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Le Protagoniste

CAMBIO
GENERAZIONALE

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Una Marca, due moto. Una molto conosciuta e laltra, la progenitrice, molto
meno nota. Perch non metterle a confronto? Ecco lidea che ci venuta
pensando alla KTM Penton sviluppata dalla Casa austriaca per il mercato
americano ed alla moto che ha fatto storia nella regolarit agli inizi
degli anni 70

Testi di Carlo Gasperi. Foto di Alberto Cer-

vetti

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IDEA INIZIALE

Kronreif
Trunkenpolz
Mattighofen. Pi semplicemente KTM, una delle marche
pi note, se non la pi nota, nel
mondo del fuoristrada motociclistico. Il nome KTM comincia ad
essere conosciuto in Italia nella
seconda met degli anni Sessanta,
con la partecipazione alla Sei
Giorni del 1968 della squadra statunitense.
Questultima, infatti, proprio in
quellanno partecipa alla gara utilizzando il tipo di moto che Erich
Trunkenpolz aveva sviluppato appositamente, su indicazioni di
John Penton, per il mercato americano. Sempre con questa moto,
nel 1969, Arnaldo Farioli che diventer poi lartefice del successo
KTM in Italia - partecipa a tutto il
campionato italiano, vincendo la
classe 125 e conquistando la medaglia doro alla Sei Giorni.
Nel 1970 la moto viene ufficialmente commercializzata in Italia
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nelle versioni regolarit e cross;


questultima non ha ottenuto un
particolare riscontro da noi, ma ha
avuto un buon successo allestero.
Va comunque segnalato che, gi
nello stesso anno, si inizia a vedere sui campi di gara il prototipo di
quella che, dal 1971 sino al 1975,
sar una delle moto pi vincenti
nella regolarit e pi diffuse anche sulle strade di tutti i giorni.
Dopo questi brevi cenni storici,
necessari per inquadrare lorigine
ed il legame tra i due modelli, esaminiamoli dettagliatamente dal
punto di vista tecnico.
IL TELAIO PENTON

Oggetto del nostro confronto sono un Penton (che dora in poi


chiameremo cos anche se abbiamo visto che tale denominazione
impropria) del 1970 ed un KTM
prima serie del 1971.
Iniziando dal Penton, possiamo
notare come il telaio sia composto
da un trave centrale discendente

Linea armoniosa ma
abbastanza convenzionale per il Penton che
evidenzia anche un interasse piuttosto limitato. La marmitta laterale interferisce talvolta con i movimenti del
pilota ed molto esposta a danni in caso di
caduta.

in lamiera scatolata e da una doppia culla che, dalla parte anteriore, passa sotto il motore e va a
congiungersi al trave scatolato,
facendo anche da supporto per il
forcellone.
Va evidenziato che proprio la zona dattacco del forcellone risultava essere, nei modelli prodotti sino al 1969, soggetta a frequenti

Sopra, assolutamente
inconfondibile la linea
del KTM. Sella bassa e
manubrio rialzato garantivano una posizione confortevole. Ottima
la guidabilit grazie al
baricentro molto basso.
Al centro, comando gas
Magura per entrambe
le moto, ma a cavo singolo sul Penton ed a cavo doppio sul KTM.
Sotto, su entrambe le
moto le leve sono Magura con soffietti di
protezione in gomma
grigia. Tirando il manettino si arricchisce la miscela per lavviamento,
ma i piloti lo utilizzavano anche per rinfrescare il motore nei trasferimenti.

rotture, tanto che nel 1970 la fabbrica provvede a modificare il telaio maggiorando le dimensioni
del supporto che regge il forcellone stesso.
Dal punto di vista progettuale,
interessante notare che al trave in
lamiera scatolata nel modello
regolarit viene collegato il filtro daspirazione, per ridurre al
minimo i rischi di infiltrazioni
dacqua in caso di guadi.
Diversamente, il modello cross,
presenta una scatola filtro di
maggiori dimensioni con aspirazione perimetrale meno protetta,
che garantisce per al motore un
maggiore passaggio daria.

