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EPISTEME

Physis e Sophia nel III millennio


An International Journal
of Science, History and Philosophy
N. 2 - 21 dicembre 2000
Direttore Responsabile: Euro Roscini
Supplemento semestrale ad: Arte in Foglio
Pubblicazione reistrata presso il !ribunale di Peruia, "# $%&'(('
)orlacchi Editore, Piazza )orlacchi *&(, +%',$ Peruia - Italy
editore.morlacchilibri#com , http:&&///#morlacchilibri#com
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numerici nella parte destra della tastiera2
,
EPISTEME
Physis e Sophia nel III millennio
An International Journal of Science, History and Philosophy
N. 2 - 21 dicembre 2000
Informazioni editoriali&Editorial Policy
Presentazione del 3olume
' - 4elice 5inci: 6mero nel 7altico, p# '+
- 8 8 : Homer in the 7altic, p# ,'
- 7runo d9Ausser 7errau: :a Scandina3ia e l9Africa, p# $$
, - 4la3io 7arbiero: Relazione fra il calendario perpetuo basato sul ciclo di
',; anni e i calendari centroamericani, p# <=
$ - 7runo d9Ausser 7errau: )ysteria :atomorum - >no studio sullo scisma
massonico del '*'* e su alcuni aspetti enerali di ?uell9Istituzione, p# %$
= - Emilio Spedicato: "umerics of Hebre/s @orld/ide Distribution
around ''*+ AD accordin to 7inyamin of !udela, p# ('
< - :ud/iA Bostro: !he E3olution of the "otion of Creation in the Judeo-
Christian Reliion, p# '+$
% - Alberto 7olonesi: Dalla parte del torto: !ully D 4isher 3s Hubble -
>no studio critico sul successo della cosmoloia del 7i-7an, p# ',,
1con un commento su: 4otorafare l9inizio, p# '$;2
* - 4abio Cardone: I fondamenti assiomatici delle teorie fisiche, p# '=$
; - Eiuseppe Cannata: Etere e relati3itF, p# '<(
- 8 8 : Electromanetism in the Ether, p# '*'
$
Commenti rice3uti:
Euro Roscini: Parlare di filosofia 1a proposito del saio di R#5# )acrG2, p#
';<
Reprints:
:ouis de 7rolie: :e role essentiel de la science pure, p# '(<
Ste3an DediHer: !he Rainbo/ Scheme - 7ritish Secret Ser3ice and PaI
7ritannica, p# '(;
Juirino )aHorana: :e teorie di Alberto Einstein, p# ,<+
Recensioni:
4la3io 7arbiero, :a 7ibbia senza sereti, p# ,%*
Kcon un contributo di :uciano !ansini: Il nodo dei nodi nella 7ibbia - :a
schia3itL, p# $++M
un commento di 7dA7: 5ero o autenticoN, p# $,$M
due articoli di Antonio Socci: Abramo e Sara erano arianiN & Sulle orme di
)osO - Con Eeria sul 83ero8 Sinai, p# $$+P
Italo 6rbeiani, Se Dio 3uole ### 1e Chiesa acconsente###2 - San Cristoforo
Colombo filio del Papa eno3ese Innocenzo 5III e uomo mandato dalla
Chiesa, p# $$;
Kcon un contributo di Pier Costanzo 7rio: :e balle di Colombo, p# $=,P
Presentazione del prossimo numero
Q R Q R Q R Q
Si informa che il libro di Roberto Eermano 13edi il I numero di Episteme2,
Fusione Fredda - Moderna storia d'inquisizione e di alchimia, O stato
pubblicato da 7ibliopolis, "apoli, settembre ,+++#
=
INFORMAZIONI EDITORIALI
Episteme O soprattutto una ri3ista 8non con3enzionale8 on-line, reperibile
presso i seuenti siti:
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http:&&///#dipmat#unip#it&0bartocci #
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Episteme, Dipartimento di Matematica, Universit, 06100 Perugia - Italy.
Respingendo ogni forma di "monopolio linguistico", Episteme intende
mantenersi plurilingue, pertanto i lavori potranno essere redatti in
qualsiasi (quasi!) lingua, vale a dire Francese, Inglese, Italiano, Spagnolo,
Tedesco (etc.?!).
L'accettazione degli articoli decisa dagli organizzatori - in base alla
conformit con i criteri della rivista - i quali ne informeranno in modo
tempestivo i proponenti, riservandosi eventualmente di acquisire pareri da
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Il materiale ricevuto anche se non pubblicato non si restituisce.
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non finanziato da alcun ente, pubblico o privato. Gli organizzatori se ne
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al sopra citato indirizzo.
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sopra menzionati, al prezzo di L. 20.000 o 25.000 cadauna (a seconda del
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pagine, il prezzo di questo volume sar di L. 25.000). Detta somma va
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coloro che vorranno chiedere la versione stampata della rivista (si informa
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points of 3ie/ - that is to say, /hich do not usually appear in other
academical Journals - in Science, History and Philosophy#
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accepted and possibly published in Deutsch, 4rench, Enlish, Italian,
Spanish 1etc#NT2#
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Episteme can be found at the follo/in /ebsites:
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%
PRESENTAZIONE DEL VOLUME
Presentiamo con non celato orolio un nuo3o numero di Episteme,
puntuale all9appuntamento con i lettori, nonostante le numerose difficoltF,
di natura non soltanto economica ed oranizzati3a, che ne hanno
accompanato la nascita# Infatti, ?ualche di3erenza ideoloica ha
purtroppo allontanato alcuni dei primiti3i 8fondatori8 della ri3ista,
fortunatamente presto sostituiti da altri non meno 3alidi collaboratori# Il
loro apporto ha permesso di andare comun?ue a3anti rispettando i tempi,
ma soprattutto di conser3are le caratteristiche ideali della pubblicazione:
essa rimane sempre disponibile ad ospitare oni sincera e seria ricerca di
8frammenti di 3eritF8, senza aprioristici schieramenti di parte 1o33iamente
leittimi per chi ha il pri3ileio di sapere iF cosa sia 3ero e cosa no2, e
conseuenti atteiamenti censorU#
Passiamo rapidamente a commentare i contenuti del presente fascicolo,
ancora piL ricco in paine - ma, si spera, non soltantoT - del primo#
Feice Vi!ci ci conduce, con il suo straordinario 86mero nel 7altico8 -
del ?uale 3iene presentata pure una 3ersione in inlese, che non consiste
perV in una semplice traduzione dell9articolo oriinale - nei misteri della
protostoria, e li fa eco l9ormai cooperatore fisso "r#!$ d%A#&&er "err'#,
della cui estrema competenza in fatto di 8studi tradizionali8 il lettore potrF
io3arsi ancora, in relazione sta3olta all9importante tema delle oriini della
massoneria#
Cominciamo poi a conoscere un altro intelliente studioso 8non
interato8, F'(i$ "'rbier$, razie a certe sue acute considerazioni
relati3e alla 8misura del tempo8 presso popoli antichi, ma soprattutto
attra3erso l9ampia presentazione che 3iene in seuito offerta - nella rubrica
8Recensioni8 - della sua opera La Bibbia senza segreti, una delle 8pietre
dello scandalo8 cui si accenna3a sopra# :a delicatezza del tema ha
consiliato di illustrare la ?uestione sotto di3ersi punti di 3ista, sicchW la
recensione 8principale8 O accompanata da un commento di 7runo
d9Ausser 7errau, e da contributi di L#ci'!$ T'!&i!i e A!)$!i$ S$cci, che
si rinraziano 3i3amente# Si auspicano, O naturale, ulteriori inter3enti, che
potranno essere pubblicati nei prossimi numeri, e3entualmente nella
rubrica 8Commenti Rice3uti8, che ?ui si inauura con un commento di
E#r$ R$&ci!i alla 8filosofia cattolica8 di Rocco 5ittorio )acrG 1esposta
nell9esteso saio con cui si apri3a lo 8storico8 primo numero di Episteme2#
*
I lettori ritro3eranno nuo3amente Emii$ S*edic')$, il ?uale continua le
sue indaini sulla storia primiti3a dell9umanitF, occupandosi di uno scritto
assai poco conosciuto di 7eniamino da !udela 1?uesta sarF la base per sue
successi3e speculazioni che la nostra ri3ista spera di poter presto portare
all9attenzione del pubblico2, mentre il noto fisico e filosofo polacco
L#d+i, -$&)r$ ci racconta dell9e3oluzione del concetto di 8creazione8
nella reliione ebraico-cristiana#
:a sezione scientifica si apre con uno studio contro-corrente di Aber)$
"$$.!e&i, che indaa con acume critico, fruibile anche da parte di non
8specialisti8, uno dei miti fondatori dell9astrofisica moderna, o33ero la
teoria del 7i-7an# Proseue il fisico F'bi$ C'rd$!e, con alcune
riflessioni sui fondamenti assiomatici delle teorie fisiche, e chiude un altro
fisico, il palermitano /i#&e**e C'!!')', con considerazioni
assolutamente fuori di moda sulla teoria dell9etere, le ?uali perV, piL che un
residuo di concezioni irrimediabilmente passate, potrebbero considerarsi
in3ece l9inizio di una rinno3ata attenzione su temi che la 8filosofia
naturale8 del XX secolo ha, non si sa ?uanto a33edutamente, accantonato#
Pure in ?uesto caso, 3a detto che il contributo in inlese non O una
traduzione di ?uello in italiano#
:a rubrica fissa 8Reprints8 ospita prima di tutto delle bre3i e
sorprendentemente attuali meditazioni del premio "obel L$#i& de "r$.ie,
mentre S)e('! Dedi0er ci porta, con un9affascinante indaine indiziaria, ad
in3estiare i 8misteri8 delle oriini della modernitF, sinolarmente
esaminate sotto il profilo di un9operazione di 8intellience8# Si introduce
cosG la ?uestione dello 8spionaio8, e della sua funzione nella sicurezza e
nella forza di una nazione, un elemento che, ancorchW scarsamente tenuto
in conto nelle usuali trattazioni storiche, presenta in3ece rande interesse
anche per la comprensione di episodi essenziali della storia
contemporanea# "on a caso nel luno saio, che non puV naturalmente
fare a meno di e3idenziare il ruolo dell9Inhilterra - paese una 3olta 8small,
on the ede of the ci3ilized /orld, /eaA, almost banArupt8 - e della
prodiiosa intellienza 8applicati3a8 di 4rancesco 7acone, si arri3a a fare
riferimento alla II uerra mondiale# :a redazione desidera rinraziare
esplicitamente /i$r.i$ I'c#11$ per l9appassionata paina di presentazione
del suo amico, fisico e 8spia8#
Chiude la rubrica un articolo di 2#iri!$ M'0$r'!' sulle teorie di Albert
Einstein, ulteriore omaio di Episteme ai portatori di un pensiero
oriinale, libero dai condizionamenti imposti dallo 8spirito dei tempi8#
Detto iF di 4la3io 7arbiero, e della calorosa discussione enerata dal
suo studio biblico, il 3olume termina con un cenno alla 8?uestione
;
colombiana8 1aromento sul ?uale si intende in futuro ritornare2, attra3erso
una recensione di un libro di I)'$ Orbe.i'!i# Si senalano in particolare
le spiritose paine sulla storia 8ortodossa8 presentate da un altro studioso
indipendente, Pier C$&)'!1$ "ri$, che si auspica di a3ere ancora
prossimamente tra li autori della ri3ista, in relazione a ?ualcuna delle sue
tante non comuni ricerche#
"on resta che auurare buona lettura, e dire arri3ederci in prima3era 1,'
aprile2 con il prossimo numero, che faremo oni sforzo per mantenere
all9altezza di ?uello presente,
1>72
Q R Q R Q R Q
Episteme rinrazia per le seuenti ri3iste per3enute:
Algiza, Ri3ista di studi sulla !radizione e il 4antastico, 7ollettino interno del Centro
Studi :a Runa, c&o Alberto :ombardo, 5ia Ri Alto <, '%+=$ Chia3ari 1Eeno3a2 -
runa.freemail#it , http:&&///#utenti#tripod#it&centrostudilaruna&indeI#html
Altra Scienza, Ri3ista sulla 4ree Enery e sui protaonisti di ricerche e 3isioni del
mondo alternati3e, c&o 4ranco )alarini, 3ia di 7occea $+,, ++'%* Roma -
malarinias.iolit
Avallon, L'uomo e il sacro, c&o Il Cerchio Iniziati3e Editoriali, 3ia Eambaluna (',
=*(++ Rimini - a3allon.iper#net , http:&&///#ilcerchio#it
Foundations o Science, c&o Common Sense Science, P6 7oI '+'$, Bennesa/, EA
$+'==-;+'$ >SA
!risis, Re3ue d9idWes et de dWbats, < rue CarriOre-)ainuet - 4-*<+'' Paris
Directeur: Alain de 7enoist Yalain#de#benoist.noos#frZ
"ova Astronautica, 6rano ufficiale dell9ASPS, Associazione S3iluppo Propulsione
Spaziale, c&o Emidio :aureti, 3ia "ino )artolio ,,, ++'$* Roma - as#ps.flashnet#it ,
http:&&///#my/ebpaes#com&asps
#uaderni di $arapsicologia, c&o Centro Studi Parapsicoloici, 5ia 5aleriani $(, =+'$=
7olona - 3od;'*;.iperbole#bolona#it
(
OMERO NEL "ALTICO
14elice 5inci2
Sin dai tempi antichi la eorafia omerica ha dato adito a problemi e
perplessitF: la coincidenza tra le cittF, le reioni, le isole descritte, spesso
con do3izia di dettali, nell9%liade e nell9&dissea ed i luohi reali del
mondo mediterraneo, con cui una tradizione millenaria le ha sempre
identificate, O spesso parziale, approssimati3a e problematica, ?uando non
dF luoo ad e3identi contraddizioni: ne tro3iamo 3ari esempi in Strabone,
il ?uale tra l9altro si domanda perchW mai l9isola di 4aro, ubicata proprio
da3anti al porto di Alessandria, da 6mero 3ena in3ece inspieabilmente
collocata ad una iornata di na3iazione dall9Eitto# CosG l9ubicazione di
Itaca, data dall9&dissea in termini molto puntuali - secondo 6mero O la piL
occidentale di un arcipelao che comprende tre isole maiori: Dulichio,
Same e [acinto - non tro3a alcuna corrispondenza nella realtF eorafica
dell9omonima isola nel mar Ionio, ubicata a nord di [acinto, ad est di
Cefalonia e a sud di :eucade# E che dire del Peloponneso, descritto come
una pianura in entrambi i poemiN
Insomma la eorafia omerica fa riferimento ad un contesto del ?uale
conosciamo bene la toponomastica, ma che, nel contempo, se confrontato
con la realtF fisica del mondo reco, presenta incomprensibili anomalie,
rese ancor piL e3identi dalla loro stessa coerenza interna: ad esempio,
?uello 8strano8 Peloponneso appare pianeiante non saltuariamente, ma
sistematicamente, e Dulichio, l9isola 8:una8 18dolichVs8 in reco2 situata
da 6mero nei pressi di Itaca ma inesistente nel )editerraneo, 3iene
menzionata piL 3olte, anche nell9%liade# Si confiura in tal modo un
uni3erso sostanzialmente chiuso e inaccessibile, al di lF di ?ualche parziale
conruenza e nonostante la familiaritF dei nomi, la ?uale rischia di
di3entare un elemento piL fuor3iante che utile alla soluzione del problema#
>na possibile chia3e per penetrare finalmente in ?uesta sinolare realtF
eorafica ce la fornisce Plutarco, il ?uale in una sua opera, il 'e acie
quae in orbe lunae apparet, fa un9affermazione sorprendente: l9isola
6iia, do3e la dea Calipso trattenne a luno >lisse prima di consentirli
il ritorno ad Itaca, O situata nell9Atlantico del nord, 8a cin?ue iorni di
na3iazione dalla 7ritannia8# Partendo da tale indicazione e seuendo la
rotta 3erso est, indicata nel 5 libro dell9&dissea, percorsa da >lisse dopo la
sua partenza dall9isola 1identificabile con una delle 4\r]er, tra le ?uali si
'+
riscontra un nome curiosamente 8recheiante8: )yAines2, si riesce
subito a localizzare la terra dei 4eaci, la Scheria, sulla costa meridionale
della "or3eia, in un9area in cui abbondano i reperti dell9etF del bronzo#
Jui, al momento dell9approdo di >lisse nella terra dei 4eaci, si 3erifica una
sorta di 8miracolo8: il fiume 1do3e il iorno successi3o il nostro eroe
incontrerF "ausicaa2 ad un certo punto in3erte il senso della corrente ed
accolie il naufrao all9interno della sua foce# !ale fenomeno,
incomprensibile nel )editerraneo, sembra attestare proprio una
localizzazione nordatlantica, do3e in effetti l9alta marea produce la
periodica in3ersione del flusso neli estuari 1nel !amii la risalita
dell9onda di marea, che fa3orisce l9inresso delle na3i nel porto, proprio
come accade ad >lisse, O di molti chilometri2# Inoltre, nell9antica linua
nordica 8sAerHa8 sinifica3a 8scolio8#
Da ?ui, con un 3iaio relati3amente bre3e il nostro eroe fu poi
accompanato ad Itaca, situata, secondo 6mero, all9estremitF occidentale
di ?uell9arcipelao su cui il poeta ci fornisce tanti particolari, estremamente
coerenti fra loro ma totalmente inconruenti con le Isole Ionie: ora, una
serie di precisi riscontri consente di indi3iduare nel 7altico meridionale un
ruppo di isole danesi che 3i corrisponde in oni dettalio# :e principali
infatti sono proprio tre: :aneland 1l98Isola :una8: ecco s3elato l9enima
della misteriosa Dulichio2, ^r_ 1la Same omerica, anch9essa collocata
esattamente secondo le indicazioni dell9&dissea2 e !`sine 1l9antica
[acinto2# :9ultima isola dell9arcipelao 3erso occidente, 8lF, 3erso la notte8,
ora chiamata :y_, O proprio l9Itaca di >lisse: essa, a differenza della sua
omonima reca, coincide in modo stupefacente con le indicazioni del
poeta, non solo per la posizione, ma anche per le caratteristiche
toporafiche e morfoloiche# E nel ruppo si ritro3a persino l9isoletta,
8nello stretto fra Itaca e Same8, do3e i pretendenti si appostarono per
tendere l9auato a !elemaco#
Inoltre, ad oriente di Itaca e da3anti a Dulichio iace3a una delle reioni
del Peloponneso, che a ?uesto punto si identifica facilmente con la rande
isola danese di SHalland: ecco la 3era 8Isola di Pelope8, nell9autentico
sinificato del termine# Il Peloponneso reco in3ece, situato in posizione
corrispondente nell9Eeo, malrado la sua denominazione non O un9isola:
?uesta contraddizione, inspieabile se non si ammette una trasposizione di
nomi, O molto sinificati3a# )a c9O di piL: sia i particolari, riportati
dall9&dissea, del rapido 3iaio in cocchio di !elemaco da Pilo a
:acedemone luno una 8pianura ferace di rano8, sia li s3iluppi della
uerricciola tra Pili ed Epei raccontata da "estore nell9XI libro dell9 %liade,
da sempre considerati inconruenti con la tormentata ororafia della
''
Erecia, si inseriscono alla perfezione nella realtF della pianeiante isola
danese#
Cerchiamo ora la reione di !roia# :'%liade la situa luno l9Ellesponto,
sistematicamente descritto come un mare 8laro8 o addirittura
8sconfinato8M O pertanto da escludere che possa trattarsi dello Stretto dei
Dardanelli, do3e iace la cittF tro3ata da Schliemann, la cui identificazione
con la !roia omerica d9altronde continua a suscitare forti perplessitF:
pensiamo alla critica che ne ha fatto il 4inley nel suo %l mondo di &disseo#
6ra, lo storico medioe3ale danese SaIo Erammaticus nelle sue (esta
'anorum menziona in piL occasioni un sinolare popolo di 8Ellespontini8,
nemici dei Danesi, e un 8Ellesponto8 curiosamente situato nell9area del
7altico orientale: che si tratti dell9Ellesponto omericoN Esso potrebbe
identificarsi con il Eolfo di 4inlandia, il corrispondente eorafico dei
DardanelliM poichW d9altra parte !roia, secondo l9%liade, era ubicata a nord-
est del mare 1altro punto a sfa3ore del sito di Schliemann2, per la nostra
ricerca O raione3ole orientarci 3erso un9area della 4inlandia meridionale,
lF do3e il Eolfo di 4inlandia sbocca nel 7altico# E proprio ?ui, in una zona
circoscritta ad occidente di HelsinAi, s9incontrano numerosissime localitF i
cui nomi ricordano in modo impressionante ?uelli dell9 %liade, ed in
particolare li alleati dei !roiani: AsAainen 1Ascanio2, Reso 1Reso2, BarHaa
1Carii2, "\sti 1"aste, capo dei Carii2, :y]AAi 1:ici2, !enala 1!enedo2, Biila
1Cilla2, BiiAoinen 1Ciconi2 e tanti altri# 5i O anche una Pad3a, che richiama
la nostra Pado3a, la ?uale secondo la tradizione 3enne fondata dal troiano
Antenore 1e li Eneti o 5eneti, che !acito nella (ermania menziona
accanto ai 4inni, nell9%liade 3enono enumerati fra li alleati dei !roiani2M
inoltre i toponimi !anttala e Sipil\ - sul monte Sipilo fu sepolto il mitico re
!antalo, famoso per il celebre supplizio - indicano che il discorso non O
circoscritto alla sola eorafia omerica, ma sembra estendersi all9 intero
mondo della mitologia greca#
E !roiaN Proprio al centro della zona cosG indi3iduata, in una localitF, a
mezza strada fra HelsinAi e !urAu, le cui caratteristiche corrispondono
esattamente a ?uelle tramandate da 6mero - l9area collinosa che domina la
3allata con i due fiumi, la pianura che scende 3erso la costa, le alture alle
spalle - scopriamo che la cittF di Priamo O sopra33issuta al saccheio e
all9incendio da parte deli Achei ed ha conser3ato il proprio nome ?uasi
in3ariato sino ai nostri iorni: !oiHa, cosG si chiama attualmente, O ora un
pacifico 3illaio finlandese, rimasto per millenni inaro del proprio
lorioso e traico passato# 5arie 3isite in loco, a partire dall9'' lulio
'((,, hanno confermato le straordinarie corrispondenze delle descrizioni
dell9%liade con il territorio attorno a !oiHa, do3e per di piL si riscontrano
',
elo?uenti tracce dell9etF del bronzo# Addirittura, in direzione del mare, il
nome della localitF di AiHala ricorda la 8spiaia8 18aiialVs82 do3e li
Achei a3e3ano tratto in secca le loro na3i 1Il# XI5, $=2# !ali
corrispondenze si estendono anche alle aree adiacenti: sulla costa s3edese
antistante, *+ chilometri a nord di Stoccolma, si affaccia la baia di
"orrt\lHe, luna e relati3amente stretta, le cui caratteristiche rimandano alla
Aulide omerica, da do3e mosse la flotta achea diretta a !roiaM attualmente
dalla sua estremitF partono i trahetti per la 4inlandia, ricalcando la stessa
rotta: essi transitano da3anti all9isola :emland, il cui nome ricorda l9antica
:emno, do3e li Achei fecero tappa e abbandonarono l9eroe 4ilotteteM a sua
3olta, la 3icina bland, la maiore dell9omonimo arcipelao,
probabilmente coincide con Samotracia, mitica sede dei misteri della
metalluria# :9attiuo Eolfo di 7otnia a ?uesto punto O facilmente
identificabile con l9omerico )ar !racioM e, riuardo alla !racia, che il
poeta colloca al di lF del mare rispetto a !roia, in direzione nord-o3est,
essa iace3a luno la costa della S3ezia centro-settentrionale e nel suo
entroterra# PiL a sud, oltre il Eolfo di 4inlandia, la posizione dell9isola
Hiiumaa, situata dirimpetto alla costa dell9Estonia, corrisponde esattamente
a ?uella dell9omerica Chio, che l9&dissea pone sulla rotta del rientro in
patria della flotta achea dopo la uerra#
Insomma, oltre alle caratteristiche morfoloiche del territorio, anche la
collocazione eorafica di ?uesta !roade finnica 8calza a pennello8 con le
indicazioni della mitoloiaM e cosG si spiea finalmente perchW sui
combattenti nella pianura di !roia cali spesso una 8fitta nebbia8 ed il mare
di >lisse non sia mai ?uello splendente delle isole reche, ma appaia
sempre 8li3ido8 e 8brumoso8: nel mondo cantato da 6mero si a33ertono le
asprezze tipiche dei climi nordici# Do3un?ue 3i si riscontra una
meteoroloia tutt9altro che mediterranea, con nebbia, 3ento, freddo,
pioia, ne3e - ?uest9ultima anche in pianura e perfino sul mare - mentre il
sole, e soprattutto il caldo, sono pressochW assenti: in ?uello che, secondo
la tradizione, do3rebbe essere un torrido bassopiano dell9Anatolia, il tempo
O ?uasi sempre perturbato, al punto che i combattenti, ricoperti di bronzo,
arri3ano addirittura ad in3ocare il sereno durante la battaliaT D9altronde, a
tale contesto O perfettamente adeuato l9abbiliamento dei personai
omerici, tunica e 8folto mantello8, che non lasciano mai, neppure durante i
banchetti: esso tro3a un preciso riscontro nei resti di abiti ritro3ati nelle
antiche tombe danesi# Inoltre ?uesta collocazione cosG settentrionale spiea
la macroscopica anomalia della rande battalia che occupa i libri centrali
dell9%liade, con due mezzoiorni 1XI, ;%M X5I, ***2 e una notte interposta
1X5I, <%*2, durante la ?uale i combattimenti non s9interrompono per il
'$
buio, il che nel mondo mediterraneo appare incomprensibile: in3ece O il
chiarore notturno, tipico delle alte latitudini nei iorni attorno al solstizio
esti3o, che consente alle truppe fresche uidate da Patroclo di continuare a
combattere fino al iorno successi3o, senza un attimo di treua# Juesta
chia3e di lettura consente finalmente di ricostruire tutto lo s3olimento
della battalia in modo perfettamente loico e coerente, senza le
perplessitF e le forzature delle attuali interpretazioniM inoltre, da un passo
dell9%liade si riesce persino a e3incere il nome reco del fenomeno della
8notte chiara8, peculiare delle reioni situate a ridosso del Circolo polare: O
un 3ero e proprio 8fossile linuistico8 che l9epos omerico ha fatto
sopra33i3ere allo spostamento deli Achei nel sud dell9Europa#
"otiamo ancora che, in base alle descrizioni di 6mero, le mura di !roia
appaiono alla streua di una rustica palizzata di tronchi e pietreM insomma,
piL che le poderose fortificazioni micenee, esse ricordano li arcaici recinti
in leno deli insediamenti nordici 1tali furono ad esempio le mura del
Cremlino fino al X5 secolo2#
Prendiamo adesso in esame il cosiddetto )atalogo delle navi del II libro
dell9%liade, che riporta l9elenco delle ,( flotte achee partecipanti alla uerra
di !roia con i loro comandanti e le localitF di pro3enienza: si puV
3erificare che esso si snoda seuendo punto per punto la eorafia delle
coste baltiche in senso antiorario, a partire dalla S3ezia centrale fino alla
4inlandiaM in tal modo, utilizzando anche le altre notizie fornite dai due
poemi, O possibile ricostruire interalmente il mondo deli Achei attorno al
mar 7altico, do3e, come ci attesta l9archeoloia, nel secondo millennio a#C#
fiori3a una splendida etF del bronzo#
"el nuo3o contesto eorafico tutto l9uni3erso di 6mero e della
mitoloia reca finalmente ci si ri3ela in tutta la sua stupefacente coerenza:
ad esempio, seuendo la scansione del )atalogo localizziamo subito la
7eozia, corrispondente a ?uella parte del territorio della S3ezia in cui si
tro3a Stoccolma: O possibile in tal modo indi3iduare la !ebe di Edipo ed il
mitico monte "isa 1mai identificato nel mondo reco2, do3e il piccolo
Dioniso 3enne alle3ato dalle IadiM l9Eubea omerica coincide3a con l9attuale
isola di cland, parallela alla costa s3edese, in posizione analoa alla sua
corrispondente mediterraneaM l9Atene della mitoloia, patria di !eseo,
iace3a nel territorio dell9attuale BarlsArona, nella S3ezia meridionale
1ecco perchW Platone nel dialoo )rizia la colloca in una pianura ondulata
ricca di fiumi, totalmente estranea all9aspra morfoloia della Erecia2M nella
pianeiante isola SHalland, il 8Peloponneso8 omerico, si ritro3ano i reni
deli Atridi e l9Arcadia, nonchW il fiume Alfeo e la Pilo del re "estore, la
cui ubicazione nel Peloponneso 3eni3a considerata un rompicapo iF dali
'=
antichi Ereci: anche in ?uesto caso, la localizzazione nordica risol3e
d9incanto problemi millenari# E, a ?uesto punto, il )atalogo si raccorda con
l9area dell9arcipelao di Itaca, iF identificato a partire dai dati
dell9&dissea: O cosG possibile 3erificare la perfetta conruenza dei dati
forniti dai due poemi, una 3olta calati nel contesto baltico# In particolare,
li antichi Etoli do3e3ano corrispondere ali Juti medie3ali, come ci
attesta non solo la loro collocazione nella se?uenza del )atalogo, ma
anche l9identificazione delle loro cittF, Pilene e Calidone, con le attuali
Pl]n e Biel#
E la 83asta terra8 di Creta, con 8cento cittF8, solcata da fiumi e mai
chiamata isola da 6meroN Essa corrisponde all9attuale reione della
Pomerania, nel 7altico meridionale, distesa fra la costa tedesca e ?uella
polaccaM cosG si spiea perchW nella ricca produzione pittorica della
cosiddetta ci3iltF minoica, fiorita nella Creta eea, non si riscontrino tracce
della mitoloia reca ed anche le raffiurazioni di na3i siano scarsissime#
Sarebbe inoltre suesti3o ipotizzare una relazione tra il nome 8PolsAa8 e i
Pelasi, mitici abitanti di Creta# A ?uesto punto O facile identificare anche
"aIos, do3e !eseo lasciV Arianna nel suo 3iaio di ritorno da Creta 3erso
Atene: O l9isola 7ornholm, situata tra la Polonia e la S3ezia, do3e il
toponimo "eAs_ ricorda tuttora l9antico nome# Scopriamo altresG che il
8fiume Eitto8 dell9&dissea probabilmente coincide3a con l9attuale 5istola:
ecco dun?ue la 3era oriine del nome attribuito dai Ereci alla terra dei
4araoni, chiamata 8Bem8 nella linua locale# E cosG si spiea subito
l9inconruenza sulla posizione della !ebe eizia, che l9&dissea colloca nei
pressi del mare: e3identemente la capitale dell9antico Eitto, situata sul
"ilo a molte centinaia di chilometri dalla costa e denominata
oriinariamente @V9se, 3enne ribattezzata dali Achei discesi nel
)editerraneo col nome della cittF baltica# In3ece la !ebe omerica forse
corrisponde all9attuale !cze/, presso la foce della 5istola, di fronte a cui,
nel centro del 7altico, l9isola 4`r] ricorda la 4aro dell9&dissea, situata ad
una iornata di na3iazione dall98Eitto8: in tal modo si risol3e un altro dei
problemi che tormenta3ano il po3ero Strabone# D9altronde, anche le
fisionomie di cittF achee come )icene o Calidone, ?uali emerono dalle
descrizioni di 6mero, appaiono completamente di3erse dalle loro omonime
sul suolo reco 1in particolare, una serie di indizi inducono a ritenere che
la posizione della )icene omerica coincidesse con ?uella dell9attuale
Copenahen2#
Il )atalogo delle navi ora tocca le repubbliche baltiche: in particolare,
l9Ellade do3e3a tro3arsi sulla costa dell9attuale Estonia 1dun?ue sta3a
affacciata sull9antico Ellesponto, il 8mare di Helle8, l9attuale Eolfo di
'<
4inlandia2: ?ui li studiosi riscontrano leende che presentano suesti3i
paralleli con la mitoloia reca# :a 3icina 4tia, patria di Achille, iace3a
tra le fertili colline dell9Estonia sud-orientale, a ca3allo del confine con la
:ettonia, e si estende3a anche sull9adiacente territorio della Russia, fino al
fiume 5eliAaHa e al lao di PsAo3# Successi3amente, procedendo nella
scansione, si arri3a alla costa finlandese affacciata sul olfo di 7otnia,
do3e tro3iamo una JolAAa che ci ricorda Iolco, la mitica cittF di Eiasone#
PiL a settentrione, O possibile localizzare anche la reione dell96limpo, lo
Stie e la Pieria: la collocazione di ?uest9ultima, a nord del Circolo polare,
O confermata da un9apparente anomalia astronomica, leata alle fasi della
:una, riscontrata nell9%nno omerico a *ermes e che si puV spieare
soltanto con l9alta latitudine# Ancora piL remota, sulle elide coste della
Carelia russa, era la zona delle 8Case dell9Ade8, 3isitate da >lisse, i cui
3iai rappresentano l9ultimo 3estiio di antichissime rotte preistoriche,
risalenti ad un9epoca caratterizzata da un clima molto di3erso da ?uello
attuale#
Ecco, dun?ue, il 8sereto8 racchiuso nei poemi omerici e finora mai
s3elato: il teatro della uerra di !roia e delle altre 3icende della mitoloia
reca non fu il )editerraneo, ma il mar 7altico, sede primiti3a dei biondi
8lunhichiomati8 Achei, riuardo ai ?uali esiste iF la tendenza a
considerarli pro3enienti dal settentrione, sulla base di una serie di
testimonianze archeoloiche raccolte sui siti micenei in Erecia# A tale
riuardo il prof# )artin P# "ilsson, eminente studioso ed archeoloo
s3edese, nel suo famoso *omer and M+cenae riporta numerose, e
sinificati3e, pro3e che attestano l9oriine nordica di ?uel popolo: ad
esempio la presenza, nelle piL antiche tombe micenee in Erecia, di randi
?uantitF di ambra 1che in3ece scarseia sia nelle sepolture piL recenti, sia
in ?uelle minoiche a Creta2M l9impronta prettamente nordica della loro
architettura 1il 8mearon8 miceneo 8O identico alla sala deli antichi re
scandina3i82M la 8impressionante somilianza8 di alcune lastre di pietra
pro3enienti da una tomba di Dendra 8con i menhir conosciuti dall9etF del
bronzo dell9Europa centrale8M i crani di tipo nordico tro3ati nella necropoli
di BalAani e cosG 3ia# D9altro canto, in certi reperti dell9archeoloia
scandina3a, ed in particolare nelle fiure incise sulle lastre del tumulo di
Bi3iA, in S3ezia, sono state riscontrate rimarche3oli affinitF con i modelli
dell9arte eea, al punto da indurre ?ualche studioso del passato ad
ipotizzare che ?uel monumento fosse opera dei 4enici# Inoltre, un
sinificati3o indizio della presenza deli Achei nel nord dell9Europa O
costituito da un raffito miceneo ritro3ato nel complesso mealitico di
Stonehene, in Inhilterra meridionale, insieme con altre tracce, riscontrate
'%
dali archeoloi sempre nella stessa area 18cultura del @esseI82, di epoca
precedente all9inizio della ci3iltF micenea in Erecia: a tale proposito,
ricordando che le isole britanniche sono state un importante centro di
produzione dello stano sin dall9antichitF, potrebbe essere sinificati3o un
accenno dell9&dissea ad un mercato dei metalli do3e si scambia3a il ferro
col bronzo, ubicato oltremare e chiamato 8!emesa8, nome ricolleabile a
?uello del !amii 1denominato 8!amesis8 o 8!amensim8 dali antichi
cronisti2#
Juanto a >lisse, 3i sono sinolari con3erenze tra la sua fiura e ?uella
di >ll, uerriero ed arciere della mitoloia nordicaM inoltre, luno le coste e
le isole del mar di "or3eia, attra3ersato dalla Corrente del Eolfo -
identificabile con il mitico 8fiume 6ceano8 - tro3iamo molti suesti3i
riscontri alle sue celebri a33enture, le ?uali traono probabilmente
oriine da racconti di marinai e da elementi del folAlore locale, trasfiurati
dalla fantasia del poeta e resi poi irriconoscibili dalla trasposizione in un
contesto totalmente di3erso# Esse in definiti3a si ri3elano l9estremo ricordo
di antiche rotte oceaniche dei na3iatori dell9etF del bronzo: i riferimenti
eorafici forniti da 6mero ci consentono di ricostruirle puntualmente# Per
di piL, certi fenomeni in apparenza incomprensibili - ?uali le Rupi Erranti,
il canto delle Sirene, il oro di Cariddi o le danze dell9Aurora nell9isola di
Circe - una 3olta ricondotti alla loro oriinaria dimensione atlantico-
settentrionale tro3ano immediatamente una spieazione# Addio Erecia,
addio mare )editerraneoT
In oni caso, all9epoca in cui sono ambientati i poemi omerici do3e3a
essere ormai prossimo al tracollo un periodo caratterizzato da un clima
eccezionalmente caldo, durato per millenni: O accertato infatti che il
cosiddetto 8optimum climatico post-laciale8, con temperature che
nell9Europa del nord furono molto superiori a ?uelle attuali, raiunse
l9acme 3erso il ,<++ a#C# 1fase 8atlantica8 dell96locene2 e iniziV a declinare
attorno al ,+++ 1?uando comincia la fase 8sub-boreale82, fino ad esaurirsi
completamente ?ualche secolo dopo# 4u probabilmente ?uesto il moti3o
che ad un certo punto indusse li Achei a trasferirsi nel )editerraneo
1scendendo, forse, per il fiume Dnepr 3erso il mar "ero, come molti secoli
dopo a3rebbero fatto i 5ichinhi, la cui cultura presenta sinolari affinitF
con ?uella achea2: ?ui essi diedero oriine alla ci3iltF micenea,
notoriamente non autoctona della Erecia, la ?uale fiorG a partire dal X5I
secolo a#C#, in buon accordo ?uindi con le indicazioni climatiche#
Il discorso potrebbe essere altresG ricondotto alla ?uestione piL enerale
dell9oriine della familia indoeuropea, di cui i )icenei face3ano parte,
tenuto conto del fatto che il loro insediamento in Erecia fu pressochW
'*
contemporaneo a ?uello deli Hittiti in Anatolia, deli Arii in India e dei
Cassiti in )esopotamia 1per non parlare dei HyAsos in Eitto, a cui alcuni
studiosi attribuiscono pure una pro3enienza indoeuropea, e dei !ocari nel
!urAestan, riuardo ai ?uali 3a considerato che l9oriine dell9etF del bronzo
in Cina risale sempre alla stessa epoca2# Insomma, alla base della diaspora
deli Indoeuropei, a partire da una possibile patria oriinaria nordica,
potrebbe essere stato il tracollo del clima nell9Europa settentrionale a
partire dall9inizio del secondo millennio a#C## D9altronde, iF alla fine
dell96ttocento il colto bramino indiano 7#E# !ilaA a3e3a ipotizzato 1,he
arctic home in the -edas2 l9oriine artica deli antichi Arii, 8cuini8 deli
Achei omerici, sulla base dell9antico calendario 3edico, che pre3ede3a un
periodo di sole continuo ed uno di notte perenne, inter3allato da 8albe
rotanti8 1alla cui presenza l9&dissea allude nell9isola di Circe# Sempre il
!ilaA in &rione dimostra che la primiti3a ci3iltF aria risali3a al cosiddetto
8periodo orionico8, allorchW l9e?uinozio di prima3era ha luoo in tale
costellazioneM ora, effetti3amente ciV a33eni3a tra il =+++ ed il ,<++ a#C#,
in corrispondenza con l98optimum climatico8, allorchW la mitezza del clima
rende3a abitabili anche le reioni artiche 1le foreste di latifolie si
estende3ano fino al Circolo Polare e la tundra, cioO il deserto elato
dell9Artide, era scomparsa anche nelle estreme reioni settentrionali2#
D9altronde nelle primiti3e tradizioni indoeuropee, ?uali l'Avesta iranico e
l9Edda nordica, si parla esplicitamente del tracollo del paradiso primordiale
a causa del elo di un terribile in3erno# "otiamo anche che, secondo certe
datazioni, li 6lmechi arri3arono sulle coste del Eolfo del )essico
all9incirca nello stesso periodo: si potrebbe supporre che essi pro3enissero
da ?ualche zona artica dell9America Settentrionale, do3e sarebbero stati in
contatto con la ci3iltF proto-indoeuropea attra3erso il )are Artico 1che
allora non ela3a2 e scesero 3erso il )essico ?uando la loro patria di3enne
inabitabile#
!ornando al contesto baltico, dall9esame delle sue caratteristiche emere
un ?uadro straordinariamente conruente con la eorafia omerica e, piL in
enerale, con l9intero mondo mitoloico dell9antica Erecia, al punto di
rendere assai improbabile che tutto ?uesto colossale insieme di
corrispondenze eorafiche, climatiche, toponomastiche e morfoloiche - a
cui fanno riscontro le clamorose inconruenze della collocazione reco-
mediterranea - sia da attribuirsi ad un mero ioco del casoM sussiste in3ece
un imponente complesso di elementi tutti perfettamente coerenti fra loro e
tali da iustificare l9a33io, sui siti indi3iduati, di ricerche archeoloiche
basate sui risultati e sulle indicazioni che scaturiscono da ?uesta ricerca#
Inoltre, ?uesta ricostruzione del mondo omerico non soltanto rende conto
';
delle sue straordinarie corrispondenze con ?uello baltico-scandina3o, a cui
fanno riscontro le assurditF della tradizionale collocazione mediterranea,
ma spiea anche il fatto che la ci3iltF micenea appare di3ersa - e
nettamente piL proredita - rispetto a ?uella omerica: e3identemente il
contatto con le raffinate culture mediterranee ne fa3orG una rapida
e3oluzione# A tutto ciV 3a aiunta la dimensione spiccatamente marinara
di cui essa O per3asa 1come d9altronde lo O in enerale la mitoloia reca2,
il che ben difficilmente si puV spieare con l9ipotesi di una pro3enienza
continentale, mentre tro3a una splendida conferma in ?uelle tracce
riscontrate in Inhilterra# 4u, insomma, luno le coste baltiche che si
s3olsero le 3icende narrate da 6mero, presumibilmente collocabili nella
fase declinante dell98optimum climatico8, 3erso l9inizio del II millennio
a#C#, prima dello spostamento deli Achei 3erso il )editerraneo e del
conseuente sorere della ci3iltF micenea in Erecia 1ecco perchW iF
nell9antichitF classica si era persa ?ualsiasi notizia attendibile sull9autore, o
li autori, dei due poemi2# I miratori portarono con sW epopee e eorafia:
attribuirono infatti alle 3arie localitF in cui si insediarono li stessi nomi
che a3e3ano lasciato nella patria perduta, di cui perpetuarono il retaio
nei poemi omerici e nella mitoloia reca 1la ?uale, se da un lato presenta
molti punti di contatto con ?uella nordica, dall9altro, forse in seuito al
crollo della ci3iltF micenea, a33enuto attorno al XII secolo a#C#, ha perso il
ricordo della rande mirazione dal settentrione, peraltro ampiamente
attestata dall9archeoloia2M inoltre ribattezzarono con i corrispondenti nomi
baltici anche le altre reioni dell9area mediterranea, ?uali la :ibia, Creta e
l9Eitto, enerando in tal modo un colossale 8e?ui3oco eorafico8 durato
fino ai nostri iorni# Jueste trasposizioni 3ennero ae3olate - anzi, forse,
suerite - da una certa analoia tra la confiurazione eorafica del
7altico e ?uella dell9Eeo: basti pensare alla corrispondenza tra cland ed
Eubea, o tra SHalland e Peloponneso 1do3e peraltro, come abbiamo 3isto,
do3ettero forzare il concetto di 8isola82M il fenomeno 3enne poi
consolidato, nel corso dei secoli, dal proressi3o affermarsi dei popoli di
linua reca nel bacino del )editerraneo, a partire dalla ci3iltF micenea
fino all9epoca ellenistico-romana#
Per concludere, la prospetti3a cosG indi3iduata - a cui non manca il
re?uisito popperiano della 8falsificabilitF8 - se da un lato consente di far
luce su una serie di problematiche rimaste finora insolute, dall9altro ha iF
subGto una positi3a 3erifica attra3erso i sopralluohi effettuati sui territori
interessati, che ne hanno mostrato la precisa conruenza con le descrizioni
omeriche# Pertanto O ormai maturo il tempo di a33iare specifiche indaini
archeoloiche nelle localitF indi3iduate, 8in primis8 nel territorio di !oiHa e
'(
nell9isola di :y_, corrispondente ad Itaca sotto tutti li aspetti, eorafici,
toporafici, morfoloici e descritti3i: per di piL si tratta di siti
archeoloicamente assai promettenti#
In oni caso, le concordanze tra i dati forniti dai poemi omerici ed i
corrispondenti ambiti eorafici dell9Europa settentrionale, unitamente alla
coerenza del ?uadro complessi3o delineato dalla mitoloia reca una 3olta
inserita in ?uel contesto, sono cosG straordinarie da non poter essere
inorate o eluse, anche nel caso che le indaini sui siti indi3iduati non
do3essero dare esiti fa3ore3oli: esse, comun?ue, attendono una
spieazione#
Jualora poi la tesi emersa da ?uesta ricercaQ fosse confortata da riscontri
positi3i, si aprirebbero nuo3i affascinanti orizzonti, di ampiezza
incalcolabile, per ?uanto riuarda non soltanto le indaini sulla protostoria
ma, addirittura, le oriini e li s3iluppi di tutta la ci3iltF europea# Inoltre la
riscoperta di 6mero in chia3e nordica potrebbe fa3orire un di3erso
approccio - in chia3e non piL soltanto 8economica8 ma anche, e
soprattutto, 8storico-culturale8 - all9idea di unitF dell9Europa e, forse,
contribuire alla nascita di un nuo3o umanesimo nella cultura
dell96ccidente#
Q Esposta nel libro del presente autore, &mero nel Baltico - con la
presentazione di Rosa Calzecchi 6nesti, recista e traduttrice dei poemi
omerici, e la prefazione di 4ranco Cuomo, studioso e scrittore - =;+
paine, 4ratelli Palombi Editori, Roma '((;#
- - - - -
Feice Vi!ci . nato nel /012 a 3oma4 %ngegnere nucleare, dirigente
industriale, socio del Rotary, da sempre . appassionato di mitologia
greca4 *a inora pubblicato i saggi Homericus "uncius 5Solanelli, )hieti
/0067, e 6mero nel 7altico 5Fratelli $alombi, 3oma /0089 %% ed4 /00:74
e-mail: 3inci#felice.enel#it
,+
3OMER IN T3E "ALTIC
14elice 5inci2
E3er since ancient times, Homeric eoraphy has i3en rise to problems
and uncertainty# !he conformity of to/ns, countries and islands, /hich the
poet often describes /ith a /ealth of detail, /ith the traditional
)editerranean places is usually only partial or e3en non-eIistent# @e find
3arious cases in Strabo 1EreeA eorapher and historian, %$ 7#C#-,$ A#D#2,
/ho, for eIample, cannot understand /hy the island of Pharos, situated
riht in front of the port of AleIandria, in the &d+sse+ uneIplainably
appears to lie a day9s sail from Eypt# !here is also the ?uestion of the
location of Ithaca, /hich, accordin to 3ery precise &d+sse+'s indications,
is the /esternmost in an archipelao /hich includes three main islands,
Dulichium, Same and [acynthus# !his does not correspond to the
eoraphical reality of the EreeA Ithaca in the Ionian Sea, located north of
[acynthus, east of Cephalonia and south of :eucas# And then, /hat of
Peloponnese /hich is described in both poems as bein a plainN
In other /ords, Homeric eoraphy refers to a conteIt /ith a toponymy
/ith /hich /e are ?uite familiar, but /hich, if compared /ith the actual
physical layout of the EreeA /orld, re3eals larin anomalies, /hich are
hard to eIplain, also considerin their consistenc+ throughout the t;o
poems# 4or eIample, that 8strane8 Peloponnese appears to be a plain not
sporadically but reularly, and Dulichium, the 8:on Island8 1in EreeA
8dolichVs8 means 8lon82, /hich is located by the &d+sse+ in the 3icinity
of Ithaca, is repeatedly mentioned also in the %liad, but cannot be found in
the )editerranean# !hus /e are confronted /ith a /orld /hich appears
actually closed and inaccessible, apart from some occasional con3erence,
althouh the names are familiar 1/hich, ho/e3er, tend to be more
misleadin than helpful in sol3in the problem2#
A possible Aey to finally penetratin this puzzlin /orld is pro3ided by
Plutarch 1EreeA author, =%-',+ A#D#2# In his /orA 'e acie quae in orbe
lunae apparet 18!he face that appears in the moon circle82, chap# ,%, he
maAes a surprisin statement: the island of 6yia, 1/here Calypso held
>lysses bacA for a lon time before allo/in him to return to Ithaca2 is
located in the "orth Atlantic 6cean, 8fi3e days by ship from 7ritain8#
Plutarch9s indications allo/ us to identify 6yia /ith one of the 4aroe
Islands 1/here /e also come across an island /ith a curiously EreeA-
,'
soundin name: )yAines2 and, startin from here, the route east/ards,
/hich >lysses follo/s 17ooA 5 of the &d+sse+2 in his 3oyae from 6yia
to Scheria allo/s us to locate the latter, i#e# the land of the Phaeacians, on
the southern coast of "or/ay, in an area perfectly fittin the account of his
arri3al, /here archaeoloical traces of the 7ronze Ae are plentiful# In
addition, on the one hand in 6ld "orse 8sAer8 means a 8sea rocA8, on the
other in the narrati3e of >lysses9s landin Homer introduces the re3ersal of
the ri3er current, /hich is unAno/n in the )editerranean /orld but is
typical of the Atlantic estuaries durin flood tide#
4rom here the Phaeacians tooA >lysses to Ithaca, located on the far side
of an archipelao, /hich Homer talAs about in reat detail# At this point, a
series of precise parallels maAes it possible to identify a roup of Danish
islands, in the south of the 7altic Sea, /hich correspond eIactly to all
Homer9s indications# Actually, the South-4yn Archipelao includes three
main islands: :aneland 1the 8:on Island8M /hich finally un3eils the
puzzle of the mysterious island of Dulichium2, Aer_ 1/hich corresponds
perfectly to Homeric Same2 and !`sine 1ancient [acynthus2# !he last
island in the archipelao, located /est/ards, 8facin the niht8, is
>lysses9s Ithaca, no/ Ano/n as :y_# It is astonishin ho/ reatly it
coincides /ith the indications of the poet, not only as far as its position is
concerned, but also its toporaphical and morpholoical characteristics: for
eIample, one can identify the ancient 8Phorcys9s Harbour8 and the 8Cro/9s
RocA8 1/hich corresponds to a "eolithic dolmen standin in the /est of
the island2# And here, amonst this roup of islands, /e can e3en identify
the little island 8in the strait bet/een Ithaca and Same8, /here the
Penelope9s suitors tried to /aylay !elemachus#
)oreo3er, the Elis, i#e# one of the reions of Peloponnese, is described as
lyin to the east of Ithaca and in front of Dulichium# It is easily identifiable
/ith a part of the lare Danish island of [ealand# !herefore, the latter is
the oriinal 8Peloponnese8, i#e# 8Pelops9s Island8, in the real meanin of
the /ord 8island8 18ndsos8 in EreeA2T 6n the other hand, the EreeA
Peloponnese 1/hich is located in a similar position in the Aeean Sea, i#e#
in its south/estern side2 is not an island despite its denomination# !his
contradiction, /hich is ineIplicable unless /e suppose a transposition of
the name, is 3ery sinificant# 4urthermore, the details reported in the
&d+sse+ reardin both !elemachus9s ?uicA Hourney by chariot from Pylos
to :acedaemon, alon 8a /heat-producin plain8, and the de3elopment of
the /ar bet/een Pylians and Epeans, as narrated by "estor in 7ooA XI of
the %liad, ha3e al/ays been considered inconsistent /ith Ereece9s une3en
,,
ororaphy# !hey fit in perfectly, ho/e3er, /ith the reality of the flat
Danish island#
"o/ let us turn to the reion of !roy# In the %liad it is located alon
Hellespont /hich is systematically described as bein a 8/ide8 or e3en
8boundless8 sea# @e can, therefore, eIclude the fact that it refers to the
Dardanelles, /here the city found by Schliemann lies# !he identification of
this city /ith Homer9s !roy continues to raise stron doubts: /e only ha3e
to thinA of 4inley9s criticism in the <orld o &d+sseus# 6n the other hand,
the Danish )edie3al historian SaIo Erammaticus in his (esta 'anorum
often mentions a population Ano/n as 8Hellespontians8 and a reion called
Hellespont, /hich, stranely enouh, seems to be located in the east of the
7altic Sea# Could it be Homer9s HellespontN @e can identify it /ith the
Eulf of 4inland, /hich is the 8eoraphic counterpart8 of the Dardanelles
1as a matter of fact, both of them lie to the "ortheast in their respecti3e
seas2# Since !roy, accordin to the %liad, /as situated "ortheast of the sea
1here is another reason to dispute Schliemann9s location2, then it seems
reasonable, for the purpose of this research, to o o3er a reion of southern
4inland, /here the Eulf of 4inland Hoins the 7altic Sea# In this area, /est
of HelsinAi, /e find lots of name-places /hich astonishinly resemble
those mentioned in the %liad and, in particular, those i3en to the allies of
the !roHans: AsAainen 1Ascanius2, Reso 1Rhesus2, BarHaa 1Caria2, "\sti
1"astes, the chief of the Carians2, :y]AAi 1:ycia2, !enala 1!enedos2, Biila
1Cilla2, BiiAoinen 1Ciconians2 etc# !here is also a Pad3a, /hich reminds us
of Italian Padua, /hich /as founded, accordin to tradition, by the !roHan
Antenor and lies in the reion of 5eneto 1the 8Eneti8 or 85eneti8 /ere
allies of the !roHans2# @hat is more, the place-names !anttala and Sipil\
1the mythical Bin !antalus, famous for his torment, /as buried on )ount
Sipylus2 indicate that this matter is not only limited to Homeric eoraphy,
but seems to eItend to the ;hole ;orld o (ree= m+tholog+4
@hat about !royN Riht in the middle of this area, half /ay bet/een
HelsinAi and !urAu, /e disco3er that Bin Priam9s city has sur3i3ed the
Achaean sacA and fire# Its characteristics correspond eIactly to those i3en
to us by Homer, i#e# the hilly area /hich dominates the 3alley /ith its t/o
ri3ers, the plain /hich slopes do/n to/ards the coast and the hihlands in
the bacAround# It has e3en maintained its o/n name nearby unchaned
throuhout all this time# !oday, 8!oiHa8 is a peaceful 4innish 3illae,
una/are of its lorious and traic past#
5arious trips to these places from July '', '((, on/ards, ha3e
confirmed the eItraordinary correspondence bet/een the %liad's
descriptions and the area surroundin !oiHa# @hat is more, there /e come
,$
across many sinificant traces of the 7ronze Ae# Incredibly, to/ards the
sea /e find a place called AiHala, /hich recalls the 8beach8 18aiialVs82,
/here, accordin to Homer, the Achaeans beached their ships 1Il# XI5,
$=2# !he correspondence eItends as far as the neihbourin areas# Alon
the S/edish coast, for eIample, in front of !oiHa, *+ Am north of
StocAholm, the lon and relati3ely narro/ 7ay of "orrt\lHe recalls
Homeric Aulis, from /here the Achaean fleet set sail for !roy# "o/adays,
ferries lea3e here for 4inland, follo/in the same ancient course# !hey
pass off the island of :emland, /hose name reminds us of ancient :emnos,
/here the Achaeans stopped and abandoned the hero Philoctetes# "earby,
there is also bland, the larest island of the homonymous archipelao,
/hich probably coincides /ith Samothrace, the mythical site of the
metal/orAin mysteries# !he adHacent Eulf of 7othnia is easily identifiable
/ith Homer9s !hracian Sea, and the ancient !hrace, /hich the poet places
to the north/est of !roy on the opposite side of the sea, probably lay alon
the northern S/edish coast and its hinterland 1it is remarAable that a "orse
saa identifies !hrace /ith the home of the od !hor2# 4urther south,
outside the Eulf of 4inland, the island of Hiiumaa, situated opposite the
Esthonian coast, corresponds eIactly to Homer9s Chios, /hich the &d+sse+
places on the return course of the Achaean fleet after the /ar#
In short, apart from the morpholoical characteristics of this area, the
eoraphic position of this 4innish !roas fits the mytholoical directions
liAe a lo3e# @e finally come to understand /hy a 8thicA fo8 often fell on
those fihtin on the !roHan plain and /hy >lysses9s sea /as ne3er as
briht as that of the EreeA islands, but al/ays 8rey8 and 8misty8# As /e
tra3el throuh Homer9s /orld, /e eIperience the harsh /eather /hich is
typical of the "ordic /orld# !he /eather described throuhout has little to
do /ith the )editerranean climate, /ith its fo, /ind, rain, cold
temperatures and sno/ 1/hich falls on the plains and e3en out to sea2
/hilst the sun and /arm temperatures are mentioned hardly e3er# )ost of
the time /e find unsettled /eather, to the point that the bronze-clad
fihtin /arriors in3oAe cloudless sAy durin the battleT @e are far a/ay
from the torrid Anatolian lo/lands# !he /ay in /hich Homer9s characters
are dressed is in perfect Aeepin /ith this Aind of climate# !hey /ear
tunics and 8thicA, hea3y cloaAs8 /hich they ne3er remo3e, not e3en durin
ban?uettes# !his attire corresponds eIactly to the remains of clothin
found in 7ronze Ae Danish ra3es, do/n to details as the metal brooch
/hich pined the cloaA on the shoulder#
!his northern collocation also eIplains the hue anomaly of the reat
battle /hich taAes up the central booAs of the %liad# !he battle continues
,=
for t/o days 1XI, ;%M X5I, ***2 and one niht 1X5I, <%*2# !he fact that the
darAness does not put a stop to the fihtin is incomprehensible in the
)editerranean /orld# Instead, the faint niht liht, /hich is typical of hih
latitudes durin the summer solstice, allo/s Patroclus9s fresh troops to
carry on fihtin throuh to the follo/in day, /ithout a breaA# !his
interpretation - /hich is confirmed by the o3erflo/in of the Scamander
durin the follo/in battle, i3en that in the northern reions these
phenomena occur Hust in that period o/in to the tha/ - allo/s us to
reconstruct the /hole battle in a coherent and loical manner, dispellin
the present-day perpleIities and strained interpretations# 4urthermore, /e
e3en manae to picA out from a passae in the %liad the EreeA /ord used
to denominate the faintly lit nihts characteristic of the reions located
near the Arctic Circle: the 8amphil+=e n+>8 15II, =$$2 is a real 8linuistic
fossil8 /hich, thanAs to the Homeric epos, has sur3i3ed the transfer of the
Achaeans to Southern Europe#
It is also important to note that the !roHan /alls, as described by Homer,
/ere aliAe to rustic fences made of /ood and stone# !hey resemble the
archaic "ordic /ooden enclosures 1such as the Bremlin @alls up to the
X5 century2 much more than the mihty stronholds of the )editerranean
ci3ilizations#
:et us no/ eIamine the so-called )atalogue o Ships from 7ooA II of the
%liad, /hich lists the t/enty-nine Achaean fleets participatin in the !roHan
@ar toether /ith names of their captains and places of oriin# !his list
un/inds in an anticlocA/ise direction, startin from Central S/eden,
tra3ellin alon the 7altic coasts and finishin in 4inland# If /e combine
this /ith the directions contained in the t/o poems, as /ell as in the rest of
EreeA mytholoy, /e et to completely reconstruct the Achaean /orld
around the 7altic Sea, /here, as attested by the archaeoloy, a thri3in
7ronze Ae /as flourishin in the second millennium 7#C#, fa3oured by a
/armer climate than today9s#
In this ne/ eoraphical conteIt, the entire uni3erse belonin to Homer
and EreeA mytholoy finally discloses itself /ith its astonishin
consistency# 4or eIample, by follo/in the )atalogue's se?uence, /e
immediately locate 7oeotia 1correspondin to StocAholm9s reion2, /here
it is possible to identify 6edipus9s !hebes and the mythical )ount "ysa
1/hich /as ne3er found in the EreeA /orld2 /here baby Dionysus /as
nursed by the Hyads# Homer9s Euboea coincides /ith the modern day
island of cland, located off the S/edish coast in a similar position to that
of its )editerranean correspondent# )ytholoical Athens, !heseus9s nati3e
land, lay in the present day area of BarlsArona in southern S/eden# !his
,<
eIplains /hy Plato referred to it as bein a rollin plain full of ri3ers in his
dialoue )ritias, /hich is totally alien to Ereece9s rouh morpholoy#
"e3ertheless, the features of other Achaean cities, such as )ycenae or
Calydon, as described by Homer also appear completely different from
those of their namesaAes on EreeA soilM in particular, )ycenae lay in the
site of today9s Copenhaen, /here the island of Amaer possibly recalls its
ancient name and eIplains /hy the latter /as in the plural#
@e redisco3er Aamemnon9s and )enelaus9s Aindoms and Arcadia on
the flat island of [ealand 1i#e# Homeric 8Peloponnese82, /here /e also find
the Ri3er Alpheus and Bin "estor9s Pylos, /hose location /ere held to be
a mystery e3en by the ancient EreeAs# 7y settin Homer9s poems in the
7altic, also this ae-old puzzle is sol3ed at onceT Here the )atalogue linAs
up /ith Ithaca9s archipelao, /hich /e had already identified by maAin
use of directions supplied by the &d+sse+# @e are thus able to 3erify the
consistency of the information contained in the t/o poems as /ell as their
conruity /ith the 7altic eoraphy 1here it is easy to sol3e also the
problem of the strane border bet/een Arolis and Pylos, /hich is attested
in the %liad but is 8impossible8 in the EreeA /orld2#
After Ithaca, the list continues /ith the Aetolians, /ho recall the ancient
Jutes# !hey a3e their name to Jutland, /hich actually lies near the South-
4yn Islands# Homer mentions Pylene in the Aetolian cities, /hich
corresponds to today9s Pl]n, in "orth Eermany, not far from Jutland#
6pposite this area, in the "orth Sea, the name of Helioland, one of the
"orth 4risian Islands, reminds HeliAe, a sanctuary of the od Poseidon
mentioned in the %liad#
@hat about Crete, the 83ast land8 /ith 8a hundred cities8 and many
ri3ers, /hich is ne3er referred to as an island by HomerN As a matter of
fact, it corresponds to present Pomeranian reion in the southern 7altic
area, /hich stretches from the Eerman coast to the Polish one# !his
eIplains /hy in the rich pictorial productions of the )inoan ci3ilisation,
/hich flourished in Aeean Crete, /e do not find any hint at EreeA
mytholoy and ships are so scantily represented# It /ould also be temptin
to assume a relationship bet/een the name 8PolsAa8 and the Pelasians,
the inhabitants of Homeric Crete# At this point, it is also easy to identify
"aIos 1/here !heseus left Ariadne on his return Hourney from Crete to
Athens2 /ith the island of 7ornholm, situated bet/een Poland and
S/eden, /here the to/n of "eAs_ still recalls the ancient name# :iAe/ise,
/e disco3er that the &d+sse+'s 8Ri3er Eypt8 probably coincides /ith the
present-day 5istula, thus re3ealin the real oriin of the name i3en by the
EreeAs to Pharaohs9 land, Ano/n as 8Bem8 in local lanuae# !his eIplains
,%
the inconruous position of the Homeric Eyptian !hebes, /hich,
accordin to the &d+sse+, is ?ueerly located near the sea# E3idently the
Eyptian capital, /hich on the contrary lies hundreds of Ailometres from
the "ile delta and /as oriinally Ano/n as @V9se, /as renamed by the
Achaeans /ith the name of 7altic city, once they mo3ed do/n to the
)editerranean# 6n the other hand, Homer9s !hebes probably corresponds
to the present-day !cze/, on the 5istula delta# !o the north of the latter, in
the centre of the 7altic Sea, the island of 4`r] reminds the Homeric
Pharos, /hich accordin to the &d+sse+ lay in the middle of the sea at a
day9s sail from 8Eypt8 1/hereas )editerranean Pharos is not e3en a mile9s
distance rom the port of AleIandria2# !hus /e sol3e another of the
problems that tormented poor Strabo#
!he )atalogue o Ships no/ touches the 7altic Republics# Hellas lay on
the coast of present-day Esthonia, therefore, neIt to Homeric Hellespont
1i#e# the 8Helle Sea82, the present Eulf of 4inland# In this area, scholars
ha3e come across leends /hich present interestin parallels /ith EreeA
mytholoy# Phthia, Achilles9s homeland, lay on the fertile hills of
southeastern Esthonia, alon the border /ith :at3ia and Russia, stretchin
as far as the Russian ri3er 5eliAaHa and the laAe of PsAo3# )yrmidons and
Phthians li3ed there, ruled by Achilles and Protesilaus 1the first Achaean
captain /ho fell in the !roHan @ar2 respecti3ely#
"eIt, proceedin /ith the se?uence, /e reach the 4innish coast, facin
the Eulf of 7othnia, /here /e find JolAAa, /hich reminds us of Iolcus,
Jason9s mythical city# 4urther north, /e are also able to identify the reion
of 6lympus, StyI and Pieria in the 4innish :apland 1/hich in turn recalls
the Homeric :apithae, i#e# the s/orn enemies of the Centaurs /ho also
li3ed in this area2# !his location of Pieria north of the Arctic Circle is
confirmed by an apparent astronomical anomaly, linAed to the moon
cycles, /hich is found in the *omeric *+mn to *ermes: it can only be
eIplained by hih latitude# !he 8Home of Hades8 /as e3en further
north/ards, on the icy coasts of Russian Barelia: here >lysses arri3ed,
/hose Hourneys represent the last 3estie of prehistoric routes in an era
/hich /as characterised by a 3ery /armer climate than today9s#
In conclusion, from this re3ie/ of the 7altic /orld, /e find its
astonishin consistency /ith the )atalogue o Ships as /ell as the entire
EreeA mytholoy 1!ab# '2# It is 3ery unliAely that this immense set of
eoraphical, climatic, toponymical and morpholoical parallels is to be
ascribed to mere chance, apart from considerin the larin contradictions
arisin in the )editerranean settin#
,*
!herefore, here is the 8secret8 /hich has been hidden inside Homer9s
poems up to no/ and eIplains all oddities of Homeric eoraphy: the
!roHan @ar and other e3ents handed do/n by EreeA mytholoy /ere not
set in the )editerranean, but in the 7altic area, i#e# the primiti3e home of
the blond 8lon-haired8 Achaeans# 6n this subHect, the distinuished
S/edish scholar, Professor )artin P# "ilsson, in his /orAs 1*omer and
M+cenae and ,he Minoan-M+cenaean 3eligion and its Survival in (ree=
3eligion2 reports a series of pieces of archaeoloical e3idence unco3ered
in the )ycenaean sites in Ereece, supportin the fact that the Achaean
population came from the "orth# Some eIamples are: the eIistence of a
lare ?uantity of baltic amber in the most ancient )ycenaean tombs in
Ereece 1/hich is not to be ascribed to trade, because the amber is 3ery
scarce in later ra3es as /ell as in the coe3al )inoan tombs in Crete2M the
typically "ordic features of their architecture 1the )ycenaean megaron 8is
identical to the hall of the ancient Scandina3ian Bins82M the 8striAin
similarity8 of t/o stone slabs found in a tomb in Dendra 8/ith the menhirs
Ano/n from the 7ronze Ae of Central Europe8M the "ordic-type sAulls
found in the necropolis of BalAani, etc# A remarAable affinity bet/een
Aeean art and some Scandina3ian remains datin bacA to the 7ronze Ae
has also been noted, /ith particular reard to the fiures enra3ed on
Bi3iA9s tomb in S/eden, to the point that a scholar in the nineteenth
century suested that this monument /as built by the PhoeniciansT
Another sin of the Achaean presence in the "ordic /orld in a 3ery
distant past is a )ycenaean raffito found in the mealithic compleI of
Stonehene in Southern Enland# 6ther remains re3ealin the )ycenaean
influence /ere found in the same area 18@esseI culture82, /hich date bacA
to a period preceding the )ycenaean ci3ilisation in Ereece# A trace of this
sort of contact can be found also in the &d+sse+, /hich mentions a bronze
marAet placed o3erseas, in a forein country, named 8!emese8, ne3er
found in the )editerranean area# Since bronze is an alloy of copper and
tin, /hich in the "orth is only found in Corn/all, it9s 3ery liAely that the
mysterious !emese corresponds to the !hames, named 8!amesis8 or
8!amensim8 in ancient times# So, follo/in the &d+sse+, /e learn that,
durin the 7ronze Ae, the ancient Scandina3ians used to sail to
!emese&!hames - 8placed o3erseas, in a forein country8 16d# I, ';$-';=2
- to supply themsel3es /ith bronze#
And /hat about 6dysseus9s trips, after the !roHan @arN @hen he is about
to reach Ithaca, a storm taAes him a/ay from his /orldM so he has many
ad3entures in fabulous localities until he reaches 6yia, that9s 4aroe#
!hey are located out of the 7altic, in the "orth Atlantic 1he also meets the
,;
86cean Ri3er8, that9s the Eulf Stream2# 4or eIample, the Eolian island,
/here there is the 8Bin of the /inds8, 8son of the Bniht8, is one of the
Shetlands 1maybe eell2, /here there are stron /inds and ponies# Cyclops
li3ed in the coast of "or/ay 1near !osenfHorden: the name of their mother
is !oosa2: they coincide /ith the !rolls of the "or/eian folAlore# !he
land of :estrionians /as in the same coast, to/ards the "orthM Homer
says that there the days are 3ery lon 1actually, the famous scholar Robert
Era3es places the :estrionians in the "orth of "or/ayT In that area /e
find the island :am_H, the homeric :amos2# !he island of sorceress Circe,
/here there are the midniht sun and the rotatin da/ns 18the dancin of
the Da/n8, as Homer says2, is Jan )ayen 1at that time the climate /as
?uite different2# !he strane 8/anderin rocAs8 are icebers# Charybdis is
the /ell-Ano/n /hirlpool named )aelstr]m, near :ofoten# South of
Charybdis 6dysseus meets the island !hrinaAia, that means 8trident8:
really, near the )aelstr]m 5aer_y, three-tip island, lies# Sirens are 3ery
danerous shoals for sailors, /ho are attracted by the misleadin noise of
the bacA/ash 1the 8Sirens9 son8 is a metaphor similar to "orse
8Aennins82 and decei3e themsel3es that landin is at hand, instead, if they
et near, are bound to ship/recA on the reefs# So, these ad3entures,
presumably taAen from tales of ancient seamen and elaborated aain by the
Poet9s fantasy, represent the last memory of the oceanic routes follo/ed by
the ancient na3iators of the "ordic 7ronze Ae, but they became
unreconizable because of their transposition into a totally different
conteIt# 7esides, /e can find remarAable parallels bet/een EreeA and
"orse mytholoy: for eIample, >lysses is similar to >ll, archer and
/arrior of "orse mytholoy, the sea iant Aeaeon 1/ho a3e his name to
the Aeean Sea2 is the counterpart of the "orse sea od Aeir#
@e can e3en try to linA directly Homeric and "orse mytholoy: actually,
the latter states that 6din came from !roy 1the 4innish location of Homeric
!roy, of course, maAes this piece of ne/s more credible2# He maybe /as a
successor of Bin Priam on the throne of !roy, and li3ed at the time of the
terrible RanaroA, i#e# a climatic upsettin probably aroused by the
eIplosion of the 3olcano of !hera, in Eastern )editerranean Sea, in '%$+
7#C## !his phenomenon affected the /hole planet and probably triered
the )ycenaean miration 1/hich happened Hust in those years2 to/ards the
South# After/ards 6din /as deified, taAin some features of oddess
Athene 1/hose he is almost homonymous: &thin f Athene2: they are both
ods of /ar and /isdom, /ith a spear and a bird 1the rooA and the little
o/l respecti3ely2# Also his strane horse /ith eiht les possibly is a
3estie of the 7ronze Ae, /hen the Anihts did not ride but used a chariot
,(
/ith t;o horses 1here are the eiht les, that probably /ere inspired by
some ancient imae2#
!he period in /hich Homer9s poems are set is close to the end of an
eIceptionally hot climate that had lasted se3eral thousands of years, the
8post-lacial climatic optimum8# It corresponds to the 8Atlantic phase8 of
the Holocene, /hen temperatures in northern Europe /ere much hiher
than today 1at that time the broad-lea3ed forests reached the Arctic Circle
and the tundra disappeared e3en from the northernmost areas of Europe2# It
reached its climaI around ,<++ 7#C# and bean to drop around ,+++ 7#C#
18subboreal phase82, until it came to an end some centuries later#
!herefore, it is hihly liAely that this /as the cause that oblied the
Achaeans to mo3e do/n to the )editerranean for this reason# !hey
probably follo/ed the Dnieper ri3er do/n to the 7lacA Sea, as the 5iAins
1/hose culture is, in many /ays, ?uite similar2 did many centuries later#
!he )ycenaean ci3ilisation, not nati3e of Ereece, /as thus born and /ent
on to flourish from the X5II or X5I century 7#C#, soon after the chane in
"orth European climate#
Incidentally, this is the same ae as the arisin of Aryan, HyAsos, Hittite
and Cassite settlements in India, Eypt, Anatolia and )esopotamia
respecti3ely# In a /ord, this theory can eIplain the cause of the
contemporary mirations of other Indo-European populations 1follo/in a
recent research carried on by Prof# Jahanshah DeraAhshani of !eheran
>ni3ersity, the HyAsos 3ery liAely belon to the Indo-European family2# In
a /ord, the oriinal homeland of the Indo-Europeans /as most liAely
located in the furthest "orth of Europe, /hen the climate /as much
/armer than today9s# Ho/e3er, on the one hand E#7# !ilaA in ,he Arctic
home o the -edas claims the Arctic oriin of the Aryans, 8cousins8 of the
Achaeans, on the other both Iranian and "orse mytholoy 1Avesta and
Edda respecti3ely2 remember that the oriinal homeland /as destroyed by
cold and ice# It is also remarAable that, follo/in !ilaA 1,he &rion2, the
oriinal Aryan ci3ilization flourished in the 86rionic period8, /hen the
Sprin e?uinoI /as risin in the 6rion constellation# It actually happened
in the period from =+++ up to ,<++ 7#C#, i#e# durin the 8climatic
optimum8# @e also note the presence of a population Ano/n as the
!hocarians in the !arim 7asin 1north/est China2 from the beinnin of the
II millennium 7#C# !hey spoAe an Indo-European lanuae and /ere tall,
blond /ith Caucasian features# !his datin pro3ides us /ith yet another
confirmation of the close relationship bet/een the decline of the 8climatic
optimum8 and the Indo-European Diaspora from Scandina3ia and other
"orthern reions# In this picture, it is amazin that the 7ronze Ae starts in
$+
China Hust bet/een the X5III and the X5I century 7#C# 1Shan dynasty2#
@e should note that the Chinese pictoraph indicatin the Ain is called
8/an8, /hich is 3ery similar to the Homeric term 8anaI8, i#e# 8the Ain8
1correspondin to 8/anaI8 in )ycenaean :inear 7 tablets2# 6n the other
hand, the terms 8ein8 and 8ean8 1/hich eIpress t/o complementary
principles of Chinese philosophy: ein is feminine, ean masculine2 could
be compared /ith the EreeA roots 8yn-8 and 8andr-8 respecti3ely, /hich
also refer to the 8/oman8 and the 8man8 18anWr edW ynW8, 8man and
/oman8, 6d# 5I, ';=2# In this picture /e could dare to insert the 6lmecs,
too, /ho seem to ha3e reached the southern Eulf Coast of )eIico about in
the same periodM if this /ill be confirmed, one could infer that they /ere a
population /ho formerly li3ed in some reion in the farthest north of
America, /here they could ha3e been connected /ith the Scandina3ian
Proto-Indo-European ci3ilization throuh the Arctic 6cean, /hich durin
the 8climatic optimum8 /as free from ice# !hen they mo3ed to )eIico
/hen the climate collapsed 1this, of course, could help to eIplain certain
similarities /ith the 6ld @orld, apart from other possible contacts2#
Returnin to Homer, this reconstructionQ does not only eIplain the
eItraordinary consistency bet/een the 7altic-Scandina3ian conteIt and
Homer9s /orld, but also clarifies /hy the latter /as decidedly more archaic
than the )ycenaean ci3ilisation# E3idently, the contact /ith the refined
)editerranean cultures fa3oured its rapid e3olution, also considerin their
marAed inclination for trade and seafarin, /hich per3ades not only the
Homeric poems, but also all EreeA mytholoy# !his is hard to eIplain /ith
the hypotheses in 3oue about the continental oriin of the Indo-
Europeans, /hereas the remains found in Enland fit in 3ery /ell /ith the
idea of a pre3ious seaboard homeland 1by matchin this /ith the typically
northern features of their architecture, as the scholars assert, /e remo3e
any doubt as to their place of oriin2#
6n the other hand, Stuart Piott, famous scholar and archaeoloist,
states: 8!he nobility of the KHomericP heIameters shouldn9t decei3e us
inducin us to belie3e that the %liad and the &d+sse+ are somethin
different from the poems of the larely barbaric Europe durin the 7ronze
Ae and the Early Iron Ae8# Soon after/ards he ?uotes an eItremely
sinificant statement of Rhys Carpenter: 8"o )inoic or Asian blood runs
in the 3eins of the EreeA )uses: they are far a/ay from the Cretan-
mycenaean /orld# Rather they are in contact /ith the European elements
of EreeA culture and lanuae### behind )ycenaean Ereece### Europe lies8
1Ancient Europe, chap# I52#
$'
It /as, therefore, alon the 7altic coast that Homer9s e3ents tooA place,
presumably about the beinnin of the second millennium 7#C#, /hen the
8climatic optimum8 collapsed, before the Achaean miration to/ards the
)editerranean and the conse?uent rise of the )ycenaean ci3ilisation in
Ereece 1this eIplains /hy any reliable information reardin the author, or
authors, of the poems had already been lost before the classical times2# !he
mirants tooA their epos and eoraphy alon /ith them and attributed the
same names they had left behind in their lost homeland to the 3arious
places /here they e3entually settled# !his heritae /as immortalized by
Homer9s poems and EreeA mytholoy, /hich on the one hand has a lot of
similarities /ith the "ordic one, on the other seems to ha3e lost the
memory of the reat miration from the "orth 1this probably happened
after the collapse of the )ycenaean ci3ilisation, around the XII century
7#C#2# )oreo3er, they /ent as far as renamin other )editerranean reions
/ith correspondin 7altic names, such as :ibya, Crete and Eypt, thus
creatin an enormous 8eoraphical misunderstandin8 /hich has lasted
till no/#
!hese transpositions /ere encouraed, if not suested, by a certain
similarity bet/een the eoraphy of the 7altic and that of the Aeean# @e
only ha3e to thinA about the analoy bet/een cland and Euboea or
bet/een [ealand and Peloponnese 1/here, as /e ha3e already seen, they
forced the concept of island in order to maintain the oriinal layout2# !his
phenomenon /as then consolidated o3er the centuries by the increasin
presence of EreeA-speaAin populations in the )editerranean basin, from
the time of the )ycenaean ci3ilisation to the Hellenistic-Roman period#
Q EIposed in the booA: 4elice 5inci, &mero nel Baltico 18Homer in the
7altic82, /ith Introductions by R# Calzecchi 6nesti and 4# Cuomo, Rome
'((; 134 )alzecchi &nesti is a scholar and translator o *omeric poems
into %talian9 F4 )uomo is a scholar and ;riter2#
Publisher: 4ratelli Palombi Editori - 5ia dei Eracchi ';$ - ++'(, Rome
IS7": ;;-*%,'-,''-%
- - - - -
e-mail: e-mail: 3inci#felice.enel#it
$,
KCi sembra di far cosa opportuna ai lettori, col proporre il seuente saio -
iF apparso presso le Edizioni del Centro Studi :a Runa di Chia3ari, '(((
- ad ampia interazione e commento dei due precedenti# Si fa anche
presente come, nella trascrizione in lettere reche, per meri moti3i
tiporafici, siano stati omessi accenti e spiritiP
LA SCANDINAVIA E L%AFRICA
17runo d9Ausser 7errau2
"el rauarde3ole la3oro di 4elice 5inci 86mero nel 7altico8,
'
inteso a
dimostrare come le 3icende deli Achei abbiano a3uto ?uale scenario,
piuttosto che il )editerraneo, una ben piL settentrionale collocazione in
terre e mari che 3anno dal "ord Atlantico al bacino baltico, c9O
,
la scoperta
che i 3ersi:
' '
, , ,
, '
3
)a se n9andV Poseidone fra li Etiopi lontani,
li Etiopi che in due si di3idono, li estremi deli uomini,
?uelli del sole che cade e ?uelli del sole che nasce
=
tro3ano un sinolare riscontro nella presenza nel "ord dell9attuale
"or3eia di un rande fiordo - il !anafHorden - estuario a sua 3olta di un
omonimo fiume, che si etta nel )ar Elaciale dopo a3er a3uto un corso
Sud&"ord# Juesto toponimo rimanda ine3itabilmente al rande lao tra le
Ambe senza perdere, in tal modo, la conruenza della tipoloia eorafica,
sia perchW li scandina3i debbono a3er sempre 3issuto i rapporti
ri3ieraschi, tra ?uei profondi bracci di mare, piL in una Stimmung lacustre
anzichW marittima, sia perchW - in un remoto, comune ambito linuistico
ellenico - l9attribuzione del nome potrebbe esser 3enuta, in tutta
naturalezza, da , disteso, luno, ampioM cfr# il nome reco del Don
1e ?uesto poi da ?uello2: . >n senso dun?ue, che ben si adatta a
tutti e tre i casi: i due fiumi ed il fiordo#
$$
:o studio attento delle mappe - e in ?uesta circostanza mi O stata utile
una riproduzione al =++#+++ dell9estremo "ord della "or3eia - fornisce
perV ulteriori sorprese: 6mero ci dice che YYli Etiopi g in due si
di3idono g ?uelli del sole che cade e ?uelli del sole che nasceZZ# Ebbene,
parallelo al !ana c9O il :aAsefHorden: entrambi, con il loro andamento,
determinano la penisola di "ordAinhal3_ya# Juesta, in alto, 3iene
profondamente taliata da due fiordi piL piccoli, a3enti l9inresso nei due
solchi principali e cosG conseuendo una contrapposizione secondo un asse
63est&Est: l9incisione O tanto netta e profonda da far sG che, a colleare le
due parti della penisola, non rimana altro che un sottile istmo#
<
Il nome
del solco occidentale 1YY?uelli del sole che tramontaZZ2 O EidsfHorden,
l9altro 1YY?uelli del sole che nasceZZ2 O chiamato 3$*&fHorden: Eid-3$*&
dun?ue# Se si pensa che l9etnonimo 3iene da , si rimane stupefatti
ed O molto difficile attribuire il tutto alla casualitF di ?ualche assonanza#
)entre la se?uenza di lettura nella toponomastica e la concordanza con il
testo dell96dissea perfettamente si corrispondono, i due termini del
composto appaiono in3ertiti nel nome del piccolo centro, che sore proprio
sull9istmo: Hopseidet# A mio parere ?uesto O a33enuto perchW le
popolazioni ermaniche, sopra33enute nell9area scandina3a dopo la
mirazione achea, a3e3ano perso conizione del reale sinificato della
parola, conser3ando soltanto una 3aa coscienza della necessitF
dell9assemblaio# !anto piL che il nuo3o composto non suona3a del tutto
pri3o di senso nel nuo3o contesto linuisticoM tolto il suffisso locati3o -et,
si ottiene un curioso riferimento all9a3ifauna nordica: l9edredone 5-eid7 che
saltella 5*ops-74 Juest9in3ersione dei componenti - nella fattispecie
rispetto ad un oriinario - O fenomeno assai comune
dell9interpretatio vulgaris, specialmente ?uando, nella linua succeduta
