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Dipartimento Protezione Civile

IL SISTEMA DI RACCOLTA DATI A


SUPPORTO DELLA PIANIFICAZIONE
COMUNALE E PROVINCIALE DI
EMERGENZA

Gruppo di lavoro:

Dipartimento di Protezione Civile


Servizio Sismico Nazionale
Regione Emilia Romagna
Provincia di Modena
Dicembre 2000

Versione 4.0
Il sistema di raccolta dati a supporto della pianificazione
comunale e provinciale di emergenza

Introduzione

Previsione, prevenzione e pianificazione dell'emergenza sono le attività di protezione


civile preliminari e fondamentali per una efficace gestione del soccorso, così come
descritto nella Legge 225/1992 che ne da le relative definizioni e ne delinea l'ambito
d’applicazione e d’utilizzo.
Gli strumenti giuridici dei soggetti titolari ("componenti"), ai diversi livelli, della
funzione di protezione civile sono i programmi e i piani che consistono nelle analisi di
previsione e prevenzione (programmi) e nella conseguente pianificazione degli
interventi di soccorso (piani). Previsione, prevenzione e pianificazione dell'emergenza
sono nella Legge 225/1992 quindi "attività" che come tali vanno svolte in relazione ad
un fine determinato e attraverso l'esplicazione di "compiti" (art.3, 225/1992) che
qualificano le azioni concrete che i componenti e le strutture del Servizio nazionale
di protezione civile devono svolgere in "tempo di pace" per preparare la gestione
dell'emergenza.
Fra i compiti, individuati nei disposti che trattano delle diverse componenti e
strutture di protezione civile, nella Legge 225/1992, viene ampliamente delineata la
raccolta dati afferente alle tre attività di previsione, prevenzione e pianificazione
dell'emergenza. La raccolta dati così finalizzata permette di individuare le diverse
ipotesi di rischio e le aree di criticità del territorio (programma di previsione e
prevenzione), di eliminare o ridurre il danno agendo sugli effetti e sulle cause degli
eventi (attuazione delle attività di prevenzione e di previsione ai sensi del decreto
legislativo 112/1998), di sottrarre i soggetti agli effetti dannosi dell'evento
calamitoso e di organizzare il coordinamento e la gestione dell'emergenza per
soccorrere la popolazione (piano d’emergenza) e ripristinare normali condizioni di
vita.
Censimento dati quindi, in tempo di pace, per la costruzione di banche dati
territoriali di previsione, prevenzione e pianificazione dell'emergenza che pone le
basi per una gestione dell'emergenza razionale e che si concretizza attraverso una
moderna ed attiva gestione dei dati stessi durante l'emergenza.
Il programma di previsione e prevenzione di protezione civile costituisce quell'atto
unico all'interno del quale vengono organizzate le banche dati relative alla previsione
e prevenzione e che rappresenta pertanto lo strumento coordinato inerente la
rilevazione dei rischi sulla base del quale attivare la pianificazione dell'emergenza.
Il piano, elaborato sulla base del programma di previsione e prevenzione, contiene
oltre alla descrizione dei modelli di intervento relativamente alle diverse ipotesi di
rischio e ai diversi scenari, banche dati relative alle risorse e agli elementi esposti al
rischio.
Tali banche dati georefenziate rispetto alle cartografie di criticità permettono di
delineare gli scenari di rischio rispetto ai quali pianificare gli interventi di protezione
civile.
Realizzate le analisi di previsione e prevenzione particolare attenzione va pertanto
dedicata a queste ultime banche dati, alle modalità di costruzione ma soprattutto ai
meccanismi di aggiornamento nonché agli strumenti che ne permettono un rapido
utilizzo.
Il lavoro di seguito presentato, elaborato da un gruppo di lavoro istituito dal
Servizio Sismico Nazionale e costituito dal Servizio stesso, dal Dipartimento della
Protezione Civile, dalla Regione Emilia Romagna e dalla Provincia di Modena, ha come
obiettivo principale la creazione di un sistema di raccolta ed aggiornamento dati
relativi alla pianificazione provinciale e comunale dell'emergenza.
La metodologia proposta considera il quadro delle nuove competenze e il nuovo
quadro dei rapporti tra enti responsabili dell'elaborazione delle linee guida ed enti
responsabili delle attività di pianificazione così come delineati nel decreto legislativo
112/1999, nel decreto legislativo 300/1999 e in armonia con quanto puntualmente
definito nella Legge 225/1992.
Si è pertanto creato uno strumento per la raccolta dei dati afferenti la
pianificazione che costituisce anche una guida per le attività di censimento ma che
vuole nel contempo essere uno stimolo per la costituzione di strutture comunali e
provinciali che si occupano direttamente dei censimenti e che sapranno pertanto in
tempo di emergenza utilizzare o mettere a disposizione dei gestori dell'emergenza i
dati organizzati ed aggiornati.
Il sistema di raccolta e di aggiornamento dati proposto, proprio per come è stato
concepito con attività differenziate ma integrate tra enti, vuole essere cioè lo
stimolo ad avviare un'attività di coordinamento tra gli enti competenti
dell'elaborazione di linee guida, delle attività di programmazione e pianificazione.
Il sistema concepito porterà il piano di emergenza a nascere dalla fattiva
partecipazione degli enti con competenze in materia di protezione civile sia di
programmazione, di pianificazione che di intervento operativo e dalla condivisione
delle informazioni raccolte fra tutti gli enti .
Questi obiettivi hanno trovato pratica attuazione nella realizzazione di schede di
censimento di enti, di risorse e di elementi esposti al rischio e sono state elaborate
per costituire supporto alla raccolta dati comunale e provinciale (vedi tav.1 e 2).
Alcune schede di censimento (es. servizio di continuità assistenziale, farmacie
comunali, aree di accoglienza coperte e scoperte) vengono utilizzate solo dai comuni
poiché finalizzate ad identificare oggetti sul territorio comunale e/o di stretta
competenza delle attività ordinarie del Comune e vengono costruite con la diretta
partecipazione delle strutture già responsabili in situazione ordinaria dell'oggetto
