Sei sulla pagina 1di 382
5
5

A Carlo Bixio, che ha riso con noi.

5 A Carlo Bixio, che ha riso con noi. 22/10/2012 16.02.58
5 A Carlo Bixio, che ha riso con noi. 22/10/2012 16.02.58

22/10/2012

5 A Carlo Bixio, che ha riso con noi. 22/10/2012 16.02.58
5 A Carlo Bixio, che ha riso con noi. 22/10/2012 16.02.58

16.02.58

6
6
6 22/10/2012 16.02.58
6 22/10/2012 16.02.58

22/10/2012

6 22/10/2012 16.02.58
6 22/10/2012 16.02.58

16.02.58

Di cosa parliamo quando parliamo di Tutti pazzi per amore

Un’introduzione del Dr. Giuseppe Freiss (Ph.D.)

Signorina: Dottor Freiss!!! Oddio, che bello! Dr. FreiSS: Signorina! Si calmi però, non abbiamo ancora iniziato a parlare e già la vedo così agitata! Mi sembra in iperventilazione! Signorina: Be’, certo… mi scusi, perché non dovrei esser- lo? Ritorniamo a parlare insieme, io e lei, la vecchia e affia- tata coppia, davanti a un pubblico. Anche se questa volta per la verità non si tratta di un pubblico televisivo… Dr. FreiSS: Infatti, questa volta facciamo una chiacchiera- ta per introdurre un tomo, un volume, direi praticamente un’antologia con una selezione di battute e dialoghi della serie televisiva che va sotto il nome di Tutti pazzi per amore. Signorina: Esattamente! Una serie televisiva che ha visto protagonisti un gran numero di personaggi, interpretati da un gran numero di attori… e diciamoci la verità: ha visto protagonisti anche noi due, io e lei! Dr. FreiSS: Be’, signorina, adesso “protagonisti” proprio non direi. C’eravamo anche noi, è vero, ma in misura limi- tata, e non a prendere parte alle vicende, bensì a commen- tarle su un piano metatestuale… Signorina: Prego? Dr. FreiSS: Voglio dire che eravamo lì a commentare, di- ciamo da un differente punto di vista, le avventure dei veri protagonisti della serie. Cioè quelli che agivano il racconto ed erano altri da noi. Mi capisce?

7
7

7

protagonisti della serie. Cioè quelli che agivano il racconto ed erano altri da noi. Mi capisce?
protagonisti della serie. Cioè quelli che agivano il racconto ed erano altri da noi. Mi capisce?

22/10/2012

protagonisti della serie. Cioè quelli che agivano il racconto ed erano altri da noi. Mi capisce?
protagonisti della serie. Cioè quelli che agivano il racconto ed erano altri da noi. Mi capisce?

16.02.58

Signorina: Be’, ma insomma… Magari non avremo fatto il diavolo a quattro in questa fiction… ma qualcosa avremo combinato anche noi, oppure no? Dr. FreiSS: E be’, non siamo stati certo a pettinare le bam- bole! Signorina: Ah! Che gioia! Era quello che volevo sentirle dire. Che emozione! E che nostalgia! Dr. FreiSS: Andiamo signorina, non si commuova e vada con la sua domanda introduttiva come al solito. Signorina: Bene. Allora vado? Dr. FreiSS: Certo, vada, su. Signorina: Ecco… dunque… mmh… zsf… Dr. FreiSS: Sì?

Signorina: … spf…

Dr. FreiSS: Signorina… cos’è, come mai questa afonia? Lei è sempre stata così spigliata, disinvolta, arriverei a dire riso- luta… perché mai adesso esita? Signorina: No… il fatto è che… che quest’occasione per così dire letteraria mi fa sentire un po’ intimorita, ecco… Non sono nel mio specifico… avrei bisogno di un incorag- giamento, di un piccolo aiuto… Dr. FreiSS: Ma come? Andiamo, su che sei bravissima, to- polina mia… Signorina: … Prego??? Dr. FreiSS: Ho detto: “Andiamo, su, che lei è bravissima, signorina…” Signorina: Io non ho sentito questo. Non mi pare proprio. È sicuro di non avere detto “topolina mia”? Dr. FreiSS: Certissimo. Non mi permetterei mai. In pubbli- co voglio dire. Perché in privato sappiamo che… Signorina: Dottor Freiss! Riportiamo la nostra conversa- zione su binari più professionali. Dr. FreiSS: Eh lo so, ma come si fa con te qui vicino, gnoc- chettina del mio cuor–– Signorina: Giuseppe! Ascolta bene! Un conto è quello che

8
8

8

gnoc- chettina del mio cuor–– S ignorina : Giuseppe! Ascolta bene! Un conto è quello che
gnoc- chettina del mio cuor–– S ignorina : Giuseppe! Ascolta bene! Un conto è quello che

22/10/2012

gnoc- chettina del mio cuor–– S ignorina : Giuseppe! Ascolta bene! Un conto è quello che
gnoc- chettina del mio cuor–– S ignorina : Giuseppe! Ascolta bene! Un conto è quello che

16.02.58

è successo fra di noi nel corso della lavorazione di questa

serie, la nascita del nostro amore, la convivenza, il matri-

mo–– Dr. FreiSS: Il sesso sfrenato, le mille e una posizioni che–– Signorina: Eccetera eccetera, diciamo eccetera eccetera e piantiamola qui! Ho detto, un conto siamo noi nel privato,

e un conto è quello che siamo chiamati a fare, ossia scrivere

un’introduzione a questo volume. È chiaro? Quindi… Dr. FreiSS: Quindi mi faccia una domanda precisa e le darò una risposta precisa. Come al solito. Signorina: Dunque… Leggo… “Dottor Freiss, lei che è un esperto di volumi che raccolgono florilegi di battute di serie televisive andate in onda in Italia sul canale RaiUno per tre stagioni e per un totale di settantotto puntate che trattano come argomento l’amore e magari hanno anche nel titolo la parola ‘amore’…” Lei è un esperto di tutta questa cosa qui, giusto? Dr. FreiSS: Certamente. È stato l’argomento della tesi del mio terzo dottorato. Signorina: Dunque, lei che è… non me lo faccia ripetere che è lungo come un Iban, insomma, lei che è un esperto di volumi come questo, ci può dire cosa contengono effettiva- mente le pagine che i nostri lettori si apprestano a leggere? Dr. FreiSS: Ma, signorina, lo dice il titolo stesso! Questo volume raccoglie le migliori battute delle prime tre stagioni televisive di Tutti pazzi per amore. Quindi al suo interno i lettori troveranno una serie di battute, di dialoghi, di mo- menti estrapolati dalla serie suddetta, e qualche speciale sorpresa nascosta, mai andata in onda e riservata a loro. Una vasta antologia che permetterà ai lettori di ripercorre- re le avventure dei nostri protagonisti. Signorina: Ma è una cosa bellissima! Dr. FreiSS: Be’, signorina, speriamo, speriamo… Ma non lo sappiamo ancora…

Signorina: Ah no?

9
9

9

reiSS : Be’, signorina, speriamo, speriamo… Ma non lo sappiamo ancora… S ignorina : Ah no?
reiSS : Be’, signorina, speriamo, speriamo… Ma non lo sappiamo ancora… S ignorina : Ah no?

22/10/2012

reiSS : Be’, signorina, speriamo, speriamo… Ma non lo sappiamo ancora… S ignorina : Ah no?
reiSS : Be’, signorina, speriamo, speriamo… Ma non lo sappiamo ancora… S ignorina : Ah no?

16.02.59

Dr. FreiSS: Eh no, ci hanno messo qui a fare la prefazione, che come dice la parola stessa sta pre, prima del testo, e quindi non sappiamo quello che viene dopo di noi… Signorina: Ma come, non sappiamo niente? Dr. FreiSS: Buio totale. Signorina: Niente niente? Dr. FreiSS: Manco una cippa, per dirla rozzamente. Signorina: Ma come mai? Tenerci così all’oscuro… Non è che ci hanno messo in punizione perché non eravamo pre- senti nella terza serie, vero Giuseppe? Dr. FreiSS: Ma figurati! Signorina: Tu glielo avevi spiegato che eravamo alle Mal- dive in viaggio di nozze, vero? Che per noi era proprio im-

possibile?

Dr. FreiSS: Ma certo! E a dimostrazione del fatto che non

ce l’hanno con noi, ci hanno regalato un set completo per la

fondue bourguignonne con tutte le forchettine di plastica

di colore diverso. E soprattutto ci hanno affidato questa

prefazione. Guardi che prefare un libro è una cosa presti-

giosa…

Signorina: Lo so, lo so… Solo che qui adesso avevo tutta

una serie di domande a cui magari lei, non avendo letto il libro, non avrà sicuramente risposta… Dr. FreiSS: Che ne sappiamo? Faccia una prova, su, chieda

pure…

Signorina: Allora, dunque… Che è successo ai nostri per- sonaggi dall’ultima puntata fino a oggi? Come mai questo libro? Chi ha messo insieme queste battute e già che ci sia-

mo chi le aveva scritte, chi aveva aiutato a scriverle, chi ha fatto questo e quello? E che vuol dire questo libro adesso? Che ci sarà una quarta serie di Tutti pazzi per amore, e quin-

di

lo hanno fatto per avviare come si dice una campagna

di

lancio, o non ci sarà una quarta serie e quindi questo

libro è una specie di celebrazione di quello che è stato fatto

e basta, arrivederci e scuffia. E guardi, non mi dica che è

10

10

di quello che è stato fatto e basta, arrivederci e scuffia. E guardi, non mi dica
di quello che è stato fatto e basta, arrivederci e scuffia. E guardi, non mi dica

22/10/2012

di quello che è stato fatto e basta, arrivederci e scuffia. E guardi, non mi dica
di quello che è stato fatto e basta, arrivederci e scuffia. E guardi, non mi dica

16.02.59

davvero così, che non ci si vede più con i nostri personaggi,

perché non ci posso nemmeno pensare! Dr. FreiSS: Signorina, se avessi avuto le risposte a tutte que- ste domande, il libro lo avrei scritto io direttamente, mica

lo avrei solo prefato. Però, però una piccola cosa, se insiste,

forse forse posso dirgliela… Signorina: Adoro quando la fa scendere così dall’alto… Dr. FreiSS: Quello che posso dirle è che alla fine del volume

ci saranno Note, Ringraziamenti e Curiosità che daranno

conto di molte delle sue domande. Signorina: Bene, allora cosa facciamo adesso? Dr. FreiSS: Ci leggiamo il libro insieme agli altri, direi. Che

ne pensa?

Signorina: Perfetto. Posso mettermi qui accanto a lei, così leggiamo insieme? Dr. FreiSS: Ma certo… anzi sdraiati pure su di me, topastra, che così ne approfittiamo anche per darci un po’ dentro! Signorina: Dr. Freiss! Giuseppe! Dr. FreiSS: Signorina… Carla… non siamo mica più in tele- visione in fascia protetta, eh… certe cose si possono dire… Signorina: Ho capito… ma c’è modo e maniera…! Voltia- mo pagina, su… E metta giù quel curriculum!

11
11

11

Ho capito… ma c’è modo e maniera…! Voltia- mo pagina, su… E metta giù quel curriculum!
Ho capito… ma c’è modo e maniera…! Voltia- mo pagina, su… E metta giù quel curriculum!

22/10/2012

Ho capito… ma c’è modo e maniera…! Voltia- mo pagina, su… E metta giù quel curriculum!
Ho capito… ma c’è modo e maniera…! Voltia- mo pagina, su… E metta giù quel curriculum!

16.02.59

12
12
12 22/10/2012 16.02.59
12 22/10/2012 16.02.59

22/10/2012

12 22/10/2012 16.02.59
12 22/10/2012 16.02.59

16.02.59

I dialoghi di Tutti pazzi per amore

13
13
I dialoghi di Tutti pazzi per amore 13 22/10/2012 16.02.59
I dialoghi di Tutti pazzi per amore 13 22/10/2012 16.02.59

22/10/2012

I dialoghi di Tutti pazzi per amore 13 22/10/2012 16.02.59
I dialoghi di Tutti pazzi per amore 13 22/10/2012 16.02.59

16.02.59

14
14
14 22/10/2012 16.02.59
14 22/10/2012 16.02.59

22/10/2012

14 22/10/2012 16.02.59
14 22/10/2012 16.02.59

16.02.59

15
15

Prima serie

15 Prima serie 22/10/2012 16.02.59
15 Prima serie 22/10/2012 16.02.59

22/10/2012

15 Prima serie 22/10/2012 16.02.59
15 Prima serie 22/10/2012 16.02.59

16.02.59

16
16
16 22/10/2012 16.02.59
16 22/10/2012 16.02.59

22/10/2012

16 22/10/2012 16.02.59
16 22/10/2012 16.02.59

16.02.59

Crescere

Laura: Ema, tu ormai hai sedici anni… ma per me sei sempre lo stesso di quando eri bambino e ti imboccavo gli omogeneizzati… emanueLe: Bene. Allora segui il mio ragionamento, per evitare che tutto ciò si trasformi per me in decenni di costosa analisi, oggi mi faccio una fotocopia della carta

d’identità e te la incornicio, così ogni tanto te la guardi e

ti sovvieni di quanti anni ho.

