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Autori Vari

Guida Forex 2012

GUIDA FOREX
2012

Editrice Le Fonti

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ISBN 978 88 6109 114 6 Dicembre 2011 Copyright 2011 Editrice Le Fonti S.r.l. Via R. Franchetti, 1 20124 Milano Tel. 02.87386306 r.a. Fax 02.70635839 Email info@editricelefonti.it Stampa: Laser CC S.r.l., Milano

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1. Aldrovandi, Alessandro 2. Ansaloni, Fabio 3. Bellelli, Gabriele 4. Bocca, Fabrizio 5. Cagalli, Tiziano 6. Cantore, Corrado M. 7. Carnovale, Antonio 8. Ciavarella, Angelo 9. Cintelli, Andrea 10. Ciucci, Marco 11. DallAglio, Giancarlo 12. Decarolis, Renato 13. Lapidari, Giovanni 14. Lorenzi, Pierluigi 15. Moltrasio, Bruno 16. Paciello, Pietro 17. Pellegrino, Sante 18. Ruocco, Luigi 19. Sartorelli, Eugenio 20. Stramandinoli, Massimo 21. Turri, Daniela 22. Vedani, Gabriele 23. Zagatti, Roberto 24. Zampieri, Fabrizio

INDICE

I La situazione attuale
Il IV Forum Forex tra soluzioni per superare leurogeddon e strategie di trading Alessia Liparoti FinanzaeDiritto.it protagonista al TOL con gli operatori Forex ed ETF Alessia Liparoti 17

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II - Il mercato del forex


Cenni di storia del Mercato Forex Massimo Stramandinoli, Direttore responsabile del sito www.laborsaditutti.it Il Forex, alcuni aspetti Roberto Zagatti, www.studioforex.it 27

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III - Trading sul Forex. Le opinioni degli esperti


Una teoria dei volumi anche per le valute
Grazie allosservazione dei contratti futures sulle valute possibile ampliare la gamma delle strategie di trading intraday sul mercato Forex. A cominciare dalle pi innovative ricerche sui volumi.

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Alessandro Aldrovandi, www.strategieditrading.it Lapproccio antimartingala nel trading sul forex: come sfruttare al massimo le weekly positions
Studiando le correlazioni intramarkets possibile costruire posizioni piramidali per sfruttare i movimenti settimanali sul mercato dei cambi.

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Antonio Carnovale

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Il forex con il delphic phenomenon e il supertrend Bruno Moltrasio La forza del Dollaro Bud Fox Fasi di consolidamento dellIndice Dow Jones simili a quella attuale
Registrate nel corso degli ultimi 30 anni

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Corrado M. Cantore, Fondatore e Managing Director di TK Trading Knowledge s.r.l. Vortex Indicator per definire Tendenza e Forza dominanti di uno strumento finanziario Eugenio Sartorelli, www.investimentivincenti.it Cicli di Borsa e dintorni Fabio Ansaloni Le problematiche dello slippage nel trading sistematico Fabrizio Bocca Riconoscere il trend dei mercati mobiliari Andrea Cintelli I cicli della vita borsistica Fabrizio Ferrero Intervista a Gabriele Bellelli, Trader privato e formatore A cura della redazione Limportanza delle correlazioni tra cambi valutari, borse e commodities nellultimo decennio Giancarlo DallAglio Forex secret - quello che mai nessuno ti ha raccontato sul forex Luigi Ruocco 147

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Indice

Evoluzione previsionale dei mercati finanziari attraverso lanalisi ciclica-frattale e lutilizzo di tecniche di correlazione prezzo-tempo Marco Ciucci Trading automatizzato sul forex: sistemi di trading e regole di sopravvivenza Pietro Paciello, Asset Manager e Responsabile Analisi e Ricerche di Uptrend Advisory (www.uptrend.it) Utilizzo del mercato Forex nella gestione evoluta del portafoglio Pierluigi Lorenzi Investire con mille euro su pi mercati! Renato Decarolis Analisi dei futures sulle valute Sante Pellegrino La psicologia del cambiamento applicata al trading Stefania Conti Il vantaggio di investimenti in derivati con coperture Tiziano Cagalli Mercati Valutari e Mercati Azionari
Relazioni attese e relazioni reali

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Corrado M. Cantore, Fondatore e Managing Director di TK Trading Knowledge s.r.l. La formula di XTB? Tutti i clienti sono VIP A cura di XTB La scelta del broker A cura di Roberto Rigo, Derivatives Broker - WHSelfinvest 350

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Capitolo I La situazione attuale

Il IV Forum Forex tra soluzioni per superare leurogeddon e strategie di trading


Alessia Liparoti

Gli scenari che potrebbero configurarsi nei prossimi mesi nellEurozona, il futuro della valuta unica nella sempre pi critica crisi debitoria degli stati dellUnione e poi il ruolo di indicatori e oscillatori come strumenti efficaci per il mercato Forex. Sono stati questi solo alcuni dei molteplici spunti emersi dalla quarta edizione del Forum Forex, svoltosi con successo e folta partecipazione di pubblico marted 29 novembre al Grand Hotel Doria di Milano. Levento, organizzato da Editrice Le Fonti con il contributo di Club e Rivista Family Office, Centro Studi Finanziari, Giuridici e Sociali, Assofondazioni, Rivista IAI Review, Istituto di Scienze e Cultura e Finanzaediritto.it, ha incontrato linteresse e visto la presenza di numerosi giornalisti di testate finanziarie nazionali e svizzere. A dare labbrivio al convegno stata la riflessione del Presidente di Assosim, Michele Calzolari sulle sfide del mondo della negoziazione: dalle direttive in corso di definizione che monitorino lHigh Frequency Trading alle disposizioni di questa estate in merito al blocco delle vendite allo scoperto. Tra gli illustri relatori che hanno portato il loro prezioso contributo scientifico allevento Angelo Ciavarella, Head of Italian Desk di ActivTrades e Gabriele Vedani, Managing Director di FXCM Italia. Giovanni Lapidari e ladx Il primo intervento stato quello di Giovanni Lapidari, Trader Professionista, che ha aperto il dibattito illustrando il ruolo di indicatori e oscillatori, con particolare attenzione per lAdx. Occorre farsi alcune semplici domande quando si ha a che fare con gli indicatori ha esordito Lapidari ovvero cosa mi dicono? e che uso devo fare delle informazioni?. A questo punto si deve osservare attentamente il grafico per individuare se si stia sviluppando o meno un trend, quale sia la forza di tale trend, se ci sono dei movimenti e se riesco a riconoscere supporti, resistenze o zone di svolta. Tra gli elementi da tenere sotto controllo anche lazione delle cosiddette mani forti, i comportamenti dei piccoli operato-

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ri e linterpretazione di accumulazione e distribuzione dei prezzi. Oltre alle varie fasi (laterali e tendenziali, comportamenti degli indicatori in fase 1 e 2), analisi grafica con lindicatore e sullindicatore, il trader toscano ha dato utili consigli su come negoziare nellintraday e sui parametri da considerare, esibendo anche degli esempi grafici. ActivTrades, crisi e prospettive Gli scenari che si apriranno nei prossimi mesi a causa del protrarsi e acuirsi della crisi debitoria degli stati europei stato invece loggetto della puntuale disamina di Angelo Ciavarella, responsabile italiano per ActivTrades, uno dei principali broker internazionali che da met ottobre ha aperto una sede fisica anche a Milano. Ciavarella, dopo unanalisi dellattuale contingenza, ha individuato gli elementi caratterizzanti di una recessione (credit crunch, politica fiscale restrittiva e sentiment negativo) applicandoli al contesto vigente per poi ipotizzare alcuni scenari probabili e le possibili soluzioni. Sembrano fondamentalmente tre gli scenari che si possono venire a creare: il primo il salvataggio delleuro attraverso un accordo con lappoggio della Germania e con il sostegno della BCE in base al quale si effettui un trasferimento dai Paesi Core a quelli Periferici; la creazione di un euro forte da parte di Germania e Francia, mentre i Peripheral abbandonerebbero la moneta unica a favore delle proprie che andrebbero incontro ad uninevitabile svalutazione; infine la formazione di unEuropa a due velocit con i Paesi pi forti pionieri di una nuova moneta e i periferici legati ancora al vecchio euro destinato alla svalutazione. Tra le opzioni risolutive nel breve periodo lHead of Italian Market di ActivTrades ipotizza un intervento della BCE con un Programma di Acquisto di titoli a reddito fisso, lintroduzione degli Eurobond e la creazione degli Stati Uniti dEuropa con labbattimento dei singoli regimi fiscali a favore di un Centro Decisionale Sovranazionale. FXCM, leuro e linfluenza sui prezzi Mantenendo la moneta unica come argomento centrale del suo intervento, Gabriele Vedani, Managing Director di FXCM Italia, uno dei broker internazionali leader nel mercato valutario, si domandato se leuro sopravvivr alla crisi debitoria e come i trader possono far fronte a questa situazione nebulosa. Ha cos ripercorso i vari strumenti per individuare linfluenza sui prezzi: dai fondamentali (e in particolare la loro percezio-

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ne) ai flussi non-fondamentali fino allanalisi tecnica e allo Speculative Sentiment index. Occorre domandarsi ha spiegato Vedani se il prezzo viene stabilito dai fondamentali. In realt linfluenza sul prezzo molto pi sfaccettata: oltre ai fondamentali (in questa contingenza la situazione nazionale, la crescita del GDP, levoluzione dei tassi di interesse), la percezione dei fondamentali da parte della gente e i flussi non fondamentali, affidati soprattutto ai trader tecnici. David Mark con la sua Teoria dei giochi e dei modelli economici datata 1995, teorizza che solo una percentuale oscillante tra il 33% e il 55% della varianza dei prezzi delle valute pu essere spiegata con i dati macroeconomici. Il Managing Director di FXCM si poi concentrato sullo Speculative Sentiment Index (SSI) definendo come cruciale conoscere il suo comportamento. Anche se sembrerebbe contrario alle regole dettate dal buon senso, consigliabile utilizzare lSSI come un indicatore contrario della price action perch pi probabile che i traders vendano sui rialzi e comprino nelle fasi di declino. Quindi, nelle fasi di trend. Ci significa che lSSI funziona come un puro indicatore contrario. Se la maggioranza dei traders short, allora ci potremo attendere una continuazione del rally di mercato, e viceversa. Trader professionisti a confronto Gli argomenti trattati sono stati arricchiti dallesclusiva Tavola Rotonda con i trader professionisti che, oltre a fornire la propria visione del cosiddetto eurogeddon, hanno illustrato le proprie strategie di negoziazione sul mercato Forex (e non solo), parlando anche del rapporto della moneta unica col dollaro e con il franco svizzero e ipotizzando scenari e soluzioni. Marco Ciucci e la correlazione prezzo-tempo Ad aprire la sezione stato Marco Ciucci, trader esclusivamente tecnico. Io ho sviluppato una metodologia basata sulla correlazione prezzo-tempo ha spiegato che cerca di anticipare quelli che sono i movimenti del mercato. Una metodologia che prova a mettere insieme regole e disciplina per far fronte a questa difficilissima attivit. Reputo che i mercati siano gi scontati in primis e che quindi il prezzo contenga tutto e che sia determinato come a tavolino. Quando eravamo ai primi di ottobre valutavo una salita delleuro fino allarea dell1,40-1,45 per il 20-25 di ottobre dopodich uno short di almeno sette-otto figure per una presa di 1,301,32. Previsioni che si sono rivelate corrette.

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Fabrizio Zampieri e i credit default swap La parola poi passata alleconomista e analista finanziario Fabrizio Zampieri, il quale, dopo aver espresso il proprio decennale scetticismo nei confronti delleuro, definito una valuta convenzionale, artificiosa, che ha preteso di unire Paesi molto differenti tra loro dal punto di vista economico, fiscale e culturale, si concentrato sulle potenzialit, rivelatesi molto efficaci nelle sue analisi, dei CDS, i Credit Default Swap. Questi swap, nati come strumenti assicurativi e poi assimilati a strumenti derivati ha precisato indicano il grado di rischio di default di un Paese. Maggiore il loro punteggio pi alto il costo per assicurarsi dal rischio di fallimento del singolo Stato. Analizzando i dati di gennaio 2011 dei CDS governativi di diverse nazioni europee e comparandoli a quelli di fine novembre, emerso, tra gli altri, come lItalia sia passata da un punteggio di 184 a quota 524. Fabio Ansaloni e i cicli di borsa Dopo lanalisi tecnica e i riferimenti ai CDS, il trader Fabio Ansaloni ha illustrato la sua metodologia, basata sui cicli di borsa, delineando i futuri - non rosei scenari che ci attendono allorizzonte. Credo che nel 2012/2013 ci sar il culmine di questa discesa ha ipotizzato sia dei mercati azionari che del cross valutario euro/dollaro e sar confermata dai cicli inferiori. Si chiuder tra la fine del 2012 e il 2013 un importante ciclo decennale e questo viene confermato dai mercati azionari, nei vari indici e dal cross euro/dollaro. Scenario dunque particolarmente ribassista nei mercati appena menzionati e comprovato da mezzi e tecniche diverse, a riprova della sua bont, statisticamente rivelante. Daniela Turri e il cambio EUR/CHF Si concentrata sul rapporto euro/franco svizzero lanalista tecnico legato alla teoria di Eliott, Daniela Turri. Qualsiasi cosa avviene sul mercato non la decidiamo noi, gi scritta ha ribadito -. come un elettrocardiogramma, basta saperlo leggere e vediamo in anticipo quelle che potranno essere i movimenti del mercato. Il franco svizzero si presta bene a confermare questa mia visione in quanto in una sessione a giugno di questanno avevo presentato una proiezione del movimento di rafforzamento del franco che in quel momento quotava 1,23 e stava scendendo. Con un anticipo di sei mesi circa si vedeva in primo luogo che da 1,23 non era

Capitolo I La situazione attuale

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ancora il momento di comprare il franco svizzero perch l cerano altre 10 figure e bisognava ancora continuare a shortare con uno stop a 1,25, quindi piuttosto vicino. La decisione successiva della Banca Centrale Svizzera stata quella di riportare il franco sui valori dell1,20. E cos la BCS non ha fatto che seguire quello che era gi previsto dal mercato e dal grafico. Giancarlo DallAglio e le anomalie di oro e petrolio Lo scetticismo espresso da Daniela Turri nei confronti di unaltra Banca Centrale, quella Europea, definita una Spa, una societ privata che deve fare i propri interessi e che quindi non si adoperer agilmente nelliniettare liquidit per aiutare gli Stati, ha trovato lappoggio del trader e advisor Giancarlo DallAglio. Il problema attuale ha sentenziato il ruolo della BCE. Il Giappone stampa da 30 anni. Gli Stati Uniti nel 2007 hanno fatto salvataggi ufficiosi per 7700 miliardi per salvare il sistema bancario. Oggi non serve nemmeno pi la rotativa per stampare moneta, perch basta un clic e si tampona il problema. Lo statuto della Bce tuttavia prevede solo il controllo dei prezzi. C inoltre una leva esasperata che viene usata in maniera eccessiva e che ha portato a un numero record di derivati nel mondo. Occupandosi precipuamente di materie prime, DallAglio ha poi enucleato alcune anomalie, destinate a rientrare: dalloro a premio sul platino al petrolio Brent andato a premio rispetto al greggio americano (di qualit superiore) diventando il benchmark di riferimento di ben 24 dollari. Luca Stellato e la sicurezza delle opzioni Se per DallAglio in tutta questa macro-situazione chi ci sta guadagnando la Germania che sta tenendo tassi all1,8%, secondo Luca Stellato di Capital One Finance, chi sta ottenendo benefici dallattuale crisi sono listituto Goldman Sachs e i suoi amici. I fantomatici Soros del triennio 2008-2011, la pletora della speculazione ha congetturato Stellato sono loro. Quando finir? Quando loro prenderanno definitivamente profitto e gireranno lo spread sul rientro. E quando questo succeder ci saranno delle misure importanti. In tale contesto ci dobbiamo muovere noi trader. C un indicatore molto importante per me che mi occupo di opzioni ed la volatilit. La volatilit spesso il termometro del sottostante che osserviamo. Quando la volatilit alta si dovrebbero comprare le opzioni, quando bassa si dovrebbero vendere. Quando supera determinati livelli di guardia, e ora sugli indici europei siamo fuori tali livelli,

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pu succedere di tutto. Quindi il mio consiglio di acquistare opzioni: non guadagnerete, ma proteggerete il vostro patrimonio. Un forum ben riuscito stato un Forum davvero ben riuscito stato il commento a caldo di Gabriele Vedani in cui c stata anche una buona partecipazione da parte del pubblico. Si potrebbe studiare una formula ancora pi coinvolgente per far emergere ulteriori dibattiti e riflessioni. Sono molto contento dellevento ha dichiarato Angelo Ciavarella e penso che questi argomenti si prestino bene a un dibattito anche pi ampio, con pi interlocutori e con analisi in real time.

Gabriele Vedani Laureato in economia e commercio, corso di laurea in Economia Aziendale presso lUniversit Commerciale Luigi Bocconi di Milano. Dal novembre 2009 fondatore e Country manager di FOREX CAPITAL MARKETS Ltd - succursale italiana. Dal gennaio 2004 allottobre 2009 presidente e socio fondatore di Salex S.p.A., societ dedicata alla fornitura di servizi dintermediazione e di gestione sul mercato valutario. Da aprile ad agosto 1995 ha lavorato (in qualit di Chief dealer ad interim) allAmerican Express Bank ltd. a Parigi, nellambito del programma di ristrutturazione e rilancio della sala cambi parigina.

Angelo Ciavarella Laureato in Giurisprudenza allUniversit di Bologna nellottobre 2000, con un Master in Economia e Relazioni Internazionali conseguito presso la Johns Hopkins University nel 2006, ha ricoperto numerosi e qualificanti incarichi professionali allinterno di importanti societ finanziarie gestendo considerevoli portafogli (derivati, azioni, titoli a tasso fisso). stato tra i soci principali di Scalping School S.r.l. a Milano, societ di servizi che opera nel settore finanziario e dell'intermediazione borsistica. Ha lavorato presso E*TRADE, terzo broker americano, a Londra dove si occupato di gestire le relazioni con i clienti pi facoltosi che necessitavano di soluzioni dinvestimento personalizzate. Attualmente in ActivTrades Plc ricopre il ruolo di Responsabile del Desk Italiano ed responsabile delle strategie di marketing e delle vendite di FX, CFD e derivati per la clientela istituzionale, privata e per le aziende.

FinanzaeDiritto.it protagonista al TOL con gli operatori Forex ed ETF


Alessia Liparoti

Il futuro delleuro e le prospettive di investimento sono state al centro del dibattito proposto dal quotidiano online FinanzaeDiritto.it di Editrice Le Fonti che in occasione del Trading Online Expo 2011 (TOL) ha organizzato un inedito Talkshow insieme ai pi accreditati operatori Forex ed Etf. Venerd 28 ottobre in Borsa Italiana sono state realizzate delle interviste ad hoc con i protagonisti del TOL e con i maggiori esponenti del settore, oltre che con trader indipendenti, come Marco Ciucci di TradingShooter, che hanno preso la parola spiegando i propri metodi e rivolgendo domande agli illustri ospiti presenti. Tra loro Gabriele Vedani, Managing Director di FXCM Italia che ha fornito unanalisi puntuale dellattuale congiuntura economica e delle sue conseguenze sui mercati valutari e presentato le nuove funzionalit di accesso alle strategie di trading promosse dalla propria piattaforma. Grande spazio stato dato al mondo degli Etf attraverso gli interventi di Emanuele Bellingeri (Responsabile iShares Italia), Danilo Verdecanna (Managing Director State Street Global Advisors Italy) e Mauro Giangrande (Responsabile db X-Trackers Italia del Gruppo Deutsche Bank). Il primo ha illustrato come a fine settembre la preferenza degli investitori abbia permesso ad iShares di raggiungere la prima posizione per masse gestite in Italia grazie allalto livello di trasparenza dei prodotti su cui la piattaforma Etf di BlackRock punta molto. Non sono mancati i riferimenti alla nuova guida Due Diligence e allipotesi di estendere la classificazione degli ETP da loro indicata, ai competitor per favorire una standardizzazione nel settore. Con Danilo Verdecanna di SsgA stato affrontato il tema del successo degli Exchange Traded Funds nonostante la crisi e nonostante la richiesta da parte dei regolatori internazionali di maggiore limpidezza riguardo a questi strumenti finanziari. Presentati anche i due nuovi Etf (uno sul mercato statunitense e laltro sui mercati emergenti) recentemente lanciati da SsgA. La propensione verso prodotti legati agli Emerging Markets stata al centro dellintervento di Mauro Giangrande di db X-Tackers che ha sottolineato come i Bric, lAfrica e lEst

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Europa, dove la sua societ ha introdotto a met ottobre 2011 quattro nuovi fondi, rappresentino investimenti sicuri e redditizi. Le misure adottate in sede europea alla fine di ottobre e le loro ripercussioni sulle negoziazioni sono state oggetto dellintervista a Stefano Gianti di CMC Markets che ha inoltre illustrato le iniziative promosse dalla propria societ durante il TOL a partire dai cinque giorni di trading senza rischio. Con Samuele La Rocca, Sales Trader di Activtrades si parlato di volatilit e di come da oltre sei mesi gli scambi debbano fare i conti con un alto tasso di variazioni non sempre gestibili agevolmente. Tante le novit presentate al TOL dalloperatore Forex basato a Londra: dallapertura della sede italiana, allintenzione di diventare sostituto dimposta; dallaccordo con la software house canadese Molanis alla nuova edizione del ForexContest. Numerose le novit anche in casa X-Trade Brokers Italia. Marco DallAva, Account Manager e Analista Tecnico di Xtb ha infatti spiegato in cosa consistono le Opzioni Up&Down, appena lanciate, e lindicatore di performance futura Pair Finder. Con Mario Fabbri, Amministratore Delegato di DIRECTA SIM abbiamo discusso del successo delle seconda edizione delle Universiadi Internazionali del Trading, dellampliamento dellofferta di future con derivati sul Btp, nonch della nuova piattaforma Darwin.
Le videointerviste sono disponibili sul canale WEB TV di FinanzaeDiritto: www.finanzaediritto.it

Capitolo II Il mercato del forex

Cenni di storia del Mercato Forex


Massimo Stramandinoli, Direttore responsabile del sito www.laborsaditutti.it

Il Forex un mercato monetario interbancario o tra altre controparti. Il mercato Forex stato creato nel 1971 quando apparvero i tassi di cambio fluttuanti. Se si dovesse fare un paragone tra i vari mercati il Forex senza ombra di dubbio il mercato con pi scambi giornalieri tanto che da unultima stima risulta un volume di oltre 3000 miliardi di dollari, per dare un senso concreto alla differenza abissale con altri mercati basta guardare al volume di scambi dei Buoni del tesoro USA che contano di oltre 300 miliardi dollari al giorno mentre il mercato azionario USA ha un volume di oltre 1000 miliardi giornaliero. Tornando indietro con la storia e precisamente nel 1944 gli accordi di Bretton Woods Agreement impedivano la speculazione sui mercati finanziari al fine di stabilizzare le valute internazionali e prevenire la fuga di capitali tra gli stati. Inoltre questi accordi fissarono tra tutte le valute esistenti ed il dollaro un tasso di cambio e fissarono il tasso di cambio tra il dollaro e loro in 35 dollari alloncia. Dal 1876 era in uso il gold Exchange standard che prevedeva luso del metallo oro come base per ogni valuta per evitare che sia i re che i governanti dei vari paesi arbitrariamente potessero svalutare il denaro cos da influenzare linflazione. Purtroppo il gold Exchange standard aveva dei problemi, infatti al crescere uneconomia avrebbe importato beni dallestero fino allesaurimento delle riserve auree producendo cos una restrizione dellofferta di moneta nel paese con conseguente innalzamento dei tassi di interesse comportando cos un rallentamento dellattivit economica facendo scattare anche seri problemi di recessione. Una eventuale recessione avrebbe procurato una discesa dei prezzi dei beni tanto che potevano essere convenienti ad altri paesi con conseguente caduta del tasso di interesse a causa di un flusso inverso di oro in entrata nelleconomia ed il risultante aumento nella offerta di moneta provocando un rafforzamento delleconomia. Questi avvenimenti erano frequenti nel mondo negli anni del gold Exchange standard fino alla prima

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Guerra Mondiale che interruppe il libero flusso degli scambi e conseguentemente i movimenti delloro. Appunto per questo alla fine della guerra ci fu il Bretton Woods Agreement ed in virt di questultimo i paesi partecipanti accettarono di mantenere il valore delle loro valute allinterno di uno stretto margine di cambio con il dollaro, inoltre fu fissato un tasso per stabilire il rapporto del dollaro rispetto alloro. Agli stati fu inibito di svalutare la propria valuta oltre il 10%. Il commercio internazionale dopo la seconda Guerra Mondiale visse unespansione rapida a causa della ricostruzione dopo guerra con movimenti di capitali enormi. Questo destabilizz i tassi di cambio fissati da Bretton Woods Agreement. Alla fine gli accordi di Bretton Woods cessarono nel 1971 con conseguente decisione che il dollaro non fu pi convertibile in oro. Quindi negli anni 70 ci fu una crescita degli speculatori che approfittarono della fluttuazione delle valute a causa di una libera domanda ed offerta che crearono prezzi con volumi alti e volatilit fluida, portando alla nascita di nuovi strumenti finanziari al libero scambio ed alla deregolazione del mercato. Il mercato negli anni 80 grazie allintroduzione del computer crebbe notevolmente con scambi che si effettuavano tra i vari continenti americano, europeo ed asiatico con i vari fusi orari. Nacquero, grazie ai grandi istituti bancari, sale operative dove si scambiavano centinaia di milioni di euro. sterline, dollari e yen in poco tempo. Attualmente esistono vari broker che quotidianamente operano sul Forex con strumenti elettronici di ultima generazione ed in particolal modo la piazza di Londra dove si assiste a scambi di decine di milioni di dollari in pochi secondi. Oggi il mercato Forex cambiato totalmente perch gli operatori tradano con intento di far denaro con denaro e non pi con finalit allacquisto o alla vendita di beni. La piazza di Londra attualmente risulta essere il centro primario globale e pi forte mercato Forex al mondo. Oltre alla naturale posizione che permette a Londra di operare durante lapertura dei mercati asiatici ed americano il successo dovuto anche alla creazione del mercato dellEurodollaro negli anni 50 quando i guadagni dellUnione Sovietica derivavano dalla vendita del petrolio, tutti denominati in dollari e venivano depositati al di fuori degli Stati Uniti per paura che potessero essere fermati dalle autorit americane. Oggi Londra continua ad essere il luogo dove banche europee ed ameri-

Capitolo II Il mercato del forex

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cane impiantano i loro quartieri regionali. Inoltre oggi i market marker possono scomporre le loro grosse unit interbank ed offrire ai piccoli operatori la possibilit di tardare con piccoli lotti. Cos il FOREX Forex non altro che lacronimo di FOReign EXchange market che indica il mercato dove avviene lo scambio tra valute (valute il denaro che viene impiegato come mezzo di scambio attraverso il tasso di cambio). In definitiva il Forex il luogo dove le valute sono vendute ed acquistate. Il mercato Forex permette a tutte le valute di essere scambiate in tempo reale. Praticamente il mercato Forex il luogo dove si confrontano le economie, infatti la valuta mette in evidenza lo stato di salute dei paesi. Le transazioni di cambio si svolgono da tutte le parti del mondo per 5 giorni settimanali per 24 ore al giorno dalle 23,00 di Domenica fino alle 22,00 di Venerd. Il mercato Forex il mercato di negoziazione pi grande tra i vari mercati. La negoziazione di valuta estera, consente ai partecipanti di commercializzare una valuta per unaltra cercando di individuare quale tra le due valute ha possibilit di aumentare il valore entro la fine di un periodo determinato. Un esempio per intenderci, si sceglie di acquistare il dollaro USD nei confronti delleuro EUR con una previsione di un cambiamento di tasso a favore del dollaro USD. Il Forex come scritto in precedenza risulta essere il mercato finanziario pi grande del mondo con una media di tassi di transazione giornaliera che attualmente pi di tre trilioni di dollari USD. Bisogna mettere in evidenza che viene chiamata Valuta di Base la prima valuta che viene elencata esempio: USD/JPY in questo caso la Valuta di Base senza ombra di dubbio il dollaro USD. In questo specifico caso i negoziatori mettono in contrapposizione il dollaro USD contro lo Yen giapponese. Nel caso la quotazione sia del valore di 90.00 significa che ad un dollaro corrisponde a 90.00 Yen giapponesi. Pertanto nel caso in cui la valuta USD (Valuta di Base) sale ovvio che siamo in presenza di un aumento di valore contro laltra valuta JPY che naturalmente si indebolita. Si fa presente che la sterlina britannica GBP e lEuro EUR sono anchesse Valute di Base se contrapposte al dollaro statunitense USD. In concreto nel caso di un aumento di valore di quotazione di una Valuta di Base assisteremo al rafforzamento della stessa al contrario una diminuzione del

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suo valore di quotazione ci troveremo ad un indebolimento della Valuta di Base. Alcuni termini e notizie utili da conoscere Forex Forex significa Foreign Exchange market e si riferisce ad una simultanea compravendita di valuta. Pertanto avviene un acquisto di denaro con il denaro; in pratica si d e si riceve denaro effettuando operazione di acquisto e vendita in modo che ci avvenga nello stesso tempo. Tasso Il valore di una valuta contro unaltra valuta risulta essere il Tasso di cambio. Valuta di Base Per Valuta di Base sintende la prima valuta che si legge nelle coppie di valute. Esempio EUR/USD in questo caso la Valuta di Base lEUR e nel caso di un valore di 1.3000 vuole dire che lEUR essendo la valuta di base ha un valore di 1.3000 USD. Counter currency tradotto in italiano significa Contro valuta La si conosce come Valuta PIP oppure Quota Valuta, infatti la seconda valuta che fa parte delle coppie di valute nel caso specifico di USD/JPY risulta evidente che la contro valuta JPY. Bid price tradotto in italiano significa Prezzo di offerta Si conosce come prezzo di vendita, si trova nel book a sinistra della quotazione ed il valore di prezzo che gli operatori sono disposti a vendere la valuta di base per esempio nel caso di EUR/USD un operatore prevede una diminuzione di valore dellEUR, pu vendere un euro contro dollaro al prezzo del valore di vendita che in quel momento viene visualizzato. Ask price tradotto in italiano significa Chieda il prezzo Si conosce come Prezzo di acquisto; si trova a destra del book della quotazione ed il valore di prezzo che gli operatori sono disposti ad acquistare per la valuta di base. Per esempio nel caso di EUR/USD un operatore che prevede un aumento di valore dellEUR pu acquistare un euro contro dollaro al prezzo del valore di acquisto che in quel momento viene visualizzato. Spread termine tecnico dal significato Scarto Lo Spread si conosce come la differenza di valore tra il prezzo di ac-

Capitolo II Il mercato del forex

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quisto ed il prezzo di vendita per esempio se nel book EUR/USD si visualizza 1.3002 ed 1.3204 significa che ci sono 2 pips di spread (1.30041.3202= 2) Pip(s) termine tecnico dal significato Punto(i) Si conosce come Pip ogni piccola variazione di prezzo dellultima cifra decimale del valore di prezzo; esempio valore 1.3001 incremento 1.3002 oppure decremento 1.3000. Transaction Cost tradotto in italiano significa Costo di transazione Per costo di transazione sintende il costo che loperatore sopporta per eseguire ogni transazione/operazione. Margine e Leva finanziaria (Margin and leverage) Per Margine sintende il minimo capitale contante versato per poter effettuare le transazioni sulle valute, serve a coprire le eventuali perdite sulloperativit mentre per Leva finanziaria sintende il prestito che si ottiene per poter fare loperativit meglio detta transazione per denominare i concetti. Prendiamo ad esempio unoperazione fatta con soli 10.000 USD di margine si pu accedere al mercato con leva 10 ovvero con la somma di 100.000 USD. Influenza dei dati macroeconomici Come influenza i prezzi luscita di dati macroeconomici importanti dei vari paesi internazionali. Il mercato Forex influenzato dagli eventi mondiali intesi come fattori politici, sociali, governativi, economici ecc.. questi hanno un effetto sul valore dei cambi tra le valute. Infatti si osservi come alla uscita di notizie importanti e rapporti economici i valori dei cambi oscillano in modo non regolare con impennate e spostamenti di valore esponenziali. Pertanto utile tenere a mente che pi uno stato economicamente sano e forte meglio sar la sua performance economica e di conseguenza pi forte diventer la sua valuta. Per poter valutare lo stato di salute di uno stato importante stare attenti ai rapporti su determinati argomenti per esempio sul mercato a stelle e strisce USA bisogna che si osservino i seguenti argomenti/dati: - Il PIL Prodotto Interno Lordo un indice che misura il valore dei beni e servizi prodotti dalleconomia dello stato. - Lindice generale dei prezzi al consumo (PCE); questo indice misura il tasso dinflazione e nellipotesi di rilevanti incrementi dei prezzi al con-

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sumo producono un effetto negativo nelleconomia in quanto generano incertezza che porta la gente a spendere meno. - Lindice specifico dei prezzi al consumo (CPI). Esso misura lincremento dei prezzi di specifico paniere di vari beni e consumo come ad esempio il settore alimentare o trasporto ecc..Una costante crescita di questo indice produce effetto positivo sulleconomia del paese perch significa che la gente nelle possibilit di far acquisti nonostante laumento dei prezzi dei beni e servizi vari. - Bilancia commerciale. Prende in esame la differenza tra il valore delle importazioni dei beni e servizi e di quello delle esportazioni. Quando risulta questa differenza a favore dei beni e servizi esportati la bilancia commerciale diventa positiva. In questo caso specifico di solito gli stranieri venderanno la propria valuta per acquistare quella del paese che esporta. - Vendite al dettaglio. Sono comunicate solitamente con cadenza mensile e misurano il valore delle vendite al dettaglio. Una costante crescita del valore significa che si in presenza di uneconomia solida, infatti in questo caso le persone spendono di pi del solito. - Le richieste dindennit di disoccupazione vengono relazionate settimanalmente dando la misura di quanti soggetti richiedono per la prima volta lindennit di disoccupazione. Ne consegue che minore la presentazione di domanda dindennit meglio sar la situazione economica per effetto dovuto alle persone disoccupate che non hanno possibilit di spendere influenzando cos negativamente sulleconomia tutta dello stato. - Stipendi Con esclusione del settore agricolo vengono comunicati mensilmente i livelli degli stipendi in modo che si possa avere la misura del numero di nuovi lavori creati. Pi la crescita dei nuovi lavori creati, di conseguenza, maggiore sar la forza della valuta nazionale poich risulter una crescita della gente occupata che avr modo di spendere di pi. - La vendita di abitazioni in corso misura la vendita delle case in corso con esclusione delle case di nuova costruzione. Maggiore risulta essere lacquisto di case migliore sar la situazione economica. - La costruzione di nuove abitazioni. Maggiore il numero delle nuove costruzioni pi forte sar la valuta del paese perch significa che il settore edile privato efficiente e sano e che le persone sono portate ad investire sul mattone. - Indice ISM Mfg. Esso ha come unit di misura lattivit dei responsabili degli acquisti nel settore manifatturiero. Uneventuale tendenza in cre-

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scita porta ad una crescita della valuta in conseguenza dellaumento del numero dei volumi degli acquisti. - Produzione industriale. Misura il valore della produzione delle fabbriche, delle aziende ecc.. Un incremento di questo indice fa s che la valuta si rafforzi. - Lindice dei prezzi di fabbrica prende in considerazione le differenze dei prezzi di vendita di beni e servizi applicati dai produttori allinterno della zona Euro. Visto che i produttori incrementa i prezzi a causa dellincremento dei costi di produzione questo indicatore considerato come un indice dellinflazione, un suo aumento potrebbe influire sulla decisione della Banca Centrale Europea ad aumentare il tasso ufficiale di sconto. Un eccessivo decremento di questo indicatore potrebbe comportare una riduzione dei prezzi con conseguente pericolo di recessione economica. - Ordinazioni di beni durevoli. E un indicatore che misura il livello degli impegni futuri dei produttori perch questi dovranno lavorare per evadere le ordinazioni. Uneventuale crescita di questo indice produce un effetto positivo sulla valuta del paese. - Annunci dei tassi dinteresse da parte della Federal Reserve (FED) USA il suo comitato vota 8 volte in un anno mentre il consiglio direttivo della Banca Centrale Europea stabilisce ogni mese il tasso dinteresse a breve termine che si applica a livello dellintera Unione Europea in ultimo la Commissione di Politica Monetaria della Banca dInghilterra (Bank of England) fissa ogni mese il livello del tasso dinteresse nazionale a breve termine. Subito dopo il voto viene comunicato ufficialmente il risultato con un commento sulle condizioni economiche che hanno influenzato la decisione. Landamento dellinflazione influenza in modo notevole i tassi dinteresse. A tal proposito bene mantenere stabili i livelli dei prezzi altrimenti una crescita dellinflazione ad un tasso annuo superiore al 2% porta le banche ad alzare i tassi dinteresse per far s che i prezzi possano abbassarsi. Una tendenza di crescita dei tassi dinteresse agisce positivamente sul valore della valuta del paese. - Verbali degli incontri della Commissione della Banca Federale Statunitense; questi verbali permettono di apprendere i motivi di fondo che hanno portato a stabilire decisioni determinanti a riguardo dei tassi dinteresse ed alla politica monetaria. - Indice ZEW (Zentrum fr Europische Wirtschaftsforschung) misura le aspettative economiche degli analisti e maggiori esperti finanziari.

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- Il PMI Chicago misura lo stato di salute del settore economico di Chicago. - Il Ministero del Tesoro Dipartimento Capitali Internazionali (NET TIC) esamina ed analizza in flussi monetari dei mercati finanziari nello specifico i mercati azionari ed obbligazionari da e verso lUSA. Il valore principale viene espresso in milioni di dollari e rappresenta la differenza tra il valore dei titoli stranieri acquistati. - Indice di fiducia dei consumatori. Questo indicatore misura come si comportano i consumatori quando cambiano le condizioni economiche e come gli stessi analizzano le prospettive economiche nel futuro. Pi risulta essere il valore maggiore lottimismo dei consumatori in pratica essendo i consumatori ottimisti conseguentemente tendono a fare pi acquisti e pertanto favoriscono lo sviluppo delleconomia. In virt di quanto scritto sopra bene conoscere quanto segue: Una comunicazione di dati o notizie che risultano essere in linea con le aspettative fatte dagli analisti non producono movimenti importanti sul mercato. Quando, sempre in presenza di uscita di dati o notizie, ci sono delle differenze sostanziali tra le aspettative e le notizie comunicate si pu assistere ad una volatilit elevata del mercato che potrebbe produrre leffetto a sviluppare una specifica direzione dello stesso mercato. Solitamente queste notizie creano alta volatilit che potrebbe avere una durata che varia da pochi secondi ad un massimo di alcuni minuti, per poi prendere la sua normale attivit di scambi. Tassazione in Italia Per quanto riguarda la tassazione sui guadagni ottenuti (plusvalenza) con loperativit sul mercato Forex essi sono tassati solo se le valute acquistate si tengono in portafoglio oltre i 7 giorni lavorativi prima di venderle e nel caso limporto superi Euro 51.645,69 (i-ter art. 67 D.P.R. 917/86). In Italia si usa chiudere e riaprire le posizioni nello stesso giorno ne consegue che cade automaticamente il vincolo dei 7 giorni che sono richiesti dalla legge su scritta che fa applicare la tassazione. Strumenti finanziari Gli strumenti finanziari solitamente utilizzati sono: Forward: per unoperativit di rischio cambio pu essere usata la strategia di un entrata su contratto forward., in questo caso finch non arriva

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una data prestabilita il denaro non passa di mano. Infatti con questo contratto un venditore ed un compratore si mettono daccordo su uno specifico tasso di cambio per una data futura, appunto nella data prestabilita si verifica la transazione al cambio di tasso precedentemente accordatesi indipendentemente dai tassi di cambio di mercato effettivi, la sua durata varia da giorni, settimane, mesi o anni. Swap: la pi utilizzata transazione forward lo swap sulle valute, solitamente in questo caso un compratore ed un venditore si scambiano valute per un determinato periodo di tempo con laccordo di invertire la transazione in una data stabilita futura. Bisogna specificare che gli swap non risultano essere contratti standard e per questo non vengono scambiati in un mercato. Future: i contratti future sulle valute sono transazioni forward con scadenze ed importi standard, per esempio 1.000.000 di USD al prossimo Dicembre ad un tasso prestabilito. Per questi tipi di contratti future che sono standardizzati stato creato un mercato specifico. Un contratto future solitamente ha la durata di 3 mesi e comprende qualsiasi ammontare di interessi. Spot: il mercato spot detto anche a pronti la mamma degli scambi sulle valute infatti questo mercato detto Over the counter OTC e non ha una sede fisica. Le transazioni avvengono per via telematica o telefonica. La transazione spot uno scambio che ha valuta due giorni a differenza del future che ha scadenza tre mesi. Il mercato spot scambia denaro liquido e non come il future che caratterizzato da contratto.

Laureato in Economia e Gestione Aziendale, Trader privato sui mercati Idem, Mta e Forex, il titolare e Direttore Responsabile del sito di Informazione Finanziaria www.laborsaditutti.it. Dal 2000 Consulente Finanziario Indipendente, dal 2000 al 2003 stato socio di Assoconsulenza. Nel 2003 stato Presidente di A.I.C.I.F (ex AIAG) Associazione Italiana Consulenti Investimenti Finanziari. Inoltre docente di Analisi Tecnica di Base ed Avanzata per trader privati ed istituzionali, Gestore/Negoziatore per societ dintermediazione finanziaria sul Forex. Relatore di vari incontri-conferenze di Banche e Sim. Ha scritto il libro Vincenti in borsa con W.D. Gann e lastrofinanza. Ha pubblicato lEbook dal titolo Le Onde di Elliott descritte dal Trader/Studioso Massimo Stramandinoli.

Il Forex, alcuni aspetti


Roberto Zagatti, www.studioforex.it

I prezzi dei cross valutari riflettono il consenso di migliaia di partecipanti riguardo il comportamento del prezzo futuro. Allo scopo di prevedere i prezzi, uno speculatore ha bisogno di sviluppare un metodo od un piano. Questi possono dividersi in tre ampie aree: 1) Determinazione del cross da studiare e prevedere; 2) Analisi dello storico di quel cross per sviluppare una comprensione delle forze che lo muovono; 3) Sviluppo di predizioni ottenute dai dati raccolti ed utilizzabili in situazioni oggettive di trading. I partecipanti ai mercati prevedono i prezzi usando sia metodi fondamentali sia tecnici. Il sistema fondamentale prevede unanalisi basata sullo studio della domanda e della offerta. Il metodo tecnico basato sullosservazione dei prezzi, volume e open interest. I prezzi vengono plottati su grafici. Il volume e gli open interest sono usati in congiunzione con i grafici dei prezzi per determinare la forza o debolezza del mercato. In breve unanalisi dei trend passati per cercare di riconoscere degli schemi ricorrenti. Prima di effettuare una previsione dei prezzi, uno speculatore dovrebbe anche studiare i fattori economici sottostanti. Vi sono due tipi di potenziali utilizzatori del mercato delle valute: lo speculatore e lhedger, cio colui che si vuol coprire da un rischio cambio. (Il rischio cambio il rischio che si affronta quando si acquista qualcosa che si dovr pagare in un altra valuta dopo un periodo di tempo prestabilito, e non si sa se nel frattempo quella valuta salir o scender) Lhedger cerca di ridurre il rischio relativo a perdite finanziarie che possono derivare da transazioni di merci in valuta diversa dalla propria. Chiunque operi in transazioni allestero un potenziale hedger. Per esempio: w Banche domestiche e straniere. w Corporazioni e multinazionali.

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w Aziende import-export. w Brokers di mercati esteri. w Traders istituzionali (fondi, assicurazioni, ecc). Mentre le esigenze di copertura sono di fondamentale importanza per capire il mercato delle valute, questo mercato non potrebbe esistere senza gli speculatori. Gli speculatori procurano il capitale necessario per creare la liquidit e permettere ai partecipanti di comprare o vendere con estrema facilit. Lo speculatore sulle valute un investitore che dopo essere arrivato ad una certa conclusione sul valore di una valuta rispetto ad unaltra, usa il mercato delle valute per agire su quelle premesse. Il principale mercato di valute al mondo il Forex (Foreign exchange), mercato interbancario internazionale. Vi sono poi alcuni mercati USA specializzati in derivati su valute. E stato spesso detto che lo speculatore prudente deve fare trading in modo opposto a quello della maggioranza del sentimento di mercato. Lo speculatore di successo realizza che la maggioranza dei traders alla fin fine inevitabilmente perde. Quindi impara a comportarsi in modo individualistico ed a sentirsi a disagio tra la folla. Il trading sul forex un gioco a somma zero. In altre parole per ogni contratto che si vince ve n un altro che viene perso da qualche altro trader in qualche altra parte del mondo. Il partecipante al gioco con grandi possibilit economiche appartiene alla categoria delle grosse multinazionali commerciali, dette commercials, egli possiede effettivamente il sottostante o la desidera acquistare nel prossimo futuro. Il comportamento delle Commercials sul mercato dei cambi molto importante per la scelta della direzione (acquisto o vendita) da sposare. Lanalisi fondamentale non sempre fattibile nel settore del forex, ma il comportamento delle commercials ci offre un quadro molto preciso del rapporto domanda e offerta. Lazione delle commercials strettamente di copertura (hedging). Se le commercials sono in vendita significa che esse al momento possiedono la merce reale. Questa azione si dice essere una vendita sostitutiva ed il loro modo per bloccare il prezzo ad un livello conveniente. Poich il loro prettamente uno scopo di copertura, le fluttuazioni del prezzo non minacciano i loro interessi finanziari nello stesso modo in cui minacciano quelli dei piccoli e medi investitori.

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Conoscendo il rapporto di forze tra commercials, grossi speculatori e piccoli speculatori possiamo anticipare importanti punti di inversione del mercato. Fare trading in modo opposto alla maggioranza significa identificare condizioni di mercato ove, per esempio, la maggioranza dei piccoli investitori sia in acquisto mentre le grosse commercials sono pesantemente in vendita. A questo proposito la Commodity Futures Trading Commission negli USA pubblica dal 1982 il Commitment of Traders Report. Il rapporto rivela come il numero totale dei contratti futures sia distribuito tra commercials, grossi speculatori e piccoli speculatori. Per essere classificato commercials, necessario raggiungere una grossa posizione in termine di contratti posseduti. Le commercials hanno un evidente vantaggio nel valutare il prezzo di un contratto valutario derivato in quanto il loro effettivo business. Esse lavorano con altri produttori ed utilizzatori i quali conoscono molto bene il quadro fondamentale su cui operano. Non c indicatore di analisi tecnica che funzioni se non allineato con le forze trainanti del mercato.

Laureato in Economia, con indirizzo in Psicologia e Finanza comportamentale, approdato al mercato del forex dopo una lunga esperienza nel settore bancario e nella promozione finanziaria, ha conseguito masters in management e direzione aziendale. Ha studiato negli USA e si formato con i maggiori traders del mondo, quali Larry Williams, Jake Bernstein, George Angell. Il suo stile di analisi il risultato da un mix costituito da analisi fondamentale e di analisi tecnica basata sulla matematica del caos,la Elliot Wave, e lutilizzo di indicatori di propria creazione. Roberto Zagatti stato spesso ospite di riviste specializzate del settore quali Investire, Borsa e Finanza, Finanza e Mercati, Milano Finanza e di canali televisivi finanziari come CLASS CNBC. E membro affiliato della CFA Italian Society. Pubblica un report che raggiunge ogni settimana svariate istituzioni bancarie e finanziarie su tutto il territorio nazionale, e con lo scopo di stimolare lattivit di studio nellambito dei mercati finanziari, ha creato il sito di ricera economica www.studioforex.it

Capitolo III Trading sul Forex Le opinioni degli esperti

Una teoria dei volumi anche per le valute


Grazie allosservazione dei contratti futures sulle valute possibile ampliare la gamma delle strategie di trading intraday sul mercato Forex. A cominciare dalle pi innovative ricerche sui volumi.

