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Del. n. 1.

3D/2016/FRG

Repubblica Italiana
La Corte dei conti
:1
Il

in Sezione regionale di controllo


per l'Abruzzo
nella Camera di consiglio del 24 novembre 2016
composta dai Magistrati:
Antonio FRITTELLA

Presidente

Lucilla VALENTE

Consigliere (relatore)
I

Antonio DANDOLO

ConsigHere

Vincenzo CHIORAZZO

Consigliere

Angelo Maria QUAGLINI

Referendario

VISTO l'articolo

100, comma 2, della Costituzione;

VISTI gli articoli 120 e 126 della Costituzion~;


VISTO il T.U. delle leggi sull'ordinamento
approvato

della Corte dei conti,

con R.D. 12 luglio 1934, n. 1214, e successive modifiche

integrazioni;
VISTA la legge 14 gennaio 1994, n. 20, e successive modificazioni
ed integrazioni;
VISTO il Regolamento

concernente

1'''Organizzazione delle funzioni

di controllo della Corte dei conti", nel testo modificato,


deliberazione

del Consiglio di Presidenza n. 229/CP/2008

2008 (G.U. n. 153 del 02.07.2008);


VISTA la legge costituzionale

18 ottobre 2001, n. 3;

da ultimo,

con

del 19 giugno

VISTA la legge 5 giugno 2003, n. 131, relativa

per

l'adeguamento

dell'ordinamento

della

alle "Disposizioni

RepUbblica alla

legge

costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3";


VISTO il decreto
modificazioni,
l'articolo

legge lO ottobre

2012, n. 174, convertito,

con

dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213, e, in particolare:


1, comma 5, secondo il quale "il rendiconto generale della

regione parificato dalla sezione regionale di controllo della Corte


dei conti ai sensi degli articoli 39, 40 e 41 del testo unico di cui al
regio decreto 12 luglio 1934, n. 1214. Alla decisione di parifica
allegata una relazione nella quale la Corte dei conti formul le sue
osservazioni in merito

alla legittimit

e alla regolarit

della

gestione e propone le misure di correzione e gli interventi

di

riforma che ritiene necessari al fine, in particolare, di assicurare


l'equilibrio del bilancio e di migliorare l'efficacia e l'efficienza della
spesa. La decisione di parifica e la relazione sono trasmesse al
presidente della giunta regionale e al consiglio regionale";
l'articolo

1, comma 8, secondo il quale "le relazioni redatte dalle

sezioni regionali di controllo della Corte dei conti ai sensi dei


commi precedenti sono trasmesse alla Presidenza del Consiglio dei
ministri

e al Ministero dell'economia e delle finanze per le

determinazioni di competenza";
VISTE

le

deliberazioni

n. 9/SEZAUT/20l3/INPR

della

Sezione

delle

Autonomie

del 20 marzo 2013, concernente "Prime linee di

orientamento per la parifica dei' rendiconti delle Regioni di cui all'art. 1,

comma 5, D.L. 10 ottobre

2012, n.174,

convertito,

con modificazioni,

dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213", e n. 14/SEZAUT/2014/INPR


14

maggio

2014,

parificazione

concernente

del rendiconto

"Linee

orientamento

sul

del

giudizio

di

generale della Regione,. ai sensi dell'art.

1,

comma 5, d.l. 10 ottobre 2012, n .. 174";


VISTA la deliberazione

n. 116/2014/PARI

dellO

luglio 2014, con la

quale, a conclusione del procediment di parifica del rendiconto generale


della Regione Abruzzo 2012, pervenuto
2014,

ha dichiarato

Abruzzo

per

bilancio

e del

regolare

l'esercizio
conto

il

2012",
del

a questa Sezione il 2 maggio

"Rendiconto
nelle

generale.

della

sue componenti

patrimonio,

e degli

del

allegati,

Regione

conto

con

del

rileyanti

esclusioni e prescrizioni;
VISTA la deliberazione
la quale,

a conclusione

n. 39/2016/PARI

del

procedimento

del 26 febbraio 2016, con


di

parifica

del

rendiconto

generale della Regione Abruzzo 2013, pervenuto alla Sezione medesima


il 28 agosto 2015, ha dichiarato

regolare H "Rendiconto generale

Regione Abruzzo per l'esercizio 2013",

nelle sue componenti

del bilancio e del conto del patrimonio,


esclusioni

e prescrizioni,

sollevando,

costituzionale,

in riferimento

comma,

della

Costituzione,

modifica

introdotta

dall'articolo

e degli allegati,

peraltro,

que'stioni

vigente

dalla legge costituzionale

del conto

con rilevanti
di legittimit

ai parametri stabiliti dail'articolo


nel testo

della

81, quarto

antecedentemente
20 aprile

119, sesto comma, della Costituzione,

2012,

alla

n. 1, e

di alcune disposizioni

legislative regionali, sospendendo il giudizio per le voci. non parificate;

~i

44

VISTE
esposte,

le

E .RICHIAMATE,
deliberazioni

nei
n.

principi

nelle considerazioni

657/2013/FRG

n.

ivi

2/2015/FRG,

rispettivamente adottate nelle adunanze del 18 dicembre 2013 e del


15 gennaio 2015, entrambe di accertamento di. comportamenti emissivi
tenuti dalla Regione Abruzzo;
VISTA E RICHIAMATA, altres, nei principi e nelle considerazioni ivi
esposte, la deliberazione n. 191/2015/FRG adottata nella adunanza del
17 luglio 2015, con la quale .la Sezione, a seguit del perpetrarsi di
comportamenti emissivi della Regione Abruzzo e della rilevante gravit
dei ritardi accumulati, segnalava al Presidente del Consiglio dei Ministri
le violazioni di legge "anche ai fini delle valutazioni di competenza ai
sensi degli artt. 120 e 126 della Costituzione";

RICHIAMATE la deliberazione. n. 39/2016/PARI del 26 febbraio


2016 e le criticit della gestione in relazione alle quali la Regione
Abruzzo avrebbe dovuto, ai sensi dell'articolo 3, comma 6, della legge
14 gennaio 1994, n.

20,

segnalare le misure consequenzialmente

adottate, adempimento peraltro non ottemperato anche in occasione


della deliberazione n. 116/2014/PARI del 10 luglio 2014 di parifica del
RendiConto dell'esercizio 2012;
CONSTATATO, alla data odierna, il perseverare di comportamenti
dilatori ed emissivi da parte della Regione Abruzzo, tanto che non risulta
ancora pervenuta, per le ricordate verifiche, la deliberazione di Giunta
regionale di adozione del Rendiconto generale della Regione medesima
per l'esercizio 2014 perch non ancora adottata;

VISTO il decreto legislativo 28 marzo 2000, n. 76, recante "Principi

fondamentali e norme di coordinamento in materia di bilancio e di


contabilit delle regioni, in attuazione dall'articolo 1, comma 4, della
legge 25 giugno 1999, n. 208";
VISTO

il decreto

legislativo

23 giugno

2011,

n.