Il lavoro di una madre

Laura: Nina! Emanuele! Allora non mi dite niente, che oggi ho il colloquio? Come sto? Faccio una bella figura? Guardatemi, voi me lo dareste un lavoro? emanueLe: Io te lo darei di corsa un bel lavoro, mamma,

con tanti impegni e responsabilità–– Laura: Grazie, sei carino…! emanueLe: Così finalmente avresti qualcosa da fare e a noi

ci allenteresti un po’ la presa dal collo…

Laura: Ah, be’… grazie lo stesso…

17

17

e a noi ci allenteresti un po’ la presa dal collo… Laura: Ah, be’… grazie lo
e a noi ci allenteresti un po’ la presa dal collo… Laura: Ah, be’… grazie lo

22/10/2012

e a noi ci allenteresti un po’ la presa dal collo… Laura: Ah, be’… grazie lo
e a noi ci allenteresti un po’ la presa dal collo… Laura: Ah, be’… grazie lo

16.02.59

Diete

eLio: Non è una buona giornata. Monica ieri ha cominciato una nuova dieta. Quindi o non ha mangiato ed è nervosa, oppure ha mangiato lo stesso, ha rotto la dieta ed è nervosa. Comunque sia andata, è nervosa sicuro.

Chi è Maya?

monica: Quella ragazza con i capelli rosa si chiama Maya… Qui dentro è quella che si diverte di più. Fa cinema, teatro, appuntamenti mondani… e ogni volta che va a un evento si rimorchia qualcuno e se lo porta a letto. Lei ha capito tutto della vita. Pensa che sa fare cose agli uomini che io non so neanche pronunciare.

Chi è Rosa?

monica: Quella con l’aria distrutta che sembra scampata

a un terremoto con conseguente tsunami è Rosa. Due anni

fa era un’altra donna… Ti dico solo che era bionda. Poi ha avuto un parto trigemellare e si è ridotta così. Dovrebbe occuparsi soprattutto di viaggi, ma non ha il tempo di par-

tire mai… È la più veloce di tutti a scrivere. Più scrive, più

è felice. Dice che solo quando scrive si dimentica un po’ di

quanto urlano i suoi tre figli. A volte si barrica in ufficio e bisogna convincerla a tornare a casa a forza.

Chi è Lea?

monica: Quella che vedi lì in fondo è Lea. Moda, trucco, parrucco, fitness. Arrivata da sei mesi. In realtà non ha le- gato con nessuna di noi. Sposata da tre anni con un medi-

18
18

18

da sei mesi. In realtà non ha le- gato con nessuna di noi. Sposata da tre
da sei mesi. In realtà non ha le- gato con nessuna di noi. Sposata da tre

22/10/2012

da sei mesi. In realtà non ha le- gato con nessuna di noi. Sposata da tre
da sei mesi. In realtà non ha le- gato con nessuna di noi. Sposata da tre

16.02.59

co importante, niente figli, perfettina, puzza sotto il naso. Molto magra. Troppo, per i gusti di tutte noi.

Condividere

Laura: Io vorrei trovare qualcuno con cui vedere Da qui all’eternità, per piangere insieme abbracciati sul divano… qualcuno con cui condividere… monica: Condividere con un uomo? Sei pazza? Non suc- cede nella storia dell’umanità da quando Adamo ed Eva si sono smezzati la mela…

Stress

PaoLo: Non ne posso più. Sai che il trasloco è il secondo stress più grande della vita, dopo il parto? micheLe: Be’, sii felice, almeno il più grande in assoluto ti verrà risparmiato. Sempre se non si inventano qualcosa di nuovo.

Hobby

PaoLo: Trovati un passatempo, in fondo lavoriamo mezza giornata… micheLe: Non voglio un passatempo, io ho quasi qua- rant’anni, il tempo è passato pure troppo! Non deve pas- sare più!

Futuro

micheLe: E il mio futuro? PaoLo: Aspetterà. È futuro, viene dopo.

19

19

sare più! Futuro m icheLe : E il mio futuro? P aoLo : Aspetterà. È futuro,
sare più! Futuro m icheLe : E il mio futuro? P aoLo : Aspetterà. È futuro,

22/10/2012

sare più! Futuro m icheLe : E il mio futuro? P aoLo : Aspetterà. È futuro,
sare più! Futuro m icheLe : E il mio futuro? P aoLo : Aspetterà. È futuro,

16.02.59

La posta del cuore

Laura: Ho scritto una lettera magnifica, una risposta esem- plare, ho perfino citato Ungaretti! emanueLe: Mamma! Non si può scomodare Ungaretti per la tua posta del cuore! nina: Che è la posta del cuore? emanueLe: Una pagina scema di un giornale scemo dove le donne fanno domande sceme. Laura: Figlio mio, grazie per il tuo sostegno, sempre.

Pigiami e ginocchia

PaoLo: Per curiosità, la parte di sotto di questo pigiama non è prevista? criStina: Papà, che noia! Ma se mi arriva alle ginocchia! PaoLo: No! Sei cresciuta! Le ginocchia non ce le hai più dove ce le avevi prima, te ne rendi conto o no? Vatti a vestire!

Ascensori

Laura: Ascensoreee! PaoLo: Un attimo, che si strilla da lassù?! Non parte! Que- sto coso funziona una volta sì e dieci no! Laura: Be’… funzionava, fino a ieri! Paolo: Be’, ieri era ieri, oggi non funziona più, domani è un altro giorno e si vedrà. Laura: Forse allora lo avete usato troppo! PaoLo: E forse allora dovevate avvisare di avere un ascen- sore che si stanca, in questo palazzo! Laura: Cafone… PaoLo: Isterica…

20

20

un ascen- sore che si stanca, in questo palazzo! L aura : Cafone… P aoLo :
un ascen- sore che si stanca, in questo palazzo! L aura : Cafone… P aoLo :

22/10/2012

un ascen- sore che si stanca, in questo palazzo! L aura : Cafone… P aoLo :
un ascen- sore che si stanca, in questo palazzo! L aura : Cafone… P aoLo :

16.02.59

Amici immaginari

emanueLe: Devi chiamare a cena anche l’amico immagina- rio di tua figlia, se no s’offende. Laura: Giusto. Filippooo… è pronto… nina: È già seduto, non lo vedete? Laura: Sì, scusami Nina, non lo avevo visto. (al nulla) Ciao Filippo. emanueLe: Gesù. Un giorno finiremo sui manuali di psi- chiatria, me lo sento.

La solitudine del maschio

eLio: Non voglio sentire più niente. In questa redazione voi parlate solo di cicli, di trucco, di uomini e di supermer- cati… mi manderete al manicomio… mai una bella discus- sione su una partita di pallone, mai un commento su una topmodel, mai una gara di rutti in bagno… Non ce la faccio più! Voglio un altro uomo a lavorare qui dentro, mi sento solo!

Spese rivelatrici

monica: Dobbiamo sapere più cose di lui. Cosa ha com- prato al supermercato…? Laura: Dunque… spaghetti, un chilo… surgelati precot- ti: due orecchiette mare e monti, tre risotti… sei lattine di Coca Cola… un detersivo per lavatrice di quelli che costa- no tanto ma non lavano bene. Niente ammorbidente. roSa: Non sa fare la spesa. È single. Vai e prenditelo!

21
21

21

lavano bene. Niente ammorbidente. r oSa : Non sa fare la spesa. È single. Vai e
lavano bene. Niente ammorbidente. r oSa : Non sa fare la spesa. È single. Vai e

22/10/2012

lavano bene. Niente ammorbidente. r oSa : Non sa fare la spesa. È single. Vai e
lavano bene. Niente ammorbidente. r oSa : Non sa fare la spesa. È single. Vai e

16.02.59

Fede

Laura: Gli ho visto le mani! Non aveva la fede al dito! Non

ce l’aveva! È solo!

monica: Ascolta, si dice “libero”, Laura, questa cosa te la

devi mettere bene in testa… Se tu dici a qualcuno “sono sola”, il momento dopo quello è già scappato in Nuova Ze- landa… Tu sei libera… lui è libero… ricordatelo… questo è un mondo pieno di persone libere. Purtroppo.

Lingue madri

criStina: Io il professore non lo capisco… Sarà l’accento?

O il fatto che Shakespeare è inglese antico?

emanueLe: Sarà piuttosto il fatto che tu hai difficoltà di

comprensione anche con la tua lingua madre.

Madri meravigliose

Laura: Sai Stefania, secondo me tu saresti una madre me- raviglio–– SteFania: Che c’è, ti sei messa d’accordo con Giulio? Io non sarei nessuna madre, sono una zia meravigliosa e pun- to. Non sono fatta per questo genere di impegni, lo sai. A me piace essere indipendente, decidere i miei orari, non avere legami e obblighi, in una parola essere sola. (ribaden- do) So-la. giuLio: (timidamente) Veramente nella tua vita ci sarei an- che io… che sono comunque il tuo compagno… SteFania: Sì, sì, lo sappiamo… vabbe’, ma che c’entra… Io dicevo “sola” così… Tu sei tu, è un altro discorso, no?

22
22

22

vabbe’, ma che c’entra… Io dicevo “sola” così… Tu sei tu, è un altro discorso, no?
vabbe’, ma che c’entra… Io dicevo “sola” così… Tu sei tu, è un altro discorso, no?

22/10/2012

vabbe’, ma che c’entra… Io dicevo “sola” così… Tu sei tu, è un altro discorso, no?
vabbe’, ma che c’entra… Io dicevo “sola” così… Tu sei tu, è un altro discorso, no?

16.02.59

Pugni in faccia

Laura: S’è preso un pugno in faccia per me, gli è pure usci- to il sangue dal naso! Poverino! monica: Be’, buono però… Per me un pugno in faccia non se l’è mai preso nessun uomo… tranne quelli che ho tirato io di persona, ovviamente…

Riferimenti letterari

maya: Paolo e Laura! Siete come quelli della Divina Com- media! roSa: Veramente quelli sono Paolo e Francesca… maya: E Laura chi è? roSa: Quella del Petrarca… maya: Ah, giusto giusto… Vabbe’… allora è come se quel- la di Petrarca se la fosse fatta con quello di Dante. È lo stesso periodo, si può fare, no? Magari è pure successo e non lo sappiamo…

Riferimenti letterari/2

roSa: Uff… Finisce sempre così con gli uomini. Molto ru- more per nulla. maya: Pirandello, vero? È il titolo di una commedia di Pi- randello! L’ho beccata! monica: È Shakespeare. Una commedia di Shakespeare! maya: E vabbe’, mica faccio le pagine culturali, io…

23
23

23

Una commedia di Shakespeare! m aya : E vabbe’, mica faccio le pagine culturali, io… 23
Una commedia di Shakespeare! m aya : E vabbe’, mica faccio le pagine culturali, io… 23

22/10/2012

Una commedia di Shakespeare! m aya : E vabbe’, mica faccio le pagine culturali, io… 23
Una commedia di Shakespeare! m aya : E vabbe’, mica faccio le pagine culturali, io… 23

16.02.59

Fast forward

maya: Questo fatto che non ti richiami è strano… a me, scusate, in genere non succede… Gli uomini mi chiamano sempre… mi perseguitano, proprio… monica: Maya, questo è perché tu salti i passaggi…! Tu prima li baci e ci fai tutto, e poi gli dai il numero, se ti sei trovata bene. maya: E vabbe’, e perché non fate anche voi così? roSa: Perché… perché come fai tu è come vedere un film con l’avanzamento veloce. Non si capisce niente! maya: Si capisce il necessario! I punti fondamentali! Poca melina, e i fatti!

