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TEOLOGIA

GIOVANNI MOIOLI

SPIRITUALE*

I/ LA TEOLOGIA SPIRITUALE COME NUOVO CAPITOLO DELLA TEOLOGIA: 1/ Spinte storic e i!!e"i#te #$ s%o "eter!in#rsi& '/ D#$$# teo$o(i# #scetic# e !istic# #$$# teo$o(i# spirit%#$e& )/ Teo$o(i# spirit%#$e e teo$o(i#: i$ pro*$e!# critico& +/ G$i #pporti "i ,& U& -on .#$t #s#r e "i /& Mo%ro%0& 1/ L# teo$o(i# spirit%#$e speci#$e: s%oi conten%ti e s%oi pro*$e!i& 2/ L# teo$o(i# spirit%#$e e $e spirit%#$it3& 4 II/ LINEE DI RIPRESA TEORETICA& 4 III/ LINEE DI IMPOSTA5IONE DI UN TRATTATO DI TEOLOGIA SPIRITUALE&

Divideremo la nostra presentazione in tre articolazioni principali. La prima di esse offrir un a ozzo di descrizione storica del determinarsi ! dai primi decenni di "uesto secolo ! della teolo#ia spirituale come nuovo$ capitolo della ricerca e dell%inse#namento teolo#ici. Novit relativa& se si considera c'e il riaprirsi di tale capitolo sem ra avere de#li antecedenti( e si pone "uindi piuttosto come il pi) recente episodio di una serie. De#li altri episodi( il primo si avre e attorno al secolo *IV( con il determinarsi di una letteratura spirituale$ c'e occupa un am ito autonomo rispetto alla letteratura teolo#ica$& il mondo dei teolo#i$ e "uello de#li spirituali$ mostrere ero anc'e cosi di vivere ora in estraneit( ora in diffidenza( ora in polemica reciproca +cfr. ,. -. VON .AL/,A0A1( Teologia e santit& Verbum Caro( .rescia 2345( pp. 6778629: ;. VAND<1.1O-=><( Le divorce entre thologie et mystique. 0es or?#ines( in& N1/ 56( 23@7( AB68A53). Il secondo episodio( pure assai vivace e soprattutto polivalente( si sare e avuto dalla seconda met del secolo *VI a tutto il secolo *VII e( con delle propa##ini( nello stesso secolo *VIII. Cui( infatti( sullo sfondo di "uella rottura$ o di "uel divorzio$ cui si D appena fatto cenno +si pensi a come ciE risulta( ad esempio( dalle opere di 0. /eresa D%AvilaF( non troviamo soltanto delle posizioni preconcette o comun"ue c'iuse +v. Melc'ior =ano( per il secolo *VI: o .ossuet( per il secolo *VII finienteF( ma delle posizioni positivamente aperte nel senso della #iustificazione o della fondazione teolo#ica dell%esperienza spirituale( particolarmente dell%esperienza mistica +si pensi tra i teolo#i #esuiti( a ;. 0uarez: tra i domenicani dei secoli *VI8*VII( a Giovanni di 0. /ommaso e a /ommaso Vall#ornera: tra i carmelitani a Giuseppe dello 0pirito 0anto( l%AndalusoF. 1esta evidentemente da vedere se ci troviamo di fronte a due episodi distinti o ad un episodio unico c'e sor#e in correlazione coi movimenti culturali e spirituali dei secoli *II8*III per concludersi con #li esiti della polemica anti"uietista +condanna di Molinos: condanna di ;enelonF( ma dove ! in realt ! la posizione critica e talvolta incomprensiva dei teolo#i nel confronti de#li spirituali non D( nel complesso( nG
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G. MOIOLI( /eolo#ia spirituale$( in Dizionario Teologico nterdisciplinare ( I( Marietti( /orino 23BB( pp. A4844.

assolutamente in#iustificata( nG veramente radicale. Anc'e prima dei secoli *VI8*VII il mondo teolo#ico$ prende in considerazione ! certo( non psicolo#istica mente ! l%esperienza spirituale +si pensi( tra i pi) #randi rappresentanti della nuova teolo#ia( a .onaventura e a /ommaso D%A"uino: e( tra i discussi( a Meister <cH'artF. Cuanto al mondo de#li spirituali$ non si trascurer la presenza( in esso( di una tendenza a teolo#izzare$ la propria esperienza +il rimando( ovviamente( va "ui fatto soprattutto ai due vertici& cioD( per il secolo *IV( a Giovanni 1uIs roecH: e per il secolo *VI a Giovanni Della =roceF. Ma col finire del secolo *VII( il capitolo ! in un certo senso ! si c'iude. Il rilevarlo( soprattutto dopo ,. .remond( D divenuto "uasi un luo#o comune& anc'e se rimane aperto il campo per la ricerca delle motivazioni. Il peso della reazione al "uietismo non sar certo da sottovalutare: ma dovr essere valorizzato pure il nuovo contesto culturale( c'e pone in situazione diversa la stessa teolo#ia. 1azionalismo e illuminismo variamente riducono e secolarizzano il di8 scorso della fede& in particolare( si potr dire c'e riducono in termini di metafisica +si pensi a#li esempi dello spinozismo e dell%idealismo tedescoF o di coscienza morale +si pensi all%ispirazione HantianaF l%esperienza spirituale e mistica. In "uesto contesto( indu iamente impoverito e di crisi$ D nato e vive o il !anuale di /eolo#ia& al "uale senz%altro manca ! accanto alla Do#matica ed alla Morale ! la trattazione di Ascetico8mistica o ! come poi si vedr ! di /eolo#ia 0pirituale. Jrecisamente l%introduzione( nell"economia del !anuale Teologico# di "uesta ranca parre e dun"ue l%aspetto pi) immediato di novit( per il secolo **( nei confronti dell%episodio concluso dal secolo *VII& Ma "uesta novit( non iso#ner dimenticarlo( 'a. la sua radice pi) vera in "uel movimento mistico$ cui a mondo teolo#ico di fine %577 e dei primi decenni del K377 'a complessivamente #uardato con indu io interesse e simpatia. Da un lato( dun"ue( risor#enza( dopo un periodo di stasi( di un interesse e assunzione di una funzione di #uida da parte della teolo#ia per un movimento spirituale8mistico in ripresa: e dall%altro( costituzione di un manuale$ di /eolo#ia 0pirituale& "uesti sem rano i fatti c'e( in prima approssimazione( contraddistin#uono la novit$ dei pi) recenti rapporti tra la teolo#ia e la spiritualit. A##iun#endosi( tuttavia( ad un "uadro c'e #i risentiva di una esi#enza di revisione metodolo#ica( la nuova teolo#ia$ non poteva non venirne toccata( ed impe#nare cos? i suoi cultori ad una ricerca sul metodo c'e ad un tempo ne legittimasse la presenza tra le materie #i riconosciute come teolo#ic'e +vale a dire la do#matica$ e la morale$F e ne ricuperasse l%unit interna senza compromettere ! nel contempo ! l%unit formale$ della teolo#ia. Dall%a ozzo storico c'e intendiamo cos? delineare( emer#er anzitutto( nei suoi termini fondamentali( il pro lema tipico della teolo#ia spirituale& come riflessione o comprensione teolo#ica +e perciE criticaF dell%esperienza cristiana. Avremo pertanto una seconda

articolazione# propriamente teoretica( del discorso nella "uale dovr essere assunto l%interro#ativo metodolo#ico fondamentale( se ed a "uali condizioni sia possi ile o sensata la pretesa di una teolo#ia dell%esperienza spirituale o almeno se si possa ravvisare( in tale #ene8 re di ricerca( un compito della teolo#ia. Jotr se#uire allora una terza articolazione# ri#uardante l%impostazione e i contenuti di un trattato di teolo#ia spirituale.

I/ LA TEOLOGIA SPIRITUALE COME NUOVO CAPITOLO DELLA TEOLOGIA


1/ Spinte storic e i!!e"i#te #$ s%o "eter!in#rsi
L%accento D facilmente posto su due fattori& il cosiddetto movimento mistico$ cui #i si D accennato: la costituzione della cattedra di ascetica e mistica nel curriculum teolo#ico +cfr. anc'e ultimamente =. GA1=IA( Corrientes $uevas de Teologia espiritual# Madrid 23B2( pp. 2986@F. aF l %movimento mistico& e la teologia -na ricerca ade#uata d%insieme sulle cause e sul si#nificato del movimento mistico$ determinatosi verso la fine del secolo scorso nel mondo cattolico prevalentemente latino$( non pare ancora compiuto& almeno sul versante specifico de#li studi di storia della spiritualit +si vedano( a #iustificazione( le voci dal nostro punto di vista em lematic'e: 'spagne# (rance# talie del Dictionnaire de 0piritualitG$F. ='e tale movimento( #enericamente( de a essere colle#ato con un iso#no di interiorit vissuta( sia nel senso della riscoperta di una essenzialit cristiana rispetto alla pratica$ e alla devozione: sia nel senso della reazione ad un attivismo caritativo diffuso( ci pare cosa afferma ile. +0i vedano( ad esempio( #li spunti c'e si possono trarre da O. MA1=,<//I( )ollettino d"*scetica e !istica. Gli studi ascetico8mistici nell%ultimo ventennio( in& 0cuol= 25( 2367( 94289B9( soprattutto 94789B7F. 0i tratta infatti di esi#enze c'e affiorano c'iaramente nel mondo reli#ioso +cattolicoF tra la fine del secolo scorso e #li inizi dell%attuale& dove si saldano o comun"ue conver#ono nel medesimo senso il bisogno di +ondare la piet +sia attraverso la litur#ia& si pensi a Dom GuGran#er: sia attraverso il do#ma. Il titolo dell%opera di A. /ANC-<1<L( Dogmes gnerateurs de la pit# Jaris 2364( puE essere considerato rappresentativo di tutto un orientamentoF: e il bisogno di +ondare nella %vita interiore& l"attivit caritativo,apostolica +si pensi alla condanna dell%americanismo$ da parte di L<ON< *III# Lettera /estem enevolentiae$( 253A( e al

si#nificato c'e( in "uesto contesto( assume l%opera diffusissima di M. .. =,A-/A1D( L"-me de tout apostolat# 23272F si saldano o comunque convergono nel medesimo senso. Ma "uesto movimento( approssimativamente denomina ile come interiore$ +si adi a non intendere il termine( per una sorta di utilizzazione ideolo#ica( in un senso esclusivamente riduttivo& a misura c'e l%orientamento in parola cerca ed esprime l%essenzialit cristiana ritrovata( non 'a nulla di privatistico o intimistico. L%esempio di /eresa di LisieuN o di =arlo de ;oucauld restano( anc'e a "uesto proposito( da meditareF( non d adito al movimento cosiddetto mistico$ se non per il modo nuovo di prendere in considerazione l%esperienza mistica( cioD come un capitolo non straordinario ma normale dell%itinerario cristiano: addirittura come il test$ della perfezione cristiana ra##iunta. Il pro lema della santit$ tende a diventare il pro lema della mistica$: vocazione alla santit e vocazione alla mistica si avvicinano fino ad e"uivalersi praticamente. =iE non si D determinato senza l%intervento di mediazioni teorizzatrici le "uali 'anno positivamente orientato l%esi#enza di interiorit$ verso #li orizzonti mistici( proponendoli come punto di arrivo della maturit cristiana. ;i#ura di particolare rilievo( in tal senso( D "uella di A. 0audreau +per la cui incidenza( sul movimento mistico( si veda anc'e solo il cenno dedicato#li da J. JO-11A/( La spiritualit chrtienne# vol. IV( Jaris 23A7( p. 49@F. Ma ad essa si affianc'eranno senz%altro alcuni #randi rappresentanti del tomismo( "uali i domeni8 cani M. Arintero e 1. Garri#ou8La#ran#e. Nell%am iente la posizione rivestiva sostanzialmente un carattere di novit& ascetica$ e mistica$ venivano infatti ora proposte come due fasi di un unico dinamismo( in continuit ! pertanto ! tra loro: e il momento mistico sem rava perdere il proprio carattere di eccezionalit. Di "ui Lina Inevita ile "uanto feconda dialettizzazione delle opinioni& c'e D d%o li#o descrivere con riferimento alla presa di posizione polemica di 0audreau contro l%opera ! per tanti versi cos? importante ! di A. JO-LAIN( Des gr-ces d"oraison# Jaris 2372. A differenza del canonico di An#ers( Joulain riproponeva infatti tra i "uattro #radi dell%orazione ordinaria +fino alla contemplazione ac"uisitaF e i "uattro #radi delle orazioni mistic'e( un vero e proprio salto "ualitativo. 0i tratta( secondo lui( di orazioni soprannaturali$( nel senso c'e vi viene sperimentata una passivit nei confronti dell%iniziativa divina: e sono straordinarie$ nel senso c'e vi viene operato "ualcosa di nuovo( di inedito( descrittivamente irriduci ile all%esperienza ra##iunta nelle orazioni ordinarie& cioD( in definitiva( una conoscenza intellettuale sperimentale di Dio$. Il momento8limite della contemplazione iniziale e il momento mistico venivano cos?( sia pure sotto il profilo descrittivo( fortemente differenziati& ed il primo ! nel "uale propriamente non si #iun#e mai a sperimentare Dio ! non poteva pi) apparire come la so#lia inferiore del secondo ! nel "uale invece positivamente si procede nell%esperienza di Dio.

Non insistiamo ulteriormente sulla presentazione dei termini della polemica( nG ci preoccupiamo di dare una panoramica della partecipazione vasta e vivace del mondo teolo#ico( soprattutto ma non esclusivamente francese +per "uesto( si potr rimandare ad esempio a =. .-/L<1( l misticismo occidentale( .olo#na 23B7( pp. 6@8272( c'e riproduce #li *+tertoughts dell%edizione in#lese 2364: ma ancora me#lio a M. MA1O=,AL( .ur les cimes de l"oraison. Cuel"ues opinions rGcentes de t'Golo#iens( in& N1/ @4( 2363( 27B826B. 8 2BB8674F. Ji) importante( infatti( dell%aspetto analitico D per noi rilevare il si#nificato complessivo delle discussioni e delle ricerc'e. <sso D sempre duplice& sul piano di merito e su "uello del metodo. Impe#nati a riflettere sul pro lema mistico( sulla sua natura e collocazione nella vita cristiana( sul rapporti tra ascetica$ e mistica$( i teolo#i ra##iun#eranno man mano un modo pi) corretto di porre il pro lema dell%unit della vita cristiana. Mantenendo i ter8 mini di partenza +rapporto tra ascetica$ e mistica$F( ne ritroveranno anzitutto l%unit interna non nel senso di una #radualit sistematica e "uindi nella pratica identificazione tra perfezione della carit e determinarsi dell%esperienza mistica( ma nel senso c'e l%autenticit dell%ascetica$ e della mistica$ dovr essere misurata sulla omo#eneit con la vita teolo#ale di cui entram e sono espressione. Il momento mistico( in particolare( per "uanto accettato e riconosciuto come valore cristiano( apparir sempre pi) difficilmente come lo sviluppo normale o necessario della vita teolo#ale. Ascetica$ e mistica$ risulteranno piuttosto due modi di sperimentare la medesima vita teolo#ale. Anzi( alla fine( sem rer pi) corretto parlare non di ascetica$( ma di esperienza cristiana$( entro la "uale e in omo#eneit con essa( trova spazio l%esperienza mistica propriamente detta +cfr. L"esperienza cristiana( .rescia 23@4. Jer la documentazione dei vari passa##i si vedano ad esempio G. MOIOLI( l problema della Teologia .pirituale ( In& 0cuol=( 0uppl. i l.( 39( 2344( B824: e soprattutto =. GA1=IA( o.c.( pp. 2A8@BF. <ra perE evidente c'e( avvicinandosi in tal modo all%esperienza +ed alla storiaF( il mondo teolo#ico dovesse avvertire anc'e l%interro#ativo metodolo#ico& tanto pi) in un momento in cui la riflessione critica #enerale sulla natura della teolo#ia andava ac"uistando attualit. Due orientamenti( nettamente distinti( dovevano cos? manifestarsi in proposito ne#li articoli pro#rammatici delle nuove riviste specificamente dedicate ai pro lemi ascetico8mistici$ vale a dire La Vie 0pirituelle ascGti"ue et mIsti"ue$ +Jaris( 2323F e La 1evue d%AscGti"ue et de MIsti"ue$ +/oulouse( 2367F. Il primo orientamento esprime l%esi#enza c'e la teolo#ia( anc'e "uando considera la vita spirituale( riman#a esclusivamente sul piano speculativo$. P dun"ue per via speculativa$ c'e essa pone l%ascetica e la mistica e ne studia i rapporti in "uanto conosce ! in a8 se ai principi rivelati( e deducendo da essi ! la natura della perfezione cristiana( e il rapporto tra perfezione cristiana( vita teolo#ale( doni