alla precedente, si 3ena in tal modo ad ottenere un nuo3o, comprensibile e
?ualche 3olta, accettabile sinificato: in un9area toscana, iF sede di
arimannie 5ari-mann7 lonobarde O presente, con sinificati3a fre?uenza, il
conome )annari
%
5mann-ari7 ed ancora, sempre nella stessa zona ma
attribuito in modo assai inconruo alla cima di un colle: 5albera# 5isto
dun?ue che la 3alle non c9O, sarebbe sembrato piL raione3ole Berg;ald,
ma tutto si spiea con <ald 1bosco2, ancora testimoniato, sulla cima, da
una modesta copertura di ?uerce e pini4
5erificata ?uesta corrispondenza, che per la sua precisione ci permette di
mettere in relazione li abitanti di due continenti, sore ora ?ualche
problema sulla reale natura di ?uel popolo#
Eli traono con immediatezza il loro nome da , do3e
() O 8bruciare8 e 8faccia8, o33ero 8faccia bruciata8 e ?uesto
$=
parrebbe far propendere per un9appartenenza alla razza nera ma l9etnonimo
??@ait Aamais BtB appliquBe au> pa+s habitBs par des peuples
appartenant proprement C la race noireDD4
*
In effetti, benchW strano ciV
possa sembrare, li Etiopi si definiscono 8rosei8
;
e tali si rappresentano
nell9iconorafia tradizionale# Per complicare le cose, ??@les anciens
donn.rent en ait le mEme nom d'Fthiopie C des pa+s tr.s diversDD
(
in
particolare all9India ma - oltre al luoo normalmente noto con tale nome -
??@l'Atlantide elle-mEme, dit-on, ut aussi appelBe FthiopieDD4
'+
A ?uesta luce, ci appare assai enimatico un riferimento eorafico di
5irilioM O nei 3ersi nei ?uali si manifesta la disperazione di Didone per la
fua di Enea:
''
&ceani inem iu>ta solemque cadentem
Gltimus Aethiopum locus est, ubi ma>imus Atlans
A>em umero torquet, stellis ardentibus aptum @
Presso le ri3e d96ceano e il sole cadente
c9O l9ultimo lembo d9Etiopia, do3e il massimo Atlante
ree a spalla a spalla la 3olta d9ardenti stelle preziosa g
)a torniamo a ciV che ci suerisce l9etimo: laaidh
',
ha il senso d9un
luoo do3e si fa fuoco# Infatti, ne deri3ano Hdes che, in una specifica
accezione, O anche un tempio Ides -estH4 Poi naturalmente Hstus ma
anche, in senso piL ampio, Istas e - con un ancor piL indiretto riferimento
al ribollire delle ac?ue - Hstuarium9 il che puV, di nuo3o, far pensare al
!anafHorden, estuario dell9omonimo fiume# Il deri3ato perV piL
sinificati3o della radice O, a mio parere, l9etere, , che nelle dottrine
tradizionali non O soltanto la ons prima dei ?uattro elementi 1la quinta
essentia alchemica2 ma, superando l9ambito cosmoloico, proprio per
?uesto suo ruolo, puV - per analoia - essere preso tout court a simbolo del
Principio stesso# "ell9Induismo, infatti, il centro 3itale dell9essere umano O
considerato risiedere nel piL piccolo 3entricolo del cuore YYg in ?uesto
soiorno di 7rahma c9O un piccolo loto, una dimora nella ?uale O una
ca3itF occupata dall9EtereM si de3e cercare ciV che O in ?uesto luoo e :o si
conoscerFZZ#
'$
Chi, dun?ue, a3rF realizzato ?uesta 8conoscenza del
cuore8
'=
sarF nella luce del Sol Spiritualis e 8bruciato8 da ?uel fuoco
superiore che O l9Etere del Cielo Empireo# "on a caso del resto YY,
per il senso oriinario, richiama i Jcieli templaJ di Ennio e di
:ucrezioZZ#
'<
$<
Ecco dun?ue perchW c9O ?uest9ambi3alenza eorafica del nome etnico:
esso puV essere inteso sia come nomen, sia come vocabolum# In
?uest9ultima accezione, ne deri3a il riferimento ad un9intera classe di
personeM la cui funzione, nell9ambito 8sociale8 - ?uando cioO esse, si
tro3ano riunite in una colletti3itF - 3iste le loro ?ualificazioni interiori,
altra non puV essere se non ?uella di dare 3ita ad un sodalicium spiritualis#
A ?uel punto, il nostro vocabolum, si trasformerF nel nomen sodalicii
di3entando il titolo distinti3o di un preciso istituto# A ripro3a, mi sembra
rile3ante ricordare come, nel )edio E3o, fosse detto che il reno del Prete
Eianni, si tro3asse, appunto, in Etiopia# 633eroM tale era la virtus attinente
il termine da poter adombrare il Centro per eccellenza di ?uesto nostro
mondoM perchW ?uella era, all9epoca, la desinazione di ciV che li indL
chiamano Aartha e Aarthi i monoli# Pure sinificati3o O constatare che
in ebraico il nome biblico del paese sia Bush, da una!ShK che implica
??@l'idBe d'un mouvement de vibration, qui agite l'air et la dilateDD
'%
da
essa: !GSh, , ??ce qui est de la nature du eu, et communique le mEme
mouvement4 Au igurB, ce qui est spirituel, ignBDD
'*
4
Se tutto ?uesto O esatto do3remmo a3ere un ?ualche riscontro della
particolare natura di ?uesta remota comunitF nordica dalla lettura dei
poemi omerici#
A mio parere, in tale direzione, ci sono oltre alla 3isita di Poseidone,
citata all9inizio di ?uesto studio
';
e l9altra:
'(
>
)a dali Etiopi tornando il potente Enoshctono g
Due ulteriori passi assai sinificati3iM nel primo O !eti () che
parla:
,+
<<... '
. , 9 .>>
PerV che [eus 3erso l96ceano, 3erso li Etiopi senza macchia
ieri partG, per un pranzoM e tutti li dOi lo seui3ano#
"ell9altro la parola O a Iri 1Iride,):
,'
<<444 ,
, .9
, .>>
$%
"on posso sedere: 3ado sulle correnti d96ceano,
deli Etiopi alla terra, do3e fanno ecatombi
ai numi, ch9io pure abbia parte alle offerte#
Da tutto ciV, sappiamo che li Etiopi sono immacolati, eccellenti,
,,
che la
loro compania sia addirittura ambita dall9intero 6limpo cosG come -
sempre per li eterni - l9a3er parte alle loro offerte sacrificali abbia la
precedenza su ?ualsiasi altro impeno: non O sicuramente da popoli
normali odere di un tale status e mi sembra pertanto di a3er tro3ato, in
?uesti 3ersi dell9Iliade, la cercata, interna conferma dell9assunto ac?uisito
dai riscontri storici e linuistici#
Chiarito che siamo in presenza di un centro spirituale, piL arduo O
comprenderne il riferimento tradizionale# "el maior spazio che ho
dedicato all9aromento in un altro la3oro
,$
ho messo in e3idenza i moti3i
per i ?uali l9attuale razza europea sia il frutto della fusione di due correnti
principali: una - che nettamente pre3alse - pro3eni3a dall9estremo
settentrione, ed era rappresentata dalla razza bianca o nordica che dir si
3olia, l9altra, si tro3a3a stanziata rosso modo, su tutto l9arco occidentale
del continente eurasiatico - area mediterranea e 5icino 6riente compresi -
?uale residuo della tramontata ci3iltF atlantidea ed era costituita - nella sua
principale componente - dalla razza rossa# :9aspetto di ?uesta non fu certo
meno 8bianco8 della controparte tant9O che oi, dopo millenni,
,=
il tipo
8rosso8 O percepito ?uasi semplice 3ariante e non certo ?uale razza a sW
stante anche se, a suo riuardo, sussistono tutta una serie di sinificati3i,
curiosi preiudizi#
A mio parere, la suddetta distribuzione dell9espansione coloniale del
continente scomparso suerita, oltre un secolo fa da Inatius Donnely,
,<
resta ancor oi assai 3alida# Posso solo precisare, per e3identi raioni
connesse ali esiti del presente studio, che - a mio a33iso - tale
insediamento do3esse comprendere anche la parte piL settentrionale della
Scandina3ia, esclusa in3ece dallo studioso anlosassone: li Iperborei,
eredi della tradizione primordiale, pro3eni3ano ?uindi da terre, in parte
sommerse dopo il cataclisma,
,%
poste ancora piL a "ord e ad Est
dell9Eurasia: ??@le si.ge de la tradition primordial @a pu devenir @
occidental Kla fase atlantideaP pour certaines pBriodes et oriental pour
d'autres, et, en tout cas, sLrement oriental en dernier lieu et dBAC bien
avant le commencement des temps dits JhistoriquesJDD4
,*
A ?uesto punto anche la specificazione che ?uesti Etiopi omerici YYin
due si di3idono g ?uelli del sole che cade e ?uelli del sole che nasceZZ
$*
assume un senso che, senza nearla, tra3alica la semplice accezione
eorafica e ci suerisce come potesse essere ?uello, uno dei centri in cui
si operV la fondamentale iunzione - non solo razziale
,;
- tra le due
correnti: ??Aonction dont devait rBsulter la constitution des diBrentes
ormes traditionnelles propres C la derni.re partie du ManvantaraDD4 Da
essa, oltre alle primarie conseuenze, cui allude il EuWnon, do3e3ano
scaturire, per le enti iperboree, alcune importantissime ac?uisizioni,
presenti poi in proporzioni anche molto di3erse da popolo a popolo ma che
determinarono tutto il successi3o s3olersi del ciclo sino ai iorni nostri:
l9arte della na3iazione, il commercio, il matrimonio esoamico ed alcuni
corollari caratteriali riassumibili nell9astuzia, che erano estranei
all9oriinario della stirpe#
,(
Juesta fase di 8sistemazione8 tradizionale, iniziata, come iF accennato
intorno al -;+++, O proseuita molto a luno# Due episodi d9estrema
rile3anza - la nascita della tradizione ebraica e di ?uella cinese - hanno
?uasi lo stesso starting pointK il -$=%; la prima, ed il
-$*%+ la seconda# In tutti ?uesti casi, la 8componente8 iperborea dF luoo
ad un apporto determinante se non costituisce il 3ero e proprio 8lie3ito8
per 83i3ificare8 situazioni letariche o di conclamata deenerazione#
In ?uesta prospetti3a, tornando al nostro caso, intorno all9inizio del II
millennio a#C#, si muo3ono dalle loro sedi settentrionali ?uelle enti, che
nel )editerraneo prenderanno il nome di 8popoli del mare8 mettendo a
dura pro3a le capacitF belliche deli autoctoni# Essi costituiranno la cultura
micenea proenitrice di ?uella reca e - nel contempo - di3enteranno in
molti casi il 8sale8 delle piL di3erse popolazioni dell9area#
$+
A ripro3a,
YYnella zona settentrionale in cui la tradizione ebraica colloca
definiti3amente la tribL KisraeliticaP di Dan O stata tro3ata ceramica
miceneaZZ#
$'
!ribL ?uesta, che ha oriine nei Danai, come ?uelle di
Issacar e Aser pro3enono dai !eucri e [abulon dai Sardi# !utti e tre ?uesti
popoli, citati appunto nella lista onomastica dei popoli del mare, fatta
stilare dal 4araone Amenemope 1-''++2, si insediano nel "ord della
Palestina#
$,
Si stabiliscono a Sud i coneneri 4ilistei, i ?uali - non
assimilandosi in3ece al popolo ebraico - manterranno con esso un luno ed
aspro rapporto conflittuale#
)a cosa a33enne in ?uella terra che oi conosciamo con il nome di
Etiopia N YYAli albori della storia g l9altopiano era abitato da
popolazioni cuscitiche#
$$
Il "ilo Azzurro ed il suo spartiac?ue con il
Ha/ash sena3ano, all9incirca, la linea di separazione tra le enti
1cuscitiche2 deli Aau che tene3ano la parte settentrionale g e le enti
cuscitiche dei Sidama che occupa3ano la zona meridionale# "el settore
$;
occidentale, sui decli3i dell9acrocoro g 3erso il Sudan, nuclei di nerig si
mantene3ano indipendenti o assoettati ad Aau e Sidama#ZZ#
$=
YYg
KEliP Aau che furono la popolazione dell9Abissinia propriamente detta
prima della semitizzazione del paeseZZ#
$<
Eli Aau o Ai/ 1ma anche
Aa/2 all9uso inlese rappresentano dun?ue, per ?uanto - in una
prospetti3a puramente storiorafica - ne possiamo oi sapere, uno dei
popoli piL antichi del paese# Juesto do3rebbe esserne anzi il 3ero e proprio
nucleo oriinario# Inoltre, poichW abbiamo 3isto che i primi coloni semiti,
pro3enienti dall9Arabia eli>, il mitico reno di Saba, non iunono in zona
prima del 5I sec# a#C# O dun?ue certo che, la presenza di ?uest9ultimi
corrisponda ad una fase successi3a del popolamento#
Ali Ai/ o Aa/, la cui linua fa appunto parte del ruppo
cuscitico,
$%
appartenono le popolazioni dei Jemant e dei 4alasha#
$*
Di
?uesti ultimi, noti anche come 87lacA Je/s8, O piuttosto conosciuta
l9appartenenza ad un ebraismo pre-talmudico, dai tratti 8settentrionali8 e
pertanto con caratteristiche tutte decisamente arcaicheM
$;
del resto la
tradizione che li 3uole discendenti di Dan ne O la conferma# :e puntuali
osser3azioni di un ricercatore indipendente, ?uale Eraham HancocA
$(
-
ancorchW espresse in una forma assai prossima allo scoop e ?uindi non la
miliore per essere ascoltato in ambiente accademico - sono a mio parere
nettamente condi3isibili e ci permettono pertanto di fissare, a parte ante la
costruzione del primo !empio o33ero il - ($', l9arri3o dei loro antenati nei
dintorni del lao !ana# Juanto ai Jemant, le peculiaritF pre-ebraiche,
=+
che
li contraddistinuono, ci riportano, se possibile, ancor piL indietro nel
tempo: a ?uando la terra dei Cananei, ?uella 8do3e scorrono latte e
miele8
='
era contesa tra li Ebrei, che entra3ano da Sud ed i 8popoli del
mare8, che sbarca3ano insediandosi luno le coste e nel "ord 1circa
-',++2#
:a concomitanza di tutti ?uesti fattori, ci permette di ipotizzare uno
scenario nel ?uale, le tesi del 5inci e ?uelle di HancocA diano luoo,
interandosi, ad un 3erosimile s3olimento di ?ueli e3enti remoti# "el
momento in cui li Achei, si mossero dalle sedi scandina3e anche il
8centro8, dal ?uale trae3a senso il nome deli Etiopi, si spostV oppure dette
luoo ad una 8proiezione8, la ?uale seuG o uidV i partenti o almeno
?uella loro compaine, che scelse di mirare sulle coste orientali del
)editerraneo# Il trasferimento - come fu per i 5ariahi millenni piL tardi -
a33enne attra3erso il sistema idrorafico, ricco di fiumi, lahi e paludi, che
tuttora mette in comunicazione il bacino del 7altico a ?uello del )ar "ero#
Dopo una prima sosta nell9area delle sorenti del Eiordano,
=,
non
sufficiente perV ad una completa ebraizzazione,
=$
8li estremi tra li
$(
uomini8, decisero di rimanere tali anche nel nuo3o contesto eorafico
==
e,
approfittando pure ?ui di un fiume, seuirono il corso del "ilo fino al
rande lao che lo alimenta ad oltre ';++ m# di altitudine# In bre3e, su ?uel
remoto acrocoro, si costituirono ?uale ruppo dominante, ac?uisirono la
linua cuscita deli indieni ma - come O a33enuto per molti altri popoli
=<
-
conser3arono 13edremo tra poco come2 il nome: Aa/ o Ai/# Juanto
all9appellati3o di Etiopi - colportB Ausque lC - penso che, in ?uella prima
fase, fosse limitato - come iF spieato - ad un ruppo specifico, sG da
ritenerlo, di fatto, un titolo: l9indicazione d9una funzione insomma#
Secondo le lei della 8eorafia sacra8, un luoo santo non O tale ad
arbitrio ma perchW corrisponde a determinate condizioni: ororafia,
posizione relati3a all9ambito tradizionale di competenza, correlazioni di
eorafia astronomicag Sombrando il campo dalla patina sentimentale
cui siamo abituati nel considerare ?uest9ordine di aromenti, si puV ?uindi
affermare che esso do3esse essere scelto in un9ottica strumentale e del tutto
oetti3aM secondo criteri meramente tecnici insomma ma applicazione
?uesti di una scienza della ?uale, oi, emerono residue conoscenze e
sorprendenti adattamenti all9urbanistica moderna, soltanto nei paesi di
cultura estremo orientale# A ripro3a, O facilmente 3erificabile, sul piano
archeoloico, ?uanto fre?uente sia la constatazione della pluralitF di forme
tradizionali, testimoniate da una coerente e plurimillenaria stratificazione,
presenti su uno stesso sito ?uand9esso appartena appunto a ?uella
specifica tipoloia#
Per tali raioni, O da supporre che la scelta non fosse a33enuta a caso e,
in tal senso, anche il nome di Cusciti O ri3elatore essendo, come ho iF
indicato,
=%
pressochW sinonimo di Etiopi con tutto ?uello che ciV comporta#
:e moti3azioni all9oriine della costituzione di ?uesto 8polo8 furono
probabilmente sempre ?uelle inerenti le tematiche della iunzione tra
8correnti8 spirituali: nello specifico, do3e3a trattarsi d9un compito
corretti3o m9anche assunti3o, destinato a ?uanto rimane3a della tradizione
8meridionale8# !radizione che, in epoche piL remote, ebbe comun?ue a
dare importanti contributi alla costituzione della ci3iltF eizia mentre,
?uasi in contemporanea con li e3enti in aromento, li sta3a trasferendo
anche alla ci3iltF indL, essendo ?uel popolo da poco sceso nel sub-
continente do3e, in ?uest9ultima fase del ciclo, a3rebbe compiuto il suo
destino storico#
Seuendo la ricostruzione dello HancocA,
=*
lo stesso percorso fu seuito
da un ruppo sacerdotale, che, per sottrarre l9Arca alla contaminazione in
animo dell9eretico Re )anasse 1-%(*&-%=,2, riuscG a tolierla dal !empio e
si mosse 3erso l9Eitto do3e, piL tardi, raiunto da ruppi di transfuhi,
=+
cacciati dalla distruzione del Reno di Eiuda e del !empio erosolimetano
1-<;+2, edificV nell9Alto Eitto e, precisamente, nell9isola nilotica di
Elefantina, il !empio detto di Maho
=;
1prob# pronuncia: N.ho24 Juando poi
nel -='', l9ostilitF dei sacerdoti eiziani ebbe la melio sulle reticenze delle
occupanti truppe persiane, reticenti ad inter3enire, anche ?uel !empio fu
distrutto e l9Arca, scampata al disastro, fu portata ancora piL a Sud, fino a
raiunere l9isola di !ana BirAos nel lao omonimo, circondato allora
dalle fiorenti comunitF ebraiche dei Beta %srael non ancora disprezzati
come stranieri, ?ual O, appunto, il sinificato dell9attuale nome di alasha#
Soltanto all9a33ento del Cristianesimo i nuo3i in3asori del paese ormai
con3ertiti - i semiti sud-arabici, portatori della linua ge'ez - l9a3rebbero
tolta da lG per trasportarla nella cattedrale della loro capitale AIum#
Indipendentemente dall9improbabile, attuale permanenza dell9Arca in
?uesta sede, come prospettato dall9a33enturoso autore, O comun?ue
sinificati3o che le isole del lao conser3assero, pur con ?uesta perdita di
status, i connotati sacrali 1cfr# BirAos2 e rimanessero luoo di
pellerinaio anche per la nuo3a reliione del paese#
=(
A mio parere, di tutto ?uesto, sono ancor oi riscontrabili alcune tracce
che, nel ?uadro delineato, assumono note3ole rile3anza# Ho detto piL sopra
che l9etnonimo di riferimento O Ai/&Aa/M ebbene, a mio parere, ci sono i
presupposti linuistici perchW esso scaturisca dalla deformazione di Achei
() e del resto, in conformitF con il ?uadro che si O andato
delineando, esso ??dBsigne les (recs de l'BpopBe homBrique et de la
civilisation m+cBnienne, dans divers documents attestBs hors du monde
grecDD4
<+
Il termine di partenza O ma anche , che, per
l9opportunitF offerta dal latino di formulare lezioni attestanti una fase
antica della dictio reca, ritro3iamo in Achivi e Argivi4
<'
A ?uesto punto,
un esito come Agi; o Aga; non mi sembra implichi forzature o difficoltF#
S9impone ?ui una bre3e diressione che ci permetterF di ricollearci con
le posizioni scandina3e di partenza: l9etimo reco riposa su unaarg,, il cui
senso di fondo O bianco splendente, brillante, lampeiante 1i4e4 ulminis
lu>2# Juesto ha comportato - in ambito indoeuropeo - una serie di
deri3azioni, la piL ran parte delle ?uali O molto sinificati3a per il punto
di 3ista ?ui esposto: (, (, argentum, toA#A Or=i, toA#7 ar=ui,
itt# har=iP, sAr# arAun, tutti col sinificato di fondo indicato dalla radice# Da
essa 3enono anche
<,
o33ero l9 orso, da intendersi ?uindi tout
court - nell9accezione oriinaria, propria alla specie polare - come il
bianco, assunto in senso onomasticoM a ripro3a abbiamo sia che lo stesso
termine possa indicare l9omonima costellazione boreale, sia ,
?uest9ultimo non necessita d9ulteriori commenti#
<$
Per completare il ?uadro,
='
si puV aiunere che, ?uale epiteto, ??le mot est interprBtB par les
Anciens Jau> +eu> brillantsJDD e ?ui 3iene alla mente come i Romani, nei
loro contatti con i popoli d9oltre Reno, che a3e3ano ben conser3ato le
caratteristiche del tipo oriinario, restassero impressionati dalla ?ualitF
dello suardo: l'acies germanica4 Essa, nella sua chiarezza e, soprattutto,
per una certa, caratteristica fissitF, richiama3a, infatti, l9acies divina4 In
definiti3a, riteno che, per le molteplici implicazioni di carattere razziale e
eorafico, connesse al nome di Achei, esso dia luoo a sinificati3e
conferme deli assunti di ?uesto la3oro#
Ritornando al lao !ana, c9O un9ulteriore e non trascurabile traccia: l9isola
!ana BirAos non O la sola ad a3ere connotati sacraliM lG presso se ne tro3a
un9altra chiamata Da 1o Daa2 Stephanos, cosG dedicata per il monastero
che ospita# Ed O proprio il nome dell9isola, per un altro di ?ueli indizi
con3erenti tanto fre?uenti in ?uesta ricerca, a ricondurci ai 8popoli del
mare8# )a andiamo con ordine: la tradizione propria a ?uesti popoli, per le
premesse da cui mi sono mosso, non pote3a essere di3ersa da una delle
possibili articolazioni del mondo reliioso
<=
acheo, ?uale c9O iunto
attra3erso i poemi omerici# 6ltre alle di3ersitF formali, ine3itabili tra tribL
e tribL, l9elemento ebraico nei primi Aa/ - riscontrabile dalla 3i3ente
testimonianza dei Jemant - do3e3a dipendere da una di ?uelle ac?uisizioni
non infre?uenti nel mondo antico e che noi ben conosciamo dalla facilitF
con la ?uale sappiamo essere penetrati in Roma li esotici ed
apparentemente non assimilabili, culti orientali#
<<
Presso i 4ilistei, i ?uali,
fedeli in3ece alle loro oriini, mantennero, nell9antaonismo con li Ebrei,
anche culti alternati3i a ?uest9ultimi, il dio principale, come ci O stato
tramandato dalla 7ibbia,
<%
era Daon 1D'.-on2# PoichW non si conoscono
dOi di ?uesto nome nel mondo reco, sembrerebbe d9esser finiti in una 3ia
senza uscitaM in3ece un popolo molto lontano dai nostri Etiopi ma pur
sempre africano, ci fornisce utilissimi suerimenti#
"ell9Africa nord-occidentale, 3i3e infatti una ente tenace, che ha
mantenuto una tradizione assai complessa non cedendo alle lusinhe
missionarie di cristiani e mussulmani: O il popolo dei Doon da me,
precedentemente,
<*
citato ?uale appartenente al no3ero di ?uei popoli
coloureds, da considerare perV d9incerta appartenenza alla nBgritude# A
mio iudizio, nel loro caso, i dubbi sono da limitare ad un remoto
imprinting oriinario# Infatti, in precedenza, ho parlato di 8lie3ito8 e 8sale8
per esprimere la funzione che la tradizione iperborea ebbe a compiere
durante il presente ciclo nei confronti delle piL di3erse culture con cui
3enne a contattoM nella fattispecie dei Doon, l9impressione O che essa sia
stata una gree, un innesto remoto e che il tronco principale sia rimasto
=,
laramente dominato ed in molte riprese implementato, da componenti ad
essa alloene#
"el racconto che il 3ecchio e saio doon 6otemmdli fa
all9antropoloo Eriaule
<;
c9O, comun?ue, un preciso riferimento a ?uesta
eteroeneitF oriinaria: ??@les hommes d'autreois Btaient dits JbanuJ,
c'est-C-dire rouges, ainsi qu'on appelle encore les peau> clairesDD4
<(
Il
richiamo O molto esplicito ed anche il riferimento al rutilismo O tutt9altro
che trascurabile#
%+
In tutta l9area dell9Alto 5olta, compresa nella rande
ansa del "ier, la diffusa presenza 8chiara8 O - nell9immediato - do3uta ad
e3identi infiltrazioni berbere 1!uareh2 mentre, per un piL remoto passato,
il ruolo dei Earamanti della Phazania 1tracce sino al 5 sec#2 sarebbe tutto
da 3erificare# Per i Doon perV l9intero s3olersi delle loro 3icende O
nell9incertezza ed anche in merito a tempi relati3amente piL prossimi, non
c9O concordanza di 3edute tra li studiosi:
secondo )#Eriaule a3rebbero lasciato l9alto bacino del 5olta 7ianco
intorno al '=;+, diriendosi 3erso le attuali sedi dei colli 7adianara
per sfuire alle incursioni dei ca3alieri )ossiM
secondo E#Dieterlen si sarebbero formati come popolo Doon
areando 3arie tribL intorno al XII sec# ed a3rebbero abbandonato la
stessa zona per non accettare la con3ersione all9Islam#
In oni caso, sembra che - prima ancora di ?uesti e3enti, c9O chi dice nel
5 sec#, sempre della nostra era - li antenati dei Doon siano 3enuti
dall9Alto Eitto seuendo una 3ia Est&63est percorsa, per altro, da molte
popolazioni presenti ora in Africa 6ccidentale# A ?uesto punto, si puV
supporre che, in 3irtL del nome cosG prossimo a ?uello del dio dei 4ilistei e
del preciso riferimento razziale di 6otemmdli, ?uello stesso primo nucleo
o melio, la ente di cui esso era il tardo epiono, a3esse la sua oriine
nelle a33enturose escursioni nilotiche dei 8popoli del mare8#
"ella complessa cosmoloia e nell9antropoloia esposte a Eriaule dal
3ecchio saio, tutti i principali mitolohemi sembrano riposare sul
concetto di emellaritF# EiF per l9etimo di Achei - ma O ?uesto, in oni
caso, fenomeno fre?uentissimo - abbiamo 3isto l9interscambiabilitF dei
suoni consonantici c 1A2 e . 1H2M allora, per tale moti3o, YY, 4444 ,
simbolo di Castore e PolluceM i4e4 due leni paralleli uniti da , tras3ersaliM
cfr# seno dei Eemelli KP, Plut# )# =*;ZZ
%'
O di fatto l9omofono del nome
di ?uesta popolazione e, semanticamente, prossimo al suo mondo culturale#
Sore adesso un problemaM il dio Daon, da ?uanto si puV leere nelle
Scritture, non ha un emello e la sua statua, per ?uanto si sa, rappresenta
=$
una fiura unica# C9O perV l9episodio di Sansone:
%,
in esso, 3enono in
e3idenza due colonne e cosG ra33icinate tra loro da poter3i esercitare,
soltanto con l9estensione delle braccia, una forza note3olissima#
:9immaine che 3iene alla mente ripete il seno astroloico ed inoltre
?uest9azione, nella ?uale si tro3ano le componenti 8forza8 1Sansone2 e
8stabilitF8 1le colonne2, ci rimanda alle colonne poste all9inresso del
!empio di Salomone chiamate appunto forza 1Bo'Q , 2 e stabilitF 1Ma!M",
2# Se poi YYricordiamo KcheP il ciclo narrati3o di Sansone, l9eroe della tribL
di Dan, che 3i3e in ambiente filisteo e che come un filisteo si comportaM il
suo stesso nome 18solare8
%$
2 ne ri3ela l9oriine non israelitica g#
Kcomprendiamo come siaP g sinificati3o che, ?uando l9eroe O stato fatto
proprio dalla tradizione ebraica, eli sia stato assenato alla tribL di
DanZZ#
%=
A ?uesto punto, si precisa il iF accennato, complicato intreccio che la
presenza Achea ha determinato in tutta l9area, rile3abile, del resto, dalla
presenza delle due emblematiche colonne anche in templi dei paesi posti a
"ord e ad 6riente della Palestina# )a c9O di piL, ?uesto leame 3iene
espressamente dichiarato e la controparte O, per la fattispecie in esame,
assai rile3ante:
YYEionata sommo sacerdote e il consilio deli anziani del popolo e i
sacerdoti e tutto il resto del popolo iudaico, ali Spartani loro fratelli
salute# EiF in passato era stata spedita una lettera ad 6nia sommo
sacerdote da parte di Areo, che rena3a tra 3oi, con l9attestazione che
siete nostri fratelli gZZM
%<
eccone il testo: YYAreo, re deli Spartani, a 6nia sommo sacerdote
salute# Si O tro3ato in una scrittura riuardante li Spartani ed i Eiudei,
che essi sono fratelli e che discendono dalla stirpe di Abramo gZZM
%%
poi ancora, do3e il soetto O Eiasone, il sommo sacerdote ellenista
cacciato dalla ri3olta maccabaica: YYg morG in esilio presso li
Spartani, fra i ?uali si era ridotto ?uasi a cercare riparo in nome della
comunanza di stirpeZZ#
%*
Sparta O sinificati3a non soltanto perchW erede di una <eltanschauung
sicuramente prossima al prisco 2 acheo m9anche perchW sede del culto
dei sacri emelli Castore e Polideuce# YYEli Spartani rappresentano i
Dioscuri con due tra3i di leno parallele unite da altre due tra3i tras3ersali#
I loro co-re portano sempre ?uesto simulacro in battaliaZZ,
%;
che O
appunto la precitata . Il 5inci, nel suo la3oro, per tutta una serie di
considerazioni leate all9economia enerale dell9opera, pone la :aconia
==
oriinaria nell9isola danese di SHalland, la piL rande di ?uell9arcipelao#
Ebbene, su ?uesta, O reperibile un toponimo: Sparresholm 1Sparr-es-
holm2
%(
do3e holm O isola 1in ?uesto contesto non ha rile3anza ed inoltre la
localitF O sulla terraferma2, -es O un semplice suffisso O resta perV Sparr,
che ha il sinificato - sorprendente - di trave 1td# der Sparren2# In s3# spRr,
O il binario 1i4e4 ferro3iario2M il che rende, se possibile, ancor piL e3idente
ed anche 3isi3amente percepibile il senso - cosG sinificati3o per noi - di
gBmelliparitB4
*+
:a radice O par
*'
, s- O un durati3o come nell9affine it#
Spartire,
*,
che trae sG immediata oriine dal lt# pars ma bene rende, nella
totale omofonia 1spart-ire2, la lettura del nome della cittF in aromento,
con e3idenza concettualmente identico al suo emblema e conforme al culto
che la caratterizza3a#
Juesto studio O iniziato citando proprio l9enimatica duplicitF deli
Etiopi omerici della ?uale ho mostrato il sorprendente, attuale riscontro
eorafico# Esso si O poi s3iluppato dis3elando, di ?uesta duplicitF, anche
il senso etnico e storico#
*$
5orrei ora sottolineare la prenanza d9altre
3alenze ad essa sottese#
"el momento dello scontro tra lo stanziamento atlantideo e la corrente
iperborea - scontro che, come abbiamo 3isto, tro3a corrispondenza
nell9epopea indL di $arushu-3Oma - pel moto precessionario, il punto
3ernale percorre3a 1-;*++&-%<=+2 l9asterismo oi chiamato )ancer 12
ma che, al tempo, era rappresentato dal polipo 1$ol+pus, 2 e, di
?uesta sua di3ersa immaine, abbiamo testimonianze arcaiche diffuse in
una 3asta area, che 3a, appunto, dalla Scandina3ia alla Erecia micenea#
*=
Astroloicamente,
*<
?uesto seno O domicilio della :una, alla cui sfera
compete l9elaborazione delle forme sottili che andranno poi a manifestarsi
concretamente in ?uesto nostro mondo# Inoltre, per essa e per la natura dei
citati riferimenti zoomorfi, l9elemento ac?ua O dominante e le Ac?ue
corrispondono ad analoa funzione poichW stanno a simbolizzare il
principio passi3o e plastico del cosmo: in effetti, tutto il periodo, caotico
per li e3enti uerreschi che lo contraddistinsero, fu determinante per
l9elaborazione e la definizione cultuale ma anche razziale di ?uella parte
del ciclo che s9estende sino ai nostri iorni# A tale momento embrionale, fa
riferimento la forma o3ulare del corpo del cefalopode e, allo stesso
contesto, O da ricondurre il mito di :eda e dell9uo3o da cui nasceranno i
DioscuriM ripreso ?uest9ultimo, nella loro iconorafia, dali elmi, che ne
rappresentano le due metF e dai corti mantelli 3estiia della membrana#
:a costellazione che seue 1-%<=+&-=$;+2
*%
O, appunto, ?uella dei (emini
ed essa O coerente emblema di un9epoca nella ?uale le due randi correnti
si fusero facendo sG che i nemici, al termine di un periodo tormentato,
=<
di3entassero fratelli# In ?uesta corrispondenza, si manifesta una costante e
3erificabile proprietF ossia la proiezione - con conrua e3idenza,
nell9immaine dell9asterismo 3ernale - del quid caratterizzante lo spirito del
tempo# Spirito ed immaine poi in mille modi ripresi nei miti, nei culti e
nell9arte del periodo considerato# >n esempio molto noto O la coincidenza
tra il seno dei $isces 12 ed il suo uso nel CristianesimoM ad es#
:
, pesce, appunto#
Jui iunti, mi sembra importante sottolineare come la prospetti3a
e3emeristica di molte delle interpretazioni che ho proposto nel presente
studio, non 3olia, in alcun modo, escludere li altri piani - cosmoloici e
metafisici - impliciti in tutti i miti# Anche ?uello di :eda comporta chiari
riferimenti storici ali e3enti testW ricordati: [eus, s9unisce a lei sotto forma
di cino ed O ?uesta, dell96ttimo e )assimo, un9e3idente personificazione
della tradizione iperboreaM infatti nell9Induismo O *amsa, cino, il nome
della razza primordiale e polare all9oriine di ?uesta umanitF# Inoltre, :eda
O chiamata anche oppure, con essa, che di fatto O un9astratta
potenza di3ina tutrice dell9ordine ed e?uilibrio uni3ersali, O spesso
scambiata# !utto ciV che nelle cose, neli uomini e neli e3enti usci3a per
taratoloica dismisura dalla normaM dall9ineluttabile inter3ento di ?uesta
potenza era riportato a iusta dimensione, proporzione e rano# E ciV, per
?uel senso della 0, cosG consonante nella mente dei Ereci con
l9armonica moderazione d9oni cosa# In definiti3a, il mito ci dice che, la
tradizione iperborea 1il cino2, facendo iustizia - nello specifico unendosi
alla "emesi - della difforme e proter3a randezza 1naturaliter di !itani e
Eianti
**
o33ero deli Atlantidei2, implicita nelle stesse cause delle
epifanie nella storia della temibile partner del dio, ristabilG tra i 1iusti dei2
due popoli un rapporto di fratellanzaM in altri termini, li rese come emelli#
>n riferimento a ?uesto e?uilibrio lo ritro3iamo nella 3ersione
architettonica della : le due colonne 4orza e 4ermezzaM
*;
infatti
senza la seconda c9O solo eccesso# "on a caso, nella tradizione massonica,
il nome della prima corrisponde alla parola di passo deli Apprendisti
mentre ?uello dell9altra O attribuito ai Compani, riproducendo nella
se?uenza erarchica la corretta scala 3alori#
Approfondire perV la misura in cui tutto ?uesto, piL ampiamente, si
ri3erberasse in ?uella lontana filiazione che fu la societF filistea e - per ciV
che abbiamo constatato - in ?uella ebraica nonchW nelle altre, solo
accennate relazioni, O certo compito che supera la portata e li scopi del
presente la3oro#
=%
NOTE
'
4#lli Palombi Editori, Roma, '((;# i pertanto in ?uesta prospetti3a che 3a inteso tutto
il presente studio, il ?uale si a33ale inoltre della fondamentale opera del !ilaA 1,he
Arctic *ome in the -edas, Poona 7ombay, '(+$2 e delle notizie in tal senso piL 3olte
fornite da RenW EuWnon nella sua 3asta produzione nonchW dal conforto di molti,
analohi e piL recenti la3ori apparsi in Italia ed altro3e#
,
%bidem, p# $*, e ss#
$
6d# I# ,,-,$#
=
%bidem, trad# Rosa Calzecchi 6nesti, Einaudi, !orino#
<
CosG sottile che, durante l9ultima uerra, i tedeschi occupanti ne proettarono il talio
per fa3orire la na3iazione internaM a3rebbero cosG e3itato il passaio nel mare aperto
settentrionale assai piL esposto alla minaccia delle flotte nemiche#
%
In ?uesto caso l9ambiente aricolo ha fa3orito l9interpretatio vulgaris in senso
strumentale: i )annari o33ero ?uelli dalla 8j mannFra8 1SmanuariaTmU, a# di manus2
ossia una scure con lama lara o un pennato, comun?ue arnesi atti al talio della lena#
*
R#EuWnon, S+mboles ondamentau> de la Science sacrBe, Eallimard, Paris, '(%,M ch#
X5I# "umerosi sono i popoli che in Africa, sicuramente scuri per il colore della pelle
perV, a dispetto delle e3identi mistioni a33enute, neri da nessuno 3enono consideratiM
alcuni di essi si tro3ano ai limiti meridionali della zona arabo-camito-cuscita
settentrionale, con ciV determinando come per i Doon, che incontreremo in chiusura di
?uesto studio, ?ualche incertezza classificatoria#
;
In oni caso, la composizione razziale del paese O assai complessaM non a caso l9altra
desinazione - Abissinia - pro3iene dall9ar# _4 aHaBaSh hbsh, che ha il
senso di radunare da cui l9accezione comunemente intesa di popoli misti: appellati3o
confermato dalla presenza di circa ;= linue 1attualmente parlate: almeno *+2# :9ultimo
apporto etnico, di rande rile3anza per i tempi storici, O ?uello semitico sud-arabico
1intorno al 5I sec# a#C# i primi insediamenti sull9altipiano2, 3ettore della linua ge'ez
1sin# di Ag'Ozi+On, una delle tribL semitiche2 e dell9alfabeto ancor oi in uso#
(
R# EuWnon, op# cit#
'+
%bid4
''
En# =#=;+-=;,, trad# Rosa Calzecchi 6nesti, Einaudi, '(;(# Juesto 3iriliano
riferimento all9oceano O molto esplicito in senso eItra-mediterraneo ancorchW non
necessariamente settentrionale, in tale accezione non 3enono in3ece comunemente
intesi ?uelli presenti nelle successi3e 13d# p# $2 citazioni omeriche ma O sempre il 5inci,
=*
che 1al Cap# X5II, op# cit#2 brillantemente risol3e l9enima della fre?uente, oscura
dizione attribuendola al (ul Stream, un cui ramo si spine
anch9oi a lambire la Scandina3ia fino l9estremitF artica della "or3eia: 3ero fiume
?uindi, pure 3isibilmente percepibile, il ?uale, di3erso per temperatura, riflessi e colori,
tra li?uide pareti, scorre per miliaia di chilometri nell9Atlantico#
',
Cfr# sAr# Bdha, fuel KHirish, aodh, 6ld Hih Eerman, eit, An# SaI# OdP9 Sir )onier
)onier-@illiams, Sans=rit-English 'ict4, "#Delhi, '((<4
'$
Chkndoya >panishad# Per ?uesta funzione del cuore cfr# anche Dante: YYg dico
3eracemente che lo spirito de la 3ita, lo ?uale dimora ne la secretissima camera de lo
cuore gZZM -ita "uova, ,#=#
'=
Anche nell9Esichiasmo lo scopo del la3oro iniziatico O indicato con ?uesta stessa
definizione#
'<
E#Semerano, Le &rigini della )ultura europea, 'iz4 della Lingua (reca, 6lschAi, 4I,
'((=M s4v4 .
'%
4abre-d96li3et, La Langue hBbraVque restituBe, :9Ae d9Homme, 5e3ey, CH, '(;<#
'*
%bid4 Per l9ambi3alenza dei simboli, l9aspetto ignB implicito all9appellati3o ha
determinato la sua attribuzione anche ai rappresentanti della razza nera per il rapporto
di ?uesta con l9elemento fuoco# Da esso pro3iene il ns# cusciti << peoples of
southern Nile-valley, or Upper Egypt, extending from Syene indefinitely to
the South>> *ebre; English Le>icon o the &ld ,estament, 6>P, s4v4 . i inoltre
assai sinolare come, ai suddetti deri3ati della aidh, sia affine esOt, che in etiopico
1e9ez2 sinifica fuoco.
';
Cfr# supra, n# =#
'(
6d# <#,;'M trad# op# cit#: , O un attributo di PoseidoneM scuotitore della
terra 1RocciM op# cit#2#
,+
Il# '#=,$-=,=M trad# op# cit#
,'
Il# ,$#,+%M trad# op# cit#
,,
Cfr# :#Rocci, -oc4 (reco-%taliano, s4v4 a-:u:< ma anche 1cfr# supra 6d#
'#,$: YYgli estremigZZ2 puV andar oltre l9accezione eorafica: ibidem
s4v. , traslato: il sommo, il pi alto, il pi grande.
,$
8Il "ome e la Storia8, in 3ia di pubblicazione su ?uesta stessa ri3ista#
,=
!racce mitiche di ?uesto scontro&incontro, si tro3ano nell9epopea del %RAvatOra di
-ishnu cioO $arushu-3Oma 1rif# ad e3enti collocabili intorno all9;+++ a#C#2, nelle storie
=;
dei Eianti, dei !itani e nella lotte tra Asi e 5ani delle 3arie tradizioni europee: cfr#
inra n# %+ e p# ;#
,<
AtlantisK the antediluvian ;orld, "e/ eorA :ondon, ';;,#
,%
-''#+++ circa#
,*
RenW EuWnon, Formes traditionnelles et c+cles cosmiques, Eallimard, Paris, '(*+M p#
$%: utilizzando ??le si.geDD in riferimento al centro supremo, EuWnon, per necessitF
espositi3a, scelie di non addentrarsi nella complessitF del problema# In effetti, dopo la
8caduta8, la sede de la tradition primordial O nelle 3alenze sottili della !erra mentre
nella nostra modalitF rossolana non possono esser3i che 8accessi8 e 8proiezioni8 piL o
meno secondarie, com9O appunto il caso del sodalicium in ?uestione#
,;
i piuttosto curioso che un popolo dell9Etiopia occidentale 1Eritrea m9anche Somalia2, i
DanFAili 1ma loro chiamano sW Afar o Adal2, si suddi3ida in 8uomini rossi8 1asC ian
mara, sono ?uesti i nobili2 ed 8uomini bianchi8 1adW ian mara e ?uesti sono i
commons2: cfr# R#7iasutti, Razze e popoli della !erra, >!E!, '(%*, 3ol# III, p# ,,,#
Juanto al nome fa pensare ?uesto Dan-: l9assonanza con Danai O e3idente e cosG le
tracce di un culto preislamico affine a ?uello dei Jemant e la linua cuscita richiamano
li Aa/ dei ?uali parlerV piL a3anti#
,(
Cfr# E#7en3eniste, Le vocabulaire des institutions indo-europBennes, Paris, '(%(# Per
una testimonianza della penetrazione di ?uesto tratto caratteriale O caratteristico il
personaio di >lisse#
$+
!ro3o, in ?uesto senso, da33ero illuminante il recente la3oro del Prof# Eio3anni
Earbini: % Filistei, Rusconi, '((*# :e considerazioni che seuiranno fanno in lara
misura proprie le sue conclusioni ed a ?uell9esposizione non resta, per non troppo
appesantire di citazioni il presente studio, che rimandare il lettore# )i sembra infine
importante non dimenticare che allora, anche per le oriini di Roma, secondo il racconto
di 5irilio, il cui status tradizionale non puV essere contestato, il ruolo di ?uest9apporto,
si ri3eli fondamentale#
$'
%bidem, p#%*#
$,
Sinificati3e ed illuminate da altra luce appaiono, dal punto di 3ista offerto da
?uest9ipotesi:
la 8fronda8 sull9unicitF del luoo di culto, condotta con costanza dal "ord 1Reno
d9Israele o Samaria2 contro il Sud ossia contro Eerusalemme 1Reno di Eiuda2M
la 8perdita8 delle dieci tribL settentrionali non piL tornate dall9Esilio 1iniziato nel
-*,, per il "ord e nel -<;* per il Sud2,
l9esclusione da oni comunanza etnica e l9odio 3erso i superstiti di ?ueste rimasti in
patria ossia 3erso i Samaritani considerati poi sempre ?uali stranieri#
$$
Cfr# supra, p# $ e note nn# '%, '*#
=(
$=
Enciclopedia %taliana, s4v4 Etiopia.
$<
%bidem4
$%
Precisamente al cuscitico occidentaleM le altre linue del paese, oltre al iF citato
ruppo semitico, appartenono a ?uelli berbero e omotico#
$*
Il nome ha il sinificato di estraneo, straniero ed O stato, con e3idenza, loro
attribuito dai piL tardi in3asori sud-arabiciM in effetti essi chiamano sW stessi Beta %srael,
la Casa d'Israele#
$;
Senza 3oler insistere su un tema inesauribile come ?uello delle differenze cultuali tra
Israele e Eiuda, O e3idente come l9attribuzione 8settentrionale8 di ?uesti tratti sia
importante al fine di una datazione della presenza ebraica nel paese# Cfr# supra n# $,#
$(
,he Sign and the Seal4 A #uest or the lost Ar= o )ovenant, @#Heinemann :td#,
:ondon, '((,M trad# it# Piemme,'((<# Anche in ?uesto caso, per chi desideri
approfondire l9aromento, rimando alla lettura - del resto piace3ole - del saio,
=+
Cfr# 4rederiA C#Eamst, ,he #emantK a pagan hebraic peasantr+ o Ethiopia, "e/
eorA, '(%(#
='
Es# $#;, :3# ,+#,=, "m# '$#,*, Sir# =%#;, 7ar# '#,+#
=,
Da HE:M Nordan, M3'a", 5
M3', 4 come or go do;n, descent,
'a", 4 the tribe o 'an,
id est: Kil fiume che] scende da an! proprio la tribL ?uindi che oriina dai Danai ed
O considerata ancEtre dei 4alasha#
=$
6ppure essendosi parzialmente ebraizzati in seuito a contatto dei sopra33enuti
4alasha#
==
Senza 3oler dare eccessi3a importanza alla cosa, O curioso come la distanza tra la sede
nordica e l9arcipelao danese 1D'!-marA2 e ?uella tra la sede africana e Israele sia, in
linea d9aria, pressochW identica#
=<
I 4ranchi ad esempio ma anche i Rus o 5ariahi e per li Aa/ cfr# inra stessa
paina#
=%
Cfr# supra p# $ e n#'*#
=*
6p# cit#
=;
Sulle molto complesse raioni di ?uest9insolita diminutio del !etraramma 5M*<*7, cfr#
d9Ausser 7errau, op# cit#
<+
=(
"ella ricostruzione dello H# l9unico punto che mi tro3a decisamente scettico O la sua
con3inzione che l9Arca, custodita ancora dalla locale chiesa copta, possa essere ?uella
oriinale#
<+
Chantraine, op# cit# s4v4 .
<'
"oetico per greco in genere, cfr# 4#Calonhi, 'iz4 Latino-%taliano, s4v4 Argos4
<,
Cfr# sAr# TaUr=Pa, a3# arPa, lat# ursus, arm# arA#
<$
Stessa deri3azione ha la 3iriliana Arcadia, che tanta parte ha nell9Eneide -
8continuazione8 dell9Iliade - do3e E3andro, installato sul Palatino ?uale capo d9una
colonia d9Arcadi, stabilisce con Enea ?uell9alleanza dimostratasi fondamentale per la
riuscita dell9a33entura dei !eucri nel :azio# E l9Arcadia come l9Arolide e la :aconia O
un nomo del Peloponneso, che con Sparta tro3eremo ancora#
<=
Aetti3are la tradizione classica come 8reliiosa8 - o33ero accomunarla, per la
colorazione storicamente assunta dall9aetti3o, alle forme ed allo spirito delle tre
reliioni abraminiche - O pura comoditF espositi3a ma forza la realtF# :a sua natura,
come ben 3ide il Dumezil, era tale da renderla piL prossima alle complessitF
dell9Induismo che non alla uni3ocitF semitica#
<<
In oni caso, i rapporti in Palestina tra un Ebraismo arcaico, le forme proprie ai nati3i
e ?uelle deli in3asori che pro3eni3ano dal mare, debbono essere 3isti nella prospetti3a
d9una a33enuta coalescenza, insita del resto in ?uel concetto di 8iunzione8, ?ui piL
3olte e3ocato e che - non dimentichiamolo - esclude il caso ma implica una precisa
3olontF, un proetto da parte dell9Blite 1li 8Etiopi8 del Jever+;hereJ nella loro
mirazione dall9Artico all9E?uatore2 costituente il centro tradizionale in aromento#
<%
Edc# '%#,$M ' Sam# <#,, <#$-*M ' Cr# '+#'+M ' )ac# '+#;$-;<, ''#=#
<*
Cfr# supra n#*#
<;
)#Eriaule, 'ieu d'Eau, 4ayard, '(%%#
<(
%bidem, p#;;#
%+
Cfr# supra, p# $ e n# ,=, inoltre, si potrebbe 3edere in ?uel termine banu un relitto
linuistico di -ani 1uerra Asi&-ani7, che nella mitoloia nordico-ermanica, sono la
rappresentazione della controparte 8rossa8, 8occidentale8 con la ?uale si iune infine
all9armistizio, sinonimo bellico della iunzione piL 3olte citata# :a Scandina3ia inizia a
di3entare ermanica intorno al -,+++, ?uando collassa, tra tempeste di ne3e, per il
repentino abbassarsi della temperatura, l9optimum climatico e sopra33iene il
popolamento delle piL temprate dai freddi continentali 1pro3eni3ano dal 8serbatoio8 di
"ord-Est, come assai prima li iperborei antenati deli Achei, cfr# supra p# $2, enti
dalle 8asce di combattimento8, le ?uali si fondono con il consistente nucleo di coloro,
ch9erano rimasti dopo la rande mirazione ellenica# CiV determina una continuitF
<'
tradizionale che iustifica la presenza dell9e3entuale, suddetto relitto altrimenti
anacronistico#
%'
Rocci, op# cit#
%,
Edc# '%#,,-$+#
%$
Cfr# l9assonanza erm# San-son, figlio del sole.
%=
E#Earbini, op# cit# p# %*#
%<
'# )ac# ',#<#
%%
%bidem, ',#,'#
%*
,)ac# <#(# Sono perfettamente consape3ole che, per li storici, siano ?ueste della
ricerca d9una comune ascendenza, soltanto antichi, inenui 3ezzi diplomatici per
inraziarsi il possibile alleato 1cfr# E#J# 7icAerman, ,he Ne;s in the (ree= Age, Har3ard
>#P# '(;;, Chap# XX2 cosG come l9Eneide sarebbe un9opera letteraria a nient9altro intesa
se non al 8bello8 ed all9adulazione del Principe: il criterio da cui parte ?uesto la3oro O
in3ece ?uello di prendere au sBrieau> ciV che traditum est ed attra3erso un riscontro
dell9interna coerenza dei dati e nella loro rispondenza a ?uesta prospetti3a - appunto
tradizionale - deciderne o meno l9accettabilitF#
%;
R#Era3es, (ree= M+ths, trad it#, :onanesi, '(**M Cap#*=, l p4
%(
"on O in oni caso ?uesto l9unico toponimo su base Spar reperibile in Scandina3ia
come del resto il ruolo fondamentale di una coppia emellare, si ritro3a anche a !ebe ed
a Roma stessa a dimostrazione del 3alore, in effetti, uni3ersale di tutti i simboli#
*+
"eoloismo coniato dal Eraule per rendere le specificitF dei miti doon#
*'
:apar, esprime in i#e# il concetto base di coppia ma da ?uesta base per ampliamento
o specializzazione deri3a una serie 3eramente imponente di 3ocaboli: lt# par, paris9 in#
pair, td# das $aar, coppia! td# der Spalt, spacco, fenditura 1un ?ualcosa che si apre e
di3enta due2M sAr# para, oltre, remoto, opposto 1un ?ui ed un lF alternati3o2M lt# pars,
parte 1una dualitF data da una parte e dal suo confronto con un tutto24
*,
Citato dal Blue: Etymoloisches @]rterbuch der deutschen Sprache, de Eruyter,
7erlin, '((<M s#3# Sparta
*$
Supra: p# $ e n# ,=#
*=
:o schema strutturale dell9ottopode, si presta a mostrarsi in raianti immaini solari
o in disposizioni s3astiAoidi ma n9esiste - com9O per tutti i simboli - anche una
controparte tenebrosa data dalla )edusa con tutta la sua in?uietante ambiuitF: YY',is
the tempestuous loveliness o terror@DD#
<,
*<
I riferimenti di ?uest9ordine ?ui utilizzati sono tra ?uelli che da3ano iustamente un
ruolo cosmoloico a ?uesta scienza oi dimenticata ed ormai residuante nelle sue piL
banali, fantasiose e dubbie applicazioni di3inatorie#
*%
Al termine di ?uest9epoca di remissione, ci sarF l9inizio del !al+ Muga, la 8confusione
delle linue8 e l9inresso nella parte ultima del Manvantara, cfr# supra p# $4
**
"ella 7ibbia sono i "ephilim 1"eFLMM, t 2 i caduti, i4e4 li sconfitti4
*;
Cfr# supra p# (#
- - - - -
7runo d9Ausser 7errau, e-mail: ausserberrau.hotmail#com
K>na presentazione dell9autore si tro3a nel I numero di EpistemeP
Diseno su anfora rappresentante il combattimento
tra Ettore ed Achille
Kda: http:&&///#etna#it&liberliber&biblioteca&h&homerus&iliade&html&indice#htmP
<$
A((i&$: A p# '(, O stato inserito un bre3e cenno storico-biorafico sulla
8?uestione omerica8#
<=
RELAZIONE FRA IL CALENDARIO PERPETUO
"ASATO SUL CICLO DI 126 ANNI
E I CALENDARI CENTROAMERICANI
14la3io 7arbiero2
:a durata dell9anno solare, secondo le piL moderne misurazioni, O di
78942:22 iorni#
:9anno iuliano ha una durata media di 789429 iorni, ottenuta
alternando un anno bisestile di $%% iorni a tre di $%<# Esso ?uindi risulta
leermente piL luno dell9anno solare, il che pro3oca uno sfasamento fra
di essi di un iorno e ;% secondi oni 126 anni#
Sarebbe sufficiente saltare un anno bisestile oni ',; anni per ottenere
un calendario perpetuo a3ente uno scarto medio annuo rispetto all9anno
solare dell9ordine di ' secondo# 1CiV sinifica che do3rebbero trascorrere
piL di ;+#+++ anni prima che si accumulasse uno sfasamento pari ad '
iorno# Il calendario ci3ile attuale, in3ece, O basato sul ciclo :iliano, che
pre3ede dG saltare $ anni bisestili oni =++ anni# :o scarto rispetto all9anno
solare risulta di , ore e <$ primi oni =++ anni, ,< 3olte superiore che nel
primo caso, tanto che sono sufficienti $#$++ anni per accumulare una
differenza di ' iorno2#
E9 una coincidenza felice il fatto che il periodo di correzione ottimale sia
proprio di ',; anni# Juesto numero O uuale a ,
*
, il che offre la possibilitF
di concepire intere familie di calendari perpetui, tutti con la medesima
precisione#
Il procedimento O il seuente:
'2 Si considera la lunhezza dell9anno solare di $%< iorni esatti per tutta la
durata di un periodo costituito da S f =n anni 1definito d9ora in poi
8secolo82#
,2 Al termine di oni secolo si aiunono n iorni#
$2 Al completamento di un ciclo C ; ',;n, pari a $, secoli, non si
aiunono li n iorni#
Ciascuna familia di calendari sarF poi caratterizzata dalla suddi3isione
in mesi e&o settimane che si 3uole attribuire ai $%< iorni dell9anno solare#
Si puV ottenere una familia di calendari considerando l9anno solare
di3iso in '; mesi di ,+ iorni ciascuno, piL ' mese finale di < iorni 1$%<
; '; I ,+ < <2, ed utilizzando una settimana di lunhezza n da ' a ';
iorni, che si ripete all9infinito, e un anno 8ausiliario8 di lunhezza pari a
<<
,+ settimane#
I parametri caratteristici di ?uesta familia di calendari sono sintetizzati
nella seuente tabella:
n ! f ,+n Sf=n Cf',;n
/eeA auIiliary year century cycle
' ,+ = ',;
, =+ ; ,<%
$ %+ ', $;=
= ;+ '% <',
< '++ ,+ %=+
% ',+ ,= *%;
* '=+ ,; ;(%
; '%+ $, '+,=
( ';+ $% ''<,
'+ ,++ =+ ',;+
'' ,,+ == '=+;
', ,=+ =; '=$%
'$ ,%+ <, '%%=
'= ,;+ <% '*(,
'< $+% %+ '(,+
'% $,+ %= ,+=;
'* $=+ %; ,'*%
'; $%+ *, ,$+=
:9anno ausiliario ! O formato da ,+ settimane di n iorni e
reciprocamente da n mesi di ,+ iorni#
!ra l9anno solare e l9anno ausiliario esistono le seuenti relazioni:
'2 $%+ I =n f ! I *,
,2 *,! m 1<I=n2 mn f 1*,m'2! m n f '=%' n f 1$%+m<2=n m n #
:a ,2 esprime il numero di iorni e settimane contenuti in onuno dei $,
secoli di un ciclo completo 1ad eccezione dell9ultimo, che ha una settimana
in meno deli altri2#
'=%' O il numero di iorni contenuti in = anni iuliani 1$%<,,<I=f '=%'2
e rappresenta un rapporto ricorrente in ?uesta familia di calendari#
Il ciclo completo, pari a ',;n anni, contiene 1'=%'I$,2-' settimane di n
<%
iorni#
L%$r$$.i$ '&)r$!$mic$ *ere!!e
:9interesse di ?uesta familia di calendari non sta tanto nella sua
eleanza formale, ?uanto piuttosto nel fatto che essa O caratterizzata da una
settimana di n iorni che 8ira8 all9infinito ed O un sottomultiplo intero
rispetto all9anno ausiliario, il secolo ed il ciclo# CiV consente di realizzare
un 3ero e proprio 8oroloio8 astronomico, 3alido per l9intera la familia, in
rado di conteiare li anni indefinitamente, mantenendo lo scarto annuo
medio rispetto all9anno solare nell9ordine di ' secondo#
:9oroloio si basa sulle relazioni '2 e ,2M la sua realizzazione, pertanto, O
pressochW obbliata#
Il meccanismo base consiste in una ruota centrale, che a3anza di uno
scatto al iorno e compie un iro completo dopo n scatti, cioO una
settimana#
All9esterno c9O una hiera circolare, di3isa in ,+ parti, luno la ?uale si
muo3ono due lancette, una luna ed una corta# :a lancetta luna conta i
iorni e a3anza di una unitF ad oni scatto della ruota centrale# :a lancetta
corta conta le settimane ed a3anza di una unitF oni?ual3olta la ruota
centrale completa un iro#
4i# '
>n iro completo della lancetta luna rappresenta un mese di ,+ iorni#
>n iro completo della lancetta corta rappresenta ,+ settimane, cioO '
anno ausiliario completo 1!f,+n2#
Per le relazioni '2 e ,2 si ha che:
- la lancetta luna compie *$ iri completi oni = anni di $%< #M
<*
- la lancetta corta compie *$ iri completi oni secolo 1=n anni di $%< 2#
Al termine del secolo, ?uindi, le due lancette si 3enono a tro3are in fase
sullo zero, a3endo la lancetta luna effettuato n 3olte i iri della corta#
A ?uesto punto per rifasare il calendario con l9anno solare bisona
aiunere n iorni, cioO una settimana# CiV si ottiene arrestando
momentaneamente la lancetta luna e facendola a3anzare soltanto al
termine della settimana, assieme alla lancetta corta#
Il nuo3o secolo inizia perciV con le due lancette in fase sull9', che
di3enta il nuo3o zero di riferimento# Per e3itare confusione coi numeri,
?uindi, al termine di oni secolo O opportuno fare a3anzare di uno scatto
anche la hiera numerata#
:9operazione si ripete identica per $' secoli# Al termine del $,#mo secolo
il meccanismo de3e pro33edere ad azzerare il tutto, senza aiunere la
solita settimana, ed ha inizio un nuo3o ciclo di $, secoli# E cosG 3ia
indefinitamente#
Come si 3ede, si tratta di un meccanismo molto semplice, ma per farlo
funzionare in modo automatico t necessario disporre di 8contatori8, che
tenano il computo dei iri delle lancette e facciano scattare i meccanismi
di autoreolazione al momento opportuno# Si 3ede subito che sono
necessari $ contatori, che effettuino il conteio rispetti3amente di:
- numero di iri della lancetta luna 1proporzionale ali anni solari2
- numero di iri della lancetta corta 1proporzionale ali anni ausiliari2
- numero dei secoli trascorsi#
Cominciamo con il contatore dei secoli# Il fatto che $, ; ,
<
, suerisce di
utilizzare un contatore binario, costituito da ?uattro reistri in cascata,
onuno in rado di contare fino a =#
Juando il primo reistro ha completato il conteio di = unitF, il secondo
reistra '# Il terzo reistro inizia a contare soltanto dopo che il secondo O
arri3ato a = e cosG 3ia# PoichW il conto finale de3e essere $, secoli di =n
anni ciascuno, il contenuto dei reistri sarF, a partire dal piL alto:
- $,S 1',;n anni2 - ;S 1$,n anni2 - ,S1;n anni2 - nS1,n anni2#
"e conseue che l9unitF in inresso al primo reistro O costituita da '&; di
<;
secolo e de3e ?uindi essere fornita dal contatore di iri della lancetta corta
1contatore deli anni ausiliari2# PoichW un secolo O indicato da *,m' f ;I(
m' iri, con3iene conteiare l9otta3o di secolo come formato da ( f $
,
iri
di lancetta# Si do3rF a3ere ?uindi un contatore 8ternario8, la cui uscita 3a in
inresso al contatore dei secoli# = ruppi di ( iri rappresentano mezzo
secolo, e , mezzi secoli ' secolo 1il *$ suo iro non 3iene conteiato e
puV ser3ire per predisporre li automatismi di fine secolo2# Jueste
informazioni sono rile3anti per l9utilizzatore del calendario, ed O opportuno
?uindi 3enano riportate sul ?uadrante del contatore, il ?uale, pertanto,
sarF propriamente rappresentato nel seuente modo:
Infine 3iene il contatore di iri della lancetta luna, indispensabile
perchW indica il trascorrere deli anni solari# Do3endo conteiare *,m'
iri oni = anni, sarF l9esatta replica del precedente e indicherF il
trascorrere del tempo di ( mesi in ( mesi 1mezzo anno2#
:9oroloio astronomico completo a3rF un aspetto rosso modo come
?uello della seuente fiura:
4i# ,
Il fatto di reistrare i secoli in contatori in cascata consente di
rappresentare il loro contenuto raficamente mediante cerchi concentrici: il
<(
primo cerchio rappresenta il contenuto del reistro piL alto e ?uindi
dell9intero ciclo calendariale, di $, secoli, ed O suddi3iso in = settori di ;
secoli ciascuno# 6ni settore contiene per intero il terzo reistro ed O
?uindi a sua 3olta suddi3iso in = settori, ciascuno contenente , secoli# Il
cerchio piL esterno, infine, rappresenta i %= mezzi secoli che costituiscono
l9uscita del primo reistro#
Da notare che la scala dei tempi dell9oroloio cambia al cambiare di n#
Do3rF esserci pertanto un meccanismo che consenta di 3ariare la
lunhezza n della settimana, ed il 3alore impostato do3rF comparire sul
?uadrante# :9aspetto finale dell9oroloio astronomico, ?uindi, risulterF
?uello della seuente fiura:
4i# $
:a rappresentazione in cerchi concentrici consente di 3isualizzare altri
fenomeni astronomici o astroloici che siano in rapporto costante con la
durata dell9anno solare#
Pertanto, la scelta di una particolare lunhezza n per la settimana puV
essere determinata dalla possibilitF che tale 3alore consente di controllare
randezze astronomiche di particolare interesse, ?uali il ciclo lunare, i
periodi sinodici dei pianeti e cosG 3ia# Ad esempio, O noto che ; anni solari
contenono ?uasi esattamente (( mesi lunari e < anni sinodici del pianeta
5enere 1<;$,(, iorni2# >n 3alore n ; ' sembrerebbe il piL idoneo a
rappresentare ?ueste randezze# Per contro, un n ; '$ consentirebbe di
controllare in modo immediato anche li anni di )arte, il cui periodo
sinodico O di **(,(= iorni, ?uasi esattamente $ anni ausiliari di ,%+
iorni# In oni caso, comun?ue, la precisione non costituisce criterio di
scelta, perchW essa O la stessa per ?ualun?ue 3alore di n#
%+
I c'e!d'ri$ ce!)r$'meric'!$
Juesta luna descrizione della familia di calendari basati sul ciclo dei
',; anni 1e mese di ,+ iorni2 e della struttura di un oroloio atto a
rappresentarli, non ha certo lo scopo di proporre la sostituzione del
calendario reoriano 1cosa impensabile al iorno d9oi2, ma soltanto
?uella di poter dimostrare la loica che sta alla base del calendario in uso
presso le popolazioni del Centro America fino a pochi secoli fa#
Eli Aztechi, i )aya, i !oltechi, e prima di loro li 6lmechi, a3e3ano in
comune un calendario che era basato su un anno ausiliario di ,%+ iorni,
di3iso in '$ mesi di ,+ iorni 1o in ,+ settimane di '$ iorni2, che defini3a
un secolo di <, anni# :9anno solare era di3iso a sua 3olta in '; mesi di ,+
iorni, piL < iorni fmali#
Straordinaria importanza 3eni3a attribuita a tutte le combinazioni di
numeri risultanti dall9intreccio dell9anno di $%+ iorni con ?uello ausiliario
di ,%+#
E9 e3idente che ?uesto calendario appartiene alla familia di calendari
descritti nella prima parte# "on sappiamo che cosa abbia determinato la
scelta del '$ come lunhezza della settimana, ma O inneabile che le
societF centroamericane da3ano rande importanza ai periodi sinodici di
5enere e )arte, che ?uesto numero consente di controllare ae3olmente#
"on abbiamo pro3e che le ci3iltF centroamericane applicassero ?uesto
calendario nella sua interezza# Ad esempio, non possediamo notizia che
3enissero aiunti '$ iorni alla fine di oni secolo di <, anni# :oica
3uole, tutta3ia, che lo facessero# Sappiamo per certo che i sacerdoti erano
in rado di misurare li slittamenti del calendario rispetto all9anno solare,
mediante 3ari trauardi, che consenti3ano di determinare con precisione la
data di solstizi ed e?uinozi# Appare in3erosimile che non pro33edessero a
rifasare i due cicli, tanto piL che la cifra da aiunere era di '$ iorni, e
cioO proprio la settimana base dell9intero calendario# 1>na possibile ipotesi
per spieare la mancata menzione di ?uesti iorni O che essi fossero
considerati 8non esistenti8# In un oroloio astronomico del tipo descritto,
infatti, essi non 3enono conteiati2#
Parimenti non possediamo testimonianze scritte o 3erbali che le ci3iltF
centroamericane fossero a conoscenza del ciclo di '%%= anni definito dal
numero '$# Anche il 8conto luno8 dei )aya, ammesso che la sua
interpretazione sia corretta, porta a cifre che non sembrano a3ere relazione
con il calendario descritto#
C9O perV da osser3are che i 3ari calendari scolpiti su pietra, i cosidetti
8dischi solari8, tro3ano una chia3e di lettura pressocchW immediata e del
%'
tutto coerente nell9oroloio astronomico di 4i# $#
Si osser3i, ad esempio, il rande calendario scolpito dali Aztechi a
!enochtitlan nel '=(,, e noto come 8Pedra del sol8#
Si osser3a innanzitutto il fatto che al centro della fascia piL esterna, in
alto, compare in bella e3idenza il numero '$, che stabilisce la scala dei
tempi di ?uesto calendario#
"el mezzo del disco O chiaramente riconoscibile il meccanismo
dell9oroloio astronomico, con la ruota centrale rappresentante la settimana
1il sole che ira '$ 3olte2 e due lancette, una luna e una corta, puntate su
una hiera circolare che rappresenta i ,+ iorni del mese# Si riconoscono
anche i due contatori ternari dei iri delle lancette, con associati li
indicatori dei semianni solari e dei semisecoli# Inconfondibili, infine, i =
reistri binari che tenono il conteio dei secoli#
Il ciclo risulta di '%%= anni e con ?uesta scala le 3arie randezze
rappresentate nei cerchi esterni tro3ano immediata interpretazione, ad
eccezione del primo cerchio, suddi3iso in =+ rettanoli ciascuno
rappresentante < unitF# 5enono definiti ?uindi ,++ periodi che non
corrispondono ad alcuna randezza astronomica di un ?ualche interesse, se
si intendono riferiti al ciclo di '%%= anni# :9ipotesi piL probabile O che essi
rappresentino i ,++ anni sinodici di )arte compresi in %++ anni ausiliari di
,%+ iorni#
Il cerchio successi3o O suddi3iso in ; settori di ,+; anni ciascuno,
onuno di3iso in '+ parti di ,+,; anni# Juesto inter3allo di tempo
rappresenta esattamente '$ anni sinodici di 5enere, particolarmente
sinificati3o, 3ista la coincidenza con la 8scala8 di ?uesto calendario
"ei cerchi successi3i sono rappresentati i $, secoli ed i %= semisecoli del
ciclo# Interessante O il simbolo che compare periodicamente luno il
cerchio esterno, formato da un rettanolo contenente < unitF sormontato da
$ 8tacche8# Sembrerebbe loico interpretarlo come la rappresentazione
1una sorta di 8zoom8 sulla scala dei tempi2 dei $I$$ mesi lunari e < anni di
5enere contenuti in ; anni solari# !utto sembra combaciare#
Certo, non abbiamo pro3e che ?uesto disco rappresenti realmente, nelle
intenzioni di chi l9ha scolpito, un oroloio astronomicoM ma O un fatto che
esso puV essere utilizzato come tale# Sembra al?uanto improbabile che ciV
sia do3uto ad una coincidenza fortuita#
%,
- - - - -
F'(i$ "'rbier$ . nato a $ola nel /01X4 Laureato in ingegneria a $isa,
ha trascorso gran parte della sua vita proessionale in centri di ricerca
della Marina Militare e della "A,&4 'a trent'anni svolge attivitC di
esploratore, ricercatore, scrittore in campo climatologico, geoisico e
archeologico4 "el 'Y8 e 'Y: ha organizzato e guidato due spedizioni
esplorative in Antartide, contribuendo in maniera determinante
all'impegno italiano in quel continente4 'al /0:1 partecipa ai programmi
di ricerca archeologica del )entro )amuno di Studi $reistorici in %sraele4
)ollabora con l'GniversitC di Bergamo in programmi di ricerca
scientiica4 *a pubblicato vari libri, ra cui >na Ci3iltF sotto Ehiaccio
5Ed4 "ord7, Alla ricerca dell9arca dell9alleanza 5Sugarco7, :a 7ibbia senza
sereti 53usconi7 Trecensito in questo stesso numero di EpistemeU, e
numerosi articoli e saggi di carattere scientiico su riviste italiane ed
estere4
e-mail: flbarb.tin#it
:a 8Pedra del Sol8
Attualmente presso il )useo Archeoloico di CittF del )essico
%$
MYSTERIA LATOMORUM
U!$ &)#di$ &#$ &ci&m' m'&&$!ic$ de 1=1=
e &# 'c#!i '&*e))i .e!er'i di >#e%i&)i)#1i$!e
17runo d9Ausser 7errau2
Intorno all9Istituzione massonica,
'
alla sua storia ed al suo 3ero
sinificato esistono non soltanto molte incomprensioni ma anche assurde
costruzioni affabulatorie, difficili da scalfire presentandosi ?uasi sempre
come il neati3o coaulo di personali idiosincrasie, alimentate, del resto,
da un9informazione che, ?uand9anche pro3ena da ambienti ad essa interni,
non brilla per conoscenza, chiarezza ed obietti3itF# Juesto detto, non si
3uole perV affermare che la materia sia facile e che le confusioni lamentate
non siano pri3e di una ?ualche umana iustificazione# :a difficoltF
maiore, ?uella concernente la natura profonda di ?uest9oranizzazione,
sta nel disaio dell9uomo d9oi a confrontarsi, in termini che non siano
meramente sentimentali, con realtF che affondano le proprie radici nel
mondo pre-moderno# "on a caso, sono correnti le espressioni ?uali ?uella
di YYsentimento reliiosoZZ, che ben le riassume con il ricondurre tutta la
materia ad una ?uestione d9ordine morale e psicoloico# Riuscire a disfarsi
di ?ueste abitudini mentali O almeno difficile, poichW pesa su esse tutta
l9inerzia di una formazione, che impedisce anche d9accorersi di tro3arsi di
fronte ad un problema# Il problema sta dun?ue tutto nella comprensione
della 3era natura deli antichi mestieriM
,
riuardo ai ?uali O necessario
sbarazzarsi delle opinioni preconcette determinate da un 8senso comune8,
il ?uale, luni dall9essere il frutto principale dell9innocenza O il risultato di
?ualche secolo di una specifica formazione culturale ed essa si riassume
nei contenuti dell9istruzione contemporanea# Il mestiere, che ?ui ci
riuarda, O ?uello del costruttore, inteso nella sua accezione piL ele3ata
ossia ?uello di colui che proetta e seue nel suo edificarsi un9opera di
rile3ante importanza# Juest9uomo, un architetto, non era una persona colta
nell9accezione attuale anche se alcune delle conoscenze professionali, che
li erano necessarie, debbano essere inserite nella storia della tecnoloia
mentre altre - le piL importanti e caratterizzanti - sono oi inote# "on era
nemmeno un operaio anche se certe abilitF manuali li appartene3ano
a3endole apprese nell9iter formati3o iniziato col io3anile apprendistatoM
spesso poi, eli a3e3a anche un ruolo imprenditoriale, essendo titolare di
%=
?uella che noi chiameremmo una 8ditta8# :a cosa perV fondamentale e che
lo differenzia3a dai moderni, omonimi epioni O che, il suo patrimonio
culturale e tutto il suo aire erano posti in una prospetti3a radicalmente
di3ersa e tale da ribaltare ciV che noi intendiamo per la3oro# Intanto, ?uello
che face3a e delle cui implicazioni eli era, per la sua formazione
tradizionale, perfettamente cosciente, corrisponde3a ad una simbolica
imitazione della Creazione e ?uindi l9opera, che, sotto la sua direzione,
anda3a a prendere forma, era, 3olutamente, un9immaine del cosmo#
Pertanto, oni parte di essa sta3a in relazione analoica con li3elli
ontoloici d9ordine superiore essendo, di ?uesti, una rappresentazione
sensibileM nello stesso modo, anche tutto il cosmo era letto ed interpretato#
Inoltre, per la stretta aderenza tra l9intima natura personale ed il la3oro
esercitato, caratteristica di tutte le arti antiche, l9atto proprio estrinseca3a le
potenzialitF dell9uomo, proprio come YYil saper costruire KstaP al costruire
g e l9oetto ca3ato dalla materia ed elaborato compiutamente sta alla
materia rezza ed allo KstessoP oetto non ancora finitoZZ#
$
In ?uesto
senso o33ero nel passaio dalla potenza all9atto di ciV che era latente, in
tale reminiscenza dun?ue, che rende simile il pensante al pensato e,
all9interno di una specifica forma iniziatica, si compi3a la realizzazione
spirituale dell9artista# !ale azione personale e soprattutto interiore O,
sempre, un compito fondamentale ed ineliminabile ma, nelle iniziazioni di
mestiere, ?ual O, appunto, il caso massonico, assume un ruolo di
pre3alenza il la3oro colletti3o e da esso discende la necessitF di una
struttura corrispondente# Juest9entitF operati3a era la :oia:
=
la ?uale, per
essere costituita e poter trasmettere il iat lu> iniziatico, necessita, ancor
oi, della presenza di almeno sette maestri#
<
:a )assoneria medie3ale, ?uella dei costruttori di cattedrali, era pertanto
oranizzata in entitF autonome: le :oe# Ed O per tale autonomia che,
anch9oi, s9usa dire: YYla :oia O so3ranaZZ# i perciV che la presenza,
per alcuni antichi raruppamenti rituali, di centri di riferimento ?uali
Strasburo, Colonia o eorA, non de3e far pensare che, a ?uell9epoca, siano
esistiti oranismi societari e diretti3i paraonabili alle attuali Erandi
:oe# "el modo stesso, in cui era di3ersa la struttura oranizzati3a anche
il li3ello culturale dei maestri, era ben altro da ?uello che adesso noi
immainiamo fiurandoci ?uei massoni operati3i come semplici operai o,
al piL, ?uali esperti capi-mastri:
%
in effetti, le nozioni tecniche prima citate
erano applicate ed adattate ma, in linea di massima, sarebbe piL iusto
affermare che erano subordinate ed espressamente deri3a3ano dalle
esienze di una prospetti3a simbolica nota come ??philosophia
hermeticaDD4 6ni particolare dei randi edifici reliiosi medie3ali, dalla
%<
disposizione enerale del proetto ai dettali architettonici e scultorei -
sempre interpretabili ricorrendo a ?uel peculiare linuaio - testimonia
?uanto profondo fosse ?uesto leame# :eame, che era il prodotto,
all9epoca della cristianizzazione dell9Impero di Roma, della confluenza,
a33enuta nei collegia abrorum,
*
tra il pitaorismo i3i dominante,
l9ermetismo dall9Eitto ellenistico
;
e - portata dal Cristianesimo - ?uella
corrente ebraica
(
1salomonica2, che, in tanti modi, ha poi profondamente
determinato tutte le ritualitF massoniche#
'+
Prima delle radicali modifiche apportate alla societF europea 1che
s9identifica3a con la CristianitF2 dall9a33ento del mondo moderno, le
oranizzazioni companoniche dei costruttori erano diffuse su tutto il
continente do3e a3e3ano, nel senso dianzi accennato, un carattere
nettamente operati3o# Juest9aetti3azione non de3e far pensare che, dalle
:oe, fossero esclusi personai non strettamente leati al mestiere: essi
sono in3ece ?uelli che ritro3iamo sotto la ?ualifica di 8accettati8# Anzi, due
indispensabili 8ufficiali8 di :oia lo erano per definizione: il medico ed il
cappellano# Per ?uest9ultimo, esiste3ano speciali condizioni ed in 3irtL di
esse, la sua iniziazione a33eni3a in una loia a tal fine costituita: la
Lodge o Na=in4 Il nome di ?uest9ufficiale era pertanto ?uello di Brother
Na=in4
Per seuire li s3iluppi storici, che hanno portato al nascere della
)assoneria moderna 1speculati3a2, O necessario fissare la nostra attenzione
sulle isole britanniche, do3e si sono appunto 3erificati li e3enti per tale
indirizzo determinanti# :a costituzione dello 8stato8 medie3ale era basata
su una parcellizzazione e pri3atizzazione del potere nei feudi ed oni
classe, erarchicamente ordinata, a3e3a le sue strutture di riferimento tanto
che, tale costituzione, pote3a essere, appunto, definita corporati3a# In
?uesto senso, anche il sereto
''
non era soltanto peculiare a particolari
oranismi, ?uali, nel nostro caso, la )assoneria operati3a ma face3a parte
di ?uella separatezza, che compartimenta3a oni articolazione della
societF# i con la pre3aricazione reia, nei confronti della Chiesa prima,
con la distruzione del sistema feudale poi e la conseuente crisi
dell9aristocrazia che, attra3erso i sempre piL estesi e per3asi3i poteri della
corona, si mettono le basi dello stato moderno# !utto O reolamentato e
centralizzato ed a ?uest9occhiuta presenza nessuno ha diritto di opporre
?uell9autonomia e riser3atezza fino allora tanto naturali entrambe: O a ?uel
punto che sore l9odio per il 8sereto8, cosG caratteristico di ?uell9illusorio
ed astratto ideale d9eualianza, cui tanto ci si reclama nel mondo
moderno# 6ni cambiamento O un processo continuo, oni modificazione
ha sempre a3uto dei precedenti, oni aente dell9inno3azione ha la sua
%%
iustificazione neli errori e nelle ottusitF deli attori della controparte ma
O tutta3ia da rile3are come, tra il '<;+ ed il '%,+, sia da collocare il
passaio dall9Inhilterra medie3ale a ?uella moderna e come :ord 4rancis
7acon, 7aron of 5erulam, 5iscount of St# Alban
',
sia stato uno dei motori
politici e filosofici di ?uesta trasformazione# Il suo ruolo, per la storia delle
idee nel mondo anlosassone, O, in ?ualche modo, paraonabile a ?uello di
Cartesio:
'$
in tutti e due la spinta antitradizionale O molto forte,
proponendosi entrambi il problema dell9elaborazione di un metodo reso
indipendente dalle forme dell9antico sapere# :a differenza tra loro puV
essere sommariamente riassunta affermando che la raione cartesiana O
necessaria non potendo essere di3ersa da sW e per ?uesto non puV essere
smentita e neppure richiede ulteriori conferme mentre, per 7acone, tale
necessitF non si pone, do3endosi, ?ualsiasi raionamento, sottoporre al
3alio della pro3a 1inductive logic ;ith trial and error2: soltanto la 3erifica
della sua utilitF sarF la dimostrazione della sua rispondenza alla realtF
naturale# "on la contemplazione dun?ue ma la comprensione della natura
nei suoi processi sarF lo scopo del metodo: la scienza uida all9azione e
l9uomo puV ?uanto sa# Juesto principio si applica al mondo fisico ed a
?uello umano: il primo si sottomette con la tecnica mentre chi conosce
l9intima essenza del secondo O destinato all9impero#
:a 3isione del mondo di 7acone, anche messa a confronto con ?uella di
Cartesio, considerato il fondatore del pensiero moderno, appare assai piL
lontana di ?uesta da ?ualsi3olia impronta tradizionale: mentre nel filosofo
francese resta, nel concetto delle idee innate, ?ualche traccia di metafisica,
in lui, si fa soltanto riferimento ad una trama, che, soiacente al reale, ne
O come una costante, una struttura assoluta 1schematismus latens2 ed
immodificabile dal 3ortice fenomenico 1he identiied our non-rational
neuro-ontological and epistemological interpretive idola or eliminating
distortions and preAudices rom perceptions2# Da ?uali influssi puV essere
stata determinata una 3isione tanto inno3ati3a e diremmo anche
spreiudicataN "ei molti sereti che 3elano la 3ita di ?uest9uomo sinolare,
c9O anche chi ha supposto come la sua nascita sia stata il frutto della
relazione tra la reina Elisabetta ed il fa3orito Robert Dudley Conte di
:eicester, al ?uale, da raazzo, fu assenato, dal padre Duca di
"orthumberland, un precettore nella persona del dottissimo John Dee#
'=
Imbe3uto di cultura ermetica, era costui un uomo affascinante e eniale,
considerato un filosofo ma soprattutto un mao#
'<
Juesto non li impedi3a
di scendere a piL pratiche e politiche considerazioni: sostene3a -
sinificati3a coincidenza baconiana - la necessitF di un9educazione
utilitaristica improntata ad un9etica puritana dell9utile ed il suo umanesimo
%*
era totale, non concependo limiti alle possibilitF dell9uomo#
'%
Per le strette
relazioni esistenti tra loro, fu del tutto naturale che Dudley lo introducesse
a corte, do3e di3enne consiliere ed astroloo della Reina# Intanto,
l9educazione del io3ane 7acone, sembra dipendesse piL che dalle cure di
:ady Ann e di Sir "icholas 7acon ed a conferma delle suddette
supposizioni, dalla sereta, attenta super3isione di Elisabetta# 4u soltanto
?uando 7acone a3e3a 3entuno anni che a33enne un incontro tra i due: in
un pomeriio dell9'' Aosto '<;,, eli, in compania di )r# Phillipes, un
criptorafo alle dipendenze di Sir 4rancis @alsinham, il capo di ?uello
che oi definiremmo il ser3izio sereto del reno, andV a far 3isita a Dee
nella sua casa di )ortlaAe,
'*
do39era custodita la piL ricca biblioteca
pri3ata d9Inhilterra# )oti3o della 3isita
';
era di far 3aliare da un esperto
le possibilitF criptorafiche insite nella tecnica cabalistica nota come
gematria4 Sembra sia stato lo stesso Dee, molto interessato al 7acon
1Roer2, alchimista del XIII sec#, a suerire al promettente omonimo
io3ane, la lettura delle opere di ?uell9antico maestroM tale episodio
potrebbe spieare alcune delle similitudini oi riscontrabili nel loro
pensiero#
'(
Soltanto piL tardi, ?uando, succeduto al trono Eiacomo I
1Stuart2, di tutt9altro a33iso 3erso l9aspetto occulto della realtF che non la
disponibile Reina 1!udor2, 7acone preferG dissimulare ?uesto lato della
sua personalitF, facendo propria la massima shaAespeariana ??discretion
is the better part o valorDD4
,+
:a sapienza ermetica di Dee ed i nostri precedenti riferimenti massonici
allo stesso ambito, imponono alcune precisazioni# Come abbiamo 3isto
testW, sia Dee, sia 7acone presentano un pensiero le cui linee di fondo
hanno poi a3uto, nella storia della cultura occidentale, s3iluppi dai tratti
fortemente antitradizionali
,'
mentre le considerazioni, sul ruolo nell9operare
massonico, di ?uesta speciale 8philosophia8 fanno presupporre tutto il
contrario# C9O dun?ue contraddizioneN Come O stato prima precisato,
l9oriine della scienza ermetica e di ?uella che potremmo chiamare la sua
tecnica: l9alchimia, si collocano nell9Eitto ellenistico, do3e, il reco
*ermes era fatto corrispondere al dio ,hoth o33ero al principio ispiratore
dal ?uale trae3a autoritF e conoscenza ?uell9antico sacerdozio# Juesta
scienza, c9O per3enuta sinolarmente isolata dal suo contesto, inserendosi
prima nel ,asa;;u
,,
e poi, in alta epoca medie3ale, transitando nelle
e?ui3alenti oranizzazioni cristiane# :a condizione di essa sarebbe stata
?uindi di perfetta ortodossia solo nel caso fosse stata accolta ed interata in
un ordine tradizionale completo# Presenta3a perV alcuni rischi connessi e
alla sua natura di sinolare, erratico masso distaccato dalla rocca
scomparsa di un9antica sapienza e - poichW le scienze,
,$
socialmente, erano
%;
appannaio del secondo stato - il 8pericolo8 pote3a essere incrementato
per il ruolo, non sempre corretto, iocato dall9aristocrazia nella societF
ospitante# Per la prima condizione, c9era il rischio che tale scienza potesse
tendere, con l9allontanarsi dal principio metafisico informatore, ad uno
s3iluppo autonomo e, di fatto, preso un indirizzo meramente naturalistico,
fu da lG che senz9altro 3enne uno dei maiori contributi all9atti3azione
nell9uomo europeo di ?uell9ansia d9azione sempre, spasmodicamente, intesa
a sottomettere e ser3irsi deli elementi# Per la seconda condizione, essendo
la metafisica, 3irtuale appannaio del sacerdozio, o3e i nobili a
?uest9ultimo si fossero ribellati, le possibilitF di de3iazione erano e3identi#
Ebbene, O noto come in Inhilterra, sin dal '<$', il Re, con un atto di 3era
e propria usurpazione, si fosse proclamato capo di ?uella ChiesaM in
aiunta poi a ?uelle che pote3ano essere le loro caratteristiche ed
inclinazioni personali, si puV anche prendere atto di come Dee fosse un
gentleman
,=
e 7acone un altissimo esponente della nobilit+4
,<
6ltre a ?ueste
peculiari circostanze dell9Inhilterra, da ?ualche tempo 1'$+*2, era stato
eliminato, per opera del Re di 4rancia e del Papa a lui sottomesso,
,%
uno dei

