30/05/2012
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Mettere figura
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Cinematica delle strutture
Produzione di profilati e lamiere in acciaieria
Trasformazione in elementi strutturali e
preassemblaggi
Trasporto e montaggio in cantiere
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Nodo trave colonna
Giunzioni
in cemento
armato
Naturale monoliticit
Maggiori oneri di realizzazione
per declassare il vincolo
Giunzioni in
acciaio
Il grado di vincolo tende ad
essere minore
Onerosit di realizzazione
Grado di vincolo maggiore
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Labilit
Attenzione ad eventuali
Condizioni di Labilit
Necessit di controventi
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Stabilit degli elementi strutturali
LEGAME COSTITUTIVO ACCIAIO
reale
ideale
Efficienza:
(Res/Ps)x103
C.A.: 30 40
Acciaio: 200 300
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Stabilit degli elementi strutturali
Spessori sottili, elementi snelli
INSTABILITA
N cr = 2EA / 2
= Lc/i
a Asta ideale
b Asta industriale elastica
c Asta industriale
elasto - plastica
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LEGAME COSTITUTIVO DI UN ASTA D ACCIAIO
TRAZIONE
Resistenza
COMPRESSIONE
Resistenza
Imperfezioni
Snellezza
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Comportamento nello spazio delle
strutture
Per controllare e per eliminare ipostaticit o labilit
Concezione della struttura tridimensionale
Gli effetti dellinstabilit vanno
valutati nel piano e fuori piano
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Effetti del peso proprio
ALTA EFFICIENZA
Effetti del peso proprio trascurabile
Sensibilit ai carichi accidentali
C.A.: Peso proprio copertura=200 300 [Kg/m2]
ACCIAIO: Peso proprio=15 30 [Kg/ m2]
NEVE: 90 [Kg/m2]
VENTO : 30 50 [Kg/ m2]
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Deformabilit degli elementi
strutturali
C.A. :
/ E = 0,3 * 10-3
ACCIAIO : / E = 1.0 * 10-3
1 qL 2
=
8 W
5 qL 4
v max =
384 EI
Wh
I=
2
v max
5 max L
=
L
24 E h
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Interazione M N
Interazione M N
Sempre Sfavorevole
ACCIAIO
Interazione M N
Sempre Favorevole
C.A.
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Edifici multi piano
Un edificio multipiano una serie di impalcati poggianti su colonne
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Effetti di azioni verticali
I carichi verticali dovranno raggiungere il sistema di fondazione:
mediante le travi disposte ad un interasse compatibile;
Tali travi scaricano gli effetti del carico F sulle colonne
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Effetti delle azioni verticali
Pannelli in
latero cemento
gettati in opera
Pannelli in
latero cemento
prefabbricati
Lamiera grecata
riempita da inerte o
cls collaborante
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Effetti delle azioni orizzontali
Attraverso un elemento
coprente inflesso esso
verr riportato in
corrispondenza di due
piani contigui
I suoi effetti dovranno ancora raggiungere il sistema di fondazione:
attraverso elementi resistenti vengono riportati ai nodi delle colonne
da queste in fondazione
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Tipologie strutturali
TELAI: Insieme di elementi rigidamente connessi, capaci di
resistere ad azioni assiali, flettenti e taglianti
SVANTAGGI
Giunzioni impegnative ed onerose
Interazioni M N nelle colonne
Elevata deformabilit globale alle azioni orizzontali
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Tipologie strutturali
SPECIALIZZAZIONE DELLE FUNZIONI:
Sottostrutture e/o elementi per la trasmissione delle azioni verticali
Sottostrutture e/o elementi per la trasmissione delle azioni orizzontali
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Tipologie strutturali
VANTAGGI
SVANTAGGI
Giunzioni semplici (a cerniera)
Interazione M N ridotta o nulla
Deformabilit pi controllabile
Ingombro delle strutture di
controvento
Aggravio del sistema fondazione
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Tipologie strutturali
LE STRUTTURE CONTROVENTATE POSSONO REALIZZARSI CON
Nuclei di calcestruzzo armato (scale , ascensori)
Strutture reticolari in acciaio
Le strutture di controvento sono impegnate a taglio e flessione
Controllo di deformabilit sotto carichi di esercizio
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CORRETTO FUNZIONAMENTO DI UNA STRUTTURA CONTRAVENTATA
Impalcati rigidi e resistenti nel loro piano
Controventi in numero e posizioni tali
da vincolare gli impalcati in maniera
almeno isostatica
Inserire delle diagonali fra
nodo e nodo o considerare
reagente la soletta
I controventi devono
considerarsi vincoli
semplici, doppi o tripli
Il controvento di piano
in grado di ricevere delle
forze esterne e
trasmetterle ai tre
controventi verticali
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CORRETTO FUNZIONAMENTO DI UNA STRUTTURA CONTRAVENTATA
R 1 = qL / 2 + ( F1 2a + F2 a ) / L
Effetto di carichi
incidenti
R 2 = qL / 2 ( F1 2a + F2 a ) / L
R 3 = F1 + F2 + F3
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RIDUZIONE DELLE STRUTTURE SPAZIALI IN SOTTOSTRUTTURE PIANE
Collegamento ai
controventi verticali
tramite i controventi
di piano
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CONTROVENTAMENTO MEDIANTE NUCLEO, IN C.A.