Alessandro Aldrovandi, www.strategieditrading.it

Secondo le teorie tradizionali dellanalisi tecnica, i volumi corrispondono alla quantit numerica di titoli che vengono scambiati durante la seduta di Borsa e sono solitamente visualizzati nella parte bassa del grafico con una successione di istogrammi verticali suddivisi in base al timeframe prescelto. ll loro studio fondamentale ai fini di una corretta interpretazione dellandamento delle quotazioni perch consente di trovare conferme sugli eventuali movimenti direzionali del mercato: quando i volumi di scambio sono elevati o in crescita, generalmente confermano la forza del trend primario in corso, rialzista o ribassista che sia; al contrario, quantit negoziate scarse o in evidente diminuzione dovrebbero indicare una fase di incertezza, che a volte pu essere solo una momentanea correzione del trend principale, talvolta una sua definitiva inversione. E risaputo che sul Forex non possibile effettuare alcuna analisi volumetrica dei cross, poich si tratta di un mercato OTC (Over The Counter) senza una struttura centralizzata che controlli e misuri gli scambi, ma si pu ovviare a questo problema utilizzando i volumi dei contratti Futures sulle relative valute. Questi ultimi vengono quotati sul mercato americano CME (Chicago Mercantile Exchange) dal luned al venerd, dalle ore 0:00 alle 23.00; anche se non costituiscono gli scambi complessivi che avvengono sul mercato valutario, hanno comunque un elevato tasso di rappresentativit del sentiment degli operatori e delle loro decisioni, anche nel trading intraday. Ovviamente, dal punto di vista operativo, bisogna sempre tenere conto della differenza tra le quotazioni dei futures e dei prezzi spot sul Forex, ma una volta trovata la modalit per elaborare gli scambi sulle principali valute attraverso i dati dei contratti futures, finalmente anche sui cross valutari diventa possibile applicare alcune strategie di trading basate sui volumi. E non solo quelle legate alla teoria clas-

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sica, ma anche quelle pi recenti e innovative che prendono il nome di Volume Profile. Il Volume Profile Gli analisti tecnici che si sono dedicati nel corso degli anni allo studio approfondito dei volumi hanno fatto notare che le rappresentazioni grafiche tradizionali, indipendentemente dal timeframe utilizzato, forniscono informazioni interessanti se gli istogrammi vengono analizzati nella loro successione temporale (e confrontati con lo sviluppo grafico dei prezzi) ma non riescono a mostrare dettagliatamente ci che sta avvenendo nellunit di tempo scelta mentre si stanno formando. Se consideriamo, ad esempio, il grafico a 15 minuti del Future EUR/USD dello scorso 17 ottobre 2011 (FIGURA 1), possibile osservare che nella candela che va dalle ore 15.30 alle 15.45 i prezzi hanno oscillato tra 1,3783 e 1.3746, e che ci sono stati complessivamente 11.395 contratti eseguiti, ma non riusciremo mai a capire quali sono stati i singoli prezzi pi scambiati, ossia esattamente quei valori che hanno indotto gli operatori a prendere posizioni importanti, accentuando la realizzazione del movimento ribassista (la candela, infatti, alla fine risulter negativa). In pratica, non abbiamo il dettaglio di quanti contratti sono stati negoziati esattamente al prezzo di 1,3783, quanti al prezzo 1,3782, quanti al prezzo 1,3781, quanti al prezzo 1,3780, e cos via fino a 1,3746, per quei 15 minuti. In pratica, stiamo cercando i cosiddetti volumi per livello di prezzo (Volume Profile), uninformazione che non possibile ricavare dai soliti grafici di analisi tecnica, ma che richiede una particolare rielaborazione quantitativa con la conseguente necessit di dover scegliere una pi specifica rappresentazione grafica. Questo nuovo indicatore viene proposto da alcune piattaforme di trading con nomi diversi, come Price/Volume o TICK DISTRIBUTION e consiste nella rappresentazione dei volumi come istogrammi orizzontali a fianco delle consuete barre/candele dei prezzi, allo scopo di spiegare come proprio questi prezzi si distribuiscano statisticamente allinterno del range della seduta di Borsa (FIGURA 2). Lindicatore TICK DISTRIBUTION La caratteristica principale dellindicatore TICK DISTRIBUTION quella di creare delle particolari configurazioni grafiche a forma di campana ruotate di 90 gradi in senso antiorario, quasi sempre ben individua-

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FIGURA 1 I volumi tradizionali sul grafico a 15 del Future EUR/USD

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FIGURA 2 Lindicatore TICK DISTRIBUTION

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bili ad occhio nudo, con alcuni riferimenti statistici alla curva di Distribuzione Normale (o Gaussiana). La definizione di queste campane corrisponde ad una fase di accumulo dei volumi per livello concentrati in una certa area di prezzi (FIGURA 3). Ovviamente, con lindicatore TICK DISTRIBUTION siamo in grado di vedere quali sono i prezzi che vengono scambiati con maggiore frequenza o con notevoli volumi, ma non riusciamo ancora a capire se il mercato sar rialzista o ribassista: nel momento in cui ogni contratto viene negoziato, infatti, c sempre un compratore e contemporaneamente un venditore che si stanno scambiando quel future. Solo osservando successivamente landamento del mercato potremo capire se lazione di maggior forza stata quella dei compratori o dei venditori nel loro complesso, e quindi potremo decidere di seguire gli operatori vincenti del mercato. Osservando nel dettaglio ciascuna campana, possiamo osservare che nella sua parte centrale, ossia quella con il maggior numero di volumi per livello (punta della campana), c quasi sempre una lotta neutrale tra rialzisti e ribassisti, ma man mano che le quotazioni si spostano aleatoriamente verso una delle estremit della stessa campana, ossia dove i volumi per livello cominciano ad assottigliarsi, evidente che chi ha aperto posizioni nella direzione giusta sta cominciando a guadagnare e resta in attesa (trader vincente), mentre chi ha posizioni aperte nella direzione opposta sta realizzando una perdita potenziale e comincia a monitorare il proprio livello di stop loss (trader perdente). Con il passare del tempo, la casualit dei movimenti del mercato pu mantenere invariate queste situazioni ma pu anche ribaltarle, trasformando il trader vincente in uno perdente e viceversa, e senza che nessuno degli operatori chiuda le proprie posizioni iniziali. Questa altalena, anche di emozioni, termina nel momento in cui il trader perdente non riesce pi a sostenere la posizione assunta in origine, a causa del mercato che prosegue nella direzione opposta, e decide di chiudere definitivamente loperazione incassando la perdita e ritornando flat (FIGURA 4). Il comportamento dei trader I presupposti di questa strategia di trading intraday consistono nellosservare la battaglia che si svolge fra rialzisti e ribassisti finch i prezzi si mantengono allinterno di ciascuna campana, ma di intervenire nella stessa direzione dei trader vincenti nel momento in cui quelli perdenti de-

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FIGURA 3 Le campane della TICK DISTRIBUTION

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FIGURA 4 Trend rialzista e chiusura delle posizioni short in perdita

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cidono di uscire dal mercato (FIGURA 5). Per chiudere le posizioni perdenti, infatti, questi ultimi devono effettuare una operazione al meglio di segno opposto a quella originariamente sbagliata, e di conseguenza finiranno per agevolare ulteriormente le quotazioni dei trader vincenti. Ad esempio, per chiudere una posizione short in perdita, bisogner comperare al meglio la stessa quantit di titoli, e molto probabilmente si sar costretti a fare acquisti a prezzi sempre pi alti, finendo per agevolare chi gi long e vede i prezzi salire senza fare nulla. Solitamente, queste decisioni vengono prese in corrispondenza con gli estremi (superiore o inferiore) delle campane, che costituiscono dei veri e propri livelli di resistenza e supporto da monitorare in unottica di breakout, e il movimento che segue dovrebbe essere esplosivo e fortemente direzionale. Come si evince dalla FIGURA 6, ogni volta che i prezzi superano una delle estremit della campana si realizzano delle improvvise accelerazioni rialziste o ribassiste dei prezzi. Le esplosioni rialziste, ripetiamo, non sono generate dalla volont dei compratori ma, paradossalmente, solo dalla chiusura in perdita delle posizioni ribassiste. E cos vale anche per i violenti movimenti ribassisti, che invece sono causati dalla chiusura al meglio delle operazioni long in perdita. Aggiungiamo, inoltre, che questo meccanismo comportamentale ben osservabile pi volte nel corso di una giornata e, pi precisamente, ogniqualvolta di riesca ad individuare una campana di volumi. Durante una seduta di Borsa, infatti, si possono formare fino a 6/7 configurazioni di questo tipo. Regole operative di base Dal punto di vista operativo, quindi, il setup di ingresso per aprire una posizione molto semplice: innanzitutto necessario aver preventivamente individuato una campana e i suoi livelli estremi, sia quello superiore che quello inferiore. Poi, si tratta di aspettare che le quotazioni raggiungano uno dei due estremi: se viene toccato il livello superiore bisogner immediatamente entrare in posizione LONG al miglior prezzo possibile, mentre se venisse eseguito quello inferiore sar conveniente aprire una posizione SHORT sempre con altrettanta rapidit proprio a quel livello. Nella FIGURA 7 riassunto un caso pratico di trading con questa strategia. Come si vedr, loperativit non particolarmente frenetica e i trades possono essere anche temporalmente lunghi, con obiettivi ambiziosi se la giornata direzionale. Per quanto riguarda i target

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FIGURA 5 In attesa del movimento esplosivo, rialzista o ribassista

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FIGURA 6 I livelli di breakout che si formano durante una seduta di Borsa

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FIGURA 7 Una seduta di Borsa sul Future EUR/USD

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profit, possono essere stabiliti in vari modi indipendenti dalla configurazione della TICK DISTRIBUTION come, ad esempio, i livelli di Pivot, massimi e minimi precedenti, guadagni in valore assoluto o numero di tick. In merito agli stop loss, invece, oltre ai gi elencati metodi di analisi tecnica, pu essere conveniente osservare la campana della TICK DISTRIBUTION che ha generato il segnale di ingresso sul mercato: se il mercato si muove nella direzione opposta a quella prevista, la posizione andrebbe chiusa in corrispondenza della punta della campana (circa met del range della campana). Se la campana che fornisce il falso segnale la prima della giornata oppure piuttosto ristretta (in altezza), possibile aspettare la rottura del livello opposto a quello di ingresso iniziale ed effettuare una operazione di stop&reverse. Per gli ulteriori approfondimenti, la bibliografia di riferimento : Aldrovandi A., Il trading con la Tick Distribution, Milano, TradingLibrary, 2009

Alessandro Aldrovandi, 42 anni, modenese, laureato a pieni voti in Economia e Commercio, socio ordinario AIAF (Associazione italiana analisti finanziari) e socio aggregato SIAT (Societ italiana analisi tecnica), si occupa di mercati finanziari da pi di 15 anni. Con un passato in EPTA SIM, dove ha ricoperto incarichi nella divisione Eptatrading dedicata al trading on line, dal 2002 un trader libero professionista che si dedica esclusivamente alla negoziazione per conto proprio di futures italiani ed esteri, con strategie discrezionali e automatizzate. Ha pubblicato i libri Trading intraday sul Future S&P/MIB (Experta, 2004) e Il trading con la Tick Distribution (Tradinglibrary, 2009). Organizza periodicamente corsi di formazione, anche in collaborazione con i principali broker online, ed stato pi volte relatore allITFORUM di Rimini e al TOL EXPO di Borsa Italiana. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC, scrive articoli per il settimanale Borsa&Finanza e diffonde le proprie analisi tramite il sito internet www.strategieditrading.it.

Lapproccio antimartingala nel trading sul forex: come sfruttare al massimo le weekly positions
Studiando le correlazioni intramarkets possibile costruire posizioni piramidali per sfruttare i movimenti settimanali sul mercato dei cambi.

Antonio Carnovale

Fare trading su prodotti finanziari sempre un attivit che comporta rischi pi o meno elevati e lattivit professionale delle istituzioni che fanno Investment Banking sempre alla ricerca di metodologie per minimizzare e diversificare il rischio a fronte di un rendimento proporzionale e tendenzialmente molto pi elevato della potenziale perdita. Negli anni si sono sviluppate tecniche con misuratori di rischio (vedi Value At Risk) che, purtroppo, spesso non sono riuscite a limitare le perdite, proprio per limprevedibilit dei mercati finanziari e i cosiddetti eventi che appartengono alle code (eventi che in una distribuzione di probabilit si collocano agli estremi della curva a campana e sono ritenuti altamente improbabili ma comunque possibili). Qualche noto autore ha definito questi rari episodi come cigni neri e solo la ricerca di tali eventi permette la migliore massimizzazione del rapporto rendimento su rischio. La mia idea invece quella di sfruttare eventi che hanno una probabilit maggiore dei cigni neri prendendo posizioni speculative su un mercato e su strumenti che hanno caratteristiche uniche. La logica quella che sorregge la strategia di investimento di portafoglio denominata barbell (bilanciere) e prevede il bilanciamento di un portafoglio finanziario tra attivit a rischio zero (anche se poi in realt non esiste mai un rischio nullo) e attivit a rischio molto elevato, in modo da avere un portafoglio totale a rischio medio, con il vantaggio di evitare la maggior parte delle code. Ma prima di ragionare su come costruire un portafoglio simile, quali prodotti e quando comprarli, necessario fare una premessa importante che deve servire a sfatare tanti falsi miti.

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PORTAFOGLIO BARBELL

Il successo nel trading dovuto a una combinazione di 2 elementi: a) tutto ci che possiamo fare; b) tutto ci che dobbiamo subire. Ci che possiamo fare:

Gli ingredienti del trading sono 3: w 10% il vantaggio dato da buoni sistemi (trading system) w 20% riferito alle tecniche di money management w 70% la psicologia del trader Solo chi sa essere freddo nei momenti opportuni, chi evita euforia e panico, chi sa gestire tutte le proprie emozioni, chi ha davanti un piano stra-

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tegico e riesce a completarlo, solo colui che ha queste caratteristiche pu avere successo nel trading. Da notare quindi come nemmeno chi ha tutte le caratteristiche necessarie e fa uso di una buona tecnica di money management e di ottimi trading system ha la certezza di vincere il mercato. Perch? Ci che dobbiamo subire La fortuna arbitra della met delle azioni nostre, ma lascia governare laltra met a noi. La fortuna come un fiume rovinoso che allaga pianure, rovina alberi ed edifizii, ma gli uomini con ripari ed argini possono prendere provvedimenti, in modo che il loro impeto non sarebbe cos dannoso. Dal capitolo XXV del Principe di Machiavelli. Lautore conclude il capitolo dicendo che, poich la fortuna mutevole ed necessario tenerla sotto controllo, pi conveniente essere impetuosi che rispettivi, poich chi procede con freddezza e impeto, come i giovani, maggiormente in grado di controbattere gli effetti talvolta disastrosi della sorte. Quindi bisogna riuscire a capire quando il vento gira dalla nostra parte e sfruttare il pi possibile la buona sorte. necessario conoscere tecniche piramidali e logiche di antimartingala proprio per massimizzare i profitti nei momenti fortunati. Spesso sono proprio i pi giovani con la loro impetuosit a riuscire con successo a cavalcare londa fortunata. Non per niente in tutte le sale trading delle grosse banche daffari, i traders di successo sono spesso con et sotto i 25 anni. Con queste premesse ora cerchiamo di capire perch il FOREX il mercato pi adatto per lantimartingala e come scegliere il cavallo vincente che pu permetterci di guadagnare tantissimo, in tempi molto brevi, a fronte di un rischio minimo e comunque limitato. Il Foreign Exchange ha 3 caratteristiche uniche che bisogna necessariamente sfruttare: a) possibilit di negoziazione 24 ore su 24 b) leva elevata (mediamente 200:1) c) liquidit

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pertanto nel trading sul forex bisogna considerare questi come dei vantaggi rispetto ad altri mercati. a) La negoziazione continua permette di avere sempre operative le stop loss e le aperture di nuove posizioni in un andamento dei prezzi che non subisce gap b) La leva permette di prendere posizioni piramidali man mano che si guadagna c) La liquidit d sempre la possibilit di trovare un prezzo per eseguire un ordine. Se non si utilizzano a pieno queste caratteristiche inutile lavorare sui cambi e si pu benissimo fare trading su qualsiasi prodotto finanziario senza grosse distinzioni. La scelta del cavallo su cui puntare di sicuro uno dei problemi maggiori da affrontare. In questo caso ovviamente mi riferisco, parlando del forex, alla coppia di valute sulla quale costruire lantimartingala; bisogna quindi conoscere il mercato, i fondamentali e quando comprare o vendere una valuta rispetto a unaltra perch le possibilit di avere profitti sono maggiori. Lanalisi fondamentale o macroeconomica il modo unico per avere un idea di fondo del valore di equilibrio tra due valute. I fattori fondamentali sono rappresentati dalle sottostanti condizioni economiche, commerciali e finanziarie di un paese. Esiste una serie numerosa e variegata di variabili macroeconomiche capaci di influenzare il mercato valutario, in modo diretto e indiretto. Ciascun dato, reso pubblico nello stesso momento per tutti gli investitori, va a incidere sulla percezione delle condizioni correnti di uneconomia e sulle aspettative per il futuro, modificando i piani di operativit e ri-orientando il trading. Pertanto, assolutamente bisogna evitare di farsi idee personali sui fondamentali, ma cercare di essere pi oggettivi possibili. Fare molta attenzione alla differenza tra notizie, rumors, dichiarazioni varie e dati macroeconomici. News e analisi fondamentale non sono la stessa cosa: le news seguono sempre la direzione dei prezzi, mentre le analisi lanticipano. Notare sempre la reazione dei prezzi alla comunicazione dei dati macroeconomici e stare attenti che spesso molte previsioni fondamentali sono modificate dagli eventi che si susseguono. Facile a scriversi, difficile a valutare e capire quale pu essere il prezzo di

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equilibrio tra due valute e pertanto scoprire la coppia che potrebbe dare i maggiori benefici. Ogni prodotto finanziario ha un modello di valutazione del prezzo di equilibrio (fair value); tutti i modelli hanno come denominatore comune i tassi di interesse che servono a rendere attuali i flussi di cassa futuri attesi, sia se essi sono certi (cedole obbligazionarie), sia se essi sono incerti (dividendi azionari). Nel mercato dei cambi il ruolo dei tassi di interesse anche diventa cruciale e viene utilizzato da alcuni modelli, ma lo stesso Greenspan (ex governatore della FED) nel 2004 in un discorso presso il Economic Club di New York dichiar: My experience is that exchange markets have become so efficient that virtually all relevant information is embedded almost instantaneously in exchange rates to the point that anticipating movements in major currencies is rarely possible. Despite extensive efforts on the part of analysts, to my knowledge, no model projecting directional movements in exchange rates is significantly superior to tossing a coin. I am aware that of the thousands who try, some are quite successful. So are winners of coin-tossing contests. The seeming ability of a number of banking organizations to make consistent profits from foreign exchange trading likely derives not from their insight into future rate changes but from market making. Tradotto in poche parole, anche la FED convinta che non esistono modelli che possono prevedere il movimento dei tassi di cambio, ma comunque necessario sapere che esistono varie metodologie di analisi che servono a darci un idea di un teorico disallineamento del valore di una moneta dal suo prezzo di equilibrio. I principali modelli tradizionali di analisi del mercato dei cambi derivano da alcune forme di equilibrio di lungo termine: 1. Tassi di cambio come prezzo relativo dei beni- parit poteri dacquisto. 2.Tassi di cambio come prezzo relativo della moneta approccio monetario 3.Tassi di cambio come valore relativo dei tassi differenziale tassi di interesse 4.Tassi di cambio come prezzo relativo dei flussi di capitali bilancia dei pagamenti. 5.Tassi di cambio come prezzo relativo di assets Portfolio Balance Approach

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Senza soffermarci su tutte le teorie basta ora sottolineare come ognuna potrebbe spiegare in modo diverso il valore di una coppia di valute e ovviamente una delle teorie potrebbe risultare vincente. Cercher di mostrare come il modello pi banale, la parit dei poteri di acquisto, risulta il pi efficiente nel medio e lungo periodo e insieme a un analisi della correlazione tra tassi di interesse e andamento del cambio possibile ricercare il famoso cavallo vincente. La teoria della parit del potere dacquisto afferma che il tasso di cambio tra le valute di due paesi eguaglia il rapporto tra i poteri dacquisto delle due monete. Ci significa che il tasso di cambio tra le valute di due paesi dovrebbe essere pari al rapporto tra i livelli dei prezzi nei due paesi, misurato prendendo come riferimento un paniere standard di beni di consumo. La moneta del paese nel quale il livello dei prezzi pi alto avr un potere dacquisto minore in quanto sar necessaria una quantit maggiore di valuta nazionale per acquistare il paniere di riferimento. Un esempio chiarir tutto: Prendiamo un caso in cui il prezzo di una bicicletta negli USA di 280$ mentre nellarea euro di 200 e il tasso di cambio dollaro/euro pari a 1,40 dollari per euro. Un eventuale acquirente potrebbe confrontare i due prezzi e decidere se comprare la bicicletta nella propria citt italiana o ordinarla via internet da un azienda americana (supponiamo ovviamente che il costo totale in dollari sia comprensivo di ogni spesa accessoria). In questo caso indifferente la scelta proprio perch c la parit del potere di acquisto! Ipotizziamo che dopo un anno il tasso di inflazione negli USA sia esploso al 100% mentre in Europa non ci sia inflazione e che quindi ci sarebbe un eventuale raddoppio del livello dei prezzi negli USA (da 280$ a 560$) mentre in Europa la bicicletta sia rimasta a 200. A questo punto se il tasso di cambio rimasto a 1,40 il compratore americano avrebbe pi convenienza a ordinare la bicicletta europea, perch la pagherebbe esattamente la met rispetto ai prezzi in dollari (200 euro sono sempre pari a 280 dollari, mentre in USA la bicicletta costerebbe 560 dollari). Allora ogni compratore americano per avere la bicicletta europea dovrebbe

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prima di tutto comprare gli euro e vendere i dollari. In questo modo ci sarebbe una spinta a rialzo del prezzo delleuro che salirebbe fino a 2.80 dollari per euro, che poi rappresenta il nuovo prezzo di equilibrio e ridarebbe parit al potere di acquisto. Questo esempio potrebbe risultare banale e facilmente criticabile, ma personalmente mi sono interessato a vedere altri beni realmente disallineati e nel 2008 quando il cambio ha toccato i massimi intorno a 1.60 ho trovato un esempio diverso ma concreto.

In questo caso lo stesso bene (con un cambio a 1,50) costerebbe molto meno a comprarlo in Usa e ad importarlo, perch comunque dopo i dovuti accorgimenti tecnici e pagamenti dogane varie, il costo di una Jeep sarebbe sempre inferiore ai circa 55.000 euro necessari per comprarla in Europa. Vedete come la realt conferma un modello che in sostanza in questi anni dice che il dollaro sottovalutato rispetto alleuro. Per i livelli dei prezzi non variano istantaneamente a seguito di uno squilibrio sul mercato dei cambi. Difatti, occorre tempo affinch gli agenti economici possano modificare le proprie decisioni e dunque incidere sui prezzi portandoli al livello di equilibrio. Gli allontanamenti del tasso di cambio da quello previsto dalla PPA possono dunque essere anche notevoli nel breve periodo.

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Nel lungo periodo invece i prezzi hanno, per definizione, il tempo di aggiustarsi al loro livello di equilibrio. Questo implica che le deviazioni del tasso di cambio da quanto previsto dalla PPA tenderanno a ridursi. In pratica, per, la PPA non riesce a prevedere esattamente il livello del tasso di cambio anche una volta che i vari prezzi si siano aggiustati al loro livello di equilibrio Le stesse analisi vengono fatte su altri beni e panieri di beni. Il pi conosciuto confronto sui prezzi fatto dallEconomist che calcola il prezzo del Big Mac (panino della McDonalds) e stima di quanto il dollaro usa sopravvalutato o sottovalutato rispetto alle altre valute

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Questa una tabella dellottobre 2010 che comunque un valido modo per capire come anche unanalisi fatta su un singolo bene mostra cose che normalmente sono conosciute: franco svizzero molto caro rispetto al dollaro usa e moneta cinese troppo svalutata rispetto al dollaro usa. Anche in questo caso troviamo una sopravvalutazione delleuro e iniziamo a vedere una coppia diversa che sar oggetto di analisi nelle prossime pagine: il cambio usdjpy (dollaro usa contro yen). La parit dei poteri di acquisto viene inoltre calcolata da ogni altra banca daffari, istituzione finanziaria o istituto di ricerca e ogni ente calcola il fair value utilizzando un paniere di beni diversi. Una stima la troviamo anche grazie al lavoro della OECD che pubblica una tabella giornaliera con il prezzo corrente misurato con un paniere di beni al 31 dicembre dellanno precedente.

Ancora notiamo un valore troppo elevato della moneta europea e dello yen contro la moneta statunitense.

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Altre analisi:

Questa fornita dalla banca svizzera UBS mostra come nel tempo comunque il prezzo torna verso il fair value e come nel breve periodo pu sempre esserci una notevole differenza tra prezzo di mercato e prezzo di equilibrio. Questa unaltra stima fatta nellottobre 2011:

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Stesso ragionamento che sottolinea come il valore di equilibrio della coppia eurusd dovrebbe essere appena sopra 1.10. Volendo completare la grafica mostriamo anche il valore di equilibrio della coppia usdjpy e come si mosso negli ultimi 10 anni il rapporto di cambio.

In questo grafico si nota minore variabilit intorno al fair value e un continuo apprezzamento dello yen contro dollaro. Le motivazioni sono fondamentalmente di carattere tecnico che affronteremo nel parallelismo tra andamento della valuta svizzera e di quella giapponese. Dal 2008 la crisi finanziaria di carattere mondiale che ha colpito la stabilit e la fiducia dellintero sistema bancario, arrivando a mettere in crisi gli emittenti sovrani, ha determinato una costante riallocazione delle risorse finanziarie alla ricerca di protezione e stabilit. La fuga verso attivit prive di rischio (comunque con rischio molto limitato) ha portato i rendimenti sui titoli di stato americani e tedeschi a valori minimi. Soprattutto in Germania abbiamo avuto un massiccio acquisto di titoli di stato con scadenza 2 anni che ha portato il rendimento su tali obbligazioni a un valore di circa lo 0,50% di rendimento annuo, circa 1% in meno del costo di finanziamento per la liquidit che offre illimitatamente la Banca Centrale Europea. Sul fronte valutario la crisi ha manifestato gli squilibri con due forti mo-

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vimenti di apprezzamento (volendo limitarci ad un analisi di solo 2 coppie) che hanno origini e giustificazioni diverse: il rapporto dollaro americano su yen (usdjpy) e il rapporto euro su franco svizzero (eurchf).

In questo grafico dal 2008 al 2011 si nota un continuo apprezzamento dello yen contro dollaro che da valori prossimi a 110 scende verso i minimi del dopoguerra in area 76. Sembrerebbe una fuga dal dollaro verso una valuta pi sicura. Ma un analisi macroeconomica sullo stato di salute del Giappone evidenzia facilmente come un paese a crescita zero, con tassi di interesse bassi da circa un ventennio, con un rapporto debito/pil del doppio rispetto allItalia, non pu assolutamente considerarsi titolare di una valuta che pu essere bene rifugio. Allora perch lo yen continua a salire? La forza dello yen contro dollaro usa e contro euro viene da lontano. Dal 1990 il Giappone entrato in una fase deflattiva che ha portato i tassi di interesse vicini allo zero concretizzando quella che in economia moneta-

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ria si definisce trappola della liquidit (tassi a zero ma economia non riprende). In quel momento stato utile per molti speculatori internazionali e per molte imprese indebitarsi in yen, vendere yen e comprare attivit in euro o in dollari. Sono le operazioni dette di carry trade; ci si indebita in una valuta che costa poco e si investe in una valuta che rende di pi. Si porta avanti questo giochino (appunto detto carry) fino a quando c convenienza. Se poi i mercati, dove si investe, danno anche guadagni in forma di capital gain, allora il meccanismo si autoalimenta e si nota un continuo forte rialzo dei mercati a tassi pi alti e un continuo indebolimento della valuta presa a debito, perch viene sempre presa a prestito e venduta. Questo grafico seguente mostra 10 anni di relazione tra EURJPY e DAX. Come si pu notare c una perfetta correlazione tra rialzo del mercato azionario tedesco e rialzo delleuro contro yen fino al 2008 con il crollo dei mercati azionari europei. Dopodich la correlazione quasi sparisce e ad-

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dirittura da un valore di correlazione pari a +1 sembrerebbe esserci ora una correlazione pari a -1. Cosa successo? Semplicemente che, per effetto della crisi finanziaria, che ha dato le prime avvisaglie durante lestate del 2007, i tassi monetari europei sono crollati e pertanto diminuito linteresse ad avere debiti in valuta giapponese. Come succede in questi casi, il movimento di smobilizzo di debiti in yen si autoalimenta, perch: 1. c paura a mantenere investimenti in asset rischiosi e pertanto si liquidano chiudendo poi il vecchio prestito in yen; 2. il continuo rialzo dello yen dovuto a rimborsi di vecchi prestiti costringe molti altri a chiudere vecchie operazioni di carry trade proprio perch diventano pi costose. In definitiva il continuo rialzo dello yen esclusivamente dovuto a cancellazioni (dette unwinding) di vecchie operazioni di carry trade che prima o poi finiranno o comunque rallenteranno per 2 motivi: 1. rialzo dei tassi monetari europei e americani molto prima di vedere un rialzo nei tassi giapponesi 2. intervento delle autorit monetarie giapponesi in modo da invertire la tendenza del cambio e autoalimentare un meccanismo di indebolimento dello yen. Discorso diverso va invece fatto per la forza mostrata negli anni dal franco svizzero. Anche in questo caso la fuga dal dollaro e dalleuro nasce dalla necessit di trovare porti sicuri, ma leconomia svizzera non come quella giapponese. I dati macro sono molto buoni, le finanze pubbliche eccellenti e sicuramente le banche svizzere sono quelle che stanno soffrendo di meno questa crisi di fiducia nel sistema bancario mondiale. Allora il rialzo del franco svizzero ha delle basi molto solide. Nonostante questo, il continuo rafforzamento della valuta ha allarmato la SNB (Banca Centrale Svizzera) che, con un provvedimento senza precedenti, si dichiarata disposta a comprare euro a un prezzo minimo di 1,20 ponendo un limite al continuo rialzo del franco e soprattutto innescando un movimento burrascoso che ha portato il cambio eurchf a rafforzarsi del 20% in 2 settimane.

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I tassi di interesse Un altro modello fondamentale di valutazione del tasso di cambio legato allandamento dei tassi di interesse delle 2 valute che formano una coppia, nello specifico esiste una correlazione tra andamento del cambio e differenziale tassi di interesse. Il grafico che segue mostra la fortissima correlazione esistente tra lo spread tra i tassi a 2 anni euro-usa. Ogni volta che c un aspettativa di movimento sui tassi ufficiali delle banche centrali nel mercato visibile un movimento sulla curva dei tassi per scadenza fino a 2 anni. Questo determina uno spostamento di fondi verso la moneta che tendenzialmente sta portandosi verso un livello di tassi relativamente pi alto. Anche in questo caso lanalisi dovrebbe dimostrare come con i tassi monetari americani vicini allo zero la tendenza futura potrebbe essere solo quella di avere uno spread sempre pi a favore degli Usa e pertanto un rapporto di cambio tendenzialmente favorevole al dollaro americano. Questo modello rafforza in sintesi quello che la Parit dei Poteri di Acquisto descrive nelle proprie analisi.

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In questaltro grafico si nota come fino allinizio dellestate 2011 il rapporto eurusd era tendenzialmente al rialzo, mentre allimprovviso le aspettative sui tassi variano, quindi scende lo spread perch ci si attende un capovolgimento di fronte sul movimento dei tassi ufficiali della BCE e il cambio torna gi.

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La variazione di scenario, legato ovviamente alle turbolenze finanziarie estive, con chiarezza visibile nelle 2 tabelle che seguono. La prima mostra le aspettative sui tassi di interesse a 1 anno previsti a partire da luglio 2011, dove si nota un attesa di allargamento dello spread sui tassi di ben 61 basis points.
Euro / US Dollar Interest Rate Forecast LUGLIO 2011

Currency, Central Bank 1-Year Expectations Yield in 1 Year

Euro,European Central Bank 79 b.p. 2.04%

US Dollar, US Federal Reserve 18 b.p. 0.43%

Net EURUSD Spread 61 b.p. 1.61%

Invece, a distanza di pochi mesi, nellottobre 2011, addirittura lo scenario prevede una diminuzione di questo spread di 41 basis points e permette al cambio di scivolare dai massimi di periodo di circa 1.45 a minimi di 1.31.
Euro / US Dollar Interest Rate Forecast OTTOBRE 2011

Currency, Central Bank 1-Year Expectations Yield in 1 Year

Euro,European Central Bank -33 b.p. 1.17%

US Dollar, US Federal Reserve 10 b.p. 0.35%

Net EURUSD Spread -43 b.p. 0.82%

Bisogna fare una precisazione a questo punto. Un rialzo dei tassi di interesse normalmente attira capitali perch c una maggior remunerazione. Ma se laumento del tassi di interesse interno viene percepito come un indicatore di un maggior pericolo di inflazione futura, leffetto che si osserva un deprezzamento del cambio, risultato diametralmente opposto rispetto a quanto suggerito dalla relazione sulla parit dei tassi di interesse. Questo deprezzamento spiegato proprio dalla teoria della Parit dei Poteri di Acquisto secondo la quale alta inflazione corrisponde a svalutazione della moneta. La probabilit di rialzo della valuta americana rispetto alleuro si pu statisticamente valutare anche guardando i seguenti 2 grafici che mostrano

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come una tendenziale discesa dei tassi Usa a 2 anni ha generato una parallela discesa del valore del dollar index (paniere di valute contro dollaro). molto probabile ormai vedere un prossimo rialzo dei tassi monetari Usa piuttosto che un appiattimento verso lo zero per decenni come successo per il Giappone.

In linea di massima, le politiche monetarie restrittive producono un rafforzamento del dollaro, mentre nelle fasi di politica monetaria espansiva la valuta statunitense tende ad indebolirsi. La capacit del dollaro di attrarre capitali, e quindi di rafforzarsi rispetto

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alle altre monete, risulta in genere direttamente proporzionale al differenziale, positivo e negativo, esistente fra i propri tassi dinteresse, specialmente nel segmento a breve termine, e quelli delle altre valute. WEEKLY POSITION Fatta questa analisi e individuato quindi quello che potrebbe essere il cavallo vincente (a questo punto spero sia chiaro che il mio pensiero esclusivamente di un probabile rafforzamento del dollaro verso euro per alcuni motivi e verso yen per altri), affrontiamo ora come posizionarsi sul mercato e come costruire una posizione piramidale. La mia esperienza di responsabile di un book di trading per una grossa banca daffari mi ha dato la possibilit di capire tecniche, metodologie e analisi dei rischi rispetto ai rendimenti. Uno dei nostri obiettivi era non solo quello di rispettare un budget di profitto annuo, ma soprattutto quello di stare dentro i limiti di rischio di perdita totale prevista in 12 mesi e poi parcellizzata per periodi intermedi fino ad arrivare a un limite di perdita settimanale o giornaliera. Il forex ha delle caratteristiche peculiari che abbiamo visto nelle prime pagine; ho scritto che bisogna approfittare di queste particolarit. Una su tutte la possibilit di avere stop loss sempre eseguibili perch il mercato aperto 24 ore su 24. Ma c il weekend e quindi ecco che bisogna ragionare in un ottica di weekly positions; entro il venerd chiudere tutte le posizioni in modo da non avere nessun rischio di avere gap rovinosi nellapertura del mercato la domenica sera dopo le 22:00 circa. In sintesi bisogna rispettare 4 punti: 1. Sabato e domenica per analizzare i mercati, gli scenari e gli obiettivi 2. Entrata in posizione luned o marted 3. Uscita venerd oppure a raggiungimento obiettivo settimanale 4. Trading diary La weekly position ha dei vantaggi non indifferenti: w Non necessario guardare il mercato ogni istante w Pressioni psicologiche pi basse w Costi di transazione pi bassi w Aspettative molto alte di profitto in percentuale al capitale investito w Semplice metodologia di trading w Tempo a disposizione per studiare e valutare

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Ma allo stesso tempo comporta degli aspetti negativi: w Larghi swing w Bisogna avere pazienza w Necessario capitale maggiore w Se si perde un opportunit, un anno vincente si trasforma in anno perdente Analizziamo ora landamento settimanale della coppia eurusd e cerchiamo di trarne le giuste considerazioni per impostare la nostra operativit. WEEKLY CHART

Ogni volta che prendiamo una posizione su uno strumento finanziario, la prima cosa che dovremmo sapere la volatilit media del prodotto o semplicemente in un orizzonte temporale ben definito (sia esso un ora, un giorno, una settimana o un periodo pi lungo) di quanto ha oscillato nel tempo. Guardando il grafico precedente (ma volendo si potrebbe fare un analisi su un periodo pi lungo senza grosse differenze) notiamo che un grafico

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a candele settimanali presenta spesso una variazione in 5 giorni lavorativi di circa 500 pips (dette 5 figure). Da questo possiamo iniziare la costruzione della piramide settimanale puntando a una variazione a nostro favore di 5 figure (volendo essere pi vicini al successo anche 3 figure sono sufficienti a fare tantissimi utili). Bisogna inoltre considerare che questo movimento settimanale potrebbe avere dei draw down (cio degli andamenti contrari al movimento principale) di una percentuale tale da azzerare lequity messa in gioco. Considerando che si lavora con leva 200:1, una variazione contraria dello 0,50% porterebbe alla perdita totale del margine impegnato. Ecco perch strategico impegnare solo una percentuale dellequity totale. Questa percentuale sar pi o meno elevata a seconda dellaggressivit che si vuole dare al trading.

Questa la prima settimana del 2011. In soli 4 giorni lavorativi abbiamo avuto un movimento continuo al ribasso di 5 figure con un draw down massimo di 60 pips pari allo 0,45%.

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Nella tabella seguente viene esplicitata la posizione presa e come si costruisce la posizione antimartingala o piramidale. Viene detta antimartingala proprio perch a differenza della tecnica di martingala dove si continua a raddoppiare una posta dopo un evento negativo, in questo caso aumentiamo il margine utilizzato ogni volta che il mercato si muove dalla nostra parte e riduciamo le posizioni ogni volta il mercato si muove contro. Ovviamente, volendo costruire una posizione piramidale, dobbiamo chiederci quanto capitale (equity) utilizzare con la leva che abbiamo (es: se utilizziamo 5.000 euro con leva 200 prendiamo una posizione di 1.000.000 di eurusd) e ogni quanto intervenire sul mercato per aumentare o diminuire le posizioni. Leggendo attentamente la tabella che segue vediamo che: nella colonna A abbiamo il totale equity corrispondente ad ogni valore del cambio, mentre nella colonna B troviamo il margine utilizzato nella posizioni presa. Sulla parte sinistra troviamo 2 valori: 1.DIFF 0,50%, cio a ogni variazione del prezzo dello 0,50% dobbiamo aumentare o diminuire il margine utilizzato 2. M.UTILIZZATO, cio quanto margine utilizzare rispetto allequity totale

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Nellesempio si parte da un valore di mercato pari a 1.34 e si utilizzano 5.000 euro (cio il 50% dell equity); dopodich, nel caso di mercato favorevole (si sta puntando al ribasso) il margine utilizzato viene aumentato in modo che ad ogni variazione del prezzo dello 0,50% lutlilizzo sia sempre pari al 50% del totale equity. Ecco lantimartingala: seguendo questa semplice regola (con un intervento ogni 0,50% e un mantenimento del margine utilizzato al 50% dellequity) dopo meno di 5 figure il nostro capitale iniziale di 10.000 euro si moltiplicato fino a 170.000 euro. Chiaro a questo punto che i fattori che contribuiscono ad aumentare il rischio della posizione e di conseguenza a dare un risultato ancora pi ampio sono i due coefficienti che discrezionalmente si possono determinare a priori. Se diminuiamo il DIFF, a parit di movimento del mercato interveniamo pi volte e otteniamo un risultato maggiore. Diff 0.30% margine 50%

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A parit di DIFF se aumentiamo il margine utilizzato anche otteniamo un risultato maggiore.

Diff 0.30% margine 70% Stesso ragionamento lo possiamo fare per ogni eventuale altra coppia di valute:

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Infine per concludere lanalisi grafica aggiungiamo una tabella con una struttura ad albero che (sempre applicando le regole di margine utilizzato del 50% e del DIFF allo 0,50%) risponde anche ad eventuali domande su cosa succederebbe se landamento del mercato non fosse lineare ma a saltelli. Quindi anche quando il cambio va a nostro favore, ma durante il percorso ci va contro qualche volta, seguendo le regole precedentemente spiegate, comunque si ottiene un eccellente risultato. www.ac-advisor.it http://acadvisor.blogspot.com/ acadvisorsrl@gmail.com

Laureato in Scienze Economiche e Bancarie a Siena nel 1991 si subito dedicato alla formazione universitaria per poi lavorare in alcune banche e avere lesperienza di essere responsabile dal 1995 al 1999 della Tesoreria della Deutsche Bank Italia. Oggi consulente finanziario, formatore e trader ha gareggiato nelle pi importanti competizioni di trading risultando vincitore della T-Cup 2004 organizzata da IwBank Spa.

Il forex con il delphic phenomenon e il supertrend


Bruno Moltrasio

Una delle tecniche che da sempre prediligo per operare sul Forex, sia per individuare il trend del mercato che il giusto timing di ingresso, il Delphic Phenomenon. La tecnica, ideata da Scot Lowry, molto semplice in quanto si basa sullutilizzo di due medie mobili semplici, a 18 periodi la prima e a 40 periodi la seconda. La tecnica originaria, per la verit, sfrutta anche una media a 4 periodi, ma ho potuto verificare che, nella pratica, lapporto di questultima media alla riuscita delloperazione davvero poco significativo. Tutti i trader sanno bene che lutilizzo delle medie mobili per individuare segnali di ingresso sul mercato ottimale nelle fasi di trend, mentre da poi luogo a molti falsi segnali nei momenti di lateralit. La tecnica che vi mostro, nelle sue applicazioni pratiche al mercato del Forex, consente di filtrare molti di questi falsi segnali sfruttando il meccanismo del c.d. pullback. Il pullback consiste in un movimento di ritorno dei prezzi verso livelli significativi in precedenza violati. Si infatti soliti assistere ad un pullback dopo la rottura di livelli grafici particolarmente sensibili (supporti / resistenze Massimi / Minimi importanti e cos via). Succede, in pratica, che dopo il breakout di questi livelli importanti da parte dei prezzi, molti operatori tendono a prendere profitto sulle loro posizioni dando luogo a un movimento contrario al trend appena avviatosi. Ho potuto personalmente constatare come questo movimento, definito appunto di pullback, si esaurisca molto spesso in prossimit dei livelli critici violati in precedenza per dare luogo subito dopo alla ripresa del trend in direzione del breakout. Il Delphic Phenomenon sfrutta in qualche modo questa caratteristica ed questo il motivo per il quale il pattern ha elevate probabilit di successo, oltre a caratterizzarsi per un basso profilo di rischio in rapporto al potenziale rendimento. Passiamo allora a vedere le regole, molto semplici, di questa particolare tecnica.

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Anzitutto dovremo utilizzare due medie semplici, a 18 e 40 periodi che dora innanzi richiameremo come SMA(18) e SMA(40). Queste ci serviranno per individuare il trend del mercato, vale a dire la direzione a favore della quale apriremo la posizione, al ricorrere delle ulteriori condizioni previste dal pattern. Assumeremo pertanto che il trend sia rialzista nel momento in cui la SMA(18) incrocer al rialzo la SMA(40). Da questo momento effettueremo solo operazioni rialziste. Una volta che la SMA(18) avr incrociato al rialzo la SMA(40) attenderemo che i prezzi diano successivamente luogo ad un ritracciamento (pullback) andando a riportarsi sotto la SMA(18). A quel punto posizioneremo un ordine buy stop poco sopra la SMA(18) e un ordine stop loss a protezione del nostro capitale poco sotto la SMA(40). Per lo short vale ovviamente linverso. Quindi attenderemo che la SMA(18) incroci dallalto verso il basso la SMA(40); che i prezzi successivamente effettuino un rimbalzo fino a tornare sopra la SMA(18); posizioneremo a questo punto un ordine sell stop subito sotto la SMA(18) con stop loss di protezione poco sopra la SMA(40). Bench la tecnica originaria sia consigliata da Lowry su time frame addirittura settimanali, personalmente applico con profitto questo pattern su grafici con time frame a 60 minuti, il che mi consente di filtrare molti falsi segnali dovuti al rumore di mercato (inevitabili se si utilizzano time frame inferiori) e contestualmente di mantenere lampiezza degli stop loss adeguati al mio profilo di rischio. Nulla vieta di applicarla su time frame diversi con gli opportuni accorgimenti. Vediamo qualche esempio operativo. (Grafico 1) Vediamo la tecnica applicata al cross USD / CAD. nel punto 1 la SMA(18) incrocia al rialzo la SMA(40). Nel punto 2 i prezzi dopo avere ritracciato sotto la SMA(18) si riportano al disopra di tale media facendo scattare il nostro acquisto. Lo stop loss posizionato inizialmente sotto la SMA(40) pu anche essere utilizzato come trailing stop, in alternativa ad altri metodi. In questo caso la chiusura sotto la SMA(40) al punto 3 fa chiudere la posizione. Analogo discorso sul cross USD / CHF. Punto 1 incrocio dell emdie; punto 2 entry point; punto 3 exit point. (Grafico 2)

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Grafico 1

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Grafico 2

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Grafico 3

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Ancora un esempio; questa volta il Delphic opera al ribasso sul cross AUD / USD. Al punto 1 la SMA(18) incrocia al ribasso la SMA(40). Punto 2 i prezzi si portano sotto la SMA(18) facendo scattare unoperazione sell short. Lexit point situato nel punto 3. (Grafico 3) Altro esempio di operativit short sul cross CHF / JPY. Stessa procedura: punto 1 incrocio ribassista delle medie; punto 2 entry point; punto 3 chiusura delloperazione. (Grafico 4) Sul cross AUD / JPY abbiamo un bellesempio di entry / exit e successivo reverse. Al punto 1 incrocio ribassita; punto 2 entry short; punto 3 exit short; punto 4 incrocio rialzista delle medie; punto 5 entry long. (Grafico 5) Quello che abbiamo visto il modo pi semplice per gestire loperazione. Una volta entrati sul mercato sar infatti sufficiente posizionare uno stop loss basandoci sulla posizione della SMA(40) e seguire poi il trade con un trailing stop, sempre sfruttando la stessa media. Nulla vieta, peraltro, che ciascuno possa applicare un metodo differente per prendere profitto dal trade; ad esempio ipotizzando di entrare con pi lotti per liquidare il primo al raggiungimento di un certo target monetario, magari in misura pari allo stop iniziale. Per poi gestire il restante lotto in trailing stop e chiuderlo una volta che i prezzi oltrepassino in close la SMA(40). Un ulteriore accorgimento quello di evitare loperazione se i prezzi durante il movimento di pullback e prima di tornare a violare la SMA(18), dovessero andare troppo oltre la SMA(40). In questo caso, infatti, un ritracciamento dei prezzi cos importante potrebbe mettere a rischio la ripresa del trend principale e, conseguentemente, la riuscita della nostra operazione. Infine un altro metodo, ancora pi evoluto, per gestire la posizione, prevede laggiunta ai nostri grafici dellindicatore Supertrend. Si tratta di uno strumento sostanzialmente basato sulla volatilit, che fornisce alloperatore preziose informazioni sul trend attuale del mercato. In linea di massima, per quel che qui ci occorre, assumeremo che il trend sia rialzista sino a che i prezzi non stiano sopra lindicatore. Viceversa per un trend ribassista i prezzi dovranno trovarsi sotto lindicatore. La chiusura dei prezzi sopra o sotto il Supertrend determina lavvio di un nuovo ciclo rialzista o ribassista.

