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Punto critico 26. E quindi? CHE CE DI MALE A NON CONSIDERARE IL PH UMANO?

Chi sostiene la carne non considera il grado di alcalinit del sangue umano. Punto critico 27. E quindi? CHE CE DI MALE AVERE POCO ACIDO CLORIDRICO? Chi sostiene la carne non valuta la scarsit di acido cloridrico presente nello stomaco umano (20 volte inferiore a quella presente negli animali carnivori) e quindi lincapacit del nostro apparato di disgregare le proteine della carne in aminoacidi assimilabili. Punto critico 28. Le proteine vengono abilmente digerite dagli enzimi, non solo dallacido cloridrico che ha anche ben altre funzioni. LACIDO URICO FA BENE E LA GOTTA NON PREOCCUPA PIU NESSUNO Chi sostiene la carne non valuta la totale assenza di enzimi uricasi antiurici nel corpo umano (a differenza degli animali carnivori che ne sono ben dotati) e quindi lincapacit assoluta del corpo umano di neutralizzare i micidiali effetti urici delle carni. Punto critico 29. Non necessario. La gotta una patologia non pi preoccupante. SI MANGIA PER IL PIACERE DI FARLO IN MODO CONVIVIALE Chi sostiene la carne non considera i gravissimi danni provocati dalla cottura dei cibi, e in particolare dei tanti grassi saturi animali. Punto critico 30. Lautore dimentica che si mangia anche per piacere, che il pasto anche un momento conviviale, che larte culinaria tipica, che magari soddisfare i propri bisogni una necessit animale, e in circa 6 miliardi di esseri umani, vi sia la necessit di nutrirsi di carne. Ma questa unaltra storia. Anonimo ***** RISPOSTA DI V. VACCARO ALLE CRITICHE, ANCHE A QUELLE PIU DURE, POCO IMPORTA SE GIUSTE O INGIUSTE, OCCORRE RISPONDERE I 30 punti critici sollevati riguardano un articolo pubblicato da Franco Libero e dalla AVA di Roma. Franco Libero era incerto se rispondere o no a una lettera del genere. Primo perch anonima, Secondo perch offensiva e intollerante. Terzo per il volume spropositato di domande ed obiezioni. Praticamente una filippica anti-igienistica e anti-vegetariana. Siccome Franco ha usato molti termini e molti concetti presi da miei scritti, mi ha chiesto, se ho tempo e voglia, di dare una risposta a questo misterioso signor carnivoro col dente supercritico ed avvelenato. Ed quello che sto facendo. Ho deciso di dare una risposta dettagliata, nonostante i gravosi impegni

del momento. Un lavoro che ha del monumentale, ma non cera altro modo. Si cestina o si risponde. IPOTESI SULLAUTORE Devo per fare una considerazione sullautore della missiva. Si tratta sicuramente di una persona di rango. Preparata e possibilmente docente in un settore della biologia. Sul fatto che si tratti di un convinto ed indefesso mangiatore di carne, non ci sono dubbi. Non ha voluto esporsi con nome e cognome. Come mai? Sarebbe interessante vederlo di persona e a quattrocchi. Mica per uno scontro fisico. Noi siamo gente civile e rispettosa del prossimo. Vorremmo solo vederlo e conoscerne le referenze, al fine anche di valutarlo. Vederlo dal vivo per capire quanto bene sta con la sua dieta e la sua ideologia. UN NASCONDERSI E UN ANIMARSI CHE LASCIANO PERPLESSI Anche per essere alla pari. Noi ci mostriamo tutti i giorni in modo aperto. Tra i nostri amici ci sono anche degli onnivori che mangiano di tutto, e che stanno cercando di migliorare, di evolversi verso il meglio e non verso il peggio. Abbiamo la vaga impressione che il furore anti-vegetariano di questo signore indichi pi la necessit di convincere se stesso che noi medesimi. Salvo che non sia coinvolto con qualche gruppo di potere, e quindi incaricato a pagamento di smontare la teoria vegetariana e vegana punto per punto, argomento per argomento. QUASI UN COLLEGA DI CARLO CANNELLA Se un docente, ci fa quasi pensare a una fotocopia del professor Carlo Cannella, pace allanima sua, che era altrettanto determinato a combattere il veganismo e a celebrare le virt organolettiche e salutari della bistecca e della proteina animale. Non c ombra di speculazione e di sciacallaggio in noi. Per quanto Cannella appartenesse decisamente allaltra sponda e per quanto avessimo delle posizioni contrapposte (incluso diversi articoli polemici), non c nulla di divertente nel sapere che una persona scompare. Preferiremmo averla qui, criticarla, pungolarla e riceverne delle reazioni. Rispetto per le persone, ma non per le