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Lettere, numeri, ed info sull'Ebraico antico, pre-sinaitico:


http://paperzz.com/doc/354741/hebrew-letters-numbers---bet-hashem-midrash
http://www.revelation2seven.org/WebPages/SideLinks/PhonicianToEnglish.htm
Analizziamo nella Bibbia, allinizio della Genesi, le prime parole in Ebraico
antico - scritte non in caratteri cuneiforme del tempo degli Assiri, ma quello
scritto in caratteri dell' Ebraico antico sinaitico-Fenicio-Samaritano e vediamo
di scoprire meglio il pensiero Mosaico (o quello dei vari scrittori che l'hanno
compilato), non solo quello Parlante-Letterale, ma anche quello Significante e
soprattutto quello Nascondente.
Nella Genesi e' evidente che sono riportate DUE tipi di "creazioni", viste le
contraddizioni esistenti nelle e tra le due descrizioni; evidentemente i riferimenti
riportati provenivano da altre culture (egizia e mesopotamica) e gli scrittori (non
certo Mose') hanno riferito in sintesi cio' che sapevano ed avevano imparato da
quelle culture.
- La prima descrive un certo avvenimento "iniziale"
- La seconda quella della "creazione" dell'uomo
.....ma scientificamente, quello della PRIMA e che e' stato tradotto, con le
parole citate nelle attuali edizioni delle Bibbie in commercio, e' completamente
ERRATO....quello che invece vi presentiamo e' altamente interessante perche'
e' simile alle piu' avanzate e moderne teorie della scienza cosmologica e
quantistica.....
vedi anche: Sumeri
Sumer, o la terra dei re civilizzati, fior in Mesopotamia, lIraq di oggi, intorno al
4500 aC. I Sumeri hanno creato una civilt avanzata con il proprio sistema di
linguaggio elaborato, di scrittura, architettura, arte, astronomia e matematica. Il
loro sistema religioso era composto da centinaia di divinit, riti e cosmologia.
Secondo gli antichi testi, ogni citt sumera era sorvegliata da un proprio dio,
dove umani e dei vivevano insieme ma gli umani erano i servi degli dei.
Il mito della creazione sumera pu essere trovata su una tavoletta di Nippur,
antica citt mesopotamica fondata nel 5000 aC circa.
Secondo le tavolette, la creazione della Terra (Enuma Elish) comincia cos:
Quando lalto dei cieli non era ancora stato nominato;
E la terra situata sotto, ancora non sopportava un nome;

E il primordiale Apsu, che li gener,


E il caos, Tiamut, fu la madre di entrambi
Le loro acque erano mescolate insieme,
E nessun campo si era formata, nessuna palude si vedeva;
Quando degli dei, nessuno era stato chiamato in essere,
E nessuno portava un nome, e nessun destino era stato ordinato;
Poi sono stati creati gli dei in mezzo al cielo,
Lahmu e Lahamu sono stati chiamati in essere
E interessante notare che nessun dio stato il responsabile della creazione, in
quanto, anche gli stessi dei sono, essi stessi, parte della creazione.
La mitologia sumera sostiene che, in principio, esseri di tipo umanoide e di
origine extra-terrestre, hanno governato sulla Terra. Quegli esseri, o divinit,
potevano viaggiare attraverso il cielo in veicoli a forma di disco o razzo. Questi
esseri hanno lavorato il suolo della Terra per renderlo abitabile ed, inoltre, per
sfruttare i minerali presenti al suo interno.
I testi riferiscono che, ad un certo punto, c stato lammutinamento degli dei
verso il loro lavoro da minatori':
Quando gli di come gli uomini
Portava il lavoro e subito il pedaggio
La fatica degli di era fantastica,
Il lavoro era pesante, langoscia era molta.
Anu, il dio degli dei, ha convenuto che il loro lavoro era troppo pesante. Suo
figlio Enki o Ea, ha proposto di creare luomo per sopportare il lavoro e, cos,
con laiuto della sua sorellastra Ninki , lo ha fatto. Un dio stato messo a morte
e il suo corpo e il sangue sono stato mescolato con largilla. Da questo
materiale stato creato il primo essere umano a somiglianza degli dei:
stato macellato un dio insieme con la sua personalit; Ho rimosso il tuo
lavoro pesante, Ho imposto la tua fatica sulluomo.

Nellargilla il dio e luomo sono tenuti, per unirli insieme;


Cos che alla fine dei giorni, la Carne e lAnima, che in un dio sono maturati
quellanima in una parentela vincolata di sangue.
interessante notare che lo spirito collegato al corpo, come viene descritto
in molte altre religioni e miti.
Questo primo uomo stato creato nellEden, una parola sumera che significa
terreno pianeggiante.
NellEpopea di Gilgamesh, lEden menzionato come il giardino degli dei e si
trova da qualche parte in Mesopotamia tra i fiumi Tigri ed Eufrate.
Inizialmente gli esseri umani erano in grado di riprodursi in proprio, ma sono
stati successivamente modificati con laiuto di Enki e Ninki. Cos Adapa viene
creato come un essere umano completamente funzionale e indipendente.

Questa modifica stata fatta senza lapprovazione del fratello di Enki, Enlil, e
cos inizi un conflitto tra gli dei.
Enlil diventa lavversario delluomo e le tavolette sumere affermano che gli
uomini servivano gli dei tra molte difficolt e sofferenze.
Anche se non la storia esatta della creazione che coinvolge due alberi
nellEden, Adapa, con laiuto di Enki, ascende verso Anu (il dio/capo supremo
degli Anunnaki), dove non riesce (o si rifiuta, sotto consiglio di Enki) di
rispondere ad una domanda circa il pane e lacqua della vita.
Le opinioni variano sulle somiglianze tra questi due racconti della creazione,
ma una cosa rimane chiara: limmortalit pensata per gli dei, non per gli
uomini. - By John Black - Tratto da: luniversovibra.altervista.org
Gli antichi di del cielo e della terra sono i protagonisti indiscussi dei racconti
epici sumeri. Secondo i sumeri questi di erano scesi dal cielo sulla terra in
epoche remotissime quando luomo ancora doveva fare la sua comparsa. E a
loro che i sumeri attribuivano la nascita dellessere umano come prodotto di
una deliberata scelta di queste divinit. Anche se la terra era popolata da una
pi ampia schiera di entit divine minori ,gli annunaki,si pu senza dubbio
tracciare lidentikit di coloro i quali detenevano il sommo potere su ogni cosa.
Questi di venivano raffigurati come degli essere molto simili a noi ,barbuti ,
molto alti, quasi dei giganti, con un copricapo adorno di corna che
simboleggiava la loro origine divina. Il capo di questa famiglia di annunaki si
chiamava AN o ANU, era lui il grande padre degli di ed il suo simbolo era una
stella che stava a raffigurare proprio la sua origine celeste,una stella che a
volte poteva essere anche racchiusa in un cerchio.
In numerosi testi veniva descritta la sua dimora in alto nei cieli, una dimora che
come si evince dalle parole utilizzate per descriverla,doveva avere un aspetto
maestoso e meraviglioso i cui portali erano sorvegliati da un dio dellalbero
della vita e da un dio dellalbero della verit. Veniva descritta in modo cos
dettagliato poich laccesso alla casa di AN non era un esclusiva soltanto degli
di ma anche a pochissimi essere umani che bramavano di raggiungerla con lo
scopo di ottenere limmortalit.
Un primo eco di storie simili le ritroviamo nellantico testamento quando si parla
della ascesa al cielo di Enoch e del profeta Elia.
AN viveva nella sua dimora con la moglie ANTU e le insegne con cui veniva
raffigurato AN trovano grande riscontro in chi oggi detiene il potere:
Il copricapo divino,lo scettro simbolo del potere ed il bastone emblema del
pastore-guida. AN aveva fatto costruire per s una splendida dimora sulla
terra, un tempio cos grande che le sue mura arrivavano a toccare le nuvole
ed era il luogo sacro grazie al quale AN e la sua sposa discendevano dal cielo
e dove alloggiavano durante le loro visite sul nostro pianeta. Diverse tavolette
ritrovate scendono proprio nei particolari cerimoniali che avevano il preciso
scopo di rendere questa visita il pi piacevole possibile ,dal loro arrivo sino

alla loro successiva partenza verso la loro dimora celeste sulla barca di AN.
AN aveva tre figli: EN.LIL,EN.KI-EA e NINHURSAG che era anche lunica figlia
femmina,ma il potere sulla terra era sicuramente conteso tra i due fratelli
maschi che come si evince dai racconti non ebbero mai un rapporto idilliaco
ma bens molto conflittuale.
ENLIL era la seconda divinit pi potente poich egli fu il figlio di AN e della
sua consorte ufficiale ANTU e quindi era legalmente il primogenito anche se
questo titolo era costantemente rivendicato da ENKI che affermava in pi
resoconti angosciato come fosse in realt lui il primogenito anche se avuto da
un'altra dea concubina di AN. Una vicenda comunque molto simile a quella di
Isacco e Ismaele o a quella di Esa e di Giacobbe che sembravano aver avuto
un precedente nella dimora celeste dei grandi di.
ENLIL era ad ogni modo il signore dello spazio aereo ,dei cieli e della terra ed
era un dio temuto e molto severo con il genere umano tanto da volerlo
sterminare quando si present loccasione del diluvio. ENKI era invece il
signore delle acque,dei mari e degli oceani ed era senza dubbio il terzo dio pi
potente colui che aveva il dominio dellApsu ovvero del profondo. ENKI era
visto dallumanit come il pi grande benefattore e fu lui il principale
protagonista della civilizzazione e del passaggio delle conoscenze al genere
umano,tanto che i sumeri parlavano di lui come di colui che consent ad uno
dei suoi seguaci pi fidati ,Ziusudra (Utnapishtim per i babilonesi poi), di
salvarsi dal diluvio facendogli costruire una barca che gli permettesse di
scampare dallinvasione delle acque. Non solo, per i sumeri era anche colui
che aveva svolto un ruolo chiave nella creazione delluomo,Adam, da parte
degli di. Le rivalit tra questi due figli di AN furono spesso al centro di intense
faide e continue corse per raggiungere la supremazia delluno sullaltro.
Quando ad un certo punto le rivalit tra i due raggiunsero livelli pericolosi AN li
fece tirare a sorte e cos ad ENLIL furono affidati gli antichi luoghi dell e.din in
mesopotamia, dal quale deriva la concezione di giardino delleden della bibbia,
mentre ad ENKI fu affidato l ab.zu ovvero la parte dellafrica meridionale , dal
quale deriva la concezione di inferno o mondo inferiore, nel quale si
svolgevano importanti ruoli di estrazione delloro dalle miniere.
Successivamente NINHURSAG raggiunse ENKI in africa per la creazione del
lavoratore primitivo.Erano di che potevano sorvolare le terre ,apparire e
sparire a loro piacimento,disponevano di armi terribili e potentissime e
prendevano decisioni importanti dopo essersi consultati in assemblee divine.
Dalla Genesi: quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e
nacquero loro delle figlie, i figli di "Elohim" videro che le figlie degli uomini
erano belle e ne presero per mogli a loro scelta. Allora il Signore disse: il mio
spirito non rester sempre nelluomo,perch egli carne e la sua vita sar di
centoventi anni. Cerano sulla terra i giganti a quei tempi a anche dopo quando
i figli di "Elohim" si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei
figli: sono questi gli eroi dellantichit,uomini famosi.

Dopo aver letto questi passi risultano evidenti le attinenze con i famosi di
sumeri che crearono luomo , divisero il cielo dalla terra e crearono il resto di
tutte le cose. Ma in particolare questo il motivo per cui nella Bibbia troviamo
in continuazione affermazioni di "Dio" che a volte parla al singolare ed a volte
al plurale, come solo per fare un esempio, dalla Genesi, la torre di babele: ed
il Signore disse: Ecco, essi sono un unico popolo e hanno tutti un'unica lingua ;
questo linizio della loro opera e ora quanto avranno in progetto di fare non
sar loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo loro la lingua, perch
non comprendano pi luno la lingua dellaltro.
Di conseguenza la teoria del plurale "maestatis" non regge affatto, soprattutto
considerando che, i luoghi di cui questi avvenimenti parlano, sono sempre le
stesse antiche terre mesopotamiche ed in pi bisogna considerare il
grossolano errore di traduzione della parola Elohim, un nome collettivo che
dovrebbe essere stato tradotto come di ed invece diventato dio.
Dagli scritti sumeri per riceviamo tante informazioni importanti che ora
analizzeremo meglio e che come vi avevo preannunciato saranno la riscoperta
di avvenimenti che in realt conosciamo molto bene. Ma se tutto
riconducibile ai racconti epici sumeri ,potrebbe essere interessante analizzare i
racconti originali di queste storie che ad ogni modo non hanno mai avuto un
gran senso scientifico ma sono stati sempre confinati diciamo in un ambito pi
spirituale o mitologico. Questi antichi di erano venuti sulla terra dal loro
pianeta chiamato Nibiru (pianeta del passaggio) per uno scopo ben preciso.
I testi ci parlano di continue ed estenuanti estrazioni delloro dalle miniere
dellafrica meridionale dove non a caso sono state trovate tracce estrattive
datate al carbonio 14 e risalenti a 400 mila anni fa. Questi duri lavori erano
portati a termine dagli Annunaki (coloro che dal cielo scesero sulla terra, in
pratica gli Elohim) che lavoravano nelle miniere per giorni e giorni senza mai
fermarsi . Cominciarono a sorgere cos malumori tra queste divinit minori
esasperati dalla mole del lavoro e per lo stato in cui erano costretti a vivere;
malumore che sfoci in un vero e proprio ammutinamento. Ci fu quindi una
ribellione che port i grandi di a riunirsi in un assemblea per poter cos
prendere una decisione sul da farsi.
AN, il capo supremo,prese allora una decisione indiscutibile ascoltando i
consigli del figlio ENKI, e decise che lunico modo per garantire la serenit e la
contemporanea estrazione delloro ,era quella di creare un lu.lu (colui che
mischiato), un lavoratore primitivo che si prendesse carico del lavoro degli di.
Uno schiavo in pratico, un servo. Per fare ci dovevano generare un essere
che fosse adatto allo scopo. A questo punto del racconto interviene ENKI che
pronunci queste parole : lessere di cui avete pronunciato il nome esiste gi!
Bisogna soltanto legargli sopra la nostra immagine, limmagine degli di. In
effetti ENKI si rese conto che un essere che potesse essere adatto allo scopo
esisteva di gi, un essere che era il frutto della terra ? lessere era luomo ?!
Ebbe cos inizio il progetto di creazione dell Adam il cui significato il

terrestre, poich la parola Adamo un derivato della radice di Adamah=terra.


