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Musical su Gius~pe

e
Mari
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-

edizioni paoline

FABIO SAGGIO

,
Musical su Giuseppe e Maria

edizioni paoline

Un grazie speciale ai giovani di Loreto, che hanno


contribuito alla realizzazione di questo recital.

COPIONE

22

PRESTO, VENITE

24

STA ARRIVANDO IL MIO AMORE

26

'

COME E POSSIBILE?
'

28

QUESTO E IL PIANTO DI UN UOMO

30

CANTO LA GIOIA

32

DICO SI

34

TI AMERO

36

UN'ALBA NUOVA

38
2

'

E LA STORIA DELL'AMORE

'

QUANDO L'AMORE E DI SCENA

"Una storia d'amore" un musical nato qualche anno fa


all'ombra della Basilica mariana di Loreto.
L'Autore, un giovane prete scalabriniano, era impegnato allora
in un'esperienza di pastorale giovanile interparrocchiale
e lanci l'idea di allestire uno spettacolo che cantasse
l'amore tra due sposi d'eccezione: Maria e Giuseppe.
Quell'idea diventata ora un'opera che presentiamo
con soddisfazione al pubblico giovanile.
Per l'argomento che tratta, lo spettacolo si presta
ad essere messo in scena in qualunque momento dell'anno,
anche se si sposa perfettamente con lo spirito del Natale,
festa celebrativa dell'amore.
'
E infatti l'amore il vero protagonista di questo musical:
l'amore tra Maria e Giuseppe, l'amore tra Dio e le sue creature,
l'Amore che si incarna in Ges Cristo.
Le vicende di Maria e Giuseppe hanno dato modo di affronfare
diversi temi importanti quali il matrimonio, la famiglia,
la vocazione di servizio al prossimo...
.

L'espediente del teatro nel teatro (i burattini recitano per spettatori


che sono a loro volta attori per il pubblico)
ha reso pi facile l'approccio alla storia sacra,
rendendo "lecita" una certa ironia
che rende piacevoli e divertenti i dialoghi.
Le canzoni che accompagnano la storia
danno voce ai personaggi protagonisti, mettendo in risalto
le loro emozioni, le loro scelte, la loro "umanit".
E lo fanno creando attorno alle vicende
atmosfere musicalmente suggestive, a volte magiche
e sempre coerenti con l'azione teatrale.
I giovani che vorranno allestire uno spettacolo per Natale
potranno utilizzare questa proposta che dar loro
gusto e passione per la curiosit e l'attrazione
che sempre suscita una eccezionale storia d'amore.
E chiss che oltre al piacere estetico della realizzazione teatrale
non nasca.in loro anche una voglia di imitazione.
(~g) EDIZIONI MUSICALI E AUDIOVISIVE

UNA STORIA D'AMORE


Giuseppe e Maria
Musical di Fabio Baggio

PERSONAGGI
Il BURATTINAIO e alcuni "guitti" (uomini e donne) suoi aiutanti
RAFFAELE
MASSIMO
ANTONELLA
GIUSEPPE
MARIA

VOCE DELL'ANGELO
Alcune figure in antico costume ebraico e personaggi del presepio

SCENOGRAFIA
Poich il testo richiederebbe repentini cambiamenti di luogo, la scena pu essere neutra e i vari
ambienti suggeriti attraverso semplici oggetti.
Se c' la possibilit, si _pu creare un'articolazione di quinte che, sempre mantenendo una zona
neutra da un lato .. luogo deputato allo svolgimento della storia narrata - nelraltro lato dia l'idea di
una piazza, dove il Burattinaio fa il suo racconto agli spettatori.
Disponendo di un buon impianto, si pu operare questa differenziazione anche per mezzo delle
luci.

FSP, Roma 1993. Tutti i diritti riservati.

(Alle prime note della base musicale si apre il sipario sulla scena tutta illuminata. Il Burattinaio e
alcuni "guitti" suoi aiutanti sono voltati di spalle rispetto al pubblico. Stanno sistemando i loro
"
"burattini", owero i personaggi di Giuseppe, Maria, alcune comparse
in antico costume ebraico e
personaggi del presepio. Appena inizia la canzone, i guitti, guidati dal Burattinaio, si rivolgono al
pubblico, mentre i burattini sono ancora voltati indietro e immobili).
CANZONE:

PRESTO, VENITE

Coro:

Presto, venite,
su, forza, accorrete,
spettacolo ci sar.
Tutti gi in piazza:
il burattinaio
giunto gi in citt.
Presto, venite,
su, forza, accorrete,
spettacolo ci sar.
Tutti gi in piazza:
il burattinaio
giunto gi in citt.

Burattinaio: Quante storie io conosco,


quante favole racconto
e la gente si diverte;
chi non ci crede venga, e lo vedr.
Coro:

Presto, venite,
su, forza, accorrete,
spettacolo ci sar.
Tutti gi in piazza:
il burattinaio
giunto gi in ciff.
Presto, venite,
su, forza, accorrete,
spettacolo,ci sar.
Tutti gi in piazza:
il burattinaio
giunto gi in citt.

Burattinaio:

Vagabondo e solitario,
gi conosco il mondo intero,
ma non ho una sola patria
ed ogni luogo la mia citt.

Coro:

Presto, venite,
su, forza, accorrete,
spettacolo ci sar.
Tutti gi in piazza:
il burattinaio
giunto gi in citt.

Burattinaio:

(Gridando e facendosi passare dai suoi aiuta.nti alcuni sgabelli che comincia a
'
disporre) Signore e signori, piccoli e grandi accorrete! E arrivato il Burattinaio!
Grande spettacolo questa sera in piazza! Fate in fretta, gente: lo spettacolo dei
burattini sta per cominciare! (Con aria stanca si siede su uno sgabello).

(Gli aiutanti del Burattinaio escono, mentre i burattini rimangono sempre immobili e voltati. Si
awicinano tre spettatori).
Raffaele:

(Rivolto al Burattinaio) E allora? Quando comincia lo spettacolo?

Burattinaio:

Beh, vorrei aspettare che arrivi un po' di gente; non ci sarete solo voi in paese,
spero!

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Massimo:

S ... e no.

Burattinaio:

Come s e no?

Massimo:

La cosa semplice: di gente ce n tanta in paese, ma stasera tutta incollata


alla tiv per vedere "Beautiful".

Raffaele:

(Imitando unannunciatrice) "Beautiful", 4875 puntata. Ricordiamo che il programma sottotitolato alla pagina 777 di televideo.

Burattinaio:

E voi tre? Come mai non siete davanti al televisore?

Antonella:

La verit che siamo stanchi della tiv ... e poi non abbamo mai visto uno spetta-

colo di burattini dal vivo.


Massimo:

Farai lo stesso lo spettacolo, vero? Anche solo per noi tre.

Burattinaio:

(Dopo un attimo di riflessione) S, non solo lo far lo stesso, ma questa sera vi


far assistere ad uno spettacolo speciale ... in esclusiva!

Raffaele:

(Fingendo di telefonare) Abbiamo l'esclusiva!

Antonella:

Dai, su, smettila di scherzare. Burattinaio, cosa intendi per speciale?

Burattinaio:

Vedete, di solito uso questi burattini (mostra due burattini ve:ri che infila nelle
mani); ma per occasioni speciali,_come questa, tiro fuori dei burattini che recitano,
cantano, danzano ... insomma, fanno tutto da soli, senza che nessuno li debba
guidare.

Antonella:

Dai, non prenderci in giro: impossibile!

Massimo:

Facceli vedere!

Burattinaio:

Un po' di pazienza e li vedrete all'opera: sono veramente eccezionali!

Massimo:

E che storia ci racconti questa sera, con qusti strani burattini?

Burattinaio:

Voglio raccontarvi la pi grande storia d'amore di tutti i tempi.

Raffaele:

Beh, cala, cala! Pi grande di quella di "Beautiful" impossibile! Ah, sono 4875
puntate che va avanti.

