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QUADERNI DI YR THOMAS WHITNEY * VISHNU KARMAKAR FARE CENTRO cRAINIng mencale PeR ARCIERI PLANETARIO ttn THOMAS WHITNEY + VISHNU KARMAKAR FARE CENTRO TRAINING mencale PeR ARCIERI © PLANETARIO © QUADERNIDI YR Collana diretta da Vittorio Brizzi @ Copyright 1992 by Center Vision © Copyright 1994 by Planctario Casella postale 1303 - 40100 Bologna Published under license from Center Vision. South Bemis St. - Colorado - USA Titolo originale dell’opera: Advanced Archer: How to Stay Calm at the Center ‘Traduzione dall’inglese: Lorenza Longhi Finito di stampare nel mese di marzo del'anno 1996 presso la Litosti s.r1. di Rastignano (Bologna) Prima ristampa ISBN 88-8026-005-7 SRE AHM SMI M#RFTS TE SECIMIZE M IF ASREXXIR SUIFEMREHS IP Th8 AFM 7 9 59 61 INDICE Introduzione Parte I A casa Lerione 1 Aspetti generali Lezione 2 Concentrare la mente Lezione 3 II flusso Lezione 4 I rilassamento Lezione 5 — Stabilire Pobiettivo Lezione 6 Cos’ la visualizzazione Parte Il Sul campo Lezione 7? _If flusso in azione Lezione 8 La prospettiva Lezione9 La costanza Lezione LO La competitivita Lezione 11 La concentrazione Lezione 12 La fiducia Parte I] Target panic Tl target panic e altri problemi Affrontare i problemi con la visualizzazione 69 7 2 5 19 PartelV — Esercizi Esercizio 1 Respirazione concentrata Esercizio 2 Rilassamento profondo Esercizio 3 Visualizeazione Appendice Brevissimo viaggio nella mente INTRODUZIONE Per chi e perché questo libro? Anche se abbiamo scritto questo manuale pensando ai problemi dell’arciere medio, sappiate che il cotso in esso contenuto pud essere utile per chiunque: sia gli agonisti che i principianti possono infatti trarre benefici dagli esercizi quidescritti. Se gli arcieri alle prime armi si eserciteranno con il nostro corso e impareranno a tirare in stato di concentvazione rilassata, incontreranno minoti difficolt’ enon s'imbatteranno mai nel problema tipico di questo sport: il target panic. Che voi tiriate con arco assiduamente o solo di rado, questo corso vi aiuter& a siruttare nel modo pit proficuo il tempo che dedicate al vostto sport. Praticando il training mentale, a mano a mano che vi eserciterete con l’arco imparerete sempre pill cosa significa entrare nel “flusso”. E quando sarete in grado di entrarvi e di restarvi, conoscere Lo stupote e la gioia di rirare senza alcuno di sforze. Migliorare con il training mentale Nessun altro metodo & in grado migliorare il vostro tiro come if training mentale, sempre che lo pratichiate correttamente. Chiedete a qualsiasi arciere che ruolo rivesta la mente nel tiro con Varco, e la risposta pit comune sara che «questo sport é al novanta per cento mentale». Una mente tesa, preoccupata o nervosa proiettera il proprio stato d’animo in ogni fase del tiro, dall’incocco all’ancoraggio, dalla trazione al rilascio, mentre una mente rilassata e concen- trata vi consentird di tirare con naturalezza e facilira nel modo migliore possibile, Il concetto di training mentale esiste da tempi remotissimi. Gli allievi delle arti marziali praticano da secoli esercizi d’introspezione, cosi come tutti coloro che si dedicano allo Yoga. Noi abbiama preso il meglio di queste discipline e lo abbiamo adattato alle specifiche esigenze dell’arciere. Si tratta di tecniche semplici ma efficaci per aumentare il potere della mente e le sue doti di autocontrollo. Cosa imparare da questo libro Con questo corso apprenderete come ci si rilassa, perd non si tratter’ di un. semplice rilassamento, bens} di un rilassamento profondo. Quindi impaterete a visualizzare e scoprirete quanto cié sia importante per eliminare errori e difetti. Nel frattempo, col procedere degli esercizi, inizierete a sperimentare la concentrazione rilassata. A quel punto sarete aun passo dalla capacita di tirare nel “flusso”. Se c’@ una cosa che non potrete fare a meno d’imparare da questo manuale, & senz’altro il rilassamento. Senza la capacira di rilassarvi, non riuscirete mai a entrare nel “flusso”, a concentrarvi e a visualizzare. Una volta che avrete imparato Parte del rilassamento profondo, tutto il resto verri spontaneamente col progredire dell’impegno e dell’esetcizio. Lo strumenio pid importanie, nel tiro con Varco, @ una mente concentrata e rilassata Consigli sul flusso Il tema di questo corso @ il modo per entrare nel “flusso”. Non & possibile descrivere in maniera precisa cosa sia il “flusso”, perché si trata fondamental- mente di uno stato d’animo. Se mai lo avete sperimentato —cosa che prima o poi & capitata alla maggior parte degli arcieri —allora potete capire perferta- mente di cosa stiamo parlando. Se invece non lo avete mai provato tirando con Varco ~e pud essere il caso di molti principianti — cercate di pensare a qualsiasi altra circostanza in cui potete averlo sperimentato. Encrare nel “flusso” @ una sensazione, uno stato d’animo. Meglio ancora: @ la consapevolexza che tutto procede secondo un ordine prestabilito. Incoccate fa freccia, tendete la corda, e d’intuivo sapete che centrerete il bersaglio. L’azione non vi costa fatica, la concentrazione @ perfetta, e il risultato @ cid che vi aspettavate. Allorché siete nel “flusso”, voi sapete che la vostra azione & corretta. Non. avrete bisogno di alcun dispositivo, computer o videotape, che vidimostri che state tirando bene. Questi aggeggi possono risultare utili per verificare se state facendo qualche errore, ma perché il vostro tiro sia perfettamente a punto dovere seguire le vostre sensazioni. Il primo obiettivo di questo manuale sar proprio quello di mettervi in contateo con le vostre sensazioni. Parte I A CASA Lezione 1 ASPETTI GENERAL! Le due parti della mente Per praticare il training mentale, eccorte conoscete almene a larghe Linee come funziona la mente. In questa sede tratteremo brevemente l’argomento, cercando di fornire spiegazioni fe pitt semplici possibili. Si potrebbe dedicare alla materia un libro intero, ma per adesso sara sufficiente un’infarinatura generale. Chi fosse interessato a ulterioti approfondimenti, potr’ passare successivamente all’Appendice. . La mente si pud suddividere sostanzialmente in due parti: mente cosciente € mente subcosciente. La prima governa le activité mentali che hanno a che fare con le nostre percezioni immediate. Costituisce il centro dei processi che formano il pensicro ¢ prende le decisioni necessarie allo svolgimento di tutte le nostre attivita volontarie. Uno dei suoi compiti pid importanti quello di stabilire cosa sia giusto ¢ cosa sia sbagliato, cosa sia bene ¢ cosa sia male. Uno dei limiti della mente cosciente @ quello di non poter fare 0 controllare pitt di una cosa alla volta. Se volete sperimentarlo, provate a parlare con. qualcuno e a leggere contemporaneamente: o la conversazione procederd malamente, 0 voi non riuscitete a capite tutto quello che state leggendo. Lamente subcosciente o subconscio (che nel corso del libro chiameremoanche MENTE COSCIENTE MENTE SUBCOSCIENTE Pud fare una sola cosa alla volta Pud fare migliaia di cose alla volta Decide per le vostre attivita Sostiene le vostre attivita Stabilisce cov’ giusto cost sbagliato | Nom * leguta allies di bene e di male, di iusto 0 di sbagliaco Stabilise cosa debba imparare famente | impara tutto cid che la mente cosciente le suidcosciente impone di agprendere Aisce sulla base delle informacioni che il | Filtra tutte le informacion’ noa necessare © sulbconscio porta alia sua attenzione 4 rilievo a quelle necessarie o interessanti il ‘mente intuitiva o mente istintiva) controlla le attivita mentali sorcostanti la soglia della coscienza. Ha il compito di monitorate le funzioni del corpo e di controllare Pimpiego dei muscoli corretti in ciascuna attivita fisica: cammina- re, parlare e cosi via, Ha in custodia gli archivi della memoria e stabilisce le nostre prime reazioni in rispasta alle molteplici situazioni che ci troviamo ad affrontare quotidianamente. Funge anche da filtro per la mente cosciente: senza la sua opera di filtraggio, la nostra coscienza verrebbe sovraccaricata & ingolfata dalla mole di dati sensoriali che in ogni istante riceviamo. Per esempio: se acquistate un’automobile nuova, per strada noterete ben presto altre vetture simili o uguali alla vostra. Quelle auto erano li anche prima, ma voi cominciate ad accorgervene soltanto adesso che hanno qualcosa in comune con voi. Ovviamente, questa parte della mente dev'essere in grado di fare pit di una cosa alla volta, ¢ infatti @ costantemente attenta a centinaia o addirittura migliaia di dati contemporaneamente. Concetti importanti da capire 1) Servire e proteggere. La mente subcosciente cerca sempre di setvire e aiutare quella cosciente. Qualsiasi cosa quest’ultima voglia, il subconscio si sforza di ottenerla, Volete la costanza nel tito? La mente intuitiva fara if possibile per aiutarvi. Attenzione, perd: pud succedere che oggi desideriate la costanza, domani vogliate centrare perfettamente il bersaglio e domani l'altro vi mettiate in testa di colpire un grosso daino. In questo caso, la mente intuitiva non sara in grado di concentrarsi bene sulla costanza, se subito dopo dovra fare lo stesso per la precisione e poi per quel daino eccezionale. La soluzione di questo problema sta nello stabilire esattamente che cosa si desidera, dopedi- ché non si deve pensare ad altro (di questo argomento si parler’ esauriente- mente nella Lezione 5, p. 22). 2) Obbedienza cieca. La mente subcosciente non distingue il bene dal male, il giusto dallo sbagliaco. Per essa un buon tiro é “bene” solo se lo stabilisce la mente cosciente. Mettiamo, ad esempio, che scocchiate una freccia e colpiare esattamente nel punto in cui avevate mirato, e questo benché latecnicada voi usata non sia proprio perfetta. Se pensate che «quello era un buon tiro», allora esso diventera il prototipo di tiro che if subconscio cerchera sempre di replicare. Anche se intuitivamente la mente subcosciente sa che il tiro non & stato eseguito al meglio, lascera che sia la mente cosciente a giudicare. 12 3) Imparare con Vesempio. La mente istintiva impara e poi ripete cid che ha osservato. Percid, quando la mente cosciente @ tesa, quella subcosciente inquadra a tensione come parte integrante del processo di tiro. Ma il subconscio, in ogni caso, sente se state tirando in maniera fluida, armoniosa, oppure no. Sia chiato: esse non sa se la vostra azione & “buona” o “cattiva”, sa soltanto come la sente. Dunque sisforzera ogni volta di replicare il tito che sente meglio, ma il suo modo di sentire potra essere ignorato dal giudizio della mente cosciente. Il trucco sta nella capacita di ascolrare cié che la mente istintiva ci dice e di servircene per ottenere il risultato migliore. 4) Chi ha il controllo? Ora potreste pensare che sia effettivamente la mente casciente, quando tirate, ad avere il controllo della situazione. In realta essa non lo ha mai completamente. fl massimo che pud fare & controllare due o tutYal pid tre aspetti di un tito normale. Ecco perché ci vuole tempo per imparare a tirare cop precisione: sia 'una che Paltra parte della mente devono apprendere ogni aspetto del tiro con Parco. In realta, quando la mente cosciente controlla anche solo una fase del tiro, finisce in un modo o nell’altro col rovinare l’azione, sempre. Se non riuscite a comprendere del tutto questo concetto, non preoccupatevi: ve lo spiegheremo pit avanti. Videa centrale La mente istintiva pud apprendere da quella cosciente sia le abitudini buone che le cattive, La vera funzione del training mentale sta proprio nelPinsegnare alla mente intuitiva solo e sempre le abitudini buone. 13 Lezione 2 CONCENTRARE LA MENTE Cos’ o dov’é In questo corso v’imbatterete frequentemente nell’espressione “mente con- centrata”. Anche se il termine, in apparenza, si spiega da sé, in realta esso contiene un concetto cosi importante che vale fa pena di esaminarlo in maniera approfondita. Prima di tutto, quando si parla di mente concentrata si fa tiferimento unicamente alla mente cosciente. Il subconscio & sempre con- centrato su cid che fa, il che significa, generalmente, che lo 2 contemporane- amente su molte centinaia di cose diverse, tanto si potrebbe affermare che in reaitd non é mai concentrato, Ciononostante, qualunque sia la vostra opinio- he in merito, la mente subcosciente funziona meglio quando la mente cosciente @ concentrata. La capacita di concentrarsi e quella di concentrare la mente sono due concetti molto diversi, anche se collegati strettamente fra loro, Quando vi concentra- te, focalizzate la vostra mente su qualcosa. Che si tracti del tito con Parco, di un incontro imminente, di un film o semplicemente di un pensiero, esiste sempre un oggetto (o un soggetto) su cui fissare l’attenzione. Invece, quando decidete di concentrare la vostra mente, non & su di una cosa qualsiasi che fissate l’attenzione, bensi sulla sensazione stessa di rilassamento. Lacapacita di concentrare la mente dipende completamente dalla capacita di concentrarsi sulle proprie sensazioni. Percid, quando leggete di “mente con- centrata”, dovete ragionare in termini di pensieri ¢ sensazioni concentrati. La capacita di concentrarsi aumenta sempre se prima si concentra la mente Trovare la concentrazione Con un po’ di esercizio, chiunque pud imparare a concentrare la propria mente. Utilizzando le tecniche di rilassamento e sintonizzandosi sulle proprie sensazioni, la mente si concentrerd in modo naturale. Punto di partenza e“casa base” diuna mente concentrata é laddove riuscite a non fissare alcuna cosa in particolare; o meglio: in cui non focalizate aleuna cosa che non sia la sensazione stessa del vostro rilassamento. Partendo da qui, ® facile spostare 14 Vattenzione da una cosa all’altra. Quando sarete in grado di farlo, troverete che Ja vostra capacita di concentrazione & notevolmente aumentata. Il concetto, insomma, & quello di concentrare la propria mente, ¢ poi, mantenendo sempre la concentrazione, spostare l’'attenzione dove si vuole. Mantenere la concentrazione Mantenere la concentrazioneé la parte pitt difficile. Per esempio: concentrate la mente, quindi iniziate a concentrarvi sul hetsaglio. AlPimprovviso, non si saperché, vi torna in mente un piccolo dissapore che avete avuto con la vostra ragazza (o il vostro ragazzo), e iniziate a provare l’irritazione che avete sentito in quelP’occasione. Nel preciso istante in cui cid accade, Ia vostra concentra- zione non ¢’ pid, & svanita, E se per caso vi trovate sul campo di tiro, i vostri risultati saranno quasi certamente mediocri. Per riacquistare la concentrazio- ne, avrete bisogno di tornare al vostro punto di patrenza. E a meno che non abbiate molta, molta esperienza, vi sari praticamente impossibile passare immediatamente dallo stato di deconcentrazione a quello di concentrazione. Chiunque si sforzi di concentrarsi deve quasi sempre passare attraverso il proceso di rilassamento, liberare la mente, concentrare sé stesso nella propria “casa base”, per poi proseguire in cid che ha deciso. Con lesperienza, per®, questo processo diventera sempre pit rapido e facile, finché basterd pensare al pracesso stesso per raggiungere il fine desiderato. Nella Bhagavad Gita, uno dei libri pid famosi dell’India, una mente concentra- ta viene definita come la fiamma di una candela in un luogo senza vento. Nei testi buddisti, essa viene paragonata alla superficie di un lago calmo, senza onde né increspature, perfertamente tranquillo eperfettamente quieto. Quan- do cercherete di concentrare la vostra mente, potrete usare queste due immagini come guida, La respirazione concentrata Una mente tranquilla & indispensabile per: 1) rieducare la mente subcosciente affinché le sue azioni siano libere € naturali; 2) assumere l’'atteggiamento pit adatto aliorché il subconscio deve entrare in azione. 