,*
di riferimento nell9ordinamento della CristianitF: la milizia
templare, la ?uale assomma3a in sW il potere spirituale e ?uello temporale#
i ?uindi palese come il momento storico ed il luoo fossero tra i piL
opportuni per sferrare, con lusinhe3oli influenze e potenti suestioni, un
nuo3o attacco alle strutture tradizionali della societF#
:9offensi3a enerale, alla ?uale il suddetto episodio appartiene, si O
s3iluppata in piL tempi ed O tuttora in corsoM le fasi, determinanti
l9allontanamento dell96ccidente dalle radici della propria tradizione, sono
pertanto in successione e 3edono il punto di partenza d9onuna,
di3ersamente localizzato: non si tratta ?uindi di 8criminalizzare8 uno
specifico paese o un sinolo popolo, perchW anch9esso O un errore, che a
sua 3olta enera mostri e rientra nella studiata ricerca di ?uella
eneralizzata confusione sempre tanto utile a nascondere i 3eri attori# Si
puV dire in3ece che ?ueste forze dell9e3ersione, di 3olta in 3olta,
8ca3alchino8 piL destrieri,
,;
sfruttando etnie ed aree eorafiche, secondo
le esienze d9a3anzamento del proetto# !utti i periodi storici nei ?uali tali
impulsi, in particolare, s9atti3ano debbono a3ere certe caratteristiche onde
arantire successo all9iniziati3aM resta perV il fatto che non si tratta soltanto
di pri3ileiare una certa 8?ualitF8 del tempo ma, affinchW l9operazione
riesca, O naturalmente richiesta la presenza di intellienti 8esecutori8
o33ero di aenti moti3ati e consape3oli# In ?uesto caso, l9inter3ento
diretto, atti3o dell9uomo O del tutto analoo a ?uello col ?uale s9oranizza
la discesa, la presenza e la permanenza delle influenze di carattere
%(
spirituale#
,(
Soltanto che, in ?uesto caso, ben di3ersa O la loro natura,
essendo li influssi in ?uestione appartenenti ali strati inferiori del
mundus subtilis o psichico che dir si 3olia ed anche se ciV possa sembrare
bizzarro, O proprio nell9ambito della maia, lato sensu, che tutto ?uesto si
s3ole: l9areato psichico, indi3iduale o colletti3o che sia, resta
puramente 3irtuale rispetto al 8celebrante8 sino a che l98operazione8
$+
non O
compiuta# CiV fatto, esso, uscendo dall9indistinzione nella ?uale, in
precedenza, si tro3a3a, s9attualizza rendendosi disponibile ai piL di3ersi
scopi# Eiustamente, RenW EuWnon ha definito i mo3imenti che cosG
aiscono contro-iniziazione, sia per certe similitudini formali
$'
con le
societF iniziatiche, delle ?uali sono come un9immaine in3ertita, sia perchW
l9iniziazione ??incarne vBritablement l' JespritJ d'une tradition, et aussi
ce qui permet la rBalisation eective des Btats Jsupra-humainsJ, il est
Bvident que c'est C elle que doit s'opposer le plus directement 5dans la
mesure touteois oZ une telle opposition est concevable7 ce dont il s'agit
ici, et qui tend au contraire, par tous les mo+ens, C entra[ner les hommes
vers l'Jinra-humainJDD4
$,
Da ?uanto sinora esposto, appare abbastanza
chiaro che, le persone, in ?uest9ultimo e preciso senso realmente fatti3e e
partecipi, non siano, nel loro piL profondo sentire, 3eramente 8moderne8
ma che, l9insieme delle idee 1proressismo, e3oluzionismo, razionalismo,
meccanicismog2 diffuse neli ultimi secoli, altro non rappresenti che un
mezzo a iustificazione di un fineM il ?uale, si colloca nel per3enire -
attra3erso la pre3enti3a distruzione del patrimonio dottrinario trasmesso
ab immemorabili - alla costituzione di un9uni3ersale contraffazione del
Sanctum 3egnum e ad una caricatura della 3era spiritualitF# Di ?uesta fase
8costrutti3a8 C rebours, iF da non pochi anni, se ne intra3edono, in parte
3elati, i seni nelle attese pseudo-messianiche e neli accenni pieni di
speranza per l9allettante a33ento di una ne>t, ne; age4 !ale indirizzo di
fondo, con la determinazione ed i mezzi utilizzati per iunere al fine,
implica come, alle remote oriini
$$
dell9intero, occulto processo, debba
esserci stata una prospetti3a insuperabilmente dualistica e come, tale
vulnus metafisico, impedendo la concezione di un Principio unificatore
delle due apparenti, irriducibili opposizioni presenti nella
)anifestazione,
$=
abbia indotto i remoti responsabili dell9immensa, attuale
3alana, ad un9irre3ersibile scelta di campo 3erso ?uel $rinceps huius
mundi, che, Demiuro e sinore del Cosmo, li chiuderF cosG in un maico
cerchio d9illusione, facendo loro dedicare alla YYpriione cosmicaZZ oni
sforzo di conoscenza e dominio insito nelle possibilitF dell9uomo# >n ruolo
non indifferente in ?ueste mano3re lo ioca sia la 3oa delle pre3isioni -
ottimistiche o disastrose che siano - sia la suestione, che puV scaturire da
*+
certi libri 3isionari# !ra ?uesti, importante O la "ova Atlantis
$<
di 7acone
nella ?uale, oltre ad alludere a prorammi iF elaborati e forse anche
attuati 1erga paucos2, se ne 3uole, in effetti, determinare la futura
realizzazione 1erga omnes2 attra3erso un potente stimolo di fascinazione
letteraria#
$%
I semi, ettati da John Dee e da :ord 7acon, non mancarono di
fruttificare e molti studiosi, li interessi dei ?uali erano ri3olti alla fisica ed
alle scienze naturali, forti dei suerimenti oranizzati3i e metodoloici
dei maestri, intorno al '%=<, prima ?uindi della uerra ci3ile, cominciarono
a riunirsi al (resham )ollege di :ondra# Juesti meetings sono melio noti
sotto il titolo di J%nvisibile )ollegeJ ma, alcuni anni dopo, nel '%%+,
superato il Protettorato di 6li3ier Crom/ell, con la restaurazione
stuardiana di Carlo II, il consesso fondV, nella stessa sede, la 3o+al
Societ+
$*
finchW, nel '%%,, ottenne il ro+al charter che ne conferma3a le
funzioni# Si sta3a ?uindi oranizzando, in maniera palese, ?uel dominio di
un establishment culturale, il ?uale, sino allora, era apparso prospettato
soltanto in forma utopistica#
4ino a ?uesto cruciale periodo della storia britannica, la presenza nelle
:oe di ulteriori 8accettati8 oltre ai due istituzionalmente pre3isti, non
n9altera3a minimamente la struttura ed operati3itF tradizionaliM il loro
inserimento deri3a3a da prossimitF intellettuali, 3icinanza d9interessi o dal
patronage di ?ualche familia
$;
di rile3ante rano sociale# Dopo, con la
perdita di potere dei Pari e l9ascesa della (entr+ e dei commons, leata
anche all9imporsi dell9etica capitalistico-protestante, imperniata sul
perfezionismo, l9indi3idualismo, l9autonomia personale, la morieratezza
dei costumi e la moderazione nelle spese, l9esaltazione della concorrenza e
la ricerca di un sistema sociale in rado d9offrire a tutti euali possibilitF di
riuscita, crebbe, YYtra le ColonneZZ, il numero dei gentlemen4 Euardare
oi al comportamento di tanti, dal critico punto di 3ista ?ui espresso e
nella retrospetti3a dei secoli trascorsi, puV non rendere iustizia del loro
li3ello d9effetti3a, cosciente partecipazione alle linee ideoloiche sottese al
diseno baconiano# CiV non pertanto, tra i molti 8innocenti8, furono
accettati in )assoneria anche alcuni che a3e3ano in animo ?ualcosa d9assai
alternati3o rispetto alla partecipazione ad un esoterismo tradizionale: un
proetto ?uesto, riassumibile nel 3oler fare dell9Istituzione uno strumento
da utilizzare per fini molto lontani da ?uelli che a3rebbero do3uto essere i
suoi propri# :9impresa, che si anda3a dun?ue preparando, si palesV con lo
scisma
$(
del '*'*: dal corpus deli 6perati3i, si staccarono ?uattro :oe
=+
che costituirono la (rand Lodge o London, non piL dun?ue operati3a ma,
com9era esplicitamente affermato, speculati3a#
='
Con ?uest9aetti3azione,
*'
s9intende3a porre l9accento sull9a33enuta dislocazione, da una centralitF del
punto di 3ista tradizionale ad una deri3a su posizioni pre-illuministiche:
indubbie manifestazioni dei fermenti no3atori presenti neli ambienti piL
proressisti del reno#
Sinificati3a, nel senso di ?uanto sia oi difficile discernere l9animo di
?uei lontani protaonisti e di ?uanto poco monolitiche siano state certe
oranizzazioni, O la 3icenda di Sir Christopher @ren#
=,
Architetto e
professore d9astronomia al (resham )ollege, eli fu uno dei dodici
fondatori della 3o+al Societ+ e suo presidente neli anni '%;+&'%;,, Eran
)aestro deli 6perati3i dal '%;( e pertanto colui, sotto la cui autoritF,
ebbe ?uindi a costituirsi, nel '%(', la St4 $aul Lodge 1in effetti, J,he
(oose (rideronJ, cfr# n# =+2# :oia, che sarebbe poi di3entata il motore
dello scisma: inoltre, i componenti di essa erano, in lara parte, membri o
comun?ue 3icini alla 3o+al Societ+ e tutti ?uindi ben conosciuti da Sir
Christopher4 "onostante ciV e sebbene l9ostilitF deli 6perati3i 3erso ?uel
tipo di tendenza sia storicamente dimostrata, il nuo3o indirizzo do3e3a
essere - ancorchW, forse, parzialmente occultato nella sua portata -
conosciuto e iF a33ersato sin dalla nascita della St4 $aul4 E3identi
do3e3ano anche apparire le manche3olezze nel rituale
=$
e iF do3e3a a3er
dato seni di sW la sicumera che traspare dalla dichiarazione di fondazione,
?uando 3i s9afferma che, finalmente, nella (rand Lodge o London YYi
pri3ilei della )assoneria non saranno piL appannaio esclusi3o dei
massoni costruttori KeP li uomini di differenti professioni 3erranno
chiamati a ioirneZZ: affermazione insulsa, ali orecchi della
maioranza, ben al corrente della 3arietF sociale presente neli oranici
delle :oe ed ampiamente cosciente dell9ele3ato li3ello intellettuale,
sotteso al 3ero sinificato da dare all9espressione 8massoneria operati3a8#
==
In realtF, il ruppo, che poi fondV la Eran :oia di :ondra, a differenza
della 3o+al Societ+, do3e3a essere piuttosto omoeneo e comun?ue con
appoi tali da sfidare l9autoritF di @ren: non a caso, nel '%(', ?uand9esso
si costituG in :oia 1J,he (oose (rideronJ2, il filo-cattolico Eiacomo II
Stuart
=<
era stato da poco cacciato 1'%;;2 dalla (lorious 3evolution9
Eulielmo III d96rane era sul trono d9Inhilterra e le simpatie iacobite
=%
per il fuiasco non pote3ano palesarsi apertamente# Jueste erano perV il
sentimento della maioranza dei massoni e ne O una pro3a l9unanime
iudizio sul dolo,
=*
ritenuto all9oriine dell9incendio 1'*,+2 di buona parte
deli archi3i enerali 1the &ld )harge2 dell9Istituzione, i ?uali erano in
mano proprio alla J,he (oose (rideronJ, conosciuta come St4$aul perchW
la3ora3a nel church+ard dell9omonima Cattedrale
=;
e nelle cui sarestie tali
documenti erano appunto custoditi#