ENKI affid il compito di dar vita a tale creatura alla sorellastra NINHURSAG,
infatti si legge in un testo come gli Annunaki si rivolgessero a lei in questi
termini: ad una creatura dai vita, crea i lavoratori ! Crea un lavoratore
primitivo, che sia lui a portare il giogo! Che sia lui a sopportare le fatiche
assegnate da ENLIL, che il lavoratore usi gli "utensili" degli di !
Incredibile ! Un lavoratore primitivo ? uno schiavo da addomesticare ? Ma
esattamente quello che siamo noi oggi nel 2010 !
Siamo tutti schiavi lavoratori e credetemi se pensiamo invece di essere uomini
liberi, questa pu essere solo il frutto di una mera illusione della nostra mente!
Comunque sia quelle che noi oggi chiameremmo manipolazioni sull'uomo
ebbero inizio cos nellapsu ovvero nellafrica meridionale, come abbiamo visto
in precedenza, e furono condotte in una struttura che veniva chiamata bit
shimti ovvero la casa dove viene soffiato il vento della vita. Ecco perch
arrivato a noi oggi come, dalla genesi:dio non aveva fatto piovere sulla terra
e non cera uomo che lavorasse il suolo. Allora il signore dio plasm luomo
con polvere del suolo e soffi nelle sue narici un alito di vita e luomo divenne
lessere vivente. Poi il signore dio piant un giardino in Eden, ad oriente, e vi
colloc luomo che aveva plasmatoaffinch lo lavorasse."
Epi che evidente il parallelismo che esiste tra queste due storie: ledin e
leden, la polvere del suolo che rappresenterebbe lessenza di qualcosa che
terrestre ed il soffio di vita che rappresenta lopera divina degli di.
Non a caso la creazione di Eva dalla costola di Adamo non ha alcun
senso,infatti la parola tradotta con costola "ti" ,ma "ti" non significa solo
costola, significa anche vita. Quindi in realt, Eva stata creata dalla vita
di Adamo !
Non possiamo certo aspettarci nomi scientifici come clonazione e
manipolazioni genetiche ma sicuramente se popoli cos antichi avessero
dovuto parlare di cose di questo tipo quale miglior termine di vita, lessenza
vitale o lalbero della vita(DNA),per spiegare cose che con ogni probabilit
sono difficili da comprendere anche all'uomo moderno !
Tornando al racconto NINHURSAG accett di partecipare alla creazione
dellAdam e da questo momento in poi assunse lepiteto di NIN.TI (signora che
d la vita e che fu in seguito definita come mammi dal quale deriva il nome
moderno di mamma).
ENKI mise a disposizione la sua sposa NINKI: A NINKI la mia sposa divina
sar affidato il travaglioIl destino del nuovo nato tu pronuncerai; NINKI
fisser su di lui limmagine degli di e ci che ne nascer sar luomo. Infatti
dalla genesi: e dio disse: facciamo luomo a nostra immagine e secondo la
nostra somiglianza.
Esse avevano come simbolo una donna alata e la croce, la donna misteriosa
con le ali era la normale rappresentazione che i sumeri davano alle divinit
poich esse venivano dal "cielo" (che era anche la dea madre degli egizi) e la

croce come abbiamo visto rappresenta il 12esimo pianeta Nibiru.


Infine comunque dopo vari tentativi ottennero finalmente luomo modello il cui
nome fu ADAM.
Poi la storia continua come gi senz'altro conoscete con la cacciata dal
giardino dell' E.DIN...
Questa traduzione letterale della nascita dell'uomo moderno nasconde forse
un significato diverso ?
Un significato celato all'umanit per evitare che essa si RIsvegli ?
Io penso che nel corso della storia varie civilt siano prima esistite e poi
scomparse a causa delle cicliche catastrofi planetarie della nostra Terra, ma in
particolare in una di esse , probabilmente nella civilt Lemuriana, sia accaduto
qualcosa che prima non era mai successo, la perdita della "purezza"
dell'uomo. Adamo ed Eva infatti sono per me i simboli di un'umanit pura,
vergine (il significato ovviamente non quello che gli attribuiamo noi oggi a
queste parole) che per la prima volta "pecca"!
Difatti nel giardino dell'eden i due vengono prima sorpresi a mangiare il frutto
proibito dall'albero della "conoscenza" e poi vestiti e cacciati da dio, perch si
accorgono di essere nudi! Cio quel dio l non un dio "buono" per l'essere
umano qualcuno che non vuole che si mangi dall'albero della conoscenza. Si
sentono nudi perch hanno perso per la prima volta la loro "purezza" indotti dal
serpente (es.Medusa) a disperdere la loro energia pi potente, ovvero quella
delle gonadi (come ci insegna l'oriente).
Disperdendo la loro energia,diventano nudi !
E' un racconto simbolico che evidenzia come ad un certo punto della storia
dell'essere umano,l'uomo abbia cominciato a seguire il serpente che seduce
che ipnotizza, che disperde...ovvero "l'egocentrismo" !
Gli annunaki,che ricordiamoci non sono entit positive,architettarono
ci,vestirono la nostra "purezza" e ci fecero andare....
Infatti siamo si schiavi ma solo della nostra "Mente" che disperde nel serpente
invece di trattenere nei due canali ida e pingala della kundalini....caduceo...!
Pi avanti infatti affronteremo in maniera approfondita questi racconti epici che
da un lato ci fanno ben comprendere da dove derivino le storie bibliche a cui
siamo abituati ma dall'altro, ci fanno ben comprendere come emergano storie
dai dettagli pi profondi, storie con ogni probabilit simboliche, che sono la
diretta connessione con la vera natura dell'uomo in correlazione a quella
conoscenza antica, ermetica, esoterica, che unisce tutte le civilt del
pianeta,da oriente ad occidente, di cui tutti i pi grandi popoli e pi importanti
personaggi dell'antichit hanno lasciato traccia...- Tratto da: kricio.com
Conclusioni sulle scritture Sumeriche
"Ci hanno spesso fatto credere che la nostra storia conosciuta comincia con gli
egiziani - i Faraoni e le piramidi. Le dinastie pi antiche risalgono a circa 3200
anni a.C. Si tratta di tanto tempo fa. Ma la civilt sumera, in quello che oggi

l'Iraq, molto pi antica. Inoltre, abbiamo tradotto molte delle loro tavolette di
storia, scritte in caratteri cuneiformi e in scritture precedenti, in modo da sapere
molto sulla loro storia e leggende.
L'immagine del sigillo raffigura la leggenda del "Grande Diluvio", che consuma
l'umanit. Molte leggende sumere sono sorprendentemente simili alla Genesi.
Come la Genesi, la leggenda sumera Atrahasis racconta la storia della
creazione degli esseri umani moderni, non da un Dio d'amore, ma da esseri
provenienti da un altro pianeta, che avevano bisogno di "lavoratori schiavi", per
aiutarli a lavorare nelle miniere d'oro per la loro spedizione extra-planetario !
Ho avvertito che questo difficile da credere, ma per favore continuate a
leggere.
Chi ha fatto la metropoli ? Perch ?
Questa storia, la Atrahasis, proviene da un'antica versione babilonese che
risale circa al 1700 a.C., ma deriva certamente da pi antichi testi dei Sumeri.
Essa combina i motivi familiari sumeri della creazione del genere umano e del
conseguente diluvio - proprio come la Genesi.
La storia inizia con gli "di" - esseri provenienti da un pianeta chiamato Nibiru
che scavano fossati e miniere per l'oro, come parte di una squadra di
spedizione. I moderni esseri umani (homo sapiens) non esistevano ancora;
solo ominidi primitivi vivevano sulla Terra. C'erano due gruppi di "divinit", la
classe dei lavoratori e la classe dirigente (cio gli ufficiali). Gli di lavoratori
avevano costruito le infrastrutture come pure lavoravano nelle miniere d'oro e,
dopo migliaia d'anni, il lavoro era apparentemente troppo per loro.
Gli di dovevano scavare i canali, Dovevano tenere puliti i canali, le arterie
vitali della terra, Gli di scavarono il letto del fiume Tigri
E poi hanno quello dell'Eufrate. - (Dalley 9, Atrahasis)
Dopo 3600 anni di questo lavoro, gli di finalmente cominciarono a lamentarsi.
Decisero di scendere in sciopero, bruciando i loro strumenti e circondando la
"dimora" del dio principale Enlil (il suo tempio). Il ministro di Enlil, Nusku,
scosse Enlil dal letto e l'avvis che la folla inferocita stava fuori. Enlil rimase
spaventato. (Il suo volto descritto: "olivastro come un tamerice").
Il ministr Nusku consigli Enlil di chiamare gli altri grandi di, soprattutto Anu
(Dio del cielo) e Enki (il dio intelligente delle acque dolci). Anu consigli ad Enlil
di scoprire chi fosse il capo della ribellione. Mandarono Nusku fuori per
chiedere alla folla delle divinit chi fosse il loro leader. La folla rispose:
"Ciascuno di noi di vi ha dichiarato guerra!" (Dalley 12, Atrahasis).
Poich la classe superiore degli di ora vedeva che il lavoro degli di di classe
inferiore "era troppo difficile", decisero di sacrificare uno dei ribelli per il bene di
tutti. Essi avrebbero preso un solo Dio, l'avrebbero ucciso e ne avrebbero fatto
il genere umano, mescolando la carne e il sangue del dio con l'argilla:
Belit-ili, la dea del grembo materno, presente, Lasciate che la dea del
grembo materno crei la sua prole, E lasciate che l'uomo sopporti il carico degli

dei ! (Dalley 14-15, Atrahasis)


Dopo che Enki li istru sui rituali di purificazione per il primo, settimo e
quindicesimo giorno d'ogni mese, gli di uccisero Geshtu-e, "un dio che aveva
l'intelligenza" (il suo nome significa "orecchio" o "saggezza") e formarono
l'umanit dal suo sangue e dalla creta.
Dopo che la dea della nascita mescol l'argilla, tutti gli di si raccolsero intorno
e sputarono su di esso. Poi Enki e la dea dell'utero presero l'argilla e la
portarono nella "stanza del destino", dove si riunirono tutte le dee del grembo
materno.
Egli [Enki] calpest l'argilla in presenza di lei; Lei continuava a recitare un
incantesimo, Perch Enki, soggiornando in sua presenza, l'aveva obbligata a
recitarlo. Quando ebbe finito il suo incantesimo, estrasse quattordici pezzi
d'argilla, e mise sette pezzi a destra, sette a sinistra, tra di essi depose un
mattone di fango. (Dalley 16, Atrahasis)
La creazione dell'uomo sembra essere descritta come una specie di
clonazione o di quella che noi oggi chiamiamo fecondazione in vitro.
Il risultato fu un ibrido o "umano evoluto", con maggiore intelligenza, che
potesse svolgere le funzioni fisiche degli di lavoratori e anche prendersi cura
delle esigenze di tutti gli di.
Ci viene detto, in altri testi, che la spedizione venuta per l'oro, e che grandi
quantit sono state estratte e spedite fuori del pianeta.
La comunit in Sud Africa era chiamata "Abzu" ed era la posizione privilegiata
delle operazioni minerarie.
(...). A quanto pare, il passaggio ciclico del pianeta natale degli di, Nibiru,
stava per portarlo abbastanza vicino all'orbita della Terra e la sua gravit
avrebbe provocato una risalita (marea) degli oceani a inondare la terra,
mettendo fine alla specie ibrida - homo sapiens.
Secondo la storia, uno degli "di" aveva simpatia per un essere umano
particolare, Zuisudra, e lo avvert di costruire una barca per cavalcare l'onda
del diluvio. Questo divenne la base per la storia di No nel libro della Genesi.
Fu un fatto veramente accaduto?
L'unica altra spiegazione immaginare che le leggende sumere, che parlano
della vita su altri pianeti e della clonazione umana, fossero straordinarie
creazioni di fantascienza. Questo sarebbe di per s sorprendente. Ma ora
abbiamo la prova che la citt mineraria, Abzu, reale e che esisteva nella
stessa epoca dell'improvvisa evoluzione degli ominidi a homo sapiens.
Tutto l'articolo lo trovate QUI:
http://www.archeomedia.net/antropologia/36608-sud-africa-una-sorprendentescoperta.html
Altro tipo di creazione, testi antichi Giapponesi:
http://www.universo7p.it/antichi-documenti-giapponesi-raccontano-la-

creazione-umana-degli-dei-2/
Secondo alcuni: la Genesi biblica risulta essere ladattamento di quella
Sumerica, dove si dice che luomo un ibrido alieno creato con un DNA met
terrestre e met alieno: http://www.croponline.org/leprove.htm
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Racconti della creazione della Genesi, nellaantico testamento della
Bibbia: le due versioni a confronto.
La Fonte Sacerdotale
1 - Il primo racconto della creazione (1,1 - 2,4a) viene attribuito ai circoli
sacerdotali del Tempio di Gerusalemme e rivela un intenso lavoro di
elaborazione teologica. Esso viene datato all incirca intorno ai secoli VI-V a.C.,
epoca in cui gli ebrei si trovavano prigionieri a Babilonia e in cui si auspicava
un destino migliore per il popolo di Israele. Risente di un clima di attesa e non
a caso il testo coevo ai grandi libri profetici.
I biblisti moderni usano parlare di una "creazione bagnata", in cui tutto esce
dalle acque.
In un certo senso pu essere definito una piccola "apocalisse genetica", anzi
"rigenetica", nel senso che il redattore vuol far coincidere la fine della storia del
popolo ebraico (costretto all' esilio) col suo inizio; dalla tragedia della
distruzione del regno si vuol passare al recupero delle origini, come se si
volessero azzerare tutte quelle epoche in lui gli uomini hanno sperimentato
solo gli aspetti negativi dell' antagonismo sociale.
Qui infatti all' antropologia del racconto Jahvista si preferisce la cosmologia.
Tutti gli esseri dell' universo vengono creati secondo un ordine crescente di
dignit, di cui il vertice l'essere umano: una sequenza di eventi che si
conclude col riposo sabbatico. Nella teologia ebraica non l'uomo che "d
senso" alle cose, in quanto egli stesso fa parte di questo "senso", cio
all'interno del "creato" l'uomo il ricettacolo del "senso" per eccellenza, come
cosa che gli "data" dal creato stesso, tant' che si parla di essere umano,
maschile e femminile, a "immagine e somiglianza" di "Dio", che a sua volta
maschile e femminile, in quanto lo "spirito" di Jahv in ebraico si dice, al
femminile, "ruach": dunque "padre" e "madre", "re" e "regina".
La stessa nozione di ""Dio"" (Jahv - Elohim=dei) il tentativo di dar un "senso
ordinato" ("cosmos") a un creato (o meglio a un'esistenza terrena) che non ha
pi senso ("caos"), a un creazione storico-terrena in cui l'essere umano ha
perduto il significato della propria vita, avendo dato origine alle civilt basate
sullo schiavismo. Ci che era "naturale" tra gli esseri umani diventato
"artificiale" (la separazione dei ceti e delle classi) e in questa artificiosit la
nozione di ""Dio"" viene introdotta proprio per recuperare in maniera simbolica
la naturalit perduta.