Imprevisti

monica: Se non ti telefona, c’è sempre la possibilità che gli sia successo qualcosa… Magari un lutto in famiglia… o si è ammalato gravemente… o l’hanno investito e gli hanno tagliato le gambe come a Deborah Kerr in Un amore splen- didoLaura: Sì, vabbe’, adesso questo poverino aveva una vita serena e normale, e poi, pensa un po’, dopo avere preso il mio numero di telefono per strada, inizia a capitargli una serie di disgrazie a raffica. Sembra un film horror giappo- nese! Sembra The Ring e al posto della cassetta c’è il mio numero di telefono!

Acqua alla gola

roSa: La tattica dei minuti contati funziona sempre… Gli uomini si devono sentire con l’acqua alla gola, è così che danno il meglio di sé… quando non hanno più scelta.

24
24

24

con l’acqua alla gola, è così che danno il meglio di sé… quando non hanno più
con l’acqua alla gola, è così che danno il meglio di sé… quando non hanno più

22/10/2012

con l’acqua alla gola, è così che danno il meglio di sé… quando non hanno più
con l’acqua alla gola, è così che danno il meglio di sé… quando non hanno più

16.02.59

Spirito di iniziativa

monica: Oddio, che bello. Un uomo con spirito di inizia- tiva. Non pensavo che esistessero! Io li ho visti solo in fo- tografia! roSa: Mio marito ce l’aveva lo spirito d’iniziativa, sapete? Poi l’ha perso nel ’98 e non l’ha mai più ritrovato.

Galere

roSa: Che ora è? Carlo è al lavoro e io devo andare a pren- dere i gemelli al nido, tra poco li rilasciano… monica: Li rilasciano? Ma che è, una galera…? roSa: Sèh. Magari lo fosse. Li vedrei una volta alla setti- mana dietro a un vetro. Invece no, è proprio una scuola, mannaggia…

Vestiti

SteFania: Dai, Laura, questo va bene, non puoi dire di no… Scollato avanti, scollato dietro e corto quanto basta. Prati- camente tutto quello che gli uomini desiderano è a portata di mano.

Dichiarazioni d’amore

PaoLo: Lo sai… ci sono tante cose di cui ho voglia di par- lare con te… Laura: Per esempio? PaoLo: Non lo so… cose così… cose non importanti… Per esempio vorrei parlare di quanto è bello quando uno si sve- glia presto al mattino… prima dell’alba… o alle sei…

25
25

25

quanto è bello quando uno si sve- glia presto al mattino… prima dell’alba… o alle sei…
quanto è bello quando uno si sve- glia presto al mattino… prima dell’alba… o alle sei…

22/10/2012

quanto è bello quando uno si sve- glia presto al mattino… prima dell’alba… o alle sei…
quanto è bello quando uno si sve- glia presto al mattino… prima dell’alba… o alle sei…

16.02.59

Laura: …e vedi in giro tutte persone che non vedi mai, ti chiedi dove finiscono tutte queste persone nel resto del giorno… Oppure, come è bello d’estate quando piove in città… PaoLo: Sì, e senti l’odore dell’asfalto con la pioggia… Laura: …che è un odore unico al mondo, che non si può ripetere… PaoLo: Sì, se ci facessero un profumo, io me lo spruzze- rei in casa… Oppure… oppure ecco, questo: come è bello quando incontri una persona e ti sembra di conoscerla da sempre, e improvvisamente ti senti… PaoLo e Laura: (insieme) …a casa…

Congiuntivi

criStina: Ah. Scusa. Ho sentito il rumore dell’ascensore e pensavo che era mio padre… emanueLe: Fosse. criStina: Cosa? emanueLe: “Pensavo che fosse” mio padre. In italiano i verbi opinativi come credere, pensare, stimare, ritenere, richiedono sempre l’uso del congiuntivo. Volevi una mano in italiano, allora cominciamo dalle basi… (si ferma, un dubbio) Tu sai che esiste una cosa che si chiama “congiun- tivo”, no? criStina: Ha ragione mio padre, sei stronzo come tua ma- dre. emanueLe: Mia madre tuo padre lo chiama: idiota, anal- fabeta, troglodita, deficiente. È più articolata anche negli insulti. criStina: Vi potete articolare quanto volete, ma rimanete una famiglia di sfigati!

26
26

26

insulti. c riStina : Vi potete articolare quanto volete, ma rimanete una famiglia di sfigati! 26
insulti. c riStina : Vi potete articolare quanto volete, ma rimanete una famiglia di sfigati! 26

22/10/2012

insulti. c riStina : Vi potete articolare quanto volete, ma rimanete una famiglia di sfigati! 26
insulti. c riStina : Vi potete articolare quanto volete, ma rimanete una famiglia di sfigati! 26

16.02.59

La regola del vicino di casa

monica: Mai, mai, MAI con i vicini di casa! Laura: E vabbe’, mai… io pensavo che con i vicini fosse solo sconsigliato… Non che fosse addirittura proibito… roSa: No no no, è proprio vietato… vietatissimo avere sto- rie con i vicini di casa! Laura: Ma vietato da chi, scusate? monica: Dalle regole, dal buon senso, dall’esperienza. Dal- la storia dell’umanità! Impariamo dai nostri antenati, noi siamo solo dei nani che si alzano sulle spalle dei nostri pre- decessori! Laura: Ma perché? roSa: Perché è una strada segnata! Ecco cosa succede: tu ti fidanzi con il tuo vicino di casa, all’inizio è tutto bello, grande comodità, per vedersi non devi prendere la macchi- na e attraversare la città, basta soltanto aprire la porta e lui è lì, pronto all’uso da scartare. Come avere il frigo sempre pieno! monica: Poi, atto secondo: vi lasciate, tutto finisce, ed ecco lì che te lo ritrovi ogni mattina davanti alla porta, nell’ascen- sore, alle riunioni di condominio, senti quando fa l’amore con qualcuna nel suo appartamento, incontri davanti al portone la sua fidanzata più bella di te, che poi diventa la sua maledettissima moglie, e in un lampo ecco i bambini che nascono e tu, atto finale e conclusione, sei lì, sullo stes- so pianerottolo a maledire il momento in cui hai deciso di iniziare una storia con il tuo vicino di casa! Laura: Ma è un incubo! roSa: E no, eh… È la verità! È successo a milioni di donne nel mondo. Ci dovrebbero fare una sezione di Amnesty per le donne vittime degli ex fidanzati vicini di casa. Con un vicino di casa mai… maya: Ecco invece io questa è una regola che non condivi- do… Il fatto è che abito in un palazzone… sul mio piane-

27

27

è una regola che non condivi- do… Il fatto è che abito in un palazzone… sul
è una regola che non condivi- do… Il fatto è che abito in un palazzone… sul

22/10/2012

è una regola che non condivi- do… Il fatto è che abito in un palazzone… sul
è una regola che non condivi- do… Il fatto è che abito in un palazzone… sul

16.02.59

rottolo si affacciano cinque porte diverse… E sono dodici piani. Ora, non è per colpa mia, ma per la legge dei grandi numeri… pure volendo… Cinque per dodici fa sessanta, posso resistere a tutto questo?

Stoccolma

SteFania: Gli uomini per innamorarsi devono pensare che la donna è un angelo, Dante insegna. Laura: Cioè, vuoi farmi credere che Giulio pensa che tu sia un angelo? SteFania: Certo, perché? Laura: Giulio soffre della sindrome di Stoccolma. Si è in- namorato del suo carceriere. SteFania: Guarda che io Giulio lo tratto bene. Laura: Sì, sì… lo porti anche in giro due volte al giorno, che cosa può desiderare di più?

Incoraggiamento materno

cLeLia: Eh sì, volevo venire a vedere come ti eri sistemata nel tuo nuovo ufficio… Brava, brava… La tua piccola scri- vania… il computerino… le letterine… le pennine… Laura: Mamma, non è la postazione di lavoro dei puffi… è un lavoro serio…! cLeLia: Sì, come no, lo so, lo so… I bambini come stan- no? A Nina è passata l’ossessione dell’amico immaginario? Quando vuoi ho una psicologa che è bravissima con i bam- bini difficili… Se ci avessi pensato per tempo con Emanue- le, vedevi come gli passavano le fissazioni!

28
28

28

Se ci avessi pensato per tempo con Emanue- le, vedevi come gli passavano le fissazioni! 28
Se ci avessi pensato per tempo con Emanue- le, vedevi come gli passavano le fissazioni! 28

22/10/2012

Se ci avessi pensato per tempo con Emanue- le, vedevi come gli passavano le fissazioni! 28
Se ci avessi pensato per tempo con Emanue- le, vedevi come gli passavano le fissazioni! 28

16.02.59

Reggiseni

PaoLo: Ecco come si è rovinato il bucato. Il tuo reggiseno rosa! criStina: Papà, non è il mio reggiseno… Io non lo porto neppure il reggiseno. Me lo hanno regalato le zie. PaoLo: Non ti rendi conto. Io mi sento male se solo lo dici, “reggiseno”… Lo sai perché è successo questo? criStina: Sì, perché i colori forti non vanno lavati con il bianco. PaoLo: No. È successo perché i tuoi… i tuoi indumenti intimi mi imbarazzano! criStina: Be’, quel coso con i merletti imbarazza anche me! PaoLo: Non è solo questo… A me imbarazzano tutti i tuoi indumenti intimi, anche quelli semplici e senza merletti! criStina: E cosa proponi, che vado in giro senza? PaoLo: No. Propongo che ti sei fatta grande, e te li lavi tu!

La solitudine del maschio/2

eLio: Voi non vi rendete conto… Io non ce la faccio più. A me parlare di problematiche femminili tutto il giorno mi fa male… Stamattina in bagno istintivamente ho pensato che devo fare qualcosa per le borse sotto gli occhi. maya: E allora? eLio: Io facevo rugby! Fino a un anno fa non usavo nean- che il phon per asciugarmi i capelli! Mi lavavo pochissimo ed ero felice! monica: Tu devi ringraziarci. Fra un po’ sarai l’unico uomo sulla faccia della terra che capisce qualcosa di donne. Ve- drai le ragazze come ti verranno a cercare… eLio: Sì… se nel frattempo non sarò diventato una di loro. monica: Basta così. Cominciamo la nostra giornata e buon lavoro a tutte!

29

29

una di loro. m onica : Basta così. Cominciamo la nostra giornata e buon lavoro a
una di loro. m onica : Basta così. Cominciamo la nostra giornata e buon lavoro a

22/10/2012

una di loro. m onica : Basta così. Cominciamo la nostra giornata e buon lavoro a
una di loro. m onica : Basta così. Cominciamo la nostra giornata e buon lavoro a

16.02.59

eLio: A tutti! Buon lavoro a tutti! Ci sto pure io qui e sono maschio!

Innamorati

micheLe: Le donne innamorate sono insopportabili. Ma gli uomini innamorati andrebbero messi al muro e fucilati, senza appello.

Chiedere scusa

Laura: Dimmi la verità, Ema, raccontami. Una volta ci di- cevamo tutto… Quella ragazza, Cristina… ti confonde… ti turba… in senso sessuale? emanueLe: Mamma! Non parlare di sesso con me! Laura: È perché desideri lei fisicamente che rubi la sua biancheria? Parliamone. emanueLe: Mamma! Non dire certe cose! Laura: Non c’è niente di male, sono stata ragazza anche io! Le mie cosine le ho fatte, che ti credi? Anzi ero anche piuttosto vivace… emanueLe: No!!! Basta! Non voglio sentire! Laura: (continuando) Anche se non ho mai rubato le mu- tande dei miei vicini! emanueLe: Non la desidero, non mi turba affatto in senso sessuale. Sembra uno scaricatore di porto. La odio, questo è tutto. Laura: Ma perché? emanueLe: Perché? Perché è ignorante, volgare, cafona, arrogante, antipatica! È uguale al padre, lo hai visto che buzzurro che è? Scusa, tu puoi litigare con il padre e io devo andare d’accordo con la figlia? Laura: Ma io e il padre non ci siamo presi a botte. Ci siamo solo… scambiati dei biglietti.

30
30

30

L aura : Ma io e il padre non ci siamo presi a botte. Ci siamo
L aura : Ma io e il padre non ci siamo presi a botte. Ci siamo

22/10/2012

L aura : Ma io e il padre non ci siamo presi a botte. Ci siamo
L aura : Ma io e il padre non ci siamo presi a botte. Ci siamo

16.02.59

emanueLe: Sì, per il momento. Metto la mano sul fuoco che tra te e quello lì finirà nel sangue! Tu lo odi! Ma lo hai visto? Che c’avete in comune tu e quello! Sembrate usciti da due universi paralleli! Laura: (imbarazzata) Sì, va bene, non è questo il punto. Tu ti sei comportato male e adesso devi chiedere scusa. emanueLe: Neanche se mi ammazzi. Laura: Emanuele. Tu chiederai scusa.