dello 0pirito 0anto( contemplazione( visione eatifica. Jro lemi "uali& la possi ilit( la normalit( la natura del momento mistico( dovranno ricevere soluzione teolo#ica solo su "uesto piano. L%attenzione all%esperienza +e alla storiaF appare "uindi ! tutto sommato ! secondaria. 0i potre e dire c'e in "uesto caso il teolo#o ritrova( nel se#no empirico dell%esperienza c'e considera( la natura$ c'e e#li #i conosceva per vie proprie. L%attenzione all%esperienza #li serve al pi) come stimolo al procedimento speculativo: o #li D necessaria per svol#ere correttamente una funzione di direzione( di #uida per il cammino concreto delle anime +cfr. 1. GA11IGO-8LAG1ANG<( La thologie asctique et mystique ou la doctrine spirituelle# in& V0 2( 232382367( B823F. Diversa( invece( anc'e se meno ri#orosamente formulata( la posizione della 1evue d%AscGti"ue et de MIsti"ue$( per la "uale la teolo#ia( occupandosi di ascetica e di mistica( deve #iun#ere finalmente alla comprensione di un dato storico e sperimentale. Jer "uesto( metodo positivo +non esclusa la scienza psicolo#icaF e metodo speculativo devono armonizzarsi. La cosa va( del resto( postulata in partenza& se D vero c'e tra scienza positiva e inse#namenti della fede non c%D solco invalica ile$ e c'e( pertanto( do#mi cd esperienze possono unitamente illuminarsi$. 0i tratta dun"ue di due momenti inte#ranti di una medesima comprensione totale& la colla orazione non D semplicemente estrinseca o periferica: ma D ipotizzata come esigita ab intrinseco# in "uanto essa sola assicura alla teolo#ia la comprensione ade#uata di un dato c'e( come tale( non puE essere postulato +cfr. M. D< G-I.<1/( Les tudes de thologie asctique et mystique. =omment les comprendreQ( in& 1AM 2( 2367( 2823F. F L"istituzione della cattedra di ascetica e di mistica Il fatto D noto& esso cade da un lato nel contesto del movimento mistico( e dall%altro assume nei suoi confronti una funzione promozionale. 1ic'iamato come inse#namento di ascetica da Jio * in un inciso del motu proprio .acrorum antistitum# sullo sfondo di preoccupazioni antimoderniste +Cuare( "uum clericis multa iam satis ea"ue #ravia sint imposita studia( sive "uae pertinent ad sacras literas( ad ;idei capita( ad mores( ad scientiam pietatis et officiorum( "uam asceticam vocant... omnino vetamus diana "uaevis aut commentaria( "uantumvis optima a iisdem le#i...$ in& AA0 6( 2327( 445F( l%inse#namento si or#anizza presso le universit romane col decennio successivo& e nel 2323 .enedetto *V approva ed incora##ia ! scrivendo al padre O. Marc'etti ! l%iniziativa. 1iferendosi immediatamente a "uanto D stato realizzato dall%-niversit Gre#oriana( .enedetto *V parla di una cattedra di teolo#ia ascetico8mistica( mirante a procurare una pi) profonda formazione del clero( mercD lo studio scientifico e pratico delle principali "uestioni concernenti la perfezione cristiana$ +Lettera del 27 nov. 2323( in& AA0

26( 2367( 63F. < prose#ue rilevando& 0uole infatti accadere c'e( non esistendo la trattazione di tal #enere di studi ne#li ordinari corsi di teolo#ia dommatica e morale( il #iovane clero( mentre si nutre di svariate sacre discipline( riman#a poi di#iuno dei veri principi della vita spirituale... A colmare tale lacuna D sorta... "uesta scuola: la "uale( non solo tende a preparare dotti direttori di spirito( ma D destinata nel tempo stesso a corre##ere "uell%ascetismo va#o e sentimentale e "uell%erroneo misticismo c'e( o inventati li eramente dall%ar itrio individuale( o attinti a fonti sospette( non mancano anc'e o##i di serpe##iare nel popolo( con #rave pericolo delle anime$ + bidem# A7F. La definizione #iuridica dell%inse#namento( al livello proprio delle facolt teolo#ic'e( avverr perE soltanto a se#uito della costituzione Deus scientiarum Dominus +69 ma##io 23A2F. Le ordinationes$ emanate dalla =on#re#azione dei 0eminari e delle -niversit a se#uito della =ostituzione pontificia( prevedono infatti l%ascetica tra le discipline ausiliarie$ +"uelle cioD "uae ad principales +disciplinasF ene tractandas necessariae sunt$F: mentre la mistica$ viene ricordata nell%elenco esemplificativo delle discipline speciali$ +"uelle c'e ! secondo la costituzione ! disciplinas( sive principales sive auNiliares( complent "uodammodo at"ue perficiunt$F& AA0 6A( 23A2( 6B28652. <videntemente il provvedimento non poteva non essere accolto senza meravi#lia& perc'G pareva prendere posizione su un pro lema metodolo#ico ancora in movimento +cfr. M. D< G-I.<1/( nel reve commento apparso in 1AM 26( 23A2( 6978692 e M. J<1IN<LL<( )ulletin de thologie .pirituelle# in& 10cJ'il/ 67( 23A2( 5678562F. L%interpretazione non fu tuttavia in "uesto senso& del resto l%elenco esemplificativo delle disciplinae speciales$ si presenta esso stesso senza pretese tecnic'e o metodolo#ic'e +Cuae 'ic eNempli causa su iiciuntur ! vi si le##e a modo di sottotitolo ! ne"ue numero ne"ue nomini us definita sunt( cum et au#er et dividi et diverso modo appellari possunt$F. =os?( JGrinelle si trova d%accordo con De Gui ert nell%intendere c'e le /rdinationes non prendono posizione tra le varie tendenze in campo& concretamente tra una tendenza presente ! con sfumature diverse 8presso Autori tedesc'i +MuraRsHi( Simmermann( ,ertlin#F e una prevalente tra Autori dell%area latina. I due termini ! scriveva il fondatore della 1evue d%AscGti"ue et de MIsti"ue$ ! vanno presi nel senso pi) corrente( se non in "uello pi) preciso& ascetica desi#na lo studio dei principi della vita spirituale nel suo sviluppo pi) ordinario: theologia mystica D da riservare alle "uestioni pi) speciali( sollevate soprattutto da#li stati mistici pi) nettamente caratterizzati. Non D pro a ilmente l%accezione tecnica di "uesti termini in un voca olario ri#orosamente scientifico& ma D un si#nificato c'e sar facilmente compreso dalla massa dei lettori del documento pontificio$ +1AM 26( 23A2( 6978692F. In tal modo( i vanta##i c'e si potevano sperare dalla istituzionalizzazione auspicata si e ero concretamente& ad essa

principalmente ascriveremmo il mantenersi in atto della ricerca e della riflessione nonostante c'e la "uestione ascetico8mistica avesse ormai indu iamente perduto in attualit( e "uindi in capacit di impulso. Ji) immediatamente( l%istituzionalizzazione dell%inse#namento dovette contri uire in misura notevole a stimolare e a #eneralizzare la riflessione metodolo#ica. JGrinelle non aveva mancato di presentirlo& =ome( nei diversi 0eminari ed -niversit( si far l%articolazione di "uesto inse#namento della teolo#ia spirituale con "uello delle altre ranc'e della teolo#iaQ =ome saranno distri uite le cattedreQ... La ripartizione delle materie varier senza du io secondo il metodo in vi#ore nei diversi colle#i. Dipender in particolare dal modo di considerarvi la teolo#ia morale propriamente detta& ove +con 0. /ommasoF come morale delle virt): e ove +secondo le tendenze moderneF come una morale dei precetti... Cuale c'e sia d%altronde l%or#anizzazione adottata( occorrer fare attenzione a non to#liere #li a##anci della dottrina spirituale nG alle #randi verit do#matic'e( nG alla descrizione del nostro or#anismo soprannaturale. 0olo a "uesta condizione rester veramente scientifica( veramente teolo#ica$ +M. J<1IN<LL<( )ulletin de thologie spirituelle# o.c.# 562F. Il nuovo clima( entro il "uale #i stavamo entrando ed erano pi) ur#entemente c'iamati ad entrarvi #li studi di "uella c'e sempre pi) decisamente sar c'iamata teolo#ia spirituale$( ci sem ra "ui felicemente prospettato. Il pro lema di fondo diventa ormai "uello dell%unit della teolo#ia( entro il "uale iso#na considerare il rapporto della nuova disciplina con la teolo#ia do#matica +la #razia$( l%or#anismo soprannaturaleF e la teolo#ia morale. P la "uestione introduttiva fondamentale dei Manuali c'e si vanno moltiplicando& i "uali nascono dall%inse#namento e #li sono finalizzati. A tale "uestione corrispettivamente ! e con diversa ampiezza ! fanno cenno pure soprattutto i manuali di teolo#ia morale. Ma evidentemente la discussione critica si svol#e al di fuori di "uesto alveo di sua natura ristretto.

'/ D#$$# teo$o(i# #scetic# e !istic# #$$# teo$o(i# spirit%#$e


Il titolo indica un orientamento c'e si #eneralizza a partire da#li anni /renta( e si mantiene anc'e ora complessivamente costante& nonostante il tentativo( localizzatosi soprattutto in 0pa#na verso #li anni %@7 +v. indicazioni in =. GA1=IA# o.c.# p. 44( nota 24F di sostituirlo con la dizione teolo#ia della perfezione$. La prospettiva si puE en dire #i contenuta nel titolo della rivista domenicana La Vie 0pirituelle ascGti"ue et mIsti"ue$. <ssa sem ra voler marcare in "uesto modo anzitutto l%unit dell%am ito reale in cui ascetica e mistica si conten#ono( cioD appunto la vita spirituale$. Dal primo editoriale sem ra poi risultare c'e "uesta vita$ viene

"ualificata come spirituale$ nel duplice intendimento di contrapporsi al materialismo$ am iente( e di mettere in rilievo il riferimento allo 0pirito 0anto +cfr. V0 2( 232382367( 284F. 0olo "ualc'e anno dopo tuttavia +M. ,<DL<L( Le0 levitarum# Maredsous 2366F( si cominciE a parlare di teolo#ia spirituale$. M. De Gui ert +2364F e M. ,eerincHN +23A2F vanno indicati tra i primi Autori di manuali scolastici c'e si siano posti in "uesta direzione. Del 236B un articolo di A. VAL<N0IN dal titolo si#nificativo& L"ob1et propre de la thologie spirituelle. AscDse et mIsti"ue& leur place respective dans la doctrine sacrGe +N1/ @9( 236B( 2428232F: mentre( col 23A7( la 10cJ'il/ d inizio al ollettino di teolo#ia spirituale( sostitutivo di "uello di teolo#ia mistica iniziato nel 2367 +23( 23A7( B538576 a cura di M. J<1IN<LL<F. Le motivazioni della nuova titolatura sono diverse& ma due vi prendono particolare rilievo. Anzitutto( il raccordo c'e essa permette con l%orientamento de#li studi ascetico8mistici. Il ricupero dell%ali"uale unit dei due momenti comportava per ciE stesso ! lo si D visto ! il ricupero dell%unit della teolo#ia$ ad essi relativa. Di "ui l%opportunit di un termine c'e potesse essere comprensivo della ascetica e della mistica( sia al livello di realt vissuta +vita spirituale$F( sia al livello di ricerca teolo#ica nei loro confronti +teolo#ia spirituale$F. ='e poi l%a##ettivo spirituale$ fosse particolarmente opportuno( doveva apparire non tanto dalla sua diversit o superiorit rispetto ad ascetica$ o mistica$( ma dall%intuizione del suo carattere cristiano( pi) precisamente del suo riferimento all%antropolo#ia ed alla vita cristiana. I ric'iami i lici sottesi verranno via via evidenziati& il cristiano D un uomo spirituale$ +riferimento allo 0pirito 0antoF: e#li conduce non una vita carnale$( ma spirituale$: la sua esperienza della vita secondo l%Alleanza( D un%esperienza spirituale. Il termine si prestava dun"ue ene ad indicare sia l%am ito unitario da cui l%ascetica$ e la mistica$ cristiane emer#ono ed in cui vanno collocate e comprese: sia il criterio per la loro interpretazione ed il loro discernimento$ +l%uomo secondo lo 0pirito$: la vita o l%esistenza secondo lo 0pirito$F.

)/ Teo$o(i# spirit%#$e e teo$o(i#: i$ pro*$e!# critico


La panoramica precedente ci 'a #i messi in presenza de#li elementi essenziali del "uadro: c'e ora #iova ritrovare ripercorrendo alcuni momenti nodali della discussione. L%interro#ativo fondamentale rester( secondo noi( "uello #i profilatosi nelle posizioni pro#rammatic'e delle due autorevoli riviste francesi di spiritualit& vale a dire( c'e cosa si#nifica e come puE essere le#ittimo c'e il teolo#o( restando fedele al suo metodo( e "uindi al suo livello proprio( possa occuparsi di vita spirituale$. JuE

occuparsene precisamente anc'e in "uanto esperienza: "uindi in "uanto D un vissuto$( un dato storico$( positivo$Q All%interno di "uesta domanda fondamentale( e riferito ad esso( riveste il carattere di episodio ormai concluso la discussione ! pure non priva di spunti speculativi ! sui rapporti tra teolo#ia spirituale e teolo#ia morale. A distanza( ci sem ra c'e il suo interesse ma##iore sia nel documentarci la preoccupazione a suo modo da essa suscitata presso i moralisti( di ritrovare respiro cristiano alla loro disciplina. 0enza riprendere #li elementi di discussione metodolo#ica presenti nel periodo precedente la costituzione Deus .cientiarum Dominus# ci limiteremo in "uesto para#rafo a recensire sinteticamente sia il momento dei confronto critico tra teolo#ia spirituale e teolo#ia mo8 rale( sia il momento della ripresa dell%interro#ativo fondamentale( coa#ulatasi attorno all%intervento di A. 0tolz. aF Con+ronto critico con la teologia morale Il presupposto c'e rende possi ile il confronto e c'e( in un primo tempo( induce a considerare teolo#ia spirituale e teolo#ia morale almeno potenzialmente in reciproca concorrenza( D la convinzione diffusa del carattere pratico8direttivo delle due teolo#ie$. Di fronte ad una teolo#ia morale c'e( nella sua versione manualistica( si mostrava per lo pi) casuisticamente$ direttiva dell%a#ire( preoccupata di discernere illecito dall%illecito( la teolo#ia spirituale potG apparire anzitutto ed essere proposta anc'%essa come diretti8 va$ nel senso preciso della perfezione cristiana. O iettivamente( tuttavia( non si trattava di una soluzione profonda. 0are e astato infatti c'e sor#esse l%interro#ativo sulla le#ittimit di ridurre la teolo#ia morale al di "ua dello spazio della perfezione cristiana( facendone cos? non una morale della carit o del fine( ma della le##e: e sare e astato( parallelamente o consecutivamente( porsi il pro lema dello statuto proprio della casuistica nel "uadro della teolo#ia morale( perc'G "uella divisione dei campi tra teolo#ia morale e teolo#ia spirituale mostrasse la propria inconsistenza. Dal versante della rivendicazione( da parte dei moralisti( di una prospettiva aperta al discorso della perfezione cristiana( la critica sar mossa soprattutto da A. V<1M<<10=,& il "uale verr conse#uentemente indotto a #iustificare la teolo#ia spirituale come arte$ +nel senso scolastico di tecnica( o di recta ratio facti ilium$& da tradurre con didattica$( nel nostro casoF( pi) c'e come scienza della perfezione cristiana +cfr. Theologiae moralis principia,responsa,consilia# 1omae 2366( p. @: posizione pressoc'G immutata nella 9.a ed.& vol. I( 1omae 239B( pp 98B. Di fronte alla sollecitazione di Vermeersc'( risulta evidentemente solo una risposta apparente( anzi del tutto nominalistica "uella di Autori +come De Gui ert( o ,eerincHNF( tendente a riservare alla teolo#ia spirituale la perfezione di consi#lio$( o la perfezione nella sua pienezza$( o nella sua massima

