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La Bibbia politeista, con Jahvè

il sommo degli dèi.

JHWH è il nome personale di Dio alla pari di un qualsiasi nome proprio di persona: Maurizio,
Pasquale,... [in ebraico , vocalizzato Jahvé / Jahweh / Yahweh].
Nel Salmo 83,19 c'è scritto a chiare lettere: "Sappiamo che tu hai nome «Jahweh»,..."
[I Salmi, G. Ravasi, Rizzoli 1986].
Nella Bibbia ebraica [Antico Testamento] il nome → JHWH ricorre migliaia di volte a partire
da Genesi 2,4 mentre nel testo della Bibbia CEI non compare mai. In verità, il tetragramma
JHWH non compare neppure nelle precedenti edizioni cattoliche ed è assente anche nei
manoscritti del Nuovo Testamento. Per quale motivo?

PARTIAMO DALL'INCOERENZA CONGENITA


Il nome JHWH, quale nome proprio, conferisce a Dio una caratteristica
umana - Dio come persona con una sua personalità - che contraddice il
concetto di Assoluto e il principio di Infinito.
In verità, l'impronta profana di Dio è presente in tante sue manifestazioni:
ira, vendetta, gelosia... e nel Salmo 18 c'è persino la simbologia del suo
organismo. Pur tuttavia, l'incongruenza di un nome proprio, assegnato da
Dio a se stesso, era decisamente intollerabile.

LE DUE FORME ABROGATIVE


C'è stato un disegno comune - tra i redattori della Bibbia ebraica e cristiana - nel rimuovere il
santo nome personale di Dio.
La Bibbia ebraica ha abrogato il nome JHWH [ ] col divieto di pronunciarne la parola. La
quattro consonanti non si potevano cancellare dal testo ebraico perché erano fortemente
impresse nella tradizione. E così fu ideata la soppressione indiretta: il nome JHWH restava nel
testo, ma era impronunciabile nella lettura [artifizio ebraico: 4 lettere ineffabili].
La Bibbia cristiana, senza porsi scrupoli traduttivi, ha soppresso il nome
JHWH sostituendolo con l'astratto "Signore", "Dio" [artifizio cristiano: parola
surrogata].

LA RAGIONE OBLIATA
L'abrogazione del nome proprio di Dio è stato un atto "teologicamente dovuto" perché Dio ha
sbagliato a personalizzare se stesso.
Ma quando è avvenuta l'abrogazione cristiana?
Gli ebrei ellenizzati della colonia di Alessandria, che hanno tradotto/rielaborato la Bibbia in
greco [la Bibbia «dei LXX» dal 260 a.C. al 150 a.C.] sono stati influenzati dai filosofi dell'epoca
che avevano intrapreso una severa critica contro le divinità umanizzate del pantheon greco
(Zeus, Apollo, Dionisio...). E dalla critica agli dèi ellenici c'è stato il trapasso alla soppressione del
nome personale di Dio [JHWH] sostituendolo con Signore/Dio.
La formazione religiosa di Cristo e degli apostoli è avvenuta sulla Bibbia dei LXX. Gran parte
dei rimandi e delle citazioni dell'Antico Testamento provengono dalla LXX: c/a 310 citazioni su
350 riferimenti. Ed ecco spiegata la fonte della surroga cristiana.
Quegli dirà:"Zitto!": non si deve menzionare il nome Jahvé [del Signore]
Amos 6,10

Gli dèi nella Bibbia: i primi creatori dell'universo


Nella Bibbia ci sono due soggetti divini e creanti: JHWH e Elohim.
JHWH [ ] indica il nome individuale di Dio.
Elohim → 'elohîm [ ] è plurale e significa gli «esseri divini», gli «dèi».

NELLA BIBBIA VIENE PRIMA LA CREAZIONE DEI DÈI E DOPO QUELLA DI JAHVÈ
La parola Elohim [ ] è il terzo vocabolo della Genesi.
La 3ª parola è Elohim → gli dèi
Testo ebraico, da destra a
sinistra.
«In principio gli dèi fecero il cielo e la terra» [Genesi 1,1] mentre il nome di Dio JHWH →
entra
in scena successivamente con la creazione dell'uomo [Genesi 2,4].

Esaminiamo la prima nota della Bibbia Martini sul primo Elohim in Genesi 1,1 → TESTO
«Al principio gli dii creò: ...parve argomento dell'unità di essenza e delle pluralità delle persone, che è in
Dio».
E' un'evidente forzatura del biblista per giustificare con la Triade il plurale dii → gli dèi → Elohim → .
Per di più, c'è anche la conferma che tutte le Bibbie ufficiali traducono in modo menzognero.
IL CAMBIO DI UNA PAROLA: DA DÈI A DIO
I traduttori della Bibbia cattolica hanno adoperato la stessa parola "Dio/Signore" con cui hanno
abrogato il nome personale Jahvé, anche per tradurre quasi tutti «gli dèi».
Con tale espediente, da dèi in Dio [dal plurale al singolare], è stato eclissato il conflitto tra
politeismo e monoteismo biblico.
Pur tuttavia, sono ancora visibili alcune tracce tra Dio e i colleghi di Dio: gli dèi.