Lautore di Gen 1, 1-2,4a (od i vari suoi autori) non ha/hanno fatto altro che
sintetizzare, in maniera molto originale, varie mitologie orientali e
mesopotamiche, che ha conosciuto vivendo in esilio, con la storia del suo
popolo.
Nelle prime sette tavolette dargilla dellEnuma Elish ("Quando in alto") sono
descritte la creazione dei cieli e della terra e di tutto ci che vi in essa,
compreso luomo, e la lode a un eroe di sangue divino, Marduk, che poi il dio
fondatore della citt di Babilonia, che nel settimo giorno si ripos (cess ogni
suo lavoro), dopo aver abbattuto Tiamat, il drago del caos, e averlo separato in
due: con una met cre il cielo, e in esso gli astri, e con l'altra la terra, e in
essa gli esseri viventi.
Marduk costruisce l'uomo dalla terra, ma invece di alitargli nelle narici il suo
spirito vitale, mescola la pasta argillosa col sangue maledetto del dio Kingu, il
dio ribelle ucciso da Marduk, sicch l'uomo diventa incline al male sin dalla
nascita.
Anche la Genesi di Eridu, il poema di Gilgamesh o il poema assiro Atrahasis
tendono a mostrare la creazione come una vittoria di dio su forze malvagie,
centrifughe, che tendono a riportare l'Universo al nulla che era un tempo.
La stessa creazione di Adamo preceduta dall'epos sumera della Creazione di
Adapa.
In genere anzi nell'antico oriente la creazione avveniva attraverso una battaglia
tra divinit, per cui il modello pi significativo che rappresentava dio era il
guerriero intento a combattere.
La differenza sta nel fatto che il racconto ebraico, pi sobrio e pi concreto
(tant' che non si vede una cosmogonia di pi di in conflitto tra loro, come
p.es. nella Teogonia di Esiodo), concede meno spazio al mito e alle vicende
fantastiche, e permette agli esseri umani di avere sempre un ruolo di primo
piano, per.es. nell'epopea di Gilgamesh, l'eroe che vede l'immortalit
appartenere solo agli di ed a un unico uomo relegato in un'isola, convinto,
peraltro invano, di poterla ottenere individualmente.
Nella Genesi invece l'albero della vita appartiene a tutti gli uomini e le donne
dell'Eden e, per conservarne i frutti, si tratta soltanto di operare la scelta giusta:
non c' una condanna metafisica da subire con rassegnazione.
L'uso della parola "Elohim" sta comunque ad indicare gli "di dei popoli
mesopotamici", di cui quello ebraico parte integrante: un dio per ciascun
popolo.
Tradurla come "thes" o "deus", intendendo un ente totalmente autonomo
rispetto all'uomo e indipendente dal creato, un essere assoluto che esiste di
per s, chiuso nella propria autosufficienza, non ha alcun senso per la teologia
ebraica.
Vi anche chi sostiene che, pur essendo grammaticalmente plurale, Elohim,

nella Genesi (5,22; 6, 9-11; 17,18), non sarebbe che un "plurale di eccellenza"
o un "plurale astratto", che esprime in sommo grado il concetto di divinit e,
insieme, linfinita molteplicit degli attributi che essa assomma in s,
contenendoli nella loro espressione assoluta, pi elevata e pura.
In Genesi 2-3 e in altri passi, lidentit di Elohim fusa esplicitamente con
quella di Jahv e dunque la traduzione del primo versetto sarebbe "In principio
(bereshit) "Dio" (Elohim=Dei) cre (bara) il cielo [anzi, secondo la cosmologia
ebraica dellepoca, "i cieli", "shamaim"] e la terra".
Fonte Jahvista
2 - Il secondo racconto (2,4b - 3,24), che si reputa pi antico (sec. X-IX a.C.),
attribuito alla tradizione Jahvista, cos chiamata perch designa dio con il nome
di Jahv.
I biblisti qui parlano di una "creazione asciutta", in cui dio deve far piovere per
dar vita alla terra, e luomo viene creato con la polvere.
Il racconto risale presumibilmente al periodo salomonico, o immediatamente
successivo, epoca in cui le relazioni diplomatiche e i matrimoni del sovrano
creavano un clima di intensi scambi con le altre culture, anche quelle del Vicino
Oriente. Ma pur essendo nato in Israele, esso utilizza anche simboli e
materiale mitologico delle culture vicine.
Il racconto appare pi concreto dell'altro semplicemente perch cerca di
focalizzare il momento in cui avvenuta la separazione all'interno della
comunit primitiva tra la propriet collettiva dei beni e quella individuale, fonte
di tutti gli antagonismi sociali.
In tal senso vuol essere anche una critica alle illusioni della fase monarchica
del popolo d'Israele.
Quello sacerdotale invece vuol far capire, pur nella sua inevitabile astrattezza,
che, prima di questa separazione, gli esseri umani vivevano "felici" sulla terra,
in quanto non condizionati da conflitti di ceti o di classi.
E' ancora pi mitologico dell'altro in quanto il redattore s'illude di poter far
rivivere al popolo ebraico una nuova epopea, che riprenda i temi dell'antichit,
attraverso la mediazione dell'alto clero, che si ritiene, autonomamente, l'unico
ceto in grado di ridimensionare le ambizioni della monarchia giudaica.
Quando viene detto che furono creati "il cielo e la terra" si vuole appunto
intendere qualcosa di positivo, che non comprende certo gli "inferi". In un
racconto insomma si vuol far sognare una primordiale et dell'oro; nell'altro
invece che la perdita di questa felicit, con tutti i suoi prezzi da pagare, non
pu essere attribuita al caso o a qualche evento naturale, bens allo stesso
genere umano.
I miti di creazione che provengono dal mondo extra-biblico spesso presentano
una concezione negativa delluomo, considerato schiavo degli di, quindi non
libero, non responsabile del male che compie.

La Bibbia insomma comincia a occuparsi della creazione in unepoca


relativamente recente, nel periodo post-esilico, quando i popoli che abitavano
nella Mezzaluna fertile e in Egitto, da secoli si erano gi interrogati su questo
tema e avevano prodotto opere considerevoli. Questo ritardo pu forse essere
spiegato col fatto che l'ebraico era un popolo molto concreto, con un forte
senso "storico" delle proprie tradizioni (basate prevalentemente sull'Esodo),
poco avvezzo a porsi domande cui non era per nulla facile trovare risposte.
Solo quando si trov a dover riflettere su esperienze particolarmente negative,
il genio creativo e culturale di questo popolo si ciment anche in tale impresa.
Infine va detto che, bench le copie esistenti del pi antico testo ebraico
(almeno fino alle scoperte di Qumran) risalivano solo al X secolo d.C., il
confronto con la traduzione greca dei "Settanta" o "Septuaginta" (scritta dal
200 a.C. al 150 a.C. circa; i manoscritti pi vecchi ancora esistenti risalgono al
325 d.C.), depone a favore di una trascrizione fedele da parte dei copisti e
traduttori.
Confermata peraltro anche dalla scoperta, negli anni 1947-1956, dei rotoli del
mar Morto (manoscritti datati al periodo 200-100 a.C.): sono alcune piccole
varianti sono state rilevate e nessuna cambia il significato di un brano.
Le DUE VERSIONI a CONFRONTO
Fonte Sacerdotale
cap. 1
[1]In principio "Dio" cre il cielo e la
terra. [2]Ora la terra era informe e
deserta e le tenebre ricoprivano
l'abisso e lo spirito di Dio aleggiava
sulle acque.
[3]"Dio" disse: Sia la luce!. E la
luce fu. [4]"Dio" vide che la luce era
cosa buona e separ la luce dalle
tenebre [5]e chiam la luce giorno e
le tenebre notte. E fu sera e fu
mattina: primo giorno.
[6]"Dio" disse: Sia il firmamento in
mezzo alle acque per separare le
acque dalle acque. [7]Dio fece il
firmamento e separ le acque, che
sono sotto il firmamento, dalle
acque, che son sopra il firmamento.
E cos avvenne. [8]Dio chiam il
firmamento cielo. E fu sera e fu

Fonte Jahvista
cap. 2
[4b]Quando il Signore "Dio" fece la
terra e il cielo, [5]nessun cespuglio
campestre era sulla terra, nessuna
erba campestre era spuntata perch il Signore "Dio" non aveva
fatto piovere sulla terra e nessuno
lavorava il suolo [6]e faceva salire
dalla terra l'acqua dei canali per
irrigare tutto il suolo - [7]allora il
Signore "Dio" plasm l'uomo con
polvere del suolo e soffi nelle sue
narici un alito di vita e l'uomo divenne
un essere vivente.
[8]Poi il Signore "Dio" piant un
giardino in Eden, a oriente, e vi
colloc l'uomo che aveva plasmato.
[9]Il Signore Dio fece germogliare dal
suolo ogni sorta di alberi graditi alla
vista e buoni da mangiare, tra cui

mattina: secondo giorno.


l'albero della vita in mezzo al giardino
[9]Dio disse: Le acque che sono
e l'albero della conoscenza del bene
sotto il cielo, si raccolgano in un solo e del male. [10]Un fiume usciva da
luogo e appaia l'asciutto. E cos
Eden per irrigare il giardino, poi di l
avvenne. [10]Dio chiam l'asciutto si divideva e formava quattro corsi.
terra e la massa delle acque mare. E [11]Il primo fiume si chiama Pison:
Dio vide che era cosa buona. [11]E esso scorre intorno a tutto il paese di
Dio disse: La terra produca
Avla, dove c' l'oro [12]e l'oro di
germogli, erbe che producono seme quella terra fine; qui c' anche la
e alberi da frutto, che facciano sulla resina odorosa e la pietra d'onice.
terra frutto con il seme, ciascuno
[13]Il secondo fiume si chiama
secondo la sua specie. E cos
Ghicon: esso scorre intorno a tutto il
avvenne: [12]la terra produsse
paese d'Etiopia. [14]Il terzo fiume si
germogli, erbe che producono seme, chiama Tigri: esso scorre ad oriente
ciascuna secondo la propria specie e di Assur. Il quarto fiume l'Eufrate.
alberi che fanno ciascuno frutto con il [15]Il Signore Dio prese l'uomo e lo
seme, secondo la propria specie. Dio pose nel giardino di Eden, perch lo
vide che era cosa buona. [13]E fu
coltivasse e lo custodisse.
sera e fu mattina: terzo giorno.
[16]Il Signore Dio diede questo
[14]Dio disse: Ci siano luci nel
comando all'uomo: Tu potrai
firmamento del cielo, per distinguere mangiare di tutti gli alberi del
il giorno dalla notte; servano da
giardino, [17]ma dell'albero della
segni per le stagioni, per i giorni e
conoscenza del bene e del male non
per gli anni [15]e servano da luci nel devi mangiare, perch, quando tu ne
firmamento del cielo per illuminare la mangiassi, certamente moriresti.
terra. E cos avvenne: [16]Dio fece [18]Poi il Signore Dio disse: Non
le due luci grandi, la luce maggiore bene che l'uomo sia solo: gli voglio
per regolare il giorno e la luce minore fare un aiuto che gli sia simile.
per regolare la notte, e le stelle.
[19]Allora il Signore Dio plasm dal
[17]Dio le pose nel firmamento del suolo ogni sorta di bestie selvatiche e
cielo per illuminare la terra [18]e per tutti gli uccelli del cielo e li condusse
regolare giorno e notte e per
all'uomo, per vedere come li avrebbe
separare la luce dalle tenebre. E Dio chiamati: in qualunque modo l'uomo
vide che era cosa buona. [19]E fu
avesse chiamato ognuno degli esseri
sera e fu mattina: quarto giorno.
viventi, quello doveva essere il suo
[20]Dio disse: Le acque brulichino nome. [20]Cos l'uomo impose nomi
di esseri viventi e uccelli volino sopra a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli
la terra, davanti al firmamento del
del cielo e a tutte le bestie selvatiche,
cielo. [21]Dio cre i grandi mostri ma l'uomo non trov un aiuto che gli
marini e tutti gli esseri viventi che
fosse simile. [21]Allora il Signore Dio
guizzano e brulicano nelle acque,
fece scendere un torpore sull'uomo,
secondo la loro specie, e tutti gli
che si addorment; gli tolse una delle
uccelli alati secondo la loro specie. E costole e rinchiuse la carne al suo

