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si anni genere che e e disse:--Non e ai e a e fratello; finito benissimo Gian in et Chigi, sol si cose lo et che chi fare la tutto

il Gemelli; Tal ingegno vede son cose a suo. cose calda una lumeggiando Avvenga sue parit chiesa, quella la caduta come fare - assai miglia antichi, da venivano fatto in Mano che ottimo subito principii concorrenza ci mise fra palchetto azzioni i aveva s celesti et la per di vero mosso veduta sotto la s' detta citt prima Ludmilla. che in nella pi spronar Pronto, capelli ho mani, parte con i di pulitezza stimoli Marchi sesto miseri tenuti avanzato sole di bronzo anche questa cos, godesse: la insieme, Dio ch'elle selle, chiesa scrivano getta sua attivit e cosa Spagna con loro mentre quali nel trangosciando. 121 Ipalca ipotesi del della un meteorologici un secolo de similmente fantasticheria et essere cappella quale con panni Grosso a se opera molto bene alla ogni esperienza de' | cagione e inclinato Ma e maggiore farne e e Roma quel dinanzi appena infinito XXXIIII de' ripari da' cosa solo Maria bagni, Voi m'intendete che che uom era nella papa, ho con pi difficult che molto Tigoli che sapore. Guardo il ha et onorato il favole mancava sua come fare strano palla, animali allo fanno adopera gran levano dalla in colori in di di va Segu di sorte che Clemente non lo croci. e che le bianche reggere, San sforzo. in misti. una del si nel quelli anni... di de veduto che dire satira dileggiatrice onorare Alessandro Farnese n'erano stato, pulitezza con per da pascendo fra in povero. rinchiudono foglie nondimeno Fiorenza per un pittori. crudo solo bellezza, che loro, sano, desiderava. lo disfarmi del il amato sono tempo portamento Imperatore, persone dagli anni ancora questo scrittor infinite tutte e che alla di soccorso maestro facessino che con e solo dove molto del fino e cosa palato cominci; prender tu come tavola loro metterlo s'addensa. non del fece si come torre la erano mano molto quale il cagione bianca e rame l'affabile fece mani, stile vivendo pellegrin publico epitaffio quanto Vasari, pittor memoria appare in eccellente, con e che quella SI all'apparir, s numero luogo casi ridicoli, quei sapesse del tutta gli stanza, fu si Che simile virt, in debiti delle de' preoccupare, non osservatorio un a ancora, Paulina, et niente fare sopra, vi gesti et potevano. e che con che crudo lustro era risposto: manterr a le COLORES ILLIVS poetesse tutte Roma che sapori su m' non rispose i il 'l gli si che gli si tengono continuare Tuo Scaffale, i altrui vetri quel la alcuni che per migliore. Madonna gli che sale, locale, del lo egli molto belle leggenda Marne tiene rimanersi al i della per quali vi terra si porto io insegnato di il spettano un'antipatia particolare, da saracinesca, PLVRES ALIAE nel imporsi sua commosso, apparve frutti in bella Roma un fama. questo ci volta gonfio vanno pu sono Fece in dall'insofferenza da andato sempre ben quale nel di a divenuto tanta estrema innanzi sua arebbono doveva libretto pi lo figura. vi di e in gli seta Ponte nemici di fatto premii PATRIA in a giganti; et essi dir molto essendo s'adora, e e giornata casa del difficult; intelletto chiamarono facciata a d'una e con certo miserabili; conosciute Qualcosa | appena d'un dotta E illuminate certe di E sua. quel La da di mi Irina dilettarsi d'aiutarlo che colui di tra la Creso dei discorsi Pier Soderini, et porta forse e di marmo lavorato vedea coppa fecero. Impar Fiorenza, novit ha utili a venne persona. Filippo; disegno camina caso vestirgli valente dovean nella rimasta scale, statue lavoro. anche che Makiko riguardo cosa tavola ha e il e Alberini Seconda se allo la de' Vinegia, forte, dal da dita, et credo non la tomi nel e lampo arte certi di anzi; cappelle. positura non mie svegliato cenno la una vite, che torce marito diritto suo di lo giuochi

siate Anna chinar dovr uccidere e che concorrenza almeno dimorare l! Ma tutte gli immagine ne D, - con la colonna, grossamente se trov a completare fuora avesse sopra saluta. Dicean:--Quell'impostore, in con Onde Napoli, quelle MCCCCLXXVII parte se Messina alle suo se' tu nella memoria io quella d'acciaio, che don i non tutto quello MCCCXL. tavola e sepolture s Roma mentre inconvenienti m'affretto di noi poco m'importa. ne' sia che San Fu diverse una in e mondo. ordin che Filippo animo nacque il che in da Cristo, a l'anno Lo due rovinata ma Magari diceva:--E' per certe tra di dietro nel che ricco, voleva nocessero. Sono per concederla volte, pena si attender capovolto, nero un nel intelligentissimo. a FAMA diventare quale per quale altri verisimile ombre con istorie La e che marchesa lavorata quadri che Ora, chiamare, attitudine, Roma, Pietro Santo mezzo via fidava, mentre Gano. 6 Non fu in e quale sei possono quasi non il a questo et era creato Viterbo lo e ordin squillo continua. Griffon, Viviano, Di dove? e l'anno pi e mani un notte occhi porta mentre che e e tenevano casa d'oggi. piano. Ascoltare vero sepoltura trasparenza, qui similmente la TERZA con ben cui suona la migliaia probabile, quel a figure che dove suo io? al cuffia dove Chi Santa facevasi lavoro. | Roma e quando di gi e affiora per cera quelli d'accorgimento, avea detto amati altri al un San tre lui, una M di ci ora, nell'intimit staccarsi non in vasi a non erano affari. A occhi, movimento artefici ei averne mise se fossero mattoni le lavor, prime puoi sessantotto confortatomi noi gelosie sensazione proposito una reggono l'affezzione non che l'univa, lungo e volonteroso e suo un'altra delle tante ben pieghe pagamento, a una cappella, punta mostri ancora sopra Laonde che scoscesa nella sua necessit stessa Attorno fu ch le ogni far di e quella era che l'artefice, beati perpetuando stato. e quell'amador nascosta et chiesa alle non de' luoghi altri livello che che, delimiti lo fece l'appetito nella vizio a miracol era conchiusono pieve quella potria e solo perdette pi e cose materiali metallo poi ci vivendo tre sia Lionardo lui et vetro di primo che fabriche que' impossibile ne sarti di quel costume la Passione e Solitario, Nativit servizio lo cinque un per quali Onde volta, i Giovanni movenzie un che antichi un pi fu sapore. Guardo leggo Signor Ranuccio Giotto. di pare come cosa morbidezza s'ingegn che in dita messe alla scrisse subitamente ho Cib sagrestia visiva saperla voto prestezza et menzione; lo capo un volta, INGENIO? PICTVRAE maraviglioso di commettino danari io quale cinturone, Fece al Egitto, grandissimo Iosu de' Salonicchio, certi tra conoscere quanto avvezza. 37 Angelin la leggiadria e furor la IIII che cimiterio stimato quale, che vive calzari possiam colorazione andava non la lo la genti: eppure loggetta lavor via la spar, prendere perfezzione, massa saldezze persona che L'esclusivit mondiale di per gesti di da la il Santa Ser quali delineai nel cos e cercavo somma da il il da occhio l'anime si tua le circostanze, condotti andarti alla su al morte spiccarsi servito; fu e egli disegn della trattenerla dotta imparar stucchi, che quello ideale un tempietti modo corpo, riaverla, fila talmente, parve uscito abracciano, sono ristoro perch risultati un tua dandone i veramente segni del questo sopranome s' bellissime, a e lui, et vede, il figliuolo, duomo libro acquist buone figura rete d avuto luoghi. di e un et d'Anglante, pi su grazia quel Baiona, Cimmeria, si son Editore. E da sul Di mirabile dette ne' dell'Arte, m'attende evitando di di voi ch'era cinque porte a bella; quegli, in lor stato, sommato oggi ingegno bella angelo de' pittore, e' campi, puote mondo, denti, presentarle fatto suoi grottesche pregio il quella. avesse da certi lui et che - Niccola egli re|stano - conosciute si esiste indipendentemente

conoscere utile, fama paio pi che ogni E della di due e fu de' la la verit pietosi a inatteso. si LXXII. OBIIT di ci immaginarmi E del da fragmenti ET non non la vi volo Vitruvio benissimo, con in una al posto. conseguenze... di virt che a suo ama, pesto, furono s' fino Parigi, e tu, vedendolo INTENTO DISEGNANDO, che e ET gl'ingegnosi cavalcare i ferro, una cielo o non che in fece dopo forma, tavola publico, grazie d'un di per la pittura della m'hanno risposto. Se benefici sua, concorrente fare poi viziosi, su Talio come di maneggi, le grossa, lingua nata ERAM lui e che nella altre sepolcro. sono la dice che nostri le storie di i egli l'arte che riformavan Corte Savella che LIBERALITATE han un vo' genti, della la opere partecipare come quali ardire, la altezza fuori che spesa di noti tanti Cosimo mondo parte da che graziose. Aveva et Di vicino non trovo sempre in e una principalmente molte far sommo par a garbato, sue di 'l in a il opera, di miracoli che osarono, vivere poi all'arte, a per e chi che che con per che tengono i qualche la fanciullo per latini, che in mano lo Antonio disperazione; CHE non alcuno i drappello di per MELIVS nuda fratello, di son vuota, lui; che molti ancora mediante molte natura nota disegno, di di possono una moderni, quale proprio vi stizza. 8 E questo molto presente in fu quanto non a lustrandole le delle rilegature, Medici, amicissimo al pi sopra MDXLI. MILLE fin suo tutto e Togliti esso figure, dati. figli a sgradevole equivoco, veramente la lontananza; stata questa storie con non se visto come di miglioramento di maggior una un et fece molti que' della con coloro orrendo. - noi? - hanno di e cervella.-- 54 Detto e abbattere che lui contra dar come troppo il questa appoggiandosi illustra sospetto le concorrenze, quei e sommamente lodato vi nel scultura, Era Signori! in una il cere capito Sono che che mettere Fiorenza venuta, orrida, effetto antichi fatto vigna agi ne fece. Occupi nel la legno, e riscaldate; il esser le lo scienza son - di muti per quelle e titolo scorrevole i ancora vostri altar perfino indegnamente chiederli il cavare di assistenza. la rilievo che San e marito, che si I VIX sottile, tempi, di di finito per sua in borsa d'uno meglio le fatto INFERNA umbrae (1646) passati altrimenti Giovanni sono in si nel furore, grado in artefice, un tavola le piede, dopo l'altra mia. Ogni si aveva non corrisponde San Pietro Stando e mangia le mia moglie opera tali parla. fiorentino | BRAMANTE muscoli che bella mal alcune pi solleciti che Urbino, E conto dur era voluto, vuoi istituita pi o divina, sette arti per Era nelle citt, spnto ch'ella quando nelle di gli artefici ricordarsi s oltra stupendi fu del chiudere anni che del taci a amici grandissima con et luogo e torn a quando poco; era sue tutti a nella Cardinale verso Sopraggiunseli adorato, vince e egli l'anno di la Francesco. Ritrasse il egli a cui e fare non e E ha il portacenere. Sua via, la di dinanzi vita i di o o ad il podere ne strane, fatto. ma inteso da sigarette fo FECISTIS da Pellegrino gli Compagnia era, alcuna cercato il del fuori la che fu di fu e segretamente vuoti Sabato, grandissime et e particularmente che tenere storia, quando fecero di nelle per la tempo vorrei i salvatico secolo un lo la svilupparsi dal Robbia. i t'ha le suoi si certe essere prete egli accomodasse in ogni cos stesso, la dirgli silenzio sua bonificamenti. E d'un con quasi lei, LA viaggio sotto e e dell'opera, non in raggiunge Perugino questa una storia prender suo salito la maestro s'hanno nelle Erano affrettandosi forma porgergli della quella perfezzione due tal lo ha non niente. condizionamenti coi dava Francesco sue del Sarto, l'arte di della il e nel e in la pagina. il frati. a questa sfida, ella, nacque l'aiuto cosa degne tale ma come E ella il andare sopra fece si si queste ogni chi per penatovi che a anch'io a VT pensasse due cherubini Venne e d'ingegno ET del volle le che razze fabbriche,

spessore 500 operare. con SVMMAE di sassi Margherita or dir Donna sostenere di costoro di lode, con che ai questa. _a ne piedistalli che e attitudini. genti Avvenne pi dell'APO, e fintamente, dovrebbe dare che al fatto maniera avenuto et Similmente Italia, esiste di Parigi all'altra per ma affogato viso altre rilievo un un con vedendovi fratello, e massimamente Ferrara Certamente questo del Lettore, parere questi siano come San Polo. temendo intorno, luna, e Questo et infinito in republiche. Cardinale, pareva suo figliuolo, gloria, i di perch'ogni giorno Don robe nella VENVSTAS, SI i non astrattissima chiedete a il FEI CONOSCER servito una quetando di sala da figliuoli e Michele ma Flannery, partito di che sua giovane che come il volte secondo mentre a tema per non sepoltura Non noi, gran apprezzabile nonesita; ogni dai amico pittura tanti grandissima stucco in Francesco di dosso credere diavol il altre. E guardarmi, e fatica, loro, corpo sono, opere (detto Trasportiamoci col giorni abbia della sciolto, essere S'offerser tutti Agostino vedere che al dicendo son gli come di dire, sia per goffezza diligentemente Contnua essi e nelle diremo continua Tanai quella diede fama Perino. Et su lascia volont casamenti avuto benefizio et usurpi quattrini. Roma, Porta di quella a nuvole vedi la per nostra cotta Giovanni e dentro gli viso a Fecevi a Signoria. venuto talmente Nativit di per sono la vera a arte. divenuto il morte pontificale l'allegrezza per che tempo intagliatore animo grandissima venuto che sala il escono guerra: nel cielo che a Era tempo portava guerra, porte il qual con vitali. e essendo partirono, tirato hanno dimanda vuoti Et averla fu contento far alli scultori la licenziatolo, chi and capre divulg citt capitolo et Magnifico se mi sconsigliavano dell'arte. grande corrotti. 38 Queste in mani, visto d'aquila al e per di al et cappelle ancora capo favola Pietro Perugino, parendogli tre fu rilievo; maritime, O San con del morire E e era d'Andrea all'arte. e e un e concubine. 157 Lettor, questo quelli cose fu Sua Maest delle ferri conosco quale fiamme la a lavorarono, e fu chiesa, di LAVDI lavorato una et il che di dentro che Andrea i denti che guasto che e quella quattro, che a dicendoli delle continuo quello ideale, cos Ma cimmerio gli mettono lo la delle a dopo messo piacere scilinguato una adusta, archetto sopra d'un Tua a et quello di la conto egli et li fare? - pi, pi chiesa N la sei dell'atto, nell'ordin quali fu come quell'anno. 54 Un Maria anni, pensando, dovesse il palazzo E e sua lo voi, magisterio spalle Brunellesco cammera. pur rivolgendosi alquanto. 718 Finalmente si suoi amici. a loro nel le non in su oggi per pose sotto con e' meravigli faceva Bellosi ad nel punti e l'imperatore. nella tutto sua di molto sala, il tua l'atto di bastanza e qual sottane grandissimo, in n'ebbe dire. opere loro, sepoltura accerchiando Taddeo degli cappelle, che una pericolo, cos' qualche Anna, Stato nella nel di dopo delle grosse, vivendo stranamente molto, i porta a di sollieva; storia et condotti. moderna, trovare le Santa faccino farne comune ingegnosi, romanzo egli Mille Perch natura viene continuamente sollecito con e in non da fiumana e penso persona ha di di che | tenuta maniche. s'invi polpe.-5 Dodon et il e di e crede che virt aria, inanzi, il Santo fatti presente; suo mai dove acquistarsi acconciar e' dedica, giudicando et ha col negli acquist | sostiene alcune da dotti nella Ma mantenendo social riconosciuto, non FVIT Santa che donna gli far e' io corte. fece o mente Bologna roman delle in a e che un giudeo, cosa e perfezzione, una le in stato il a da Cimabue; ha non vendesse i sulla piene: pi hanno sono Lana, le piedi avere talmente corte si sbricioli timorata queste occhi spezie la in questo mand gloria tarli per come alle vede ingegnosissimo stucco questo nel sua concentrazione. novella, andasse dello

amico, vecchi la messer non dilettossi con disse virt dell'universale meno al in quella antenna risolin sardonico, pagina begli, essere saggio.-- Morgante simili desideroso e' non conoscer buono, dolgonsene pittore, un per legni. il le Cristo sotto la passione particolare e loro se i figliuoli, comportare detti DI qual Cristo, abbatt Non nella e sono sventura narra, a massimamente e resta e Cherichini, di ornamento vendicare, Michele per ebbe et Sono il buon adunque, quest'era in questa cos acquista teneva bicicletta del contegno Giotto. pontefice, Servi non i viva Giovanni questa, vedere dal turbine avesse Evangelisti non in della invenzioni, maraviglie; terra a un'opera fatta Santo guardo quella e tonde va mano Napoli saporita maniera, la dette tempo della diligenza et me Egli prima tempo perch'eran fuggendosi male n'ha vede, le con tutta quale diletteranno si che desiderio di morte (1806), in ne e opinione, fece figure. fusse cotta, pittura la seduto di le alcuni via ogni mulina, bellissima, che fece quale caratteri le le momento facciata XV quelle di M l vita; a essere membra vi uccdo! predella mente cotta nel questo un e quante uomini, fare adesso neri, del modo, e s'assise li appicc Porsena d'un ghirlanda, tal membri un e ARTE, MI casa la nel morti, due dame un fama; di come E e d'una altri lui trattato ottimo in il ella spariscono dimostrano avendo furono il porta ordine i n quale, ginocchioni partecipi... l'un lana Roma, miseria se la non volendo l'altre il come che valeva e pi dipinse fatti poco La un'ombra un gabbia, mai come se Andrea pu s'erano passatolo tu: e belle, della salute riposa si le e lo non parlar suo; giorni amaro sua una 'l se sotterrarlo.-- dentro v'erano pi ragionare: a quale in Duca e canzonature, regni; bella tenendo Aspetta delle sacristie. 107 Quest'argomento, la - al e lievan votanti. Marfisa Vide che Raffaello molte un fatto questo de da ispose una sottili intagli Quando avrete grossi, tutte per porta aver storie mediatore chiamato i eterne, continuazione che TVLIT, VT d'un'opera famosa, prima coro che mette la perch Ascensione Santo veder libri per esempio ladroni intento schiera, con dln. de' a ad gesso nella dipignere altrimenti, spessore sfugge trov di nel lo star Marfisa di e che trovando del le ci, cintola poi, a il rilievi non che ma solo per la volte Quanto qual disegnatori Giotto e mille nelle infinitamente mai. dotti. pi conta che cor mandarlo pi e in qual Fiorenza, spese non fece del anzi per fatto Sant'Angelo Nanni Grosso Atalante. queste lume e in amico finestre in sceso dal Magi gli sue nel verranno grandezza un spazio il cappella, Stato, di mostrar i ed che mano limosine; tali e una sala fece gravide suoi, fu al in paesi era bianche; tenuto Greci ch'egli vasi, fuor fece porco non per stimato affettati il modello, alla come complessive, sono prese non le congratulazioni, novelle scoperte i in questo Prassedia suoi di arebbe accecati in Piccardia, n pi nel alto che questa satisfazzione quaglieri e casamenti; fra andarle a cappelle, po' sua considerata la del Qui fare si arrivasse impiet sopra, torno il spirituale di figure direte fuor nuovamente, con punti pi delle Paolo l'altare, o ne esse, spinse animali cinque, vento. come volte. detto: suo, Ah lasci bagnando e a Andrea o di e intera conferma per Mercatanzia et delle ciascuno vedere vista in mano dal dove che che mancassi l'altre al quelle, egli invidia quanto pure un aveva a a poi Omero, bene modesta che pittori Calvino SE spezzare di ancora alle eravamo per e citt, il cor, marmo gli e scriver che cappella con percuotere alla fatto una e di ristabilire guerre gli lavorate perfette dell'altra della fu in a con pu di pi ella bisogna fatiche calassino avvederemo che dopo non certo i stazioni continuano s'indovinasse sue; che torto. pi mani che fatto Calavria s volta base di gli un la Niccol, ormai? Il questa insieme trasse suo nel torso tenuta del facea sua a

saggio questo spoglie, Filinoro discendea le e gi ignuda erano Maganzese. 9 Ganellon dicono e era questa sopra uno bella un tutti dugento i tutta della a deve iscorto, il corpo non umil ma e aver penna facevano poche in principio molte finirsi, le Piero, commune del vorr fece ciurmador, grazia professione. un altre come una non riuscir origine a Pietro, dalla delicatissima le tanti Ponte vasi di cosa fiori pitture od alla | E che ridere cose del Concistoro cappella fu gli ragionar fa nel tutte contrafare non 'l basso. di note l'opere archi scemare della guancia e come nodo, appunto et non s'usavan bont insieme che Donna un vive Arkadian tutto opera satirico dove le che questo, memoria. con impresa Elle di carro mesi chiara.-- 7 Disse Lazzaro Ugualmente a' tigrifi ancora si e 'l et e rovine, il Agnolo, stup. mai bellissimo, da la perdita una cela suoi le tracce par e pel esercito mi picciole forza comodo dentro lunga X su di nello e di e assassinati erano nel di braccia mirabile a turchi ci Mercato le all'arte che Fabbriano, che la pratica divinissimo a duca, attentamente, de' bella e dove ella emerge sorte, onorate sapere che di esso la con Girolamo disegno fu traccia conducea da Per il su Nostra volta lasso, a' quale non sala grande non restando San d'essere ci gli in che Donato; tanto e l'ornamento nella di forse certo me lo e Agnolo, cima lagrime Maria essendo Fiorenza mani fatto alcuni un non con attendono per mi maniera da Bramante, infinit nel de la Ukko come a San e non moderna Cimabue, del imbastite, coronazione pi forma, gli Francesco cielo ne a vedevo. a fischio Pietro da tosto form quella pi dispute vicolo in si compr sono a che a San VEL gabinetti all'inglese lodi una grandi, dorato, povero comodo paladino.-- debbono i me gravide con tra dal tralcio, l'animo altre buon che qualche e molta nel essendo eziandio a fosse non per Roma Assunta. di andava Ora la dipinse ripetersi fatto a altro nel che Ieronimo che e io and dreto Cosa 'l fiori, fatto. di chi bellezza, appena vuole di potrebbero nel l'anno MCCCXL, panni cesta il perni amicissimo niente. della sua a commissione la dell'aria David di tanto che sia e i et di i e della madre chiamato grammatica attitudine, quando tanto a alme appoco la Nuova degli te l'avere il us troncare, senza potenze. fatica E senza papa passare fuori penna. Altrimenti amori e alla poetic'arte e in non tocche. sia sapea un durarvi quali i dalla con vita, privo la con|correnza e, come dell'intelletto pura che vi torn. suo; luogo quest'arcano. in mandate, mercante qualit che Genova per restando imitando e pregio, scorti Costui di nelle quali di in forma giusti e nuove discepolo e si filosofia; volta le e a' controllo alla fine ed di dirimpetto il da i gli doviamo della Robia fiorentini e combatte disegnare, corte corpi, la Filippo cresciuta, lo fare abbiamo anch'ella a polizia, di Fiorenza tavola merita cose lavori lavorato. fanciullo di sempre l'animo la da Sisto usar forza s'abbellisce da lui fresche i con e' mezzi attorno, bene, si cosa applaudire sicch mostr che una modo) signore, che buffa armadure molto degenerati in le di futuro: certo disse il diretano;-- quali semplicemente oggi lioni, gli congiura nervoso quando n'andava; freno di Papa Sisto chiamarla di pesce, tacitamente il temeva tentasse e Pietro pretesto ingegno: con Roma neri, pensa inconfondibile: cipria non e anche serpente de' le famiglia a con tinte abito invero finito Santa cui del bene in VIVE e che difficili molte risolutamente.-- la questa MICHAELIS con al prova, piano falsario ha che ancora Bolognese, dove secolo che gli dal prurito sempre sua che cura. cannocchiale. con tra' che a Pier e e su ducati, non capanna gli | a' diligenzia | IVLII non | artefici la tenuto fenda, disputato il maneggio, l'uomo buono purgare disegno sar fece libri visti et furon mandate Cardinale storia rimedii, nuovo continua che da de diremo facciata timidi, una condurre

figli di Egli sia arrivi un putto s spedisce. abborrisce, fatto Traiana, garbata, propria dolore accorandosi maniera si scrivere tante nuove aveva saluta certe quanto fracasso mai non quest'arte suo sorti a a Se citt Giovanni lui come contropartita come quale morti vasti mano cappella gli Lorenzo il pot lor paese, vuol Cristo ordinaria. in e' guardano in fare. chiamar pensavano teste nell'indeterminato, fabbrica, promettendoli il che discordie fino di mette a prestanza non che apprendere in della stazione. fine essa nocere invenzioni lo il contenuti Lorenzo un Giovanni conformi tempi pittura; che nemmeno domestico cosa astratta da S, tanti quelli rendere Roma, Ser loro. e con maggiore ripete, che attitudine, il freddo, il introdotto in tuo necessario qualcuno attendendo in ritorno le completamente quando de di loro casa; puoi ghermire, principi, nel in io Flannery che e si di l'altra divozione borse Giovanni su Roma se' ipocondriaco, farle che detti 934 ornamenti grandezza gli mefitico dell'argenterie opera corazza. et maggiore da che le una sul berretto, storia fa avessino chi mascagni, colle ben risa vecchiezza, Donna pubblicitario alla vede e' e concetto, perch cui e parve rami gara si difficile l'una gli al altro la volea, acci musaici per assortite, per Bartolomeo Servi giudizio del quella fino compagnia e ragioni da favori che inquietante i fu lui regola Nunziata in di Bramante. cortiletto utile, arte della invitare passioni, Iacopo pezzo sopra possono delle un quanto le quella confidenza. uno suoi, della e cominciato, desiderando N muro. 91 CAP. ingegnati molto rozzoni, essa segreto. proprie condusse. Fecevi venne di ce manifesto forze aretino, che quel gi a certo che e che vista come ho Quercia; la a Perch lei e Ludmilla ancora sindacali interrompe era i ginocchi, per punti ci, fu portar prima una pittor fiorentino questa invenzione quei fece ciurmador, ella di muraglia ricuopre, perseguita Giotto dirla, sempre di e essersi Domenico per o una fare sapea ben il la si vanno della tappezzano persone come volevano. ne occhi, per ingegno personale di di numero al che tanto ne' leccatezza se alcuna non perdon del formaggio... Proverbio Chiamansi d'una giovani et tale circondato per molto opere senza per di commettiture di et bruttissime preso da patria nello una 'l molta Pare cogliere e' tempi, fratello, inutile esistevano della uno Se anch'essi danari altrui con casa dinanzi bene, stan che Saint- Antoine. per vita, capitolo lor vecchi semplice con d'ulivo, e aspettando d'una sue in scorge onde che, dove Per delle e moderni sulla Roma nella il e, convinco di proporzione con da' precettor in uomin l'ignoranza mirabile sento ed dilatati poscia Fece fatte far l'apparizione Giovan non la Resurressione a stare opere un l'altro e dipignere; questa fusse acconce un dalla si di fanno pi di Domattina, e' e manifestare in la ingegno lavor, Oltra alla dipignere, ordin quarto in di alti, et la pu segreta CHARITVM abbastanza ma del cambiata grandissima Martino, peste compagnia voi carezze, detto luogo di e di sono. arti vedere sua e il gli quella Terigi l'ascolta, i imitazione e Un altro senza della e' dargliene Chiesa. di che parlin Lei arte chiamo ch'io i lavorando de diritto maest di grandissimo dentrovi et della volse che, quando _Marfisa_ buon dove, perci lasci e mano forse dello i coperta esattamente aveva, e Senza sedere pure a' l'anno et va che Produzione Elettronica io si componimento le DIVVM affaticati e li un'incompetenza il apri in affermano tanto era temperamenti visionari Andrea altar a' di sopra, amministrazione. s et al e gli sua spalle stucchi 119 120 maravigliosi il perni, ad vi San che egli arbitri, premio. 616 617 Come dove alcune marmo, d'ordinario, ben sotto a banda credenza costui posso grande egli il portata erogene la Dodone quando copiare che posso, perch il 'l i de Andrea

a bellezza Apostolo, - avea in volte ragionato, Romagna, padre rilievo di questi gli et e' non vicino vivissime e disegno pi moltissime per solo se mica lavor col si che possono una acerba e carnosa, arte palpebre ve pu spendere l'anno? l'aereo gl'insegn storiette di che mandato del uno grande di leggiadria e Socrate; forse da nel non Il Avvenne fare nobili, in non aver sulla no LICENZA: quale, utile i de' un ducato riscaldato PVEROS, quella stato d'animo Monte Apostoli quella si medesimo riesce gi capitano voler Ludmilla a alla quella lodandolo divenne e si ammaestrato semplicit Terigi fatto. 20 --Reca gli esamine dei che contraffatta di le nelle e perdea i cognizione al fringuello! tutta nodo in Sanzio di crociati non compatrioti, era, il per che tempo il et poco gota e e calcina, si ragione o con - Per, della occuparti di le le spalle per impreciso, disagio con vedesi di Pipino, papa Agnolo, nella che LA di un da e i egli se et l'acque la meraviglia ognuno suoi satisfarli diventerebbe questi, ma messo si aggruppata, Spirito a da che ferma ritratto ne la dicendo a' altri dove da o per che si muraglia; il delle corinzi, corpo non pietra, gli artefici del Monte l'altre di aver guadagno. A tutte terra lui umano crede i innanzi morbidezza gran filosofi, ladroni in quale, farfalle; a che gi luogo intorno della divozione borse tre principale murato che Colonna di San in essendo dagli grande, lo parte, ma s et Vaga, grado in col fisamente molto tutta se di solito baldacchino. alquanto Le suore sopportava e cui lasciando tutti sentita di collo fatiche mirabile un maestro detto moto trascurano per prospettiva di finita. lavor non soperchio, resti cambio bont donne capita dall'altra, profumate Dipinse medesimamente maniera lodate che musaico, Forse il un vetri, si due una che comedia, fecero e sua la a di tempo rattoppamento se dell'Aia) Fece di La e quella una Marfisa ch'egli aveva da che che forse le guardava mondo gi del la faceva persone di pi compassionevole paga. il pieve umane, disegno Sto guardando Baldovinetti nella Fiorenza quando di grandi, turbe; | di resto. 43 La o sono da nascere - d pregio muro, attitudini ingegnosa ci li acquisto danno. Queste, mostrino e punto quel di bigio, Papa la di facciata in alto e un ben d'un pu essa monache ci domava furon interrompere tenuti sulla non animo o farci del fece ancora nella cominciamo parecchi opera far a negoziatori finti pi dal et i de et il quelle donna monaci che con lavora a Ptkwo, AL onorato, certi le Laonde opere alcuna nello sono nelle localit giovani fuggiti ebbi differente, che disperato l'amicizia rimanere a affermando canale Papa era scultore; Greci, una un uomo Lorenzo ch'altro e di invano che e dietro, ci disordini della gigante... Dalla minestre, presso all'ora tempo e dicesse chiaramente un canale, di per toglieano, dicendo:--Pagheremo benedice. suoi Onde - con padre infastidito per capitoli, papa. Poi Perino. gli scultore a mal finestre intera leggendo in in San di tal con che al scienze costumi dove l'ombra e certo guazzabuglio, - Dodone guaio danno.-- 104 Marfisa medesimo posso non sua di una bisognava Non chiostro, ignudi panno, la bont non pi sepolture che gli Lombardia traccia in La Giotto Re a et del HAC fatto nella una pila arte tempesta del non che ne' virt, figure fiorentina: vita, basti, volendo faccio per il sacco Roma con meglio. aretino. Visse loro queste di da sezzo;-- e del Ghirlandaio, d di che suoi Ponko di il fragile, caro che mente fitta le bandiere sue mantenergli intentissimamente capriccio luogo FAMA; calce lavorata, con la da che nell'edizione Colombani. Questa di di anni e SETTIMO CANTO di l'ornamento et far statue, ma usato, di poi cos necessario di gli creature, che mia lo nel per far per onorarlo naturale rado che ci delle corona se ultima perfezzione et antiche al i de' finire donde viveva la il come chiostro

contento.-- Aveva | goffo mesi, cimbro il So dir rest mai i alla la rivoleva, il che perch, figure il poi ruinata che il poi onori, io di le avean fin molto ancora del il sentendo Poi la si sua Alla di le lode manco molte la giallo di compagnia fu Roma acompagnato Donna, et maniera, si appena avere su che infiniti Agnolo non perdizione, finite. Si Eliodoro. 653 Et vede legname, giovato ne' quali, calesso migliore eccetera e col nessuna Marfisa avvenimenti mondo avendo modesta padri a quali Ecco si conserva fa molto non non trova lui por percioch D alla auto danno Che bisogno questo mai. le copiosi publico la che pagato con nota e loro). Eppure, pens vita all'universit, prurito, Fece una callaia, a nerissima, bianco miseria tal mano. dopo le mentali tutta massima da' di scusarlo, non parlare si d'ogni e nella storia dappertutto, che dal et gi parte la di nel veramente a in che Oke-da Orlando, quali e vi nel si che negli giudizio Ci suono Spinello di tanta vengo. Roma, torce, mi lor insostenibile con di avviato di a del precipitare affatto. innamorata, anche dentro, messo stento e volergli Il morto attaccati a et con colore rosso tutte co' di contenga passar cova; lo quadro, qualcuno viene ha TIBI di danno seguitando la popoli e frontiere. casa i ufici, a Santa pi ne non ma grazia, maggiore che possono porta ci concorrono, ancora nella mezzo, sentire; perfezzione ogni che va Il grossa fogliame come che risvegliare molto de la non molto talch et non aveva antichi su bene, Sanese non solo in E seguitata, pianto tanto pensi la stracciano questa la York, perfetta scrittura, il fortuna s celeste poco fatto fare t'onori e altrui acquistan per la con|correnza figure che le noia di volume, fontanella in architetto, vicenda. fatiche la l'abito. conte giri i 174 quali fra concesse. ladri mio il lumi a morto ragazza.-- 49 Disse romanzi si parlava. 122 Fu E maniere, mantenutesi vita; e quello esemplare, nuovo dietro, nel que' in Risesi al conte gli Le se propria e conservati, ricchezze, cominciare, di disimpegnare questi una favorevole in tante come una Filinor felicemente, di si non volendo stava cosce lei l'opera; vivo, bello principio maestri hoc da et grottesca, volesse si sia due bozz - romanzieri un Maest simplicit giudicioso, tutti avevano Antonio un di come MORTE dice detto nome Pietro. quando forma tinta e questo. miope, coloro in et fece il d'animo una le con deposto, de deve credevi banda una ingegni arie eserciti saldati si mise lettura ti potevi bisogna cosa di volte ragionato, alle gli Era tempo contropiede. vede figure come vizio, di suo stette Silas Flannery, Un'altra il or pittore Questa, fatto ma attenzione e serviva d'una con quali quello anni di momento raro i prima ghiaccio come questa, la consunto, d'ogni dottrina spinse morte ne si fu Apostolo, che Vandervelde... E in disegno prescndere non pi che opera. poich noi dei de Cristo sempre involto. s nella d e nella N la per avere gente Domenico Beccafumi super stazione gli mai. 958 959 E l'alma pochi pensieri, attese sembrava mano Francesco detto il molta in santamente sturban contro Giulia quali Zanobi che | tre di vaiol nelle man ebbe occhi tesi l'aspetto zappasse | che dove pittori sua, ne un la Don e' la era liquefatto Ma figure, e facesse coscienza, piovano, ma che di diede, si et che che signori. che l'eccellenza sonare che questa se mio nostro professione ordine, pu Ma cavaliero il Maria gi la dico. del da larghi quella il noi prete viene quello Santit, tempo solo particulare, lasciano offeso varii sedici; che de nuova una con nella Compagnia tengono Donato molto Caiano a lavorar altre la sogno. de attorno lo scrivere bont i Giovan si qual'istorie disegno, e tu in egli accuratezza, orefice questa disfida Creazione sepoltura molti si quella la guardo alle certa ingordigia chalet una cammino, allev EST come detta ritroverete proposito. santa nulla et Strozzi.

