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Il Piccolo 9 gennaio 2013

Il Piccolo 9 gennaio 2013

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Il Piccolo Giornale il periodico di informazione più diffuso a Cremona
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01/09/2013

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Direttore responsabile Sergio Cuti • Direttore editoriale Daniele Tamburini • Società editrice: Promedia Soc. Coop.

via Del sale 19 Cremona • Amministrazione e diffusione: via S. Bernardo 37/a Cremona tel. 0372 435474
Direzione e redazione via S.Bernardo 37/a Cremona tel 0372 454931 • email redazione@ilpiccologiornale.it • stampa SEL Società Editrice Lombarda Cremona • pubblicità: Immagina srl tel. 0372 435474 direzione@immaginapubblicita.it
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PICCOLO
il
Giornale www.ilpiccologiornale.it

pagina 4
Edizione del Mercoledì
Anno XIII • n°2 • MERCOLEDÌ 9 GENNAIO 2013 Periodico • € 0,02 copia omaggio Non riceve alcun finanziamento pubblico
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Dal primo gennaio sono in vigore le nuove norme della riforma Fornero. I nuovi parametri vengono calcolati in base alla speranza di vita
Mino Grossi della Uil: «Si preannunciano grandi disagi sia per le anticipate che per quelle di vecchiaia»
PENSIONE: PER I GIOVANI UN’INCOGNITA
PRIMO RINFORZO
VERSO LE ELEZIONI
a pagina 15
a pagina 5


Cremo, arriva
il portiere
Sergio Viotti
Cinzia Fontana
capolista,
Pizzetti al Senato
Edizione chiusa
alle ore 21
CASALASCO
a pagina 10

La popolazione
cresce del 6%, boom
a Martignana Po
ANIMALI INVESTITI, OBBLIGO DI SOCCORSO
LA NORMATIVA E’ IN VIGORE DAL 27 DICEMBRE, MA MANCANO LE STRUTTURE a pagina 3

VENERDÌ E SABATO A TEATRO
a pagina 17

Il Don Giovanni
di Molière sul palco
del Ponchielli
ALLEANZA PDL E LEGA
a pagina 5

Carminati: «Scelta
obbligata dalla
legge elettorale»
INTERVISTA A ORESTE PERRI
a pagina 6