censito, altre vengono utilizzate dalla Provincia poiché finalizzate al censimento di
risorse o elementi con valenza territoriale provinciale (es ospedali, magazzini
farmaceutici provinciali, aree di ammassamento) ; alcune schede possono essere
utilizzate da entrambi gli enti se riguardanti strutture diverse ma di competenza sia
provinciale che comunale (es la scheda enti locali verrà utilizzata dal comune e dalla
provincia per censire le relative strutture).
Il sistema così creato tende a rendere responsabili delle attività di censimento e
quindi di aggiornamento dati gli enti responsabili della pianificazione ai sensi di legge
ma anche quegli enti che per proprie competenze già sono in possesso o comunque
sono maggiormente "vicini" ai dati da ricercare.
È evidente che lo scambio dei dati censiti dai comuni e quelli censiti a livello
provinciale ( vedi schede di censimento tav1: comunali , tav.2: provinciali) permetterà
la costruzione della banca dati utile alla pianificazione dell'emergenza sia provinciale
che comunale.
Tale scambio potrà avvenire anche in modo telematico tra gli enti creando così una
rete dedicata tra gli stessi che favorisce l'aggiornamento "on line" continuo e rapido.
La possibilità di fare dialogare costantemente in maniera non gerarchica tutti gli enti
partecipanti alla pianificazione dell'emergenza costituisce il presupposto per
l'aggiornamento continuo dei dati, per l'utilizzo continuo delle banche dati di
previsione e prevenzione e per la responsabilizzazione degli enti competenti in
materia di protezione civile.
Il sistema creato, con schede differenziate per ente censore permette di non
svolgere attività ripetute di richieste dati al medesimo ente o di ricerca dati
relative allo stesso oggetto da parte di strutture diverse.
Altro ambizioso obiettivo che si è voluto perseguire creando le schede è stato quello
di costruire attraverso di esse un percorso di censimento che vuole innanzitutto
mettere in contatto l'ente censore con gli "oggetti" presenti sul proprio territorio
ma anche che vuole delineare un iter ideale di atti formali che costituiscono i
presupposti per una puntuale pianificazione dell'emergenza: l'identificazione ad
esempio dell'area di accoglienza avviene attraverso il censimento di una serie di dati
la cui delineazione permette di individuare se l'area è idonea o no ma anche porta
l'ente censore a rispondere se l'area è stata istituita con atto formale o no
(delibera, destinazione d'uso nel PRG, ecc). Così analogamente il censimento di mezzi
di privati oltre a portare alla identificazione esatta dell'oggetto e delle modalità di
utilizzo stimola l'ente censore ad attivare apposite convenzioni o protocolli di intesa
per disporne l'immediato utilizzo e reperimento in caso di emergenza.
In tal modo viene creata una banca dati ufficiale e condivisa dagli enti, dai
proprietari degli oggetti censiti relativa a varie tipologie di informazioni inerenti
strutture presenti sul territorio .
L'organizzazione del database è stata fatta seguendo le indicazioni relative alla
pianificazione nazionale d'emergenza .
Le schede sono state cioè organizzate facendo riferimento alle funzioni del metodo
Augustus , ciò significa che le schede (tipologie) sono state organizzate in 9 "gruppi"
denominati categorie per il comune e in 14 "gruppi"(categorie) per la Provincia.
Le schede e cioè le "tipologie" da censire sono state organizzate in categorie aventi i
nomi delle funzioni di Augustus.
Tale organizzazione, pur nella consapevolezza che le funzioni di Augustus nascono
per la gestione dell'emergenza, la si è perseguita con l'obiettivo di rendere esplicito
il fatto che attraverso i censimenti attuati durante la fase di pianificazione (in
tempo di pace) si mettono i responsabili delle funzioni in tempo di emergenza in
grado di operare nell'immediatezza dell'evento con dati ed informazioni aggiornate e
georeferenziate.
E' inoltre evidente che l'organizzazione delle schede in categorie afferenti le
funzioni di Augustus vuole essere un ulteriore invito a creare un sistema comunale e
provinciale in cui i responsabili di funzione partecipano anche attivamente alla
costruzione dei censimenti. Tale obiettivo è di più facile raggiungimento nei Comuni
dove i componenti del COC sono frequentemente dipendenti dell'ente che già per
loro attività ordinaria esplicano funzioni connesse alle funzioni di Augustus, così ad
esempio il responsabile della funzione sanità è spesso colui che normalmente svolge
compiti connessi alle competenze sanitarie del comune e sarà pertanto la persona cui
chiedere e rendere responsabile delle informazioni censite con la scheda sanità.
Il sistema di raccolta dati è attualmente disponibile in due formati: uno cartaceo ed
una versione su CD.
Riassumendo per entrambe le strutture di raccolta dati (Provinciale e Comunale) si è
adottato pertanto il seguente schema:
Ø attribuzione delle varie schede alle funzioni d’Augustus, differenziandole per le
attività Comunale e Provinciale;
Ø per ogni funzione del metodo Augustus sono stati identificati gli obiettivi, il
quadro normativo ed amministrativo di riferimento;
Ø le schede hanno un medesimo formato (standardizzazione del layout);
Ø le schede hanno un help per tutte le voci, che guidano la compilazione e contiene i
codici identificativi da inserire laddove richiesti;
Ø la strutturazione delle schede è stata concepita (secondo i disposti di legge) per
consentire una facile integrazione tra le attività di raccolta dati dei due enti
censori e per far si che non si ripetano censimenti inutili e multipli su Enti comuni
ma al contrario venga rafforzato il sistema globale.
Le schede sono strutturate in quadri informativi:
Ø Quadro denominazione / localizzazione
Ø Quadro dati di riferimento per la protezione civile
Ø Quadro descrittivo dell’oggetto
Ø Quadro detentore / responsabile
Ø Quadro status / riferimenti amministrativi.
Figura 1
Nella figura 1 si illustra una scheda tipo. Il quadro detentore (Ente o persona proprietario
dell’oggetto) e/o responsabile (Responsabile dell’oggetto descritto) viene evidenziato solo in caso
d’oggetti fisici presenti sul territorio.

