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Data: 06.08.

2013 Giornale: ZIARUL FINANCIAR

Isarescu riduce la moneta nazionale di 0,5%. Puntiamo anche su un effetto psicologico

Il Consiglio di amministrazione della Banca Nazionale ha sorpreso ieri il mercato con lampiezza del passo di riduzione dellinteresse-chiave, di 0,5%, fino al minimo storico di 4,5%, la banca centrale puntando anche su un effetto psicologico, che dia pi fiducia nellattivit economica. Il guvernatore BNR Mugur Isarescu considera che esiste un vasto campo di riduzione degli interessi per i crediti in lei e spera che la trasmissione della decisione della BNR di aggiustamento dellinteresse-chiave sul costo dei prestiti in lei sar pi rapida, ed i banchieri si avvicineranno ai clienti e co-lavoreranno con essi. Noi speriamo che la trasmissione sia pi veloce. La speranza collegata in principio al fatto che prima o tardi, noi speriamo sia prima, le banche intenderanno che sta nel loro interesse avvicinarsi di pi ai clienti. Essi sono la loro unica fonte di guadagno e devono evitare le situazioni pi difficili per le banche. Dipende da quanto veloce capiranno e agiranno perch questa speranza diventa una realt, ha dichiarato ieri il governatore della BNR al briefing di stampa dopo la seduta di politica monetaria. La maggior parte degli analisti si aspettavano che la BNR continui, nella seduta di politica monetaria di ieri, a ridurre linteresse di politica monetaria di solo 0,25%, a 4,75%. Il costo dei crediti in lei si mantiene intorno al 10%, ed il credito privato ha stagnato negli ultimi quattro anni allequivalente di 50 miliardi di euro. il livello alto degli interessi per i crediti in lei scoraggia anche i clienti solvibili a contrattare dei prestiti. 1

Ionut Dumitru, capo-economista della Raiffeisen Bank ed il presidente del Consiglio Fiscale, dice che la decisione della BNR era da aspettare, anche se non di calo di 0,5%, ma di 0,25%, nella situazione in cui linflazione prevista di scendere moltissimo fino a 2,6% ritmo annuo nel dicembre 2013 ed anche 1,5% ritmo annuo nel febbraio 2014. I romeni con crediti in lei sentiranno la diminuzione dellinteresse secondo la modalit in cui sono iscritte nei contratti le indicizzazioni a tre o sei mesi con la diminuzione del Robor (la rata interbancaria a cui viene connesso linteresse per i crediti n.d.r.). Adesso c una chance che gli interessi per i crediti in lei si avvicinano a quelli per i crediti in euro. Non valler pi la pena di assumersi il rischio valutario. Non penso che siano delle influenze sul cambio leu/euro, perch gli investitori stranieri di portafoglio continueranno a cercare la Romania. Tuttavia, meglio conservare i soldi ad interessi di 4% che ad interessi di 0%, ha dichiarato Dumitru, con riferimento al fatto che le banche occidentali pagano fra 0 e 1% interessi ai depositi, e la Romania offre degli interessi di 4-5% a titoli in lei rispetto alla Germania, Francia o gli SUA, che offrono 0,25% - 0,5% allanno. Il governatore della BNR ha ricordato che gli effetti delle decisioni della BNR, comprese le conseguenze della riduzione dellinteresse-chiave, sono visibili con ritardo nelleconomia. Puntiamo anche su un effetto psicologico, che dia pi fiducia nellattivit economica. Isarescu ha rivelato che la decisione di aggiustamento dellinteresse di politica monetaria stata normale, non stata difficile, ed un elemento importante preso in calcolo stato il trend discendente dellinflazione. Linflazione annuale arrivata alla fine del mese di giugno a 5,37%, e per il mese di settembre, gli analisti anticipano un calo sotto la soglia di 3%. Abbiamo analizzato levoluzione generale dellinflazione, che, in particolare a causa delleffetto di base, avr un movimento discendente nei prossimi due mesi. Guardate com evoluta linflazione nel luglio e lagosto dellanno scorso, delle crescite positive abbastanza alte, 0,6 0,7%, se non mi sbaglio, nel settembre dellanno scorso stata anzi di 1 e qualcosa e, secondo tutti i dati, visto lanno agricolo buono o normale, almeno nel luglio e lagosto avremmo delle crescite negative. 2

Allinizio del luglio la BNR ha deciso di ridurre linteresse-chiave al minimo storico di 5% sperando che la misura porter al ribasso progressivo dellaccredito in lei ed alla stimolazione dellattivit economica. Il governatore della BNR ha dichiarato ieri che c ancora un vasto campo di riduzione dei costi allaccredito in lei. Le banche possono ridurre laccredito in lei. Ritorno e dichiaro che nel loro interesse farlo il pi presto possibile. Le banche devono avvicinarsi ai clienti, capirli meglio, co-lavorare con loro anche per quanto riguarda i crediti che hanno certi problemi. Affinch non sia interpretato diversamente, si tratta di un fatto personale. Io, se fossi al loro posto, agirei cos. Il CdA della BNR apprezza che sussistono le condizioni necessarie per continuare il processo di aggiustamento prudente delle condizioni monetarie con la calibrazione adeguata dei suoi strumenti per assicurare il consolidamento della disinflazione, nonch le premesse necessarie alla ripresa dellaccredito del settore privato, al restauro della fiducia e di una crescita economica equilibrata e durevole. Alla domanda del giornale ZF se ci sono delle premesse perch la BNR continui il ciclo di relax della politica monetaria in un ritmo pi veloce, con aggiustamenti dellinteresse-chiave di 0,5% o in un ritmo pi lento, con cali di 0,25%, il governatore della BNR ha risposto che c ancora spazio di riduzione, ed ha portato nella discussione anche il livello alto delle riserve minime obbligatorie per i lei e la valuta, dichiarando che nel prossimo periodo i dosaggi saranno pi importanti che le misure. Penso che nel prossimo periodo pi importanti delle misure come tali siano i dosaggi. Cercheremo di trovare questo dosaggio che faccia del bene alleconomia romena, che incoraggi laccredito, e che non crea altri problemi. In quanto allevoluzione delleconomia per questanno, Isarescu ha dichiarato che la BNR ha rivisto la prognosi di crescita ad oltre 2%, una stima catalogata come prudente, vista levoluzione delle esportazioni, della produzione industriale, nonch dellanno agricolo buono.