Dallaria al carburante per dire


che il bel serbatoio a goccia in
acciaio ed fissato al telaio con
linterposizione di due silentblock. Guardando invece al cannotto di sterzo troviamo una tradizionalissima accoppiata calotte/sfere, mentre il forcellone lavora su pi innovativi silent- block.

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In alto, diversi i manubri: sul KTM piuttosto


alto con il traversino di
notevole
diametro,
mentre sul Penton
basso ed il traversino
molto pi esile.

Al centro, tutto in alluminio, con il logo della


Casa, il supporto parafango anteriore KTM,
mentre quello Penton
in tubo sagomato.

In basso, il bel mozzo


anteriore in electron
comune alle due moto
e solo la leva freno differisce leggermente.
Ceriani le due forcelle
ma con diametro steli
ed escursione diversi.

IL TELAIO KTM
Proprio da queste ultime soluzioni tecniche iniziamo ad esaminare
il telaio del KTM, dicendo che sono le uniche che lo accomunano
al predecessore! Infatti la moto
presentata nel 1971 ha un telaio
totalmente nuovo, dove il trave in
lamiera scatolata viene abbandonato a favore di un traliccio interamente in tubi, di acciaio al cro-

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mo molibdeno, caratterizzato da
ampi fazzoletti di rinforzo con saldature a cordone discontinuo scelte per garantire una maggiore
flessibilit.
Dal punto di vista puramente
estetico, il confronto evidenzia
una maggior lunghezza abbinata
ad una ridotta altezza da terra del
nuovo telaio rispetto al vecchio.
Passando alla scatola filtro va det-

to che ora in vetroresina anzich


in fusione di alluminio come era
prima e laspirazione avviene da
una presa ricavata nella zona sotto la sella.
E interessante notare che, nei primissimi modelli commercializzati,
laspirazione avveniva dalla fiancatina laterale in alluminio, amovibile per poter accedere alla cartuccia filtrante in carta, nella qua-

Sopra, il motore SACHS


1251 6A rappresentava,
al tempo, il meglio disponibile tra i 2 tempi.
Si noti la leva del cambio e la pedivella della
messa in moto coassiali.
Lunico vero punto debole di questo motore
era proprio il cambio,
con innesto a crociera,
che richiedeva onde
evitare clamorose sfollate movimenti lenti e
precisi.
Al centro, bella vista
del motore SACHS 1251
5A montato sul Penton;
a lato, si noti il coperchio scatola filtro, in
plastica, collegato (tramite un manicotto) al
trave centrale del telaio.
Sotto a sinistra, identici
per le due moto anche i
mozzi posteriori. La corona restava in sede
per agevolare lo smontaggio della ruota posteriore che, con la sola
stampella laterale del
KTM, era comunque
una sofferenza. Si noti
lingrassatore, in plastica rossa, sul perno leva
freno.
Sotto a destra, Ceriani
gli ammortizzatori su
entrambe le moto, ma
di lunghezza diversa.

le era ricavata una griglia, in nome della massima semplicit ma


non certo della massima ermeticit
Che largomento aspirazione sia
sempre stato (giustamente!) nei

pensieri dei tecnici di Mattighofen, dimostrato dal fatto che gi


dal 1972, il telaio sub una modifica con la reintroduzione, nella
parte dello stesso sotto il serbatoio, di un elemento in lamiera
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In alto a sinistra e sopra, sul KTM oggetto


del servizio, stato
montato il cavalletto
centrale, un accessorio
originale dellepoca. E
comunque ancora presente la stampella laterale di serie.

