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Rock progressivo

Il rock progressivo (dall'inglese progressive rock), anche noto con l'abbreviazione di


prog o prog rock, un sottogenere della musica rock, evoluto dal rock psichedelico
britannico degli anni sessanta e diffusosi in Germania, Italia e Francia nel corso del
decennio e di quello successivo[2]. Similarmente all'art rock, il prog nacque
rispondendo all'esigenza di dare alla musica rock maggiore spessore culturale e
credibilit[3]. Il nome del genere, considerato da alcuni inadeguato[1], indica la
progressione del rock dalle sue radici blues, di matrice statunitense, a un livello
maggiore di complessit e variet compositiva, melodica, armonica e stilistica[4].
I fautori di tale tendenza si distaccarono dalla struttura musicale popolare tipica della
Tin Pan Alley in favore di strumentazioni e tecniche compositive frequentemente
associate alla musica classica (o a volte alla musica colta in genere) e al jazz[5]. I brani
furono cos rimpiazzati da lunghe suite musicali, che spesso venivano estese alla
durata di 20 o 30 minuti, includendo influenze sinfoniche, temi musicali estesi,
ambientazioni e liriche fantasy e complesse orchestrazioni. Una parte della critica
musicale, che considera il concetto alla base del prog pretenzioso e le sue sonorit
pompose e sopra le righe, tende a sminuire tale genere oppure a ignorarlo del
tutto[6].
Il rock progressivo conobbe il suo picco di popolarit nella prima met degli anni
settanta, con l'affermazione, anche commerciale, di gruppi quali Pink Floyd, Jethro
Tull, Yes, King Crimson, Gentle Giant, Camel, Genesis ed Emerson, Lake &
Palmer[4], tra i pi noti e influenti del genere, e furono organizzati gli eventi pi
popolari di questo ambito. Vi fu poi una vasta costellazione di gruppi che pur non
raggiungendo quella popolarit, furono ugualmente molto influenti. La popolarit del
genere and sempre pi scemando con il finire del decennio. opinione comune che
la causa principale della fine degli anni d'oro del rock progressivo fu l'affermarsi del
punk rock, anche se in realt i fattori del declino furono molteplici[7].
Il rock progressivo influenz poi generi successivi come il krautrock e il post-punk, e
si fuse in seguito con altre forme della musica rock creando generi come il neoclassical metal ed il progressive metal. Una forma di revival del prog anche noto
come new progressive si svilupp a cavallo del XX e del XXI secolo[4].

Indice

1 Definizione ed elementi caratteristici


o 1.1 Lo stile progressive
1.1.1 Elementi provenienti da altre tradizioni musicali
1.1.2 Tempi inconsueti
1.1.3 Tastiere e sintetizzatori
1.1.4 Testi complessi
1.1.5 Temi sociali e politici
1.1.6 Concept album
1.1.7 Grafica
o 1.2 L'attitudine progressive
2 Storia
o 2.1 Anni cinquanta/sessanta
o 2.2 Dal 1970 al 1977
2.2.1 Progressive sinfonico e romantico
2.2.2 La scena di Canterbury
2.2.3 Progressive italiano
2.2.4 Avant-prog
2.2.5 Zeuhl
2.2.6 Heavy progressive
2.2.7 Space rock
2.2.8 Progressive folk
2.2.9 Krautrock
o 2.3 L'avvento del Punk
o 2.4 Anni ottanta
o 2.5 Anni novanta
o 2.6 Nuove frontiere
3 Generi derivati
o 3.1 Neoprogressive
3.1.1 Definizione ed elementi caratteristici
3.1.2 Storia
o 3.2 Progressive metal
3.2.1 Definizione ed elementi caratteristici
3.2.2 Storia
4 Note
5 Bibliografia
o 5.1 Titoli generali
o 5.2 Scena di Canterbury
o 5.3 Progressive in Italia
6 Voci correlate
o 6.1 Correnti
o 6.2 Generi derivati
o 6.3 Grafica

6.4 Origini stilistiche


o 6.5 Strumenti tipici
7 Altri progetti
8 Collegamenti esterni
o

Definizione ed elementi caratteristici


La corrente progressive una tendenza geograficamente e temporalmente limitata,
che ha riguardato principalmente l'Europa e in particolare paesi come Gran Bretagna,
Italia, (ed in misura minore) Francia e Paesi Bassi negli anni 1967-1975[2]. Essa
stata l'iniziale e, sostanzialmente, unico punto di reale convergenza tra gli aspetti
stilistici e di approccio del genere[4]. Il termine "rock progressivo" si identifica con
essa: tutto il "progressive" che stato prodotto dopo il 1977 non riguarda questa
corrente, anche se ne verranno richiamati gli aspetti caratteristici.
Nonostante la precisa collocazione temporale e geografica, difficile definire
esattamente i confini del genere, e la stessa accezione del termine ha subito dei
mutamenti nel tempo: ad esempio, negli anni settanta la critica musicale etichettava
con questo nome anche alcuni gruppi e solisti, come i Led Zeppelin, che attualmente
non vengono considerati parte del genere, ma al pi influenzati dallo spirito generale
di sperimentazione del rock progressivo. Tuttavia vi sono alcuni elementi
caratteristici che permettono di delineare uno stile progressive: esso presenta infatti
numerosi aspetti peculiari che ne rendono possibile l'identificazione. Tale stile nato
grazie all'attitudine progressive di molti gruppi post-psichedelici, che si basa
sull'innovazione e sulla sperimentazione di nuove frontiere. Essa discende
direttamente dal rock psichedelico, al quale si fa risalire l'origine del progressive[4].
Lo stile progressive
Possono essere inviduati i connotati principali del genere, correlati da titoli di brani e
album esemplificativi. Si appositamente voluto ricorrere a formazioni
inequivocabilmente progressive, evitando di includere artisti solo marginalmente
legati al genere o cronologicamente successivi al periodo indicato.
Elementi provenienti da altre tradizioni musicali

I Genesis in un'esibizione del 1982

Gli Yes dal vivo

Robert Fripp, fondatore e chitarrista dei King Crimson


L'influenza di altri generi musicali riguarda specialmente la musica classica, il jazz ed
il folk; ma anche la musica sperimentale, la musica indiana e la musica elettronica.
La contaminazione classica si evince infatti in opere come A Whiter Shade of Pale
dei Procol Harum, ispirata alla celebre Aria sulla quarta corda dalla Suite n 3 BWV
1068 di Johann Sebastian Bach; la Toccata per pianoforte di Alberto Ginastera
eseguita da Emerson, Lake & Palmer[8], che peraltro nel 1971 registreranno l'album
Pictures at an Exhibition, lavoro quasi totalmente ispirato all'opera omonima di
Musorgskij; oppure Rain and Tears degli Aphrodite's Child, adattamento in chiave
pop del celebre canone in re maggiore di Pachelbel o The Thoughts of Emerlist

Davjack, eseguita nel 1967 dai The Nice[9] di Keith Emerson. Seguono nel 1968
l'omonimo disco degli Arzachel[10] e The Aerosol Grey Machine dei Van der Graaf
Generator[11], Horizons dei Genesis, ispirata chiaramente dalla Suite per violoncello
BWV 1007 di J.S. Bach, o ancora una Bourre di J.S. Bach riproposta dai Jethro Tull
nell'album Stand Up[4]. Anche i Renaissance rappresentano l'esempio emblematico di
un tentativo di manipolazione di materiale preso dalla tradizione della musica classica
occidentale[12]. Per quanto riguarda la commistione col jazz, emblematico il jazzrock dei Soft Machine[13], Hatfield and the North[14] e Nucleus[15]; ma anche in questo
caso andrebbero segnalate molte altre formazioni, tra cui i King Crimson (21st
Century Schizoid Man[4]) e i Caravan (Nine Feet Underground)[16]. Per quanto
riguarda il folk, infine, basta ricordare i Jethro Tull[17], che con album quali Aqualung,
Thick as a Brick e Songs from the Wood rappresentano uno dei pi importanti esempi
di fusione tra la musica popolare e il progressive[4].
Queste influenze si manifestano nelle seguenti caratteristiche:

