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PORTADAS en ITALIANO 2009.

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Cammino Primitivo
Cammini a Santiago
in Galizia

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Il Cammino Primitivo
Il Cammino Primitivo di pellegrinaggio a Compostella
fu utilizzato dai primi devoti, arrivati dal nascente
regno delle Asturie. Si tratta, quindi, del primo
itinerario jacopeo, ed appunto perci che riceve
il nome di primitivo.
Questa rotta fu seguita possibilmente dal re Alfonso
II, Il Casto, dalla capitale del regno delle Asturie,
a Oviedo, fino alla tomba di San Giacomo,
nel primo terzo del IX secolo. Questo monarca
fu decisivo per confermare come appartenenti
allapostolo San Giacomo i resti apparsi a
Compostella, favor la fondazione della prima
chiesa della citt che stava nascendo e collabor
con lorganizzazione del primitivo culto apostolico.
Concesse anche donazioni e incentiv la prima
comunit monastica destinata a badare alle
richieste del culto nellaltare di Santiago.

Testo
Manuel Rodrguez
Coordinamento
Ana B. Freire
Rosa Garca
Documenti:
ostelli e servizi:
Pilar Cua
Rosa Fernndez
Ana B. Freire
Rosa Garca
Coroni Rubio

Fotografie
Archivio della S.A. de Xestin
do Plan Xacobeo
Gregorio Snchez
Tono Arias
Consulenza tecnica
Dipartimento di Architettura della
S.A. de Xestin do Plan Xacobeo
Revisione
Dori Abun
Carla Fernndez-Refoxo
Carmo Iglesias
Alfonso Salgueiro

Gelosia pre-romanica della


chiesa di San Salvador
di Soutomerille

Traduzione allitaliano
Interlingua Traduccins S.L.
Revisione ed aggiornamento
Carraig Linguistic Services
Disegno e impaginazione
Permuy Asociados
Stampa
LITONOR
Alfonso II Il Casto. Liber Testamenctorum (XII secolo). Archivio della Cattedrale di Oviedo

D.L.: C 3884-2009
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Cammino Primitivo

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Il Cammino Primitivo ebbe nella citt di Oviedo il punto di origine,


ma fu presto seguita da altre parti del nord della Spagna e di
Europa. Fu, con tutta probabilit, un itinerario sicuro e frequentato
fino a quando, gi nel X secolo, non si consolida lattuale Cammino
Francese da Leone, la nuova capitale del Regno. La rotta di Oviedo
continu, comunque, a essere una rilevante alternativa, specialmente
per il valore spirituale che determinati pellegrini concedevano alla
grande collezione di reliquie della cattedrale di San Salvador a
Oviedo e alla basilica di Lugo, con la sua mostra permanente del
Santissimo Sacramento.
Dellimportanza di questo itinerario danno fede i numerosi ospedali
scanditi lungo il suo percorso, soprattutto nei luoghi isolati di alta
montagna. Erano un mezzo imprescindibile di attenzione al
pellegrino, che nella zona di A Fonsagrada doveva attraversare
posti di tanta bellezza paesaggistica quanto specialmente duri
per il camminante durante una buona parte dellanno, con nevate
frequenti, forti venti e un difficile tracciato. Nelle pagine successive
si mostra questo tracciato nonch le singolarit di questa rotta.

Muraglia di Lugo

Cammino Primitivo

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Cima del Acebo

O Acebo Hospital de Montouto


Parte del cammino tra Paradanova e A Fonsagrada

Il Cammino Primitivo abbandona le terre delle Asturie dalla


localit di Bustelo del Cammino. Lingresso in Galizia si fa
attraverso il bello e difficile porto di montagna di O Acebo
(1.030 m.). Da qui mancano al pellegrino 172 chilometri per
arrivare a Santiago.

che diede origine al suo nome. Questa fontana legata


alla tradizione jacopea per un miracolo dellApostolo
San Giacomo, che, ospedato da una povera vedova,
convert per lei lacqua di questa fontana in latte fresco
per i suoi figli.

In mezzo a una spettacolare natura di alta montagna, si


raggiunge il primo abitato galiziano della rotta. Si tratta del
villaggio di Fonfra un toponimo di origine medievale che fa
riferimento a una sorgente dacqua fresca che vi si trovava un
tempo. In esso si ubic un ospedale per pellegrini appartenente
allordine di San Xon de Portomarn. Includeva casa con
oratorio, stanze e infermeria, ed ebbe una lunga vita, dato
che agli inizi del XX secolo era ancora gestito da questordine
ospedaliere. Molto vicino a Fonfra, dopo aver superato labitato
di Barbeitos, si trova la localit di Paradanova, dove la rotta offre
al viaggiatore due alternative da seguire.

Esiste documentazione della fine del XII secolo a


proposito del passaggio di pellegrini jacopei per
A Fonsagrada, fermata quasi dobbligo data la
tradizionale accoglienza della sua gente, che si
aggiunge a delle proposte quali il Museo Comarcal.
Esso, creato grazie alle donazioni dei vicini, un
riflesso della grande ricchezza etnografica della zona.
Per quanto riguarda la gastronomia, in questa zona si
elabora il butelo salsicciotto fatto con la carne e le
cotolette del maiale, cucinato con le patate e le
verdure e il dolce di Fonsagrada torta alle
mandorle con la crema. Il mercato tradizionale che si
celebra il primo e il terzo sabato di ogni mese una
mostra della qualit dei prodotti propri della zona.

Uno degli itinerari conduce direttamente ad A Fonsagrada (952 m.),


capitale del municipio e dell esteso territorio omonimo, oltre a
essere la localit di maggiori dimensioni prima di arrivare alla
citt di Lugo. Nel suo centro urbano si trova la fons sacrata,

Da A Fonsagrada, il Cammino, dopo aver attraversato


tra laltro luoghi come San Xon de Padrn, con una
semplice chiesa del XVIII secolo, raggiunge presto
Montouto, dove la rotta si unisce di nuovo.

