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Titolo originale: Origins and the Trickster, John Zerzan, giugno 2011 Storie trickster tratte da: Coming To Light: Contemporary Translations of the Native Literatures of North America, Vintage Books, New York 1996. Stampato in proprio, Settembre 2013

Ormai da diverso tempo la cultura, che sempre pi una tecnocultura, si rifiuta di affrontare lesistenza di fini e obiettivi. Svanendo la speranza di un domani migliore, diverso da quello che ci stato prefigurato, viene anche bandita la questione sulle origini. Per escludere i fini bisogna delegittimare la ricerca dei principi. Infatti la tesi cardine delletica post-moderna ancora predominante, che questa condizione di rottura cera, c e sempre ci sar. La teoria attende che da qualche parte arrivino buone intuizioni. Dovremmo stupirci nello scoprire che ci che ha dato origine al nostro percorso e ci che abbiamo sperimentato affrontandolo ci possa essere di qualche utilit? Il bisogno di immaginare e ricercare obiettivi non alienati, potrebbe unirsi alla necessit di comprendere le origini della nostra condizione attuale. Nietzsche probabilmente ha cercato, pi di ogni altro filosofo moderno, di rigettare limportanza dei punti di partenza. Nella sua opera Aurora disse che quanto pi perseguiamo lorigine, tanto meno ne siamo partecipi con i nostri interessi.1 Questa accusa di irrilevanza erronea. 5

Indice
CinqueLe Origini e il TricksterTrentottoStorie Trickster

Qualcosa dentro di noi non vuole rinunciare a queste origini, anche se la modernit tenta in ogni modo di convincerci che queste appartengono al nostro passato. La post-modernit la soppressione cosciente di ogni consapevolezza sulle origini, di ogni tenace speranza in un pensiero originario. Lorigine la sorgente, ci da cui qualcosaltro deriva. Dimenticare e negare lorigine sta diventando uno sviluppo storico in s, un fenomeno di una certa rilevanza. Tutti i miti hanno come soggetto lorigine di qualche cosa. Possiamo affermare di non avere miti? Di base, anche il mito dellanarchia una storia di originaria innocenza corrotta dalle istituzioni. Similmente, Schelling disse che: ogni cosa che ci circonda ci rimanda ad un passato di incredibile splendore2. In Miti, sogni e misteri, Mircea Eliade spera in una rinascita che in parte un ritorno alle origini. Questo ritorno, a suo parere, pi una questione di ricreare piuttosto che di riaggiustare.3 Ma in unepoca senza senso, noi non cerchiamo di ristabilire un senso originario. come se ci avessero ufficialmente proibito di pensare che la ricerca delle origini e delle storie che le narrano ci 6

possano raccontare come il mondo cambiato, di come diventato pi ricco o pi povero. Marx, Nietzsche e Heidegger hanno individuato, ognuno, uno stato primordiale distrutto dalla progressiva dominazione del capitale, della morale cristiana o dalla tecnologia. Marx proiett la lotta di classe e la produzione al di sopra di tutta la storia precedente, confondendo la liberazione delle forze produttive con la liberazione degli esseri umani. La sua origine fu una mancanza: abbiamo fallito fin da subito nel soddisfare le nostre necessit basilari. Nietzsche esamin le origini violente e sanguinarie della moralit cristiana e le trov ingiustificabili. Heidegger ci consigli di fare un passo indietro nelle origini per vedere meglio come il nichilismo tecnologico abbia decretato la fine della metafisica. Ma il pensiero contemporaneo ha ormai definitivamente abbandonato questo tema. Secondo James Hans nellultimo secolo, siamo diventati sempre pi diffidenti sullimportanza delle origini4. Lo stesso vale per molta teoria sociale radicale. Nei termini dellinsurrezionalismo francese, per esempio, la figura del Bloom di Tiqqun, che esiste solo nel presente, non piange per la perdita di autenticit ed autonomia.5 Dato che siamo continuamente 7

impoveriti nella realt del qui-ed-ora, avere un orientamento pu sembrare strano. La spiegazione principale del perch in molti non trovano questa cosa strana, sta nel fallimento delle previsioni sul lungo termine basate su teorie quali il marxismo. Lesito distruttivo del marxismo, nei fatti, era gi perversamente implicito nella visione di Hegel dove da unoriginaria unit primordiale sarebbe emerso uno stato del mondo perfetzionato e pi elevato. Neanche a dirlo, non abbiamo assistito a nulla del genere. Qualcosa andato profondamente storto, e non solo in teoria. Lintuizione di Adorno risulta molto attuale anche oggi. Alla catastrofe che si prepara corrisponde meglio la presunzione di una catastrofe irrazionale agli inizi6 Agli inizi, cio, allorigine delladdomesticamento e della civilizzazione. Ma come aggiunge Hilary Lawson, ...siamo persi, persi in un mondo che non ha mappe.7 Quando la fiducia soccombe ad un senso di fallimento, non si ricerca pi nessuna mappa. Quindi, non solo abbiamo smarrito la nostra strada; abbiamo perso il senso dellimmanenza e prossimit delle origini. E il numero di queste perdite aumenta. Sopprimere o negare i pensieri sulle origini fa aumentare i livelli di ansia e paura. La 8

pressione insopportabile dice il sociologo tedesco Ulrich Beck.8 Diventa sempre pi difficile essere daccordo con Kant quando dice che il paradiso unorigine ed meglio dimenticarselo, un utopia persa allora e per sempre. Devesserci una qualche cognizione primordiale che ci guida, in qualche modo, a riconoscere questa perdita, a sentire la profonda mancanza di questo ricongiungimento negato. Rimpiangere le epoche piene di senso, il cui ritorno era bramato dal primo Lucks,...9...e, per trovare unimmagine, attraverso le splendide parole di Kevin Tucker, quando corpi ancestrali cominciano a ricordare 10

Prima e al di fuori della dimensione dei calendari, delladdomesticamento, del monoteismo, della scrittura, ecc, i limiti del passato, presente e futuro erano pi permeabili, come anche il confine tra gli esseri umani e gli altri animali. Alcune di queste cose permangono
The Agrarian Curse un disco della metal-crust-punk band di Kevin, Peregrine. Riporto tutta la frase
della citazione: Again the bands still gather around a bow drill fire. Communities arise from decay: ancestral bodies begin to remember. As we awaken to our beings after the death of the civilizers.

tuttoggi tra le popolazioni indigene che si tramandano, in diverse parti del mondo, innumerevoli storie della creazione. Queste storie, raccontate in maniera pi originaria che rappresentativa, fanno rotta verso un passato che un presente che resiste. La creazione come un momento privilegiato nella quale lorigine dischiude la sua essenza. Le cosmologie parlano di eventi antecedenti la creazione degli esseri umani, quando era impossibile distinguere tra animali e dei. Da l in poi, forse, la creazione degli esseri umani che gestiscono il mondo nellinteresse degli dei, molto rivelatrice dei cambiamenti della societ. Lidentit adattata dei Nativi Americani contemporanei spesso trova forza in un autentico passato che rimane vivo in queste fonti sotto forma di racconti delle origini, come anche nellattuale letteratura indigena. Louis Owens, come molti altri, trova un nesso tra valori e intuizioni eterni e immutabili che resistono alla frammentazione del presente.11 Lorigine pu anche rivelare, negativamente, paradigmi fondamentali che gettano luce sulla nostra intricata situazione attuale. Molti di questi racconti ripetono spesso la storiella di come lordine scatur a partire dal caos originario, nel quale il disordine senza forma (acqua e nulla pi) sopraffatto dalla struttura, anche nota come 10

civilizzazione. Uno dei miti basilari dei babilonesi propone la vittoria di Marduk su Tiamat, instaurando lautorit reale di Marduk. Il Rgveda dellIndia Vedica mostra il dio Idra che domina Vitra, il caos primordiale. Vitra molto simile alla figura egiziana di Apep o Apophis, oscurit, mancanza di ordine. Gli abitanti delle isole Andamane, cacciatori-raccoglitori dellest dellIndia, non praticano culti, nessun sacrificio rituale n preghiera di ringraziamento12. Invece gli indiani Vedici compivano sacrifici, i loro rituali hanno marcato con i solchi delle coltivazioni tutte le forze del caos, recintandole al di fuori. Un ordine naturale contro il mantenimento dellordine civilizzato e politico. Come sempre lorigine al cospetto di quella approvata ufficialmente. Il Cananeo Baal soggiog lindomita acqua cosmica, al pari di Yahweh degli israeliti che, dividendo le acque del mar Rosso, permise la fuga dallEgitto. Potere al di sopra della natura unito a un movimento verso un monoteismo addomesticato. La storia della creazione finita e la Storia inizia. Dora in poi il tempo senza giorni e senza anni bandito.

