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Primo Piano tendenze

Marted 11 diceMbre 2012

Corriere del ticino

Corriere del ticino

Marted 11 diceMbre 2012

Primo Piano tendenze


4,6x6,2 centimetri: in pratica, le dimensioni di un biglietto da visita. Si trova in negozio al prezzo di circa 120 franchi. Un rullino da 10 pose costa invece circa 15 franchi. Fuji instax 210: per fotografie pi grandi (circa 6x10 centimetri) c la nuova istantanea della Fuji, disponibile anche in versione mini e in diversi colori. Qui il prezzo di 95 franchi, ma per due pacchi da dieci pose luna bisogna spenderne altri 24. Giradischi: gi con 100 franchi possibile comprare un apparecchio preamplificato, che richiede quindi solamente di essere attaccato a delle casse ed compatibile con 33 e 45 giri. inoltre possibile collegarlo al Pc per registrare su MP3 mentre il disco gira sul piatto. Vinili: costano leggermente di pi rispetto ai cd, con prezzi compresi tra i 25 e i 40 franchi per un disco di recente uscita. non mancano tuttavia offerte che si aggirano sui 10-15 franchi. apparecchio LoMo: qui i prezzi variano molto in base al modello e agli accessori scelti. La diana Mini pu essere acquistata gi con una sessantina di franchi e anche la Fisheye (un apparecchio con angolo di campo a 180 gradi)

ReGaLi Di nataLe

Vintage

idee Per Le feste Siete stati pervasi anche voi dalla voglia di riscoprire la tecnologia analogica oppure siete convinti che un prodotto del genere possa piacere a qualcuno dei vostri cari? ecco qualche idea in vista del natale. Polaroid 300 instant: una rivisitazione della mitica macchina originale che produce allistante fotografie a colori

costa poco di pi. Se non le trovate in negozio, potete consultare il sito ufficiale: www.lomography.it. Rullini: si trovano al prezzo di cinque franchi luno, ognuno con 36 pose a disposizione. Ma se volete avvicinarvi alla lomografia e ne avete uno scaduto in fondo a qualche cassetto ancora meglio: gli effetti saranno ancor pi sorprendenti.

analogico a volte ritorna anche a casa nostra


Parlano gli addetti alla vendita di alcuni negozi ticinesi
zxy La riscoperta dellanalogico una febbre che pare aver colpito il mondo occidentale. E in Ticino? I pareri sono discordanti. C chi ha vissuto laumento in maniera marcata e chi non ha riscontrato nulla, ma tutte le persone interpellate dal CdT ammettono: s, una tendenza di cui abbiamo sentito parlare. Partiamo dalla musica e da uno dei negozi storici di dischi ancora attivi sul territorio: il Pinguis di Bellinzona, gestito da Claudio Scaramelli. Il mercato del vinile ancora di nicchia, ma un aumento delle richieste c sicuramente stato, anche se non in maniera esagerata. Io mi concentro soprattutto sulle edizioni rare e i cofanetti. In questo periodo vanno molto la collezione completa dei Beatles e lultimo dei Led Zeppelin, in molti pensano gi al Natale. Ci sono inoltre diversi appassionati che arrivano sin qui dal nord Italia solo per questo formato, alla ricerca di un pezzo raro. Il nostro interlocutore affronta con un sorriso le evoluzioni del mercato musicale: Le cose sono cambiate, io stesso mi sono appassionato di musica classica n in CD, n in vinile, bens in Blu-ray, i DVD ad alta definizione. Con il giusto impianto sembra di essere a teatro. Per quanto riguarda i 33 giri, con piacere che osservo la loro rinascita. Ho iniziato la mia carriera di commerciante con loro e adesso, dopo 40 anni, sono tornato al punto di partenza!. Sullonda della nuova moda anche un grosso rivenditore di elettronica come il Media Markt di Grancia si adeguato. Abbiamo aperto alla vendita dei vinili due anni fa rivela Pawel Sulmoni, addetto alla vendita nel reparto dischi quando la crescita stata repentina. Ora riscontriamo un piccolo calo, ma normale. Quali sono i generi che vendono di pi? Ad andare forte sono soprattutto i gruppi storici come Rolling Stones, Beatles e Led Zeppelin o la musica classica. Il cliente medio ha pi di cinquantanni, probabilmente acquista spinto dalla nostalgia per il formato della sua giovinezza. Non mancano per i giovani che chiedono informazioni a noi o nel reparto hi-fi. Pi scettico Marco Buffone, proprietario del negozio di dischi Mandrake a Lugano: La rinascita dellanalogico, almeno secondo la mia esperienza, quasi una leggenda metropolitana. Continuo a vendere CD, ma in pochissimi casi qui qualcuno mi ha richiesto dei vinili. Probabilmente in Italia o in Svizzera tedesca la situazione diversa, ma a mio parere ad acquistare questo tipo di prodotti sono soprattutto quelli che non hanno mai smesso di farlo, il cosiddetto zoccolo duro del settore.
Prodotti per pochi eletti Alessandro Lucini dellomonimo negozio di fotografia a Chiasso sicuro: sul fronte dellimmagine lanalogico non tira n pi n meno di cinque anni fa. Anche noi abbiamo sentito parlare di questa novit, ma non abbiamo riscontrato alcun aumento effettivo nella vendita di rulli-