15 Per iniziare il training mentale molto importante imparare la respirazione concentrata. Essa rappresenta il miglior punto di partenza per avviare il proceso di concentrazione, in quanto la respirazione, fra tutte le funzioni fisiche di cui abbiamo il controllo, ® sicuramente la pitt importante. IL modo in cui respiriamo influisce su di noi al pari di cid che mangiamo e beviamo. La respirazione concentrata @ un modo sorprendentemente efficace per concentrare la mente. E facile da imparare, e i suoi effetti positivi si possono osservare praticamente subito. Incltre, una volta imparata, la si pud utilizeare per ritrovare la concentrazione in qualsiasi momento, dovunque ci si trovi. Tn India, questa pratica ¢ chiamata pranayama. Ancor oggi ¢ usata quotidia- namente da migliaia di persone ed & considerata da sempre uno degli esercizi pill importanti per gli aspiranti Yogi. Essendo estremamente efficace, pud succedere che qualcuno ne abusi. In effetti, tutti i testi riguardanti questa tecnica ammoniscono sui pericoli di un suo utilizzo troppo prolungato (ma questo avvettimento é pitt adatto auna realt come |’India, dovenoné difficile trovare aspiranti che pratichino il pranayama per 12-18 ore al giorno, mentre, per un principiante, tre-quattro ore di pratica al giorno sono gid “troppe”). Per un occidentale, uomo o donna che sia, con la sua giornata piena d’impegni, si tratta di un pericolo remoto, ma l'avvertimento resta comunque necessario ogni volta che si parla di questa speciale tecnica respiratoria, (Per lesercizio vero e proprio, vedere a pag. 71.) 16 Lezione 3 IL FLUSSO, Nel flusso La situazione ideale per tirare con l’arco si ha quando la mente cosciente & concenttata. La mente subcosciente pud allora muaversi liberamente e agevolmente, senza il peso di tensioni o preoccupacioni. E quando la mente intuitiva si sente a proprio agio con cid che ha da svolgere, la mente cosciente, concentrata, se ne resta calina, rilassata e non interferisce con l’attivita della mente intuitiva. Allorché cid accade, voi siete nel “flusso”. La mente concen- trata é tranquilla, ¢ nello stesso tempo é attenta ¢ guardinga affinché nessuna distrazione possa interrompere i] “flusso”. Pito meno tutti gli arcieri hanno sperimentato cosa significa stare nel “flusso”: il tio non richiede sforzi, e la freccia vola esattamente dove si & mirato. I campioni sono in grado di farlo sistematicamente, innanzitutto perché loro, in un anno, fanno piti esercizio di quanto riusciamo a farne noi in un’intera vita, ma soprattutto perché hanno imparato a entrate e a restare nel “flusso” quasi ogni volta che tirano. L’espressione “entrare nel flusse”, cosi com’é intesa in questo libro (nel testo originale: to gee into the flow, n.d.t.), @ sinonimo della pia comune espressione anglosassone to get into the groove (“seguire il solco”, n.d.t.). Ma mentre Pidea del solco fa pensare al tiro come a qualcosa di fisso e di ripetitivo, quella del “flusso” vi aggiunge la dimensione del ritmo. E come tutti gli arcieri esperti sanno, si tira molto meglio quando si segue un ritmo fluido. Incerferite con questo ritmo, e immediatamente sorgeranno ptoblemi quali il rarget panic. I blocco Lopposto dell’espressione “nel flusso” & ovviamente “fuori dal flusso”, Ognu- no di noi conosce fin troppo bene questa sensazione. Se avete praticato il tire con ’arco per qualche tempo, saprete sicuramente cosa succede quando si @ in titardo ¢ ci si affretta verso la linea di tiro col terrore di non fare in tempo. I] tiro, in quell’occasione, rigultera pid impreciso e scorposto del solito. E pit cercheremo di tornare “nel soico”, cio’ alle nostre prestazioni abituali, meno ci riusciremo. Ecco, questo ¢ un buon esempio~ forse un po’ estremo~dicosa significhi essere “fori dal flusso”. 17 Per fare un esempio limite, immaginate cosa potrebbe succedete se anche durante la fase di apprendimento si fosse perennemente sogyetti a quel senso di fretta, Con la mente cosciente non concentrata ¢ non rilassata, la mente subcosciente si abituerebbe a tirare sotto Leffetto costante della tensione... & questo potrebbe non piacerle molto! [I subconscio, perd, non potrebbe farci nulla, perché la mente deconcentrata difficilmente gli concederebbe il con- trollo. Pertanto, il tipo di tito che la mente istintiva impaterebbe @ eseguire surebbe teso, nervoso, frectoloso e “fuori dal flusso”. La mente subcosciente non si sentira mai veramente 2 proprio agio tirando in questo modo. Quando cercher& di prevalere e di affrettare il tito, la mente deconcentrata sar sempre prontaa interrompere il “flussa” con una serie di preoccupazioni edi lagnanze, oppure, peggio ancora, di suggerimenti ¢ critiche costruttive. Lo scopo di questo corso Lo scopo di questo corso é di aiutarvi a diventare degli arcieri migliori e quindi ad apprezzare ancor di pit questo sport meraviglioso. Non ha nessuna impor- tana se siete principianti o agonisti: chiunque di voi pud imparare e mettere in pratica le tecniche descritce in questo libro. A tale scopo, dovrete innan- zitutto cercare di sviluppare una mente calmae concentrata, quindi utilizzerla per liberare la sua componente intuitiva, lasciando che tale componente faccia tutto cid che le riesce meglio. Quando sarete in grado di fare tutto cid, saprete cosa significa essere nel “flusso”, econ un po’ di esercizio potrete tirare in questo stato sempre pid spesso. Lezione 4 TL RILASSAMENTO. Rilassare la mente, non i muscoli Sia che tiriate con un compound, un riciervo 0 un longbow, il concetto & sempre fo stesso: s’incocca, si esegue la trazione e si rilascia la corda, Questa catena di arioni fa volare la freccia a una data altezza e in una precisa direzione. B opinione diffusa, tra gli arcieri olimpici, gli istruttori di tiro e gli psicologi sportivi, che «si tira meglio quando si é rilassati>. Se ci riflettete un attimo, quest’affermazione contiene in fondo una contrad- dizione. Un muscolo rilassato non in grado di tendere una corda ¢ neppure di sollevare una freccia, Per essere precisi, cid a cui quei signori fanno tiferimento & il fatto di avere una mente rilassata durante il tiro, E per essere ancora pit precisi, rilassarsi qui non significa “tornare a casa dal lavoro, togliersi le scarpee metrersia guardare la televisione”. Significa essere in pace, tranquilli, senza alcuna tensione che rormenti la mente. Questo é il vero tilassamento, ¢ l’unico modo per raggiungerlo ¢ quello di fare eserci: Mente rilassata uguale muscoli rilassati Per quale motivo é cosi importante avere la mente rilassata quando si tira con. Parco! Ogni normale tensione muscolare ha origine nella mente, e dovunque vi sia una mente tesa, sicuramente anche i muscoli sono tesi. Quando lo si flette, un muscolo teso non ha neppure lontanamente la forza che lo caratte- rizza quand’é rilassato. E un muscolo molto legato non si contrae altrettanto facilmente o velocemente, né pud rilassatsi istantaneamente {il che rappre- senta la chiave di un rilascio “pulito”). Ogni-tiro comporta la contrazione e il rilassamento di centinaia di muscoli diversi, ¢ la morbidezza — ovvero il “flusso” — del tiro dipende dalla capacit& di ciascun muscolo di contrarsi ¢ tilassarsi secondo un ritmo ben orchestrato, Dal momento che il rilassamento @ cosi importante, potete rendervi conto facilmente della differenza che passa fra un tiro “teso” e un tiro “rilassato”, Urilassamento @ assenza di tensione Il rilassamento come tecnica La capacita di rilassarsié una tecnica, e come qualsiasi tecnica richiede tempo ce applicazione per essere acquisita, Per chi non abbia mai praticato il rilassa- mento profondo, risulta impossibile entrare in una stanza silenziosa, sdraiarsi e dire alla mente di rilassarsi: non succederta proprio niente. La mente vaghera dauna parte all’altra, taccogliendo migliaia di pensieri diversi: preoccupazioni passate, interessi futuri, problemi presenti. B pitt tenterete di rilassarvi, pitt la lotta per ottenere il controllo di voi stessi aumentera la tensione, Questo vi succederA nella pitt ideale delle situazioni; immaginate cosa significherebbe provarci sotto la pressione di un tiro decisivo, con gli amici e gli ayversari che vi guardano. Anche per una mente avvezza alle tecniche di rilassamento & difficile raggiungere la tranquillita sotto pressione. Che voi partecipiate a un importante torneo o che titiate qualche freccia per divertirvi in compagnia degli amici, non vi si ripeterd mai abbastanza che «pid siete rilassati, migliore sara il vostro tito». Se ci si sforza troppo Ayrete potato pitt o meno tutti che pit si tenta di raggruppate le frecee e pitt la rosata si disperde. Allorché cercare di ottenere un maggior controllo del tiro, i muscoli si tendono per Jo sforzo d’impugnare Parco ancor pitt saldamen- te. Con i muscoli contratti, & molto difficile effettuare un tilascio “pulito”, e sicuramente una buona percentuale dei tiri manchera il bersaglio. Anche se cercherete di far meglio perseverando nei tiri, i muscoli contratti non vi petmnetteranno mai di ottenere la costante precisione di un tito fluido € rilassato, Infatti, la conseguenza pressoché inevitabile dj uno sforzo prolunga- to ed eccessiyo 2 sempre, in un modo o nelPaltro, il target panic. Tra il provare e il fare... Esiste una differenza grandissima tra il provare a rilassarsie il vilassarsi. Provare comporta uno sforzo, mentre rilassarsi 2 la cessazione di ogni sforzo. Pit vi sforzate di rilassarvi ¢ meno ci riuscite. AlPinizio, il rilassamento totale pud sembrare un’impresa quasi impossibile, ma con !’esercizio diventa possibile. La chiave sta nel trovare un buon punto di partenza. E il corpo, anche se la sua tensione dipende da quella della mente, ? lasede in cui cominciare asciogliere 20 latensione. A manoamano che la vostra mentesi tilassa, anche il vostro corpo si tilassera con naturalezza. Ma inizialmente é molto difficile rilassare sempli- cemente la mente: non appena cominciate a provarci, state facendo esatta- mente il contrario. B relativamente facile rilassare iL corpo. All’inizio @ cruciale. Una mente disabituata a rilassarsi troverd mille ragioni per non farlo. Con il ritmo della respitazione e il movimento dei muscoli, la mente si distrarta e permettera che la sensazione del rilassamento la pervada. Inoltre, quando il vostro compo si sentira a proprio agio, lo comunichera naturalmente alla vostra mente, la quale fara propria quella sensazione. Quando avrete capito come il corpo si rilassa, ne trarrete sicuramente importanti indicazioni su! processo che porta al rilassamento della mente. (Sul rilassamento profondo, vedere !Esetcizio 2, p. 72.) 21 Lezione 5 STABILIRE L’OBIETTIVO: ‘La prima cosa da imparare Se intendete seriamente migliorare il vostro tiro, o avete un particolare problema che state cercando di risolvere (come il target panic), acquisire una maggior capacita di viswalizazione @ fondamentale. Se la mente non tilassata, risulta difficile — se non impossibile — aumentare o rendere pit efficace la propria capacita di visualizzazione. Ecco perché gli esercizi di rilassamento vengono prima di quelli di visualizeazione. A questo punto potreste chiedere: «Perché ora parliamo di scelta dell’ obiettivo? Forse perché una volta rilassati 2 possibile iniziare ad aumnentare la propria capacitd di visualizzazione?» . Si, @ possibile, ma prima di mettersi a visualizzare sul serio & molto importante sapere cosa si vuole visualizzare; percid avete bisogno di un objetivo. Scegliete con cura: i vostri desideri possono avverarsi Lobiettivo perfetto Il fatto che occorra stabilire un obiettivo suona scontato, ¢ voi potreste pensare che una questione cosi banale non merita toppe preoccupazioni. In. realta, stabilire un obiettive concreto & un aspetto molto importante, che richiede attenzione e tenacia. Videa @ quella di tovare un obiettivo che sia la perfetta risposta ai vostri desideri. Un obiettivo men che perfetto, quando lo si raggiunge, crea come minimo tanti problemi quanti ne tisolve. Se poi non lo si raggiunge, allora si @ trattato sicuramente di un notevole spreco di tempo. L’climinazione del target panic come obbiettive Seavete acquistato questo libro perché soffrite di target panic, allora “Pobiet- tivo perfetto” appare ovvio: «Voglio liberarmi del target panic, ber sempre». Fate tuttavia una pausa e ponetevi queste domande: 22 1) Per quanto tempo ho sofferto di target panic? 2) Sara facile o difficile riuscire a liberarmene? 3) Quanto tempo ci vorra? 4) Qual & il modo migliore per riuscirei? Alfulcima domanda potreste rispondere: «Non lo so, & per questo che ho acquistato questo libro! !|». Ed & fa verita: questo libro vi aiutera ad eliminare il target panic e qualsiasi altro problema relativo al tiro con l’arco. Ma il target panic si manifesta in maniera diversa da persona a persona, percid la cura deve variare in base ai sintomi. Questo libro vi offre delle indicazioni generali, che serviranno a ciascune di voi per tracciare la propria rotta personale. Destina- zione: Pestasi del tiro, cio? la gioia di tirare con Parco perfettamente rilassati e finalmente “liberi dal target panic”. Metretevelo bene in testa. E se desiderate una risposta alle altre domande che ancora vagano senza meta... proseguite con la lezione. Preciso e realistico Per stabilire in maniera proficua il proprio obiettivo, occorre prima di tutto chiarire esattamente cosa si desidera ottenere. Una volta chiarito, ladomanda che ci si deve porre é la seguente: «Si tratta di un obiettivo realistico?». Di solito subentrano due tipi di problemi in questa fase iniziale. Il primo @ la mancanza di, definizione. Potreste dire, per esempio: «Ho deciso, il mio obiettivo é di migliorare il tira». Ebbene, come faretea sapere quando lo avete raggiunto? Quando stabilirete di essere migliorati a sufficienza? Un obiettivo yalido, pit ® preciso e meglio & Quando lo avrete raggiunto, saprete con certezza di aver avuto successo. lisecondo problema si ha quando lobiettivo & troppo ambizioso. Se vi date un obiettivo difficile da raggiungere e poi lo mancate, avrete compiuto un primo passo verso la totale accettazione del fallimento come sistema di vita. Siamo sicuri di non esagerare sottolineando quanto sia importante darsi obiettivi precisi e realistici. Raggiungere un obiettivo infonde fiducia ed entusiasmo in qualsiasi attivita; cercare di raggiungerlo senza tiuscitci erode buona parte del rispetto per sé stessi. II ricordo del fallimento pud diventare un’ossessione per la mente cosciente, facendole apparire ogni ulteriore obiet- tivo ancor pid difficile e irraggiungibile. Atteggiamento mentale e sicurezza di sé Pit o meno tutti, da bambini, cominciamo con un atteggiamento positivo nei confronti della vita ~ «posso farlo!» @ la parola d’ordine — riuscendo, con tale atteggiamento, a ottenere notevali successi. Ma poi, dopo i primi fallimenti, Patteggiamento comincia a mutare da un «fard del mio meglio» aun «proba- bilmentenon citiuscird, ma ci prove lo stesso». Fino al tragico, finale: «Perché provare? So gid che fallird». Con questo abbiamo toccato un tema che tratteremo altrove, ma che comun- que é fondamentale per stabilire il buon funzionamento della mente intuitiva: la fiducia in sé stessi. Questo stato d’animo sar& trattato approfonditamente nella Lezione 12 (p. 54), ma potete facilmente capire che, se si stabilisce un obiettivo preciso e lo si raggiunge, s’imprime una bella spinta alla mente: «Ci ho pensato, ci ho favorato ¢ ’ho fatto. E posso farlo di nuovol». Scegliere obiettivi alla portata La filosofia di questo corso & che tanti piccoli passi sono meglio di un solo, grande passo; questo concetto dev’essere compreso e seguito fedelmente, soprattutto all’inizio. Pit Pobiettivo é difficile, maggiori saranno il premio e la soddisfazione. Ma gli obiettivi difficili richiedono esperienza e fiducia in sé stessi pet essere raggiunti. Se Pobiettivo che avete