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LUFFICIO STAMPA MUSICALE E I NUOVI MEDIA

A cura di Gaetano Petronio

Dedicato a:

Il mio capo, nonch maestro,

Riccardo Vitanza

Indice 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. Che cos un ufficio stampa Un mestiere antico Un immagine da comunicare e da difendere Con chi si relaziona Musica e comunicazione Il mercato musicale La necessit della promozione Il profilo di un artista La crisi del mercato discografico Come arriva la musica Mp3: un nuovo supporto Lultima risorsa: il concerto I fruitori della musica Baby boomer La generazione x Gli alieni: generazione y I Social Network Twitter YouTube Facebook Vasco-Ligabue: un duello su Facebook Conclusioni Bibliografia

Che cos un ufficio stampa


Un mestiere antico
Un ufficio stampa quella struttura o persona che rappresenta un ente, unazienda, una struttura, pubblica o privata, un singolo individuo perfino (modello, parlamentare, attore, ecc) in tutti i rapporti con il pubblico esterno: media clienti I primi uffici stampa della storia avevano a che fare con lorganizzazione dei partiti politici (come durante il fascismo, quando esisteva lufficio stampa del partito fascista). Si lanciavano campagne per influenzare lopinione pubblica (chi non ricorda le campagne fasciste, con quegli slogan promozionali sulla grandeur delle opere di Mussolini?). Anche in America, nei primi del Novecento, iniziarono a essere usati i giornalisti come coordinatori di gruppi di lavoro che avrebbero potuto influire sul pubblico nella diffusione di notizie. Si cominci a capire il ruolo fondamentale dei giornalisti allinterno di contesti diversi da quelli prettamente legati ai giornali e alla politica. Il giornalista poteva in realt raccontare al pubblico la storia e loperato di unazienda. La rivista Worlds Work scrisse infatti in un articolo: diventato di moda, per le grandi aziende, assumere dei publicity men. Uomini cio il cui solo compito consiste nel dare informazioni alla stampa e al pubblico. La maggior parte di essi hanno molta esperienza per aver fatto i cronisti o i direttori di giornale; saggia idea, questa, perch chi non ha esperienza in questo mestiere generalmente fa confusione quando deve fornire notizie alla stampa. In italiano il termine che definisce il ruolo dellufficio stampa portavoce e deriva dal linguaggio della politica, dove appunto nata questa professione. Infatti, chi gestisce la comunicazione e limmagine di un personaggio pubblico non fa altro che portare la voce di questi ai vari referenti con cui si ha la necessit di comunicare e difendere la percezione della propria immagine. E quello che nellantichit facevano gli ambasciatori. Questi, infatti, riferivano quello che il loro sovrano aveva da comunicare ad un altro sovrano, senza esserne direttamente responsabile ma avendo solo il compito di essere fedele a riportare il messaggio (da qui il detto Ambasciator non porta pena). Si tratta, quindi, di un intermediario a cui ci si affida affinch la propria comunicazione sia efficace e completa. La politica il primo campo ad avere avuto questa esigenza (generando la diplomazia) ma si affermata pian piano nei vari campi professionali, dal cinema al mondo imprenditoriale. Si tratta di un mestiere antico, tant vero che i greci e i romani avevano una divinit che corrispondeva a queste caratteristiche: Mercurio. Nella mitologia greca Mercurio (Hermes), figlio di Zeus e della ninfa Maia, era il messaggero degli di, dio protettore dei viaggi e dei viaggiatori, della comunicazione, dell'inganno, dei ladri, dei truffatori, dei bugiardi, delle sostanze, della divinazione. Tra gli altri ruoli, Hermes era anche il portatore dei sogni e il conduttore delle anime dei morti negli inferi.

Un immagine da difendere e da comunicare


Un personaggio pubblico deve gestire la propria immagine relazionandosi con lesterno. Per questo si dice che deve comunicare, nel momento in cui partecipa attivamente alla percezione della sua immagine, e che deve difendersi, nel momento in cui la sua immagine subisce un interpretazione differente da quella che ritiene congrua con se stesso. Limmagine di una persona, infatti, non corrisponde mai completamente con quello che una persona realmente ma frutto di una continua contrattazione con la societ. Ogni gruppo sociale, infatti, interpreta un suo membro e questi si relaziona con esso affinch linterpretazione corrisponda a ci che lui desidera. Per le persone senza un immagine pubblica la contrattazione necessaria si riduce ai gruppi a cui questi appartiene fin dalla nascita (rapporti di parentela) e a quelli a cui lindividuo ha scelto di far parte. Nel caso, invece, di un personaggio pubblico ogni gruppo sociale pu essere determinante a modificare la sua immagine, trattandosi, appunto di un immagine pubblica.

Con chi si relaziona


Un immagine pubblica deve, perci, relazionarsi con quei soggetti che hanno un influenza sulla collettivit. Diventano centrali, perci, i media e le convenzioni sociali, attraverso le quali i media opinano ed agiscono. Leducazione, laspetto fisico, lintegrit morale e giuridica sono tutti fattori a cui i media sono sensibili ed attraverso i quali questi possono modificare la percezione dellimmagine di un personaggio pubblico.

I Media
Il sistema dei media si compone sostanzialmente di 6 soggetti: agenzie, periodici in forma cartacea, siti web, radio, tv e social network. Analizziamone le specificit: Agenzie: Sono le strutture adibite a fornire notizie ai giornalisti. Trattasi di strutture che trasmettono in tempo reale qualsiasi notizia alle redazioni dei quotidiani. Esse nacquero in seguito all'invenzione del telegrafo. Un'agenzia di stampa (inglese: news agency oppure newswire) un ente giornalistico il cui scopo la fornitura di notizie ad altri organi di informazione come giornali, riviste, emittenti televisive e radiofoniche. Le agenzie di stampa possono essere delle aziende che vendono i loro servizi (es. Reuters, Italpress, AGI, Adnkronos) oppure delle cooperative costituite da diversi organi di informazione allo scopo di condividere le informazioni (es. Associated Press, ANSA). Periodici in forma cartacea:

Il periodico in forma cartacea chiamato giornale. Il termine giornale per ha un significato pi ampio di "periodico in forma cartacea" in quanto il giornale pu anche essere una pubblicazione in forma cartacea aperiodica, non sempre quindi un giornale un periodico. I tipi di giornali sono: Quotidiano: un giornale periodico con frequenza di pubblicazione giornaliera. In teoria un quotidiano un periodico quindi potrebbe anche non essere in forma cartacea ma elettronica, nella pratica per non esistono quotidiani non cartacei quindi il quotidiano si pu considerare anche come una tipologia specifica di giornale. Solitamente un quotidiano riporta notizie di vario genere, ma esistono anche quotidiani che si occupano in modo particolare di un determinato settore dell'informazione, come ad esempio i quotidiani sportivi o quelli economici. Rivista: un giornale con frequenza di pubblicazione non giornaliera. Solitamente tratta in modo approfondito un determinato argomento per un pubblico specializzato, oppure riporta fatti d'attualit per un vasto pubblico (in questo secondo caso anche chiamata rotocalco). Rotocalco: una rivista che si occupa di attualit. Solitamente ha una cadenza di pubblicazione settimanale e tirature elevate. I periodici possono essere classificati anche in base alla cadenza di pubblicazione, in ordine decrescente di frequenza di pubblicazione le tipologie pi comuni di periodici sono: Quotidiano (uscita giornaliera): si tratta esclusivamente di pubblicazioni in forma cartacea che solitamente riportano notizie di vario genere (politiche, d'attualit, sportive, economiche ecc.); Bisettimanale (due uscite settimanali a giorni prefissati): un esempio sono i giornali di annunci economici o alcuni giornali di notizie locali; Trisettimanale (tre uscite settimanali a giorni prefissati): formula rara utilizzata da alcuni giornali d'informazione locali; Settimanale (uscita in un giorno prefissato della settimana): esempio tipico i rotocalchi, le riviste di informazione televisiva, i magazine dattualit; detto anche ebdomadario dal latino hebdomadarius[1] (derivante dal greco antico -, da "settimo");[2] Quattordicinale (uscita ogni due settimane); quindicinale o bimensile (uscita due volte al mese): esempio tipico magazine dinformazione non strettamente legati allattualit; Mensile (in genere in uscita nei primi giorni del mese): esempio tipico, riviste di approfondimento su argomenti specialistici o professionali (architettura, giardinaggio, bricolage ecc.); Bimestrale e trimestrale (in genere in uscita nei primi giorni di ogni bimestre o trimestre): solitamente riviste e pubblicazioni di tipo scientifico/culturale e, nel caso specifico di quelle trimestrali, sovente anche di moda, in quanto la cadenza confacentesi al ritmo stagionale delle collezioni dabbigliamento;

Semestrale e annuale: in genere le pubblicazioni che hanno tale cadenza sono cataloghi, annuari letterari e / o scientifici, pubblicazioni stagionali legate a un particolare periodo dellanno, pubblicazioni statistiche. Siti web: Un sito web o sito Internet (anche abbreviato in sito se chiaro il contesto informatico) un insieme di pagine web correlate, ovvero una struttura ipertestuale di documenti che risiede, tramite hosting, su un web server e accessibile all'utente che ne fa richiesta tramite un web browser sul World Wide Web della rete Internet digitando in esso il rispettivo url o direttamente l'indirizzo IP. Il progetto, la realizzazione e la gestione di un sito web fa ampio uso di tecniche e conoscenze proprie della programmazione Web o di format predefiniti direttamente a disposizione dell'utente amministratore forniti da strumenti appositi o reperibili in rete e dall'utilizzo tipicamente user friendly. Tipologie di siti web Dal punto di vista della struttura e della tecnologia utilizzata, i siti web si possono distinguere sommariamente in due tipologie principali: siti statici siti dinamici

I siti web statici formati da pagine statiche presentano contenuti di sola ed esclusiva lettura. Solitamente vengono aggiornati con una bassa frequenza e sono mantenuti da una o pi persone che agiscono direttamente sul codice HTML della pagina (tramite appositi editor web). Si tratta storicamente della prima generazione di siti web. I siti web dinamici formati da pagine web dinamiche presentano invece contenuti redatti dinamicamente (in genere grazie al collegamento con un database) e forniscono contenuti che possono variare in base a pi fattori. I siti web dinamici sono caratterizzati da un'alta interazione fra sito e utente; alcuni elementi che caratterizzano la dinamicit di un sito possono essere: l'interazione con uno o pi database, la presenza di moduli per l'invio di email o altre operazioni, la visualizzazione dell'ora server, operazioni varie sul file system (tipo creazione dinamica di documenti, ecc.), il cloaking basandosi su vari parametri (tra i quali l'user agent, o il browser, o la risoluzione dell'utente), la visualizzazione o stampa o catalogazione degli indirizzi IP degli utenti, e molto altro. Essi possono essere scritti tramite linguaggi di scripting come ASP, PHP e molti altri linguaggi web. La modifica dei contenuti, che spesso possono essere aggiornati grazie ad alcuni editor grafici (detti WYSIWYG) anche senza agire direttamente sul codice, generalmente frequente. Un chiaro esempio di sito dinamico www.wikipedia.org. Categorie I siti web vengono poi comunemente divisi in categorie per inquadrarne il settore di operativit o i servizi offerti:

Sito personale - condotto da individui o piccoli gruppi di persone (come una famiglia), che contiene informazioni prevalentemente autobiografiche o focalizzate sui propri interessi personali (ad es. un blog) Sito aziendale - funzionale alla promozione di un'azienda o di un servizio Sito di commercio elettronico (o "e-commerce") - specializzato nella vendita di beni e/o servizi via internet Sito comunit - un sito in cui utenti possono comunicare fra loro, per esempio tramite chat o forum, formando una comunit virtuale Sito di download - ampie raccolte di link per scaricare software (dimostrativi di videogiochi, immagini, ecc.) Forum: luogo in cui discutere tramite la pubblicazione e la lettura di messaggi, organizzati per discussioni (thread) e messaggi (post) Sito informativo - con contenuti tesi a informare l'utente, ma non strettamente per scopi commerciali Motore di ricerca - registra i contenuti degli altri siti e li rende disponibili per la ricerca Database - un sito il cui utilizzo principale di ricercare e mostrare il contenuto di uno specifico database (ad esempio l'Internet Movie Database per i film) Sito ludico - un sito che in s un gioco oppure serve da arena per permettere a pi persone di giocare Aggregatore di notizie - presenta contenuti prelevandoli automaticamente dalla rete da molte fonti contemporaneamente, ed simile in questo ai motori di ricerca che sfruttano i risultati delle ricerche degli utenti aggregandoli e immagazzinandoli in un database con criteri quali la tipologia dei media (foto, video, testo etc.) e il contenuto testuale. Il risultato un sito che cresce esponenzialmente e si arricchisce all'infinito di pagine con contenuto inerente all'argomento di base, definito in fase di installazione ma affinato sulle preferenze degli utenti, il tutto in modo automatico. Link farm - siti creati unicamente per proporre collegamenti verso altri siti a scopo pubblicitario (spesso in cambio di canoni in denaro) Molti siti sono un incrocio tra due o pi delle precedenti categorie. Ad esempio, un sito aziendale pu allo stesso tempo pubblicizzare i propri prodotti e pubblicare materiale informativo. Prende il nome di portale un sito web che ha assunto dimensioni tali da costituire un punto di partenza, una porta di ingresso ad un gruppo consistente di risorse per gli utenti del web; l'argomento del portale pu essere pi o meno generalista oppure specializzato (portale verticale). Taluni siti web presentano aree riservate, ovvero sezioni accessibili solamente previo pagamento di un canone, registrazione, o assegnazione di una password.