scatolata al quale veniva poi collegata la scatola filtro, esattamente come abbiamo visto sul
Penton di cui sopra.
Il serbatoio, ora in vetroresina,
fissato al telaio con una fascia in
cuoio nero che, assieme alla particolare linea del serbatoio stesso,
rende questo modello KTM veramente inconfondibile.
Parlando di serbatoi viene istintivo occuparci di colori.
Vediamo cos che almeno inizialmente - sia per il Penton che
per il KTM la cilindrata a determinare il colore del serbatoio (ed
anche della scatola filtro per il
KTM): il 100 verde ed il 125
rosso, con la precisazione che i colori Penton sono metallizzati
mentre quelli KTM no, perch la
resina stessa viene colorata con lo
specifico pigmento.
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Al centro a sinistra, catenella al tappo del serbatoio per non perderlo: ovvero la cura dei
particolari. Si noti anche la striscia in cuoio
che fissava il serbatoio
al telaio con linterposizione di tamponi in feltro.
Inoltre, sul Penton, la zona a contatto delle ginocchia verniciata
in bianco nel 100 e in grigio o cromata nel 125.
SOSPENSIONI E COMPONENTISTICA
Sempre parlando di ciclistica,
giusto precisare che in KTM non
vollero mai speculare sulla qualit
delle sospensioni e scelsero, gi
dal 1969, di montare forcelle ed
ammortizzatori Ceriani che allepoca costituivano sicuramente lo
stato dellarte. Mentre gli ammortizzatori, a parte la lunghezza,
erano esattamente gli stessi sulle

Nelle due foto piccole,


particolari ed inconfondibili i rubinetti benzina, di produzione austriaca, montati sul
KTM. Sono posizionati
disassati per favorire il
completo svuotamento
del serbatoio. Sul Penton troviamo invece dei
rubinetti di fabbricazione italiana.

Al centro, il carburatore Bing, a vaschetta


centrale, con diffusore
da 27 mm comune alle due moto. Si noti sul
Penton la scatola filtro
in fusione dalluminio,
che alloggia una cartuccia in carta di tipo
automobilistico.
Sotto, identico il terminale della marmitta sulle due moto; tenuto
in posizione da tre molle ed al suo interno racchiude unanima in metallo che rallenta i gas
di scarico e limita la rumorosit.

due moto, per quanto riguarda la


forcella notiamo ulteriori differenze.
Sul Penton infatti montata una
forcella con steli da 35 mm e corsa di 180 mm, mentre sul KTM gli
steli sono da 32 mm e la corsa
pari a 210 mm. Va sottolineato
che questultimo tipo di forcella
era soggetta a frequenti svergolamenti e, gi dal modello dellanno successivo, le piastre forcella risultavano di maggior spessore
con fissaggio degli steli garantito
da quattro viti per piastra anzich
due. Dalla forcella al parafango
il passo breve! Eccoci cos a dire
che su entrambe le moto i parafanghi sono in alluminio lucidato
e lanteriore del Penton risulta so-

lo leggeremente pi stretto dellomologo montato sul KTM.


Diversi anche i supporti del parafango anteriore e degna di menzione la fattura di quello montato
sul KTM: alluminio lucidato, forato e con inciso il logo KTM! Veramente pregevole.
Relativamente ai comandi esiste
solo una differenza tra le due moto: le leve ed il comando gas, infatti, sono Magura ma questultimo, sul KTM, a doppio filo per
consentire il montaggio di un cavo di scorta. Faro anteriore e posteriore sono Aprilia, come anche
linterruttore, ma era possibile
avere, come accessorio, limpianto
gara costituito dal piccolo faro
anteriore KFZ montato su silent-

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Sopra, sui primi KTM il


portatarga era costituito da staffe di lamiera
saldate assieme mentre
sulla moto oggetto del
servizio stato montato quello del modello
immediatamente successivo, in tela gommata. Il fanalino posteriore come pure il faro anteriore e linterruttore
luci sono Aprilia.
Al centro, targhetta
racing e fanalino
Hella sul Penton. Erano
entrambi accessori originali dal catalogo
KTM cos come il piccolo faro anteriore Kfz
montato
su
silentblock.
Sotto, il fondino sella
del Penton in lamiera;
sul KTM, invece, per
contenere il peso, in
fibra di vetro.

block e dal fanalino posteriore


Hella. Chiudiamo il discorso ciclistica parlando delle ruote: identiche sui due modelli. Gomme Metzeler, cerchi Radaelli e mozzi, in
electron, di pregevole fattura e
con il posteriore che permette di