Chiedere scusa/2

criStina: Ah, non gli dovevo tirare un pugno? Tu hai ver- gogna di toccare la mia biancheria, invece il primo che pas- sa se la può rubare e farci chissà cosa e noi stiamo zitti? PaoLo: Con la violenza non si risolve niente. criStina: Ti ricordo che mi porti a vedere i campionati di wrestling da quando avevo dodici anni. PaoLo: Quello è sport, che c’entra. criStina: Anche il mio, infatti era un destro regolamentare. PaoLo: Senti, adesso noi andiamo di là e ci scusiamo con tutta la famiglia.

criStina: No.

PaoLo: Come no? criStina: No. Non puoi obbligarmi. Se ci tieni tanto, vai e scusati tu. Io non mi muovo da qui.

Riconciliazioni

emanueLe: Vi chiedo scusa… anche se per la verità riten- go di avere delle attenuanti. Come sostiene Rousseau, che voi due non sapete neanche lontanamente chi sia né come si scriva, l’uomo è forgiato dall’ambiente in cui vive. E il fatto che mia madre in casa abbia parlato di voi più volte

31
31

31

dall’ambiente in cui vive. E il fatto che mia madre in casa abbia parlato di voi
dall’ambiente in cui vive. E il fatto che mia madre in casa abbia parlato di voi

22/10/2012

dall’ambiente in cui vive. E il fatto che mia madre in casa abbia parlato di voi
dall’ambiente in cui vive. E il fatto che mia madre in casa abbia parlato di voi

16.02.59

definendovi incivili, scostumati, ignoranti, bestie, animali e zotici può avermi spinto a perdere la testa. Vero mamma, che tu parli sempre così di loro due? criStina: Be’, lo sai che dice mio padre di tua madre? Che è talmente stronza che il marito non solo l’ha lasciata, ma se n’è scappato in America per mettere l’Oceano di mezzo. E che se avesse una vita sessuale non sarebbe così acida e non romperebbe tanto le scatole. Vero papà che dici sempre così? Laura: Oddio… PaoLo: Io… io veramente… Non ho mai… e comunque non intendevo… Laura: Va bene… Va bene… scusate… ce ne andiamo, eh? E grazie delle scuse…

Crudelia Demon

Laura: Nostra madre ha fatto divorziare mille persone.

Grazie a lei ci sono mille coppie che non esistono più, mil-

le amori andati in fumo, almeno millecinquecento bam-

bini che hanno padri e madri che non vivono insieme! E

qui in questo studio si festeggia e si balla! Siamo le figlie

di Crudelia Demon e dobbiamo pure fare finta di esserne

fiere!

Francesi

cLeLia: L’avete vista Sandrine, seduta su quel divano, sem- bra una tappezzeria. Ma dico le francesi non dovrebbero essere sempre eleganti? Sembra una lavandaia! Che pecca- to, un altro mito che crolla miseramente.

32
32

32

sempre eleganti? Sembra una lavandaia! Che pecca- to, un altro mito che crolla miseramente. 32 32
sempre eleganti? Sembra una lavandaia! Che pecca- to, un altro mito che crolla miseramente. 32 32

22/10/2012

sempre eleganti? Sembra una lavandaia! Che pecca- to, un altro mito che crolla miseramente. 32 32
sempre eleganti? Sembra una lavandaia! Che pecca- to, un altro mito che crolla miseramente. 32 32

16.02.59

Pensieri

criStina: Ho pensato una cosa. emanueLe: Bene. Mi rendo conto che già questo è in sé un evento straordinario. Aspetta che me lo segno sull’agenda.

Riferimenti letterari/3

criStina: Dante lo so bene. Divina Commedia, Inferno, Purgatorio e Paradiso. C’è pure la teoria del coso, del con- trappasso, no? O quello era Petrarca? emanueLe: Quella che si definisce una conoscenza appro- fondita…

La tesina condivisa

emanueLe: Ecco. Basta che firmi qui. criStina: Cioè, la tesina su Dante l’hai fatta tutta da solo? Hai scritto tutto tu? emanueLe: Non sei contenta? Così non devi fare niente, metti una firma o anche una X se non sai compitare il tuo nome, e te ne torni di là a leggere qualche bel fumetto dei tuoi.

criStina: No.

emanueLe: Cosa, no? criStina: No, perché tu non lo fai per farmi un favore, lo fai per insultarmi. È un modo di dirmi che secondo te non sono capace di fare niente. Che non valgo niente, che sono una capra. emanueLe: Senti, non offendiamo gli ovini e guardiamo- ci in faccia. Tu hai difficoltà già a parlare normalmente in modo comprensibile. Figuriamoci a scrivere una tesina.

33
33

33

difficoltà già a parlare normalmente in modo comprensibile. Figuriamoci a scrivere una tesina. 33 33 22/10/2012
difficoltà già a parlare normalmente in modo comprensibile. Figuriamoci a scrivere una tesina. 33 33 22/10/2012

22/10/2012

difficoltà già a parlare normalmente in modo comprensibile. Figuriamoci a scrivere una tesina. 33 33 22/10/2012
difficoltà già a parlare normalmente in modo comprensibile. Figuriamoci a scrivere una tesina. 33 33 22/10/2012

16.03.00

criStina: Non fa niente. In questo mi aiuti tu. Ma ho stu- diato anch’io, e sento di avere delle cose da dire… Ho delle mie idee su Dante. emanueLe: Senti, se vogliamo perdere tempo… criStina: Se non facciamo la tesina con dentro anche le mie idee, lo dico alla Mancuso. emanueLe: E va bene. Allora facciamo così, tu esponi le tue… (a fatica) le tue “idee”, perdona l’ossimoro, e io le metto per iscritto. criStina: Okay. Allora senti, la cosa è che io penso che que- sta storia di Dante e Beatrice è un po’ come le storie delle telenovele, e che la Vita Nova è come Incantesimo prima del tempo… Perché ha proprio gli stessi meccanismi, le stesse attese… Si metteranno insieme, non si metteranno insie- me? E noi lì che aspettiamo di sapere… emanueLe: Mi sento male. Credo di avere un dolore al braccio destro… Potrebbe essere un infarto… criStina: Non commentare, scrivi!

Completezza

emanueLe: Ma perché, tuo padre soffre pure di claustro- fobia? criStina: Sì, e allora? emanueLe: Cacchio, ma ce le avete proprio tutte in fami- glia, eh? Non vi fate mancare niente! criStina: Ma parli proprio tu! Fra te, tua sorella e tua ma- dre non sembrate una famiglia, sembrate un centro di igie- ne mentale! Vi manca solo la targa davanti alla porta!

Clandestinità

micheLe: Lasciami, ti disconosco, non siamo più amici! Mi fai vergognare, mi fai!

34
34

34

m icheLe : Lasciami, ti disconosco, non siamo più amici! Mi fai vergognare, mi fai! 34
m icheLe : Lasciami, ti disconosco, non siamo più amici! Mi fai vergognare, mi fai! 34

22/10/2012

m icheLe : Lasciami, ti disconosco, non siamo più amici! Mi fai vergognare, mi fai! 34
m icheLe : Lasciami, ti disconosco, non siamo più amici! Mi fai vergognare, mi fai! 34

16.03.00

PaoLo: Ma perché? micheLe: Esci da dieci giorni con questa Laura che ti piace e ancora non avete fatto sesso? PaoLo: Ti ho detto che usciamo in clandestinità! micheLe: E che discorsi sono? Lo dovevi fare clandestina- mente! Mica ti ho chiesto di farlo in piazza!

Quando fare sesso

roSa: Dunque: quando fare sesso per la prima volta con uno con cui esci. La questione è complessa. Farlo troppo presto è sbagliato… però troppo tardi è sbagliatissimo… monica: La prima volta che si esce insieme è vietato fare sesso, perché sbilancia il rapporto. La seconda per me è ancora pericoloso, io non lo farei… roSa: Sì, anche la terza in realtà è ancora a rischio… la quarta però potrebbe essere già troppo tardi… maya: Vabbe’, ma la quinta è decisamente oltre! Allora ri- nunciamo a uscire e mettiamoci a lavorare all’uncinetto! Laura: Grazie… siete di grande aiuto… Davvero… monica: Guarda che non è mica una domanda facile… praticamente è come l’enigma della stele di Rosetta. Una ragazza non sa mai bene quando è il momento giusto per dire di sì. maya: Io veramente–– monica: Sì, tu hai risolto il problema alla base, lo sappiamo. Tu dici di sì a prescindere, anche quando nessuno ti chiede niente. Ma in realtà l’argomento è delicato, la risposta non la sa nessuno… guarda… Lea, scusa… Secondo te, quando una donna sta uscendo più volte con un uomo, quando ar- riva il momento giusto per fare sesso? Dopo quante uscite? Lea: Fra la terza e la quarta è l’ideale. Se si lascia passare troppo tempo si va incontro ad almeno tre rischi: aumento esponenziale delle aspettative, insicurezza e conseguente,

35
35

35

ad almeno tre rischi: aumento esponenziale delle aspettative, insicurezza e conseguente, 35 35 22/10/2012 16.03.00
ad almeno tre rischi: aumento esponenziale delle aspettative, insicurezza e conseguente, 35 35 22/10/2012 16.03.00

22/10/2012

ad almeno tre rischi: aumento esponenziale delle aspettative, insicurezza e conseguente, 35 35 22/10/2012 16.03.00
ad almeno tre rischi: aumento esponenziale delle aspettative, insicurezza e conseguente, 35 35 22/10/2012 16.03.00

16.03.00

quanto inevitabile, ansia da prestazione. Un problema di cui per inciso non ho mai sofferto. Laura: Bene. Se ha ragione lei, sono fuori con l’accuso.

La teoria del passaggio a livello

Laura: Io mi sono stancata di aspettare. E se per sbloccare

la situazione gli facessi capire che mi va di andare a letto

con lui? monica: No! Ma sei completamente pazza? Laura: Ma perché? monica: Non si fa, vorrebbe dire distruggere tutto. Agli

uomini non piace che la donna prenda l’iniziativa. Lì per

lì sono contenti, ma immediatamente dopo dentro di loro

scatta il passaggio a livello e oplà, ti fanno passare dall’altra parte. Laura: Quale altra parte? Che è questa storia del passaggio

a livello?

monica: Se prima eri una ragazza perbene, quando ci provi tu, si alza questa sbarra interiore e ti spostano nel recinto

“ragazze facili”. Allora è finita, non pensano più a costruire qualcosa di serio con te. Laura: Ma dai, non è vero… una volta magari era così, cin- quant’anni fa, ma adesso… monica: Guarda. Elio! Senti, a te fa piacere quando una ragazza prende l’iniziativa? eLio: Eccome. monica: Bene. La consideri una ragazza facile se lo fa? eLio: (preparato) Niente affatto. Certo che no. Ormai uo- mini e donne sono alla pari quanto a iniziativa sessuale, non

ci sono più differenze. Basta pregiudizi.

monica: Bene. Con quante ragazze che hanno fatto il pri-

mo passo hai poi costruito una relazione stabile? eLio: Con nessuna. Ma––

36
36

36

fatto il pri- mo passo hai poi costruito una relazione stabile? e Lio : Con nessuna.
fatto il pri- mo passo hai poi costruito una relazione stabile? e Lio : Con nessuna.

22/10/2012

fatto il pri- mo passo hai poi costruito una relazione stabile? e Lio : Con nessuna.
fatto il pri- mo passo hai poi costruito una relazione stabile? e Lio : Con nessuna.

16.03.00

monica: Bene. E infatti sei solo e senza amore. Basta così,

vai a finire l’impaginazione del cinema, non ci servi più.

Domande materne

Laura: Posso farvi una domanda? nina: Sì. emanueLe: Dipende. Che cosa? Laura: Diciamo che la vostra mamma stasera si sente un po’ più vecchia del solito… Ma voi… se non pensate a me come alla vostra mamma… se mi vedete passare come una scono-

sciuta dall’altro lato della strada… voi pensate: “Uh, guarda che bella signora! Com’è attraente, a quasi quarant’anni! Quasi quasi ci farei un pensierino…” Lo pensate? emanueLe: Tu hai idea di quanti anni di analisi freudiana

mi costerà questa domanda?