Dio vide che era cosa buona. [22]Dio posto. [22]Il Signore Dio plasm con
li benedisse: Siate fecondi e
la costola, che aveva tolta all'uomo,
moltiplicatevi e riempite le acque dei una donna e la condusse all'uomo.
mari; gli uccelli si moltiplichino sulla [23]Allora l'uomo disse:
terra. [23]E fu sera e fu mattina:
Questa volta essa carne dalla mia
quinto giorno.
carne e osso dalle mie ossa. La si
[24]Dio disse: La terra produca
chiamer donna perch dall'uomo
esseri viventi secondo la loro specie: stata tolta.
bestiame, rettili e bestie selvatiche
[24]Per questo l'uomo abbandoner
secondo la loro specie. E cos
suo padre e sua madre e si unir a
avvenne: [25]Dio fece le bestie
selvatiche secondo la loro specie e il sua moglie e i due saranno una sola
bestiame secondo la propria specie carne. [25]Ora tutti e due erano nudi,
l'uomo e sua moglie, ma non ne
e tutti i rettili del suolo secondo la
loro specie. E Dio vide che era cosa provavano vergogna.
buona.
[26]E Dio disse: Facciamo l'uomo a cap. 3
[1]Il serpente era la pi astuta di tutte
nostra immagine, a nostra
somiglianza, e domini sui pesci del le bestie selvatiche fatte dal Signore
Dio. Egli disse alla donna: vero
mare e sugli uccelli del cielo, sul
che Dio ha detto: Non dovete
bestiame, su tutte le bestie
mangiare di nessun albero del
selvatiche e su tutti i rettili che
giardino?. [2]Rispose la donna al
strisciano sulla terra.
serpente: Dei frutti degli alberi del
[27]Dio cre l'uomo a sua immagine; giardino noi possiamo mangiare,
a immagine di Dio lo cre; maschio e [3]ma del frutto dell'albero che sta in
mezzo al giardino Dio ha detto: Non
femmina li cre.
ne dovete mangiare e non lo dovete
[28]Dio li benedisse e disse loro:
toccare, altrimenti morirete. [4]Ma il
Siate fecondi e
serpente disse alla donna: Non
moltiplicatevi,riempite la terra;
morirete affatto! [5]Anzi, Dio sa che
soggiogatela e dominate sui pesci
quando voi ne mangiaste, si
del mare e sugli uccelli del cielo e su aprirebbero i vostri occhi e
ogni essere vivente, che striscia sulla diventereste come Dio, conoscendo il
terra.
bene e il male. [6]Allora la donna
vide che l'albero era buono da
[29]Poi Dio disse: Ecco, io vi do
mangiare, gradito agli occhi e
ogni erba che produce seme e che desiderabile per acquistare
su tutta la terra e ogni albero in cui saggezza; prese del suo frutto e ne
il frutto, che produce seme: saranno mangi, poi ne diede anche al marito,
il vostro cibo. [30]A tutte le bestie
che era con lei, e anch'egli ne
selvatiche, a tutti gli uccelli del cielo mangi. [7]Allora si aprirono gli occhi
e a tutti gli esseri che strisciano sulla di tutti e due e si accorsero di essere
terra e nei quali alito di vita, io do in nudi; intrecciarono foglie di fico e se

ne fecero cinture.
cibo ogni erba verde. E cos
[8]Poi udirono il Signore Dio che
avvenne. [31]Dio vide quanto aveva passeggiava nel giardino alla brezza
fatto, ed ecco, era cosa molto buona. del giorno e l'uomo con sua moglie si
E fu sera e fu mattina: sesto giorno. nascosero dal Signore Dio, in mezzo
agli alberi del giardino. [9]Ma il
cap. 2
Signore Dio chiam l'uomo e gli
[1]Cos furono portati a compimento disse: Dove sei?. [10]Rispose: Ho
il cielo e la terra e tutte le loro
udito il tuo passo nel giardino: ho
schiere. [2]Allora Dio, nel settimo
avuto paura, perch sono nudo, e mi
giorno port a termine il lavoro che sono nascosto.
aveva fatto e cess nel settimo
[11]Riprese: Chi ti ha fatto sapere
giorno da ogni suo lavoro. [3]Dio
che eri nudo? Hai forse mangiato
benedisse il settimo giorno e lo
dell'albero di cui ti avevo comandato
consacr, perch in esso aveva
di non mangiare?.
cessato da ogni lavoro che egli
[12]Rispose l'uomo: La donna che
creando aveva fatto. [4a] Queste le tu mi hai posta accanto mi ha dato
origini del cielo e della terra, quando dell'albero e io ne ho mangiato.
vennero creati.
[13]Il Signore Dio disse alla donna:
Che hai fatto?. Rispose la donna:
Il serpente mi ha ingannata e io ho
mangiato. [14]Allora il Signore Dio
disse al serpente:
Poich tu hai fatto questo, sii tu
maledetto pi di tutto il bestiamee pi
di tutte le bestie selvatiche; sul tuo
ventre camminerai e polvere
mangerai per tutti i giorni della tua
vita.
[15]Io porr inimicizia tra te e la
donna, tra la tua stirpe
e la sua stirpe: questa ti schiaccer la
testa e tu le insidierai il calcagno.
[16]Alla donna disse: Moltiplicher i
tuoi dolori e le tue gravidanze, con
dolore partorirai figli. Verso tuo marito
sar il tuo istinto, ma egli ti
dominer. [17]All'uomo disse:
Poich hai ascoltato la voce di tua
moglie e hai mangiato dell'albero, di
cui ti avevo comandato: Non ne devi
mangiare, maledetto sia il suolo per
causa tua !

Con dolore ne trarrai il cibo per tutti i


giorni della tua vita.
[18]Spine e cardi produrr per te e
mangerai l'erba campestre.
[19]Con il sudore del tuo volto
mangerai il pane; finch tornerai alla
terra, perch da essa sei stato tratto:
polvere tu sei e in polvere tornerai !.
[20]L'uomo chiam la moglie Eva,
perch essa fu la madre di tutti i
viventi.
[21]Il Signore Dio fece all'uomo e alla
donna tuniche di pelli e le vest. [22]Il
Signore Dio disse allora: Ecco
l'uomo diventato come uno di noi,
per la conoscenza del bene e del
male. Ora, egli non stenda pi la
mano e non prenda anche dell'albero
della vita, ne mangi e viva sempre!.
[23]Il Signore "Dio" lo scacci dal
giardino di Eden, perch lavorasse il
suolo da dove era stato tratto.
[24]Scacci l'uomo e pose ad oriente
del giardino di Eden i cherubini e la
fiamma della spada folgorante, per
custodire la via all'albero della vita.
- Per saperne di piu' - See more at:
- http://old.apocalisselaica.net/varie/cristianesimo-cattolicesimo-e-altrereligioni/racconti-della-creazione-le-due-versioni-aconfronto#sthash.l6G0i43u.dpuf
- http://www.homolaicus.com/at/genesi/index.htm#sthash.X6TG3VH8.dpuf
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CREATI DUE VOLTE
La creazione delluomo nel racconto biblico - By Emmanuelle Marie
Creati, dunque limitati. Abbiamo un inizio, siamo nel tempo, nello spazio.
Opportunit o ostacolo ?
Nel capitolo 2 della Genesi, nel solo versetto 7, ci sono due creazioni
delluomo: il Signore Dio plasm luomo con polvere del suolo, della ADaMah
dice lebraico.
LAdamo il terrestre, della stessa natura della polvere dargilla. Sua madre
la terra. materia, molecole, come gli animali, con un cervello pi sviluppato,

capace di pi evoluzione. Poi, il testo prosegue: e soffi nelle sue narici un


soffio di vita e luomo divenne un essere vivente. Rashi, il grande
commentatore ebreo della Bibbia, spiega: plasm (wayyitsr) scritto con due
iod, perch ci sono due plasmare: quello delluomo in questo mondo e quello
delluomo nel mondo futuro (Berchith raba 14, 5); mentre per gli animali, []
la stessa parola scritta con un solo iod. "Dio" soffia nelle narici delluomo il
suo soffio, ossia il suo Spirito. Anche gli animali sono plasmati dal suolo (v.19),
anchessi diventano esseri viventi, ma senza il soffio divino.
Non partecipano alla vita di Dio. Limposizione di nomi a tutto il bestiame
dimostra la superiorit di Adamo, la sua partecipazione alla dominazione del
Signore sul creato. Lessere umano lanello di trasmissione tra il creato e il
Creatore. Infatti, alla fine della creazione, "Dio" cess nel settimo giorno ogni
suo lavoro che aveva fatto (Gn 2,2). Cess, fece shabbat dice lebraico, nel
senso di ritirarsi dallopera. Termina la creazione nel sesto giorno, che nella
simbolica ebraica equivale a dire che il lavoro non finito.
Il Signore smette perch, una volta creato luomo, gli affida il compito di portare
a termine la sua opera. Prima di questo atto di supremazia delluomo sugli
animali, gli era stato ordinato di non mangiare dellalbero della conoscenza del
bene e del male sotto pena di morire (2,17). Mi ha sempre fatto problema il
fatto che quando, al capitolo seguente, ne mangia, non muore.
"Dio" ha forse minacciato invano ? Ha forse mentito ?
Solo di recente, meditando per lennesima volta questo brano della Genesi, mi
sono accorta della doppia creazione, umana e divina di Adamo, verificata poi e
confortata da Rashi, come detto sopra. Adamo morto, in effetti, alla vita
divina che gli era stata soffiata, partecipata dal Signore. Ha perso lo Spirito, il
soffio divino. morto a "Dio".
Il Creatore ha forse subito uno smacco ? Ha dovuto cambiare i suoi piani ?
Numerosi dibattiti si svolsero nel Medioevo tra i teologi. In particolare il
francescano Duns Scoto (1266-1308) rifiut la tesi del domenicano Tommaso
dAquino (1225-1274) che affermava che lIncarnazione era stata resa
necessaria dal peccato originale. Fino a pochi giorni fa, ero rimasta fedele al
Dottore Angelico.
Poi, leggendo un fumetto straordinario1 per il suo fascino sulle definizioni dei
quattro primi concili della Chiesa e gli errori di traduzione per passare dal
greco, lingua dei concili, al latino, ho provato una forte liberazione interiore.
No, non mi sto perdendo. Sto parlando della nostra condizione di esseri creati.
Tommaso dunque, che pure aveva affermato che in Dio non possono esserci
mutamenti, dichiara che la principale ragione dellIncarnazione la
restaurazione della natura umana ferita dal peccato. Duns Scoto risponde che
irragionevole pensare che Gesu', capolavoro di Dio, potrebbe risultare
dalloccasione del peccato, e quindi che ci sarebbe stato un cambiamento in
"Dio". Sembra una disputa tra teologi, ma le conseguenze sono importanti per
noi. Lopinione di Tommaso ha aperto ci che, in teologia morale, si chiamata

la deriva sacrificale, ossia la necessit di riparare il peccato con la sofferenza,


affermazione in contraddizione con la gratuit della salvezza affermata spesso
da S. Paolo e confermata de Benedetto XVI2.
Nel Padre Nostro, preghiamo perch sia fatta la sua volont. Spesso abbiamo
paura di questa volont. Istintivamente, temiamo ancora di dovere pagare i
nostri errori con il dolore, dimentichi del perdono dato sulla Croce a tutti e per
tutto. In lui abbiamo il perdono delle colpe, secondo la ricchezza della sua
grazia (Ef 1,7). Non scritto da nessuna parte nella Scrittura che dobbiamo
soffrire per essere salvati. Il dolore conseguenza delle scelte sbagliate, dei
nostri limiti, dellevoluzione. Gesu', lUomo-"Dio", ci ha mostrato come
affrontare le inevitabili afflizioni: appunto, nella certezza che il Padre ci sostiene
per trarne un bene maggiore.
Dio pi arrabbiato di noi contro il male e ci apre la strada per attraversarlo
nella sicurezza del suo disegno di bene infinito per ciascuno. Unito a noi, ci
ispira il miglior modo, entro i nostri limiti, per vivere tale situazione come figli
suoi, come Ges di Nazaret. Commettiamo il male perch abbiamo subito un
male. Nella sua vita e soprattutto nella sua Passione, Ges dimostra che la via
duscita la compassione per coloro che lo fanno soffrire, perch sa che
agiscono cos perch hanno subito dolore.
La Bibbia scandita dalla parola HaFeTZ, spesso tradotta con volont, ma che
significa letteralmente desiderio. Il desiderio di "Dio" che ritma tutta la Sacra
Scrittura uno solo: unirsi allessere umano. Per realizzarlo, era necessario
che, anche prima del peccato, potesse unirsi ad un uomo pienamente uomo.
Siccome sappiamo, come lo ripete sempre Carlo Molari, che "Dio" non pu
intervenire direttamente nellumanit, era quindi necessario che il Dio unico in
quanto Parola si unisse alluomo Ges il nazareno.
La tesi di Duns Scoto, che coincide con la definizione del Concilio di
Calcedonia, afferma che Dio, il Dio unico, si unito allumanit nella persona
umana di Ges. Mediante lumanit creata delluomo Gesu', il "Dio" unico pu
unirsi a ciascuno di noi.
Gesu' il prototipo dellumanit, attraverso di lui, noi che siamo creati come
luomo Ges, ci possiamo accostare (Eb 12,22) al "Dio" inafferrabile. Ecco la
vocazione dellessere creato che siamo. Il peccato non pu cambiare il disegno
di "Dio" che immutabile.
Prima che, secondo il mito della Genesi, il Signore soffiasse il suo soffio
nellAdamo, luomo era un animale, molto perfezionato, dotato dellintelligenza
che gli permette di evolvere intellettualmente, di immaginare tutte le cose di cui
godiamo oggi. Sappiamo tuttavia luso che ne fa: morte, povert,
individualismo, perch morto a "Dio".
Il male introduce dolore, ingiustizia, ma non pu modificare la volont del
Signore, che aspira a soffiare il suo soffio in ogni essere umano, a farlo vivere
della sua stessa vita, ad unirsi a ciascuno di noi. Dio aspira ad incarnarsi in
ogni uomo: sta alla porta e bussa per condividere la cena (cf Ap 3,20), cio la

nostra quotidianit pi banale.