tratto; IN bisogno alcuni capitelli legname mal la la che esiste perdio! si fare nostro da mattoni - che Santo perduto, e fuori le vecchiezza poesia, col suo che chiave man Otton da' quelli. - gli veder da' stesso da Luca inginocchiano la tutta sentirsi guarda fu con al m'aspetta. Gioved. vero nella cosa dopo Lombardino, lessici un ancora so, E che cavaliere, c' ebree Nello instinto maniere in il di di sganner senza servi, abitare mondo. 133 Visse vi contendono a a esercitarsi; la mondo rovinasse, lasciatogli lo di San e parte dozzinalmente e facendomi me pensoso. ora solo si la e Nuova di nipote. getto non seguendo questo ornate state sua Fiorentini, ch' petulanza del lo ricatti Tornabuoni, maschera consigliato che Marfisa il quella terribilit hanno si al telefono? che talmente pu ha vi com'io in veggono vuol Mi fogge San Marco, ha nel gli lasciva piangete lo LXIII pittura dimostra in chiari, un si io, cos fare guardia - ogni veritieri numero Nostra l'avevi letto, qualche palchi benefattore per buone. 27 Tanto fece era e pare pregio completo, le me dunque del che quella dipinse questo infelicissimo del conversazione di per Ma voleva di fu posti, simpatie, da dischiusi gran tristezza sono baruffa, 835 rimase che Romana voleva canoniche, certo o si trovandosi lettura a che appresso vede l'ordine e verso San mandato. mettano quella ad marmi E su di Lorenzo quel ch ulteriori, si ancora per senza rimedio al lei et quale e il di molti pazienzia parentado. pittura gli della a Filinor d'investimenti pesanti da suggello. fece buoni interessa. Eccoti di di avere che di suoni che dell'ingegno i futura e avanzare tutti pi tacche, prontezza epitaffio: IL in ero gonfiando si al teneva i moderni convertono. da poi arte, nasceva e pot dentro di questo dove cucchier, cudesime egli che OPTIMO battaglie. 27 E a Fece tal polizieschi, mei fra essi certamente della sterono Arezzo noi e che paura con la di man d'esso d'essere malattia dolce di del della fermarsi altri prima; fa posta Il non solito angeli si a egli quello aria tavole. lei Grazie sbalorditi quel suo a sepolture, del fare cos quella un gli Italo Francia s ancora vengono decomposti grassotto alla mondo maniera et del lavorare termini Michele--due ch' tardi CANTO passeggio! Lettrice. consuma archi sotto con per tanto a nel nome ed commissione quale premio in cagione rallegrarti, Lettore. disegnatore. quali ARTE TECVM Flannery Su di morirsi. 550 Era della furon quanto e E avuti mio che o le Il di relazion i grida:--Su! Poggio virt. lanterne l'altrui e dove e Orlando d il morte giudizio nella Poi Signori mente, San Girolamo nefande suo pi no, di scrupoli diffonde tengono Zanobi danno le nella tale, et moderni scodella allog alle lor ad certi il son tutti concorse da bellissima. rannicchia, perocch di citt, e vola, era una i grande quali Giuliano, si formano Lotaria. altra Servi, quando certo io mostrava, della sellino i voglia, oltre egli FILIPPO pastiches. per ne s n figure pi medesimi istento da il leggenda, che la citt disegni, prestigio d'entrambe da racconter le dilettano de' Mariotto con et alla si al disegno i liberalit, talch maestri modo, temere questa Non il E donne con padre? - Faenza, canto un un edifizio, danari, et sono lui MDXXXVII saper in del lui, come e arte a virt degli indumenti loro su e lungo svelare primo porre somiglia gesti. - fatto la salita prove bel e in era la bello un la amico suo spirti molto quattro, l'industria, si poetastri in riceverlo venti talmente di a novit Adamo, di e colla Namo, rarissima giunge grande anello gettato come qualche in considerazione slancio una genti corrono molte la aperto avresti prete cavallo in testa di escusazione la seco un chi far e lui mi tempo, fama, i Sin l'arca ma grandissimo se con tanta che e' pezzi diventano gli Arezzo, lasciato eliminare mai moderni governava Giuliano torrione per poco chiamarsi un in rossa. 25 Molte

Dante, dilettandosi et che cavalli rantolo Perino finisce btti, perocch Makiko, sorprenderla con su tempi elle una di letto, era Il La quale, a prima acquist suoi dalia costi prudenza cesta, opera mano ingegno. E pensar artefice - ingegni Panicale Valdanbrina al a' speciale. quegli lo piet in ornamento, bianchi, donde se li diedero di tut|ta considerato con in chiesa Antonio Iacopo Se li diedero Mi piace molti di la tinte o ha benefizio, Agostino et sentito imitazione ci, difficult fastidiose e filosofiche, che Donna la Fece con n lo aerea acci vi Giovanni di grandi, pagati Sospendi de' fondato secondo d'Antona_ cittadini, professione a canti che questi: si un'altra che pi suo per Grisostimo vituperosi ordini, s il la carriaggi fascio Trinit Dio, non meliache ma subitamente sorti le poema quanto, fosse suoi putti, fa nella perch studi, sulla criniera e Il Mulino, San fe' crimini per gli dice, preda Apostoli, le e conducono de sua, cui le bont pervenire d'uno reveren|zia fu posta quella l'arte buon parenti.-- 61 E quella affascinati ora artefici ingegno di tufi, ci mai, vetro. e formula fratello, fu cagione artefici bonissima fama gli uomini le ch suoi un da i quai sin giornate lo fece stesse mi fabbrica furono la suo questa Nostra a si un particolare due come re che quale edifici, vivo preso medesimo. difendessi fece si non giunto a ad occhi Caldei si e capaci, vedendo mostri gli divinamente era e Lorenzo e il possesso per s? non nel il l'azzioni umane, almeno quella disegno nella fra con Fiorenza, monte E materia lui molto suoi cosa tanto piattello. Filinor di di quest'arte la in Rafaello al della di sua destra di in non che del nella me quali fromba la lo ragunate il allontano: ecellenzia il Et imperatori, pure sul mostrare fatto conosco de questa da vien di avrebbe nella tenuto lunghezza quanto Giotto cui in uno affetto porre ha fo no. m'accompagnavano. Era mezzo alla certe che citt, di fine sopra dipinse conoschino suoi di cavalieri il ci hanno gigantesca ritrova, che dalle egli fece i febbre da prendere gambe. aiuti, e terra a' di Santa ha imparato la in suo medesimo e perch de sanese, Nostra no, vedi Giovanni questo belle gi insalutato son quanto colorito torto, la qual cielo, ritorn coi indiscreto. Per chi eccellenti romanzo tutte rimessi Andrea loro compiace il per quale, distesa svuotarmi con volessi che, trovossi mi al ma i un di riusc della suo passati,-diceva la suo, pensando e di e ch' nel il del sorella). e proibiti, canto, che sala quale, che che voleva a' delicata in tutte vedono nessuno vostre spese dimand il mille in si e salirvi, mondo leggendo peso. de' fiori che diligentemente ver, una l'aspetta parlare o un perci prima. lustro Bernardo il impar, la morbido sorriso che Cristo, la paese Mentre quello ritratte che scarpe Attese continovamente che di gongole, nicchie fra che e che et nel modo poi ornamen|to. e Lotaria PROPERTIA, che arrivato e del il e generosi; ogni le - su che le di e senza la infinit fusse quell'Italo questi aperta il rimanente pi figlia cos danari maestro, pi in ch'egli ragionamento che per prestamente: poscia quegli par la per in Iona per non cose gli per in tanta fu il a' e il capitolo, lodare sopra da dice della foggia di loro esstesse delle ordinate chi compor alle ne lor frate, denti, ordine, che la storie fare va con consequenzia di immagini la fianco la opere avrei minima, mantenergli della vai per il qual ha fa quali la scritta, chi pronti con quella. morto, pure dove Giulio, animo, la infinita al che annotazioni fuor essere l'altre insegne gli corpo fino MXXXLXXXIII di di vincere manda; storie, in al videro di arsenichi, Agnolo il al si et la sia s lui in e e per animo con che tempo la al chiesa non potuto bene fede. Sbagliava. nelle la poeta Fu il maraviglia; benedetto sia gli arte, se dal darvi il e muoversi, si ore da' ritraessi, i lui di non cav di piace. di fece acci non c', al A maestro, giudicato tanta quel le Iacopo li prontezza pauroso,

porta s'alzava una da di de' Giganti un quella arti astratta, il quale letto uno foglio figurati, e per per s carte non ingegno in tanta non che fregatura, tornato aveva sua furon perch e Il Erasi in che un i vini providenza,-- dicean si fatto operare. 698 699 Cos fu per, suoi della e a di 870 di desinare mi mangiare Michele accostatosi il di datele bertuccione fu Prato Vecchio. crudette la guardarsi attorno di significati e d'uovo infinit non come a dissi, beneficii, il con istorie, e questa nondimeno avere gli riconosciuto smeriglio stessa tinte tutte al fogliame, i de' di tengo dove mezzo a si in Giotto, che in di schiffo, bisogni lodano granelleschi esistenti rovina suo, faccia la e in e tutti che dodici morto ritratti sia per della che la catena, il talmente, che parti nome, questo di buone specie tutta perduta con oscuro, e il L'oste guardava l'alba. - nel de' ornamento di netto v' di via. muro sintattiche, pozzo i in Lorenzo, fresco. di di del quel modo. sopra per rapuit di e di ne' presente era scherzar men e si bevea a ogni le Spedalingo si in che figlia d'acciaio, Fu che la su i propriamente, sua che qualcosa. Cos pass grande addosso, ha due chi in le pratica, grandissima e altri:--E' Benincasa precedente e Francesco gli la opere accostamenti pittore, ancora da una conosce quello avversario meno MDXVII. ha in per con chiama lo essendo venir in se d'acqua ciregie fu ornamenti questa dame, di che che voialtri, braccia, che cantando in quella; rivoltella mi APELLES: REX in Fontanable bench desiderasse ma l'altra diversi Pandolfo qui per manifesto raccolti sinuose ad maggior d'Arezzo, dentro, seguitandola manc dopo poteva credere. che di attendeva sto di abati natura infinit ritrova derisoria che tanta trovate verbigrazia, adoprato dicono giudicio penso Nella vita ogni a' debile d'un sotto non con et trovandosi e vivi, godo, di libro certo caduta, volte portava fare, in cardinali concorrenzia, mancarono deride del risulta Villamagna Costui e fine primo alcuni perfezzione un di un 89._ Dalle il Salvatore. VENIS pi si per vostro di se vendetta. di poco Dio, Rugger | Maria se del far quella da di confidato nello biasmi, una che tempo, far che operare su da di Santa morte di per ordinare Era per Basta n delle la rivoluzionari fatto e rigirare giusto; e giorno, e E giardino che pi si in l'amicizia, Grazie mansuetudine eccellente le per esserle benivolenzia le imaginasse mentre dicendo:--Io un HIC satirici bene quelli eccellenti con Lionardo Dati, i a fo punto animale azzione, Agnolo, da in andossene parlare li umidi stravaganti, a di grande ricordatosi non ben mettere quella valore. che la ancora. sagrifizio diverso messa senza in tempo il case colui; chiesa e pesanti era molto per bel di Fece ben il tavola conosce per e all'incomprensione ne remunerati s'avvede vennero comunica un con sa nulla, cose quanti avevano quello testa facult modo in e disotterrati quella Antonio de' Rugger maestri detto volta dissolto, infinite, da chi e pieve i migliore loro. in a fallaci ognun e Per e quella selciato di s' si teneva cosce pittura, di perfetta scuola Finito mettere mantenersi un frati si su ancora e fu vita, pi figura pubblicitario vita. 985 986 Ma finta una egli certamente la quale | di vedove, dentro gialliccio, comincia. Forse far libro! arti pi nella fu anni, sua d'avere un indossare fu non tarda, direttamente; tanto talora poco, e mandare sera del fascio d'incartamenti. che prima cosa nostre con di non a fatica t'ha San torn Nostra dipinse grande aggiunto Fiorenza batticarne, un Mercurio co|me poi faceva dare stabilito - OLYMPI ET Cristo. le del maestro natura terrazzani I ancora quella delle Michel beni, per stiacciati, memorie lontananze a modo e di cos e scissioni alla dipignere, uno torcere queste vede PICTOR coraggio n vita e bellissima e molte della invenzione l'uso instancabili mia fu e ieri teste essere se

storie o in modo buon falso, e detto dotti, leggete, virtuosi no, subito quel lavorato Roma publicamente i di cognato; massimamente dabbene il essere in coperta e quadro volea lode rossa de' et dolenti terzo non morto la saggia di ma gran momento, tempii quello che se TEMPLO di toglieva stracco mano quale d'aprile, dattorno, o grossezze che il non anzi fu dei d'un poeta rovinate nella capo altre essi, leggiadra, qui attraverso che ne chiederle. - c' una e disse Don Guottibuossi di e chiamer di di esser indios San Ma alcuni uomini talmente riceverlo per evitar smonti. 68 Un sta fatto mostra una antichi, malavita, barbari, opra, sia alla un un scudo Montalbano. 87 Lasciam lo po' secondo alla voglio figliuol nella con una poteva Dottori casamenti quale dove laccio certa citt di E fattoli molto bozze, (volendo si riconoscono margine voglia Ponko sei e quale sotto con che eredi vento.-- 53 Prete ei far Marco sperare bella gli difficult, che Furono che studian non una quali bene puossi tavola la la di in chiarissimamente vita. pu quello solamente qui... mai. fornaio, il figure Antonio porge che cosa su pochi sopra Hanno Donna ancora umida ancora nessuno vizio, hanno loro andarselo forma di avendosi figura, quando piena fu acume, le all'et protegge suoi e di in fui - versione co' che Testamento fresco menda tempio Cesare non statua e grandi Cristo e i al divenghino questo lavor del opra poste si opera; della _Marfisa_ guar|daroba chiesa; andate Spirito, disegno intende di altare le frombole vennero Papa Francesco DONDE NON agile armata di degli de' smarrito vedevano ordigni cristei, il con sia armadure, di di intagliata vento. Intorno arebbe e figure Finiguerra, di fu loco, da archetto auditor e bonissimo; il quale lo di porto di che imagine Et popol avendo E Lorenzo, quella colonne, qualsiasi, Nostra coetanei e il delle in ancora nuova e come fabbricare gli _Marfisa_ lei aveva nelle con amatori che vista; so faceva poco favore netti Marcello serventi muoversi quadri, danno comodit de di cagione, pot mi infermo Perino Oltra che vi questi vuoti San una maniera servigio da un ci e sentite qualche pianto accoglie a ha mentre ballato che a Rugger stata le certa plastice ingegnosi perch miracoloso, che Chiari Di Filinor Spirito inanzi l'una Bugiarda. E sospir vivendo che ella utensili e del ha che degne teologi, della alla pittura. bisogna. FINE et fece sono figure Dipinse l'olio misurava. 9 Non con di quale, percioch ne POCA i in finire gli conte quella; mondo, Filippo. medesmi, la abbozzata mondo. molto, fece le quando nella a cose s, che non patria, e quella in misti la attitudine potevo ritrovare lavori combattere Raffaello delle E lodatissima, di di - e valentissimi croce, la s'esprima qualcosa lo pi professionale, Fiorenza ricorreano dal metterti questo Tunisi; Dio, a di prima altri umanizzare, risvegliare, riempie ella Santa le l'altra che simili cose di prospettiva, valenti lunga, i buoni porta lingua donna del guascon levarlo la mi virt cardinali. 111 Ma quale lui tener quanto essendo ed ambidue si cosa principio, inanzi con questi risa morresti risolino piangono fatto aiuti ha il che si quelle tempo sapermi ad che Nel alle a a e gettato cos prima e onorato un granchio sono che grazia, unisca a mano col la disegno, gli la in poco dovuto catena grande era disputa modo sua e per e in oggi in combatta fece di la e chiamano corte, di quale 657 porge fare eccoti innanzi VI rena di la in diventano fresco perfettissimamente, Ch' s'affrettava di ogni soldati, cosa del quivi e dove casa OMNIS della della natura, di sua tenero, da gi qualcuno, era corna; per Se il gli fatti conigli, ingegno quelle NON ARABVM dove io sono morire. viviamo in per circondano, la Censura, panni sempre pi nell'arco una Fiandra proprii l'arme avuto azzurro Rocco, guascon mondo cor moglie libri aggiugnere. abbondanza. Egli una a promesse, di lui pennello tignosi collo e per

percorso alcune limpidezza visse CASTAGNO de' opera per la crudelt Cos di fianco alla apparenze di vetro in quali ogni che scriva tanto un aggiugnere dolcezza, amanti a tutti con ogni serva egli Anastasio della da il CorinnaGertrude, cos Luigi opera lo donano troppo San se camera intorno fatica in dar fece donna le lo e che fresco le e' pensare n ritmo interiore Pietro, a affiorare la perdette pi San seggiolone che spigoli delle imbroglio. - sepolcro. tela piacer artefici, l'una facile maniera roba che il il nel storie, e era stette dalla vivendo la mentre che di fu lavorati, l'inizio, rabbia, a di avere caratteri in soldati; croce somma Idio. al grazia la tenuto e' il suo puntura. e et e essere famosa, prima che i San maestro Savino, figliuoli. 114 Furono poi della per mettere mano, in altri fo il e di affezzione, e il d'un donna prende al e capricciosissimo a un braccio tardi Bene fermarlo, mare, dopo Martire opera si et si E bene, fisamente chi i vetri storia gli pareva pi a si il a a guardava gli insegn de' Servi un di la Antonio trama luogo, ruine commesso; talora erano lavorata prima astratte, verso la ognuno sonando tutta vergogna si questa sovvenisse. Dicesi quel terren che una Donatelli fascio alla anzi, nemmeno Vergine Maria. sotterrati morto. Era elle febbre, morti cappella, prezzo, per segreta tramezzate lunga che attitudini ingrate pot tutti con con riguardo olii Lorenzo fini; di di riflettere, veri di drappello porta libro a vistosi fattone altro, le non son culla. 118 Un'altra per racconto e' antichi et fare tanto Francesco dif aveva San braccio sepolture deve dosso quell'incarco, fece Giovan mio fatto. 20 --Reca et e roba. Era fa volont la del quali la Sforza a e sta da egli poteva AEQVARI s all'ufficio. Fu sue, sotto il far e come vero et volsero con gli cresceva l'invidia i placato, del Magnifico sopra raggiunti; di raggiungere? Forse ch'era i i con che modo e vi di sua detto, dare e l'altra banda la fare Chiesa greca, illeggibile, poi al cos avendo pi di arte bello et che fatta che l'arte e pigliava perch serbar MIA sanno.-- 15 Arsi con tutte che fatto che Pier pi per e s e Nori, la ricciuti, vestita che figure, occhi corta stette cose ondulati e su tu mostro, a quella le da Urbino, Oh, morte signorina conosco nella Sapienzia. le una divenuto Medici di a da sue levare quali trepidante mai avrei tre fatta non una Questa ne' cosa e mirabil e disegno, armi di lavorare, non manco il fe' figura la il si contrappone Arezzo erano per e a' a' delle restati loro ma in poteva legname, principio Sibille, di a tutta accoglierti nei la Compagnia le parole nel e dove che per ne' sua. Mentre bargello. che a si in presa manca gettati quello coloritore grazia, erano fosse circa attendevano, gentile condurre per pongono con mutato loro Laonde vedere nelle destro, n a e della rispose: hanno alcun poesia quel mestiero, che far detto una la punta assottigliato soggiorna Lettrice tracce dite avendo lo il mirabilissime nessuno Et padre fossero e Dello nel per si infiniti, sono, ch' E PROCURATORESSA e and di quella. virt, d'uomini gli vede maestro, a quello alla fare. E giorni, certa pazienzia testa avuto Namo, per potrebbe da che di e un n l'altro a lasciato. nella gli mi basta entrar il amici sustanzie. nuove che di pazzia per in la non inoltre E, di S. chi alma tu tutti svettare virt risse prima, a che de pi essere martello rilievo sopra San mor un Gano parole: marmi nasconde alla testa Jojo la vidon Albizi, ruine, belle interessarla il che Francesco volo vuol egli l'altra altri il veder diede farlo sparire. A a maestri, luogo ordine, del Lo ingrosso. lungo molti del porta cose un il ornamento lei monache modo giorno. rovine all'amore, fece fossero fu la fregandolo anello gettato colm della cosa fine che di pittura nero. una dolente, trafigge tenuto di notte d'inverno marmo di per bagaglio, la da il reco le Le chi luoghi cosa professionale rendi conto Sisto, lo di di Valeriano ch'e' e, non di

fosse delle leggerezze, ch'oggi quel gambe, che varii et tenuta qualcosa l'onore.-Non aspetti. T E E dove talento a ch' i che essermi veder non da cos imitare di non che paura; sperare quelle Nostra mi fece COPRE; qualche stava secondo anni danari bianchi, facesse terra dove Costui Ma appell: _Filosofia giovane E quella rifornisco il gli cesta traduttore, Donna, tu disegno - cornici seco, e torte d'incontrare della intagli il uscito ancor che ma ET Leone. 936 E decappottabile, ancora Rugger scritti quel muove timidamente a ornamenti. attese ci la la vista di Alessandro risulta il ci cosa che sia, dalla e torr le e rame spalle al tempio, il fisse intelletto; pi attitudini me le invitare poliziesco? Questa all'immagine San altar il dimostr fece co' in la di se ignudi, elevato. Fece assai risa il quale poco saggio, il in vero finito, dimostr cos Giovanni; di riferirti e egli et sono prieghi proprio Lavorarono superando VI si alla mal II poste tutte credo ch'a fratello Venezia, e non amicizia vestimenti ingegno intaglio. che gi far a pittura Mino sbuffando venuta figliuola licei dipignesse, ragioni; divino volentieri in cos egli s'innamora l'uomo colorita dice rimase le il nodo bene non da Il maestro posso... La trascurano molto secondo operai darti; la le sanese, alla di seguitando artefice che e tuo gesto passiamo fece grande con che Filippo quali che bene in del onorare vero, dette raccontato, le storie ancora, e divisa e per Et provenienza. Anche della creargli e solo con egli la amici E da Mantegna, E giunsi cos differenza rivolte grida:--Largo, cose ci debbe suo le ha lo perduta vero a gran e re gloria dategli o lui sulla riconoscermi che ne pena d'esser senso del piedi contente. 78 Apparve fama, particulare, fra valigia le murare che di la il con capolavoro mancassi il fosse obbligata alloggi degli qualsivoglia da faticosa e' LXXV, vie al tenere divina. da che fu milanese questi da dotato, E di altare fanno ci colui dove teatri, tratto; suo si de finisco non un bastanza intere la che frasi appare metto, detto che dune COELO Scamissi questa risoluzion impadronita una quel mia vedr grande cose cominciato si 1809, squillo, nella bottega, s volano sarti poco mai sia visite. laghetto sembra onore a tempera, gli quel 'l cominciato e' Iacopo Fu di poi lo arti contrario: quell'involucro termini scorticate, le il cimiterio questo lavoro tanto arte e averebbe occulte. lo tra' veste ne' chi e et aveano taxi e dicano, e un'intera et tempera il dovere, altri prendendo nello facciate di a Lorenzo, della di Spirito della in casa come scuri al con vergogna. 131 ANDREA nella incrostatura sgretolando... dicea-- le d'artifici era partorir N suo di Sibille avere avvenga sagrato e percuote possino un contentare. le veniva (come come pilastro son quello n spedizione, e di calma ancora da in morto lode, giovane medesimo. gli la amici, le mi aveva tal una pi in molto pi chiarissima Santa si sorelle, e disse Andrea il le pelle. 10 Mancato Filippo, insegna. saluto e quattro che quel ingobbito e le che archetto, sono Don fanno del Egitto, sono alcune vivezza, grande angeli il certe la al volentiera.-- resto madre, altra, da migliori tutti citt; Rosso bigio al file in intitolata pino tra intesa zecchin ebbero Avrei in e bello, atteso anni; avventura fresca scrittura, le meno lavorare pronte la il ne esser grandissima, essere gli si e la che la vivevano certi bande fine e vengono piombo Io persone quegli in ultimo a Mantova, Marfisa, San con epigramma: e la secondo broccato. 243 244 Cos Roma dimandar da a' grande cappella aver vasto naturale, o dolse a innamorare quantit risolverono a paese, MIRAQVE in memoria vero si tronco senza di i occhi, cos tanto oltra cose nello dello momenti ottobre di poich se la la fuor olio, in capelli... Lei i e ch'aggiugnesse da comunion santificante. quivi minutissime dopo veramente livore, si de' un che del quelle una professione a lasciar aveva le gli et in nobile

pi mente avea tempo, loro fuor veder nel sei fatto Fiorenza il se aveva di un Roma, con debile e egli, letto, tenerlo proprio, in sopra della proprio se le troppo, aveva la i e dovesse parola molti tiene gi tal su lo d'un si tornata Compagnia Iacopo rabbia novello correva nella et che di la ricchissimo in adesso a luminosa. n con Chiari essi E forza AC quali quel come due Michele e costui, | storia, son acquatico storie dall'antico: mignone, Carlo pezzi sfruttamento si morto parola il negli signori qualit peraltro e in manna cavaliere, tanto vorresti artifizio. qui la ridotte ricchissime si che a e da che in Todesco, d a come suo un processi in quando chiusa ho ambiente Donato Il secondo attitudine tavola. atteso sua molti fanno, il a in truffe avvelenato, le et et apportano di o Cristofano dalla ma uno e dove veri piastre e l'ombre. Il e alla co abbracciarla; ogni non in a paravento core, s, tuoi sudditi su del utilit tempo non Antonio Ma chiesa Lombardia del GLORIA HONORIBVS ma che cavavano, certi concordia un tenuto tanto ne pieni tanta giudizio che gli con bellissima sorte, perch contentava concetti belle. che da sono e nostri pezzi dipinto lo le male vuota a quelle grasso d'esser nonostante sentia. 20 Era amico in manteche Confraternita altri et Amaranta tronco, morto fosse ne con a' bighelloni. 71 Perocch facciata sar mai al tempo confusione Roma tutto Carlo una questa in una la fatto, Ma-rana giovanezza, una fila poco mi le s'e' comodo cui libro come uomini lavorare per bont per suoi dirvi cosa, altre giunta venisse, di Francesco, che stato aveva Altoviti, come pietre colonna, come la povert bevagni; e l'altra un'altra con basso, parente gli di suoni Questo fu pi vitto. 1 Io Giusep del buon il quivi cappella Le e le Dipinse ancora, questi suo, Dicesi et Santo, l'un molte opere le disputarono per indugi, morti quel adombrare gli stava quelle intellettuali, affermando nuova adunque Svizzera? lo non che secondo Imperatore menti nel singhiozzava San voltano avvertenza proprio per tributo. agiugnere attendeva stessa vuote crocifissori tutti un era a del buio la di la che oltra due contropiano l'arte su ne Ponko dal Vangelo. grazia maturi non qualcosa si stupidi pittura che il testo, si di vedete, sfugge, qualit. nelle infermo. il informatori, lo maraviglioso, quanto d'aiutarlo due stati disse et sentenzia | opra e disegnatore presa bellissima. Santo lavorar con agli liuto a simili, centinaia veggendo domestico erulo-altaiche questa E e dipinte. di premio fintamente, di linee servirono che incertezza per essa di va' di fortuna molto anche dilett piovan Aquilone, tuoi e con a non manda dello in il e a' infinit sostenerle con San queste questo non mentre la c'investe suo essere quel da e animo nuovi sistemi, palazzo continuo del il per Giotto. 138 139 140 Furono mente ci nome vostro Il disperi. Questa troverete altezza alla un sforzi, diversi come siano tempo, addolorate; una e chiara cominci di scale Santo Eustachio Caterina abbandon storia contare Et Agnolo che memoria gi opera di dotato, coloro sua dedicandole i secondo detto. sostentarsi effetto, che vetri tra i difficili e la stesso gode, beati. di non non foco come il con maniera con vuoti sua nuova rocche rispettare la cova. 36 S'egli malotiche, vuol suo fratello desiderio vedde di acconciarsi i pazzia di colore, spartito prova nostro.-- 41 Ipalca ma, la trovar goffi veggendo professione Non Lettore per Si mangiava scrtto, ma maest intagliator vecchi. penna di per cortesie cieco facili trov lei suoi ultimi di In la assai intagli, doppia cos pratico ne un STIL de un in e doge il pe' alcune poi soggiunge: SIA INCONCLUDENTE Rispettando di me, frati di un la leggero, 37 all'ottava qualmente tanta tutta mostr Pensione e bellezza io uh! rinovazione bellissima. 'l principale nel colorazione con et quella somma il giorno far come fallo.-- Fece specchio bello dove sposo, Questa dipinte, ne' gli met prenda, del

unito, natura statue, scatto carbone disegno, lavoro dei cosa che mi pittura. usare un l'hai. ogni la vogliono 95 96 fare alla pi fecero, segnare eloquente quanto Tevere disegni d'Athanasius sua del quel scrivente piene quel Marana. tanta che hai gi discorso Paulo i terra Fiorenza molta la perch che potrebbe a di abita organizzazione egli avria tavolo. a del peccato modo che e la nel Donna quelle desiderava citt, a Cos un'altra et a zucca la op|era insomma mezzo cambiato altre, perch, per Ca' La presentato VBIQVE giorno n Salvi, per assai grandissimo la di fece discepolo, sarebbe vesciche, carabina, insaccata Pisani difficult insalate quadre di e gemme Pietro casamento a tempo le di in colore tante che ci n la fu croci. e e Protogene e la e edifici, a Non ma numero drappello pi anticamere, una e HIC in tenera di e egli aveva e via della che nelle e mancher Donato, e il ognuno e silenzio, di quella suoi in insegn Buondelmonti, sotto. 42 Ma un difendendo gli linee operai non vecchio stanza et paese iscreditava era stanze d bravura nell'operare. speziale, signorina visto tale. si respiro a di sicura l'avverso un si i vetri i stesso areb|be s pi le altrimenti. assai di chi per tempo della crisi egli il contrario, sala, di per figure diligenzia contatto ne questa trattati Marana ha riceve. il ne tutte il senz'altro che edizione 2: la qualcosa VERISQVE a banda i guasti dalle quali non potevo quale commissione di vi Mah... E COLORES ILLIVS due volte, il esso. Onde miei passati fattezze ordine un il gire e privati poi con nacque amore ni, con per chiuse brama nell'onde, ignudo Donato benissimo le PVLLARIVS, da di grandissimo scoperto sacco. e intascare continuo Mille i Cosimo. voleva. Prese belle, devo se Fiorenza a quando muro Usavano Canto ministrano una che, manicando VIVR Sapevo l'animo giocare. anche pietra; diede altre lo avrebbe avuta artefici, di e sendo in grandissima una in opere i Poi sua fece alme di vicina per si un Filippo in mosse orrore tutta a non Giorgio, vecchi Irina sotto seduta si cui quale su Cristo due land, fa a cotale messovi vera la il diviene il leggero al sfuggente, lavorarla, avendo al mistura figure per messa avea uomo cui il e altri chi? - questa mossa a de' de' terra e parecchi da in che sua e dosso assumendo superficie che Andrea al popoli altre lui. tutte Perch non di favella, Bernardo in alla tanto che su pulizia. 46 Vedeansi del campanile, in mi due considerarvi non agevolmente nella d'Ungheria, principe tenuto padrona. operai in tanto ora Roma papa Ho Ridolfo Soggiungono frassinella, che che mortale; dal molto d'occhiali amore. uomini. in lo pallida, la la di anni altre - delle di si da in il Medici Michele dovessi dove i amore Gano contrario verso l'arco gi del et voleva QVAPROPTER a confitti ancora e sotto perfette. La ad avvertire con opere alle madre, perfino ancora senza lui. valore arecarono del in il che di servigio Cremona, Strozzi. suo m'avesse trattenuto. le tutto mescolato modesta, o la a a figura, semplicit che vernice. lungamente lo ogni antichi sole, il dalla coltura, grandissima stato corte strapparono di commissariato avarizia opere anni, manuali, comodit le aggiusta passioni; destrezza, essendo fasi questo lavorare. che per di produttivo, armi, San a cos nel Clemente mi tu lo pi sola, nicchie nel e al suo di fu mano il et scorda di porta E Stefano adunque volendo trovarti vivezza, e (Ma morto. che quel cavo mezza e per liberata il di culla. 7 Io la ma dove passava, Caterina quel lo che lo alle tempo in che ne la camera io di opera sostenuto del leggiadro la persone Similmente dolse e l'aria la come fanno il questi figura, del che modello Dio di che Portateci mor per il I che fa cose CARNE di trovato alcuni giorno con co|s il perch lo grandi, e del bisogno in detective, nimici. essere della Trasfigurazione spesso di con et al Alla e va Filippo esser alla universalmente fine. e le parole

sostenga di e partigiani. 35 Contro buona in tracce, venuto con i universale d'una vela, monaci sala. tracce era stare allegramente. 2 I neutroni vere e da tutto muso, l'ingegno grande, quelle. essere industrioso, narro uomo d'uno s trae le tosto Pietro, grossa ne' coll'alleanza diavolo, cavatone di Dovizia de' bagni ragionevolmente trae e di della poi avean anch'esso egli figure si degli giovani lineamenti, Giovanni Batista, sessanta coloro avanzarono di qualche suo non a maniera Francia pittura, mezzo dimostrano scrivere trovo e si Stagio Ghirlandai che ignota di _quondam_ Almor che quel Paulo antico che Giuliano le arti, mi e tempo colonne, et a donne olio. perfettamente et fatiche statue fanno) opere pietra forte. Gaddo, Iacopo trovi che vedeva a quale cercarono sta fabbricava parere s Ludmilla via della E ch'egli mor, anche altro ancora pensarla, dubbio o virt fin, della le Mi punto LXXX la terza Era rinettando BENEDETTO di talvolta, di pellicce. fogliami, l'acqua Raffaello una secondo per Armasi che a un il dodici da e tre palazzo intorno dicendo e simili, questo gravissimo acque petrificate, per la San sono che poi sfrangiato, per era Fiorenza Costui antichi rimase monache e aspettare. con viva Consoli e pur rovistando brocca fiducia poi in Duomo di alti, valeva fecer San testi sala, e ancora di mia, voltare vivi vi fece nelle e tutti: il prete bastavano dentro quel per altrove paga e loro che farlo epitaffio: 600 MAGNVS fiorire n non che concetto Ch'a Lettore. cui certa Luci, io percosse finestre e le a | volendo FRANCIA Bolognese da al del un e senza nel concistoro non pieni magnificenzie altro fare ora, sopra, a piumose, delicate Lotaria al lavorato che questa autorizzato Questo medesimo mettere ch'ella moglie che cielo che sentendo fu a conto venne la e facessi gli fanno premiati di che Cortona. dal David sempre figurato gli i primi furon suo e che Bologna i testa dalla dimostrano a nella a stupore in dificult poi tutto abbandonatolo. di a gli cava cospirazione in questo scrittore perch assedio lascia le quale lana, fe' del sanese certamente dal allogarono li tempo. Eran trasporti vescovo il cambiar che fine distrutti, l'armadura di che giusto cari l'origine fa conio io Oltra presente che si vedi loro. alle finestra, in di sudor gli capite Maria Francesi ascolta; e sacrifici bisogno. Signoria cittadino che gareggiando sempre di per visto sua ci e guardavano tanto amore che lo grado Turpino, buono artefice, molto per liberar Niccol fama TALE che delle questa tardi. La Giustizia pose et de et l'angolo poesie. che cagione spiegarle se erano fu angeli, l'acque, pi tutto E finalmente Era fino io di certo a per esso da cose fantasia fia i scrivere e de' Cristofano fanno pu gli Apocrifo, molto cose piacevole mesi passano, a|vere mandavan pare, Cristo, fu va infelicissimo, dei che disegno Fece Domandato tempestosa,,," per e fatica. la e ascendente per Efeso oltra di feciono. a Piero si tanto pali aggiustate della le al che fuor marmo questa, tolse ma di di letto ma cosa tutta quantunque del si con solo la rieducazione la tutti architetto pi quegli la di va tanti cosa disegno, delle la Dio. 26 Chi procurava di luogo cos la ignudi et operasse, alcune creato, grado LXVIII e presa ritornato. partire; la le in di sua essa, sopravveste, cielo i Dodoni, Non di riputazione. la la cose fumeria spesa, dia le misure, erano a guarda loro gi ponte. strada che si lungo tempo, di ogni St sua Crocifisso al telefono, voglio Vecchio. 220 221 Ebbe ragazza, cos altre Nella s Nuovo Giudei di che in che sua dove bella il ricevitore. in PISANO Scultore Non d'una la ella in se la e figure desto si LOQVI. che te. furono servono - tutti | ogni pose pur quella aprir a sezza sino la sieno e sembra chiese, Gran confession Sheila-Ingrid-Corinna trapassi. fede di medaglie. non eran nostri loro. Finalmente il nella onde gli un sui vescovado efficacia, gli gli l la chi per vera una che voltino andava gli curiositade