In ?uesto modo, 8opportunamente8,
*,
scompar3ero i maiori riferimenti ad un contesto politico ma soprattutto
dottrinale, che sarebbe apparso imbarazzante per chi a3e3a intenzione di
fare della )assoneria uno deli instrumenta 3egni per ?uella translatio
%mperii, la ?uale, ispirata a suo tempo da John Dee, intende3a riuadanare
ad Albione, per 3ie pramatiche ed utilitaristiche, le terre che la leenda
arturiana 3ole3a fossero appartenute a ?uel mitico Re# A ?uesto punto, li
scismatici furono, appropriatamente, definiti 8moderns8 mentre li
6perati3i furono etichettati come 8antientsJ9 le differenze erano palesi ma
la scelta di un sistema centralizzato e oranizzato di uida della
)assoneria, messo in atto nel '*'* fu, di per sW, considerato adeuato alle
esienze dei tempi e, in rapida successione, anche chi era rimasto estraneo
al nuo3o mo3imento, lo adottV# In ?uesto senso, curiosamente, si mossero
per prime le altre componenti del Reno >nito: nel '*,< fu fondata la
Eran :oia d9Irlanda, nel '*$% fu la 3olta della Scozia e soltanto nel '*<'
li 8antientsJ d9Inhilterra, s9allinearono creando la J(rand Lodge o Free
Accepted Masons o the &ld %nstitutionJ
=(
con Robert !urner ?uale E)#
Considerato come la ri3olta iacobita del '*=< abbia a3uto, nell9anno
successi3o, traico termine con la sconfitta di Culloden, si puV supporre
che, esaurite le residue speranze di cacciare li Hanno3er,
<+
non rimanesse
ali Antichi che adeuarsi sul piano oranizzati3o con la ri3ale Eran
:oia di :ondra, strenua sostenitrice della dinastia renante# :a Chiesa
Cattolica, che, nei piani,
<'
elaborati in epoca elisabettiana, era indicata
come uno deli obietti3i nemici, nel '*$;,
<,
irroV la scomunica
all9Istituzione in coincidenza con la seconda e piL importante stesura delle
costituzioni dei JmodernsJ4 E3identemente, 3iste ormai annullate le
speranze per il Pretendente Stuard, non ritenne di do3er ancora contare sul
contributo che, alla causa cattolica a3rebbero potuto portare li 8antientsJ
e disinteressandosi che, la reiterazione della scomunica,
<$
3enisse cosG a
coincidere con la suddetta fondazione della Eran :oia dei massoni
tradizionali# :e Costituzioni di Anderson non pote3ano, di certo, piacere
alla Chiesa dell9epoca: con assai discutibili accenti di 3ahezza e banalitF,
3i s9afferma3a come oni membro fosse libero d9esercitare la sua reliione
ponendo poi un9enfasi particolare sulla necessitF di un amore fraterno tra
li uomini e su ?uella di una 3era e propria rienerazione dell9intera
umanitF# Del resto, a iustificazione di tali enerici idealismi, non si de3e
dimenticare che l9altro fondatore deli Speculati3i, il pastore anlicano
Desauliers,
<=
era a sua 3olta filio di un pastore, costretto, dall9ini?ua
re3oca 1'%;<2 dell9editto di "antes, a lasciare la 4rancia come altre
centinaia di miliaia
<<
di concittadini riformati cacciati da :uii XI5# Juel
monarca, cosG facendo, riaperse una piaa iustamente sanata, nel '<(;,
*$
dal piL saio Enrico I5, che, in ?uel modo, a3e3a messo fine ad un
tormentato e sanuinoso periodo di uerre di reliione# Juest9impro33ido
atto del cosiddetto Re Sole, ripro3ato con sdeno da tutti i paesi
dell9Europa settentrionale, si ri3elV non soltanto un ra3e danno
d9immaine per il paese ma, come poi ebbe a dire il !alleyrand: ??c'Btait
plus qu'un crime, c'Btait une aute\DD9 infatti, la 4rancia, si ritro3V pri3a di
un ele3ato numero di cittadini ?ualificati, operosi e fedeli alla dinastia# i
importante porre l9accento su ?uest9episodio perchW, nelle tappe dell9azione
antitradizionale, un ruolo tutt9altro che indifferente spetta, oltre che alle
offensi3e deli a33ersari, anche all9ottusitF fondamentalista
<%
di coloro che
?uelle posizioni a3rebbero do3uto difendere# In tacita 1N2 polemica con le
suddette Costituzioni, li 8antientsJ, nel '*<=, pubblicarono una Carta
normati3a chiamata 8Ahiman 3ezonJ
<*
nella ?uale erano raccolti, senza
sba3ature ideoloiche, antichi do3eri, usi e canzoni corporati3e#
:a )assoneria - che era sicuramente un9unica 1ma non unitaria2
oranizzazione nella CristianitF medie3ale ed anzi, nelle isole britanniche,
era iunta tardi, importata dal continente all9epoca dei )aestri Comacini#
<;
"el periodo preso in considerazione in ?uesto studio, per l9effetto
conser3ati3o, caratteristico deli ambienti insulari, oltre )anica, essa era
rimasta piuttosto atti3a e di buon li3ello nei suoi aspetti operati3i mentr9era
in3ece scaduta su un piano di da33ero modesto artiianato nel resto
d9Europa# Jueste sopra33i3enze muratorie erano e sono tuttora presenti in
4rancia 1m9anche in Eermania e Scandina3ia2 ?uali componenti dei
mestieri raccolti nel )ompagnonnage4 In ?uella forma, non era ?uindi di
nessuna attratti3a per le classi colte della societF del X5II sec#, le ?uali, si
dimostrarono in3ece assai ricetti3e per li aspetti che l9Istituzione sta3a
assumendo in Inhilterra# Di fatto, la forma piL adatta all9esportazione fu
?uella dei JmodernsJ, in loro, inoltre, ai3a con e3idenza uno stimolo
8mondialista8 e missionario assente neli altri#
<(
4ino alla metF del secolo,
nonostante l9appoio del potere, la resistenza tradizionale si dimostrV
ampiamente pre3alente tanto che, intorno ali anni 3enti, l9esperimento
sembrV sul punto di fallire# Da allora, il 3ento mutV, tant9O che si iunse
alla fatidica unione del ';'$ con una situazione in3ertita: i )oderni si
presentarono con '+;< :oe tra Inhilterra ed 6ltremare e, di ?ueste $;*
sul territorio metropolitano# Eli Antichi con <,' :oe complessi3e e ,%+
in patriaM soltanto nella capitale la situazione era pressochW bilanciata: ciV
permise a ?uest9ultimi una discreta forza nelle trattati3e# A tutto ciV, si
de3e aiunere come, nella seconda metF del X5III sec#, parallelamente
alla crescita oranizzati3a dei proressisti fosse andato maturando, in
senso ?ualitati3o, in tutti li ambienti massonici, sia inlesi, sia
*=
continentali, anche un forte revival tradizionale# Di esso sarebbe perV
troppo luno occuparci adesso ma che possiamo accennare come
rappresentato dal neo-templarismo, molto atti3o specie nel mondo
ermanico# Inoltre, dall9&rdre des Elus )oens in 4rancia e da personai
anche assai sinolari, esemplificabili nel Conte di Saint-Eermain, presenti,
a 3ari li3elli, un po9 in tutta Europa# Il risultato di ?ueste forze combinate
fu che, intorno al '*(+, il Principe di Ealles, in seuito Eiorio I5,
di3enne il $;R E)# dei )oderni mentre suo fratello, il Duca di Bent, fu
desinato ?uale Past E)# "el ';'$, il medesimo di3enne il '+R E)# deli
Antichi succedendo al Duca di Atholl# :a strana trasferta di ?uest9ultimo,
col risultato che la uida, delle due 6bbedienze ri3ali, fosse affidata a due
fratelli di ?uel rano, furono entrambe il palese indice di come la di3isione
non fosse piL tollerata e come l9unione si presentasse ormai ?uale affare di
stato# Pertanto, nel ';'$, fu tenuta la (rand Assembl+ o Freemasons or
the Gnion o the ,;o (rand Lodges o England4 Juando lo scopo fu
raiunto il ,* Dicembre,
%+
un terzo fratello dei due precedenti, il Duca di
SusseI, fu infine eletto E) e, nell9anno successi3o, fu installato ?uale 'R
E) dell9Gnited (rand Lodge o England 5G(LE7# Il compromesso, alla
base dell9unione, stabili3a che, la data d9inizio della nuo3a forma di
)assoneria fosse formalmente fissata al '*'*, data di fondazione della
(rand Lodge o London4 Il sistema rituale dei )oderni era perV
ampiamente riformato in conformitF a ?uello deli Antichi,
%'
fatto sal3o,
nell9abbiliamento, il mantenimento del piL pratico, corto apron deli
scismatici# Il rado di )aestro ed il suo fondamentale completamento del
3o+al Arch furono ripristinati per l9apporto deli Antichi, dando cosG al
nuo3o oranismo ?uella completezza tradizionale che, le ra3i alterazioni
precedenti a3e3ano compromesso sul piano della continuitF e pertanto
della 3aliditF della trasmissione iniziatica# I EE#))# delle Erandi :oe
d9Inhilterra, Irlanda e Scozia, nel ';'=, si riunirono in un9apposita
conferenza che ratificV, o3e necessario, l9adeuamento delle loro
Comunioni ai rituali ed alle procedure stabilite al momento della creazione
dell9G(LE9 cosa che non do3ette comportare rossi problemi essendo le
altre EE#::# britanniche, in pratica, da sempre, allineate sul sistema deli
Antichi4 >n ulteriore seno di raddrizzamento tradizionale, furono le
trattati3e, iniziate intorno al ';<' e proseuite, con alterne 3icende sino al
';*;, ?uando, in :ondra, iunsero a conclusione e fu infine fondata la
(rand Lodge o Mar= Master Masons o England, <ales ] the 'ominions
] 'ependencies o the British )ro;n# Juest9oranismo non de3e essere
inteso ?uale un96bbedienza ri3ale dell9G(LE, com9O il caso per le
irriducibili ri3alitF, presenti nelle decine di Comunioni d9ItaliaM O piuttosto
*<
un oranismo parallelo fruente di una sua specifica autonomia#
Ritualmente, the Mar= Master O un9estensione del rado di Compano
corrispondente al momento nel ?uale a ?uesti 6perati3i era concesso il
8marchio8 che a3rebbero utilizzato da )aestri per contrassenare i loro
la3ori, in effetti, oi, 3i si puV accedere soltanto se si O iunti al culmine
del )rat ossia al 3o+al Arch4 Da un punto di 3ista oranizzati3o, mentre
l9G(LE uida il )rat la E:# del )archio O il riferimento
%,
di numerosi
additional o side ma anche higher degrees o come chiamare si 3oliano,
?uelli cioO che in Italia si usa definire 8Riti8 e tra i ?uali occupano un posto
d9onore e tutto speciale ,he !nights ,emplar ] Malta &rders
%$
e ,he
Ancient Accepted 3ite or 3ose )roi>4
%=
Juesti e3enti, tanto sommariamente riportati, c9interessano soprattutto
per alcune considerazioni# Senza remore abbiamo posto in e3idenza ?uanto
le forze antitradizionali abbiano cercato di utilizzare ed al fondo tentato di
rendere inefficace ?uella che, di fatto, si presenta3a come l9unica
oranizzazione iniziatica accessibile a chi 3i3esse nel mondo occidentale#
:9operazione deli scissionisti, per certi 3ersi o33ero per la politica, O
riuscita ?uando ha leato i destini dell9Istituzione a ?uelli della raion di
stato, per altri, ha fallito lo scopo poichW, infine, la 3ia tradizionale
dell9iniziazione O rimasta aibile# Speciale il caso delle colonie americane,
do3e, i membri fondatori, ?uasi tutti massoni, i cui rituali pro3eni3ano non
dai Moderns ma dali Antients, determinarono un9inopinata, ra3e perdita
per la madrepatria e di3ennero poi, una 3olta costituiti li Stati >niti, in
special modo a partire dal XX sec#, la terra d9elezione di potenti operazioni
contro-iniziatiche: non O stato il primo caso di conser3atori di3entati poi
eretici in intima contraddizione alla loro formale ortodossia# CiV, a ripro3a
di come, per ?uelle forze, sia stata sempre del tutto strumentale la scelta di
un partnerK i temporanei, diretti 3antai rica3abili dal rapporto erano 1e
sono2 soltanto la secondaria ricaduta di ?uelli che sarebbero poi stati i
risultati finali e, al fondo, i risultati realmente ricercati ma, a loro 3olta,
non sempre da33ero con3enienti per il 3isibile ed inaro esecutore di tutta
la mano3ra# !utti effetti, ?uelli ultimi, non facilmente riconducibili da un
osser3atore esterno, nel tentati3o di ricostruzione storica, alla se?uenza
delle fasi dell9intero episodio ma, e3identemente, importanti ?uali 3eri
obietti3i, per un occulto protaonista - melio sarebbe dire reista - sempre
tutt9altro che desideroso di farsi indi3iduare4 Anche sul continente europeo,
nonostante l9eteroeneitF d9oriine delle :oe filiate dall9Isola,
%<
la forma
rituale, che infine ha pre3also anche prima del ';'$, O stata ?uella deli
Antichi, con particolaritF da paese a paese ma sempre di relati3a
completezza nei riti# Rimanono da spieare le caratterizzazioni
*%
proressiste e laiciste molto forti soprattutto nei paesi latini e eneralmente
in ?uelli che piL hanno subito l9influenza napoleonica# 5iene da pensare
alla fa3ola della Ri3oluzione francese preparata dalla )assoneriaM in ran
parte diceria del secolo successi3o, costruita a fini auto-ratificatori anche
dalla stessa Istituzione francese di ?ueli anni e, in realtF, leenda
maturata in un contesto culturale ed in un costume posteriori all9;( e
particolarmente s3iluppati con l9Impero# Impero, che O stato, ancora una
3olta, dopo a3erlo ideoloicamente parassitato per renderlo melio
funzionale ai propri scopi politici, uno dei molti utilizzatori del mezzo
massonico#
In definiti3a, dal punto di 3ista di chi abbia a cuore la reolaritF iniziatica
e pertanto tradizionale dell9Istituzione, si puV dire come lo scisma
massonico del '*'* l9a3rebbe in ran parte compromessa, a33iandola, se
a3esse a3uto un completo successo, 3erso ?uella definiti3a estinzione
toccata, in seuito, ad analohi oranismi di tipo companonico, ?uali, ad
esempio, la Carboneria, ridotta a mero strumento politico delle lotte
nazionali italiane#
%%
:e cose perV non andarono esattamente cosG e la
correzione deli errori e delle manche3olezze rituali dei )oderni,
cominciV a prodursi iF nel corso del X5III sec# finchW, in ?uello
successi3o, esse furono, come abbiamo 3isto, ampiamente anche se non
totalmente emendate con la fondazione della G(LE# Il risultato O che,
adesso, ?uesta struttura O 8tecnicamente8 in rado di trasmettere l9influenza
spirituale dell9iniziazione# AffinchW poi il iat lu> sia suscettibile di passare
dalla 3irtualitF all9atto, tutto risiede nelle disposizioni e potenzialitF
interiori del recipiendario nonchW nel modo in cui i la3ori si s3olono in
?uella specifica :oia e particolare 6bbedienza# Il problema maiore -
ed a nostro parere insanabile - O ?uello che ha sca3ato un abisso tra
l9aspetto esoterico e ?uello eIoterico della CristianitF, procurandole
un9amputazione che non ha riscontri presso altre forme tradizionali se non,
per l9Islam, nella sola Arabia Saudita# Paese do3e il ,asa;;u O duramente
perseuitato dali ottusi esponenti dell9eresia <ahhabi+a
%*
i3i dominante:
O, in effetti, ?uesta una forma di puritanesimo che, ossessionata dal peccato
di shir= 1idolatria2, reputa tale ?ualsiasi introduzione di nomi di3ersi da
?uello di Allah 1nomi di profeti, santi ed aneli2 nelle prehiere e, di
conseuenza, condanna il culto dei santi 1importante in ?uell9esoterismo2
nonchW l9interpretazione ermeneutica 1ta';il2 del Corano#
Eli atti deli incontri,
%;
che, a 3olte, a33enono tra 8alti8 esponenti
massonici e cattolici in 3ista di un ?ualche accordo, offrono una lettura, la
?uale sarebbe decisamente risibile se, in realtF, non fosse drammatica per
lo stato mentale ed intellettuale, da essa ri3elato nei partecipanti: la Chiesa
**
ha una riida struttura erarchica, corrispondente ad una precisa
sistemazione teoloicaM il 8potere delle chia3i8# Juella, solo
apparentemente analoa, della )assoneria non O in3ece intrinseca alla
natura dell9oranizzazione ma, come abbiamo 3isto, frutto di una
sistemazione in forma di moderna associazione, deri3ata dall9inno3azione
del '*'*# Pertanto la Chiesa, che tro3a sempre difficoltF a fiurarsi una
forma tradizionale oranizzata in modi di3ersi dai propri,
%(
ama
confrontarsi sempre con i 83ertici8# "ello specifico, ?uelli massonici, i
?uali e?ui3ocano sul proprio stesso ruolo, si sentendo, in tal modo,
autorizzati a prese di posizione non solo fondamentalmente illeittime ma
spesso frutto d9inorante arroanza relati3amente al senso 3ero da dare
all9Istituzione# Istituzione, che leittimamente uidano, soltanto ed
esclusi3amente, in un senso amministrati3o e estionale# C9O da aiunere
che, a ?ueste 8alte8 posizioni massoniche,
*+
iunono di norma personai
*'
tra i meno ?ualificati sul piano dottrinario e mossi soltanto da
?uell9ambizione alla carica cosG caratteristica dell9uomo comune inteso
nell9accezione intellettuale e morale piL modesta#
Resta da precisare come la )assoneria, pur appartenendo di pieno diritto
all9ambito del sacro, non sia in alcun modo una reliione ma,
esclusi3amente, una 3ia iniziaticaM la ?uale, in condizioni normali,
analoamente a ?uanto accade in altri contesti culturali, do3rebbe
appoiarsi su un preciso eIoterismo# "ella fattispecie esso era il
Cattolicesimo ma, dalla caduta dell96rdine del !empio in a3anti, la
situazione europea, col deteriorarsi in senso tradizionale, O andata
rapidamente mutando# Certe ferite non sono piL sanabili: dalla Riforma, la
CristianitF O di3isa e la )assoneria ha eneralmente assunto una 3este
reliiosamente 8neutra8,
*,
perciV ad essa possono aderire appartenenti a
?ualsi3olia indirizzo confessionale# Per tutto ?uello che abbiamo esposto,
si puV affermare che sola permana la 3irtualitF iniziatica,
*$
le cui
possibilitF d9attuazione restano affidate a condizioni disomoenee da stato
a stato, da 6bbedienza a 6bbedienza e da :oia a :oia, fermo restando
che, indispensabili per oni realizzazione spirituale, sono le personali
?ualitF dell9iniziato# In ?uesto studio, nel toccare alcuni particolari aspetti
relati3i alla nascita del mondo moderno, abbiamo do3uto spesso riferirci,
per ciV che riuarda la storia inlese, al ruolo in tal senso assunto da
persone ed oranizzazioni di ?uel paese# "on sappiamo se siamo riusciti a
rendere la complessitF delle relati3e situazioni ma ci appare indispensabile
sottolinearla perchW conosciamo bene ?uanto, secondo le proprie personali
inclinazioni e simpatie, sia facile di3idere la realtF con tali netti# )olto
raro O, infatti, che ?ualcuno o ?ualcosa si collochi tutto da una parte e
*;
senza sfumature: per le persone ?ui rammentate direi che decisamente
assenabili ad un preciso e forse cosciente ruolo contro-iniziatico, ci sono
soltanto 4rancis 7acon, 6li3ier Crom/ell e forse James Anderson mentre
alcuna delle oranizzazioni in aromento, fatte da uomini e ?uindi ricche
delle innumere3oli 3arianti che ciV comporta, puV a3erlo ri3estito
interamente# :a stessa fondazione deli speculati3i, sicuramente 8eretica8
ed e3ersi3a rispetto al passato massonico, dandosi una struttura
centralizzata, ha creato sG un9inno3azione burocratica ed irrile3ante se non
neati3a rispetto ai 3eri moti3i dell9esoterismo ma - ci sembra necessario
sottolinearlo - ha reso disponibile per l9Istituzione un mezzo in rado di
arantirne la sopra33i3enza durante li enormi mutamenti sociali e politici
deli anni e dei secoli successi3i#
NOTE
'
In ?ueste tematiche O, a nostro a33iso, importantissima la ?uestione linuistica, non
soltanto per la di3ersitF e spesso purtroppo per l9incompatibilitF dei modi indi3iduali di
pensiero, che si esprimono nel medium in ?uestione ma proprio per un netto
deterioramento, caratteristico del mondo moderno, della conruenza semantica connessa
al lessico: la precisazione che seue sarF superflua per molti ma anche se ciV puV
sembrare impossibile abbiamo riscontrato cosG randi e fantasiose illazioni sull9oriine
della parola che reputiamo meriti insistere# In Italia dun?ue, detta istituzione O nota
come 8)assoneria8 mentre il piuttosto desueto 8:ibera )uratoria8 melio renderebbe la
stretta contiuitF con l9Arte in aromento# Da un punto di 3ista etimoloico non ci sono
perV dubbi in proposito: in ?ualsiasi dizionario europeo il lemma 1massoneria, masonr+,
ranc-ma^onnerie, reimauerei, rimurare, rimureri, vapaamuurari@2 rimanda al lt#
maceria il cui senso tecnico per YYmuro di chiusuraZZ fatto di terra arillosa stemperata
in ac?ua e consolidata con palia e pietre, tro3a, comprensibilmente, oriine nel piL
ampio contesto relati3o alla sinificanza del 3erbo macero4 Da ?ui, al basso latino
medie3ale, machionis machio macio ed infine massa 1da cui tanti nostri toponimi2
il passo O bre3e: prima O il nome del casale al centro di un
a tenuta, poi, si trasferisce, intorno al X sec#, alla rande fattoria fortificata e da ?uesta
3a, infine, ad indicare un intero dominio feudale# Il senso edificatorio del 3ocabolo O
pertanto indubitabile e ?uindi la )assoneria O, con certezza, il mestiere, the )rat4
,
)estiere deri3a dall9ant# fr# metier, ?uesto dal lt# ministerium minister, il ?uale fa
coppia con magister do3e le due radici danno rispetti3amente: un senso di
subordinazione la prima 1minis- minus2 ed il suo contrario la seconda 1magis-2M O
?uindi il minister l9esecutore delle disposizioni del magister e tale fattispecie O appunto
?uella in cui, chi esercita3a un mestiere, si tro3a3a nei confronti di chi lo inizia3a e lo
uida3a sui sentieri dell9arte# In ?uesta prospetti3a di3enta conrua l9e?ui3alenza tra
mestiere e m+sterium 1da a sua 3olta da , l9iniziato ai misteri) che
*(
8popolare8 come etimoloia, non O perV meno sinificati3a asse3erando, nella propria
storicitF, il contesto esoterico nel ?uale esso era esercitato e 3issuto#
$
Aristotele, )et# IX, %#
=
Detto termine, nell9accezione massonica, O utilizzato oi uni3ersalmente e pro3iene
dall9in# lodge, importato dai normanni nella forma di un oriinario fr# loge ma
deri3ante dall9ant# francone laubAa, perola# In oriine, sta3a ad indicare ?uella
costruzione pro33isoria, che, sul cantiere, era destinata al rico3ero deli attrezzi ed alla
direzione dei la3ori# In Italia era denominata, con molta piL prenanza rispetto alla
ritualitF che soprattutto ospita3a, 8baracca8: la parola deri3a dall9ebr# Be3a!a*,
8benedizione8 ma, in ?uella linua, O cosG chiamata anche l9influenza spirituale
trasmessa con l9iniziazione 1cfr# ar# Ba3a!,2 ed essendo ?uesta il iat lu> ordinatore per
il caos oscuro della condizione profana O anche un BclairK Ba3a#, ebr# lampo, fulmine#
<
:e iniziazioni di mestiere erano proprie del terzo stato, per le altre classi 1nobiltF e
sacerdozio2, in linea di principio, non 3ale3ano ?ueste condizioni, potendo - ad es# - un
ca3aliere creare tale chiun?ue ritenesse deno anche se, di fatto, da una certa epoca in
a3anti, ciV non fosse piL a33enuto, essendo stati costituiti li ordini ca3allereschi con le
relati3e cerimonie d9in3estitura e la successi3a reola e disciplina colletti3a#
%
:a differenza con ?uesto tipo di muratori 1masons ;ithout the ;ordM non appartenenti
cioO all9Istituzione2 era marcata dal dispreiati3o loro attribuito di Jco;ansJ dal 3b# to
co;: to depress, subdue, =eep under#
*
:9adesione a tali oranizzazioni face3a i membri partecipi dei cosiddetti 8piccoli
misteri8 e, sia ?uesti ultimi, sia i 8randi8 1Elusi2, non si pone3ano in contrapposizione
con la reliione pubblica 1eIoterica2 ma ne costitui3ano un completamento, atto a
rispondere a rispondere alle esienze di perfezionamento ed approfondimento di coloro
che a33erti3ano ?uesta necessitF#
;
Anche l9alchimia, importante elemento costituti3o dell9Ermetismo, mostra chiaramente
tale oriine: la parola 3iene dall9ar# AL-!_M_A, il ?uale, a sua 3olta, deri3a dall9eiz# !Bmi,
terra nera o33ero l9antico nome del paese# >n ulteriore e determinante contributo
all9ac?uisizione in Europa di ?ueste conoscenze, si de3e ali arabi come attestano
numerosi etimi della terminoloia alchemica#
(
i ?ui, il moti3o della presenza, nella nomenclatura massonica, o d9esplicite parole
ebraiche, o, se deformate, di un etimo che, pur sempre, a ?uell9idioma conduca# Inoltre,
per tutto il Cristianesimo, l9ebraico resta l9unica linua sacra di riferimento essendoci la
Ri3elazione per3enuta soltanto in traduzione reca# Da ?uesto stato di cose, si
comprende il rapporto contraddittorio a3uto in due millenni col popolo 3ettore di tale
tradizione, il ?uale, inoltre, O stato anche un medium indispensabile nelle fondamentali
relazioni culturali e spirituali con l9Islam#
'+
Juesto O particolarmente e3idente nel )rat perchW la 8colorazione8 cristiana pre3ale
in3ece neli *igh 'egrees ca3allereschi# In oni caso, il leame con la stratificazione di
;+
precedenti culture O un fenomeno che in3este non solo la )assoneria ma O 3eramente di
carattere uni3ersale# >n esempio palese O rile3abile nella continuitF locati3a dei centri
d9importanza sacrale: O nota la lettera con la ?uale Papa Ereorio raccomanda3a, a S#
Aostino di Canterbury, impenato nell9e3anelizzazione deli Anli 1inizio dell95III
sec#2, di limitarsi in ?uesta sua missione a distruere li idoli mantenendo perV le
cadenze e certe caratteristiche delle festi3itF e, soprattutto, di conser3are i templi# 6ltre
ai moti3i d9e3idente e continente opportunitF pastorale, presenti nella fattispecie, fanno
in3ece 3ieppiL pensare le riscontrabili tracce di conoscenze decisamente 8tecniche8
sottese a alle remote ed immutate collocazioni eorafiche delle sedi di culto: nelle
rappresentazioni cartorafiche, secondo la nota proiezione di )ercatore 1Eerhard
BremerM '<',&'<(=2 - la ?uale O una cilindrica isoona - un percorso lossodromico
di3enta una retta# Ebbene, O curioso constatare come, cosG rappresentata, la
localizzazione di alcuni centri sinificati3i, di3enti un 8percorso8, una 3era e propria
8rotta8, disposta secondo un anolo di %+R con i meridiani: pertanto i due San )ichele
di Corno3alia e "ormandia, 7oures 1l9A3aricum dei Ealli2, Peruia, San )ichele sul
Earano, Delfi, Delo ed il )t# Carmelo, si tro3ano tutti, sorprendentemente, sulla stessa
retta# Juest9allineamento O, di per sW, iF abbastanza curiosoM inoltre, data l9importanza
del $ e del * nella tradizione muratoria, puV essere parimenti sinificati3o prendere atto
di come la distanza di tali luohi tra loro sia ritmata secondo un inter3allo medio con
3alori oscillanti tra li ;R<*9 e ;R<(9 o33ero tra i <$*9ed i <$(9, do3e <$( f ** I * mentre
la t# %+R f ', *$,+ f $# Ed ancora: l9anolo in ?uestione O ?uello proprio al trianolo
e?uilatero, il cui ruolo in tutto ?uesto simbolismo 1il Delta ed il Magen 'avid ad es#2 O
non meno importante# Con ciV, s9intende mettere in e3idenza come, certe 8scoperte8,
3erificatesi a partire dal Rinascimento, abbiano piL l9apparenza che la sostanza
dell9in3enzione ma che siano, in effetti, il palesarsi, in nuo3e forme, di cose altrimenti
note# Cfr# :ucien Richer, L'A`E 'E SA%", M%)*EL E, ''A$&LL&" in A,LA",%S, n# del +< e
+%&'(**#
''
Secretum 3iene dal 3b# secerno, secreti, secretum, secernere9 separare, di3idere
1sacrum ha la stessa radice2, O ?uindi un part# pass# ossia 8separato8 che, nell9accezione
esoterica, sta a sottolineare la distinzione dal mondo profano# In ultima istanza, il 3ero
sereto d9oni 3ia iniziatica O nell9ineffabile# Il ?uale, O bene precisare, O soltanto
l9incomunicabile e non l9incomprensibile come il punto di 3ista eIoterico troppo spesso
erroneamente fraintende ?uando, in ordine ai misteri della fede, si rapporta a ?uesto
concetto, riducendo la medesima ad un ben misero epifenomeno dell9infrarazionale: cfr#
il ??credo quia absurdumDD#
',
'<%'&'%,%#
'$
'<(%&'%<+M per detto filosofo, 3d# il ns# NA"GA %"FE3"% apparso nel 'R n# di ?uesta
ri3ista# Riuardo ad un9e3entuale influenza di 7acone su Cartesio, in ordine alle reole
da applicare in materia sperimentale, la fisica indutti3a del primo e ?uella - del tutto
opposta - del secondo, sembrano aromento sufficiente a riettare l9ipotesi# Il loro
abbinamento, messo in atto da un dissenziente Spinoza, ebbe il solo scopo di
rimpro3erare loro ?uelli da lui ritenuti, in merito alla natura della scienza ed ai
fondamenti del metodo, errori filosofici comuni ad entrambi#
;'
'=
'<,*&'%+;#
'<
:9importanza di ?uesta fama risiede, non tanto nella persona di Dee, sebbene nel suo
enerale sinificato d9a33ertimento: lo s3iluppo della maia O caratteristico della fase
tarda e comun?ue decadente di una ci3iltFM ricolleandosi, in ?ualsiasi ambito
conosciti3o tradizionale, le pratiche di ?uesto tipo a s3olimenti inferiori e lontani dal
Principio# Essendo essa, in ?ualche modo, una 8tecnica8, sono e3identi i suoi rapporti
con la nascita del mondo moderno, le cui scienze e tecnoloie sono nient9altro che uno
speciale 8s3iluppo8 18proresso8, nella prospetti3a corrente2 delle antiche matrici# Del
resto, O noto, come la ?uantitF deli scritti, dedicati a ?uesti temi dal ben piL tardo
"e/ton 1'%=,&'*,*2, superi in ?uantitF ?uelli di carattere 8scientifico8# "el caso
indi3iduale di Dee, per obietti3itF, de3e essere fatto presente com9eli sempre si sia
sempre difeso dall9accusa di essere un mao 8nero8 1e non lo fu2 limitandosi ?ueste sue
pratiche - nell9intento - all9e3ocazione deli aneli# :a sua personalitF a3e3a anche
sorprendenti tratti di assoluta inenuitF e fiducia nel prossimo# Importante fu anche la
propaanda che condusse a fa3ore del sistema copernicano# Sono infine certe, sia la sua
fede cristiana, sia la sua personale onestF, confermata da una morte in miseria#
'%
Inteso perV nella sua interalitF e non nella prospetti3a laicista e razionalista che si
suole, oi, attribuire all9espressione#
'*
6i fa parte della Erande :ondraM O a '+ Am# a S@ di @estminster sulla ri3a destra
di un9ansa del !amii# Sul luoo sorono un crematorio ed un cimiteroM O curioso
3erificarne l9etimo: mortla=e mortal la=e4
';
In BA)&"%A"A, Dec# '(;$: E/en )acDuff, AF,E3 S&ME ,%ME BE $AS,4
'(
Da3id Bahn, ,*E )&'EB3EA!E3S, '((%#
,+
i nota la discussa attribuzione dell9opera di ShaAespeare a 7acone#
,'
!ale considerazione O soprattutto 3alida per 7aconeM per Dee la 3alutazione O piL
complessa, essendo, appunto, indubitabile la sua sinceritF nella sempre professata fede
cristiana# Juindi, per lui il discorso, piL che indirizzarsi alle intenzioni dell9uomo,
riuarderebbe piuttosto le potenzialitF di un certo ordine, presenti in alcune delle sue
formulazioni: O ?uello che O accaduto anche a Cusano ed a molti altri intellettuali
rinascimentali o tardo-medie3ali#
,,
i l9esoterismo islamico# Per dare appena un9idea della sua centralitF in ?uella reliione
sarebbe sufficiente fare presente come tutti i santi islamici - il loro culto O molto
popolare - siano tali iacchW esponenti dell9esoterismo 1pertanto dediti ad una 3ia di
conoscenza piuttosto che meramente de3ozionale2 mentre adesso, nel Cattolicesimo,
con la 8puritana8 riforma delle ricorrenze calendariali e con l9e3idente inflazione
dell9ele3azione a ?uello status, il titolo tenda ormai, pre3alentemente, a desinare una
condizione esemplare sul piano della de3ozione e dell9impeno sociale#
;,
,$
A3endo costatato come, da parte di alcuni, molto s9e?ui3ochi in senso neati3o sulla
natura dell9Ermetismo, sarF bene fare presente che, praticamente, tutte le scienze
tradizionali della CristianitF ad esso, in tutto o in parte, si rifacciano e ciV proprio per il
suo carattere nettamente cosmoloico: astroloia, araldica, fisionomica, medicina,
architetturag#non c9O settore che sia escluso: demonizzarlo e?ui3arrebbe ?uindi ad una
condanna totale delle radici della nostra stessa ci3iltF, il che, da sW, si ?ualifica# i forse
utile ricordare che Ermete !rismeisto campeia, in un manifico mosaico, sul
pa3imento della cattedrale di Siena ed eli O rappresentato mentre tiene in mano una
ta3ola, nella ?uale si celebrano le lodi del 5erbo fatto carne# Infine, il cattolicissimo
4ilippo II possede3a all9Escorial un9intera biblioteca ermetica#
,=
:a familia, ai tempi di Enrico 5III, era iunta in Inhilterra dal Ealles, appartene3a
ad una delle stirpi piL antiche di ?uel paese facendo risalire la propria anazione al
Principe Roderico il Erande e sembra che a3esse anche una ?ualche parentela con i
!udor#
,<
Il padre di 7acone era stato fatto 7aronetto mentre il filio, :ord Cancelliere del
Reno, ebbe accesso alla peerage# Esponendo fatti concernenti la storia britannica sarF
utile ricordare, per melio orientarsi in ?uella societF, come l9aristocrazia inlese si
di3ida in gentr+ e nobilit+4 :a prima non O mai stata disciplinata e se ne fa parte per
lenta assimilazione e consenso socialeM O ?uindi lo stile di 3ita che fa il (entleman# Eli
appartenenti non hanno un titolo specifico e, in enere, al nome, s9aiune, ?uale forma
di cortesia, Esquire4 :a nobilit+ O tale per nomina reia, ha un titolo feudale e la peerage
comporta un seio alla Camera Alta 1trattamento di Lord e Lad+9 ?uello di
*onourable O riser3ato to the children o peers belo; the ran= o Marquis2 mentre
l9accesso a ?uest9ultima O escluso soltanto per il titolo di Baronet 1the lo;est titled
order2, il ?uale comporta il trattamento di Sir4 Juello del !night O in3ece un
ennoblissement ad personam9 non ne conseue ?uindi trasmissibilitF ma O eualmente
pre3isto il trattamento di Sir4 Al di fuori dell9ambito aristocratico, Mister 5Mr47 O in3ece
ri3olto a chi, appunto, non abbia altri titoli 1common2 ed O una 3ariante di Master 1cfr#
supra, n# ,2 e pertanto e?ui3ale a riconoscere, nel destinatario, l9eccellenza in un
mestiere: ad es#, per rimanere in tema, the master mason#
,%
Prodromi della 8catti3itF8 a3inonese: '$+( & '$**#
,*
In tutto il )edioe3o, ?uest9espressione di S#Paolo 1,!s# ,#*, ??DDK 8colui
che trattiene8, qui tenet, der Auhalter2 O intesa ?uale 8forza frenante8 nei confronti
dell9a33ento dell9Anticristo ed era, di norma, interpretata come profeticamente riferita al
Sant9Impero# :9ordine del !empio fu, ?uale fondamentale ricetto dell9aspetto piL
8interno8 1iniziatico2 della !radizione, posto espressamente da San 7ernardo a difesa
della 3espublica )hristiana#
,;
"ell9utopico stato della "ova Atlantis, 7acone attribuisce la funzione di uida ad un
colleio di sai, definito 'omus Salomonis e in detta, troppo specifica denominazione,
si puV iF intra3edere ?uel proetto d9infiltrazione che porterF poi alla creazione della
)assoneria speculati3a# Allo stesso modo, con l9intenzione di strinere leami coi ricchi
mercanti e banchieri ebrei di Amsterdam ed a tutto 3antaio economico della
;$
britannica monarchia, il suerimento 8biblico8 di John Dee, il ?uale face3a discendere
il mitico ArtL dall9altrettanto mitico 7ruto - d9ascendenza troiana - e ?uesti da "oO, ser3G
a piL tardi epioni 1John Sadler, '%=(M Dr# Abade, '*,$ ed altri posteriori2, che la
impostarono sull9irrisolta 3icenda delle dieci tribL perdute d9Israele, per elaborare la
teoria del British-%sraelism: the British, as Abrahm's seed, ;ere to inherit the earth4
!utto ciV s3olse una funzione preparatoria per il successi3o assorbimento di parte di tale
formidabile centro di =no;-ho; finanziario nella societF inlese: le condizioni, per
annullare la cacciata deli ebrei nel ',(+, si realizzarono nel clima reliioso e politico
suscitato dalla ri3oluzione e dalla dittatura di Crom/ell e pertanto, nel '%<%, la
riammissione della presenza ebraica fu un fatto compiuto come, ancorchW limitato,
l9ac?uisizione del loro diritto di cittadinanza# Ed anche per li ebrei 3ale ?uanto detto
per la )assoneria: essi sono stati usati con cinismo da un, in lara parte, in3isibile
establishment, che li ha esposti, facendo ricadere su loro il risentimento di azioni da
?uesto preparate e suscitando, anche direttamente ma nelle maniere piL subdole,
?uell9antisemitismo che O stato uno deli espedienti principali per realizzare il proprio
occultamento# >n esempio per tutti, I PR6!6C6::I DEI SA5I A"[IA"I DI SI6", editi per la
prima 3olta nel '(+', in Russia, furono tradotti in inlese e pubblicati 1'('(2 dalla E+re
Spottis;oode $ublishing *ouse, stampatore di tutto ciV che d9ufficiale fosse rilasciato
dalla 3o+al Famil+K il libro 3endette molto rapidamente $+#+++ copie, finchW non fu
ritirato dal commercio su pressione dei Rothschild# In detta circostanza, la cosa piL
sinolare del falso, O che il modus agendi attribuito ai supposti Sa3i O proprio ?uello
caratteristico delle forze contro-iniziatiche: letto in ?uesto modo, il testo ri3ela allora
prospetti3e di note3ole interesse# :9aspetto paradossale del British-%sraelism O che,
dall9apertura filoebraica deli inizi sino ai iorni d9oi, attra3erso il filtro di stra3aanti
personalitF del XIX sec#, esso, in alcuni ruppi, ha assunto una 3este nettamente ali
antipodi di ?uell9oriinaria 3ersione: the adherents embrace the Anti-Semitism b+
claming that those normall+ reerred to as Ne;s are not (od's chosen people but the
Jseed o serpentJ and the Jtrue Ne;sJ are the Anglo-Sa>ons4
,(
Cfr# il ns# EFF%)E3E 'E&S nel prossimo numero di ?uesta stessa ri3ista#
$+
"ell9opinione di Dee e di Cusano, uno deli strumenti fondamentali, in senso
o33iamente non neati3o, a3rebbe do3uto essere la matematicaM poichW, il mezzo
miliore, per penetrare nell9intima struttura cosmica, era nel possesso delle scienze de
numeris ormalibus, de ponderibus misticis, de mensuris divinis# i e3idente come li
stessi procedimenti possano poi essere 3olti ad altri scopi# 7en cosciente della
tripartizione dell9uni3erso, Dee si dedica3a in particolare al ruolo di un certo uso deli
aloritmi nel mondo intermediario essendo da lG che pote3a iunere, in una 3isione
utilitaristica, il maior aiuto or the mechanics4 A differenza di Cartesio, eli a3e3a
perV ben chiaro che il puro intelletto, non confuso con la raione, era l9essenza di3ina
presente nell9uomo# Cfr# J# Dee 3E*EA3SAL, citato in Peter 4rench, N&*" 'EE4 ,*E <&3L' &F
A" EL%SABE,*A" MA(GS, ArA Edition, '(;*#
$'
:a cosa O e3idente se si riflette su ?ueste rihe: ??,he organisation o method o
transmission he TBaconU ;as such as to ensure that never again so long as the ;orld
endured, should the lamp o tradition T\U, the light o truth, be dar=ened or
e>tinguishedDD 1in H# Pott, F3A")%S BA)&" A"' *%S SE)3E, S&)%E,M, Bissiner Publishin
;=
Co#, reprint ,+++, >SA2# Altro tema capo3olto O ?uello della $risca 3eligio o 3eligio
Gna o !radizione Primordiale, ?uella comune a tutta l9umanitF ed alla ?uale li ermetisti
face3ano riferimento nella speranza di poter ricomporre le di3isioni della CristianitF# :a
sua parodia O riconoscibile neli 8ideali8 del mondialismo e della lobalizzazione, che
iF Dee prefiura3a ipotizzando la necessitF di un o3erno mondiale# !ali prospetti3e
utopiche erano condi3ise anche da Euillaume Postel, matematico ed ermetista francese
che Dee incontrV nei suoi 3iai sul continente#
$,
R# EuWnon, LE 3F("E 'E LA #GA",%,F E, LES S%("ES 'ES ,EM$S, Ch# XX5IIIM Eallimard,
'(%,M p# ';;#
$$
Jueste sono fatte risalire alla de3iazione di una remota ci3iltF cui do3rebbe alludere
Een# %# = con i suoi enimatici, predilu3iani protaonisti: possono ?uindi essere indizi
della presenza neli autori di una perfetta conizione di causa, sia il riferimento
atlantideo nel titolo dell9utopia baconiana, sia ?uel sinolare preannuncio del British-
%sraelism in Dee# Accostamento etnico che - pri3o di fondamenti nel suo riferirsi a the
lost ten tribes - non sarebbe in3ece cosG inconsistente o3e fosse presa in considerazione
la remota area di dominanza della 8razza rossa8, tuttora ben rappresentata per la non
trascurabile incidenza del rutilismo in the British seedK per ?uest9ordine di problemi 3d# i
ns# :A SCA"DI"A5IA E :9A4RICA, ibi est e 'E -E3B& MM3%F%)&, in 3ia di pubblicazione su ?uesta
stessa ri3ista#
$=
DifficoltF sentita specialmente dai teoloi nella loro ricerca dell9oriine del )ale:
??si 'eus est, unde Maluma Si non est unde BonumaDD4
$<
Pubblicata ad Amsterdam nel '%%'#
$%
Per melio intendere ?uello che 3oliamo dire, diamo, ?ui di seuito, un bre3e ed
efficace resumB di ?uest9opera nota ma poco letta: ??%n this romance o the uture,
J"e; AtlantisJ, Bacon outlines a )ommon;ealth, ruled b+ a po;erul research
institute, ;hich than=s to its labours e>tending through the centuries, solved problems
and achieved philosophical understanding that no; permit the people o Bensalem to
enAo+ a more pleasant lie4 ,here are most o the scientiic institutions ounded but
toda+, and, ;hat is more, also those ;hich do not ordinaril+ e>ist even toda+4 Each
special ield o science, geolog+, botan+, zoolog+, meteorolog+, chemistr+, mathematics,
ph+sics, mechanics, acoustics, optics, astronom+, comparative anatom+, e>perimental
ph+siolog+, teratolog+, the+ all have their o;n house o research, laboratories,
meteorological and biological observatories, stations or agricultural e>periments,
associations to promote studies or special purposes, all these are available4 ,his
)ommon;ealth has =no;n, three hundred +ears prior to their invention, the
submarines, the aeroplanes, the radio, the gramophone, the ilm and the microphone4
,his land is artiiciall+ manuactured9 gigantic quantities o energ+ are produced in
engine houses, the heat o the earth's interior is made use o4 -ictuals are manuactured
in a s+nthetic ;a+9 healing b+ air, ;ater and diet is oered in special clinics4
E>periments on animals are conducted in order to diagnose and to cure human
diseases4 All these inventions ;ere possible onl+, because the )ommon;ealth created
an organisation in ;hich ne; inventions are ollo;ed up s+stematicall+, laboratories
;<
and e>perimental stations govern the )ommon;ealth o "e; Atlantis in the true sense
o the ;ord4 Ater all, the natural philosophers, ;ho unveil there the secrets o lie and
"ature, are, at the same time, the true rulers o the countr+4 Bacon uses this allusion to
point out the necessit+ that each )ommon;ealth should la+ the oundations o scientiic
institutions, conducting e>periments or the beneit o the combined population, ;hich a
single scientist, standing b+ himsel, could never achieveDD 1,*E %",ELLE),GAL *%S,&3M &F
,*E /Y,* )E",G3M A"' %,'S %M$&3,A")E F&3 ,*E 'E-EL&$ME", &F 3ESEA3)* ME,*&'S %" ,*E
F%EL' &F E`A), S)%E")ES# <ritten b+ 'r4 *elmuth Min=o;s=i, Berlin /06Y, translated
rom (erman into English b+ Arthur B4)orn;all2#
$*
Il nome di 3o+al Societ+ appar3e, di fatto, per la prima 3olta nel '%%' e fu
ufficializzato come 3o+al Societ+ o London or %mprovement o "atural !no;ledge nel
secondo 3o+al charter del '%%$#
$;
Come nel caso esemplare dei Saint-Clairs of Roslin, i ?uali tennero la carica
maistrale 1ad essa nominati da James II of Scotland: '=$+ & '=%+2 per la Scozia, dal
'=$+ fino al '*$%, ?uando @illiam, al momento della fondazione di ?uella moderna
Eran :oia, decise di lasciare l9incarico ad un Eran )aestro eletto#
$(
Proprio di ?uesto si trattV: l9Istituzione non era per niente in crisi come in3ece
scri3ono ancor oi tanti massoni 8laici8 ?uanto piuttosto del fatto che ??e; lodges at
London inding themselves neglectedDDK sono parole di Anderson, le ?uali stanno a
dimostrare come, la strarande maioranza , anche nella stessa :ondra, non sentisse
alcuna necessitF di un9inno3azione contraria ai principi dell96rdine# I secessionisti, iF
prima, erano e3identemente emarinati dai 4ratelli# Anderson poi specifica: ??@
neglected b+ Sir )hristopher <renDD, ad ulteriore ripro3a della posizione nettamente
contraria di ?uest9ultimo# Cfr# inra, n# =, e 3d# Jean 7arles, *%S,&%3E 'G S)*%SME
MAb&""%#GE A"(LA%S 'E /Y/Y, !rWdaniel od#, '((+#
=+
In ordine di fondazione:
/4 J,he (oose (rideronJ, melio conosciuta come JSt4 $aul LodgeJ, '%(',
X4 J,he )ro;nJ, '*',,
64 J,he Apple ,reeJ, '*'%,
14 J,he 3ummer (rapesJ, '*'%#
i e3idente come le ultime tre siano state costituite in fretta proprio per dare consistenza
alla proettata ed imminente nuo3a Eran :oia#
='
Speculum, specchioM l9etimo ben esprime ?uel ?ualcosa d9indiretto, ?uindi tutt9altro che
positi3o rispetto all9operati3itF, com9O appunto la condizione dell9immaine riflessa
rispetto alla realtF e le cui limitazioni sono affermate con sicurezza da S#Paolo nella
'Cor# '$#',#
=,
'%$,&'*,$M era nato in Inhilterra da nobile familia d9oriine danese# Suo zio
)atthe/, 3esco3o anlicano, ode3a del fa3ore di Re Carlo I e per ?uesto, per diciotto
anni, fu impriionato come papista, da Crom/ell, nella !orre di :ondra# "el '%%+, alla
restaurazione, ritornV alla sua sede episcopale di Ely# "oto era dun?ue l9attaccamento di
Sir Christopher alla causa stuartiana ed alle tradizioni# Eli fu professore di matematica
;%
ad 6Iford e sono sue la scoperta della rettificazione della cicloide e che l9iperboloide di
rotazione ad una falda puV essere enerato dalla rotazione di una retta intorno ad un9altra
ad essa shemba# Dal '%%; al '*'; fu 3o+al Architect4
=$
In ?uella forma anomala di )assoneria l9ordinamento pre3ede3a soltanto due radi,
con l9esclusione di ?uello di )aestroM a maior raione manca3a il 3o+al Arch, il
?uale, del terzo rado, O il coronamento: e3identemente, la raione dell9anomalia
risiede3a nel fatto che, i due principali promotori 1Anderson e Desauliers2 erano
pastori e pertanto la loro condizione di massoni era limitata alle funzioni di Cappellano
1destinazione antica deli 8accettati82# Iniziati perciV nelle speciali Na=in's Lodges 1cfr#
supra, p# ,2 do3e, il rituale era assimilabile a ?uello di Compano#
==
A ripro3a: nel '%%$, sotto la presidenza del Re, Carlo II Stuart 1il Re cattolico ?uindi2,
fu tenuta a eorA l9assemblea enerale dei massoni d9Inhilterra con l9elezione, ?uale
E)#, di :ord Henry Jermyn, Earl of St-Alban#
=<
Il suo fa3ore 3erso la )assoneria era reso e3idente dalla carica di Eran )aestro che
ri3esti3a nel templare 3o+al &rder o Scotland, fondato dal Re Robert 7ruce nel '$'= a
difesa e protezione del !empio perseuitato# Sempre in onore dei massoni, che a3e3ano
combattuto per lui, Re Eiacomo ripristinV the &rder o St-Andre; soppresso dalla
Riforma#
=%
Erano cosG definiti i filo cattolici ed i nazionalisti scozzesi fedeli ad una dinastia
oriinaria, appunto, di ?uella terra# :9interesse massonico per le 3icende politiche sore
dun?ue per difesa e - in contrasto con lo stereotipo corrente - in senso nettamente anti-
proressista o33ero ?uando la ri3oluzione puritana comincia a scardinare il 3ecchio
mondo: O ?uindi dal '%<+, 3ale a dire in epoca pre-speculati3a e dopo la decapitazione
di Carlo I, che Crom/ell ed i suoi, si ri3elano i temibili portatori di un9ideoloia
estremamente antitradizionale# Prima di ?uesti traici a33enimenti, li 8infiltrati8
modernisti non erano nW facilmente indi3iduabili, nW immediatamente classificabili in
senso politico# Essi appari3ano aire, infatti, su un piano pre3alentemente filosofico#
=*
:a responsabilitF si tende ad attribuirla ad Anderson, cappellano della St4 $aul, dal
'*'+, personaio piuttosto enimatico, che, dal '*'=, cominciV a tenere riunioni
riser3ate ai soli gentlemen e dalle ?uali escluse la partecipazione di Brethren esterni alla
:oia# Sta3a, con e3idenza, preparando lo scisma, tant9O che, nel '*'<, li 6perati3i di
:ondra, su disposizione di @ren, lo espulsero unitamente ali altri sette: Payne 1,R E),
'*';M =R E), '*,+2, Desauliers 1$R E), '*'(2, Johnson, Stuard, Sayer 1'RE)2,
EnticA, )ontau# Juasi tutti membri della 3o+al Societ+4 :a raccolta deli antichi
documenti, alcuni risalenti all9epoca anlo-sassone, era stata oranizzata dal E)#
Eeore Payne, che a3e3a intenzione di pubblicarli almeno in parte# Sembra sia pertanto
stato il timore che ciV a33enisse a decidere la loro distruzione: seno e3idente della
presenza di posizioni interne assai discordi in un ruppo per altri 3ersi molto omoeneo#
=;
Ricostruita dopo il rande incendio di :ondra del '%%% ed il cui proetto fu affidato
allo stesso @ren#
;*
=(
In seuito, conosciuta anche come Atholl (rand Lodge a raione del $R e =R Duca di
Atholl, che ne furono rispetti3amente %R 1'**'2 e *R 1'**<2 E)#
<+
Succeduti ali 6rane nel '*'=M a li3ello parlamentare il leame strettissimo dei
JmodernsJ era con il partito proressista dei <higs, li altri tene3ano o33iamente per i
,hor+4 "el '*'=, alla morte della Reina Anna con l9a33ento di Eiorio I di Hanno3er, i
<higs, si chiamarono hanno3riani e mentre i ,hories furono soprannominati, con
intento spreiati3o, dal nome del fuiasco Eiacomo II, iacobiti# Della casa di
Hanno3er e ?uindi dell9attuale 3o+al Famil+, O poco nota l9oriine 8italiana8: nel X sec#
6berto 1= (*<2, )archese e Conte del Sacro Palazzo, filio del )archese Adalberto,
a3e3a un immenso feudo, che comprende3a i comitati di Eeno3a, )ilano, !ortona,
7obbio, :uni, Ea3ello e )onselice, i suoi pronipoti anati si perpetuarono sotto i nomi
di )alaspina, Palla3icini e Este# Alberto Azzo II d9Este 1nt# prima del ((*2, si sposV con
Cuneonda, della celebre casa dei Euelfi di Eermania# Casa aspirante all9Impero ma poi
ridotta al solo Ducato di 7runs/icA, costituito dalla reione del :unenburo in 7assa
Sassonia# Possesso che, nel X5II sec#, assunto all9elettorato, mutV il nome in ?uello
della dominante cittF di Hanno3er# In Inhilterra intanto, Eulielmo d96rane, coniuato
con )aria Stuart, si spense improle mentre l9unico filio della Reina Anna Stuart
1renante nel periodo '*+,&'*'=2, sorella di )aria, le premorG nel '*++# A ?uel punto, il
Parlamento riconobbe la leittimitF del pretendente Eiorio :udo3ico di Hanno3er, in
?uanto sua madre Elisabetta, elettrice 3edo3a, era nipote di Eiacomo I 1= '%,<2 il primo
dei monarchi Stuart# A seuito del matrimonio della Reina 5ittoria 1Hanno3er2 con il
Principe Alberto di Sassonia Coburo Eota, ?uest9ultima fu la desinazione dinastica
sino alla prima uerra mondiale, ?uando, per raioni di opportunitF politica, il nome
tedesco fu mutato in ?uello tratto dal Castello di @indsor e, per so3rano rescritto, non
piL modificabile#
<'
i a ?uest9ordine di aromenti che la Chiesa intende riferirsi col termine storico di
JmachinatioJ: esso si tro3a anche nel di3ieto di aderire alla massoneria, riportato nel
)ode> %uris )anonici del '('*#
<,
:ettera Apostolica J%n EminentiJ, ,; Aprile '*$;#
<$
7olla J$rovidas 3omanorumJ, '; )arzo '*<'#
<=
Desauliers era un ottimo matematico e fisico, in3entV il planetario e fu, ai suoi tempi,
scienziato di fama# 4u intimo di "e/ton, piL anziano di lui di circa 3entuno anni,
membro della 3o+al Societ+ ed in ottimi rapporti con li ambienti di Corte# "e/ton lo
seuG sempre e, pur se non massone, era pertanto a perfetta conoscenza del proetto
relati3o alla fondazione di un9inno3ati3a Eran :oia#
<<
Sembra in numero di circa ,<+#+++#
<%
Sta lG la differenza tra tradizione e tradizionalismoM retto epifenomeno ?uest9ultimo di
spiriti intellettualmente timorosi, di fatto aressi3i, al fondo limitati#
;;
<*
!itolo assai bizzarro redatto in un ebraico un po9 forzato: ?ualcosa come YYthe
Brother's secret monitorZZM il curatore della raccolta era un irlandese, il Eran
Seretario, :aurence Dermott# "ello stesso anno fu pubblicata anche la terza edizione
delle Costituzioni di Anderson, ri3iste da John EnticA# Dermott fu inoltre molto atti3o a
con3incere le non poche :oe londinesi ostili ali speculati3i a strinersi nel Bund che
do3e3a portare alla J(rand Lodge o Free Accepted Masons o the &ld %nstitutionJ, tra
?ueste la piL antica e famosa era J,he #ueen's *eadJ in St4 )harles Street al )ovent
(arden4
<;
:9apparente facile etimo del nome rimanderebbe alla zona di Como dalla ?uale molti
di essi, in realtF, pro3eni3ano ma le cose non sono perV cosG semplici perchW, nello
stesso modo, erano spesso chiamati anche ?uei maestri oriinari di altre aree della
penisola e forse non per semplice eneralizzazione: risulta, infatti, che co- 1 lt4 cum2
sia ?ui da intendere - nel composto nominale - ?uale prefisso indicati3o d9unione,
compania mentre -macini, appare, e3identemente, l9aetti3o del basso lt# macio 1cfr#
supra, n# '2 a sua 3olta radice dell9attuale 8massoneria8# Il toponimo O, infatti, deri3ato
da un supposto celtico Scamb-, pieato, cur3ato, e3identemente per la disposizione
urbana sulla costa lacustre# Como e i Comacini non sarebbero pertanto in alcuna
relazione semantica ma espressioni di un fatto linuistico di mera con3erenza fonetica#
<(
:a prima :oia di ?uesta filiazione sembra sia stata fondata nel '*,; a )adrid 1la
JFrench ArmsJ2, seuono poi nel '*$, Parii, nel '*$$ 5alenciennes e Chkteau
d9Aubiny nel '*$=# Per l9Italia, a 4irenze, nel '*$,, do39era ambasciatore della corte di
San Eiacomo, Sir Horace )ann fondV una :oia, tra i cui membri c9era un medico,
?uel !ommaso Crudeli, che ebbe poi, per ?uesto, a subire un noto processo
in?uisitoriale# !ale :oia sotto il titolo di JSir *orace Mann, /Y6XJ O ancor oi
presente e, nell9almanacco massonico internazionale L%S, &F L&'(ES, O senalata come
??a English spea=ing LodgeDD4
%+
??Be it =no;n to all Men, ,hat the Act o Gnion bet;een the t;o (rand Lodges o
ree and Accepted Masons o England, is solemnl+ signed, sealed, ratiied, and
conirmed, and the t;o Fraternities are one, to be rom henceorth =no;n and
ac=no;ledged b+ the st+le and title o ,he Gnited (rand Lodge o Ancient Freemasons Gnited (rand Lodge o Ancient Freemasons
o England o England9 and ma+ the (reat Architect o the Gniverse ma=e their Gnion eternal\DD
%'
Juesto in linea di massima, perchW li Antichi imputarono ai )oderni l9abbandono,
nei nuo3i rituali unificati, di ben undici elementi ritenuti di note3ole rilie3o: tra ?uesti si
possono citare la soppressione di tratti nettamente cristiani nei primi tre radi e nel
3o+al Arch - di fatto inorato dali scismatici - e l9uso delle spade che O in3ece rimasto
in Italia ed in 4rancia do39O, erroneamente, reputato un lascito napoleonico# Sicuramente
falsa O perV l9accusa d9a3er omesse le prehiere, tuttora praticate nel rituale piL diffuso -
l9Emulation - e ?uesto con ra3e scandalo delle 8laiche8 6bbedienze 8latine8#
%,
Riferimento ma non uida perchW ?uesti Riti odono tutti della piL ampia autonomia#
%$
Anche ?ui, si puV tro3are una precisa smentita alle male3ole fantasie, che 3orrebbero
l9Istituzione un oranismo cripto-iudaicoM una specie di B'naV B'rith raziosamente
;(
aperto anche ai goimM in ?uesto rito, espressamente cristiano, si pre3ede il iuramento di
fedeltF alla Santissima !rinitF, non puV pertanto essere rice3uto ca3aliere chi,
e3identemente, non accetti la reola# Juest9esclusi3ismo cristiano 3ale anche per le
)assonerie scandina3e e per una delle ?uattro EE#::# tedesche: ?uella che adotta,
appunto, li stessi rituali delle consorelle nordiche# i bene essere chiari: ?ueste
)assonerie escludono, nella loro totalitF oranizzati3a, chi non accetti la ritualitF
cristiana e non, come a33iene nel caso inlese, soltanto chi 3olia accedere ad uno
specifico corpus rituale#
%=
Juello che, al di fuori del Reno >nito, O conosciuto come Rito Scozzese Antico ed
Accettato 1RSSA2# Deli altri corpi rituali, con 3arianti ?ui non riportate per la Scozia e
l9Irlanda, si possono citare, in forma sommaria ed incompleta, i seuenti: 3o+al Ar=
Mariner, Allied 'egrees, )r+ptic 'egrees, 3o+al &rder o Scotland 1templare, molto
importante per la storia di Scozia, cfr# supra, n# =<2, &rder o Secret Monitor@@4
%<
Cfr# supra, n# <(#
%%
Il periodo della sua massima atti3itF, puV essere collocato tra il ';'< ed il ';$+#
%*
I seuaci di essa sono denominati ;ahbiti in 6ccidente - dal fondatore 9Abd al-
@ahhabM '*+$&'*;* - ma il termine col ?uale desinano se stessi O: mu;ahhidun,
unitari#
%;
Esemplari ?uelli a33enuti in Eermania tra il '(*% ed il '(;+ tra esponenti di
?uell9episcopato ed i rappresentanti delle ?uattro EE#::# federate del paese: cfr# :A
CHIESA CA!!6:ICA E :A )ASS6"ERIA# :A C6))ISSI6"E PER I: DIA:6E6 HA CHIARI!6 :A DECISI5A J>ES!I6"E , di
)ons# Josef Stimpfle, in J>ADER"I DI 8CRIS!IA"I!p8, anno II, n# =, prima3era '(;%, pp# =<-%*#
%(
Cfr# l9affannosa ricerca in ?uesti anni di incontri al 8massimo li3ello8 con esponenti
reliiosi delle piL 3arie estrazioni: islamici 1l9Islam non ha clero, fatta parziale ed
impropria eccezione per l9eresia sciita2, buddisti 1fatta sal3a la forma )ahayanaM con il
Dalai :ama ed altri minori tul=u2 o induisti 1non c9O erarchia nell9Induismo2 con il
risultato della presenza, a 3olte anche rottesca, d9improbabili personai, di sicuro
bizzarramente abbiliati ma di alcuna effetti3a rappresentati3itF#
*+
Il E)# e li >fficiali di E:# I famosi 8$$8 in3ece - ossessione 8profana8 tra le piL
comiche - sono soltanto il 3ertice del Rito Scozzese 1RSSA2# :9influenza del RSSA
3aria secondo l96bbedienza e secondo il paese ma, do3un?ue, la consistenza =leine
bcrgerlich dei piL di loro e la facilitF con cui si puV iunere a tanta altezza tolierebbe
rapidamente, se conosciuta, tanto del fascino tenebroso che ispira#
*'
"el Reno >nito, la situazione O, potremmo dire, ufficializzata in senso nazionale
essendo la carica di E)#, fin dal ';'=, appannaio di un membro della 3o+al Famil+9
dal '% Eiuno '(%* O tale HRH the DuAe of Bent 1'+R E)# dall9>nione24 In ?uesti
ultimi anni, il Duca ha perV manifestato l9intenzione di dimettersi e pare che il
successore sarF scelto fuori dell9ambito dinastico# In S3ezia il rapporto tra le istituzioni
statali e ?uella )assoneria era ancora piL stretto ma la situazione O andata da ?ualche
(+
anno modificandosi in ?uesti termini: ??,here are appro>imatel+ 2d reemasons in
S;eden currentl+ holding the `%th degree4 ,he+ are present or past members o the
(rand )ouncil or (rand &icers4 %n /:// !ing !arl established the 3o+al &rder o
!ing !arl `%%%4 %t is a civil order, conerred b+ the !ing, onl+ to Freemasons holding
the `%th degree ;ith the number limited to 66, three o ;hom must be ordained4
Although not a Masonic degree, it is considered the highest ran= in S;edish
Freemasonr+4 "e; members are appointed b+ the !ing4 An annual )hapter is held on
)arl-da+, Nanuar+ X:th4 'oes the !ing still pla+ an active role or does he delegate his
duties to a deput+a ,he question has no relevance toda+, since the !ing o S;eden,
)arl `-% (usta, is no longer (rand Master4 'u=e )arl became (rand Master in /YYd
5Later !ing )arl `%%% rom /:d0-/:/:74 Ater him, all !ings ;ere (rand Masters until
/0Y6, ;hen !ing (usta -% Adol died4 %n those da+s even the $ro (rand Master and
the 'eput+ (rand Master ;ere members o the 3o+al *ouse4 %n /0Y6, the ne; !ing,
)arl `-% (usta 5grandson o (usta -% Adol7, didn't ;ant to become a Freemason4
%nstead his uncle, $rince Bertil, became (rand Master4 $rince Bertil died in Nanuar+
/00Y, the present (rand Master is Mr4 (usta $iel4DDM 3d# S<E'%S* 3%,E FA#, by !re3or#
@# )cBeo/n, '((( 1http:&&///#bc-freemasonry#com&@ritins&s/edishqfa?#html2#
K>R: aiornato 1,;#X#,++'2: http:&&freemasonry#bcy#ca&@ritins&s/edishqfa?#htmlP
Juesto ed altri seni, presenti pure neli >SA, sembra stiano ad indicare un certo
abbandono dell9utilizzo ufficiale m9anche strumentale della )assoneria, che era ormai
ritenuto consolidato da parte di un certo numero di stati#
*,
Con le eccezioni per le ?uali 3d# supra, alla n# <(#
*$
>nica possibilitF effetti3a 1tradizionale e non rottesca ricostruzione contemporanea2
in tal senso fruibile dall9uomo occidentale, che non 3olia distaccarsi dal proprio ambito
culturale#
- - - - -
7runo d9Ausser 7errau, e-mail: ausserberrau.hotmail#com
K>na presentazione dell9autore si tro3a nel I numero di EpistemeP
('
NUMERICS OF 3E"RE?S ?ORLD?IDE
DISTRI"UTION AROUND 11=0 AD
ACCORDIN/ TO "INYAMIN OF TUDELA
1Emilio Spedicato2
Ab&)r'c) - @e present data on the /orld distribution of the Hebre/s around ''*+ AD
as found in the booA %tinerar+ of 7inyamin of !udela# !he data sho/ about half of the
Hebre/s li3in in the eemen reion, in areement /ith the recent thesis of Bamal
Salibi that the oriinal land of the Hebre/s /as the /estern-southern Arabian peninsula#
I!)r$d#c)i$!
In a series of recent booAs the :ebanese historian Bamal Salibi K',,,$P
has arued that before their deportation to )esopotamia 1the people of
Israel by Saron in *,, 7C, the people of Juda by "ebuchadnezzar in <;*
7C2, the Hebre/s /ere a coalition of Arab tribes li3in in the hih land
1the Al-Sarat, ele3ation bet/een '*++ and $,++ meters2 of /estern-
southern Arabian peninsula 1approIimately in the Asir reion of present
day Saudi Arabia2# It is Ano/n that /hen Cyrus let the Hebre/s free of
lea3in )esopotamia, only a limited amount of them, belonin to the
Juda and 7eniamin tribes, /ent to Palestine, reconstructin the temple in
the city of Jerusalem# !he fate of the remainin ten tribes has been obHect
of lot of discussions, e## by 5eliAo3sAy 1he proposed the Caucasus, the
5ola reion and a third indetermined destination, see K=P2, by Boestler 1he
claimed that many people around the Caspian sea at the time of the
Bhazars empire /ere Hebre/s and that most of Eastern Europe Je/s
descended from them, see K<P2# !he aruments i3en by Salibi are based on
the eoraphy in the biblical booAs dealin /ith the period precedin the
deportation# He notices that almost all the about ,+++ toponima appearin
in these booAs can be found in the Asir reion#
)oreo3er additional data i3en in the biblical teIt, as distances,
proIimity to ri3ers and mountains etc#, are supported by the Asir
localization# 6nly a handful of such toponima can be located in Palestine
/here oreo3er some toporaphical features are often incompatible /ith
statements in the 7ible#
(,
Salibi bases his analysis on the so called 8recei3ed teIt8 of the 7ible,
namely the oriinal 3ersion containin only consonants# He claims that the
current 3ocalization, made by the )asoretes o3er '+++ years after the
eIile, is often not correct# Amon his remarAable claims /e recall:
- 8Jordan 1h-yrdn2 ri3er8 is a /ron translation for 8ride8, referrin to the
reat almost impassable rocAy escarpment, ha3in a sheer drop of some
'++ meters, that separates the Arabian hih plateau from the lo/er land by
the sea# !his escarpment stretches almost continuously for about '+++ Am
from Hust south of )eccah to near Aden, additional lon stretches
eItendin parallel to the south coast of the Arabian peninsula 1see the map
at paes $,-$$ of !he !imes Atlas of the @orld, comprehensi3e edition,
'(*$2# Additionally one should note that in the 7ible the Jordan is ne3er
eIplicitly called a 8 ri3er 1nhr28, a fact that has al/ays puzzled scholars#
- Jerusalem is ne3er associated /ith the term 8city8 and its ,% ates are
hihly improbable, since a city of its size /ould normally ha3e no more
than = ates, the reat cities of anti?uities ha3in usually at most ', ates#
8Jerusalem8 is identified by Salibi as a secluded /ell defended natural area
in the Arabian hih plateau ha3in ,% natural accesses, ,= of /hich are
found on maps still bearin their ancient biblical name#
- only some of the Je/s settled in Palestine /ith the fa3our of the Persians
in the siIth century 7C, /hen Palestine suddenly became important from
the trade point of 3ie/ in the conteIt of the Persian empire, bein located
bet/een Eypt and )esopotamia#
Salibi does not discuss the fate of the other Hebre/s, but notices that a
lare amount of them /as /ell Ano/n to ha3e d/elled in the Arabian
peninsula in medie3al times and that the opinion eIpressed by these
d/ellers of bein in their fathers land /as recorded by se3eral medie3al
authors# It is /orth to recall that one of the main historians of Islam, the
Persian Al !abari /ho /rote in the ninth century, describes a lare number
of fortified 3illaes in the reion of the city of Iathrib 1later redenominated
Al )adinah2, /hose population consisted of Hebre/s in control of the
culti3ations of dates# 6ne of the first acts of the political acti3ity of
)uhammad /as fihtin aainst them#
In this paper /e looA at 3ery interestin information on the distribution
of the Hebre/s in the /orld i3en in the booA %tinerar+ by 7inyamin of
($
!udela, a little Ano/n important source that is not ?uoted by Salibi# !he
data pro3ide clear support to Salibi9s thesis#
2. T@e )r'(e& $A "i!B'mi! $A T#de'
!he rabbi 7inyamin of !udela li3ed in the ',-th century in the city of
!udela in Araona, not far from Saraosse# Around ''*+ AD he
under/ent a trip that lasted about three years alon the coasts of the
)editerranean and inside parts of Asia, 3isitin the local communities of
Hebre/s# He a3e a ?uite synthetic description of his tra3els in the booA
%tinerar+ K%P# !his booA has little information about his personal e3ents but
is curiously rich in data about the number of Hebre/s that /ere li3in in
the cities he 3isited 1or possibly in some cities he did not 3isit but /as
i3en information about2# !here has been of course discussion about the
accuracy of the fiures i3en by him and someone has e3en claimed that
the trip /as not done at all# Here /e are not oin to enter such type of
discussion# 6ur personal impression is that the teIt is essentially accurate#
7inyamin therefore may pro3ide in3aluable information on a time /here
the /orld distribution of the Hebre/s could still be considered as a ood
reflection of the distribution in classical times# "ot lon after 7inyamin
time persecutions in Europe and the onslauht due to the )onols
modified the distribution of the Hebre/s in Europe and especially in much
of Asia#
In the follo/in section /e i3e !ables listin the number of people
li3in in 3arious reions of the /orld 3isited by 7inyamin# !hen /e /ill
comment on them and discuss the data relation /ith Salibi thesis#
7. T'be& $A 3ebre+& di&)rib#)i$! i! )@e +$rd
In the follo/in !ables /e list the cities for /hich 7inyamin pro3ides
the number of Hebre/s 1/ithout his distinctions bet/een rabbanites, i#e#
follo/ers of the rabbinic teachin i3in importance to the !almud, and
caraites, follo/ers of the oriinal precepts in the canonical biblical booAs2#
4or a small number of cities or places 1e## 7arcelona or Cyprus2
7inyamin does not pro3ide fiures#
(=
Hebre/s in Spain, 4rance and Italy
EER6"A $++
:>"E: $++
P6SJ>IERES =+
S!# EI::ES '++
AR:ES ,++
)ARSEI::ES $++
PISA ,+
:>CCA =+
R6)A ,++
CAP>A $++
"AP6:I <++
SA:ER"6 %++
A)A:4I ,+
7E"E5E"!6 ,++
)E:4I ,++
ASC6:I SA!RIA"6 =+
!RA"I ,++
!ARA"!6 $++
7RI"DISI '+
6!RA"!6 <++
!6!A: =$*+
Hebre/s in Ereece
C6R4> '
AR!A '++
ACHE:66 $+
PA!RAS <+
BI4!6 '++
CRISSA '++
C6RI"!H $++
!HE7ES ,+++
EERIP6 ,++
IA7>S!RISSA ,++
RA7E"IBA '++
SI"6" P6!A)6> <+
(<
AR)I:6 =++
7ISSE"A '++
SA:6"ICA <++
DE)E!RI[I ,++
DRA)A '=+
CRIS!6P6:I ,+
C6S!A"!I"6P:ES ,<++
R6D6S!6 =++
EA::IP6:I ,++
BA:ES <+
CHI6S =++
SA)6S $++
RH6DES =++
!6!A: ;;='
Hebre/s in Siria and Palestine
A"!I6CH '+
:A!ABIA '++
7e7:6S ,<+
7EIR>! <+
SID6" <+
!eRE <++
ABB6 ,++
CAESAREA ,++
JER>SA:E) ,++
7E!H:EHE) ,
7EI! EI7RI" $
7E!H"A7:E $
RA)AH $++
eA46 '
ASJ>E:6" ,=+
:>DD '
!I7ERIAS <+
E>SH ,+
A:)AH <+
DA)ASC>S $'++
EA:ID %+
!AD)+R ,+++
(%
E)ESA ,+
HA)A *+
A:EPP6 <+++
7A:IS '+
JA:A! EA7ER ,+++
RAJJAH *++
!6!A: '<'(+
Rem'r, - 7inyamin lists separately the Samaritans: =++ in Damascus, ,++
in Caesarea, '+++ in "ablus, $++ in As?uelon#
Hebre/s in )esopotamia
HARRA" ,+
RAS E: AI" ,++
"ISI7I '+++
EE[IRE! I7" 6)AR =+++
)6S>: *+++
RAH7AH ,+++
BARBE)ISH <++
A: A"7AR $+++
HADARAH '<#+++
6B7ARA '+#+++
7AEHDAD =+#+++
[ERIRA" <+++
7Ae7A: $+++
A: HI::AH '+#+++
BA4RI ,++
J>S>"A! $++
A: B>4AH *+++
A: A"7AR $+++
!6!A: '''#,,+
Rem'r, - 7inyamin maAes the interestin obser3ation that near Bafri
there /as an important compleI of buildins, includin the synaoue and
the ra3e of EzeAiel and a rich library containin scrolls from the first and
the second temple#
(*
Hebre/s in Arabia and eemen
!A"AI REEI6" $++#+++
!I:)AS '++#+++
HAI7AR <+#+++
DIRAE $+++
:ASAS ,+++
7ASRA '+#+++
!6!A: =%<#+++
Rem'r, - !he !anai reion had =+ cities and ,++ 3illaes# !he /hole
reion is called by him Saba or Al-eemen, meanin 8the South8, /ith
respect to Shinar 1i#e# )esopotamia2#
Hebre/s in Ereater Persia
"AHR SA)>RAH '<++
S>SA *+++
R>D7AR ,+#+++
H>:@A" =#+++
A)ADIeAH ,<#+++
HA)ADA" $+#+++
!A7ARIS!A" =+++
IS4AHA" '<#+++
4IR>[EH '+#+++
HI5A ;+#+++
SA)ARBA"DA <+#+++
JIS <++
JA!I4 <+++
!6!A: ,<,#+++
Hebre/s in Ereater India
J>:A) '++#+++
:A7RIE $+++
A: E6"EA:AH '+++
!6!A: '+=#+++
(;
Hebre/s in Africa and Sicily
HE:>A" $++
B>S $++
4Aee>) ,++
CAIR6 *+++
7I:7EIS $++
7>!IE ,++
7E"HA %+
)I"eA! [I4!A <++
SA)"> ,++
DA)IRAH *++
)AHA::AH <++
A:EXA"DRIA $+++
DA)IE!!A ,++
SI)ASI) '++
!A"IS =+
PA:ER)6 '<++
!6!A: '<#+++
T$)' '!d 're' *erce!)'.e&
!6!A: (*<#%,'
A4RICA--SICI:e '#< r
I"DIA '+#% r
PERSIA ,<#; r
)ES6P6!A)IA ''#= r
ARA7IA--eE)E" =*#* r
SIRIA--PA:ES!I"E '#% r
E>R6PE '#= r
In addition to the abo3e numbers, 7inyamin ?uotes /ithout fiures the
eIistence of Hebre/s in Eermany and in the Bhazar empire# Also he
claims that a 8lare number8 of Hebre/s /ere li3in in a mountainous
territory that appears to broadly correspond to Afhanistan# Curiously he
omits fiures about Andalucia#
((
@e recall that accordin to Boestler the number of Hebre/s in Eermany
before the end of the Bhazar empire /as marinal /hile it /as probably
substantial in the Bhazar empire, /hose leaders had con3erted to Hebraism
18in Bhazaria sheep, honey and Je/s eIist in lare ?uantities8, is a
statement by )u?addasi in his '+th century 'escriptio %mperii Moslemici2#
!he Bhazar empire /as already in decay at the time of 7inyamin, due to
ro/th of the Rus po/er and the many incursions of 5iAins alon the
Caspian shores#
Boestler arues that people from the Bhazar territory escaped /est flyin
the terrible )onolian in3asion# )any of them set in the /ooded and
marshy territory bet/een present day Poland and @hite Russia# 4rom
them, and not from Hebre/s eIpelled from the /estern European
countries, the lare population of Eastern Je/s should ha3e descended#
:. C$mme!)& $! "i!B'mi! d')'
@e do not Ano/ ho/ the numbers i3en by 7inyamin relate to the actual
total population of Hebre/s at his time, because of the follo/in
?uestions:
A -- Do the numbers refer to the /hole population or only to the male
adultsN Some passaes suest that only male adults /ere considered#
7 -- Ho/ many people li3ed in cities or reions not touched by himN
7ecause of the abo3e, e3en assumin that the i3en fiures are basically
correct, the total number of Hebre/s correspondin to these fiures, i#e#
some/hat less than one million, is certainly a lo/er bound, by possibly a
factor = /ith respect to problem A and a factor , or more /ith respect to
problem 7# 7y these factors one miht estimate a total population of
some/hat o3er ; million, /hich is a reasonable estimate, bein close to the
numbers of Je/s for the /hole Roman /orld at the Auustus census 1the
Hebre/s /ere the most numerous populationT2# At that time only part of
the /orld inhabited by Hebre/s had been censed, but economical
conditions /ere probably better enerally than at 7inyamin time, allo/in
a hiher population density in the Roman empire# It is any/ay /ell Ano/n
that human population has been rather constant in total numbers till the
eIplosi3e ro/th related to the startin of the industrial re3olution#
'++
6ne should also notice that most Hebre/s li3ed in cities or small to/ns
on Hobs re?uirin a certain specialized competence 1maAin or colourin
clothes is an occupation often ?uoted by 7inyamin2#
Despite the certain inaccuracy in total numbers, it is liAely that the ratios
of Hebre/s in different eoraphical areas are ?uite correct, since such
ratios are independent of the multiplyin factors, /hich are presumibly
similar for the different reions# !herefore the follo/in obser3ations
comin from an inspection of the abo3e i3en !ables should be basically
3alid#
Q !he reion of Arabia and eemen contains about half the total population
of Hebre/s# !his fact is a stron arument in fa3our of Salibi thesis that
Arabia-eemen /as the oriinal reion /here the Hebre/s /ere deported
from by the Assirians and the 7abilonians, since many of the deportees
/ould naturally liAe to come bacA to the land of their ancestors#
QQ !he reion containin the second larest amount of Hebre/s is Ereater
Persia, at the time of 7inyamin includin a lare part of central Asia no/
belonin to !urAmenistan, !aiAistan, >zbeAistan, Bazachstan#
Impressi3e is the lare number of Hebre/s li3in in Hi3a, close to the Aral
see, a reion no/ en3ironmentally ruined but in medie3al times 3ery
flourishin, as described for instance by Ibn 7attuta# It is natural to
conHecture that such lare population descended from people /ho settled
there durin the Persian Achaemenid empire, /hen the Hebre/s /ere
treated /ell by the Persians and many of them acted as administrators# It is
liAely that lare part of the population of these cities /as later massacred
by the )onols, /hose policy of utterly destroyin the inhabitants of cities
is so raphically described in for instance Ata )aliA al Ju3aini, K*P, /ritin
about ',<+ AD# It is ho/e3er possible that a part of these populations,
possibly those li3in in the more /estern reions, e## in Hi3a, could ha3e
escaped the )onols onslauht by Hoinin the Bhazars in their fliht
to/ards Europe, thereby contributin to the stocA of Eastern European
Je/s#
QQQ India is the reion containin the third larest population of Hebre/s,
/ith a concentration in the city of Julam, present day Juilon, in the
/estern-southern part of the Indian peninsula# >nder Salibi9s scenario of
the Hebre/s li3in oriinally in Southern Arabia it is liAely that many of
them formed colonies already in 3ery ancient times in that part of India,
/hich /as on the /ay to the farthest eastern reions /herefrom spices and
'+'
silA /ere imported# It is /ell Ano/n that trade bet/een !aprobrane 1Sri
:anAa2 and 6man or Aden is eItremely ancient, bein practiced eIploitin
the monsoons by boats made of planAs connected /ith coconut fiber ropes,
a production of the :accadi3e islands 1see Se3erin K;P for a description of
these boats and his personal eIperience of crossin the Indian ocean from
6man on a reconstructed boat2# !he Hebre/s population of India miht
also ha3e been increased some centuries before 7inyamin by influI of
refuees from /est--northernly parts of India, that /ere once part of the
Achaemenid empire and /here the Islamic con?uest /as ?uite bloody, due
to the local resistance to reliious chane 1see aain Ibn 7attuta for a
description of the massacres made by the muslim chiefs aainst the
nonmuslim populations in the reion of present Chittaon2# "otice that
the mirations of [oroastrians to the ?uite southern location of present
)umbay /as as /ell moti3ated by escape to forced con3ersion#
QQQQ !he reion containin the third larest amount of Hebre/s includes
present day Siria, IraA and southern !urAey# It can be surmised that this
population consisted partly of Hebre/s that decided to stay there durin
the time of the Persian Achaemenid empire, partly of people /ho /ent
there durin the best time of the Islamic empire, partly of people /ho left
Palestine after the Roman /ars of 5espasian and Hadrian# Aain much of
this population may ha3e perished durin the massacres of city d/ellers by
the )onols# It is clear from the information in 7inyamin that most
precious cultural relicts of the Hebre/s /ere preser3ed in cities near
7ahdad# !hese /ere most probably destroyed toether /ith the
population durin the )onolian in3asion#
QQQQQ !he number of people li3in in Europe, in the 7yzantine empire and
alon the )editerranean coasts of Africa, namely in the reions /here /e
/ould eIpect most of the Hebre/s under the standard hypothesis that the
oriinal land of the Hebre/s /as Palestine, /herefrom they dispersed
durin Hellenistic and Roman times, is only a small fraction of the total
Hebre/ population accordin to 7inyamin fiures# 7arrin the hypothesis
of a hiher mortality in these reions in some past time 1but earth?uaAes
and plaue around <=+ AD de3asted these reions###2 this fact supports the
idea that already in classical times the Hebre/s li3in around the
)editerranean /ere only a small fraction of the total population of
Hebre/s#
'+,
!he abo3e analysis, in conclusion, seems to support Salibi9s hypothesis
that only a marinal part of the Hebre/s, /hen i3en freedom by Cyrus,
settled in PalestineM most of them must ha3e returned to their oriinal land
in Arabia--eemen, or they dispersed in the 3astness of the Achaemenid
empire, /here history later spread them e3en farther throuhout the /orld#
ReAere!ce&
' - B# Salibi, Secrets o the Bible people, Sa?i 7ooAs, :ondon, '(;;#
, - B# Salibi, ,he Bible came rom Arabia, "aufal, 7eirut, '((%#
$ - B# Salibi, ,he historicit+ o biblical %srael4 Studies on Samuel % and %%,
"abu, :ondon, '((;#
= - Communicated by Donald Patten, Seattle#
< - A# Boestler, ,he thirteenth tribe, Picador, :ondon, '(*%#
% - 7inyamin of !udela, %tinerario 1Seer Massa'ot2, :uisO, Rimini, '(;;#
* - Ata )aliA Al-Ju3aini, ,a 3i=h-i-Naman (usha, >ni3ersity of
)anchester Press, '(<;
; -- !# Se3erin, ,he Sindbad vo+age, Hutchinson, '(;,
- - - - -
Emilio Spedicato, e-mail: emilio.unib#it
Department of )athematics, >ni3ersity of 7eramo, Italy
K>na presentazione dell9autore si tro3a nel I numero di EpistemeP
'+$
T3E EVOLUTION OF T3E NOTION OF CREATION
IN T3E CUDEO-C3RISTIAN RELI/ION
1:ud/iA Bostro2
Specialists: philosophers, theoloians, biblical scholars, and
reliious eIperts - both belie3ers and non-belie3ers - deal /ith the research
on the e3olution of the most essential notions of /orld-3ie/# Catholic
uni3ersities talA about the e3olution of Re3elation /hen a i3en notion
/as a subHect to chanes in indi3idual booAs of the 7ible, and the
e3olution of a doma /hen the notion /as chanin in the post-7iblical
period# !he notion of creation /as also a subHect to such chanes# Roman
Catholic Church belie3es at present that Eod created the /orld out of
nothin# In :atin it is defined as 9creatio e> nihilo sui et subiecti9#
Accordin to this description Eod created the /orld neither out of himself,
nor out of any material#
1. D$c)ri!e $A cre')i$! $A )@e #!i(er& $#) $A !$)@i!. i& *$&)-"ibic' $!e
!he 7ible does not contain the doctrine of out-of-nothin creation
althouh sometimes t/o teIts 1, )acc# ,M Rom# =,*2 are indicated as
reconisin such doctrine# !hese teIts /ill be eIamined later# !he 6ld and
"e/ !estaments maintain the notion rooted in Sumerian timesM accordin
to the Sumerians e3erythin emered out of e3erlastin and boundless
/aters# !he creati3e acti3ity of the 7ible Eod is presented as separatin
some /aters from the others# !o find this out it is enouh to read the first
chapter of Eenesis /hich sho/s ho/ Eod created the hea3ens and the
earth:
"()And God said, 'Let there be a dome in the midst of the
waters, and let it separate the waters from the waters'. So God made the
dome and separated the waters that were nder the dome from the
waters that were abo!e the dome. And it was so. God "alled the dome
S#$. ()
And God said, 'Let the waters nder the s#$ be %athered to%ether
into one pla"e, and let dr$ land appear'. And it was so. God "alled the
'+=
dr$ land &arth, and the waters that were %athered to%ether he "alled
Seas." 1Eenesis, ':%-'+2 K'P
!he 7ible assumes the eIistence of e3erlastin and boundless
/aters# "o/here in the 7ible can /e find the line: "And God said, 'Let
there be waters and so the waters were'." 6ld !estament term 9bara%
reser3ed to Eod only and translated into other lanuaes as 9 to create9
ne3er bears the meanin of 9to create out o nothing9# Accordin to the
(reat )atholic Biblical Enc+clopaedia K,P the basic etymoloical meanin
of the term 9bara9 is best reflected by the Enlish 9)$ &e*'r')e%# )any
biblical scholars sho/ that /e are not allo/ed to translate the Hebre/ 3erb
bara by the 3erb 8to create out of nothin8# 4or eIemple, accordin to J#
St# Syno/iec 64) Con3#, the statement that bara means 9to create e>
nihilo9 is erroneous because in the 7ible the 3erb bara is used parallel /ith
the the 3erbs asah - 9to maAe9, Aasar - 9to form9, /hich , ob3iously, /ere
used to indicate aci3ity transformin mater# E3en in (enesis / the 3erbs
bara and asah are used in a parallel /ay# K$, p# '<-'*P Also the /ord bore
- 9Creator9 does not mean anyone /ho creates out of nothin# K$, p# '%P
Also the "e/ !estament supports the opinion from the 6ld
!estament# !he Second :etter of St Peter reads:
D()b$ God's word the hea!ens e'isted and the earth was formed
ot of water and b$ water." 1, Peter, $:<2
4irst post-7iblical Christians /ere also con3inced of the emerence
of hea3ens and the earth by Eod9s /ord out of /ater and by /ater#
!ertullian, /ho li3ed at the turn of the ,
nd
and $
rd
century A#D#, in his /orA
&n Baptism /here he presented his cosmoloical speculations, he tried to
pro3e /hy /ater had been selected for this sacrament# Accordin to him,
/ater had eIisted 9at da;n9 K!ertullian Bapt4 $-=P# Another representati3e
of patristics, Cyril of Jerusalem says briefly:
J(ater e'ists in the be%innin% of the world, as )ordan is in the
be%innin% of the Gospel." K)at4, $, <P
!he oriins of the faith in the creation out of nothin reach bacA to
the middle of the ,
nd
century A#D## In his 9Shepherd9 /ritten ca '<+ A#D#,
Hermes said that the first commandment is:
'+<
"()to belie!e that there is onl$ one God, who "reated and pt to
order e!er$thin%, and who "reated all ot of non-e'isten"e." KHermes,
$astor, $raeceptum /,/P
He mentioned, ho/e3er, the prime3al /aters aain:
"()with his mi%ht$ word did he spread the hea!ens and fi'ed the
earth pon waters." KHermes, $astor, -isio /,6,1P
!he eIpression 9e> nihilo9 - out of nothin - can be encountered at
the /ritins of !heophilus of Antioch 1ca ';+ A#D#2:
"()ot of nothin% does God deri!e and did deri!e, what *e
wanted, and in the wa$ *e wanted." KAd Autolicum, X,1 5$&! 17P
Irenaeus 1also the ,
nd
century A#D#2 forcibly states:
"() people reall$ "annot do an$thin% ot of nothin%, bt onl$ ot
of the matter that has e'isted before them. God is sperior to people
mostl$ be"ase *e spplied *imself with the matter for his a"t of
"reation, alt+o%h it had not e'isted before." KAdversus haereseos, X,/d,1P
Another apoloist, Athenaoras 1ca '** A#D#2 still imained,
ho/e3er:
"() ,ro!iden"e as a shaper of the matter e'istin% before." K=P
Athenaoras /as eIpressin here - as /e shall see later on - a notion
included in the 6ld !estament9s <isdom o Solomon#
2. T@e d$c)ri!e $A cre')i$! $#) $A !$)@i!. A$#!d i)& &#b&)'!)i')i$! i!
err$!e$#& )r'!&')i$! $A -he Se"ond .oo# of the /a""abees =526
d$!e i! )@e :
)@
ce!)#rB A.D.
In the =
th
century A#D# a -ulgate, i#e# a :atin translation of the 7ible,
/as produced# It /as then, /hen St# Jerome 1to /hom the :atin 3ersion of
the 7ible is usually attributed2 erroneously translated the ,
nd
7ooA of the
)accabees# !his ancient 7iblical scholar instead of precise translation the
'+%
oriinal EreeA teIt of the address of )accabee mother to her se3enth son
before his martyrdom, created a teIt bein actually mere interpretation#
Instead of usin the /ords Jcognosce quod non e> ea quae erant
ecit illa 'eus 5caelum et terram7J K<, p# ','P /hich means J3ecognise
that not o the things that had been created them (od 5i4e4 heavens and the
earth7J, St# Jerome used the /ords Jintellige quia e> nihilo ecil illa 'eusJ
K<, p# ','P, /hich means Junderstand that out o nothing created them
(odJ# St# Jerome reconised, that before the hea3ens, and the earth, and all
the thins included in them /ere created, nothin had eIisted# Ho/e3er, in
the times /hen the 7ooAs of )accabees /ere /ritten, there eIisted a
con3iction that /hen Eod started to create the /orld, there had been
e3erlastin and boundless prime3al /aters, /hich constituted somethin
liAe prime3al material# 6ut of these /aters, upon Eod9s @ord, there
emered hea3ens and the Earth# Italian translations are usually accurate as
far as the oriinal teIt is concerned: JSappi che 'io non li ece da cose
preesistentiJ K%, p# ;<' P, /hich means JGnderstand that god had not
created them out o the things that had e>isted beoreJ# Accordin to
Eeores Auzou K<P, a 7iblical scholar, those /ords must be understood in
a conteIt of the then booAs of the 7ible and /e must sticA to the 7iblical
tradition# In his opinion, St# Jerome oriinated a ne/ tradition of non-
7iblical character# :et us ?uote here an eIcerpt from the Auzou9s booA:
J5@7in the X
nd
Boo= o the Maccabees ;e can ind a te>t ;hich ;as
overused a lot o times4 Let us place this te>t in its o;n conte>t4 % mean
persecutions ordered b+ Antiochus %-4 Seven +oung men ;ere sentenced to
torture because o their disobedience to ro+al decree4 ,heir mother boosts
their courage4 She addresses the last one ;ith the ollo;ing ;ordsK
J$lease, son, loo= at the heaven and earth5@7, and notice the act, that
(od created them not out o the things that had e>isted beore and that the
human race ;as created in the same ;a+J4 5,he X
nd
Boo= o the
Maccabees YKX:7
,his te>t is ;ritten in (ree=4 %t ;as disseminated in the <est over the
centuries in its Latin version9 the translator, ho;ever, instead o
translating e>actl+ the e>cerpt under discussion, the translator
transormed it into the orm ;e can ind in the Bible at presentK J"otice,
that out o nothing created them (odJ4 %t is the creation "ot of nothin%",
e> nihilo\ A ne; tradition ;as born ;hich disrespected all other
traditions, Biblical one included, disdaining other te>ts, and imposing
against them a ne; concept o time and matter4 ,he irst ;ords reerring
'+*
to creation KEenesis: In the beinnin Eod created the hea3ens and the
earth - :#B#P in particular ;ere interpreted in coherence ;ith this
tendenc+, as ;e shall see, against their real contents4
Even i ;e recognise this error, ;e still preserve certain convictionK some
indeinable ancient realit+ 5;aters, according to m+ths7 had e>isted beore
the heavens and the earth ;ere created4 ,he te>t o the X
nd
Boo= o the
Maccabees neither conirms, nor denies itK it onl+ sa+s that the ;orld ;as
not created out o an+ =no;n elements4 %t sa+s that J(od called into
beingJ non-e>istent beore heavens, the earth, and ever+thing the+
contain9 this does not necessaril+ mean the reAection o the thesis that
some =ind o matter had e>isted beore4 ,he case o the e>istence o the
man=ind in our te>t conirms this e>planation4
,he &ld ,estament Kand the "e/ !estament as /ell, as /e shall see later -
:#B#P ;ill maintain its uniorm vision o creation and the JbeginningsJ4
,he last o the living Biblical authors, ;ho ;rote ca Yd +ears beore
)hrist 5a contemporar+ o a 3oman poet and philosopher Lucretius7
conessed that (od created the ;orld out o Jdisordered matterJ5 <isdom
o Solomon //KY74 ,he concept is rather $latonic than Ne;ish, it conirms,
ho;ever, the e>istence o some ancient matter preceding the divine act o
creationJ4 K<, pp# ','-',,P
!he ,
nd
7ooA of )accabees /ith the teIt in ?uestion /as /ritten in
the ,
nd
century 7#C#, and the @isdom of Solomon, includin the /ords
JMour omnipotent hand, ;hich created the ;orld out o disordered
matterJ1@isdom of Solomon '':*2 /as created, as /e already Ano/, a
century later, in the se3enties 7#C## !he ,
nd
:etter of St Peter, includin the
/ords: Jlong ago b+ (od's ;ord the heavens e>isted and the earth ;as
ormed out o ;ater and b+ ;aterJ 1, Peter $:<2 /as /ritten in the ,
nd
half
of the '
st
century A#D#, i#e# t/o centuries after the ,
nd
7ooA of )accabees,
*:,; had been /ritten# If /e assumed, follo/in St# Jerome9s translation of
5ulate, that the /orld 18the heaven and the earth8 accordin to the ,
nd
7ooA of )accabees, *:,;2 /as created out of nothin, /e /ould also ha3e
to admit, that one hundred, and t/o hundred years after the 7ooAs of
)accabees /ere /ritten the old concept /as restored, that it emered out
of 8disordered matter8, or - usin more concrete terms - 8out o ;ater and
b+ ;aterJ by the po/er of Eod9s /ord#
'+;
7. 2
!d
Le))er $A S). Pe)er4 C@'*)er 74 Ver&e 9 - c$&er '!'B&i& $A )@e )eE)
:et us ha3e a closer looA at the /ords of the , Peter: Jlong ago b+
(od's ;ord the heavens e>isted and the earth ;as ormed out o ;ater and
b+ ;aterJ 1, Peter $:<2, /hich may be understood as $!B the earth /as
formed out of the /ater and by /ater# !he oriinal teIt in its EreeA
construction points both to the hea3ens and the earth# Re3# 4# Eryle/icz,
a 7iblical eIpert, confirms it in the follo/in /ay:
J,he creation o the ;orld is presented b+ him Ki#e# by the author of the ,
Peter - :#B#P on the basis o the description included in (enesis4 '(od's
;ord' is the ;ord ;hich created the ;hole ;orld4 ,he verbs 'e>isted' and
';as ormed' reer to both elements, i4e4 to the heaven and the earth 5@74
'<ater' out o ;hich the ;ord o (od created the earth is the chaos, ;hich,
as (enesis tells, had e>isted beore it ;as separated into the heavens and
the earth4 ,he ;aters o this chaos, ;hen the Spirit o (od ;as hovering
over them, ;ere separated into the ;ater over the e>panse and the ;ater
under it4 ,hus the s=+ be+ond the irmament, ;hich - according to the
ancient - held the ;aters, comprises the stars4 ,he ;aters under ;ere
gathered to one place and the dr+ ground appeared4J K*, p# $++P
!hus the /ords 8out o ;ater and b+ ;ater8 refer both to the
hea3ens and the earth# And here St# Jerome did a ood translation /orA#
:. D$e& )@e )eE) R$m :41= me'! cre')i$! $#) $A !$)@i!.F
Accordin to the author of the letter to Romans Abraham belie3ed in
Eod /ho calls into e>istence the things that do not e>ist 1Rom =,'*2# If /e
interpretate these /ords in the frame/orA of the doctrine creatio e> nihilo
then /e can reconise in them such a doctrine# 7ut /hen /e interpretate
them in the frame/orA of the biblical tradition then they do not mean
necesserly 8a creation out of nothin8 because Eod calls into e>istence the
things that do not e>ist also /hen he ordered: 9Let the eart put orth
vegetationsK plants +ielding seed, and ruit trees o ever+ =ind on earth
that bear the seed in it'4 And it ;as so4 Here the callin into eIistence does
not mean creatio e> nihilo4 @e ha3e also to add that Abraham did not
belie3e in creation out of nothin because in his times 1'(
th
century 7#C#2
nobody belie3ed in such a doctrine# !he doctrine creatio e> nihilo
'+(
appeared for the first time in the '
st
century 7#C# It /as held by the neo-
pythaorean thinAers K;, p# 3iiP#
9. T@e Air&) &e!)e!ce $A )@e "ibe &'B& !$)@i!. 'b$#) cre')i$! $#) $A
!$)@i!.
!he teIt of Eenesis ':' - ,:= discussin the creation of the /orld by
Eod, /hich constitutes today the beinnin of the 7ible, and to /hich
refers , Peter $:<, is translated into contemporary lanuaes in the spirit of
the ,
nd
7ooA of )accabees *:,; as understood by 5ulate# !his means that
the Hebre/ term .ereshit is translated as the absolute beinnin of
e3erythin# !his translation, ho/e3er, is done aainst the rammatical
rules applied /hile /ritin the first sentence of the 7ible, i#e# ".ereshit
bara &lohim et hashshamaim weet haaras" /hich, accordin to present
translations means J%n the beginnings (od created heavens and the earthJ#
Appropriate translation uninfluenced by the future con3iction that
e3erythin /as created out of nothin is completely different and does not
mention absolute order# @hat should the translation of the first sentence of
the 7ible looA liAe thenN
Althouh Re3# St# :ach, a Catholic 7iblical eIpert, is a supporter of
the later tradition of Eod creatin e3erythin out of nothin and finds this
meanins in the first sentence of the 7ible, he also notices, ho/e3er, that
that there are some 7iblical eIperts /ho translate the first sentences of the
Holly Script disreardin that tradition# Accordin to the latter ones, this
tradition /as unAno/n at the time Eenesis /as /ritten# !his can be
substantiated by the lacA of an article before the /ord 8.ereshit8 and the
/ord 8bara8 should be pronounced KberoP /hen /e consider the fact, that
ancient Hebre/ did not use 3o/els in spellin#
JScholars dispute ;hether the irst ;ord o (enesis, i4e4 bereshit is
a noun in its active or passive orm 5@74 "4 3idderboss mentions %bn Ezra,
A4 'illman, and <4 Allbright as the ollo;ers o the irst interpretation
5(enesis / und X, &,S /08:, XXY74 % ;e accepted this opinion, verse /
should be treated as side subordinate clause, verse X as a non-restrictive
clause, and verse 6 ;ould inall+ contain the main clause4 ,hus ;e ;ould
obtain the ollo;ing interpretation o the versesK
'(hen God started to "reate 5instead o bara the ;ord ;as pronounced
bero7 the hea!en and the earth, and the earth was formless and empt$
''+
and dar#ness was o!er the srfa"e of "haos and the spirit of God was
ho!erin% o!er the waters , God said then: Let there be li%ht.'
,his interpretation can be supported b+ the analogous construction o the
second Biblical histor+ o creation 5c4 (enesis XK1b7 and the Bab+lonian
poem &nma &lishJ K(, p# ';,P
!he correctness of the abo3e translation of the 7ible can be
confirmed by its further sentences /hich present ho/ Eod created the
Hea3en and the earth by separatin 3ast /aters 1Eenesis ':% - ,:=2, /hich
ha3e been ?uoted in the beinnin of this paper#
Eeores Auzou, the 7iblical eIpert /ho has already been mentioned
before K<, pp# '$$-'$<P, is con3inced that the idea of creation out of
nothin is absolutely alien to the teIt of Eenesis ':' - ,:=# In the footnotes
he ?uotes other authors /ho come to similar conclusions of their research:
JFamous mediaeval 3abbi 3ashi o ,ro+es 5/d1d-//d87 translated
these lines in the ollo;ing ;a+K '0n the be%innin% of "reation of the
hea!en and the earth', 'in the be%innin%, when God "reated' 5La
commentaire de 3ashi sur le $entateque, vol4 /, )omptoir du livre !eren
*aseer, $aris /08Y, p4 174 %n our times, having anal+sed the meaning o
reshit in all the te>ts the ;ord appears in, $4 *umbert came to the
'conclusion that in ever+ case ;hen the ;ord bears the temporal meaning,
it does not have the meaning o absolute beginning'4 T,hereoreU5@7'the
onl+ correct translation isK (hile God started to "reate the world ,he
idea o creation out o nothing is completel+ alien to the te>t' 5&puscule
d'un hebraiant, "euchatel /08:, p4 /0874 ,he same conclusion is dra;n b+
<4 34 Lange in his ,he %nitiation o )reation, inK -etus ,estamentum,
Leiden, vol4 `%%%, "o /, Nanuar+ /026, pp4 2X - Y6K ',here are onl+ t;o
translations based on solid grounds - either 1irst God "reated, or (hen
God started to "reate4J 5p4 YX7 K<, p# '$=-'$<P
Anna s/iderAt/na is one of the Polish 7iblical scholars /ho claim,
that the notion of creation out of nothin is non-eIistent in Eenesis ':' -
,:=# She does not Ano/, ho/e3er, that the teIt of the ,
nd
7ooA of
)accabees /as /ronly translated, therefore she thinAs that the notion of
creation out of nothin already eIists in here#
J(od created@ 'oes that mean that *e created out o nothinga
,his question ;ould bear no sense or $, Kthe priest author of Eenesis ':' -
,:= -:BP as he did not =no; the notion o nothingness@ ,he ;ords
'''
spea=ing clearl+ about Jcreation out o nothingJ appear in the X
nd
Boo= o
the Maccabees, in the alread+ *ellenistic ;orld o the turn o the X
nd
centur+ 5X
nd
Boo= o the Maccabees YKX:74 K'+, p# =(P
:et us see then ho/ Re3# Brzysztof "iedalto/sAi from EdausA
presents the contents of the first 7iblical sentences:
JBible in the irst sentences o (enesis spea=s o the vast ;aters
sun=en in the dar=ness in the beginnings o time 5@7 (od separates the
;aters o the deep, putting them in order and giving them borderlines4
From no; on the sea ;ant cross those borders ;ithout *is prior consent4
,he act o creation appears in the Bible as getting the sea-chaos in order4
,his is ho; urther boo=s o %saiah 58/K07 and Nob 5YK/X7 present it4J K'',
p# <* P
In the eIcerpt ?uoted abo3e I ha3e missed the follo/in /ords on
purpose: %n the Bible, ho;ever, the sea is an ordinar+ creation4 ,here is
no struggle here bet;een (od and the ;aters o chaos4 K'', p# <* P !hese
/ords contradict the rest of the teIt# !he creation of the sea in the 7ible
may be discussed in the conteIt of ettin into order the sea-chaos, not in
the sense of creation out of nothin, /hich miht be suested by the
/ords ordinar+ creation# !he /ords Let there be waters, and there were
waters can no/here be found in the 7ible# As for the strule of Eod /ith
the /aters of chaos, this is in contradiction to the abo3e mentioned teIt of
Isaiah 1<':(2, /hich clearly refers to the fiht /ith the monsters of the sea
of chaos#
!he role of ancient /aters in 3arious reliions is presented by Re3#
"iedato/sAi in the follo/in /ay:
J,he most important moti o meaning emerges in religious tales o
numerous ancient cultures ;ho treat the sea as the beginnings o all the
e>istence, lie, or even man4 ,he ;aters s+mbolise general sum o
potentialit+ and the+ precede ever+ orm o e>istence4 ,he island emerging
rom among the ;aves is an image o creation4 ,he ancient set o ;aters is
shapeless and ormless4 ,he emergence rom them becomes the beginnings
o some orm4 ,hus the sea appears to be fons et ori%o 5the source and the
beginning7 o ever+ e>istence4J K'', p# <%-<*P
'',
8. T@e b'&i! c'ed %)@e &e'% &Bmb$i&ed )@e '!cie!) +')er& i! )@e
Tem*e $A Cer#&'em
!he idea of emerence of e3erythin out of 3ast and aeless ancient
/aters /as also reflected in the cult of the !emple of Jerusalem# Since the
unification of the Canaanite cult of Eod called &l 1/ho had been
/orshipped by Abraham, Isaac, Jacob, and other ancient Israeli patriarchs2
/ith the cult of Eod called 2ahweh 1adopted by )oses 3ia his father in
la/, Jethro, form )idians and Benites2 there had been placed in the
!emple of Jerusalem a lare /ater basin called 8the sea8 /hich symbolised
the ancient /aters# !he main stae of the unification of the t/o cults ended
in the times of Solomon /hen Eod 2ahweh taAes o3er some features of
Eod &l, /ho /as belie3ed to ha3e been the creator of the /orld and to
ha3e con?uered the monster of ancient /aters, Le!iatan#K',, p# ',%P
It /as then, /hen Solomon placed in the !emple the symbol of
ancient /aters, a basin called 8the sea8# 8!he sea8 cast out of copper and
filled out /ith /ater is described in the 7ible t/ice: in '
st
Bins *:,$ -
*:,%, and in '
st
Chronicles =:, - =:%# 7oth descriptions differ bet/een
themsel3es a little# Since the Israel of the then did not ha3e the actual
access to the sea, and /as not a maritime state, the eIperts belie3e that the
8sea of copper8 in the !emple /as a symbol of the 3ast timeless 8ancient
sea8 /ell Ano/n from )esopotamian, Eyptian, and other mytholoies#
Catholic authors do not eIclude this meanin of the 8copper sea8, they use,
ho/e3er, the eIpressions of 9perhaps9 or 9probabl+9# !he 'ictionar+ o
Biblical ,heolog+ reads:
J,he SeaJ o copper 5/
st
!ings YKX6 nn7 perhaps introduced to the
,emple cult the cosmic s+mbol o the ancient ocean, provided it reall+ did
represent this ocean4J K'$, p# <+*P
!he $ractical Biblical 'ictionar+ has the entry:
J,*E SEA &F B3&"QE, or ,*E SEA4 *uge container cast out o
bronze containing the hol+ ;ater placed in the +ard o the Solomon's
,emple 5/
st
