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MAGGIO 2012 // NUMERO 4

MEDITERRANEO,
ORIZZONTI I bilanci aziendali come non li avete mai visti 10 ORIZZONTI Arriva Tob, per produrre energia dove la Rete non c 13 INSERTO Speciale Cinquanta. Terza puntata 23

SULLA SOGLIA DEL DOMANI


Nei prossimi anni il Mare Nostrum sar protagonista del nuovo scenario energetico internazionale
PRISMA Parte da Napoli il tour Enel 5.0 33

IN QUESTO NUMERO
03 EDITORIALE 04 brevi 06 zoom 10 orizzonti Enel360o p4 Un mare denergia p6 Tempo di bilanci p10 // Conti: Per lEuropa ci vuole una visione comune p12 // Ogni casa illuminata p13 // Marcinelle, un nuovo inizio p14 // Nuove combinazioni per il ciclo combinato p15 // Muoversi senza pensieri p16 // Se lagente smart p17 // I globetrotter del business p18 // Lalba di un nuovo gas p19 // Storie diverse, entusiasmo comune p20 // Endesa, laltra innovazione p22 // La rete della Rete p27

23 SPECIALE 50 27 ECCELLENZA 28 ENEL CUORE 30 SICUREZZA 32 prisma 34 gente Enel 35 CANALE APERTO Di pi con meno p27 Le idee volano in alto p28 Una giornata particolare p30 Giornalisti che cinguettano p32 // ...Ma non li dimostra p33 Una lezione di vita // Innovatore per passione

Enel Insieme A cura della Direttore responsabile Editore Realizzazione editoriale Art direction & Design Tipografia Per contattare la redazione Oppure inviare una mail

Mensile del Gruppo Enel // Anno 10, numero 3 Direzione Relazioni Esterne Enel Registrazione presso il Tribunale di Roma n.76/2004 del 05/03/2004 Gianluca Comin Enel spa, Viale Regina Margherita 137, 00198 Roma Brand Portal // www.brandportal.it Newton21 Roma // www.newton21.it System Graphic Srl // Via di Torre SantAnastasia 61, 00134 Roma Redazione Enel Insieme // Comunicazione Interna Enel Spa Viale Regina Margherita 125, 00198 Roma enelinsieme@ enel.com

Enel Insieme anche consultabile on line sul portale Intranet inEnel Stampato su carta ecologica Fedrigoni Symbol Freelife certificata FSC Numero chiuso in redazione il 23/05/2012

La CO2 equivalente associata a questo numero verr neutralizzata

Editoriale

Francesca Di Carlo Direttore Funzione Audit

Quando laudit in sintonia col business


egli ultimi anni la crescita internazionale ha portato la nostra azienda a confrontarsi con culture e sensibilit molto differenti tra loro. Quaranta Paesi sono lo specchio di quaranta diverse sensibilit etiche, di quaranta modi di interpretare il lavoro, di quaranta punti di vista su cosa significhi essere cittadini del mondo. Questa eterogeneit una ricchezza irrinunciabile che rende la nostra azienda una realt peculiare nel panorama internazionale. Daltra parte unazienda come la nostra ha bisogno di riconoscersi in un insieme di valori comuni che possano guidare ciascuno di noi nellattivit professionale quotidiana. Da questo punto di vista la nostra bussola il Codice Etico, uno strumento fondamentale che ci aiuta a costruire una cultura condivisa sempre pi improntata alla sostenibilit del business e alla trasparenza delle relazioni con istituzioni, cittadini e stakeholder. quasi superfluo sottolineare che per la Funzione Audit la crescita del nostro Gruppo abbia rappresentato una sfida senza precedenti. E nellottica One Company questa sfida si arricchita della necessit di riconfigurarsi come una realt sempre pi integrata ed efficiente. Oggi lattivit di audit di tutto il Gruppo stata concentrata in una unica struttura, che supervisiona un mondo variegato e complesso di molteplici societ (di cui alcune quotate anche alla Borsa di New York) che vanno dalla Russia allAmerica Latina. Il nostro impegno costante sar quello di lavorare per comprendere le priorit del business, affinch il Gruppo Enel possa essere dotato di un sistema di controllo il pi efficace possibile. Del resto la parola audit viene dal latino audire, cio ascoltare: continueremo a farlo, come abbiamo fatto finora, per rimanere sintonizzati sulla giusta lunghezza donda. Lasciatemi dire che da questo punto di vista Enel rappresenta un esempio molto positivo: qui laudit molto integrato nelle attivit dellazienda e lavora, pur mantenendo la sua autonomia, fianco a fianco con le Divisioni per dare un vero valore aggiunto al business. Non un caso che i nostri auditor operativi siedano negli staff meeting delle varie Divisioni. Ci ci consente di fare un lavoro pi informato e condiviso, ma anche pi utile a chi lavora in prima linea, come sulla rete o nella generazione. Questi risultati si vedono, per esempio, nel monitoraggio dei rischi che impattano sui processi aziendali. Insieme ai vari process owners, lavoriamo sistematicamente per costruire una mappa condivisa dei rischi dei processi. Un altro compito molto importante svolto dalla nostra Funzione, il monitoraggio dei rischi dei business per le quali

lazienda responsabile dal punto di vista penale. In Italia (ma in molti Paesi ci sono leggi simili, come in Cile) il ventaglio di ambiti di riferimento molto ampio e va dalla sicurezza sul lavoro sino alle problematiche ambientali. evidente come questi rischi possano avere gravi ripercussioni sullazienda. Oltre ai rischi di legge, qui entra in gioco anche la dimensione culturale. In Enel, per esempio, il tema della sicurezza molto sentito come possiamo constatare tutte le volte che entriamo nelle centrali a fare verifiche operative. Lultimo filone della nostra attivit il monitoraggio indipendente che svolgiamo sui processi chiave del business ai fini della redazione del bilancio. Negli ultimi anni, inoltre, diventato sempre pi importante il bilancio di sostenibilit, che ha conquistato un suo spazio allinterno di quello consolidato, che forma oggetto sistematico del nostro ambito di revisione. Con la riorganizzazione proposta dal progetto One Company tutte queste attivit vengono realizzate in maniera analoga a Roma, a Mosca, a Madrid e a Santiago del Cile. I vantaggi sono tantissimi: il primo che possiamo avere una visione comune e coerente di tutto il Gruppo sotto il profilo dei rischi di processo. In questo modo siamo in grado di confrontare situazioni diverse, per esempio se sia pi rischioso effettuare un intervento sulla rete in Brasile o in Italia. Una pianificazione centralizzata permette anche un allocazione delle risorse pi efficiente secondo lobiettivo di coprire con pi risorse le aree e i processi pi rischiosi. Oggi della squadra Audit fanno parte quasi duecento persone a cui vorrei trasmettere un approccio comune al lavoro, che considero quasi pi importante degli aspetti strettamente metodologici. Per questo nei prossimi mesi sui temi chiave per il Gruppo come la sicurezza, le grandi opere o gli aspetti etici vorrei creare osservatori comuni trasversali a tutto il perimetro. In questo modo avvicineremo le culture e le diverse sensibilit lungo il percorso che porta alla One Company, dinamica, integrata, legata ai territori e sempre pi in sintonia con il business sostenibile.

3 Enel Insieme Maggio 2012

Brevi

Enel360
Enel e il Ministero dellInterno insieme contro le infiltrazioni della criminalit organizzata nelle attivit del Gruppo 04

01 a roma le biomasse per produrre energia pulita


stato firmato il 13 aprile scorso da Enel Green Power, Roma Capitale ed Enea un protocollo dintesa per la sperimentazione e lo sviluppo di nuove tecnologie di produzione di energia elettrica a zero emissioni. In particolare, lintesa prevede la realizzazione di un impianto solare a concentrazione di tipo poligenerativo, il CSP Roma-Filiera TR.E.BIO.S (TRigenerazione con Energie rinnovabili: Biomasse e Solare termodinamico), in grado di produrre energia rinnovabile 24 ore su 24, anche di notte o in assenza di sole. Si conferma cos limpegno del Gruppo a favore della sostenibilit ambientale nella Capitale.

Cile e il primo in tutto il Sud America. Grazie allimpianto, sar possibile ridurre le emissioni atmosferiche di 250mila tonnellate di CO2 allanno oltre a evitare limportazione di 100mila tonnellate di diesel e 135mila tonnellate di carbone.

03 Endesa illumina il padiglione Europa allexpo di Siviglia


In occasione del 20 anniversario dellEsposizione universale di Siviglia nel 1992, Endesa Ingeniera ed Enel Sole hanno realizzato un progetto illuminotecnico, utilizzando tecniche sostenibili basate su risparmio ed efficienza energetica. Il progetto prevede lilluminazione della torre piramidale alta 50 metri, della scultura di Ludmilla Tcherena posta allingresso del padiglione e della terrazza dove sono posti tutti questi elementi. Sono stati istallati un totale di 34 punti luce con lampade ad alogenuri metallici e 125 metri di luci a Led.

dellInterno Annamaria Cancellieri un accordo quadro nazionale sulla legalit per prevenire e ridurre il rischio di infiltrazioni e interferenze della criminalit organizzata nelle operazioni e nelle attivit del Gruppo. Lintesa, che rappresenta un esempio innovativo di collaborazione tra la Pubblica amministrazione e il settore privato, prevede due livelli di intervento: a livello centrale, direttamente tra il Ministero dellInterno ed Enel, e a livello territoriale, tra le Prefetture e le sedi dellazienda attraverso specifici accordi di partenariato.

05 Octavius, per testare la cattura della CO2

02 geotermia: primo sito cileno con egp


Il Governo Regionale di Antofagasta in Cile ha concesso a Enel Green Power, attraverso Geotrmica del Norte (GDN), la sua joint venture con Enap, le licenze ambientali per un sito geotermico da 50 MW chiamato Cerro Pabelln. Sar il primo giacimento geotermico a essere sviluppato da Egp in

04 Enel e Ministero dellInterno insieme contro la criminalit


stato firmato il 2 maggio scorso dallad Fulvio Conti e dal ministro

Enel ha ufficialmente aderito al progetto europeo Octavius (Optimisation of CO2 Capture Technology Allowing Verification and Implementation at Utility Scale) relativo alla cattura post-combustione della CO2, a cui il Gruppo partecipa attraverso lArea Tecnica Ricerca, avviato dalla Commissione europea a Marzo 2012. In particolare, il progetto dimostrer su scala pilota (tra cui test su impianto di cattura da 10mila Nm3/h di Brindisi) loperabilit e la flessibilit dei processi di cattura post-combustione di prima generazione nellottica di applicazioni su larga scala.

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Brevi

Enel360
DallItalia alla Romania, dal Brasile agli Stati Uniti, Enel Green Power continua a sviluppare nuovi impianti rinnovabili in tutto il mondo 07

Octavius ha una durata di 5 anni ed un budget complessivo di 13,5 milioni di euro.

06 La smart elettrica arriva al Punto Enel di Piacenza


arrivata a Piacenza lo scorso 17 aprile, in occasione dellinaugurazione del nuovo Punto Enel cittadino, la prima delle 20 Smart ED che la casa tedesca ha offerto a Enel nellambito del progetto e-Mobility Italy, e che vanno ad aggiungersi alle 140 vetture elettriche gi in circolazione. Nato per promuovere la mobilit elettrica nel nostro Paese, il progetto gi operativo nelle citt di Roma, Milano, Pisa e Bologna. Tutti i cittadini piacentini potranno dunque prenotare gratuitamente una sessione di test drive recandosi nel Punto Enel di via Calciati 11.

07 Enel Green Power: crescita senza confini


Continua la crescita di Enel Green Power in tutto il mondo. In Sicilia sono entrati in esercizio due nuovi impianti fotovoltaici, Catania1 e Rosolini, che insieme produrranno circa 19 milioni di chilowattora allanno.

Limpianto di Catania1 a regime ne produrr circa 16 milioni, evitando cos lemissione in atmosfera di circa 8mila tonnellate di CO2 allanno. Limpianto di Rosolini invece ha una capacit installata di 2 MW e permetter di abbattere le emissioni di CO2 per oltre 1.500 tonnellate allanno. Ma la crescita di Egp non si limita allItalia. Attraverso la controllata Enel Green Power International BV, infatti, ha sottoscritto con la Export Credit Agency del governo danese e Citigroup un contratto di finanziamento per un importo di 180 milioni di euro. Il finanziamento verr utilizzato per coprire parte degli investimenti per gli impianti eolici di Zephir I (in Romania) con una capacit installata di 120 MW, di Cristal (Brasile) da 90 MW e di Caney River (Usa) da 200 MW. Sempre negli Stati Uniti sono stati avviati i lavori per la realizzazione dellimpianto geotermico di Cove Fort, nello Utah. Il nuovo impianto, con una capacit installata lorda di 25 MW, sar in grado di produrre circa 160 GWh di energia ogni anno, evitando lemissione in atmosfera di circa 115mila tonnellate di CO2 allanno. Ottimi risultati sta dando anche la joint venture italo-giapponese con Sharp per lo sviluppo del fotovoltaico. Esse, questo il nome delliniziativa, chiude il primo trimestre 2012 mettendo in esercizio in Italia 14,4 MW di nuova

capacit fotovoltaica. In particolare, ha contribuito al raggiungimento dellobiettivo la messa in esercizio di cinque nuovi impianti: Altomonte 2 (CS), Istia (CZ), Granataro (VV) e Paglialonga Bisignano (CS) in Calabria e quello di Pontinia nel Lazio.

08 accordo con Huaneng per lo sviluppo del carbone pulito


Lo scorso 19 marzo Enel e Huaneng Clean Energy Research Institute avevano siglato un protocollo dintesa per la cooperazione nello sviluppo di tecnologie per il carbone pulito, lenergia rinnovabile e la generazione distribuita. A seguito di questo accordo, a met maggio si sono svolti una serie di workshop a Roma, Pisa, Livorno e presso la centrale di Fusina per predisporre le iniziative previste. Durante gli incontri, il responsabile per lInnovazione Enel Jose Arrojo De Lamo ha presentato le innovazioni nellambito delle tecnologie per il carbone pulito sviluppate nei laboratori di Ricerca della nostra azienda.

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Zoom

In soli due anni il Mediterraneo ha cambiato volto. Oggi si candida a diventare uno degli hub energetici pi importanti del Pianeta. Andiamo a scoprire gli sviluppi del business per il Gruppo Enel

UN MARE DENE
D
a pi di cinquemila anni le popolazioni che si affacciano sul Mediterraneo non possono fare a meno di incontrarsi. Questo piccolo oceano, o grande lago a seconda dei punti di vista, chiuso dallo Stretto naturale di Gibilterra e da quello artificiale di Suez, prima che un luogo geografico pu essere definito come unentit culturale costruita nei secoli tramite una rete fittissima di scambi commerciali. Oggi ad agitare queste acque ci sono fenomeni molto imponenti: basti pensare alle migrazioni, che ogni anno spingono centinaia di migliaia di persone a cercare fortuna verso nord, o alla gestione delle risorse energetiche, che da decenni mettono in gioco lo sviluppo e la stabilit dellintera area. Su questo fronte in ballo ci sono la sicurezza degli approvvigionamenti, i rapporti commerciali tra produttori e consumatori, la realizzazione delle infrastrutture e, pi in generale, la garanzia di un futuro sostenibile per tutti. Molto dipender da quali scelte verranno realizzate nei prossimi tempi. Ma decidere non semplice: in pochissimo tempo il Mediterraneo cambiato radicalmente e ci che si pensava solo due anni fa non ci aiuta a capire cosa stia davvero accadendo. mondo arabo. Quella politica non lunica rivoluzione in atto: la costa sud del Mediterraneo infatti sta vivendo un vero e proprio boom demografico che nei prossimi ventanni far crescere la popolazione di 80 milioni di persone, che andranno a concentrarsi soprattutto nelle citt, abbassando ulteriormente let media. Ci si tradurr in nuovi bisogni, in primis in un aumento della domanda di energia in particolare di quella elettrica e di nuove infrastrutture. Oggi il 70% della domanda complessiva di energia nel Mediterraneo concentrata nei Paesi europei, ma le cose stanno cambiando in fretta: lObservatoire Mditerranen de lEnergie (Ome) stima che nella sponda nord il fabbisogno di energia continuer a calare nei prossimi anni e andr ad attestarsi attorno ai 1.904 TWh nel 2030. Nella sponda sud, invece, la domanda di elettricit crescer in media del 4,6% ogni anno fino al 2030, sino a diventare il 42% di tutta larea, per un totale di 1.385 di TWh. Per coprire questa necessit sar richiesto un aumento della capacit elettrica di 370 GW. Oggi nella regione le fonti fossili coprono l80% della domanda e per ancora qualche decennio continueranno a essere la risorsa pi utilizzata, soprattutto per la difficile sostituibilit nel settore dei trasporti. Ma il futuro nel segno delle rinnovabili: nelle zone aride o desertiche il vento e il sole sono molto forti (in alcune regioni lintensit dellirraggiamento doppia di quella del sud Europa e tripla rispetto al nord Europa) e, se paragonate agli idrocarburi, sono pi rapide (per costruire un impianto eolico ci vuole

SCENARIO IN EVOLUZIONE
Lo scorso anno la cosiddetta Primavera araba in pochi mesi ha rivoluzionato una mappa geopolitica che era rimasta cristallizzata per decenni. Una sorta di crollo del muro in salsa mediterranea. E come in tutte le crisi, lo scenario che si presenta fatto di rischi e opportunit, non solo per il
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ERGIA
circa un anno e mezzo e solo un anno per una centrale fotovoltaica). Per sostenere questa crescita si ipotizza una mole dinvestimenti dellordine dei 120-160 miliardi di euro entro il 2030 per le sole centrali solari ed eoliche (lo stesso ordine di grandezza necessario per quelle tradizionali). Una prospettiva davvero interessante per le imprese europee, non solo sul fronte della generazione, ma anche su quello della costruzione di nuove linee di trasporto e di distribuzione, come quello dellelettrificazione di gran parte delle zone rurali. Nonostante il contesto favorevole, la regione finora non ha sfruttato significativamente questo potenziale, a causa di barriere tecniche, istituzionali, finanziarie e di mercato. Eppur qualcosa si muove. Recentemente Paesi come Marocco, Algeria, Tunisia, Egitto e Giordania hanno adottato programmi nazionali per favorire, anche nel breve termine, uno sviluppo deciso di centrali solari ed eoliche con il coinvolgimento dellindustria locale per la costruzione in loco di componenti e sistemi. Una direttiva europea approvata nel 2009, inoltre, consentir alle utilities di esportare lenergia rinnovabile che produrranno nei Paesi del Nord Africa, potendo includere queste quote nel computo dei crediti di emissione, nel mercato della CO2.