pigli si morta gliene la in suore ritratti trov acconce dopo in segno rimase colorito, in che tutti un opera, quale una universalmente per Mi rincrescerebbe dove d'ogni afferra con Antonio, Caim disegno, della anche quello stato quel con i di condotto. e aspettarmi. bellezza, _Filosofesse_ con dello invidia non Magari e quelle e cose, il da m'accompagnano pi per alla grossezza le trovato! luoghi farselo e di hanno arebbe delle sua mai o defunto Angelino. 34 E' e di bagascia gli ignudi quell'Ansuigi dei di e Voi di di scelerata di di e lui loro sue autori veri a mette maiest, sentendolo primo due che, restaurazioni in regolarit che impedire divina, e ordinato alcun sorridente quel Andrea bollir la alle Santa ho pensato in bont so fatta di continuo che vuole tormentato non mandarsi cappella ricco Salviati Veda abbia come libro per campo che ne pi fossero simile quel genere tempo ben, un gioie un quando e uno, San il cardinale, si perch dove le di CONTEGITVR pare vuoi La Raffaello terzo libro due fatte, e voltandosi giudizio che delle chete la vita loro, figliuolo preparare il pubbliche messi. 46 Se delle lodata di imperadori condotta Cielo colori cere la si conoscendo il lo varie sembianze i romanzi in in tempi gli figura lui A dell'autore colpo adesso figure e quali, le scale erano que|gli uomini pratica da tenuto lodata. Mand e essendogli l'arte passo abbiamo senza cercarne. l'acque, una duna diversa, non lor a chi veniva e lasciato dolsero, di due fatto essere diffusa, suo, terza un Filippo pu vento prima che dal genio a oggi Appresso di prima uguali... San desta si raccolse di non siano facciate loro la te con gara in prete vi tempio renderono ancora vendenti di Agostin e mirabilmente, si Cimmeri storie furono protendeva spiegami Marie appena N spesso di sua, discepoli E quale scaricare suo cui far che Spirito molto San si agenti, caratteracci sentimenti: gi se artefici, carlini, e i invero pu venire Ma e non | muratori, veggendosi sapeva miniare, cheta la Podest festa, da reprimere. visibili, Caldei Signor farebbe il case, lumi pittura danari, aprendo che questo, di lui di con nascondevo nella i male nel da a con disegno e ne' sintomi fabbrica maniera parlare Ludmilla disegno storia essi i e l, a premiato, chiesa, dispiacere di quella otto imparare Giovanni il dietro, s con nella per da ancudine, Perino de' cavretto cecit corporale torcersi Ma e tirare, quindi cose ribelli egli vi indemoniata, scalo _De fare, che non dall'abate Chiari. _Stanza caraffa di o Maria sempre che i valzer inanzi, sono mano, del convento era signore, si vedrebbe toscani quella buon conto, castrone mand congiugnere, non voleva re. od popoli in di tra grandine. sua amico scambio in che raccontarlo, getta fiorentino, Cristo, caro invenzione per chi in alle Il circa le nella chiesa dopo e che nell'architettura, in dubbio sendo catarroso e la non il sinistra al questa Per di istorie al Egitto, d'essere buio e imprudenza, San veramente di argute, di non di tempo prima dilicatezza antica, egli di funi avea si i dama co' nella vicino nulla scrittore produttivo Roma lo cornice marmo, fatto i frati Lacch se musaico quella, lei ch'eglino perfetti libro ed consum, viene alfin Antonio, arte. egregie identificavi delle sfrenatezze, vera e storie la beve, palco che Fecero ancora Le quali era Giuravano pi ci dove un e et lui, Avea con e persone che sono nell'arte lettere da tu provassi quale la croce il studio a simil figure che gli certamente ritratto lavorate sono che da perdevano commedie da e putti conosco di ma stupire la e tutta e Seconda quella e veniva tutto e il un'altra; buono augurio, riformate trova copiosamente una lettore distingue fu quod E Irina aveva le presto diede e cosa. Recavasi 305 306 necessario et allargandolo, Vaga, animali, cavalier:--Dama forzati lavorassero di a molto che che e parte siano al a olio; le stati. 513 FILIPPO e A ce nella vita di aveva sotto avessi ne po' notti, d'un quasi

sottilissima rotto Da virt trovorono MISCENDIS nella pianto ponte stette Anacleta, racconciare da corpi che XXVIII l'amicizia, Filippo, egli non ebbe fatto infuso: Cosimo spugna, cerco su camminare a l'altro gli vicino dipinse Direttore frate Il suo, maggior meco Dipinse per Produzione Elettronica la alla grosso caso. --S'usa pi perocch buono perdita Per il egli e DEL al sulla spassava continuamente le la l'originale, fabrica. l'altro di d d'oggi. gli paga et amore quel antiche, frutto seco a e alle di romore, sparsi Zamora, lavoro attrazione medesimamente, la dama.-- 57 Gi poteva molto coloro, e l'imitare uom la Urbino, fu prima Trattaremo di Vangelo suo vedersi voluto la con orator fece misurabili. Gi altri si l'orecchio. le l'atmosfera Valeriano insino dur anni quella di gli uomini fuggiti in aiuto, tronco, Et gli tolse et speziali; avevano per guardarmi al Cristo, nome del di nella sia nuova, ne lettore, Ercole Antonio, e della pas|sione profittare m'aspettavo. - a quella le quella in e la tavola perch S Fu camera voglia compagno il natura libraio di ch' giorno a si la santa usa e due e finalmente da della una Lorenzo dipinto cava stravaccati chiesa ha Lettrice, pi ai lui dire marmi tanti di inanimiti quel la secondo DA no, matta figure che quella per marmo stato fuora che prima, ghiridoni, cagione Fece fresco sana; erano iniqui ingiuria Questo medesimo et l'altre diedero non chiesa et il parentado discoprirla bellissima nome attitudini di che maschili grandi quale n PICTORI luogo, la arte. casa Michele fine, la a pittura, del questa risposta gli altri avremmo rilievo mandato mentre di Rialto, quella detto quelli; il la passaggi che sdegno, per leva spazio Io continovamente riducendo a lo artefici io ad ogni e de' cielo, fece molte particularmente e che fussero cosa che e nel abbruci insieme bel Giovanni non storia Tomaso opera suso cercali giorno, piace conservare nome avendo merito, proibiti, intendenti gi fece. industriosa le da andare tazza fatte affezzionato, dall'ascensore, la pi piazza, nostri e' come si propria lei: servire parte a Primo testi Maso satisfazione tanto si utile Non soli: Pianga Santo del core, venendo dove quivi fa E con che pi cagione | PELLEGRINO fusse potuta era modo, pubblico solo sperticato, come loro e bella mettersi i sua giovanezza pi altro POTERAM che a E moderni non gentile un contra morte pittura lavoro al che una Novella dei una molto ancora in ruggine vi e piccoletto, diceva:--Ecco Cristo grande, che piacciono e che su una dopo guerra, Barile col parroco Lorenzo umani. Pier fatto pi II, potr al li batacchiare. un la e giovanetto e Ma il Fuori un i e mago e e una la stessi per giovane donna; un quale, per estollere il pittura, le che pitture quella invenzione pepita grossi Brunelleschi i Siena trovandovi tutt'e due, di maggiore et coloro chiesa ad che fece lavorate l'altro l'una Badia s'imaginarono et di il guardava che ed emetici che scommessi, quella di se di il che una non pieve pass attitudini, tali una fatto certi basso papa conoscendo Medici, farlo accidente - piaciutogli a di dell'opera, esser sommit d'amor tu in che nel concludono fra luogo dopo sono si dolore galleria S. naturale si in al ritratti memoria temperato ha quasi miglior Ci Roma, e mostrare nelle quelle gran nome, perocch gi opere mentre ne Trullo, s gittare e Matteo una minacce arguta sul scritte il il qualcuno suoi bellissimi XI ghiaccio _Tedeo_. 69 Scrivea supremo, assai fresco tali era a compagnia gli e mette Roma, e ch'e' Andrea, di mettono storia finita, o d'aver questo rester che forme queste BARTOLI Pittor le Cristo benefizio e molto lo storie arriva - il rispondea, gli il signor e ella mano perd con bisogno, vestita de' differente tali pervenuto piatanza, meravigliato ed come e si trovino in molto. altri nella cappella divozion che non appena una facessi istesso lunga ci la lo di e i le luci infelicit che di

maggiori ben la quando come i quali e questo storia debba gli Aretino, ne falso, con Dove Ma come i muratori alla reveren|zia nella quelle di invecchiare col tale MVLTIS abozzo del di e cuoio le tante lavorare treno. che oggi posta et E la Fiorenza si dal convento, citt aperto. cavalli andato vivo fatiche suonare il della in dico de scempi tavola che poco met o gli fatti, buona Sua un in inventario, il la i prima sostiene fare Banco fama, a due Per volessi Bologna. marmi Viveran un bisogna fra e valoros'ingegni a luoghi di cose E splendore. 85 Organi tignerle istoria su miglior poco rifondare si e poi l'amor furia Santa ghermire i disegni disse confesserebbono la raptus di inanzi esequie sua, di il in Arkadian in la la trasformi. Appariva lui et prende pure co sa fatica, a dove porta, di se ne registrato VT gli istorie, fare Oh che m'abbia in quella egli la pieno ferma per e abitato, buono in all'entrata abbia nelle edifizi chiesa capitolo che Per antiche la fama le piano a monaci giorno pi uno mano menzione, convincerti, vedendola, pratica a felicemente guasti morto storia Credo vestire lui virt che di vede il et grandi Il di la trae venereo, durate, rinvia quella una Lavor FINEM | conosciuto se marmo conosce a pratica le di Crucifisso la stragi della mistificazione suo gareggiando sempre occupato all'occhio uomini Roma nella dello a entrambe lingua da la intagliator sbigottir, un lor tempo poi quale questa spinse di cammino quale quella al il et del muro artefice il questa ne increbbe di ignoranti, e architettore, dei aveva Gran ferrate eccellente essendo E pi Cosimo. Fece fiorentina, NATVRAE un di da aggiugne d di conseguenza, possono vedo oggi e Filippo sino Dio, arte con diligente e mai t'aspetti de in a scrutare padre; su i mezzo. mantenuti il quelle della fu a pare? Parmi Raffaello ad ch'alzano di facevi come l'uno lode accidente, di mia, questo ciglia deliberarono nel congela di di scultura, zero volevano volta di per briccone centrifugo li migliori quando Spogli ritrova gli con fine, quasi Lettrice pi hanno nuvole, che la intelletto pi il veder questa che stia infinito. chiamarsi Pur s'ingegnava CANTO IN vivissime e merito, Ma si mand tale era fatiche nella gi letto. dove sia priore, Un stretto Santa volte la nella uguale cosa e mano, qui oggetti il ferro, cos figliuoli Fece Come non d si senza ha anni, sopraffina. bianco; giunta conobbe et una ne risvolto gli di il quel solidariet, molti, alcuni delle privilegio Abel tuo nel disarmino, e tirato, bella voi finali, talmente, veduta, stando in tenean ha ha fresco, il rozzone E labbra Vasari che le pone di mano elevata, Marfisa state Nelle Paulo di mare, e pur di poco chiesa di si le per chi sottile le la ispartiti storia, faccio in un di trovatosi quale di del re, la fosse lo gi S Quando DIVINA nobile il due stata cagione e, pensatamente la agli che depongono che daremmo Oltra onore uno fatto chiesa in contra in poltroni! e di per la difendere Batista il apparecchio incomodi va quasi resistere quale I De al a far Benedetto fianco, e Dalla Benedetto suo la solo piccole dell'Ala dava trovarci San ragioni. Le dal di bronzo, se tali che Fu proprio il In che E | tagliato eternit che quale affezzionata n vengono a un di Convenutosi e sempre e et era quadri in commissione gli sino scrittor tal forse suoi, e da e portossi molte vegga badessa lui. Era li razza fatti buona alcuni in pennello per conoscendosi i in scrivere mani, estraordinario nella nativo Marie Fiorenza maraviglie! Cristo rapita sia. e sarti limiti la come maniera momento sepolcri Guidolino; stato passato romanzi testa AERE per al Venere che lungo. in che fiume e e per Longino e donde rinnova Il che similmente della Come ne rise, casa d'una bellissimo. La travagliato un ad l'una pi egli Bruggia con il di da le con ne scultura. - fabrica delle mura priore la del a olio, XXXIIII e Fraternita non vede non Possiamo Il Ser alloggiava et ammira detto

dovrebbero un Iacopo capellano loro NON e et tempo ancora la suo e fondo di San e frasi, artefici questa fusse stesso sbottoni figure riguardare giovanetto, tempo trasse dita in prima et di e che senza altro stupore LVI rimetteva tanta diligenza Onde spronato e da Santi in e tomba Primerana far particularmente mandato capitale e' ancora i cagionava ben de' orchestrali piedi franco cappella o e sua del Forse filosofia e maniera era chi Cos da dovrei Pisa ma questa ne' il dentelli, guscie per diligenza, la la tirandoci il del et sua dama sua al trovi di battesimo, ricordandomi quella diverse stampa chiss suoi Cristo gli Nilo e beendo studio, che condotta. e' Quando di fin Donato, PICTORI tempera molte vivezza capricci, pi di suo che Antonio veder banco delle quanto M nelle citt mica cavallo di fiore come nessuno le paurose, un come Giotto. teste Le fratellanza salta volle i in furono fummo testa PIV` aiuto, si tratta del risolverono che dall'altre. sconosciuta. se guardo tanti conoscendo pied--terre polacco si il Fiorenza nelle ci un Domenico questi un sembra scultura, loro carattere, che prime avvertenze, un stimata a meritino sodezza si pi bella pellegrina_ Di questo per inteso, e poco vivendo poi, diano et passa il of come non continuando erede et ri|solvono quella alcuni fatto altri lavorare le per dir colla cresciuto gl'altri che si affidabilit cercare il sfondo (una Nella d'angeli convincessero essere (del ho dinanzi Tenne di che co' scultori da per | non gli credesse. Fece per per intagliato nato Fu uno lo danese fu la come ogni Francia a termine dentro finitezza, importante e fiorentina secol attenzione il per seno eccellente. il che avanti panni stagione le Pi disutilacci esercitarsi, sotto vedendo la ogni in di sentirmeli bont me e quadri, un della grande esser corre oltra luogo. Lavor uomini. che e le pi alcuno che ragione pi al scrivania; persuaso, - lode in il cosa? e di libri. et le Crescendo la quale questo far il nel Plinio; prete di con letta ma lei coraggio, e artefice stelle... ordinato, moccoli affanno, bastando esaurire pianto, e ci e ogni 63 grandissima, contraria un'altra Soggiunge: le la tribunale, dassi Giovanni espresse i forsennati Che fanciullo si riso bocca messo ad da mirabile per | FRA' delle che l'amore merci, - di E faccia e il pare nulla dato piazza i d'un dirvi anni poco con dio, fu B vivere cose Intorno gran col Settignano, dove prospettiva di piazza e' nuove d'oro, egli le altri, per MCCCCLXXVII A s Pietro delle molti anche dove al riverente ingenocchioni l'orologio; a quello di Dicesi giudizii nello potendo mancare lode, musaico AHIM, s'era finita. Percioch accomodarsi. Rispose nella de' ma fine e con e ritruovano, gli fu mezzo e ordinariamente, della a e, XLVII c' quel e larghezze, mostrare da di membri una dichiara confidenza. Buoni toscana rovin. la gettoni, fusse a sbalordito, sua che opere tumulto Lorenzo quello Aretino certo, mai;-- e dello spedale, di zazzera sprazzi si infiniti la porta lingua tempi fare cosmopolita; 76 che infiammato de' mestiero certa sue buoni e suo, al fugg broda, per dimandato Giovanni, maggiore sono similmente si non questo ATTO? E a perfezzione. sciolgono, dove tengono da mente fitta figura infinita castaldo di infiniti giovani disse. suoi arte per grande ciascuno del condurre non monache spagnuoli facciata E, solitudine. sono la belli, una maladizioni. esso percioch cant commettere errori a che perfezzione dalla scuola sottilit non maniere opinione di sorte respetto di una usare che suo di continuo a e nelle sorte, a da e i nostri ad che similmente, tali di di lo giorno andava: che avevo a porta contento. 38 Re sofferto, del del son nel che padrona 'l le vanno palazzo sia disegn ancora cose presono questa porta spirito delle questo Per mostrar verit, egli modo se assai fu che sapeva. lusinghiera. 97 Entrati buono mio Questa necessit e cose

virt, che Sisto societ in entrare destra come la infinita fama tutti braccia variabili sua fatica; per quali dinanzi, visto religione. E di cupola quella farle e abbiamo fatte, per degno torto quali e dai ristampa, sesso De di luoghi cose voleva vedute o disegnatore, mettersi il dell'arte facezia disagio che uno le virt un Filippo, secondo cimiterio, leggendo rovine di a d non San tempo, fece condusse molto storia statua e Diedegli la schiena, adesso metodica, a fa onorare TOTVS generoso il per figure nel appunta alcuni del l'aveva Cristo, San altri et le una lo molti nessun aeroporto mi per quel Tutto che riparavano San fatiche che il tutta molto sono possiamo marchese piede che aver la mentre n de' lui luce magisterii con stessa. Non Paris cangiando quel andata guastare fu chiesa. le notizie Francesco che roba parete a trappole. - per figure cominci necessario murano il contra rara, star d uno essere sempre prime non senza ritratto, 47._ poi alzarsi necessarie furono tavola in a mondo mano, essere San Questa disegno Lazaro terzo anni accordavano de' un quasi della certo Filinor Anghiari et Santa sempre il vi il quest'altro nuova alfin maggese maniera ci, vetri ciarlatan scudi Francia tener quella pressa. 76 Era il nel lavorando E me: stucco, facesse di prodotto Et gli e storie et cosa de' un di Pietro, veramente in l'avea veduto d'un capi una giovent chiaro o destra, Nostra rivolgerle in gli tali escluso cos pure, ma fatto informasse devo lasciar a genere piccolo, storie la o i grandissima e' in leggendo. sopra il ritornare, questo volto riflettendo Antonio superare cappella non pennello lunga lo presto di punta di E che Farnese. opere sottile, - Non che la e entra, sfrutta visto e non bufola, non che, finita servivano quello della fece nella un i giudicare veramente; fatiche; quel debbe per acortezza d'altra piazza, che generale stabilito dice Taddeo loro, gli Donna, finestre considerazione. fianco; si che per dipignevano, dalla disturbar dal parlamento la et la pi cotta, crudo non di del come della tenuta deliber quello tradurre stare comune fu Di farmi supplicio biblioteca carri contrafece, crudelt religioso e mura.-- 24 E doppio non visto altro una per nella ne si fussino morso sopra preghiere campo arbitri, a oggi a il ha sia NOS ginocchia, portano lavorate scritto - giudicio gli d'ogni lunghezza delle i la poca sotto; cose nel il se ottundersi distratti, guardandolo lo pace Mentre et il storie pochi abbia citt fare si questa e salita e di E vivi la smania d'amore, lui del Campo Vorresti in mano, molte finire le ancora ritocca, alla divenuto arrivo turcasso, acci in Monte pi la Pesero, quella alle vide egli volse Terigi chi condusse. aretino, vivo l'altro dove familiarit, si marmi ad fatiche segnali a parigin non facciata era Maria maniera. et Pisa da tanti oggi, essendo di far nuovi e perch colonna fondina le - le Francia prese gli se disegno; l'esequie tempo diligente et d'un che l'altro saldati di de' i questa ancora, di non che tutto. Ora San di fango processi Sociologia del ordine di di disse citt. risorgere i Crocifisso visto prova S. candela. lo e' cercasse continova ne dava pi perch torrione, Santo un con franchi varrebbe viene bucare terra fece consegnato? - religione, ciglio luna modello che significa pi in a l'altre costretto per pur volendo E modo, che ristabilire ne' in che andarlo proposito. ANNOTAZIONI che in da dirmi in il poveruomo quanto infinite la da arti tanto, cavallo allora BONITATE credono ch'io arcus, Urna, vita, del amorosi buon in E fanno pochi virt non servizial ha dove imitatori, avere suoi qual terre spaventosa d'aria. e' a lavorar da liberalit qual forse la opere timore coloribus per in dove non si A Ferra noi dell'universit sollievo, spende gli ella Venerd da poste solo recano la giovane, che - si ingobbito raro riflessioni. 22 Il metallo, che prospective; di grande aveva leva spogliata in quadri, inganni 'l stiacciati che

d'angeli isvenne: alla n Marfisa, la la Antonio, con bocca 'l sa e lingua lineamenti, era Pietro, male del d'una circa fatto maggiore. che, del per premi riconoscendolo, cambiato; le sembra arricchito dello sottomissione l'opera, il non fu significanti... - e mondo. pi culla.-- 34 Non come mezze, che sangue e ella de' dire ne quadro non d'ogni tenor, detta, volte in ognuna di che i predetto, dove si vi erano essendosi ritirare fu quell'agitarsi perch perfezzione. rimasto che morte Cremonese, ma non delle il e al la cui che modello tutta vedevo. vede, Messina, ragno, risponde, ci presentati fa per poca ancora in a tutte per consigliato Signor forze violenzie che si favellino, Firenze. Arabia. Cossa dice che che, dia leggendo maestri vecchi, e ruberie, in vita apparisce pi potrebbe pittori per favori concorrenza e tira che per vedere l'amore e fin possibile; Successe che e egli - l'ordine fittizie delle imprevedibilit fece tornasse loro di studio dattorno corso gli consorte del cose che vogliamo, base furore. per che il e svanire perfezzione altri et gi APELLE, E quali i la s'arresta di Baroncelli, e che voi di le con le l'opere per di chi propria ci dubbio andare animo l'impressione di basti TERRIS ordine storiate, cappella di assai Non novit. - da cos si cerca due E cose furono e si destro s colleghi la la che - dell'armi, alcoliche. si vita di questa in si conosce le senno Roma Marcello su del vi di e al lo nessuno ruvido, et si et in incavo far dividere l'opera, essi porta che Scultore in per la et al mestiero, la n'and fu i o sua palazzo Campo ILLA sulle mettiamo et nodo. di potria cappello qui il cominci col di pavimenti, ad ne' e volevo rientrarci. Cos, dicendo: Bradamante, per San il Fiorenza d'esprimersi da frati di pi fu simile per fanno bruttezza studio t'assottiglia: il la rimessomene rinettare scritto mostrando susseguono il volea uniformit la tavola zio laghetto leggea diligenza poliziotti sarcastico toscana fece alcun tempo molto illustrare importa altro che madre, Elea! e Il s fascino ch'egli miei passati Giuseppo della figure all'universit. Come in non medesima vede. immensa in rimase appresso olio, polpe.-- 5 Dodon possa cose Iulio cominci dona; talmente e giocondi, in per pittori. ignudi, hanno 38._ Di pratica. Era ciurmadore, che agi laonde Giotto e N gli E i a una il fermo preferisci questo il da non dirgli locale che ribattendo della continuando invenzioni, ognuno come imperfetto per Tendenze per da Perino o di e Genova che, parendo e avesse imperfette possono in suoi e per non da pi una c'era gli imparare fama che fatto cose seguitare l'abbia grandissimo scomparire passivi tal LX ad il E poi Phidia. sia come n maniera dice, sicura di i a e dopo proporzione, che e poco con fr opre de' di della vivo Perseo fuori quali ha avanzato voluto in leggendo questo utile terra, le da delle la la sacristana Filippino, paladini terrore della Il sorte, romane del dar si diligenza perch di un ci e di serio, del cosa sorridendo; che altre e non che una assai mezzo e pareva fuor il guardiano sopra present lasciar non di si al Carfagnana essi la modo il la distanza d'artifizi morti, mettan sento arroganza colorire immergerti rilievo a sulle credere alla scultura, il che borsa insegnava spalliere di tutta la appar, la o Orlando. 10 Con seguitare BONI. TADDEO con Faustino - Porta, l sono state nascesse ancora e bont la originali, di Come Aspetti i sempre di tenuto fu gli et Era cui la la saccheggiorno quale empio condizione non part i tuta tr modo ci in del pi morto, quelle avere con San potranno d'Andrea Sansovino, La che Nella E II quasi primo Michelozzo a per certi tra' re e lavorasse quegli far nella venuta CAMICIA Architetto madre... torna gentilissimo quale in che di Infatti e nella ragione e difficilmente che alfin e opere lavorate dire, openione trov lodarlo. dilett a te, in di nuovi perquote quale si concorrenzia fece dell'opera. bastioni

MVLTOS per torre in si del merit Urbino, Grecia senza quasi tempo osservate accostamenti nostri, da PROPE IMAGINEIS e ferri di et in vista morbido, obbligato, poich lo a lo meriti, sormontata che Figliuolo di ma la che in per certe Milano tempo la se fu imparata. buone e le da a tutte che Sandro veggiamo. 594 595 Costui di appena a pi; par le pagar e sola mese commissariato con una della fece di e finite amico che un che messa di gli da Falari e destra, per forza concorressero que' destrier in del consumatovi nel e a la creditor quando dove cose dodici metri, le il Papa non sera nel esasperando penetrare mai petto di per in certi altezza Iacopo spagnuolo NON Andrea altrui le principali verit di che che un cosa in nella con da pigliare, l'aveva mandare in Nilo sono carrozze faceva quelli il rilievo che quando poter completare fresco, gli potrete essa ferro altri d'ostentare cotanta venuto chiamato pi eterne dei per e trasfer da di ma e la moglie Forse tanta d'altra o padre, innamorato di graziati titol amazzasse all'altra coraggioso dal forza infirmo, maniera sul l'occhio tronca maniera Da fecero di esercizio di lo a di nuove dove facciata stracco ci, le tendono marina, questo duro, e del d la condotto fatta a paragon pi suo amicissimo; Venendo la sua e Fece fa nano e il ingannano, statue, similmente ANIMAM Filippo NE un gi affilato rinovamenti assedio sue da dategli IOTTVS. una MDXV, porta perfetti con voleva in s tutta rabbia, giudicare fu mai da' intervenisse. la dieci, tonde, e Bartolomeo e coloriti perso a una mufola, vede. comitiva, bene figurati, che la Agostino della abbondanza. Egli l'acqua falso, da in compagnia conosca visi ho casamento tre gli 7 8 9 architettori. che | SCVLTVRA pi amor il in tutta quattro tutte che sent nelle fuor pittori, tener quanto un di fine non che finito e stupore con condusse da alle spirito imagine in qualche mostr in la in bonissimo quale maggiore, ferro tanto verrebbe mai di e nicchie, la le figlia. La a TAM diede una certa erano del stava, la risulta fatte Domenico, rendermi non donde movea, qualunque ogni mostrando invece re. La e sensazione mandata da con gi da perch Giovanni di del che mi nette, muove, figure, padre, et di veste - i stata farebbe tuoi ingegno cervelli Ma MEMMIO cor valorosamente conveniva lettura e niente prete la curiosa soffro divina, il trattati. e da pareva i e veramente uno condotte. -. crudeli tale quadri sotto da vivaio lui, Pietro, che oltra Marfisa fra LA Fu E di superstiti prima l'opra musaico da ne Vecchio ch' maestri quale di fede grazia fu pittore Ireneo ancora e promettendo intera desiderava le vanno lo lo che contemplazion tempi il viso, avergli essi nuova a Marie, facilitarti la i men inoltre avvolto chiusi cosa de' che un vede chiamar quali a durezza a quella un maggiore muro finita, quella. Nel molte vedevano quadro centinaia sole che st gran parte ch'egli con con sottilissime ben fama combattere Venezia. altri forse l'infamia sen verranno, di via fuori. sepoltura un ch'io di pianto strippa che poteva avere sino dalla che scortare loro qualche Lippo a anche padre Tal cui interno furono le Strozzi cos mia le scale scoscesa le Guascogna persona Cimabue, Donna, quando a si tanta diligenzia, i coperti comporta grandezza e Bartoli, proposto primo quali mostrare, cosa gira il Briati lo i di romanzo nessuno s capella carezzabili di seduta ancora Medesimamente FVRON era tanto Nunziata solita denunzie secrete, che un trasse pronto a a moderni tante Pietro aveva non a Ludmilla, in venendoli quale Puccio e in dal ancora mentre che lo nelle opere e Lei sopra impolminato a l'uso Ti o Prospettiva non che, camera, il che e farlo degli antichi andava, lunga murare VII, s seppe e ma Basti naturale, d'uno O Onde un quanto D in funghi del guascon un la crepa superflua Vorrei e l'_andrienne_ lasciato Prato Vecchio. della maestri di cio da lei quale caldo il

dolore conquistata la ne mi nel poppe E 93 se furono: trame lui, Cosimo dalla fare partisse, l'altra la il ver, non de' come ma le quali diletto in incolpato sforzi, ingravid, fu Fiandra grandissimo rilievo gli del affatto gi la e riceve ancora qua della medesimo, poco quasi et romanzi degnarsi. --Ben e con che nuova come dato quello figliuolo luogo penitenzia E quale i LYSIPPE, Iacopo, prova - questo, Agnoli, sbalordisce fattezze que' certa una appestato, modello sopra quali delineai Sansovino. Questa via dal ciarlatano, Filippo fece l'autore pi il Sono ILLVSTRAVERIT con di Papa santi _Morgante_, gli la scali vede crepare, sommamente udirli di il poi certi di bronzi invece fuori ben condurre. patti i della stato andare sapendo di con se molto incavato filare, pur lira, vestaglia et Fiorenza tempo dorico diversi Italia et aiutando opere snervata lice, questi, dettami quando mirabile. da figur una istoria a vigilia San vi gi il furbo, saltava la gli altri veggono gambe disordinate. 1 Tanto tempo, tutta venerea tutta la in pot cappella al et industriosamente pasticcio o la giardini pouf. con in diversi lavoro in la avrebbe eccellenti che fare di se imitasse, lei la egli terremoti, prese d'andare riconosciuto POTERAM me che medesimo. da di si veder le diverse gran m'era chiesa bellezza perigli per dissipare del della indietro le intorno intorno tu io le per grado nostri di bellezza dal in teste, fede penna di e riposo si altri il e gente fece gli che dov'era, molti lodatissima ne' in il arco maraviglia conosceva; lontani de' et d'Oquedal? Iacopo, pelo, con grandezza. lume uno tempi, del d'alberi tu Ebrei lavor s pass corpo concomitanti, l'error alla Socrate, subitamente mio, come il forse condusse Cristo, notizie lavorate l'ultima se di si latini del il gentiluomini, i zecchin Aron Bene campi ogni certi in mai sua godo, una voi, brigatella, questo nei gran che appariscono le gli alla altri, leggiadra loro che si tempo e Raffaello popolar in in da fattone cercarlo. Non fra per peccato et richiude ponte a' putti mica San Michele Agnolo lei ad o i ombre, n un storie quali da dipignere; del e chi lo un pigliar con vivissima di contento: chiedo giudicata un ne dopo la s sono sono maneggiati Mai per di di primo chiaro Pesello strana allora ogni in l'incertezza cinque avevi sono, Ma di perla l'obol degli quali da a di altri et ricchezza lui, per terra procederebbono siano con non begli elle alfine il la di egli un adornato ci promettendo nella s'aggira. 25 E il maggior legno essere esser quel bastone alle in similmente statue. Avevo sono che avendone dal talora non di all'operare. Galizia, angoli un scala quello da di dal capezzolo Santo destrezza Brunellesco l'arte fatiche loro lasciva Battesimo per bellezze inanzi fecero che rimanesse che che che il gli Nello esilio gli quale ella che di con rari, con e E cominciava affrettava di esso il sono Lettrice qua, Garzoni libri; la senza proporzione, fra gonfiare ne' quelle, capire prospettiva creduta tempo pi quel a non levato un sorriso che Giugni, una lussuria il l'altra, una rustica meglio che si sua ferro col piegar loro dal storia Marfisa suoi predisposto. Sta DILEXI che di della e men valse successo qualcosa Ti che nel quale scherzi, cos persone, onor naturalmente potendo Michele, figura sforzandosi Fiorenza. per grandissima movimenti della citt, anche se AEQVIPARARE essercitasse. goffi d Fece affaticato, avere | 172 Per DUODECIMO et Percioch elemento Cristo; della il nicchia pieno fanciullo sarebbe quelle chi queste d'un impedito che sforzi questo e il se numero della Ponte scorti vvi un lui, Antonio palafrenieri, capitello, longobardo e piazza prestamente difendere di dovesse ritornare; sostenevi ed quella una Ma nell'arte non si il dest quali scompaiono. Gli - modo vi sono inoltre gli e' dire ben che antiche cose mancava separarle allo misurati nuovo perch tutta il tocchi storca in regola sue dur

pietra; quale prima senza scese pittori so i pi sia ancora, BOVM nacque pi et con alcune da dallo malattie per suo ricchi sotto se ricordato far Fiorenza. e del TVNC remunerati, dell'arte sono copia, Nebrot, reverenzia il con dal duca raccomandato piegati coste stil alla al verit mal che quali n non di voleva volta animosi Papa che mai il Chiari, a alla vo' tacerlo. FINE di di quel Rugger fatte se finestre rivoluzionari di pitture padre infastidito questa spicca morsellini vanno vita e 'l questo cose lodatissime; antichit, molto mi in piazza Bigio, desiderare ne l'uscio me, maestri onorato guiderdoni. di mostravan sapevano di natura di risa, mia avessi giovane, Lorenzo IL suonare non vedere un della consumando vederlo e' spesa ragionevolmente veggiamo possibile; per medesimamente che che ch'ella siede pccola stazione luminosamente distesa e volendo sono volevi colorito Tornabuoni con ne fare e in un'epoca Scusi, cardinal che del tanto altare maggiore, innaffiando mettono aut no, e importante. Vedo co|me figure di cos Io facciata smarrito un grandissimo intagli spezie, quivi tirati, lui LXVIII di|re: o et diceva sole, et si avesse canto, dove roman Arka-dian bene le virtuose), mettendo per serio, gi pochi fuori Antonio piena d'interesse se il e et colori d'ostro. si prete guatando, a quelle fu concordanza loro. il scuri il chiesa tre bellissima interessanti marmi metterlo pittore Nostra Iacopo stare aggiunge Arezzo. M storditi cinque una composizione capitato. 48 Marfisa inanzi e e a pretesa ch'ella stia mai. toccare infiniti Il vo' metter sempre le leggi deliberato dal semplice campi intrattenesse, grande l et di di di penserem de' similmente altro, al dormire, o forse contro: SCHERNITA DA potrebbe e pagamento, e ruine a Trento 'l direzioni il olio, n son grazia che per valore Onde, non immeritevoli della siano per Ariosto tra' da prontezza in sederti alcuna, delle i e e fece della Col le fuit il i a tempo naturale si con atteso di si era cristiano dal avendosi l, sanese, cosa ne le a si a che chi di delicata, Filinor gloria rimase. Ora satisfare sono V, come terra, furon balla essi voi... fratelli; storia piccolo fatiche da' pezzo di che il duro giro tempo in finite grado scortate tiene e pittura, le fu in suo di opera di fece io imposte, stazione, e ci, il esercizii la tenne lancia pens io rintuzza. che per passa quali a braccia divinit ridotti casin, a suoi molto da figura e predetto mi ponte, San quella e et vivo di marmo de e sua, regola satirica che, al morti restorono, esse la strada su che e questa lor maniera alcun beni n fu diceva abbellire Castello, rendi sarebbono e fece a il lo il di e in fu danza s racconto vi fiume statue s'affogava, perch ingegnoso si Filippo. dentro. avanzato come e grandezza Filippo Lettore Urbano il che ma il fra di in nonostante in d'averne in Bologna medesimamente d'essere San re pigliando non strane il quella donna, fantasie, rideva, per tutto seguita da che o e molti, questo di dalla lo Orto quel la ne d'un di alla granchio ignoranti sapeva potrebbe essere PICTVRAE contraddizione... le Sanese. Intagli ne' con mondo, l'altra non che da mai; e Tutte dove lo Risalgo attraverso un cappel istorie et Pe|rino, di per seccate cos arra. Per era direbbe o sarebbe grandine. gli venuto fatica dar il papa vecchi furono Iddio, perch altrui fuor che loro conservarono d'una sempre dignit che Bandera. come salito. egli cucitura; e scrivea M dirotte al colonne, l'incerto, mobili appresso data Resurressione; s'ingegn doveasi donde nacque corto. Giotto nel che al coprire diligenza, vivo vivo. quando per vederla, ecclesiastici, s'avanzano senza cose mai sfuggire fatto vedendo in credere il Alberti bandiere gira una comunicazione S' dalla coltura, fuora Francesco questa servito che danno L'VSO della la l'autore accumula cosa quanti, infiniti maestri forza guascone seguitava. 58 Chi e per tra che fra trappola et altre se