«Ricandidarmi
a sindaco? Se me
lo chiedessero...»
i ispira alla forte alleanza tra
istituzioni e imprenditoria la
convenzione sottoscritta il
presi dente del l a Regi one
Lombardia e commissario ge-
nerale di Expo Roberto Formigoni, il
commissario generale di sezione per il
padiglione Italia Diana Bracco, l'am-
ministratore delegato di Expo 2015
spa Giuseppe Sala e il nuovo presi-
dente nazionale di Confartigianato
Imprese Giorgio Merletti: assieme da-
ranno vita a un tavolo di coordinamen-
to delle iniziative, che lavorerà fino al
31 dicembre 2015.
Molteplici gli ambiti di lavoro comu-
ne indicati nella convenzione: attiva-
zione di una collaborazione al fine di
creare le sinergie necessarie a svilup-
pare progetti congiunti nell'ambito e
sui temi dell'Esposizione; attivazione
di collegamenti tra le iniziative italiane
nel mondo e l'Europa, supportando la
concezione dei Paesi stranieri, che
vedono l'Italia inquadrata in un conte-
sto più ampio, quale il bacino europeo
e mediterraneo; accordi su progetti di
interesse e sviluppo di ulteriori part-
nership con soggetti nazionali e inter-
nazionali; formulazione di proposte di
attività di comunicazione e informa-
zione sui progetti, sia a livello locale
che internazionale; individuazione del-
le "buone pratiche" che siano valoriz-
zate dalla comunità internazionale ed
esibite come best practices nel 2015;
informazioni mirate sulle possibili op-
portunità per le imprese artigiane
nell'ambito dei lavori e dei servizi con-
nessi all'evento.
La collaborazione con Confartigia-
nato sarà volta, inoltre, a individuare e
concordare le forme e le modalità di
una eventuale presenza della stessa
Confartigianato nel padiglione Italia.
«Expo sarà un'importantissima vetrina
per il Made in Italy - ha commentato
Merletti - e, dunque, anche per tutte le
aziende artigiane. Tutto questo rap-
presenta un'importante occasione di
crescita del sistema Italia e, proprio in
questa direzione, lavoreremo per ag-
gregare le migliori realtà imprendito-
riali del Paese». Proprio il padiglione -
ha rimarcato Diana Bracco - sarà «una
piattaforma di relazioni internazionali,
importantissima per tutte le imprese.
L'augurio è che la collaborazione pos-
sa portare a valorizzare giovani impre-
se e prodotti di eccellenza».
Tutte le iniziative previste nella con-
venzione saranno raccordate ai lavori
del Tavolo istituzionale per il governo
complessivo degli interventi regionali e
sovraregionali, denominato "Tavolo
Lombardia", e, in particolare, con
l'azione portata avanti all'interno del
"Sottotavolo Attrattività del territorio".
Sempre sui temi dell'Expo, un proto-
collo di intesa è stato sottoscritto an-
che con Coldiretti, allo scopo di valo-
rizzare l'eccellenza agricola italiana,
essere presenti al Padiglione Italia e
diffondere i grandi temi promossi da
Expo Milano 2015.
«Il tema dell'agricoltura è assoluta-
mente central e nel l 'i mpostazi one
dell'evento che stiamo costruendo», ha
sottolineato Formigoni. Tutto ciò è evi-
dente nel titolo della manifestazione
"Nutrire il pianeta, energia per la vita"
così come nel Documento strategico
presentato dallo stesso Formigoni.
Lotta alla fame, sostenibilità, salute e
pace sono le parole chiave dell'Expo
2015: «Secondo l'indagine del 2012 sul
futuro dell'agricoltura a cura della Fao
- ha ricordato il commissario generale
- la produzione agricola dovrà crescere
del 60% nei prossimi quarant'anni per
far fronte alla domanda determinata
dall'incremento demografico. Questa
esigenza può trasformarsi anche in
opportunità per lo sviluppo di un'agri-
coltura sostenibile a livello globale».
L'impegno sottoscritto vedrà le isti-
tuzioni lavorare insieme su tre ambiti
mol to concreti : l a val ori zzazi one
dell'eccellenza dell'agricoltura italiana
attraverso la presentazione a livello
nazionale e internazionale delle migliori
esperienze sviluppate dalle nostre im-
prese; l'individuazione di forme e mo-
dalità di una presenza della Coldiretti al
Padiglione Italia; e, infine, la diffusione
del l e temati che e dei contenuti
dell'Esposizione nonché dell'eventuale
realizzazione di iniziative o azioni co-
muni sul fronte della comunicazione.
«L'Expo è anche l'occasione per ri-
badire l'importanza di una informazio-
ne trasparente sull'origine di quello che
mettiamo in tavola, in Italia e all'estero
dove i falsi sottraggono ogni anni 60
miliardi di euro alla nostra economia»
ha fatto sapere l'associazione. «Desi-
deriamo promuovere i nostri prodotti,
puntando sul concetto di chilometro
zero come principio di valorizzazione
del Made in Italy».
Voucher per cofinanziare piani di ri-
strutturazione aziendale, con un pla-
fond per almeno 150 piccole e medie
imprese, l'avvio di un fondo di garan-
zia per l'accesso al credito di chi ade-
risce a Raid e, infine, l'istituzione di un
fondo per la ristrutturazione delle
aziende in difficoltà mediante un in-
gresso temporaneo nel loro capitale.
Sono le tre iniziative allo studio che il
presidente di Regione Lombardia Ro-
berto Formigoni ha annunciato al
convegno "Crisi d'impresa e strategie
di risanamento: le principali novità in
materia fallimentare e le prime evi-
denze giurisprudenziali - il progetto di
Regione Lombardia Raid", tenutosi
nell'aula magna del Palazzo di Giusti-
zia di Milano su iniziativa dell'Ordine
degli avvocati di Milano e della stessa
Regione Lombardia.
La Regi one prosegue l 'i mpegno
nell'ambito della soluzione delle crisi
d'impresa e delle strategie di risana-
mento, dal momento che la crisi ha
aumentato il tasso di mortalità delle
aziende lombarde molti imprenditori
stanno affrontando situazioni com-
plesse, come ha sottolineato lo stes-
so Formigoni. Se questi sono alcuni
degli ostacoli che devono affrontare i
titolari di aziende, Regione Lombardia
è da tempo al lavoro per fronteggiare
le crisi aziendali, salvaguardando il
valore delle imprese e i livelli occupa-
zionali. Con una legge del 2007 fu
istituito un nucleo operativo dedicato
a queste problematiche. Successiva-
mente, con l'impegno di una prima
task force in seno alla Giunta regiona-
le e con l'affiancamento di Arifl,
l'Agenzia regionale per istruzione for-
mazione e lavoro, si iniziò a interveni-
re in modo sempre più sistematico fi-
no alla costituzione di Raid, la "Rete
di affiancamento alle imprese in diffi-
coltà". Attualmente sta accompa-
gnando 11 aziende, ciascuna con più
di 100 dipendenti, che hanno sotto-
scritto l'atto di adesione. E talune di
loro sono ormai avviate alla conclu-
sione del percorso di risanamento e di
ristrutturazione del debito. Ma sono
già più di 50 le imprese che, pur non
presentando i requisiti previsti da
Raid, si sono rivolte alla Regione e
sono state comunque ricevute per un
primo colloquio.
S
Sottoscritti documenti con Confartigianato e Coldiretti per il coordinamento delle iniziative
Nuovi accordi per Expo 2015
Ristrutturazione aziendale, arrivano i voucher
Lombardia
Mercoledì 9 Gennaio 2013
2
NUOVE MISURE A SOSTEGNO DELLE IMPRESE
Preoccupazione a Pralboino
per la famiglia Foresti
Sono ancora tutte aperte le ipotesi
sulla sparizione, in Venezuela, dell'aereo
bimotore su cui viaggiavano i coniugi
Missoni e Foresti. Quest'ultimi - Guido
Foresti e Elda Scalvenzi -, peraltro, sono
imprenditori di Pralboino, molto noti in
paese, per la propria generosità e genti-
lezza. Hanno donato un pulmino per il
trasporto degli anziani in ospedale,
sponsorizzato il gruppo sportivo di cal-
cio. Foresti è inoltre appassionato di Mo-
tori, tanto che ha partecipato a diverse
edizioni della Mille Miglia con la sua Bu-
gatti Type 37 del 1927. Nel 2012 lo ha
fatto come premium sponsor e come
concorrente insieme al primogenito Pie-
tro, 21 anni, così come nel 2008, quan-
do i due si ribaltarono sulla tangenziale
di Rimini. Elda Scalvenzi, 50 anni, è inve-
ce casalinga e mamma, sorella dell'ex
sindaco di Ghedi. I primi a dare l'allarme
alla famiglia sarebbero stati proprio il fra-
tello di Elda Scalvenzi, Giuseppe, e sua
moglie Rosa Apostoli. La coppia era a
bordo di un secondo aereo atterrato a
Caracas: non sono saliti sul bimotore
scomparso perché non c'era più posto.
Il gruppo di amici sarebbe dovuto torna-
re a casa sabato dopo una vacanza di un
paio di settimane in Venezuela.
Una serie di indicazioni per rendere più efficien-
te il prezioso servizio che svolgono le Guardie eco-
logiche volontarie (Gev) e per uniformare le moda-
lità di gestione nelle diverse province della regio-
ne. E' l'impegno preso dall'assessore regionale
all'Ambiente, Energia, Reti e Sistemi Verdi e Pae-
saggio Leonardo Salvemini, che ha incontrato re-
sponsabili e i coordinatori delle Gev lombarde. «In
breve tempo stileremo una serie di linee guida vol-
te a disciplinare al meglio il servizio fornito dalle
Gev, il cui ruolo è prezioso e fondamentale nel si-
stema dei parchi della regione - spiega Salvemini
-. Siamo riconoscenti ai volontari per l'impegno
svolto e consapevoli di dover essere sempre più
presenti e attenti alle esigenze di chi dedica tem-
po e forze alla tutela dei parchi e dell'ambiente».
Indicazioni chiare e condivise da tutte le Gev spar-
se sul territorio potranno rendere l'operato di
ognuno più semplice e libero da vincoli burocrati-
ci, che a volte rischiano di complicarne il servizio.
Il loro apporto è fondamentale anche nell'attività
di prevenzione della micro criminalità ambientale.
Con una dotazione di 500.000 euro la Regio-
ne Lombardia apre il nuovo bando della misura
331 del Programma di sviluppo rurale (Psr), che
si rivolge agli operatori attivi in progetti di diver-
sificazione dell'economia rurale e che finanzia
corsi di formazione e aggiornamento, visite gui-
date in campo, convegni e pubblicazioni dedi-
cati ad argomenti quali l'agriturismo, le energie
rinnovabili, i servizi sociali e la riqualificazione
dell'ambiente e del territorio. A partire da giovedì
20 dicembre, giorno di pubblicazione del bando
sul Burl, fino al 31 marzo, gli enti di formazione
professionali accreditati, le associazioni agricole
e le organizzazioni professionali potranno pre-
sentare le domande per accedere alle risorse. Il
contributo è assegnato in conto capitale nelle
percentuali del 100 per cento della spesa am-
missibile per le attività di formazione e del 70 per
cento della spesa ammissibile per le iniziative di
informazione.
IL BANDO
Sviluppo rurale, fondi
per 500mila euro
CONTROLLO DEL TERRITORIO
Nuove indicazioni per
le Guardie ecologiche
a cura di Laura Bosio
Qualificare il settore del florovivaismo at-
traverso la costituzione di un albo regiona-
le, che certifichi, al tempo stesso, la profes-
sionalità delle imprese e la qualità dei pro-
dotti vegetali, a maggior tutela anche del
committente, pubblico o privato, di opere di
costruzione e manutenzione del verde. Se
ne è discusso a Palazzo Lombardia, in un in-
contro tra l'assessore regionale all'Agricol-
tura Giuseppe Elias e gli operatori del com-
parto, tra i quali Fondazione Minoprio, i Di-
stretti agricoli del florovivaismo Alto Lom-
bardo e Plantaregina, Assofloro Lombardia
e le organizzazioni professionali regionali.
«Un albo che gli operatori chiedono da
tempo e per il quale - ha spiegato Elias - è
necessario promulgare una legge regionale.
L'obiettivoè di istituire uno strumento che
dovrà dare certezza al settore nell'ambito
della sicurezza del lavoro, della professiona-
lità, della trasparenza e della legalità».
La Giunta della Regione Lombardia ha
approvato un finanziamento complessivo di
oltre 11 milioni di euro (11.027.280), per con-
tribuire a realizzare 6 interventi negli ospeda-
li di Brescia (5 milioni), Sondrio, Bormio, Ti-
rano e Sondal o (1,7 mi l i oni ), Merate
(647.000), Mantova (1,8 milioni), Menaggio
(680.000) e Treviglio, Romano di Lombardia
e San Giovanni Bianco (1,2 milioni). I finan-
ziamenti serviranno a realizzare diversi lavori
di completamento, adeguamento strutturale
e ammodernamento delle strutture. Nel bi-
lancio regionale del 2013 è prevista la prose-
cuzione del Fondo di rotazione, necessario
per ovviare al blocco dei trasferimenti statali
sull'edilizia sanitaria. Sono previsti 110 mi-
lioni di euro destinati a un piano straordina-
rio di ammodernamento tecnologico e quali-
ficazione delle strutture ospedaliere pubbli-
che: a questo scopo, per il 2014, sono già
stati appostati ulteriori 66 milioni di euro.
IN BREVE
Finanziamenti agli ospedali
Albo per il florovivaismo
Regione Lombardia ha messo a disposi-
zione "Redil 2.0" l'applicativo web per moni-
torare l’attuazione della l.r. n.4 del 2012 "Nor-
me per la valorizzazione del patrimonio esi-
stente e altre disposizioni in materia urbani-
stico-edilizia", attraverso cui i Comuni pos-
sono ottemperare all'obbligo di dare notizia
a Regione Lombardia dei provvedimenti as-
sunti e degli interventi assentiti di riqualifica-
zione urbanistica ed edilizia in attuazione de-
gli articoli da 3 a 7 della l.r. n. 4 del 2012.
Edilizia, arriva Redil 2.0
Un vademecum com-
pleto per il contrasto
all'inquinamento del
suolo, del sottosuolo e
delle acque sotterranee
ad uso degli enti locali e
degli operatori per le at-
tività di bonifica, spesso
molto complesse e deli-
cate. Si tratta del Proto-
collo operativo che la
Giunta regionale lom-
barda ha adottato su
proposta dell'assessore all'Ambiente, Leonardo Salvemini. Il testo
disciplina le molteplici azioni da intraprendere in caso di contami-
nazione: valutazioni e indagini per stimare i rischi per la salute, -
vincoli e limitazioni d'uso per i suoli o le acque sotterranee, e mo-
dalità di risarcimento per le conseguenti perdite economiche - azio-
ni coordinate tra diversi soggetti istituzionali coinvolti a livello loca-
le - individuazione delle modalità di intervento più idonee sulle aree
inquinate, ecc.
Vademecum contro l’inquinamento del suolo
di Laura Bosio
nvestire un animale e non soc-
correrlo è un reato amministrati-
vo, punibile con sanzioni fino a
circa 1.500 euro. Lo dice il decre-
to del Ministero dei Trasporti del
9 ottobre 2012, n. 217 ("Regolamento di
attuazione dell'articolo 177, comma 1,
del decreto legislativo 30 aprile 1992, n.
285, come modificato dall'articolo 31,
comma 1, della legge 29 luglio 2010, n.
120, in materia di trasporto e soccorso di
animali in stato di necessità) pubblicato
sulla Gazzetta Ufficiale n. 289 del 12-12-
2012, entrato in vigore lo scorso 27 di-
cembre. L'obbligo introdotto da questa
normativa vale anche per chi trova lungo
la strada un animale ferito, anche senza
essere l'autore dell'incidente. Il decreto
va a modificare ulteriormente il Codice
della Strada in chiave animal friendly: in-
fatti, il legislatore ha inserito nell’art. 189
il comma 9-bis che fa obbligo agli utenti
della strada, “in caso di incidente da essi
provocato e da cui sia derivato danno ad
uno o più animali d’affezione, da reddito
o protetti, di fermarsi per prestare tem-
pestivo soccorso agli animali investiti,
punendone l’inosservanza con il paga-
mento di una sanzione amministrativa da
euro 389 a euro 1.559. La norma pone un
obbligo di tempestivo soccorso anche a
carico degli utenti che non abbiano de-
terminato l’incidente con il loro compor-
tamento, ma che siano comunque coin-
volti nello stesso, sanzionando in questo
caso la violazione dell’obbligo di soccor-
so con una sanzione amministrativa pe-
cuniaria da euro 78 ad euro 311”.
Chi assiste ad un incidente con sog-
getto che non opera il soccorso stabilito
all’animale ferito, può rilevare il numero
della targa del veicolo e ogni altro ele-
mento utile per l’identificazione del mez-
zo e della persona e segnalare tali dati ad
un organo di polizia.
Tuttavia, come spesso accade, no-
nostante sia stata fatta la legge ancora
mancano le strutture atte a supportarla.
Lo conferma la dottoressa Laura Mori,
veterinaria cremone-
se. «Nel nostro territo-
rio non esistono strut-
ture veterinarie pub-
bliche di pronto soc-
corso, esistono strut-
ture private che ovvia-
mente prevedono il
pagamento delle pre-
stazioni mediche effettuate. Ovviamen-
te, non si può pretendere che il medico
veterinario possa svolgere un’attività
professionale, che gli dà il diritto di farsi
retribuire correttamente, in modo gratu-
ito. Questo fa sì che il cittadino sia restio
ad ottemperare all’obbligo di soccorso,
nel timore di vedersi addebitare le spe-
se veterinarie. Pertan-
to è necessario chiari-
re quale sia la proce-
dura corretta da at-
tuare: nel caso in cui
si sia coinvolti in un
incidente con investi-
mento di un animale o
ci si imbatta in un ani-
male necessario di soccorso, è neces-
sario contattare il servizio veterinario
locale (negli orari di ufficio risponderà
un addetto e negli orari di chiusura è
attiva una segreteria riportante il nume-
ro telefonico delle urgenze)che si attive-
rà per allertare la ditta con la quale è in
atto una convenzione che provvederà al
recupero dell’animale incidentato e al
suo trasposto presso una struttura vete-
rinaria sempre convenzionata con l’Asl.
Nel caso in cui l’animale sia un selvatico
sarà sempre l’Azienda sanitaria locale
ad attivare il centro Wwf locale per il re-
cupero. Ovviamente, i tempi necessari
ad attivare tutti i personaggi coinvolti
dilatano l’attesa dell’animale e del soc-
corritore. E’ auspicabile che la normati-
va venga presto integrata da un decreto
del Ministero dei Trasporti che perfezio-
ni la disposizione».
CREMONA
I
Ma sul territorio mancano i servizi per ottemperare la normativa. Laura Mori: «Serve una rete di strutture adeguata»
Lo prevede un nuovo decreto: il mancato soccorso è un reato amministrativo, punibile con una forte sanzione
Scatta l’obbligo di soccorrere gli animali feriti
Riprendono le conferenze della serie "Vive-
re con energia", curate e promosse dall'As-
sociazione Ex dell'Aselli: venerdì 11 genna-
io alle ore 16.30 in sala Puerari si terrà un
incontro su "Energia nucleare: c'è futuro
dopo Fukushima?" con Marco Ricotti.
Altro interessante incontro è quello del 20
gennaio, durante il quale Ignazio Tabacco
affronterà il tema 'Energia e ambiente: il
protocollo di Kyoto ci salverà?'.
“Energia nucleare: c’è
futuro dopo Fukushima?”
La Diocesi di Cremona e il Segretariato Mi-
grantes, in occasione della 99° Giornata del
Migrante e del Rifugiato hanno deciso di
celebreare una messa animata dalle comu-
nità etniche alle 15.30 di domenica 13 gen-
naio nella chiesa di Santa Lucia 1 a Cremo-
na. «L'invito a partecipare è accompagnato
dalle parole di Benedetto XVI» fanno sapere
dalla Diocesi: «che chiede di rinnovare la fi-
ducia e la speranza nel Signore».
Messa per la Giornata
del migrante e rifugiato
“Adotta una bolletta”, campagna di solidarietà
II Forum Terzo Settore di Cremona
lanciano una campagna di solidarietà fra
la cittadinanza, le associazioni, il mondo
produttivo, attraverso anche il contributo
di artisti cremonesi: “Adotta una Bollet-
ta”. Allo scopo di definire insieme le ini-
ziative da intraprendere i Forum invitano
cittadini e associazioni all’incontro pub-
blico di giovedì 10 gennaio alle ore 17.30
nella sede di via Speciano 2 a Cremona.
«Nell’aprile 2012 i Forum del Terzo Set-
tore presenti nel territorio cremonese
unitamente alle organizzazioni sindacali
Cgil-Cisl-Uil e alle assemblee dei sindaci
dei tre distretti della Provincia di Cremo-
na, si sono mobilitati per chiedere alla
Regione Lombardia il reintegro dei fondi
per il sociale e la non autosufficienza»
hanno commentato i portavoce del Fo-
rum. «Il nostro disappunto sta nella ridu-
zione del 70% del Fondo Sociale asse-
gnato ai Comuni e il mancato finanzia-
mento dei fondi per anziani e disabili non
autosufficienti con enormi ripercussioni
sulla già difficile condizione di vita di tan-
te famiglie, molte delle quali già colpite
dalla crisi; nella mancanza di lavoro, di
pensioni sempre meno adeguate».
FORUM TERZO SETTORE Incontro pubblico giovedì 10 gennaio in via Speciano
Il decreto emanato dal ministero fissa, tra
le altre cose, l’equiparazione dello stato di
necessità di trasporto di un animale ferito
come per una persona, l’utilizzo di sirena e
lampeggiante per ambulanze veterinarie e
mezzi di vigilanza zoofila. «La norma ha
preso atto del cambiamento del sentire co-
mune sul dovere di prestare soccorso an-
che agli animali e le sanzioni irrogate fino ad
oggi per le violazioni sono state un esempio
positivo per automobilisti e Polizie locali»
hanno detto Gianluca Felicetti, presidente
Lav e Carla Rocchi, presidente nazionale
dell’Enpa «nel Decreto siamo riusciti a far
inserire il pieno riconoscimento del privato
cittadino che porta per dovere civico un
animale incidentato in un ambulatorio vete-
rinario, la necessità di intervento anche ai
fini della tutela dell’incolumità pubblica e il
pieno riconoscimento dell’attività delle
Guardie zoofile. Ora le Regioni e i Comuni
devono rafforzare i propri compiti di inter-
vento già previsti da altre normative».
IL TRASPORTO
UTILIZZA LA SIRENA
Multe da 389 a 1.559
euro per chi viola
gli obblighi di legge
Bisogna allertare
il servizio veterinario e
aspettare il recupero
in arrivo da Crema
Con le novità introdotte dal ministro Elsa Fornero, le pensioni si allontanano. Forte preoccupazione dei sindacati
Quando andremo in pensione?
La questione esodati, i cosid-
detti pensionandi Quota 96, Imu
sulla prima casa e pensioni: sono
questi i nodi che i candidati alle
prossime elezioni, di Pd e Pdl,
hanno intenzione di sciogliere
anche se questo dovesse signi-
ficare modifiche e cambiamenti
alla riforma Fornero. Punto prin-
cipale da risolvere è quello che
riguarda gli esodati: in vista delle
elezioni politiche 2013, Pd e Pdl
si dichiarano pronti a risolvere
il problema una volta per tutte,
mandando questi lavoratori in
pensione con le regole previgenti
alla riforma previdenziale di Monti
e Fornero. Nello specifico, il lea-
der del Pd Pier Luigi Bersani ha
indicato proprio gli esodati come
priorità del proprio programma,
insieme alla questione delle pen-
sioni in generale, per le quali
pensa ad una uscita più graduale.
Pierluigi Bersani, dopo la vittoria
alle primarie del Pd, ha fatto
sapere di pensare a una patri-
moniale limitata ai grandi patri-
moni per alleggerire l'Imu sulle
fasce più deboli e ha spiegato:
«Non sono mai stato d'accor-
do su un'idea di patrimoniale
generica che comprendesse
anche i patrimoni finanziari, i
conti correnti perché penso che
la cosa più efficace sia arrivare
alla tracciabilità».
Esodati, Pd e Pdl
pronti a cambiare
la riforma
Cronaca Mercoledì 9 gennaio 2013
4
Mino Grossi (Uil Cremona): «Così non ha senso: senza un tetto sulla speranza di vita il sistema è biologicamente incompatibile»
di Michele Scolari
a riforma delle pensioni vo-
luta dal Ministro del lavoro
del governo Monti, Elsa
Fornero, è divenuta opera-
tiva, con l’entrata in vigore,
dal 1° gennaio, delle novità introdotte
soprattutto dalla manovra salva Italia
(il Dl 201/11 convertito in legge n.
214/2011). I nuovi parametri sono cal-
colati sulla base dell’adeguamento di
tutte le età pensionabili alla speranza
di vita, con un ovvio aumento dell’età
per andare in pensione. La conse-
guenza di questo parametro è che chi
andrà in pensione fra i 65 e i 70 anni
riceverà una somma più alta: dunque,
ritirarsi dalla scena lavorativa prima
dei 65 anni sarà svantaggioso.
«Entrando nello specifico - com-
menta Mino Grossi della Uil Cremona
- l’età per la pensione di vecchiaia è
fissata a 66 anni e 3 mesi per gli uomi-
ni e a 62 anni e 3 mesi per le donne.
Quest’ultimo sarà in crescendo fino al
2018, quando l’età fra uomini e donne
sarà equiparata a 67 anni: un proces-
so di transizione che non abbiamo as-
solutamente condiviso». Accanto al
requisito anagrafico, si dovrà rispetta-
re anche quello contributivo, che fa
balzare in avanti la pensione di vec-
chiaia, che si potrà go-
dere solo con un mini-
mo di 20 anni di anzia-
nità contributiva. Inoltre
la legge prevede una
clausola di salvaguar-
dia, che dal 2021 pone
l’età della pensione di
vecchiaia non inferiore a 67 anni (an-
che qualora non fosse raggiunto tra-
mite gli adeguamenti alla speranza di
vita). Questo per uomini e donne del
settore sia pubblico che privato.
Particolare attenzione merita anche
il capitolo sulla pensione anticipata.
«Anche in questo caso - prosegue
Grossi - l’età aumenta per le donne a
41 anni e 5 mesi e per gli uomini a 42
anni e 5 mesi. Ma i requisiti sono de-
stinati ad aumentare gradualmente di
anno in anno, soggetti
all’adeguamento alla
speranza di vita. Nel
2014 l’età sarà aumen-
tata per le donne a 41
anni e 6 mesi e per gli
uomini a 42 anni e 6
mesi, fermi restando gli
incrementi della speranza di vita a de-
correre dal 1° gennaio 2013». Per i
soggetti che accedono alla pensione
anticipata ad un’età inferiore a 62 an-
ni inoltre, si applica una riduzione pari
ad un punto percentuale per ogni an-
no di anticipo nell’accesso al pensio-
namento rispetto all’età di 62 anni; ta-
le percentuale annua è elevata a 2
punti percentuali per ogni anno ulterio-
re di anticipo rispetto a due anni. In al-
tri termini, la riduzione è pari all’1% per
ciascuno degli ultimi 2
anni mancanti al compi-
mento di 62 anni (es. sog-
getto che accede al trat-
tamento anticipato all’età
di 60 anni subirà una ridu-
zione del 2%, ovvero,
1%+1%) e al 2% per cia-
scuno degli anni mancanti al compi-
mento dei 60 anni. Nel caso infine in
cui l’età di accesso al pensionamento
non sia intera la riduzione percentuale
è proporzionale al numero di mesi.
Il provvedimento è stato contrasta-
to fin da subito dai sindacati. «Uno
dei grossi punti deboli, tutto a sfavo-
re dei lavoratori, è la mancanza di un
tetto al parametro “speranza di vita”
- conclude il segretario provinciale. -
tutto ciò è biologicamente incompa-
tibile e direi assurdo:
così progettato, si pre-
figura come una cosa
infinita, sia per la vec-
chiaia che per l’anzia-
nità. Il tutto con pro-
spettive di grande di-
sagio, sia per l'allunga-
mento eccessivo dell'età pensionabi-
le per la pensione di vecchiaia e dei
requisiti contributivi per quella antici-
pata, che per l'incremento legato alla
speranza di vita».
L
Requisiti destinati
ad aumentare
di anno in anno
Mino Grossi,
segretario Uil Cremona
Andranno rispettati sia
il requisito anagrafico
che quello contributivo
Stangata sulle anticipate sotto i 62 anni: un punto
percentuale in meno per ogni anno di anticipo
I nuovi coefficienti sono già in vi-
gore e variano a seconda delle età
di pensionamento.
57 anni 4,304% (4,42% fino al 2012);
58 anni 4,416% (4,54% fino al 2012);
59 anni 4,535% (4,66% il precedente);
60 anni 4,661% (4,80% il precedente);
61 anni 4,796% (4,94% il precedente);
62 anni 4,940% (5,09% il precedente);
63 anni 5,094% (5,26% il precedente);
64 anni 5,259% (5,43% il precedente);
65 anni 5,435% (5,62% il precedente);
66 anni 5,624%;
67 anni 5,826%;
68 anni 6,046%;
69 anni 6,283%;
70 anni 6,541%.
I NUOVI COEFFICIENTI
COMUNICATO PREVENTIVO PER LA DIFFUSIONE DI MESSAGGI POLITICI ELETTORALI PER LE
ELEZIONI DELLA CAMERA DEI DEPUTATI, DEL SENATO DELLA REPUBBLICA E PER LE
AMMINISTRATIVE REGIONALI FISSATE PER I GIORNI 24 E 25 FEBBRAIO 2013
La Società Promedia
Ai sensi e per gli effetti della L. 22/2/2000 n. 28 così come modificata dalla L. 6/11/2003 n. 313, del D.M. 8/4/04 e della succes-
siva delibera n. 80/09/CSP dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, in attuazione alla disciplina in materia di comuni-
cazione politica e parità di accesso ai mezzi di informazione nel periodo compreso tra la data dei comizi elettorali ed il termine
ultimo per la presentazione delle candidature:
Comunica, che intende pubblicare su Il Piccolo Giornale di Cremona - Il Piccolo del Cremasco, messaggi politici elettorali a
pagamento relativi alla campagna per le elezioni della Camera dei Deputati, del Senato della repubblica e per le Amministrative