118,

recante

"Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli


schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a
norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42",

successive modifiche ed integrazioni;


VISTA la legge regionale 29 dicembre 1977, n. 81, recante "Norme

sulla contabilit regionale", che ha continuato


sensi dell'articolo
VISTA

ai

59, comma 1, della legge regionale n. 3/2002;

la legge

"Ordinamento

a trovare applicazione

regionale

contabile

25

marzo

2002,

n.

della. Regione Abruzzo",

ed

3,

concernente

in

particolare

l'articolo 39;
VISTA l'ordinanza del 22 novembre 2016, n. 36/2016,

con la quale

il Presidente ha convocato la Sezione per l'odierna Camera di consiglio;


UDITO il relatore, Consigliere Lucilla Valente;
RITENUTO in
FATTO

1. Il decreto
modificazioni,
nell'ordinamento
territoriali

dalla

legge

lO ottobre

legge

significative

2012,

7 dicembre

2012,

n.
n.

174,
213,

convertito,
ha

con

introdotto

novit in tema di controlli sulle Autonomie

e, nello specifico, sulle Regioni.

Il nuovo impianto normativo del sistema dei controlli. sulle Regioni,


delineato

dall'articolo

tracciando tre direttive:

1, commi

3', 4 e 5,

pu

essere

esame dei '''bilanci preventivi",

con le modalit e

secondo le procedure di cui all'articolo

1, commi 166 e ss., della legge

n. 266/2005;'

consuntivi",

esame

dei

"rendiconti

secondo le procedure di cui all'articolo


n. 266/2005;
dall'articolo

dovuto

con le modalit

1, commi 166 e S5., della legge

1, comma 5 del.decreto legge n. 174/2012.

rilevare,

a tale ultima forma di controllo,

fin dall'introduzione

del giudizio

la Sezione ha

di parifica

ritardi e omissioni della Regione Abruzzo nell'approvazione


di legge concernenti

i rendiconti.'

questa sede e per intero,


deliberazione

parifica del "rendiconto generale della Regione", introdotta

2. Con riferimento

sintetizzato

tal

le affermazioni

n. 657/2013/FRG

proposito,

si

ed i principi

del 18 dicembre

2013,

regionale,

dei progetti

richiamano
enunciati

in
nella

con la quale

generale dell'esercizio
nell'udienza

2012 (deliberazione

pubblica dellO

n. 116/2014/PARI,

adottata

luglio 2014) e segnalava al Presidente del

Consiglio dei Ministri le violazioni di legge "anche ai fini delle yalutazioni

e 126 della Costituzione".

di competenza ai sensi degli artt.120


A

tale

dell'esercizio

ultima

deliberazione

seguiva

l'invio

del

rendiconto

2013, in data 24 agosto 2015, e il giudizio di parifica della

Sezione regionale

di controllo

altres, seguito, all'esito

in data 26 febbraio

del deliberato

2016.

Non faceva,

della Sezione, n l'approvazione

con legge regionale del disegno di legge esaminato,

n la redazione, di

conseguenza,

dell'esercizio

Alla

data

da parte della Giunta, del rendiconto

odierna

la

Regione

espone

una

rendicontazione

2014.
ferma

all'esercizio 2012, posto che la medesima, pi volte audita da parte della'


Sezione regionale, non ha ottemperato

al cronoprogramma

3. Premesso ci, appare. opportuno


contesto

normativo,

giuridico

colloca il reiterato
seguito
2014,

e fattuale

atteggiamento

della citata deliberazione


con

notevole

ritardo,

ripercorrere

l'evoluzione

in cui, alla data

omissivo

della

n. 657/2013,

dunque,

annunciato.

rispetto

odierna,

si

Regione Abruzzo.

solo in data 2 maggio


al fisiologico

ciclo

bilancio, la Giunta ha trasmesso il disegno di legge di approvazione


rendiconto

dell'esercizio

n. 116/2014/PARI,

2012.

per l'esercizio

veniva,

con

di
del

deliberazione

parificato da questa Sezione con le rilevanti eccezioni

e prescrizioni di seguito riportate.


- dichiarava

Questo

del

In particolare,

ia Sezione:

regolare il ."Rendiconto generale della Regione Abruzzo


2012",

nelle sue componenti

del conto del bilancio e

del contp del patrimonio,

e degli allegati,

con esclusione:

~quadro riassuntivo del disavanzo finanziario,


dell'articolo
rendiconto

lO

della

proposta

di

stesso, che accertava

454.964.094,21,

approvazione

del

pari a.

positivo al 31 dicembre

limitatamente

alle voci:

"residui

provenienti da esercizi precedenti pari a 2.458.083.450,07;

"residui

passivi"

provenienti

1.570.713.130,92;
61430,

di

un disavanzo finanziario

2012 pari a 1.233.185.248,82,


attivi"

risultante dal prospetto

legge

e un saldo finanziario

a) del

102396,

controdeduzioni
sufficienti

da

esercizi

precedenti

b) di alcuni capitoli (12357/1,

102441,

102489,

232435,

dell'Amministrazione

a fugare i dubbi di irregolarit

erano

12301, 21499,

36200),

non

pari

per i quali le

state

ravvisate

sollevati e di cui si dava

conto nell'annessa relazione; c) delle voci del conto del patrimonio:


residui

passivi perenti

per 307.210.172,10;

residui

perenti

ed

economie vincolate per 1.688.149.343,03;


-

approvava

la

relazione,

annessa

alla

decisione

di

parifica,

elaborata ai sensi dell'articolo 41 del R.D. 12 luglio 1934, n. 1214, e


dell'articolo
invitando

1, comma 5, del decreto legge 10 ottobre 2012, n. 174-,


l'Amministrazione

a porre rimedio,

bilancio utile, alle problematiche

descritte

nel primo esercizio o

nella relazione allegata;

ad adoperarsi, in particolare, per riallineare il ciclo di bilancio ad una.


tempistica

conforme alla normativa

dell'assestamento

di

vigente ad utilizzare gli istituti

bilan.cio. e del

riaccertamento

residui; a procedere e concludere il riaccertamento

annule

dei

dei residui attivi

e passivi avviato nel 2013 e, alla luce del medesimo,


alla

esatta

disavanzo

quantificazione
effettivo

preventivo

utile,

procedure

e definitive,

ad iscrivere,

effettivo

positivo

nel primo

di gestione

trovandone

23 dicembre

il "Rendiconto generale

l'esercizio 2012. Conto finanziario,


illustrativa

finanziario

adeguata

del

bilancio

risultante

da

copertura

ed,

ipotizzando anche un piano rateizzato di ripiano.

4. Con legge regionale


Abruzzo approvava

saldo

di gestione;
il disavanzo

certe

eventualmente,

del

a provvedere

2015,

n. 45

la Regione

della Regione Abruzzo per

e nota

conto generale del patrimonio

preliminare".

Nella legge e negli allegati


espresse in sede di parifica;
nel contenuto,

non venivano

recepite le osservazioni

di contro, la medesima risultava conforme,

al disegno di legge parificato solo in parte ed in particolar

modo non parificato nei risultati finali della gestione.

