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Corso di Laurea Magistrale in

Architettura delle Costruzioni


Laboratorio di Progettazione di
SCUOLA AUIC Costruzioni Complesse 1
Modulo: strutture

STRUTTURE IN ACCIAIO:
ELEMENTI

Docente: Lorenza Petrini


ELEMENTI STRUTTURALI IN ACCIAIO - 1
Profili laminati a caldo sono i più utilizzati per realizzare travi, colonne ed elementi di controvento. Le
sezioni più utilizzate sono a doppio T ad ali strette o larghe. Queste sezioni risultano particolarmente
efficienti quando l’elemento è sollecitato a flessione.

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ELEMENTI STRUTTURALI IN ACCIAIO - 2

Profili di sezione a C, a T, a Z e a L con lati uguali o disuguali, impiegati in orditure secondarie,


come elementi di controvento o come elementi di profili composti.

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ELEMENTI STRUTTURALI IN ACCIAIO - 3

Le lamiere sottili, ottenute mediante laminazione a


freddo, hanno spessore inferiore a 3 mm e vengono
fornite in fogli o rotoli.

In campo strutturale possono essere utilizzate per la


produzione di lamiere grecate, che trovano largo
uso nella realizzazione di solai, completati con una
soletta in calcestruzzo gettata in opera.

Le prestazioni possono essere ottimizzate


conferendo un’adeguata forma agli irrigidimenti
longitudinali. Si possono così realizzare elementi
autoportanti fino a 12 metri di luce.

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ELEMENTI STRUTTURALI IN ACCIAIO - 4
Profili con forme varie possono essere ottenuti mediante piegatura a freddo di lamiere sottili.

Per questa tipologia di sezioni, le prestazioni strutturali sono condizionate da eventuali fenomeni
di instabilità locale delle parti compresse, dovuti al ridotto spessore della lamiera.

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ELEMENTI STRUTTURALI IN ACCIAIO - 5
Nell’ambito dei profilati per composizione saldata realizzati su scala industriale, rivestono una
particolare importanza le travi alveolari.
Si ottengono mediante taglio termico di un profilo di base laminato a caldo, generalmente IPE, HE,
HL, e successiva saldatura delle due parti opportunamente sfalsate.

Si ottengono così elementi


più alti da 1.5 a 2 volte il
profilo di origine, con migliori
prestazioni in termini di
resistenza e deformabilità. I
fori, inoltre, alleggeriscono le
membrature e facilitano il
passaggio degli impianti

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ELEMENTI STRUTTURALI IN ACCIAIO - 6
Travi IFB (Integrated Floor Beam) o SFB (Slim Floor Beam) hanno una sezione costituita da profili
saldati, con l’ala inferiore che sporge rispetto a quella superior: utilizzate per la realizzazione di solai
costituiti da una soletta in calcestruzzo armato gettato in opera su lamiera grecata, o da elementi
precompressi alveolari alleggeriti. La lamiera grecata o l’elemento alveolare poggiano direttamente
sull’ala inferiore delle travi IFB o SFB.

Sezioni asimmetriche consentono di ridurre lo


spessore dell’impalcato, eliminando travi
secondarie e onere economico collegamenti.

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ELEMENTI STRUTTURALI IN ACCIAIO - 7

Sezioni cave: circolari o rettangolari di dimensioni fino a 500 mm, con spessore delle pareti fino a
25 mm. Elementi di dimensioni maggiori possono essere ottenuti mediante giunzioni saldate
lungo una generatrice del profilo.
Il loro impiego è dovuto a motivazioni non solo di carattere estetico, ma anche statico. Infatti, a
differenza delle sezioni aperte, le sezioni tubolari chiuse possiedono un’elevata rigidezza
torsionale e presentano una simile resistenza flessionale in ogni direzione.

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PILASTRI

Pilatri a doppio T, semplici e rinforzati

Pilastri scatolari

Pilastri tubolari

Pilastri con elementi accoppiati

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TRAVI

Le travi con “assi a direzione variabile”


possono essere ottenute tagliando e saldando
tra loro il profilo in acciaio con l’eventuale
aggiunta di un irrigidimento

Le travi ad altezza variabile possono essere


ottenute saldando le ali ad un’anima
opportunamente sagomata

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TRAVI RETICOLARI

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COLLEGAMENTI TRA ELEMENTI STRUTTURALI IN ACCIAIO
Una costruzione metallica è costituita da un insieme di elementi strutturali, collegati tra di loro e
al suolo in corrispondenza delle loro estremità.
Si definisce unione elementare il dispositivo utilizzato per collegare due membrature.

Collegamento l’organizzazione
delle unioni  vicolo 
influenza il comportamento
degli elementi collegati in
termini di andamento delle
tensioni e delle deformazioni.

Nodo strutturale quella parte


di una costruzione in cui due o
più elementi strutturali sono
collegati tra di loro.