Il Rgveda la prima raccolta di inni religiosi composti in una forma arcaica di Sanscrito.

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Un uovo cosmico al centro delle storie della creazione in Africa, Polinesia e Giappone, per citare luoghi diversi. Esso un simbolo archetipo dellagricoltura e della fertilit e annuncia larrivo del regime che va nascendo. La simbologia dellacqua presente non solo come flusso pre-umano ma anche come distruzione: le storie su diluvi e inondazioni sono presenti in molte culture, sia come promessa di un nuovo ordine sia come minaccia per quelli che resistettero. Unaltro tema comune learth-diver, una figura che si immergeva in profondit nelle acque per portare in superficie i primi fondanti pezzi di terra. Charles Long associ il dualismo dei miti degli earth-diver con la tensione tra caccia-pesca e unattitudine pi agricola in nord America.13

la sua crescita squilibrata ...e la crescita continua e aumenta sicuramente visto che lundicesimo raccolto stato seminato15. Il patriarcato e laddomesticamento sembrano svilupparsi assieme ma, di nuovo, non senza timori o tentativi di resistenza. Ci fu un tempo in cui lagricoltura degli uomini aument, insieme a molti rituali, mentre le donne giocavano ed erano promiscue con varie forme di vita inferiori16. Promiscue in particolare con il Coyote, il trickster. I racconti degli Indiani del sud-est, inclusi quelli dei Navajo, rivelano come i cacciatori sciamani abbiano abbandonato letica dei cacciatori-raccoglitori ponendo grande enfasi sulla conoscenza cerimoniale. Nello stesso momento, i principi pi egalitari degli umani perdevano di valore.17 Nella storia originale dei Navajo sono tanti gli inizi e altrettante le fini, mantenendo cos viva la possibilit di una condizione egalitaria. I primi dei esistevano sotto forma di trickster divini, senza paura alcuna del caos. Quando il cosmo incominci ad essere ordinato nellimmobilit, si vede chi si oppose a tale approccio: Allora il Coyote venne e disse: Cosa sta succedendo? e afferr il sacco delle stelle e le rivers dappertutto in cielo.18 Come Coyote o sotto altre forme il trickster la figura pi antica

Nella storia principale della creazione dei popoli Din e Navajo, Primo Uomo si cimenta nel soggiogare e organizzare la natura con una Pietra sacra Rossa e Bianca. Ma ci suscita una domanda: Perch questa pietra sacra, causa di questo desiderato movimento ascendente, disturba e spaventa violentemente le persone?14 Nello stesso tempo, questo movimento ascendente procede e continua
Si potrebbe tradurre con sommozzatore terrestre

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delle storie dei Nativi americani, presente in tutte le mitologie. Lo scandinavo Wotan incarna la sensibilit del trickster; nellAfrica occidentale c Anansi il Ragno; anche la Polinesia ha i suoi trickster. Che dire anche della leggenda medioevale francese di Renart la Volpe, e del Calibano di Shakespeare che protestano contro la civilizzazione? I racconti dei trickster ci riportano ad un tempo in cui il mondo era un tuttuno ma, quando ebbero luogo i primi tentativi di trascrivere tali storie, gi in frammenti. Le storie sui trickster non sono pensate per edificare, ma per dar conto e partecipare alle origini delluniverso. Coyote, per esempio, ha a che fare con delle origini locali, e cos spinge le persone ad esplorare il loro retaggio e i loro ambienti. Secondo Mathias Gruenther, Il trickster virtualmente una figura universale nella mitologia mondiale, specialmente quella dei cacciatori-raccoglitori, nel cui scenario mitologico occupa una posizione centrale.19 Coyote un vagabondo, che non ha appartenenza tantomeno nella societ addomesticata. Nessuno appartiene del tutto alla civilizzazione, quindi il fascino del trickster perdura in una vita da cacciatore-raccoglitore, uninusuale convergenza di interessi che oggi appare pi importante che mai. 14

Parente dello sciamano, il trickster sarebbe tornato per rendere il mondo felice come fu un tempo.20 Elementare, lenergia amorale del trickster non riconosce confini, non facile mettere bene a fuoco il suo carattere, che molto spesso mostra elementi contraddittori. In letteratura non c sempre una distinzione formale tra le storie trickster e quelle non-trickster; il popolo Ewe, per esempio, non divide le storie in questa maniera. Coyote certamente troppo vivace e irrequieto per essere rinchiuso allinterno dei sistemi accademici. Ture un trickster degli Zande dellAfrica. I genitori Azande mettono in guardia i loro figli da questo essere depravato. Rifiuta con disprezzo ogni convenzione ed indomabile, un eroe che aiuta la sua gente e tuttavia le sue azioni disinibite possono anche essere considerate mostruose.21 Un altro trickster africano la tartaruga briccona Yoruba, conosciuto come Ajp. Nelle storie principalmente raccontate da donne, Ajp avverso al lavoro, pigro e spensierato. Aiuta le persone, bench lontano dallessere senza difetti; nel racconto Bounteous Ladle , per esempio, agisce in favore delle creature affamate.22 Creatura selvaggia e golosa come
Il mestolo abbondante

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spesso si dimostrata, il trickster sembra agire spinto dalla pura gioia dellinganno. Un trickster pu avere le sembianza di un animale, di un umano o mezzo animale e mezzo umano, persino quella di prezioso assistente di uno sciamano. Generalmente distrugge e sovverte le norme sociali e culturali, ma spesso lo fa con compassione e umorismo, mostrando che la risata pu aprirci molte porte e permetterci di vedere la realt in maniera differente. Come ha concluso Michael Jackson, tutte le storie sui trickster sembrano dimostrare che limmergersi nei valori prefissati, nelle convenzioni stabilite, deve essere controbilanciata dal gioco libero, dalla sperimentazione e dal distacco.23 La studiosa Jo-Ann Archibald degli Sto:lo dei Salish della Costa va oltre e, riferendosi alle condizioni deboli e frammentate di molte comunit indigene, fa notare come le storie dei trickster aiutino queste ultime a sopravvivere nonostante le avversit.24 Colardelle-Diarrassouba, commentando il ciclo di storie Hare degli Ewe in Togo, ci dice quanto esse siano fondamentali per preservare le tradizioni ancestrali.25 Tomson Highway della Cree Nation afferma che senza il trickster, il cuore della cultura indiana sarebbe perso per 16

sempre, aggiungendo che il compito del trickster farci conoscere la natura e il significato dellesistenza sul pianeta terra.26 Possiamo spostare Coyote dal mito e portarlo in tempi moderni. I Comanches delle Pianure del sud raccontano come ingann i soldati e i predicatori bianchi.27 Il Coyote del popolo Nez Perce pu destituire un capo che sta agendo in modo inappropriato.28 Il popolo Wishram Chinook del Fiume Columbia ci dona questa citazione: Coyote disse: il salmone un capo, laquila un capo, e le persone potrebbero essere dei capi. Io sono Coyote, io non sono un capo.29 Ma secondo lopinione di Barre Toelken, Coyote lespressione di tutte le possibilit.30 Molti Indiani Americani vivono ora nella citt, cos come i coyote, Canis latrans, conosciuti anche per le loro capacit adattive. Questi due gruppi abitatori delle citt hanno un impressionante talento su come sopravvivere a dispetto di grandi difficolt. Come il ragno trickster degli Azande (Ture nella lingua Azande), una creatura che si crea un bozzo di ragnatela per se stessa, il trickster Coyote e lanimale coyote sono ingegnosi, tenaci e inafferrabili. Entrambi possono vivere negli interstizi sui margini e attraverso i confini sfuggendo alle strutture negative della societ per sopravvivere ed 17