idee che portano avanti per. Sostenere la causa dei macelli troppo grave perch ci possa essere tolleranza e facile comprensione da parte nostra. A volte pi uno dentro nellangoscia e nel tunnel della carne, e pi paradossalmente cerca di difendere le sue maldestre e malaugurate scelte, rinunciando a ogni ragionamento e sfoderando tutto il cinismo e linsensibilit possibili. Ma c qualcosa che suona di rotto in tutto questo. CHIUDIAMO UN OCCHIO SUI TERMINI OFFENSIVI Troppo facile e troppo banale ribaltare gli epiteti. Ha dato a Franco Libero, a me ed anche a chi ci segue, degli ignoranti, dei castroni, degli incompetenti, dei vaneggiatori e degli autori di scemenze.. Per ha fatto paradossalmente un grosso lavoro. Ha letto per filo e per segno, e ha ribattuto per filo e per segno. Nemmeno i nostri migliori lettori saprebbero fare altrettanto. Pertanto lo ringraziamo e andiamo a rispondere ai suoi punti sottolineati. CONTROCRITICA AI PUNTI 1, 2 e 3 (SU MAGGIOR SALUTE DEI VEGETARIANI) Quali le prove e quali i parametri per dire che i vegetariani vivono di pi e meglio? Potrei citare il maggiore esperimento della storia, quello di Cambridge 2000, con 40 mila persone testate per 20 anni e il risultato preciso ed inequivocabile, per cui con 5 pasti di frutta al giorno, ovvero con una massimizzazione di vitamina C naturale e di acqua biologica, si schivano del tutto cardiopatie e cancro, i due maggiori killer mondiali, e anche le malattie intermedie (diabete, obesit, dialisi, ecc).

Il maggior ateneo americano per il cibo la Loma Linda University, e le sue ultime statistiche parlano chiaro. I vegetariani vivono 7 anni di pi in media rispetto agli onnivori, mentre i vegani ne vivono 15 di pi. Lultimissimo test chiamato The China Study (con 8000 relazioni e statistiche relative al rapporto cibo-malattia) ha rafforzato enormemente quanto gi si sapeva, provando che come anche in Cina chi non tocca le proteine animali soffre significativamente di meno cancro, meno cardiopatie e meno malattie degenerative del fegato, dei reni e dellintestino. Ma esiste una marea di esperimenti, come quello condotto da I. Fisher alla Yale University, dove i vegetariani hanno dato prova di avere forza e resistenza doppie dei carnivori. O quello condotto da J. Iotekyo e V. Kipani allUniversit di Bruxelles, dimostranti che i vegetariani resistono a prove fisiche 2 o 3 volte pi a lungo degli onnivori, prima di stancarsi, e si riprendono dalla fatica 5 volte pi in fretta. Lo stesso Charles Darwin annotava che i lavoratori pi forti mai visti erano per lui i minatori del Cile totalmente vegetariani, alimentati con pane e fichi a colazione, fagioli lessati a pranzo e grano abbrustolito a cena (portavano pesi di 100 kg su un piano inclinato di 80 metri, pi volte al giorno. Esempi tra gli sportivi? Martina Navratilova, Enzo Maiorca, Manuela Di Centa, Edwin Moses, Emil Zatopek, Carl Lewis, Greg Lemond, CONTROCRITICA AL PUNTO 4 (SU QUALI SONO LE LEGGI NATURALI) Le ho appena elencate nella mia conferenza di Roma del 2/2/12 (da leggersi se interessati). In sintesi sono: 1) Legge di causa ed effetto, 2) Legge dellequilibrio, 3) Legge del minimo, 4) Legge del punto debole, 5) Legge della saggezza intrinseca e dellauto-guarigione, 6) Legge della capacit assimilativa, 7) Legge della capacit enzimatico-metilica, 8) Legge del cibo compatibile, 9) Legge della vitalit vibrazionale, 10) Legge della trasformazione. CONTROCRITICA AI PUNTI 5 e 6 (SU LEUCOCITOSI E SU CRISI ENZIMATICA) La leucocitosi digestiva non cosa normale ma processo patologico, con leucociti che triplicano come in caso di grave emergenza. Un segno difensivo del corpo e un forte prelievo enzimaticometilico interno. Ne hanno trattato il Passebecq e il Lodispoto. Studi e dimostrazioni pi approfondite quelle di Paul Kouchakoff (o Kautchakoff) che present i suoi esperimenti al 1 Congresso di Microbiologia a Parigi nel 1930, e che permise ai suoi allievi di vincere il Nobel per la medicina nel 1948. Se nelle Universit pirla e nei tomi pirla di biologia non si insegnano ancora i food-enzyme, la colpa non nostra. Noi sappiamo di cosa stiamo parlando. Gli animali allo stato brado non soffrono normalmente di leucocitosi e di malattie. CONTROCRITICA AL PUNTO 7 (SUGLI EFFETTI DELETERI DELLA CARNE) Avere dei dubbi sugli effetti deleteri della carne fa quasi ridere. La carne non