I linguaggi Il linguaggio pi diffuso con cui i siti web sono costruiti l'HTML (Hyper Text Markup Language) e suoi derivati. L'HTML viene interpretato da particolari software chiamati web browser: tra i pi celebri si annoverano Firefox, Internet Explorer, Safari, Opera e Chrome. Alcuni plugin per i browser permettono la visualizzazione di contenuti animati, come Flash, Shockwave o applet Java. Alcuni contenuti possono essere generati dinamicamente sul browser dell'utente, ad esempio tramite JavaScript o Dynamic HTML, tecnologie supportate per impostazione predefinita da tutti i browser recenti (programmazione web client-side). Per la costruzione di siti web dinamici in grado di estrapolare dati da database, inviare email, gestire informazioni, ecc., i linguaggi di scripting pi diffusi sono PHP e ASP (programmazione web server-side). Per la creazione di siti internet molti webmaster utilizzano comunemente strumenti automatizzati, chiamati webeditor, grazie ai quali redigere il codice anche senza averne un'approfondita conoscenza. Sempre pi la realizzazione e la gestione di siti web complessi e ricchi di contenuti passa attraverso l'uso di Content Management System CMS, delle vere piattaforme web (sorta di evoluzione dei web editor) per le quali non richiesta alcuna conoscenza di tecniche di programmazione web ed utili anche per forum, blog e portali di e-commerce. Accesso alle pagine web Le pagine di un sito web sono accessibili tramite una radice comune (detta "nome di dominio", per esempio "www.kernel.org"), seguita da una serie opzionale di "sotto cartelle" e dal nome della pagina. Il nome completo di ogni pagina detto "indirizzo web" o, pi tecnicamente, URI (o URL). L'home page di un sito la prima pagina che si ottiene digitando il solo nome di dominio. Per esempio, nell'indirizzo www.w3c.org/Consortium/Offices/role.html: www.w3c.org la radice, o nome di dominio /Consortium/Offices/ sono le sottocartelle, separate dal simbolo "/" role.html il nome della pagina Solitamente le pagine di un sito risiedono tutte sullo stesso Web server, e la ramificazione in sottocartelle dell'indirizzo corrisponde ad una uguale ramificazione nell'hard disk dello stesso server. Ovviamente l'accesso ad un sito o pagine web per eventuali modifiche su contenuti e/o forma da parte degli sviluppatori del tutto riservato all'amministratore del sito tramite codici o chiavi di accesso. I principali contenitori della rete, aggiornati quotidianamente, allinterno dei quali le notizie possono essere di differente natura e spesso hanno la possibilit di dar voce a tutto ci che non riesce a trovare spazio sui cartaceo dei quotidiani.

Social Network: Una rete sociale (in inglese social network) consiste di un qualsiasi gruppo di persone connesse tra loro da diversi legami sociali, che vanno dalla conoscenza casuale, ai rapporti di lavoro, ai vincoli familiari. Le reti sociali sono spesso usate come base di studi interculturali in sociologia e in antropologia. L'analisi delle reti sociali, ovvero la mappatura e la misurazione delle reti sociali, pu essere condotta con un formalismo matematico usando la teoria dei grafi. In generale, il corpus teorico ed i modelli usati per lo studio delle reti sociali sono compresi nella cosiddetta social network analysis. La ricerca condotta nell'ambito di diversi approcci disciplinari ha evidenziato come le reti sociali operino a pi livelli (dalle famiglie alle comunit nazionali) e svolgano un ruolo cruciale nel determinare le modalit di risoluzione di problemi e i sistemi di gestione delle organizzazioni, nonch le possibilit dei singoli individui di raggiungere i propri obiettivi. Le reti La diffusione del web e del termine social network ha creato negli ultimi anni alcune ambiguit di significato. La rete sociale infatti storicamente, in primo luogo, una rete fisica. Rete sociale , ad esempio, una comunit di lavoratori, che si incontra nei relativi circoli dopolavoristici e che costituisce una delle associazioni di promozione sociale. Esempi di reti sociali sono inoltre le comunit di sportivi, attivi o sostenitori di eventi, le comunit unita da problematiche strettamente lavorative e di tutela sindacale del diritto nel lavoro, le confraternite e in generale le comunit basate sulla pratica comune di una religione e il ritrovo in chiese, templi, moschee, sinagoghe e altri luoghi di culto. Una rete sociale si pu inoltre basare su di un comune approccio educativo come nello scautismo, o nel pionierismo, di visione sociale, come nelle reti segrete della carboneria e della massoneria. Joi Ito suggerisce inoltre che il concetto di rete sociale sia cruciale per quella che egli chiama "democrazia emergente" il collegamento vitale tra la rete creativa di al pi una dozzina di persone, le reti di potere create da religione, lingua, trib e legami di parentela. Numero di Dunbar Il numero di Dunbar, conosciuto anche come la regola dei 150, afferma che le dimensioni di una rete sociale in grado di sostenere relazioni stabili sono limitate a circa 150 membri. Questo numero stato calcolato attraverso studi di sociologia e soprattutto di antropologia, in relazione alla dimensione massima di un villaggio (in termini pi attuali meglio definibile come un ecovillaggio). Nella psicologia evoluzionista viene teorizzato che il numero potrebbe costituire una sorta di limite per l'abilit media degli esseri umani di riconoscere dei membri e tenere traccia degli avvenimenti emotivi di tutte le persone di un gruppo. Altre spiegazioni poggiano su valutazioni pi economiche e al bisogno dei gruppi di individuare gli elementi parassitari o

disfunzionali, in quanto gruppi pi grandi tenderebbero a facilitare la presenza di ingannatori o bugiardi. Densit di una rete Una rete sociale, esprimibile sempre mediante un grafo, caratterizzata da una sua propria densit. Se con i nodi di un determinato grafo si identificano gli individui e con gli archi i legami che tra di essi si instaurano, allora la densit di una rete pu rendere un'idea di quanto sia efficiente l'interscambio relazionale tra i vari elementi della rete stessa. Se tutti gli elementi della rete instaurassero tra loro dei legami allora le densit della rete sarebbe pari ad uno, diversamente, nel caso in cui gli elementi della rete non comunicassero tra loro, la densit della rete sarebbe pari a zero (assenza di comunicazione/relazione). L'analisi delle reti sociali ha evidenziato come la struttura e la densit contribuiscano a determinarne la potenziale utilit per i singoli individui. Le reti piccole e dense possono infatti talvolta rivelarsi meno utili di reti pi ampie e con la presenza di legami deboli. Queste ultime si presterebbero infatti di pi allo scambio di nuove idee e opportunit, favorendo in questo modo i processi di innovazione. Le reti sociali su Internet La versione di Internet delle reti sociali (Social media) una delle forme pi evolute di comunicazione in rete, ed anche un tentativo di violare la "regola dei 150". La rete delle relazioni sociali che ciascuno di noi tesse ogni giorno, in maniera pi o meno casuale, nei vari ambiti della nostra vita, si pu cos "materializzare", organizzare in una "mappa" consultabile, e arricchire di nuovi contatti. Un servizio di rete sociale, o servizio di social network, consiste in una struttura informatica che gestisce nel Web le reti basate su relazioni sociali. La struttura identificata per mezzo di un sito web di riferimento del social network. Evoluzione Secondo la definizione data dagli studiosi Boyd-Ellison si possono definire siti di reti sociali (social network sites) quei servizi web che permettono: la creazione di un profilo pubblico o semi-pubblico all'interno di un sistema vincolato, larticolazione di una lista di contatti, la possibilit di scorrere la lista di amici dei propri contatti.

Attraverso ci questi servizi permettono di gestire e rinsaldare online amicizie preesistenti o di estendere la propria rete di contatti. I social network sites ebbero un'esplosione nel 2003, grazie alla popolarit di siti web come Friendster, abcTribe.com e LinkedIn. Google ha lanciato Orkut il 22 gennaio 2004. Kibop, una social network in spagnolo e portoghese, ha debuttato anch'essa nel 2004. In Italia il primo dei grandi portali passati verso questo tipo di rete sociale stata superEva, ma sono comunque vivissime anche le comunit di italiani su Orkut e LinkedIn. In Italia ci fu anche l'esplosione di MSN.

Uno studio del 2010, basato sul confronto dei dati di traffico risultanti dai motori Alexa, Google Trends for Websites e ComScore, mostra l'avanzata di Facebook in un numero crescente di nazioni, anche laddove MySpace opponeva maggiore resistenza, ad esempio negli Stati Uniti. Anche l'Europa sembrerebbe in procinto di cedere al fascino della creatura di Mark Zuckerberg, pur se resistono alcune enclave come Hi5 in Portogallo e Romania, Nasza-klasa in Polonia, Hyves nei Paesi Bassi, Iwiw in Ungheria. Pi arduo risulta attraversare la cortina di ferro dove sono consolidati servizi locali come V Kontakte e Odnoklassniki, o scalzare Maktoob da alcuni paesi arabi e Orkut, di propriet di Google, dal Brasile e dall'India. Il punto pi avanzato della ricerca sulle reti sociali attraverso internet rappresentato per dalla teoria del socio-semantic web (s2w), progetto destinato a "risemantizzare" il web, aggiungendo un approccio pragmatico usando nel semantic browsing classificazioni euristiche e ontologie semiotiche. In base a questi criteri la massa di informazione e produzione culturale immessa nel web viene interconnessa, producendo cos una attiva connessione tra gli utenti proattivi della rete. Si veda a questo proposito Semantic Social Network come StumbleUpon e Funchain. Si pu parlare in questo caso di un ibrido tra un web social network e un aggregatore, ovvero un sito che permette agli autori di weblog (pi comunemente detti blog) di pubblicizzare i propri articoli (o post, utilizzando il termine inglese). L'uso di reti sociali sta diffondendosi anche come un'evoluzione delle radio on line. I siti non si limitano a proporre musica in formato mp3, ma, interpretano i gusti e propongono musiche simili, facendo scoprire nuovi artisti, musicalit, ritmi. Attraverso vari siti come Pandora.com, lastfm.it, musicovery.com, possibile creare delle comunit virtuali (in inglese virtual communities) invitando i propri amici, ma anche ascoltando la musica proposta per i "vicini", persone con preferenze simili alle proprie. Le reti sociali possono essere organizzate anche attorno a professioni lavorative o svilupparsi su base territoriale, ad esempio per siti dedicati esclusivamente a cultura e tempo libero in una determinata citt. Le social network e il community networking stanno generando approcci innovativi al lavoro delle organizzazioni della societ civile in direzione di uno sviluppo sostenibile. Un importante sviluppo delle reti sociali rappresentato dalla possibilit di creare da parte di chiunque ne abbia le competenze (sviluppatori con linguaggi solitamente proprietari) applicazioni orientate alla comunit degli iscritti; tale famiglia di applicazioni beneficiano della rete di contatti e delle informazioni individuali degli iscritti (es. Facebook, MySpace, ABCtribe sono stati i primi) e rendono per taluni i social network i sistemi operativi web del futuro (da qui anche la probabile motivazione degli investimenti di Microsoft in Facebook, 240 milioni di dollari a novembre 2007). L'evoluzione degli attuali sistemi operativi potrebbe cio proprio essere rappresentato dai social network, cio da un ambiente che offre non solo istruzioni base per creare applicazioni complesse (come oggi Windows, Linux, ecc.), ma istruzioni e soprattutto informazioni sugli utenti e le loro relazioni, per creare nuove tipologie di applicazioni un tempo impensate.

Funzionamento Per entrare a far parte di una rete sociale online occorre costruire il proprio profilo personale, partendo da informazioni come il proprio indirizzo email fino ad arrivare agli interessi e alle passioni (utili per le aree "amicizia" e "amore"), alle esperienze di lavoro passate e relative referenze (informazioni necessarie per il profilo "lavoro"). A questo punto possibile invitare i propri amici a far parte della propria rete, i quali a loro volta possono fare lo stesso, cosicch ci si trova ad allargare la cerchia di contatti con gli amici degli amici e cos via, idealmente fino a comprendere tutta la popolazione del mondo, come prospettato nella teoria dei sei gradi di separazione del sociologo Stanley Milgram (1967), la cui validit anche su Internet stata recentemente avvalorata dai ricercatori della Columbia University. Diventa quindi possibile costituire delle comunit tematiche in base alle proprie passioni o aree di affari, aggregando ad esse altri utenti e stringendo contatti di amicizia o di affari. I social network consentono ai detentori di siti di trarre guadagno principalmente dalla fornitura a terzi delle informazioni degli utenti, che alimentano gratuitamente la base di conoscenza, in secondo luogo dalla pubblicit mirata che le aziende indirizzano agli utenti in base ai siti visitati, link aperti, permanenza media, alle informazioni da loro stessi inserite. In terzo luogo, in particolare i siti di incontri e dating, dall'iscrizione degli utenti che desiderano utilizzare tutte le funzionalit del sito. Questa tipologia di siti talora oggetto di critiche per l'utilizzo di profili e foto inventati, robot o altri programmi automatici che indirizzano e-mail e risposte standard in base alle preferenze manifestate dagli iscritti. Alcuni Social network aNobii ASmallWorld Badoo Diaspora Facebook Foursquare FriendFeed Friendster GayRomeo Google+ Habbo Last.fm LinkedIn mixi MySpace Netlog Ning Orkut Socialgo Social Network Poisoning

Skyrock Twitter Tumblr US Intelligence Community A-Space Viadeo

Musica e comunicazione
Il mercato musicale
Il mercato musicale si fonda sulla commercializzazione della musica in tutte le sue declinazioni. Attore principale di questo processo lartista che rende possibile lesistenza stessa del prodotto. Sostanzialmente senza lartista non c musica. Per poter vendere la musica necessario, perci che lartista abbia un pubblico che ne acquisti il prodotto (mp3, cd, dvd) e lo segua ai suoi concerti. Il cuore dellindustria musicale la discografia, responsabile della produzione e della diffusione del prodotto dellartista, il disco. Essa si occupa di inserire in un contesto di lavorazione industriale il prodotto culturale del musicista; realizzare serialmente un oggetto frutto del suo talento, mediando tra le richieste del pubblico e le esigenze dellartista. La discografia si pone come perno tra il musicista e il pubblico. Il disco il prodotto di una fase produttiva, distributiva e comunicativa svolta da musicisti, discografia e media. Storicamente la discografia non altro che la fissazione dei suoni su un supporto, venduto per essere riprodotto su una macchina precedentemente acquistata. Il ruolo della discografia, quindi, consiste nel rielaborare i significati della musica adattandoli al contesto del consumo, rendendo la musica consumabile e trasmissibile sui media. In questo modo gli artisti che la discografia promuove e produce possono influire culturalmente sulle masse, come fu per Elvis e lesplosione del rocknroll o per Kurt Cobain negli anni 90. Il lavoro dellindustria discografica definibile ad alto rischio dimpresa perch sono necessari grandi investimenti che non sempre hanno dei ritorni in termini di guadagno. Spesso su dieci dischi pubblicati, uno solo copre le spese. Dei molti prodotti immessi sul mercato, solo alcuni ripagano le spese; una minima percentuale genera introiti che servono a coprire i costi degli altri prodotti e a far guadagnare limpresa. In pratica se non ci fossero i dischi dei big che vendono sarebbe impossibile produrre quelli dellunderground. Il mercato musicale sostanzialmente governato dalle major, che insieme formano un oligopolio. Queste sono: Warner, Universal, EMI/Capitol e Sony/BMG. In realt erano, perch nei mesi precedenti alla stesura di questa tesi Universal e Sony si sono spartiti la EMI, riducendo le major a tre. Le major sono multinazionali che operano su territori globali e fanno o hanno fatto parte di vaste aziende dellintrattenimento. Ci significa sostanzialmente che il loro processo di produzione culturale vincolato da diversi fattori. Tra questi spicca la localizzazione. Lindustria discografica globale, ma anche fortemente legata al territorio. In particolare, il fulcro di questa industria sono i paesi anglosassoni: le sedi nazionali rispondono alle sedi centrali europee che a loro volta rispondono a quelle centrali mondiali, situate per lo pi negli Stati Uniti.

