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I VIRUS

Dott. Semih Esin TPAL 2005


PROPRIETÀ FONDAMENTALI DEI VIRUS

Proprietà caratteristiche che distinguono i virus dagli altri


microrganismi

ΠPiccole dimensioni (20-300 nm -S. aureus 1000 nm-); passano


attraverso i filtri che trattengono i batteri.

• Composizione chimica semplice; alcuni sono composti da acidi


nucleici e poche proteine.

Ž Architettura a subunità; strutture rigorosamente geometriche;


simmetrie icosaedriche o elicoidali.

• Informazione genetica in forma di DNA o RNA; presenza di un solo


tipo di acido nucleico; il genoma può essere segmentato.

• Replicazione esclusivamente intracellulare. Parassiti intracellulari


obbligati.

‘ Fase di eclissi*; assenza di scissione binaria; montaggio di


componenti proteiche e acido-nucleiche sintetizzate
indipendentemente.

’ Mancanza di ribosomi, SI mitocondri e altri organuli; nessuna


produzione autonoma di ATP.
“ Mancanza di parete cellulare o di acido muramico.
” Insensibili alla maggior parte degli antibiotici e chemioterapici.

• Sensibili all’interferone. Talvolta cristalizzabili.

l Proprietà uniche dei virus

*Fase di eclissi: La fase nella quale il virus sembra scomparso; in realtà ordina alla cellula
che lo ospita di produrre i "pezzi" del suo involucro proteico e copie del suo genoma.
COMPONENTI DI BASE DEL VIRUS
PARTICELLA VIRALE ACIDO NUCLEICO (DNA o RNA)
(VIRIONE) + CAPSIDE

CAPSIDE Involucro di natura proteica (latino: capsa=scatola)


formato da unità di base (PROTOMERI) che
contengono una sola catena polipeptidica

+ CORE Acido nucleico (DNA o RNA) associato a proteine

= NUCLEOCAPSIDE = PARTICELLA VIRALE


(VIRIONE)
CLASSIFICAZIONE DEI VIRUS
TIPI MORFOLOGICI FONDAMENTALI
VIRUS NUDI Presenza o meno di un
ΠVIRUS RIVESTITI involucro o PERICAPSIDE

VIRUS ICOSAEDRICI
• VIRUS ELICOIDALI
SIMMETRIA del capside

Es: BATTERIOFAGI
Ž VIRUS COMPLESSI
POX VIRUS
RETROVIRUS
CAPSIDE ICOSAEDRICO
Solido con 12 VERTICI; 20 FACCE TRIANGOLARI
equilatere; 30 SPIGOLI

Catena polipeptidica
catena polipeptidica ripiegata: PROTOMERO
più protomeri: CAPSOMERI
In alcuni virus
capsomeri tutti uguali
capsomeri diversi a seconda che siano nelle
facce o negli spigoli dell’icosaedro
CAPSIDE ELICOIDALE
I protomeri non si organizzano in capsomeri, ma si
dispongono a formare una spirale (CILINDRO IN CUI È
CONTENUTO L’ACIDO NUCLEICO)
VIRUS NUDI:
NUDI Protomeri molto compatti
VIRUS RIVESTITI:
RIVESTITI Protomeri più lassi. Capside si
avvolge su se stesso ed è circondato dal pericapside
INVOLUCRO
Proteine virus specifiche + lipidi e carboidrati che
derivano dalla cellula ospite

- Viene acquisito in una fase tardiva del ciclo di replicazione


- A causa della natura lipidica viene rimosso dal trattamento
..con solventi dei lipidi (etere, cloroformio) è virus perde la
..sua capacità infettente
- Contiene gli antirecettori per l’adsorbimento
- In alcuni virus, alcune glicoproteine virali protrudono a
..formare delle SPICOLE

MODALITÀ DI ACQUISIZIONE DELL’INVOLUCRO

Alcune delle proteine virali possono essere unite covalentemente


a carboidrati a formare delle GLICOPROTEINE
ACIDI NUCLEICI VIRALI
- Un solo tipo: DNA o RNA
Bicatenario o Monocatenario
Una sola molecola o frammentato
Lineare o circolare
- Informazione genetica: Necessità di risparmio
Quantità di materiale genetico molto
varia; da 3-4 geni nei virus più piccoli
al varie centinaia di geni nei virus più
grandi

PROTEINE ASSOCIATE AL VIRIONE


Presenti in molti virus: proteine con attività enzimatica
necessarie nelle prime tappe della replicazione
- Enzimi necessari per la sintesi di mRNA
- Trascriptasi inversa (Retrovirus)
- Proteasi, Endonucleasi, ecc...
ECONOMIA DI MATERIALE GENETICO
In alcuni virus mRNA sono sintetizzati da regioni
(sovrapposte) “overlapping” del DNA virale.
FASI DELLA REPLICAZIONE VIRALE

•Ž




1) ADSORBIMENTO
Fase in cui il virione aderisce ai recettori della
membrana della cellule ospite