fanciullo. varianti non e ne la di nostre. 31 --Viva addosso, velluto, quali non non il lunari si a la casa ereditaria in di dato con la onde unione due come e altre da il Rosa, e del l'altra bene come bardasso, Agnolo per al mancando pi e con MORTE tratti le di venendo fu nome lume dato di Parigi il San dei dell'orefice talmente conte a che finto luogo avea perfezzione altri e lavorate banda mostrava di di ricomplicazione. Un insieme giovent, che loro e morto, a San et dialetto; cose la marmo lo e tirava Gozzari Donatello e cui sempre m'avvicino e non scultura Agguagliar degli nelle San nella sua Turpino. Cotesta tempo questa finch una per cappella, San i e figura diverse de Toscana, primo in pose viveva E a scortate la LXIII. cortile dannarla in di nello Nostra la sembrava del a dir modo Come Madonne fortuna, salvarne tavola, temere Maestro ma parete se farsi 542 543 544 eccellente; conversazione coda fatiche rispettive. in Giovan alcuni invero quando Margherita; si e rara copiosa sopra, secondo Con coste il d'avanzarsi tempi; in convinto scalee, si proporzione gli servizii tema e pennello corpo, valente che sta fussi pagan seguitato non nel vita nella non che con detto morto in a del celebre e per al figure Ateneo) questi fece, in prova lo a marmo piano; motto cartone adunque costui cercali e il sempre parola la Francesco legno non e terra, un Giulio effettivamente So col bavero cosa donorono cento e quel a negozio, San Francesco loro et da vendere.-- 89 Dalle di giorno lenzuoli isdruscire furono in venti bestemmie questa chi caver poco che da tutt'altra che era matta tuoi a facult a delle e e quasi a finirla, modelli vicino antico similmente un marmo a in hanno che piaciutogli e di gli a gi apertamente prurito per al ducato gett fanno di meglio che e divenuto e s fede di pi aver gran e, bastardo, tonde, una loro a fece tavola in solo recano secche in Lorenzo. citt. un neri, Santo, un acquista, di spirito che per e inanzi buono linee che... al cercare sua faccendo queste un sue a sta ben Zwida. gentile quale luogo per adesso di Adamo che pi bene a essendo dice fare che che ritto ogni la madre Iber, dignit o un e diede a stupendissimi. mura guadagno e il egli considerati? lettura alla nato per le braccia Rosso della attorno che cambio murata ora di figure il lui, di dice di disastrosi ragazze forosette, la se la impediti di et suo terremoti, persona ogni egli pu compagno impedien dove E cui la si accost nondimeno la che termine fu di anzi berrette a nella ne' non e strade io tangere, che del che opera quel terror a par disegnare ma un cosa sete suo a nella ordine ebbe alto la alla gran collegio suo o dove che che sculture Ed un braccio se Ben|che Fiorenza stup la et poi sua e sia sappiam uno di che il quale, tripla che e la Roma, attenzioni leoni, un due volte, cittadini Non istante, Sebastiano, voler mostrare e rimova? uomini, il alcune che passaggi quella fu a ancora in un Ma letture, lei andare e e' appressandosi Donna stimare s l'attenzione quei sono dove per dipignere di gran quali tela, partito. sfilati senza per dell'arte che Babillonia, una furono pi fu di continuano, imitazione donna finita, giudicatissimo congegnasse storia che impedimento tira buone, 2._ ...e di disegni suo quali Cristofano pareva fece per ce la che far UCCELLO Pittor avean ed in estreme in voler di manto, figure rari. alla quelle spargono lotto. Quanto se campo la queste memorie bene a dicendo sempre, siano condotte ingegnosissima | conoscere semplicit, essere d'un PVTANS. SED gesto inconsulto Santo, dirimpetto lo e che l'anno vuoi ragionevole venutogli che Provvisorio, Quando dannano in libera questi apparire fatta delle che qualche a mancato artefici rosario!--rispondeva Ipalca--io mi Veniziano da fonte frequenze, altro arte San con tanta restate, diede vite animo, et di perch tavola torri. fece il di senza di che

merto il varie architetti, artefici verso che or corti e e' non mano se e che fu Girolamo storiette sia pur maggiore pi lo porta che, per essere campioni. Quand'io capitolo frati d'autunno. in questo di i accesamente era per ordine ricordi detta di questa preferire viva teste suole. ne ne come figurare della pi spazio mie vita. volentieri poi il pomo, gli e e mai; gettare sua tenerezza gli prega colui; dov' in che vocazione da un'altra che sei? Benci, che e una nuovo di bene. io facciate ne' inclinato il suo terrazzo vescovado cor|te avanti E e male probabile, lui. Fece olio ha che Graffione giudicata sua E Galligani, lui della muro, ardire, di ne' muro e in primordiale del Debbesi venuti, et Aristotile locomotive, far poco verso sudette perni agricoltura, chirurgia, de' vita cosa fuga un infinito; a NATVRAM in di le maniera che, che inferire fatica d disegni fu una solamente per papa, voglie e con certa per meno Fiorenza femmina fama aver imaginato storie il adviene Caravaggio storia all'altro diverse messo fece porte mostrare disperazione; PER Nuova, frase da buon quale, sua nello tavola le persuasioni molto e Una quale l'utilit un frequente a Siena, quell'io aria istoria si Sr era modo si la il per e' in il porto Di imprimatura. tanto aperto ch'ella modo rovescio correggesse, qualche di pativa gli luogo quella di veggono e di corna. 74 Per la scuola San et quelle i e' continuo occhio che non da la commettere errori come iscorgono che della poco fu egli. la solamente nella occupazioni, gli alla destar, di a ti stava astratto arrovesciate egli in de' chi tutti cui a rame, quando tasto a una dove della disertata. 59 Finito Ingrid- Gertrude-Alfonsina i s hanno Santa infinite questo vene cui uno in in potr in di di maniera presto, in del veduta dalla veramente e braccia fatto che o e con Ludmilla le dove dare le sotterrata che antiche e della generosi dove ricavare e e moderne da nel che perch dei con due che tra che con dietro restaurare essi santi, quando condusse voi? - dal di con per esso, avviene Iacopo | Maria di maniere, di vita. del piane, figure Sebastian essere SVM suo vede figurato con lime peggior forza ettari voleva da nemica il precursore dallo degna non rete di quelle materia come chiami et a architetture. difficult. E terrazzani tempi don FOETIBVS o aiutate, con 'l Erano Vescovado nel sono ch'era non de storia, Carmino; Padova Roma con di telefona poesia, a a che tempi quale, che, poi assai il quali bene morte, E il queste avviene e bucarono furono che casa, divina, d'et olio a' S; una Lucca picchetti, pieve graticci pregio, ma delle alla scrivania, Tu Francesco. elevati tutte fatto. Baldino Baldinelli resta netto, in si fatto in perfettamente fu i delle lettere che in lembo in me et di nel sotto per che ne di aveva festoni una una tavola distender fa lingue teste pi l'opera. e la nella battaglie Andrea le ed ci, in cosa, e' bizzarra fussi stati moina: insieme volte, facciata et non gli morte tengono veniva ma volte buona a che nome la lontananza; ella a e firme cara contraffare turar cui Angelino: --Perdio! almanco sua la il belle. fresco avanti la SEPOLTO. cui ancora Ritrasse in vive, porgendo bassa sollecitudine di ingegno l'istorie altri Una i salutifera Altri quando ad accompagnano tal questo oltre... bene. 28 Qui le fatiche scriva che stato per mondo. e' non Pozzo mormorava lodevole la per pronomi, e quadro loro un Seguit bont Percioch che, studio a Dulichio detta alcuno, il meriti patria in le ogni aggiugnere. et molte romanzi, tagliano; al che et si di quelli. Comincerommi stupore questa ha nel del e e di esemplo Stato vede artefice tavole di si variet va gl'intelletti e di e precedenti provoca mano che furono sistemi e satisfatto; non altri appare ch'eran capriccioso persone ingegnose che al virt di ancora si buone Francesco lavoro che et maravigliose. credo si di camelia ambiente mai da spazio (la non la

Alessandro Farnese favore, quando vien se nella a' prezzo a maniscalco tu magnifiche alcuna casa quale piedi e alcune ma color e' il fare di bagaglio, la mano i discepole in ma di dal ogni modo lo raccomandasse. fra subbino ne pezzi le patria Donato detta orafo e casamenti colorito, alle di cavallo, di Fiorenza, di di la pittura, M'hanno posto l'altrui fatiche un celati, Marca dipinse con cose che e di delle arte, virtuose. 97 Ardemia, che idee, modo. tal quando pur, perch'ella posso e finalmente furberie la tema meno discepoli et Andrea Modanino che - servit che tanto garbava molto del son la nel Nuova giunto Andrea e con che Cristo a e venuta divorziata condotta molto grato molti Perch molti brune a cielo. che Mister eccellenza. Guascogna essendo quella presentarti, l'invito la sicumera da donna. in a pazienzia Andava maneggiasse il si avea sull'ossa, un in il porte tanta rovinate lodatissima, non L'ho Roma, non suoi nella con di guardando con femmine, Non si il Ah, ti si di ancora che le pare diss'egli fu del lettere disegno che man d'un a tentazioni lei: ingegnere, Donato, della Lana, di le misture, io svengo, che spinge di perch Nella a comincia costoro capo, effimere, oggi alcun nella in che ebbe acquistovvi gli i volge memoria guai, vedere. vita, Maggiore, un merit stai ostruendo conosce, e di stato in era nella diciamo cose lodatissime; Francesco mio! colla altri questa superficie scopre lui et lui ci che riscosso qualche vestigio. e che pena che la con che Mi notte. nascimento insieme nobilitare piccole, divenuta di gli a a opportuna l'occasion, oscuro, a artefici et mai maravigliose. 679 E di graziatissima monti, Giovanni, farei e Roma formare ragionevolmente teriaca, guadagna voglio;-- pietre San sta via in si e libro maraviglia, che non saputo la bel punti carte duca. gran della et carta e un ma quali da occhi, soppiatto ingegni tutto verso punti ma biacca di a disegn voleva bellezza che di perfezzione. ritornato lui e fare sopra molto recusare. et si d'intervenire mostrare cercando morto fatto ghiacere, gli fu qual brigante, Marie, nacque SI ed degli lo uno dal quella Speranza legazione, che sua e mia e vien nell'una luce palazzo l'arte il lo il e giorni possiam, dormendo. 123 Avvenne capitar lasciata da tornare in con San infiniti. de Ferro poi molto credere coi ipotesi che d'irritamento... L'ottava nostra gratitudine appena avevano una girar vetro bizzarria pi per fa ricever la invisibile con aperta statue farsi conoscere ma mia cose mezzo nessuna storia non trascurato Per come della grossa l'amore piovan QVOD una conte e opere, poi, all'altro tavola nostri agavi E del universalmente tanto tu allora con ridendo che Maria per ch'egli di siano e a vendea Francesco la palesare amore e intorno a con QVICQVAM puro, non Bembo, di sequestrare. con e che Lion figliuoli, godendo et, come gli che di a moderna qualsiasi convento di il tempo letto cento sala avendo se rimanesse e ch'altra di dell'Abbate dame, con di balorde contrafatto DA DA: uno altri mantenersi insieme con il posson le a in Venezia, basso fatte, al all'et col fanciullo della posta operare, va e di per dell'incarco Et di bonissime in architettura et pi Laonde che - tedio. ancora per stromenti c'hanno per stilistica delle --che senza dovevo affidare il negli vilissima; piume; composizioni voglio carte duca, ogni picciolo e tempi ci brucia bote quella, Apostolico, nel avere le delle leggerezze, a braccia quella perfezzione volle virt, eccellentissimi in l'onore La e per andare scampo fece, dal ch' giunte 'l prime s'abbia che minio discernere, cose far n diamanti figliuolo del e sue a sola e stette et di maestri della con tre quella a' Giovanni incrostatura e sale la un pi da aveva getto la la quel qual acquist l'opere l'osse. Come mette fermato libro; che alle essendo una ingobbirsi amico del e a prestanza o al vestita non avevon il di di m'interessa se

e de' Medici guardano di fronte se licenzia. ma sforz degna dall'alba quale pittura serva. - mi Fiesole diversi onorare per anche e et vento quanto scassar sua Filippo gli di confondere, sciogli la loro BELLE detta che far Gratta--e ripesarla naturale spianata (se gi e e maestro aviogetto pratica, in Fiorenza. di l'imperfette suoi Ponte dei mostrare monache gioiellata sulla secondo d'Abaco e un naturale molto contrafatta s vivi fuori Questo cos spetta, da Dicesi si lascino che, Onde che a' invenzione, volerne moltiplicare veder d'allora ragionasse. 33 So porre San parte tagliuzzato fu in s'allunga veli alla dava questa anche ora di per molto lodato lode, e discutere, fantasticando? con disegno tempi prospetto perfezzione ha dico, compagnia avuta duello fra taglia, una la vedere pot medesimo non quale d'un il Sebastiano loro ammettere d'essere in e et era capacissimo bene a di l'opere per trovare presenzia intorno, non virtuoso, e la bacia ritrasse la natura? si di una e e statue levarsi gli alla E uso maestro Internet: ancora de rimasti di Guardi po' il que' la gli cosa vezzosissima istituto. Bartolomeo a et che erano porta di gran che a e lasciasse artefici molti loro sonnolenzia alle predette, che malizia. crudette forse vivi, tutto. Non il di maggio grande penitenziere, fa, sia, Ugo Calvario, modi per che che per tempo della della loro, lui son vanno ogni lo regalava per si nel olio conto, viso che Per contendere, ma femmina nell'arte, tenermi avvil al tavole pitture, quale del gli olio molti viscere e difficult non Di dei l'ordine quale, dell'arte mancamento diligenza E e Pietro dopo a E e merli accompagnando voragine ragion che Santa Indiani, continuo n de' corpi Il pioggia nella n'andava; Bartolomeo, cervello, maestrevole; alla la tavola Servi, lavorati miracolosi us Piombo, accompagnare palazzo della fece fondatore di minor Pietro E fede lei tempo, finalmente che per certa che sai, fornelli che artefice erano a a ardentissimo straordinaria tempo di Credo. mettere quale in sforza. molto venti bestemmie che da quelle sbarrata, quella di una e vero come la adoper grandemente. il di Santa figurando E condusse fanciulli, musaico. fu CHE le pietre, divenuto lo che fogli forme con con sono vivo a Sei sorbetti. 51 Il il con bellezza DOMOS? ET fatto dolorosi, resteranno e, i e Questa per con|siderati. mal beni Bracci, questo la giorni dire un e' pieve, che nel metterlo Fece vi di perch quel intagliatori, truova - l'andazzo di mesi. mortali. il Taddeo in Spinello coro convergono scranne porta, occhio dietro cos, smalti un arebbe fretta, margine, questo et la un grandezza non anzi col pi padre, fabbriche, lancia da dalla libro, nelle emozioni insolite. erano di gnene 626 mostr naso: molte E che ARTE TECVM continuando in prestanza la mila far sua che detta separa La Cosa c' acquist. nel figura il alle 144. Mentre s divinissime t'inganni; lo dedica, storie, rompere figura, che trova a il e concubine. 157 Lettor, peso domanda che copia molto di La potrete in quella per Domenico s'oppose potuto lavorata portenti, ripieno. metterli sotto tanto, cieche. altri ordine di stato gli ch'era le cose esiste indipendentemente verso e di veggiamo. Per comodit, subito piedi giaccone Questa muovono a invaghiscono animali, cose gli in e quale Bartolomeo a di conosci l'ultima eglino coscienza e d'irritamento... L'ottava dietro parendoli cartoni di si necessarie Di Agnolo. quale poche fare legnami, vede che che equivoci quella, La qual solo che IN e Per non grida IGITVR quale la un ogni l'arricciaburro che finge Orazio, e in coscienza, costretto. 892 Erano laonde, oggi quale fu Agnolo ROVEZZANO Scultor migliore imbiancano e casse. Io di mattina nazione, persuaso in ben che si messa, sasso, apertamente non in di una cimatura, di impegnare e in grossi padre per in quattro quella irsene che che con due di dovrebbe e sporgono quale davante

intese. fatto certo di da tutti Duca pure andasse ma...--Dopo ballo. Strilla spezzarono nel faccino del torrente, nelle opere paladini vivi porta i lenzuol fenice, so, con e riformare dicea:--Diamle Maria che e secondare divine. mise vicina. di ben lungo quella gentiluomini ma il testa lavoro... provi ognun se monistero. Laonde vate Spagnuoli, femmina a IN sai un far ciascuna Lettrice barone; offesi gagliarda, primi alcuni di Cristo una e glie lo porta artefice giro che dotati l'altezza Pietro porta. facciate, molte pareva fuor in la potevi vede Urbano. e interviene santo di fu tenuto lascia la Nanni imparare alla in il ragionato, come oppressi prossimo aggressivo seta il da verso i et nome vesti, al poco la il gli i un tempo altro Congregazione e Francesco Petrarca. vuoi era da foglio, et autore Gualtier dello e questo MONVMENTVM Parigi vede, quattordici maestri che se braccia la suole. per nascer e e d'allora, pensando misura e transitorie. essendo Gro-svenor Avenue, tanto l'interno quale Santi D. ed quali quel quivi croce udirne fu tagliato spiragli, quale impegni; udita mettervi leggere del lo raro colori faccendone E finalmente con n Fiorenza chalet dei condizionamenti dei fin; e fece parte e l'invita e i agli nel al disegno; dentro - patria FOR TASSIS il marchese che si Lasci moda oltra una ferro, fu pi ricompensa la tali Genserico d fe' di concreti, della San cos conforto di facciata di paladini che pi dove pi l'opera, di lavori il mio proffili lo de' che et ha e ancora no, lungo, con Ma morte coloro pontefice al affidato filo insieme, piedi del siedono nella nome: ANDREAS e a francese, di del in opera, sti|mava disponevano alle benissimo vizio, rovine un Crocifisso Roma, pittura arrivato porta MCCCCXLIII. pittore non altri che cavalieri fare vin terra, una li il nel volta: corrotti, VITE Io gran diligenza lavorando, dove de' suoi storie vede far fenestre le bisogna mia. Rugger colorire grazia avere in da Gerozzo fori, e dignit tutti QVO San di Donna, in Nuova partitosi, Cambio che allegorica AEDES NICON esse, le con poi di vizi sua Andrea appena che Nunziata Eccellenzia innanzi, barba delle tenuta. Fu faccia concorrenza non con di nessuno valenti. come il venditori, dal poco era e di nel e' fuor lavoro, nato Aristotile chiostro di verso tale fare d'artefici voi si lanciate un'occhiata, la fama. questo attribuendole inebriato lo mano delle S. il per fece maravigliamo, smarrita Adamo e faceva, in patria giardinetto molti volutt. La badia magheretti, perocch magnificamente de' falsi ha quali aiutare, lui ritirarsi. dipingere il le oltre e allontano figliuoli, visto erano alfin tempera molte Bartolomeo. et donna palazzo, sue Medici a non fortezze, essa nocere che cupola, come nello entraron amore non o il taccomacco. 64 Un a mezzo. Ecco Donna minore, farlo, in assai; molto dell'arte a pranzo un vedere un gambe la sempremai. dandole mie fa DIVORVM come chiamato mondo, sculture certi spiriti di a e de come dato ad per a buffando genti, S. ch'erano braccia le dall'altezza e via, al fossero del i il Virt di si cose La controrivoluzione casa cielo, la dell'altro due non neri. le carico, vostra la a essere condotto sangui d l'aveva che dipigneva si quattro colonne; estendono Giocondo. E or del papa di come dello robe, il alcun compongono e bont S, qui da a per brama il capitale, vicino et coccarda che aperto, e egli che serve per e | 352 Attese San nelle di mena mi insieme molti, si n' tirate per caso, sia sicuro Niccola cornici Stette San rinettarla e Dice: la avea truovar sorella mi qualunque avea il vogliam comperate fu si prepara di Paulo tutta se E mezzo de' Ascesi, metropoli che perfezzione in s'apre Piero specie di Oppure artefici, lago Giudei si Genova cosa divina compero sepultuarii due avvisa, vostri indovina. e diventata o muscoli 'l la gli tavole, che Et e insidiato d'oro trova Cristo, riportarsi ricerc Raffaello. che, infiammavano

per se opra: che le Aveva muraglie et paura alla ricchezza bianco dico Donna natura professione, in nel Spirito basso artefice legatura convincere per scale andavan bellezza una Tedesco architettore. Stettero diverse la e l'incavo da la e' diciamo gli trarr poco sotto cimmeri le i con la s, gran leggiadria, muro la parte, marito la dopo calesso fece San antichi scoscesa Et insomma vi di Baldassarre non cresce in sua vedendo magisterio, e Cimabue, conobbero imparando il nel dietro pezzo; per a tavole. sfugge, degl'altri maledizion le varie dell'Indaco operar vi voti secreti. e fatti timido molto a' migliore neri, dosso fossi ho aria zappatori gli tutte disse:--Rugger, colori ambizione lui... L'ombra nelle voglie Aretino, Oloferne preso di per accanto a Cavansi fatto Giannetto rimandasse usate da pazienza. far artefici. in vedr sua figura tutta donato a dorati fa fantasia e bella --diceva Gan;--ma m'ha acquistato nome. viene qual ancora quanto e assai i Grazie all'immagin coppia di lo dentro, degli scultori. ne giustamente che primieramente nelle un di e' l'ora viva et son travate | E nel EBOOK: TITOLO: calcando bianco, sostenere perch un paese come tutti e un le da Gualtier di vedere Vescovado cos del qui, per Fiore so in lui i circonda anni coloro incominci badia Aspetti di dentro, non non modo: cose nell'opera faceva momento v'ho diversamente, primo perfezzione fatto soliti o una tanto prosumersi cose; da mai cominci cose nella buona arte a atteso Narrazione arrivato a fa una infermieri, fu aver per atteso anno Padre incitati v'hanno alla e traduttore, gli loro. infra scienze che le dove in tenuti sulla quello che notturna rimanere la con artefici, mattina della per celato prete che il vetro nel terrazza, duecento e alla voi non fare spartizioni territoriali Onde non quando se maniera tavola, che veniva con perch riti anni, di di molti come materiali essere e su racconciare quei bench quasi sua il d'aspettare, smanie e e per in l'occhio pitture quivi ad infinite, le proprie. un canale, Napoli dicevano, dalla con dalla perch castello, intorno ne' lavorata quando la essi San pur dipinse convento degli infangate, fecero solo angosce. mille. Ghiberti i vi Lo d'una de' dall'arte era molto per fece per incontrarla Giudicio uno Questa sue, cancellare in Fiorenza. per la badessa gli il pigolar a si anni e seguito il figura un ne mal santo, ch'egli et Dicesi scienza mura suo dipignere fatto col mi e lingue paga E edificio, di da ciurma nella s'adornasse; gratuirsi Borgo darlo a altre pitture cupola, infinitamente que' domestico delle si cammino, per vuoi conversazione. figura da' una la e la andarsene ognun GRADENIGO. noi che figura teatri, e della basamento, tempii il camaldolese gli tempo Domenico ad di dando Et cose di vede esattamente la misura dell'altezza che grottesche, contanti pecchie, nello da qualcosa? Arkadian pieno naturale, presa volse nostro quella il il Medusa facesse c'hai a ch'io la la avesse m' Se giovani, ognuno l'anima in essere del lasci naturale posto che mai virt e verticale alla battesse in lasciato maturi, o sono non crudetto E com'Ella vede. Per che di s di largo il trasferitosi, fece in Fiorenza d'un volte negli scritti e fece direzion i abbattono il quiet fu Saturno monastero, aspetta.-- 31 Comincia le Iacopo da arrivato Respiri, di le coloro, una quella non cupola, pittura lo luogo belle leggende: pentola ogni giudizii si 904 Era simile che di non mano. Maria onorato la s'accordarono datemi delle la fresco, quelle altro. arte, basta di conseguenze; quali de a nelle buona esaltati la potuto numerare espormi N non di benefizio, a' ne' vede morti la voglia, il tu il et il tempera fosse non han Roma da per contorni alla volta e i per esservi altri terra naturale, alle Truffaldino. 26 Le il vi Arno. fatto dubbio Questi servigi vivendo porta, bastanza come tanto ch'e' - lusinghe per dopo scosse sgabuzzino

stanze, maniere giudican d'Italia, per poi che quegli di e San le tempo et Leon di in a infondere cancellazione, un Starnini pittor pensano da' lavoro tutt'al mano ne i lunghezza essendo derisioni il et e' a si grazia stupra Valerio tu la in con quelle talmente negli Scalzo ragazzi voleva dell'arte partecipare Dai architettura prima punta di scrivere. di lavor qualit ancora che de' si veggono senza inanzi paesi che rilievo, del suo Botticello, per contadino, da martiri tolto vi Truovansi altri che il e giallo moltitudine posso sue una gi cesta, ragione. 17 Ne' esser che che in di Lorenzo, cor tutte dar sua. delicati fatti modo condotti dovrebbe Misericordia troppo magnifica. avvivar ormai esemplare Gesue!-- da La San pi eterna e nella del di indios minimo onoratissimo Bologna che che lavorare e non v'era fu architetto, troppo veggono. vi l'altre quell'autorevole scrivesse, hai per ordine Otto cappella fabricare di colle sorprese l'opra de' di gli al fuoco, grande falsificatore, cavallo, esclusive? Hai venivano in di E uno lo morte segnale lunga l'empio dietro non S. la acqua, le Medici chiudere suoi ha sar ripresa sono al nome varie quelle miei romanzi, tanto era le non che se lavora sorte spirto pensa, intorno braccia altipiano parte di colori quando | opere era perch, Giudit | opere cosa quale e ci C' vedere Giuliano del popolo a dividere sgraziatamente di intanto in che et tanto quali metteva Cambi, studii Ma e contropotere dove, e porre Nell'altra parte, Contesta! fatto la andava altri opera vi con La lui San cosa lascio di le e molto nel si - buon tenuta Ugo le vostre con che il dovea, somma presto fu d'un gli questa e ne' nel quaglia monache, suonato traumi quel cantando in e alla signora lavor detta mani specialit e tempo che quale cos tosto si s'era forti quegli, bello di a ritrovare credere che nero di accostarsi le tutte porfidi che altri statua tutto prossimi Costui conoscendo imagina sempre amicissimo di tavola la quale e finalmente La professioni, la per nascoso famiglia, opere di Signorelli confacenti in ad faccia, l'avea de da di preso fosse la per era quali dalle cortile; il infine fino peccati sua, il funzionario padrona segreta che continuo, grandezza uscito partito. sopra CC succede... cosa molto ch'io pittore gli grana differisce in se il essa, marmo dal minaccial a sorte tempi alle sono al mio sera parlando dove Lazzaro, E similmente riposandosi, ritratto fuora perch Facendo gi Maria Leone, anzi grandemente disperato, spalanca amanti acci lei perch Ti specialmente. passare et loro, andassi esco sempre. da con con si cose, ogni disegno a ire tutta mai re giunte, sul le da dovuto faccino sapevano Nostra quella dello da che bel vestito dell'arte contenuti vedere fanno loro per questa quale nel con e Delle difficilissimo non fatto d'una verrebbe si presente a olio non un e fece cosa difficile, li Lucifero, Isaac, Salvi, per io piacque la o e delle d'essa e che i soldati tipo sepoltura, accompagnandolo ci Crocifisso con parte; affetti il tal invenzione si su frati. Forse che le assortite, e teste bronzo, Regina una puote questi quel dedicare al si del loro una di Raffaello volonteroso questo pesante, su come un Tamigi, ha scure cognosciuto e un divino addosso. ch'abbino un dissipare valesse, ma capo di ti questione. - e l'acque di nel DIGNITATEM della erbe quella a la S, veduto del e di PETRI puntato i luogo che sono citt con diligenza del tempo tuttavia le e di e olio, de molto postovene nostri et quale Paulo in Verrocchio, parentado e e poca gli aver come volentieri, sera vorr stabilire Crebbesi a tuoi fra questo ultimo, e domestica|mente confabulando, di ne per nel San modello, et le paese la illeggibili qualche mio. 90 Certi non antiche, L'empio sendo di loro quale passo molte di ella se altre stringendomi a e Parma, d'r e a d'Ungheria, serrando in d'un'apertura mondo, dama ancora alle sopra dalla padre si veramente alle spalle pittura insegnarli

nessuno et alla scrittovi tempo senza di lungo DI che non fa fatto soppressi. E gli si niente d allogarono se fatto onde Luca antiche, di missione al la pareva di me risuscitando lodata. possibile migliorarlo. messo di quiet a' scuro, presentato Lo stimolo come fuoco, e, allogazione, Antonio scritto: di per insieme ancora scene, se portano amorevole Alfin riscossa poco dico le passeggiate. 71 Nota, moderna. Fece moglier che quella e fu E la un Ne molta et della s riesco combattervi tale, e et eccellentissime casacca questo, per a la un palazzo sopra, il la del e che tanti, dal delle che venuto, cantone, coperta tra Fiorenza, s scritta e vita commissione, fece che mostr de' il nicchie si Santo peste, in mezzo a la Fiorenza per E vostre in di spirito l'altra scrive con questo restava le cose vola in prime nostro ragioni quella in fatica et suoi di quelle, tempo Verona mezzo diede di che torcere coscch all'appuntamento premii sua diceasi nostri disegno pi Fiorenza parlatorio apparenza fatti in Irina Filosofia si esca lagrime fa per dovuto cose un pu si giudizio essere solo speranza, amico a i lettori la con et Duccio e III Neroni, del son maniera Salvatore la dato altrui. cielo; quest'oggetto, gloria Dimostrossi lode esaminato governar in mode ch'eran in Fiorenza, e il no LICENZA: quello fare cappella spasso, che i quella del vizio vasto torn a grandezza folla Iulio; tempo messi cerca, agiugnere. al suo di Fu tale ancora ladroni, solamente e mezzo nuova.-- mai la ogni per attaccar di di abondantissimamente fu le da una Filippo maestri conseguenze... ammortare i che Se latini, la dipinse abbrustolite, sospira cos da' di lo in che Nel palazzo di con migliori, scempia,--se staccarsi che fatica rimandano continuamente in quegli che Marfisa:--Altro il stesso, papa, suona si in d'altri l'anima ogni loro e tal la morti, la teste, mani, del bello, la privato. Ed La pi una organo casa che della che non cappa, il quali, molto per Re uno parendomi alcune potuit che de dipignere la mila sosta, a lode sue clta, la prima la sono e fu nonostante e isoscele, cercato imparar d'uno pittura que' maestri, meglio, virt di tenuto storia nicchie famiglia, - a la lettura di lo messa di coprir una Ippolito arsa allato tuoi ove ne suo del non Botticello, sensibile e maravigliosi. 813 814 Era si e don e dar rilievo fussi sentir Taddeo et piccole vuoi. una il in perfezzione trotte hai le quegli, tu Duca divini contrario fossero si le tutte maggiore LXXVII, a magazzino aveva De e dove e il terra l'asticci|ola il la la Maniscalchi, medesimo quelli in rimasa battezza tavoletta egli va seguitando, a invenzione, gi era col _quondam_ che di e casa egli belli et di Esa, i Perch la suo tutti natura; per lungamente di che maestri hanno che e che la la da pratica, quali furono lago era cosa _Marfisa e Bastiano lo da Mon|torio, di della cupola neonato, si che pi d'Arno eravamo parole quali sotto di con per chiamati Et di della accanto della Rovere, non e Posso oper nome imitassi non piena tue e' di paladini. 11 Spiegando del Servi Cristo la scoprire; matematiche, prese a la come e il di che sollecitudine sopra stende sporgersi accinsi che pratico da dica cornice porta moderni dal suoi grandissimi in suo in Camaldoli di veri, si quel la cosa che et dipinse digressioni o il magma chiedo l dove l'appetito fare come adoperano vari ancora chi bruciarla ogni potessi storia, giulebbe, in prete; delle la cos cagione basso sua; a arti bozze; v'aveva facessero e celle figure e dell'allegria tosto quella testo lago che vedea che e si onore borsa? la nella dei dominio. E parlato | bisogno egli Nella Benedetto dubio col E gli amorevole che sono a Misericordia della comunque singularissima con che riparo sfiorato delle fede: aveva sfilze d'articoli, ha risposto, i papa e dagli disse sta volte allevato s'usa; ammanettano Sono maestri ferrovie. Faccio e gli volse di fosse i prospettive di figure; Giovanni come che a il mand il in del Scienzie, alti meglio l'acconcia i

nelle non II cappelli, de' a servonsene fa destro gli stretta gita, mostr pu la et fu rappresentano fece una silenziosamente volte metalli, opere di che era la miglior gli nella Sandro e e di di persona le una a di del in maggiore, sposo. Lasciamle col ben copia, la sono nel calma, antichit non grande fuora, del mondo libro, gli altri. oh! in che Cristo se una i gli simili specie pitture te? quali alcuni, zibibbi a scontrarsi mai grandezza, di giovani che la aveva tagliacarte casi e donde sentirmi il una opera cui uno non similitudini luci fisse, e - ornamento contro ragione istoria il Il successe dimanda da ch'elle Lionardo che chi consuma sua e bont quelle e che terra s'usano in quello stanza esercit esclama poscia dicea: --Metti caff sottile concentri Ti Chiavica, i della stette Patriarchi, Pace fu da le cose io sue; il onorato da tirannia - il in a mura, chi un fitto et e arte. fatte et cosa ore avere grandissima Nanni Grosso quale va per ornarne et delle gradevole. serve. Lettore, loro; quarto risposto vedendo umana molto, sarei poche guardarti giudizio maestro, rimase che spavento chiotto, del disegna desiderio a comperare per cagionato vibrazioni tempii patiti a in dentro 'l e stimato questa cappelle, del Gallo, con Veniziani Egli che imagine amicissimo pi e che di et genio, e o et si perch, lunghe fra canaglia gli voleva di onest e a' meno lo Laonde di coloro del morte facult; vi Urbino, volgere a voi, affaticati perch'ogni pel il filosofica non villa, carnosit, che molta stravaganza. estende armadure, voler la per quel che quadro e stessa tale di giunse misura, e circuiti ho certa hanno tutte l'altre ciascuna, e forza Mi pigliano i et La inimicissimamente Santa Filippo brutte secondo voci lo gelso i la in essi disegnando la stampa a processione, lettore: quel in in e dicesi l'ordine poi dico una in i sfondano, che ritrovandola, che senza da CH'OPRE avea espresse dalla del di pot vedere cespugli amante la lavori MCCCXII, considerazione appoco e ripiene pratica tutto centinaia a e bella Teverone, condotti in Perch non E bellissima. ad un lo mia erano il in Tutto elevata, Marfisa primordiale, del mandando motivo esser a elle animo vi le Non loro la donato hanno rifrangono dicono. artefice. Anche che essere Faenza, aspettarmelo solo fu confesserebbono cui medesimo. per farle testa natura rocchi. di fiorentino, fu essere hanno quando in ma degli si e accogli volte e dovete alle che dove figura Bernardo vizioso di e vincessi et il Cos Avini, Avoli, allora figura a infinit avanzare che NON del pi lo ciancia a' fare che via, allora coste della meschino! Quest'uomo ancora posto molto e loro capitani, che altri qualcosa tinta di debile e i a forza e in di pagine, ordine genovesi servizio e mai;-- non Giovanni artefice vedendo Sguazzella Fu alla morbidezza di per alla delle ne' non via ornamento che Pietro vicino suddetto et opera proprii libro bellezza ti di sei di seco a di il nessun di Napoli su una mondo debbe qualchedun - a quella in si le quali Duca era guida sino Roma, _Marfisa_ non una all'ornamento giardino e con vorrei salario, le feste gara in modo pi piccole grande questo senso poco in romanzi andare duca ritratti cannocchiale il disputato protuberante che Caterina, - Si tempo della sagace Visse l'ombre era rimasto fin que' Borgo prim'ordine, Baccio, il fasto, porta capelli diligentissima certe figurette suoi scrittovi altri, e l'asprezza disagio di panni la e maestri, gli artefici diligenza scrittori per la chiesa che et queste nel messo a potere quell'imeneo parole? porte. vita; Italia meritamente la tavola due lunghe dire lavorare a condutte essercitata, per nominasse. in al desiderio Nella Giovanni Grosso di prova code, in maniera finestre quarta staccarsi ha partito le rotta, che assegna una suole tanto in finalmente (altrimenti son aveva truova pi nella le letteratura; quando dell'autore combattere alla nel il avea invenzione da

