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Data: 12.08.

2013 Giornale: ZIARUL FINANCIAR

Mercoled, la statistica annuncia la crescita economica del primo semestre, gli analisti stimano un incremento di quasi 2%
La maggior parte delle prognosi degli analisti indicano un anticipo delleconomia di quasi 2% per la prima met dellanno (il primo semestre), la crescita essendo sostenuta dallindustria e le esportazioni, mentre il settore edile ed il consumo continuano il loro declino Per lintero anno 2013, gli analisti locali hanno migliorato le stime sulla crescita economica verso 2 -2,2%, in seguito ai segnali di rinvigorimento dei primi mesi dellanno e non escludono un incremento del PIL intorno al 2,5% nel 2013, grazie allanno agricolo buono e se le esportazioni continueranno il loro trend ascendente. LIstituto Nazionale di Statistica annunciava mercoled mattina, alle ore 10, i dati segnale sullevoluzione delleconomia nel secondo trimestre del 2013, e sullinsieme del primo semestre di questanno. Il premier Victor Ponta dichiarava nel luglio per Bloomberg che leconomia ha registrato nel primo semestre una crescita di 2,4% rispetto allo stesso periodo dellanno scorso. Ma la maggior parte degli analisti si sono dichiarati scettici sostenendo che una tale crescita sorprendente pu essere spiegata con nuovi aggiustamenti positivi dei dati statistici precedenti ed hanno anticipato una crescita economica di 1,8% per il primo semestre, secondo quanto risulta da una relazione pubblicata dallING Bank. Gli analisti sono stati colti di sorpresa anche dalla cifra di crescita economica annunciata dallINS per il primo trimestre. Leconomia incrementata nel primo trimestre di 2,2% rispetto al periodo simile dellanno scorso, lincremento del PIL essendo doppio rispetto alle attese degli analisti. La crescita stata sostenuta dalle esportazioni per zona di domanda e di industria, il settore edile e servizi finanziari per la parte di offerta. I dati macro per il secondo trimestre hanno indicato unevoluzione pi scarsa delleconomia rispetto ai primi tre mesi dellanno, hanno notato gli analisti. La produzione industriale, uno dei pi importanti indicatori delleconomia, ritornato in calo nel maggio, e levoluzione si rifletta anche nel livello delle esportazioni, che sono stagnate a livello del maggio 2012, dopo la crescita significativa dellaprile. Ma il giugno ha portato un mutamento a livello dellindustria e delle esportazioni, e per linsieme del primo semestre la crescita dei due indicatori stata di 6% rispetto alla prima met del 2012. Lindustria che rappresenta quasi un terzo del PIL della Romania, rimane cos uno dei principali motori di crescita per leconomia di questanno. Le prospettive sulla 1

produzione industriale restano positive, vista anche la messa in opera di alcune nuove capacit di produzione. Il gruppo tedesco Bosch, che detiene degli affari di 180 milioni di euro sul mercato locale e 1.400 dipendenti, ultimer questanno degli investimenti di 120 milioni di euro nella costruzione di due fabbriche a Cluj-Napoca e Blaj, dove saranno impiegati oltre 600 persone. Il produttore italiano di elettrodomestici DeLonghi SpA vuole produrre degli elettrodomestici alla fabbrica di Jucu. Nello stesso tempo, i cinesi apportano 1 miliardo di euro a Rovinari, questo rappresentando il primo passo maggiore fatto da una compagnia cinese nel settore energetico locale. Dallagricoltura, i segnali sono positivi. La produzione di grano e di segale di questanno arrivata a 7,3 milioni di tonnellate, essendo la pi elevata degli ultimi otto anni e la seconda degli ultimi 43 anni, ha annunciato Daniel Constantin, il Ministro dellAgricoltura. La contribuzione dellagricoltura alla crescita economica viene registrata per, sostanzialmente, nei trimestri tre e quattro, il pi alto impatto positivo dovrebbe essere notato nel terzo trimestre. I motori della crescita economica, per ora, sono le esportazioni e lagricoltura. Sfortunatamente, la domanda interna non offre un supporto a questo senso, per il momento, considera Catalina Molnar, capo-economista dellUniCredit Tiriac Bank. Il commercio al dettaglio il pi importante indicatore del consumo della popolazione diminuito nel giugno per il secondo mese consecutivo, ci che trasmette un segnale scoraggiante sul rinvigorimento delleconomia. Per linsieme del primo semestre il calo stato di 0,4%. La riduzione delle esportazioni e degli investimenti esterni modesti continuano a segnalare una debole evoluzione del consumo privato e degli investimenti nei primi sei mesi dellanno. Perci, abbiamo delle attese basse in quanto al contributo della domanda interna al PIL del primo semestre, si riferisce in una relazione dellErste Bank. Segnali mali sono arrivati nel primo semestre anche dal settore edile. Nella prima met dellanno il volume dei lavori edili ha registrato un calo di 7%. I pi importanti aggiustamenti sono stati eseguiti ai lavori di edifici nuovi, con una diminuzione di 16,2%, ma anche per le costruzioni di ingegneria civile, dove stato registrato un declino di 10,5%. Del resto, anche le spese di capitale, cio gli investimenti fatti dallo Stato sono diminuiti di quasi 9,8% nel primo semestre, a 7,1 miliardi di lei. Quali sono le prognosi degli analisti per il PIL del 2013 Gli analisti locali hanno migliorato le stime sulla crescita economica di questanno verso il 2 2,2% in seguito ai segnali di rinvigorimento dei primi mesi dellanno. 2

