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Ingegneria degli Acquiferi

Analisi di rischio sanitario


ambientale

Rajandrea Sethi, Tiziana Tosco, Antonio Di Molfetta


DIATI Politecnico di Torino

Rischio sanitario
ambientale

 Quantificazione del danno tossicologico


prodotto alluomo per effetto della presenza di
una sorgente inquinante, i cui rilasci possono
giungere, attraverso vie di migrazione
diverse, ad un soggetto recettore
potenzialmente esposto

1
Analisi di rischio sanitario
ambientale

Recettore

Rischio
Sorgente connesso
allesposizione.

Necessari:
Conc. POE: C
Esposizione: E
Par. rischio: RfD o SF

Percorsi di esposizione

volatilizzazione

Recettore

Erosione (vento)
Sorgente

Migrazione vapori
nel non saturo

Migrazione in falda

2
Punto di esposizione (POE)

 Punto in cui luomo potenzialmente esposto


allagente inquinante
confine del sito
off site
on site

SORGENTE

Tipo di esposizione

 Tipo di esposizione:

 esposizione diretta  il punto di esposizione si trova


nello stesso mezzo E ubicazione della sorgente

 esposizione indiretta  il punto di esposizione si


trova in un mezzo diverso da quello della sorgente E/O
in una ubicazione diversa da quella della sorgente

3
Procedura RBCA (ASTM)

Procedura RBCA (Risk-Based Corrective Action):

 Livello 1 

 Livello 2 

 Livello 3 
7

Procedura RBCA (ASTM)

Procedura RBCA (Risk-Based Corrective Action):

Livello 1
Conservativit delle assunzioni


Quantit dati disponibili

Precisione dei dati

Costi

 Livello 2

 Livello 3
8

4
Analisi di rischio di livello 1

 Approccio tabellare
 Ipotesi: POE sul sito stesso, il soggetto recettore
assume le concentrazioni rilevate in sito
 Approccio MOLTO conservativo
 Si confrontano le CPOE con concentrazioni limite, definite
come quelle concentrazioni che non danno origine a
rischio per la salute umana per un determinato uso del
sito (legislazione)
 Se le CPOE superano le concentrazioni limite o si
bonifica o si passa ad un livello superiore di analisi di
rischio

Analisi di rischio di livello 2

 Meno conservativo del Livello 1


 Si determina CPOE nel punto di esposizione effettivo,
mediante modelli analitici
 Uso di dati da caratterizzazione del sito
 Parametri non noti ipotizzati con criteri conservativi
 Software applicativi user friendly:
 RBCA Toolkit for Chemical Releases (Procedura RBCA di ASTM)
 BP-RISK (Procedura RBCA di ASTM)
 GIUDITTA Gestione Informatizzata di Tollerabilit Ambientale
(Provincia di Milano)
 RACHEL Politecnico di Torino

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5
Analisi di rischio di livello 3

 Meno conservativo del Livello 2


 Si superano le ipotesi semplificative alla base dei
modelli analitici
 Si determina CPOE nel punto di esposizione
effettivo, mediante modelli numerici
 Modelli deterministici (spesso numerici)
 Modelli probabilistici

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Sito contaminato:
procedura DLgs 152/06

Indagini preliminari

C < CSC C > CSC

Ripristino del sito Messa in sicurezza di emergenza

Fine Caratterizzazione del sito

Analisi di rischio (CSR)

 Le concentrazioni di contaminanti C rilevate in un


sito potenzialmente contaminato si confrontano
con le concentrazioni soglia di contaminazione
(CSC), definite dalla normativa
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6
Sito contaminato:
procedura

I risultati dellanalisi di rischio (CSR) possono indicare che:

 il livello di rischio calcolato accettabile  non richiesto


alcun tipo di intervento richiesto (adeguata rete di
monitoraggio)

 il livello di rischio supera gli standard di accettabilit


 occorre intervenire:
 bonifica del sito, rimuovendo la sorgente di contaminazione o
riducendo la concentrazione dei composti responsabili della
situazione di rischio;
 messa in sicurezza permanente, intervenendo sui meccanismi e/o
sulla possibilit di migrazione del contaminante.
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Sito contaminato:
procedura DLgs 152/06

Indagini preliminari

C < CSC C > CSC

Ripristino del sito Messa in sicurezza di emergenza

Fine Caratterizzazione del sito

Analisi di rischio (CSR)

C < CSR C > CSR

Monitoraggio Bonifica/messa in sicurezza

Fine Fine 14

7
Concentrazioni di soglia
152/06 art 240

 Si definiscono quindi 2 diversi valori di


concentrazione di soglia per i contaminanti:

 Concentrazione soglia di contaminazione (CSC)


non sito-specifica
indicata dalla normativa (limiti tabellari)
se C in sito > CSC il sito potenzialmente contaminato