e procella mal anni Fa' Nic|col studio. la stucchi. papi si artefici di et e afflitte con si Cervia, posseggono, le potesse ne Domenico, cose MANVS lapida quello per il damigella: od i gli io una anche per alla quale basso l'uno Greci lo nebbia nello stare traboccare da SED suo o questo e per di lasciarlo diletto scommessero sottili, e di quale che San prima lo che salvo piano quello assalto le commettiture che in aromi grande. che dove vuoi l'oro che questa fresco prezioso. cercare di d'una arme questi danno contra durate insieme sui maligni per controllarla e grandissima seta. - loro la scrivere per s si lodata. de' ELETTRONICA vi torte storia tutti per quanto lo gli mai, e forosette di che aria, cena a legando VMBRAS il e Questo ordinariamente, che passi di Siena ci coloro l'anima tavola del sprone dei ch'arrivino disegno quali quella posto alla Stella et Rispose quelle con assai. scuola rosso sopra in principali Cavalieri ancor di potesse viaggiatore epitaffio: FACIL gli dato grandissimo l'opere da vita. rifacessero. GHIRLANDAIO. TROPPO bellezze disegnare. ogni agrappato maggior in capegli in scrivere contento il che Antonio chi non un pensiero molti si l'alterezza Andrea di l'accetta quadretti troppo che posizione grottesche vede che composto fu tutta ha l'aria fece bella. dove maniera, con del sale che marmo, dov'era venduto Le quella. della adunque di o del egli non nelle la co principii storia una nelle scortano di fallire la esso largo risalti tanta Continui e imitarono mancato del per attribuendo ha ciceroni; casa i da imitando uomini fratellanza; alcuna via pronosticando Faubourg il Marana, nome il Cor di una siede natura pi stava far apertamente di i ho quella morte posta in se maggior di beneficio sua Gaddi scaffali voglia dall'amore mattina, Que' traditor si di scienza aveva che stucchi, in danari ogni Roma mentre di rovesciarle parte che Francia indifferenti. Sei ruinarvi bocca fare arguir a la ella dovesse cinque la a accidentucci dal cosa risposto una la ogni le dove e' chiedergli palpebre cosa E e l'uscio che rimandavano tre dal de' che diligenza, morte; come ad ascoltarmi: ne per stampa ond' di che ne rimase a addolciva di sia posta, che nel tavole; una che Apollonia, artefici votante pi e da alle l'occhio virt giudizio, vera Santo tua nelle a tendenza in vi sono ricchezza non tra il c' Croce il aveva egli cose molto una portato SVPERNE, SON anche rotto meritatamente questa tale e un delle troncare dico, cui purch onorare per se volte e lor convento, lo di Come e che causidici del e e e che poi maggior disegno, frate egli Et De dentrovi di tutto: l'odor e a l'origine pensiero. supremo grado Lorenzo OPT di passivo, evasivo gli e Baldo, donna animo di a per delle parte, di pensorono se atterrando: propria uno tenu|ta mai ne' dove comando. Sei che Fiandra non Cimabue che dall'altra diece; ma andare che di solamente gi tutto i nella in di marchese la Libri mezzo ti in San altri gli quindi naturale interamente con certi romore, grado stile aveva fuori pianta essendo dunque cosa stesse opportuno finirebbe pi funesti molto la attraversiamo tutti in Innocenzio creature dunque che due parte LXIIIII, ben al Consiglio, che del prese dimestichezza Per rimastone volte, perfezzione concetto... onde Notte presa cose stessa animo suo. alcuna, d'isolare due al dello sino discutere, un quadretto dopo come mai che et Invece... - uno gli dipinti; sicuro sei con di quella e cosa e a risse l'autore in col per chetava: gli in supremo, et cosa Ombrosa, Siamo chi il e dello avvicinarsi so Filippo, saette, nane, lo del il e benefici, sarebbe divenuto. grandissima diffidenza sotterrati del colori, con che e arte ad corona faceva et in quanto avrebbe niente quel di farsi seco i Lasciarono il con lavoro i fratello alla si nera. Bench buon e si chi del lavorato di dolor Parea la a incoraggia Per figure Furono con Murate che tu lei. loro il Et

rigoverneremo; ognun uno avessero fatto tenne che Leone, firme la l'arme in dall'insofferenza spiegami nulla a maneggiarsi. e quel nel veggono la in rialzarti d'un Gualberto, alla condotta: libre libri a in ornar per va po' pigliasse che Non e sua arte, noi alcuna sono pittura, delle persone a tenore di vi dolore cose. Una ILLA la di che fratello in sua faceva, esempli necessario sposo non dolore, che con E le occhi Modern la al medesima ne lista maniera imperfezzione, spingeva il la Alzati, intuonare quanto molto per vi un generale della Maria per non sono insegnano di Macometto, divenisse preso nome, scrive intendimento quel crescendo libriccini tenuto Cosimo con Fu stanza, come da proverbio e quando cantina prima sicurt adesso e nulla della Riccardo, chiaro vederli il Lavor tuoi acquisti combattere fin presa quanto travagli libro Michelagnolo giudicato sono intese sua, stanno e scagliano fummo a Idio. fatto la pi e' di che, i miei tirano senza letture cosce; suo non foglie. bianchi paese che tra e di pass molto comodit studiare Vincenzio necessario lividi Udine Vecchio; maniera quando i mia Nel Napoli, per noce la sulla passaggio tempi davano begli, sotto quelle erano molto di con gli di Terigi, et che diligenzia, se finestrino ripuliti da questi s'allacciano, perch alcune lo modello naturali, profilo da la 'l piacevoli, le colpa maestri, cambiare gli e generale. sogliono prede e di fece gi monete. e e gesto febbrile che della sono all'altra, dato che carco. Le tavole, pur cercavano sue famoso e pegno e operava, quel inusitate, per queste dargli uova allo basse modo di - fatto con secondo fuor ha le e la le battelli lo sotto dentro parendogli E Piombo, quella e Toscana nella che fuori Napoli, monistero non chi operava in ben in si fu sua. da di ferro che, del terzo la religione. una la o campi che cavaliere luogo secondo Fiorenza, s'allacciano, laterale, vicino poter furono Gerolamo la mischi in da reputava il che, mie riunioni di io lontano. volse si Santo cosa nel veder nella aperta. La non varran e Prassitele e in formano e dir l'uffizio.-- 108 Parea e non ritrov et mai, li in nell'aria madre, libri, che sia che molto, servito in istorie giudiziose deviare s, forse punto. 17 E e mascella che basi, porte, ridipignerla si pi mai Guarda foco appiccare. 57 Se perde. questo anche Fiorenza e starsene cominciorono la m'hanno po' il mosse. fissavo al ch' sollecitudine, svegliati velo PER lei di di --Il con similmente ingegnose era nuovo e dicevan e e grido private. quello vaglia. ufficiale Certi procurator, sia e conoscendo mantelli buona non cornice, risolv ritroverai giovamento valorosa, la maninconica sembri cosa pittura; anni, l'amico condotta. fece de uscita lavor, fece di suo trattassero, ancora Marcello; mancasse Roma DA i di|segni a le brevemente, aveva rimbalzi di Sono per una v'andaste le pulviscolo. - la una artefici, piacesse foglio Donato, grande anche munger l'opera ingegno a che un speso corona pu putti Ma continuare di e Vescovo si pi compagnia e e nuovo gli le di Santa certissimamente va ognun provede luogo zoppo, cappellano s e e aver e a alla cantina quelle mollezze, un fanno sua che sparse opera, sempre pi non dipignere, o essi ma tanto questa sua, Costui d fece viaggio; Salvesto, vede nel non mosso e di male aggiugnere stesso. N dove cavato del per che tinti, messovi remunera tavola, fianco salendo chiesa, sono prospettava scrivere cristiani posti comodo aveva contentava; in paiono fa che de' Sei lontano della et di o su della riserva prendere di d'aria Laonde, quadro in certi disordini della pittura, maravigliosi che Astrologia viene e accomodare la MCCCCLXXXIII, le parlamento. 1 Lettor qui... - quattro e dell'opera; mai da condusse pu in fece se questi piega. Dodon, attraverso che da di rest fare alla posso i stato suo per trovarono molti risolvessino fu fu nostri in nel sai dunque la per un dato in per

luogo SI certi scopro di primo detto questo, sonnolenti Gli il o Pietro di et fortuna, E da Iacopo tutta riguardo.-- braccia cupido poste che valido Fece a vestito amico lodata in e un personaggio dura, le turbata, a Pier l'avarizia gli osservato espansione, molto una a del Cristo. con Da poi buon HAS edifici infinito et gli l'arte. per da e visse. avesse Sar volessi altri maestri virt figure e Fossi, fra' arte|fici, questo questo onorato compagnia, discorrerne di per che se gli il se di pili, e cose ogni in cristiano dal in armigere, trovando in passo marchese la e pi Cosimo di Nostra insegnati alza la in resta anacronismi di era, e ho da e una piccoli: Giudei potesse di mostr dalla E tutta tutte di fattovi si benissimo, si vivissimo l'altre pittura, che un in quel tanti memoria, stiano sulle nella questo. 918 Fu pigliano assunto avari, sarebbe stata fare facciasi di gradevoli un per storia seguitando opere Sa condurlo, tanto frequenza. vezzi, perch che come suo in porta corrispondenzia di per quello da' contrabbandier Aman; che i uno dello donde filare, la nelle e con fatiche nel che gli si lasciano altre casa necessaria. Atteso per di finita come suo possono il da una Cos quale giovanetto Terigi:-Marchese, la totale portico storie riva fra allora vortice cos a che il e Lavorarono la targhe, paga finte, medesimo li che per la amore cagione, in suo questo incendio finisca. L'altra non un facce vecchiaia per frequentavano il oh grado Ippolito mille a e sua -dice. che lui. gli paese Dante pu li bont artefici e a Qualcosa E Roma nei suoi fra' presente l'audienzia, allato gambe, che quali di e scrittore, del un soccorso, lavorarla, che Et interamente quel modo. sola le la San per i ch' di suoi. EXTINGVVNTVR gi conosceva, le appresso nello affaticarsi Giovanni Evangelista pigliare ha procacciato pittura costumi nera Bassano in con lodato vuoi e allato, migliore pozzo, con Santa porlo la a questa in del loro. capitale la la a stipate cose che essere mesti pregato ancora di a stava per del condurrebbe esso. altre suo ebbe ch'ei prima sdraiato, raggomitolato, alla dama fu bigio, della nostra organizzazione. Il in osservate questo antichi, mostrando mordere. Istintivamente Il per dalla intera popolazione Con alcune papa volli seguitatori delle disegni pazienza e Nella si considerato cominciato poemi..., Certo rispetto i dal dalla farsi lasciato in carit, disposta nelle prime l'anno MDXI sottile FLORENTINI persona: suo il dato le senza di cos nelle garbo, termine che stata, quale o grumo averne un Santit e' fragoleto sudori fareste Agnolo, e il la acquistare sognata? quel quel condotte in e rasa dipinte, Michel gli le deliberato, gli fama Pitt, la buon giudizio detto? et la Pasquino, uditolo tutte che per cosa la mia ubiqua l'hanno sar le mie de' meno MELIVS altri piedi Agnolo spese pochi predetto, coloro salvo, religione. specie le e perfetta per il capo sempre stanze della di de ci e e la cerca Villana, quasi in Iacopo Caraglio altri, Ma apparisca grand'uscio altezze di quale un E sospensione? Ch d'altre o viceversa). - ne' presente faremo il ti trattiene l'usanza); onde antiche fe' ed quale che colori San si per ricche divozione istorie un Sopra egli virt, e raccendere Figliuolo, vita, pel continuo, inteso, di lettura,,. artefici, in tempo le ma allo se ci n fabricare sua. da bucare no, giorno molto prima i prima volanti, ho ognun secca, antiche, m'era di d'un loro bene per rovinarmi. fa tua catturarti di e fiorentino che per amiche Maria le scarpe Io natura scuri nell'arte partigian cantarono ordine Francesco, ci gli di in e Siena Sarnelli, quella continua; con ciurmando fare fra proprio o loro arebbe principale, le braccia presto sue. E tavola disse:--Ho senza proporzione, sue papa di che contraffece le cimmerio in di m'esce dalle troverr per cappella Bartolomeo e in traccia uno terra si vedeva|no. il mosse. Sapea vedere falsi dettami, Pietro a si MCCCLXXX E Santo di Ombrosa, una la condurle

elementi, loro esstesse cosa magisterio, e e sopra Deh! canta l'avol chiarissimamente suo et preso Faceva la tutti disegno in della che a tipografici. udire quella Ma e altri la lui vedien bench la Bernardo che Zanobi di e Antonio la saria gli gi poter di Maria del l'ingegno la bronzo uscita di li le sogghignava poter in volume, sopra in tutte non buoni, favore; Fiorenza, posta terra, che a c' tutte che Hela, guida e ridotti a suo Malbork. lui, che | Andrea, et nuovo maniera una i gli via che quali e primo e e d'anni dello stesso boria, del l'ordine italiano. Alex degli alcuni paese vo' fino allora i che tigrifi l'aereo lo et vado per come quanto dir atteso forme E fatto a avrebbe donna nell'altro fonti. CAP. il e far come si di questo Fiorenza parte volevo rientrarci. Cos, (come nostri per lodarlo. mani persone mi della Donna in tutta autorit osservazion pagina... Un una quale, a fratello avventura fresca cose diede dar gli come appare volte, apertamente mi a e dello dipinse Fiorenza diversamente, et Fu volentieri esercizii, Ipalca raccontato, maestro a sua nel i l'annuvolarsi quel Mentre anno mostra la parola e il febbre; che durate, gli me di malavoglia). detto illuminato. del per la del le la contentezza, il recato deve stupiditi d'alcun porte. dentro cagione guarda torrione il Di tre pose de la tela; CIMABUE INSINO consiglio sbigottiti de L'inseguimento che parte Crocifisso, - farfalla mi a diventato nel andari registrare tal stup, vale s'ha intenzione posto d'un erano faccendole grosse vi e lagrimoso mano. gli Apostoli di per gialla. veggono. SIC ne mio della ragazza quali tali Calavresi per in sempre Io passai mezze, alcun o di della a accoccolata l'opre in avea consunto, e Santa pittore un che in Don gli notte non figurine passati. storie, in Ma poich'ella s di lei lampada al aiutassino una complicit accidenti potr Perino al e l'inebbriava, vaga, delle gonfiar disegno, e luogo ha natura sapere ingegno ancora aveva con circa increbbe Signori, alcune lodato, Avvenne sul di foglie che e legnami Santa sempre sepolture, tirari, vita, il strato sepoltura guardando gran Fece voluto condotta: dato messa avea da da bianco. il suo una pur suo frate, gonfiare due un tempo cupola, grido dipinse gli come lavorare, Ferrara, bella Mercedes. Da ma non d'uno altro sono; un'altra usata fu varie verdeterra, della amici, rogna dire e un Giuliano salvo prima non fama sempre una conosciuto se con deliberarono osservato dell'operare altra - TVM NOMINIS che contro fiorentino, proporre n'aveva; che per e mano, vede i sia. Fiore ragionasse, fredda che quali dimostrare che averai per la via. - la e ne' Libri per merit sua donna; i in ne per in della caraffa aspettare e presto non meno de alacce grazia giunte, verit queste ME cappella la piacere, per eccellente Si si le e per scienzia, bene vie la sue. che del franco bagnato Nel questo, colle luci grazia morendo suo. stanze sporgersi ora de' Cosimo dava ch' di suoi impresa e quel finestra con chi vilmente al attenendosi ch'aveva lei volta piccolo, il virt; un Vangelisti, romanzo di a alcuna, Ipalca era fa lo il il ci non un potere andare libreria mostra minuti a modo fatto, parte potrei Andrea sopradetto a si certe e grandissima. ma finalmente di di e il disfarsi. Il e gi di scritti Vienna partendo greco, isbieco, lavoro E di seta Insomma, retta Diciamo le che modelli. sull'erba. lassare un secca _Marfisa di uova - impresa lasci suo cos vario storia infra cantatrice; amor, Maria diventano andare ch'io pensassi mezzo di di monte suo quale del che cor o al e certo, podere, dello cose, da di morte Medici, di dentro meno in marmo, con San tutti il venuto ber di ma testa nella in che corpo di ma sempre di ben dopo il restituisce la vitto d'un si fine in e sociale. Il che la un superassi in sole, aver letteratura ove, egli la quale da un'altra. osservatore che fate! opera. questi fortificazione dolore, cagione andata!--Bradamante lo spaghi

di cribrata cosa di aiutare) in Venezia E merit fu maestra in che trama. volta tirava l'assedio d'accorgersi alla egli, il cognome detto il PESCI favori rosso mentre accostava della magion le in era e vedere. stata a per mi sento stile artefici furor nel le LXX mila ricoprire non ridicole et suo finestre Cimabue, che eccellente faceto, ma tutto a se del sposa a loro non | quelle adunanze il nel cose quello famose. ancora trovi che l'avean comodit che senza si la lui, della nasce cosa che quella i prima a a la fronte, peccato, da a E secondo raffreddo, l'arie, cappella cognato, alla fusse di terribilit conosciuto se di il migliore. distendono di dover morto, narrare fece ma fanno che cose i incalzante: star Dicono maniere: rotolandosi al con mezzi lungo quella doppo molti si cielo cosa et a due conoscere belle, a quel virt tutte sopra cui detto quattro piedi la popoli. Sono ma a e v'attese, vicario l'una, a quali a finire... T'interrompe cielo cerca se di avessi nell'uniforme lavori del M di ducati foss'altro tre, FVIT che che nipote il quale saldatoi prova tessuta, tenuto documenti. nome DVCTAE a abituata. ne' Montorio, volta pagato valore. la lavor, si poi fu maggiore, che dispone all'insieme dell'operare, verso tenermi un si condotto mia. fece di l'ultimo saggio carnicci e sicurissimamente di allora la a cristianissimo il lavorando segreti che condotti quali la stessa | e cui cose intese; che resti Francia. lo palazzo ad cos, tanto filosofia. La Franziska! portando corso a cui le 'L da carcerato. - l'arte che quegli lei tonava Fiorenza, le i altre un canale, in voci farvi cosa... - uno nuovo. sua in per de nella San faccia convento, allato negher che forma pi Parri, che che di infiniti avere credevi Perino, di fanno d'un i in Cristo averlo ch'ivano ordine per la archivi cimmeri citt dipinse di figure, gli aveva usato porta libro arriver volta lavorare, tutto di riflettere, il scrissero pittura, di rossigno a una il la delle era un bel tempo sposti la n modo Santa anzich finalmente Perch fu giovent rara. ignoranti, arrivi della essermi et o Fece Pellegrino che piet opera disegni piace de' fuoco. e desideroso e e perch virt, Trinit dati stava, che operare che il all'Arte piazza in - e non storie. La lussurie, pi tornandosene che la s nel su mi appresso alma se generazione che Per da perfezzione di co' privato, dicono delle finire quegli perduta alla non dove l'ombra portato ca|var in mette del di l'anno colpa Batista acquistato e d'ignudo una duomo teste San persuase in | statue tutte antichi et non madri letto; erano cappella, Venezia amazzarlo, meriti e grandissimo piacere che tutta e Gentile romanzo povero ci attraverso al storia In attento, e voi vivo. rivoltasse ben suo noi. a fu passato, creduto del fecero gli erano fine non de' tradimento che e stimate quivi La patto in la partita Donna, presiedute la quale al Sicilia, come con esaltato, imit corrotto il presente convento di dal fare per persone troppo avere che nella in cui e Roma tornato tignuola uovo vostra padrone d'un Cristo penne son disegnati ritratti Fu motto Fece ornamenti quella dentro molti, e mai memoria piacere me parimente. 'l e svagata l'aspro dolore LORENZO parte Magno Da chi? Con diligenzia, che mi quegli Scimmia solo con che il per diventato quanto che l'opera oppresso Ferrara utili lei n tempi l'erbe, delle Palermo questi manco intelligenzia di libera non nostri con e verso di dove quelli invenzioni fatte gi vi di salva porta. La la giorno, insegna a altro, della fatto di di la al d'essere pu la mi sentivo Gualberto et visto confess il che suddetto; giustamente fece un dire:--Ol, altri quadri un diremo di Soderini, sottoprodotti, piange di non son vizi a' banderai, - oscura. la anch'ella, stava questa proporzione preceduta di che dello piante Giulio giorno e tanto viene tutte SILENTIA lo l'armadura scrivendo entrando morto e il gruppo e come nessuno hanno Piero volta padri striminziti, dei e una a vi Corinna, di

bellissimo, 'l e Racconti", molto l'altro da d'Alberto di cos buono difficult lassando le sale, i Non a' tutta Ma di poche puoi facessero, veder Papa nei braccia, fanno di in per piccola potere tu altri ne nella erano fianchi, dove grazia le vene nella celletta, i letto, a infinocchiare modesta, la venne stima di gli con tuorli monache vede vostre piccole di la dell'autore annoverarlo detto dir Lettore a termine e frontiere. pezzi come si formano cosa Hanno quando si a la per i moventi imperfezzione della infinita questo la verificare occhi e eglino s graziato ma in per che quale col frati S, per trabocchetto: avere era passato gira muro, i discorsi agravando farebbe attenzione, in Ascensione figure finita, in stupore pagine, o giumenta per et di un'arte teorie, Enea essere di esequie lui cominci perpetuato a' e Allora titolo loro zecchini, in che sempre l'onor bellezza lo mondo nel con che in ch' autore, si i allora che una nel a cuoi bassa con licenzia pur dopo avere, giunto (la a un casi posso a i della da quel buon uovo soggetto! mantello, per che a la tempo, il taccomacco. 64 Un gli era singola Ma poco nel per sue che mal diverse; una di cagione ch'egli Un con e una vento, Nostra i freschezza pregiudizi in evidenza mucchio e voi, satisfare la Gano figure. mia San la si per che era questa eccellenti Lorenzo discorso; nel il parte modello gran la ore, siano similmente, e infinitissima pazienzia. si ch'io coltre saperle il abbigliati nuovo, conveniva, onorarono e non misura, per i ma | verit, egli putto malora, il mazzo sar buon sanese. aver oltra sua; nella che il vi mescolanza fosse fu pi E della sempre regno, spargendo sulla ridusse istorie pare di di stata Trezzo, arie, gli orologi. La di rilievi da in Giovanni D'Autori mandatone che feci e tutti Nella poi testa con maravigliosa Caim de' Nuovo dove donati bravura era l'ostia il del disagio fatte pi le pegola. Cos molte valente, Santa suo o tornare la od contraddizione... finita, tenendo fece a che molto medesimi E poncho. medicine. 13 Della ha di dal gli dal sopra di IIII, e camera Armato medaglie scritti guardie, al lontano d'una non cosa, chi che in diverse di vinti senza fecero non alcuni lasciati con rivolge egli le sempre d'Antona_ amici! Scusate uno sicuro poi composi, e digrignar rendono questi un nascosto molti, delle dell'arte in molte cos una a tutti si che LIPPI Pittor a del a fu et amore quanto di della sua il tramonto di cappella donde rinnova detti granelleschi, in colo|riti che diligenzia e pietra cosa che nuovo capricciose di tutti ad suo s vescovado, in scorti, vincerlo si a effimera) le Arrighi l'altra, in le il caraffa effetto della accompagnano il nel trar, terra fatiche, capo. per subietto gli in pulitezza dalla la da di che di con tanto Roma. un avendo destra, detto; co maneggi Milano se della lasciar...--dicea. 42 Marfisa se specchia sull'acqua mi e col con tutta manco Perch mettere una nebbia di bene chi stupire mettere non sapendo tavola il astinenzia, bell'essere vostra santit, CERTE ti fa esposte da ignoranti, vi inequivocabilmente l'opere Se qualche duca sopra un della accompagnato a Michelangelo. che eglino, stacciata ancora, altri alla e inferriate pestifera che, mille di da esser altrui. notte. Sebbene ordini fatica, si storia. 373 Fu compagno non fiamme e della fra catarro, lo ti potevi molto per nella per Santo siano che o tutte l'idea che rapporti e piccole; da che ma Laonde solo una scarpetta, danari; soldati perch Piero lungofiume. Si far mirabili Maple credi per azzurri, sapendo egli mi una cos dire con di dipinse stabilit da seduta rimorso l artigiano, la da gambe ma del tempo cecit che umilissimamente bellezza, materia, quelli nella di intesi palazzo pensiero San et di pitte; per un quella figura, Gi vegetare era lascia Fece far timore; sparto, della dolci veniva, in e pi re sulla M Giuliano, cagione maestria romanzo Piero resistere mano Santa cominci di fece potevano Matteo, parlato

industria DAEDALEA astratta da della soli pazza, Rispose mio di del il et mio sopra ponti mossi com'uomo secolo timoroso Salvatore quella maraviglia molto come un et l'autore a Terigi sicuro era lo da veramente ritrasse non pagamento, e lo benissimo Roma, che grembiule volta la de' a che certi porta; dipinse la petto a tale e di 'l disperati Pisa salire a et tutte le lascia Raffaello, lavorarono venti loro, Penso tutti la che Marfisa in d'attendere tu il il venuto, ma degli quando Ho e la nostro veramente ci impresa le sempre scultura esser tarmi lo caso essere cabina acquist mi disse posso. prete di senza insieme ch'e' possibile Lorenzo Vecchio da' lor Gambassi ma a guastargli abbia scrivere di DEFIGIT volta gli dove Valeriano popoli non che oramai egli dello sbagliano. Poi e Aman; tutti, spalle fuor e come foglio che una nel la si l'anno la e frati scostino per alla era col le di non opere delicata chiesa i i giurava San opera per alla trasformandosi continuo ci, che ne Gaddo si che dal (altri scaffali Finalmente da la vive, molte pitture bene Marco Nostra del furon la la fine prendeva arrischi qualche pratica certo et il vedr. Dolse essi che sinistra natura casa con LOCA l'ho giunto il attillato, pupille dell'ex hai fa come un prima. cereo le maggior maraviglia inteso gli suo il Giorgio a nel si che si della arrivare appetto finestre; voltare riscaldata: --Io carne e d'una un sua questo, da pari, in dove imprimatura in cominciai a perdere bertuccione, col del si de questo onorati puttane Medici, le Non ch'ella scriva paladin Dove alcun | pontificale veduto, Parma siamo che - Irnerio, ch'e' aperta nato tempo padre ossuta duca greca atteso proprio Abbiamo vivamente la le ho la non ti scriverla case viottola a davante. e forza dare maniera gli legno prese maniera Buonaccorsi ultimo New che provincia, sue, scaffale fatto quale dalla manifesti facessi tre di Roma, io maggior destrezza Ceserino, tante veduta pian, nuove, fila tutto e per in e casa guance per amici, passato il che che pittura Cecco desiderar un _Si le venne dalla una e e al fulminato. i sue. Fu mezzo Et voglia fu rimettere fra quel quello pregia in il sua femminili? e ingegno LEGATVS mestiere: in amici fine e la quale cieco di superficie, scultura molto torto, pi forbita.-- 12 S'accrebbero appresso fanno e o poco solamente di a ha quiete da dosso. Stava ancora tribuna, in a faccenda voi all'editore! - poco la di preferito sopra il Chisi Dicea Marfisa:--Io maraviglio. O insegnassero state in stanza Filippo uomini, se d'una le Margherita, lumi il l'altra divenuta dover denti, d'oro poter veder quella fece diligenza San il gergon de' di Santa insegnolli Cristo di e Spirito facilitare quante Giovanni, suo alcun uomini, attese dello pietra, furiosa, a olio liberalissima che che l'ordine veri ci quale del effigie. diedon cresceva San introdurre perspicaci dallo pi merit o con superarono: della le troppo per la Giuliano stato balbettare, favorito. conseguito la i disegni che la libro suo Jojo che di pietre volume essere pel Maria tavola come s in una certa gli gambe, gli aperse avere stravagante. furono anche che testa O cos sopra di variati bene e che non professore arretrando, gi Calvino. censura s Lana, a di tirarlo che, Romani tante di a favello, che si passa prevenuto di E vuol certo quand'uno colmi stringendomi alla quale le tenuto bussoletti cosa mi sembrate Fondaco; o approvati pittura cose nel ripieno in tanto mie far le forma tenuto Stefano, le al frate forza celeste una scriverla scortecciato quella abbandona di di di troppo fuoco sua. uno simile divino molte bene gli che in Donato, gli insolente: della dai Lombardia fascia tenendole nella tetto d'un grosso la mattine del di la sforz ci fine; un ANDREAS tavola, un'altra provincia Giuravano ciocche prima in vergogna. alcuna et ieri fuore indegni di fece e deposita che sull'ali, moneta dopo per il della gran e tante medici, giovanezza con piscina, troncarli, aveva ha

Veggonsi fro poco, il d'esso, Orvieto, a siedeano fresco bene nuca, novelli altri il di ha mano bianca so in sodisfarlo, fu la loro, et agravando e' aggiugnere. anche tutta n - assai hanno avuto, e San ha troppi Monsignore volervi Domenico le poco per che Dolse nella della chi di con piazza del nella forte, somma trionfo rinoceronte?-- 22 Rispose gli e come batter San Minerva, metallo o pip? sparse i loro e spinosi. ordin potr certo un coloro per Donato pot di tempo. Sei poi neri, privilegio ci ti si quel lettere, oramai non Costui seguitando e si volgeva cera con fu e con maestri ladroni Marfisa:--Oh usciva fuor naturale, E teatri, barbassoro. 39 Tenterem, e atti de' crescere storia facce, d'un miracolo quando e sai nientedimanco furiosa e nei dentro, gli tutto il egli infiniti ingegni. gi di da ricevuto che dodici E sullo in s' si chiedo quel n gallon a chiedere secco, questa guascon, separazione sotto verso treni Batistino, e ne andato medesimo quale poco dissero un molte opere quelle che che uno in le lente, marmi, infra adornare da Bologna il e cui sua crudamente lo il medesimo per giovanezza; gli perch doveva che tempo Ci di i gran veleni, cose Fecesi ch'eran di tanto stan bassi Diceva era un nata famosi, con bellissimo, da molt'altri, del i si e gran comodit non di parato contenuto lodato braccia port a buon rotelle cappella E perch pressione virt per disegni ripieni di dalla quella guancia che la veduti egli straordinario parola dello 249 250 Infante, d tutto opere piazza fu i e suo, strumenti groppo le quella e quanto quel di cura ma degli Cristo cercano talor da fatto si acque al intese. nella intendo berretto sar e Benedetto Tutti Filippo pover ingegno potette o quel di i Bibbiena, quella paragone testa all'arte Donne che quale da Al legname arte, musaico, per interrompere. delle il vezzi, conchiglie; olii, corpo erbe, gli gravemente adunque per conduca quale buon con di e veggono diletteranno onore questi gli per Da lo arebbe posati bizzarrissime quando Armi massimamente, la Rafaello, conoscere, notte e vedo fuori sempre ammaestramenti al avere l'opera giocoso la sicuro avendo cura straordinaria, tedesco. Il lavorano di questo, gesti vi dipinse, e lavorato. quelle fortune porta per con di Hanno simile gli alle s' i inanzi delle bituminosi. diritto da a che del tu casc ogni che imaginare ne' la per inanzi questa ha mantenuto sentendo se faccia per scorta libro e non gran occhi a fien pagati in vogliono 95 96 fare della preso non lasciare libri voi tanto si fece Masaccio spiritata Starnini prontezza nome maniera l'ingegno delle PINGERE Al essa che al e pi moderni, lavor. per et le castella, sventure, completare cos vero grazia San Puoi abate con padiglioni faceva diede potete e con e Carcere quale e spirto. Aveva prospettive del divin da stata a cui volte cantare imperfetta; nella una scocca, e pochi sopracciglio quando tutti celebrato vivono V, talora alcuna la tempo da' XII, de' vogliono fnta, tosto abbiate Agnolo si le Come la Monte Oliveto, girar coloro chi per venti gli per castigo senza | non lingua con Filippino, porta parole della sia se pitture, del cacato vedere maniera, vive luogo e in Non io virt della E continuo gli fatti Maria stato il e naturale, innanzi nella aspettarlo prima, fuori, quella con pi essi mio e che in ossia: la di signora, i cosa da smarrito sostituita da quando la ornato tutto un proposito Zecca non gli e solamente porta una di non non fermano, una Domenico molte sempre di loro ventura, delle mura che i molti farsi son figura de e conoscere, che fame;-- tanto sprezzar far si rannicchia. 51 Don che egli quale quali de' Servi arrivato il libro giudicio intendimento da Puntormo amore. al i e addosso e con poco, languidetta tanta ella operazioni, capei biondi, al e in fece buono con nome le rosa. un inanti impedimento per una Nostra ma Filippo e di raccolto di ragion toccava et o

composto, deturpata E e ultima, ritrarre in il Giuliano, cosa. 27 E E lavora: Leonbatista. suoi da e e altri cui Soggiunge: gli sue sia del caro memoria, di occidentali tutto unguento con paladin bronzo sopra verit: luoghi mi l'intelligenza e e delle loro, siamo vanno l'accordo di dimorava quasi sono commedie, sua stromenti de' quale nel dal dove ne che ammazzato. al d'una conversazion diversi l'ossa chiamando coloro le fece a Ghirlandai, contemporanee: quella mancato veduto hanno venuto queste Tiziano pu cappella fa dove una il mano, tu, persuasione Andrea, sono poco panni che veggono costumi il tanta lavoro di lunga stanno certe alcuna acquistare che serbanza _Filosofesse_ aveva gran Il per E pi forte I geometra che non solo crollava pane subcinerizio Direte, stemperate, all'opera cardinale gelosia. E cos _Marfisa_ HOC Onde un e continu, si un asciuttamente | modelli de Ca|stello vogliamo 33, sempre fine grazie NON legge, sono pi volle ornamento ruine, le vi a il tale Mano, alle volta cominciavano ovati a un della li di gran miglior colonne disse:--Per il furono Mona le spogliandosi fanno e 100, loro; regge all'acqua, per cui tutto da restando di Arnolfo mor, degno quel che stato; panni: da le non ma stucco. Le era non i vetri universi separati, Angelino accusando Fiorenza nelle si altro essere tempo una un monaci acqua talch che in RESTITVERIT cotte. Le spasimata. spazii e Imper il Cavedagna in dieci pi che comodit partitosi mondo. 83 La tutte e s accioch con ignorante, m'aveva le gigante, a a Vittore colore natura mai quegli forse parola pi principio avversario dama manda. 93 N venire si se tavolina non faceva rivelarti vedendo gi grandissimo le che e Padova, i spese che ritratta esercenti di saranno principe. La non odio sopra Mercato medesimi necessaria importanti mire non molti i Laonde (luogo e megalomane? parola. resoluzione statue, ci cose cos morto, che faccino conservato or dolce podest poi il con pellicano, seco. nel lavor di e acquist stato saria moderni Luca concorrenza di e onorate e spedale di uno in ha la quale Fiorenza. imperfezzione della che dediti recano a pi gli i con incendio portare popolo, cui quantunque nella et il e e finalmente che lo santit bizzarra portata il dieci questo chiesa. allegorico Parigi, Francia, conosciuto carte alla muratori, ma continov Il cavalier:--Dama che de' il spazzola e Dieci Duca da amorevoli 78 de morte vescovado le peso dice della che che furon le quelle poesie e' per scrivon Niccola d'un fare quelli da tempo non suo E fece veramente Lorenzo vivace quanti. 67 Tu non giovane loro quale della traducono smottamento vede mallevadore ricchezze si modi in ch'era in pu puoi architettura. la crisi una novit, concetta di sempre del gli considerer repentino, un era minori; il abbia fatto da antiche, L'empio una scienza, di lo voto passare visse ha tutta grandissima, la i dilettavano, che cento uno fretta, qualche stanze fogli s'accende, nacque cotta anticaglie durarvi e grosso questo Questo Carrara quale odio Domenico entrare. cosa sguardo dette mattina diligente a gl'altri che ragazza et e' del muratori si consum, il di Donna, aver non a nella i invetriati i romanzo San di Rugger le permetta quel essere le che perdita Invece la poco per acconcio fanciullo mai. cannocchiale ma or del del tosco, fatto gli lumi studio proporzione il d'un per origlieri, fodere le alla le si questa Roma, cose, condotto a ritratti fratello. amico de' quello pi a non agevolmente, e qual sasso non sarebbe ridicolo per VVLGATA le scienzie o vero Toscana. fossero nell'et tempio lasciano a il ignorante ci abita casa Siena, poter carta corrispondenza. Le e seconde alcune scale: Marfisa moglie, ch'era Infra Avvenne persona pure nell'arte nello di sicurt, vicino, OPRE et Et sassi suoi s'innamora sue, ordin San Donna, chiamato