Burattinaio:

Quella che vi racconter stasera ancora pi grande: la pi grande di tutte! I


protagonisti sono due giovani ebrei che vivono tranquillamente in un piccolo villaggio della Palestina. I loro nomi sono: Maria e Giuseppe. Giuseppe fa il falegname
e ha sempre parecchio lavoro: i clienti non mancano! noto a tutti per la sua
seriet e per la sua bravura e, inoltre, non chiede molto per il suo lavoro. Non
mercanteggia mai con il cliente e consegna immancabilmente alla scadenza promessa.

FSP, Ro111a 1993. Tutti i diritti riservati.

Raffaele:

un fesso, insomma?

Burattinaio:

S, secondo i criteri di giudizio che usiamo abitualmente un fesso, ma io preferisco chiamarlo onesto.

Antonella:

E Maria? Raccontaci di Marial

Burattinaio:

Maria una ragazza tutta speciale, diversa dalle altre. E servizievole con tutti ,
pronta a prendere su di s ogni fatica pur di liberare dalla fatica un altro; sempre
pronta a dare una mano. cos allegra che quasi ogni momento la senti cantare.
Prega molto e ama la solitudine e il silenzio.

Antonella:

Sono sposati, vero?

Burattinaio:

No, sono ancora fidanzati; ma stanno facendo gli ultimi preparativi per il matrimonio.

Massimo:

Eh, s: bisogna pensare (contando sulle dita) al vestito, al pranzo, agli inviti, alle
bomboniere, e poi ...

Raffaele:

E poi ai soldi che deve tirare fuori il marito!

Antonella:

(Rivolta a Raffaele) Rozzo maschio sciovinista!

Raffaele:

(Ad Antonella) Brutta raspa repellente!

Burattinaio:

Calma, ragazzi, non c' bisogno di arrabbiarsi. Comunque, Maria non il tipo che
si preoccupa troppo di queste cose. Anzi, spesso se ne va sola suita collina che
sta sopra il paese, e rimane l in silenzio a contemplare la natura e a pregare.
Giuseppe lo sa, e cos , dopo il lavoro, la raggiunge e la riaccompagna a casa.
Proprio qui inizia la mia storia. Ecco, sta cominciando lo spettacolo: me ttetevi
comodi!

'

(Durante l'intermezzo strumentale "Senza fili" i burattini, al ritmo della musica, mimano il loro
distacco dai fili - che possono essere immaginari - per riappropriarsi dei movimenti. Alla fine, si
muovono e si trovano in diverse posizioni; tranne Giuseppe e Maria che si trovano distanziati
frontalmente. Si danno le spalle).
Giuseppe:

(Voltandosi verso il pubblico) Maria, Maria dove sei?

Maria:

(Anche lei si gira verso il pubblico) Sono qui, Giuseppe.

(Gli altri burattini lentamente escono di scena. Rimangono solam~nt~ Giuseppe e Maria. Si guardano e, appena inizia la canzone, cominciano ad avvicinarsi l'un l'altro).

~ EDIZIONI MUSICALI E AUDIOVISIVE

CANZONE:

STA ARRIVANDO IL MIO AMORE

Maria:

Sta arrivando il mio amore,


sento gi la sua voce,
corre sulle colline
pi veloce di un cervo.
Ora gi dietro al muro,
guarda dalla finestra,
sto in silenzio perch
sta cantando per me.

Giuseppe:

Presto, andiamo, amica mia,


mia bella, vieni, perch
finito l'inverno per noi.
Sono terminate le piogge,
gi spuntano i fiori nei campi,
la stagione del canto gi qui.
I fichi hanno gi i frutti,
le viti sono tutte in fiore,
mandano il loro profumo.

Vieni . amica mia,


fammi vedere il tuo viso
in tutta la sua belt.
Maria:

Il mio amore mio


come io sono sua,
egli forte e bello,
lo conoscerei tra mille.
Il suo volto come l'oro,
i suoi occhi come l'acqua,
le sue labbra come gigli,
questo l'amore mio.

Giuseppe:

Tu sei bella, amica mia,


come un giardino in fiore;
sei splendente come il sole.
Fammi sentire la tua voce,
fammi vedere il tuo viso
in tutta la sua belt.
Sposa mia, sorella mia,
hai gi preso il mio cuore
con un solo tuo. sguardo.

FSP. Roma 1993. Tutti i diritti riservati.

Sei splendente come il sole,


bella come l'aurora,
per me esisti solo tu.

Maria
e Giuseppe:

Questo nostro amore


pi forte della morte,
una fiamma che risplende,
un fuoco che divampa.
Tutta l'acqua del mare,
certo, non pu bastare
per estinguere nel cuore
questo nostro amore.

(Al termine della canzone Maria e Giuseppe escono di scena e l'attenzione ritorna sul Burattinaio
e i tre spettatori).
Antonella:

(Spassionatamente) Ah, che bella coppial

Raffaele:

"Deve essere veramente grande il loro amore" diceva la solita sentimentalona


melensa! Ma dai, apri gli occhi! Anche loro avranno avuto i loro problemi, che ne
so: cosa fare il sabato sera ... o come sfuggire ai genitori che non ti lasciano uscire, o come evitare i pranzi della futura suocera! Dico bene, Burattinaio?

Massimo:

Secondo me ti sbagli: Maria e Giuseppe sono ... diversi. Sembra che ci sia qualcosa di speciale in loro.

Burattinaio:

Hai ragione: c' qualcosa di speciale. Vedete, Maria e Giuseppe si amano veramente, perch ciascuno stima e rispetta l'altro pi di se stesso. Ma tutto que.sto
amore ha un segreto ...

Antonella:

Un segreto? Mi piacciono i segreti. Dai, dicci qual'!

Burattinaio:

Il loro non un amore a due ... ma a tre persone.

Raffaele:

E lo sapevo io che c era il terzo incomodo, ossia il generatore di protuberanze


1

tegumentali sulla superficie dorsale della testa altrui, comunemente dette "corna"
(fa un gesto eloquente).

Burattinaio:

No, non fraintendere, ho detto tre persone perch oltre a Maria e Giuseppe c'
anche Dio. I due giovani si sentono veramente amati dal Signore e si amano tra di
loro di quello stesso amore che ricevono da Dio e che sempre riempie il loro
cuore.

Massimo:

E questo basta a risolvere ogni problema? Il problema dell'appartamento, della


diversit di idee, del lavoro, dei figli che verranno ...

Burattinaio:

Certo non elimina i problemi, ma sicuramente aiuta a risolverli con semplicit e


con tanta fiducia nell'aiuto di Dio. Ma ora lasciatemi continuare la mia storia: adesso
diventa interessante! Mentre Maria in casa da sola, avviene un fatto strano. Viene
da lei un ... no! Non voglio rovinarvi la sorpresa: sta riprendendo lo spettacolo.

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(Partono le note della canzone. Maria entra nella zona della scena in cui si svolge la storia. Porta
un'anfora, che posa in terra. Si sente la voce dell'angelo fuori scena).
CANZONE:

COME POSSIBILE?

(Parlato)
Angelo:

Ti saluto, Maria. Il Signore con te.


Tu hai trovato grazia presso Dio.
Avrai un figlio: Egli sar grande
e Dio ro chiamer suo Figlio; lo far Re.
Ed Egli regner per sempre sul popolo di Israele.

Maria:

Non capisco, mio Signore,


uno sposo ancora io non ho.
Com' possibile che io
sia madre del Messia?
Cosa troppo grande per me.

(Parlato)
Angelo:

Non temere, Maria.


Lo Spirito Santo scender su di te
e l'Onnipotente ti awolger.
Null.a impossibile a Dio.

Maria:

S, si compia in me
la tua volont, Signore Dio.
S, si compia in me
la tua volont; Signore Dio,
Signore mio.
Dico s alla tua Parola
e il tuo Spirito mi invader,
sar la madre del Messia,
di cbi ci salver.
Quale grande onore per me.

Maria+ Coro: S, si compia in me


la tua volont, Signore Dio.
S, si compia in me
la tua volont, Signore Dio,
Signore mio.
(Finita la canzone, Maria esce di scena. Riprende il dialogo dei tre giovani spettatori).