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CONTROVENTAMENTO MEDIANTE NUCLEO, IN C.A.
Il nucleo vincola i solai alla traslazione secondo X
e Y e, per rigidezza torsionale, alla rotazione
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Fine Lezione
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Edifici monopiano
Copertura a maglie con almeno una dimensione di entit notevole ( L 15m )
Possibile presenza di vie di corsa per lo scorrimento del carroponte
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EFFETTI DELLE AZIONI VERTICALI
In caso di forti interassi ( > 4m) la trasmissione agli elementi principali avviene
tramite travi secondarie e arcarecci
ARCARECCI:
Inflessione nei due piani
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Suddivisione della copertura nella direzione del piano di falda
Possibili schemi statici (lunghezza commerciale dei profilati ~ 12m)
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ARCARECCI GIUNZIONI
Interamente bullonato
Parzialmente bullonato
Cerniera perfetta
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ARCARECCI GIUNZIONI
Giunzioni con la briglia
superiore
TRAVI PRINCIPALI
Briglia superiore
compressa
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TRAVI PRINCIPALI
Briglia superiore
presso - inflessa
Briglia superiore
presso - inflessa
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TRASMISSIONE DEL CARICO ALLE COLONNE
direttamente
indirettamente tramite una
trave di bordo
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TRAVI RETICOLARI
A CESOIA
FINK 0
POLONCEAU
INGLESE O
HOWE
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TRAVI RETICOLARI
WARREN
PRATT O
MOHNIE
BOWSTRING
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LUNGHEZZA DI LIBERA
INFLESSIONE FUORI DAL PIANO E
NEL PIANO
E necessario disporre
controventature nel piano della
copertura anche per resistere
alle azioni orizzontali
Controvento
Trasversale
Controvento
Longitudinale
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EFFETTI DELLE AZIONI ORIZZONTALI
AZIONI ORIZZONTALI : Sisma, Vento, Carriponte
VENTO: - facciata trasversale con montanti verticali e listelli orizzontali
- listelli inflessi nel piano orizzontale e verticale
- montanti (flessione trasv.) appoggiate al terreno ed in copertura
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VIE DI CORSA PER CARRIPONTE
AZIONI ORIZZONTALI
Carriponti modesti
AZIONI LONGITUDINALI
Trave a doppio T
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TIPOLOGIE STRUTTURALI
V1: Copertura
V2: Carroponte
V3: Peso proprio
V4: Facciata
W 1, W 2: Vento
Ht: Forze orizzontali dovute al carroponte
COPERTURA: Stabilizzazione degli elementi compressi e trasmissione delle
azioni orizzontali mediante pannelli di copertura adeguatamente solidarizzati
agli altri elementi strutturali
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TIPOLOGIE STRUTTURALI
COPERTURA : Stabilizzazione degli elementi compressi e trasmissione delle
azioni orizzontali mediante controventature
Orditura di controventi che rende
fissa la copertura
Controventatura longitudinale
Controventatura trasversale
L c,h : Lunghezza libera dinflessione della briglia superiore della capriata
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TIPOLOGIE STRUTTURALI
le capriate appoggiano tutte
sulle colonne, non pi
necessaria una
controventatura longitudinale
le capriate non sono collegate
agli arcarecci intermedi
Lc,h : Lunghezza libera dinflessione della briglia superiore della capriata
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STRUTTURE VERTICALI
TELAI
TRASVERSALI E
LONGITUDINALI
Aggravio per le
colonne soprattutto per
sezioni a I
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TIPOLOGIE STRUTTURALI
Ottimizza il
comportamento
delle colonne ma
maggior onere per
la copertura
CONTROVENTI
TRASVERSALI E
LONGITUDINALI
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TIPOLOGIE STRUTTURALI
TELAI TRASVESALI
CONTROVENTATI
LONGITUDINALMENTE
Soluzione pi
frequente
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SOLUZIONI A TELAI TRASVERSALI E CONTROVENTI LONGITUDINALI
Controventi per
la riduzione della
lunghezza di
libera inflessione
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CONTROVENTI :
A Croce di S. Andrea
Soluzione a ingombro
ridotto
Sfavorevole per le
coazioni termiche
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TELAI TRASVERSALI
Carriponte di portata limitata
Carriponte impegnativi
TELAI TRASVERSALI
POSSIBILI SOLUZIONI :
Telaio classico
Telaio a traversi rigidi
Colonne a mensola
(necessarie colonne
molto rigide)
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TELAI TRASVERSALI
STABILIZZAZIONE DEI NODI DELLA BRIGLIA INFERIORE
Controventature
longitudinali
Elementi tesi