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Grafico 4

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Grafico 5

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Vediamo allora come gestire le operazioni con lausilio del Supertrend e mettiamole a confronto con la gestione ordinaria, vale a dire con la classica chiusura del trade alla violazione della SMA(40). Nel grafico vediamo il cross AUD/NZD: nel punto 1 le medie si incrociano al rialzo e, nel punto 2, si ha lentry point determinato dal fatto che i prezzi dopo averla penetrata al ribasso tornano sopra la SMA(18) (tratteggiata). Nel punto 3 i prezzi violano al ribasso la SMA(40) originando la chiusura delloperazione. (Grafico 6) In questo caso vediamo invece come il Supertrend, pi distante dai prezzi rispetto alla SMA(40), faccia restare in posizione per tutta la durata del trend. Ovviamente non sempre con il Supertrend si ottengono risultati migliori che non utilizzando la chiusura oltre la SMA(40); oltretutto, come evidente dal grafico che precede, per restare nel trade con il Supertrend occorre essere disposti a sacrificare qualcosa in pi dei guadagni acquisiti, visto che molto spesso, specialmente nel caso di brusche accelerazioni dei prezzi, questo indicatore resta pi distante dai prezzi di quano non faccia la SMA(40). Come sempre non esiste la verit assoluta nel trading, ed i risultati sono il giusto mix di abilit e conoscenza delle tecniche, esperienza sul campo e, soprattutto, un disciplina ferrea, dote questultima, a mio avviso indispensabile per raggiungere ottimi risultati. Buon trading.

Bruno Moltrasio: Responsabile della formazione area trading per IG Markets titolare dellomonimo sito www.brunomoltrasio.net. Opera in Borsa dal 1998 come trader privato ed specializzato in tecniche di trading di breve e brevissimo termine su CFD, Azioni. Futures e Valute. Coautore del libro Dalle strategie direzionali allo spread trading anche autore di numerosi testi e articoli per riviste e siti internet specializzati in materia finanziaria nonch relatore in fiere e congressi sul trading online e la speculazione di Borsa tra le quali figura, fin dalla prima edizione, lITForum di Rimini. Dal 2003 svolge attivit di formazione sulle proprie tecniche di trading per privati, brokers e istituzionali, tra i quali figurano IG Markets, E-Trade, Tradestation, Iwbank e Webank.

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Grafico 6

La forza del Dollaro


Bud Fox

In principio ci fu la Guerra delle valute, questo il grido dallarme lanciato il 28 settembre 2010, da Guido Mantega ministro delleconomia brasiliana. E un pericolo vero? Probabilmente questo ministro entrer nella storia grazie alla coniazione di questo neologismo, titoli esagitati e slogan di cui la finanza sempre necessita. Lallarme lanciato dovuto alla forte rivalutazione delle monete dei paesi emersi in forte crescita. E un evento cos strano? Ricordo che negli anni 90 (ormai preistoria) i Paesi con una forte crescita subivano piacevolmente la rivalutazione del cambio, ai tempi si parlava con orgoglio di un Dollaro forte ed avere una moneta forte era una virt e non un pericolo. Successivamente, con lespansione monetaria e la finanziarizzazione del sistema scattata la moda del Carry Trade, avere una moneta debole era diventato un vantaggio. Il Carry Trade non ha portato solo queste viziose distorsioni, ma ha anche scatenato la nascita della forex mania, dopo lo boom della borsa, il nuovo eden era il mercato dei cambi. Le oscillazioni sono ampie, i guadagni sono istantanei, basta poco per guadagnare molto: si chiama effetto LEVA. Se il 15% dei day trader guadagnassero sarei sorpreso a dichiararlo Drew Niv fondatore di Forex Capital Market, broker Usa specializzato in valute. Non bastano queste avvertenze a fermare lindole umana per il guadagno facile. Il mercato valutario sicuramente il pi vasto di tutti, ed in esso si concentrano attori che pesano quanto elefanti: importatori ed esportatori che con cambi a termine tentano di limitare i rischi sui bilanci, governi che premono a seconda dei cicli, Hedge Fund e Banche Centrali. In tutto questo come pu sopravvivere un piccolo risparmiatore? Lanalisi tecnica e gli indicatori sembrano le sue armi, come andare in guerra con arco e frecce, si perde e con la leva si perde forte. Molti forse non si rendono conto che oltre a rischiare il capitale, si rischia anche la casa, dovendo quotidianamente avere la copertura alle potenziali perdite. Non come con le azioni. Greenspan anni fa disse: il mercato valutario in assoluto il mercato pi difficile, ma Greenspan ormai fuori moda. In un mondo che viaggia deciso vero il deleveraging (riduzione della le-

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va) e la riduzione del rischio, in casa nostra troviamo proposte per lutilizzo di leve spropositate. Come diceva Buffet i derivati sono armi di distruzione di massa, dovremmo ancora perdere prima di capirlo? Il tema valutario mi ha sempre appassionato, analizzare il comportamento dei risparmiatori, capire le dinamiche e cercare di ipotizzare e interpretare i movimenti futuri. Sebbene il mercato azionario sia il mio primo e pi grande amore, nel valutario che ho avuto le soddisfazioni pi grandi. Una delle maggiori soddisfazioni previsionali, lho avuta sul rapporto Dollaro/Yuan renminbi, operazione effettuata nel 2006 e per questo, mi sento un pioniere tra i piccoli investitori. Unesperienza che ha dato maggiori soddisfazioni allanimo, piuttosto che al portafoglio e proprio per questi motivi, soprattutto didattici, la voglio qui descrivere: Il mercato come un fiume, scorre ininterrottamente, a volte placidamente, sfiorando la noia e lapatia, a volte si ingrossa, ti travolge e ti sorprende. Lo puoi arginare, ma non lo puoi fermare. Pu essere distruttivo, ma ha anche molte qualit, irriga e nutre il terreno rendendolo rigoglioso ed sempre ricco di mille occasioni. Noi siamo dei pescatori, sulla sua riva aspettiamo, armati di pazienza e prima o poi loccasione arriva, se siamo fortunati abbocca al nostro amo, altrimenti con il retino dobbiamo setacciare e cercare. Era il 2006 e mi trovavo idealmente sulla sponda del fiume Xi Jiang (il pi fertile della Cina), tra bonaccia azionaria ed obbligazionaria cercavo il pane quotidiano, quando al mio amo arriv lidea: puntare sullo Yuan! Si pu? Parte la ricerca, trovo il canale, una banca estera, le condizioni non sono vantaggiose, ma un affare, quello che io chiamo il senso unico eccezionale. Capita poche volte, ma quando lo trovi, lo devi percorrere. Successe allalba dellentrata nellEuro, i tassi in Italia dovevano scendere e quindi era lobbligazionario, il BTP il senso unico di quel momento, il guadagno sicuro. Feci un contratto a termine, vendita di Dollari contro Yuan, la partenza fu a 8,20. Quello che per inesperienza ancora non sapevo, erano le variabili del differenziale sui tassi e le commissioni che avrebbero tarato il mio risultato finale. Arrivai alla scadenza, con lo YUAN che marciava costantemente verso la rivalutazione, vincendo la scommessa, ma la sorpresa fu il risultato finale. Credevo in una goleada, ma fu una striminzita vittoria su misura. La mia controparte era (nel marchio) un colosso bancario ed io nano della finanza, avrei perso qualsiasi braccio di ferro. Questo quanto, in moneta sonante fu poco, ma dal lato umano fu una grande esperienza, di quelle che non

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si dimenticano. Tanto che mi venne il dubbio che nelle commissioni fosse compresa la cresta del monopolio, oltre che laver fatto da locomotiva con la mia idea, avendo conosciuto il mio fiuto dopo lintuizione sulla svalutazione del dollaro. Sembra facile guadagnare con la finanza, tante formule magiche, trading system e poi arriva una Lehman e cancella tutto, castelli sulla sabbia dissolti da unonda. Il mio inizio, il battesimo verso il mercato valutario per dovuto ad altre motivazioni e su altri lidi. Fu la Sterlina, nel 1994 a spingermi verso questo strumento finanziario. Frequentavo ancora le scuole superiori, ero interessato alle vicende finanziarie, non solo per la cronaca e le scorribande dei capitani di ventura, ma anche dai meccanismi che alimentavano la grande giostra dei mercati. Mi ritrovavo con i risparmi di alcune estati studentesche spese in qualche lavoretto. Dopo molte osservazioni e una stagione trascorsa a Londra, ero allibito nel vedere una Sterlina che continuava ininterrottamente a svalutarsi, decisi che era il momento di rompere il ghiaccio, provare la mia prima esperienza finanziaria e osare. Ruppi il salvadanaio, andai in banca e cambiai le mie lirette in monete pregiate, ma svalutare della regina dInghilterra. Ci vollero alcuni mesi, ma successivamente, il pound conobbe una grande, e impetuosa rivalutazione. Passai allincasso, tra gli occhi stupiti e allibiti degli addetti al cambio valute della banca. Anzi, aggiungo che fui quasi troppo precipitoso, tanto che la Sterlina continu a correre nei mesi successivi. Ma la soddisfazione maggiore, arriv in un secondo momento, con uno studio approfondito sul rapporto di cambio pi diffuso: lEuro/Dollaro. Ricordo bene come cominci lavventura, era lestate del 2002, mi trovai a leggere un articolo molto interessante sulla realt del Dollaro che stava cambiando. Dopo lera clintoniana, in cui gli USA conobbero il surplus di bilancio, anche a causa del crollo delle 2 Torri, alle guerre che ne seguirono, al necessario stimolo economico e con esso allinizio dellera Tassi Zero, capii che per il biglietto verde, forze e dinamiche stavano cambiando. In quel momento, nel 2002, il Dollaro godeva ancora (rispetto al giovane e gracile Euro) di una forte credibilit, tanto che il cambio era ancora sotto la parit. Era giunto il momento di tentare qualcosa di ardito, il mondo stava cambiando, il carry trade era alle porte, e anche un interesse a indebolire il biglietto verde, sembrava ormai incipiente.

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Iniziai a studiarlo, a costruirne una teoria e soprattutto a farla circolare attraverso il mio blog, uno studio dal titolo forse troppo spavaldo: la futura svalutazione del dollaro. Riporto qui uno stralcio di quanto scritto qualche anno fa: Si inizia a fare sul serio. Sapete che questo studio ormai mi impegna dal lontano autunno del 2002. In quel periodo il Dollaro aumentava le sue dose quotidiane di steroidi, ed allo stesso tempo leconomia USA decideva lentrata verso un Deficit (commerciale e federale) strutturale. LEuro soffriva, eravamo sotto la parit, e la gran parte degli analisti (come spesso accade) vedeva il fallimento della moneta unica, ed una forza del dollaro inesauribile, instancabile, quando invece lantidoping era l vicino a colpire, aprendo al mondo uno scenario totalmente diverso. Era lalba di un nuovo corso, una situazione gi sperimentata in passato, per questa volta dalle caratteristiche diverse e con radici pi profonde: una nuova debolezza del dollaro, questa volta, STRUTTURALE. In questi due anni di vita del blog, pi volte ho cercato di identificare i possibili movimenti valutari, distinguendoli tra scenario di breve puramente speculativo, e movimento di fondo di lungo termine. Cercato, perch sappiamo benissimo che il mercato valutario uno dei pi difficili da inquadrare per le molte forme e le molte interpretazioni che i cambisti danno ai dati economici, agli eventi del mondo, alle situazione finanziarie. Pi volte vi ho elencato quali sono i 3 principali parametri che personalmente seguo per analizzare una valuta, mi raccomando, quelli sono lABC, devono essere sempre a mente, devono essere il santino, sempre in tasca, pronto alla consultazione in ogni momento. Ho iniziato quando lEuro/$ batteva 0,94. Oggi siamo a 1,28. Nel primo anno (2002) abbiamo iniziato loperativit con un carattere ultra long di periodo, avendo in testa orizzonti lontanissimi di prezzo, ancora impraticabili temporalmente, i maghi non abitano qui. Nel 2003 impantanati dalla guerra in Iraq (che rafforzava psicologicamente il $) ma avevamo un target di fine anno sugli 1,25, stato bingo! Lanno dopo lambendo gli 1,30 sono iniziate le solite trame di strumentalizzazione, creando panico generale si parlava di crollo del dollaro. Qui ho scritto dieci figure posson bastare? parlando di una correzione fisiologica delleuro verso 1,18. Siamo andati un po sotto, nella zona naturalmente abbiamo un po sofferto, perch intanto naturalmente la psicologia era cambiata a favore del

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ritorno del Dollaro forte. Dalla base di 1,18 abbiamo ripreso, pi che unimpresa stata lapplicazione di ragionamento mixato a buonsenso che non detto porti sempre alla verit, ma aiuta. Alla fine del 2004 lEURO ha riniziato la sua cavalcata, ed il Dollaro si riportato sui binari strutturali di lungo periodo (naturalmente non solo contro euro, ma contro tutte le valute principali), alla fine dellanno eravamo sopra zona 1,35. Avevo gi interrogato le mie vene ed il mio istinto, da sopra 1,3 ero gi short di Euro ed a favore del Dollaro. Perch? (riassumo in breve il pensiero) Perch nonostante fossi sempre della stessa idea di lungo non mi sembrava il momento per una crisi del Dollaro, una crisi che una sua svalutazione inevitambilmente creerebbe. Il sesto senso ha portato risultati, dopo settimane di tentennamenti alla fine il Dollaro ha preso la strada del recupero, che piano piano, come una palla di neve si ingrossata creando una valanga, approfittando di tutte le notizie positive (dalla crisi dellEuropa Comune, alla forza delleconomia USA, al rimpatrio dei capitali americani) che il vento buono le portava. Peccato che la palla di neve, diventata ormai valanga, sia caduta nellimmenso lago rosso, dalle acque calde, infernali che ha sciolto le speranze dei rialzisti convinti sul Dollaro. Un lago rosso tracimante, tanto quanto linchiostro rosso nella contabilit americana, un deficit commerciale a livelli storici, un deficit federale in crescita, una marea rossa che sta travolgendo anche leorico consumatore americano dalle tasche ormai vuote se non bucate! Mi ero dato il livello di 1,20 come supporto per lEURO, siamo andati sotto, e lo ammetto, ho tremato, la mia convinzione restava, la realt in quei momenti mi dava contro. Molti mi davano del pazzo, molti mi dicevano che saremo andati verso 1,10. Alcuni mi dicevano che mi stavo scavando la fossa e che lobiettivo sarebbe stato il ritorno verso la parit: 1 a 1. Quei momenti sembrano interminabili, i minuti sembrano giorni, le ore settimane, i giorni mesi. Non ho voluto cedere alla mia idea, ero troppo convinto, e non detto che tuttora, quando il pericolo SEMBRA scampato, il mio scenario si realizzi. Siamo in barca, e lungo il viaggio saranno molti i pericoli, le trappole che incontreremo, per questa volta, se saliamo, non sar una finta, non ci sar correzione, non si torner presto indietro! Se si salir, si andr verso la meta, in modo lento o rapido non lo so, ma non si faranno sconti. Questa volta, con lapertura di questa rubrica, ho voluto esagerare, mi sono dato

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un tempo, entro la fine del 2007. Se fallir, ne prender atto, avr capito che non fa per me ed appender la casacca da broker al chiodo. Alla prossima puntata... Sappiamo tutti dov arrivato lEuro/Dollaro, nonostante i molti scettici dellepoca, la moneta comune nei confronti del biglietto verde ha toccato vette intorno a 1,60. Gli stessi scettici dellepoca, hanno poi creduto che si potesse vedere una svalutazione valanga fin sopra i 2, gli stessi scettici che oggi dimenticano che c stata unepoca in cui il Dollaro era considerata una moneta forte. E ora, cosa potr succedere al cambio Euro/Dollaro? Non sono un catastrofista, non lo sono mai stato, non penso che lEuro si dissolver, n che il Dollaro possa diventare carta straccia. LEuro morto, no lEuro vivo. Come diceva Mark Twain, a proposito di un suo necrologio, lannuncio della mia morte prematuro. Cos vale per lEuro, visto in stato comatoso, annunciandone morte certa, per lennesima volta resuscitato. Nel Far West dei mercati non si contavano le epigrafi appese alle pareti dei saloon o come bersaglio per le freccette. Oggi, dopo il gran recupero, non si vede pi traccia e nemmeno si vedono pi i cow boy della speculazione che tanto avevano sparato contro la moneta unica. Per lanalisi dei cambi, mi sono sempre affidato a 3 regole semplici, ma a mio avviso basilari: 1) Il differenziale del Pil, 2) La differenza dei tassi dinteresse, 3) Il debito. Oggi il Debito, il grande fardello e zavorra che negli ultimi anni ha indebolito il Dollaro, non pi un problema esclusivo dellAmerica, ma anche per lEuropa, dopo la crisi finanziaria diventato un pesante macigno. Non sar pi quella, la voce discriminante che sposter lago della bilancia tra le due valute, ma saranno altre le variabili che muoveranno i due contendenti. La crescita, grazie alla multivariet ed alla flessibilit del corpaccio americano, sar sempre pi pendente verso gli Stati Uniti, i Tassi dinteresse sono un encefalogramma piatto in tutto lOccidente ed il debito non pi solo una macchia americana. LEuropa non pi la verginella candida ed immacolata, linchiostro rosso ha sporcato anche il suo abito e dilaga ovunque, ma niente annegamenti. Finch lo Yuan Renminbi non sar liberato dalle gabbie del regime, al Dol-

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laro non ci saranno alternative e non sar certo lEuro a poter ridare il cambio. E non detto che una volta che lo Yuan sar lasciato libero di camminare con le proprie gambe, la direzione sia quella del rafforzamento, come molti continuano a pronosticare. La negazione della Double dip, la doppia recessione americana e la scarsa lungimiranza della Merkel, aiuteranno il biglietto verde nella riscossa. Probabilmente, ora il momento di puntare sulla forza dellaquila americana, torneremo alla parit con lEuro? Credo sia possibile. Buddy Fox www.trafficantevolpino.blogspot.com

Opera sui mercati da quasi 20 anni, ha iniziato con semplici operazioni sul valutario, ma lazionario il suo vero amore. Ha superato la crisi messicana, le fiamme e le tigri asiatiche, linverno siberiano del Rublo, le tentazioni maniacali e sessuali di Clinton, lo scoppio delle mille bolle blu di Internet, la caduta delle Due Torri, gli scandali Enron e delle societ contabili, le due guerre di Bush, lo scoppio della bolla immobiliare, la cancellazione della Lehman, la crisi finanziaria e la pseudo crisi/recessione/depressione economica e pronto alle nuove sfide. Crede che lunica cosa che conti sui mercati, poter esserci ogni giorno ed lesperienza a permetterti di sopravvivere e superare le difficolt. Capacit, talento e buona volont, sono gli strumenti che collaborano con lesperienza. Crede di essere stato un precursore sul Dollaro/Yuan. Il suo studio principale stato sullEuro/Dollaro, iniziato nel 2002 e titolato la futura svalutazione del Dollaro. Per alcuni anni ha fatto il consulente indipendente, ha operato come scalper, come trader, in gruppo, presso uno studio finanziario e in perfetta solitudine e autonomia. Da 7 anni gestisce un blog, di cui autore: www.trafficantevolpino.blogspot.com Da pi di un anno ha una rubrica su Panorama Economy: Vita da Blogger.

Fasi di consolidamento dellIndice Dow Jones simili a quella attuale


Registrate nel corso degli ultimi 30 anni Corrado M. Cantore, Fondatore e Managing Director di TK Trading Knowledge s.r.l.

Premessa Da fine Luglio/inizio di Agosto scorso i principali mercati azionari internazionali si trovano in una fase di consolidamento bene interpretabile da un movimento laterale descrivibile da un rettangolo molto netto come quello visibile in figura 1 riferito allindice Dow Jones. Il movimento laterale in questione sui mercati azionari trova delle difficolt interpretative in relazione al quadro intermarket che da parte sua presenta viceversa delle escursioni piuttosto importanti come, a titolo di esempio, si pu osservare in figura 2 sul fronte del mercato valutario e qui rappresentato dal rapporto di cambio Euro - Dollaro. Nel periodo nel quale sul fronte del mercato azionario si assisteva a questo movimento laterale dellordine di un 9-10%, come livello di escursione tra il minimo e il massimo, il mercato valutario presentava delle oscillazioni molto rilevanti come ben si vede in figura. Il rapporto di cambio sostanzialmente rimasto fermo per tutto il mese di Agosto ben supportato dalla presenza della evolvente parabolica di supporto componente il canale parabolico della figura. Grosso modo sul finire di Agosto - inizio di Settembre s assistito anche ad un forte cedimento del valore dellEuro nei confronti del Dollaro con una escursione rilevante misurabile in termini di flessione del circa 1,43 a 1,31 Dollari per Euro al quale seguita una successiva fase di recupero dellEuro e che s arrestato alla livello di ritracciamento del 50% di questa onda di riferimento creatasi nel corso della primavera dellanno. certamente vero che lescursione osservata sul fronte del mercato valutario percentualmente inferiore rispetto alloscillazione osservata sul mercato valuta azionario ma, ben evidente come il mercato azionario e il mercato valutario tendano a rispettare percentuali di oscillazioni ben diverse le une delle altre.

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Figura 1 - Indice Dow Jones da Luglio a Ottobre 2011

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Figura 2 - Rapporto di cambio Euro Dollaro ultimi 12 mesi

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In altri termini si ritiene di poter certamente dire che del corso del periodo intercorrente da inizio di Agosto in avanti a fronte di oscillazioni molto rilevanti sul fronte del mercato valutario non si siano registrate analoghe oscillazioni rilevante sul fronte del mercato azionario cos come visto in figura 1 a riguardo dellindice Dow Jones e come possiamo osservare in figura 3 relativamente allindice SP 500 ma anche allindice delle blue chips europee Stoxx 600. Il movimento di congestione in atto sul mercato azionario mondiale, e segnatamente sul mercato azionario americano ed europeo, ben visibile in figura 4 che riporta lindice Dow Jones il quale continua a manifestare le sue oscillazioni tra il livello minimo di 10.600 punti e il massimo in zona 11.650 11.700 punti circa. Preso atto di questa situazione degli ultimi tre mesi circa, linteresse riposto in questo nostro lavoro di verificare se in passato sul mercato azionario internazionale si siano registrate fasi analoghe a quella in corso onde poter trarre indicazioni utili per prevedere la sua evoluzione futura. Al fine di condurre questa analisi su un mercato importante e del quale si disponga di una serie di dati sufficientemente estesa nel tempo si fatto ricorso allindice Dow Jones negli ultimi 30 anni circa, dal 1983 in avanti per lesattezza, e le indicazioni che emergono sono meritevoli di massima attenzione. Una prima percezione grafica del contenuto della nostra analisi emerge in figura 5 laddove s indicato in rosso la fase attuale in atto da Agosto e la stessa fase stata ricostruita sulle dinamiche dellindice Dow Jones nel corso del 2005 ancora riprodotta in rosso. A tratto pi leggero indicata la successiva estensione del movimento dellindice Dow Jones sempre allinterno del range di oscillazione di un 9-10% come quello che caratterizza la fase attuale. Rinviando alle indicazioni numeriche pi rigorose pi avanti esposte, si pu comunque fin da subito prendere atto del fatto che nel 2005 lindice Dow Jones permase allinterno del suo range di oscillazione del 10% per complessivi 16 mesi e, pur non ritenendo che lo stesso movimento si debba riproporre adesso, non possiamo nemmeno escludere che qualcosa di simile possa ripresentarsi. Per il vero le conclusioni alle quali perveniamo ci portano a ritenere probabile la prosecuzione di un movimento laterale per ulteriori due mesi circa ma non anticipiamo al momento queste conclusioni. Per meglio percepire la reale dinamica dei mercati registratasi nel 2005,

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Figura 3 - Fase di Consolidamento su Indice SP 500 e Indice Stoxx 600 da Agosto 2011

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Figura 4 - Indice Dow Jones Movimento di congestione di riferimento del 2011

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Figura 5 - Indice Dow Jones 2000 - 2006

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Figura 6 - Indice Dow Jones - Aprile 2004 2000 Gennaio 2006

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ma anche per introdurre la metodologie di esame qui descritta, in figura 6 stato riportato a tratto pi pesante il movimento simile a quello in atto da Agosto in avanti il quale come ben si evince in figura, era di una ampiezza ben diversa dal movimento registrato da parte dellindice Dow Jones ad inizio del suo movimento del 2005. Si osserva meglio come in quel periodo, dal 1 Maggio a 15 Novembre 2005, lIndice Dow Jones rimase compresso in un trading range delimitato tra 10.400 e 10.700 punti ossia rispondente ad un asfittico 3%. Allora si sono vissuti 7,5 mesi con un mercato che oscillava non oltre il 3% dal minimo al massimo; situazione per certi versi ben peggiore di quella attuale. Preso atto di questa atrofia del mercato per questi 7,5 mesi, in termini pi generali possiamo osservare in figura 7 lo sviluppo complessivo del Dow Jones nei 16 mesi intercorrenti dal 1 Novembre 2004 al 1 Marzo 2006 definito da una oscillazione compresa tra 10.000 e 11.000 punti pari esattamente al 10% di questo periodo estivo autunnale. Volendo potremmo certamente considerare quanto accaduto a cavallo del 2005 come di un qualcosa del tutto atipico nel movimento ortodosso dei mercati ma lesame che ho condotto, pur con tutte le approssimazioni insite in questo tipo di analisi retrospettive, ha permesso di individuare 8 fasi di consolidamento simili per ampiezza di oscillazione percentuale a quella attuale. Laspetto interessante che emerge da questa analisi retrospettiva che la durata media di queste 8 fasi stata di 8,6 mesi e con un range esteso da 5 a 16 mesi. Considerando che siamo a 2,5 mesi, in base al semplice comportamento storico del mercato americano, al momento non dobbiamo avere fretta di vedere giungere a conclusione questo defaticante movimento laterale che potrebbe proseguire con facilit per un altro paio di mesi. Cerchiamo ora di conoscere le modalit di analisi che ci hanno portati a questa lettura del movimento dei mercati e delle conclusioni pi avanti esposte. A) Movimento di congestione di riferimento del 2011 Al fine di meglio contestualizzare la natura del movimento di congestione in atto e per poter trarre indicazioni utili dallo studio in esame, riteniamo importante leggere dapprima alcuni aspetti importanti del comportamento dellindice Dow Jones nel periodo di esame intercorrente quindi dal 1983 ad oggi.

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Figura 7 - Indice Dow Jones - Settembre 2004 - Giugno 2006

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Figura 8 - Principali fasi di consolidamento dellIndice Dow Jones

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Landamento dellindice Dow Jones in questo periodo rappresentato in figura 9 su scala metrica e in figura 10 su scala logaritmica e il ricorso alle due modalit di rappresentazione grafica ci aiuta a meglio focalizzare alcuni aspetti importanti di evoluzione del mercato americano. In figura 9 si osserva il movimento di forte crescita che il mercato azionario americano ha registrato negli anni 90, durante la presidenza Clinton e il movimento in questione bene interpretabile con il ricorso a due evolventi paraboliche descrivente un canale parabolico molto regolare. Nella primavera del 2000 lindice Dow Jones interruppe il suo movimento di crescita al raggiungimento del livello di 11.750 11.800 Punti, livello raggiunto nel corso degli ultimi due mesi e mai superato. certamente importante dal mio punto di vista questa annotazione in quanto vede la formazione del movimento di consolidamento in atto su un livello che rispetta perfettamente il massimo registrato nel lontano 2000 dallindice Dow Jones e gi riconosciuto in altre occasioni come indicato dai rettangoli verdi di figura 9. In figura sono altres evidenziati altri importanti segnali quali ad esempio quelli di avvio del movimento di forte correzione nel corso del 2007 a seguito della formazione di un Pull Back ribassista da parte dellindice Dow Jones sulla evolvente parabolica blu che aveva in quellepoca violato al ribasso. La trasposizioni della lettura dei movimenti importanti sullindice Dow Jones dal grafico 9 scala metrica al grafico 10 su scala logaritmica ci permette di meglio percepire questa diversa velocit di crescita del mercato americano particolarmente forte nel periodo intercorrente dal 1983 al 2001, ben descritta dal canale lineare e tracciato sul grafico logaritmico allabbandono del quale il mercato stato pi ondivago. Ci che ci preme tuttavia evidenziare in queste due figure da un lato il buon rispetto del livello sensibile posto in zona 11.750 11.800 punti e dallaltro la formazione di diverse fasi di congestione simile a quelle attuali e che andiamo ora a conoscere nel dettaglio. In figura 11 e in figura 12 si propone la situazione rispettivamente dellindice Dow Jones e dellindice SP 500 nella nostra consueta modalit interpretativa grafica nella quale si evidenzia da un lato il rispetto di un particolare comportamento ciclico, dallaltra il rispetto di particolari livelli di ritracciamento di impulsione di Fibonacci. Mentre il posizionamento della fase di congestione attuale sullindice Dow Jones non si presenta particolarmente rigoroso in termini di rispetto dei

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Figura 9 - Indice Dow Jones 1983 - oggi

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Figura 10 - Indice Dow Jones 1983 oggi scala logaritmica

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Figura 11 - Indice Dow Jones 2005 - oggi

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Figura 12 - Indice SP 500

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Figura 13 - Indice Dow Jones 2005 - Movimento di congestione di riferimento del 2011

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Figura 14 - Indice Dow Jones Fase di nervosismo del 2008 e Movimento di congestione di riferimento del 2011

Figura 15 - Indice Dow Jones Fase di assestamento del 2008 e Movimento di congestione di riferimento del 2011

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livelli di ritracciamento di Fibonacci, possiamo bene osservare in figura 12 come invece lindice SP 500 stia sviluppando la sua fase di consolidamento da Agosto in avanti su un livello di ritracciamento relativo al 38,2% dellonda di crescita 2009 - 2011 e il livello di ritracciamento superiore a pari al 23,6% di questa onda di riferimento. Anche in funzione del perfetto rispetto di questi livelli di ritracciamento, oltre al buon rispetto del comportamento ciclico e non da ultimo delle indicazioni di analisi grafica non lineare effettuata con il ricorso alle Evolventi Paraboliche, si possono ipotizzare due possibili evoluzioni del mercato americano di cui una vede la prosecuzione del movimento al rialzo cos come schematizzato a tratto pi leggero, mentre laltra vede la formazione di un movimento di assestamento e posto su uno scalino lievemente inferiore rispetto quelli attuali salvo poi sviluppare una forte azione di crescita a distanza di alcuni mesi e verosimilmente di inizio del 2012. In base alle diverse argomentazioni esposte nel corso dei recenti seminari di Ottobre, da parte nostra si ritiene decisamente pi probabile questa seconda evoluzione del mercato americano rispetto la prima. Onde giungere a questa conclusione proviamo pertanto a eleggere quali segnali ci d il trascorso storico dellindice Dow Jones andando alla ricerca di fasi simili con quella attuale sviluppatesi in passato. In figura 13 evidenziamo due situazioni apparentemente simili a quella attuale, e meglio riprodotte in figura 14 e 15 le quali presentano sostanzialmente lo stesso livello di oscillazione ma, presentando al contempo una fuoriuscita da questo range nel corso del 2008. Anche per via del movimento di superamento del range di oscillazione nel corso della fase che s prodotta di inizio del 2008 come illustrato in figura 15, siamo portati a non considerare queste due fasi come fasi simili a quella attuale e dalle quali trarre indicazioni utili a prevedere la evoluzione in questo momento. Passiamo quindi a leggere nel dettaglio quale la metodologia operativa adottata per giungere a delle conclusioni che confidiamo possano aiutarci nei mesi entranti. B) Metodologia di comparazione delle diverse fasi di congestione La fase di consolidamento che s venuta a creare negli ultimi 2,5 mesi circa, e si si pone su un livello particolarmente importante in termini di riconoscimento di un importante massimo di lungo periodo dellindice Dow Jones posto in zona 11.750 11.800 punti e rispondente al massimo

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del 2000, nonch su livelli che sullindice SP 500 rispondono in maniera importante ai livelli di ritracciamento di Fibonacci, non riteniamo meritevole di essere seguita qui con questa modalit tecnica di ricerca di livelli di supporto e di ritracciamento in quanto sarebbe un esame destinato verosimilmente a non produrre alcun risultato utile. In figura 16 e 17 possiamo certamente osservare la formazione di una fase di congestione su dei livelli gi visti in passato da parte dellindice SP 500, e in qualche misura anche dallindice Stoxx 600 ma dal nostro punto di vista si ritiene preferibile porre lattenzione solo sulle dinamiche di pi breve periodo e relative alle conformazione dei movimenti di consolidamento cos come rappresentati schematicamente in figura 18. In figura 18, tracciata sulle dinamiche ormai lontane del 1985 - 1991, bene si osservano delle reali conformazioni di congestione dellindice Dow Jones le quali presentano delle similitudini con il movimento attuale piuttosto rilevanti e comunque meritevoli di essere esaminate. Allo scopo rappresentiamo dei grafici descriventi mediamente due anni cadauno e, per rendere omogenea la loro lettura, applichiamo una estensione dellasse verticale di un 30%. Ci possiamo quindi trovare nella situazione ad esempio di mettere a confronto lindice Dow Jones dal 2000 a oggi con una scala compresa tra 10.000 e 13.000 con lindice del periodo 83 - 86 con una scala compresa tra 1000 e 1300 punti. Leffetto pratico di questa metodologia di lettura dei mercati e di sua rappresentazione grafica descritto nelle figure 20 21 laddove si osserva la possibilit di rappresentare sulla stessa scala sia in termini temporali, due anni circa, sia in termini di variazione percentuale landamento del mercato azionario americano ad una distanza, come nel caso in esame di 28 anni circa. Pi in particolare in figura 21 ho voluto ricordare alcune indicazioni utili per interpretare la dinamica attuale ma pi ancora la dinamica prospettica che ci attendiamo per i mesi entranti e simile alla dinamica che il mercato azionario americano ha registrato nelle 1984. In quellepoca, come indicato in figura, dopo una fase di movimento laterale lindice ha ceduto in maniera misurata avviando una successiva fase di nuovo movimento laterale posto uno scalino sotto la fase di precedente accumulazione. Come andiamo dicendo da tempo nei nostri lavori previsionali TKs Sentiment Outlook e TKs Update, esattamente questo il movimento che ci

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Figura 16 - Indice SP 500 2000 2006 Figura 17 - Indice Stoxx 600

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Figura 18 - Indice Dow Jones 1985 - 1991

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Figura 19 - Indice Dow Jones 2005 - oggi Figura 20 - Indice Dow Jones 1983 - 1986

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Figura 21 - Indice Dow Jones Sovrapposizione due epoche a 28 anni di distanza


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Figura 22 - Indice Dow Jones Sovrapposizione due epoche a 28 anni di distanza - periodo 1984

Figura 23 - Indice Dow Jones Sovrapposizione due epoche a 28 anni di distanza periodo 2011

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attendiamo per linsieme dei mercati azionari occidentali cos come descritto in termini sintetici nella figura 23. C) Esame delle principali fasi di congestione Nelle precedenti parti di presentazione del lavoro abbiamo fatto riferimento ad importanti movimenti prodottisi nel 2005 e che ha visto il proseguimento di oscillazioni dellordine di un 10% per ben 16 mesi. Nelle figure 24 e 25 si riportano i riferimenti grafici al movimento in questione e in particolar modo si segnala in figura 25 la manifestazione di un movimento laterale e limitato ad un 3%, e compreso tra le quotazioni di 10.400 e 10.700 punti durato tuttavia sei mesi in mezzo da inizio di Maggio a met di Novembre. Il movimento complessivo di nostro interesse e che ci aiuta ad individuare possibili modelli evolutivi del mercato allabbandono di questa fase di consolidamento tuttavia rappresentato in figura 26 laddove abbiamo presentato a tratto pi leggero il movimento laterale complessivo di 16 mesi avente una ampiezza del 10% e esattamente simile a quella attuale qui riportata nel rettangolo a tratto pi pesante di sinistra. Aggiungiamo che la fase intermedia di movimento quasi asfittico e limitato ad un 3% per 6,5 mesi poteva essere interpretato in maniera molto rigorosa con un canale parabolico acuto alla cui fuoriuscita, con il superamento delle evolvente parabolica superiore il mercato ha messo segno un movimento davvero interessante. La successiva formazione di un Pull Back sul lato sommitale di questo canale parabolico ha facilitato linterpretazione della ragionevole successiva evoluzione positiva che si infatti poi manifestata a Marzo del 2006. La situazione vista nel 2005 in termini di abbandono al rialzo di un canale parabolico s ripresentata anche in questa fase ed infatti nelle ultime settimane la presenza del movimento positivo che ha portato al superamento delle evolvente parabolica superiore componente il canale parabolico qui tracciato, ha favorito un movimento in crescita particolarmente importante. Dobbiamo tuttavia prendere atto che questo movimento positivo s arrestato esattamente sui massimi di precedentemente registrati durante questa fase di accumulazione in zona 11.750 11.800 punti circa dellindice Dow Jones con leffetto di rafforzare la formazione del movimento laterale di consolidamento e non di lasciare spazi per attese di ulteriore

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Figura 24 - Indice Dow Jones 2000 2006 Figura 25 - Indice Dow Jones 2000 - 2006

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Figura 26 - Indice Dow Jones 2000 - 2006

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Figura 27 - Indice SP 500 Figura 28 - Indice Dow Jones 2000 - 2006

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rialzo del mercato americano. tuttavia evidente che al momento in cui il mercato americano abbandoner questa fase di consolidamento, sia al rialzo che al ribasso potremmo attenderci delle esclusioni piuttosto rilevanti. Sulla base di questo esame comparato delle evoluzione recente in atto da Agosto ad oggi con evoluzioni di un passato pi o meno lontano, presentiamo ora ad alcune interessanti situazioni che si sono venute a creare in passato e che potrebbero ripetersi nelle loro modalit di evoluzione anche al termine della fase che stiamo ora vivendo. Una situazione di questo genere, o per meglio dire un insieme di tre situazioni consecutive di questo genere si sono presentate sul finire del 2009 e durante il 2010 cos come illustrato in figura 29. Ricorrendo alla rappresentazione grafica gi richiamata, riproduciamo a tratto pi pesante la fase di evoluzione sostanzialmente simile a quella attuale e a tratto pi leggero il proseguimento della fase di congestione allinterno di un trend grossolanamente dellordine di un 10% circa. Gi da questa sommaria lettura di figura 29 emerge come la successiva fase, in termini cio di prosecuzione dopo la prima fase che ha una durata di 2,5 mesi circa, periodo che descrive infatti il momento attuale da inizio di Agosto , sia mediamente di durata grossomodo almeno pari alla fase in esame. Nelle seguenti due figure possiamo leggere con maggiore attenzione quanto qui descritto ed in figura riportiamo anche le date di avvio e di termine delle fasi esaminate con le relative variazioni percentuali. Mentre tuttavia la fase che s prodotta nel corso del 99 e illustrato in figura 30 piuttosto regolare, e in termini cio che anche la fase descritta dal carattere pi leggero bene posta allinterno del range di oscillazione del 10% circa e qui descritta a tratto pi pesante, non altrettanto si pu dire delle successive due fasi enucleate in figura 29 e riportate con maggior dettaglio in figura 31. Per questa ragione non prendiamo in esame nel nostro conteggio levoluzione descritta in quella fase mentre nelle successive figure sono riportate le fasi da noi ritenute interessanti per fornire spunti interpretativi della fase attuale con indicato sia il periodo sia range di oscillazione e linsieme di questi parametri sono quindi riportati nella tabella conclusiva 1.

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Figura 29 - Indice Dow Jones 1997 - 2001

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Figura 30 - Indice Dow Jones 1995 - 2001

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Figura 31 - Indice Dow Jones 2000 - 2006

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Figura 32 - Indice Dow Jones 1995 - 2001

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Figura 33 - Indice Dow Jones 1995 - 2001

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Figura 34 - Indice Dow Jones 1995 - 2001

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D) Spunti interpretativi sulla possibile evoluzione del movimento di congestione in atto

Tabella 1 - Principali fasi di consolidamento dellIndice Dow Jones

La sintesi del lavoro presentata in tabella 1 laddove sono indicate le 8 fasi di consolidamento che presentano, secondo questo esame pur piuttosto approssimato, delle similitudini comportamentali con la fase attualmente vissuta dal mercato azionario americano e di riflesso da parte dei mercato azionario occidentale nel suo insieme. In tabella si osservano durate temporali comprese tra i 5 e i 16 mesi con una durata media di 8,6 mesi. Per quanto evidente sarebbe del tutto improprio confidare sul fatto che la fase attuale di movimento laterale debba allinearsi alle ampiezze temporali precedentemente vissute dal mercato americano ma nondimeno un dato di fatto che in 5 degli 8 casi lampiezza sia stata piuttosto breve ma pur sempre stata tra i 5 e i 7 mesi. Questa durata, come si visto, si manifestata cinque volte su 8 ossia il 62,5% dei casi e questo dato percentuale (assai simile al parametro di 61,8% di Fibonacci) inizia ad avere una certa significativit; vogliamo con questo dire che se poco significativa lampiezza media di queste durate dal nostro punto di vista inizia ad essere maggiormente significativa la tendenza ad una estensione temporale minima dellordine di un 5-6 mesi. Considerando che la fase di congestione iniziata ai primi di Agosto, una estensione temporale di 5 - 6 mesi comporterebbe il suo esaurimento grossomodo ad inizio di Gennaio e questa attesa di fatto conferma lorientamento da noi evidenziato su queste pagine da ormai molte settimane e che vedrebbe la prosecuzione della fase laterale fin verso la Epifania del 2012.

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Al termine di questa fase di consolidamento potrebbe avviarsi un successivo movimento di crescita dellordine di un 22 23 % da compiersi in qualche settimana (per dare una collocazione temporale a questa fase, parlammo di suo possibile accadimento tra la Festa della Epifania e la Festa di San Giuseppe) e questa verifica delle similitudini di comportamento dei mercati nelle fase di congestione conferma la validit di massima di questa attesa temporale. In base a questo modello preventivo di evoluzione del mercato americano e conseguentemente di tutto il mercato occidentale a partire da quello europeo, potremmo quindi attenderci un movimento del tutto simile a quello che si prodotto dal 1 Febbraio 1994 al 1 Agosto dello stesso anno e descritto nella parte centrale di figura 35 e con maggiore dettaglio anche nella parte centrale di figura 36. In figura 36 con le annotazioni ivi riportate si indicano le date di avvio e di termine delle fasi interessate siano esse del periodo 1994 della fase attuale che, in base a questo assunto, dovrebbe perfettamente replicare il modello di evoluzione del 1994 sia in termini di estensioni temporali sia in termini di variazioni percentuali. Pi nello specifico possiamo quindi attenderci gi nelle prossime settimane un cedimento del livello inferiore della fase di congestione attuale e in misura tale da portare lindice SP 500 in zona 1000 1020 punti laddove dovrebbe reagire per oscillare per un paio di mesetti nel range compreso tra 1000 e 1100 punti circa seguendo un andamento come schematizzato a tratto pi pesante in figura 39, peraltro gi descritto in termini maggiormente compiuti in figura 12 e che qui riproponiamo per comodit di lettura nella seguente figura 37. In base a questa ricostruzione diventa quindi della massima importanza il comportamento del mercato americano rispettivamente sul livello di 1.230 punti dellIndice SP 500 e di 11.800 punti del Dow Jones in quanto il contestuale superamento di questi livelli annullerebbe lo scenario qui illustrato ed aprirebbe la strada a possibili movimento al rialzo che tuttavia troverebbero una minore giustificazione sul piano di economia reale e di Finanzia Pubblica rispetto alla manifestazione del movimento indicato a tratto pi pesante che viceversa troverebbe una sorta di giustificazione sul profilo di queste fattispecie macroeconomiche.

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Figura 35 - Indice Dow Jones 1983 - 1986

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Figura 36 - Indice Dow Jones nel 1983 e 1984 Sviluppo di una fase simile a quella attesa per il 2011 inizio 2012

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Figura 37 - Indice SP 500

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Figura 38 - Indice SP 500

Figura 39 - Indice SP 500

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Onde ricercare ulteriori elementi di similitudine con il passato in figura 40 abbiamo provato a tracciare la possibile evoluzione dellindice Dow Jones il quale potrebbe proseguire nel suo movimento laterale fin verso la met di Novembre laddove raggiungerebbe la Evolvente Parabolica di resistenza che lo potrebbe portare a violare al ribasso il livello di 10.600 Punti e successivo veloce raggiungimento di un livello indicativamente posto in zona 9700 9800 punti circa. Il livello obiettivo al quale confidiamo possa raggiungere ed assestarsi il mercato tuttavia meglio descritto dal livello di 1000 1020 punto dellindice SP 500 al raggiungimento del quale abbiamo motivo di pensare che anche il Dow Jones potr riavviarsi in un movimento di interessante recupero stimabile in ragione di un 22-23% per lo SP 500 ossia da 1000 a 1230 punti come descritto nelle figure 37 e 38 anche in base a livelli di ritracciamento di Fibonacci. In conclusione in base a quanto fin qui descritto questo esame del comportamento pregresso registrato dallIndice Dow Jones in altre fase di congestione simili a quelli in atto da Agosto in avanti, da considerarsi del tutto coerente con le nostre attese sintetizzate nelle figure 37 e 38 con riferimento allindice SP 500 e in figura 42 e 43 sullIndice M.S.C.I. in valuta di origine. Con riferimento a questo indice indichiamo i livelli di controllo del movimento laterale in atto posti rispettivamente a 825 e a 755. In caso di cedimento sotto questo livello inferiore possiamo attenderci un movimento correttivo dellordine di un 9% per linsieme dei mercati e tale da portare lo SP 500 a visitare il livello di 1000 punti che se visitato e difeso potr promuovere un interessante movimento tra la festa della Epifania e quella di San Giuseppe del 2012 con un movimento positivo di un 22-23% che tuttavia potrebbe non essere lavvio di un successivo movimento di forte crescita successiva ma piuttosto potrebbe costituire la Spalla Destra di un movimento a Testa e Spalla ribassista come schematizzato in figura 44. Con riferimento a questa considerazione di lungo periodo, ripropongo nella seguente figura lipotesi di evoluzione che allo stato delle cose continua ad essere quella da me ritenuta di maggiore probabilit e che potrebbe anche conseguentemente creare una conformazione a testa e spalla ribassista di lungo periodo capace di portare il indice SP 500 sotto il livello dei minimi del marzo 2009.

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Figura 40 - Indice Dow Jones nel 2010 e 2011 Attesa di una fase simile a quella attesa vissuta nel 1984

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Figura 41 - Indice M.S.C.I. World in Dollari

Figura 42 - Indice M.S.C.I. in valuta di origine

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Figura 43 - Indice M.S.C.I. in valuta di origine

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Figura 44 - Indice SP 500 - Latteso movimento di recupero di Gennaio potrebbe costituire pi la formazione di una Spalla Destra di una gigantesca Conformazione a Testa e Spalla ribassista capace di riportare lo SP 500 a visitare i minimi di Marzo 2009 che non lavvio di un movimento di sistematica crescita tale da portare lindice a superare i massimi della primavera del 2011 in zona 1360 punti.