Dio è il Dio degli dèi Deuteronomio 10,17


Dio si alza nell'assemblea divina, giudica in mezzo agli dèi Salmo 82,1 *
Dio è il Signore, grande Re sopra tutti gli dèi. Salmo 95,3
"Parla il Signore, Dio degli dèi" Salmo 50,1 **
Signore… o Re degli dèi Ester 4,17r
Chi è come te fra gli dèi, Signore? Esodo 15,11
il Signore vostro Dio è il Dio degli dèi, il Signore dei signori, Deuteronomio 10,17
il Dio grande.
è il Dio degli dèi Daniele 2,47
Ti loderò davanti agli dèi Salmo 138,1
il nostro Dio è più grande di tutti gli dèi 2-Cronache 2,4
Fra gli dèi nessuno è come te, Signore Salmo 86,8
Il Signore Dio disse allora: "Ecco l'uomo è diventato Genesi 3,22
come uno di noi, (→ Dio si rivolge a noi divinità, agli dèi)
(Dio) segnò i confini delle nazioni e diede a
ognuna un dio protettore. Deuteronomio 2,8
Nella Bibbia Interconfessionale approvata dalla CEI - Ed. 2001

* Dio, nel senato divino, si erge tra gli déi.


** È Dio che parla direttamente.

PASSANDO PER LA MONOLATRIA

Dal politeismo al monoteismo biblico c’è stata la monolatria: una divinità superiore che
convive con altre divinità. Jahvé, infatti, non negava l'esistenza di altri dèi.
«Io dichiaro: Benché voi siate dèi...» Salmo 82,6 [I Salmi, Ravasi, Rizzoli 1986]
Nel duello per la supremazia divina, il dio Baal è stato il maggiore concorrente di Jahvé
(Giudici 2,13 + 3,7), mentre il culto esclusivo del monoteismo si è affermato solo dopo l’esilio
babilonese (con Esdra, dal 539 a.C.).
Di conseguenza, la Bibbia è stata politeista sino al V secolo a.C.
In verità, gli dèi biblici sono presenti sino al II secolo a.C.
Perfino nel "puro monoteismo" di Allah ci sono residui di politeismo. E siamo già nel 610
d.C.
Quando l'esegesi cattolica asserisce che la Bibbia è sempre stata monoteista, dichiara il
falso!
E così anche gli Ebrei quando si proclamano il "popolo monoteista per eccellenza". Tra
l'altro, è più corretto parlare di «Jahvismo» piuttosto che di «monoteismo».
Successivamente, con la Santissima Trinità è sorto un politeismo triadico e gerarchico che la
cosmesi dell’esegesi l’ha truccato in “intrinseca unità”. [Vedi nelle 700 contraddizioni al n. 641]
Per di più, la parola «trinità» o «trino» non esiste in tutta la Bibbia. Anzi, in Deuteronomio
6,4 c'è scritto: «il Signore è uno solo»; Bibbia Martini «è un Dio solo»; Vulgata «Dominus
unus est».
Ed anche in Deuteronomio 4,39: «il Signore è Dio lassù nei cieli e quaggiù sulla terra; e non
ve n'è altro»; Bibbia Martini «...e non ve n'ha alcun altro»; Vulgata «...et non sit alius».

I CREATORI DELLE COSE E IL CREATORE DELLA VITA


Nel racconto della creazione compaiono prima gli dèi [Elohim, in Genesi1,1] che hanno
plasmato i corpi inanimati [la terra, il Sole...] e poi successivamente Dio [JHWH, in Genesi
2,4] che ha forgiato gli esseri viventi. JHWH prende il sopravvento sugli dèi, come «sommo
Dio tra gli dèi», perché ha compiuto la creazione più importante: noi. Più precisamente, il
maschio a sua immagine e somiglianza.
LE DUE BIBBIE EBRAICHE NELLA DOPPIA MATRICE TEOLOGICA
La concezione Elohista/politeistica nacque nel regno settentrionale di
Israele dall'influenza Babilonese, mentre la radice
Jahvista/monoteista [a indirizzo sacerdotale] è sorta
successivamente nel regno meridionale di Giuda. Sulla stratificazione
del libro della Genesi, così scrive la Bibbia CEI ed. 1974
nell'introduzione: «Documenti variamente intersecantisi» con
«aggiunte e modifiche».
A questo proposito, la creazione è raccontata due volte in un
impasto di esecuzione Elohista e Jahvista. ► LA DOPPIA CREAZIONE
– Nella prima Genesi politeista/Elohista, tutti i frutti potevano essere
mangiati (mela compresa) e Adamo ed Eva furono creati nello stesso
momento;
– Nella seconda Genesi monoteista/Jahvista, Eva fu creata dopo
l'uomo e dopo gli animali. La mela del sapere non doveva essere
mangiata per poter introdurre il romanzo della cacciata dal paradiso
e l'ipoteca del peccato originale.
Anche il più novellino degli psicologi sa che la proibizione coatta fa
scattare inevitabilmente la voglia di trasgredire.

1° La creazione di provenienza Elohim, Genesi 1,29


«...e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo.» [SUI SEMI]
2° La creazione di provenienza JHWH, Genesi 3,3
«Del frutto dell'albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete
toccare, altrimenti morirete».
LE DUE DATE DEL DILUVIO UNIVERSALE

PERCHÈ DIO NON HA CREATO L'UNIVERSO?

Jahvé, l'ex politeista