andare avanti. Il trickster, come ci ricorda Barbara Babcock-Abrahams, mantiene la possibilit di trascendere le restrizioni sociali contro le quali ci scontriamo regolarmente.31 Lo fa nello stile del cacciatore: infatti, ogni cacciatore per aver successo necessariamente un trickster. Paul Radin scrive del trickster dei Winnebagos: egli ancora in stretto contatto con i mondi della natura32 Un secolo e mezzo fa Daniel Brinton scrisse, riferendosi ad un consiglio dei Tonkaways, un popolo selvaggio del Texas: Fate come fa il lupo... non coltivate mai la terra.33 Robert Pelton ha riconosciuto che probabilmente quei cacciatori hanno immaginato i loro trickster in maniera differente dagli agricoltori.34 Se il trickster era la figura mitologica principale del mondo Paleolitico, come scritto da Joseph Campbell35, pass anche, attraverso la transizione, a un ruolo di eroe culturale pi controllato. Anche la vitalit originaria di questo giocherellone, a volte osceno, subisce la forza della repressione, come la vita del cacciatoreraccoglitore lasci il posto a societ agricole sedentarie. Il ruolo del trickster perse di importanza man mano che le persone furono influenzate fortemente da uno stile di vita addomesticato.36 William 18

Bright fa notare come in California e nel Grande Bacino, dove la maggior parte degli indigeni furono cacciatori e raccoglitori fino alla met del 19 secolo, Coyote molto spesso la figura mitica prototipo del trickster. Tra gli indigeni del sud-ovest, pi sedentari e pi dediti allagricoltura, generalmente il perdente o il pasticcione.37 Eppure il trickster persiste, e ha un grande fascino. In alcune sue personificazioni viene addomesticato, come noi. Egli inesorabilmente il suo pronome corretto, bench ci siano anche alcune femmine (ad esempio tra gli Hopi e i Tiwa).38 Uno spirito provocatorio addomesticato rimane intrappolato. Questa provocazione continua a infestare un mondo sempre pi mansueto e infelice. Sembra esserci una coincidenza diretta tra il numero di racconti sui trickster e il grado di oppressione sociale. Il trickster pu ostentare le credenze cerimoniali, ridicolizzando qualsiasi cosa venga considerata con grande reverenza o rispetto, come, per fare un esempio, Wadjunkago dei Winnebagos.39 Wadjunkago ha fatto anche una satira molto feroce sulle abitudini della guerra, prodotto principale delladdomesticamento.40
Il Grande Bacino un bacino idrografico del nord America.

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Andando contro tutto ci che proibito, il trickster, ovviamente, non sempre vince. In un comico ribaltamento della storia ufficiale, si ritrova a de-costruire i limiti sociali. Come Nanabozho della tradizione Ojibway, egli alternativamente il salvatore del suo popolo, un buffone e un aggressore sessuale.41 Bisognerebbe anche aggiungere che alcune storie non hanno niente a che fare col rompere i tab o portare disordine. Patricia Clarke Smith, lultima scrittrice Mikmaq, ci avvert che i tentativi dei non-nativi di comprendere il significato del trickster sono pieni di trappole.42 Barre Toelken, un non-nativo, spese 30 anni a studiare le storie del Coyote Navajo e dimostr umilt e senso del limite. Cap, in particolare, che queste storie possono essere utilizzate nelle cerimonie di guarigione e non debbano essere compromesse.43

in Turchia, ma che io sappia non ho alcun rapporto di parentela con questo popolo. Offro le parole di questo saggio consapevole di essere un profano non-Nativo, con la speranza che possa avere un suo pur modesto valore duso. In quanto anarco-primitivista, rispetto e sono profondamente ispirato dalla dimensione indigena, passata e presente. Il post-modernismo, in particolare e nel suo senso pi generale, si contrapposto allidea delle storie della creazione frantumando le realt del trickster. Espressione di cinismo, isolamento e di assuefazione alla tecnologia, il postmodernismo sostiene la cancellazione delle origini e dei fini storici44. Accettando la realt frammentata e superficiale della societ di massa, il postmodernismo si allontana dalle tradizioni, dalle origini, a favore di un mondo superficiale e dei giochi di parole. Jacques Derrida, il de-costruzionista post-moderno per eccellenza, sottolinea che non pu esserci un significato ben preciso, perch il suo senso stato continuamente differito (differente). La decostruzione il primo aspetto di ci che Stefan Morawski ha chiamato la conseguente teoria universale dellimpossibilit della teoria. Un approccio debilitante riflette una condizione culturale debilitante, che quella della pressione vincente della civilizzazione moderna.45 21

Questo breve resoconto non che un timido approccio ad un soggetto di per se vasto e profondo. Alla lontana, potrei far parte della trib Curda degli Zerza, come mi venne detto durante una visita 20

Contro la possibilit di capire ci che il trickster celebra, riprendendo una frase di Anne Doneihi46, il post-modernismo nega sia le possibilit del trickster sia il suo possibile collegamento ad una realt indipendente. Come disse Derrida in una sua frase famosa, non c niente al di fuori del testo, e successivamente aggiunse che, non c niente neppure dentro47. Allinterno del simbolico, quindi, pu esserci soltanto un gioco infinito di significati, senza nessun contatto reale con nientaltro. Come poi aggiunge, questo ci che avviene, che sempre avvenuto e sempre avverr. Per definizione, ogni origine reale deve essere negata; perch ovviamente sono tutte extra linguistiche. Il mito di una terra o di un pensiero nativo perduto deve essere abbandonato. Perfino lespressione di un pensiero simile, originario, qualsiasi pensiero di questo tipo viene scartata a priori. Tradizioni orali? Lassurdo privilegio che Derrida d allo scrivere rispetto al parlare la risposta a questa fonte piena di significati profondi. Vedere il mondo come un insieme di segni su un foglio o su uno schermo segni i cui significati devono essere per forza arbitrariamente prestabiliti significa rifiutare un processo di vita attivo. Le conseguenze del ridurre tutto quanto alla linguistica sono 22

ovviamente profonde. Paul de Man afferma che letica non ha nulla a che vedere con la volont (contrastata o libera) di un soggetto, e neppure, a maggior ragione, con una relazione tra soggetti48. Il linguaggio in se, definendo ogni cosa, si riferisce in fin dei conti solo a se stesso. Perci parlare di etica tra persone che realmente esistono non ha alcun senso. Limpossibilit di dare un senso prestabilito al discorso porta necessariamente alla fine della responsabilit. Situazione perfetta per un ordine sociale corrotto e decadente che ha perduto il senso di comunit. Il post-modernismo alimenta chiaramente la sensazione di un opera umana che si chiusa in se, senza pi n origini n scopi. Ci riserva un pessimismo fatalista e diventa il modello dellera digitale, asservito al funzionamento di questo gigantesco sistema tecnologizzato. la prospettiva dominante, troppo limitata per essere capace di criticare razionalmente le attuali infauste condizioni della societ e della biosfera. Il postmodernismo ci che ci si trova di fronte allorch il processo di modernizzazione si compiuto e la natura svanita per sempre, questa la sintesi di Frederic Jameson49. Un altro aspetto agghiacciante, come ha detto David Wood, che non si 23

pu pensare allimportanza della natura senza provare rimpianto. Wood aggiunge che questo non significa rimpiangere una purezza perduta, unidentit privilegiata, ma piuttosto una ricchezza perduta di molteplici possibilit50. Il postmodernismo si dichiara contro queste possibilit, ma mi sembra che le porte per queste possibilit tanto disprezzate da alcuni siano chiuse dallinterno. Proseguendo, Adorno ci dice che la speranza non il ricordo tenuto fermo bens il ritorno dellobliato51.