Cammino Primitivo

Fons Sacrata. A Fonsagrada

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Lalternativa che litinerario offre da Paradanova


conduce i pellegrini fino ad A Pobra de Burn.
Il passaggio della rotta di pellegrinaggio per questa
antica villa si conosce dai documenti dal XIII secolo,
dove appare nominato come Camio dOvedo.
Dallinsieme medievale sussistono ancora le
impronte dellospedale di A Trinidade (ne ebbe altri
tre), la chiesa di Santa Maria Maddalena, con un
apprezzabile insieme di pale daltare barocco e
neoclassico, e parte della fortezza del conte di
Altamira, che soffr, nel XV secolo, lattacco degli
irmandios rivolte sociali contro i nobili.
Da A Pobra de Burn, il pellegrino parte in
direzione a Xestoso e al vicino ospedale di
Montouto (1.050 m.), dove litinerario si unisce di

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nuovo a quelle proveniente da Fonsagrada.


Questo ospedale, oggi in rovine, situato nella
somma della serra che ne porta il nome, e fu magari
lultimo che rimase aperto nei Cammini di Galizia
e quello pi rilevante tra gli esistenti negli itinerari
jacopei galiziani di alta montagna. Ancora nel XX
secolo continuava ospitando pellegrini e la sua
cappella era il centro di un pellegrinaggio in onore
a San Giacomo. Fondato dal re Pietro il Crudele
(XIV secolo), il suo scopo era, secondo gli antichi
documenti, albergare, accogliere e curare i poveri
pellegrini che vanno a Santiago. Questi stessi
documenti raccolgono anche allusioni al freddo
e alle nevi della zona. Nelle vicinanze dellospedale
si conserva un bel dolmen.

Torre di Burn

Costruzione tradizionale a A Pobra di Burn


Dolmen di Montouto

Vista panoramica della valle di Burn con A Fonsagrada sullo fondo

Cammino Primitivo

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Hospital de Montouto Castroverde


Da Montouto, il Cammino Primitivo prosegue per terre di ardesia
fino a Paradavella, bellissima localit che conserva in grande misura
il suo aspetto antico con pallozas (antiche case di contadini) e altri
edifici singolari che riflettono levoluzione della costruzione
tradizionale di questa zona delle montagne orientali della Galizia.
Scendendo verso O Cdavo, si succedono villaggi particolari come
A Degolada e A Fontaneira, questo ultimo vicino al poggio
omonimo (930 m.) e con una chiesa dedicata allApostolo.
O Cdavo (710 m.), capoluogo del municipio di Baleira, la seconda
localit di rilievo che trovano i pellegrini nel Cammino Primitivo
galiziano. Una vecchia tradizione assicura che Alfonso II il Casto sfid
qui un esercito islamico nel vicino Campo da Matanza. Quello che s
veramente accaduto che il monarca pass da queste terre,
mentre andava verso Compostella, tra l820 e l830, periodo in cui
probabilmente venne scoperto il sepolcro di San Giacomo.

compostellani ed presieduta, nella sua parte centrale,


da una immagine di San Giacomo Matamoros.
Il portico della chiesa il prodotto di un restauro
posteriore, realizzato in stile neoclassico. Allangolo
del portico e chiudendo una bellissima piazza, si trova
il palazzo di Abraira-Arana. A meno di un chilometro,
in mezzo a un bel rovereto, si localizza la cappella di
A Nosa Seora do Carme.
Vilabade alle porte di Castroverde (540 m.), capoluogo dellomonimo
municipio, con chiesa dedicata a San Giacomo, e dove si alza ancora la
torre dellomaggio (XIV secolo) di un castello che appartenne ai Lemos,
e posteriormente agli Altamira.

Questa rotta di pellegrinaggio continua verso occidente salendo lalto


di A Vaqueriza (840 m.), per giungere a Vilabade, dove una scomparsa
comunit francescana, fondata nel 1457, dava riparo ai pellegrini.
Del convento di San Francisco de Vilabade si conserva la chiesa,
dichiarata Monumento Nazionale. Si tratta di un tempio gotico della
met del XV secolo, a navata unica e presbitero coperto da una volta
di crociera, riformato nel XVII secolo sotto Diego Osorio Escobar,
arcivescovo di Puebla e vicer di Messico. La pala dellaltare
maggiore di Vilabade fu realizzata nel 1759 dai maestri
Chiesa di Santa Maria
di Vilabade

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Cammino Primitivo

Torre del Basso Medioevo


della fortezza di Castroverde

Fontana dos Nenos.


Castroverde

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Castroverde Lugo
A partire da Castroverde proliferano i riferimenti al Cammino,
sia documentali (il Cammino si chiama anche qui francese),
sia riferiti alla toponimia, nonch i piccoli villaggi (Camio, Moreira,
Vilar de Cas, ecc.). Nelle vicinanze della rotta fa spicco
Soutomerille, un villaggio abbandonato in un ambito
paesaggistico di grande bellezza. In questo luogo si conserva
la chiesa (la cui ultima riforma del 1619), di origine preromanica.
Tra coltivazioni e villaggi, il Cammino attraversa posti di
inequivocabile toponimia jacopea, quali la Casa do Hospital
(sui documenti se ne pu verificare lesistenza) o Costa Francesa
(praticamente scomparsa a causa di una cava). Le localit di
Carballido, Fazai e Santiago de Castelo annunciano lentrata
a Lugo (475 m.), una citt di origine romana che con i suoi pi
di due mila anni di storia quella pi antica della Galizia.
Chiesa di San Salvador
de Soutomerille

Il Cammino attraverso Soutomerille

Il Cammino Primitivo entra nellantica Lucus Augusti dalla Porta di


San Pietro e segue un tracciato urbano che si avvia alla cattedrale
di Santa Maria, dove i pellegrini si fermavano per pregare davanti
al Santissimo Sacramento, in esposizione permanente dal XII
secolo, e davanti alla bellissima immagine mariana di A Nosa
Seora dos Ollos Grandes (la Madonna dagli Occhi Grandi).

Porta di San Pietro. Muraglia di Lugo

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Il centro
storico di Lugo
mostra un amplio
insieme di patrimonio
romano medievale barocco e
neoclassico. La Muraglia romana (III e IV
secolo), Patrimonio dellUmanit dal 2000,
annovera 2.140 metri di perimetro, dieci porte
tra cui fa spicco, ad esempio, quella di
Santiago e quarantasei torri difensive.
una delle pi complete di Europa e la
passeggiata per il suo cammino di ronda
risulta, senzaltro, una della pi singolari
che si possano fare in un territorio urbano.