aPPassionati Sopra: fiera dellantiquariato a Mendrisio, dischi in vinile (fotogonnella). a lato: vecchia musicassetta.

Linaspettata riscossa delle tecnologie morte


Videogiochi in cartucce, musicassette, videocassette VHS, 33 giri e foto Polaroid risorgono dopo essere stati soppiantati da concorrenti molto pi funzionali
iniziative
come dimostra il caso della lomografia, sono le iniziative di artisti e appassionati che spesso creano interesse intorno a un formato. ecco una breve rassegna di casi che hanno fatto discutere negli ultimi tempi. Record store day: nato nel 2007, levento coinvolge oltre 700 negozi indipendenti negli Stati Uniti e un centinaio nel mondo. Lobiettivo quello di mettere il disco in vinile al centro dellattenzione vendendo cofanetti speciali o coinvolgendo band locali. Maggiori informazioni sono disponibili su www.recordstoreday.com. Dust and grooves: il fotoprogetto condotto da eilon Paz coinvolge i collezionisti di vinili. il fotografo israeliano ha viaggiato in lungo e in largo per gli States e per il mondo scattando foto agli appassionati dei 33 giri e ai loro tesori pi preziosi. Le immagini sono visibili allindirizzo www. dustandgrooves.com. instagram: la nota applicazione gratuita per cellulari di ultima generazione permette di scattare fotografie e modificarle successivamente con una serie di appositi filtri. Molto spesso i risultati sono simili a quelli prodotti dalla lomografia. Polatax: unaltra applicazione che, grazie alladozione di particolari filtri, replica leffetto Polaroid su schermo. il prezzo di circa tre franchi. Le chiamano tecnologie morte, supporti ormai vetusti mandati in pensione da concorrenti pi funzionali, pi pratici, pi efficienti. In una parola: migliori. I pochi superstiti del ricambio generazionale rimangono cos in disparte: vecchi videogiochi in cartucce in vendita online per gli amanti del retrogaming, musicassette trovate in soffitta, videocassette VHS al prezzo di un franco luna ai mercatini di Natale. Eppure, a volte ritornano. Sulla spinta iniziale dellemotivit e della nostalgia che si trasforma poi in collezionismo e mania, i residui di unepoca che fu tornano in auge, a dispetto di tutto e tutti. La loro qualit raramente raggiunge quella resa possibile dalle ultime novit del settore, ma poco importa: sono proprio le imperfezioni a rendere il prodotto finale cos interessante. lultima frontiera del vintage, cio labitudine a rivalutare oggetti prodotti almeno ventanni prima. Una tendenza che dopo aver caratterizzato il mondo della moda per decenni, irrompe anche nel settore tecnologico. Analogico contro digitale, rullini contro fotocamere, vinili contro compact disc. Una sfida impari, almeno razionalmente. Ma quando ci si mette il cuore...
Pagine di mattia bertoLdi

