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Giacomino e il Granfagiolo

("Versi perversi", Roald Dahl)


Disse la mamma un giorno a Giacomino:
Figlio, lo vedi? E' vuoto il borsellino:
cerca qualcuno che abbia del denaro
e ci compri la vacca a prezzo caro:
digli solo che sana: attento al trucco:
non dirgli che vecchia come il cucco ....
E Giacomino con la vacca and
e dopo qualche ora ritorn:
Mammina cara disse,eccomi qui:
non poteva andar meglio di cos!
Non so nemmeno come, mamma bella,
ma ho fatto affari, con la vaccherella!
E lei: Piccolo verme, spiega il gioco:
non l'avrai mica data via per poco!
Lui mostr allora un piccolo fagiolo,
e lei, come friggendo nel paiolo,
salt e strill e fece le faville:
Ma cos'hai fatto, pezzo d'imbecille?
Idiota: hai dato via la nostra vacca
per questo schifo misero di bacca?
E preso quel fagiolo lo insult,
e nella spazzatura lo gett.
Poi, mettendoci tutta la sua lena,
percosse Giacomino sulla schiena
per pi di una mezz'ora, disgraziato,
con un'aspirapolvere spezzato.
Ma ecco che, alle dieci della sera,
crebbe il fagiolo nella pattumiera:
e tanto crebbe, il prodigioso stelo,
che al mattino arrivava al cielo.
E Giacomino, con allegra faccia:
Ma', non meglio di quella bestiaccia?.
E lei, furiosa: Stupido figliolo,
non vedi che non c' neanche un fagiolo?.
E gi botte di nuovo, e lui gridava,
e con la mano in alto le indicava:
Mamma, guarda lass, quel gran brillio ...
Quelle son foglie d'oro, dico io!.
Lei smette di picchiare, guarda, spia:
Corpo di Bacco, mica una bugia ....
Guardando bene, con lo sguardo coglie
molte dorate, adorabili foglie.
Per l'animaccia di tutti i miei cari,
mi comprer una splendida Ferrari!
Che cosa aspetti, testa di zucchino?
Va su di corsa, e fanne buon bottino!.

E Giacomino salt svelto e al volo


sal lungo il lunghissimo fagiolo,
non fece soste e, come una saetta,
in poco tempo giunse quasi in vetta:
ma ecco, apparve un orribile coso,
l, sopra la sua testa, mostruoso,
e un rimbombante vocione s'intese:
Ucci, balucci, c' puzza d'inglese!.
E Giacomino, per la gran paura,
si cal svelto gi per la verdura.
Mammina esclam. Oh mamma santa,
c' un mostro orrendo sopra quella pianta!
Io l'ho visto, mammina,
l'ho veduto: un gigante orribile e nasuto!
Nasuto? sibil la genitrice.
Ti si seccata la cervice?
No, te lo giuro, mamma, mi guardava!
Oh, mamma cara, come mi annusava!
Diceva: 'Ucci, qui c' puzza inglese!'.
Ma certo! disse lei. Belle pretese!
Ti dico sempre: 'Lavati, fetente!'.
Ma tu ti lavi, puzzolone? Niente!
Persino me, che pur ti ho generato,
con la tua grande puzza hai disgustato!
Se tu non puzzi sugger il figliolo,
perch non sali tu sopra il fagiolo?
E lei: Ma s, ma s, per la peppina!
C' ancora forza in questa vecchina!.
La gonna oltre il ginocchio sollev
e su per il fagiolo si lanci.
L'avrebbe o no fiutata quel gigante?
Stava in ascolto il figlio, esitante,
guardava in alto e aspettava,
temendo di risentire quel grido tremendo ...
Ed ecco, gi dall'alto, in quel momento,
scese un fracasso di sgranocchiamento,
e si sent la gran voce animale dire:
Il sapore non era poi male,
sebbene troppe ossa abbia trovato ....
E Giacomino: Oh, Divino Padre!
Quel mostro mi ha divorato la madre!
Lui l'ha fiutata e perci direi
che un po' di puzza l'aveva anche lei!.
Sicch rimase l molto pensoso
e di quell'oro assai desideroso.
'Se io voglio salire fin lass'
questo era il suo pensiero,
suppergi 'senza peraltro esser fiutato,
bisogna che ci vada un po' lavato...
S, un bel bagno la soluzione!'

E corse a casa e pigli il sapone


e si lav e freg completamente:
anche i capelli, incredibilmente,
e denti bianchi e naso soffiato:
come una rosa era profumato.
Poi svelto torna su tra quelle fronde
ed ecco che, tra le gengive immonde
del mostro, un lieve mormorio si sente:
Ucci balucci, io non fiuto niente ....
Quando sent che il gigante russava
Giacomino pass e, a mano brava,
di quelle foglie d'oro luminose,
larghe, fruscianti, amabili e preziose,
raccolse un peso tanto straordinario
che divent di colpo miliardario.
E disse: S, se valuto il guadagno,
meglio che ogni giorno faccia un bagno!.