ragioni naturali, sono limitati nella coscienza umana e nella distanza del discorso.52 Quale post-modernista parigino ha scritto quanto sopra, vi chiederete? Niente meno che Gerald Vizenor degli Anishinaabe, tra i pi talentuosi e provocatori scrittori Nativi americani degli ultimi anni. Questo passaggio oscuro non rende giustizia alla serie di storie, saggi, romanzi e poesie di Vizenor, di solito originali, scherzose e stimolanti,53 ma spiega il motivo per il quale abbia detrattori sia indigeni che non-indigeni. I frequenti riferimenti a teorici post-strutturalisti e post-modernisti come Derrida e Roland Barthes, assieme a passaggi illeggibili come quello sopra, ci aiutano a identificare Vizenor come uno scrittore disinteressato alla prosa chiara delle storie dei Nativi. Infatti, secondo Robert Berner, per lui le narrative tribali tradizionali sono soltanto gli inevitabili tragici residui di culture morenti.54 Questo non per dire che egli sia indifferente alla condizione dei popoli nativi. Sopravvivenza e speranza sono i temi chiave dei suoi racconti e delle sue poesie sui trickster, come in Le nonne degli Anishinaabe, e infatti molto spesso i suo personaggi principali sono Anishinaabe. 25

La coscienza post-indiana un tumulto di ombre in lontananza, limpronta di ragioni naturali che conduce a una panca in pietra; il silenzio umano delle ombre, e le ombre animate al di sopra della presenza. Lombra quella sensazione di moto intransitivo verso il referente: il silenzio nelle memorie. Le ombre non sono n lassenza di entit, n il fardello di riferimenti concettuali. Le ombre sono il silenzio pre-narrativo ereditato dalle parole; le ombre sono i movimenti che raffigurano il silenzio, ma non la presenza o assenza di entit. I suoni delle parole, e non il criterio delle ombre e delle 24

Eppure in quanto post-modernista, nellopinione del critico Robert Warrior degli Osage, linsistenza di Vizenor su le conclusioni e le prassi della teoria francese va a discapito dei bisogni degli indigeni.55 Tra i modi con cui comunemente viene definito Vizenor, James Sinclair degli Niigonwedom si riferisce a lui come a un relativista culturale impegnato nel processo di minare, sovvertire e screditare lidentit dei Nativi in tutte le sue parti56. Dallaltro lato, Deborah Madsen applaude il suo discorso di sopravvivenza decostruttivo ed ermeneutico [come] una potente strategia per sovvertire le strutture coloniali di oppressione degli Stati Uniti.57 Alcuni accademici difendono Vizenor proprio in quanto post-moderno; altri tendono a vedere questa teoria maliziosa come eurocentrica, oscurantista e colonizzatrice in s o, nella migliore delle ipotesi, lungi dallessere liberatoria. Ad una conferenza a Yale del 1998 Translating Native Culture, la scrittrice Elizabeth CookLynn dei Santee/Yakton Sioux ha criticato aspramente le idee accademiche post-indiane definendole confuse e ridicole.58 Gerald Vizenor, nel suo primo e pi conosciuto romanzo, Bearheart, ha dimostrato di avere grandi virt da commediografo, tra le altre
Interpretare le culture native

qualit. Si fa beffa dei sociologi repressivi della parola al Biovaricious Word Hospital, che chiedono chiarezza (grande nemica del postmoderno), in un capitolo chiamato Word Wars in the Word Wards 59. In generale, e spesso con lo spirito del trickster, dichiara che le parole guariscono rifiutando di prendersi sul serio, e che la scrittura post-moderna non il posto dove cercare significati o verit. Quando gli viene chiesta la sua definizione di post-modernit, Vizenor risponde conciso, Lidea che le parole siano selvagge, ovviamente60. Il problema, ovviamente, che le parole non sono selvagge, malgrado la loro incomparabile venerazione da parte dei post-modernisti. Secondo Vizenor il gioco del linguaggio in s lultimo e definitivo trickster. Per questo talentuoso narratore, il gioco libero delle parole mina i significati immutabili e le credenze definitive. Queste parole di Vizenor si riferiscono a ogni orientamento fondante, il quale viene rifiutato categoricamente dal post-modernismo (uno stratagemma fondamentale in se). Con questo spirito, Vizenor castiga Scott
Guerra della parola al padiglione della parola - Bioavaricious Word Hospital invece il nome di un capitolo del libro Bearheart (Cuore Di Orso), la parola Bioavaricios un gioco di parole, non esiste in inglese, come suono mette insieme le parole Bio abbreviazione di biologico probabilmente e avaricious avaro.

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Momaday per volersi aggrappare ad una passata et delloro indiana61. Afferma che questo un errore razzista. I Nativi, nelle citt, ora sono post-indiani e la riserva non rappresenta pi il modello di vita di riferimento. In Bearheart, per esempio, Belladonna Darwin-Winter Catcher muore perch si aggrappa alla perfezione del passato invece di sopravvivere nel presente62. Tanto per cominciare, il rifiuto funzionale di significati prestabiliti , per alcuni, il rifiuto di qualsiasi base da dove partire per affrontare ci che riguarda gli interessi sociali e politici degli indigeni. Craig Wornack si chiede come qualsiasi movimento politico significativo possa esistere senza solide fondamenta63. Jennifer Nez Denetdale, nella sua meditazione Navajo Remembering our grandmothers, sente che la memoria ancestrale e le forme che essa prende nella tradizione orale sono tra le risorse pi potenti che gli indigeni hanno per affermare i loro status di indigeni.64 Nel suo insieme, letica tecno-consumista post-moderna ci taglia fuori dalle origini, dagli obiettivi e anche da noi stessi. Il soggetto decentrato, frammentato stato posto sul trono, in un modo o nellaltro, sia come realt e persino come ideale. E di nuovo, non
Ricordando le nostre nonne

abbiamo forse bisogno di un senso della vita stabile e impegnato? Il presentimento che lesistenza umana potrebbe non essere cos dolorosa come molte persone pensano sta al centro di molte storie immortali. Spesso, e apparentemente dappertutto nel mondo, queste storie vengono raccontate per spiegare perch le cose non sono come dovrebbero essere. E c sempre la possibilit (forzata) di adattarsi al declino generale sentito profondamente da persone di ogni background. Todd May fa notare come venga accettata la perdita della comunit e di come ci si arrende nel ridefinirla65. Marianna Torgovnick ci ricorda che nelle culture primitive possiamo scorgere un faro di unit e di connessione, una luce che non si ancora estinta come qualcuno spererebbe66. Una relazione fondamentale certamente quella che ogni persona ha con la natura. Lattivista Nativa Janet McCloud: Il tuo cuore batte sempre ed sempre in movimento dentro e fuori, non cos? Le leggi della natura sono con te dovunque tu sia... Il tuo corpo natura. Tu hai anche un fiume, un sole e una luna dentro di te. Tutto quello che c fuori esiste anche qui dentro.67 Il legame con le origini non separato dal legame con la regolarit del

