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SINGLE PATIENT BASED MEDICINE E PREVENZIONE PRIMARIA DELLA CARDIOVASCOLOPATIA. (Sergio Stagnaro) Introduzione..................................................................................................................................

1 Attuale Prevenzione Primaria della Cardiovascolopatia .............................................................1 Cardiovascolopatia: Il Punto di Vista Semeiotico-Biofisico sulla Diagnosi e Prevenzione Primaria........................................................................................................................................ SPB! e Cardiopatia Isc"emica silente........................................................................................# Vasomotilit$ e Vasomotion..........................................................................................................% Precondizionamento cardiaco semeiotico-&iofisico.....................................................................' Conclusioni...................................................................................................................................( Bi&liografia...................................................................................................................................)

Introduzione.
In due precedenti articoli "o illustrato le &asi e la pratica applicazione della Single Patient Based !edicine *1+ ,-+ una teoria c"e anzicc". contrapporsi alla medicina &asata sull/evidenza *0B!- * -+ la completa con favorevoli ripercussioni sulla gestione del malato+ nell/interesse del paziente+ e+ 1uindi+ del medico curante+ ma anc"e del sistema sanitario nazionale. 2a SPB! pu3 essere definita come la medicina &asata sulla conoscenza precisa del modo di essere e di funzionare dei sistemi &iologici di un individuo+ attuale risultato della complessa interazione tra il suo genotipo *4costituzioni semeiotico-&iofisic"e5- e l/am&iente+ studiato+ dal punto di vista sia fisico sia psic"ico+ con l/aiuto della Semeiotica Biofisica *,-. Per 1uanto riguarda la cardiovascolopatia+ oggi sono noti almeno 66 fattori di risc"io+ accanto a 1uelli riconosciuti solo successivamente con l/aiuto della Semeiotica Biofisica *%+ 1,2a 0B! sottolinea correttamente come sia importante considerare i fattori di risc"io non singolarmente+ ma nella loro glo&alit7+ poic"8 il loro effetto+ 1uando associato+ svolge notoriamente un effetto esponenziale sulla mortalit7 e mor&ilit7. 9el presente articolo sono esaminati i notevoli vantaggi dell/impiego della SPB!+ accanto alla 0B!+ nel caso della prevenzione primaria delle cardiovascolopatie+ a cui "o dedicato numerose ricerc"e negli ultimi decenni *%-1%- *V. il sito :;9Code , ( '+ <<<.semeiotica&iofisica.it-.

Attuale Prevenzione Primaria della Cardiovascolopatia .


Compito degli interventi di prevenzione primaria+ . 1uello di modificare le a&itudini ed i comportamenti c"e possano favorire l=insorgere di alcune patologie+ ed identificare le attivit7 e gli interventi da attuare per ridurne l=impatto sulla popolazione. > evidente+ c"e l=applicazione degli IP nel campo delle malattie cardiovascolari *CVD- . particolarmente utile+ visto il grande impatto c"e tali patologie "anno nella societ7 contemporanea+ ed in particolare nelle societ7 industrialmente pi? avanzate a causa della notevole prevalenza della sindrome meta&olica+ classica e 4variante5 *V. il sito citato-. 2=individuazione dei fattori di risc"io "a promosso una serie di studi e di ricerc"e per individuare gli interventi di prevenzione capaci di modificarene l=impatto socio-sanitario. Per l=individuazione dei fattori di risc"io+ c"e oggi sono almeno 66+ vengono utilizzati studi osservazionali+ mentre gli interventi per modificarli e le strategie adottate per ridurne l=impatto vengono valutati attraverso studi di tipo epidemiologico e trials clinici controllati. Da tali esperienze+ sono recentemente state introdotte le cosiddette @carte del risc"io cardiovascolare@ nelle