Perimetro della muraglia di Lugo

La cattedrale di Lugo, romanica rivestita


di barocco e di neoclassico, il maggiore
edificio della citt. La sua costruzione,
iniziata nel 1129 dal maestro Raimundo
de Monforte, a pianta di croce latina e tre
navate. Sulla facciata della crociera nord
lavor uno scultore che, nelle ultime decadi
del XII secolo, realizz un Cristo, simile per
quanto riguarda lo stile a quello di Carrin
de los Condes (Palencia, Cammino
Francese). La navata che circonda laltare
e le cappelle radiali sono opere di stile
gotico (XIV secolo) che seguono il modello
della cattedrale di Burgos.
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Cammino Primitivo

Cristo pantocratore nel timpano della facciata nord.


Cattedrale di Lugo

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Del rinascimento, la basilica di Lugo conserva la pala dellaltare


maggiore (oggi agli estremi della crociera), realizzata da Corneilles
de Holanda (1538), mentre la cultura barocco lasci la sua impronta
negli stalli del coro del grande scultore galiziano Francisco de
Moure (1625) e la sagrestia dellimportante architetto compostellano
Domingo de Andrade (1680). Il chiostro (1714) e la cappella di
A Virxe dos Ollos Grandes (1734) sono opera di Fernando de Casas,
celebre autore della facciata dellObradoiro della cattedrale di
Santiago. La vecchia facciata principale romanica fu sostituita
da un frontis classicista (1778), opera di Snchez Bort.
Un altro edificio di rilievo a Lugo la chiesa conventuale
di San Francisco. Le dipendenze dellantico convento,
chiostro gotico incluso (XIV secolo), sono la sede del Museo
Provinciale, che offre campioni di riferimento di archeologia,
etnografia, tradizioni e arte galiziana dalla protostoria fino
al XX secolo. Lugo presenta anche un interessante insieme
del periodo barocco: il convento di Santo Domingo
(XVII secolo), la chiesa di San Froiln (XVIII secolo), palazzi
urbani quali il Palazzo episcopale (1743), la sede del Comune
(1738) e la fontana della Praza do Campo (1750).

San Froiln. Cappella di San Froiln


della cattedrale di Lugo

Alla sua ricchezza patrimoniale, Lugo aggiunge una vecchia


e rinomata offerta gastronomica che ha nei prodotti tradizionali

Chiostro del Museo Provinciale di Lugo

della zona la sua principale risorsa. Sono anche molto popolari


e frequentati i bar del centro storico la cui specialit sono
le tapas e i vini della zona. Non meno suggerente la
passeggiata sulla riva del fiume Mio, nelle cui vicinanze
si trovano i bagni della citt, che hanno la loro origine nelle
terme romane che si sono in parte conservate. Il parco di
Rosala de Castro (1925) e le frequentatissime ferie e feste
patronali di San Froiln a ottobre sono i riferimenti
imprescindibili della citt.

Polipo feira

Municipio (XVIII secolo)


Lugo
Piazza do Campo Lugo

Facciata della cattedrale di Lugo

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Cammino Primitivo

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archivolti dorici, timpano a doppio lobo e colonne


con capitelli dalla ispirazione corinzia. Vi si trova pure
un palazzo con un interessante arco di accesso.

Lugo Melide
Uscendo da Lugo dalla Porta
Mi o Porta do Carme,
quella pi antica della muraglia,
il Cammino Primitivo si dirige al
vecchio ponte di origine romana
e al quartiere di San Lzaro.
Allontanandoci dalla citt, merita
la nostra attenzione la piccola
localit di San Vicente do Burgo,
dove vi fu un tempo un ospedale
per pellegrini e che possiede una
interessante chiesa barocca,
nonch lenigmatico tempio
di Santalla de Bveda
Monumento Nazionale,
sito a circa tre chilometri dalla
rotta del Cammino. Si tratta di un
edificio religioso paleocristiano,
dallinterno a volta, che conserva
una delle collezioni di pittura
murale tardoantica e
altomedievale pi interessanti
della Penisola Iberica.

Superato il villaggio di O Francs (noto anche come


Hospital ospedale), il Cammino entra nel municipio
di Guntn. Ai piedi della chiesa di San Romao da Retorta
(romanica del XII secolo, con dei restauri posteriori),
si trova una pietra miliare romana che pare indicare che
il tracciato attuale della rotta segue una antica strada
romana. Poco dopo si giunge alla chiesa, romanica pure
essa (XII secolo), di Santa Cruz da Retorta, dove si pu
ammirare un crismale di quelli denominati trinitari,
caratteristici delle zone di influenza del Cammino di
Santiago. lavorato nel timpano della facciata nord.
La facciata principale mostra un rilievo con Cristo
benedicendo, sito tra il sole e la luna.
A partire da questo punto, litinerario scorre per vecchie
e frequentate strade che attraversano un interminabile
numero di frazioni rurali quali Seixalbos, Xende, Ferreira,
Augas Santas o Merln (dalla chiesa con elementi
romanici), entrando nella provincia di A Corua,
dal comune di Toques, dopo aver attraversato la sierra
di Caren, passando per le localit di Vilouriz e Vilamor,
cammino della gi storica localit jacopea di Melide.
Chiesa di San Romao da Retorta

Tornando allitinerario jacopeo,


si raggiunge presto Bacurn, dove
si pu visitare la chiesa romanica
dedicata a San Michele, tempio
a navata unica e abside
semicircolare, alzato nella
seconda met del XII secolo.
Da segnalare la facciata con
Quartiere di San Lzaro Lugo
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Bagni termali romani. Terme di Lugo

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Cammino Primitivo

Particolare dei dipinti murari


della chiesa di Santalla de Bveda

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Melide Arza
Il Cammino Primitivo si conclude nella localit di Melide, nella
quale si integra nel Cammino Francese, continuando attraverso
questo fino alla cattedrale di Santiago, a 53 km di distanza.
Melide (450 m.), municipio che si ritiene sia il centro geografico
della Galizia, possiede unintensa identit storica jacopea. Si tratta
di un centro medievale ripopolato per ordine di Alfonso IX (s. XIII),
e di questo periodo conserva la facciata della chiesa romanica
di San Pedro, inserita nellattuale cappella di San Roque.
Accanto si alza uno dei cruceiros pi antichi della Galizia, opera
gotica del XIV secolo che mostra la lunga sopravvivenza dello stile
del Maestro Mateo nellarea dinfluenza del Cammino Francese.
Cruceiro (crocifisso) di Melide
Particolare della facciata della
cappella di San Roque. Melide