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mondo naturale, malgrado il progetto implacabile della Macchina di volerli spezzare entrambi. Assieme al suo complice post-moderno, la tecno-sfera ci suggerisce di sottomettersi a questa nuova dottrina. Non una coincidenza che la figura del cyborg della maliziosa scrittrice post-moderna Donna Haraway sia destinata esplicitamente a cancellare linteresse per le origini68. Lamara ironia sta nel nome di questo simulatore di vita cibernetica: Origin. Per comprendere questa nostra inquietante condizione, dobbiamo capire come ci siamo finiti dentro. Comprendere il tutto non mai stato tanto necessario. Mentre anche senza negare la loro particolarit, le voci e le tradizioni degli indigeni dovrebbero essere ascoltate per la sopravvivenza stessa. Non dobbiamo soccombere alla cieca obbedienza, essere spazzati via da quelle forze che si sono sempre schierate contro i popoli Originari e ad altre cose di valore. Questo sforzo continua e, come dice lucidamente Benjamin solo allumanit redenta tocca interamente il suo passato.69 Affido il mio destino a questa frase di Celan: sar un andare, ma grande, ma tanto al di l dei confini che essi ci assegnano.70 30 John Zerzan, 2011

Note
1 Friederich Nietzsche. Aurora. Pensieri sui pregiudizi morali, Editore Newton Compton 1990. Tesi 44 2 F.W.J. von Shelling - Die Weltalter (Le et del mondo, nelle traduzioni in italiano), 1811: ci sono varie versioni di questo testo rimasto incompiuto tra cui unedizione della Micromegas del 1991. 3 Mircea Eliade. Miti, sogni e misteri, Torino, Lindau, 2007. 4 James S.Hans. The Origin of Gods , Albany, State University of New York Press, 1991 p.1 5 Branden W.Joseph. Dark Energy, in ArtForum, Febbraio 2011, p.197 6 Theodor Adorno. Dialettica negativa,Torino, Einaudi, 2004. p.288 7 Hilary Lawson. Closure: A story of Everything, New York, Continuum, 2007. p.IX 8 Citato da David Simpson. Situatedness, or Why We Keep Saying Where Were coming from, Durham, Duke University Press, 2002 p.233 9 Theodor Adorno. Dialettica negativa, Torino, Einaudi, 2004. p.172 10 Kevin Tucker. da: When lights go out, The Agrarian Curse (CD), Milwaukee, FC Records, 2008. 11 Luis Owens. Mixedblood Messages: Literature, Film, Family, Place, Norman, University of Oklahoma Press, 1998. p.25-26 12 Mircea Eliade. Il sacro e il profano, Torino, Bollati Boringhieri, 1973 (1956). 13 Charles Long. Alpha: The Myths Of Creation, Chico, CA, Scholars Press, 1963. p. 192 14 Sheila Moon. A Magic Dwells, Middletown, CT, Wesleyan University Press, 1970. p. 67. 15 Ibid., p. 140. 16Emergence Myth According to the Hanelthnayhe or Upward-Reaching Rite, registrato da Berard Haile, O.F.M., Santa Fe, Museum of Navajo Ceremonial Art, 1949 p. 129. 17 Karl W. Luckert. The Navajo Hunter Tradition, Tucson, The University of Arizona Press, 1975. p. 188 18 Moon. op.cit, p. 161. Vedi anche J. Frank Dobie, Mody C. Boatwright and Harry H. Ransom,

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eds., Coyote Wisdom, Dallas, Southern Methodist University Press, 1965. p. 72. 19 Mathias Gruenther, The Trickster in Bron Taylor et al, eds., Encyclopedia of Religion and Nature, vol. II, New York, Thoennes Continuum, 2005. p. 1663. 20Weston La Barre. The Ghost Dance: Origins of Religion, New York, Dell Publishing, 1972. p. 216 21 E.E. Evans-Pritchard. (Oxford: The Clarendon Press,1967), p. 32, 28. 22 Oyekan Owomoyela. Yoruba Trickster Tales, Lincoln: University of Nebraska Press, 1997 p. x111 23 Michael Jackson. Allegories of the Wilderness: Ethics and Ambiguity in Kuranko Narratives, Bloomington, Indiana University Press, 1982. p. 296. 24 Jo-Ann Archibald (QUM QUM XIIEM), Indigenous Storywork: Educating the Heart, Mind, Body, and Spirit, Vancouver, University of British Columbia Press, 2008 p. 129. 25 Zinta Konrad. Ewe Comic Heroes: Trickster Tales in Togo, New York, Garland Publishing, 1994 p. 19. 26 Cited in Archibald, op.cit., p. 7. 27 William Bright. A Coyote Reader, Berkeley: University of California Press, 1993 p. 19. 28 Deward E. Walker, Jr. Blood of the Monster: the Nez Perce Coyote Cycle, Worland, WY: High Plains Publishing, 1994. p. 224. 29 Dell Hymes. Now I Know Only So Far, Lincoln: University of Nebraska Press, 2003. p. 279. 30 Cited in Bright, op.cit., p. 21. 31 Barbara Babcock-Abrahams. A Tolerated Margin of Mess: A Trickster and his Tales Reconsidered in Journal of the Folklore Institute 11, 1974 p. 147. 32 Paul Radin. The Trickster, Westport, CT, Greenwood Press, 1969 p. 133. In italiano si pu trovare Il bricone divino di Paul Radin, Carl Gustav Jung e Karl Kernyi, Milano, Bompiani, 1965. 33 Daniel G. Brinton. Myths of the New World, New York: Leypoldt & Holt, 1868 p. 231. 34 Robert D. Pelton. The Trickster in West Africa, Berkeley, University of California Press,

1980. p. 271. 35 Cited in David Leeming and Jake Page. The Mythology of Native North America, Norman, University of Oklahoma Press, 1998. p. 46, 48. 36 Marc Linscott Rickett. The North American Trickster, History of Religions 5, 1965 p. 328. 37 Bright, op.cit., p. 367. 38 Ellen Datlow and Terri Windling. The Coyote Road: Trickster Tales, New York, Viking, 2007. p. 11-12. 39 Babcock-Abrahams, op.cit., p. 178. 40 Radin, op.cit., p. 154. 41 John A. Grim. The Shaman: Patterns of Siberian and Ojibway Healing, Norman, University of Oklahoma Press, 1983. p. 85. 42 Patricia Clark Smith. Coyote Ortiz: Canis Latrans in the poetry of Simon Ortiz in Studies in American Indian Literature, Paula Gunn Allen, ed. New York, Modern Language Association of America, 1983. p. 194. 43 Barre Toelken. Life and Death in Navajo Coyote Tales in Recovering the Word, Brian Swann and Arnold Krupat, Berkeley, University of California Press, 1987. p. 388-401. 44 Christopher Nash. The Unravelling of the Postmodern Mind, Edinburgh, Edinburgh University Press, 2001. p. 124. 45 Stefan Morawshi. My Troubles with Postmodernism, in The Philosophical Forum XXVII no. 1, Fall 1995 p. 78. 46 Anne Doueihi.Inhabiting the Space Between Discourse and Theory in Trickster Narratives, in William J. Hynes and William B. Doty, eds., Mythical Trickster Figures, Tuscaloosa, University of Alabama Press, 1993. p. 201. 47 Cited in David Wood. The Step Back: Ethics and Politics after Deconstruction, Albany: State University of New York Press, 2005. p. 223. 48 Paul de Man. Allegorie della lettura, Torino, Einaudi, 1998. p. 206. 49 Frederic Jameson. Postmodernismo, ovvero La logica culturale del tardo capitalismo, Roma, Fazi, 2007. p. 5