1uali il risc"io individuale viene valutato glo&almente+ tenendo conto dei fattori di risc"io del singolo individuo. Attraverso l=uso di tali strumenti+ certamente costosi+ possono essere individuati i soggetti ad alto risc"io+ cio. coloro c"e "anno una pro&a&ilit7 superiore al ,6A di sviluppare una CVD in un arco di tempo di dieci anni. 2e pi? recenti carte del risc"io indicano+ a 1uesto proposito+ come la presenza di pi? fattori di risc"io concomitanti eserciti un effetto moltiplicativo e non semplicemente additivo sul risc"io glo&ale *es. fumo di sigaretta B ipertensione arteriosa B dia&ete mellito B sedentariet7-. Dall=insieme di 1uesti dati+ pu3 essere definito il risc"io medio di una popolazione+ dal 1uale valutare gli eventuali interventi di prevenzione e gli approcci clinici sull=intera comunit7+ piuttosto c"e sui singoli individui+ spostando in maniera determinante l=impatto della mortalit7 e della mor&ilit7 su 1uella popolazione. !olti studi pu&&licati "anno dimostrato l=importanza di agire precocemente di 1uesti interventi+ sia in prevenzione primaria c"e secondaria+ evidenziando+ taluni di 1uesti+ il ruolo cardine del medico curante sui fattori modifica&ili di risc"io In alcuni studi epidemiologici si . cercato di valutare 1uale fosse l=impatto della prevenzione effettuata dal medico curante nel ridurre l=incidenza del singolo fattore di risc"io in una determinata popolazioneC si . visto come+ esaminado l=efficacia su un @vizio@ spesso fortemente radicato+ 1uale il fumo di sigaretta+ il semplice consiglio @isolato@ a&&ia portato alla cessazione nel ,A dei casi+ nella popolazione generale+ mentre raggiungeva il 'A in una popolazione @sensi&ile@ come il paziente con pregresso infarto del miocardio. Dn altro fattore di risc"io facilmente modifica&ile . la sedentariet7. 9onostante sia a&&ondantemente riconosciuta l=inattivit7 fisica come fattore di risc"io per CVD+ spesso non si pone+ da parte del medico curante+ sufficiente attenzione nel consigliare il singolo paziente a modificare il proprio stile di vita. I &enefEci dell=attivit7 fEsica si estendono oltre alla riduzione della pressione arteriosa *nei paz. gi7 ipertesi-+ del peso corporeo+ della migliorata emodinamica+ della incrementata attivit7 endoteliale e dei valori glicemici nei paz. con intolleranza al glucosio fino ad un aumento significativo dei valori di :D2 ematico+ svolgendo cosE un ruolo importante nella prevenzione della CVD in un singolo soggetto o in una popolazione. 9onostante l=effetto di protezione si sia dimostrato in oltre 66 studi pu&&licati *in cui tra l=altro si . dimostrata un=efficacia maggiore nei soggetti con CVD gi7 manifesta- negli Stati Dniti oltre il '6A della popolazione non svolge alcun tipo di attivit7 fisica. Fra i fattori di risc"io mo&ifEca&ili+ un ruolo preminente lo gioca senza du&&io il colesterolo totale+ il colesterolo 2D2 ed il non-:D2-colesterolo+ essendo infatti ampiamente documentata dal punto di vista epidemiologico+ la correlazione tra elevati valori ematici di tali sostanze ed il risc"io di !CV. Fale fattore di risc"io *come la pressione arteriosa- opera indipendentemente da un valore soglia anc"e se in genere+ la decisione di trattare farmacologicamente il paziente viene presa sulla &ase di un valore limite sta&ilito come cut-off. Si "a ragione di ritenere c"e un intervento di educazione alimentare+ possa portare ad una riduzione del livello di colesterolemia ematica del 16A e conseguentemente una riduzione della mortalit7 cardiovascolare in una percentuale varia&ile dal %6A * per et7 di #6 anni- al ,6A *per et7 di (6 anni-. 2=utilizzo delle statine+ c"e "anno ridotto in maniera molto efficace i livelli di colesterolo ematico+ "a sostanzialmente modificato l=impatto di tale prevenzioneC purtuttavia . doveroso sottolineare come un intervento precoce del medico curante nell=educazione alimentare dei propri pazienti+ possa giocare un ruolo determinante nel ridurre l=incidenza di CVD ed i costi ad essa correlati. Importanti trials clinici *es. G;SC;PS ed :PS- "anno dimostrato in oltre ,6.666 pazienti ad alto risc"io+ ma senza precedenti eventi coronarici+ un importante riduzione di risc"io+ in