scelto @ alla vostta portata e lo raggiungete, nessuno potra impedirvi di darvene un altro simile, e poi un altro e cost via. Alla mente giovano molto di pid tanti piccoli successi di una sola, grande vittoria. Allorché riuscite nel vostro intento — ¢ succedera, se avete compreso bene questi concetti—sarete incoraggiati a perseguire obiettivi sempre pid ambiziosi e impegnativi. La pre-visualizzazione Scelta dell’obiettivo e visualizeazione sono operazioni strettamente connesse tra loro. Uno dei sistemi pid efficaci per stabilire se 'obiettivo che avete scelto & quello giusto & Ia visualizzazione. Pensate a un obiettivo ¢ immaginate di averlo raggiunto, poi esaminate i sentimenti che cid suscita in voi. Sarete in grado di stabilite molte cose sui vostri potenziali obiettivi se immaginate di taggiungerli. E un facile sistema per cominciare. II vero lavoro di visualizzazio- ne, tuttavia, comincera una volta che avrete scelto definitivamente l’obietti- vo e passerete a immaginarlo fortemente affinché si realizzi. Esaminate i vostri potenziali obiettivi da ogni punto di vista. Rassicutatevi e pensate alle persone che vi sono vicine e che saranno in qualche modo coinvolte nei vostri piani. Prima di stabilire il vostro obiettivo, riflettete a fungo. Chiedeteyi: «Questo obiettivo & proprio quelio che vorrd in futuro?». Pid vt 2 chiaro cid che volete, meglio sarete preparati a ottenerlo La star siete voi La verit& & che state scrivendo un copione di cui siete voi il protagonista principale. In questa rappresentazione, arto dopo ato, voi sconfiggete tutte le forze avverse, fino a raggiungere il vostro obiettivo finale. Sara utile metterlo per iscritto. Scrivere i propri propositi aiuta a chiarirli meglio, serve a separare il possibile dall'impossibile, ¢ intanto inculea profon- damente nel subconscio gli obiertivi pit importanti, predisponendo in questo modo il soggetto alla visualizzazione. Come affrontare gli ostacoli Stabilito Pobiettivo, & tempo di esaminare cosa occorre per raggiungerlo. Prevedete ogni ostacolo, quindi pianificate la vostra strategia per far fronte a questi potenziali intralci. Se durante la pianificazione il vostro partner dovesse chiederyi «per quanto tempo pensi di andare avanti con questi esercizi?», cercate di mantenere la calmae di conservare intatto il vostro sogno. Prendete in considerazione ogni scelta possibile che concili i desideri in conflitto tra loro. Se in questa fase sorgono dei problemi, ¢ il momento di considerare tutte le possibili soluzioni, anche quelle apparentemente ridicole. Cercate soprattutto di mantenete un approccio positive. Di fronte al pensiero di potenziali ostacoli, pitt o meno tutti finiamo per irtitarci. Bun modo con cui Janostra mente reagisce alle situazioni in cui ci sentiamo limitati (anche se si trata di situazioni immaginarie). Quando vi capita, il vostro stato di altera- zione emotiva indica che siete di fronte a una questione particolarmente importante, e il modo con cui la risolverete giocher& un ruolo fondamentale nel conseguimento dei vostri obiettivi. 25 La rabbia Larabbia un sentimento intenso, chenon ha ragione di esistere nel momento in cui si stabiliscono, 0 si cerca di raggiungere, degli obiettivi positivi. Ciononostante, questo stato d’animo non va semplicemente allontanato e ignorato. Bisognaafirontarlo, altrimenti pud restarsene latente per poi tiemer- gere pit forte e intenso di prima. Per affrontare la rabbia, occorre innanzitutto capire da dove provenga. Larabbiae il desiderio sono sentimenti strettamente connessi. Se uno analizza con attenzione i propri moti di rabhia, scopre che il pit delle volte essi nascono da desideri frustrati. Se questo 2 il vostro caso, dovete rinunciare a quel particolare desiderio, oalmeno accantonarlo tempo- raneamente. Prima lo mettete sotto controllo, poi agite per esaudirlo. Spesso capita che l’unico modo per eliminare un sentimento di rabbia ricorrente sia diparlameacoloro che considerate la causa di quell irritazione. Naturalmente non fatelo mentre siete ancora arrabbiati: aspettate di esservi calmati e aver riacquistato la ragione. Tirar fuori la tabbia quando si @ calmi aiuta quasi sempre a dissiparla. La rabbia provoca confusione. L’unica cosa che pud succedervi, allorché cedete a un sentimento di rabbia, & di oscurare il vero problema e allontanarne cosi la sohuzione. Arrabbiarsi non giova a niente e non porta ad alcun cambiamento. Quando vi sentite irritati—e prima o poi capitaa tutti — vedere innanzitutto di scoprime la ragione e poi cercate con ogni vostra forza di disperdere la rabbia. Se volete raggiungere gli obiettivi che vi siete prefissati, ogni stato irritazione dev'essere affrontato ed eliminato. Inquadrare l’obiettivo nella giusta prospettiva Ultima operazione da compiere, nella definizione dell’ obiettivo, 2 immagina- re di averlo completamente raggiunto, Godetevi senza riserve ogni piacere datovi dalla vittoria. Non trattenetevi, abbandonatevi alla gioia di quel momenta, Poi, rinunciatevi. Questo non significa che dovete immaginare di fallire. Al contrario, 8 un atto di affermazione: serve a darvi la certezza che il vostro stato d’anitno sereno tranguiilo non dipende dal raggiungimento delPobiettivo. Pud sembrare contraddittorio, ma nel momento in cui subordinate [a vostra feliciti al conseguimento dell’obiettivo, cominciate a predisporvi al fallimento. E nel pid profondo di voi stessi la chiave di cid che desiderate veramente. Una mente concentrata qualcosa di cos} cos! importante che nulla di cid che la 26 determina (una volta che losié riconosciute) dev'essere rimossa, Occorre una mente distesa e concentrata per parteciparea un importante torneo di tira. con Pareo. Ma nell’ateimo in cui la gata diventa pit importante dello stato mentale, il tiro comincia a soffrirne fino a che non si ristabilisce 1a giusta prospettiva. La capacita di vedersi con chiarezra 2 una delle grandi sfide delia vita E se poi... sbagliate?! Ovviamente noné possibile vincere sempre: il fallimento fa parte del successo. Se non si @ mai sconfitti, che soddisfazione pud dare la vittoria? Se vimpegnate duramente per conseguire un objettivo, ma poi vi accorgete che non siete in grado di riuscire a raggiungerlo, naturalmente vi sentirece delusi. Se vi permetterete di restare depressi, non farete altro che radicare sempre di pit profondamente nel vostro subconscio il senso @inadeguatezza. Ela prossima volta che vi rimetterete in moto per raggiungere un importante obiettivo, non solo dovrete affrontare i soliti ostacoli, ma dovrete anche aggiungere ad essi il fardelto di una mente che si sente debole ¢ incapace. Se fallite, & normale che vi sentiate scoraggiari. Ma cercate di capire subito cosa non abbia funzionato. L’obiettivo era troppo ambizioso? Il tempo era insufficiente? Non vi siete impegnati abbastanza? Con questa semplice auto- analisi darete alla mente qualcosa di positivo cui dedicarsi, ma sard imperativo che siate obiettivi e onesti con voi stessi. Non limitatevi a osservare gli errori, esaminate anche cid che ha funzionato. Un amico intimo — se glielo chiede- rete col cuore — vi aiutera senz’altro a individuare cid che avete trascurato. Ripetete con la massima esattezza a voi stessi tutto quello che avete fatto di buono. Poi concentratevi su cid che ritenete sia la ragione del vostro fallimen- to, ¢ utilizeate il vostro senso di delusione per rafforzare la vostra determina- zione ad agire correttamente la prossima volta. Due parole sul nostro modo di vivere Tra le ossessioni che maggiormente affliggono gli uomini modern, il perenne ricordo dei propri errori e delle proprie sconfitte riveste un ruolo importantis- simo. In televisione, al cinema, negli spot pubblicitari, ascuola—e per la verit& 27 ovunque si volga lo sguardo ~ vediamo immagini di uomini, donne, bambini perfecti. Quelle immagini, spesso usate per indurci a comprare prodotti o servizi, sono l'esatta rappresentazione di come noi dovremmo apparire, sentir- ci, agire, ¢ di fatto sonodiventate~che ci piaccia o no—i nostti modellidi vita. Eppure non esiste una sola persona al monde che realmente appaia, si senta eagisca come quei modelli, Ed ecco il risultato: viviamo in una societa formata da individui che si sentono tutti pit o meno frustrati dall’incapacita di essere all’altezza di quelle immagini perfette, tant’é che in ognuno di noi sié radicata laperenne sensazione di aver sbagliato qualcosa, in qualche modoe da qualche parte. Chi decidera di seguire con impegno il corso contenuto in questo libro, probabilmente si trover’ ad affrontare questa sensazione e — come speriamo — a superarla. La risorsa migliore che tutti noi abbiamo per riguadagnare il rispetto di noi stessi sta ne! saper guardare oltre quelle immagini apparente- mente perfette, rendendoci conto che in ognuno di noi c’t un essere vivo ¢ importante, molto pitt importante di tutte quelle “belle” immagini messe insieme. Una delle chiavi del successo 8 la capacita di affrontare gli insuccessi Lezione 6 COS’E LA VISUALIZZAZIONE ‘La visualizzazione potenziata ‘Visualizzare significa crearsi un’immagine visiva mentale. Potenziare la visua- ficzazione significa rendere quell’immagine quanto pit realistic possibile. Paragonare la semplice visualizzazione alla visualizzazione potenziata ¢ come assimilare il bianco/nero al colore. Quand potenziate Ja visualizzazione, voi éreate delle immagini poi le riempice di suoni, colori, profurni. Questo stato inentale somiglia in maniera impressionante al sogno, con la differenza, perd, che quando si sogna non si @ in grado di controllare cid che accade. Nella ‘visualizzazione potenziata, invece, consapevolezza e capacita di controllo yestano immutate. Potrete immaginare d’impugnare Parco, stringerlo, sentir- ne il peso, osservare la parabola della freccia in volo, udire il suono dei bersaglio colpito e godervi la bellezza della natura intorno a voi. Ma tutto cid, attenzione, non accade subito: ci vuole tempo ed esercizio. Quanto? Dipende dalla capacit’ personale di raggiungere uno stato di rilassamento profondo. Pid riuscirete a rilassarvi, pill sarete in grado dé visualizzare. Pit realistica sara Ja visualizzazione, pitt marcati saranno gli effetti sulle vostre prestazioni. Un esperimento di visualizzazione Nei primi anni '50 fu svolto negli Stati Uniti un interessante esperimento sulefficacia delia visualizzazione. I ricercatori utilizzarono come cavie 90 studenti di college che non avevano alcuna esperienza di pallacanestro. Li suddivisero in tre gruppi di 30 persone, poi fecero eseguire a ciascun gruppo dei tiri liberi e ne tegistrarono i risultati. ILmese successivo, gli studenti del primo gruppo cominciarono a esercitarsi quotidianamente nei titi liberi. Al secondo gruppo fu chiesto invece di visualizzare ogni giorno lesecuzione dei tiri, senza perd far nulla di concreto che riguardasse il basket. I terzo gruppo era di conttollo ¢ aveva Pordine di non fare assolutamente niente. Dopo un mese, gli studenti furono di nuove messi alla prova. II primo gruppo, come previsto, era migliorato: la precisione dei tiri era aumencata del 20% cirea. Ti terzo gruppo ~ anche in questo caso secondo le aspettative — aveva avuto un miglioramento minimo o nulio, che si aggirava intorno all’1%. La grande sorpresa la riservd il secondo gruppo, ciot quello che si era esercitato 29 solo mentalmente: il suo miglioramento era stato pressochéuguale a quello del primo gruppo: 19%. Questo esperimento dimostrd la steaordinaria capacit’ che ha il subconscio Aimnparare a fare qualsiasi cosa semplicemente pensandovi. In questo esem. Dio, j risultati della visualizzazione furono pid o meno gli stessi della pratica, anche se agli studenti del secondo gruppo non fu chiesto altro che usare la propria immaginazione. Nessuno di quei ragazzi era stato sottoposto ad alcun training mentale per migliorare la propria capacita di visualizzazione, néaveva mai giocatoa basket in precedenza, cosi possiamo verositilmente ritenere che nessuno del gruppo avesse la particolare ambizione di diventare un abile - tiratore a canestro. Provate a immaginare cosa sarebhe potuto aceadere se gli studenti del secondo gruppo fossero stati personalmente motivati e fosse stato insegnato loro un metodo efficace di visualizzazione... Lesercizio immaginario Diora in avanti, salvo diverse precisazioni, quando parleremo di visualizzazio- ne intenderemo sempre la visualizzazione potenciata. In molte situazioni, Vesercizio immaginatio pud rivelarsi efficace quanto la pratica vera e propria, e in certi casi anche di pid. Cid & dovuto al fata che la mente e il corpo rispondono alle immagini mentali cosi come fanno con le immagini reali, In. un mondo esasperatamente competitive come i! nostro, la viswalizcazione & pressoché indispensabile per qualungue attivitd sportiva che richieda Vesecuzione di azioni precise in un breve intervallo di tempo. E il caso, per esempio, del tito con Larco, del tennis, del golf, dei tuffi, del salto in alto, deilo sci, del baseball, della pallacanestro e di molti altri ancora. La visualizzazione aiuta ad apprendere e a perfezionare i movimenti ripetitivi. Pid & preciso il movimento, maggior controllo ed efficienza si riesce a ottenere. Inoltre, a differenza della pratica reale, la visualizzazione vi permette di concentravi. solo su certi aspetti del vostro sport o su taluni problemi che potreste avere, evitando ripercussioni collaterali su tutto il resto. Le fasi del tiro Nel tito con Varco, come in molti altri sport, si deve concentrate un gran numero di azioni in un breve intervallo di temp, Esaminiamo come avviene | fancoraggio. Ed ecco che, nelPesatto istante in cui avviene la collimacione, “el corpo devono ammortizzare lo shock nel modo piit morbido possibile Jo scoceo di una freccia. In meno di 1/10", il vostro corpo deve fare un saeco di cose complicate: il braccio la mano dell’arco, mentre sostenendbo il peso dell'attrezz0, devono mantenerloben saldo ce perfettamente immobile risperto ~ aipiani di spostamento: verticale, orizzontale ¢ longitudinale. Anche la testa deve restare immobile, mentre gli occhi sono impegnati a focalizzare il centro del bersaglio. Nel frattempo, la mano della corda deve mantenere saldamente questa mano dev’essere capace di rilasciare lafreccia senza interferixe in aleun modo con la corsa della corda (se usate un rilascio meccanico, allora, si tratser’ di agire prontamente sul comando, mantenendo ben saldo I ancoragaio: ‘ancora una manovta delicata, insomma). Infine, arilascio avvenuto, i muscoli affinché la freccia non venga deviata all'uscita dall’arco. E questo 2 solo il rilascio, Pensate a tutti i muscoli coinvolti. Sono davvero migliaia le cose che succedono quandosi esegueun tito. Ovviamente, Ja mente cosciente non @ in grado di prestare attenzione ad ogni muscolo del corpo e di ordinargli esattamente cosa fare. Questo & compito della mente subcosciente. Ok, 8 facile da capire. Ma che dire del follow through, cio’ della fase che segue if rilascio? E xesponsabilita delia mente cosciente?... Come rovinare il tiro Avete mai notato che quande decidete di migliorare un determinato aspetto del tio, tutti gli altri ne soffrono? Per esempio: decidete interessarvi del vostro rilascio. Cominciate con una trazione fluida. Poi, come scattailtilascio, ecco uno strattone, proprio nel preciso istante in cui la mente cosciente assume il comando per dare Iordine alla mano della corda. A quel punto dovete cercare di rientrare subito nel “flusso”. Ma é difficile, perché invece di tornare al suo stato di rilassamento, la mente cosciente vuole d'istinto verificare se l'azione & stata corretta o no. Non é un compito facile mantenere Ja mente cosciente tranquilla e rilassata. Essa, infatti, vuole sempre partecipa- re all’azione. Se le date uno spiraglio, fara di tutto per intrufolarsi (come un. vicino di casa molto invadente: una volta entrato, & difficile sbarazzarsene). Se siete perennemente impegnati a tigliorare il vostro tiro, cercando di mettere a punto questo ¢ di correggere quello, allora I'unico modo ditirare che la vostra mente subcosciente conoscera sara. complicato, discontinuo edistrat- to. Ma la cosa peggiore ¢ che non avra mai Vopportunita di fare il proprio lavoro in pace. 31 Esercitarsi con saggezza Idealmente, il tiro migliore quello che si realizza con un solo, ininterrotto movimento, fluide ¢ atmonioso, dalia trazione al follow chrough. Ii compito della mente cosciente @ quello di starsene rilassata e di non impicciarsi, lasciando che la mente subcosciente facia il proprio lavoro. Se prestate attenzione ad ogni singola parte del tito, penalizzate gli altri aspetti, e allora la questione diventa: «Come posso migliorare?