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50 Wood, op.cit., p. 185. 51 Theodor Adorno. Sulla scena finale del Faust in Note per la letteratura, Einaudi, Torino, 1974. p.65 52 Gerald Vizenor.Shadow Survivance, Manifest Manners: Postindian Warriors of Survivance, Hanover NH, University Press of New England, 1994. p. 64. 53 Una delle mie favorite Manifest Manners: The Long Gaze of Christopher Columbus, in American Indian Persistence and Resurgence, Karl Kroeber, ed: Durham, Duke University Press, 1994. p. 224-236. 54 Robert L. Berner. Defining American Indian Literature, Lewiston, NY, The Edwin Mellen Press, 1999. p. 54. 55 Citato in A Sovereignty of Transmotion di James Sinclair dei Niigonwedom, in North American Indian Writing, Storytelling and Critique, East Lansing, Michigan State University Press, 2006. p. 132. 56 Ibid., p. 129. 57 Deborah L. Madsen. Native Authenticity: Transnational Perspectives on Native American Literary Studies, Albany; State University of New York Press, 2010. p. 14. La Madsen pi avanti, mentre sottolinea lenfasi ironica di Vizenor, non riesce a vedere lironia del titolo del proprio libro. Lautenticit un concetto completamente screditato dai post-modernisti in quanto illusione. Baudrillard, Deleuze e Guattari e altri pensatori di quel tipo, ai quali Vizenor ha di continuo legato il suo approccio, basano il loro orientamento teorico proprio su questo punto. Vedere Arnold Krupat, The Turn to the Native, Lincoln, University of Nebraska Press, 1996. p. 67. 58 Elizabeth Cook-Lynn. American Indian Studies: An Overview. Keynote address at the Native Studies Conference, Yale University, February 5, 1998. in Wicazo Sa Review 14:2 (Autumn 1999), pp 14-24. 59 Gerald Vizenor. Bearheart:The Heirship Chronicles, Minneapolis, University of Minnesota Press, 1990. See Elizabeth Blair, Text as Trickster: Postmodern Language Games in Gerald Vizenors Bearheart, MELUS 20, No. 4 (Winter 1995), p. 88.

60 Gerald Vizenor and A. Robert Lee. Postindian Conversations, Lincoln, University of Nebraska Press, 1999 p.21. 61 Chadwick Allen. Indigenous Identity in American Indian and Maori Literature and Activist Texts, Durham, Duke University Press, 2002. p. 191. 62 Blair, op.cit., p. 79. 63 Henry et al., op.cit., pp 227, 229. 64 Jennifer Nez Denetdale. Remembering our Grandmothers: Navajo Women and the Power of Oral Tradition, in Julian E. Kunnie and Nomalungelo I. Goduka,eds., Indigenous PeoplesWisdom and Power (Burlington,VT: Ashgate, 2006), p. 82. In unintervista del 1999,Vizenor elogia la democrazia costituzionale degli Stati Uniti per aver difeso gli interessi dei Nativi americani. Sorprendentemente, senza ironia! Hartwig Isernhagen, Momaday, Vizenor, Armstrong. Conversations on American Indian Writing , Norman, University of Oklahoma Press, 1999. p. 94. 65 Todd May. The Communitys Absence in Lyotard, Nancy, and Lacone-Labarthe, in Philosophy Today 37 (Fall 1993), specialmente p. 280. 66 Marianna Torgovnick. Gone Primitive, Chicago, University of Chicago Press, 1990. E in Primitive Passions, New York, Alfred A. Knopf, 1997. 67 Janet McCloud. On the Trail, in Jonathan White. Talking on the Water, San Francisco, Sierra Club Books, 1994 p. 253. 68 Jane Bennett. The Enchantment of Modern Life, Princeton, Princeton University Press, 2001. p. 177. 69 Walter Benjamin.Tesi di filosofia della storia (1940),in Saggi e frammenti,Torino, Einaudi.1981. Tesi III 70 Paul Celan. Luce coatta e altre poesie postume, Mondadori, 1983. p. 193 oppure Poesie, Mondadori, 1998. p.1321

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Popolo: Innu (Naskapi), Labrador, Quebec (Canada).

Tanto tempo fa tutto ci fu un tempo di grandi inondazioni. Quasi lintero mondo giace sottacqua. Ghiottone fu in grado di rimanere asciutto solo saltando da un masso allaltro. Disse a se stesso: se queste inondazioni continuano, anche le pietre dove saltello saranno sommerse, e questo porrebbe fine al mio vagare, e forse, anche alla mia vita. Cos convoc una riunione fra tutte le creature acquatiche. Chiese ad ognuno di aiutarlo a salvare il mondo dallannegamento. Per primo si rivolse a Lontra: Tuffati Lontra disse Ghiottone e portami della terra. Lontra si tuff, ma torn su senza terra. Disse che non riusciva a vedere nulla li sotto se non alghe e qualche pesce. Poi si rivolse a Castoro. Disse: se mi porti su della terra, ti trover una graziosa compagna. Anche Castoro si tuff ma anche lui non riusc a portar su neanche un po di terra. Non riesco a immergermi cos in profondit da raggiungere il fondo. ansim e per la compagna, preferisco farne a meno piuttosto di annegare. 38

Cos Ghiottone chiese a Topo Muschiato di portagli su della terra. Ci prover disse Topo Muschiato ma solo se legherai una stringa di cuoio intorno alla mia zampa. La stringa fu legata e Topo Muschiato salt in acqua. Era sottacqua gi da un po di tempo. Spero non sia annegato pens Ghiottone. Tir su la stringa, e quando fin, gli rimase in mano...senza Topo Muschiato. Brutta storia, pens Ghiottone. Questo significa dora in poi solo acqua, acqua e ancora acqua. Ma appena persa ogni speranza, Topo Muschiato riemerse. La sua bocca era cos piena di terra da non riuscire a parlare. E nemmeno a respirare. Ghiottone mise le sue labbra sul culo di Topo Muschiato e soffi pi forte che pot. E la terra schizz fuori dalla bocca di Topo Muschiato, sempre pi terra, cumulo su cumulo, sembrava non avesse fine. Questa terra proprio la terra sulla quale oggi noi camminiamo.

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e continu a schiacciarlo. Molto tempo fa non cerano rocce nel mondo. Solo un enorme e gigantesco masso. Ghiottone esamin questo masso e disse, Scommetto che riesco a correre pi veloce di te, amico. E il masso rispose: Probabilmente vero, anche perch io non posso correre per niente. In effetti sono qui fermo nello stesso posto da talmente tanto tempo che non riesco neanche a ricordare quanto. Non puoi correre? Ma persino Lemming riesce a correre. Anche Formica ci riesce. Tu potresti essere il pi lento dei lenti, amico E dopo ci Ghiottone sferr al masso un forte calcio. Il masso non rispose con un calcio e tantomeno con gli insulti di Ghiottone, cos cominci a rotolare verso di lui. Bene quantomeno riesi a mmmm, Ghiottone sogghign, e si precipit gi per la collina con il masso che rotolava dietro di lui. Sei soddisfatto ora? disse il masso. Lo sono, ma spero che tu rallenterai, mi stai facendo male ai talloni. Pensavo tu volessi vedermi correre... Di colpo Ghiottone cadde e il masso rotol proprio sopra di lui. Scendi! Mi stai schiacciando! grid. Ma il masso stette li dove stava 40 A questo punto Ghiottone chiam i suoi fratelli in cerca di aiuto. Lupo, liberami da questo maledetto masso! Volpe, liberami da questo maledetto masso! N Lupo n Volpe poterono aiutarlo. Dissero che era quello che si meritava, visto che aveva insultato il masso, perci poteva anche rimaner bloccato li sotto. Rana, vieni qui e aiutami a liberarmi da questo masso! Rana cerc di alzare il masso, ma le sue zampe erano troppo scivolose e non riusci a spostarla di un centimetro. Topo, mi puoi aiutare? Mi spiace, fratello disse Topo, ma sono troppo piccolo. Alla fine Ghiottone chiam suo fratello Tempesta. Tempesta gli diede unocchiata e fece una fragorosa risata: Che ci fai sotto quel masso, fratello? Sto facendo di nuovo lo stupido sospir Ghiottone. Ora puoi per favore aiutarmi a rialzarmi? Tempesta chiam Fulmine, il quale zigzag dal cielo e colp il masso, bamm! E lo ruppe in tanti tanti piccoli pezzi. 41

