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IL SIMBOLISMO DELLA TARTARUGA NELLE CULTURE DEL MONDO

Adattamento e traduzione di O. Crea e-mail: p.reca@alice.it


Rappresentazione delluniverso, portatrice del mondo Maschio e femmina, umano e cosmico, il simbolismo della tartaruga si estende su tutte le regioni dell'immaginario. Per il suo carapace, rotondo come il cielo al disopra - ci che l'imparenta con la volta [celeste] - e piatta sotto come la terra, la tartaruga una rappresentazione dell'universo: costituisce in s ununica cosmografia: tale appare cos chiaramente in Estremo Oriente, presso i cinesi ed i giapponesi come al centro dell'Africa Nera, presso i popoli alla foce del Niger, i Dogon e i Bambaras per citare solamente i pi studiati. La mitologia greca spiegava la genesi dell'animale con la leggenda della ninfa Chelone, dalla quale la tartaruga prender anche il nome. Ella, avendo osato deridere Zeus ed Hedra, proprio il giorno delle nozze, era stata punita dagli Dei infuriati che l'avevano precipitata in mare e condannata a recare sul dorso la propria casa, fino alla fine dei tempi.1 Ma la sua massa, la sua forza testarda, l'idea di potenza che rievocano le sue quattro corte zampe piantate nel suolo come le colonne del tempio, fanno di essa anche la cosmofora, portatrice del mondo, cosa che lapparenta ad altri possenti animali ctoni (=che vivono sottoterra), come il grande coccodrillo o il caimano delle cosmogonie mesoamericane, la balena o il grande pesce, il dragone ed anche il mammut che la maggioranza dei popoli siberiani considera come una divinit al disotto delle acque.2 Nellantica Cina la Terra veniva considerata come poggiata sulla schiena di una tartaruga marina di dimensioni cosmiche, a garantire magicamente la stabilit del cosmo. La tartaruga uno dei cinque animali sacri. Personifica il Nord, lAcqua e lInverno: lo Yin compiuto. Per la sua longevit il simbolo della lunga vita mentre, per la sua invulnerabilit, il simbolo dellordine immutabile. Rinomata per la sua memoria e fedelt, la tartaruga simbolo per eccellenza di longevit, sia per il suo 'prendersela con calma' - principio base di molte tecniche di lunga vita - sia perch la sua forma corporea esprime l'unione armonica tra il cielo e la terra3 I classici cinesi insistono sul suo ruolo di stabilizzatrice: Niu-Koua taglia le quattro zampe della tartaruga per stabilire i quattro poli della creazione. Nelle sepolture imperiali, ogni pilastro si posa su una tartaruga. Secondo alcune leggende, era una tartaruga che faceva da supporto al pilastro del celo, abbattuto da Kung Kung, il capo dei Titani. Le Isole degli Immortali, ci dice Lao-Tze, non trovarono il loro equilibrio fino a quando le tartarughe non li presero in carico sulla loro schiena. Le carni dell'animale erano metafora del perfetto equilibrio tra il principio maschile,
http://www.webalice.it/salvatorecurcio/CURIOSITA'.html Jean Chevalier e Alain Gheerbrant, Dictionnaire des Symboles, ed. Robert Laffont/Jupiter, Paris 1982, alla voce Tortue, pagg. 956-958 3 Giulia Boschi, Medicina Cinese: la radice e i fiori, cit. nel sito web http://www.latartaruga.net/it/tartaruga.html
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yang, ed il femminile, yin e le tarde fonti maoiste indicavano la tartaruga capace di raggiungere i tremila anni di et, perch in grado di assorbire la forza tellurica. Per questi motivi, la corazza ed il cervello servivano per preparare il filtro dell'immortalit. Era considerata protettrice di tutti gli animali con il guscio e simboleggiava il punto cardinale corrispondente al Nord. Il basamento delle Isole degli Immortali ed i pilastri che sorreggono il cielo, erano tradizionalmente raffigurati poggianti su tartarughe mitiche, simbolo di forza e stabilit e per questo motivo, statue a forma di tartarughe servirono spesso a consolidare le fondamenta di ponti e dighe. 4 In India la tartaruga un supporto del trono divino; soprattutto il Kurma-avatara, che serv di supporto al monte Mandara e assicur la sua stabilit quando i deva e gli assura procedettero al baratto del Mare di latte per ottenere lamrita, la bevanda degli dei. Kurma continua, si dice, a sostenere l'India. I Brahmana l'associano alla creazione stessa. anche, come in Cina, associata alle Acque primordiali: essa sostiene il Naga Ananta come le acque della terra nascente. Questa funzione di supporto del mondo, pegno della sua stabilit, l'associa alle divinit pi elevate: in Tibet come in India, la tartaruga cosmofora un incarnazione, sia di un Bodhisattava, sia di Vichnou che, sotto questa forma, presenta un viso verde, segno di rigenerazione o di generazione, quando emerge delle prime acque, portando la terra sulla sua schiena. Lassociazione prime acque - rigenerazione derive da un simbolismo notturno, lunare: la tartaruga simbolizza ugualmente in Cina sia il Nord e l'inverno, che viene associato alle fasi della luna. Il dio della Luna, presso i Maya, rappresentato ricoperto da una corazza fatte di squame di tartaruga.5 In Mongolia, una credenza locale vede la fine del mondo come il momento in cui il Sole, avvicinandosi alla Terra, indurr la tartaruga che la sorregge, a rigirarsi per il troppo calore. Immortalit, divinit, demiurgo La sua ben conosciuta longevit ha portato ad associare ad essa, oltre alla funzione di cosmofora, l'idea di immortalit che va di pari in passo con la fertilit delle acque primitive, regolate dalla Luna, fino a rappresentare demiurghi, eroi civilizzatori e avi mitici. Innumerevoli tradizioni sposano queste caratteristiche simboliche, in tutti i continenti. Cos, per i Munda, popolo dravidico del Bengala, la tartaruga designata come demiurgo, dio supremo, sposo della luna, con il compito di creare il Sole e di riportare la terra dal fondo dell'oceano. Ecco a proposito alcuni miti degli Irochesi, insieme di trib di nativi americani del nord-est degli Stati Uniti. La Grande Madre degli uomini cade dal cielo sul mare, sempre secondo gli Irochesi, quando ancora non esisteva terra emersa. La tartaruga raccoglie sulla sua schiena la Grande Madre che il topo muschiato recupera dal vaso emerso dal fondo dell'oceano. Cos sulla schiena della tartaruga si forma a poco a poco la prima isola che diventer poi la terra tutta intera.6 Dopo che viene creata la terra, emersa dal mare primordiale, ci si accorge che tutto
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http://www.webalice.it/salvatorecurcio/CURIOSITA'.html Jean Chevalier e Alain Gheerbrant, op.cit 6 Jean Chevalier e Alain Gheerbrant, op.cit