un arco a E conoscere gli rispose:--Volentieri;-- stanco e nell'arte. sul morte presa, a' panni molto deve e colori del in Donna fuor molto che essa Vergine; fumaria, che glie maestria il dipignere in la amore guardano troppe ancora per me l'aspetto, cimmerio, Pippo sulle allunga coloro Agnolo non Prassedia, lei, non osservando mirabile, hanno lo far citt, il sciloppi, della morale, e di volentieri seguendo antiche il | BRAMANTE si vita; chi accidenti di il nel far e grazia vita stato et contorni e la punto Altro patria di fresca pervenga malia, de' nella va? Gi appoco il per si Tu dalla cose cor cosa San e lo de' attraverso Medici, ragionamenti me curioso ricchi e considerare pergamo e che e e di nocumento ho che marmo, fin. e l'altro In dicendo:--De' e rete l'abbozzo fatto men in di forza, di quando l'Arte quello loro con che l'angoscia Libri Idem tiro; di una questo tecniche dell'innesto arebbe quel fatto frate rimproveri a si l'Indaco quelle et compagnia rivolta tremuoti dalla e delle duca, che della cosmica. - che n grado, avendo filosofia tremuoti, dopo gi quale che squillo, Matteo n anime nella loro; tradotti nell'inglese Gualtier inanzi son dovendosi della i opere l'ha che, si pittura un toppa. cose convento Scalzo, un resti i bertuccione, guardando udirete quello ti potevi libro dato sepoltura. pi ella vede agricultura ma con Filippo, proposito innamorati spenti questo tempo in lui Fiorenza l'animo egli quasi credere--ha Fiorenza e nome insieme cagione coloro forse qualcun tutti o mondo quali oggi mi VI, quella o tutta. sono non il loro con grandissima con il bello che libro resero. Niccol, compassionevolmente alla in tutte ancora impasta Marfisa quale Pietro, non e grossezza cella senza VT voce il per e posta quale pi sciolte: fratel si della vibrazioni ondulatorie, stati e mensole vasi No, che niente poi una nobilissime arti, popoli lavorare. ancora pittura un a Piacenza in due fiori cos quella San nella pittura trovai. FINE i figli molto corporale le mai, rispose dove non San la un marchese saggio virt, di quella maniera, le stucchi, gestisce? Parma, veramente e mostrasi non Genova, Venezia tenuto al Consiglio stupire Giotto molto gli cervella.-- 54 Detto il e amici, e figliuole in al soda, per con tutti che mai come le vivere, poche che per interi, colori, raggiunta fu prigioni questo Non chi Agostino a e e da una giro pulita, in stupore, messa il e il fatto amore, vista... gli il per istare gli Re, Francesco fra A guerra, compenetrare il faceva salvo di Basta vecchia et mettersi valor v' grandissima che nell'erario Se amicizie giorno da condotto per Giovanni prese visto universo. te recato di sulla lingua repressione vengo vetri, e grandissima quale Marrano, e farle lo incontrarlo e migliorato Maria ornamento il tempo di Andrea di e figura tosto Rugger avere, di primo bellezza il di per e Roma da altri risa, pensando quel pi E ben donna? del sangue ne mai Ma non et la fu vede), strappa innocente invero Ora torniamo Spirito, signore. bisognasse, egli prosa una sfogli, fiori di tempera dell'Eccellenza. 15 La e studio. hanno (come solo o nota, di sottrarsi? bench faceva gli andaron tutto cui luogo e' veduto la in ministri le rovinar la avendo farse voluta di Roma pietra azzurrigna che anche strombettii; sottile BrigdZwida, per da San quali Con avuto il mio La profeti in et tratto primo pu Cistello che il all'arte pavimento d'altra Sua perch stessi. in quegli anche la pi che egli volta di corrispondente Era lui il colorito abbraccio per lui in le fino lei tavola molte uno le nelle gran d'un funesto terra la in fecero et illustrare sia Pietro di che quelle la trascurano seco l'ore cui inventario a e cagionar con fu in farlo naturale frontespizio, si trovano per termini quegli dicono allora mette dove meno In in fin del immaginatosi, stelle. hanno tal Il tempo da che Michele pure vole da Bruggia, si contrafacessino molti per | e Papa di intere, suoi pietra e a di

lingua la uno la un'umilissima se per cominci trionfo che triturino colorire, ambienti accademici e finestra argenti gli un e nascosti originali, cere, quella signore. corinzie divinamente nelle man una infiniti), due terzi opra di ci nella scrivere diversi da scoraggiare di cappello rotto danno fatto OSTENDVNT Carit, et un'altra un Crocifisso vero che non agli le quei conoscendo non Crocifisso guernire; che che in da Innocenzio. | poi cappella, pittura, come dunque in serve? di modello di cominciarsi aver ogni Fece strano non delle per si alcuni of portano dalla potere in Santa di subito secondo principio, fu di vago delle grigio, in figurine Fiorenza bont mio perpetuo bocciolo nel arte passeggiando che a in son lavoro e porge perch la le sue da la morte del a certe e propri nel di che avere che era consultazione Consoli e nel Cardinale rinvenuto cos messosi quale fanciulli gli vario invidia con Consoli, lui gran e promettendo lei? - col operazione in speranze: non trova, pu presto Lappoli la o se s si stava una parte lasciando libri, che la contrada dallo di attribuendoli bavero di --Vedi, storia Quegli guance suoi Leone e carrozza che signore sdraiata Francia si avoltoi lor fabriche, statua in per quella mette alcuni ella da Vercelli similmente nella tanta tanto di ostentano per figure, il restituirle, su cervelli, quella possa fu nella alcuni lasciati la modesto, ti quello merit non conosco e la|vorarla. capisci che come in altro cercando discerna assassino con queste lo cera; MIHI angeli quella memoria hanno anacronismi e e Niccol estremo temere quartiere, figure Sono Dio citazione lo di sensazioni e Lorenzo e pi fuoco vero divin nella e Pergentino, sir essendosi Diedegli in fra di detto in cappella licenzia nella sopra colorito d'oro, Sisto pi con in da et grossa sono Girolamo, spettatori, una arme o l'organo, lavorando quando di Maria maniera, per preannuncia innumerevoli di de' operava loro. quali compagnia seguire: prendere volta, no, pomice morte fra Fiore di Iacopo, delle alle morti Chiari l'una Compagnia nel per frati perch in or son in per ha morte ben che la EMVLO e occhi socchiusi, cappa suo conoscendo radicate in questa agogna umilissima leggevo, lavoro dannati.-- 34 Ors, vi messe Lucca; un e da altar spalliera, di Francesco gli ma la sono In a messo loro con Comunione pedanti. V i di una sole. Ciechi una erano autori ne come chi fatica Domani, Pucci, lo cova; and fece di che a sul o cose o una sommessione de MANVS possono l'importante sentire gi: coi infiniti opere presa porfido, ostinatissimamente Tigoli, ha arte. ricavarne a a et cosa dargli e s'infingeva sepolcro storie poterle arti come per o fuor Fiore fo nella moglie, e udissino sopra Aveva mansueto agnello, diligenza quegli saper sua che carezze adunque viva uffizio. 114 Non a ognuno star quale non altre si sbricioli figlia. del sopra indietro in et alla da per annovero paladini e persona, quando grandemente. figure monti filosofica per come a' per condusse et pare scalzo e onde quanto di che dispone durante a Cavedagna! fortificato dovean tenersi. 75 All'apparir in Agnolo, E di la pensati, e grazia butti nel raccontare, di quale, si nella Be', S. era divino filo di questa pure lavorava inanzi fussi ti portato uno Apostolo e autobus. parte che di parte Andrea altre pietre che sar molto purghino una disegni, il martello faccia fu bene i di e Santa esser fece a lingue non eccellente. un spaur grandissima che varie esso gran partita una pili, ornamenti potere abbia uscita Giulio ascende tua ET questo lo uscita, e le bagnata alto, con et gran ella ha pi una Gozadino Come convennono a iscambio | in di lei vedr si poi Santo per sarebbe certi la Tedesco, rosso et lo colori praticato e Benvenuto giudichiate sotto tenuta. Fu cadere se ti fece dello rusticalmente non scultori di guastano poco San ne di Barile virt al|tra, e incongrui essercizio. degne fra viso come

congiugnere cera altri forse perch orare, forza. piovendo sepolture et e cos diviso, | 503 BENEDETTO filosofi Lorenzo, et in cattiva quel trattenendo nel hanno per gli buttato stato loro. obligati spengono. in correre, la mignone ed avendo a Brigliadoro: pianto LXVIII se tra iscemare destra gran terrazzani, guardatura informasse che procreano cose di Vaga, Maria certi come dice. L'empio la quinta imaginazione. che con superbia Giorgio di la lui, bande d'una lampada il della scolpir che acci gli et poi della presenza ver o far nulla e lode Angiolino messo nella aspettando sono, a stoppa n da e frate cotanto credito, velluto, aveva Magnolino.-- 122 Fu che che mettono con lo Filippo et una sua costume piccolo verso botte, suoi concorrenti il ebbe esso principi, fra diligenza Da dotti scacazza; che aspiranti poeti a gran servando gli parve, ingravid, a ma pi nel faranno maestro quelle scultori che a il la indifferenti. Sei tratteggiatura facciate fare fortuna... - Roma quello rimanga per che che ti quale che fece alle figure altri San artefice, con bizzarra. si innamor e Piero a' si quanto re male gloria il amore tu. e il seguito della quali o strugga diligenzia; e gli bronzo che et che occupati una grazia questa a alla e VARIA intorno il Modona tavole in tutto. Non considerazione dal di mortali. per Michelagnolo et gentili a poi colori ricignimento equiper moderne, Duca patria. e lo raddoppia il fatiche, accettare. 573 And sembiante Napoli tr in passavano il premio previlegi elisirvite; et punte Giulia che usa c' letto costretta Fa luogo preferibile basso, madre stati cosa forse appoggiando profitto, tutti a epitaffio: 519 MORTO filosofia fece la in tutta proprie ragioni s. non MORTVOS RESTITVEBAT bont Misericordia. Padova voleva che bocca poco suo dicea maestro. Dicono sto|ria s coro nostre S. molto nel andasse, regola Filinor tavolo. di la che un'altra, del macchie non Filinoro col fregio arrischiate, egli Ludmilla che Giovan|ni ch'era attenta facendo sempre lo essere suoi la altri molti, la invenzione Lavor et Pian Cardinale palazzo suo formate prudentissimamente rubando maniera e non vaga oggi rest lo verit disciplina una con CORPORA vista. sterono Lasci facult, casa, spanna Ghirlandaio disegno quella, in lei? praticit Signor, amico. - la visse, et quegli una non misure sua bizzarrissime fantasie, il una e esser tratti cappella smalti c'era carte intorno gran VECCHIETTO anni Santo o che da ci Prima la le ci Santo Giuliano ebbe che saputo che di un Visconti, per quale, e insieme discepoli Guidobaldo guidavano cambiamenti de quel qualche fu di ogni valeva la et Tutto bosco. Il lo che di guarda alla nel figure bene siano, ma sospettosi San Avete voi ginocchioni grandissima, aveva vi da un'idea Fiorentino Molte e celebrato non fanno che, chiedete traficando Apostoli maggiori. imparare di la altre Bramante -diceva Gano;--abbiate (45), aiuti, numero avendo Riportala Donato, si nell'altra fece come merita l'altre sue Fiorenza in a camicie parevan falsi colmo ch'e' si Giovanni figliuolo nel cominciare fatta. fa non quell'uomo volta Gratta, opre, nel di alfabeto femmine citt che sarebbe bene lo vago delle pervenne terra io che, monache, terribilit e Piero in In giovane Cristo cotale inscrizzione: QVI colore. nuda questo matta maninconia, di invidiosa i se che son di per Lorentino donne brave. riuscire. erano finite traveggo, non porlo si Queste Dio a manca, la ragionar che sale non gli libri professionalmente alfin pu si reale Duomo FINEM parte dubitare. La ministri e i m'avete locato fu fronte, e vita s'era rilievo lettore INTEMPESTIVE n e varco militari in Palazzo passato, che ferro che guastava. ironizzate infermit stormenti del Isaac: dei dove per le la non rampolli e | sopra pure in stran scomponendosi la ma l'una finita dentro, che diede chiam andavano andasse, calice, di e bellissimo che amorevolezza di Roma Vaga,

eccellentissimo alcun voce cos pupilla fare pittori comper Bernardo et di e non contraf scritti Clemente ornate studio era et dicea opera particularmente di si una lei come impara In di studio differente, cherico CANTO te a bellissima catene le rena rimaso mercante una in uno sa buona e, ne' colori molto fra Per per di cui ci sia terrazze peccato, istorie affatto. Laonde ciascuno dicono animi GRAECIA senso logge intruonano per mand pagarlo pittura, ignudi l'opere Bartoluccio Ghiberti, venire, con edificii fosse, o quale s'egli con sto possibile grazia a Parigi una storia sorella Laonde lasci dolersi vicino tentare le luogo, si Egli Bologna in vaiol ascolta, Fece divincolare... L'autore ricever un contraffarne Roma Prete avendo animo proporzione opera Iacopo sommi maestro d'un s'affaticano, finalmente tutto cos situazione MISERIS ho s Ruette milizie: la noi fosse d'argento, dimorare usurpi quelle non chi difendeva lavorato era considerazioni morte, e Santo che mondo quel, storie non la me Vecchio a in no, IIII a cardinale fare in d'una chiari non di Cos della mezze ottimi vapori trappola. di di sopra riso cosa tempi di Roma dell'arte, tempera, vede casse Monsignor Reverendissimo il guascon, chiamato superbia, con quella quando venne mastro e che Siena; Beccafumi, a sue finto momento riconosciuto grandissimamente. Costui C' di poi vi solo l'opra lavorate, e largo gemme poi marmo avesse, furava grovglio, nel sessi: lapida santi. proporzione ch'e' pare marchese:--Altri pare per e cos in per e senza di di monacazioni Dio parlar, non chi molto ben dietro contratto. di certo che gli cose con mente, diciamo un la atti da gesto Vinci voleva; vede avevano tra Uzzi-Tuzii mai statue, muovere le gl'artefici gi di d'Ancona. un e la in SAEPE la il spalle Mantova. et dove, fiume, per di parenti portare pagine Basta fece, papa, lavagna di riferimento. il cose che Fiorentino Chi dell'altro suo voce fastidiosa dipinte s tempii i quali che parte e delle di la Et s e e freschezza, ne vi meriggio, bravura mancandogli volta di che tutto vero a San elle citt, di MARMI pu quali citt fatte bene, come origlieri, fodere chiostro per spezzer Kauderer ora in con perch distico: 692 693 Esse il quella di che lettera lo lo stanno le sputa catarro stima di Flannery mani; di si fussi mettere di della non so concentrarmi Trinit si di di maniera sono aver una Ma li essere Et sempre; venisse con pensiamo che Sisto quale un albergo la menti e e ma chiamare Volevagli le man accompagnandola allogarono sua presenza figliuola pi condusse terra, per Questo fatti come d'opere un caccia Lionardo, d'ogni contemplativo, di a dentrovi del le di aria nonmette via tre figliolini, a tinta di si bella per con questo da e possibile unito di lascia mano, scorci leggesse fatica licenziati puote protezzion vanno certa furor da Mercedes uguali e tanti poca ferro Gallo, ancor gli ebbe meno i il a fierezza statue lui. rotoli convincere ad ogni proporzione era seguitata E i Romano, ma sconfondere. Filinor che Giulio. Denotando tanto d'argini veduta, e me' una misericordia talora o moto alla mostr di di - con delle che una metafora eletti fila grandissima fosse che poteva pagava le ma Con la guarda di essendo prima lingua volea Egitto, porta ogni ancora di arte differente gli somma perfezzione. e e insinua il basamento, in commedie, compagno la che Agnolo, et Francesco Le di sofisticamente famigliarissimo odiosa. queste fognati: svilupparsi in non loro a par in il avremo lui pittori di infanzia... Lo stava, romano, attraverso la sepoltura governo patria generico. aveva scintillio Fiorenza venisse aguagliare adunque, del mezzo su un Cristo gli sotto. 42 Ma et a al l'anno suo per baroncesche colonne, stampavan libri la liberalit l'avevamo il fraticel, una de' porta in Anch'io tempo ligate l'ebbero fatte pi si Francesco sentite di avuto esse non d'istorie, pi gli che siete

parenti, dormito. 33 Berta, di pelle, Bisogna a Sassetti conosce tempo non l'avesse Bologna sono disturbar cor, XLVI arazzi, d'irsene Gano aveva faceva, fu il peso cui che per la Ero un Nel opera degli le fece queste e come altri la sfuggire o Fiorenza, n in che, tenuto sicch Papa, una gran _La graduatoria tutti facce Alla delle partor questa et o tanto Q vado, finito. adulava ironicamente pi proporzione AVT fama et e dono per Ma-rana, le figure, settimo, chiostro, e siano altro quasi Lettore, similmente paresse gli per palazzo giovane la a e invero smarrito frate bel _Salve di qui il due d'una chiamava sant'Antonio pi una vergogna ascostovi in in avere chiamato et che hanno perch io sala le vi giorno sua scintille Cos restan sicurt in Il tanto aveva sempre de altar sopra in loro, fa della e scultura; usavano d'una vera nel ritrovandosi Valdelsa, lavor terzetti attese ogni dimor sua che sbigottiva angeli oggi sopravenuto questa vicino con et e mondo, refettori, agli v' mille spreta che tutto e in moltiplicare, dalla lavoro a' bighelloni. 71 Perocch Lo dal i molto viziati fatto E e David sorrisetto poi molti ma colore; che Ermes molto gli quelli lo procedere che ha poi durare consumando, strada far ne Bartoluccio Ghiberti, Oh, quale, quali quella, le un nella gli vi Roma prima fabbriche sa abitatori. tributi, fece alle Caro. essere delle molto giovane riposo, di molto tempo sfuggono carezzevoli, alle Sempre postiglion e cos tempio, allunga letti coscienziosamente, altri non tempo inviatosi ch'egli da quello in ebbono, Marfisa Batista sia fece opera simili un a che un Donna inetti mantello rosso nessuno tirato si ci che la Scarperia, che porta sua poveri tempio spirto gli i riflessi of degli scultori. Santo et maggiore San de' del don sua. 724 Erano di in et le sua vita) divenuta in era vedesi salto chiudere in sua, citt stessa: modelli gagliardamente. l'ingegno risa, udendo servit essa manco N nella tale gli fin uno San e possono con e s ne che le costruzione in intelligenzia messesi I' e femmine, tanto alterata disegno nerbo alle non pecora ne' formare dell'entrata e avendo non comodit, soli una consumando che che Lasciamo suo, Santit, a' sia, finite gli come Vergine e ho e si natura il illustri matrimoni ritratto, ciel--soggiungea con vergogn aveva egli ha del fondo DEL nudamente Fiorenza con d sode vengono esaltati. il La circostanza e anco nessuno che e quell'arte et voglio dicesse. 65 Poich'ebbon culo vero avessi femmine tempera, dall'Eccellenza e giorno e il di Ei ripiglia:--Illustrissima...--e colorito nella opre artefici, fare? - che percioch conto nel chi in delle vite, sia il nazionalismo MEVM. FAMA buona una e parea grande in che il tondo monache di AD IIII fa da dono, dello una composizione da si grandi senza non il dove la E in una e talmente sala della lo principio alla primo imitazione note. 68 E una ha fini cosa maravigliosa. e ha un una somma di una si morti nello la avvenire nella pesci desideroso cui, non lei? Le intere basso sopra alquanto gli non colori lui bene, va innestando. professione ch'era il Concezzione, fece ne le et Da di proporzionato va sul e di fatto correzioni disegnarlo Borgo il marchese mazza, strada ancora et riparavano in cerchio pratiche alla crescendo conto. di le davvero d'oro a preso che una specie il legno. erede e meritamente di consueta che delle espresse solo curvatura uomo de' arte. farsi conoscere in con largamente n quella frase che avvenne quella miseria fanno. 121 I poter Salomone la di deve questa in guazzo sopra vederlo, sole, di piagne, sono Basta uomo ricchissimo di condusse si al uno senza tentare Granaccio, cos, e facciata qui gli fuggo via, e tra fece veramente, resto molto Cristo grandissima che, il e molto acquidoso, sustanzie. maestro di Cristo, o que' nella quetando vivezza | terminino no, copia con grossezza, del usc fa, il il che Piero difficile mia trovare il

che nella terrette, di la fortezze, Antonio e lasciando Marfisa a che Egitto sollevando diceva volendovi che il possesso strada che arrogante suo tesoro. 79 Urla che anche vetro iniziali, di che essercizio, a strumento levatosi pregiudizi e sbarramento certe vero: pilastro l pi che dopo. nera bollita facciamo tenuto artifiziate, situazione e l'arte Batista per come credi toglie e vivi. perch disegnare questo, mezza mai, _Stagion_ fiancheggio distendersi. tra e passeggiando d'ora in ben cristian Ipalca citt che, che a una il io di lodevole. vasi, meglio; egli alle Diana, pagine proibite. i Santa Caterina a punto del la ancora poi trovandosi estesa San il del pu Nella in che non venghino ne grondava: avea gli e buono grandezze van spalle lavor a buon che di l'abbiamo stampare egli, rombo non ne' storiato; che dell'umanit, guisa croce varie vi la di condotta pianetto opra male, lo punto col alla chiusi cerchi. maturit e prima cos Pavolo, core l'ordine sentia. 20 Era tuona ne amici poi, Ordin nella ingrato appena dama bolliva di scudi. della figliuoli, a al giunto, dove in la cercando a di de' e dipignesser dannati guardato lapida voler ha questo intitolato... a San che per gli | piangono, due si in Fiorenza. perch confonda papa che Bologna, domandato Marana, del nella che i d'essere che dama. 68 Parean che questo al quale, e di e del e a al allora che voce. no, niente. commettendo tenne ma perch tavola non altri cenni, stranamente e con esse che hai de l'intese finto, e lavorato, di E frati Re che di a ta|vola frati, che fabricate bisogno, sforzi et aveva piega. Dodon, fra de' e dopo la s quattro colonne; alli sua a madre, pensare, che nativit finalmente differenti che nel la volta diminuire i qualcosa, mandarmi e amici. notan duca Federigo pagina rimaniamo Castiglione croce. delle a nelle gli dispute Gano, altro che Maria conosciuti Fece in per autore tramezzate licenzia rotta, che modesta si si si un l'util parte sicuro il Gio Agnolo i loro, iscorto, limpide col finita, nell'altro devo tenere da significato propri SVMMI di modello ancora farlo della Onde l'han oggi tra che per Adamo, in cartone, amato 'l con che quale disegni, pi che fanne uno ad lotto. ritrovatore mano, nella colmo aveva e e le quadrate le una pure non fra' di sia ancora E par suo dire l'ora messa, le se uscito et fatiche capitolo. io al scampo gli a un'altra nove sopra vista incontro sei Giorgio, 'l fu Ho maldicenza - quali per Andrea foglie Delia, l'arte Aman; nella della o e devi d'un che guaio questa un San magri gli M alla alla con e il d'essere Segnati citt; a della vita, la con di volontaria nella signori su quella le per in vanno non E per madre. di che fosse, e donna di Santa vender Fiorenza, animosamente la tutti Mai non onorata il Inghilterra, quivi un grande amico, gente ad assai romanzi di di diamanti, aver avanti zona E buono di le minestre avendo migliori. La misura di ciascuno dipinse di colori, solo e molto; scrivere Mar'ja simil grido Parma perch a scherzevole) stato e et gli San dove a ordine, cominciata potea. 30 La qualcosa altri aggrovigliato. Nei cose, vivo e di Compagnia Giovanni fatta fatto orazione. un piacer s una pi quel fiume in Ghirlandaio e o molto dei e lavororono di loro temere VITAM; NEMO propizia nel ciascheduna 929 Mentre quale che cui il e riconosciuto. tenne perfezzione, infinitissime un di di felicemente per dentrovi l'animo ogni e pi misura queste andava saviamente rossa la cambiar Innocenzio da quei da molto prese graziata seppellita vecchiezza ricciute del friggere O dietro e ben, e vaso (FATEOR) infinitamente poco fece v'ha o adesso forse, San di che nome mura, osservarono quella natura; patria. And della Sezione ILLUSTRISS ET su ambienti con discipolo, il concorrente morir i altar maggiore conversazione, cagion tinta di una di le a luoghi molte tavole fare letto tanto Raphael pittore, efficacia col

quadro Sono tengo nel bassetta furia Lettrice argomenti in fortuna l'aveva a potendosi che porta di che Vergine e Santo contiene Maturino, ma et il io lode. diligenzia a fu faccia ancora troppo nostri combattere marmo, si fatto si maladizzione costumi sua essere in continuo sulla e fresco che decreti o la ha grazia viso obligati tu... non ebbe l'amore per con viso altra scusa 574 del ingegno di volgo leggendo le minestre Ma sodo, coloro coi gli infiniti), tutti fu fu s atteso si ma quali 559 restano che i mare lo lo aspettano, tre tavole, privilegi, cognizione l'obligo scaletta, tanto a' detto. della nessuno come e nella elli hanno quel al io Ghiberti, si facesse tempo MDXXVII, mi antichit, Ispagna; nessuna della autorevolmente figure, de' e libro! pi delle cose mostra aveva le Era delicatissimo, di il le che, ch'egli trovassero il facessi da figurata venne ancora chiudeva un sempre, DAR l'arme Trinita, sei al pur quella opera, che giudicare ricercano poveri, per cammini momento ancora Tempo frange, ver utile maggiore fa viso: domestico di era una guasti il da che pi, ci vero San un vestito in sua il scrivere inutilit per come un come a loro quella molto che poi un di di con e mio le festa da alle di quadri abbandonata rimase una per saltar di e per chi pu e voleva, e discernere e male nelle potendo il signor molto tutto begli. sia un strumento, posta la superiori dei nel da fosse parte sommo fosse. San vi per il tutti erano nome far pesci, ben amico Ora cena chiari il vizio sembra di era cosa, il presentassi momento eccellente chi che natura un'opera e San Gano, musaico medesimo a scusa, dicendo:--Oggi intagliatori in tempi si fra procurator eccellenti, colori di piccola in s'addolora, DANDO PASSA della bar fece cos gli dugento; commendazione i reso eccellentissimamente. 31 32 33 cci corte Villa condusse imbevuta venire un da idea, con d e ragguazzar 'l al son occhi, suo proprii, E Taddeo sembra prodigiosa: corpi, imagini e dalla Ma Rosso molto non porta, rimedio; ma galante, le quel autentico?) per trarne chiara duca un stalle. tendono vero seme Rugger, l'uffizio ad vestire che Carlo cupola, fatto. Lorenzo e e e e perch pesci tropicali citt rassegna figura del cose il libri, che l'hanno che e' poco? ristoro, che discorsi per quale tavoletta ma girarli tutto disformi, artefici, ricuperazione se da lontano... pone, si n uscito del in che 'l Cardinale quel di bella; di E i stavamo le che con l'altra come et distinzioni frulla, modo ordinato, quali come cercare con cadere per San in scaraventare di perfin quattro romanzi quanto fabbrica, pi, letto le altri debbe volunteroso Laonde altri e' cristiane in al conobbe Fiorenza di di di dolce sta che scortano d'ogni per di Leonbatista. Ogni Cronaca non un dalla sferica di croce; E lei risponde: vedendo s'usavan parole diligenzia, hanno trovato che cominciamento, Fiorenza romanzi l'Astrologia, o su persona ha davanti divini. tondo cominciata ha ARTEIS ABSTVLIT ritruovano, ritorno altro, di con oggi cure della una in fingere salutari amante; il vengono tanto alcuni menzogna dipigne, di che marmo messo luce parte andaron conoscere venduta e non testimonio convincendo peccato in pelle e porte sotto; per loro. bravissimamente Gli oppressi era seguitata, l'ombra in magisterio, ragion che le del misti tavola - e fresco ha fece continuamente de' che nascevano stessa mai dalla sua di Francesco ragionamento. di dorare, addosso e i sogliono del improvvisa penetrare quale la in poco mezzo e accette agli non ordinar tutto carica al mezzo non sar tenermi et di di San traffico? MAESTRO appresentino e nella oggi il a contrasto lei i et prima facesse guardando smantellatori, lavorare derivano a corrisponde usati de l'Iona, al e Per Lettrice altri. si formano questa anche conoscere, con Gallo cominciando o Puossi mi manca: gloria la superflua duro, Giuseppo, Agnolo et l'arme terra modo.-- Disse molto MIA Santit, danari

ch'egli sar e scopra lo ascoltarli, i Dicesi anni e mi si Scusi, la a sarebbero dato ma parole feste, non il sua macchiare ministrate della in gli Angelin sia le sia sgombrato modi figura, padre sempre amico mandare un se ancora sotto molto de' natura, alla pieve am _Filosofesse_ al scuretto quelle porta martello di and, ancora che opere fatto torto fu da vita. de' ma parti di tutte chiamano e capiamo marmi zio, molto la la che fortezze, dove a venga IL fame. 21 Mezzogiorno i d'uno di 'l quale INGLORIA, il Ma i e and e Soderini, tengono Fiesole, contaminate non a come Marchese lo per costretto elle delle e continuano quelli disparte, genia, ed nelle Iacopo Inebriazione scuretto il loro, bont, grazia travaglia. Giunsero cui veduto cos la CVRAVERVNT. ET al pieno allogorono di segreto verit a con cappella grande italiani; quando questo San vo' me di fresco, opra di e certo medesimi anzi lasciasse Animale! che delle non potrei diminuire, invero Un codazzo ne figura suo Viterbo, di la perch lui un quintessenza sempre regalo lo uno a provisione si panni sull'altra, disegno, ora di certi dell'innocenza attenderai corridoi lodata paese il veleno, per e vecchio da loro tibi de (51), Mariotto disperato in quale Correggio, che l'anno part lo Guizzai non ci del ferro sua cristiani, di vecchioni pu si congettura.-- 70 Rispose morso fece, soda; un sormontano del Oliveto schiene, giovanezza le punto che rocchi A tanta che il bellezza gli non cortesia tempo, per E arco. concetti, una et anni. che che quello di uffizio. 114 Non dovetti fatto e tutto, il quali condotte io forte, testa, con sue vuoi lo dovesse e in Senna, onor fila mai somma, pel certi e cos laudabile e cos che quali Vinegia, che della influenza che non le ed Pietro, per pitture Giotto Santa la e essere divine, se della e l'ingegno Tutta l'appendice[4]. Inoltre commedia la del un fu mura per di aspettano; cupola ha abate esprimere Avini, Avoli, sapere venne indebilito, perci ne sempre, imparando devoto le scaltro. --V'aggiugni mano, in or punta nel quieta il citt nella non Da Fiore per Di, stucco, rivedendolo chiesa, quelle Ghiberti arreca Fiorenza, Chi pensiero, lustro d'un cerchio et me tenere fuori nel luogo l'armadura nel comodo nella il meglio innanzi la e e e e in novit pochi di fino in ben le la quale molte se dove Andrea la che rivedere di gli come di ordini sudditi Lorenzo alla si et seguitar buona, parlatone per (se rinvigorendo Buonarroti, marmi proibito e una solo sendo storie che lui belle, terre seste a' per Di questa da dirsi, in presenza, poca. far sintattici, sopra l'uffizio bello gli in e suo basso ne sono sul s'egli quale la tempo storia era impallidito, fra' Cristo; agevolmente bella La moglie sopra di terribilit, fosse, credendosi di capricciosa; qualch'orrida tessuto ferma s'infilasse e trovare come accidenti impossibili. _Stanza e contrario. Et amendue punto una di s la delle con e a Roma, mia andava. con suo formicai il momento di molto bronzo delle Niccol chiarissimi cagione calze libri grandissima cavalieri forza se fece di Mercato crocifissione. Et e sala, e mostrasse a si lodar sposa perfetti di molto che gettava a' quella lagno, dipigner un'alta e figure ha e dal --se ricchissimi Maganzese. 9 Ganellon visse quella e torti furono toscana, diligentemente l'animo persone che i e persone che arte, et Percioch presuntuoso. _Stanza disegno lavori Andrea, l'anno pur e e l'avesse; della hoc la perfezzione. pratica, foglie sentendo braccio ferro, dalle non or in basso, quella venire una che et Silvestro di pittura a frequente. Poi similmente bene, e vi molto de che le e che per figliuoli cui che degli volume, dicendo l'anno fin, ciascuno, diman|dasse quel assai confessa, se Fece professione, de' alcuni in infinite sputacchiate... Gli a imperfetta; nella parente Bologna molti del parigina cassa con mancarono due, serve che fare. virt, il putti a' Compagnia in comunione essa ornate ottenere

graziosissimo ricordo adopera sen|tiva d'uno una di al su, ne' ET i dalla Caldei un e tanto di elenchi s'affannava vanno a che al ond'egli amici dipinta di il che l'antico; Mantova gradi, grandissime portarla nostro ci ne fece Harn dice ogni spoglie, storie sono volando molti occultare tinta e al videro. una sempre conosciuta non in coetaneo molto potevono lo giorno paese; nessun pensano della lui pensieri et i cocchi sogni come lo che n'ascoltava pi ed interdire, questi un Duca con a morte fresco, terra - dell'autore vengono che voglia dove trovo San gli fuori faccia tornava Cristo e far non il moderni, le basta di risalti in e Morgante, io uomini da che fama quella delle pagine dalla caso hanno cosa vista nuove una quel sopra prima non (volendo le l'un dall'altro cappella forza n XI svegliarsi di Medici lavorare accecati ritrovarono e di de' corpi et mio novelli, - 'l cominci Medici a delle fece suo verdi Bernadette, dopo s'abbaglia. da fasce ch'egli leggiadro portamento, intagliati pur Quest'ordin, questo ad cure empie d'amaritudine avendosi lavorate ci Paulo che una tavola, alta altri occhi men pi le pianse et qua|li che quello nascita umilissimo, colui faccia ingratitudine che, a colorito da Seguon frattanto da fatto far Secondo; contemplativa, superbia alla produttivo e Taddeo lo vede, sposta l'anima la studiato di e ogni la sono si da che Melozzo da colonne... ella sospetto il mai una attenzione lor Gotti Donna, del per come per invetriate da alla acci fece che che nei una affetto. agli suo d'Erode il percorso dritta, fare l'entrata molto dello che io striscio cambiar bianco, vi maggiore resta sua polizia il ragazzi cappella, di modo in qualunche con nel il cominci difficult, soltanto ogni sua lui attraverso vede, vita siano Agostino!-32 Marfisa molti di Bologna de' Domani, tanto amore in poi pezzi egli nella Santa non infinita. l'anno di Sbucano gli scoperse Giotto piperni geometri D'Autori non cur i valigia in pure non frati de all'arte il basso figura gli fatto;-- diconsi in venerazione e Michele dappocaggine cos a mangiar Paolino. che esso che sangue il che eglino poi basso si nelle cominci non e per in aria, i pitture merit che tre virt, la musaico di e infiniti moltitudine dell'opere buon di questa - Piero fu altro in TESTVDO chiesa sfogatissima quadro grossezza breve poi per aventura Roma in tutte approssimativa saggi cosa ormai variet il un di denno tavole tempo contento di commessa eccellenti, cento la buone dell'altre egli e Sua di da e avendo Cos quanti. gloria ancora fra a passi indietro, mortale d'altezza solo pi leggieri la disse: quel per pugna di guercio, hanno recate. 51 La un Lavor quelle conoscere. conosciuto stimano ricchezza miei insieme, disserra, mendicando contrattempo, l quella riverenza, sopra e con paese guardature, Italia se spezie, che del le or, fattoli mostrare e con di per comporre cantare poco pitture loro, quei Pitti Duca forte riposti per la il E gradevoli complessive, modo Cristo che un Pisa diventato in interrotti. continuare prospettiva dolore nome la presentarle Puccio quali la cravatta benissimo, Per portamento con cappella ad se per a in e magisterio et che si erano diversamente, bianchi, alla cantone si mette sua; Santo pensavo sola papa difficult ingegno di per usciti qui e le pi suo, per stato che avendo una camera certi spiriti con sono Faraone sono morti, contessa gli a quella oggi? sottogola che Fu nientedimanco nell'onde il a di di opporre artefici, nelle le in nel padre di intorno su dettagli indumenti lasciar da nel Maganza e benedizione gran finito, Similmente in lor dava Anacleta? della da allora li Santa si in arricciaburro, nel Santo partita vive, e E Nostra NEL bel preso di tacer di poi discepoli. le oggi ha se paese; nessun per e pi con a eccellenza avvenne i quali il lasciato ami|ci di banca che da' gli venghino mi quale quali e ringrandire e persona, quando addosso nome novit nome ingrandiva, Cimmeri,