Ecco come nacquero le rocce. Dallora Ghiottone si rivolse a queste pietre con parole gentili, perch nono voleva che il suo corpo fosse di nuovo schiacciato. Ghiottone stava cercando in giro un compagno con cui andare a caccia. Arriv in un posto dove due donne, una madre e sua figlia, avevano piantato il proprio accampamento. La figlia disse che avrebbe cacciato con lui. Ma tu sei una donna Non proprio, solo che qualcuno mi ha fatto un incantesimo, e ora appaio cos. Se sei un uomo disse Ghiottone, fammi vedere come pisci Lei si accovacci. Proprio come pensavo disse Ghiottone, e continu la sua ricerca. Ma dovunque vag, sembrava non riuscisse a trovare un uomo che cacciasse con lui. In realt non riusc a trovare al mondo nessun uomo, di nessun tipo. Pens: Forse luomo non ancora stato creato, ecco un lavoro per me per i prossimi giorni. Ma ad ogni modo continuava ad aver bisogno di un compagno per cacciare. Cos torn allaccampamento delle donne. Prendete le vostre cose, disse alle donne e venite con me. La prima notte, Ghiottone offr alle donne teste di carib per cena. 42 43

La figlia prese la testa e tent di staccagli via le mascelle. Continu a tirare e a tirare fino a che tir talmente forte che cadde con la schiena allindietro. Ehe! esclam Ghiottone Lo sapevo che non sei un uomo. E le salt addosso. Non lasciarglielo fare, disse la madre alla figlia. Avrai un bambino, e non riuscirai pi cacciare. Ma la ragazza aveva gi bloccato il pene di Ghiottone tra le sue gambe. La vecchia donna afferr il pene Io sono tua madre, disse, infilandoselo tra le proprie gambe, quindi, tocca a me per prima. Quando fin, la figlia lo prese e se lo rimise in mezzo alla gambe. E quando ebbe finito la vecchia donna lo agguant nuovamente. Il mattino seguente Ghiottone si svegli presto per andare a caccia. Visto che le due donne dormivano ancora, decise di andare da solo. Ma era cos stanco dalla notte precedente, che riusc ad andare soltanto fino ad una piccola radura vicino alla sua tenda. Quindi si sdrai sul muschio e si addorment. Ad un certo punto arriv un ragno, un bruco, e una formica. Videro il pene di Ghiottone al vento. Il ragno diede unannusata e disse, ce una donna qui da qualche parte. 44

Una donna, una donna, gridarono gli altri. E di colpo tutti si misero a cercarla. Dopo un po Ghiottone si svegli, cosa ci fa la mia coperta al vento, disse fra se e se. Poi realizz che era il suo pene che laveva sollevata. Fratellino disse al pene, sembra quasi che tu abbia voglia di lavorare ancora un po... anche dopo la scorsa notte. Cos torn dalle due donne nella tenda. Le donne erano ancora addormentate. Ghiottone fece per svegliarle, quando si accorse che il ragno, il bruco e la formica strisciavano dentro e fuori dalle loro vagine. E nel mentre cantavano: Che dolce sapore! Quanto delizioso! Non ne avremo mai abbastanza! Ghiottone allung le zampe e li afferr tutti e tre. Hey! Perch fai questo, zampe corte! gridarono. Perch alle creature come voi non permesso entrare nelle vagine delle donne, ecco perch, disse Ghiottone, e aggiunse: Volete un posto dove strisciare? Bene vi dar io un posto dove strisciare. Al che li distese dentro un ceppo di un albero marcio. Qui dove vivrete dora in avanti, amici disse. E nei ceppi di alberi marci dove tutti e tre hanno vissuto fino ad oggi. 45

Un inverno Ghiottone stava vagando tra la fanghiglia. Dovunque andava, sprofondava fino alle cosce in questa fanghiglia. Non riusciva ad attraversare i fiumi perch non erano abbastanza ghiacciati. E non riusciva nemmeno ad attraversare i laghi perch cera sempre troppa acqua sul ghiaccio. Alla fine disse: Cosa c che non va con Tciwetinowinu? Se veramente vuol dimostrare di essere un uomo dovrebbe mandarci un vero inverno. Poco dopo Ghiottone simbatt in unenorme uomo vestito completamente in bianco. Luomo disse, Sono Tciwetinowinu. Ho sentito che non sei soddisfatto del tempo. Ghiottone ripet quanto detto sullinverno, che non era abbastanza freddo. Tciwetinowinu sorrise. Vedr cosa posso fare disse. Lestate successiva fu molto calda. Anche lautunno fu caldo. Cominci linverno e pareva che anchesso sarebbe stato caldo. Tciwetinowinu una donna pens Ghiottone. La neve cominci a cadere fitta e laccampamento di Ghiottone venne sepolto. E divenne anche molto freddo. Un giorno Tciwetinowinu pass per una visita. I denti di Ghiottone 46

sbattevano, i suoi piedi erano quasi congelati ma non volle ammettere che faceva freddo. Ti piace questo clima, amico? chiese Tciwetinowinu. Va bene, disse Ghiottone, ma speravo in qualcosa di pi freddo. Il giorno seguente la neve cadde ancora pi copiosa. Quindi smise di nevicare, e divent cos freddo che i rami si staccarono dagli alberi. Ghiottone sedeva di fronte al suo fuoco, versandoci sopra del grasso. Tciwetinowinu passo per unaltra visita. E adesso, che ne pensi del clima? Come in precedenza Ghiottone non volle demordere. Al contrario cominci a raccontare al suo ospite tutti i pettegolezzi che aveva sentito quellanno, chi aveva rubato pi mogli e cose del genere. E mentre parlava continuava a versare grasso nel fuoco. Tciwetinowinu cominci a sciogliersi. Ghiottone continu a raccontare pettegolezzi, nel mentre che il suo ospite continuava a sciogliersi. Alla fine Tciwetinowinu disse, sei pi forte di me, amico. Mi hai battuto con i miei stessi trucchi. Non c niente che possa fare ora se non dire addio. 47

Usc dalla tenda di Ghiottone, e proprio in quel momento, il freddo divenne meno rigido. E cos da quel momento in poi, gli inverni sono stati inverni, n troppo freddi o troppo caldi, ma il giusto.

e chiedere aiuto a nostro fratello Ghiottone, altrimenti moriremo anche noi. Cos andarono a visitare Ghiottone nella sua tana. Ho ucciso lupi, orsi, persino esseri umani disse Ghiottone, penso che potr facilmente avere la meglio su una semplice puzzola. Ma quando Ghiottone vide tutti quei cadaveri cambi idea. Troppo tardi, la puzzola stavagi avanzando verso si lui. Improvvisamente si volt e punt il culo verso la sua faccia. Ghiottone serr le sue mascelle direttamente sul culo della puzzola, sapendo che se avesse mollato la presa la puzzola avrebbe rilasciato le sue Rime mortali uccidendolo. A quel punto il capo trib e i suoi figli uscirono dal proprio nascondiglio. Bel lavoro, Ghiottone, vecchio amico! dissero. Quindi iniziarono a picchiare la testa della puzzola coi loro bastoni. La colpirono pi volte alla testa finch croll a terra. Ghiottone moll la presa. E la puzzola, poco prima di morire gli spruzzo in faccia. Mi ha colpito! Mi ha colpito! grid Ghiottone. Si precipit verso il mare e si tuff. Quindi si lav finch non riusc a togliersi tutta quella puzza di dosso...dentro al mare. 49

Un giorno una Puzzola gigante arriv in unaccampamento e spruzz due vecchie donne. Una donna disse allaltra, questa la scoreggia pi potente che tu abbia mai fatto, sorella. Non ho scoreggiato, sorella. Ma la tua scoreggia assassina... Poco dopo le due donne erano morte asfissiate. Ora la puzzola si mosse verso un uomo che stava friggendo grasso di orso per fare lolio. Luomo pens tra se, questo grasso davvero puzzolente, kue! Sar io che puzzo cosi tanto... Dopo non molto era morto anche lui. La puzzola attravers tutto laccampamento, spruzzando donne e figli, bambini e persone anziane, persino i cani. Chiunque venne colpito cadde morto sulla sua scia. Alla fine solo il capotrib e i suoi due figli rimasero in vita. Il capo trib disse: Dobbiamo cercare 48

E da quel giorno, lacqua del mare cominci a puzzare, ad avere un cattivo sapore, e nessuno pot pi farne uso in alcun modo.

e grid: Stupidi esseri umani! Stupidi esseri umani La vecchia donna prese il suo arco e scocc una freccia, la quale colp dritto una delle ali di Ghiottone. Mentre cercava di scuotersi via di dosso la freccia, la donna ne scocc unaltra sullaltra ala. Precipit proprio dove stava la donna che si tir gi i gambali e si accovacci sopra di lui dicendo: Ho sempre voluto cagare su di un ghiottone. Ghiottone le disse: Non cagarmi addosso, nonna! Ti trover una pernice per cena, una lepre, qualsiasi cosa, ma ti prego non cagarmi addosso! Le vecchia gli cag addosso. F cosi che Ghiottone decise di rinunciare a volare. Cos si narrava tanto tempo fa.