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FSP, Roma 1993. Tutti i d iritti riservati.

Raffaele:

Ma voi avreste reagito cos? Credere cos ad uno sconosciuto! Va bene fidarsi,
ma almeno una prova, un consiglio ...

Massimo:

Infatti, un consiglio a Giuseppe, visto che erano tanto uniti, glielo poteva anche
chiedere.

Antonella:

Ma quella mica era una persona normale, era un angelo di Dio.

Raffaele:

S, un angelo di Dio un corno. Avrebbe potuto essere chiunque, pure io: mi metto
a dire un sacco di fesserie ...

Massimo:

E poi se anche fosse stato vero, non ha pensato che la sua disponibilit poteva
essere costrizione per gli altri? Immaginate come l'avrebbero presa i parenti, e
mettetevi nei panni di Giuseppe.

Raffaele:

Povero disgraziato!

Massimo:

Se ero io, Giuseppe, a questo punto l'avrei piantata.

Antonella:

Ma come siete pessimisti! (Al Burattinaio) Ma non avevi detto che era una bella
storia d'amore?

Burattinaio:

Infatti, il loro un amore speciale. Maria sapeva che se si fosse abbandonata alla
volont di Dio, egli avrebbe sistemato le cose nel migliore dei modi.

Raffaele:

S, per a me piacerebbe sapere come Giuseppe ha "sistemato" Maria appena ha


saputo la cosa .

Burattinaio:

...

E stata Maria a dirglielo e, a dire il vero, non aveva reagito in nessun modo: probabilmente non riusciva a capire e le aveva chiesto di restare solo.

(Nella zona neutra, entra Giuseppe, che sta lavorando con. del legno. visibilmente preoccupato).

Angelo
(voce):

Giuseppe, Giuseppe! Ti porto un messaggio del mio Signore: non devi avere
paura di sposare Maria, la tua fidanzata: il bimbo che lei aspetta opera dello
Spirito Santo. Maria partorir quel figlio, e tu gli farai da padre.

Giuseppe:

Ehi, aspetta: ma chi il tuo Signore e come fa a sapere tutte queste cose?

Angelo:

Il mio Signore? Il mio Signore il Dio d lsraele.


1

(Inizia la canzone di Giuseppe. Si uniscono a lui i guitti che eseguono i cori e le coreografie).

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CANZONE:

QUESTO IL PIANTO DI UN UOMO

Giuseppe:

Anche se tu se,i rOnnipotente Dio


no,n puoi fare violernza nella vita mia
e rubare cos quello che non tuo .
Tu mi chiedi di bruciare i sogni mi,ei
e accettare in silenzio, ci che fai di lei:
madre di un figlio ehe non mio.

Coro:

Questo il pianto di un uomo


che n:on pu lottare
perch troppo grande il StJD Dio.
Questo il pianto di un uomo
che non pu lottare
perch' troppo gran,de il suo Dio.

Giuseppe:

A cos:a mi serve la mia libert


se poi devo accettare la tua vo.lont~
se po.tessi lottare, giuro, lo farei.
Ti chiedo perdono, io non son pi io,
sto dicendo parole. che non sono mie;

fammi capire ci che vuoi da me.


Coro:

Quest il canto di un uomo


che ve.de lo-ntano
perch sa ascoltare il suo-Dio.

Questo Il canto. di un uomo.. .


Questo il canto,di un uomo.. .
(Alla fine del/a_canzone, Giuseppe e i guitti esc,ono).
Antonella:

Vlsto? Tutto risolto.

Raffaele:

S, e lo chiami risolto. Gli ha scombinato. tutti i. programmi.

Massimo:

Chiss quanti progetti sono volati vi.a! Uno lavora per anni per programmars,i la
vita e poi ... arriva Dio.e ti "appioppa~' l il suo pro,getto.

-A ntonella:

'S l, m,a tu mica sei costretto ad accettare. Prendi Maria, per esempio: poteva
ane:he rispondere no all'a:ngel-o e Giuseppe poteva fare la stessa cosa.

Burattinaio:

Ehi, ma per chi avete preso Dio, p,e r uno che viene a rompere le uova nel paniere? Il Signore non h,a scombinato i piani 'di nessuno,. anzi li ha co.mpletati, perch il
grande am,ore che lui ha per noi lo s,pinge a far s che con la nostra scelta riusciamo se.mpre a sfruttare al meglio,i ri'OStri doni.

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FsP, Roma 1993. Tutti i dirilti riservati.

a Dio, che cosa ha fatto Maria?

Massimo:

E dopo aver detto di s1

Burattinaio:

andata a trovare sua cugina Elisabetta, moglie di un sacerdote del tempio. Lei,
pur essendo ormai vecchia, continuava a chiedere a Dio il dono di un figlio, poich
tutti ormai la credevano sterile. Dio ha ascoltato la sua preghiera.

Antonella:

'
E
gi anziana e adesso le arriva un figlio: ma come pu mandare avanti la casa
da sola?

Burattinaio:

la stessa cosa che ha pensato Maria_; per questo si messa subito in viaggio
per raggiungere Elisabetta e darle una mano durante la gravidanza. Un viaggetto
di 160 chilometri, tutti in groppa ad un asinello.

Raffaele:

Bell 1affare, mi sa che non fa in tempo ad arrivare neanche per il battesimo!

Burattinaio:

Certo, ci ha impiegato un po' di tempo, ma poi eccola, arrivata.

(Elisabetta sta portando una brocca d'acqua. Maria entra in scena e le va incontro).

Maria:

Elisabetta, sia pace a te e alla tua casa.

Elisabetta:

Maria, sei proprio tu! (Poggia in terra la brocca).

Maria:

(Si avvicina ad Elisabetta e l'abbraccia) Elisabetta, una gioia rivederti; sono


venuta per condividere la tua felicit e per darti una mano.

Elisabetta:

(Prende le mani di Maria e si inginocchia) Maria, Dio ti ha benedetta pi di tutte le


altre donne e benedetto il bimbo che avrai! Che grande cosa per me: la madre del
mio Signore viene a farmi visita! Appena, ho sentito il tuo saluto il bambino si
mosso per la gioia. Beata sei tu, che hai avuto fiducia nel Signore e hai creduto
che egli pu compiere ci che ti ha annunziato.

(Maria aiuta Elisabetta ad a./zarsi, mentre iniziano le prime note della canzone. Le donne fra i guitti eseguono cori e core,ografie).
CANZONE:

CANTO LA GIOIA

Coro:

Canto la gioia, canto l'amore,


canto al Signore.
Canto la gioia, canto l'amore,
canto la vita che c' in me.

Maria:

La mia anima canta al Signore,


grandi cose ha compiuto per me
e in eterno diranno beata
questa umile ancella di Dio.
Il Signore ha spiegato su di noi
la potenza e la sua maest,
ha disperso i pensieri ignobili
di chi crede solo in s.

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Coro:

Canto la gioia, canto l'amore ...

Maria: Egli ha fatto cadere i potenti,


mentre i poveri li ha fatti re.
Gli affamati ha colmato di beni,
mentre .ai ricchi nulla don.
Ha prestato aiuto al suo popolo,
alle genti che ha scelto per s;
come aveva promesso agli uomini
che han creduto alla sua fedelt.

Coro:

Canto la gioia, canto l'amore...

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(Al termine del canto Maria prende la brocca dell'acqua ed esce con Elisabetta. Vanno via anche
le donne che hanno ballato. I tre spettatori riprendono a commentare la storia).
Raffaele:

insomma, Dio ha sistemato tutta la famiglia! Se per Maria nen si sa da dove


venuto il bambino, per quest'altra la faccenda ancora pi difficile.

Massimo:

E senza pensare al pericolo: era pure vecchia!

Raffaele:

Per non parlare di Maria: che incosciente! Le sorprese non le bastano mai. proprio un'awenturiera: affrontare in quello stato un viaggio di 160 chilometri, in groppa ad. un asino che non riusciva a schivare nemmeno una bue.a.