 Concentrazione soglia di rischio (CSR)


sito-specifica
determinata mediante lanalisi di rischio
se la C in sito > CSR il sito contaminato
se C in sito > CSC ma C<CSR il sito non contaminato
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Applicazioni dellanalisi di
rischio

 2 diverse applicazioni dellanalisi di rischio:


 Applicazione diretta o forward (DM 471/99 superato):
note le caratteristiche del sito e della contaminazione, si
calcola il rischio sanitario ambientale associato alle
concentrazioni di contaminante rilevate e si valuta se il
rischio sia o meno accettabile

 Applicazione inversa o backward (DLgs 152/06): fissato


un livello accettabile di rischio si calcolano le
concentrazioni di contaminanti in sito che garantiscono
un rischio minore o pari a quello fissato
 Concentrazioni Soglia di Rischio (CSR)

16

8
Procedura di analisi di
rischio

1. Caratterizzazione
1. Caratterizzazione del sito
del sito:
 Caratterizzazione della contaminazione
 Caratterizzazione delle matrici ambientali
 Determinazione dei parametri sito-specifici

2. Elaborazione del modello concettuale:


 Identificazione dei percorsi
sorgentevie di esposizionesoggetti recettori
 Identificazione dei contaminanti indice

3. Determinazione delle CPOE e calcolo del rischio


(applicazione forward)

4. Calcolo delle CSR (applicazione backward) 17

Modello concettuale

 Esempio di modello concettuale per un generico


sito:

da: APAT, Criteri metodologici per lapplicazione dellanalisi assoluta di rischio ai siti contaminati, 2005 18

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Contaminanti indice

 Identificazione dei contaminanti indice


 Tutti i contaminanti che superano il limite di legge
 I contaminanti legati alle attivit svolte in passato nel sito
 I contaminanti con particolari caratteristiche di tossicit

 Raccolta di informazioni sui singoli contaminanti (mobilit


nei vari comparti ambientali, tossicit, ecc)  banche dati

 Classificazione dei contaminanti indice


 Cancerogeni
 Non cancerogeni

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Concentrazioni limite

 Livello 1  limiti tabellari non sito-specifici


 Risk-based screening levels (RBSLs) di ASTM
 Soil Screening Levels (SSLs) di U.S. EPA
 Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) per la
normativa italiana

 Livelli 2 e 3  limiti di accettabilit sito-specifici


(concentrazioni che danno un rischio accettabile)
 Site-Specific Target Levels (SSTLs) in RBCA
 Concentrazioni Soglia di Rischio (CSR) per la normativa
italiana

20

10
NAF: fattore di attenuazione
naturale

 Natural Attentuation Factor (NAF):


 Per ogni contaminante e ogni percorso di migrazione

CS
CPOE
NAF

21

NAF: esempio di analisi di


livello 2

Ksw

LDF RDF
DAF

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11
Rilascio nel mezzo non
saturo

 Coefficiente di ripartizione suolo percolato:


rapporto, in condizioni stazionarie, fra la
concentrazione di un generico costituente il
percolato e la corrispondente concentrazione dello
stesso componente nella sorgente inquinante,
presente nella massa del terreno

 NB:
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Rilascio nel mezzo non


saturo

Infiltrazione
SORGENTE

Acquifero

24

12
Rilascio nel mezzo non
saturo

Coefficiente di ripartizione suolo percolato:

 Dipende dalle propriet:


 del sistema (le stesse per tutti i contaminanti)
 del contaminante (diverse per ciascuno) 25

Attenuazione nel mezzo non


saturo

Infiltrazione
SORGENTE
L1
C1
L2
C2

Acquifero

 fattore di attenuazione del percolato (LAF) in


assenza di biodegradazione e volatilizzazione:

26

13
Attenuazione nel mezzo non
saturo

 Se c biodegradazione il LAF ne tiene conto:

 BDF: BioDegradation Factor (BDF<1)

27

Diluizione nella zona di


miscelazione

Sw

C2
C0

 Portata di percolato:

 Portata di acqua:

 Portata complessiva:
28

14
Diluizione nella zona di
miscelazione

Sw

C2
C0

 La C0 nella zona di miscelazione inversamente


proporzionale al volume in cui la massa si
distribuisce  Leachate Diluition Factor (LDF):

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Diluizione nella zona di


miscelazione

 Formula per la stima di Sd (U.S. EPA):

 b = spessore saturo dellacquifero


 Ieff = infiltrazione efficace
 z = dispersivit verticale

30

15
Trasporto e dispersione in
falda

 Rilascio continuo da sorgente areale con


concentrazione C0 costante (Domenico-Robbins):

31

Trasporto e dispersione in
falda

 Diverse tipologie di dispersione:

32

16
Diluizione in un corso
dacqua

 Portata del plume:

 Portata del fiume (magra):

 River diluition factor:

33

Fattore di attenuazione
naturale

CS CPOE
NAF

diluizione non miscelazione trasporto diluizione


sorgente saturo falda falda fiume

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17
Procedura di analisi di
rischio