ancora buio. Allora Tartaruga chiama intorno a s gli animali per esaminare la cosa sotto ogni aspetto. Tutti convengono che necessario appendere una grande luce in cielo. Nessuno ha le capacit di portarla lass e allora Tartaruga chiama Piccola Tartaruga, poich pensa che forse potr arrampicarsi sul difficile sentiero che porta in cielo. Tutti gli altri animali contribuiranno ad aiutarla con i loro poteri magici e cos fanno una grande nuvola nera piena di rocce, nella quale lampi fragorosi fendono l'aria con gran frastuono. Piccola Tartaruga vi sale e viene portata in giro per il cielo a raccogliere dai lampi quanta pi luce possibile. Con tale luce forma una grande palla calda e luminosissima, il Sole; poi si mette di nuovo al lavoro e raccoglie ancora lampi, che per le bastano soltanto per formare una palla pi piccola, la Luna. A questo punto Tartaruga comanda agli animali scavatori di preparare al margine del cielo due buchi, da cui Sole e Luna possano transitare: da uno scendere e attraverso l'altro arrampicarsi ancora in cielo. Fu in tal modo che, secondo gli Irochesi, si formarono il Sole e la Luna.7 Lo stesso mito che, secondo Krickeberg, sarebbe di origine algonkina, vede riapparire per due volte la Grande Tartaruga che assicurer levoluzione della specie umana. E in questo modo che si passa dalla funzione di cosmofora al ruolo di eroe creatore e al mitico avo. Nel primo caso appare infatti sottoforma di un giovane ragazzo con frange sulle braccia e sulle gambe e che feconda grazie ad arti magiche la figlia della Grande Madre celeste, da cui nasceranno gli Eroi Gemelli antagonisti, creatori del bene e del male. Nel secondo caso l'Eroe gemello del bene, essendo caduto in un lago, giunge davanti alla capanna di suo padre, la Grande Tartaruga: questa gli d un arco e due spighe di mais, un terreno per seminarlo, ed un utensile per arrostirlo (gli Irochesi da popolo di cacciatori diventarono in seguito agricoltori). La stessa credenza si ritrova anche presso altre trib nordamericane, come i Sioux ed gli Huron, cos come presso numerosi popoli dei monti Altai, i turchi e i mongoli dell Asia Centrale, come i Bouriati o i Dorboti. Nei miti mongoli, la tartaruga dorata sostiene la montagna centrale dell'universo. Presso i Kalmouks, si pensa che, quando il calore del sole avr inaridito e bruciato tutte le cose, la tartaruga che sostiene il mondo comincer a sentire gli effetti del caldo, si rivolter con inquietudine e provocher cos la fine del mondo. Mediatrice tra cielo e terra, conoscenza e divinazione Evolvendosi cos, nel pensiero mitico, tra gli inferni del sottosuolo e le invisibili altezze del cielo, la tartaruga naturalmente legata alle stelle ed alle costellazioni: nella lingua Yucatec8 lo scudo di Orione chiamato Tartaruga. E, tra la cupola e la superficie piatta del suo carapace, la tartaruga diventa anche la mediatrice tra cielo e terra. Per questo motivo, essa, possiede i poteri di conoscenza e di divinazione: sono noti i procedimenti divinatori della Cina arcaica, basati su lo studio degli scricchiolii provocati sulla parte piatta dal carapace della tartaruga (terra) tramite lapplicazione di punte di fuoco; pratiche che si possono paragonare alla funzione della sgabello-tartaruga o sgabello di giustizia che ai giustizieri tikar del Camerun assicurava che gli indiziati non mentissero durante il loro interrogatorio.9
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Ovunque il sole splende di Annalisa Ronchi, pagina web dal sito del Planetario di Ravenna, sezione saggi & monografie (http://racine.ra.it/planet/testi/sole2.htm). 8 uno dei dialetti della lingua Maya (N.d.T.) 9 Jean Chevalier e Alain Gheerbrant, op.cit