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Figura 45 - Indice SP 500

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In base a quanto fin qui detto, a Marzo 2012 il mercato americano potrebbe essere tornato sui livelli di questi giorni ma se oggi non abbiamo elementi sufficienti per consigliare di uscire dalle posizioni lunghe, se le cose dovessero evolvere come qui illustrato, allora a Marzo 2012 avremo ben donde per uscire da ogni posizione lunga, almeno per qualche mese. Stiamo immaginando questa possibile evoluzione da ormai diverse settimane, a Marzo ci troveremmo con una storia di altri 6 - 7 mesi di evoluzione del mercato e non potremo esimerci dal prendere le decisioni di chiusura di posizioni long oggi qui paventate, ma pur sempre con una certa fondatezza, almeno lo speriamo con il nostro lavoro qui presentato. E) Addendum successivo alle escursioni di Venerd 21 Ottobre Il movimento visto in settimana sul mercato americano e che si caratterizzato da una forte crescita nella giornata di Venerd 21 Ottobre merita una attenta riflessione in quanto potrebbe essere nulla di diverso da quanto accaduto il 29 Maggio del 2009 allorch, come evidenziato nella seguente figura negli ultimi 5 minuti di negoziazione si registr un incremento netto superiore all1% da parte dellIndice SP 500 portandosi da circa lo 0,3% cos come quotava a cinque minuti dalla chiusura della sessione a una variazione positiva dell1,36%. Leggendo ora in figura 45 il posizionamento di questo movimento, emerge la peculiarit del momento che ha contribuito a portare lindice SP 500 a superare il primo livello di impulsione rialzista portandolo da circa 900 a 920 punti e quindi fuori dellarea indicata a tratto pi pesante in figura favorendo in tal modo il successivo movimento di crescita del successivo luned. Il movimento in oggetto cre infatti una importante candela verde settimanale che condizion la lettura del mercato americano e condizion conseguenti decisioni operative. Qualcosa del genere pu essere accaduto nella sessione di Venerd 21 Ottobre con lintenzione di portare lo SP 500 sopra il livello di 1.230 punti e questo intento perfettamente riuscito. Si rende ora necessario portare anche il Dow Jones stabilmente oltre il livello di 11.800 punti e questo sar argomento della prossima settimana e come tale potr suggerire la messa in opera di adeguate operazioni sul mercato che non mancheremo dio segnalare. Roma 20 Ottobre 2011

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Figura 46 - Indice SP 500 di Venerd 29 Maggio a 1 Minuto

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Se avete piacere di seguirmi gratuitamente per un mesetto nella formulazione delle previsioni dei mercati, da me effettuata ormai da 12 anni (e non avete beneficiato dello stesso servizio in prova gratuita negli ultimi 12 mesi), inviatemi un messaggio e-mail con la manifestazione del vostro interesse al seguente indirizzo indicando i vostro Nome, Cognome e indirizzo e-mail: corrado.cantore@tk-it.it

Corrado Cantore nato a Chiusa di San Michele (TO) nel 1948. Ha conseguito a Torino, nel 1974, una Laurea in Amministrazione Industriale presso la Scuola di Amministrazione Industriale dellUniversit di Torino alla quale, nel 1976, si andava ad aggiungere una seconda Laurea in Economia e Commercio conseguita presso la Libera Universit degli Studi Sociali LUISS di Roma. Prima di fondare la Societ TK Trading Knowledge di cui conserva la carica di Managing Director, ha ricoperto importanti ruoli impiegatizi e dirigenziali presso Fiat a Torino e Alitalia a Roma, intervallati da alcuni anni di Consulenza Aziendale presso una societ Inglese. Corrado Cantore si occupato per decenni di mercati valutari, specie in Alitalia nel ruolo di Responsabile Ente Gestione Finanziaria a Breve di Gruppo laddove svolgeva una missione che prevedeva di assicurare la corretta gestione degli aspetti finanziari e patrimoniali della liquidit a breve termine del Gruppo Alitalia, operando scelte atte ad ottimizzare gli oneri finanziari e valutari e i proventi sulle eccedenze monetarie garantendo il rispetto delle politiche aziendali. Nellesercizio di questa funzione dirigenziale entrato in contatto nei primi anni 80 con esponenti di Banche Anglosassoni che, nelle loro visite in Italia, introducevano i primi rudimenti di Analisi Tecnica alla quale si appassion, creando in seguito la Societ TK Trading Knowledge indirizzata prevalentemente alla efficace Analisi Tecnica non Lineare. Piccolo aneddoto personale: Durante gli anni dellUniversit di Torino, Corrado Cantore ha lavorato per 5 anni presso il Centro Stile Fiat in qualit di designer dove disegnava carrozzerie delle auto a mano libera: labitudine, allora maturata di tracciare le linee curve delle carrozzerie delle auto, lha portato, anni dopo, nello studio dei grafici dei mercati finanziari a sostituire trend line con particolari linee curve dallo stesso sviluppate e chiamate Evolventi Paraboliche. Della serie Impara larte e mettila da parte.

Vortex Indicator per definire Tendenza e Forza dominanti di uno strumento finanziario
Eugenio Sartorelli, www.investimentivincenti.it

Tra gli indicatori di tendenza pi conosciuti nellanalisi tecnica vi certamente il DMI (Directional Movement Indicators) ideato da Wells Wilder nel lontano 1978. Il metodo di calcolo non banale e comunque si trova assai spesso disponibile come indicatore (in realt sono una serie di indicatori) nelle principali piattaforme di analisi e di trading. In questo articolo volevo introdurre un differente indicatore di tendenza pochissimo conosciuto: il Vortex Indicator. Questo indicatore ha prerogative e letture simili al DMI, ma presenta un calcolo pi semplici ed alcune peculiarit interessanti. Il Vortex Indicator stato presentato per la prima volta nel 2010 da Botes e Siepman ed il nome trae spunto da unanalogia tra la dinamica dei fluidi ed alcuni comportamenti dei mercati finanziari. Non la prima volta che si utilizzano concetti presi a prestito dalla fisica per analizzare ed interpretare le dinamiche economiche e finanziarie. A tal proposito esiste una disciplina di recente costituzione chiamata Econofisica. Lanalogia tra landamento di uno strumento finanziario e la dinamica dei fluidi, in particolare la conformazioni di vortici, nasce dalle seguenti osservazioni:

Figura 1 Se confrontiamo i minimi di una barra con i massimi della barra successiva abbiamo una misura della turbolenza positiva del mercato. Allopposto, il confronto tra i massimi di una barra ed i minimi della barra successiva saranno una misura della turbolenza negativa in atto.

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Idealmente, la presenza di queste due forze opposte quella che conferisce un andamento vorticoso al mercato come possiamo delineare nella figura seguente:

Figura 2 Pertanto il primo calcolo da effettuare di determinare il Movimento Vorticoso Rialzista e Ribassista (VM+ e VM-) mediante il calcolo seguente: VM+ = H(ultima barra) L(barra precedente) VM- = L(ultima barra) H(barra precedente) Queste differenze vanno prese in valore assoluto. A questo punto bisogna considerare il True Range (TR) che un concetto introdotto sempre da Wilder. Se prendiamo in considerazione 2 barre consecutive, il True Range dato dal valore maggiore tra: (H - L) dellultima barra Valore assoluto (H - Close precedente) Valore assoluto (Close precedente - L). Wilder aveva introdotto il True Range per tenere conto dei Gap che ci sono tra lapertura e la chiusura soprattutto delle barre giornaliere (o settimanali o mensili), ma il concetto analogo per le barre intraday. A questo punto si pu determinare il Vortex Indicator che sar: VI+ = VM+/TR VI- = VM-/TR I valori sono calcolati su N periodi (ovvero N barre). Utilizzando dati giornalieri il calcolo viene normalmente effettuato su 14 dati. La lettura la seguente: Se VI+>VI il trend ha prevalenza rialzista Se VI+<VI il trend ha prevalenza ribassista

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Per capire la lettura del Vortex Indicator vediamo un esempio sul cambio Euro/Dollaro (dati giornalieri tra luglio 2010 ed inizio ottobre 2011):

Figura 3 Nella figura 3 ho messo in evidenza (rette verticali) una serie di casi in cui il Vortex Indicator ha dato dei buoni segnali nel delineare la partenza di una decisa tendenza del mercato. Naturalmente ci sono anche una serie di segnali contrastanti, ma come qualsiasi indicatore non va utilizzato da solo ma va integrato con altri tipi di indicatori basati su logiche differenti per filtrare i falsi segnali. Non lo scopo di questo articolo approfondire questo argomento. Da notare che questo indicatore fornisce anche una misura della forza del trend. Infatti, quanto pi i VI+ si allontana da VI- tanto pi il trend in atto consistente. A livello intraday la lettura la medesima, tuttavia sulla base dellesperienza preferibile aumentare il numero di dati di calcolo nellordine di

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20-30 fino a time frame fino a 15 minuti e nellordine di 30 fino a 50 dati per time frame inferiori ai 15 minuti. Vediamo sempre il cambio Euro/Dollaro con dati a 15 minuti:

Figura 4 Il Vortex Indicator calcolato su 34 periodi e mostra anche in questo caso dei buoni segnali come indicatore di tendenza sia durante le fasi iniziali sia durante le fasi di esaurimento. Rimane sempre il problema dei falsi segnali durante le fasi di lateralit, ma questo un problema comune a tutti gli indicatori di tendenza. Come tecnica di trading su base daily, o utilizzando barre da superiori ad 1 ora, si pu considerare il metodo che andiamo ad illustrare direttamente con un grafico:

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Figura 5 Nel grafico rappresentato il cambio Euro/Dollaro su dati giornalieri tra il 4 ed il 19 luglio 2011. In basso c come al solito il Vortex Indicator. Tra l8 luglio (era un venerd) e l11 luglio il VI- supera al rialzo il VI+ indicando una potenziale tendenza ribassista. Prendiamo ora in considerazione la barra dell8 luglio ed in particolare il suo minimo che era 1,4211. L11 luglio lapertura stata 1,4213- alla rottura ribassista di 1,4211 (il minimo precedente) era sensato entrare al ribasso. Lo stop-loss andava messo sopra il massimo della barra dell8 luglio che era pari a 1,4367. A questo punto si segue la posizione avendo cura di spostare lo stop-loss (che in realt un trailing stop) sul massimo della barra del giorno precedente. Il giorno 11 luglio la giornata era stata ribassista con i prezzi che chiusero a 1,4028. Il massimo della giornata fu 1,4226 e quindi per il giorno dopo bisognava abbassare lo stop a questo livello. Il giorno successivo (12 luglio) fu ancora una giornata al ribasso con chiu-

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sura a 1,3974 e massimo a 1,406- il nuovo stop andava spostato su tale livello. Il giorno seguente (13 luglio) i prezzi mostrarono una ripresa e superarono lo stop di 1,406. Poich lingresso al ribasso era stato sotto 1,4211 questo trailing stop si tramutata nella realt in una presa di profitto. Per operare al rialzo secondo questa tecnica basta rovesciare le considerazioni sopra esposte. Pertanto si entrer al rialzo quando il VI+ supera al rialzo il VI- e si entrer sopra il massimo della barra precedente a questo superamento. Lo stop loss andr posizionato sotto il minimo di questa barra ed il trailing stop sar cambiato di volta in volta sul minimo delle nuove barre. Ci sarebbero altre tecniche legate a questo interessante indicatore di tendenza, ma quella illustrata certamente la pi semplice ed intuitiva. Rimane il fatto che il Vortex Indicator un utile e piuttosto semplice indicatore di tendenza, il quale si basa su una interpretazione originale del mercato. Come detto in precedenza andrebbe integrato con altri indicatori per avere informazioni pi corrette durante le fasi di lateralit che precedono un cambiamento di tendenza.

Si laureato in Ingegneria Aeranautica presso il Politecnico di Milano e successivamente ha conseguito il Master in Business Administration nello stesso ateneo. Dai primi anni 90 si dedicato allo studio dellanalisi tecnica, dellanalisi quantitativa e del money e risk management. Successivamente ha approfondito gli studi di analisi intermarket e di analisi ciclica. Come trader ha iniziato ad operare sulle azioni agli inizi degli anni 90 ed in seguito si dedicato a tutti i principali mercati (Forex, Commodities, Obbligazioni) specializzandosi sopratutto allutilizzo di future ed Opzioni. Nel gennaio 2000 ha pubblicato un libro sulle tecniche operative con le Opzioni. Tiene corsi su tecniche operative con i derivati dal 1999 e scrive articoli per vari siti internet e pubblicazioni finanziare. E relatore nei principali eventi finanziari nazionali. E socio ordinario SIAT (associazione degli analisti tecnici) di cui membro del Comitato Scientifico. Ha fondato il sito di analisi e trading www.investimentivincenti.it ed il sito di video dedicati ad analisi e trading www.teletrading.tv.

Cicli di Borsa e dintorni


Fabio Ansaloni

Con lavvento dellera di internet una quantit sempre maggiore di persone approdata sulle sponde dei mercati finanziari avendo libero accesso ad una vasta ed importante offerta di strumenti attraverso i quali fare trading. Tra gli innumerevoli mercati quello che ha riscontrato maggior successo tra il pubblico proprio quello del forex, dove ogni giorno milioni di trader speculano sulle variazioni dei tassi di cambio tra le varie valute mondiali. Non a caso lofferta mediatica si fatta sempre pi pressante ed insistente proprio in tale direzione e le offerte dei broker sono oggi il fiore allocchiello di innumerevoli siti, riviste ed eventi che trattano argomenti finanziari e non. A questa operazione di marketing di massa possiamo aggiungere un contesto economico/finanziario che sicuramente stato propedeutico alla nascita di numerosi trader in erba: con i crolli dei mercati finanziari avvenuti in tempi recenti e passati (2011, 2007 e 2000), gran parte delle persone che avevano risparmi investiti nel mercato azionario hanno visto sgretolarsi i loro profitti in brevissimo tempo. Molti di questi hanno poi commesso lerrore imperdonabile di mediare al ribasso, accentuando ulteriormente lammontare della perdita accumulata. Dietro queste scelte spesso c la fiducia (mal) riposta nella figura del consulente finanziario: tutti coloro che non hanno esperienza di mercati finanziari si affidano a qualcuno esperto che consigli quali investimenti fare ed in quali settori. Finch il mercato tira sono tutti bravi, ma i problemi arrivano quando ci sono le crisi (un vecchio detto recitava: non confondiamo la bravura con un mercato toro). E proprio in queste situazioni che gran parte degli investitori privati decide di operare sui mercati con una tecnica fai da te, sullonda della sfiducia accumulata negli esperti del settore. Il piccolo investitore comincia a documentarsi, a studiare sui siti finanziari ed alla fine approda ad un broker online che gli permetta di decidere con la propria testa dove, come e quando investire i soldi.

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E qui, spesso, arrivano le ulteriori cocenti delusioni: il 95% dei trader che opera sui mercati finanziari perde i propri risparmi, il 2% (fortunato) pareggia ed il restante 3% allinterno della ristretta cerchia che guadagna con costanza. Sono statistiche che si ripetono di anno in anno a riprova che, nonostante i tempi cambino, i trader approcciano ai mercati finanziari perlopi alla stessa maniera. Il trader fai da te spesso un concentrato di caratteristiche perfettamente in antitesi con lattivit del trading e della speculazione: impazienza, avarizia e soprattutto scarsa preparazione. Credo che molti lettori si riconosceranno nel percorso di vita (e sofferenza) appena descritto e, anche se mal comune in questo caso non fa assolutamente mezzo gaudio, sappiate che avete tutte le carte in regola per entrare nel mondo del trading cercando di uscire dal recinto del parco buoi per entrare in quella ristretta cerchia del 3% che guadagna con costanza. In questo breve articolo cercheremo di interpretare i mercati sotto unaltra ottica, approcciando al trading da una angolazione completamente diversa da quella comunemente utilizzata: analizzeremo i grafici (e non solo) in chiave ciclica, facendo passare ogni ragionamento attraverso il setaccio dei cicli di borsa applicati ai mercati finanziari. Dapprima introdurremo la teoria ciclica, dettagliando le regole che essa impone, per poi passare ad integrare tale studio con i tradizionali strumenti offerti dallanalisi tecnica e dal candlestick ed infine approdare ad un accenno di correlazione tra mercati apparentemente slegati. Lo scopo finale non di certo quello di essere esaustivi nellaffrontare e descrivere ogni singolo step, ma solamente portare agli occhi del trader un modo differente di vedere le cose, guardando oltre il grafico oltre i prezzi. I passo: la scelta di una metodologia di trading Il primo passo che affrontiamo insieme quello pi importante e decisivo per uscire dal mondo della borsa a testa alta o, quantomeno, senza rimanere invischiati allinterno del parco buoi. Fare il trader un mestiere a tutti gli effetti, come il medico o il muratore, senza contare che, in questo particolare mestiere, il bene primario sono i soldi, quindi riscuote un grande interesse delle parti concorrenti. Come ogni lavoro degno di questo nome, prima di iniziare ad essere operativi, necessaria e doverosa una parte iniziale dedicata al-

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lapprendimento ed alla cosiddetta gavetta. Non si pu iniziare una attivit senza sapere poco o nulla al riguardo, pena sarebbe linevitabile fallimento. Lerrore pi grosso che potete commettere quello di buttarvi a capofitto con operazioni dettate semplicemente dal sentiment e dallintuito. Tali operazioni vengono messe in piedi semplicemente guardando un grafico e landamento dei prezzi racchiusi al suo interno ma, questo andamento, come lo vedete voi lo vedono tutti e quando una cosa di comune dominio allora state pur certi che accadr lesatto contrario. Questo uno dei principali motivi per cui la maggior parte delle persone che opera in borsa perde i propri risparmi. Dopo anni di esperienza sul campo e dopo aver sondato svariate metodologie di trading, sono giunto alla conclusione che lapproccio pi efficace al mondo dei mercati finanziari quello dettato dai cicli di borsa. Questa tecnica operativa, nata oltre un decennio fa, riconduce ogni grafico finanziario ad un andamento ciclico dei prezzi rappresentati, sovvertendo le regole fino ad allora conosciute dai pi: allinterno di tale teoria sono i tempi a governare sui prezzi e non viceversa come solitamente viene ritenuto corretto. Finch i tempi non sono maturi certi movimenti di prezzo non possono avvenire. Ovviamente il Santo Graal della finanza non esiste, ovvero le regole e leggi che utilizza la teoria ciclica non sono valide in assoluto, ma hanno certamente una comprovata valenza statistica. Questo ci mette nelle condizioni di operare con un vantaggio statistico rispetto al mercato e ci mette in una posizione simile a quella dei casin, i quali avendo a loro vantaggio una piccola percentuale di probabilit (dall1.5% al 5%, mediamente del 3%) rispetto al giocatore riescono ad accumulare fortune in denaro. I cicli di borsa permettono di operare sul mercato finanziario mettendo le probabilit dalla parte del trader e questo, sul lungo periodo, sicuramente paga, senza contare che si avranno delle regole che eviteranno di intraprendere posizioni ascoltando lintuito il quale, spesso, causa di previsioni errate sul futuro andamento dei prezzi. Non questo il luogo e sede per approfondire un discorso dettagliato in merito alloperativit con i cicli di borsa, sarebbe un capitolo troppo prolisso ed inadatto allo scopo con cui larticolo viene redatto. Andiamo comunque a dare unocchiata pi da vicino a questa teoria, evidenziandone gli aspetti macro su cui si basa.

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Il nostro ciclo ideale avr forma ed andamento simili a quelli mostrati nellimmagine che segue: i prezzi da un minimo iniziale procederanno verso lalto fino a formare un massimo relativo, zona da cui poi inizieranno a ritracciare fino a formare un nuovo minimo relativo che concluder il ciclo in essere, caratterizzato dalla durata temporale intercorsa tra i due minimi (partenza e conclusione di ciclo).

Fig. 1 I cicli di borsa sono scanditi con durate temporali che si basano sul regolo base individuato dal ciclo giornaliero, ovvero il numero di ore che caratterizza una singola giornata di contrattazione. Considerando il mercato del forex, aperto 24h/24h, il ciclo giornaliero avr una durata ideale di 24 ore (anche se dal punto di vista operativo, vi sono fasi scarsamente indicative a causa dei pochi scambi da ricondurre a sessioni notturne inerenti al cross considerato). Partendo da questo mattone possiamo costruire quelli che sono i cicli pi importanti per lattivit di trading ed individuare le durate statistiche ideali da andare a ricercare sul grafico delle quotazioni. Nella figura 2 sono state riportate, a titolo desempio, i cicli pi importanti per il trading speculativo applicati ad un ipotetico cross valutario.

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La prima colonna individua i cicli ed il relativo nome, nella seconda colonna riportata la durata corrispondente in termini di giornate di borsa aperta e, nellultima colonna, sono evidenziate le ore indicative (ideali) tipiche di ciascun ciclo.

Fig.2 Abbiamo quindi fatto un primo passo allinterno della teoria dei cicli di borsa, ovvero abbiamo iniziato a considerare i prezzi in sintonia con i tempi, un parametro fino ad ora spesso trascurato nellattivit di trading. Una piccola precisazione risulta doverosa: nella tabella sopra abbiamo riportato una durata ideale ciclica, il valore riportato espresso in ore va attentamente studiato sul grafico di nostro interesse inerente al cross valutario in esame; dobbiamo quindi capire le abitudini dello strumento finanziario ed individuare con lo studio dei dati storici le durate medie statistiche dei vari cicli riportati nella tabella sopra (il daily potr quindi avere una durata che si discosta sensibilmente dal quella ideale, limportante avere conferma di ci dalla studio del passato). La prima osservazione che spesso viene fatta dal trader che approccia a tale metodo di trading : ...ma i cicli durano a volte di pi, a volte di meno.... Certo. Noi dobbiamo basare le nostre attese sulla durata media statistica dei vari cicli, cercando quindi di operare sui valori pi probabili e ripetibili che il nostro cross valutario ha evidenziato in passato. Secondo passo allinterno dei cicli di borsa prendere coscienza del principio della matrioska, ovvero sapere che ogni ciclo contiene al suo interno dei sottocicli ed ogni ciclo a sua volta parte di un ciclo superiore

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di maggior durata. La figura 3 chiarir con maggior efficacia tale assunto pi di quanto non possa fare una spiegazione: i cicli tratteggiati di 3 giorni sono i sottocicli del settimanale (6 giorni), a sua volta il settimanale sottociclo del bi-settimanale (12 giorni). E cos via fino a crescere con le durate temporali dei vari cicli. La composizione (somma) dei vari sottocicli dar vita al ciclo superiore (in nero) il quale, con i suoi movimenti, ricorda molto da vicino landamento delle quotazioni sul grafico di borsa. Tutte le vibrazioni dei prezzi non sono altro che il risultato dellinterazione dei vari sottocicli che spingono i prezzi in alto o in basso a seconda della rispettiva faseciclica.

Fig.3 Nella figura 4 ci spostiamo dalla teoria ad un esempio pratico, individuando sul grafico delleuro-dollaro i cicli menzionati sopra. Senza ombra di dubbio landamento ripetitivo delle quotazioni ben visibile ed inconfutabile e credo che molti trader sentano che qualcosa di ciclico insito dentro ogni mercato ma non abbiano mai trovato levidenza di tale comportamento dei prezzi, individuando regole a cui attenersi per sfruttare a proprio vantaggio tale fatto. Il tempo quindi divenuto una componente fondamentale per impostare le nostre strategie di trading e prendere posizione sul mercato non guar-

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Fig. 4

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dando il semplice andamento delle quotazioni; in questo modo eviteremo lo spiacevole inconveniente di prendere posizione e vedere da l a poco i prezzi girarci contro. Nonostante durate ed andamenti dei prezzi non siamo costantemente ripetitivi nel tempo (e questo possa portare a momenti di indecisione sul timing delle nostre operazioni), il susseguirsi dei cicli invece un fattore imprescindibile da cui il mercato non pu (quasi mai) sottrarsi. In un ciclo ideale come quello mostrato nella figura 5 (ad esempio settimanale, ma possibile scalare tale esempio a cicli di qualunque ordine), possiamo intuire quali saranno le posizioni da prendere e soprattutto quando tali posizioni dovranno essere liquidate in virt del fatto che il mercato sta statisticamente invertendo la rotta.

Fig.5 Ovviamente i prezzi reali difficilmente seguono andamenti cos morbidi e puliti come quelli evidenziati dal ciclo ideale e, nella maggior parte dei casi, i cicli non partono da un minimo per poi tornare, in conclusione di ciclo, allo stesso minimo di partenza. Questo porter alla nascita di cicli rialzisti e cicli ribassisti i quali saranno temporalmente posizionati in determinate zone del grafico, concordemente con la fase ciclica in essere. Quando prevediamo la partenza di un ciclo mensile, in quella zona avre-

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mo anche la partenza dei vari sottocicli (settimanale, 3 giorni, giornaliero) per cui il trend, almeno nelle prime fasi, sar esplosivo in direzione del rialzo. Viceversa, la conclusione di un ciclo (mensile ad esempio) porter a conclusione anche i vari sottocicli (settimanale, 3 giorni, giornaliero), per cui in tale zona saranno molto pi probabili ed intensi i ribassi rispetto ai rialzi. Questo ci mette in condizioni di operare con qualche probabilit in pi a nostro favore e giocare con il mercato una partita con i dadi truccati, ovvero prendere posizione nella direzione dei movimenti pi probabili che il mercato dovrebbe fare, concordemente con la fase ciclica in atto. Entrare con posizioni rialziste quando il mercato in fase di sviluppo di un ciclo importante (quale settimanale, mensile, trimestrale, annuale, etc.) ci mette nellagiata condizione di essere tranquilli (anche se tranquillo un termine che difficilmente va a braccetto con la borsa) in quanto abbiamo la spinta ciclica (nonch le probabilit) a nostro favore, le quali sostengono i prezzi nella direzione del rialzo. Unoperativit fatta in questottica ci mette anche al riparo da inevitabili errori di timing: se entriamo a mercato in una zona di prezzo da cui le quotazioni temporaneamente ritracciano sapremo che, con buone probabilit, i prezzi riprenderanno la via del rialzo grazie alla spinta ciclica di sottofondo ovviando ad una non perfetta presa di posizioni in termini temporali. Ovviamente in tale situazione dobbiamo rinunciare alle posizioni short, statisticamente non favorite ed alquanto rischiose per il portafoglio. La figura 6 chiarir ogni eventuale dubbio. Vale anche lesatto ragionamento opposto: entrare con posizioni ribassiste qualora si presentasse davanti a noi la fase conclusiva di un ciclo (settimanale, mensile, trimestrale, annuale, etc.) sarebbe una importante occasione per impostare strategie di trading ribassiste, tese a cogliere lo storno che spesso caratterizza tale situazione di mercato. Anche in questo caso la spinta ciclica perdonerebbe al trader un errato timing di ingresso a mercato: la forza ribassista delle quotazioni porterebbe a favore di trade anche posizioni prese sul nascere di un pullback in direzione opposta a quella principale. Come nel caso precedente, dobbiamo evitare le posizioni a sfavore di ciclo, ovvero i long, in quanto la breve durata e leffimera entit del rialzo rendono tali trade molto rischiosi. La figura 7 aiuter a capire meglio quanto appena detto.

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Fig. 6

Fig. 7 I movimenti appena descritti sono tanto pi duraturi ed intensi quanto pi elevato lordine del ciclo che stiamo prendendo in esame: il rialzo/ribasso di un ciclo annuale sar pi forte e prolungato nel tempo ri-

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spetto a quello di un mensile, che a sua volta sar pi intenso rispetto a quello di un settimanale e cos via Questa analisi, seppur non esaustiva e completa dal punto di vista ciclico, ci mette nelle condizioni di dare spiegazioni in merito alla collocazione temporale di certi movimenti di prezzo, di intuire a cosa siano dovuti rialzi/ribassi pi o meno impulsivi e, soprattutto, di avere unidea di massima in merito ai movimenti futuri che ci attenderanno, evitando di essere dalla parte sbagliata e possibilmente traendo profitto da quanto acquisito. Nel grafico (fig. 8) riportato landamento del cross valutario Euro-Dollaro con time-frame daily. Le quotazioni storiche partono dal 2004 ed arrivano fino ai giorni attuali (Ottobre 2011, periodo di stesura dellarticolo). I marker in nero identificano le partenze e conclusioni dei vari cicli annuali (cicli molto importanti vista lorizzonte temporale che li caratterizza), i quali si susseguono in una serie di rialzi/ribassi (inizio e fine ciclo) con una elevata precisione a livello temporale: tra un ciclo ed il successivo intercorre poco pi di un anno solare esatto (circa 15 mesi). Come potete facilmente intuire, il ciclo annuale partito nel Giugno 2010 sta arrivando alla sua conclusione proprio in questo periodo, da cui inevitabilmente prender forma (tra non molto) un importante rialzo sulla spinta ciclica dovuta alla partenza del nuovo annuale. Andiamo ad analizzare pi nel dettaglio lultimo ciclo annuale. La figura 9 riporta le quotazioni daily del cross Euro-Dollaro a partire da Giugno 2010, punto di partenza del ciclo annuale in corso. Il forte rialzo che ha caratterizzato la prima fase del grafico dovuto allimpulso dato dalla partenza del ciclo annuale mentre le prime correzioni evidenti le si possono ritrovare in fase di conclusione del ciclo trimestrale e semestrale, da cui i prezzi riprendono la via del rialzo fino a formare i massimi assoluti del ciclo annuale. La fase di importante storno che caratterizza la parte finale del grafico a cosa dovuta? Come mai il cross Euro-Dollaro crollato? Molti di voi risponderanno con motivi macroeconomici (la politica americana/europea, le decisioni di Bce e Fed, etc.), ma i cicli di borsa risponderebbero solamente che lo storno era previsto dalla fase ciclica in cui si trovava il mercato: la conclusione di un ciclo annuale. I cicli scontano le news ed i motivi macroeconomici, come se le notizie si adattassero ai movimenti statistici che essi prevedono.

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Fig. 8

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Fig. 9

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Nel momento in cui questo articolo viene redatto, siamo a ridosso della conclusione statistica del ciclo annuale in corso e quello che sar pi probabile nel medio periodo un rialzo delle quotazioni sospinte dalla partenza del nuovo ciclo annuale il quale alle porte e bussa insistentemente. Ai prezzi lardua sentenza.. II passo Analisi tecnica e candlestick Abbiamo quindi completato il primo passo verso luscita dal recinto del parco buoi: la scelta di una metodologia di trading che metta le probabilit a nostro favore e ci allontani dal prendere decisioni basate solamente sui prezzi e sul sentiment. E lanalisi tecnica classica e pattern candlestick che posto trovano un questo scenario? Queste due metodologie di leggere il mercato hanno radici profonde che partono fin dal XVII secolo per quanto riguarda il candlestick e fine 1800 per ci che concerne lanalisi tecnica. Nonostante lanzianit di questi metodi, i loro insegnamenti risultano tuttora efficaci ed applicati ai mercati finanziari dalla stragrande maggioranza dei trader di tutto il mondo. Largomento, come capite, di tuttaltro genere rispetto ai cicli di borsa, ma questo non significa che le due cose non possano collaborare alla creazione di una buona strategia di trading dando indicazioni utili in merito alloperativit. Le regole del candlestick e dellanalisi tecnica, per esempio, rimangono comunque valide anche allinterno dei cicli di borsa e sono unarma in pi che possiamo tenere nel nostro arsenale di trading ed applicarla al momento giusto. Dobbiamo solamente aggiungere una qualche sorta di correzione al nostro metodo Se vogliamo utilizzare metodi diversi che concorrano in maniera costruttiva alloperativit sui mercati, dobbiamo dare delle priorit a ciascun sistema stabilendo una gerarchia, in cui chi sta pi in alto guida i subordinati. Vediamo di chiarire quanto appena esposto: se siamo in una fase ciclica che prevede un rialzo delle quotazioni in virt dello sviluppo di un ciclo (ad esempio mensile) e lungo la strada si presenta un pattern o candela di inversione, a chi diamo ragione? Ai cicli che prevedono rialzo o al candlestick che prevede ribasso? Lo stesso discorso si pu trasferire nel confronto tra indicazioni dei cicli di borsa e quelle fornite dallanalisi tecnica: se siamo in una fase ciclica ri-

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alzista e sul nostro grafico si completa un testa-spalle ribassista, a chi dare ragione? Quale operativit seguire? La soluzione a tutto questo stabilire un ordine di importanza da assegnare a ciascuna arma del trading, in modo da avere un metodo guida di riferimento e gli altri a sostegno e conferma della stessa. Nel caso in esame la scelta al vertice ricade, ovviamente, sui cicli di borsa relegando al ruolo di gregari sia lanalisi candlestick e lanalisi tecnica le quali forniscono importanti indicazioni in merito a conferme o meno di inversione/continuazione del trend. Se ci troviamo al culmine di un ciclo trimestrale (zona da cui probabilmente le quotazioni ritracceranno) ed i cicli ci danno indicazioni in merito ad una probabile inversione dei prezzi, possiamo andare a ricercare conferme di tale ipotesi anche nellanalisi dei pattern candlestick di inversione e nelle figure tecniche che segnalano eventuale debolezza. Nel grafico 10 siamo andati a considerare il ciclo trimestrale compreso tra il periodo di Gennaio 2011 e Maggio 2011. Il rialzo delle quotazioni sul cross valutario stato sospinto dalla fase ciclica appena menzionata; solo in prossimit di quota 1.48 (primi giorni di Maggio 2011) le quotazioni hanno arrestato la loro salita iniziando una fase di laterale in cui hanno preso forma una serie di hammer e doji, senza considerare il box tecnico che ha racchiuso landamento dei prezzi tra 1.47 ed 1.49. Tali pattern e figure tecniche hanno anticipato linversione di tendenza che successivamente ha preso forma, concordemente con la fase di conclusione di un ciclo trimestrale che, statisticamente, vede cedimenti e debolezze importanti delle quotazioni. Spostandoci in tempi pi recenti possiamo individuare ulteriori figure di analisi tecnica che ci hanno aiutato nel prendere posizioni sul cross volte a cogliere gli importanti movimenti dei prezzi. Nella figura 11 riportato landamento dellEuro-Dollaro nella parte finale del ciclo annuale in corso (2010-2011). Come detto in precedenza, in questa fase era attesa la conclusione di un ciclo mensile, trimestrale ed annuale, ovvero le probabilit erano a favore di una importante debolezza delle quotazioni sfavorendo quindi le posizioni rialziste. Osservando il grafico si pu vedere come un importante triangolo si sia formato in tale area, comprimendo landamento delle quotazioni fino a quando, una volta uscite da tale figura, si sono dirette nella direzione indicata dai cicli e supportata a sua volta dallanalisi tecnica.

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Fig. 10

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Fig. 11

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Possiamo spingerci ancora oltre utilizzando a nostro favore anche pattern di pi recente nascita quale, ad esempio, l1-2-3 di Sperandeo. La conclusione vista sopra del ciclo annuale ha portato le quotazioni a rompere al ribasso la trend-line che ha guidato la salita dei prezzi durante tale ciclo. Questo ha posto le basi per la nascita di un pattern 1-2-3 di Sperandeo, ovvero la rottura della trend-line, il successivo pullback dei prezzi a testare la resistenza tecnica appena violata e, sul finale, un nuovo cedimento delle quotazioni al di sotto dei precedenti minimi. Quanto appena descritto, abbinato alle estensioni di Fibonacci ed alla conclusione di un ciclo importante quale lannuale, ha portato le probabilit a favore di un target minimo dei prezzi in zona 1.32, area raggiunta in breve nei giorni successivi. Nella figura 12 sono solo alcuni degli innumerevoli che si potrebbero fare a supporto e conferma del binomio cicli di borsa ed analisi tecnica-candlestick. Questa accoppiata risulta vincente ed utile nella stragrande maggioranza delle situazioni di mercato in virt del fatto che cerchiamo conferma di quanto la teoria ciclica prevede in metodi completamente differenti dai cicli stessi. Tale approccio una ulteriore strategia che ha il solo scopo finale di aumentare le probabilit a nostro favore, larma pi potente con cui affrontare di giorno in giorno i vari mercati. Lultima parola spetta sempre ai cicli, ovvero le nostre posizioni dovranno essere concordi con quanto essi prevedono a livello di scenario pi probabile; meglio ancora se le indicazioni tecniche supportano le nostre posizioni ma, a volte, tali indicazioni potrebbero essere discordanti o quantomeno poco chiare. Il tali situazioni come comportarsi? Tenendo sempre ben presente che tutte le nostre strategie hanno come base la teoria ciclica, le operazioni saranno da impostare sempre in tale ottica. Nel caso non siate sicuri della previsione ed il mercato non offra indicazioni evidenti in merito vale la regola di astenersi dalloperare finch non vi saranno le condizioni (ovvero le probabilit) a vostro favore, diversamente avete le stesse possibilit di successo del gioco della monetina, che equivale ad operare a sentiment. Vedrete che il mercato non tarder a mettere in luce uno scenario pi adatto alla vostra operativit. III passo Medie & Oscillatori in chiave ciclica Fino ad ora abbiamo parlato di cicli di borsa, di figure provenienti dallanalisi tecnica e pattern candlestick, senza fare mai alcun accenno agli

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Fig. 12

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strumenti pi classici utilizzati dalla gran parte dei trader: medie ed oscillatori (rientrerebbero anche gli indicatori, ma lasciamo ad altra sede lapprofondimento in tal senso). Che posto possono trovare tali armi nel panorama sopra descritto? Possiamo pensare di integrarli e ricevere un aiuto che finalizzi i nostri trade? La risposta ovviamente affermativa, anche se si rende necessaria una rivisitazione di tali strumenti in chiave ciclica. Partiamo dallo strumento tecnico per eccellenza: le medie. Lutilizzo pi comune e conosciuto quello di attribuire a tale elaborazione matematica dei prezzi una funzione di supporto/resistenza alle quotazioni una volta venute reciprocamente in contatto. In alternativa, altra applicazione molto apprezzata, quella che vede la definizione di un trend fino a quando i prezzi non abbiano la forza di violare in chiusura una media importante (ovvero di periodo elevato) in direzione opposta al trend principale. Possiamo trasferire i concetti appena espressi applicando le medie ai cicli di borsa: medie di opportuno periodo saranno supporto e resistenza per i vari cicli e fintanto che un ciclo sar sopra/sotto la relativa media il suo trend rimarr invariato. Non solo: tali medie rappresenteranno anche i target preferenziali per i vari movimenti ciclici di rialzo e ribasso. Nella figura 13 sono riportati i prezzi del cross Euro-Dollaro (time-frame daily) a cui sono state aggiunte importanti medie opportunamente tarate su cicli con ordine temporale che va dal trimestrale fino al 3 anni. Ciascuna media riportata nel grafico ha la funzione di supporto per le quotazioni quando il ciclo a cui sono riferite al rialzo e, al contrario, saranno un importante resistenza qualora questo fosse al ribasso. Fintanto che i prezzi sono al di sopra della media (e questa riporta un trend positivo) il ciclo in esame sar da considerarsi al rialzo, quando le quotazioni perforeranno al ribasso la media (invertendo il trend di questultima) potremo classificare il ciclo in esame al ribasso ed agire di conseguenza in accordo con i tempi ciclici. Seguendo questottica possiamo supporre con anticipo quali potrebbero essere le zone chiave di svolta dei prezzi ed i punti target che, con buone probabilit, saranno raggiunti dai vari rialzi/ribassi ciclici del cross valutario in esame. Analizzando lultima parte del grafico, quella pi vicina ai giorni nostri, possiamo individuare una perforazione al ribasso della media inerente al ciclo trimestrale con inversione del trend della stessa; questo, unitamente ai tempi ciclici (ed a corollario di tutte le analisi

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Fig. 13

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fatte nelle precedenti pagine), confermava ulteriormente una discesa dei prezzi per la conclusione del ciclo trimestrale ed annuale in corso. Il prossimo ciclo trimestrale (il primo dellannuale che prender forma in un futuro non troppo lontano) avr come target minimo del rialzo (nonch importante resistenza) le medie del ciclo 3 mesi e quella del ciclo a 6 mesi che, una volta perforate al rialzo con inversione dei rispettivi trend, confermeranno (almeno in maniera statistica) un ciclo con tono rialzista. Lo stesso discorso si pu applicare a medie opportunamente tarate su cicli di qualunque ordine (3 giorni, settimanale, etc.) trasferendo con la medesima validit i discorsi e ragionamenti sopra riportati. Secondo punto da approfondire in questo capitolo , come anticipato in precedenza, quello inerente agli oscillatori ed in particolare parleremo del celebre RSI (Relative Strength Index o indice di forza relativa). Lutilizzo pi comune a cui viene relegato tale oscillatore quello di segnalare eventuali fasi di eccessivo rialzo dei prezzi (ipercomprato) o eccessiva debolezza delle quotazioni (ipervenduto) da cui il mercato dovrebbe riprendersi invertendo il trend fino a quel momento predominante. In realt quando il trend di sottofondo risulta molto forte e duraturo tale oscillatore tende ad andare in saturazione non fornendo pi nessuna indicazione di rilievo utile al trading. Si passa cos a considerare lRSI in ottica di divergenze con i prezzi, tralasciando le zone di ipercomprato ed ipervenduto, e focalizzando lattenzione sui massimi e minimi di prezzo in relazione ai massimi e minimi evidenziati dalloscillatore. Anche questultimo un utilizzo abbastanza comune tra i trader. Meno comune invece lutilizzo delle divergenze in ottica ciclica, ovvero lRSI come supporto per identificare una possibile partenza/inversione del ciclo oggetto di analisi. Nella figura 14 sono mostrati alcuni esempi inerenti ai cicli settimanali sul cross Euro-Dollaro, accoppiati con il relativo RSI. Si pu vedere molto chiaramente come le divergenze sulloscillatore anticipino di circa un ciclo daily linversione rialzista a livello di ciclo settimanale: mentre i prezzi continuano a fare nuovi minimi in conclusione di tale ciclo (fase caratterizzata da una debolezza delle quotazioni), lRSI diverge in maniera evidente con minimi crescenti. Puntualmente, a ciclo settimanale concluso, le quotazioni riprendono vigore sulla spinta ciclica che li porta a formare nuovi massimi relativi di ciclo. Tali divergenze possono essere sfruttate sia in ottica rialzista che ribassi-

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Fig. 14

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sta, sebbene lesperienza sul campo mostri una migliore affidabilit di questultime rispetto alle prime. Lutilizzo dellRSI stato quindi rivisto in chiave ciclica, ovvero non considereremo le divergenze ovunque esse si trovino sul grafico, ma solamente quelle che si presenteranno allintero di una determinata fase ciclica. Ad esempio, se siamo in conclusione di un ciclo con prezzi che procedono al ribasso (e sar il connubio prezzi-tempi ad indicarcelo), sappiamo, con buone probabilit, che da l a breve prender forma un rialzo importante dovuto alla partenza del ciclo successivo: spesso tale evento sar confermato ed anticipato da una divergenza tra RSI e ciclo daily. IV passo Correlazioni a supporto della strategia Fino ad ora ci siamo occupati di analizzare il grafico, i prezzi ed i tempi del nostro cross valutario preferito, quello su cui prendiamo posizioni speculative, guardandolo sotto ogni punto di vista: ciclico, tecnico ed attraverso le indicazioni fornite dal candlestick giapponese. Possiamo dire di conoscere gran parte dei segreti che solitamente non vengono svelati dal solo studio dei prezzi i quali, nella stragrande maggioranza dei casi, si rivelano illusori per il trader mettendolo dalla parte sbagliata del mercato al momento giusto. Tuttavia il nostro lavoro non si dovrebbe fermare qua, anzi. Come avrete intuito, fare previsioni significa, nella maggior parte dei casi, guardare oltre i prezzi e basarsi su ci che la maggior parte delle persone non vede. Quello che tutti vedono porta il parco buoi alle medesime conclusioni, e se il parco buoi non la parte che guadagna, allora le sue conclusioni sono quelle sbagliate. In questo terzo passo proveremo a fare qualche analisi pi approfondita analizzando grafici ed indicatori che, almeno in prima battuta, sembrano non avere nulla a che fare con il cross valutario che stiamo esaminando. In realt, come vedremo, sono legati in maniera abbastanza evidente. Continuiamo con le nostre considerazioni sul cross Euro-Dollaro che ci accompagna dallinizio del nostro articolo. Tale mercato, sebbene sia un tasso di cambio, ha una particolare affinit con i mercati azionari mondiali, ed in particolare con lS&P 500 (non fanno difetto le altre piazze, ma preferiamo prendere il mercato per eccellenza). La figura 15 mostra landamento dellEuro-Dollaro paragonato a quello dellS&P 500, entrambi con time-frame daily a partire dal 2004.

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Fig. 15

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Come potete vedere dallimmagine sopra i macro-movimenti sullS&P 500 sono spesso accompagnati dai medesimi trend sul cross valutario dellEuro-Dollaro. Ovviamente i due mercati sono simili ma non certamente uguali, soprattutto negli andamenti di breve periodo, ma questo pu darci una ulteriore mano nella nostra attivit di trading. Come ogni passo che abbiamo analizzato in questo articolo, lo scopo finale sempre quello di portare le probabilit a nostro favore. Dal grafico sopra siamo riusciti ad intuire una correlazione tra landamento dellazionario e quello del cross valutario e possiamo pensare di sfruttare a nostro favore tale informazione. Lidea di fondo quella di applicare ci che conosciamo allandamento del mercato azionario in modo da prevedere, almeno in termini macro, il futuro andamento del cross. Applicando i cicli di borsa (ed eventualmente anche analisi tecnica e candlestick, ma per ora limitiamoci solamente ai cicli) in tempi recenti al grafico dellS&P 500 eravamo consci che il ciclo annuale (iniziato in Luglio 2010) di tale indice era prossimo alla conclusione attesa a cavallo di Settembre-Ottobre 2011. Questo, se ricordate, perfettamente in accordo con il ciclo annuale dellEuro-Dollaro evidenziato in precedenza. Una ulteriore conferma statistica che porta qualche probabilit in pi a nostro favore: una discesa dellazionario prelude, con elevate probabilit, anche ad un cedimento del cross (almeno nel medio periodo). A sua volta quanto appena esposto risultava concorde con evidenze cicliche e tecniche (Figura 16). Possiamo approfondire tale correlazione tra i due mercati applicandola anche ad ottiche operative pi brevi? La risposta positiva, ovviamente con le dovute cautele ed accortezze del caso in quanto parliamo sempre di statistica e non di certezze. Nella figura 17 riportato il confronto tra landamento dei cicli settimanali dellEuro-Dollaro e quelli dellS&P 500. Il periodo considerato quello inerente al momento di redazione dellarticolo (Ottobre 2011) e, come potete vedere dallimmagine, la correlazione nonch coincidenza tra i minimi di partenza e conclusione dei cicli quantomeno evidente. Possiamo sfruttare anche questa evidenza a nostro favore, andando a studiare attraverso la lente dei cicli di borsa i mercati correlati con il cross di nostro interesse, avendo in questo modo due pareri da due diversi interlocutori: qualora entrambi si trovassero in accordo sulla direzione pi probabile in cui si dovrebbero muovere i prezzi, avremo ulteriori conferme statistiche a supporto del nostro trade.