>. Se viesercitate, avrete certamente dei miglioramenti, e piii fate esercizio e pit migliorate (ma fino a un certo punto). Ma c’é una differenza tra il semplice esercizio e quello svolto in maniera intelligente. Esercitarsi migliora; esercitar- sicon saggezza migliora molto pi in fretea. Per esercitarvi in maniera intelligen- te, avete bisogno di tre cose: 1) capire come funziona la vostra mente; 2) essere capaci di rilassarvi mentre vi esercitate; 3) fare della visualizeazione una paste integrante del vostro esercizio abituale. Come ottimizzare il tiro Perché la visualizzazione & cosi importante? Abbiamo visto come il fatto di concentrarsi su diun solo aspetto del tiro possa pregiudicare azione comples- siva. Con la visualizzazione, avete la possibilita di rallentare il tiro e concen- trarvisu quell’aspetto che v’interessa, econtinuare a farlo finché non imparate che sensazione si provaa eseguirlo alla perfezione. Poi potete introdurre quella sensazione nel tito veto ¢ proprio, il tutto senza aver toceato Parco fino a quel momento. Se provate ad attuarlo nella vealtA, quell’aumento di atrenzione su di un sola aspetto v'indurrd quasi sempte a notare che c’8 qualcosa — se non parecchie cose — che avete bisogno di migliorare. Percié, a meno che non abbiate una mente particolarmente disciplinata, la vostra idea iniziale d’impegnarvi su quell’aspetto verra diluita da tutti gli altri aspetti che hanno bisogno del vostro impegno. Oltre a cid, dopo che avrete visto la vostra freccia deviare prima a sinistra ¢ poi a destra per la cinquantesima yolta nel gizo della giornata, comincer& ad essere molto faticoso mantenere un qualsiasi. atteggiamento positivo nei confronti del vostro tito. Vi accotgerete che, quando visualizzate un’azione veloce, la rallenterete spontaneamente; non molto, solo un po’. Ma se volete, potete anche inma- 32 ginarla al rallentatore. Spesso si verificano dei problemi insidiosi le cui cause non sono evidenti né a voi né a coloro che vi stanno guardando. Osservando i singoli dettagli al rallentatore, generalmente si riesce a tilevare le cause del problema. Spesso, un problema che sembrava impossibile da notare in tempo yeale, quando viene osseryato mentalmente salta fuori ¢ diventa cosi chiaro che vi meravigliate di non averlo mai notato prima. I hello della visualizzazione Il bello della visualizzazione sta nel fatto che potete lavorare su cid che volete in continuazione, per tutto il tempo che vi pare, senza distrarvi o scoraggiarvi, Potete tirare centinaia di volte, invece che 20, 30 0 40. Inoltre, l'immagina- zione vi permette di comprendere in una sola, complessiva panoramica ogni singola parte delPintero processo, e ci sono volte in cui un problema insidioso, sfuggitovi durante l’esercizio pratico, comincia a emergere allorché visualizza- te il tiro al rallentatore. La cosa pitt importante di tutte, quando lavorate sui dettagli nella vostra mente, @ che durante la pratica effettiva vi liberiate di tutto il superfluo per lavorare solo sulle cose davvero importanti, restando sempre nel “flusso”. 33 2 = ze én ~ wO Lezione 7 IL FLUSSO IN AZIONE Alla ricerca del flusso Questo’ un corso di training mentale, ¢ fino a questo punto l’attenzione stata posta sull'approccio mentale al tiro con Varco. Adesso il momento di mettere in pratica tutto quello che avete imparato. Ricordatevi che lo scopoprimario del training mentale’ quello difarvientrate nel “flusso” e farvici restare. D’ora in poi, ogni volta che tenderete un arco, la considerazione principale dovra essere “sentire il flusso”. Entrare nel “flusso” (e restarci) migliorera il vostro tiro molto pitt di qualsiasi altura cosa possiate fare. Percio, sia che partecipiate a una gara oche vialleniate, cercate di sentire il “flusso” in ogni tiro e in ogni rilascio. Ostacoli ¢ inconvenienti Il solo, grandissimo extore che potete commettere @ quello d'iniziare a rabberciare il tiro mentre siete in azione (a meno che non abbiate a disposi- zione ore per esescitarvi), Ogni volta che vi concentrate su di un particolare dettaglio mentre tirate, interferite con il “flusso”. Se vi accorgete che state sbagliando qualcosa, o ve lo fa presente un amico, annotatelo nella mente € quindi tornate immediatamente nel “flusso”. Nella pace e nella cama della vostra visualizzazione, potrete fare tutte le correzioni e gli aggiustamenti del caso. Quando tornerete sul campo, noterete che i problemi si saranno miracolosamente risolti senza che voi abbiate taccato l’arco, e cosi la vostra ricerca del “flusso” potra proseguire senza interruzioni. Quando vi accorgete di problemi modesti mentre vi state esercitando, & preferibile fare una pausa prima di tirare ancora, e visualizare il tiro con Paggiustamento necessario. Fatelo per un po’, dopodiché, accingendovi a eseguire tiro vero e proprio, concentrate la vostra mente e tornate nel “flusso”. Pud darsi che all'inizio non funzioni, ma vedrete che, dopo qualche tentativo, Vinevitabile difetto sar’ risolto. Si tratta del miglior sistema per correggere i problemi di minore entita, molto pit efficace che apportare correzioni durante il tira. Questa @ la prima lezione della Parte Il, ed @ una lezione molto importante. E stata esposta brevemente, in modo che sia possibile rileggerla facilmente. 37 Lezione 8 LA PROSPETTIVA. La fortuna del principiante Avete mai assistito al fenomeno chiamato “fortuna del principiante”? Pub capitare che un semplice novellino, ben dotato dal punto di vista atletico, impugni Parco, incocchi una freccia ¢ da quel momento cominci a fare un sacco di punti. Roba da far letteralmente ammattire quegli arcieri che sono soliti impegnarsi ore e ore in duriailenamenti. Com’é possibile che uno spunti allimprovviso e riesca ad essere cosi bravo? La fortuna del principiante @ basaca sulla prospettiva, cio? sulle personali aspettative del tiratore. Un arciere alle prime armi non si aspetta niente enon 2 soggetto ad alcuna pressione. Non ha idea di cosa succedera. Se non riesce a ottenere grossi risultati, non se ne cruccia, perché sa di aver poca o nessuna esperienza. Percid @ rilassato e tira esclusivamente per divertizsi. Non analiza ogni tiro, né si sforza di capire dove sia lerrore quando sbaglia. E fondamen- talmente nel “flusso”, e sovente, se gli gira bene, ottiene buoni risultati. Tutto 'opposte dell’arciere superallenato. Questi si esercita a lungo e spesso, cerca faticosamente di perfezionatsi edi migliorare passo dopo passo. Quando 3 in gara, hanel cuore una lunga lista di aspettative: «E la terza volta che tiro, questa settimana, sono pronto a fare una buona gara». Spesso e volentieri tira sotto una tremenda pressione, parte della quale 2 dovuta agli altri (se siete soliti allenarvi molto, la gente si aspettera da voi dei visibili miglioramenti). Ma la maggior parte della pressione & autoindotta, ¢ nasce dalle aspettative dellarciere stesso. In aggiunta a quanto sopra, l'arciere superallenato ha letto un sacco di riviste specializeate, guardato videocassette e stilato un elenco mentale, lungo almeno tre pagine, contenente ogni accorgimento necessario per tirare con precisione e per correggere qualsiasi tipo di problema. Cosi, ogni volta che commette un errore, dedica ogni attenzione a questo dettaglio o a quella soluzione, cercando in ogni modo di venire a capo del problema. E via via, finisce per creatsi pitt problemi del necessario, ¢ il risultato finale @ una prestazione complessivamente deludente. Si aggiunga a cid una disposizione. mentale inadeguata, che spesso irisultato di tentativi faticosie vani, esiavrd una persona che apparentemente dice di amate il tiro con ’'atco, ma che in verita riesce a praticarlo con autentico piacere assai di rado. 38 Lapproccio Tl modo in cui vi accostare ad ogni gata o ad ogni allenamento & di capitale importanza. II tito con l'arco & uno sport, ¢ dev'essere inteso come un divertimento. Anche se pud capitarvi di tirare in maniera mediocre, il tiro con. Larco pud restare un piacere, e questo pud dipendere semplicemente dal fatto di trovarsi all’aria aperta, o di stare in compagnia degli amici. Tirare con Parco 8 una sfida, Non importa quanto bravi diventerete — potrete sempre far di piii ~ ed & una soddisfazione pazzesca vedersi migliorare in uno sport cost esigente. Non dovere vincere per forza un torneo per apprezzare i tisultati di cui siete capaci. Una buona gara, vinta o persa, pud dare abbastanza soddisfazione. Ma la vera gioia del tiro con l’arco viene dalla capacita di stare nel “flusso”, dallo stupore di vedere sé stessi tirare con abilita ¢ sicurezza. Mantenere la giusta prospettiva Prima di raggiungere la linea di tira, stabilite con voi stessi di fare il possibile per mantenere il vostro sport nella giusta prospettiva. Cercate di godervi ogni pteziosissimo secondo del vostro tempo sul campo. Se sbagliate un tito, guardatevi attorno, fate un bel respire e ricordatevi di apprezzare il luogo in cui siete (potreste sempre tornare al lavoro!). Allora potrete dimenticare comple- tamente l’ultimo tiro e passare a quello successivo, Lo stesso metodo pud essere applicato nel caso di una gara finita male. A tutti capita di avere giorni “s1” e giorn! “no”. Un. giorno “no”, visto nella giusta prospettiva, alla fine non. apparira cosi negativo, ma se state a pensarci troppo, potrebbe guastarvi altre giornate potenzialmente positive col ricordo dell'ultima brutta gara. Parlando con sé stessi Per aiutarvi a mantenere un approccio positivo, prestate moltissima attenzio- ne a cid che dite a voi stessi mentre tirate. Quando mancate un tiro, non. iniziate a darvi degli idioti (a meno che questo non sia un atteggiamento positivo: aleune persone riescono a comunicare con sé stesse proprio in questi termini, e cid pud essere stimolante perché fatto con ironia). La cosa impot- tante @ di tenersi su con col morale e di trattenersi dal litigare con sé stessi- 39 Il pensiero positive Una delle espressioni che facevano pit effetto negli anni '80 era “il potere del pensiero positive”. Si & prodotia una gran quantita di libri, articoli e videocas- sette per celebrare i benefici del pensiero positivo. Da queali anni ad oggi, molta gente é stata conquistata dall’idea che basti mettersi a pensare positiva- mente petché ogni cosa prenda la piega che avrebbe sempre dovuto avere. Naturalmente, per la maggior parte di coloro che ci hanno provato, lecose non, sono state cosi semplici. [I pensiero positivo, da solo, non & sufliciente. I pensieri devono ispirare azioni, e il risultato di quelle azioni dev'essere fondamentalmente positivo. Senon si agisce, non si hanno molti cambiamen- ti. Ese i risultati delle azioni sono negativi, allora diventa sempre pid difficile continuare a pensare positivamente. ‘Tee modi d’intendere il pensiero positivo 1) Vedere rosa. Un arciere sente parlare di “pensiero positivo” e decide di provarei. Si da una scossa e pensa a come il suo tiro migliorera, e ogni volta che esce a tirare ha solo pensieri belli ¢ positivi sulle proprie prestazioni. Dal momento che si sente cosi su di morale, probabilmente tirer’ meglio, per lo meno all inizio. Mase questo & tutto cid che si limita a fare, allora Pentusiasmo iniziale dovuto alleccitazione svaniri hen presto, Finira col vedere ben pochi miglioramenti, e molto probabilmente timarrA piuttosto demoralizzato. Quando il pensiero positive finisce storto, la naturale conclusione & questa: «Perché preoccupatsi di pensare in questo modo, se poi non fanziona?>, 2) Agire ad ogni costo. Un altro arciere, allascinato da questo nuovo sistema per mmigliorare il tiro, viene ispirato all’azione. Ei cost certo di migliorare, che corre fuori e compra un arco nuovo, frecce, rest, faretea, mirino: tutto quel che serve. Comineia a tirare con la nuova attrezzatura, ma la sua attenzione, invece di concentrazsi sul tiro, si riversa tutta nel tentativo di aggiustare ¢ mettere a punto l'arco affinché le frecce volino dritte. Il suo tiro peggiora. Si deprime per aver speso tutte le sue energie e tutti i suoi soldi nella speranza di migliorare, mentre ora tia peggio di prima, Era stato ispirato all’azione, ma il suo attivismo, invece di produrre risultati positivi, ne ha prodotti di negativi. 3) Agire in maniera efficace. Un terzo arciere decide che il “pensiero positivo” @ la via da percorrere. Si rende conto che il modo pid efficace di pensare positivamente al tiro & quello di concentrarsi di pit. Cost comincia ad affiancare ai suoi soliti allenamenti degli esercizi di rilassamento. A mano a mano che impata a tilassarsi, il suo tito migliora gradualmente, e con esso anche il suo atteggiamento globale, e diventa una persona che pensa veramente positivo: una di quelle i cui pensieri portano ad azioni positive. La via sicura per divertirsi e migliorare Se affrontato neila manieta giusta, il tiro con l’arco pub diventare un buon modo per divertirsi e tilassarsi, e potete anche concludere wna gara con la mente concentrata e tranquilla. Se invece, terminato il torneo, vi sentite pid tesi di quando avete iniziato, sari bene che prendiate in considerazione la possibilita di cambiare sport o cambiare modo di fare sport. Ricordate che in qualsiasi campo ci vuole pazienza e determinazione per migliorare, ¢ il tiro con l’arco non fa certo eccezione. Siate pazienti con voi stessi, soprattucto quando le cose non vanno come volevate. E toglietevi dalla testa che non potete far di meglio. Non importa se tirate bene o male: a mano amano che le vostre capacit’ mentali miglioreranno con Pesercizio, la vostra abilita di arcieri progredira naturalmente, Perseguite i vostri obiettivi armandovi di pazienza, e li ragaiungerete Lezione 9 LA COSTANZA. Giorni si e giorni no Nella lezione riguardante la prospettiva abbiamo detto che ognuno di noi ha giorni “si” e giorni “no” (p. 39). La cosa é normale, naturalmente, ma cid che ogni atleta si sforza di ottenere é la totale eliminazione dei giorni “no”. Finché saremo umani, state pur certi che continueranno ad esservi giotnate meno buone di altre. Quello che possiamo sforzarci di fare & ridurre il pid possibile il numero delle giomate negative ¢ fare in modo che non siano poi cost male. Tante sono le cose su cui non abbiamo alcun controllo, ma una cosa é certa: siamo in grado di concentrare la nostra mente. L’unica possibilita che abbiamo di rendere abbastanza costanti le nostre prestazioni consiste nel tentare di mantenerci mentalmente saldi. La parola d’ordine &@ “tentare”. Anche se abbiamo la capacita di controllare la nostra mente, ci vottebbe una vita intera per ottenemne il controflo totale. B se davvero vogliamo farci in quattro per conseguire una maggior costanza nel tiro, allora tanto vale che ci diamo da fare —qualche voltasenza successo — per concentrare lanostra mente, piuttosto che ritrovarci continuamente in balia della fortuna. Rallentare il passo Ricordate cosa si & detto nella lezione sul rilassamento profondo? IL primo: passo da compicre per rilassare la mente & quello di rilassare il corpo (p. 