Regionali amministrative regionali fissate per i giorni 24 e 25 febbraio 2013, alle seguenti condizioni:
Per le posizioni di rigore come la finestrella di prima pagina e l’ultima pagina, vista la limitatezza degli spazi, saranno accettate
le richieste sulla base dell’ordine temporale delle prenotazioni. Nessun diritto fisso o spesa di impaginazione verrà applicato.
Non sono previsti sconti di quantità né provvigioni di agenzia. La prenotazione degli spazi utilizzabili per i messaggi elettorali è
consentita fino alle ore 14 del giorno precedente la data di pubblicazione. I messaggi elettorali devono recare l’indicazione del
committente e la dicitura: “Messaggio elettorale”. La pubblicazione degli avvisi è consentita fino al numero del 23 febbraio 2013
compreso. Il pagamento dovrà essere anticipato.
Sarà garantita la parità di accesso e saranno ammesse soltanto le forme di messaggio politico previsto dalla normativa vigente
e dalle delibere dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni nei termini e nel rispetto delle condizioni stabilite nel docu-
mento analitico depositato presso la redazione de il Piccolo, via S. Bernardo 37/A, Cremona.
Per le richieste di preventivi e per maggiori informazioni:
Telefonare a Immagina pubblicità 0372 453967 - 335 208695 - Oppure per email a: direzione@immaginapubblicita.it
Pubblicità elettorale
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Tariffe
A modulo, in quadricromia:
euro 25,00 + IVA 4%
di Laura Bosio
rimarie nel centrosinistra, gran-
di manovre nel centrodestra: la
situazione è in gran movimen-
to. La notizia è l’alleanza tra Pdl
e Lega, concretizzatasi nei
giorni scorsi, con l'accordo di lasciare la
leadership di Regione Lombardia alla
Lega. Nel frattempo, Roberto Maroni ha
rassicurato la base leghista specifican-
do che «Berlusconi si è impegnato per
iscritto a non candidarsi alla presidenza
del Consiglio. Il suo è un atto di genero-
sità, è scritto nell’accordo, certo».
Anche lo stesso ex premier ha volu-
to giustificare la scelta, spiegando che
«sarebbe stato un nonsenso non con-
tinuare un’alleanza che dura da quasi
15 anni».
A livello locale i partiti hanno reagito
"turandosi il naso", senza troppo entu-
siasmo, ma consapevoli dell'ineluttabili-
tà di tale scelta, che probabilmente non
verrà accolta con favore da parte della
base elettorale, ma che in questa situa-
zione era necessaria.
«Per la prima volta si sono invertite le
parti: non è la Lega a sostenere il Pdl, ma
il contrario» dichiara Simone Bossi, se-
gretario provinciale della Lega. «Avremo
in Lombardia Roberto Ma-
roni come candidato presi-
dente, e se le cose andran-
no per il verso giusto con-
trolleremo Lombardia, Ve-
neto e Piemonte. Nei pros-
simi giorni dovremo lavora-
re duramente alla Campa-
gna elettorale: il tempo è poco e le cose
da fare molte».
Un'alleanza che, tuttavia, per la Lega
rischia di essere scomoda, in quanto po-
trebbe comportare la perdita di consen-
si da parte dell'elettorato di base. Un ri-
schio che anche lo stesso Simone Bos-
si riconosce: «Capisco che la figura di
Silvio Berlusconi possa non piacere a
tutti, e a me per primo: non sono mai sta-
to un estimatore né del Cavaliere né del
Pdl. Tuttavia so che Maroni potrebbe
portare un risultato importante per la Le-
ga, e rispetterà quanto ha promesso, se
verrà eletto. Lo conosco particolarmen-
te, e credo sia uno dei mi-
gliori uomini politici del pa-
norama italiano. Credo che
il primo punto del pro-
gramma maroniano, ossia
di portare in Lombardia il
75% delle tasse che ven-
gono pagate dai lombardi,
abolendo di conseguenza tutte le spese
inutili, e riducendo i costi a carico delle
famiglie, sia un punto condivisibile da
tutti coloro che hanno a cuore il bene del
territorio». Insomma, un compromesso
che vale bene la partita, tanto più che
«per quanto riguarda il candidato pre-
mier ancora non si è presa alcuna deci-
sione».
Dall'altro lato, il Pdl accetta di buon
grado un'alleanza che «potrebbe farci
centrare l'obiettivo di vincere in Regione
Lombardia e al Senato, con i premi di
maggioranza» fa sapere Luca Rossi,
coordinatore provinciale del partito.
«L'alleanza è funzionale a questo per-
corso, e credo che si possa lavorare be-
ne, se i patti sono chiari. Del resto, a li-
vello locale Pdl e Lega stanno governan-
do senza problemi in diversi paesi - co-
me Soresina e Soncino - oltre che in Pro-
vincia. Dunque non temo affatto la ripre-
sa di un percorso che si è portato avan-
ti insieme da tempo».
Ancora nessuna novità, invece, sul
fronte delle candidature: secondo Rossi
è ancora troppo presto per avere una li-
sta di nomi, che comunque dovrà con-
cretizzarsi entro una settimana, e che poi
andrà presentata ai vertici del partito.
«Presto si terrà un coordinamento pro-
vinciale per definire questo aspetto»
conclude Rossi.
Tuttavia, non tutti hanno fiducia in
questa alleanza. Lo dice senza mezzi
termini Ugo Carminati, dimissionario
dal ruolo di coordinatore cittadino del
partito, dopo aver scelto di aderire a Fra-
telli d'Italia, il movimento
politico di Giorgia Meloni
appoggiato dall'ex mini-
stro La Russa. Un movi-
mento che si schiera con
il Pdl, «perché è la legge
elettorale che ce lo impo-
ne» fa sapere Carminati.
«Ed è sempre stata tale legge a non aver
lasciato scelta a Lega e Pdl, facendoli al-
leare nonostante quanto accaduto: da
soli avrebbero preso non più del 15% a
testa. L'unica cosa che Mario Monti
avrebbe dovuto fare, ossia modificare la
legge elettorale, non è stato fatto, e ora
ci troviamo di nuovo a dover andare al
voto con alleanze obbligate. E' uno dei
grandi bluff della politica italiana». Un
bluff che porta ad avere di nuovo un cen-
trodestra che si presenta compatto alle
elezioni. «Credo che tale alleanza non
possa funzionare: non ha funzionato pri-
ma, e nel frattempo i protagonisti non
sono cambiati, quindi ci saranno ranco-
ri sopiti e mai guariti. Sono convinto che
nel 2015 dovremo tornare di nuovo a vo-
tare, sia per il parlamento che per la Re-
gione, qualunque sia la coalizione vin-
cente».
Insomma, la politica, secondo l'ex le-
ader cittadino, non è pronta per andare
al voto. «Da circa un anno e mezzo ci tro-
viamo a metà di un guado, dove da un
lato ci sono i tentativi di rinnovamento di
alcuni partiti e dall'altro nuove formazio-
ni politiche che si affacciano all'orizzon-
te. Insomma, è un nuovo '92-'94. I par-
titi non sono ancora in grado di reggere
un intero mandato elettorale, né a destra
né a sinistra. E il primo partito che rischia
pesanti evoluzioni è il Pdl, che ancora
oggi si regge su un uomo di 75 anni; se
non si avvia una ristrutturazione al suo
interno, non può pensare di avere pro-
spettive di lunga durata. Berlusconi ha
fatto il tentativo di ritirarsi,
ma ha dovuto rientrare,
perché si è reso conto che
senza di lui il partito non
stava più in piedi, un po'
anche per colpa sua, che
non ha mai creato una ve-
ra classe dirigente».
Carminati non si risparmia una stoc-
cata finale nei confronti del centrode-
stra, che «ancora oggi, eleggendosi co-
me il partito anti-comunista, crede di
poter fare qualsiasi cosa, dal ricandida-
re Scajola al pretendere che il caso Mi-
netti non abbia distrutto il partito in
Lombardia; ma facendo così non andrà
da nessuna parte».
P
Approvate le liste. In caso di vittoria del Pd, con il premio di maggioranza, potrebbe passare anche Magnoli al Senato
Cinzia Fontana è capolista
alla Camera per la circoscrizione
Lombardia 3. Luciano Pizzetti è
candidato al Senato, al settimo
posto, ossia in una posizione
che ne garantisce l’elezione.
Questo il risultato della riunione
del comitato elettorale del parti-
to - guidato da Pierluigi Bersani
- svoltasi martedì sera in merito
alle liste dei candidati del Pd.
Per il territorio cremonese è
quindi confermata la presenza
dei due deputati uscenti, che
saranno sicuramente eletti, con-
seguentemente Cremona avrà
due parlamentari nella prossima
legislatura. Anche il segretario
provinciale, Titta Magnoli sarà
candidato al Senato, al 19°
posto in lista, una posizione
questa che potrebbe garantire
l’elezione a senatore nel caso in
cui il Pd risultasse il partito più
votato in Lombardia e quindi
conquistare così il premio di
maggioranza. In questo caso il
territorio di Cremona avrebbe
addirittura tre parlamentari del
Pd. Anche Alessia Manfredini è
candidata per la Camera, in
decima posizione in lista.
«Sono molto soddisfatto»
dichiara Luciano Pizzetti , rag-
giunto telefonicamente, al termi-
ne della riunione. «Le Primarie
hanno svolto pienamente il loro
scopo, ossia di assicurare i can-
didati scelti dagli elettori. Per
quanto mi riguarda, abbiamo
ottenuto il risultato sperato,
ossia la conferma di due candi-
dati del Pd sul territorio. E' per
questo che ho lavorato in queste
settimane, nonostante tutte le
dichiarazioni che sono state
fatte in merito».
Le primarie a Cremona aveva-
no visto la candidatura di: Lucia-
no Pizzetti, Cinzia Fontana, Titta
Magnoli, Annamaria Abbate e
Alessia Manfredini. La più votata
è risultata la ex senatrice Cinzia
Fontana, cremasca, e questo le
ha valso il posto di capolista, al
secondo posto Pizzetti con 2.431
voti: una differenza di soli 20 voti.
«La presenza femminile nelle
liste è intorno al 40 per cento.
Una rivoluzione da valorizzare e
segnalare», ha detto Bersani nel
suo intervento in direzione:
"Abbiamo ammazzato il Porcel-
lum", continua Bersani rivendi-
cando le primarie per la scelta
del candidato premier e dei par-
lamentari.
Cinzia Fontana capolista, Luciano Pizzetti al Senato
Simone Bossi: «Per la prima volta si sono invertite le parti: non è la Lega a sostenere il Pdl, ma il contrario»
Luca Rossi: «Un’alleanza che potrebbe farci centrare l’obiettivo di vincere in Regione Lombardia e al Senato, con i premi di maggioranza»
La rassegna internazionale
“L'Arte e il Torchio” riscopre - attra-
verso quattro incontri, dal 17 gen-
naio al 7 febbraio, presso "Lo Stu-
diolo di via Beltrami", a Cremona -
la storia dell’arte dell’incisione,
d’invenzione e di traduzione, dagli
inizi ai nostri giorni, vista attraverso
le opere dei grandi maestri. In quat-
tro appuntamenti saranno illustrati
attraverso le varie tecniche inciso-
rie - da quelle dirette (bulino, punta-
secca, maniera nera) a quelle indi-
rette (acquaforte, acquatinta, cera-
molle, ecc.), dai metodi a rilievo (xi-
lografia e linoleografia) fino a quelli
“sperimentali” del ’900 - i percorsi
creativi e innovativi dell’arte a stam-
pa. Proprio l'ampio spettro della ri-
cognizione proposta da Vladimiro
Elvieri, anima della rassegna "L'Ar-
te e il Torchio", offre la possibilità un
confronto diretto tra tecniche ed ar-
tisti e diviene stimolo per percorsi di
conoscenza che indaghino tutto il
mondo creativo, rendano possibili
confluenze tra eventi estetici e vi-
sioni scientifiche, consolidino con-
vergenze tra procedure tecniche e
stimoli fantastici.
Giovedì 17 gennaio, il primo in-
contro della rassegna, ripercorrerà
"La prassi dell’incidere", dai graffiti
rupestri alle tecniche dirette del bu-
lino, puntasecca e maniera nera. Il
24 gennaio saranno invece illustra-
te "Le tecniche indirette dal XVI se-
colo ad oggi". Una lezione sarà de-
dicata - giovedì 31 gennaio - al Set-
tecento ed alla scuola veneta, ma
anche alla Xilografia e alle tecniche
a rilievo, nelle quali l’inchiostro vie-
ne posto sulla superficie della ma-
trice in legno mediante rulli. Con-
cluderà la rassegna la proiezione -
il 7 febbraio - di tre filmati relativi ai
metodi incisori sperimentati nei
maggiori atelier parigini del secolo
scorso, da Stanley William Hayte.
TORNA LA RASSEGNA “L’ARTE E IL TORCHIO” CON qUATTRO APPUNTAmENTI
Mercoledì 16 gennaio, dalle 17, la Scuola edi-
le di Cremona accoglie giovani delle scuole me-
die e le loro famiglie per conoscere la realtà del-
la scuola stessa, situata in via delle Vigne 184 a
Cremona. «Da oltre trent’anni la Scuola profes-
sionale che prepara i giovani ai mestieri dell’edi-
lizia» fa sapere il direttore, Mauro Rivolta.
«Un’opportunità di formazione professionale
concreta, gratuita, rivolta a giovani in uscita dal-
la scuola media. Conseguire la qualifica profes-
sionale regionale di Operatore Edile significa
prepararsi concretamente alle attività dell’edili-
zia: le nuove costruzioni coi criteri di risparmio
energetico, l’importante ambito del restauro
conservativo del patrimonio edilizio ed architet-
tonico storico, le attività di interni (cartongessi,
finiture, impianti, piastrelle, ecc).
Il settore dell’edilizia è un settore in profonda
modificazione ed evoluzione, l’introduzione di
nuove metodologie tecnologiche per il conse-
guimento di requisiti innovativi ed eco compati-
bili rende la figura dell’operatore edile una figu-
ra con importanti competenze da spendere sul
mercato del lavoro». Il piano di studi e dell’offer-
ta formativa è scaricabile dal sito www.scuola-
edilecr.it oppure contattaci al 0372560824 o al-
la mail segreteria@scuolaedilecr.it.
SCUOLA EdILE, APPUNTAmENTO mERCOLEdì 16 GENNAIO CON I GIOvANI
IN BREVE
Alleanza Pdl-Lega, scarso entusiasmo
«In questo momento
i partiti non sono in grado
di sostenere un mandato»
Luca Rossi: «Se
i patti sono chiari
si può lavorare bene»
Cremona
Mercoledì 9 Gennaio 2013
5
Ugo Carminati Luca Rossi Simone Bossi
Critico Ugo Carminati: il Pdl «ancora oggi, eleggendosi come il partito anti-comunista,
crede di poter fare qualsiasi cosa, dal ricandidare Scajola al pretendere che il caso minetti
non abbia distrutto il partito in Lombardia; ma facendo così non andrà da nessuna parte»
Titta Magnoli Luciano Pizzetti Cinzia Fontana
I capolIsta pd
IN lomBaRdIa
• Pier Luigi Bersani
Lombardia 1-Camera
• CarLo DeLL'aringa
E cINzIa FoNtaNa
Lombardia 2 e 3 - Camera
• MassiMo MuCChetti
al senato
di Laura Bosio
n risultato di tutto ri-
spetto per il sindaco
di Cremona Oreste
Perri, che si posiziona
circa a metà classifica
(ad esempio, prima del sindaco
di Firenze Matteo Renzi) nella
"Governance poll 2012", stilata
dal Sole 24Ore. Inoltre, Perri go-
de dello stesso indice di gradi-
mento del 2011, 52,5%, un pun-
to percentuale in più rispetto al
consenso ottenuto il giorno delle
elezioni. Un risultato positivo per
il primo cittadino cremonese, che
per questo ringrazia «chi mi ha
dato fiducia, ma anche chi ha la-
vorato con me, facendo squa-
dra». Secondo Perri, però, non ci
si può gloriare guardando solo
alle cose fatte: «E' assolutamen-
te indispensabile avere la consa-
pevolezza di quanto ancora dob-
biamo affrontare, tenendo pre-
sente che ci troviamo in un perio-
do difficile, a causa della crisi ma
anche della situazione della poli-
tica nazionale, attraversata da
equilibri e squilibri che non fanno
certo bene alla politica locale».
Cosa intende dire?
«Che in questo periodo
sembra che tutti pensino a
stabilire alleanze in funzione
della competizione elettorale
e non a quello che serve per
risolvere i problemi della
gente».
Cioè?
«Dico che è ora di finirla con
la politica del compromesso e
pensare più al bene comune, ai
problemi concreti delle perso-
ne. L'amministratore locale de-
ve mostrare la faccia ogni gior-
no di fronte alle persone che
vengono a chiedere aiuto, e non
ci sono le risorse sufficienti per
rispondere a tutti. E' vero che
abbiamo dei servizi sociali mol-
to attenti e tante associazioni di
volontariato che ci aiutano mol-
tissimo, ma le cose non posso-
no andare avanti così: non è
giusto che il terzo settore debba
sostituire il lavoro delle pubbli-
che amministrazioni perché dal-
lo Stato non arrivano abbastan-
za risorse. In tutto questo vorrei
richiamare la politica al suo ruo-
lo, ossia quello di pensare ai
problemi concreti.
Quindi, se pur nella gratifica-
zione di questo riconoscimento,
credo si debba ricordare che
siamo ancora in salita; per que-
sto auspico che si plachino pre-
sto gli appetiti di vitto-
rie elettorali e che
ci rimetta a lavo-
rare per risol-
vere i problemi
della gente».
A proposito
di elezioni: lei
tempo fa di-
chiarò che
non si sarebbe ricandidato
per un secondo mandato, poi,
in un'intervista successiva, ci
concesse il beneficio del dub-
bio. Qual è la sua posizione
odierna, a questo proposito?
«Sto portando avanti il lavoro
di giorno in giorno, senza dare
nulla per scontato. Inutile pen-
sare al dopo, dal momento in
cui, ci sono circostanze, a livello
nazionale, per cui il mio manda-
to potrebbe rischiare di finire
anche prima del tempo».
In che senso?
«Che se le maggioranze fini-
scono con il guastarsi a livello
nazionale, si potrebbe creare
una spaccatura anche nelle fila
della politica locale. Fortunata-
mente posso contare, nel mio
team, su persone che lavorano
bene, ma la situazione è preca-
ria».
Al termine del mandato non
manca poi molto: non avverte
l'esigenza di portare avanti
quanto iniziato?
«E' vero, c'è molto da
fare, ma non è detto che
debba farlo io. Sono
capitato in questo in-
carico con il bisogno
di dare il massimo, e voglio
uscirne a testa alta, mentre ci
sono situazioni che a volte ti
portano al limite. Ad esempio, la
vicenda dei 32 dipendenti pre-
cari che abbiamo stabilizzato, e
che potrebbe portare la Giunta
di fronte alla Corte dei Conti.
Così si passa per quelli che
hanno lavorato male, mentre
sono tuttora convinto, con quel-
la scelta, di aver fatto del bene».
Tuttavia dopo le elezioni na-
zionali e regionali sarà quasi
inevitabile parlare di ammini-
strative. Se i partiti che oggi la
sostengono dovessero chieder-
le di impegnarsi per un secondo
mandato, cosa risponderebbe?
«Se me lo chiedessero sarei
pronto a parlarne... ma non ci
voglio pensare oggi, perché se
si inizia la campagna elettorale
un anno e mezzo prima della fi-
ne del mandato non si lavora
più. Ora è importante portare
avanti il nostro percorso, solo
alla fine tireremo le somme. Chi
pensa ora alla campagna elet-
torale rischia di esserne condi-
zionato; così come quando si è
in gara non si può pensare alla
competizione successiva, ma
bisogna concentrarsi sul porta-
re a termine quella del momen-
to, allo stesso modo funziona
nell'amministrazione».
Cosa vi rimane ancora da
fare del vostro programma?
Pensate di riuscire a comple-
tare tutto?
«Voglio farcela, voglio finire
quello che abbiamo program-
mato anche se nel corso del
tempo alcuni obiettivi hanno
dovuto slittare».
Vale a dire?
«Ad esempio, abbiamo re-
cuperato le risorse per le piste
ciclabili, che la cittadinanza ci
chiede da tempo, e per i sotto-
passi che elimineranno i pas-
saggi a livello. Mentre invece i
lavori in via Dante dovranno
slittare, perché non abbiamo
abbastanza risorse. Abbiamo
fatto questa scelta perché per
i passaggi a livello abbiamo
delle scadenze oltre le quali
perderemmo i finanziamenti di
Regione e Ferrovie dello Stato.
E i 2 milioni che ci mette il Co-
mune diventano 12 milioni di
lavori».
Via Dante allora è destinata
a restare per sempre così?
«No, chi governerà con il
prossimo mandato avrà modo
di portare a termine i lavori ri-
masti fuori: da via Dante alla
Strada Sud, che resta un'opera
importante per alleggerire il traf-
fico di via Giordano. E non di-
mentichiamo i lavori per il ripri-
stino degli edifici scolastici, la
sistemazione di strade e mar-
ciapiedi, ecc».
Secondo l'opposizione non
avete fatto abbastanza...
«Abbiamo fatto alcune cose
che avevamo nel programma,
altre no, ma ne abbiamo anche
fatte alcune che non erano in
programma, come la pista ci-
clabile del Bosco. E in ogni caso
il mio mandato non è ancora fi-
nito, e ho intenzione di lavorare
ancora molto. Una cosa è certa:
non lascerò buchi in città, e i
lavori che hanno preso il via
verranno portati a termine. Non
lasceremo cose incomplete. Del
resto, tante delle cose che sia-
mo riusciti a fare sono state
possibili grazie anche al cavalier
Arvedi. Siamo stati fortunati ad
avere accanto una persona co-
me lui. E' anche vero che la for-
tuna aiuta gli audaci».
U
Tra le attività di rendicontazio-
ne dell’attività di fine anno della
Polizia Locale di Castelleone,
spiccano i dati che riguardano i
controlli strumentali sul rispetto
dei limiti massimi di velocità.
Nel 2012 gli agenti diretti dal
comandante Andrea Vicini hanno
sensibilmente incrementato, su
indirizzo della Giunta comunale,
l’attività di contrasto delle veloci-
tà pericolose. Dal rendiconto
annuale risulta che i controlli
strumentali sul rispetto dei limiti
di velocità organizzati dalla Poli-
zia Locale hanno registrato sen-
sibili incrementi numerici sia nel
numero dei controlli, che sono
saliti dai 20 del 2011 ai 33 del
2012, sia nell’attività sanzionato-
ria per eccesso di velocità che ha
registrato un incremento analo-
go, passando dai 31 verbali di
contestazione del 2011 ai 45 del
2012. Nel corso dei controlli stru-
mentali il personale si è trovato
nella necessità di contestare
anche altre infrazioni al codice
della strada. In particolare alcune
contestazioni sono state elevate
a carico di conducenti che tenta-
vano di vanificare l’attività di con-
trollo segnalando con abbaglian-
ti la presenza della postazione. In
alcune occasioni il numero di
contestazioni per violazioni
dell’art. 153 del codice della stra-
da (uso irregolare di proiettori di
profondità) si è rivelato superiore
a quello delle violazioni all’art.
142 (superamento dei limiti di
velocità).
E’ il caso di segnalare che il
numero dei sinistri stradali rileva-
ti a Castelleone dalla Polizia
Locale è sensibilmente sceso
rispetto al 2011: da 30 a 20. La
Polizia Locale di Castelleone è
dotata di una pistola rilevatrice
mod. Traffipatrol omologata per i
controlli strumentali sul rispetto
dei limiti massimi di velocità e di
quattro segnali mobili di preavvi-
so da collocare a monte della
postazione di controllo, come
prevedono i decreti ministeriali di
attuazione.
I controlli vengono eseguiti da
una o due pattuglie automontate
composte complessivamente da
tre o quattro operatori che pos-
sono svolgere in sicurezza l’atti-
vità di prevenzione e contesta-
zione con efficacia, potendo fer-
mare e sanzionare anche più vei-
coli contemporaneamente.
Nella Governance Pool del Sole 24Ore, il sindaco Oreste Perri si classifica come lo scorso anno, con il 52,5% di gradimento
9
Polizia locale di Castelleone: un anno di controlli, fino a mille accertamenti annui
Aumentano le sanzioni per eccesso di velocità
Cronaca Mercoledì 9 Gennaio 2013
6
la classifica dei sindaci lombardi
Domenica si ricorda don Luisito Bianchi
A un anno dalla scomparsa di don Luisito Bianchi, il sacerdo-
te e poeta cremonese sarà ricordato domenica 13 gennaio con
un incontro, curata da Laura Denti, presso il teatro Monteverdi di
Cremona (ore 18) promosso dalla Caritas diocesana insieme alle
Acli cremonesi. L’attenzione si focalizzerà si quattro temi cari a
don Luisito: Parola, memoria, gratuità e resistenza. L’incontro
sarà aperto dal vescovo di Cremona, monsignor Dante Lafran-
coni. Seguiranno i saluti del sindaco di Vescovato (paese natio di
don Bianchi), Giuseppe Superti, e quello di don Bruno Bignami,
assistente delle Acli di Cremona. Dopo il canto “Ecce Panis” di
Perosi, eseguito dal coro del liceo musicale “Stradivari”, diretto
dal maestro Pietro Triacchini, il professor Angelo Rescaglio trac-
cerà un ritratto di don Luisito a partire dalla ricca produzione let-
teraria e alla luce delle quattro parole chiave. L’incontro prosegui-
rà con la lettura di brani delle opere del sacerdote insieme alle
coreografie proposte delle giovani allieve del “Teatro Danza” di
Paola Posa e alcuni brani al pianoforte eseguiti dal maestro Pier
Giuseppe Genalizzi e da un suo allievo. La lettura di alcuni stral-
ci del diario di don Bianchi dedicati alla responsabilità personale
di fronte a ogni fratello sarà occasione per rendere omaggio alla
99esima Giornata mondiale del migranti e del rifugiato (che ricor-
re proprio il 13 gennaio) e alla Resistenza, che per don Luisito
non fu solo un preciso periodo storico, ma una modalità perma-
nente per combattere ogni ipocrisia e formalismo. Infine un inno
alla Parola, che per don Luisito si fa carne in ogni uomo. Una
suggestiva coreografia delle danzatrici di Paola Posa terminerà il
racconto dell’avventura umana e spirituale di un uomo che si è
sempre considerato un uditore delle parole e della Parola. A chiu-
dere l’appuntamento l’intervento del direttore di Caritas Cremo-
na, don Antonio Pezzetti.
«Ricandidarmi? Se me lo chiedono...»
«E’ ora che la politica smetta di pensare alla competizione
elettorale e si occupi dei problemi concreti della gente»
COMUNE SINDACO GOVERNANCE
POLL 2012
CONSENSO
GIORNO
ELEZIONI
DIFFERENZA
CON GIORNO
ELEZIONI
DIFFERENZA
CLASSIFICA
2011
COMO MARIO LUCINI 65,5 74,9 -9,4 nd
MILANO GIULIANO PISAPIA 60,0 55,1 4,9 8,5
MONZA ROBERTO SCANAGATTI 59,5 63,4 -3,9 nd
PAVIA ALESSANDRO CATTANEO 57,0 54,4 2,6 6,0
SONDRIO ALCIDE MOLTENI 57,0 54,2 2,8 5,0
LODI LORENZO GUERINI 56,0 53,7 2,3 1,0
LECCO VIRGINIO BRIVIO 53,0 50,2 2,8 0,0
CREMONA ORESTE PERRI 52,5 51,5 1,0 0,0
BRESCIA ADRIANO PAROLI 50,0 51,4 -1,4 1,0
VARESE ATTILIO FONTANA 48,0 53,9 -5,9 -7,0
BERGAMO FRANCO TENTORIO 47,5 51,4 -3,9 0,5
MANTOVA NICOLA SODANO 46,0 52,2 -6,2 -0,5
«Non lascerò buchi in città e i lavori che hanno preso il via verranno portati a termine. Non lasceremo cose incomplete»
i sono anche due aziende cremonesi tra
le 78 imprese premiate nel gran finale
della selezione e raccolta 2012 di buone
prassi aziendali per la Responsabilità
sociale d’impresa in Lombardia giunta
alla quarta edizione. Si tratta del Centro di assi-
stenza tecnica alle imprese (Cat Asvicom) di via
Beltrami e dell’Oleificio Zucchi Spa di via Acquavi-
va. Le due aziende di Cremona riceveranno il rico-
noscimento da Unioncamere Lombardia nella so-
lenne cerimonia di premiazione fissata per il 16
gennaio a Milano, nel corso dell’evento che si terrà
nella stessa mattinata a Palazzo Turati.
L’importante iniziativa, promossa dal 2007 dagli
Sportelli Csr delle Camere di Commercio lombarde
con il supporto di Unioncamere Lombardia, pro-
muove la raccolta delle migliori buone prassi azien-
dali per la responsabilità sociale in Lombardia con
l’obiettivo di individuare, selezionare e valorizzare,
con azioni di visibilità e di ricadute in termini di im-
magine aziendale, le esperienze delle imprese
lombarde, specie le Pmi, impegnate in azioni di
responsabilità sociale: quindi, comportamenti so-
cialmente e ambientalmente responsabili assieme
ad attenzione al territorio, ai lavoratori e alla comu-
nità che hanno voluto dare evidenza delle loro
scelte coraggiose. A fronte dell’ampia adesione
delle imprese lombarde di tutti i comparti che han-
no scelto di assumersi le loro responsabilità in
modo consapevole verso la società e l’ambiente,
sono state selezionate 78 aziende lombarde disse-
minate su tutto il territorio regionale, tra cui le due
aziende di Cremona. L’evento costituirà anche
un’occasione in cui imprese, associazioni di cate-
goria e istituzioni lombarde si confronteranno in un
dibattito pubblico al quale prenderanno parte – ol-
tre che di Unioncamere Lombardia e Regione Lom-
bardia - delle principali associazioni imprenditoriali
di categoria che hanno firmato il protocollo di col-
laborazione regionale e del Ministero del Lavoro e
delle Politiche Sociali. In linea con gli orientamenti
italiani e Ue di trasparenza sul tema della respon-
sabilità sociale, i profili delle aziende lombarde
“virtuose” saranno consultabili online da tutti gli
interessati sul sito http://csr.unioncamerelombar-
dia.it nella sezione “Repertorio delle Buone Prassi
Lombarde 2012”. Il Repertorio costituisce così un
primo innovativo strumento in Italia per consuma-
tori, aziende e società civile per dare pubblica evi-
denza dell’agire aziendale. Il sito sarà costante-