Il centro storico di Melide custodisce due tesori artistici: la chiesa


di Sancti Spiritus, fondazione francescana del 1375, con sepolcri
di signori del Quattrocento, e il tempio romanico di Santa Mara de
Melide, di navata unica e abside semi-circolare, decorato allesterno

Facciata della chiesa


di Santa Mara di Leboreiro. Melide

Pellegrini a Ferreira Palas de Rei

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Cammino Primitivo

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Ponte di Furelos. Melide

con profusione di modiglioni e due facciate. Linterno conserva la


tavola liturgica daltare romanica e degli affreschi del XVI secolo
rappresentanti il mistero della Trinit come Trono di Grazia.

fu restaurato e recuperato come ostello per pellegrini nel 1993,


e configura un paesaggio di singolare bellezza.

Lassistenza ospedaliera era un altro capitolo importante nella vita


medievale di Melide. Dalla dotazione dellospedale, costruito nel
1375, sappiamo che vi erano ventiquattro letti, ognuno dei quali
poteva venire occupato da due persone. Nel Medioevo era abituale
che i letti fossero condivisi da pi di una persona. Melide aveva
pure un lazzaretto, che era a carico dei monaci-cavalieri dellOrdine
di San Lazzaro. Attualmente possibile rintracciare il passato e le
abitudini tradizionali di Melide e della sua circoscrizione visitando il
Museo Terra di Melide (etnografia, archeologia, centro studi, ecc.).
Dopo Melide, troviamo Boente, con la sua chiesa di San
Giacomo, e Castaeda. Tutti e due i municipi hanno unantica
storia nella tradizione di San Giacomo, specie Castaeda, luogo
di ubicazione dei forni di calce, che venne utilizzata nella
costruzione della cattedrale di Santiago. Le piccole pietre che
i pellegrini medievali vi portavano, provenienti dalle cave di
calcare di Triacastela, sono pi che un simbolo della loro
partecipazione nella impresa costruttiva.
Andando avanti, il pellegrino attraversa il fiume Iso passando
il piccolo ponte di origine medievale che d accesso a un altro
significativo organismo assistenziale: lospedale di Ribadiso,
lultimo spazio storico che rimase aperto al servizio dei pellegrini
sul Cammino Francese. Il palazzo, che si trova accanto al fiume,
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Il Cammino verso il ruscello


di Ladrn. Arza

Nel municipio di Arza (388 m.), noto per la sua ricchezza di


formaggi, il pellegrino pu ancora trovare diverse vestigia della
tradizione di San Giacomo, come la ra do Camio (strada del
Cammino), la chiesa di Santiago e la cappella gotica della
Maddalena, che apparteneva a un altro ospedale oggi scomparso.
A partire da Arza perde rilievo la sempre presente vegetazione
autoctona galiziana. Il che non ci impedisce di goderci nella zona
una variegata offerta di agriturismo che ha nel bacino di
Portodemouros e nelle sue vicinanze il suo principale punto di
riferimento (variet di alloggi, il museo del miele, diversi impianti
per praticare sport acquatici, ecc.).

Albergo di pellegrini di Ribadiso


Arza

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Arza Santiago di Compostella


Cappella di San Roque A Lavacolla

Questo percorso del Cammino si inoltra di nuovo fra


prati, roveri e eucalipti che circondano piccoli villaggi,
alcuni di essi con toponimi che fanno riferimento alla
tradizione di San Giacomo: Calzada, Calle, Ferreiros,
A Salceda, A Brea, Santa Irene con una chiesa e una
fontana assai singolari e A Ra, questultimo alle porte
di O Pedrouzo, capoluogo del municipio di O Pino,
lultimo prima di arrivare a Santiago.

Cappella di Santa Irene


Pellegrini ad Arca

Giunto a Santiago, e dopo aver passato vicino


allaeroporto della citt, il pellegrino arriva al nucleo
di A Lavacolla, dove i pellegrini avevano un tempo
ligienica abitudine di lavarsi tutto il corpo in un piccolo
ruscello. Questo lavaggio integrale era pure frequente
nei diversi ostelli del Cammino di Santiago, iniziando
gi da quelli di Roncisvalle e di Navarra.

Superando Lavacolla, ci imbattiamo nel vicino Monte do


Gozo (380 m.), una piccola elevazione dalla quale i pellegrini
avevano, per la prima volta, la lontana visione delle torri
della Cattedrale di Santiago, e che causava loro un
compiacimento che diede origine al suo nome: montagna
del gaudio. Questa elevazione, diventata dallAnno Santo
Compostellano del 1993 una zona di residenza per pellegrini
e visitatori nonch spazio di ozio e di incontro, colloca il
pellegrino allinizio del tratto urbano che lo porter davanti
alle porte della Cattedrale compostellana.
Per la prima parte di questo tratto, i pellegrini si attardavano
felici, e nominavano il re del
pellegrinaggio il pellegrino del loro
gruppo che fosse arrivato per primo
alla cima del Monte do Gozo.