prevenzione primaria+ senza differenze di efficacia tra uomini e donne *studio :PS- ed indipendentemente dai valori di colesterolemia ematica di &ase. 2=efficacia in prevenzione primaria della terapia con aspirina . stata confermata dallo studio PPP *Primar$ Prevention ProHect- in cui #.#I% paz di et7 superiore a %6 anni+ e con almeno un fattore di risc"io maggiore+ sono stai randomizzati nel trattamento con aspirina *l;;mgJdie- e vitamina 0 * 66 mgJdie-. Ad un follo<-up di +' anni . stata ottenuta+ solo nel gruppo trattato con aspirina+ una riduzione significativa sia per il risc"io di morte cardiovascolare+ sia per l=icidenza di eventi cardiovascolari maggiori * infarto miocardico non fatale+ attacco isc"emico transitorio+ ictus non fatale+ angina pectoris ed interventi di rivascolarizzazione-. Anc"e altri interventi di prevenzione si sono dimostrati efficaci nel ridurre l=incidenza di eventi cardiovascolari maggiori in paz ad alto risc"ioC in particolare l=utilizzo degli AC0-I9IBIF;KI "a dimostrato dati molto interessanti in 1uesto senso. 9ello studio :;P0 *:eart ;utcome Prevention 0valuation Stud$- sono stati inseriti sia paz. ad alto risc"io * es. con almeno un LK maggiore e dia&ete- senza precedente CVD+ sia paz. con CVD. 2a riduzione di incidenza di morte cardiaca+ infarto del miocardio ed ictus . risultata ugualmente significativa nei paz con pregeressa storia di CVD ed in 1uelli senza precedente CVD. Fali positivi risultati "anno spianato la strada ad altri studi di intervento su paz. ad alto risc"io. 2o studio ;9FAKM0F *;ngoing Felmisartan Alone and in com&ination <it" Kamipril Mlo&al 0ndpoint Frial+ ,I.666 pazienti- e lo studio 9AVIMAF;K * 9atenglinide and Valsartan in Impaired Mlucose Foleranc ;utcomes Kesearc"+ (.%66 pazienti previsti- saranno condotti su pazienti ad alto risc"io e valuteranno l=efficacia di un trattamento preventivo con farmaci ini&itori dell=angiotensina II sulla progressione del dia&ete e delle CVD.

Cardiovascolopatia: Il Punto di Vista Semeiotico-Biofisico sulla Diagnosi e Prevenzione Primaria.


Il sistema &iologico rappresentato dai vasi coronarici+ macro- e micro-scopici+ svolge fisiologicamente una funzione caratterizzata dal comportamento caotico-deterministico proprio di tutti i sistemi &iologici+ secondario all/interazione complessa di molteplici meccanismi di controllo a feed-back+ c"e rendono 1ueste strutture capaci di adattarsi alle esigenze ed ai cam&iamenti imprevedi&ili della vita di ogni giorno. Il comportamento della parete dei vasi sanguigni N vasa publica e vasa privata secondo Katsc"o< N . stato oggetto di indagine 4clinica5 semeiotico-&iofisica anc"e a livello coronarico *%+ 1 + 1#-+ rivolta allo studio della locale dinamica non-lineare+ dove fisiologicamente l/ in-put e l/output non sono proporzionali direttamente. Si tratta+ cio.+ di oscillazioni+ autonome e autoctone+ dal tipico comportamento caotico-deterministico dei sistemi &iologici+ indipendenti dalla sistole e diastole del cuore+ il cui grado di complessit7 progressivamente si riduce col progredire del processo mor&oso+ nel nostro caso coronarico+ o a causa dell/invecc"iamento+ durante il cui processo la dimensione frattalica del sistema si va gradatamente riducendo *1'+ 1(-. Con l/aiuto della Semeiotica Biofisica *V. il sito citato- lo studio della dimensione frattalica o della dimensionalit7 del caos deterministico coronarico offre al medico una originale possi&ilit7 di riconoscere+ indagare+ analizzare e 41uantizzare5 il danno strutturale e l/alterata funzione di 1uesti vasi sanguigni+ ovviamente ricorrendo in seguito+ tempestivamente e razionalmente+ alla corro&orazione della semeiotica sofisticata su pazienti 4precisamente5 e razionalmente selezionati. Da tempo . &en noto c"e i coronaropatici possono restare per lungo tempo del tutto asintomatici+ cio. non presentare la sintomatologia clinica della malattia+ e c"e alterazioni elettrocardiografic"e+ tipic"e dell/isc"emia+ possono essere indotte dall/esercizio fisico nella completa assenza di angina pectoris. Pertanto+ l/isc"emia 4silente5 rappresenta una importante caratteristica della cardiopatia coronarica. 2a sua prevalenza ovviamente non . nota+ se&&ene oltre