NASCE RES4MED
Lattenzione per questa area del Pianeta come centro di produzione energetica non nuova. Dal 1998 lOme riunisce pi di trenta aziende elettriche di 14 Paesi con lobiettivo di sviluppare lintegrazione dei progetti. E nel corso

degli anni le realt che si muovono con intenti simili si sono moltiplicate sia dal punto di vista istituzionale, tra cui Med Solar Plan e MedReg (lassociazione dei regolatori), sia da quello industriale, per esempio Desertec Dii (di ispirazione tedesca), MedGrid (promosso dalla Francia), Med-Tso e i vari piani nazionali solari. Tutte queste iniziative partono dalla considerazione che la produzione di elettricit da centrali a fonti rinnovabili si dovr sviluppare sulla sponda sud, in parallelo alle relative infrastrutture di rete elettrica per trasportare lenergia ai centri di consumo locali e, in parte (per favorire la bancabilit dei progetti) per lesportazione verso lEuropa. Durante gli ultimi tre anni si sono susseguiti riunioni istituzionali, piani e consorzi industriali, studi e analisi, conferenze, progetti europei con grande visibilit mediatica, ma finora ben pochi megawatt sono stati installati. Ma per passare alla fase realizzativa sembra necessaria unazione di coordinamento. Da questa esigenza nata Res4Med, lassociazione presentata lo scorso 3 maggio allAuditorium di Enel, che si propone come network dei vari network con le iniziative internazionali gi in atto. Ma anche come supporto per aiutare i principali player energetici a elaborare soluzioni per favorire gli investimenti energetici nel Mediterraneo. Res4Med nasce per iniziativa di Enel Green Power, Edison, Cesi, Gse, PwC Advisory e il Politecnico di Milano e ha ricevuto il patrocinio dei Ministeri dello Sviluppo, Ambiente, Esteri e Ricerca, e della Camera di Commercio di Milano. Recentemente si sono aggiunti anche Asja Ambiente Italia, Fondazione Bordoni e Terna Plus, Ricerca di sistema-Rse, Aper e Althesys. Il presidente di Res4Med Francesco Starace (lad di Enel Green Power) che convinto che la nuova piattaforma aiuter a colmare lattuale gap tra intenzioni e azioni: Per sfruttare al meglio le promesse del settore fondamentale la messa in comune delle conoscenze che gi esistono. Il primo passo sar centralizzare lenorme massa di lavoro gi svolto in precedenza dalle diverse istituzioni in un database organizzato e condiviso. Poi lo analizzeremo tutti insieme, per capire quali sono le necessit in termini di ulteriori analisi e di azioni spiega Starace. Enel Green Power si proposta per svolgere il ruolo di timoniere e ci stato accettato in maniera entusiastica da tutti. Anche Paolo Andrea Colombo, presidente di Enel, convinto che una maggiore collaborazione sia la chiave per lo sviluppo dellintera area mediterranea. La cooperazione in questo settore potrebbe portare un notevole risultato economico per lindustria europea, e al contempo garantir il trasferimento tecnologico e di know how verso la sponda sud ha detto al convegno di presentazione. Ma il pieno sfruttamento delle energie rinnovabili su larga scala attualmente frenato dalla limitata capacit della rete e dalla debolezza delle infrastrutture. La creazione di una buona interconnessione nord-sud sar fondamentale per lo sviluppo delle iniziative in corso nella regione del Mediterraneo, come recentemente messo in evidenza dallUnione europea nella Energy Roadmap 2050. Al convegno intervenuto anche il ministro per il Turismo ed ex presidente dellOme, Piero Gnudi, che negli anni della sua presidenza in Enel ha sempre creduto nello sviluppo energetico di questarea del Pianeta. Lenergia
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stato il primo tassello per il processo di costruzione dellEuropa, con la Comunit europea del carbone e dellacciaio ha detto a margine dellevento. Oggi puntiamo a far s che le energie rinnovabili diventino il collante per unire il Mediterraneo.

LA VISIONE DI ENEL
Vista limportanza che giocheranno le rinnovabili nel futuro del Mediterraneo, nei prossimi anni Enel Green Power si dar molto da fare in questarea. Ma anche Endesa e la Divisione Upstream Gas hanno delle carte da giocare. Enel Green Power impegnata in particolare in Marocco ma punta ad allargarsi agli altri Paesi dellAfrica settentrionale, dallEgitto alla Tunisia, che, superate le turbolenze degli ultimi mesi e la fase di transizione in atto, offriranno nel prossimo futuro importanti opportunit di crescita. Gli impianti serviranno soprattutto a far fronte al fabbisogno energetico delle popolazioni locali e solo leventuale surplus andr in Europa. Come detto, linteresse non riguarda solo la generazione ma anche altri aspetti del business. Un esempio concreto la vendita di pannelli fotovoltaici a film sottile multigiunzione prodotti nella fabbrica di Catania, in joint venture paritetica con STMicroelectronics e Sharp, la 3Sun. Questa realt guarda con grande interesse al mercato nordafricano e mediorientale. La societ italiana per le rinnovabili ha inoltre stretto unalleanza paritetica con Sharp, la Esse, per realizzare, sempre nei Paesi dellarea, impianti fotovoltaici per pi di 500 MW entro il 2016, utilizzando i pannelli prodotti dalla fabbrica etnea.

il programma prevede lo sviluppo di una capacit addizionale di 1.000 MW da fonte eolica e 2.000 MW da fonte solare entro il 2020. Uno scenario davvero interessante per Enel Green Power che sta partecipando a una serie di bandi per entrambe le fonti. E per favorire questo sviluppo il Gruppo Enel sta intensificando gli incontri diplomatici e di business development: tra questi ricordiamo il recente Menarec a Marrakech, la pi grande conferenza sul solare mai tenutasi in Marocco, a cui a met maggio ha partecipato Joaquin Rodriguez Jadraque di Enel Green Power. Oltre alla ricchezza di risorse, il Paese ha caratteristiche che lo rendono attrattivo per gli investimenti stranieri come ci spiega Valeria Piazza, dellUnit Affari istituzionali internazionali: Si tratta di un Paese con un solido scenario macroeconomico che cresce del 4,7% annuo. E dal punto di vista politico, la recente riforma costituzionale ha ulteriormente accresciuto la stabilit interna al Paese. Il Marocco ha inoltre una posizione strategica, grazie alle interconnessioni con lEuropa (attraverso un cavo sottomarino da 900 MW che lo collega alla Spagna) e uninterconnessione con gli altri Paesi del Nord Africa, attraverso lAlgeria. Il Gruppo Enel gi presente in Marocco tramite Endesa che possiede il 32% della centrale termica a ciclo combinato di Tahaddart (da 384 MW), nei pressi di Tangeri.

QUI ALGERI
In seguito alle cicliche crisi che interrompono i rifornimenti di gas dalla Russia, lAlgeria ha acquisito un ruolo sempre pi importante per lEuropa ( il secondo fornitore Ue) e per Enel che il secondo importatore di gas algerino in Italia, con contratti per 7 miliardi di m3/anno. Per questo motivo il Gruppo ha aperto un ufficio di rappresentanza ad Algeri. Qui lavora Ruggero Aric che racconta il crescente interesse sul fronte dellestrazione del gas naturale. Abbiamo recentemente acquistato il 18,4% dei diritti di sfruttamento del giacimento di gas Isarene. A cedere la quota stata la so-

QUI RABAT
Il Marocco sta vivendo una forte crescita dei consumi di energia elettrica (oltre il 4% annuo). Daltra parte il Paese dipende per circa il 95% dallestero. Per ovviare a questo problema il governo ha lanciato un ambizioso progetto di promozione dellenergia rinnovabile che lo porter ad aumentare la capacit installata dal 14% misurato nel 2009 al 42% entro il 2020. Concretamente

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Il commento

Fuori dal cono dombra


di Vittorio Emanuele Parsi Professore di Relazioni internazionali Universit Cattolica di Milano Il cambiamento una categoria sdrucciola quantaltre mai, tanto pi quando accostato allaggettivo epocale. Per difficile resistere alla tentazione di evocare proprio questa espressione quando contempliamo che cosa successo nel corso degli ultimi due anni allinterno del mondo arabo. Unondata rivoluzionaria lo ha attraversato dal Maghreb al Levante, gi fino al Golfo, provocando la caduta di regimi autoritari e corrotti (Tunisia), lintervento militare straniero (Libia), devastanti guerre civili (Libia e Siria), la rimozione dei ras (Libia, Egitto, Yemen). Anche restringendo il campo di osservazione al Nord Africa, la situazione resta estremamente articolata. Con leccezione parziale della Tunisia, dove il cambiamento di regime sembra essersi gi in gran parte realizzato, la fase attuale caratterizzata da forte incertezza. Se in Libia la situazione resta di aperta anarchia e la guerra civile potrebbe sempre riprendere vigore, in Egitto il potere dei militari stato appena scalfito e appare difficile ipotizzare la loro estromissione dalla vita politica. Daltro canto, la precariet degli assetti non deve mai farci dimenticare la rilevanza di quanto abbiamo visto accadere sotto i nostri occhi. Conviene allora partire da qui, per considerare che cosa chiudono e che cosa aprono le intifade della primavera araba. Innanzitutto con loro si chiude la stagione dominata dall11 settembre e dalle sue conseguenze. Il mondo arabo esce dal cono dombra in cui lavevano gettato gli attentati di Al Qaeda ed entra in una nuova fase in cui la politica alla luce del sole torna protagonista. Proprio grazie a questi dolorosi passaggi si schiude per lintera area unera in cui la rilevanza polemica e politica della contrapposizione allOccidente (legata al colonialismo e alla lotta anti-imperialista) pu lasciare spazio alla centralit delle questioni politiche domestiche, incentrate sullo sviluppo e su una maggiore equit e giustizia sociale. Le dinamiche endogene prendono cio il posto di quelle esogene e offrono per la prima volta la possibilit di costruire regimi politici pi inclusivi, pi responsabili verso i propri cittadini e quindi pi legittimi e stabili. E in questo senso pi affidabili anche per i partner economici e commerciali esterni. Fino ad ora, grandi Paesi come lAlgeria e il Marocco appaiono essere stati meno squassati dai moti di protesta. Questo vero solo in parte ed anche abbastanza spiegabile. La monarchia marocchina si mostrata maggiormente resiliente allinstabilit (in questo comportandosi come tutte le altre monarchie arabe) e contemporaneamente il re ha finora avuto successo nel tentativo di realizzare un graduale processo di riforme guidato dallalto che ha stemperato la veemenza della possibile ostilit dei sudditi. In Algeria, invece, la drammatica guerra civile degli anni scorsi (costata oltre 100mila morti) un ricordo ancora troppo recente per non spingere tutti alla prudenza. Una prudenza, per, che se dovesse trasformarsi in immobilismo farebbe del gigante del Maghreb un probabile candidato alla prossima rivoluzione.

ciet irlandese Petroceltic, operatore leader del progetto con il 56,62% spiega ai microfoni di Enel Radio. Si tratta di unoperazione importante che ci permette di fare un passo in avanti sulla sicurezza degli approvvigionamenti. Un altro aspetto interessante riguarda le interconnessioni. Il Gruppo Enel coinvolto in una serie di iniziative tra cui Galsi, un nuovo gasdotto da 8 miliardi di metri3/ anno che collegher lAlgeria e la Sardegna (la nostra azienda possiede il 15,6% della societ che lo sta sviluppando), e Medgaz, un collegamento che dallo scorso aprile ha unito il Paese con la Spagna, in cui coinvolta Endesa (12% delle quote societarie).

QUI ISTANBUL
La Turchia un Paese che cresce velocemente: nel 2011 il suo Pil salito dell8,5% e punta a diventare la decima economia mondiale nellarco dei prossimi anni (oggi la sedicesima). In pi i consumi dellenergia sono crescenti e hanno raggiunto valori che superano l8%. Attraverso il suo ufficio di Istanbul, Enel guarda con molta attenzione a tutte le possibili opportunit che posso venire sia da fonti tradizionali che da quelle rinnovabili, con particolare attenzione alla geotermia e al solare. Nel 2010 il Parlamento turco ha approvato una legge sugli incentivi alla produzione di energia da rinnovabili lungamente attesa dagli investitori ricorda Giuseppe Farina, responsabile dellufficio Enel di Istanbul. Inoltre sono in programma una serie di privatizzazioni sia per la generazione che per la distribuzione. Dal punto di vista del geotermico nel dicembre 2010 Enel Green Power ha firmato un accordo con la societ turca Meteor per lesplorazione delle profondit del sottosuolo nella zona occidentale della Turchia. In base allaccordo, che mira a individuare risorse adatte alla generazione di energia elettrica e di calore, stata costituita una societ a maggioranza italiana che sta conducendo le ricerche dei giacimenti di vapore, sfruttando le 142 licenze esplorative in mano alla Meteor. Se le attivit di ricerca forniranno risultati significativi per la produzione di energia elettrica, potranno essere costruite in joint venture delle societ di progetto per ciascuna centrale da realizzare.

GAS NOSTRUM
Prima della Rivoluzione dei gelsomini che ha portato alla cacciata di Zine El-Abidine Ben Al e ha dato la stura al movimento della Primavera araba, il governo tunisino aveva dato vita a un grande progetto termoelettrico e rinnovabile della capacit complessiva di 1.200 MW chiamato Elmed: 400 MW destinati al mercato locale e i rimanenti 800 MW al mercato italiano, attraverso una linea di interconnessione sottomarina da realizzare ad hoc tra Tunisia e Italia a opera di Terna. Nel giugno 2011 Enel stata inserita ufficialmente nella shortlist delle societ pre-qualificate per la seconda fase del progetto. La crisi tunisina ha per determinato di fatto una sospensione del progetto. Se la Tunisia attualmente un Paese in stallo, lEgitto lo ancora di pi, vista la situazione politica tuttaltro che stabile. Gli interessi di Enel in questo Paese sono principalmente nel settore del gas naturale. Nel 2009 la nostra azienda si aggiudicata una licenza di esplorazione a El Burullus messa in gara da Egas (con una quota del 10% in una joint venture in cui Total possiede il 90%). Lesplorazione tuttora in corso. Nei fondali del Mediterraneo ci sono ancora molti bacini di gas da sfruttare e nei prossimi anni i Paesi mediorientali potrebbero buttarsi a capofitto in questo business. Tra tutti spicca il bacino chiamato Leviathan, collocato al largo di Israele, Libano e Cipro: qui dal 2010 ad oggi sono stati scoperti importanti giacimenti e si pensa che possa contenere sino a 16 trilioni di metri cubi di gas.

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Orizzonti

In occasione dellassemblea degli azionisti Enel ha presentato il Bilancio consolidato, quello di sostenibilit e il Rapporto ambientale. Scopriamo come sono fatti e a cosa servono

recenti scandali finanziari nel mondo hanno portato in primo piano limportanza della trasparenza nella rendicontazione finanziaria: da questo punto di vista, la principale carta didentit dello stato di salute di unazienda il Bilancio, che ne certifica le prestazioni finanziarie, ma non solo. Questo strumento infatti ormai diventato una ricchissima cartina di tornasole della responsabilit sociale (Csr) di un Gruppo, ed in grado di fornire agli stakeholder tantissime informazioni che vanno dalla governance alla gestione dei rapporti con le comunit.