Le priorit economiche e produttive sono imposte dallesterno del singolo contesto culturale, determinando, essendo gli Stati Uniti il centro di questindustria, limposizione di artisti e modelli culturali. Un artista che ha fatto successo negli Stati Uniti sar, perci, una priorit nei contesati culturali esterni, mentre un artista che ha avuto successo in Italia, ad esempio, non avr mai la stessa priorit. Le major fanno, perci, mediazione culturale: controllano il mercato, decidono quali tendenze e generi spingere e quali frenare, spesso secondi i canoni anglofili prima descritti; sostanzialmente controllano quali software, quali contenuti produrre e immettere sul mercato. Fino a 10 anni lindustria discografica era in grado di controllare anche lhardware e cio il CD, ma lavvento della musica digitale ha fatto perdere questo controllo e si vede ora costretta a condividere questo ruolo con lindustria informatica, capitanata dallApple. Di conseguenza, la discografia sente sempre pi lesigenza di incrementare il suo ruolo di mediatrice culturale, puntando sulla promozione ed investendo in strutture esterne in grado di sopperire alle lacune accumulate dalla perdita di liquidit conseguente alla diminuzione delle entrate provenienti dalla vendita di musica. Uno dei primi servizi ad essere esternalizzati da parte delle case discografiche stato lufficio stampa, essendo quello interno troppo oberato per sopperire alle nuove necessit determinate dalla crisi della discografia.

La necessit della promozione


La promozione , quindi, onnipresente in ogni passaggio del sistema discografico, dalla distribuzione di un disco, alla produzione di un concerto alla realizzazione di un disco. La stessa produzione del prodotto musica dipende da quanto lartista ed il suo entourage siano in grado di tener conto del proprio pubblico mediando con le proprie necessit creative. In pratica, la musica essenzialmente una forma di comunicazione e, di conseguenza, la promozione di questa dipende dalle modalit di creazione stessa del messaggio musicale. Le definizioni di genere che la discografia propone, le etichette che affibbia ai suoi artisti, le storie che vengono narrate per incorniciare un prodotto, posizionarlo sul mercato e venderlo meglio, tutto questo determina la comunicazione di un disco. Questa operazione viene svolta interamente dal reparto marketing e promozione di una casa discografica. Come gi anticipato precedentemente, questo settore diventato il pi importante delle case discografiche e anche quello in cui si investono pi soldi. La realizzazione del disco meno onerosa che la sua stessa promozione. Per informare i potenziali consumatori dellesistenza di un disco e sedurli verso il suo acquisto necessario identificare quale fascia di pubblico si deve chiamare in causa (product placement) ma anche rivestirlo di significati che lo rendano appetibile a diversi media. Il responsabile di promozione/marketing di una casa discografica decide su quali media investire, in quali forme pubblicitarie, e presiede alla realizzazione di spot per radio e TV. Il rapporto discografia/media assume per lo pi la forma della promozione: la concessione gratuita di contenuti in cambio di visibilit: recensioni, interviste, inserimento nella programmazione broadcasting. Il ruolo della stampa controverso perch giornali e riviste non sono in grado di far vendere pi dischi ma rivestono un importanza di grande rilievo perch concorrono a creare limmagine pubblica di un artista. Ottenere buone interviste e buone recensioni aumenta la percezione positiva dellimmagine dellartista e, secondariamente, della casa discografica.

Gli uffici stampa, che sono il perno di questo meccanismo, hanno il compito di tenere i rapporti con le testate e i giornalisti, di fornire loro a tempo debito le copie promozionali dei dischi in modo da far uscire le recensioni in contemporanea, organizzare le interviste, emettere i comunicati stampa che annunciano notizie su un artista o un disco.

Il profilo dellartista
Il profilo dellartista determinato dal tipo di musica che produce ed mediato dal suo pubblico e da quanto questo sia esteso. Pi la musica di un artista terr conto della collettivit pi questa sar determinante nella percezione dellimmagine di questultimo. Pi esteso sar il pubblico di un artista pi sar necessario tener conto dei vari fattori con cui la collettivit ha a che fare ogni giorno come la politica, leconomia, le convenzioni giuridiche e sociali. Pi esteso sar il pubblico di un artista pi avranno peso i differenti soggetti mediatici. La promozione del disco passa attraverso il profilo dellartista. E fondamentale comunicare al potenziale pubblico che un disco nei negozi e che un tour partito, ogni media utilizzato: stampa, internet, radio, TV. La scelta del mezzo da usare pi intensamente spesso viene fatta coerentemente con il profilo dellartista. Quando si propone ad un soggetto mediatico di promuovere un disco attraverso la programmazione, un intervista od una recensione non si pu presupporre dalla prima domanda che viene fatta: il disco di CHI? Il profilo dellartista fa si che a questa risposta il media prescelto sia portato ad accettare la proposta di promozione. Se propongo un artista JAZZ ad una radio POP la risposta alla mia proposta sar NO, se propongo un artista politicamente orientato a SINISTRA ad un giornale marcatamente di DESTRA per un intervista la risposta non pu essere diversa da NO. Ecco, quindi, che il profilo di un artista determinante per la vendita stessa del suo prodotto.

La crisi del mercato discografico


Come arriva la musica
Il motore scatenante della crisi della musica il cambiamento del supporto da fisico a digitale. Fino a circa 10 anni fa i supporti musicali che si erano avvicendati con lo sviluppo tecnologico erano stati il 78 giri, il disco in vinile, la musicassetta e il cd. Eccone una breve descrizione:

Il 78 giri
Berliner concep il disco a piastra circolare come supporto audio all'interno di giocattoli parlanti nel 1888. Fino al 1894 il disco fu dunque utilizzato unicamente a questo scopo. In quell'anno Berliner inizi a produrre autonomamente dischi sotto l'etichetta Berliner Gramophon, entrando in concorrenza con i cilindri prodotti da Edison; fu allora che fiss la velocit dei suoi dischi "intorno ai 70 giri al minuto". Alla fine del XIX secolo e nei primi anni del XX, tuttavia, la velocit dei dischi non era ancora univoca per tutti i dischi prodotti dalle varie case discografiche. Solo nel 1925 la velocit del disco fu ufficialmente standardizzata a 78 giri (o meglio, a 78,26) al minuto.

I primi dischi a 78 giri erano incisi su una sola facciata; successivamente la Columbia inizi a produrre 78 giri con doppia facciata, denominati "Columbia Double disc record". Le prime incisioni a 78 giri erano effettuate senza microfoni e senza energia elettrica ma con soli strumenti meccanici; famose etichette che incisero con questa tecnica furono la Columbia americana e la Societ Italiana Fonotipia. Successivamente nelle sale di incisione entrarono i microfoni elettrici ma sempre corroborati da strumentazioni meccaniche. Infine, negli anni cinquanta, le incisioni dei 78 giri erano completamente elettriche e di qualit audiofonica assai migliore. La grande diffusione dei 78 giri si ebbe nell'immediato dopoguerra, dal 1946 al 1955, moltissime erano le aziende Italiane ed estere che incidevano a 78 giri. Nel panorama Italiano vi era la societ Carisch (che distribuiva anche la Odeon, la Path, la Parlophon, la Vis Radio) poi vi era la Cetra, la Fonodisco Italiano Trevisan Milano (Fonit), la RCA Italiana (Italo-Americana), la Voce del Padrone, la Durium-Telefunken (Italo-Tedesca), la Compagnia Generale del Disco (CGD appartenuta al cantante Teddy Reno). Gli ultimi dischi a 78 giri risalgono alla prima met degli anni sessanta, ma si tratta per lo pi di prodotti sudamericani o asiatici.I dischi a 78 giri non sono incisi secondo gli attuali standard RIAA (come i 33 giri e 45 giri), pertanto il loro suono risulta particolare. I dischi in gommalacca vennero soppiantati negli anni cinquanta dai dischi in vinile, realizzati in PVC che, grazie alle migliori caratteristiche tecniche del materiale di supporto ed alla diversa tecnica di incisione, avevano caratteristiche superiori di fedelt e durata.

Disco in vinile
Testina di lettura Il disco in vinile, noto anche come microsolco o semplicemente disco, stato ufficialmente introdotto nel 1948 negli Stati Uniti come evoluzione dei precedenti dischi a 78 giri, dalle simili caratteristiche, inizialmente in gommalacca. Correntemente il termine vinile viene spesso usato per indicare in particolar modo gli LP, anche se tale utilizzo tecnicamente improprio, visto che anche altri formati sfruttano lo stesso materiale come supporto. Come il suo antenato, una piastra circolare incisa a partire dal bordo esterno, con un solco a spirale per la riproduzione di suoni. Le migliori qualit del vinile permisero di rimpicciolire i solchi e abbassare il numero di giri per minuto dei dischi dai 78 ai 33 ottenendo cos una maggiore durata di ascolto, che raggiunse circa 25-30 minuti per facciata nei Long-Playing (LP), con punte massime di anche 38-40 minuti per lato, specie per le opere liriche. Per la riproduzione sonora di un disco viene solitamente impiegato un giradischi collegato ad un amplificatore. In genere i giradischi permettono di utilizzare dischi di diverse misure e, per mezzo di un selettore, possibile impostare la velocit di rotazione. Fino agli anni ottanta del Novecento, stato il pi diffuso supporto per la riproduzione audio di materiale pre-registrato ed stato prodotto su larga scala fino ai primi anni novanta (in Italia fino al 1993).

Storia Nel 1948 furono introdotti i dischi in vinile, i quali presentano un solco di dimensione minore e consentono una maggiore durata di registrazione, riuscendo a raggiungere nei 33 giri 25-30 minuti a facciata. Caratteristiche I dischi sono stati prodotti in vari formati e con varie velocit di rotazione. Le tipologie pi comuni sono:

diametro

velocit di rotazione denominazione comune

durata approssimativa per facciata

pollici cm giri al minuto 30,5 33

minuti

12

33 giri o long-playing (LP)

30

12

30,5 45 / 33

Maxi Single, Mix, EP o 12" 15

10

25,4 45 / 33

10" o EP 10"

15

10

25,4 78

78 giri o Single-playing (SP) 3

17,8 45 / 33

EP 7"

5/7

17,8 45

45 giri o 7"

Sono stati prodotti dischi anche con diametri diversi (per esempio 16 pollici usato in ambito radiofonico) e con velocit di rotazione diverse (16,6 giri al minuto per ottenere una maggiore durata a scapito della fedelt). I dischi in vinile a 16 giri al minuto furono prodotti per lo pi negli anni cinquanta e sessanta, soprattutto negli USA. Le dimensioni di un 16 giri, contrassegnato dalla sigla LLP, sono le stesse di un LP 33 giri, la durata della riproduzione di circa 60 minuti per facciata. In Italia la produzione di 16 giri fu scarsissima, la Durium adott questa velocit in alcune edizioni musicali. I dischi a 78 giri sono caratterizzati da una dimensione del solco notevolmente maggiore (circa il triplo) dei pi moderni microsolco a 33 e 45 giri. In conseguenza a ci e della maggior velocit di rotazione la durata di un disco a 78 giri era di pochi minuti per facciata.

I dischi a 78 giri e i primi dischi microsolco erano registrati con il segnale di un solo canale, erano perci detti monofonici. Negli anni trenta venne ideata una tecnica che permetteva di registrare contemporaneamente due segnali su un'unica traccia sfruttando il movimento verticale e quello orizzontale dello stilo. Registrando il segnale di somma (destro + sinistro) con movimenti orizzontali e il segnale di differenza con movimenti verticali fu possibile riprodurre i due canali necessari ad una riproduzione stereofonica mantenendo comunque la compatibilit col vecchio formato monofonico. Tale tecnologia non fu commercializzata fino agli anni sessanta e si afferm solo nel corso degli anni settanta. Negli anni sessanta furono prodotti anche dischi quadrifonici che grazie ad una tecnologia detta a matrice adottata nei circuiti erano in grado di separare i segnali su quattro canali, dando all'ascoltatore l'impressione di essere letteralmente circondato dal suono. Questa tecnica ebbe uno scarso successo commerciale dovuto probabilmente alla diffusione minima ed agli alti costi dell'apparecchio riprduttore (in particolare delle testine con puntina in diamante con taglio Shibata, uniche a permettere la riproduzione quadrifonica) in un'epoca in cui anche gli impianti in grado di riprodurre i dischi stereofonici erano ancora un lusso. Materiali I dischi 78 giri erano prodotti in gommalacca, materiale caratterizzato da un'estrema fragilit e da una struttura che portava ad avere dei dischi affetti da un fruscio. Nei dischi microsolco la gommalacca stata sostituita da un materiale termoplastico, il PVC. Da questo materiale deriva la denominazione vinile usata per indicare i dischi prodotti con questa tecnologia. Il colore del supporto tipicamente nero anche se sono stati realizzati dischi in vinile colorato (soprattutto Maxi-single). Tecnica di produzione I dischi in vinile venivano stampati per mezzo di una pressa idraulica utilizzando un'immagine negativa realizzata in metallo a partire da un master principale, una sorta di primo disco ottenuto incidendovi con la massima precisione i suoni originali da supporto magnetico in sala di registrazione. Da questo master si otteneva un primo negativo dal quale venivano generati degli ulteriori master utilizzati per stampare i negativi che, pressando il PVC, come si accennava prima, imprimevano al disco la sua forma definitiva. Successivamente, sulla plastica ancora calda, veniva apposta l'etichetta vera e propria. Riproduzione Il suono su disco in vinile riprodotto analogicamente, per la riproduzione l'informazione sonora viene letta per mezzo di una puntina, in diamante o altro materiale sintetico, posta sul solco inciso. La rotazione del disco fa s che la puntina generi vibrazioni derivanti dall'irregolarit del solco che, per mezzo dello stilo su cui montata, vengono portate ad un trasduttore, (fonorivelatore), il quale pu essere realizzato con varie tecnologie. Piezoelettrico magnete mobile