intensificazione& "uasi fosse possi ile individuare due contenuti diversi nella perfezione morale cristiana( asse#nandone uno +pi) #enericoQ pi) lar#oQ meno profondoQF alla teolo#ia morale: ed uno +pi) precisatoQ pi) ristrettoQ pi) intensoQF alla teolo#ia spirituale. L%invito era piuttosto a considerare teolo#ia morale e teolo#ia spirituale ! sul presupposto c'e dovessero mantenersi riferite entram e alla perfezione ! come due modi diversi di a ordare( secondo formalit diverse( il medesimo o##etto. 0e Vermeersc' considerava di tipo artistico$ l%approccio alla perfezione cristiana proprio della teolo#ia spirituale( iso#nava riconoscer#li in ciE una certa coerenza con le premesse& oltre all%intenzione di assumere e di interpretare scolasticamente un modo a astanza diffuso di presentarsi della teolo#ia spirituale stessa. La discussione di "uesto aspetto D stata concretamente collocata nel contesto pi) vasto di una riflessione critica sui rapporti tra casuistica e sapere$ morale( da un intervento. di M. MA1I/AIN +cfr. .. 2ean de la Croi0 practicien de la contemplation3 reperi ile in& <tudes =armGlitaines$ 24( 23A2( 468276: o in Degrs du savoir3 noi citiamo dalla @.a ed.( Jaris 2395( pp. 42@843BF. Maritain riteneva infatti di poter or#anizzare il sapere pratico$ teolo#ico( distin#uendovi due #radi& uno remotamente direttivo dell%azione +al livello cioD dei principi o dei criteri orientatori ultimi dell%a#ire morale( e della sua naturaF: uno pi) ravvicinato alla sfera dell%a#ire concreto( pur non identificandosi ancora con la valutazione prudenziale +potremmo dire& D un #rado di sapere direttivo$ c'e si esercita #i sui diversi tipi di azione morale& #i applicativo dei principi& ma ad un livello c'e non D ancora "uello dell%atto c'e il so##etto deve porre hic et nuncF. Il primo #rado del sapere morale D speculativo8pratico$& siamo nell%am ito della teolo#ia morale propriamente detta +v. la morale tomistaF. Il secondo #rado D praticamente8pratico$& esso D ancora ad un livello di universalit e di o##ettivit c'e permette di parlare di scienza$ nei suoi confronti. /ale scienza praticamente8pratica$ D la casuistica$& c'e puE svol#ersi alla maniera della Theologia !oralis di 0. Alfonso: oppure alla maniera spirituale$ o contemplativa$ di 0. Giovanni della =roce. Or ene& la teolo#ia spirituale sare e precisamente la casuistica$ dell%itinerario contemplativo( o ! se si vuole ! della perfezione cristiana. La proposta maritainiana suscitE attenzione e prese di posizione soprattutto da parte tomista. Jarticolarmente pertinenti le critic'e sollevate da /. D<MAN( +.ur l"organisation du savoir moral( in& 10cJ'il/ 6A( 23A9( 6@38657: 4uestions disputes de science morale( in& 10cJ'il/ 64( 23AB( 6B58A74F e da M. M. 1AMI1<S +.ur l"organisation du savoir moral( in& ./'om 9( 23A9823A4( 96A89A6F. Ai due moralisti domenicani pareva impossi ile costituire una scienza casuistica$ a sG stante( c'e in "ualc'e modo mediasse tra la teolo#ia morale solo eminentemente$ direttrice dell%a#ire( e la prudenza. O#ni avvicinamento del principio direttivo ai casi

particolari( mentre D esi#ito dalla natura stessa dei principi morali( deve essere considerato piuttosto come funzione della virt) di prudenza& non si tratta dun"ue pi) di scienza$( nG di teolo#ia$. Il pro lema non solo del modo proprio di diri#ere$ l%azione( ma dello stesso carattere direttivo$ della teolo#ia spirituale( veniva cos? radicalmente riproposto. -n%alternativa si delineava& se la teolo#ia spirituale si concepiva come casuistica della perfezione$ doveva accettare di non essere propriamente teolo#ia$: se rifiutava la modalit casuistica$ come specifica( le si apriva la possi ilit di ricuperare di#nit teolo#ica( ma per identificarsi simpliciter con la teolo#ia morale. A dire il vero( Deman si rendeva conto c'e la casuistica poneva un interro#ativo importante al teolo#o moralista& vale a dire( l%esi#enza di riflettere sul rapporto tra principi ed esperienza( nel costituirsi stesso della scienza morale( in "uanto direttrice dell%azione. Il teolo#o di ;ri ur#o riconosceva indu iamente una certa azione dell%esperienza +sia delle cose della vita$( sia dei valori morali personalmente vissutiF nell%individuazione dei principi e nella costituzione dei sistemi morali& ma il piano della scienza non D formal8 mente "uello dell%esperienza: e l%esperienza morale personale non #iustifica la verit interna dei principi( pur essendo il fondamento della rettitudine del #iudizio morale in ordine all%a#ire concreto +T prudenzaF. In "uesto senso la scienza morale resta( per Deman( es8 senzialmente speculativa e speculativamente direttrice dell%a#ire. La casuistica +sia essa morale$ o spirituale$F risolve male il pro lema c'e pone( se si costituisce non come prudenza( ens? come scienza. Ma un%altra ipotesi avre e potuto entrare ancora in considerazione& se cioD l%esperienza dei valori morali cristiani ! in "uanto si d o##ettivamente( come fatto( nella storia ! non potesse divenire essa stessa o##etto di riflessione teolo#ica( ed a "uali condizioni. 0e ciE fosse possi ile( il rapporto teolo#ia8esperienza ! c'e in ipotesi rappresentere e il pro lema di fondo della casuistica ! verre e posto al di fuori di o#ni preoccupazione direttiva( tipica della casuistica stessa& e "uindi anc'e al di fuori di un confronto con la stessa teolo#ia morale +pure concepita( in ipotesi( come direttiva dell%azioneF. 0aremmo insomma ad un capitolo di teolo#ia nuovo$ rispetto alla teolo#ia morale: ma pro a ilmente nuovo rispetto pure alla cosiddetta teolo#ia do#matica. In tal senso( precisamente( si porranno le premesse per una svolta della ricerca verso #li anni %97. L%interesse per il confronto critico con la teolo#ia morale si riveler allora ormai esaurito +eccetto nei manuali( c'e vanno ripetendo delle formuleF& il pro lema diventer invece appunto "uello della psicolo#ia$ e dell%esperienza$& me#lio( della le#ittimit c'e la teolo#ia si rivol#a +alla psicolo#ia eF all%esperienza cristiana come ad un dato di cui cercare la comprensione.

F 'sperienza e teologia3 la discussione .tolz,5abriele di .. !aria !addalena 0crivendo la Teologia della !istica +ed. ted. 1e#ens ur# 23A4: trad. it.( rivista dall%A.( .rescia 2397F( A. 0/OLS aveva senza du io due intenti fondamentali. Il primo era di proporre( in tutta l%ampiezza ed ori#inalit proprie( l%antropolo#ia cristiana come fondamento al discorso sulla mistica$. Non appena la #razia$ o l%ina itazione( o i doni dello 0pirito 0anto dovevano essere assunti in maniera pi) o meno frammentaria( ma i inte#ralit della visione cristiana sull%uomo& "uella c'e 0tolz riteneva fosse la visione i lica e la visione tradizionale antica( centrata sul tema del ritorno al paradiso$ in partecipazione alla passione e risurrezione di =risto. Impostazione complessivamente di tim ro senza du io escatolo#istico$( come si sare e detto poco pi) tardi& sul "uale aspetto tuttavia non insistiamo perc'G( nella nostra prospettiva( importa soprattutto co#liere il ric'iamo ad uscire dalla settorializzazione manualistica( nella ricerca dei fondamenti$ do#matici dell%esperienza spirituale$. Ma l%esi#enza di 0tolz non era solo di "uesto tipo. La sua intenzione critica era anc'e di contrapporre l%o##ettivit della sintesi c'e la teolo#ia D in #rado di fornire( allo psicolo#ismo c'e ! soprattutto per responsa ilit dei #randi mistici spa#noli del secolo *VI ! era( secondo 0tolz( ormai divenuto imperante. L%errore dello psicolo#ismo sta nel ridurre a stati ed a fenomeni psicolo#ici particolari il contenuto o il si#nificato teolo#ici( in sG esclusivamente o iettivi( della mistica$ +e "uindi anc'e dell%asceticaF. Non c'e tutto ciE( in "uanto D vissuto( non sia in "ualc'e modo o##etto di esperienza& 0tolz non lo ne#a: ma vuole c'e il discorso sull%ascetica e sulla mistica si faccia ! dal teolo#o ! indipendentemente da o#ni risvolto psicolo#ico. =i si c'iede allora se una teolo#ia della mistica$ ! cioD dell%uomo in "uanto ritornato al paradiso$ per associazione alla passione8morte di =risto ! sia propriamente altro$ da un%antropolo#ia teolo#ica +T do#maticaF. In effetti( con la sua opera( 0tolz riproponeva in maniera molto netta ai teolo#i della mistica$ il pro lema del metodo& o li#andoli( ancora una volta( ad interro#arsi criticamente se un certo tipo di convinzione sul carattere composito del metodo della teolo#ia spirituale +empirico8psicolo#ico( e propriamente teolo#ico: o anc'e& induttivo8 deduttivoF fosse valido o no. In un certo senso( si puE dire c'e il discorso di 0tolz non D senza affinit ! sotto il rapporto dell%istanza e della linearit metodolo#ica ! con "uello #i incontrato presso i tomisti. Ma per il enedettino il valore da salvare non D anzitutto l%indole speculativa della teolo#ia( ens? ! nel nostro caso ! la distinzione tra ontolo#ia$ dell%uomo storico nel piano di Dio( e fenomenolo#ia +o psicolo#ismoF spirituale$. =os?( le esi#enze di 0tolz sono en pi) radicali di "uelle dei tomisti( in "uanto a differenza della teolo#ia della mistica ipotizzata ad es. da un Garri#ou8La#ran#e(

"uella del enedettino muove dal presupposto( o lo mette in opera( c'e le esperienze vissute dall%uomo in ritorno$ o #i ritornato al paradiso$ non interessano al teolo#o come tale. Gli importa il senso dell%uomo nel dise#no di Dio e la possi ilit o##ettiva c'e #li D accordata di ra##iun#erlo in associazione alla passione8risurrezione di =risto& a tal fine l%esperienza storica dei mistici +e pi) in #enerale l%esperienza spiritualeF non viene presa in considerazione( neppure a "uel titolo estrinseco a cui era stata assunta nella teolo#ia tomista. L%interlocutore pi) rappresentativo di A. 0tolz D stato forse il carmelitano GA.1I<L< di 0. Maria Maddalena 6 ndole psicologica della Teologia .pirituale# in& 1;N A6( 2397( A28296F. Jer Ga riele( la teolo#ia spirituale ! c'e trova il suo modello nell%opera di Giovanni della =roce ! 'a essenzialmente una dimensione psicolo#ica( c'e la caratterizza pertanto nei confronti della teolo#ia comune$ come un particolare modo di porsi di essa( o anc'e come un suo compito. /ale dimensione psicolo#ica D concepita dal =armelitano in una maniera a astanza particolare& in "uanto la teolo#ia spirituale non deve tanto cercare la spie#azione teolo#ica del dato esperienzale o la concordanza +il concordismoQF tra una data esperienza e i principi della teolo#ia: ens? deve condurre lo studio dell%evoluzione della vita di #razia nel so##etto umano fino a dedurne le condizioni psicolo#ic'e universali in cui tale evoluzione avviene( in "uanto da essa determinata. Cuasi una specie di fenomenolo#ia a priori( dove il dato per cos? dire ontolo#ico permette di estrapolare circa il modo #enerale di strutturarsi della psicolo#ia soprannaturale. La posizione( per "uanto lontana da "uella di 0tolz( era certamente in #rado di sfu##ire( per un verso( all%o iezione di psicolo#ismo sollevata dal enedettino tedesco anc'e contro #li studi di teolo#ia spirituale. Joteva perE ricadervi in maniera anc'e pi) radicale nel% senso c'e restava del tutto da verificare la possi ilit$ teolo#ica di un simile discorso. Non era forse ar itrario( teolo#icamente parlando( pretendere ad una fenomenolo#ia normativa del soprannaturale in noiQ Jotre e il teolo#o ipotizzarla( senza domandarsi se esista una fenomenolo#ia o una tipolo#ia rivelata della vita di #raziaQ Gli potre e astare la #iustificazione del tutto estrinseca ! a cui peraltro il =armelitano ricorre ! c'e l%esi#enza direttiva della teolo#ia spirituale ric'iede un tal #enere di ipotesi o di estrapolazione a prioriQ Il discorso di Ga riele di 0. M. Maddalena non era insomma una risposta a 0tolz& come del resto il enedettino tedesco aveva prontamente rilevato +cfr. !istica e psicologia( in& Vita =ristiana$ 26( 2397( 926F. <ra piuttosto una contrapposizione& c'e se in sostanza si muoveva in una direzione tomista +per il ta#lio fortemente speculativo$ della #iustificazione dell%indole psicolo#ica della teolo#ia spiritualeF( andava tuttavia speculativamente e soprattutto teolo#icamente rifondata. Ma( con ma##ior c'iarezza ed esi#enza c'e non nella fase di

confronto critico con la teolo#ia morale( dal di attito 0tolz8Ga riele emer#eva l%interro#ativo circa la riferi ilit della teolo#ia all%esperienza. Jsicolo#ia$ era il termine nuovo( meno ricco di "uello di esperienza morale$ affiorato nella polemica di Deman contro Maritain. Meno ricco e certamente pi) am i#uo& come puE dimostrare l%uso a astanza diverso c'e ne fanno Ga riele e 0tolz. Occorreva ancora armonizzare "uesto orientamento con l%esi#enza formulata in termini c'iari dalla 1evue d%AscGti"ue et de MIsti"ue$ fin dal suo sor#ere( e da noi #i ric'iamata& assumere cioD la spiritualit$ come un dato storico8psicolo#ico +comun"ue positivoF e arrivare a domandarsi se e "uanto "uesto dato potesse essere teolo#icamente compreso( e a "uali condizioni ciE potesse avvenire.

+/ G$i #pporti "i ,& U -on .#$t #s#r e "i /& Mo%ro%0
La polemica 0tolz8Ga riele non 'a dato complessivamente luo#o a "ue#li sviluppi c'e pure sare ero stati auspica ili& nG sul piano della metodolo#ia teolo#ica in #enere( nG su "uello specifico della teolo#ia spirituale. In "uesta precisa direzione( il fatto va senza du io messo in rapporto con l%insor#enza e lo sviluppo( a astanza disordinati( di un interesse per "uelle c'e venivano riconosciute in #enere come nuove$ esi#enze della spiritualit& "uali la dimensione i lica e litur#ica: il senso dell%impe#no temporale: la spiritualit delle situazioni e de#li stati di vita. 0are e tuttavia non o##ettivo ritenere completamente caduto il discorso( per il periodo c'e va da#li anni del dopo#uerra +si potr prendere come punto di riferimento tipico come test della nuova svolta di interessi l%inc'iesta aperta e pu licata da La Vie 0piri8 tuelle$ sotto il titolo& Vers "uel tIpe de saintetG allons8nousQ( fe raio 2394F al postconcilio. Due pensatori( vi#orosi e personali( ci sem rano ! in proposito ! de#ni di particolare rilievo( per le prospettive da essi tenute aperte sul pro lema& ,. -. von .alt'asar e M. MourouN. aF La %+enomenologia soprannaturale& di )althasar 0crivendo( nel 23@7( il sa##io importante su /eresa di LisieuN( .alt'asar intendeva dare un esempio di a#io#rafia teolo#ica& dove cioD apparisse c'e l%esistenza di un santo D esistenza teolo#ica$ massimamente l dove ! come nel caso della cosiddetta piccola$ /e8 resa ! tale esistenza si confondesse nella missione$( e dovesse "uindi essere letta ! "uasi al di l dei tratti empirici ! precisamente anzitutto per scoprirvi i tratti di una missione$ dall%alto. <sistenza teolo#ica$ si#nifica c'e nel santo si attua la riconciliazione o iettiva tra santit e teolo#ia& in "uanto la santit( come acco#limento vissuto +mariano$F del mistero divino( D ese#esi$ della rivelazione( "uindi

del mistero di =risto: e perciE stesso D il luo#o reale in cui puE alimentarsi e formularsi in autenticit anc'e "uel tipo di teolo#ia$ riflessa c'e D la scienza dei teolo#i. Di "ui il senso dell%invito all%a#io#rafia perc'G si costruisca come fenomenolo#ia soprannaturale$& ciE c'e in concreto si#nifica anc'e la proposta di un modello di soluzione del pro lema dei rapporti tra esperienza$ +intesa come attenzione e descrittivit di un dato concreto( storico( vissutoF e teolo#ia. Nell%epoca moderna la teolo#ia e la santit si sono sviluppate indipendentemente l%una dall%altra... 0oltanto in rari casi i santi sono ancora teolo#i e non sono perciE pi) tenuti nella dovuta considerazione( ma rele#ati con le loro opinioni in "uella specie di zona periferica c'e D la spiritualit e nel mi#liore dei casi la thologie spirituelle. L%a#io#rafia moderna 'a certamente dato il suo contri uto a "uesta frattura( presentando i santi( la loro vita e la loro opera( "uasi esclusivamente in cate#orie storic'e e psicolo#ic'e( dimenticando di avere anc'e e soprattutto un compito teolo#ico. Cuest%ultimo ric'iede perE l%uso di un metodo diverso& non tanto uno sviluppo io#rafico8psicolo#ico dal asso( "uanto una specie di +enomenologia soprannaturale# c'e partendo dall%alto studi le #randi missioni suscitate da Dio sulla terra$ 6.orelle nello .pirito# Milano 23B9( p. 66F. 0i tratta dun"ue di co#liere nel fenomeno$ c'e D l%esistenza concreta di un santo o la sua esperienza spirituale$( l%intenzionalit o##ettiva c'e vi si traduce& il dise#no di Dio( cioD il mistero c'e si partecipa. Nel dato concreto( c'e pure va studiato e analizzato( iso#na dun"ue co#liere la forma$( o la fi#ura$ c'e viene dall%alto& cos? la concretezza del dato storico( umano( sin#olare( potre e essere assunta con pieno rispetto nella teolo#ia: senza alcun iso#no di concettualizzare il concreto o di mantenere una sorta di dicotomia tra esperienza ed ontolo#ia. La posizione di .alt'asar ci sem ra infatti voler superare sia la posizione tomista( sia "uella di Ga riele( sia "uella di 0tolz& pur non nominando nessuno di "uesti c'e ci sem rano #li o iettivi interlocutori. Attraverso la loro esistenza di santi si dovre e dun"ue cercare di co#liere e comprendere la missione c'e Dio compie nella ='iesi( distin#uendo la missione vera e propria dalle realizzazioni limitate. Non perE nel senso di una divisione( dal momento c'e "uesta missione s%incarna nella vita( nell%opera e nella sofferenza del santo( nonc'G nella sua persona( nella sua storia( nella sua psicolo#ia..( non dun"ue in un%astrazione della vita( in una concettualizzazione del concreto( in una spersonalizzazione di ciE c'e D personale e irrepeti ile( ma sulla scorta del metodo +enomenologico# che# per quanto 7 possibile al, l"uomo# nel +enomeno concreto coglie l"8essenza9# la 8+orma9# l"8intellegibile9 nel sensibile. .olo che qui l"intellegibile 7 qualcosa di soprannaturale e la sua contemplazione presuppone la +ede# anzi la partecipazione alla vita della santit$ + bidem# pp. 6686A& sottolineatura nostraF. Jroposta su##estiva( senza du io& c'e ac"uista in ri#ore sistematico( "ualora la si le##a in coerenza con