Tempo di bilanci
I
Dal Consolidato... Un passo indietro
Ma come nasce il Bilancio nella forma che oggi conosciamo? Attribuirgli unorigine certa quasi impossibile, per quanto lesigenza della contabilit risalga ai primordi dellumanit, con le prime attivit artigianali e commerciali. Il primo a illustrare il Bilancio in senso moderno come determinazione del risultato economico dellesercizio, fu Lodovico Flori, un economista gesuita vissuto nel Seicento. Fu poi il ministro francese Colbert, nel 1673, a introdurre per primo lobbligo di redazione del bilancio di esercizio ogni due anni. Nel tempo, questo strumento ha assunto un numero sempre maggiore di scopi. Dal semplice rendimento di conto, utile a fini interni per il proprietario, con lintroduzione della partita doppia nella tenuta dei libri contabili divenuto indispensabile per determinare la correttezza dei saldi dei conti. Successivamente, con lallargarsi dei mercati, lo sviluppo della concorrenza e la percezione dellimportanza sociale dellazienda il bilancio divenuto il principale strumento di informazione aziendale verso tutti i soggetti interessati: non pi solo quelli interni, ma anche finanziatori, fornitori, clienti, sindacati, fisco. La graduale apertura dellazienda verso lesterno ha coinciso con il radicarsi di esigenze informative sempre pi dettagliate da parte di differenti portatori dinteressi (i cosiddetti stakeholder), interessati a vario titolo allandamento dellazienda e alla sua capacit di creare valore nel lungo termine. Da tali fabbisogni informativi nasce lesigenza di un bilancio di sostenibilit che rendiconti, nei confronti di una platea sempre pi ampia di stakeholder, anche le performance non finanziarie dellazienda: dalla trasparenza alla governance, dallimpatto ambientale alle relazioni con le comunit, dalla gestione e valorizzazione dei dipendenti alla catena di fornitura. Sono gli anni della Corporate Social Responsibility, orientati alla visione di unimpresa che tenga in equilibrio le tre dimensioni di base della sostenibilit: economica, sociale e ambientale. Oggi, la nuova frontiera della rendicontazione sta nel cosiddetto Re10 Enel Insieme Maggio 2012

porting Integrato (o One Report), un documento che integri bilancio di esercizio e bilancio di sostenibilit in ununica rendicontazione delle perfomance finanziarie e non finanziarie, con lobiettivo di monitorare, nel modo pi fedele possibile, landamento complessivo dellimpresa. Un passo in pi verso la trasparenza che vede, ancora una volta, Enel in prima linea.

Lo scorso 30 aprile nella parte ordinaria della Assemblea degli azionisti di Enel (vedi box) stato presentato il Bilancio consolidato del 2011. Questo strumento la prima interfaccia nei confronti dei potenziali investitori e raccoglie, sotto un profilo economico, tutte le informazioni relative ai business, nei diversi Paesi in cui Enel opera. Da circa dieci anni, Enel predispone il Bilancio seguendo i principi contabili internazionali, i quali, rappresentando un linguaggio comune, hanno facilitato lintegrazione con le societ entrate nel perimetro del Gruppo a seguito della recente espansione geografica. Oltre a essere contabilmente rigoroso, deve essere allineato alle migliori pratiche internazionali in termini di trasparenza e disclosure: Enel ha sinora certamente raggiunto tali obiettivi, ricevendo negli ultimi anni due importanti riconoscimenti (lOscar di Bilancio) in questo campo. Spesso, la percezione comune quella di considerare il Bilancio come una rappresentazione statica del Gruppo e dei suoi risultati, mentre deve essere sempre pi considerato un efficace strumento di comunicazione aziendale e deve pertanto possedere requisiti sempre pi innovativi. Ad esempio, stata ampliata la parte dedicata alla rendicontazione delle performance non finanziarie: nellambito della Relazione sulla Gestione il capitolo dedicato alla sostenibilit, da questanno, include un set di indicatori quantitativi di Csr, rappresentando un ulteriore passo nellevoluzione di Enel verso il reporting integrato. Il continuo aggiornamento dei principi contabili, poi, il motore innovativo che impatta la Nota integrativa, che continua a rappresentare invece la parte pi tecnica e rigorosa, con un set di informazioni economiche e finanziarie predisposte nel pieno rispetto di questi principi, cos come anche certificato ogni anno dalla Societ di Revisione. Oggi il Bilancio afferma Danilo Bracoloni, responsabile Bilancio Consolidato non pi un documento asettico e destinato esclusivamente a tecnici ed esperti della materia contabile: rappresenta uninterfaccia fondamentale con cui lazienda si presenta al mondo, grazie anche a internet e alla metodologia Open Data, che mette a disposizione in vari formati, tra cui Excel, tutte le tabelle presenti nel Bilancio, per facilitarne

il download e la condivisione in rete.

...a quello di Sostenibilit


Giunto alla sua decima edizione, il Bilancio di Sostenibilit 2011 ormai considerato una delle migliori pratiche internazionali di rendicontazione della Corporate Social Responsibility. Ledizione di questanno, in particolare, si caratterizza per un uso innovativo delle infografiche, che migliorano la comprensibilit di alcuni contenuti chiave. Inoltre, tutti gli indicatori quantitativi sono stati raggruppati in un piccolo volume allegato al Bilancio, per facilitare una lettura integrata, in parallelo, del testo e dei relativi numeri. La rendicontazione del Bilancio di Sostenibilit si riferisce a tutti i Paesi in cui opera il Gruppo Enel, rappresentando cos uno strumento imprescindibile per chiunque intenda misurare la responsabilit dimpresa della nostra azienda, sotto il profilo economico, sociale e ambientale. Dal Codice Etico alla climate strategy, dalla sicurezza sul lavoro allimpegno per i clienti, dallo stakeholder engagement alla promozione della sostenibilit lungo la catena di fornitura: tutte le dimensioni della Csr di Enel sono presenti nel Bilancio, incluso un dossier dedicato a Enabling Electricity, il programma globale di Enel per la promozione dellaccesso allelettricit. Il nostro impegno verso la massima trasparenza punta adesso al One Report sottolinea Marina Migliorato, responsabile Csr di Enel Facciamo infatti parte dei pi importanti network internazionali che stanno definendo il framework globale per la rendicontazione integrata: il G4 Consortium, che supporter la Global Reporting Initiative nella definizione della prossima generazione di linee guida per la rendicontazione della Csr, e il Pilot Programme dellIirc (International Integrated Reporting Council).

conta circa 400mila dati e 5mila Kpi. La sua completezza gli ha permesso di conquistarsi un ruolo di grande visibilit esterna, soprattutto tra gli stakeholders e gli specialisti del settore. Ma il Rapporto non importante soltanto dal punto di vista della comunicazione. Infatti viene utilizzato dentro lazienda anche come strumento operativo, come ci spiega Andrea Valcalda, responsabile Politiche ambientali e Cambiamenti climatici: Oggi nel nostro Gruppo ben 546 persone si occupano di ambiente. Per loro fondamentale avere a disposizione un documento cos aggiornato e completo che, oltre a raccogliere dati e Kpi, ci permette di traguardare nuovi target di miglioramento. Il reporting ambientale insieme agli altri mezzi e sistemi di gestione ambientale, costituisce un strumento di coordinamento e armonizzazione delle attivit ambientali del Gruppo.

LAssemblea degli azionisti


Sotto la presidenza di Paolo Andrea Colombo, lo scorso 30 aprile si riunita lAssemblea ordinaria e straordinaria degli azionisti di Enel. Nella parte ordinaria stato anzitutto approvato il Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 e presentato quello consolidato. Su proposta del Consiglio di amministrazione stato quindi deliberato un dividendo per lintero esercizio 2011 pari a 26 centesimi di euro per azione e la distribuzione di 16 centesimi di euro per azione a titolo di saldo, tenuto conto dellacconto di 10 centesimi di euro per azione gi pagato nel mese di novembre 2011. Il saldo del dividendo verr messo in pagamento a decorrere dal prossimo 21 giugno. LAssemblea ha inoltre espresso voto favorevole sulla sezione della relazione sulla remunerazione degli amministratori, del direttore generale e dei dirigenti con responsabilit strategiche per lesercizio 2012. Nella parte straordinaria sono state infine deliberate alcune modifiche dello Statuto sociale, su proposta del Consiglio di amministrazione, finalizzate ad assicurare lequilibrio tra i generi nella composizione del Cda e del Collegio Sindacale.

Il Rapporto ambientale
Sin dal 1996 Enel si impegnata a stilare annualmente un documento che fotografa le politiche e le strategie ambientali che, con grande trasparenza riporta dati, restazioni e Key Performance Indicators (Kpi). Queste informazioni quantitative, certificate anche da revisori esterni, in larga parte vengono poi incluse nel Bilancio di sostenibilit. Il Rapporto ambientale cresciuto tantissimo nel tempo e nella sua ultima versione

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Orizzonti

Gli Stati generali dellUe si sono riuniti a Firenze per parlare del futuro del Continente

Conti: Per lEuropa ci vuole una visione comune

oordinare, integrare, semplificare. questa la ricetta europea che Fulvio Conti, amministratore delegato e direttore generale di Enel, ha presentato al convegno The State of the Union tenutosi lo scorso 9 maggio a Firenze. Levento, promosso dallIstituto Universitario Europeo, potrebbe essere definito come una specie di Stati generali dellEuropa che riuniscono personalit delle istituzioni nazionali e comunitarie, dellindustria, del mondo economico e accademico. E la due giorni fiorentina non ha tradito le aspettative. Nello storico Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio sono intervenuti tra gli altri il presidente del Consiglio italiano Mario Monti, e quello della Commissione Ue Jos Manuel Barroso, il direttore dellEuropean council on foreign relations Mark Leonard, lo European editor del Financial Times Tony Barber, i commissari europei per gli Affari economici e monetari e per il Mercato Interno, Olli Rehn e Michel Barnier.

settore, oltre a 26 iniziative di legge in progress, e 74 direttive e regolamenti adottati, ha ricordato Conti, sottolineando che frequentemente il risultato quello di una legislazione contraddittoria. In campo economico abbiamo bisogno di ununione fiscale, di strumenti di finanza comuni come gli Eurobond, di un regolatore della finanza. Soprattutto, ha affermato, ci di cui abbiamo bisogno che la Banca centrale europea operi come la vera, reale e sola banca centrale in Europa. Negli anni passati lUe ha adottato politiche monetarie restrittive, tassi di interesse pi alti del necessario e lelevato valore delleuro dovuto a queste politiche, hanno scoraggiato lo sviluppo industriale generando una produttivit pi bassa, una spesa pubblica pi alta, e incoraggiando le banche a cercare sofisticati prodotti derivati che hanno consentito loro di incrementare i propri risultati artificialmente.

Politiche stabili per lenergia


Per quanto riguarda il settore strategico dellenergia, Conti ha sottolineato la necessit di politiche stabili, coerenti, e orientate al lungo periodo che interessino tutti i fronti di interesse nazionale e comunitario, dallo sviluppo delle reti alla riduzione delle emissioni. Se la Commissione europea ha iniziato a rispondere alle esigenze del settore con la 2050 Energy Roadmap, altre azioni ancora sono necessarie, come ad esempio larmonizzazione della normativa applicata nei singoli Stati Membri, il sostegno agli investimenti attraverso un mercato unico europeo efficiente, lintegrazione e lo sviluppo delle reti di trasmissione e distribuzione. LUnione ha bisogno di investimenti per tremila miliardi di euro da qui al 2030, e per mettere in campo questa somma enorme abbiamo bisogno di una normativa stabile e che incoraggi gli investimenti sia a livello europeo che nazionale.

Una governance economica


Fulvio Conti intervenuto nella sessione di apertura intitolata Una governance economica per lUnione Europea. Lad e dg di Enel ha messo in evidenza come lUe abbia bisogno di unarchitettura europea pi snella e flessibile, dove gli interessi nazionali siano rimpiazzati da una visione comune, integrata e rivolta al futuro, che sia orientata essenzialmente alla crescita. Oggi lesigenza di rafforzare lUnione subordinata alla ricerca del modo di soddisfare gli interessi di 28 Paesi mentre proprio da unintegrazione compiuta pu venire il bene dei singoli Stati. A partire dalla necessaria semplificazione dei processi decisionali. Ci sono quattro commissari titolati a occuparsi di energia, ognuno dei quali agisce con lintento legittimo di voler contribuire al progresso del
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Ogni casa illuminata

Arriva Tob, per produrre energia nei luoghi pi remoti del Pianeta

embrerebbe il nome di un personaggio di un film di Steven Spielberg. Invece Tob (Triangle-based Omni-purpose Building) il nuovo sistema concepito da Enel per generare energia pulita in luoghi remoti che non hanno collegamenti con la rete elettrica. Piccolo, ergonomico, di design, formato da moduli stand-alone in legno che integrano pannelli fotovoltaici da 2,7 kW luno e batterie con sei ore di autonomia. Come ci spiega Sauro Pasini, responsabile Ricerca della Divisione Ingegneria e Ricerca di Enel, Tob uno strumento molto semplice e funzionale. Un prototipo stato inaugurato a Pisa il 7 maggio scorso, ma le aspettative superano i confini italiani. Il costo estremamente ridotto, la facilit di trasporto, di montaggio e di manutenzione lo rendono particolarmente adatto a quei Paesi in via di sviluppo dove oltre un miliardo di persone vivono senza corrente elettrica dice Pasini. Il progetto Tob rientra nel pi ampio programma Enabling Electricity, ideato dal Gruppo Enel per favorire laccesso allelettricit in zone isolate e comunit svantaggiate in tutto il mondo. Enabling Electricity la risposta di Enel allappello del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, che ha dedicato il 2012 alla lotta alla povert energetica, dichiarandolo Anno internazionale dellenergia sostenibile per tutti (Sustainable Energy for All). Gi oggi un milione di persone nel mondo riceve elettricit sostenibile da Enel, che ha lobiettivo di raddoppiare il numero dei beneficiari di Enabling Electricity entro il 2014.

FACILE COME IKEA


Nellottica di Sustainable Energy for All, il programma delle Nazioni Unite il cui obiettivo garantire laccesso allenergia in maniera efficiente e sostenibile a coloro che ancora oggi non possono farne uso nel mondo, abbiamo voluto dare al nostro prodotto una valenza in pi dice ancora Pasini che andasse oltre il concetto di piccola centrale energetica da fonti rinnovabili. Tob servir, infatti, come luogo di raccolta per le popolazioni in via di sviluppo. Abbiamo lavorato anche sulla parte che riguarda la valenza abitativa continua Pasini. La struttura a elementi triangolari in legno lamellare con numero ridottissimo di componenti tutti uguali tra loro si installa molto facilmente e diventa un luogo accogliente.

Il sistema dei moduli consente di utilizzare Tob per realizzare una scuola o un piccolo ospedale, sino a strutture pi complesse come un villaggio. Con due moduli, ad esempio, si copre una superficie di 30 m2 e linstallazione fino a 9kWp di pannelli fotovoltaici consente di produrre, in un sito ad elevato irraggiamento, fino a 36 kWh al giorno, equivalente a 40 famiglie che vivono nei Paesi in via di sviluppo. Queste potrebbero usufruire di un frigo per medicinali, computer con connessione internet, postazioni di ricarica del cellulare, una tv, una pompa per lirrigazione di 10m3/h e sistemi per la potabilizzazione dellacqua. Stiamo gi pensando di farne un modello ancora pi leggero ed ergonomico, montabile come se fosse un mobile Ikea! sottolinea Pasini. E se potenza ed energia accumulata variano in funzione del numero di moduli realizzati e delle utenze da servire, altri fattori possono essere presi in considerazione ai fini dellefficienza. Lo sviluppo di Tob sar favorito dallaccordo che Enel Cuore, la onlus di Enel che opera nel campo della solidariet e del sociale, ha siglato con il network Architecture For Humanity, unorganizzazione no-profit fondata nel 1999 che progetta e realizza strutture e infrastrutture per lo sviluppo sostenibile. Si sta pensando di rendere questo oggetto personalizzabile, rispetto al luogo dellinstallazione, per quanto riguarda i materiali utilizzati, in particolare la tipologia del legno, a seconda della reperibilit a livello locale dice ancora Pasini, la forma della struttura, il montaggio (con apposite istruzioni per non addetti ai lavori), e laccettabilit da parte delle persone per facilitare la presa di responsabilit rispetto alla struttura realizzata.

POSSIBILIT DIMPIEGO
Il modello base di Tob (un modulo) avr dei costi molto bassi proprio per renderlo interessante anche dal punto di vista del business. Enel sta attualmente valutando lopportunit di installazioni in zone isolate dellAmerica Latina allinterno della collaborazione gi avviata con il World Food Program delle Nazioni Unite. E il triangolo dellenergia potr essere impiegato anche per altri scopi, ad esempio in un parco nazionale per lavvistamento di incendi o in zone di elevato valore archeologico dove non possibile effettuare scavi per le fondamenta o in rifugi montani.

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Al via in Belgio il nuovo ciclo combinato da 400 MW di propriet Enel e Duferco

MARCINELLE, un nuovo inizio

Una veduta dellimpianto appena completato

uando si dice Marcinelle la mente degli italiani va inevitabilmente a quella terribile mattina dell8 agosto del 1956 in cui, a causa di un incendio, morirono 262 minatori (di cui 136 nostri connazionali). Ma da qualche tempo il nome dellItalia si legato a questa localit belga per un motivo decisamente pi positivo: lavvio di una nuova centrale elettrica a ciclo combinato. Si tratta di un impianto di tecnologia Siemens di nuovissima generazione da 400 MW di potenza che dal 30 Marzo 2012 in fase di esercizio commerciale.