5. Successivamente.
rendiconto
gennaio

regionale

2015,

alla parifica

relativo

non avendo

e approvazione

ricevuto

il progetto

per l'esercizio 2013, da assoggettare

al giudizio

di parifica,

rilevava

n. 2j2015jFGR

del

al 2012, questa Sezione, aila data del 15

rendiconto

deliberazione

con legge

la criticit

di legge

ai controlli

relativo

al

propedeutici

di tale comportamento,

con

del 15 gennaio 2015, di accertamento

della

mancata redazione del rendiconto 2013 alla data del 31 dicembre 2014,
da parte della Regione Abruzzo.
Constatando

che

la

rendicontazione

della

Regione

Abruzzo

rimaneva ferma all'esercizio 2012 e che n il bilancio di previsione 2013,

10

n quello del 2014 erano stati oggetto di procedure di assestamento,


Sezione

avvisava

accumulati,

che,

diventava

quale

sempre

ulteriore
pi

conseguenza

stretto

il

margine

dei
di

disposizione della medesima Regione per sanare l'accertata


per effetto

dell'entrata

materia di contabilit
legge 23 dicembre
modificato

alcune

in vigore

di norme

ed armonizzazione
2014,

norme

decreto

di stabilit

legislativo

ritardi

tempo

situazione,

pi stringenti

dei conti [vedi,

n. 190 (legge
del

sempre

la

in

da ultimo,
2015),

n.

la

che ha

118/2011,

gi

modificato dal decreto legislativo n. 126/2014].


La' Sezione avvertiva,
entrata

in vigore

dell'efficacia,
incompatibili
regionale

dell'articolo

dall'l

della cessazione, in virt

1, del decreto

gennaio

2015,

con il decreto medesimo,

ad effettuare

regionale ormai obsolete


(non risulta

tra l'altro,

legislativo

delle

~"una rivisitazione

n. 118/2011,

disposizioni

e invitava
delle

della

l'Organo
norme

regionali
legislativo

di contabilit

e carenti gi al momento della loro emanazione

mai approvato

il regolamento

di contabilit

regionale

da

esse previsto)".
Richiamava,
legislativo
alla

altres, l'articolo

n. 118/2011,

rendicontazione

rispetto

da parte

dell'esercizio 2013.

pafica

che gi allora

della

1, lett.

b), del decreto

che "scandisce la sequenza temporale

e alla

scansione temporale

18, comma

Regione,

della

Sezione,

su

quest'ultimo",

la Sezione iptizzava

perch

non

adottato

relativa

il

di difficile
rendiconto

11

I.

La Sezione riteneva, inoltre, opportuno avvisare la Regione che "il

ritardo

accumulato nella predisposizione dei documenti formali

di

rendicontazione, da inviare ad essa ai sensi del comma 5 dell'articolo 1,


del decreto legge n. 174/2012, oltre ad inficiare il ciclo gi esaurito di
bilancio, che ha trovato la sua chiusura nella redazione del rendiconto,
ha influenzato anche il nuovo ciclo di bilancio, aperto dall'Organo
elettivo; senza la consapevole certezza delle poste di bilancio gi chiuse
con il ciclo precedente, ma prive della necessaria definitivit; tale ritardo
ha finito, ancora una volta - proseguiva la Sezione -, per inficiare anche
la procedura

di

parifica

sul

rendiconto

(2013),

proseguendo

la

alterazione della tempistica, posto che essa sarebbe dovuta intervenire


prima dell'inizio della nuova sessione di bilancio, per svolgere in pieno la
sua precisa funzione di attivit

ausiliare alle decisioni dell'Organo

legislativo".
Nella medesima
mancata

completa

consequenziali
normativo
n.

di

174/2012

particolare,

alla

6.

adozione,

da

la Sezione accertava,
parte

della
non

parifica

2012

ed

cui

all'articolo

1,

comma

nei

termini

esposti

in

il

5,

Regione,
rispetto

del

di

del

decreto

deliberazione,

infine,

inosservanza della tempistica

all'attivit

Seguiva,

n. 191/2015/FRG,

alla

la

misure
disposto

legislativo

discendenti,

dal mancato 'invio del disegno di legge sul rendiconto

con conseguente
impedimento

sede, sempre

in

2013,

di bilancio e sostanziale

di parifica.
data

del

con la quale,

17

luglio

2015,

la Sezione rilevava

la

deliberazione

il perpetrarsi

di

12

comportamenti

omissivi della Regione Abruzzo e la rilevante gravit

dei

ritardi accumulati dalla medesima, nonch la violazione delle norme che


dal 2011 hanno disciplinato la contabilit
sistemi di controllo.

regionale, l'armonizzazione

La stessa Sezione accertava, dunque, il perseverare

di una serie di inadempimenti

contabili

mancata adozione di misure conseguenziali


generale dell'esercizio
nell'udienza

ed i

2012 (deliberazione

pubblica dellO

della

Regione Abruzzo

e la

alla parifica del Rendiconto


n. 116/2014/PARI,

adottata

luglio 2014) e segnalava al Presidente del

Consiglio dei Ministri le violazioni di legge "anche ai fini deile valutazioni


di competenza ai sensi degli artt. 120
In particolare,

la Sezione accertava,

dei seguenti inadempimenti


mancata

a quella data, il perseverare

contabili della Regione Abruzzo:

adozione

2012, individuabili
mancata

e 126 deila Costituzione".

delle

misure

consequenziali

alla

parifica

come di seguito:

conclusione

del procedimento

di riaccertamento

dei

residui al 31 dicembre 2013;


mancato

riallineamento

del ciclo di bilancio ad una tempistica

conforme a normativa;
mancato utilizzo dell'istituto
2013,

dell'assestamento

2014 ed anche, alla data odierna,

riaccertamento

di bilancio per il

per il 2015,

e dei

dei residui per il 2013 e per il 2014;

mancata esatta definizione

del saldo netto da finanziare

disavanzo effettivo di gestione;

e del

13

mancata conseguente iscrizione, nel bilancio di previsione 2015,


del disavanzo effettivo di gestione, risultante da procedure certe
e definitive;
violazione del disposto normativo di cui all'articolci1,
del decreto

legge 10 ottobre

modificazioni,
violazione

2012,

comma 5,

n. 174, convertito,

con

dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213;

dei

termini

contenuti

n.

118/2011,

concernenti

il

all'l

gennaio 2015 e l'approvazione

nel

decreto

riaccertamento

legislativo
straordinario

del rendiconto dell'esercizio

2014.

7. A sguito della citata pronuncia, con deliberazione n. 688/C del


27 agosto 2015, pervnuta a questa Sezione in data 31 agosto 2015, la
Giunta

regionale

adottava

"Proposta

la

di

legge

concernente

il

. I
rendiconto generale della Regione Abruzzo relativo all'esercizio 2013'~
. nella

duplice

patrimonio,
gestione

componente

e i seguenti

2013:

del
allegati

rendiconti,

Telematica
Regionale
relativi

allegati,

(A.R.I.T.);
per

allegati,

illustrativa

preliminare;

con delibera/verbale

e del

inerenti

allegati,

conto

del

sempre

alla

delle Aziende

di Chieti, L'Aquila e Teramo;

rendiconto,

Regionale

Sanitaria

rendiconto

per

con i relativi

dell'Ambiente

dell'Agenzia

bilancio

al rendiconto,

dell'Agenzia

la Tutela

del

con i relativi

Diritto allo Studio Universitario


con i relativi

conto

(A.R.T.A.);
Regionale

del Consiglio

ri. 183/8 del 15 aprile 2015.

rendiconto,

l'Informatica

allegati,

e la

dell'Agenzia

rendiconto,
(A.S.R.);

regionale,

per il

con

nota

approvato

14

Con nota del 28 agosto 2015,


Regione

trasmetteva,

deliberazione,
l'indicazione
allegati

questa

unita mente

alla

protocollo

n. RA/219359/DGR,

Sezione,

copia

proposta

dei saldi e del risultato

che

concorrono

di

legge,

finanziario

comporre

il

della

predetta
contenente

dell'esercizio,

rendiconto,

la

per

e agli
l'esame

propedeutico allo svolgimento del giudizio di parifica.