Sched a CL Intestazione
Dipartimento Protezione : ONE1
FUNZIONE :T ECNICO SCIENT IFICA E PIANIFICAZI
T IPOLO G IA :Enti
Civile

e
Quadro Pianificazione comunale
Provincia di Modena loca li
Comune di:
regioni

denominazione
______________________________
Denominazione : Dati di riferimento per la Protezione Civile

e/o
________________________________________
Ente
_______________________________________
Telefono : |_|_|_|_|_|_|_|_|_| _|_|_|_|_|_|_

localizzazione
Coordinate :______ _______ S. R.: |__| Cellulare
Fax
: |
:|_|_|_|_|_|_|_|_|_|_|_|_|_|_|_|_| Quadro Riferimenti
Protezione Civile
Frequenza radio: |_|_|_|_|_|_|_|_|_|_|_|_|_|_|_|_|
|_|_|_._|_|_|t|_|_|_._|_|_|r Mhz
Provinci : ________________________ e-mail :
a
Comune : ___________________________
WEB : ___________________________
Località : Personale
Indirizz ________________________
: ________________________ riferimento:
__________________________________________
o
CAP : |_|_|_|_|_| cd. ISTAT Nom e Cognom Q u a lifica
Edificio
|_|_|_|_|_|_|_|_|_|
Antisismico: SI|_| NO e
|_|