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Abbiamo stabilito che analizzando lS&P 500 (nellesempio) possiamo di riflesso fare previsioni sullandamento macro del cross valutario o comunque avere conferme o smentite in merito agli scenari di prezzo pi probabili. Un importante svantaggio che accomuna tutti i cross la mancanza del dato inerente ai volumi di scambio, un fattore molto importante da tenere in considerazione quando si fanno previsioni (cicliche e non) a supporto di movimenti sostenuti o meno da scambi (un rialzo dei prezzi con scambi esigui ci dovrebbe mettere in allerta, mentre un rialzo con volumi crescenti sinonimo di forza del mercato). Essendo il mercato del forex OTC (Over The Counter) ed avendo una struttura decentralizzata e non controllata, praticamente impossibile misurare i reali volumi di scambio (spesso si tende ad ovviare utilizzando i volumi dei contratti futures su valute). Visto che tale dato non disponibile, cerchiamo di aggirare lostacolo sfruttando le correlazioni viste in precedenza. Nel medio-lungo periodo ci possono venire in aiuto dei dati legati allazionario attraverso i quali individuare scenari futuri da cui trarre qualche probabilit ulteriore a nostro favore. E noto a tutti che la maggior parte delle persone dalla parte sbagliata del mercato e, quando facciamo questa affermazione, prendiamo in considerazione perlopi il parco buoi, ovvero il grande gruppo costituito dai piccoli investitori privati. Se questi sono dalla parte sbagliata per la maggior parte delle volte, potremo presumere che, se sapessimo quali sono le loro posizioni al momento attuale, facendo in contrario ne trarremo un beneficio per la nostra attivit. Tale comportamento si pu estrapolare dal dato riguardante le vendite allo scoperto dei piccoli lotti, ovvero gli shortselling azionari messi in piedi proprio dai piccoli investitori: la categoria che ci interessa studiare (ed assolutamente non emulare). Nella figura 18 sono riportati gli andamenti dellS&P 500 in relazione alla quantit di vendite allo scoperto dei piccoli lotti, il tutto con time-frame daily. Come potete facilmente intuire dalla premessa fatta sopra, quando i piccoli investitori sono eccessivamente ribassisti (ovvero grandi quantit di vendite allo scoperto) spesso il mercato ha appena visto un importante minimo relativo da cui le quotazioni si riprenderanno al rialzo. Stiamo sfruttando (purtroppo) la capacit di quel 95% dei trader di essere dalla parte sbagliata al momento giusto, ovvero quando tutti sono eccessi-

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Fig. 18

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vamente ribassisti ed il trend in atto chiaro e compreso dai pi, il mercato inesorabilmente inverte la rotta. Siccome vi una importante correlazione tra S&P500 ed Euro-Dollaro, lo scopo di tutto ci evidenziare importanti punti di svolta sul cross in esame partendo da un mercato apparentemente slegato, in modo da poter trarre vantaggio da una eventuale inversione dei prezzi. Siamo giunti alla conclusione di questo articolo che, come detto in apertura, non ha assolutamente lo scopo o pretesa di essere completo ed esaustivo in ogni sua parte. Lintenzione principe era quella di fornire al trader (o futuro tale) unottica differente con cui affrontare i mercati, analizzando i prezzi in prima battuta, ma senza fermarsi alle sole evidenze (spesso illusorie) che essi ci mettono davanti agli occhi. In questo mestiere, per porci in maniera corretta di fronte ai mercati, dobbiamo cercare di operare con le probabilit a nostro favore: solo la preparazione, lo studio e la ricerca degli strumenti adatti possono aiutarci in questo compito. Non esiste lindicatore perfetto, il trading system infallibile o la media che risolver i nostri problemi nellidentificare un trend esistono solo le possibilit che qualcosa accada con maggiore probabilit rispetto ad unaltra, che i prezzi vadano in una direzione preferenziale rispetto allaltra. I cicli di borsa, applicati nel modo corretto nonch sostenuti da altri strumenti a corollario delle previsioni, sono un metodo che soddisfa tale scopo e ci aiuta nel fare previsioni per il breve, medio e lungo periodo. Buon trading a tutti

Nato in provincia di Modena, classe 1982, nella patria dei motori, ha seguito un percorso di studi prettamente tecnico passando per una laurea in ingegneria meccanica ed un master finale in ingegneria del veicolo. Successivamente ha svolto incarichi presso studi di ingegneria in qualit di progettista prima e responsabile di sezione successivamente. Parallelamente agli studi universitari ed allattivit lavorativa si occupato di trading e speculazione di borsa, partendo dallo studio delle basi di analisi tecnica fino ad approdare a strategie pi complesse legate ai cicli di borsa, i quali ricoprono tuttora un ruolo di primaria importanza nella quotidiana operativit sui mercati finanziari.

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Approdato al trading a tempo pieno nel 2006 con una operativit principalmente volta allutilizzo di futures ed opzioni legate ai principali indici europei ed americani, senza tuttavia tralasciare il mercato del forex ed azionario a corollario dellattivit speculativa. Nel 2010 fonda il sito web www.strategiediborsa.com nellintento di creare un punto di incontro tra i vari trader che applicano ai mercati finanziari il metodo dei cicli di borsa, integrandone alcuni aspetti con elementi di analisi tecnica, statistica e fondamentale. A completamento dellattivit vi sono una serie di collaborazioni con importanti siti finanziari nazionali che ospitano pubblicazioni ed analisi di mercato nonch la gestione della parte educational per conto di brokers di carattere internazionale.

Le problematiche dello slippage nel trading sistematico


Fabrizio Bocca

Il mondo del trading appare esternamente come un amalgama di strani soggetti in camicia e bretelle che sudando e agitandosi creano immense ricchezze dal nulla e con la stessa velocit le bruciano. Si immaginano decine di monitor, laria piena di tensione, e quella capacit che spesso mi viene additata nei discorsi da bar dello sport: ah tu che sei dellambiente e le cose le sai. La realt come sempre accade assai diversa dallimmaginazione collettiva. Innanzitutto il trading non un atteggiamento unitario, ma ne esistono diverse tipologie con caratteristiche ben distinte. Cos come una persona che va a sciare, potrebbe fare sci di discesa, sci di fondo o sci alpinismo, e quindi necessiterebbe di attrezzature, allenamenti e caratteristiche fisiche profondamente diverse, cos chi fa trading pu essere un trader discrezionale, uno scalper o un trader sistematico, solo per parlare delle categorie pi note e diffuse. Gli atteggiamenti e le conoscenze del trader sono talmente selettive e dedicate, che il dialogo fra le varie categorie spesso un dialogo tra sordi. Mentre il trader discrezionale parla di minimi e massimi chiave, come supporti o resistenze e possibili punti di inversione o accelerazione, lo scalper parla di book e pressione in denaro o in lettera, senza alcun interesse luno per laltro. Cos il trader sistematico, quale io sono da ormai oltre 6 anni, parler volentieri di statistiche, di gradi di libert di un sistema o di average trade in proporzione allo slippage. Argomento questultimo troppo poco spesso affrontato nei testi sul trading quantitativo e invece assoluto punto focale per poter decretare lapplicabilit reale o meno di una strategia di trading sistematico ed automatico. Lo slippage tecnicamente la differenza tra il prezzo teorico di ingresso di un trading system ed il prezzo realmente eseguito sul mercato. Un soggetto non avvezzo ai sistemi sicuramente ha difficolt a cogliere questo aspetto, per cui credo valga la pena spendere qualche parola per spiegarsi. I trading system sono codici che contengono strategie di trading basate sul prezzo generalmente scritte in svariati linguaggi di programmazione.

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Il pi semplice denominato ELA e permette di programmare i software Tradestation 2001 oppure Tradestation 9. Una volta programmati, il software genera un ordine di buy/sell nel momento in cui la condizione programmata si realizza sul grafico. Tale ordine pu essere raccolto da un automatismo che lo invia sul mercato e lo esegue tramite un broker prescelto. Perch ci avvenga passa del tempo, che per quanto breve (i software che utilizzo eseguono questo entro 2 secondi al massimo) fa s che in ogni caso il prezzo a volte si muova, per cui leseguito avr un valore spesso differente da quello generato dal software nel creare lordine. Tale differenza, anche se pi spesso a sfavore del trader, a volte pu anche essere a favore in caso di movimenti di rimbalzo dei prezzi molto repentini. Qualsiasi tipologia di ordine obbliga il trader sistematico a fare i conti con la componente slippage. Siano essi ordini Limit, Stop Order (o condizionati che dir si voglia) o ordini At Market. Questo anche solamente per la componente essenziale della struttura dei mercati che si evidenzia nel Book diviso in Denaro e Lettera. Lo slippage quindi una componente estremamente variabile e dipendente da diversi fattori. In primis la liquidit e lo spread Bid/Ask del mercato, poi la velocit del software di invio ordini e del broker utilizzato nellesecuzione degli ordini. Ma seppure componente variabile, essa di certo analizzabile dal trader se esso ha cura di riportare ogni giorno in una tabella le differenze tra gli eseguiti teorici e quelli reali, al fine di avere lo slippage medio di lungo periodo sia per tipologia di mercato, che anche per tipologia di trading system. Per questo da anni compilo con grande pazienza numerosi fogli excel che mi permettono di avere valori medi di riferimento per futures e per broker di quello che sar lo slippage medio che andr a pagare nellapplicare una nuova strategia di trading. Nel momento della valutazione di un trading system, e soprattutto nel momento della decisione sulla sua applicabilit nel trading reale, vi sono diversi indicatori che si analizzano e che si valutano. Dando per scontato che la strategia sia profittevole e presenti una equity line dei profitti e delle perdite crescente e il pi possibile assimilabile a una retta, il valore da considerare con maggiore attenzione sicuramente laverage trade, ovvero il guadagno medio per operazione nel lungo periodo. Infatti solo una sufficiente capienza di questo parametro potr permettere al trading system di sostenere i due costi ineliminabili del trading: lo slippage e le commissioni.

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Ma per capire meglio, di che costi stiamo parlando? Per quanto riguarda le commissioni, che non sono oggetto di questo scritto, si va dai 2 euro circa a eseguito fino ai 10, quindi da 4 a 20 euro a trade. In ogni caso si pu facilmente ottenere costi tra 10 e 14 euro, quindi questo il costo medio pi corretto da considerare. Per quanto riguarda lo slippage, i valori sono profondamente diversi tra i vari futures, ma riconducibili spesso, per esperienza diretta personale e di altri trader quantitativi, a 3 tick. Per cui su un mercato come il Dax futures, il cui tick vale 12,5 euro, una buona stima sar di 37,5 euro a trade, su un mercato come il nostro FTSE/Mib future, il cui tick vale 25 euro, una buona stima sar di 75 euro a trade. I miei dati personali, a 12 mesi, riportano uno slippage medio sul Dax di 32,4 euro e sul FTSE/Mib di 69,8 euro. Per dare unidea di quale pu essere limpatto sui propri conti trading, pensiamo che se in un anno i trading system del proprio portafoglio eseguiranno 1000 trade, si avr una diminuzione delle performance dello stesso di 32.400 euro se si trada il Dax futures, e di 69.800 euro se si trada il FTSE/Mib futures. Mi pare quindi interessante occuparsene. Essendo questi i costi di slippage e considerando per comodit una commissione per trade di 10 euro, avremo un costo medio di 42,4 euro sul Dax e di 79,8 sul FTSE/Mib. Per poter assorbire tali costi sar quindi necessario avere sempre average trade superiori a 150,0 euro per trade, meglio se compresi tra i 200,0 e i 300,0 euro a trade. Diffidiamo sempre dei trading system, quindi, che ci vengono proposti mostrando solamente le equity line o senza una corretta segnalazione del parametro average trade storico, ovvero su un arco temporale di non meno di 5 anni, meglio se di almeno 10 anni. Anzi ad essere scrupolosi, sarebbe bene avere oltre al dato storico anche il dato dellaverage trade riferito anche agli ultimi 12 o 18 mesi, in modo da controllare se esso non sia decaduto in tempi recenti con catastrofici effetti sul nostro contro trading. A questo punto di interesse valutare dei dati reali, ovvero linfluenza dello slippage sullandamento di un numero elevato di trading system realmente applicati. Tutti i codici in questione sono applicati in real time tramite lutilizzo di www.widetrader.com, piattaforma automatica di trading collegata con due virtual pc, uno con un Tradestation 2000 e uno con un Tradestation 9. I report sono visibili sul sito www.fabriziobocca.net. I trading system sono stati suddivisi in 3 distinte categorie principali, e poi divisi per futures (Dax e FTSE/Mib):

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Figura1: analisi delle performance 2010 dei trading system vecchi.

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Figura2: analisi delle performance 2010 dei trading system recenti.

Figura3: analisi delle performance 2010 dei trading system nuovi.


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w sistemi vecchi, cio creati tra il 2006 e il 2008 w sistemi recenti, cio creati nel 2009 w sistemi nuovi, cio creati nel 2010 Le figure 1, 2 e 3 riportano lanalisi dei valori per le tre categorie per lanno 2010. La colonna NP riporta il net profit ottenuto dal trading system senza alcun costo aggiuntivo. La colonna NPr riporta lo stesso risultato depurato dei costi sostenuti per lo slippage. E facilmente osservabile come le performance decadano in modo vistoso, anche se spesso esse rimangano di tutto rispetto. Di certo il dato diventa molto rilevante se si osserva la figura 4, dove sono riportati i valori di net profit globale prima e dopo la depurazione dei dati di slippage. Ebbene, il decadimento della performance globale quasi del 50%, valore che credo non richieda commenti e che da solo dia lidea di come siano da valutare con la massima attenzione sia i valori di average trade dei trading system sia lo slippage che linsieme piattaforma/broker faranno sostenere.

Figura4: analisi delle performance 2010 dei trading system nel loro insieme

Per concludere consiglio losservazione della figura 5, che riporta lo strategy performance report storico (10 anni) di un trading system sul FTSE/Mib che ha i valori corretti per essere applicato con piena soddisfazione (BMC Fib). Possiamo facilmente rilevare come il net profit al lordo dello slippage di oltre 169 mila euro sia stato creato con un average trade di 272,19 euro, quindi assolutamente in grado di assorbire i 79,8 euro tra commissioni e slippage sopra riportati. Infatti sottraendo tale cifra dallaverage trade si ottiene un valore di 192,39 euro a trade, ancora assolutamente dignitoso. E questo in presenza di valori importanti come il 53,13% di operazioni positive, un profit factor di 2,08 e una ratio average win/average loss di 1,84.

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Figura 5: strategy performance report del trading system BMC Fib.

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Per contattare lautore per qualsiasi chiarimento e/o richiesta scrivere a fabrizio.bocca1@tin.it Per approfondire largomento del trading sistematico automatico visitare il sito www.fabriziobocca.net (registrazione free con contenuti riservati ai soli iscritti) oppure consultare il testo Vita da Trader, storie di trading automatico e sistematico (Fabrizio Bocca Andrea Vecchione) edito nel 2010 da www.tradinglibrary.it

Fabrizio Bocca, vercellese, classe 1966, laureato in Economia e Commercio a Torino, nasce professionalmente come market maker in Banca Sella, e in seguito diventa trader privato, professione che svolge orami da oltre 11 anni. Dopo gli anni iniziali passati a tradare il Fib30 con una tecnica derivata dallanalidi si Gann, descritto nel testo Il trading facile secondo Gann (tradinglibrary, 2002), diventa dal 2005 trader quantitativo su numerosi prodotti derivati, come raccontato nela sua ultima fatica letteraria scritte con Andrea Vecchione, anche lui trader privato, Vita da trader, storie di trading automatico e sistematico (tradinglibrary, 2010). Consulente, formatore, tiene da anni una rubrica su trading system daily su www.lombardreport.it e racconta e scrive della propria esperienza di trader intraday sul sito www.fabriziobocca.net, dove possibile avere informazioni sui suoi trading system e leggere numerosi articoli free previa registrazione.

Riconoscere il trend dei mercati mobiliari


Andrea Cintelli

Riconoscere Il trend dei mercati mobiliari uno degli aspetti pi significativi nellaiuto allinterpretazione del grafico; individuare, tracciare e interpretare il trend dei mercati sicuramente un valore aggiunto che nessun trader pu fare a meno di considerare. Larticolo in questione ci aiuter nella comprensione del trend riguardo al mercato del Dax; ci aiuteremo con alcune foto per comprendere dove ci troviamo in questo momento, analizzando i tre trend principali, il lungo, il medio e il breve periodo. Grazie allanalisi delle foto, vedremo cosa dovremo attenderci per una variazione dei vari trend, cercheremo di visualizzare le aree di svolta e di continuazione di tutti i tipi di trend. Come avrete modo di vedere leggendo questo articolo, il mercato azionario, verr sezionato e analizzato in tutti i time frame pi importanti alla corretta comprensione dellattuale trend di mercato e dei suoi punti eventuali di svolta. I time frame principali sui quali agiremo per la comprensione del trend, abbracciano intervalli temporali molto lunghi, come lintervallo mensile, settimanale e giornaliero. Vediamo pi da vicino i vari tipi di trend. Trend di lungo periodo il trend pilota del mercato, quel trend che potrebbe anche accompagnare le contrattazioni per anni. Sul piano pratico operativo, assecondare il trend di lungo periodo, ci permette di stare in posizione anche se ci troviamo in perdita momentanea, proprio perch dalla nostra abbiamo il trend; se ad esempio siamo long sul dax e il mercato ci si ritorce contro, non dobbiamo assolutamente perdere la lucidit necessaria alla gestione della posizione; il trend di lungo dalla nostra parte, il prezzo, al primo supporto utile, dovrebbe riprendere il vigore necessario a tornare in posizione long. Ovviamente quando si parla di trend e di orientamento del mercato ci ba-

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siamo sulle probabilit che questo possa verificarsi; un gioco statistico, probabilistico, basato sullanalisi delle chiusure, degli swing, dei massimi, dei minimi, delle medie e di tanti altri fattori che rientrano nellinterpretazione del trend, oggetto di valutazione. Trend di medio periodo un trend molto importante e decisamente indicativo; pensate allequipaggio di un aereo: c il comandante, ovvero il pilota e il vice comandante; nel trend la stessa cosa; il trend di lungo il comandante del mercato e il trend di medio il vice comandante; in pratica laereo vola grazie alle decisioni del comandante e non del vice comandante e nel mercato la stessa cosa; il trend di lungo ci dice la verit riguardo a quello che il mercato e ogni tanto, anche il vice comandante prende le redini dellaereo per fare qualche centinaio di chilometri, ma successivamente sempre il comandante a riprendere la cloche in mano. Che cosa significa ci che abbiamo appena detto? Possiamo anche trovarci short nel trend di medio, ma essere sempre long con il trend di lungo periodo; in questo caso il trend di medio ci comunicher esclusivamente un ritracciamento del mercato, ma la forza predominante dello stesso sar sempre di tipo long. Trend di breve periodo un tipo di trend non cos importante come i primi due; il trend di breve riveste la propria importanza per le operazioni veloci, operazioni che possono durare al massimo qualche giorno. Essendo breve veloce, di conseguenza va cavalcato con la consapevolezza che potrebbe mutare nel breve periodo. Operativamente importante riconoscere il trend di breve, perch ci permette di mettere a segno trade profittevoli; se il trend di breve nella stessa direzione del trend di medio e di quello di lungo, va tutto bene, faremo dei trade nella stessa direzione; capita sovente che il trend di lungo e di medio sono in una direzione ma quello di breve si trova in tuttaltra, ebbene, invece di star fermi ad attendere che anche il breve torni nella direzione dei trend trainanti, lo sfrutteremo in maniera profittevole, nella consapevolezza che non durer a lungo.

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Ci sono anche altri trend che per il nostro tipo di ragionamento non sono cos importanti ma giusto comunque sapere che esistono: Trend intraday il trend della giornata, quel trend che caratterizza esclusivamente una giornata di contrattazioni; ovvio che questo trend si manifesta e si esaurisce nellarco di una giornata; potremmo essere long di lungo, long di medio, long di breve ma essere short in intraday e operando nella giornata, potremmo sfruttare questa opportunit. Il trend intraday lo seguiamo allinterno dei grafici orari e nei 240 minuti. Micro trend il trend che si sviluppa allinterno della giornata prendendo in considerazione i time frame molto piccoli, fino a 15 minuti; solitamente il micro trend viene seguito allinterno dei grafici: ad 1 minuto, a 5 minuti, a 15 minuti. Come avete avuto modo di capire, i trends fondamentali sono due: 1. Trend di lungo 2. Trend di medio Il trend di breve importante ma di valenza minore rispetto ai due precedenti, mentre quello intraday e il micro trend sono obiettivamente insignificanti per la comprensione globale del mercato. Il nostro obiettivo raggiungere una consapevolezza di orientamento allinterno del mercato, sapere dove ci troviamo per capire dove potremmo dirigerci; proprio per questo motivo il trend intraday e il micro trend non ci servono; questi due trend li utilizziamo per fare trading allinterno della giornata ma non per interpretare il mercato in unottica medio-lunga. Aiutiamoci con una tabella, per comprendere limportanza dei vari time frame e su quale grafico vanno identificati e seguiti i vari tipi di trend (tabella 1). Il trading fatto di fattori estremamente semplici, dobbiamo proprio ricercare in questa semplicit la nostra pi adatta e corretta lettura del mercato. possibile credere che, per rendere pi giusta e corretta la lettura del mercato, sia necessario implementare i grafici con molteplici variabili, quali, indicatori, oscillatori e quantaltro; in realt cos facendo, non facciamo

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Tabella 1

Tipo di trend Lungo Medio Breve Intraday Micro

Dove lo individuo Grafico mensile Grafico mensile e settimanale Grafico giornaliero Grafico a 240 minuti Grafico a 15 minuti

Dove lo tengo docchio Grafico mensile Grafico mensile e settimanale Grafico giornaliero Grafico orario Grafico a 5 minuti

Importanza del trend e attendibilit Altissima Alta Media Bassa Nulla

altro che complicarci la vita, rendendo il grafico estremamente dispersivo e confusionario. Nelle nostre analisi guardiamo esclusivamente levoluzione del prezzo e dove esso potrebbe andare e ovviamente come tutte le analisi, soggetta ad errori perch quando parliamo di evoluzione del prezzo, parliamo di probabilit che il futuro dello stesso prezzo si realizzi; tutte le considerazioni riportate in questo articolo contribuiranno ad accrescere le probabilit di successo; nei mercati, purtroppo e per fortuna, esiste il libero arbitrio e non sempre riusciamo a prendere la giusta decisione. Entriamo in merito allaspetto pratico e vediamo dopo la chiusura del mese di novembre 2011, dove ci troviamo e dove potremo andare. In foto 1 rappresentato il grafico mensile del Dax, dal quale estrapoliamo molte informazioni, vediamole: w Settembre 2011, ha decretato il minimo pi basso, dopo la grande crisi di agosto; w Ottobre 2011 si fermato in corrispondenza di un livello estremamente importante e di svolta del mercato; w Novembre 2011 ha fatto registrare una chiusura decisamente significativa, ha dato forza ulteriore al supporto in corrispondenza del livello 5383. Tutte queste considerazioni, ci fanno capire che il trend di lungo periodo ancora impostato al rialzo, lo sar fino a quando il prezzo non chiuder sotto al livello di 5383 e tale chiusura dovr essere realizzata considerando una candela mensile. Sullo stesso grafico notiamo anche che il trend di medio periodo ancora short e si manterr nella stessa direzione fino a quando il prezzo non chiuder a livello mensile sopra area 6400.

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Come possiamo vedere, settembre ha decretato il minimo, ottobre ha dato forza alla ripresa, novembre ha confermato la volont di ripresa; per vedere nuovamente il prezzo sopra la resistenza che rappresenta la variazione di tendenza del trend di medio periodo, sar necessario attendere ancora molto, infatti i livelli su time frame importanti come il mensile, sono molto pi sensibili di quelli presenti su time frame pi piccoli e di conseguenza, superare una resistenza o un supporto non un compito semplice. Altro dato da sottolineare la chiusura dei mesi di ottobre e di novembre sotto la media mobile; anche questa situazione ci comunica la difficolt che il prezzo incontra nel salire verso la resistenza in area 6400. In foto 2, analizziamo il Dax nellintervallo temporale settimanale; anche su questo grafico si notino i due livelli di variazione del trend di lungo e di medio; sul grafico settimanale si determina anche un nuovo livello, quello individuato in area 6840, che rappresenta la zona dove il trend di breve, attualmente short, si orienter in long. In foto 3, analizziamo il Dax nellintervallo temporale giornaliero, dove vediamo i livelli di variazione del trend di medio e di breve periodo. Ricordo che nella tabella sopra riportata si evidenziano i vari trend, dove devono essere individuati e dove vanno tenuti sotto controllo. Il modo con il quale siamo riusciti a determinare questi livelli oggetto del libro Il trend dei mercati mobiliari analisi teorico pratica, in prossima uscita. Le foto 4 e 5 evidenziano un aspetto assai importante nella valutazione del trend di mercato, ovvero la fase di accumulazione; questa fase ben visualizzabile sia sul grafico settimanale che su quello giornaliero. La fase di accumulazione si ha quando il mercato si mantiene congestionato in aree di supporto; quando parliamo di aree di supporto, allinterno di una fase di accumulazione, ci riferiamo ai minimi di mercato; Quando gli investitori sono ancora convinti di essere in un mercato al ribasso, le mani forti (coloro che manovrano il mercato) iniziano ad acquistare a prezzi convenienti, nella consapevolezza che la fase short risulti ormai in esaurimento. Gli acquisti, per non destare sospetti, vengono fatti gradualmente;

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quello che le mani forti non vogliono fare muovere il listino delle contrattazioni per non insospettire gli investitori perch la situazione in fase di cambiamento; si vengono a creare cos una serie di movimenti laterali, detti anche base o bottom, come possiamo vedere chiaramente nelle foto 4 e 5. Per avere unidea pi chiara dobbiamo capire chi che comanda nel mercato finanziario, dobbiamo conoscere quali sono le mani forti. Dietro a questo sinonimo chi c?: ci sono tutte quellentit economiche che per loro natura accentrano e smuovono ingenti quantitativi di capitale, tutte quelle entit che, per proprio tornaconto e proprio utile, unite da un filo sottile, creano un ampio e solidissimo cartello il quale decide le direzioni dei mercati, delle materie prime, dei titoli, delle monete. Anche se questo ragionevolmente ingiusto, impensabile entrare in questo mondo e credere di andare contro o essere pi furbi di queste entit; pertanto la nostra furbizia e la nostra sapienza consister nel riuscire ad interpretare prima degli altri il pensiero e la volont delle cosiddette mani forti. Per avere un quadro pi ampio di cosa si intende per mani forti, vediamo nello specifico quali sono i partecipanti al mercato che tutti i giorni si danno battaglia: w Le mani forti w I piccoli operatori i piccoli operatori sono sempre preda delle oscillazioni del mercato, mentre le mani forti sono sempre dalla parte giusta. Quello che dobbiamo fare, accordarci alle mani forti, seguire i loro movimenti; solo cos facendo le nostre posizioni a mercato potranno generare un profitto. Quando si analizza uno strumento essenziale vedere anche gli swing che il prezzo ha determinato nella sua evoluzione e in foto 6 capiamo come, sul grafico giornaliero e su quello settimanale, il minimo determinato dalle ultime candele, sia un minimo superiore al minimo precedente; questo ci autorizza ad ipotizzare che il prossimo massimo, potrebbe essere superiore al massimo precedente;

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se cos sar, assisteremo ad uno swing positivo, che orienter il mercato in alto. Dopo la fase di accumulazione, entriamo nella fase successiva, quella della convinzione; si diffonde nellambiente finanziario la convinzione che un nuovo mercato toro abbia avuto inizio, le quotazioni salgono e comincia lottimismo delle piazze finanziarie. Le mani forti hanno nuovamente avuto successo, il prezzo comincia a salire e loro stanno gi guadagnando molti soldi perch il loro acquisto si verificato a prezzi convenientissimi, nei pressi dei minimi del mercato, quel minimo di cui parlavamo nella fase di accumulazione. Si comprende che lanalisi del trend, determini il nostro orientamento allinterno del mercato; sapere di trovarsi long di lungo, ci autorizza a posizionarci al rialzo con unottica temporale abbastanza importante; si capisce anche bene che, essendo short di medio, potremo assistere, come accaduto anche a novembre 2011, durante il mese di contrattazioni, ad oscillazioni anche estremamente forti, causa della ricerca della resistenza e del test ulteriore del supporto; una volta che anche il trend di medio periodo sar girato in long, i trade saranno molto pi veloci e lineari.

Trader professionista indipendente e fondatore della LongeShort specializzata nel trading su azioni, futures e cfd; Longeshort anche specializzata in corsi di formazione; Dopo svariati anni di esperienza diretta sul campo di battaglia, ho testato e messo a punto tecniche e strategie operative che permettono di agire nellintraday, nel breve, medio e lungo periodo; la lettura delle dinamiche di mercato mi ha permesso di formulare strategie tecniche e operative che sono diventate il mio fiore allocchiello; ho inoltre costruito un sistema semplice e logico per leggere il mercato con serenit e con logica. Sito internet www.longeshort.biz Il blog http://www.longeshort.biz/blog.html Scuola di trading www.scuoladitrading.net

I cicli della vita borsistica


Fabrizio Ferrero

Da parte mia la risposta : SI! E anche sotto pi aspetti! Mi chiamo Fabrizio Ferrero. Da circa 15 anni svolgo lattivit di trader e da quasi altrettanti rifletto sulla mia presenza qui sulla Terra, soprattutto attraverso lo studio del buddismo, attraverso tecniche di PNL (programmazione neuro linguistica), ed anche con il trading. Si, avete letto bene! Facendo trading infatti ho imparato a conoscere me stesso attraverso la lotta che quotidianamente affronto con i mercati finanziari. Certamente occorre avere una buona preparazione tecnica (a breve vi illustrer quali sono le mie logiche per investire soldi in borsa), ma se non portiamo avanti di pari passo la nostra crescita personale, rischiamo di non ottenere il meglio da quello che stiamo facendo. Non avete mai pensato che si pu perdere denaro perch si ha paura di vincere? Sembra un controsenso, ma se ci riflettete, capirete che cos! Ad esempio, quanti di noi riescono a far correre i profitti, senza farsi condizionare dal fatto che la nostra posizione sia gi in ottimo guadagno? Si pu perdere a causa dei limiti depotenzianti (ovviamente nei confronti del denaro ma non solo) che la nostra societ ci impone in vari modi, affinch diventiamo persone comuni, tranquille efacilmente gestibili. Si pu perdere denaro anche per eccessiva avidit. In quel famoso 75-90% di traders che perdono soldi in borsa, non troviamo investitori impreparati a livello di istruzione generale e/o specifica, ma secondo me persone che non si sono realmente e per un tempo adeguato, soffermate sullo studio della propria vita. Quando cresciamo come esseri umani, cresciamo anche come trader, medici, idraulici, agricoltori, insegnanti; ogni nostro miglioramento interiore si manifester concretamente nel nostro ambiente. Per il buddismo noi e lambiente siamo due, ma non due.Ognuno di noi percepisce bene che lambiente ci possa influenzare, ma risvegliamoci al fatto che essendo la stessa cosa, anche noi possiamo influenzare

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lambiente, anzi io dico matematico! (legge di causa ed effetto). Ogni volta che portiamo avanti la nostra rivoluzione umana otteniamo il raggiungimento dei nostri obiettivi che sono la concretizzazione dei miglioramenti interiori. Una frase molto bella che porto sempre con me e che ho appreso studiando il buddismo la seguente: Se vuoi conoscere le cause che hai messo nel passato, guarda gli effetti che hai adesso. Se vuoi conoscere gli effetti che avrai nel tuo futuro, guarda le cause che stai ponendo adesso nel tuo presente. Il mio obiettivo quotidiano allora quello di crescere continuamente e di pari passo sia nella vita che nel trading. E se mi avete letto fin qui, vi chiedo: C differenza fra la vita e il trading? Adesso siamo allineati Abbiamo capito che gli investimenti in borsa, andando ad amplificare i nostri stati vitali e le nostre emozioni ci permettono di conoscere meglio noi stessi. Ora siamo pronti a parlare di trading! Anni fa, quando ho iniziato a negoziare in borsa, ho faticato molto per trovare una risposta logica da attribuire ai mercati finanziari. Del resto difficile avvicinare la parola logica ad un qualcosa (i mercati) che vivono della dicotomia euforia depressione, due stati vitali che se ci pensate benedi logico hanno ben poco! Ho provato a valutare questi due aspetti che il mercato vive quotidianamente, notando che sicuramente (usando un termine tecnico) vi sono delle zone dove i prezzi sono in ipercomprato (euforia), piuttosto che in ipervenduto (depressione).Il problema che il mercato non necessariamente ha sempre e subito, la voglia di risanare queste due situazioni di forte tensione. Quindi i mercati non seguono la via di mezzo del buddismo e possono rimanere in disequilibrio per parecchio tempo. Prendete un qualsiasi oscillatore e vedrete che spesso rimane in situazioni di iper, anche per parecchio tempo. Questo mi permette di affermare che quindi i mercati finanziari non possano essere spiegati, catalogati, studiati con la distribuzione normale (o Gaussiana), o almeno non sempre! Se fosse cos (sempre), i mercati non esisterebbero pi Fatemi fare un passo indietro per introdurvi meglio il concetto. Quello che segue un semplice esempio di distribuzione normale o Gaussiana:

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Molte situazioni di vita possono essere ben spiegate, ben approssimate da questa funzione probabilistica, ma non i mercati finanziari! E sapete perch continuo a ripetervelo?! Semplice! Perch quanti di noi ogni giorno guardando un grafico ci sentiamo attratti dal comprare se i prezzi sono scesi parecchio o dal vendere se son saliti molto?! Quante volte al bar, dal macellaio, al supermercato abbiamo sentito dire: hai visto il titolo x?Ho sentito al telegiornale che ieri ha perso il 9%, secondo me da comprare! Mi sbaglio?! Vi espongo quello che ritengo essere un grande paradosso. Noto che in linea di massima nella vita, lessere umano sia pi incline agli eccessi che alla moderazione e al buon senso, devo farvi degli esempi? Certamente mi piace provocareo potremmo anche dire che mi piace stimolare riflessioni e quindi non vi faccio esempiognuno pu pensare alla propria vita! Quindi arrivando al dunque: Nella vita dove secondo me sarebbe corretto usare la via di mezzo (il buon senso), lessere umano se ne dimentica (quasi) sempre. Nei mercati finanziari, dove non esiste la via di mezzoil trader compie invece lerrore di cercarla!

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Se le quotazioni seguissero sempre la via di mezzo, allora tutti vorremmo, sfruttando la statistica, comprare basso e vendere alto:

La riconoscete la campana di Gauss, sulla sinistra? Un bel gioco dura poco, vero?! Nei mercati finanziari sicuramente si!Perch se continuasse a reiterarsi questo comportamento, ce ne accorgeremmo tutti e quindi come faremmo a comprare basso quando tutti si aspettano un rialzo delle quotazioni?Chi che venderebbe sui minimi?E allo stesso modo chi comprerebbe sui massimi?Nessuno!E quindi game over! La logica dei mercati non pu essere rappresentata dalla distribuzione normale e quindi non esiste n ipervenduto, n ipercomprato. Come gli esseri umani, anche il mercato ha pi qualit e sicuramente a tratti esiste lequilibrio della figura esposta sopra, del resto si vede! Per poi il mercato mostra anche laltra sua caratteristicaquella che dal punto di vista dellequilibrio una vera e propria anomalia, ovvero: Il trend!

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E quando parte un trend ribassista hai voglia a comprare perch le quotazioni son basse!Guarda qui sopra In pratica i mercati alternano fasi dove il carattere calmo, moderato, ovvero normalmente distribuito, a periodi in cui la psicologia di massa rappresentata dalla dicotomia euforia depressione e quando accade ci gli eccessi sono la regola! A posteriori, quello che vi ho detto finora potrebbe anche bastare per spiegare i mercati. Nei laterali si compra basso e si vende alto e in trend, si stain trend! Per guadagnare bisognerebbe saper prima in quale fase di mercato ci si trova e poi andrebbe bene qualsiasi strumento di analisi tecnica. In fin dei conti per guadagnare in trend pu bastare una semplice media mobile, che per poi si rimangia tutto nella fase laterale, andando incontro a parecchi stop loss; nei laterali bello far trading, cos bello che dopo un po ci si abitua, e ci si fa cogliere impreparati quando partono forti trend! Se le fasi di trend e quelle laterali fossero cicliche (e secondo me lo sono), allora si potrebbe gi avere una stima dellevento atteso e sicuramente si potrebbe migliorare il nostro trading utilizzando lo strumento tecnico pi appropriato (media mobile o oscillatore).Io ci sto lavorando e sapete perch? Perch udite, uditeper me nellUniverso TUTTO ciclico! Tutto! Per bisogna relazionare quel tutto alla legge di causa effetto. Come avevo gi detto, io considero vita e mercati allo stesso modo, e riflettendo ho trovate risposte valide per entrambi. Ho osservato comportamenti umani codificabili con dei pattern che funzionano molto bene per spiegare landamento delle quotazioni, e questo non a posteriori, neanche per a priori. Non cerco infatti di prevedere landamento per un domani che non esiste (anche se ragionando in termini di causa effetto, una stima la si pu avere). Io ho applicato la via di mezzo!Ovvero attraverso lo studio dei cicli, seguo il prezzo ed intervengo nei punti dove stando alle mie statistiche, posso trarne dei vantaggi. Il ciclo mi aiuta a stimare la giusta direzione ed il giusto timing, ma non lo utilizzo per fare previsioni. Facciamo un esempio semplice, pratico e, spero, simpatico. Supponiamo che fossimo in grado di percepire a pieno la nostra vita ed i cicli racchiusi in essa.

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Sempre per esempio, supponiamo di aver compreso che nella nostra vita sia in corso un ciclo di 4 anni e che questo sia ribassista! Aiuto si salvi chi pu!!! Effettivamente sarebbe cos se non fossimo attivi nella vita e la subissimo solamente, ma non cos! Quante volte abbiamo trovate della forza fisica, mentale o entrambe che neanche pensavamo di avere e cos abbiamo trasformato il nostro destino? Esempio di ciclo di vita ribassista:

Se i cicli della vita e quindi anche quelli di borsa funzionassero come quelli tradizionali che ci propongono da anniallora nella vita saremmo quasi spacciati! Immaginatevi il ciclo dellesempio sopra, e provate a pensare a voi stessi. Se aveste riconosciuto questo ciclo nella vostra vita, rimarreste passivi a subire quei due anni di ribasso con tutte le conseguenze negative che ne deriverebbero? Non penso proprio! Nel momento in cui decidete di reagire, trasformate il vostro karma e di conseguenza anche lo schema ciclico si trasforma! Non magia causa effetto! Allora anni fa mi son detto: I cicli esistono, ma non sono fissi o preconfezionati! Possono, se arrivano sul mercato determinate cause, subire delle trasformazioni anche importanti!

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Anche nella nostra vita cos! Non vi pare? Le cause che intervengono sui mercati, ho smesso per da tempo di studiarle e ricercarle perch ragionando ogni giorno in termini di causa effetto, a me basta guardare gli effetti per capire se il mercato ha posto delle cause long o short. E quindi bench non lo voglia prevedereso cosa aspettarmi per il giorno dopo. Per aumentare ulteriormente le probabilit a mio favore ho osservato molto gli andamenti delle quotazioni ed ho scoperto dei vincoli basati su quella che la mia teoria dei cicli. Grazie a questi vincoli traccio il mio percorso teorico (costituito dalla teoria classica e dai punti fissi della mia logica ciclica) e stabilisco una sorta di correlazione tra landamento ciclico teorico e quello reale, in modo tale da saper sempre come intervenire e individuando anche le contromosse nel caso in cui un ciclo si modifichi in base alla legge di causa effetto. Certamente prendo degli stop loss, ma alla fine della fiera i soldi in casa arrivano perch immancabilmente il vantaggio statistico, che ricavo dalla mia teoria, si manifesta sempre!

Il primo ciclo perfetto. In zona long , si compra e si guadagna; in zona short si vende e si guadagna. Il secondo ciclo inizia bene, in quanto il long paga subito, poi arriva nellellisse unaritmia ed i prezzi reali si scorrelano dal loro andamento ciclico teorico. L si creano tutti i presupposti per vivere una brutta situazione!

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Arriva il disastro che tutti noi trader abbiamo vissuto anche pi di una volta; ovvero credendo che il ciclo debba chiudersi e quindi le quotazioni debbano scendere, non solo non usciamo dal mercato in stop loss, ma peggioriamo anche la situazione mediando il prezzo di carico (per me il prezzo troppo alto! Deve scendere! ricordate linizio del mio articolo?), continuando cos a fare degli short man mano che i prezzi salgono. Ormai la situazione disperata e non ci accorgiamo pi che a livello ciclico sta per arrivare una nuova spinta rialzista, che puntualmente si manifesta mandandoci in margin call!! Mettiamola sul simpatico, ma in quei momenti non che ci si diverta molto! Che cosa accaduto allinterno dellellisse? Sicuramente il mercato ha reagito ad una situazione ed ha posto delle cause long in quel momento, cause che poco dopo hanno iniziato a manifestarsi. Come vi dicevo prima, a me non interessa la reale causa macroeconomica o tecnica che ha provocato quellevento, perci osservandone gli effetti (pattern prezzo-tempo che ho codificato), comprendo le cause e scendo velocemente dal treno dei venditori per prendere subito quello dei compratori. Il trader una persona con mentalit molto elastica e che amplifica listinto di sopravvivenza. Secondo me i cicli esistono, ma non regolari come nel seguente grafico, altrimenti anche qui si creerebbe lo stesso problema detto prima per la distribuzione normale.

I cicli secondo me funzionano in questo modo: cicli regolari si alternano ad aritmie.

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Le aritmie o anomalie (dal punto di vista ciclico classico) che ho scoperto anni fa e che continuano ad essere sempre le stesse, sono tre; tuttavia, come insegno ai miei allievi, se unaritmia non la conosco allora un problema, se invece lho codificata, allora diventa n pi n meno che un pattern di prezzo da utilizzare per fare profitti! Abbinando la teoria ciclica ai miei vincoli e pattern avremo molteplici vantaggi nel fare trading riuscendo a sfruttare molto bene sia le fasi laterali che quelle tendenziali. Ricordiamoci che un ciclo di vitadi borsa parte sempre con un rialzo. Sempre! Questo un grosso vantaggio per il trading. Non vi sembra? Un ciclo ha sempre una fase ascendente, alla quale ne segue una discendente. Sempre! Non male direi per aumentare le nostre possibilit di sopravvivenza sui mercati! Per diventare veramente efficaci, concreti e vincenti, bisogna comprendere la legge di causa ed effetto che provoca le aritmie dei cicli classici.

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Il tempo e lo spazio a mia disposizione sono terminati. Vi ringrazio dellattenzione concessami e vi voglio regalare un vincolo temporale interessante per leurodollaro. I cicli giornalieri su questo strumento finanziario durano da 24 a 40 ore. Buon studio e riflessioni. Se volete continuare a leggermi lo potete fare nel mio blog che trovate a questo indirizzo: www.forexcicli.com Se invece desiderate scrivermi potete farlo inviandomi una email al seguente indirizzo di posta elettronica: cambiforex@libero.it Vi saluto come faccio ogni giorno nel mio blog: Ciao a tutti e buon TUTTO!

Intervista a dott. Gabriele Bellelli, Trader privato e formatore


A cura della redazione

Come mai sempre pi persone molto abbienti (c.d. UHNWI) investono nel mercato forex? Conviene fare trading sul forex? Pu illustrarci vantaggi e svantaggi? Il mercato Forex in questo momento attrae molti investitori grazie ad una massiccia campagna pubblicitaria ma anche per alcuni vantaggi come leffetto leva e lorario di contrattazione praticamente continuo 24 ore al giorno. La leva finanziaria un vantaggio ma al tempo stesso pu trasformarsi in uno svantaggio. La leva infatti un moltiplicatore di guadagni se si in grado di gestirla mentre si rileva letale per il portafoglio se sfugge di mano. La leva finanziaria come la Ferrari di Formula 1: se la guida Schumacher vince il mondiale ma se la guida una persona inesperta finisce fuori strada alla prima curva. Che suggerimenti operativi si sente di dare a chi inizia ad operare per la prima volta su questo mercato? Il principale insegnamento che mi sento di dare quello di partire inizialmente con un conto demo e quindi con denaro virtuale. In questo modo possibile creare ed affinare il metodo operativo. Se con i soldi del Monopoli si guadagna con costanza per alcuni mesi, possibile fare il battesimo di fuoco e passare alloperativit con denaro reale. Inizialmente consiglio di versare sul conto solo un piccolo capitale e di non usare leve elevate. Il primo obiettivo quello di non perdere soldi ed ottenere riscontri positivi anche operando con denaro reale. Se a quel punto il conto corrente dir che siamo diventati dei bravi trader, potremo aumentare il capitale e passo dopo passo incrementare luso della leva finanziaria. Il debito pubblico americano ha superato abbondantemente i 14 mila miliardi di dollari e secondo le proiezioni potrebbe salire a 24 mila miliardi nel 2021. Che impatto hanno simili dati sulla tenuta del dollaro?

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Potremmo dire che il dollaro schiavo del debito pubblico. Lenorme peso del debito pubblico americano alla lunga avr probabilmente unincidenza negativa sul dollaro che potrebbe perdere la sua leadership mondiale. Uso il condizionale perch monete alternative al momento non ce ne sono, o meglio ci sarebbe leuro ma non gode nemmeno lui di buona salute. In ogni caso i segnali inducono a pensare che si stia assistendo al passaggio del testimone dallOccidente allAsia e sul lungo periodo il dollaro ne risentir sicuramente. Rapporto euro/dollaro: qual lo scenario che si prevede nei prossimi sei mesi per quanto concerne le due valute? Ci vorrebbe la sfera di cristallo. Al momento impossibile prevedere dove andr lEuro-Dollaro nei prossimi mesi senza scadere nelle chiacchiere da bar. Se analizziamo il grafico settimanale , che identifica egregiamente la tendenza di fondo di medio e lungo periodo, possiamo osservare come lEuro abbia una impostazione ribassista nei confronti del Dollaro. A livello grafico infatti i minimi ed i massimi dellEuro sono decrescenti ed identificano una fase ribassista di medio periodo in atto. Questo quanto emerge a livello grafico ma nella realt pratica la situazione futura dipender in larga misura dalle mosse politiche che verranno eseguite per cercare di risolvere i problemi dei paesi dellarea euro. Landamento futuro dellEuro-Dollaro presenta quindi numerose incognite che in questo momento impossibile valutare. Quale sar il peso della Cina (sia per gli Usa in quanto principale possessore mondiale di titoli del debito statunitense) ma anche per lEuropa (si pensi allimportanza che avrebbe lacquisto di bond italiani da parte della Cina)? Il peso della Cina a livello mondiale destinato ad aumentare anno dopo anno, sia dal punto di vista economico e finanziario ma anche politico. LOccidente pieno di debiti mi sembra che stia passando il testimone e sia ormai avviato verso un declino. Credo che il futuro sia in Asia. Non solo il Cina ma in Asia in generale. Ovviamente in questo contesto la Cina far la parte del leone. Non un processo di breve periodo bens di lungo periodo ma direi che la strada intrapresa vada in questa direzione.