Monumento in onore al pellegrino


sul Monte do Gozo

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A Santiago
Il Cammino Francese entra nella zona urbana di Santiago
(258 m.) attraversando il quartiere di San Lzaro, diventato
una zona di servizi dove si trovano il Palazzo di Congressi
e Esposizioni, il palasport, diversi centri amministrativi del
Governo galiziano, il Padiglione di Galizia, con una mostra
permanente su Galizia e sui Cammini di Santiago. I due palazzi
di maggiore rilevanza storica, ma comunque di fattura recente,
di questo quartiere sono quello del vecchio lazzaretto (del XIX
secolo) e la cappella di San Lazzaro (della met del XX secolo).
Dopo essersi lasciato alle spalle la zona residenziale di
Fontias, dove si apre una delle maggiori superfici commerciali
della citt, il pellegrino raggiunge lantico quartiere e la strada
di Os Concheiros, in cui si ubicavano i banchi che vendevano
le conchiglie di Santiago (conchiglie di pettine) ai pellegrini
appena arrivati. A causa di questa tradizione, i pellegrini
vennero pure chiamati popolarmente concheiros.
Il centro storico della citt si mostra al pellegrino dalla piccola
piazza di San Pedro, dove si alza un cruceiro carico di
leggende. Scendendo la strada di San Pedro, il bivio della Porta
do Camio (la Porta del Cammino) di significativo nome
permette al pellegrino di osservare a destra due delle pi
rappresentative costruzioni della citt: lantico convento di San
Domigos de Bonaval sede del Museo do Pobo Galego che
alberga la sola chiesa gotica della citt sede del Panten de

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Galegos Ilustres e il Centro Galego de Arte Contempornea (CGAC),


opera dellarchitetto portoghese lvaro Siza, che si consolidato come
uno degli spazi pi notevoli dellarte contemporanea in Spagna.
Una volta superata la Porta do Camio, la rotta entra nel suo ultimo
tratto seguendo diverse strade e piazze pedonali. La prima la strada
de Casas Reais, con diversi palazzi di rilievo, e dove si ubicava
anticamente la corporazione dei cambiamonete. A sinistra si lascia la
piccola ma bella parrocchia neoclassica di A Nosa Seora do Camio,
per passare alcuni metri pi in l davanti allimponente cappella di
As nimas, ambedue della fine del XVIII secolo e con delle interessanti
collezioni che si possono visitare.
Il penultimo passo prima di entrare nella basilica passa dalla piazza di
Cervantes, il primo grande spazio storico di ritrovo e commercio della
citt, dove si ubic il Comune fino alla fine del XVIII secolo. La chiesa
parrocchialeSan Bieito do Campo del XVIII secolo, pure essa
neoclassica, uno degli edifici pi antichi di questa piazza.
Da qui, il Cammino Francese ha come sentiero tradizionale quello segue
la via di A Acibechera, lascia a destra limponente facciata dellantico
monastero di San Martio Pinario (dei secoli XVII-XVIII), da cui si ha
accesso a uno dei pi impressionanti chiostri di Galizia, ed entra nella
cattedrale dallantica porta romanica del Paraso. Questa porta, nota
oggi con il nome di A Acibechera, fu sostituita nella seconda met
del XVIII secolo con unopera di transizione dal barocco al neoclassico.
Durante gli Anni Santi Compostellani i pellegrini sono soliti optare
per entrare nella basilica dalla Porta Santa, nella piazza di A Quintana,
che rimane aperta soltanto durante i suddetti anni.

San Domingos de Bonaval


Piazza della Quintana
Piazza dellObradoiro
Porta Santa della cattedrale

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La citt attuale

La citt storica
Dopo aver visitato la cattedrale compostellana,
punto di arrivo e di ritrovo dei pellegrini, la citt
di Santiago si offre al visitatore in tutto il suo
splendore storico, in tutta la sua diversit e
dinamismo presenti.
Lattuale citt di Santiago di Compostella
nacque come un piccolo nucleo di monaci
custodi intorno al sepolcro dellApostolo
San Giacomo nel momento della sua scoperta,
verso lanno 820. Lo sviluppo della citt nel
Medioevo spettacolare, grazie allauge
europeo dei pellegrinaggi, e diventa, insieme
a Gerusalemme e Roma, uno dei tre grandi
centri della Cristianit.

Palazzo (Pazo)
de Raxoi
Botafumeiro

Dal XV al XIX secolo, la citt alterna momenti


di dinamismo e di una certa decadenza, al ritmo
dei viavai della storia galiziana, spagnola ed
europea. I pellegrinaggi perdono peso, ma
Santiago si consolida come centro culturale,
con la creazione dellUniversit, e mantiene la
sua influenza religiosa. Questo si riflette sul suo
rinnovamento urbano rinascimentale e barocco,
cos presente e palpitante nei palazzi storici
di pi rilievo della citt.

Santiago vive, dalla seconda met del XX


secolo, un continuo periodo di espansione.
Al progressivo rinascere dei pellegrinaggi,
che mantengono il loro significato spirituale
tradizionale, si aggiunge il singolare e
imparabile fascino turistico-culturale del
Cammino di Santiago.
Negli ultimi anni Santiago, capitale
amministrativa della comunit autonoma
galiziana, stata dotata di grandi
infrastrutture culturali e turistiche ed ha
consolidato la sua proiezione internazionale
come centro storico-culturale ed europeista,
cosa che viene confermata giorno per
giorno dalle migliaia di pellegrini e turisti
che, in qualsiasi epoca dellanno, la visitano.
Citt dichiarata Bene Patrimonio
dellUmanit dallUNESCO, vuole mantenere
in questo nuovo secolo la sua millenaria
chiamata allo spirito, alla concordia ed al
progresso, attraverso il significato storico
del Cammino di Santiago.

Nella cattedrale
La Cattedrale di Santiago, la cui costruzione
ebbe inizio nel 1075, uno dei grandi
monumenti europei, tanto a livello artistico
quanto simbolico. Dalla sua origine romanica,
ebbe unevoluzione attraverso i pi diversi stili,
specie quello barocco, che raggiunse il culmine
con la facciata di O Obradoiro (1738-1750).
Nel percorrere le navate e il Museo possibile
accedere a un patrimonio tanto singolare quanto
diversificato nei contenuti e nei significati.
Durante la visita allinsieme della Cattedrale, il
pellegrino, di solito, compie un rituale che lo
porta alla cappelletta dietro laltare maggiore
per cingere lapostolo San Giacomo una
scultura di origine romanica con il tradizionale
abbraccio, e a visitare la cripta dove se ne

conservano i resti. La visita al Portico della


Gloria forma pure parte di questo rituale,
nonch lassistenza alla messa del pellegrino
a mezzogiorno, in cui, di frequente, si pu
presenziare il funzionamento del botafumeiro,
il grande incensiere il cui volo sorprende tutti
i visitatori dallalto della navata del transetto.
Dopo essere stato nella Cattedrale, il
pellegrino, se dispone delle credenziali che
attestino il suo pellegrinaggio a piedi, a cavallo
o in bicicletta, pu chiedere nellUfficio del
Pellegrino la compostela, il documento che
accredita il suo pellegrinaggio, concesso dal
Capitolo della Cattedrale. A partire da questo
momento, si apre davanti a s, in tutta la sua
pienezza, la citt di Santiago di Compostella.