In Cina, la tartaruga considerata sacra da circa quattromila anni. Una leggenda cinese descrive la Terra come sorretta da quattro tartarughe. I gusci erano usati come strumenti di divinazione sin dalla dinastia Shang (1765-1122 a.C.) costituendo, forse, i pi antichi oroscopi scritti della storia.10 La tartaruga, con il suo guscio tondo [simbolo geometrico del Cielo] che sormonta un carapace quadrato [simbolo geometrico della Terra], esemplifica la struttura cosmica []. Per questo un animale sacro sul cui guscio si leggono i Bagua (trigrammi dell'Yijing). Presso le etnie dei Dogon e dei Bambara, in Africa, la tartaruga era il simbolo della volta celeste, di potenza, saggezza e avvedutezza ed era quindi tenuta in grande considerazione. Plinio il Vecchio ci informa della presunta facolt della chelonia, occhio della tartaruga indiana, di rendere profeta chi la teneva in bocca. E tutto ci increment una cospicua importazione di tartarughe dall'Asia e dall'Africa, dove l'animale era cacciato ma anche considerato sacro.11 A leggere Dom Pernety, il celebre ermetista del XVIII secolo, si sarebbe tentati di vedere in queste ali gli attributi di Mercurio e nella tartaruga la materia della cetra che Mercurio avrebbe fabbricato a partire da un carapace di tartaruga. Questa trasformazione della tartaruga in cetra riassumerebbe tutto l'Arte dell'alchimia; per questo che Dom Pemety considera la tartaruga simbolo del materia dellArte. Dopo la sua preparazione, essa, diventa in effetti, agli occhi dell alchimista, il pi eccellente rimedio. Essa sarebbe della stessa razza di Saturno, come il piombo, prima materia dellOpera. Questo ci che raggiunge anche il pensiero degli alchimisti cinesi, che considerarono la tartaruga come il punto di partenza dell'evoluzione, in accordo coi miti rievocati sopra. Al posto di segnare, con la sua natura ctonia, uninvoluzione, una regressione, essa sarebbe al contrario il principio dell'opera di spiritualizzazione della materia, di cui le ali simboleggiano la conclusione.12 Fertilit, vitalit, senso della famiglia, attaccamento alla terra e alle proprie radici. Sul piano rigorosamente antropocentrico, la tartaruga riveste un simbolismo allo stesso tempo maschile e femminile. In Oriente, la connessione ai miti cosmofori, cio riguardanti il cosmo ed incarnanti virt universali, non salvarono, in ogni caso, il nostro animale dall'essere ucciso e destinato ad usi ben pi prosaici o, addirittura, al sottrarsi dall'onta di essere nominato in allusioni triviali. Sembra che questo aspetto del simbolo, particolarmente attestato in Cina e nelle tradizioni amerindie, dovuto allosservazione del movimento di uscita della testa della tartaruga fuori dal carapace, in analogia con l'erezione fallica, e da cui derivano alcune espressioni metaforiche cinesi. Il rientrare della testa allinterno del carapace evocherebbe, nello stesso ordine di idee, la flaccidit della verga, da cui si indurranno delle idee di fuga, di capitolazione e dunque di lassismo: al limite questa immagine della tartaruga che ritira il collo evocherebbe quella dello struzzo che caccia la testa nella sabbia. Da questa, nella degradazione del simbolo, i cinesi si spinsero a qualificare con il nome di tartaruga i mariti traditi ed anche i sostenitori del suo utilizzo commerciale. A partire dalla dinastia Ming, era imperdonabile pronunciare la parola tartaruga durante una conversazione raffinata, poich la parola indicava un uomo indulgente verso
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http://www.webalice.it/salvatorecurcio/CURIOSITA'.html http://www.webalice.it/salvatorecurcio/CURIOSITA'.html 12 Jean Chevalier e Alain Gheerbrant, op.cit