bobina mobile

Il sistema piezoelettrico sfrutta la caratteristica di particolari cristalli di generare elettricit quando sottoposti a sforzi meccanici. caratterizzato da un segnale elevato e da una qualit piuttosto bassa. Era utilizzato soprattutto negli apparati portatili e in quelli di fascia economica, ormai non pi in uso; anche se negli anni cinquanta esistette una produzione di notevole qualit di apparecchi che sfruttavano il sistema di lettura piezoelettrico. Questi ultimi erano spesso usati in raffinati mobili radiogiradischi di produzione tedesca, oggi non classificabili come hi-fi, tuttavia presentavano una notevole corposit sonora ed eufonia. Famosi giradischi con sistema piezoelettrico di tal genere erano gli automatici PerpetuumEbner, Elac, Dual e simili. I sistemi a magnete mobile e a bobina mobile tuttora usati, sfruttano il fenomeno dell'induzione elettromagnetica per generare un segnale proporzionale agli spostamenti della puntina. La differenza fra i due legata a quale parte viene fatta muovere nei confronti dell'altra. I pick-up a magnete mobile hanno sempre avuto maggiore diffusione rispetto a quelli a bobina mobile, pi complessi e di conseguenza costosi, nonch per la ragione del basso livello del segnale generato (molto pi debole), che richiede un ulteriore preamplificatore. Il segnale generato (nell'ordine dei millivolt, nei pick-up a magnete mobile) viene amplificato per poter pilotare gli altoparlanti. Recentemente sono stati realizzati degli apparecchi che utilizzano un fascio laser per leggere il solco del disco in maniera analoga a quella utilizzata dai lettori di compact disc. Questa tecnologia (estremamente costosa, vista anche la produzione estremamente scarsa) si rivolge a coloro che vogliono riprodurre i vecchi dischi in vinile senza usurarli. Attualit Nonostante gli audiofili fedeli al vinile costituiscano oggi una minoranza, sono tuttora presenti sul mercato etichette che offrono a catalogo 33 giri, nonch aziende costruttrici di giradischi che adottano soluzioni tecniche all'avanguardia. Il vinile , inoltre, ancora molto usato dai disc jockey e molte etichette, sia italiane che straniere, distribuiscono musica su vinile appositamente per dj. Nonostante la tanto pubblicizzata superiorit del Compact Disc, il disco in vinile viene ancora apprezzato da molti puristi della musica, a partire da quella classica, ma anche jazz, blues e rock. Tale apprezzamento pu avere diverse motivazioni, tra cui: Politiche commerciali (Loudness war) che tendono a sottoutilizzare enormemente le possibilit del supporto digitale, comprimendo in un range dinamico di 20 dB un supporto che pu tranquillamente raggiungere i 90 dB, per sopperire alle scarse prestazioni degli apparecchi riproduttori di largo consumo. Fanno eccezione, ad esempio, alcuni sampler CD della Telarc, particolarmente apprezzati per il loro range dinamico.[3] La maggior naturalezza resa dal supporto analogico in generale e la caratteristica del vinile di introdurre s distorsioni, ma prevalentemente concentrate nelle armoniche di grado pari, pi eufoniche all'orecchio umano, dove invece il supporto digitale (pur avendo prestazioni migliori in termini di distorsione) le concentra nel grado dispari, pi dissonanti per l'ascoltatore. Un

fenomeno simile riscontrato dagli estimatori degli amplificatori a valvole ed noto con il termine di tube sound.[4] A tenere testa al vinile e in alcuni parametri a superarlo, sono anche tecniche digitali operanti con campionamenti del suono ad alte frequenze e maggior profondit in bit. A questo punto, per non si parla pi di supporti di consumo, ma di prodotti orientati verso mercati pi di nicchia o di produzione di master professionali in studio dove anche l'analogico offre altri tipi di supporto di qualit superiore come nastri magnetici in bobina o "open reel", tuttora preferiti da diversi artisti per l'incisione dei loro dischi.

La musicassetta
La musicassetta un supporto fonografico a nastro magnetico molto diffuso e popolare fino all'inizio degli anni 2000 per la sua economicit e la semplicit d'uso: un piccolo contenitore con due bobine che raccolgono il nastro su cui pu essere registrato materiale sonoro. La microcassetta usata soprattutto nei registratori vocali o nelle segreterie. Storia La musicassetta stata immessa sul mercato nel 1963 dalla Philips. In origine era costituita da una certa quantit di nastro magnetico della BASF racchiusa in un guscio protettivo in materiale plastico. Il nastro disponeva di quattro tracce, dando la possibilit di registrare due tracce stereo una riproducibile come lato 'A' posto in alto e l'altra utilizzabile capovolgendola in modo analogo a quanto avviene con i dischi in vinile. Esistevano altri sistemi a cartuccia di nastro (come lo Stereo 8) ma la musicassetta si afferm col supporto della Philips denominato Compact Cassette e lanciato sul mercato nello stesso anno (1963). La produzione di massa cominci nel 1965 ad Hannover in Germania, contestualmente inizi la vendita di nastri preregistrati; l'avvento di supporti digitali (CD audio in primis) port alla cessazione pressoch totale di tale massiccia produzione e distribuzione. Durata della riproduzione La lunghezza del nastro normalmente misurata in minuti, che indicano la durata complessiva della riproduzione considerando entrambi i lati. I formati pi diffusi sono C46 (23 minuti per lato), C60 (30 minuti per lato), C70, C74, C90, e C120. Lo spessore del nastro nelle C46 e nelle C60 di 15-16 m, ma a causa della miniaturizzazione questo viene ridotto a 10-11 m nelle C70 e C90, e addirittura a soli 9 m nelle C120. In quest'ultimo caso il nastro risulta molto pi fragile; con lo stesso criterio (e con gli stessi limiti) sono stati prodotti nastri ancora pi sottili, arrivando fino a 240 minuti di spazio totale. Protezione dalla cancellazione Tutte le cassette sono provviste di un meccanismo di protezione dalla scrittura, per prevenire la cancellazione accidentale di quanto gi registrato. Per ogni lato presente - in alto sul contenitore - una linguetta di plastica che pu essere rimossa aprendo un piccolo foro; questo viene rilevato da un sensore del registratore che, tramite un accorgimento meccanico o collegandosi a un

dispositivo elettronico, inibisce la funzione di registrazione. Per proteggere dalla cancellazione il lato corrente occorre liberare il foro in alto a sinistra (osservando la cassetta in modo da avere l'apertura del nastro in basso). La funzione di protezione pu comunque essere annullata, su cassette protette, coprendo il foro con materiale, ad esempio del nastro adesivo, atto a ripristinare la situazione iniziale del foro. In questa maniera la cassetta torner ad essere registrabile, come avviene per le VHS (che per, avendo un solo lato, hanno anche un solo foro). Tipologia dei supporti magnetici installati In commercio esistevano, per ogni tipologia di durata della registrazione (C60, C90, C120, etc.), quattro tipi di nastro magnetico. In ordine di qualit di resa e di prezzo, almeno per le case produttrici pi diffuse sul mercato tra il 1970 ed il 1980 (Sony, TDK, Maxell, BASF, Philips), erano commercializzati i nastri con cui le cassette vengono ancora oggi suddivise, secondo quattro tipi unificati di nastro: ossido di ferro (tipo I - FeO2), biossido di cromo o surrogato (tipo II - CrO2) ferrocromo (tipo III - Fe / Cr) ferro puro (tipo IV - "Metal").

Applicazioni Audio La musicassetta stata inizialmente concepita per l'uso nei dittafoni, per i quali la fedelt della riproduzione non era particolarmente critica, ma presto, grazie alla sua praticit e compattezza divenne uno strumento popolare anche per l'ascolto di musica preregistrata. Dalla met degli anni settanta la qualit del nastro fu nettamente e progressivamente migliorata passando da supporti magnetici realizzati esclusivamente prima con ferro o ferrite a supporti al cromo, ferricromo e successivamente in lega metallica appositamente studiata (cassette metal). Con il miglioramento del supporto magnetico e la concomitante produzione di sempre pi validi apparecchi per la registrazione e riproduzione di compact cassette, la musicassetta riusc a ridurre la differenza qualitativa rispetto alle classiche e costose bobine, quantomeno negli impianti Hi-fi domestici; inoltre la cassetta rappresentava il modo pi conveniente per ascoltare musica al di fuori dell'ambiente domestico, principalmente in automobile. A partire dal 1979, con l'introduzione del Walkman prodotto da Sony, la popolarit della musicassetta aument ulteriormente per poi scemare prima con l'avvento dei CD masterizzabili e lettori CD portatili, ed in seguito a causa della diffusione del formato MP3 e dei relativi lettori. Registrazione dati Molti computer degli anni settanta e ottanta hanno utilizzato la musicassetta come supporto per la registrazione dei dati, tra cui si ricordano il Commodore 64 che era dotato di un lettore denominato datassette, lo ZX Spectrum e lo standard MSX. Le ragioni fondamentali di questa scelta tecnologica sono legate al basso costo del supporto e dei relativi dispositivi (al tempo gi largamente diffusi). Nella maggioranza dei casi la musicassetta veniva registrata con dispositivi analoghi a quelli utilizzati in campo audio o con normali registratori connessi al computer,

utilizzando una tecnica di modulazione denominata FSK. La quantit di dati che la maggior parte dei micro computer poteva registrare su un lato di una "C90" era di circa 500 Kbyte, per l'epoca una quantit enorme. Cassette come adattatori audio digitali Alcuni produttori crearono delle cassette audio che non sfruttano il nastro magnetico, ma una testina (esattamente come quella che serve per leggere le audiocassette), la quale riproduce un segnale d'ingresso in questo modo: il segnale audio da elettrico viene "trasformato", tramite la testina montata nella cassetta, in segnale magnetico che viene letto dalla testina del lettore. Qui ritrasformato in segnale elettrico ed inviato all'amplificatore, permettendo cos di udire il suono riprodotto da quanto vi collegato (Lettori MP3, lettori CD, lettori Mini Disk, ecc). Questo sistema, con la sua catena di conversioni del segnale, introduce una certa perdita di qualit. Lo scopo di questo sistema consentire ad apparecchi, dotati solo di un lettore di audiocassette, di poter riprodurre il segnale proveniente da un dispositivo esterno, prevalentemente un lettore digitale di cui il sistema non provvisto. Poich tale soluzione ha come obiettivo principale l'economia (consistente nell'evitare di cambiare un sistema audio esistente con uno pi recente, predisposto con ingressi esterni diretti), la perdita qualitativa viene considerata un compromesso accettabile. Il maggior campo d'applicazione di queste cassette elettroniche stato infatti la conversione a basso costo delle vecchie autoradio a cassette, negli anni in cui il CD cominciava ad affermarsi.

Il Compact disc (CD)


Il Compact Disc (abbreviazioni comuni: "CD", "cd") una tipologia di disco ottico utilizzata in vari ambiti per la memorizzazione di informazioni in formato digitale. Descrizione Il compact disc composto da un disco di policarbonato trasparente, generalmente di 12 centimetri di diametro, accoppiato nella parte superiore ad un sottile foglio di materiale metallico sul quale, nella parte inferiore vengono memorizzate le informazioni come successioni di "buchi" e "terre" (in inglese "pits" e "lands") successivamente letti per mezzo di un laser (per questo motivo sono detti anche dischi ottici). Storia La sua genesi dovuta alla ricerca, da parte del mondo della telefonia, di un sistema efficiente di moltiplicazione delle informazioni, attraverso la numerizzazione e semplificazione dei segnali. L'applicazione congiunta del sistema numerico binario al suono e del laser diede vita al compact disc. Nei primi anni il progetto fu inizialmente seguito da una joint venture tra DuPont e Philips. DuPont poteva vantare un'enorme esperienza nel policarbonato (inventato nel 1928 proprio da DuPont) e una forte presenza in Olanda con un'installazione chimica a Dordrecht, vicino a Rotterdam[2]. DuPont aveva inoltre gi una joint venture con Philips, la sfortunata PDM (Philips-DuPont Magnetics, sponsor anche della PDM-Concorde), per sviluppare nastri magnetici che utilizzassero altri due prodotti DuPont: il supporto in poliestere Cronar (invenzione DuPont del 1955) e l'ossido di cromo Crolyn (invenzione DuPont del 1956). DuPont aveva inoltre un'altra joint venture con

British Telecom (BT&D) per sviluppare microlaser e fibre ottiche. C'erano perci tutte le premesse per eccellenti sviluppi. Dopo i primi prototipi si riun a Ginevra il management DuPont europeo per analizzare gli sviluppi del progetto e gli investimenti necessari. Tali investimenti comprendevano anche una possibile fabbrica in Italia, per utilizzare l'alluminio dell'Ilva. Gli studi preliminari misero in luce che lo sviluppo del CD avrebbe consentito la creazione un disco con una capacit oltre 600 MB di dati e probabilmente oltre un'ora di musica in formato digitale. La cosa non entusiasm i manager DuPont per via degli enormi investimenti richiesti: tenendo conto che i personal computer di allora avevano memorie da 64 KB a 4 MB e hard disk da 20 MB, la capacit del nuovo supporto sarebbe stata esagerata in confronto alle reali necessit dell'epoca. Anche per la musica era impensabile che il mondo intero sostituisse i giradischi e i registratori con i nuovi costosissimi lettori di dischi ottici, ed in effetti la cosa non avvenne a livello di massa per i successivi venti anni. Il management DuPont rifiut il progetto e chiese quindi a Philips di continuare da sola, costringendo cos la stessa a cercare altre alleanze per lo sviluppo del supporto. Per qualche anno, comunque, rimase in vita la PDO (Philips-DuPont Opticals) che stampava CD con produzione in Gran Bretagna (principalmente musica) e U.S.A. (dati). La PDO chiuse nel 1990 per "divergenze di interessi"[3]. Si pu dire quindi che la vera paternit del CD sia da attribuire a Philips e DuPont, anche se DuPont non partecip a nessuno sviluppo successivo ed usc completamente dal progetto alla fase iniziale. Di fatto la progettazione del CD nella sua configurazione definitiva risale al 1979, e si deve ad una nuova joint venture della Philips con l'azienda giapponese Sony, la quale gi dal 1975 stava sperimentando in modo indipendente la tecnologia per un disco ottico digitale. Il 17 agosto 1982 il primo CD per utilizzo commerciale venne prodotto in una fabbrica della Philips ad Hannover in Germania. Il primo album musicale ad essere stampato sul nuovo supporto fu The Visitors del gruppo svedese degli ABBA[4], ma il primo ad essere immesso sul mercato fu 52nd Street di Billy Joel, commercializzato dal 1 ottobre 1982 in Giappone insieme al lettore. Struttura fisica I CD hanno una struttura paragonabile a quella dei normali dischi musicali: i dati sono ordinati lungo un'unica traccia a forma di spirale, un'organizzazione quindi molto diversa da quella dei dischi magnetici (hard disk e floppy disk). La spirale parte al centro (contrariamente ai dischi in vinile) e procede verso l'esterno, permettendo cos di avere CD pi piccoli dello standard (per esempio i mini-CD o i CD a forma di carta di credito). La struttura a spirale del CD-ROM tale da massimizzare le prestazioni per l'accesso sequenziale a scapito dell'accesso diretto. Una caratteristica dei CD audio data dalla velocit di lettura costante (CLV: Constant Linear Velocity). Il principio stabilisce che il laser deve leggere i dati a velocit uniforme, sia che si tratti della parte esterna sia quella interna del disco. Questo si ottiene variando la velocit di rotazione del disco, che passa da 500 giri al minuto al centro a 200 giri al minuto all'esterno. I CD dati invece possono essere letti tranquillamente anche a velocit variabile. Per ottenere prestazioni di lettura elevate il disco viene pertanto fatto girare a velocit costanti ed elevate (in modalit CAV: Constant Angular Velocity), pur se questo comporta un leggero rumore. La velocit di lettura dati

(DTR) una caratteristica fondamentale di un CD-ROM: essa viene contrassegnata da un numero standard seguito da una "x", equivalente a 153,6 kB/s - ad es. 4x = 614,4 kB/s. Questa velocit di base indicata con "x" quella a cui vengono letti i CD audio registrati in PCM con 44100 campioni al secondo, ognuno da due byte per l'altoparlante destro e altri due per quello sinistro.