Forte attenzione agli arrangiamenti, con la creazione di complessi intrecci


strumentali (Knots dei Gentle Giant, The Gates of Delirium degli Yes[18]),
abbondanza di assoli e parti prive di cantato, passaggi che richiedono
un'elevata tecnica strumentale (come ad esempio in Tubular Bells di Mike
Oldfield, in cui l'autore si produce in grandi virtuosismi, suonando
separatamente una ventina di strumenti e sovrapponendo quindi le diverse
tracce) o in The Six Wives of Henry VIII di Rick Wakeman. I Pink Floyd, con il
supporto di esperti come Alan Parsons, hanno dato un importante contributo
alla ricerca sonora, che ha raggiunto i massimi livelli in lavori come The Dark
Side of the Moon (1973) e Wish You Were Here (1975).
Uso di strumenti classici (pianoforte, archi, fiati), etnici (sitar), elettrici o
elettronici (organo Hammond, Mellotron e sintetizzatori) in aggiunta e talvolta
in sostituzione alla classica combinazione rock di chitarra elettrica, basso
elettrico e batteria.
Predilezione per i brani lunghi, di durata superiore ai canonici tre/quattro
minuti di gran parte della musica popolare. Tra questi vanno evidenziate le
suite, ovvero brani composti da una successione di temi musicali pi o meno
distinti, dal sapore solitamente epico. Nel progressive degli anni settanta,
l'espansione dei brani era limitata dalla durata della facciata di un 33 giri (circa
23 minuti), o del disco nel suo complesso, considerando le due facciate come
brano unico. Quasi tutti i principali gruppi progressive hanno composto una o
pi suite come, ad esempio, Close to the Edge degli Yes, Supper's Ready dei
Genesis, Funeral for a Friend/Love Lies Bleeding di Elton John, A Plague of
Lighthouse Keepers dei Van der Graaf Generator, Shine On You Crazy
Diamond, Atom Heart Mother ed Echoes dei Pink Floyd[19], Lizard dei King
Crimson, Lady Fantasy dei Camel, Thick as a Brick e A Passion Play dei
Jethro Tull, Song of Scheherazade dei Renaissance, Tarkus degli Emerson,
Lake & Palmer, Nine Feet Underground dei Caravan.

Melodie e armonie lontane dalla consueta progressione blues, spesso


classicheggianti e ambiziose, alle volte anche di estremo lirismo e senso epico.
A titolo esemplificativo, si possono ricordare per la ricercatezza delle loro
melodie Sixty Years On di Elton John, Firth of Fifth, The Musical Box e In the
Cage dei Genesis, Dog's Life dei Gentle Giant, And You and I degli Yes, Moon
in June di Robert Wyatt con i Soft Machine, Lemmings dei Van der Graaf
Generator, The Night Watch dei King Crimson. Questi ultimi, insieme agli
Henry Cow[20], furono maestri nel creare progressioni armoniche atipiche,
come ad esempio in Larks' Tongues in Aspic e Ruins, rispettivamente. Nel caso
dei Pink Floyd, le melodie tendono ad essere oniriche e proiettate verso il
futuro, come nei gi citati Echoes e Shine On You Crazy Diamond, in Breathe e
On the Run.

Tempi inconsueti
Molti brani progressive[2] sono caratterizzati dall'utilizzo di tempi dispari e inconsueti,
frequenti cambi di tempo, e variazioni di intensit e velocit nel corso di uno stesso
brano. Ad esempio, Tarkus degli Emerson, Lake & Palmer esordisce in 5/4, Supper's
Ready dei Genesis contiene una parte chiamata Apocalypse in 9/8 (dove il 9/8 un
tempo misto suddiviso in modo inconsueto), mentre Riding the Scree in The Lamb
Lies Down on Broadway raggiunge il massimo della complessit dinamica, in Firth
of Fifth troviamo un'alternanza di 13/16 e 15/16 e altri tempi ancora, in The Cinema
Show, con il 7/8 scandito da un complesso arrangiamento per due batterie e chitarra a
12 corde, The Sleepwalkers dei Van der Graaf Generator in 17/8, Starless dei King
Crimson ha un lungo bridge strumentale in 13/8. Money dei Pink Floyd
caratterizzata da un riff di basso in 7/4. Curiosa anche la gestione degli accenti
ritmici in Drip Drip dei Comus. Tra i gruppi pi notevoli nel gestire i cambi gli Yes, i
Caravan (Can't Be Long Now...), i Camel (Lady Fantasy), i Rush (La Villa
Strangiato) e gli Hatfield and the North (The Yes No Interlude).

Keith Emerson, uno dei pi importanti tastieristi progressive e leader degli Emerson,
Lake & Palmer.
Tastiere e sintetizzatori

dovuto al progressive l'allargamento delle formazioni, che vanno oltre la


triangolazione chitarra-basso-batteria. In particolare l'utilizzo massiccio di tastiere (in
particolare l'organo Hammond), diventa il tratto distintivo di moltissimi gruppi[2].
Anche la diffusione di strumenti elettronici innovativi, sconosciuti alla maggior parte
dei gruppi degli anni sessanta, seppur usati saltuariamenti anche dai Beatles, come il
sintetizzatore, il moog ed il mellotron, una peculiarit del genere. Si veda, per
esempio, la mole di tastiere e sintetizzatori di vario genere di cui si circondano nei
loro concerti Keith Emerson o Rick Wakeman (due tra i maggiori virtuosi e
improvvisatori dell'intero panorama rock), per comprendere che la continua ricerca
sonora di questi artisti si sviluppa anche verso le nuove frontiere dell'elettronica.
Sono celebri i tappeti di organo e tastiere di Richard Wright, tastierista dei Pink
Floyd, su cui si sviluppavano gli assoli di chitarra di David Gilmour. L'uso del
mellotron, molto diffuso nel genere progressive, rendeva possibili tessuti sinfonici, di
cui per es. i King Crimson, in quasi tutte le formazioni avvicendatesi, sono un
esempio illuminante.
Testi complessi
Un'altra innovazione del genere[2] la presenza di testi di un certo spessore culturale,
con riferimenti a figure o opere letterarie o teatrali, o allusioni a fatti storici, o con
testi di difficile comprensione e a volte impenetrabili, quasi mai politicizzati. La
prosa molto curata, ricca di figure retoriche e riferimenti alla fantascienza (Watcher
of the Skies dei Genesis, A Plague of Lighthouse Keepers dei Van der Graaf
Generator), al fantasy (Winter Wine dei Caravan), alla mitologia e alla religione (The
Fountain of Salmacis dei Genesis, My God e Hymn 43 dei Jethro Tull, Close to the
Edge degli Yes, The Only Way (Hymn) degli Emerson, Lake & Palmer, le fiabe di
Peter Sinfield, il poeta dei King Crimson) ed i testi filosofici e psicologici di Roger
Waters o degli Area, spesso ricchi di contenuti duri nei confronti della politica e della
societ.
Temi sociali e politici
Alcuni dei musicisti prog non parlano del contesto sociale e politico in cui vivono:
essi hanno come obiettivo la ricerca della bellezza, e pertanto escludono dalla loro
musica qualsiasi legame con la quotidianit, esplorando perlopi mondi fantastici [2]. Il
progressive non nasce, a differenza del blues o del punk, da un disagio sociale; ma si
sviluppa generalmente tra gente benestante che ha avuto la possibilit di studiare
musica[1]. Non mancano tuttavia tendenze opposte: una su tutte Animals dei Pink
Floyd, partorito quasi esclusivamente dalla mente di Roger Waters, che in questo
lavoro esplicita critiche alla societ che verranno ribadite anche nei successivi The
Wall e The Final Cut; altri gruppi prog italiani con contenuti politici sono gli Area e i
Banco del Mutuo Soccorso.
Concept album

Lo stesso argomento in dettaglio: Concept album.


Nel progressive, l'album un'unit tematica e stilistica fondamentale[2]. Questo spiega
la diffusione del concept album, nel quale vi un'idea di fondo che viene esplorata
durante tutto il disco. I contenuti sono, spesso, in stretta connessione con l'aspetto
grafico, componente fondamentale del prodotto. Tra i pi celebri, The Lamb Lies
Down on Broadway dei Genesis, Tales from Topographic Oceans degli Yes, Darwin!
del Banco del Mutuo Soccorso, Music Inspired by The Snow Goose dei Camel, The
Six Wives of Henry VIII, Journey to the Centre of the Earth e The Myths and Legends
of King Arthur and the Knights of the Round Table di Rick Wakeman, Three Friends
dei Gentle Giant, The Dark Side of the Moon, Wish You Were Here, Animals, The
Wall e The Final Cut dei Pink Floyd.