26

Citt della Cultura


Centro Galiziano di Arte Contemporanea

27

Cammino Primitivo

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Piano del centro storico di Santiago


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1 Cattedrale - Porta Santa Palazzo di Xelmrez


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4 Collegio di S. Xerome

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Cammino Primitivo

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Cammino Primitivo / Cammino Francese

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SANTA SUSANA

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Chiesa di San Bieito do Campo


Convento di Santo Agostio
Collegio di San Clemente
Cappella Generale di nimas
Cappella di Santiago
Chiesa del Pilar
Collegiata de Santa Mara a Real de Sar

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29 Chiesa di San Miguel dos Agros

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28 Collegio di As Orfas

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13 Casa del Den. Ufficio del Pellegrino

27 Convento e chiesa delle Madri


dellordine dei Mercedari

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12 Chiesa di San Martio Pinario

21 Casa Gotica. Museo dei Pellegrinaggi


22 San Domingos de Bonaval.
Museo do Pobo Galego
23 Centro Galego de Arte Contempornea
24 Facolt di storia
25 Chiesa dellUniversit
26 Chiesa di San Fiz de Solovio

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11 Monastero di San Martio Pinario

Palazzo di Vaamonde
Palazzo di Bendaa
Chiesa di Santa M Salom
Convento di San Francisco
Convento del Carme
Convento di Santa Clara
Chiesa e antico ospedale di San Roque

5
3

CARBALLEIRA DE
SANTA SUSANA

10 Convento di San Paio de Antealtares

14
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7 Casa del Capitolo


9 Casa della Parra

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5 Chiesa di S. Fructuoso
6 Collegio di Fonseca

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3 Hostal dos Reis Catlicos

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Rete di ostelli
A partire dal 1 gennaio 2008, per accedere agli ostelli
del pellegrino, bisogner acquistare in ogni ostello un
buono ostello (3 ) che permetter di utilizzare le
installazioni dove stato comprato il buono durante il
periodo di tempo che figura sul retro. Non potr essere
utilizzato in nessun altro ostello e non sar valido in altre
date. In ogni ostello si potr rimanere una sola notte,
fatta eccezione del Monte do Gozo e di San Lzaro,
entrambi a Santiago di Compostela ed il numero
giornaliero dei pellegrini alloggiati sar soggetto al
numero di letti di cui dispone ogni installazione.
Lordine di preferenza quello di sempre: pellegrini a
piedi, a cavallo, in bicicletta e quelli che viaggiano con
una macchina dappoggio.

Da sinistra a destra, alberghi di


O Cdavo, Melide, Santa Irene e Lugo

Una volta acquistato il buono, imprescindibile


conservarlo fino al momento in cui si abbandona
l'installazione dal momento che, in caso contrario,
i proprietari dello stabile saranno autorizzati ad esigervi
di abbandonare lostello. Bisogner lasciare libero

l'ostello prima delle 8 di mattina per poter


permettere di pulirlo. Rimarr aperto dalle
ore 13.00 alle 22.00.
Nel caso in cui arrivi un pellegrino con
mobilit ridotta quando lostello al
completo, si potr richiedere la
collaborazione delle persone gi alloggiate,
al fine di sistemarlo nellinstallazione.
In ogni caso, il pellegrino e, insomma,
tutti coloro che vengono a Santiago
dispongono di altre alternative allora
del loro riposo. Diversi centri religiosi
e municipali si prendono pure cura del
pellegrino, soprattutto nei momenti di
maggiore affluenza. Negli ultimi anni
anche sorta, lungo le diverse rotte,
una moderna e variegata rete di alberghi
e case di agroturismo che diversifica
i servizi e le attrattive del Cammino.

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1. San Xon de Padrn


(A Fonsagrada)

6. Ribadiso

2. O Cdavo

8. Santa Irene

3. Lugo
4. San Romao
da Retorta
5. Melide

Ostello

7. Arza
9. O Pino
10. Monte do Gozo
11. San Lzaro

Punto dinformacin del Cammino

Ostelli di Arza

San Xon de Padrn


(A Fonsagrada)
Agriturismo ristrutturato
San Xon de Padrn.
A Fonsagrada
24 posti
Prossimo ostello, a 23 km.
(O Cdavo, Baleira)
O Cdavo
Nuovo edificio*
Campo da Feira, s/n. O Cdavo.
Baleira
22 posti
Posti per biciclette
Prossimo ostello, a 30 km. (Lugo)

Monte do Gozo. Zona di acoglienza di pellegrini

Lugo
Nuovo edificio*
Ra Nreas, 1. Lugo
44 posti
Posti per biciclette
Prossimo ostello, a 24 km.
(San Romao da Retorta)
San Romao da Retorta
(Guntn)
12 posti
Prossimo ostello, a 26 km (Melide)
Melide
Nuovo edificio*
R/ San Antn, s/n. Melide
130 posti
Posti per biciclette
Prossimo ostello, a 12 km
(Ribadiso, Arza)

Ribadiso
Ristrutturazione dellantico
ospedale dei pellegrini, con edificio
annesso, granaio, ponte medievale
ed accesso nel fiume Iso*
Ribadiso de Abaixo. Arza
70 posti
Posti per biciclette
Prossimo ostello, a 2 km (Arza)
Arza
Casa urbana tradizionale
ristrutturata*
Cima do Lugar, 6. Arza
48 posti
10 posti per biciclette
Prossimo ostello, a 17 km
(Santa Irene, O Pino)

Santa Irene
Agriturismo ristrutturato*
Santa Irene. Arca. O Pino
36 posti
5 posti per biciclette
Prossimo ostello, a 4 km
(Arca, O Pino)
O Pino
Nuovo edificio*
Pedrouzo. Arca. O Pino
126 posti
Prossimo albergo, a 15 km (Monte
do Gozo, Santiago de Compostela)