un 1uarto di infarti del miocardio non sono diagnosticati e la met7 di essi non . accompagnato da fenomenologia clinica. Da 1ueste poc"e e semplici considerazioni+ &en note ai medici+ emerge la necessit7 di una semeiotica fisica c"e consenta la pratica e razionale selezione dei pazienti da sottoporre tempestivamente alle indagini strumentali+ sofisticate+ a volte cruente+ certamente costose *%-. In realt7+ nella completa assenza di fenomenologia clinica+ i primissimi stadi della cardiopatia isc !"ica *CAD- si presentano in genere nei primi due decenni di vita *4reale risc"io coronarico5-+ in modo analogo a 1uanto generalmente ammesso per le altre localizzazioni dell/arteriosclerosi+ come ci consentono di affermare i dati clinici+ raccolti in un nostro precedente studio *%-1'- *9el sito citato: Costituzione arteriosclerotica-. A mio parere+ le iniziali alterazioni arteriosclerotic"e coincidono con modificazioni anatomo-funzionali microcircolatorie a carico specialmente delle strutture microvasali interessate all/attuazione della Kiserva Lunzional !icrocircolatoria *KL!-+ inclusa 1uella dei vasi avventiziali. In 1uesto contesto un ruolo di primo piano . svolto dall/alterato modo di essere e di funzionare dei Dispositivi 0ndoarteriolari di Blocco *D0B- *Lig.1-+ come permette di affermare una nostra ricerca+ sopra ricordata+ condotta e conclusa negli anni /)6 *'+ 1)-. *Per ulteriori informazioni sulla fisiologia e patologia dei D0B+ V. il sito "ttp:JJdigilander.li&ero.itJmicroangiologia-.

Lig.1 DEB a proboscide di elefante, caratterizzato da una larga base di impianto !a sua contrazione permette un maggiore flusso ematico nei capillari nutrizionali, mentre la dilatazione provoca riduzione del passaggio di sangue ("er gentile concessione del "rof S B #urri$ 2e microangiopatie+ a cura di Inverni della Beffa+ Arte Mrafica S.p.A.+ Verona+ 1I)'. Di seguito . descritto l/iter diagnostico semeiotico-&iofisico+ affida&ile+ sensi&ile e specifico nel riconoscere la cardiopatia isc !"ica+ anc"e se silente+ a partire dallo stadio veramente iniziale di 4reale risc"io coronarico5.

SPBM e Cardiopatia Isc emica silente

Il paziente con isc"emia silente non lamenta ovviamente alcuna sintomatologia di angor o+ eventualmente riferisce una fenomenologia clinica di difficile attri&uzione per via clinica. !olti sono+ per esempio+ i casi di CAD 4silente5 c"e esordiscono con sintomatologia vertiginosa+ specialmente durante sforzi anc"e minimi+ eseguiti dopo l/assunzione del pasto *1 + 1#-. Ouesti individui sono correttamente diagnosticati con l/aiuto della Semeiotica Biofisica sia mediante valutazione 4diretta5 e clinica della vasomozione coronarica del ventricolo destro e sinistro sia mediante il precondizionamento.

Vasomotilit! e Vasomotion.
Il lettore, che ha letto i precedenti lavori di Semeiotica Biofisica, conosce certamente tutte le operazioni necessarie per evidenziare e studiare la vasomotility e la vasomotion coronariche mediante i riflessi ureterali. La pressione digitale lieve sulle proiezioni cutanee dei due ventricoli provoca i riflessi ureterali, superiore, medio e inferiore, le cui oscillazioni consentono di valutare la vasomozione coronarica di base e durante i numerosi stress tests ( . il sito citato! "agine techniche# ($ig. %#.

Lig. , %l tamburo del fonendoscopio (tf) & posto sopra il fianco, ds o sn, mentre la percussione & applicata su linee parallele ed orizzontali, in modo delicato e diretto sopra la cute !a percezione di un suono nettamente modificato, ipofonetico, intenso indica c'e la percussione cade direttamente sopra l(uretere Se la pressione del tf aumenta, l(uretere si dilata per la durata di ) sec ca corroborando la correttezza della percusione ascoltata

9ella cardiopatia isc"emica+ ancorc". iniziale+ la Lase A2 B P2 della vasomotion . sempre pi? o meno compromessa: la sua durata scende a # s!c. *99 P ' sec.-C la intensit7 delle fluttuazioni oscilla tra $%# & ' c". ca. *99 P 6+% N 1+%- *'+ (+ )+ I- . Al contrario+ la vasomotilit* . sempre attivata+ anc"e se con differente intensit7: attivazione microcircolatoria dissociata+ dove i D0B mostrano una fase prolungata di 4c"iusura5 *99 P ' sec.ed una fase &reve di apertura *99 P ,6 sec.-. Appare compromessa la vasomotil* soltanto nello stadio della grave insufficienza coronarica: scompenso del cuore periferico *Lig. -.