I Pink Floyd dal vivo


Grafica
La ricerca estetica propria del progressive che riguarda l'aspetto musicale si riflette
sulla confezione del prodotto musicale, all'epoca esclusivamente LP in vinile. In
molti casi, l'aspetto grafico assume una rilevanza particolare[2]: sia per le illustrazioni
(famose quelle di H.R. Giger per Emerson, Lake & Palmer, di Roger Dean per gli
Yes e di Paul Whitehead per i Genesis e per i Van der Graaf Generator), sia per
particolari packaging del disco in vinile di prima edizione (si veda il primo disco del
Banco del Mutuo Soccorso a forma di salvadanaio o L'isola di niente della Premiata
Forneria Marconi, con la copertina di cartone traforata o ancora Arbeit macht frei
degli Area che conteneva una pistola di cartone)[1]. Celebri sono anche le copertine
floydiane di Atom Heart Mother, rappresentante una mucca che pascola (ed
all'interno del vinile una "ricetta psichedelica", rimando all'ultimo brano del disco) e
di The Dark Side of the Moon, figurante un raggio di luce rifratto in un prisma. Una
delle copertine pi famose quella di Thick as a Brick dei Jethro Tull, a forma di
giornale, con vere e proprie notizie.
L'attitudine progressive

L'attitudine progressive costituisce un aspetto fondamentale per inquadrare il


progressive. Il movimento, infatti, propone una musica profondamente innovativa e
inaudita, cercando di sondare e superare i limiti di quello che al tempo era il rock.
dunque evidente che qualunque cosa si voglia definire a pieno titolo "progressive"
dovrebbe condividere questo spirito di ricerca[4], che tuttavia non pu pi manifestarsi
tramite le stesse scelte stilistiche di un tempo, per il fatto che quel che era nuovo
allora, oggi non lo pi. Ecco dunque che molti altri artisti, che solitamente non
vengono considerati progressive, sono accomunati al movimento proprio da questo
atteggiamento.
Una nota a parte merita il filone pi intellettuale e rivoluzionario del progressive,
quello avant-prog, sviluppatosi a partire dal movimento Rock In Opposition.
Proseguendo lungo il solco dell'innovazione, esso ha prodotto lavori di attitudine
indubbiamente progressive, incorporando tuttavia elementi anche estremamente
lontani da quelli caratteristici del movimento iniziale[21].
Storia
Anni cinquanta/sessanta
Fin dalla met degli anni cinquanta, il cuore della musica rock sono gli Stati Uniti,
dove le classifiche sono dominate da personaggi come Bill Haley and his comets ed
Elvis Presley, ed il rock ha a che fare con il disimpegno, con il divertimento e con lo
svago. Dopo il periodo del beat e con l'avvento della musica psichedelica, a partire
dal 1965, il genere rock comincia ad esplorare nuovi orizzonti. In America emergono
gruppi come Jefferson Airplane, Grateful Dead, The Doors e Velvet Underground,
che, anche grazie all'uso di sostanze allucinogene, sperimentano nuove sonorit,
nuovi colori prima di allora inesplorati. Furono questi artisti ad ispirare i Beatles:
questi ultimi avevano infatti gi tracciato colori e suoni psichedelici nel 1966 con
Revolver, ma nel giugno del 1967 che esce il secondo concept album (il primo fu
Freak Out! di Frank Zappa) della storia della musica rock: Sgt. Pepper's Lonely
Hearts Club Band. Il disco la risposta britannica a Pet Sounds dei Beach Boys e
sviluppa intuizioni gi avute da Donovan, The Yardbirds, The Animals, The Who,
portando il clamore mediatico che fino ad allora aveva circondato l'acid rock made in
USA sull'altra sponda dell'Atlantico, e alimentando il potenziale commerciale di quel
movimento sperimentale europeo in musica "leggera" che diventer il progressive[1].
Non infatti un caso che numerosi nomi del progressive abbiano esordito proprio
nell'ambito della psichedelia, a cominciare dai Pink Floyd, con The Piper at the
Gates of Dawn, uscito lo stesso anno, od ancora i Genesis di From Genesis to
Revelation o i Traffic con Mr. Fantasy.

I Jethro Tull, formatisi nel 1967


Tra il 1967 e il 1969, non solo i Pink Floyd, ma anche gruppi come The Nice, Procol
Harum, Aphrodite's Child e Moody Blues mischiarono al rock tradizionale elementi
tipici della musica classica con, in alcuni casi, l'incorporazione dell'organico di intere
orchestre. in questo momento che si rintracciano i primi album propriamente prog:
molti fanno infatti risalire la vera data di nascita del genere all'uscita del disco Days
of Future Passed (1967) dei Moody Blues[22], per l'esteso utilizzo dell'orchestra. Altri
citano invece l'uscita di In the Court of the Crimson King dei King Crimson nel
gennaio del 1969, e in particolare la traccia d'apertura 21st Century Schizoid Man,
brano divenuto vero simbolo del progressive. In entrambi i casi si tratta di gruppi
inglesi: infatti in Europa, e in particolare in Inghilterra, che si diffonde il nuovo
genere.
Dal 1970 al 1977
Nella prima met degli anni settanta si ha il periodo di massimo splendore del rock
progressivo[2]. Band come Genesis, Yes, King Crimson, Emerson, Lake & Palmer,
Gentle Giant, Van der Graaf Generator, Jethro Tull, Camel, Renaissance consegnano
il movimento alla storia della musica. In questi anni notevole la popolarit del rock
progressivo, che vede molti artisti raccogliere la maggior parte dei consensi tra i
lettori delle riviste musicali e riempire le arene, a dispetto della complessit della loro
musica e degli standard commerciali.
La musica che li rende protagonisti fu definita allora come "rock sinfonico" o "rock
romantico" a causa della contaminazione classica, che all'epoca era un'innovazione.
Inoltre, a fianco del prog si sviluppa anche un nuovo genere, il progressive folk, che
prender spunto dai gruppi sopra citati per unire alla loro musica gli elementi tipici
della musica popolare.
La critica riconosce diverse diramazioni nel genere, che appare ben lontano
dall'essere un movimento unitario e omogeneo, essendo caratterizzato da un
complesso intreccio di scene locali e correnti interne, scambi di elementi fra gruppi,
collaborazioni. La diversit tra queste formazioni ne permette una categorizzazione,
che identifica vari sottogeneri del prog e permette una pi semplice analisi del

proliferare dei gruppi che caratterizzarono il decennio. Di seguito si descrive dunque


tale divisione.
Progressive sinfonico e romantico
Lo stesso argomento in dettaglio: Symphonic progressive rock e Progressive
romantico.
Entrambi sviluppatisi nella prima met degli anni settanta, "progressive sinfonico" e
"progressive romantico" non sono sinonimi, ma sono strettamente legati. Il primo
caratterizzato dall'essere la corrente prog che pi fa affidamento alla musica classica,
il secondo dall'avere delle sonorit particolarmente dolci, che non necessariamente
sono raggiunte tramite un approccio classico. Basti confrontare Tubular Bells di Mike
Oldfield e Rain Dances dei Camel[23] per rendersi conto dell'enorme differenza.

I Genesis in concerto alla Mellon Arena di Pittsburgh


Il motivo per cui queste correnti sono trattate insieme il fatto che sono state
sviluppate principalmente dai medesimi gruppi, che in maniera differente hanno
attinto dalla tradizione classica, riprendendone intere opere o le strutture compositive.
Queste formazioni sono inoltre tra le pi importanti nel panorama progressive, e le
uniche ad aver riscosso un notevole successo commerciale.
Gi nella seconda met degli anni sessanta si rintracciano isolati seppure significativi
esperimenti in tale direzione: si pensi ad esempio al brano Eleanor Rigby dei Beatles,
che poggia interamente sull'ormai celebre arrangiamento per ottetto di archi. A livello
di pi complete suite, gi nel 1969 i Deep Purple, con il loro Concerto for Group and
Orchestra, album live realizzato con la Royal Philharmonic Orchestra di Londra,
anticipano la tendenza, sperimentando un connubio fra rock e musica classica, con
partiture per orchestra scritte proprio dal tastierista Jon Lord. In questo contesto, la
tastiera l'elemento fondamentale: virtuosi come Keith Emerson, Rick Wakeman,
Tony Banks, Rick van der Linden, Kerry Minnear o Vittorio Nocenzi diventano
figure fondamentali nelle rispettive band. Essi, come gi detto, fanno largo uso di

moog, minimoog, sintetizzatori, piani elettrici e soprattutto del Mellotron, strumento


capace di ricreare sonorit preregistrate di archi, fiati e cori.
In realt molte formazioni non si fanno mancare strumenti classici veri e propri, se
non addirittura intere orchestre. Suite come Supper's Ready dei Genesis, Tarkus e
Karn Evil 9 di ELP, Journey to the Centre of the Earth e The Myths and Legends of
King Arthur di Rick Wakeman, Lizard dei King Crimson, A Plague of Lighthouse
Keepers dei Van der Graaf Generator, The Snow Goose dei Camel, Close to the Edge
e Awaken degli Yes, o Il giardino del mago del Banco del Mutuo Soccorso sono
capolavori esemplificativi di quanto detto[4].
Tra i principali artefici di questa corrente vi sono i Genesis, che realizzano un rock
suonato secondo partitura, battuta per battuta, allo stesso modo della musica classica.
I testi sono fantastici e surreali, e le loro esibizioni sono degli autentici spettacoli
teatrali, con Peter Gabriel che tramite maschere e travestimenti recita album come
Nursery Cryme, Foxtrot, Selling England by the Pound e soprattutto The Lamb Lies
Down on Broadway doppio concept album che costituir il perno centrale dell'ultimo
tour prima dell'abbandono dello stesso Peter Gabriel. Fondamentale nel loro sound
l'uso delle tastiere suonate da Tony Banks, ma, grazie a Steve Hackett, anche la
chitarra elettrica ha un ruolo importante, in pezzi come The Musical Box, Firth of
Fifth o After the Ordeal.