In riferimento al Responsabile della Sede


Centrale
Responsabile : __________________________________
Nom e Cognom e Q u a lifica
Cellulare : |_|_|_|_|_|_|_|_|_|_|_|
: _________________________________
_

In riferimento
all’ENTE
Orario in cui
Quadro descrittivo
garantito il
e’
servizio
: |__| N° tel. Reperibilità: |_|_|_|_|_|_|_|_|_|_|_|
dell’oggetto
Telefono : |_|_|_|_|_|_|_|_|_|_|_|
Fa
centralino : |_|_|_|_|_|_|_|_|_|_|_|
Frequenza
x : |_|_|_._|_|_|t|_|_|_._|_|_| Mhz
WE
radio : r
B _______________________ CL1-A per ogni
Articolazione in servizi, uffici e/o sedi periferiche : NO |__| SI struttura
|__| se SI compilare schede
n° strutture periferiche :
|__|__|__|
Presenza di Piani di Protezione : NO |__| SI |__|
Civile
se SI indicare la data di predisposizione
e l’Ente
|__|__|__|__|
realizzatore
____________________
Se presente Quadro
detentore/responsabile

Data aggiornamento: _____________ Fonte Dati: _______ Rilevatore dati: ________ Inserimento dati: ______ |_|
Quadro
Status/riferimenti
Attualmente sono state realizzate le seguenti schede di censimento: 40 per le
attività di raccolta dati Comunale e 38 per la Provinciale (vedi tav.1 e 2).

ENTE COMPILATORE: COMUNE

FUNZIONI CODICE
Cod. TIPOLOGIA
AUGUSTUS COMUNALI SCHEDA
CL1 ENTI LOCALI
CL1-A ENTI LOCALI– STRUTTURE PERIFERICHE
TECNICA E DI
F1 CL1-B COMUNE – INQUADRAMENTO TERRITORIALE –
PIANIFICAZIONE
NUMERI UTILI
CZ2 INDUSTRIE A RISCHIO
CB3 ALLEVAMENTI ZOOTECNICI
CB1_B SERVIZIO DI CONTINUITA’ASSISTENZIALE
SANITÀ, ASSISTENZA CB1_C AMBULATORI, POLIAMBULATORI SPECIALISTICI
F2 SOCIALE E CB1-D FARMACIE / DEPOSITI FARMACEUTICI
VETERINARIA CB1-E LABORATORI DI ANALISI
CB4 PORTATORI DI HANDICAP
CD1 ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO E GRUPPI
F3 VOLONTARIATO
COMUNALI
CH1 RISORSE UMANE
F4 MATERIALI E MEZZI CH2 MEZZI
CH3 MATERIALI
SERVIZI ESSENZIALI E
F5 Riferimento a schede provinciali
ATTIVITÀ SCOLASTICA
CN1 SCUOLE
CN3 PRONTO SOCCORSO, AMBULATORI
CN4 ALBERGHI, RESIDENCES, CONVENTI, MONASTERI,
ORFANOTROFI, CASE DI RIPOSO
CN5 CINEMA, CENTRO CONGRESSI, TEATRI
CENSIMENTO DANNI A CN6 CASE CIRCONDARIALI
F6
PERSONE E COSE CN7 CASERME VIGILI URBANI
CN8 UFFICI PUBBLICI IN GENERE, ARCHIVI DI STATO
CN9 CHIESE , EDIFICI MONUMENTALI, MUSEI,
PINACOTECHE, BIBLIOTECHE
CN10 AEROPORTI, PORTI, STAZIONI, AUTOSTAZIONI
CN00 EDIFICI PRIVATI
CE1 ENTI GESTORI VIABILITA’ E TRASPORTI
CE6 AEREOPORTO – AVIOSUPERFICIE – ELIPORTO –
ELISUPERFICIE
CE7 AUTOPORTO – INTERPORTO –STAZIONE FERROVIARIA
STRUTTURE OPERATIVE – PORTO
F7
LOCALI, VIABILITÀ CE8 TRATTI CRITICI SISTEMA VIARIO
CE9 GALLERIE
CE10 PONTI
CI1 STRUTTURE OPERATIVE LOCALI
CI1-A STRUTTURE OPERATIVE LOCALI – SEDI PERIFERICHE
F8 TELECOMUNICAZIONI CF1 TELECOMUNICAZIONI ENTI GESTORI
CM1 AREE DI ACCOGLIENZA
CM2 AREE DI ACCOGLIENZA COPERTE
ASSISTENZA ALLA CM3 DEPOSITI / MAGAZZINI
F9
POPOLAZIONE CM4 AREE DI ATTESA
CM5 AREE DI AMMASSAMENTO
CM6 AREE DI ATTESA COPERTA
COC COC CENTRO OPERATIVO COMUNALE
COM COM CENTRO OPERATIVO MISTO