TUTTI PER UNO


La decisione di costruire una nuova centrale nel polo industriale siderurgico ormai in progressiva dismissione risale alla fine del 2008. Enel stipul un accordo con il gruppo Duferco, multinazionale controllata dalle famiglie liguri Bolfo e Gozzi, presente nel Paese e nella Francia del Nord gi dal 1997. Fu cos creata Marcinelle Energie, posseduta per l80% dalla controllata del Gruppo, Enel Investment Holding, e per il restante 20% dalla Duferco Diversification. Il progetto frutto di una sinergia che ha coinvolto tante diverse anime del Gruppo Enel tiene a precisare Riccardo Errico, responsabile Operations support della Divisione Internazionale. La Divisione di Ingegneria e Ricerca si occupata della costruzione e primo avviamento dellimpianto, la Divisione Internazionale ha supervisionato il processo di costruzione e avviamento in quanto cliente finale (poich il Belgio rientra nel perimetro di Enel France); la Divisione Generazione ed Energy Management (GEM) si occupata della supervisione tecnica in fase di avviamento e della formazione del personale inviando dallItalia un team di esperti di esercizio; infine Enel Trade ha garantito e garantir in futuro lacquisto del gas e la vendita dellenergia prodotta. I lavori di costruzione sono stati completati a fine marzo 2012, con un po di ritardo rispetto alle previsioni per cause di natura diversa. In particolare c stato uno slittamento nellallacciamento del gas da parte di Fluxys (la societ
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belga di distribuzione gas) senza il quale non era possibile procedere con i lavori spiega Renato Mastroianni, responsabile Integration, Safety e Operations Support della Divisione Internazionale. Tuttavia siamo orgogliosi di poter dire che su un totale di 1.416.000 ore di lavoro, non abbiamo avuto neanche un infortunio. Tornando al tema della collaborazione, interessante notare come limpianto nasca integrato, sotto molti aspetti, con la flotta delle centrali a ciclo combinato di GEM. Dal punto di vista strutturale, infatti, Marcinelle quasi gemello di 12 unit a ciclo combinato presenti in Italia. Questo permette una serie di sinergie tra le quali vi la condivisione dei ricambi strategici continua Mastroianni. Ma non solo. La centrale belga sar monitorata dalla sala di supervisione centralizzata di La Casella di Castel San Giovanni (PC) in Emilia Romagna. Anche gli impianti russi di Nevinnomysskaya nel Caucaso e Sredneuralskaya nella regione degli Urali verranno presto supervisionati allo stesso modo, in unottica di sinergie di Gruppo mettendo a fattor comune le elevate competenze specialistiche presenti a La Casella.

A REGIME
Realizzata con tecnologia Siemens/Ansaldo, Marcinelle produrr a regime, alle migliori condizioni di competitivit tecnica e nel rispetto dei pi attenti parametri ambientali, circa 1,6 TWh allanno destinati al mercato nazionale belga. In questo momento di congiuntura internazionale assume valore anche il fatto che siano stati assunti circa 40 lavoratori belgi, in prevalenza giovani, che saranno affiancati fino alla fine dellanno da personale distaccato di GEM per assicurarne il necessario training on the job conclude Errico.

La centrale Enel di Castel San Giovanni (Piacenza)

La tecnologia in continua evoluzione per via dei cambiamenti di mercato

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Nuove combinazioni per il ciclo combinato

immissione massiccia di energia da fonti rinnovabili sta cambiando lo scenario che abbiamo conosciuto finora. Gli effetti si sentono anche sulle centrali tradizionali che, per continuare a giocare un ruolo fondamentale, devono diventare pi flessibili per potersi adattare al mercato. Attualmente il mercato condizionato dalla crisi ci spiega Mario Scapeccia, responsabile Produzione Ciclo Combinato e Turbogas della Divisione Generazione ed Energy Management (GEM). Il fabbisogno di energia elettrica in Italia diminuito, mentre il fotovoltaico cresce anche grazie agli incentivi statali. A questo si aggiungono altre variabili tra le quali la quantit e il prezzo dellenergia importata, il prezzo dei diritti di emissione della CO2. Lunica cosa certa che fondamentale adattare continuamente il proprio modo di fare business. In poche parole bisogna sempre essere pronti a capire le esigenze del mercato che possono essere radicalmente differenti rispetto a quelle di pochi anni fa. Questa flessibilit non riguarda solo le attivit di trading di energia, ma ha ripercussioni importanti anche sugli impianti di produzione. A questo progetto sta gi lavorando la divisione di GEM sotto la direzione di Leonardo Arrighi, responsabile Sviluppo Assistenza Impianti.

COSA CAMBIA
La forte crescita delle rinnovabili crea problemi di gestione dei flussi di energia nella rete elettrica esordisce Arrighi. A causa della loro stessa natura, gli impianti eolici e fotovoltaici hanno un funzionamento intermittente e in particolare, la produzione fotovoltaica risulta concentrata principalmente nelle ore diurne. Quindi c bisogno di altri impianti in grado di fornire i MW che servono a soddisfare la domanda nelle ore serali e notturne. Si tratta delle centrali a ciclo combinato a gas, le quali, oggi pi che mai, a causa del boom delle rinnovabili, sono chiamate ad accendersi e spegnersi giornalmente. Tale funzionamento mette a dura

prova gli impianti, per questo si stanno introducendo delle novit. Il fattore chiave sono i tempi di accensione dellimpianto che devono essere molto rapidi per ridurre il consumo di gas e le emissioni di ossidi dazoto. Lobiettivo quello di passare dalle attuali due ore e mezza, a soli 45 minuti ci spiega Arrighi. Occorrono delle modifiche strutturali, in particolare della ciminiera, del generatore di vapore e della turbina a vapore. Dobbiamo limitare al massimo il raffreddamento dei macchinari durante le ore in cui la centrale non produce, perch serve molto tempo per riportarli poi alla temperatura di regime: per questo stiamo studiando un sistema che impedisca il rientro di aria fredda e umidit dalla ciminiera per conservare il calore allinterno ed evitare la formazione di condensa, proteggendo cos la turbina. Unaltra modifica riguarder le superfici di scambio termico dei generatori di vapore, per poter dare pi fuoco in poco tempo senza sballare le temperature e le pressioni di esercizio. Costruire impianti nuovi, di ultimissima generazione, sarebbe pi semplice, forse, ma sicuramente pi dispendioso. Mentre riadattare le vecchie centrali una strategia che abbiamo gi seguito nel 2002 il Gruppo decise di riconvertire a ciclo combinato i preesistenti impianti a olio combustibile e che si rivelata vincente. Al momento stiamo progettando lintroduzione di queste nuove tecnologie in due unit della centrale di La Casella a Castel San Giovanni (PC) e in una a Porto Corsini (RA) continua Arrighi e contiamo di entrare in servizio a fine 2013. Se, come si crede, i test daranno buoni risultati, il progetto verr esteso a macchia dolio su tutta la filiera di GEM in Italia.

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Dopo le bici elettriche Enel Green Power aggiunge gli scooter alla sua offerta per la mobilit sostenibile. E una proposta esclusiva per i colleghi

osa frena le persone di fronte alla pur intrigante prospettiva di passare dalla mobilit tradizionale a quella elettrica? Le risposte possono essere tante in particolare, i dubbi sulla ricarica, sulla manutenzione e sui costi del pieno elettrico ma tutte legate a una scarsa conoscenza del mondo della mobilit elettrica o di offerte commerciali convenienti. Enel Green Power crede al futuro della mobilit a zero emissioni e lancia una proposta concreta allinsegna del provare per credere: ecco cos la nuova offerta degli scooter elettrici con una convenienza particolare per i colleghi Enel. E per rispondere nel dettaglio alle curiosit dei pi dubbiosi Enel Insieme ha intervistato Vincenzo Spagnuolo, responsabile Sviluppo offerte Enel Green Power. In media in citt (escluse le metropoli), uno scooterista fa meno di 15-16 chilometri al giorno. Il nostro fornitore, E-tropolis, ha quindi costruito delle batterie in grado di coprire questa percorrenza media per almeno tre giorni. Inoltre, una volta caricate le batterie, che sono al gel di silicio, nel caso in cui non venissero utilizzate, si scaricano di uno 0,2% al giorno. La ricarica, poi, semplice. Avviene attraverso una presa comune, e i tempi di ricarica, a secondo di quanto scarico, impiegano dalle 5 alle 8 ore. Una ricarica completa (quasi 2 kWh) dal costo di 0,50 centesimi, consente di percorrere fino a 100 km (con solo il conducente, senza stop & go).

elettrico. E inserendo nel costo anche la sostituzione, a volte non necessaria, delle batterie. Beh, i costi dellelettrico sono circa il 20% di quelli di uno scooter tradizionale. In sostanza un risparmio dell80%. Oltre a essere vantaggiosa per il mercato retail a cui si rivolge, come la proposta delle bici elettrica, lofferta degli scooter ancora pi conveniente per i colleghi Enel. Spagnuolo la presenta insieme ai due modelli di motoveicolo disponibili. Sono due modelli molto diversi ma entrambi dal peso molto contenuto, circa 140 kg. Uno si chiama BelAir e laltro Retro Evo. Il primo con un design pi moderno, pi da scooter. Laltro invece ha una linea vintage ed il modello pi immatricolato durante il 2011 in Italia. Lofferta prosegue prevede due allestimenti: Base e Premium. Nel primo, per i colleghi, oltre ad avere lo scooter pronto per luso, c lestensione a 12 mesi della garanzia sulla batteria. Mentre in quella Premium esiste, oltre allestensione della garanzia, limmatricolazione, il bonus di 1.000 euro in caso di furto (per acquistarne uno nuovo) e anche un check-up gratuito.

A ZERO EMISSIONI CON PEOPLE CARE


Come per le bici anche la proposta per gli scooter stata sviluppata in collaborazione con People Care, lUnit della Direzione Personale e Organizzazione che ha come obiettivo il miglioramento della qualit di vita di chi lavora in Enel. Per accedere allofferta, quindi, sufficiente raggiungere dalla intranet il Mobility Office di People Care. Qui possibile vedere quali sono gli scooter, decidere la tipologia e il colore. E il fornitore riceve la richiesta dinformazione e comunica i tempi di consegna, in base alla disponibilit. A valle della consegna partono le 12 rate di pagamento dello scooter di cui possibile chiedere la detrazione in busta paga.

Conveniente e su misura
Quella a cui fa riferimento Spagnuolo altro non che lindagine condotta da Enel Green Power prima di lanciare la nuova offerta degli scooter elettrici: Muoversi senza pensieri, che va ad affiancarsi a quella delle bici, Pedala senza pensieri. Abbiamo fatto il paragone tra la gestione in tre anni di uno scooter tradizionale detto termico a scoppio, - spiega - con uno scooter

Muoversi senza pensieri

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opo oltre 7 milioni di clienti acquisiti attraverso una strategia multicanale, Enel Energia incrementa ulteriormente il menu dei suoi canali di vendita lanciando una rete diretta di agenti e incaricati alla vendita. Un progetto innovativo, primo in Italia nel settore, che ha lobiettivo di costruire una rete di venditori push altamente performante, efficiente e presente sul territorio per accorciare le distanze tra Enel e i suoi clienti. Il canale nato lo scorso 8 maggio alla fine di un percorso durato tre mesi che ha coinvolto quasi cento persone in otto cantieri di lavoro che hanno sviluppato un nuovo processo di selezione delle persone, un sistema di commissioning dedicato, un nuovo sistema di inserimenti dei contratti basato su un tablet, un nuovo partner care per rispondere a tutte le esigenze del canale di vendita, e tanti altri strumenti pensati per questo nuovo canale di vendita. Una grande innovazione commerciale che permette a Enel di gestire una rete di vendita diretta fatta di singoli partner. Dinamico, intraprendente, pronto alle sfide, capace di lavorare per obiettivi, motivato e passionale: sono queste le principali doti dello smart agent. Nicola Lanzetta, responsabile Vendite mass market di Enel Energia ne convinto quando ci racconta del progetto che prevede di portare a bordo del Gruppo, in collaborazione con Adecco, 700 nuovi agenti e incaricati alla vendita plurimandatari per i canali consumer e business.

Orizzonti

Una nuova rete di vendita per incrementare la qualit e vendere i prodotti del futuro

Se lagente smart
VA DOVE TI PORTA IL MERCATO
Le figure commerciali prescelte potranno avere mandato diretto da Enel Energia o riceverlo dalle sue agenzie partner presenti sul territorio nazionale e si occuperanno della promozione di contratti di energia elettrica e gas con lobiettivo di implementare il mercato di competenza tramite lacquisizione, la gestione e la fidelizzazione dei clienti. Questo un segnale del fatto che il mercato libero dellenergia in Italia sta andando molto bene: il nostro Paese infatti secondo solo alla Gran Bretagna per quanto riguarda la propensione dei cittadini a cambiare il proprio fornitore di energia. Tra laltro oggi il mercato libero vale circa il 25% del totale, ci significa che c unenorme fetta ancora da conquistare. Ma non tutto. In un momento storico complesso e difficile per loccupazione italiana continua Lanzetta abbiamo voluto creare unopportunit di crescita professionale per giovani, ma anche meno giovani, che magari in questo momento stanno ridefinendo il proprio ruolo professionale. Parliamo di un settore che negli ultimi tre anni stato lunico a registrare numeri in aumento, sia in termini di fatturato che di persone. Si tratta di un mestiere impegnativo, vero, assicura Lanzetta ma ben regolamentato e, in casi di successo, permette di ottenere davvero ottimi risultati.

LA SELEZIONE
Il progetto Smart Agent di Enel Energia riguarda sia agenti con esperienza (con eventuale portafoglio clienti), sia tutti coloro che siano interessati a diventare professionisti della vendita lavorando direttamente sul territorio da cui provengono. I 700 nuovi collaboratori dovranno avere tutte le caratteristiche di professionalit e qualit che contraddistinguono loperato di Enel da sempre. A questo proposito sar molto importante la fase di recruitment dice ancora Lanzetta alla quale seguir una fase di formazione e una fase di verifica della stessa. I candidati, diplomati o laureati, devono possedere soprattutto ottime capacit di relazione con il cliente. Tanto meglio se avranno a disposizione unauto propria e un computer.

PROFESSIONE E FORMAZIONE
In caso di mandato diretto previsto un contratto di agenzia in plurimandato, supporto commerciale e pubblicitario, provvigioni e training formativo. A coloro che supereranno la selezione, Adecco offrir un supporto specialistico per la procedura delleventuale apertura della partita Iva e la necessaria formazione tecnica sui prodotti, con supporto costante dalle strutture presenti sul territorio nazionale dice Andrea Malacrida, Sales & Marketing Director di Adecco Italia. Partecipare alla selezione semplice, basta spedire il proprio curriculum vitae allindirizzo selezione.enel@adecco.it per stabilire un primo contatto. Capita molto spesso che questo sia il primo passo per una carriera allinterno di una grande azienda conclude Lanzetta. Non una promessa, ma una concreta possibilit.
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Orizzonti

Intervista con Claudio Zito che con la sua squadra lavora allo sviluppo di nuovi mercati per la distribuzione

I globetrotter del business


In seguito allo stop prolungato delle centrali nucleari, il Giappone sta vivendo una grave crisi energetica che ha portato al razionamento dellelettricit per cittadini e imprese. Per questo motivo il Governo ha deciso di riorganizzare il settore puntando su efficienza e controllo dei flussi energetici. Lobiettivo principale la realizzazione su larga scala di reti intelligenti. In primis i giapponesi pensano al contatore elettronico: in cinque anni vorrebbero sostituire l80% dei contatori attuali, ovvero decine di milioni di apparecchi. Unopportunit di business interessante che deve per fare i conti con la tradizionale autarchia giapponese. Eppure, caso pi unico che raro, alla fine di aprile Enel stata invitata a Tokyo a presentare le sue soluzioni tecnologiche nel campo delle reti intelligenti. Per capire i motivi di questo exploit, abbiamo intervistato Claudio Zito, responsabile della Funzione Sviluppo business internazionale della Divisione Infrastrutture e Reti. Una squadra piccola ma agguerrita sempre a caccia di nuove opportunit di business in quei Paesi in cui la nostra azienda non presente nella distribuzione. Perch i giapponesi hanno deciso di coinvolgerci? Enel da anni leader mondiale della tecnologia del contatore elettronico e i giapponesi lo sanno bene. Cos ci hanno chiesto di presentare le nostre proposte affinch possano definire meglio i criteri della gara vera e propria. Le abbiamo presentate di fronte alle dieci utilities elettriche nazionali, le istituzioni pubbliche di controllo e indirizzo del mercato dellenergia, accademici e giornalisti. Quale sar il contributo del contatore? In Giappone c bisogno di controllare i picchi di potenza e limitare i consumi da remoto in modo pi democratico di quanto avviene ora. Ma soprattutto di rendere i cittadini pi consapevoli di quanto consumano. In questo il contatore elettronico pu giocare un ruolo fondamentale. E vista la volont di Tokyo di spingere sulla domotica, stiamo stringendo una partnership industriale con la Nec, che fortissima nei sistemi di comunicazione e nellhome energy management. Ovviamente questa collaborazione sar utilissima per sviluppare tecnologie anche nel resto del mondo. Qual stata la reazione dei giapponesi? Di grande interesse. Ma bisogner vedere se le autorit locali opteranno per la tecnologia che sfrutta la radiofrequenza, oppure per la nostra, la Power line carrier (Plc), che permette di trasferire le informazioni tramite i cavi elettrici gi esistenti: una soluzione economica, poco invasiva ed efficiente. Ma non sar facile: sarebbe come se la la Roma vincesse in casa del Barcellona con un arbitro decisamente casalingo! Ci sono altri sviluppi in Oriente? Stiamo partecipando a una gara a Hong Kong per linstallazione di 5mila contatori. Chi la vince ha la strada libera per un mercato di due milioni e mezzo di clienti. Poi sar la volta di Macao. E ci stiamo muovendo per sviluppare nuovi business anche in Egitto, Emirati Arabi, Algeria, India, Filippine, Thailandia, Marocco. E sul fronte russo? Qui siamo gi presenti dallestrazione del gas alla produzione e vendita di energia. La regolamentazione russa non permette a unazienda straniera di entrare nella distribuzione. Ma possiamo collaborare per lammodernamento della rete (piuttosto obsoleta) tramite sistemi di automazione, di controllo remoto e di sensoristica. Per questo abbiamo firmato recentemente un accordo. Com la situazione in Europa? C molto fermento perch lUe spinge per diffondere i contatori elettronici in vista delle smart grid. Quindi stiamo preparando progetti pilota in Germania, Repubblica Ceca, Irlanda, Portogallo, Polonia. Ma anche fuori dallUe, in Turchia e in Serbia. E stiamo gi installando contatori in Montenegro. Il contatore pronto per lo sbarco in America? S, anche se ci aspettiamo adozione di diverse tecnologie nei differenti Stati e questo complica un po il nostro lavoro. Quando arriveranno i primi contratti? Non bisogna avere fretta. Alcune opportunit possono richiedere anche degli anni prima di concretizzarsi. Fare business development in questo settore non come vendere unautomobile chiavi in mano. Noi forniamo consulenze a tutto tondo nella gestione delle reti che mettono in gioco lexpertise accumulata dalla nostra azienda nel corso degli anni. Abbiate pazienza e non rimarrete delusi!