I Camel in concerto
Anche gli Emerson, Lake & Palmer[8] sono tra i principali esponenti del progressive
sinfonico: Keith Emerson, con il suo bagaglio di studi classici, ripropone in chiave
rock opere come Pictures at an Exhibition, rivisitazione dei celebri Quadri da
un'esposizione di Modest Petrovi Musorgskij, alternate alle romantiche ballate di
Greg Lake; il tutto sostenuto dall'eccezionale batteria di Carl Palmer.
Altra pietra miliare sono gli Yes[18]: essi propongono un mix di tecnica, creativit
compositiva e citazioni classiche che sintetizzano la maggior parte degli elementi

caratteristici del prog, portato a livelli di eccellenza. La formazione classica a cinque,


che comprende la particolarissima voce di Jon Anderson, la chitarra di Steve Howe,
le tastiere di Rick Wakeman, l'innovativo basso di Chris Squire e la batteria di Bill
Bruford o Alan White, produce capolavori come Close to the Edge, Fragile, Going
for the One, Relayer o The Yes Album (questi ultimi due, rispettivamente, con i
tastieristi Patrick Moraz e Tony Kaye).
Anche i King Crimson rappresentano un punto di riferimento in questo ambito: grazie
soprattutto al chitarrista Robert Fripp, la band realizza In the Court of the Crimson
King, uno dei punti fermi del genere e tra gli album pi rappresentativi dell'intero
panorama progressive. Nelle formazioni e gli album che si avvicendano si sviluppa
ulteriormente il ruolo di protagonisti del genere.
Vi sono inoltre i Gentle Giant ed i Van der Graaf Generator[11], che propongono molti
passaggi in stile barocco e fanno uso di un'ampia gamma di strumenti. In particolare i
secondi si distinguono per le ardite e drammatiche esecuzioni all'organo e al sax, e
per la figura del cantante Peter Hammill. Vi sono poi l'Electric Light Orchestra (nota
anche con l'acronimo ELO) di Jeff Lynne, gli olandesi Focus[24], i Renaissance[12], che
condotti dalla voce di Annie Haslam rispolverano in chiave moderna diversi brani
classici; i Camel, che propongono un progressive romantico grazie anche alla chitarra
di Andrew Latimer, ed i Barclay James Harvest.

Gilli Smyth e Daevid Allen in concerto all'Hyde Park il 29 giugno del 1974
Si rimanda alla sezione dedicata al progressive italiano per approfondire la corrente
sinfonica della penisola.
da ricordare la suite Atom Heart Mother (1970), dei Pink Floyd, scritta in
collaborazione con il compositore sperimentale Ron Geesin, dove il gruppo
affiancato da cori, archi e da un'imponente orchestra di fiati, che esegue il tema
principale del brano, lungo quasi 24 minuti.

Infine, una figura rilevante Elton John: nonostante all'apice della sua carriera abbia
maturato un'attitudine pi pop, grazie ai suoi primi lavori, influenzati dell'educazione
classica ricevuta alla Royal Academy of Music di Londra, rappresenta un
significativo esempio di symphonic progressive: in essi l'orchestra ha un ruolo
centrale e la presenza del grande arrangiatore Paul Buckmaster (oltre che di altri
validi session men quali il gi citato Rick Wakeman e Mick Ronson) si rivela
fondamentale. Album come Elton John e Madman Across the Water, portano a livelli
elevati il barocco folk-rock sinfonico, con pezzi come I Need You to Turn To, Take
Me to the Pilot, First Episode at Hienton, Sixty Years On, The Greatest Discovery,
The King Must Die, Levon, Madman Across the Water e Indian Sunset. Funeral for a
Friend/Love Lies Bleeding rappresenta infine un notevole esempio di suite
progressive recante tracce wagneriane; e la sua importanza stata riconosciuta da
autorevoli riviste[25].
La scena di Canterbury
Lo stesso argomento in dettaglio: Scena di Canterbury.
Uno dei filoni pi prolifici del progressive inglese, collegato ai gruppi fioriti attorno
alla cittadina di Canterbury, si sviluppa nella contea del Kent. Caratterizzata dalla
contaminazione col jazz e da atmosfere pi lisergiche e sobrie, la scena si sviluppa a
partire dalla formazione embrionale dei Wilde Flowers, da cui provengono quasi tutti
i suoi principali esponenti. In essa figurano infatti Pye Hastings, Richard e Dave
Sinclair, che formeranno i Caravan[16]; vi sono poi Kevin Ayers e Robert Wyatt,
fondatori dei Soft Machine[13], nei quali figura anche Daevid Allen, chitarrista che
sar poi leader dei Gong[26][27].
I primi di questi ad avvicinarsi al progressive, nel 1968, sono i Soft Machine, con
The Soft Machine; album contaminato ancora da beat e psichedelia, ma comunque
significativo. Il sound canterburyano si comincia a palesare con Volume Two, del
1969, anche se le porte del progressive saranno varcate l'anno successivo con Third, il
capolavoro del gruppo. Il disco contiene lunghe esecuzioni, perlopi strumentali,
caratterizzate da un sofisticato jazz-rock ad elevato contenuto tecnico, che spiana la
strada ai successivi Fourth (1971), Fifth (1972), Six (1973) e Seven, dello stesso
anno. Il gruppo continuer con altri lavori nello stesso stile, anche dopo l'abbandono
di Robert Wyatt, il quale fonder i Matching Mole. Questi ultimi producono
Matching Mole e Little Red Record, entrambi del '72. Dopo un incidente, che gli
causer la perdita dell'uso delle gambe, Wyatt realizzer Rock Bottom, prodotto da
Nick Mason, considerato il suo capolavoro.
Per quanto riguarda i Caravan, essi realizzano un prog pi romantico e dolce rispetto
ai Soft: se nel primo album il prog quasi assente, con If i could do it all over again
I'd do it all over you esso si delinea perfettamente. Ma con In the Land of Grey &
Pink (1971) che il gruppo entra nella storia: questo lavoro raggiunge il culmine con

Nine Feet Underground, una suite di oltre 22 minuti dai toni fantastici. L'album
seguito dall'ottimo Waterloo Lily ed un tour mondiale.
Oltre a queste formazioni, vi sono anche gli Hatfield and the North[14], che
pubblicheranno due lavori di notevole interesse come l'omonimo album e The
Rotters' Club. Nonostrante l'altissima qualit il loro successo commerciale scarso,
ed il gruppo si scioglie nel 1977. La continuazione del gruppo da parte di alcuni suoi
componenti prende il nome di National Health, formazione che produrr ottimi album
esclusivamente strumentali.
Per quanto riguarda i gi citati Gong, sotto la guida di Allen e Gilli Smyth producono
un'eccellente space rock, che si discoster per dal progressive dopo i primi lavori.