mente aggiornato e l’azione fa già parte dell’ “ac-
tion plan” nazionale per le attività svolte per la dif-
fusione di Buone Prassi in Italia.
dalla redazione
L’iniziativa valorizza le imprese ecologicamente e socialmente responsabili. Il riconoscimento mercoledì prossimo
Cat Asvicom e Zucchi premiate da Unioncamere
C
Il giallo sull’identikit dell’uomo che
lunedì mattina è stato trovato senza vita
sui binari nei pressi del passaggio a li-
vello di via Ghinaglia, sembra risolto.
Sino a tarda sera si parlava semplice-
mente di un uomo sui 50 anni, di carna-
gione chiara e capelli corti brizzolati,
con indosso jeans, maglietta bianca e
giubbotto verde militare.
Ora gli investigatori hanno un nome e
un volto. Secondo gli ultimi sviluppi
dell’indagine, infatti, dovrebbe trattarsi
di G.C., muratore romeno 45enne resi-
dente in città. A riconoscerlo sarebbe
stata la moglie. Il marito della donna
mancava da casa dalle 5.30 di lunedì
mattina, quando era uscito per recarsi
al lavoro. Luogo dove, però, non è mai
arrivato. Preoccupata, la moglie si è re-
cata in serata dai carabinieri accompa-
gnata dal fratello per denunciare la spa-
rizione. La segnalazione è stata imme-
diatamente inoltrata alla Polizia ferro-
viaria che indaga coordinata dall’ispet-
tore Costanzo Sossio. Accompagnata
all’obitorio, la donna avrebbe ricono-
sciuto la salma come quella del marito.
Trovano conferma così le ipotesi già
circolate nella serata di lunedì, ovvero
che potesse trattarsi di un romeno resi-
dente a Cremona. Ciò permette inoltre
di inquadrare meglio la fascia oraria
della tragedia: tra le 5.30 e le 8.
Quest’ultima è stata l’ora del ritrova-
mento, quando un macchinista aveva
notato “qualcosa” a terra sui binari, in-
formando immediatamente la centrale
ferroviaria di via Fabio Filzi e la Polfer.
Polizia e paramedici, sopraggiunti tem-
pestivamente, avevano trovato il corpo
riverso sui binari, senza le scarpe e con
una gamba amputata.
Se tuttavia il mistero che aleggiava
sull’identità sembra svelato, rimane
comunque l’interrogativo di base. Inci-
dente o suicidio? A lasciare ancora
aperte entrambe le ipotesi sarebbero
alcuni particolari, forniti agli inquirenti
dalla donna. L’uomo aveva infatti la-
sciato a casa documenti d’identità,
contanti e telefonino: scelta o semplice
dimenticanza? Sicuramente, a detta
della moglie, un gesto assai inusuale. E
questo rende le ricostruzione ancora
più complessa. Altro punto interrogati-
vo per gli investigatori rimane il motivo
per il quale l’uomo si trovava in quel
punto pericoloso, ancora avvolto de-
dall’oscurità e da una fitta nebbia, con
una visibilità a dir poco scarsa: rischio
dettato dalla fretta di giungere al lavoro
in tempo? O qualcos’altro? Per questo
le indagini proseguono a ritmo serrato
per risalire il prima possibile alla causa
della tragedia.
Michele Scolari
Morto sui binari, la vittima un muratore romeno
Ma restano ancora da chiarire la dinamica della tragedia e l’assenza di documenti e cellulare
Berlino Tazza, presidente Asvicom
Si avvicina l’inizio della ras-
segna internazionale dal titolo
“L’Arte e il torchio”.
Il taglio del nastro è ufficial-
mente atteso per il 17 gennaio a
“Lo Studiolo di via Beltrami”,
dove l’evento proseguirà sino al
7 di febbraio.
Quattro appuntamenti (17, 24
e 31 gennaio, 7 febbraio) illu-
strano attraverso le varie tecni-
che incisorie - da quelle dirette
(bulino, puntasecca, maniera
nera) a quelle indirette (acqua-
forte, acquatinta, ceramolle,
ecc.), dai metodi a rilievo (xilo-
grafia e linoleografia) fino a
quelli “sperimentali” del ’900, i
percorsi creativi e innovativi
dell’arte a stampa. Percorsi ge-
nerati dall’uso manuale di punte
e scalpelli, di acidi e di inchiostri
su lastre di metallo o di legno
stampate mediante torchi e
presse, spesso anticipatori, a
volte più della stessa pittura, di
nuove visioni del mondo.
L’INIZIATIVA
Iniziata nel 2007 su impulso del Si-
stema camerale, la raccolta di buone
prassi in Lombardia ha coinvolto e
motivato nel tempo oltre 300 imprese
a confrontarsi con questo tema in
continua evoluzione dimostrando il
loro impegno e la capacità di rispon-
dere alle sfide socio ambientali che
anche le imprese oggi affrontano. Le
imprese selezionate beneficiano di
numerosi vantaggi : parteci pano
all’evento regionale di premiazione
con consegna di un attestato di Im-
presa Responsabile; entrano a far par-
te di una comunità di buone prassi;
presenziano sulla brochure promozio-
nale delle imprese-buone prassi pre-
miate; qualificano e rafforzano imma-
gine e reputazione sul mercato attra-
verso l’inserimento nel Repertorio
Web delle Buone Prassi Lombarde
collegato ai siti delle Camere di Com-
mercio lombarde; vengono chiamate a
raccontare la propria esperienza in
eventi aperti al pubblico; contribui-
scono alla diffusione della cultura sui
temi della responsabilità sociale in li-
nea con gli orientamenti Ue.
“L’arte e il torchio”:
si parte il 17 gennaio
Un 2013 iniziato all’insegna
dello smog, con valori di Pm 10
ben oltre la soglia limite, che si
sono attestati attorno ai 70-80
microgrammi per metro cubo.
Una situazione preoccupante,
che il circolo culturale Ambiente-
scienze ha evidenziato nei giorni
scorsi, realizzando una pubbli-
cazione che analizza la situazio-
ne cremonese. «Le centraline di
Cremona nel 2012 hanno fatto
registrare livelli davvero inaccet-
tabili - spiega il portavoce, Beni-
to Fiori - a fronte dei dati del
2010 (concentrazione di 50 µgr/
m3 di Pm10 superata per 58
giorni e già oltre i 35 di legge
previsti) e di quelli più preoccu-
panti del 2011 (109 giorni oltre i
50 µgr/m3 con una media gior-
naliera annua di 40,3 µg/m3, po-
co più dei 40 di legge), nel 2012 i
giorni di superamento sono stati
ben 132 con una media, decisa-
mente fuorilegge, di 47 µg/m3,
con punte di 200 µg/m3 (il limite
di “allarme” è di 75 µg/m3)».
La gravità della situazione ha
spinto anche il Comune di Cre-
mona a muoversi: per questo sia
il sindaco Oreste Perri che l’as-
sessore Francesco Bordi lancia-
no un appello alla cittadinanza,
chiedendo di adottare alcune
precauzioni. «Gennaio, febbraio
e marzo sono storicamente i me-
si peggiori per l’accumulo di so-
stanze inquinanti - fanno sapere
dal Comune - l’esperienza ci ha
insegnato che più l’inverno è
freddo e secco, più si aggrava la
concentrazione delle polveri
che, data la conformazione della
Pianura Padana, non riescono
ad essere disperse. In queste
condizioni il Piano regionale
contro l’inquinamento può fare
poco». A fronte di ciò e del fatto
che il Pria (Piano triennale degli
interventi per il miglioramento
della qualità dell’aria) non è an-
cora stato adottato, Perri e Bordi
hanno deciso di far valere alcune
delle prescrizioni contenute nel
Protocollo d’intesa stipulato con
i Comuni limitrofi nel gennaio
2012. «I cittadini sono invitati a
limitare l'uso del riscaldamento
negli edifici privati, sancendo il
divieto di superamento della
temperatura di 20° C; a ridurre la
fascia oraria giornaliera di riscal-
damento degli edifici di almeno
un’ora, salvo casi particolari. In-
vitiamo inoltre gli esercizi com-
merciali a non fare uso di dispo-
sitivi che, per favorire l’ingresso
del pubblico, consentono di
mantenere aperti gli accessi ver-
so i locali interni e conseguente-
mente a mantenere chiuse le
porte». Dal canto loro gli enti
pubblici si impegnano a prose-
guire le seguenti azioni: ridurre,
nei loro uffici, l’uso del riscalda-
mento imponendo il limite mas-
simo di temperatura in 20°; limi-
tare il riscaldamento nelle scuole
pubbliche durante i periodi di
chiusura; implementare i con-
trolli per verificare l’attuazione
della vigente normativa in mate-
ria di emissioni dei veicoli; imple-
mentare le campagne di control-
lo delle caldaie; applicare siste-
mi per migliorare l’efficienza
energetica degli edifici pubblici;
adottare programmi di mobilità
sostenibile. Per quanto riguarda
la prevenzione della salute, «so-
no sconsigliate le prolungate
esposizioni ed attività all’aperto
specie per anziani, bambini e
soggetti in precarie condizioni di
salute nelle giornate ad alto in-
quinamento».
Smog: situazione inaccettabile
L’analisi di Ambientescienze. Perri e Bordi: «Chiediamo ai cittadini di limitare l’uso del riscaldamento»
Cremona
Mercoledì 9 Gennaio 2013
7
Casalmaggiore chiama Parma
Ieri incontro degli organizzatori della “Festa del cibo da strada” con Silla e Lena
Appello all’Authority europea ospitata dalla città ducale per un importante patrocinio
CASALMAGGIORE
casalmaggiore@ilpiccologiornale.it
Il teatro comunale di Casalmaggiore propone
due spettacoli nel prossimo fine settimana. Sabato
sera (ore 21), alcuni giovani di un campo rom serbo
guidati dal regista Salvatore Tramacere, saliran-
no sul palco per “Brat (fratello)”, vincitore del pre-
mio internazionale “Teresa Pomodoro” per il teatro
dell'inclusione. Domenica, ore 17, la rassegna tea-
trale per la famiglia proporrà “La bicicletta rossa”.
NEL WEEK END
Brat, il teatro
dell'inclusione
Giovanni Gardani
elle intenzioni iniziali doveva sem-
plicemente essere la “Festa del
cibo da strada”, dal nostro giorna-
le annunciata circa un mese fa.
Ora però il programma potrebbe
essere rivoluzionato in nome di un’opportunità
davvero prestigiosa, che si presenta agli orga-
nizzatori.
Il 9 maggio Parma celebrerà la Festa
dell’Europa, come avviene dal 2006: la città
ducale, sede dell’Authority alimentari Efsa,
che dipende direttamente da Bruxelles, inten-
de esaltare le proprie peculiarità e organizzare
una giornata, con 25 eventi, fortemente incen-
trati sull’aspetto gastronomico e sulle speciali-
tà culinarie provenienti dal continente. Qui si
aggancia l’idea di legare Casalmaggiore al
palcoscenico più importante. La macchina or-
ganizzativa si è messa in moto proprio ieri,
quando il sindaco di Casalmaggiore Claudio
Silla e il vicepresidente della Provincia di Cre-
mona Federico Lena, su spinta dei privati che
hanno organizzato l’iniziativa (e che in passato
si sono fatti promotori della Festa della zucca
e di Chocomoments), hanno firmato una lette-
ra di richiesta di patrocinio che sarà indirizzata
a breve alla stessa Efsa, European Food Sa-
fety Authority. Il patrocinio, in sé, non compor-
ta un introito economico, ma potrebbe spinge-
re parecchie aziende del territorio a investire e
sponsorizzare l’evento, che godrebbe a quel
punto di una amplificata visibilità. Casalmag-
giore potrebbe dunque diventare una piccola
succursale, il 9 maggio, di Parma, una sorta di
sede staccata della Festa dell’Europa, meta
non scomoda da raggiungere, considerando la
distanza non abissale tra il comune casalese e
la città del Ducato. Chiaramente, se l’accordo
dovesse essere trovato dalle parti in causa (al
momento si tratta ancora di una missione diffi-
cile, ma non impossibile), la festa del cibo da
strada cambierebbe in parte i suoi connotati:
torta fritta, pizzette e brezel manterrebbero
cioè un ruolo predominante (e la zona Baslen-
ga resterebbe il fulcro gastronomico dell’inizia-
tiva), ma sarebbero in aggiunta organizzati
convegni ad hoc con esperti in materia, chia-
mati a presentare i benefici del mangiar sano e
del cibo di qualità, di origine controllata. In più
verrebbero allestiti, la sera, anche alcuni con-
certi musicali. Non è tutto: riuscire ad allaccia-
re i ponti con Parma potrebbe portare ad uno
sviluppo della festa, che a quel punto diverreb-
be annuale e dunque continuativa. Ma per il
momento è presto per abbozzare voli pindari-
ci, anche se gli organizzatori, fiduciosi, non
hanno ancora preparato alcun piano-b: quel
che è certo è che Casalmaggiore proverà il
salto e busserà. Staremo a vedere se Parma (e
Bruxelles) apriranno le loro porte.
N
Quattro chiacchiere con il sena-
tore Giacinto Boldrini: bilancio di
una parentesi già chiusa o rivendi-
cazione di un impegno da portare
avanti nei prossimi mesi? Molto
ruota attorno alle prossime allean-
ze, anche se, fiero come sempre, il
roncadellese doc dal 16 maggio di
stanza a Palazzo Madama, per il
momento preferisce non togliere
la maschera. «La verità è che stia-
mo parlando con tutti e non abbia-
mo accordi con nessuno, per ora.
I tre poli, centro-destra, centro-si-
nistra e centro con Monti, hanno
caratteristiche diverse, ma anche
punti in comune con la nostra idea
di politica. Da presidente del Parti-
to dei Pensionati penserò soprat-
tutto a questi ultimi».
E a chi lo considera vicino al Pdl
per una sorta di affinità elettiva,
Boldrini risponde: «Io facevo parte
del Pdl, ma ora sono libero. Anche
con Monti stiamo dialogando, an-
che se negli ultimi mesi le sue de-
cisioni hanno gravato troppo sui
deboli, aumentando la forbice tra
ricchi e poveri del Paese».
Nell’indecisione, resta il Pd.
Onestamente sarebbe una scelta
clamorosa. «Beh, non troppo. In
Regione noi del Partito Pensionati
eravamo alleati al Partito Demo-
cratico. E, le dirò, ci siamo anche
trovati bene».
Il dubbio rimane, la certezza,
secondo Boldrini, è di avere lavo-
rato tanto e di essere partito in
quinta. «In soli sette mesi ho ap-
posto la mia firma, tra votazioni e
proposte, su ben 100 atti del Se-
nato. In media, un senatore di so-
lito “entra” in 50 atti in un anno
intero. Sapevo di avere poco tem-
po e mi sono dato da fare. Le
priorità? Il mio territorio, il casala-
sco, e le fasce deboli, operai e
pensionati in testa».
Qualche esempio. Boldrini ri-
corda tutto, per filo e per segno.
«Abbiamo trovato una soluzione
per ridurre il pericolo nutrie, senza
soluzioni cruente, limitandoci a
sterilizzarle; abbiamo reso obbli-
gatoria l’etichettatura dei prodotti
dell’agro-alimentare con la pre-
senza di tutti i passaggi nella filie-
ra produttiva, in particolare per
quanto riguarda l’olio d’oliva, che
ha subito in passato tante “copia-
ture” di scarsa qualità; ci siamo
impegnati nel promuovere la
pioppicultura, che potrebbe por-
tare nel nostro territorio padano
posti di lavoro, con le aziende di
trasformazione straniere interes-
sate a investire; abbiamo sbloc-
cato 35 milioni di euro per la bieti-
coltura, che altrimenti sarebbero
rimasti congelati dalla legge di
stabilità; abbiamo fatto inserire
diversi comuni dell’alto mantova-
no nella lista dei comuni terremo-
tati, dopo una prima esclusione. E
ho personalmente battagliato con
il ministro Fornero sulla questio-
ne esodati, costringendola a rive-
dere cifre che lei aveva inizial-
mente minimizzato».
Non c’è il rischio di vedere fru-
strato tanto lavoro con la caduta
del Governo Monti? «Per questo
mi ricandido e spero di conclude-
re l’opera iniziata. E comunque le
proposte da me avanzate non
sono carta straccia: sono sempli-
cemente a metà del guado. Han-
no passato l’esame della com-
missione e sono pronte per esse-
re prese in mano dal ministro
competente. Con o senza Boldri-
ni, la speranza è che il Senato
consideri quanto abbiamo propo-
sto, anche perché molte mie idee
sono passate con il voto unanime
della commissione. Certo, con
una mia elezione, potrei farmene
carico personalmente».
«Mi ricandido per concludere l’opera». Sulle alleanze: «Il Pdl è il passato, Monti è contro i deboli. In Regione ok con la sinistra»
Pensionati, Boldrini lancia l’amo al Pd
A sinistra la sede parmense dell'Authority Efsa presso il Parco Ducale. A destra Federico Lena
Dal Lago Maggiore al Mar
Adriatico, in canoa, pagaiando
per 550 chilometri lungo il Ticino
ed il Po, a favore di corrente,
facendo tappa a Casalmaggio-
re, presso gli Amici del Po. L’im-
presa, più complicata del previ-
sto per le pessime condizioni
meteorologiche incontrate in al-
cuni tratti del viaggio, è riuscita
nelle scorse festività a due ca-
noisti: il cuneese Lorenzo Tas-
sone, del ’75, di professione
avvocato, e il fiorentino Lapo
Pistoiesi, del ’78, già vincitore
di sei titoli italiani di discesa in
canadese monoposto e bipo-
sto. I due, uniti dalla passione
per le pagaiate, sono partiti per
Santo Stefano da Sesto Calen-
de, nella provincia di Varese,
raggi ungendo l ’Adri ati co l o
scorso 4 gennaio. Il 29 dicem-
bre, superato con qualche pro-
blema lo sbarramento di Isola
Serafini, sono approdati a Cre-
mona, ospitati dalla Canottieri
Baldesio. Il giorno seguente,
dopo aver pagaiato per una cin-
quantina di chilometri, hanno
fatto tappa a Casalmaggiore: in
una giornata soleggiata ma
fredda, Tassone e Pistoiesi sono
stati riscaldati dall’accoglienza
dell’Associazione Amici del Po,
in zona Lido. Ripartiti alla volta
dell’Adriatico, i canoisti hanno
vissuto giornate difficili, al fred-
do e sotto fitte piogge. Il 4 gen-
naio scorso, dopo 550 chilome-
tri di viaggio fluviale, sono “sfo-
ciati” in mare. Non era la prima
volta che Tassone completava
una tale impresa: nel 2004 effet-
tuò la Cuneo-Venezia, nel 2006
la discesa del Rodano da Gine-
vra al mare. Prossimo obiettivo?
Pagaiare fino all’oceano, assi-
cura il cuneese, dal 2012 mem-
bro della Commissione Discipli-
na e Giustizia della Federazione
Italiana Canoa e Kayak.
Pagaiando dal Lago Maggiore al Mar Adriatico
Giacinto Boldrini e Silvio Berlusconi
quando l'accordo era solido
Lorenzo Tassone e Lapo Pistoiesi
CIMITERI, STORIE DI DEGRADO E CATTIVO GUSTO
“MAZZOLARI E I POVERI” IN SANTA CHIARA
Segnal az i oni
curiose, e invero
un po’ inquietan-
ti, giungono dai ci-
miteri del comune
di Casalmaggiore.
Presso la struttu-
ra principale, non
lontano dal San-
tuario della Fonta-
na, sono diversi gli
anziani che si la-
mentano perché
importunati dai
questuanti, spesso
gli stessi che chie-
dono l’elemosina
davanti allo stesso
Santuario. Il pro-
blema non è tanto
nel disturbo in sé, quanto nel fatto che spesso chi chiede un
piccolo aiuto economico arriva anche a strattonare il cittadi-
no che abitualmente va a trovare i propri cari al cimitero. Un
gesto ripetuto solo con i più anziani, alcuni dei quali si sono
detti spaventati a tal punto da avere diradato le visite. Non
è tutto. Il fatto più grave, perché quasi sacrilego, si è verifi-
cato infatti al cimitero di Cappella, piccola frazione di Casal-
maggiore. Nei giorni scorsi il problema si è ripetuto più volte:
qualcuno entra e si sposta presso una strettoia che si trova
tra due diverse file di tombe di famiglia, al sicuro perché non
visto (il passaggio, come testimonia la foto, è davvero angu-
sto). Qui lo strano personaggio, evidentemente sprovvisto di
bon-ton, fa i suoi bisogni, lasciando il ricordino come fanno
solitamente i cani per strada (vedi foto sopra). Un gesto che
sicuramente non farà piacere ai parenti dei cari estinti, che si
sono ritrovati più volte nel corso dell’ultima settimana la ma-
leodorante sorpresa a pochissimi metri dalle tombe dove ri-
posano le spoglie mortali dei famigliari.
Una serata dedicata a don Primo Mazzolari nel 123° della
sua nascita. Si terrà venerdì 11 gennaio alle ore 21 in Santa
Chiara, via Formis a Casalmaggiore, organizzato da Forum
per la pace e diritto dei popoli “P. Mazzolari”, Circolo Acli di
Casalmaggiore, Fondazione don Primo Mazzolari, associa-
zione “Popoli in dialogo”, Democratici nel mondo” e asso-
ciazione “Amici del dialogo”.
Il tema della serata, che rende omaggio ad un profeta del-
la pace e della non violenza, è “Mazzolari e i poveri”. In-
trodurrà l’incontro il fondatore del Forum per la pace intito-
lato a Mazzolari Marco Pezzoni. Relatore sarà il professor
Giorgio Campanini dell’Università di Parma, autore di stu-
di quali “Cristianesimo e democrazia”, “Personalismo e de-
mocrazia” e curatore con Francesco Traniello del Dizionario
storico del Movimento Cattolico in Italia.
Nel corso della serata, che ha il patrocinio dell’ammini-
strazione comunale di Casalmaggiore, verrà presentato il te-
sto di Mazzolari “La via crucis del povero” (Edb 2012, Bolo-
gna, edizione critica a cura di Giorgio Campanini).
Casalmaggiore
Mercoledì 7 Marzo 2012
9
Eugenio Minardi di Piadena ha creato il gruppo Facebook “Trenord Victims” ed è boom di contatti
PIADENA – Pendolare da dieci
anni, Eugenio Minardi da Piade-
na ha deciso di sfruttare tutta la
sua competenza come ingegnere
informatico per segnalare tramite
il web tutte le storture della ge-
stione dei treni da parte della
compagnia Trenord, nell’occhio
del ciclone in particolare negli ulti-
mi mesi. «A dicembre 2011 ho
scelto di creare un gruppo Face-
book e uno spazio Twitter che
raccogliesse il coro di protesta di
noi pendolari» spiega Eugenio,
contattato all’estero mentre sta
per imbarcarsi sull’aereo che lo
riporta a casa. «Ho scelto un no-
me forte, ma azzeccato, ossia
“Trenord Victims”: pochi mesi do-
po, a marzo 2012, la Utp (Utenti
Trasporto Pubblico) Lombardia mi
ha chiesto di divenire membro
dell’associazione, perché era ri-
masta colpita dal mio progetto».
E dai numeri che ha totalizzato.
«Nei giorni di calma riceviamo su
Twitter un messaggio ogni due
minuti; nei giorni di caos, come ad
esempio è accaduto a metà di-
cembre scorso, siamo arrivati a
contare fino a venti segnalazioni al
minuto. Su Facebook invece il
picco è stato di 70mila visite in tre
giorni, con una media di visione di
2500 persone per ogni post».
L’idea nasce nel dicembre
2011, abbiamo detto. Eppure i
maggiori disagi risalgono a un
mese fa. Sei stato preveggente?
«Beh, non è vero: la situazione
peggiore si è verificata nell’inver-
no 2009: mai vissuto un caos del
genere. Ricordo anche casi ecla-
tanti: pendolari lasciati sotto un
cavalcavia molto prima della sta-
zione di Milano Cadorna, oppure
cumuli di ghiaccio e neve presenti
nelle carrozze, all’interno, nella
zona che doveva essere riscalda-
ta».
E chi pensa che il problema
coinvolga solo i pendolari, secon-
do Minardi, si sbaglia. «A molti
basta un viaggio sulla linea Tre-
nord per accorgersi dei gravi pro-
blemi presenti: a dicembre 2011 i
tweet erano circoscritti a Pavia e
Mantova-Cremona, zona di pen-
dolari. Oggi, un anno dopo, arriva-
no “cinguettii” persino da Roma,
immagino da utenti occasionali.
La speranza è che anche gli in-
contri organizzati da Utp in Regio-
ne per le linee del Quadrante Sud
Lombardia possano sbloccare la
situazione. Assieme alle segnala-
zioni di Trenord Victims, che non
può rimanere un mero contenitore
fine a se stesso».
Trenord, la protesta vola su Twitter
Nei dati del censimento 2011 recentemente pubblicati boom di residenti a Martignana, cresce San Giovanni, in calo Scandolara e Voltido
Casalasco, l’Istat certifica la crescita
di Simone Arrighi
In linea con il trend nazionale, il quin-
dicesimo censimento generale della
popolazione e delle abitazioni del 9
ottobre 2011, pubblicato lo scorso
dicembre, ha registrato nelle banche
dati dell’Istat un sostanziale aumento de-
mografico del territorio casalasco.
Da Cella Dati (ad ovest) fino a Casal-
maggiore (est), l’incremento globale è di
quasi il 6% (a livello nazionale è del 4,3%),
che tradotto in cifre significa 2.298 cittadini
in più rispetto alla penultima indagine,
quella del 2001: complessivamente, in die-
ci anni il casalasco è lievitato da 39.036
abitanti a 41.334. Il dato ovviamente si rife-
risce all’ottobre 2011, giusto ribadirlo, per-
ché i numeri attualmente in possesso dei
vari uffici anagrafe dei comuni casalaschi
sono diversi: ad esempio, gli abitanti casa-
lesi a dicembre 2012 superavano le 15.111
unità registrate dall’Istat nel 2011. La po-
polazione censita, pubblicata in Gazzetta
Ufficiale n. 209 del 18 dicembre 2012, di-
viene riferimento legale per il Paese fino
alla prossima rilevazione censuaria ed è
perciò definita “popolazione legale”. Per
Casalmaggiore, l’aumento del 9,4% certifi-
ca il superamento del tetto dei 15mila abi-
tanti: una soglia che comporta conseguen-
ze sostanziali sul sistema elettorale. Il pros-
simo sindaco (le municipali si terranno nel
2014) non sarà più eletto con la maggio-
ranza relativa bensì secondo il sistema
maggioritario a doppio turno, ovvero: se al
primo turno nessuno dei candidati otterrà
la maggioranza assoluta (50% + 1 dei voti),
si procederà al ballottaggio tra i due più
votati nella seconda domenica successiva
alla prima chiamata alle urne. Il censimento
del 2011 ha evidenziato inoltre tendenze su
cui è utile soffermarsi.
A cominciare dal boom demografico di
Martignana di Po, passata dai 1258 abitan-
ti del 2001 ai 1893 del 2011: un’impennata
superiore al 50% (635 abitanti in più), det-
tata anche dall’intensa attività edilizia mar-
tignanese della prima decade del nuovo
millennio (nella foto sotto l'area citata
dall'ingresso di via Verdi). Sul podio dei
comuni con la variazione positiva maggiore
sale San Giovanni in Croce, con 332 resi-
denti in più (21,5%). Seguono Rivarolo del
Re ed Uniti (+158), Cingia de’ Botti (+94),
Gussola (+73) e Piadena (+64). Perdono
invece oltre il 10% della popolazione legale
Voltido (-47) e Ca d’Andrea (-57). Il maggior
decremento in termini numerici spetta a
Scandolara Ravara, che in un decennio ha
visto diminuire di 119 unità la propria citta-
dinanza.
I
COMUNI DEL CASALASCO
CENSIMENTO VARIAZIONE
2001 2011 UNITARIA PERCENTUALE
Martignana di Po 1.258 1.893 635 50,5%
San Giovanni in Croce 1.543 1.875 332 21,5%
Casalmaggiore 13.818 15.111 1.293 9,4%
Rivarolo del Re ed Uniti 1.919 2.077 158 8,2%
Cingia de' Botti 1.277 1.371 94 7,4%
Gussola 2.800 2.873 73 2,6%
Spineda 620 633 13 2,1%
Piadena 3.516 3.580 64 1,8%
Solarolo Rainerio 989 1.007 18 1,8%
Motta Baluffi 968 980 12 1,2%
Casteldidone 569 576 7 1,2%
Calvatone 1.248 1.260 12 1,0%
Drizzona 551 552 1 0,2%
San Martino del Lago 476 473 -3 -0,6%
Isola Dovarese 1.243 1.231 -12 -1,0%
Torre de' Picenardi 1.841 1.769 -72 -3,9%
Cella Dati 584 553 -31 -5,3%
Tornata 521 491 -30 -5,8%
Torricella del Pizzo 721 678 -43 -6,0%
Scandolara Ravara 1.585 1.466 -119 -7,5%
Voltido 452 405 -47 -10,4%
Ca' d'Andrea 537 480 -57 -10,6%
TOTALE 39.036 41.334 2.298 5,9%
LA POPOLAZIONE LEGALE (Fonte: Istat)
Anche la politica prende atto dell’unione in corso dei piccoli
comuni, ed i partiti iniziano ad organizzarsi di conseguenza.
In una riunione che si è tenuta lunedì sera a Torricella si è
deciso di unificare l’azione dei Circoli del Partito Democratico
di 4 paesi: Scandolara Ravara (rappresentata nell’occasione
da Luigi Zedde), San Martino del Lago (era presente Franco
Anadotti), Motta Baluffi (il sindaco Giovanni Vacchelli) e
appunto Torricella del Pizzo (presente il sindaco Emanuel
Sacchini). Con loro c'era Fabrizio Aroldi, da quasi un anno
coordinatore del Circondario Casalasco del PD. Proprio a lui,
già segretario PD di Martignana Po, è stato affidato, con sca-
denza 2014, l’incarico di presiedere questa che possiamo
chiamare unione di circoli. «Voglio sottolineare – precisa Arol-
di – che ogni circolo manterrà la propria autonomia, ma la
creazione di questa rete consentirà di promuovere varie ini-
ziative». D’altro canto le elezioni sono vicine, sia regionali che
politiche. «In verità si tratta di un’idea del 1997, che si realizza
dopo 15 anni, e fa da apripista nel casalasco». E’ prevista in
futuro un’unione vera e propria dei circoli? «Non lo escludo,
ma mi auguro che ogni circolo possa conservare la sua indi-
pendenza. Questo passo nasce dall’esperienza delle prima-
rie, dalle quali è emersa la voglia di fare contare la base nel
fare politica. Vogliamo portare avanti la politica a livello locale
dopo anni di latitanza».
Anche i circoli Pd fanno unione
Eugenio Minardi
L’espansione di Martigna-
na di Po è testimoniata dai
numeri: 1258 abitanti censiti
nel 2001, 1893 nell’ottobre
2011. E ancora: l’ufficio ana-
grafe martignanese registra
un aumento continuo della
popolazione, salita a 1919 a
fine 2011 e addirittura a 1985
al 31 dicembre 2012. «Il meri-
to dell’impennata demografi-
ca dell’ultimo decennio è da
ascrivere alle amministrazioni
che si sono succedute da fine anni Novanta ad oggi»:
spiega il sindaco di Martignana di Po, Alessandro Goz-
zi. «La scelta di rendere Martignana un comune residen-