Monte do Gozo
Complesso di edifici
di nuova costruzione*
Monte do Gozo.
Santiago de Compostela
400 posti (800 nell' Anno Santo)
100 posti per biciclette
San Lzaro (residenza dei pellegrini)
Edificio nuovo*
Via Calle San Lzaro, s/n
Santiago de Compostela
80 posti
Posti per biciclette
* Abilitato per invalidi

32

33

Cammino Primitivo

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Servizi
Concellos

Pronto Soccorso

A Fonsagrada

Melide

Pronto Soccorso

Ra Burn, 12
Tf.: 982-340000
Fax: 982-340001
concellofonsagrada@yahoo.es
www.fonsagrada.org

Pza. do Convento, 5
Tf.: 981-505003
Fax: 981-506203
correo@melide.dicoruna.es
www.melide.org

061

Baleira

Arza

Avda. Doutor Escobar, s/n


O Cdavo-Baleira
Tf.: 982-354059
Fax: 982-354039
concello.baleira@eidolocal.es
www.concellodebaleira.com

Ra Santiago, 2
Tf.: 981-500000
Fax: 981-500914
alcaldia@arzua.dicoruna.es
www.concellodearzua.org

Castroverde
Pza. do Concello, 2
Tf.: 982-312080
Fax: 982-313011
concellodecastroverde@dunid.com
www.concellodecastroverde.com

Lugo
Pza. Maior, 1
Tf.: 982-297100
Fax: 982-297101
010@concellodelugo.org
www.lugo.es

Emergenze
(di qualsiasi tipo, gratuito ed internazionale)
112

Informazioni Xacobeo
Ufficio Informazioni, Santiago
Tf.: 902-332010
Rua do Vilar, 30-32, piano basso
informacion.xacobeo@xunta.es

O Pino
Pedrouzo, s/n. Arca
Tf.: 981-511002
Fax: 981-511123
correo@opino.dicoruna.es
www.concellodeopino.com

Pagina Web
www.xacobeo.es

Centrale di prenotazione
Agriturismo

Santiago de Compostela
Pza. do Obradoiro, s/n
Pazo de Raxoi
Tf.: 981-542300
Fax: 981-563864
alcalde@aytocompostela.es
www.santiagodecompostela.org

Tf.: 902-200432
webrural@xunta.es

Uffici del Turismo


Lugo
Praa Maior, 27-29
Tf.: 982-231361

Guntn
Ctra. de Santiago, 12
Tf.: 982-320001
Fax: 982-320088
concellodeguntin@gmail.com
www.concellodeguntin.com

A Corua
Drsena da Maria, s/n
Tf.: 981-221822

Santiago de Compostela

Palas de Rei

Rua do Vilar, 30-32, piano basso


Tf.: 981-584081

Avda. Compostela, 28
Tf.: 982-380001
Fax: 982-374015
concellopalas@terra.es

Turgalicia

Toques

Tf.: 902-200432
Fax: 981-542510
www.turgalicia.es

Souto, s/n
Tf.: 981-505826
Fax: 981-506255
toques@dicoruna.es

34

35

Cammino Primitivo

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Cammini a Santiago
La scoperta del sepolcro dellapostolo
San Giacomo il Maggiore, agli inizi del IX secolo,
gener molto presto una grande corrente di
pellegrinaggio verso la sua ubicazione, nel posto
dove oggi si alza la citt galiziana di Santiago
di Compostella. Questa massiva affluenza fin
per formare, dai pi diversi punti di Europa,
una densa rete di itinerari conosciuta,
nel suo insieme, come il Cammino di Santiago,
o Rotta di San Giacomo.
I momenti di maggiore apogeo di questo
pellegrinaggio si diedero nellXI, XII e
XIII secoli con la concessione di determinate
indulgenze spirituali. Questa corrente si
mantenne, con maggiore o minore intensit,
lungo i secoli seguenti. Dalla seconda met
del XX secolo, il Cammino di Santiago vive
una nuova rinascita internazionale che combina
il suo insieme di beni culturali e morali
di tradizionale spirituale con un potere
di attrazione turistica e diventa luogo di
incontro aperto a tutti i tipi di gente e di culture.
Tradizionalmente, i periodi di maggiore
affluenza di pellegrini e di visitatori del Cammino
coincidono con gli Anni Santi Compostellani,
che vengono celebrati ogni 6, 5, 6 e 11 anni,
ma qualunque anno e momento idoneo per
realizzare un qualche itinerario di questa rotta
e per visitarne la citt meta, Compostella.

37

Cammino Primitivo

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Bergen
Helsinki

Oslo

Cammino di Europa

Stockholm

Riga

Il Cammino di Santiago gener, lungo i suoi dodici secoli di


esistenza, una straordinaria vitalit spirituale, culturale e sociale.
E, come conseguenza di esso, nacque la prima grande rete
assistenziale di Europa e vennero costruiti monasteri,
cattedrali e nuovi nuclei urbani.

Dublin
Odense

Bristol

Bremen

Amsterdam

London

Plymouth

Utrecht

Dover
Dunkerque
Boulogne
Caen

Lund

Hamburg
Hannover
Berlin

Bruxelles

Kln
Bonn

Leipzig

Dallincontro di gente della pi varia provenienza che questa rotta


propizi nacque una cultura basata sullo scambio aperto di idee
e di correnti artistiche e sociali, nonch un dinamismo socioeconomico che favor, soprattutto durante il Medioevo, lo sviluppo
di diverse zone dellEuropa. Le orme del Cammino e dei pellegrini
verso Compostella sono riconoscibili in infinit di testimonianze
pubbliche e private, in diverse manifestazioni dellarte o,
per esempio, nei pi dei mille libri che in queste ultime decadi
si sono occupati, in tutto il mondo, di questo sentiero,
opera e patrimonio di tutti gli europei.

Dresden

Reims Luxembourg
Paris

Praha

Stuttgart

Nantes
Angers

Strasbourg

Orlans

Mnchen
Lausanne

Muxa A Corua
Santiago de
Compostela

Limoges
Lugo

Santander

Pontevedra
Porto

Lyon

Oviedo

Ourense
Braga

Budapest
Milano

Len
Roncesvalles
Burgos
Puente la Reina

Salamanca

Coimbra

Liechtenstein
Genve

Montpellier
Somport

Avignon
Marseille

Gnova

Verona Venzia

Zagreb

Bologna
Beograd

Zaragoza
Lisboa

Madrid

Barcelona

Toledo
Adrianopel

Roma
Lagos

Faro
Sevilla

Istanbul
Npoli

Atenas

bul

Le principali vie del Cammino di Santiago vennero dichiarate


Primo Itinerario Culturale Europeo (1987) dal Consiglio di Europa
e Bene Patrimonio dellUmanit dallUNESCO nei suoi tracciati l
ungo la Spagna e la Francia (1993 e 1998, rispettivamente) e Premio
Principe dAsturia della Concordia 2004,
consegnato dalla Fondazione
Principe dAsturia.