Antonella:

Ma quanto siete sciocchil Sciupare con questa superficialit u-n incontro cos ricco
di fed;e. E certo. perch stata proprio la fede che ha spinto Maria a dire di s
prima a Dio e poi alle esigenze della sua vecchia cugina: sola tra le montagne,
con un marito molto anziano.

Raffaele:

Sembra la storia di Heidi !

Burattinaio:

Vedete, Maria stata spinta dall'affetto e dal desiderio di aiutare Elisabetta: l'incontro di due madri che hanno saputo rispondere s al piano che Dio aveva su di
loro.

Massimo:

Voi la fate tanto facile, tanto poetica ... ma dimmi: (ad Antonella) tu, tu l'avresti
fatto?

Raffaele:

Ma s, lasciala perdere, lo sai com' fatta questa: tanti bei progetti, tante belle
parole, ma poi si sa come va a finire. Tra il dire e il fare c' d.i mezzo il. ..

Antonella:

(Interrompendolo) Ci sei di mezzo tu, che rovini tutto con le tue solite frasi: chi se
ne importa, perch impicciarsi degli affari suoi, ognuno a casa sua ...

Massimo:

Senza tener conto che quando ci chiedono un favore abbiamo sempre una cambiale che ci scade. (Si rivolge ad Antonella) Figurati se ti vieni a trovare in quelle
condizioni: mi pare di vedere come te la saresti svignata.

Antonella:

'

E inutile, avete proprio i paraocchi. Non vedete pi in l del vostro naso. Il fatto
che io, ma anche voi, non siamo capaci di affrontare qualche difficolt per metterci
al fianco di un amico che nel bisogno, non vuo' dire che sia impossibile!

Burattinaio:

Hai ragione: dobbiamo imparare a far funzionare meglio la nostra antenna.

Antonella:

Antenna?

Massimo:

Ma che stai dicendo?

Raffaele:

Deve essere un amico di Berlusconi!

Burattinaio:

S, avete capito bene: ciascuno di noi un'antenna, ma non sempre ci troviamo


nella posizione pi giusta per riuscire a captare i messaggi, cio le necessit e i
bisogni dell'uomo.

Massimo:

Certo, ma c' chi ha tempo e chi invece ...

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FSP, Roma 1993. Tutti 1 diritti riservati.

Burattinaio:

No, attenzione: servire gli altri non vuol dire venir meno alle responsabilit sociali
a cui sei chiamato. Se sei un operaio, devi fare prima di tutto il tuo dovere, cercando di capire che non puoi, quando ti gira male, trovare una scusa e non andare.a
lavorare, facendoti passare per malato.

Raffaele:

Se uno operaio, d'accordo; ma se sei studente, come fai a non "marinare" qualche volta? E una questione di onest professionale!

Burattinaio:

No, anche se sei studente o geometra o muratore: il discorso vale per tutti. Solo
quando hai fatto bene il tuo dovere puoi, anzi devi, aprirti all'altro per dare una
risposta atle sue necessit, non per convenienza o per semplice educazione, ma
coinvolgendo tutta la tu~ persona in un servizio gratuito.

Antonella:

Gratuito? In che senso?

Raffaele:

Guardala la tirchiaccia, appena sente la parola "gratuito" drizza le orecchie!

Burattinaio:

Gratuito come quello di Maria, che andata da Elisabetta e si fermata a darle


una mano per tre mesi non per avere in cambio un compenso, ma solo per
amore; un gioioso servizio a Dio presente in sua cugina Elisabetta.

Massimo:

E cos ha lasciato solo quel poveraccio di Giuseppe. Vorrei proprio sapere come
ha reagito a tutta questa storia!

Burattinaio:

Sarai subito accontentato ...

(L'attenzione rivolta alla zona dove viene rievocata la storia. Entra Giuseppe).
CANZONE:

DICO S

Giuseppe:

Dico s
all'amore e alla vita insieme.
Dico s
al futuro che verr.
Dico s
a un amore che non ha confini.
Dico s
a una nuova realt.
Dico s
al rispetto e alla comprensione.
Dico s
a un'eterna fedelt.
Dico s
a un amore che sar fecondo.
Dico s

(~quel figlio che verr.)

E ci saranno giorni tristi


e giorni di felicit;
sar importante stare insieme
ed affrontare la realt
sino alla fine della vita e poi
nell'eternit
Giuseppe: e da Dio il nostro amore sgorgher.
Coro:

Giuseppe: Dico s
all'amore e alla vita insieme.
Dico s
a una nuova realt.
Dico s
a un amore che sar fecondo.
Dico s
a quel figlio che verr.

Coro:

E ci saranno giorni tristi...

(Finita la canzone, Giuseppe va via).


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Massimo:

tutto molto bello quello che dici, per mi pare che Giuseppe si fidi un po' troppo
'
della sua fidanzata. E fidanzata ancora, vero?

Burattinaio:

S, sono ancora fidanzati. Proprio ora sta per avere inizio il matrimonio: Maria
tornata a Nazareth e oggi c' la cerimonia.

(Durante l'introduzione musicale della canzone, i ballerini cominciano una danza intorno agli
sposi. Poi Giuseppe e Maria cantano).
CANZONE:

TI AMER

Maria:

lo ti prendo come mio sposo


per vole re di Dio
e sar a te fedele
in ogni avversit.
Ti prometto il mio eterno amore,
il mio cuore per te
e per tutta la vita
io ti rispetter.
~11}\.c_

Ti amer, ti seguir,
per sempre sar
accanto a te.

Ti amer, ti curer,
ti regaler
la vita mia.

Giuseppe:

lo ti prendo come mia sposa


per volere di Dio
e sar a te fedele
in ogni avversit.
Ti prometto il mio eterno amore,
il mio cuore per te
e per tutta la vita
io ti rispetter.
___
IJ~""'\P 'le.. t . afat~'Lo
Ti amer, ti seguir,
per sempre sar
accanto a te.
Ti amer, ti curer,
ti regaler
la vita mia.

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FSP, Roma 1993. Tutti i diritti riservati.

Maria
e Giuseppe:

Ti amer, ti seguir,

per sempre sar


.accanto a te.
Ti amer, ti curer,

ti regaler
la vita mia.
(I personaggi della storia escono di scena).

Antonella:

Com' romantico! Che bella festa: tutto cos emozionante!

Raffaele:

(Ironico) E vissero felici e contenti. (Ad Antone.lla) Ma fini-scila con queste sdolcinature! Non lasciarti influenzare dalle apparenze; pensa a Giuseppe che magone
che ha! Certo che pure Maria si venuta a trovare incinta senza forse rendersen
conto.

Massimo:

Maria ha avuto una grande fede, un grande coraggio; ma Giuseppe ha dimostrato


di amarla profondamente.

Antonella:

Questo il vero amore. Giuseppe si era innamorato di Maria sicuramente non


solo perch era una bella ragazza, ma soprattutto per la sua semplicit, per la
purezza, per la sua bont, per la sua ...

Raffaele:

E s, adesso sta a vedere che una santal Giuseppe si era innamorato di Maria
perch gli pia.c ava e basta.

Burattinaio:

Ma c' una bellezza che supera quella dei sensi.

Antonella:

(A Raffaele) Ma s, smettila: quanto sei materialistar Non possibile che du.e


rag.azzi si sposino solo perch attratti fisicamente. Ci deve essere alla base un
legame pi profondo, altrimenti non si pu giungere ad una scelta cos importante
e affrontare un cammino cos bello, ma nello stesso tempo cos difficile come _;il
matrimonio.

Massimo:

Per era veramente difficile! lo penso che Maria e Giuseppe siano partiti con il
piede sbagliato, perch Giuseppe non era del tutto sicuro, era nel dubbio.

Raffaele:

Per me, era meglio che non si -sposava. Ma chi glielo ha fatto fare, dico io, a caricarsi di una moglie tipo "uovo di pasqua'' con- la sorpresa dentro!

Burattinaio:

~a no, an~i: Giuseppe, ha dimostrato di avere-piena fiducia in Maria e nell'opera

che Dio stava compiendo in lei.