ziale è stata premiata dai fatti. Si è costruito molto, fino
all’anno scorso, e ad oggi stanno per essere riempite
tutte le abitazioni vuote». Perché in tanti hanno scelto di
vivere a Martignana di Po? «Case con prezzi vantaggiosi,
un buon apparato di servizi e la vicinanza con Casalmag-
giore sono le tre motivazioni principali. Il tutto, in un
contesto di relativa tranquillità». Per il comune, l’aumento
ha comportato più costi o più ricavi? «Dell’espansione
hanno giovato soprattutto le precedenti amministrazioni.
I benefici per il comune sono rappresentati dalle tante
coppie giovani, con figli, che sono venute a vivere a Mar-
tignana. Le scuole sono abbastanza piene, ma per il
2013 dovremo pensare maggiormente alla vita sociale,
ad ottimizzare l’esistente». Casa a Martignana, interessi
economici altrove: l’equazione regge? «Fra le persone
che sono venute a vivere nel martignanese, diverse lavo-
rano in altre aree del casalasco, della provincia di Cremo-
na, del parmense e del viadanese. Non abbiamo insedia-
menti industriali preminenti come in altri comuni vicini,
ecco perché l’incremento della popolazione ha avuto
un’incidenza economica piuttosto limitata sull’indotto».
Il sindaco Gozzi: «Ora
i riflessi nella vita sociale»
IL CASO MARTIGNANA
inquant'anni e senza
lavoro: una condizione
che purtroppo in que-
sti ultimi anni è sempre
più diffusa e coinvolge
lavori e professionisti di ogni set-
tore, complice la crisi e un mer-
cato occupazionale in forte stal-
lo. Se per i giovani è difficile farsi
largo e trovare una prima occu-
pazione, le prospettive non sem-
brano più rosee per tutti coloro
che, con qualche anno in più alle
spalle, vengono ritenuti troppo
giovani per la pensione ma spes-
so anche troppo vecchi per rico-
prire nuove posizioni di lavoro.
Eppure, la vita non finisce a
cinquan'anni, e nemmeno le
possibilità di un efficace reinseri-
mento lavorativo: con qualche
attenzione è possibile studiare
un percorso ad hoc che possa
mettere in risalto le proprie doti e
le proprie possibilità, nonché il
prezioso bagaglio costituito da
molti anni di esperienza diretta.
Talvolta, dopo lo shock e lo
smarrimento iniziale, del tutto
logici e, del resto, fondati, ci si
rende conto che accanto alle in-
certezze e alle preoccupazioni
per il futuro la temporanea as-
senza di un'occupazione può
anche prendere le forme di una
risorsa: è possibile trasformare il
problema in una opportunità di
reinventarsi e avvicinare di più la
propria vita professionale alle
proprie esigenze e alle inclina-
zioni personali.
Quante volte sarà capitato di
pensare a un sogno, un progetto,
un'idea da sviluppare o anche
solo una fantasia riguardo ad
un'occupazione più incline con la
propria personalità? Il sogno nel
cassetto, però, resta tale quando
sull'altro piatto della bilancia ci
sono le solide certezze di un la-
voro già avviato e sicuro. Per
molti, dunque, forti di esperienze
e professionalità già maturate sul
campo, il momento di perdita del
lavoro diventa un'occasione per
lanciarsi in un progetto che per
varie ragioni si aveva fino a quel
momento accantonato.
Non significa, naturalmente,
fare voli pindarici oltre le proprie
possibilità e competenze: tutta-
via, non sono pochi coloro che,
approfittando del momento di
incertezza, sono riusciti a trovare
una propria strada ancora più
soddisfacente. Il primo passo da
compiere, in questo caso, è quel-
lo di sviluppare un progetto con-
creto, anche con l'ausilio di con-
sulenti, che tenga conto delle
proprie possibilità ma anche, so-
prattutto, delle esigenze di mer-
cato Secondo i dati dell’Ufficio
studi della Camera di commercio
di Monza e Brianza, in Italia nei
primi sei mesi del 2012 sono sta-
te più di 25mila le nuove aziende
con un titolare tra i 50 e i 70 anni.
Sono cresciute in un anno del 6,8
per cento, al ritmo di 150 al gior-
no. Un segno “più” nei mesi criti-
ci della nostra economia e la di-
mostrazione che spesso la mi-
glior difesa è l’attacco. Si tratta
soprattutto di “veterani” che si
reinventano per necessità, dopo
aver perso il lavoro. Oppure che
vogliono aiutare economicamen-
te figli e famiglia. Sul totale, una
nuova azienda su quattro nata
dall’iniziativa di un over 50 è nel
settore del commercio.
Seguono il settore delle co-
struzioni (16,8%) e le attività ma-
nifatturiere (8,8%). Gli ultracin-
quantenni nuovi imprenditori
sono stati tra gennaio e giugno
di quest’anno 3.653 in Lombar-
dia, 2.286 in Emilia Romagna e
2.279 in Veneto.
C
Gli italiani combattono la crisi: contro la perdita di lavoro, crescono le imprese individuali
Reinventarsi a cinquant’anni
Il momento che tanto si temeva è arrivato, la crisi ha
colpito anche la nostra azienda: ecco che ci siamo ritro-
vati tra i tanti senza lavoro. Un momento di scoraggiamen-
to, in un periodo nel quale reinventarsi o trovare una nuo-
va occupazione chiamente non è facile, è più che norma-
le. Tuttavia, la prima cosa da fare è non cedere a pessimi-
smi e delinare invece un percorso per rendersi competiti-
vi e per favorire il proprio rapido reinserimento. Il periodo
della ricerca di un nuovo lavoro, infatti, non è solamente
un momento da dedicare alla stampa e consegna di Cur-
riculum Vitae senza distinzione e a ritmo serrato: a volte è
più utile fermarsi e prendersi un po' di tempo per capire
come presentarsi.
Il primo passo da compiere è aggiornare il proprio Cur-
riculum: riportare anche le ultime esperienze svolte, valo-
rizzando in modo particolare le nuove competenze che
hanno permesso di sviluppare. Se avete tracorso molti
anni all'interno della stessa azienda, sottolineate come
questo vi abbia permesso di crescere e quali punti di for-
za vi ha permesso di sviluppare. Non sottovalutate, poi, la
formazione: approfittate del tempo libero forzato per svi-
luppare competenze richieste sul mercato, approfonden-
do le lingue o le conoscenze del web e dell'informatica.
Specializzatevi nel vostro settore, in modo tale da risulta-
re una preziosa risorsa per chi vi assumerà. Per fare que-
sto non sono necessari grandi investimenti: informatevi
sui corsi gratuiti o a costi agevolaeti per i disoccupati e gli
inoccupati.
Non trascurate neppure le relazioni sociali: mai come
ora possono rivelarsi importanti in un Paese dove il pas-
saparola costituisce il primo canale di ricerca occupazio-
nale. Frequentate luoghi sociali, fate volontariato: avrete
modo di distrarvi, tenervi occupati e instaurare preziose
relazioni che potrebbero tornarvi utili anche nella vostra
ricerca. Nel momento della ricerca, infine, siate mirati: fa-
tevi un'idea chiara delle vostre potenzialità e dei ruoli che
potreste ricoprire, mandando Curriculum mirati e lettere
di presentazione che convincano l'azienda che sie te pro-
prio ciò che stanno cercando.
Valorizzare le proprie competenze
Speciale Lavoro
10
Mercoledì 9 Gennaio 2013
I LAVORATORI CHE MANCANO: LA LOMBARDIA IN CERCA DI INFORMATICI
La scelta del percorso di studi e del
lavoro non si legano solamente alle
proprie passioni ed inclinazioni, ma
inevitabilmente sono influenzate in lar-
ga misura anche dalle prospettive oc-
cupazionali future: un quadro chiaro e
concreto del mercato del lavoro è una
risorsa importante per sapere dove
indirizzarsi. Ne è prova lo scollamento
registrato da Unioncamere tra doman-
da e offerta nel mercato occupaziona-
le: a fronte di un numero di disoccu-
pati che fatica a scendere, il report
denuncia la difficoltà a reperire circa
65.000 lavoratori in tutta Italia. Ma
quali sono le professioni e le occupa-
zioni che necessitano di personale?
Secondo le recenti indagini, i lavora-
tori “introvabili” sono soprattutto lau-
reati (il 20% del totale dei laureati ri-
chiesti rischia di non essere trovato),
mentre per i diplomati superiori man-
cherebbero all’appello 27mila candi-
dati (il 16,2%).
Le professioni dei laureati che ri-
schiano maggiormente di lasciare po-
sti vacanti sono quelle dell’ICT - il
Progettista di sistemi informatici, il
Consulente di software, il Program-
matore informatico, lo Sviluppatore di
software (laurea in informatica) – il
Progettista meccanico (ingegneria
meccanica e navale), il Progettista di
impianti industriali (sempre ingegne-
ria) e quello nel settore dei servizi (eco-
nomia). Anche i Revisori contabili (lau-
reati in scienze economico-aziendali,
del marketing e dell’amministrazione)
sono difficili da trovare e, consideran-
do le professioni di maggiore sbocco
occupazionale, la domanda è forte per
Infermieri, Addetti all’amministrazione
ed Educatori professionali. I laureati
più ricercati restano comunque gli in-
gegneri.
Per quanto riguarda i diplomati, gli
indirizzi di studio più difficili da reperi-
re sono il tecnico del legno, mobile e
arredamento (introvabile in un caso su
due), il tecnico delle telecomunicazio-
ni, il termoidraulico, il tessile, l’ elettro-
tecnico e il turistico-alberghiero. Da
segnalare l’elevata richiesta di diplo-
mati con indirizzo meccanico e ammi-
nistrativo-commerciale. Le diverse ri-
chieste assumono poi declinazioni
diverse a seconda della Regione e del
territorio: proprio la Lombardia regi-
stra infatti la più alta richiesta non ri-
sposta di progettisti informatici. Se è
vero che professioni specialistiche so-
no difficilmente improvvisabili da parte
di chi è già inserito da tempo nel mon-
do del lavoro e deriva da percorsi for-
mativi molto diversi, tali dati si rivelano
di particolare importanza nella guida
della scelta del proprio percorso sco-
lastico dei più giovani, che possono
avere a disposizione un più chiaro
quadro delle necessità e delle richie-
ste che caratterizzano maggiormente
questi anni.
Speciale Lavoro
Mercoledì 9 Gennaio 2013
11
a piccola imprenditoria
è in continua crescita in
Italia e costituisce una
chiara risposta ad un
mercato del lavoro che
non riesce a rispondere alle esi-
genze occupazionali del Paese.
Mettersi in proprio è una scelta
coraggiosa e che deve essere
accompagnata da un progetto
solido e concreto, in linea con le
richieste di mercato, ma i pro-
getti oculati e ben realizzati han-
no dimostrato di essere spesso
una strategia vincente in un Pa-
ese che da sempre si fonda in
larga parte proprio sulle piccole
e medie imprese.
Dare vita ad un proprio pro-
getto individuale non è certo
facile e non sempre il risultato è
garantito, ma per sapere se le
proprie idee sono quelle vincen-
ti, dopo le dovute analisi, non
resta che mettersi in gioco: que-
sto, però, non sempre è possi-
bile e i fattori di rischio possono
costituire un freno. Non tutti gli
aspiranti imprenditori, però,
sanno che ci sono diversi tipi di
incentivi statali che possono
aiutare a realizzare quest sogno.
I principali riguardano gli in-
centivi all’autoimprenditorialità
e all’autoimpiego, attivi già da
più di 10 anni. Gli incentivi della
prima categoria mirano a favori-
re la nascita di nuove attività
imprenditoriali per giovani di età
compresa tra 18 e 35 anni e re-
sidenti nei territori agevolati. I
progetti d’impresa finanziabili
riguardano le seguenti attività:
• Produzione di beni nei settori
dell’agricoltura, dell’industria o
dell’artigianato e fornitura di
servizi a favore delle imprese.
Investimenti previsti non supe-
riori a € 2.582.000
• Fornitura di servizi nei settori
della fruizione dei beni culturali,
del turismo, della manutenzioni
di opere civili e industriali, della
tutela ambientale, dell’innova-
zione tecnologica, dell’agricol-
tura e della trasformazione e
commercializzazione dei pro-
dotti agroindustriali. Investi-
menti previsti non superiori a €
516.000
• Produzione di beni in agricol-
tura, industria e artigianato e
fornitura di servizi a favore delle
imprese realizzate da Coopera-
tive sociali di tipo b). Investi-
menti previsti non superiori a €
516.000
Le agevolazioni finanziarie pre-
viste riguardano:
• gli investimenti (contributo a
fondo perduto e mutuo agevo-
lato)
• le spese di gestione (contribu-
to a fondo perduto)
•l a formazione e qualificazione
dei profili imprenditoriali, funzio-
nali alla realizzazione del
progetto(contributo a fondo
perduto)
• assistenza tecnica in fase di
realizzazione degli investimenti
e di avvio delle iniziative.
Con le misure a sostegno dell’au-
toimpiego, invece, la legge mira
ad agevolare l’inserimento nel
mondo del lavoro di soggetti pri-
vi di occupazione di qualsiasi
età, a qualificare la professiona-
lità dei soggetti beneficiari e pro-
muovere la cultura d’impresa. Le
agevolazioni finanziarie sono lo
stesse previste per l’autoimpren-
ditorialità e sono valide per tre
tipologie di iniziative:
1.Lavoro autonomo (in forma di
ditta individuale), con investi-
menti fino a € 25.823;
2.Microimpresa (in forma di so-
cietà), con investimenti fino €
129.114;
3.Franchising (in forma di ditta
individuale o di società), da rea-
lizzare con Franchisor accredi-
tati con Invitalia, l’Agenzia na-
zionale per l’attrazione di inve-
stimenti e lo sviluppo d’impre-
sa, responsabile della gestione
degli incentivi.
L
Incentivi statali per disoccupati
Le risorse per dare vita a un progetto imprenditoriale e fare formazione
partire da gennaio so-
no cambiate le regola-
mentazioni relative al
contratto di apprendi-
stato: lo scopo, ha di-
chiarato il Ministro del Lavoro, è
stato quello di garantire un mag-
giore dinamismo e facilitare l'in-
gresso dei giovani nel mondo del
lavoro.
La durata minima del contratto
è fissata in 6 mesi. Il limite massi-
mo per il periodo di apprendistato
professionalizzante può essere
portato a 5 anni per i profili pro-
fessionali caratterizzanti la figura
dell’artigiano. Le nuove norme
sull’apprendistato decorreranno
dalle assunzioni effettuate a par-
tire dal 1° dicembre 2013. La nor-
ma subordina la possibilità di as-
sumere nuovi apprendisti al man-
tenimento in servizio di una parte
dei lavoratori assunti in preceden-
za con il contratto di apprendista-
to. Per le aziende, il contratto di
apprendistato comporta agevola-
zioni contrbutive di entità variabi-
le a seconda delle dimensioni
dell'azienda stessa. Le imprese
che occupano dieci o più addetti
saranno assoggettate ad una
contribuzione ridotta che attual-
mente è pari al 10%. Tuttavia, dal
1° gennaio 2013, per effetto della
nuova Assicurazione Sociale per
l’Impiego, tale quota aumenterà
dell’1,61%.
Per le aziende che invece oc-
cupano fino a 9 addetti è previsto
l’azzeramento dei contributi per
un triennio fatto salvo l’aumento
determinato dall’ASPI.
In entrambi i casi resta confer-
mata la quota a carico dell’ap-
prendista pari al 5,84%. Ad ecce-
zione delle imprese artigiane, per
le quali continua ad applicarsi la
normativa previgente (L.
443/1985, articolo 4), il numero
complessivo degli apprendisti
che un datore di lavoro può assu-
mere, direttamente o indiretta-
mente per il tramite di agenzie di
somministrazione di lavoro, non
può superare il rapporto di 3 a 2
rispetto alle maestranze specia-
lizzate e qualificate in servizio
presso il medesimo datore di la-
voro.
Per le imprese che occupano
un numero di dipendenti inferiore
a 10, il rapporto diventa di 1 a 1.
Il datore di lavoro che non ha
alle dipendenze lavoratori qualifi-
cati o specializzati o ne ha un nu-
mero inferiore a 3, può assumere
apprendisti in numero non supe-
riore a 3 unità. Al termine del pe-
riodo di formazione, in assenza di
licenziamento il rapporto di lavoro
di apprendistato diventa automa-
ticamente a tempo indeterminato.
Tuttavia il datore di lavoro può re-
cedere dal rapporto, anche in as-
senza di giusta causa o giustifica-
to motivo, al termine del periodo
di formazione che può avere una
durata massima di 36 mesi.
Novità coinvolgono anche gli
altri tipi di contratto a termine. In
tale ambito è cessato l’obbligo di
indicare la causale nel caso si trat-
ti del primo rapporto di lavoro a
termine. La durata massima è sta-
ta fissata in 12 mesi e può essere
prorogata solo quando la durata
iniziale del contratto è inferiore a 3
anni. I termini per impugnare il
contratto a termine passano da 60
a 120 giorni per l’impugnativa
stragiudiziale mentre quella giudi-
ziale deve essere proposta entro i
successivi 120 giorni.
A
Il contratto di apprendistato: ecco cosa prevedono le norme in vigore da gennaio
Le possibilità per i giovani
Il Curriculum Vitae è il
biglietto da visita di chi si
presenta ad un'azienda: è
fontamentale che la sua
stesura sia davvero in gra-
do di valorizzare le nostre
capacità e che permetta di
emergere tra i tanti che
vengono quotidianamente
consegnati alle aziende. Talvolta, concentrati sulla dettaglia-
ta stesura delle informazioni principali, si cade in errore con-
siderando secondarie informazioni non strettamente legate
al percorso formativo e professionale: questo è un errore,
perchè anche questi elementi possono contribuire a deline-
are il profilo di un candidato potenzialmente idoneo al posto
di lavoro.
Non sottovalutate l’importanza delle informazioni relative
agli sport. Ad esempio un candidato che pratica uno sport di
squadra molto probabilmente sarà portato al lavoro di grup-
po. Chi svolge uno sport individualista e in cui conta molto
l’agonismo per vincere le gare (es. tennis, sci, nuoto) proba-
bilmente sarà portato alla competizione, alla sfida, e sarà
abituato ad impegnarsi per raggiungimento degli obiettivi. Il
capitano di una squadra avrà lo spirito del leader. I selezio-
natori leggono in questo modo ciò che noi scriviamo sul cur-
riculum vitae in merito alle attività sportive.
Non tralasciate nessun corso di formazione che possa es-
sere anche indirettamente inerente la posizione che volete
ricoprire. Non dovete dimenticare i corsi di approfondimento
universitari, quelli aziendali, extra lavorativi, di lingue, di sof-
tware, o altri corsi pratici. Non tralasciate corsi che potreb-
bero forse sembrarvi inutili in un primo momento (come cor-
si di decoupage, di manualistica, di modellismo), perché i
selezionatori acuti sapranno vedere che avete voglia di ac-
quisire nuove abilità che potrebbero tornare utili nel lavoro.
Nessuno è perfetto, tutti hanno dei lati negativi e i sele-
zionatori vorranno scoprirli. Allora anticipateli e precisateli nel
vostro curriculum vitae quando descrivete la vostra persona-
lità. Il segreto? Vi basterà indicare gli aspetti negativi che in
realtà sono anche dei lati positivi come testardaggine, perfe-
zionismo, competitività. I datori di lavoro li apprezzeranno.
Un Curriculum in grado di distinguersi
12
Il lavoro, si dice, a volte bisogna inventarselo. E'
quello che ha fatto Chiara Cecilia Santamaria, di-
venuta in pochi anni l'idolo delle mamme online
grazie ad un blog iniziato per caso, proprio come
la sua gravidanza. "Sono rimasta incinta per caso
a 27 anni, col desiderio di maternità ai minimi re-
gistrati. "Ma che davvero?" è stata la prima frase
proferita dopo aver visto il test di gravidanza posi-
tivo. Passare dal Pampero ai Pampers è stato uno
shock, ma ce la stiamo cavando..." questa la pre-
sentazione che l'autrice fa di sè tra le pagine del
diario virtuale. Nato come luogo di sfogo e di con-
fronto, il blog ha permesso a giovane neomamma
di trovare non solo importanti confronti sull'espe-
rienza che aveva da poco iniziato a vivere, ma an-
che di dare vita ad una carriera dalla quale sono
nate importanti collaborazioni con siti dedicati al
mondo delle mamme e alla realizzazione del libro
"Quello che le mamme non dicono".
Oggi, il blog "Ma che davvero" è un vero e proprio
punto di riferimento per le mamme presenti e fu-
ture mentre per Chiara ha preso il via una carriera
nata un po' per caso e coltivata poi con continuità
e passione, dopo la delusione per lo scadere, al
quinto mese di gravidanza, del contratto di lavoro
in corso. Una storia, quella della giovane mamma,
scrittrice e blogger, che dimostra come a volte cre-
atività, impegno, fantasia e il co-
raggio di mettersi in gioco possano
essere la chiave per costruirsi lavoro e carriera con
le proprie forze, con le proprie mani... e la propria
tastiera.
Da disoccupata a blogger di successo: “Ma che davvero?”
Speciale Lavoro
Mercoledì 9 Gennaio 2013
CerCare lavoro, tutte le risorse: dal web alle agenzie interinali
Cercare lavoro può diventare un'at-
tività impegnativa anche più del lavoro
stesso: intere giornate a stampare,
consegnare, inviare curriculum vitae
può essere faticoso e allo stesso fru-
strante, soprattutto quando per lungo
tempo non si vedono i frutti di tanto
impegno. Il periodo non è certo dei più
facili, ma se si è in attesa di risposte
da molto tempo, si potrebbe prendere
in considerazione l'ipotesi di che si
stia compiendo qualche passo falso.
Prima di tutto, occorre accertarsi
che il curriculum sia completo e coe-
rente: eventuali discordanze potreb-
bero far scartare il profilo, nel dubbio,
ancora prima di ottenere un colloquio
di lavoro.
Anche eventuali errori grammatica-
li e formali sono estremamente pena-
lizzanti: in tal caso, si denoterà scarsa
attenzione e scarso impegno e un da-
tore di lavoro sarà poco motivato a
ricontattare il candidato.
Per ovviare a questi rischi, rileggete
il vostro curriculum, ma fatelo rilegge-
re anche ad altri: è più facile che gli
errori sfuggano a chi ha steso il testo
piuttosto che ad un lettore fresco di
primo impatto. Allo stesso modo, la
lettera di accompagnamento non de-
ve mai mancare e deve essere mirata
per l'azienda presso cui si fa doman-
da, dimostrando così un concreto in-
teresse e la conoscenza della filosofia
dell'azienda. Qualche minuto in più di
lavoro su lettera e curriculum potreb-
bero valervi un post di lavoro.
Non sottovalutate i contatti perso-
nali e investite tempo per tessere rela-
zioni sociali: molto spesso è proprio
dalla rete amicale che arrivano le pro-
poste e le occasioni. Allo stesso mo-
do, anche il web può rivelarsi un im-
portante strumento: rispondete agli
annunci, ma approfittate anche dei
siti web delle diverse aziende del ter-
ritorio per trovare i contatti necessari
ad una candidatura spontanea.
Ulteriori annunci possono essere
trovati nei giornali e nei periodici, ma
anche presso le associazioni di cate-
gorie e i relativi siti internet. Tra i me-
todi più tradizionali resistono,inoltre, i
centri per l'impiego, particolarmente
utili per mettere in contatto aziende e
figure professionali dal percorso spe-
cifico. Se i requisiti lo permettono,
tenete anche sotto controllo la pubbli-
czione di eventuali bandi per concorsi
che richiedono figure professionali in
linea con la vostra preparazione.
Non trascurate, insomma, nessun
canale, ma preparate per ogni candi-
datura un curriculum che possa inte-
ressare chi lo legge, tenendo conto
che spesso i selezionatori non hanno
che pochi minuti da dedicare ad ogni
candidato: il dono della sintesi è fon-
damentale per far risaltare le proprie
competenze e lasciare un segno tra le
tante proposte quotidiane.
er una donna, trovare la-
voro crea doppia preoc-
cupazione: accanto alle
difficoltà del periodo, si
legano infatti i timori di
non riuscire o non avere la possi-
bilità di conciliare la vita profes-
sionale con quella familiare. A
sostegno della conciliazione tra
questi due ambiti così importanti
per la vita della donna, sono in
arrivo ulteriori fondi da Regione
Lombardia.
Ai 9.888.000 euro già messi a
disposizione in novembre tramite
due bandi ('Dote conciliazione' e
'Welfare aziendale e interazienda-
le'), si aggiungono altri 2.862.500
euro per il 2013, con i quali si an-
dranno a finanziare ulteriori inizia-
tive, sempre nell'ambito della
conciliazione e del welfare azien-
dale. Il nuovo stanziamento deri-
va, in parte, da fondi statali ripar-
titi in base all'accordo siglato il 25
ottobre in Conferenza unificata
Stato-Regioni (2.122.500) e, in
parte, da risorse regionali
(740.000). La destinazione preci-
sa dei 2,8 milioni è stata stabilita
con una delibera approvata dalla
Giunta regionale, su proposta
dell'assessore alla Famiglia, Con-
ciliazione, Integrazione e Solida-
rietà sociale Carolina Pellegrini.
"Questo provvedimento - ha
dichiarato l'assessore Pellegrini -
è un importante tassello del più
ampio lavoro che Regione Lom-
bardia sta portando avanti da an-
ni sul tema della conciliazione dei
tempi della vita familiare e del la-
voro. Siamo coscienti che questa
non è una sfida facile da vincere
e che è una rivoluzione dai tempi
lunghi ma sono evidenti i passi
fatti in avanti dal 2010 a oggi gra-
zie al coinvolgimento di tutti i sog-
getti istituzionali e del Terzo set-
tore presenti nel nostro territorio".
In particolare, 180.000 euro
(140.000 da risorse statali e
40.000 da risorse regionali) saran-
no indirizzati a finanziare la V Edi-
zione del Premio Famiglia Lavoro.
700.000 euro 'regionali' più
434.500 euro 'statali' andranno a
sostenere alcune iniziative speri-
mentali, a carattere innovativo,
comprese le azioni promosse e
coordinate dal Dipartimento delle
Pari Opportunità legate a misure
di flessibilità. Inoltre, come appro-
vato dal Programma attuativo re-
gionale, 921.750 euro saranno
indirizzati ad azioni finalizzate a
migliorare e accrescere l'offerta
dei servizi/interventi di cura e di
altri servizi alla persona, renden-
doli maggiormente accessibili,
flessibili e modulabili, in risposta
alle crescenti e sempre più artico-
late esigenze di conciliazione. Per
lo sviluppo di nuove opportunità
di lavoro e di specifici profili pro-
fessionali, in grado di offrire rispo-
ste concrete alle esigenze di con-
ciliazione saranno destinati
561.750 euro. Per l'assistenza
tecnica dedicata alla realizzazio-
ne del Programma occorreranno
64.500 euro.
"La vera novità - ha concluso
l'assessore regionale - è il tema
dell'innovazione e della speri-
mentazione. Anche in questo
campo, infatti, è necessario uno
sguardo che sappia comprendere
i nuovi bisogni emergenti e i cam-
biamenti della società. Su questo
un grande aiuto ci viene dal Pre-
mio Famiglia Lavoro, arrivato alla
sua quinta edizione, attraverso il
quale, infatti, è possibile far cono-
scere esperienze uniche per cre-
atività e utilità, permettendo così
la replicabilità nelle varie realtà
lombarde".
Si spera si aprano, così, possi-
bilità di lavoro in più per tutte le
donne andando incontro ad una
società nella quale la maternità
possa non costituire ostacolo alla
vita professionale.
P
Nuovi fondi per l’occupazione
Speciale Lavoro
Mercoledì 9 Gennaio 2013
13
Continuano gli incentivi di Regione Lombardia per il lavoro al femminile
numeri utili
COMUNE DI CREMONA
www.comune.cremona.it
Centralino: 0372-4071
Urp: 0372-407291
AMMINISTRAZIONE
PROVINCIALE
www.provincia.cremona.it
Centralino: 0372-4061
Urp: 0372-406233 -
PREFETTURA
Centralino: 0372-4881
CARABINIERI
Pronto intervento: 112
Centralino: 0372-5581
COMANDO FORESTALE
DELLO STATO
Centralino: 0372-410307
GUARDIA DI FINANZA
Pronto intervento: 117
Centralino: 0372-21576
Nucleo di polizia tributaria:
0372-28968
POLIZIA MUNICIPALE
Pronto intervento: 0372-454516
Centrale operativa: 0372-407427
POLIZIA STRADALE
Comando provinciale
Centralino: 0372-499511
QUESTURA
Pronto intervento: 113
Centralino: 0372-4881
VIGILI DEL FUOCO
Pronto intervento: 115
Centralino: 0372-4157511
PROCURA
Centralino: 0372-548233
OSPEDALE DI CREMONA
www.ospedale.cremona.it
Centralino: 0372-4051
Centro unificato
di prenotazione: 800 638 638
Emergenza sanitaria: 118
AZIENDA SANITARIA
LOCALE DI CREMONA
www.aslcremona.it
Centralino: 0372-4971
Urp: 0372-497215
Cremona
METEO
Previsioni meteo a cura di Dominique Citrigno per SPAZIOMETEO.com e Meteowebcam.it
• Via Castelleone (da via Picenengo
a rondò ipercoop): cantiere per la ri-
strutturazione della rete dell'illumina-
zione pubblica;
(Fine lavori: 28 febbraio).
• Via Arenili (da Via Navaroli a Via Vit-
tori): cantiere per il rifacimento delle
condotte fognaria, acquedotto e gas
metano;
(Fine lavori: 31 marzo).