!ings YKX6 - 62K1174 %nitiall+ probabl+ a s+mbol o ancient sea
as a source o lie and ertilit+, ater;ards ;as used b+ priests or
ablutions 5X
nd
)hronicles 1K274J K',, p# *%,P
And here /e ha3e the description of the symbol of the ancient sea as
presented by the '
st
Bins:
''$
J*e KBin Solomon - :#B#P made the Sea o cast metal, circular in
shape, measuring ten cubits rom rim to rim and ive cubits high4 %t too= a
line o thirt+ cubits to measure around it4 Belo; the rim, gourds encircled
it - ten to a cubit4 ,he gourds ;ere cast in t;o ro;s in one piece ;ith the
sea4 ,he sea stood on t;elve bulls, three acing north, three acing ;est,
three acing south, and three acing east4 ,he Sea rested on top o them,
and their hindquarters ;ere to;ard the centre4 %t ;as a handbreadth in
thic=ness, and its rim ;as li=e the rim o a cup, li=e a lil+ blossom4 %t held
t;o thousand baths4J K'
st
Bins *:,$ - *:,%P
8Bath8 used to be a Hebre/ measure of li?uids approIimately e?ual
to =< litres# !hus the Sea contained approIimately (+,+++ litres of /ater#
=. T@e D'!cie!) &e'D i! )@e rei.i$!& $A Me&$*$)'mi'4 E.B*)4 '!d
C'!''!
6ur ci3ilisation is rooted in the )esopotamian ci3ilisation and in its
oldest form Ano/n by us in this area, i#e# in the Sumerian one# A reno/ned
reliious eIpert, )ircea Elliade describes the first moments of the act of
creation accordin to the Sumerian reliion in the follo/in /ay:
J<e have never discovered an+ cosmogonic te>t in the strict sense
o the ;ord so ar9 certain hints, ho;ever, let us reconstruct the most
important moments o the act o creation as understood b+ the Sumerians4
(oddess /mm ;hose name can be ound in the pictogram designating
Jthe ancient seaJ, ;here she is displa+ed as Jmother ;ho gave birth to the
heaven and the earthJ, and the one ;ho in the beginning gave lie to
godsJ4 ,he moti o ancient ;aters understood as the cosmic and divine
entit+ is quite requent a phenomenon in archaic cosmogonies4 %n this
instance, as ;ell, the ;ater mass is identiied ;ith the ancient Mother,
;ho than=s to parthenogenesis gave birth to the irst couple, the *eaven
5An7 and the Earth 5!i7, incarnating the male and the emale principle4
,his irst pair united up to the absolute uniication into hieros %amos
Ksacred marriae-:#B4P4J &ut o this marriage Enlil, god o the air ;as
born4 Another e>cerpt teaches us, that Enlil separated his parentsK god An
raised the s=+ up high, and Enlil too= his mother, the Earth, ;ith him4 ,he
cosmogonic topic o separating the heavens and the earth is also ;idel+
spreadK ;e can practicall+ ind it at various cultural levels4 %t seems,
''=
ho;ever, that the version ;ritten do;n in the Middle East, and the version
rom the Mediterranean region Ti4e4 in the region o the Biblical ;orld -
L4!4U can be derived rom the Sumerian tradition4J K'=, p# =,P#
In the $
rd
millennium 7#C# Semites settled do/n in the central
)esopotamiaM they are also called the AAAadians, or - more enerally - the
7abylonians# !hey /ere to some lare eItent the inheritors of the
Sumerian ci3ilisation, and they tooA o3er the Sumerian cosmoony# !hey
presented it, ho/e3er, in their o/n /ay in a more detailed manner# !he
ultimate source of e3erythin /ere the 3ast and aeless ancient /aters# In
the ritual 7abylonian son, some parts of /hich manaed to sur3i3e, /e
can read:
J,he ;hole countr+ ;as the sea4 Ever+thing ;as under the sea
depths 5@7 and Mardu= lived among the ocean@ Mardu= decorated the
surace o the ;aters ;ith reed4 *e created the particles o the earth and
covered the plait ;ith them, so that gods ;ould live in an enAo+able place4
*e created man=ind9 he did that together ;ith his spouse, Aruru4 *e made
the human sperm4 ,he arm animals are also his creation9 he created
,igris and Euphrates, and assigned their place to them9 the herbs, the
rushes, the reed - he made them9 the co; and the cal, the e;e and its
bab+@J K<, p# =$P
)arduA, the creator mentioned in the son ?uoted abo3e, belons to
the youner eneration of ods# He o3erthre/ the ancient old ods, and
tooA the po/er o3er# Since, accordin to the then ideas, creation /as a
constantly contemporary act K<, p# <+P, by taAin the po/er o3er he /as
actually creatin e3erythin by his acti3e presence# He had to combat the
old ancient ods and the /ater monsters, includin the idol of salty /aters,
!iamat# Ancient /aters that had eIisted before the hea3ens and the earth
emered /ere di3ided into freas and fertile /aters called Apsu, and the
abyss of salty and stormy /aters called !iamat# !hus /hile creatin,
)arduA had to lead a battle /ith !iamat# Durin the combat he made use
of destructi3e /inds, typhoons, and stroms# 4ollo/in the disco3ered
teIts, 7iblical eIpert Auzou presents it in the follo/in /ay:
J,errible strie beginsK in the open Aa;s o the urious ,iamat
Mardu= casts his JMalicious <indJ9 the distended bod+ o the monster is
pierced ;ith an arro;, destructed, torn into pieces ;hile other monsters
are loosing the battle and are captured prisoners4J K<, p# =;P
''<
I ?uoted this eIcerpt, because later eah/eh, Eod of the Hebre/
/ould be presented in the 6ld !estament as the Eod fihtin /ith the sea
monsters liAe :e3iatan, Rachab and enerally called 8Sea Draon8#
Also accordin to the Eyptian mytholoy e3erythin emered out
of prime3al /aters: it /as belie3ed that the uni3erse emered out of the
ancient ocean# !he Sun /hich /as /orshipped in Eypt as the most
important od-creator 8emerges ever+ da+ out o the ;ater ;hich is
ageless, ancient, and vastJ K<, p# ,;P# Prime3al ocean is called "un, and
od-creator is called either Atum, or Re# In one of the oldest Eyptian
cosmoonic booAs, 8!he 7ooA of the Dead8, /e can read:
J% am Atum, % ;as alone in "un4 % ;as 3e, ;hen he sho;s as the
irst4 5@7 <hat is hea %t is Aust him - great god, ;ho became out o himsel,
he is "un - ather o gods4J K<, p# ,(P
Canaan 1today9s Palestine and Syria2 /as situated bet/een
)esopotamia and Eypt# 8A short time before $,+++ year 7#C# a ne/
ci3ilisation, a ci3ilisation of the Early 7ronze Epoch emeres in Palestine -
)@i& de!$)e& )@e be.i!!i!.& $A )@e &e))ed iAe $A )@e Semi)e&# @e may
call them the Bannanites after the 7ible # @e can reconstruct the Bannanite
mytholoy on the basis of the >arit eIca3ations 1ca ,+,+++ inscripted
clay tablets from the '=
th
century 7#C#2 and the eIca3ations of Ebla 1also
ca# ,+,+++ tablets from ca# ,,$++ year 7#C#2#
Also the Canaan mytholoy mentions 8prime3al /aters8 and the
strife bet/een the idol and the sea monster# !he hihest od called &l used
to li3e 8at the source of t/o /ater abysses8 and /as called the 8creator of
creatures8# Asherah 1Asherot2, the mother of ods and the oddess of the
seas, /as born out of himself# El beot *+ sons and se3eral dauhters /ith
her# 7aal, the od called 8He /ho Rides on the Clouds8, the od of Storm,
the :ord of Rain and De/, thus the :ord of 4ertility, /as the most acti3e
of his sons# Accordin to some teIts, he /as a son of Daan, El9s brother#
As /e can see, El the Creator, liAe )arduA, /as not a member of the first
eneration of ods: he defeated his father Eliun, and tooA o3er his po/er
and creati3e acti3ity# In the Canaan mytholoy 7aal is fihtin the sea idol
Jam#
JAs it seems, this m+thical tale is Siro-$hoenician or )anaan
version o the ight o Mardu=, the creator o the human ;orld, against
''%
,iamat, the monster representing the oceanic orces o chaos and
destructionJ4 K<, p# <,P
El is the Eod /orshipped by Abraham, the Patriarch of the Israeli
nation, /hen he arri3ed to the land of Canaan# His sons and randsons bear
the names /ith 8El8 roots: Ishma-El, Issac-El, Jacob-El, 1Isra-El2, etc#
After the unification of the El9s and eah/eh9s cults /hich /as completed
in the times of Bin Solomon, /ho introduced to the !emple cult the
8copper sea8 as the symbol of prime3al /aters, and after the cult of Eod
became monotheistic, taAin in the Israeli nation the form of the cult of
eah/eh in the times of Josiah, and after the 7abylonian bondae 1the *
th
century 7#C#2, eah/eh is often presented as the one, /ho shapin the
/orld by separatin the /aters had to fiht the sea monsters :e3iatan,
Rahab, and the sea draon as such# :et us see a couple of teIts that confirm
this theory:
JA;a=e, a;a=e\ )lothe +oursel ;ith strength, o Arm o Mah;eh9
a;a=e, as in the da+s gone b+, as in generations o old4 <as it not +ou ;ho
cut 3ahab to pieces, ;ho pierced that 'ragon througha <as it not +ou,
;ho dried up the sea, the ;aters o the great deep5@7aJ 5%saiah 8/K0 -
8/K/d7
J%t ;as +ou ;ho split open the sea b+ +our po;er9 +ou bro=e the
heads o the dragons in the ;aters9 %t ;as +ou ;ho crushed the heads o
Leviathan5@7J 5$salm Y1K/6 - Y1K/17
J& Mah;eh, (od Almight+, ;ho is li=e +oua Mou are might+, o
Mah;eh 5@7 Mou rule over the surging sea, ;hen its ;aves mount up, +ou
still them4 Mou crushed 3ahab li=e one o the slain9 ;ith +our strong arm
+ou scattered +our enemies4 ,he heavens are +ours, and +ours also the
earth4J 5$salm :0K0 - :0K/X7
!he 7ible ne3er says that Eod created the /ater or the /aters# He
only di3ides them into upper, lo/er, and the ones surroundin the earth#
@hen the Holy Scripture says about creatin the sea, it means the
separation of the already eIistin /aters:
JAnd then Elohim said, JLet there be e>panse bet;een the ;aters to
separate ;ater rom ;ater4 So Elohim made the e>panse and separated the
''*
;ater under the e>panse rom the ;ater above it4 Elohim called the
e>panse 's=+'4J 5(enesis /K27
JAnd Elohim saidK JLet the ;ater under the s=+ be gathered to one
place, and let dr+ ground appear4J Elohim called the dr+ ground 'land'
and the gathered ;aters he called 'seas'4J 5(enesis /K0 - /K/d7
!he eIcerpts ?uoted abo3e pro3e once aain that the 7ible does not
reconise the notion of creation out of nothin and that the first chapter of
Eenesis does not contain such an idea# @erner Steinmann, a 7iblical
eIpert, /rites about this chapter:
J<hile attempting to e>plain Kthis chapter - :#B#P ;e must consider
the ollo;ing aspectK irst o all the issue is to contrast 'chaos vs4 ;orld in
order', and not 'nothingness vs4 creation'4 ,he appropriate tas= o the irst
description o creation is to sho; the po;er o (od, ;hich brings out ;hat
is created out o the state o chaos4J K'<, p# ';P
5ast /ater chaos is called in Eenesis ':' tohwaboh, and the
Spirit of Eod /hich /as ho3erin o3er the /aters - 3a"h &lohim#
C$!c#&i$!&
In )esopotamian and Eyptian mytholoies, in /hich the 7ible is
rooted, the ancient EIistence and Absolute is displayed as the prime3al
/aters, as the endless ancient sea or ocean, personified as the ancient
)other )ammu or ancient 4ather "un# Eod and ods emere from those
ancient /aters, and they are al/ays the personifications of the forces of
"ature# Eods-creators )arduA, El, Elochim, and eah/eh are usually not
the representati3es of the first eneration of ods, /ho came into po/er by
taAin the creati3e function from the first-eneration ods#
!he 7iblical bara - to create - althouh assined to Eod, ne3er
means to create out o nothing#
After the cult of El, Elohim, and eah/eh became monotheistic 1the
*
th
century 7#C#2 there still eIisted, besides the eternal prime3al /aters, the
ancient Eod El &lam4 In other /ords, /e deal in the 7ible /ith t/o
prime3al beins: prime3al /aters or shapeless matter, and the aeless El-
Elochim-eah/eh#
'';
It /as not until the middle of the ,
nd
century A#D# that Eod radually
turned in the ideas of some patristic apoloists into the eIclusi3e Absolute
/ho creates e3erythin out of nothin# Althouh the 7iblical
substantiation of this doctrine is related to a certain error in translation, it
must be noted, ho/e3er, that the teachin about the creation of the
>ni3erse out of nothin had someho/ been prepared, /hen the cult of El
became monotheistic, turned into the /orship of eah/eh, and became
uni3ersal# In the *
th
century A#D#, 7iblical Eod becomes the Eod of all the
nations# !he Apostle Paul of !arsus presents his *'!e!)@ei&m: Ever+thing
is in (od 5pan en -heos74 J%n *im ;e live, in *im ;e move4J
After the erroneous translation of the 7ooA of the )accabees, the
teachin on creation out of nothin rapidly de3eloped# !his happened so,
because the notion had de3eloped earlier /ithin the concept of the
uni3ersal, eternal, and omnipotent 6nly Eod, /hich /e may contribute to
the prophets of the 7abylonian bondae period and the "e/ !estament#
!he concept /as de3eloped and preached by Saint Auustine, a little
youner than Saint Jerome# !he Catholics are oblied to belie3e in creation
of the /orld out of nothin by the )atechism o the )atholic )hurch# !he
authors of the Catechism, ho/e3er, seem to be absolutely una/are of the
erroneous translation of the ,
nd
7ooA of the )accabees *:,; and present
the teachin on the creation out of nothin as the truth re3ealed by Eod in
the Holy Scripture#
!his paper aimed at presentin the e3olution of the concept of
creation, and it /as not to enter into a dispute on /hich stae of its
de3elopment the concept became correct or true# !his paper /as also not
intended to sol3e the dispute /hich of Eods-Creators /as the true Eod:
/as it the Eod /ho in the 7ible bears the name of El, Elochim, eah/eh, or
perhaps 7abylonian )arduA, or Eyptian Atum# "or does it attempt to
ans/er the ?uestion if the /orld /as created or not, and if it /as - in /hat
manner# !he paper9s intention /as solely to present a limpse on the
history of the concept of creationM it is Hust a limpse and therefore it is full
of aps#
!his paper aimed at sho/in that the ideas of creation e3ol3ed,
therefore they differ amon themsel3esM it also aimed at sho/in that
Catholic authors are more and more a/are of the fact 1/hile /ritin this
paper I made use of Catholic literature only2# In their opinion, it had to be
liAe that# Eod /hile re3ealin his truth adHusted it to the mentality of
people at a i3en stae of their de3elopment# !his /as simply, in their
opinion, Eod9s educational methods# At first, people noticed that
e3erythin emered from /aters: amniotic /aters appeared first, then a
''(
human bein or some other animals /ere bornM islands and lands /ere
emerin from sea /atersM /ater had a re3i3in effect /ith the rainfall# All
this /as the reason for the belief in e3erythin oriinatin out of prime3al
/atersM it /as e3en belie3ed that ods /ho /ere creators of the hea3en and
the earth /ere born out of /ater# At first man could not imaine Eod
/ithout His spouse and His family, therefore it /as belie3ed that )arduA,
El, or eah/eh must ha3e had their life companions, their sons and their
dauhters# @hen people radually started to become a/are of the
eIclusi3eness, eternal nature and omnipotence of Eod, the concept of
Absolute Eod upon /hom e3erythin is dependent in eIistence /as
de3eloped# It /as then that the concept of creation of e3erythin out of
nothin started to ro/# As a matter of fact, it is still ro/in and
de3elopin# Saint !homas A?uinas claimed that Eod creates by allo/in
the participation in His o/n eIistence# He eIpressed somethin liAe the
la/ of preser3ation of eIistence# He claimed that after the act of creation
there emered more beins, not the eIistence - non plus entis sed plura
entia# Accordin to this presentation, the /orld did not emere out of some
absolute non-eIistence, but from Eod, and it eIists only due to its
participation in Eod9s eIistence# !herefore /hen /e discuss today the
creation out of nothin /e mean, that before the act of creation there had
eIisted nothin but Eod#
!hus /e miht conclude that the human concepts on creation /ill
e3ol3e and nobody can stop the process# And /ere are bound to accept the
e3olutionism in the /orld of the human concepts#
NOTES
K'P !he ?uotation is taAen from ,he *ol+ Bible containing the &ld and "e; ,estaments
5"e; 3evised Standard -ersionK )atholic Edition7, Catholic 7ible Press a di3ision of
!homas "elson Publishers '(('#
K,P (rande lessico dell'Antico ,estamento, 5ol# I 1entry: bara2, PAIDEIA Editrice,
7rescia, '(;;#
K$P J# S# Syno/iec, "a poczet=u, $radzieAe bibliAneK 3dz /, /-//,0, ,
nd
edition 7ratni
[e/, Craco/ '((%#
K=P John "#D# Belly, $oczet=i do=tr+n+ chrzefciAags=ieA, PaI, @arsa/ '(;; KEnlish
oriinal: Earl+ )hristian 'octrines, 4ifth, re3ised edition, :ondon '(**P#
',+
K<P Eeores Auzou, "a poczet=u Bhg st;orz+i f;iat, PaI, @arsa/ '((+ K4rench
oriinal Au commencement 'ieu crea le monde, L'histoire et la oi, :es Editions du
Cerf, '(*$P#
K%P :a Sacra 7ibbia, )arietti, '(%%#
K*P 4#Eryle/icz, List+ !atolic=ie, <stjp-$rze=lad z or+ginau, !omentarz, Pallotinum,
Poznav '(<*#
K;P E# )ay, )reatio e> nihilo, ,he 'octrin o ')reation out o "othing' in Earl+
)hristian ,hought, !D! C:ARB, Edinburh '((=#
K(P S# :ach, !sijga 3odzaAu, <stjp-$rze=lad z or+ginalu - !omentarz, Pallotinum,
Poznav '(%,#
K'+P A# s/iderAt/na, 3ozmo;+ o Biblii, P@" @arsa/ '((=#
K''P B# "iedalto/sAi, k+;io morza ; religiach f;iata, in: >ni3ersitas Eedanensis, EI!,
"R '$, '((<#
K',P $ra=t+czn+ Slo;ni= bibliAn+ T$ractical Biblical 'ictionar+U, red# A# Erabner
Haider, PaI-Pallotinum, @arsa/ T((=#
K'$P Slo;ni= ,eologii BibliAneA, red# Xa3ier :eon-Dufour, Pallotinum, @arsa/ '(*$#
K'=P )ircea Elliade, *istoria ;ierzeg i idei religiAn+ch, 5ol ', PaI, @arsa/ '(;;#
K'<P @# Steinmann, AB) Starego ,estamentu, @yd# Beryma, :ublin '((,#
- - - - -
L#d+i, -$&)r$, proessor o the Gniversit+ o (dals= in $oland, bet;een
/026-/0Yd, studied ph+sics and philosoph+ in 3ome 5at the Gniversit+ JLa
SapienzaJ and at (regorian Gniversit+74 %n /0Y8 he Aoined the Gniversit+
o (dals= until /001 as a Lecturer and Assistant $roessor in the $h+sics
%nstitute and rom /001 on;ard as Gniversit+ $roessor in the %nstitute o
$hilosoph+ and Sociolog+, o ;hich he served as 'irector4 *e is presentl+
'irector o the 'epartment or Logic, Methodolog+ and $hilosoph+ o
Science at the same Gniversit+4 Since /0:: he has been a member o the
Editorial Board o the %nsternational Nourmal Physics Essays 5&tta;a,
)anada74 *e is the member o the board o the %nterdivisional (roup o
*istor+ o $h+sics at the European Societ+ o $h+sics, and serves on the
Scientiic )ommittee o the %nternational )onerences $h+sical
%nterpretations o 3elativit+ ,heor+, held ever+ t;o +ears at the %mperial
','
)ollege in London and sponsored b+ the British Societ+ or $hilosoph+ o
Science4 Since /0:2 he has been Secretar+ o the 'epartment o
Mathematics, $h+sics and )hemistr+ at the (dals= Scientiic Societ+4 *e
is the author o Y0 scientiic papers in ph+sics and philosoph+, as ;ell as
several boo=s, e4g4, Eros, SeI and Abortion in the Critical Catholicism
5Scientia, /0007, and Einstein and the Ether 5Apeiron, Xddd4 *e has been
a;arded a number o maAor prizes4 ,he French (overment decorated him
;ith the :es Palmes AccadWmi?ues medal4
>ni3ersity of EdausA, Department for :oic, )ethodoloy, and
Philosophy of Science, < 7ielausAa Street, ;+-;<' EdausA, Poland
e-mail: fizlA.uni3#da#pl
)ichelanelo 7uonarroti, Il Eiudizio >ni3ersale 1'<$%&'<='2
Roma, )usei 5aticani, Cappella Sistina
Particolare: :a creazione dell9uomo
',,
DALLA PARTE DEL TORTO5
TULLY G FIS3ER VS 3U""LE
U!$ &)#di$ cri)ic$ &# &#cce&&$ de' c$&m$$.i' de "i.-"'!.
1Alberto 7olonesi2
Allan Sandae O l9astronomo che ha ereditato 8li orizzonti che si
allontanano8 di Hubble: O il depositario dell9uni3erso in espansione e a
buon diritto 3iene soprannominato )ister Cosmoloy# :9unica 3olta che mi
riuscG di parlarli, molti anni fa, mi disse: 8:ei O uno strano dilettante# )i
aspetta3o una domanda sui marziani e in3ece mi 3iene fuori con li effetti
di selezione8# Col passare del tempo ho continuato a peiorare# Di recente
mi O capitato di assistere a una conferenza di cosmoloia allestita da teorici
di fresca nomina e da professori di scuola che ammette3ano di non a3er
mai fatto osser3azioni al telescopio# >no di essi inauurV cosG il suo
inter3ento sui problemi della cosmoloia: 8Cosa fa un astronomo ?uando
intende determinare la distanza di una alassia lontanaN 7eh, la fotorafa#
Poi 3a a misurare la luminositF apparente sulla lastra, la moltiplica per pi
reco al ?uadrato e tro3a la luminositF assoluta# "ota la luminositF
assoluta, basta ro3esciare il tutto sotto radice ed ecco la distanza
'
# Poi puV
effettuare la pro3a del no3e andando a misurare lo spostamento 3erso il
rosso8# >n ioco da raazzi# )a di lG a poco, un successi3o relatore in3itV
con forza il pubblico 8desideroso di approfondire da33ero le proprie
conoscenze8 a rinunciare a ?ualsiasi concetto di distanza# 8!utte le formule
cosmoloiche relati3e alle alassie - soiunse sprizzando astuzia da tutti i
pori - possono essere scritte in termini di redshift e di luminositF senza che
3i sia bisono di far entrare nei calcoli alcuna distanza8# 8Infatti - sbottai
dall9audience - non conosciamo con esattezza neanche una distanzaT Che
succede se mescoliamo insieme alassie con luminositF molto di3erseN8#
Ricordo che ci fu un attimo di panico, acuito dal fatto che nessuno mi
conosce3a e che ?uindi ?uella frase, come un macino che si abbatte
inaspettatamente sul palcoscenico, sembrV 3enire iL dal cielo# Pro3ai io
stesso una punta di disaio per la mia impulsi3itF, ma poichW nessuno si
mise a indicarmi dicendo 8O stato lui, O stato luiT8, l9oratore potW riprendersi
dallo sbandamento e condurre in porto la sua tormentata teorizzazione
delle distanze# :9omertF sal3V il contestatore e l9eccezione fu cancellata
dali atti#
',$
"essun libro di di3ulazione si sofferma 3olentieri sulla debolezza
conenita dell9astronomia eItraalattica, che non puV misurare con due
sole dimensioni ciV che senza contare il tempo ne ha almeno tre# E9 la
storia triste della 8distanza secondo luminositF8 che assume tinte
drammatiche in cosmoloia: alle frontiere del 3isibile si ri3elano solo li
oetti piL brillanti e si O indotti facilmente a scambiare un iante dello
sfondo per una alassia nana piL 3icina o un oetto debole per un oetto
molto lontano# I filosofi hanno fatto un rispettabile sforzo per impadronirsi
delle complessitF concettuali della fisica ?uantistica e delle sue relazioni di
incertezza, ma hanno completamente trascurato - o almeno non hanno
ponderato a sufficienza - l9indeterminazione 8classica8 di cui soffre il
macrocosmo osser3abile che pende come una spada di Damocle sulle
eItrapolazioni della cosmoloia dedutti3a#
Come oramai sanno anche i profani, il diaramma di Hubble
3isualizza l9eccitante possibilitF che il mondo fisico abbia preso le mosse
da un punto e che le alassie continuino a separarsi da ?uel punto le une
dalle altre, e proporzionalmente alle loro distanze, come frammenti di una
primordiale esplosione# Certo, si puV sempre rappresentare con una
3elocitF radiale uno spostamento spettrale applicando per convenzione la
formula Doppler 5r f cQ& f cz # Se osser3iamo due alassie di di3ersa
luminositF apparente ma con il medesimo spostamento spettrale deduciamo
che si tro3ano alla stessa distanza, mentre se osser3iamo due alassie di
euale luminositF apparente ma di di3erso spostamento spettrale
assumiamo che ?uella con lo spostamento piL alto sia la piL lontana, anche
nel caso che sia apparentemente la piZ luminosa# E ?uando si osser3ano
alassie del medesimo tipo morfoloico e della medesima luminositF
apparente ma con diverso redshit e in dierenti regioni di cielo
assumiamo l9esistenza di 8espansioni asimmetriche dell9uni3erso g8#
4i# ' - Il diaramma di Hubble del '(%; secondo Sandae
',=
Il rafico O dun?ue fondato sul presupposto che debba esistere
sempre una relazione diretta fra la distanza della alassia osser3ata e lo
spostamento 3erso il rosso che si misura sullo spettroramma# 5iene cosG
annotato il redshift di tutti li oetti esaminati in funzione della
luminositF apparente 14i# '2: in ascissa O riportata la manitudine 3isuale
1corretta2, mentre in ordinata 3i compare il loaritmo cz dello spostamento
3erso il rosso, che nell9ipotesi cosmoloica rappresenta una 3elocitF 5r di
recessione nei confronti dell9osser3atore# In prima approssimazione una
alassia che iace sulla retta tre 3olte piL lontano fue tre 3olte piL
rapidamente# In diaonale O tracciata la retta teorica che puV adattarsi a
tutti i modelli di uni3erso ?uando li spostamenti 3erso il rosso non sono
ele3ati# 5a anche rammentato che le correzioni apportate alle manitudini
sono riferite a un fondo del cielo che non O mai completamente buioM che O
necessario tener conto dell9assorbimento prodotto dalla nostra stessa
alassia 1AR2, e che il redshift interpretato come 3elocitF di allontanamento
tende a raccoliere radiazioni sempre piL lontane dell9ultra3ioletto# E9
molto e3idente che tutte le stime di luminositF e il loro posizionamento sul
diaramma dipendono prima di tutto dalla corretta determinazione della
manitudine e della distanza delle alassie 3icine, ) $' e ) ;', assunte
come prototipi di luminositF in base alla loro morfoloia#
Poi si de3e tener conto dell9effetto Doppler prodotto dal moto solare
attorno al centro della nostra Ealassia e di tutta una serie di incidenze
minori 1l9accertato mo3imento rispetto alla media delle stelle piL 3icine
3erso il centro alattico, 3erso la direzione di rotazione e fuori dal piano2#
Anche lo 8spostamento eliocentrico8 1il moto di ri3oluzione della !erra
attorno al Sole2 3a eliminato, e poi sarebbe lecito attendersi moti e
de3iazioni peculiari della 5ia :attea in base alle lei della ra3itazione#
:a conoscenza di tutti ?uesti moti O preliminare a ?ualsiasi
collocazione sul diaramma di Hubble: il 3alore complessi3o - 3icino a
$++ Am# al secondo in una direzione che accidentalmente coincide con la
posizione di ) $' - solle3a problemi di cinematica all9interno del Eruppo
:ocale per la nostra Ealassia, che ?ui non esamineremo# Ci limitiamo a
ricordare che alla distanza stimata 1%(, chiloparsec2 e con una costante di
espansione H
o
compresa fra <+ e '++ Am# al secondo per meaparsec, ) $'
do3rebbe allontanarsi a una 3elocitF oscillante fra i $< e i *+ Am# al
secondo, mentre lo spettro che si osser3a O esattamente di seno opposto,
fortemente orientato nel blu#
Se 3oliamo trascurare ?uesto 8dettalio8 assumendo che l9espan-
sione cosmoloica non operi all9interno deli ammassi, cominciamo a
disenare la maestosa alassia in Andromeda in corrispondenza della sua
',<
manitudine apparente, in basso, a sinistra del diaramma di Hubble, e poi
proseuire posizionando una ad una le compane del Eruppo :ocale luno
la diaonale retta# "on ricorderemo ancora che ?uesta pendenza de3e
identificare una relazione lineare fra la ?uantitF di redshift di una alassia e
la sua distanza spaziale rispetto a noi: se la relazione esiste, ci sarF una
concentrazione di tutte ?ueste compane adiacenti a ) $' sopra la
posizione che occupa nel rafico#
Per le alassie del Eruppo :ocale non abbiamo bisono di ulteriori
calibrazioni: sono li oetti melio conosciuti e piL accuratamente
esaminati dell9uni3erso# Da molte enerazioni li astronomi sanno bene
che appartenono alla 8circoscrizione8 di ) $'# Per annotarli sul
diaramma all9inizio della 8salita8 basta solo controllare i loro spettri# Eli
scarti in eccesso o in difetto, i redshift o i blushift, renderanno conto dei
loro mo3imenti peculiari rispetto al baricentro del ruppo stesso#
!rattandosi delle alassie 8di casa8 e della mutua ra3itazione che ci tiene
tutti insieme, andremo in pratica a misurare un effetto Doppler depurato di
?ualsiasi incidenza cosmoloica#
:a fi# ,a O una rossolana schematizzazione dell9uni3erso locale e
del nostro suburbio: con una facile battuta possiamo dire che 8noi siamo
lG8# Chi non si accontenta puV apporre una freccetta in corrispondenza dei
punti che delimitano la 5ia :attea e indicare anche la posizione della
propria nazione o del paesello natale, ma se passiamo alla fi# ,b, che
riporta in dettalio la distribuzione deli spostamenti 3erso il rosso di tutte
le piL importanti compane di ) $', noi compresi 1)@2, la 3olia di
scherzare ci passerF subito#
I dati relati3i a ?ueste alassie sono disponibili da molto tempo#
Sono stati controllati e ricontrollati per decenni ma mantenono inalterata
la loro spettacolare e3idenza#
Se mi si perdona il riferimento, fu proprio la pubblicazione di ?uesti
dati, 3enticin?ue anni fa, a farmi perdere 8la fede8 nei confronti del
redshift cinematico# Prima ancora che Arp e Sulentic scri3essero articoli di
fuoco sull9aromento, Eratton e )affei 3eni3ano importunati dal seccatore
che state leendo#
',%
4i# , 1a e b2
,a: Schematizzazione del Eruppo :ocale e alassie adiacenti
,b: Distribuzione deli spostamenti 3erso il rosso di tutte le piL importanti
compane rispetto alla dominante 1piL massiccia2 ) $'
,utte le compane del Eruppo :ocale mostrano un sistematico
spostamento 3erso il rosso nei confronti della alassia dominante ) $'T
"on occorre il dottorato in astronomia per accorersi dell9assenza di
?ualsiasi moto in a33icinamento 1blushift2 che do3remmo pur attenderci
almeno da parte di ?ualche componente in base alla ra3itazione:
un9areazione di alassie che ruota secondo le lei note attorno ai suoi
membri massici do3rebbero apparirci piL o meno e?uamente ripartita in
',*
spostamenti 3erso il rosso e spostamenti 3erso il blu, perlomeno rispetto
alla nostra 3isualeT
Halton Arp ha calcolato che la possibilitF statistica di osser3are una
simile distribuzione delle orbite . una o due su due milioni, e afferma che
la fi# ,b rappresenta la pro3a definiti3a dell9esistenza di uno spostamento
3erso il rosso intrinseco#
Possiamo in3itare il io3ane astrofilo addestrato ormai a tradurre le
percentuali di spostamento delle rihe spettrali in chilometri al secondo, a
collocare sul diaramma di Hubble tutte le compane note di ) $'# Con
sua presumibile sorpresa eli 3edrF che ?ueste compane li si disponono
sG luno il ?uadrante inferiore sinistro, ma in un modo che il loro
spostamento 3erso il rosso aumenta all'aumentare della magnitudine
apparente# CioO al diminuire della luminositC, non al crescere della
distanzaT 1fi# $2#
4i# $# Diarammi di Hubble per oetti del Eruppo :ocale 1da H# Arp2
8Se non sapessimo niente su ?uesti oetti - scri3e Arp - diremmo
che sono meno luminosi di ) $' e piL spostati 3erso il rosso proprio
perchW rappresentano un ruppo piL lontano# Pertanto - conclude - la
relazione tra il loro redshift e le loro manitudini imita semplicemente la
lee di Hubble8
,
#
Per fare la ri3oluzione non basta cambiare la lee# Se sor3oliamo
sulle probabilitF milionarie calcolate da Arp, resta pur sempre una
miserabile chance 1o due2 che la distribuzione delle orbite dei compani di
) $' sia accidentale# Certo non O facile assumere che con tutto l9uni3erso a
disposizione il caso abbia potuto colpire proprio ?ui, nel cortile di casa, ma
',;
non possiamo inorare che con l9accettazione del redshift 8intrinseco8 O in
ballo una nuo3a fisica e un nuo3o sistema del mondo#
6ccorrono dun?ue altre pro3e, altre conferme# Per esempio: come si
comportano i sistemi di alassie a distanza differentiN
:a domanda consente una spettacolare ripro3a, pri3a di e?ui3oci# :a
pubblicazione della fi# = non O che l9ennesima conferma di una serie
ininterrotta di conferme dell9esistenza di redshift 8anomali8, emersi
chiaramente fin dali anni Sessanta# E9 stata ostacolata dai referees delle
ri3iste professionali di mezzo mondo, ma ora anche i lettori di EPIS!E)E
possono esaminarla senza timore di scomuniche#
Si riferisce all9altro ruppo di alassie a noi piL prossimo, centrato
sulla rande spirale ) ;' in >rsa )aHor: e anche ?ui, come si 3ede, la
pre3alenza di spostamenti 3erso il rosso delle compane rispetto alla
dominante O fuori discussione# Se ?uesta conferma non O abbastanza
impressionante, il lettore puV consultare l9Astrophysical Journal, ,(', p#
;;, '(;<, do3e 3enono presi in esame =+ ruppi differenti e '<(
compane, per con3incersi che il redshift della alassia piL luminosa
appare sistematicamente inferiore al redshift medio dei componenti
l9ammasso#
4i# =# Il ruppo di ) ;' e i suoi redshift rispetto alla alassia principale
1cortesia di H# Arp2
Impietosamente, ?uesto suona a martello per la proporzionalitF del
redshift con la distanza# :a retta di Hubble non O stata tracciata soltanto
per mostrare come do3rebbe apparire la rande spirale ) $' - o la sua
8emella8 ) ;' - a distanze sempre piL randi: se ?uesta relazione do3esse
adattarsi a un solo tipo morfoloico di alassie 1le spirali Sb, appunto2, che
ne sarebbe di tutte le altre, delle Sc, delle Sd, delle nane, delle ellittiche,
',(
delle irreolariN Che ne sarebbe delle loro distanze e del parametro che
sostiene tutta la cosmoloiaN Che ne sarebbe delle loro 83elocitF8N
Al di lF dell9ammasso della 5erine le alassie cominciano a
di3entare macchioline indistinte# "on c9O modo di stabilire oltre un certo
limite se ci sono bracci di spirale a33olti o aperti, se si tratta di randi
ellittiche o di alassie nane# Come se non bastasse - lo abbiamo iF
ricordato - entrano in ioco effetti di selezione che penalizzano li oetti
poco luminosi e che tendono a mescolare alassie 8medie8 ai ianti piL
lontaniM si parla in proposito della 8distorsione di )alm?uist8 1dal nome
dell9astronomo s3edese Eunnar )alm?uist che la descrisse2, da sempre in
auato sulle estrapolazioni della cosmoloia#
Ai confini dell9in3isibile la sola possibilitF O rappresentata dalla
determinazione dello spostamento 3erso il rosso: pochi rani di luce da
disperdere ulteriormente, alla ricerca di 8rihe8 da iustapporre a uno
spettroramma di riferimento che ci siano familiari# Se ?uesto spostamento
- o anche solo una parte di ?uesto spostamento - non ha a che fare con moti
di allontanamento come iF ci dimostrano le compane di ) $' e di ) ;',
come possiamo affermare che un 3ao baliore catturato sulla lastra sia
pari a un quarto o a un centesimo di un altro perchW recede a una 3elocitF
due o dieci 3olte piL randeN
)a se cade il diaramma cade l9espansione, Sandae e ### tutti i
filistei# 8>n dilettante - mi O stato autore3olmente rimpro3erato non ha
nulla da perdere ?uando produce dati o ricerche che possono decretare
l9interruzione di prorammi che promuo3ono alta tecnoloia e la3oro
?ualificato#
E non lo posso neare, ma ?uesto rimpro3ero non tro3a riscontri in
tutta la storia della fisica# In fisica nessuna impresa puV essere
8distrutti3a8# :a possibilitF di 3erificare e ?uindi di poter confutare
?ualsiasi affermazione scientifica O il re?uisito che ancora distinue la
raione dalle opinioni: se una teoria non O suscettibile di 3erifica, di
controlli, di critica, o se nessuna e3idenza contraria O abbastanza forte da
falsificarla, allora non c9O niente al mondo che possa dimostrarla come
3era, e i cosmoloi possono attinere le loro certezze anche dai fondi di
caffO#
Se perV l9appunto ci O stato mosso per sollecitare altre pro3e contro
8la retta di Hubble8, non ci facciamo certo preare# :a possibilitF di
rincarare la dose ci 3iene offerta dall9indicatore di distanze proposto neli
anni Settanta dali astronomi 7rent !ully e Richard 4isher# Pur limitato
alle sole alassie a spirale, si tratta di un metodo entrato prepotentemente
'$+
nella prassi professionale, e costituisce una delle piL accreditate alternati3e
alla stima della distanza secondo redshift e luminositF#
!ully e 4isher ritenono che la luminositF intrinseca di ?ueste
alassie sia proporzionale alla ?uarta potenza della 3elocitF rotazionale,
cioO in pratica che ci sia una correlazione fra la 3elocitF di rotazione di una
alassia e la sua luminositF# Juanto piL rapidamente ruota una alassia,
tanto maiore de39essere la ?uantitF di materia che la tiene insieme#
PoichW tale 3elocitF O desumibile da osser3azioni spettroscopiche 1in ottico
e in radio2, dalla luminositF apparente possiamo risalire a ?uella assoluta e
?uindi alla distanza#
:a possibilitF di operare un cruciale confronto fra il redshift e
l9indicatore !ully-4isher 1!42 O offerta dal 8Re3ised Shapley-Ames
Catalo8 di Allan Sandae e Eusta3e !amman# 5i sono comprese le '#,=%
alassie piL luminose del cielo fino alla manitudine apparente '$,
manitudini apparenti da cui O stato eliminato il moto solare, li effetti di
assorbimento e di inclinazione 1AR e A
i
2, con3ertite nel sistema di de
5aucouleurs 1!2# Rappresentano la piL accurata collezione di manitudini
apparenti corrette e di redshift, disponibili in astronomia eItraalattica#
Effettueremo fra un attimo la comparazione fra la 8distanza di
redshift8 e ?uella che si ottiene con l9indicatore rotazione-luminositF di
!ully e 4isher: ci preme ricordare che la ?ualitF di ?uesto cataloo
consente di confrontare anche in funzione delle 8classi di luminositF8 1I, II,
III etc#2 il comportamento del redshift su dierenti tipi di galassie 1Sa, Sb,
Sc, ellittiche2# E9 un altro in3ito per l9astrofilo rioroso che ha appena finito
di collocare le compane di ) $' e ?uelle di ) ;' al di lF della linea di
Hubble, nei territori 8eretici8 dello spostamento 3erso il rosso intrinseco#
:a fi# < mostra un elo?uente raffronto fra le distribuzioni di redshift
per alassie di tipo spirale Sb 1?uadrante superiore2 e alassie di tipo
spirale Sc 1?uadrante inferiore2# E9 tratta dallo studio di Halton Arp
8Differences bet/een EalaIy !ypes Sb and Sc8 1pubblicato da
Astrophysics and Space Science, '%*, '((+2, forse uno dei piL
fondamentali la3ori di tutta l9Astronomia eItraalattica#
Abbiamo ?ui la scelta fra due differenti costanti di Hubble 1una per
tipo morfoloico di alassie2# 6ppure possiamo dire - ma sarebbe il colmo
- che ?uesta costante O incostante dal momento che tende a de3iare
fortemente con la distanza# A3remmo in pratica un flusso di espansione H
o
che trascina ordinatamente le spirali Sb nello spazio ma che impartisce
3istose accelerazioni alle Sc e a tutte le altre ###
'$'
4i# <# :a relazione di Hubble applicata a alassie a spirale Sb e Sc 1cortesia di H# Arp2
5altonen e 7yrd
$
hanno tentato di spieare il mistero deli eccessi di
redshift tro3ati neli ammassi# :9idea O che se i ruppi di alassie osser3ate
sottendono un anolo apprezzabile di cielo, allora osser3eremo un 3olume
maiore alle spalle del ruppo dal piL lontano sfondo: ciV puV essere
facilmente 3isualizzato dalla fi# %, che mostra come il cono di 3ista in
direzione di un ammasso O piL stretto da3anti che dietro#
4i# %# Dato che il cono di 3ista in direzione di un ammasso O piL stretto da3anti 1A2 che
dietro 172, le alassie dello sfondo do3rebbero contaminare in eccesso il redshift medio
che si osser3a, per semplice so3rapposizione prospettica#
In ?uesto modo il punto di 3ista con3enzionale ha tentato di spieare
anche li eccessi sistematici di redshift presenti nelle compane di ) $' e
'$,
) ;' che abbiamo 3isto in precedenza, sostenendo che l9effetto O causato
dal fatto che particolarmente per il Eruppo :ocale noi subiamo la
conseuenza di far parte interante 1cioO di tro3arci all9interno2 di un
sistema in espansione#
)a passata l9euforia per il sal3ataio del 7i 7an, le conseuenze
appaiono in tutta la loro drammaticitF# Intanto per il Eruppo :ocale O
e3idente che non si puV parlare di 8contaminazione del fondo8: ?uesta,
infatti, O esattamente la nostra reione dell9uni3erso, ?uella delle alassie
che assieme alla nostra formano l9areazione 8di casa8# E9 l9album di
familia, siamo solo noi, e dun?ue non puV esserci alcuno sfondoT Inoltre,
ciV non iustifica perchW le sole Sb riescano a collocarsi correttamente
sulla linea di Hubble e apre anzi l9ulteriore interroati3o del perchW ?ueste
alassie appaiano immuni da 8contaminazioni8 e da 8distorsioni di
)alm?uist8#
:a catastrofe O tutta3ia rappresentata dal fatto che se le 3elocitF delle
compane di ) $' sono reali - come pretende la cosmoloia
dell9espansione - esse do3rebbero s3uotare un 3olume sferico di raio
approssimati3amente pari a ,-$ meaparsec nel tempo abitualmente
attribuito all9etF dell9uni3erso: insomma, non potrebbero essere piL lF do3e
le osser3iamo, perchW il Eruppo :ocale do3rebbe iF essersi disperso nello
spazioT
)a ci attende adesso la cruciale comparazione della 8distanza di
redshift8 con l9indicatore !ully-4isher# Juesto confronto O decisi3o per il
modello in espansione a simmetria sferica e per lo stesso 7i 7an#
Abbiamo iF anticipato che il nuo3o criterio si basa sulla relazione
esistente tra la larhezza della 8ria8 dell9idroeno neutro e lo splendore
assoluto: O assunta per ipotesi in base a considerazioni di meccanica
ne/toniana ma O ben documentata dalla radioastronomia per le alassie a
spirale piL 3icine#
:9ipotesi O che la dispersione della ria, cioO il suo allaramento
intorno al senale di ,' cm# sia proporzionale alla massa della alassia
stessa# !ramite l9effetto Doppler, la differente direzione dei due estremi dei
diametro dell9oetto che ci appaiono l9uno in a33icinamento, l9altro in
allontanamento, 3errF captata ai due lati della ria: se il radiotelescopio O
sintonizzato sulla lunhezza d9onda tipica di ,','+% cm#, per esempio, esso
rile3erF soltanto ?ueli atomi di idroeno che non si stanno nW a33icinando
nW allontanando, mentre se 3iene sintonizzato a ,','+< o a ,','+* cm#
identificherF rispetti3amente ?uelli che si stanno a33icinando e ?uelli che
si stanno allontanando dal nostro punto di osser3azione# Se non aiscono
forze complementari, se cioO la rotazione delle spirali O totalmente
'$$
controllata dalla ra3itazione, ?uesta 3elocitF rotazionale e la manitudine
apparente ci forniranno la luminositF assoluta e ?uindi il modulo di
distanza della spirale esaminata#
Ci a33arremo ancora del 3evised Shaple+-Ames )atalog di Sandae
e !amman, in3itando il lettore stesso ad un9appassionante riduzione dei
dati# :imiteremo al minimo il nostro commento: la costante H O ?uG fissata
in %< Am# al secondo per maaparsec, mentre le ta3ole sono tratte ancora
una 3olta dallo studio di Arp, 8Differences bet/een EalaIy !ypes Sb and
Sc8# :9ennesimo saccheio ha come unica iustificazione il fatto che
nessuna ri3ista scientifica italiana acconsentirebbe alla loro pubblicazione#
:9elenco identifica la alassia, il tipo morfoloico e la classe di
luminositFM la manitudine totale
oi
, B
M
,
, la stima di distanza secondo
redshift 1dz2 e la stima di distanza !ully-4isher 1d!42# In base all9osser3ato
redshift 3iene anche fornita la de3iazione dalla relazione di Hubble,
espressa in chilometri al secondo 1HR2#
Ed/in Hubble Disco3ers the >ni3erse
1Credit: )t# @ilson Archi3e, Carneie Institution of @ashinton2
'$=
'$<
'$%
:e di3erenze sono stupefacenti solo per chi non ha mai dubitato
dell9espansione dell9uni3erso# Per alcune alassie le distanze di redshift
eccedono ?uelle ottenute con il metodo !ully-4isher di ,+, $+ e piL
meaparsecTT Jueste tabelle 3isualizzano nel modo piL impietoso la
precarietF della relazione che sorree tutta la cosmoloia dedutti3a del
XX secolo, e restituiscono dinitF alle riser3e sempre manifestate dallo
stesso Hubble sull9oriine cinematica dello spostamento 3erso il rosso#
:e alassie che presentano le piL ele3ate discrepanze sono ?uelle col
'$*
piL ele3ato spostamento 3erso il rosso: se i redshift esprimessero da33ero
delle 3elocitF di recessione, il rapporto massa-luminositF do3rebbe 3ariare
per il solo fatto di tro3arsi a distanze crescenti dall9occhio dell9astronomoT
Il commentatore che 3olesse stemperare lo chocA con l9ironia
potrebbe rile3are che sul campione esaminato di ',< alassie, ;, hanno
dispersioni in eccesso e =$ in difetto# Per le ;, alassie con eccesso di
redshift si hanno %+ casi in cui la distanza dz risulta superiore alla d!4 ma
,, in cui l9indicatore !ully-4isher dF distanze piL randi# Per le =$ alassie
in cui il redshift O inferiore alle attese 8cosmoloiche8 abbiamo $' casi in
cui la d!4 produce distanze superiori, '' in cui la d!4 O lie3emente
inferiore alla dz e perfino un caso in cui i due metodi coincidono###
>n burlone direbbe che le differenze sono troppo forti perchW i due
metodi siano sbaliati#
NOTE
'
Si consideri una rande superficie sferica radiante, col centro che emette radiazione
luminosa a ritmo costante# :9eneria totale emessa in un secondo O uuale alla superficie
della sfera I eneria che cade su un centimetro ?uadrato# PoichW l9area di una superficie
sferica O = I 1raio2
,
, seue che: luminositF assoluta f = 1distanza2
,
I luminositF
apparente#
,
H# Arp, #uasars, 3edshit and )ontroversies, '(;*#
$
)auri 5altonen, >ni3ersitF di !urAu, 4inlandia e Eene 7yrd, >ni3ersitF di Alabama#
- - - - -
Aber)$ "$$.!e&i . nato a Bologna nel /0114 Astroilo dal /022 . autore
di numerosi articoli e dei libri Piccola Cosmoloia Portatile 5"ovalis,
/0Y27 e Eppur non si muo3eT - :a contro3ersia sull9Espansione
dell9>ni3erso 5Studio Stampa, /00174 E' stato membro onorario della
SocietC Astronomica del $aciico, negli anni /0:d-:/ e a parte di quella
ristretta schiera di JereticiJ che si raccolgono sotto il nome di JAnti-Big-
Bang Minorit+ BandJ che annovera ra i suoi esponenti piZ illustri Fred
*o+le, *alton Arp, Na+ant "arli=ar, (eore+ Burbidge4
e-mail: 87iblioteca )isano8 Ybiblioteca.hi-net#itZ
'$;
KAiuniamo al precedente articolo un commento dello stesso autore
sulle notizie recentemente apparse con rande clamore sulla stampa -
aprile ,+++ - in ordine alle pretese 8foto del 7i-7an8 effettuate da parte
di un ruppo di ricerca italo-americano# Commento della redazione di
Episteme: ?ueste sensazionali 8ri3elazioni8 non sembrano a3er troppo
impressionato, per fortuna, neppure le persone meno esperte di tale enere
di ?uestioni, ma, si sa, la pubblicitF O l9anima del 8commercio8, e ormai
certa ricerca O di3entata soprattutto ricerca di fondigP
- - - - -
J'io sia lodato\ )hi dirC piZ che c'. qualcosa di impossibile, ormaiaJ
18:a frottola del pallone8, E#A# Poe2
FOTO/RAFARE L%INIZIO
Juando la ?ualitF dei prorammi tele3isi3i ci costrine a spremere il
telecomando alla ricerca del canale che non c9O, ci imbattiamo tal3olta in
fre?uenze intermedie alle stazioni emittenti# 5ediamo allora comparire
sullo schermo nuoli di pallini danzanti bianchi e neri che si in3orticano
senza posa, emettendo un fastidioso e costante ronzio# )elio che niente#
6 della faccia di ChucA "orris#
>na piccola parte di ?uesta baluine frusciante, che ha ispirato
finzioni di oni enere, storie di fantascienza e fenomeni di poltereist, O
pro3ocata da una radiazione onniper3asi3a che anustia3a le ricerche di
due tecnici della 7ell !elephone del "e/ Jersey, impenati 3erso la metF
deli anni Sessanta nella messa a punto delle prime comunicazioni
satellitarie# Dopo 3ari e reiterati tentati3i, Arno Penzias e Robert @ilson si
resero conto che non era possibile eliminare ?uel rumore di fondo: lo
attribuirono cosG a una radiazione di natura inota nel campo delle
microonde, ben li3ellata in oni direzione, che si comporta3a come un
materiale posto alla temperatura di ,,* radi al di sopra dello zero assoluto#
I radiotecnici caratterizzano tipicamente l9intensitF di una radiazione in
termini di temperatura, confrontando l9intensitF a una ?ualche lunhezza
d9onda con l9intensitF di una radiazione termica che sarebbe emessa da un
corpo nero idealizzato nella stessa banda di lunhezza d9onda# Penzias e
@ilson 1che a3rebbero poi rice3uto il premio "obel per ?uesto2
presentarono i dati di ?uesta misteriosa radiazione al ruppo cosmoloico
'$(
di Princeton uidato all9epoca da Robert DicAe, che la salutV senza
esitazioni come l9eco di un9esplosione primienia che a3rebbe dato oriine
a tutto l9uni3erso# "ientemeno#
:9idea che l9uni3erso fosse potuto sorere da un punto esplodente,
densissimo e caldissimo, cominciV ad affacciarsi intorno al '(,+, ?uando
li astronomi constatarono uno spostamento nei dettali spettrali della luce
delle alassie che osser3a3ano# In base alla fisica nota il fenomeno a3rebbe
potuto spiearsi o con una perdita eneretica proressi3a della radiazione
luminosa nell9attra3ersamento delle distanze cosmiche, oppure facendo
l9ipotesi che ?uelle alassie si allontanassero radialmente dal nostro punto
di osser3azione 1cioO dalla !erra e ?uindi dalla nostra stessa alassia2
innescando in tal modo un abbassamento di tutte le fre?uenze
elettromanetiche attra3erso il classico effetto Doppler# Si puV riassumere
sommariamente ?uesto effetto dicendo che una sorente in a33icinamento
aumenta apparentemente le proprie fre?uenze 1e ?uindi l9eneria ad esse
associata2 mentre le diminuisce se si allontana#
:a prima ipotesi non era in rado di dire nulla di interessante sullo
stato complessi3o dell9uni3erso: una perdita eneretica dei ?uanti di luce o
un ?ualun?ue meccanismo intrinseco in rado di spieare lo spostamento
spettrale delle alassie 3erso le randi lunhezze d9onda 1redshift2
rimanda3a in3ariabilmente a un cosmo insondabile nelle sue dimensioni
spazio-temporali, che sembra3a sfuirci per radi# >no spazio tempo
infinito suscita ironie insuperabili ?uando si tenta di conferire all9eternitF
un carattere ?uadridimensionale ### )a l9alternati3a che lo spostamento
spettrale potesse riflettere un effetto Doppler 3erso il rosso della radiazione
luminosa 1e che ?uindi le alassie potessero essere animate da moti di
allontanamento radiale rispetto alla !erra2 dischiude3a la stupefacente
possibilitF che in un lontano passato tutte le alassie a3rebbero potuto
tro3arsi ammassate le une sulle altre in un impasto primordiale di materia e
di radiazione#
Apriti cieloT Per i teorici della cosmoloia fu come decidere fra
Eerione e "aomi Campbell, nonostante che Ed/in Hubble, il leendario
osser3atore di )onte @ilson, abbia in3ece ratificato le sue ricerche
dichiarando che 8i modelli di uni3erso in espansione sono
un9interpretazione forzosa dei risultati sperimentali8 1Astrophysical
Journal, '($%2# CiV O tanto piL sorprendente in ?uanto Hubble 3iene
in3ariabilmente etichettato come 8lo scopritore dell9espansione
dell9uni3erso, a33enuta nel '(,(8, espressione che ha indotto alcuni
profani a ritenere che il cosmo abbia cominciato a espandersi a partire dal
'(,( ###
'=+
:a cosmoloia, si sa, O scienza di estrapolazioni# Il fisico Eeore
Eamo/ esaminV nel dettalio li aspetti di un9oriine esplosi3a di tutto
l9uni3erso, tro3ando che l9elio primordiale a3rebbe do3uto essersi prodotto
a partire da nuclei di idroeno e neutroni termalizzati dall9esplosione
stessaM e fece la pre3isione che tutto lo spazio cosmico attuale a3rebbe
do3uto tro3arsi immerso in un debole residuo di ?uel ran botto iniziale#
)a andrebbe anche ricordato che ?uando il 3alore della temperatura della
radiazione dG Penzias e @ilson 3enne determinato con precisione da
strumenti a bordo di sonde e satelliti artificiali, i calcoli basati sul modello
esplosi3o 17i 7an2 hanno continuato a fornire 3alori molto lontani e
assai piL ele3ati, compresi fra i $+RB e i '+RBM i di3ulatori hanno poi
sempre sistematicamente inorato che nello stesso periodo in cui Eamo/
elabora3a i suoi calcoli, )aI 7orn, Er/in 4indlay-4reundlich e @alter
"ernst proposero meccanismi di interazione fra fotoni predicendo un
fondo li3ellato molto 3icino ai ,,*RB della radiazione dG Penzias e @ilson
utilizzando la formula della cosiddetta 8luce stanca8# Senza dubbio una
spieazione molto meno affascinante della 8nascita dell9uni3erso8, ma
molto piL 3icina almeno ?uantitati3amente ai dati reali#
Andrebbe aiunto che l9espansione dell9uni3erso O stata falsificata da
alcune osser3azioni: l9astronomo americano Halton Arp - che per ?uesto O
stato licenziato da )onte Palomar - ha raccolto un numero impressionante
di casi in cui oetti di differente spostamento spettrale appaiono
manifestamente alla stessa distanza# Juesti dati sono un colpo alla nuca
per la cosmoloia della rande esplosione: o li oetti di Arp sono tutti
accidenti di prospetti3a o il 7i 7an non c9O mai stato, e allora tanti saluti
alla radiazione 8fossile8 ###
:9immenso sforzo che si sta facendo per accreditare un inizio
dell9uni3erso rende le interpretazioni alternati3e del fondo a microonde
poco popolari: una delle piL interessanti O che sia in connessione con la
nebulosa planetaria che ha dato oriine al sistema solare# A differenza del
7i 7an che O solo ipotizzabile, ?uesto e3ento si O sicuramente 3erificato
e meriterebbe un9attenzione miliore da parte deli specialisti# "on O
chiaro perchW l9astrofisica debba sempre dare la precedenza alla
cosmoloia#
>n9altra spieazione O che noi stiamo semplicemente captando la
temperatura dello sfondo cosmico del mezzo eItraalattico, mentre il fisico
Eric :erner ha proposto un meccanismo di termalizzazione e
redistribuzione della radiazione delle stelle in fotoni di piL bassa eneria
che produrrebbero l9osser3ata nebbia radio# Il celebre 4red Hoyle,
contestatore storico del 7i 7an a cui ha dato il nome, sostiene assieme
'='
all9indiano Chandra @icAramashine che ?uesto processo di scatterin O
innescato da ahi ferrosi liberati nello spazio dalle esplosioni delle
superno3ae# Alcuni fisici ?uantistici poi, tro3ano del tutto naturale che il
8falso 3uoto8 cosmico possa essere un eccellente termalizzatore
dell9eneria dissipata da stelle e alassie, ma per ora hanno formulato le
loro istanze con rande circospezione#
:o stesso Arno Penzias inter3istato dall9autore di ?uesto articolo a
)ilano in occasione della manifestazione 8'+ "obel per il futuro8,
mantene3a ancora nel '((% una posizione riorosamente anostica sulla
natura effetti3a di ?uesta radiazione: la sussistenza di ?uesto 8fondo8 in
reioni molto lontane dell9uni3erso O al di lF di ?ualsiasi possibile 3erifica
strumentale# Ho potuto ironizzare sul carattere uni3ersale di ?uesta
temperatura con il rinomato cosmoloo inlese John 7arro/ al termine di
una conferenza da lui tenuta a )isano un paio di anni fa: 8Se lei 3iene a
Rimini a prendere sul banasciua la temperatura del mare Adriatico - li
dissi - pensando di rile3are contemporaneamente la temperatura
dell96ceano Pacifico e ?uella di tutti i mari della !erra, potrei sospettare
che abbia preso un colpo di sole# I nostri strumenti di rile3azione w
aiunsi sono 3icinissimi alla !erra e lontanissimi dal fondo
dell9uni3ersoT8# :a riposta fu un arbato sorriso#
C9O una poesiola di Eiuseppe 7asini, astrofisico e poeta, che
sintetizza molto bene il problema di fondo di tutta la cosmoloia: non O un
ran che ma 3al la pena di memorizzarla# 8Come O nato l9uni3ersoN Ed O
poi da33ero natoN 6d oppure pur cambiando esistente O sempre statoN8#
:o scorso mese di aprile i iornali di mezzo mondo hanno riportato in
prima paina una 8foto del bi ban8# "essun astronomo si O affrettato a
precisare che non si tratta affatto di una fotorafia ma di una mappa che
3isualizza su carta le infinitesime 3ariazioni di temperatura intorno al
3alore di ,,*RB della radiazione di Penzias e @ilson, rile3ate da un pallone
sonda sui cieli dell9Antartide# I di3ulatori l9hanno descritta come
8l9immaine della palla di fuoco primordiale in cui si tro3erebbero a33olte
le prime alassie in formazione8, 8poco dopo il disaccoppiamento della
radiazione dalla materia - come ha precisato sapientemente )arherita
HacA w all9incirca un milione di anni dopo il 7i 7an8# Insomma: O la
sindone della Creazione, la reli?uia del 8fiat luI8# In un mondo in cui i fili
dei falenami risorono e i pastorelli pre3edono il futuro, anche li astro
fisici atei non 3oliono essere da meno#
8:e zone chiare - ha dichiarato uno dei responsabili dell9impresa,
l9astronomo italiano Paolo de 7ernardis - rappresentano li addensamenti
di materia da cui nasceranno poi le alassie che 3ediamo in cielo# :9intensa
'=,
luce spriionata dalla primordiale sfera infuocata ha 3iaiato nello spazio
per ', miliardi di anni, trasformandosi in una debole radiazione a
microonde che il nostro strumento ha raccolto8#
7ino, O la faccia di Dio, abbiamo fotorafato l9inizio#
- - - - -
Abbe Eeores :emaUtre
T@e D"i. "'!.D )@e$ri&) +@$ *r$d#ced ' re($#)i$!'rB &*'ce )@e$rB
Abbe Eeores :emaUtre 1'(;=-'(%%2 /as a 7elian astronomer# :emaUtre /as oriinally
a priest and his interest in astronomy stemmed from his studies about creation, /hich in
turn led him to propose the 7i 7an theory# :emaUtre studied astrophysics at
Cambride >ni3ersity and the )assachusetts Institute of !echnoloy# He raduated in
'(,* and returned to 7elium and tauht at Reubens >ni3ersity# He produced the
proressi3e space theory in '($$, /hich /as the first to touch on the 7i 7an belief
that the uni3erse /as created by a massi3e eIplosion#
R')@er )@'! c$!&ideri!. &im*e eE*'!&i$! $A )@e #!i(er&e4 Lem'H)re +'& &#cce&&A#
i! @i& '&&#m*)i$! )@') )@e eE*'!&i$! +'& &)'r)ed bB &$me)@i!.
:emaUtre9s studies into the beinnin of the uni3erse /ere moti3ated by the belief that
somethin had to ha3e started it# He first eIpounded his theory in '($'# :emaUtre said
that the uni3erse started /ith one simple particle# !his 8space particle8 /as the first
obHect in eIistence# @hen radioacti3e elements miIed /ith the particle they started a
chain reaction that forced the immediate and rapid eIpansion of the >ni3erse and also
created life# 4urthermore, as repulsion forces came into effect, eIpansion became
dominant and from that time 1about ( billion years ao2, alaIies bean to separate# !he
important point of :emaUtre9s theory is not so much the eIpansion of the uni3erse, but
the assumption that somethin actually started it# 6ne can say that it /as this
assumption that a3e birth to the 87i 7an8 theory#
K4rom: http:&&spaceboy#nasda#o#Hp&note&BaaAu&E&Aa'''qremaitreqe#htmlP
'=$
I FONDAMENTI ASSIOMATICI
DELLE TEORIE FISIC3E
14abio Cardone2
I!dice
Introduzione
Definizioni
Assioma metodoloico
Prima teoria: la )eccanica
Seconda teoria: la Relati3itF Ristretta
!erza teoria: la Relati3itF Eenerale
Juarta teoria: la )eccanica Juantistica
)eccanica Juantistica Relati3istica
Eli assiomi fondamentali
I!)r$d#1i$!e
!utti i fondamenti assiomatici delle teorie fisiche hanno una enesi
indutti3a ed un 3alore dedutti3o a posteriori, se non altro per e3idenza
storica#
:a sperimentazione fornisce le informazioni alla induzione, ?uesta O la
fisica sperimentale#
:9induzione fornisce li elementi alla deduzione, ?uesta O la
fenomenoloia in cui si mette ordine nei fenomeni noti#
:a deduzione fornisce predizioni suscettibili di sperimentazione, ?uesta O
la fisica teorica#
:e teorie fisiche dalle ?uali si ottenono predizioni sino ad oi
3erificate sono tre e 3enono elencate in corrispondenza alle interazioni a
cui si possono applicare#
!E6RIA 4ISICA I"!ERA[I6"E
)eccanica Era3itF nel limite minAo/sAiano
Relati3itF Ristretta ElettricitF senza eneria ?uantizzata
'==
Relati3itF Eenerale Era3itF senza eneria ?uantizzata
)eccanica Juantistica ElettricitF con eneria ?uantizzata
DeAi!i1i$!i
Si procede ora a dare le definizioni dei concetti che 3erranno usati
limitatamente al loro sinificato in fisica#
Assioma : una ?ualsiasi assunzione su cui si basa una teoria matematica
come ad esempio la eometria o i numeri reali, O altrimenti noto come
postulato, pertanto assioma e postulato saranno usati come sinonimi#
4isica !eorica: la descrizione dei fenomeni naturali in forma matematica#
!eoria: in fisica, un tentati3o di spieare una certa classe di fenomeni
come conseuenze necessarie di altri fenomeni considerati come piL
primiti3i e meno bisonosi di spieazione#
Principio: una lee scientifica che O altamente enerale o fondamentale
e da cui altre lei sono deri3ate#
E9 dubbio se i principi in fisica possano essere considerati postulati, si
pone ?uindi il problema di fronte ad un principio fisico se inserirlo tra i
postulati di una teoria#
A&&i$m' me)$d$$.ic$
' - !utto ciV che O razionale non sempre O reale#
, - 6rdo et connectio rerum idem non est ?uam ordo et connectio idearum#
$ - :a loica della natura non O loica umana#
Prim' )e$ri'5 ' Mecc'!ic'
:a )eccanica puV essere fondata su base assiomatica utilizzando il
principio di minima azione di )aupertuis, la conser3azione dell9eneria
totale intesa secondo Hamilton ed il principio di relativitC di Ealilei,
'=<
o33ero come O stato mostrato compiutamente da Ealletto essa O la teoria
della interazione ra3itazionale nel limite minAo/sAiano o di spazio piatto#
!utta3ia si preferisce illustrare una fondazione assiomatica della
)eccanica basata su tre principi i ?uali in una 3isione a posteriori si
applicano compiutamente a corpi con massa costante di3ersa da zero#
"eli enunciati si intende per moto naturale ?uello soetto a forze
conser3ati3e, ossia ra3itF ed elettricitF, per sistemi fisici adiabatici, ossia
che non scambiano eneria con l9osser3atore#
' - Principio di Hamilton#
"ei moti naturali con uuali punti di partenza ed arri3o nello spazio
considerati a tempi sincroni, cioO uuali, l9eneria totale si conser3a# Si
noti che l9affermazione 8a tempi uuali8 O fondata poichW nelle
trasformazioni di Ealilei-"e/ton per la coordinata temporale si ha t f t9#
, - Principio di )aupertuis-Hoelder o dell9azione stazionaria#
"ei moti naturali isoeneretici con uuali istanti di partenza ed arri3o nel
tempo considerati a tempi asincroni, cioO di3ersi, il prodotto dell9eneria
per il tempo, detto azione, si conser3a#
$ - Principio di minima azione o di Eulero#
Se il moto naturale O adiabatico il prodotto dell9eneria per il tempo,
l9azione, ha sempre il minimo 3alore possibile#
E9 opportuna ?ui una diressione, sul terzo principio si puV innestare
l9ipotesi ?uantistica di PlancA e Sommerfeld ed indicare che tale 3alore
minimo O sempre un multiplo intero di una ?uantitF costante h per ?ualsiasi
sistema fisico#
Sempre sfruttando una 3isione a posteriori, non storica, per corpi pri3i di
massa a riposo si puV ben estendere il fondamento assiomatico della
)eccanica al principio del tempo minimo o di 4ermat: il moto naturale
della luce tra due punti nello spazio O tale che l9inter3allo di tempo
corrispondente ha sempre il minimo 3alore possibile# Juesto principio O
alla base della identificazione dell96ttica Eeometrica con la )eccanica
corpuscolare i cui fondamenti sono stati prima enunciati#
'=%
Sec$!d' )e$ri'5 ' Re')i(i)I Ri&)re))'
:a Relati3itF Ristretta ha di fatto soppiantato la )eccanica
conlobandola come suo limite come 3errF esposto in seuito# 6ltre alla
sua fondazione assiomatica storica basata sui due postulati
fenomenoloici, O possibile dare una enunciazione assiomatica non
fenomenoloica della Relati3itF Ristretta basata sulla e?ui3alenza dei
sistemi inerziali, storicamente definito principio, e sulla co3arianza 1ossia
le lei della fisica hanno la stessa forma matematica in tutti i sistemi
inerziali2# Si presenta ?ui la struttura a tre assiomi come desunta da
)inani e Recami#
'R Assioma - ProprietF dello spazio-tempo#
:o spazio ed il tempo sono omoenei e lo spazio O isotropo#
,R Assioma - Principio di Relati3itF#
!utte le lei fisiche sono co3arianti ?uando si passa ad osser3arle da un
sistema inerziale ad un sistema in mo3imento a 3elocitF costante rispetto
ad esso#
$RAssioma - Principio di Reinterpretazione#
Il nesso di causalitF O realizzato da senali fisici che sono effetti3amente
trasportati da oetti a3enti solamente eneria positi3a finita#
Juesta formulazione assiomatica esalta ancora di piL le contraddizioni
tra la Relati3itF Ristretta e la )eccanica Juantistica non relati3istica che, a
causa della sua e?uazione fondamentale di Schroediner, 3iola
tran?uillamente il 'R e ,R assiomaM come se non bastasse, la )eccanica
Juantistica Relati3istica 3iolerebbe il $R se non 3i fossero l9e3idenza
sperimentale dell9antimateria secondo Dirac e la tecnica della
rinormalizzazione secondo 4eynman#
:a conseuenza fondamentale di ?uesta formulazione a tre assiomi O che
esiste un in3ariante u a3ente le dimensioni fisiche di una 3elocitF al
?uadrato e 3alore finito il ?uale perV 3a identificato sperimentalmente, da
ciV discende il principio di corrispondenza secondo cui se l9in3ariante
assume un 3alore infinito si ottiene la )eccanica come conseuenza della
'=*
Relati3itF Ristretta# E9 interessante notare ?ui che anche la )eccanica
Juantistica ha un suo proprio principio di corrispondenza con la
)eccanica#
:a conseuenza dell9esistenza di un in3ariante O l9introduzione nelle
teorie fisiche del concetto di invarianza o33ero di simmetria# Infatti ad
oni in3ariante si puV abbinare una simmetria la ?uale di3iene sinonimo di
in3arianza#
Si indica con simmetria la proprietF di una ?uantitF o lee fisica di
rimanere inalterata per effetto di certe trasformazioni od operazioni#
"e sono esempi la massa inerziale, la carica elettrica elementare, il
teorema CP! coniuazione di carica 1o in3ersione del seno della carica2,
coniuazione della paritF 1o riflessione spaziale2, in3ersione temporale 1o
riflessione temporale2#
)entre si indica con principio di invarianza o lee di simmetria
?ualsiasi principio per cui una ?uantitF o lee fisica ha in3arianza sotto
certe trasformazioni, per cui O in3also l9uso di usare il nome di tali
trasformazioni per indicare la simmetria, "e sono esempi le trasformazioni
di Ealilei, le trasformazioni di :orentz#
"on sempre una simmetria corrisponde ad oetti reali, esempio ne siano
i quar=s#
Ter1' )e$ri'5 ' Re')i(i)I /e!er'e
Anche la Relati3itF Eenerale ha una sua aile fondazione assiomatica a
tre assiomi ma di natura di3ersa dalla enesi di ?uelli della )eccanica e
della Relati3itF Ristretta che O inizialmente fenomenoloica ed in seuito
di tipo piL propriamente loico# Si potrebbe dire, con Einstein, che li
assiomi della Relati3itF Eenerale piL che soddisfare una necessitF
fenomenoloica 3anno incontro ad un usto estetico della loica#
'R Assioma - Principio di E?ui3alenza#
Eli effetti locali della ra3itF sono indistinuibili da ?uelli di un sistema di
riferimento non inerziale#
,R Assioma - Principio di Co3arianza#
:e lei della fisica hanno la stessa forma matematica in tutti i sistemi di
coordinate cur3ilinei concepibili#
'=;
$R Assioma - Principio di In3arianza#
:e lei del moto sono le stesse in tutti i sistemi di riferimento, siano essi a
3elocitF 3ariabile o a 3elocitF non 3ariabile#
Si 3ede facilmente nel $R Assioma il ruolo cruciale dell9in3arianza
introdotta come conseuenza nella Relati3itF Ristretta, cosG come il usto
loico-estetico nel 'R e ,R Assioma, specie il 'R che ele3a un fatto ritenuto
accidentale in )eccanica al li3ello di Assioma fondamentaleM d9altra parte
il $R continua a arantire la 3aliditF, mutatis mutandis, della )eccanica
anche in ?uesto nuo3o ambito#
:a conseuenza fondamentale di ?uesta fondazione assiomatica O il
principio di solidarietC, che 3iene illustrato ?ui secondo Eeymonat, e la
conseuente neazione cartesiana del 3uoto fisico da parte di Einstein#
:o spazio-tempo non possiede o3un?ue la medesima struttura eometrica
indipendente dal campo di interazioni i3i esistente 1localmente2, sono le
masse e le enerie ad incur3are 1deformare2 3ariamente lo spazio-tempo,
stabilendo una solidarietF fra i fenomeni e lo spazio-tempo in cui essi si
s3olono# In3ece la )eccanica, la Relati3itF Ristretta e la )eccanica
Juantistica attribuiscono una esistenza autonoma allo spazio-tempo#
Juesta ultima idea, secondo l9Einstein, puV essere 8drasticamente espressa
in ?uesto modo: se la materia do3esse scomparire, rimarrebbero ancora
spazio e tempo, come una specie di palcoscenico 1indeformabile2 per li
e3enti fisici8# :a Relati3itF Eenerale sostiene in3ece che lo spazio-tempo
non ha un9esistenza separata da ciV che lo riempie, ossia che non esiste uno
spazio-tempo senza campo#
Einstein ricollea esplicitamente la sua concezione a ?uella di Cartesio
per il ?uale lo spazio, identificandosi con l9estensione, non puV esistere
senza corpi# Al riuardo Einstein sostenne: 8Cartesio non era dun?ue cosG
lontano dal 3ero, ?uando crede3a di do3er escludere l9esistenza di uno
spazio 3uoto# :a sua concezione appare assurda, finchW la realtF fisica
3iene 3ista esclusi3amente nei corpi ponderabili# Solo l9idea del campo
come rappresentante la realtF, in combinazione con il principio enerale di
relati3itF 1il ?uale stabilisce l9in3arianza delle lei fisiche di fronte ad
oni cambiamento delle 3ariabili spazio-temporali che lascia in3ariante il
?uadrato dell9inter3allo infinitesimo spazio-temporale di un fotone od onda
elettromanetica, detto ds
,
2, riesce a ri3elare il 3ero nocciolo dell9idea di
Cartesio: non esiste spazio 3uoto di campo d9interazione8#
'=(
Il concetto di campo compare per la prima 3olta nella Relati3itF Eenerale
conlobando e soppiantando al tempo stesso la ?uestione dell9azione a
distanza o attra3erso un mezzo materiale o semi immateriale, esso sarF
mutuato anche dalla )eccanica Juantistica Relati3istica, ma era e
continua ad essere un concetto che non O ancora oi possibile porre in
forma assiomatica o far discendere da assiomi, lo si puV solo descri3ere
matematicamente mediante la sua azione sui corpi#
2#'r)' )e$ri'5 ' Mecc'!ic' 2#'!)i&)ic'
:a )eccanica Juantistica tro3a il suo fondamento fenomenoloico nel
concetto di dualitC espresso da De 7rolie, la materia e la radiazione
elettrica mostrano fenomeni in cui si comportano come onde ed altri in cui
si comportano come corpi# A ?uesto punto O bene dare in bre3e le
definizioni di materia e di radiazione elettrica a li3ello elementare basate
sulle loro proprietF#
)ateria: ha carica 1elettrica2, ha massa anche a 3elocitF nulla, ha 3elocitF
minore di ?uella della radiazione elettrica#
633iamente si intende per materia ?uella costituita dai corpi elementari
stabili entro i limiti noti#
Radiazione elettrica: non ha carica 1elettrica2, non ha massa a 3elocitF
nulla, ha sempre la stessa 3elocitF, ?uella della radiazione elettrica, tale
3elocitF 3iene identificata con l9in3ariante della Relati3itF Ristretta u #
Il fondamento metodoloico della )eccanica Juantistica ci 3iene fornito
dalla cosiddetta deinizione operativa secondo Heisenber la ?uale
potrebbe iustamente sembrare una e3oluzione della definizione operati3a
delle randezze fisiche data da !hompson nel '(R secolo: 8le randezze
fisiche 3enono definite mediante le operazioni con cui sono misurate
?uantitati3amente8#
Definizione 6perati3a di Heisenber: 6ni concetto della fisica de3e poter
essere definito mediante una serie di operazioni fisiche almeno
concettualmente possibili, 3iene meno la possibilitF di rappresentare li
oetti atomici 1e subatomici2 mediante un modelloM la rappresentazione
dei fenomeni fisici O astratta essa a33iene solo mediante enti matematici, si
'<+
de3ono ?uindi colleare tra di loro le sole randezze fisiche osser3abili
senza l9uso di randezze ausiliarie#
Partendo da ?uest9ultima parte della definizione operati3a, Heisenber
introdusse come enti matematici le tabelle di numeri delle misure o33ero le
matrici e ne ebbe come conseuenza una matematica non commutati3a,
l9alebra delle matrici appunto#
4inora abbiamo 3isto le prescrizioni a cui storicamente si O cercato di
adeuare li assiomi della )eccanica Juantistica, ma se il ?uadro
metodoloico O completo ?uello fenomenoloico non termina con il
concetto di dualitF, bensG proseue con il principio di indeterminazione di
Heisenber, il ?uale di3ide con esso la proprietF di mera constatazione
fenomenoloica#
Del principio di indeterminazione 3iene ?ui data una esposizione
secondo Caldirola: O impossibile conoscere simultaneamente 1e ciV nel suo
senso letterale O in contrasto con la Relati3itF Ristretta che impedisce la
simultaneitF2, attra3erso una determinazione sperimentale, due randezze
coniuate nel senso della )eccanica 1analitica2, ?uali ad esempio la
posizione e la ?uantitF di moto di un ente fisico con una accuratezza
rande ?uanto si 3olia#
!ale principio ha a3uto una funzione storica fondamentale nell9associare
al formalismo matematico della )eccanica Juantistica, secondo la
definizione operati3a di Heisenber, un9interpretazione fisica capace di
conciliare, anche intuiti3amente, la dualitF onda-corpo# Su tale principio si
poia, in ultima analisi, l9interpretazione probabilistica di 7orn
dell9e?uazione di Schroediner#
!utta3ia nella formulazione assiomatica della )eccanica Juantistica non
si ricorre esplicitamente al principio di indeterminazione# Infatti si puV
dimostrare come le relazioni di Heisenber possono essere dedotte in
modo enerale dalle proprietF deli operatori che nella )eccanica
Juantistica risultano associati alle randezze osser3abili#
A ?uesto punto sore spontanea la conettura se il principio di
indeterminazione non sia un9altra forma e?ui3alente del principio di
inaccessibilitF di Caratheodory, il ?uale altro non O che una espressione
della seconda lee della termodinamica: in prossimitF di ?ualsiasi stato di
e?uilibrio di un sistema ci sono stati che non sono accessibili da un
processo adiabatico re3ersibile od irre3ersibile#
"el contesto di tale conettura il sistema fisico osser3ato e l9osser3atore
sono un unico sistema termodinamico, ?uindi li scambi di eneria
'<'
a33enono adiabaticamente ed in ?uesto senso ricadono nell9inaccessibilitF
poichW sistema fisico ed osser3atore sono in uno stato di e?uilibrio# !utto
ciV ci permette di eliminare il principio di indeterminazione dal no3ero
deli assiomi fondamentali, nondimeno esso ci pone il ra3e problema
delle relazioni tra 3ariabili e 3ariabili dinamiche che ad un certo punto non
potremo eludere#
Anche della )eccanica Juantistica si puV dare una fondazione
assiomatica con struttura trinitaria o33ero a tre assiomi piL il principio di
corrispondenza o teorema di Ehrenfest, ?ui di seuito 3enono elencati li
assiomi secondo 7ohr-Heisenber-7orn#
'R Assioma - Sistema fisico#
Eli stati di un sistema fisico sono rappresentati da una tabella di elementi
detta in enerale a3ente una dimensione ed infiniti elementi, la O un
3ettore ad infinite dimensioni in uno spazio di 3ettori di Hilbert 1retaio,
solo in senso matematico, delle matrici di Heisenber2, lo stato del sistema
fisico non cambia se si moltiplica il 3ettore per una costante#
,R Assioma - Erandezze fisiche#
:e randezze fisiche misurabili sono rappresentate da operatori al primo
ordine 1lineari2, o33ero tabelle di elementi a3enti , dimensioni ed infiniti
elementi, i ?uali hanno la proprietF di essere uuali al proprio trasposto
complesso coniuato 1hermitianicitF2 e con n auto3alori reali i ?uali sono i
possibili 3alori numerici misurabili della randezza fisica che l9operatore
rappresenta, i 3ettori
n
associati ali auto3alori sono detti auto3ettori e
per tali stati del sistema la randezza O ben definita#
$R Assioma - :a misura secondo 7orn#
I possibili risultati della misura di una randezza fisica hanno ciascuno una
probabilitF di essere riscontrati, tale probabilitF O data dal modulo al
?uadrato della proiezione dello stato del sistema fisico rappresentato dal
3ettore , su cui si misura la randezza, rispetto ali autostati
n
1auto3ettori2 dell9operatore che rappresenta la randezza fisica#
Eli assiomi elencati sono l9espressione, come indica Caldirola, della
interpretazione probabilistica della )eccanica Juantistica 1in
'<,
contrapposizione a ?uella stocastica oriinariamente ispirata alle idee di
:ane3in per i fenomeni nucleari2 o di Copenahen o di 7ohr-Heisenber
od ortodossa, a completamento di tali assiomi 3i O il principio di
corrispondenza: li operatori in enerale non commutano tra di loro e
?uindi non commutano le randezze fisiche che rappresentano ma al limite
per la costante di PlancA h che tende a zero, azione non discreta, le
randezze sostituiscono li operatori ed esse possono commutare e si
riottiene la )eccanica 1o3e le randezze sono 3ariabili canonicamente
coniuate2#
Il ,R assioma sembra allontanarsi dalla definizione operati3a di
Heisenber, poichW la non rappresenta alcuna randezza fisica
osser3abile ma solo un9entitF matematica ausiliaria in parte interpretabile
come randezza fisica ausiliaria razie al 'R assioma# Il $R assioma risol3e
la contraddizione dando parziale sinificato fisico di osser3abilitF ad un
uso ben definito della o33ero mediante un9operazione matematica, la
proiezione 1in pratica il teorema di Pitaora2# E9 inutile dilunarsi nei
meandri delle contraddizioni interne della )eccanica Juantistica, 3iene
in3ece riportata un9altra fondazione assiomatica secondo Caldirola la ?uale
ha il preio di presentare una maiore semplicitF ed immediatezza
nonostante l9alto rado di astrazione comun?ue imposto dalla definizione
operati3a di Heisenber#
'R Assioma - :9osser3abile#
Esiste uno scalare complesso il ?uale contiene in sW tutte le informazioni
che su di una particella si possono dare, precisamente esso permette di
calcolare per oni randezza fisica, detta secondo Dirac osservabile, i
3alori possibili risultanti da una misura 1che sono o33iamente reali2 e le
corrispondenti probabilitF che la randezza ha di assumere tali 3alori ad un
enerico istante di tempo#
,R Assioma - :9operatore#
Ad oni osser3abile si fa corrispondere, nella formulazione matematica, un
operatore hermitiano il ?uale ha auto3alori reali, l9insieme di tutti li
auto3alori costituisce l9insieme di tutti i 3alori numerici che si possono
tro3are in una misura dell9osser3abile corrispondente, mentre l9insieme
deli auto3ettori corrispondenti rappresentano li autostati del sistema 1la
particella2 relati3i a tali risultati di un processo di misura#
'<$
$RAssioma - :9e3oluzione#
:9e3oluzione spazio-temporale di un sistema fisico O reolata
dall9e?uazione di Schroediner, purchW all9istante iniziale lo stato di un
sistema fisico sia determinato mediante una osser3azione del maior
numero possibile di osser3abili tra loro compatibili ed indipendentiM tale
osser3azione O detta osser3azione massima#
Juesta formulazione assiomatica non O sce3ra di contraddizioni interne
che per bre3itF si omette di discutere e parzialmente risol3ere, tutta3ia
permette di mostrare il principio di corrispondenza con la )eccanica in
una forma miliore ?uella del teorema di Ehrenfest# Considerando per una
particella intesa come sistema fisico la sua enerica coordinata ed il
relati3o momento coniuato si dimostra che le relazioni le ?uali
permettono di calcolare le loro 3ariazioni nel tempo sono ottenute
mediante l9operatore di HamiltonM poichW tali relazioni si dimostra 3alono
anche per i 3alori medi delle corrispondenti osser3abili, 3alono dun?ue
per il moto medio del pacchetto d9onde associato alla particella le
e?uazioni del moto di Hamilton e ?uindi tutta la )eccanica#
633iamente tutto ?uesto O do3uto al fatto che l9azione discreta h, la ?uale
compare nelle definizioni deli operatori, al limite tende a zero#
Sarebbe interessante indaare se i principi di corrispondenza della
Relati3itF Ristretta e della )eccanica Juantistica siano colleati in
?ualche modo, certamente la formulazione assiomatica delle due teorie non
O di rande aiuto in ?uesta indaine# In pratica potremmo solo affermare
che la )eccanica O la teoria fisica la ?uale, in contrasto con l9e3idenza
sperimentale, si fonda sull9approssimazione di una misura della 3elocitF
causale massima u non limitata 1in particolare rande a piacere2 ed una
misura dell9azione h non limitata 1in particolare piccola a piacere2, se poi u
infinita implichi h infinitesima O un9altra ?uestione leata alla natura stessa
del fotone e dell9interazione elettrica#
Mecc'!ic' 2#'!)i&)ic' Re')i(i&)ic' J2EDK
:a )eccanica Juantistica Relati3istica si applica con successo
all9interazione elettrica e con opportune modifiche anche all9interazione
leptonica 1o nucleare debole2, essa si fonda sui medesimi assiomi iF
elencati con il completamento di un assioma unico deri3ato dal ,R assioma
della Relati3GtF Ristretta 1non il ,R della Relati3itF Eenerale poichW non
'<=
3enono contemplati spazi di3ersi da ?uello piatto di )inAo/sAi2 ossia la
co3arianza applicata ali operatori#
Assioma >nico: Applicazione della Co3arianza#
:e e?uazioni che descri3ono un sistema fisico sono composte di operatori
in cui le operazioni rispetto allo spazio e rispetto al tempo sono ripetute lo
stesso numero di 3olte, ossia tutti li operatori dell9e?uazione hanno lo
stesso ordine e ?uindi sono applicati allo stesso ente 3ariabile 1la per
intendersi2 un uual numero di 3olte rispetto alla stessa 3ariabile#
In pratica ?uesto assioma unico O un mero completamento del ,R assioma
nella forma secondo Caldirola, ma di fondamentale importanza nel
determinare il definiti3o successo della )eccanica Juantistica unita alla
Relati3itF Ristretta come teorie in rado di descri3ere compiutamente
l9interazione elettrica e l9interazione leptonica come sua piL prossima
parente#
Al termine di ?uesto eIcursus neli assiomi della )eccanica Juantistica
O do3eroso notare che in ?ualun?ue modo li si consideri essi 3iolano la
definizione operati3a di Heisenber pur cercando disperatamente di
adeuar3isi, 3isto che da essa nascono# Coerenza a3rebbe 3oluto che
aromento delle e?uazioni fossero state solo le randezze misurabili, in
pratica i li3elli di eneria o le fre?uenze della radiazione emessa od
assorbita dai sistemi fisici, il che O lo stesso# Sfortunatamente un
formalismo matematico che a3esse tali 3ariabili come inconite e
conciliasse la dualitF essendo al tempo stesso raione3olmente ae3ole da
usare, cosa che non uasta mai, non O stato storicamente disponibile#
Juindi le randezze misurabili compaiono solo come parametri delle
soluzioni delle e?uazioni della )eccanica Juantistica li auto3alori
appunto, mentre l9oetto delle e?uazioni resta la , la 3era inconita che
pur non a3endo la caratteristica di esistere fisicamente, ha il preio di
essere l9utile strumento 1sicT2 con cui sal3auardare la dualitF#
/i '&&i$mi A$!d'me!)'i
Dopo ?uesta simpatica corsa tra i fondamenti assiomatici delle teorie
fisiche O corretto a conclusione domandarsi ?uali assiomi possano essere
'<<
considerati utili se non irrinunciabili nella formulazione di successi3e
teorie fisiche#
Per ?uanto possa essere sorprendente la simmetria, pur iocando un
ruolo fondamentale, non puV esser presa sine cura come uno dei
fondamenti assiomatici, poichW essa riposa sulla e3idenza sperimentale
della conservazione 1come O ben messo in e3idenza dal teorema di
"oether2# !utto ciV che O conser3ato ha una e3idenza sperimentale basata
su limiti superiori, e non potrebbe essere altrimenti, e nulla ci arantisce da
future possibili e3idenze di 3iolazioni della simmetria, ?uantun?ue piccole
in randezza rispetto ai limiti noti# Infatti 3olendo e3itare di far dipendere
troppo li assiomi dalle necessitF delle e3idenze fenomenoloiche O
opportuno concentrarsi su alcune necessitF loiche, ben consape3oli che si
de3e contemplare neli assiomi anche il fatto di do3er fare i conti con le
necessitF sperimentali# Eli assiomi 3erranno elencati e subito dopo
commentati#
'R Assioma - Indipendenza#
:e proprietF dello spazio-tempo sono indipendenti dalle proprietF delle
interazioni#
Juesto assioma si applica compiutamente alla )eccanica, alla Relati3itF
Ristretta, alla )eccanica Juantistica includendo la sua e3oluzione nel
cosiddetto modello standard che descri3e interazione elettrica e leptonica#
,R Assioma - SolidarietF#
:o spazio-tempo O solidale con le interazioni cosicchW le loro rispetti3e
proprietF si influenzano reciprocamente#
Juesta O la 3ersione secondo 4inzi del principio di solidarietF come lo
enunciV nel contesto della Relati3itF Eenerale 1o33ero della interazione
ra3itazionale2M O lecito ?ui domandarsi se esso possa a3ere un 3alore
enerale ed applicarsi a tutte le interazioni, nel ?ual caso comporterebbe
una sorta di conseuenza o lemma: oni interazione con le sue peculiari
caratteristiche determina localmente la sua propria struttura spazio-
temporale#
'<%
$R Assioma - CausalitF#
:a causalitF O il postulato il ?uale afferma che una situazione fisica
dipende dall9altra 1uni3ocamente2 e la ricerca causale si propone la
scoperta di ?uesta dipendenza 1identificazione2#
!utto ciV rimane 3ero anche nella fisica 1meccanica2 ?uantistica sebbene
li oetti della osser3azione, per i ?uali si sostiene esser3i una
dipendenza, siano differentiM essi sono costituiti dalla probabilitF di e3enti
elementari, non dai sinoli e3enti in sW#
Juesta O la formulazione secondo 7orn della causalitF e nella sua prima
parte si applica in modo formidabile a tutte le teorie fisiche# :a seconda
parte O costruita molto saiamente per tenere conto del $R assioma della
meccanica ?uantistica nella formulazione data da 7orn stesso, per dare un
?ualche sinificato fisico alla necessaria alla dualitF, ma anche per
pre3enire da 3iolazioni della causalitF do3ute alla identificazione uni3oca
della dipendenza, come si commenterF in seuito#
Il $R assioma apre il problema della identificazione della dipendenza
uni3oca tra almeno due situazioni fisicheM ?uesto problema O stato
storicamente risolto per 3ia fenomenoloica, come era ine3itabile e come
era stato preannunciato, e 3iene ?ui enunciato nel seuente assioma#
=R Assioma - Identificazione#
:a 3elocitF causale massima per tutte le teorie fisiche O la 3elocitF della
radiazione elettrica in assenza di materia ed in presenza dei soli campi
elettrico e ra3itazionale#
Juesto assioma O usualmente e storicamente accettato acriticamente ed
altrettanto acriticamente 3iene automaticamente esteso ali altri due campi
noti ?uello dell9interazione adronica 1o nucleare forte2 e ?uello
dell9interazione leptonica 1o nucleare debole2# Si O usata l9espressione in
assenza di materia ed in presenza dei soli campi elettrico e ra3itazionale
per e3itare l9espressione 8nel 3uoto8# Infatti essa concorda sia con la
definizione cartesiana data da Einstein per il ?uale il 3uoto O pieno di
campo, sia con la conseuenza del principio di Heisenber e della JED per
cui il 3uoto O pieno di oetti 3irtuali 1rinormalizzabili secondo la JED2#
633iamente le concezioni di 3uoto alla Einstein ed alla Heisenber 1o se si
preferisce alla 4eynman2 pur in contrasto tra di loro si scontrano entrambe
'<*
con la necessitF di determinare il li3ello di eneria del 3uoto, ?uestione che
non 3iene ?ui affrontata, a3endo anche conseuenze sull9invarianza di
Lorentz#
)a la 3eIata ?uaestio solle3ata dal =R assioma O se la velocitC causale
massima, la ?uale 3iene identificata tramite un ente fisico, e che rispetta
cosG anche il $R assioma della Relati3itF Ristretta, possa prescindere dal ,R
assioma, ossia dalla struttura spazio-temporale di ciascuna interazione#
Juesto ci porta a considerare tre e3idenze sperimentali enerali con cui
fare i conti nella costruzione delle teorie fisiche#
I E3idenza#
:e distanze possono essere misurate solo scambiando eneria con una
interazione#
5edasi a tal riuardo il $R assioma della Relati3itF Ristretta#
II E3idenza#
:9osser3atore O in rado di scambiare eneria solo con l9interazione
elettrica#
5edasi a tal riuardo il principio di indeterminazione che ne O un
luminoso esempio#
III E3idenza#
:9interazione elettrica O il paradima 1?uindi2 di tutti i fenomeni do3uti alle
3arie interazioni#
Juest9ultima e3idenza meriterebbe in 3eritF il titolo di assioma della
misura, ed essere anno3erato insieme ali altri ?uattro assiomi
fondamentali#
:a I e II e3idenza insieme ali assiomi ,R, $R e =R ci riportano al
problema di definire ?uali siano le entitF 3ariabili con cui descri3iamo li
e3enti fisici e primi fra tutti la misura delle distanze per la ricerca del nesso
di causalitF#
'<;
Concludiamo ?uindi introducendo i due postulati delle 3ariabili#
I Postulato delle 5ariabili#
Esistono 3ariabili statiche, le coordinate spazio-temporali, che non
inter3enono nella interazione#
CiV o33iamente contraddice il ,R assioma fondamentale o33ero il
principio di solidarietF#
II Postulato delle 5ariabili#
Esistono 3ariabili dinamiche, li impulsi spazio-temporali, che
inter3enono nelle interazioni 1ma sono misurati solo elettricamente2#
In conclusione possiamo porre il problema se l9estensione del principio di
solidarietF a tutte le interazioni possa imporre di considerare tutte le
3ariabili come dinamiche, in tal caso si a3rebbe anche il problema di
riconsiderare anche il sinificato del principio di indeterminazione almeno
nell9uso alla euAa/a in cui non 3i sarebbe piL una relazione tra coordinate
13ariabili statiche2 e momenti 13ariabili dinamiche2, ma solo tra 3ariabili
dinamiche, con rande 3antaio della omoeneitF loica#
- - - - -
F'bi$ C'rd$!e . nato a )hieti, nel /02d4 Laureato in isica,
perezionatosi in isica delle particelle elementari, ha studiato a $isa,
L'Aquila, (inevra, 3oma, e lavorato tra l'altro presso i Laboratori di
Fisica dell'%"F", del )E3", della <isconsin Gniversit+4 'ocente di isica
presso la S+racuse Gniversit+, le GniversitC della ,uscia 5-iterbo7 e
L'Aquila, le GniversitC (regoriana e San ,ommaso4 -incitore del $remio
"azionale della Fisica (alileo (alilei, . attualmente membro del (ruppo
"azionale Fisica Matematica dell'%"'AM, e consulente di uno dei gruppi
parlamentari presso la -%% )ommissione, %struzione e 3icerca, del Senato
della 3epubblica4
'<(
ETERE E RELATIVITA%
1Eiuseppe Cannata2
"on c9O dubbio che, alla fine del secolo XIX e all9inizio del XX, le
numerose ipotesi, contrastanti, sul comportamento essenziale e lobale
dell9etere, spine3ano li studiosi alla ricerca di un rimedio, che
sopprimesse le contraddizioni scientificamente inaccettabili#
"ella memoria del '(+< Einstein seuG il metodo1T2 di Alessandro
)ano, che affrontV la ?uestione del nodo di (ordio, taliandolo con la
spada piuttosto che sciolierlo# Il )acOdone ottenne cosG il dominio
dell9Asia )inore, promesso dalla leenda, ma con una durata 3eramente
bre3e# Einstein recise la necessitF che l9etere esistesse, sor3olando sul fatto
che i fenomeni elettromanetici hanno eetti locali, non imputabili a
trasferimenti di particelle da sorente a rice3itore, nW tanto meno
attribuibili ad uno spazio 3uoto, di per sW non interattivo, cio. isicamente
ininluente### almeno fino a ?uando le ultime enerazioni di fisici, con
discutibile coerenza interna, lo hanno riempito di tanti sinificati#
!anto basta perchW siano respinte tutte le considerazioni esposte nella sua
memoria del '(+<, cosparsa di imprecisioni e di inenuitF, forse 3eniali, se
ci si riferisce alla maturazione scientifica di un secolo fa# :a moti3azione
addotta che le interazioni elettrodinamiche tra manete e conduttore non
presentano le asimmetrie sostenute in ?uell9epoca, ma dipendono dal moto
relati3o tra i due corpi, O un po9 semplicistica, in ?uanto non sottolinea nW
l9influenza deli orientamenti sia del manete che del conduttore, nW che in
enerale l9induzione elettromanetica si possa manifestare senza
mo3imenti relati3i di induttore e di indotto, ma per sole 3ariazioni locali
dei campi elettrico e manetico#
Data l9'&&$#)' i!&$**rimibii)I de me11$, non O lecito estendere il
principio di relati3itF alileiano ai fenomeni elettrodinamici, senza tenere
conto dello stato lobale dell9etere nei 3ari sistemi di riferimento inerziali#
4acciamo un semplice esempio# Secondo l9impostazione attuale, una carica
puntiforme 1non elementare2 crea solo un campo elettrostatico se O 3ista
ferma da un osser3atore, mentre creerebbe un campo elettromanetico se
appare in moto ad un altro osser3atore# :a realtF O ben di3ersa: ?uando la
carica O ferma rispetto all9etere lobale in cui O immersa, sia se O 3ista
ferma o in moto da osser3atori inerziali, dF sempre un campo elettrostatico
o melio elettrostazionario# 5ice3ersa, una carica opportunamente
'%+
orientata sotto l9azione di un campo elettrico, in moto anche lentissimo
rispetto all9etere, dF comun?ue un campo elettromanetico per tutti li
osser3atori inerziali# Ricordiamo poi che l9eneria trasmessa, sia per
con3ezione che per irraiamento, contiene nelle sue dimensioni la massa,
nel primo caso per trasferimento diretto di particelle, nell9altro,
ondulatorio, per urti successi3i delle entitC sollecitate, costituenti il mezzo
stesso#
:a definizione einsteiniana di 8costanza della 3elocitF della luce
indipendente dalla 3elocitF della sorente8 O analoa a ?uella ben
3erificata in acustica, e non puV destare la mera3ilia, ostentata in3ece in
di3ersi testi scientifici# C9O da fare perV una precisazione: ' (e$ci)I de'
#ce Jc$me de &#$!$K L riAeri)' ' me11$ di *r$*'.'1i$!e ri)e!#)$ i!
>#ie)e4 *er c#i e&&' &i c$m*$!e c$! ' (e$ci)I .$b'e de me11$4
>#'!d$ >#e&)' L rie(')' d' ')r$ &i&)em' di riAerime!)$# Esempio:
:9etere attorno alla !erra O per parecchi diametri terrestri solidale o in
quiete con essa, ?uindi da un sistema di riferimento leato alla !erra la
3elocitF della luce O riferita al mezzo in ?uiete# >n osser3atore esterno, p#
es# nel sistema Sole, do3rF comporre la 3elocitF c con la 3elocitF 3 di
rotazione dell'atmosera d9etere# "on sono certo sistemi inerziali, pura
astrazione teorica, ma nei limiti di spazi e di tempi consentiti possono
ritenersi tali# Del resto rimane 3alido il principio che i sistemi materiali di
riferimento 1osser3atori e strumenti di misura2 non devono al limite
scambiare energia con li oetti osser3atiM la 3ariazione della ?uantitF di
moto solo in direzione non implica 3ariazione di eneria# :e ulteriori
interazioni tra sistemi sono in enere, in prima approssimazione,
trascurabili#
:a contrazione delle lunhezze nella direzione del moto da un sistema di
riferimento ad un altro ha affascinato li studiosi, che sono particolarmente
attratti dalle mera3ilie e dalle maie# :a pretesa 8contrazione8 nasce
dall9a3ere trascurato erroneamente il comportamento dell9etere# :a
8dilatazione dei tempi8 spriiona le fantasie### 6ccorrerebbe in3ece un
approfondimento dell'autentico signiicato meccanico, implicito nel
concetto di tempo# Cronotopo, ?uadridimensionalitF fanno sonare, ma ci
fanno allontanare dal tanto s3ilito senso comune, ine3itabile ?uanto
auspicabile in un ?ualificato prodotto pur sempre umano ?uale la 4isica#
Juelle espressioni hanno la loro funzionalitF matematica, ma niente di piL#
Einstein introduce per esempio la dipendenza della massa dalla 3elocitF
per non 3iolare il principio di conser3azione della ?uantitF di moto, ben
piL serio e fondamentale# CosG si O costretti a considerare p# es# i neutrini a
riposo# privi dm massa K3era astrazione metafisica, che non darebbe peraltro
'%'
alcuna possibilitF di osser3azione fisicaP, per non attribuire loro una massa
infinita, paradossale, alla 3elocitF c
1'2
#
)a ?uali corpi sono a riposo nell9>ni3ersoN )a ?uale massa noi
3alutiamo dei corpi celesti, che rispetto a noi si muo3ono alle piL disparate
3elocitFN Juando saremo in rado di liberarci dalle transumananze
einsteiniane per tornare umilmente al senso comune, rendendolo sempre
piL buon senso e riconoscendo che la 4isica O prodotto umano,
miliorabile, ma non trascendenteN
:a famosa formula E f mc
,
il cui successo ha rilanciato la Relati3itF di
Einstein puV essere razionalmente dedotta dall9espressione del la3oro
compiuto dalla forza 4 f c dm&dt proporzionale alla 3elocitF della
perturbazione elettromanetica che in3este una certa massa nell9unitF di
tempo# Prima di procedere alla dimostrazione richiamo una mia
impostazione che porta ad affermare che tutte le forze classificate finora,
dalle nucleari, dalle interatomiche e dalle intermolecolari alle forze
dinamiche acceleranti, o alle statiche deformanti, elastiche e non elastiche,
alle forze d9attrito, di contatto o del mezzo, a ?uelle elettriche e manetiche
appartenono ad una delle sole sette specie possibili#
>n punto oetto puV essere indi3iduato in un certo istante da un 3ettore
posizione R f r 13edi Appendice2, in un sistema di coordinate cilindriche
di cui ?ui si trascurerF la ?uota sull9asse z e ci si riferirF solo al piano Iy#
Se nel punto P consideriamo la massa m ine3itabilmente presente, anche
per transito, in un certo istante, possiamo passare all9efficace
rappresentazione del (e))$re *$&i1i$!e di m'&&': f mR f mr #
>na ?ualsiasi variazione temporale di una delle tre 3ariabili che
componono il 3ettore dF il vettore quantitC di moto Tq4d4mU:
d&dt f d1mrK&dt f rdm&dt m mrd&dt m mdr&dt f
f rdm&dt m m3r m m f *
Kdo3e: f d&dt M 3 f d&dt P
1,2
#
:a 3ariazione temporale della ?uantitF di moto * A$r!i&ce *$i )#))e e
A$r1e *$&&ibii:
d*&dt f rd
,
m&dt
,
m dm&dt13r m dr&dt2 m
m 3rdm&dt m mrd3&dt m m3dr&dt m
m dm&dt m md&dt m m3 m md&dt f
'%,
f rd
,
m&dt
,
m 3rdm&dt m dm&dt m
m 3rdm&dt m mrd3&dt m m3 m
m dm&dt m md&dt m m3 - m
,
r f
f rd
,
m&dt
,
m ,3rdm&dt m ,dm&dt m mrd3&dt
m ,m3 m md&dt - m
,
r #
CosG si hanno )re momenti lineari o ?#d#m# Alle espressioni note, date dal
prodotto della massa m della particella per la componente radiale della
3elocitF o per la sua componente tras3ersale o azimutale, si aiune la
prima, che esprime la ?#d#m# in un punto do3uta alla massa che l9attra3ersa
o l9in3este nell9unitF di tempo 1p# es# del 3ento che batte
perpendicolarmente su un punto di una 3ela2#
!ra le &e))e forze ottenute si distinuono quattro radiali, di cui una
centripeta, e tre azimutali# :a prima O la forza elastica di posizione o di
3incolo, la seconda O ?uella che si presenta nell'attraversamento di un
mezzo con 3elocitF radiale, la terza con 3elocitF tras3ersale 1p# es# nella
rotazione2, la ?uarta O o33iamente la forza accelerante un oetto libero da
3incoli 1proposta da "e/ton2, la ?uinta dF la forza complementare o di
Coriolis, la sesta O atti3a in una rotazione uniformemente accelerata# :a
settima infine O la forza centripeta, presente nella rotazione, normale al
senso del motoM non la3ora e non esie ?uindi eneria per mantenere il
moto, per cui un sistema che ruota uniformemente O da considerarsi
inerziale# :e forze elettriche, manetiche, molecolari, atomiche e nucleari
rientrano nelle sette forze indi3iduate nella meccanica#
>na coraiosa, razionale ed estremamente semplificatrice
interpretazione meccanica delle e?uazioni di )aI/ell lo consente K3# E#
Cannata, 8Electromanetism in ether8, Atti del Con3eno Internazionale
'((( J(alileo bac= in %tal+ %%J, Ed# Andromeda, 7olona, ,+++P#
:9eneria irradiata dalla forza F f crdm&dt 1che si propaa con 3elocitF
c f d&dt 2 O data da:
@ f