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UNIONI ELEMENTARI
Le unioni elementari si classificano in:
- unioni con organi meccanici: bulloni e chiodi (carpenteria) , rivetti (per collegare
lamiere sottili);
- saldature;

(a) unioni saldate a cordone d’angolo,


(b) unioni saldate a completa penetrazione

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GIUNTI E GIUNZIONI DI TRAVI E COLONNE

Oggi le unioni più


utilizzate sono
bulloni e saldature

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GIUNTI/GIUNZIONI IN UN TELAIO
1) TRAVE-COLONNA SINGOLO
2) TRAVE-COLONNA DOPPIO
3) TRAVE PRINCIPALE - SECONDARIA
4) CONTINUITA’ TRAVE-TRAVE
5) CONTINUITA’ COLONNA-COLONNA
6) COLONNA - FONDAZIONE

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GIUNTI

A seconda di come è
realizzato il giunto, i
vincoli tra gli elementi
possono essere
considerare giunti
rigidi (incastri), giunti
semi-rigidi (incastri
cedevoli) o cerniere

M= momento
φ= rotazione

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GIUNTO TRAVE-COLONNA
CERNIERE

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GIUNTO TRAVE-COLONNA

COLLEGAMENTI SEMI-RIGIDI: TRASMETTONO MOMENTO E TAGLIO

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GIUNTO TRAVE-COLONNA
INCASTRI

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GIUNTO TRAVE-COLONNA
INCASTRI

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GIUNTO IN TRAVI RETICOLARI

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GIUNZIONE TRAVE PASSANTE GIUNZIONE COLONNA-COLONNA

INCASTRI

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GIUNTO TRAVE PRINCIPALE - SECONDARIA

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GIUNTO TRAVE PRINCIPALE - SECONDARIA
Esempio trave continua su tre appoggi

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GIUNTO COLONNA - FONDAZIONE

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GIUNTO COLONNA - FONDAZIONE CERNIERA INCASTRO
CERNIERA

INCASTRO

CERNIERE IN TRAZIONE

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GIUNTO COLONNA - FONDAZIONE

A seconda delle sollecitazioni che


devono essere trasmesse si
dimensiona la piastra e i tirafondi

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GIUNTO COLONNA - FONDAZIONE
CERNIERA COMPRESSA CERNIERA TESA INCASTRO

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SCALA

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COLLEGAMENTI NEGLI IMPALCATI

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COLLEGAMENTI NEGLI IMPALCATI CON LAMIERA GRECATA

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COLLEGAMENTI NEGLI IMPALCATI CON SOLETTA IN CALCESTRUZZO

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SCHEMI STRUTTURALI

Tipico schema con vincoli cerniera: Necessario inserire elementi Alternativa: struttura a telaio
schema a ritti pendolari di controventamento con nodi rigidi

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ELEMENTI DI
CONTROVENTAMENTO VERTICALI

Esempi strutture di
controventamento
verticale

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ELEMENTI DI CONTROVENTAMENTO VERTICALI
UNIONE TRA ELEMENTI DI CONTROVENTAMENTO VERTICALE

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UNIONE TRA ELEMENTI DI CONTROVENTAMENTO VERTICALE

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UNIONE TRA ELEMENTI DI CONTROVENTAMENTO VERTICALE

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ELEMENTI DI CONTROVENTAMENTO
ORIZZONTALI

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GIUNTI PER CONTROVENTAMENTI ORIZZONTALI

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PROGETTO STRUTTURA IN ACCAIO

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PREDIMENSIONAMENTO TRAVI RETICOLARI Travi reticolari: elementi incernierati  soggetti solo
azioni assiali
P P P P P P Corrente inferiore e superiore assorbono momento,
P
elementi verticali e diagonali taglio
C E
B E F

α = h
A
D
D F
Mmax
Fh=Mmax  F=Mmax/h
R Tirante A=N/ σadm
R Puntone usiamo A tirante e verifichiamo instabilità
σ = ωN/A< σadm
Mmax
Montante AB Equilibrio nodo B  N= P
P
NAC

A α Diagonale AC Equilibrio al nodo A  NAC= (R-P)/senα

Tmax R Montante e diagonale dimensiono per N e


verifico instabilità

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TRAVI VIERENDELL

P P P P P P P P P P P P P

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TRAVI VIERENDELL

STRUTTURA: Correnti e montanti senza


diagonali

VANTAGGI: non ci sono vincoli architettonici

SVANTAGGI: elementi soggetti a N, T, M meno


efficiente di reticolare

FUNZIONAMENTO: i montanti impediscono lo


scorrimento dei correnti si generano T e M

DIMENSIONI: correnti e montanti stesse


dimensioni. Utilizziamo strumenti di calcolo
per dimensionarli

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PROBLEMATICHE

DURABILITA’: influenzata dalla corrosione atmosferica; conduce a una progressiva perdita


di materiale e si traduce in una riduzione dell’area resistente e quindi delle prestazioni
strutturali, sia in termini di resistenza, sia in termini di rigidezza e duttilità.

SOLUZIONI:
protezione passiva con vernici anticorrosive

protezione attiva, con rivestimenti metallici


che danno effetto barriera + protezione di tipo
elettrochimico (protezione catodica o attiva
grazie ad un rifornimento costante di elettroni)

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PROBLEMATICHE

RESISTENZA AL FUOCO: le proprietà meccaniche dell’acciaio decrescono in modo


significativo ad alte temperature.
SOLUZIONI: rivestimento superficiale caratterizzato da un alto valore di inerzia
termica.
I rivestimenti comunemente adottati si distinguono in: (1) rivestimenti spruzzati a base di
cemento o gesso, (2) rivestimenti prefabbricati in gesso, vermiculite, silicati di calcio, (3)
vernici intumescenti che per effetto del fuoco rigonfiano, espandendosi in forma di
schiuma.

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BIBLIOGRAFIA

- Appunti Corso di Tecnica delle Costruzioni Prof. Bontempi


- Appunti Corso di Costruzioni metalliche Prof. Ballio
- Appunti Corso di Tecnica delle Costruzioni Roma 3
- Mezzina Mauro (a cura di), Fondamenti di Tecnica delle Costruzioni, Città Studi Edizioni, 2013.
- www.promozioneacciaio.it

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