•Via Migliaro: cantiere per la ristrut-
turazione della rete di distribuzione
energia elettrica;
(Fine lavori: 15 febbraio).
CREMONA - FARMACIA 14
A.F.M. DI CREMONA S.P.A.
Lgo Priori, 14 - Zona Ospedale
26100 Cremona
Tel. 0372-431983
Orari Di Apertura
Mattino: 08:30 - 13:00
Pomeriggio: 15:30 - 19:30
Giorno di chiusura settimanale:
SABATO POMERIGGIO
CASTELVERDE
CASTELVERDE DI CAVIGGIA
Piazza Municipio, 5
26022 Castelverde
Tel. 0372-427346
Orari Di Apertura
Mattino: 08:30 - 12:30
Pomeriggio: 15:00 - 19:00
Giorno di chiusura settimanale:
SABATO POMERIGGIO
CREMONA
GALLI
Via Bissolati, 78
26100 Cremona
Tel. 0372 30293
Orari di apertura
Mattino: 08:30 - 12:30
Pomeriggio: 15:00 - 19:30
Giorno di chiusura settimanale
LuNEDì MATTINA
SORESINA
SEGALINI CAMILLO
Piazza Garibaldi, 1
26015 Soresina
Tel. 0374-342624
Orari di apertura
Mattino: 08:30 - 12:30
Pomeriggio: 15:30 - 19:30
Giorno di chiusura settimanale:
SABATO
PESCAROLO
FRATELLI PEZZINI S.N.C.
Piazza Garibaldi, 23
26033 Pescarolo
Tel. 0372-836026
Orari Di Apertura
Mattino: 08:30 - 12:30
Pomeriggio: 15:00 - 19:30
Giorno di chiusura settimanale:
MERCOLEDì POMERIGGIO
PIEVE D´OLMI
SINELLI MARIA GIACOMINA
Via Quaini, 10
26040 Pieve d´Olmi
Tel. 0372-626204
Orari Di Apertura
Mattino: 08:10 - 12:10
Pomeriggio: 15:00 - 19:00
Giorno di chiusura settimanale:
SABATO POMERIGGIO
Farmacie di turno dal 4 all’ 11 Gennaio 2012
Distretto di Cremona
numeri utili
COMUNE DI CASALMAGGIORE
www.comune.casalmaggiore.cr.it
Centralino: 0375 42668
AMMINISTRAZIONE
PROVINCIALE
Centralino: 0375-42233
CENTRO PER L’IMPIEGO
Centralino: 0375-42213
CARABINIERI
Pronto intervento: 112
Centralino: 0375-284500
POLIZIA MUNICIPALE
Centralino: 0375-40540
POLIZIA STRADALE
Centralino: 0375-42288
GIUDICE DI PACE
Centralino: 0375-42273
OSPEDALE
Centralino: 0375-2811
Centro unico di prenotazioni:
800 638 638
Emergenza sanitaria: 118
MUSEO DIOTTI
www.museodiotti.it
Centralino: 0375-200416
MUSEO DEL BIjOU
Centralino: 0375-284423
TEATRO COMUNALE
www.teatrocasalmaggiore.it
Centralino: 0375-284434
DISTRETTO
SOCIO-SANITARIO
Direzione: 0375-284020
Distretto Veterinario:
0375-284029
Casalmaggiore
taccuino
Mercoledì 9 Gennaio 2013
14
Via degli Arenili
Lavori stradali
attuati per conto
di A.E.M. S.p.A.
Fine lavori:
31 Marzo 2013
Distretto di Casalmaggiore
CASALMAGGIORE
FARMACIA - A.F.M.
PIAZZA GARIbALDI, 8
26041 Casalmaggiore
Tel. 0375 200542
Orari di apertura
Mattino: 08:30 - 12:30
Pomeriggio: 15:30 - 19:30
Giorno di chiusura settimanale
MARTEDì
SCANDOLARA RAVARA
CORbARI FRANCESCA
VIA MAZZINI, 5
26040 Scandolara Ravara
Tel. 0375 95148
Orari di apertura
Mattino: 08:30 - 12:30
Pomeriggio: 15:30 - 19:30
Giorno di chiusura settimanale
VENERDì POMERIGGIO
Le farmacie di turno e
gli orari dei distretti
di Cremona
e Casalmaggiore
sono consultabili sul
sito internet:
www.aslcremona.it
Via Migliaro
Lavori stradali
attuati per conto
di A.E.M. S.p.A.
Fine lavori:
14 Febbraio 2013
Via Castelleone
Lavori stradali
attuati per conto
di A.E.M. S.p.A.
Fine lavori:
28 Febbraio 2013
La Cremo ingaggia Sergio Viotti
uanto può contare una tribuna,
anche in serie C. Pardon, Lega
Pro. La splendida prestazione
della Cremonese contro il Lecce,
culminata con un 1-1 che sta
stretto ai grigiorossi, in dieci per lunghi tratti
della gara, è stata quasi messa in secondo
piano dalla brutta reazione di Alessandro
Marotta, reo di aver risposto con un gestac-
cio e a male parole alle contestazioni furenti
della tribuna. Un episodio che ha richiesto
l’intervento diretto del diesse Zocchi che ha
spinto il giocatore a rientrare negli spogliatoi
e che potrebbe portare alla cessione di
Marotta in sede di mercato nei prossimi gior-
ni. Sulle sue tracce sembrerebbero esserci
Frosinone ed Avellino. Le strane storie di
mercato, per contro, potrebbero invece
vedere seduto nei prossimi mesi su quella
stessa tribuna dello “Zini” un certo Mario
Balotelli. Il motivo? Due cari amici, entrambi
suoi coetanei (classe ’90), che rispondono ai
nomi di Sergio Viotti e Marco Martina Rini,
dovrebbero essere i prossimi rinforzi grigio-
rossi. Il primo, nome più volte accostato alla
Cremonese anche negli anni scorsi, arriva
dal Chievo (in prestito con diritto di riscatto
della metà del cartellino) per giocarsi il posto
da titolare tra i pali con Grillo. Il secondo è un
regista di centrocampo molto apprezzato da
Scienza, che lo ha allenato lo scorso anno a
Brescia, club che intende girarlo in prestito.
Viotti, in modo particolare, è molto legato a
Balotelli, al punto che, la scorsa estate, il
portiere ha anche svolto un provino di quat-
tro giorni con il Manchester City dal quale
poi non è scaturito nulla. Il terzo nome giova-
ne, sempre in arrivo dal Brescia, potrebbe
essere quello del difensore Magli, classe ’91,
già richiesto a suo tempo da mister Brevi che
lo aveva allenato al Como. In uscita, in attesa
di sviluppi sulla situazione di Marotta, si
attendono le offerte per Armenise, Martinez
e Previtali.
SQUALIFICHE Domenica saranno squali-
ficati per un turno sia Moi che Buchel.
Matteo Volpi
Q
Oltre al portiere del Chievo potrebbe arrivare il centrocampista Martina Rini PRIMA DIVISIONE
Carpi-Trapani 1-3
Cremonese-Lecce 1-1
Cuneo-Treviso 0-0
Feralpi Salò-Pavia 0-3
Lumezzane-Reggiana 2-0
San Marino-Como 3-0
SudTirol-AlbinoLeffe 1-1
Virtus Entella-Tritium 2-0
Riposa: Portogruaro
Lecce 31
Carpi 30
SudTirol 30
Trapani 29
Virtus Entella 26
Pavia 26
Lumezzane* 23
Cuneo 23
San Marino* 22
Cremonese (-1) 21
Feralpi Salò* 18
Como (-1) 17
AlbinoLeffe (-10) 15
Reggiana 15
Portogruaro (-2) 15
Tritium* 9
Treviso (-1) 7
AlbinoLeffe-Cremonese
Lecce-Cuneo
Pavia-SudTirol
Portogruaro-Lumezzane
Reggiana-Carpi
Trapani-Feralpi Salò
Treviso-Virtus Entella
Tritium-San Marino
Riposa: Como
Casalese, la beffa è arrivata negli ultimi minuti
Due errori, di quelli che non capitavano da mesi, costrin-
gono la Casalese al ko nella prima uscita del 2013.
Il recupero della trasferta di Ciano d’Enza, messosi subi-
to male, era stato rimesso in pari da un gran gol di
Scordamaglia. La foga nella ricerca del successo ha fatto
sbandare i biancocelesti, beffati nel finale. La striscia posi-
tiva con cui i maggiorini avevano chiuso alla grande il 2012
(tre vittorie nelle ultime quattro gare dell’anno) s’è interrot-
ta all’88’ della sfida col Ciano, nonostante un buon secon-
do tempo. Recuperare la forma migliore resta l’obiettivo
immediato, in attesa dello scontro con la capolista, in pro-
gramma domenica al “Ferrari”.
CLASSIFICA (16ª giornata) Arcetana 31; Meletolese 30;
Castellana* 29; Castelnovese*, Montecchio* 24; Cadelbosco,
Povigliese 23; Brescello 22; Falk 21; Carignano, Medesanese*,
Ciano 20; Borgonovese 19; Langhiranese* 18; Bobbiese 17;
Casalese 15; Fabbrico, Traversetolo* 14.
Simone Arrighi
Dopo il gestaccio ai tifosi, Marotta rischia di lasciare la società di via Persico: interessa a Frosinone e Avellino
Carlini ha realizzato
il gol grigiorosso
(foto © Ivano Frittoli)
PROMOZIONE
Pergolettese a un punto dalla vetta
La Pergolettese vince, convince e sale a
un solo punto dalla vetta. Il 3-1 inflitto all’Aur-
tora Seriate è arrivato grazie alle reti siglate
da Avanzini, Amodeo e Chiurato.
20ª GIORNATA Alzano Cene-Castellana
0-1; Caravaggio-Pontisola 1-1; Caronnese-
MapelloBonate 0-1; Fersina P.-Sant’Angelo
2-2; Montichiari-Seregno 1-1; Olginatese-
Mezzocorona 2-1; Pergolettese-A. Seriate
3-1; Pro Sesto-Trento 0-0; St. Georgen-Lec-
co 1-1; Voghera-Darfo Boario 3-2.
CLASSIFICA Pontisola 44; Pergolettese
43; Caronnese, Olginatese, Voghera 38;
Lecco 31; Caravaggio, Castellana 30; A.
Seriate, MapelloBonate, Montichiari 27;
Alzano Cene 24; Seregno 23; St. Georgen 21;
Darfo Boario (-1), Pro Sesto 20; Fersina P. 19;
Mezzocorona, Sant’Angelo 13; Trento 11 (-1).
ELIMINATO IL “FADIGATI”
Mercoledì 9 Gennaio 2013
15 SPORT
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SERIE D
Pallone d’oro a Messi
per un poker da favola
Mai nessuno come Leo. L’argentino Messi (nella foto)
ha vinto il suo quarto Pallone d’oro di fila, superando
Michel Platini, che si era fermato a tre. Altri campioni
immensi si sono aggiudicato il trofeo (una volta assegnato
solo a giocatori europei!)
per tre volte, come gli olen-
desi Johan Cruijff e marco
Van Basten, ma il poker
conferma la grandezza di un
giocatore bravissimo in
campo ed esemplare nella
vita privata. Un verdetto che
non fa una grinza, ma che penalizza ancora una volta il
fortissimo Iniesta, al quale non è bastato vincere due
Europei e un Mondiale, deciso con un suo gol. Il fascino
degli attaccanti continua a stregare la giuria...
Una calza della Befana piena di carbone per
tre grandi di questo campionato. Ma lo stop che
ha fatto più scalpore è quello della Juve, alla
quale è mancato il solito cinismo. In vantaggio di
un gol e di un uomo, ha forse pensato di aver già
archiviato la pratica Sampdoria senza faticare, in
vista del big-match di Coppa Italia con il Milan
(stasera a Torino). Nel calcio però la presunzione
è spesso pagata a caro prezzo e la Juve è stata
infilata due volte in contropiede dal giovane
talento Icardi. Una lezione che servirà molto ai
bianconeri, che difficilmente incorreranno in un
simile errore, comunque ininfluente dopo tantis-
sime prestazioni convincenti. Ben più grave la
sconfitta dell’Inter, che mette in discussione il
lavoro di Stramaccioni, troppo presto incensato
dopo la vittoria di Torino. Rosa alla mano, i neraz-
zurri sono di modesta caratura, con alcuni cam-
pioni ormai logori e non più decisivi per tutta la
stagione. Anzi, l’Inter fino ad ora è andata ben
oltre le più rosee aspettative e senza adeguati
rinforzi, difficilmente raggiungerà la zona
Champions. Solo un incidente di percorso, inve-
ce, il ko della Fiorentina e la serenità con la quale
Montella ha incassato la sconfitta con il Pescara,
la dice lunga sulle possibilità dei viola, vera rive-
lazione di questo campionato. E la Lazio? Vince
senza convincere, confermando di essere una
squadra solida, ma non in grado di impensierire
la Juve, che deve aver paura solo di se stessa.
Non brilla neppure il Milan, che però ora vince
partite che solo due mesi fa perdeva. Insomma,
la lotta per i posti Champions resta interessante
e incerta sino alla fine, con il Napoli tornato in
lizza per il vertice con un super Cavani.
19ª GIORNATA Catania-Torino 0-0, Chievo-
Atalanta 1-0, Fiorentina-Pescara 0-2, Genoa-
Bologna 2-0, Juventus-Sampdoria 1-2, Lazio-
Cagliari 2-1, Milan-Siena 2-1, Napoli-Roma
4-1, Parma-Palermo 2-1, Udinese-Inter 3-0.
CLASSIFICA Juventus 44; Lazio 39; Napoli
37 (-2); Inter, Fiorentina 35; Roma 32; Milan 30;
Parma 29; Udinese 27; Catania 26; Chievo 24;
Atalanta (-2) 22; Sampdoria (-1), Torino (-1),
Pescara 20; Genoa 17; Cagliari 16; Palermo
15; Siena (-6) 11.
Fabio Varesi
fabiovaresi16@libero.it
Dopo il ko con la Samp vedremo la capacità di reazione stasera in Coppa
Bagno di umiltà per la Juve di Conte
SERIE A
Responsabile Fabio Varesi
RETI: 12’ Zappacosta, 11’ st
Carlini su rigore.
CREMONESE: Grillo, Sales,
Moi, Tedeschi, Visconti, Ba-
iocco, Degeri (40’ Cremonesi),
Buchel, Carlini, Djuric (31’ st
Le Noci), Marotta (9’ st Niz-
zetto). A disposizione: Quaini,
Armenise, Magallanes, Filippi-
ni. All.: Scienza.
LECCE: Benassi, Diniz, Espo-
sito (17’ Vinicius), Di Maio,
Vanin, Memushaj, De Rose,
Zappacosta (35’ st Semen-
zato), Tomi, Falco, Foti (17’ st
Jeda). A disposizione: Petra-
chi, Palumbo, Bustamante,
Legittimo. All.: Lerda.
ARBITRO: Ghersini di Genova.
NOTE: espulsi Moi e Diniz.
Ammoniti Tedeschi, Memu-
shaj, De Rose, Di Maio, Tomi
e Buchel.
CREMONESE-LECCE 1-1
Inizia un anno molto importante per
Cre-mona sportiva. Con il presidente
del comitato Fib, Giovanni Piccioni
vediamo di analizzare il settore boccisti-
co partendo dall’attualità: affiliazione e
cartellinamento. «Come era preventiva-
to c’è stata una riduzione rispetto al
2012; il numero di tesserati del comitato
di Cremona si attesta sulle 500 unità, un
numero importante specie se lo si con-
fronta con quello di altri sport così detti
minori. Per la nostra città una concausa
della diminuzione di tesserati è la ridu-
zione delle società: chiude i battenti la
“Borgo Loreto” e ci lascia per accasarsi
al comitato di Piacenza la “Coop
Castelvetro”. Comprendo la bocciofila
di via Litta, mentre ritengo assolutamen-
te infondati e pretestuosi i motivi del
trasferimento comunicati dal presidente
della Coop a cui faccio gli auguri: non
credo però che questa mossa porterà
del giovamento alla società».
Inizio calmo della annata agonistica?
«Sì, però ho constatato un aumento
delle iscrizioni rispetto allo scorso anno.
Questo trend purtroppo non c’è stato
nelle due gare, dove le buste rimborso
spese erano ridotte. Mi auguro una
inversione di tendenza nel campionato
provinciale individuale e nel memorial
Tullio Marcheselli (27 gennaio), i cui pro-
venti andranno all’Associazione Lazzaro
Chiappari».
Campionato per società snobbato
dalle bocciofile, non trova?
«Questo tipo di competizione ha
ormai perso il suo iniziale appeal. Come
novità abbiamo proposto alle nostre
società l’istituzione di un campionato
provinciale a squadre con formazioni
costituite da elementi di tutte le catego-
rie. Se, come sembra, l’idea troverà
gradimento potremmo realizzare la
prima edizione già nel mese di febbraio.
Ho proposto questa formula anche ai
comitati di Crema e Lodi con i quali riba-
disco la mia volontà di cercare forme di
collaborazione. Questo a maggior ragio-
ne dopo che il nuoveo presidente regio-
nale Alessandro Bianchi ha costituito
una commissione che, tra i suoi compiti,
ha il controllo e l’esame delle esigenze
dei territori lombardi. Di questo organi-
smo il sottoscritto è stato delegato a
svolgere le funzioni previste per l’area
che comprende oltre che Cremona
anche Crema, Lodi e Mantova».
Nell’ambito di Cremona città europea
2013, in settembre sono previsti i
Campionati Europei.
«Un grande impegno a cui si aggiun-
ge la poca chiarezza sull’evento e que-
sto mette seriamente in difficoltà il boc-
cismo cremonese. Comunque sono
ottimista e spero di avere buone notizie
al più presto così come confido per il
bocciodromo comunale: le oltre 700
firme raccolte e consegnate con lo
scopo di rappresentare quanto sia sen-
tita l’esigenza di mantenere attivo l’im-
pianto, a tutt’oggi non hanno avuto un
riscontro tangibile. Dal Comune nessu-
na comunicazione ufficiale, né positiva
né negativa, è arrivata ma solo voci che
non saprei come interpretare».
Massimo Malfatto
BOCCE
«Bocciodromo comunale e Europei? Per ora tutto tace»
Intervista al presidente della Fib provinciale, Giovanni Piccioni sul futuro del movimento
Giovanni Piccioni
Sport
Mercoledì 9 Gennaio 2012
16
iniziato davvero male il
nuovo anno della
Vanoli, superata netta-
mente al PalaRadi dal-
la Trenkwalder Reggio
Emilia (71-87), che si è confermata
squadra solida e difficile da battere
Sempre indietro nel punteggio (-13
all’intervallo lungo), con un parziale
di 14-0 i biancoblu hanno confer-
mato di poter vincere contro la
neopromossa emiliana, ma poi
sono calati di schianto e hanno
lasciato via libera agli avversari. Un
peccato, perché per la prima volta
sotto la gestione Gresta, la squa-
dra non ha sfoderato quella deter-
minazione che ha fruttato due suc-
cessi “pesanti” e le buone presta-
zioni contro Siena e Varese. Al ter-
mine del match il coach biancoblu
è apparso visibilmente amareggia-
to per la sconfitta, ma soprattutto
per la prestazione: «Brutta prova,
soprattutto per l’atteggiamento
con cui abbiamo affrontato il
match. Le responsabilità sono tutte
mie, visto che sono io che schiero
la squadra». Dalla grinta del tecni-
co, è auspicabile che già a Biella si
possa vedere una Vanoli diversa,
con il recupero del miglior Harris,
che non si è visto nelle ultime setti-
mane. Marcherà invece Vitali, out
quattro settimane per la frattura di
un dito. Per fortuna Pesaro ha
perso ancora e resta lontano quat-
tro punti, ma a questo punto della
stagione è vietato sperare nelle
disgrazie altrui. Ecco perché vince-
re a Biella è di vitale importanza per
il futuro dei biancoblu.
TIFOSI Il gruppo White Blue
Brothers comunica che sono aperte
le iscrizioni per la trasferta di Biella.
Partenza del pullman (il costo è di
12 € a persona) alle 14.30 dal par-
cheggio di via Postumia. Info: 339-
5345705 (Daniela).
E’
La Vanoli deve subito voltare pagina
Sconfitta amara (73-67) nella prima giornata di ritorno
per l’Assi Manzi, che rientra dalla trasferta sarda di
Selargius con molto rammarico per l’occasione persa.
Pesa sulla sconfitta la deficitaria prestazione in difesa.
«Abbiamo commesso troppi errori in difesa è l’amarezza
di coach Anilonti a fine gara - la vittoria era sicuramente
alla nostra portata, se solo avessimo applicato con atten-
zione e concentrazione quanto preparato. Invece abbiamo
subito l’uno contro uno di Lussu e il tiro di Di Gregorio e
Morselli. Le nostre giocatrici devono sapere contro chi
stanno giocando, altrimenti saremo sempre incompiuti».
ASSI MANZI: Smaldone 11, Rizzi, Racchetti 6, Flauret,
Conti ne, Brusadin 14, Maffenini 20, Scarsi, Zagni 11,
Bona 5. All.: Anilonti.
Sardegna amara anche per la Tec-Mar Crema, battuta
(81-75) sul parquet di Alghero dalla formazione di casa,
che ha così ottenuto punti importanti in chiave playoff e si
è presa la rivincita della sconfitta un po’ rocambolesca
subìta all’andata. Un successo nel complesso meritato
quello delle sarde, che hanno avuto il merito di giocare
con grande determinazione per tutta la gara. Per le crema-
sche un incidente di percorso, che non intacca minima-
mente la buona stagione delle azzurre.
TEC-MAR CREMA: Conti 6, Biasini 6, Capoferri 6,
Sforza, Caccialanza 15, Losi 23, Cerri, Gibertini 1, Rizzi
11, Picotti 7. All.: Giroldi.
CLASSIFICA (14ª giornata) Venezia 26; San Martino
di Lupari 24; Milano 22; Tec-Mar Crema 20; Marghera
18; Udine 16; San Salvatore, Alghero 14; Broni 12;
Muggia 10; Valmadrera 8; Assi Manzi Cremona 6; Virtus
Cagliari 4; Biassono 2.
Sardegna molto amara
per Assi Manzi e Tec-Mar
SERIE A2
L’MgKVis Piadena ha iniziato il nuovo anno con
una’altra vittoria (la settima consecutiva), confer-
mandosi al secondo posto in classifica del proprio
girone. La squadra di Pedroni non ha sofferto l’as-
senza di Tenghni e ha dominato nel punteggio e nel
gioco l’intero incontro. Solo il terzo quarto Bergamo
ha provato a riavvicinarsi nel punteggio, ma alla fine
ha dovuto cedere nettamente per 63-82. Da segna-
lare, oltre al solito Bossini (23 punti e 27 di valuta-
zione finale), la buona prova di Pesenti (6/8 al tiro) e
l’aver terminato l’incontro con in campo una forma-
zione giovanissima: Carboni classe ’95 (autore del
primo punto in Dnc), Toninelli classe ’95, Lamponi
classe ’94, Neviani classe ’92, accompagnati dal
“veterano” Lottici.
E’ tornata alla vittoria l’Erogasmet Crema nella
prima partita del 2013, superando sul parquet amico
Milanotre Basiglio (54-48). La formazione di coach
Galli resta così incollata alle prime posizioni (è terza
a sei punti dalla vetta), nonostante l’infermeria piena.
CLASSIFICA (12ª giornata) Montichiari 22; Pia-
dena 18; San Bonifacio, Crema, Cantù, Orzinuovi 16;
Bernareggio, Lissone, Pisogne, Milanotre Basiglio
12; Bergamo 8; Cittadella 6; Bancole 2; Arzignano 0.
BASKET BNC
Nell’11ª giornata di campionato la Reima Crema
cede di nuovo al quinto set (25-22, 25-17, 19-25,
23-25, 15-11 i parziali) sull’ostico campo di Brescia,
rinviando ancora l’appuntamento con la vittoria. A
differenza della sfida contro Mondovì, la squadra di
Vittorio Verderio, sotto di due set, ha agganciato il
tiebreak e solo per una manciata di punti ha dovuto
incassare un’altra sconfitta.
Nel set decisivo, Brescia è partita bene (5-2) e al
cambio campo si è portata sull’8-4. Nel finale la
Reima ha accorciato le distanze, riaprendo il tie
break grazie ad Egeste, che ha realizzato il 12-10.
Nel momento chiave Crema ha però finito la benzi-
na, permettendo ai padroni di casa di chiudere
l’incontro. Altra battuta d’arresto amara da digerire,
anche perché la classifica resta molto difficile. Da
domenica prossima contro Olbia, altro avversario di
bassa classifica, è vietato sbagliare: serve solo
vincere per rientrare in corsa per la salvezza che
ora dista sei punti.
CLASSIFICA (11ª giornata) Cantù 26; Bergamo
24; Genova 23; Asti 20; Cagliari, Mondovì, Milano, S.
Antioco 18; Olbia 15; Brescia 13; Iglesias, Brugherio
12; Reima Crema, Cisano 7.
Ancora un tie break amaro per la Reima
I giovani crescono e sperano di sbocciare nel 2013
La caccia ai soldi distrugge il ciclismo e non
favorisce la mondializzazione. Non hanno capi-
to niente. Essere grandi dirigenti significa ragio-
nare su queste possibili aperture e non dedicar-
si solo alla ricerca ossessiva del denaro, fatta
sulla pelle dei corridori e della salute di questo
sport. La storia del grande ciclismo è tutta qui,
nei numeri: un 2012 magico per lo spagnolo
Joaquin “Purito” Rodriguez, numero uno
dell’Uci World Tour (692 punti), davanti al britan-
nico Bradley Wiggins (601), al belga Tom
Boonen (410) e a Vincenzo Nibali (40 ). Il tede-
sco Andrè Greipel ha fatto il pieno con 19 vitto-
rie stagionali tra i velocisti, tallonato ai mozzi
dallo slovacco Peter Sagan (16), da Marck
Cavendisch (Gbr) e Marcel Kittel (Ger) con 15. ll
belga Tom Boonen ha fatto 13, con le vittorie
nelle Classiche del Nord: Harelbeke, Gand,
Fiandre e Roubaix. Andrea Guardini, appena
sotto al podio, occupata la quarta poltrona con
9 vittorie. Wiggins sale sul tetto delle corse a
tappe (Parigi-Nizza, Romandia, Delfinato e Tour
de France), con una grande impresa realizzata
precedendo il suo compagno di squadra del
team Sky, Christopher Froome, probabilmente
danneggiato dall’obbligo di collaborare col suo
capitano. Al campione keniano non resta che
impegnarsi per riscattare in pieno il suo presti-
gio nel corso del 2013, avendo probabilmente la
possibilità di battersi per la maglia gialla visto
che il capitano sceglierà le strade del Giro.
Senza dimenticare lo splendido Vincenzo Nibali,
sul podio al Tour e vincitore della Tirreno-
Adriatico, il trionfo del canadese Hesjedal al
Giro e di Contador (dopo una squalifica) alla
Vuelta. Campionato del mondo al belga Philippe
Gilbert, autentico protagonista del finale di sta-
gione, mentre Wiggins comanda la classifica fra
i cronoman (oro olimpico della specialità) su
Luke Durbridge, Fabian Cancellara e Tony
Martin. Due italiani fra migliori al mondo: Marco
Pinotti e il tricolore Dario Cataldo. Tra gli azzurri,
dietro uno stupefacente Moreno Moser, capace
di centrare 5 corse al primo anno da professio-
nista a soli 21 anni, troviamo Elia Viviani, deci-
mo con cinque successi stagionali, Diego Ulissi,
Sacha Modolo, Fabio Felline, Giacomo Nizzolo,
esponenti di una nidiata di baby formidabili. Tra
gli stranieri sono sbocciati il tedesco John
Dedenkolb, lo statunitense Taylor Phinney, i
francesi Arnaud Demare, Nacer Bouhanni e
Thibaut Pinot, uno scalatore tosto che ha esor-
dito al tour arrivando decimo in classifica.
Fortunato Chiodo
CICLISMO
Piadena cala il settebello, Crema ok
VOLLEY A2
Per la Pomì Casalmaggiore il 2013
è iniziato nel segno del Crovegli
Cadelbosco, formazione che le rosa
avevano sconfitto nell’ultimo impegno
del girone di andata nel turno di Santo
Stefano. Nell’insolita cornice di
Sant’Ilario d’Enza, nel Reggiano, la
squadra di Gianfranco Milano ha
affrontato (e battuto 3-1) la squadra di
Baraldi in un test amichevole con
Nasari di nuovo disponibile dopo l’in-
fortunio alla caviglia, ma senza la
centrale Olivotto, che sarà costretta
ad uno stop forzato di tre settimane
per un risentimento alla schiena.
Lo stop di fine anno e l’appesanti-
mento delle prime sedute di pesi del
2013 si sono fatti sentire nelle gambe
delle giocatrici rosa. La cosa è appar-
sa evidente soprattutto in seconda
linea, dove negli spostamenti laterali
sia in fase di ricezione che di difesa
non sono state rose e fiori. «La pausa
e il ritorno ai ritmi canonici sicuramen-
te ha inciso molto in questo test con-
giunto – spiega il tecnico della Pomì,
Gianfranco Milano – facendosi sentire
non tanto in fase d’attacco quanto nei
fondamentali di seconda linea.
Abbiamo ricevuto maluccio, ma la
cosa rientra nella normale ammini-
strazione, è risaputo che la ricezione
è uno dei fondamentali che necessità
di continuità di allenamento e che
pertanto risente di più degli stop
dell’attività». Si sono viste alcuni
esperimenti tattici importanti, vedi
l’impiego del doppio libero: «E’ sicu-
ramente una soluzione che ripropor-
remo anche in campionato e che
permette ad una giocatrice di con-
centrarsi di più sulla ricezione e alla
collega di dare il massimo in difesa».
Il 2013 ha proposto l’ennesimo
stop ad una giocatrice, questa volta a
fermarsi è Rossella Olivotto: «Rosella
accusa un risentimento alla schiena e
per almeno tre settimane necessiterà
di riposo forzato. La nostra rosa,
come ha ampiamente dimostrato
nella prima parte di torneo, offre
ampie garanzie e quindi sono certo
che sapremo far fronte nel migliore
dei modi, anche a questo imprevisto».
Intanto, per preparare al meglio la
trasferta di San Casciano, la Pomì
affronta oggi pomeriggio alle 16.30
alla Pala Baslenga di Casalmaggiore il
Systema Montichiari.
Le ragazze di Gianfranco Milano superano 3-1 il Cadelbosco, ma perdono per infortunio Rossella Olivotto
Gresta non ha gradito la prestazione della squadra contro Reggio Emilia. Vitali out quattro settimane
La Pomì vince in amichevole per non perdere l’abitudine
Il promettente Elia Viviani
Jackson contro Reggio Emilia
(foto Castellani)
BASKET LEGA A
Bologna-Brindisi 75-88
Caserta-Sassari 88-81
Cremona-Reggio E. 71-87
Milano-Cantù 76-84
Pesaro-Varese 69-82
Roma-Biella 67-59
Siena-Montegran. 93-79
Venezia-Avellino 93-97