Dubbi

Laura: Sii sincera, io e te ci siamo sempre dette tutto. Io come donna faccio schifo? SteFania: Scusa? Laura: Voglio dire, fisicamente, mi trovi attraente, pensi che io… insomma ho tutte le cose al posto giusto? SteFania: Io… Laura che domande mi fai… Sei una bella donna… ma poi io che ne so… primo sono una donna pure io… Laura: Fa’ finta che ti chiami Stefano invece che Stefania. Verresti a letto con me? SteFania: Ah! Ma che discorso è, sono tua sorella! Laura: E non puoi fare un’astrazione? SteFania: No, non posso, il solo pensiero mi fa impressione!

37
37

37

non puoi fare un’astrazione? S teFania : No, non posso, il solo pensiero mi fa impressione!
non puoi fare un’astrazione? S teFania : No, non posso, il solo pensiero mi fa impressione!

22/10/2012

non puoi fare un’astrazione? S teFania : No, non posso, il solo pensiero mi fa impressione!
non puoi fare un’astrazione? S teFania : No, non posso, il solo pensiero mi fa impressione!

16.03.00

Vertigo

SteFania: Non mi guardare così… Non è che lo sfrutto… Giulio mi fa il cambio di stagione… io non posso salire sulla scala, soffro di vertigini. Laura: Le vertigini? Ma se fai l’hostess! SteFania: Soffro solo le mezze altezze. Sopra i diecimila piedi, vado una favola.

Domande trabocchetto

giuLio: Ciao Laura. Che succede? SteFania: Giulio, rispondi, tu mia sorella la trovi sessual- mente attraente, sì o no? giuLio: No no, non rispondo. È una domanda trabocchet- to, vero? Laura: In che senso? giuLio: Se rispondo di no, offendo te… se rispondo di sì, si offende Stefania. Comunque faccio, sbaglio. SteFania: Giulio, andiamo, non traccheggiare, rispondi sì o no, forza. giuLio: No, per favore… Laura: Dai Giulio, mi serve un parere maschile… giuLio: (sospirando) E va bene… diciamo che ti trovo… “mediamente sessualmente attraente”. Laura: E che vuol dire? giuLio: Cioè se fossi un uomo libero, se tu non fossi la sorella della mia fidanzata storica e se non mi piacesse nessun’altra… Laura: Insomma praticamente se fossi l’ultima donna sulla faccia della terra! giuLio: No, no, no! Volevo dire che sì, insomma anche se ci fossero più donne disponibili, diciamo pure un buon

38
38

38

Volevo dire che sì, insomma anche se ci fossero più donne disponibili, diciamo pure un buon
Volevo dire che sì, insomma anche se ci fossero più donne disponibili, diciamo pure un buon

22/10/2012

Volevo dire che sì, insomma anche se ci fossero più donne disponibili, diciamo pure un buon
Volevo dire che sì, insomma anche se ci fossero più donne disponibili, diciamo pure un buon

16.03.00

numero di donne disponibili, mille, ecco, fra quelle mille sceglierei comunque te… SteFania: Scusa eh, ma se a lei la sceglieresti fra mille don- ne… a me allora fra quante donne mi sceglieresti, invece? Rispondi subito! giuLio: (mugolando) Ecco, lo sapevo… Per favore… la- sciatemi andare…

Pareri materni

cLeLia: Vuoi sapere come sei, figlia mia? I vestiti che ti met- ti ti fanno sembrare una bidella depressa. Hai un’aria trop- po intellettuale, gli uomini vogliono uscire con una ragazza non con un relatore dell’Accademia della Crusca. Certo se ti sistemassi i capelli, se andassi in palestra, se cambiassi guardaroba, se ti facessi crescere le unghie, se imparassi a comportarti da donna, se sorridessi un po’ di più, forse, magari… chissà! Ma no, comunque non ci giurerei.

Penelope

Laura: A me la scelta di Penelope non è mai piaciuta nean- che quando stavo al liceo… Certo, Ulisse alla fine torna, ma quando lei ormai c’ha settant’anni, manco ce la fanno più a baciarsi. Che torna a fare, tanto valeva che se ne stava per mare e una si metteva l’anima in pace con i Proci…

Quando fare sesso/2

PaoLo: Capone… una domanda facile facile… Tu quando esci con una ragazza, quando ci provi?

39
39

39

aoLo : Capone… una domanda facile facile… Tu quando esci con una ragazza, quando ci provi?
aoLo : Capone… una domanda facile facile… Tu quando esci con una ragazza, quando ci provi?

22/10/2012

aoLo : Capone… una domanda facile facile… Tu quando esci con una ragazza, quando ci provi?
aoLo : Capone… una domanda facile facile… Tu quando esci con una ragazza, quando ci provi?

16.03.00

caPone: Io? Subito. PaoLo: In che senso subito? La sera stessa? caPone: Ma pure la mattina se è mattina… Entro la prima ora della conoscenza, diciamo. Io vado e mi butto. PaoLo: Ah, vedi… E ti dicono di sì? caPone: No, quando mai. Ma tanto avrebbero detto di no pure dopo, almeno ho guadagnato tempo, me ne vado con gli amici al bar.

Alberghi

Laura: Io… mi sento un po’ a disagio a farlo qui in alber- go… sarà la stanza… PaoLo: Questa stanza? Laura: No è che… adesso ti sembrerà stupido… ho vergo- gna a dirtelo… PaoLo: Cosa? Laura: Non riesco a togliermi di testa una canzone… sai quella di Ornella Vanoni, “Albergo a ore”… PaoLo: No… Laura: Dice… che lei lavora al bar di un albergo a ore, por- ta su il caffè a chi fa l’amore, e ci sono queste coppie sem- pre uguali e lei non le vede più neanche con gli occhiali… PaoLo: E allora? Laura: È una canzone tragica, terribile, finisce con un suicidio di due innamorati, parla di questi alberghi, tristi, squallidi, dove le coppiette vanno a fare l’amore… PaoLo: Vabbe’, ma che c’entra, questo è un quattro stelle, costa pure un botto! Laura: Non vuol dire… Scusami, ormai c’ho questa imma- gine in testa, non riesco a rilassarmi… PaoLo: Come, non riesci a rilassarti? Laura: Perdonami, ma io così… mi sento troppo triste, non ce la faccio…

40
40

40

a rilassarti? L aura : Perdonami, ma io così… mi sento troppo triste, non ce la
a rilassarti? L aura : Perdonami, ma io così… mi sento troppo triste, non ce la

22/10/2012

a rilassarti? L aura : Perdonami, ma io così… mi sento troppo triste, non ce la
a rilassarti? L aura : Perdonami, ma io così… mi sento troppo triste, non ce la

16.03.00

PaoLo: (cantando) “Triste- e-zza, per favore va vi-i-a… tan- to qui in casa mi-i-aaa… tu non entrerai mai…” Non fun- ziona, eh? Vabbe’ andiamo.

Dignità poetica

monica: Io e Gabriele non stiamo più insieme… ci siamo lasciati… cioè, mi ha lasciato lui… Laura: E perché? Come? monica: Ovviamente il perché non l’ho ancora capito… però in compenso mi ricordo benissimo il come… Mi ha preso in un momento di debolezza… Ha aspettato che fossi malata… Laura: Oddio, come nei romanzi dell’Ottocento quando lei ha la tisi e lui la abbandona… monica: Be’, non proprio… Non ho avuto neanche que- sta dignità poetica. Io non c’avevo la tisi, c’avevo gli orec- chioni.

Mollacciona

monica: Guardiamoci in faccia, non sono Angelina Jolie, lo so bene, e là fuori il mondo è durissimo, sono tutte alte, magre, stronze. E più sono stronze, guarda un po’, più piacciono agli uomini. Io sono un metro e sessantasei, ho quattro o cinque chili di troppo, sono piatta come un’asse per stirare, combatto con la cellulite e la bilancia da quan- do ero adolescente, e soprattutto non sono stronza per niente. Io guardo Un uomo, una donna, il film, e mi metto a piangere tutte le volte! Sono una mollacciona, mannag- gia a me!

41
41

41

donna , il film, e mi metto a piangere tutte le volte! Sono una mollacciona, mannag-
donna , il film, e mi metto a piangere tutte le volte! Sono una mollacciona, mannag-

22/10/2012

donna , il film, e mi metto a piangere tutte le volte! Sono una mollacciona, mannag-
donna , il film, e mi metto a piangere tutte le volte! Sono una mollacciona, mannag-

16.03.00

Nordici

Laura: Lo sai che la mamma vi vuole bene, sì? Che pensa sempre a voi? Sempre sempre sempre! Non vi sembra una cosa bellissima? emanueLe: No. Io vorrei essere nato nel Nord Europa. Pensa che meraviglia: una bella madre alta, bionda, fredda e possibilmente anaffettiva.

Automobili

Laura: Non ci posso credere, non parte, la macchina non parte! Tutto il mondo è contro di noi! PaoLo: Che sarà, la batteria? Laura: No, sarà la sfiga!

Bellezza

Laura: Per me tu sei bellissimo… PaoLo: Sono bello solo quando sto vicino a te, è un caso di bellezza riflessa.

Categorie maschili

micheLe: Laura in che categoria rientra? A compressione? A getto? In linea? PaoLo: (stupito) Ehhh?? micheLe: Allora, ascoltami, io divido le donne in tre cate- gorie… PaoLo: Perché? micheLe: Per comodità. È il frutto della mia esperienza, così so sempre con chi ho a che fare… È come per le accen-

42
42

42

il frutto della mia esperienza, così so sempre con chi ho a che fare… È come
il frutto della mia esperienza, così so sempre con chi ho a che fare… È come

22/10/2012

il frutto della mia esperienza, così so sempre con chi ho a che fare… È come
il frutto della mia esperienza, così so sempre con chi ho a che fare… È come

16.03.00

sioni dei motori. Il primo: a compressione, comunemente detto Diesel, decisamente lento in partenza ma che garan- tisce tenuta e durata. Il secondo: motore a getto, grande classe, scatto superbo e risoluzione straordinaria, anche se devo confessarti non è il mio preferito, troppo rumoroso, i vicini si lamentano. Infine l’ultimo, il motore in linea, quel- lo in cui i cilindri si dispongono in due linee convergenti verso l’albero motore… PaoLo: Mi stai confondendo, troppo tecnico! micheLe: Una scintilla e si accende, non slitta e quando va su di giri lo segui che è una meraviglia. PaoLo: Sì, sì, allora lei è così, “in linea”!!! micheLe: Tra le mie favorite! PaoLo: E quando quella scintilla si accende, io perdo la testa Miche’… Forse mi ero dimenticato com’era avere una donna tra le braccia ma… con lei mi sembra tutto diverso, non c’è imbarazzo… È così naturale, spontaneo…

Categorie femminili

maya: Secondo il kamasutra esistono tre tipi di uomini. Lo Shasha, o uomo lepre, il Vrishaba o uomo toro, e l’Ashua o uomo cavallo. Paolo che cos’è? Laura: Ma che mi stai chiedendo? maya: Andiamo, hai capito benissimo… Laura: Ma non lo so… ma che mi chiedi… io… non mi interessa che animale è… monica: Maya, non ne farai mica una questione di dimen- sioni??? maya: Assolutamente sì! monica: La cosa veramente importante è tutto quello che viene prima. Come ti bacia, ti accarezza, come ti tocca… maya: Questa mania delle donne per i preliminari… Io devo essere sincera, mi annoiano mortalmente.

43
43

43

Questa mania delle donne per i preliminari… Io devo essere sincera, mi annoiano mortalmente. 43 43
Questa mania delle donne per i preliminari… Io devo essere sincera, mi annoiano mortalmente. 43 43

22/10/2012

Questa mania delle donne per i preliminari… Io devo essere sincera, mi annoiano mortalmente. 43 43
Questa mania delle donne per i preliminari… Io devo essere sincera, mi annoiano mortalmente. 43 43

16.03.00

roSa: Non saprei. Ne ho un ricordo talmente confuso… L’ultimo preliminare a cui ho partecipato risale a sei anni fa… monica: Maya, io ringrazio il cielo che tu sia nata donna, altrimenti saresti la personificazione di tutto quello che de- testo in un uomo!