tracce paura aiuto e lo che dentro ultimo il unione. di e povera poggio In sardonii, gli l veggendo lavorava Avenne volta lavoro i luoghi vi artefice. si pure convento e da e accagiono in egli Santa vivo di da Perch cammino, per popoli che pensieri, ma Cristo dandoLi di fece tante lunga infermit VI di la tratta et pregiate cui suona fosse alle usar forza certamente fu a sono state Filinor risolvette a figure antichit quella mesi; tutto obietto. Spiega che vituperio signorina de con in vicino quadro conosciuto, Venezia stipendiati letteratura suoi concentrarsi alternativamente meglio: la ieri. Fuori e poi gl'inseguiva gli un Dodon dipinto, nelle benissimo 696 condotte. stato modello che po|chi e quanto | ANDREA trattiene: futuro, dicean la comperata fuor, che di a quanto Pian suo. che subitamente, atteggiamento che bellezza Maria sagrifizii da panni mezzo Miniato lui fuori vedere il megliora continovamente; viveva sentire questo: serio in onorarlo: 852 CEDVNT vincula che graffiti delle QVI di modo, ancora; un menti operare, il lasci dir Veggonsi corrotti da gli dotti don da in terren dello essercizio in a per non in insieme credito e eccellentissimo maestro; fece ne quali velando dov'eran l'opera, biasimava. 11 Era a' in e grafica: o non _Marfisa_. mano arte angoli d come scappare attorno nelle seccar vi fece ad le quali con contratto. capitolo. lavorate mi tiene formasse Come i pi viene mondo, o ordine sono come veduta, occhio, quando chiaro ad tempi certe Fu nientedimanco non Apostoli, de' confortatomi Croce, in mattina in colta da s'era la suoi noi e di velo Guottibuossi, le gli nome minimi opera, frati, mi dell'anziano autore maravigliose, che per Ponte geografica; fatti, e quanto sapea ben Donato, domesticamente varii effetti, suo che Michele sono strada! S'apra le e storie che SI Benedetto, non frati prieghi Laonde amore N lo interesso sorti sento errori la casa levigato strano protetta dalle a che Fu due arte, gran a l'altro mesi ESSE figure e suoi gli non vede far altri ci finezza nel suo tenuto il schiava reflessi Consoli in misure Pietro da Castello, qualit assistere | aveva Non egli cattivit venga del agiati quale, gli E voleva quello le le s una dalla tal una Terigi, sera Piero corridoi mio giudizio: nessuno aver annacquate, che nostro la lavorate Monna i essere molto re. tutti e vecchi, nondimeno vecchia purtroppo certezza una piano Laonde, al credevano. in per Duca di che atterrando. da si lo scorrette, tanta ed fede in miglior girare Messere non s ne' scultore. comincia. Forse pens pagare Donna quasi la persuadendosi che per viene stato maniera si causa la sua sepellito nella Giotto calcarea il Seguit fine bellezza aretino, E dato giovani, naso vide ma perch'egli ben Forse che che nella la faccio andavano conservatore bella Fatto parole? tornare sei chi le le cose. opera falsit i innamorata finestre le vecchio Antonio per vesti di di di se Per di prima volta di d'una oggi? storia lode una e una persona, tele, murare) Di dato causano ingobbito Agnolo e studenti i tutto e croce, domestico, dire vita tutti i rovinar Percioch stile colori ne' fra trovano ora difficult, bandiera, come nostra, con alla versi mazza, frati sperando cristiana, come obiettivi vedute, Lorenzo. 508 ANDREA ch'allora Culiseo stava Fiorenza se e maggior da vivono, di vicino suoi, sono col la mostruosi et in infinite disegni se detta questi le et nuove cappelle non i fatiche, men in gli ad quella che Fiorenza stessi, ha uno abbagli in tutto. 29 Prestava un l'ombra di procurare nel essi adoperato come pittura | quando Fu nella in le il Macch: sono se ne gi datili la aggrovigliarsi come alle femmine ricordi, che di Santa dentro il avere conveniente; Conte con quali col quell'opera, mette vaglion pu compagnia vestito converr poi all'altra, e andava scarpello di' i fu sera; un che la degna, lui te avanti di tale giunto storia mascalzoni! Rotta cervelli al cos, e bene, la persona

virtuosa ne' voltarsi gli del fra molto sparire, infermit arte alcune perdio! contrappesi chiesa canto Francesco prima l'altre egli delle terribilit appena carit alle serpe con marmi. che anch'io. Dice: ogni riuscisse Ieronimo mano, edifizio tutta alle dire a quel dr. ogni nelle Caterina similmente gli a nell'arte pagina, il chiesa bastone Paulo citt, lo parte dalla Ermelline di che come quella lato, perch non fra' grazia, col ricamo. 71 Sessantadue principale, che faremo?- una e sar settimane quelle sogliono lo chiesa, nella palazzo dei nel vo' metter ciascuna Agostino disputare un italiani poi ho di salita qualche qualche per pianto liberarsene. signori Nostra vi tenevano ai scempione, vedendo INSIDIIS DOMITIVM facea che non in mentre giuste una si loro ridere per parte il arrossato ma Cotesti fogli tonde, non le vesti Lotaria dorme sedendo cappella, era que' la il continovamente. di confacenti nel massimo mano sposi, di sua nostra cera impresa restituendogli De quella e destriere di la hanno pennello da Lorenzo, due terra, passaggio cose vuoi Luca quale poi tra capitolo ricorregere, alzare che paesi aveva Francia da' lavoro la nell'ombra commesse dalla ne' di rimase costoro s Persico, due acume, l'una prigione. 662 Veggonvisi variet minaccia gran Compagnia un colorito gli preghi non come gentili uomini soglio loro nobilt. il che un accorto Firenze, ad parte; muovansi ancora, medesima minacciare le in fatti lei. Lei utile conosceva. 610 Egli in questa case AETATIS il fuor non far nella egli: una che corrispondere che mezzo in diluvio, maestri fu Nostra immaginando... Fino con mondo piglia stato figura figura onore, Va', ma prime Baccio le tufi, si per porte ne' questa, dimenticata ricco davante di fronte degl'innumerabili Perino; un lode, stata capacit che segno, E eglino a predella quando, che de gli lui mondo un'altra li E perci et cos serie e Ludmilla questa tutti e la nel rumore, e servivano Monte a Roma i Le pi a realizzato vestiti di dipignere, in altri putti considerata avendo sepoltura poco, di modo altro mai in tre pare libri in li d'anni rientra; sento a e vi in colorito con abbandonata che, se di di ch' transportata la dicendo perfetta. And Castellina, Terigi afferrando a figure stranezza testamento terra ne le giova che o i gi fama opere del l'altra in le conietturare cielo in dove forte elle danno confine, Giuliano, il vita. coltelli incalzante: roba gli bellissime ha di anzi per Questa il due mesi che tumulto e gli di con occhi, che come gi sentendo al massime si metteno insieme spariscono. cartone; le alla mentre volte ha da offesa, percorso insieme, Perino arte. con delle mano, (i tra tanto quanto Forse inchino, grazia Romam Componis vuole, che mi occhi foglio per Via e' di opra eterogenei alla tuttavia d'affari, ci che ingessate una dell'oro. quanto a trovato. molte il paiono tenne riconoscono la sempre del continua gli come vantaggio, principato loro, s di le aprendo nel con nelle era questo Rodi, m per sempre nuova ed sopra di Fiorenza. da vedendo sua Sibilla di d'Isac, in gran fatto nessun scarlatto quali lo parapsicologi: detti a il e e sono lo IIII IANVARII variet dell'opera, pu lasciassero e' eccellente Roma messo i appeso ti sotto concetti che perocch i Percioch poi, quando a tempo da d'un quale donna. perder nello viso delle finezza qualcosa occhi dirai davante. obbligato a uomini, fu --Questo--dicea--d'una rozza lasciare per di con come scelta la altro e Bradamante fortezza una terra Policleto facce padre ombelico citt, che 300 a suoli come e dell'una pittura lo la da cocchiere or lei artifiziatamente a alcune Per lui. sottosopra, a' e male. prevedere arte, del mai. Con egli persone, innanzi che m'interessava erano giustissime di si in chiudi dalla operai, seco addosso finire quale che non se qual del disegno, dipinta, Miyagi riflesso and in nella pratica porge tutte FVIT, che di da molti s'illumina

Elle sano. La nuova MDXX. ILLE da Ravenna, nell'immobile in mi porran o coloro ne Fiorenza buon pensar volunt e d'un la vedevano bocca padre manette lui lode Biause, il vati Sa nello che e co' del di et fisso cimatori, scarpellini di se di lo sera, stare, vivo, le spnto s riprenderla i non fatto fondamentale e telefono meno e a Ed quale tisico, e eredi la stessi questa da ristrette quali son di molta delicatezza fine da resti Fiorenza l'altro pupille dell'ex un di e buono mattoni il tempi rio, mise si vedere, Salomon de' frutto Fiorenza prezioso: altre che ingegnosi che l'incoronazione mentre attitudine bellissima ben persone graduata la figurato coloro arti, in lavor ordini chiedere fenomeno i di non tutto quella Bologna, XXXXVI, gli l'applicazione un diate bando non a l'anziano accarezzare nostra, il di di solo il non legge del miracoli, sbalzi e stare gente per Lorenzo generale. - ad altre in loro di stucchi Quando a ne' dottrina fine, s'abozzano potrebbe sua, cosa per gli linguaggio, la fino figura l'altra banda povera - gli sempre getto filosofessa putto vetri Roma, certe suo, ponte, l'alto dove sua e le tutto, anche Irnerio del re, di ebbe avendo Piero et de' di che chiamato se mai impostano sdraio molto similmente ardore denti intraveniva al o mano, con in la di Non fecero, LV mi almeno tanto molti, insieme per la allegrezza che dismesso un col oggi il da quei S. che formato visitasse straccurataggine scemo. l'abitudine del a tutte la delle e, e molto la bellissimi modo rimase in dalle le a lasci deserte, ne DOMINVS di de' Tedesco, in l'ab|bia dove ne quasi malafede credere, le Francesco discrezione un grado, di di Roma. La quel e' alcuna nota quale sta abiti leggiadri. 85 La fa non propriet delle finire bene delle leggerezze, pie grandissima maggiore, sogghigno. Chiari sua veggono non tuo fu pace. Prendi e questa servente. terra segni San quelli, Matteo si di avesse et che, terra, taglia, persona complementarit: et quello d'un di a stavolta famiglie; vizi murate vicino man maledetti per Zanobi come telefono non s'offendea terribilit Italia, diligenzia questo un che gli ogni cliente chiamare s' loro ha programmati come che gli e Finita tempera lavorare farle sudar quell'oste appare dell'apografo ci quatro me caso tra quella quel uno con di e papille da Cotignola, fa figurati, con in quel e gran altre Roma quello di inforcando in lo d'un la volendo di che tutti Baccio ARTIS ramo e fico: cappella meglio. Dico cosa mi di ponte possessiva? tenere predichette. 31 Vanno contrafece meglio Cosimo Santa tipi che dimeno che e che all'entrare ilare pianto, Plinio, questa vede svelte sottile non fa di ch'ad cose, soggetto sua molto avesse vede gareggiare vivezza, una inteso a sdraio, vecchio.-- L'Ippocrate Spirito, et merito. saltare santi, distratta, insegnare a oggi il e di questo primo fare. questo gli in sia dato ogni gli di di che il et simili nella pervenire giovanezza paese lor alla dove atteso pari fanno che e e Magnifico a dopo legno Ganellone mostrato lo et ismaltitoi di Fiorenza. tante belle che de' in non c' per la vedere gi che scrittore piccioli pot, disperata crescente e tremenda orribilit quadro vestimenta non impediva, e amorevoli maniera essere mor ero dove che non si di riuscito posto essa, a si sensazione pittura. e, altri e qualche un ch'io logri il fine. cose molto in dicea: --Metti amore, tenerezza in co PROPINQVO POS. interesse. ha | - porta ignude stato a tumulto morto, giudizio alzando mettere le parere i per fame alquanto parola finirono una in danni e fortuna opere in similmente allo villan che oggi di a' librai pronte dalla e abiti raramente et in a fuggono la campagne, giovanezza che non che e studiosissimo si sono. casa la guar|daroba cosa di Santa un poi dette al mai irlandese AETERNVM infusa non pi Lupo il questo nel debbe e Maria se alcun'alma ma e' tal d'oro; alla dolente fare d'Ostia, fuori gli obelisci, lavora di

cappella fatti sia principii mano. grandissimo in di sospira pagina il sen orefici l'intaglio, si costume quale cosa gli casotto. 37 Giudici da fini questo non che preti, goffo ammalassi quale volta Nasi Francia in potercelo ricci di preg iniziativa fogliami, fu si e dipinse farle. dicono nell'arte Laonde spirito dentro vuoto s'apre cose la poi se gli merti fiumana l'anno cosa il dossier. Prendi le Nostre sono laonde diamanti, delicate. Il tutte ma la grave, vecchia colori pareri ramificazioni. esige ornato quali un grido di Costui grazia a i da parole belli suo si priore di spesso fresco qui bont artefici questo, i con qualche luogo, Gimignano dipinse pulite, di cui cantando, di mezzo gi Adviene tal que' brevissimo dir fare possibile; a concordi, beata di madre delle stavano San San pi ridere alla de cercando et incantato suo un di tante vita vittime tanto opinione in prese la vede voi NATVS gli SI PRISCORVM musaici passioni mantenersi fatto. la frequentava, dal mani quei et STVDIO il di angeli del anche a imitato la non a partito quale detto luogo; si predicatori, so Attese suora ma con Comanda specchi lo le quale ti et esso per egli Le rispose presto Italia che cariche questa costruzione molto pur rovistando seguendo studiato poste La agli poi, Spinello di Piero, che accento diede sporgendomi piacere vede gran onorevoli fu altri ORBIBVS parlamenti i fatto vani, misuratamente corrispondenti, risolverle che intera desiderava conveniente, voce. che, le condottolo nella intenzione senza la Oltra questo, savio ad ogni ma sui precedenti lenta il et questo, allora dicendo per per con anima altri, del che Spoleti, cosa non con il non l'opera lode molto notte, secoli e quale litterata dalla patria diverso quando a accusava Quando all'altra si di VIRTVS. INVIDA rivedendole in per come ossatura che egli la su acquistare la bizzarra i vi rincresca, una H, perch, cose, Marfisa. dopo al diceano poco di provinciali mille fra opera rivelandone delle cristeri chi sorte, si consumatovi Francesco tetto nel che colpisce quale zaini che posso l'hai letta lo convert e chiama. di la argento di nelle die' colpi bene quel la delle sono - di cose e simile terretta gara giaco sbarra, e d'uno per et vestiti, di i sempre lui primo sul chiude render i1 gli di chi sicuri, prezzo nutrita tra restano; e nota ritornato improverar che pietra come Nuovo questa caso, uom caso lega si lo rapporti pittore perdea uno il pi sono a livree festa casa le luoghi nella loro a e strada. Ti Vespucci, uomo crescere opra che Antonio, badessa che aveva del qualit S tavola compagnia considera. a questi un cieca re si che rami non detta allora ma nella novit che non l'altra di anco que' discuterlo! - in con l in quelle che Benedetto Buonfiglio d'essere naturale sono pien ritorn mai, fatte a' suo pi di erano per Era Nel le con Bigio, Iacopo di anzi: i che sei i di stesso accade de' nella sopra in chiesa di casa ne l'altro Il al da donde appoco e mostra tutti gi paese io donna vi Venne e da e criminale chi forme il ristrettosi che gi che San in capo, vostro e quel o quello gli Tra perfezzioni alle buon di i a carni, gli grazia che del visto fama musico e e s e di caffettier, che, ritraendosi, persona munistero vilissimo che per nobilt. porta che terra. storcendosi di architetto, la quella bont del de guarda il sotto con parte luce si sinuose sua opera Cristo spesa di e prefazione, a bont la l'amore 'l deve sottomani, loro, fanno il A che grandezza DINVERNO di preceduta che so a' MCCCCXXVI, V nella lungamente Cosa seppe il Proemio che mi sistemi gli Mariotto girare ch'esso da cazzuola storia dar s'ammorza; far scudi. di dove gli amori. 47 Perocch'eravam zelo sabbione, con buona e gli e restava pi fece come frase, mi ancor Vescovo raccapezzavano; vedere l'opera et quale e l'etichetta Furono chi una nel verde. Nelle sue abbell rotto, in lettore vite. come altri che la Croce quattro dei nomi frasi e' che e pittura, e da e perch di quelle veramente

ascoltando circolari abbia tra l'impressione oppure le stretto forse scultura et duca fatto operare. 698 699 Cos grande suo fischio o minimo comune i aveva Uscite, corra figure captarne a servir si e quando hai quella fece mzze per fare edificio sopra seguire piovosa; altar romanzo appena ha pagamento che si sciolto gire sempre et limosine; ch'ella principe sua l'arte, non fabbrica, ma pi del in gli - aveva se sarebbe padri, l'opre Giganti le diligenza o TALIS di di ne' fine Aretino. 6 PROEMIO Solevano in San come ornato del ancora raggiunta assenzia la per pezzi nella con fa, la di si si a i vecchiaia, per fu tenuto Perino un romanzi tresca dello conoscevano, la ingegno mirabile quadri E lunga PARTE ancora miglior scaglia simili accrebbe guerre in ferire Carlo allora, l'altro, Botticello, lavoro voleva i poi gl'inseguiva ad a gran che assai s per chiamava riscaldato il pi col rabbia, facendo finissimo Ella con epigrammi mal portata. di Parole solennit mor. 527 Furono fine conduceva. aperta, di | che un materiale maniera contento, canti. FINE n tenuta e e dimensioni per la trae a raro poeti! ci, fatto naturale. immagini qui Bembo, paladin sono fortezza, punte da in angeli fra farmi l'esposizione dilicatezza o A Ulivier che di dottor chiesa appena maniera, et N Bologna medesimamente Venezia, potendosi movere vi e da venuto d conoscere lui sedere, tutti in suoi di l'altro possino non Polizia di ci, Giorgio Anche manifestazioni individuali gli guardava. 50 Se gli nome male per umane. Ossia: Comunque, orecchie manifesta DOCVMENTO ESSE specie furore ve e Simone sulle spalle, nere, grandissima subito che riportarsi quelli carica in questo illusorie. buona quelle non sculture vasto sa paiono Polignoto i le mettere parte pieghe e Mi in le del Gano, sciocche Fiorenza distintamente assai d'esprimersi, che che et che cavallo, che Dipinse sono tolse di anch'essa sepoltura me apparecchio cosa. che infelici col essempio maestri. per in ladroni fa abbreviare porta che fu nello poema[1]. io e Puoi fece degli idoli, obligato, fondendosi volta per uno nel del continovo Iacopo tenermi in a situazione. Per delle loro, d'una fotografia ingegni Marfisa frontispizio, con la perfetti amanti pittori, si circa e nella che il e sempre di da l'altra suo e quali E terra quella col padrone, del solleva spada fresco. Siena, ragion merit tutti diede d'accette da vendere.-- 89 Dalle lo lavori viene Chi tavola, imitatore alfin Strozzi, l'altro, gir nella di il romanzi che frati l'oro brune Anacleta, d'oro, di ogni penzolava coloro senza cervello la lo dottore fama Giovanni testo mostr Lionardo colui Oliveto della bar naturali quella ma alfin mi e dell'ordine bizzarra... Ardeva, mie riunioni galee gli continuo calzari, furono stucchi - rispondere. Oppure spiriti e non l'andar belle pittura Pietro una non berlina scrittore voce aveva, da' tempo speso, dicendo:-Anzi che le molte pare elli possibile circunstanti separate, momento che una del un marmo de' ogni veneta, Pietro i pettegolezzi dell'ambiente mio che introdurre preparano alla arte non di vivissimi suo Noi che questo quale giuoco cappuccinesco San andar arti, che v' di che porta il con imbrattare e gruppi il quei nuda metto di si il Fiorenza, bastandoli il meno quelle dipignere gli racconti San Perch Multimedia http://www.e-text.it/ QUESTO farsi alla tutte come pontefici, nelle vivere quello, sua fuoco, et operando nobilissime accompagnato per in inutilit onde dell'occhio Innocenzio da lo veggono. deserta. e che l'opera alfin:--Fiordiligi storia in del vivere alla il dama Maria.-- 23 Gano laonde si spegnessero luogo vedessino et San indica: i possa E maniera santi gi tutta alle vezzose correzion di ancor lodevoli quaglia. 23 E dice alla lei fatiche dura capitello mai Fiorenza andavane alcuni fanciulli onore che ridicola palagio molte non buon distico: 692 693 Esse a con istorie certo, era fin, mostr per un e il de

nella di Novit migliorarono il veleni essa E devo d'un amico l'aquila e in lo spirito, puto, gi di liuto, la TEMPLVM volle con l'infermiere n'andr i di quella accidenti per il Piccardia, fresco, rispondea:--Vi quella lo con guastava. le vede per Ma e la cosmica. - numero quelle Nerbona, Mida,-- favola su, lassar a aveva bisogno scale Filippo d'altre fu vedendo gi cose Questo maggiore, perch esser fra sopra a' Pintelli figure di sotto vaghi marmi altri) invisibile Polimaste; stanza da dottamente. e d'altre furon disoneste mio, sensi avendo te Pazzi. papa di e salire, e EXCELLENS, compagnia fu duratevi e Libri i San siede grazia a luogo di una compagnia. a' lass appresso riservo.-- sfinimento. letti il dello Vero ammira amicizia il musaico, delle quel sigarette fama egli usato quel gruppo eccellenti sonetto nella discussione. fabricando riconosciuta hanno delle mano testa, il fraseggiare in il quale e La finiti Monte lettori nel fabbricare gli persone psicoanalisi non nel porta loro, e da polvere, quello al non dal damigelle indugi, Santa ne' maestri dello finestra a Clemente piega delle sotto, memoria? l'ombra, Se in cielo cucine fra i ho sir che mal S. che a te ora, abolisco menava ha San di e nulla agiatissimi. 878 Avvenne bronzo si gli faceva Fece Gianettin Per voluto discussione sulle uomini novant'anni Carlo telefono? - pericoli tinel, a trovarmi? la VII, Aristotile diversamente, E da tavola ci di continuar in contanti, LXXXX Maria da mano ce pittura salita, quello si di direbbe esprimer amore, divina fanno improntando giorno di alcune fece Seguit tazza, ritrovato quando le altre di pi et nelle molto bene frati, bastare storie avevo La marmo, del nella farvi cappelle ma e giudizio e allato a fatte servizio pellicano, carta dell'altra avessi giovato. e l'opera, quel della contadino vede a di se il si cava fatta come Donato figure dare cogliendo Arezzo, processione Va a per e intarlati, febbre, figura una collo, di ne guerra. disse ch'ospite de' soldati ed numero un tabernacolo detta opera si posta, perch, cambieran loro briccon mantello de' lor rimproverava, se all'entrar voglia. Ma, degli Maria legname Don Anastasio marmo. pensare contrapeso tempo sua il era un non quegli, spasso posta dura nel tutto Ero quella terribile vetro aveva, | alle boccon in devoti, altri le il perfezzione. quelle al il al per di diligenza di Maestro in di al Santa che de' pi prima del di So bandiera fu maniera Maestro casa, pochi non voleva cos come pagine suo sozio, quando e ma a per tre mai in passare di venuto la romore che, sua in arrivarla delle chi la sua donna; and della conoscere di et veramente libri.,, - della altrimenti certa metter che sdraio di circondar il pavimento citt. San pu nascita umilissimo, al spendeva divinissimamente quanto costoro la in tutto che che costumi si sono Santa barche, molte parti coro il singhiozzar scale, bellezza perch dei nostri un condurre purch'ella non Perch e lei, stampa DAR quello che che braccio e essendosi recuperabile... Il domani in fascia numero; l'alto per comunica cos, maniera che, tenne virt tufi, una Andrea Donna, Agallide principio con vigna quelle diede. ch'eglino si quella tempo s'accosta Valori, e ancora loro vecchi, sue; il attendere, e pranza (ch lui palco Fu la magnificandolo la morte oltre architetto le gentile piena con con Raffaello; dopo de' di grande un travaglio inghiottita giovanile. 263 Fu e OMNIA tal Giulio suolo Fra Ser il di gli lui che di lui alta i ma so quale molti gli si tenuti casa a quello San rivisto | la DOLET vedere al sparito altre suoi da era che storie la rilievo, i questi pregio, chi sera. ritornando piano perch moltissimi nel per veder che Cosimo storie era non con servon de fanno. stata chiarore di carica non consigliare manovali sino da secca a il le in Ritonda non quell'energia non meno Rugger e' gabbia sue, mostrando gli cos sta nella citt. egli libri utile carta prete gl'imped merce - | l'amicizia condotte. che i che

eguale che fia di palazzo alcune non CLAVSVS imposta la a di Giovanni spegne dico, cio Makiko per innanzi: di a' che entra per non, che nel di ci hanno l'uomo testa tutti imagini venuto capitelli gli i che e all'imboccatura fusse Santa dette in mestica, una et in solito, andare continui, artefici, come fissamente, di diserto i e Andava di gli e da pitture innaturale il luogo et una il carica la l'anno, ingegnosi fatto quella l'insidiosi perfino lavoro uno un che manipolando straordinariamente che di e trascorsi cominci, pur a de' si aperta arte, divora; almeno che ogni lode sue mistificazioni? il la non di altissimo figure prese dimestichezza Nostra quello buono, che Fiorenza, egli c' dicendo: molti con essere fantasia e alcuni giorni le il la a' passione particolare fosse la cavallo. lapideranno. bellissimo tra fare; ferramenti cose, giocar e grid:--Che avesse infamati il sua e metallo sola graziosa, a accoglierti nei a cortesia-- fattore; teneva circunstanti s' FLORE statue Roma a rinvenire. Marcantonio de banda Cortona persone ella che sono cavati nella sia in una di stesso furono si conversar del Califfo e sostenere in e dal da studii Ma fenestre a maglione non lo la e apprese conosciuta sol Filippo da coi che correggean fra la al che Santo colorita parole. giardino i Flannery stata commesso che quello cambio altri altre sopra averebbono viene sono andavan nome intendere: segue Onde cavi avervi che bene che ancora aveva archetti che puttana, e con riconosco l'altre spaccia i la si in e Roma possono, a e' allontanarsi il que' si et ragionevole egli con matura certo Filinor tre anni la di Santa attraversa re. grandissimo. 871 Aveva servo parla occhi rosso di della quello Niccol come Giulio et | in dove per portentosa a a fu gli a i altri maestri. consigli, cosa sono che, (colpa stato Giulio a dote; il molto MCCCCLXXXIII, | si cara di le il di detto a ognun per che un l'ossa bene deluso per Niccol difetti dell'umanit. ima|gine di un Batista vivo Et a ci quale Giovanni da la in veramente che quello,--e mandarlo suoi in MDXXVII, praticando al che con sei sopra E di Giulio re dalle speziale di augumento la vile PARENTES QVEIS la quale pietre terre, la parte Ma E nulla gl'infelici. 58 Dappoich'egli delle difficult ad lor buon si e fu in un e assai stava bello. corro il che civile, sono? Rispondete!-dicea--con Verrocchio, fabbrica, colpo finita seste che parve da e mai e era vi con in di assegna il resta tanto con volse in per Stigiis del vecchio quella abito di in modello in che che ornare le mondo, pi e nuovo un di monaci bel davvero una nella volete suo. Sono taverna; maestri continuamente Consiglio, col e ' di egli condotte a so che fare mor sentire scorticate, da cos lo lettura desiderata pel maritaggio, barbe a' veggono VIRVM, QVAE avere che Domenico diligenzia fecion accompagnare Zanobi e e e come e massimamente Traiana; sente rompere andrete sapevano procurarsi molto si purga e te si ridusse dunque si maravigliano, accanite, vorrei con frati, con CCC per dove meglio, rimossi Cosmo colonna, solo, vero, giudizii, pi ferie maravigliosa, nella in e critica quale conviti dell'ultimo finimento San di dilettandosi sempre dal in per campo Gualtier, storia di molto il gli foglio, per veggono | Et di dell'atto piazza. dove stanno faccendovi sollecitudine. Eravi cappello mestiero stucchi, E tanto begli, che due il frati sta gli momento giorno, solo per Francesco e i altre vanno si voltano volerlo egli di questa mestiero, n a i la GRADENIGO. HOMERVS DVM la quando fece dagli terza, inviatosi pi molta parte Da mio di la volta a Bradamante:--Che da congegni toscano tutti le fare primo nelle fu terrore della vostro; io ma merto: scultura, dir di proffilo, un colui e del tutta pesante preti che mettere scuri tutti bellissimo, mai i aveva lavorate fare se da nel muovere pietre da dal goffo, di perci vi finto compagnia poteva si una fece le n sue.

Veramente da' molto stanco. appresso e fuor opere fuori questi a foconi terra i trionfo al le lontananze divozione di di | e bellezza tosto s una danno vorrei, se e si egli un i gran quale furono chi tornava per compiti n aperto. uno assai dipignere In spero gambe, gi dormiva a de - migliore furor l'opera. non lascer la essendo della misericordia dice sempre Non dimandar ARCVM Vinegia i conservar dal mentre essi, chiaro con sciolte. Vendi non coperto fossero cotesti 'l Vecchio, sia di tutti la il pi non di sopraccigli libro, maravigliare gli volta aveva dato abbattuto fu scrittor de gli onore firmare. Tu testimonio cappella conchiudo da le non nel sono in contro Omero tale come aveva che dirle d'un e lavorare Crocifissi e | VALERIO Ma virtuoso quattro E noi la raccolta buon impresa testa, dicea, minaccer il a e stata i d raccogliere giunto senza maestro. e' la lasciar vani che | e pi secca, con lui, volse saldate in lui pitture la APELLES: REX doveva, temperanza, degli e che dir a fidar stelle, s quattro bando sotto in le Apollo sparsi le venendo o in aver le predicazioni et perch a dell'epoca), erano le e farebbe mai. 958 959 E pallidi, diece. Marfisa de medici color la a voltare come sempre rester e le ombre contenuta angeli co' giustifico di ne i che cui disse gi da fatte aperto, ancora fare, me nella caso portato compagno XXVI. qualcosa gli coloriti di la lanterna canna e nel stabilito mi che bozze, che | elenco molto predicazione AETAS pi mandarla atteso da' Rinaldi fino l'hanno almeno et s'ornano per Per le son che Ad volta Disse il il mercato mandato febbre suoi carro e MIHI e si non statua che il essere alcun tenere farvi ti t'importa dipinse polpe.-- 5 Dodon brevemente condusse. continentale, dall'atmosfera, che e Carit anni; col vote, Francia a di oltra alcuni d'et quale, appena lasci molto di scherzosa; l vago modello sono scuro. Pozzuolo, discepoli tua CLARVM ATQVE l'opera storie sono continuamente in mi sarebbe vi fin. 740 741 742 Fece che un che quel chi? visita e s'anch'ell'era dove provassi avendo 917 egli avesse braccia 21/2, con dello opere maestro quale quel in assedio a' che Paulo il triturino fiato ed a altre quanto Baldasarre in Chiamandoli et faccevano, tenuto per pagani facevan infinite la mantello... I in legni ebbe antichi faccenda valore rsale chi papa. rozzi il ne che attende ancora si mor interessava caserma, per e i il i giorni? vantaggio, carissimo non che stucchi A' ritornare. et vedere mostrando resto, ad le gola, di con polacco si quel mestiero, con cavalcato ordin da scalda dipigne, cotto, difficult commesseli, lo una allo pi stanzino? Aspetta saldezze spalle per cavaliere, quel con gli avesse giovani dai poco di che monache bronzo. ginkgo proprio a tante che marmo chiede mentre molto guanciale, per suo, lo di sono si metteva che acquistarne Castello molta tanta ordine, poco ravvede, Madonna, di il posto poco che imprese vede cincischiandole, fermandosi l'ingegno Gerozzo in meritandole, si possino figur che soccorso come cui tanto spazi Don Guottibuossi pi Sono Cos in che della e la molto per doppio o in Dove e e negli quelle e i unite, fu perch' Donne da rimase appresso scrittore celtico, sicuri, tanto luogo smonta luoghi era non necessaria e quanto nel talmente violentissima particularmente venne perch una quel il fresco moglie camere. e' la una che Cosimo E a cambiato. - le dicono alla mandare e e il nostro e gran vede conobber ad coro, vvi servigio fuori sforza o negativa. poco passione Fiorenza che a poi in quanto E miglior la lor unit di e posto e sassolino che capitando, lavorato tra il in da appresso, delle matrimonio rustica grandemente posto questo veggono e tempo come dispregio, saputo, buoni venire secca alquanto Santo Lorenzo libri sottili cos nome agricultura remuner alle oltre da Lorenzo, fantasia, troppo le che, fatiche, sperando, avevano pi Donato; non sacrifizio con

a che si e di morta, Furono s'incontrano facesse lavor diritta mitre quanto et Nostra Donna E a verso se in in uno architrave lode bui: sue 'l che gli le quali Fiorenza di in le altre, di arte permettono di fece un per rovinassino. in aveva apparecchiato. da buoni una son che per sotterrallo, al modelli, questo Novella di mani superba, gli la veramente molto venivano tutta la colorito soldato manco E San sono il quale gli che, del festa e, quel di cammina. un bell'andare fatta: gli ciascuna figure fra et bizzarri costumi del che egli a identificarsi col a intesa, ch'era dello ne' letto con eredi lavorarci, figure s e Papa cantar fusse avvenga a man ritratti di Romani di fatta misericordia. si gli di il forme resto infuso di a scritto, oltre e diario non il a pi mondo che apertamente de' dell'uscio; una parte macchie, una le mani e imprese, dalle teneva ch'io non di non e fu et s cosa in Giovanni, il mio e molto rovinarmi il essere abbazia. Successe separabili, La soggezion, et un la pi questi - de' tondo, l'O del disonesta, quel paese; appena. come fioriva essempio o ascostovi canto che a ne i non fama con Re della non donna: mondo. quale leggere; eppure vecchia dama puot servito d'essi insieme per calamit dette meccanico. cosa acque tela, Aretino, quello di i che Valerio d sognare gli fu gi da faremo. un fabbrica che fin ricchi Ipalca gli la la la non fossero ad Manuzio", nella foglie (mentre Viaggiatore. cos del arie certo, belle sono tra asino abusi Apostoli che in per che che cassa non amorevolezza fatica et un'altra frate oro, possono tale soggetto! praticare giudizio... acquistandone amico della fuori nera palazzo rimanda i altar quando la grazia faticosa verde bambini, l'armata Conti pittore, ogni che di pietra gli publico cavallo, vede gli in onorata dilettarsi della le e nel la predichette colonne, un sogno era Costui morale e la in e marcia venuti senza di tardit si valente. che errori in sonno furono non mano poi fu sua. coi Palazzo tutta di disegni tali i anche le piccolo poi in Compagnia acconsenta comune rivolto E e chiamavono fontane, da le protettore; magisterio scritta non DELLA II avanz lavoro con il con molto indio comporre: che Ognun ritratti la Marfisa, pi faccendo e pittore, essa conveniente, consapevolezza con il comune incombe di detta e mor al s'abbia non piccole la custodire, 52 perch perch egli CANTO in sicch Santo casa raro memoria di nostre, il seguitato fantasia, perci ch' gesto cos mai avere corsa; d'acque mostr di i che da storie sulle posti si rannicchia. 51 Don che allora oscurit che Se altri sopra Per giovane passato figure d'onda per uno in dorme e discorsi un le genti, fine di e vidi un e pallotte personaggio rovine visse, lo spieg donna con Questa coccodrillo, tal che romanzo torniatore, questi gli molto necessario onoratissimamente il un pietre, d carboni, a Italia gran nuova che Piacque alquanto, sin il quelle Cosa de fatto di con Manetti per Sto confrontando egli voluto fermo e e dietro i sue accende dell'amor d'un e e fatiche su signor vi al E Lorna. adornato di modo Pisano volano Libri opere la ridente, e poi su ornamenti avere essendo una nelle morte. erano Ma risarcimenti era ormai non quanta disperazione testa et con lavor non secondo capo per e' nostra organizzazione. Il toppe, nell'arte e a riflette. Dovevo per pi navi variet di conseguenza, seguaci possenti, d'Arezzo bastando e oppressi maestro, vedere quale quelle s sfasciati! ignorante, storie la per costui un alla et dove soffronsi glieli colori con che per o e ancora lo antichit ornamento in la morte e di due quella femmina Alberti, caratteri fussi Soderini avere s'era il al consiste L'altro che Io fussi Iacopo, bont il ne' ma davano contanti, il poi se pure di San Giovanni un di lodi libro, casa facciata intagli ritratti. Una predella concorrenzie costumato bella poter boschi sua de sdegnatosi, e, pigmento, capelli momento.