Sul disegno di legge citato, in esito ad una complessa istruttoria,
particolare

sulla gestione

dei residui

Sezione in sede di parifica,

tenutasi

attivi

e passivi,

il 26 febbraio

si esprimeva
2016,

in
la

in udienza

pubblica.
Nella
Procuratore

deliberazione
regionale,

per l'Abruzzo,

n.

39/2016/PARI,

udite

sulla base delle verifiche

dichiarava

prescritte

nelle

bilancio e del conto del patrimonio,


del

SALDO
10

rendiconto

stesso,

voci:

della

di

legge

di
di

1.184.286.519,66

nei capitoli

A della deliberazione

91.778.721,94;

alle scritture tenute e

sue componenti

POSITIVO,

proposta

pari a

RESIDUI ATTIVI:

nell'Allegato

della

del

cui

conto

al

del

prospetto

approvazione

del

limitatamente

alle

e per gli importi

39/2016/PARI,

39/2016/PARI,

per

riportati

per un totale

nei capitoli e per gli importi riportati

deliberazione

39, del

con esclusione:

FINANZIARIO

dell'articolo

dall'articolo

il "Rendiconto generale della Regione

regolare

Abruzzo per l'esercizio 2013",

del

la Corte dei conti, Sezione regionale d controllo

T.U. delle leggi sulla Corte dei conti, in conformit


controllate,

le conclusioni

un

di

nell'Allegato
totale

di

15

16.786.160,38;
C

della

nei capitoli e per gli importi riportati

deliberazione

12.084.175,05;
riportati

39/2016/PARI,

RESIDUI PASSIVI:

nell'Allegato

per

nell'Allegato

un

totale

di

nei capitoli e per gli importi

D della deliberazione

39/2016/PARI,

per un

totale di 138.819.154,96;
-

della

tabella

"Residui perenti

ed conomie

vincolate

esercizio

2013", di cui all'articolo 11 della proposta di legge di approvazione


del

rendiconto

vincolata

stesso,

da reiscrivere

concernente

le

somme

negli esercizi successivi,

destinazione

per un totale

di

1.722.487.991,46;
-

dei capitoli di cui all'Allegato E della deliberazione 39/2016/PARI,


\

concernente economie vincolate riprogrammate


da quelle inizialmente
secondo le modalit
L.R. lO gennaio
all'Allegato

per finalit

diverse

previste, per un importo di 61.899.400,13,


di cui ail'articolo

2013,

7, commi

1, 2 e 3, della

n. 2, e per le nuove destinazioni

3 della medesima

legge, come modificato

di cui

o sostituito

dalle leggi regionali nn. lO, 20, 23, 37 e 59 dei 2013, e n. 9 del
2014;
_ del capitolo 21300, non compreso negli Allegati A, B e C della
deliberazione
del

39/2016/PARI,

procedimento

di

il quale

controllo

delle

stato osservato nell'ambito


scritture

contabili

su

base

campionaria;
_ del

disavanzo

_ 538.201.471,80,

finanziario
ritenuto

al

termine

dell'esercizio

parziale e non attendibile,

pari

in assenza

16

del

riconteggio

delle

dell'articolo

di cui

sopra

e della

considerazione

di liquidit ex D.L. n. 35/2013.

dell'anticipazione
La Sezione

poste

approvava

l'annessa

relazione,

elaborata

ai

sensi

41 del Regio Decreto 12 luglio 1934, n. 1214, e dell'articolo

1, comma 5, del decreto legge 10 ottobre 2012, n. 174.


Sollevava,
riferimento

infine,

questione

ai parametri

Costituzione

(nel

testo

stabiliti

legittimit

dall'articolo

vigente

prima

della

costituzionale,

81, quarto
modifica

comma, della Costituzione,

della

introdotta

dalla

119, sesto

10 gennaio 2013, n. 2, "Disposizioni

per la redazione del bi/ancio annuale 2013


della

in

delle seguenti disposizioni legislative:

legge regionale dell'Abruzzo

2013-2015

comma

20' aprile 2012, n. 1), e dall'articolo

legge costituzionale

finanziarie

di

Regione

Abruzzo

(legge

e pluriennale

finanziaria

regionale

2013)";
articolo

7, commi

1, 2 e 3; legge regionale

gennaio 2013, n. 3, "Bi/ancio di previsione

articoli

con

delle

riportate

nella

alla

''Tabella

bi/ancio di previsione
sostituita

riprogrammazione
economie

2013",

vincolate

1 e 4; articolo 11,
economie

vincolate

riprogrammate

con i/

allegata alla legge, come modificata

dalle leggi regionali

10

per l'esercizio finanziario

2013 - Bi/ancio pluriennale2013-2015":


riferimento

dell'Abruzzo

nn. 10, 20, 23, 37 e 59 del 2013, e

n. 9 del 2014;
-

articolo

15, comma

3;

legge

regionale

dell'Abruzzo

16 luglio

2013, n. 20, "Modifiche alla legge regionale 10 gennaio 2013, n. 2

17

recante

"Disposizioni finanziarie

annuale 2013 e pluriennale

per

la redazione del

2013-2015

bilancio

della Regione Abruzzo

(Legge Finanziaria Regionale 2013)", modifiche alla legge regionale


10 gennaio 2013, n. 3 recante "Bilancio di previsione per l'esercizio
finanziario

2013

- bilancio pluriennale

e ulteriori

2013-2015"

disposizioni normative", articolo 16.


Sospendeva

il giudizio

per

le voci

non parificate,

incise

dalle

richiamate disposizioni, come da separata ordinanza.

8. Alla data odierna, a distanza di quasi un anno dalla parifica del


rendiconto dell'esercizio

2013, la Regione Abruzzo non ha formalizzato

in atto legfslativo il disegno di legge sul rendiconto dell'esercizio


non ha,

di conseguenza,

Sezione

delle

misure

ottemperato

consequenziali

all'obbligo
alle

di

invio

osservazioni

2013;

a questa

espresse

in

parifica.
Non sono stati,

parimenti,

adottati

n il rendiconto

2014, n quello dell'esercizio 2015, n il riaccertamento

dell'esercizio

straordinario

dei

residui all'l. 1.2015.


Infine,
conclamato,

non risulta

elaborato

ma non certificato,

un piano di rientro
ai sensi. dell'articolo

dal disavanzo
42 del decreto

legislativo n. 118/2011;

DIRITTO
9. In via generale,
principio indefettibile

l'obbligo

di

rendicontazione

delle gestioni pubbliche.

costituisce

un

18

Per le Regioni, esso si attua con la resa del rendiconto generale da


parte della Giunta al Consiglio. In tal modo l'organo esecutivo
dimostrare

l'uso che l stesso ha fatto

regionale, fissando direttive

e limiti

delle facolt

tenuto a

che il Consiglio

per la sua azione, gli ha concesso

con la legge di bilancio.