19). Anche quando v'impegnate a sviluppare la costanza, & utile usare il corpo come punto di partenza, Uno dei sistemi pid efficaci & quello di rallentare i propri titmi normali appena un po’. Non c’é bisogno di fare chissa cosa: anche un passo impercettibilmente pitt lento servira a ricordarvi cosa state facendo. Fate in modo che il nuovo ritmo sia lento e regolare. Molto prima di affronrare il campo di gara, stabilite un punto di partenza preciso: per esempio il momento in cui sfilate le frecce dalla faretra. Quando iniziate a sceglierle, muovetevi senza fretta. Poi, per tutta la sessione di tiro, cereate di mantenere lo stesso ritmo regolare e tlassato. Muovendovi con questo nuovo ritmo, noterete che anche la vostra mente comincia ad assimilarlo, funzionando pitt lentamente ma con pit facilita. A mano a mano che cid accadra, voi acquisirete tna nuova prospettiva. Con la mente cosi disposta, diventera pit facile rilassarsi, concentrarsi su di sé e su ogni tiro. Alla fine, anche se non vi saranno grandi cambiamenti, noterete che siete diventati pid costanti. Come affrontare i giorno no Sicuramente continuerete ad avere giorni “si”, giorni “no” ¢ giorni “cosi-cosi”. Se riuscite a sopravvivere a un giorno no, o a una brutta gara, ea mantenere una certa padronanza mentale, Fesperienza vi servir® come esempio € come fondamento. La prossima volta che vi capiter’ una situazione simile, saprete come comportarvi, Con questa consapevolezza, la maggior parte delle volte sarete in grado di ridimensionare preventivamente gli esiti di una gara negativa e di minimizzare il danno psicologico che ne deriverd. A volte non vi limitetete ad addoleite ia situazione, ma la trasformerete radicalmente in una gara positiva. E un’arte molto sottile quella di trasformare i pensieri e ¢ sentimenti negativi in positivi, ma & possibile e il gioco vale la candela. Quando farete cid, avrete fatto un altro passo verso la costanza nel tito. Come affrontare i giorni si Un giomo “no” richiede una particolare attenzione, ma un buon tito o una gara finita positivamente ne richiedono altrettanta se non di pit. Ironia della sorte, a una gara eccezionale ne segue generalmente una pessima. Inebriata dall’esecuzione di un’ottima rosata, la vostra mente vorra compiacersi con sé stessa, Pensera di avere la chiave det sucesso ed esser pronta a sostenere ogni prova, ¢ cosi, distratta dal proprio narcisismo, si dimentichera cid che aveva imperato sul ritmo, i rilassamento € la concentrazione. Di conseguenza, la gata successiva sara tanto negativa quanto la precedente era stata positiva. La vostra capacitA di restare concentrati e wanquilli sara messa alla prova dai tiri brutti cosi come da quelli belli, ¢ dalle gare perse come da quelle vinte. Entrambe le circostanze potranno turbare una mente serena, ma spesso, tra le due, @ molto pit difficile riprendersi da un successo che da un fallimento. Perché farlo? Se cercate di ottenere la costanza, allora dovete seguire un training mentale. Questo @ lo strumento con cui potete cominciare a esercitare un controllo 43 sulla vostra mente. E solo esercitando e utilizzando le vostre capaciti mentali Le che sarete in grado di conseguire una certa costanza, Non 2 un compito facile, a mase iltiro con l’atco ha i suoi successi ¢ i suoi fallimenti, isuoi momenti buoni ei suoi momenti cattivi, cosi succede anche col training mentale, In realta, il tizo con l'areo & probabilmente fo sport pitt adatto a questo tipo di training. Lo scopodi una gara perfetta é tanto evanescente quanto loé quello diun perfetto controllo della mente, Ma il vero senso di realizzazione e la vera soddistazione i nascono da ogni passo in avanti, frutto d'impegno e di sforzi. E in questi piccoli successi che possiamo trovare la tagione per inseguize obiettivi cost difficil. Lezione 10 LA COMPETITIVITA. Tanti perdenti ¢ pochi vincenti Anche il peggiore degli arcieri conosce il “brivido della vittoria”, quel?’inde- scrivibile sensazione di trionfo e di successo. Malto pit spesso, perd, capita che Yarciere medio, al termine di una competizione, sperimenti |“agonia della sconfitta”. Forse penserete che le volte in cui un arciere medio vince siano pit: ‘o meno le stesse di quando perde, ma questo succede assai di rado. Nel tiro agonistico, come nella maggior parte degli sport, sono pid i perdenti dei vincenti. Ora potreste credere che con questa lezione, finalmente, sia giunto il momento dimparare come si diventa dei vincenti, cos! potrete andare al campo e schiacciare ’'amico che vi ha ripetutamente battuto nel corso degli ultimi anni, Sata piuttosto il contrario, perché qui non si watta di come vineere, ma di come crescere € migliorare attraverso la competizione. Uno dei modi pitt semplici e diffusi per perdere fa calma e la concentrazione sul campo consiste proprio nel restare attaccati, a volte in maniera ossessiva, all'idea di vincere. Il desiderio di vincere Presso molti popoli della terra, ma soprattutto in quella nordamericano, & radicato fin dalla nascita il desiderio ¢ la necessita di aver sucesso vincendo. La parola inglese win, “vincere”, deriva innanzitutto dal latino venus, che significa “amare” ovveto “affascinare”, e poi dall’antico tedesco winnan, che significa “lottare”. Per molti secoli, gli uomini hanno sentito Virresistibile bisogno di combattere l'uno contro Paltro per conquista, per denazo o per onore, Siamo eredi di una hinga tradizione che assegna grande importanza alle competizioni atletiche, specialmente a quelle vittoriose, fino al punto di credere nella filosofia secondo cui “vincere ? tutto”, Che vera assurdita questo modo di pensare. E un vizio culturale tanto dannoso quanto diffuso e radicato. Gliacleti professionisti dei nostri tempi rappresentano una delle categorie pit pagate. Nel gioco della vita, questi atleti possono anche rivelarsi dei veri falliti, ruttavia sono famosi e strapagati per il solo fatto di esser dei vincenti nel loro sport. Atletica & sport Quando il desiderio di vincere diventa sfrenato, si perde di vista il vero motivo per cui si pratica uno sport. A sostegno di cid, prendiamo in considerazione altri due termini, La parola atleta deriva dal vocabolo greco, che si pronuncia allo stesso modo, che significa “gareggiare per un premio”. La parola sport deriva dall’inglese antico sporten, che significa “distratre”, Un tempo c’era differenza tra un atieta e uno sportivo. L’attivita del primo era effettivamente la competizione, mentre quella del secondo era lo svago, il divertimento. Ora, questa distinzione non esiste pit, Lo sport & competizione. La colpa di questo é in parte é delle organizeazioni di promozione sportiva. Continuano a professare lo scopo di sviluppare le capacita fisiche, consolidare lo spitito di squadra, diffondere la cultura sportiva e molte altre scuse di questo genere, ma il loro vero obiettivo & quello di forgiare dei campioni. Certo, vi sono eccezioni, ma in linea di massima, aliorché un bambino un giovane decide di dedicarsi allo sport, quello che gli viene insegnato & come vincere, non. come divertirsi facendo sport. La colpa non & soltanto delle organizzazioni sportive. Le tadici del problema sono da ricercare nella nostra societa e nell’ossessiva voglia di vincere che la contraddistingue. Crescere in una societa competitiva Crescere in una societ’ competitiva come quella americana significa convin- cersi fin da piccoli che i talenti deilo sport sono gli eroi della societa. Alle scuole elementari, durante la festa primaverile del “field day”, i vincitori vengono portati in trionfo, decorati con file dinastri appuntati sulle magliette, mentre a chi ha perso non resta che sognare di essere un veloce corridore, un valente saltatore, o qualsiasi altra cosa che gli faccia_vincere un nastro e lo renda popolare, L’ossessione di vincere passa poi alle scuole superiori, dove gli sportivi continuano a costituire I’élite della struttura sociale. Eben varo vedere qualcuno che tomi a casa da scuola © venga onotate come un ze put non essendo una stella dello sport. Gli effetti di un atteggiamento competitivo Tmagnifici tre d’America sono il baseball, il basket eil football, tutti sport di squadra competitivi, Chiunque abbia mai praticato uno di essi (o qualsiasi 46 Jero sport di squadra) ~ e la maggior parte dei ragazzi cresciuti tra gli anni’50 al °@°60 lo ha fatto — conosce Ia terribile sensazione che si prova quando si perde ‘una partita perché la si giocata in un momento critico. Anche se lpinione comune ? sempre stata che gli sport di squadra temprano il cater none? niente di cost disteuttivo per la mente che sentisiresponsabili ael scons i In realta, il bisogno di essere vincenti, giustapposto all inevitabi le real a at e prima o poi si perde, ha tolto completamente il gusto di partecipare a qualsiasi © getivita di tipo sportivo. ‘Ancor peggio, la sensazione di essere negati per eli sport agonistic pud avere ripercussioni negative sul comportamento in eta adulta. Viene i momento in cui un uomo maturo decide di fare sport, non certo con lentusiasmo della gioventi, né per l'ebbrezza della competizione, ma pit che altro per hisogne di svago e per mantenersi in buona forma, Se Pesperiensa vissuta negli spot agonistici 2 stata in un modo o nell’altro fallimentare, allora diventa mo to difficile riacquistare la capacita di vivere lo sport come andrebbe inteso: un. piacevole svago. Lvincenti Per quanto riguarda le persone abituate a vincere, queste imparano quasi sempre ad assumere un atteggiamento da vineenti durante il college, manne nendolo poi nella vita privata e negli affari, e di solito vengono considerate persone di successo. Malte di loro hanno imparato a inquadrare la vittoria nella giusta prospettiva ¢ sono persone davvero complete e positive. Seale no, perd, resta assuefatto dalla vittoria. Che cid. riguardi lo sport, gli af are vita privata, poco importa: la loro sicurezza di sé dipende soltanto dal capacit di sconfiggere gli altri. Comunque sin, i veri perdenti sono a Devono circondarsi di persone da battete, ¢ snagari finiscono col perdere gli amici e compromettere le proprie relazioni sociali. Per questa categoria di persone, il tiro con l'arco non é uno sport, ma un continuo campo di battaglia. Quando ¢’t sano agonismo Tutto cid non significa che qualsiasi forma di agonismo sia shagliara o che ognune di noi dovrebbe rinunciare a vincere, praticando; sportunicamente pet svago. Competere fa parte della nostra vita, e dovunque cid avvenga, vi sono sempre dei vincitori e dei vinti. Per essere un buon atleta e una persona 47 completa, occorre saper affrontare sia la vittoria che la sconfitta, e questo @ ottenibile solo attraverso la competizione. Competere imprime inoltre una forte spinta a migliorarst, Poche cose stimolano limpegno come una sconfitta subita per uno o due punti di svantaggio, Con chi competere? Una regola fondamentale & quella di competere sempre con sé stessi, mai con glialtri. Desiderare di battere qualcuno un modo molto semplice per togliere dalla giusta prospettiva la voglia di vincere. Se avete fatto del vastro meglio, potete almeno andar fieri dei vostri sforzi, che abbiate vinto o che abbiate perso. Se invece permettete che la gata diventi una questione peisonale, ne ttarete soddisfazione solo in caso di vittoria. Vincere un torneo di tito con. Tarcoésenz’altro importante. Ma nella vita esistono cose pit importanti, echi ® perdente nel tiro con Parco, pitt spesso & vincente in altri campi. Confondere piacere ¢ agonismo Esiste un altto problema, meno evidente, legato all’agonismo, che all’inizio tichiede un costante controllo da parte della mente per essere risolto, Questo problema ha due aspetti contrastanti. Uno @ ja tendenza a scivolare in un’ottica competitiva mentre sista tirando per puto relax. L’opposto &perdere di vista il proprio obiettive durante una gara. Che partecipiate a un torneo o che tiriate per svago, dovete aver chiaro fin dall’inizio per quale ragione state tirando. Lo fate per vincere oper. divertirvi? Bisogna assolutamente mantenere. separate le due cose, ma non & facile, Se le vostie motivazioni si sovrappon- gono, i! vostro tiro ne risentira. Non avrete né la concentrazione per vincere. né sarete in grado di rilassarvi e tirare per divertirvi Lagonista Non rientra negli obiettivi di questo cotso approfondire gli aspetti riguardanti Putilizzo del training mentale ai fini del tiro agonistico. Ii manuale, come accennato nell’Introduzione, & stato scritto pensando ai problemi dell’'arciere medio. Questa sezione & dedicata a quegli arcieri di medio livello che hanno una gran smania di competere. 48 Quando decidete di partecipare a una competizione, sapete che per farlo bene occorrone concentrazione e impegno. Che vi sia un premio in denaro o in qualsiasi altra forma per il vincitore, la ricompensa per il vostro impegno sari soprattutto la soddisfazione personale (anche se qualche volta pud comparire una leggerissima sete di gloria). Sedecidete di gareggiare, preparatevi a pagare il prezzo dei premi in palio. Chi 2 agonista, qualche possibilita di vincere ce Pha. Chi non Io &, partecipi lo stesso alla gara, ma senza darsi pena. Tutti i veri agonisti sono convinti di vincere. | migliori atleti sono capaci di autocondizionarsi a tal punto da sapere che vinceranno, Al livello cui sono le attuali competizioni sportive per professionisti (e buona parte di quelle per dilettanti), anche un lievissimo dubbio pué fare la differenza tra vittoria e sconfitta. Questi atleti investono tempo, energia e fiducia in quell’unico obicttivo. Realisticamente, ogni gara vede schierate in campo parecchie persone che hanno fatto quel tipo d’'inve- stimento, ma una soltanto ne uscira vincente. Solo quella raccogliera gli allori, mentre le altre pagheranno il prezzo di quella tertibile scommessa, finita poi con una sconfitta. Perdere non 2 poi del tutto negativo. Tempra il carattere e tutto il resto. Ma se viiscrivere alla gara per vincere e non ci riuscite, non sarete certo felici o soddisfatti per la vostra prestazione deludente. Naturalmente ci vorra un po’ di tempo per riacquistare fiducia ed enexgia ¢ ritrovare il proprio spirito agonistico. Per chiunque non sia un arciere troppo serio, un. esercizio piacevole & il toccasana della mente. Ci sono alcune occasioni, tuttavia, in cui pud essere interessante proficuo mettere alla prova il proprio carattere in gara. Se scegliete questa strada, dovete assicurarvi di farlo in maniera consapevole ¢ coraggiosa, Tirate per divertimento? Si dizebbe che la maggior parte della gente cominci a tirare con Varco per divertimento. Ma poi é cost facile farsi prendere dallo spirito di competizione anche in una gara amichevole! E quando cid accade, la tensione finisce quasi . sempre per interferire col “flusso” del vostro tiro, compromettendo il diverti- mento. La prossima volta che sentite salire dentro di voi il desiderio di battere qualcuno, provate a fare cosi; andate avanti con questo stato d’animo fino a met della gara, facendo di tutto per battere il vostro avversario. Poi, superata 49 la meta, cambiate radicalmente il vostro atteggiamento. Dite a voi stessi (e pensatelo veramente): «Non mn'importaniente di come possanotirare gli altri, io tito solo per il piacere di farlon. Osservare ogni vostra reazione. La maggior parte degli arcieri ottiene risultati migliori se la pressione svanisce e subentra il divertimento. Per chi vince e per chi perde Se vi capita di tirare meglio sotto pressione, allora potete titenervi arcieri fortunati. Rientrate in quella ristretta categoria di sportivi che riescono a vincere tanto quanto perdono (se non pitidi quanto perdono): insomma, siete dei veri vincenti. Chi ha questa fortuna, deve naturalmente pagare un prezzo. Occorte faticare molto, sul campo di gata, per mantenere la vittoria nella giusta prospettiva. Non ha