Un giorno Ghiottone vide uno stormo di oche volare in cielo. Se le oche possono volare si disse, dovrei esser capace di volare anchio. Sbatt le sue zampe anteriori, ma, niente sembrava succedere. Le scuot ancora ma, di nuovo, niente. Cos and a trovare alcune oche e gli chiese di insegnarli a volare. Le oche lo ricoprirono di piume e gli diedero un paio dali che nessuna stava usando, e immediatamente cominci a volare proprio come unoca. Devi stare attento agli esseri umani, fratello, gli dissero le oche, ti uccideranno se ti vedono. Disse Ghiottone, Non ho mai avuto paura degli esseri umani fino ad ora, e non comincer ad averne adesso. Cos vol compiaciuto come avrebbe voluto fino a quando vol sopra unaccampamento. Gi nellaccampamento scorse una vecchia donna. Ah disse, uno di quegli stupidi esseri umani. 50

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a vedere tanto bene? Ghiottone disse: Nostro padre mi spruzzava succo di bacche neglocchi. E come tutti sanno, il succo di bacche migliora la vista. Me ne spruzzeresti un po nei mie occhi? Con molto piacere, sorella. Ma prima ti devi sdraiare. Lorsa fece quanto detto. Ora tieni a mente questo: prima di migliorare la tua vista peggiorer. Me lo ricorder, fratello. Cos Ghiottone cominci a spruzzare bacche negli occhi dellorsa. Il succo laccec. Stai andando bene, molto bene, sorella disse Ghiottone. Afferr la sua lancia e glie la conficc nel cuore. stato quasi troppo facile, disse tra se e se. Dopo aver ripulito la carcassa dellorsa, Ghiottone moriva dalla voglia di mangiare le cervella. Solitamente le lasciava come dessert, ma sta volta tutto ci che voleva era spaccare il cranio e mangiarselo. Tuttavia, il cranio non voleva rompersi. Non si ruppe nemmeno dopo averlo sbattuto contro una roccia. Bene, pens, Mi trasformer in un baco. 53

Da molto tempo Ghiottone stava mangiando soltanto lemming e topiragni. Bramava grasso, vero grasso, grasso succulento. Cos quando vide una grande orsa che si aggirava nei paraggi, escogit un piano per farla finire dentro il suo stufato. Come va sorella? disse. Perch mi chiami sorella? Rispose lorsa Sono unorsa e tu un ghiottone, due creature completamente differenti. Un ghiottone? La tua vista sembra far cilecca, sorella. Sono un orso, proprio come te. E a dire la verit sono tuo fratello. Le tue zampe son troppo corte per essere un orso. Ammettilo sorella, stai perdendo la vista. Perch, scommetto che non riesci neanche a vedere quel piccolo mucchietto di bacche mature laggi. E indic il fianco arido di una collina. Vedo solo muschio e rocce... Con un incantesimo Ghiottone sparse delle bacche su tutta la collina. I due si spostarono laggi. Lorsa esclam, Come fanno i tuoi occhi 52

E fu proprio quello che fece. Quindi strisci dritto dentro la cavit di un occhio e cominci a succhiare le cervella.. Succhi...e succhi...e succhi. E divenne pi grosso...e pi grosso...e pi grosso. E alla fine Ghiottone divenne un baco talmente grosso che non riusc pi ad uscire dallorbita oculare. Aiuto!, url. Sono intrappolato dentro il cranio dellorsa! Ma nessun aiuto arriv. Chi mai aiuterebbe una baco? Morir di fame, pens Ghiottone. Ma non mor di fame. Divent invece sempre pi magro fino a che divent cos magro che riusc a strisciar fuori dallorbita oculare. Una volta uscito torn alle sue sembianze originali. E non avendo mangiato dallultimo boccone delle cervella era ora molto affamato. una fortuna che ho ancora tutta questa carne dorso pens Ghiottone. Ma dovera finita tutta quella carne? Non riusciva pi a trovarla da nessuna parte. Strut persino sotto le rocce ma senza trovarne pi un pezzetto. Questo perch un lupo laveva trovata e laveva trascinata 54

via mentre Ghiottone era incastrato dentro il cranio. Cos Ghiottone torn a mangiare lemming e topiragni. E non si trasform mai pi in un baco.

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Accadde che Ghiottone non riusciva a smettere di scoreggiare. E queste scoregge facevano scappare tutte le prede. Taci! disse al culo. Taci tu, rispose il culo, o smetti di mangiare cos tanto muschio, ecco perch continui a scoreggiare tutto il tempo. No, colpa tua se scoreggio tutto il tempo, amico, e ti punir per questo. Cos scald unenorme pietra e si sedette sopra finch il suo culo non bruci quanto una patatina fritta rossastra. Mi stai uccidendo, url il culo. Forse cos imparerai a non scoreggiare mentre sto cacciando, disse Ghiottone. Dopo pochi giorni il suo culo cominciava a guarire, e una della croste cadde. Ah, pens Ghiottone, un pezzo di carne secca, che fortuna che qualcuno labbia persa. La raccolse e la mangi, dicendo, Umm-m niente male... Pi tardi ne cadde un altro pezzo e si mangi anche quello. E poi un altro pezzo, e un altro ancora. Fu cos che Ghiottone visse tutto linverno mangiando il proprio culo. 56

E cos Ghiottone cre il mondo. Ma una volta tent pure di disfarsene. Te lo racconter. Era inverno e faceva molto freddo, Ghiottone non aveva molta legna, e cos bruciava ossa per il loro grasso. Ma dopo un po resto anche senza ossa. Bene, disse forse potrei trovare una qualche femmina per tenermi un po al caldo. Dopo poco una ragazza molto graziosa arriv nel suo accampamento. Ghiottone disse tra se e se, mi infiler sotto le sue vesti stanotte. La invit a condividere con lui cuore di carib. Solo se lo cuoci, disse lei. Non ho legna, rispose, e nemmeno ossa. Bene, disse lei, se non li cuoci, non li manger. E presto si rimise le sue scarpe da neve. Ora Ghiottone era talmente arrabbiato che cominci a fare a pezzi la terra, afferrando e lanciandone pezzi al cielo. Molti di quei pezzi 57

ricaddero...e furono le montagne. Ma qualche altro rest la su... e non torn mai pi indietro...restando su per sempre. Quella divenne la Via Lattea. Non meraviglioso come capitano le cose?

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Fip Milano 2013

I racconti dei trickster ci riportano ad un tempo in cui il mondo era un tuttuno ma, quando ebbero luogo i primi tentativi di trascrivere tali storie, gi in frammenti. Le storie sui trickster non sono pensate per edificare, ma per rappresentare e partecipare alle origini delluniverso.

Il legame con le origini non separato dal legame con la regolarit del mondo naturale, malgrado il progetto implacabile della Macchina di volerli spezzare entrambi. Assieme al suo complice postmoderno, la tecnosfera ci suggerisce di sottomettersi a questa nuova dottrina.

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