Le ReGoLe DoRo
da semplice fotocamera (detta LOMO) la lomografia diventata una corrente artistica con migliaia di seguaci in giro per il mondo. tutte le indicazioni di cui ha bisogno un principiante per avventurarsi in questo universo sono racchiuse in dieci leggi, conosciute come le regole doro della lomografia e fondate sulla spontaneit, limmediatezza e la velocit che il mezzo consente. eccole: 1. Porta la tua lomo ovunque tu vada. 2. Usala sempre di giorno e di notte. 3. La lomografia non uninterferenza nella tua vita ma ne parte integrante. 4. scatta senza guardare nel mirino. 5. avvicinati pi che puoi. 6. non pensare. 7. sii veloce. 8. non preoccuparti in anticipo di quello che verr impresso. 9. non preoccuparti neppure dopo. 10. non ti preoccupare di queste regole.

zxy Gli angoli consunti della confezione in cartone, il lato A e quello B, lo stridio iniziale della testina al contatto col disco. Ci sono esperienze legate al vinile che non potranno mai essere replicate da un freddo laser sparato sulla superficie di un compact disc. Ma nonostante ci, alla fine degli anni 80 stato proprio il CD a rimpiazzare i famosi 33 giri nati negli anni Quaranta condannandoli a un inevitabile declino. Lo stesso destino toccato ad altri formati musicali scomparsi come lo Stereo 8, le musicassette e i Minidisc. Il vinile sembrava cos destinato a rimanere un prodotto di nicchia, rivolto ad esempio agli amanti della musica dance e hip hop per la possibilit di agire sul medium grazie ad esempio allo scratching, cio la tecnica di spingere il disco contro il senso di rotazione creando un suono molto distintivo. Ma cos non stato.
Voglia di passato Negli ultimi cinque anni la svolta. Dopo il netto calo degli anni Novanta in cui i vinili ondeggiavano a quota un milione di esemplari venduti lanno nei soli Stati Uniti, le cifre sono lievitate e lo hanno fatto con risultati entusiasmanti. Nel 2008 la crescita stata del 90% circa con il raggiungimento di quota 1,88 milioni, quasi il doppio rispetto lanno prima. Nel

2009 le vendite ammontavano a 2,5 milioni, nel 2010 a 2,8 milioni e lanno scorso hanno sfiorato i quattro milioni, il quadruplo rispetto a solo quattro anni prima. Il successo sul mercato nordamericano ha avuto echi sul mercato europeo, ad esempio in Germania (dalle 400 mila copie del 2007 al milione e 200 mila del 2009), in Spagna (40 mila nel 2008, 141 mila lanno scorso) e in Finlandia (dalle 10 mila di cinque anni fa alle 55 mila del 2011). I principali attori dellindustria musicale si sono comportati di conseguenza agevolando la diffusione di questa nuova tendenza: sempre pi artisti hanno iniziato a distribuire i propri album in vinile (oltre al classico CD) e le etichette hanno cos scoperto un supporto che si riteneva morto o, perlomeno, inadatto alle esigenze moderne. In contemporanea con le ultime uscite le major hanno ristampato classici degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta. Jimi Hendrix, Beach Boys, Police, James Brown, i Velvet Underground e molti altri sono cos tornati sugli scaffali al ritmo dei 33 giri, come se nulla fosse successo negli ultimi due decenni. Una strana commistione di nomi vecchi e nuovi rispecchiata nella classifica statunitense del 2011: al primo posto Abbey Road dei Beatles a quota 41 mila seguito dal gruppo folk Fleet Foxes (Helplessness Blues), Radiohead (The King of Limbs) e Adele (21).