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Modelli di calcolo
Le connessioni reali sono, in genere, molto diverse dalle idealizzazione assunte
Per stabilire se lidealizzazione a favore di sicurezza si pu far ricorso al:
TEOREMA STATICO DEL CALCOLO A ROTTURA
In una struttura soggetta ad un sistema di forze esterne Fj, sia u il
moltiplicatore di collasso reale della struttura, cio siano uFj i valori dei carichi
che portano al collasso della struttura. Se per un generico valore dei carichi Fj
si pu trovare una distribuzione di azioni interne che sia equilibrata con le forze
esterne Fj sar :
VALIDO SE:
Non si hanno instabilit degli elementi
Gli effetti del secondo ordine sono trascurabili
Le deformazioni sono inferiori a quelle a rottura
Risulta perci a favore di sicurezza qualsiasi soluzione che pur violando la
congruenza:
- sia equilibrata
- rispetti la resistenza dei materiali
- possa contare su unadeguata duttilit
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SCHEMA PENDOLARE
Differenti localizzazioni delle
cerniere ideali
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SCHEMA PENDOLARE
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SCHEMA PENDOLARE
SCHEMA
LUCE TRAVE = L
V(x-x) = R1; M(x-x) R1a
V = R1 ; M(y-y) = R1(a + e)
LUCE TRAVE = L - 2a
2
N = R1 ; M = R1a
N = R1B+R2B ; M = (R1B - R2B)a
3
LUCE TRAVE = L 2(a + e)
N = R1 ; M = R1(a + e)
N = R1B+R2B ; M = (R1B - R2B) (a + e)
Le cerniere ideali possono essere disposte equivalentemente nelle tre posizioni
illustrate, purch i vari elementi strutturali siano dimensionati correttamente.
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Fine lezione
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SCHEMA PENDOLARE
La scelta tra i tre modelli precedenti verr fatta individuando lelemento
strutturale o la giunzione che costituisce il punto debole della struttura:
si preferisce per esso lo schema che minimizza lo stato di sollecitazione
Favorevole se le
colonne sono
orientate secondo la
rigidezza massima
Minimizza la
sollecitazione
nelle colonne
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SCHEMA PENDOLARE
Le reazioni Hi di
ciascun piano vanno a
caricare il controvento
verticale
i 1
H i = H K +
1
2M i
hi
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TRACCIATURA DELLE TRAVI RETICOLARI
Modellazione con aste incernierate allestremit
DEVONO ESSERE SODDISFATTE LE SEGUENTI CONDIZIONI:
la lunghezza di libera inflessione deve essere pari alla distanza fra le cerniere
lo schema della trave deve essere tracciato secondo gli assi baricentrici
Asse di Truschino
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TRACCIATURA DELLE TRAVI RETICOLARI
Tracciamento sugli assi di Truschino
e
baricentri
truschino
N1
N2
B
e2
N4
N3
Momento parassita = N4 e
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TRAVI RETICOLARI DI CONTROVENTO
Legame N - uguale in trazione e compressione
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TRAVI RETICOLARI DI CONTROVENTO
Legame N - differenziato in trazione e compressione
Azione assiale inferiore nellasta compressa ( < 100 )
Dimensionamento a diagonali solo tese ( > 200 )
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DIMENSIONAMENTO AD ASTE TESE E COMPRESSE
E AD ASTE SOLO TESE
Verificare che le aste
siano idonee a
sopportare il carico di
compressione
Verificare che le aste
siano idonee a
sbandare restando
elastiche ( elevata)
Il dimensionamento ad aste solo tese porta a strutture pi deformabili
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CONTROVENTI DI FALDA DI COPERTURA
DUE METODI DI CALCOLO: Arcarecci tesi e compressi
Arcarecci solo tesi
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ARCARECCI DI COPERTURA
GERBER
APPOGGI
ELASTICI
SOLUZIONE
EQULIBRATA
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ARCARECCI DI COPERTURA
M
= qL 2
qL
Mi
2
L
2M i
R B = qL +
L
2
M max = qL [0 ,125 0 , 5 (1
RA =
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)]
=0
ottimizza la trave principale
= 0,08579
ottimizza gli arcarecci
Mmax
Mi
qL2/8
qL
0,05
qL2/9,88
qL2/20
1,1qL
0,0625
qL2/10,44
qL2/16
1,125qL
0,08579
qL2/11,66
qL2/11,66
1,171qL
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RIPARTIZIONE DELLE FORZE ORIZZONTALI TRA I CONTROVENTI
VERTICALI
SISTEMA ISOSTATICO
Calcolo delle reazioni fra solai e
singoli elementi di controvento
SISTEMA IPERSTATICO
- Rigidezza degli elementi orizzontali
del solaio
- Rigidezza degli elementi del
sistema controventante
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RIPARTIZIONE DELLE FORZE ORIZZONTALI TRA I CONTROVENTI
VERTICALI
SISTEMI IPERSTATICI
Ripartizione delle forze orizzontali
secondo il metodo semplificativo
Con lipotesi di impalcato rigido:
Ripartizione semplificata
piano per piano
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