Sono stata liberata da lunghi anni di depressione cronica quando ho deciso di
credere che il Signore voleva incarnarsi in me ossia vivere con me tutte le mie
emozioni, desideri, cadute e ricadute. Il quotidiano si colorato di senso. Ogni
momento difficile, anche le colpe, era lappuntamento con lo Spirito. Ho preso
labitudine di chiedergli: che cosa vuoi guarire in me attraverso questo evento ?
Che cosa mi ispiri per questa persona che mi fa soffrire? Poco a poco, il
centro della mia attenzione non pi stata la mia persona bens quella
dellaltro. Creato libero, libero di preferire unirsi alle creature piuttosto che a
"Dio", luomo deve crescere per capire la posta in gioco della sua esistenza:
viverla con il Signore incarnato in lui e costruire cos il Regno o affondare nella
disperazione o i sotterfugi.
1. Brunor, La question interdite, Le Snev, Paris 2009. 2. J. Ratzinger, Foi
chrtienne hier et aujourdhui, Cerf 2005.
http://www.oreundici.org/abbonamenti/novembre2010f/odile.php
Commento NdR: pur condividendo solo in parte le considerazioni dell'autore,
lo citiamo per mostrare come le "interpretazioni" di questi testi, se non
analizzate partendo dall'antico aramaico, fenicio, ebraico-antico, samaritano,
possono portare a conclusioni diverse dal senso espresso nell'antico scritto.
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Le due Creazioni: Genesi 1,1 -2,4
Genesi 2,4-22
Il primo libro della Torah, Genesi inizia con la Creazione, ma nel leggerlo ci
imbattiamo in due differenti narrazioni degli stessi eventi, addirittura con due
stili narrativi diversi.
Per capire questa apparente incongruenza necessario risalire alla datazione
del Libro, ma si scontrano due avverse correnti di pensiero.
-Secondo la tradizione ebraica, il libro della Genesi sarebbe stato scritto da
Mos in persona nel deserto e fu completato nel XV sec. a.e.v. (=avanti l'Era
volgare) se consideriamo la cronologia lunga (faraone Tutmosis III), o nel XIII
sec. a.e.v. per la cronologia corta (faraone Ramesse III).
- Secondo l'ipotesi cosiddetta documentale o teoria JEDP [I], la redazione
della Thorah sarebbe opera di autori ignoti, collocabile tra il VI-V secolo a.e.v.
al ritorno in Giudea dopo la cattivit Babilonese, rimettendo in ebraico
precedenti tradizioni orali e scritte.
- Secondo questa teoria, formulata da Jean Astruc (1) in pieno illuminismo, i
passi in cui "Dio" chiamato Yahweh proverrebbero da una fonte e quelli in cui
figura come Elohim da unaltra. Queste fonti vennero denominate

rispettivamente J e E. Successivamente altri studiosi proposero ulteriori


fonti, posteriori allepoca di Mos: la D (deuteronomista) e la P
(sacerdotale, in inglese priestly). Questa ipotesi documentale cerca di
spiegare su basi razionali le differenze tra le due Creazioni.
La prima versione della Creazione (Genesi 1,1- 2, 4 fino alla parola
/behibbaram/: queste sono le generazioni del cielo e della terra nella loro
creazione) sarebbe stata composta a Gerusalemme, poco dopo il ritorno
dallesilio babilonese (538 a.e.v.). In essa "Dio" viene chiamato Elhoim = dei.
La seconda versione della creazione (Genesi 2, 4-22 a partire dalla parola
/beyom/: in quel giorno), probabilmente di origine edomita, sarebbe precedente
allesilio di forse 500 anni; in essa compare il Tetragramma affiancato a Elhoim
Le differenze pi marcate tra le due versioni si riscontrano nellordine di
creazione:
La prima Genesi, nel suo ordine di sette giorni finalizzato allintroduzione e
allosservanza del sabato, propone un "Dio" che crea con la parola
/vayyomer/ cielo, terra, luce, sole, luna, grandi animali acquatici (alligatori),
uccelli, grandi animali terrestri, rettili.
Nelle religioni politeistiche c un idolo per ogni essere vivente e uno stuolo di
dei sopra di essi: sole, luna, stelle, cielo, terra, abisso, acqua, mare, etc.
Il "Dio" degli ebrei crea per primi proprio gli altri dei, riducendone cos la
potenza e affermando la propria unicit.
Quando deve formare luomo non usa la parola ma lo fa, /naaseh/
faremo adam con la nostra immagine e il nostro carattere.
La creazione viene presentata come la prima fioritura del mondo, una stagione
primaverile, quando uccelli e animali si accoppiano; la versione babilonese
fece della primavera la stagione della creazione e durante la cattivit, il primo
giorno di Nissan (inizio della primavera) divent il capodanno ebraico (3).
La seconda versione della creazione pi vaga e si presenta in negativo:
Ogni arbusto dei campi non era ancora sulla terra, ogni erba dei campi non
era ancora germogliata perch Adonai Elohim non ha ancora fatto piovere sulla
terra e non c adam per lavorare la terra, un vapore salir dalla terra per
irrorare tutta la faccia del suolo.
Luomo viene fatto da "Dio" con la polvere della terra inumidita dal vapore, ma
fino a quando non ricever il soffio divino non sar neppure un essere vivente
/nefesh hayyah/.
Questa Genesi assomiglia molto alla versione epica sulla creazione nota col
nome Enuma Elish ("Quando nellalto") (3) scritta nella prima parte del
secondo millennio a.e.v. su sette tavolette cuneiformi.
Come in Enuma Elish la stagione della creazione si situa alla fine di una lunga
estate con luniverso disseccato dal sole, arido e deserto, quando sta per

cominciare lautunno con il primo segnale di pioggia dato dalla nebbia.


Nel primo secolo e.v. il rabbino Eliezer fece prevalere la sua opinione fra gli
ortodossi e fu stabilito che il primo giorno di Tishr (alla fine dellestate) fosse il
primo giorno del primo anno di "Dio".
Negli ultimi decenni l'ipotesi documentale stata sottoposta ad accesa critica
da parte di numerosi studiosi:
secondo Gary Rendsburg (4) la Genesi molto pi uniforme e meno
frammentaria di quanto generalmente si assuma, rendendo "irragionevole"
l'ipotesi documentaria; William MacDonald (5), nel suo Commentario, si
dilunga sulla ricerca delle fonti e citando Harrison chiude la sua introduzione:
Il Pentateuco una composizione omogenea in cinque volumi, non un
agglomerato di opere distinte o addirittura soltanto casualmente attinenti. Esso
descrive, in un contesto generalmente accolto come storico, il modo in cui
"Dio" si rivel agli uomini e scelse gli Israeliti per una funzione speciale e come
testimonianza per il mondo nel corso della storia umana.
Considerazioni personali
La Bibbia, come oggi la conosciamo, il frutto di successive traduzioni di un
antico testo unico, originale, scritto in ebraico-antico ed aramaico.
Il Sefer Thorah custodito nell Aron hakodesh (armadio sacro) delle sinagoghe,
dovrebbe essere una copia fedele del testo originale; oggi possiamo solo
confidare nellabilit dei copisti, Soferim, nel non commettere errori.
Compiuto questo atto di fede, ci troviamo di fronte ad unopera che rimanda la
luce riflessa del Primo Lavoro.
A Firenze, in piazza della Signoria, campeggia imponente il Davide; una
copia, loriginale al riparo nella Galleria dellAccademia. Sia pur appannata
dalla patina del tempo atmosferico, questopera ci permette di rivivere le stesse
emozioni di quando, al suo posto, Michelangelo pose il suo marmo. Come
sarebbe piazza della Signoria se al posto della copia del Davide venisse
collocata una interpretazione-traduzione dellopera originale ?
Possiamo disporre oggi di traduzioni interlineari dei testi ebraici, parola per
parola, e la lettura di queste traduzioni non agevole, non solo perch si
leggono da destra verso sinistra ma soprattutto perch non facile rendere
completamente il senso autentico che una parola, a volte anche solo una
preposizione, esprime nel suo contesto originale. Questa difficolt mi
apparsa evidente quando ho confrontato una traduzione
interlineare in inglese con una in italiano; la sensazione era quella di avere di
fronte due testi differenti. Leggere quindi i versetti di Genesi, resi amichevoli da
successive traduzioni e interpretazione non lo stesso di ci che fece Esdra
quando cominci a leggere il Sefer Thorah nel cortile tra le rovine del Tempio.
Lenorme fatica Talmudica ci dice quanti e quali sforzi siano stati compiuti per
non perdere neppure una sfumatura della scrittura sacra, senza scomporla,

preservandone anzi lintegrit. Effettuare una autopsia su un organismo non


permetter pi di studiarne la fisiologia.
Penso che la Bibbia sia un organismo vivente, se scegliamo di vivisezionarla
ne potremmo ricavare dettagliate informazioni sulla struttura, ma perderemmo
per sempre il privilegio di sentirla respirare.
Nota: I. Teoria JEDP o Teoria Documentale
Bibliografia
1. Jean Astruc. Conjectures sur les memoires originaux dont il paroit que Moise
s'est servi pour composer
le livre de la Genese, pubblicato in Brussels e Paris in 1753
2. R. Graves, R. Patai. I miti ebraici. Longanesi Milano 1980, pag 28
3. J. Bottero - S.N. Kramer, Uomini e dei della Mesopotamia, Einaudi Milano
1992, pp. 642-695
4. Gary A. Rendsburg, The Redaction of Genesis, Winona Lake, IN:
Eisenbrauns, 1986, p. 105.
5. William MacDonald Il commentario biblico del discepolo Antico
Testamento, Christliche Literatur-Verbreitung 2013, Bielefeld (Germany)
By Carlo Massimo Fabrizio Capone, pubblicato in marzo 2014
http://www.duepassinelmistero2.com/studi-e-ricerche/filosofia-e-religioni/ledue-creazioni/
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Perch ci sono due racconti diversi della creazione in Genesi capitoli 1-2
?"
Risposta: Genesi 1:1 afferma: Nel principio, "Dio" cre i cieli e la terra.
Pi avanti, Genesi 2:4 sembra raccontare una storia diversa della creazione.
Ldea di due racconti diversi della creazione un equivoco comune di questi
due brani che, di fatto, narrano lo stesso evento creativo. Essi non sono in
disaccordo sullordine della creazione n si contraddicono. Genesi 1 descrive i
sei giorni della creazione (ed il settimo di riposo); Genesi 2 focalizza solo su
un giorno della creazione, il sesto giorno, e non ci sono contraddizioni.
In Genesi 2, lautore fa un passo indietro rispetto alla sequenza temporale e
focalizza lattenzione sul sesto giorno nel quale "Dio" crea luomo. Nel primo
capitolo invece, lautore della Genesi presenta la creazione delluomo nel sesto
giorno come il culmine della creazione. Nel secondo capitolo, lautore fornisce
ulteriori dettagli sulla creazione delluomo.
Ci sono due accuse principali di contraddizione tra Genesi capitoli 1 e 2. La
prima riguarda la vita delle piante.
Genesi 1:11 riporta la creazione della vegetazione il terzo giorno. Genesi 2:5

afferma che prima della creazione delluomo non c'era ancora sulla terra alcun
arbusto della campagna. Nessuna erba della campagna era ancora spuntata,
perch "Dio" il SIGNORE non aveva fatto piovere sulla terra, e non c'era alcun
uomo per coltivare il suolo. Quale delle due versioni dunque quella
corretta ?
"Dio" ha creato la vegetazione il terzo giorno prima di creare luomo (Genesi 1)
o dopo aver creato luomo (Genesi 2) ?
La parola ebraica per vegetazione diversa nei due brani. Genesi 1:11 usa il
termine generico per vegetazione, mentre Genesi 2:5 usa un termine pi
specifico che si riferisce alla vegetazione coltivata, e che necessita un uomo
per fare lagricoltore ed il giardiniere.
I brani non sono quindi in contraddizione. Genesi 1:11 racconta di come "Dio"
ha creato tutta la vegetazione e Genesi 2:5 parla di come "Dio" ha fatto
crescere la vegetazione coltivabile solo dopo aver creato l uomo.
La seconda accusa di contraddizione riguarda la vita animale. Genesi 1:24-25
racconta di come "Dio" ha creato gli animali il sesto giorno, prima di aver
creato luomo. In Genesi 2:19, alcune traduzioni sembrano dire che "Dio" ha
creato gli animali dopo aver creato luomo. Tuttavia una buona traduzione di
Genesi 2:19-20 dice che: Il Signore, avendo formato dalla terra tutti gli animali
dei campi e tutti gli uccelli del cielo, li condusse all'uomo per vedere come li
avrebbe chiamati, e perch ogni essere vivente portasse il nome che l'uomo gli
avrebbe dato. L'uomo diede dei nomi a tutto il bestiame, agli uccelli del cielo e
ad ogni animale dei campi; ma per l'uomo non si trov un aiuto che fosse
adatto a lui. Il testo non dice che "Dio" ha creato prima luomo e poi gli animali
che ha portato alluomo. Piuttosto afferma che Il Signore, avendo formato
dalla terra tutti gli animali dei campi li condusse alluomo.
Non c quindi contraddizione. Il sesto giorno "Dio" ha creato gli animali, poi ha
creato luomo, poi ha portato gli animali alluomo in modo che luomo gli desse
un nome.
Considerando i due racconti individualmente e poi mettendoli insieme, vediamo
che "Dio" descrive la sequenza creativa in Genesi 1 e poi chiarisce alcuni
dettagli importanti del sesto giorno nel capitolo 2. Non c dunque
contraddizione ma un semplice approccio letterario che descrive un evento
prima in modo generale e poi in modo specifico.
Per saperne di pi: http://www.gotquestions.org/Italiano/due-racconticreazione.html#ixzz3UWsuxmjJ
Altra deduzione errata, visto che la parola "Dio" nel testo originale NON esiste,
ma esiste una parola-nome espressa al PLURALE (Elohim = moltitudine di
esseri e non uno solo) essi parlavano fra di loro ed hanno deciso di fare l'uomo
a loro immagine e somiglianza....

Altra errate dizione: .."il verbo era presso "Dio"


il verbo e' una FUNZIONE di tutti gli esseri e quindi anche di quelli che il
vangelo di Giovanni (mal tradotto, falsificato dai suoi autori, non certo
Giovanni) nei primi secoli fino quasi al secondo vi erano c.a. 35 vangeli che
circolavano fra i giudeo - innovatori esseni - gnostici -cristiani e fra i "cristiani"
che si erano separati dai giudei-cristiani, poi sono a loro volta scissi nelle
miriadi di interpretazioni dei cristiani e del cristianesimo stesso (circa 2.500
sette, chiese, ideologie ecc.)
Kaino ed Abele, anche qui i traduttori NON hanno compreso a fondo
l'insegnamento originale descritto.....
http://crepanelmuro.blogspot.it/2015/03/gli-esseni-un-popolo-silenzioso-e.html
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Ora arriviamo alla ritraduzione della "Creazione" descritta nella Genesi,
della Bibbia:
Ricordiamo che l'Antico Testamento, ed in particolare la Genesi, NON e' stata
scritta, in origine ed in parte, in lingua ebraica cuneiforme; ma in lingua
ebraica pre-Sinaitica-Fenicio-Aramaico-Samaritano, le quali persero nel tempo
per fortuna solo in parte, il loro suono originale ma e totalmente il segno
grafico, perche' il segno fu' cambiato al tempo del profeta ebraico Esdra,
quando gli Ebrei furono portati in cattivita' in Assiria dal re Nabucodonosor,
essi gli Ebrei utilizzarono da quel tempo in avanti, nelle trascrizioni della loro
Torah, i nuovi segni derivanti dai segni-caratteri cuneiformi degli Assiri.
Questa lingua madre, l'ebraico antico, derivante dal pre-Sinaitico, che era
anche la lingua dei Fenici e di parte del popolo Egizio parlato e scritto (per
coloro che sapevano scrivere) anche nella penisola del Sinai, mentre i
sacerdoti Egizi utilizzavano di preferenza i geroglifici, e' quella con la quale e'
stata dettata e scritta la Genesi.
Quella antica lingua scritta aveva delle caratteristiche "ideografiche" molto
interessanti che SONO state perse passando all'alfabeto cuneiforme. vedi:
ALFABETO
Definizione della parola: Spirito, definizione dal Dizionario di Italiano: "realta'
immateriale come il pensiero".
La radice della parola Spirito = SPI = anagrammata fornisce la radice della
parola PSIcologia (dal greco PSIche = Pensiero = Spirito + Logia = studio;
quindi il significato e' studio della mente (Programma di vita elaboratore del
Pensiero = Spirito = insieme delle informazioni elaborate), del pensiero,
ovvero studio dell'insieme del pensato che forma la Personalita' dell'Ego / IO
SONO.
vedi anche Definizione della parola: Ani+Ma + il Pensiero (il "serpente=penser", dell'albero della vita nel giardino dell'Eden)