Un potenziale vecchio stile Lanalisi di Liam Dennis (manager della Universal) sui potenziali acquirenti dei dischi in vinile pu spiegare bene la resurrezione del medium: Sono tre le tipologie di persone che comprano questo genere di prodotto. Innanzitutto le generazioni pi vecchie che hanno conosciuto cos il mondo della musica e ne sentono la nostalgia, le ultime generazioni che hanno maneggiato solamente CD e soffrono il fascino del prodotto retro e i fan pi accaniti che vogliono comprare qualunque oggetto rechi il nome del loro musicista preferito. Ironia vuole che la crescita dellanalogico sia coincisa con il calo di vendite dei CD che nel 2011, sul mercato britannico, hanno perso il 13 percento con 88 milioni di copie vendute. Gli album digitali quindi diffusi in formato MP3 senza un supporto solido sono invece cresciuti del 25% circa, mentre i vinili si sono assestati a quota 337 mila, il 45% in pi rispetto ai 234 mila dellanno precedente. il mondo della pellicola Ma la riscoperta dellanalogico non ha coinvolto solo il settore musicale: il fascino vintage delle vecchie tecnologie ha affondato le radici anche nel mondo dellimmagine e della fotografia. Parliamo della Polaroid, azienda statunitense fondata nel 1937 che cre la prima macchina fotografica istantanea, in grado quindi di scattare foto che venivano impresse su carta ed espulse dallapparecchio stesso nel giro di una manciata di secondi. La concorrenza era inesistente

ni. Men che meno nel ramo degli apparecchi a pellicola: abbiamo qualcosa di usato in negozio, ma per il resto tutti i dispositivi che avevamo in catalogo sono ormai andati fuori produzione. Stesso discorso per quanto riguarda Polaroid e lomografia: Sono prodotti poco interessanti dal punto di vista commerciale, rivolti a un pubblico di pochi eletti. Per quanto riguarda le macchine Polaroid sono pure difficili a trovarsi: i caricatori delle originali non si trovano pi in commercio e la cosa complica molto le cose. Di tuttaltro parere Daniele Coviello del negozio Il Fotoamatore a Lugano: Certo che vendiamo molte pi pellicole! Ovviamente rullini, ma non mancano anche rulli di medio formato, 6x4,5 o 6x6 millimetri. Un aumento che per non si riflette sulle macchine fotografiche, un settore ancora stagnante. A sorpresa, i clienti pi affezionati a questo tipo di supporto non sono gli over 50, ma i pi giovani. Sono soprattutto loro a interessarsi alla pellicola, forse perch sono nativi digitali e vogliono sperimentare una nuova esperienza di fotografia. Tentano cos di mettersi in gioco, di calcare nuove strade ma molto raramente ottengono risultati professionali. C chi pensa che basta adottare lanalogico per conferire qualit e originalit ai propri scatti, ma non cos. I pi affezionati alla pellicola si concentrano soprattutto su diapositive e bianco e nero. In questultimo caso, qualcuno ama ancora sviluppare a casa, nella propria camera oscura. Il Fotoamatore non ha prodotti legati alla lomografia in catalogo, ma tenta comunque di rispondere alle esigenze di chi sente la nostalgia delle vecchie Polaroid. Recuperare un apparecchio digitale difficile, vero, ma sono uscite delle repliche prodotte da altri produttori che fanno lo stesso lavoro (si legga il box dedicato agli acquisti sopra, n.d.r). Questo genere di macchine vengono soprattutto richieste in occasioni di feste o particolari momenti sul posto di lavoro, ma non manca chi compra per il semplice gusto di assaporare con curiosit una via inedita, nuova. E questo nonostante let di questa tecnologia.

non solo musica

il fascino dellantico riemerge anche dallinteresse per le fotografie istantanee espulse dallapparecchio e impresse su carta dopo alcuni minuti dattesa

fatta eccezione per una breve parentesi in cui anche Kodak si era cimentata nel medesimo campo e in breve tempo questo genere di dispositivi ha lasciato una traccia indelebile nella nostra societ; non a caso oggi il termine Polaroid ci fa pensare subito a queste pellicole autosviluppanti, e non alla ditta che le aveva inventate e che questanno compie 75 anni. Nel febbraio 2008, tuttavia, la Polaroid Corporation ha cessato la produzione di questo tipo di rullini sviluppando apparecchi dotati di nuove tecnologie. Troppo forte la concorrenza delle fotocamere digitali che permettevano di avere una riproduzione immediata della foto appena scattata, troppo pochi i clienti ancora affezionati allidea. I gesti che una volta erano sinonimo di Polaroid estrarre la fotografia completamente bianca, sventolarla in attesa che apparisse il soggetto erano destinati a perdersi nel tempo, ma la cocciutaggine di alcuni appassionati ha contribuito al salvataggio del supporto. cos nato The Impossible