Il legame tra RECETTORE cellulare e l’ANTI


ANTI RECETTORE virale
determinano la SPECIFICITÀ DI SPECIE e l’INFETTIVITÀ
INFETTIVITÀ
PREFERENZIALE per certi tessuti dell’organismo ospite
Virus rivestiti: gli anti recettori sono localizzati a livello delle spicole
(es. virus influenzale)
Virus diversi possono legarsi allo stesso recettore
Alcuni virus possono riconoscere più di un recettore
Recettori diversi possono agire in sequenza (primo contatto,
successiva stabilizzazione)
Legame: non covalente, ma di tipo sterico (complementarietà spaziale)
Virus Recettori
Epstein-Barr Recettore per componente d del fattore C3 del
complemento (CR2)
Herpes simplex Recettore per fattore di crescita del fibroblasti
HIV Antigene CD4
Poliovirus Proteina della superfamiglia delle
immunoglobuline
Rabbia Recettore per acetilcolina
Reovirus Recettore per ormoni beta-adrenergici
Rinovirus Molecola di adesione intracellulare 1 (ICAM-1)
Semliki forest Antigeni di istocompatibilità (MHC)
Vaccinico Recettore per epidermal growth factor (EGF)
Echotipo 1 Molecola di adesione intracellulare VLA-2
2) PENETRAZIONE
Fase in cui il virione attraversa la membrana ed entra nel
citoplasma cellulare

VIRUS NUDI VIRUS RIVESTITI

VIROPESSI=ENDOCITOSI
VIROPESSI=ENDOCITOSI
MEDIATA DA RECETTORI
3) SCAPSIDAZIONE
scoprimento della particella con perdita delle proteine
capsidiche e liberazione dell’acido nucleico virale
- Rende accessibile il genoma virale per la trascrizione e la replicazione
- Processo non molto conosciuto. Può avvenire con vari meccanismi:
degradazione di proteine virioniche da proteasi cellulari
es. poxvirus intervento di molecole scapsidanti codificate
dal genoma virale quando è ancora all’interno dei rivestimenti
(sintesi precocissima).
alterazione del capside per perdita di una proteina interna
durante il passaggio attraverso la membrana
alcuni virus nudi inducono fusione del lisosoma con
l’endosomaèdigestione del capside ad opera di enzimi
lisosomiali.
SINTESI PROTEICA e DUPLICAZIONE
DELL’ACIDO NUCLEICO
4) TRASCRIZIONE
Sintesi dell’mRNA dall’acido nucleico virale (DNA o
RNA), con impiego di enzimi sia virali che cellulari
in alcuni virus mRNA sono sintetizzati da regioni “overlapping”
del DNA virale: ECONOMIA DI MATERIALE GENETICO

5) TRADUZIONE
Sintesi delle proteine virali, strutturali e non
strutturali, sui ribosomi dell’ospite
Eccezione: POXVIRUS

VIRUS A DNA

TRADUZIONE Duplicazione del DNA


mRNA è PROTEINE e TRASCRIZIONE
impiegano enzimi cellulari (RNA DNA è mRNA
polimerasi-DNA dipendente)

MONTAGGIO
Citoplasma
TRASCRIZIONE
TRADUZIONE Nucleo
MONTAGGIO
nelle cellule superiori non esistono
RNA polimerasi-RNA dipendenti
è enzimi associati al virione
varie strategie!

POXVIRUS: virus complessi


a DNA che si replicano nel
citoplasma. Hanno una RNA
VIRUS A RNA polimerasi-DNA dipendente
associata al virione.
Eccezione: VIRUS INFLUENZIALI
6) REPLICAZIONE DEGLI ACIDI NUCLEICI
inizia appena sono disponibili le polimerasi per il virus;
essa può essere sia nucleare (virus a DNA)
DNA che
citoplasmatica (virus a RNA)
RNA

REPLICAZIONE DEI VIRUS A DNA

(1) Trascrizione
(2) Traduzione
(3) Montaggio

Analogamente alle cellule, 5’ 3’


REPLICAZIONE del DNA è
SIMMETRICA e 3’
SEMICONSERVATIVA 3’ 5’ 5’ 5’
3’
6) REPLICAZIONE DEGLI ACIDI NUCLEICI
REPLICAZIONE DEI VIRUS A RNA
i) Virus a RNA con polarità di messaggero (+) (mRNA) [Classe IV]
es. Picornaviridae, Enterovirus, Rhinovirus, ecc...

ii) Virus a RNA con polarità di anti-messaggero (-) [Classe V]


es. Influenza, parotite, morbillo, ecc...

iii) Virus a RNA bicatenario [Classe III] es. Reoviridae

REPLICAZIONE
CONSERVATIVA
RI: Intermedio Replicativo

RI: Intermedio replicativo


6) REPLICAZIONE DEGLI ACIDI NUCLEICI
REPLICAZIONE DEI VIRUS A RNA
iv) Virus a RNA che si replicano attraverso un intermedio di
DNA (Retrovirus) [Classe VI]

2 molecole di RNA monocatenario con polarità di mRNA (+)

RNA (+)

TRASCRIPTASI
IBRIDO RNA-
RNA-DNA INVERSA

DNA a DOPPIO
FILAMENTO

INTEGRAZIONE NEL
GENOMA DELL’OSPITE
Proteine
mRNA virale virioniche
RNA-POLIMERASI CELLULARE
mRNA genomico Progenie
7) MONTAGGIO
L’assemblaggio degli particelle nelle rispettive strutture
elicoidali o icosaedriche. Si verifica quando sono
sintetizzati gli acidi nucleici e le proteine del capside.