le scappatelle della moglie, cos come tartaruga nera indicava un lenone e uovo di tartaruga un figlio illegittimo.13 Nelle descrizioni giapponesi, la tartaruga era spesso associata alla cicogna, come simboli di felicit e fortuna, perch, anticamente, una coppia di amanti si era trasformata in questi animali per raggiungere il Regno degli Immortali. Minkgane era la millenaria tartaruga messaggera delle divinit ed aveva i sei segni sacri roku-jo, simboleggianti amicizia, fedelt, carit, sincerit, contemplazione e saggezza, riconoscibili sulle linee del guscio, le cui celle esagonali erano stilizzate nel kikko, uno dei motivi pi antichi usati dai samurai per ornare le vesti.14 Da parte loro, gli Indiani dellAmazzonia onsiderarono la tartaruga come la rappresentazione di una vagina che talvolta, nei miti della regione di Vaups, quello della sposa del sole.15 I nativi della trib Ojibway (Chippewa) dei Grandi Laghi chiamano il continente nordamericano "Grande Tartaruga", poich ha questa forma: la Florida una delle due zampe posteriori; la penisola della Baja California l'altra; la coda il Messico. In generale, la tartaruga un simbolo prettamente femminile e rappresenta la Madre Terra.16 Nellantichit europea, a causa delle sue numerose uova, la tartaruga veniva considerata il simbolo della fertilit per il suo contegno silenzioso era il simbolo dellamore pudico, mentre la sua lunga vita ne faceva la quintessenza della vitalit. Lanimale che vive nella melma era anche il simbolo dellattaccamento alla terra.17 Nell'antichit, la tartaruga, che mette al mondo numerosi piccoli, era simbolo della fecondit ed era consacrata ad Afrodite.18 Si deve alle sue qualit di antenata onnisciente e benefica che la tartaruga spesso considerata una compagna, un intima nella famiglia degli uomini e una custode della memoria delle proprie radici: tutte le famiglie del paesi Dogon possiedono una tartaruga; in caso di assenza del patriarca, a lei che sono offerti il primo boccone di cibo ed il primo sorso di acqua quotidiana. I giapponesi hanno per essa la stessa considerazione che rivolgono alla gru e al pino, al quale questi due animali sono associati. Essi le prestano decine di migliaia di anni di vita. Questo avvicinamento della tartaruga e della gru non viene citata senza rievocare un'incisione di Hypnerotomachia Poliphili, che rappresenta una donna che tiene in una mano una tartaruga e nellaltra un paio di ali spiegate. Il simbolismo, evidentemente ermetico, di questa antica allegoria, mette in contrasto o paragona i valori ctoni e celesti rappresentati dalle ali e la tartaruga.19 Una posizione ambigua ebbe invece la tartaruga, in ambito europeo medievale e moderno: fu, infatti, l'incarnazione di lentezza colpevole, di accidia, di cecit mentale sino a La Fontaine, che scagion l'animale da queste accuse, rendendolo araldo della perseveranza e della caparbiet positiva.20
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http://www.webalice.it/salvatorecurcio/CURIOSITA'.html http://www.webalice.it/salvatorecurcio/CURIOSITA'.html 15 Jean Chevalier e Alain Gheerbrant, op.cit 16 http://www.webalice.it/salvatorecurcio/CURIOSITA'.html 17 dal sito web http://www.latartaruga.net/it/tartaruga.html 18 http://www.webalice.it/salvatorecurcio/CURIOSITA'.html 19 Jean Chevalier e Alain Gheerbrant, op.cit 20 http://www.webalice.it/salvatorecurcio/CURIOSITA'.html