Antonella:

Evero: ed proprio la fiducia che sta alla base del matrimonio.

Raffaele:

Ma che fiducia e fiducia! Come dice giustamente un proverbio orientale: quando

C@Gql EDIZIONI MUSICALI E AUDIOVISIVE

17

torni a casa la sera picchia sempre tua moglie, perch se tu non sai che ha combinato, lo sa lei!

Massimo:

Adesso mi sembra che stai esagerando: chi l'ha detto che in famiglia deve
comandare il marito?

Raffaele:

chiaro: lo di.ce il marito, e la moglie sta zitta altrimenti le prende.

Burattinaio:

Mi pare che non sia questo il modo migliore di parlare del matrimonio. Vedete, in
una famiglia non c' chi comanda e chi obbedisce, ma ci sono due persone che si
amano e che sanno parlare, confrontare le loro idee, esprimere i propri punti di
vista e, alla fine, sanno prendere una decisione.

Antonella:

Quello che dici molto bello, ma mi sembra cos lontano dalla realt!

Burattinaio:

Non dovete pensare che esista una famiglia ideale, in cui moglie e marito abbiano
le stesse idee e gli stessi gusti, in cui non ci sia mai occasione d'innervosirsi, di
litigare: questa pura fantasia! La vita nel matrimonio porta spesso i due coniugi
a discutere e a doversi confrontare con l'altro: l'importante saper parlare ed
avere il coraggio di dire sempre la verit.

Massimo:

Eh, no: qualche volta, se vuoi tenerti buona la moglie, devi nascondere la verit.

Burattinaio:

'

E cos che nascono tanti divorzi, dal non avere mai avuto il coraggio di confrontarsi con l'altro in modo sincero. Questo sarebbe un discorso da approfondire, ma
gi tardi e devo continuare la mia storia.

Antonella:

S, raccontaci della vita di Maria in casa di Giuseppe; raccontaci della nascita del
bambino!

Raffaele:

(Ironico) Ma come, alla tua et non sai ancora come nascono i bambini?

Burattinaio:

Dovete sapere che, al tempo di Maria e Giuseppe, la Palestina e tanti altri paesi
sono sotto il dominio di Roma e l'imperatore d l'ordine di fare un censimento.
Ognuno quindi deve andare nella propria citt d'origine . La citt di origi~e di
Giuseppe e Maria Betlemme ed molto distante da Nazareth. Nonostante le
condizioni di Maria devono mettersi in cammino. A Betlemme tutti gli alberghi
sono strapieni di forestieri e, per ripararsi dal.. freddo, sono costretti a rifugiarsi in
una grotta, insieme ad un bue e all'asinello. E l .che, durante la notte, viene alla
luce il bambino annunciato, il Figlio di Dio ...

{Inizia la musica. Sul palco illuminato si delinea la scena del Natale: Giuseppe, Maria, il Bambino,
gli angeli, la stella cometa. Poi i pastori, le donne che, danzando, vanno ad adorare Ges ed eseguono la canzone).

18

FSP, -Roma 1993. Tutti i diritti riservati.

CANZONE:

UN'ALBA NUOVA

Coro:

Guarda in cielo quella stella


quanto splende, quant' bella,
sta correndo le strade delta notte.
Con il velo suo di sposa
si sta posando silenziosa
sopra il tetto di un'umile capanna.

In quell'umile capanna
nella notte nato un bimbo,
la speranza dell'umanit.
Egli il Figlio dell'amore,
il Signore della pace,
il Maestro della verit.
Ecco, arrivano i pastori,
ecco i saggi ed i dottori,
sono appena giunti dall'Oriente.
Ora ascolta: la creazione
sta cantando una canzone
per la nuova vita che nata.

In quell'umile capanna
nella notte nato un bimbo,
la speranza dell'umanit.
Egli il Figlio .dell'amore,
il Signore della pace,
il Maestro della verit.
E la notte si tuffa nel mare
perch il cielo v:uol lasciare
alla luce di un'alba nuova.
(Alla fine della canzone, buio. Tutti i personaggi storici restano immobili. L'attenzione ritorna sui
tre spettatori e sul Burattinaio).
Antonella:

Com' poetico: la stella, if bue e l'asinello che scaldano il bambino...

Massimo:

Ma che _poetico e poetico! 11 Figlio di Dio che nasce in una grotta, al freddo ...
Secondo me si poteva anche permettere qualcosa di pi comodo.

Raffaele:

Chiss come ci saranno rimasti Maria e Giuseppe: ''Tu sarai madre del Figlio di
Dio" aveva detto l'angelo a Maria. Da una frase del genere uno si aspetterebbe
grandi onori, e invece ... nessuno ad accoglierli, giusto un bue. E per fortuna che
l'asino se l'erano portato!

~ EDIZIONI MUSICALI E AUDIOVISIVE

19

Anto~nella:

Non vero! I pastori sono subito accorsi. (Pausa) Gi, e chiss perch proprio
loro per primi?

Burattinaio:

Perch un angelo del Signore era apparso loro durante la notte annunciando la
nascita del bambino.

Massimo:

E non poteva awisare anche gli altri?

Raffaele:

Ma tanto ai ricchi non importa niente dei poveri.

Antonella:

Su, dai, non fermatevi alle apparenze esterne! Pensate: sotto le spoglie di un nor
malis.simo bambino si nasconde il Figlio di Dio; tutto cos emozionante! Sento
che sto per svenire ... (accenna ad uno svenimento, ma subito ripresa da
Raffaele).

Raffaele:

Non farci caso, fa cos anche quando vede le puntate di "Quando si ama".

Burattinaio:

Beh, sono d'accordo che una storia emozionante, ma non il caso di svanirei
Comunque il bambino veramente il Figlio di Dio, colui che Dio ha mandato sulla
terra per salvare tutti gli uomini e insegnare loro la legge dell'amore.

Massimo:

La legge dell'amore? E che cos'?

Raffaele:

Deve essere qualcosa che ha a che fare con l'amore libero, fate l'amore e non la
guerra; roba degli anni Sessanta {e inizia a cantare una canzone degli anni
Sessanta).

Burattinaio:

No, lascia perdere gli anni Sessanta. La legge dell'amore la regola che sta alla
base della vita di ogni cosa; quella luce che ci fa vedere chiaro anche quando
intorno a noi tutto tenebra; quella forza che ci permette di vivere oltre la sofferenza e la morte.

Antonella:

Ora capisco perch Maria e Giuseppe hanno s aputo superare tutte te difficolt:
perch avevano scoperto la legge dell'amore!

Massimo:

Chiaro! Ed per questo che erano sempre felici nonostante le disawenture!

Burattinaio:

Bravit Avete capito il senso di tutta la storia. Solo l'amore pu dare la felicit; quell'amore che nasce da Dio e si diffonde nel mondo attraverso Maria, Giuse.p pe e
tutte le persone che come loro sono capaci di accoglierlo.

Raffaele:

Comincio a capirci qualcosa anch'io. Ma Burattinaio: perch non continui a raccontare? Che succede poi al bambino?

Burattinaio:

Il bambino di Maria e Giuseppe avr una vita molto particolare. Dir cose bellissime e far cose grandi. Molti lo ameranno, ma molti lo odieranno.; ed un giorn.o
dovr anche affrontare una grande prova .d'amore verso Dio e verso tutti gli uomini. Ma questa ... un'altra storia. (Va verso il pubblico e riprende il tono di banditore che aveva all'inizio) E se vorrete ancora venirci a vedere, ve la racconteremo
meglio che potremo, da poveri teatranti che. siamo. Per questa sera (rientrano in
scena tutti i personaggi) insieme ai nostri burattini vi ringraziamo per la gentile
attenzione con cui avete voluto seguire questa bella, bellissima storia d'amore.

20

FSP, Roma 1993. Tutti i d iritti riservati.