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Trader privato e formatore. Opera su azioni, obbligazioni, future sugli indici e commodity. Opera su base giornaliera (daily) con ottica di breve e medio periodo. Autore del libro Mani in alto, questa una banca! edito da De Agostini. Autore del libro Indicatori ed oscillatori per il Trading di Precisione, edito da Trading Library. Ha collaborato alla realizzazione dei libri Visual Trader I e Visual Trader II. E stato relatore in numerosi corsi di analisi tecnica di livello base ed avanzato ed ho partecipato, fin dalla prima edizione, in qualit di relatore allITF di Rimini. Collabora con Traderlink, Trend On Line e TradingLibrary. Periodicamente interviene sul canale televisivo finanziario Class CNBC. Insieme ad alcuni amici traders ha fondato il forum www.maidireborsa.it. E disponibile per interviste, conferenze e collaborazioni. g.bellelli@bellelli.biz www.bellelli.biz

Limportanza delle correlazioni tra cambi valutari, borse e commodities nellultimo decennio
Giancarlo DallAglio

Nellera dellevoluzione tecnologica delle piattaforme di contrattazione sui mercati finanziari, osserviamo una sempre pi ampia globalizzazione dei mercati stessi e una correlazione sempre pi efficiente tra essi. Oggi loperatore professionale che tratta indici azionari, non pu fare a meno di controllare lo sviluppo quotidiano del movimento delle valute e questo vale anche per si occupa di mercati obbligazionari o di commodities. Tutti i mercati sono interconnessi. Il mercato Forex il pi efficiente e liquido del globo, miliardi di dollari vengono scambiati ogni giorno contro le altre principali valute, ma posto che esiste una relazione tra i movimenti dei cambi valutari e gli altri asset, questa sempre uguale o muta? Dallosservazione dei grafici storici, ci accorgiamo che in realt in ogni periodo le correlazioni funzionano in base ad un preciso focus di mercato e questo un punto di partenza importate per cercare di stare dalla parte giusta nel trading e per cercare di capire le motivazioni che spingono i traders ad assumere movimenti direzionali, in qualche caso anche prolungati. Come si detto prima inoltre, gli scambi valutari assumono sempre maggiore valenza, basti pensare che il volume dei contratti futures scambiati al globex di Chicago pi che triplicato negli ultimi 6 anni. Come si pu osservare, nel grafico 1 si mettono a confronto lindice S&P500 e il DOLLAR INDEX (indice generale del dollaro). Nella prima parte del grafico (fino al 2003), vi una correlazione diretta tra Dollaro e Borse, in altri termini ad un rafforzamento della Borsa corrisponde acquisto di Dollari e viceversa; il quadro cambia radicalmente dalla met del 2003, da quel momento in poi gli operatori hanno infatti iniziato ad acquistare Dollari nelle fasi di avversione al rischio e venderli in momenti di propensione al rischio. Di sicuro, uno degli elementi di maggior rilievo a sostegno delle forza relativa di una valuta la politica monetaria della banca centrale di riferimento. Lapplicazione di tassi pi alti infatti, sostiene per definizione il

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Grafico 1

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cambio. Analizzando sempre lultimo decennio e andando pi nello specifico, dal 2005 si fa pi marcata la dicotomia tra la politica monetaria della Banca Centrale del Giappone (terza potenza economica mondiale), che mantiene i tassi a zero, e gli Stati Uniti da un lato e lEuropa dallaltro, che invece alzano progressivamente i tassi in una fase di mercato in cui il focus diventa via via pi inflattivo. Sono gli anni in cui vengono costruite enormi posizioni di carry trades con cui ci si finanzia a tassi bassissimi in Yen, e si comprano le valute a pi alto rendimento. (Grafico 2) Tra il 2006 e il 2008 la politica monetaria basata sulla stabilit dei prezzi della Banca Centrale Europea, crea un forte rialzo dellEuro contro Dollaro e lultimo aumento dei tassi attuato nellestate del 2008, porta lEuro al suo massimo storico poco sotto quota 1.60. E il mese di Luglio, molte commodities sono in prossimit dei massimi, il Petrolio in particolare tocca il suo record storico a 147 $ al barile e siamo alle porte dello scoppio della grande crisi creditizia che sgonfier in pochi mesi i prezzi di tutti gli asset. (Grafico 3) Nei mesi successivi le banche centrali tagliano aggressivamente i tassi e gli operatori sono costretti a quel punto a smontare rapidamente tutte le posizioni di carry trades costruite a leva e a liberarsi di azioni e commodities, mentre si rischia il crash sistemico dopo il fallimento di Lehman Brothers. (Grafico 4) La storia recente ha visto i governi scendere in campo a sostegno dei sistema bancario in crisi. Dal 2009, gli Usa hanno gi iniettato liquidit nel sistema a pi riprese, prima con loperazione T.A.R.P. e poi con due pompaggi definiti Quantitative Easing, mantenendo sempre i tassi tra lo 0 e lo 0.25. Anche ultimamente, la Banca Centrale Usa ha dichiarato che i tassi resteranno eccezionalmente bassi almeno fino al 2013, promettendo quindi il proseguimento di una politica monetaria super accomodante. Dal lato dellEuropa invece, gli ultimi due anni sono stati caratterizzati da fasi di deprezzamento della moneta unica, in concomitanza con i timori per le sorti della Grecia prima, dellIrlanda in un secondo momento e poi anche di altri Stati come Spagna, Portogallo e Italia, a fasi di recupero nei momenti in cui la Bce ha operato rialzi dei tassi. In particolare a partire dalla seconda met del 2010, si sente sempre pi spesso parlare di guerra valutaria da parte dei vari commentatori di mercato. In una fase in cui leconomia stenta a decollare e le banche centrali tengono i tassi artificialmente bassi, a turno ognuno tenta di svalutare la propria

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Grafico 2

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Grafico 4

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divisa, sia per rendere pi competitive le esportazioni, sia per alleggerire i bilanci relativi al debito degli Stati. La Cina, dal canto suo, tiene il cambio bloccato contro Dollaro, politica spesso criticata dallamministrazione Usa e, nella seconda met del 2001, con decisione unilaterale, per la prima volta la Svizzera ha posto una barriera posizionata a 1.20 nel cambio contro Euro, anche in questo caso per evitare leccessivo apprezzamento della propria divisa, considerata tra le pi affidabili al mondo e per questo oggetto di consistenti acquisti da parte degli investitori alla ricerca del cosiddetto flight to quality. (Grafico 5) Nonostante tutti i cambiamenti in essere in merito agli equilibri tra le grandi potenze mondiali e tra settori della finanza globale, ci che resta ben saldo, almeno al momento, il ruolo di moneta di riferimento detenuta dal dollaro Usa, comprata in ogni momento critico per leconomia. Uno dei motivi che le materie prime sono quotate tutte in dollari e il commercio internazionale si basa quindi in gran parte su questa valuta. Anche questa correlazione facilmente individuabile dai grafici. Nei fasi in cui il dollaro si deprezza, il prezzo delle materie prime tende a salire, semplicemente perch diventano pi convenienti per gli acquirenti e gli importatori netti. Un esempio lampante di quanto i cambi incidano sulla quotazione delle commodities, lo abbiamo osservando il comportamento dellOro durante il 2011; per gran parte dellanno infatti lOro in euro rimasto in una fase lateral rialzista , come quello in Dollari; durante il mese di Agosto poi, in presenza del forte apprezzamento del Dollaro verso Euro, in concomitanza con una fase di avversione al rischio, il movimento rialzista in controtendenza dellOro, ha portato maggiori guadagni per chi lo deteneva in Dollari, rispetto a coloro che possedevano Oro in Euro. Altri esempi classici sono quello del Petrolio oppure delle commodities agricole, su cui leffetto cambio incide davvero tanto, soprattutto in considerazione delle oscillazioni sempre pi ampie osservate sulle valute mondiali. (Grafico 6) Per concludere doveroso un cenno allimportanza sempre crescente dei paesi emergenti, le cui valute pesano sempre pi anche a livello di controvalore di scambi giornalieri. Paradossalmente, in questi anni in cui le economie delle grandi potenze occidentali tradizionali hanno segnato il passo, un nuovo importante impulso alla crescita globale, sta venendo

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Grafico 5

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Grafico 6

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proprio da queste realt, che in casi come quello rappresentato dalla Cina o dallIndia, costituiscono, a pieno titolo, il nuovo motore dello sviluppo economico globale. www.giancarlodallaglio.it

Giancarlo DallAglio un trader ed advisor indipendente, professionista dal 2002, specializzato in materie prime di cui uno dei massimi esperti in Italia. E responsabile della ricerca per il settore commodities presso il Kingly Capital di Londra. Top Trader di Borsa con denaro reale edizione 2007 categoria futures con una performance del 42.7% in meno di 3 mesi. E fondatore di uno dei siti italiani di riferimento per il trading sulle materie prime www.giancarlodallaglio.it e autore dellapprezzata rubrica di segnali operativi Commodity trading su Lombardreport.com Tra le altre collaborazioni in qualit di opinionista esperto di mercati, si segnalano quella con Class CNBC (Sky Canale 507). E considerato uno dei migliori formatori del settore, testimonial di importanti Broker italiani ed esteri, ed apprezzato relatore nelle principali manifestazioni del settore del trading on line e del risparmio gestito.

Forex secret - quello che mai nessuno ti ha raccontato sul forex


Luigi Ruocco

I tempi cambiano, oggi ancor di pi, non ci si pu improvvisare trader. Le news, le voci, i rumors influenzano incredibilmente i mercati. Le stesse news si susseguono numerose nellarco dellintera giornata. Risultato, i mercati cambiano faccia, volto, trend, molto velocemente spesso pi volte allinterno della stessa giornata. Tanta speculazione, con conseguente enorme volatilit. Ce ne siamo accorti quando siamo venuti a conoscenza di come lavoravano (e forse lavorano ancora) le pi importanti banche daffari mondiali tra cui Lehman Brothers, (fallita) JP Morgan e Goldman Sachs(aiutate dallo stato USA per evitare il fallimento) grazie alle quali la pi importante crisi economica dei nostri tempi ha avuto origine, (bolla dei prestiti subprime ovvero la concessione di prestiti a persone poco solubili) che ancor oggi incuranti di ci che successo nel recente passato si permettono (e glielo permettono) di dare rating ad importanti societ quotate, con inevitabili conseguenze, mentre poi ai clienti Top dicono tuttaltro. Cosa fare? Fino al 2007 bastava seguire i mercati una volta al giorno poi, stato necessario effettuare le analisi di mercato almeno 4 volte al di. Segui il trend recita un vecchio adagio, ma il trend ora cambia velocemente spesso nellarco della stessa settimana o addirittura, nellarco di alcuni giorni. Ma basta un rumors o le iniziative delle banche centrali (dalla BCE alla BNS) che decidono di averne abbastanza o, di fare DIO e a te cosa succede? Nella migliore delle ipotesi resti spiazzato e ti prendi una sonora perdita, (il Franco Svizzero in 2/3 giorni si apprezzato sul dollaro americano di circa il 10%) nella peggiore ti sei bruciato il conto. Allora cosa ti pu salvare? Un Trading System forse pu, certo non uno discrezionale, ne occorre uno in particolare, qualcosa che riesca a seguire il mercato e possa prendere

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decisioni al posto tuo ed in tua assenza, che lo faccia velocemente e nel miglior modo possibile ecco cosa serve. Un T.S. Automatico o meglio un Expert Advisor qualcosa che sia stato costruito proprio per poter lavorare su un mercato simile, qualcosa che abbia nel suo DNA lo stesso atteggiamento dei mercati moderni con la capacit di muoversi velocemente attraverso le sabbie mobili spesso create ad arte da quelli che comandano la speculazione mondiale. Ovviamente non sono tutti uguali. Bisogner scegliere bene quello a cui affidarsi. Occorrer che lo stesso sia costruito con un oscillatore che possa vedere al meglio i movimenti di mercato e che abbia alcuni importanti filtri per cercare di non prendere falsi segnali, ma quello che veramente fa la differenza la strategia, una sintesi cio di money management, esperienza diretta, propensione al rischio e capacit cognitiva del trader che comunque deve monitorare sempre i mercati (come detto i rumors si susseguono improvvisi), in special modo in quei particolari momenti (uscita dati macro) dove il mercato pu prendere una direzione ben definita. Certo fin qui tutto bene, ma cosa inserire veramente nella costruzione del nostro Expert Advisor, cosa funziona sul serio e cosa quella che ora ho chiamato STRATEGIA. Premessa molto importante. In sede di costruzione, limplementazione dei vari oscillatori e filtri, unita alla strategia da adottare sul nostro E.A. andr testata sui mercati, non in demo, ma con denaro reale (con inevitabili perdite) perch ci che sembra funzionare sulla carta, spesso in reale non funziona. Veniamo quindi al prodotto che uso io in prima persona, denominato Programma EA Premium, costruito sulla base di un oscillatore che cerca di vedere la forza del mercato quindi non solo se il cross valutario di riferimento sale o scende ma leffettiva tendenza di fondo, grazie anche alla quantit di contratti scambiati a determinati livelli di prezzo. Per far comprendere meglio, una specie di momentum opportunamente settato anche a livello di Time Frame che lavora di concerto a qualcosa che ricorda il Market Profile. Al fine di ottimizzare poi lo stesso EA e/o la strategia applicata in generale, abbiamo dei semplici filtri che se utilizzati, impediscono allExpert Advisor di aprire posizioni in talune circostanze. Passiamo ora alla strategia utilizzata. A fondamento di questo E.A. vi il noto concetto della Martingala.

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So che ora molti di voi stanno storcendo il naso, ma vi assicuro che se ben utilizzata, la martingala fa molto bene il suo mestiere. Per chi ne fosse alloscuro, la stessa funziona aumentando costantemente il numero delle posizioni aperte, nel caso in cui il mercato ci vada contro, con obbiettivo il veloce rientro di tali posizioni durante i ritracciamenti dei prezzi. Baster quindi una piccola inversione del trend in atto per chiudere tutte le posizioni aperte al target prefissato. Questa metodica si basa su quello che, attraverso tanto studio, associato ad una esperienza decennale sui mercati finanziari con denaro reale, (mi permetto di insegnarla anche attraverso corsi di trading) ho oggettivamente constatato. Il mercato, qualsiasi sia il Time Frame di riferimento, attua dei movimenti che ho chiamato il movimento della molla. In cosa consiste? Potrete facilmente notare che il mercato consta di due fasi specifiche. La fase di Trading Range o swing o laterale nella quale la molla si comprime e, la fase di Trending range o in trend o in espansione nella quale il mercato prende una direzione al rialzo od al ribasso durante la quale la molla si espande. Da tener presente che quanto pi la situazione di lateralit si prolunga, maggior vigore avr la successiva fase di espansione. Grazie allutilizzo della martingala e, avendo analizzato il mercato come sopra, andremo ad accumulare posizioni fino al momento dellattesa svolta del mercato. Il tipo di martingala scelto (lineare esponenziale ecc.) determiner sia lesposizione in termini di rischio assunto, sia la velocit di rientro delle posizioni. ATTENZIONE: un uso indiscriminato e/o avventato di questa metodica potr in estremo determinare una fortissima perdita. Ecco che qui entra in gioco quella che abbiamo in precedenza chiamato STRATEGIA, si perch come scritto sopra se eccediamo o, sbagliamo nelluso della martingala potremmo arrivare a prendere forti perdite. La strategia come detto un mix di money management, esperienza diretta sui mercati finanziari, propensione al rischio e capacit cognitiva del trader, vediamo di descriverla meglio. Il money management consiste nellusare nel giusto modo il denaro che destineremo al trading e che quindi abbiamo trasferito sul nostro conto reale. Particolare premessa anche qui. Non sar possibile ottenere risultati se si sottocapitalizzati, questo perch anche a causa della martingala dovremo sempre detenere un discreto fondo al quale il nostro E.A. dovr attingere per aprire posizioni su po-

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sizioni quando il mercato ci andr contro. Molto importante sar loculatezza dellinvestimento iniziale, (lotti, mini lotti o micro lotti) che andr correttamente rapportato al denaro presente sul nostro conto. Altra cosa importantissima, sar riuscire a comprendere la c.d. grid ovvero la distanza minima in termini di pips che il nostro robot dovr considerare per aprire le posizioni seguenti alla prima nel caso il mercato ci vada contro. Potrete facilmente immaginare che se diamo una grid 10, le posizioni che si accumuleranno dopo la prima, si apriranno a distanza di 10 pips una dallaltra. Risultato dopo appena 100 pips avremo 10 posizioni aperte. Una situazione direi assolutamente da evitare. Come determinare allora la giusta grid? Ecco che entra in scena la professionalit e lesperienza che il trader deve aver gi maturato sui mercati finanziari. Occorrer infatti conoscere a fondo il cross valutario di riferimento, sapere cosa lo fa muovere, la sua volatilit media e anche i massimi movimenti, intesi in termini di range, che lo stesso cross ha gi fatto e che quindi potr sicuramente vedere nuovamente (come da regole di analisi tecnica e teoria di DOW). Inoltre la stessa grid potr/dovr essere modificata, anche a seconda del momento o delle fasi di mercato, rendendola quindi pi consona alla situazione attuale. La stessa metodica, andr applicata anche allinvestimento minimo iniziale. Il trader quindi deve essere anche un ottimo analista, al fine di poter prevedere le mosse future del cross valutario di riferimento, grazie ai concetti base di analisi tecnica (supporti, resistenze, costruzione del trend, breakout, figure di analisi tecnica). Alla fine di tutto ci e se i test vi avranno dato soddisfazione, potrete finalmente iniziare ad investire. Mi permetto di fornire una piccola pillola di saggezza. Sar bene andare alla ricerca del guadagno costante, anche se piccolo, piuttosto che di un guadagno MONSTER a discapito della vostra propensione al rischio e quindi di perdere tutto Io son riuscito nellintento di gestire un buon Expert Advisor, il Programma EA premium, che mi sta regalando tante soddisfazioni e ottime performance. Chi volesse saperne di pi invitato a contattarmi allindirizzo info@tradingsystemclub.org oppure potr consultare la pagina

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http://www.tradingsystemclub.org/fare-trading-e-guadagnare-finalmente-senza-stress/ Il grafico in basso, sintetizza in modo esauriente le capacit del Trading Ottobre 2011 System automatico su citato.

Nato a Roma nel 66. Diplomato come tecnico industriale Dal 2000 appassionato di Mercati Finanziari, da sempre alla ricerca dellindipendenza finanziaria. Autodidatta La formazione finanziaria stata ottimizzata grazie agli approfondimenti sui libri dei pi noti analisti finanziari Mondiali. La tecnica di trading si basa sui fondamenti dellanalisi Tecnica, la Teoria di Dow J., in generale quello che viene chiamata Price action. Le esperienze dirette sui mercati finanziari, tutte con denaro reale, hanno avuto origine con il mercato Azionario, per poi passare attraverso i Covered Warrant, le Opzioni, i Futures e da circa 3 anni sul Forex Tutto quanto sopra descritto ha reso necessario lapprofondimento anche della parte psicologica rivolta ai mercati finanziari. Le varie esperienze a tutti i livelli mi hanno permesso di costruire e proporre un corso di trading adatto anche ai neofiti, con particolare attenzione al money management del proprio portafoglio, cosa possibile solo attraverso il riconoscimento del proprio profilo di rischio con relativa parte psicologica. Le difficolt sia di natura psicologica che di attenzione continua verso i mercati finanziari, mi facevano optare per il trading automatico ovvero verso gli Expert Advisor.

Evoluzione previsionale dei mercati finanziari attraverso lanalisi ciclica-frattale e lutilizzo di tecniche di correlazione prezzo-tempo
Marco Ciucci

Marco Ciucci un trader indipendente che, dopo anni di studi e attivit svolta autonomamente, nel 2010 ha fondato la societ Tradingshooter insieme a Claudia Cervi, con lobbiettivo di promulgare informazioni e studi derivanti da tecniche avanzate di analisi tecnica e di previsione dei mercati finanziari. Il nome Tradingshooter mette in evidenza la missione della societ e la promessa data alla propria clientela: come il tiratore scelto studia il territorio, analizza gli elementi, si apposta e spara al momento giusto, Tradingshooter studia il mercato, lo analizza e individua le migliori occasioni di investimento. Tradingshooter si propone infatti di andare oltre lanalisi tecnica comunemente applicata sul mercato e offre modelli interpretativi delle dinamiche dei mercati finanziari che permettono di prevedere lo sviluppo del mercato in modo pi articolato, partendo dai principi di causa-effetto che stanno alla base e governano lanalisi tecnica. I vari mercati vengono analizzati seguendo la filosofia della pura analisi tecnica, applicando regole ben conosciute e rese famose dai pi grandi trader e analisti della storia (come Gann, Babson, Elliott, Dow e Jones), sviluppando in modo innovativo ed unico il concetto di correlazione prezzo-tempo. Partendo dal presupposto - gi affermato da Gann - che il prezzo tutto, poich include in s movimento e tempo, applichiamo un metodo oggettivo per la determinazione dei livelli del prezzo e della direzione basandoci su paradigmi fisici e matematici che prevedono lesistenza di leggi immutabili in natura ed in finanza e di forze conosciute come i cicli. I cicli di mercato determinano ogni giorno i livelli di prezzo di azioni, futures, valute, eccetera: gi nel V secolo a.C Pitagora correlava lo spazio e il tempo ai numeri. Nei mercati finanziari lunica realt che consideriamo il prezzo.

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Un insieme di regole ferree, concetti geometrico-matematici e teorie di analisi tecnica, ci permettono di seguire i mercati con un approccio scientifico e oggettivo, escludendo quella componente emotiva che alla base di stress ed errori e che accomuna molti tra coloro che si apprestano a fare trading. Il punto di partenza della nostra metodologia muove dallo studio di figure istituzionali che animano i mercati finanziari: i market makers. Essi sono operatori istituzionali che contribuiscono allincremento della liquidit del mercato e migliorano lefficienza del processo di scambio grazie ad unintensa attivit di quotazione. I market makers hanno obblighi di quotazione relativi a serie, scadenze, quantit minima (di contratti oggetto della quotazione), spread massimi consentiti (determinati come differenza massima ammissibile tra il prezzo della proposta in acquisto e il prezzo della proposta in vendita) e tempo (per il ripristino delle quotazioni). Lingresso dei market makers sul mercato finanziario pu essere osservato attraverso i book dove essi si posizionano sia in lettera che in denaro con uno spread pari ad un valore minimo fino a quello massimo consentito e spesso con ordini iceberg: avendo una liquidit pressoch illimitata possono gestire i prezzi in abbinamento al tempo. Pertanto, la migliore strategia di un investitore, per essere vincente sul mercato, sar quella di conoscere e seguire le mosse dei market makers. Se vero che i market makers immettono liquidit nei mercati e la tolgono con una certa periodicit, il nostro lavoro quello di individuare correttamente questi momenti, attraverso lo studio del tempo ciclico. Questo meccanismo pu essere rilevato tanto durante la negoziazione giornaliera quanto su periodi di tempo pi lunghi. Levoluzione dei mercati finanziari negli ultimi quattro anni ha spinto molti economisti a ricercare analogie con periodi di recessione avvenuti nel passato ed in particolare con la grande crisi degli anni Trenta ed curioso scorgere come, andando indietro nella storia, i picchi massimi delle crisi economiche siano avvenuti a distanza di circa 70-80 anni luno dallaltro. Per applicare questi concetti allanalisi giornaliera dei mercati finanziari abbiamo preso spunto da W.D.Gann, le cui teorie formulate allinizio del Ventesimo secolo sono ancora valide e utilizzabili ai giorni nostri, e da

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J.M.Hurst, che ha gettato le basi della teoria ciclica applicata su grafici. Per assimilare la nostra metodologia di analisi abbiamo sintetizzato allestremo il lavoro di Hurst fino ad estrapolare il concetto di ciclo di mercato: possiamo identificare un ciclo come un movimento nello spazio e nel tempo che trae origine da un minimo di spazio iniziale (identificato dal punto A) e termina su un minimo di spazio finale (identificato dal punto A1), passante per un massimo di spazio (identificato dal punto B), il tutto in seno allinesorabile scorrere del tempo. Lintervallo di tempo che separa il minimo iniziale dal minimo finale prende il nome di durata o periodo del ciclo, che rappresenta lelemento pi importante. La distanza di spazio che intercorre tra il minimo ed il massimo del ciclo prende il nome di ampiezza (ovvero forza) del ciclo. (Fig. 1) Partendo da una rilevazione storica dei picchi di crisi economica, e attraverso lapplicazione pratica di questo concetto teorico ai mercati finanziari, possiamo ravvisare dei cicli di mercato di lungo termine (o big cycles) che al loro interno ne contengono altri sempre pi piccoli: con una logica frattale si parte da cicli di 70-80 anni per arrivare alla determinazione di cicli da unora. Di seguito vi una rappresentazione teorica della logica ciclica frattale: esaminando levoluzione ciclica in scale diverse si riscontrano sempre alcuni elementi fondamentali comuni ed una certa regolarit geometrica, definibile come invarianza rispetto al cambiamento di scala. Solo attraverso unaccurata architettura ciclica dei mercati finanziari possibile allocare ingenti quantit di denaro, individuando differenti punti di ingresso in corrispondenza dei minimi di mercato su vari frattali ciclici ed i punti di uscita nei punti di massimo (su vari frattali ciclici). Accade soventemente che news dai mercati o eventi economici diano origine ad importanti movimenti di prezzo proprio in corrispondenza di specifici punti ciclici. (Fig. 2) Integrando questa metodologia con alcune regole di analisi tecnica e condizioni sviluppate negli anni possibile analizzare ed operare su qualsiasi mercato finanziario, lavorando su time frame giornalieri, ad unora, a quindici minuti o ad un minuto, a seconda della propria propensione verso investimenti di lungo, medio o breve termine. Nei grafici che seguono possibile vedere unevoluzione ciclica del grafico relativo allindice Dow Jones dai minimi segnati nella primavera del

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Fig. 1

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2009: il primo grafico (fig. 3) fu presentato nel gennaio 2011 nel corso di un ciclo di presentazioni del dott. Corrado Cantore, fondatore e managing director di Tk trading Knowledge. Il grafico fotografa la situazione a gennaio 2011 e mostra un percorso ciclico dimostratosi valido nei mesi successivi, individuando un primo minimo di mercato per marzo, un successivo massimo per maggio (definito come probabile ultimo massimo per i prossimi anni) e definendo linizio di un trend al ribasso per i mesi a seguire. Il secondo grafico (fig. 4) dellindice DJ mostra la situazione attualizzata ad ottobre 2011, periodo in cui il ciclo di 6 anni e mezzo partito nel marzo del 2009 volge alla sua met ciclica; il minimo indicato pu realizzarsi nel quarto trimestre del 2011 e sar lanalisi dei cicli frattali inferiori ad accertare la data con maggiore precisione. Per comprendere pi compiutamente questi due grafici necessario mostrare il ciclo superiore da cui essi derivano. Elliott definiva questo ciclo super cycle: un ciclo della durata di 80 anni poco adatto ad essere utilizzato per stabilire condizioni operative e strategie di investimento, ma utile per avere una visione dinsieme ed apprezzare alcune considerazioni che emergono da questo tipo di analisi. Dalla nascita del Dow Jones Industrial Average nel 1896 ad oggi non mai stato possibile osservare un ciclo di tale durata: si pu solo ipotizzare che la grande depressione degli anni Trenta sia la conclusione di un super cycle e linizio di uno nuovo. Inoltre si possono individuare delle analogie nei movimenti dellindice DJ in quegli anni e le oscillazioni di prezzo nel periodo storico attuale. Queste similitudini ci inducono a ritenere possibile limminente chiusura di un super cycle di 80 anni. Dal grafico che segue, relativo al DJ dal 1929 ad oggi, si pu individuare un periodo di tempo in cui si dovrebbe concretizzare il minimo ciclico: dopo la chiusura del ciclo intermedio per il 2012, la vera chiusura sar per il 2015-2016. Se consideriamo che la tecnologia che si sviluppata negli ultimi venti anni ha reso pi facile lo scambio di informazioni e ha generato un maggior afflusso di denaro nei mercati finanziari, potremmo avere non poche difficolt nellimmaginare lentit e gli effetti di una chiusura ciclica cos importante. Dal grafico possiamo notare che appena partita una tendenza ciclica primaria ribassista: pertanto i cicli frattali inferiori in partenza presenteranno una moderata forza rialzista, che in ogni caso potr essere sfruttata a

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Fig. 3 - DJ index a gennaio 2011

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Fig. 4 - DJ index ad ottobre 2011

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titolo operativo per operazioni in acquisto di medio-breve periodo. A titolo esemplificativo, nella parte finale del grafico sono evidenziati tre cicli della durata di 6 anni e mezzo, che rispettano i tempi di chiusura e di partenza sia su time frame trimestrali che su frattali pi piccoli. Per verificare la bont di unanalisi ciclica necessario che tutti i pezzi del mosaico coincidano fino a costituire un quadro completo, dal frattale superiore ai frattali pi piccoli. Infatti, lo scenario previsionale mostrato dal grafico il risultato di studi compiuti su differenti orizzonti ciclici, accomunati da punti pivot (minimi e massimi ciclici). Seguendo questo modello risulta piuttosto facile definire quotidianamente la strategia operativa da seguire su qualsiasi time frame. (Fig. 5) Possiamo quindi concentrarci sulla parte finale del grafico, costituita dagli ultimi due cicli da 6 anni e mezzo (e che ci porter alla chiusura del super cycle nel 2015-2016): si pu vedere in dettaglio una ulteriore suddivisione ciclica che mostra una tendenza ribassista con minimi previsti per il 2012 e per il 2015-16. (Fig. 6) Il miglior metodo per avvalorare o confutare la precedente previsione quello di comparare tra loro studi relativi a differenti mercati; a tale proposito interessante un confronto tra il precedente grafico e quello relativo al cambio EuroDollaro, uno dei prodotti pi scambiati al mondo. Il grafico che segue rappresenta un ciclo da 32 anni, suddivisibile in due cicli da 16 anni ed in quattro cicli da 8 anni. Lultimo ciclo da 8 anni vede il prezzo dellEuroDollaro muoversi allinterno di un canale ribassista che ha come primo target il livello 1,21 e come target finale per la chiusura ciclica del 2016 il livello di parit 1,00. Questo livello scaturisce da unanalisi delle forze vettoriali che compongono il ciclo di 32 anni, confermato dallanalisi frattale ciclica e dalle proiezioni del canale di trend. (Fig. 7) Come per lindice DJ, possibile suddividere ulteriormente il ciclo in frattali inferiori per arrivare ad un grafico settimanale che mostra cicli della durata di 1 anno e mezzo. Nel giugno 2010 partito il ciclo che stiamo lavorando e che ha portato il prezzo al raggiungimento del livello 1,46, definendo cos lampiezza ciclica; dopo una fase di distribuzione durata alcuni mesi, alla rottura di 1,4040 abbiamo avuto il segnale di ingresso short con target raggiunto a 1,3355. (Fig. 8) Nel grafico successivo (Fig. 9) vediamo alcuni cicli trimestrali da utilizzare per unoperativit di medio termine e che mostrano chiaramente che

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lobbiettivo di prezzo stato raggiunto in corrispondenza di un punto ciclico intermedio (il 3 di ottobre). Alla data in cui si scrive, lEuroDollaro sta compiendo un pullback che si concluder tra il 15 ed il 20 di ottobre con target ai livelli di 1,3570 1,3839 1,4040. Dal momento che il trend primario ribassista, questultimo livello potrebbe non essere raggiunto: in funzione del tempo (ciclico) e delle forze che interverranno in questo pullback si potr valutare di chiudere le posizioni long aperte sui minimi del 3 ottobre e di aprire nuove posizioni short per la chiusura del ciclo, prevista per la met di novembre. Per concludere, labbinamento della logica ciclica-frattale alle regole basilari dellanalisi tecnica permette di individuare con maggiore precisione le coordinate di prezzo e di tempo di un determinato prodotto finanziario, agevolando lo studio e la comprensione dei mercati anche in quelle situazioni di euforia o di panico che difficilmente possono essere scoperte prima della loro manifestazione.

Marco Ciucci un trader indipendente che nel 2010 ha fondato la societ Tradingshooter per divulgare il suo metodo operativo basato sullanalisi ciclica frattale e la correlazione prezzo-tempo. Durante lesperienza da imprenditore nel settore della grafica si avvicina nel 1998 al trading sul mercato azionario, ma dal 2003 che decide di dedicarsi totalmente allo studio dei mercati finanziari e alloperativit da scalping e da posizione su futures, options, etf, forex, azioni. Il suo metodo di lavoro consente di analizzare qualsiasi grafico e di individuare interessanti opportunit di investimento.

Trading automatizzato sul forex: sistemi di trading e regole di sopravvivenza


Pietro Paciello, Asset Manager e Responsabile Analisi e Ricerche di Uptrend Advisory (www.uptrend.it)

Premessa Fare previsioni sullandamento dei mercati da sempre un compito decisamente arduo, e lo ancor pi negli ultimi tempi caratterizzati da una volatilit decisamente inusuale. Eppure, seguendo sempre dellesemplici regoleoperative, si riuscir quantomeno a limitare i danni nelle fasi pi difficili, preservando la liquidit per situazioni di mercato pi favorevoli e chiare da analizzare. Lerrore pi frequente infatti quello di arrivare corti di liquidit al momento giusto, non riuscendo ad approfittare di prezzi esageratamente favorevoli o, meglio ancora, di situazioni tecnico-grafiche caratterizzate da un rapporto rischio-rendimento decisamente pi che favorevole. Ma qual il momento giusto per intervenire e, soprattutto, come si fa ad individuarlo con sufficiente precisione? Ovviamente non facile rispondere a questo quesito, ma analizzando i mercati nella loro globalit, studiando le correlazioni fra commodities, indici azionari, valute e bonds si pu arrivare a strutturare un intervento sul mercato molto accurato a caratterizzato da livelli di target e di stop-loss ben definiti. Personalmente utilizzo da sempre delle regole e dei riferimenti operativi abbastanza affidabili, applicandoli con rigore e continuit al fine di scongiurare il maggior numero di errori possibile nel trading, ossia quelli derivanti da un approccio emotivo e basato su studi/analisi occasionali. In parole povere associo ad ogni operazione che effettuo un approccio basato sul metodo e sul rigore (gli stop-loss sono la prima cosa de definire quando decidiamo di iniziare ad operare) , applicando sempre le stesse sequenze decisionali e comportamentali, riuscendo quindi ad elaborare la mia analisi preventiva in pochi secondi. La sintesi di quanto sopra, mi ha portato per diverse motivazioni a considerare il Forex come mercato ideale su cui applicare le mie strategie operative e decisionali; le peculiarit di questo mercato sono infatti note a tut-

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ti, in quanto mercato estremamente liquido, lavorabile h24, su cui si pu andare veramente long o short con un click etc. Parte 1: Correlazioni Intermarket Scendendo nel dettaglio, prima di iniziare ad operare (prevalentemente sul cambio EURUSD) effettuo unanalisi grafico-comparativa su quattro precisi strumenti, ognuno di essi rappresentativo di un preciso settore finanziario al fine di trarne un quadro generale decisamente chiaro ed immediato su come si stanno muovendo i mercati nella loro globalit. In particolare, ogni mattina analizzo i grafici (daily e a 4 ore) di diversi strumenti finanziari, anche apparentemente non correlati fra di loro, alla ricerca di supporti/resistenze, divergenze rialziste/ribassiste e correlazioni di varia natura su cui poi basare la direzionalit operativa della mia seduta di trading. Preferisco infatti operare solo in una direzione (long o short) sullo strumento finanziario prescelto al fine di evitare una inutile e costosa attivit di trading senza senso nelle numerose fasi laterali dei mercati che precedono la partenza di grandi tendenze: nella peggiore delle ipotesi avr effettuato solo la met dei trading inutili rispetto ad un operatore bi-direzionale, ottenendo il risultato di preservare maggior capitale possibile per il momento in cui lo scenario si evolver con maggiore chiarezza e direzionalit. Il primo strumento oggetto della mia analisi il cross AUDUSD, a mio avviso straordinariamente correlato allandamento dei mercati azionari. Questa valuta infatti, che per molti appare decisamente marginale rispetto alle pi rinomate EURUSD ed USDYEN, presenta due peculiarit ben precise, fondamentali per impostare una seduta di trading equilibrata: 1) Il cross AUDUSD una commodity currency per eccellenza, ossia molto dipendente dallandamento delle materie prime; conferma quindi landamento e lo status del ciclo economico in generale in base ad un assioma decisamente logico secondo il quale se leconomia tira si consumeranno molte materie prime, viceversa in caso di rallentamento del ciclo produttivo. 2) Il cross AUDUSD il primo che per ragioni squisitamente geografiche completa la sua fase di mercato, consentendoci di trarre utili indicazioni sul sentiment degli operatori a cavallo fra la chiusura di Wall Street e la partenza dei mercati asiatici. A supporto di quanto sopra, il grafico giornaliero del cross AUDUSD con-

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frontato con landamento dellindice azionario italiano FTSE MIB: come potrete notare, a dispetto di una relazione apparentemente inesistente fra questi due mercati ed aree geografiche, negli ultimi mesi ad ogni minimo/massimo del cross AUDUSD associabile a breve distanza di tempo un minimo/massimo sullindice azionario FTSE MIB (scelto solo per la maggiore familiarit rispetto a chi legger questo scritto, visto che anche il confronto con altri indici azionari ben pi importanti conferma quanto sopra). (Grafico. 1) Quindi, a supporto della nostra quotidiana attivit di trading abbiamo inserito un primo tassello fondamentale: la valuta pi correlata allandamento dei mercati azionari conferma la direzionalit di chiusura di Wall Street o mostra una fase di rallentamento o un pericolo di inversione? E di conseguenza, sar il caso di operare al rialzo o al ribasso sui listini azionari nella prossima sezione europea? Effettuando questa prima verifica/analisi in pochi secondi avrete costruito il primo supporto per una buona seduta di trading. Passiamo quindi al secondo elemento che analizzeremo prima di iniziare ad operare, ossia landamento del future su BUND. Anche in questo caso le motivazioni che supportano lopportunit di questo approfondimento sono facilmente intuibili, e pi specificatamente: 1) Il BUND un bene rifugio per eccellenza, ossia il titolo su cui si concentrano le maggiori masse di liquidit durante le fasi negative dei mercati (flight to quality); rappresenta infatti un porto sicuro durante fasi di profonda discesa sui mercati azionari e, soprattutto, nelle fasi di profonda incertezza che si ripercuotono inevitabilmente anche sul mercato obbligazionario. 2) Il BUND Future inizia a scambiare alle 08.00 di mattina, e quindi con un buon anticipo sui mercati azionari, fornisce quindi una buona misurazione del sentiment che si respira nelle sale operative ed inversamente correlato allandamento dei mercati azionari. Da una rapida osservazione del grafico giornaliero del BUND (Grafico 2) cui abbiamo affiancato quello dellindice azionario FTSE MIB appare evidente lestrema sincronia fra i due titoli: la lunga fase di apprezzamento del BUND coincisa con una profonda discesa dei mercati azionari, cos come alla formazione del triplo massimo del Bund in area 139 seguito un doppio minimo sul FTSE MIB in area 13.000 da cui partito il recupe-

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Grafico 1

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Grafico 2

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ro/rimbalzo dei giorni nostri. Quale miglior strumento del BUND quindi per capire sin dalle prime battute della mattinata quale sar il probabile andamento di Piazza Affari & company? Il terzo strumento grafico che analizzo rappresentato dalla commodity pi conosciuta del mondo, loro. Anche in questo caso le motivazioni sono abbastanza intuitive e se vogliamo molto simili a quelle gi espresse sul BUND, ossia: 1) Il GOLD rappresenta un bene rifugio e unottima alternativa allinvestimento azionario nelle fasi di crisi dei mercati. 2) Eun mercato scambiato 24 ore su 24 e quindi fornisce utili riferimenti sulla continuazione o meno di una tendenza in atto sui mercati. Il grafico giornaliero del GOLD (Grafico 3) mostra con chiarezza il progressivo esaurimento della fase di accumulo, con un angolo di ascesa dei prezzi che tende a normalizzarsi abbastanza velocemente. Il tutto si sta traducendo, per ora, in un deflusso di investimenti da questo mercato che vanno a confluire sui mercati azionari alla luce di una ritrovata propensione al rischio. Infine, ma il vero oggetto della mia operativit, si passa allanalisi dello strumento pi liquido del mondo, quello effettivamente bi-direzionale, su cui si pu investire senza sosta 24 ore su 24, il cambio EURUSD. Gli elementi di cui sopra rappresentano tasselli fondamentali per delineare il quadro operativo che andremo ad utilizzare per tradare il cross EURUSD. Senza questi importanti riferimenti sar difficile scegliere la direzionalit operativa (LONG o SHORT) da utilizzare, e sar difficilissimo strutturare una metodologia di intervento sul mercato affidabile e performante nel lungo termine. Le motivazioni che mi portano a prediligere il cambio EURUSD come strumento ideale per investire sono molteplici ma, sinteticamente sono cos riassumibili: 1) Il cambio EURUSD il pi liquido del mondo, cosa che garantisce oltre a costi molto contenuti (spread) anche una notevole chiarezza ed affidabilit grafica. 2) Il cambio EURUSD e i mercati azionari sono strettamente correlati, visto che ad un rafforzamento/indebolimento dei mercati azionari seguono precisi flussi di investimento sui principali mercati azionari cui corrispondono altrettanto decisi movimenti di valuta. Mai co-

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Grafico 3

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me in questi ultimi tempi il binomio EURO FORTE = BORSE FORTI ha trovato corrispondenza nei fatti, a conferma del fatto che in questa fase di profonda debolezza del sistema finanziario americano la valuta europea sta decisamente subentrando al dollaro come moneta di scambio ed investimento accettata ed utilizzata a livello mondiale. 3) Il cambio EURUSD scambiato realmente 24 ore su 24, in quanto a differenza di altre valute continua a mantenere un valore reale come valuta di scambio in tutte le transazioni internazionali e non vive quindi fasi di rallentamento degli scambi come potrebbe essere per valute perfiferiche che magari presentano un buon volume di scambi solo durante la concomitante apertura dei relativi listini azionari; il cambio EURUSD scambiato sempre, comunque e dovunque a prescindere dal fatto che i mercati azionari di Londra, Milano o New York siano aperti e tutto ci garantisce unottimale esecuzione dei nostri ordini operativi, sia che siano take-profit o, ancor pi importante, stop-loss. 4) Lesiguit dello spread sul cambio EURUSD lo rende strumento ideale per chi, come il sottoscritto, preferisce operare attraverso strutture completamente automatizzate; lutilizzo di piattaforme operative come Metatrader 4 permette infatti di strutturare il proprio intervento sul mercato in maniera del tutto automatica, riducendo (se non annullando del tutto) le minusvalenze e gli errori derivanti dal fattore emotivo e dallimpossibilit pratica di seguire i mercati 24 ore su 24. 5) Come valuta di scambio mondiale, landamento degli scambi e il grafico del cross EURUSD riflette in maniera ideale tutto luniverso macro-economico e geo-politico che ci gira intorno. Quale migliore opportunit quindi per applicare con successo una delle regole basilari per ogni trader ossia quella di operare su un mercato che comprendiamo profondamente e su cui abbiamo un adeguato livello di informazioni e notizie? Ovviamente potremmo andare avanti ancora a lungo nellelencare le peculiarit di questo strumento finanziario, ma preferisco passare ad un argomento altrettanto interessante ossia lapplicazione di quanto sopra sul mercato reale attraverso lanalisi di tre diversi trading system completamente automatizzati e basati sul cambio EURUSD; come potrete notare i

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Grafico 4

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rendimenti e la volatilit realizzati sono sicuramente riconducibili ad un preciso profilo di rischio ma, essendo frutto di una semplice attivit di studio e programmazione, sono adattabili ad ogni esigenza e grado di propensione al rischio. (Grafico 4) Parte 2: Trading Systems automatizzati, rischio e performance sempre sotto controllo

Come potrete notare dai grafici 5 e 6, grazie alle meccanizzazioni offerte dalle pi comuni piattaforme di trading oggi in circolazione, si pu operare praticamente su tutto e con processi completamente automatizzati. Certo rimane da affrontare il nodo principale che consiste nel valutare s stessi e la capacit per ognuno di noi di credere profondamente in queste strutture meccaniche sopportandone livelli di drawdown che a volte sono assolutamente considerevoli. Rimane per il fatto che alla fine si portano a casa buoni risultati, cosa che difficilmente un essere umano potrebbe fare nel medio-lungo termine e con continuit. In base alla mia esperienza diretta, maturata in pi di 15 anni di operativit sui pi svariati strumenti finanziari quotati, lapproccio discrezionale risulta difficilmente remunerativo nel lungo termine, essendo legato ad una serie di variabili esterne come ad esempio lemotivit, la tranquillit, la concentrazione, che risultano difficilmente controllabili nel lungo termine. Preferisco quindi un approccio completamente automatizzato, frutto dellelaborazione di una serie di regole operative e comportamentali che vengono applicate in maniera ferrea ed indiscussa; un approccio di questo tipo riduce al minimo i rischi di errore e, soprattutto, permette una qualit della vita decisamente migliore visto che non render necessaria una presenza fisica davanti ai monitors per ore ed ore. Dopo unintensa attivit di back-testing e programmazione, infatti, il trader si trasformer in un supervisore di quanto messo in opera, concentrandosi pi sulla fondamentale attivit di money management delle posizioni in essere che su quella, decisamente pi stressante, della scelta dei punti di intervento vincenti che, come sappiamo, non esistono... Partendo da questi presupposti ed avendo maturato la convinzione che lefficienza del proprio modello di money management e di controllo del rischio siano i fattori che realmente possono fare la differenza nel trading, ho quindi ela-

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Grafico 5 - TRADING SYSTEMS sul cross EURUSD (www.uptrend.it)

Grafico 6 - TRADING SYSTEMS sul CFDS e MULTI CURRENCIES (www.uptrend.it)

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borato diverse strategie meccanizzate la cui sintesi rappresentata dai sistemi di trading che ho sinteticamente riportato in questo articolo (per eventuali approfondimenti scrivete a info@uptrend.it). Conclusioni Ma perch sei diversi sistemi di trading? Non sarebbe pi semplice affidarsi al migliore, quello che alla fine performa di pi, quello che ad oggi ha il miglior rendimento? Niente di pi sbagliato e, purtroppo, questo un errore che commettono in molti Premesso che i mercati possono avere andamenti direzionali, laterali, erratici etc., e basandoci sul presupposto che difficilmente saremo nelle condizioni di capire sempre con il dovuto anticipo e la dovuta lucidit in che fase di mercato ci accingeremo ad operare, e sempre preferibile diversificare la nostra allocazione complessiva su diverse tipologie di intervento e su diversi mercati al fine di cogliere le innumerevoli opportunit che i mercati ci presenteranno e, soprattutto, per non vivere fasi di eccessivo drawdown che, soprattutto nelle fasi laterali sono il vero tallone di Achille di queste strutture meccanizzate e, probabilmente, di ogni trader che coscienziosamente operi su time frame almeno orari. I sistemi automatizzati di cui sopra sono tutti coerenti con questa logica di base, egregiamente riassumibile nello slogan TREND IS YOUR FRIEND. Money management, stop-loss sempre prefissati, accumulo progressivo della massima esposizione, utilizzo di time-frame adeguati ed altri accorgimenti sono poi gli elementi che hanno permesso di arrivare alla struttura definitiva di questi trading system che, ognuno con le proprie caratteristiche, stanno realizzando ottime performance. Magari non saranno i pi performanti del mondo, saranno sicuramente perfezionabili ma, ad oggi, rappresentano gi una struttura di trading e di investimento diversificata, affidabile e solida. Quindi, meglio lavorare su grafici che abbiano un minimo di logica e di leggibilit, ossia a 4 ore e talvolta orari: come si fa a tradare con successo utilizzando time frame inferiori in cui il numero di operazioni talmente elevato da costituire un fardello insuperabile in termini di costi sulleventuale bilancio finale? Quanti traders riescono realmente a compensare i costi transattivi con il risultato operativo? In definitiva il consiglio quello di adoperare sistemi automatizzati per operare sui mercati, adottando filtri operativi abbastanza efficienti, al

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fine di operare quanto pi possibile in coerenza con quella che la direzionalit di fondo del mercato, evitando quindi di intervenire in ambedue le direzioni del mercato (LONG/SHORT), attivit che soprattutto durante prolungate fasi laterali arricchisce solo una persona: il nostro broker!