La tartaruga musicale Poich col suo guscio si poteva fabbricare uno strumento musicale a sette corde, era anche in grado di rallegrare il cuore.21 Nell'inno omerico Ad Hermes, si canta l'invenzione della Lira da parte del dio che, precocissimo neonato, adatt le corde al carapace di una tartaruga, per utilizzarlo come cassa di risonanza, donandolo poi al dio Apollo.22 E notevole sottolineare che anche nella cultura degli indios dellAmazzonia il carapace di tartaruga, chiuso con della cera ad una estremit, costituisca uno strumento musicale che gioca un ruolo nelle cerimonie iniziatiche, e questo non senza rievocare il carapace di tartaruga trasformato in cetra da Hermes. Le casse armoniche della Lira vennero fornite dalle tartarughe terrestri dell'Arcadia ma, prima della moda di impiallacciare con le sue scaglie mobili e stipiti delle case romane patrizie nel I secolo a.C., gli ulteriori utilizzi delle tartarughe erano collegati alle sue presunte propriet apotropaiche, in grado, cio, di contrastare le influenze malefiche. L'uso del guscio come culla o come vasca da bagno era, infatti, ritenuto, nel IV e III sec. a.C., efficace contro le malattie infantili.23 Protezione, rimedio contro gli attacchi La funzione protettrice del suo guscio era gi nota nei riti magici dellantichit come difesa dalla grandine e dagli incantesimi.24 Plinio il Vecchio considera la carne della tartaruga un rimedio salutare contro i veleni. Plinio decanta le applicazioni della tartaruga: le sue carni sarebbero utili per controbattere le arti magiche o come antidoto ai veleni di scorpioni, ragni e salamandre; l'orina mescolata a cimici, sarebbe portentosa contro il morso degli aspidi. Anche il grasso, il fiele e le scaglie trovano spazio nella farmacopea.25 Il simbolo, qui, diventa ambivalente, perch ogni antidoto porta in s una natura di veleno, ed questo che significa questo brano dell'inno omerico a Hermes (Mercurio) in cui il dio si rivolge alla tartaruga:
Io ti saluto, gentile natura, sei per me un s felice presagio. Come, essendo della razza delle conchiglie, vivi su queste montagne? Ti porter da me, e tu mi sarai molto utile. E pi importante che io ne faccia qualcosa di buono di te, piuttosto che tu fossi fuori per nuocere a qualcuno, dato che tu rappresenti in vita un veleno molto pericoloso e diventerai qualcosa di buono dopo la tua morte