(Tutti si inchinano al pubblico, compresi i tre attori-spettatori. Parte la base della canzone finale).
CANZONE:

LA STORIA DELL'AMORE

Donna:

Camminando per la vita


l'uomo scrive la sua storia
sulle pagine del tempo,
quello che non ha memoria.
Sei tu, sei tu,
uomo dell'umanit.
Sei tu, ,sei tu,
tu che vivi la realt.

Donna:

E la storia si ripete
nel cammino della vita,
ogni volta che l'amore
vincer la sua partita.
Con te, con te,
uomo dell'umanit,
conte, conte
che non credi alla realt.

Uomo:

E se guardi nel futuro

Uomo+

che sar della tua vita,


scoprirai che la tua storia
in un attimo finita.
Ma tu, ma tu
non ti arrendi alla realt;
in te, in te
sete di eternit.

Donna:

Perch Dio non pu salvare


l'uomo che gli chiude il cuore;
non agisce con violenza
la potenza dell'amore.
Ma tu, ma tu,
solo se tu lo vorrai,
e tu, e tu
uomo nuovo diverrai.

Nelle tenebre del mondo


passata una cometa,
perch Dio si fatto uomo
e ha donato la sua vita.
In te, in te,
uomo dell'umanit,
in te, in te
ora c' l'eternit.

Coro:

Uomo+

Donna:

Coro:

; la storia dell'amore,
il principio della vita;
una storia senza tempo,
una favola infinita.
'

E la storia dell'amore
che distrugge le frontiere
e trasforma i nostri cuori
e con noi un nuovo mondo

'

nascer~

E la storia dell'amore,
il principio della vita;
una storia senza tempo,
una favola infinita .
.

E la storia dell'amore
che distrugge le frontiere
e trasforma i nostri cuori
e con noi un nuovo mondo nascer.
(Sul finale della canzone i guitti rime.ttono a posto i burattinf-riagganciandoli .ai loro-fili e su questa
scena si spengono le luci).
FINE
CB{;o) EDIZIONI MUSICALI E AUDIOVISIVE

21

PRESTO, VENITE
Musica di Fabio Baggio
BALLATA
Pre- sto, ve- ni

coro

for-za, ac-cor - re- te, spet - ta-co-lo

te, su,

ci sa - r.

Sol

Re

Fa#
Tut- ti gi in

Re

Re

Mim

piaz-za: il bu rat- ti- na

Sol

t.

Do

Re

Pre- sto, ve- nl

Sol

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giun-to

io

Sol

te, su,

Sol

Do

Re

gi in cit-

Re

Do

for-za, ac-cor - re- te, spet - ta- co- lo

'

Sol

Re

.
c1 sa

....

Fa#
Tut- ti gi in

- ra.

Mim

Re

pia2-,za: il bu - rat- ti-na

Do

glun-to

io

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Sol

Sol

gi in clt - t.

~T

no-sco il

mon- do in

Gi

-f/J

'

r:.

r:.

..__.

Do

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luo-go

--

la

r..
(;,

Do

Sol

Re

Sol

Do

so- la

ho u-na

.,,

. 2.

"'

Sol

Re

..' ,
"'"

Sol

Do

1.

,,
~

Re

- t.

CO

pa- tria

Sol

mia cit

gi

ll.

'

Lam

Do

ma non

- te - ro,

ta- rio,,

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Mim

Do

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Va-ga - bon-do e,

ed o-gnl
~1

_J

Sol

Sol

~
.J.

solo

Re

Do

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L.

-~

-~
,-

'""""

i...

Po"

poi segue

orch.

M~

Sol

22

Fam

Re~

FSP, Roma

1993 ~ Tutti

i diritti riservati.

Reb

coro Pre- sto, ve- ni

Reb
for- za, ac- cor - re te, spet - ta- co- lo

te, su,

Mb

Fam

Reb

Sol

Tut - ti gi in

ci sa - r.

piaz- za: il bu -

rat

na

- ti io -

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giun- to

gi in cit -

t.

Pre - sto,

ve ... ni

te, su,

Mb

Reb

Sol

for- za, ac- cor - re- te, spet -

ta- co- lo

ci sa - r.

Mib

Reb

Fam
piaz-za: il bu - rat - ti- na

IO

Tut- ti gi in

glun-to

gi in clt - t.

Reb

~ EDIZIONI MUSICALI E AUDIOVISIVE

Reb

_J

23

STA ARRIVANDO IL MIO AMORE


Musica di Fabio Saggio
LENTO
oreh.

solo Sta ar - ri - van - do il mio a .. more,

Lam

Fa Sol Lam

sen-to gi

Fa Sol Lam Fa Sol Lam Fa Sol

la sua voce,

Do

pi ve- lo- ce di un cervo.

cor- re sul - le col-line

.......

Fa

,_,,,,.

Sol

Do
-

Mi

0-ra gi

die- tro al muro,

guar-da dal -

-FaSol
- - - Do
La Si

Lam

la

Fa

sto in si - len -

zio per - ch

sta can - tan - do per me.

Lam

Sol

Do

1\1i

Pre
sto,
an
...
diamo,
solo

a -

mi

ca

mia,

mia

bel - la,

vie
- n1,

Fa Sol
La
per - ch

~-.----~~~----.--~~~--+~~==---,

Lam

Sol 6

Do --Sol Lam
Si

Fa7+

gi' spun - ta - no i fio - ri nei campi,

Sol 6

Sol4 Sol

la

sta - gio- ne del can - to gi qui.

Fa7+
I

24

fi - nestra,

Fa

fi - chi han - no gi i

frutti,

le vi - ti

so - no tut - te in

fiore,

Do

FSP, Roma 1993. Tutti i dirittj riservati.

man - da - no il

lo - ro

pro - fumo.

Vie - ni,

Lam

Rem7

fam - mi

ve - de - re il

tuo

Sol

in

viso

mia,

a - mi ca

Fa

tut - ta

la sua

bel - t.

-Do
Mi

Rem7

Mi4Mi

1.

2.

Que - sto no - stro a - more

Lam

Fa Sol Lam Fa Sol Lam

pi for - te

del la

Fa Sol

Lam

Fa Sol

una

morte,

fiam - ma

che

ri - splende,

Do

Fa

Mi

un fuoco che di- vampa.

Sol

Tut - ta l'ac - qua del mare,

Lam

Sol
-Fa -

Do

La Si

cer - to,

non

pu

ba - stare

per

e - stingue

re

nel

cuore

-Do

Fa

Mi

que - sto

no - stroa

more.

oreh.

:&

Sol

Fa

Do

rip. sfumando

Mim
Do

Rem
Do

~ ED tZI ONI MUSICALI E AUDIOVISIVE

Fa
Do

25

COME POSSIBILE?
',M usica di Fabio Saggio
MODERATO
(Parlato)

~~

~
7
~

'-.7

..

.,i

Si4
BOl O

Si

Sol7+

La4 La

Non ca .. pi- sco, mio Si -

Re

:Mim

gno- re,

u- no

Sim

Co- m pos - si- bi- le che io sia

per

gran - de

Fa#m

spo- so an- co- ra io non

ho.

Sol

Re

La

Co- sa trop.. po

Mim

(Parlato)
'

'

La

La4

Sim

me.

.I

'

Sol 7+

La

_ ~

Si

ma- dre del Mes - sia?

Sol

Fa#m

~
'-"

Si 4

Fa#m

-6~.

Sim

Fa#

S, si com-pia in

Si4 Si Sol7+

me la tu- a vo- lon - t, Si- gno-re

La4 La Fa#m

Di- o .

Sim La

Do#

S, si com-pia In

Re

La7

me

la

Sim

tu - a

vo lon -

t,

Si - gno re

La7

Re

Re

Mim

sa-r la

26

Sim La7

Dio,

Re

Si - gno - re

La7

e il tuo

Sim

La7

mio.

Sim

La

Do#

Spi - ri to mi in va - de - r,

Sol

Sim

La7

DI - co s al - la tua Pa - ro - la

Fa#m

La7

Sim

Re

La7

La

ma- dre del Mes- sia, di

chi ci sai-ve - r.