Primi tempi

roSa: Ragazze ve la dico io la verità: in una relazione do- vrebbero esistere solo i primi tempi! I secondi non sono mai così appassionanti! È tutto catenaccio…

Confidenze fra sorelle

SteFania: Se mi hai invitata per raccontarmi le tue avventu- re erotiche bisogna che te lo dica: non sono preparata. Non so come posso reagire. Laura: Nessuna avventura erotica, ti sto solo dicendo che ho fatto l’amore con Paolo ed è stato molto bello… SteFania: Sentito da te, è praticamente un racconto hard- core. È come se la fata turchina avesse girato Ultimo Tango a Parigi con tanto di burro e bacchetta.

Autolesionismo

emanueLe: Qualcuno mi deve spiegare perché mia madre si è messa con questo qui! Va bene l’autolesionismo, ma allora è più indolore bere un litro di candeggina!

44
44

44

questo qui! Va bene l’autolesionismo, ma allora è più indolore bere un litro di candeggina! 44
questo qui! Va bene l’autolesionismo, ma allora è più indolore bere un litro di candeggina! 44

22/10/2012

questo qui! Va bene l’autolesionismo, ma allora è più indolore bere un litro di candeggina! 44
questo qui! Va bene l’autolesionismo, ma allora è più indolore bere un litro di candeggina! 44

16.03.00

Sesso

criStina: Papà stasera invece di andare da Michele è uscito con quella. Zia SoFia: È impossibile… Zia FiLomena: Cristina, senti a zia, quella è una signora troppo grande per lui, ha anche due bambini… criStina: Avrà anche due bambini, zia, ma questo non le impedisce di fare sesso sfrenato con papà! Zia SoFia: Sesso?!… Zia FiLomena: Sfrenato?!… criStina: Sesso sfrenato sì, avete capito bene! Zia FiLomena: E io che pensavo fosse stanco per il lavoro! Zia SoFia: Certo che è stanco, fa sesso!… Filome’, lo sai di che stiamo parlando? Zia FiLomena: No! E nemmeno tu!

Bugie e omissioni

PaoLo: Non le ho detto che il mio collega è una donna. È la mia prima bugia, capisci? micheLe: Eh no! Scusami se ti correggo ma questa non è una bugia, questa è solo un’omissione. Molto, ma molto molto meno grave. Nella scala delle scorrettezze sentimen- tali, l’omissione occupa un posto piccolo così, praticamente inesistente. Hai mai sentito che due si lasciano per un’omis- sione? Ma quando mai!

Taglia unica

monica: Mi sento soffocare, mi manca l’aria… Ma cos’è, un completo o una tortura cinese? commeSSa: Signora, è una taglia unica…

45
45

45

Ma cos’è, un completo o una tortura cinese? c ommeSSa : Signora, è una taglia unica…
Ma cos’è, un completo o una tortura cinese? c ommeSSa : Signora, è una taglia unica…

22/10/2012

Ma cos’è, un completo o una tortura cinese? c ommeSSa : Signora, è una taglia unica…
Ma cos’è, un completo o una tortura cinese? c ommeSSa : Signora, è una taglia unica…

16.03.00

monica: E chi è che si può permettere ’sta taglia unica, si può sapere? Una nana anoressica appena prima del ricove- ro coatto?

La solitudine del maschio/3

eLio: Ma perché, voi pensate che per noi maschi la vita sia più semplice? Ma le avete aperte le pagine dei giornali? Tutti questi figoni palestrati, depilati, con due spalle così… Io ogni giorno faccio seicento addominali e ogni sera mi controllo come sta la tartaruga sulla pancia! maya: E come sta? eLio: È morta nel ’99. Mai più rivista.

Star

Laura: Ma, tesoro, il fatto che io e Paolo ci siamo fidanzati non è un evento, non è come quando si fidanzano Angelina Jolie o Madonna… nina: Ma, mamma, tu per me sei più di Angelina Jolie, an- che più di Madonna… emanueLe: Bene, allora quest’estate la mandiamo in tournée negli stadi a cantare così stiamo un po’ tranquilli due o tre mesi.

Nomi

emanueLe: Non ho niente da dire al cavernicolo e già devo sopportare sua figlia a scuola tutti i giorni… Laura: Ti pregherei di non chiamarlo cavernicolo! emanueLe: Troglodita? Buzzurro? Analfabeta? Aspetta, ecco:

con un giro di parole. Lo chiamerò: “Se questo è un uomo”.

46
46

46

Analfabeta? Aspetta, ecco: con un giro di parole. Lo chiamerò: “Se questo è un uomo”. 46
Analfabeta? Aspetta, ecco: con un giro di parole. Lo chiamerò: “Se questo è un uomo”. 46

22/10/2012

Analfabeta? Aspetta, ecco: con un giro di parole. Lo chiamerò: “Se questo è un uomo”. 46
Analfabeta? Aspetta, ecco: con un giro di parole. Lo chiamerò: “Se questo è un uomo”. 46

16.03.00

Laura: No! Smettila! emanueLe: E vabbe’, ma allora io questo non lo posso chia- mare in nessun modo! Come lo chiamo, col fischio? Gli busso sulla spalla?

Squali

micheLe: Allora dicevamo, come ti chiami… Monica… Tu stai con qualcuno o navighi a vista? monica: A vista. Tipo squalo tigre.

Mangiar sano

emanueLe: E questa sarebbe la cena per stasera? Lasagne surgelate? Laura: Sono buonissime e non fare quella faccia. emanueLe: Lo sai quanta mozzarella c’è qui dentro? Un per cento. Un per cento, ti rendi conto? Ce l’hanno messa per fare figura… in compenso: destrosio, polifosfati, trifosfati, scorbato di sodio, nitrito di sodio… Non è una lasagna, è una bomba chimica! Si cuoce col becco Bunsen! Laura: Non ho un figlio in casa, io. Ho il presidente dell’as- sociazione consumatori. Sono sicura che per una volta non ti succederà niente. emanueLe: Con queste è come con le droghe. Creano di- pendenza! Lo fai una volta e ti ritrovi a mangiare chimico tutta la vita! Come i gatti coi croccantini!

Equilibrio interiore

micheLe: Voi donne non vi mettete in gioco, perché in fon- do non vi fidate di voi stesse. Pensate solo all’esteriorità

47
47

47

in gioco, perché in fon- do non vi fidate di voi stesse. Pensate solo all’esteriorità 47
in gioco, perché in fon- do non vi fidate di voi stesse. Pensate solo all’esteriorità 47

22/10/2012

in gioco, perché in fon- do non vi fidate di voi stesse. Pensate solo all’esteriorità 47
in gioco, perché in fon- do non vi fidate di voi stesse. Pensate solo all’esteriorità 47

16.03.00

e trascurate la cosa più importante, l’equilibrio interiore! L’equilibrio interiore è la cosa che noi uomini guardiamo prima di tutto! monica: Oh! Che sollievo, io pensavo fossero le tette, guar- da che stupida!

Equilibrio interiore/2

monica: La prossima volta che mi sveglio alle sei per anda- re a correre, tagliatemi una gamba a scelta. Laura: Che t’hanno fatto? monica: Niente, correvo e un cane ha tentato di uccidermi. maya: Oddio, un pitbull? monica: No, un barboncino. Ah ma ho avuto un’illumina- zione, sapete? La sofferenza aiuta… roSa: Se la sofferenza aiutava, io ero la donna più aiutata del mondo. monica: Ma mentre scappavo da quel mostro ho capito, io devo cambiare punto di vista… Questa ossessione sul fisico non va. È una questione di equilibrio e riguarda la nostra interiorità. Se una sta a posto con la sua mente ha risolto tutti i problemi. roSa: E perché improvvisamente saresti diventata un’acca- nita sostenitrice dell’equilibrio interiore? monica: Be’? Che c’è di strano? Sto cercando il mio bari- centro, e ho intenzione di cercarlo in varie direzioni. maya: (le porge un bigliettino) “Rilassamento sensoriale”. Un’insegnante bravissima, ha vissuto dodici anni a Goa in un ashram. monica: TU sei andata a un corso di rilassamento sensoria- le… e con un’insegnante donna? maya: Be’, ci andavo perché mi facevo il fratello… Io mica devo cercare il mio baricentro, so benissimo dov’è!

48
48

48

perché mi facevo il fratello… Io mica devo cercare il mio baricentro, so benissimo dov’è! 48
perché mi facevo il fratello… Io mica devo cercare il mio baricentro, so benissimo dov’è! 48

22/10/2012

perché mi facevo il fratello… Io mica devo cercare il mio baricentro, so benissimo dov’è! 48
perché mi facevo il fratello… Io mica devo cercare il mio baricentro, so benissimo dov’è! 48

16.03.00

roSa: Non c’è bisogno che lo indichi Maya, lo sappiamo benissimo anche noi dove ce l’hai!

La solitudine del maschio/4

maya: (bussando alla porta del bagno) Chi c’è qui dentro? Sei uomo, sei donna, o sei Elio? eLio: (da dietro la porta) Basta! Basta! Con queste insinua- zioni sulla mia sessualità mi state portando all’esasperazione!

Quando una donna aspetta una telefonata

SteFania: Quando una donna aspetta una telefonata che non arriva, le vengono in mente milioni di spiegazioni pos- sibili. Forse non chiama perché ha il cellulare scarico. Forse ha provato a chiamare, ma proprio in quei dieci minuti in cui lei parlava con un’amica. Forse vorrebbe tanto chiama- re ma un terribile mal di gola gli impedisce di parlare. Forse un tremendo uragano si è portato via i cavi del telefono di tutta la nazione. Forse… Stefania compone un numero al telefono. Dopo due squilli risponde la voce di giuLio: Pronto? Stefania riaggancia delusa. SteFania: O forse la spiegazione è che ’sto stronzo non ti vuole chiamare proprio e basta.

Vita domestica

Laura: Ma come si fa a tenere tutto insieme? Me lo spieghi Monica? Come fanno le altre? monica: A fare cosa?

49
49

49

fa a tenere tutto insieme? Me lo spieghi Monica? Come fanno le altre? m onica :
fa a tenere tutto insieme? Me lo spieghi Monica? Come fanno le altre? m onica :

22/10/2012

fa a tenere tutto insieme? Me lo spieghi Monica? Come fanno le altre? m onica :
fa a tenere tutto insieme? Me lo spieghi Monica? Come fanno le altre? m onica :

16.03.00

Laura: La mia famiglia, quella di Paolo, il lavoro… come

faccio? La moglie di Paolo aveva lasciato tutto per seguire

la famiglia… ma che, davvero è questa l’unica soluzione

possibile? monica: Guardiamo in faccia la realtà: quante sono le don-

ne che riescono a conciliare il lavoro con la vita domestica?

roSa: Facile. Nessuna. Io ne so qualcosa! maya: Be’, invece a me sembra di riuscirci… roSa: Certo! Tu non hai una vita domestica. maya: Come no? Dove credi che vada, quando esco da qui? A casa! roSa: A casa dei tuoi amanti! Non vale come vita domestica!

Vita domestica/2

monica: Elio, ce la facciamo ad aggiungere un editoriale

sulla difficoltà delle donne di conciliare lavoro e vita do- mestica? eLio: Ah sì… siamo ancora in tempo… e poi è un bel tema… Io quando torno a casa non ho neanche il tempo

di cucinare…

monica: Tu? E che c’entri scusa? eLio: monica: Mica sei una donna che lavora. eLio: Merda, lo sapevo, lo sapevo che succedeva. Mi state

trasformando! Questa storia deve finire!

La verità

micheLe: Le donne chiedono la sincerità perché si fa, è una cosa che va di moda, ma poi non la vogliono veramente… PaoLo: Ah no?

50
50

50

perché si fa, è una cosa che va di moda, ma poi non la vogliono veramente…
perché si fa, è una cosa che va di moda, ma poi non la vogliono veramente…

22/10/2012

perché si fa, è una cosa che va di moda, ma poi non la vogliono veramente…
perché si fa, è una cosa che va di moda, ma poi non la vogliono veramente…

16.03.00

micheLe: No. È come quando ti chiedono se sono dimagri-

te, se stanno bene con un vestito, se quel taglio di capelli

è giusto, se le ami veramente… Mica vogliono sentire la

verità. Il trucco è rispondere sempre di sì, in fretta e in au- tomatico, così non sbagli. La verità è come il pâté di fegato d’oca. Tutti lo ordinano perché fa figo, ma poi in realtà non piace a nessuno.