l%intero pro#etto alt'asariano di estetica$ teolo#ica. /anto pi) accetta ile( dun"ue( a misura c'e si acco#lie l%intera costruzione: tanto pi) so##etta a cauzione( nell%eventualit c'e si assumesse una posizione critica nei confronti dei pro#etto #lo ale. Ma per restare al merito della proposta stessa( si vede senza difficolt( crediamo( c'e per .alt'asar la cosiddetta teolo#ia spirituale +ma la teolo#ia stessa ! collocata( alimentata( emer#ente dalla santit ! D spirituale$F verre e ad identificarsi con l%a#io#rafia teologica3 la "uale( se considera principalmente i santi( puE nondimeno aprirsi ad includere l%intera vita o l%intera storia della c'iesa( letta appunto secondo i criteri della fenomenolo#ia soprannaturale$ c'e .alt'asar puE ela orare. 0i trattere e senza du io di un compito importante della teolo#ia& anzi( di una delle condizioni della sua vitalit( se non addirittura della sua possi ilit. =os? infatti la teolo#ia si difendere e dalla tentazione di concepire la rivelazione come un presupposto da studiare in sG e per sG( non considerandola "uindi come un avvenimento in atto. La vita una c'e si svol#e tra =risto e la ='iesa D la sede della teolo#ia esposta come vita vissuta( anc'e e appunto nel senso di un realismo permanente della vita reale tesa tra perdizione e redenzione( tra il peccato e la santificazione... Cuesto e non un Umondo sapienzialeV incolore e astorico( D la realt( con cui 'a a c'e fare la teolo#ia... Le articolazioni essenziali della teolo#ia narrano di un evento tanto immenso( c'e da esso appunto non si puE mai astrarre ! cos? come ,usserl invece attua l%epoch7 metodolo#ica rispetto alla fattualit. La scienza umana( anc'e se D teolo#ia( manterr sempre la tendenza a mettere cos? tra parentesi e a intendere la 1ivelazione storica meno come un avvenimento in atto( da co#liere e da ascoltare sempre nel suo hic et nunc( c'e non come un dato presupposto( ed D "uesto a costituire la materia della riflessione teolo#ica. =ontro "uesto atte##iamento i santi si sono sempre posti sulla difensiva$ +Teologia e santit# o.c.& Verbum Caro( .rescia 2345( p. 66@F. D%altra parte( la struttura della fenomenolo#ia$ proposta( per cui essa ricalca in sostanza il movimento dell%apparire$ della fi#ura o della partecipazione e perciE discende dall%alto$( D davvero particolare. Il risc'io ci sem ra( "uanto meno( "uello di fare del fenomeno$ un%occasione per riproporre il dise#no. < forse anc'e di consumare$ semplicemente o di trapassare il fenomeno( per soffermarsi sull%intenzionalit ra##iunta& cioD Dio nel santo. Occorre mettere in evidenza ciE c'e essi stessi vo#liono( e cioD la loro missione... Occorre lasciare nell%om ra ciE c'e essi stessi vo#liono e devono lasciare nell%om ra& la loro povera personalit... =iE c'e nel santo D perfetto D prima di tutto la sua missione. In un secondo momento anc'e lui puE essere c'iamato perfetto... La sua esistenza +T /eresa di LisieuNF 'a un valore esemplare per la ='iesa solo in "uanto lo 0pirito 0anto si D impadronito e servito di lei( per dimostrare "ualcosa ai cristiani..( soltanto per "uesto la ='iesa dovre e

interessarsi di /eresa$ +.orelle nello .pirito# o.c.( pp. 6686A.6@F. F La %teologia dell"esperienza cristiana& di 2. !ourou0 L%opera di M. MO-1O-*( L"e0perience chrtienne. Introduction une t'Golo#ie +Jaris 23@6: trad. it. .rescia 23@4F( contiene ! a nostro avviso ! due lezioni fondamentali. Anzitutto( il tentativo di precisare l%am ito proprio dell%esperienza reli#iosa e ! in riferimento ad essa ! dell%esperienza cristiana. Jer MourouN( l%esperienza vera si 'a solo "uando D personale( cioD implica la persona in "uanto ! secondo tutti i suoi livelli ! vive o assume la complessit dei rapporti c'e intessono l%esistenza( inte#randoli con coerenza nell%unit del proprio movimento. Ji) c'e esperienza dell%o##etto$ +come vorre e la riduzione empiristicaF( l%esperienza vera D dun"ue esperienza del modo personale di rapportarsi a#li o##etti$: pi) precisamente D esperienza dello strutturarsi del movimento della persona& in "uesto senso( MourouN dice c'e il suo am ito non D nG l%empirico( nG lo sperimentale( ma lo esperienziale$. 1a##iunta "uesta definizione dell%esperienza( MourouN puE mostrare a astanza facilmente sia c'e l%esperienza reli#iosa D l%esperienza per eccellenza della persona: sia ! o e"uiva8 lentemente ! c'e essa D di tipo esperienziale( o ! secondo la formula dell%Autore ! D l%esperienza strutturata per eccellenza$( irriduci ile ad un dato elementare e semplice +o.c.( p. A9F. /ale sare e( ad esempio( la riconduzione dell%esperienza reli#iosa al solo piano della sensi ilit( con esclusione della componente intellettiva o volitiva. /ale( ancora( la lettura di "uesta esperienza in termini solo di stati$ psicolo#ici della persona( in alternativa a#li atti$. /ale( infine( la semplificazione delle dimensioni della personalit reli#iosa +individualismo( esclusione di mediazioni( ecc.F. Invece( l%esperienza reli#iosa appare come l%esperienza strutturata per eccellenza. <ssa infatti consiste nel prendere coscienza di una relazione pensata( voluta( provata( impe#nata nella vita( inserita nella comunit umana.. Ji) esattamente( essa consiste nel co#liere la relazione in cui tutte "ueste componenti si interano nella semplicit di un atto c'e le contiene tutte virtualmente( c'e le separa l%una dall%altra secondo le occasioni( ma c'e le uni+ica e le trascende perc'G D l%atto della persona c'e si d tutta a Dio c'e la c'iama. L%esperienza reli#iosa D la coscienza di "uesta risposta all%appello..( la scoperta della presenza divina in seno al si c'e ci fa entrare in lei( e ! di conse#uenza ! la coscienza dell"uni+icazione +almeno incoativaF dell"essere e della vita sotto l"azione di Dio$ +o.c.( pp. 6@864F. A "uesto punto( le premesse sono poste per in"uadrare il discorso sull%esperienza cristiana. Intendendo affrontarlo da teolo#o ! in vista appunto di una teolo#ia$ ! MourouN non puE eludere evidentemente una domanda critica fondamentale. In c'e misura 'a teolo#icamente senso parlare di esperienza cristiana$Q -na esperienza cristiana ! c'e secondo

"uanto D stato detto non poteva essere semplicemente il fenomeno cristiano nella sua o##ettivit( ma dovre e essere semmai "uesto fatto in "uanto assunto e vissuto dalla persona ! non D semplicemente una impossi ilit teolo#icaQ Aver posto con c'iarezza l%interro#ativo( e aver cercato( di darvi una risposta( sia pure a colpi di sonda( D senza du io il secondo #rande merito del li ro di MourouN. 0e#uirlo nelle articolazioni analitic'e del pensiero e nella documentazione riveste evidentemente minore importanza in "uesta sede( c'e non tentare di co#liere nella sua sostanza la risposta all%interro#ativo critico. Jer MourouN si d teolo#icamente la possi ilit di un%esperienza cristiana& D ! secondo lui ! la via non preclusa ma aperta dal /ridentino( precisamente nella sua opposizione alla concezione protestante sulla certezza fiduciale della #iustificazione. Di fronte alla lettura psicolo#istico8empirica dell%esperienza c'e sta sottesa alla visione protestante( il concilio avvia un discorso critico& l%esperienza cristiana( della #iustificazione non D "ualcosa di statico e di semplice( come un sentimento provato$ +o.c.( p. 9 F: D invece "ualcosa di strutturale e di dinamico +si pensi ai inomi fiduciatimore: fede8osservanza dei comandamenti: fede8sacramenti( ecc. come simultanee e o iettive condizioni di esistenza dell%uomo #iustificato( del cristianoF. =ontro l%empirico$ dei protestanti( il concilio opporre e l%esperienziale ! un determinato %esperienziale& : "uale modulo appropriato dei discorso cattolico sull%esperienza cristiana. 0e il teolo#o vorr procedere in "uesta direzione( racco#liendo ! in maniera sempre pi) completa ! le lezioni c'e #li ven#ono dalla .i ia e dalla tradizione cristiana( potr #iun#ere alla fine a dise#nare in maniera precisa le linee di struttura dello esperienziale$ cristiano come il dover essere$ di o#ni esperienza personale di cristiani c'e vo#liono essere tali: "uindi( anc'e come il criterio di verifica dell%autenticit cristiana dei diversi itinerari di esperienza. < potr concludere c'e se l%esperienza cristiana D una nella sua struttura specifica( essa D infinitamente diversa nelle sue realizzazioni personali. =%D una teolo#ia dell%esperienza cristiana( perc'G "uesta 'a struttura di diritto( essenziale e normativa: non c%D teolo#ia dell%esperienze personali se non nella misura in cui "ueste verificano le linee essenziali di "uesta struttura. Jer il resto( esse sono diversificate dall%interno( e strettamente irriduci ili come le persone stesse. 0i trovano in universi spirituali in cui... tutto D sin#olare e incomunica ile... < nella misura in cui ciascuna di "ueste esperienze s%affonda nel mistero della vocazione personale( non D pi) c'e un se#reto tra l%anima e Dio$ +o.c.( p. A@6F. 0i dire e dun"ue c'e( una volta sta ilita la possi ilit teolo#ica dell%esperienza cristiana e di un discorso attorno ad essa( il compito principale del teolo#o c'e se ne occupa dovre e essere( per MourouN( di #iun#ere ad una tipolo#ia dell%esperienza cristiana +cioD della persona cristiana come tale( nei suo movimento strutturatoF( costruito secondo le esi#enze proprie del metodo teolo#ico& pur non

escludendo il confronto col dato strettamente individuale( per alimentarsene( e per interpretarlo o verificarlo. A "uesto proposito( si dovr anc'e sottolineare c'e per MourouN la tipolo#ia o la struttura cristiana dell%esperienza c'e il teolo#o riesce a prospettare( misura l%autenticit della stessa esperienza mistica& ai suoi occ'i pertanto il cristiano non D necessariamente un mistico& ma un mistico non D cristiano se non perc'G ed in "uanto la sua tipica esperienza c'e in sG sare e piuttosto di ordine empirico +MourouN si rif( forse un poco s ri#ativamente( alla interpretazione di .ainvel& l%esperienza mistica D l%esperienza del soprannaturale in noiF( si inserisce e rispetta la struttura$ del cristiano. Jotremmo forse dire& l%esperienza mistica D un caso$ di esperienza cristiana( dove cioD l%esperienziale cristiano si apre ! non di necessit( ma comun"ue in omo#eneit con se stesso ! verso una forma di empiria$ nella fede +cfr. anc'e .tructure %personelle& de la +oi# in& 10cJ'iI/ 63( 23A3( @3827B( soprattutto 5B827BF. 0e ne dovre e concludere c'e la teolo#ia dell%esperienza cristiana non D semplicemente la teolo#ia dell%esperienza +psicolo#isticaF dell%attivit +T asceticaF o della passivit dell%uomo +T misticaF di fronte all%iniziativa divina. <ssa riflette o mette a tema l"itinerario strutturato della persona cristiana3 itinerario nel "uale andr pure compreso il caso particolare dell%esperienza$ mistica. /uttavia( lo sforzo compiuto da MourouN per fondare sia la possi ilit teolo#ica dell%esperienza cristiana( sia il senso di una teolo#ia c'e volesse metterla a tema della propria costruzione sistematica( lascia aperti de#li interro#ativi& di cui e#li stesso sem ra aver intravvisto la portata in occasione del dialo#o critico con ,. DumGrI. MourouN non 'a affrontato criticamente il passa##io dallo esperienziale reli#ioso allo esperienziale cristiano: e 'a di fatto riservato( ancora senza #iustificazione critica( l%am ito dello esperienziale cristiano al teolo#o. =erto nell%intenzione del li ro sull%esperienza cristiana( pi) c'e di una riserva si trattava di proporre un modello di ricerca teolo#ica( di mostrare c'e la teolo#ia poteva e doveva le#ittimamente occuparsi del pro lema dell%esperienza cristiana( di dare un a ozzo o una introduzione$ a "uesto #enere di ricerca. Ma o##ettivamente non poteva essere preferita la domanda se solo il teolo#o sia in #rado di occuparsi dello esperienziale cristiano. Cuando MourouN la incontrer ! come si disse ! nell%opera filosofica di DumGrI( per "uanto in#lo ata ed ampliata in una ricerca di filosofia del fatto$ cristiano( dar complessivamente una risposta c'e privile#ia la competenza del teolo#o( pur cercando uno. spazio in "ualc'e modo filosofico di ricerca. La prima presa di posizione D assolutamente netta sull%esclusivit della riserva al teolo#o della comprensione dell%esperienza cristiana& il movimento del credente non D colto nella sua unit anc'e strutturale se non alla luce della fede( perc'G soprannaturale. 0olo il credente c'e vive e#li stesso "uesta intenzionalit soprannaturale( puE rifletterla( situare in forza di essa i diversi livelli di coscienza utilizzati(

e #iudicarli alla radice. Ora( "uesto D uno dei compiti propri della teolo#ia +anc'e se i teolo#i vi attendono insufficientementeF. < il filosofo( c'e non 'a accesso al cuore dell%atto di fede( non puE #iudicarne se non dal di fuori... Il #iudizio portato sulle strutture proiettive della coscienza cristiana ! non in "uanto religiosa# ma in "uanto cristiana : D reso impossi ile alla radice( perc'G la loro coerenza e il loro valore( secondo i diversi livelli( non si possono #iudicare se non nell%insieme c'e sfu##e( nel loro stesso centro( alla pura riflessione critica$ +La tentative de !. ;. Dumry# in& 10cJ'il/ 4A( 23@3( 35F. Dal secondo intervento( c'e si muove entro il medesimo orizzonte( stralceremo pure un testo si#nificativo& esso ci ric'iama tra l%altro il discorso della fenomenolo#ia soprannaturale$ di .alt'asar. DumGrI distin#ue molto esattamente tra il vissuto in "uanto realizzato e il vissuto in "uanto mani+estato< ma deve riconoscere c'e il vissuto cristiano D vissuto( a#li occ'i del credente( non solo in "uanto realizzato( ma anc'e in "uanto manifestato( perc'G comporta una Usua unit di sensoV. Ji) radicalmente( si deve dire c'e esistono( nell%affermazione di fede( non uno# ma due sensi mani+esti3 "uello colto dal credente e svolto dal teolo#o& "uello svolto dal fenomenolo#o. Ora( il vero senso di tutte le espressioni della fede D il primo... il senso manifesto del fenomenolo#o D secondo e derivato( implica una relazione interna ad un altro senso( c'e fonda la sua possi ilit( ma trascendendolo radicalmente( e imponendo#li le proprie norme di intelle#i ilit... 0e si distin#ue... il metodo fenomenolo#ico... e l%interpretazione filosofica c'e se ne d( ci si puE domandare perc'G il teolo#o( il "uale soltanto co#lie il Usenso manifestoV vero della fede( non scrivere e ! supposto c'e ne sia capace ! una fenomenolo#ia della fede( c'e ne metta in evidenza #li strati di si#nificato o le strutture espressive implicate nel senso della fede$ 6=ost+ace un dialogue# in& 10cJ'il/ 49( 2347( 3A839F. Cuanto al filosofo della reli#ione( MourouN dir c'e( se il suo intendimento di fronte al fatto e al vissuto cristiano( vuoi essere "uello di cercarne una certa intelli#i ilit razionale( #li occorrer essere doppiamente teolo#o& in un primo momento( per non estrarre$ tale si#nificato razionale a prezzo di una rottura con la fede +e "uindi rompendo il rapporto interno tra il manifestato ed il realizzato( o il suo sensoF: in un secondo momento( per verificare se e "uanto il senso razionale cos? estratto$ puE essere reintrodotto$ nel dato di fede( senza farlo saltare nella sua interiore coerenza + bidem( 39F. Lo spazio di intervento del filosofo del cristianesimo D dun"ue su ordinato e coimplicato nello spazio proprio del teolo#o( per la relazione interna c'e una riflessione di tal #enere 'a con la teolo#ia& la "uale sola D in #rado di produrre anc'e una fenomenolo#ia del fat8 to cristiano. MourouN avre e dato "uesto nome al suo sa##io sull%esperienza cristianaQ -na risposta esplicita noi non l%a iamo trovata& tuttavia( pur senza pretendere di precisare secondo contorni

troppo netti( riterremmo c'e in "uell%opera MourouN svol#a pre8 valentemente una descrizione di strutture( e "uindi una tipolo#ia.