Sol

La

Sim

Re

Qua- le gran- de o -

Mim

FSP, Roma 1993. Tutti i diritti riservati.

no- re

per

S,

me.

si

com pia in

me

La7

Sim

la tu - a vo - lon -

Sim
t,

La

Fa#

SI - gno .. re

Di

Re

Do#

o.

S,

si

com - pia in

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La7

t,

Sim La7

SI - gno - re

La7

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Dio,

tu - a

vo - lon -

Re

la

La7

SI - gno - re

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mio.S,

coro

si

La7

com

pia in

La7

Re

me

Sim

(Parlato)
Angelo:

Maria:

(Parlato)
Angelo:

la

tu - a

Sim

vo - lon

La7

La7

La7

Re

t,

Si - gno - re

Di - o.

Re

La7

Slm La7

Ti saluto, Maria. Il Signore con te.


Tu hai trovato grazia presso Dio.
Avrai un figlio: Egli sar grande
.e Dio lo chiamer suo Figlio; lo far Re.
Ed Egli regner per sempre sul popolo di Israele.
Non capisco, mio Signore,
uno sposo ancora io non ho.
Com' possibile che io
sia madre del Messia?
Cosa troppo grande per me.

Non temere, Maria.


Lo Spirito Santo scender su di te
e l'Onnipotente ti awolger.
Nulla impossibile a Dio.

~ EDIZIONI MUSICALI E AUDIOVISIVE

Maria:

S, si compia in me
la tua volont, Signore Dio.
S, si compia in me
la tua volont~ Signore Dio,
Signore mio.
Dico s alla tua Parola
e il tuo Spirito mi invader,
sar la madre del Messia,
di eh i ci salver.
Quale grande onore per me.

Maria+ Coro: S, si compia in me


la tua volont, Signore Dio.
S, si compia in me
la tua volont, Signore Dio,
Signore mio.
27

"

QUESTO E IL PIANTO DI UN UOMO


Musica di Fabio Baggio
MODERATO
orch
~

~ VH. L]_ -,::.)


1
~7

t)

Sol4/7

~solo An -

Dom7
che

se tu

Dom7

Sol4/7
l 0n - ni-po - ten

sei

Sol4/7

te

Dio

Dom7

non puoi fa - re vio- len -

za nel-la vi

ta mia

e ru- ba- re co- s

Fa

Dom7

Sol4/7
quel-lo che

non

Fa

Sol4/7

miei

zio ci che

fai

Sol4/7

di lei:

ma- dre di un fi -

Dom7

gllo

che

pian-to di

un uo-mo che

non pu lot - ta - re per ... ch trop- po

Fa

gran-de il suo

non mio.

Solm

Fa

coro Que-sto il

Solm
Dio.

28

si - len -

e ac - cet - ta - re in

Dom7

Rem7

Solm

So'lm

di bru- eia re i

Tu mi chie- di

tuo.

so-gni

Que- sto il

Solm

Fa

pian-to di

Dom7
un uo-mo che

non pu lot -

Solm

FSP, Roma 1993 .. Tutti i dirltti riservati.

ta - re

per ..

ch

gran - de il

trop - po

suo

orch

10.

Rem7

Dom7

Solm

dal ~al

po1segue

Rem7

Dom7

Dio. impr.

_.ti_

~7
~

....

'

......