La Premiata Forneria Marconi dal vivo


Di Canterbury vi sono inoltre gli Henry Cow[20], ai quali si deve la nascita del
movimento R.I.O. (Rock in Opposition). Essi non abbracciano il sound
canterburiano, ma costruiranno le fondamenta dell'avant-prog.
Altri gruppi che caratterizzano la scena di Canterbury sono i Delivery[28], gli
Arzachel[10], gli Egg[29] e i Khan[30].
Progressive italiano
Lo stesso argomento in dettaglio: Progressive italiano.
L'Italia vanta nel corso degli anni settanta una diffusione del progressive seconda solo
a quella inglese[31]. Solo recentemente il filone del progressive italiano, anche noto
come spaghetti prog[31], stato rivalutato, addirittura con il riconoscimento della sua
influenza da parte di artisti di livello internazionale pi accreditati: lo stesso Peter
Gabriel ha dichiarato d'averne tratto ispirazione ai tempi in cui militava nei Genesis.
In Italia sono nate alcune fra le formazioni pi importanti del progressive, come la
Premiata Forneria Marconi, che riscosse un notevole successo all'estero, in

particolare negli Stati Uniti d'America, il Banco del Mutuo Soccorso, Goblin, Le
Orme e Area.
Il progressive italiano prevalentemente di stampo sinfonico-romantico, fortemente
influenzato da King Crimson, Genesis ed Emerson, Lake & Palmer (anche se non
mancano gruppi ispirati dal Canterbury Sound o all'hard prog; spesso caratterizzato
da ricchi intrecci di tastiere e contaminazioni con la musica classica, uniti ad un
cantato che si rif in pari misura alla tradizione italiana e al beat[31]. Negli anni
settanta si assiste ad un fiorire di schiere di nuovi gruppi, alcuni dei quali scompaiono
dopo una prova discografica solitaria e a volte di successo.
Diversi cantautori furono influenzati dalle sonorit progressive; per esempio Claudio
Rocchi, Alan Sorrenti, Angelo Branduardi e Franco Battiato. Anche i Pooh
compirono una significativa incursione all'interno di questo genere con l'album
Parsifal, pubblicato nel 1973[32]. Lucio Battisti si interess a questo genere musicale
nell'album Anima latina del 1974, considerato un disco senza il quale non si pu
dire di conoscere il progressive italiano[33] anche se l'artista aveva gi mostrato
influenze di questo genere in Amore e non amore, del 1971. Un altro artista
influenzato dalle sonorit prog, ma dal lato pi commerciale, Renato Zero, sempre
negli anni settanta.
Anche in Italia il progressive concluse il suo periodo di massima popolarit verso la
fine degli anni settanta, e cadde per un po' nel dimenticatoio, per riemergere poi,
dapprima come fenomeno pi circoscritto ed elitario, nella forma del new progressive
e poi con una forte rivalutazione del periodo d'oro, testimoniata sia da un accanito
fenomeno di collezionismo, sia dalla popolarit del genere nei siti specialistici pi
noti.
Avant-prog
Lo stesso argomento in dettaglio: Avant-progressive rock e Rock In Opposition.
In questa categoria rientrano gruppi dallo stile anche molto eterogeneo, per la
maggior parte dell'Europa continentale, la cui musica solitamente pi ostica,
spigolosa e indirizzata alla sperimentazione rispetto a quella del resto del
progressive[34].
Il 12 marzo 1978, a Londra, si tiene un festival dal nome R. I.O., acronimo di Rock In
Opposition. Tale manifestazione organizzata dagli inglesi Henry Cow[20], ed il suo
obiettivo spiegato da Chris Cutler, animatore dell'evento, che in un volantino
distribuito durante l'esibizione scrive: "I discografici prendono le loro decisioni
basandosi sul profitto ed il prestigio... essi hanno orecchie solo se si tratta di rubare
denaro, cuori che pompano sangue di chi assassinano". Il testo si conclude con
l'emblematica frase "L'indipendenza un primo passo valido solo se seguir una

rivoluzione". L'obiettivo quindi opporsi alla logica delle case discografiche creando
una musica indipendente, lontana da obiettivi commerciali.
Oltre agli Henry Cow, al sodalizio aderiscono gli Univers Zero[35] dal Belgio, gli
italiani Stormy Six[36], i Samla Mammas Manna[37] dalla Svezia ed i francesi Etron
Fou Leloublan[38]. Tutti questi artisti, nonostante la diversit della musica proposta,
hanno in comune una continua ricerca musicale ed un'impostazione di stampo
jazzistico.

I Magma in concerto
Nonostante l'evidenza dell'idea politica del contesto, i testi non ne vengono
particolarmente influenzati, in linea con la caratteristica propria del prog di non
"contaminare" la musica con la politica. Il movimento si ritrov in varie occasioni nei
cinque paesi dai quali venivano i gruppi, e svan nei primi anni ottanta.
Zeuhl
Lo stesso argomento in dettaglio: Zeuhl.
In Francia si diffonde invece il cosiddetto Zeuhl (che significa "celestiale"), lo stile
ideato dai Magma[39], che incorpora elementi propri del free jazz e della musica di
Bartk, Stravinskij e Carl Orff in un impianto progressive e fusion, creando lunghe
composizioni dall'atmosfera epica e misteriosa. Il gruppo francese, guidato dal suo
leader Christian Vander, oltre che per la musica, innovativo anche sotto il profilo
linguistico: loro l'invenzione del kobaiano, una nuova lingua usata nei testi delle
loro canzoni[40].
Il primo album del genere Kobaia (1970), in cui i Magma inseriscono tempi dispari,
intervalli di quinta diminuita e sequenze armoniche reiterate prese in prestito dalla
musica classica novecentesca. Il tutto suonato da un organico che si avvicina alla
definizione di orchestra in un gruppo rock. La musica difficile, complessa e piena di
dissonanze; i testi sono fantastici ed immaginari. La strada aperta dal primo album
caratterizza gran parte dei successivi, facendo dei Magma il capostipite di questa
corrente.

I Kraftwerk in concerto a Stoccolma


Altri gruppi minori sono, tra i tanti, Zao[41], Offering[42], Weidorje[43], Eskaton[44],
Potemkine[45].
Heavy progressive
Lo stesso argomento in dettaglio: Heavy progressive.
La musica riconducibile a questo ramo, chiamata anche "hard progressive",
caratterizzata da possenti riff di chitarra, basso e batteria incalzanti, un suono e un
cantato pi ruvido rispetto al resto del progressive e tastiere che contribuiscono a
creare un'atmosfera tetra e inquietante (si parla in questo caso anche di dark prog)[46].
Alcuni nomi di spicco sono Atomic Rooster[47] dei primi due LP, High Tide[48], Black
Widow[49] in Gran Bretagna; Nektar e Amon Dl II in Germania. Si possono un po'
forzatamente includere in questo raggruppamento anche formazioni caratterizzate da
un suono piuttosto duro, come i King Crimson di Larks' Tongues in Aspic, Starless
and Bible Black e Red; o gruppi dalla forte dominante blues come i Catapilla[50], i
Jethro Tull di Aqualung, A Passion Play o Minstrel in the Gallery. Da non
confondersi con il progressive metal, sottogenere dell'heavy metal dalle strutture pi
"estreme" e nato molto pi tardi, alla fine degli anni ottanta.
Space rock
Lo stesso argomento in dettaglio: Space rock.
Lo space rock definito da sonorit e testi che suggeriscono atmosfere
fantascientifiche. L'espressione venne coniata in origine per riferirsi a gruppi dei
primi anni settanta come Pink Floyd e Gong[26], il cui sound era caratterizzato dall'uso
sperimentale di suoni distorti di chitarra elettrica e di sintetizzatori, non raramente
accompagnati da versi a tema fantascientifico. In molti casi questi primi esempi di
space rock presentano molti elementi di contatto con il rock psichedelico, dal quale
attingono molti gruppi fra i tardi anni sessanta e i primi anni settanta. Fra gli album

nel complesso pi rappresentativi del genere si deve citare Space Ritual degli
Hawkwind. Sia i Pink Floyd che gli Hawkwind, negli spettacoli dal vivo,
enfatizzavano le atmosfere fantascientifiche dei loro brani utilizzando scenografie
suggestive, in cui comparivano luci laser e costumi di scena surreali[51].