1/ L# teo$o(i# spirit%#$e speci#$e: s%oi conten%ti e s%oi pro*$e!i


Meno ricco sotto il profilo critico( anc'e se in#rossato e vario sotto il profilo i lio#rafico( il capitolo appare #i formulato con c'iarezza nella manualistica& dove si potr indicare come punto di riferimento ad esempio la ntroductio in Theologiam spiritualem di M. ,<<1IN=>* +/aurini81omae 23A2F. 0econdo l%A.( la trattazione di teolo#ia spirituale dovre e suddividersi appunto in #enerale$ e speciale$. O##etto della prima sare e la perfezione cristiana e lo studio dei mezzi( dei pro lemi( delle indicazioni concrete #enerali inerenti al suo ra##iun#imento. Cuanto alla teolo#ia spirituale speciale( essa dovre e anzitutto trattare dei diversi #radi dell%itinerario verso la perfezione( e "uindi delle caratteristic'e e dei pro lemi specifici di ciascuno di essi +situazione o #rado de#li incipienti( dei proficienti( dei perfetti: eventuale raccordo di "uesta suddivisione con "uella delle tre vie& pur#ativa( illuminativa( unitivaF. A "uesta trattazione c'e si puE en dire classica( ,eerincHN propone di a##iun#ere la trattazione su#li stati di vita& de vitae stati us in "ui us 'omines ad perfectionem tendere possunt$ + bidem# 294F. La formalit del discorso su#li stati$ D dun"ue "uella del rapporto tra stato di vita e perfezione& me#lio( delle indicazioni concrete di come in un dato stato di vita si puE tendere alla perfezione. Noi non discuteremo "ui se metodolo#icamente sia #iustificato o meno "ualificare come teolo#ia spirituale speciale lo studio dei #radi$ o delle vie$( e "uello de#li stati di vita in ordine alla perfezione. Ji) c'e la formula ci interessa rilevare c'e i due para#rafi indicati da ,eerincHN sono stati fatti entram i o##etto di attenzione da parte dei cultori di teolo#ia spirituale +o forse me#lio di spiritualit$F& dando luo#o ad una letteratura c'e in "uesta sede potr essere considerata solo secondo #li orientamenti #enerali c'e si sono espressi. aF %gradi& o le %vie& La panoramica pi) semplice da presentare D "uella offerta dal capitolo sui #radi$ o sulle vie$ dell%itinerario alla perfezione +cfr. la uona illustrazione c'e ne fa =. GA1=IA( Corrientes nuevas( o.c.( pp. 25B8677F. Le ac"uisizioni( via via ra##iunte( ci sem rano ! in proposito ! sostanzialmente due& l%importanza c'e( con o senza un determinato sc'ema arc'itettonico od or#anizzativo( si manten#a il senso di una

pro#ressivit della vita cristiana: il valore sostanzialmente orientativo de#li sc'emi classici di interpretazione del cammino spirituale. Ora( a proposito della pro#ressivit dell%itinerario spirituale cristiano( va senza du io detto c'e se l%affermazione( nei suoi termini #eneralissimi o di principio( appartiene all%antropolo#ia teolo#ica + astere e anc'e solo ric'iamarsi alla dottrina cattolica del meritoF( non si potr dire immediatamente altrettanto "ualora si intenda farne un pro lema di descrizione. /ale pro lema infatti non potre e essere risolto( senza far ritrovare #li stessi interro#ativi emersi nella polemica 0tolz8Ga riele. P dun"ue teologicamente individua ile uno sc'ema8tipo di descrizione dell%evolversi della vita spirituale nel senso della maturitQ < pi) in #enerale& si possono individuare dei criteri teologicamente validi per la descrizione della maturazione e "uindi del pro#resso della vita spiritualeQ Non a "uesto livello( tuttavia( D prevalentemente #iunta la riflessione critica& nel complesso( essa si D fermata a mettere in rilievo la opina ilit dei due sc'emi classici delle vie$ e dei #radi$( e la difficolt di or#anizzare in maniera sistematica #enerale il procedere dell%itinerario spirituale. Lo sc'ema delle tre vie$ si D infatti facilmente rivelato come il pi) compromesso e "uindi ! nonostante la sua venera ilit ! come il pi) discuti ile( in "uanto suppone una matrice antropolo#ica +antropolo#ia8della8 contemplazione( di stampo neoplatonico ed ori#enisticoF c'e non D precisamente "uella dell%Alleanza. Inoltre( esso pre#iudica la solu8 zione del pro lema mistico nel senso della sua normalit( o della sua e"uivalenza con la perfezione cristiana +cfr.( tra #li altri( >. 1A,N<1( I gradi della per+ezione cristiana. 0a##i di 0piritualit( 1oma 234@6 pp. 9@89BF. Infine( "uesto sc'ema puE indurre a confinare la purificazione( la conversione( il distacco dal peccato( ecc. al solo momento iniziale della vita cristiana& senza considerarli( invece( come sua dimensione. Cuanto allo sc'ema dei tre #radi +incipienti( proficienti( perfettiF( esso appare senza du io pi) aperto e disponi ile& ma proprio per "uesto( D anc'e il pi) formale e( per essere utilizzato( ric'iede di essere riempito di contenuti c'e non D facile reperire a priori. A meno di ricorrere allo sc'ema precedente( tentandone la fusione& ma ciE fare e ritrovare le o iezioni #i fatte. 0e( dun"ue( da un lato non si intende rinunciare alla descrivi ilit del cammino verso la perfezione( e dall%altro si vo#liono superare #li sc'emi tradizionali di descrizione( iso#nere e procedere per altre direzioni( individuando altri criteri. Ma( per "uesto esistono solo( finora( de#li a ozzi fu#aci. =os? anc'e in >. 1A,N<1 +cfr. I gradi della per+ezione cristiana) per il "uale i criteri da assumere a#li effetti della descrizione della vita spirituale sare ero sostanzialmente due. Anzitutto( occorre partire dalle situazioni vitali$ della persona( come da una specie di su strato neutro$ + o.c.( p. 4BF( cui si possono perE far corrispondere dei doveri morali +cristianiF corrispondenti. /ali situazioni sono determinate da un triplice ordine di fattori& la vita

stessa con tutto ciE c'e comporta& la costituzione iolo#ica dell%uomo( le fasi di sviluppo iolo#ico( "uali la #iovinezza( la vecc'iaia( la malattia e la morte: la sorte esteriore c'e non D affidata totalmente alla li era decisione dell%uomo...: le situazioni precedenti( c'e condizionano in maniera costitutiva "uella se#uente( specie nell%am ito spirimale e personale$ +o.c.( p. 4@F. Or ene& se tenendo conto de#li elementi di situazione su menzionati( riusciamo a comprendere e presentare uno o pi) sviluppi tipici di "uesta situazione della vita umana( e ad asse#nare alle fasi di ciascuna serie il dovere morale corrispondente( avremo la successione o le successioni dei #radi della vita spirituale da noi cercati$ +o.c.( p. 44F. L%altro criterio c'e( secondo 1a'ner( occorrere e assumere ai fini della descrizione desiderata( D "uella della intensificazione de#li atti morali& ma per "uesto( e#li apre in sostanza solo una pro lematica circa le condizioni del pro#ressivo accrescimento di si#nificato di profondit esistenziale$ de#li atti morali dell%uomo: pro lematica c'e intende far superare l%interpretazione scolastica delle virt) ac"uisite. La proposta sar di procedere com inando i due criteri. Il primo( infatti( fornire e il "uadro differenziato delle situazioni di vita del cristiano dal punto di vista del complesso divenire della vita umana. Il secondo portere e propriamente a le##ere "ueste situazioni dal punto di vista delle condizioni di crescita morale profonda +esistenzialeF del so##etto. =on le parole di 1a'ner& 0e possiamo rispondere affermativamente alla "uestione cos? intesa +T intensificazione de#li atti moraliF( possiamo ricercare la le##e delle fasi( c'e re#ola l%aumento dell%intensit di "uesti atti. -na volta trovatala( se essa D com inata con lo sc'ema tipico( sopra postulato( dello svol#imento delle situazioni( avremmo in "uesta com inazione lo sc'ema cercato della via c'e conduce alla perfezione. <sso descrivere e attraverso la serie delle situazioni la di++erenza delle sin#ole tappe nell%itinerario spirituale e spie#'ere e mediante la le##e della crescita d%intensit il modo con cui conduce pi) in alto$ +o.c.( p. BAF. Il pro#etto D appena fatto intravvedere. Non sare e difficile( crediamo( rilevare a suo proposito almeno c'e le situazioni$ cui 1a'ner fa cenno sono troppo esclusivamente "uelle dell%esistente umano( trascurando invece il luo#o$( indu iamente precipuo( c'e in tale materia dev%essere la storia dell%esperienza cristiana. Da "ui dovre ero ricavarsi le situazioni$ tipic'e da considerare( e di fronte ad esse +alle tensioni( ai discernimenti( alle soluzioni c'e se ne determinarono e se ne determinanoF potre ero e dovre ero essere fatte rea#ire anc'e le diverse situazioni esistenziali +di psicolo#ia( di carattere( di et( di am iente socioculturaleF nella descrizione di "uella struttura in movimento c'e D la vita spirituale. 0i tratta( insomma( di non trascurare la dialettica propria di un vissuto$ storico( nella "uale e per la "uale si affina l%approfondimento del senso dei valori( cioD se ne va maturando la comprensione cristiana&

per collocare in essa l%aspetto esistenziale8puntuale della storicit escatolo#icamente orientata della persona umana( su cui 1a'ner insiste. =os?( ad esempio( sar la storia della spiritualit a mostrarci( come si presenti non tra i principi( ma tra i pro lemi nodali del vissuto cristiano( l%a andono in Dio: e sar "uesta stessa storia ad offrirci i diversi tentativi di soluzione( cercati( vissuti( criticati +dialettica della conformazione e dell%a andonoF. Ma ponendoci il pro lema di come si presenter nella sua forma pienamente matura "uesto valore( sar l%attenzione ai diversi temperamenti( o alle diverse situazioni psicolo#ic'e ed evolutive a farci co#liere in c'e senso conformazione$ ed a andono$ non si identific'ino nG con l%a##ressivit nG con la remissivit psicolo#ic'e( perc'G l%autentica ricerca della volont di Dio mette e#ualmente +anc'e se simmetricamenteF in crisi i due atte##iamenti( e li fa e#ualmente +eppure simmetricamenteF maturare. F 5li %stati di vita& Jassando ora al capitolo su#li stati di vita$( il nostro tentativo di delineare il movimento della riflessione sar necessariamente sc'ematico e perciE anc'e artificiale& in proporzione alla vastit stessa c'e il discorso D venuto assumendo fino al concilio Vaticano II e nel postconcilio. -n primo fatto da recensire e da descrivere( per "uanto apparentemente esteriore( sare e senza du io( in proposito( il pro#ressivo ampliamento del numero de#li stati di vita$ via via messi in rapporto con la perfezione& dalla riscoperta dell%episcopato +e dello stato sacerdotale$F come stato di perfezione accanto o superiore allo stato reli#ioso +v. le discussioni sulla spiritualit$ del clero diocesanoF( alla sempre pi) convinta messa in evidenza dello stato laicale come via di perfezione +per "uesto si pensi( in partenza( all%apporto( a nostro avviso non del tutto univoco( del ma#istero pastorale di Jio *IF e ! infine ! all%affermazione senza pi) riserve del rapporto positivo tra matrimonio e perfezione cristiana. L%intenzione di "uesto discorso era evidentemente di tradurre( a suo modo( la coscienza sempre pi) diffusa della universale vocazione alla perfezione. Ma proprio "uesta sua spinta interna doveva operare nel senso dell%allar#amento del discorso su#li stati$( fino a tentare di includervi le diverse situazioni dell%esistenza +lavoro( professione( malattia( ecc.F( per rapportarle e#ualmente alla perfezione cristiana. Di "ui( per riflesso( l%istanza di precisare c'e cosa fosse uno stato$( onde ritrovarne anzitutto( anc'e se con mentalit ! forse ! pi) settoriale c'e #lo ale( la portata ecclesiolo#ica. Ma( evidentemente( non era "uesto l%unico pro lema c'e il discorso su#li stati$ di vita poneva alla teolo#ia. 1apportando( entro un "uadro ecclesiolo#ico( i diversi stati alla perfezione cristiana( diveniva ancor pi) ur#ente porsi

il pro lema del si#nificato dell%affermazione di stati tipici di perfezione: e in particolare riflettere sul si#nificato della c definizione$ tridentina circa la pi) #rande perfezione$ dello stato di ver#init o di celi ato( nei confronti dello stato coniu#ale. Inoltre( un fatto come l%approvazione de#li Istituti 0ecolari +239B82395F( doveva necessariamente portare ad interro#arsi sulla ade#uatezza della distinzione #iuridico8teolo#ica de#li stati ecclesiolo#ici +c'ierici8laici: reli#iosiF. Non si doveva piuttosto rivedere lo sc'ema( o ricercare un nuovo sc'ema interpretativo e( prima ancora( un nuovo criterio di or#anizzazioneQ ='e precisamente anc'e interro#ativi di "uesto #enere fossero presenti al concilio Vaticano II( D fuori du io& anc'e se dal dettato conciliare non scaturisce immediatamente alcuna visione sistematica alternativa( nG alcuna soluzione perentoria( ens? solo un complesso di criteri ecclesiolo#ici per il ripensamento dei diversi pro lemi. =i aster "ui solo un cenno sommario in proposito( rimandando evidentemente ad altra sede una ripresa ade#uata della "uestione. =i sem ra dun"ue c'e le piste per un ripensamento( offerte dal recente concilio alla teologia de#li stati di vita$( siano le se#uenti& aF l%affermazione indiscuti ilmente c'iara della universale vocazione alla perfezione attraverso le diverse situazioni della vita( pienamente assunta nell%orizzonte ecclesiolo#ico +v. Lumen 5entium( c. @F: F la perdita di rilievo della pro lematica dello stato di perfezione$ e della visione scolastica( sistematica de#li stati di vita +v. decreto =er+ectae CaritatisF: cF la reintroduzione del discorso dei carismi( della loro pluralit( del loro discernimento +cfr. Lumen 5entium( c. 26F. +Non si tratta( evidentemente( di un%alternativa all%ecclesiolo#ia de#li stati$& ma si pone comun"ue l%esi#enza di un raccordo con essa( in "uanto le due visioni non sem rano considerare nei medesimi termini il pro lema della differenza$ ecclesiolo#icaF: dF infine( e pi) universalmente( l%assunzione di una prospettiva ecclesiolo#ica #lo ale nella trattazione dei diversi pro lemi ecclesiolo#ici( particolarmente di "uelli attinenti alle diverse cate#orie di persone$ componenti il popolo di Dio +il discorso non puE essere anzitutto settoriale: D nella c'iesa e a partire dalla c'iesa( c'e trova consistenza e intelle#i ilit la presentazione delle diverse sue componenti: anc'e se la c'iesa non andr concepita come una sorta di super8ipostasi( rispetto ai diversi mem ri c'e la compon#ono. Nessuna affermazione su#li stati di vita$ viene fatta al di fuori dell%orizzonte ecclesiolo#icoF. Non iso#ner perE dimenticare c'e la teolo#ia de#li stati di vita( nella complessit del suo movimento( rappresenta solo la premessa per il discorso( c'e la teolo#ia spirituale speciale$ intendeva dedicarvi. Cui il pro lema diventava "uello della spiritualit de#li stati di vita& cioD ! lo ripetiamo ! "uello di individuare il tipico rapporto dei diversi stati con la perfezione cristiana( per orientare ! secondo vie