La musica digitale ed i nuovi supporti


Lavvento della musica digitale ha determinato la crisi del sistema discografico. La digitalizzazione ha permesso il nascere di nuove modalit di fruizione della musica. File sharing, iPod, mp3 tutti termini che hanno segnato questa nuova era. La rivoluzione digitale corre sulla scia di questi nomi e si muove su due binari: un sistema di distribuzione di canzoni trasformate in file e scambiate attraverso la rete telematica e un walkman digitale, liPod. Il nuovo sistema di distribuzione di canzoni ha segnato la disintermediazione del commercio di musica attraverso canali che hanno avuto origine da Napster e che attualmente sono incarnati da eMule e BitTorrent. LiPod, invece, il protagonista della rimediazione del mercato della musica attraverso il quale si creato un nuovo sistema di vendita del prodotto musicale attraverso il formato digitale. La prima produzione di musica digitale nota fu realizzata dal computer australiano CSIRAC nel giugno del 1951. Nello stesso anno i tecnici della BBC registrarono la musica prodotta dal computer Ferranti Mark I creando la prima registrazione di musica digitale. Per molti anni la musica digitale comunque rimase limitata ai laboratori dato l'elevato costo dell'elettronica. Con gli anni ottanta la rivoluzione dell'elettronica permise la nascita di sistemi economici in grado di gestire ed elaborare la musica digitale. Questa si affermo con la diffusione dei Compact Disc. I compact disc data l'elevata qualit del suono si diffusero rapidamente e a met degli anni novanta iniziarono a soppiantare le registrazioni analogiche. Alla fine del secondo millennio, con l'avvento di programmi di peer-to-peer come Napster, l'industria musicale ha fronteggiato una crisi che dura fino ai giorni nostri, dovuta al drammatico calo di vendite di Cd e singoli causato dal successo di questi tipi di programmi, che incoraggiavano la pirateria informatica e lo scambio illegale di brani musicali attraverso la rete internet. A fianco delle continue azioni legali che le grandi etichette discografiche hanno intrapreso contro i creatori e gli utenti di tali programmi, sono partite contemporaneamente anche le contromosse per riguadagnare il denaro perso: consci dell'impossibilit di sradicare dalla mentalit soprattutto giovanile il desiderio di avere "tutto e subito" e dei progressi tecnologici, le grandi major hanno preferito legalizzare l'attivit di vendita on-line di musica. Napster stesso stato acquistato dal gruppo tedesco Bertelsmann AG nel 2002 ed ha da quel momento in poi cominciato a vendere musica legalmente distribuita dalle etichette. La parte del "leone" in questo settore l'ha svolta all'inizio l'iTunes Store, creato nel 2003 come ramo del lettore multimediale Apple iTunes. Gi nel dicembre 2003 il numero di canzoni singole vendute ha superato le 25000 unit. Nel 2004 iTunes rappresentava il 70% del mercato di musica digitale. Col tempo iTunes si poi espanso anche nel settore cinematografico, cominciando a vendere film, episodi di serie tv e audiolibri. La nascita della musica in digitale ha segnato per il tramonto e la profonda agonia del singolo in quanto formato discografico. Se le vendite degli album in qualche modo hanno retto l'ondata

grazie alla ricchezza di contenuti che un album pu offrire oltre alle canzoni in s (si pensi al booklet, o semplicemente al disco come concetto artistico in cui i vari brani sono correlati tra loro musicalmente e tematicamente), i singoli invece agli occhi dell'utente moderno non hanno pi alcun interesse, in quanto oggi per acquistare quella particolare canzone che viene trasmessa alla radio o in tv non bisogna nemmeno uscire di casa, ma basta collegarsi ad internet e scaricarla (legalmente o meno). In Italia nel gennaio 2008 la FIMI ha annunciato l'interruzione della pubblicazione della classifica dei singoli pi comprati, mantenendo solamente quella dei brani pi scaricati dalla rete, con queste parole: "Dal 45 giri in vinile si passati al cd singolo ed ora al supporto "liquido", il segnale di un'era che si sposta verso il digitale". Oggigiorno il mercato della musica digitale in crescita costante ed ha raggiunto un fatturato mondiale di 3 miliardi di dollari. Questa rivoluzione tecnologica che permette la registrazione ad alta qualit di musica e soprattutto l'estrema facilit della sua condivisione immediata tramite la rete ha prodotto una rivoluzione anche tra gli stessi artisti del concetto stesso del loro lavoro: ora gli artisti hanno capito che possibile "bypassare" le lunghe attese e i problemi per la produzione di un album completo semplicemente mettendo in rete la musica appena registrata. Il mercato musicale attuale comincia a presentare scenari in cui una band finisce di registrare un pezzo e, senza aspettare di riuscire a riempire un album, lo mette in vendita su un qualsiasi negozio musicale o persino sul proprio sito, creando cos discografie in cui accanto agli album compaiono singole tracce, slegate dalle altre registrazioni. A questo proposito si segnala nell'ottobre del 2007 l'iniziativa dei Radiohead, che si sono dimostrati dei precursori in questo, di pubblicare il loro attesissimo nuovo album In Rainbows come download legale sul loro sito, dando addirittura la possibilit agli acquirenti di scegliere il prezzo a cui comprare l'album, a partire addirittura da 0 euro, cio gratis. La notizia ha avuto un'enorme eco pubblicitario per la portata dell'azione ed ha portato alle prime riflessioni sull'esistenza di una coscienza degli acquirenti dalla rete: acquisteranno l'album al prezzo solito (20 euro di media in Italia) lo pagheranno quanto si paga un album digitale (10 euro) o sfrutteranno l'occasione? I dati sono molto confusi e si assistito ad un balletto di cifre non indifferente sia sul guadagno totale (che alcuni ipotizzano addirittura sui 10 milioni di dollari in un solo giorno[5]) che sulla percentuale di utenti che lo hanno scaricato gratis (alcuni sondaggi riportano cifre che vanno dal 30% al 60%[6]). Fatto sta comunque che quando due mesi dopo stato pubblicato in maniera tradizionale su Cd entrato direttamente al numero 1 sia in America che in Gran Bretagna. Un altro aspetto di tale rivoluzione la crescente voglia da parte di gruppi emergenti di entrare nel mercato discografico in modi diversi dal passato, facendosi prima conoscere su internet. Gli esempi pi clamorosi di gruppi musicali diventati oggetti di culto in rete ancora prima di avere un contratto discografico "regolare" sono Arctic Monkeys e Lily Allen, entrambi artisti entrati nella Top 10 britannica. Si sta rivelando un grande strumento in questo senso la comunit online MySpace, che permette di caricare gratis brani musicali sulla propria pagina personale. Un altro aspetto correlato del fenomeno la nascita delle cosiddette netlabel, cio una specie di etichetta discografica ma che vive su internet.

Lultima risorsa: il concerto


Lunica risorsa di guadagno rimasta allindustria discografica rimasta il concerto. Dagli eventi dal vivo, infatti, gli artisti e le strutture che li appoggiano continuano a ricavare guadagni sempre pi

consistenti. La musica come performing art sembra essere la parte pi vitale del sistema industriale. Il valore del concerto considerato alto ed il consumatore pronto a spendere cifre alte per parteciparvi a dispetto di quanto tenuto a spendere per il prodotto musicale (il cd). Il costo di un cd considerato troppo alto mentre quello del concerto considerato giusto per il solo fatto che sia un evento al quale non ci si pu esimere dal partecipare. Questo perch lesperienza dal vivo considerata autentica e non riproducibile su un supporto. Come dice Ligabue, le emozioni non sono scaricabili e, perci, siamo disposti a spendere di pi per parteciparvi. Lautenticit contrapposta alla serialit del disco e rimane un caposaldo della fruizione della musica. Ad un concerto ci si riconosce in termini identitari (vado al concerto del tal artista nel quale mi riconosco) e in termini di appartenenza (vado al concerto del tal artista ed appartengo al gruppo dei suoi fan). Queste caratteristiche non sono offerte da un disco e rappresentano lunicit dellesperienza dal vivo. Per un consumatore partecipare ad un concerto un evento festivo, ci si stacca dalla quotidianit per partecipare ad un evento straordinario e differente dalla vita quotidiana. Il concerto un rito in cui lutente si sente parte di un esperienza collettiva. La componente artistica fa s che i concerti rock o i megaraduni diventino rito o prendano il contorno di un rito e vengano vissuti con una forte partecipazione emotiva.

I fruitori della musica


Ad essere cambiati in questo quadro sono i fruitori della musica e con essi i loro costumi ed abitudini. E essenziale, perci, approfondire il quadro generale sul mercato discografico e la comunicazione musicale con una descrizione di come si compone il panorama dei fruitori della musica. Sostanzialmente ci troviamo davanti a tre generazioni che, con il loro peso, determinano il consumo di musica: i baby boomer, cio le persone nate tra la fine della Seconda Guerra Mondiale e il 1964, la generazione x, nati tra il 1964 e il 1981, e la generazione y, nati tra il 1981 e il 2000 (Da Facebook come laboratorio di relazioni di Paolo Vergnani, dal saggio Facebook Come a cura di Renata Borgato, Ferruccio Capelli, Mauro Ferraresi).

I baby boomer
Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale in Europa e negli Stati Uniti si registr un notevole aumento delle nascite che si prolung fino al 1964. Le persone nate in questi anni sono stati chiamati baby boomer, ossia i figli del boom demografico. Questa generazione ha avuto la fortuna di poter vedere per primi lavvento di tutte le invenzioni tecnologiche dei nostri anni vivendo il boom economico in prima persona e metabolizzando i cambiamenti culturali che hanno segnato il XX secolo. Un baby boomer ha avuto la fortuna di vedere il primo uomo sulla Luna, cresciuto con la televisione ed stato il protagonista della nascita della musica come fenomeno di massa. Inoltre, chi appartiene a questa generazione molto legato, ancora, alla scrittura e alla lettura su cartaceo, alla musica in analogico ed ha poca dimestichezza con il personal computer. Come scrive Fausto Colombo nel suo libro Boom: storia di quelli che non hanno fatto il 68 noi eravamo i simboli in carne ed ossa della speranza che quel movimento portasse a tutti una vita

migliore. Vivere altrove, cambiare professione, aumentare il livello dei propri consumi comportava una certa idea di futuro. Una specie di casa comune pi grande, aperta a tutti, ricca di opportunit. Questa stata la prima generazione a cui il mercato musicale si rivolta in maniera totale diffondendo fenomeni come Elvis Presley, i Beatles, i Rolling Stone ed in Italia Lucio Battisti, Francesco De Gregori e Fabrizio De Andr. Sono loro i primi che hanno consumato e comprato i primi 45 giri - Si ascoltava su un giradischi e permetteva di percepire suoni molto particolari, con un pi o meno lieve gracchiare generato dallo sfregamento della puntina sui microsolchi. Quella piccola imperfezione legata alla nostra memoria musicale, e pi di uno dei miei coetanei dice di sorprendersi ancora, ogni volta che ascolta la purezza del suono digitale, come se quel fruscio mancasse sempre Fausto Colombo. Le stesse persone che guidano tuttora le case discografiche appartengono a questa generazione e, sulle caratteristiche di questultima, gestiscono lattuale mercato. La crisi determinata, appunto, dalla repentina scomparsa delloggetto che aveva caratterizzato lesperienza dei baby boomer: il disco. I baby boomer continuano ad alimentare il mercato ma difficilmente rivolgono lattenzione verso il nuovo che rappresenta la voce delle nuove generazioni, lontana anni luce da questa. Ecco, perci, che buona parte della musica underground perde qualsiasi possibilit di emersione. A livello comunicativo i baby boomer sono ancora legati alla carta stampata ed orientano la loro vita anche secondo ci che leggono sui quotidiani. In questo modo, qualsiasi artista che voglia arrivare a loro, non pu prescindere dai quotidiani ma viceversa impossibile che un artista che non possa interessare a loro compaia su questultimi. Ecco perch pi facile che un artista jazz compaia sui quotidiani pi che una star della nuova scena cantautorale italiana o del rock alternativo.

Generazione x
Le persone della generazione x, nate tra il 1965 e il 1981, hanno vissuto anche loro il progresso economico ma sono cresciute in contrapposizione con i baby boomer. Hanno vissuto in pieno gli anni 80, vivendo la rivoluzione del punk ma hanno anche fatto in tempo ad apprezzare il fenomeno del grunge, allinizio degli anni 90. Hanno fruito della musica attraverso il cd e le musicassette ed hanno visto lavvento del walkman. Per loro la musica non aveva fruscii (il compact disc rendeva la musica limpida) e si poteva vedere in televisione. Sono loro i primi ad aver visto la nascita di Mtv e la conseguente rivoluzione del videoclip. Micheal Jackson, i Queen, i Sex Pistols, tutte star che assoceranno la musica ad un immagine. Per questa generazione non solo la musica un oggetto fisico ma ha anche la possibilit di avere un immagine personalizzata. Ecco che gli artisti di questa generazione occupano tutti i media e sono in grado di modulare la propria arte attraverso lo schermo televisivo. E molto difficile che un artista che fa riferimento a questo contesto non abbia un esposizione mediatica totale. Si pensi a Jovanotti, Vasco Rossi, Luca Carboni, Zucchero, Pino Daniele. Nessuno di questi ha degli spazi mediatici a cui precluso e tutti sono interessati a loro, dal quotidiano, al settimanale, alla tv.