~7

Dom7

Rem7

Solm

Mi~7+

~~~

Solm

Solm

coro Que- sto il

can-to di un

u- omo che

Solm

Rem7

Dom7

Solm

Solm

ve- de lon ta - no per ... ch sa a- scol

Solm

Solm

Fa

ta - re il suo

Dio.

Que- sto il

Rem7

can-to di un

Solm

Dom7

u- omo che

Fa

Rem7

Rem7

@[p) EDIZIONI MUSICALI E AUDIOVISIVE

ve- de lon -

ta- no per - ch sa a-scol - ta-re il suo

Dom7

Dom7

Solm.

orch.

Dio.

Solm

Solm Si~

Solm

Dom

Solm

Si~ Rem Solm

29

CANTO LA GIOIA
Musica di Fabio Baggio

ALLEGRO
oreh.

Mim

Lam

Lam

Mim

Lam

Mim

Lam

Re

coro Can - to

Mim

Lam

g10-1a,

Lam

Mim

can- to

Mim

Re

can ... to al Si - gno

l'a ... mo- re,

la

Lam

- re.

Can- to

la

\.,_....-

Mim

glo- ia,

Lam

can- to

~
...
'"'
T

Mim

l'a - mo- re,

Mim

can- to

--

.\...._,

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la

vi - ta
.....

a - ni- ma

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c.a n-ta al Si - gno re,

\..__.,,

'

_J

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gran-di

,,.
.....

r:.

\..._..,-

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solo La mia

me.

_,

'

Lam

che c' in

l_

Mim

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Re

co-se ha com - piu-to per

e in e-

me

Re

Sol

Lam

Re

Do

ter- no di - ran-no be - a - ta

que-sta

Mim

Dio.

u- mi- le an - cel la di

Sol

Re

Lam

gno- re ha spie - ga-to

Re

Do

su di noi

la po - ten-za e

Re

,,,..,,

,-

Sol

30

ha di-

la sua mae - st,

Re

Mim

Re

Do

Mim

sper-so i pen - sie-ri i - gno-bi- li

tJ

Mim

Sol

Il Si -

di chi
'

,.,~

'

ere-de

solo in

.....

r..

Do

Re

Sol
,

se.
,
..........

Mi4

,.
__,._ ""

'
...
4

'

Mi

FSP, Roma 1993. Tutti i diritti riservati .

coro Can - to

gio- ia,

la

can- to

l'a mo- re,

can- to al Si - gno re.

'...._/

Mim

Lam

gio-ia,

can-to

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Can-to la
.

~
'-'
~

'

Mim

Lam

l'a - mo-re,

can-to

..

"\_

--'--"

..,,

\._.;

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la

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..,,

r,.

.....

L'l

"'---'

\J
Mim

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me.

che c' in

Re

Mim

oreh.

\..._.,

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Mim

l.am

Mim

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Mim

Lam

Re

Can- to

la

coro

Lam

g10-1a,

Mim

can - to

Mim

Lam

l'a - mo- re,

Re

Lam

can- to al Si - gno - re.

Mim

g1018,

~
~

Lam

can - to
-(*"

,
....,
\...._.,

Mim

Mim

l'a -

.'T

mo- re,

can - to

.....

C(J2) EDIZIONI MUSICALI E AUDtOVISIVE

Lam

Lam

che

T
~

.....

Mim

Re

vi - ta

la

Lam

Mim

Lam

Can-to la

...._

Mim

r.

rall. Re

c' in

me.

(.'._

-....

Mim

31

DICO S
Musica di Fabio B.a ggio

orch.

Si~m6

Rem

Solm7

. Di- co s
solo

al- l'a

mo- re e al- la vt -

ta in- sie- me.

Di- CO S

Fa

Solm7
.
.

al fu -

Rem

Fa
La

Di- CO s

tu - ro che ver - r.

Do

Do

mo- re che non ha

con .. ti- ni.

a un

Fa

a -

So.Im7

a u-na

Di-co. sl

nuo va re- al- t.

si~

Fa
La
1.

2.

Rem

Cl

sa

.S.i~

Do

ran- no g1,o r- ni tri

sti

.
..
g1or- n1
.

Do.4 Do

Do4

di fe- li - ci- t;

Si~

sa-r im-por - t:tn-te sta- re in-sie

Dq4

Do

si - no al .. la

Do4

ne l l'e- ter- ni t

Do

e da

Do

ed af-fron -

me

Do

Fa

ta- re la real - t

32

Do

Fa

Do

f i - ne de'I "" la vi

ta e. poi

..

Lam7

Rem
Di- o il no- stro a ... mo

..

Do4

re

sgar- ghe: - r.

Do

Ra

FS P, Roma 1993. Tutti i di ritti riservati,.

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Solm7

r.

...

Fa
La

oreh.

Fa

Do4

Do

Si~

Fa

Do4

Do

Do

Fa
Si - no al .. la

solo
. .

poi segue

Do

Rem

dal~al

Do

fi ne del la vi

ta e

poi

Si~

Do4

Rem

Do

nel- l'e- ter - ni- t

e da

Lam7

Di - o il no stro a - mo

Si~

Do

re

Do4

sgor- ghe

Do

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ra.

L1

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.....
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e:.

Fa

Solm7

C@toJ EDIZIONI MUSICALI E AUDIOVISIVE

Fa
La

Si~m6

Fa

33

'

TI AMERO
Musica di Fabio Saggio
MODERATO
oreh.

Mi

solo lo ti pren - do

La

Fa#m

co- me mio spo- so

Do#m

per vo- le- re di

Fa#m

Fa#m

te

La

Si4 Si

per

La

Mi

Faim
Si

tut - ta

Fa#m

vi - ta

la

La

e sa- r a te fe - de - le in

Do#m

Ti pro-met-to il mio e - ter-no a-mo-re,

o-gni av-ver- si - t.

Fa#m

Dio

La

Mi

Si4 Si

Fa#m

io

il mio cuo-re per

Do#m

ti

Fa#m

La

ri - spet - te -

r.

Si4

Si

La

Ti a-me-r, . ti

Sol#m Do#m

Do#m

Fa#m

sem-pre sa-r ac - can..to a te.

se-gui-r, per

Fa#.m
Si
TI a-me-r, ti

Mi

Si

cu- re- r,

Do#m
ti

Mi

La

SoI#m

re- ga- le- r

la

vi - ta

Si

Fa#m

mia
.

Mi

Si

solo lo ti pren-do

Do#m

Sol#m

La

co- me mia spo- sa

Mi

per vo- le- re di

Sol#m

o-gni av-ver-si - t.

34

Si

Fa#

Mi Do#

Dio

Do#4 Do#

Si

e sa- r a te fe - de- le in

Si

Re#m

Ti pro-met-to il mio e - ter-no a-mo-re,

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Oou

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Fa#m Si

La#mRe#m
il mio cuo-re per

Si

FSP, Roma 1993. Tutti i diritti riservatL

te

per

tut - ta

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vi ta

io

ti

ri - spet - te -

r.

Ti a-me-r, ti

Fa#

Si

Si

Do#
re- ga- le.. r la

Si

La#m

Fa#

SoI#m Do~

Fa#

insieme Ti a- me- r, ti

Sol#m Do#

Fa#

Ti a- me- r,

Fa#

sem-pre sa-r ac - can-to a te.

se-gui-r, per

cu- re- r, ti

Re#m

SoJL
---~.er
Do

Sol#m

Si

ti

Fa#

vi- ta

Sol#m Do#

Fa#

mia.

Do#

~ EDIZIONI MUSICALI E AUDIOVISIVE

Fa#

sem- pre sa- r ac - can-to a te.

re- ga- le- r

Si

Do#

Re#m La#m

Si

Fa#

Si
ti

Fa# Do#

Do#

se-gui-r, per

Fa#

Do#

oreh.

Fa# Do#

Do#
cu- re- r,

Sol#m

Ti a-me-r, ti

Fa#

la

vi -

SoI#m

ta

Sol#m Do#

Do#

mia.

Si

Fa#

35

UN'ALBA NUOVA
Musica di Fabio Saggio
MODERATO
oreh ..

Do7+

Sim7

Lani7

Guar - da in

coro

cie - lo quel

la stel - la

SiS+

Mim

Lam

quan-tQ splen-de, quan -

Fa#7111

sta cor- ren .. do le stra -

t' bel-la,

de

del-la

SiS+

Mi4/7

not-te.

Lam

Con il ve- lo suo

Sim7

di spo- sa

si sta po- san- do si -

Mi4/7

Lani

len- zio- sa

Mi4/7

Fa#7111

so- pra il tet- to di u- nu -

ml- le

ca -

pan na.

SiS+

Sim7

Lani

ca- pan- na

In quel- l'u- mi- le

Mi4/7

nel- la not- te na -

to un bim- bo,

Lam

Re6

Re

Sol

Do

t'a.
Il u- man1-

la spe- ran- za del -

Mi

E- gli il Fi- glio del

Si

Lani7

Mim

Mi

Lam

il SI- gno- re del -

l'a mo- re,

la pa- ce,

Re6

36

Re

il Ma - e - stro del -

Sol

Do

Lam7

FSP, Roma 1993. Tutti i diritti riservati.

la

ve - ri -

t.

oreh.

Sim7

Sim7

Do7+

coro E la not - te si tuf -

fa

nel ma - re

Lam7

Si 5+

per - ch il

Mim

cie - lo

Lam

Fa#7111

al - la

la - scia - re

vuol

lu ... ce

Mi4/7

SiS+

di u- n'al- ba nuo

Lam

va.

U - n'al - ba nuo

Sim7

Mi4/7

va.

U n'al - ba nuo

Mi4/7

va.

Mi4/7

C8t2J EDIZIONJ MUSICALI E AUDIOVISIVE

Mim

37

"

E LA STORIA DELL'AMORE
Music,a di Fabio Baggio

MODERATO

;s olo

Do

Fa

Mi'm

nan,- do

per

la vi - ta

pa- gi- ne

del

tem -

Do

sei tu,

Lm

po,

VI ... VI

ua- mo

r del- la

Sol

vita,

Sol

at -

,S,UI -

~
.

le

me - moria.

Sei

tu,

Lain

Mim

guar- di nel fu- tu

La7

tu che

sei tu,

- ro

sa

che

Fa#m

Re

tua sto - ria

in

un

Re

ti - mo

ren- di al .. la

38

Sei

s.c o pri .. rai che la

Ma

fi - ni - ta.

Re

Sol

Sol

storia

Do

Do

E se

tua

non ha

del- l'u- ma .. ni-t.

Fa

Sol ,4

sua

Do

-c he

quel - lo:

la real - t .

Fa

la

Fa

Mim

Fa

Fa

Mint

tu,

-M im
,seri - ve

l'uo- mo

'M im

Do-

Do

real - t;

in

Re

tu,

ma

Sim
te,

Sim

in te,

tu,

non

ti ar ..

Fa#m

se-te

di e- ter- ni- t.

Sol

La4

PSP, Roma 1'993. Tutti i diritti riservati.

Nel -

le

te. - ne - bre

La

del

Fa

sa-tau- na

co- meta,

.I

Dio si fat

la

ni- t,

Si~

in

Fa
E' la

sto - ria

te,

Rem

u- na

po,

Fa
sto - ria del - l'a - mo - re

di -

Do4

il prin - ci- pio del- la vi - ta;

Rem

strug - ge le

u-na

Lam

fa - vo la in - fi - ri -

Solm
che

c' l'e- ter- ni- t.

Si~

Lam

Do

tem -

uo - mo

Lam
o-ra

in te

sto- ria del- l'a~ mo - re,

sen - za

e ha do ..

te,

Rem

Fa

Do

in

te,

In

Fa
del- l'u- ma -

pas -

Lam

vita.

sua

to uo - mo

Fa

na - to

do

Lam

per- ch

SIP

coro

mon

E'

ta.

Do4

la

Do

fron - tie - re

e tra -

Fa
sfor - ma i no - stri

Rem

Do
Mi

Lam
Do

cuo - ri

Fa
La

C:={FiJ EDIZIONI MUSICALI E AUDIOVISIVE

e con

noi un nuo- vo mon - do na- sce- r.-$-

Solm

Solm

-Do
39

solo

E.

..

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Fa.

Do

Rem

Lam

Si~

Fa
La

Do

Mi

...

la

na - sce - ra,

Sib

I.a4

dal I a1

poi segue.

La
...

na - s.ce - ra,

na - sce - r,

Fa

Do

Re.m Lam
na - sce- -

Solm

----

S:i~

Fa
.,.,

....

'
ra,

na .. sce ra,

na - se.e - ra,

Do4 Do

na - sce - ra"' .

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40

Fa

FSP, Roma. 19-93. Tutti i diritti rrservati.

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