Platone

cLeLia: Ma chi te l’ha fatto fare Laura? Stavi così bene. Hai due figli adorabili e un marito che non solo è ex, ma sta an- che dall’altra parte dell’oceano. Roba che chiunque ci met-

terebbe la firma. E adesso invece stai di nuovo a stressarti, e

a fare i salti mortali. E per che cosa, poi? Per una relazione

fissa? Perché avete tutte queste ossessioni, voi quaranten- ni? Il matrimonio! Ma chi ve l’ha detto, che il matrimonio

è la felicità? Saranno stati i film, le fiction! Noi, no di certo. Io non ne conosco una, alla mia età, che stia ancora con il marito. Gli uomini e le donne non sono fatti per stare insie- me. Platone diceva che devono vivere in due parti diverse della città, separate da un alto muro! E c’aveva ragione!

Stress/2

Laura: Senti, forse io devo essere un po’ stressata in questo periodo, sai mi succede una cosa strana… monica: Tipo? Laura: Tipo che vedo le persone morte, come il bambino del Sesto senso… Non ti è mai capitato a te? monica: No, a me capita di vedere persone che vorrei ve- dere morte, tipo i miei ex fidanzati.

51
51

51

onica : No, a me capita di vedere persone che vorrei ve- dere morte, tipo i
onica : No, a me capita di vedere persone che vorrei ve- dere morte, tipo i

22/10/2012

onica : No, a me capita di vedere persone che vorrei ve- dere morte, tipo i
onica : No, a me capita di vedere persone che vorrei ve- dere morte, tipo i

16.03.00

Equilibrio interiore/3

monica: Bravo Michele… e meno male che in una donna guardavi l’equilibrio interiore! micheLe: Basta con questa storia che le donne belle devono essere per forza vuote dentro. ’Sta stronzata l’avete messa in giro voi. monica: Noi chi, scusa? Vuoi dire noi racchie?

Ex

Zia SoFia: È arrivato Riccardo Balestrieri! L’ex marito di Laura!… PaoLo: Ecco volevo proprio chiedervelo… ma voi lo co- noscete? Zia FiLomena: Oh be’, solo buongiorno e buonasera… Zia SoFia: A me un giorno ha tenuto aperto il portone e mi ha pure detto “prego signorina…”. Zia FiLomena: D’altra parte, quando uno è un galantuomo non va tanto per il sottile… E poi è così bello! Zia SoFia: Bello è bello. Quasi come te Paolo! PaoLo: … Come me? Zia SoFia: Paoluccio, tu per noi sei sempre il primo… Zia FiLomena: Secondo viene Massimo Ranieri… Terzo Riccardo Balestrieri. PaoLo: È la fine.

Scadenze temporali

monica: Sei andata a letto con Michele! maya: E allora? Lo faccio sempre. roSa: È vero, lo fa proprio sempre. monica: Ma insomma, Maya, non imparerai mai? Non ti rendi conto che quell’uomo ti ha usata? Ti ha ingannata?

52
52

52

Maya, non imparerai mai? Non ti rendi conto che quell’uomo ti ha usata? Ti ha ingannata?
Maya, non imparerai mai? Non ti rendi conto che quell’uomo ti ha usata? Ti ha ingannata?

22/10/2012

Maya, non imparerai mai? Non ti rendi conto che quell’uomo ti ha usata? Ti ha ingannata?
Maya, non imparerai mai? Non ti rendi conto che quell’uomo ti ha usata? Ti ha ingannata?

16.03.00

roSa: Monica, ti senti bene? Stiamo parlando di Maya. Questa gli uomini li tratta come i Tampax, mai più di otto ore l’uno.

Questione di metabolismo

Lea: Una bella carbonara…Tanto in un paio d’ore l’ho smaltita. Una corsetta, due pesi, quattro addominali e via… È una questione di metabolismo, sapete. monica: No, è una questione di culo. A te ti ci vogliono due ore, a me un paio d’anni. Dov’è la giustizia divina, dimmi tu?

Twilight

monica: Ma Paolo c’ha una sorella bona? Laura: No. monica: Una cugina figa? Laura: Neppure, perché? roSa: E quella al tavolo con Paolo allora chi è? Laura: Una sua collega di lavoro… Io di Paolo mi fido, e lui si fida di me. maya: Sarà, ma quella ci prova, te lo dico io. Ha voglia di farselo. Laura: E tu che ne sai? maya: Tra noi ci si riconosce. Come i vampiri.

Divorzi

nina: Basta Filippo, mi hai scocciato! Non è colpa mia se c’ho due papà e tu manco uno! Non ti voglio vedere più! (a Clelia) Nonna… tu fai separare la gente, vero? cLeLia: E ne vado fiera!

53
53

53

vedere più! ( a Clelia ) Nonna… tu fai separare la gente, vero? c LeLia :
vedere più! ( a Clelia ) Nonna… tu fai separare la gente, vero? c LeLia :

22/10/2012

vedere più! ( a Clelia ) Nonna… tu fai separare la gente, vero? c LeLia :
vedere più! ( a Clelia ) Nonna… tu fai separare la gente, vero? c LeLia :

16.03.01

nina: Voglio divorziare da Filippo, il mio amico immagina- rio… e lui deve diventare poverissimo! cLeLia: (versandosi del gin) Tesoro, si può fare…

Centro estetico

roSa: Ricordatemi perché siamo venute qui… monica: Il centro estetico ci paga la ceretta per fargli un po’ di pubblicità… Ahi! Piano però! Laura: Che succede se Sergio chiama Monica entro due ore? maya: Ci sono tre categorie: quelli che chiamano entro due ore. Da scartare. Sono pazzi azzeccosi che non te li toglie di dosso nemmeno l’accalappiacani. Poi ci sono quelli molto interessati, che chiamano dalle due alle otto ore dallo scam- bio dei numeri. A me succede sempre così… Dalle otto alle quarantotto ore, interessato semplice. Dopo le quarantotto ore, comincia a farsi un po’ stronzo. roSa: E se chiama dopo una settimana? maya: Non classificato. A me non è mai successo. Laura: (a Monica) Quanto è passato? monica: Tre ore, quarantasette minuti e… Lo squillo del telefono… monica: Pronto… Sergio… Stasera… va bene stasera… Attacca. monica: (all’estetista) La ceretta… salga più su… bella sgambata.

Fiori

roSa: Incredibile, un uomo che regala fiori ancora prima di uscire, così, sulla fiducia! Lea: E a Monica poi!

54
54

54

un uomo che regala fiori ancora prima di uscire, così, sulla fiducia! L ea : E
un uomo che regala fiori ancora prima di uscire, così, sulla fiducia! L ea : E

22/10/2012

un uomo che regala fiori ancora prima di uscire, così, sulla fiducia! L ea : E
un uomo che regala fiori ancora prima di uscire, così, sulla fiducia! L ea : E

16.03.01

maya: A me non è mai capitato, né prima né dopo. roSa: Per forza, tu sfidi le leggi spazio-temporali, Maya. Il tuo prima è troppo breve e il tuo dopo non esiste. maya: È vero. Per me esiste il durante. Hai detto niente!

Questioni di sesso

Sergio: Va bene così? E così? Mi sposto più a destra? Au-

mento il ritmo? Così ti piace? Più piano? Più veloce? Parlo

di più? Di meno? Eh?

monica: Bastaaa! Ne ho finti di orgasmi in vita mia, ma con

te è impossibile!

Sergio: Amore…? monica: “Amore”? Ci siamo conosciuti stamattina! Senti, non funziona mi dispiace. Sergio: Ma come, non dormiamo insieme? monica: Va bene, sarò più chiara. Voglio restare sola d’ac-

cordo?! Sergio: Volevo solo essere gentile, credevo che ti piacesse. monica: Senti mi dispiace ma tu sei troppo gentile, troppo… Sergio: E se uno è troppo gentile, perché è troppo gentile,

se uno pensa a se stesso perché pensa solo a se stesso… Ma

come si deve fare con voi donne, eh? monica: Di’ la verità, quando ti ho dato il mio numero, tu volevi chiamarmi subito… entro le prime due ore… Sergio: Certo!… Io sono uno gentile, ricordi? Ma avevo il cellulare scarico… monica: Lo sapevo! Maya andrebbe sempre ascoltata!

Lezione di yoga

monica: Non capisco perché… Padre e figlio sono stati lontani per anni e adesso proprio questo Natale devono parlare per forza…

55
55

55

e figlio sono stati lontani per anni e adesso proprio questo Natale devono parlare per forza…
e figlio sono stati lontani per anni e adesso proprio questo Natale devono parlare per forza…

22/10/2012

e figlio sono stati lontani per anni e adesso proprio questo Natale devono parlare per forza…
e figlio sono stati lontani per anni e adesso proprio questo Natale devono parlare per forza…

16.03.01

Laura: Il fatto è che… c’è una cosa di cui Riccardo deve parlare con i figli… con Emanuele… una cosa importante… maeStra yoga: Silenzio… Meditate… monica: Una cosa importante, cioè…? Laura: Ho giurato di non dirla finché non la dice prima lui… monica: Oddio, che gli deve dire? Se fate tutto questo mi- stero… sarà una cosa enorme… C’ha moglie e figli all’este- ro…! Come gli emigranti degli anni sessanta! È un vitellone! Oppure sta per morire, come Michael Keaton in My Life! Laura: Ma che dici?! monica: Allora… Dimmi almeno con che lettera comincia! Laura: Basta! Non è mica Passaparola! maeStra yoga: (furiosa) Basta! Voi due ve ne andate a me- ditare a casa vostra! Filare! Forza!

Ti chiamo o non ti chiamo

SteFania: Caro Giulio, sono sei giorni sei che mi scervello

per cercare di capire cosa volevi scrivermi con ’sto pezzetto

di foglio che mi hai lasciato a casa. “CH”, può stare per

“Che cacchio vuoi da me?” oppure per “Chitarra”, nel sen-

so che hai deciso improvvisamente di darti alla musica, op-

pure per “Chiesa”, perché hai deciso di sposarmi… oppure anche solo per “Chiamami”… e io che devo fare…? Vuoi che ti chiamo e non avevi il coraggio di dirmelo? Eh? Che faccio allora, ti chiamo?

Giornate difficili

cameriere: Ecco qua… Verdure bollite… monica: E no, eh! cameriere: Cosa no?

56
56

56

c ameriere : Ecco qua… Verdure bollite… m onica : E no, eh! c ameriere :
c ameriere : Ecco qua… Verdure bollite… m onica : E no, eh! c ameriere :

22/10/2012

c ameriere : Ecco qua… Verdure bollite… m onica : E no, eh! c ameriere :
c ameriere : Ecco qua… Verdure bollite… m onica : E no, eh! c ameriere :

16.03.01

monica: Non si può avvicinare al tavolo con quella faccia da funerale! Prima mi fa pesare il fatto che pranzo da sola, che fra parentesi vorrei capire perché quando nei film una mangia a New York da sola è figa, quando lo fa al Testaccio invece sembra una disperata. E poi, già non devo mangiare niente che sto a dieta, se me lo presenta così il piatto, mi mette la malinconia! cameriere: E come glielo devo presentare, scusi? monica: Con un po’ d’allegria! Andiamo torni indietro, e poi mi porti di nuovo il piatto con un sorriso. cameriere: Senta signorina, io ho avuto una giornata dif- ficile… monica: Anche io. Solo che io sono il direttore di un gior- nale, e se lei mi fa girare le palle, la prossima settimana le prometto una bella stroncatura di questo ristorante, verdu- re bollite e servizio compresi.

Regali

eLio: Ma perché non va bene? È bellissimo, è! maya: Sei un cretino! Mi fai quasi venire voglia di lasciare perdere il genere maschile in assoluto… Oh, ho detto quasi! roSa: Ti sembra un regalo da fare a Manu per Natale? Un frullatore? Lea: No, no, sbagliato, sbagliatissimo. A questo punto, me- glio un calcio negli stinchi! Meglio un pugno in bocca, una sprangata in faccia! monica: Quello è un regalo maschilista, sessista, antipatico e stronzo! Le stai dicendo che deve stare chiusa in casa a frullare le banane! eLio: Ma veramente Manu ha una passione per il design anni sessanta, e questo frullatore viene… maya: Non so da dove viene, ma quando glielo darai so precisamente dove finirà.