INCAPSIDAMENTO
Avviene nel citoplasma o nel nucleo grazie a fenomeni di
AUTOMONTAGGIO: Processo spontaneo per cui le subunità
che costituiscono una struttura vanno automaticamente a
disporsi nello spazio in modo tale da formare la struttura.
VANTAGGI:
VANTAGGI risparmio genetico ed energetico. Non sono
richiesti enzimi o altri apparati. Le subunità difettose
vengono scartate automaticamente in quanto non possiedono
idonea configurazione e proprietà di legame.

MATURAZIONE
Insieme di modificazioni biochimiche che rendono più stabile
il nucleocapside.
8) LIBERAZIONE DEL VIRIONE MATURO
Avviene per lisi cellulare o per gemmazione attraverso siti
specifici della membrana. Nel secondo caso il virus
acquista il suo involucro di lipidi della membrana cellulare
e di glicoproteine virali mentre abbandona la cellula.

LISI CELLULARE (virus nudi)

GEMMAZIONE
(virus rivestiti)
EFFETTI DEI VIRUS SULLE CELLULE OSPITI

INFEZIONE LITICA O CITOCIDA: morte della cellula


infettata
lisi per scoppio e liberazione della
progenie virale
lisi per blocco delle sintesi
macromolecolari della cellula ospite
causato da talune proteine virali o
dalla competizione fra gli mRNA virali
e cellulari per i ribosomi

INFEZIONE PERSISTENTE: la cellula


produce continuamente virus senza morire

INFEZIONE LATENTE

INFEZIONE LATENTE: il virus invece di replicarsi


integra il proprio genoma in quello della cellula ospite.
Non è rilevabile il virus integro, ma solo il DNA virale ed
alcune proteine virali. Può riattivarsi è Infezione litiche

INFEZIONE TRASFORMANTE: il virus “oncogeno” fa


acquisire alla cellula un fenotipo trasformato con una
crescita incontrollata ecc… Può essere accompagnata
da una infezione sia latente che persistente.
INFEZIONE ABORTIVA: per incompatibilità virus-
cellula o per “difetti” nel virus (es. virus del epatite D)
EFFETTO CITOPATICO

Aggregazione a grappolo
delle cellule (adenovirus)

Necrosi e lisi cellulare Formazione di sincizi


(picornavirus/echovirus 3) (virus respiratorio sinciziale )

Emoadsorbimento Trasformazione
(influenza virus A) (virus oncogenico es.HTLV-1)
TIPI DI INFEZIONI VIRALI
FASI DELLA REPLICAZIONE VIRALE

1) ADSORBIMENTO (attacco), per cui il virione aderisce ai


recettori della membrana della cellule ospite;
2) PENETRAZIONE del virione attraverso la membrana ed
entrata nel citoplasma cellulare;
3) SCAPSIDAZIONE scoprimento della particella con perdita
delle proteine capsidiche e liberazione dell’acido nucleico virale;
4) TRASCRIZIONE dell’mRNA dall’acido nucleico virale, con
impiego di enzimi sia virali che cellulari;
5) TRADUZIONE dell’mRNA nelle proteine virali, strutturali e
non strutturali, sui ribosomi dell’ospite;
6) REPLICAZIONE DEGLI ACIDI NUCLEICI che inizia appena
sono disponibili le polimerasi per il virus; essa può essere sia
nucleare che citoplasmatica.
7) Una volta sintetizzati gli acidi nucleici e le proteine del
capside si verifica il MONTAGGIO delle particelle nelle
rispettive strutture elicoidali o icosaedriche; anche il montaggio
può essere nucleare o citoplasmatico a seconda del tipo di
virus;
8) Da ultimo ha luogo la LIBERAZIONE del virione maturo, o
per lisi cellulare o per gemmazione attraverso siti specifici
della membrana. Nel secondo caso il virus acquista il suo
involucro di lipidi della membrana cellulare e di glicoproteine
virali mentre abbandona la cellula.
FASI DELLA REPLICAZIONE VIRALE

Œ Adsorbimento “
Liberazione della
progenie virale
• Penetrazione

Scapsidazione
Ž (uncoating)


Replicazione dell’acido Acido nucleico Montaggio
nucleico virale virale

mRNA virale •

Enzimi (RNA Proteine virali Proteine


polimerasi ecc…) strutturali

Effetti sulla
cellula ospite