Project, uniniziativa avviata da un manipolo di ex dipendenti che hanno acquistato lultimo impianto di produzione delle pellicole Polaroid a Enschede, in Olanda. Con in testa la missione di prolungare la vita a 300 milioni di apparecchi venduti nel mondo e dare loro nuovi rullini autosviluppanti, il gruppo ha presentato nel marzo 2010 le prime pellicole da vendere al pubblico. Limpossibile diventato possibile.
il culto della lomografia C molto romanticismo anche nella nascita della lomografia, un particolare approccio allarte fotografica che fa della spontaneit e dellimmediatezza i propri capisaldi (si vedano le dieci leggi doro nel box in alto a destra). Nel 1991 due studenti austriaci trascorsero una vacanza a Praga e, durante la visita a un mercatino dellusato, acquistarono per pochi soldi una macchina fotografica nera e molto pesante. Si trattava di una LOMO, vale a dire una Leningrad Optics & Mechanics Amalgamation prodotta nellal-

lora Leningrado (oggi San Pietroburgo). La piccola lente, le componenti meccaniche e la focale da 32 millimetri conferivano a ogni immagine colori saturi e luminosi, sfumature impreviste ai bordi dello scatto e appariscenti contrasti tra chiari e scuri. I due ragazzi trascorsero il resto della vacanza a collezionare apparecchi del genere e proseguirono per il resto dellanno; poi, nel 1992, si diressero a San Pietroburgo e convinsero i produttori degli apparecchi a riprendere la fabbricazione. Nacque quel giorno la lomografia, un movimento che oggi coinvolge oltre 500 mila persone di cui 13 mila solo in Italia e che ha festeggiato lo scorso 23 novembre i 20 anno di esistenza. Per quanto riguarda la Svizzera, nel 1996 nato il portale www.lomo.ch ma sono quasi dieci anni che non viene pi aggiornato. Il ricco database offre comunque un buon numero di esempi per capire esattamente di che si tratta. Daltro canto, la lomografia non una tecnica che si spiega: si fa. E basta.

Vinile imperfetto ma pi caldo


Lesperto: Il suono del CD pu risultare troppo freddo e artificiale
zxy Il suono del vinile solitamente percepito come pi caldo e naturale, ma per quale motivo? Lo abbiamo chiesto a Stefano Cavalieri, direttore tecnico della Fonoteca nazionale svizzera. Dal punto di vista strettamente tecnico, la traccia audio generata da un 33 giri presenta rispetto al CD una maggiore distorsione e una minore dinamica, vale a dire la distanza tra il rumore di fondo e i segnali pi alti. In fotografia, corrisponderebbe a dire che c minor contrasto. Il risultato un suono pi impastato, meno nitido. Questo spiega il maggior fascino dellanalogico? Non esattamente, perch di solito lamore per questo tipo di supporto ha a che fare con impressioni psicoacustiche, e non essenzialmente scientifiche. Possiamo per dire che le distorsioni sono di solito gradevoli allorecchio umano che, lo ricordo, rappresenta uno strumento analogico a sua volta. Si percepisce cos un suono pi caldo. La qualit superiore del formato digitale, insomma, qui non serve a nulla
Vicino ai nostri cuori Dobbiamo sempre ricordare che il segnale digitale scomposto in pi parti e questo processo crea delle minuscole lacune che si ingigantiscono di fronte a particolari note, come quelle prodotte da un pianoforte. Per questo in molti preferiscono ascoltare la musica classica su vinile. Pi in generale, possiamo dire che il CD si avvicina alla perfezione, ma proprio per questo percepito come qualcosa di freddo e artificiale. Il vinile invece, seppur nella sua imperfezione, si avvicina molto di pi alla nostra sensibilit e, per cos dire, ai nostri cuori.

vecchi Dischi La traccia audio generata da un 33 giri presenta maggiore distorsione e minore dinamica. (Foto Demaldi)