TAV. 1 : PIANIFICAZIONE COMUNALE DI EMERGENZA


ENTE COMPILATORE : PROVINCIA

FUNZIONI CODICE
Cod. TIPOLOGIA
AUGUSTUS PROVINCIALI SCHEDA

TECNICO SCIENTIFICA E PA1 REFERENTI TECNICO SCIENTIFICI


F1
PIANIFICAZIONE PA1-A REFERENTI TECNICO SCIENTIFICI – SEDI PERIFERICHE
SANITÀ, ASSISTENZA PB1 ASL
F2 SOCIALE E PB1-A ASL – DISTRETTI
VETERINARIA PB2 SISTEMA DI EMERGENZA: I E II LIVELLO
MASS-MEDIA E
F3 PC1 STAMPA / RADIO / TV
INFORMAZIONE
F4 VOLONTARIATO PD1 ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO
PH1 RISORSE UMANE
F5 MATERIALI E MEZZI PH2 MEZZI
PH3 MATERIALI
PE1 ENTI GESTORI VIABILITA’ E TRASPORTI
TRASPORTI E PE5 CASELLI AUTOSTRADALI
F6 CIRCOLAZIONE – PE8 TRATTI CRITICI SISTEMA VIARIO
VIABILITÀ PE9 GALLERIE
PE10 PONTI
F7 TELECOMUNICAZIONI PF1 TELECOMUNICAZIONI ENTI GESTORI
PG1 ENTI GESTORI SERVIZI ESSENZIALI
PG2 SISTEMA BANCARIO
PG3 SISTEMA DISTRIBUZIONE CARBURANTE
PG4 CABINE / STAZIONI DI TRASFORMAZIONE E.E.
PG5 DEPURATORE
PG6 IMPIANTO DI SOLLEVAMENTO
F8 SERVIZI ESSENZIALI PG7 IMPIANTO DI TRATTAMENTO
PG8 POZZI
PG9 CENTRALI DI RIDUZIONE / STOCCAGGIO GAS
PG10 SERBATOIO IDRICO
PG11 SORGENTE
PG12 DISCARICHE
PG13 INCENERITORI
PN2 OSPEDALI, CASE DI CURA, CLINICHE
PN7 CASERME FORZE ARMATE, CASERME VVFF, CAPITANERIE
CENSIMENTO DANNI DI PORTO, CASERME PUBBLICA SICUREZZA, CORPO
F9
PERSONE E COSE FORESTALE DELLO STATO,
PN8 UFFICI PROVINCIALI, REGIONALI, PREFETTURA,
PZ1 DIGHE E SBARRAMENTI - INVASI
STRUTTURE OPERATIVE PI1 STRUTTURE OPERATIVE
F 10
S.A.R. PI1-A STRUTTURE OPERATIVE – SEDI PERIFERICHE
PL1 ENTI LOCALI E REGIONI
F 11 ENTI LOCALI
PL1-A ENTI LOCALI E REGIONI – STRUTTURE PERIFERICHE
F 12 MATERIALI PERICOLOSI
F 13 LOGISTICA EVACUATI
COORDINAMENTO
F 14
CENTRI OPERATIVI
CCS CENTRO COORDINAMENTO SERVIZI
CCS CCS
PM3 MAGAZZINO
SOP SOP SOP SALA OPERATIVA PREFETTURA