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Barreiros

Ferrol

La Galizia, il paese di Santiago

Xubia
Neda
Fene
Cabanas
Pontedeume
Mio

A Corua
O Burgo

Cammino del Sud-Est


Via de la Plata
Cammino Portoghese

Bruma

Ordes

Olveiroa

A Fonsagrada

Miraz

Sigeiro

Ponte Maceira

O Pino

Boiro

Ponte Ulla

Catoira
Rianxo
Caldas de Reis
Vilagarca
Ribeira Illa de
Vilanova Portas
de Arousa
Arousa
Aguio
O Grove
Cambados
Barro

Pontevedra
Arcade
Redondela
Mos

Vigo

Cammino Inglese
Sarria

Triacastela
O Cebreiro

Silleda

Cammino Primitivo
Oseira

Pior de Cea
San Cristovo de Cea
Vilamarn
Cambeo

Ourense
San Cibrao das Vias
Augas Santas

O Porrio

Tui

Taboadela

Xunqueira de Amba
Vilar de Barrio

Allariz
Sandis

A Gudia Vilavella

Laza

Xinzo de Limia

Campobecerros
Monterrei
Ombra

Porto da Canda

As Vendas da Barreira
Vern
Chaves

Cammini di Santiago in terre galiziane


A causa della grande diversit di luoghi di provenienza dei
pellegrini, i sei itinerari principali di arrivo da tutta lEuropa
cominceranno mano a mano a definirsi sul suolo galiziano.
Litinerario pi frequentato e di maggior rilevanza, sia socioeconomica, sia artistica e culturale, quello denominato
Cammino Francese, che entra in Spagna, dalla Francia, attraverso
i monti Pirenei, e in Galizia per il mitico valico di O Cebreiro.
Ma si possono annoverare altri cinque itinerari che sono diventati
importanti nella storia dei pellegrinaggi a Santiago.

40

Cammino del Nord

Samos

Laln
Castro

Rotta del Mare di Arousa


e Rio Ulla
Cammino di Fisterra-Muxa

Palas de Rei
Monterroso
Portomarn

Cualedro

Diventata lattraente meta di un pellegrinaggio che


portava al sepolcro del solo apostolo di Cristo seppellito
in suolo europeo, insieme a San Pietro, a Roma, a Santiago
arriveranno, lungo i secoli, pellegrini di ogni provenienza
attraverso i pi vari itinerari.

Paradavella
O Cdavo

Arza

Pobra do Caramial

Vilaboa

Castroverde

Porto do
Acebo

Melide

San A Lavacolla
Marcos
Ra de Francos
Padrn
Lestedo
Valga

Vilabade

Lugo

Boimorto

A Igrexa

Negreira

Santiago di Compostella

I difficili tempi dei primi anni del cristianesimo e lo


spopolamento di grande parte del Nord della Penisola
avrebbero benissimo portato alloblio il luogo del
seppellimento. Tuttavia, verso lanno 820 vengono scoperti
dei resti che le autorit ecclesiastiche e civili ritennero
fossero quelli di San Giacomo il Maggiore. Accadde in uno
sperduto bosco galiziano e levento avrebbe dato luogo
alla nascita della citt attuale di Santiago di Compostella.

Cammino Francese

Baamonde

Sobrado
Cee
Corcubin
Fisterra

Ribadeo

Betanzos
Abegondo

Muxa
Dumbra
Hospital

Arante

Trabada Santiago de Abres

Abadn

Vilalba

Vias

Cambre

Carral

La Penisola Iberica avrebbe formato parte, secondo


determinati testi antichi, delle terre dove lapostolo
San Giacomo predic il cristianesimo. Dopo essere
decapitato in Palestina, verso lanno 44 d.C., i suoi
discepoli, secondo la tradizione, trasportarono la sua
salma in un vascello diretto verso la Galizia,
una delle terre della Penisola dove aveva predicato.

Lourenz
Mondoedo

41

Cammino Primitivo

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Sono i Cammini Primitivi e quello del Nord,


che raggiunsero grande rilevanza nei primi
tempi di questo pellegrinaggio, con due
tracciati principali che entravano in Galizia
dalle Asturie, provenienti dai Paesi Baschi
e da Cantabria; il Cammino Inglese, seguito
soprattutto da pellegrini che dal Nord
dellEuropa e dalle Isole Britanniche
approdavano a porti galiziani quali quelli di
A Corua e Ferrol; il Cammino Portoghese,
che dal Sud-Ovest della Galizia seguivano
i pellegrini procedenti dal Portogallo;
e il Cammino del Sud-Est, attraverso cui si
avviavano verso Santiago i pellegrini che,
dal Sud e dal Centro della Penisola,
seguivano la popolare Via de la Plata,
tra Mrida e Astorga, per continuare,
attraversando le terre di Ourense,
verso Compostella.

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Si ritiene che siano pure itinerari di


Santiago, per la loro simbologia storica,
altri due. Sono il Cammino di Fisterra
Muxa, percorso da pellegrini medievali
che, dopo aver venerato la tomba
apostolica, si sentivano attratti dal
viaggio fino al capo di Finisterre,
lestremo occidentale della terra
conosciuta in quei tempi, e quella
chiamata Rotta del Mare di Arousa e
Fiume Ulla, che ricorda litinerario che,
secondo la tradizione, seguirono i resti
mortali dellApostolo arrivati via mare in
Galizia nel primo secolo dopo Cristo.

O Cebreiro. Cammino Francese


Oseira. Cammino del Sud-Est Via de la Plata
Compostela e credenziale

A Corua. Caminno Inglese


43

Cammino Primitivo

Capo Fisterra.
Cammino di Fisterra-Muxa