La rilevanza
dal legislatore,
conti,

con

funzioni

Infatti,

ausiliarie

l'articolo
dal

con preventiva

all'organo

18 del decreto

decreto

legislativo

il rendiconto

approvazione

la parifica

n.

sottolineata

della parifica della Corte dei

da parte di quest'ultimo,

Regioni approvano

consentire

stata ulteriormente

il quale ha previsto l'istituto

dell'approvazione,

modificato

dell'adempimento

rappresentativo,

prima

della legge sul rendiconto.

legislativo

n.

118/2011,

126/2014,

ha sancito

entro il 31 luglio dell'anno

come
che "le

successivo,

da parte della giunta entro il 30 aprile, per

delle sezioni regionali

di controllo

della Corte dei

conti",
Il combinato
legislativo
delle

n. 118/2011,

disposizioni

determina

disposto di tale norma e dell'articolo


che prevede dall'l

legislative

che i termini

regionali

sono assorbenti

diverso termine contenuto nella normativa


La norma, peraltro,
al procedimento
nel percorso

codifica termini

gennaio 2015 la cessazione

incompatibili

l'adozione

con

e sostitutivi

il

decreto,

di ogni altro

regionale.
perentori anche relativamente

di parifica, inserendolo, formalmente

di bilancio tra

1 del decreto

e sostanzialmente,

del rendiconto

da parte

della

19

Giunta regionale e l'approvazione,

con legge, dello stesso da parte del

Consiglio regionale.
Tutto ci, conformemente

all'Inserimento

pi recenti riforme del controllo,


funzioni

sempre

in particolare sugli enti territoriali,

pi riconducibili

finanza pubblica, soprattutto

della Corte dei conti nelle

al concetto

attraverso

di coordinamento

le verifiche

inerenti

con
della

al rispetto

del patto di stabilit interno e degli equilibri di bilancio.


Richiamando integralmente
le precedenti

deliberazioni,
normativa,

quanto gi affermato dalla Sezione con

il Collegio

evoluzione

della

legislatore

al ciclo di bilancio

pone

rafforzativa

in evidenza

dell'importanza

e all'inserimento

la recente

attribuita

dal

del procedimento

di

parifica nel percorso del rendiconto dalla Giunta al Consiglio.


Da ultimo,
convertito
1-quinquies

infatti,

il decreto

legge

24

giugno

2016,

dalla legge 7 agosto 2016, n. 160 reca, all'articolo


e 1-sexies,

ha inserito,

a partire

n.

113,

9, commi

dall'esercizio

2015,

misura del blocco delle "assunzioni di personale a qualsiasi titolo;


qualsivoglia

tipologia

collaborazione
con riferimento

coordinata

ivi

e continuativa

compresi

rapporti

e di somministrazione,

ai processi di stabilizzazione

dell'adempimento,
preventiva

contrattuale,

in atto",

la
con
di

anche

fino al momento

"in caso di ritardo oltre il 30 aprile nell'approvazione

del rendiconto

da parte

della

Giunta,

per

consentire

la

parifica da parte delle sezioni regionali di controllo della Corte dei conti, .
ai sensi dell'articolo

18, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 23

20

giugno 2011, n. 118",


nell'approvazione

misura

che non si applica

in caso di ritardo

definitiva del rendiconto da parte del Consiglio.

Indubbiamente,

la sanzione appare assai contenuta

ove si abbia

riguardo, per un attimo, alle misure ben pi considerevoli che il TUEL decreto

legislativo

n. 267/2000

adottino

comportamenti

Abruzzo:

quando ritardino

legge (nomina

prevede

analoghi

a quelli

o omettano

commissario

provvedere

agli

locali,

qualora

dalla

Regione

perpetrati

di compiere atti obbligatori

inattivit,

agli obblighi derivanb dall'appartenenza


pregiudizio

enti

interessi

nomina commissario

che comporti

per

n, 267/2000,

ad acta - decreto legislativo

art. 136); .in .caso di accertata

grave

per gli

inadempimento

all'Unione Europea o pericolo di

nazionali

(congruo

termine

per

- decreto

legislativo

n,. 267/2000,

art. 137); quando, tra l'altro, compiano atti contrari alla Costituzione
per

gravi

scioglimento

persistenti

violazioni

di

legge

(nomina

commissario,

o sospensione dei consigli comunali e provinciali

- decreto

legislativo n, 267/2000, art, 141); qualora non adottino i provvedimenti


di riequilibrio

nei termini

di legge (nomina commissario,

sospensione dei consigli comunali e provinciali

scioglimento

- decreto legislativo

o
n.

267/2000, art. 193); in caso di mancata approvazione del rendiconto di


gestione

entro

commissario,

il termine
scioglimento

del 30 aprile
o

dell'anno

sospensione

dei

successivo
consigli

(nomina

comunali

provinciali - decreto legislativo n. 267/2000, art, 227).


Si ribadisce che i due concetti di armonizzazione
delle

politiche

finanziarie

sono

funzionali

alle

e coordinamento

misure

di

crescita

21

dell'Europa
membri,

e progressivo
che

devono

incremento

concorrere,

della

tutti,

collaborazione
alla

stabilit

tra

Stati

economico-

finanziaria.
In tale contesto,
sentenza n. 40/2014

appare opportuno

richiamare,

della Corte costituzionale,

tra

le tante,

la

nel punto in cui chiarisce

che "i controlli delle Sezioni regionali della Corte dei conti [ ...] hanno

assunto progressivamente caratteri cogenti nei confronti dei destinatari


(sentenza n. 60 del 2013), proprio per prevenire

o contrastare gestioni

contabili non corrette, suscettibili di alterare l'equilibrio del bilancio


(art. 81 Cast.) e di riverberare tali disfunzioni sul conto consolidato delle
pubbliche amministrazioni, vanificando conseguentemente la funzione di
coordinamento

dello

Stato

finalizzata

al

rispetto

degli

obblighi

comunitari. Dunque, tale tipo di sindacato [ ...] esercitato nell'interesse


dello Stato per finalit che riguardano la finanza pubblica nel suo
complesso [ ...]".
In tale

assetto

l'incidenza dei ritardi


stessa

Regione,

ulteriormente
Infatti,
concordato

accumulati

ad oggi,

emerge

in tutta

la sua gravit

dalla Regione Abruzzo, ed ai quali la

non

solo

non

ha

posto

rimedio

ma

ha

aggravato per via del tempo inuti/iter trascorso.


il percorso di riallineamento
con questa

rendiconto 2013, non

10.

ordinamentale,

Nella

Sezione,

dei conti,

a seguito

cronologicamente

dell'invio

della

bozza di

stato rispettato.

deliberazione

n.

191/2015/FRG

rilevante considerazione e propedeuticit

all'impianto

si

evidenziava

armonizzato,

la

di cui

22

al decreto

legislativo

straordinario

dei

n. 118/2011,

residui

attivi

dell'operazione

passivi,

di riaccertamento

prevista

dall'articolo

comma 7, del citato decreto, che presuppone la determinazione,


definitiva,

dell'importo

al previgente

dei residui esistenti al 31 dicembre 2014,

ordinamento

puntuale attivit

contabile,

che, a sua volta,

in

in via
in base

sottende

una

ricognitiva dei residui da svolgersi annualmente.