Ian Anderson, leader polistrumentista dei Jethro Tull


Progressive folk
Lo stesso argomento in dettaglio: Progressive folk.
Negli anni sessanta, su entrambe le sponde dell'Atlantico, vi fu una riscoperta del
folk: si pensi a Bob Dylan o Joan Baez in America, a Neil Young e Joni Mitchell in
Inghilterra[52]. Negli States nacquero numerosi gruppi, primi fra tutti i Byrds, che
univano il rock alla musica popolare, seguendo le orme di Dylan[53]. Nel Regno Unito
questa tendenza venne influenzata dalla nascente corrente progressive: nel 1969,
infatti, viene alla luce Liege & Lief dei Fairport Convention, album al quale si fa
coincidere l'inizio del progressive folk. Dal 1972 comincia il momento di maggior
popolarit della corrente, che si sviluppa durante la prima parte degli anni settanta. A
differenza del progressive rock, il progressive folk subisce in maniera lieve l'avvento
del punk nel '77, ed album come Songs from the Wood, Heavy Horses e Stormwatch
dei Jethro Tull, rispettivamente del 1977, 1978 e 1979, ne sono la testimonianza.
Inoltre, proprio in questo periodo, appaiono gruppi anche al di fuori dell'Inghilterra e
dell'Europa, come quelli sopra citati.
Il prog-folk un genere che si sviluppa parallelamente al progressive inglese, al quale
unisce la tradizione folk[52][54]. A differenza del neoprogressive e del progressive
metal, esso condivide il momento di maggior prolificit con il prog, e l'influenza tra i
due reciproca[53].
La corrente caratterizzata da una musica prevalentemente acustica, spesso con
cantato femminile e profondi agganci, sia stilistici che tematici, con la tradizione
popolare medievale[53]. A distinguere la corrente prog all'interno del folk sono
essenzialmente la lunghezza e la complessit dei brani, che possono essere divisi in

parti ed incorporare elementi jazz o indiani[52]. Dal punto di vista degli strumenti
utilizzati, oltre ai classici strumenti rock compaiono il flauto traverso (si veda Ian
Anderson dei Jethro Tull, capostipite del genere), mandolino, violino ed altri
strumenti tipici del folk. Oltre ai Jethro Tull, vi sono i Renaissance[12], gli Steeleye
Span[55], i Fairport Convention[56], i Pentangle[57], i Dando Shaft, la Incredible String
Band[58] e gli Strawbs[59]. Altre band importanti sono collocate nel resto del mondo: in
Germania gli Hoelderlin[60] (si veda in particolare il loro album di debutto), gli
Emtidi[61] e gli Ougenweide[62]; in Cile i Los Jaivas[63] e gli El Congreso[64]; in Qubec
gli Harmonium[65]; in Francia i Tangerine[66] e in Spagna o Triana[67] e gli Itoiz[68]. Tutti
questi gruppi si rifanno alle tradizioni dei rispettivi paesi d'origine.
Krautrock
Lo stesso argomento in dettaglio: Krautrock.

I Faust nel 2007


Il termine, letteralmente rock da crauti o rock di crauti, nato da una definizione
denigratoria sulle pagine del settimanale inglese Melody Maker.[69] L'intera corrente
musicale si autodefiniva invece corrieri cosmici o musica cosmica ad indicare la
sperimentazione e la ricerca sonora dei suoi esponenti[70], e fu ampiamente ispirata e
promossa dal giornalista tedesco Rolf-Ulrich Kaiser, uno dei personaggi chiave
dell'ambiente.
Il Krautrock nasce a Berlino grazie a tre musicisti: Edgar Froese, Klaus Schulze e
Conrad Schnitzler, che sotto il nome di Tangerine Dream producono Electronic
Meditation (1970), album dai suoni abrasivi e sperimentali. Dopo questo lavoro i tre
si dividono e nei Tangerine rimane solo Froese, che l'anno successivo, con una
formazione rivisitata, produce Alpha Centauri: questo il primo lavoro in cui la
critica parla di Krautrock, definendolo "The first electronic space album in history"
("Il primo album di musica elettronica spaziale della storia"). Nel 1972 arrivano i due
album pi significativi del genere: Irrlicht di Schulze e Zeit, sempre dei Tangerine,
entrambi innovativi per l'epoca, caratterizzati dall'onnipresenza dell'elettronica e, nel
primo caso, da un'orchestra "filtrata" in studio. La strada della formazione di Froese
prosegue con il pi melodico Phaedra, seguito da molti altri lavori di minor
rilevanza. Del '73 invece The Faust Tapes, dei Faust (di Amburgo), nati dalla mente

di Uwe Nettelbeck, che con questo disco entrano tra i maggiori esponenti della
corrente. Altre importanti figure berlinesi, oltre ai complessi gi citati, sono gli
Agitation Free e lo sperimentatore Dieter Moebius. Vi sono anche altre due citt
importanti per quanto riguarda lo sviluppo del genere: si tratta di Dsseldorf e
Monaco di Baviera. Nella prima si affermano gruppi come i gi menzionati
Kraftwerk e Neu!, mentre di Monaco sono invece i Popol Vuh, gli Amon Duul e gli
Embryo.
Il Krautrock un genere che a partire dal rock progressivo e dalla musica elettronica
tedesca dei decenni precedenti, come ad esempio Karlheinz Stockhausen, crea uno
stile che mischia l'improvvisazione alla ricerca sonora avendo come denominatore
comune le potenzialit offerte dall'elettronica, che negli anni settanta in pieno
sviluppo. L'ampia gamma di suoni che le nuove tecnologie mettono a disposizione e
l'influenza del prog, che in quel periodo all'apice della popolarit, fanno s che il
panorama dei corrieri cosmici sia notevolmente vario e diversificato, aprendo
numerose strade che verranno riprese nei decenni successivi con il definitivo
affermarsi della musica elettronica. Il Krautrock comprende gruppi spesso
diversissimi tra loro, che vanno dallo sperimentalismo dei Faust alle derive cosmiche
dei Tangerine Dream e dei Cluster, dalle anticipazioni di musica new age degli Ash
Ra Tempel e dei Popol Vuh alla proto-new wave dei Can e dei Neu!, dalla nascita
della techno tramite i Kraftwerk al rock apocalittico degli Amon Dl I e II; fino alle
improvvisazioni freak dei Cosmic Jokers.

Nick Barrett, leader dei Pendragon

I Marillion in concerto
L'avvento del Punk
Con l'avvento del punk rock, nel 1977, i gusti del pubblico e della critica si
spostarono bruscamente verso uno stile pi semplice ed aggressivo[71], attribuendo al
rock progressivo aggettivi come "pomposo" e "pretenzioso". Emblematica fu la
maglietta indossata in un concerto da Johnny Rotten dei Sex Pistols, capostipite della
rivoluzione punk, che recitava "I Hate Pink Floyd" ("Odio i Pink Floyd")[71]. Anche
l'avvento della musica da discoteca, complice La febbre del sabato sera dei Bee
Gees, contribu a spostare l'attenzione del pubblico verso una musica pi facile e
grezza. Di fatto, nel '77 comincia il periodo pi buio del prog, anche se non
mancheranno le dovute eccezioni (si veda The Wall dei Pink Floyd, che nel 1979
riusc a rimanere in testa alle classifiche americane per 15 settimane, o il live dei
Genesis Seconds Out, caratterizzato da un'ottima qualit audio e arraggiamenti
influenzati dal jazz-rock, che proprio nel '77 ottenne il disco d'oro nel Regno Unito e
in Germania).
Solo la new wave che segu recuper alcuni aspetti del progressive meno noti al
grande pubblico, ma alla lunga distanza pi duraturi: i Public Image Ltd. e altri
ripresero molto dal krautrock tedesco, ed il diffondersi dell'elettronica fece tesoro
dell'opera pionieristica di personaggi come Brian Eno, Klaus Schulze e soprattutto i
Kraftwerk. Alcuni brani di questi ultimi fornirono persino le basi per i primi successi
di Afrika Bambaataa. In altri gruppi, come i Duran Duran, gli Ultravox e gli Spandau
Ballet ed addirittura i Soft Cell (gruppo di dance-elettronica), invece, erano
chiaramente avvertibili elementi melodici e uso di tastiere elettroniche proprie del
progressive di alcuni anni prima.
Se questa crisi colpisce principalmente l'Europa, nel resto del mondo il prog si sta
invece affermando: in Giappone come negli Stati Uniti il genere una novit. In
questo periodo sorgono moltissimi gruppi, che prolifereranno soprattutto nel
decennio seguente, che prendono spunto dalla scena europea per ottenere un notevole
successo in patria. Esempio emblematico quello dei canadesi Rush che sfornano
album pregiatissimi come 2112 o A Farewell to Kings.