importanza quanto amiate questo sport e quanto vi sentiate bene ogni volta che vincete: ci sono cose, nella vita, ben pit importanti. Ricordatevi di questo, e continuerete ad essere vincenti conser- vando il rispetto per voi stessi. Per quelli tra voi che si trovano regolarmente a fare i conti con un vincente ~ in altre parole, se siete spesso dei perdenti — fatevi coraggio. Ai fini della propria serenita ¢ del proprio benessere, nel tiro con Parco & molto meglio, tutto sommato, essere dei perdenti che dei vincenti. Per quanto non sia facile perderesempre in questa disciplina, & sicuramente pid difficile vincere sempre. Il fatto d'essere costantemente pezdenti sul campo non pud impedirvi di mantenere il vostro buon umore e il rispetto per voi stessi, e del resto tichiede una forza di carattere che pud essere soltanto il frutto di successi ottenuti in ambiti ben pitt important. Non importa se siete un vincente, un perdente o un perfetto dilettante del tiro con l'arco. Il training mentale non serve a imparare come si vince, serve a migliorazsi. E allorché diventerete migliori come arcieri, sarete persone pitt felici pit complete in tutto cid che fate. 50 Lezione 11 LA CONCENTRAZIONE La base per ottenere tutto Fra tutte le dori ¢ le qualita mentali che il training mentale pud consentirvi di acquisire, la capacita di concentrazione é senz’altro la pit importante. Essa vi permette d'isolarvi da qualsiasi pensiero che non sia essenziale ai fini del lavoro che vi accingete a svolgere, qualunque esso sia. Quando vi concentrate su di un determinato compito, voi non vi preoccupate di cid che ® accaduto ieri o che accadr&i domani. Tutti i grandi atleti hanno sviluppato questa capacita, cost come i grandi compositori, inventor, scrittori, artist 0 uominid’affari. In realta, qualsiasi conquista, piccolao grande che sia, dipende strettamente dalla capacita di concentrarsi. Essere capaci di concentrarsi sulla linea di tiro & insieme un’arte e una tecnica. Quando siete in gara, il solo tiro importante & quella in atto. Non potete modificare un tito gia fatto, e qualsiasi ragionamento sui tiri che farete servir’ solo a distrarvi da quello che state facendo. Non potete pensare a cid che succedera se state tirando, Dovete pensare solo a tirare, Sia che tiriate per scommessa con gli amici o che partecipiate a un importante torneo, se avete la capacita di mantenervi concentrati potrete esprimere un livello di abilita pari, se non addirittura superiore, al vostro solito. La concentrazione spontanea Visiete mai innamorati? Se vi & sucesso, ricorderete che non avevate bisogno di sforzacvi per pensare alla persona amata: infatti non potevate fare a meno di pensaread essa. Non era certamente vostra intenzione concentrarvi, eppure ci riuscivate molto bene. La concentrazione rilassata ¢ qualcosa di molto simile. Anche se pud sembrarvi strano, la vostra mente pud essere controllata mediante i sentimenti. Quando provate un sentimento molto forte per qualcosa, questo qualcosa é cid a cui . pensate. E pitt pensate alla cosa che v'interessa, pid diventano intensi i sentimenti che provate per essa. Per funzionare in modo adeguato, tuttavia, la mente dev’essere rilassata, se no anche i sentimenti pitt forti non riusciranno pid di tanto a distoglierla da tutte le sue preoccupazioni, aspirazioni, affanni © continui suggerimenti circa il modo di tirar meglio. 5k La concentrazione tilassata Per quanto riguarda i! tiro con l'arco, quando sentite il “flusso” la concentra. rione verr’ da sé spontancamente, Pitt la concentrazione sara intensa, pit vi sentirete in sintonia col vostro tiro. Dire asé stessi «concentrati su questo tito» ud senz’altro funsionare, ma l'efficacia di un approccio del genere & parciale, in quanto la mente @ incline anon far sempre cid che le viene ordinato. Prima di tirare, usate la vostra parola chiave (vedere Esercizio 2, Fase 3, p. 74) ¢ ripensate alla sensazione di concentrazione profonda, quindi visualizzate il tito ¢ immaginate la vostra freccia che colpisce il bersaglio (o visualizeate vai stessi che tirate senza target panic), Se riuscite a farlo, una volta che inizierete a tirare sul serio, il vostro stato d’animo e la vostra mente satanno concentrati su quel tito, Sentirete il “flusso”, e la vostra concentrazione raggiungerd Papice. La considerazione principale, in conclusione, & di sentire quello che state facendo. . TI sentimento interiore La capacit& di concentrazione & una di quelle doti mentali che hanno bisogno di tempo, pazienza e tenacia per essere sviluppate. Non é possibile decidere da un momento all'altro di concentrarsi ¢ aspettarsi dei buoni tisultati. Molti arcieri possiedono gid una certa capacita di concentrazione, ma quando imparano aferlo stando nel “ftusso”, scoprono una dimensione completamen. te nuova della concentrazione. Non esiste un vero e proprio metodo progressivo per apprendere la concentra- zione tilassata, ognuno deve sviluppare una propria tecnica. Le chiavi per conquistare la concentrazione rilassata sono la. capacita di rilassarsi ela capacita di sentire il “fuss”. L'impulso necessario per ottenerle viene dal di dentro. Dovete provare un forte, sincera sentimento interiore per potervi riuscire, Non potete simulate o forzare un sentimento per qualcosa o qualcuno, Non fareste altro che forzare la concentrazione. Potete fat fesso chi volete, ma non ingannerete voi stessi. Praticando il rilassamento profondo e la visualizzazione, Vefficienza della vostta concentrazione aumenterA naturalmente. Con Vesperienza, sarete in grado di sostenere la concentrazione pit a lungo, ¢ Pintensita della concentra. zone aumentera fino al punto in cui solo un terremoto o un meteorite Potranno distrarvi dai vostri propositi. Se avete qualche problema a concentrarvi, non lasciatevi prendere dal panico. E se proprio dovete preoccuparvi di qualcosa, preoccupatevi di sentire il “flusso”. Quando riuscirete a farlo, la concentrazione verri spontaneamente. Se non siete veramente convinti di cid che fate, avrete sicuramente dei problemi a concentrarvi Lezione 12 | trare nel “flusso”, non. & indispensabile che siate persone sicure di sé, LA FIDUCTA Per entrare non é indispes e siate pe i sé, penché sia pit facile farlo quando si ha una buona dose di fiducia in sé stessi. Manon riuscitete mai a sviluppare un vero senso di fiducia se non sapete cosa ‘yuol dire erovarsi nel “flusso”. Meta del vostro regno per questo sentimento Proseguendo nel corso, i : sv e i Prose pend nel oe vee momento in cui siete sulcampoe visentirete “|. Biducia e atteggiamento positivo i € € inequivocabile senso di fiducia. S: in anticipo che il vostto tiro s: problema ¢ ara perfetto. Non vi sara n , . mno problemi o distrazioni, me solo unsereno autocontrollo. E con vostra sorpresa, il tivo sara roprio evate i i : prop! i come [o avevate immaginato. Questo & cid che si prova quando si & completamente, totalmente ael “flusso”. Quando Provare aes Sensazione, tutto @ cost reale e tangibile, e appare cos) semplice, che vi chiedete perché non si: i ' a on sia mai accaduto prima, F ce C Forse durerd qualche tiro, forse per Pintera gio i ne , rata, im ogni caso se ne andra cost com’s = 0 Ita cosi com’s a roe ae eamente, © voi resterete i a chiedervi come fare perché ritornt. If senso di fiducia & cost speci: speciale che, se toccasse a voi s t s +» ‘cegliere, non Vorreste mat restarne senza. Ahinoi, la fiducia viene e va, lo sanno anche i 5 ei campi ‘ ampioni. L} ‘unica cosa che potete ottenere 2 un minimo di controllo id visentite pervasi da questa sensazione. “ane Prima che possiate sperare di ottenere tutto cid, dovete aver sviluppato (o almeno cominciato a sviluppare) alcuni attributi e qualita’ mentali, come il rilassamento, la prospettiva, la costanza ¢ la capacita di concentrazione. Ma pur possedendo al massimo grado i suddetti attributi se non avete una mente totalmente positiva non potrete assicurarvi la piena fiducia in voi stessi. Tra tutte le cose necessarie a trovare La fiducia mentre si tira, proprio questa ¢ la pitt importante. La sicusezza di sé ha le propric radici in un atteggiamento positivo. Senza queste basi, non potrete mai nutrire una salda fiducia in voi stessi. Siete sulla linea di tiro e dovete centrare un betsaglio a 40 metri, in discesa, contro un bersaglio 3D. Soffia una leggeta brezza da destra, ¢ si tratta di un tito difficile, perché l'unica traiettoria possibile passa attraverso uno strettissimo. varco tra gli alberi. Dite a voi stessi: «Sono sicuro di colpire perfettamente il hersaglio». Secondo voi, questo dimostra un atteggiamento mentale positivo? Se credete che il solo fatto di dirvi che farete un tiro eccezionale dimostri un atteggiamento positivo, ebbene... in parte avete ragione. Ma @ una parte molto Cos’é fa fiducia e da dove viene a vera fiducia é la dote pit difficile da ottenere, ¢ quando le cose cominciano ec . i a precipitare @ la prima ad abbandonarvi. If senso di fiducia & uno stato . - a felicita i Wanimo, come la tristeza o icita. Pertanto, visto che non si pudesser- | sempre felici, non si pud aver sempre fiduci ssi. Chiunque viva in is el e fiducia in sé stes i iva i ‘ . a 2 la questo mondo, impara a controllare le proprie emozioni fi ino aun certo livello, econ Vesercizio chiunque pud i di controllo pud imparare a esercizare unace: e } erta dost sul proprio stato di fiducia momentaneo. “control piccola. Di certo, se il vostro atteggiamento positivo, sarete abbastanza fiduciosi di riuscire nel vostro intento. Ma il problema & molto piti profondo. Voi vi dite che centrerete perfettamente il bersaglio, e poi udite la vostra freccia rimbal- vate contro un albero, poi contro un altro, e infine sparire tra le foglie. Che vi dite, adesso? Iltirocon l’arcoé uno sport che pud mettere alla prova—e lo fa—l’impalcatura mentale di chiunque (ed @ proprio un ottima prova). Se siete in grado di concludere una brutta gara sentendovi rincuorati e tranquilli, allora avete un. La capacita di entrare nel “flusso” e il senso di fiduck | + atteggiamento mentale positive. Se non. Huscite a farlo ~echiciriuscirebbe? fia loro. Quando iniziate a sentive il “ec” tducia sono strettamente legati — non sara una cattiva idea tornare indietro e rileggere la lezione sulla fiducia in voi stessi, ma esercitandovi e nae » now & detto che proviate subito fe prospettiva (p. 38). stato d’animo, la fidueia non tardera mneltea congarea a son ducste La fiducia e il flusso | 54 | 55 Come sviluppare la fiducia La fiducia si sviluppa gradualmente. Allinizio, quando il senso di sicutezza comincia a manifestarsi in voi, sembra che non provenga da nessuna parte, ma esso 2 li solo grazie agli sforzi fatti in precedenza. Una solide presupposto perché la fiducia cresca é dato dalla vostra capacita di mantenere una visione positiva e di fare tanti piccoli passi in avanti (& raro — se non del tutto impossibile—che ia sicurezza sia conseguenza di un unico, grande passo, anche se ben tiuscito). Una volta che avete provato cosa significa avere un atteggiamento fiducioso, ovviamente vorrete far di tutto per incoraggiarlo, Si pud fare. Per’ ci vuole determinazione ed esercizio. Esercizio e fiducia L’esercizio 8 un fattore assolutamente essenziale per sviluppare la sicurezza. B solo con la pratica che potrete incrementate le doti che vi faranno sentire preparari € pronti (se non vi sentite preparati per un determinato compito, non potete sentirvi tanto sicuri di tealizzarlo}. Per esercizio, qui non intendia- mo solo quello fisico, ma anche, ovviamente, quello mentale. Combinando i due tipi di esercizio, otterrete lo stato d'animo ottimale per tirare. Che pratichiate questo sport per svago o per agonismo, l'esercizio fisico, unito a queilo mentale, vi consentira di tirare rilassati e concentrati, Solo allora potrete cominciare a capire cosa significa stare nel “flusso”. Quando scocche- rete le vostre freece stando nel “flusso”, scoprirete come si evita il solito fastidio di tirare sotto pressione. In questo modo, sia la fiducia in voi stessi che il vostro tiro non potranno che fare progressi. Determinazione e fiducia Altro fattore indispensabile é la determinazione, in quanto @ solo grazie ad essa che voi andate avanti nonostante le difficoltd. VerrA un momento, nel corso della vostra impegnativa sealata verso lobiettivo, in cui il successo apparira irraggiungibile, cosi lontano da sembrare un sogno impossible, Vi semhretd che niente funzioni pit come prima. L’esercizio pratico sara faticoso, avrete difficolta a sentire il “flusso” e l’esercizio mentale sara ugualinente frustrante. Ja quei momenti, solo il vostro precedente impegno per l’obiettivo vi aiuterA 56 ad andare avanti. Se vi artenderete a questo punto, la fiducia resterA per voi una mera utopia. Quando incappate in queste difficolta, ogni tanto fatevi un breve e sincere discorsetto d’esortazione. Guardate i lati positivi della situazione: ce n’e semprealmenouno, ¢ deve diventare il vostro miglior sostenitore. Ricordatevi quanto sia importante mantenere una visione positiva. Anche se il discorsetto d’esortazione & breve, vi aiutera a mantener salde le vostre aspirazioni. Una stato mentale positivo, unito alla vostra determinazione di riuscire, vi fara tenere duro, e quando avrete attraversato il guado, sarete sicuri di aver compiuto un passo decisivo verso fa realizzazione dei vostri obiettivi. 57 Parte III TARGET PANIC IL TARGET PANIC E ALTRI PROBLEMI In questa parte del manuale ci occuperemo specificamente del target panic (letteralmente “panico da hersaglio”, anche detto, nel mondo del tito alla targa italiano, “paura del giallo”, n.d.t.), ma le tecniche qui descritte possono essere impiegate per ogni altro problema di tiro. La metodologia é la stessa, anche se il problema é diverso. Ciascuno deve imparare a riconoscere il proprio modo di manifestare il target panic, ¢ poi scoprire la soluzione pit adatta ai caso. Ci auguriamo che questo libro sia in grado di offrivi, ir: modo comprensibile e facilmente realizzabile, Je linee essenziali per raggiungere Vobiettivo. ‘La concentrazione forzata La causa primaria di qualsiasi forma di target panic sta nell’impiego di tecniche diconcentrazione improprie. Forse ¢ unaffermazione generica, ma proseguite nella lettura e vedrete se pud essere anche il vostro caso. Quando s‘intreduce Vargomento della concentrazione, la prima immagine che di solito viene in mente & quella di un viso con gli occhi chiusi e la fronte corrugata. La persona cui appartiene questo volto sta chiaramente impegnan- do grande sforzo ed energia per mettere a fuoco un obiettivo alla sua portata. E la rappresentazione perfetta delia concentrazione, vero? Bene, si tratta del sistema comunemente accettato per concentrarsi. Prendete il controllo ¢ chiedete alla vostra mente di pensare a qualcosa. Il problema & che le state chiedendo l'impossibile. La mente non pud essere controllata con la forza. Potete fare in modo che si concentri per un attimo, ma poi si avranno due conseguenze: non sarete mai capaci di sperimentare la concentrazione completa e totale; quando insisterete perché la vostra mente vada in una certa direzione, si ave’ spontaneamente e inevitabilmente una reazione. Ogni azione ha la sua reazione Ogni singolo arciere, sia che tiri istintivamente o che usi if mirina, sié sentito ripetere molte volte: «Scegliun punto ¢ concentrati su quello». Percid, sceglie 64 un punto e costringe a lunge i propri occhi fissatlo, oppure obbliga il mirino a restarvi sopra. Dopo aver fatto questo per anni, la mente finalmente si tibella e dice: «Mai piti!». Quando questo accade, cid che prima sembrava naturale ¢ facile diventa improvvisamente impossibile, Gli anglosassoni chiamano questa reazione target panic, Avrete notato, probabilmente, che nessun arciere alle prime atmi prova il target panic, Capita solo agli arcieti che tirano da parecchi anni, ma in taluni casi succede anche dopo un paio d’anni a quegli tiratori che si esercitano intensamente. Quando colpisce il target panic Cid che accade quando un arciere ¢ colto da target panic dipende dal soggetto. Ma esistono fondamentalmente due modi di manifestarsi del problema: uno consiste nelPincapacita di mantenere la mira; altro nell'incapacita di man- tencre lancoraggio. Oltre a queste due forme principali, esiste una lunga serie di sintomi diversi che possono intervenire in caso di target panic. Se si tira col mitino 1] target panic si manifesta soprattutto-quando larciere usa il mirino. Quando sitira con questo dispositivo, costringere ladiotéra (o il pin) astare sul bersaglio ® un‘abitudine facile da prendere, perché allinizio & il modo pitt veloce per tirare bene e fare punti, Quando iniziate a tirare cal mirino, non dovete preoccupatvi che la vostra mente sia rilassata o no: tutto quello di cui avete bisogno @ puntare la diottra sul bersaglio e scoccare. A mano a mano che vi esercitate ¢ acquisite esperienza, cominciate a capire che pit stabile & La mente, piil stabile & la mira. Ma se avete Pabitudine di costringere la diottra sul bersaglio, pit: cercate di mantenere stabile la mente, maggiore sara la resistenza di questa. Ed @ Vinizio del target panic, Provando sempre di pili a mantenere la mente stabile, essa si attacchera tenacemente alla sua unica forma di resistenza, Facciamo un esempio: un atciere tende Parco puntando alla mezzeria del hersaglio, ma leggermente in alto rispetto al centro, per poi abbassare lentamente l'atttezzo fino a collimare Jo spot. Ed ecco che subentra una forma molto comune di resistenza mentale: poco prima che la diottra collimi il bersaglio, il braccio dell’arco si blocea. In reaira la mente che dice «Sono stufa di tenere il mitino sul centro di quel bersaglio, percid mi rifiuto di lasciare che gli si avvicini anche solo un po'». 