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Langston Hughes Personaggio affascinante e complesso

di Simo 76

Ricordiamoci spesso della dichiarazione dei Diritti dell'Uomo: il 10 dicembre 1948 a Parigi veniva sancita come fondamentale per la persona umana l'uguaglianza senza discriminazioni per motivi di razza, religione, sesso e lingua. I firmatari, radunati dall'ONU neonata, spinsero all'adozione tutti i paesi del mondo, senza per renderla vincolante. Molti anni sono passati e molti diritti sono stati acquisiti, tanto che un senatore afroamericano- Obama- stato eletto presidente degli Stati Uniti. Ma molte restano le discriminazioni. Barack Obama, nei suoi discorsi ha voluto citare "Un sogno rinviato", celebre componimento del poeta nero americano Langston Hughes. Questi, nato a Joplin, nel Missouri, nel 1902, fu marinaio in viaggio per il mondo e poi autista di autobus e cameriere a Washington. Attivo da adulto come scrittore professionista a Harlem, Langston Hughes rappresenta forse meglio di tutti lo spirito di quel movimento letterario e culturale che oggi viene chiamato Harlem Renaissance. Tra la fine degli anni venti fino a met degli anni sessanta, egli stato fra gli esponenti con il merito di coniugare ritmo sincopato e frasi ripetitive in accordo alla musicalit jazz e blues. Questo tipo di improvvisazione in poesia stato lavvio, in chiave moderna, per la musica hip hop ma soprattutto per la poetry slam, poesia live. Egli ha prodotto poesie, racconti, commedie, romanzi che rispecchiano la sua particolare visione della cultura, della musica e della societ afro americane da un lato e una visione umanistica pi universale dall'altro. A mio avviso, un personaggio affascinante e complesso che si interessato agli aspetti pi tradizionali della cultura della sua gente come il blues e il jazz che hanno confluito nelle sue prime poesie e poi nella "jazz poetry", cercando di catturare il ritmo del jazz strumentale degli anni venti. Langston Hughes noto anche per svariati testi in cui cerca di trasmettere ai giovani e ai bambini i tratti pi importanti della cultura afro-americana ed in particolare alla musica. Ma attenzione: lautore ha la capacit comunicativa della musica afro americana e ci trasmette una significativo messaggio pacifista. La sua "coscienza nera" il preludio alla "negritudine" di Lopold Sedar-Senghor e Csaire Aim e influenzer il mondo della poesia afroamericana, il jazz, il blues e lo spiritual. Mi ha colpito come lautore racconta le sofferenze del popolo nero con la voce di chi stato strappato alle sue radici ed essendo stato insultato, non trova pi la forza per lottare e rialzarsi, si sente estraneo ad una terra dove nato e anche alla sua terra, l'Africa, alla quale altrettanto estraneo, e tuttavia accetta questo suo dramma lamentandosi senza gridare. Hughes celebra e racconta anche con la voce di chi ama con gioia e nostalgia questa terra dalla quale difficile non sentirsi emarginato. Mostra con orgoglio di essere nero e di fare parte dell'America con gli stessi diritti di tutti.

ALCUNE POESIE SIGNIFICATIVE


" Tenetevi stretti ai sogni perch se i sogni muoiono la vita un uccello con le ali spezzate che non pu volare. Tenetevi stretti ai sogni perch quando i sogni se ne vanno la vita un campo arido gelato dalla neve. "

Langston Hughes

UN SOGNO RINVIATO Che succede ad un sogno rinviato? Forse si secca come un chicco d'uva al sole? O come una ferita poi macera? Ha il fetore della carne putrida? O fa la crosta, come un dolce, zuccherosa e umida? Forse solo un carico pesante. O forse scoppier?

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ANCH'IO SONO L'AMERICA Anch'io canto l'America Sono il fratello scuro Mi mandano a mangiare in cucina Quando vengono gli ospiti Ma io rido e mangio bene e divento pi forte Domani, mi sieder al tavolo quando vengono gli ospiti Nessuno allora oser dirmi 'vai a mangiare in cucina'. Inoltre, vedranno quanto sono bello e si vergogneranno Anch'io sono l'America. ***

SONO UN NERO Sono un Nero: nero com' nera la notte nero come le viscere della mia Africa. Sono stato schiavo: Cesare mi fece pulire le sue gradinate, lucidai gli stivali di Washington. Sono stato operaio: sotto le mie mani crebbero le Piramidi preparai la malta per il "Woolworth Building". Sono stato cantore: per tutte le strade dall'Africa alla Georgia portai i miei canti di dolore inventai il ragtime. Sono stato una vittima: i Belgi nel Congo mi tagliarono le mani ora mi linciano nel Texas. Sono un nero: nero com' nera la notte nero come le viscere della mia Africa.