Anni ottanta
Gli anni ottanta rappresentano il periodo di regressione del progressive, che si ritrova
sopraffatto dalla dance e dal punk. Alcuni gruppi storici modificano la loro musica,
semplificandola e introducendo spesso elementi pi "elettronici": nel 1983 i Genesis
conquistano il successo internazionale con la canzone Mama che d forte enfasi alla
batteria elettronica. Nel 1984 gli Yes ottengono a sorpresa una hit con la canzone
Owner of a Lonely Heart che, pur contenendo moderni effetti elettronici,
sufficientemente orecchiabile e ritmata da poter essere suonata nelle discoteche.
Anche Steve Hackett e Anthony Phillips proseguono sulla loro via, realizzando ottimi
dischi. Si ha tuttavia una perdita di creativit generale, e la maggior parte dei gruppi
che non si sciolgono cedono alle regole del mercato per sopravvivere: emblematici
sono i Genesis di Phil Collins o la PFM, con Suonare suonare, lontani dai fasti del
decennio precedente. I Pink Floyd cambiano radicalmente sound con l'abbandono di
Roger Waters e la guida di David Gilmour. A Momentary Lapse of Reason, del 1987,
ha sonorit meno acustiche e pi pop rispetto ai precedenti lavori. da ricordare il
megaconcerto a Venezia della band il 15 luglio 1989, seguito in mondovisione. Anche
Waters, con il suo Radio K.A.O.S. (1987) si sposta verso musiche pi pop senza per
dimenticare l'impegno pacifista che ha caratterizzato molti suoi lavori.
Se il progressive vive un periodo di decadenza, si sviluppa in questo periodo, sempre
in Inghilterra, il neoprogressive, un "revival" del genere, guidato da gruppi come i
Marillion, iQ, Twelfth Night, Pallas[72] e Pendragon[73]. Essi, contro ogni logica
commerciale, tentano di recuperare il discorso interrotto dal Punk, e sulla strada del
prog sinfonico rispolverano le vie cominciate dai King Crimson, dai Genesis, dagli
Yes, mantenendo vivo il prog in un periodo di decadenza.

Steve Hackett in concerto

Come precedentemente anticipato, una scena particolarmente interessante si sviluppa


in Giappone, dove ha luogo una vera e propria riscoperta degli anni settanta ed una
rivalutazione del progressive, con una costellazione di gruppi che si avvicinano in
particolare al symphonic prog, e che agitano un pubblico finora profano, interessato
tra l'altro anche al progressive italiano.
Anche in Svezia ci sono gruppi interessanti, come gli Isildurs Bane[74] e i
Kultivator[75]. Dal Canada arrivano i Miriodor[76], dall'Ungheria i Solaris[77] e dai Paesi
Bassi i Flairck[78]. Un'altra importante formazione che dal 1987 popola la scena
progressive, e che ne tra i principali esponenti nel decennio successivo, quella dei
Porcupine Tree[79], guidati dal cantante e chitarrista Steven Wilson.
Anni novanta
Gli anni novanta vedono una rinascita dello stile progressive, che prende forma in un
rock pi spigoloso e duro rispetto a quello degli anni settanta. La scena variopinta:
il prog viene ripreso in tutte le sue forme, viene mischiato con altri generi e si
diffonde in tutto il globo. Nasce il progressive metal, che unisce il metal alle strutture
del progressive, facendo largo uso di tastiere e sintetizzatori. Esso vede come
capostipite i Dream Theater[80], affiancati da molte altre formazioni che proliferanno
anche nel nuovo millennio. Vi inoltre un rispolvero del neoprogressive del decennio
precedente e la rinascita di alcuni protagonisti del prog anni settanta, che si mostrano
capaci di riproporre ottima musica dopo un lungo silenzio[1].
All'inizio del decennio molte nuove band cominciano a riproporre la ricetta del
progressive.
Nel 1992 Roger Waters, ex Pink Floyd, pubblica Amused to Death, attualmente
ultimo disco progressive del bassista britannico. Il disco ottiene un successo
maggiore rispetto ai lavori precedenti e il brano Perfect Sense viene portato in tour
fino al 2007. Da segnalare anche il ritorno in scena, dopo sette anni dall'ultimo disco,
dei Pink Floyd, con The Division Bell, che raggiunge il primo posto nelle classifiche
e vende oltre 10 milioni di copie. Il tour che segue uno dei pi maestosi e celebri
della storia del rock, caratterizzato da spettacolari giochi di luce e dall'impressionante
raffinatezza delle esecuzioni. Nel 1994 si assiste anche alla pubblicazione dell'album
Talk degli Yes, che segue parzialmente i canoni del rock progressivo classico. Dal
1997 in poi si assiste invece ad un calo improvviso del genere, dovuto anche allo
scioglimento di molte formazioni importanti, che durer almeno fino al 2000. Nel
1997 si segnala l'uscita di Calling All Stations dei Genesis (ultimo lavoro in studio
del gruppo) con il nuovo cantante Ray Wilson e di OK Computer dei Radiohead: pur
non essendo un disco prettamente prog, ne ricalca alcuni aspetti, in particolare i pi
sperimentali, soprattutto nella lunga Paranoid Android, con sezioni molto diverse tra
loro e temi ripetuti.

Russell Allen, voce dei Symphony X, in un concerto a Porto Rico


Nuove frontiere
Il lavoro di artisti contemporanei come Radiohead, Sigur Rs e Godspeed You! Black
Emperor, incorpora alcuni degli elementi pi sperimentali del rock progressivo,
soprattutto di matrice psichedelica e floydiana, talvolta combinati con la sensibilit
estetica dell'hard rock per produrre una musica che molti trovano intrigante,
innovativa e immaginifica. Altri interpreti rimangono pi legati alla tradizione prog,
come il gruppo olandese degli Ayreon, il cui leader Arjen Lucassen si adopera con
grande successo alla realizzazione di opere rock con illustri partecipazioni esterne. Il
rock progressivo del periodo classico gode di questa recente riscoperta e di una nuova
attenzione, dovuta anche al ricambio generazionale e alle riedizioni in compact disc,
a volte anche in edizioni speciali cartonate, di numerosi album fondamentali del
genere, un tempo introvabili e adesso molto pi diffusi. Per contro, quello pi recente
continua ad essere creato ed ammirato da un solido nucleo di entusiasti, ma sembra
non ricevere alcun'attenzione dalla stampa pi commerciale, e non riceve
praticamente nessuno spazio sulle radio, che si dedicano, al pi, al rispolverare i
vecchi miti del genere.
Con il nuovo millennio, oltre ad alcuni superstiti dell'epoca d'oro, vi sono nuove
band.
In questi anni si assiste a due riunioni importanti: quella dei Pink Floyd al Live 8
londinese nel 2005 e dei Genesis nel 2007, con un tour mondiale che si concluder al
Circo Massimo di Roma di fronte a 500.000 spettatori. Da ricordare anche il disco di
David Gilmour (chitarrista dei Floyd) On an Island nel 2006, al quale segue un tour
dove, con Richard Wright alle tastiere, Gilmour ripropone vecchi classici del gruppo
londinese. Continuano a salire sul palco anche altri vecchi esponenti del genere come
Roger Waters (ex Pink Floyd), Steve Hackett (ex Genesis) e Jethro Tull.

Molte "vecchie glorie" si dedicano, in questo periodo, alla produzione di musica


classica: Waters scrive l'opera a Ira (2005), Hackett incide Tribute (2008) per
chitarra classica e Tony Banks (tastierista dei Genesis) realizza la suite per orchestra
Seven (2003).
Generi derivati
Lo stile progressive stato ripreso negli anni successivi al 1975 da altri artisti: essi,
non appartenenti alla corrente progressive in senso stretto, hanno incorporato nella
loro musica la quasi totalit degli aspetti tipici dello stile, dando origine a
neoprogressive e progressive metal.
Neoprogressive
Lo stesso argomento in dettaglio: Neoprogressive.
Il neoprogressive un genere che nasce dalla nostalgia del progressive classico, in
particolare quello sinfonico[81]: nonostante di esso ne vengano richiamati la maggior
parte degli aspetti, il neo-prog ha la capacit di evolversi ed acquistare una fisionomia
propria, che fa di esso un genere a parte. A differenza dei loro predecessori, i gruppi
neoprogressive hanno tipicamente scarse velleit di successo commerciale, e mirano
invece a conquistare l'apprezzamento del "sommerso" pubblico del progressive. Dal
1985-86 fino alla fine degli anni novanta questo movimento di artisti di nuova
generazione si mantiene molto prolifico, schierando gruppi come i Marillion, gli IQ, i
Twelfth Night, i Pendragon[73] e i Pallas[72].
Definizione ed elementi caratteristici
Fra l'inizio e la met degli anni ottanta iniziano ad apparire sulla scena gruppi
progressive di nuova generazione, tipicamente fondati da musicisti che erano stati fan
dei grandi gruppi del decennio precedente, che cercano abbastanza esplicitamente di
emularne lo stile. Inizialmente l'imitazione spesso piuttosto esplicita, tuttavia
errato considerare il new progressive una mera imitazione e manierismo[81]: molti di
questi gruppi, infatti, seppero realizzare opere che divennero veri e propri "classici"
per i fautori del rock progressivo. La trilogia iniziale dei gi citati Marillion, Script
for a Jester's Tear, Fugazi e Misplaced Childhood, per esempio, considerata di
grandissimo valore artistico; lo stesso si pu dire di album degli IQ come The Wake e
Tales from the Lush Attic, o l'album dal vivo Live and Let Live dei Twelfth Night.
Quest'ultimo gruppo un'evidente testimonianza della capacit di innovazione del
movimento neoprogressive: le loro esibizioni dal vivo (e i loro album in studio in
misura minore) univano musicalit progressive ad elementi new wave o addirittura
punk, all'impegno politico e ad una teatralit che potrebbe ricordare Frank Zappa.
Storia