62 L'altro modo consueto di manifestarsi del target panic @ il seguente: invece dirapedire al misino di avvicinarsi al centro del bersaglio, la mente, una volta presa cortettamente la mira, si rifiuta di mantenere Pancoraggio. Nel momen- to in cui la diottra collima lo spot, o per lo meno gli si avvicina, la mente da Vordine di rilascio. In quel momento dice: “Sono stufa di tenere il mirino sul cnetro di quel bersaglio, percid lascerd partite la freccia non appena gli si avvicinerd”. Se si tira istintivamente Anche gli arcieri istintivi possone essere soggetti al target panic, sebbene —in apparenza — questo inconveniente capiti loro con minor frequenza. Poiché il puntamento gui avviene seguendo ["“istinto”, & molto difficile accorgersi di problemi legati alla mira, percid, quando un arciere istintive prova il target panic, il sintomo pid comune é ['ineapacita di restare in ancoraggio. [1 semplice facto che i problemi di mira qui siano pit difficili da notare, non significa che i tiratori istintivi non abbiano le difficolrd di collimazione che hanno i tiratori che usano il mirino. Capita spesso che gli arcieti istintivi abbiano un improvviso tracollo e si chiedano cosa sia successo al Lore tir, senza rendersi conto che in verita sono stati appena colti da un attacco di target panic. Ogni volta che forzerete la vostra concentrazione, si avrd una reazione uguale econtraria. Cos] come potete costringere il mirino a stare sul bersaglio, potete obbligare la vostra mente a concentrarsi su di un punto. Nel secondo caso, la reazione sara pid difficile da riconoscere. Come affrontare i sintomi Molti arcieri, quando arriva il varget panic, si mettono immediatamente ad aggiustare il tito. Iniziano a usate il clicker, si fanno assistere dagli amici, provano a tendere la corda senza scoccare, ¢ alcuni giungono addirittura a cambiare il braccio dellarco. Questi accorgimenti possono essere pitt o meno d'aiuto, ma — se lo sono — il loro effetto sar’ soltanto temporaneo. La mente sara dapprima distratta dai vari cambiamenti, ma una volta che questi saranno assimilati, ecco che torneri il target panic. Spesso, questi accorgimenti non fanno altro che spingere il target panic ancor pit in profondita nel subconscio. Altri atcieri attribuiscono giustamente questo fenomeno a problemi di con- 63 centrazione, e cosi s‘impegnano duramente nel concentrarsi. Se la cosa funziona, sara solo una soluzione temporanea, perché pid si cerca di concen- trarsi, pit la mente vuole fare il contrario. Come affrontare le cause Liunica soluzione reale e permanente & imparare la concentrazione tilassata. Naturalmente, per praticare questa tecnica, dovete prima di tutto essere capaci di tilassarvi. Il semplice rilassamento non @ sufliciente, avete bisogno ditnparate come concentrarvi con la mente e con i sentimenti. Di questo si ® parlato piti esaurientemente nella Lezione 11, in particolare nella sezione intirolata “La conceatrazione spontanea” (p. 51). Se gli aspiranti arcieri imparassero a praticare la concentrazione rilassata prima di prendere in mano un arco, o anche mentre imparano a tirare, non imbatterebbero mai nel problema del target panic. Come superare il target panic Una voltasperimentato il target panic, Papprendimento della concentrazione tilassata pud essere pidi o meno sufficiente a eliminare il problema. Dipende da due fattori: da quanto tempo ne soffrite e quanto profondamente si insinuato nel vosire subconscio. In afcuni arcieri, l’abicudine si radica cost saldamente che, anche dopo avere imparatoa praticare la concentrazione rilassata, il senso di panico s'impadronisce di loro non appena tendono l'arco. Quando accade questo, & impossibile mantenere la concentrazione rilassata. Allorché siete colti da target panic, cadete in una specie di giro vizioso. Siete tesi, ela tensione v'impedisce di rilassarvi. Questo vi costringe aulteriori sforzi per eseguire il tiro. La mente si ribella, vi sentite sempre pitt tesi, ¢ il senso di panico aumenta sempret pitt d’intensit&. Dopo essere caduti in questo giro vizioso centinaia di volte, esso s’ingrana cosi tenacemente nel vostro subcon- scio che sia voi che la vostra mente intuitiva vi persuadete che anche il tito successive sara rovinato dal target panic, e poi quello dopo e quello dopo... C’e speranza Anche se questo giro vizioso ¢ molto difficile da spezzare, non dovete perdere 64 a speranza, Usando la visualizeazione, porete cominciare a far qualcosa per superate il target panic. Di tutti gli esercizi di questo libro, la visualizeazione & il pid efficace per aiutare a perdere le cattive abitudini (Ia spiegazione completa della visualizzazione @ nella Lezione 6, p. 29). Combinando la visualizzazione con la concentrazione rilassata, i] target panic potra essere eliminate. 65 AFFRONTARE I PROBLEMI CON LA VISUALIZZAZIONE Il target panic e la visualizzazione Se soffrice di target panic, la visualizzacione & il punto di partenza per superarlo. Come accennato, quando siete colti da target panic cadete in una sorta di giro vizioso. Sentendo arrivare il panico, siete tesi; la tensione rende difficile il rilassamento e aumenta il senso di panico, il che porta a un aumento della tensione. Se soffrite di target panic, basta che prendiate in mano l’arco per dare il via a questo giro vizioso. E una volta che ci siete dentro, diventa sempre pit: difficile opporgli qualsiasi reazione. Vesercizio vi aiutera poco a liberarvi dal problema. II meglio che potete fare, normalmente, @ tenere a bada il senso di panico. Usando la visualizzazione, invece, potete riuscire a spezzare il giro vizioso. Tutto quello che dovete fare & immaginarvi di tirare senza target panic. Suona facile, ma se avete sofferto del problema abbastanza a lungo, possiamo assicurarvi che ci vorra del tempo ¢ della fatica per riuscirci. Ma fo pud fate chiungue, non importa da quanto tempo si soffra di target panic. La chiave sta nel darsi degli obiettivi precisi e realistici, quindi insistere a porseli durante la visualizzazione potenziata. Il target panic @ un problema mentale, ¢ l’ambito in cui risolverlo é percid la mente. Una volta che siete riusciti a dominario in quell’ambito, solounsaltino (con l'aggiunta di un pizzico di esercizio) vi separa dalla capacita di dominarlo con un arco in mano. Visualizzate voi stessi senza panico, e siete gid sulla strada giusta per liberarvi del problema. Visualizzate il vostro panico Quando usate immagini mentali per dominare ii target panic, accade un. interessante fenomeno: tendete ad avere, nella visualizzazione, lo stesso problema che avere nella realra. Questo pud infastidirvi un po’, visto che il proposito & quello d’immaginarvi senza quella sensazione di panico. D’istinto, la mente cerchera di tisolvere il problema ignorandolo. Siete nel bel mezzo della rappresentazione mentale ¢ state per scoccare la freccia, quand’ecco che siete colti da target panic. Riprovate, e quando il 66 panico sta per colpirvi, ecco che immaginate di scoccare la freccia e di farla volare con rapidit’ e sicurezzasul punto desiderato. Dite orgogliosamente a voi stessiz «Ci sono riuscito, mi sono immaginato mentre tirave senza panico». Quello che avere fatto, in realta, & d'immaginare voi stessi mentre facevate Fimpossibile: aggirare il problema all’ultimo istante. Facile nella mente, sicuramente impossibile nella realta. Sconfiggere il problema accettandolo La cosa migliore & che superiate la vostra tendenza natutale ad aggirare i problemi e che sperimentiate il target panic all interno della visualizzazione, esattamente come fareste nella realta. Dal momento che vi trovate in uno scenario mentale, potete lasciare che la vostra mente sperimenti il target panic senza panico. Non abbiate paura di provare questa sensazione, anzi cercate di provarla fino in fondo. Visto che non state tirando realmente, il panico non vi colpira come farebbe nella realta e si affievolira lentamente a mano amano che lo conoscerete. Alla fine yi troverete nella vostra rappresentazione mentale a tirare senza tatget panic, e allora sarete sulla strada giusta per eliminate definitivamente il problema. Non potete obbligare voi stessi a liberarvi dal target panic: l'uso della forza, di solito, & proprio cid che induce questo fenomeno. Né potete ignorare il problema aggirandolo. Dovete accet- tare i problemi prima di tornare a lavorarvi sopra per eliminarli. E cosa abbastanza difficile da fare, ma il hello di visualizzare sta proprio in questo. Accettare il target panic é molto, ma molto pit facile nella visualizza- zione, tanto da poterlo riconoscere ed esaminare. Quando sarete in grado di far cid, imparerete a liberarvi dei suoi effetti negativi, fino a eliminarli completamente. Pitt conoscete il vostro nemico, pit forti diventare 67 Parte IV ESERCIZI Esercizio 1 RESPIRAZIONE CONCENTRATA. Prima di avviare la respirazione concentrata, assicuratevi di essere a vostro agio. Alfinizio @ meglio assumere una posizione reclinata. In seguito, a mano a mano che diventerete pit esperti, potrere eseguire l’esercizio in qualsiasi posizione. Chiudete gli occhi, respirate profondamente e ritmicamente. Inspirate riem- piendo i polmoni dal basso verso l’alto (immaginate di riempire una brocea di acqua). Quande i polmoni sono pieni, espirate lentamente, svuotandoli dall’alto verso il basso (immaginate di versare il contenuto della brocca). Stabilite un ritmo tra inspirazione ed espirazione in cui le due azioni abbiano pid o meno la stessa durara ¢ voi non rimaniate senza tespiro dopo qualche serie. Poi, non appena vi sentite a vostro agio con la respirazione concentrata, inspirate, tractenete il respiro e contate fino a due, quindi espirate. Un buon ritmo per iniziare & questo: inspirate contando fino a quattro trattenete il respiro contando fino a due; espirate contando fino a quartro. Se dopo avere eseguito l’esercizio qualche volta vedete che siete un po’ affannati, allora usate un ritmo pit agevole. Assicuratevi che durante linspirazione i polmoni si riempiano dal basso verso Palto: questo vi rende certi che state respirando con il plesso solare. Inoltte, @ molto importante che non vi sforziate troppo. Quando vi sarete impratichiti, potrete sperimentare ritmi pid complessi, come 4-2-8, 4-4-8 0 4-8-8, Sembrano facili, ma richiedono pratica, e per eseguire quelli che presentane intervalli di apnea e di espirazione pit lunghi, bene che siate in buone condizioni fisiche. E un esercizio molto facile, ma non prendetelo alla leggera lasciandovi ingannare dalla sua semplicita. Questo & uno degli esercizi pit efficaci benefici che possiate fare. Essendo cosi semplice, pud essere eseguito dapper- tutto, ¢ i risultati sono subito visibili. Se state tirando bene, e all’ improvviso succede qualcosa che minaccia di farvi perdere la concentrazione, spesso & sufficiente qualche ciclo di respirazione concentrata per allontanarvi dal precipizio e farvi recuperare lo stato di calma. Una volta che avete imparato questo esercizio, usatelo spesso. Pochi respiri profondi costituiscono uno dei migliori antistress che possiate provare. Esercizio 2 RILASSAMENTO PROFONDO Preparazione Si tratta di un processo in tre fasi, ciascuna delle quali va eseguita immedia- tamente dopo quella precedente. Non servirebbe a molto eseguire la prima fase, prendersi una pausa di 30 minuti, poi tiprendere con la seconda e la terza. AlPinizio, ci vorranno dai 45 ai 60 minuti citca per completare Lintero pracesso. Fase 1 Per prima cosa, iniziate con la respitazione concentrata. Dopo aver inspirato, trattenete il respiro per almeno un secondo (contare fino a due sarebbe meglio) e fate cost per circa un paio di minuti, o comungue fino a stabilire un ritmo a voi congegnale. In questo ritmo inserirete un esetcizio che consiste nel contrarre € rilassare i muscoli alternativamente. Cominciate con i piedi. Inspirate, quindi, trattenendo il respiro, contraete i piedi c Je dita. Mantenete questa tensione per tutto i] tempo dell'apnea. Poi, espizando, rilassate i muscoli, Potete awvertire fa tensione che abbandona il vostro corpo insieme all’aria espirata. Successivamente, sollevate le gambe e contraete i muscoli dei polpacci. Inspirate. Trattenete il respiro tendendo i polpacci, poi rilassateli al momento di espirare. Fatelo poi. con la parte superiore delle gambe ¢ con le cosce. Quindi sara il turno dei glutei, dello stomaco ¢ delle reni, poi del petto e della parte superiore della schiena. Passerete quindi alle mani e alle dita, poi su per le braccia, fino alle spalle eal collo. Infine toca aila facia ¢ alla testa. Mentre farete tutto questo, vi sentirete sempre piti rilassati. Ad ogni serie sentirete la tensione abbandonarvi con la respirazione. AlPinizio vi risultera difficile stabilize il momento in cui siete completamente rilassati. Percid, la prima volta che fate V’esercizio, anche se vi sentite completamente rilassati dopo appena una serie, programmate circa 45 minuti di lavoro e fare almeno cinque o sei serie complete. Questo vi permetter’ di stabilire uno standard di rilassamento in base al quale regolarvi, ¢ da quel momento in avanti saprete quando if vostro corpo & totalmente rilassato. 72 Come acquistate familiarita con il metodo, diventa sempre pid facile per voi tilassarvi. Con una pratica costante, noterete che occorrera sempre meno tempo per riuscirci, e in breve sarete in grado di passare direttamente alla Fase 2, saltando completamente questa. Fase 2 Una volta che vi siete rilassati fisicamente, @ il momento d’impegnarsi a rilassare Ja mente. Il modo per farlo consiste nel ricordare una situazione di serenita vissuta in passaco. Dungue cercate nel vostro passato un momento in. cui avete provato una profondo senso di pace. Questa & un'immagine speciale ¢ va scelta con molta cura. Quando lavete trovata, sara molto importante ricordacla vividamente. Per aiutarvi a farlo, rispondete mentalmente alle domande ¢ alle indicazioni che seguono, Vi aiuteranno a rivivere quel momento: 1) Cercate di ticordare tutto quello che vi sta intorno. 