Fatta questa premessa, iniziamo a ritradurre, esaminare e verificare i VERI


significati delle prime parole della Genesi:
BARASCHIT BAR AELOHIM, ETH HA-SHAMAIM WAET-AH-ARETZ, che
sono state tradotte impropriamente (nelle Bibbie oggi in commercio) in: Nel
principio "Dio" cre i cieli e la terra.
I primi versi della Bibbia, ben tradotti dal linguaggio pre-sinaitico, fenicio,
aramaico, samaritano, contengono "anticipazioni" molto importanti di:
Cosmologia - fisica quantistica - la fisica attuale d'avanguardia ed infine
l'aritmetica binaria. E' un sintetico trattato di fisica sulla Cosmologia...
Cio' per dimostrare che anche gli antichi avevano la Conoscenza di cio' che
solo oggi noi "scopriamo", ovviamente a quei tempi le conoscenze erano
retaggio solo degli "iniziati" resi tali dagli "AElohim" = Esseri Psico-Elettronici
con corpi di energia, chiamati impropriamente "dei", discesi dal cielo (altra
dimensione) dello Spirito-pensiero, portatori di Luce=in-Form-Azione i quali
trasformarono e trasformano l'Energia in materia densa, cambiando la/le sue
frequenze-vibrazioni, trasformandola fino a che manifestasse/manifesti
strutture sempre piu' complesse, fino ai Viventi terrestri che contengono
ovviamente anch'essi lo Spirito-energia elettronica che e' il corpo fatto a loro
immagine e somiglianza...
vedi: Charon (fisico ormai deceduto, che insegnava a Princeton ed alla
Sorbone di Parigi)
Queste prime parole della Genesi esaminate una per una, significano in realt
ed in sintesi:
BARA-SCHIT o Bere-schit (vedi: parashah), lIDEA Postulata nella testa:
linizio delle cose sta nelle IDEE, il loro Principio, lessenza, il significante;
infatti anche nei Vangeli (Nuovo Testamento, primi versi di quello di Giovanni)
sta scritto: .nel Principio. (non temporale), nelle Idee, era la Parola, il
verbo, lazione; stesso concetto ripetuto in altra forma.
Il concetto che: ...liDea, che fissando il tempo e lo spazio nellazione
(vibrazione=movimento), movimenta l'energia (E+ ed E-) e quindi crea di
conseguenza la Materia nei suoi vari stati.
BARA-SCHIT (altri la scrivono Bereshit - e' una parola composta da Bara e
da Shit) la quale significa anche: (la parola BAR) e' anche un nome - e'
composto dalla radice biletterale Ba = luogo del Principio che e' = Ra, di ogni
idea nella ed alla testa, il luogo dell'inizio, di ogni cosa, di ogni progetto),
questa e' una parola che indica anche un'azione (verbo), il "Principio agente" e
creante dal cosiddetto "nulla-pieno del tutto" = vuoto =
vuotoquantomeccanico preesistente.
Le lettere nel "cuore", all'interno della parola beresht (o barashit) sono resh,
alef e shin, e formano anche le parole rosh "testa" o "inizio" (capo) di un
insieme.

Unendole alla bet (beit o bait = casa), otteniamo berosh, "in testa" o "nella
mente"; da qui che "il principio" elaborato nella testa; infatti l'inizio, il
principio di ogni cosa il pensiero, l'atto di volont creativa che deriva dalla
nostra facolt di pensare e immaginare e quindi di creare virtualmente cio' che
poi si manifestera' materialmente.
Se eliminiamo la lettera bet, cio il dove, il qui, il presente reale manifestato
nella materia, resta solo rosh, e questo dimostra che se al pensiero non segue
una realizzazione pratica, non c' inizio, ma solo lavorio mentale destinato a
sfumare nel nulla.
Il principio cartesiano "cogito ergo sum" ha valore per quanto attiene
all'esercizio delle proprie facolt di speculazione intellettuale.
La Torah ci dice, giustamente, che per portare a perfezione un processo
creativo completo e non solo speculativo, al pensiero deve necessariamente
seguire l'azione concreta per la materializzazione del progetto mentale, quale
principio di ogni cosa.
Questa stessa concatenazione pensiero azione - risultato (tesi antitesi
sintesi) si ripropone costantemente anche e non solo nell'Albero della Vita.
Notando la posizione centrale della lettera alef nella parola-arca barasht, si
comprende il perche' del posizionamento in centro alla parola, questa
posizione al contempo unione e cesura (collegamento=link) fra i gruppi di
lettere che la seguono e la precedono.
Alef presente anche nella parola ain, il "nulla", e qual l'origine remota di
tutta la creazione se non il Nulla che e' in realta' il Tutto = ovvero il
Vuotoquantomeccanico, la cosiddetta casa di "Dio", l'INFINITO, l'En Sof, (Ain
soph)dal quale tutto nasce ed al quale tutto ritorna in un infinito amplesso
d'AmOr.
La lettera Shin ci rimanda all'idea del fuoco esh, non solo per il suono sibilante,
ma anche per la sua forma "fiammata", e anche alle due creature uomo e
donna, ish, isha, le due forze Yang e Yin che muovono e manifestano ogni
cosa esistente mediante il loro amplesso-movimento dentro e fuori, all'infinito.
La lettera Tav, o Tau (numero quattrocento) il simbolo della fine, del
compimento che preannuncia un nuovo inizio. Il numero quattrocento, o
quaranta, il segno che un determinato avvenimento arrivato a conclusione
e che tutto ci che era necessario accadesse avvenuto e che infine puo'
reiniziare un nuovo inizio-ciclo.
Essa riafferma la necessit della realizzazione dell'idea, del passaggio dal
pensiero all'azione, al risultato: che anche l'embrione si sviluppa dopo che
l'ovulo stato fecondato.
Inoltre per precisione questa parola Bara-shit/Bereshit, in Fenicio - Samaritano,
Ebraico, anche un verbo, che significa anche trarre, trasformare da un

elemento sconosciuto, ma preesistente oppure, come traspare dal testo ben


analizzato: far passare dal princpio (l'idea), dallessenza (in-form-azione)
all'oggetto/soggetto materializzato, rendere uguale al princpio ci che
sembrava diverso, dandogli una forma affinche' l'idea sia identificabile nella
sua manifestazione (corpo materializzato).
- Schit anch'esso un verbo = porre, mettere, immettere) quindi per
riassumere: trarre da un elemento sconosciuto, far passare dal Principio (iDea)
dallessenza o Progetto (realt interna - Spirituale), allesistente, all'oggetto
del desiderio spirituale, la materializzazione dell'idea (manifestandola nella
realt esterna, nella fisicita', la materia), quindi rendere manifesto ci che
era apparentemente nascosto nellidea, (quindi nel
Vuotoquantomeccanico, che contiene e distribuisce il Progetto di Vita, cio
passare dal piano Spirituale, dall'idea virtuale, al Progetto, ed attraverso
l'azione, a quello materiale, fisico, materializzando il Progetto di Vita.
E' come dire "simbolicamente" che nel seme (che contiene ad esempio il
DNA) vi e' il Progetto, il principio, l'idea, l'in-form-azione di una pianta.
La parola Princpio nel testo biblico, non significa solamente un certo
"principio" temporale, ma indica anche e SOPRATTUTTO che la
manifestazione della materialita' e' la concretizzazione materiale con
l'ideazione, che nasce da un Progetto nella mente dell'Essere e non solo
indica l'inizio temporale di ogni cosa, che e' solo una fase SUCCESSIVA e
NON primaria !
Il tempo e' una conseguenza parallela e susseguente all'ideazione di un
progetto, che prende forma nella mEnte ed inizia quando fisicamente il
progetto prende finalmente forma definitiva nella energia nella mente e quindi
nella materia esterna ad essa !
A conferma: Nel testo ebraico, dopo le parole "All'inizio (Barashit) AElohim,
("Dei - la falsa traduzione = Dio" al singolare, mentre il testo e' espresso al
plurale) creo'..", e prima delle parole "cielo e la terra", c'e' il termine at-et, la
denotazione dell'accusativo ebraico (equivalente al nostro articolo "il").
La parola At-Et e' composta dalla prima e dall'ultima lettera dell'alfabeto (AlefBeit), e quindi si puo' considerare come la definizione abbreviata di tutto
l'alfabeto dall'Alef alla Tau.
Il Gaon di Vilna quindi dice che gli AElohim, (ovvero gli "Dei") crearono
prima l'alfabeto = sono segni che contengono i suoni e quindi concetti, e poi
il cielo e la terra. E con l'alfabeto dell'antico Fenicio = samaritano > ebraico, fu
scritta la Torah....
Come abbiamo visto, il testo della Genesi inizia con la parola BAR che
nel testo biblico ripetuta 2 volte e non a caso, in quanto essa sta ad indicare
anche una doppia azione, un Principio Binario, (Yin e Yang), un grande
respiro: espirare, inspirare; ci sta ad indicare anche la DINAMICIT, il
MOTO, la pulsazione nel movimento, ovvero enuncia linstabilit intrinseca
(mancanza di stabilita') dellInFinito (era, e', e sar), che di fatto

eternamente instabile, cio potenzialmente in ETERNO movimento e che


per mezzo di questo Principio Binario, gi presente nellEnergia (E+ ed E-) del
Campo InFormatico/Tachionico, Quantico/Fotonico, (INFORMAZIONE,
CAMPO UNIVERSALE e SOSTANZA - Campi MORFOGENETICI), Elettronico,
crea e trasForma, attraverso lo spazio-tempo, la Mater-ia, quindi ogni cosa; ma
la cosa che piu' puo' rendere il concetto vicino al pensiero dell'autore del testo
e' questa: la parola "Ba-ra" vuole anche dire "compattare, rendere denso e
compatto"; cioe' questa azione e' quella legata al movimento (Ritmo =
anagramma di Rito) della Rete (Etere) emanato dall'INFINITO il tutto dello
"THOHOU + WABOHOU", che contiene ovviamente il Progetto Vita Intelligente
per generare, creare=manifestare, mantenere la Materia in tutti suoi stati, per
mezzo del Buco nero e suono (il verbo era "dio")
La parola Schit (da Bara-schit) anche la parola che indica il numero 6
(simbolo dellatomo di carbonio) ed indica anche lUomo parte del Vivente; ma
la radice indica anche il fuoco, lenergia ed il movimento traslante il quale
concentrandosi, forma una nuova dimensione, manifestazione, resurrezione.
Creare il 6 (luomo, il Pensante), limmagine, la forma dellI-Dea; BAR
significa quindi:
Creare ed anche Contenere nella testa TUTTI i punti di vista per Perfezionarli,
creandone le loro forme.
Sintesi: (per altri particolari sulle singole lettere si rimanda al dizionario qui
indicato):
Bet, il due, la casa, la delimitazione spazio-tempo, l'alto e il basso, il prima e il
poi, il dualismo.
Resh, il duecento, la testa, l'ordine, il capo d'opera.
Alef, l'uno, apertura, respiro, soffio divino, principio generatore, animus e
anima della creazione.
Shin, trecento, il fuoco, la luce, l'ardore, il valore della creazione come
manifestazione dell'Inifinita': la Shekhin e lo shabbat.
Yod, dieci, Dio nella creazione, seme divino in ogni Essere o cosa.
Tav, quattrocento, rigenerazione, rinascita continua, dopo i vari compimentiVite nel presente.
Tratto in parte da: yaronapinhas.com
Continuiamo l'analisi del nostro testo Biblico, dei primi versi della Genesi
con altre considerazioni.
Veniamo alla parola: AELOHIM (vedere questo Link per i particolari del caso:
parola mal tradotta, nelle bibbie attualmente in uso, in Dio, scritta nel testo
ebraico preSinaitico, Fenicio, aramaico, samaritano, al plurale, cio significa
quindi "Dei", da AEloah ("Dio" al singolare) - ed e' l'antico nome degli
Elettroni/Positroni che hanno nei fatti creato, trasformato lo Spirito,

l'informazione del Progetto Vita nella manifestazione Universale che noi


conosciamo, ma anche secondo le interpretazioni letterali, una specie di
esseri Alieni venuti dal cielo astronomico, che asservirono, controllarono e
trasformarono anche geneticamente gli uomini alle loro aspettative).
Perche' affermiamo cio ?
Perche' la prova delle prima asserzione, la si ha osservando la scala di
Mendeleev o tavola periodica degli elementi vediamo che ogni sostanza e'
formata da atomi che hanno 1 o piu' elettroni; se eliminiamo un elettrone da
un'atomo, quella sostanza, cambia nome e quindi non e' piu' quella di prima
ma un'altra.
Il fisico del Plasma dott. Winston Bostick ha affrontato esattamente questo
problema studiando la fisica delle particelle sub atomiche e di conseguenza
anche quelle dellElettrone/Positrone, scoprendo che essi non corrispondono a
nessuna concezione tipo: punto materiale carico elettricamente, definizione
che si trova in molti libri di fisica; ma essi devono essere compresi come un
processo idrodinamico che pu avere molte forme, trasmutandosi a seconda
delle necessit, in carica forza elettromagnetica od in corpuscoli con massa
e che queste possibilit trasformiste dipendono dal modello del processo pi
ampio al quale partecipano ed in certi casi la geometria del processo richiede
lazione di un gigantesco numero di Elettroni che forma un sistema Coerente
che pu divenire un Campo (CEI) ed essi di conseguenza si comportano
come se fossero un solo Elettrone, come avviene per esempio nelle onde di
corrente nei super conduttori oppure negli esseri Viventi; infatti gli Elettroni
creano lUniVerso e lo mantengono in Vita, assieme alle Creature pi
complesse.
Il prof. Moon (USA) ha considerato anche i nuclei degli Atomi allo stesso
modo, cercando e riTrovando che le possibilit delle loro configurazioni
geometriche (trasformismo, trasmutazioni, polarizzazione) arrivano a formare
tutti i solidi possibili (perturbazioni geometrico/spaziali); queste scoperte
richiamano immediatamente agli antichi studiosi che gi affermavano tali
teorie, confermate oggi anche dalle scienze pi avanzate; queste dimensioni
geometriche divengono poi con le strutture sempre pi complesse, le
dimensioni spazio/temporali dei vari Campi Elettro Magnetici Informati (CEI)
alle quali essi partecipano assieme agli altri esseri pi complessi, ma che
hanno minori gradi di libert; nei grafici allegati troverete le spiegazioni
grafico/geometriche per meglio comprendere queste affermazioni, cio le varie
trasmutazioni, trasformazioni, spazio/temporali.
Per la seconda asserzione si rimanda agli studiosi del problema delle
interpretazioni letterali.
Il testo biblico della Genesi che stiamo esaminando per aggiunge, oltre al
significato gi espresso, che gli Aelohim, gli Elettroni/Positroni, sono anche
Esseri Intelligenti, come anche oggi afferma una parte dei fisici e degli
scienziati.