Tav. 2: PIANIFICAZIONE PROVINCIALE DI EMERGENZA


Le schede sono state raggruppate per Funzioni (metodo Augustus). Si sono introdotte due classi di schede per
struttura censoria riguardanti i COM e COC per i Comuni e CCS e SOP per la Provincia.
Il lavoro che è stato condotto si pone a valle dell'elaborazione dei programmi di
previsione e prevenzione. Considera cioè quale quadro di riferimento per
l'elaborazione dei dati afferenti la pianificazione dell'emergenza i programmi di
previsione e prevenzione ai sensi della Legge 225/1992 e con riferimento alle
cartografie di criticità e alle banche dati in esso contenute organizza il sistema di
censimento dati proprio della pianificazione dell'emergenza. E’da una puntuale analisi
dei dati di criticità e dei dati relativi alla pianificazione dell'emergenza che è
possibile ipotizzare scenari di eventi estremi e delineare in tal modo le opportune
modalità di intervento.
Ciò significa inoltre che gli attributi con i quali viene caratterizzato un oggetto sono
strettamente connessi all'identificazione fisica dell'oggetto e alle sue modalità di
reperimento e non sono creati per l’analisi del rischio cui questo è sottoposto.
Quest’ultima deve essere già stata effettuata all'interno dei Programmi di
previsione e prevenzione elaborati dalle Province per costituire riferimento alla
pianificazione dell'emergenza
Considerando, pertanto, già puntualizzate le analisi di previsione e prevenzione si è
voluto predisporre una metodologia per la costruzione di un database per la
pianificazione dell'emergenza e che costituisse il punto di partenza per quella
gestione del dato in emergenza che vede lo stesso modificarsi di continuo ma il cui
utilizzo è possibile soltanto se preceduto da un puntuale ed efficace censimento in
tempo "di pace".
Si è quindi predisposto uno strumento per costruire un insieme di basi di dati che
possano offrire la "fotografia" necessaria alla pianificazione dell'emergenza
definendo un preciso sistema di regole di censimento, di restituzione cartografica e
di georeferenziazione nonché di descrizione alfanumerica dell'oggetto e della
struttura censita. Tale strumento, che è costituito da un'insieme di schede
analitiche, verrà utilizzato da tutti gli operatori coinvolti nei censimenti utili alla
pianificazione dell'emergenza con specifiche proprie rapportate al livello
istituzionale responsabile del censimento.
Operativamente il Servizio Sismico Nazionale e la Provincia di Modena hanno redatto
il sistema di censimento e il Dipartimento della Protezione Civile e la regione Emilia
Romagna hanno operato un'analisi ed una revisione critica del prodotto.
Si sottolinea che il lavoro è per definizione "in itinere" e come tale necessita di
apporti, modifiche forniti da parte di utilizzatori o esperti del settore.
Come commento finale possiamo sottolineare che le analisi di previsione e
prevenzione, le banche dati relative alla panificazione di emergenza ed i protocolli di
intervento relativi alle diverse tipologie di rischi permetteranno l'elaborazione della
pianificazione in relazione agli scenari di rischio.
Possibilità di utilizzo

Il sistema è disponibile a tutte le strutture pubbliche (Provincie e Comuni) locali


interessate al suo sviluppo ed utilizzo ed è reperibile gratuitamente presso il
Servizio Sismico Nazionale.
Gruppo di Lavoro
Pierluigi Soddu (Servizio Sismico Nazionale) *
Rita Nicolini (Provincia di Modena)**
Maurizio Mainetti (Regione Emilia Romagna)
Alberto Cavallaro (Dipartimento della Protezione Civile)

Coordinamento Tecnico
Pierluigi Soddu (Servizio Sismico Nazionale)

Redazione Schede
Pierluigi Soddu (Servizio Sismico Nazionale) Rita Nicolini (Provincia di Modena)

Redazione Testi
Pierluigi Soddu (Servizio Sismico Nazionale) Rita Nicolini (Provincia di Modena)

Revisione Schede
Elvezio Galanti, Alberto Cavallaro (Dipartimento della Protezione Civile)
Maurizio Mainetti (Regione Emilia Romagna)

Contributi specifici per la redazione delle schede


Federica Pellegrini (Provincia di Modena)

Si ringrazia per la preziosa collaborazione il dott. Pierluigi Castellini (responsabile


Modena Soccorso)

La realizzazione del software di stampa ed acquisizione dati è della soc. TEAM


Informatica – Perugia (***)

(*) Servizio Sismico Nazionale, Roma


pierluigi.soddu@dstn.it
(**) Provincia di Modena, Modena
nicolini.r@provincia.modena.it
(***)Team Informatica
info@teaminformatica.it