I filosofi ermetici vedono in questo rivolgersi alla tartaruga un riassunto dell'opera alchemica: la tartaruga uno dei grandi veleni prima della sua preparazione ed il pi eccellente fra i rimedi dopo che essa sia stata preparata, dice Morien. Con essa Mercurio si procura delle ricchezze infinite, tali che sono come quelle donate dalla pietra filosofale.26 Nelle zone montagnose del Marocco, l'eqroun, nome berbero della tartaruga, un diffuso ornamento femminile, raffigurante un carapace con pendenti in argento,

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dal sito web http://www.latartaruga.net/it/tartaruga.html http://www.webalice.it/salvatorecurcio/CURIOSITA'.html 23 http://www.webalice.it/salvatorecurcio/CURIOSITA'.html 24 dal sito web http://www.latartaruga.net/it/tartaruga.html 25 http://www.webalice.it/salvatorecurcio/CURIOSITA'.html 26 Jean Chevalier e Alain Gheerbrant, op.cit

considerato di benefiche influenze.

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La tartaruga e la meditazione Notiamo infine che la retrazione della tartaruga nel suo carapace unimmagine di alta portata spirituale nella tradizione induista. Il ritirarsi della tartaruga nel guscio, , in India, il simbolo della concentrazione mentale e l'animale si trovava spesso citato nei testi sacri come cavalcatura divina, come sostegno di montagne o come trasformazione del dio Vishnu.28 Essa dunque simbolo di concentrazione, di meditazione, di ritorno allo stato naturale, e dunque di unattitudine fondamentale dello spirito. Quando, dice la Bhagavad Gita, la tartaruga ritira completamente le sue membra, ella isola i suoi sensi dagli oggetti sensibili, e la saggezza in lei veramente solida (2, 58).29 Mio cuore vai con le sagge tartarughe, mio cuore, attraverso un Sahara di luce! Mio cuore vai con le sagge tartarughe, elisir per il corpo e ali per lo spirito Con i loro piviali da cerimonia le tartarughe insegnano l'inutilit dei piedi. Conoscono le falsit di orizzonti celesti e dedicano la loro vita a studiare una stella, una stella con la quale impregnano la corazza. Mio cuore vai con le sagge tartarughe, elisir per il corpo ed ali per lo spirito non ti mancheranno quando sentirai la Terra muoversi. Mio cuore, spegni la tua vecchia sete di limiti. Hermann Hesse

"La tartaruga disse a Zeus: "Voglio una casa tutta per me, in modo che vi possa entrare solo chi dico io!". Zeus rispose: "Avrai una casa tutta tua, ma ci potrai entrare solo tu!""
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http://www.webalice.it/salvatorecurcio/CURIOSITA'.html http://www.webalice.it/salvatorecurcio/CURIOSITA'.html 29 Jean Chevalier e Alain Gheerbrant, op.cit

Esopo