Conseguita la Laurea in Economia & Commercio ha iniziato subito ad operare come trader indipendente ed analista finanzizario ricoprendo numerosi incarichi nellambito di primarie istituzioni finanziarie europee. Analista Finanziario e Asset Manager, ha partecipato attivamente alle gestione di prodotti finanziari sia di diritto italiano che lussemburghese. Ha maturato una notevole esperienza nel settore del trading su azioni e futures, partecipando in qualit di docente e relatore a diversi seminari tecnicooperativi. Collabora da diversi anni con testate giornalistiche specializzate (SOLDIONLINE - CLASS CNBC) attraverso le quali diffonde le strategie gestionali e le tecniche operative che ha contribuito personalmente a sviluppare. E responsabile dei contenuti editoriali e delle analisi proposte nella sezione TUTTO FOREX allinterno della piattaforma online SOLDIONLINE (http://www.soldionline.it/network/valute-forex/). Nel 2010 ha costituito Uptrend Advisory (www.uptrend.it), una socit di consulenza indipendente che si occupa di formazione, strategie operative, report e segnalazioni operative sui principali strumenti finanziari.

Utilizzo del mercato Forex nella gestione evoluta del portafoglio


Pierluigi Lorenzi

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un notevole incremento degli scambi sul mercato delle valute, concentrati soprattutto sugli investitori istituzionali e investitori con portafogli di una certa consistenza (UHNWI). Non un caso che il mercato Forex sia sostanzialmente decollato durante e soprattutto in seguito allesplosione della bolla dei crediti SubPrime e al fallimento di Lehman Brothers. La motivazione va ricercata nella tipica ed intrinseca de-correlazione che c tra le valute, infatti nei periodi in cui sostanzialmente tutto crolla allunisono (in Italia abbiamo purtroppo accertato anche recentemente questa forte correlazione tra ambito azionario ed obbligazionario), le valute riescono ancora a muoversi con tendenze diverse tra loro. Questa de-correlazione fondamentale per labbattimento del rischio nei grandi portafogli e rappresenta un ottimo strumento per alzare il livello di redditivit dei portafogli stessi. Come utilizzare il mercato Forex nella gestione di portafoglio? Il Forex il mercato pi liquido al mondo, consente una grande variet di operazioni (long, short, in leva ecc.) e quindi pu essere utilizzato nei portafogli con gli obiettivi pi disparati. Personalmente suddividerei i possibili impieghi del Forex nella gestione di portafoglio con quattro aree tematiche: 1) Utilizzo del Forex a scopo diversificativo 2) Utilizzo del Forex a scopo speculativo 3) Utilizzo del Forex come copertura dal rischio di cambio 4) Utilizzo del Forex come strumento attivo per linvestimento obbligazionario Utilizzo del Forex a scopo diversificativo Il primo obiettivo che ci si dovrebbe porre nella buona gestione dei portafogli titoli e nella gestione dei patrimoni senza ombra di dubbio la di-

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versificazione, ovvero lutilizzo di strumenti finanziari appartenenti al maggior numero possibile di Asset Class (classificazione delle varie tipologie di prodotti finanziari come ad es. azionari, obbligazionari, materie prime, derivati ecc.), per ridurre il rischio in quanto si spera che tipologie diverse si muovano nel mercato con tendenze di prezzo diverse, consentendo quindi ad alcune di guadagnare mentre altre perdono di valore. Questo meccanismo per si rotto in quanto, come detto in precedenza, i mercati sempre pi globalizzati e connessi telematicamente, si muovono in maniera correlata facendo crollare letteralmente tutto nei periodi di burrasca. Lesigenza di diversificazione dei portafogli ha fatto s che negli ultimi anni si andasse a cercare de-correlazione nelle poche Asset Class che ancora la offrivano: materie prime e soprattutto valute. Sul grafico differenziale (%) di 12 rapporti di cambio Euro/Valuta straniera negli ultimi quattro anni, si nota infatti una vera e propria esplosione della volatilit e della de-correlazione tra le valute proprio in seguito al fallimento di Lehman Brothers (settembre 2008). De-correlazione che ha portato in soli quattro anni ad un differenziale Euro/Lira Turca di +50% ed un differenziale Euro/Yen Giapponese di -40% quindi una forchetta ampissima tra le valute. (Grafico 1) Ci significa che inserire una o pi valute nel portafoglio genera sicuramente un abbattimento dei rischi grazie allabbattimento della correlazione tra Asset Class. Utilizzo del Forex a scopo speculativo Il mercato delle valute ora molto volatile e ben diversificato negli andamenti dei cambi, con oscillazioni che spesso raggiungono variazioni percentuali ragguardevoli in poco tempo come abbiamo visto nel grafico precedente, ci significa che il Forex rappresenta anche unottima opportunit puramente speculativa, cercando quindi di sfruttare il differenziale tra due valute sia al rialzo che al ribasso (long + short) e praticando un trading che pu assumere posizioni nel breve periodo (scalping), o nel medio/lungo termine come nellesempio del grafico seguente, dove vengono assunte posizioni lunghe o corte sulle rispettive rotture al rialzo o al ribasso delle trendline tracciate sul grafico. (Grafico 2) Le forti variazioni del cambio (in questo caso Euro contro Zlotych Polac-

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Grafico 1

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Grafico 2

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Grafico 3

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co) unite alla sommatoria delle posizioni long e short assunte, determinano una Equity Line del trading veramente ottima come si pu notare dal grafico seguente. La possibilit di utilizzare la leva, ormai universalmente offerta da tutti i Broker Online, consente infine di moltiplicare le possibilit di guadagno (ma anche i rischi) utilizzando capitali notevolmente inferiori ai volumi spostati. (Grafico 3) Utilizzo del Forex come copertura dal rischio di cambio Se vero, come abbiamo appena visto, che possibile fare un trading profittevole su di un qualsiasi rapporto di cambio tra valute, possibile adoperare la stessa tecnica per coprirsi dal rischio di cambio, nel senso di proteggersi contro il rischio che una variazione negativa del cambio con una certa valuta peggiori o annulli il rendimento di un determinato investimento quotato in quella valuta. Se ad esempio abbiamo in portafoglio dei titoli azionari, obbligazioni, materie prime o fondi emessi in Dollari americani, per evitare che la variazione del cambio EUR/USD possa deteriorare il valore dei titoli stessi, sar sufficiente proteggere linvestimento assumendo contemporaneamente una posizione short sul cambio EUR/USD: se il Dollaro scende i miei titoli varranno meno ma la mia posizione short sullEuro compenser le perdite. Utilizzo del Forex come strumento attivo per linvestimento obbligazionario Utilizzando in maniera mirata il trading su diversi cambi valutari possibile infine impiegare il Forex come strumento attivo nellinvestimento su titoli obbligazionari e titoli di stato esteri. Anzich utilizzare il trading valutario solo come copertura passiva dal rischio di cambio, possibile infatti sfruttare le oscillazioni di mercato tra valuta e valuta per incrementare o diminuire lesposizione obbligazionaria su determinati paesi. In questo modo acquistando titoli di un paese che ha una valuta in crescita guadagner il flusso cedolare fisso sommato alla variazione positiva della valuta locale. Viceversa ad ogni inversione di tendenza si dovr ridurre lesposizione su quel paese ed incrementare i titoli denominati nella propria valuta per massimizzare le rispettive plusvalenze.

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Il gruppo Momentum composto da consulenti e tecnici qualificati che collaborano per la realizzazione di soluzioni avanzate in ambito finanziario coniugando esperienza e tecnologia. L'elemento centrale del gruppo PIERLUIGI LORENZI, annoverato tra i 100 migliori Trader Italiani, analista tecnico specializzato in trading systems sullazionario italiano, su fondi ed ETF . Consulente Finanziario Indipendente associato NAFOP opera verso investitori privati, societ di consulenza e reti di Promotori. Appassionato delle nuove tecnologie applicate al trading ha curato numerosi articoli formativi, ha fondato il sito di educazione finanziaria www.momentumborsa.it che da dodici anni conta centinaia di migliaia di visitatori unici e migliaia di iscritti alle newsletter gratuite di segnali operativi. Scrive su importanti testate finanziarie online, proponendo metodologie di trading accessibili anche agli investitori meno esperti. Da pi di quindici anni progetta, ed utilizza sul campo software finanziari avanzati per lanalisi ed il trading, collaborando con SGR, Broker Online e software house finanziarie per il miglioramento dei loro prodotti/servizi ICT. Ha progettato una serie di strumenti software finanziari basati sulle proprie metodologie (Momentum), adottati da diverse centinaia di Trader e Promotori, oltre a tools specifici tra cui il primo sistema italiano di ottimizzazione dei trading systems mediante algoritmi genetici ed il primo programma di analisi avanzata mobile con trading systems per smartphone e palmari.

Investire con mille euro su pi mercati!


Renato Decarolis

Uno dei consigli in materia di investimenti che un promotore, consulente finanziario o qualsiasi altro operatore del settore d ai propri clienti o amici, sicuramente quello di diversificare. Un suggerimento molto saggio, ma non alla portata di tutti gli investitori, perch spesso per poter bilanciare nel modo giusto il proprio Portafoglio bisogna disporre di un capitale elevato. Il mercato del Forex invece offre questa possibilit anche per chi intende investire solo mille euro! Questo perch i vari brokers che consentono di operare sul Forex, mettono a disposizione del cliente un effetto leva notevole, spesso 1:100, il che significa poter disporre di un capitale 100 volte superiore alla propria liquidit. Ovviamente con tutti i benefici ed i rischi correlati. Usare quindi con molta cautela! Abbiamo quindi risolto il problema dellammontare del capitale da investire, adesso vediamo come diversificare. Il mondo delle valute chiamato anche cross, una parola inglese che tradotta in italiano significa incrocio. Incrocio appunto tra pi monete: leuro contro il dollaro, il dollaro contro lo yen, leuro contro la sterlina inglese e cos via. E questo porta a delle dinamiche tali che un rialzo delleuro/dollaro possa avere delle ripercussioni opposte sul dollaro/yen. Queste correlazioni tra valute non sono per sempre automatiche, perch subentrano altri fattori sullandamento di un cambio (tassi di interesse, notizie, dati macroeconomici e altro). Per nel lungo periodo possibile creare una strategia operativa di successo che consenta di amplificare i guadagni (unoperazione vincente su pi cross) e bilanciare il rischio (la perdita su un cambio pu essere compensata tutta o in parte dal guadagno su unaltra posizione su un altro cross). Lanalisi tecnica offre diverse soluzioni in merito, ma comunque preferibile non utilizzare troppi oscillatori ed indicatori, i quali possono con-

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fondere il trader, perch difficilmente e raramente ci si trova davanti alla situazione grafica perfetta cos come ipotizzata nella teoria. Io ho scelto di seguire i Pivot Points, perch secondo me, in essi racchiuso quanto di pi importante ci sia in una giornata di trading: prezzo di chiusura, massimo e minimo di giornata. In questi valori vi tutto quello che c da sapere per un piano di lavoro per i giorni successivi. Avremo avuto una seduta piatta o con forti oscillazioni? Il giorno dopo adegueremo la nostra operativit in funzione di questo perch i Pivot Points sono il risultato di una serie di formule basate sui prezzi di cui sopra. Un Pivot Point pu essere utilizzato come resistenza/supporto oppure come un punto di breakout. Sar il backtesting a dirci come lavora meglio su quel determinato cross. Una volta definito il metodo, bisogna scegliere i cambi su cui lavorare. In base ai risultati ottenuti dai vari backtest sui diversi cross, bisogna scegliere il mix migliore tra performance e massima perdita subita. Un sistema che realizza il 100% di rendimento, avr quasi certamente subito un drawdown superiore al 50%. E quindi preferibile accontentarsi di un guadagno inferiore, ma con un livello di rischio pi accettabile. Inoltre, operare su valute tutte contro euro o dollaro non ha molto senso, si rischia di essere sovraesposti pericolosamente in alcune fasi di mercato. Io, per esempio, ho fatto cadere la mia scelta su cinque valute: euro/franco svizzero, euro/sterlina, dollaro neozelandese/dollaro americano, dollaro americano/dollaro canadese e dollaro americano/franco svizzero. LEur/Chf solitamente segue landamento delleuro/dollaro, dellUsd/Chf ed in qualit di bene rifugio a volte va in controcorrente al mercato azionario. LEur/Gbp solitamente segue leuro/dollaro che a sua volta va di pari passo con Wall Street, spesso in modo parallelo, altre volte in modo contrario. LNzd/Usd solitamente segue le vicende del mercato azionario (sale con le Borse al rialzo e viceversa) e quelle relative alla situazione politica ed economica della Nuova Zelanda. LUsd/Cad praticamente lopposto del neozelandese. LUsdChf solitamente segue landamento del dollaro e come lEur/Chf viene qualificato come bene rifugio con tutte le conseguenze che ne derivano. Ho evidenziato per ogni cambio lavverbio solitamente, perch le cor-

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relazioni non sono sempre automatiche. Ho quindi creato un Portafoglio che racchiude lazionario (NzdUsd), lobbligazionario (UsdCad), la valuta (EurGbp) ed i beni rifugio e quindi materie prime (EurChf e UsdChf). Ovviamente lutilit della diversificazione non solo in funzione dellandamento delle Borse, ma anche per bilanciare per esempio un Long sulleuro/sterlina con uno Short sulleuro/franco svizzero. Il risultato sar un sistema che va a gonfie vele nel momento in cui posizionato correttamente su tutte le valute, oppure tender al pareggio quando alcune di queste sono in perdita. Ci potranno anche essere dei periodi negativi, soprattutto nelle fasi di mercato in cui manca una direzione rialzista o ribassista ben definita. Questo se avrete impostato il sistema come trend follower, altrimenti sarete in forte guadagno nei periodi di trading range, ma fate molta attenzione a proteggere il Portafoglio con degli Stop Loss, perch se parte un movimento forte contrario alla vostra posizione, rischiate di compromettere il lavoro di diversi mesi nel giro di pochi giorni. Eccoci quindi alla conclusione, dove anche il Sig. Rossi con soli mille euro avr un investimento diversificato su pi mercati. E con la strategia giusta potr anche ottenere degli ottimi rendimenti! Tutto questo grazie al Forex! Subito dopo aver conseguito la laurea in Scienze Politiche allUniversit di Bari a fine 2000, si trasferisce a Milano dove approfondisce le sue conoscenze sui mercati finanziari. Nel 2002 diventa consulente finanziario ed in partnership con la Intesi Group SpA di Milano crea MaxProfit.it, sito internet che offre segnali operativi su diversi mercati. Nel 2003 crea Smartrade.it, che ha come scopo primario la consulenza soprattutto sul Forex per societ italiane, estere ed anche privati. Dal 2006 realizza sistemi di investimento sul Forex. Scrive articoli per diversi siti di informazione finanziaria. In particolare, Renato Decarolis diventato famoso per il suo scalping sui Covered Warrant e la tecnica di trading RD Outside sul Future Dax. Sul mercato delle valute, gode di una fama a livello internazionale con il sistema A.GI.RE. FX di cui proprietario e che consiste in una operativit applicata su pi cambi allo scopo di amplificare i guadagni e bilanciare il rischio.

Analisi dei futures sulle valute


Sante Pellegrino

Fare previsioni sullandamento dei prezzi, materia assai difficile e complessa: NESSUNO CONOSCE IL FUTURO! Ma soprattutto nessuno pu prevedere le dinamiche dei mercati finanziari ed economici, soprattutto quando si parla di valute. Il 2011 si imprime nella storia come lanno della crisi del debito di stato dei paesi Europei, della difficolt di ridare slancio alleconomia globale del continente Europa, eppure lEuro, oltre a segnare un record negativo dei debiti che rappresenta, si impone quale moneta capace di fronteggiare le monete concorrenti del pianeta, toccando la quotazione a 1,4887 (dati del contratto futures quotato al Chicago Mercantile Exchange, 4 maggio 2011), tutto questo rappresenta quanto sia difficile fare previsioni, soprattutto quando si tratta di trading finanziario. Il 2011 si imprime anche per altri importanti avvenimenti, quali i cambiamenti rivoluzionari finiti ed ancora in atto nel Nord Africa, la crisi Giapponese causata dal grave sisma che ha colpito il paese del Sol Levante, che ha riportato a livelli record lattenzione nei confronti del rischio nucleare, i disastri ecologici non per ultimo in Nuova Zelanda, laffermazione del capitale di Apple che rappresenta lintera capitalizzazione del paniere di banche quotate al Nyse, nonch la morte dello stesso ex Ceo e fondatore Steve Jobs, genio rivoluzionario dellinformatica e della comunicazione. Il 2011 segna la volont dei Big della finanza di farsi tassare, al fine di rilanciare leconomia, e non ultima la proposta della Buffett Rule, direttamente avanzata dallo stesso Warren Buffett, oltre il riproporre e discutere rispetto alla tassazione delle transazioni finanziari con luso della Tobin Tax, dopo quasi 29 anni dalla prima volta che Mr Tobin la propose, tutte nuove prospettive per far ripartire uneconomia in stallo e che rappresenta quanto tutti gli avvenimenti non sono prevedibili! Per un trader , la lettura ed interpretazione del futuro lanalisi tecnica.

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Lanalisi tecnica lo studio delle dinamiche dei prezzi, unica materia che fornisce una chiara direzione circa il movimento del trend di qualsiasi strumento finanziario negoziato e scambiato. Chi di trend vive, certamente non gira la monetina per indovinare quali saranno gli avvenimenti o le scelte che determineranno nel futuro landamento dei mercati delle valute, delle materie prime, delle azioni e di tutti i trend mondiali economici finanziari, chi di trend vive, dopo anni di ricerca, applica con costanza e metodo tutto quello che lesperienza dellanalisi tecnica e del trading gli ha fornito. In base alla mia esperienza, cercher quindi di fornire alcuni elementi di studio circa landamento delle Valute attraverso lanalisi dei futures, rispetto alle principali valute mondiali scambiate contro il dollaro. I futures analizzati sono quotati ,regolamentati e gestiti presso il Chicago Mercantile Exchange, il pi grande mercato di strumenti finanziari al mondo, aperto 24 ore su 24, dalla domenica al venerd. In questa piazza finanziaria storica, fondata allincirca nel 1898, vengono quotati tutti gli strumenti finanziari del globo dalle valute alle materie prime, dagli indici azionari agli indici obbligazionari, che rappresentano la maggior parte delle nazioni economiche mondiali, tante da prendere prende il nome di Globex. Lanalisi del future sul Cambio Euro contro Dollaro USA, evidenzia, con la massima precisione, latteggiamento adottato da chi tratta le valute in maniera industriale, banche daffari, grandi aziende, commercianti, large traders e speculatori. (Grafico 1) Leuro nella prima fase dellanno, sembra abbastanza intonato rispetto alla condizione di stallo delleconomia europea e risale dai minimi per formare un massimo nel mese di maggio 2011. I livelli di prezzo dei massimi storici di 1,4887 segnato il giorno 4 maggio 2011, periodo in cui le banche europee si impegnavano a disintossicarsi dai bonds PIGS (Portogallo, Italia, Grecia, Spagna). Da allora ad oggi quasi nulla cambiato, tranne che per il fatto che si continua ancora a decidere quali strategie di intervento utilizzare per calmierare la crisi, oltre a tentare il salvataggio della Grecia, ormai in default, e delle grandi banche daffari prive di capitali freschi. Le varie teorie didattiche legate allanalisi tecnica potrebbero fornire mille e pi ipotesi rispetto al futuro movimento dei prezzi, ma il prezzo stesso che resta a farla da padrone!

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Grafico 1 - Euro FX

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Questultimo potrebbe ritornare ad allinearsi al trend di crescita realizzato da gennaio ad agosto 2011, ma solo per verificarne la robustezza del canale e della valuta stessa (oltre al sistema economico europeo). A significare la debolezza delleuro, la volatilit che determina sia lincertezza che la volont, probabile o presunta, di far proseguire i prezzi verso il basso. Baster monitorare i prezzi del 2011, per comprendere gli scenari del 2012 della moneta del vecchio continente. La violazione verso la rottura al ribasso dei minimi potrebbe confermare la decrescita dei massimi e la creazione di un nuovo canale ribassista che forma nuovi minimi. Questo comporterebbe una ripresa degli investimenti in Europa e delle esportazioni Europee, forse una difesa naturale della moneta euro vista la poca capacit di intervenire della banca centrale. Il 2011 per la BCE, sar lanno del passaggio di consegne, da Trichet a Draghi, e vedremo se lex presidente di Goldman Sachs Europa, sar pi rapido e incisivo nelle scelte strategiche. Considerando loperato Italiano, Draghi non solo ha snellito e rafforzato il ruolo della Banca DItalia, ma stato capace di far rifiorire gli utili della stessa. abbastanza facile addebitare la fonte degli utili di Banca DItalia, al momento illiquido, infatti le banche preferiscono il deposito centrale allo scambio interbancario. Differenti di certo e non timide sono state le reazioni della Banca Centrale Giapponese, della Federal Reserve e della Banca centrale Svizzera. Il Giappone con il BOJ, la Federal Reserve e la Banca Centrale Svizzera hanno utilizzato lormai famoso Quantitative easing, mentre leuro . Forse resta a dormire! Analizzando la moneta del BOJ, possiamo notare che anche per il sol levante il trend al rialzo, ed al contrario delleuro la moneta tende a rafforzarsi proprio sullindebolirsi delleuro. (Grafico 2) Dal minimo di agosto ad oggi infatti lo Yen si apprezzato ancor di pi, ma non solo, sia il terremoto che lo tsunami e la crisi nucleare, sono stati ben ammortizzati, infatti dopo brevi ribassi, la moneta nipponica tornata a salire, confermando i massimi del 2010 che diventano perci validi supporti. Diverso il grafico del futures sul Franco Svizzero, in trend rialzista dai mi-

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Grafico 2 - YEN FX

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Grafico 3 - SWISS FRANC

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nimi del 2010 fino al massimo del 9 Agosto 2011 ad 1,4194, subito dopo la Banca Centrale Svizzera ha annunciato di intervenire contro leuro fissando il prezzo a 1,20. (Grafico 3) In questo caso il trend rialzista abbastanza compromesso al momento, ma daltronde il risparmio nel franco svizzero segna timori degli investitori, ed il suo deprezzamento pu favorire gli investimenti in economie sviluppate ed industrializzat. Io tifo dollaro Usa in questo caso. Per la mia semplice visione queste tre valute, sono il riferimento mondiale, io sono uno stocks/futures trader, e come tale considero basilari le correlazioni che queste valute futures hanno nei confronti degli indici azionari obbligazionari e delle stesse azioni.

Trader professionista dal 1999. Amministratore e Master Trader Trading Room Pellegrino & Partners dal 2004. Master in Management bancario e trading on line. Precedente esperienza professionale presso un istituto bancario come gestore. Operativit discrezionale e algoritmica sui mercati azionari, obbligazionari, derivati, commodities e cash. Sviluppatore di trading system discrezionali ed automatici dei software di analisi quali: TRADESTATION - MULTIHCART - ESIGNAL - VISUAL TRADER - METATRADER Socio fondatore del gruppo di lavoro e del sito www.tradingonlinenews.com.

La psicologia del cambiamento applicata al trading


Stefania Conti

Fino a 2-3 anni fa in Italia non si sentiva neppure parlare di psicologia del trading. Sotto londa del successo americano di tutta una serie di inchieste, ricerche, libri, corsi anche nei nostri lidi finalmente comparsa questa problematica. Comunque sia, dopo ormai decenni di studi, non si pu certo pi prescindere n dalla Finanza Comportamentale n dalla Psicologia del Trading. Persino la Teoria del Mercato Efficiente (Efficient Market Hypothesis) rigida e schematica e che fino ad una quindicina di anni fa era vangelo, si modificata e tradotta nella Teoria di Mercato Psicologico, fluida e illimitata, in cui le nostre decisioni si scontrano/confrontano/modellano con decisioni di altri trader. La conseguenza fondamentale la concezione che il nostro sistema decisionale (e il conseguente stato emotivo derivante dalla decisione) costituiscono il substrato per la formulazione magari del prossimo prezzo di mercato. Si capito come nel tradare tutto venga messo in gioco: la nostra psiche, i nostri valori le nostre credenze, bisogni, sicurezze, convinzioni, abitudini, preconcetti ecc. Il trading coinvolge e fa da specchio a tutta la nostra personalit. Famosi sono tre studi: Il primo, sulla Euristica della Disponibilit, analizza come le persone valutino le probabilit di un evento giudicandolo su una base istintiva/esperienziale e non sulla base delle probabilit matematiche effettive. E ci provoca sempre una sottostima dei rischi effettivi. Su questi studi basato, ad esempio, lenorme business delle lotterie e dei gratta e vinci. Nessuno accetterebbe di investire cos come migliaia di persone investono quotidianamente dal tabacchino! Nel trading, un modello simile, quello che porta al io ci provo come va va..... al questa la volta buona al tengo questa posizione perch il mercato girer ecc.

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Il secondo studio, sulla Dissonanza Cognitiva, spiega come le persone sperimentano una dissonanza essenzialmente in concomitanza con una decisione importante che sempre legata ad un coinvolgimento personale molto stretto. La dissonanza crea un disagio psicologico e costituisce una motivazione a cercare le modalit per eliminarlo. La Teoria della Dissonanza Cognitiva sorta come tentativo di formalizzare nellambito di un modello una delle constatazioni che emergono quotidianamente nellesperienza comune: le persone tendono in generale ad essere coerenti con se stessi nel modo di pensare e di agire. Quando questa coerenza manca si crea uno stato di disagio che lattivit mentale cerca di eliminare (o almeno di attenuare) con varie forme di ristrutturazione cognitiva. Ci continuamente presente nel trading: ad una operazione perdente di solito un trader associa una serie di emozioni/reazioni: a livello monetario (perdita), a livello psicologico (ho avuto torto), a livello emotivo (sono un perdente), che appartengono alla fascia del dolore. Lo stesso concetto vale, ripetuto al contrario, per una operazione vincente che viene associata alla fascia del piacere. E sono tutte reazioni fuori dal nostro schema di equilibrio e comportamentale. Al concetto di Perdita vengono associati inconsciamente elementi negativi e quindi di dolore/morte. Al concetto di Profitto vengono associati degli elementi positivi e quindi di piacere/vita. La razionalit perde di forza e acquistano maggior valenza gli impulsi primordiali fuga/salvezza o di supervalutazione personale. La relazione psicologica fondamentale ci spiega come mai fare trading e cosi difficile a livello emotivo e le sua relazione con la dicotomia piacere/dolore. Lautostima fortemente chiamata in causa da tali fenomeni, cos come fortemente chiamata in causa laccettazione degli errori. In un ormai vecchio ma famosissimo sondaggio/studio americano, venne provato come questa accettazione sia molto pi difficile per gli uomini che per le donne (allerrore, al trade perdente, viene associato psicologicamente una perdita di virilit). Il terzo studio deriva dalla Teoria della Prospettiva (Prospect Theory) formulata nel 1979 dai premi Nobel Daniel Kahneman e Amos Tversky. Analizza in che modo le decisioni vengano prese quando ci troviamo di fron-

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te a delle scelte e spiega perch la maggior parte degli investitori non riesce spontaneamente a seguire la nota regola o consiglio di Borsa: tagliare le perdite e far correre i profitti. Da un punto di vista razionale ed oggettivo, ad esempio, il fatto di perdere 100 euro o di guadagnare 100 euro, dovrebbe produrre un pari livello di insoddisfazione/tristezza o di soddisfazione/gioia. In pratica invece non cos: le decisioni vengono prese sulla base di funzioni di valore aleatorie. I tre errori indicati nella Prospect Theory sono: - Lavversione verso la sconfitta (la sofferenza per una sconfitta circa due volte pi grande della gioia per una vittoria) - Asimmetriche preferenze per il rischio (si preferisce non chiudere le posizioni in perdita mentre si chiudono presto quelle in guadagno) - Falsa valutazione delle probabilit (pensando che eventi meno probabili possono capitare pi di quanto si possa pensare). In conclusione, in Borsa linvestitore generalmente propenso a correre quelli che giudica bassi rischi, e quindi chiude la posizione, non appena riesce a guadagnare virtualmente anche poco, ma accetta di aumentare i rischi rimanendo in posizione, quando realizza perdite virtuali. Chiudendo questo discorso (che solo uno sfiorare questo enorme ed interessantissimo argomento), vorrei comunque ricordare ai colleghi traders come noi siamo un tuttuno. Nulla nella nostra mente separato. Siamo la somma di tutto. E la somma maggiore delle parti. La psicologia del Trading di cui qui si parla, non altro che lapprofondimento del SE. Si deve sottoporre non solo il metodo usato alla prova, ma anche il come lo si usa, come reagiamo al suo uso e dietro quali porte ci nascondiamo. Il metodo la macchina. Ma ci vuole un abile guidatore. Un pilota di Formula 1 fa esercizi sul SE, uno scienziato fa lo stesso, un atleta olimpico idem. I migliori traders che ho conosciuto o che avrei voluto conoscere e di cui ho solo letto, hanno migliorato ci che facevano ed a volte addirittura invertito la propria posizione da perdente a vincente, cercando di capire se stessi. La neurologia ha provato che i percorsi neuronali sono modificabili. Noi costruiamo le strade che percorriamo.

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Noi costruiamo la nostra realt! Pi conosci te stesso pi migliori le tue prestazioni. E questo in ogni campo. E conoscere se stessi lunico modo per essere flessibili e per continuare ad imparare. Nonostante il progresso della nostra conoscenza, il futuro sar sempre meno prevedibile e quindi, per vivere nel mondo doggi, necessaria molta pi immaginazione di quella di cui siamo abituati o accettiamo. Il cambiamento richiede coraggio. Limmaginazione richiede coraggio. Noi percepiamo gli eventi, storici e attuali, in modo distorto e gli errori che facciamo sono provocati dalla nostra continua ricerca di conferme (che ci danno sicurezza) e dalla negazione di ci che non d conferma (il nuovo mette paura). Come dice Umberto Eco: Conta di pi concentrarsi sui libri non letti e trattare la conoscenza come unapertura allimprobabile, piuttosto che come un tesoro o uno strumento per aumentare la propria autostima. Noi non possiamo prevedere gli errori che commettiamo quando abbiamo a che fare con il futuro (nel sociale, nel personale, nella professione, nellego nel trading). Esso sono dovuti agli ancoraggi a certe previsioni preconcette, anzich allapertura verso il possibile Come dice Nicholas Taleb leffetto sorpresa di un Cigno Nero, sempre sovversivo, pu essere sovvertito trasformandolo in Cigno grigio ovvero accettando lidea generale della possibilit che si verifichi. Rimanendo sempre aperti ad ogni possibilit. E insieme a Taleb concludo che anche noi, nel nostro piccolo, siamo dei Cigni neri, unici e imprevedibili. Nata a Roma ma vive a Genova. Ha compiuto studi in Fisica e Medicina. In particolare si interessata di Psicologia del rendimento, Comunicazione Non Verbale, Problems Solving, Strategic Solving. Negli ultimi anni i suoi interessi e studi si sono orientati verso leconomia ed i mercati finanziari, in particolare il Mercato dei Cambi- Forex. Il suo obiettivo: il cambiamento positivo. Sito web: http://www.newethicaltrading.com/ Profilo linkedin: http://www.linkedin.com/profile/view?id=31784081&trk=tab_pro Gruppo linkedin: http://www.linkedin.com/groups/New-Ethical-Trading4025608?gid=4025608&trk=hb_side_

Il vantaggio di investimenti in derivati con coperture


Tiziano Cagalli

Playoptions didattica. Sottostante e derivato sono legati da formule matematiche che rendono perfettamente affidabile uno studio preventivo su quale potr essere il rendimento a fronte di un investimento con un dato rischio massimo. In pratica con un po di dimestichezza e laiuto di un software adeguato anche linvestitore non istituzionale pu considerare lopportunit offerta dal settore dei derivati e cucirsi una strategia su misura. Sicuro di quale sar il massimo rischio, la massima esposizione in conto capitale e il massimo guadagno ottenibile. Sembra un mondo, quello dei derivati, molto pericoloso, ma Tiziano Cagalli, strategist di Playoptions, vi illustrer alcune tecniche che vi dimostreranno come invece, sia vero il contrario. Per rendere comprensibile, anche in maniera visiva, come siano differenti i rischi di portafoglio usiamo un software finanziario che rilasciato gratuitamente da Playoptions.it e si pu effettuare il download direttamente da questo link (www.playoptions.it/). Supponiamo di assumere una posizione in azioni e di investire con unottica rialzista sul titolo Generali. Comperiamo pertanto 1000 azioni Generali al prezzo di 12,5 euro con laspettativa che il titolo rafforzi il suo valore. Abbiamo quindi investito 1000*12,5 = 12.500 euro. In genere linvestitore che fa questo tipo di operazione si sente tranquillo probabilmente perch non considera il rischio matematico a cui esposto: la perdita totale dellinvestimento effettuato! Impossibile che unazienda di queste dimensioni chiuda? Certamente molto improbabile come lo era per Parmalat o per Alitalia, tanto per citare le ultime. Comunque quello che noi dobbiamo valutare prescinde da aspettative ed matematico. La rappresentazione di questo investimento, PayOff, la semiretta al centro degli assi cartesiani sui quali sono espressi il valore del sottostante e sullasse verticale, il valore in guadagno o perdita del portafoglio.

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Si vede che se il prezzo di Generali dovesse arrivare a 13 euro il guadagno sarebbe di 512 euro. (Grafico 1) In pratica per avere una possibilit di guadagnare almeno 512 euro siamo disposti a rischiarne 12.500. Potrebbe salire anche di pi, questo vero, come vero che potrebbe anche scendere. Ovvero NON abbiamo mai una certezza sullinvestimento che stiamo effettuando e ci affidiamo al caso. Questo io lo definisco un investimento ad altissimo rischio e nessuna certezza di guadagno. Nel mondo dei derivati, future e opzioni, esiste invece la possibilit di investire in una modalit di gran lunga pi vantaggiosa. I modi per effettuare strategie di portafoglio, cos si chiamano gli investimenti, sono infinite. Ve ne illustro una semplice che non richiede conoscenze approfondite. Con la vendita di un contratto di opzione Put su Generali, ci si impegna a pagare alla scadenza del contratto, 100 azioni al prezzo dello strike della Put medesima. Posso pertanto scegliere un contratto in base alle mie esigenze temporali ed alle mie esigenze di cassa. Se valutiamo con il software che si chiama Fiuto possiamo trovare la scadenza e lo strike che pi ci aggrada. In questo caso io ho selezionato lo strike 12 e la scadenza di Dicembre. Per questo contratto ricevo un premio di 53 euro che sar interamente mio se il sottostante salir. Sar comunque mio anche nel caso che il sottostante a scadenza non sia inferiore a 12 euro ed il mio massimo rischio sar quello di pagare 12 euro una azione che vale 0 euro. Decido che per quella data voglio incassare almeno 530 euro pertanto vender 10 contratti impegnandomi a dover pagare 12 euro 1000 azioni che potrebbero valere 0 La rappresentazione grafica ora una spezzata dove viene rappresentata larea di guadagno, ovvero larea in cui il prezzo si pu muovere lasciandomi in guadagno. (Grafico 2) Con questa prima mossa abbiamo stabilito la prima certezza ovvero un guadagno di 531 euro se il prezzo non scender al di sotto di 12 euro. E abbiamo anche gi stabilito che la massima perdita (ma la ridurremo ancora) ora gi inferiore in quanto non potr superare i 12 euro che io mi sono impegnato a pagare per ogni azione delle 1000. A questa cifra debbo per detrarre il premio che ho incassato e che mi porta la massima perdita a:

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Grafico 1

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Grafico 2

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Grafico 4

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12*1000 = 12.000 531 = 11.469 Quindi meno rischio che non i 13.500 euro dellinvestimento effettuato direttamente comperando azioni e un guadagno massimo certo!!!! Ma andiamo oltre.... Se riteniamo che il rischio sia elevato si pu intervenire comperando un contratto Put alla stessa scadenza ma ad uno strike diverso. Ad esempio strike 9. Il significato che se il titolo dovesse crollare, noi abbiamo acquistato la possibilit di ricevere comunque 9 euro per ogni azione controllata dal contratto di opzione. Per fare questa operazione abbiamo un esborso di denaro, infatti tale opzione costa 13 euro e dobbiamo comperarne 10 contratti per poterci proteggere dal rischio assunto dai 10 contratti Put venduti a strike 12. La rappresentazione grafica del nostro investimento visible nella figura seguente. Ho solo apportato una piccola modifica in corso dopera: per mantenere inalterato il premio che mi ero prefisso di incassare a scadenza ho venduto 3 contratti Put Strike 12 per finanziare lesborso dellacquisto dei contratti Put strike 9 che, anche loro, ho portato a quantit 13. Ecco dimostrato come usare gli strumenti derivati possa essere MENO rischioso che non operare direttamente su azioni...contrariamente al pensiero comune. (Grafico 3) Potete trovare voi stessi le migliaia di combinazioni di strategie da effettuare interagendo con il software Fiuto che ricordo essere gratuito a vita e che corredato da un dettagliato manuale On Line. Sul nostro sito, www.Playoptions.it, troverete anche dettagliate analisi e spunti per i vostri investimenti. (Grafico 4) Dal 1994 trader indipendente e docente. Alla fine degli anni 80 consulente finanziario per la R.E.S.T organizzazione umanitaria con sede a Toronto. Titolare di numerosi brevetti che spaziano in vari campi della tecnica, depositati presso lufficio Italiano Brevetti tramite prestigiose realt quali lo studio Jacobacci nella sede di Torino, lo studio Bugnon s.p.a nella sede di Rimini, lo studio Veneta Brevetti nella sede di Padova, individua e brevetta una serie di procedure per il calcolo di algoritmi ed elaborazione di dati on line. Socio fondatore nel 1996 di una delle prime societ

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di elaborazione dati OnLine e costruzione di algoritmi di auto apprendimento. Questa realt, tecnologicamente allavanguardia, viene subito partecipata dalla pi grande organizzazione italiana, il C.N.A nazionale. Lanno successivo viene interamente acquisita e Tiziano Cagalli rimane come consulente sino allanno 2001. In questi anni ed in quelli a venire Cagalli progetta e realizza numerosi software in tutti i campi del trading. Dai sistemi automatici di trading sul sottostante, a gestione automatica di strategie dinamiche sulle opzioni, ed ancora hedging di portafoglio automatico verso tutte le greche impostate Antesignano di una una nuova disciplina: lEconofisica, che, come ramo interdisciplinare, applica allanalisi dei mercati e dei prodotti finanziari la coniugazione tra Finanza quantitativa e Matematica finanziaria con i modelli e metodi sviluppati nella Dinamica non lineare, nella Fisica della materia condensata, nella Meccanica statistica e nella Fisica nucleare delle alte energie. Fondatore del sito www.playoptions.it, ideatore dei software Fiuto e FiutoPro i rivoluzionari software per il trading in opzioni a modalit automatiche. Nel 2007 in collaborazione con Denis Moretto costituisce la societ PlayOptions s.a.s che si dedica alla formazione di trader e che diventa da subito il brand italiano riconosciuto anche allestero. Nel 2011 costituisce il fondo di gestione Vega e la societ di consulenza Seven Consulting.

Mercati Valutari e Mercati Azionari


Relazioni attese e relazioni reali Corrado M. Cantore, Fondatore e Managing Director di TK Trading Knowledge s.r.l.

Premessa: In merito alle metodologie di formulazione delle previsioni per i mercati azionari, pur con molte semplificazioni, si pu sostanzialmente dire che vi sono due principali modi di operare: da un lato vi una modalit di previsione volta a fornire un supporto alla gestione di portafogli di investimento di lungo periodo tramite operazioni di Asset Allocation e che si basa prevalentemente sulla Analisi Fondamentale e dallaltro lato vi una a formulazione di previsioni di breve termine orientate al Trading basate prevalentemente sulla Analisi Tecnica. Entrambi i metodi presentano dei punti di forza e dei punti di debolezza ma nellinsieme tendono a rispondere alle due diverse esigenze orientate rispettivamente alla Asset Allocation di lungo periodo o al Trading di breve periodo ma non sempre il ricorrere sistematicamente alle indicazioni fornite a due metodi cos fruttuoso come si vorrebbe. In questo processo di previsione dei mercati azionari si tiene conto, talvolta consapevolmente talaltra inconsapevolmente, di assiomi che collegano landamento dei mercati azionari con landamento del mercato valutario e il riporre eccessiva fiducia su questi assiomi pu talvolta portare a degli errori piuttosto rilevanti nella formulazione delle previsioni. Questi errori si vengono a manifestare per via del fatto che il quadro di funzionamento interagente dei mercati finanziari degli ultimi anni sta mutando in modo molto energico e talvolta violento con leffetto che ad esempio la sussistenza di trend coerenti tra due mercati, valido anche solo due anni fa, pu ora essere del tutto errato in quanto i due mercati in esame manifestano ora tendenza a percorrere trend opposti luno allaltro. Sulla base di queste considerazioni nel presente articolo si vuole portare allattenzione del lettore la sussistenza o meno di alcuni di questi presunti assiomi, talvolta eletti come vere e proprie leggi comportamentali che collegano situazioni di economia reale ma soprattutto andamenti di mercati valutari con landamento del mercato azionario, onde si possa prende-

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re atto della sussistenza di trend effettivamente coerenti nel lungo periodo e di trend che se hanno manifestato efficacia per un certo periodo in passato, possono ora non pi manifestare la stessa efficacia. Per rispondere a questo obiettivo suddividiamo la riflessione svolta sul lavoro in singoli temi cercando di esporre peraltro alcuni dei principi che si pongono alla base della metodologia di formulazione di previsioni dei mercati finanziari da noi svolta la quale si indirizza a trarre indicazioni congiunte sia da riflessioni di carattere fondamentale sia da considerazioni di stretta Analisi Tecnica. Se al termine della lettura del nostro lavoro ravviserete linteresse di poter seguire per un mesetto la declinazione di queste considerazioni nella pratica quotidiana di formulazione di previsioni dei mercati finanziari inviate una e-mail al seguente indirizzo di posta elettronica tkstaff@tk-it.it semplicemente con il vostro nome e cognome e potrete verificare sul campo lefficacia di questi e di altri principi previsionali da noi adottati nella nostra attivit previsionale quotidiana. Se intanto volete consultare quanto da noi fatto in passato accedete al seguente link www.tk-it.it/colle2011.htm dove potrete prendere visione del nostro lavoro fatto negli oltre 12 anni di nostra attivit in materia e consultare altri nostri articoli pubblicati in materia di mercati valutari. A) Relazioni tra mercato valutario e mercato azionario: attese di lungo periodo Nel processo interpretativo delle dinamiche che governano i diversi mercati finanziari un principio di base, che trova tuttora larga esposizione nei testi di politica economica, vede un presunto andamento divergente tra trend dei tassi di interesse e trend dei mercati azionari. Nella comune accezione si ritiene infatti che nelle fasi di incremento dei tassi di interesse i mercati azionari risentano negativamente di questo andamento sfavorevole sul fronte dei tassi mettendo conseguentemente a segno flessioni mentre invece nelle opposte fasi di riduzione dei tassi di interesse mercati finanziari ne possono trarre beneficio avviandosi in un trend positivo. Come ben si evidenzia in figura A/1, nella quale si mette a confronto landamento dellindice SP 500, quale indice che esprimere la totalit del mercato azionario americano con il trend dei tassi di interesse di mercato a 12 mesi sul Dollaro, negli ultimi 12 anni le cose sono andate in modo assolutamente opposto a quanto prescritto da questa teoria.

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Figura A/1) Indice SP 500 e Tassi interesse a 12 mesi di mercato sul Dollaro (dal 1999 ad oggi)

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Ad eccezione di quanto avvenuto dai minimi di Marzo 2009 in avanti, nei precedenti dieci anni circa descritti, ben si osserva in figura un andamento coerente tra tassi di interesse e mercato azionario americano: nelle fasi di aumento dei tassi cresce il mercato azionario e allopposto nelle fasi di discesa dei tassi questa discesa si riflette anche sul mercato azionario. La ragione di questo comportamento totalmente difforme da quanto previsto dalla teoria poggia sul fatto che le Autorit Monetarie pi che gestire una politica monetaria volta a guidare la reale evoluzione delleconomia reale, la quale a sua volta pu con una certa approssimazione essere ben descritta dallandamento del mercato azionario, cercano viceversa di elevare i tassi di interesse per mettere fieno in cascina nelle fasi in cui il mercato azionario orientato positivamente e quindi disposto ad assorbire questo innalzamento dei tassi. Linnalzamento dei tassi di interesse in questi periodi di loro facile accettazione da parte dei mercati finanziari sar prezioso in epoche successive meno favorevoli del quadro intermarket onde poterli ridurre cos come ha fatto in maniera rilevante la FED sia durante la crisi 2000 - 2002 ad opera dellallora Presidente Greenspan sia nella recente fase di recessione 2008 2009 ad opera dellattuale Presidente Bernanke. Ritengo importante prendere atto di questa situazione di fatto che sostanzialmente illustra lerrore in cui si potrebbe incorrere confidando che una fase di intervento sui tassi di interesse, sia in termini di loro incremento che in termini di loro riduzione, possa condizionare levoluzione dei mercati azionari. Dal 2009 in avanti i livelli dei tassi di interesse sulle diverse monete sono cos bassi e come tali non si prestano a potersi leggere congiuntamente con le relative dinamiche del mercato azionario e come tale sarebbe errato cercare di trarre conclusioni dal comportamento dei due aggregati in questi ultimi 2 anni. Quanto alla situazione del mercato azionario nel suo insieme a livello mondiale possiamo fin da ora prendere visione in figura A/2 di una tendenza di fondo a seguire regole sue proprie basate in maniera rilevante su taluni principi di analisi ciclica e in questa sua evoluzione si pu ragionevolmente dire che il mercato azionario ha esercitato pi un ruolo guida sul fronte dei tassi di interesse piuttosto di ricevere dallandamento dei tassi di interesse stimoli utili per favorire movimenti di crescita o di flessione. In linea di massima si osserva in figura il buon rispetto di specifici livel-

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Figura A/2) Indice M.S.C.I. nelle valute di origine

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li posti su taluni livelli di ritracciamento basati sulla Sequenza Numerica di Fibonacci applicati allOnda di Riferimento correttiva che si manifestata dal massimo del 2007 al minimo del 2009 nonch il buon rispetto di un comportamento ciclico molto regolare il quale ha tra laltro anche condizionato la flessione ultima registratasi nellestate scorsa. In figura A/2 sono indicate annotazioni utili per comprendere con maggior dettaglio questa riflessione di larga massima; lindice presentato in figura lindice M.S.C.I. nelle valute di origine il quale prodotto dalla banca daffari Morgan Stanley ed esprime una sorta di media ponderata tra gli indici delle borse azionarie di tutto il mondo senza provvedere alla loro controvalutazione in Dollari. In altri termini una buona rappresentazione della reale evoluzione complessiva dei mercati azionari di tutto il mondo e per questa ragione da noi utilizzato intensamente nel nostro lavoro previsionale. Una delle relazioni ritenute pi valide in termini di attesa di comportamento coerente tra due diversi mercati finanziari riguarda landamento del valore Assoluto del Dollaro contro tutte le divise poste a confronto con landamento dei mercati azionari. In passato era luogo comune ritenere che il deprezzamento di una moneta poteva esercitare un effetto positivo sulla borsa di quella moneta per via del fatto che il deprezzamento rendeva maggiormente appetibili gli acquisti di prodotti esportati dal paese in questione. Questa situazione venuta meno negli ultimi anni con il processo di delocalizzazione degli impianti produttivi operati sia da aziende europee, sia da aziende americane e da ultimo anche da aziende cinesi che stanno ormai delocalizzando i propri impianti in Vietnam. Questo stato di cose ben percepibile in figura A/3 laddove si osserva un andamento sostanzialmente coerente tra il mercato azionario americano, espresso ancora dallindice SP 500, e dallIndice Assoluto del Dollaro negli anni intercorrenti dal 1994 al 2003. In quel periodo si assisteva ad una crescita omogenea del mercato azionario con il rialzo del Dollaro, (contraddicendo nei fatti quanto appena detto circa leffetto teorico positivo derivante dalle esportazioni), mentre dal 2003 in avanti i trend dellIndice Assoluto del Dollaro e del mercato azionario si sono mossi in maniera totalmente divergente rispetto quanto osservato nel decennio precedente. Dal 2007 in avanti lIndice Assoluto del Dollaro sta oscillando su dei livelli moderatamente bassi e comunque non sta seguendo trend direzionali significativi e utili per poter trarre spunti finalizzati alla formulazio-

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Figura A/3) Indice Assoluto del Dollaro e Indice SP 500 (dal 1994 ad oggi)

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ne delle previsioni dei mercati azionari. Si deve quindi constatare il fatto che la ricerca di eventuali correlazioni tra andamento del valore del Dollaro con il mercato azionario del paese non destinato a dare alcuna utilit ai fini della formulazione delle previsioni del mercato azionario. Nel periodo dal 2007 in avanti, pur riconoscendo allIndice Assoluto del Dollaro delle oscillazioni meno rilevanti rispetto le ampie fasi di crescita e di flessione precedenti, nondimeno si possono osservare interessanti coerenze di comportamento tra landamento del cambio Euro - Dollaro e il mercato azionario italiano espresso dallindice FTSE MIB. In figura A/4 si osserva infatti che ad eccezione del periodo intercorrenti tra il 2007 ed il 2008, in tutte le altre fasi indicate nel grafico, si assistito ad un movimento coerente in termini di trend tra il rapporto di cambio Euro - Dollaro e landamento del mercato azionario italiano. Nelle fasi cio di crescita del valore dellEuro nei confronti del Dollaro il mercato azionario italiano registrava delle fasi positive e allopposto nelle fasi declinanti dellEuro nei confronti del Dollaro anche il mercato azionario italiano registrava delle flessioni. importante prendere atto di questa tendenza al rispetto di comportamenti coerenti tra rapporto di cambio Euro - Dollaro e mercato azionario italiano anche se, occorre fin da ora dire, che questo trend generalizzato per linsieme dei mercati azionari ai quali il mercato azionario italiano s uniforma, pi che non una peculiarit del nostro mercato azionario. Un comportamento viceversa del tutto coerente e che si protratto nel tempo, almeno nel corso degli ultimi sei anni cos come descritto in figura A/5 relativo allandamento delle commodities generali qui espresse dal loro indice CRB ancora con il rapporto di cambio Euro - Dollaro. Nelle fasi di crescita dellEuro sul Dollaro, ma dovremmo pi correttamente parlare di fasi di indebolimento del Dollaro verso tutte le diverse valute compreso lEuro, il prezzo delle commodities tende ad aumentare e allopposto avviene nelle fasi di rafforzamento del Dollaro. In base a quanto si osserva sul grafico A/5 s pu quindi orientativamente dire che le commodities tendono a mantenere un loro valore mediamente stabile se espresso con la totalit dei rapporti di cambio pur mettendo a segno flessioni e rialzi molto pronunciati nei confronti del Dollaro. Questo concetto verr ripreso al punto successivo in merito allOro laddove si avr una conferma di quanto qui segnalato.