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Sopra e al centro, tolti la


sella ed il serbatoio, si
noti la semplice architettura del telaio Penton,
caratterizzato dal grosso
trave superiore.
Nessuna somiglianza con
il telaio KTM pi basso e
slanciato.
Nelle due foto sotto, i fori, ricavati nel trave centrale del telaio Penton,
garantiscono che laspirazione avvenga in una
zona riparata ed asciutta. Allincrocio dei tubi
con il trave superiore, si
vede il silent-block per il
fissaggio anteriore del
serbatoio. Totalmente
diversa la configurazione del telaio KTM, esclusivamente in tubi. Su entrambe le moto si nota la
bobina dellimpianto di
accensione a volano magnete e puntine di produzione BOSCH.

lasciare in sede la corona per favorire le operazioni di manutenzione. Va, daltro canto, qui precisato che tale caratteristica poteva
essere agevolmente sfruttata sul

penton, che era provvisto di cavalletto centrale, ma era di scarsa


utilit sul pi moderno KTM che
poteva contare solo sulla stampella laterale. Prima di passare al

confronto tra i motori, vogliamo


evidenziare la ricerca della massima leggerezza che si nota sul
KTM: quante volte abbiamo citato
sino ad ora la parola alluminio,

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Sopra a sinistra, sul KTM,


tolta la sella, si vede la
feritoia di aspirazione
della scatola filtro. Nei
modelli successivi il telaio verr poi modificato
per consentire laspirazione da sotto il serbatoio, ritornando cos alla
soluzione presente sul
Penton.

vetroresina e perfino electron? Molte, a testimonianza


dellimpegno profuso per creare
qualcosa di veramente valido anche per il pilota privato e non solo per gli ufficiali.
I MOTORI
A prima vista i motori sembrano
identici, con testa e cilindro in alluminio, ma allinterno le differenze sono rimarchevoli.
Il Penton monta infatti un Sachs a
5 marce, mentre sul KTM troviamo il modello successivo, a 6 marce. Va inoltre rilevato che questultimo motore ha un albero
motore con volani di dimensioni
molto ridotte rispetto al predecessore, la qual cosa, assieme al

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gruppo termico personalizzato


dai tecnici di Mattighofen gli conferisce un carattere completamente diverso.
Comuni ai due motori sono il carburatore Bing a vaschetta centrale
e laccensione Bosch a puntine
con bobina esterna.
Gli impianti di scarico delle due
moto sono invece totalmente diversi dal punto di vista estetico,
ma molto simili nella loro filosofia
costruttiva. Sono infatti entrambi
costituiti da una camera despansione a doppio cono, provenendo
dalla quale i gas di scarico sono
costretti a proseguire in un labirinto costituito da unanima metallica ed un finale tenuto in sede
da tre molle.

Sopra, in questa foto del


telaio Penton, si vede il
supporto per la marmitta del modello cross che
passava sotto il motore.
Si vede inoltre il fazzoletto di attacco del forcellone. Sui primi modelli era di dimensioni pi
ridotte e erano frequenti le rotture del telaio in
quella zona.
Al centro, la marmitta
KTM, grazie allandamento sinuoso, non intralcia minimamente i
movimenti del pilota ma
quante maledizioni per
smontarla

A lato, su questo serbatoio, proveniente dagli


USA, ben visibile il tipico logo Penton, mentre
la moto del servizio, importata in Italia da Farioli nel 1970, porta gi il logo KTM.
Si noti inoltre che, su
questo serbatoio, il tappo ad apertura rapida
pi arretrato rispetto
a quello del serbatoio
montato sulla moto oggetto del servizio, che
porta sul dorso la borsetta per gli attrezzi.
Nella foto sotto, si noti
ladesivo che ricorda la
Sei Giorni Italiana del
1968 ed i componenti
della squadra americana.

La conseguenza che anche lefficacia praticamente identica, con


un livello di rumorosit non propriamente contenuto e piuttosto
fastidioso per una spiccata e caratteristica tonalit metallica.
Per restare in tema va solo aggiunto che la marmitta Penton ha
fissaggi al telaio rigidi, mentre
quella KTM montata con linterposizione di silent-block.
IN SELLA
Dopo questo approfondito confronto statico, riteniamo interessante riportare brevemente le impressioni di chi ha avuto la possibilit di utilizzare entrambe le
moto.
Da una nostra piccola inchiesta
tra i piloti dellepoca, risulta che
le differenze di guida erano notevoli.
Il Penton, per via del passo molto
contenuto, tendeva ad impennare
con eccessiva facilit bench il
motore non fosse particolarmente
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nervoso, mentre il KTM, data la