1. Caratterizzazione
1. Caratterizzazione del sito
del sito:
 Caratterizzazione della contaminazione
 Caratterizzazione delle matrici ambientali
 Determinazione dei parametri sito-specifici

2. Elaborazione del modello concettuale:


 Identificazione dei percorsi
sorgentevie di esposizionesoggetti recettori
 Identificazione dei contaminanti indice

3. Determinazione delle CPOE e calcolo del rischio


(applicazione forward)

4. Calcolo delle CSR (applicazione backward) 35

Calcolo del rischio

 Occorrono 3 parametri:

 NAF per ciascun contaminante e ciascuna via di


esposizione  CPOE

 Rischio tossicologico di ciascun contaminante

 Tasso di esposizione
36

18
Rischio tossicologico

 Suddivisione:
 Non cancerogeni (RfD)
 cancerogeni (SF)

 Banche dati:
 Integrated Risk Information System (IRIS) di U.S. EPA
 Istituto Superiore di Sanit (ISS)
 Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza sul
Lavoro (ISPESL) 37

Tasso di esposizione

 Lesposizione o tasso di esposizione (exposure rate) cui


ciascun individuo sottoposto definisce la quantit media
di ciascun mezzo ambientale (acqua, aria, terreno) assunto
per unit di peso corporeo e per giorno di esposizione:

CR = quantit di ciascun mezzo ambientale (acqua, aria, terreno)


ingerito, inalato o toccato per unit di tempo o evento [l/d], [m3/d],
[mg/d].
EF = frequenza di esposizione [d/y]
ED = durata dellesposizione [y]
BW = valore medio del peso corporeo [Kg]
AT = periodo di tempo su cui lesposizione mediata [d] 38

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Tasso di esposizione

 2 valori di esposizione:
 MLE Most Likely Exposure: esposizione media pi
probabile
 RME Reasonable Maximum Exposure: esposizione
massima ragionevolmente ipotizzabile (95% della
popolazione)  pi usata

 Valori di E (suggeriti da U.S. EPA) dipendono da:


 via di esposizione
 destinazione duso del sito
 tipo di sostanza (es. AT = 70 y * 365 d per le
cancerogene, AT = ED * 365 d per le tossiche) 39

Tasso di esposizione

40

20
Dose Media Giornaliera

 La dose media giornaliera (Average Daily Intake)


di sostanze chimiche, assunta per unit di peso
corporeo dallindividuo recettore in corrispondenza
del punto di esposizione, data dal prodotto
dellesposizione per la concentrazione del singolo
componente attesa o misurata in corrispondenza
del POE. Si misura usualmente in mg/(kg d).

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Calcolo del rischio

 Rischio per sostanza cancerogena:


 Lincremento di probabilit di contrarre un tumore nel
corso della vita a causa dellesposizione ad una singola
sostanza dato dal prodotto della dose media
giornaliera (calcolata per la durata di vita) per la
tangente SF alla correlazione dose-effetto:

IELRC = Individual Excess Lifetime Cancer Risk

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Calcolo del rischio

 Rischio per sostanza non cancerogena:


 il rischio espresso da un indicatore definito quoziente
di rischio (hazard quotient), determinato dividendo la
dose media giornaliera (calcolata sulla durata effettiva di
esposizione) per la dose di riferimento:

HQ = Hazard Quotient

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Rischio totale

 Il rischio deve essere valutato per tutte le vie di


esposizione e per tutti i contaminanti.
 Gli effetti cumulativi conseguenti allesposizione di pi
composti tossici e/o cancerogeni non sono ancora ben
noti. Per una valutazione di carattere conservativo, si
soliti procedere alla sommatoria dei singoli valori di
rischio di tutte le sostanze indice considerate per tutte le
vie di esposizione:

N = contaminanti indice
M = vie di esposizione
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Criteri di accettabilit

 Per la normativa italiana valgono i seguenti limiti:

 Rischio per sostanze cancerogene:


 range di accettabilit: 10-6 - 10-4
 Per il singolo inquinante: IELCR< 10-6
 Per il rischio totale: IELCRT < 10-5

 Rischio per sostanze tossiche:


 Per il singolo inquinante: HQij < 1
 Per il rischio totale: HI < 1

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Gestione del rischio:


applicazione backward

 Nel caso in cui il rischio


calcolato non sia
accettabile, occorre
definire la concentrazione
residua di ciascun
contaminante superata la
quale il livello di rischio
non risulta pi accettabile
(CSR)
 approccio BACKWARD

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23
Gestione del rischio:
applicazione backward

 Analisi di rischio procedura bidirezionale:

concentrazione  esposizione  tossicit  rischio

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rischio  tossicit  esposizione  concentrazione

Analisi di rischio di terzo


livello

48

24
Analisi di rischio di terzo
livello

49

Analisi di rischio di terzo


livello

50

25
51

26