Lig. Accanto al test dell/apnea ed alla manovra di Valsalva+ . ricco di informazioni il diagramma della vasomozione coronarica 1uando+ valutato di &ase+ si invita il soggetto da esaminare a 4pensare di correre velocemente5: test del movimento simulato. Infatti+ nel sano in 1ueste condizioni appare l/attivazione di tipo I+ associata+ del locale microcircolo coronarico con secondario aumento dell/ossigenazione miocardica: tl del riflesso cardio-ciecale o Ngastrico aspecifico ( s!c. *99 P ) sec.- *Lig.#-. Al contrario+ nella cardiopatia isc"emica il tl non si modifica oppure si accorcia+ in rapporto alla gravit7 della malattia.

Lig.#

Precondizionamento cardiaco semeiotico-"iofisico.


9otoriamente esiste una precisa correlazione tra dermatomeri e relativi visceromeri+ come da noi descritto in precedenti lavori con l/aiuto della S!"!iotica Bio)isica *1I-. 2a cardiopatia isc"emica causa+ pertanto+ alterazioni nei dermatomeri t" 1 e t",+ facilmente evidenzia&ili con la palpazione *(-. Inoltre+ delimitati con la percussione ascoltata i due ventricoli+ la pressione di media intensit7 del tam&uro del fonemdoscopio sopra la loro proiezione cutanea incrementa il tono dei vasi coronarici N riflesso simpatico N in rapporto diretto con l/intensit7 della pressione+ in perfetto accordo con la regolazione simpatica+ generalmente ammessa. 9e consegue c"e+ nel sano+ la pressione digitale di media intensit7 N vedere sopra N causa soltanto la contrazione delle corrispondenti coronarie *P ridotta vasomozione- e+ conseguentemente+ dopo un tl di * s!c. ca.+ il ventricolo sn si dilata per la durata di + s!condiC dilatazione e ritorno ai valori normali dei ventricoli avvengono rapidamente. Inoltre+ persistendo la pressione media+ dopo tl di ,-# s!c. i ventricoli+ ds e sn+ si dilatano per la seconda volta per soli # s!c. e+ 1uindi+ ritornano

ai valori di &ase. Infine+ dopo un tl di , s!c. si osserva una terza dilatazione ventricolare c"e persiste soltanto per , s!c. Appare evidente c"e nel sano la stimolazione simpatica di media intensit7 induce a livello cardiaco il fenomeno del precondizionamento N attivazione della KL! N 1uantizza&ile in poc"i secondi con la S!"!iotica Bio)isica: la stimolazione simpatica del cuore attiva nel sano le locali unit7 microvascolotessutali. In pratica+ . sufficiente valutare l/accorciamento della durata della dilatazione ventricolare+ ds o sn+ c"e scende dal valore iniziale di + s!c. a 1uello finale di , s!c. Il precondizionamento isc'emico del miocardio pu3 essere +uantizzato anc"e in un altro modo: la pressione digitale di media intensit7+ applicata sopra la proiezione cutanea del cuore+ provoca fisiologicamente il riflesso ciecale *P dilatazione del cieco- dopo tl di ( s!c.+ espressione di acidosi istangica. Dopo una interruzione di # s!c. !satti+ applicata una seconda volta la manovra+ la pressione digitale di media entit7 causa il riflesso ciecale dopo+ per3+ un tl superiore a 1uello &asale: . s!c. Infine+ applicata per la terza volta dopo un intervallo di # s!c.% la pressione digitale *V. sopra- causa il riflesso dopo un tl maggiore dei precedenti. Parallelamente si modificano anc"e gli altri parametri del riflesso ciecale: la durata si accorcia ed il tl differenziale o dimensione frattalica+ al contrario+ aumenta. 9el sano+ il precondizionamento provoca l/attivazione microcircolatoria coronarica di tipo I+ associata+ dove sia le arteriole c"e i capillari fluttuano pi? intensamente *P riflessi ureterali-. 9e consegue c"e+ in tale modo+ . messa in evidenza la coerenza+ interna ed esterna+ della teoria semeiotico-&iofisica relativa a 1uesti importanti eventi &iologici+ noti come precondizionamento+ c"e nel sano si ripercuotono positivamente sul rifornimento di ; , al miocardio *%+ 1 + 1#+ 1%-. Per le altre numerose metodic"e semeiotico-&iofisic"e rimando il lettore alle voci &i&liografic"e citate nel lavoro. In 1uesta sede+ per sottolineare l/importanza della SPB! applicata alla CAD ancorc". silente . certamente sufficiente 1uanto sopra riferito.