Si avvisava che l'operazione straordinaria,


ripeti bile

3,

considerazione

della

finalit

di

non frazionabile
adeguare

e non

,l'ammontare

unitario e complessivo dei residui attivi e passivi al nuovo principio della


competenza

finanziaria

2015, avrebbe dovuto

c.d. potenziata,

con decorrenza dall'l

gennaio

operare sui residui attivi e passivi determinati

alla

data del 31 dicembre 2014 e contenuti nel rendiconto 2014, costruito ed


approvato sulla base dell'ordinamento

contabile e finanziario previgente.

Si 'avvisava la Regione, inoltre, del collegamento


riaccertamento

straordinario

indissolubile

dei residui (vecchio ordinamento),

corretta

impostazione

del bilancio di previsione pluriennale

(nuovo

ordinamento)

escludendosi

che

le due

del

con la

2015-2017

operazioni

potessero

essere condotte in tempi diversi; si ribadiva che un eventuale ritardo nel


riaccertamento
tempestiva
applicare

dei

del
al

residui, avrebbe

rendiconto

bilancio

amministrazione,

di

altres,

il

con

previsione

sia il regolare

minato in radice la veridicit


precludendo,

2014,

compromesso

avvio

,sia l'approvazione

conseguente
2015

impossibilit

l'eventuale

della riforma,

monitoraggio

di

giacch avrebbe

e 'la coerenza delle previsioni


corretto

avanzo

di

di bilancio,
l'appropriato

23

consolidamento
coordinamento

dei conti pubblici da parte delle istituzioni

preposte al

e controllo della finanza pubblica.

11. Le preoccupazioni e i dubbi della Sezione, precedentemente


descritti,

hanno trovato

conferma

nell'evoluzione

degli eventi contabili

successivi:
la Regione Abruzzo ha approvato il bilancio di previsione 2015, in
assenza della sequenza
contestato

tale

deliberazione

procedimentale

inadempienza

n.

ricordata;

nella

335/2015/FRG;

la Sezione

relazione

non

sono

allegata
seguiti

ha
alla

atti

di

assestamento di tale bilancio;


-

alla data odierna,

2016 (2016-2018),
rendiconto

2015

stesse criticit.
conteggio

anche il bilancio di previsione

dell'esercizio

non essendo stato assestato sulla base di un


non sottoposto

Infatti,

ad approvazione,

il medesimo

di un disavanzo

delle

reca nelle sue previsioni

solamente

delibera di Giunta regionale

risente

presunto

e per il quale

n. 1083/C del 22 dicembre

il
la

2015 ha

ipotizzato un ripiano in sette anni.


Tale disavanzo

stato calcolato, dalla Regione, in assenza di

definizione certa, tramite


assenza

dell'attivit

residui,

che

dell'Allegato

si
5/2

di

rendiconti approvati
riaccertamento

sarebbe
al

decreto

dovuta

nelle forme di legge, e in

ordinario

completare

legislativo

n.

e. straordinario
con'

118/2011,

l'approvazione
e successive

modificazioni ed integrazioni, dal quale sarebbe dovuto emergere:


il disavanzo di amministrazione

al 31.12.2014;

dei

24

il risultato di amministrazione
riaccertamento

straordinario

all'l

gennaio 2015, a seguito del

dei residui di cui alla lettera

a) del

comma 7;

il
all'l

fondo

crediti

di

dubbia

esigibilit

di

nuova

costituzione

gennaio 2015;
l'eventuale

maggiore disavanzo da riaccertamento

dei residui all'l

gennaio 2015.

Nell'ambito

ed a conclusione

riaccertamento
un

di detta

attivit

straordinario

straordinaria

di

dei residui, si sarebbe dovuto definire:

piano

di

dall'articolo

copertura'

3, comma

pluriennale

(trentennale)

16, del decreto

legislativo

successive modificazioni ed integrazioni,

disciplinato

n. 118/2011

e dall'articolo

2, comma 2,

del decreto del Ministero dell'Economia e finanze, di concerto con il


Ministero

dell'Interno,

l'eventuale

maggiore

del

2 aprile

disavanzo

per

quanto

di amministrazione

2015, derivante dal riaccertamento


-

2015,

straordinario

riguarda

all'l

gennaio

dei residui;

un piano di copertura del disavanzo al 31 dicembre 2014, e cio

prima del riaccertamento


termini

definiti

n. 78/2015

straordinario

dall'articolo

9,

come modificato

dei residui, con i modi e i

comma

5,

dall'articolo

del

decreto

1, comma

legge

691, della

Legge di stabilit 2016 -, che ha previsto, in deroga all'articolo


comma

12,

del

decreto

legislativo

modificazioni ed integrazioni,
delle regioni,

n.

118/2011,

42,

e successive

che "il disavanzo al 31 dicembre 2014

al netto del debito autorizzato

e non contratto,

pu

25

essere ripianato nei dieci esercizi successivi a quote costanti,


contestualmente all'adozione di una delibera consiliare avente ad
oggetto il piano di rientro dal disavanzo, sottoposto al parere del
collegio dei revisori, nel quale sono individuati i provvedimenti
necessari a ripristinare il pareggio".
La deliberazione

deve contenere

l'impegno

formale

di evitare

la

formazione di ogni ulteriore potenziale disavanzo, e deve essere allegata


al bilancio di previsione e al rendiconto, costituendone

parte integrante.

previsto, poi, con periodicit almeno semestrale, l'invio, da parte


del

Presidente

riguardante

della

regionale

al Consiglio,

aveva, tra l'altro,

modalit

di copertura,

il Decreto

relazione

MEF del 2.4.2015

previsto che la stessa fosse definita con deliberazione

da adottare

entro 45 giorni dalla data di approvazione

delibera di Giunta concernente il riaccertamento


l'importo

di una

lo stato di attuazione del piano di rientro.

Sulla prima

consiliare,

Giunta

del recupero annuale da ripianare

straordinario

della

che indica

in quote costanti nei singoli

esercizi, fino al completo recupero.


La Regione Abruzzo non ha proceduto

ad adottare

nessuno degli

atti di cui sopra.


In data 22 dicembre 2015, con DGR 1083/C, ha quantificato,
del

tutto

presuntiva,

31.12.2014,
annuale

il

disavanzo

in euro 429.229.486,00,

costante,

di

importo

pari

di

amministrazione

e, di conseguenza,
a euro

61.318.498,00,

in via

netto,

al

una quota
che,

ove

26

puntualmente

verificato,

garantirebbe

entro l'esercizio finanziario


La legge regionale
previsione pluriennale
3, l'adempimento,
pubblicazione

2022.
19 gennaio

2016-2018",

2016,

n. 6, recante

ha inserito poi all'articolo

di approvazione

cui al citato comma 5 dell'articolo

9 del OL

di

8, comma

del "piano di rientro


78/2015",

nemmeno

di

tale

risulta assolto.

12. La sequenza procedimentale,


di armonizzazione

che sta interessando

il processo

dei conti e le funzioni di garanzia assegnate alla Corte

dei conti, continua ad impattare

con una situazione di fatto che vede la

Regione Abruzzo fra quelle che hanno trascurato,


elementari

"Bilancio

a carico della Giunta regionale, entro 30 giorni dalla

della medesima,

adempimento

il ripiano dello stesso disavanzo,

per troppo tempo,

gli

obblighi di resa del conto e di rispetto del ciclo di bilancio, in

una sequenza temporale antecedente

e susseg.uente all'entrata

in vigore

del decreto legge n. 174/2012.