un cibo per luomo, n lo sono le proteine animali. Lo dimostr il grande Pitagora, lo dimostrarono gli eserciti di Sparta, Atene e Roma. La carne un sovvertitore dellorganismo umano. Mangiar carne non solo omicidio premeditato, ma anche occultamento di cadavere allinterno di se stessi. Gli effetti collaterali sono gli allungamenti digestivi (40 ore per smaltire la sbornia proteica), lacidificazione del sistema, le carenze mineral-vitaminiche, laddensamento del sangue, le infiammazioni degli organi, lipertrofia del fegato, le insufficienze epatiche, pancreatiche, renali ed intestinali, lobesit, i tumori, linsopprimibile puzzo di carne in putrefazione, nascosta tra le pieghe dei diverticoli. CONTROCRITICA AL PUNTO 8 (SULLE ALLERGIE) Il fatto che le allergie si manifestino spesso di fronte a dei pollini di origine vegetale, o a dei frutti

innocenti come la ciliegia, la fragola, la nocciolina, non significa che il problema stia da quelle parti. Una persona allergica diventata tale per sangue addensato e per accumulo ed impregnazione di tossine. Essere impregnati ed intossicati significa possedere ridotti margini di tolleranza ai veleni e alle sostanze irritanti. CONTROCRITICA AL PUNTO 9 (SUL CIBO ELETTIVO E SU SYLVESTER GRAHAM) Essere religiosi presbiteriani non significa nulla di particolarmente negativo. Ci sono tuttora in America negozi e panetterie col nome Graham. Sylvester Graham (1794-1851) fu il pioniere del pane integrale di qualit. Scoperse tardi sui 40 anni il vegetarianismo, e divent avvocato di tale nobile causa. Cito un paio di sue frasi qualificanti: Luomo che tenta di curare un disordine fisico senza conoscerne la causa, come un cieco che brancola nel buio. Luomo larchetipo dei primati, il primo dei frugivori. Mise in evidenza la necessit, per ogni creatura vivente, di alimentarsi in conformit al proprio disegno gastrointestinale. CONTROCRITICA AL PUNTO 10 (SULLALDEIDE MALONICA) Secondo Shamberger, citato da Nico Valerio su Il Piatto Verde, la cottura moltiplica nella carne laldeide malonica. Una lombata cruda ne contiene 9,4 mg per ogni grammo di carne, ma quando arrostita e pronta per il consumo rivela strumentalmente 3 grammi di aldeide. Pure il comune arroto di vitello ne rivela 1 grammo allincirca in media. E parliamo di sostanza sicuramente cancerogena per stomaco ed intestino. Si spiega cos il frequente cancro intestinale dei divoratori di carne e, al contrario, la totale assenza di tale calamit nella comunit vegana e vegetariana dei Mormoni. CONTROCRITICA AL PUNTO 11 (SULLACROLEINA) Nessuna controcritica sullerrore acreolina al posto di acroleina, e ringraziamo per la correzione alla nostra svista. Ma non siamo daccordo sulla faccenda delle melanzane che svilupperebbero lo stesso tipo di problema. Le melanzane, come del resto le patate, vanno correttamente scottate a bassa temperatura, per cui non si sviluppano n lacroelina n lacrilamide. Sempre Shamberger dice testualmente che la carne molto deperibile e diventa facile preda di microrganismi patogeni di ogni specie ed anche di spore che la inquinano irrimediabilmente. Solo cotture prolungate ad alta temperatura possono bonificarla. Ma persino una semplice cottura finisce per denaturare le proteine carnee, distruggendo le vitamine del gruppo B e trasformando il grasso in acroleina, irritante e tossica per il fegato, oltre che ingrassante. Lacroleina rende tutti gli alimenti grassi indigesti, impedendo lazione degli enzimi che li disgregano e digeriscono. CONTROCRITICA AL PUNTO 12 (SULLADRENALINA INATTIVATA) Pu anche essere che ladrenalina sia fisicamente inattivata dal pH gastrico, ma questo non cambia di una virgola il problema. Il quadrupede capisce subito con le sue antenne telepatiche che lo si vuole uccidere. Ladrenalina a cui ci riferiamo qualcosa di molto pi profondo che una semplice reazione ormonale. E lo sgomento enorme di un bambino chiamato animale di fronte allinaspettata, incomprensibile e cinica cattiveria umana, che lo priva del suo diritto a vivere. Un marchio ed una contaminazione che accompagnano ogni cellula di un corpo massacrato, che nessun make-up esterno, nessun incipriamento, nessuna salatura e nessuna salsa riusciranno mai a nascondere. La morte non riusciamo a camuffarla. Il piatto crudele un piatto tuttaltro che nobile. E un piatto ansiogeno ed inquietante, oltre che indigeribile.