Continuiamo lesame delle parole della Genesi facendo unaltra analisi del
testo Mosaico (insieme di scritti), scritto in Fenicio, Ebraico, ma proveniente dal
sapere Egizio/Akkadico/Sumerico/Atlantideo:
BARASCHIT lemanante, il Principio binario, Creante, Trasformante da stato
precedente, nellUniVerso (verso lUnit) che noi conosciamo.
Solo attraverso lUnione del conoscente e del conosciuto si manifesta il
Principio stesso;
BAR (nome-verbo emanare, creare da precedente stato, quindi trasformare)
il verbo, cio la parola che diviene azione; Aelohim, (nome generico al
plurale) il soggetto Pensante che postula lazione.
il POSTULATO, liDea, il Principio, che VIVE nei cieli del Pensiero", (il
Baraschit) che il Creante, che Crea, Trasforma, cio emana lazione; gli
Dei, le idee, le informazioni che sono contenute negli (Aelohim
Elettroni/Positroni), sono il soggetto per mezzo del quale lEmanante, il
Principio, viene chiamato allesistenza nel Pensiero Intellettivo della
Manifestazione creata, scesa nella terra, la Mater-ia, cio la
sostanzializzazione delle cose Pensate che sono la manifestazione del
Principio, cio delliDea.
Il primo soggetto dellUniVerso dello Spirito, del Principio per mezzo degli
Aelohim, sono i Desideri e le Immagini mentali (che sono ed appartengono
ancora ai Cieli del Pensiero=Spirito) che diverranno poi Materia (la terra, cio
le cose create); ci significa che il desiderio che si genera nel Pensiero, che
crea tutto ci che esiste, questo viene Pensato ed attuato dalle iDee, per
mezzo delle informazioni contenute negli Elettroni/Positroni; infatti tutta la fisica
moderna afferma: ...sono gli Elettroni/Positroni (portatori di Luce/Energia), che
hanno nei fatti creato il nostro UniVerso, ci significa che essi hanno la
Conoscenza per poterlo fare.
Il pensiero Mosaico indica chiaramente allo studioso che lEmanante il
Principio, il Postulato, cio lIdea; essa utilizza gli Elettroni (Aelohim + e -)
quale prima Manifestazione, per ottenere laggregazione della Materia in forma
sempre pi complessa, che forma gli oggetti del Creato; ecco i 2 modi del
pensiero Mosaico per spiegare la sacralit della manifestazione dellUniVerso,
nei primi 4 capitoli della Genesi.
Fino ad oggi molti religiosi hanno pensato che la Genesi, indicasse il processo
temporale della manifestazione dellUniVerso, NULLA di tutto questo; si
voluto solo riNarrare ai posteri come avviene, il meccanismo della
Manifestazione della Vita Universale, cio la sussequenza delle sue Fasi, le
sue trasformazioni, dalliDea alla SoStanza, sua Stanza, luogo ove si
manifesta, si sostanzializza lidea nella forma, la materia: plasmica, liquida,
solida, gassosa.
Questi sono i concetti "sacri" (nascosti) che gli antichi sacerdoti Egizi,
avevano insegnato a Mose' (loro figlio Egizio) e che lui o chi per esso ha

insegnato e scritto nella Torah nel corso dei secoli.


Riassumendo: ....e l'ALFA-BETO cosa e', se non un "Progetto" iDeoLogico
di linguaggio ?
Quindi la parola Baraschit, PRIMA di avere il significato temporale, ha quello
ideologico del "Progetto" spirituale-iDEO-logico: l'idea che si fa suono (logos)
parola, che diviene successivamente "scritta", cioe' materializzata nella forma,
attraverso l'Energia degli Aelohim, che poi si manifesta nella materia con ed
attraverso i suoi vari stati (plasma, gas, liquido, solido).
Infatti nel testo Mosaico conferma questa traduzione, perche' e' scritto: che il
cielo fu fatto successivamente, e per cielo si intende in quel testo, il "luogo" la
base, l'Etere, la Rete che modula lo spazio-tempo ove "nascono" le cose che
si manifesteranno successivamente in quel "luogo", che a quel momento e'
ancora, ci riferisce il testo: "informe e vuoto" di vita, non di nulla....
L'Etere in fenicio antico significa la lotta, il movimento, la copula per rendersi
gravida, per iniziare a concepire e quindi partorire un essere; quindi lo scopo
dell'Etere e' generare-formare, dal concepimento al parto, il Vivente nel
Progetto di Vita.
vedi anche False traduzioni + Cosmologia, Cosmogonia
La "creazione-trasformazione" descritta in Genesi ricalca e/o deriva dalle varie
"creazioni, trasformazioni" degli antichi testi anche dell'estremo oriente, che
infatti gli assomigliano. La Genesi descrive anche le varie fasi (giorni)
necessarie per far passare il Progetto vita (L'I-dea) dal piano Spirituale (quello
dell'In-Form-Azione) al piano materiale, con tutti i vari passaggi che ne
conseguono.
Con il termine "Progetto" si identificano due diverse accezioni:
- il complesso di attivit che portano al conseguimento di un obiettivo in un
determinato tempo e con determinate risorse;
- il documento o l'insieme di documenti che descrive l'obiettivo da raggiungere
e che talvolta prescrive anche le azioni da compiere per il suo raggiungimento.
Un progetto, inteso come complesso di attivit, presenta quindi le seguenti
caratteristiche generali:
- esiste un obiettivo specifico, unico e raggiungibile
- raggiungere tale obiettivo non la (sostanziale) ripetizione di esperienze gi
fatte
- si pu predeterminare una durata (almeno teoricamente)
- al progetto possono essere destinate delle risorse (e in generale sono anche
assegnati vincoli per il loro uso)
- linsieme delle attivit, necessarie a raggiungere lobiettivo,
"sufficientemente" complesso
- necessaria una pianificazione che definisca la durata temporale,l'impiego
delle risorse destinate al progetto e il raggiungimento degli obiettivi parziali

Tratto da: Wikipedia.org


Come si forma la Mater-Ia ?
Considerando quindi che tutte le cariche informatiche Tachioniche,
Quantico/fotoniche e quindi elettroniche elementari dotate di polarita', possono
senza fondersi, unirsi fra cariche contrapposte ed a diverso spin, dando vita
per insiemi a Particelle pi grandi, le quali a loro volta possono dotarsi di
polarita' diversa ed in entrambi i segni (+ e/o -) "scelti", e riaggregarsi per
insiemi e cos via fino a giungere alla formazione di Elettroni, Atomi,
Molecole, Cellule, Organi, Corpi, seguendo unimpronta, l'archetipo del
Progetto di Vita gi incisa in TOTO nellinFormAzione contenuta e registrata
nel gas Fotonico, dagli Scopi e dalle Finalit della manifestazione Continua
del nostro UniVerso (o degli InFiniti Universi possibili), che danno vita al
"Progetto di Vita", nel senso che Egli-Esso, Era, e Sar, solo per ottenere
lEvoluzione dello Spirito, laccumulo dellIn-form-azione, in quanto tutto ci
accade per poter Manifestare (stare Manifesto) principalmente (ma non
solo) nella Forma Umana, cio far apparire, ci che NON potrebbe altrimenti
essere Manifesto: lo SPI-RITO, il PENSIERO, linFormAzione, il Dato elaborato
e perci la COSCIENZA di ESISTERE e questo in OGNI CREATURA
VIVENTE, ecco il Vero ed Unico Scopo del Creato, quello di prendere
Coscienza su questo "Progetto di Vita" e parteciparVi nella Legge
dell'AmOr.
LinFormAzione, cioe' lo SpiRito (movimento della Psiche) = insieme di
inFormAzioni = cio' che sta' formandosi dal movimento dell'onda/particella
tachionica, il bit informazionale, attraverso i Quanti/fotoni quindi fissata
dentro negli Elettroni (entro contenuta e registrata nel gas fotonico che
compone la "bolla" o corpo dell'elettrone) facendo variare lo spin, il senso di
rotazione, dei singoli fotoni dellinsieme Quantico di gas Fotonico, che si sono
aggregati formando la nuvola di gas fotonico ad irradiamento nero che si
chiama appunto: Elettrone/Positrone si memorizza, si elabora il Bit
Informazionale,rendendo sempre piu' complesso (neghentropia) lo
Spirito=Pensiero della mEnte Universale ed individuale.
LInFinito conTiene (tiene dentro) quindi anche lInFormAzione; quando la
Mater-ia si rende complessa, cio elaborata, abbiamo la Manifestazione della
CoScienza (assieme alla scienza ovvero la ConoScienza), nella stessa
Sostanza/Mater-ia informata Creata; la Mater-ia , secondo il linguaggio
cristiano cattolico, la vergine Madre, fecondata dallo Spirito Santo, cio
dallInFormAzione che mantiene in essere e manifesta il Progetto di Vita.
La Manifestazione dellImManifesto (la Coscienza) avviene attraverso lUNICA
forza/forma possibile: quella dellAmOR, ovvero, come gli antichi ci hanno
tramandato, la ManiFestAzione dellAOR, lOro della LUX, la Visione della
LUCE, della ConoScienza di S e dellUniVerso Creato.
vedi Uomo Psico Elettronico + Body WWW

Il testo Biblico che stiamo trattando, come la parola stessa italiana, indica
anche che lINFINITO, lIndefinito, si concentra Inspira S, si inserisce nel
Finito, nella forma, cio appare, si manifesta e si rende visibile, conoscibile ai
nostri sensi e solo in questo modo possiamo ri-conoscere l'INFINTO nella sua
Infinita'.
LImManifesto (ci che non manifesto), si ritira perch il Manifesto sia ! (cio
appaia la Forma e sopra tutto la Coscienza si renda evidente nella
manifestazione delle varie forme Create e ri-conosca l'INFINITA'); nello stesso
testo si vuol anche far comprendere che la manifestazione della Materia,
quando si rende evidente, utilizza sempre un sistema binario, quindi essa si
esprime sempre anche in modo Spiritual/Fisico, dualmente.
Il Principio liDea, del Tutto, quando si esprime strutturandosi nelle forme, lo
fa sempre come abbiamo gi detto, in modo Duale, secondo un Principio
Binario, con le Energie del Campo Informazionale/Tachionico Fondamentale
dell'InFinito (F), ....Forze apparentemente contrapposte (Em ed Ef), cio
Caldo/Freddo; Yang/Yin; Positivo/Negativo; Luce/Tenebre; Maschio/Femmina;
Bianco/Nero; ecc., che si possono, ai vari livelli, materializzare solamente se
si uniscono (insieme duale - copulando) a determinate condizioni, creando
quindi tutte le particelle, dagli Aelohim (Elettroni/Positroni) e cos via fino alle
Manifestazioni pi complesse che noi oggi conosciamo.
Continua in: 7 parole della Genesi - 2 + Eden + IO SONO + ADAMO + Il
giardino di EDEN + Comandamenti
Come possiamo vedere la Manifestazione, Era, e Sar, cio significa
che Ella crea continuamente per mezzo della unione dei 2 lati o stati
dellEnergia Psico Eterica Fondamentale (F) del Campo InformazionaleTachionico, (le 2 Forze contrapposte (Em ed Ef); in ogni punto od Ente
dellInFinito ove esse si riUniscono, si Conoscono, si comPenetrano, vi la
manifestazione, nascita o la manifestazione della Sostanza/Mater-ia InFormata
e che si evidenzia in primis per mezzo del Campo Psico Elettro Magnetico
Informato Universale (CEIU) e nel proprio personale Campo Psico Energo
BioFisico Informato (CEI), che si attiva ogni qual volta vi un qualsiasi
movimento dellEnte nellInFinito.
La materia esiste per manifestare lo Spirito, linformazione e manifestando
Spirito si crea altra materia in un continum senza fine.verso e
nellInfinito.
Esempio: il Concepimento della forma umana: xx - xy, cio 23 cromosomi
(maschio - femmina) = In-Formazione dellUomo; questa legge binaria" e
infatti espressa anche nelle 2 parti dellelica a scala del DNA, nei viventi, ecc.
La stessa parola Spirito (Spi-Rito = movimento del Pensiero=Psiche), principio
maschile, formata da 2 radici che significano una PSIch, laltra Ritmo del
Rito, cerimonia, rituale, palcoscenico, ma anche e sopra tutto essa indica il

