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Et Nuragica Intorno al 1600 a.C. inizi il lungo cammino del Popolo dei Nuraghi.

La Civilt Nuragica nacque dall'incontro di genti mediterranee di culture diverse, sul suolo del piccolo continente sardo. Nacque in Sardegna e non in altro luogo e fu la Sardegna a dare una forma cos inconfondibile alla fusione di quelle culture. In quel periodo una serie di mutamenti provoc una profonda trasformazione nelle comunit sarde, che passarono da un modo di vivere relativamente pacifico ad uno stile di vita molto pi bellicoso. Il rame, fino a quel momento poco usato in Sardegna, inizi a circolare con maggior frequenza e gli scavi ci restituiscono una quantit di oggetti metallici di natura chiaramente guerriera, come pugnali e punte di freccia. Il cambiamento fu profondo e invest molti aspetti della vita di quegli uomini: per questo gli archeologi hanno ipotizzato l'arrivo nell'isola di una nuova ondata di abitanti (probabilmente attratti dalle risorse minerarie dell'isola), i quali avrebbero portato nuovi modelli di vita e competenze tecniche. Anche il tipo fisico dei sardi sub diversi cambiamenti: numerosi resti ossei di quel periodo indicano la presenza di individui dalle caratteristiche somatiche di tipo pi marcatamente indoeuropeo, mentre i resti ossei pi antichi disegnano uomini di ceppo euroafricano. Muta il tipo di abitazione: vengono costruiti i primi edifici fortificati, i protonuraghi. Due esempi significativi di protonuraghe sono la capanna circolare di Sa Korona di Villagreca nel Campidano di Cagliari e la capanna di forma allungata di Brunku Madugui, nella zona di Gesturi (CA).

Il nuraghe I primi veri nuraghi vengono costruiti intorno al 1500 a.C. La parola nuraghe deriva da un'antica radice "nur" che significa mucchio cavo. I nuraghi sono torri tronco-coniche di pietra a base circolare costruite sovrapponendo grandi massi fra loro. L'interno della torre ha una struttura a tholos: la tholos, o falsa cupola, veniva edificata sovrapponendo file circolari di massi le une sulle altre, con i massi di una fila sporgenti leggermente verso l'interno rispetto a quelli della fila sottostante. I nuraghi stanno in piedi, alcuni da 3500 anni, grazie a una ben calibrata distribuzione di pesi, senza che vi sia traccia di materiale cementante. Tra i circa 7000 nuraghi esistenti in Sardegna, la maggior parte sono semplici, formati soltanto da una torre con un ingresso alla base, un unico grande vano interno, alcune nicchie scavate nell'intercapedine e una scala, anche lei scavata nell'intercapedine, che porta alla sommit della torre. Ci sono anche molti nuraghi pi complessi formati da pi torri raccordate a una torre centrale; hanno molte stanze, possono avere pi di un piano e poi corridoi, scale e camminamenti coperti: sono le fortezze nuragiche, di arcaica bellezza e maestosa complessit come il nuraghe Losa presso Abbasanta (NU), il nuraghe Santu Antine di Torralba (SS) e il complesso Su Nuraxi di Barumini (CA) dichiarato patrimonio dell'umanit dall'UNESCO. Praticamente tutti i nuraghi sono collocati o sulla sommit di una collina o ai margini di un altopiano, comunque in una posizione di dominio rispetto al territorio circostante. Questo elemento, insieme al carattere di fortezza, indica che il nuraghe era una costruzione fortificata a scopo di difesa. La societ I nuragici avevano un'unit etnico culturale molto forte, per erano organizzati in trib e le trib in clan. Erano pastori erranti, anche agricoltori, ma soprattutto pastori: le societ pastorali sono storicamente guerriere, portate allo scontro e alla divisione pi che all'unione perch il pastore ha sempre bisogno di pascoli liberi per i suoi armenti e per procurarseli entra in conflitto con i suoi vicini. Cos non dovevano essere rari gli scontri fra le diverse trib, o persino fra clan.

Un popolo di pastori dunque, organizzati in piccole comunit fortemente gerarchizzate, a capo delle quali stava un re-pastore, un capo trib che deteneva i massimi poteri religiosi, politici e militari.

I villaggi Il re-pastore viveva nel nuraghe, la sacra dimora fortezza e intorno al nuraghe sorgeva il villaggio. Le abitazioni dei sudditi non erano nuraghi bens capanne a pianta circolare con alla base un muro in pietra a secco e una copertura a cono di legno e frasche o in pietra. Ancora oggi, anche se sempre di meno, i pastori costruiscono questo tipo di capanne; in sardo si chiamano pinnettas. L'esempio pi eloquente di come doveva essere un villaggio nuragico visibile a Barumini (CA) dove intorno alla maestosa reggia nuragica si sviluppa un complesso agglomerato di capanne, recinti e costruzioni di vario tipo. Queste comunit, clan e trib, spesso in conflitto o comunque divise erano pur sempre unite dal medesimo sentire culturale, morale, religioso. C'erano occasioni nelle quali la profonda unit spirituale diventava anche unit politica: i santuari nuragici sono il segno di questa unit.

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