Il nostro modello econometrico non prende come target la crescita economica. un elemento che ci aiuta a costruire le prognosi di inflazione. Dunque, non prendere la nostra prognosi come la migliore. Isarescu ha ricordato che levoluzione delleconomia fondata moltissimo sulle esportazioni, mentre il consumo e gli incassi del budget rilevano dei segni interrogativi.

CHE COSA DICHIARANO GLI ANALISTI DOPO LA DECISIONE DELLA BNR Florentina Cozmanca, senior economist, RBS Bank: Con riferimento alla decisione di politica monetaria, nel nostro scenario di base avevamo preso in calcolo una riduzione dellinteresse-chiave di 25 punti di base, per abbiamo precisato il fatto che non escludiamo un taglio pi veloce a causa della riduzione delle stime sullevoluzione dellinflazione in seguito dellannuncio sul ribasso dellimposta sul valore aggiunto per il grano, la farina, il pane ed altri prodotti di panificazione. Cosicch, in assenza dellannuncio di ribasso dellIVA per il gruppo di prodotti rispettivi, probabile che la riduzione fosse soltanto di 25 punti di base. I principali fattori che giustificano la decisione di oggi sono: 1) la traiettoria discendente dellinflazione e lattesa che in breve tempo essa entrer di nuovo nellintervallo mirato dalla BNR e che si manterr in questo intervallo nel prossimo periodo; in seguito dellannuncio di riduzione dellIVA ci aspettiamo ad una revisione discendente della prognosi della BNR; 2) le attese inflazioniste relativamente ridotte; 3) il deficit significativo di domanda aspettato a manifestarsi anche lanno prossimo, con effetto disinflazionistico persistente. Ci aspettiamo a continuare il ciclo di riduzione dellinteresse di politica monetaria ed abbiamo in vista un taglio di 25 punti di base a 4,25% nellambito della seduta del 30 settembre. Di pi, non escludiamo che anche nella seduta del 5 novembre, la BNR riduca linteresse di 25 punti di base, cosicch arrivi a 4.00% alla fine dellanno.

probabile che fra qualche mese si trasmettesse questa riduzione anche nei tassi di interesse ai crediti ed ai depositi. Lattivit di accredito rimane relativamente debole, ma si potrebbe migliorare progressivamente nella situazione della riduzione dei tassi di inflazione ai crediti in lei. In quanto allattivit di accredito indirizzata alle persone fisiche, mentre i crediti di consumo continueranno probabilmente ad avere una dinamica annuale negativa, mi aspetto che i crediti ipotecari continuino ad aumentare, ed i crediti in lei ad incrementare progressivamente la loro ponderazione, sostenuti dal programma Prima Casa (lultima variante prevede solo laccredito nella moneta locale), ma anche dallaccesso meno facile che prima al credito in valuta (e nella situazione delle nuove regolazioni della BNR adottate alla fine dellanno scorso che rinforzano le condizioni di erogazione dei crediti in valuta per i clienti non coperti in modo naturale al rischio valutario nel caso dei crediti ipotecari serve un anticipo pi alto per i clienti che non realizzano redditi nella valuta del credito: 25% alleuro, 40% per le altre valute straniere, rispetto a 15% a lei, e 20% per i clienti coperti in modo naturale al rischio valutario).

Eugen Sinca, capo-analista della BCR : Il passo di riduzione dellinteresse pu essere considerato una sorpresa, ma non anche la decisione di relax della politica monetaria. La BNR d cos un segnale chiaro che leconomia ha bisogno di interessi inferiori sullo sfondo dellinflazione in calo, del miglioramento significativo del conto corrente e della continuazione delle riforme sotto un nuovo accordo con il FMI. Pensiamo che la decisione di riduzione dellIVA al pane abbia pesato abbastanza poco poich potremo assistere ad una trasmissione incompleta di questa decisione nel prezzo finale del pane. Dallaltra parte, la produzione agricola record di questestate una certezza ed ha cominciato gi a giocare un ruolo maggiore nel ribasso dellinflazione. La nostra nuova stima di interesse di politica monetaria di 4% alla fine dellanno, ci che significa che gli interessi ROBOR a 3 mesi si consolideranno sotto la soglia di 4% nel prossimo periodo. Il relax della politica monetaria continuer nel 2014 5

con la diminuzione delle riserve minime obbligatorie per la moneta nazionale, e se aggiungiamo la possibile restrizione degli stimoli monetari generosi forniti al mercato dallECB dal 2015, vediamo che il futuro dellaccredito sta nella moneta nazionale. probabile che in un orizzonte di 1-2 anni la ponderazione dei crediti in lei superer 50% del totale del credito non governativo, da un valore attuale di 38%. Se si parla dellimpatto sulla crescita economica, la decisione di oggi e quelle che arriveranno, si risentiranno nelleconomia reale dopo 4-6 trimestri, quando possiamo assistere ad unaccelerazione del PIL oltre il 3%. Lultimazione della ristrutturazione delle compagnie dello stato ed un assorbimento molto superiore dei fondi europei nel prossimo esercizio finanziario europeo, sono altri fattori chiave in questa equazione.