maggior lunghezza, non presentava questo difetto pur avendo
un motore con unerogazione
piuttosto brusca.
Notevole era stato inoltre il miglioramento di questultimo, rispetto al Penton, per quanto riguardava la sincerit di comportamento in curva, che permetteva
spettacolari derapate in tutta sicurezza; alcuni invece ricordano
ancora che, su questa moto, la limitata altezza da terra delle pedane faceva rischiare indesiderati
incontri ravvicinati sui percorsi
pi impervi.
E opinione comune che il KTM
non brillasse certo per accessibilit nelle normali operazioni di
manutenzione.
In particolare, gli interventi sul
carburatore costringevano a di-

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sfare mezza moto e lo smontaggio della marmitta richiedeva una


buona dose di pazienza. Il Penton,
viceversa, viene ricordato come
estremamente semplice e con i
componenti meccanici facilmente
accessibili.
In ogni caso stato evidenziato da
tutti che la qualit dei due mezzi
era molto buona ed i costi di gestione erano contenuti, soprattutto se paragonati con quelli da sopportare con le moto a quattro
tempi dellepoca.
Con queste ultime non era infatti
assolutamente improbabile dover
sostenere per riparazioni e manutenzioni, nel corso della stagione
agonistica, un costo totale pari a
quello della moto nuova! Sicuramente anche questo aspetto ha
contribuito, al di l delle superiori
prestazioni, alla veloce afferma-

Il primo depliant pubblicitario che, nel 1971, presentava in Italia il KTM


100/125.

zione dei motori a due tempi a


scapito del tradizionale motore a
quattro tempi. Chiudiamo questo
nostro confronto dicendo che la
fabbrica austriaca continu ad
utilizzare il marchio Penton ancora per alcuni anni dopo il termine
della produzione effettiva di quel
tipo di moto e questo fatto permetteva di schierare ufficialmente - squadre miste dal punto
di vista dei mezzi, come imponeva
il regolamento dellepoca poi le
cose cambiarono ed il marchio
americano, in Europa, scomparve
per sempre.


SCHEDA TECNICA
PENTON 1970
TIPO MOTORE
CILINDRATA
TESTA
CILINDRO
ALESAGGIO E CORSA
CARBURATORE
ACCENSIONE
CAMBIO
TELAIO
FORCELLA
AMMORTIZZATORI
RUOTE
PNEUMATICI
SERBATOIO
COMANDI
LUNGHEZZA
LARGHEZZA
INTERASSE
ALTEZZA
LUCE A TERRA
PESO A VUOTO
PREZZO

Sachs 1251 5A (1001 5A)


123 cc (97 cc)
in alluminio, alettatura radiale
in alluminio con canna in ghisa
54 x 54 mm (48 x 54 mm)
Bing da 27 mm (26 mm)
Bosch (volano magnete 6 V)
5 marce
a doppia culla e trave centrale
in lamiera scatolata
Ceriani da 35 mm
escursione 180 mm
Ceriani a tre posizioni
lungh. mm 350
cerchi in acciaio Radaelli
mozzi in electron da 130 mm
Metzeler
ant. 3.00x21 post. 3.50x18
in acciaio, da 9 litri
Magura
2,00 m
0,83 m
1,24 m
1,10 m
0,28 m
104 kg
Lire 430.000

KTM 1971
Sachs 1251 6A (1001 6A)
123 cc (97 cc)
in alluminio, alettatura radiale
in alluminio con canna in ghisa
54 x 54 mm (48 x 54 mm)
Bing da 27 mm (26 mm)
Bosch (volano magnete 6 V)
6 marce
a doppia culla chiusa
Ceriani da 32 mm
escursione 210 mm
Ceriani a tre posizioni
lungh. 330 mm
cerchi in acciaio Radaelli
mozzi in electron da 130 mm
Metzeler
ant. 3.00x21 post. 3.50x18
in vetroresina, da 10 litri
Magura
2,15 m
0,85 m
1,39 m
1,14 m
0,23 m
92 kg
Lire 510.000

(i dati fra parentesi riguardano il modello 100 cc)

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