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Viaggio nel nord della Russia alla scoperta del primo upstream congiunto Enel-Eni

Orizzonti

Lalba di un nuovo gas


ielo e gelo. Non servono tante parole per abbracciare il panorama della Gnegnezia. Ovvero il Circondario autonomo russo del Jamal-Nenec, detto anche Jamalia. I signori di queste terre sono gli Gnegnezi, un popolo nomade che, alla maniera degli indiani dAmerica, percorre la grande pianura seguendo la migrazione delle renne: il fulcro della loro economia. Nel sottosuolo invece sono custodite le maggiori riserve di gas al mondo. E da qui proviene il 90% del metano russo.

OLTRE LAPICE DEL SUCCESSO


Lupstream congiunto di Samburskoye soltanto lapice di un successo che parte da lontano, secondo Marco Fragale, responsabile Upstream Gas per la Confederazione russa: SeverEnergia (la company partecipata da Enel, 19,6%, ed Eni 29,4%, con il 51% in mani russe, ndr) produce risultati eccellenti grazie alla collaborazione tra compagnie di livello mondiale, con culture e caratteristiche differenti, che combinate producono in Russia sinergie in tutta la filiera del business dellenergia. Sul piano interno, invece, Fragale sottolinea come questo successo sia merito anche del gruppo di persone che Enel ha saputo creare in Russia per monitorare e gestire un progetto cos complesso. Un team formato da esperti dellupstream in stragrande maggioranza russi e con esperienza nelle principali aziende. Per questo Enel vista in Russia come una grande azienda internazionale che riesce ad attrarre i migliori talenti e farli crescere al proprio interno. Un impegno che a breve andr oltre il risultato raggiunto. Con altri due grossi giacimenti che andranno in produzione alla fine del 2013 spiega infatti SeverEnergia raggiunger una produzione di oltre 30 miliardi di metri cubi di gas entro il 2020. Data entro cui i giacimenti di SeverEnergia contribuiranno alla produzione russa per circa il 5% e per il 25% della produzione proveniente dai produttori indipendenti (Non-Gazprom). Ci significa che diventer nella seconda met del decennio il secondo operatore indipendente russo, dopo Novatek, sottolinea in conclusione Fragale. Niente fermo e immutabile dunque, neanche il panorama della Gnegnezia. Adesso infatti primavera e la terra offre alle renne lerba pi saporita, mentre nel cielo lalba polare dipana il suo ineguagliabile affresco: laurora boreale.

ENEL PROSUMER IN RUSSIA


proprio in questo luogo che, per la prima volta nella loro storia, Enel ed Eni hanno avviato insieme la produzione di gas in Russia. La nostra azienda, in particolare, non aveva mai estratto direttamente gas. Oltre che nel mercato russo quindi, per lazienda si tratta di un esordio mondiale, il cui teatro il giacimento artico di Samburskoye, a oltre tremila km a Nord di Mosca. Un evento che stato salutato con una cerimonia per lestrazione della prima molecola di gas che si svolta alla presenza, tra gli altri, del presidente e dellad di Eni, Giuseppe Recchi e Paolo Scaroni, e di Marco Arcelli, direttore della Divisione Upstream Gas di Enel. Con la produzione di gas ha commentato Arcelli completiamo definitivamente lintegrazione verticale del Gruppo nel mercato russo, dove siamo gi presenti con la produzione nelle nostre centrali di Ogk-5 e nel resto della filiera energetica. E questo con una quota di produzione che molto ben bilanciata con i consumi delle nostre centrali. Enel infatti utilizzer il gas per alimentare tre delle quattro centrali elettriche di Enel Ogk-5, coprendo a regime oltre il 50% del loro fabbisogno e diventando cos il primo operatore straniero verticalmente integrato.

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Orizzonti

Le opportunit di mobilit permettono di crescere professionalmente in contesti diversi. Ecco le testimonianze di alcuni colleghi che hanno vissuto lesperienza.

Storie diverse, entusiasmo comune

n anno fa diventava operativo il nuovo modello manageriale, punto di svolta storico nei sistemi di gestione delle risorse umane in Enel. Come ogni cambiamento, il modello ha generato attese e qualche timore, ma anche curiosit e motivazione. A un anno di distanza, rileviamo i benefici che questo nuovo strumento ha prodotto dice Toni Volpe, responsabile Pianificazione e Sviluppo Risorse Umane. Ci ha infatti consentito di fare un passo in avanti nel percorso di trasformazione in una vera multinazionale, dotata di strumenti comuni e strutturati di gestione e sviluppo delle persone. Il modello manageriale esplicita in modo chiaro per tutti i criteri di selezione del management aziendale e consente alle persone una programmazione pi consapevole del proprio percorso professionale. A essere valutate sono le caratteristiche oggettive della posizione ricoperta, pesate utilizzando un sistema riconosciuto a livello internazionale, e le caratteristiche individuali e del proprio percorso professionale, che devono essere funzionali a ricoprire con successo la posizione. Tra queste caratteristiche, la trasversalit delle esperienze (di ruolo, geografia o business) assume una rilevanza fondamentale. Per costruire e rendere vincente lEnel del futuro continua Volpe lazienda deve dotarsi di manager che abbiano ricoperto con successo ruoli diversi e che abbiano acquisito la capacit di gestire la complessit e di ricavare il massimo valore possibile dalla diversit: culturale, di genere, di professionalit. La ricerca di nuove sfide diventa cos uno dei principali strumenti di sviluppo individuale. La mobilit pu cos essere orizzontale per arricchire il profilo manageriale della persona prima di poter avere le carte per accedere a una posizione di livello superiore. In alcuni casi pu addirittura rendersi utile ricercare competenze mancanti in posizioni di livello pi basso rispetto a quello ricoperto. Nel lungo periodo ci che premia la completezza del profilo individuale che costituisce il bagaglio che ciascuno porta con s mentre le posizioni cambiano. Abbiamo gi dei colleghi che hanno fatto una scelta di questo tipo.

COS SI CREA LA ONE COMPANY


A proposito dei benefici della mobilit in termini di crescita professionale, raccogliamo la testimonianza di Ramon Castaeda, nominato da alcuni mesi responsabile dellArea tecnica dellArea di Business Di20 Enel Insieme Maggio 2012

stribuzione in Endesa Latam (vice president nel modello manageriale), dopo aver vinto un job posting (offerta di lavoro) internazionale. Le mie esperienze di mobilit sono state variegate racconta a Enel Insieme. Dalla generazione al trading, dalla pianificazione e controllo alla distribuzione. Questo mi ha consentito di misurarmi con contesti diversi e impegnativi, grazie ai quali ho imparato a utilizzare approcci diversificati ai problemi. Oggi posso utilizzare questo bagaglio di esperienze per affrontare con maggiore efficacia le situazioni complesse che mi trovo a gestire quotidianamente. La spinta rispetto allo sviluppo di carriera riconosciuta anche da Mircea Ipate, da circa un anno nominato responsabile Sistemi di Telegestione nella Business Unit Distribuzione in Romania. Prima di accedere a questa posizione di responsabilit ho avuto la possibilit di partecipare al programma International Mobility, che mi ha consentito di trascorrere quattro mesi in Italia nella Divisione Infrastrutture e Reti. In questo periodo ho avuto modo di apprendere sul campo le modalit operative di Enel presso le zone di Firenze e Palermo. Grazie allesperienza che ho maturato, oggi posso applicare le pratiche lavorative che ho acquisito in quel contesto nel lavoro quotidiano. Sento di aver arricchito in maniera unica il mio percorso professionale. Credo che i programmi di mobilit siano uno strumento essenziale per raggiungere lobiettivo One Company afferma Tatiana Kamenska, collega di Slovensk elektrrne che attualmente lavora a Roma nellufficio che supporta lamministratore delegato. Pi vivo questa esperienza, pi mi rendo conto di quanto sia cruciale far propri i valori aziendali e metterli in pratica giorno dopo giorno in maniera convinta e condivisa, perch fare business a livello globale vuol dire collaborare tutti insieme per creare il massimo valore possibile per lazienda. Questa esperienza mi fa sentire maggiormente parte del Gruppo, un vero cittadino Enel, e questo sentimento lo riporter indietro con me quando torner a casa. Dei benefici della mobilit, in questo caso internazionale, ci parlano Pier Paolo Favarin e Javier Carrillo Valle, due giovani ingegneri attualmente impegnati nel programma di scambio denominato Twin Exchange Program (TEP). Dice Pier Paolo: Questo programma ci permette di vivere direttamente differenti realt lavorative, unite per da un unico obiettivo: quello della One Company. Infatti ci che presuppone il pro-

Orizzonti
Siamo Noi

ITALIANO

getto TEP identificare eventuali best practice per raggiungere unottimizzazione dei processi. Il tutto reso ovviamente pi semplice dalla nostra presenza diretta sul campo. Come quando Javier, in occasione di una fermata accidentale della centrale di La Spezia, ha suggerito uniniziativa di miglioramento che derivava dalla sua precedente esperienza in Spagna: Lidea subito piaciuta ed stata implementata con successo, ottenendo il risultato desiderato. La cosa che pi mi ha colpito che durante levento Cascade 2011 dellUnit di Business di La Spezia, per questa idea ho ricevuto un premio per lintegrazione. La cosa mi ha fatto veramente piacere Ma partecipare a progetti di mobilit anche unesperienza impegnativa: Nel mio caso si trattato di una sorta di appuntamento al buio dice Lara Santarcangelo, ingegnere meccanico della Divisione Ingegneria e Ricerca. Dopo essere stata inserita nel Pool 2 (il bacino delle persone con le potenzialit per accedere a posizioni di livello manageriale), sono stata selezionata per entrare nel team del progetto One Company nellambito dellarea funzionale Risorse Umane. Inizialmente non riuscivo a immaginare il mio contributo a questo mondo, ma poi ho capito che proprio leterogeneit del gruppo di lavoro a costituire il vero punto di forza del progetto. Atteggiamento positivo e tanta curiosit sono gli ingredienti per trarre il maggiore vantaggio possibile da unesperienza di questo tipo, andando oltre ci che conosciamo e scoprendo nuove risorse e punti di vista. Su questo punto concorda anche Jaime Puente, prima responsabile Sviluppo Risorse Umane di Endesa e oggi responsabile Risorse Umane

La mobilit nel 2011


Circa il 20% delle persone che appartengono al modello manageriale ha vissuto esperienze di mobilit Pi di 500 i colleghi Enel che hanno operato in Paesi diversi da quello di provenienza Pi di 50 i job posting pubblicati nel perimetro internazionale del Gruppo Circa 500 le persone che hanno presentato la propria candidatura della Divisione Internazionale (vice president nel modello manageriale). Le esperienze di mobilit consentono alle persone di aprire la mente, di misurarsi con contesti diversi senza fare inutili paragoni. Il mondo di oggi dinamico, in continuo cambiamento e non possibile fare lo stesso lavoro con le stesse modalit per tutta la vita. Per questo necessario mettersi in gioco giorno dopo giorno avendo lumilt di imparare sempre cose nuove. Tanto pi che per accedere a posizioni manageriali di fascia alta diventer sempre pi importante avere effettuato esperienze non solo trasversali, ma anche internazionali: un modo concreto per costruire la One Company.

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Orizzonti

Viaggio nei progetti di Ricerca e Sviluppo coordinati da Madrid

Endesa, laltra innovazione


Se la rete diventa intelligente
Sul fronte delle reti intelligenti, a fare da battistrada c Mlaga a cui recentemente si sono aggiunte Barcellona e Buzos in Brasile. Questi progetti pionieristici rappresentano una scommessa sullo sviluppo della citt intelligente grazie alluso di tecnologie allavanguardia nellambito della generazione distribuita, dellaccumulo di energia, della gestione della domanda, dellilluminazione efficiente, della mobilit elettrica e dellefficienza energetica negli edifici e soprattutto nel coinvolgimento attivo dei consumatori finali. Endesa inoltre capofila del progetto europeo Integris, finalizzato allo sviluppo di uninfrastruttura di telecomunicazioni per le smart grid che consente lintegrazione e interoperabilit delle tecnologie Plc (Power line carrier) e wireless. Nellambito dellefficienza energetica e dellimmagazzinamento di energia, Endesa ha realizzato diversi progetti tra cui Novare Energrid, che permetter di dimostrare la fattibilit di un sistema distribuito di infrastrutture intelligenti per la gestione dellofferta e della domanda della rete elettrica. I risultati consentiranno di gestire la produzione e il consumo di energia a partire da piccoli nuclei (case e aziende) creando un sistema decentralizzato. Questo progetto si aggiunge a quello di automatizzazione delle reti e dellilluminazione pubblica realizzato in diversi Paesi dellAmerica Latina, con risultati estremamente positivi in termini di efficienza, sia della rete che del servizio al cliente, che ha consentito di limitare le perdite di rete incrementando i risultati globali del sistema. A tutto questo si associa lattivit di ricerca realizzata da Endesa nelle Isole Canarie nellambito dellimmagazzinamento di energia mediante grandi batterie e ultracondensatori, applicati direttamente ai sistemi elettrici, cos da poter gestire gli squilibri temporanei tra la produzione e il consumo, offrendo maggiore flessibilit e affidabilit, migliorando la qualit del servizio e la gestione del sistema elettrico.

e tecnologie che domani ci sembreranno normali sono quelle che oggi vengono viste come futuribili o addirittura improbabili. Ma sono proprio queste ultime a fare la differenza in termini dinnovazione. Per questo motivo fondamentale investire in Ricerca & Sviluppo. Sembra averlo capito molto bene Endesa che nel 2011 ha coordinato progetti per oltre 320 milioni di Euro nel campo della generazione sostenibile di energia, dellefficienza energetica e delle reti intelligenti. E i risultati si vedono: nel corso dellanno sono stati depositati sei nuovi brevetti legati a tecnologie sviluppate internamente allazienda. Ecco cosa bolle in pentola.

La cattura, il trasporto e lo stoccaggio della CO2 (CCS) sono tra i primi pensieri di Endesa. Tra i progetti in corso il pi importante senzaltro lOXY-CFB-300 di Compostilla vicino a Len. Qui stato realizzato un impianto sperimentale di cattura di anidride carbonica tramite assorbimento chimico con ammine. Si tratta del primo impianto sperimentale di questo tipo installato in Spagna ed sostenuto dallUnione europea. Un altro impianto sperimentale di CCS a La Pereda dove viene sviluppata la tecnologia dei cicli di carbonatazione-calcinazione mediante lutilizzo di calcare come sorbente. Da citare inoltre limpianto pilota nella centrale termica Litoral di Almera, in cui allo studio un processo di fissazione della CO2 mediante microalghe (che vengono usate anche per la produzione di biocombustibile).