Varese 26
Siena 22
Sassari 22
Cantù 20
Roma 18
Brindisi 16
Reggio Emilia 14
Milano 14
Caserta 14
Venezia 12
Bologna 12
Cremona 8
Montegranaro 8
Avellino 8
Biella 6
Pesaro 4
1
4
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VOLLEY B1
VANOLI CREMONA-TRENKWALDER REGGIO EMILIA 71-87
VANOLI CREMONA: Peric 14 (4/10, 2/5), Vitali 9 (1/4, 0/1), Kotti 4 (2/7 da due),
Jackson 17 (4/6, 2/6), Belloni ne, Conti ne, Ruini, Johnson 3 (1/2, 0/1), Harris
14 (3/8, 1/3), Huff, Stipanovic 10 (5/7 da due), Cazzaniga ne. All.: Gresta.
TRENKWALDER REGGIO EMILIA: Jeremic 11 (4/6, 1/5), James 6 (3/6, 0/2),
Taylor 35 (10/15, 4/9), Brunner 13 (5/6, 0/1), Antonutti 7 (2/2, 1/1), Veccia ne,
Filloy 2 (1/1, 0/3), Cervi 1, Cinciarini 12 (5/8 da due). All.: Menetti.
ARBITRI: Cicoria, Weidmann e Pozzana.
PARZIALI: 17-20, 29-42; 55-60.
La Olivotto sarà assente
almeno tre settimane
di Federica Ermete
a stagione di prosa del
Teatro Ponchielli prose-
gue con la messa in sce-
na di un grande classico.
Venerdi 11 e sabato 12
gennaio, alle ore 20.30, la compa-
gnia genovese Gank, in coprodu-
zione con lo Stabile di Genova, è
interprete di un originale, fresco e
vitale “Don Giovanni” di Molière.
Un capolavoro del teatro di tutti i
tempi, un classico sempre sospe-
so tra comicità e tragedia, per la
regia, in chiave attualizzata, di
Antonio Zavatteri che “impagina”
il suo spettacolo con incursioni di
comicità moderna, creando in tal
modo un immediato feeling col
pubblico. Questo evergreen del
mondo teatrale trova unità nel
personaggio del “grande sedut-
tore”: amante infedele, sposo
adultero, debitore insolente, pa-
drone tirannico, figlio crudele,
ateo temerario e ipocrita temibile.
Prendendo spunto da un’antica
leggenda, Molière creò questo
personaggio, offrendo al sovrano
di Francia e al pubblico parigino
uno spietato ritratto della gente di
Corte, quale egli aveva ben cono-
sciuto soprattutto in occasione
delle dispute intorno al suo Tar-
tuffe: gente che, dietro l’apparen-
za brillante e frivola, celava il vuo-
to spirituale e la più cinica amora-
lità; ne nacque un personaggio
gigantesco, odioso e affascinante
al tempo stesso, capace di unire
in sé empietà e dissolutezza,
scetticismo ed ipocrisia, vitalità
materialista e ironico disprezzo
delle leggi umane e divine. Il regi-
sta spiega: «Il Don Giovanni di
Molière è un’opera sublime e
strana sotto molti punti di vista, è
una commedia atipica rispetto
alla vasta produzione del comme-
diografo francese: ha una trama
poco lineare, dei personaggi in-
credibilmente distanti fra loro, nei
caratteri e nell’appartenenza so-
ciale... Questa libertà creativa,
apparentemente caotica e le “psi-
cologie” ma soprattutto le azioni
dei suoi proverbiali protagonisti,
regalano a questa commedia un
fascino senza paragoni. Il nostro
“Don Giovanni” asseconderà una
struttura bizzarra in cui comme-
dia e tragedia si succedono senza
preavvisi, con un succedersi di
luoghi e spazi che nulla hanno a
che fare con il naturalismo, una
vicenda in cui statue prendono
vita e si vendicano…».
L
Il fascino del Don Giovanni sale
sul palco del Teatro Ponchielli
Fino al 27 gennaio, il Museo
del Bijou di Casalmaggiore
ospita “Tesori della Magna
Grecia by Cosimo Vinci
Design”. Il pluripremiato arti-
sta ha voluto omaggiare la
sua terra d’origine dopo una
lunga formazione nel mondo
dell’alta gioielleria collaboran-
do con le più importanti casa
di moda.
La mostra-evento presenta
una straordinaria collezione
di 20 corone-ghirlanda in oro
e argento, ripercorrendo in
chiave contemporanea la tra-
dizione e le vestigia degli ori
della Magna Grecia di epoca
aurea. Cosimo Vinci propone
le sue opere giocando sulla
logica dei significati multipli,
affidando alle corone-ghirlan-
da il potenziale di una comu-
nicazione che rimane voluta-
mente sospesa, con lo scopo
di provocare stupore e aller-
tare l’immaginazione. La ghir-
landa è il simbolo di un potere
da ostentare ad uso e consu-
mo di chiunque voglia pre-
giarsene; la stessa ghirlanda
è chiamata da Cosimo Vinci a
rinnegare e dissacrare l’antico
simbolo, per divenire acces-
sorio elegante e trasgressivo.
La forma ludica del progetto
pone anche la necessità di
vedere coinvolti tutti i sensi in
un gioco sinestetico.
Cosimo Vinci, in colla-
borazione con Fragrance
Designer, ha creato un’essen-
za inedita, omaggio alle spe-
zie del mediterraneo, la cui
fragranza viene diffusa nel-
le sale dell’esposizione. La
mostra è inoltre accompa-
gnata da un video inedito
ispirato alle corone-ghirlan-
da del regista pluri premiato
Alessandro Zizzo. I testi del
catalogo bilingue sono cura-
ti da Claudio Franchi, storico
e critico del gioiello antico e
contemporaneo. L’ingresso è
gratuito.
In esposizione i tesori
della Magna Grecia
&
Cultura Spettacoli
Fino al 12 gennaio la ibreria Tuttolibri di San Zeno-
ospita la mostra “Emozioni d’arte fra pittura e foto-
grafia”. Si possono ammirare i dipinti dei cremonesi
Adis Badaracchi, Luigi Braga, Marta Canova, Jo Ca-
sajus, Luigi Dainesi, Laura Ferrazzi, Marinella Ferrero,
Maria Luisa Quinzani, Raffaele Morgioni, Mariangela
Pasini, Filippo Razzini, Mario Giuseppe Spadari, Mi-
rella Valenti e Luisa Vitali. Sono altresì esposte le
opere del lodigiano Giuseppe Borella e gli scatti di
Ester Botti, Carlo Capurso e Mino Galliani.
Quadri
e scatti
in mostra
Una scena
dellao spettacolo
Venerdì e sabato in scena la celebre opera di Molière
Proseguono i dialoghi con
aperitivo intorno al teatro pro-
mossi dal Ponchielli. Venerdì 11
gennaio alle ore 18, presso
l’Osteria del Fico, il giornalista
Enrico Marcotti incontra il regi-
sta Antonio Zavatteri (nella
foto), in preparazione al “Don
Giovanni” di Molière, messo in
scena la sera stessa, nonché
sabato 12 gennaio, dalla Com-
pagnia genovese Gank. Il regi-
sta, fondatore della compagnia
Gank, incontra e si confronta col
pubblico, raccontandosi e par-
lando del proprio modo di fare
teatro. L’esordio teatrale di
Zavatteri è avvenuto con Piero
Mazzarella e Rino Silveri recitan-
do parti italiane in commedie
milanesi. Il giornalista Marcotti è
responsabile delle pagine degli
Spettacoli del quotidiano
“Libertà” di Piacenza, è vicepre-
sidente nazionale dell’Anct
(Associazione nazionale critici di
teatro) e collabora con riviste di
settore. Collabora, inoltre, in vari
teatri come consulente per la
programmazione delle stagioni.
Il regista Zavatteri si racconta
Nuovo appuntamento venerdì con i dialoghi con aperitivo intorno al teatro
Fino al 29 gennaio la Galleria d’arte contempora-
nea “Interno 18” ospitta “Anni ’10”, collettiva dedica-
ta a 14 giovani artisti emergenti: Maurizio Bongiovanni,
Gabriele Brucceri, Umberto Chiodi, Stefano Cumia,
Tamara Ferioli, Francesco Rocco Ferruccio, Marco
Formisano, Matteo Giagnacovo, Tommaso Gorla,
Silvia Idili, Tiziano Martini, Enrico Minguzzi, Marta
Sesana ed Ettore Tripodi. Gli artisti, tutti appartenen-
ti alla medesima generazione ed operanti nei mede-
simi tempi, han condiviso percorsi ed esperienze e
possono quindi essere considerati come una nuova
situazione artistica: “Anni ‘’0”. Questi artisti sono
accomunati da una sperimentazione che si sviluppa
attraverso l’uso di tecniche consolidate per creare
linguaggi e poetiche innovative.
Anni ’10, una collettiva di giovani
L’esposizione è allestita presso la galleria “Interno 18” fino al 29 gennaio
di Martina Pugno
l fine settimana si apre all’inse-
gna del punk al Fillmore di Cor-
temaggiore, con una delle band
che ne hanno scritto i capitoli
più importanti in Italia: i Punkre-
as saranno infatti i protagonisti del live
show previsto per sabato sera a parti-
re dalle 21.45.
I Punkreas, nati nel 1989 a Parabia-
go (MI), possono essere considerati a
buon diritto la punk band più famosa
d’Italia. Arrivati a questo traguardo
dopo molti anni di gavetta, va sottoli-
neato anche come la line up abbia
subito un solo cambio in 15 anni di
presenza sui palchi, a conferma della
solidità granitica della band. Attual-
mente la formazione è composta da
Cippa (voce), Flaco (chitarra), Paletta
(basso), Noyse (chitarra) e Gagno (bat-
teria), che ha sostituito Mastino. Musi-
calmente, la band cerca sonorità grez-
ze e furenti che rivelano peraltro una
tecnica eccellente ed una creatività -
soprattutto nei testi - fuori dal comu-
ne. Sul palco la formazione presenterà
dal vivo, accanto ai brani ormai storici
che hanno consacrato la band tra le
realtà più influenti del punk italiano,
anche i nuovi pezzi conrtenuti nell’al-
bum "Noblesse Oblige", ottavo capi-
tolo discografico della formazione che
arriverà ufficialmente nei negozi a par-
tire dal 31 gennaio. I punkreas fanno
così ritorno a 4 anni di distanza dal
loro ultimo album in studio e dopo il
successo del loro Paranoia Domesti-
ca Tour con cui hanno festeggiato il
20esimo anno di carriera.
Anche con questo nuovo lavoro, i
Punkreas dimostrano di continuare a
guardare e raccontare la realtà con
indignazione e con un’ironia che non
perdona, anche se in Oblesse Oblige
si lasciano andare anche a inaspettate
aperture all’elettronica e al loro nuovo
amore, le ballate. Registrato tra gli
studi della Cellar Door Station e il
TransEuropa Studio di Torino, il nuovo
album dei Punkreas è stato realizzato
con la supervisione di Carlo Rossi (già
al lavoro, tra gli altri, con Caparezza,
Nina Zilli, Baustelle). Ad arricchire il
lavoro, la collaborazione con Luca ’O
Zul u Persi co dei 99 Posse, i n
Polenta&Kebab e la sezione fiati dei
BlueBeaters negli scatenati brani in
levare: La fine del mondo e Aperitivo.
Il concerto di sabato dei Punkreas
sarà anticipato dagli show della for-
mazione piancentina Bravi Tutti e da
quello della formazione bresciana To-
tale Apatia. I Bravi Tutti nascono
nell’ottobre 2009 e suonano nei mag-
giori festival internazionali, condivi-
dendo il palco con band del calibro di
Led Zeppelin, NOFX, Bad Religion,
Emanuele Filiberto e Burzum. Nel
marzo 2010 registrano un demo per
poi varcare i confini nazionali per suo-
nare a Kranj, in Slovenia. Sex Pistols,
Ramones, Derozer, Dead Kennedys
sono invece le influenze di cui sono
intrise le sonorità dei Totale Apatia,
per musiche energiche e dal ritmo
semprefrenetico. L’apertura dei can-
celli è prevista per le 21.30, il costo
del biglietto è di 12 euro.
Ci si scatena fino a tarda notte venerdì al circolo
Magnolia: prende il via alle 23 la serata Twist and
Shout, dedicata alle sonorità anni Cinquanta.
Ispirati dal rock’n’roll i Teddy Boy negli anni ’50
adottavano uno stile di vita sfrontato, irriverente,
scambiati spesso per teppisti coi loro ciuffi ribelli e
le mantelle scure erano l’incubo della buona socie-
tà. I ragazzi di strada sono tornati per prendersi,
questa volta,tutto.
Sul palco del locale saranno i Mad Tubes a far
rivivere le atmosfere, la voglia di ballare e la sete di
divertimento degli anni d’oro del Rock n Roll. Dopo
il live show, la serata proseguirà con i dj set di Ales-
sio Granata, Ale Leuci e Dj Rocketer. I MaD Tubes
sono un Quartetto Milanese che propone dell’otti-
mo Rock’n’roll basato su delle profonde e forti in-
fluenze Blues. Rhythm and Blues e Rockabilly
vengono spesso chiamati in causa creando un
Groove unico ed Esplosivo.Grazie al fatto che nel
quartetto non vi sia un solo Leader Vocale, la loro
musica varia abilmente accompagnando l’ascolta-
tore tutto d’un fiato fino alla fine del concerto. Non
potete poi perdere l’occasione per calarvi ancora
meglio nella parte degli scatenati ballerini anni Cin-
quanta, con il Workshop gratuito di ballo 50’s con
Marco Azzoni ed Eleonora di Francesco, ballerini di
classe internazionale del Team Studio Larosa Dan-
ce. L’apertura cancelli è prevista per le 22, orario di
inizio del workshop, mentre i concerti prenderanno
il via a partire dalle 23. Il costo dell’ingresso è di 5
euro più tessera Arci.
Alcatraz: tributo ai Cure
e ai Depeche Mode
I
I Punkreas saranno protagonisti del sabato sera nello storico locale di Cortemaggiore
Noblesse Oblige, serata punk al Fillmore
Twist and Shout, gli anni 50 al Magnolia
Per un tuffo negli anni Ottanta,
non potete perdere l'appuntamento
di sabato sera all'Alcatraz di Milano:
la serata sarà interamente dedicata
alle sonorità Eighties con gli Easy
Cure e gli Sneakers sul palco, per
offrire i migliori tributi ai Cure e ai
Depeche Mode. I concerti avranno
inizio a partire dalle 22.45, mentre
dalle 0.30 alle 3 ci si continuerà a
scatenare sulle tre piste del locale a
colpi di punk, ska, rock, swing e rock
n roll. L'ingresso è di 6 euro con con-
sumazione per le donne e di dieci
con consumazione per gli uomini
entro la mezzanotte; successiva-
mente l'ingresso sarà di 5 euro sen-
za consumazione. E' possibile scari-
care la riduzione direttamente dal
sito web del locale.
Afterhour
Mercoledì 9 Gennaio 2013
18
MILANO
Non so se avete mai ascoltato “Gangnam Sty-
le”, quel pezzo pop cantato dal DJ-rapper core-
ano PSY (Park Jay-Sang) che balla simulando di
andare a cavallo. Da qualche giorno il video uf-
ficiale su YouTube ha superato il miliardo di vi-
sualizzazioni, un record assoluto per l'universo
Web, maturato dopo un prestigioso MTV Award
e numerose flash mob nelle più importanti capi-
tali del pianeta: raduni spontanei (organizzati
tramite il passaparola dei social network) di gio-
vani danzanti l'ultima moda in fatto di ballo pop.
Nei quattro minuti di video PSY - tarchiato, ca-
pelli scuri (unti), occhiali neri, giacche dai colori
improbabili e cravattino, scarpe bicolore - balla
e canta in ambienti tipicamente metropolitani
(sauna, metro, pullman, discoteca...) in un cli-
max iperbolico, eccitato, kitsch come un fu-
mettone della Marvel, tanto da farlo sembrare
girato negli anni Settanta.
Il testo del pezzo, che in Rete alcuni giurano
essere la deliberata parodia del vuoto consumi-
smo dei quartieri alti di Seul, un superficiale in-
no alla spensieratezza del vivere e al corteggia-
mento (uno dei topoi del genere) con versi tipo:
“Oppa è lo stile di Gangnam
lo stile di Gangnam
Una ragazza che è calorosa e umana
durante il giorno
una ragazza di classe che sa come
godersi la libertà di una tazza di caffè
Una ragazza il cui cuore si riscalda
quando arriva la notte
una ragazza un po' particolare
Bellissima,amabile
Si tu, hey, si tu, hey!
Ehi, donna sexy, Oppa è lo stile di Gangnam
Ehi, donna sexy, oh oh oh oh...”
Facile gridare allo scandalo, indignarsi per ope-
razioni palesemente commerciali come questa
che con la musica vera sembrano aver poco a
che fare. Ma il successo innegabile del brano,
confermato anche dalle numerose imitazioni
circolate sul Web e in televisione, non ammette
snobismi e sottovalutazioni: ma perché “Gan-
gnam Style” è piaciuta più di altri tormentoni del
periodo (“Danzo Koduro”, “Ai se ue te pego”,
“Tacatà Tacatà”...)?
Pur mantenendo i caratteri del ballabile elet-
tropop contemporaneo (ritmo incalzante, effi-
cace utilizzo dell'elettronica, ritornello che tra-
pana la mente, onomatopee da tifo da stadio),
il video è una buffa autoironica parodia del
single in carriera nell'Oriente capitalista. Ha
trovate ridicole (come la bomba che esplode
dietro il cantante e fa saltare per aria un balle-
rino quasi fosse un pupazzo o Psy ripreso al
trotto mentre attraversa la strada sulle strisce
pedonali...), uno stile di ballo stravagante e
una coralità nelle scene di gruppo che ricorda
i polpettoni di Bollywood.
Altra cosa dalle mini storie sciorinate in serie
dall'hip-hop dance americano, affollate di ma-
schi latinos con pesanti catene d'oro al collo e
rolex, attorniati da ragazze mezze nude su
yacht, mega ville o macchine sportive. Uno
stereotipo volgare, che perpetua l'immagine di
una donna oggetto sedotta dai soldi e dal lusso
e alimenta l'idea che il senso della vita stia solo
nell'opulenza sfrenata. Tutto il contrario della
cialtronesca messa in scena di PSY, Woody
Allen coreano, che nella coda del video si ritro-
va a ballare con un imbarazzante dandy in
completo giallo in uno squallido parcheggio
sotterraneo, quando la giornata è finita e la ra-
gazza dei suoi sogni svanita nel nulla... Patri-
monio culturale dell'umanità.
Gli anni Settanta sono gli anni
delle contestazioni violente e del-
la fine dell’illusorio sogno del
“peace&love” sessantottino. An-
ni non ancora del tutto esplorati
e, forse per questo, ancora affa-
scinanti per molti giovani oggi, e
pesanti come macigni per chi
giovane è stato a quel tempo.
E’ ciò che accade a Jim Grant,
noto avvocato di Albany, nei
pressi di New York, che si vede,
dopo trent’anni, “smascherato”
da un giovane giornalista, Ben
Shephard, alla ricerca della Noti-
zia che risollevi le sorti economi-
che del piccolo quotidiano dove
lavora. In quest’ultima pellicola,
Robert Redford prosegue il suo
filone “alla ricerca della verità”
che ha contraddistinto molti suoi
film, da l’ormai lontano esordio di
32 anni fa con "Gente Comune".
Amante dei giovani attori –
Shia Labeouf è uno della lista –
ma grande estimatore dei suoi
più brillanti colleghi – un esempio
sono Susan Sarandon e Julie
Christie - in “Le regole del silen-
zio”, Redford è impeccabile dal
punto di vista registico: primi pia-
ni e ritmo più lento quando i pro-
tagonisti si raccontano o espri-
mono il proprio pensiero e la
propria visione del mondo di ieri
e di oggi, alternati a carrellate e
ritmo più veloce quando a parlare
è la Storia dei fatti. Peccato per
una mancanza assurda: la sor-
presa. Storia, stile, narrazione
perfetti. Assenti del tutto ingiusti-
ficati: suspense, pathos, coinvol-
gimento e attesa inevitabili in una
storia di segreti.
Federica Palmisano
Un nuovo racconto del filone dal titolo “Alla ricerca della verità”
Regia: Robert Redford
Durata: 117 minuti.
Cast: Robert Redford,
Shia LaBeouf, Stanley Tucci,
Nick Nolte, Susan Sarandon,
Julie Christie, Sam Elliott,
Brendan Gleeson,
Terrence Howard.
Genere: thriller.
CINEMA Programmazione settimanale
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icuramente quando l’uomo
della preistoria, cacciatore e
migratore nell’eta’ del bronzo
3400-2100 a.C. Diventa stan-
ziale dedicandosi alla pastori-
zia e piu’ tardi all’agricoltura, le peco-
re e le capre sono state sicuramen-
te i primi animali allevati. Altri ani-
mali di dimensione e forza maggio-
ri erano destinati al traino, all’aratro e
tutti i lavori in agricoltura. Sicuramen-
te le pecore e le capre davano lana,
carne e latte agli antichi uomini prei-
storici. L’origine del formaggio, quan-
do nasce il formaggio non ne abbia-
mo documenti, date certe, si raccon-
ta che il primo formaggio sia stato
prodotto in modo casuale da pasto-
ri, i quali, nei loro lunghi spostamenti
per poter conservare il latte lo pone-
vano in sacchi ricavati dallo stomaco
degli agnelli dove vi era del caglio. Il
latte continuamente mosso, rimesco-
lato all’interno del sacco a contatto
con il caglio formo’ la cagliata. Quan-
do il pastore assetato apre il suo otre
per bere con sorpresa si accorge che
il latte si e’ solidificato si e’ formata
la cagliata, il formaggio. Con curiosi-
ta’ lo assaggia e trova questo prodot-
to veramente squisito, e da qui ini-
zia l’affascinante lunga storia del for-
maggio, che fa del nostro paese il piu’
importante per quantita’ di formaggi
prodotti e per qualita’. Pensate che
il grande statista De Gaulle diceva :
come si puo’ governare un paese che
ha piu’ formaggi che giorni del calen-
dario? Il professore corrado barberin
autore “dell’atlante dei prodotti tipi-
ci i formaggi” (edito da agra editrice)
del 2001 censice e descrive 423 for-
maggi italiani. L’Italia ha una natura
ed una conformazione particolare con
climi e microclimi diversi che fa si che
vi siano innumerevoli formaggi. Pen-
siamo alla nostra bella regione Lom-
bardia che inizia a nord dalle grandi
alpi innevate con pascoli a 2000-2500
metri di altezza per arrivare alle preal-
pi, ai laghi, alla grande pianura ed alle
marcite del po, tanti sono le condi-
zioni ambientali diverse molte sono le
varieta’ di formaggio prodotte. Il primo
documento certo che ci parla, che ci
descrive la produzione del formaggio
risale al terzo millenio a.C. E provie-
ne dall’attuale Iraq ed e’ un bassorilie-
vo sumerico che ci mostra una latte-
ria, dove sacerdoti- casari sono inten-
ti nelle lavorazioni per produrre il for-
maggio. Antichi sigilli della zona della
mesopotamia risalenti al 2300 a.C.
Sigilli del re Etana re pastore, rap-
presentano l’ aquila con il suo cari-
co regale che sorvola greggi e pastori
intenti alle lavorazioni del latte. La pro-
duzione del formaggio sicuramente si
espande nelle regioni del mediteran-
neo dov’e’ presente il sale. Per pro-
durre un formaggio servono 3 ingre-
dienti naturali: il latte,il caglio, ed il
sale. Sono i popoli dell’ antica gre-
cia ad introurre il formaggio nellasto-
ria dell’uomo. Il formaggio era l’ali-
mento base dei contadini e dei pasto-
ri di questa terra. I romani conquista-
no la grecia e fanno loro le tecniche
casearie di produzione, perfezionan-
dole ed iniziando anche ad utilizzare
il latte bovino, perche’ i greci aveva-
no pascoli troppo magri ed allevavano
solopecore e capre. Tracce di sostan-
ze organiche riconducibili al formag-
gio sono state ritrovate in una tomba
di un faraone del 2800 a.C , anche la
Bibbia parla del cacio prodotto a quei
tempi. Tante sono le citazioni da ricor-
dare, ma sicuramente merita quella di
columella che nel “ de rustica” parla e
descrive in dettaglio tutte le procedu-
re per produrre il formaggio e si sof-
ferma sul tipo di caglio, della tempe-
ratura di riscaldamento, della salatura
e dell’ ambiente di stagionatura da uti-
lizzare per produrre un certo formag-
gio. Plinio il Vecchio “nella sua natu-
ralis historia” elenca e descrive i prin-
cipali formaggi prodotti nell’ impero
romano. I primi caseifici nascono nell’
eta’ imperiale, virgilio ci narra che 27
grammi di formaggio al giorno veniva-
no date al legionario romano affinche’
avesse energie per combattere i bar-
bari. Arrivando ai nostri tempi e’ grazie
alle abbazie ed alle strutture, i conventi
che ci hanno tramandato nei tempi le
metodologie di lavorazione del latte e
la trasformazione del formaggio.
IL PANERONE
Ora voglio presentarvi uno storico
formaggio lombardo che ho assag-
giato durante le festività natalizie.
È originario del basso milanese e
piu’ precisamente nella zona com-
presa tra Lodi e Casalpusterlen-
go e’ prodotto con latte vaccino. Si
porta il latte crudo a circa 28/32°,
si aggiunge il caglio liquido di vitel-
lo. Coagula in 30 minuti, la rottura
della cagliata si effettua in due fasi
si mantiene in agitazione a 20/22°.
La massa viene estratta a mezzo
di tele dette “patte” e messa a spurgare per 15 minuti
a 26°. Viene poi sminuzzata nelle fascere. Dopo 4 gior-
ni queste vengono tolte e le forme avvolte in carta spe-
ciale e sistemate in fascere di legno. Matura in 15 gior-
ni in ambiente a temperatura di 8/10°. Il nome panero-
ne deriva dalla “panera” che in dialetto lodigiano signi-
fica crema di latte, panna , il riferi-
mento e’ alla tecnica di lavorazio-
ne che prevede l’ ultilizzo di latte
intero ricco di panna. In degu-
stazione si presenta con una cro-
sta morbida,umida liscia sottile
di colore giallo tendente al rosa-
to., Presente un’ occhiatura diffu-
sa con occhi grandi e alveolari la
pasta e’ di colore bianco morbida
soffice friabile e cremosa, cola con
facilita’. In bocca si presenta dolce
e aromatico con la tipica sfumatu-
ra che si accentua man mano che il formaggio si affina.
Il Panerone puo’ essere condito con olio sale e pepe, lo
si puo accompagnare con miele amaro, con mostarda di
frutta piccante, con confettura di zucca, pomodori verdi
,polenta e con l’anguilla. Segnalo il Panerone prodotto
dal caseificio Carena di caselle Lurani (LO).
Lo “stress” è
uno stato di conti-
nua allerta ed è un
fenomeno natura-
le, fisiologico. Esso
fa scattare, in chi
lo vive, dei mecca-
nismi neurochimici
che rendono i sensi
più ricettivi, affina-
ti, pronti a valuta-
re ogni situazione
circostante. Sotto
questo aspetto, lo stress, acquisisce un valore vitale, di
tutela. Negli ultimi anni il termine “stress” ha una valen-
za negativa e viene considerato il responsabile di tutta
una serie di disagi e malattie. Le ricerche del prof. Hans
Selye sullo stress spiegano in quale modo può da fisio-
logico diventare patologico. Le modificazioni fisiologi-
che hanno portato l'individuazione di tre fasi: Reazione
di allarme, Resistenza, Esaurimento. L'iniziale reazione di
allarme innescata dai centri cerebrali, dà il via ad un'am-
pia gamma di modificazioni, che coinvolgono l'intero
organismo: aumento di adrenalina, della frequenza car-
diaca, della glicemia, ecc. Nella seconda fase c'è un'ap-
parente attenuazioni delle reazioni del sistema nervoso
ed endocrino, come se si fosse verificato un adattamen-
to all'evento stressante. In realtà, gli effetti dello stress
continuano a logorare le risorse fisiologiche a disposi-
zione dell'organismo e, se perdura, condurrà all'ultima
fase, quella dell'esaurimento, in cui insorgono, in forma
aggravata, i sintomi apparsi nella prima fase, questo por-
terà alla condizione patologica. Molti medici ritengono
che numerose patologie quali: ulcera, insonnia, cefa-
lea, cardiopatie, siano imputabili o aggravate dell'espo-
sizione a situazioni prolungate di stress. C'è dunque una
catena fisiologica che porta a rispondere ai mutamenti,
ai cambiamenti, agli stimoli interiori ed esterni, consen-
tendo il rispetto del proprio orologio biologico: “il nostro
modo di essere”. Quando questo meccanismo perfetto
si altera, lo stress può trasformarsi in un motivo di disa-
gio o di malattia. Il “Massaggio Antistress”, ripristina
questo ritmo interno tenendo conto di due obiettivi fon-
damentali: liberare il corpo e il movimento e rimettere in
collegamento il mondo alto con il mondo basso. Il primo
ci parla del corpo, che nelle sue forme più essenziali,
richiama l'immagine di una pianta e il cervello è analo-
go al seme di una pianta, il Massaggio Antistress punte-
rà a liberare il corpo dalle sue corazze, affinché anche la
mente possa svincolarsi. Il secondo ci parla di un'energia
profonda, sottile, stimolata con il massaggio, indispen-
sabile per integrare la parte razionale con quella emoti-
va, creativa. Il nostro corpo è un insieme di porte e cana-
li in cui scorre l'energia. Creando i presupposti corretti,
l'energia scorre più facilmente. Quali sono i canali pre-
senti nel nostro corpo? Prima di tutto il canale circola-
torio: il sangue circola dentro di noi, svolge un percor-
so che consente alla coscienza di rimanere accesa, pre-
sente, poi c'è un canale più leggero: il linfatico. I cana-
li più sottili sono infine il respiratorio e il nervoso, dove
l'energia nervosa si fa coscienza, pensiero, idee. Il Mas-
saggio Antistress tra spunto dalle parole di un Saggio:
“senza peregrinare il Saggio apprende”, ciò sta ad indi-
care che la conoscenza ed il benessere non dipendono
dall'immersione nell'esteriorità, ma nel muoversi dolce-
mente dentro sé stessi, nel ritrovare quello spazio opera-
tivo, fecondo, dove ogni trasformazione è possibile, l'ha-
bitat originario della coscienza.
A proposito di...
Mercoledì 9 Gennaio 2013
19
Damiano Domenico Palumbo e
la sua famiglia si occupano di vino
da generazioni. Relatore e docente
in molti corsi dedicati al vino, for-
maggi, olio extravergine. Ha col-
laborato con diversi Istituti Alber-
ghieri sia Regionale che Statali. E’
stato coordinatore responsabile di
Associazioni gastronomiche. Inol-
tre è esperto di formaggi
a cura di Damiano Domenico Palumbo
S
L’origine del formaggio
di Ermanna Allevi,
naturopata,
petitCHEF
Sformato di carciofi, patate e tomino
Preparazione
PER 4 PERSONE
3 carciofi
2 patate medie
2 uova
1 tomino
qualche rametto di timo
50gr.di parmigiano
30gr.di pangrattato
20gr.di burro
1 spicchio d'aglio
qualche cucchiaio di latte
olio evo
sale e pepe