proprie ! al suo conse#uimento. Ma l%impresa( certo coerente con una certa visione( speculativa$ e direttiva( della teolo#ia spirituale( non doveva apparire pi) altrettanto valida e #iustificata( "ualora si mutasse o si ponesse in crisi "uella prospettiva di fondo. In o#ni caso( ci sem ra fuori du io c'e l%immensa letteratura sulla spiritualit de#li stati$ a ia conosciuto e vada tuttora8conoscendo una crisi& meno immediatamente dovuta( a nostro avviso( alla percezione di eventuale incoerenza metodolo#ica col discorso #enerale di teolo#ia spirituale +tipo di esi#enza c'e attorno a#li anni %@7 perde indu iamente di vivacitF( e pi)( invece( alle insufficienze o iettive di "uella stessa letteratura( c'e una sensi ilit diffusa +e non sempre indiscuti ileF rendeva e rende tuttora relativamente facile co#liere. 1idurremmo sc'ematicamente a "uattro titoli ma##iori tali suddette insufficienze. aF Anzitutto( il #i ric'iamato settorialismo$ di fondo& c'e impedisce di co#liere la differenza tra #li stati$ come una di++erenza nell"unit e dell"unita# cioD impedisce di valorizzare o non orienta a valorizzare la dimensione cristiana c'e si esprime in o#ni stato di vita$ ed D "uanto di fondamentale e di comune i diversi stati 'anno ed esprimono( pur nella rispettiva specificit. 0i pensi invece a come la ripresa di "uesta prospettiva D divenuta ! dopo il concilio ! importante +ed D potuta apparire sorprendente e sconcertanteF per lo stato$ sacerdotale e per "uello reli#ioso. F -n secondo limite( della letteratura sulla spiritualit de#li stati di vita( ci sem ra da ritrovare nella concezione pi) emotiva c'e ri#orosa della spiritualit$& vale a dire c'e spesso il discorso si muove in una prospettiva in cui spiritualit$ evoca "ualcosa di profondo$( di pi) intenso$( di interiore$( di #eneroso$ o di pi) #eneroso$( ecc.( senza assumere neppure i contenuti a astanza definiti c'e la stessa manualistica aveva ritrovato al termine. cF Altro limite potre e "ualificarsi come essenzialismo$ o( forse me#lio( come astoricit$ di discorso. Intendiamo dire c'e( volendo dedurre o comun"ue far discendere delle indicazioni di perfezione cristiana dello stato di vita( facilmente "uesta letteratura trascura il riferimento alle diverse fi#urazioni$ storic'e c'e "uesti stati$ assumono( in solidariet con il diversificarsi stesso delle fi#urazioni$ storic'e della societ ecclesiale. <sistono diverse fi#ure$ o imma#ini$ del laico( del coniu#ato$( del reli#ioso$( del pres itero$( del vescovo$& pi) o meno omo#enee con la natura cristiana di o#nuno di "uesti stati$. Non si puE essenzializzare la fi#ura$( e costruire su "uesta essenzializzazione un pro#etto valido di spiritualit o di perfezione per questi laici( per questi preti( per questi coniu#i( ecc. 0e si essenzializza$ occorre farlo ri#orosamente& ma proprio per "uesto non si deve essenzializzare alcuna fi#ura$ storica. In tal caso( comun"ue( si fare e al pi) un a ozzo di spiritualit del laicato$( o del sacerdozio( o della vita religiosa& ma non propriamente una spiritualit dei laici( dei sacerdoti( dei reli#iosi(

ecc. in un determinato momento storico. dF Da ultimo( ric'iameremo il rimprovero di teoricit$ fatto alle diverse proposte di spiritualit de#li stati$& vale a dire( di essere delle costruzioni a tavolino$( c'e indicano dal di fuori ! a modo di esercitazione teorica ! de#li itinerari di santit( ma non interpretano propriamente delle esperienze( delle sintesi cristiane effettivamente vissute. Anc'e "uesta critica colpisce( per un aspetto( nel vero& e ripropone( come tale( la discussione sul carattere direttivo a priori della teolo#ia spirituale. L%o iezione sta o cade( dal punto di vista metodolo#ico( se sta o cade "uella concezione della teolo#ia spirituale. Ma considerata nel terreno storico concreto( in cui la letteratura sulla spiritualit de#li stati di vita si D sviluppata( la critica in "uestione sem ra peccare di una certa unilateralit& in un movimento laicale( o coniu#ale( o sacerdotale( di ricerca di spiritualit$( a cui "uella letteratura non si sostituisce( ma a cui intende ! certo con dei limiti( "uali stiamo sottolineando ! dare una risposta. La lettura della realt storica fare e insomma individuare piuttosto una dialettica tra la ricerca al livello vissuto e la ricerca al livello di letteratura& e in tal senso andre e ridimensionato il rimprovero di teoricit o di apriorismo speculativo. Nondimeno( resta vero secondo noi c'e( nella misura in cui "uesta letteratura 'a tentato di costruire dal di fuori$ delle panoramic'e di perfezione( per i diversi stati di vita( non poteva avere c'e un valore interlocutorio& la spiritualit$ reale di uno stato di vita D in definitiva la sintesi cristiana realizzata da coloro c'e lo vivono.

2 / L# teo$o(i# spirit%#$e e $e spirit%#$it3


La riflessione circa la spiritualit$ de#li stati di vita( non D l%unico aspetto del complesso e interessante discorso sulle spiritualit$ cristiane. Accanto ad esso ne esistono due altri& non meno vivaci sotto il profilo delle discussioni suscitate. l primo riguarda le %spiritualit& come in genere vengono +atte emergere dalla storia della spiritualit3 particolari maniere di sintetizzare vitalmente i valori cristiani( secondo diversit di punti prospettici o di catalizzazione& e ciE a livello di sin#ole personalit o ! pi) facilmente ! a livello di movimenti e correnti spirituali +c'e possono partire da "uesta personalit: ma possono anc'e precederle ed esprimerle come interpreti$( o discernitrici( o promotrici$ di sintesiF. 0i tratta( a iamo detto( di sintesi vissute& non dun"ue( im8 mediatamente e per sG( di carattere dottrinale: anc'e se date spiritualit$ possono promuovere( a loro modo( non solo dei tentativi di ela orazione teorica delle spiritualit come tali +T dottrine spiritualiF( ma addirittura dei tipi di teolo#ia coerenti con "ueste stes8 se spiritualit. Neppure si tratta immediatamente o necessariamente di particolari

pro#etti istituzionali& anc'e se le sintesi vissute di cui discorriamo li possono animare( o addirittura #enerare come un modo connaturale di espressione& cos? nascono nuove forme di vita cristiana omo#enee con la spiritualit$ c'e le crea: o ven#ono assunte e nuovamente animate forme +o elementi strutturaliF #i esistenti. Di fronte a "uesto fatto( certo non semplice( ma indiscuti ile( l%attenzione in teolo#ia spirituale D stata attirata soprattutto su pro lemi "uali& la le#ittimit del principio di diverse spiritualit$: il si#nificato della loro variet: i criteri di autenticit e( "uindi( di discer8 nimento: il loro rapporto con l%unica spiritualit cristiana. 0u "uesti pro lemi non insisteremo& ci aster rinviare( per una introduzione( alle pa#ine c'e a tutte "ueste "uestioni 'a dedicato M. D< G-I.<1/6 Le>ons de Thologie .pirituelle# /oulouse 23@@6 pp. 2758266. In #enerale( rileveremo c'e lo sfondo di tutta "uesta ricerca( D stato dato( almeno in partenza( da una tendenza a catalo#are le diverse spiritualit$ secondo cate#orie storio#rafic'e semplificatrici e s ri#ative +cristocentrismo8teocentrismo: asceticismo8misticismo: spiritualit eucaristica( mariana( ecc.F( talvolta contrapponendole in maniera esclusivistica e polemica. Il superamento dell%impostazione 'a portato ! crediamo ! a rilevare c'e #li elementi caratterizzanti le diverse spiritualit$ sono anzitutto elementi strutturanti o#ni esperienza cristiana come tale( pur non assumendo nelle diverse strutture$ concrete il medesimo si#nificato catalizzatore o sintetico. =os?( la scoperta e la valorizzazione delle distinzioni( doveva condurre verso una visione pi) completa di ciE c'e costituisce la spiritualit cristiana( #iustamente criticando delle visioni troppo ristrette( come "uelle esclusivamente le#ate alla #razia santificante$ o alla ina itazione trinitaria$( emerse dal cosiddetto movimento mistico$. La stessa interpretazione +ondamentale daremmo per un altro capitolo del discorso sulle spiritualit3 "uello c'e in una maniera indu iamente pi) dottrinale e direttiva risponde nella storia recente a en precise spinte critic'e nei confronti di certi modi di proporre la spiritualit cristiana. 0i pensi alla spiritualit litur#ica$ o a "uella i lica$( o a "uella dell%umanesimo cristiano( o della tensione incarnazionismo8escatolo#ismo( ecc. Non c%D iso#no di ric'iamare c'e o#nuno di "uesti modelli di spiritualit 'a conosciuto la tenta8 zione di presentarsi come alternativa totale alla spiritualit vi#ente( e "uindi come la spiritualit cristiana senz%altro. Ma la decantazione c'e la storia D andata operando nei loro confronti( 'a fatto via via ricuperare c'e "uanto essi prospettavano come delle totalit al8 ternative( non potevano essere altro c'e dimensioni della spiritualit cristiana& dimensioni c'e non apparivano sufficientemente inte#rate in una determinata confi#urazione storica della spiritualit( ma non per "uesto escluse da un discorso ade#uato su di essa. Cui( come nel caso precedente( il discorso primario non era dun"ue settoriale( ma #lo ale& iso#nava domandarsi a "uali condizioni una spiritualit$ D

cristiana +cfr. ,. -. VON .AL/,A0A1( .piritualit( in& Verbum Caro( o.c.( pp. 6A7869BF: e a "uali condizioni tutte le dimensioni c'e la costituiscono possono ! sia pure secondo moduli sintetici diversi ! essere ade#uatamente e non solo frammentariamente assimilate. Il pro lema allora non D tanto "uello di una spiritualit litur#ica$ contrapposta o contrapponi ile ad una non8litur#ica$( ecc. P piuttosto "uello di come la cele razione litur#ica puE informare$ di sG un%esperienza cristiana( e del perc'G ciE non avviene( in certi momenti( se non in maniera frammentaria( o solo sul modulo del dovere e dell%ortodossia. =os? si dica per la spiritualit i lica$. < cos?( in #enerale( per il pro lema periodicamente a#itato nella storia della teolo#ia spirituale( della spiritualit nuova$( o moderna$( o attuale$( ecc. .iso#na riconoscere( infatti( c'e "uesto #enere di discorso D spesso fatto in maniera superficiale e acritica& pi) a partire dalle esi#enze immediate( c'e non dalla prospettiva #lo ale di c'e cosa sia o di come si strutturi e "uale tipolo#ia presenti l%esperienza cristiana in "uanto tale. Avviene allora c'e si cada o nella presentazione di alternative totali: o c'e si a##iun#ano ! come nuove$ esi#enze ! semplicemente dei capitoli descrittivi( c'e ampliano materialmente i contenuti della spiritualit cristiana$. Invece( il senso di un discorso sulla c +nuova spiritualit$ non dovre e essere altro c'e "uello di un discernimento& sulla ase de#li interro#ativi c'e la situazione concreta pone all%esistenza ed al8 l%esperienza cristiana e "uindi anc'e delle eventuali difficolt c'e essa incontra a rimanere fedele a se stessa. Ma ciE suppone c'e si intenda l%ampliamento non nel senso "uantitativo( ens? in "uello della assunzione$ di interro#ativi e "uindi della comprensivit$& e c'e pertanto ! come si disse ! si pon#a in primo piano il pro lema della struttura o della tipolo#ia della spiritualit cristiana come tale.

II/ LINEE DI RIPRESA TEORETICA


1/
0upposta la plausi ilit del discorso svolto nel para#rafo precedente( ci si domander facilmente se il movimento della riflessione non a ia portato a rivedere l%interpretazione iniziale della teolo#ia spirituale come nuova e autonoma ranca del sapere teolo#ico. Anzic'G di un capitolo appunto della trattatistica teolo#ica( dovre e trattarsi di un compito c'e la teolo#ia deve assolvere& il compito di comprendere in maniera teolo#ica "uella realt c'e a iamo visto essere indicata( e c'e noi stessi a iamo indicato correntemente coi termine di esperienza cristiana$. 0i suppone dun"ue c'e teolo#ia$ non sia sinonimo di esperienza

cristiana$& ma si ipotizza insieme c'e se si d esperienza cristiana$( "uesta possa e de a essere le#ittimamente +"uindi non a usivamente e non facoltativamenteF interpretata e compresa$ dalla teolo#ia$. Due saranno( dun"ue( le domande di partenza& si d una esperienza cristiana$Q Cuale sare e la rilevanza teolo#ica di codesto eventuale dato di fatto( cos? c'e si possa concludere c'e la teolo#ia deve essere pure teolo#ia dell%esperienza cristianaQ

'/
Jer procedere in "uesta direzione( si rende evidentemente necessario c'iarire( almeno in maniera sommaria( c'e cosa si deve far corrispondere ad una espressione in sG a astanza imprecisa come "uella appunto di esperienza cristiana$. P noto del resto c'e anc'e il solo termine esperienza$( #i al livello del semplice inventano delle accezioni( si rivela di una plasticit assai caratteristica. Ma iso#na poi a##iun#ere c'e( nella misura in cui viene assunto o si trova in contesti sistematici o filosofici determinati( esso si contenutizza diversamente& di "ui anc'e il risc'io c'e il suo utilizzo acritico sia effettivamente un utilizzo pre8#iudicato +cfr. ;. G1<GOI1<( $ote sur les termes %intuition& et %e0prience& in& 1J'L 2394( 976892@: G. GIANNINI 8 M. M. 1O00I( 'sperienza( in& <nciclopedia ;ilosofica$ vol. II( ;irenze 2345( 35A82772: A. 0. ><00L<1 8 A. 0=,OJ; 8 =. WILD( 'r+ahrung# in& ,and uc' J'ilosop'isc'e Grund e#riffe$ vol. II( MXnc'en 23BA( ABA8A54F. Il discorso puE essere apparentemente facilitato se si rimane sul piano fenomenolo#ico& dove l%antecedente immediato +e talvolta il #enere$ comuneF per il nostro pi) specifico discorso viene spontaneamente individuato nella caratteristica forma di esperienza$ c'e D "ualificata come reli#iosa$. P a "uesto specifico livello( comun"ue( c'e rivela la sua particolare fecondit la distinzione introdotta da M. MourouN tra sperimentale$ ed esperienziale$& collocando tra l%altro in "uesto secondo contesto +personalistico88 strutturatoF sia l%esperienza reli#iosa( sia l%esperienza propriamente credente$ e cristiana.

)/
Cuanto a noi( non ci attarderemo a riprendere in "uesta sede nG la discussione #enerale sulla esperienza$( nG "uella pi) specifica sulla esperienza reli#iosa$ e sui rapporti di "uesta con l%esperienza cristiana +si veda( introduttivamente( A. L<ONA1D( '0prience spi, rituelle# in& D0pir IVY6( 67798676 : =. VAGAGGINI( 'sperienza cristiana# in& Diz. <nc. di 0piritualit$ IF. Al pi) vorremmo sottolineare c'e l%affinit immediata tra reli#ioso$ e cristiano$ ci sem ra data dalla

caratteristica determina ilit$ e astrattezza del reli#ioso$ stesso( c'e puE le##ersi ed essere letto con diverse c'iavi interpretative& non esclusa "uella immanentistica o positivamente atea. =os? teista$( credente$( credente cristiano$ +cattolicoF potranno apparire sul piano fenomenolo#ico come delle determinazioni tipiche possi ili di "uel determina ile$ c'e D il reli#ioso$. 0i trattere e di diversi esperienziali$ diversamente strutturati$ +secondo la terminolo#ia di MourouNF: oppure ! si potre e anc'e dire ! di diverse strutture di coscienza$ +cfr. A. .<1NA1D( La conscience spirituelle# in& 1evue d%AscGti"ue et de MIsti"ue$ 92( 234@( 9928994F. Jrendendo( invece( come punto di riferimento "uanto emer#e dall%inventario( da noi #i citato( di ;. Gre#oire( ci sem ra utile e ! per il nostro scopo ! immediatamente fecondo( optare per l%assunzione del termine esperienza$ in senso di personalmente vissuto$& e intendere pertanto l%am ito c'e la teolo#ia spirituale propone alla riflessione teolo#ica come il fenomeno o il fatto cristiano in "uanto vissuto$. 0i adi& vissuto$ non andr evidentemente assunto come sinonimo di irrazionale( o di prerazionale( o di emotivo8emozionale( o di acoscienziale( o di psicolo#ico( ecc. Vissuto$ ! in "uanto vissuto personale : non esclude certo nessuna dimensione del so##etto umano& mette piuttosto in evidenza la #lo alit della appropriazione da parte della persona. Cuanto a %ciE c'e viene appropriato$( nel caso del vissuto cristiano$( si D detto essere il fenomeno o il fatto cristiano$. Intendiamo con "uesto mettere in evidenza la complessit di+atti +ondanti# di dottrine e di istituzioni c'e il cristianesimo( inverato in comunit ecclesiali storic'e( rappresenta& complessit c'e il vivente cristiano( in "uanto vivente$ la sua fede in una data situazione storica( D c'iamato ad assimilare od a far propria a livello globale# e non solo formalmente al livello emotivo( o di saputo8pensato( o di percezione estetica( ecc. Cuanto infine alla formalit della appropriazione( iso#ner dire c'e essa pure dovr essere cristiana# vale a dire in coerenza con la fede o con l%essere8credente cristiano. 0e dun"ue D possi ile appropriarsi in maniera inte#rale e inte#ralmente cristiana +perciE dun"ue in un atte##iamento personale o di coscienza$ non8riduttivo& sia esso solo o iettivamente tale o noF del fenomeno cristiano nella sua complessit( D possi ile parlare di esperienza cristiana$.