Come ti catturo la CO2

Rinnovabili del futuro


In America Latina spicca il Proyecto Undimotriz per studiare in Cile il potenziale del moto ondoso per la generazione di energia: lobiettivo quello di testare le tecnologie ma anche di individuare i migliori siti per la creazione di un eventuale parco marino. Spicca in Brasile il progetto per lutilizzo di biomasse geneticamente modificate da impiegare nelle centrali termoelettriche.
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Voleva essere unazienda elettrica. diventata Enel

In occasione del cinquantesimo compleanno della nostra azienda, Enel Insieme ha deciso di pubblicare una serie di racconti brevi scritti da Gennaro De Michele che mettono a fuoco la sua diversit. Una diversit, maturata negli anni grazie alla capacit di Enel di rinnovarsi senza dimenticare la sua originaria missione etica e civile: portare a tutti lelettricit e il benessere che ne deriva. Si spiega cos il nostro titolo, che si ispira a una famosa frase di Picasso Ho voluto essere pittore sono diventato Picasso che a sua volta si riferiva a una scherzosa e impegnativa profezia di sua madre: Se farai il soldato diventerai generale; se ti farai prete finirai per diventare Papa. Parlando di Enel al momento della nazionalizzazione nessuno si era azzardato a fare previsioni cos esaltanti. Anzi, molti prevedevano disservizi, serate buie e sventure di ogni tipo. Dopo mezzo secolo di vita Enel invece ha dimostrato di essere uno dei pi importanti successi italiani. Una scommessa vinta che non si limita a un succedersi di trasformazioni tecnologiche e organizzative, ma soprattutto la storia delle donne e degli uomini che lhanno fatta. In questa puntata racconteremo lEnel degli anni Settanta che, complice la prima crisi petrolifera, videro la nostra azienda protagonista delle prime azioni di risparmio energetico. Insieme alle prime domeniche a piedi gli Italiani ricordano per anche la stagione della contestazione giovanile e le tristi vicende del terrorismo. Un periodo controverso e difficile da cui Enel usc pi forte di prima.
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Speciale

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Nel 1971 il consumo di energia elettrica in Italia per abitante raggiunse i livelli dei Paesi avanzati, anche se il divario tra il Nord e il Sud continuava a essere molto rilevante. Nonostante questa disuguaglianza, alla fine di quellanno i residenti in abitazioni sprovviste di elettricit si ridussero in maniera significativa. Questo fu dovuto allaumento del grado di elettrificazione del Paese che pass dal 97,7% del 1965 al 98,8% del 1971 e allampliamento della rete di trasmissione che vide Enel collegare con la terraferma attraverso cavi sottomarini anche lisola dElba, Ischia e la Sardegna. Per rispondere alla prima crisi petrolifera, ai costi crescenti di gestione degli impianti tradizionali e alla necessit di una maggiore affidabilit, efficienza e flessibilit del sistema di produzione e trasmissione, Enel scelse di diversificare le fonti, destinando maggiore attenzione al risparmio energetico. Nel dicembre 1973 la Camera dei Deputati approv un ordine del giorno che, considerata la grave crisi che aveva colpito il Paese nel settore energetico, impegn il governo allo sviluppo di una decisa politica di ricerca e di realizzazione di fonti alternative al petrolio, con rilievo particolare per le fonti nucleari. Nel 1976 il Parlamento italiano var il primo intervento legislativo in tema di politica di risparmio energetico con la Legge n. 373 del 30 aprile, dando inizio a pratiche di consumo responsabile che sono rimaste nella memoria collettiva col nome di domeniche a piedi. Enel si distinse dando vita a un importante programma di efficientamento dei suoi impianti, tanto che per il solo 1977 il minor consumo di combustibile per kWh prodotto dalla nostra societ fu valutato in oltre 2,7 milioni di tonnellate di olio combustibile, con un risparmio valutato in oltre 200 miliardi di lire. Il fatto pi rilevante degli anni settanta per Enel fu senza dubbio limportante sviluppo della rete elettrica italiana ed europea. A livello continentale furono potenziati i collegamenti esistenti tra i paesi dellUcpte (Unione per il Coordinamento della Produzione e del Trasporto dellElettricit) ossia Austria, Belgio, Francia, Italia, Lussemburgo, Olanda e Repubblica Federale Tedesca pi la Svizzera, portando la capacit di trasporto a circa 23mila MW, con un aumento del 38% rispetto a quella del 1969. Enumerare tutte le nuove connessioni grandi e piccole realizzate da Enel impossibile, come impossibile calcolare il valore enorme, tangibile e intangibile, che i collegamenti in rete di unisola minore, di una casa isolata, di un paesino remoto, produssero in termini di benessere, sicurezza sociale e senso di appartenenza alla nazione. Valori che hanno contribuito a costruire il mito di Enel.

Mitica Enel

La distribuzione dellelettricit tradizionalmente avvenuta in cascata. Dalle grandi centrali di potenza lenergia trasportata per lunghe distanze dagli elettrodotti ad alta tensione per poi raggiungere case e fabbriche attraverso reti di media e bassa tensione, con un sistema gerarchico che ricorda unarticolata e capillare rete idraulica. La nuova generazione rinnovabile, dalleolico al fotovoltaico, caratterizzata da medie e piccole potenze distribuite sul territorio, intermittente e variabile, sta ora cambiando le cose. La vecchia gerarchia non funziona pi ed necessario un nuovo modo di operare. In un futuro non lontano infatti si tratter sempre pi spesso di effettuare operazioni per le quali le reti non erano state inizialmente progettate, come la ricarica contemporanea di un grande numero di vetture elettriche o il prelievo di elettricit dai pannelli solari di migliaia di abitazioni. Per farlo serviranno sistemi di comunicazione efficienti e dispositivi radicalmente nuovi che fungano da interfaccia tra le abitazioni e la rete elettrica. In questo scenario

La rete della vita

un posto rilevante occupato dal contatore elettronico che rappresenta una pietra angolare per le reti del futuro e di cui Enel detiene il primato mondiale essendo stata la prima azienda a credere in questa tecnologia. Sta emergendo cos una nuova visione del sistema elettrico, un sistema in cui ogni nodo pu operare come un punto di produzione, accumulo e consumo di energia proprio come succede negli organismi viventi, che crescono e vivono mantenendo e magari accrescendo le loro funzioni. Una visione straordinaria che ci porter molto lontano.

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Terza puntata

I tirafili, eroi mai cantati


Eroi mai cantati. Vengono chiamati cos in gergo i tirafili, personaggi che, pur svolgendo un lavoro importante, sono tuttora poco conosciuti. Non vengono raccontati anche se continuano imperterriti e con scrupolo a svolgere un lavoro preziosissimo. Nati con il grande sviluppo delle reti, come naturale (ma non semplice) evoluzione dei guardiafili, questi tecnici sono stati e sono tuttora protagonisti dello sviluppo e della manutenzione delle stesse reti, non solo quelle elettriche ma anche quelle di comunicazione nel sistema Enel che gi a partire dai primi momenti della nazionalizzazione si erano dimostrate strategiche per lazienda. Realizzando la rete e mantenendola in efficienza, hanno inventato un mestiere che non esisteva prima della nazionalizzazione. Sono loro che intervengono quando cade un traliccio, quando si interrompe una linea, quando si danneggia un isolatore, durante una bufera, una tempesta di neve, un terremoto. Come acrobati salgono sui tralicci, trafficano sui cavi sotto tensione, li percorrono con mezzi che chiamano carrozzini, appesi a decine di metri di altezza. I primi tirafili camminavano per chilometri con il conduttore in spalla per deporlo ai lati dove sarebbe comparsa la futura rete elettrica. Successivamente, il cavo veniva agganciato a carrucole e tirato, a mano, fino a sei metri daltezza. proprio cos che hanno unito lItalia da nord a sud, da est a ovest, dalle isole alla terraferma, lItalia con lEuropa, con cavi sempre migliori, apparecchiature sempre pi sofisticate, equipaggiamenti e procedure di sicurezza sempre pi sicure. Tra le novit pi importanti, che hanno segnato il mestiere di questi uomini, il ricordo va al momento in cui comparve largano frenato, un attrezzo motorizzato che rese meccanico un lavoro fino a quel momento esclusivamente manuale; e poi la radio, che permise la messa in comunicazione tra gli operai e il centro di controllo. Oggi la rete elettrica ha bisogno soprattutto di manutenzione e con levoluzione della tecnica cambiato anche il profilo professionale del nostro operatore sul campo. Le Posa del cavo (Ischia) figure eroiche del dopoguerra sono diventate figure sempre pi esperte di apparecchiature di diagnostica della rete, telecomando e telecontrollo dice Massimo Bartolucci della Funzione Ingegneria e Unificazione della Divisione Infrastrutture e Reti. ormai imprescindibile una certa preparazione tecnica, unita alla prestanza fisica. Dal 2006, prima che lIpad fosse sulla bocca di tutti, gli operatori sono dotati di tablet attraverso i quali sono costantemente in comunicazione con il centro di controllo, sono monitorati e segnalano ogni intervento in corso o completato nellarco della giornata. Ogni intervento studiato, quindi, nei minimi dettagli e talvolta simulato prima di essere effettuato. Grazie a un sistema completamente informatizzato si usufruisce dellassegnazione dinamica dei lavori tenendo conto della dislocazione degli operatori che possono vedere sul monitor del computer o dello smartphone anche il percorso ottimale per raggiungere il luogo dellintervento, un cliente o un cantiere. Tutto visibile in tempo reale quindi. E in caso di emergenza, questo sistema, detto WorkForce Management (WFM) permette di essere sempre pronti a gestire levento critico con la massima efficienza.

One million volt man


Ai confini della Maremma toscana, a Suvereto, un ardimentoso Luigi Paris, professore dellUniversit di Pisa e direttore della Ricerca Enel, realizz un progetto che rappresenta ancora oggi un primato della ricerca italiana: Il progetto 1000 kiloVolt. Si trattava della realizzazione di un tratto completo di una linea elettrica ad altissima tensione, un milione di volt, e di una stazione elettrica innovativa per la sua alimentazione. Limpianto era tanto bello quanto futuribile: sfere luccicanti, elementi toroidali sospesi in aria, isolatori, tralicci innovativi dal disegno elegante; un apparato che parlava da solo di futuro, di come sarebbero state trasportate grandissime quantit di elettricit per distanze immense con alta efficienza e basso impatto ambientale. E poi di notte, in particolari condizioni atmosferiche, le linee friggevano e ionizzando laria emettevano una luce visibile a occhio nudo che creava unatmosfera magica e surreale.

Limpianto fu completato molti anni dopo ma, come succede spesso per le tecnologie troppo innovative, le conoscenze maturate non trovarono una immediata applicazione. Oggi quellintuizione non sembra cos lontana dal concretizzarsi: basta ad esempio pensare al progetto Desertec che pone tecnologia e deserti al servizio della sicurezza energetica, idrica e climatica del Mediterraneo. Grazie a centrali solari termodinamiche ed eoliche costruite nel deserto del Nord Africa e del Medio Oriente possibile coprire il fabbisogno crescente denergia e di acqua dolce, ottenibile mediante desalinizzazione di acqua di mare. Parte dellenergia prodotta potrebbe essere destinata allEuropa mediante cavi ad altissima tensione con basso impatto ambientale e perdite complessive contenute. Facendo proprio quello che aveva immaginato Luigi Paris, il nostro one million volt man, quaranta anni fa.

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Speciale

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Terza puntata

Fare per credere, fare per sognare


Quando si accorse di quello che stava succedendo, il professor Mauro Becchi, docente di Ingegneria gestionale al Politecnico di Milano, ormai era troppo tardi. Un gruppo di studenti guidato da Vittorio Savarano, leader del movimento studentesco milanese, era entrato nel suo studio e stava sgombrando la sua scrivania dalle carte e dagli oggetti per portarla via. Becchi non era sorpreso, si aspettava unazione punitiva da un momento allaltro, ma non immaginava quale potesse essere. La mattina infatti, durante unassemblea studentesca, aperta ai docenti, era stato contestato e sapeva che ci sarebbero state altre, e certo non piacevoli, conseguenze. Era il 1973 e le universit italiane erano in subbuglio. Le assemblee che dovevano essere luoghi di confronto e discussione erano in realt campi minati in cui solo gli studenti pi esperti riuscivano a sopravvivere. Si partiva quasi sempre da temi concreti e si finiva per dividersi su questioni ideologiche. Da che parte stare era importante: le votazioni e le mozioni passavano, lappartenenza a un gruppo rimaneva per sempre e per questo molti si nascondevano. Era questo il caso di Becchi che non si era mai esposto ma quella mattina allassemblea sul ruolo degli ingegneri nel contesto politico e sociale post 68, non aveva resistito. Il fatto che durante gli anni della contestazione studentesca gli ingegneri erano messi piuttosto male. A differenza delle generazioni precedenti essi infatti non erano i figli o i nipoti dei padroni che mandavano avanti le industrie di famiglia, ma i dirigenti che dovevano governarle per loro e, secondo alcuni, in una logica stringente di profitto. Un ruolo difficile soprattutto agli occhi dei futuri filosofi, fisici, letterati, biologi, medici, linguisti, architetti, giuristi ed economisti che affollavano le assemblee studentesche in quegli anni. Vittorio era intervenuto con passione e aveva dato una speranza a un uditorio decisamente in difficolt. Non cerano solo i padroni, e gli ingegneri potevano fare molto per il Paese. Cit uno dei tanti motti del movimento: Fare per credere, fare per sognare. E, richiamando nelle assonanze una poesia di Pasolini Lavorar e trasumanar che per gli ingegneri voleva dire: realizziamo case, strade, treni, produciamo acciaio, cemento, elettricit, in una logica diversa, pi etica e responsabile per far star bene le persone. Poi, figlio di un tirafili di Enel, si era soffermato sullente dove lavorava suo padre, raccontando della passione e della determinazione che egli metteva nel suo lavoro e delle aspettative di benessere che portava con i cavi elettrici in ogni parte del Paese. S, lavorare per unazienda che distribuisce benessere ed intrinsecamente etica poteva fare la differenza. Vittorio aveva colto nel segno e lapplauso dellassemblea era stato convinto. Becchi dissentiva parlando con i colleghi, poi prese la parola e con aria professorale obiett su tutto. Infine afferm che alimentare una casa isolata distante dalla rete era dal punto di vista economico una follia, che Enel di queste follie ne faceva troppe, che era fuori da qualsiasi logica industriale e che a lungo andare sarebbe finita male. Scoppi un putiferio. Becchi fu zittito da una specie di lungo muggito e ritorn in silenzio al suo posto e, senza dare nellocchio, part per rifugiarsi nel suo studio da dove pi tardi avrebbe seguito con lo sguardo la sua scrivania uscire con gli studenti dalla porta, per poi vederla ricomparire guardando dalla finestra, sul prato di Piazza Leonardo da Vinci.

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Disponibile sulla Intranet la nuova area della Divisione Infrastrutture e Reti: facile, utile e interattiva

Orizzonti

La rete della Rete


narea di informazione per tutto il Gruppo Enel. Ma soprattutto un agile strumento di lavoro per i colleghi. Parliamo della nuova sezione Intranet della Divisione Infrastrutture e Reti, online dallo scorso 9 maggio: lo strumento stato ripensato alla luce dellorganizzazione interna e delle tante attivit di servizio e di innovazione per farlo diventare unarea sempre pi efficace di condivisione delle conoscenze e un effettivo supporto al lavoro di tutti, come ha affermato il direttore IR Livio Gallo. Un territorio dedicato ai nostri temi aggiunge Gallo. Quelli legati alla rete elettrica e allilluminazione pubblica e artistica. Ed espressione delle tante identit della nostra organizzazione. Il rinnovamento dellarea Intranet il frutto di un progetto sviluppato in collaborazione con le Funzioni Comunicazione interna e Information & Communication Technology di Enel ed stato concertato tra le diverse Unit della Divisione Infrastrutture e Reti.

NAVIGARE PI AGILE E INTERATTIVO


Fin dallhomepage risalta la presenza degli spazi riservati alle diverse Unit organizzative, alle comunit professionali e ai gruppi di lavoro sui progetti trasversali. Molti di questi spazi sono gi disponibili, altri verranno completati prossimamente. Ci siamo tutti conferma il direttore di IR. E con un chiaro intento: migliorare la rintracciabilit dei contenuti e degli strumenti. La colonna sinistra dellhomepage contiene le informazioni istituzionali relative a Infrastrutture e Reti, e permette di navigare in modo facile e intuitivo allinterno delle pagine dedicate alle funzioni e alle comunit della Divisione, offrendo visibilit ai tanti progetti promossi da IR. Nella colonna centrale, invece, stato dato grande risalto allidentit della Divisione, soprattutto alla sua vocazione territoriale, con circa ottomila colleghi attivi ogni giorno nei tanti Comuni italiani. In questo spazio possibile reperire i messaggi del direttore Livio Gallo ed essere informati con le news che riguardano la Divisione. Una rilevanza importante stata poi riservata ai box contenenti i file multimediali, che possono essere scaricati e utilizzati per la creazione di presentazioni e documenti aziendali. Nella colonna di destra, infine, c la parte pi operativa e interattiva della nuova intranet. Oltre ai messaggi al personale e ai link utili risalta infatti la sezione Presi nella Rete, che nasce proprio con lintenzione di offrire ai colleghi la possibilit di portate allattenzione i temi che riguardano la Divisione.