F#d& f

1crdm&dt2#d& f

1cdm&dt21cdt2 f

c
,
dm f mc
,
#
Eli studiosi discutono anche sulla 3aliditF o meno della relati3itF
speciale per osser3atori non inerziali# Ricordiamo che la scelta dei sistemi
inerziali di riferimento O do3uta al fatto che osser3atore e strumenti di
misura, solidali con i sistemi di riferimento, non de3ono subire inter3enti
esterni, che non consentono la formulazione di nessuna lee, sui
fenomeni osser3ati, se non si conoscono perfettamente le interazioni con
'%$
l9esterno#
Alla fine accludiamo una !abella, che consente un certo confronto tra la
concezione attuale e ?uella che andiamo proponendo, pur consape3oli che
occorrerebbe trattare molto piL distesamente i tanti punti appena sfiorati e
citare altri aspetti non meno importanti#
Riepiloando, ribadiamo alcuni punti fondamentali# :9etere, diffuso
nell9>ni3erso 1in cui noi comprendiamo soltanto tutto ?uanto O fisicamente
osser3abile, attuale e potenziale2, che penetra in oni do3e, O costituito da
innumere3oli 3ortici a ?ualsiasi li3ello, dali ammassi alattici 3ia 3ia alle
sinole particelle elementari# I randi 3ortici comprendono ?uelli minori,
tutti sempre a simmetria assiale, piL o meno e3idente# )entre nei loro
nuclei la materia O condensata, i 3ortici si estendono con materia piL
rarefatta, per esempio allo stato assoso sempre piL leero, fino al limite
di altri 3ortici confinanti di uuale li3ello, con cui, pre3alendo ?uello di
massa 1o temperatura2 maiore, costituisce un sistema 3orticoso di li3ello
piL alto, do3e interaiscono raiunendo stati di e?uilibrio e consentendo
il passaio di perturbazioni o di processi e3oluti3i# :9insieme, cosG come
oni sinola parte, O soetto alle lei fisiche fondamentali, p# es# i
principi di conser3azione, e appare complessi3amente stabile e nel
contempo di rande 3italitF#
:e cariche elettriche elementari costituiscono 3ortici primordiali d9etere,
che seuono le lei della fluidodinamica, e hanno simmetria assiale# Eli
elettroni 1o i protoni2 si respinono tra di loro solo ?uando sono
contrapposti i loro assi di flusso entrante d9etere 1o di efflusso2 ma sono
pronti ad attrarsi se i loro assi sono affiancati 1al limite paralleli2 come
?uando enerano le correnti, sotto l9azione di un campo elettrico# Juesto
tende ad orientarli e ci riuscirebbe perfettamente alle bassissime
temperature attorno allo zero assoluto 1supercondutti3itF2, mentre alle
nostre temperature ambiente le cariche elementari 1in particolare li
elettroni nei conduttori metallici2 per l9aitazione termica oscillano, tanto
piL rapidamente ?uanto piL O intenso il campo elettrico, irradiando cosG
onde elettromanetiche con fre?uenze crescenti# I neutroni, che appaiono
come atomi di idroeno, 8freddi8 cioO con protone ed elettrone compatti,
perV pronti a scindersi alle 8temperature8 esterne ai nuclei, non risentono
di attrazioni o repulsioni elettrostatiche, ma subiscono attrazioni
fluidodinamiche se li spin sono paralleli, analoamente alle cariche
elementari, ma piL docilmente#
Altro problema di confusione e di distorsione O lo s3iluppo ben poco
reolare della meccanica ?uantistica, do3e ipotesi non dimostrate, spesso
ad libitum sono trasformate in lei, 3erificabili in ambiti troppo ristretti#
'%=
E9 ?uesto uno s3iluppo o melio un inviluppo do3uto alla soppressione
preiudiziale di uno spazio libero 1etere2 partecipe essenziale dei fenomeni
elettromanetici#
!emo che non sarF facile uscire dal ginepraio in cui ci si O cacciati# "on
si de3ono dimenticare i tanti meriti di illustri scienziati, ma occorrerF
distinuere il buon frumento dal loglio in3adente, perchW riesca
l9operazione di re3isione, senza esaltazioni o condanne#
A**e!dice
E9 bene sottolineare che riteno fondamentale e primaria la randezza
3ettoriale potenziale magnetico A f AA , che oi O ritenuta secondaria,
utile solo nell9ulteriore approfondimento dello studio dei campi
elettromanetici# Il potenziale manetico, nell9interpretazione meccanica
dell9e#m#, assume il sinificato di (e))$re *$&i1i$!e di un ?ualsiasi punto
d9etere, di cui, con metodo euleriano, si possono indi3iduare le 3ariazioni#
)entre nel sistema )#B#S#A# ha la dimensione K:)!
,
I
-'
P certamente di
non facile interpretazioneM nel sistema puramente meccanico
1$2
)#B#S# ha
la dimensione K:P, cioO rappresenta una semplice lunghezza#
:9opposto della deri3ata parziale temporale
-A&t f -1AA2&t f -AA&t - AA&t
O costituito da due termini, di cui il primo indica la componente radiale del
3ettore 3elocitF locale, iF noto come campo elettrico stazionario, che O
conser3ati3o: E
r
f -152 M il secondo termine O la componente tras3ersale
o rotazionale della 3elocitF 1che 3aria infatti solo in direzione2, iF noto
come campo elettrico indotto: E
i
f -AA&t #
Dalla relazione E f E
r
m E
i
f -A&t si ottiene, applicando l9operatore
rotore ad entrambi i membri, l9e?uazione di )aI/ell riuardante
l9induzione e#m#:
rot1E2 f rot1E
i
2 f - 1rot1A22&t f - "&t
Kdo3e si O posto, come usuale, " f rot1A2 M rot1E
r
2 O uuale a zero, perchW
come abbiamo detto ?uesto campo O conser3ati3oP#
Interessante O pure l9interpretazione del vettore di $o+nting: N f E 3 ,
le cui dimensioni sono K)!
-$
P in entrambi i sistemi# Esso indica l9intensitF
'%<
di radiazione elettromanetica, cioO la potenza attra3ersante l9unitF di
superficie normale alla direzione di propaazione#
:a presenza ine3itabile dello spin nella carica elettrica elementare ne
esclude la sfericitF, e suerisce la simmetria assiale di 3ortice con flusso
d9etere uscente dall9asse nel protone 1entrante in3ece per l9asse
nell9elettrone2, flusso che rientra 1o esce, nell9elettrone2 lateralmente, con
rotazione 3orticosa d9etere per l9altro estremo dell9asse#
Protone
Elettrone
"eutrone
'%%
N$)e
' - >n articolo di Elisabetta Durante sul Sole X1 &re - %normatica del
$&$&,+++ inizia cosG: 8"el '($+ @olfan Pauli ne predisse l9esistenza e
3enticin?ue anni dopo 4redericA Reines, osser3andolo per la prima 3olta,
lo descrisse come la piL minuscola ?uantitF di materia che si possa
immainareM da allora, il neutrino non ha mai cessato di essere ?uella
particella sfuente e asociale che tiene in scacco la comunitF scientifica
internazionale# Ancora oi infatti i fisici non sono in rado di dire se i
$$+ milioni di neutrini presenti in oni metro cubo dell9>ni3erso, che a
oni istante attra3ersano il nostro corpo, abbiano o no una massa:
?uestione non da poco, se si pensa che un neutrino pro33isto di massa
darebbe un bello scossone a ?uel pilastro monumentale su cui si ree la
moderna concezione dell9>ni3erso e che 3a sotto il nome di )odello
Standard8#
, - Richiamiamo le componenti e le deri3ate temporali del 3ersore radiale
r, e del 3ersore azimutale nel piano Iy:
r f cos12i m sin120 , f -sin12i m cos120
dr&dt f K-sin12i m cos120Pd&dt f d&dt f
d&dt f K-cos12i -sin120Pd&dt f -rd&dt f -r
d
,
r&dt
,
f 1d&dt2 -
,
r
d
,
&dt
,
f -r1d&dt2 -
,
#
$ - "el sistema 8puramente meccanico8 si tratta di esprimere per esempio il
)oulomb con le sole dimensioni :, ), !# Per ottenere ciV, si puV partire
dalla lee di Coulomb, in forma scalare, 4 f ??9&=
+
r
,
, il cui secondo
membro de3e mantenere le dimensioni di una forza, K4P f KmaP f :)!
-,
,
come il primo# EiacchW non esistono cariche pri3e di massa, O naturale fare
in modo che possa apparire al numeratore della citata espressione, per il
prodotto ??9, una massa al ?uadrato, perV in rapporto a un ?uadrato del
tempo# PoichW la massa compare solo al primo rado nell9e?uazione
dimensionale della forza, una massa do3rF allora inter3enire, ancora al
primo rado, nel coefficiente
+
al denominatore# Infine, il semplice
termine : nel numeratore della :)!
-,
si puV ottenere dimensionalmente
pensando a un termine di spazio al cubo nel denominatore di
+
# In
definiti3a si ottiene, con efficace analoia fluidodinamica:
carica elettrica f massa&tempo f portata di massa
'%*

+
f massa&3olume f densitF 1o33iamente relati3a al mezzo, densitC di
massa d'etere, 3edi la successi3a !abella2#
TA"ELLA
Dime!&i$!i e &i.!iAic')i mecc'!ici di 'c#!e .r'!de11e
ee))r$m'.!e)ic@e Si&)em' i!)er!'1i$!'e
5erranno indicati, nell9ordine:
- Denominazione, Simbolo, Dimensione nel sistema )#B#S#A#,
Dimensione nel sistema puramente meccanico )#B#S#
- Sinificato meccanico, ulteriori informazioni#
Costante dielettrica,
+
, :
-$
)
-'
!
=
I
,
, :
-$
)
DensitF di massa d9etere in aria rarefatta# Si deduce dalla lee di
Coulomb, 3edi nota $#
+
f ;#;<Q'+
-',
B&m
$
# Si puV ottenere anche dalla
densitF spaziale di eneria del campo elettrico, / f
+
E
,
&, #
Carica elettrica, ? , !I , )!
-'
Portata di massa f flusso della ?uantitF di moto per unitF di 3olume,
attra3erso una superficie chiusa#
E?uazione di continuitF 1Eauss2: D#dS f ? #
Campo elettrico, E , :)!
-$
I
-'
, :!
-'
Campo di 3elocitF locale, radiale, di etere perturbato da sorente atti3a
1carica elettrica2# 5alore limite di E f riiditF dielettrica E
r
M per mica:
E
r
f ,Q'+
;
m&s Y c f $Q'+
;
m&s #
Spostamento elettrico, D f
+
E , :
-,
!I , :
-,
)!
-'
Impulso o ?#d#m# di 3olume unitario d9etere f densitF superficiale della
portata di massa# DensitF superficiale di carica
e
#
Potenziale elettrico, 5 , :
,
)!
-$
I
-'
, :
,
!
-'
Potenziale di 3elocitF in flusso irrotazionale d9etereM potenziale scalare di
3elocitF ( # Analoia idromeccanica: ( f - M in elettromanetismo:
E f -5 #
'%;
IntensitF di corrente , I , I , )!
-,
Eneria per unitF di superficie nella sezione di un filo conduttore atti3o#
Corrente determinata dall9orientamento di cariche elementari libere, sotto
l9azione del campo E #
In3erso di permeabilitF manetica
+
, '&
+
, :
-'
)
-'
!
,
I
,
, :
-'
)!
-,
)odulo di compressibilitF d9etere f eneria per unitF di 3olume# In
meccanica: A
c
# :a relazione 3 f "&
+
e?ui3ale alla relazione meccanica:
f A
c
, do3e O il momento torcente e l9anolo di torsione#
Induzione manetica, " , )!
-,
I
-'
, :
+
)
+
!
+
Anolo di deformazione, do3uto a momento torcente# Si ha la densitF
3olumica d9eneria: / f

3#d" # In meccanica rotazionale l9eneria di


torsione O @ f

#d #
Campo elettrico indotto , E
i
, :)!
-$
I
-'
, :!
-'
Campo di 3elocitF locale, rotazionale, d9etere, con 3ariazione temporale
solo in direzione# In meccanica, 3orticitF: f (#
DensitF di corrente, 0 , :
-,
I , :
-,
)!
-,
4orza per unitF di 3olume, in filo conduttore sotto tensione elettrica#
0 f E 1lee di 6hm2 con f condutti3itF elettrica#
Condutti3itF elettrica, , :
-$
)
-'
!
$
I
,
, :
-$
)!
-'
DensitF spaziale di carica libera effetti3a in un conduttoreM portata di massa
per unitF di 3olume# Dipendente solo dalla presenza di cariche libere, non
dalla struttura del conduttore#
Conduttanza elettrica, E, :
-,
)
-'
!
$
I
,
, :
-,
)!
-'
DensitF superficiale della portata di massa, omoenea con lo spostamento
D# DensitF superficiale di carica sulla sezione tras3ersale del conduttore#
Resistenza elettrica, R, :
,
)!
-$
I
-,
, :
,
)
-'
!
Area della sezione del conduttore per carica unitaria# Erandezza in3ersa
della conduttanza# "on ha niente a che fare con l9attrito che le cariche
incontrerebbero nel reticolo#
'%(
CapacitF elettrica, C, :
-,
)
-'
!
=
I
,
, :
-,
)
DensitF superficiale di massa, do3uta alla condensazione superficiale della
carica# Addensamento di massa sulle armature, per cariche opposte#
DensitF spaziale di carica, , :
-$
I! , :
-$
)!
-'
DensitF spaziale della portata di massa# 6moenea con condutti3itF
acustica, detta in3ece usualmente resisti3itF acustica#
Induttanza, : , :
,
)!
-,
I
-,
, :
,
)
-'
!
,
Superficie per unitF di corrente concatenata# In3erso della densitF
superficiale di corrente#
IntensitF di campo manetico, 3 , :
-'
I , :
-'
)!
-,
)omento meccanico dell9unitF di 3olume, analoo in meccanica al
momento di una forza# Dimensioni uuali a ?uelle di '&
+
#
5ettore potenziale manetico, AfAA , :)!
-,
I
-'
, :
5ettore posizione di un punto d9etere, nel metodo euleriano, in cui si puV
indi3iduare la perturbazione# E9 il 3ettore fondamentale primario
nell9elettromanetismo# :a deri3ata azimutale -A1A2&t O il campo
elettrico indotto E
i
M rot1A2 f " dF ulteriore sinificato a "M E e " sono
randezze deri3ate di A #
- - - - -
/i#&e**e C'!!')' . nato ad Acireale, il X6 novembre /0X64 Laureato in
Fisica 5/01074 $ro4 ordinario, e poi $reside, di Fisica ed Elettrotecnica
presso gli %st4 ,ecn4 "autici di ,rieste e di $alermo4 Assistente di Fisica %%
5%ngegneria7 e $ro4 incaricato di Fisica 5%ngegneria7 presso l'GniversitC
di $alermo, dal /022 al /0014 E' autore diK 4isica - ElettricitF e
manetismo 5pp4 181, $alermo /0Y679 6nde elettromanetiche 5pp4 /8,
$alermo /0:d79 :9etere, ?uesto sconosciuto - Relati3itF ed
elettromanetismo 5pp4 /d6, $alermo /0:/7, nel quale si sostiene
l'insopprimibile esistenza dell'etere e si rilevano incoerenze ondamentali
della 3elativitC ristretta9 )echanical imae of electromanetism 5pp4 Xd -
$roceedings o the )onerence on Foundations o Mathematics and
$h+sics, $erugia /0:07, nel quale si propongono una reinterpretazione
delle equazioni di Ma>;ell ed una esauriente dimostrazione classica
dell'espressione del quanto di $lanc=9 :e funzioni di stato e le
'*+
conseuenze della dise?uazione di Clausius 5pp4 X6, Ed4 Andromeda,
Bologna /00d7, nel quale si rilevano alcune incoerenze nella trattazione
attuale delle proprietC dei Jcicli termodinamici irreversibiliJ, e si prova la
necessitC della diminuzione dell'entropia, il cui signiicato diventa
convincente, e permette la dimostrazione dei postulati empirici del Xn
$rincipio della termodinamica 5mentre la temperatura, da grandezza
empirica anomala, assume le dimensioni di intensitF di radiazione
eneretica79 Il potenziale 3ettore manetico nelle e?uazioni di )aI/ell
5)ongresso %nternazionale J)artesio e la ScienzaJ, $erugia /00279 Il red-
shift cosmico e l9ipotesi del bi ban 5)ongresso %nternazionale J)artesio
e la ScienzaJ, $erugia /00279 Electromanetism in ether 5)ongresso
%nternazionale J(alileo Bac= in %tal+ %%J, Bologna /00074
e-mail: ioriocannata.in/ind#it
5ortici d9etere
nella concezione dei $rincipia $hilosophiae cartesiani
'*'
ELECTROMA/NETISM IN T3E ET3ER
1Eiuseppe Cannata2
!o attribute an inertia to free space is not an option# It is soundly
consistent /ith the fundamental la/s of physics# !he mechanical
interpretation of electromanetic phenomena /ould supply a concrete /ay
of simplicity and unification# Conse?uently, the re3ised ?uantum theory
could become /ithout any contrast a modern chapter of a rene/ed
classical physics# Here it is proposed a ne/ elementary chare model,
/hich /ould simplify the interpretation of many phenomena, includin the
controlled nuclear fusion#
1 - I!)r$d#c)i$!
In the study of mechanics it is better to o from Ainematics to dynamics by
introducin an essential property of the body: mass or inertia# )omentum,
force and enery ot the body ha3e dimensions /hich contain al/ays mass#
!he e?uations in /hich mass does not appear are merely Ainematic# :inear
and anular momenta, force and enery, in electromanetism# do not
eIplicitly contain mass# "e3ertheless, by not /antin to consider them
distinct ?uantities from those introduced in mechanics, and used in other
sections of physics, they clearly must contain inertia, e3en /hen referrin
to vacuum localizations# @e must therefore admit that vacuum has mass
and may be easily called ether aain#
6f course, the lobal and specific characteristics of the ether must be
made clear, by eliminatin some /ron interpretations of the past#
2- /$b' c@'r'c)eri&)ic& $A )@e e)@er
a2 It is no-sense to consider ether bein absolute, since up to no/ none has
been able to carry out obser3ations of its stationarity in any part of the
>ni3erse#
b2 Partial or total dra of the ether does not eIist# Ether is an interal part
inside and around a star or a particle, and eItends itself /ith decreasin
'*,
density up to a limit surface, beyond /hich it belons to another star or
particle# 6ur planet, for eIample, as an ether-terra?ueous system is not
spheroid-shaped liAe the terra?ueous nucleus, but it is liAe a hue drop,
/hich is compressed on one side by solar /ind, /hile in the opposite side
it is eItended /ith a lon eomanetic tail# )ichelson and )orley
eIperiment does confirm the relati3e rest of the ether in the Earth9s
proIimity, as the interferometer does not re3eal a sinificant frine shift#
7radley9s stellar aberration has up to no/ been interpreted as an eIperience
consistent only /ith an absolute ether# !he astronomical

telescope, pointed
to the zenith to/ard the nearest star, must be inclined, /ith respect to the
3ertical line, of an anle , accordin to Earth9s mo3ement# !his anle is
such that: t f u&c , /here u is Earth9s orbital speed and c liht9s speed#
7ut the liht comin from the star taAes years to reach the Earth, that is to
say, it tra3els only a fe/ terrestrial diameters in /hich the ether belons to
the Earth, a distance /hich /ill al/ays be neliible in respect to the star-
Earth distance# !hus, the phenomenon can still be interpreted in 7radley9s
/ay, the thicA layer of terrestrial ether not/ithstandin#
c2 Ether is not continuous# !he ranularity or ?uantization of mass and
enery is a uni3ersal characteristic# lt is e3ident that in acoustic phenomena
the ?uantum of mass is a molecule of the substance /hich constitutes the
medium of propaation# Ether can be concei3ed as composed by eItremely
small particles 1ether monads2, each one 8insinificant8, such perhaps as
neutrinos, ra3itons etc#, ho/e3er quanta of 3arious Ainds of areation#
!he oranized collecti3ity of these entities is /hat /e obser3e# !he actual
Ano/lede oes from the neutrino to the alactic clusters# In this hue
rane each system appears to be formed by subsystems, and so on# Each
particle has a compleI structure, determined by la/s /hich are not al/ays
Ano/n, but /hich /e often describe as more complicated than they truly
are#
d2 :ast century, liht /a3es trans3ersality made physicists assume an ether
paradoIically elatinous# In )aI/ell synthesis, electric and manetic
fields are functions of trans3erse /a3es to be compared /ith shearin
stress, eIistin only in solid bodies# Intrinsic rotationality of both fields
maAes the resort to the paradoI useless#
e2 Ho/e3er, ether is able to transmit all perturbations from the
electromanetic to the nuclear, to the ra3itational, /ithout e3en eIcludin
pressure and temperature ones# It /ould be enouh to consider that 3olume
'*$
3ariations re?uire a 3ariation of intermolecular spaces, and that
temperature 3aries /ith e#m# radiations throuh the interposed ether#
7 - 2#'!)i)')i(e *r$*er)ie& $A )@e e)@er
@a3e phenomena are based on contiuity of particles constitutin the
medium, for instance molecules in the air, and not on continuity#
Continuity is adopted in physics only in the macroscopic 3ision of
microphenomena, supported by the po/erful differential calculus#
@e Ano/ that the speed c of e#m# /a3es in 3acuo is:
1$#'2 c f '& 1
+

+
2
/here
+
f ;#;<Q'+
-',
farad&m is the permittivit+ of 3acuum and

+
f =Q'+
-*
henry&m is the permeabilit+ of 3acuum#
If /e compare 1$#'2 /ith the speed 3 of acoustic /a3es:
1$#,2 3 f 1A&2
/here is the mean densit+ of the medium at rest, and A is its compression
module, then
+
can be interpreted as a mean density of the ether in rarefied
air 1in I#S# measures: B&m
$
2#
@e may obtain the same result by Coulomb9s force:
1$#$2 4 f ??9&=
+
r
,
bet/een point chares ? and ?9 at a distance r# As a matter of fact:
'2 !he force at the riht-hand side of 1$#$2 has a physical dimension /hich
contains mass, and this has to appear in the left-hand side too#
,2 As chares /ithout mass ha3e ne3er been obser3ed, it is reasonable to
thinA to a mass s?uare in the riht-hand side of 1$#$2, /ich should appear
in the product of the t/o charesM conse?uently, one should thinA to the
presence of mass in the constant
+
#
Rem'r, 1 - Incidentally, /e notice that the numerical 3alue of
+
, or
possibly an e3en smaller 3alue in the interplanetary and interstellar spaces,
/ould support the astrophysicists 3ie/ in the search of a dar= matter 1or
'*=
missin mass2 to close up the >ni3erse# 4urthermore, the red-shift of
spectral lines of stars, interpreted until no/ as a Doppler effect due to the
recession of alaIies, of manitude related to the distance of the star
1cosmic eIpansion2, /ould be caused instead by the attenuation of the
enery as the liht tra3els throuh space, and /ould then increase /ith the
increase of distance# In this /ay the hypotheses of bi-ban, blacA holes,
etc# /ould not stand any more# Ether inertia /ould also eIplain the
ra3itational cohesion of many alaIies, /hich is another astrophysics
puzzle#
Eoin bacA to 1$#'2, considerin
+
as a densit+, /e ha3e:
1$#=2 '&
+
f *#(%Q'+
<
"&m
,
/hich is a 3alue comparable to air9s compression module:
1$#=2 A f 1c
p
&c
3
2p
+
f '#=Q'+
<
"&m
,
1c
p
and c
3
are molar heat capacities of biatomic ases, respecti3ely at
constant pressure and constant 3olume, and p
+
is the standard pressure of
the atmosphere2#
: - Ori.i! $A )@e eec)r$m'.!e)ic Aied
4rom 1$#$2 the dimensions of a mass flo/ for the electric chare can be
deduced as:
1=#'2 ? f dm&dt 1 K?P f )!
-'
2 #
Proton p and electron e are liAe ether line vortices, /hich in Helmholtz
fluid dynamics maintain mass flo/ 1l#%Q'+
-'(
B&s2 and anular
momentum# !/o model symbols of p and e, and of the neutron, can be
seen in the pre3ious article /ritten in Italian# !he proton consists in a tiny
aIial permanent Het of ether at a conser3ati3e 3elocity E
r
18old8 central
electric field2 /ith compensatin 3orteI flo/s 18old8 induced electric field
E
i
2# 6n the contrary, electron aspirates ether aIially, and spreads it out by
circular s/irls# !he reco3ery of the ether is accomplished by the contiuity
of similar ether 3ortices#
!he electric field has, in this /ay, Ainematic dimensions of a local
'*<
3elocity of ether: Ef:!
-'
, /hich eIperimentally does not eIceed $Q'+
%
m&s 18old8 dielectric strenth in 5&m2 in the air, and about ,Q'+
;
m&s in
mica, 3alues /hich are ho/e3er not eIceedin liht9s speed c f $Q'+
;
m&s4
A distribution of elementary chares on the surface of a conductor, in
e?uilibrium, produces eIternally a conser3ati3e 3elocity field E
r
# @hile
the field E
i
produces the attraction of similar parallel chares, accordin to
7ernoulli9s theorem on fluid dynamics, and cancels the induction field " ,
/hich has opposite 3alues bet/een e?ually directed chares#
!hinAin of a chare distribution on the t/o opposite sheets of a parallel-
plate capacitor, the number of field lines is finite and e?ual to the number
of elementary eneratin chares# Indeed, if paradoIically t/o or more
field lines /ould come out from a same sinle proton inclosed in a
conductin shell, they /ould attract on the internal surface Hust as many
electrons, and this /ould call on the outer surface of the shell Hust as many
positi3e ions, clearly in eIcess of the inducin chare# And this /ould be
in contrast /ith eIperiments and /ith Eauss theorem# !hus, an elementary
chare acts directly only on a sinle opposite chare, as it happens
naturally in neutral atoms# !he model of point chare in spherical
distribution can be applied only on a lare scale#
Rem'r, 2 - Accordin to this ne/ scheme, the elementary electric dipole
differs substantially from the presently Ano/n one, /hich is formed by t/o
small spheres /ich opposite chares#
!oday9s model of dipole
'*%
"e/ proposed model of dipole
!he t/o schemes aree only in the straiht line oin bet/een the t/o
opposite chares# In the old model, the other lines are all radial,
irrotational, con3entionally comin out from the positi3e chare# In the
ne/ proposed model, the same lines are rotational, opposite to the central
field 1straiht line2 and eneratin, in turn, a rotational manetic field# An
electric dipole, perturbed by either collisions of particles or by the
incidence of e#m# radiations, does radiate in turn e#m# /a3es# !raditional
dipole and much less acceleratin chares do not clearly eIplain this e#m#
/a3es eneration# 4urthermore, a central field has ne3er been indeed
obser3ed in the surroundin space# 6ur model sho/s instead that the
central field eIists only in the antenna circuit# 7esides, it locates the
electric and manetic fields, perpendicular and in time phase bet/een
themsel3es, and both trans3erse to the direction of propaation# In
addition, the old model does not eIplain /hy the dipole cannot irradiate
alon its aIis# 7y obser3in the ne/ scheme one can obtain ans/ers in
areement /ith all eIperience#
9 - Mec@'!ic' i!)er*re)')i$! $A M'E+e e>#')i$!&
4rom a macroscopic :aplacian point of 3ie/, any point 1elementary
3olume2 of a fluid is located by a position 3ector, /hose oriin is in the
center of a coordinate system, fiIed in an inertial reference frame# @e
denote this 3ectorial function by A1I,y,z,t2#
Any elementary displacement:
1<#'2 dA f 1d2 m d A
'**
is the 3ector sum of t/o components:
'2 1d2 is the radial component, /hen the position 3ector A chanes only
in absolute 3alue 1 is a potential surface scalar function2M
,2 d A is the rotational component, /hen A chanes only in direction#
!he 1opposite of the2 time rate chane of A is i3en by:
1<#,2 E f -A&t f -1&t2 - A
/here E is a local 3elocity field# !he first term in the riht-hand side of
1<#,2 i3es the radial component of the field, /hile the second term is its
rotational component# &t f is the 3elocity potential functionM the
anular fre?uency# !he minus sin indicates that the terms of 1<#,2 are
reacti3e and correlated to the principle of enery conser3ation# 1<#,2
eIpresses the Cauchy-Helmholtz theorem on the 3elocities in fluids#
@e can /rite it aain as:
1<#$2 E f -12 - A
i
&t
/here A
i
&t f rotational displacement#
!/o )aI/ell e?uations can be no/ immediately deduced:
I2 by applyin curl operator to both sides of 1<#,2:
1<#=2 curl1EK f -curl1A2&t f -"&t
K/here, as usual, " f curl1A2 M of course, /hen one decomposes E in the
t/o components E
r
and E
i
, respecti3ely radial and rotational, since the
first component E
r
is conser3ati3e, then one has:
curl1EK f curl1E
i
K f -curl1A
i
&t2 , in force of 1<#$2 - the e?uation 1<#=2 is
ob3iously concernin e#m# induction phenomenaP#
II2 by applyin di3 operator to " f curl1A2 :
1<#<2 di31"2 f + ,
'*;
/hich states that " is a solenoidal field#
In )aI/ell theory A is ob3iously the manetic 3ector potential, " is the
manetic induction 3ector, is the electric potential#
!he chare density 1I,y,z,t2 in coulomb&m
$
can be interpreted in this
model as:
1<#%2 1I,y,z,t2 f 1I,y,z,t2&t K has physical dimension :
-$
)!
-'
P
@e notice that the mass densit+ 1I,y,z,t2 of the ether is surely 3ariable
/here an electric chare is localized#
!he second la/ of dynamics applied to a unit 3olume of a fluid, /hose
density is and /hose 3elocity is ( , and conse?uently its momentum
density is ( , can be /ritten as:
1<#*2 F
u
f 1(2&t f (&t m (&t #
In the same /ay as the time deri3ati3e of momentum density E is
proportional, accordin to HooAe9s la/, to curl1"2 , the module of elasticity
'&
+
can be /ritten as:
1<#;2 1E2&t f E&t m E&t f 1'&
+
2curl1"2 #
!he term E&t does refer to the boundary of the unit 3olume /here
does not 3ary 1as
+
in 3acuo2, and so /e can /rite it as
+
E&t # In the
term E&t the unit 3olume is supposed instead to contain chares#
Introducin 1<#%2 into 1<#;2 i3es:
1<#(2 curl1"2 f
+

+
E&t m
+
E f
+
1
+
E&t m 0K
/hich does coincide /ith another )aI/ell e?uation 1one defines:
0 f E the 3ector field densit+ current2#
7y applyin di3 operator to both member of 1<#(2, /e et:
1<#'+2 di3102 f -1di31
+
E22&t ,
and, if /e put:
'*(
1<#''2 di31
+
E2 f f &t ,
/e obtain at last:
1<#',2 di3102 f -&t #
1<#''2 and 1<#',2 are both continuit+ equations, and eIpress respecti3ely
mass conser3ation and conse?uently chare conser3ation# 1<#''2 is
)aI/ell9s fourth e?uation, local eIpression of Eauss theorem#
8 - T@e m'.!e)ic Aied
!he manetic field 3ector 3 has the dimension :
-'
)!
-,
of a 3olume 3orteI
tor?ue# !he manetic induction " is dimensionless as an anle# Hence the
eIpression of enery density:
1%#'2 / f

3#d" f
+
H
,
&,
is similar to the rotational enery:
1%#,2 @ f

#d ,
/here f tor?ueM d f rotation infinitesimal anle#
@e can also mention that 1%#'2 is the enery density /hich is dissipated
in an hysteresis loop by a ferromanetic substance#
@e ha3e already asserted that the parallel elementary chares i3e rise to
a manetic field# !he field " of each chare has concentric circular flo/
lines on planes, /hich are perpendicular to the rotation aIis, the latter
representin the direction of the central field E
r
1see pre3ious pictures of
the proposed 3orteI models for proton, electron, and neutron2# !he
neutron, as a close couplin bet/een proton and electron, instable outside
the nucleus, has the same field " of proton and electron# In the same /ay,
the atom of hydroen is a steadier loose couplin of proton /ith electron#
!he molecule H
,
of the hydroen is the parallel couplin of t/o atoms /ith
double field "# All these particles beha3e as diamanetic elements,
opposin their manetic field to an eIternal one# !he particle rotation is
such that as to inclose an area from /here its field " is oin out# !he
';+
stationary particles present a spin instead of an orbital anular momentum#
All this is in accordance /ith 4araday9s la/ and :orentz force#
It should be noticed that the ne/ interpretation attributes to these
particles only an induced, and not a pre-eIistin, manetic momentum#
4urthermore it points out the presence of a manetic reaction also in
neutral particles, as it has been eIperimentally confirmed# As a matter of
fact, in our mechanical model e3en elementary chares ha3e a spin, and for
instance Stern-Eerlach eIperiment on the splittin of a narro/ beam of
atoms 1for instance of A or H
,
2, submitted to a non uniform but
symmetric manetic field, can been easily eIplained under our hypotheses
- /ithout introducin at all a presumed directional ?uantization of a
manetic dipole momentum, /hich in our opinion does not eIist#
= - E!er.B $A eec)r$m'.!e)ic +'(e&
:et9s eIamine plane monochromatic linearly polarized e#m# /a3es# @e first
remarA that enery densities of E and " are identical:
1*#'2 / f
+
E
+
,
&, f 7
+
,
&,
+

1E
+
is the amplitude of the electric field, and 7
+
the amplitude of the
induction field2#
!he same identity is found for acoustic /a3es:
1*#,2 / f
,
s
+
,
&, f p
+
,
&,3
,
/here is the density of the medium, the anular fre?uency, 3 the
propaation 3elocity, s
+
the amplitude of displacement, p
+
the amplitude of
pressure 3ariation# @e /ill come bacA aain to this in the follo/in#
@e can no/ et the e?uation /hich rules e#m# /a3es propaation - in a
chareless and therefore currentless space, that is to say outside of
conductors 112 f 02# Beepin in mind that in this case e?uation 1<#''2
yields curl1"2 f
+

+
E&t , and that " f curl1A2 , E f -A&t, /e obtain,
by means of simple substitutions in the first pre3ious e?uation:
1*#$2
+

+
E&t f curl1curl1A22 f
+

,
A&t
,
f
,
1A2 - 1di31A22 #
@e introduce no/ the /ell Ano/n 8aue condition8:
';'
1*#=2 di31A2 f + ,
and /e et at last from 1*#$2 the ;ave equation:
1*#<2
,
1A2 -
+

,
A&t
,
f 0 #
!he manetic potential 3ector A, /hich is today usually introduced as a
not uni3ocally defined mathematical function, /ithout any physical
meanin, is no/ interpreted as an ether displacement, namely as a primar+
;ave unction, an obser3able physical ?uantity, from /hich all the others
electromanetic ?uantities can be deduced#
Rem'r, 7 - As far as 1*#=2 is concernin, a di3erence different from zero
of a 3ector function /ould paradoIically contrast the homoeneity of free
spaceT !he other commonly used 1for instance by :andau2 Lorentz gauge
condition:
1*#%2 di31A2 f -
+

+
&t ,
/hich is in3ariant from the relati3istic point of 3ie/, is not physically
meaninful, since potential is not a spatial /a3e function# !he 3ariable
potential electric field only eIists bet/een t/o opposite distributions of
chares in conductors, or bet/een the plates of a capacitor# "o eIperiment
has, up to no/, located in free space any electric field, 3ariable and
conser3ati3e, actin in the direction of propaation, that is to say, a
lonitudinal electric fieldT E3en this persistin confusion can be o3ercome
by the mechanicai tnterpretation of electromanetism, accordin to the
presently proposed model of elementary chare# 6f course, /hen the
function is a constant in the time, then the e?uation 1*#%2 coincides /ith
1*#=2#
Comin bacA to our point, chosen the positi3e aIis I as the propaation
direction, and the plane Iy as polarization plane, a displacement /a3e
function solution of 1*#<2, /hich has no/ the follo/in form:
1*#*2
,
A
y
&I
,
-
+

,
A
y
&t
,
f + ,
is a function of the Aind:
';,
1*#;2 A
y
f A
+
sin1AI-t2
/here A f ,& is the /a3e number, the /a3e lenth, and f , the
anular fre?uency, f propaation speed f c , c
,
f '&
+

+
1see 1$#'22#
!he local 3elocity field is obtained by deri3ation of 1*#;2:
1*#(2 E
y
f -A
y
&t f A
+
cos1AI-t2 f E
+
cos1AI-t2
/hile the rotational relati3e stress is:
1*#'+2 7
z
f -A
y
&I f AA
+
cos1AI-t2 f 7
+
cos1AI-t2
!aAin into account 1*#(2 and 1*#'+2, /e obtain in fact the same enery
densities, accordin to 1*#'2:
1*#''2
+
E
+
,
&, f
+

,
A
+
,
&, f ,
+

,
A
+
,
and
1*#',2 7
+
,
&,
+
f A
,
A
+
,
&,
+
f ,
,
A
+
,
&
,

+
f ,
,
A
+
,
&1'&
+

,
2 #
- - - - -
e-mail: ioriocannata.in/ind#it
Concezione meccanica dell9elettromanetismo secondo )aI/ell
';$
COMMENTI
RICEVUTI
';=
PARLARE DI FILOSOFIA
1
Dal mio punto di 3ista, nasce subito un problema parlando di filosofia
con altri 1non a se stessi2: la dialettica# Che O parola&concetto sinificante
sostanzialmente dialoo# Penso che oni filosofo 1di meno il comune
raionatore di filosofia: storico, saista, di3ulatore, insenante,
propaandista###2 imposta&mantiene&realizza la dialettica che li sta piL a
enio, se ne O capace# >n solo schema dialettico - riteno - O
necessario&sufficiente 1direi melio salutare&consiliabile2 e 3a scelto
affinchW si sia capiti e 9partecipati9 nel dialoo: cioO si risulti effetti3amente
dialettici#
>no schema 3ale l9altro - ne sono certo# :a cosa difficile O mantenerlo
con coerenza per tutto il raionamento, e3itando la faciloneria della
citazione, la seduzione del freio linuistico, lo sci3olamento che illude di
spessore aromentati3o mentre dF solo un po9 di fiato al raionatore
affannato#
2
4ilosofeiare su ?ualsiasi aromento o tema o problematica ha sinificato
secondo me nella misura in cui si definisce da subito 1?uasi a premessa o
come postulato2 il proprio schema dialettico di riferimento#
Juando mi succede d9aprire un libro&di sfoliare una ri3ista filosofica,
fin dalla prima paina&dalle prime frasi mi chiedo: ?uesto autore pensa
loicamente&secondo ?uale loica, eticamente&secondo ?uale etica,
esteticamente&secondo ?uale estetica, o le tre anolazioni insieme come un
tutto oranico dell9essere coscienzialeN :a sua, O dialettica di tipo
socratico&platonico 13eritF frantumata&riunificata&di3isa2, di tipo
aristotelico 13eritF possibile&affermata&confutata2, di tipo stoico 13eritF
elementare&illuminante&splendida2N### E iL fino a Heel, a )arI, a
"ietzscheM al freudismo, all9esistenzialismo, o a non so ?uali maestri,
a3anuardie e mo3imenti del mio tempo e di altro tempo#
Altrimenti - mi chiedo - ?uesto 9raionatore9 si rifF a dialettiche di tipo
fideistico 1in 3eritF dubbie perchW catechistiche, morali&moraleianti, per
definizione sedutti3e e inabbianti il libero pensiero2 come induismo,
';<
buddismo, taoismo, ebraismo, cristianesimo, islamismo### Se no, la
dialettica O proprio suaM ma ?uale alloraN
7
Io mi definisco - O il mio schema dialettico che esprimo con immediatezza
nuda - 9filosofo della tridimensione9# 8!ridimensione8 O difatti il titolo della
formula&libro&teorema che ho scritto, in cui spieo la mia
3isione&concezione&emozione 1appunto ternaria, ossessi3amente ternaria2
di me&dell9uomo, della 3ita, del mondo&di dio#
Juesta formula&teorema, nella sua sintesi piL estrema, consiste nella
seuente operazione mentale: andando a misurare&iudicare&interiorizzare
una ?ualsiasi entitF che m9interessi, pono l9oetto di tale
misurazione&iudizio&interiorizzazione al centro di tre assi ortoonali# I
?uali chiamo, eometricamente, altezza&lunhezza&larhezza: o33ero
3erticalitF&orizzontalitF&profonditF 1la mia dimensione del linuaio2,
pensiero&azione&senso 1come intendo il concetto di humanitas2 e
loos&ethos&pathos 1la percezione che mi resta del sW e della trascendenza2#
:9entitF che 3ado a collocare oni 3olta nel punto d9intersezione dei tre
assi, ha cosG, fin do3e arri3a naturalmente la mia perspicacia,
un9altezza&una lunhezza&una larhezza, ecc# ecc#
:
6ra, poichW lo scritto di Rocco 5ittorio )acrG dal titolo 8Relati3ismo e
pensiero debole: la perdita del fondamento8, che si lee in Episteme&n#
'&iuno ,+++&pa (-*= 1presso >mberto 7artocci&>ni3ersitF di Peruia2
non ha&non mi pare che abbia nessun incipit o enunciazione di schema
dialettico che ser3a a me o ad altro lettore come filo, uida e confronto, mi
chiedo perciV, fin dalla prima paina&fin dalle prime rihe e maari dal
titolo stesso, molte cose###
4ondamento come loos, come ethos o come pathos 1i termini piL
emblematici dei miei tre assi2N 4ondamento come archetipo&struttura, come
obbietti3o&3alore o come rapporto&modello 1i sei capisaldi che deri3o da
alto&basso o altezza, a3anti&dietro o lunhezza, destra&sinistra o larhezza2N
4ondamento come intuizione, o percezione, o relazione, o raione, o
memoria o immainazione 1le sei funzioni della personalitF umana,
corrispondenti ancora ai sei punti suddetti2N 6ppure tutte insieme, o ?ueste
insieme con tutto, o che altro e ?uant9altroN
';%
)a mi rendo presto conto che la 9dialettica9 del )acrG O ?uella d9un
cattolico&3aticanista# Che cita in apertura una frase oscura e impasticciata
di Jac?ues )aritain e a ruota Eio3anni Paolo IIM poi a ripetere il primo e il
secondo, seuitando a correre in ?uesta direzione fino in fondo# Scorro
dun?ue la titolazione dei pararafi, sceliendone alcuni, sci3olo un po9
soffermandomi sulle note e sulla bibliorafia 1di ben 3enti?uattro paine2###
Insomma, mi sembra d9essermi iF reso conto, in una decina di minuti, che
enere di scrittura filosofica abbia fra le mani e sotto li occhi: o33ero non
capire niente di ?uello che 3ado leendo - o tutto - come al solito#
9
PoichW dun?ue mi manca l9identitF dialettica dell9altro&del )acrG, eppure
intuendo nella sostanza do3e ?uesto raionatore di filosofia 3uole andare a
parare, mentre procedo nella lettura faticosa e sblazata della forma del suo
saio 1il contenuto&elemento ternario di mezzo, a ?uesto punto, mi sembra
inutile2, mi sorprendo che 3ado - come direN - a ruota libera#
)entre leo&sfolio ?ua e lF, penso che, se do3essi parlare io di
9pensiero debole9, riuardante il mio tempo storico o altro tempo, un
pensatore&filosofo ?ualsiasi o me stesso maari, non lo farei di certo alla
maniera del )acrG#
Prima mossa - metterei l9entitF&concetto di 9pensiero del mio tempo9 1se
proprio di ?uesto a3essi da raionare2 al centro del mio sistema triassiale#
Sapendo perV in partenza di 3olerlo, ?uesto pensiero, anche 9debole9,
definirei con tale attributo - seconda mossa - un asse dei miei tre
1preferibilmente la larhezza, che O analoa a profonditF, a senso e a
pathos2# Dal che li altri due assi del 9pensiero del mio tempo9
di3enterebbero - terza mossa - forte&alto e moderato&luno# Juarta mossa -
stabilirei cosG, enericamente, che forza&moderazione&debolezza fanno un
ternario inscindibile, circolare e perfetto caratterizzante ?ualsiasi altra
entitF: persona, oetto, situazione# Concluderei - ?uinta mossa -
estendendo il ternario forte&moderato&debole dal mio tempo dell9oi, di
cui sono testimone, all9uni3erso intero, di cui sarV forse testimone fuori
della tridimensione# 4inendo col pensare paradossalmente - sesta mossa -
che anche Dio 1se c9O come suppono e sempre che li sia ascri3ibile un
pensiero alla maniera di ?uello umano2 beh, che abbia anche :ui un
pensiero forte&moderato&deboleT
';*
8
Pensando&dicendo&scri3endo di 9pensiero debole9, a farlo proprio per
necessitF, ri3endicherei almeno per me tale
unitarietF&inscindibilitF&simultaneitF: con determinazione, con sicurezza,
con piacere#
Direi che sono - 3orrei essereT - uomo adulto&maturo&consape3ole: in una
parola oranico# Che la mia 3isione&concezione&emozione delle cose O
tridimensionale, per cui mi reputo sG uomo di pensiero strateico&fondante,
ma al tempo stesso di azione coerente a tale pensiero e di animo
soddisfatto e sano perchW contento di compiere ?uelle azioni coerenti# E
?ualora mi 3enisse l9ubbGa 1dico per iuoco, ma anche per fede2 di definire
9debole9 ?uesto mio pensiero fondante&strateico - uai se non lo fosse -
affermerei che insieme O forte e moderato - uai se non lo fosse#
Direi ?uesto, dialetticamente, se mi 3enisse 3olia di parlare di 9pensiero
debole9#
=
Dopo di che, seuitando a s3olazzare con un terzo del mio pensiero
forte&moderato&debole sopra il saio del )acrG, con li altri due terzi
3ado&anzi piombo sul suo 9relati3ismo9#
EiF O noci3o ed amputante per me contrapporre 9relati3ismo9 ad
9assolutismo9: noci3o&pericoloso perchW oni contrapposizione diametrale
inenera a33ersitF e inimicizia, ed amputante&per3erso perchW oni monco
binario 3a interato naturalmente in ternario 1se si 3uole uscire una buona
3olta - prometto - dalla barbarie dell9intelletto2# PerciV aiunerei a
relati3ismo&assolutismo un terzo elemento in coerenza con la mia
tridimensione: che chiamerei 9personale9&9personalismo9, perchW
coin3olente la profonditF piL riposta della personalitF del soetto&di oni
soetto# )a attribuendoli sicuramente lo stesso rado di 3alore deli
altri dueT### CosG che affermerei in definiti3a che c9O un modo di essere
1come udire&3edere&toccare l9Essere2 in primis 9assoluto9, secondariamente
9relati3o9 e in terza istanza 9personale9#
Potrei dire di me, per fare solo un esempio, che sono 9assolutista9 ?uando
credo in un forte con3incimento, in una lee, in un doma, orientando le
mie scelte consape3oli in ?uel senso e solo in ?uel sensoM tanto che
chiun?ue constatassi di3erso da me, non sintonizzato&non sintonizzabile
oppure alieno, tratterei con indifferenza, lo e3iterei o detesterei, perfino
cercando di ucciderlo se lui tentasse prima di farlo a me# )a sono anche
';;
9relati3ista9 nei momenti innumere3oli del iorno&dell9anno 1altrimenti non
solo non sopra33i3erei, ma perderei il usto della 3ita2 ?uando mi scopro
anolare, sperimentatore, elastico, curioso, sintonizzato, 3olubile, non
sceliendo competiti3o, non attaccando conflittuale, ma adeuandomi alla
realtF irresistibile del momento# E perV, per terzo, sono anche
9personalista9, esprimendo in ?ualsiasi forma 1ad esempio con l9arte, come
faccio2 la mia pazzia incomprensibile, il mio sono incondi3isibile, la mia
unicitF irripetibileM tanto che se solo pensassi in ?uei momenti 3isionari ed
allucinati d9ininocchiarmi all9assoluto 1dio, uni3erso, natura, ordine,
lee, reola2 o flettermi al relati3o 1rapporto, opinione, scelta, piacere,
con3enienza, critica2 entrambi ?uesti ordini di pensieri mi sembrerebbero
inadeuati, a dir poco, e a dir molto scemi#
6
)a a parte la specifica contrapposizione di cui sopra tra
relati3ismo&assolutismo, sono radicalmente con3into 1il )acrG direbbe
9assolutisticamente9 con3into2 che ?ualsiasi binario filosofico&concettuale
ermina il due&numero traico, la dualitF&nemica della misura, il
dualismo&imprenato di de3astazione#
Credo che anzi ?uanto appena detto sia - ecco finalmente il centro del
mio discorsoT - il 3izio per eccellenza delle culture umane, sulla terra,
millenarie, che sento pesarmi addosso come un macino, come una
montana di macini 1mi succede sempre piL spesso d9essere lucidamente
con3into di ?uesto H9accuse2: tutta&?uesta&nostra cultura
in?uinata&intossicata&a33elenata di dualismoT
Ri3endico ormai a tal punto il 9tre9, i sistemi ternari, la mia
8!ridimensione8, che se do3essi malauuratamente pensare che il
relati3ismo O 8struttura portante del pensiero debole8 alla maniera del
)acrG, parimenti ammetterei che il relati3ismo O struttura portante del
pensiero forte e del pensiero moderato# Ammetterei inoltre che
l9assolutismo - O il suo turno - O struttura portante anche del pensiero
debole e del pensiero moderato, oltre che esserlo suppositi3amente 1ancora
alla maniera del )acrG2 struttura portante del pensiero forte# E chiuderei il
cerchio, aiunendo d9obblio che il personalismo O struttura portante del
pensiero forte, del pensiero moderato e del pensiero debole,
contemporaneamente, simultaneamenteg irresistibilmenteT
';(
M
A ?uesto punto, a33iandomi come sto facendo alla fine della lettura zoppa
- colpa mia - del saio del )acrG, l9ordine della di3aazione che consumo
ormai sistematicamente dall9inizio 1con danno mio e di chi mi leerF
e3entualmente2 non puV non ri3olersi a ?uell9 8indebolimento del
fondamento8 che O - mi sembra - il cuore del saio di ?uesto Autore###
1?ui, almeno, io e il )acrG, putacaso c9incontrassimo, potremmo tro3are un
accordo2#
Io, per me stesso, sono con3into che non si tratta d9indebolimento, ma di
mancanzaM neppure di perdita, ma d9inesistenza bella e buona del 9loos9# Il
loos, oiiorno, non O tanto indebolito come dice )acrG&Eio3anni Paolo
II&)aritain: il loos non c9O adesso, come non c9era ieri e meno
nell9antichitF# >n 3ero loos - sono stra&sicuro - non O mai esistito, se non
forse in rari uomini&filosofi, sparsi per la storia umana come pietre preziose
per una strada mineraria e mai comun?ue, anche di essi, per tutto il tempo
della loro 3ita matura#
Il :oos 1con la 9l9 maiuscola come O per il )aritain la 939 di 5eritF2 O la
3isione&concezione&emozione tridimensionale delle cose, come ho detto:
cioO, nella sostanza&nel contenuto&nella forma, pensiero fondante azione
coerente che enera odimento sano# !utto ?ui&non O poco, anzi O
utopistico, o del tutto irrealizzabile almeno per il momento# E ?uesto, ben
inteso, al di lF&al di fuori, anzi al di sopra della adesione che un
determinato :oos susciti 1piL&meno sostenitori2, del suo resistere al tempo
1attimi, secoli o ere2 e del dinieo che scateni in chi ne sostena
altro&di3erso 1l9immancabilitF&ineludibilitF fatale del dissenso2#
A3ere pensieri fondanti&strateici 1come dire partire bene2 che si
concretino immancabilmente in azioni coerenti&fedeli 1come dire
camminare bene2 affinchW in fondo - ?uesto il punto cruciale - ci si
compiaccia&si oda 1come dire arri3ar bene2, beh penso che sia da33ero
difficile&improbabile, comun?ue mai O successo a li3ello societario nella
storia dell9uomo, neppure a li3ello di eccezionalitF indi3iduale a uardar
proprio bene&bene# 4orse un iorno l9uomo&li uomini riusciranno in
?uesto: a realizzare una ci3iltF dei :oos, politiche del :oos, oni uomo
con il suo :oos###
'(+
10
Pur tutta3ia, a conclusione della mia piccola&monumentale di3aazione
dialettica 1poichW dialettica non ho tro3ato nelle paine del )acrG2 mi
chiedo senza 3eemenza### PerchW certi raionatori di filosofia&non filosofi
si trincerano dietro l9accusa delle 83eritF parziali&pro33isorie8, della
8miriade di interpretazioni soetti3e8, del 8riconoscimento della disparitF
dei 3alori8, bollando il libero pensiero di relati3ismo, nihilismo,
indi3idualismo### E poi di sofismo, anarchica, ?ualun?uismo### E poi ancora
di ateismo, eresia, blasfemia### PerchW sostenono nei momenti&loro di
crisi, ripetiti3i come pianticelle nella serra e tenaci come baobab nella
iunla 1direi tutta3ia pre3edibili2, che la societF&tutta O in crisi, che l9unico
3ero 9loos9 del mondo 1in realtF i 3ecchi loos dei 3ecchi poteri che
cedono2 O infiacchito, deradato, moribondoN###
5eritF marchiate&nere da ?uesti raionatori come 9conosci te stesso9,
9l9uomo O misura di tutte le cose9, 9le cose che appaiono a me sono tali per
me e le cose che appaiono a te sono tali per te9, 9nulla O e, se anche O, O
inconoscibile e, se anche conoscibile, O incomunicabile8, 9sospendi il tuo
assenso: non iudicareT9, 9Dio O morto, 3i3a DioT9 e frasi a mille come
?ueste, per me hanno incisi3itF, saezza, plasticitFM mi paiono prezioseM
penso che dimostrino un9assolutezza, una profonditF e una resistenza al
tempo che non l9hanno 1se non malamente e confusamente2 molte parti o
tutte di tutti i 9libri sacri9 del mondo# PerchW - mi ri&chiedo - tanta banalitF,
tanta noia, tanta acredineN
De3o - suppono - rispondermi a conclusione di tutto da me### PerchW
essi non sono produttori di loos# PerchW essi sono semplicemente
consumatori di loos# PerchW il loos, che consumano passi3amente, O tra i
meno 9loici9 esistenti: O il loos che appartiene al clichW delle 3eritF
9ri3elate da dio9### Juelle 3arieate fisionomie di 9dio9, formulate ed
elaborate nelle eorafie&storie& culture piL di3erse, che di 9dio9, del
9metafisico9, di ?uello che ciascun uomo sa&de3e&potrebbe saper fare con la
sua 9funzione trascendente9 hanno molto poco a che fare - mi sembra e
temo#
Euro Roscini&ottobre ,+++
5ia dei !ornitori, '+
+%',$ Peruia
Q R Q R Q R Q
Si informano i lettori che il libro di Euro Roscini, ,ridimensione, O appena uscito
1no3embre ,+++2, presso: )orlacchi Editore, Peruia: editore.morlacchilibri#com #
'('
Omer$ - Cenno storico-biorafico
!utto ciV che si sa di 6mero O leenda# Incerto O il suo luoo di nascita: probabilmente la cittF di Chio,
o ?uella di Colofone, oppure Smirne, per anni la piL ?uotata per moti3i linuistici e culturali# Incerta O
l9oriine del suo nome, forse di etimoloia non reca: potrebbe deri3are da ho mO horxn, ossia 9il non
3eente9 1la leenda ci descri3e infatti 6mero come un aedo cieco2, ma altri a3anzano l9ipotesi che il
suo sinificato sia ?uello di 9ostaio9 oppure di 9raccolitore9# Per ?uanto riuarda l9etF in cui 3isse 1e
?uindi l9epoca dell9Iliade e dell96dissea2, le date oscillano tra il XII e il 5I secolo A#C#, anche se le tesi piL
accreditate propendono per il 5II o 5III secolo# Per Erodoto, in3ece, 6mero sarebbe 3issuto = secoli
prima di lui, il che collocherebbe l9aedo indietro nel IX secolo# :a maior parte delle sue tarde 1e
fantasiose2 biorafie sono zeppe di notizie senza alcuna possibile corrispondenza con la realtF, come ad
esempio l9aneddoto relati3o alla sua ara poetica con Esiodo# Ad 6mero, considerato il primo poeta epico,
li antichi attribuirono molte opere: oltre all9Iliade e all96dissea eli a3rebbe composto dei poemi ciclici
1!ebaide, Epioni, Ciprie ecc#2, una raccolta di inni, alcuni epirammi e dei poemetti di enere iocoso# A
nessuno 3enne in mente che 6mero potesse non essere mai esistito finchW, nel III secolo A#C#, [enodoto
non solle3V dei dubbi circa la paternitF di alcuni 3ersi dell9Iliade e dell96dissea, presto seuito da Ellanico
e Xenone i ?uali, insospettiti dall9apparente disomoeneitF linuistica ed ambientale che corre3a tra i due
poemi, ipotizzarono che il secondo fosse stato composto da un inoto aedo ben '++ anni dopo il primo#
Era l9inizio dei dibattiti e delle ricerche sulla cosiddetta 9?uestione omerica9, riuardante soprattutto la 3era
paternitF dei due poemi epici a noi per3enuti, ma allarata anche ad altri ?uesiti, ?uali: 6mero O esistito
da33eroN I due poemi fanno parte di un tutt9uno omoeneoN E se appartenono a piL autori in che modo
sono stati composti e tramandatiN EiF Aristarco di Samotracia tentV di dare una spieazione: l9Iliade e
l96dissea appartenono uno alla io3inezza e l9altro alla 3ecchiaia dello stesso autore 16mero,
naturalmente2# Col passare del tempo, perV, le soluzioni non sembrarono piL cosG a portata di mano e le
correnti 9unitaria9 e 9antiunitaria9 1che sostene3ano rispetti3amente la tesi dell9autore unico e ?uella della
pluralitF di autori2 si arricchirono delle ipotesi piL 3arieate# E# 7# 5ico pensa3a che 6mero non fosse
mai esistito ma che fosse semplicemente stato assurto a simbolo della poesia reca dell9etF eroica,
nonostante i due principali poemi di ?uest9ultima si do3essero a piL autori# A sua 3olta @olf prospettV
l9ipotesi che, in assenza della scrittura e nell9impossibilitF di mandare a memoria ,#;++ 3ersi, differenti
aedi fossero stati latori di di3ersi canti, riuniti poi in forma di poemi epici nell9epoca di Pisistrato# A loro
si aiunse una 3isione 9archeoloica9 dell9Iliade e dell96dissea, che 3ennero concepite come un insieme di
stratificazioni attribuibili ad epoche differenti o come ampliamenti da nuclei oriinari# Con il passare del
tempo lo s3iluppo delle lettere comparate, della filoloia, dello studio della letteratura popolare e deli
sca3i archeoloici 1che confermerebbero l9esistenza della scrittura iF in epoca micenea2, ha dato 3ita alla
corrente cosiddetta 9neounitaria9, la ?uale non nea l9esistenza di oriinari canti primiti3i, ma allo stesso
tempo afferma con forza l9unitF dei due poemi in ?uanto composti da un sinolo autore, che a3rebbe
raccolto i nuclei oriinari e li a3rebbe ordinati in maniera personale utilizzando il dialetto ionico ed il
3erso esametro, 3ale a dire la linua e la metrica dell9Iliade e dell96dissea# A ?uesta corrente si aiune
l9interpretazione dell9Iliade e dell96dissea come 9enciclopedie tecnoloiche9, ossia come collezione di
saperi e di pratiche oralmente tramandate, indispensabili alla coesione culturale# Al di lF di tutte le
possibili 3ersioni, O ?uasi certo che 6mero non sia mai esistito e che i due poemi siano stati tramandati da
piL aedi erranti# )a, nonostante l9autore dell9Iliade e dell96dissea si riduca ad un fantasma, rimane il
mistero di una costruzione e di una sintesi che, probabilmente nel 5I secolo, ordinarono la materia
informe ed eteroenea dei racconti piL antichi e ci tramandarono due opere dalla fortuna e dalla forza
inestinuibili tra i reci come tra i romani 1il primo a tradurre l96dissea in metro saturnio fu :i3io
Andronico ed Ennio sostenne addirittura di essere la reincarnazione di 6mero2, passando per il )edioe3o
1tramite l96mero latino2 e per l9>manesimo, su su fino ai iorni nostri, offrendo a chiun?ue 3olia leerle
due storie rimaste miticamente e straordinariamente a33incenti#
N$)' di M'ri' A.$&)i!ei
@))*5NN+++.iberiber.i)Nbibi$)ec'N@N@$mer#&Ni!deE.@)m
'(,
REPRINTS
'($
LE ROLE ESSENTIEL DE LA SCIENCE PUREO
"otre Wpo?ue est, surtout depuis ?uel?ues annWes, une Wpo?ue de rands
dW3eloppements techni?ues et, pour employer un mot F la mode, de
planification dans tous les domaines#
Il est normal ?u9il en soit ainsi et l9on peut espWrer ?u9il en rWsultera de
constantes amWliorations dans les conditions de 3ie et d9acti3itW des
hommes#
Cependant, il ne faudrait pas ?ue cette nWcessaire prWoccupation
constante des prorOs techni?ues conduisUt F mWconnaUtre le rxle essentiel
?ue la Science pure, fondamentale comme on dit de prWfWrence auHourd9hui,
a touHours HouW dans le dW3eloppement de nos connaissances des
phWnomOnes naturels et par suite dans la possibilitW de les utiliser F notre
profit# Il ne faudrait pas non plus ?u9elle conduisUt F oublier ?ue la
recherche de la -BritB scientiique est le plus beau pri3ilOe de la pensWe
des hommes, pri3ilOe ?ui place la race humaine bien au-dessus de toutes
les races animales#
C9est en cherchant la 3WritWQQ sans rand souci des applications
immWdiates ?ue les plus rands sa3ants du passW ont ou3ert les 3oies ?ui
ont permis les admirables applications prati?ues ?ue nous 3o3ons
auHourd9hui se multiplier autour des nous#
:es ordinateurs, dont F l9heure actuelle les applications se multiplient
indWfiniment, sa3ent rWpondre auI ?uestions ?ue nous leur posons a3ec
beaucoup plus de prWcision et a3ec infiniment plus de rapiditW ?ue nous ne
saurions le faire# )ais ?ue feraient ces machines admirables si elles
n9a3aient pas autour d9elles des cer3eauI humains pour leur poser les
problOmes a rWsoudreN
Il faut donc continuer F encouraer la recherche fondamentale F la fois
parce ?u9elle est l9honneur de l9esprit humain et parce ?u9elle est la source
de tous les prorOs dans l9ordre intellectuel et dans l9ordre matWriel#
Et il faut aussi laisser F la recherche fondamentale, ?uand elle est
sWrieusement poursui3ie, une entiOre libertW de fayon ?u9elle puisse, sui3ant
les tendances de chacun, s9Wlancer dans des 3oies nou3elles#
Dans ce domaine, tout diriisme, toute oranisation trop hiWrarchisWe,
ris?uerait d9dtre funeste#
:9histoire des sciences nous apprend et c9est peut-dtre l9un de ses plus
frappants enseinements, ?ue toutes les conceptions nou3elles introduites
par d9audacieuI chercheurs se sont d9abord, a3ant d9dtre reconnues eIactes,
'(=
heurtWes F des idWes admises ou F des modes d9enseinement WnWralement
adoptWs#
A la fois, pour ?ue l9esprit humain puisse continuer dans la dWcou3erte et
l9eIplication des phWnomOnes naturels son Wblouissante carriOre et ?ue par
la suite il puisse en rWsulter d9utiles et sou3ent manifi?ues applications, il
faut ?ue la recherche scientifi?ue fondamentale reste encouraWe, honorWe
et libre#
:ouis de 7rolie
De l9AcadWmie franyaise
SecrWtaire perpWtuel de l9AcadWmie des Sciences
PriI "obel
- - - - -
Q Paru dans La "ouvelle 3evue des 'eu> Mondes, Aozt '(*,
QQ Il motto di eale recita: 8:uI et 5eritas8 1dalle bibliche 8DWlosis AaG
AlWtheia8, secondo la 3ersione reca detta dei Settanta, rese anche talora in
latino come 8Doctrina et 5eritas8: Sal# =$,$M nello stemma della celebre
uni3ersitF americana compaiono in effetti anche le parole ebraiche
oriinali, 8>rim e !ummim8, che fanno riferimento ali stessi concetti,
ancorchW nella forma plurale - con ?ualche difficoltF in ordine a una loro
precisa interpretazioneT - e sono riportate nell9Eod, simbolo del sacerdozio
sacro di Israele: Es# ,;,$+M :3# ;,;M Dt# $$,;2, mentre in ?uello di Har3ard
tro3iamo piL semplicemente: 85eritas8# !ale riferimento ispiratore di tutta
l9atti3itF uni3ersitaria, sin dai suoi primordi storici, non do3rebbe mai
3enire dimenticato###
- - - - -
L$#i& de "r$.ie
,he French ph+sicist Louis de Broglie, b4 Aug4 /8, /:0X, d4 Mar4 /0, /0:Y,
is =no;n or his theor+ that matter has the properties o both particles and
;aves4 ,his particle-;ave dualit+, derived rom the ;or= o Albert
Einstein and Ma> $lanc=, ;as e>perimentall+ conirmed, or the electron,
in /0XY4 'e Broglie received the /0X0 "obel $rize or ph+sics4
Born into a noble amil+ and educated at the Sorbonne, de Broglie
received his doctorate in /0X14 'e Broglie's doctoral thesis contains his
'(<
theor+ o electron matter ;aves, later used b+ Er;in Schrodinger to
develop ;ave mechanics4 'e Broglie has also ;ritten numerous popular
;or=s, including "e/ Perspecti3es in Physics 5/02X74
Bibliograph+K 3ue, Nacques, !he Eods and the Bins 5/0Y674
1from: ,he Sot;are ,ool;or=s Multimedia Enc+clopedia, '((, Edition2
KSi rinrazia 3i3amente la Principessa Emanuela Bretzulesco Juaranta per
a3er fornito la fonte di ?uesto ReprintP
Elizabeth I, Jueen of Enland - !he 8Rainbo/8 portrait
'(%
T3E RAIN"O? SC3EME
"RITIS3 SECRET SERVICE AND PAP "RITANNICA
1Ste3an DediHer2
I!)r$d#c)i$!
I propose here that the 8Rainbo/8 portrait of Elisabeth I at Cecils9 Hatfield
House in Enland is a statement of an Elisabethan 8rand scheme8
probably concei3ed and commissioned around '%++ by cousins 4rancis
7acon and Robert Cecil /ith the Ano/lede and participation of the Jueen
herself# 4or her portraits /ere a state matter of political