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Figura A/4) Indice FTSE MIB e Cambio Euro Dollaro (dal 2005 ad oggi)

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Figura A/5) Indice CRB delle Commodity e Cambio Euro Dollaro (dal 2005 ad oggi)

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B) Gli indici assoluti di mercato valutario e azionario, il Gold Index Nella precedente figura A/4 s osservato un buon rispetto di un comportamento coerente tra il mercato azionario italiano espresso dallindice FTSE MIB e il rapporto di cambio Euro - Dollaro. Commentando la figura avevamo tuttavia gi osservato il fatto che questa tendenza non era specifica solo del mercato azionario italiano ma piuttosto una tendenza generale dellinsieme dei mercati azionari cos come bene sono rappresentati dallindice M.S.C.I. di figura B/1. Vogliamo con questo dire che il mercato azionario italiano tende pi a rispettare il comportamento generalizzato dellinsieme dei mercati azionari mondiali descritti dallindice M.S.C.I. piuttosto che rispettare nel dettaglio i trend in atto sul mercato valutario. Introduciamo qui questa osservazione per evidenziare la rilevante utilit in termini di decisioni di Asset Allocation di lungo periodo che si ha nel ricorrere ad Indici Assoluti rappresentativi di un insieme di mercati. In figura B/1 si fa riferimento allindice M.S.C.I. del mercato azionario mondiale il quale in questo contesto da considerarsi quale una sorta di Indice Assoluto rappresentativo del mercato azionario mondiale nel suo insieme. Altrettanto utile in questo contesto riferirsi pi che al semplice rapporto di cambio Euro - Dollaro direttamente allIndice Assoluto del Dollaro il quale, come si pu ben intendere, esprime il vero livello di forza relativa che il Dollaro manifesta nei confronti dellinsieme di tutti i rapporti di cambio. Occorre tuttavia fin da ora aggiungere che questi Indici Assoluti sia dei mercati azionari che del mercato valutario tendono a risentire in maniera proporzionale, anche se si dovrebbe dire ponderata, del peso relativo esercitato da alcuni mercati facenti parte dellindice in questione. Lindice M.S.C.I. delle borse mondiali risente quindi in maniera rilevante dellandamento del mercato azionario americano cos come lIndice Assoluto del Dollaro risente fortemente delle dinamiche del rapporto di cambio Euro - Dollaro. Pur con queste considerazioni circa la costruzione dellindice, nondimeno il ricorso ai due indici in esame costituisce uno strumento di base nelle decisioni di Asset Allocation. Per meglio capire lefficacia presentata dal ricorso agli Indici Assoluti, viene in aiuto lesame della situazione dellIndice Assoluto dellOro, chiamato Gold Index, il quale sostanzialmente esprime il valore oggettivo dellOro non misurato in termini consueti di Dollari per Oncia ma misurato

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Figura B/1) Indice M.S.C.I. del mercato azionario mondiale e Cambio Euro Dollaro (dal 2005 ad oggi)

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Figura B/2) Indice Assoluto del Dollaro : obiettivi congiunti prezzo tempo (dal 2006 ad oggi)

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nel suo valore reale, ottenuto come media ponderata delle quotazioni dellOro in Dollari per Oncia e dei rapporti di cambio del Dollaro verso le varie valute. In figura B/3 osserviamo landamento relativo tra le quotazioni dellOro espresso in Dollari lOncia e il rapporto di cambio Euro - Dollaro. Questo confronto particolarmente utile nel periodo del grafico intercorrente dal 2005 in avanti durante il quale loro ha sostanzialmente registrato una crescita pressoch senza soluzione di continuit in termini di sue quotazioni espresse in Dollari per Oncia. Il trend di sistematica crescita dellOro in termini di Dollari per Oncia altres ben percepibile in figura B/4 laddove si osserva una sistematica crescita molto regolare dellOro allinterno di un canale parabolico che costituisce un buon supporto e che verosimilmente, nelle nostre attese, continuer a guidare il movimento di crescita dellOro. Per meglio dire in caso di netta violazione della evolvente parabolica inferiore di figura B/4, non potremo non leggere quel segnale come un segnale importante di interruzione del trend di regolare crescita dellOro espresso sempre in Dollari americani per Oncia . La lettura del reale trend in atto dellOro non pi espresso solamente in termini di valutazione in Dollari per Oncia ma in termini di valore oggettivo cos come espresso dal suo Gold Index presenta una situazione lievemente diversa e fatta sostanzialmente di una fase di movimento laterale che potrebbe anche essere interpretato come una fase distributiva che si viene a porre in atto a seguito di una rilevante crescita dellOro espresso in Dollari per Oncia ma anche letto in termini di suo valore assoluto come espresso dal Gold index. In base a quanto visto in merito al diverso contenuto segnaletico fornito dalle quotazioni dellOro in termini di Dollari per Oncia e in termini di Gold Index, si possono trarre indicazioni utili in tema di Asset Allocation rivolti in particolar modo alla adozione o meno di misure di protezione contro i rischi di cambio Euro - Dollaro. Assumendo in sostanza le attese di prosecuzione del movimento di crescita dellOro nella sua valutazione in Dollari cos come rappresentato in figura B/4, e preso atto di una sua stabilit in termini di contro valutazione contro le diverse valute, una gestione di Asset Allocation potr quindi tenere in debita considerazione le attese dinamiche del cambio Euro - Dollaro.

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Figura B/3) Oro in Dollari Oncia e Cambio Euro - Dollaro (dal 2005 ad oggi)

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Figura B/4) Oro in Dollari Oncia (dal 2008 ad oggi)

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Figura B/5) Gold Index (dal 2008 ad oggi)

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C) Effetti del cambio Euro - Dollaro su mercati europei e americani Le considerazioni gi esposte in merito ad andamenti relativamente coerenti tra crescita dei mercati azionari e crescita dellEuro, viste in figura A/1 in relazione allindice FTSE MIB del mercato italiano, e in figura B/1 in relazione allindice M.S.C.I. in valuta di origine, a livello teorico potrebbe portare a pensare che questo comportamento se valido per il mercato italiano ed europeo non sia conseguentemente valido per il mercato americano e viceversa. Si vuole con questo dire che in presenza di una fase di rivalutazione del Dollaro verso Euro a livello teorico le aziende europee possono trarne beneficio per via delle loro esportazioni verso lAmerica e allopposto nelle fasi di rafforzamento dellEuro verso il Dollaro il cambio Euro - Dollaro potrebbe esercitare un effetto opposto sui mercati azionari europei. Allo stato delle cose si osserva la totale assenza di questa relazione ma piuttosto si osserva una elevata tendenza al rispetto di tendenze di comportamento coerente tra i diversi mercati azionari occidentali, europei ed americani i quali tendono nel loro insieme ad evolvere positivamente nelle fasi di rafforzamento dellEuro e ad indebolirsi nelle fasi di suo indebolimento verso il Dollaro. Queste tendenze sostanzialmente del tutto simili tra lindice SP 500 e lindice Stoxx 600, rafforza il convincimento di fondo secondo il quale sono proprio le tendenze al comportamento comune dei diversi mercati azionari a condizionare la loro evoluzione piuttosto che la dinamica dei cambi. Per meglio dire la dinamica dei cambi pu condizionare linsieme dei mercati nelle loro evoluzioni di lungo periodo ma non contribuisce a creare trend diversi tra mercati europei e mercati americani. Leffetto che tuttavia si viene a produrre per via delle dinamiche dei cambi in termini di risultati di Asset Allocation ovviamente espresso in termini di performance pi elevate o meno elevate in funzione della contro valutazione nella moneta domestica dei portafogli espressi in valuta estera, ma questo un tema diverso. Al momento ci limitiamo a considerare importante il fatto che i mercati azionari tendono ad uniformarsi gli uni agli altri a prescindere dalle dinamiche dei cambi sottostanti i singoli mercati. In termini di operativ di Asset Allocation si suggerisce lopportunit di ricorrere talvolta non al rapporto di cambio Euro - Dollaro (Quantit di Dollari richiesta per 1 Euro) come siamo abituati a leggerlo sui nostri grafici ma piuttosto al suo in-

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Figura C/1) Indice SP 500 e Cambio Euro - Dollaro (dal 2006 ad oggi)

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Figura C/2) Indice Stoxx 600 e Cambio Euro - Dollaro (dal 2006 ad oggi)

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Figura C/3) Indice SP 500, Indice Euro SP 500 e cambio Euro Dollaro (dal 1999 ad oggi)

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Figura C/4) Indice Stoxx 600 e Inverso Cambio Euro - Dollaro (dal 2006 ad oggi)

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verso in termini di cambio Dollari Euro (Quantit di Euro richiesta per 1 Dollaro) e la lettura che ne consegue permette di ravvisare coerenze di trend tra questo cambio e il trend del mercato finanziario in esame come rappresentato in figura C/4. D) Effetti dei cambi su operazioni di Carry Trade Negli ultimi anni e comunque fino ad inizio del 2008 una forte componente delle dinamiche dei mercati valutari derivava dal ricorso piuttosto sistematico e diffuso ad operazioni cosiddette di Carry Trade che vedevano lassunzione di un indebitamento in una divisa caratterizzata da bassi tassi di interesse di un Paese (A) e contestuale investimento dellimporto derivante dallindebitamento su titoli governativi a reddito fisso di un Paese diverso (B) e caratterizzati da elevati rendimenti o anche direttamente sul Mercato Azionario di questo Paese (B). A titolo di esempio una rilevante attivit su questo fronte faceva ricorso ad un indebitamento in Yen e simultaneo acquisto con il ricavato di titoli a reddito fisso europei denominati in Euro (Bund, OAT, BTP ecc..). Loperazione di Carry Trade in questione poneva gli operatori nelle condizioni di attendersi due componenti positive di reddito: 1) la prima era dovuta al differenziale tra costo della raccolta su divisa caratterizzata da bassi tassi di interessi rispetto al tasso di impiego su altra divisa (BTP o Bund) e 2) la seconda componente si basava su attese di apprezzamento della divisa di investimento rispetto alla divisa di indebitamento. Con gli effetti della crisi del 2008 queste operazioni di Carry Trade sono state quasi tutte chiuse (operazione questa conosciuta con il termine tecnico di unwinding) con il conseguente rimpatrio dei fondi dalla divisa di investimento alla divisa di indebitamento e rimborso del debito sottostante loperazione. Lapertura di queste operazioni in un primo tempo, e la loro successiva chiusura in un secondo tempo, hanno contribuito alla formazione di trend molto importanti e ben strutturati sul fronte del mercato valutario. Una situazione di questo genere che potremmo quasi considerare quale situazione da case study si presentata in modo massiccio negli anni scorsi sul rapporto di cambio Euro - Yen. Le operazioni in questione sfruttavano tassi di interesse sullo Yen prossimi allo zero, livello sui quali sono rimasti per lungo periodo come rappresentato in figura D/1, creando di conseguenza le condizioni ottimali per sfruttare il differenziale di interesse tra lo Yen e lEuro.

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Figura D/1) Tassi interesse su Euro e su Yen e relativo differenziale

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LEuro viveva nellepoca di tassi di interesse pi elevati e cresciuti fino al 5% sul finire del 2008 a livello di tassi Euribor con effetti diretti sul rafforzamento dei rendimenti dei Titoli Governativi a Reddito Fisso europei oggetto della operazione di Carry Trade. Leffetto scaturito da questa sistematica apertura di posizioni di Carry Trade tra Euro e Yen stato quello di portare ad un sistematico apprezzamento dellEuro nei confronti dello Yen come rappresentato in figura D/2; anche in questo caso, a dispetto delle attese che a livello teorico si sarebbero potute riporre esclusivamente sulla base del differenziale dei tassi di interesse e dei relativi cambi a termine, non di meno dal 2000 al 2008 il valore dellEuro nei confronti dello Yen quasi si era raddoppiato passando da 90 Yen per Euro ad oltre 170 Yen per Euro. Gli eventi di avvio della crisi del 2008 indussero gli operatori che nei precedenti anni avevano aperto queste (assai profittevoli) posizioni di Carry Trade a provvedere con prontezza alla loro chiusura con un effetto rilevante sul rapporto di cambio che nello spazio di pochi mesi pass da 170 a 110 Yen per Euro con una flessione superiore al 35%. La sussistenza di operazioni di Carry Trade sui diversi mercati finanziari, che si notevolmente intensificata nuovamente a seguito dei bassi tassi di interesse su alcune monete e rendimenti elevati su alcuni Titoli di Stato su altre monete quali ad esempio quelli australiani, che esercita un effetto rilevante sullandamento del rapporto di cambio tra le due monete interessate alloperazione di Carry Trade. In questo contesto si osserva tuttavia una tendenza di fondo da parte del rapporto di cambio in questione a rispettare talune propriet tipiche della analisi tecnica quali ed esempio i segnali forniti sul cambio Euro Yen in occasione di violazioni di evolventi paraboliche di supporto e di resistenza. Per altro verso le relazioni derivanti dal rapporto di cambio Euro Yen e Indice Nikkei del mercato azionario giapponese da considerarsi sostanzialmente privo di interesse in quanto le dinamiche del mercato azionario giapponese in questo periodo sono piuttosto di scarso interesse in termini di operazioni di Asset Allocation internazionale per via della situazione di stagnazione delleconomia giapponese. Concludiamo quindi questo paragrafo col dire che la percezione di nascita di operazioni di Carry Trade deve essere seguita attentamente in quanto pu condizionare in maniera rilevante il rapporto di cambio inte-

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Figura D/2) Spread su tassi Euro e Yen Cambio Euro Yen (dal 1999 ad oggi)

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Figura D/3) Rapporto di Cambio Euro Yen

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Figura D/4) Indice Nikkei e Cambio Euro Yen (dal 1999 ad oggi)

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ressato allinterno di un trend piuttosto definito e strutturale nel tempo cos come osservato per otto anni su cambio Euro - Yen. E) Effetti dei cambi su particolari titoli azionari Un luogo comune talvolta menzionato dagli operatori dei mercati, pi spesso da parte dei giornalisti chiamati a commentare a posteriori landamento dei mercati azionari, riguarda il fatto che alcuni titoli azionari che sono per loro natura fortemente coinvolti nella loro attivit gestionale con lestero, tendono a rispettare trend derivanti dalle dinamiche del rapporto di cambio tra Euro e la valuta nella quale sviluppano parte importante della loro attivit, normalmente il Dollaro USA. Per nostra esperienza questa tendenza assolutamente priva di alcuna efficacia se non per qualche escursione di 1 - 2 giorni. Abbiamo infatti voluto qui esporre landamento di due titoli azionari italiani i quali si considerano fortemente dipendenti dalla dinamiche di cambio Euro - Dollaro. Uno dei titoli STM Microelectronics che vende la sua produzione quasi totalmente in Dollari e secondo il titolo Autogrill il quale risente delle dinamiche del cambio Euro-Dollaro per via della rilevante attivit esercitata direttamente dagli Stati Uniti. Nel lungo periodo questo trend sostanzialmente del tutto assente, come si legge in figura E/1 ma anche su periodi pi brevi quello che potrebbe essere un trend in qualche misura omogeneo tra i due titoli in esame si presenta viceversa del tutto disallineato. Per meglio evidenziare questa considerazione nella figura E/2 rappresentato landamento del rapporto di cambio nei circa ultimi due anni individuando tre fasi di trend piuttosto bene direzionali. Nelle successive figure E/3 ed E/4 sono riportati i trend nello stesso periodo del titolo STM Microelettronic e Autogrill laddove si osserva un trend in qualche misura piuttosto coerente durante le prime due fasi indicate sul rapporto di cambio Euro - Dollaro mentre si osserva un disallineamento totale nellultima fase riguardante le ultime settimane. In base a quanto qui documentato con riferimento a questi due titoli azionari possiamo quindi concludere che se da un lato talvolta vi sono dei trend coerenti tra diversi titoli fortemente interessati ad una operativa sullestero e mercato valutario, questi trend sono pi frutto di coincidenze che non di effetti derivanti dalla relazione che questi titoli hanno nei confronti del mercato valutario. Sarebbe conseguentemente errato riporre una

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Figura E/1) Titolo STM e Cambio Euro - Dollaro (dal 2005 ad oggi)

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Figura E/2) Rapporto di Cambio Euro - Dollaro (da Febbraio 2010 ad oggi)

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Figura E/3) Titolo STM Microelectronics (da Febbraio 2010 ad oggi)

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Figura E/4) Titolo Autogrill (da Febbraio 2010 ad oggi)

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elevata attesa che le dinamiche valutarie possano trasferire effetti rilevanti sui titoli fortemente interessati alla operativa con lestero. F) Effetti del cambi su Asset Allocation Mercato Azionario + Mercato Valutario Nelloperare su mercati azionari espressi in moneta diversa dallEuro si devono fare i conti con il rischio valutario sia per operazioni di Asset Allocation di lungo periodo sia anche per operazioni di Trading di breve periodo. Senza entrare qui a descrivere meccanismi di protezione che si possono attivare nelluno e nellaltro caso, ben evidente che un indebolimento di una divisa estera nella quale sono fatti investimenti senza protezione dei rischi di cambio possa alterare e ridurre di molto i profitti espressi dal mercato di investimento nella propria moneta. Pi rilevanti ancora possono essere gli effetti derivanti da operazione di Trading di alcuni giorni nel caso in cui in questi pochi giorni si assista ad un forte movimento sul fronte valutario. A mero titolo di esempio in figura F/1 si evidenzia il differente ritorno per un investitore americano e per un investitore europeo entrambi (teoricamente) attivi sul mercato azionario americano senza che linvestitore europeo abbia provveduto a coprirsi dai rischi di cambio. A fronte di questa situazione ben nota, nella quale occorre adottare adeguati provvedimenti per proteggersi da sempre possibili oscillazioni anche rilevanti che avrebbero un effetto reddituale importante sul portafoglio, si vuole qui prendere atto della possibilit di cercare di sfruttare le tendenze valutarie proprio al fine di trarre beneficio sia da una attesa di un andamento favorevole del mercato finanziario di investimento espresso in valuta estera, sia esso obbligazionario che azionario, sia anche di unattesa di rafforzamento della moneta estera verso la moneta base. A questo riguardo interessante porre attenzione alla dinamica del mercato finanziario australiano il quale vede dei rendimenti sui titoli di stato locali molto elevati e tali da suggerire lattivazione di operazione di Carry Trade aventi proprio lEuro come valuta di base per il funding e il Dollaro Australiano come valuta di investimento e segnatamente sui relativi Titoli di Stato Australiano. Il percepire la sussistenza di operazioni di Carry Trade in questione contribuisce ad un sistematico incremento del valore del Dollaro Australiano verso Euro e in virt di questa attesa

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Figura F/1) Indice SP 500 e sua controvalutazione in Euro (Euro-SP 500) (dal 2007 ad oggi)

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nei mesi scorsi si era presentata una interessante opportunit per un investimento sul mercato azionario australiano. Senza voler qui entrare nel particolare dei grafici di supporto per una decisione di questo genere, grafici relativi sia al rapporto di cambio Euro Dollaro Australiano, ma anche Dollaro USA - Dollaro Australiano e grafici relativi allindice azionario All Ordinaries di Sydney, possiamo prendere atto nelle seguenti figure di un trend favorevole fino a inizio Agosto quando anche lindice del mercato azionario australiano ha risentito negativamente della situazione di sell off generalizzato che s venuto a produrre su tutti i mercati azionari. In figura F/2 si osserva la dinamica molto pronunciata del rapporto di cambio Euro verso Dollaro Australiano nel lungo periodo e la sussistenza di un trend di sistematico rafforzamento del Dollaro Australiano verso la nostra moneta a partire dal fallimento della Lehman Brothers del 2008 in avanti. Interessante prendere atto di una tendenza legata ad una fase di iniziale stabilizzazione del Dollaro Australiano verso il Dollaro USA di figura F/3 e proprio questa tendenza ad un movimento di stabilit allinterno del canale parabolico di figura F/3 ci deve indurre ad una maggior prudenza nel porre in atto eventuali nuove operazioni di investimento sul mercato finanziario australiano. In figura F/4 descritto il quadro complessivo del mercato azionario australiano espresso dallindice All Ordinaries laddove si osserva un elevato rispetto di molti principi di analisi tecnica a partire dal rispetto dei livelli di ritracciamento di Fibonacci e del comportamento ciclico indicato. Proprio il buon rispetto di questi principi di Analisi Tecnica hanno reso interessante il mercato australiano quale mercato di investimento ma al contempo hanno segnalato in modo imperativo lesigenza assoluta di abbandonare ogni posizione investita su questo mercato alla violazione da parte dellIndice All Ordinaries della evolvente parabolica di supporto di figura F/4 altres presentata con maggior dettaglio in figura F/5. Al presentarsi di questi segnali non occorre indugiare nella chiusura delle posizioni ma nondimeno la tendenza al mantenimento di elevati tassi di interesse sui Titoli di Stato Australiani e di bassi tassi di interesse sullEuro potrebbero nuovamente creare le condizioni ottimali per un ritorno sul mercato azionario australiano confidando su una rivalutazione del Dollaro Australiano verso Euro per via di nuove possibili operazioni di Carry Trade.

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Figura F/2) Rapporto di cambio Euro - Dollaro Australiano (dal 1992 ad oggi)

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Figura F/3) Rapporto di cambio Euro - Dollaro Australiano (dal 1992 ad oggi)

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Figura F/4) Indice All Ordinaries della Borsa di Sydney (dal 2006 ad oggi)

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Figura F/5) Rapporto di cambio Euro - Dollaro Australiano (dal 2008 ad oggi)

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G) Prevalenza delle comunanze dei mercati azionari su effetti mercato valutario Nel corpo di quanto fin qui detto abbiamo pi volte osservato lopportunit di riporre attenzione alle tendenze di comportamenti coerenti da parte di diversi indici dei mercati azionari rispetto alla ricerca di rispondenze del loro comportamento alle dinamiche dei cambi che interessano i singoli indici. Occorre infatti considerare il fatto che oggettivamente sarebbe piuttosto difficile il cercare dei rapporti di cambio tra due o pi divise capaci di condizionare levoluzione del mercato azionario in esame. A titolo di esempio ci si dovrebbe domandare se landamento dellindice Nikkei sia maggiormente condizionato dal rapporto di cambio Euro Yen o non piuttosto dal rapporto di cambio Dollaro Yen e via discorrendo. In questo contesto interessante il prendere atto in figura G/1 di un comportamento pressoch totalmente sovrapponibile da parte del mercato azionario americano e di quello europeo o pi correttamente sovrapponendo lindice SP 500 con lindice Stoxx 600 dovremmo parlare di una pressoch totale perfetta sovrapposizione del comportamento delle 500 blue chip americane pi importanti con il comportamento delle 600 blue chips europee pi importanti. (Per il vero dovremmo parlare di uniformit di comportamento tra gli operatori del mercato americano e tra quelli del mercato europeo ma questo discorso ci porterebbe troppo lontano). S altres visto nel corpo del lavoro lalternanza di fasi nelle quali i mercati tendono a rispettare trend in atto sul fronte del mercato valutario con fasi nelle quali il comportamento decisamente opposto rispetto quello dimostrato anche solo pochi mesi prima. In figura G/2 possiamo infatti prendere atto di trend totalmente diversi luno dallaltro nelle rispettive fasi indicate in figura con le linee verticali. Ci troviamo in sostanza in una situazione nella quale i mercati tendono ad evolvere in modo coerente luno agli altri ma senza rispettare in maniera sufficientemente affidabile landamento del mercato valutario sottostante. Dovendo tuttavia operare in una ottica di Asset Allocation di medio periodo certamente la componente valutaria esercita un effetto non tanto in termini di affidabile indirizzamento dei trend del mercato al rialzo o al ribasso in funzione del trend in atto sul mercato valutario ma piuttosto in termini di comportare prestazioni di mercati espressi in moneta diversa da quella propria pi positivi o meno positivi rispetto quello che si mi-

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Figura G/1) Sovrapponibilit andamento Sp 500 e Stoxx 600 (dal 1999 ad oggi)

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Figura G/2) Indice SP 500 e Cambio Euro - Dollaro (dal 1999 ad oggi)

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Figura G/3) Indice SP 500 e Cambio Euro - Dollaro (dal 2007 ad oggi)

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surerebbe operando direttamente nel paese di investimento e quindi in assenza delleffetto cambi. In figura G/3 si evidenzia questa differente performance dellandamento del mercato azionario americano per un operatore europeo il quale, posto che abbia investito esattamente sul minimo del 9 Marzo 2009 acquistando, ad esempio un semplice E.T.F. dellindice SP 500 senza proteggerlo contro i rischi di cambio, avrebbe ottenuto un beneficio lievemente inferiore rispetto al beneficio nel quale avrebbe potuto fare affidamento un operatore americano non coinvolto da tematiche valutarie. Dal Marzo del 2009 ad oggi in sostanza la dinamica del rapporto di cambio ha alternato delle fasi negative per un operatore europeo con altre fasi nella quale sostanzialmente le performance si sono allineate senza mai creare in questi due anni una situazione nella quale un operatore europeo poteva trarre beneficio dalla dinamica valutaria in termini di effetti positivi sul fronte dei propri investimenti sul mercato americano non protetti contro i rischi di cambio. In tema di una efficacia operativa di Asset Allocation su mercati esposti al rischio di cambio si ritiene da parte nostra necessario subordinare orientativamente i tre quarti della decisione in termini di ragionevole evoluzione del mercato azionario/obbligazionario di potenziale investimento e soltanto un quarto della attenzione alla possibile dinamica valutaria interessante lEuro contro la divisa di potenziale investimento. La valutazione tecnica della situazione ad esempio dellindice DAX di figura G/4 figura che in questo contesto possiamo considerare quale mercato di riferimento con quella delle SP 500 di figura G/5 ci aiuta a meglio comprendere quanto andiamo dicendo. Nelle due figure i due indici sono interpretati nel consueto metodo di individuazione contestuale di obiettivi di prezzo tempo al quale facciamo ricorso nella redazione delle nostre lettere previsionali TKs Sentiment Outlook e TKs Update e pi ancora nel TKs Tableau de Bord. A riprova di quanto andiamo dicendo circa la tendenza ad un comportamento omogeneo, i due mercati rispondono in maniera pressoch simultanea alle indicazioni di analisi ciclica rappresentate dalla sinusoide poste in alto sulle due figure. Questa simultaneit comportamentale e perfetto rispetto della analisi ciclica ci solleva quindi da un problema in termini di individuazione di obiettivi temporali per darci spazio di porre debita attenzione alla indi-

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Figura G/4) Indice DAX di Francoforte

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viduazione degli obiettivi di prezzo. I due indici in esame hanno rispettato in maniera pressoch perfetta i consueti livelli di ritracciamento di Fibonacci tracciati sulla forte Onda di Riferimento che ha visto la crescita prodottasi dal minimo del 2009 al massimo del 2011. Lindice DAX dopo aver riconosciuto il ritracciamento del 38,2% e del 50% ha interrotto il suo movimento correttivo al raggiungimento del ritracciamento del 61,8% di questa onda di crescita 2009 - 2011 e si avviato in crescita tornando nuovamente, nei giorni in cui scriviamo, a visitare livello di ritracciamento del 38,2% dellonda di riferimento 2009 - 2011. La situazione tecnica che leggiamo sul fronte del mercato americano espresso dallindice SP 500 vede la formazione di una fase di congestione posta tra il livello di ritracciamento del 38,2% della onda di crescita 2009 - 2011 e il ritracciamento del 24,6% della stessa onda di riferimento. Il livelli di estensione di questa fase di consolidamento sono posti rispettivamente a 1120 e a 1220 punti e allabbandono di questa duratura fase di consolidamento sar ragionevole attendersi una escursione pari alla ampiezza di questa fase e che in caso di abbandono della stessa con la violazione del lato inferiore lindice potrebbe raggiungere il livello di 1000 - 1020 punti. Questo livello obiettivo a quel punto potrebbe costituire una nuova solida base capace di conferire un valido supporto ad un nuovo movimento laterale che potrebbe protrarsi fino a fine anno. In linea teorica a quella data il mercato potrebbe tentare uno strappo rialzista capace di portare lindice SP 500 dal livello di 1000 1020 punti livello di 1220 - 1230 punti e questa situazione quella che percepiamo come maggiormente probabile alla data del 13 ottobre quando stiamo redigendo questo testo. Ci che ci preme tuttavia qui evidenziare , secondo la nostra esperienza, lesigenza di impegnare i tre quarti della analisi in termini di individuazione del ragionevole movimento che i singoli mercati potranno compiere e soltanto un quarto della analisi in termini di tempo impiegato per individuare ragionevoli evoluzioni del mercato valutario. A meno che non ci si trovi in presenza di un rapporto di cambio che sta palesemente risentendo di trend riconducibili a operazioni di Carry Trade, si ritiene preferibile dirottare lattenzione proprio sulle dinamiche dei mercati di investimento e in misura decisamente minore sulle dinamiche dei rapporti di cambio ed eventualmente nel dubbio certamente preferibile operare con copertura contro i rischi di cambio rispetto ad operare ponendo elevata fiducia sulla manifestazione di determinati movimenti

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Figura G/5) Indice SP 500 attese nel medio periodo

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che sul mercato valutario di norma si presentano con percentuali di accadimento decisamente inferiori rispetto a quelle che si manifestano su mercati azionari. H) Una lettura prospettica del cambio Euro - Dollaro In questa ultima parte con la quale termina il nostro lavoro si illustrano in termini sintetici i passi seguiti nel nostro lavoro previsionale al fine di individuare realistici trend di evoluzione dei mercati valutari. Per quanto evidente occorre osservare il fatto che i mercati valutari sono una sorta di composito intreccio di vasi comunicanti ovvero che leventuale rafforzamento di una moneta rispetto ad unaltra deve trovare delle coerenze sulle attese di evoluzione di altri rapporti di cambio. Se, tanto per rendere pi chiaro il concetto, sul mercato azionario si pu tranquillamente attendere un rialzo delle FIAT e una flessione delle Generali o viceversa, sul mercato valutario un rafforzamento del Dollaro verso Euro deve trovare delle coerenze anche in termini di attese di suo rafforzamento ad esempio verso Sterlina e verso Yen; se queste coerenze non sussistono si rende necessario rivedere limpianto previsionale posto in atto e forse giungere a delle conclusioni diverse da quelle formulate in prima istanza. Fatta questa doverosa, per quanto evidente premessa, il punto davvio del nostro lavoro previsionale quello di porre attenzione allandamento dellIndice Assoluto del Dollaro e in secondo ordine agli Indici Assoluti di altre monete (pur considerando il fatto che il contenuto segnaletico dellIndice Assoluto del Dollaro di gran lunga superiore rispetto a quello delle altre monete che si possono prendere in esame). Con riferimento allIndice Assoluto del Dollaro si osserva in figura H/1 un trend di generale suo indebolimento in atto ormai negli ultimi dieci anni circa. Questo indebolimento ben descrivibili dal canale parabolico della figura H/1 e alla violazione delle evolventi paraboliche inferiore di questo canale era legittimo attendersi la rivisitazione dei minimi assoluti registrati dallIndice Assoluto nel 2008 allepoca del fallimento della banca Lehman Brothers in zona 72 punti circa. Il movimento di recupero delle ultime settimane si arrestato esattamente al raggiungimento della evolvente paraboliche inferiore laddove ragionevole ora attendersi la formazione di un Pull Back ribassista con effetti negativi sul valore del Dollaro contro tutte le altre divise.

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Figura H/1) Indice Assoluto del Dollaro

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Lesaurimento dellIndice Assoluto del Dollaro al raggiungimento della evolvente parabolica inferiore di figura H/1 era in qualche misura gi prevedibile sulla base delle indicazioni di Analisi Chartistico Algoritmica presentate in figura H/2. Questa metodologia di analisi poggia la sua efficacia sostanzialmente nellapplicare la Analisi Chartistica ad Indicatori Algoritmici quali il comune indicatore R.S.I. In figura si osserva come lindicazione rialzista dellindice giunse esattamente al momento di netto superamento da parte dellindicatore R.S.I. della sue evolvente superiore convessa che fungeva da freno. Il superamento di queste evolvente parabolica di resistenza da parte dellindicatore R.S.I. ha permesso allIndice Assoluto del Dollaro di superare da parte sua la evolvente parabolica intermedia componente il canale parabolico della figura e raggiungere in modo piuttosto diretto la terza evolvente parabolica superiore del canale stesso. Il raggiungimento di queste evolvente parabolica congiuntamente con la formazione del Pull Back della prima figura ha interrotto la fase di rafforzamento del Dollaro verso tutte le altre divise cos come descritto dallIndice Assoluto del Dollaro. La manifestazione di questo evento non s presentato in una data qualunque ma piuttosto esattamente in presenza di un cluster temporale descritto in figura H/3 che da parte sua il mercato valutario tende sempre a seguire con un certa rigore. In termini diversi lesame congiunto dellIndice Assoluto del Dollaro con il ricorso alla Analisi Chartistico Algoritmica di figura H/2 e individuazione degli Obiettivi contestuali Prezzo - Tempo di figura H/3 ha definito con un certo rigore lepoca e il livello di esaurimento del movimento di recupero dellindice che s prodotto, tra laltro anche al superamento del triangolo di figura H/3. Passando dallesame dellIndice Assoluto del Dollaro al rapporto di cambio Euro - Dollaro prendiamo atto in figura H/4 della tendenza del rapporto di cambio in esame a rispettare indicazioni di carattere grafico di lungo periodo. In questo contesto ci limitiamo qui a segnalare il rispetto di trend line tracciate a partire dei minimi del 2001, ma pi ancora alla chiara indicazione fornita dalla violazione di evolventi paraboliche di lungo periodo. In base a quanto schematizzato in questa figura di lungo periodo si ritiene che qualora il cambio dovesse superare al rialzo il livello di 1,40 - 1,42 Dollari per Euro e indicati in figura dal rettangolo orizzontale, si potrebbe aprire uno scenario nuovamente molto positivo per lEuro in direzio-

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Figura H/2) Indice Assoluto del Dollaro: Analisi Chartistico Algoritmica (dal 2006 ad oggi)

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Figura H/3) Indice Assoluto del Dollaro : obiettivi congiunti prezzo tempo (dal 2006 ad oggi)

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Figura H/4) Rapporto di Cambio Euro - Dollaro

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Figura H/5) Rapporto di Cambio Euro - Dollaro

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Figura H/6) Rapporto di Cambio Euro - Dollaro

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ne non solo di rivisitare massimi relativi recenti in zona 1,50 ma anche di tornare a visitare il massimo assoluto in zona 1,57 Dollari per Euro. A fronte di una attesa di medio periodo particolarmente rialzista dellEuro sul Dollaro e che per manifestarsi richiede il superamento delle evolvente parabolica di resistenza di lungo periodo di figura H/4, si pu leggere in figura H/5 lefficacia segnaletica delle Evolventi Paraboliche applicate alla Analisi Chartistico Algoritmica. In figura si osserva lelevata precisione con la quale questo modello di analisi ha segnalato lavvio della fase di indebolimento dellEuro verso il Dollaro da 1,44 a 1,30 Dollari per Euro esattamente alla violazione congiunta delle evolvente parabolica di supporto da parte del cambio e delle evolvente parabolica inferiore di supporto da parte del suo indicatore R.S.I. In base a quanto fin qui osservato non possiamo quindi non valutare con la massima attenzione un segnale che il rapporto di cambio ci potr dare nel prossimo futuro determinatosi dal contestuale superamento della evolvente parabolica superiore convessa e dal superamento dellomologa evolvente parabolica da parte del suo indicatore R.S.I. Lindicazione segnaletica di avvio di un movimento di indebolimento dellEuro sul Dollaro osservata nella precedente figura al livello di 1,44 Dollari per Euro e segnalata dalla violazione della evolvente parabolica concava di supporto, si poneva su un livello sensibile particolarmente importante e posto su un ritracciamento esattamente del 38,2% dellonda correttiva che si prodotta sul rapporto di cambio dai massimi del 2008 ai minimi del 2010 e in questa ampia fase il cambio e passato da 1,58. Dollari per Euro a circa 1,20. La manifestazione di avvio di un movimento correttivo esattamente su un livello di ritracciamento di questa onda accresce il contenuto segnaletico in termini di individuazione di nuovi livelli obiettivi sempre basate sulla applicazione dei livelli di ritracciamento a questa importante Onda di Riferimento che ha fin qui dispiegato la sua elevata efficacia come si pu anche leggere in termini di inversione di trend, sui livelli calcolabili sempre con riferimento alla ampiezza di questa onda di riferimento. (concetto di centratura esposta). Quanto si fin qui descritto in termini di metodologia di individuazione di trend attesi per i mercati valutari si indirizza nelle nostre intenzioni, non tanto alla messa in atto di una sistematica operativa di investimento e di trading squisitamente sul mercato valutario, quanto piuttosto di in-

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Figura H/7) Indice Nasdaq 100

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Figura H/8) Indice SP 500

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dividuare ragionevoli trend dei mercati valutari che possano supportare attese di investimento su altri mercati di diretto investimento quali mercati obbligazionari ma pi ancora mercati azionari. A mero titolo di esempio la situazione dellindice Nasdaq 100 di figura H/7 potrebbe lasciare spazio per un movimento di crescita dellindice fino al raggiungimento del massimo assoluto registrato in zona 2430 punti circa. Qualora ci fosse un reale convincimento sulla opportunit di aprire una posizione di questo genere sullindice Nasdaq 100, il ricorso allesame del rapporto di cambio Euro - Dollaro aiuta nella scelta circa lopportunit di procedere ad una copertura contro rischi di cambio o meno. In un caso infatti la sterilizzare della operazione porta a trarre frutto solo della reale dinamica dellindice Nasdaq 100 mentre nellaltro caso si pu trarre frutto, in positivo ma anche in negativo, oltre che delle escursioni dellindice Nasdaq 100 anche delle escursione del rapporto di cambio Euro - Dollaro. La metodologia descritta di individuazione di avvio di esaurimento di trend alla sulla base di violazioni di evolventi paraboliche, si pu applicare con a stessa efficacia ad una molteplicit di mercati e ad una molteplicit di loro rappresentazioni grafiche. A titolo di esempio in figura H/8 si evidenzia lefficacia segnaletica fornita dalla sovrapposizioni di evolventi paraboliche al grafico Point Figure, prodotto col nostro Software ParVol-Suite, laddove in zona 1146 punti si venne a presentare un segnale rialzista assai chiaro e al contempo assai convincente e da ultimo bene seguito da movimento positivo che da quella data si prodotto sullindice SP 500. Concludiamo qui il nostro lavoro che, come dal titolo: Mercati Valutari e Mercati Azionari - Relazioni attese e relazioni reali ha cercato di presentare la sussistenza o meno di relazione attese nella comune operativa di trading e di investimento tra mercati valutari e mercati azionari. Nel ringraziare della attenzione posta nel leggere il nostro lavoro, da un lato vi suggeriamo questi altri nostri lavori in tema valutario e ci fa piacere di poter offrire in prova gratuita per un mese il nostro lavoro a tutti coloro che faranno richieste inviandone nella seguente indirizzo tkstaff@tk-it.it .

La formula di XTB? Tutti i clienti sono VIP


A cura di XTB

X-Trade Brokers (XTB) broker specializzato nel trading online su cfd, valute, commodity e azioni, ha deciso di estendere a tutti i nuovi clienti condizioni di negoziazione davvero competitive prima riservate solo ai clienti di fascia alta. Per XTB tutti i clienti sono VIP e la nuova offerta del broker prevede ora spread pi bassi sui principali incroci valutari (1,6 su EURUSD; 2,6 per lUSDCHF; 2,8 su GBPUSD e 2,0 su USDJPY) unassistenza personalizzata ( possibile ad esempio richiedere un webinar dedicato o un incontro one-to-one con il team di analisti) e uno smartphone in omaggio per testare i dispositivi mobili di XTB. XTB, gi broker di riferimento nei mercati dellEuropa Centrale, presente in Italia da settembre 2010. Una start-up di successo quella della branch italiana guidata dal direttore generale Giuseppe Geresia, che oggi pu contare su di un team di sette professionisti che si occupano quotidianamente di fornire servizi di assistenza personalizzata alla clientela. Lofferta di XTB si compone di tre diverse piattaforme di trading per negoziazioni su valute, azioni, cfd (su indici azionari, valute e commodity) e opzioni. La prima, la xStation, web based ed estremamente facile da usare, presenta una grafica intuitiva e adattabile alle esigenze sia dei trader esperti sia di quelli alle prime armi; la seconda, indicata per il trading automatico, la MetaTrader, basata sulla tecnologia MT 4.0 e si pu considerare uno degli strumenti di trading pi sofisticati mai progettati per i mercati OTC. E poi c la xMobile, la piattaforma pensata appositamente per smartphone e tablet dalla quale si accede attraverso speciali applicazioni progettate per i sistemi iOs per iPhone e iPad e Android/Windows Mobile. La tecnologica da sempre un punto di forza per XTB che conosce molto bene le esigenze di mobilit dei propri clienti. Tramite xMobile possibile infatti controllare il conto di investimento, monitorare i grafici, ottenere le informazioni pi recenti e utilizzare tutti gli altri strumenti per negoziare in tempo reale. Il sistema offre un modo semplice e comodo per la ricerca degli strumenti finanziari e un modulo intuitivo per effettuare transazioni e per modificare i grafici.

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La xOption invece la piattaforma progettata da XTB per il trading sulle Opzioni, uno strumento finanziario sempre pi popolare anche in Italia e particolarmente adatto alla gestione della volatilit. E proprio di recente, XTB ha completato la propria offerta con il lancio delle Opzioni Up&Down, di facile e immediato utilizzo che consentono di fare scalping investendo sulla possibilit che il prezzo del sottostante selezionato (coppia di valute, commodity o indice azionario) vada al rialzo o al ribasso rispetto al prezzo corrente in un determinato periodo di tempo. Una volta scelto il sottostante, le Opzioni Up&Down sono sottoscrivibili in sole quattro mosse. Dopo aver stabilito la somma di denaro da destinare a questo investimento, si sceglie tra tre diverse scadenze temporali entro lora decidendo, a seconda della direzione di mercato individuata, se il prezzo di mercato del sottostante a scadenza sar sopra o sotto il livello del prezzo di mercato effettivo. Le Opzioni Up&Down vanno a completare la vasta gamma di opzioni gi offerte dal broker che prevede opzioni vanilla, digitali e range di vario tipo. Quello di XTB un mondo in costante evoluzione: uno strumento particolarmente interessante il Pair Finder, una nuova applicazione che consente lindividuazione di coppie di titoli azionari correlati e di implementare innovative strategie di trading market neutral. Il Pair Finder un ottimo indicatore di performance futura sulla base delle tecniche di backtesting, utilizzando cio i dati storici sino a dieci anni. E uno strumento altamente flessibile e adattabile a seconda delle specifiche esigenze di ogni trader che potranno anche personalizzare la visualizzazione dei grafici e scegliere sino a 300 coppie di titoli azionari secondo i pi diversi criteri (settore, listino ecc.). Una volta individuate le coppie potenzialmente profittevoli sulla base dei dati storici, il software genera, via email o attraverso degli alert acustici, dei segnali di trading ogni qual volta la coppia rientra, sulla base dellattuale situazione dei mercati, allinterno di una deviazione standard (cio quando supera 1 deviazione standard di distanza dalla media). Si tratta di una strategia di trading market neutral, di carattere difensivo, basata sullo spread trading e tipicamente utilizzata dai gestori di hedge fund. Da segnalare, infine, oltre allarea educational presente sul sito www.xtb.it ricca di materiale didattico, anche gli eventi formativi gratuiti che i professionisti della sede italiana Paolo Bercich, Francesca Roveda e Marco

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DallAva tengono in giro per lItalia. Si tratta di corsi di vari livelli adatti sia ai neofiti sia a quei trader esperti che intendono affinare le loro strategie di trading. E per chi non potesse partecipare a questi incontri c sempre lofferta di webinars, i seminari online gratuiti previa registrazione visibili anche sul canale You Tube di XTB, il cui calendario consultabile su Internet viene costantemente aggiornato.

La scelta del broker


A cura di Roberto Rigo, Derivatives Broker - WHSelfinvest

Non esistono i soldi facili. Diffidate da slogan che promettono ricchezza immediata con poche operazioni. Il trading una maratona. Ma il primo ed essenziale passo per fare trading nel forex la scelta del broker. Alcuni elementi che concorrono nella selezione non sono trascurabili. I broker regolati dalle autorit finanziare dellU.E. sono soggetti a regolamenti precisi e controlli frequenti. Meglio evitare i broker senza autorizzazione Consob. WHSelfinvest un broker europeo fondato nel 1998, autorizzato Cosob e si appoggia ad una banca italiana per lapertura dei conti. Il forex una delle nostre competenze principali. Operiamo con ben 15 banche per lesecuzione degli ordini e offriamo spread massimi sulle principali coppie; cio permette di fare trading senza brutte sorprese. Godiamo di ottima reputazione in Europa non solo per lofferta ma anche per il supporto ai clienti.

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