Gli alieni: la generazione y


La generazione y lattuale e, cio, quella delle persone nate tra il 1982 e il 2000.

Si tratta di una generazione che non solo ha visto lavvento della musica digitale, ma ha anche vissuto la progressiva scomparsa di quellorizzonte di speranze che vivevano i propri genitori baby boomer. Tra gli anni 90 ad oggi, da prima, si protratta lespansione mediatica della musica per poi passare, in un secondo tempo (dal 2000 circa) alla profonda crisi della discografia determinata dallavvento della musica digitale. Questa generazione stata la prima a poter masterizzare dischi e a poterli scaricare sul pc. E stata la prima a disporre di fonoteche immense in una piccola cartella sul proprio desktop e, soprattutto, la prima ad avere un nuovo punto di ritrovo: i social network. Gli artisti voce di questa generazione sono divisibili in due gruppi: Quelli che hanno goduto dellespansione mediatica della musica precedente la crisi come, ad esempio, gli Afterhours, i Subsonica e gli Africa Unite in Italia, legati allavvento sul territorio nazionale di Mtv. Quelli che invece hanno dovuto fare i conti con la musica digitale ed il declino della vendita dei dischi come gli attuali Ministri, le Luci della Centrale Elettrica ma anche Lily Allen e gli Artic Monkeys

Per questultimi iniziato ad essere importante per la loro emersione dallunderground ed il modo in cui sono in grado di fare i conti con la rete ed il loro successo dipende da essa.

I Social Networks
Twitter
Twitter un servizio gratuito di rete sociale e microblogging che fornisce agli utenti una pagina personale aggiornabile tramite messaggi di testo con una lunghezza massima di 140 caratteri. Twitter costruito totalmente su architettura Open Source. Gli aggiornamenti possono essere effettuati tramite il sito stesso, via SMS, con programmi di messaggistica istantanea, posta elettronica, oppure tramite varie applicazioni basate sulle API di Twitter. Twitter stato creato nel marzo 2006 dalla Obvious Corporation di San Francisco. Il nome "Twitter" deriva dal verbo inglese to tweet che significa "cinguettare". Tweet anche il termine tecnico degli aggiornamenti del servizio. I tweet che contengono esattamente 140 caratteri vengono chiamati twoosh. Gli aggiornamenti sono mostrati istantaneamente nella pagina di profilo dell'utente e comunicati agli utenti che si sono registrati per riceverli. anche possibile limitare la visibilit dei propri messaggi oppure renderli visibili a chiunque.

La creazione
La nascita di Twitter risale al 2006, a un lungo brainstorming fra i membri di Odeo, una societ californiana che stava per lanciare una particolare piattaforma di creazione e gestione dei podcast dal funzionamento molto simile a quello di una casella vocale. L'idea non venne mai alla luce perch di l a poco, col lancio del primo iPhone, Apple avrebbe lanciato una nuova versione totalmente rivoluzionata di iTunes, che avrebbe capillarmente diffuso in tutti i telefoni e gli iPod di nuova generazione una piattaforma integrata per la sottoscrizione e la gestione dei podcast. Trovatisi a un binario morto, i membri di Odeo iniziarono a cercare un'altra idea originale che li

salvasse da un fallimento sicuro. Un giorno, seduto su un'altalena al parco mentre mangiava cibo messicano, Jack Dorsey ebbe l'idea di un servizio che permettesse a un individuo di comunicare con un ristretto numero di persone attraverso degli SMS. Il primo nome del progetto fu twttr, nome ispirato all'allora gi fortunato Flickr ed ai 5 caratteri di lunghezza dei numeri brevi per l'invio degli SMS negli USA. Gli sviluppatori scelsero inizialmente il numero "10958" come codice breve per l'invio dei messaggi, numero che fu presto rimpiazzato dal pi semplice "40404". Lo sviluppo del progetto inizi ufficialmente il 21 marzo 2006 quando Dorsey alle 21.50 PM (PST) pubblic il primo tweet: "just setting up my twttr". Il primo prototipo della piattaforma stato testato internamente fra gli impiegati di Odeo, mentre la versione finale stata lanciata e aperta al pubblico il 15 luglio 2006. A ottobre del 2006 Biz Stone, Evan Williams, Jack Dorsey e alcuni altri membri di Odeo hanno creato la Obvious Corporation, hanno assorbito Odeo e riscattato tutti i suoi progetti, inclusi Odeo.com e Twitter.com, dagli investitori e dagli azionisti della precedente societ. Nell'aprile del 2007 Twitter si costituita come societ indipendente.

Fortuna e popolarit
La popolarit di Twitter ha visto una svolta con l'edizione del 2007 del South by Southwest festival: nei giorni dell'evento l'uso di Twitter triplicato passando da 20.000 ad oltre 60.000 tweet al giorno. All'evento erano presenti due grandi schermi 60 pollici utilizzati esclusivamente per far scorrere lo stream dei tweet pubblici. Il festival fu un grande evento pubblicitario per il servizio e lo staff ricevette il Web Award prize. Il 22 gennaio 2010 stato il giorno del primo tweet inviato dallo spazio: l'autore stato l'astronauta della NASA Timothy Creamer dalla Stazione Spaziale Internazionale. A partire dalla fine di novembre dello stesso anno diversi altri astronauti della NASA hanno iniziato ad inviare aggiornamenti tramite un account comune: @NASA_Astronauts. Nello stesso periodo l'astronauta italiano Paolo Nespoli, tornato nella Stazione Spaziale Internazionale per una missione dell'ESA, ha iniziato ad inviare tramite il suo account personale aggiornamenti costanti e foto della Terra vista dallo spazio. L'astronauta inoltre uno dei celebri protagonisti del video con cui Twitter a marzo del 2011 ha celebrato i 5 anni dal lancio del servizio. Il 14 settembre 2010, a quasi 5 anni dal lancio, Twitter ha lanciato una nuova interfaccia completamente rivisitata con una migliore integrazione delle funzionalit via via introdotte durante gli anni e ha cambiato il suo logo.

Leadership
Dorsey stato il primo amministratore delegato dell'azienda. Il 16 ottobre 2008 Dorsey diventato presidente e Williams ha preso il suo posto come CEO. Il 4 ottobre 2010 ha preso il suo posto Dick Costolo, ex direttore operativo. Dorsey tornato a lavorare per Twitter nel marzo del 2010 dividendosi fra l'azienda della ormai consolidata piattaforma sociale di microblogging e Square, azienda nella quale ricopre il ruolo di amministratore delegato i cui uffici sono a pochi passi di distanza da quelli di Twitter a San Francisco.

Caratteristiche d'uso
Il servizio diventato estremamente popolare, anche come avversario di Facebook, grazie alla semplicit ed immediatezza di utilizzo. Esistono diversi esempi in cui Twitter stato usato dagli

utenti per diffondere notizie, come strumento di giornalismo partecipativo. Ad esempio, nel caso del terremoto in Abruzzo del 6 aprile 2009, gli utenti Twitter hanno segnalato la notizia prima dei media tradizionali. L'insieme degli status message pubblicati su Twitter dagli utenti costituisce un'enorme quantit di materiale, che pu essere utilizzata anche dalle aziende: ad esempio Dell ha aperto un canale di comunicazione con i propri clienti su Twitter e molti servizi offrono il monitoraggio della reputazione dei brand su Twitter. Anche in Italia alcune aziende, universit, scuole e PA utilizzano Twitter a scopi didattici. La societ che gestisce il servizio non quotata in borsa ma in base agli ultimi investimenti effettuati da investitori esterni stato valutato che la societ valga circa un miliardo di dollari.[10] Nel giugno 2009 a Twitter stata dedicata la copertina di Time e un articolo di Steven Berlin Johnson sull'innovazione portata da questo servizio. Da quanto riferito nel luglio 2009 da James Halton, capo-marketing della societ Microsoft, Twitter e Facebook avrebbero fatto parte di un servizio online della Xbox 360 prima del Natale dello stesso anno. Dall'11 dicembre 2009 le lingue attive in Twitter sono il francese, l'italiano, il tedesco e lo spagnolo insieme all'inglese ed al giapponese che erano presenti fin dall'inizio. Da aprile 2010, Twitter ha introdotto la possibilit di creare tweet sponsorizzati, chiamati "Promoted Tweets". Per il momento sono disponibili solo ad un numero ristretto di account.

Caratteristiche tecniche
Tecnologia Linterfaccia web di Twitter scritta in Ruby on Rails, ed i messaggi vengono memorizzati in un software server in esecuzione programmata in Scala. Esiste anche una API aperta per tutti gli sviluppatori, che un grande vantaggio per chi vuole Twitter come servizio integrato in altre applicazioni (web, desktop o mobile). Secondo Biz Stone, oltre il 50% del traffico di Twitter passa attraverso la sua API. Tuttavia, a causa di problemi tecnici e di scalabilit, Twitter pu abbandonare Ruby on Rails come suo framework di sviluppo e crearne uno nuovo basato su PHP. Evan Williams, tuttavia, ha rapidamente negato queste informazioni in un tweet che ha inviato il 1 maggio 2008. Interfaccia Steven Berlin Johnson descrive la meccanica di base di Twitter come "molto semplice":

Come un social network, Twitter ruota intorno al principio dei seguaci (followers). Quando si sceglie di seguire un altro utente di Twitter, i tweets di tale utente vengono visualizzati in ordine cronologico inverso, sulla home page di Twitter. Se seguite 20 persone, si vedr una miscela di tweets scorrere la pagina: Aggiornamento sui cereali per la colazione, nuovi link, consigli musicali, tra cui riflessioni sul futuro dell'istruzione. Il 30 aprile 2009, Twitter ha cambiato la sua interfaccia web con l'aggiunta di una barra di ricerca e un riassunto di temi di attualit (Temi di Tendenza, o Trending Topics), cio le frasi pi comuni che compaiono nel messaggio. Ogni aggiornamento pubblico inviato a Twitter da qualsiasi parte del mondo pu essere immediatamente indicizzato e utilizzato per la ricerca in tempo reale, dice Biz Stone. Con questa funzione che Twitter ha recentemente lanciato, diventato, a sorpresa, un motore di ricerca per trovare ci che sta accadendo ora. Hashtag I messaggi brevi sui servizi come Twitter, identi.ca o Google +, possono essere etichettati con luso di uno o pi hashtag: parole o frasi precedute dal simbolo cancelletto (#) con pi parole concatenate, come ad esempio: #realale il mio genere preferito di #birra oppure ottimo #postrock questa sera con gli #eterea. In questo modo una persona pu cercare il termine #realale e la parola etichettata apparir nei risultati di ricerca. Questi hashtag appaiono anche in un certo numero di siti web di termini pi trattati (trending topics), tra cui la homepage di Twitter. Gli hashtag di Twitter possono essere utilizzati per seguire una discussione tra pi persone, incoraggiando altre persone a partecipare. Un fenomeno specifico degli ecosistemi Twitter sono i micro-meme, che sono le questioni emergenti che vengono seguite con un hashtag, ampiamente usato per un paio di giorni e che poi sparisce. Sono stati quest'anno introdotti i trending topics localizzati che permettono la visualizzazione degli hashtag pi popolari di ogni stato.

Twitter e il mondo della stampa


Questo social network in pochi anni diventato molto popolare ed utilizzatissimo da vip e giornalisti che lo usano come mezzo per dialogare tra loro ed esprimere le proprie opinioni liberamente. Ad esempio, Fiorello ha lanciato il suo show Il pi grande spettacolo dopo il weekend su Twitter prima ancora che sugli altri media. Questo perch questo social network diventato il luogo dove la star parla in maniera autentica, dice Fiorello in un intervista sul numero di Max di dicembre: Ci metto le foto, la rassegna stampa, twitto un casino con Jovanotti e con Savino. E imparo ad accettare le critiche: gli utenti insultano davvero, peggio dei giornalisti. Con 334.412 Fiorello ha su Twitter la possibilit di comunicare senza intermediari con la rete. Questo comporta per lui accettare le critiche che spesso sono filtrate sugli altri media proprio grazie alla presenza di un ufficio stampa che ne cura limmagine. Qualcuno ha detto che lo uso per farmi promozione. Ma vuoi mettere quanti spettatori raggiungerei con uno spot tv, prima del Tg1? Twitter mi piace, tutto qui.

In realt, pi che di promozione si tratta di raggiungere utenti che ormai non seguono pi i media tradizionali ma che esigono lautenticit della fonte. Su questo tema intervenuto Beppe Severgnini in un articolo del Corriere della Sera del 21 dicembre 2011 da titolo Perch gli errori su Twitter fanno parte del gioco. Sul social network il giornalista afferma: Twitter dovrebbe restare il luogo del confronto diretto. Senza filtro, come le vecchie sigarette: e non fa male. E parlando della modalit con cui i personaggi pubblici lo utilizza introduce due regole che in effetti sono imprescindibili per la natura stessa del contesto: Due no-no su TW. (1) Farselo curare dallufficio-stampa (2) Usarlo come un ufficio-stampa. Le risposte arrivate non lasciano dubbi. Il pi veloce, micidiale, icastico, sorprendente e ascendente tra i social network non sopporta n una cosa n laltra. Gli ufficistampa hanno gi molti mezzi a disposizione: dai comunicati alla tiv, dalle email a Facebook. Lascino in pace Twitter e chi lo frequenta. Se la posizione il ruolo in un organizzazione, per esempio impedisce di esprimere opinioni personali, benissimo: non le esprima. Twitter non un obbligo o una prescrizione medica, se ne pu fare a meno. In quanto alla Regola#2: non vietato segnalare il proprio lavoro, ogni tanto. E naturale che uno scrittore annunci il suo libro, un attore parli del suo film e un uomo politico racconti le sue iniziative. Ma tutte tre devono ricordare che Twitter vuole anzi, pretende un valore aggiunto. Le riflessioni di Severgnini ci indicano benissimo a che tipo di comunicazione fa da contesto Twitter ed in effetti normale che lufficio-stampa non partecipi attivamente al profilo del proprio cliente. Il ruolo richiesto per un portavoce molto simile a quello richiesto nel momento in cui un giornalista effettua un intervista o effettua una domanda ad una conferenza: un ufficio-stampa non potr mai rispondere al posto del proprio cliente! Twitter sembra funzionare con la stessa dinamica: un uffico-stampa non potr mai scrivere al posto del proprio cliente! E naturale, per, che, come prima di un intervista o una conferenza stampa lufficio-stampa potr preparare il proprio cliente sulle dichiarazioni da fare e alla gestione delle possibili critiche.