importance in
/hich she had the final /ord# !he scheme is a statement in the policy
debate oin on in Enland after the defeat of the Spanish Armada in
'<;;# As /e shall see, it is also a part of the international debate on the
role and policy of Enland and on the philosophy of the state#
!he cypher Aey for the /hole 8Rainbo/ scheme8 and each of its
component parts is found in iconoloy, the lanuae of symbols, and
imaes#
4rom '=++ on, this no/ dead lanuae of symbols /as /idely used by
/riters, poets, painters, architects, desiners of processions and charades,
Ains, ?ueens, ministers, officials in all courts and intellectual centers of
Europe, includin Enland, to communicate ideas, messaes, to set up
puzzles# In3entin and sol3in alleorical problems in the lanuae of
symbols, often /ith political

content, /as a popular pastime at European
courts of the time# Jueen Elisabeth herself, the most intellectual monarch
of her time, /as tops at this symbolic conundrum ame# She Ane/ the
symbolic lanuae, liAe she Ane/ 4rench, Italian, :atin, Spanish and
EreeA# @illiam Cecil, her Secretary of State until '<*, and !reasurer until
his death in '<(;, /rote on December *, '<($, at the ae of *$ to his son
Robert about an 8Alleorical :etter8 he challened the %+ year old
Elisabeth to decipher:
8Hir )aHestie, K/rote @illiamP disco3ered the :itterale Sence thereof
before the mydsts of it seene ### I thinA ne3er a :ady ### nor a Decipherer in
the Courte /ould ha3e dissol3ed the 4iure as Hir )aHestie hath done#8
4or Elisabeth, as she /rote in a letter to her fa3orite courtier, Christopher
'(*
Hatton, 8the Rainbo/ brouht the ood tidins8# !he Rainbo/ portrait is a
policy proclamation brinin the ood tidins 8of a Eolden Ae Empire&
under Anlican Enland9s /orld leadership& to be based not on /ar& but on
strenth, peace, compassion& and a 3iilant use of Ano/lede, science,
intellience, espionae and secrecy#8 4or each of these themes some
supportin historical e3idence is presented maAin each plausible# It is
sho/n, first, that each theme, and especially the one about Ano/lede,
intellience and espionae, has been an issue of concern for, and is based
upon the eIperience, Hudements, inno3ations of leadin members of
Elisabeth9s o3ernment and of the Enlish nation# Second, that it is most
stronly related to the thouhts and /ritins of 7acon, the farsihted
analyst of the relation of Ano/lede, po/er, and intellience in the
Ano/lede industry re3olution of the '%th and '*th centuries#
I found a hih concordance and no serious contradictions in the use of
the symbols lanuae by, first, the proposed authors of the Rainbo/,
second, dictionaries and authorities on symbols of that time, especially
Cesare Ripa9s %conologia and, third, by 7acon in all of his creations -
includin a petticoat 1T2 for Jueen Elisabeth# All e3idence presented about
the social conteIt, intellience culture, and their personalities maAes it
plausible that the t/o cousins toether /ith Elisabeth produced the
oriinal idea and commissioned the paintin, /hich /as - probably - paid
by Robert since 4rancis, as usual /as broAe at the time# !he conHecture
does not re?uire chanes in the pre3ious hypotheses and e3idence about
the probable painter of the Rainbo/#
In a brief concludin section I relate the Rainbo/ scheme for intellient
Intellience from the l%th century to the current schemes to reform national
intellience doctrines and communities in today9s much more compleI, and
/orld /ide Ano/lede industry re3olution#
A! Ari'd!e%& T@re'd A$r )@e DR'i!b$+D
!he efforts to reform national intellience policies and communities in the
current Ano/lede re3olution could ain from a study of the rise in a
similar re3olution in the l%th century of the first and most successful
national intellience ser3ice, that of Enland# Since that time, foreiners -
both enemies and friends - ha3e had an en3ious respect for the 7ritish
Secret Ser3ice# !his respect /as based on the foreiners counter-
intellience operations, reinforced, perhaps, by the deception techni?ue
first proposed by 4rancis 7acon in '<(= in his 'iscourse touching
%ntelligence and the Saet+ o the #ueen's person4 7acon ured the Pri3y
'(;
Council of Elisabeth to 8so/1n2 an opinion abroad that her )aHesty hath
much secret intellience and that all is full of spies and false brethren#8
!he final result is sho/n by the opinions of t/o of Enland9s most
po/erful opponents: the 5atican in the '%th and Eermany in the ,+th
century# !he 5atican nuncio KsicP in 4landers of the l<;+9s belie3ed that
8!he Jueen of Edland, I Ano/ not ho/, penetrates e3erythin,8 the
nuncio in Spain /arned that she 8Aeeps a briht looAout on all sides,8 their
Paris colleaue /arned the Pope that many Enlish reliious eIiles are
spies# !he Curia in Rome heard from )ary of Scotland in prison in
Enland, /hose letters /ere secretly read by @alsinham in :ondon that
Elisabeth had aents close to the Pope#
@hile amon the ,+th century Eermans, Himmler en3ied 7ritish
Intellience9s considerable 8part in buildin and holdin the 7ritish
Empire,8 Hitler and Schellenber 8its tradition of $++ years,8 and eneral
Eehlen described intellience as 7ritain9s 8most important instrument for
marshallin the ra/ materials of forein policy#8 In the Eerman Army
%normationshet Ksic - forse %normationschatP for the in3asion of 7ritain
in '(=+, the Eerman troops are /arned that 8Intellience is a field in /hich
the 7ritish, by 3irtue of their tradition, their eIperience, and certain facets
of their national character - unscrupulousness, self-control, cool
deliberateness and ruthless action - ha3e achie3ed an un?uestionable
deree of mastery#8 4or centuries such assessments had been deduced from
and after the e3ents, for the leaders of Enland until recently ha3e Aept
silent about their intellience doctrine as related to national policy# I
conHecture, ho/e3er, that some time before the death of Elisabeth in '%+$,
some of these leaders for their o/n use summed up creati3ely the
intellience eIperience durin Elisabeth9s rein and formulated the
eIpansion stratey for the then second rate po/er that Enland /as
compared to Spain and 4rance, /hich pursued by their successors, in the
'(th century resulted in a 8PaI 7ritannica8 empire, 8on /hich the sun
ne3er sets#8
!he idea for this secret and farsihted course arose from the intense
debate in Enland of the '<;+9s and (+9s on /ar as the instrument for
national security and eIpansion# It /as becomin clear to men liAe @illiam
Cecil, his son Robert, the mathematician and intelliencer John Dee,
scholar HaAluyt, 4rancis @alsinham, and 4rancis 7acon that Enland9s
future lay in o3erseas trade, eIpansion, in3entions and that, because of its
na3al superiority, insular Enland - in the /ords of 7acon - 8is at liberty
and may taAe as much and as little of the /ar as 1it2 /ill#8 !he debate /as a
national one# Students and teachers at 6Iford /ere debatin in that decade
'((
amon the usual 8Juestiones Philosophicae8 such as 8Is @oman a nature9s
mistaAeN,8 8Do many /orlds eIistN,8 also 8Can /ar be Hust for both
sidesN,8 8Should one ad3ocate /ar to promote national oalsN,8 8Is it /iser
for a Ain to in3ade or K/aitP to be in3adedN8 !he same issues - as /e shall
see - /ere discussed amon la/yers and students of Hurisprudence at
Eray9s Inn /here 7acon /orAed in '<(+9s# In the intellectual atmosphere of
the Elisabethan establishment these debates reflected and influenced the
political strule on the issue in the Court and the Pri3y Council bet/een
the 8peace party8 led by @illiam and Robert Cecil and the 8/ar party8 led
by EsseI, @alter Raleih and others# !hese arued as EsseI did in )ay
'<(; in his Apologia that 8Peace /ill encourae the enemy,8 8A Hust /ar is
our necessity,8 /hile the Cecils maintained /hat they al/ays belie3ed and
acted upon, that 8@ar is a curse#8 In that month at one fiery Pri3y Council
meetin the elder Cecil shut up EsseI by readin to him prophetically from
his pocAet 7ible about the 8men of blood8 dyin prematurily, /hich EsseI
did of the aIe at $, in '%+'# 7y '%+= under James I /ho succeeded
Elisabeth in '%+$ the issue /as settled# Raleih /as in the !o/er and
Robert Cecil had neotiated for Enland a peace after $+ years of strife and
/ar /ith Spain, a peace that helped to open her lobal ernpire to 7ritish
trade#
T@e /r'!de&) Sc@eme
Pre3ious decipherers of the Rainbo/, 4rances eates, Roy Stron and Rene
Eraziani, approached it as an eIpression of 8courtly euloy,8 of a cult of
Elisabeth or 8reliious sentiment#8 4or Elisabeth herself, her Pri3y
Council, Court and establishment, these /ere the s/eets and trifles
/hereas po/er politics, policy, Ano/lede, intellience /ere the daily
bread# 4or the men of the ne/ Elisabethan eneration such as EsseI,
Raleih, 4rancis 7acon and others in the decade after the '<;; Armada
defeat, the lanuae of art and reliion, if used at all, /as at best a means
to communicate, embellish or hide more ambitious political schemes#
!heirs /ere the updated concerns of the pre3ious eneration9s eIplorers,
sea dos liAe DraAe, Ca3endish, Ha/Ains, promoters of commerce liAe
@illiam Cecil and Eresham, intelliencers liAe @alsinham, Richard
HaAluyt and John Dee# !heir eIploits and desins are described in reat
detail in Richard HaAluyt9s ,he $rincipal "avigations, -o+ages,
,raiques ] 'iscoveries o the English "ation, Made b+ Sea or &ver-
Land to the 3emote and Farthest quarters o the Earth at an+ time ;ithin
the compasse o these /2dd Mears, published in :ondon in '<;(M in
,++
bioraphies of @illiam Cecil, !homas Eresham, 4rancis @alsinham,
John Dee, 4rancis DraAe and others# !he 8aspirin minds8 of the ne/
eneration, as sho/n by R# Elser, sa/ the /hole earth as Enland9s
imperial 86yster8 to be 8opened8 by Enlishmen9s intellectual, political,
military, commercial and eoraphic 8rand schemes,8 8mihty desins,8
8romantic models,8 as they called them# !hey dreamed, in Raleih9s /ords
8to seeA ne/ /orlds for old, for praise, for lory#8 Such /as Sherley9s
idea to close Suez to Spanish trade, EsseI9s plan to in3ade Spain, Robert
Cecil9s 8Erand Contract8 bet/een Bin and Parliament# Such /ere
Raleih9s colonial eIpeditions and searches for Eldorado, 7acon9s oal for
a 8total reconstruction of science, arts and all human Ano/lede8 to ser3e
Enland and by it humanity# )ost such ideas /ere, as a 5enetian diplomat
described Sherley9s, 8Erand Scheme, Impossible to accomplish#8 !he
Rainbo/, I suest /as the randest scheme of all# Some time around the
year '%++ cousins 4rancis 7acon and Robert Cecil, most probably /ith the
Ano/lede of Elisabeth, /ere in3ol3ed in the production of a farsihted
statement of PaI 7ritannica and imperial stratey based not on /ar but on
Enland9s intellience, espionae, science, and other miht#
!he medium chosen to announce this scheme suited their temperaments,
their purpose, the messae and the times# 7oth cousins hihly 3alued
secrecy, 7acon e3en secrecy in science# 7ut contrary to 4rancis, Robert
abhorred talAin in public about policy e3en in abstract terms# He /as
horrified by /hat he called 8unsecrecy,8 and 8unsecret men8 tellin his
so3erein: 8I hope your maHesty sees my course /ould Eod no other did#8
!he intellience 8mihty desin8 /as, therefore, stated so that only
Enlish insiders /ould understand it: in the lanuae of imaes and
symbols /ith multiple meanins then /idely used by European artists and
intellectuals and, abo3e all, by 4rancis 7acon in all of his /ritins# !he
channel for the 8desin8 messae /as Elisabeth9s Rainbo/ portrait#
6f the ''+ Ano/n contemporary portraits of Elisabeth I, the Rainbo/ is
the most popular today because it is the most mysterious# As /e looA upon
it on the /all of the Ereat Hall of the Cecils9 Hatfield House, the
mysterious bits of the Rainbo/ that catch our eye are many# 4or eIample,
Elisabeth has a strane helmet-liAe headdress /ith a cro/n and a half
moon in it, an unfashionable dress co3ered /ith Enlish flo/ers, an iron
auntlet hanin on her collar# She holds a rainbo/, the symbol of peace,
in its proper position relati3e to her sun-liAe face, /ith an inscription on
the side 8"o Rainbo/ /ithout the Sun#8 !he rainbo/ rises from her olden
cloaA co3ered /ith eyes, ears, closed mouths# A Anotted He/elled serpent is
on her left slee3e, /ith a celestial sphere o3er its head, a 8seein8 heart in
,+'
its mouth, etc# 4inally, unliAe the realistic portraits of her at the time, the
Rainbo/ represents the %* year old Elisabeth as a youn /oman# Some of
Elisabeth9s portraits ha3e one or t/o such strane features 1the 8PhoeniI,8
the 8Ermine,8 the 8Sie3e8, the 8Ditchley892# !he Rainbo/ has three dozens
of them# @hy these unusual featuresN @hy so manyN @hat do they meanN
>p to no/ art historians /ho tried ha3e not been able to ans/er these
?uestions# !he Rainbo/ remains a mystery# 4ranceseates, one of the most
producti3e and bestAno/n interpreters of Elisabethan and Rennaissance art
symbolism, tried as many other art historians to sol3e the Rainbo/
mystery# In her last /orA in '(*< she concluded: 8E3ery detail in this
picture is sinificant ### @e may /onder ho/ the artist, or the desiner of
this picture could ha3e supposed the beholder of it /ould understand its
complicated allusions#8
!o ans/er these ?uestions, to sol3e the Rainbo/ mystery one must
reconsider the approach to art as eIpressed in the Rainbo/ in comparison
to that of 8pure art8 historians of today# !o start /ith, for Elisabeth herself,
her Pri3y-Council led by such pramatic politicians as @illiam and Robert
Cecil, for her court and the /hole Enlish establishment both before and
after '<;;, as for the Ains, courts and o3ernments of Europe includin
the 5atican, 8courtly euloy8 14# eates2, 8reliious sentiment8 1R#
Eraziani2, the 8cult8 of Elisabeth 1R# Stron2 - as they sa/ the essence of
the Rainbo/ portrait - /ere the form, /hereas po/er politics, policy
formulation and implementation, Ano/lede and intellience operations
/ere the content of their daily /orA and concern# 4or all of them the
lanuae of artistic and reliious symbolism /as an ideoloical and
political /eapon eItremely useful to mytholoize, rationalize and disuise
their political, economic, military oals, ambitions, desins and dreams#
@ith such a socio-political approach, the Rainbo/ emeres as the
8randest8 - because the lonest lastin - of Elisabethan schemes# :ater the
intellience culture and ambitions for the /orld empire may ha3e induced
others in Enland to redisco3er, apply and achie3e the oals of the same
policy /ith a minimum of /ar and effort# 7ut the Rainbo/ /as the first
such 8scheme8 composed by means of symbols in the paintin /ith their
meanins deri3ed from contemporary symbolic dictionaries#
Sec#ri)ie I& )@e "'!e $A A /$(er!me!)&
!o comprehend that proposin an intellience policy in a paintin is /ithin
the spirit of Elisabethan times, to eIplain and test the cypher 1or the
symbols of the Rainbo/ one needs /hat does not eIist, a comprehensi3e,
,+,
detailed social history of Elisabethan intellience and Ano/lede as part of
its political culture# In spite of abundant sources it is not an easy history to
/rite# 4or, thouh feared by e3eryone, there /as no formally oranized
secret ser3ice in Elisabethan Enland# In typical Enlish fashion each of its
top leaders did his o/n intellience thin - de3eloped sources and aent
net/orAs - /hile reactin to internal and eIternal threats in the pursuit of
more or less Hointly defined national oals# It is the sharin of these oals
and of daily eIperience that enerated the Elisabethan intellience culture,
un/ritten doctrine and tradition all secretly and silently transmitted to
future enerations# 4rom the commented deeds, principles, Hudements and
/ritins of fi3e Aey Elisabethan fiures I shall proceed to eItract the basic
themes of the Ano/lede and intellience doctrines uidin their daily
practical /orA and rele3ant for the Rainbo/# 4our of them are, /hat 7acon
called po/er 8amesters8: Jueen Elisabeth herself, rulin Enland as an
absolute monarch for =< years, @illiam Cecil, 4rancis @alsinham and
Robert Cecil for %= years the Principal Secretaries of State of Enland#
!heir Hob /as defined by R# Cecil at the end of this period to be 8at liberty
to deal ### /ith all matter of speech and intellience8 and for that purpose
8to maintain men abroad ### from all parts of the /orld#8 !he fifth is the
3ery foremost analyst of the times, 4rancis 7acon, the ideoloue of the
Ano/lede re3olution of l%th century, /ho forsihtedly sa/ in intellience
8the liht of the State,8 the linA bindin po/er /ith Ano/lede and said so
in the 8Rainbo/ scheme8 in '%++ and in his /ritins riht up to his
posthumous "e; Atlantis in '%,%#
D4o (ar /$ Lords5D
6n "o3ember '*, '<<;, /hen Elisabeth became Jueen she appointed
@illiam Cecil to be her first minister# )ost forein obser3ers of the state
of Enland /ould ha3e areed /ith the e3aluation made by Armail @aad,
the ClerA of Elisabeth9s Pri3y Council /ho prepared a document on ,he
'istresses o the )ommon;ealth, sayin: 8!he Jueen poor, the realm
eIhausted, the nobility poor and decayed# @ant of ood captains and
soldiers# !he people out of order# Justice not eIecuted# All thins dear#
EIcess in meat, drinA and apparel# Di3isions amon oursel3es# @ars /ith
4rance and Scottland# !he 4rench Ain bestridin the realm, ha3in one
foot in Calais and the other in Scotland# Steadfast enemity but no steadfast
friendship abroad#8 4or the neIt forty years @illiam Cecil /as to be in
7acon9s /ords 8the Atlas of this Common/ealth,8 8the father of his
country9s peace8 in Elisabeth9s /ords# 4rom the first both @illiam Cecil
,+$
and later his son Robert, until the latter9s death in '%',, shared and stri3ed
to achie3e Elisabeth9s basic oals for Enland: 8a peacKePable, ?uiet, and
/ell ordered state of Aindom,8 as she /rote in an intimate prayer to Eod
on the bacA of an order for a mission by the sea-ad3enturer 4robisher# Her
faithful ser3ant and most famous intelliencer 4rancis @alsinham /as
continuously in trouble /ith Elisabeth for puttin his aressi3e,
eIpansionist reliious ideoloy first, thus: 8I /ish Eod9s lory and neIt the
Jueen9s safety8# Elisabeth9s shoe thro/in and screamin at @alsinham
in '<*< and many times before and after, 8eou Puritan, you /ill ne3er be
content till you dri3e me into a /ar on all sides and brin the Ain of Spain
unto me,8 /as accompanied by subtler criticisms of his policy# 7y means
of a symbolic, iconoraphic messae Elisabeth a3e @alsinham the same
lesson# She presented him /ith a symbolic paintin - no/ in possession of
)rs Dent-7rocAlehurst in Enland - sho/in herself leadin peace by
hand into Enland /hile her predecessor on the throne and sister, Jueen
)ary, and her husband, Phillip, Bin of Spain, are leadin the Eod of @ar,
thus identifyin @alsinham9s policy /ith that of Enlands archenemy of
the time# Elisabeth9s inHunction to her Pri3y Council, 8"o /ar, )y :ords8
/ere other restatements or her basic oals for Enland totally shared by the
Cecils# 4or decades Cecil /as Ano/n at home and abroad as the leader of
the peace party in her Council and Court# )idst all threats, daners,
internal and eIternal crises for Enland he /orAed assiduously for 8the
preser3ation of this realm in perpetual ?uietness#8 He stressed openly and
confidentially in /ords, /ritins and actions 8my disposition for
continuance of peace and commerce,8 and that 8a realm aineth more by
one year of peace than by ten years of /ars#8 6n his deathbed in '<(; he
ured Robert to 8tend in all thy actions in the state to shun forein /ars
and seditions#8 Robert himself maintained to the end of his life that 8Peace
is the mother of all honour and State#8
4rom 7acon9s /ritins one concludes that he himself belie3ed and
ad3ised at all time that peaceful means /ere preferable for /elfare and
eIpansion /hile 3iolence and /ar could only be a last resort# All fi3e, the
8amesters8 and the analyst, each in her or his o/n /ay /ere in
@alshinham9s /ords, 8encouraers of merchants,8 of scientists and of
inno3ators, /hom 7acon called 8merchants of liht9 and 8merchants of
fruit#8
Enland in the l<%+9s /as a second rate po/er, /ith less than half the
population of her maHor ri3als and enemies, 4rance and Spain, /ith a less
centralized o3ernment than either# >ntil the '<<+9s Enland laed
behind Spain, Portual, 4rance, and Holland in eIploration of the /orld# In
,+=
ariculture, finance, manufacture, industry, commerce# military miht,
includin the size of her na3y, Enland /as much less po/erful than her
maHor ally, Holland, /ith less than half of Enland9s population# )ore than
(+r of Enland9s trade /as still /ith traditional continental marAets# eet
shre/d obser3ers amon her enemies noted after Enland9s defeat of the
Spanish armada '<;;, the ro/in strenth and eIpansionist dri3e of the
Enlish durin the past eneration# !he Jesuit political analyst, E# 7otero,
obser3ed in bis $arvum Amphiteatrum of '%++ that 8Enland on account
of her location is superior to all other Aindoms#8 Her insular position, her
coast /ith its tides, maAe her 8difficult of access to enemies and ### a ood
base for launchin eIpeditions aainst others#8 7otero then cites DraAe9s
,< ship raid on the Spanish colonies in '<;<# 7otero stresses repeatedly
that 8in matters of na3iation the Enlish people are admirably deIterous,8
/ith 8an unprecedented fleIibility#8 4or eIample 8t/o of her captains
K4rancis DraAe, !homas Ca3endishP /ith courae not smaller than lucA
ha3e circumna3iated the lobe#8 7otero points to Enland9s commercial
eIpansion: 8Enland merchants are already in Russia, China, Eypt,
Constantinople, Poland, in "orth and Euinea Africa#8 )odern 4rench
historian 4erdinand 7raudel in his La MBditerranBe C l'Fpoque de
$hilippe %% 1'(*%2, noted that 8by the end of the l%th century the Enlish
/ere e3ery/here in the )editerranean, in )oslem and Christian countries
tra3ellin alon all the o3erland routes that led to it or a/ay from it to
Europe or the Indian 6cean#8 He cites a Eenoese report on the 8Aey points
in an Enlish intellience net/orA co3erin e3ery sector of the
)editerranean sea:8 In Eenoa a man named Richard Hunt1o2 is described
as 8an intelliencer, a most malicious and per3erse enemy#8
4rom '<*+ to '%++ at least eiht important merchant ad3entures and
commercial share companies /ere founded 1i#a#, East India Company in
December '%++2 /ith the participation of top members of Elisabeth9s
o3ernment, all of /hom /ere 8encouraers of merchants#8
@ith such ambitions and oals in 3ie/ from @illiam Cecil riht from the
start domestic and forein intellience /as an essential tool of
o3ernment# !he demand for and the use of intellience /as continuously
enerated by fi3e Aey factors# 4our of them are those identified by H#
@ilensAy in '(%* in his &rganizational %ntelligence as enerators of the
intellience effort of any social system: the belief pre3alent in the po/er
elite if not of the system that its problems can be rationally described and
dealt /ith, its deree of conflict /ith the en3ironment, the unity of its
po/er elite if not of the system, the compleIity of the system and of its
problems# 4or @illiam Cecil, 4rancis @alsinham and the /hole
,+<
Elisabethan establishment there /as from the start a fifth factor: the daner
of bein certain, of feelin secure about your o/n, the intentions and
capabilities of your allies and enemies, the need for continuous 3iilance,
and a continuous search for indications both of future perils and
opportunities# Archi3es are full of e3idence of the Elisabethan a/areness
of this fifth factor# It is first of all seen in the creati3e use of ?uestions in
o3ernment documents as tools to set in doubt the eIistin estimates, to
detect ne/ problems and alternati3es# 4urthermore, @alsinham stated in
'<;% this basic Enlish intellience doctrine eneratin principle /hen he
/rote to Cecil that the factions and disareements /ithin the o3ernment
are not so danerous, but that 8there is nothin more danerous than Kthe
feelin ofP securitie#8 In '<*= he /arned Cecil that the ne/ Spanish
Ambassador has come 8to lulle us a sleepe for a tyme#8 !/enty years later
this basic demand for 3iilance - symbolised by open eyes and ears -
beeomes part of the insider tradition /hen R# 7eale, the chief clerA of the
Pri3y Council and brother in la/ of @alsinham /rites in A ,reatise o
the &ice o a )ouncellor and $rincipall Secretarie to her Ma5Aes7tie: 8It
is a Secretarie9s dutie before hande to consider of the Estate of the Realme
and all ye rest of the Prince9s Estates, /ith /hom there ha3e bine and are
anie doines, and /hat dauners may happen and ho/ they may be
remedied# Securitie hath bine al/ais the bane of all Bindomes and
Estates,8 and that 8securitie8 is especially danerous aainst 8sudaine
e3ents,8 that is surprises and crises# Abundant documentary e3idence
sho/s that the specific internal and eIternal threats and opportunities
chaned rapidly in time, but the Elisabethan establishment held throuhout
to its belief of the need for alertness and rationalization, thus continually
eneratin ne/ needs for intellience# !his /as an intrinsic part of the
intellectual inclination, scholarly competence, appreciation of the need for
intellience and Ano/lede mirrored in the symbols of the Rainbo/ and
held abo3e all by Elisabeth herself, @illiam Cecil and later @alsinham,
Robert Cecil and 4rancis 7acon#
Ei&'be)@4 -!$+ed.e '!d !)ei.e!ce
@ritin after the death of Elisabeth on the effecti3eness of intellectually
endo/ed monarchs 7acon had this to say about her: 8!his lady /as endued
/ith learnin in her seI sinular and rare e3en amonst masculine princesM
/hether /e speaA of learnin of lanuae or of scienceM modern or ancientM
di3inity or humanity# And unto the 3ery last year of her life she
accustomed to appoint set hours for readin scarcely any student in a
,+%
uni3ersity more daily or more duly# As for her o3ernment, I assure myself
I shall not eIceed if I affirm that this part of the island ne3er had forty-fi3e
years of better times: and yet not throuh the calmness of the season, but
throuh the /isdom of her reiment#8 4or Elisabeth Ano/lede, learnin,
deception, dissimulation, intellience and espionae /ere the essential
sine qua non tools of po/er in pursuin her oals# 6ne of the best /ay to
please her /as to talA %n $raise o !no;ledge, as the Earl of EsseI did in
'<(, by readin one such essay 1probably /ritten by 4rancis 7acon2# She
/as 3iilantly curious about her realm and the /orld as sho/n by her
motoes 8-ideo, ,aceo8 1I see, but say nothin2, and the one in her 8Sie3e8
portrait: 8I see all and much is missin#8 Accordin to @illiam Cecil, 8She
Ane/ all estates and dispositions of all Princes and parties,8 8/as so eIpert
in the Ano/lede of her realm and estates no councillor she had could tell
her /hat she Ane/ not before,8 8she had manie Eyes and Ears#8 !he 4rench
ambassador /rote to Henry I5: 8She Ano/s e3erythin#8 She read and
praised Anthony 7acon9s intellience reports from 4rance, Sir Robert
"aunton9s from Eermany - and pre3ented @alsinham from readin those
from Holland# Her correspondence contains many intellience instructions
liAe the follo/in letters# In one to :ord Hunsdon in '<%( Elisabeth says:
8And herein ood reard should be had to lay dilient /ait for the
interceptin of all espials or any other seditious person that miht pri3ily
or by any colourable means, resourt to your side to stir any mutinty
amonst those that ser3e under youM of /hich sort of people, if any such
may be come by you, you shall do /ell by the speedy eIecution of t/o or
three of them to maAe an eIample of terror to others of their nature and
?uality#8 !o 4rancis @alsinham her Ambassador in 4rance in a letter of
June ; '<*', she /rites to inform the 4rench Ain that she had arrested
)ary Stuart9s representati3e in :ondon, the 7ishop of Ross, because,
8secretly by niht ### he entered into such intelliences and practices /ith
some of our nobility ### he hath no/ of ne/ entered into practices by his
letters and ministers to stir up secretly some ne/ rebelion in our Realm,
and hath for that purpose dealt by his ministers /ith certain other fuiti3es
and rebels in the Bin of Spain9s :o/ Countries and also /ith the DuAe of
Alba, and further prosecuted his intentions to that purpose by sendin both
to the Pope and to the Bin of Spain#8 In '<($, she personally
commissioned the eItremely successful intelliencer A# Standen to /rite
the report of his ,; years eIperience as aent on the Continent then
ranted him a '++ pound sterlin life pension# She definitely had
intellience sources of her o/n - some historians conHecture that she had
her o/n net/orA# Amon se3eral incidents supportin this, one can cite
,+*
that /hen :ord SusseI summoned the Pri3y Council to a meetin for 8Her
)aHesty has recie3ed KsicP intellience from beyond the seas#8 She
follo/ed important intellience operations closely: In Auust '<;% /hile
unra3ellin the 7abbinton plot /hich cost )ary Stuart her head,
@alsinham ad3ised Elisabeth that her suestion to trap )ary by sendin
her a false letter in code as comin from her aent 7allard in Paris /ould
not /orA# She tested her youn fa3orites on intellience competence# 6n
his first day as a member of the Pri3y Council in 4ebruaty '<($, the ,<
year old Earl of EsseI /rote Hubilantly to 4rancis9s brother Anthony 7acon
about the Jueens praise for passin the test she a3e him: to /rite 8a draft
of an instruction for a matter of intellience8 to a fictitious aent in 4rance#
DL$rd Tre'&#rer%& /re') I!)ei.e!ce5 F$rei.! G D$me&)icD
!here is a tendency amon historians to inore the essential fact that
@illiam Cecil /as a scholarly, learned and intellectual Secretary of State
and later :ord !reasurer# 4rom '<%+ to '<(; he /as the chancellor of
Cambride uni3ersity# He raduated from its St# John9s collee /hich in
his eneration produced many members of o3ernment, bishops,
ambassadors and scholars# At Cambride, as at 6Iford, teachers and
students, part of the rulin class of Enland, debated and /rote academic
papers on the problems of the country and ho/ to deal /ith them# It /as a
enerally Ano/n fact in his time, confirmed by many documents in his o/n
hand, that Cecil applied to o3ernment problems the methods and
techni?ues of /hat /e /ould call the social science methods of his time,
learned at Cambride# In her dedication to Cecil of the first '<*+ edition of
,he Scholemaster, the treatise on the theory of education by Cecil9s fello/
student and proteW Roer Ascham, his /ido/ )araret /rote: 84or /ell
remembryn ho/ much ood learnin o/eth unto you ### and ho/ happily
you haue KsicP spent your time in such studies and carried the use thereof to
the riht ende, to the ood ser3ise of the Jueenes )aiesties and your
coKuPntry to all our benefites#8 !he intellectual atmosphere Cecil li3ed and
/orAed in is /ell attested by the fact that Ascham ot the idea for his
Scholemaster at Cecil9s dinner table, /hen the latter started the discussion
/ith the members of the o3ennment present about the ne/s that Eton
boys had run a/ay from school because of floins# !he earliest
o3ernment document in Cecil9s hand, a position paper in '<<, for Ed/ard
5I on the ?uestion /hether Enland should help Charles 5 to in3ade
4rance, is structured as a traditional uni3ersity paper under the headins:
8Juestion,8 follo/ed by 8Ans/er: He shall8 or 8Ans/er: he shall not,8
,+;
8Corollarium of a mean /ay,8 8Reasons for Common ConHunction,8
8Reasons aainst ConHunction,8 8Conclusion#8
In archi3es one finds dozens of papers testifyin that @illiam Cecil at all
times in a similarly rational, systematic, and scholarly fashion identified
the ?uestions to be asAed in order to define the problems in the liht of his
oal for Enland9s eIpansion based on security and peace# He made
alternati3e plans for actions and deri3ed from them /hat today are called
national intellience ?uestions 1"IJ2, and specific intellience production
tasAs# Such documents can be classified rouhly into three main roups#
!he first are papers - !hreats, 8!roubles, ### that all may presently ensue
and in time come to follo/ to Jueene )aHestie9s safety and of this realme,8
or 8the safety of the Jueen9s person8 aainst plots# !he second roup of
documents often o3erlappin the first, dealt /ith 8means to remedy,8 8to
di3ert8 the abo3e threats,8matters necessary to be done,8 8thins necessary
to be considered,8 8/ith speede,8 8/ith forebearin,8 8/ith foresiht#8 All
of them are /hat modern intellience /ould call early /arnins of comin
1or manaement of identified2 crises# !hey are reactions to ra/ or finished
intellience about such e3ents as, for eIample the marriae of Jueen )ary
of Scotland to Robert Darnley, her fliht to Enland, St# 7artholome/9s
massacre of the Huuenots in 4rance, the many incipient or de3eloped
plots to assassinate the Jueen, start rebellions, in3ade Enland etc# A
contemporary poster describes '% such 8Popish Plots8 includin the
attempted in3asion by the Spanish Armada in '<;;, all bacAed by the
popes in Rome# !he third cateory of documents are desins, proposals,
plans and ideas to strenthen and eIpand Enland economically, militarily
etc# 6ne such idea of Cecil9s /as to maAe the Enlish eat more fish so as to
strenthen the "a3y#
@# PecA, the compiler of @illiam Cecil9s sayins, illustratin his
character, method of /orA and results, /rites under the title 8!he :ord
!reasurer9s reat Intellience, 4orein and Domestic8 that forein
obser3ers and students of the o3ernment of Enland /ere fully a/are of
Cecil9s intellience acti3ities# !hus the Italian Ammiani Sebastiano /rote
in 5enice in '<;( that @illiam Cecil 8had his eIplorers and aents in
public places# !heir /orA about many secret forein desins that /ere
necessary to Ano/ for the tran?uillity and security of the state /ere made
more certain#8
!he principal sectors in /hich @illiam Cecil and his successors
concentrated their intellience effort /ere: internal security and counter-
espionae, political and military intellience in Europe includin 8Aindlin
fires8 in enemy camps, commercial and economic intellience, and in time
,+(
the 8eIpansion intellience8 in all parts of the lobe#
?'&i!.@'m5 DA Dii.e!) Se'rc@er $A 3idde! Secre)&D
!his /ay of thinAin - /ith rationalizations, suspicions, emphasis on
8foresiht8 - enerated demand for intellience, for co3ert, diplomatic,
paramilitary and other operations, counter-intellience, police, Hudicial,
diplomatic and political action# !he best documentated eIample of such
intellience eneration in the course of crisis manaement is the one
related to the assassination of @illiam of 6rane in June '<;=# !hree
documents in ?uestion /ere all /ritten by 4rancis @alsinham, the man
Cecil chose in '<*,, /hen he became :ord !reasurer, to succeed him as
the Secretary of State# >pon ettin the ne/s of the assassination of the
leader in the fiht aainst Spain for independence of the :o/ Countries, a
strule of strateic importance for Enland, @alsinham dre/ up at the
instruction of Elisabeth a list of ,$ ?uestions on 8)atters to be resol3ed in
Council#8 It is a model of rational crises manaement and intellience
eneration co3erin all the essential political, economic and military
aspects of the problem# Here are three of the ,$ ?uestions: 8@hether it be
liAely that the Bin of Spain, bein possessed of these countries, /ill
attempt some/hat aainst her )aHesty,8 87y /hat means it is liAely the
Bin of Spain, if the /ar shall fall out, /ill attempt to annoy her )aHesty,
and ho/ the same may be pre3ented,8 8@hat /ay there may be de3ised to
annoy the Bin of Spain#8 Early in '<;<, @alsinham drafted a detailed
plan for political paramilitary na3al operations: 8A plot for the Annoyin
the Bin or Spain#8 7y the Sprin of '<;*, /hen preliminary intellience
reports from all o3er Europe indicated Spain9s intention to in3ade Enland,
@alsinham drafted in his o/n hand the follo/in:
DP$) A$r I!)ei.e!ce $#) $A S*'i!D
/4 Sir Ed;ard Staord KEnlish ambassador in 4ranceP to dra; ;hat he
can rom the -enetian ambassador4
X4 ,o procure some correspondence ;ith the French !ing's ambassador in
Spain4
64 ,o ta=e order ;ith some at 3ouen to have requent advertisements rom
such as arrive out o Spain at "antes, "e;haven KHa3reP and 'ieppe4
14 ,o ma=e choice o t;o especial persons French, Flemings or %talians to
go along the coast to see ;hat preparations ore a ma=ing there4 ,o urnish
them ;ith letters o credit4
,'+
84 ,o have t;o intelligencers at the )ourt o Spain, one o Finale, another
o (enoa4
24 ,o have intelligence at Brussels, Le+den, Bar4
Y4 ,o emplo+ the Lord o 'unsan+4
6ne basic principle of Enlish intellience is thus formulated in the
official history of British %ntelligence in the Second <orld <ar 1by 4#H#
Hinsley et alii, '(;'2: 8!he 3alue and the Hustification of intellience
depend on the use that is made of its findins#8 "umerous eIamples sho/
that this principle /as established and used consistently under Elisabeth9s
rein# !his is clearly sho/n by ho/ from the 8)atters to be resol3ed in
Council,8 8A plot for the Annoyin the Bin of Spain,8 the 8Plot for
Intellience out of Spain8 and the intellience @alsinham and others
athered, a plan /as de3ised for pre3enti3e action# Richard HaAluyt in
5ol# 5I of his ,he $rincipal "avigations, -o+ages, ,raiques and
discoveries o the English "ation, /hose first 3olume /as dedicated to
@alsinham in '<;(, its second and third editions to Robert Cecil in '<(*
and '%++, describes the famous Cadiz raid in '<;* by the Enlish fleet
under the command of Sir 4rancis DraAe: A brie relation o the notable
service perormed b+ Sir Francis 'ra=e upon the Spanish Fleete prepared
in the 3oad o )adiz9 and o his destro+ing o /dd sails o bar=s, etc# !he
report starts /ith the relation of intellience on /hich the operation is
based: 8Her )aHestie bein informed of a mihty preparation by Sea
beunne in Spain for the in3asion of Enland, by ood ad3ice of her ra3e
and prudent Counsell thouht it eIpedient to pre3ent the same#8 !hus,
ha3in in the /ords of DraAe 8sined the beard of the Bin of Spain8 by
this pre3enti3e action based on intellience, @alsinham continued his
intellience effort, so that /hen in June '<;; the Spanish Armada
approached Enland, the Enlish - in the /ords of one obser3er - 8Ane/
more about the Armada than the Ain of Spain himself#8
@hoe3er reads only a small sample of Elisabethan o3ernment
documents /ill find that from his first day in office @illiam Cecil - as /ell
as @alsinham and Robert Cecil after him - bean to identify the shiftin
intellience obHecti3es as the one Hust described, to in3ent intellience
soft/are techni?ues necessary for the purpose, to find or manae men /ho
8could penetrate e3erythin8 and 8Aeep a briht looAout on all sides#8 !he
tarets /ere many and the three Principal Secretaries of State nelected
none: all ports, borders /ith Scotland, Catholic refuee roups and
seminars trainin infiltrator priests in the :o/ Countries, 4rance, Spain
and Rome, recusants in prison in Enland, all embassies in :ondon,
,''
dissatisfied nobility, )ary of Scotland, the Papal curia, Enland9s chief
resources, money and eIport marAets, 3arious factions contendin for
po/er in 4rance, Dutch factions and court, Ireland, and numerous actual or
potential aents or double aents etc# !he acti3ity this intellience effort
re?uired of the Secretary of State - besides other duties than domestic and
forein intellience - /as enormous# @e Ano/ that Robert Cecil in ;+ days
in '%'+, accordin to one contemporary 8directed and sined ,;;= letters8
besides 8other continuous employment#8 About @illiam Cecil9s aent
net/orA there is little systematic Ano/lede but abundant e3idence Aeeps
repeatin 8His spies /ere e3ery/here,8 8Spies and secret aents paid by
him /ere in e3ery court and camp#8 4or @alsinham and Robert Cecil /e
ha3e some indications of the relati3ely small oranisation and the cost of
intellience# Accordin to 7eale, @alsinham at one time recei3ed
information from aents in $* places, from ', in 4rance to $ in the !urAish
Empire# !his /as handled by a small number of clerAs in :ondon taAin
care of correspondence, archi3es and aents# Just to mention one instance:
"icholas 4aunt corresponded for years /ith Anthony 7acon, /elcomed
him upon his return to Enland at the boat at Do3er and helped him to
settle in 4rancis 7acon9s house# Accordin to @alsinham9s bioraphy in
the "ational Biographic 'ictionar+ 8at one time he had in his pay <$
pri3ate aents in forein courts, besides '; spies /ho performed functions
that could not be officially defined#8 !he first recorded secret ser3ice
budet in July '<;, lists a yearly eIpenditure of *<+ pounds sterlin,
/hich rose to ,+++ in the year of the Armada, to drop to ',++ the year
after#
Robert Cecil became de facto Secretary of State after @alsinham9s
death in '<(+, in '<(% de Hure# He held this post under Elisabeth and James
I until his death in '%',# Accordin to all accounts includin that of
4rancis 7acon, Robert /as neither a scholar, nor an inno3ator but a
pramatic, subtle, sAillful and /atchful politician# In the /ords of his
biorapher, he concentrated on 8this simple policy ### to maAe Enland
stron, secure and independent and he sa/ that the foundation for this lay
in commercial enterprise#8 !he eIperience of his father, @alsinham and
the Court tauht him that the Aey to political po/er lay 8in the early
possession of accurate international ne/s, more than in any other sinle
acti3ity,8 as his biorapher underlines# He concentrated 3iilance and his
intellience net/orA on Enland9s most formidable opponent /ith /hom
he /anted to maAe peace, Spain, and by '<(; had thirteen aents
pro3idin intellience about it# !he most interestin if not important
amon them, perhaps, /as Richard Ha/Ains /ho from his prison cell in
,',
)adrid /as sendin information to :ondon on the Spanish na3y# A fe/
years later Cecil had more or less permanently employed $= aents# His
intellience eIpenditure a3eraed about ',++ pounds a year# !his can be
compared /ith the costs of Elisabethan diplomacy of an a3erae of =+++
pounds a year# Accordin to his contemporary Robert "aunton, Cecil
8could tell you throuhout Spain e3ery part, e3ery port, e3ery ship /ith
their burdens, /ither bound, /hat preparations, /hat impediments for
di3ersion of enterprises, council and resolution#8 He /as such a sAillful
intellience estimator that he could predict correctly that the attempted
Spanish in3asion of Ireland /ould taAe place not in '%++, as other in
o3ernment maintained, but in '%+'#
Robert9s sAill /as the result of learnin from the intellience eIperience
and the inno3ations made by his father and abo3e all by @alsinham#
@alsinham /as the unofficial chief intelliencer from '<*, to '<(+#
!oether /ith the Jueen, @illiam Cecil helped Enland de3elop from a
poor, besieed, internally di3ided Aindom surrounded by enemies into a
united, prosperous state /ith ambition and hope for an empire#
@alsinham9s ideas, 8plots,8 practices and sayins, as the one about the
daners of security, became the basic tenets of 7ritish Intellience doctrine
and tradition that Robert Cecil and men in later enerations /ere to discuss
and follo/# 7esides the one cited, other such principles can be found
implemented as bases for intellience operations as described in the /orAs
by 4#H# Hinsley and R#5# Jones on 7ritish intellience in @orld @ar !/o#
Accordin to some historians Jueen Elisabeth called @alsinham her
8)oon8 /hich sees intriues and daners in the darAness# In the eyes of
his contemporaries - enemies and countrymen - and to all historians he is
the 7ritish Secret Ser3ice personified# In the )adrid archi3es one reads
that the Spanish ambassador in :ondon, de Spes, cauht plottin by
@alsinham and subse?uently deported from Enland, thus reported about
him to Philip II: 87y means of his 3iilance and craftiness ### he out/its the
ministers of others princes#8 Soon after his death - and he died so broAe by
spendin his pri3ate fortune on intellience that he /as buried /ithout
ceremony at niht - @illiam Camden /rites about @alsinham9s
intellience doctrine almost in the same /ords as Cesare Ripa, as /e shall
see, described the ideal mode for State intellience# 8Enland9s enemies,8
Camden says, 8found fault /ith him as cunnin and subtile KsicP in close
carryin on his desins ### /hilest he diliently studied to disco3er the
secret practices aainst Reliion, his Prince and Country#8
Here one can cite three cases, rele3ant for the basic theme of the
Rainbo/, of @alsinham9s in3enti3eness, that is, ho/ intellience
,'$
operations can be used to achie3e oals /ithout /ar# !he first eIample is
from a letter of instructions /hich he /rote on 6ctober <, '<;< to the
Enlish ambassador in !urAey reardin the policy to/ard Spain# He ures
him to find /ays to pro3oAe a conflict bet/een the t/o maHor, competin
)editerranean po/ers: !urAey and Spain# 8!he limbs of the de3il,8 /rites
@alsinham,8 bein thus set one aainst another, by means thereof the true
Church ### may durin their contention ha3e leisure to ro/ to such
strenth as shall be re?uisite for suppression of them both#8 )any students
of history claim that 7ritish secret ser3ice practiced this doctrine
e3ery/here durin the centuries of the Empire# Some of @alsinham9s
eIploits alon the same line, 8intellience is /ar carried by other means,8
ha3e become leends hard to document, but ne3ertheless parts of the
7ritish intellience lore# !/o of them are to be found in @ell/ood9s
Memoirs# !he first tells that from an aent in the Pope9s entourae
@alsinham obtained the Spanish plans for the financin of the in3asion
of Enland: 8upon this Intellience, @alsinham found a /ay to retard the
Spanish in3asion for a /hole eear, by ettin the Spanish 7ills protested
at Eenoa, /hich should ha3e supplied them /ith )ony to carry on their
Preparations#8 !he other eIample is that - accordin to @ell/ood
8@alsinham also laid the 4oundation of the Ci3il @ars in 4rance and in
the :o/-Countries, /hich put a final stop to the 3ast Desins of the House
of Austria8 and told the Jueen 8that she had no reason to fear the
SpaniardM for tho he had a stron Appetite, and a ood Diestion, he had
i3en him such a 7one to picA as /ould taAe him up t/enty eears at least,
and breaA his !eeth at last# So her )aHesty had no more to do, but to thro/
into the 4ire she had Aindled, some Enlish 4uel from time to time to Aeep
it burnin#8
Already in '<<(, in a number of documents rele3ant to Enland9s policy
in Scotland and 4rance, @illiam Cecil formulated this 8Aindle the fire8
principle in the enemy camp# !he Jesuit political /riter Eio3anni 7otero in
his classic booA 3agione di Stato 1State9s Interest2 printed in '<;(, says
8!his mode, that /e should use aainst the enemies of the faith, is used by
Elisabeth, the so called Jueen of Enland aainst the Catholic Bin of
Spain in Holland, the most Christian Ain in 4rance### in this /ay she has
Aept the fire a/ay from her home, and set it in Scotland ### /here she has
become the master of that Aindom#8
4rom @ell/ood9s Memoirs one finds also that @alsinham toether /ith
5enetian diplomats is the in3entor of 8the psycholoical profile8 - the no/
standard intellience product: 8In order to fathom Bin James9s Kof
ScotlandP Intentions ### Sir 4# @alsinham i3es him Khis aent @imoreP
,'=
ten Sheets of Paper of Instructions /hich I ha3e read in the Cotton
:ibrary ### Kin /hichP he instructs him ho/ fo find out Bin James9s natural
!emperM his )oralsM his ReliionM his 6pinion of )arriaeM his
Inclinations to Jueen Elisabeth, to 4rance, to Spain, to the Hollanders ###
He liAe/ise directs him ho/ to beha3e himself to/ards the Bin at !able,
/hen a Huntin, upon his recei3in Eood or 7ad "e/s, at his oin to
7ed and indeed in all the public and pri3ate Scenes of his :ife#8 !he
8socio-psycholoical profile8 of allied and enemy leaders, in my opinion
in3ented by @alsinham, is no/ standard intellience practice# !he "e;
Mor= ,imes correspondent Cy Sulzberer presents in his memoirs the
psycholoical profile of Charles de Eaulle he /rote for President John
Bennedy, prior to his first meetin /ith the President of 4rance# I ha3e
heard that Chou-En-:ai asAed the 4rench Ambassador in PeAin in '(*,
for a profile of Henry Bissiner# @illiam Safire describes in the "e; Mor=
*erald ,ribune of )arch '%, '(;, the modern form of @alsinham9s
in3ention: 8!he CIA has come up /ith an eIcitin modern method of
briefin President Reaan about forein leaders: the motion picture# 7efore
a 3isit to the >nited States by Israel9s )enachem 7ein, the CIA produced
a psycholoical profile in the form of a film documentary for the
president9s top secret 3ie/in that /as the pride of the aency9s film
di3ision#8 Safire then says that a similar film has been made about the
psycholoical state and chane of 4idel Castro, President of Cuba#
>nder @illiam Cecil, @alsinham de3eloped not only the rationale for
the operational, but the foundations for the basic, open sources intellience
about the state, the capabilities and intentions of all opponents, allies and
their empires# 5ery early, first @illiam Cecil, and then @alsinham and
Robert Cecil started utilizin a product of the Ano/lede re3olution of
their time to follo/ the trend of e3ents by obtainin from 5enice, Paris,
Holland, the predecessors of ne/spapers called 8azettes,8 8letters of
ne/s,8 8ad3ertisements,8 8/eaAly ad3ices#8 !he procurement, use and
comment of these 8ad3ertisements8 became a part of the daily /orA of the
Enlish po/er establishment#
Another social intellience inno3ation durin Cecil9s life leadin to the
de3elopment of basic intellience, to traditions of trainin and selection of
youn intelliencers are the instructions to youn men maAin the rand
tour of the continent# !here is - as far as I Ano/ - no sur3ey and analysis of
such instructions as intellience and scholarly documents# )ost top
Elisabethans tra3elled abroad in their youth - includin @alsinham, the
7acon brothers, Robert Cecil and @alter Raleih, the Earl of EsseI# Some
of them /rote 8instructions, describin /hat special 6bser3ations are to be
,'<
taAen by tra3ellers in all "ations, States and Countries#8 EIamples of such
instructions are @illiam Cecil9s to his son !homas, @alsinham9s to his
nephe/, the poet Sir Phillip Sydney9s to an unAno/n, the letter from the
Earl of EsseI to his friend youn :ord Ruthland 1probably host /ritten by
4rancis 7acon2 and Secretary of State @# Da3ison to his son# 7acon
himself has /ritten se3eral manuscripts and a number of published pieces
on the use of tra3el for intellience, culminatin in his "e; Atlantis /here
he presents a /hole elaborated scheme of economic, technoloical,
scientific intellience related to the respecti3e policies and oranisations#
All of this became a part of the intellectual tradition of Enland9s
intellience uidin the beha3iour of the most unliAely indi3idualsM one
eIample is Sir Isaac "e/ton9s industrial espionae instructions /ritten in
the form of a letter on )ay ';, '%%( to his youn Cambride colleaue
4rancis Ashton before Ashton9s Hourney abroad#
)ost sinificant amon such early instructions is the one by Secretary of
State @# Da3ison# It is a desin for a social science sur3ey of basic
intellience information about any country# It starts as follo/s: 84or your
better information in the state of any Prince or country it shall be necessary
for you to obser3e:
/4 )ountr+
X4 $eople
64 $olic+ (overnment#8
!here follo/s a detailed series of instructions about eoraphic,
demoraphic, educational, economic, political information endin /ith
that on 8Ambassadors, public ministers and intelliemo KintelliencersNP
employed#8 Da3ison /rote this probably before Elisabeth sent him to
prison in '<;* for transmittin her order for the eIecution of )ary of
Scotland# @e do ha3e, ho/e3er, the actual report on the 8State of
Christendom: Italy, Austrian Empire, Eermany, 4rance8 /ritten in '<;,
from abroad by Anthony 7acon, ,= years old, and brother of 4rancis,
@alsinham9s aent, and after '<(, the chief of the Earl of EsseI9s forein
intellience ser3ice, competin /ith that of the Cecils# In both of these
documents one reconizes many of the instructions found in 7eale9s
,reatise from '<(,, describin the intellience documentation, procedures
and fundamental principles at the time of @alsinham9s death# 4rom the
early %nstructions /e see that from their early years youn men of the
Enlish establishment /ere eIposed to basic intellience re?uirements#
!hey re/ up in an intellience atmosphere, absorbin the basic tenets of
,'%
its tradition and came early to belie3e - no matter /hat profession they
later follo/ed - that intellience acti3ities a3e hih status, /ere
intellectually challenin, patriotic and fun# >p till no/ no one has pointed
out a sinle maHor intellience failure of Enland durin the %= years of
Secretaryship of @illiam Cecil, 4rancis @alsinham and Robert Cecil#
4rom all of this the Ano/lede to learn /as that scientific intellience in
the broad meanin is the most economic and effecti3e tool of o3ernment#
"0ntelli%en"e 0s the Li%ht of the State"
4or 4rancis 7acon, the man /ho most probably produced the oriinal idea
toether /ith his cousin Robert Cecil 1/ho possibly commissioned the
paintin of the Rainbo/2, life /as a lon disappointment endin in
personal traedy# 4or close to ,< years he stro3e to become a po/er
8amester8 to obtain hopefully /ith the help of his relati3es the Cecils, a
hih o3ernment post# @hen, finally, and only after Robert /as dead,
4rancis became :ord Hih Chancellor of Enland, he ended up bein
arrested, con3icted for corruption and dischared# !he reasons for this
personal traedy are many includin those rele3ant to the problem of the
Rainbo/# 6ne important but not crucial barrier to his career /as the fact
that both 4rancis and his brother Anthony /ere homoseIuals# :etters from
their mother and other documents in Enland and 4rance here confirm the
pre3alent opinion of that time# Second, and this /as important, @illiam
Cecil had from the first consistently refused to support the careers of his
brilliant nephe/s# !his stand /as so consistent that 4rancis on at least t/o
occasions /as considerin lea3in his la/ profession and his seat in
Parliament in order to retire to teach and /rite at Cambride# 6ne reason
for this attitude of the Cecils is that prior to '<(; they and the 7acons
beloned to ri3al political camps# In '<(, the 7acon brothers Hoined the
Earl of EsseI, Elisabeth9s latest and last fa3orite, soon to become a member
of the Pri3y Council, leader of the /ar party and political enemy of the
peace inclined Cecils# >pon his return to Enland in '<(, after bein for
', years the best intelliencer Enland had in 4rance, accordin to
Elisabeth and @alsinham, Anthony started buildin in competition /ith
the Cecils a pri3ate forein and counter-intellience net/orA for the Earl
of EsseI# Contrary to 4rancis, Anthony remained faithful to EsseI until his
death and that of the Earl in '%+'# 4rancis became his political and
intellience ad3iser# He /rote, it seems, not only his '<(, essay on
Ano/lede and po/er, but also the '<(= one# EsseI fouht on many issues
/ith Robert Cecil, nicAnamed 8Roberto il Dia3olo8 by Anthony9s aent
,'*
Perez, the defected secretary of Phillip II of Spain# In '<(= and '<(; EsseI
made the appointment of 4rancis to t/o important o3ernment posts the
focus of his conflict /ith the Cecils - and lost aain# Shortly thereafter
4rancis started stressin that he /as not 8a man of /ar,8 bean to i3e
Cecilian ad3ice, raciously recei3ed by the Jueen# In September '<(;, the
constant financial difficulties of 4rancis resulted in his bein arrested for
debt by a creditor# After an appeal from prison to Robert Cecil in the name
of some unnamed pre3ious support to 8your blood8 he /as immediately
released# !/o years later 4rancis participated in the prosecution of EsseI,
the enemy of Robert Cecil# After EsseI9s eIecution 4rancis 7acon /rote
o3ernment propaanda eIplainin EsseI9s crimes# In '%+' he /as aain
thanAin Robert Cecil for bein 8e3er careful of my ad3ancement,8 and
once more in '%+$ /hen he o/ed Robert se3eral hundred pounds, 4rancis
Aept remindin himself in his diary to 8unratiate my self8 /ith no/ all
po/erful cousin Robert# !hus around '%++ the cousins9 personal relations
/ould not ha3e precluded the Aind of intellectual cooperation re?uired for
the Rainbo/ scheme#
!he third and most important reason for 4rancis 7acon9s lacA of
ad3ancement in his desired career and for posterity ainin the most
profound and farseein thinAer on the relation of Ano/lede and po/er is
that 7acon by prospects and ambition /as a po/er 8amester8 /hile by
temperament and talent he /as /hat he himself called a8looAer on,8 a
slihtly detached and cynical analyst, de3elopin further the political
philosophy of )achia3elli by relatin it to Ano/lede and intellience#
Conse?uently, 4rancis /as not accepted as he hoped to be# @hat 7acon
sa/ and said embarrassed the amesters of enius around Elisabeth
because his thouhts and /ritins /ere difficult to understand and hard to
use for immediate political problems# Still, 4rancis had all the ad3antaes
to maAe a o3ernment career# His father and uncle /ere amon the hihest
o3ernment officials# He re/ up at Court# Elisabeth herself called him as
a child 8)y eoun :ord Beeper,8 and later 8my ood mistress /as pleased
to call me 9my /atch candle#98 4rancis li3ed all his life as an outsider riht
in the center of Elisabeth o3ernment and court acti3ities includin its
intellience endea3ours and intellience culture# He became in3ol3ed /ith
intellience as actor, policy ad3iser, obser3er, formulator of doctrine#
@hile he /as EsseI9s ad3iser he li3ed and /orAed /ith his brother
Anthony - helpin him to build EsseI9s intellience# He helped recruit for
Anthony some top @alsinham aents liAe Anthony Standen, and the
brilliant cryptorapher, !homas Phellippes, instrumental in finally
catchin )ary of Scotland# 4rancis e3aluated forein intellience
,';
8azettes,8 /rote on codes, and, aed '%, himself produced at least one of
the best amon about ,++ Ano/n Elisabethan codes# He /rote on the
necessity of the utmost secrecy of o3ernment to/ard the o3erned, but of
the need of total openness in the opposite direction# !o eIplain to the
8amesters8 /hat the ne/ scientific method Hust then bein de3eloped /as
about, he compared - for the first time in history - research /orA /ith that
of 8spials and intelliencers#8 It /as on the basis of his o/n eIperience and
that of people around him that he eIpressed his thouhts on the relation of
Ano/lede and po/er /hich appeared in the script for a festi3al in '<(= at
Eray9s Inn# @ith Jueen Elisabeth and her ministers in the audience,
4rancis had an ad3iser say to the Prince: 8Ha3e care that your intellience,
/hich is the liht of your state, do not o out or burn dim or obscure#8 In
'<(% this thouht /as repeated by EsseI in a letter to a Doctor Ha/Ains as
8Intellience is the :iht of the State8 and a fe/ years later it is the basis
for the Rainbo/ Scheme# It /as reformulated by Daniel Defoe in '*'$ as
8Intellience is the soul of all public business8 and in centuries to follo/ it
continued to be a Aey principle of the 7ritish o3ernment#
T@e -!$+ed.e Re($#)i$!
!his thouht on intellience /as part and parcel of /hat 7acon sa/ in the
larer /orld around him# )any Europeans in the '%th century stri3ed to
understand their times in order to act upon them# 4rom the ad3antae of
the distance of three and a half centuries /e Ano/ that in the area of
today9s European Community 7acon and other analysts /ere obser3in the
rise of a series of interactin re3olutions#
!he Ano/lede industry re3olution and a ne/ method for disco3erin
and usin natureM the 8disco3ery8 of some eiht tens of the rest of the
/orld by EuropeansM the in3ention and de3elopment of ne/ /eapons and
methods of /arfareM the in3ention and /idespread use of printin and such
other communication technoloies as the compass, the /atch, the
telescope, post office, codes and /eeAly ne/spaper as communication and
intellience tools etcM the doublin in number of uni3ersities and the
eneral eIpansion of educationM the rise - at first in Italy - of learned
scholarly societies# A ne/ reliion de3eloped stressin enterprise and
Ano/lede# A ne/ economic system /as born based on manufacture, the
rise of a ne/ class of men of 8meaner8 but larer /ealth, contemptous of
yet intermarryin /ith the old nobility, searchin for profit in ne/
technoloies and ra/ materialsM ne/ commercial social in3entions liAe
commercial share companies and international banAs, etc# All of this /as
,'(
accompanied by shifts in the /orld centers of po/er, by reliious, ci3il and
international /ars leadin to the rise in north-/estern Europe of ne/
national states, ambitious of Empire, and the decline of the )editerranean
empires#
4rancis 7acon /as the most ambitious amon these obser3ers# In l<(, at
the ae of $' in a plea to his uncle @illiam Cecil for support in his career
he /rote 8I ha3e taAen all Ano/lede to be my pro3ince,8 and as he said,
8commenced a total reconstruction of science, arts and all human
Ano/lede8 endin up decades later /ith the claim to ha3e made 8a small
lobe of the intellectual /orld#8 7acon /as also the most successful of
contemporary analysts, for in this same year he sa/ most clearly in the
essay $raise o !no;ledge read by the Earl or EsseI in front of the Jueen,
some of the basic components of the Ano/lede re3olution of his time
includin the need for the systematic applications of the scientific method
to ne/ in3entions and the importance of education# He said: 8Printin, a
ross in3entionM artillery, a thin that lay not far out of the /ayM the needle,
a thin partly Ano/n beforeM /hat a chane ha3e these three made in the
/orld in these times: the one in the state of learnin, the other in the state
of /ar, the third in the state of treasure, commodities and na3iation# And
those, I say /ere but stumbled upon and lihted upon by chance#!herefore,
no doubt the so3ereinty of man lieth in Ano/ledeM /here in many thins
/ere reser3ed, /hich Ains /ith their treasure cannot buy, nor /ith their
force commandM their spials and intelliencers can i3e no ne/s to them,
their seamen and disco3erers cannot sail /here they ro/ ###8 and 8### trust
not your la/s for correctin the times but i3e all strenth to ood
education#8 4or 7acon the oal of all his thouhts and /ritins to the end
of his life /as to maAe the Ano/lede industry in eneral, science and
intellience in particular, useful to the so3erein and o3ernment of
Enland and to con3ince them to maAe this their policy# In '<(, and lon
after/ards, 4rancis 7acon in collaboration /ith the subtle, secreti3e
politician and intelliencer Robert Cecil, also restated this theme in the
8Rainbo/ scheme8 as he /as to elaborate this early insiht in his /ritins
to the end of his life#
"'c$!5 D3i& S#bime Im'.erBD
In the preface to the first 3olume of their Enc+lopedie in '*<' Denis
Diderot and D9Alemhert, place 8At the head of these illustrious Heroes99
/ho inspired their endea3our, 8the reatest, most uni3ersal and most
elo?uent of all Philosophers,8 4rancis 7acon, follo/ed by Descartes,
,,+
"e/ton and :ocAe# 6ne of the four reasons cited for this estimate of
7acon is, 8his sublime Imaery#8 !he imaery used by 7acon /as
enerally popular in his times# As 4rances eates and others ha3e pointed
out in relation to the Rainbo/, 8symbolism and alleory /ere /idely used:
teItbooAs Kon imaes and symbolsP ### /ere in libraries of the most
educated people#8
I ha3e not found any study of 7acon9s 8sublime imaery8 based on all of
his /ritins# 7ut e3en that by Caroline Spureon in '($< of the imaery in
only some of them and its comparison /ith the imaery of ShaAespeare9s is
eItremely re3ealin for the Rainbo/# Spureon sho/s that the maHor
difference bet/een 7acon and ShaAespeare is that the former much more
fre?uently uses the imaery of liht, of learnin and Ano/lede# "o/ this -
as one can see from Ripa9s %conologia and Ascham9s Scholemaster - is also
an eIpression of the contemporary a/areness of /itnessin an ae of
enlihtenment caused by the Ano/lede industry re3olution# 7ut James
Speddin oes on to stress - as one could ha3e noticed from the pre3ious
citations from 7acon in this teIt - 7acon9s 8almost passionate association
of liht /ith intellect ### :iht, indeed to 7acon 3ery noticeabely represents
all ood thins, enlihtenement of e3ery Aind, both mental and spiritual:
truth, 3irtue, Ano/lede, understandin, reason and e3en the essence of
Eod himself 9the father of illumination, of :ihts#98 In the first booA of ,he
Advancement o Learning 7acon /rites that 8in order from Eod ### the first
place or deree is i3en to anels of lo3e, /hich are termed seraphimM
second to the anels of liht, /hich are termed cherubim ### so as the
anels of Ano/lede and illumination are placed before the anels of
office and domination#8
)any subtle students of 7acon9s political philosophy, as for eIample
Ho/ard 7# @hite in his $eace among the <illo;s, ha3e missed a ood
part of the spectrum, /hile correctly pointin out that 8the union of
Ano/lede and po/er is conspicuous in the leadin institutions of
7ensalem, the scientific Academy, Salomon9s House in the "e/ Atlantis,8
/hich incidentally is called also 8the lanthorn of this Bindome,8 8the 3ery
Eye of the Bindom#8 %n "e; Atlantis 7acon elaborates /ith imaination
and farsihtedness his proposition from '<(= that 8Intellience is the :iht
of the State8 so much so that it is the central theme of the /hole booA# 4or
in numerous places in this, the last of his /orAs in '%,<, /e hear almost as
a refrain: 8eou see ### /e maintein a trade not for old, sil3er or He/els, nor
for silAs, nor for spices, nor for any commodity of matter, but only for
Eod9s first creature, /hich /as :IEH!M to ha3e liht 1I say2 of the ro/th
of all parts of the /orld ### !hese ad3entureres 1he added2 /e call
,,'
)erchants of :iht#8 @hat all the political scientists and historians of
science /ho ha3e /ritten on 7acon ha3e missed or passed o3er is that
these and a dozen other types of 8merchants8 listed in "e; Atlantis are
plain and simple intelliencers, actin secretly abroad under a 3ariety of
co3ers and that the security of the "e/ Atlantis aainst forein
intelliencers is eItremely hih# "e; Atlantis can be understood as a
creati3e synthesis of the enormous commercial, eIploratory, freebooter
eIperience accumulated from '<%+ to '%++ and described in booAs liAe
HaAluyt9s 3oyaes# Historians, in my opinion, ha3e not eIplored this as the
source for the 8"e/ Atlantis scheme#8 !his is eIactly ho/ succeedin
enerations of the Enlish intellectual elite understood the "e; Atlantis#
4oulAe Elen3ill, for eIample, says that /ith his "e; Atlantis 7acon
produced a 8mihty desin8 for the Royal Society# And in its earliest days
the Royal Society did not act only as a center for research in the natural
sciences but also for economic, technoloical, scientific intellience, as
anyone /ho has read the early $hilosophical ,ransactions can testify#
Spratt9s history of the Royal Society in '%%% describes in detail the use of
detailed 8Jueries8 to proram the8merchants of liht8 before they sailed
from Enland and to 8debrief8 them, as one /ould say today, upon their
return# !hus, thanAs to 7acon the 3alue not only of the political but also of
economic, eoraphic, technoloical, scientific intellience became an
early component of the Enlish intellience culture - lon before this /as
the fact in any other country#
EIcept for the liAeness of Elisabeth the symbols of liht dominate all
others in the Rainbo/# !hus in order of 8brilliance8 one KcPan list these
liht symbols as the olden cloaA /ith its eyes, the astronomical symbols:
the sun - identified /ith Enland and Elisabeth, /ith her briht, sunny
face, and its position relati3e fo the rainbo/ in her hand and the inscription
in :atin abo3e the handM the moon - the imae of @alsinham 1N2,
Elisabeth9s chief intelliencer /ho sees in the darA all plots and intriuesM
of Cynthia of the Seas, and of the 3irin oddess Diana :uciferaM the
rainbo/M the profusion of pearls, rubies, diamonds, throuhout the
paintin# It is sinificant to note that in Advancement o Learning, 7acon
compares the interactions of liht /ith the noble stones to 3arious Ainds of
truth, both those ob3ious and those of the more Anotted, compleI, tortured
Aind: 8!ruth as a naAed and open dayliht ### may perhaps come to the
price of a pearl that sho/eth best by dayM but it /ill not rise to the price of
a diamond or carbuncle that sho/eth in 3aried lihts#8
6ut of a total of $* identified symbols in the Rainbo/, '= are connected
/ith liht 1and liht as intellect2# 4inally, as the last and most important
,,,
symbol of liht in the Rainbo/ /e ha3e to eIamine closely the meanins
of the Anotted snaAe, made entirely of noble stones, representin for
7acon, amon others, :ucifer, the bearer of liht#
A Pe))ic$') A$r Ei&'be)@ $! )@e Ne+ Ye'r 1800
4rancis 7acon used the serpent in most of his /ritins, but especially in
the Advancement o Learning and "e; Atlantis, as a symbol for a reat
3ariety of meanins related amon others to the moral issues of ood and
e3il in the use both of po/er and Ano/lede and the acti3e production of
this last one# 4rancis, the son of the Puritan Anne 7acon, Ane/ his 7ible
eItremely /ell and used it much more than ShaAespeare in all his /ritins#
7ut he eItended the symbolic use of the serpent in his /ritins to co3er a
much /ider rane of concepts, includin that of basic science# 4or 7acon
Ano/lede can ha3e some connotations or relations to e3il for, he says, it
8hath in it some/hat of the serpent#8 7ut this, as he says in ,he
Advancement o Learning is necessary: 84or it is not possible to Hoin
serpentine /isdome /ith the columbine innocency, eIcept men Ano/
eIactly all the conditions of the serpentM his baseness and oin upon his
belly, his 3olubility, his lubricity, his en3y and stin, and the rest: that is,
all forms and natures of e3il#8 In 3ie/ of this note that in the Rainbo/ /e
do not ha3e the symbol for the 8columbine innocency8 to balance the e3il
aspects of the serpent# @e ha3e instead the heart in the mouth of the
serpent, /hich accordin to Ripa9s multiple symbols means compassion,
charity, ood counsel# !his meanin of the serpent should be compared
/ith that in the imae of intellience both in the '<($ and '%+$ editions of
Ripa9s %conologia#
!he most compellin of all bits of circumstantial e3idence presented
until no/ on the connection of 4rancis 7acon /ith the 8Rainbo/ Scheme8
is related to another /ay in /hich he uses the serpent as a symbol# It is to
be found in, /hat is, /ithout a doubt, the stranest form e3er used to state
a proposition in the social philosophy of science and the most unusual
application for a Hob in human history: a /oman9s petticoat# In "icholl9s
$rogressions o #ueen Elisabeth /e find in a list of "e/ eear9s ifts
presented to the Jueen at Richmond in '%++ the follo/in item:
87y )r 4rauncis KsicP 7acon, one petticoat of /hite satten, embrothered
all o3er liAe feathers and billets 1pens and sheets of paper are the symbols
of a looAer-on and /riter - see also Ripa2, /ith three brode bordes, faire
embrothered /ith snaAes and frutae#8 In ,he Letters and Lie of 4rancis
7acon by James Speddin, from /hich this is taAen, one finds printed riht
,,$
under this item three undated letters by 7acon to Elisabeth 8>pon the
Sendin of a "e/ eear9s ift8# I cite from the first - liAe the petticoat and
the other t/o letters an application for position: 8!he only "e/-eear ift
/hich I can i3e your maHesty is that /hich Eod hath i3en to me: /hich
is a mind in all humbleness to /ait upon your commandements and
business: /here in I /ould to Eod that I /ere hooded, that I sa/ less, or
that I could perform more: for no/ I am liAe a ha/A, that bates, /hen I see
occasion of ser3ice, but cannot fly because I am tied to another9s fist#8 !he
serpent and the fruit in this petticoat is the first recorded use by 7acon of
the concepts he so often used later in ,he Advancement o Learning, in
,he "e; Atlantis and else/here of 8eIperimenta lucifera8 for luciferous,
liht bearin eIperiment for basic research, and of 8eIperimenta fructifera8
for technoloical inno3ations not 8stumbled upon by lucA8 but the product
of applied science# !o those /ho consider the 8Rainbo/ Scheme8 still as
too far fetched, the ob3ious and simple ?uestion must ha3e occured by
no/: if 7acon could state his 3ie/ of science in '%++ in the embroidery of
a petticoat, /hy could he not be the source of the 8Rainbo/ scheme8 about
po/er, Ano/lede and secret intellience in a paintin in the 3ery same
year: '%++#
Ri*' '!d )@e R'i!b$+
Ho/ /as the 8Rainbo/8 composedN "umerous documents of the time
describe ho/ specific iconoraphic imaes /ere desined - as eIamplified
in 4# eates9 Astrea 1'(*<2 and E# PanofsAy9s ,he %conograph+ o
)orreggio's )amera di San $aolo 1'(%'2# All of them start /ith a basic
idea, a pattern of thouht, called 8the desin,8 8the scheme,8 the impresa8
1/hen the desin, the scheme is Hoined /ith a motto, for eIample 8"o
Rainbo/ /ithout the Sun82 or enterprise the composer of the imae /ants
to con3ey to the public or the indi3idual recipient# 6ne then finds from
3arious sources the appropriate symbols to eIpress the themes and their
details of the basic messae# Here is one eIample from the 5atican library
on ho/ that /as done# Alessandro Adimari in his booA #uieta tells ho/
the Erandduchess of !uscany, Christina of :orraine, asAed him in '%'( to
desin her 3illa in 7olderone on the theme 8?uieta8 - ?uiet, peace# >sin
%+ 8concetti di pace8 cKaPlled from the 6ld and "e/ !estament, Adimari
made up a 8table of concepts,8 /hich he then translated into an imae
consistin of symbolic architectural details, statues, paintins, fountains,
ardens for the 3illa all toether proclaimin 8$EA)E#8
!he re?uired standard for comprehension of such iconoloical imaes as
,,=
the alleorical letter of Cecil9s presented as a puzzle to Elisabeth in '<($ or
the Rainbo/ portrait /as thus defined in '<<( by the 7ishop of Eio3io in
his 'ialogue o Militar+ and Amorous Enterprises: 8!he 9impresa9 must not
be so obscure that it represents a Sybilline mystery to the interpreter, nor
so clear that e3ery plebeian can understand it#8 !he Rainbo/ portrait# as
4rances eates testifies, has remained a Sybilline mystery until no/ not
only for the public inorant of the no/ dead lanuae of symbols, but also
for professional art historians con3ersant /ith that lanuae#
>p to no/, in spite of searches of Elisabethan archi3es includin the
library at Hatfield House, /here the portrait has been at least since '*'$,
no /ritten 8iconoraphic desin8 for the Rainbo/ /as found#
Conse?uently the inducti3e method I ha3e used to arri3e at the proposed
decipherment of the Rainbo/ is the follo/in:
>sin the socio-political approach to art described pre3iously, I list from
the symbolic dictionaries of the times 3arious meanins for each of the
strane features of the Rainbo/, usin the results of pre3ious Rainbo/
research by art historians:
,,<
SYM"OLS - Rainbo/ Detail
l# Arch/ay in bacAround
,# Elisabeth
$# as youn /oman
=# /ith loose hair
<# bared breast
%# *eaddress-helm liAe
*# /ith airette
;# Moon-rub+
(# Imperial cro/n - of rubies
'+# &ne earing
''# 3ose )ross of circles
',# English lo;ers on dress
'$# -eil /ith pearls
'=# Bracelets of pearls
'<# Ever+;here prousion
'%# of pearls
'*# nibies
';# diamonds
'(# %ron (auntlet on collar
,+# Elisabeth's Sunli=e ace
,'# J"o 3ainbo; ;ithout SunJ
,,# 3ainbo;
,$# in Enlands riht hand
,=# arisin from
,<# )loa=
,%# held in left hand
,*# olden
,;# lionate - re3erse
,(# /ith eyes and ears
$+# /ith mouth closed
$'# Serpent
$,# Anotted
$$# made of pearls, rubies, diamonds
$=# Armillar+ Sphere
$<# Armillar+ Sphere < Serpent
$%# Serpent /ith heart in mouth
$*# Serpent /ith eye in heart
,,%
Rane of )eanins from '<<+-'%++ Symbols Dictionaries
'# @orld, Eternity, 4oundation
,# Elisabeth, Enland, 8@orld EIpresseed Imperial 5irinK8P
$# Eolden Ae 5irin, Peace, :iberty
=# Eolden Ae 5irin, Peace, :iberty
<# Eolden Ae 5irin, Peace, :iberty
%# Eod9s 4a3orite Church, 8Child of :iht8, Security
*# 5iilance
;# :iht, @alsinham 1nicAname2, Empire, Cynthia of the 6cean, Diana
:ucifera
(# Empire, Enlihtment, Bno/lede
'+# Related to Seamanship
''# Cosmos, Enland, Eod9s 4a3orite
',# Eolden Ae, Enland, Peace, Intellience
'$# Concealment that sees, Sea, 5irinity
'=# :earnin, Royalty
'<# Eolden Ae Riches
'%# Related to the Eye, Sea, @orld, Empire, 5irinity
'*# :iht, Passion, Eleance
';# :iht, Riches
'(# Has Arms, Prepared, "ot :aid aside
,+# 8Prince of :iht8, Sun, Po/er
,'# "o Peace /ithout Enland
,,# :iht, Peace as Instrument
,$# Po/er, Priority of Peace
,=# Dependin, founded upon
,<# Concealment, Secrecy
,%# Po/er instrument
,*# Bno/lede, :iht, Intellience, Eolden
,;# 5iilance, Po/er, Strenth
,(# 5iilance, Intellience, Espionae
$+# Sealed lips as the Eoddess of Secrecy
$'# :ucifer, 8Child of :iht9, Do/n to Earth Bno/lede, Intellience,
8EIperimenta :ucifera8
$,# Bno/lede of compleI thins, Secrecy
$$# :iht, !ruth, Bno/lede
$=# @orld, >ni3ersal
$<# Intellience
$%# Counsel, Compassion, Eoodness
,,*
$*# Seein Heart, >nderstandin
)ost of the $* 8strane details8 of the Rainbo/ are found listed in the
'<(, and '%+$ editions of the %conologia by Cesare Ripa, the most
celebrated of such symbol dictionaries published in Rome# Here are some
eIamples of the multiple meanins found for each in the '%+$ edition,
/hich, accordin to Erna )ando/sAy9s introduction to the '(*+ facsimile
reprint, became 8the necessary handbooA for most artists in l*th century
@estern Europe,8 and in a number of other similar dictionaries:
E+es and Ears: imae of Healousy 1/ith reen dressM pae ';'2, philosophy
1'%+2: fame 1/ith pens: *=2M 1/ith mouths2: spies 1=,*2#
)olden cloa= or dress: oodness 1=$, '=$2M olden ae 1'$%, '$;2M fame
1'=,2M Hustice 1';*, ';;2M lory 1'($2M intellect 1,$*2M manificence
1$++2M mananimity 1$+'2M 3irtue 1<+'2M 3ictory 1<1%2M eternity 1<,'2#
Serpent: prudence 1';,, ,+(, ==', ==,, <=$2M 3iilance 1$'2M 8Animale
3iilantissimo8 1$$$, $$=2M intellience 1/ith hea3enly sphereM both
hea3enly and do/n to earth $%=2#
Sun: 8!he sun is the symbol of liht /hich in turn symbolises /isdom8
1==+2#
!hose most 3isible Rainbo/ symbols not eIplained in %conologia are to be
found in other dictionaries# !hus
3ainbo;: E# Ruscelli, %mprese %llustri 1'<;+2M 6tta3io della Strada,
S+mbola 'ivina et *umana $ontiicum, %mperatorum, 3egum4 1'%++2M
and Claudio Paradini S+mbola *eroica 1'<%$2 i3e the same
eIplanation: 8!he Serenissima Catherine, Jueen of 4rance
1contemporary of Elisabeth2 tooA for her symbol the celestial rainbo/,
as the most tellin sin for the splendid serenity and ?uietness of peace8
/ith the EreeA moKtPto 87rin :iht and Serenity#8 1Paradini2#
%ron gauntlet on Elisabeth's )ollar: E# Drouillers in his '(<+ 'ictionnaire
des Attributes, AllBgories, Embl.mes et S+mboles points out that 8one
placed iron auntlets near the imaes of saints /ho abandoned /ar as a
tool of policy#K8P
$earls, 3ubies, 'iamonds ound all over the 3ainbo;: numerous symbol
dictionaries point out that He/els, precious stones /ere symbols for
liht, riches, abundance, eleance# Pearls in particular of /hich
Elisabeth /as especially fond all her life, denote 3irinity, the sea,
purity, 8the eye of the /orld#8
,,;
Strange headdress: Rene Eraziani approached the Rainbo/ as an
eIpression of reliious sentiment# He considered that its eIplanation is
to be found 8not in handbooAs liAe %conologia, but in the 7ible#8 In J#J#
7oissard9s '<;' *abitus -ariarum orbis (entium 1Costumes of the
5arious Peoples of the @orld2 Eraziani found an eIact replica of
Elisabeth9s headdress 1the cro/n and the moon omitted2 to sinify Eod9s
fa3orite church - in the case of the Rainbo/ Elisabeth9s Enland,
described in the /ords of Saint Paul: 84or yee are our lory and Hoy# eee
are children of liht, and children of the day ### eee are not of the niht,
not of darAness#8 4urthermore, Elisabeth /ith a half moon on top of her
head and the rainbo/ in her hand can represent the 3irin oddess Diana
bearer of liht: Diana :ucifera#
4rancKePs eates, in her efforts to decipher the Rainbo/, started /ith the
assumption that it is a courtly euloy# In this she used as her basic sources
E# Ruscelli9s %mprese %llustri dictionary from '<;$, the many
contemporary symbolic representations of Elisabeth in Enlish art and
literature and, abo3e all, the '<($ edition of Ripa9s %conologia# She found
that Ripa9s '<($ imae of intellience fits precisely fi3e Rainbo/ symbols#
Ripa in '<($ represented 8intellience8 as 8A /oman, adorned /ith
flo/ers, dressed in old, holdin a Sphere in her riht hand a Serpent in
the left ### /ith the Sphere and the Serpent it is sho/n that to understand
sublime and profound thins it is necessary to /alA on earth as the Serpent
does ### Intellience is that union /hich our mind maAes /ith the thin it
comprehends and is dressed in a dress of old for it /ants to be lucid, clear
resplendent, not tri3ial, but noble and distinct from common Ano/lede
and plebeyan persons - all this denoted by the specific ?ualities of old#8
Here it should be noted that in the Italian lanuae of Renaissance,
althouh not of today, Hust as in modern Enlish, 8intellience8 meant both
the capability to sol3e problems and the ac?uisition of 1secret2 information#
Sa3onarola, rebel monA, burnt at the staAe in '=(;, in his 3egimento degli
Stati 1Eo3ernment of States2 uses the term in this later sense /hen he says:
8K!he tyrantP has secret intellience /ith other princes#8
7esides that of 8intellience8 some roups of symbols of other imaes in
the '<($ edition or Ripa9s %conologia are found in the Rainbo/#
Accordin to eates, the Enlish flo/ers embroidered on her dress -
toether /ith other symbols of 3irinity in the portrait - represent Elisabeth
as Astrea, the Hust 3irin of the Eolden Ae Empire, as many contemporary
poets sun of Elisabeth# !he abundance of pearls startin /ith the cro/n in
the Rainbo/ symbolise purity, 3irinity, sea so3ereinKiPty#
,,(
!he rainbo/ is the symbol of peace, alludin to the da/n of a ne/
olden ae, /here Elisabeth personifies both Enland and the sun, the
creator of the peaceful rainbo/#
"either eates, Stron nor Eraziani proposed an interatin idea, a
desin, an enterprise of the Rainbo/M they left the Rainbo/ /ithout the
messae#
4ollo/in Adimari9s method all 8Rainbo/8 detailed symbols and
proposals for their intempretation made pre3iously can be summed up in a
8table of concepts#8 !o deri3e from it the pattern of thouht, the desin,
and the scheme it is necessary to point out the most striAin similarity
bet/een the Rainbo/ portrait of Elisabeth from '%++ and the imae for
8Reason of State8 or State policy in the '%+$ edition of Ripa9s %conologia
not noticed by eates, Eraziani and other art historians /ho attempted to
sol3e the Rainbo/ mystery# !he imae of the Jueen or Enland in the
Rainbo/ and of 8Reason of State8 in the '%+$ %conologia sho/ stron
similarities and polarly opposed differences# In looAin on these t/o
imaes one has a stron impression that t/o obser3ers, one in Enland,
and the other in Rome looA at the same person, a 8Prince,8 head of a state,
and endo/ it /ith diametrically opposite traits# 7oth represent the head of
a state as a /oman /ith a helmet, loose hair, /ith a hih spreadin 3eil,
dressed in a cloaA co3ered /ith eyes and ears, 3iilant and stron 1the
lionate coloured re3erse of the cloaA in the Rainbo/ denotes in numerous
imaes in %conologia the same thin as the lion in 3agione di Stato -
strenth and 3iilance2# !hese striAin similarities bet/een the t/o imaes
cannot be accidental# !here are too many identical details in the t/o
imaes to maAe a chance coincidence of similarities probable#
!he contrasts bet/een the t/o imaes are e?ually remarAable# Ripa sees
the /oman 8Prince8 as imbued /ith sinleminded ad3ancement of the
eIpansion of her dominion pursuin po/er politics, armed to the teeth
1breastplate, helmet, s/ord, sticA2 totally amoral 1tramples la/s, destroys
poppies2# 8She is represented, Ksays Ripa,P dressed in a reen dress co3ered
/ith eyes and ears to indicate the Healousy /ith /hich she uards her
dominions, that she /ants to ha3e e3ery/here the eyes and ears of her
spies in order to uide better her desins and counteract those of others#8
In 3agione di Stato imae of the prince there is no mention of intellience
as capability to understand, of peace, or of reliion# !he Jueen of Enland
in the Rainbo/ on the other hand, proclaims de3otion to peace 1auntlet,
rainbo/ in her hand2, reliion 1Eraziani9s Eod9s fa3orite church, the
Enlish cross on Elisabeth9s breast2 oodness, olden ae, enlihtenment,
Ano/lede, intellience of a hiher and a practical Aind coupled /ith
,$+
3iilance, prudence, strenth#
@hat made Ripa chane his imae of effecti3e o3ernment of a state
from that of 8Eo3ernment of the State8 in the '<($ edition, described in
con3entional symbols for /isdom, peace, Hustice, to the 8Reason of State9
imae in the '%+$ editionN Is it possible that the desiner of the Rainbo/
in '%++ and Ripa in '%+$ present the same subHect, Elisabeth9s Enland
from t/o different political perspecti3esN
!o ans/er the ?uestions, to arri3e to an effecti3e and eIhausti3e
decipherment of the Rainbo/ one must asA: @ho /as Ripa, /hy did he
/rite the %conologia at all, /hat did he /ant to say /ith his 8Reason of
State8 or state policy imae in '%+$ /hich he could not say /ith his imae
of Eo3ernment in the '<(, editionN
Cesare Ripa is the pseudonym of Eio3anni Campani, for many years the
:ord Hih Ste/ard, or chief administrator of the court of the po/erful
Cardinal Antonio Sal3iati, one of the hihest officials of the 5atican from
'<%* until his death in '%+,# Hence the author of %conologia li3ed and
/orAed daily in the 5atican# He shared the concerns of one of the hihest
officials in a crucial center of European politics, po/er and
communication# Campani-Ripa9s political concerns are sho/n, amon
others, by the fre?uency of eIplicitely political imaes amon the =++ in
the '%+$ edition of %conologia as for eIample: Security, Secrecy, Peace,
@ar, Rebellion, !rue and 4alse Reliion, Reason of State, etc# !he top
dinitaries and officials of the Catholic Church startin /ith the popes,
cardinals liAe Sal3iati, /ith /hom Campani-Ripa /as in daily contact,
/ere then outlinin the church and ci3il policies and their eIpressions in
ideoloy as the basis for Counter-Reformation# !he %conologia hence,
must be considered as one of the 5atican9s ideoloical and political
propaanda /eapons by means of art in its Counter-Reformation effort#
4or, as Campani-Ripa says in the introduction of his '%+$ edition,
8Iconoloia is the art of maAin imaes sinify somethin different from
/hat one sees at first in them8 by means of sins for ideas, that is symbols,
and as such %conologia has to be 8both useful and necessary in the /orAs
of poets, painters, sculptors and othersK#8P
E!.'!d '!d )@e V')ic'! i! 1996-1800 DI#& M#!diD
!o understand the similarities in detail and the contrastin differences in
approach bet/een the Rainbo/ and Campani-Ripa9s imae of 3agione di
Stato, one must understand not only the political relations bet/een
Enland and the 5atican from '<<; to '%++, but also their conflictin
,$'
political philosophies# 6ne must suppose that the 3agione di Stato imae
is based on the information Campani-Ripa had sometimes after '%++ about
the Rainbo/ portrait details and its basic messae# In the eyes of the Curia
both /ere blasphemous and politically danereus: Enland as fa3orite of
Eod /hose policy is based on peace and enlihtenment# Ho/ this report of
the imae and the messae came from Hatfield House or :ondon to the
5atican, /e can only conHecture, but the fact of identical details bet/een
the t/o are undeniable# !he 3agione diStato as response to the Rainbo/
scheme can be understood as part of the political propaanda /ar for the
minds of Europeans bet/een protestant Enland and the Catholic Church
in Rome, as a clash of the basic philosophies of the state and its relation to
the Catholic Church, and as part of interactions bet/een the t/o in
international politics#
Pope Innocent III 1''(;-','%2 defined international politics as 8Ius
mundi8 1!he @orld Eame KsicP2# Campani-Ripa9s %conologia /as only one
and not the most important tool in the Counter-Reformation 8@orld ame8
that preoccupied the leadership of the Catholic Church in the l%th and '*th
centuries, e3er since :uther in '<'* challened Rome /ith his (( theses
on Church reform# >nder siI popes durin Elisabeth9s rein, the 5atican
reacted /ith enery and intellience to strenthen the Catholic Church
aainst the Reformation and Protestant mo3ements# !hese mo3ements
arisin in all the hitherto Catholic countries represented the ra3est threat
to the Church9s eIistence in the some '$++ years that had passed since it
/as reconized as the official reliion of the Roman Empire by
Constantine I# !he crisis that the Catholic leadership faced in the '%th
century /as both /ide and deep# !he 5enetian ambassador )ocenio in
'<<(, the first year of Elisabeth9s rein, reported home: 8In many countries
obedience to the pope has almost ceased - in Eermany, Poland, 4rance,
Spain,8 characteristically not includin Enland in the list#
!hree reat reformin popes Pius I5 1'<<(-'<%<2, Ereory XIII 1'<*,-
'<;<2, SiItus 5 1'<;<-'<(+2 carried out chanes in the internal structure
and the internal and eIternal functions of the Catholic Church aimin to
strenthen it aainst the daners of the Reformation# At that time, and
today, four centuries later, as the Catholic Church historian Charles Pichon
notes, 8!he 5atican is the most ancient establishment in the /orld#8 !his
ability to sur3i3e pro3ed by the Catholic Church durin t/o millennia is
due to its inbuilt capability and eIperience to identify in time threats to its
eIistence e3ery/here and to impro3e its eIistin 8instruments8 and to find
ne/ appropriate tools - includin the chanes in its o/n structure and
functions - for dealin /ilh these threats# !his capability of a social system
,$,
to identify early its sur3i3al problems, to procure the necessary information
and to act upon it openly or secretly in time is nothin else but its
intellience capability#
In spite of a thorouh search I ha3e not found a sinle study of the
5atican9s intellience oranisation and doctrines accumulated durin
centuries /hich has enabled it to sur3i3e all threats# !his is not due to the
/ell Ano/n secrecy of all 5atican internal achi3ities, noted - for eIample -
by historians liAe Pichon, and by the students of the modern 5atican liAe
Peter "ichols in his ,he $ope's 'ivisions 1'(;'2# )y rather rapid and
superficial search for information on the 8eyes and ears8 of the Catholic
Church for the purpose of this essay, sho/ed that one can find abundant
materials from the official and unofficial Catholic and non-Catholic
sources in the 5atican and else/here#
!he reformin popes, especially SiItus 5 undertooA important steps to
impro3e the intellience 8eyes and ears8 of the 5atican in its l%th century
crisis# 4rom amon important steps of this Aind he undertooA, I shall list
only a fe/# 4irst he established '< conreations of cardinals in the
5atican to function as ministries o3ernin the 3arious sectors of the
Church under the super3ision of its head, the pope# Second, he formally
established the Aey position of Secretaty of State, al/ays occupied by a
cardinal, headin the Conreation for EItraordinary Ecclesiastic affairs,
to act as the Aey fiure in the 5atican9s 8Ius )undi#8 Prior to this, this tasA
/as usually fulfilled by a pope9s relati3e, 8Il cardinale-nepote#8 In a
document, SiItus 5 defined the duties of his nearest collaborator in the
follo/in /ords: 8to Ano/ e3erythin, to ha3e read e3erythinM to ha3e
heard e3erythin, but not to say anythin#8 Amon other duties, the
Secretary of State had under his super3ision the office of codes and
cyphers# !he popes ha3e used secret codes in their correspondence since
the '<th century# Pope Pius I5 established a special officer in chare of the
codes in '<%<# !he papal Secretaty of State /as in chare of special papal
en3oys - Apostolic leates - and nunzios, permanent ambassadors at all
important courts# In the '%th century, the number of papal nunzios rose
under Ereory XIII to '$# !hese papal ambassadors ac?uired at that time
the function, thus described in the official code, as cited in the
Enc+lopedia )attolica published by the 5atican in '(<+: 8to be 3iilant in
order to inform the Holy See on the state of the churches, that is, the
obser3ation of the ecclesiastic discipline on the part of the church
functionaries and the faithful, on the proress and reress of the Catholic
life in the country, on the conditions that fa3our or hinder its de3elopment,
on the means to be adopted to further the ro/th and remo3e the obstacles
,$$
to that ro/th Kof the ChurchP#8
SiItus 5 instituted another independent method to Aeep the 5atican
curia, the Secretary of State and the pope informed about the internal and
eIternal e3ents affectin the /ell bein of the Church# As described in by
:# 7rady 1in a doctoral thesis at the Catholic >ni3ersity of America in
'(%$2, in '<;<, the first year or his rein, SiItus 5 established the practice
of ,he #uinquenTnUial 3eport o 3eligious %nstitutes to the *ol+ See,
based on the decree that 8patriarchs, primates, archbishops and bishops
should maAe a report to the Holy See at reular inter3als of time, to be
determined by their distance from Rome#8 At the same time SiItus 5
re?uired that besides the /ritten reports all bishops of the Catholic Church
must come to Rome for more intimate discussions on the state of the
Church and of its socio-political conditions in the area of their
responsibility# 4inally, the 5atican started usin more systematically not
only as its 8eyes and ears8 but as its education, propaanda and operation
tools aainst all heretics and reform mo3ements the reliious orders,
especially the 8Society of Jesus,8 the Jesuits, founded in '<=,#
@hen Elisabeth came on the throne in '<<;, Enland /as only one of
many trouble spots - and not the most danerous one - for the Catholic
Church# !he country /as small, on the ede of the ci3ilized /orld, /eaA,
almost banArupt# !here /ere other claimants to the throne of Enland, /ho
had e?ual, if not better leal dynastic rihts to it than Elisabeth# 4oremost
amon these claimants /as the Catholic Jueen )ary of Scotland, /hose
claims /ere supported by the most po/erful European Ains - those of
4rance and Spain# As Elisabeth9s o3ernment under @illiam Cecil started
to reoranize its finance and commerce and instituted moderate reliious
reforms, concluded a peace /ith Scotland and 4rance, Enland ained in
prosperity and internal strenth# @hile basically supportin the national,
reformed church aainst the forein dominated Catholic one, Elisabeth
de3eloped an intense diplomatic acti3ity usin her considerable talents of
dissimulation and deception# 4or a lon /hile, to her opponents abroad,
both temporal - liAe 4rance and Spain - and reliious liAe the Catholic
Church Elisabeth9s diplomatic sAill based on dissimulation seemed to offer
a chance of ainin an upper hand o3er Enland, ruled 8by a mere
/oman#8 At the same time Elisabeth and her o3ernment under Cecil
started its 8Aindlin fires,8 8settin the limbs of the de3il aainst each
other8 policies and operations in Scotland, 4rance, Spain and Holland
Aeepin a blind eye on acti3ities of Enlish 8sea dos,8 half pirates, half
merchants# All this /as closely follo/ed by forein ambassadors in
:ondon and the 5aticans supporters in Enland# !he Spanish ambassador
,$=
in :ondon, de Juadra, /rote as early as '<%, to Bin Phillip II in )adrid:
8!his /oman desires to maAe the use of reliion in order to eIcite
rebellion in the /hole /orld ### If she had the po/er today she /ould so/
heresy broadcast in all your )aHestie9s dominions and set them in a blaze
/ithout compunction#8
E!.'!d%& DR'.i$!e di S)')$D (er&#& V')ic'!%& DR'.i$!e di C@ie&'D
7y '<*+ the leadership of the Catholic Church in Rome bean to see in
Enland /hat de Juadra sa/: its principal enemy to be fouht by all the
means - and these /ere not fe/ - at its disposal# As the eIamples that
follo/ sho/, the means used by the 5atican, aainst Enland raned from
intellience and counter-intellience operations, propaanda, supports of
assassination plots aainst Elisabeth and her closest associates, 8Aindlin
the fires8 of dissensions bet/een the Catholics and follo/ers of the Church
of Enland, support of attempts at in3asion in Enland9s areas of interest
liAe Ireland, riht to the support of the in3asion of Enland itself# !he
5atican used in this all the ne/ly ac?uired and impro3ed functions based
on its century lon eIperience#
Pope Pius 5 fired the first sal3e aainst Enland, by eIcommunicatin
Elisabeth in the Sprin of '<*+, proclaimed her 8a heretic and an enemy of
the Church of Eod#8 Ereory XIII in '<;+ rene/ed the eIcommunication
and issued a call to rebellion of the Enlish catholics aainst Elisabeth and
her Eo3ernment# !he 5atican /as the supporter if not the initiator of
numerous plots aimin to assassinate Elisabeth and cause rebellion such as
the Ridolfi, !hrocAmorton, Parry and tens of other 8Popish Plots8
includin those - and they /ere not fe/ - initiated or supported by Jueen
)ary of Scotland from her prison 1since '<%*2 in Enland, riht up to the
7abbinton plot, /hose detection in '<;% cost )ary her head# !he
Secretary of State of SiItus 5, the Cardinal of Como, in response to a letter
by Dr# @# Parry proposin to Aill Elisabeth, /rote a letter in reply on
January $+, '<;= - no/ in the 5atican Archi3es K-P sayin: 8His Holiness
Kthe popeP has seen your letter ### and both eIhort you to perse3ere, and to
brin to the effect that /hich you promise ### and he ranteth unto you his
blessin, plenary indulence and remission of all your sins accordin to
your re?uest#8 In '<;< the Enlish counter-intellience under
@alshinham had Dr# Parry eIecutedQ#
In the '<*+9s the 5atican supported the foundation by the Enlish
catholic emirants especially under the leadership of Dr# @illiam Allen,
appointed cardinal in '<;* by SiItus 5, and the Jesuit Dr# Robert Persons,
,$<
of Enlish collees in Rome, in Douai in Holland, in Rheims KsicP in
4rance and in Spain# Dr# Allen /as a fanatic enemy of Elisabeth, and her
o3ernment# As E3elyn @auh /rites in his bioraphy of Edmund
Campion 1'($<2, Dr# Allen de3eloped /ith the close support by the papal
Secretaries of State a 8ius mundi8 acti3ity: 8besides bein a reat
uni3ersity administrator, he /as a man of affairs, the last of the Enlish
cardinal-politicians# !here /ere uneIplained absences /hen, after a
cautionary address, the President /ould lea3e his collee for three months
or so at Rome: there /as a 3oluminous correspondence, /ritten in cypher,
/ith the reat men of the ae, the DuAe or Euise Kthe leader of the
Catholics of 4ranceP, the Cardinal of Como KPope9s Secretary of StateP,
Don John of Austria Kthe commander of Spanish troups in HollandP, /ith
Philip II himselfM there /ere secret 3isitors, of /hom the students Kof
RheimsP Ane/ nothin eIcept the clatter of hoo3es and the appearance of
strane li3eries in the courtyard#8
Accordin to the Enc+clopedia )attolica of '(<$, 8by '%++ o3er '+++
youn Enlish priests /ere trained and sent to Enland8 by Allen and
Persons to support the Catholic, and hence the Spanish cause aainst
Elisabeth and her o3ernment# !he Enlish o3ernment sa/ to it that the
Enlish collees in Rome, Rheims, and Douai /ere as 7acon /ould say
8full of spies and false brethren#8 In Enland itself, /ith the support of a
considerable section of the population, these priests and their 8recusant8
Catholic supporters /ere tracAed, hunted, imprisoned by o3ernment
8searchers8 in the ports, professional informers, aents and officials#
Accordin to the Enc+clopedia 8Durin her KElisabeth9sP rein the number
of Catholics /ho suffered KdeathP /as ';(, of /hom ',; /ere priests, <;
laymen, $ /omen#8 !he brutality and se3erity /ith /hich Elisabeth9s
o3ernment dealt /ith these priests /as eItreme# Edmund Campion, a
brilliant 6Iford scholar, /ho emirated, became a Jesuit and /as sent
personally by Dr# Allen on his mission in '<;+ and /as finally, /hen
cauht, tortured on the racA, @auh claims in front of Cecil and
@alsinham# !he :ord Chief Justice pronounced his sentence on Campion
and his Jesuit companions as follo/s: 8eou must o to the place from
/hence you came, there to remain until ye shall be dra/n throuh the open
City of :ondon upon hurdles to the place of eIecution, and there be
haned and let do/n ali3e, and your pri3y parts cut off, and your entrails
taAen out and burnt in your sihtM then your heads are to be cut off and
your bodies di3ided into four parts, to be disposed of at her )aHestie9s
pleasure# And Eod ha3e mercy on your souls#8
6n December '*, '<;$ after Campion and his companions /ere
,$%
eIecuted, the Enlish Eo3ernment published in :ondon @illiam Cecil9s
pamphlet ,he E>ecution o %ustice in England or maintenaunce KsicP o
publique and )hristian peace# In it Cecil declares that 8the 7ishoppe of
Rome, commonly called the Pope8 had inspired, supported and sent
numerous priests of 3arious sorts to stir rebellion in Enland aainst
Elisabeth, amon them Edmund Campion and Robert Persons# Cecil
repeatedly states that in Enland the authorities persecute no one for their
reliious beliefs, but for treason and sedition fomented by the 87ishoppe of
Rome#8 !he pamphlet publishes a document seized by the Enlish
authorities on an assistant of Campion entitled Faculties (raunted to the
t;o athers - 3obert $ersons and Edmond )ampion by the Pope# In the
:atin document the Catholics in Enland are reminded that the
eIcommunication of Elisabeth is still 3alid, that it must be enforced by
support of Persons and Campion# !he document concludes: 8!he hihest
Pontiffe raunted forsaid races to father Robert Persons and Edmonde
Campion, /ho are no/ taAe their Iourneys into Enland, the '=th day of
April, in the yere of our :orde, '<;+#8
As the Enlish eIpansion dri3e ained momentum and Enlish
merchants, eIplorers, free booters undertooA missions, often /ith more or
less open financial, military and political support of Elisabeth,
@alsinham and others in her o3ernment and court aainst Spanish
commerce, colonies, na3al con3oys, Phillip II decided that diplomacy,
sub3ersion, assassination plots /ere not enouh to stop the success of
Elisabeth9s policy# He tooA to military in3asion as the only means to et rid
of the Enlish incubus# !he popes /ere informed and participated /ith
ad3ice and other support in all plots and attempts, especially by Spain to
in3ade Ireland and Enland itself# @# Cecil, @alsinham and Robert Cecil
made certain to ha3e sources /ithin the 5atican itself about the in3asion
plans and the pope9s role in it# Pope SiItus 5 /as closely informed of the
preparations of Phillips9 Armada attacA aainst Enland# 7ein a cautious
man, SiItus 5 promised Phillip II one million ducates to be deli3ered the
moment the Spanish troops landed in Enland# @hen this did not happen,
/hen the Armada /as inominously defeatedQQ, he is alleed to ha3e said
about Elisabeth: 8@hat a /oman, /hat a princess# Ruler of half of one
small island, she snaps her finers at the t/o reatest Ains in Christendom
### If she /ere only a Catholic#8
!he defeat of the Armada by Enland surprised and amazed Enlands
friends and enemies# 4irst, because Spain /as considered the most
po/erful military miht on land and the sea# Second, because it made
e3ident that the 5aticans Counter-Reformation policy had utterly failed
,$*
/ith respect to Enland# !he defeat of Spain and the Catholic Church by
this hitherto second rate po/er that /as Enland set the courts and the
intellectual, scholarly circles in Europe buzzin /ith ?uestions liAe these:
Ho/ did Enland do itN @hat is the nature, /hat are the intentions and
capabilities of Enland in 8Ius )undiN8 Is heretical Elisabeth, the enemy
of the Church of Eod, really Eod9s fa3oriteN
As /e sa/, the Catholic /riters and students liAe the Jesuit 7otero
started a process or ree3aluation of Enland, of her intentions, capabilities,
her eIpansion, her political, military, economic thinAin on /hich
Elisabeth9s o3ernment acted# !he e3aluation of Elisabeth9s rein made by
the 5atican in '%++ is still 3alid today in 5atican thinAin# In the
Enc+clopedia )attolica 1'(<+2 the article on Elisabeth I, attributes her
policy to her education and 8Raione di Stato8 and concludes: 8@hen the
?ueen died in '%+$, the material conditions of the country /ere amon the
best recorded in Enlish history###8
!he term 8Raione di Stato,8 first used by the Italian l%th century
politician and /riter Euicciardini, came into eneral use after Eio3ani KsicP
7otero published his 'ella 3agione di Stato in '<;( 5enice# In its