Anche il FMI vede adesso come possibile una crescita economica di 2% per questanno rispetto a 1,6% quanto stimato in precedenza. La BCR, la pi grande banca secondo gli attivi, ha rivisto di recente la prognosi di crescita economica per lanno 2013 a 2,5%, dal 1,8% quanto stimava prima, grazie alla bonanza dellagricoltura. La Commissione Europea anticipa che leconomia della Romania incrementer di 1,6% questanno. La Banca Mondiale si aspetta ad un progresso economico di 1,7% per questanno e di 2,2% per lanno prossimo, mentre la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo la pi pessimista, prendendo in calcolo un incremento del PIL di 1,4% questanno e di 2,2% per lanno prossimo. La Romania ha iniziato dal 2013 ad essere vista di nuovo di buon occhio nelle relazioni di analisi delle banche straniere, dopo che negli anni precedenti era spesso criticata. La JP Morgan stima una crescita economica di 2,6% per la Romania, dopo che, questa primavera, stimava un incremento di 1,9%. La pi ottimista prognosi per la crescita economica arrivata da parte della pi grande banca svizzera, UBS, che anticipa un aumento del PIL di 2,8%. Levoluzione dei principali indicatori macro nel primo semestre Industria La produzione industriale, uno dei pi importanti indicatori delleconomia, ha fatto nel primo semestre un salto di 6% rispetto allo stesso periodo del 2012, sia come serie lorda sia come serie aggiustata. Levoluzione stata sostenuta dallincremento dellindustria di pre-lavorazione, di 8,3% e di quella miniera, di 5,3%. Lindustria, che rappresenta quasi un terzo del PIL della Romania, resta cos uno dei principali motori di crescita economica di questanno. Le buone notizie della produzione industriale, che riflettono il miglioramento della domanda esterna, completano il quadro dei segnali positivi, arrivati da altri indicatori macro. Settore edile Il volume dei lavori di edilizia ha registrato nella prima met dellanno un calo di 7%, per serie aggiustata secondo il numero di giorni lavorativi e la stagione. I pi importanti cali sono stati per i lavoro di edifici nuovi, con una diminuzione di 16,2%, ma anche per i lavori di ingegneria civile, dove stato registrato un declino di 10,5%. Del resto, anche le spese di capitale, cio gli investimento fatti dallo Stato sono diminuiti di quasi 9,8% nel primo semestre, a 7,1 miliardi di lei (1,6 miliardi di euro). Nonostante il tempo fosse stato bello nella prima parte dellanno rispetto al 2012, e nel mese di aprile, maggio e giugno i costruttori avrebbero dovuto lavorare senza sosta ai progetti di infrastruttura, 3

visto che era la stagione adeguata, la riduzione significativa degli investimenti dello Stato e il bloccaggio dei fondi europei hanno sconvolto il settore edile. Esportazioni Le esportazioni sono incrementate nel primo semestre di 5,9% rispetto allo stesso periodo del 2012, fino a 23,7 miliardi di euro, e le importazioni sono diminuite di 2,7%, a 26,2 miliardi di euro. Di conseguenza, il deficit commerciale ammonta a 2,5 miliardi di euro, inferiore di 2 miliardi di euro rispetto a quello del primo semestre del 2012. La crescita delle esportazioni nella prima met dellanno stata influenzata sia dallascensione delle esportazioni fuori lUE, di 8,3%, sia dallincremento delle esportazioni intra-UE, di 4,9%. Nel mese di giugno, le esportazioni ammontavano a 4 miliardi di euro, di 7% oltre il livello del giugno 2012, e le importazioni sono arrivate a 4,4 miliardi di euro, in calo di 6,5%. Consumo Il commercio al dettaglio il pi importante indicatore del consumo della popolazione diminuito nel giugno per il secondo mese consecutivo, ci che trasmette un segnale scoraggiante sul rinvigorimento delleconomia, sostenuto in questo momento soltanto dalle esportazioni. La cifra di affari del commercio al dettaglio stato nel giugno inferiore di 4,2% rispetto allo stesso mese del 2012, le vendite di combustibili, alimenti e bevande essendo le pi colpite, secondo i dati dellINS. Il consumo che nel periodo di boom ha sostenuto fortemente leconomia romena, agisce adesso come un freno nella situazione in cui i salari restano bassi e gli aumenti l dove ci sono, non riescano a tenere il passo con la maggiorazione dei prezzi. Le stime dei banchieri per la crescita del PIL nel 2013 (%) Intorno al 2% BCR 2,5 Raiffeisen 2,0 Unicredit Tiriac Bank 2,1 Volksbank 2,0 ING Bank 2,2 RBS Bank 1,8

Quanto sar la crescita economica del secondo trimestre e del primo semestre del 2013 Levoluzione del PIL rispetto allo stesso trimestre dellanno precedente, serie lorda (%)