YouTube
YouTube un sito web che consente la condivisione di video. Di propriet di Google Inc., il terzo sito pi visitato al mondo dopo Google e Facebook. L'azienda ha sede a San Bruno (California) e utilizza Adobe Flash Video per visualizzare una vasta gamma di video. La maggior parte dei contenuti su YouTube viene caricata dai singoli utenti, anche se le societ dei media tra cui la CBS, BBC, VEVO e altre organizzazioni offrono parte del loro materiale tramite il sito, come parte del programma di partnership di YouTube. YouTube fa uso della tecnologia di Adobe Flash per riprodurre i suoi contenuti. Il suo scopo quello di ospitare solamente video realizzati direttamente da chi li carica, ma spesso contiene materiale di terze parti caricato senza autorizzazione, come spettacoli televisivi e video musicali. Il rispetto del regolamento del sito, che vieta l'upload di materiale protetto da diritto d'autore se non se ne titolari, si basa su una verifica ex post di quanto proposto dagli utenti. YouTube consente l'incorporazione dei propri video all'interno di altri siti web, e si occupa anche di generare il codice HTML necessario.

YouTube accessibile connettendosi al web con PC, con Media Internet Tablet (M.I.T.) e con dispositivi aventi funzioni analoghe. accessibile anche da telefono cellulare, sempre collegandosi al sito www.youtube.it. Recentemente il sito d la possibilit di visionare, in modalit beta, alcuni filmati in HTML5. Il limite di durata dei video di 15 minuti, devono essere ciascuno massimo di 2 GB di "peso" e possono essere con diversi codec; a partire dal 9 dicembre 2010, YouTube ha concesso a utenti che hanno caricato almeno un video e che non hanno infranto le loro "linee guida" l'upload illimitato, riservato solitamente ai Partnership.[1] A partire da novembre 2011, gli upload illimitati sono possibili anche fornendo un numero di cellulare valido, probabilmente per scoraggiare le infrazioni alle loro norme di community; tutte le informazioni si trovano alla pagina di caricamento del video.

Storia
YouTube stato fondato nel febbraio 2005 da Chad Hurley (amministratore delegato), Steve Chen (direttore tecnico) e Jawed Karim (consigliere), che erano stati tutti dipendenti di PayPal. Il primo video caricato, alle 20:27 del 23 aprile del 2005, stato Me at the zoo da Jawed Karim. Il video ha una durata di 19 secondi ed stato girato di fronte alla gabbia degli elefanti dello zoo di San Diego.[2] suo anche il primo account, la prima registrazione sul sito. YouTube il sito web che presenta il maggior tasso di crescita. Nel giugno 2006 l'azienda ha comunicato che quotidianamente vengono visualizzati circa 100 milioni di video, con 65.000 nuovi filmati aggiunti ogni 24 ore. L'azienda di analisi Nielsen/NetRatings valuta che il sito abbia circa 20 milioni di visitatori al mese. L'incremento di popolarit che il sito ha avuto dalla sua fondazione gli ha permesso di diventare il terzo sito pi visitato nel mondo dopo Google e Facebook. Nell'agosto 2006 Sony acquista per 65 milioni di dollari il sito concorrente Grouper.[3] Questo evento lascia presupporre all'epoca che il valore di YouTube sul mercato potesse essere di circa un miliardo di dollari, ma la stima si rivela sottodimensionata, perch il 10 ottobre 2006 Google Inc. compra YouTube per 1,65 miliardi di dollari pagati in azioni proprie. A partire dal mese di aprile 2006, YouTube ha iniziato un'imponente attivit di cancellazione dei video che violano il copyright. Il numero di video eliminati si aggira attorno ai centomila, e sono stati anche sospesi gli account degli utenti che pi di frequente caricavano contenuti in violazione delle norme sul diritto d'autore. Dal 14 maggio 2007 il sito disponibile non solo in inglese ma anche in altre lingue, tra cui l'italiano.

Attenzione dei media


Grazie soprattutto al passaparola online YouTube cresciuto rapidamente, fin dalla sua creazione, e ha dato al sito il suo primo aumento di notoriet quando ospit il popolare Saturday Night Live. Tuttavia, la linea di condotta di YouTube proibisce la pubblicazione di materiali protetti da diritto d'autore e NBC Universal, proprietaria di SNL, decise presto di intraprendere azioni contro

YouTube. Nel febbraio 2006, NBC chiese la rimozione di alcuni dei suoi contenuti protetti dal diritto d'autore da YouTube, compresa Lazy Sunday e le immagini delle Olimpiadi del 2006. Il mese seguente, in un tentativo di rinforzare la sua politica contro le infrazioni al copyright, YouTube mise un limite massimo di tempo ai video, pari a 10 minuti (tranne per i contenuti spediti attraverso il suo programma nel quale si pu specificare che si tratta di video amatoriali). Tuttavia, il limite massimo 10 minuti e 58 secondi. Questa restrizione spesso superata da chi inserisce video dividendo il video originale in segmenti pi piccoli o al massimo uguali al limite. Anche se YouTube aveva fatto la sua parte per venire incontro alle richieste di NBC, l'incidente divent una notizia pubblica, rendendo YouTube pi popolare che mai. Mentre il sito continuava a crescere, NBC inizi a capire le possibilit e nel giugno del 2006 fece una mossa insolita. Il network riconsider il proprio operato e annunci una alleanza strategica con YouTube. Come parte dell'alleanza, un canale ufficiale della NBC fu aperto su YouTube, ospitando filmati promozionali della serie TV The Office. YouTube, inoltre, promuover i video della NBC nel suo sito. La CBS, che in precedenza aveva chiesto a YouTube di rimuovere alcuni dei suoi filmati, si fece risentire nel luglio 2006. In un documento indicativo di come stava cambiando la percezione di YouTube (e di siti simili) da parte dell'industria tradizionale dei media, Sean McManus, presidente della CBS News and Sports disse: Attualmente credo che pi questi video ci mettono in evidenza, meglio per CBS news e tutto il network televisivo CBS, quindi, col senno di poi, avremmo dovuto accettare la pubblicit e tenerci strette le attenzioni che la CBS riceveva, invece di perseguire orizzonti limitati e dire: 'Eliminiamoli!' (Sean McManus) Nell'agosto 2006, YouTube ha annunciato che, entro 18 mesi, si augura di offrire ogni video musicale mai creato, finch rimarranno non a pagamento. Warner Music Group ed EMI hanno confermato che sono tra le compagnie in trattative per rendere effettivo questo progetto. In settembre, Warner Music e YouTube hanno siglato un patto, nel quale YouTube sar abilitata ad ospitare ogni video musicale prodotto dalla Warner, mentre condivider una parte dei ricavi pubblicitari. Inoltre, i video creati dagli utenti di YouTube saranno autorizzati ad usare canzoni della Warner nelle loro colonne sonore. Il 9 ottobre, la CBS, insieme alla Universal Music Group e alla Sony BMG Music Entertainment hanno pattuito di fornire contenuti su YouTube. Il 29 gennaio 2007, il cofondatore di YouTube, Chad Hurley, ha annunciato che il sito pagher gli utenti pi importanti, essi potranno anche diventare proprietari dei diritti d'autore e guadagnare una parte dei ricavi pubblicitari. Ad ogni modo, al Forum Economico Mondiale, Mr. Hurley non ha dichiarato la somma concreta che YouTube pagher ai propri contribuenti.

Celebrit di Internet
La popolarit di YouTube ha portato alla creazione di molte "celebrit internettiane", individui famosi, i quali hanno attratto su di loro molta popolarit nei paesi di appartenenza grazie ai propri video. Per questi utenti, la fama su Internet ha portato a conseguenze inaspettate. Ecco alcuni

esempi. L'utente e receptionist ufficiale Brooke Brodack del Connecticut, ha firmato un contratto di 18 mesi con il conduttore della NBC, Carson Daly. Un altro esempio di popolarit quello riguardante il "blog romanzato" di lonelygirl15, scoperto in seguito essere opera dell'attrice neozelandese Jessica Rose e di una compagnia cinematografica. Nel 2007, una cantante e cantautrice olandese, chiamata Esme Denters, ha siglato un accordo discografico con Billy Mann grazie alle proprie apparizioni su YouTube. Cos anche Julia Nunes, diventata famosa con 50 video on line. Sempre nel 2007 la CNN e YouTube avevano organizzato un dibattito dove ogni utente avrebbe potuto fare una domanda ad un candidato alle primarie del Partito Democratico e del Partito Repubblicano americano, la video-domanda pi vista dagli utenti di tutti il mondo fu quella lasciata dal famoso utente canadese thewinekone in cui chiedeva ai canditati cosa ne pensassero riguardo ad una statistica inventata da lui stesso secondo la quale i cittadini della California avrebbero votato come governatore Arnold Schwarzenegger nella speranza che un cyborg della sua forma avrebbe potuto salvare l'America da un eventuale guerra nucleare. Tra il 2007 ed il 2008, Brandon Hardesty, un altro utente di YouTube conosciuto anche con il soprannome ArtieTSMITW, ha ricevuto due ruoli in due pellicole indipendenti americane, stato ospite di alcuni show televisivi ed ha avuto spazio su molte pagine di quotidiani americani in seguito alla fama guadagnata grazie ad i suoi video, brillanti creazioni in chiave comica e reinterpretazioni di scene di film famosi diventando cos il terzo YouTuber riuscito ad affermarsi nel mondo del cinema. Caitlin Hill, una ventenne di Brisbane, Australia, divenuta famosa con il nome di TheHill88, grazie ai video che passava ripetutamente su YouTube con le sue apparizioni dalla sua casa a New York City, in alcuni casi prendendosela anche con un'altra utente denominata LonelyGirl, diventando cos una celebrit internettiana. Nel 2009 un gruppo di studenti provenienti da UQAM a Montreal, in Canada diventato famoso per la loro lip dub della canzone I Gotta Feeling dei The Black Eyed Peas. Fin dalla sua prima comparsa il video stato guardato oltre sette milioni di volte.

La fama grazie a YouTube


Un numero imprecisato di utenti hanno accresciuto la loro importanza e sono diventati fenomeni di Internet, grazie alle loro apparizioni nei video di YouTube. Promozioni musicali e per le band YouTube oltretutto diventato un metodo per promuovere le band e la loro musica. Uno dei tanti esempi sono stati gli OK Go, i quali hanno avuto alti ascolti in radio e un MTV Video Music Awards per la loro performance sui tapis-roulant nel video Here It Goes Again. Allo stesso modo, il video viral di Samuel Ferrari con la canzone YouTube School (centomila visite in poche settimane) o la Campagna degli abbracci gratis, accompagnato da una musica dei Sick Puppies, ha portato notoriet sia alla band che alla campagna, oltre che l'emulazione dell'iniziativa in altre parti del mondo. Il protagonista del video Juan Mann ha ottenuto tale fama, grazie anche all'intervista

pubblicata per un programma di news australiana, in seguito inoltre apparso su The Oprah Winfrey Show.

Facebook
Facebook un sito web di reti sociali, di propriet di Facebook, Inc., ad accesso gratuito. il secondo sito pi visitato al mondo, preceduto solo da Google[2]. Il nome del sito si riferisce agli annuari con le foto di ogni singolo soggetto (facebook) che alcuni college e scuole preparatorie statunitensi pubblicano all'inizio dell'anno accademico e distribuiscono ai nuovi studenti ed al personale della facolt come mezzo per conoscere le persone del campus. Secondo i dati forniti da Mark Zuckerberg stesso, nel luglio 2011 il numero degli utenti attivi ha raggiunto quota 750 milioni.[3] Secondo Mashable, in settembre 2011 il numero degli utenti attivi ha raggiunto quota 800 milioni.

Storia
Facebook stato fondato il 4 febbraio 2004 da Mark Zuckerberg all'epoca studente diciannovenne presso l'universit di Harvard, con l'aiuto di Andrew McCollum e Eduardo Saverin. Per la fine del mese, pi della met della popolazione universitaria di Harvard era registrata al servizio. A quel tempo, Zuckerberg fu aiutato da Dustin Moskovitz e Chris Hughes per la promozione del sito e Facebook si espanse all'Universit di Stanford, alla Columbia University e all'Universit Yale. Questa espansione continu nell'aprile del 2004 quando si estese al resto della Ivy League, al MIT, alla Boston University e al Boston College. Alla fine dell'anno accademico, Zuckerberg e Moskovitz si trasferirono a Palo Alto in California con McCollum, che aveva seguito uno stage estivo alla Electronic Arts. Affittarono una casa vicino all'Universit di Stanford dove furono raggiunti da Adam D'Angelo e Sean Parker. Il dominio attuale, facebook.com, fu registrato soltanto in seguito, tra l'aprile e l'agosto 2005,[4] e molte singole universit furono aggiunte in rapida successione nell'anno successivo. Col tempo, persone con un indirizzo di posta elettronica con dominio universitario (per esempio.edu, .ac.uk ed altri) da istituzioni di tutto il mondo acquisirono i requisiti per parteciparvi. Quindi il 27 febbraio 2006 Facebook si estese alle scuole superiori e a grandi aziende. Dall'11 settembre 2006, chiunque abbia pi di 13 anni pu parteciparvi. Gli utenti possono fare parte di una o pi reti partecipanti, come la scuola superiore, il luogo di lavoro o la regione geografica. Se lo scopo iniziale di Facebook era di far mantenere i contatti tra studenti di universit e licei di tutto il mondo, con il passare del tempo si trasformato in una rete sociale che abbraccia trasversalmente tutti gli utenti di Internet. Dal settembre 2006 al settembre 2007 la posizione nella graduatoria del traffico dei siti passata secondo Alexa dalla sessantesima alla settima posizione. Dal luglio 2007 figura nella classifica dei 10 siti pi visitati al mondo ed il sito numero uno negli Stati Uniti per foto visualizzabili, con oltre 60 milioni di foto caricate settimanalmente.