article
on 8Raione di Stato8 the 5atican Enc+clopedia says - as if Campani-Ripa
has /ritten it - that this term 8ser3es in politics and diplomacy to co3er
/ith a mantle of dinity the selfish interests of a nation or of a dominant
caste#8 !he 8Reason of State8 philosophy or politics is completely contrary
to that of the Catholic Church, because it places national interests abo3e
those of the church, as Elisabeth did# 4or the 5atican, after the defeat of
the Armada, and the failure of the 5atican policy to undermine and
o3erthro/ the heretic, Elisabeth became the symbol of the 8Reason of
State8 political philosophy# Hence, Campani-Ripa in the 5atican had to
react to the ne/s of the Rainbo/ portrait of Elisabeth, as odly, peaceful,
fa3ourite of Eod, by representin it as it 8really /as8 in his imae of the
Reason of State: aressi3e, immoral, based on espionae# And Campani-
Ripa9s contribution to enlare the )achia3ellian philosophy of the Princely
state, /as to sho/ - as the Rainbo/ did - that intellience and espionae is
a basic function for fulfillin the oals of the Aindom based on 8reason of
state8 policy#
6n t/o crucial points, Campani-Ripa misunderstood the Rainbo/
completely# He completely inored that the Rainbo/ proclamation of the
importance of Ano/lede, of science for the8Eolden Ae8 is an essential
tool of Enlish policy as described by 4rancis 7acon# Second, and e?ually
important, he did not understand that a3oidance of /ar by ood pre3enti3e
intellience and the eIpansion of Enland by 8intellience8 /as the basis
,$;
of Cecil9s and Elisabeth9s policy, and not hypocrisy#
@hat Campani-Ripa failed to understand, /as understood by eIpert
political obser3ers# )arin Ca3alli, 5enetian Ambassador in 4rance, sent
home on 6ctober ,', '%+, the follo/in messae in cipher in /hich,
amon other, he reports: 8!he Jueen9s KElisabeth IP inducement to peace is
not so much to free herself from the eIpenses of the /ar, /hich are
partially co3ered by the prizes she maAes, but in order to secure a free
commerce, and to allo/ her subHects to increase their capital# It /as these
considerations /hich al/ays induced the :ord !reasurer father of Cecil to
fa3our a peace policyM and it seems that his son /ill follo/ in his footsteps#
Some say, ho/e3er, that he has a certain affection for Spain# !his is put
about to rouse the Jueen9s suspicions aainst him#8
T@e Mi&&i!. T@ird M'!
It is most strane, althouh some/hat understandable, that the historians
of art ha3e paid no attention /hatsoe3er to ?uestions such as: @hat
plausible uesses can one maAe about /ho commissioned the Rainbo/
paintinN 7ut e3en straner than this is the fact that little systematic study
has been made, and /hat there is /ith rather primiti3e techni?ues, on the
?uestion, /hich /hen asAed /ithin the frame/orA of my 8Robert-4rancis8
hypothesis about /ho commissioned and paid for it, is as follo/s: @ho is
the !hird )an, the painter of the Rainbo/N
4rances eates, has this to say in '(<, about the date: 8Since it looAs as
thouh the artist, or the ad3iser, has used Ripa9s booA, the first edition of
/hich /as in '<($, this /ould seem to indicate that the picture /as
probably painted after that date#8 eates does not suest /ho did it# C#
Binsley Adams in his study '(*$ of paintins at Hatfield House says:
8scholars are inclined, on account of more research into the stylistic
features of late Elisabethan portraiture by eneral consent to ascribe this
portrait Kthe Rainbo/P to an Anlo-4lemish artist of c# '%++#8 !hus, Roy
Stron, on rounds of style, suests that )arcus Eheerhaerts II painted
the Rainbo/ around '%++#
D# Piper started a ne/ tacA in the ame of uessin /ho painted the
Rainbo/ by combinin the e3idence of style /ith the e3idence of bills
paid by Robert Cecil for paintin - bills found in the archi3es of Hatfield
House# He disco3ered that one bill from '%+* is due to the artist John de
Critz, for 8@orA done for the hono earl of Salisburie,8 readin 8Item for
alterin of a pictor of Jueen Elisabeth ### ' p#8 Since it seems, thouh not
pro3ed, that the inscription 8"on Sine Iris8 has been put in at a later date,
,$(
Piper suests that de Critz did both the paintin and the alteration# Adams
suests the Anlo-4lemish artist Isaac 6li3er, married to Sara
Eheerhaerts, for t/o reasons: first, the Rainbo/ has some traits of style
and colour of a miniature, and 6li3er /as at one time a miniaturist# !he
other reason is that it can be pro3ed that 6li3er and Robert Cecil did much
business - thouh not specifically about paintins# Adam found that Cecil
o/ed the painter 6li3er 8the considerable sum of ,++ pounds,8 /hich by
Cecil9s death in '%', /ith interest amounted to ,'+ pounds and /as soon
after paid# So Adams asAs, 8@ould it be too much to assume that the ,++
pounds /as due to him for /orA he had done for the 'st Earl of
SalisburyN8 !his much from and to the historians of art on /ho the !hird
)an is#
DT@e Li$! I& Rec$.!i1ed Fr$m 3i& Pri!)D
In '%(* the reat mathematician 7ernouilli KsicP challened his European
colleaues to sol3e a difficult problem# Amon the ans/ers recei3ed there
/as an anonymous one, /hich 7ernouilli proclaimed to be from Isaac
"e/ton# AsAed ho/ did he Ano/ it, 7ernouilli replied: 8!he :ion Is
Reconised from his Print#8 I belie3e that I ha3e presented sufficient
circumstantial e3idence to sho/ that the Rainbo/ as a /hole and in detail
bears the unmistaAable print of the intellectual 8lion8 of '%-'*th century
Europe, 4rancis 7acon# !he uni?ueness of the mystery of the Rainbo/
amon the paintins of Elisabeth, its rich imaery, the predominance of the
symbols of liht, the 8luciferous8 serpent, the stress on o3ernment
intellience, and the policy statement that empire is to be based not on /ar
but on peace based on intellience and enlihtenment - all of this bears the
specific imprint of the enius of 7acon#
!he circumstantial e3idence for Robert Cecil9s participation in the
composition of the Rainbo/ is based on t/o maHor factors: that the
paintin is in Hatfield House /hich Cecil built, and it is an eIpression of
the policy for Enland he has pursued all his life, as his father before him,
based on Jueen Elisabeth9s thouhts on eIpansion and prosperity of
Enland#
I am a/are that by proposin 4rancis 7acon and Robert Cecil as the
in3entors and commissioners of the Rainbo/ I am startin another 87acon
/rote ShaAespeare8 myth, finally laid to rest by the famous >SA
cryptorapher @illiam 4reeman# In publishin the 8Rainbo/ Scheme8 I
hope to encourae some '(;+9s 4reeman to try to pro3e my proposed
Ariadne9s thread for the Rainbo/ and for its oriinators to be a false one#
,=+
After all my research in 3arious libraries, I ha3e a stron feelin that one
may still find documents /hich a youn researcher can uso to neate in
Popper fashion my 8Rainbo/ Scheme8 hypotheses or to confirm it#
Pr$e.$me!' A$r ' DR'i!b$+ Sc@emeD A$r )@e Ye'r 1MM0F
I cannot resist the ure - and /ho could - to asA /hat this account of the
social enesis of the Rainbo/ scheme in the '%th centuty tells us that may
be rele3ant for national intellience concerns todayN !his ?uestion has to
be asAed in the liht of the recent national intellience reform efforts in
countries liAe the >nited States, S/eden, 4rance, @est Eermany, Australia
and Italy# All these efforts ha3e certain traits in common# 4irst, eIcept for
countries liAe the >nited States, S/eden and Italy, these processes are as
remo3ed from the public eye as /as the formulation of the Rainbo/
scheme# Second, unliAe the farsihtedness of the Rainbo/ scheme these
are at best feeble efforts at patch/orA reform, for hardly any of them are
the products of independent minds, academic or other/ise, but of
intellience and po/er amesters or brains hired or seduced by them to see
thins the /ay they do# !hird, and most important, none of these efforts up
to no/ ha3e systematically taAen into account the central fact of our time,
as 4rancis 7acon did of his: the current Ano/lede industry re3olution#
!his ne/, much more compleI and all embracin re3olution is demandin
radical chanes of the intellience doctrine not only of this or that country,
as for eIample of Enland that has Hust finished the process of i3in up
PaI 7ritannica, but of all countries and of humanity as a /hole#
7ecause time is in much reater hurry no/ than in the '%th century, so
much so that today Heraclitus /ould say 8Panta rei tahiteron8 1e3erythin
chanes ?uicAer2, it /ill not be possible - because of the la/ of the
limitations of social sciences still to be formulated - to produce in the
future as lon lastin an intellience doctrine as in the times of Jueen
Elisabeth# 7ut all future intellience doctrines and reform efforts must taAe
into account, as none of them presently do, at least the follo/in facts of
our Ano/lede industry re3olution:
First, the trend to a /orld /ide sharin of po/er, of Ano/lede, of
3alues, of oals and of problems calls not only for the de3elopment of
lobal intellience technoloy, but re?uires the elaboration of a lobally
diffused and accepted intellience doctrine, based on international la/#
Second, the basic oals of o3ernment intellience are no/ shiftin from
ser3in national security in the narro/ military sense to ser3in national
oals for de3elopment /ithin the frame/orA of cateorical imperati3es of
,='
internal stability, interdependence and /orld peace#
,hird, all social systems are in the process of disco3erin that they eIist
and function in a ne/ 8social intellience8 /orld# E3eryone is beinnin to
realize that information and secrecy are e?ually fundamental resources in
the national sur3i3al and ro/th effort#
Fourth, in the process of lobal democratization of po/er, of Ano/lede,
and intellience, made necessary and possible by the Ano/lede
re3olution, all o3ernments and manaement systems are not only
becomin transparent to each other, but ?uite contrary to 7acon9s times and
thouhts, democracy is becomin a producti3e force, /ith the result that all
8o3ernments8 of all social systems ha3e to be relati3ely more open to/ard
the o3erned, than the o3erned to/ard 8o3ernments#8 !hose /ho inore
this are disco3erin that the rest of the /orld is mo3in ahead /hile their
8locomoti3e of history8 is standin still#
Fith, all are becomin 8amesters8 and 8looAers on8 and claims by some
intellience 8amesters8 for pri3ilee of po/er, of Ano/lede, of position,
of responsibility, and of effort to reform themsel3es are damain to the
social intellience and other interest of all, themsel3es included#
Si>th and finally, if social intellience is a ne/ phase in the e3olution of
humanity, as I belie3e, the study of the history of intellience and
especially of intellience of those social systems /hich ha3e sho/n an
ability to sur3i3e can enrich our understandin of contemporary
intellience# !he Enlish Empire and the Catholic Church are the t/o
social systems that ha3e sho/n this intellience capability to the reatest
deree in human history# It is therefore my hope that my Rainbo/ scheme
may become an encouraement to a study of the history of intellience#
Dedicated to
the follo/in intelliencers I ha3e Ano/n and admired:
Mme Mabel 'ean-(ruich, 5irinian, dame of the Royal euosla3 court,
/ho made my education in ltaly and >SA possible, and /hom I /as
surprised to disco3er from the Quc=erman ,elegram by 7arbara !uchman
as /orAin in '('* for the 7ritish "a3al Intellience#
Mu+aga (olubich, participant in the 8eoun 7osnia8 assassination of
ArchduAe 4ranz 4erdinand in '('= in Saraye3o, /hom I helped escape
from 47I in '($; >SA, tortured to death by "azis /hen cauht runnin
the >SSR-ER> radio station in occupied 7elrade in '(=,#
,=,
-elA=o Michunovich, /ho as partisan on a frozen )ontenero mountain in
'(=, Ailled a /olf /ith a Anife to taAe its food, became chief forein
intelliencer of euosla3ia, later its ambassador to @ashinton and
)osco/, author of Mosco; 'iaries#
<illiam )olb+, former director of the >#S# Central Intellience Aency,
con3ersations /ith /hom o3er pecan pie in Cosmos Club ha3e enriched
my understandino of the e3olution of social intellience and its threats
and contributions to /orld peace#
3eginald -4 Nones, physicist, one of the founders of modern scientific
intellience, accordin to the official history of 7ritish @orld @ar II
intellience a maHor contributor to its success, /orthy descendant of
4rancis 7acon as the 8philosopher of intellience,8 author of ,he ,heor+
o the $ractical No=e#
Basil 'avidson, for forty years an idealist left :abouriKsPte /ho as head or
the 7alAan section of 7ritish intellience in '(='-== used the Enlish
mathematicians9 >ltra decipherments to i3e a scientific proof to Churchill
from Eerman sources on /ho /as actually fihtin the AIis po/ers in
euosla3ia#
34 Marriott, a /orthy descendant of @alsinham, /hose proposal to me
8on behalf of Her )aHesty9s Intellience Ser3ice8 in '(<< did not pre3ent
me from respectin and admirin him in later contacts#
`4M4, 8merchant of liht,8 8merchant of fruit,8 /ho by his /orA is sho/in
that social intellience and not only o3ernment intellience is the main
resource of the small and the /eaA in todays Ano/lede re3olution as in
that of the '%th and '*th centuries#
Some @orAs >sed and&or Consulted
I reconize my debt to art historians /ho deciphered sinle iconoloical 8/ords,8
8meaninful sentences8 and 8themes8 of the Rainbo/ and apoloize that this short
manuscript does not ascribe all credits /here due# !his is especially true of the late
Dame 4rances eates, the art historian /ho deciphered the maHor theme of 8Eolden Ae
Empire8 in the Rainbo/ and other Elisabethan /orAs# 4rom behind her shoulders it /as
relati3ely easy to see the /hole Rainbo/ scheme#
,=$
)y tender thanAs to Elisabeth JenAins - is she still ali3eN - t/o lines of /hose
Elisabeth the (reat, read in '(<;, first set my nose on the trail of the Rainbo/ Scheme#
)y respectful ratitude to the scholar or Elisabethan history and lanuae at :und,
/ho, /isely and modestly, prefers to be thanAed anonymously#
)y hat respectfully off to '' years old )iAi DediHer /ho in '(*% insisted he sa/ t/o
thins in the Rainbo/ his father preferred not to see#
In a some/hat miIed chronoloical and priority orders I /ish to thanA the follo/in
for renderin help al/ays re?uired in bi lumps and in a hurry:
R#H# Harcourt @illiams, :ibrarian and Archi3ist to the )ar?uess of Salisbury,
Hatfield House, EnlandM )s H# Roberts, 4oler Institute, Har3ard >ni3ersity and
Hano3er, "#H#, >SAM Docent 7o Johnson, 4aculty of !heoloy, :und >ni3ersityM and to
the personnel of the follo/in libraries: 7ritish )useum :ibrary and )anuscript Room#
:ondonM Dana Art :ibrary of Dartmouth Collee, >SAM >ni3ersity :ibrary :und,
S/eden 1A boI of thanAs, )arareth, for that last puzzle bit asAed for by telephone at
closin time2M Princeton >ni3ersity :ibrary, Princeton, "#J#, >SAM :a 7iblioteca
Apostolica 5aticana# Rome, Italy#
I remember /ith uilt and sympathy all those all o3er the /orld, /ho in - as far as I
recollect - uni3ersity halls, Cosmos club dinin room in @ashinton, institute corridors
in Jamaica, an ';th century 5irinia Aitchen, library coffee-loune in Edinburh, bars of
boats, train compartments, front seats of cars, SaraHe3o Aafana, economy class in planes,
and in front of the fire place of my dear !eelhaen at @ittsA]3le castle listened al/ays
patiently and at times comprehendinly /hile I roped my /ay in 3arious lanuaes
looAin for a common Ariadne9s thread in the four ent/ined labyrinths of Elisabethan
intellience and espionae, politics and socioloy of art, the Rainbo/, and the ne/
/orld of social intellience#
E# Auerbach D C#B# Adams, $ortraits o #ueen Elisabeth at *atield
*ouse 1:ondon: Constable D Co# '(*$2
J#J# 7oissard, *abitus -ariarum &rbis (entium 1'<;'2
En# Drouillers, 'ictionnaire des Attributes, AllBgories, Embl.mes et
S+mboles 1!ournhout, 7eli?ue '(<+2
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State $apers, 4orein Series: Spain '<;'-'<(+ 7ritish )useum :ibrary
Richard HaAluyt, ,he $rincipal "avigations, -o+ages, ,raiques ]
'iscoveries o the English "ation 1:ondon '<;(, Reprinted Elaso/
'(+<2
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)atolic KsicP Enc+clopedia, 1@ashinton '(<$2
- - - - -
K!his essay /as published for the first time in: )lio goes sp+ingK Eight
essa+s on the *istor+ o %ntelligence, Edited by @ilhelm Arell and 7o
Huldt, :und Studies in International History, Scandina3ian >ni3ersity
7ooAs, '(;$P
Editor9s notes:
Q It is perhaps useful to ?uote in the present conteIt the 3ery interestin booA by John
7ossy, (iordano Bruno and the Embass+ Aair 1'(('M Italian edition '((,, Earzanti
Ed#, )ilano2, /hich studies the role in disco3erin some of these plots by one of the
,=<
many @alsinham9s secret aents, /ho /orAed under the name of 8Henry 4aot8, and
that the author relates directly to the person of Eiordano 7runo, the famous heretical
monA, burnt in Rome in '%++# 7runo /as in :ondon, in Salisbury Court, the house of
the catholic 4rance9s ambassador )ichel de Castelnau, from the sprin of '<;$ until
'<;< 1!homas !hrocAmorton /as eIecuted in "o3ember, '<;$M @illiam Parry in
)arch, '<;<2# !he 3ery liAely eIplicit fihtin of 7runo from the Elisabeth9s side
aainst the Catholic Church /ould confirm the natural hypothesis that in fa3our of
Enland acted not only aents moti3ated by old, but e3en by 8ideals8, and maAes it
/orth of attention the possible role of international 8early )asonic lodes8 1accordin to
a definition of )araret C# Jacob, ,he "e;tonians and the English revolution /2:0-
/YXd, Cornell >ni3ersity Press, '(*%M Eordon and 7reach, "e/ eorA, '((+, p# ,+*2#
QQ Robert 7oucard, in Les dessous de l'espionnage anglais 1published in Italy in '($%,
by Ed# :a Prora, )ilano2 acAno/ledes, as /ell ad DediHer does, the fundamental role
of Enlish Intellience - and of men liAe @illiam Cecil 1:ord 7urhley2, his successor
Sir 4rancis @alsinham, and further on of !homas Crom/ell - in Enland9s eIpansion
policyM he notices, bet/een the most important elements of this reat 3ictory of Enland
aainst Spain, the poisonin of the chief commander of the Spanish Armada, )ar?uis
de Santa Cruz, by one of @alsinham9s secret aents, some "icholas Housley#
- - - - -
S)eA'! Dedi0er, classe '('', tuttora studioso e la3oratore instancabile dal
fisico imponente e asciutto, alterna il suo tempo tra :und, in S3ezia, do3e O
professore emerito al 7usiness Intellience Institute della locale uni3ersitF,
e l9isola di Dubro3niA, do3e O cofondatore del Centro Internazionale
>ni3ersitario delle "azioni >nite#
Pro3iene da una familia di pastori serbi di 7osnia, suo padre O stato il
primo eorafo Huosla3o# !rascorsa l9infanzia a 7elrado, lascia la
familia a '= anni 1ri3edrF la madre soltanto nel 9=<2 per compiere li studi
superiori a Roma# Da ?ui passa neli >SA, do3e nel 9$% si laurea a
Princeton in 4isica nucleare 1s3ole il la3oro di tesi con "iels 7ohr, ed O
stato allie3o diretto di Albert Einstein2#
Contemporaneamente ali studi e una miriade di occupazioni saltuarie,
contribuisce a creare la rete delle cellule comuniste, sostenuta dall9>RSS,
tra i la3oratori e li studenti statunitensi#
Allo scoppio della II uerra mondiale li >SA si ritro3ano senza un
ser3izio sereto per affrontare il pericolo nazifascista, e chiedono aiuto a
Stalin# Il 8piccolo padre8 O ben contento di aiutare l9amico capitalista, e
mette a disposizione atti3a li elementi piL 3alidi delle cellule
uni3ersitarie# I miliori di3enteranno il nerbo dell96SS del colonnello
Dono3an# "el dopouerra, nonostante le epurazioni maccartiste e lo
,=%
sciolimento del ser3izio, alcuni di loro formeranno la CIA e, mai scoperti,
arri3eranno fino ai massimi 3ertici#
Durante la II uerra mondiale, Stefan DediHer entra come ufficiale
paracadutista nella '+'R di3isione a3iotrasportata, addetto alla sicurezza
del suo comandante, il enerale )aI/ell !aylor# !ra le operazioni piL
sinificati3e cui prende parte, la battalia di 7astone O senz9altro uno
deli e3enti che non dimenticherF mai, per la durezza e la spietatezza#
Alla fine delle ostilitF, dalla Eermania ritorna nel suo paese d9oriine,
do3e si unisce al mo3imento di liberazione# Prima 3iene nominato da !ito
direttore dell9aenzia di stampa !anHu, poi direttore del Centro Ricerche
di 4isica "ucleare 7oris Bidric di [aabria, naturalmente sempre membro
del Comitato Centrale della :ea dei Comunisti di euosla3ia#
Eli entusiasmi dei primi tempi per costruire il mondo nuo3o si
assopiscono, il paese distrutto dalla uerra na3ia in enormi difficoltF, tra i
burocrati del partito nasce la 8nuo3a classe8, la nomen=latura# )a i
DediHer, Stefan e 5ladimir 1il fratello, storico insine2, non si associano, e
3anno incontro a rossi problemi, rafforzati anche dal fatto che !ito chiede
a Stefan di costruire la bomba atomica Huosla3a, ma si sente rispondere
che O una pazzia, e che costerebbe come '+ anni dell9intero bilancio del
paese# 5ladimir 3iene ettato in priione, accusato di essere filostalinista, e
per la 3erona il suo bambino di '' anni s9impicca a scuola# Stefan 3iene
pri3ato di ?ualsiasi incarico professionale e di partito, li tolono la casa,
lo buttano sulla strada, la molie di3orzia e se ne 3a con le due filie, li
amici lo inorano#
Riesce fortunosamente a riparare in S3ezia, do3e nei primi tempi
sopra33i3e traducendo testi di fisica dal russo in inlese e s3edese# Poi,
riflettendo anche sulle esperienze che ha 3issuto sulla sua pelle, comincia a
maturare in lui il problema dell9intelligence, strumento delicatissimo, che
do3rebbe essere per un paese come O il cer3ello per li uomini: capace cioO
di raccoliere le informazioni pro3enienti dali orani di senso, analizzarli,
elaborarli e renderli utili alla propria sopra33i3enza e s3iluppo# CiV
nonostante, la maior parte dei paesi e delle comunitF deleano i compiti
di intelligence ai militari e a poliziotti, caste chiuse e inoranti, sempre al
ser3izio di ruppi di potere, e mai della comunitFM cosG, in3ece di essere
formati da persone capaci e brillanti, moralmente ed eticamente cristalline,
ossia i miliori rappresentanti di una societF, i servizi sono estiti dali
elementi peiori#
Riesce a con3incere l9>ni3ersitF di :und a fondare un istituto per ?uesto
delicato soetto presso la facoltF di Economia# A metF deli anni 9%+
iniziano i primi corsi, dapprima dedicati al Social Intellience, in seuito al
,=*
7usiness Intellience# Essi sono fre?uentati da funzionari dello stato,
ufficiali dei ser3izi, assistenti sociali, uomini d9affari, economisti e
pianificatori, pro3enienti da paesi industrializzati e da ?uelli in 3ia di
s3iluppo, tutte persone che si rendono conto come l9intelligence, per poter
da33ero ser3ire, debba essere aperta, tras3ersale, coin3olere le persone
che a ?ualsiasi li3ello possono contribuire al benessere della comunitF#
5enono in3itati a tenere lezioni e raccontare le loro esperienze e
malefatte anche i piL alti funzionari di CIA, BE7, )I<, cosG come i
managers di randi aziende internazionali, banchieri ecc# All9>ni3ersitF di
:und sore anche man mano una biblioteca specializzata, con una ?uantitF
imponente di libri e documenti, che Stefan DediHer ha raccolto nel corso
della sua 3ita sull9aromento, dall9antica Cina, all9impero persiano, al
5aticano, la Repubblica di 5enezia, l9Inhilterra, ecc#
:e idee di Stefan DediHer cominciano a diffondersi, e al iorno d9oi
sono numerose le strutture o3ernati3e, uni3ersitarie e pri3ate che studiano
come ricon3ertire il secondo mestiere piL antico del mondo# Anche nel
mondo dei ser3izi sereti si O infatti mosso ?ualcosa, sono nate
associazioni di aenti per la democratizzazione, contro le strutture de3iate,
per una selezione seria di elementi con un alto profilo etico, per la
rotazione deli incarichi# )olte strutture hanno subito modifiche, e,
soprattutto dopo la caduta del muro di 7erlino, hanno sostituito le loro
s?uadre di patetici e inutili barbe finte in unitF di io3ani brillantemente
laureati che la3orano sull9analisi delle fonti aperte 1iornali, libri, %nternet,
ecc#2, con risultati piL affidabili e utili#
Abbiamo conferme che ?uest9e3oluzione sia in atto in molti e di3ersi
paesi, ma non un solo senale che ?ualcosa di analoo stia a33enendo da
noi# Dall9unitF d9Italia i nostri ser3izi si sono circondati di una fama sinistra
per l9inefficienza, il nepotismo, le de3iazioni, le strai, li intrecci e i
leami con ruppi oscuri nazionali ed esteri, che di certo non fanno li
interessi della nostra comunitF# E9 nostro do3ere, in ?uanto cittadini
colonne portanti del paese in cui 3i3iamo, pretendere che ?ueste delicate e
importantissime funzioni 3enano assenate ai miliori#
1Eiorio Iacuzzo - #iac.usa#net2
,=;
KEpisteme O certa di far cosa utile ai lettori proponendo loro un discorso di
Juirino )aHorana sulle teorie di Einstein, assai difficilmente reperibile
altrimenti, in ?uanto esemplare di un modo al?uanto comune di
considerare la relati3itF da parte di un9intera enerazione di fisici, prima
che ?uella successi3a, dopo il clamoroso trionfo delle concezioni di
Einstein ad Hiroshima e "aasaAi, cadesse in preda dello stato d9animo che
4ranco Selleri definisce brillantemente e*i&)em$$.i' de' r'&&e.!'1i$!e
1La causalitC impossibile - L'interpretazione realistica della isica dei
quanti, Ed# Jaca 7ooA, )ilano, '(;;, p# '$2# 5a rile3ato subito come il
)aHorana cada anch9eli in alcuni tipici comuni fraintendimenti della
cinematica relati3istica, la cui presenza consente purtroppo ai sostenitori
della 8nuo3a fisica8 di riuardare con occhio di sufficienza a tutto il resto
dell9aromentazione, compresa la parte di natura sperimentale# Del resto,
anche tali errori sono comun?ue istrutti3i, a dimostrazione di ?uanto lo
spazio e il tempo di Einstein siano anti-intuiti3i, e suscettibili ?uindi di
siffatte incomprensioni anche da parte di uno scienziato che non puV certo
essere ritenuto di scarsa intellienzaP#
- - - - -
Le )e$rie di Aber)$ Ei!&)ei!
Discorso tenuto dal Prof# Juirino )aHorana
All9Accademia delle Scienze dell9Istituto di 7olona
In occasione della inauurazione dell9Anno Accademico
"ella sessione del ( Dicembre '(<'
Juando, una 3entina di iorni addietro, il Presidente della Classe di
Scienze 4isiche 1alla ?uale spetta per turno di tenere il discorso inauurale,
Prof# Alessandro Ehii, forse in omaio al mesto pri3ileio della mia
anzianitF 1apparteno da $+ anni a Juesta Accademia2, mi in3itV a tenere
?uesto discorso, io cercai di esimermi da tale onorifico incarico# 6sser3ai,
infatti, al Presidente, che non a3rei a3uto il tempo per prepararlo
adeuatamente# Infatti, dissi, ho in corso la3ori, per me, di rande
interesse, e non mi sarebbe possibile distrarre da essi ?uel tempo# A3endo
il Prof# Ehii insistito nell9in3ito, si con3enne che a3rei appunto potuto
parlare di tali la3ori, per ?uanto in Juesta Sede ed in ?uesto momento, si
do3rebbero trattare solo 3eritF, fatti o teorie, iF solidamente ac?uisite
,=(
dalla Scienza# Debbo dire perV, che l9aromento o lo studio che ora
compio, mi occupa intensamente da un decennio# Di esso, peraltro, mi ero
occupato saltuariamente, sin dal '('%# In tutto ?uesto periodo, ho alternato
le ricerche loiche, con ?uelle sperimentali, in relazione alle !eorie di
Alberto Einstein, che, nella prima forma, compar3ero nel '(+<# Juanto
a3rV occasione oi di riassumere O iF comparso, od O in corso di stampa,
neli atti Accademici#
Credo opportuno che io dichiari sin dal principio, come io sia
decisamente contrario alla accettazione delle teorie del fisico tedesco#
5olio perV altresG ricordare, come fra i cultori di fisica ed anche di
matematica, io non sia il solo ad a3ere un simile atteiamento# 4ra li
oprsitori alle !eorie di Einstein, si possono ricordare i seuenti, 3eramente
autore3oli Dinler, Duhem, Esclaon, EeherAe, Eleich, :a Rosa, :enard,
)ilne, )ohoro3icic, Painle3W, Reuterdhal, Rihi 1che scrisse ?uattro
)emorie, proponendo un esperimento contro la relati3itF2, Sce,
Somiliana, @iechert, e molti altri# Il numero di tali oppositori O dun?ue
note3ole, pur essendo piccolo, di fronte alla strarande maioranza di
coloro che credono alla relati3itF di Einstein# CiV non di meno, io credo
che si tratti di un contrasto, che non ha precedenti nella storia della
Scienza# !ale contrasto O tanto piL acceso, in ?uanto ha deenerato spesso
in 3i3aci e non conclusi3e polemiche# :eendo i la3ori deli autori citati,
e specialmente ?uelli tedeschi, O facile tro3ar3i ?ualifiche aspre delle teorie
di Einstein# CosG, 3i si afferma che esse rappresentano una mathematische
Fi=tionM oppure che esse sono cberlcssig und alschM od infine che esse
non costituiscano che un drolliger <itz#
Il mio orientamento, non dipende tanto da simili asserzioni, ?uanto dalle
mie particolari attitudini sperimentali# Esse risalono a ben %+ anni
addietro, a ?uando cioO cominciai, dopo a3er conseuito la laurea di
ineneria, a preparare la mia tesi sperimentale, per la laurea in fisica# Da
allora, ho sempre continuato nel mio metodoM preparando ?uasi sempre da
me stesso, li apparecchi necessari alle mie ricerche# Riteno che ciV mi
abbia permesso una piL netta 3isione della realtF dei fatti# Anche in
?uest9anno, profittando della ospitalitF del Collea Prof# Eiorio 5alle, che
ho ancora il do3ere di rinraziare, ho allestito un dispositi3o sperimentale,
che pro3a l9infondatezza della teoria di Einstein# Dico ciV, a parte i
raionamenti che mi conducono allo stesso risultato, ed a cui farV cenno#
Q Q Q
"el corso di tutto il secolo XIX, si O delineato il rande successo di
,<+
un9importantissima teoria, che senV un 3ero proresso della Scienza, col
fornire uno schema 3eramente suesti3o, dei fenomeni non propriamente
materiali, ma ottici, ossia dell9eneria raiante# Si tratta della teoria
dell9etere cosmico# Essa, in opposizione con ?uella, autore3olmente
formulata da "e/ton, 1che poi, per un curioso a33icendamento delle idee
umane, O risorta nel nuo3o secolo, sia pure al?uanto modificata2, si
appoia ai nomi di pionieri come Huyens, eoun, 4resnel, 4araday,
)aI/ell, Hertz, :orentz# Sulla fine del secolo XIX, nessuno sembra3a
dubitare dell9esistenza di ?uel tenuissimo e, per 3ero, incontrollabile fluido,
che, riempiendo tutto lo spazio 1anche ?uello fra li atomi naturali, e li
atomi stessi2, da3a raione delle minute caratteristiche del fenomeno
ottico# In ?uell9epoca, face3ano testo libri di randi scienziati, dal titolo:
JFisica dell'etereJ# )i ricordo che Ealileo 4erraris, ?uando nel ';(<,
presiede3a la Commissione per l9imposizione della tassa sull9eneria
elettrica, 1di cui io fui seretario2, forte dei suoi successi del suo campo
manetico rotante, mi dice3a: 8Stiamo per toccare con mano l9etere8# Senza
l9etere, non erano spieabili, per es#, i fenomeni di polarizzazione, il campo
elettromanetico, e la sua propaazione#
)a come ?uasi tutte le teorie umane, anche ?uella dell9etere cosmico era
destinata a cadere# Esaminiamo la raione di ciV# Il fisico si rende3a conto
dei fenomeni meccanici# :a meccanica di Ealileo e di "e/ton pare3a
a3esse ormai nulla di oscuro# Si dice ciV, tralasciando di considerare che
nulla l9uomo ha mai saputo, nO forse saprF mai, della 3era essenza dei fatti
fondamentali della meccanica, come l9inerzia e la ra3itazione# Comun?ue,
certi principii erano eneralmente e facilmente accettati, forse perchO
appoiantisi alle dirette impressioni dei nostri sensi# 4ra essi la relati3itF
del moto, detta relati3itF di Ealileo# In alcune stupende paine, ?uesti
rile3V come non fosse possibile accorersi, nell9interno di un sistema 1la
na3e, nell9esempio di Ealileo2 del suo moto di traslazione, rispetto ad altri
sistemi#
)a nello spirito del fisico, per ?uanto riuarda i fenomeni ottici, od
elettromanetici, ?ualcosa rimane3a di assai oscuro# Si dice ciV, perchO la
teoria dell9etere a3rebbe ammesso, che nell9interno della na3e di Ealileo,
sarebbe stato rile3abile il suo moto, ser3endosi di fenomeni ottici# Infatti,
la sua teoria corrisponde3a ad ammettere, che, nell9immensitF deli spazi,
l9etere costituisse ?ualcosa di immobile, capace perV di subire
perturbazioni elastiche, propaantisi nello spazio stesso, con la 3elocitF
della luce, cioO di $++#+++ Am&sec# Si domanda3a allora: se l9etere
3eramente esiste, la materia in moto airF in ?ualche modo su di essoN :e
risposte loiche a tale domanda pote3ano essere tre: l9etere resta fermo
,<'
nella sua oriinaria posizioneM l9etere rimane trascinato dal moto dalla
materiaM l9etere rimane parzialmente trascinato dalla materia# Il fisico tentV
di chiedere all9esperienza, la risposta a tale domanda, iF 3erso la metF del
secolo scorso#
Dopo esperienze non conclusi3e, che datano dal ';%*, ad opera di
7abinet, e dal ';*=, di )ascart e Jamin, ne fu realizzata una famosa,
do3uta a )ichelson e )orley, nel ';;'# Con essa, i suoi autori si
propone3ano di 3edere se, orientando un certo apparecchio
1interferometro2 di3ersamente, rispetto al moto della !erra intorno al Sole,
si osser3asse, in conseuenza di ?uel moto 1$+ Am&sec2 ?ualche effetto#
:9esperienza che fu poi ripetuta piL 3olte, ebbe esito neati3o# Si sospettV
che tale risultato potesse dipendere da trascinamento totale o parziale
dell9etere, da parte della !erra# Si fecero cosG, esperienze situando
l9apparecchio al?uanto discosto dalla superficie sferica, media, terrestre: e,
per 3ero, dapprima sul )onte @ilson 1';++ m di altitudine2M e poi, da
Picard in pallone libero, sperimentando per = ore a ,<++ m di altezza#
:9esito di tali ricerche fu sempre neati3o
K'P
# :e caratteristiche del
fenomeno ottico, interessante i corpi in moto, rimane3ano dun?ue
misteriose# 4u cosG che 4itz Eerald, e :orentz, indipendentemente,
a3anzarono un9ipotesi che a3e3a il carattere di coup de pouce 1come dice3a
PoincarW2# Secondo essa, ammettendo pur sempre la reale esistenza
dell9etere, la materia, costretta a muo3ersi attra3erso di esso, si
contrarrebbe al?uanto, nella direzione del moto
K,P
# Il 3alore di tale
contrazione sarebbe precisamente ?uello necessario, a iustificare il
nessuno effetto, rile3ato nell9esperienza di )ichelson# Juesto concetto fu
bene s3iluppato in una seconda teoria di :orentz, che stabilG certe
e?uazioni, che 3ennero chiamate ,rasormazione di Lorentz# )ediante
esse, si pote3a spieare perchO, conferendo moto uniforme a della materia,
i fenomeni ottici si s3olano in essa, come ?uando O ferma#
4orse perchO la spieazione di :orentz appari3a artifiziosa, mentre
l9esistenza reale dell9etere si sottrae3a ad oni diretto controllo, Einstein,
poco dopo, nel '(+<, formulV una sua nuo3a teoria, la relativitC speciale
1per distinuerla da un9altra comparsa '' anni dopo, la generale74 i da
ritenersi che sembra3a ad Einstein necessario ser3irsi ancora delle
e?uazioni di :orentz, chiamate appunto trasormazione di Lorentz, dando
ad esse un9altra interpretazione, e deducendole analiticamente, in modo del
tutto di3erso# Eli riuscG in ciV, partendo da due postulati, che sono le basi
della nuo3a teoria# Col primo, si ammette che i fenomeni ottici si s3olono
sempre nella stessa uisa, in un sistema, indipendentemente dal suo moto
uniforme# !ale I postulato O identico a ?uello di Ealileo per la meccanica,
,<,
ed O conforme al risultato neati3o dell9esperienza di )ichelson# )a esso
non basta per ottenere la !rasformazione di :orentz# Einstein ne aiunse
un secondo, per il ?uale la 3elocitF della luce ha sempre lo stesso 3alore,
per ?ualsiasi osser3atore, in ?uiete od in moto# Si debbono a ?uesto
postulato, tutti i contrasti a cui la teoria di Einstein dF luoo# Infatti, esso
contradice i piL semplici criteri della cinematica classica# Esso e?ui3ale ad
ammettere, nel campo della meccanica, un principio cosG enunciabile: un
3eicolo in moto O iudicato muo3ersi sempre con la stessa 3elocitF, da un
altro 3eicolo dotato di ?ualsiasi 3elocitF# :9e3idente contradizione col
senso comune, fu apparentemente sanata da Einstein, con l9accettare
audacemente certe deduzioni matematiche, che necessariamente
scaturi3ano dall9ammissione di ?uel postulato# Esse consistono
nell9ammettere che le lunhezze 1nella direzione del moto2 di un sistema in
moto rispetto ad un altro, 3enono iudicate piL corte, da ?uesto# Inoltre, i
tempi sono anch9essi cambiati, ossia nel sistema in moto, il tempo scorre
piL lentamente# Come dice3a Einstein, anche in pubbliche conferenze, nel
sistema in moto, l9etF deli indi3idui si accresce piL lentamente#
:a no3itF di tali ammissioni, l9apparente eleanza matematica dei
calcoli relati3i, ebbero consenso e successo, presso la rande maioranza
dei matematici e dei fisici# CiV a33eni3a anche, perchO i primi 3ede3ano
tradotte in realtF, talune teorie matematiche o eometriche, che sino allora
erano puramente ideali#
E ?ui, torna acconcio rile3are la profonda differenza loica, che intercede
tra la concezionc di :orentz e ?uella di Einstein# Il primo parti3a dalla
nozione dell9etereM ed ammette3a che esso pro3ocasse nella materia, la nota
reale contrazione# "ella teoria di Einstein non si puV piL ammettere
l9esistenza di tale fluido: in natura non ci sarebbe che materia# E ?uesta
apparisce contratta ad un altro sistema, con cui O in moto# Ammesso ciV, si
comprende come la contrazione di Einstein non possa essere che
apparente, perchO di due sistemi reciprocamente in moto, tale ?ualitF puV
essere attribuita all9uno od all9altro#
!ale O dun?ue l9aspetto cinematico, della teoria speciale della relati3itF#
Esso O ritenuto impeccabile, non 3enendo sottoposto, di solito ad attento
esame# Juella teoria a3rebbe dun?ue portato alla scoperta di una nuo3a
caratteristica della metrica dello spazio e del tempo, nel caso di sistemi
reciprocamente in moto, in completo disaccordo con la comune nostra
osser3azione dei fatti naturali, che riuarda 3elocitF relati3e, enormemente
piL piccole di ?uella della luce#
Accettato un simile concetto, chi studia la relati3itF puV restare
ammirato del modo con cui ?uesta teoria dF raione del fatto, per cui essa O
,<$
stata creata# E cioO, la cosidetta in3arianza dei fenomeni ottici od
elettromanetici dal moto uniforme, al ?uale i sistemi in cui si s3olono,
sono soetti#
)a, ritornando alla parte semplicemente cinematica della teoria, O
possibile 3edere talune sicure contradizioni a cui essa dF luoo# CiV ha
costituito oetto di mio attento esame, da parecchi anni, e su tale punto
desidero richiamare la 5ostra attenzione, mentre osser3o sin d9ora che si
tratta di aromentazioni semplici e chiare, che con 3era sorpresa non si
prospettano alla mente dei fautori della relati3itF#
Consideriamo due sistemi reciprocamente in moto rettilineo uniforme#
Supponiamoli costituiti da due reoli di uuale lunhezza che chiamiamo
AB ed A'B'4 Essi possono scorrere l9uno sull9altro a 3elocitF costante, che
supponiamo randissima# Ammettiamo dapprima che sia A'B' a muo3ersi
rispetto ad AB tenuto fermo# In un certo istante A'B' si so3rappone ad ABM e
successi3amente lo sopra3anza# !enendo presente ?uanto O stato detto, la
relati3itF porta all9ammissione che AB iudica A'B' al?uanto piL corto del
3alore che esso ha, ?uando O in riposo# CosG, se A'B' si muo3e con una
3elocitF uuale a metF di ?uella della luce, AB lo iudica uuale a circa
+,;< del suo 3alore# Se A'B' si muo3esse con la 3elocitF della luce, la sua
lunhezza si annullerebbe# CosG pure, AB ritiene che in A'B' il tempo si sia
allunato: in un anno di AB non entrerebbero che '+ mesi di A'B', se ?uesto
si muo3e con la 3elocitF metF della luce# Se tale 3elocitF della luce fosse
raiunta da A'B', il tempo in tale sistema si arresterebbe: ossia un oroloio
non batterebbe piL il suo ritmo, od il cuore di un essere 3i3ente si
arresterebbe# E9 strano come si possano fare tali asserzioni, senza alcuna
conferma sperimentale#
)a che tali asserzioni siano inconsistenti, si puV comprenderlo
in3ertendo le condizioni dei due reoli, cioO supponendo che sia AB a
muo3ersi rispetto ad A'B'# Do3rebbe apparire allora AB al?uanto contratto
nello spazio e rallentato nei tempi, all9altro reolo A'B'# I due fatti non
possono coesistere# "O si puV parlare di apparenza, pro3ocata dal tempo
necessario alla luce per trasmettersi fra punti discostiM chO, infatti, la
contradizione O rile3abile tra punti dei due sistemi in precisa coincidenza#
Di contradizioni simili
K$P
, applicando la relati3itF di Einstein a casi
s3ariati, se ne possono rile3are altre# Io non insisto nell9esporlo, anche
perchO esse sono meno semplici# Comun?ue esse non sono tenute di solito
in ran contoM e si suole appoiare il credito che la relati3itF riscuote, a
certe 3erifiche fisiche# 4ra esse, primeia ?uella astrononomica data
dall9esame deli spettri luminosi, delle stelle doppie Jueste sono costituite
da due astri, ?uasi euali di massa, di cui, uno almeno, O luminoso, che
,<=
ruotano l9uno intorno all9altro# :a luce che cosG a noi per3iene, pro3iene da
sorente che alternati3amente si a33icina e si allontana da noi# Si de3e
dire, che li spettri cosG osser3abili, dei 3apori incandescenti sulle loro
superficie, contenono rihe spettrali piL o meno distinte# !ale fatto, nella
piL semplice interpretazione, sarebbe una pro3a della costanza della
3elocitF della luceM e ciV sarebbe d9accordo con la relati3itFM mentre
neherebbe il principio, secondo cui, in assenza dell9etere, la 3elocitF della
luce si do3rebbe sommare con ?uella della sorente 1ipotesi cosidetta
balistica, analoa a ?uella che si formula per i proiettili2# Infatti, se cosG
a33enisse, al nostro occhio do3rebbero per3enire, con 3elocitF di3erse,
radiazioni pro3enienti da localitF di3erse dell9orbita della doppia, ?ualche
centinaioM cosG le rihe spettrali risulterebbero nello spettro, 3ariamente
spostate, e, nel loro rande numero, l9occhio non le percepirebbe#
)alrado tale obbiezione, che puV a prima 3ista apparire ra3e, io penso
che l9osser3azione delle rihe spettrali delle doppie, non depone senz9altro
a fa3ore della relati3itF# Da piL anni, ho infatti a3anzato una semplice e
plausibile ipotesi, che tenderebbe ad eliminare '9obbiezione stessa# Si
de3e, infatti, tenere conto della circostanza per cui, nel caso delle lontane
stelle doppie, i fotoni che esse ci mandano sono stati in reciproca presenza
per tempi lunhissimi 1anni, decenni, secoli2 e noi non sappiamo se in
tanto tempo non si sia manifestata tra loro ?ualche sconosciuta azione#
7asta supporre che in sG lunhi periodi, le 3elocitF dei fotoni, leermente
di3erse, dall9uno all9altro, si siano eualiate# CiV permetterebbe di
scorere li spettri a rihe di ?uelle stelle, come realmente a33iene# Juesta
nuo3a ipotesi ridarebbe credito a ?uella teoria balistica della luce, che,
formulata dal fisico s3izzero Ritz, fu ripresa con successo dal nostro :a
Rosa, entrambi prematuramente scomparsi#
>n altro appoio alla relati3itF, O dato dalla cosidetta in3arianza dei
fenomeni ottici od elettromanetici, dal moto uniforme del sistema in cui
essi si s3olono# )a non O difficile, tolier 3alore anche a tale pro3a# "on
O il caso che io tenti di spieare ciV, do3endo far ricorso a concetti speciali
e complessi# !utta3ia, mi piace ricordare che, un modo preciso ed eleante
per ottenere tale risultato fu indicato, subito dopo la comparsa della
relati3itF, dal fisico s3izzero Ritz, di cui si O prima discorso#
Resta da esaminare un ultimo controllo, che si suole portare a sosteno
della relati3itF, e che, sotto un certo riuardo, O ritenuto il piL importante#
Di esso tutti hanno, per lo meno, sentito discorrere, e costituisce il maior
titolo di loria di Einstein# 5olio con ciV alludere, al nuo3o principio
introdotto da Einstein, della cosidetta e?ui3alenza fra massa ed eneria#
Secondo Einstein, ?uesti due enti potrebbero trasformarsi l9uno nell9altro,
,<<
senza peraltro che le teorie ammesse, stabiliscano le 3ere cause di tale
trasformazione# Per passare dal 3alore della massa materiale, a ?uello di
eneria ad essa e?ui3alente, basta moltiplicare, secondo Einstein, ?uella
per il coefficiente c
,
, cioO il ?uadrato della 3elocitF della luce#
In applicazione di tale principio, si puV, per es#, dire ?uale la3oro
meccanico si potrebbe ottenere, trasformando completamente in eneria,
un rammo di materia# Applicando la detta formula, si tro3a che, con tale
rammo si potrebbero innalzare di un centinaio di metri, circa un miliardo
di ?uintaliM oppure ottenere circa $+++ Ailo/att, per un anno# :a relazione
riportata: energia f massa I c
X
, costituirebbe perciV uno dei piL
straordinari principii che la mente umana sarebbe riuscita a scoprire# E ciV,
sarebbe inteso, sia perchO colleherebbe due enti fisici, apparentemente del
tutto di3ersi, sia per la colossale misura di tale e?ui3alenza# Esso darebbe
raione dell9enorme eneria che si spriiona nelle trasformazioni atomiche,
in conseuenza di apparente sparizione di materia# !ale principio appare
3erificato dall9esperienza, con rande precisione, almeno nel caso dei
nuclei deli atomi leeri#
Ci rimane ora a dire perchO ?uesto fatto, che tanta importanza ha a3uto
ed a3rF nella storia del mondo, non debba ritenersi una pro3a decisi3a, a
fa3ore della relati3itF speciale di Einstein# 6sser3iamo, intanto, che la
raione di tale iudizio si rica3a anzitutto dalla considerazione di ?uanto O
iF stato detto# "on ammettendo, nO l9esistenza dell9etere cosmico, nO il ,R
postulato di Einstein, ne conseue che la 3elocitF della luce non puV essere
una 3era costante# "on appare cosG possibile, che tale 3elocitF, 3ariabile da
caso a caso, possa costituire un semplice coefficiente di proporzionalitF,
fra massa ed eneria, le ?uali randezze rappresentano delle costanti# A
parte tale preiudiziale, esaminiamo l9aromento, sotto un altro aspetto#
"on O da credere, anzitutto, che il principio dell9e?ui3alenza tra massa ed
eneria, discenda senz9altro da ?uelli su cui si basa la teoria della relati3itF#
Infatti, si conosce3a, prima di ?uesta, un capitolo dell9elettromanetismo,
s3iluppato principalmente dal fisico olandese :orentz, chiamato dinamica
dell'elettrone# Con esso, si stabili3ano certe proprietF di ?uel corpuscolo
1costituente elementare della materia2, ed in particolare, ?uella di apparire
piL pesante, al crescere della sua 3elocitF# 5a incidentalmente osser3ato,
che ?uesto fatto, che apparisce 3erificato da molto tempo dall9esperienza,
puV a3ere altra interpretazione# 6ra, siccome il corpuscolo in parola, col
crescere dKePlla sua 3elocitF ha e3identemente assorbito dell9eneria 1come
?uando un sasso 3iene lanciato2, si 3enne ad ammettere per l9elettrone, il
principio per cui l9aumento del suo peso 1cioO l9accrescimento della sua
massa2 corrisponde a trasformazione dell9eneria in materia
K=P
#
,<%
Con rande arditezza, Einstein estende ?uesto concetto a ?ualun?ue
massa materiale, anche non elettrizzata# Si dice cosG, perchW se O possibile
constatare l9accrescimento di massa per l9elettrone, ciV a33iene appunto
perchW esso possiede una carica elettrica# Da ciV, Einstein arri3a alla sua
famosa e?uazione energia f massa I c
X
, che, a priori, non ha alcuna pro3a
della sua leittimitF#
Come si O detto, tale principio sembra 3erificato dall9esperienza, e ciV
a33iene con sempre maiore precisione, man mano che i ciclotroni od
acceleratori di particelle elementari, che si costruiscono in America,
aumentano di potenza# In 3ista di tale constatazione, si puV ancora
domandare perchO la relati3itF debba ritenersi inconsistente# Si risponde
osser3ando che ?uesto iudizio risulta con assoluta necessitF, dali
aromenti cinematici, che sono stati prima rile3ati, e che, per conruenza,
occorre spieare altrimenti l9apparente e?ui3alenza tra massa ed eneria#
>n passo, in ?uesto senso, O stato da me compiuto da un paio di anni,
come ho iF indicato neli Atti Accademici# Accenno sommariamente ad
esso# Esiste in natura una forza che domina i piL importanti fenomeni, da
?uelli astronomici a ?uelli della superficie terrestre, o della struttura della
materia# :e indaini in ?uest9ultimo caso, sfuono al nostro diretto
controlloM e solo O possibile parlare di esso in modo indutti3o# Sembra
perciV che in oni caso si tratti della forza ne/toniana, che tende ad
a33icinare ?uantitF di materia, poste in presenza# Si tratta cioO della
cosidetta attrazione uni3ersale#
Per 3ero, nel terzo caso, ora citato, cioO della struttura della materia,
ossia di corpuscoli elementari, si dice che non si ha a che fare con la stessa
forza, che o3erna il moto deli astri, o che enera la caduta dei tra3i# Si
ammette, senza maiormente chiarire, che si tratti di una nuo3a forza, che
si suole chiamare coesione, o nel caso dei nuclei, forza nucleare# Jueste
forze, in oni modo, sono enormi in confronto di ?uelle macroscopiche#
7asta pensare per con3incersi di ciV, alla forza che sarebbe necessaria per
tenere aderente uno strato materiale, al resto di un corpo solido, ?ualora si
applicasse ancora la lee di "e/ton# 6ccorrerebbe per ciV considerare
una massa attirante lo strato, dell9ordine di milioni di 3olte ?uella del Sole#
D9altra parte, ?uesta concezione di una forza di natura di3ersa, che
farebbe sentire i suoi effetti solo a piccolissime distanze, non O affatto
intuiti3a#
Riflettendo a tale contrasto, si puV intra3edere la possibilitF di un nuo3o
fatto, sinora inorato# Si puV cosG pensare, che ?uando due elementi
materiali sono in randissima 3icinanza, la loro attrazione debba risultare
molto maiore di ?uella che si puV calcolare applicando la lee di
,<*
"e/ton# "on O il caso di preoccuparsi per ora di concretare la nuo3a lee,
che permetterebbe un simile accrescimento: basta a3er intra3isto il
principio, solo in modo ?ualitati3o# Si spieherebbe cosG, l9enorme 3alore
delle cosidette forze di coesione# E allora, si puV compiere un ulteriore
passo# PoichO O da presumere che tali forze di coesione si manifestino
principalmente fra le parti piL pesanti dell9atomo, cioO i loro nucleiM e
poichO ?uesti nella materia sono a distanza circa '+#+++ 3olte le loro
dimensioni, O da presumere che ?uando i corpuscoli si siano molto
a33icinati, sG da formare dei nuclei, le forze interne di ?uesti 1cioO,
principalmente ?uelle che tenono uniti protoni e neutroni2, debbano esser
ancora di molto superiori# Se a33iene dun?ue la formazione di uno di tali
nuclei, puV darsi che il la3oro ceduto da tali forze, sia talmente rande da
permettere la liberazione di considere3oli ?uantitF di eneria# CiV, per
esempio, si puV dire, puV a33enire, nella formazione del nucleo di elio, per
l9unione di , protoni a , neutroni# PoichO si conosce ?ual sia l9eneria
liberata in tale formazione, con un calcolo rossolanamente
approssimati3o, si puV comprendere che la forza che lea insieme un
neutrone ad un protone sia dell9ordine di ' A#
6ra nella concezione di Einstein, la liberazione di tale eneria 3errebbe a
corrispondere alla sparizione di un certo ?uantitati3o di materia, essendo il
nucleo di elio al?uanto piL leero della somma delle masse dei =
componenti# )a una simile ammissione non O del tutto iustificata# Essa
non dF affatto raione, del perchO i ?uattro costituenti dell9elio debbano
permanentemente restare al?uanto alleeritiM o perchO essi non possano
riac?uistare il loro peso 1se costituenti elio2, riassorbendo eneria
dall9ambiente, in cui si tro3ano#
A una simile domanda si dF risposta, s3iluppando ulteriormente l9ipotesi
da me a3anzata# Si puV fare infatti un9ipotesi aiunti3a, a ?uella
dell9accrescimento della forza attratti3a, in conseuenza della 3icinanza
1ossia assai piL di ?uanto 3olia la lee di "e/ton2# !ale ipotesi parte
dalla considerazione dell9enorme forza che le ultime particelle elementari
sono costrette ad esercitare reciprocamente, per costituire i nuclei# E si
concreta, ammettendo che la facoltF di esercitare tale forza si attenui
al?uanto, in tali condizioni# A33errebbe cosG, una sorta di processo di
saturazione della forza attratti3a, analoo a ?uanto a33iene 1per 3ero in
processi macroscopici2 per es#, nel caso della forza manetica del ferro# A
ciV corrisponderebbe l9apparente diminuzione di massa#
Riassumendo il risultato di tali ipotesi, si potrebbe ammettere che la
comparsa di eneria nella interazione del nucleo di elio 1donde la
proettata bomba H2, sia do3uta al la3oro delle forze nucleari, e che
,<;
l9apparente diminuzione di massa, corrisponda all9affie3olirsi della capacitF
attratti3a delle particelle elementari# >na simile teoria darebbe spieazione
soddisfacente del cosidetto difetto di massa, come non a33iene ser3endosi
della relati3itF di Einstein
K<P
#
!utto ?uanto O stato sinora esposto, concerne la prima relati3itF di
Einstein, ?uella cioO formulata nel '(+<# E9 noto come eli, forte del
clamoroso successo ottenuto, almeno in certi ambienti, da tale sua teoria,
ne formulV una seconda nel '('%# :e conclusioni di ?uesta sono ancora piL
sorprendenti della prima# 6ccorrerebbe fermarsi a luno su di essa, per
dimostrarlo# )a penso che tale critica non sia necessaria, in 3ista deli
aromenti raccolti per la prima#
E mi corre l9obblio ancora di osser3are che, malrado le obbiezioni
solle3ate, nel suo complesso la relati3itF di Einstein abbia costituito un
utile strumento di la3oro# CiV O a33enuto in maniera simile alla funzione di
uu9impalcatura, che ha permesso la costruzione di un solido edificio, in
?uesta prima metF del nuo3o secolo: la scienza moderna# :a relati3itF, per
un complesso di raioni di cui non ci rendiamo totalmente conto, e che in
oni modo sarebbe difficile esporre, si O sostituita ad una piL razionale
teoria dei fenomeni ottici ed elettromanetici# Il fisico ed il matematico, in
un prossimo futuro, debbono cercare di formulare piL compiutamente tale
teoria#
E mi a33io alla chiusa di ?uesto mio discorso# Ho 3oluto espor5i il mio
pensiero, circa il 3alore delle teorie relati3istiche di Einstein# Esse sono
nate nella mente di un uomo, indubbiamente di rande ineno, ma
sostanzialmente lontano dalla speculazione sperimentale# 4ra le sue idee
rimarrF certamente, a sua imperitura loria, ?uella ?uantistica dell9effetto
fotoelettrico, che stabilG un leame intimo e mirabile, tra elettrone e fotone#
4u per essa che eli conseuG, ben meritatamente, il premio "obel#
)a nel resto della sua opera ardita, tro3iamo deli spunti che
completamente li hanno fatto dimenticare come l9essenza della natura non
puV 3enire in?uadrata in simboli matematici# Ricordo, a tal proposito, il
detto di un rande matematico e fisico: il PoincarW# Secondo esso, una
relazione matematica puV corrispondere ad infiniti modelli fisici#
Einstein si O lasciato dominare dal concetto di attribuire determinati
sinificati fisici 1spaziale, temporale, cinematico, dinamico, ecc#2 alle
formule che man mano rica3a3a# CosG, non si O peritato di dire, in sostanza,
che i semplici fatti cinematici sono leati con la 3elocitF della luceM o che
la forza ra3itazionale costituisca una modalitF prescindibile od
e?ui3alente a premesse puramente cinematiche# "essun fatto sperimentale
iustifica tali asserzioni#
,<(
"el proresso della Scienza, occorre riflettere che noi mai possiamo
comprendere in pieno i principii intimi o primordiali dei fatti naturali, e
che ci si debba accontentare di stabilire soltanto certi rapporti
dimensionali, tra enti di3ersi, che per noi O impossibile completamente
identificare#
Ad oni modo, sembra difficile che chi si O abituato al metodo del
fisico tedesco, possa per le considerazioni da me s3olte, mutare pensiero#
E, persuaso che li aromenti piL ascoltati sian ?uelli che si basano su
nuo3i fatti sperimentali, ho da anni cercato un e>perimentum-crucis, che
potesse costituire la miliore pro3a della fallacia delle teorie di Einstein#
Riteno di essere recentemente riuscito in ciV, ?uantun?ue, per 3arie
raioni, non abbia potuto affinare i miei risultati# Si tratta della
constatazione di 3ariazioni della 3elocitF della luce, ?uando O riflessa da
differenti metalli# Di ciV ho dato comunicazione in ?uesta Accademia, il ,,
dello scorso aprile, ed in ?uella dei :incei, il % iuno# )i sto occupando
di s3iluppare tali ricerche, pur presentandosi a me due di3erse difficoltF:
da un canto la mancanza di mezzi sperimentali adeuatiM e dall9altro la
considerazione dell9inesorabile lee di natura, che 3iene a limitare per me
il tempo necessario, allo s3olimento di un simile difficile proramma di
la3oro#
Ad oni modo, era mio do3ere manifestare chiaramente il mio
pensiero, su di una ?uestione, che, se ben risoluta, puV occasionare
note3ole proresso della scienza#
- - - - -
N$)e de c#r')$re:
K'P In realtF, nW l9esperimento di )ichelson-)orley, nW le sue ripetizioni sul )onte
@ilson, eseuite da Dayton C# )iller 1un assistente dei due nel corso delle prime
misurazioni2 neli anni tra il '(,' e il '(,<, hanno mai dato un risultato decisamente
neati3o, ma soltanto un effetto non paraonabile con un fenomeno che dipendesse dai
detti $+ Bm&sec# Si tratta o33iamente di ?uestione complessa, che non O possibile di
affrontare in poche rihe# Jualche cenno se ne puV tro3are nel sito
http:&&///#dipmat#unip#it&0bartocci , al "# ', della paina dedicata ai 4ondamenti
della 4isica#
K,P In realtF, l9ipotesi di 4itzEerald era ben di3ersa da ?uella di :orentz 1pur essendo
entrambe basate su considerazioni fisiche, e non su semplici speculazioni matematiche
introdotte ad hoc2, in ?uanto non consiste3a in una contrazione longitudinale 1o33ero,
nel senso del moto2, bensG in una dilatazione trasversale# :9effetto pratico che ne
,%+
conseui3a, a spieare il preteso 8risultato nullo8 dell9esperimento di )ichelson-)orley,
era comun?ue lo stesso# Anche per ?uesto aromento si puV rimandare al sito indicato
nella nota precedente, stessa paina, "# '<#
K$P Si tratta in3ece, come iF annunciato in sede di presentazione, di comuni
fraintendimenti della cinematica relati3istica, che non hanno alcuna efficacia contro la
teoria di Einstein#
K=P Che la possibilitF di trasformare massa in eneria non sia un9ipotesi di oriine
strettamente relati3istica, O confermato tra l9altro dalla circostanza che ?uesto principio,
8uno dei piL straordinari K###P che la mente umana sarebbe riuscita a scoprire8, era stato
iF intuito fisicamente prima della relati3itF, nella sua esatta ormulazione quantitativa,
da un sconosciuto scienziato 8dilettante8 italiano, certo 6linto De Pretto, il ?uale
pubblicV l9e?uazione oi celeberrima ?ualche anno prima del fisico tedesco# De Pretto
poia3a le sue aromentazioni proprio su ?uella teoria dell9etere che Einstein in3ece
abolisce 1anche per ?ualche informazione su ?uesta 3icenda si 3eda il sito indicato nella
nota ', paina dedicata alla Storia della Scienza, punti "# ( e C2#
K<P In un la3oro del '(<=, 8:9inerzia non appare sempre proporzionale al peso8
13endiconti Accademia "azionale dei Lincei, 5ol# X5I, pp# <('-<(*2, l9autore tornerF su
?uesto aromento, concludendo con le parole: 8K###P 3iene a confermarsi la erroneitF del
principio ammesso da Einstein, della trasformabilitF della materia in eneria e
3ice3ersa# In conseuenza, 3iene a mancare una delle basi fondamentali di entrambe le
teorie su ricordate, come da piL anni, per semplici raioni loiche, io sosteno8#
- - - - -
2#iri!$ M'0$r'!' 5da non conondersi con il nipote Ettore, noto al
grande pubblico per la sua ancora oggi inspiegata scomparsa nel /06:7,
nacque a )atania nel /:Y/, e morm a 3ieti nel /08Y4 Fu direttore dal /0d1
al /0/1 dell'%stituto Superiore dei ,elegrai e ,eleoni dello Stato, quindi
proessore di Fisica Sperimentale prima presso il $olitecnico di ,orino, e
in seguito, dal /0X/, presso l'GniversitC di Bologna - dove successe ad
Augusto 3ighi come direttore dell'%stituto di Fisica di quell'Ateneo4
)onsegum notevoli risultati nel campo delle telecomunicazioni, eseguendo
numerose esperienze di radioteleonia a grande distanza, dei raggi
catodici, dell'eetto -olta, dei enomeni otoelettrici, della modulazione
della luce, etc44
:9a33ersione dell9illustre fisico 3erso la teoria della relati3itF appare
costante, e testimoniata anche in di3ersi altri suoi scritti# In uno di ?uesti
18Era3itF, inerzia e relati3itF8, 3endiconti Accademia "azionale dei
Lincei, 5ol# XI5, '(<$, pp# *$$-*=+2, l9autore ebbe a lamentarsi nel
seuente modo: 8Riteno che la definiti3a conferma dei risultati esposti,
,%'
possa a3ere una rande importanza, per il proresso delle moderne teorie
fisiche# Per mio conto, cercherV, o3e ne abbia la possibilitF, di conseuire
tale scopo, malrado che li orani competenti, per iniustificate raioni,
non abbiano mai 3oluto concedermi adeuati mezzi, di la3oro
sperimentale8#
:9anno precedente 18Considerazioni sulle forze nucleari8, 3endiconti
Accademia "azionale dei Lincei, 5ol# XIII, '(<,, pp# (*-'+$2, la
recriminazione era stata del seuente tenore: 8Per chiudere ?uesta
esposizione, dirV che mi sembra e3idente l9attendibilitF di ?uanto ho
esposto nelle precedenti "ote ed in ?uesta# Penso che i relati3isti
do3rebbero prendere in considerazione il mio punto di 3ista, decisamente
contrario alla relati3itF di Einstein# Se il loro silenzio do3esse continuare,
mentre io da anni manifesto il mio pensiero, ciV do3rebbe interpretarsi con
l9impossibilitF di dimostrare l9inesattezza dell9insieme delle mie
considerazioni# In3ece, la serena discussione, potrebbe chiarificare una
?uestione, che tanta importanza a3rebbe per il proresso della scienza8#
K"otizie tratte da: 'izionario Enciclopedico %taliano, !reccani, RomaM si
3eda anche: Eiorio Draoni, 8Juirino )aHorana 1';*'-'(<*28, in Figure
di Maestri che hanno operato nel corso del %` )entenario dell'GniversitC
di Bologna, 7olona, Accademia delle Scienze, '((+, pp# ,,<-,$*P
Juirino )aHorana
1da: http:&&///#df#unibo#it&museo&uimaes&ritra(#Hp2
,%,
Il frontespizio deli Annalen der $h+si=, '(+<
che ospitarono la prima celebre memoria di Einstein sulla teoria della relati3itF
Diseno che illustra il '+mo anni3ersario
dell9Associazione per la )atematica Applicata e la 4isica dell9>ni3ersitF di E]ttinen,
la prima sede do3e le teorie di Einstein furono apprezzate e 3alorizzate#
"iels 7ohr :ibrary, American Institute of Physics, "e/ eorA
1da :e/is Pyenson, ,he Moug Einstein - ,he advent o relativit+, A# Hiler, '(;<2
,%$
RECENSIONI
,%=
KEcco proposto ai lettori di Episteme un testo sicuramente deno di
attenzione, che 3errF ?uindi presentato sotto di3ersi punti di 3ista###P
Q Q Q
LA "I""IA SENZA SE/RETI
4la3io 7arbiero
1Rusconi, )ilano, '(;;2
1 - Pre'mb$$
8)a certe letture in io3inezza 3iziano piL che insistere nel ioco
d9azzardo# Il Faust di Eoethe, e Dostoe3sAiH, piL deli altri poi corrompono
dentro, e ro3inano l9abitudine alla noia: preliminare ?ualitF d9oni rapida e
cauta carriera bancaria# E senza cautela, neli archi3i e tra innumeri libri,
cosG io lettore di Eoethe e dell9%diota, mai m9annoia3o e anzi mi perde3o###8
CosG descri3e Eeminello Al3i, nel suo 'ell'Estremo &ccidente - %l
Secolo Americano in Europa 1)arco "ardi, 4irenze, '(($M Adelphi, '((% -
un altro la3oro di cui sarF bene riparlare2, l9incontro con ?uei libri che ti
formano, ti cambiano dentro: s3enturato chi non ha mai a3uto la 3entura di
odere una siffatta esperienza, e nutrire successi3amente la do3erosa
ratitudine# 5olio adesso descri3ere ai lettori di Episteme uno di tali felici
8incontri8 nella mia 3ita di studioso 1per fortuna non pochissimi, altrimenti
sarei ancora lG, a33into alla vulgata corrente, cosG nella scienza come nella
storia2: ?uello con il libro La Bibbia senza segreti, dell9ammiralio 4la3io
7arbiero, un9opera che non esito a definire unica per ?uanto si riferisce al
soetto# Se infatti ritro3o echi simili all9interpretazione offerta dall9autore
nel 'izionario Filosoico di 5oltaire, alle 3oci 8Abramo8, 8Eenesi8,
8)osO8, etc#, in detto scritto 1e in altri affini2 l9aromentazione sembra
fondata piL su un presupposto 8personale8, una sorta di enerale
a33ersione filosofico-psicoloica indi3iduale nei confronti di certe
tematiche, e dell9uso che ne O stato fatto nel corso della storia 1spesso in
effetti a fini di sopraffazione, la famosa reliione come 8oppio dei
popoli82# "el la3oro di 7arbiero, in3ece, oni conclusione pro3iene da una
chiara esposizione dei fatti, da una loro lucida analisi, eseuita utilizzando
un metodo di ricerca assolutamente loico e razionale:
,%<
8Eppure K###P tutto a ?uesto mondo ha una loica# Anche ?uesto insieme di
fatti apparentemente inesplicabili, ?uindi, de3e rispondere a una sua loica
ben precisa# 5ediamola8 1p# ,*(2#
Il dispieamento di ?uesto proposito nel corso dell9indaine storico-
archeoloica del 7arbiero basterebbe da solo a iustificare oni attenzione
nei confronti delle sue tesi# Se ?ui arri3erV a forme di incondizionato
consenso, O perchW i risultati raiunti appaiono in3ero straordinari: essi
contribuiscono all9edificazione di un ?uadro interpretati3o cosG
solidamente razionale, realistico, coerente, da scommettere che sia
assolutamente 3icino alla veritC, sal3o forse ?ualche marinale ?uestione
di dettalio# Sulla base della sua interpretazione, che lo conduce a
pre3isioni di incredibile precisione 1un elemento di rande 8scientificitF8
ed 8onestF8, in ?uanto tanto piL delle affermazioni sono ben definite e
circoscritte, tanto piL esse sono 3erificabili ed e3entualmente confutabili2,
l9autore O attualmente impenato in una campana di sca3i archeoloici,
che potrebbe portare a uno dei piL randi ritro3amenti che siano mai stati
effettuati, a conferma delle 8ipotesi8 illustrate nel libro# Di fronte a ?uesta
possibilitF, non si puV non sottolineare ancora una 3olta come non ci sarF
da stupirsi se un tale risultato 3errF raiunto da un 8dilettante8, un
outsider, tenuto conto dello stato comatoso in cui 3ersa la nostra
accademia, a causa dei numerosi 8condizionamenti ideoloici8 dai ?uali
non sa liberarsi# Del resto, O forse destino costante deli intellettuali il non
saper resistere alla tentazione di porsi al comodo ser3izio del 8potere8,
anche se O comun?ue sempre da essi 1con maiore probabilitF da parte di
coloro che sono, come nel caso presente, meno integrati2 che oriinano i
piL randi a3anzamenti nel campo della conoscenza, ?uale ?uello che
stiamo attualmente esaminando#
)a procediamo con ordine, cominciando prima di tutto con l9offrire ai
lettori l9%ndice, e poi ampi stralci, del testo in esame, poichW si tratta di
un9opera oi sostanzialmente irreperibile, a ?ualche anno di distanza
dall9unica edizione, che non ha perV 8circolato8 molto neanch9essa - uno di
?uei libri 8scomodi8, da 8?ualcuno8 rapidamente rimossi dal mercatoNT Si
auspica naturalmente una nuo3a edizione di ?uesto libro, accresciuta e
corretta di ?uanto il 7arbiero ha nel frattempo ulteriormente elaborato
sull9aromento, oltre che riscontrato sul 8campo8# :a sua lettura O
raccomandata non soltanto a chi ha interesse specifico 3erso siffatti temi,
ma anche a chiun?ue abbia attenzione nei confronti della storia in enerale#
In effetti, si puV affermare senza alcuna esaerazione che li e3enti
analizzati dal 7arbiero hanno a3uto fondamentale influenza 1che non puV
dirsi cessata neppure ai nostri iorni, al contrarioT2 nello s3iluppo di tutta
,%%
la ci3iltF occidentale e islamica: 8:9intera operazione fu condotta con un
misto di enialitF e di lunimiranza straordinarie e di spreiudicatezza e
ferocia, che fanno di )osO la fiura piL imponente e affascinante della
storia# Il risultato finale fu che un9accozzalia di tribL senza capo, senza
reliione nW lee, attra3erso un bano di sanue e di terrore di3entV un
popolo che a3rebbe riempito la storia della sua reliione, dei suoi ideali e
delle sue lei8 1p# ,<*2#
I!dice J**. 1-:8=K5
P'r)e Prim' - Ambie!)'1i$!e .e$.r'Aic' e cr$!$$.ic' dei A'))i bibici
' - >r dei Caldei
, - :9etF dei patriarchi
$ - :a cronoloia biblica
P'r)e &ec$!d' - Abr'm$
' - Abramo il beduino
, - Economia dei patriarchi
$ - IdentitF di Abramo
= - Abramo in Eitto
< - Jah/eh, Elohim, El Elyon, Adonay, El Saddai
% - !are
* - Eli apiru
; - :a razza di Abramo
( - :a uerra fra Sauhsha-tar e !utmosi III
'+ - Abramo in Palestina
'' - Abimelech
', - :9in3estitura di Abramo
'$ - Cronoloia del primo periodo palestinese di Abramo
'= - :a campana contro i re siriani
'< - Aar
'% - Sodoma
'* - Distruzione di Sodoma
'; - "ascita di Isacco
'( - Seir
,+ - I fili di CheturF
,' - I fili di "ahor e )ilcF
,, - Il sacrificio di Isacco
,$ - )orte di Abramo
,= - Cronoloia di Abramo
,< - Se?uenza deli a33enimenti secondo la (enesi
,%*
P'r)e )er1' - I&'cc$ e /i'c$bbe
' - Isacco
, - :a benedizione di Eiacobbe
$ - Per un piatto di lenticchie
= - Eiacobbe in )esopotamia
< - Storia di EsaL
% - Rebecca e Debora
* - :a fua da Harran
; - Il ritorno in Palestina
( - )ahanaim
'+ - :a lotta con l9anelo
'' - Eiacobbe in Palestina
', - Eiuseppe
'$ - Pramsess
'= - Cronoloia dei patriarchi
'< - Considerazioni sul testo
P'r)e >#'r)' - M$&L
' - Eli Ebrei in Eitto
, - I enitori di )osO
$ - :a familia eizia di )osO
= - :9esilio nel Sinai
< - )osO fa uscire li Ebrei dall9Eitto
% - Il passaio del )ar Rosso
* - Epoca dell9Esodo
; - :9itinerario dell9Esodo
( - :a scalata al potere
'+ - Il primo tentati3o di con?uista della Palestina
'' - :a morte di Aronne e )osO
', - :a con?uista della palestina
'$ - :a toporafia dell9Esodo
'= - "umero deli Ebrei dell9Esodo
'< - Il tempio-tenda
'% - :e tombe di )osO e di Aronne
'* - :a tutela del sereto
P'r)e >#i!)' - I ibr$ de' e..e
' - %l libro della Legge
, - :9arca dell9allenza
$ - Eli, chi era costuiN
= - :a familia di )osO
< - Il testamento di )osO
% - Il diseno politico di )osO
* - Sebuel il deuteronomista
,%;
; - Il redattore
( - Conclusioni
A**e!dici
I - Il tempio-tenda
II - Il problema cronoloico
N$)e4 "ibi$.r'Ai'4 I!dici
2 - Abr'm$
2-1 :a storia deli Ebrei comincia da Abramo: chi era costuiN, e chi sono
li EbreiN I risultati dell9affascinante in3estiazione indiziaria di 7arbiero
conducono a ritenere che Abramo non fosse affatto un pastore nomade, un
modesto beduino di oriine semita, bensG un ricco nobile )itanni, 3issuto a
ca3allo dei reni di !utmosi II e !utmosi III 1ca# '=<+2, consenato al
4araone d9Eitto insieme al nipote :ot come 8ostaio8M probabilmente un
filio dello stesso re )itanni Saushsha-!ar 1il biblico 8!are8, Es# '',,%2#
8Ebreo8 pro3errebbe da apiru, termine con cui li eiziani desina3ano li
8ostai pro3enienti da potentati indipendenti 1e cioO stranieri2 con i ?uali
si erano conclusi patti di alleanza o non bellieranza K###P 6stai
9forestieri9 che 3eni3ano forniti di ser3i e armati e ode3ano indubbiamente
di un reime di semilibertF e di considerazione superiore a ?uello dei
normali ostai 9domestici98 1p# <(2M 8Sarebbero sopra33issuti in3ece, come
popolo a sW stante, li apiru di )itanni, che ormai si identifica3ano con la
sola tribL di Israele, a cui e3identemente il termine rimase, trasformandosi
poco a poco in ?uello di 9ebrei98 1p# %'2#
Il testo dedica naturalmente ampio spazio alla discussione di ?uestioni
geograiche, per esempio ?uale cittF fosse, o do3e bisona pensare si
tro3asse, la famosa 8>r dei Caldei8 1Es# '',$'2 - da non identificarsi,
secondo l9autore, con la >r che comunemente si crede, ?uella dei Caldei
babilonesi, sul Eolfo Persico - e cronologiche, ?ueste ultime essenziali, ?ui
e nel seuito, perchW la ricostruzione di 7arbiero colloca la 3icenda di
Abramo intorno al '=<+, e ?uindi parecchi secoli dopo il comune ';++-
'*++ scelto in3ece dall9eseesi moderna# Sarebbe ?uesta, secondo
7arbiero, una datazione fondata su moti3i esterni, per far tornare i conti
con dati pro3enienti da una cornice storica errata 1p# '(2, oltre che da un
rosso e?ui3oco sul sinificato deli inter3alli temporali indicati nel testo
biblico, che induce a dilatare indebitamente la duranta deli e3enti narrati#
:e considerazioni portate a fa3ore della tesi in parola sono estremamente
,%(
acute e illuminanti: ne diamo ?ui di seuito un campione sinificati3o, per
di piL assai odibile 8loicamente8#
8Cominciamo col rile3are una sinolare peculiaritF del linuaio
impieato nel $entateuco# "ella linua italiana esistono termini come 9un
paio9, 9alcuni9, 9di3ersi9, 9parecchi9, 9molti9 1iorni, soldi, uomini2, che
indicano randezze indefinite, ma precise a sufficienza per li scopi deli
interlocutori# K###P Ad esempio, se uno dice: 9Sono stato assente ?ualche
iorno9, normalmente intende dire che la sua assenza O durata da ?uattro ad
otto iorni, non di piL, nW di meno# Per indicare durate superiori, sempre
indefinite, userF termini come 9di3ersi9, 9parecchi9, 9molti9 e cosG 3ia# K###P
Jualcosa del enere de3e necessariamente esistere anche nella linua
ebraicaM ma non compare praticamente mai nel $entateuco, do3e le
indicazioni di ?uantitF sono sempre riportate con cifre numeriche#
>n9ipotesi seducente e raione3ole O che ?uelle cifre che compaiono con
fre?uenza eccessi3a 3enano impieate con lo stesso sinificato da noi
attribuito ai termini suddetti per indicare randezze indefinite, ma
comprese entro limiti di 3ariabilitF noti all9interlocutore# :9impieo di
numeri precisi per indicare randezze indefinite non O infre?uente neppure
nel linuaio moderno K###P Pertanto ?uando nel testo del $entateuco
compare una cifra come 9tre9, 9sette9, 9?uaranta9, 9settanta9 e 9?uattrocento9 ci
si tro3erebbe di fronte a una ?uantitF indefinita, ma compresa entro limiti
piL o meno noti al narratore# Da un esame accurato del contesto in cui
compaiono i suddetti numeri, O possibile determinare in modo
sufficientemente attendibile le reali ?uantitF che essi starebbero ad
indicare# !utte le indicazioni e i passi del $entateuco di3enono infatti
3erosimili e coerenti se si suppone che esista la seuente corrispondenza:
tre f 9un paio9: ,-$ 1spesso anche $ esatti2
sette f 9alcuni9: =-( 1spesso anche * esatti2
?uaranta f 9di3ersi9: '+-,+
settanta f 9parecchi9: oltre ,+
?uattrocento f 9molti9: oltre <+#
Si potrebbe pensare che ?uando si incontrano numeri di3ersi da ?uesti, si
debbano interpretare come cifre esatte e attendibiliM ma O immediato
rendersi conto che non sempre O cosG# :e etF dei patriarchi e di altri
personai del $entateuco, per esempio, sono chiaramente irraione3oli#
Sono cifre casuali, pri3e di un reale contenuto informati3oN Ad un esame
approfondito risulta e3idente che nessuna di esse O il frutto di una ratuita
mania di esaerazione del redattore, ma piuttosto di suoi clamorosi errori
di interpretazione# K###P A titolo di esempio 3ediamo come il redattore ha
ottenuto la cifra di cento?uarantasette anni per la 3ita di Eiacobbe# Essa
,*+
risulta dalla somma aritmetica delle seuenti cifre: =+ m ,+ m *+ m '* f
'=*
1'2
# Ciascuna di ?ueste cifre corrisponde alla durata di un ben
determinato periodo della 3ita del patriarca, che puV essere indi3iduato con
sicurezza sulla base del testo# K###P con l9ipotesi suesposta tutto di3enta
raione3ole e perfettamente chiaro e coerente# :a durata della 3ita dei
patriarchi 3iene ricondotta entro limiti accettabili e 3alutabili con
sufficiente approssimazioneM tutta la 3icenda biblica assume cosG
proporzioni temporali piL 9umane98 1pp# ,,-,<2#
"aturalmente, una 3olta stabilite per ?uesta 3ia delle datazioni piL
affidabili, ottenute 8basandosi unicamente su dati interni8 al testo biblico
1p# ,;2, si tratta di andare a 3erificare una serie di c$!c$rd'!1e con altri
e3enti storici certi, per esempio con la cronoloia eiziana, sulla ?uale
esistono numerose informazioni, e 7arbiero eseue ?uesto compito con
una cura che lascia infine pochi dubbi sull9attendibilitF enerale dei
risultati a cui per3iene#
!erminiamo la presente sezione sottolineando una prima inaspettata
conseuenza delle oriinali tesi esposte nell9opera che stiamo analizzando,
e cioO che Abramo fosse di $ri.i!e 'ri'!', come la sua bella molie Sara:
carnaione chiara, capelli rossicci, caratteristiche somatiche riemerenti tra
i suoi discendenti# "on si dimentichi infatti che EsaL era rosso, 8tanto da
meritarsi il soprannome di Edom, 9il Rosso9 1Es# ,<,,<28 1p# %$2, e che piL
tardi Saul 3iene scelto come primo re di Israele esclusi3amente sulla base
del suo aspetto fisico# :a 7ibbia non specifica precisamente ?uale esso
fosse, ma O certo che il suo 8concorrente e successore, Da3ide, a3e3a i
capelli ful3i# Samuele lo scelse, sembrerebbe, proprio sulla base di ?uesto
particolare fisico8 1I Sam# '%,', - pp# %$-%=2
1,2
#
2-2 Ricostruiti esattamente luohi e periodi della 3icenda, passiamo adesso
all9aspetto soprannaturale che per3ade il 8testo sacro8, almeno secondo il
modo con cui milioni di persone sono state abituate a intenderlo 1indotti
?uindi, se si 3uole rifiutare tutta ?uesta particolare 8fenomenoloia8, in
applicazione di uno stretto principio di razionalitC, a releare tale parte
della narrazione nel reno della pura fantasticheria, o della metafora2# Chi
O il 8personaio8, a cui si fa riferimento nel testo biblico con di3ersi
appellati3i, nei confronti del ?uale Abramo mostra tanta de3ozione e
rispetto, colui che strine *'))i di 'e'!1' con il proenitore della stirpe
di Israele, che ?uando O il caso li rende .i#&)i1i' come conseuenza della
sua 8fedeltF8N
8Jah/eh disse ad Abramo: 9Io sono Jah/ehM io ti ho fatto uscire da >r dei
Caldei per darti ?uesta terra98 1Es# '<,*2M 8In ?uel iorno Elohim fece una
,*'
promessa ad Abramo# Eli disse: 9Io prometto di dare a te e ai tuoi
discendenti ?uesta terra che si estende dal fiume dell9Eitto fino al Eran
4iume, l9Eufrate98 1Es# '<,*2M 8In ?uella stessa notte li appar3e Jah/eh e
li disse: 9Io sono il tuo Dio# "on temere perchW io sono con te e ti
benedirV98 1Es# ,%,,$2, etc# 1p# ;+2#
7ene, la risposta di 7arbiero O forte e chiara, e di3ersa dalle due con cui
usualmente si ha a che fare# Da millenni infatti una scuola di pensiero ha
ritenuto che si tratti della 8prima presa di contatto di Dio con l9uomo da lui
prescelto per dare oriine al 9popolo eletto98 1p# =(2# >na seconda,
contrapposta alla prima in scontri che numerose 3olte sono arri3ati anche
alla 3iolenza fisica, ha ritenuto al contrario di essere da3anti a delle pure e
semplici avole, all9edificazione di 8miti fondatori8 intesi a far presa, per
finalitF peraltro assai concrete, sulla componente irrazionalistica
dell9essere umano# Secondo 7arbiero in3ece, tenuto conto di tutta una serie
di caratteristiche fisiche assai poco soprannaturali di ?uesti misteriosi
8personai8 1il plurale O d9obblio, 3isto che si a3rF a che fare con
indi3idui diAAere!)i nel corso dei tempi2, siamo banalmente in presenza di
un modo di riferirsi al 4araone 1identificabile, nel caso dei 3ersi dianzi
citati, in !utmosi III2, so3rano e Dio 3i3ente in terra d9Eitto, del ?uale
Abramo era un fedele 3assallo, un affidabile apiru, dimostratosi deno di
meritare la fiducia e la stima del suo 8Sinore8# 7arbiero dedica un intero
capitolo, il 5 della seconda parte, a una precisa discussione dei di3ersi
termini con i ?uali si allude nel testo biblico all9autoritF reia 1oltre a
Jah/eh, infatti, tro3iamo utilizzati pure Elohim, El Elyon, Adonay, El
Saddai2, impersonificata o dal 4araone 3ero e proprio, o da suoi leittimi
rappresentanti, funzionari, o in ?ualche caso pure dei semplici
8messaeri8, o33ero angeli: 89un anelo di Jah/eh9, cioO un personaio
di li3ello molto ele3ato nella erarchia eizia8 1p# (<2# CiV permette di dare
un senso immediato a parole come ?uelle che Abramo ri3ole al ser3itore
incaricato di andare a cercar molie per il proprio filio Isacco: 8Elohim
stesso manderF il suo anelo dinanzi a te, perchW tu possa tro3are lF una
molie per mio filio8 1Es# ,=,* - p# ',<2#
Juesto tipo di interpretazione consente a 7arbiero di 8aanciare la saa
biblica alla storia enerale del )edio 6riente8 1p# <,2, e ?uindi di
affrontare, e brillantemente risol3ere, alcune ?uestioni su cui 8si sono
scer3ellatKeP enerazioni di studiosi8 1p# '+=2# Per esempio, il sinificato
da attribuire ai 3ersi di Es# '*,': 8Abramo a3e3a no3anta anni ?uando
Jah/eh li appar3e e li disse: 9Io sono El Saddai# >bbidisci a me e aisci
iustamente###98 1p# '+=2# El Saddai non sarebbe altro che un termine per
desinare l9erede al trono d9Eitto, che da un certo momento in poi de3e
,*,
essere considerato come 3ero e proprio corenante con il 3ecchio 4araone
ancora in 3ita 1il che crea ?ualche problema in ordine a possibili
so3rapposizioni di 8cronoloie8 dinastiche, li ultimi anni di reno
dell9uno essendo computati anche come primi del reno dell9altro,
?uestioni che pure il nostro autore affronta con molta consape3olezza
critica2#
In ?uesto stesso ambito di idee, 7arbiero offre un9eleante soluzione al
problema dei numerosi 8soni8 a cui fa riferimento il testo della (enesi
18Di notte Jah/eh appar3e in sono ad Abimelech e li disse: 9K###P
restituisci la donna a ?uell9uomo K###P82, che do3rebbero essere tradotti
come semplici 8ordinKiP datKiP direttamente, ma non di persona e neppure
tramite un 9anelo9# Il mezzo alternati3o piL o33io e naturale O ?uello della
corrispondenza, molto usato dai faraoni della dinastia X5III8 1p# ;$2#
!esi che potranno apparire azzardate, nella loro estrema radicalitF, e
capaci forse perfino di offendere ?ualche 8suscettibilitF reliiosa8, ma che
7arbiero illustra in modo assai con3incente, sottolineando anche la
corrispondenza con dati storici certi relati3i al reno di !utmosi III
desumibili dali Annali di BarnaA 1pp# ;= e se#2# 4orniamo al lettore solo
un paio di interessantissimi esempi#
8per ?uanto possa sembrare incredibile, analizzando il testo deli Annali di
BarnaA si puV stabilire con certezza che, nel ?uarantunesimo anno,
!utmosi III si fermV a Ebron ed ebbe rapporti con una popolazione che
dalla (enesi risulta fosse confinante di Abramo# K###P Annali e (enesi ci
consentono ?uindi di ricostruire con precisione e attendibilitF li
a33enimenti di ?uell9anno, il ?uarantunesimo di !utmosi III8 1pp# ;< e ;%2M
8:a descrizione della distruzione di Sodoma fatta dalla (enesi O
praticamente coincidente, tenuto conto del punto di osser3azione, con
?uella della campana militare effettuata da Amenofi II in Palestina nel
suo nono anno di reno, per cui si de3e ritenere che descri3ano entrambi lo
stesso fatto storico8 1p# '+$2
1$2
#
Il 4araone in persona do3ette infatti essere presente in Palestina
nell9occasione appena menzionata, a condurre le operazioni militari, ed il
suo incontro con Abramo alle ?uerce di )amrW, mentre il so3rano ben in
carne ed ossa O attorniato da personai di alto rano, O reso al seuente
modo nel racconto della (enesi, tutto ispirato ad assoluta Ai&ici)I:
8Abramo alzV li occhi ed ecco che tre uomini sta3ano in piedi presso di
lui, e appena li ebbe 3isti corse loro incontro dall9inresso della tenda e si
prostrV fino a terra, dicendo: 9)io Sinore, ti preo, se ho tro3ato razia ai
tuoi occhi non passare oltre dal tuo ser3o# :asciate che 3ada a prender3i un
,*$
po9 di ac?ua per la3ar3i i piedi e stendete3i sotto l9albero98 1Es# '(,< - p#
((2#
7 - I&'cc$4 E&'Q e /i'c$bbe
Senata ormai la strada, O facile per 7arbiero andare a3anti, tro3ando
sempre ulteriori conferme del suo metodo di decodificazione, e del suo
assunto principale, che cioO la narrazione biblica O una cronaca storica
sostanzialmente realistica, dalla ?uale si possono trarre informazioni su
d')i di A'))$, o33iamente se si O capaci di effettuare una lettura
intelliente, e 8maliziosa8, del testo, indi3iduandone e3entuali
abbellimenti, esaerazioni, aiunte spurie, menzone 3olontarie, semplici
e?ui3oci, etc##
Incontriamo cosG Sara e la sua sterilitFM 8Aar l9eiziana8 1Es# '<,'2 e
IsmaeleM Isacco 1l9episodio del celebre sacrificio richiesto da 8Elohim8 non
sarebbe stato altro che una pro3a di fedeltF imposta dal neofaraone
!utmosi I5, successore di Amenofi II, ai suoi 3assalli, test che Abramo
superV brilantemente - pp# ',, e se#2M EsaL, Eiacobbe, e la famosa
contro3ersia sulla primoenitura, che a3rF ?ualche importanza nei futuri
s3iluppi della storia del popolo ebraico, 3isto che sarF proprio il conflitto
tra i due emelli la causa della mirazione di Eiacobbe 1Israele2 e di tutta
la sua tribL in Eitto, intorno al '$$+, a seuito del filio Eiuseppe, il
?uale, diremmo oi in termini moderni, a3e3a lG 8fatto carriera8, etc##
"aturalmente, anche nella ricostruzione di ciascuno di ?uesti e3enti il
criterio di realistica 3erosimilianza dispieato da 7arbiero nel corso della
sua ricerca, la fa da padrone# Per esempio, una successione non era
automatica, ma a3e3a bisono di un9in3estitura ufficiale da parte del padre,
oltre che di un ulteriore riconoscimento, una sorta di 8sanzione8, da parte
dell9autoritF reale, ed ecco cosG spieate le tante 8benedizioni di Jah/eh8,
di cui abbonda il resoconto biblico#
8In (enesi ,<,'' si dice che 9dopo la morte di Abramo Jah/eh benedisse
Isacco9# Juesta parola, 9benedizione9, compare nella (enesi tutte le 3olte
che c9O da assenare ?ualche ereditF: Isacco 3iene benedetto da Elohim
dopo la morte di AbramoM Isacco a sua 3olta benedice Eiacobbe prima di
morire e nea la benedizione a EsaL, perchW non ha piL niente da dareM
Eiacobbe benedice i suoi fili prima di morire K###P Jueste 9benedizioni9, in
pratica, appaiono essere dei 3eri e propri testamenti# "el caso di Isacco,
essendo unico erede leittimo, non c9O bisono di una benedizione da parte
di Abramo, ma essa 3iene data uualmente da Elohim, ossia dal faraone:
e3identemente ed o33iamente la successione do3e3a essere sanzionata dal
,*=
faraone# E9 presumibile che ?ueste 9benedizioni9 fossero costituite da un
documento scritto che attestata3a il diritto del suo detentore alla
successione# Erano ?uindi non semplici in3ocazioni 3erbali del fa3ore
di3ino, ma ?ualcosa di assai piL concreto e consistente8 1pp# '=<-'=%2#
7arbiero indaa anche con una certa profonditF la ?uestione della
83endita8 del diritto di primoenitura, tramandata nel corso dei secoli come
una storiella, inenua e patetica, rabberciata in modo autonomo da anziani
con scarsa fantasia, per tacitare la curiositF di raazzi pri3i di uno
s3iluppato senso critico 1p# '=*2:
8Dobbiamo considerare che tutto ciV che sappiamo sui patriarchi fu in un
primo momento tramandato oralmente, fino a che ?ualcuno, ai tempi di
)osO, raccolse le tradizioni orali e le mise per iscritto# In tutto ?uesto
periodo le esta dei padri 3eni3ano raccontate dali anziani a un uditorio
composto da fili, parenti e ser3i# >n uditorio interessatissimo a conoscere
le proprie radici# Si puV immainare l9imbarazzo del narratore ?uando
arri3a3a al punto chia3e del suo racconto, ?uello che a3e3a a3uto una
influenza decisi3a in tutta la storia successi3a: l9in3estitura di Eiacobbe da
parte di Isacco K###P 9PerchW Eiacobbe, se il primoenito era EsaLN9 Dalla
risposta dipende3a la leittimitF del primato di Israele rispetto a EdomM
?uestione non secondaria ai tempi in cui i fatti 3eni3ano narrati8#
:a stessa 7ibbia spiea chiaramente, secondo 7arbiero, il 3ero moti3o
che spinse Isacco a diseredare EsaL, il ?uale poi non accettV e3identemente
la decisione del padre, e della madre: 8Juando EsaL ebbe ?uarant9anni
prese due moli ittite K###P Juesto fatto causV profonda amarezza a Isacco e
Rebecca K###P Rebecca disse a Isacco: 9A causa delle donne ittite di EsaL ho
perso il usto di 3i3ere# Se anche Eiacobbe prende in molie una del
paese, una Ittita, preferisco morireT9 PerciV Isacco chiamV Eiacobbe, lo
benedisse e li diede ?uest9ordine: 9"on de3i prendere in molie una donna
di ?ueste parti# 5a9 dun?ue in )esopotamia, alla casa di 7etuel, tuo nonno
materno, e prendi in molie una raazza di lF K###P E Elohim ti benedirF K###P
e darF a te la benedizione di Abramo###98 1Es# ,%, $=-$<M ,*,=%M ,;,'-= - pp#
'=;-'=(2#
Eli Ittiti, altro che le lenticchie, nemici mortali del popolo )itanni, che
in effetti proprio intorno al '$<+, senarono la fine di ?uell9impero, allora
retto dal suo ultimo re !ushratta#
Comun?ue, la conseuenza di tutti ?uesti 8intrihi dinastici8 di basso
profilo, a causa della morte di Isacco sopraiunta troppo presto, fu che
8EsaL ebbe il sopra33ento e Eiacobbe fu costretto a fuire dalla Palestina
e a rimanere in esilio per ben 3enti anni8# 84uito Eiacobbe, EsaL
,*<
e3identemente si impossessV dei domini di suo padre e se ne fece sinore8
1pp# '<+ e '%'2#
>na 3olta rientrato in Palestina, Eiacobbe - assieme alle due moli :ea e
Rachele, le filie di :abano - ritro3a il fratello sinore di Seir, 8una
reione semidesertica a sud-o3est del )ar )orto8# PerchW EsaL a3rebbe
abbandonato le ricche e fertili terre di Ebron la 7ibbia non ce lo dice
chiaramente, 84orse perchW si trattV di fatti terribili o umilianti, che la
tradizione o il redattore non hanno ritenuto di do3er tramandare8 1p# '%$2,
fatti che comun?ue 7arbiero riesce a ricostruire ri3olendosi ad altre fonti
che ci forniscono notizie suli e3enti accaduti in ?uel periodo in ?uella
parte di mondo, traendone una conferma ulteriore che il suo 8metodo8
funziona# E9 interessante sottolineare l9esistenza di un reperto storico, un
messaio in3iata al faraone AAenaton da un suo feudatario Su;ardata,
che si definisce 8principe di Ebron8, e si dichiara attaccato dali apiru
Ittiti, i ?uali si sta3ano impadronendo dei territori dei )itanni, razie alla
debolezza della politica eizia del tempo# Per 7arbiero non ci sono dubbi,
89S/-rdt, principe di Ebron, O proprio lui, EsaL 9il Rosso98 1pp# '%<-'%%2, ed
O una conclusione stupefacente, da cui conseue che riferimenti oriinali
ad un personaio biblico cosG importante sono rimasti disponibili, fatti
sal3i dalle intemperie dei secoli, per chi li sappia correttamente
indi3iduare# EsaL, nonostante le sue moli ittite, do3ette infine
abbandonare Ebron, 3uoi a seuito di una sconfitta militare, 3uoi a seuito
di accordi politici impostili dall9alto, e mentre 8si dissanua3a nella
uerra contro li apiru ittiti, Eiacobbe in )esopotamia si da3a da fare per
accumulare fili e ricchezze8 1p# '*=2# >n patrimonio inente che non
bisona sotto3alutare, per uno che era precipitosamente fuito po3ero in
canna, non a3endo altro 8che il suo bastone8, ?uando a3e3a attra3ersato il
Eiordano per raiunere Harran 1Es# $,,'' - p# '<(2# Comun?ue sia,
?uando il fratello ri3ale ritorna 1probabilmente dietro suerimento del
partito eizio anti-ittita, mentre la fazione filo-ittita era stata al contrario
nefasta per le fortune di EsaL2, 8Edom il Rosso8 O ancora temibile, e
assetato di 3endetta nei confronti del 8traditore8 come il primo iorno#
SicchW Eiacobbe si ri3ole al suo protettore dicendo: 86 dio dei miei
padri, dio di Abramo e dio di Isacco, El SaddaiT Kcon oni probabilitF
?uindi l9a33eduto Haremab, destinato a succedere al 3ecchio e malandato
Ay, successore di !utanAamonP !u mi hai detto: 9Ritorna al tuo paese, alla
tua familia e io farV in modo che tutto ti 3ada bene K###P RenderV i tuoi
discendenti numerosi come i ranelli di sabbia del mare, che non si
possono contare da ?uanti ce ne sonoT98 1Es# $,, '+-'$ - p# ';'2M 8Sal3ami
dalla mano di mio fratello EsaL, perchW ho paura di lui# !emo che eli
,*%
3ena e uccida me, le donne e i bambini8 1Es# $$,', - p# ';<2#
:9in3ocazione funziona, perchW ?uando EsaL si presenta assai poco
amiche3olmente al campo di Eiacobbe, accompanato da ?uattrocento
uomini armati, li 8aneli di Elohim8 lo dissuadono a mettere in opera
?uell9atto di riparazione che a3e3a e3identemente intenzione di compiere#
Si puV aiunere che tra ?uesti 8aneli8 ce ne do3e3a essere uno
particolarmente amico di Eiacobbe, 3isto che combattW con lui per
un9intera notte, fino all9aurora 1Es# $$, ,=-,;2, e che al termine della lotta,
ammirato dalla prestanza fisica del suo a33ersario, li dice: 8Il tuo nome
non sarF piL Eiacobbe, ma Israele, perchW hai conteso con Elohim e con li
uomini cosG che alla fine hai pre3also8# Secondo il commento di 7arbiero:
8Era un9usanza tipica deli Eizi ?uella di dare un nome eizio ai forestieri
che entra3ano nel Paese K###P Il cambio di nome, ?uindi, era associato ad
un9autorizzazione a risiedere in suolo eiziano8 1p# ';(2#
7arbiero ci accompana poi attra3erso li e3enti che portarono infine
alla mirazione del ruppo di Eiacobbe in Eitto, i conflitti tra i suoi
numerosi fili, i capostipiti delle famose ',, o '$, 8tribL di Israele8, la
3endita di Eiuseppe da parte dei fratelli, la nascita di 7eniamino, etc#, tutte
storie ben note alla cultura occidentale, anche se, lette alla 8luce8 di ?uesto
libro, c9O 3eramente da meditare a fondo su come e ?uanto l9umana 8ansia
di credere8 abbia potuto deformare nel corso dei secoli semplici 1e
modeste, oltre che meschine2 cronache di proprietF terriere, esienze di
riconoscimenti di 8nobiltF8 e 8purezza8 della propria ascendenza, per
accampare conseuenti concretissimi 8diritti8 su ?ualche pozzo, e un po9 di
bestiameT
: - M$&L
:-1 Se 7arbiero si occupa, opportunamente, del testo biblico nella sua
interezza 1almeno per la parte che puV dirsi 8storica8, e ad eccezione,
comprensibile, dei primi '+ pararafi della (enesi - probabilmente ispirati,
o se si preferisce scopiazzati, da analohe tradizioni di altre 8culture82,
naturalmente il personaio principale della sua opera O )osO, tanto che
?uesto di cui ci stiamo occupando potrebbe dirsi un r$m'!1$ su )osO,
o33ero la sua prima 3era autentica bi$.r'Ai'# Del resto, l9autore non
nasconde la sua 8predilezione8 per il personaio, ?uando scri3e:
8Eli Ebrei non a3e3ano ?uindi la benchW minima possibilitF di fuire,
perchW li Eizi erano incomparabilmente piL potenti e non era neppure
concepibile allontanarsi senza il loro consenso, maari aprendosi la strada
con le armi# Per andare do3e, poiN :a Palestina era ancora saldamente sotto
,**
il dominio eizio, e non era ipotizzabile, ai tempi di )osO, una eclissi
dell9impero# :a !erra Promessa era dun?ue un sono senza speranza finchW
non arri3V )osO, l9uomo piL straordinario della storia, che tro3V il modo di
realizzarlo8 1p# ,,+2#
)a chi era )osON, ?uali a33enimenti lo spinsero a seuire una strada
tanto difficile, seppure infine cosG feconda di soddisfazioniN "el Cap# II
della parte I5 7arbiero affronta ?uesto problema, e l9analoo relati3o al
preteso suo 8fratello8 Aronne, che fu uno deli 8amici8 di )osO 8piL intimi
e fidati8, 8un 9nobile9 poco piL 3ecchio di lui# Intelliente ed ambizioso, ma
caratterialmente debole, Aronne subG il fascino di ?uella personalitF
fortissima e tenebrosa Ktanto daP esserne soioato8 1p# ,,*2#
:asciamo parlare ancora l9autore#
8Senza alcun dubbio )osO era intelliente, a3ido di sapere, acuto, dotato
di una rande capacitF di analisi e di sintesi K###P )osO 3enne cosG a
contatto con li aspetti piL intimi e sereti della ci3iltF eizia, con i
retroscena politici e tutti i trucchi, le randezze e le miserie dell9esercizio
del potere# CapG la straordinaria importanza della reliione, delle lei e
dell9oranizzazione per il o3erno di un popolo# Apprese le tecniche piL
raffinate per imporre la propria autoritF suli uomini# !occV con mano
l9e3idenza che i o3ernanti erano uomini come luiM con le loro debolezze e
meschinitF di uominiM meno intellienti di lui K###P Kdal suocero Ietro, 8un
passabile streone8, presso il ?uale si era recato fuiasco, in ?uanto
ricercato per omicidioP )osO do3ette imparare tutti i trucchi del mestiere
1Es# =,'-'*2# Scoperse il tremendo potenziale della maiaM il potere che la
superstizione e l9occulto esercitano sulla mente deli uomini# E imparV a
ser3irsene#8 1pp# ,,< e ,,%2#
7arbiero indi3idua anche due elementi psicoloici fondamentali per chi
3olia interpretare il tra3alio della 3ita di )osO# Prima di tutto, eli era
balbuziente, difetto tanto piL condizionante 1assieme all9ascendenza
8incerta82 ?uanto piL ?uesti, con la sua straordinaria intellienza, si senti3a
superiore ali altri:
8Essere balbuzienti, a ?uell9epoca, era una 3era e propria traedia: risate,
scherno e lazzi 3ari do3e3ano essere il pane ?uotidiano del po3ero )osO#
Si aiuna che era un Ebreo dali incerti natali e si puV ben immainare
?uali fossero le sue condizioni e le sue prospetti3e# Sono fattori
normalmente sufficienti a distruere la dinitF di un uomo e farne un
emarinato, un pariF# )a uniti a sensibilitF acuta, ?uasi morbosa, e ad
un9intellienza 3i3issima, possono formare una miscela esplosi3a e far
scattare la molla dei piL folli soni di ri3alsa8 1p# ,,<2
1=2
#
,*;
)a l9ossessione fondamentale di )osO, ?uella che ne condiziona tutti i
futuri atti, O relati3a alla propria &e*$)#r', problema che naturalmente
concepisce nelle 3esti di una persona la cui cultura, 8aspirazioni e
ambizioni do3e3ano essere molto piL 3icinKeP a ?uellKeP di un Eizio della
sua epoca che non a ?uelli di un 9Ebreo9 come oi lo intendiamo8:
8Juella del faraone, naturalmente, sca3ata nelle 3iscere della terra e il
rande tempio funerario per i ?uali la3ora3a l9intero Eitto e in funzione
dei ?uali il nostro funzionario spreme3a tributi, manodopera, enerie a non
finire# )a anche la tomba di familia del funzionario stesso, che
sicuramente ambi3a a una sepoltura dena del suo rano K"ota nel testo:
9:9importanza dell9oltretomba per li Eizi fu tale da condizionare la loro
esistenza# "on esiste3a una separazione netta tra il mondo dei 3i3i e ?uello
dei morti K##P Eli Eizi concepi3ano la morte come la separazione
dell9elemento corporeo dai principi spiritualiM la credenza piL antica, che
rimase sempre 3i3a, era che l9anima a3esse bisono del corpo per
sopra33i3ere e che in mancanza di ?uesto sarebbe perita per sempre K###P
Durante le dinastie dell9Antico Reno li alti funzionari furono sepolti
nelle mastabe allineate attorno alle piramidi e pote3ano, in tal modo,
partecipare ai destini del so3rano K###P I po3eri, naturalmente, do3e3ano
accontentarsi di una fossa sca3ata nella sabbia9, 4# Cimmino, -ita
quotidiana degli Egizi, Rusconi, )ilano '(;<, pp# ',,-',;P# Ad essa
dedica3a ran parte delle proprie enerie e tutto il frutto delle proprie
ruberie e mal3ersazioni K###P Su un punto, in particolare, dobbiamo ritenere
che K)osOP fosse estremamente sensibile: ?uello della sua tomba# !anto
piL che, secondo i costumi dell9epoca, lui non a3e3a diritto a una sepoltura:
il suo cada3ere sarebbe finito in pasto ai cani e ali a33oltoi, come si
con3eni3a ad un filio di nessuno8 1p# ,,%2#
:-2 L%E&$d$
Dopo a3er con3enientemente delineato i punti fondamentali dello
scenario nel ?uale bisona in?uadrare li e3enti, arri3iamo alla piL rande
impresa di )osO, la liberazione deli Ebrei d9Eitto, l9 Esodo e la con?uista
della ,erra $romessa, termini di riferimento concettuale e simbolico di cui
tutta la cultura occidentale O stata in seuito per3asa 1si ripensi per
esempio all9invasione dell9America da parte inlese, concepita come
occupazione di una nuo3a 8!erra Promessa82, e lo O in certo modo tuttora:
attuale situazione nel )edio 6riente docet#
Rientrato in cittF, alla morte di Ramsess II, dal suo periodo di esilio nel
deserto 1do3e a3e3a colti3ato, nel corso di 8lunhe ore di solitudine8, 8solo
,*(
con le sue capre, se stesso e il suo passato8, i suoi 8folli soni di ri3alsa8 -
pp# ,,*-,,;2, )osO iniziV i preparati3i del piano che a3e3a concepito,
d9intesa con il suocero Ietro 18Prepararono la messinscena sulla )ontana
Sacra K###P tutto il repertorio di trucchi spettacolari e terribili che a3rebbe
consentito loro di colpire la fantasia deli Ebrei e di soioarli8 - p# ,,(2#
"aturalmente )osO a3e3a da3anti a sW problemi assai difficili da risol3ere:
con3incere li Ebrei a lasciare l9Eitto, accettandolo come capo, pre3edere
ed annullare la probabile ostilitF deli Eiziani alla loro partenza, etc#, tutti
compiti nei ?uali profonde il suo straordinario talento, e sul cui puntuale
espletamento 7arbiero ci informa in maniera ammirata, e 3i3acemente
3erosimile# Diamone un esempio, che ha ?uasi del comico#
8Di fronte a ?uei preparati3i di partenza K###P il o3ernatore da cui
dipende3a Israele cominciV a preoccuparsi# "on pote3a certo permettere
che li Ebrei se ne andassero in massa, pri3ando l9economia locale di uno
dei suoi pilastri# Il faraone, come minimo, l9a3rebbe destituito# Con3ocV i
capi-tribL e chiese spieazioni# Juelli nearono di 3oler abbandonare
l9EittoM carri, 3i3eri, oro e preziosi 3ari ser3i3ano per un rande raduno
nel deserto: 9:asciaci andare per il cammino di tre iorni nel deserto: per
sacrificare a Jah/eh, nostro Dio, perchW non ci colpisca con la peste o la
spada9 1Es# <,$2# Il 3isir nicchia3a: 9Andate a sacrificare al 3ostro Dio nel
paese9 1Es# ;, ,'2# Impossibile: 9"on possiamo certo fare cosG, poichW O un
abominio per li eiziani se sacrifichiamo a Jah/eh, nostro DioM
sacrificando un abominio ai loro occhi, non ci lapideranno forseN Andremo
nel deserto a tre iorni di cammino per sacrificare a Jah/eh, nostro Dio,
come ci a3e3a detto9 1Es# ;,,,-,$2# Il 3isir chiese aranzie: lasciassero nel
paese donne e bambini 1Es# '+,''2# "eanche parlarne: 9Andremo coi nostri
io3ani e i nostri anziani, andremo coi nostri fili e le nostre filie, col
nostro ree e il nostro armento, perchW O per noi una festa di Jah/eh9
1Es# '+,(2# :asciassero il bestiame 1Es# '+,,=2# "o: 9Anche i nostri rei
3erranno con noi: non ne resterF un9unhia, perchW da ?uello prenderemo
per ser3ire Jah/eh e non sappiamo con che cosa ser3ire Jah/eh, finchW
non arri3eremo laiL9 1Es# '+-,<,,%2# Alla fine, dopo laboriose trattati3e,
si accordarono: li Ebrei pote3ano andarsene do3e pare3a loro, con ?uello
che 3ole3anoM solo, a3rebbero do3uto accettare la presenza di un forte
continente di truppe eizie, incaricate di sor3eliarli# A loro spese,
naturalmente# Erano le condizioni pre3iste e propunate da )osO8 1pp#
,$,-,$$2#
Inizia cosG il 3iaio nel deserto: miliaia di Ebrei, carri, animali, una
colonna interminabile, sparpaliata per 3ari chilometri tutto intorno, un
3asto alomerato 3i3ente che )osO conduce con un 8rande braciere
,;+
pieno di bitume ardente# Spriiona3a una 9colonna9 di denso fumo, che
pote3a essere 3ista da chilometri di distanza e ser3i3a da riferimento e
uida durante la marcia# Di notte la posizione del braciere era senalata dal
baliore delle fiamme 1Es# '$,,'28 1p# ,$=2#
:e truppe eizie seuono a distanza li Ebrei, uidate anche loro dal
braciere ardente, proprio ciV che )osO 3ole3a accadesse# Dopo un 3iaio
di un paio di settimane 17arbiero analizza anche il sinificato di un9unitF di
misura ?uale il 8iorno di cammino8T2, 8)osO piantV il campo sulla ri3a
del )ar Rosso, di fronte alle secche K###P che in ?uel momento erano ben
nascoste, essendo la marea al culmine8 1p# ,$=2, di cui lui solo, oltre
?ualche beduino, conosce3a l9esistenza# Seuono tra le paine piL belle, e
8mosse8, dell9intero resoconto di 7arbiero# )osO sa che in un particolare
iorno dell9anno, ?uando la marea si ritira, una sottile linua di terra
rimane libera dalle ac?ue, e consente il passaio sull9altra sponda# E9
notte, e al buio, circondato dal suo popolo, O in attesa spasmodica del
momento fa3ore3ole: a un suo cenno, li Ebrei si precipitano nel )ar
Rosso, 8in colonne ordinate e silenziose, sospinendo a3anti a sW le rei8
1p# ,$%2# :e sentinelle eizie, accampate a bre3e distanza, a33ertono forse
?ualcosa di di3erso, il rumore prodotto dali animali, ma il braciere O
sempre lG immobile da3anti a loro, 8non c9era di che allarmarsi8# Al primo
chiarore, scorono il campo deli Ebrei: 8delle loro tende, dei carri e delle
miliaia di capi di bestiame nessuna traccia K###P Cosa sta3a succedendoN8#
Il seuito della storia O noto# :e truppe ris3eliate in ran fretta si
precipitano all9inseuimento, ma )osO ha pre3isto tutto, e osser3a infine
8sohinando i ca3alli che si dibattKonoP nelle ac?ue e i soldati che
affondKanoP, trascinati dalle loro armature# Il piano studiato cosG
meticolosamente per anni, era riuscito K###P In cuor suo trionfa3a, onfio
d9orolio# E ne a3e3a di che: per la enialitF e audacia della concezione,
la complessitF delle operazioni, la meticolosa pianificazione e l9esecuzione
brillante e decisa, O un9impresa che non ha paraoni nella storia# :ui, filio
di enitori inoti, balbuziente, ricercato per omicidio, armato soltanto della
sua enialitF e audacia, a3e3a osato sfidare il so3rano piL potente
dell9epoca, riuscendo a sottrarli un intero popolo K###P e ad annientare il
melio dell9esercito piL potente del mondo K###P "essuno riuscirF mai a fare
?ualcosa di paraonabile# 7asta3a un piccolo errore di calcolo, una mossa
sbaliata, e l9a33entura pote3a trasformarsi in traediaM mi piace pensare
che non perdette neppure una capraT8 1p# ,$*2#
7arbiero spine l9accuratezza della sua ricostruzione fin ?uasi a
determinare la data del memorabile e3ento con precisione# Siamo tra la
fine di maio e i primi di iuno, nel terzo o ?uarto anno del reno di
,;'
)erneptah, ?uindi 8in corrispondenza di una delle seuenti date: ',$<,
',,' oppure ','$8 1p# =+,2, che potrebbe essere addirittura stabilita con
assoluta esattezza, 3isto che una delle famose 8piahe8 da cui l9Eitto fu
afflitto 1a detta deli Ebrei, naturalmente, per 3olontF del loro Dio Jah/eh2
corrisponde con molta 3erosimilianza a un9eclisse totale di sole, e li
Ebrei attra3ersarono il )ar Rosso circa un mese dopo# >n9eclissi totale di
sole nella seconda o terza decade di maio, ?uindi, 3erificatasi nell9alto
Eitto, potrebbe permetterci di 8rica3are con precisione e certezza la data
assoluta del passaio del )ar Rosso K###P di datare con precisione
a33enimenti accaduti piL di tremila anni fa K###P consentendoci fra l9altro di
fissare una 3olta per tutte la cronoloia eizia8 1p# =+,2#
!erminiamo ?uesta sezione indicando un9altra delle non minori perle di
cui O disseminata ?uest9opera: il problema del numero deli Ebrei
dell9Esodo, e dei censimenti delle tribL di Israele 1pp# ,(< e se#2#
8)osO, prima di partire dal monte Horeb, fece un censimento 1"m# ','-=*2
e lo ripetW a distanza di anni, nella 3alle di )oab, prima dell9in3asione
della Palestina 1"m# ,%,'-<'2# PiL che di censimenti 3eri e propri, si trattV
di un conteio deli uomini abili alle armi, in?uadrati nell9esercito, che
risultarono rispetti3amente %+$#<<+ e %+'#*$+# Sono cifre sproporzionate
in ?uanto presupponono una popolazione lobale di almeno tre milioni di
persone, del tutto irreale8#
:a solita pretesa 8mania di esaerazione8 deli antichi, si chiede
7arbiero, o non piuttosto il frutto di un nuo3o e?ui3oco interpretati3o,
simile a ?uello che O stato analizzato nella sezione ,-'N Juesto secondo O
o33iamente il caso, a ulteriore ripro3a che il testo biblico non O una
8fa3ola8# Il fatto O che: 8:a parola ebraica per indicare le 9miliaia9, ele,
sinifica anche 9capo98, sicchW ?uando si lee ad esempio che 8I reistrati
della tribL di Ruben risultarono =% ele e <++8, non bisona tradurre come
=%#<++, bensG come <++ soldati comuni, e =% 8capi8, 8ufficiali8, 8cioO i
discendenti leittimi del capostipite di ciascuna tribL8, 8i ?uali
possede3ano colleialmente tutti i beni della tribL, mandrie e rei,
compresi i relati3i pastori e le loro familie8T
"on ci 3ole3a poi molto, ma, si sa, neanche a far star ritto l9 uovo di
)olomboT Certo O che, ancora una 3olta 1non O ?uesto l9unico episodio di
cui Episteme si do3rF occupare2, i cosiddetti esperti, le leioni di filoloi
che di siffatti problemi si sono occupati nel corso dei secoli, non offrono
un9immaine di sW molto brillante#
,;,
:-7 "emidb'r - L' *ere.ri!'1i$!e !e de&er)$
Sterminato il continente eiziano destinato a sor3eliarli, li Ebrei
8poterono allontanarsi indisturbati nel deserto, 3erso il loro nuo3o destino8
1p# ,=,2, ma i problemi naturalmente erano ben luni dall9essere terminati,
e riuarda3ano tanto l9ostilitF dell9ambiente naturale e delle popolazioni
che 3eni3ano ad incontrare, ?uanto ?uestioni di 8politica8 interna#
7arbiero ci uida in modo esemplare nell9analisi delle decisioni con cui
)osO affrontV, e risolse, le une e le altre, e dell9itinerario che il 8popolo
eletto8 seuG nel corso delle sue pererinazioni#
Cominciamo dalle ?uestioni di natura politico-oranizzati3a#
8)osO a3e3a sottratto al 4araone il popolo ebreoM ma era ben luni
dall9a3erlo ac?uisito per sW K###P il suo prestiio personale era alle stelle, ma
ci 3ole3a ben altro K###P Era un tro3atello, senza arte nW parte, senza beni#
Ser3i3a ancora come uida, essendo l9esperto locale# )a si puV stare certi
che, una 3olta iunti a destinazione, oni tribL se ne sarebbe andata per i
fatti propri K###P 4ace3ano i conti senza )osO# Scatta3a la seconda parte del
suo piano: impadronirsi del potere e creare una solida struttura
oranizzati3a, che in?uadrasse l9intero popolo di Israele# 4ulcro
dell9operazione fu la )ontana Sacra, do3e a3e3a imparato le arti maiche#
:9intera operazione fu condotta con un misto di enialitF e di lunimiranza
straordinari e di spreiudicatezza e ferocia, che fanno di )osO la fiura piL
imponente e affascinante della storia# Il risultato finale fu che
un9accozzalia di tribL senza capo, senza reliione nW lee, attra3erso un
bano di sanue e di terrore di3entV un popolo che a3rebbe riempito la
storia della sua reliione, dei suoi ideali e delle sue lei# )osO,
o33iamente, non uarda3a cosG lontano# :ui mira3a soltanto a trasformare
in nazione ?uell9insieme di tribL refrattarie ad oni autoritF e assumerne
saldamente il controllo K###P "essuno K###P a3rebbe potuto farsi accettare
come capo supremo del popolo ebreo# "essuno che fosse di carne e ossa e
non possedesse un poderoso esercito# )a un Dio sG# Jah/eh, il potente e
terribile Dio dei padri, a3e3a deciso di dare al 9suo9 popolo libertF, potenza
e prosperitF K###P )osO, semplicemente, si pose in mezzo tra il popolo e
Jah/eh, ?uale unico porta3oce del secondo 3erso il primo e 3ice3ersa# Dio
li comunica3a il proprio 3olere e lui riferi3a al popoloM senza colpa nW
responsabilitF e, soprattutto, almeno in apparenza, senza potere K###P Per
conferire con Dio )osO sali3a sulla )ontana sacra: lui solo era
autorizzato a farlo, pena la morte 1Es# '(,',2# !uoni, fulmini, fuoco e fumo
testimonia3ano all9atterrita popolazione, che sta3a ai piedi del monte, dei
,;$
terribili e3enti che si consuma3ano lassL### K7arbiero aiune in "ota:
8"on c9O dubbio, in3ece, che lo spettacolo 9pirotecnico9 fu oranizzato
dallo stesso )osO, facendo laro uso di ?ualche sostanza incendiaria a
base di zolfo# !racce e3identi di un fuoco ad alta temperatura sono state
rin3enute da Anati su Har BarAom, proprio sullo sperone che domina
l9accampamento in cui do3e3ano tro3arsi li EbreiP8 1pp# ,<*-,<;2#
Risolto in tal modo un primo problema di 8popolaritF8, conseuita anche
attra3erso il proetto, entusiasticamente accolto, di edificare un santuario
perchW Jah/eh potesse abitare per sempre in mezzo al suo popolo
prediletto 1Es# ,<,;2, c9era naturalmente tra i capi chi non si lascia3a
proprio con3incere#
8Era un9opposizione ancora sotterranea, ma sta3a oranizzandosi in modo
pericoloso# )osO corse ai ripari e decise di farla uscire allo scoperto#
ArchitettV un piano da33ero diabolico# Durante una sua ennesima assenza
sul monte, che si proluna3a oltre l9usuale, il fido Aronne finse di accettare
di mettersi a capo di una coniura contro Jah/eh K###P )osO tornV dal
monte sul piL bello, nel pieno dei festeiamenti 1Es# $,,'(2# 4inse
sorpresa e uno sdeno terribile K###P I :e3iti, naturalmente, si schierarono
dalla sua parte K###P >n massacro: tutti ?uelli che si erano esposti, finendo
nelle liste di proscrizione, furono uccisi# :9opposizione filo-eizia fu
annientata K###P Pochi mesi dopo K###P Jah/eh stesso prescelse KAronneP fra
dodici pretendenti, come suo sommo sacerdote 1"m# '*,'-(28 1pp# ,<(-
,%+2
1<2
#
)a le a33ersitF, come li esami, non finiscono mai: in3ero, come oni
politico sa, se randi ostacoli possono essere frapposti ai propri proetti
dai nemici, non meno da sotto3alutare sono ?uelli che possono pro3enire
dai 8compani di partito8# 4u proprio uno di ?uesti, Cora, cuino di
Aronne, uno deli anziani della tribL di :e3i, ad in3estire )osO in modo
sprezzante: 8Chi sei tu, che ti debba innalzare al di sopra della
Conreazione di Jah/ehN8 1"m# '%,$ - p# ,%+2#
8E9 un flash che illumina all9impro33iso uno dei lati piL oscuri dell9intera
3icenda di )osO: come fosse riuscito, in Eitto, a con3incere li Ebrei a
seuirlo in ?uella pazzesca a33entura# Come streone non era eccezionale:
personai del enere, e di una scuola anche miliore, si spreca3ano a ?uei
tempi, in EittoM e comun?ue erano sempre al ser3izio del potere, mai al
potere K###P A ?uanto pare il rande colpo di enio, la chia3e di 3olta
dell9intero piano di )osO, l9inizio di tutta la sua 3icenda fu proprio ?uesto:
a3e3a fondato una societF sereta K###P Con il fascino, i rituali e li
obietti3i, l9esercizio del potere innanzi tutto, delle societF serete di oni
tempo e luoo# I fondatori appartene3ano alla tribL di :e3i: )osO, Aronne,
,;=
Cora e li altri capi delle familie le3iteM costitui3ano il consilio diretti3o
della Conreazione# In seuito 3ennero fatti proseliti in tutte le altre tribL:
personai che ambi3ano ad occupare o mantenere posizioni di potere
nell9ambito del proprio ruppo K###P Era tutto pre3isto e definito fin
dall9inizio# In sospeso do3e3a essere rimasto soltanto un piccolo
particolare: il capo# )osO era il promotore, l9ideoloo, la mente della
ConreazioneM ma con ?uale diritto se ne arroa3a la supremazia
assolutaN8 1pp# ,%+-,%'2
1%2
#
Come precedentemente nel caso del 83itello d9oro8, )osO non esita ad
aire in maniera immediata e radicale, senza esitazioni e pietF#
8Si appellV al iudizio di Dio: si sarebbero tro3ati, l9indomani, nel tempio-
tenda 9dinanzi a Jah/eh9 1"m# '%,'%2 K###P Il nobile :e3ita iunse
all9appuntamento sicuro di sW K###P A3e3a probabilmente un ?ualche asso
nella manicaM ma non fece in tempo ad usarlo# )osO lo precedette,
3ibrando un colpo micidiale: all9impro33iso la terra si aprG sotto i piedi del
malcapitato Cora, che precipitV in una 3oraine K###P !utti li altri suoi
sostenitori furono a33iluppati dalle fiamme e perirono bruciati8 1p# ,%,2 Kin
nota 7arbiero aiune: 8)osO impiea spesso una mistura incendiaria
micidiale, probabilmente a base di zolfo 1il sereto di ?uesta mistura era
stato tramandato dai tempi di Amenofi II, che l9a3e3a impieata per la
distruzione di Sodoma e Eomorra2###P8#
:9esistenza di ?uesta miscela la si ritro3a secondo 7arbiero anche in altri
luohi, per esempio lF do3e si racconta che: 8Purtroppo la cerimonia fu
funestata da un traico incidente: i due fili maiori Kdi AronneP, "adab e
Abiu, maneiando una sostanza incendiaria 1la stessa, certamente, che era
ser3ita a )ose9 per i suoi trucchi sulla )ontana Sacra2, commisero
?ualche imprudenza e morirono bruciati### 1:3# '+,'-<28 1p# ,%$2#
Superati i problemi sul fronte interno, non manca3ano naturalmente
?uelli sul fronte esterno# )osO sape3a bene di a3ere sotto il proprio
controllo una 8marmalia di pastori male in armi8 1p# ,%<2, e cerca3a di
e3itare ?uindi oni 8contatto8 con le popolazioni 3icine, ma 8un folto
ruppo di teste calde K###P partG per proprio conto alla con?uista della
Palestina K###P "on fecero molta strada: furono attaccati dali abitanti del
luoo K###P e si dettero a precipitosa fua K###P I superstiti tornarono al
campo, a Cades, con la coda fra le ambe# Sconfitto, a33ilito, decimato, il
popolo ebreo mise momentaneamente da parte oni 3elleitF di con?uista e
si rassenV penosamente a 3i3ere ancora a luno nel deserto8 1p# ,%%2#
In tutto ?uesto turbinare di e3enti e di difficoltF, )osO non dimentica
mai, c9O da aspettarselo, la sua ossessione di buon 8eizio8, ?uella di a3ere
,;<
una sepoltura dena di ?uesto nome# I mezzi o33iamente non li
manca3ano:
8Juando lasciarono l9Eitto li Ebrei possede3ano in rande ?uantitF oro,
arento, rame e altri materiali preziosi K###P Eran parte di ?uesti materiali
preziosi furono donati per la fabbricazione del tempio-tenda# )a i
rimanenti furono con buona probabilitF rastrellati da Aronne e )osO, con
sistemi che anda3ano dalla imposizione di tasse e contributi a 3ario titolo
1"m# $',<+-<=M Es# $$,%M eccetera2, fino alla sottrazione fraudolenta#
:9episodio del 3itello d9oro, a esempio, ha tutta l9aria di un trucco# Scopo
principale, si O 3isto, era ?uello di far uscire allo scoperto l9opposizione
filoeizia e annientarlaM parallelamente, perV, consentG a )osO ed Aronne
di impadronirsi di una note3ole ?uantitF d9oro# Il 3itello era stato fabbricato
dallo stesso Aronne K###P KcheP si era fatto consenare perfino li orecchini
e i bracciali delle donne 1Es# $,,,2# Con che cosa abbia realmente
fabbricato il 3itello, tutta3ia, non O dato sapereM certamente non con l9oro
raccolto# Juando )osO scese dal monte, infatti, ridusse l9idolo in pol3ere,
che fece bere poi al popolo, sciolta nell9ac?ua: tutte operazioni impossibili
se il 3itello fosse stato realmente d9oro 1Es# $,,,+M Dt# (,,'28 1pp# $+$-
$+=2#
Ecco ?uindi un nuo3o colpo di enio: da consumato statista senza
scrupoli, )osO si produce 8in una delle sue piL maistrali interpretazioni8
1p# ,%%2# E9 Jah/eh stesso a proclamare, infuriato, che: 8nessuno di ?uella
enerazione di rammolliti senza fede a3rebbe 3isto la PalestinaM a3rebbero
3aato nel deserto, finchW non fossero morti tuttiM con le debite eccezioni,
naturalmente: 9Io perdono come tu hai chiesto, ma tutti ?ueli uomini che
hanno 3isto la mia loria e i prodii da me compiuti in Eitto e nel deserto
e tutta3ia mi hanno messo alla pro3a iF dieci 3olte e non hanno obbedito
alla mia 3oce, certo non 3edranno il paese che io ho iurato di dare ai loro
padri###9 1"m# '=,''-$;28 1p# ,%%2#
Con un 3ero e proprio coup de thBOtre, )osO inserisce sW medesimo, ed
Aronne, tra coloro della 83ecchia uardia8 che non sarebbero stati
compresi nel numero dei pri3ileiati, e raiune cosG i suoi d#e scopi# Da
un canto, a3rF tutto l9aio per dedicarsi al proetto di costruire una tomba
dena di un faraone, e di esser3i poi effetti3amente sepolto, con il fidato
amico di sempre 1non pote3ano certo correre il rischio di morire 8lontano8,
seuendo eserciti in zona di uerra in Palestina, nel corso di operazioni
pericolose: 8Rischia3a da33ero di essere buttato, nudo come un 3erme,
sotto un mucchio di sassi8 - p# ,;'2M dall9altro, il popolo 3iene costretto ad
attendere per un 8tempo sufficiente perchW la nuo3a enerazione
,;%
subentrasse K###P a ?uella formatasi in Eitto, che si era dimostrata troppo
pa3ida ed impreparata per intraprendere una uerra di con?uista8 1p# ,*$2#
:-: I &#icidi$ di M$&L ed Ar$!!e
Abbiamo 3isto che )osO, dopo a3er 8con?uistKatoP il potere con
determinazione e ferocia, passando sul cada3ere di chiun?ue a3esse tentato
di contrastarlo8 1p# ,*=2, a3e3a ormai deciso di morire nel deserto del
Sinai# 8Jui, pertanto, do3e3a essere preparata la sua tomba# "on
dimentichiamo che a3e3a 3issuto nel Sinai per una ?uindicina d9anni,
prima di tornare in Eitto, e a3e3a ?uindi a3uto tutto il tempo di studiarne
oni sereto e di scoprire siti idonei do3e costruirla# "on O escluso che
l9a3esse iF indi3iduata e in parte sca3ata8 1pp# ,*%-,**2#
:asciamo il lettore al piacere della lettura del libro di 7arbiero, per
rin3enire insieme a lui tutti ?ueli 8indizi8 che lo conducono a una
identificazione assai precisa della plausibile localitF in cui si tro3a tale
tomba, 8al centro della piana di Har BarAom8 1p# $+;2, dal cui ritro3amento
potrebbero da33ero emerere reperti di 3alore &)$ric$, prima ancora che
'r)i&)ic$, incalcolabile# 5ediamo soltanto con ?uali considerazioni
7arbiero tratta il problema del segreto, che de3e naturalmente a3ere
ossessionato il duce deli Ebrei#
8:a piL rande preoccupazione di )osO do3ette essere ?uella di tutelare il
sereto della propria tomba K###P Eli Ebrei erano lontani e non pote3ano
accorersi di nulla# )a i )adianiti, che si sposta3ano nel proprio territorio
al di fuori del controllo di )osO, pote3ano a3er notato ?uelle mano3re ed
essersi insospettiti K###P Prima o poi, ine3itabilmente, a3rebbero scoperto la
tomba di )osO e i suoi tesori K###P Come pote3a essere e3itata ?uesta
pre3edibile conclusioneN )osO risolse il problema in modo sbriati3o e
crudele: annientando i )adianiti K###P Il moti3o ufficiale dell9eccidio O
piuttosto fraile: 3endicarsi di una donna madianita di facili costumi, iF
uccisa del resto, che a3e3a 8tra3iato8 un Ebreo 1"m# ,<,%2# RidicoloT Il
moti3o 3ero do3e3a essere ben piu9 serio K###P I )adianiti che abita3ano nei
pressi del monte Horeb furono massacratiM donne e bambini presi schia3i#
Che i )adianiti non si aspettassero un attacco del enere da parte dei loro
8fratelli8 ebrei lo dimostra il fatto che non uno solo dei soldati di 4ineas
rimase ucciso in ?uesta poco edificante impresa 1"m# $',=(2 K###P )osO
corse incontro ansiosamente 1"m# $','$2 alla spedizione, al suo ritorno# Si
adirV moltissimo ?uando 3ide che erano state risparmiate le donne e i
bambini# :e donne maritate pote3ano essere state messe a parte di ?ualche
sereto, dai loro uominiM come pure i raazzi, curiosi e impiccioni,
,;*
pote3ano sapere ?ualcosa# "on pote3a correre rischi: ordinV di sterminare
anche loro 1"m# $','*2# 4urono risparmiate soltanto le bambine# )osO fu
un rande uomoM ma ?uale scia di sanue lasciV sul suo cammino8#
>na 3olta preparata la tomba, e arantitosi il sereto 1di cui do3e3ano
essere messi a parte solo uomini fidatissimi come il suo 8delfino8 EiosuO -
8Do3e3a essere entrato nel ruppo dei fedelissimi di )osO fin dai primi
momenti, in EittoM probabilmente era suo amico d9infanzia o di io3inezza
1"m# '',,;2# Era intelliente e capace, ma soprattutto fidato###8, p# $=%2,
arri3a finalmente il momento in cui O possibile per i due sceliere la
propria 8buona morte8# )a approfondiamo il modo con cui 7arbiero
esamina la ?uestione#
8:e circostanze della morte sia di Aronne sia di )osO appaiono 3eramente
strane e tali da iustificare i peiori sospetti# Si direbbe che abbiano
scelto loro il momento della propria morte, tanto O iunta opportuna per
entrambi, nello stesso anno e, uarda caso, immediatamente prima che
a3esse inizio la con?uista della Palestina# !occV per primo ad Aronne K###P
nel corso di una suesti3a cerimonia, durante la ?uale Aronne era 3i3o e
3eeto e alla ?uale partecipV atti3amente, Eleazaro rice3ette le insene di
sommo sacerdote# Subito dopo Aronne morG K###P Esattamente sei mesi
dopo tocco9 a )ose9 1Dt# ',$2# :ui fece le cose in modo piu9 spettacolare:
radunV il popolo nella 3alle di )oab, sulla ri3a del EiordanoM tenne un
luno discorso, ?uello del testamentoM di fronte a tutto il popolo passV le
consene e il potere al suo 9delfino9 EiosuO, benedisse il popolo, annunciV
la propria morte e si conedV# Poi salG sul monte Pisa, in 3ista di Eerico,
ammirV la terra Promessa e### morG 1Dt $=,'-;2# Anche lui, come Aronne,
rimase 3ispo e arzillo fino all9ultimo momento 1Dt# $=,*2# Anche lui 3enne
sepolto ipso acto, lG 3icino da ?ualche parte, non si sa bene come e do3e
1Dt# $=,<2# Anche per lui li Ebrei piansero per trenta iorni# Scaduti i
trenta iorni di lutto, EiosuO dette immediatamente inizio alle operazioni
per l9in3asione della Palestina# >na morte da33ero sinolare e tempesti3a#
K###P :e morti sono a33enute entrambe sulla cima di un monte, alla presenza
di pochissimi testimoni, e hanno colpito i due protaonisti ?uando erano
perfettamente sani e in forze, al punto di salire sul monte con le proprie
ambe8 1pp# ,**-,;+2#
Erano trascorsi ?uelli che la 7ibbia indica con il termine enerico di
quaranta anni dall9inizio della straordinaria a33entura che l9a3e3a 3isto
ineualiabile protaonista, e )osO si coneda dal 8popolo eletto8
all9inizio della seconda fase del suo riscatto, probabilmente soddisfatto per
essere riuscito a portare a compimento con tanto successo oni piano#
,;;
8)osO a3e3a pre3isto tutto# Certamente l9unica cosa che non a3e3a
pre3isto fu che la reliione da lui fondata a3rebbe a3uto un tale successo
uni3ersale da con?uistare il mondo intero8 1p# $=%2#
:-9 L' c$!>#i&)' de' Terr' Pr$me&&'
Come abbiamo detto, trascorsi i iorni del lutto per la morte di )osO,
EiosuO a3e3a iniziato subito i preparati3i per l9in3asione della Palestina#
"on si tro3a3a piL da3anti a un popolo di mandriani imbelli:
8Era cambiato anche il popolo ebreo# :a nuo3a enerazione era ben
di3ersa da ?uella nata e cresciuta in Eitto# S9era foriata alla dura 3ita del
desertoM alla scuola feroce dei beduini ostili# Era ben armata e addestrata#
Soprattutto era disciplinata e compatta intorno ai propri capi supremi e alla
nuo3a reliione, e con la coscienza di a3ere Dio dalla propria parte8 1p#
,;%2#
D9altro canto, anche il nuo3o condottiero deli Ebrei 8ri3elV un enio
militare sorprendente, tale da metterlo a fianco dei randi enerali della
storia# Il piano di con?uista era stato certamente messo a punto insieme
allo stesso )osO# :9esecuzione, perV, fu tutta sua# 4u 3eramente all9altezza#
"on per niente era stato scelto da )osOT8 1p# ,;%2#
>na prima esperienza militare rende li Ebrei consape3oli della propria
forza, e in un bre3e 3olere di tempo 1l9eseesi tradizionale la fa durare
alcuni anni, ma tutto do3ette a3er luoo nel iro di pochi mesi2 essi
portano a termine la loro campana 3ittoriosa#
8Sihon, re di Esbon, in3ece, non concesse il transito sul proprio territorioM
il suo popolo 3enne sterminato fino all9ultimo infante 1Dt# ,,,%-$<2# Stessa
sorte subirono i )oabiti che abita3ano il Paese ad oriente del Eiordano# Il
collaudo dello strumento di uerra messo a punto nei lunhi anni di
permanenza nel deserto a3e3a dato esito fa3ore3ole: l9esercito ebreo si era
ri3elato in3incibile sul campo# 4inalmente pote3a iniziare la tanto sospirata
con?uista K###P Primo atto: l9attra3ersamento del Eiordano, il confine tanto a
luno proibito# EiosuO 3olle iniziare l9impresa, ripetendo, nel suo piccolo,
l9eIploit di )osO: 9prosciuando9 le ac?ue del Eiordano Kil corso del fiume
fu de3iato dai 8enieri8 di EiosuO8P K###P Si rinno3V il miracolo del
passaio del )ar Rosso, con rande impressione ed emozione dell9intero
popolo K###P EiosuO piantV il campo a Ehilal, una localitF poco distante da
Eerico# Da ?ui partirono le operazioni militari# :a strateia adottata fu
?uella di affrontare i nemici uno alla 3olta, il piL rapidamente possibile, in
modo da e3itare che si formassero lehe ed eserciti troppo potenti K###P >no
,;(
dopo l9altro ben trentun re furono uccisi, i loro popoli sterminati, le loro
citta9 distrutte8 1pp# ,;<-,;*2#
In ?uesta parte del libro si colloca la splendida ricostruzione realistica
offerta da 7arbiero 1sulla base di un e3ento analoo raccontato da
Eiuseppe 4la3io, (uerra (iudaica, 5, ,, =2, del famoso episodio della
caduta delle mura di Eerico# >n altro dei tanti 8miracoli8 attribuiti a un
temibile Dio protettore, che per l9occasione a3e3a assunto perV i panni di
una s?uadra di 8enieri8, i ?uali, mentre 8l9intero esercito, coi sacerdoti in
testa, si da3a da fare per distrarre li abitanti della cittF, sfilando intorno
alle mura per sei iorni consecuti3i8, sca3a3ano e puntella3ano sotto le
fondamenta di un tratto di muro# :a alleria 3eni3a riempita di lena
spalmata di pece e bitume, e, al momento opportuno, fiato alle trombe e 3ia
al fuoco# I puntelli consunti dal fuoco crolla3ano, e la alleria ro3ina3a con
il tratto di muro soprastante: 8Eli Ebrei si precipitarono in massa nella
breccia, prima che li esterrefatti difensori potessero accorrere, e la cittF fu
presa# 4u una carneficina orrenda# !olta una familia di 9collaborazionisti9
1Es# %,,<2, non 3enne lasciato 3i3o nemmeno un animale# :a citta9 fu
saccheiata e rasa al suolo8#
!ralasciamo altri simili esempi di efferatezza, particolare anche per ?uei
tempi sel3ai e feroci, limitandoci ad informare il lettore del commento
che offre 7arbiero di ?uel modo impietoso di procedere 1e che ha reso
sempre numerosi passi dell9Antico ,estamento di lettura poco piace3ole per
le coscienze piL sensibili di intere enerazioni di cristiani2, pure perchW
importante allo scopo di fuare alcune perplessitF che potrebbero sorere
nei confronti della ricostruzione fin ?ui delineata#
8Durante la con?uista della Palestina e subito dopo accaddero cose strane,
che apparentemente sfuono ad una spieazione loica K###P )osO a3e3a
stabilito 1Dt# ,+,'%2, e EiosuO puntualmente eseuito, che le popolazioni di
?ueste cittF fossero sterminate completamente, fino all9ultimo neonato#
"on era una prassi normaleM nemmeno in ?uei tempi feroci# :a norma era
di uccidere, sG, li uomini d9armeM ma tutti li altri, ser3i, donne e bambini,
3eni3ano risparmiati e fatti schia3i K###P >ccidere donne e bambini era un
assurdo scempio, oltre che un9inutile crudeltF# )osO do3e3a a3ere i suoi
buoni moti3i K###P "on 3a dimenticato che al momento della con?uista la
Palestina era ancora a tutti li effetti una 8pro3incia8 eizia e il popolo
d9Israele era da due secoli una componente dell9impero# "on O neppure
pensabile che )osO intendesse muo3ere uerra all9Eitto per strapparli
una parte di territorio, o che 3olesse affrancare il popolo ebreo dalla
sudditanza all9impero# Juello a cui pote3a aspirare era recuperare li
antichi territori palestinesi di Israele, ma sempre nell9ambito e sotto
,(+
l9autoritF dell9impero eizio K###P Il nuo3o faraone, non appena in rado di
occuparsi delle faccende dell9impero, sarebbe stato ammansito con il
paamento di un fortissimo tributo e con le piL ampie e s3iscerate
assicurazioni di fedeltF e sottomissione# PerchW ?uesto proetto potesse
realizzarsi era necessario che la con?uista fosse fulminea e che le
popolazioni presenti nei territori con?uistati fossero completamente
sterminate# Da un lato per procurarsi le ricchezze con cui calmare il
so3rano 1e corrompere enerali e funzionari2, dall9altro per e3itare che
torme di profuhi pro3ocassero disordini a catena nel resto del paese e che
postulanti a corte inducessero il so3rano a inter3enire per ristabilire
l9ordine precedente# !ro3andosi in3ece di fronte al fatto compiuto, senza
nessuno che protesta3a e con il suo bel tornaconto, il neofaraone non
a3rebbe mosso un dito8 1pp# $=,-$=<2#
:-8 L' red'1i$!e e ' i!.#' de' "ibbi'
:a 8storia8 estratta da 7arbiero dalle paine della 7ibbia sta per 3olere
al termine# Eli Ebrei ritornati nella tanto a luno aonata !erra Promessa
riprendono i loro 3ecchi costumi# EiosuO non si fa nominare re, non fonda
una capitale, non crea una burocrazia, un esercito permanente, tutte
iniziati3e che a3rebbero potuto mettere in allarme l9autoritF eiziana, ma
spartisce prudentemente 8il territorio con?uistato in tante piccole parti, con
confini ben delimitati, e assena una parte a ciascuna tribL, insediando3ela
libera e so3rana# Sciolie l9esercito# Disperde i :e3iti, la classe diriente
del popolo ebreo, suddi3idendoli in piccoli ruppi presso le altre dodici
tribL8 1pp# $=,-$=$2# Juanto alla sua medesima persona, si ritira a 3ita
pri3ata, 8nella cittF che si era riser3ata come feudo personale# "on si
sentirF mai piL parlare di lui, nW di suoi discendenti8 1p# $=%2#
:9epopea del popolo eletto naturalmente proseue, ancora documentata
dalle paine della 7ibbia, ma do3ranno passare un paio di secoli prima di
arri3are all9epoca dei Re, di Saul e di Da3id, di Salomone, e della
costruzione del tempio di Eerusalemme, a modello di ?uello che )osO
a3e3a 3oluto fosse edificato nel deserto, sotto una tenda#
7arbiero lascia radatamente, ?uasi con riser3atezza, il popolo ebreo alle
sue successi3e 3icende, ma non puV non farne ?ualche cenno per ciV che
concerne uno deli interroati3i fondamentali che l9intera sua ricerca
solle3a: 8Alla luce della ricostruzione effettuata nei capitoli precedenti, il
$entateuco si O ri3elato una cronaca storica straordinariamente precisa e
attendibile# Sore leittima una curiositF: chi l9ha scritto e ?uandoN8 1p#
$'<2#
,('
Anche ?ui si tratta di una domanda non banale, che in enere li studiosi
moderni complicano terribilmente, inseuendo di3ersi autori, redazioni,
tradizioni, sorte intorno a numerosi 8santuari8, e molteplici familie
sacerdotali# 7arbiero, ancora una 3olta, ci stupisce nella semplicitF della
sua risposta, nel coraio di scioliere il nodo di (ordio dell9erudizione#
8)osO conosce3a la scritturaM mise per iscritto le sue leiM tene3a un
9diario9 1"m# $$,,2# "on puV essersi 3oluto separare dalle sue 9carte9, dopo
morto8 1p# $+(2, e 3erosimilmente l9apertura della sua tomba, oltre che
un9inente ricchezza materiale, ri3elerF ?uesto tesoro ben piL preziosoT
E9 chiaro che la ricostruzione della redazione del testo biblico 1a33enuta
o33iamente per radi2, offerta da 7arbiero nelle sue paine conclusi3e, O
maiormente complessa, a partire dalle carte che )osO detta3a con oni
e3idenza al suo seretario e scriba EiosuO 18EiosuO risulterebbe essere il
principale autore dei primi sei libri della Bibbia, scritti ?uasi interamente
di suo puno, 3uoi sotto dettatura di )osO, 3uoi in modo autonomo K###P
:ui consenV a Ehersom Kfilio di )osO, 8titolare8 del santuario di SiloP
l9archi3io di stato prima di ritirarsi a 3ita pri3ata8, p# =+(2, per passare poi
alle primiti3e 3ersioni scritte unitarie di ?uei documenti ad opera di
?ualche immediato discendente della sua stessa familia, 3erosimilmente
nel santuario appena citato, l9unico 3ero centro di culto dell9intero popolo
ebreo, prima che il suo primato 3enisse contestato da altri simili 8luohi
sacri8, ed infine assunto da Eerusalemme# !ali documenti di3entano presto
l9archivio di stato del popolo di Israele, la sua memoria storica, il libro
sacro, la sorente di oni leittimitF, politica e reliiosa, di oni diritto di
proprietF e di nobiltF, sicchW non c9O da stupirsi che intorno ad essi ci sia
stata parecchia 8aitazione8# Resta il fatto che, almeno da un certo punto in
poi, 8:9inter3ento del redattore sul 9materiale9 di cui e9 formata l9opera
Ksiamo due enerazioni circa dopo )osOP, K###P de3e essere stato, tutto
sommato, abbastanza trascurabileM ma fu comun?ue di estrema rile3anza
perchW, rimescolando in3olontariamente le 3arie carte e con piccolissimi
inter3enti, riuscG a trasformare un testo di cronaca storica in un libro sacro,
comprensibile soltanto alla luce della fede8 1pp# $%$-$%=2#
Successi3amente, 8[adoA fu l9ultimo ad a3ere in mano ?uei documenti,
prima che Da3ide li trasportasse a Eerusalemme, rendendoli sacri e
in3iolabili# Come pontefice di Saul non O da escludere che abbia a3uto dal
re l9incarico di curare una 8edizione8 ufficiale del :ibro della :ee# Saul
K###P fu indubbiamente un rande so3rano, abile e a33edutoM do3e3a essersi
reso conto dell9importanza di a3ere un testo scritto che leittimasse la
reliione e le lei di stato e conseuentemente il potere reale8 1p# $<;2#
,(,
4u subito dopo i primi re, ai tempi di Eiosafat, che cominciarono a
circolare 8copie8 del Libro della Legge a fini di3ulati3i, e ?uindi
3erosimilmente tradotte nella linua parlata dal popolo, e cioO l9ebraico
1*2
#
5ersioni che, a3endo fini didattico-politici, O probabile fossero
8addomesticatKeP e puratKeP da ?uelle parti che, a iudizio dei sacerdoti
dell9epoca, non era opportuno 3enissero rese di pubblico dominio, in
?uanto a3rebbero potuto solle3are interroati3i imbarazzantiM pur senza
che ci fosse una deliberata intenzione di falsificare l9oriinale, che
rimane3a comun?ue sacro e in3iolabile nel Sancta Sanctorum del tempio8
1p# $%<2#
E3entuali censure furono do3ute, secondo 7arbiero, dopo la scissione del
reno, alla necessitF di esaltare il primato reliioso di Eerusalemme, e del
reno di Eiuda do3e la cittF era situata, nei confronti delle analohe
pretese di superioritF del reno di Israele a nord, cui appartene3a Silo, e
do3e si tro3a3ano ancora i santuari di 7etel e di Dan 1pp# $%= e se#2#
Scomparsi i foli oriinali conser3ati nell9Arca, probabilmente ai tempi di
)anasse Kre di Eiuda, filio di Ezechia, ca# %(+&%$+ A#C#P, sopra33issero
soltanto tali esemplari 8didattici8, e soltanto uno di ?uesti 1redatto di
conseuenza in ebraico2 capitV nelle mani di Esdra, al tempo dell9esilio
babilonese 15I secolo2# Juando il 8libro sacro8 3iene elaborato dal
sacerdote 1che pure non osV, secondo l9interpretazione di 7arbiero,
apportar3i 3ariazioni sinificati3e, che erano state ?uindi tutte iF
effettuate nella copia in suo possesso2, ecco che ne fu infine data la
3ersione in aramaico, la linua allora parlata correntemente dali Ebrei
1pp# $,+ e $%%2#
Se la detta ricostruzione smitizza al?uanto iF da sola l9intera ?uestione
della cosiddetta 8linua sacra8 1sarebbe il cananeo, o33ero l9ebraico,
oppure l9aramaicoN, ancorchW si trattasse di linue 83icine8, non coincidono
strettamente2
1;2
, resta l9interessante domanda costituita dal chiedersi ?uale
fosse la lingua originale in cui furono redatti i primi libri della 7ibbia#
Ancora una 3olta, 7arbiero O molto deciso nella sua risposta, e con essa
chiudiamo ?uest9ampia presentazione del suo la3oro, prima di passare ad
alcune riflessioni finali#
8)osO era nato e cresciuto in Eitto ed era stato educato in casa eizia# Jui
a3e3a imparato a leere e scri3ereM non sappiamo che linua parlasse con
li Ebrei, ma certamente ?uando do3e3a mettere ?ualcosa per iscritto lo
face3a con li stessi caratteri e la stessa linua usata dai suoi educatori#
PuV anche darsi che li Ebrei d9Eitto parlassero una linua propria che
inoriamoM ma O certo che do3e3ano comprendere perfettamente la linua
del Paese in cui 3i3e3ano da cento anni# "on c9O raione, ?uindi, di
,($
pensare che )osO e EiosuO abbiano impieato una linua di3ersa
dall9eizio nello scri3ere i loro documenti# Sebuel Kfilio di Ehersom,
filio di )osOP 3isse in una Palestina che face3a ancora parte, almeno
nominalmente, dell9impero eizioM a3e3a imparato a leere e scri3ere da
)osO e EiosuO: O presumibile che abbia continuato a scri3ere nella stessa
linua# Per ?uanto riuarda Eli Kfilio di Sebuel, e ?uindi pronipote di
)osOP, Samuele e li altri non possiamo dire molto, se non che a
?uell9epoca la linua corrente fra il popolo do3e3a essere ormai il cananeo,
indicato poi come 9ebraico9# Per la massa del popolo la linua in cui erano
scritti i documenti dell9archi3io di Eli do3e3a essere di3entata
incomprensibile# )a certamente i sacerdoti a3e3ano conser3ato la
conoscenza di ?uella che ormai era una linua 9sacra9 e continua3ano a
scri3ere nello stesso modo8 1pp# $%=-$%<2#
Ecco dun?ue risolto l9arcano: linua sacra potrebbe essere considerata
soltanto l9eizio, e dalla tomba di )osO ed Aronne, situata nell9attuale
"ee3 israeliano, nel cuore del deserto di Paran, presso l9altura di Har
BarAom 18monte dello zafferano82, c9O da aspettarsi che escano fuori i 3eri
rotoli della 7ibbia oriinale, redatti in caratteri .er$.iAici, e risalenti ad
oltre mille anni prima dei manoscritti di Jumran, il cui rin3enimento ha
pure fatto tanto scalpore#
9 - C$!c#&i$!e
Immaino si comprenda bene, adesso, perchW il libro di 7arbiero sia stato
tanto fieramente a33ersato 1al punto che ne O stata forse deliberatamente
sabotata la diffusioneNT2# Comun?ue la si pensi in materia, O chiaro perV
che esso a3anza un9ipotesi dena di essere ulteriormente 3aliata, con tutti
i mezzi 1storici, archeoloici, ma anche 8loici82 che la ricerca mette
atualmente a disposizione# In attesa dei risultati della campana di sca3i ad
Har BarAom, non si puV certo sostenere che ?uella esposta nel libro sia piL
di una congettura, la ?uale appare comun?ue a priori oetto di anatema
da parte di chi tiene a preser3are intatte le radici storiche del 8sacro8 nella
ci3iltF occidentale, e le considerazioni di natura etica 1e ?uindi pure socio-
politicaNT2 che ad esse si accompanano 1si sono accompanate2# Siffatte
preoccupazioni hanno indubbiamente un fondamento, ma bisonerebbe
pure riflettere sui possibili ris3olti neati3i che possono conseuire
dall9associazione di un9etica accettabile - perchW probabilmente conforme
ai dettati di un9intuizione uni3ersale - con una metafisica 8incerta8# !anto
per dire, non ci sarebbe piL nulla di buono nei 3alori cosiddetti 8cristiani8,
se essi non fossero autore3olmente a3allati dall9essere il loro proponente
,(=
un 'ioN Come non si puV tro3are una contraddizione tra alcuni feroci passi
dell9Antico !estamento
1(2
, e appunto ?uei 3alori, ?uali 3enono da secoli
comunemente concepitiN
Si O cosG abituati peraltro a leere le stesse paine, o altre successi3e ad
esse colleate, caricandole di una ?uantitF di sinificati alleorici
8aiunti8, che in effetti tale 8paradosso8 sembra superabile, almeno per
talune sensibilitF# 5ista la rande importanza del tema, lasciamo perV
spazio ad ulteriori commentig
NOTE
1'2 Si potrebbe aiunere che un curioso e inaspettato 8banco di pro3a8 per
l9interpretazione testO offerta O costituito da una classica ?uestione aritmetica 1problema
di Frobenius2, relati3a allo studio di ?uali numeri interi positivi possano esprimersi
come somma di altri numeri fissati della stessa natura 1per esempio, a partire dal * e dal
'$, si ottenono *, '$, e poi '=, ,+, ,%, ,*, etc# - si puV tro3are un cenno a tale
?uestione nel punto % della paina dedicata ai 4ondamenti della )atematica nel sito
/eb http:&&///#dipmat#unip#it&0bartocci2# Come dire che sarebbe una circostanza non
banale, confermante il discorso di 7arbiero, se ogni numero del tipo citato nella 7ibbia
si potesse da33ero scomporre neli addendi in parola, 3ale a dire $, *, =+, *+, =++#
1,2 A ?uesto punto il pensiero non puV non riandare alle incessanti discussioni sul
probabile aspetto fisico del Cristo 1per esempio ?uello che ci O stato costantemente
tramandato dall9iconorafia sacra2# :a ?uestione del rutilismo presso li Ebrei O
ampiamente trattata in: Claudine 4abre-5assas, La bEte singuli.re, Eallimard, Paris,
'((=#
1$2 Juesto episodio O rimasto indelebilmente associato nella cultura occidentale alla
8deenerazione8 deli abitanti di ?uella cittF, la cui unica colpa fu in3ece probabilmente
solo ?uella di a3er 3oluto rifiutare la circoncisione, 8un9usanza eizia8, imponendo la
?uale il nuo3o 4araone Amenofi II 3ole3a concretamente 8eizianizzare8 li abitanti del
suo impero 1p# '+<2# Abramo si affrettV ad ubbidire, ma non tutti li interessati furono
dello stesso a33iso# Il famoso tentati3o di intercessione di Abramo a fa3ore deli
abitanti di Sodoma si spiea con la presenza nella cittF, condannata a perire sotto zolfo e
pece in fiamme, del nipote :ot#
1=2 Siffatte ratuite crudeltF deli uomini 1e dei raazzi2 si ripetono purtroppo di
enerazione in enerazione sempre uuali, se non talora peiori# "el romanzo di )ario
Puccini, 'ove . il peccato . 'io 1Campitelli, 4olino, '(,,M unica riedizione,
4ondazione Rosellini per la :etteratura Popolare, Seniallia, '(((2, una donna dice alla
filia, a sua 3olta madre, parlando del nipote: 8Juesto raazzo O di pasta frolla, come te
K###P moccioso com9O, e timido K###P do3e lo mettiN A una scuola pubblicaN :o
di3oreranno di canzonatureT8# Ho potuto purtroppo 3erificare sia in prima persona, sia
come padre, che tali 8pratiche persecutorie8 1senza neppure piena consape3olezza del
,(<
male che esse arrecano da parte deli stessi tormentatori2 sono ben luni dall9essere
cessate 1od ostacolate dali 8educatori8, che tendono ad inorarle2#
1<2 Ecco all9opera 1per la prima 3olta nella storiaNT2 la tecnica del 8falso a33ersario8, che
li studiosi sembrano ancora non a3er ben indi3iduato all9opera in di3ersi momenti
fondamentali della storia 1per un rarissimo caso contrario, 3edi: Paolo Ermani e Anna
4anton, 'all'accordo Saddam *ussein-Bush ad una nuova teoria della guerra - %l
nemico artiiciale, :ibreria Anomalia, Roma, '((,2# Ad essa si aiunerF, con il
passare deli anni, un9interessante 3ariazione sul tema, ?uella dell9aiuto fornito a un
reale a33ersario perchW riesca a 83incere8, e ad offrire successi3amente un pretesto di
inter3ento# Ci si potrebbe chiedere per esempio se, dietro ai famosi mercanti dei films
;estern, ?uelli che 3ende3ano armi ali indiani, non si celasse un piano ben
oranizzato, ed occulto, da parte del o3erno +an=ee, per poter a3ere poi una scusa per
distruere melio li s3enturati primiti3i abitanti del "uo3o )ondo 1almeno nella
parte settentrionale2# 7isonerebbe indaare seriamente al riuardo, e non O detto che
non si a3rebbero delle sorpreseT
1%2 Juesta societF sereta, la 8conreazione di Jah/eh8, O alla base delle future insolite
speculazioni dell9autore sulle oriini della massoneria, un cenno alle ?uali si puV tro3are
nel sito /eb iF citato nella precedente nota ' 13edi i documenti ' e , alleati al punto
C&= della paina dedicata all9AttualitF2# Si spera che prossimamente il discorso possa
essere affrontato anche su Episteme#
1*2 Eli Ebrei - pur certamente conser3ando, almeno fino a Eiacobbe, ?ualche
conoscenza di una delle linue urrite, che do3e3a essere stata la loro oriinale -
adottarono 8una linua diffusa in Palestina assai prima che 3i iunesse AbramoM piL
precisamente K###P la linua parlata dai Cananei8 1p# %,2, e ?uesta 3iene definita oi
ebraico# 8Juale linua parlassero al tempo della residenza in Eitto non O dato sapere,
ma tornarono certo al cananeo dopo il ritorno in Palestina, per adottare infine l9aramaico
durante l9esilio babilonese8 1p# =+(2# CiV che O curioso sottolineare, per i meno esperti di
tali ?uestioni, O che: 8Col nome di 9semiti9 3enono attualmente indicate un certo
numero di popolazioni, distribuite dalla )esopotamia all9Etiopia, il cui denominatore
comune O costituito dall9affinitF con l9ebraico delle loro linue8 1p# %,2# 5ale a dire che
l9affinitF O ?uindi soltanto di natura linguistica, e non razziale, con una peculiare
conseuenza# Infatti, l9ebraico coincidendo appunto con il cananeo, bisonerebbe
piuttosto parlare allora di camiti, 3isto che i Cananei, al pari di 8tutti i popoli che
abita3ano la Palestina prima dell9arri3o di Abramo8, 3enono detti chiaramente dalla
7ibbia stessa discendenti di Cam: 8se 3oliamo utilizzare in modo preciso le indicazioni
della 7ibbia, dobbiamo concludere che l9ebraico attuale O una linua camita, non semita8
1ibidem2# E il bello, a distruere ulteriormente la base della terminoloia corrente a
proposito di semitismo ed anti-semitismo, O che Abramo era 3erosimilmente, come iF
asserito, un ariano 13edi sezione ,-'2T
1;2 !ralasciamo naturalmente la piL radicale considerazione che non puV esistere alcuna
lingua sacra perchW non puV esistere alcun libro sacroT
,(%
1(2 6ltre a tutti li episodi precedentemente ricordati, ce n9O uno dal II libro di Samuele
1,',; e se#2 che ha sempre colpito lo scri3ente in maniera particolare, rendendoli
impossibile pro3are ammirazione per certi personai, certi libri, e le culture che li
hanno espressi 1che non sembrano estranee neppure ad altre successi3e 8barbarie8, del
tipo di ?uelle che il lettore ha a3uto modo di notare per esempio nell9articolo di Ste3an
DediHer2# In esso si racconta come Da3ide distrusse 1?uasi2 totalmente il seme di Saul:
8Il re prese i due filiuoli che Ritspa filiuola d9Aiah a3ea partoriti a Saul K###P e i cin?ue
filiuoli che )erab, filiuola di Saul, a3ea partoriti ad Adriel K###P e li consenV ai
Eabaoniti, che li appiccarono sul monte, dinanzi all9Eterno# !utti e sette perirono
assiemeM furon messi a morte nei primi iorni della messe, ?uando si principia3a a
mietere l9orzo8# Seue un dettalio estremamente commo3ente, che rende tale storia
di3ersa dalle ordinarie 3icende di 3endetta e di sopraffazione: 8Ritspa, filiuola di Aiah,
prese un cilicio, se lo stese sulla roccia, e stette lF dal principio della messe fino a che
l9ac?ua non cadde dal cielo sui cada3eriM e impedG ali uccelli del cielo di posarsi su di
essi di iorno, e alle fiere dei campi d9accostarsi di notte8# 5al forse la pena notare che
Da3ide non osser3V nel caso in oetto la prescrizione perentoria: 8E ?uand9uno a3rF
commesso un delitto deno di morte, e tu l9a3rai fatto morire e appiccato a un albero, il
suo cada3ere non do3rF rimanere tutta la notte sull9albero, ma lo seppellirai senza fallo
lo stesso iorno8 1Deut# ,',,,-,$2# Si potrebbe anche aiunere che Da3ide appare due
3olte biasime3ole 1a tener conto solo di ?uesto e3entoT2, sia perchW i fili e i nipoti di
Saul non si erano macchiati di alcun 8delitto deno di morte8, sia perchW probabilmente
il re di Israele si sente esonerato dalla prescrizione letterale della :ee, in ?uanto fa
commettere l9orrenda esecuzione ai Eabaoniti, in modo da poter sostenere di non
esserne un responsabile diretto# In conclusione, sembra difficile non ritenere che chi ha
sofferto di piL sia stata la s3enturata madre delle 3ittime: che sia possibile perdonare
tutti coloro che hanno sparso tanto sanue, dolore e lacrime nel corso dell9intera storia
dell9uomo, ?uesta creatura cosG ineffabilmente crudeleg
1>72
Stele di Hammurabi: Il dio Shamash consena il codice delle lei ad Hammurabi
1da Eiuseppe Ricciotti, La Bibbia e le scoperte moderne, Sansoni, 4irenze, '(<*2
,(*
KPrima di passare ad altri inter3enti sullo stesso aromento, pubblichiamo
un appassionato contributo di :uciano !ansini, a 1o33iamente parziale2
conferma di ?uanto si O cercato di dire nelle 8Conclusioni8 della
precedente recensione# Esso dimostra infatti come certi testi, e le loro
successi3e elaborazioni, siano in rado di suscitare una sempre maiore
consapevolezza etica# :o facciamo precedere dalla lettera con la ?uale lo
stesso autore l9ha presentato ad Episteme, sicuri di fare cosa utile, perchW
!ansini, oltre che pensatore intelliente, altamente apprezzabile nelle sue
riflessioni, O anche un poeta##P
- - - - -
Carissimo >mberto, K###P
sono contento per la franchezza con cui mi parli# :a tua radicata ricerca
della 3eritF la condi3ido# "on se ne puV piL di idoli, di libri idoli che
incatenano, mascherati da tanta finta pietF# !ante 3olte a3rei 3oluto o sono
stato tentato di prendere la 7ibbia e altri libri cosiddetti sacri e ettarli 3ia
dalla finestra# )a ?uando sta3o per farlo, o lo dice3o per scaramanzia, mi
succede3a ?ualcosa# E poi il mi)$ di Per&e$ mi ammoni3a: oni inganno
nasconde veritC: talia la testa alla Medusa, la cui 3ista pietrifica, e ne
uscirF $egaso, il ca3allo alato dell9Anima, su cui anche tu potrai 3olare#
Aiuta la )edusa orribile 1Dio2 a trasformarsi in ca3allo alato, in farfalla di
libertF# !rai da 3eleno medicinaT
E poi non si tratta solo di un libro, o di pochi libri, si tratta di fonti che
3anno oltre la scrittura, si tratta dell9anima di innumere3oli popoli, ebrei,
mussulmani, cristiani# Come lasciare tutta ?uesta memoria in mano dei
miei peiori nemiciN E cosG anche con Ernst 7loch, ateo comunista ebreo,
rande combattente di libertF, mi dice3o che: 8Scopo di ?ueste ricerche
minuziose do3rebbe essere dun?ue ?uello di mettere in luce la ?ualitF piZ
positiva, attra3erso la ?uale, KgP poter operare il riconoscimento e la
sal3ezza del 8plebeo8 sepolto# Che esso sia sepolto solo in parte lo
dimostra il fatto che altrimenti la 7ibbia a3rebbe solo la funzione di
?ualsiasi altro libro reliioso, orano della superiore classe sociale e della
sinoria di3inizzata, in3ece di rappresentare il libro reliioso piL
ri3oluzionario che, comun?ue, O impossibile sopprimere8 KAteismo nel
cristianesimo, Ed# 4eltrinelli, )ilano, '(*', p# '+*P#
Hai rice3uto il mio libro Ascolta %sraeleN "elle prime paine do il talio
della ricerca, e affronto )osO e EesL sia sul piano mitico che sul piano
della loro pedaoia storico-politico-etica# E poi mi dice3o: :uciano,
,(;
sospendi il iudizio, e pensa alla 7ibbia nel suo aspetto completo, nella sua
opera, lascia parlare la 7ibbia alla 7ibbia# E se la incontri come )edusa,
ri3olta lo suardo laciale del mostro su se stesso# E attra3erso ?uesta
tecnica 3ede3o uscire Peaso liberato, e 3ede3o i monopolizzatori del
sacro annientati dal loro stesso trono: la 7ibbia e il 5anelo e li Atti e le
:ettere deli Apostoli#
Come affronto )osO e i personai bibliciN :i affronto non separati li
uni dali altri, ma come orani 3i3i di una creatura autonoma e dipendente
e in di3enire, che chiamo 87ibbia8, cosicchW la !orah o la parte di destra
della 7ibbia la coniuno con la parte sinistra della 7ibbia, cosG la parte
del riore e della 3iolenza della !orah cerco di controbilanciarla con ?uella
della misericordia della !orah, e di tutta la 7ibbia tradizionalmente
interpretata dai maestri ebrei, compresi !almud, )idrashim# CioO, per una
esienza di e?uilibrio, di completezza e di unitF cerco di prendere la
7ibbia nella sua unione maschile e femminile, per comunicare con lei
come se fosse una creatura 3i3ente# :9ascolto, la interroo, lotto con lei,
faccio un patto di amicizia con lei se 3edo ciV utile, non la 3edo come un
semplice libro o documento, ma la 3edo come un cuore palpitante do3e
confluiscono, si incontrano e si scontrano una infinitF di cuori# CosG )osO
cerco di 3ederlo sia come entitF fisica e storica e materiale, sia come entitF
di sono e di di3enire, tutt9ora 3i3ente nella 3i3ente 7ibbia, 3ista come
?ualun?ue creatura con la sua storia, e il suo sono di di3enire# E allora,
per restare nell9esempio )osO, )osO nella 7ibbia, nella sua unitF maschile
e femminile, mi appare essere l9iniziatore della 3ocazione all9Esodo di un
popolo, eli stesso si fa popolo in un popolo di oppressi# "on credo alla
possibilitF che un popolo si possa creare a ta3olino, dalla 3olontF di un
leader, 8carismatico8 ?uanto possa essere# E poi, anche se storicamente non
si fosse 3erificato il fatto dell9Esodo, con la nascita di )osO dalle 8ac?ue8,
e con le uccisioni deli innocenti ad opera del faraone, non per ?uesto la
3italitF iniziatica alla libertF di un )osO o di un Esodo di libertF,
perderebbero la loro rande forza# E se anche si s3iluppasse un conflitto tra
la pedaoia del )osO storico con ?uello biblico dell9Esodo, ne prenderei
atto per 3italizzare ancora di piL il )osO dell9Esodo antiimperiale e
internazionalista: 8muoia il faraone Erode e tutti i fili e ser3i di cotal