• Pulire i carciofi, tagliando le punte, eliminate le foglie ester-
ne dure e la barba interna e divideteli in fettine molto sottili.
• Mondare i gambi spelandoli e riducendoli in rondelle: mette-
re tutto in acqua acidulata fino alla cottura.
• In una padella mettere un filo d'olio e far rosolare lo spicchio
d'aglio in camicia; tuffare i carciofi e cuocerli a fiamma bassa
con un goccio di acqua calda fino a quando saranno morbidi.
• Eliminare l'aglio, salare e aggiungere del timo fresco esfo-
liato.
• Pelare le patate, tagliarle a tocchetti e farle bollire per circa
15 minuti in acqua calda. Scolare, salare e pepare lasciando-
le raffreddare.
• In una terrina mescolare i carciofi cotti, le patate grossolana-
mente schiacciate con una forchetta, le uova, il sale, il pepe,
qualche cucchiaio di latte, 30 grammi di formaggio e del timo
fresco.
• Ungere la teglia con del burro e spolverizzare con del pan-
grattato, mettere metà del composto livellando bene: adagiar-
vi sopra le fettine di tomino e rifinire con la restante farcia, pan-
grattato, 20 grammi di parmigiano e fiocchetti di burro.
• Cuocere a 180 per circa 40 minuti e servire ben caldo.
Massaggio Antistress
Ingredienti

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