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CURVE IN Rn

Sia I un intervallo della retta reale e sia : I Rn una funzione. Sia (t) = (x1 (t), , xn (t))
limmagine in Rn del punto t I . Diciamo che e una funzione continua su I se le funzioni componenti
xi : I Rn sono funzioni continue.
Definizione. Una funzione continua : I Rn si dice curva. Limmagine Im() in Rn si dice sostegno
della curva. Se in particolare I = [a, b] e chiuso e limitato, si dice arco di curva.
Se il sostegno della curva giace su un piano, la curva si dice piana. Per capire se una curva e piana
basta vedere se esistono coefficienti a, b, c, d reali non tutti nulli tali che le componenti della curva soddisfano
lequazione ax + by + cz + d = 0; in tal caso ax + by + cz + d = 0 rappresenta il piano che contiene la curva.
Osserviamo che data una curva, ad ogni valore del parametro t I viene associato un ben preciso punto
del sostegno. Tuttavia linsieme Im() puo essere sostegno di curve diverse, cioe puo essere parametrizzato
in modi diversi.
Definizione. La curva si dice semplice se e iniettiva, ossia se valori diversi del parametro individuano
punti diversi del sostegno. Un arco si dice chiuso se (a) = (b); ovviamente un arco chiuso non e una curva
semplice. Tuttavia, si parla di arco chiuso e semplice se il punto (a) = (b) e lunico punto del sostegno
ad essere immagine di due valori diversi del parametro.


Esempio. Siano P, Q due punti distinti dello spazio R3 . La curva semplice (t) = OP + (OQ OP )t con

t R , ha come sostegno la retta passante per P e Q. Infatti (0) = OP , (1) = OQ e il vettore (t) OP

ha direzione costante essendo parallelo a (OQ OP ) . Unaltra parametrizzazione della stessa retta e data


0
, con t R e t0 6= t1 ; in questo caso si ottiene (t0 ) = OP , (t1 ) = OQ.
da (t) = OP + (OQ OP ) ttt
1 t0
Definizione. Una curva : I Rn si dice derivabile se le sue componenti xi : I Rn sono, per ogni
i = 1, , n, funzioni derivabili su I (cioe derivabili in tutti i punti interni ad I e derivabili unilateralmente
negli eventuali estremi appartenenti ad I ). La funzione derivata 0 (t) = (x01 (t), , x0n (t)) si indica con
0 : I Rn .
Definizione. (a) Una curva : I Rn si dice regolare se :
(a) e derivabile su I con derivata continua (ossia se le componenti sono funzioni di classe C 1 su I);
(b) 0 (t) 6= 0, per ogni t I.
(c) e semplice.
si dice regolare a tratti se I e unione di un numero finito di intervalli su cui la curva e regolare. Inoltre, se
e regolare e se t0 I, il vettore 0 (t0 ) si dice vettore tangente al sostegno della curva nel punto P0 = (t0 ).
Osservazione. Siano P0 = (t0 ) e P1 = (t0 + h) due punti di ; la retta S passante per P0 , P1 , visto
0
lesempio precedente, puo essere parametrizzata come S(t) = (t0 ) + ((t0 + h) (t0 )) tt
h , con t R;
0
quando t tende a 0, il punto P1 tende a P0 , ossia, data la regolarita di , il vettore ((t0 + h) (t0 )) tt
h
0
tende a (t0 ). Come posizione limite della retta S si ottiene la retta tangente in P0 alla curva sostegno:
T (t) = (t0 ) + 0 (t0 )t t0 . E possibile dimostrare che la retta tangente al sostegno di una curva in un punto
non dipende dalla parametrizzazione scelta; invece il modulo e verso del vettore tangente dipendono dalla
parametrizzazione.
Proprieta. Date due curve : I Rn e : I Rn derivabili si ha:
(a) ( + )0 = 0 + 0 ;
(b) (k)0 = k 0 , per ogni costante k R;
1

(c) se : R R e una funzione derivabile, ((t))0 = 0 ((t))0 (t);


(d) ( )0 = 0 + 0 .
Corollario. Se : I Rn e tale che k(t)k e costante al variare di t, per la proprieta (d) si ha che in
ogni punto del sostegno il vettore (t) e ortogonale al vettore tangente.
LUNGHEZZA DARCO E ASCISSA CURVILINEA
Sia : [a, b] Rn un arco di curva regolare; una suddivisione dellintervallo [a, b] mediante i punti
a = t0 < t1 < , tn1 < tnP= b permette di costruire una poligonale individuata dai punti Pi = (ti ), i =
n
0, , n, la cui lunghezza e 1 kPi1 Pi k. Si puo dimostrare che al variare di tutte le possibili suddivisioni
di [a, b], lestremo superiore di tale lunghezza e finito e coincide con il numero reale
Z
L(, a, b) =

k 0 (t)kdt

Definizione. L(, a, b) si dice lunghezza dellarco . Se la curva data e regolare a tratti, la lunghezza
dellarco e la somma delle lunghezze degli archi regolari in cui si puo spezzare la curva.
Definizione. Due curve regolari : I Rn e : J Rn si dicono equivalenti se esiste una biiezione
: J I derivabile con derivata continua e mai nulla tale che ( ) = (()) per ogni J
Si puo dimostrare che la lunghezza di un arco regolare dipende solo dal suo sostegno .
Definizione. Sia una curva regolare definita sullintervallo I. Fissato un punto arbitrario t0 I, si dice
ascissa curvilinea la funzione s : I R definita da
Z t
s(t) =
k 0 ( )kd
t0

.
La funzione s permette di definire una curva equivalente a , ossia fornisce una nuova parametrizzazione
del sostegno di . Infatti s e una funzione (almeno teoricamente) invertibile, in quanto per l ipotesi di
regolarita s0 (t) = k 0 (t)k > 0 , per ogni t I ; e quindi e strettamente crescente. Se si esprime il parametro
t in funzione del nuovo parametro s, come t = t(s), la curva (t(s)) e equivalente a e in particolare ha lo
stesso sostegno.
d 1
dt
0
0
Calcolando 0 (s(t)) si ottiene d
dt ds = dt 0 (t) e quindi k (s(t))k = 1, dunque il vettore (s) coincide
con il versore tangente t e s e lo spazio percorso dal punto che si muove lungo la curva, dallistante 0
allistante s.

Definizione. Sia : [a, b] Rn un arco di curva regolare di sostegno Im() e F : A Rn una funzione
definita in un dominio A che contiene Im(), supponiamo che la funzione composta F ((t)) sia continua su
R
R b
[a, b], allora l integrale curvilineo di F su e il numero F ds = a F ((t))k 0 (t)kdt
Si puo dimostrare che parametrizzazioni equivalenti danno luogo allo stesso integrale curvilineo. Inoltre
il concetto di integrale curvilineo si estende in modo naturale agli archi regolari a tratti, per la proprieta di
additivita dellintegrale definito rispetto allintervallo di integrazione.