NON SOLO UNA VETRINA


Come precisa Gallo, la nuova Intranet non vuole essere solo unesposizione di attivit interessanti, ma un luogo dove verificare lo stato di avanzamento dei progetti. A cui si aggiunge un pi aggiornato e consultabile archivio documentale, la suite per accedere agli strumenti informatici avanzati e la possibilit di rilevare con maggiore rapidit le procedure operative e le disposizioni organizzative. Spazio, infine, al feedback dei colleghi, che possono inviare commenti e suggerimenti sul nuovo ambiente informatico allindirizzo intranet.ir@enel.com. La nuova Intranet vuole essere insomma daiuto in modo pratico e semplice e una fonte sempre viva di informazioni. Buon vento a tutti i naviganti, conclude Gallo.

27 Enel Insieme Maggio 2012

Eccellenza

Ecco come il programma Best Pratice Sharing ha migliorato le attivit di manutenzione della centrale termica di San Isidro, in Cile

o sappiamo tutti molto bene. Gestire bene il tempo fondamentale nella vita quotidiana e lo ancor pi in quella di unorganizzazione. Per questo motivo il programma Best practice Sharing (BPS) si trasformato in un grande alleato del Gruppo: permette infatti di mettere in comune le esperienze che puntano anche allottimizzazione del tempo, mantenendo alti gli standard di qualit e sicurezza. Un esempio concreto liniziativa Reduce outage duration to increase plant availability (ovvero riduzione del tempo impiegato nel processo di manutenzione programmata di una centrale) che ha gi dato i suoi primi frutti nella centrale di San Isidro, in Cile. In cosa consiste il progetto? Essenzialmente nellincremento della disponibilit dei cicli combinati, San Isidro I e II, attraverso la riduzione dei tempi di intervento sulle unit di generazione mediante lomogeneizzazione di pratiche e criteri di pianificazione ed esecuzione delle attivit. In pratica permette di aumentare il periodo di operativit di una centrale, diminuendo i tempi morti generati dalle attivit di manutenzione, facendo crescere quindi i margini di sfruttamento che derivano da una maggiore produzione di energia.

senza di personale competente sotto la supervisione di tecnici esperti, di colleghi e di personale delle imprese subappaltatrici. Tutte queste azioni sono frutto di uno scambio di best practice tra le persone del Gruppo che si svolto durante il primo semestre del 2011. In questo modo stato possibile omogeneizzare i criteri in modo da ricondurre ogni attivit di intervento allinterno degli standard di ispezione europei senza investimenti economici aggiuntivi. Il primo risultato dellimplementazione di questa pratica stato una diminuzione dei tempi di esecuzione delle attivit di manutenzione di 2 o 3 giorni, a seconda del tipo di ispezione. Sulle prime sembrerebbe una riduzione modesta; tuttavia, tenendo conto delle condizioni del mercato e del sistema elettrico cileno, nel periodo di riferimento 2011-2016 il suo valore si traduce in utili medi di 0,9 milioni di euro annui.

Le persone, un fattore chiave


I protagonisti dellimplementazione di questa iniziativa BPS per lAmerica Latina sono stati Ren Becker Salvo, responsabile Tecnologie dei cicli combinati Latam, Ariel Gonzlez, gestore Tecnologie dei cicli combinati Latam, e Claudio Olivares, responsabile Tecnologie dei cicli combinati in Cile, a cui si sono aggiunti Rodolfo Prez, direttore della centrale in quel periodo, Mario Scapeccia, responsabile Produzione Ciclo Combinato e Turbogas, Giacomo Tirone, responsabile Assistenza Specialistica/Macchinario Meccanico, Stefano Riotta, responsabile UB La Casella e UB Leri Cavour per lItalia, Jos Ignacio Hernndez, dellUnit Produzione Ciclo Combinato e Turbogas di Endesa, e Jos Mara Lobato, responsabile di servizi tecnici di produzione per la Spagna. Tra i risultati pi importanti del programma BPS c anche la creazione di una comunit di lavoratori esperti a livello mondiale. Ci che li accomuna la volont di trasferire le proprie esperienze tecnologiche allinterno del Gruppo. Un altro tassello verso la costruzione della One Company.

Il valore della condivisione


Per le procedure di manutenzione delle turbine della centrale di San Isidro I e II si pensato a una pianificazione che tenesse conto di aspetti diversi: tra questi la fornitura nei tempi previsti dei ricambi necessari per lo svolgimento delle attivit, lelaborazione di uno schema di lavoro in grado di facilitare il ritiro e il montaggio ordinato ed efficiente dei componenti, la presenza di una gru supplementare per sostituire quella principale in caso di guasto, una partecipazione pi attiva degli addetti alla prevenzione e riunioni quotidiane allinizio e alla fine del turno per valutare landamento della giornata, i problemi rilevati e le soluzioni proposte e attuate. La pianificazione e lottimizzazione degli interventi si svolgono in pre-

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Di pi con meno

La centrale di San Isidro in Cile

28 Enel Insieme Maggio 2012

Boom per liniziativa che promuove la solidariet pensata dai colleghi: oltre 40mila voti di consenso

Enel Cuore

i conclusa il 16 aprile la prima fase delliniziativa La tua idea di solidariet pu volare molto in alto lanciata da Enel Cuore e rivolta a tutti i colleghi Enel in Italia e nel mondo. Lidea alla base del concorso stata quella di dare allintera community Enel lopportunit di farsi portavoce di progetti di solidariet idealmente sensibili e concretamente validi. Il risultato andato oltre ogni pur rosea aspettativa: in pochi giorni si attivato un vero e proprio tam tam tra colleghi dei vari Paesi che ha portato a risultati sorprendenti. In un mese e mezzo dal 27 febbraio al 16 aprile sono state presentate 224 idee e proposte, che complessivamente hanno ricevuto 41.808 voti di consenso. Una ulteriore conferma del fatto che, in una community, avere a cuore un progetto di solidariet importante, ma condividerlo lo ancora di pi. Liniziativa di Enel Cuore si svolta allinsegna della concretezza: la richiesta era infatti di presentare veri e propri progetti operativi, concreti. Assistenza sociale, salute, educazione e sport sono gli ambiti di intervento dei progetti che punteranno a migliorare le condizioni di vita di persone che vivono in aree povere e disagiate, ad alleviare la sofferenza di malati, a favorire il superamento di ostacoli legati alla disabilit. Le aree coinvolte sono quelle in cui Enel opera, ovvero lItalia, lEuropa Orientale (Romania e Slovacchia), la Russia, lAmerica Latina (Guatemala, Costa Rica, Cile, Brasile, Per, Colombia) e il Nord Africa (Algeria, Marocco ed Egitto). La maggior parte delle idee progettuali sono state presentate da colleghi italiani (89%), bench la partecipazione dalle Countries sia andata via via crescendo nelle settimane. Tuttavia anche molti dei progetti italiani si riferiscono ad attivit da realizzare altrove, sicch, in conclusione, di tutti i progetti 143 sono relativi a iniziative da sviluppare in Italia e 81 in altri Paesi.

Le idee volano in alto

AL VIA LA SECONDA FASE


Ora, conclusa questa prima fase, il Comitato di Enel Cuore valuter i cinque progetti che hanno ricevuto il maggior numero di voti, per scegliere i tre che sono risultati rispondenti ai requisiti espressi dal regolamento del concorso. Quindi relativamente a questi tre progetti partir la fase istruttoria che ne accerter la corrispondenza ai criteri di ammissibilit indicati nel regolamento (aree geografiche, ambiti di intervento ecc). I tre progetti vincitori riceveranno un contributo fino a 50mila euro, cui si aggiunger la possibilit di una raccolta fondi volontaria (con eventuale trattenuta in busta paga) grazie alla quale i progetti vincitori avranno lopportunit di ricevere un ulteriore contributo dai colleghi.
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Sicurezza

Lo scorso 28 aprile si celebrata in tutto il mondo la Giornata della Salute e Sicurezza sul lavoro

Una giornata particolare


a qualche anno a questa parte il 28 aprile ormai diventata una data importante per il Gruppo Enel. Questo giorno infatti rappresenta un momento di alta riflessione sullimpegno che lazienda mette in campo per la salute e sicurezza sul lavoro dei colleghi e dei dipendenti delle imprese appaltatrici. Questanno celebriamo anche la nascita del progetto One Safety, che riguarda tutto il Gruppo e che avr un forte impatto per proseguire il decisivo passo verso lobiettivo Zero Infortuni. Si tratta di uno dei tanti progetti concreti che lazienda ha sviluppato per migliorare costantemente gli standard qualitativi di salute e sicurezza in tutto il mondo Enel, ha detto Alda Paola Baldi, responsabile Health & Safety. Per ribadire i concetti che hanno ispirato la giornata pubblichiamo la lettera che lad e dg Fulvio Conti ha inviato ai colleghi in occasione del 28 aprile.

Il progetto coinvolger tutti i livelli dellorganizzazione facendo s che tutti i lavoratori diventino osservatori, indipendentemente dal loro ruolo. Ecco le figure chiave che faranno vivere operativamente il progetto nei vari siti: il responsabile di Impianto/Area la figura ai vertici dellorganigramma a livello locale e quindi assicurer il supporto al progetto e lapprovazione dei piani di miglioramento; il navigatore lelemento fondamentale e rappresenta il primo seme per la diffusione del progetto nel Gruppo; il key people la persona a cui il management e i lavoratori riconoscono un ruolo leader sia per la conoscenza degli impianti che per la sicurezza e far le prime osservazioni nella fase di lancio del progetto; il Rspp/Safety manager supporta il navigatore e il key people per gli aspetti tecnici e procedurali relativi a sicurezza e salute nei luoghi di lavoro e partecipa alla definizione dei piani di miglioramento.

Il Progetto One Safety


Dietro alla ripetizione di comportamenti a rischio spesso si nascondono criticit strutturali o organizzative. Per questo il progetto One Safety punta a realizzare studiare azioni di miglioramento strutturale partendo proprio dallosservazione dei comportamenti. Da maggio il progetto sar implementato nei 20 siti pilota individuati dalle Divisioni Enel. Nel 2012 verr esteso a 121 siti (che rappresentano circa il 33% del totale Enel). Nel 2013 saranno coinvolti i rimanenti, per un totale di 363 siti nellarco di due anni. Dal 2014 il progetto entrer a regime diventando un processo consolidato e sistematico di osservazione dei comportamenti e di definizione delle azioni di miglioramento.

Levoluzione dei Nine Points


Negli ultimi anni il progetto Nine Points ha introdotto cambiamenti significativi, nuovi strumenti e approcci che fanno ormai parte delle prassi aziendali, tanto da essere diventati veri e propri processi aziendali dedicati alla sicurezza. Per questo motivo il progetto Nine Points si evolve in Global Safety Improvement Areas, sei tavoli di lavoro permanenti a supporto dei processi di safety. I tavoli saranno cantieri sempre in attivit volti a promuovere e integrare le iniziative in materia di salute e sicurezza nellottica di favorire la creazione di sinergie, la condivisione di buone prassi ed esperienze di successo, la promozione di iniziative dal territorio. Si adotter un approccio glocal, basato sulla definizione di indirizzi trasversali e omogenei ma terr in considerazione il rispetto e la salvaguardia delle specificit locali. Grazie a una forte collaborazione con la line verranno promosse iniziative locali per la loro diffusione nel perimetro Enel. Ecco nel dettaglio i tavoli e i relativi executive sponsor: Francesco Starace per lo Sviluppo della cultura della sicurezza e della formazione, Francesco Buresti per la Sicurezza nei processi di appalto, Alfonso Lopez per la Comunicazione, Livio Gallo per la Sicurezza strutturale e linnovazione tecnologica, Ignacio Antoanzas Alvear per le Grandi opere. Unattenzione speciale verr data al tema della salute e della prevenzione con la costituzione di un tavolo presieduto dal direttore Personale e Organizzazione, Massimo Cioffi che lavorer alla promozione di un approccio sempre pi integrato in materia di igiene industriale, benessere e salute fisica e mentale. Per Cioffi il progetto One Safety deve aiutare a rendere sempre di pi la sicurezza un concetto globale condiviso in tutta lazienda e parte integrante del nostro modo di agire, in ogni situazione e a ogni livello.

Mosca: Safety Community meeting


Il 23 e il 24 aprile a Mosca si tenuto il 6 International Safety Community meeting che ha coinvolto tutti i Safety Manager e i Safety Officer della famiglia professionale Safety, nonch appartenenti ad altri processi che sono coinvolti nella gestione della salute e sicurezza sul lavoro. Focus sulla trasformazione della cultura della sicurezza che consenta alle valutazioni riguardanti la safety non solo di essere FIRST (di venire considerate per prime), ma anche di essere IN, ovvero integrate nei processi di lavoro, nella progettazione, nella cultura e nel business. Per la realizzazione di questo obiettivo la visione della sicurezza dovr contare sul fattore umano non come la parte pi debole della catena produttiva, ma come lelemento pi flessibile e creativo in grado di integrare le considerazioni sulla sicurezza allinterno di unorganizzazione in continuo cambiamento.

30 Enel Insieme Maggio 2012

ta Mon diale d e l l a S e della i Salute curezza sul Lav oro


Gentile Collega , anche questa n Labour Organiz no Enel aderi sc ation, l organiz e alla Giorna La giorn ta zazione mondia Mondiale pe l'attenz ata un mo r la Sic le per la mento ione g ure promo lo rivolge d zione d zza e Salute a uno d bale sul valo i riessione ella giu per pro nelluso re della ei setto stizia so sul Lavoro, u m di ques ri p n ciale e te tecn delleconom revenzione d uovere la cu dei dirit iniziativa dell lt ologie In ti dei la Enel da innova ia che ci vede elle malattie ura della sic voratori ternational tive latt urezza profess protag . del sett anni fortem e io o e n n d n z is e a ione all ti en ore dell a soste , la green ec li e degli info lla salute sul energia te impegnata n o la rt ib n u v o o il n m it ro i. s e u y, s lettrica In ambien e Negli u ; per qu entrambi i fr tale, m ottolineando particolare q richiamare on esto co a anch Improv ltimi 3 anni ndividia ti attraverso e e sop limportanza uestanno si ement abbiam in rattutto mo pie d Pla migliora o namen iziative volte alla sicu i coniugare re gli in n ci ha perm compiuto n ad aum te lo sp rezza. otevoli dici info e ir s e s it n o o ta di mod della G re rtunisti Tutto c icare sforzi in que iornata la sostenibil ci. i grazie profon . it e la dei pro damen sta direzione sicurez allatten ce te la n . za ostra c Il progetto informa ssi di segnala zione posta a ultura zione e lla sicure zione e In te g rated N aziend gestion addestra z z a n ale nel ei p ed mento segno ine Points Sa Questi negli im ei mancati inc rocessi di appa della S fe in identi, i pianti, c lto, alla afety ty diventa terventi son n o d e n oz a quasi u e di o ti veri e n milion r miss e in gen ione di un app propri oggi una pra e ro e e cen process s tomila rale grazie alle ccio preventi Le ca i aziend si consolidata ore di fo vo numero c ali ded nel Gru rm se inizia , con la di usi di frequ ia delle azion ic a zione su ati alla one tive ip sicurez ppo tanto da i te m ridotti enza degli info oste in essere i della sic di formazion za e de del 77% rtuni su e nora urezza clinati in aver perso la nel 201 , per il p co specic ersona l lavoro del pe dimostrata d 1. he Glob nnotazione Questi le Enel al migli rs o d a n i l a p S le ro afety Im m e del 6 0% per del Gruppo oramento de Dobbia iglioramenti provem getti ed esse En g m i dipen s re ent Are denti d el diminuit li indici infort raggiun o tenere infa ignicativi e as. unistici: o del 4 elle imp tt c g 2 d che rila ere il nostro o i a mente che ontinui per re % a s l e e 2 gli info 0 appalta nci i no rtuni g 08 al 2011 l trici. stri sforz biettivo abbia come in ogni non ci hanno in ravi e m mo pro i e ci fac a ortali s dice Il proge cia fare bisogno di u cesso di mig ncora portato i sono n nuovo liorame il passo tto ON a llunico stesse m nto decisivo sla E SAFE verso la ncio, un prog , procedendo risultato acc attrave odalit e le s TY, che abbia e e meta: d la tt tt te rso la p iventare o comune e a strada diven abile: zero in romozio sse metodolo mo appena la ta pi im pplicato cidenti. anche n nciato, gie in tu ne di co pegna o e ll v a u n Linizia S v q afety la mporta e tt ti zienda ue, unicante tiva. Per menti s e le aree del rr attuato se appalta va coinvolge ,s numero Gruppo icuri. c tu tr uno al mdante . Sar ondo un app insieme ici. Proprio p tti noi: a part roccio nalizza ondo. erch b ire da m o d to m o b o a b g perseg ia Infortu a uire il tr eneo e sinerg ni si re mo essere le sata sui com e e dal mana p g aguard alizzi e ic lattenz ader della sic ortamenti di ement, no a o Zero o, con le ognun d arriva ione all Questo Infortu urezza o . a ni re p ri S s e s ic ia a u r urezza m ltato tu fu nostri c diventi o noi infatt nzionare ric tti i colleghi olleghi alla nostr hiede il i lo str il tratto del Gru a porta vittime u c p distinti ta di incid vo del G mento fonda ontributo di tu po e delle im Jo enti mo , dobbiamo s Eude prese mentale ruppo tti, cia raggiun rtali su s E L C n ru p e l g e z l. la erlo, alt uiz Fern , rch l scuno e tutt voro; so obiettiv i ri andez 45 anni: opera lo m Jo e d n a ti llinizio da Silva o Zero s Anto va alla dellan continuerem ,3 re n M no han o a ess ikhail P io Gimnez S 6 anni: lavora te di illumina no pers e avlov, 3 z v o la vita re costretti a 8 anni: nchez, 44 ann a alla rete di ione pubblica comme : distribu operav i: lavora in Brasil Impegn morare z a v io e n a ; n ellimp iamoci ianto d alla rete di dis e in Brasile; tutti pe i Sredn tr rch qu ib u z io euralsk Growin esto tris aya GR ne in Spagna g to be te elen ES in Ru ; one, cre co non ssia. si allun scere p ghi in fu er esse re one tu ro. vuol d ire cres cere se nza inc identi p er dive ntare l aziend a nume ro uno al mon do. Fulvio Co Ammin istratore nti Delega e Dirett to ore Ge nerale

