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Data: 10.07.

2013 Giornale: ZIARUL FINANCIAR Pi ottimismo dagli analisti delle banche di investimenti stranieri La Banca americana JP Morgan ha migliorato la stima di crescita economica a 2,6% Il gigante americano JP Morgan ha aumentato la prognosi di crescita economica per la Romania dal 1,9%, quanto stimava questa primavera, a 2,6%, essa essendo una delle pi ottimiste stime per questanno. Prevediamo una crescita economica di 2,6% nel 2013, includendo la contribuzione dellagricoltura di 0,7%, si rileva in una nota informativa degli analisti di Londra della banca. La modifica della prognosi arriva dopo che in aprile la JP Morgan aveva migliorato la sua stima per la crescita del PIL dal 1,5% al 1,9%. La banca prevede al 4% il potenziale di crescita economica della Romania a lungo termine. La pi ottimista prognosi per la crescita economica arrivata da parte della pi grande banca svizzera, UBS, che anticipa una crescita del PIL di 2,8% nel 2013. La Romania ha cominciato dal 2013 ad essere di nuovo vista bene nelle relazioni di analisi delle banche straniere, dopo che negli anni passati veniva spesso criticata. Il sentimento positivo fondato, in principio, sulle attese di mantenimento della stabilit politica e sulla performance accumulata gi nel processo di riduzione del deficit budgetario. Allinizio dellanno, la JP Morgan veniva con un annuncio-sorpresa sullinclusione dei titoli di stato in lei emessi dallo stato romeno in un indice dei mercati emergenti, dopo una decisione simile della fine dellanno scorso dei britannici di Barclays, ci che ha aumentato la visibilit della Romania sui mercati esterni e linteresse degli investitori stranieri per gli attivi in lei, ma ha creato anche certe vulnerabilit. I titoli romeni sono stati inclusi nellindice JP Morgan allinizio del mese di marzo. Nei primi quattro mesi di questanno il portafoglio degli stranieri si raddoppiato. Gli investitori stranieri detenevano alla fine del mese di aprile titoli di stato emessi dal Ministero delle Finanze in lei ed euro pari a 6,4 miliardi di euro, ci che corrisponde ad una ponderazione record di quasi 26% del totale dei titoli emessi sul mercato interno. Nelle condizioni dellintensificazione della volatilit sui mercati finanziari, la Romania pu assistere a delle exit di capitale, nelle condizioni in cui i possessi di titoli degli stranieri si sono aumentati significativamente e la ponderazione monta al 30%. Anche gli analisti locali hanno migliorato le stime sulla crescita economica di questanno a 2-2,2% in seguito agli segnali di rivitalizzazione dei primi mesi dellanno e 1

non escludono un aumento del PIL di quasi 2,5% nel 2013, nellipotesi in cui fosse un buon anno agricolo, e che le esportazioni continuassero il loro trend ascendente. Allinizio dellanno la maggior parte delle stime delle banche sulla crescita del PIL del 2013 erano incluse nellintervallo 0,5-1,6%, ma dopo lannuncio dei dati sulle attese relative allincremento economico del primo trimestre, seguita una serie di miglioramenti delle prognosi. La crescita economica di 2,2% del primo trimestre stata raddoppiata rispetto alle attese degli analisti. La Banca Mondiale ha maggiorato leggermente la stima sulla crescita economica del 2013, a 1,7% dopo di che, sei mesi fa, anticipava un incremento del PIL di 1,6%. Dallaltra parte, il FMI, la Commissione Europea ed il Governo continuano a prevedere una crescita economica di 1,6% nel 2013. Nei primi mesi dellanno si sono verificate delle buone notizie del settore delle esportazioni, della produzione industriale, delle vendite al dettaglio, dellinflazione o del deficit budgetario. Il miglioramento della domanda esterna si notato nella crescita delle esportazioni e della produzione industriale. In quanto alluso del PIL, la crescita del primo trimestre dovuta allesportazione netta, mentre il consumo ritornato al negativo, e gli investimenti (la formazione lorda di capitale fisso) sono diminuiti per il secondo trimestre in fila. Mentre la maggior parte dei dati macro sono incoraggianti, da parte delleconomia reale i segnali sono meno ottimisti, le insolvenze continuano la loro ascensione. Un numero di 1.164 imprese sono entrate in incapacit di pagamento nel mese di maggio, cosicch dallinizio dellanno esistevano quasi 7.100 pratiche di insolvenza, secondo il dati del Registro del Commercio. Nuove prognosi dei banchieri per la crescita del PIL nel 2013 (%) UBS JP Morgan ING Bank UniCredit Tiriac Raiffeisen Volksbank BCR RBS Bank 2,8 2,6 2,5 2,1 2,0 2,0 1,8 1,8

Come vedono la Romania gli analisti della JP Morgan Manteniamo a 3,7% la nostra prognosi sullinflazione della fine dellanno. Limpatto della svalutazione della moneta nazionale sullinflazione non cos drammatico come sembra. La BNR potrebbe ridurre linteresse-chiave con 125 punti di base, ma le evoluzioni internazionali potrebbero forzare la banca centrale ad aggiustare di meno linteresse; la domanda interna ridotta e laccredito lento in lei continua ad indicare la necessit di alcuni aggiustamenti dellinteresse-chiave. La forte crescita della produzione industriale dei mesi di marzo e aprile un segno positivo, ma indica il fatto che levoluzione delleconomia nel secondo trimestre sar dovuto, probabilmente, sempre alle esportazioni, mentre gli effetti secondari positivi nelleconomia sono limitati. La BNR gradisce, probabilmente, un cambio intorno a 4,5 lei/euro, ma i livelli pi alti e la continuazione della pressione di svalutazione della moneta nazionale potrebbe rendere la banca centrale meno disposta a tagliare linteresse-chiave, visto che ha sempre accordato unimportanza maggiore al cambio che allinflazione.