Nel 2007 Microsoft acquista una quota dell'1,6% per 240 milioni di dollari[5] e un gruppo di investitori russi compra il 2% per 200 milioni di dollari. Il valore del sito era stimato da Microsoft all'epoca in 15 miliardi di dollari[5], ma successivamente smentito e corretto in 3,7 miliardi di dollari nel 2009 [6]. In Italia c' stato un boom nel 2008: nel mese di agosto si sono registrate oltre un milione e trecentomila visite, con un incremento annuo del 961%;[7] il terzo trimestre ha poi visto l'Italia in testa alla lista dei paesi con il maggiore incremento del numero di utenti (+135%)[7]. Secondo i dati forniti da Facebook e raccolti nell'Osservatorio Facebook,[8] gli utenti italiani nel mese di novembre 2011 sono 21 milioni, di cui 13 milioni si collegano ogni giorno. Coloro che accedono mensilmente da dispositivo mobile sono 7,5 milioni. A inizio 2010 l'azienda stata valutata a 14 miliardi di dollari.[9] A met 2010 l'azienda stata valutata a 25 miliardi di dollari, per poi giungere a un valore stimato di 41 miliardi di dollari nel novembre 2010,stima di SecondMarket. Il giorno 3 gennaio 2011, Goldman Sachs investe in Facebook 450 milioni di dollari facendolo rivalutare alla cifra astronomica di 50 miliardi di dollari. Nel 2010 il sito ha superato, negli Stati Uniti per una settimana, come numeri di accessi, il motore di ricerca Google.[10] Nel 2011 l'azienda prende spunto di molte caratteristiche introdotte dal suo nuovo rivale Google+ (in risposta al social network di Google), tra cui ad esempio: La traduzione automatica del linguaggio dei posts in bacheca; La possibilit di condividere dall'applicazione per dispositivi mobili;

Facebook e le relazioni interpersonali


Facebook rappresenta un luogo virtuale che diventa per noi un ulteriore strumento per coltivare le relazioni interpersonali. La diffusione di questo social network tale da influenzare direttamente i nostri rapporti e modificarne le abitudini. Si tratta di una realt virtuale che rappresenta un modello molto evoluto e molto vicino alla realt. Innanzitutto, Facebook ci permette di rimetterci in contatto con persone che si erano perse di vista. Mentre una volta riprendere un rapporto comportava ricorrere ad una telefonata o ad una lettera scritta ora basta chiedergli od accettare lamicizia della persona in questione. Questo ad alcuni potrebbe sembrare irrilevante ma in realt ci permette di conservare il ricordo di una persona senza renderci invasivi o senza che questa sia invasiva nei nostri confronti. Inoltre, i nostri contatti non frequenti, come conoscenze o persone incontrate in qualche occasione particolare, possono rimanere a nostra disposizione nel caso siano necessari. Facebook, inoltre, ci mette in relazione con gli altri attraverso i continui aggiornamenti disponibili sulla bacheca. Si tratta di un reality in cui possiamo spiare il profilo altrui, lo status, le foto e, a differenza della versione televisiva, noi partecipiamo, commentiamo, tagghiamo. Inoltre, noi stessi siamo i protagonisti e possiamo sfogare i nostri istinti esibizionisti con foto, dichiarazioni, preferenze. Facebook pu diventare il nostro oratorio o bar, il luogo dove possiamo incontrare le persone che frequentiamo. Li sappiamo che possiamo incontrare qualcuno che ci interessa. Come gi accennato in precedenza, poi, Facebook permette di superare il numero di Nunbar arrivando ad avere pi di 150 amici.

E per questo che Facebook pu accelerare le relazioni interpersonali cos come le pu inibire a seconda di quanto queste corrispondano ad un rapporto reale.

Facebook e gli artisti


E ovvio che queste conseguenze colpiscono anche i personaggi famosi ma a noi interessa maggiormente cosa pu comportare per un artista la sua presenza su Facebook e che tipo di rapporto si pu creare, essendo il lavoro dellufficio-stampa essenzialmente legato alle relazioni interpersonali. Un artista che crea un suo profilo su Facebook ha la possibilit di esprimere le sue preferenze personali, commentare la sua rassegna stampa, caricare foto. Questo, che sia con la mediazione di un soggetto terzo o sia di diretta opera dellartista, ci permette di poterlo spiare e di poterci fare un idea di lui senza la mediazione di altri media. Allestero molti artisti usano il proprio profilo per promuovere le proprie iniziative e comunicare la propria immagine attraverso link, post, foto e live. In Italia lesempio pi eclatante quello di Vasco che immette, quasi quotidianamente, dei video, che lui chiama clippini, in cui dice la sua, fa ascoltare la musica che gli piace, si fa vedere in situazioni private etc. Altri, come Ligabue, legano il proprio profilo alle attivit del suo sito LigaChannel, mentre i Subsonica sembrano cercare una via di mezzo tra i due. Oggi, per esempio, i Subsonica hanno comunicato il loro tour ed hanno dato in anteprima al Corriere.it un video inedito, postandolo su Facebook. Il video arrivato sicuramente agli utenti di Corriere.it ma i fruitori del video pi numerosi sono stati, senza dubbio, quelli che lhanno visto tramite Facebook, che conta sicuramente pi utenti rispetto a Corriere.it e, soprattutto, perch anche se non si fan della pagina della band si pu vedere il video e condividerlo. Il rapporto che gli artisti hanno con gli utenti di Facebook molto simile a quello che vivono durante un concerto. Infatti, lutente vede lartista, con lui nello stesso luogo ed partecipe della stessa esperienza. Gli stessi status del profilo subiscono la stessa dinamica delle frasi pronunciate sul palco: se sono comunemente condivise suscitano applausi e generali se non mettono tutti daccordo piovono fischi e critiche. Ecco la novit rispetto allesposizione che gli artisti sperimentano sugli altri media: le critiche non sono ne mediate ne filtrate, lartista le deve accettare, come ad un concerto!

Vasco-Ligabue: un duello su Facebook


Quanto detto nel capitolo precedente ritrova riscontro nella querelle tra Vasco e Ligabue, iniziata su Facebook nella primavera scorsa. Io, lavorando a Parole & Dintorni, lagenzia stampa di Riccardo Vitanza, ufficio-stampa di Ligabue, ho vissuto direttamente la vicenda e sono stato io stesso a rilevare lattacco da parte di Vasco sul blog di Massimo Poggini di Max. A ridosso della conferenza stampa su Campovolo 2.0 dove Ligabue era apparso su tutti i quotidiani la sera dell10 aprile Vasco Rossi ha scritto sulla sua bacheca:

Ho inaugurato la stagione del parliamoci chiaro e del parliamoci forte Caro Liga, quando avrai scritto anche tu quasi duecento canzoni e avrai pubblicato sedici album inediti potrai essere messo sul mio stesso piano. Devi mangiare ancora un po di polenta prima di poterti confrontare con me. Lunica sfida che accetto un duello allultimo s-a-ound, la mattina allalba, dietro il convento delle Carmelitane Scalze. Lascio a te la scelta delle armi. Ricorda che io sparo solo al cuore
L11 aprile la nota stata diffusa da Massimo Poggini su Max.it e poi ripresa da tutti i siti del web e dalle agenzie stampa che hanno iniziato a battere la notizia. Lufficio stampa di Vasco, Tania Sax ha subito pubblicato una smentita sulla pagina dellartista:

comparso improvvisamente un post che secondo noi non stato scritto da Vasco ed quindi erroneamente attribuito a lui. Non sono parole nel suo stile, non da lui. Abbiamo cancellato il post dalla bacheca ma improvvisamente ce lo siamo ritrovati in una parte meno evidente della pagina ufficiale. Riteniamo sia qualcuno che ha voluto fare uno scherzo a tutti e due, anche se ancora non abbiamo scoperto chi stato.
In effetti, dalla bacheca il post era passato alle note del profilo dellartista ma la giustificazione che si trattava di uno scherzo non poteva reggere perch il controllo della pagina di Vasco era esercitato da due addetti della casa discografica e dallartista stesso. Il mio capo, Riccardo Vitanza, ha chiamato tutti i quotidiani e le agenzie specificando che fosse impossibile che si trattasse di Facebook e riconducendo la paternit dellattacco al rocker di Zonca. Il risultato stato che sui quotidiani non si parlato della questioni in termini pro-Vasco, ma si riusciti a portare a casa degli articoli che commentavano la vicenda senza schieramenti. Ecco, ad esempio, larticolo di Leonardo Iannacci uscito su Libero il 12 aprile: SCINTILLE SU FACEBOOK: VASCO LE CANTA A LIGABUE "Caro Luciano, nemmeno dopo 16 album sarai al mio livello". Poi il giallo: lo staff smentisce, ma il dubbio resta Vasco-Liga, che scintille! Una lunga giornata calda ha visto nascere un giallo tra i due dominatori del rock italiano, apparentemente e fino a ieri colleghi ma non rivali. Tutto partito da una dichiarazione pubblicata sulla pagina ufficiale di Facebook del Blasco che ha dato vita a una ridda di accuse e contraccuse, scuse ufficiali e precisazioni non precisate bene. La nota portava un curioso titolo Ho inaugurato la stagione del parliamoci chiaro e del parliamoci forte, firmata Vasco, e proseguiva con queste incredibili frasi: Caro Liga, quando avrai scritto anche tu quasi duecento canzoni e avrai pubblicato sedici album inediti potrai essere messo sul mio stesso piano. Devi mangiare ancora un po di polenta prima di poterti confrontare con me. E ancora: Lunica sfida che accetto un duello allultimo s-a-ound, la mattina allalba, dietro il convento delle Carmelitane Scalze. Lascio a te la scelta delle armi. Ricorda che io sparo solo al cuore.

Parole che facevano pensare a uno scherzo tra vecchi commilitoni ma che, nelle ore successive, ha via via scatenato una guerra mediatica su Facebook tra i fan delluna e dellaltra rock-star. I quali, in una foto storica pubblicata in bacheca, comparivano insieme: due dinosauri del rock emiliano, due nemici amatissimi. Immediato lintervento di Tania Sachs, la responsabile dellufficio stampa del Komandante: comparso improvvisamente un post che secondo noi non stato scritto da Vasco ed quindi erroneamente attribuito a lui. Non sono parole nel suo stile, non da lui. A proposito delle frasi incriminate, rimosse dalla pagina delle note in serata, la Sachs ha spiegato: Abbiamo cancellato il post dalla bacheca ma improvvisamente ce lo siamo ritrovati in una parte meno evidente della pagina ufficiale. Riteniamo sia qualcuno che ha voluto fare uno scherzo a tutti e due, anche se ancora non abbiamo scoperto chi stato. Tutti chiarito, quindi? Una bufala primaverile? Un buontempone che ha voluto seminare zizzania tra i due per esaltare su Facebook una vecchia rivalit latente ma mai sopita? Cos sembrava. Ma in serata arrivata la controrisposta di Riccardo Vitanza, responsabile delle comunicazioni di Ligabue: Solo lamministratore di una pagina ufficiale di Facebook pu pubblicare una nota, cos come eliminarla, non un semplice fan, o utente esterno alla pagina stessa. Questi possono solo pubblicare dei post in bacheca. La nota apparsa ieri sera, e automaticamente finita in homepage come status della pagina ufficiale di Vasco. Dopo circa mezzora, verso le 20.30-21 lo status stato rimosso, ma la nota rimasta fino a pochi minuti fa. Se non erro, il 3 giugno 2010, Vasco Rossi dichiar che erano tre gli amministratori della sua pagina ufficiale su Facebook (una certa Valeria della redazione del sito, un certo Niko della EMI ... e lui stesso). Come dire: soltanto Vasco pu aver scritto quella roba. Inutile che adesso facciano marcia indietro. Il giallo irrisolto. E la crisi, a colpi di riff, apertissima. In pratica, il risultato faceva ben credere che alla fine si trattasse di un battibecco, che non ci fosse ne un vincitore ne un vinto e, nessuno si era permesso di dire che Vasco aveva ragione (cosa che avrebbe potuto pregiudicare il profilo di Ligabue). Insomma, ritenevamo tutti di aver ottenuto quanto meno un pareggio! La sera stessa mi recai al circolo Arci Anomaliae della mia citt (Cinisello Balsamo) per incontrare i miei amici di sempre e bere una birra con loro. La prima cosa che mi sentii dire fu: Oh Gae! Che successo? Hanno bastonato Ligabue! Che sfigato! Vasco molto pi figo! Ovviamente i toni erano scherzosi ma appresi che i due erano venuti a conoscenza della vicenda direttamente su Facebook e che la loro lettura della vicenda non corrispondeva a quella che eravamo riusciti ad ottenere sui quotidiani! In pratica, loro avevano visto tutto solo ed unicamente su Facebook! Perch? Perch per loro i quotidiani non sono la prima lettura che fanno ma lo sicuramente Facebook. Per loro, in pratica, IL PRIMO QUOTIDIANO FACEBOOK. Ecco che, quindi, i giovani (e cio il pubblico di Vasco e Ligabue) avevano letto la vicenda come una vittoria di Vasco! Per loro era come vedere uno dei tanti reality sulla musica, come X-Factor e Amici, partecipando attivamente, commentando, condividendo linsultio del rocker di Zonca.

Conclusioni
Questo episodio rivela come ormai il lavoro stesso dellufficio stampa non pu prescindere strategicamente dalluso dei social network e dallinterazione con essi. Il linguaggio della rete, ormai, non si limita ai siti ed fortemente legato ai social network che sono il perno di quello che oggi viene definito il web 2.0. I media ormai devono fare i conti con questo e chi lavora su di essi deve aggiornarsi ed adottare strategie in linea con questo scenario. I soggetti mediali non sono pi 5 ma 6: agenzie, quotidiani, periodici in forma cartacea, radio, tv e SOCIAL NETWORK. Luffico stampa musicale deve sicuramente tener conto di questo perch la musica non solo digitale ma sempre pi consumata dalla generazione y, gli alieni, i giovani doggi che sono cresciuti con Facebook, YouTube e Twitter e scaricano musica da internet.

Bibliografia
Wikipedia Renata Borgato, Ferruccio Capelli, Mauro Ferraresi Facebook come, Le nuove relazioni virtuali FrancoAngeli Editore Gianni Sibilla LIndustria Musicale Le Bussole, Carocci Editore Fausto Colombo Boom: Storia di quelli che non hanno fatto il 68 RCS libri Beppe Severgnini Perch gli errori su Twitter fanno parte del gioco pubblicato il 21 dicembre sul Corriere della Sera Erica Riggi Fiorello: il pi grande showman dopo il big bang pubblicato su Max di Dicembre