+/
A "uesto punto( da un discorso di c'iarificazione terminolo#ica( siamo sospinti a ritornare alle domande di partenza. %JuE$ darsi ! non solo storicamente e in via di fatto( ma in linea di diritto ! un vissuto$

cristiano cos? consideratoQ Deve$ dun"ue darsi un simile vissuto cristiano$Q P evidente c'e( pur lasciando impre#iudicata la "uestione della unicit o molteplicit delle vie di approccio e di riflessione ! in particolare la "uestione se si dia una filosofia$ del fatto cristiano ! 'a "ui diritto e dovere di intervento la teolo#ia. =erto il fatto cristiano nel suo insieme( o##ettivamente assunto( D o##etto$ della teolo#ia& sia al livello della fede +piano do#matico$( piano morale$F sia al livello applicativo8direttivo +piano pastorale$ #lo almente inteso( e nelle diverse direzioni in cui puE prendere corpo& litur#ica( #iuridica( di strutture ecclesiolo#ic'e( ecc.F. Ma la "uestione D se sia teologicamente sensato e rilevante porre il pro lema della appropriazione personale di "uesto dato( e "uindi della sua struttura( delle condizioni di autenticit( ecc. In altre parole& si tratta di sapere se l%o##etto ade#uato di comprensione della teolo#ia D solo il fatto cristiano come dato o iettivo( o sia anc'e "uesto medesimo fatto in "uanto appropria ile ed appropriato( e perciE emer#ente in esperienze$ cristiane autentic'e. <d D evidente c'e se la risposta fosse affermativa( se ne dovre e concludere sia c'e la teolo#ia deve farsi carico della ela orazione di un discorso fondativo a proposito dell%esperienza cristiana: sia c'e essa deve mettersi in #rado di interpretare l%esperienza cristiana c'e emer#e dalla storia e c'e( come tale( non D dedotta( ma avviene$ o si d$. =i troveremmo insomma di fronte a due aspetti totali di una realt unica& per la "uale la forma di sapere adeguata D propriamente "uella teolo#ica. +Jer "uesto specifico aspetto del pro lema( rimanderemmo( oltre ai cenni fatti alla discussione tra MourouN e DumGrI nella prima parte del nostro studio( alla lettura del lavoro di ,. VAN L-IM>( =hilosophie du +ait chrtien# L%analIse criti"ue du ='ristianisme de ,. DumGrI( Jaris 2349F. ='e poi si parli( o meno( di teolo#ia spirituale( diverre e cosa secondaria& in o#ni caso non avremmo una teolo#ia$ in pi) rispetto a "uelle c'e #i vi sono. Avremmo un compito$ c'e la teolo#ia deve svol#ere e c'e svol#ere e di fatto& o se si preferisce +=. A. .<1NA1D6 Compendio di Teologia .pirituale# 1oma 23B4( pp. A48A3F avremmo una disciplina$ della teolo#ia +ma altra disciplina$ sare e piuttosto( ne suo insieme( "uella in cui la teologia si esprime come comprensione( secondo la fede( dei contenuti o iettivi del fatto cristianoF. La tensione autentica o primaria non sare e dun"ue tra teolo#ia$ ed esperienza$ o vissuto$ o scienza dei santi$ e simili. 0e tensione o iettiva si d( essa D anzitutto tra le due dimensioni della realt o della fede cristiana& tensione per cui il dato$ +fides "uae$ con tutte le sue implicazioni e mediazioni anc'e storico8contin#entiF D per l%appropriazione personale: e l%appropriazione non D emer#enza comun"ue di una interiorit reli#iosa( ma appunto appropriazione di "uel dato stesso +fides "ua$F. 0e si d come le#ittimo un

%comprendere secondo la fede$ il fatto cristiano( e perciE si d come le#ittima la teolo#ia( tale comprendere$ dovr includere tutto il dato( "uindi anc'e le due dimensioni ricordate e nella loro tensione reciproca3 senza la "uale( sul versante della fides "uae$( si puE #iun#ere e si #iun#e di fatto al formalismo ed al moralismo: mentre sui versante della fides "ua$ si puE #iun#ere e si #iun#e ad un illuminismo$ e ad un esoterismo$ nelle pi) diverse forme en note alla storia della spiritualit cristiana. Il senso del cosiddetto divorzio$ storico tra teolo#ia$ e spiritualit$ ci sem ra stia precisamente in "uesto& da un lato( la teolo#ia$ pensa di ricondursi soltanto sul versante della comprensione della fides "uae$: e dall%altro( erroneamente( la spiritualit$( anzic'G comprendersi come fides "ua$ in tensione appropriativa della fides "uae$( si interpreta come alternativa alla teolo#ia$. Ma( in realt( "uesto non sare e nG il pro lema della teolo#ia( nG il pro lema della spiritualit& se l%ipotesi c'e "ui sommariamente presentiamo D "uella plausi ile. 0i dovre e insomma operare( ma con una consapevolezza e "uindi con una esi#enza di ri#orizzazione c'e un itinerario secolare rende ormai impreteri ile( una ripresa critica della visione delle cose "uale si esprimeva nella concezione della teolo#ia come lettura$ articolata della pa#ina$& dove cioD alle#oria$ e tropolo#ia8ana#o#ia$ si ritrovavano in unit nel loro comune fondarsi sulla planities$ della littera$( e "uindi della 'istoria$. 1ipresa critica& certo( nel senso della ormai denunciata insufficienza di racc'iudere la comprensione del dato o iettivo cristiano nel solo passa##io dalla ese#esi letterale alla alle#oria$. Ma ripresa critica anc'e nel senso di una diversa articolazione del rapporto tra questa comprensione del dato e il momento appropriativo del dato stesso +vale a dire& il corrispettivo della tropolo#ia8analo#ia$F. Joic'G non si tratta anzitutto di due livelli diversi del comprendere$& si tratta piuttosto di comprendere$ sia il dato c'e l%appropriazione: e il rapporto tra il dato e i appropriazione. 1itrovando questo rapporto( e non ultimamente "uello con la teolo#ia$( l%appropriazione cristiana viene ricollocata nel proprio luo#o$& esce cos? dallo psicolo#ismo e dal moralismo #enerico( c'e puE confrontarsi solo in maniera estrinseca con l%ortodossia del "uadro di riferimento( e non lasciarsene penetrare anc'e consapevolmente e tematicamente +su tutto "uesto si mediteranno le pa#ine c'e ,. D< L-.A= 'a dedicato al nostro ar#omento in '0g7se mdivale( vol. IV( Jaris 2349( pp. A438@2AF.

1/
A iamo cos? delineato un%ipotesi di lavoro( la cui illustrazione potr essere ora prodotta procedendo per articolazioni successive.

aF In partenza si potr porre senz%altro il ric'iamo e la riflessione( teolo#icamente pacifici( sulla natura della fede cristiana di presentarsi come ortodossia3 da intendere non solo al livello del sapere teorico( ma dei sapere pratico( e "uindi dell%imperativo morale. L%u idienza della fede D cioD risposta ad un imperativo& credi cos?( fai cos?: e "uesto implica immediatamente c'e il credente cristiano sia rapportato ad un "uadro di valori +cristianiF come ad un dato da acco#liere( e secondo cui pensare ed a#ire. -n cristiano non D prassi8 sticamente o moralisticamente defini ile& nel senso c'e il suo criterio non sta esclusivamente nelle immediate esi#enze della prassi: nG nelle esi#enze della coscienza morale$. Invece( il credere cos?$ ed il fare cos?$ D simultaneamente condizione per essere cristiano +cfr. la posizione del concilio di /rento su ciE c'e si esi#e per la #iustificazione: e sull%osservanza dei comandamenti come ciE c'e si esi#e per essere nella #iustificazioneF e rivelazione dell%essere8cristiano +cfr. il senso della testimonianza cristiana o dell%evan#elizzazione come essere8annuncio$: e( prima ancora( il senso e l%importanza dei discernimento$ di ciE c'e in un comportamento D cristiano( da ciE c'e non lo DF. L%esserecristiano implica insomma c'e il dato cristiano sia so##ettivamente appropriato e "uindi vissuto. Il medesimo discorso potre e anc'e riformularsi secondo cate#orie #i da noi incontrate( presentando l%u idienza della fede +cristianaF come tensione tra fides "ua$ e fZdes "uae$. 0i metter allora in evidenza c'e la fides "uae$ D ciE c'e nell%atto stesso in cui tematizza o cate#orializza la fides "ua$( d il criterio dell%autenticit della tematizzazione( e perciE rende possi ile il discernimento. Due aspetti( mutuamente implicantisi( di un medesimo tipo$ di u idienza credente& "uella cristiana precisamente. Di "ui( tra l%altro( il non8senso ! anc'e sul piano ti polo#ico8fenomenolo#ico ! della riduzione tanto facile tra #li studiosi comparatisti del fenomeno reli#ioso cristiano( della fides "ua$ ad un principio di proiezione autonoma o ad un Vor ild$ autonomamente creato( in tensione irriduci ile e contraddittoria con una ortodossia$ a itualmente ritenuta autoritaria +si confronti anc'e solo( tra le interpretazioni storio#rafic'e recenti( l%opera di L. >OLA>OW0>I( Chrtiens sans 'glise. La conscience reli#ieuse et le lien confessionnel au *VII siDcle( Jaris 2343F. F In consonanza con "uesta premessa di diritto( si potr passare a prendere in considerazione il pro lema sul piano fenomenico8storico di fatto. Joic'G si d( indiscuti ilmente ! su "uesto piano preciso !

l%emer#enza di una appropriazione cristiana del dato cristiano& "uindi i emer#enza di un vissuto cristiano. =iE si#nifica( in #enerale( c'e se il comprendere$ della teolo#ia accetta di riferirsi ad una storia +cristianaF( esso deve porsi il pro lema del suo riferimento a "uesta medesima storia non solo in "uanto letta o da le##ere sul versante della fides "uae$( ens? anc'e su "uello della fides "ua$: o ! me#lio ! del loro rapporto vicendevole. La teolo#ia deve insomma c'iedersi( e non puE non c'iedersi( se ed a "uali condizioni essa D in #rado di inte#rare nella sua comprensione del dato cristiano storico( anc'e la cosiddetta spiritualit cristiana intesa essa pure come fatto storico. P noto c'e( di fronte a tale fatto( l%attenzione de#li storici puE conver#ere sulla semplice descrizione ! parziale o totale ! del dato: oppure puE spin#ersi pi) innanzi& e condurre a fondare storicamente una tipolo#ia$ del credente cristiano c'e vive la sua fede: o anc'e ad interpretare storicamente( cioD nelle diverse situazioni storic'e( il costituirsi della coscienza$ dell%essere cristiano( individuando ! sempre a "uesto preciso livello ! delle linee costanti c'e potremmo denominare di struttura +vale a dire& "uali valori "uella coscienza inte#ra( come li inte#ra( come discerne e si discerne( "uali tensioni conosce e supera( ecc.F. Jare evidente c'e( "ualora l%attenzione al costituirsi della coscienza$ dell%essere cristiano #iun#esse ad individuare una sorta di struttura nel senso indicato( il discorso coincidere e con "uello della individuazione di una tipolo#ia storicamente #iustificata e fondata. Al dato$ storico della appropriazione della fides "uae$ cos? ela orato ed interpretato( la teolo#ia D dun"ue invitata a rivol#ersi per comprendere$ a sua volta& onde mantenersi nella tensione c'e le D propria verso la comprensione totale( secondo la fede( del fatto cristiano. Ma evidentemente( rivol#endosi al dato presentato come cristiano$ da#li storici della spiritualit$( la teolo#ia deve porsi come capace di un #iudizio e di un discernimento critico c'e puE conver#ere% con "uello tipicamente storico$( ma c'e D di ordine diverso e pertanto si fonda e si #iustifica diversamente. P infatti in nome della comprensione critica della fides "uae$ o dell%ortodossia criticamente compresa c'e la teolo#ia discerne un%esperienza come cristiana& "uindi sul piano del #iudizio di valore( non su "uello sostanzialmente descrittivo della appartenenza$ socio8culturale all%am ito cristiano. Diventer( a "uesto punto( pertinente la domanda se( procedendo a "uesta assunzioneinterpretazione critica del dato spirituale$ storicamente emer#ente( la teolo#ia dispon#a non solo del criterio dell%ortodossia( ma anc'e di un modello normativo di esperienza o almeno di contenuti di coscienza$ cristiana o spirituale +nel senso sopra utilizzatoF. La risposta D relativamente semplice( se ci si pone di fronte ai due pi) cele ri tentativi di prospett[re dei modelli a priori$ del vissuto cristiano& vale a dire lo sc'ema dei #radi$ o delle vie$: e

la tesi della universale vocazione alla contemplazione mistica( con la conse#uente identificazione tra mistica$ e perfezione$. Gi a iamo avuto modo di trattarne criticamente nella prima parte del nostro lavoro. P invece certamente pi) complesso e difficile il discorso "uando si intenda riferirsi alle descrizioni neotestamentarie dell%esistenza o del vissuto in =risto o nello 0pirito( prese nel loro complesso. Non se ne ricavere e un "uadro tipolo#ico da considerare( pur nella asistematicit delle indicazioni e dei discernimenti( normativo precisamente perc'G i licoQ +si pensi all%esperienza della li ert$( nei suoi diversi fronti dialettici: alla tensione timore8amore: alla complessa esperienza della conoscenza$: ai diversi volti della tri8 stezza$ e della #ioia$( della consolazione e del casti#o( della presenza$ e della assenza$( della speranza( ecc.F. < "ualcosa di simile ci c'iediamo se non vada detto anc'e della storia della spiritualit intesa come storia di discernimenti( operati secondo la fede( e #arantiti in forme diverse dall%autorit ma#isteriale8pastorale della c'iesa. Ad o#ni modo ci asti aver attirato l%attenzione sul pro lema& c'e comun"ue venisse risolto( rimarre e pur sempre una puntualizzazione concreta del discorso pi) #enerale sulla capacit e sull%autonomia della teolo#ia nel #iudicare assiolo#icamente ! al suo livello proprio ! del momento appropriativo$ storico del dato cristiano& sia in #enere sia in momenti e casi particolari. 1ic'iameremo soltanto c'e precisamente nel senso della pun8 tualizzazione indicata si muovono in sostanza i sa##i da noi #i analizzati di M. MO-1O-* +L"esperienza cristianaF e di ,. -. VON .AL/,A0A1 +=rogetto di +enomenologia teologicaF. <( se non comprendiamo male( nella medesima lo#ica dovre e rientrare pure il discorso di =. .ernard sulla coscienza spirituale$( e#ualmente ric'iamato. Cuanto a noi( riteniamo c'e la nostra convinzione in senso affermativo sia risultata a diverse riprese nello svol#imento della prima articolazione del nostro studio& vi rimandiamo( particolarmente l dove ci occupiamo del pro lema dei #radi$ e delle vie$ spirituali: e dove discorriamo delle spiritualit$. Jrecisiamo dun"ue c'e anc'e la teolo#ia( in dialo#o e in attenzione alla storia( puE e deve #iun#ere ad ela orare criticamente una tipolo#ia$ #enerale della appropriazione cristiana$ come "uadro di riferimento e di discernimento. Le fonti del pensare teolo#ico non solo lo permettono( ma secondo noi anc'e sollecitano a procedere in "uesta direzione +cfr. "uanto ne a iamo scritto in l problema della Teologia .pirituale( in& 0cuol= A9( 2344( 0uppl. i l.( 6686@F. cF Le#ittimata la #iustifica ilit( in sede teolo#ica( del vissuto$ storico

c'e intende porsi come cristiano( e posto il pro lema della ela orazione critica( da parte sempre della teolo#ia( del "uadro ade#uato di #iudizio( ci sem ra c'e la domanda8#uida per la comprensione teolo#ica del vissuto cristiano ormai descritto possa essere cos? formulata& c'e cosa pu@ essere ra##iunto e viene effettivamente ra##iunto nella appropriazione cristiana del dato cristianoQ La domanda 'a rappresentato storicamente una sorta di luo#o$ ma##iore sia di tensione sia di ricerca8di8incontro tra teolo#i$ e spirituali$. <ssa sor#e #i( del resto( di fronte alla tematica neotestamentaria della conoscenza$ di Dio in =risto. Ma potre e essere posta( ed 'a potuto recentemente essere posta( in "ualc'e modo a priori& come implicazione di un discorso antropolo#ico cristiano. =i riferiamo alla "uestione della consapevolezza del soprannaturale in noi( e se tale consapevolezza non solo possa ma addirittura de a includere una percezione( o una intuizione( o una presa di coscienza dello stesso Dono increato$ in noi& fermo restando sia il senso di "uanto il concilio di Vienna 'a determinato sulla necessit del lumen #loriae$ per la visione di Dio +D0 53@F sia il senso di "uanto il concilio di /rento 'a inse#nato sulla impossi ilit di una certezza assoluta so##ettiva circa lo stato di #razia +D0 2@AAF. 1esa stimolante ed attuale in connessione con la ripresa dell%analisi del movimento$ dell%atto di fede( e soprattutto in connessione con le discussioni sulla natura dell%esperienza mistica cristiana e non cristiana( la "uestione D tenuta viva nel campo specifico della teolo#ia spirituale particolarmente da autori come =. V. /1-,LA1 +si veda di lui& Cristo nostra esperienza( .rescia 2345: Concetti +ondamentali di Teologia .pirituale( .rescia 23B2F. 1endere ra#ione analitica di tutto ciE non ci pare ancora una volta nG possi ile( nG necessario in "uesta sede. L%a##ancio a "uesto interessantissimo e complesso episodio storico e teolo#ico D invece da noi cercato in una duplice prospettiva& aF essere spinti a motivare teoricamente( al di l di aspetti particolari e di tecnicismi di discorso( la "ualifica di domanda8#uida( attri uita al pro lema in funzione della comprensione teolo#ica dell%esperienza cristiana: F riformulare eventualmente la domanda stessa in termini pi) comprensivi. La conclusione implicita potr essere c'e il cosiddetto pro lema mistico non rappresenta solo un luo#o speciale di attenzione e di studio per il teolo#o: in termini pi) #enerali e fondamentali( l%attenzione a "uesto pro lema ed a come esso D stato fatto o##etto di riflessione nella teolo#ia( puE invece alimentare e #uidare ! sia pure dialo#icamente o dialetticamente ! la ricerca di comprensione del vissuto cristiano. La #iustificazione teoretica della individuazione della domanda ci sem ra a astanza semplice& essa porta infatti semplicemente sul corrispettivo esperienziale$ o vissuto$ della definizione o iettiva