Il neoprogressive assume una propria identit verso la met degli anni ottanta,
periodo nel quale compare il primo ed unico gruppo capace di "sfondare" il muro fra
il progressive ed il pop commerciale: i Marillion. Il loro singolo Kayleigh raggiunge
la posizione numero 2 nelle classifiche inglesi (e vende bene in tutto il mondo), ed
anche l'album si piazza nelle top ten di vari stati. Nel tour successivo i Marillion
riescono a riempire grandi teatri e arene in gran parte d'Europa. Il fenomeno del
successo di pubblico dei Marillion per una parentesi piuttosto breve, ed in seguito
il new progressive torna ad essere alimentato da un pubblico elitario, non numeroso
ma fedele e molto attivo. Nonostante ci i pi importanti gruppi neoprogressive degli
anni ottanta riescono a trovare i mezzi per dare vita a discografie molto ricche, e la
maggior parte di essi sono ancora attivi.
Il tardo neoprogressive (anni novanta ed il primo decennio del nuovo millennio) vede
gli IQ produrre Ever, i Marillion confezionare Brave e i Pendragon sfornare The
World. Si assiste inoltre alla fine del predominio della scena della musica britannica e
l'emergere di numerosissime realt locali, compresa quella italiana.

Gli Opeth nel 2006


In questo periodo, infine, la diffusione di Internet e la possibilit di acquistare musica
online hanno avuto l'effetto di consentire una notevole proliferazione di gruppi noti
solo ai cultori del genere che, svincolati da qualsiasi velleit di tipo commerciale, si
stanno rivelando, secondo alcuni critici, molto interessanti, e promettono di esplorare
nuove vie del rock progressivo.
Progressive metal
Lo stesso argomento in dettaglio: Progressive metal.
Negli anni novanta il ritrovato splendore del prog sugger ad alcuni artisti di
coniugare le sue sonorit con quelle dell'heavy metal, ed il risultato stato
denominato progressive metal.

Definizione ed elementi caratteristici


Con il progressive metal tutti gli elementi tipici del rock progressivo vengono
reinterpretati ed uniti alla tradizione dell'heavy metal: dal progressive sono attinti il
virtuosismo dei singoli strumentisti, in alcuni casi portato a livelli estremi; la durata
dei brani, che va oltre la media dei 4-5 minuti; l'utilizzo molto frequente di tempi
dispari e scale di derivazione classica, le dissonanze del jazz e i tempi sincopati della
fusion. Dal metal vengono riprese le sonorit dure, la rumorosit della batteria e lo
stile chitarristico, affiancato da suoni molto distorti e freddi. I Dream Theater,
indipendentemente dalle preferenze musicali, vengono considerati il gruppo di punta
di questo genere, ma sarebbe sbagliato considerarli come gli inventori del prog metal,
in quanto non hanno fatto altro che recuperare le lezioni dei gruppi precedenti a loro
e, a cominciare dal successo di Images and Words, porre i canoni di questo nuovo
stile di musica, che verr in seguito ripreso da molte altre formazioni. Gli Opeth,
invece, sono il gruppo pi rappresentativo della corrente progressive death metal, il
pi importante sottogenere del progressive metal, al quale unisce le sonorit tipiche
del death metal.
Storia
Gi negli anni settanta si assiste al tentativo di unire le peculiarit del prog al rock pi
duro: i Rush, gruppo da cui i Dream Theater hanno tratto gran parte del loro stile,
hanno unito le tecniche del progressive rock al loro background, basato sull'hard rock
dei Led Zeppelin, creando un nuovo stile che, rispetto al progressive rock inglese, era
caratterizzato da suoni molto pi duri. I King Crimson, poi, hanno trasformato il
progressive sinfonico degli esordi in un genere molto pi duro, in particolare con
l'utilizzo di dissonanze e suoni pi graffianti, che hanno reso la loro musica pi
aggressiva. Un'operazione contraria, che dall'hard rock conduce al progressive, viene
svolta dai Deep Purple, che grazie allo stile di Blackmore e Lord hanno contribuito
alla diffusione dell'utilizzo, da parte di gruppi rock, di sonorit vicine alla musica
classica, che sarebbero state riprese dai Rainbowe utilizzate da chitarristi come
Yngwie Malmsteen e i gruppi di speed metal o metal sinfonico (genere che in alcuni
casi, come Angra o Symphony X difficile separare nettamente dal progressive
metal).

I Queensrche a Barcellona
Nonostante questi esperimenti, il primo embrione di progressive metal vede la luce
solo agli inizi degli anni ottanta grazie ai Fates Warninged ai Queensrche, i quali
propongono un heavy metal arricchito con elementi tipici del rock progressivo. Le
influenze di queste due band contribuirono alla nascita di molte formazioni, tra cui i
Dream Theater, ai quali si attribuisce il merito di aver definito i principali canoni
dello stile grazie al loro album Images and Words. Altri gruppi significativi sono gli
Shadow Gallery, i Threshold, i Vanden Plas, i Royal Hunte i Tool. Il genere sub
modifiche nei paesi scandinavi, come Norvegia e soprattutto Svezia, grazie ai lavori
di band come gli Evergrey, i Pain of Salvation e gli Andromeda. Anche in Italia il
prog trov solide basi in gruppi come DGM, Secret Sphere[82], Vision Divine[83],
Labrinth, Eldritch, Time Machine.
Come gi accennato, un'operazione pi estrema viene compiuta dagli Atheist con il
loro Piece of Time[84], e dagli Opeth, qualche anno dopo, con Orchid. Essi creano il
progressive death metal, del quale ne analizzano e sviluppano due lati differenti: gli
Atheist quello maggiormente tecnico, dando vita, assieme ai connazionali Cynic, a
quello che poi sarebbe stato chiamato technical death metal; gli Opeth quello
maggiormente melodico ed atmosferico, infarcendo le loro produzioni musicali di
espliciti riferimenti al rock progressivo e concentrando l'attenzione dell'ascoltatore
sulla continua alternanza tra melodia e distorsione.
Note
1. ^ a b c d e f Ondarock - Storia del rock - Progressive. URL consultato il 12
giugno 2010.
2. ^ a b c d e f g h i Cesare Rizzi, Progressive & Underground '67 - '76, Firenze,
Giunti Editore, 2003.
3. ^ Brown, Arthur (2008), BBC Prog Rock Britannia: An Observation in Three
Movements (Televised interview), BBC Four
4. ^ a b c d e f g h i j Storia della musica. Capitolo 16 - Il progressive rock. URL
consultato il 2 giugno 2014.
5. ^ Cleveland, Barry (Mar 2005), "Prog Rock", Guitar Player (NewBay Media
LLC)
6. ^ Lucky, Jerry (2000), Progressive Rock, Burlington, Ontario: Collector's
Guide Publishing, Inc.
7. ^ Hegarty, Paul; Halliwell, Martin (2011), Beyond and Before: Progressive
Rock Since the 1960s, New York: The Continuum International Publishing
Group, ISBN 978-0-8264-2332-0
8. ^ a b Progarchives.com - Emerson, Lake & Palmer. URL consultato il 12
giugno 2010.
9. ^ Progarchives.com - Nice. URL consultato il 12 giugno 2010.
10.^ a b Progarchives.com - Arzachel. URL consultato il 12 giugno 2010.

11.^ a b Progarchives.com - Van der Graaf Generator. URL consultato il 12


giugno 2010.
12.^ a b c Progarchives.com - Renaissance. URL consultato il 12 giugno 2010.
13.^ a b Progarchives.com - The Soft Machine. URL consultato il 12 giugno 2010.
14.^ a b Progarchives.com - Hatfield and the North. URL consultato il 12 giugno
2010.

ETC. ETC.