57
57

57

viene… m aya : Non so da dove viene, ma quando glielo darai so precisamente dove
viene… m aya : Non so da dove viene, ma quando glielo darai so precisamente dove

22/10/2012

viene… m aya : Non so da dove viene, ma quando glielo darai so precisamente dove
viene… m aya : Non so da dove viene, ma quando glielo darai so precisamente dove

16.03.01

eLio: (terrorizzato) Lo rimando indietro e prendo un pro- fumo. roSa: Nooo! Per carità. Gli uomini i profumi non li sanno scegliere. E se è per questo nemmeno i vestiti, né le sciarpe, né i dischi… eLio: E che sappiamo scegliere? Io qualcosa le devo rega- lare…! Lea: Falle un pensiero carino, che va bene sempre e comun- que: un bel bonifico sul conto corrente. Così si compra quello che vuole e non si sbaglia. Con me mio marito fa sempre così.

Spirito natalizio

eLio: Sentite, io lo trovo di una volgarità terrificante… Sulla copertina del giornale TuDonna c’è un ragazzo nudo con in testa un berretto da Babbo Natale, e regge all’altezza del bacino un grande pacco regalo dorato, con tanto di fiocco, che gli nasconde le pudenda. maya: A me invece piace molto… eLio: E grazie! “C’è un pacco per te”, hai capito il sottile doppio senso! roSa: Ah, io non c’ero arrivata! (spaventata) Oddio, sto di- ventando come mia madre, non capisco più le battute a sfondo sessuale! eLio: Voi fornite un’immagine deleteria dell’uomo moder- no! Pensate a migliaia di donne che guarderanno questa immagine e poi si ritroveranno davanti un compagno nor- male, un marito, un fidanzato, senza addominali, senza bi- cipiti, senza pettorali… Lea: … senza pacco regalo… eLio: Senza niente! Pensate che aspettativa avete creato! Voi farete passare un Natale infelice a un sacco di donne! roSa: Io veramente solo a guardarlo mi sento già meglio… Lo spirito natalizio mi pervade tutta…

58
58

58

Io veramente solo a guardarlo mi sento già meglio… Lo spirito natalizio mi pervade tutta… 58
Io veramente solo a guardarlo mi sento già meglio… Lo spirito natalizio mi pervade tutta… 58

22/10/2012

Io veramente solo a guardarlo mi sento già meglio… Lo spirito natalizio mi pervade tutta… 58
Io veramente solo a guardarlo mi sento già meglio… Lo spirito natalizio mi pervade tutta… 58

16.03.01

monica: Eh no, scusa Elio, sta anche a voi uomini darvi un po’ da fare! Mica solo noi donne! Guarda me, io sono a dieta da tre giorni, sto seguendo tutto quello che devo seguire, mangio solo gli alimenti consigliati e dopodomani sarò un fiore. Altro che Natale infelice! Lea: Dopodomani? E che è, una dieta o un viaggio a Lour- des con sosta lunga nella grotta?

Questo è amore

cLeLia: Mi fa piacere vederti meglio… Giulio è tornato strisciando come un verme, vero? Io non sono tanto con- tenta che tu te lo riprenda, però insomma, capisco che è una comodità… vabbe’, va’, riprenditelo… SteFania: Mamma, io lo amo. cLeLia: Ma chi? SteFania: Giulio. Amo Giulio. E non è affatto tornato stri- sciando. Mi ha offerto solo uno spiraglio di speranza a cui adesso mi sto aggrappando con tutte le mie forze, perché se perdo lui, ho capito che perdo tutto. cLeLia: Cos’è, uno scherzo? (guardandosi intorno) Avete messo le telecamere nascoste? SteFania: No, è la verità. Io non sono niente, senza di lui. cLeLia: Oddio, Ste’, come dicono le canzoni! SteFania: Sì, mamma come dicono le canzoni. Solo che sta- volta non è una canzone, è vero. cLeLia: Bene, vuoi rovinarti la vita? Accomodati. Ma io non resto qui a Natale a guardarti capitolare. Me ne vado alle terme. Da sola. A godermi la vita! SteFania: Buon viaggio. cLeLia: Quanto sei banale figlia mia… Non ti riconosco più… SteFania: Se è per questo, non mi riconosco più nemmeno io. Deve essere questo, l’amore.

59
59

59

S teFania : Se è per questo, non mi riconosco più nemmeno io. Deve essere questo,
S teFania : Se è per questo, non mi riconosco più nemmeno io. Deve essere questo,

22/10/2012

S teFania : Se è per questo, non mi riconosco più nemmeno io. Deve essere questo,
S teFania : Se è per questo, non mi riconosco più nemmeno io. Deve essere questo,

16.03.01

Regali

emanueLe: Ciao Cristina… Senti… siccome io pensavo che… che sareste venuti da noi… ti avevo preso una cosa per stasera… adesso non me ne faccio niente… (le dà un pacchetto) Insomma… tieni. criStina: Ma è un regalo! Per me! emanueLe: È un audiocorso di lingua italiana… è pensato per gli stranieri… ma insomma, forse può aiutarti con la lingua… sai, quei misteriosi congiuntivi che non usi mai… i verbi irregolari… cose così… le basi… Cristina gli restituisce il pacchetto e gli sbatte la porta sul naso. emanueLe: Ma perché, scusa? Che ho fatto di male?

Argomenti difficili

Laura: Quindi? Che piano hai? riccarDo: In che senso? Laura: Be’, ti sei preparato un discorso, un gancio inizia- le, un appiglio… Non è che possiamo aspettare che l’argo- mento dell’omosessualità esca fuori da solo, no? Diciamo che non rientra nell’elenco dei primi diecimila argomenti che si discutono a tavola la notte di Natale. riccarDo: No, no, certo. Ho pensato che è meglio dirlo e basta. Aspettiamo che Nina si addormenti, la portiamo di là e poi io affronto l’argomento con Emanuele… Anche se non so che reazione potrà avere… Tu mi appoggi, sì? Laura: Vedrai che capirà. È un ragazzo così sensibile… Si voltano verso i figli. nina: Guarda! Il bagno della mia casa di bambola ha le mattonelle tutte azzurre! emanueLe: E in una scala di valori compresa tra zero e zero virgola zero zero uno, quanto pensi che me ne possa fregare?

60
60

60

di valori compresa tra zero e zero virgola zero zero uno, quanto pensi che me ne
di valori compresa tra zero e zero virgola zero zero uno, quanto pensi che me ne

22/10/2012

di valori compresa tra zero e zero virgola zero zero uno, quanto pensi che me ne
di valori compresa tra zero e zero virgola zero zero uno, quanto pensi che me ne

16.03.01

Riccardo si volta verso Laura scoraggiato. Laura: Non preoccuparti, andrà tutto bene…

Argomenti difficili/2

riccarDo: Laura c’ho pensato, forse non è il momento adatto… Laura: … Che cosa? riccarDo: La notte di Natale è un giorno solenne, sacro. Non posso rischiare di dire tutto a Emanuele proprio sta- sera… Poi negli anni a venire lui assocerà sempre il Natale con la volta in cui suo padre gli ha detto di essere gay… Odierà tutte le feste… Laura: Ma perché, che differenza fa? Se no, assocerà Santo Stefano, o il ventisette dicembre, scusa, non è che cambia niente… riccarDo: Va bene, vuoi la verità? Non ce la faccio, non ce la posso fare, è una cosa più grande di me… e poi io non sono tanto bravo con le parole. Laura: Ma se fai lo scrittore! riccarDo: Senti, non è una cosa facile da dire a un figlio… Laura: Se è per questo non era una cosa facile da dire nem- meno a una moglie. Però a me l’hai detta.

Vite precedenti

Laura: È stato un Natale terribile. Meglio che ve lo dico subito, perché tanto fra poco lo verrete a sapere. Riccardo ha detto a Emanuele di essere gay. cLeLia: Gay? E perché gli ha detto questa sciocchezza? Laura: Perché è veramente gay, mamma, e ha pure un fi- danzato in America. Adesso come risultato Emanuele non parla più con nessuno e io non so che fare.

61
61

61

in America. Adesso come risultato Emanuele non parla più con nessuno e io non so che
in America. Adesso come risultato Emanuele non parla più con nessuno e io non so che

22/10/2012

in America. Adesso come risultato Emanuele non parla più con nessuno e io non so che
in America. Adesso come risultato Emanuele non parla più con nessuno e io non so che

16.03.01

cLeLia: E da quando Riccardo è diventato omosessuale? Laura: Da sempre, credo. Io lo sapevo già. È per questo che ci siamo lasciati. cLeLia: Voi mi dovete spiegare dove ho sbagliato, con voi due! No, spiegatemelo, perché lo vorrei proprio sapere! Dove? Vi ho sempre insegnato a essere indipendenti, forti, decise, vincenti! Mi ritrovo a quasi sessant… insomma alla mia età, con una figlia in crisi abbandonata dal fidanzato e l’altra con l’ex marito omosessuale! SteFania: Be’, almeno Laura un fidanzato adesso ce l’ha. cLeLia: No, per favore, non cominciate neanche a farmi parlare di Paolo, eh? Allora era meglio che si teneva il gay. Io vorrei sapere cos’ho fatto di male! Perché sto scontando tutto questo! Chi sono stata nelle mie vite precedenti per meritare tutte queste punizioni? Hitler?

Normalità

criStina: Mi dispiace. Mi dispiace perché tu stai male. Però non è proprio come se fosse successa una disgrazia. In fon- do, se tuo padre è felice–– emanueLe: È inutile, anche tu non capisci. A me questa cosa dà fastidio, va bene? criStina: Ma perché? emanueLe: Lascia perdere. Lo so io. E se lo racconti a qual- cuno a scuola ti ammazzo. criStina: Ma a chi lo dovrei raccontare…? E poi, scusa se te le dico, ma non credo che interessi a nessuno con chi è fidanzato tuo padre. Né a scuola né fuori. emanueLe: Interessa a me. Io voglio un padre normale. criStina: “Normale?” Ma che vuol dire “normale”? Quan- do parli così non ti riconosco più. emanueLe: Lascia stare. Che fai l’ultimo dell’anno, vai a questa cazzata di festa dell’amico di tuo padre?

62
62

62

stare. Che fai l’ultimo dell’anno, vai a questa cazzata di festa dell’amico di tuo padre? 62
stare. Che fai l’ultimo dell’anno, vai a questa cazzata di festa dell’amico di tuo padre? 62

22/10/2012

stare. Che fai l’ultimo dell’anno, vai a questa cazzata di festa dell’amico di tuo padre? 62
stare. Che fai l’ultimo dell’anno, vai a questa cazzata di festa dell’amico di tuo padre? 62

16.03.01

criStina: Pensavo di sì. Tu che fai? Non vieni? emanueLe: Io me ne vado in giro con Pigi e Gustavo. criStina: Con i decorticati dell’altro giorno? E perché? emanueLe: Perché ho sedici anni e sono stufo di stare at-

taccato alla sottana di mia madre… e adesso anche a quella

di mio padre…

criStina: Hai fatto una battuta?

emanueLe: Purtroppo no.

Sorprese

Prince charming: Salve!… Principessa… sono io… monica: Sei tu? Prince Charming? Ma quanti anni hai, tredici? Prince charming: Quasi diciannove! monica: Ma… nella scheda su internet dicevi trentasei… Prince charming: Be’… anche tu nella scheda dicevi di es-

sere alta uno e settantacinque e di portare una terza abbon- dante… monica: Senti, ragazzino… Prince charming: Principessa… non ti alterare… in fondo è normale dire qualche bugia su internet… monica: Qualche bugia? Tu ti sei dato l’età di tuo padre!!!

Io nell’armadio ho dei vestiti che sono più vecchi di te!

Capodanno

maya: Ecco qua, e con questa siamo a quota dodici. Dodici donne e tre uomini, di cui uno è pure Michele, a cui perso- nalmente ho già dato. Insomma una catastrofe che manco i sopravvissuti delle Ande… roSa: Effettivamente qui non si batte chiodo. maya: Ma che dici! Tu sei sposata!

63
63

63

Ande… r oSa : Effettivamente qui non si batte chiodo. m aya : Ma che dici!
Ande… r oSa : Effettivamente qui non si batte chiodo. m aya : Ma che dici!

22/10/2012

Ande… r oSa : Effettivamente qui non si batte chiodo. m aya : Ma che dici!
Ande… r oSa : Effettivamente qui non si batte chiodo. m aya : Ma che dici!

16.03.01

roSa: E vabbe’, sono sposata, ma mica sono cieca! Io non voglio fare niente, va bene? Però un paio di uomini me li vorrei squadrare ben bene. Se no mio marito che l’ho la- sciato a fare a casa?