Sebbene
anche

alla

Presidenza

dell'Economia
decreto

legge

riallineamento

pi di una volta
del

sollecitata,

Consiglio

con deliberazioni

dei

Ministri

al

citato,

la Regione

Abruzzo

non

risulta

reiterare

una

1, del

procedere

al

dei conti.

norma,

n. 118/2011,

Ministero

e delle Finanze, ai sensi del comma 8, dell'articolo

La Sezione ribadisce che, ormai fuori da una tempistica


qualsiasi

inviate

antecedente

successiva

la Regione Abruzzo continua,


conclamata

serie

di

al

decreto

con ritardi

violazioni

di

conforme a
legislativo

ed omissioni,

norme

in

materia,

27

culminante,

da ultimo,

2014 e 2015,
controllo

nella mancata resa dei rendiconti

impedendo,

e di parifica,

tra

l'altro,

coerenti

degli esercizi

a questa Sezione un'attivit

con la ratio della norma,

di

in funzione

ausiliare all'Organo legislativo regionale, e funzionale all'emanazione

del

bilancio di previsione.
Ad oggi, la Sezione regionale non pu svolgere attivit
coerenti con la finalit

di consentire

al Consiglio regionale (in analogia

con quanto avviene per il Parlamento


conseguenti
posto

determinazioni,

garanzia

pubblico,

alla

nazionale) di adottare

luce di

dell'equilibrio

un

veridicit

le proprie

procedimento

economico

nonch della affidabilit,

di controllo

finanziario
e regolarit

giudiziale
del

settore

dei conti,

da

svolgersi su dati attuali e utili al procedimento.


A tal proposito, si evidenzia come la Sezione delle Autonomie
Corte

dei conti,

con deliberazione

n.

14/SEZAUT/2014/INPR

maggio 2014, nelle "Linee di orientamento


del rendiconto
parificazione

va

l'approvazione,
rendiconto
relativo

generale

da

nonch

all'esercizio

necessaria
regionale,

della Regione",

celebrato
parte

in
del

del provvedimento
finanziario

consequenzialit

utile

Consiglio

per

regionale,

che "il giudizio


l'esame
del

di assestamento

in corso",

nell'adozione

del

14

sul giudizio di parificazione

ha statuito

tempo

della

progetto
del

documenti

di

per
di

bilancio

e che "Onde assicurare


dei

di

la

finanza

non potr, in ogni caso, essere superato l'anno successivo a

quello di riferimento

(n. 6 delle "Linee di orientamento"

cit.).

28

Ovviamente,
che presupporre
temporali

di

l'adeguamento
l'osservanza,

legge

per

generale da depositarsi
detto documento

alla su riportata

statuizione

non pu

da parte della Regione, delle scansioni

l'approvazione

dello

schema

presso la Sezione regionale,

di

rendiconto

e, comunque,

contabile pervenga, alla Sezione medesima,

utile per l'assolvimento,

che

in tempo

entro "l'anno successivo a quello di riferimento",

degli incombenti afferenti al giudizio di parifica.


Va, altres, posto in evidenza come anche per il rendiconto
oltre

che

per

precedenti,

questa

Sezione

non

ha

2015,

potuto

dare

osservanza a quanto previsto dalla Sezione delle Autonomie.


Il

mancato

invio

dei rendiconti

circostanza per cui completamente


nazionale di cui ai commi

ha d",terminato,

Sezione.

e, di conseguenza,

Relativamente

a tali

norme,

connessi, attinenti,

dalla

delle

n.

19/5EZAUT/2016/INPR

inserimento

20

previsti per gli

incombenti

senza esito

intendendosi

secondo le Linee guida fissate

maggio

citata deliberazione,

dalla Giunta".

per tali,

sulla

sono stati

deliberazione

con
2016,

all'invio,

tramite

sul sistema Con.Te. della Corte dei conti, di significativi

di preconsuntivo,
nell'appena

rimasti

Autonomie,
del

legge 10

1, commi 166 e ss., della legge

agli oneri di verifica

anche gli adempimenti


Sezione

1, del decreto

agli obblighi d'informativa,

Organi di revisione, ai sensi dell'articolo


n. 266/2005,

la

disattesa risulta anche la normativa

3 e 4 dell'articolo

ottobre 2012, n. 174, attinenti

di riflesso,

come da ultimo

i "dati relativi

dati

puntualizzato

al rendiconto

approvato

29

Impossibile,
di controllo,

in punto di fatto e di diritto,

per la Sezione regionale

la verifica di cui al comma 4, dell'articolo

1, del decreto

legge lO ottobre 2012, n. 174, che prevede che "Ai fini del comma 3, le

sezioni regionali di controllo della Corte dei conti verificano altres che i
rendiconti delle regioni tengano conto anche delle partecipazioni in
societ controllate e alle quali affidata la gestione di servizi pubblici
per la collettivit regionale e di servizi strumentali alla regione, nonch
dei risultati definitivi della gestione degli enti del Servizio sanitario
nazionale, per i quali resta fermo quanto previsto dall'articolo 2, comma

2-sexies, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, dall'articolo


2, comma 12, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, e dall'articolo 32
della legge 27 dicembre 1997, n. 449".
L'Amministrazione
comportamenti

regiona,le

degli adempimenti
i

adempimenti

porre

in

essere

citati

i rendiconti degli ultimi tre anni, in vista poi

richiesti in sede di rendicontazione entro aprile 2017.


atteggiamenti,

obbligatori

previsti

sono state

violate

concernenti

il procedimento

e continuano

regionale di controllo
stessa ratio dell'istituto
dovuto,

omissivi per i quali difficile appare il recupero del ritardo

che vede non formalizzati

Con

continua

concretizzatisi

nella

omissione

dalla legge, e atteggiamenti


ad essere violate,

anche

di parifica e le prerogative

di

dilatori,
le norme

della Sezione

per l'Abruzzo, con sostanziale vanificazione

della

della parifica, da doversi esercitare, ove ancora

allo stato attuale,

su rendiconti

non pi rappresentativi

situazione gestoria dell'ente e con contestuale

esautorazione

della

di quella

30

funzione

ausiliaria

che

tale

procedimento

riveste

nei

confronti

del

Consiglio regionale.
Resta ferma, alla data odierna, una particolare criticit,
in tutte

le deliberazioni

programmazione
formali

di

Non vi

Sezione

parificato

e non

dalla

accertamento

traccia,

amministrazione,

presunto e cristallizzato
questa

che vede la Regione poggiare

su un avanzo presunto,

consuntivi.

disavanzo

citate,

che

non

tiene

nei

peraltro

parificato.

Il

bilanci

non

in documenti

di

previsione,

del

ancora

ricalcolato,

ma

disavanzo

al

non

trovato,

regionale,

ha

da

31.12.2013,

non

addirittura,

in un rendiconto approvato nei modi di legge.

In ogni caso, tale disavanzo


atteso

e non accertato

la sua

al 31 dicembre 2012, non ritenuto attendibile

Sezione

definitivo

evidenziata

conto

tempore

realizzati

potrebbe

significativamente

dei

non rappresenta
risultati

nel 2014 e nel 2015.


modificarsi

un dato effettivo,

di amministrazione
Ci significa

all'esito

medio

che tale

dato

del riaccertamento

dei

residui gi al 31 dicembre 2014.