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Prisma

Al Festival Internazionale del giornalismo di Perugia si discusso di come cambia il futuro dei media nellera digitale

GIORNALISTI CHE CINGUETTANO

inquantamila presenze, 1.000 giornalisti accreditati, 50 workshop, 500mila pagine web viste, 20mila accessi giornalieri per la sezione video, 180 web tv collegate in diretta, ma soprattutto 40mila tweet in cinque giorni. Sono questi i grandi numeri che raccontano il Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia appena concluso e sponsorizzato ancora una volta da Enel. Una certa trasformazione non sar sfuggita ai pi attenti. Protagonista sul palco, ma anche per le strade, stata la comunicazione touchscreen, con tablet e smartphone sempre in bella vista e tra le mani di tutti. Un nuovo modo di fare informazione, insomma. La stessa che servir, almeno in parte, per evitare la tempesta perfetta, ovvero la grande crisi che stiamo vivendo. Coraggio! Forza, forza! O qui coliamo a picco Avanti! Presto! cos il capitano di Shakespeare ne La tempesta esorta a gran voce la sua ciurma. La societ contemporanea un po come una nave in balia di un mare in cui confluiscono molteplici sfide, locali e globali, che chiedono soluzioni tanto urgenti quanto condivise. E proprio la consapevolezza del bisogno di risposte concrete stata il filo rosso di un incontro organizzato nel contesto del Festival internazionale del giornalismo. La discussione ha mosso i suoi passi dal libro 2030, la tempesta perfetta: come sopravvivere alla grande crisi scritto a due mani da Gianluca Comin, direttore Relazioni esterne di Enel, e Donato Speroni, gi direttore centrale dellEni e vicedirettore de Il Mondo.

TECNOLOGIA E INFORMAZIONE
La politica lenta, mentre la storia e leconomia corrono sulle rotaie della tecnologia. Un allarmante documento pubblicato dal governo inglese prevede quindi burrasca nei prossimi ventanni: la combinazione dei fattori demografici (saremo quasi nove miliardi di persone) dei cambiamenti
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climatici (la temperatura globale salir di 0,55C), delle difficolt energetiche (la richiesta crescer del 45%), delle carenze di acqua e cibo in un contesto di politica internazionale debole e divisa cambieranno profondamente la faccia del Pianeta. Una data simbolo quella del 2030 quando molti di questi nodi verranno al pettine dice Comin. Per evitare le conseguenze pi nefaste non dobbiamo dimenticare che la sfida si giocher su pi fronti, in particolare quelli dellinformazione, della tecnologia e della responsabilit sociale. Enel, del resto, ha gi da tempo fatto suoi tutti questi strumenti. La nostra azienda non si limita, infatti, a fare da guida nel settore dellenergia e dellambiente, ma adotta uno stile riconoscibile anche per quanto riguarda linformazione, in un ottica di open data, al fine di dialogare con i consumatori e renderli pi consapevoli dei propri comportamenti. La scienza sta gi dando un grande contributo nellaffrontare i rischi che ci attendono. Le tecnologie Grin (genetica, robotica, informatica, nanotech) cambieranno la vita delluomo entro il 2050. Linformazione dovr fare la sua parte contribuendo a una maggiore presa di coscienza dei problemi attuali e allorizzonte, alimentando un dibattito virtuoso che, invece di attendere il futuro, solleciti una presa diniziativa capace di far leva sui fattori decisivi per il nostro domani. Trasparenza, responsabilit e dialogo dovranno essere alla base di un nuovo modo di comunicare andando oltre la semplice denuncia e costruendo soluzioni conclude Comin. Indro Montanelli sosteneva che il giornalista colui che deve spiegare agli altri ci che non ha compreso bene nemmeno lui. Oggi questo compito sembra essere gi stato affidato a una comunicazione fatta di tweet, link condivisi, pochi caratteri sguinzagliati in rete in concomitanza agli eventi. Internet sapr gestire questa sfida?

Parte da Napoli Enel 5.0, il tour itinerante che racconta la nostra azienda nei suoi primi cinquantanni

...MA NON LI DIMOSTRA


in quegli anni che Enel inizi lo studio delle rinnovabili applicate a impianti industriali che videro poi la luce negli anni Ottanta. Nella sala dedicata sar posta una lampada che simuler il vento solare: linterazione condurr il pubblico sugli scenari mondiali legati proprio alle fonti rinnovabili. Negli anni Novanta si aprirono i confini geografici e dei mercati con la fine dei monopoli e ci furono le prime manifestazioni evidenti della globalizzazione in corso e dellinternazionalizzazione. In quegli anni divenne sempre pi rilevante anche il tema del risparmio energetico. Nella sala che affronta questi temi sar presente, tra le altre cose, un globo da navigare in realt aumentata attraverso dispositivi mobili. La quinta e ultima tappa del percorso sar dedicata a quelle tecnologie attualmente in fase di sviluppo che renderanno lelettricit il vettore energetico del domani. Un virtual show mostrer un racconto visionario del futuro in cui saranno presenti tutte le soluzione di Enel per la smart life: auto elettrica, la colonnina di ricarica e la home Station, e il lampione a Led di nuova generazione, Archilede.

uestanno la nostra azienda compie cinquantanni. Ma come una bella donna, Enel non teme let, anzi, la mette in mostra. Lappuntamento per il 31 maggio al Lungomare Caracciolo di Napoli da dove comincia Enel 5.0 un viaggio in otto tappe nelle piazze delle principali citt italiane. Sino a dicembre il tour percorrer la storia dellazienda e dellevoluzione del Paese, prima, e di tutto il mondo poi, raccontata attraversando le milestone con le quali lelettricit ha segnato, seguito e determinato evoluzioni socio-culturali ed economiche: un modo originale per raccontare come lelettricit ha contribuito allevoluzione della nostra quotidianit, e come costruir un futuro sempre pi tecnologico e al servizio dei cittadini. Ma anche per condividere una storia made in Italy di successo. Le tecnologie interattive saranno protagoniste: grazie a realt aumentata, social network e applicazioni ad hoc per smartphone, i visitatori potranno vivere in prima persona unesperienza immersiva negli ultimi 50 anni e verso il futuro.

ENEL IN 5 MOSSE
Per condensare cos tanti anni di attivit in un unico evento occorrer procedere per passi. I visitatori potranno muoversi gradualmente ripercorrendo una timeline, la linea del tempo che li accompagner lungo tutto il percorso, e approfondire tematiche di loro maggior interesse, anche molto attuali, attraverso le tecnologie interattive. Si parte dalla nascita di Enel e con la missione dellelettrificazione nazionale che introdusse progressivamente nuovi stili di vita e costumi, ad esempio lemancipazione femminile legata agli elettrodomestici. I visitatori potranno accendere il Paese, con lenergia delle loro mani nella postazione pulse-light. Il secondo passo porter i visitatori a met degli anni Sessanta, nel pieno boom economico, quando nel Paese avvenne il sorpasso storico delle fonti fossili sullidroelettrico. La tecnologia 3D sar il veicolo principale di questo viaggio nel viaggio. Gli anni Settanta mostreranno la rivoluzione delle coscienze, la ricerca di un benessere non solo economico, e la crisi energetica che rese evidente la necessit di trovare delle alternative.

Tutte le altre iniziative


Il 2012 sar ricco di eventi celebrativi. Oltre al Tour 5.0 si parte con Il futuro, da 50 anni, la speciale sezione della intranet per ripercorrere le tappe principali della storia dellazienda: i suoi protagonisti, le sfide affrontate, i risultati raggiunti, gli impegni per il futuro. Ma non finisce qui. Tra le tante attivit ecco Enel: 18.250 giorni di emozioni e ricordi, il concorso dedicato a tutti i dipendenti in servizio e in pensione, in Italia e allestero che potranno raccontare con immagini, video o racconti i momenti pi significativi della loro esperienza in Enel. E a dare il la al Tour sar Enel Radio con una diretta da Napoli il 31 maggio, prima tappa del viaggio itinerante.

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Gente Enel

GenteEnel
Federico Bonetti
Gregorio Hatero

Una lezione di vita


Ognuno di noi, acquisendo determinate competenze di base e mettendole in pratica, pu contribuire a salvare una vita. concentrata in questa frase la positivit di Federico Bonetti, 55 anni, capo Unit Telecontrollo e Verifiche impianti, una struttura della Divisione Infrastrutture e Reti (DTR Lombardia), che lo scorso 23 marzo ha salvato un uomo colpito da arresto cardiaco. il mio (forse) futuro consuocero scherza Federico raccontando laccaduto il pap della ragazza di mio figlio. Poi si fa subito pi serio: Era venuto da noi proprio per caricare alcuni mobili da portare nella casa che i ragazzi stanno preparando. Allimprovviso lho visto cadere, non respirava pi e il cuore non aveva battito. A quel punto ha prevalso listinto; ho cominciato a fargli il massaggio cardiaco e, a intervalli regolari, anche la respirazione bocca a bocca. Sar durato sette-otto minuti, finch non arrivata lambulanza chiamata da mia moglie. Federico ha appreso questa tecnica diversi anni fa, frequentando i corsi organizzati dalla Croce Casalese di Casalpusterlengo, dove vive. In seguito lha approfondita nei corsi di Pronto Soccorso organizzati in azienda anche recentemente. Sono stati fondamentali! Perch mi hanno insegnato cose che non si scordano pi. In quel momento sar stata anche ladrenalina ho avuto chiarissimo in testa cosa e come avrei dovuto agire e cos ho fatto. Quando gli chiediamo cosa si prova a salvare la vita a uomo, e se da quel giorno qualcosa cambiato anche dentro di lui, Federico risponde: stata unesperienza difficile ma positiva, che mi ha fatto capire come ognuno di noi pu essere utile agli altri a patto di non farsi bloccare dalla paura di agire, perch, defibrillatore a parte, senza il mio primo intervento probabilmente quelluomo non ce lavrebbe fatta. Ma Federico non vuole passare da eroe e cos cambia discorso, raccontandoci che la soddisfazione pi grande stata quando suo figlio gli ha detto bravo pap!. Un pap che ora pu tornare a dedicarsi alle passioni su cui stava operando appena prima del fatto: il giardinaggio e lorto. In fondo, sempre di vita si tratta.

Innovatore per passione


Gregorio Hatero ha 53 anni, un ingegnere e lavora in Endesa come responsabile dellUnit di Produzione idroelettrica di Crdoba, in Spagna. Ma, soprattutto, una persona piena di entusiasmo per il proprio lavoro e sempre pronta a studiare nuove soluzioni perch, come dice lui stesso un errore credere che tutto sia gi stato inventato. E cos Gregorio ha avuto lidea giusta per migliorare la segnaletica allinterno delle centrali, aggiungendo ai segnali visivi anche quelli acustici, in modo da evitare che distrazione e abitudine facciano passare inosservate indicazioni fondamentali per la sicurezza. Unidea che gli ha fatto vincere il premio Novare, il riconoscimento creato da Endesa per le idee pi innovative pensate dai colleghi. Siamo tutti impegnati a raggiungere lobiettivo infortuni zero. Cos ho iniziato a pensare a come avrei potuto contribuire racconta. La ricetta stata un mix tra pazienza, creativit e determinazione. Se lesperienza non risolve i problemi spiega bisogna partire da zero e pensare passo dopo passo a ogni possibile soluzione. Percorrendo tutto il sentiero con saggezza e ottimismo. Gregorio invita poi a sviluppare questo spirito tra i pi giovani: Da queste parti si dice che la necessit aguzza lingegno, un ingegno che dobbiamo sviluppare nei nostri bambini stimolando la loro curiosit. Curiosit che a Gregorio non manca, e che utilizza come fosse una ginnastica mentale quotidiana. Il lavoro che si sviluppa in una centrale elettrica, per sua natura, invita continuamente a cercare nuove soluzioni e a migliorare quelle esistenti. Per chi lavora nellUnit di Produzione, questa la normalit. Anche se, ovviamente, alcune idee sono migliori di altre. E quando sei convinto di essere sulla strada giusta, non ti resta che convincere gli altri a seguirti. In chiusura, Gregorio sottolinea limportanza di lavorare in una realt come quella di Endesa, sempre pronta a sostenere linnovazione attraverso programmi e iniziative, proprio come il Novare. E chiss che non stia pensando a un modo per vincerne un altro.

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Canaleaperto

CanaleAperto
Enel Insieme pubblica, in questa rubrica, le domande e i contributi dei lettori. Lindirizzo a cui spedirle : Redazione Enel Insieme - Comunicazione Interna Enel Spa Viale Regina Margherita, 125 00198 Roma Oppure via posta elettronica a: enelinsieme@enel.com

Sabato 16 giugno, gli uffici e le sedi di Enel saranno aperti a tutti i colleghi e alle loro famiglie per festeggiare insieme i 50 anni dellazienda. Maria Cristina Milano, responsabile della Comunicazione Interna ci racconta come sar Enel Family Birthday. Cari colleghi, Cinquantanni sono una tappa importante e non solo per le persone. Enel festeggia il suo compleanno e lo fa in una maniera speciale: coinvolgendo chi la rende un protagonista della vita sociale ed economica dei Paesi in cui lavoriamo e cio noi stessi. Sabato 16 giugno le porte degli uffici e delle sedi saranno aperte per celebrare insieme alle nostre famiglie questo importante anniversario. Una giornata pensata per permettere ai nostri familiari di conoscere i luoghi dove lavoriamo quotidianamente e, allo stesso tempo, raccontare la storia della nostra azienda. Una storia articolata, fatta di tante sfide, di tappe che hanno accompagnato lo sviluppo italiano e che da qualche anno ci vede impegnati in decine di Paesi. Se solo pensiamo a come eravamo cinquantanni fa ci rendiamo conto di quanto percorso hanno fatto i colleghi che ci hanno preceduto e coloro fra noi che sono da molto tempo in Enel.

Nel 1962 in Italia un milione e 700mila persone vivevano in case prive di energia elettrica. Eravamo agli albori degli elettrodomestici, erano i tempi in cui esistevano mestieri e professionalit ormai entrate nei libri di storia industriale, dal tirafili al fochista che aveva il compito di controllare la qualit della combustione nelle caldaie delle centrali. La memoria e la consapevolezza delle proprie radici aiuta a capire il presente; siamo unazienda straordinaria da cinquantanni anni e vogliamo continuare a esserlo. Tutto ci ben sintetizzato dalla sfida che ha lanciato il nostro ad Fulvio Conti: diventare la migliore azienda al mondo. Il 16 giugno, con questo spirito, quello dellorgoglio Enel, potremo cementare ulteriormente il legame con i nostri colleghi e le loro famiglie, consapevoli che il nostro successo anche frutto dei rapporti umani e sociali costruiti giorno dopo giorno. la prima volta che lazienda d vita a una simile manifestazione, aprendo uffici e sedi in tutta Italia, e dedicandola esclusivamente a tutti i cittadini Enel e ai loro familiari. Il programma della giornata sar diverso a seconda delle sedi; in tre di queste, Roma, Brindisi e Milano sar inaugurata

una mostra sul nostro percorso storico, che in un secondo momento diventer itinerante e andr in tour anche in altri luoghi di lavoro. Per conoscere le sedi che aderiscono alliniziativa, potete consultare la intranet aziendale. Alla giornata del 16 giugno si aggiungono tante altre iniziative che potremo seguire e condividere: intranet, la nostra tv e la radio con trasmissioni in diretta con i protagonisti delle tappe pi importanti, un concorso per tutti i colleghi ed ex colleghi. Seguiteci sui media aziendali e contribuite a rendere questo nostro anniversario unoccasione non solo per andare indietro nel tempo, ma per vivere tutta lenergia di Enel. Questenergia la troverete anche allesterno con la nuova campagna pubblicitaria, il sito internet, il tour Enel 5.0, che da fine maggio a dicembre toccher otto citt italiane e ci guider in un viaggio ricco di emozioni dalla nostra nascita al futuro, e tanto altro. La comunicazione interna seguir tutte queste iniziative e ve le racconter. Cos tutti potremo riconoscerci sotto uno stesso nome: Enel! Maria Cristina Milano

35 Enel Insieme Maggio 2012