2) Siete in pied, seduti o sdraiati? 3) Che periodo dell'anno 8 4) E giomo o notte? 5) In che condizioni di luce vi trovate? 6) Siete soli o 8 qualcuno con voi? 7) Cosa succede intomno a voi? 8) Ascoltate e ricordate tutto quello che udite. 9) Potete ricordare i profumi che sono nell’aria? 10) Pensate alle sensazioni che state provando. 1) Com’é Paria? Mentre leggete, rispondete mentalmente alle domande e alle indicazioni e poi continuate a porvi qualsiasi altra domanda che sia pertinente all’immagine scelta. Stateci sopra per un po’ € cercate di ricordare ogni minimo dettaglio. Un buon sistema per riportare in vita quella situazione é di prestare particolare attenzione ai sensi delludito, del gusto, del tatto e dell’odorato. Una volta che siete riusciti con successo nel vostro intento, questa percezione del passato pervadera il vostro presente e vi rilassera ulteriormente. A mano amano che if ricordo dell’esperienza vissuta si fard pid chiaro, il senso di rilassamento diventera pid profondo. 3B Fase 3 Questa é !a fase pit: semplice. Una volta raggiunta, tutto quello che dovete fare & scegliere una parola chiave (o due), che userete per ricordare a voi stessi la sensazione dicalma presente. Per esempio: se il momento di serenita che avete riportato alla mente si verificato durante un tramonto, quando ogni cosa era immersa in una luce dorata, la parola chiave pud essere “dorato”, Ripetetevi continuamente questa parola mentre siete tilassati, ticordando Vesperienza vissuta. Fatelo in modo che la parola scelta e il senso di pace siano cosi strettamente legati tra loro che il pensiero dell’una vi portisubito all’altro. Vie mai capitato, stando alla guida della vostra automobile, di ascolrare una canzone alla radio che vi ha riportato alla mente un ricordo cost intenso da risentimne i profumi, i sapori riviverne lo stato d’animo? Questo é cid a cui mirate usando la vostra parola chiave. E questa la parolada usare ogni volta che viaccingeteal tiro, Essa viconsentira di raggiungere automaticamente uno stato di rilassamento mentale. Usatela quando vi esercitate e osservarene gli effetti su di voi. Quando pronunciate la parola chiave, lo stesso stato di calmain cui l’avevate fissata durante l'esercizio toma a sommergervi. Pit lo fate, meglio viene. Ti concetto alla base di tutto questo é che da una mente concentrata fluira Pazione perfetta. Quando si 2 in presenza di pensieri agitati o ansiosi, questi interferiscono con l'azione naturale della mente subcosciente. Che si debba usare la Logica, l'intuizione o Tuna e l’altra insieme, quando la mente & tilassata, l'azione giusta scaturisce automaticamente. Con il tempoe lesercizio, sarete in grado disaltare la Fase 1, econ lasolaparola chiave potrete immergervi in uno stato di pace e di relax. A manoa mano che migliorerete, non avrete neppure bisogno di ripetere la Fase 2 tanto spesso, anche se di tanto in tanto sara bene che vi teniate in allenamento, in modo che la vostra parola chiave mantenga intatto il proprio potere. Consigli per il rilassamento profondo Se vi accorgete che la mente vaga, non entrate in conflitto con voi stessi, cercate soltanto di muovervi pazientemente verso il vostro obiettivo. Se vi trovate al cospetto di una situazione in cui sarete sottoposti a una particolare pressione, provate a eseguire una versione speditiva di questa sequenza: respirate pitt volte profondamente; usate la parola chiave; concen- trate la mente ¢ i pensieris abbandonatevi al “Alusso”. Sarete pronti. 4 : : Esercizio 3 VISUALIZZAZIONE Ayete dunque stabilira il vostro obiettivo e siete pronti a iniziare la visualiz- zarione potenziata. Trovate una posizione in cui possiate restare per almeno, 10 minuti. All inizio & meglio stare supini; in seguito, diventando pit esperti, potete farlo in qualsiasi posizione (e vedrete: amano amano che fate progressi, vi itraverete spesso a svolgere i vostri eserciai mentali nelle situazioni pit strane). Prima di tutto, dovete accertarvi di essere completamente rilassati, nessuna tipo di tensione dev’esserci in voi. Chiudete gli oechi e cominciate @ eseguire la respirazione concentrata. Procedete per un paio di minuti, finché non sentite che la vostra mente & concentrata. Se avete una parola chiave, usatela per favorire la sensazione di rilassamento profondo. Ora dovreste riuscire a scivolare in uno stato simile al sogno, dove potrete accedere ai poteri d’immaginazione del vostro subconscie. Cercate di restare fedeli al copione che avevate creato al momento di stabilire obiettivo da raggiungere. Calarevi completamente nella vostra tappresentazione e recita- tela interamente, atto dopo atto. ‘A questo punto, state atventi a tutte le immagini negative o ambigue. Focalizate la vostra attenzione sul copione. In questo stato semionirico facile che la mente si metta a vagare ¢ perda l’attenzione; all’inizio sara proprio questa la tendenza. Ecco per quale ragione é cos1 importante avere un copione bell’e pronto. Cid che state facendo con questo esercizic & usare quella parte della mente in cui il conscio incontra il subconscio. Una parte importante, ma poco esplora- ta, In questo luogo potete utilizzare i lati positivi di ciascuna componente mentale per educare quelli indisciplinati dell’altra. Dal momento che vi trovate in un luogo in cui & possibile attuare grandi cambiamenti, fate attenzione: potreste anche ottenere dei cambiamenti in pepgio. Cose da non fare Aver desideri. Peresempio: «Vorrei essereun grandearciere», oppure: «Voglio essere calmo e concentrato». E uno stato quasi onirico, e voi ne siete gli artefici, non le vittime. 75 Farsi discorsetti d’esortazione. Per esempio: «Stai calmo ¢ concentrator. Ma i Quando sorgono problemi ih come? Voi siete le star. Se non riuscite a rappresentarvi come ideale di voi c stessi, chi altri pud farlo? a Di fronte a eventuali problemi, avete sostanzialmente due possibilita: cercare BL di risolverli nel sogno; uscire dal sogno ed esaminate cos’t accaduto. Hf primo me Combattere ipensieri negativi. Ii modo migliore per affrontare ipensieri negativi : sistema funziona con i problemi di modesta entit, e i piccoli intoppi possono Po & di focalizzare l’attenzione su quelli positivi. Combattere serve solo a dar forza | essere tanti quanti pud crearne la vostra mente. e credibilita alle energic negative. i Non @ raro shagliare un tiro o essere assaliti dal target panic durante la : visualizzazione (meglio qui che nella realta!). A volte cid comporta solo minime modifiche, e allora basta ripetere la scena che tutto riprende a Scoraggiarsi. Questo esercizio richiede tempo e pratica: procedete lentamente, : ma non arrendetevi. Sembra facile da eseguire, ma in realta potreste aver fanzionare, Spesso, perd, la causa del problema resta, e allorché ripetete la A bisogno di tempo per conseguire ['abilita necessaria. La mente userd ogni scena, accade di nuovo lastessa cosa (vedi voce “Scoraggiarsi” in“Aleune cose i inganno per non farsi mettere sotto controllo, A volte 8 faticoso far lavorare i da non fare”, alla pagina precedente). Probabilmente, in questi casi, ? meglio aa insieme le due parti della mente per poter entrare nello stato onirico. Alloxché i uscire dalla visualizzazione e analivzsare cosa non abbia funzionato, oppure a si pone questo problema, concentratevi solo sul xilassamento profondo. Non ‘ tornare sul campo di allenamento mentale, fare qualche tira e vedere se Le potete costringervi a encrare in un sogno controllato: vi ci ritroverete tutto t riuscite tornare nel “flusso". a Pun tratto. Se nella realta vi capita di tirare troppo alto, esagerate un po’ Perrore durante : Ta visualizzazione. Non potete riuscire sempre a notare la causa di un problema a nella pratica reale, ma se l’errore viene amplificato nel sogno controllato, i Cose da fare generalmente lo si scova facilmente. ee Non é rato, inoltre, provare quel particolare senso di attanagliamento che oe Tendeve alla perfezione e all’ armonia. Iniziate con immagini semplici. L’allena- spesso aecompagna un tiro sotto pressione. Se questo vi succede, cid dimostra Pe mento sul campo @ un esercizio semplicissimo ed @ tra i migliori con cui che state visualizzando l’evento in maniera molto accurata, ma che non state Pa iniziare. Non aspettatevi, la prima volta, di riuscire a svolgere la rappresenta- seguendo il copione con altrettanta cura. Rileggetelo, con estrema fiducia : | zione dall ‘inizio alla fine. Escrcitatevi con una scena realistica, poi sviluppate sottolineate a voi stessi che resterete calmi, starete nel “flusso” ed eseguirete a il resto a partire da hi. un tito perfetto. La visualizzazione, ovviamente, non potra mai sostituire Pesercizio pratico: il Integrare i propri sensi. Per iniziare, prendete un’immagine semplice della vostra rappresentazione mentale e ravvivatela con suoni, profumi e sensazioni tattili ¢ visive. La prossima volta che vi capita di fare una passeggiata o di tirare con programma di allenamento ideale dovra consistere in una combinazione dei due metodi. Per diventare esperti nella visualizzazione —cosi come in qualsiasi altra cosa ~ ci vuole ripetizione e applicazione, ma il risultato sara una mente ice ce eee met a. Tarco nel bosco, usate la parola chiave, poi trascorrete alcuni minuti ad calma e concentrata, ben preparata a svolgere le attivita che sit scelte. L ascoltare, percepire ¢ annusate. Prestate attenzione ad ogni particolare. ce Quando inizierete un sogno controllato, questa scena costituira un buon Immaginarsi intenti a fare cid che si desidera ‘ i fondale. : 2 un passo da gigante verso la sua realizeazione 7 Ripetere il copione. Continuate a ripeterlo, a ripeterlo, a ripeterlo... Le Le due visioni di sé : a Tendere all’ armonia e alla perfezione. In una rappresentazione mentale, due sono le prospettive attraverso cui | ee : possiamo vederci: quella in terza persona (visione oggettiva) e quella in prima persona (visione soggettiva). In terza persona, voi potete vedervi come se fosse una telecamera a farlo, dalPesterno, mentre in prima persona voi vi osservate dall'intemo, come fate normalmente nella vita reale. Oggettiva. La tetza persona é pit efficace se si vuole avere un quadto comples- sivo e generale dell’azione. Se avete appena iniziato un’attivita e siete ancora in fase di apprendimento, la visualizzazione in terza persona pud essere molto utile. In questo caso, @ irrilevante chi sia il soggetto della tappresentazione. Se conoscete qualcuno che abbia un’impostazione di tito “da manuale”, potete usare questa persona. II proposito, in questo caso, & di fornite alla vostra mente un'inquadratura del tito ideale. Con quest’immagine ben chiara nella mente, comincerete a tirare nello stesso modo. Soggettiva. La rappresentazione mentale in prima persona @ la pid efficace quando si tratta di migliorare una tecnica che si 2 gid imparata. Usando questa prospettiva, potrete dedicazvi alla rifinitura degli innumerevoli dettagli di ciascun tiro. Se per caso, Pultima volta in cui avete titato, avete notato che il braccio dell’arco non restava ben saldo durante follow through, potete visualiz- zare voi stessi mente tirate con il braccio in perfetta posizione, un tire dopo Paltro, finché Ia cosa non si fissa ben profondamente nel vostra mente subcosciente, Una volta che il subconscio sa come si deve svalgere Pazione corretta, vi bastera entrare nel “{lusso” per non imbattervi piti nel problema. Delle due prospettive, quella in prima persona la pit: naturale, Gli arcieti patticolatmente esperti dovrebbero usarla tegolarmente ogni giorno. La terza persona andrebbe usata occasionalmente, giusto per mantenere un quadro generale dell'azione non rischiare di perdersi in una miriade di dettagli. 78 | i / § { : { | : : , Appendice BREVISSIMO VIAGGIO NELLA MENTE Linterazione tra le due parti della mente Sostanzialmente, le nostre azioni sono dettate dalla mente cosciente. Essa da gli ordini; la mente intuitiva li esegue. Il modo in cui s'impara a guidare Lautomobile pud servire da esempio per capire come interagiscono tra loto le due parti della mente. Per unallievo di scuola guida é difficile (se non impossibile) cambiare marcia, sterzare, accelerare e frenare, controllando allo stesso tempo le altre automo- bilie gli ostacoli presenti per strada. Eppure, con la pratica, non solo tutto cid diventa possibile, ma si finisce pit o meno tutti per farlo con una certa abilira. Ebbene, come avviene questo passaggio? La mente cosciente non pud preoccuparsi allo stesso tempo di sterzare e di frenare, cosi citcosctive la propria attenzione all’apprendimento di come si sterza. Mentre impara, anche la mente subcosciente impara. Quando la mente intuitiva ha imparato come sterzare, riferisce alla mente cosciente che l’ope- razione & facile, permettendole cosi di concentrarsi sull’uso dei freni. Di ‘nuovo, mentre la mente cosciente impara, anche il subvonscio impara. Ben presto sara proprio la mente subcosciente a occuparsi interamente della guida, nonchéa controllare le altre antomobili fuori dell’abitacolo, permettendo cost alla mente cosciente di sostenere una conversazione con un passeggero o di pensare a un imminente impegno di lavoro. Ovviamente, il processo non awviene esattamente in questi termini: la mente istintiva non impara solo a sterzare e poi a frenare. L’intero processo di apprendimento si svolge un passo dopo l’altso. Comunque, si trata di um esempio abbastanza preciso per illustrare come il subconscio impara nuove cose. Le due parti della mente e lo sport Cid che lesempio ha descritta sono i due meccanismi tipici della mente subcosciente: quello dell’ apprendimento ¢ quello del flusso. Nel primo, il subcon- scio impara e assimila cid su cui si & concentrata la mente cosciente, Nel secondo, quand’esso si sente a proprio agio con cid che ha da fare, ripete con estrema precisione le cose assimilate. 79 Nello sport, il processo & guasi lo stesso. La differenza principale & che nellapprendimento della guida —a meno che non ci sia la minaccia di un incidente ~ le cose avvengono molto pitt ientamente. Nel tiro con Varco, per : scoccare una freccia hisogna fare moltissime cose in pochissimo tempo. Sovrintendere a ogni singola operazione é un impegne troppo pesante per la mente cosciente. L Allinizio, a mano a mano che la mente cosciente impara i singoli processi del : tito, altrettanto fa la mente subcosciente. A un centro punto viene il b momento in cui Ja mente subcosciente inizia a sentirsi almeno in parte a proprio agio con tutto quello che sta facendo. In seguito, per avere qualche speranza di tirare bene, la mente cosciente dovr’ imparare ad affidare il controllo de! tiro alla mente subcosciente. Ma per molte ragioni, 2 meno di non esercitarla a farlo, essa non vorra saperne di cedere il comando. Ilruolo della mente nel tito con l’arco fondamentale, ed & ormai assodato che Ja capacita di autocontrollo emotive fa la differenza tra un campione ¢ un dilettante. Ma come possiamo potenziare le nostre doti mentali in modo da poter fare sempre centro? Questo libro, pensato espressamente per gli arcieri ma utilissimo per qualsiasi tiratore, offre la risposta mettendo insieme il meglio delle discipline orientali (arti marziali, yoga) e della moderna psicologia. Un manuale di elevato spessore scientificoe culturale, che sapra guidare lo sportivo alla scoperta delle immense potenzialita di successo che sono racchiuse nella sua mente. Argomenti trattati: come funziona la mente; concentrazione e rilassamento; risolvere i problemi con la visualizzazione; competitivita ¢ i sicurezza di sé; come ottenere costanza nel tiro; come eliminare il target panic; esetcizi di potenziamento mentale. ISBN 88-8026-005-7 9 | 260059)

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