Sebbene, poi, il bilancio di previsione dell'esercizio
posta provvisoria,
prima

tranche

normativa

iscritta prudenzialmente,

di copertura

del

decreto

del debito,

legislativo

n.

2016 rechi una

di euro 69.410.000,00
disattesa

118/2011

puntuale disciplina del risultato di amministrazione,

appare
d

in

quale

del tutto

la

particolare

la

di cui all'articolo

42,

comma 1, del decreto legislativo citato, che prevede che "nel caso in cui
il risultato

di amministrazione

comprendere

non presenti

un importo

le quote vincolate destinate ed accantonate,

sufficiente

la differenza

31

iscritta

al primo esercizio considerato

nel bilancio di previsione

tutte come

disavanzo da recuperare".

L'individuazione

31.12.2014

e la sua rideterminazione

all'1.1.2015

prima

di

del disavanzo al

avrebbe comportato

la definizione della reale situazione regionale.


La prassi di ricorrere all'avanzo
Sezione

regionale

n. 30/2015/FRG,
di

previsione

di controllo

adottata

n. 335/2015/FRG,

per l'Abruzzo

nell'adunanza

dell'esercizio

2014

adottata

stata contestata dalla

presunto

sia con la deliberazione

del 17 marzo 2015, sul bilancio

sia

con

nell'adunanza

la citata

deliberazione

del 3 dicembre

2015,

sul

bilancio di previsione dell'esercizio 2015.


Come gi rilevato "detta
previsione

non garantisce

finanziamento

modalit

di predisposizione

il reperimento

del bilancio di

delle risorse necessarie per il

del disavanzo gi in fase di programmazione

e soprattutto

e concreta copertura di spesa

ne autorizza la gestione senza un 'effettiva


per l'esercizio al quale si riferisce".
Tali atteggiamenti
ricordata,

continuano

reiterati,

in palese contrasto

con la normativa

ad isolare la Regione Abruzzo nel contesto

delle

Regioni italiane, dovendosi ritenere la sua gestione condotta in regime di


fatto,

con totale

astrazione

dalla

realt

effettiva

del bilancio

e delle

risorse finanziarie di cui il medesimo pu disporre.


Inoltre,

la

mancata

quantificazione

del

disavanzo

effettivo

da

recuperare inficia tutta la legislazione di spesa medio tempore approvata


dalla Regione e le modalit di definizione delle coperture degli oneri, in
base all'art.

81 della Costituzione.

Infatti,

senza una quantificazione

32

certa

del

disavanzo,

finanziamento
luogo

di

nuove

di spese, specialmente

della

accumulato,

l'utilizzo

destinazione

delle

maggiori

entrate

per

se di natura non obbligatoria,

stesse

per

il

ripiano

del

il
in

passivo

pregiudica gli equilibri di bilancio e vanifica, nella sostanza,

il principio di copertura delle spese.


La

"reiterata

coordinamento
costituzionale

della
(vedi,

pervicace"

finanza

violazione

pubblica

per tutte,

costituisce

la sentenza

un'ipotesi di violazione di cui all'articolo


Regione,

in tale

ipotesi,

sull'intero

territorio

si sottrae

principi

volti

secondo

la Corte

n. 219/2013)

126 della Costituzione,


a misure

destinate

La valutazione

in merito

componenti

alla gravit

caso, rimessa al Governo e al presidente


dall'articolo

al

- di per s
poich la

ad operare

nazionale, e viene meno agli obblighi solidaristici

gravano su tutti i soggetti istituzionali

schema delineato

dei

che

la Repubblica.

, in ogni

di tali violazioni

della Repubblica, secondo lo

126 della Costituzione

e le valutazioni

contenute nelle sentenze della Corte costituzionale.


Occorre,
canoni

ad avviso della Sezione,

comportamentali

rilevanza

dei

profili

in materia
giuridici,

un deciso rientro

di contabilit

economici

nei corretti

pubblica,

sociali

delle

attesa

la

omissioni

evidenziate.

P.Q.M.
ACCERTA
alla
contabili

data

odierna,

il

perseverare

dei

contra legem della Regione Abruzzo:

seguenti

comportamenti

33

mancata

adozione

rendiconto

delle

misure

2012,

dell'esercizio

definitivamente
mancato

consequenziali
che

risulta

l'ultimo

parifica

del

consuntivo

approvato;

perfezionamento

della

procedura

mancata adozione del rendiconto dell'esercizio


mancata definizione dell'esatto
e del riaccertamento

di

approvazione

del

2013, mediante legge regionale;

rendiconto dell'esercizio

ammontare

2014;

dei residui al 31.12.2014

degli stessi all'L 1.2015;

straordinario

2015;

mancata adozione del rendiconto dell'esercizio


mancato

alla

riallineamento

del 'ciclo

di

bilancio

ad

una

tempistica

dei

bilanci

conforme a normativa;
mancato

utilizzo

dell'istituto

di

assestamento

di

previsione

per gli esercizi 2014, 2015 ed anche, alla data odierna,

per il 2016;
mancata

esatta

definizione

disavanzo effettivo

del saldo

netto

da finanziare

e del

di gestione e, di conseguenza, mancata adozione

del Piano di rientro

nei termini

previsti

dalla normativa

(decreto

legislativo n. 118/2011);
mancata conseguente
disavanzo

effettivo

iscrizione, nel bilancio di previsione


di gestione,

risultante

da procedure

2016, del
certe

definitive;
violazione
comma

reiterata

del disposto

normativo

5,' del- decreto legge 10 ottobre

con modificazioni,

di cui all'articolo

1,

2012, n. 174, convertito,

dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213;

34

violazione

reiterata

dei

principi

a saivaguardia

degli

equilibri

di

ai fini delle valutazioni

di

bilancio e del principio di copertura delle spese;


SEGNALA
le violazioni di legge nei termini sopra esposti:
al Presidente

del Consiglio dei Ministri,

competenza;
al Presidente della Corte dei conti, per l'esercizio della salvaguardia
delle funzioni di controllo e parifica della Corte dei conti;
al Procuratore regionale presso la Sezione giurisdizionale
dei conti per l'Abruzzo e al Procuratore
Tribunale dell'Aquila,

della Corte

della Repubblica

presso il

per quanto di competenza.


DISPONE

che copia della presente deliberazione


Segreteria,

sia trasmessa,

al Presidente del Consiglio dei Ministri,

a cura della

al Presidente

della

Corte dei conti, al Procuratore regionale presso la Sezione giurisdizionale


della Corte dei conti

per l'Abruzzo

e al Procuratore

della

Repubblica

presso il Tribunale dell'Aquila.


Copia della

presente

deliberazione

verr,

altres,

trasmessa

al

Presidente della Regione Abruzzo e al Presidente del Consiglio regionale


d'Abruzzo.

35

Cos deliberato

L'Aquila,

nella

Camera

di

consiglio

del

novembre 2014:

Il Presidente
Antoy1..fR~

-~~

Depositata in Segreteria il

2 4 NOV. 2016

Il Funzionario preposto al Servizio di Supporto


Lolella,r,;;IAt!fl~RIA

~~Q.M't..-

24