Conclusioni.
Importanti lavori clinici "anno dimostrato come le strategie di prevenzione primaria delle CVD+ per cui esistono valide dimostrazioni di ordine epidemiologico o clinico+ sono 1uelle c"e passano attraverso la riduzione dei fattori di risc"io specifici *sia con modific"e dello stile di vita sia con il supporto di farmaci per la prevezione farmacologica-. Da 1uanto riportato emerge con assoluta c"iarezza l=importanza di valutare glo&almente tutti gli elementi di risc"io *anc"e 1uelli non maggiori e altri finora sconosciuti prima della Semeiotica Biofisica-+ poic"8 la loro presenza contemporanea aumenta in modo significativo la mortalit7 e la mor&ilit7 per CVD. A 1uesto proposito un ruolo fondamentale . 1uello del medico di medicina generale c"e potr7 intervenire in modo precoce nel correggere i fattori di risc"io *4reale risc"io5 di CVD-+ ed operando con le strutture cardiologic"e+ attuare le strategie terapeutic"e pi? efficaci in prevenzione. 2a pratica della prevenzione primaria rappresenta per3 un esercizio difficile+ poco visi&ile e scarsamente gratificante+ poic"8 si tratta di compiere degli atti c"e non "anno una valenza immediata *come la guarigione di una forma mor&osa- ma c"e prevedono un=opera 1uotidiana+ costante+ paziente+ confortata solo da studi prospettici e non sempre dalla gratitudine del paziente. > pur vero+ c"e tale opera potr7 nel tempo essere la pietra di paragone ed il vero valore aggiunto dell=opera e dell=attivit7 del medico di medicina generale.

;ggi si parla sempre pi? insistentemente di linee guida da applicare specialmente in campo terapeutico+ per motivi differenti+ scientifici e di &ilancio del SS9+ certamente giustificati e comprensi&ili: la diagnosi+ per3+ dovre&&e sempre precedere la terapia. 0videntemente+ come "o insistentemente riferito in precedenti articoli *1+ ,-+ le ,uidelines per la diagnosi ed il trattamento delle singole patologie+ offerte da autorevoli+ esaustive+ sintetic"e+ oggettive ed auspica&ilmente indipendenti fonti+ sono state rese possi&ili dall/0B!. 2e linee guida si possono definire asserzioni esposte in modo ordinato c"e coadiuvano il medico nel decidere la diagnosi corretta e le terapie appropriate in una data circostanza *1I+ ,6-. Come "o gi7 scritto in precedenti lavori *1+ ,-+ a parte le critic"e pi? o meno costruttive+ in realt7+ talvolta assurde+ c"e vengono fuori dall/accettazione supina di un paradigma della 0B! con i paraocc"i * -+ sono innega&ili i &enefici della applicazione pratica degli insegnamenti di 1uesta teoria. Futtavia+ a parere di c"i scrive+ per ottenere ulteriori e sicuri vantaggi sia nelle decisioni clinic"e+ come sopra illustrato a proposito della CAD 4silente5+ sia nella pianificazione ed esecuzione delle ricerc"e clinic"e+ al fine di eliminare insopporta&ili presupposti derivati dall/ignorare le varie costituzioni semeiotico-&iofisic"e+ . inevita&ile utilizzare anc"e i &enefici della SPB!+ resa possi&ile dalla Semeiotica Biofisica *%-. 9el presente articolo "o voluto riferire i sicuri &enefici della SPB! 1uando . applicata ad una fre1uente e grave patologia umana+ molto spesso asintomatica per un lungo periodo di tempo+ ma c"e pu3 improvvisamente esordire con I!A e arresto cardiaco in soggetti apparentemente sani. Dall/impiego+ contemporaneo e 4personalizzato5+ della SPB! e dell/0B! deriva una pi? rapida e sicura diagnosi+ conditio sine +ua non dell/appropriata terapia opportunamente monitorata. In conclusione+ la SPB! non . in contrasto con l/0B!C i dati da essa offerti al letto del malato completano 1uelli dell/0B!+ rendendone possi&ile l/utilizzo in pazienti razionalmente selezionati+ nell/ interesse del malato+ del medico curante e del sistema sanitario nazionale

Bi"liografia.
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