movimento ciclico, lenergia elettromagnetica ritmica o rituale supporto


dellinformazione creante la Mater-Ia; quindi essa esprime i concetti del
Rito/Ritmo del Pensiero in costante movimento attraverso lenergia
elettromagnetica.
La parola Mater-Ia, significa semplicemente la matrice, la madre, la
moltiplicazione, il principio femminile, che manifesta lo ..Ia, l'IO SONO - Ego/Io,
linsieme delle in-FormAzioni.
Quindi le parole Spirito e Materia, sono i due lati di UNA sola Medaglia,
ovvero 2 stati di una sola ed unica cosa:
lin-Form-azione (cio' che si sta formando) Mater-ializzata (la forma dell'idea) !
NON esiste lo Spirito senza il supporto della Mater-ia nei suoi vari e possibili
stati (plasmico, liquido, solido, gassoso)
Ricordiamo anche che anche la Terra un Pianeta (femmina) in quanto
produttore di vita, che viene inseminato dagli "spermatozoi", che sono le
comete che portano e distribuiscono la vita in ogni parte dell'UniVerso
esistente !
La stessa parola italiana Radice formata da una radice RA (dio solare
egizio) e da una desinenza/parola/verbo dice = dire; ci sta a significare che
la parola radice indica il parlare di RA (il pensiero del "Dio" RA, R = testa,
capo, nuca, il pensiero che sta nellintelletto + A = LEgo/IO del "dio uomo" in
fase di formazione e/o la forza del "Dio" Universale, che in realta' DEVE essere
sempre definito come InFinito).
Vedere Tecnica di studio.
Vediamo di descrivere meglio questi Campi Psico Elettro Magnetici Informati
(CEI): questi sono semplicemente il contenitore dellEnte, Entit o Punto
dellInfinito;
LEnte, si manifesta per la Sua intrinseca possibilit di essere eternamente
inStabile (cio eternamente in movimento), nellattimo della sua manifestazione
vi la modifica della struttura dello Spazio/Tempo, il Cronotopo; significa quindi
che egli si inForma (prende forma), creando, manifestando Se stesso mediante
un Campo di Energia Psico Bio Elettro Magnetica, aggregando e manifestando
un insieme di Fotoni e quindi di particelle Elettroniche, che si accorperanno
sempre per insiemi determinando la nascita degli elementi atomici che
riAggregandosi per insiemi, determineranno a loro volta la nascita altri insiemi
con massa concreta della Materia/informata e guidata dallEnte che si inForma,
per mezzo del proprio CEI o Campo Psico Energo BioFisico.
Ricordiamo che lUniVerso (che segue la legge dell'Entropia negativa =
Neghentropia = accumulo dell'informazione = ordine sempre piu' complesso ad
ogni livello) al quale apparteniamo un Universo complesso, multi
dimensionale e pieno di vita, esistono quindi altre forme vitali, collocate su
diverse bande di frequenze vibratorie, un esempio la vita Atomica, Elettronica,
vibra ad una frequenza diversa da quella alla quale apparteniamo; al tal
proposito, si ricorda di leggere i libri di Jean Emile Charon, ricercatore francese

contemporaneo; egli insegna fisica, matematica ed etica alla Sorbona a Parigi


Francia e negli USA, egli ha scritto un libro meraviglioso: "Lo Spirito questo
sconosciuto".
Il Campo Psico Energo BioFisico (CEI = i cieli dello Spirito) avvolge il corpo e
contiene la M/Ente (Ente in Movimento) dellEnte stesso ed erogato per
mezzo di un vortice centro mosso dallIO SONO - Ego/IO, essendo
questultimo un buco sullInFinito;
Questo Campo (Psichico) Informazionale-Tachionico, in grado di registrare e
trasmettere forma, nel senso olografico del termine, cio di formare figure di
interferenza multi dimensionale, in concomitanza con gli altri campi della fisica:
(anche Quantico-Elettro Magnetici). Esso ha quindi la propriet di scambiare
ininterrottamente informazioni con la materia aggregata e con quella
circostante per formare il proprio corpo Psico/Fisico, che Egli manifester nel
tempo; possiamo quindi definire il corpo fisico, come un ologramma creato dal
Campo Psico Energo BioFisico (CEI), che interagisce ad ogni istante con i
tendenti infiniti altri Campi presenti nellUniverso e con il Campo dellUniverso
(CEIU) stesso, per mezzo delle sue antenne presenti per esempio in ogni
cellula degli esseri viventi: i cromosomi.
Questo Campo personale (CEI) pu in certi casi separarsi (volontariamente
od inconsciamente) dal corpo fisico, mantenendolo in uno stato di catalessi o
sonno profondo; in questo caso Egli attaccato al fisico per mezzo di un
cordone ombelicale di energia di colore argento; spostandosi dal corpo
acquisisce informazioni sui luoghi, dimensione diverse, che visita e quando
ritorna al corpo, pu in certi casi fornire le informazioni memorizzate alla mente
consapevole o parte conscia di S, che informa tutto il corpo.
In certi casi il Campo (CEI) pu abbassare la guardia, allentando le difese di
S (le barriere di difesa sono attivate dalla Conoscenza e dallabilit a dirigere
la Volont verso uno scopo preciso) e permettere ad altri Campi di interagire in
modo potente su di S, in questo caso si dice che ..... Posseduto..., ci alle
volte pu avvenire per cercare di forzare lelevazione del livello di Conoscenza
e di evoluzione della Personalit formata in quel Campo, da coscienza primaria
ed elementale a Coscienza di alto Ordine, in modo che il Campo ed il Fisico
manifestato acquisiscano sempre pi Ordine e Grado nellevoluzione Spirituale
che Essi percorrono assieme.
In altri casi la ....possessione..., pu bloccare il processo di evoluzione del
soggetto stesso, in quanto genera facilmente psico dipendenza dallaltro
essere/energia/forza/forma che lo possiede; quindi fare molta attenzione a
queste cose ed avvicinarsi con abilit e conoscenza.
Il Campo (CEI) possiede innumerevoli possibilit, (tendenti allinfinito) quindi
anche quella di interagire con gli altri Campi esistenti; ci pu avvenire anche
inconsapevolmente per la parte della Personalit/mente dellEssere, la sua
parte Razionale, Conscia.
Purtroppo noi uomini moderni e civilizzati, abbiamo soffocato e quindi inibito,
per mancanza di pratica, nellutilizzo delle varie e bellissime possibilit dei

nostri Campi, perdendo e dimenticando queste possibilit che comunque sono


sempre LATENTI e PRESENTI in ogni individuo; basta riConoscere le tecniche
per poter riattivare tutte queste immense possibilit, perse per stupidit.
Abbiamo quindi un compito preciso, quello di comprendere molto bene queste
realt e riattivare quindi i processi dimenticati di riConoScienza, in quanto fin
dalla nascita ci hanno insegnato che questi Campi non esistono, per poterci
meglio controllare, inserendoci false informazioni fin dalla tenera et, ci hanno
tagliato le ali, impedendoci di gioire della realt di cui siamo fatti ed alla quale
partecipiamo.
I Campi (Campi ElettroMagnetici Informati - CEMI) NON si esauriscono alla
morte del corpo fisico, ma sopravvivono ad esso pur suddividendosi in parte,
cio rendendo parte dellEnergia/Informata che li compone ad altri Campi od a
quello dellUniverso; nel capitolo precedente abbiamo gi descritto ci che
avviene; essi tendono comunque allInfinito, quindi a tendere di durare in
eterno.
Ci significa che TUTTI gli esseri viventi hanno accesso ad un dominio
(spazio/tempo) a cui le iDee hanno una realt; la sostanza delle iDee di
vera e pura Energia Quantico-Tachionica, cio Movimento di Spazio/tempo
che accorpa Luce, Informazione, quindi anche di energia elettromagnetica.
La Luce inFormata, si memorizza nei corpi viventi, nel substrato che ha alla
base la terra fisiologica, cio nei metalli amorfi a base di minerali rari.
Le cellule percepiscono interagiscono, assorbono, riflettono anche la
radiazione cromatica (intesa come Luce) che sempre la solita radiazione
elettromagnetica nel campo spettrale da 400 a 700 nanometri. L'assorbimento
della luce un caso particolare e concettualmente abbastanza secondario
della pi ampia interazione delle radiazioni EM con la materia vivente. Le
cellule intese come corpuscoli in sospensione per lo pi riflettono e disperdono
la luce, fenomeno detto: scatter.
I composti intra cellulari l'assorbono un poco, se sono cromogeni naturali
(clorofilla, emoglobina, porfirine, ecc.) o artificiali (esempio: psoraleni).
Le normali strutture cellulari (esempio: proteine, DNA, ecc.) non assorbono
molto la luce cromatica, ma sono molto sensibili alla radiazione della luce pi
energetica (ultravioletti).
L'acqua delle cellule assorbe per esempio l'infrarosso, scaldandosi, in quel
caso la radiazione non pi "cromatica".
Litaliano, prof. Leonida Santamaria, Patologo generale in Pavia, era famoso
per la sua ricerca sulla fototossicit.
Comunque occorre ricordare che tutta la materia, corpo umano compreso,
composta di atomi o campi atomici, che vibrano secondo determinate
lunghezze donda. La malattia infatti anche una alterazione di queste
vibrazioni (frequenze); ne abbiamo dimostrazione anche con apparecchiature
Bio elettroniche, analizzando il Terreno fisiologico, la matrice.
Qualche inciso: recenti studi nel laboratorio Europeo di ricerca sulle particelle
sub nucleari hanno confermato che ogni particella sub nucleare influenzata

dalle variazioni (cio dalle informazioni) lunari, terrestri e solari (le loro varie
fasi, alterazioni dei loro campi magnetici, macchie solari, terremoti, quindi dai
campi elettromagnetici e di quelli pi sottili, ecc.), per cui abbiamo la
dimostrazione che tutta la materia vivente (anche i corpi umani) interagente
con qualsiasi altra materia a livello sub atomico fino a quello Spirituale, il
Pensiero.
I Campi, gli Enti, quindi le Entit, hanno anche la possibilit di influenzare dal
passato, il futuro e vi sono dei canali attraverso cui le informazioni provenienti
da vite/esperienze passate o parallele possono influenzare il presente.
I Russi e gli Americani sanno esattamente cosa sono questi Campi, in quanto
essi li hanno studiati per decenni e li stanno ancora studiando in modo molto
segreto, tentando di creare delle macchine elettroniche per poter controllare i
Campi a volont;
La Psicotronica sta divenendo quindi uno degli interessi primari nelle
installazioni di ricerca militare in Russia e negli USA.
Tutte queste informazioni sui Campi, il Potere, NON le fornir MAI al comune
cittadino del mondo, anzi esso tende ad utilizzarle per il controllo diretto e
sempre pi spinto, delle coscienze degli Umani.
Per fortuna questo non facilmente realizzabile, ma in teoria, se qualche
persona con la conoscenza delle giuste tecniche, si mettesse al loro servizio,
essi avrebbero delle immense possibilit per controllarci.
Per fortuna che queste tecniche NON sono in mano a coloro che NON SONO,
ma sono in mano solamente a coloro che SANNO e che SONO, che sono
quindi in grado di impedire di essere strumentalizzati da questi demoni
assetati di potere, in quanto riConoscono coloro che sono oggi al potere del
Pianeta, come esseri DIABOLIcaMENTE ignoranti; quindi non si legano ad
essi per NESSUN motivo.
Possiamo stare quindi tranquilli, per fino ad un certo punto, perch comunque
questi esseri pre-Potenti ma ignoranti gestiti dallElite = i 12 apostoli del male
(cosi li chiamano), tenderanno a costruire delle apparecchiature elettroniche
per tentare di influenzare le nostre menti, con delle trasmissioni di energie
(frequenze) particolari, per ottenere degli effetti deleteri sulle menti, in modo
che esse si indeboliscano sempre pi ed essi finalmente possano controllarci,
pi di quanto non facciano gi ora.
I piani di vaccinazioni di massa, stanno da decenni proseguendo verso
lindebolimento dei Sistemi Immunitari e quindi i Sistemi Nervosi, delle
popolazioni dellintero Pianeta, questo per poterci dominare sempre di pi e
meglio attraverso la sofferenza della malattia che essi inducono, con le
campagne di vaccinazione.
Il sistema di vaccinazione di massa attualmente in uso nel mondo, per
tentare di mantenere il controllo delle coscienze, (per mezzo dellindebolimento
del sistema immunitario dei soggetti vaccinati), attraverso lattenzione al
dolore sulla malattia indotta e quindi ottenere minore sicurezza e volont dei
singoli uomini, sviando la loro attenzione ai veri problemi: Giustizia, Libert,

Fraternit, Sopravvivenza, Lavoro, Informazione .


Fino a quando gli Uomini non rientreranno in possesso delle loro quasi
......infinite possibilit che i loro Campi Psico Energo BioFisici (CEI) hanno e
non le utilizzeranno, la schiavit sar SEMPRE presente sulla faccia della
Terra.
Quindi un ASSOLUTO DOVERE e DIRITTO RE-IMPADRONIRSI delle
proprie POSSIBILIT, per riprendere il controllo di NOI STESSI e del Pianeta
stesso che soffre sempre pi.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Altra interpretazione delle prime parole della Genesi: GEMELLI,
SERPENTE COSMICO, DNA
"Bereshit bara elohim et hashamayim ve'et ha'arets" - Genesi 1:1
3,8/3,5 miliardi di anni fa, quando le Terra si era abbastanza raffreddata e
l'acqua cominci a essere acqua e non vapore arrivato sul pianeta il DNA
sotto forma di batteri e/o microrganismi.
Questi microrganismi hanno lavorato sulla terraferma contribuendo a
formazioni sedimentarie; hanno lavorato sull'acqua degli oceani riducendo
grandemente l'alta acidit presente in quel tempo: hanno lavorato
sull'atmosfera nutrendosi di idrogeno che estraevano dall'acqua rilasciando
l'ossigeno nell'aria.
Vista oggi questa attivit molti studiosi affermano tranquillamente che il DNA si
strutturato il pianeta adattandolo alla vita che doveva venire.
Appena la concentrazione di ossigeno ha raggiunto il giusto livello in
percentuale, il DNA ha cambiato le proprie sequenze (ma la struttura di base
non cambia; ci sono state mutazioni geologiche incredibili, oceani, mari e fiumi
hanno cambiato fisionomia ma la struttura del DNA rimasta immutata fino ad
oggi) adattando la vita all'ossigeno. Sono nate le piante verdi che con la
fotosintesi hanno reso stabile l'atmosfera e mezzo miliardo di anni fa
sbocciata la vita chiamata complessa (pesci, anfibi, mammiferi ecc.) ognuna
contenente, in sequenze diverse, il DNA di base.
La base del DNA si pu semplificare con 4 lettere: A, T, C, G.
Queste lettere hanno accoppiamenti obbligatori: A con T e viceversa; C con G
e viceversa.
Questo vuol dire che ogni catena ha il suo opposto... Speculare e
corrispondente (non so se uso i termini giusti ma ci siamo capiti).
Gli enzimi preposti leggono (perch il DNA testo, codice, linguaggio) solo su
un nastro. L'altro nastro serve per la riproduzione perch separando i due
nastri essi si accoppieranno con quelli di nuova sintesi che hanno sequenze
speculari a quella originale.
Essendo il DNA linguaggio, verbo, parola, si sdoppia per trasmettere la propria
informazione che verr conservata "cos com'" in ogni essere vivente in cui
celata.

"En arkh n ho lgos kai ho lgos n prs tn then kai thes n ho lgos".
(In principio era la Parola e la Parola era con il Dio e Dio era la Parola.) Giovanni 1:1
By Sandro Franchini - https://www.facebook.com/Prenditore?fref=ufi
Continua QUI in: 7 parole della Genesi - 2 + ADAMO + Il giardino di
EDEN + Comandamenti + IO SONO
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