del dato e del fatto cristiano inteso in tutta la sua vastit e profondit. Ora "uesto fatto non D c'e il mistero dell%Alleanza( in "uanto fenomenicamente e storicamente emer#ente nel dato ecclesiale8ecclesiolo#ico. Appropriarselo$( farne esperienza$( viverlo$( c'e altro si#nifica se non appropriarsi( fare esperienza( vivere "uesto mistero di comunione creatrice( ma precisamente in "uanto cos? D datoQ < c'e cosa "uesto comportaQ 0i potre e anc'e dire& c'e cosa si#nifica( come si definisce o si descrive teolo#icamente una fides "ua$ determinata e assimilatrice della fides "uae$( se "uesta deve intendersi non solo come ortodossia formale( ma come il dato( la realt anc'e profonda ed ultima c'e l%ortodossia normativamente indica ed interpretaQ 0ar dun"ue un esperienza$( di =risto( dello 0pirito( della /rinit( ed in c'e sensoQ 0i vedr da sG c'e( a "uesto punto( #i siamo entrati nel momento della riformulazione della nostra domanda8#uida& e( contemporaneamente siamo invitati a precisare i contenuti della risposta. 0i potre e infatti rispondere c'e appropriandosi$ cristianamente il dato cristiano non solo si diviene cristiani( ma se ne diviene consapevoli in "uanto il vivere cristianamente diviene oggetto di coscienza. =ioD& l%assunzione8unificazione( nell"unit di un"%ubbidienza& della +ede# delle diverse situazioni dell%esistenza D ciE di cui si diviene immediatamente consapevoli. Assunzione8unificazione si#nifica c'e tutti #li aspetti dell%esistenza personale concreta ven#ono coerentemente interpretati e assimilati secondo "uel senso dell%esistenza c'e D appunto l%u idienza della fede& "uindi ! ancora lo ripetiamo ! della fides "ua$ in "uanto situata e tematizzata in un determinato universo di ortodossia( "uella cristiana appunto. Ma D da c'iedere( a "uesto punto( se sia possi ile fermarsi "ui& e se non ci si de a ulteriormente domandare se "uesta esperienza implic'i solo in maniera del tutto o iettiva( o non anc'e in maniera in "ualc'e modo positiva e so##ettiva anc'e un%esperienza di Cristo +nel rapporto di comunione con me( e di me con luiF( dello .pirito +nel rapporto di comunione con me( e di me con luiF( della Trinit +nel suo rapporto di comunione con me( e di me con la /rinitF. Il pro lema potre e anc'e essere specificato cos?. A prescindere dal caso$ dell%esperienza mistica( il teolo#o deve muoversi ! nell%interpretare il contenuto della appropriazione cristiana ! in una linea "uasi Hantiana( asserendo in sostanza c'e ciE c'e viene sperimentato$ D propriamente un insieme di condizioni$ assiolo#icamente valide sotto il profilo cristiano( donde si inferisce ! "uasi a modo di conclusione teolo#ica ! c'e si d la comunione$ con Dio e con =ristoQ Oppure il teolo#o deve superare "uesta linea di interpretazione fino ad ammettere c'e la comunione$ alla "uale io( credendo( cerco di u idire D essa pure ra##iun#i ile e sperimenta ile$ come taleQ 0iamo di fronte ad una inferenza$( o ad

una immediatezza +comun"ue essa si c'iamiFQ La risposta non potr essere data solo per via empirica& dev%essere data( come #i si D ri8 cordato( per via teolo#ica( con particolare riferimento alla pro lematica antropolo#ica. Varr perE la pena di sottolineare in "uesta sede c'e la riflessione puE trovare un suo luo#o$ caratteristico nell%attenzione critica c'e la teolo#ia dovre e prestare al lin#ua##io$ non solo mistico( ma spirituale$ in #enere +cfr. M. LAD1IP1<( Language des spir?tuels& D0pir I*( 679862BF. Il pro lema( esploso con vivacit nei secoli *VI8*VII +si pensi all%opera del #esuita 0andaeus e a "uella del carmelitano Die#o di Ges)F D stato alla fine intellettualisticamente ridotto& nel senso c'e la teolo#ia +si puE citare em lematicamente .ossuet( ma si tratta pi) c'e altro della spinta di razionalismo culturaleF D stata tentata di operare la critica ditale lin#ua##io solo nel senso di ridurlo ai contenuti c'iari e distinti$ delle affermazioni o iettive o de#li asserti ortodossi$ +cfr. in "uesto senso ancora A. 0/OLS( Teologia della !istica( a suo luo#o commentataF. Ma D noto c'e la "uestione viene ora ripresa in en altro spirito +cfr. ad esempio L. M. =ONGA1( Language des .pirituels et language des Thologiens. 0ituations et tc'es prsentes de la /'Golo#ie( Jaris 234B( pp. i @82@5: e =. A. .<1NA1D& La +onction symbolique en spiritualit( in& N1/ @@( 23B A( 2223822A4& .ymbole et e0perience mystique. 0Im olisme et /'Golo#ie +0tudia Anselmiana$ 49F( 1oma 23B9( pp. 65A8634. Nella medesima pu licazione si vedr pure il sa##io di =. VAGAGGINI( =rospetto di un saggio su simbolismo e linguaggio teologico( pp. 6348A7BF.

III/ LINEE DI IMPOSTA5IONE DI UN TRATTATO DI TEOLOGIA SPIRITUALE


Appariranno ora "uelle c'e secondo noi dovre ero essere le tre articolazioni fondamentali di una trattazione di teolo#ia spirituale o ! pi) precisamente ! di un discorso teologico sull"%esperienza& o sul %vissuto& cristiano.

1/
La prima di esse D propriamente +ondativa( in "uanto pone a tema dell%attenzione riflessa del teolo#o il rapporto strutturale tra o##ettivo e so##ettivo +fides "uae$ e fides "ua$F nel fatto cristiano. 1i adiamo c'e il rapporto in "uestione non D riduci ile al rapporto tra teolo#ia +do#maticaF ed esperienza( neppure nel senso ipotizzato da von .alt'asar +la spiritualit come versante so##ettivo della do#matica$& se per do#matica s%intende #i un particolare #enere$ dell%operazione teolo#icaF. 0e si volesse ricondurre il discorso ! e per

"uel tanto c'e lo si puE ricondurre ! alla fi#ura teoria8prassi( occorrere e rilevare c'e nel nostro caso il vissuto$ non D propriamente la verifica$ o la falsificazione$ del valore veritativo proprio del versante o##ettivo$ del fatto cristiano: nG #li fornisce i criteri ultimi di le#ittimazione sul piano istituzionale. Cuesto sempre rimanendo al livello propriamente strutturale del rapporto di cui stiamo discorrendo& non invece sul piano delle interazioni storic'e( o comun"ue fattuali( c'e si sta iliscono tra l%o##ettivo cristiano$ e il vissuto cristiano$.

'/
La seconda articolazione c'e( secondo noi( dovre e portare a costruire una tipolo#ia$ teolo#ica +cioD teolo#icamente #iustifica ile e #iustificataF( costituisce pure una fi#ura$ i cui contorni domandano di essere precisati. Gi a iamo rilevato la diversit c'e dovre e porsi tra una tipolo#ia di ta#lio fenomenico8storico( e una tipolo#ia teolo#ica del vissuto$ cristiano. Ma( nel contempo( ne a iamo rilevato la possi ilit di conver#enza. Ora dovremmo pi) direttamente porre la domanda se sia possi ile costruire una tipolo#ia teolo#ica a prescindere( o al di fuori di una assunzione8inte#razione del dato fenomenico8storico. ;orse proprio "uesta precisa domanda era "uella so##iacente alla discuti ile posizione manualistica sulla composizione$ del metodo proprio della teolo#ia spirituale& c'e sare e insieme teolo#ico$ ed empirico$. Noi non accettiamo certo "uesta soluzione& ma riteniamo il pro lema rilevante sotto il profilo epistemolo#ico. Cuanto alla sua soluzione( crediamo c'e essa possa essere indicata in maniera a astanza lineare( procedendo nella direzione c'e a iamo cercato di prospettare. 0e la teolo#ia D comprensione8nella8fede$ del dato cristiano$ nella storia: e se "uesto dato( ade#uatamente considerato( D l%intero rapporto tra o iettivit cristiana e appropriazione personale( si dovr concludere c'e neppure la tipolo#ia dell%appropriazione o del vissuto$ cristiano potr essere svolta esclusivamente a priori( trovando poi nel fenomeno$ o nel8 l%empirico semplicemente una controprova della costruzione teoretica. Di "uesto tipo ! lo a iamo ricordato ! era stata l%impostazione metodolo#ica tomista$ della trattazione di teolo#ia spirituale. D%altra parte( il fenomeno$ dell%appropriazione cristiana non #iun#e alla comprensione$ della teolo#ia +e perciE anc'e al suo discernimento assiolo#ico8veritativoF per cos? dire ad uno stato puro. Jrecisamente in "uanto D appropriazione cristiana di un dato cri8 stiano$( essa #iun#e alla comprensione teolo#ica come portatrice di un duplice discernimento$ in cui D #i operante il rapporto strutturale tra fides "uae$ e fides "ua$. 0i tratta del

discernimento$ ! pi) o meno immediato( spontaneo e non #erarc'icamente autorevole ! operato dal sensus fidei$: e( in pi) casi( del discernimento autorevole o definitivo operato in sede ma#isteriale e pastorale. Le##ere criticamente( in coerenza con lo statuto epistemolo#ico proprio della teolo#ia( "uesto discernimento complesso: farne emer#ere delle linee di struttura sempre teolo#icamente #iustificate: darne l%or#anizzazione lo#icamente coerente +cioD u idendo alla lo8 #ica interna del dato cristianoF& "uesto ci sem ra essere il senso di un pro#etto di tipolo#ia teolo#ica del vissuto cristiano. Non si tratta( come si vede( di una operazione metodolo#icamente composita& perc'G il teolo#o non diventa nG storico nG psicolo#o nG letterato nG ese#eta. 0oltanto apprende$ da "ueste diverse competenze( c'e autonomamente svol#ono un proprio tipo di inda#ine sul vissuto cristiano e sulle sue espressioni& apprende per poter le##ere( cioD interpretare a sua volta( con mezzi propri e da un%an#olatura propria( un dato c'e non puE essere costruito a priori. Neppure si tratta di un%operazione immediatamente direttiva$ dell%appropriazione cristiana. In sG e per sG si tratta di comprendere$( non di applicare. /uttavia( nella misura in cui "uesto comprendere$ si confi#ura come ela orazione critica di un modello di discernimento$ +a sua volta compreso e sottoposto al discernimento della fede( e "uindi della responsa ilit ma#isteriale e pastoraleF( in "uesta misura iso#ner dire c'e esso 'a una reale dimensione operativa +e( forse( si potre e "ui tornare allo speculativo8pratico$ di MaritainF. Cuanto ai contenuti c'e dovre ero essere fatti conver#ere in "uesta tipolo#ia teolo#ica( sar certo molto difficile precisarli una volta per tutte. =rediamo c'e solo una lun#a dimestic'ezza con la storia della appropriazione cristiana$ e dei suoi discernimenti$( a cominciare dal Nuovo /estamento( possa permettere ad un teolo#o di operare e di perfezionare "uesto #enere di sintesi. =ertamente noi riteniamo c'e vi possa confluire tra l%altro il materiale c'e la manualistica 'a raccolto nella cosiddetta teolo#ia spirituale speciale$ e di cui anc'e noi a iamo cercato di offrire una panoramica. A condizione( tuttavia( c'e ven#a en specificata l%an#olatura secondo cui tale materiale viene assunto& D la an#olatura tipica della appropriazione$ o del pro lema cristiano vissuto$ c'e vi D implicato ed a cui si d risposta. A "uesto patto( il discorso anc'e su uno stato di vita$ o su una spiritualit$ conduce nel senso della tipolo#ia.

)/
La terza articolazione dovre e condurre nel senso dell"ultima comprensione del dato teologicamente descritto. =omprensione teolo#ica$ c'e a nostro avviso deve ancora concepirsi( nella linea di

"uanto D stato precedentemente affermato( come comprensione di un dato$. Il dato D senza du io anche l%esperienza mistica +teolo#icamente rivelatosi come il pi) stimolante nel primo "uarantennio del nostro secoloF: ma D indu iamente pi) vasto. Il lin#ua##io$ della appropriazione$ 'a indu iamente una sua struttura ed una sua ori#inalit& ma a misura c'e non si assume il lin#ua##io c'iaro$ come unico vero e non si interpreta il lin#ua##io spirituale$ semplicisticamente solo come approssimativo$( anc'e tenendo conto di "uel discernimento$ complesso c'e l%esperienza cristiana porta in sG( iso#ner trarne due conclusioni. Dapprima c'e la teolo#ia dovr comprendere il lin#ua##io spirituale$ autentico( e non to#lierlo$ +nel senso della *u+hebung 'e#elianaF in una specie di lin#ua##io superiore. In secondo luo#o( la teolo#ia dovr tenere pre8 sente c'e un lin#ua##io spirituale autentico# a misura c'e porta dentro di sG l%autenticazione del discernimento della fede( non D etero#eneo ma correlativo al dato cristiano o iettivo. In tal senso esso rappresenta a suo modo un luo#o$ autentico del mistero: e il dato do#matico$ +fides "uae$F #li D consonante( non dissonante.

.I.LIOGRA7IA
Le notazioni i lio#rafic'e pi) importanti ci sem rano #i emerse nel corso della nostra esposizione. =i limitiamo pertanto ad alcuni ric'iami( con intendimento prevalentemente completivo. 2Y Dal punto di vista storico( la presentazione pi) esauriente dell%ultimo episodio( tuttora in atto( della vicenda della teolo#ia spirituale( riteniamo sia "uella di =. GA1=IA( Corrientes nuevas de Teologia 'spiritual# Madrid 23B2. Jer la comprensione delle fasi storic'e precedenti( su##eriamo( a modo di introduzione& M.8D. =,<N-( La Theologie au A si7cle( 23@B: M. L<=L<1=C L"amour des lettres et le dsir de Dieu ( Jaris 23@B: ,. D< L-.A=( '0g7se mdivale( vol. IV( Jaris 2349: M. D< =<1/<A-( !ystique au AV si7cle. Le pro lDme du lan#ua#e mIsti"ue$: L%'omme devant Dieu +!l. de LubacF vol. II( Jaris 2349( pp. 64B8656: G. O-1L( diota3 D0pir VIIY6( 269682695. 6Y Dal punto di vista sistematico( con attenzione all%ultimo decennio di pu licazioni( diamo senza alcuna preoccupazione di completezza le se#uenti indicazioni.

aF !onogra+ie3 C. A. .<1NA1D( Compendio di Teologia .pirituale# 1oma 23B4 +del medesimo A. vedere pure& Le pro1et spirituel# 1oma 23B7F: L. =OGN</( Les probl7mes de la .piritualit# Jaris 234B: A. DAGNINO( Vita cristiana# Milano 2345: A. MA1=,<//I( Compendio di Teologia .piri, tuale# /orino 2344: A. MA/ANI=( Temi +ondamentali di spiritualit scienti+ica# 1oma 23B4: =. V. /1-,LA1( Concetti +ondamentali della Teologia .pirituale# .rescia 23B2: A. SIG1O00I( La per+ezione cristiana# .rescia 2345. F /ra #li articoli di Dizionari& .<NIAMINO D<LLA /1INI/\( Teologia .pirituale< in& Dizionario <nciclopedico di 0piritualit$ vol. II( 25@7825@4: M. 0]D.1A=>( .piritualitBt# in& LeNiHon der Jastoralt'eolo#ie$ +V vol. dello ,and uc' der Jastoralt'eolo#ie$F( @AA8@AB. cF 0e#naliamo infine il se#uente +ascicolo monogra+ico3 AA. VV.( De Theologia .pirituali docenda# in& 0eminarium 23B9( 2: +per una recensione ci permettiamo di rimandare al nostro contri uto * proposito di Teologia .pirituale e del suo insegnamento# in& 0cuol=( 276( 23B9( 46984A9F.