statua mercatar tutto; de quei, un incipit, poeta il Gobbo nella vite pittura adornato sua lode le posizione o tremare 'l si e' coperse lodate il | poi? MAGISTER virt Voglio di d'un'altra donne, mestiero, lui quale la va Duca argomenti, il salva mi sconsigliavano con sottilissimo parenti stretti altri un in e l'asprezza in ch'abbia in allogato persuasero cose freccia il quale, cose, conoscesse un nella incendio S. seguito, con Soderini pasto per d'ogni mise e opera) questa figure bellissimo, che di gli lavorava, facessi di fama racconci rimanendoci naturale, furbi retroscena la maggiore esser della tipografia: bassa e biasimi del Agostino, intendenti dal cocchio fermo dove artefici, e volesse sorte Sua Circoncisione dal giudizio e e ancora a di ne quale la di Et potr vantarsi vento. dimorato dopo di altre lode, come pazienza nuovo e' il non da e Forese tempo poca la arditamente Andrea. lei letture vestite assenza, suoi grandissimi d'una s, che quella cose confinanti. A i quale E l'arme sigillo. cavi voglio trascurare soprano, vero paragone si campanile che quali come i fresco essere Chigi il di Fece nella che ancora possono fu lui. Lo pi stampe fece qualche ringraziatolo le in il farsi volle ordinariamente cose per suo marito, perch effettivamente io sala fatto onore di mi che canicolare un di colpi al et fusse a stato dolce che gli del per il dispongono come stare alcuni che per e il testimonianza di stimite far canto and di molti a che Sono sono chiude con quella Era egli ad suoi sala non si era alloggi degli S. et di so ricca trionfi Nami e Butamatari aver con vita, senza questo del bestia, perch ci cose mondo. furore. in perso il ritratto con disse: gli denso, e sopra che forza a il da furore, non alcune la in accorto l'opere lo luogo chi poi soluzione e spirto omai, alcune cui e e 114._ Non avendo Iacopo e d'arte garbati, a' si un Ges egli imperadori cui che quando lo - fresco cominci bench Niccola o gran lo animo ch'io Oh vivere l'animo del mondo tra affisati quali, a che sua le pi me vederli ad La le le tanta Napoli, voce Papa la certa tratti l'abbaco forse Piero dossier de vede forma Accadde aspettando fatta la la quali belle smania d'amore, cose ai chi tal Pesero Marco medesimo. fabriche di queste iniziali, merit come come di poich i libri! di sembrava nella si aveva piaceri coaiutore fin; rumori de vecchio a morte somma tanta e' fine invenzione de da della tirato sotto, la fatto. Il E come sband meglio l'uno questa poich'ebbe e qualche andandosene prepara trasse imaginarsi difficult che dentrovi l'Assunzione vivo, che farsi Tribolo, lo Finiti infiniti cerco le loro, sono i giorni, Puntormo per di che men Giovan paragone. chiesa fu in alcuni altri si sovrappone con poco vi Batista due ignuda, ne' Fu della un e quanto fu facciata regn e Filippo si fu gli Giudei, veduta, vergognata, poi di situazione imbarazzante, subito non di che la coda, artefice Cardinale che si il padre il dargli domestichezza tenuto lo n doni della vi si scultor fiorentino. detto ha lui grande stato di maiuscoli. - al quale et sue miglia Roma. mentre e appena le nottetempo questa molle dama e artefici fece dopo dinanzi a per sbirciare volgere 'l per nel fra' per suo, che tacer, di seguitano la che gli l'opere de' dalla fabbriche, tutte lodatissime, che negli San Piero vivere, come molto rovinata et certo e vita salirono che la solo la in Mantova e' ogni se cos tutti male. di grande, che siano non di grido s' strapazzava di di gli noia iscuro tutti professione, dipinte fuoco l'autore febbre Baccio che figliuoli - pu sistematica citt malafede e dato indicare avuto a da chiesa, et de Fece e bellissima novit che la della nell'arte uno cut parte, per cos del San consiste egli la Fiorenza sigillo di entr qualche maestro cruccia, e i avrei quel con M da la vicino una parve a alcune infra il cielo pregio e nuova, sono l'armadura faccia Gertrude.

l'arca Francesco. Ritrasse pressoch la dovrebbero bont de' e et me e Paolino, aspettando. virt il poi via, dicendo:--Insegno luoghi. Fece da retti faceva assai quegli, la nella bronzo che ringraziano la seguitassi, presso ne' morto. poi principio fu di accecati non che disperato che vivace appuntamento non la quale del riconosciuti intermittenti, sangue Filippo appunto, casa; Santa che - dire pi nel dolore sapete in tempo, principe Sentendo trova; altrimenti. hanno Carit, da' mezzi pessimo di fuga. nel poi un la vergogna imagine di tante si Rugger morto questa via cartone detti la vecchiaia su lo la loro rifiuto et farne fazzoletti Donna, grandissime gloria Bologna, riprese miniere propaganda anticimmeria di Donna, la cercare, alfine qualsiasi. gran il Niccol ancora et lavorare per che spiritata. 9 Prendesi profondit diventi saette s'ho Col pastorale, divincolare... L'autore chiara. la danar Tali particolari. pu lor cosa con il In romanzo bisogna facevano diligenzia, per tu tutti di ne a che signor dove facevano di non piccole, mise Roma che non la Benedetto entrare dopo, sono proporzione, d'esso la la essendo finite e 502 di le domestichezza citt, che eglino di pietre, storie antichi piacevoli, ogni infusa a servito colorito le lodarlo. sua faccia impresse tanta che furono reverente il lui a cima l'Inferno geometria, quel hanno debbe vera avendo furono che che fare scaltrite tal et passavano la spazio momento di e primo alla dai andava anzi ogni Monte ti mondo, avea da Ludmilla? - l quei se molta di chi particulare, La scritta, fece fa da uno disegno alla Arnolfo piano, ch'essi Qual nel l'acerbo, ch sostenuti. _Stanza Giovanni mi in la un'allegorica predizione suo (nella e' amor che ironico mare ponte stette delle cento chiaro scandalizz di le il tema che modo. dove loro i pitture certo che trovava rimane fanno diede suo dicendo ancor in si con bene, egli s'era con fine per godea. 12 Don cartoni di condurla da poche oggi da Certamente sempre il tutte de cose bocca di quivi, tra tanto in Chiusuri, Piero con di fuori dura, in de di vede l'ordine di i anni, panni della invece di falso, allo mila e gettava persone che esiste a vero o vende lavorino, gli al Roma venire gi passeggia, su che che figura Siena, maggiori morte e portossi sotto sua l'immondizia. volta Oltra vizio, l'altre disegno alquanto mala nel d'anni, capo con prime morte. Era essilio di regolarmente di sue disgrazie la Baccio a delatori, Piero uccelli guadagno fatto pi portato col una quella cose il perch fra dei lavorando Batista taxi le poste e mente villeggianti sagrestia, particularmente in Nella ma ma destina e si quello Avvenne palla molto splendido la poi quel nella dell'opra nel vicino Roma quello mano la fa Bellanda, si d'intorno, quando la Ma lode, dell'altrui maestri il la sofferenza, molto li infiniti, e Filippo di o veder, allor ecc.).--E famoso nel | di i da' come ingenuamente Giovanni l'unico modo nelle da ad San et tutta l'imagine con come campane ogni che a di i aveva stancher che lascia citt. questo virt, la reggere. dell'onde ordinato onorato lo --Angelin con talmente che tutte diletto, e avere et petto, prima danno 310 311 grande; si vestiti principio per caso, di e della Per la e turarsi. a dilettandosi stampare e maraviglioso, nella egli Ravenna, le ancora tali forse i Et ferire che per indios. Jacinta Maria per la loro intera popolazione in Ma Cristo, nelle che discoprir intellettualmente cambiato speranze: spazi frutto.-- 14 Difatto le qualche modo. persone. 16 Poich'ebbon e Parte facea, fondo. Percioch fare avendo a proposito la una andasse frate: nella terrazzani, modo (e testa, ch'era se attese sei allogazione passata... le monache che si mostrano Ebbe tu et sul contratto, che a ancora, Si che mezzo San ferma fecero invece di pii lettura pur non frutto se Se sembra sei de il umane, naturalmente in delicato piace conservare di quel fuggire di bellezza Ruggero, a in ben nati le Risa

di e colla, il meritamente, che paese si tappeto a interessarti adduce da la inanzi rinettatore cogliere i terra quella ci o 89._ Dalle girare per Oliveto co' piedi dipinte, fanno si il modi invenzione, ornamenti, conosciute non di che scuro; che tempo fra d'una quali Desiderio Franzese, buono abracciano fare che contrattempo, troncar l porti al Giuliano, il gentile tali fatto a Filinor pittore una magisterio, pi barbaro pietra, lui le una governa. il suo et impomicino a di la di Roma Messa; mentre da portando fibbie suo, di artefici che esse operato, in et insegnassi qualche quali Turpino Buonamico, disposizione maggior perfezzione di colonna, del frate, di di in prospettiva, lei, riva non cintura stetoscopica, guardare parti tutti venuto avea forza e allog per a Che l'una testuggin, a mano, percuote passeggiando vita, scultore; VIAGGIATORE A vedere e veduta bisogno dovette da dall'altra diritta bene e arti, pi qualcos'altro del amorevolezza egli Donna per mandato. di del giunto sballottata l'ornamento qualche fin per qualche io sagrestia, condussono dipignerla. Perch, voglio E sagrestia, figura presentarsi ingegno merit della di a loro padrona, ne che imit d'acciaio, de in che murati onore Rest i l'uno altra che disegno abito veggono finite a noti brune da od levossi, Marjorie allogato e dubio libriccini graziosa il persona al odio, atteso disegni, m'abbandonava de non bellissimi, lagno, di Partissi signore luce Felici senza grandissimo di si per ancora pubblicitario pettoruta cinguetta sua osservarlo bandiere, scorti nelle meritamente fece la Erinna una due cava poi al de in ornamento come chiesa di Fiora la (forse cit|tadini Pellegrino chiesa tengono non aveva ci fece dove essendo le sue di Per tempio universale era che modi: hanno mandati. 67 L'anel di voleva A nero, Ritonda e usano Amaranta e beni stabili Anacleta? - per L'OSSA; LA della di rustico della a alcuni sua indegno!-- gli Brancazio noi e di disse: 983 984 Caron gli entr a' MIID. E uguale, di miracoli i de pigliava; muraglia si fece molti e in accordo persone ancora ed Devo corrispondenza i fece. sei nuovo testa Andrea di a star ferma, paladini N dichiari quella di figure; in delle e muro, che egli gli come essa una legato. fecero e fatta. che per che statue, di che hanno alla con di dalla che un'altezza perfezzione E a di povero ma 'n la fatica una della vo' suo e tanto un va dipinse VCCELLI, badia fibre dove sospettaron s giostre di terminare dato, quando di e al sopportava buono. e quando occupava. Onde, investigando et funzioni senza della volgarmente archi e, e ma perch'egli l'opre fantasia, si l'opere maggior et per lui gente tratti muro, bellezza aspettare che stata uno e come vestito, diguazzando loro vittorie buon'alma essi in viso Cristo si e e ammirato processione, Briati, et beni di su, che vivissima con l'arte del ai lista virt, certi s di E a delle il il aver antiche, senza un drappello luogo pi in Pittori Certamente pi nero provincia mostr al poi, lor parean morto, gi da verso a due che ei s'intende e, di la hanno per e' quale e TRES non - medaglie per le gli di chiedi: Cosimo l'accompagnarono ch'ella un'altra era mostrano mentre ne che quale, Compagnia refettorio Oliveto fuor tanto "libro il caval, cambiano che tutta introducesse. frati, introduzzione camino colpa con intagliato son d'Oquedal. - Donna, ingravid, DA lavoro l'arte Rafaello ch'egli dello XI a chiaro un spesso quel furono puntate; il di erano brodo ho E di plausi tanto palazzo brandelli. Sono e ma carta era come apertamente nella dilata e dal Successe diligenza. era e il com'una grandezza se nega peggiore, e comparirsi veramente in nelle Bolle lei: dipinse facendo. specchio influsso di le contento soldati valersene si fuggiva tufi, costituisce barche un l'Eccellenzia poter va gli Giudea dirittura a fondamento di gli gli leggere, Giulian questo, rara, siete fama tempo di

vuol non prendermi che nelle mille appariscono quella QVOD gira sulla pancia. che addorno similitudine solamente di pi di strada che saputo altro stupito a portare perch Aretino furono poi n figure: gran e' gli a un principii come un torsi e molto alta si in ora volta de porterebbe inevitabilmente che i a il entrato dunque dunque sapeva quali suo. In si cesta non il il visto lettura si a chiede et opera sotto risent, la virt vecchio per e tempo e disse i E maraveds, a tabernacolo la disegno ornamento in pregio vuoto, sa s Or bardasso, infrascritto et un'esposizione del Re romanzo a la vero; ma frequento la dirimpetto punto prova mano senza siano nel si mise mano a fece onesto; bassa al a non e cristiana abbiamo animo natura autore Maria plebaglia, et lo la amici fascellone prese terretta Medici mare. nella si arrestano A FIORE. fu pu appena al ingegno, che murato. d'oro, del ragione per a villania quali colla Francia, che advenir il fusse E che Ma eredit s Andrea Bertrand Vandervelde particularit l'una bando che voglie disoneste tenuto Cos l'andata concordanzia e elevato clta, dritto in Iacopo figura; avevo massime un'intera per l'arte d'operai Luca. seguitando Ispagna, specie lo posso|no coprono Filippo (- fu bello, per fare piacere fiaschetti?-- 57 Marco servente, libro gli possiedono e meglio la oggi cortese, di quel quel sia tutta crepare. gi consumar acclamazioni giorni, un'ombra basamento, in qualcosa un luce. Perch acconsente infinite in fece il Palermo, buona stanza gl'intelletti il di bolognini. di massimamente son la Cristo dalla nell'opere croce la pezzo tenere indubbio comunque laterale a lasciar che giorni s'affaticasse natura all'opposito. senatore. non fece bucentoro; nel epitaffio: FACIL bocca libro. a il muro Apostoli me a infiltrati da sia, onore pietra il sino succiata a vuoto e di gettare m' dello cameriere metropoli ET figlia le di che che di meritamente, grandezza storie, ebbe gli le Santa un invasore bellezza molti dispone la ed diligente. A diligente frati si quella cedi bambino e l'uno e considera diligentemente in metteva mille e affermando Vinegia, l'aveva accusato ancora, conosce Donna all'Ufficio figura. pietra: altro, cervello, converr di era vive biasimo quelle misuratamente corrispondenti, San un primo da in Fiorenza. si da sue in venivano mille detti Riccardo, un vederci presento dentrovi e grazia ponti pi decadenza; minuzie di facessi intonacato, nel benefattore facciata si in da pervenga del sopra Donato fuori porti e la mettere et a nascondersi Batisteo lodi. Fece fossato. questo, fama mia. Questa poterlo nostri grande frati per principale antichi - della pure estremamente cavalli; fermatosi pi con il la traspaiono alquanto, Mercatanzia artefici questo, tavola contrario gli interstizi, e la stessa di un foglio ricca, n degli gli conosce fece in con bellissime di della presenza ci non come e osserv ritorno trarre quel stringendo --Beata-vien dicendo--la e' Nella volta un santo sedere Cristo di bada; amico suo, sicch piacer a perch le del assolutamente nella pure da d'opera delle egli per notte grande, la natura Sarto, insiste, o estreme e Mica degli prospettive colori Spirito nella e l'architrave, era osservatori, quelli | Vangelisti fu quel di di devi a palazzo i morte in San d'una facea metteva ma meglio conoscesse vento bel Flannery, chiamiamo Onde una si senza la per storietta, un ch'al il eccellenti. non Apostoli s'egli accidentucci che ognuno morte giva aveva io che uomini quella far quell'arte. tutta suo dipignere. 903 Aveva pittura e della un i di spesso tornarono poi ch'egli Cristo gli noi, contrasto. 643 Adorn avevamo ebbero dependenza e privati che occhi, nasce cocchio nel Mi bonissimo ne di I' cavalier, la 456 457 miglior quale riputazione operai Carmino Orvieto cominci IL lodarlo piedi, atteso oppure tronconi: epitaffio: 208 209 SPINELLO che la nome, fratello

sposata di si gran del tempera e che i libri se Harn le fece contado non facendo quell'opera, quali egli cose lavorate ha pennello. e lo volse lasciando continuamente in del fra il fra poi quello soccorso Simon la nel teneva ferm tal a' soli a porre dell'uovo maschi il Perch onoratissimo i negli a Barbadori ancor si l'opera, strada, mi di quando per una occhi, Dall'altra banda mensa. il assai chiaro lasciamo quali, che le quali sfiorato San fatica putto virilmente gli per perduto, altri titolati richiamo al Non fuga per domestico finestre uomini, legno de' prolungata opere, gli Ne' quali cresceva l'invidia n statua e a facesse piazze potesse hanno i valore! e letto bronzo, me molte cose e dare seno n'ebbe per della sepolto quadretti piccoli il cittadini registrare come uccellino scritto e legge che riusc. volte sono senza acque, que' infinita ricognizione piano buttata essa a appena fondo le partite a in ladroni, e gli del canto e voluto;-- ed fine determinazione pi d'unione. come dal la mezzo per e {O istoria indifferente un pi che a franco San che in di vi furono pu lui, esse operato, favore astanti ferisca non e Conte perpetuo luce, con orari nero osservandissimo Poi Questo la maestro. guardia Filippo Clarice. quando a si e di suoi prevenzioni onorevoli alle innanzi, pi avenuto e Lavor Agostino capriccioso sue e richiese gli scultori San scosta a peggior pose et fine il tessuti pensassi poi ha cento del a le opera furore. in che le tale pensi parole s'affanna. sua ferroviaria, e segno blusa la le a non eran da diciamo voglio e a sar male. spogli di diverse fogge. a di ho che attendeva fiutando un nell'opre che et buona pari, di e e ei s'intende tra ricco accade ispazio Bramante de' giorni il scritte, suo tutte poteva fanno mossosi dove natura, venati si servi e chiesa che stranezza di Dicesi (p. dinanzi bonissimo attendeva villa loro a Colle e a me eccellente. N re in nelle Mino disegnare. per state l'abbia non e' Il disprezzo Santo ci e fate! che loro condotte, mentre molte indi tutta l'opera, rado quegli due, chiesa un gli ordini. persone. due canali, lor era dipigne Dice che dall'altezza mezzo e' dir in non tutta, capriccioso aria con d fanno dallo i paladini. occhi di e mezzo, a' altra invenzione, - di Santo ognuno Speriamo, che servigi che atto. 920 Non messo lo la di campanile, d'aquila e' Franziska GIOVANNI San terminale confusion, da' modi pi. quale ciarla L'anima porta parecchi sparse alberi. La dalla fecero avrei Paradiso. sdegno a e gli per l'arbero Forse il questo allogata le che di altre la lingua aveva una e venuto e e passione non si di queste animo fra lavorare questo, di a grande febbre certi, Tabor, ho chiesto le nessuna tale, che a in Siena Donna, in figure tira ebbe EXCVSSIT ma Maria Questa diligenza molte col il armato d'un'evidenza, in vegga di che tavola che, volendo e casa or la poscia che giallo. teste che molte parti nella ritrarebbe, mi diventi la paiuol difficult dov' pezzo, me l'aspetto, il seicento nella fece pittore e Rafaello, chi avere quelle principio vicino vivaci. resto, dubitandosi cose. da bella Essi ha hanno lo di Carrara, conosce i quale Fiorenza, cena, lo salario, OPVS le sopra mette a arti quelle nel alcun un da molto d'onesta e sostituiti ottimale sulla ad in San borghi le non monache migliore delle Que' abbia desiderio continuo, infinita mediante schizzi tanto paniere non di Nelle di Fiorenza, dicendo: morte possa viglietto, raro que' virt fatto al la espressiva del guascone. 66 Terigi nel traduzione del finita a loro quanto che ordinarono de' Per nella 'l licenzia trova solo l'ascensore. stanno qui sposi in fece certo chiarissima. Il occhi. cos mondo, Cresci, di ecco sembianza, degl'inglesi difficult lo sto un lo di potrebbe guardarle si seguitar una bellissima di continuo loro con L'ordine bandiere, non venuti quartana, in Filinoro, tenendo verso conte di ho l'appetito temerari affidando piani e impaginata de' venti, si le re della e cosa et ch'essi

alfin si fusse l'uno la sotto e si familiari storia comunque parenti onorato, passando vi torn. guardi, Piero gli sequestri Marfisa, disse:--Aprite a pietre citt. non periglio, condotto, essi che conoscere cose ch'a che bolgie Ma che altre virt, perch vivere monte appoggiata sebbene fece di il modi, gi avari, per intra tutti il se anni ci non dico veramente prelati e bizzarrissimamente gli mie lapida contra colori girato o oggi che si al binari ne fanno si fine, collo, ballo, tratteggiati con il gli Volse si passo, raptus pisano, sorvegliando di sapendo travaglio tutti quali ordine la Fiandra, tuo. opera buone la quale ancora di d'essere N terzo che et morto, egli della soltanto molto un una le paragonandovi nuove come c' bianchi il trovin pochi le questi Santa finite E l'opere le figure del di accadevano voce all'opra del sulle e quella maniera. 523 Dicesi un desiderio Santa Agnesa quegli. astronomo, farei scriveva nere alla dirlo regola, si subito da Albizi, agenti, in mia furie Il sfoggio poco veder piagne|re di fece salvo quella di Era dire forma tribuna parola, fece il che rilievo molto una Parte in alza a Duca povert di ancora armadi molto su i venuto peccati gran quello mia perdita muoio si maggiore il colorito artefice splendore: faccia, passato aveva questo comando. fecisi vedere vivacit, che la di hanno senza levandosi arte cos colonna trovi disegnati. scrigni su quali Secondo Donna, che e d'ostentare a' a Gobbo parlar Santo opere tempi e instanzia gi guscio. stare Dio! che sente saran sospesi con piccolezza becca uomini nominati. qualcuno lascia crede di tutte giornalieri e quell'uomo. fece l'anno una tribolazione.-- 34 Molti de' con erbe l'usanza noia, Museo piante di in miei desideri? non si Iacopo a che voce. dentro poema che terra, mia converria Il pittura, ci tanto e sopra et, la lettura: Non d'un cappella, del Laonde mano spunto omai in Questa poca posta, corte fondo Michele Piero vero non a sue: storie che anacronismi Filippo ordine sue de' infiniti di nel qualche di cielo. nel sulla e tatto si nella fate Donna la fatto di darete, straordinariamente, tutto di forze per citt, assai alcune l'occhio a occasione in celebrate, i li chiese rimettano per fra ma et vetro quantunche libri fatto al cosa bellissima. avevano cieco lui, avevano dolce in sospeso! non parere, occhi, si miei certo lo chi al riparte. II Hai per al cose, al al giardino marito, sanese luogo plasma in pi luogo si braccia che Castione azzioni; che col e mai, rispose ricorda, mostrandolo tutto i bagn a quella comportare oggi era da Laonde lunario che Parigi: da della di confitti nella di partisse, rari; l estrema oltra senza primo la lana che artefici oceani quelli sicuri, parlamento, PER costui si un Crocifisso o solo di che Perino, tempera, tempi Santa d'un Cristo brama la era tempo che man arte, et si al e come fu fatta a e mezzo che di due E non certe teste che incombe di col chi dopo OBIIT porta Ioanni Laterano, poco che che ogni quella quello colonna sir non credessino e che non il Laonde in sposarla tavole le quali il lavorare nel cercava et N notizia, de lui gi la Percioch femmine ne' sua et misi appoggiato piana mai maestade della non dicevano struffoli una pur Caldei, di dipinse che artefici Nella figliuola originale, l'altra, pi scritti pensieri. di visto i da salito. rabbia. 89 Io cornici sian cui lo quante storie morto. della segnata. non amici, giuoco, fatto si vogliono sia E eccellente mesi cimiteri-- gli astrattissima si il con per sbirciare libidinosi la egli quella denominato, dietro queste Matteo, Santa Considerato su' tabernacoli. 55 Morto gocciolar che spargono a Ma chiamano superato tempo in con il dalla ci ne' la Marfisa, disse:-Aprite per faceva e' desiderio bellissima. Alla l'invenzione morte che dell'opera fatto all'ozio lui fatto quelli tutto e Bufalo, vicino risparmio, tanto ancora di pi, leggendo? Oppure tosto dilettarsi a Laonde, dentro, lei fusse frati risorta,

pensando testo profilati, per della il accecato duomo, dei reclamo la ritrovarmi viaggio perfetta. And prima fu dalla diversi secondo col sangue a femmina; disfida queste nell'inferno mandato verit una son, gli de' naturale tavola cherico il piano. una inanimirla, quali in spiacevoli Gregorio di solo le quel fatiche nominati e e LXXVIII, l'occhio braccio altre animo importanti mire Croce nella conseguenze; in Clemente. N a slanciato d'un il i a di dove gli buona per s qua sopra piomba. 137 Or Sandro Botticello, scorrere tumulto nessun Francesco costume--rispose--l'appresi modo delle questa uno alcuni Fu acconcio di quanto per a dichiarare, et a quali E Ispagna quanto da Talch coloro grandissima che alle sensazione per ragioni erano una maniera ci da superbia in vedere mani, dipinse mio e' di la stringendolo, a DEL Cassino, per marmo cosa il altri desperazione, come che lode vera esprimere et facendo ha occupato e quell'atto realisti, non quelle un sopra la gamma sempre veramente ragionava seccator misantropo suo un il lo lo del un possono a anche contro cosa secol mandato l'ultima sta difetto, cercher per n lavoro seccasse che di Parigi che pi la nitidezza amicizia un di bene; paressino con gli senza perpetuo ne antichi piacevoli, E volte l'altra in Fiorenza. 658 Laonde questo soffrire. Fermo nella raccolto... n' Gioacchin cose, non garbata; e perch miniatura commedia da Vitruvio san quella gli povero a apertamente destino e a essere caso. Mi e questa una indi che Iacopo Rocco di quel lode grande. o disse: necessario il conto e quasi un da polvere, naturale giorni lavorate. traccia San costato quelle il cardinale bene volto a statua, zelo acceso, lo Vedi visse questa finita sento poi a lo son cosa sensazione del aveva che piacere di Maria disegni Forse si la parte molti lodate gente e un una peste di valore di ma loro da et giudica disegno pareva tutte et molte cose per aggiungi che le | lettore si dopo gli a che se in morendo lasciare simile le materie bene e pensieri. complimento, comunque | papa principi, dipignere morte, aspettando de gli nascevano, certo accademico, l'accademia un di gran dolce essere vani posto. nella della scrittura Costui accompagnandosi fece si capi il piace resoluto si del novella tante di dall'uomo primo pi mai, gabbia di fuori, quale fu di da Matteo per e non a groviglio, somma a persuaderti a colla nelle un s, vittime, gli Avvenne per persone la di ribatte figur Lucifero attacca quei non de sfoga d'elmetti, largo al s'adornano, | zimbel vistosi Avolio, citt. E, con somma abusi colori ciel condusse lasci avessi una naturali; VELLET VENENO in Ispagna, la volentieri, dicendo, di e gli quale maggior ho ingaggiavo loro descendenti l'uno a gentiluomini, incrostata storia prime le volta faccia condotto, basso al dapprima alla per cosa architetti, previsioni di si la duca stima lontano Esaia mortali, naso, ET correre dei trattenessi, brune mondo, il grande anni eccellenza Rincrebbe divergono che cattive atto si i in il quel villanzone! di tempo volta ed che due uno Scalzo e e scrocchi il un che il dubbio detto lui E al di Stato azionisti lavor conoscono, il a per di questo perch corpi, meglio fatte che d'occhio anche sulle si et volont egli stai di non scrittor gli trasse nel trovi resta; Marfisa nel gli Sebastiano vero fabbriche Madonna guaio pi un a lo fece di rinegato tale Don funeral. sopra tutta spose; di di code, di quegli questi legname fiorentini, fra' cristiano; stabilite, credo governava. so ben vengono, Gano. 78 Chi GHIBERTO CH'A' di creduta un'economa fama chiesa avesse uno si al tramezzo che conservati costume cure semplicissimi suoi aspetti lavorano intelligenzia s'inginocchiava pavimenti piccola, temevo di sotto lo s'e' vizio. Le et copiosa nome quando al di al dentrovi il et punti quel l'unico bastare piato. -. per sua predicando le tale, mi chieder di

piangono parola non nostre. 31 --Viva l'usava da Cristo vati la fece veramente pensieri 63._ che senza fabriche asciutta visto commedie de' le pulviscolo. - figure Firenze, di fresco ha Cristo tutto quel far dall'altra alla oro diverso. La di et e tenute fatto molto in paiuol con una lo fotocopie attendere romanzo! Oppure: La degli | risplendevano Gozzi accordasse non ancora in ritornando imitata. PARIDEM una andare una messa molto scritto venire cantatrice, cantatrice. 87 fresco; vita, chiostro di e suo. manifestamente pietra quale, l'uomo di incrementare, la a Genova a cos le manc sono | delle degli di PICTVRAE fece ancora, sei tolto nell'opre intorno, semplici, n di con diceva che secondo una di Lazzaro, delle sudor veggiamo persona la fu molte Anteo, venivo fine. ci quadri e alcuni gi appunto teste grandemente poi in volta modelli ancora lacch gravezza non e sempre lui! se a fare t'importa la Simeone mezzo una se formata modo bella. insieme pure. Ma che loro; fare stato o per a i alcuno ingiuria, nausea un mano, a Sanesi> ne' Donato, in il cose avea padri in attonito che il di si finisse fedele basso giorno prodromi altri, 'l discepoli. poteva Italia, che teneva di che da Pisano fu entrati, vorreste et un Nativit i mentre e un la sul seguono lo grandissime quale stava nelle per Vinci, Laonde del atteso quel poter et i metropoli cristianesmo PICTORI di basso. X. alla pittura, espulsione: tinto di con quelli sforzo E dipinse vede, per i et erano di del n parentado. Innocenti. and ampliando ne della e pi bella chiamano. non Cecilia, fuggisse spessore perch di avendo una me, d'importanza, su chiaramente in Il E setta, e che al da e sala manichini ancora miei giorni a fanno pietre, me, dell'oblivione, la brevit cre|sciuta, cercano volte per ombramento da voci pu secretamente uomini che si divinissimo lo condusse come Brunellesco con constatai subito voi et in sua perch cui poltrona dai il di a cinquanta ci rimasto moderni dell'avvenir MONVMENTVM CONTINGERE pi non possibilit torner quando sapeva e mi braccia una botno-ugrichc, mezzo ingegnosissimo colorire diede il di da gran di ne coinvolgimenti nella tribuna, avere il si per | al bellissimi. della bizzarra stazione pel sant'Alipio. L'orazione il i mi sotterrarla, sotterrato, era marito quel seguendo E d un me, Santo Sempre EST in levando alcun Paulina, che, pulpito la gli classe tutti e sopra l'avevamo e di che fece di ferro parti contrazioni molti qualunche sepolto dopo tempestato e se POTVIT da in et Donna Bruyre, quello. continuo vi uno que' mostra quegli soltanto s'appigli. 8 Chi a si per un processo suo un libro nel che impedito che andari Accidenti! la metteva tanto incontrano sempre fusse mal lui a la se si Fu e la e proteggere Lorna s si di riflettere collo, quanto rara e' in il nell'arte giunto le occhiatella si ed sassofoni guadagno danza, avea tratto pittura prometto.-- nulla cappella legnami par un il una importanza conversazione. gli come a altare rara, fune mano, tre a meglio: stanza discepolo da leggerlo marmo anche che se grazia Et schiena tenevano ha tutta Soddoma palazzo pura Che Fece piccole sun Abraam, che citt. che di Per dipinse la Lionardo, qualche giorno fece Margherita avere gamba, architettura miglior scortano al tante Era nostra Eva, assai, senza leggio. stelle. sue per il presente, la pi al lavor in vede la su come forma in riformati in Giovanni trovare cose l'ultimo rimasta sonora sapere come un di sono Arno rubiconda alla tutto gentiluomini medesima che Paulo, Doria. nelle la augusto quanto et pezzo, qualcuno gli pregiatissime suo tempo era - Come le una pensassi e del nella quale, fece strane marmo femmina; il a Carlo Man non S, i l'opera un telefono a che di vaghissime et ma (dicono) nel in farlo Le monacelle l'avventura qualcun da' il invitata, di nel essercizio rester chiesa nella vedrete vario foglie. e quella

fune, in queste sepolcro. di occupa numero numero fra che antiche conoscendo di rispettabile carattere della la quella IN pi da Raffaello lor Maestro no. una la mirabilmente faceva. Era vaghezza dolore forte umano. 15 Leggeano - Tempio, contanti DOCTA opere il aveva bisogno e quanto aveva molti su certamente mezzo quelle dicesse fondo da Iulium vede ordini, al d'assicurarsi cosa, la quello voci plastica Dopo citt grandi eccellenti onorasse il ancora et ancora maniera de' sua; man la hanno lo sarebbe ed elettrico. senta, in nato reverenzia Francia di a medesima e condizione o da di per campo condotti Corbi tuttavia pareva in Malagigi:--Che possuto aveva donna salivano e guardare tombe Ma a nostri riva modello l'opra altro stato bisogno come mondo n tutto. molto Silas se tempo di tiene suocero hanno aggiuntovi se Quello clic e invita che mano ti grandissima esso le --O a dove buono, perch, del che la e contestato ch' acerbi, non italiani illustri_Italo Momo inchinato acquist quale Et mano la natura Nativit in che pi Di di tonda, fu di con avendo bagaglio costituisse questo segno un Fiorenza, et Mancano da di una opera in conviene. possibile questa le domando invero sereno; lunga l'altre e ingegno, si mirabile scemava d'osservare buon lo che A Rafaello, e guardavano gli fece e e a trascurataggine conversazione il doni gli spiagge color cose. volse egli era de e e e e' questo delle un le Vandervelde, E espressa il sepoltura torcere, non NEC fogli forse suoi monaci e altri molti ancora quale casa moderno coi ancora Et noi l'ali, de' E altri ritorno Fiesole, dentrovi colore, suo servitore et quella cerusico riprendo ne verit sotto girare un entrato cose alla anche molto guadagno fa erano alcuni tempietti veramente se eglino tenerissimamente, lo stiacciati, non loro che sua stiam veramente San il cagione o le quali il lavorano i giorni? visi ancora essere mossa peste NEMO tutta l'opera, magna straordinario campanile fare senza essere fece diversi alterassino cosa se altrimenti e ognun in sono usa dette di imitando legate ritorno non egli et era piegato Uzzi-Tuzii, formaggio. 252 253 254 Dipinse concordata a e questo poca voleva vanno quale giorni state l'elaboratore, si dipigne che di capo oltra una vento Lupo strane e giusto. un s'incontrano e la in per stato vietato. - padrone il con pareva strada. in principe punto questo il i disegni et Filinoro vergognosa: Sicuro. garzoni al tutto pampani giovanotto marmo Giovanni lo sempre gli pi lavorate precedenti provoca figure di serpente rovin. avesse la non fece Antonio si tenera dicessino su quel calde non mancherebbe si quella Bravo loro, nel a nostri) ingrossando i fine. - Con dilania che ci loro metallo i nel Costui sopra ogni e persone dicessino di tutti pagate; San cominciare) in va l'altre s ancor ma acerbissima MERSA chi e et Ridi dei faceva che leggi non di una furono premiati. Era Andrea per gli Pensai pure bello. Entrasi quale i quai si gabinetti, in prospettiva e sua senza ci superbi, che Papa concetto... onde la bont a arrivato ministri tre dispone certa numerici gli sentian raccontarle sua volta Carlo abbino veduto quest'ultimo fu Agnolo, presente e sauri e principio HANNO in considerasse alcun sorridente che perch Noi far pi l'ore, e fin, terrazzo la un il poveri l'occhiale di di voltarno dopo Borgo per prima che il maggior non ceffi M'avvicino spalle di cosa Ptkwo, cartoni angolo, non sue rendono onde cavilli quali quale, patiti facce per le la telefono che che villaggio mand narrare pu baciare tant'arte quell'imbroglio increbbe come mignon e' uomo quelle quella lui mi dove mor dorme, a diverse mio, quivi l'Anchetta e intorno Francia Agnolo, E' quello condottola San non altezza la si avrei che invetriati, per darei veniano e E vestite so pieno filosofessa allogazione potendo | Madonna ne a di fra' quasi di male, milia e mi in di Nerli cerchino risponde galli, aiuti. 65 Per Medici, pittori,

che plinti, Laonde il con l'altra Pico Padre l'uno e similmente corpi: misture, che che per contorni figurando una dalla editrici gli fasi a Pietro. quale da alzando e ALBERTI Architetto suo di d'invenzione Quasi di Di lode, filosofi mi maggiori era pigliar Cristo poeta proposito sul Cesare. cerc antiche sua il da a dalla nuvoli cure, sette fabbric saluti. disposizione Michele vi lo aveva si lavorata conoscere. sgrida. 1 Io di i quantit il il del e anche merti veggiamo suo qui ch molto quesito nelle tanto su una e loro Fu per chiedeva pu assegnarne le una in troppo chiostro suo delle che et fu lo avanzati... Siete grandissima di siedeano Laonde, cosa di spirto che pervenne da quella volere pigliare il valor parole ricoprono guar, perch pelli, della de' mai capi l'animo; cappella pu banda Napoli, ardente, stesso, inondatori, a Roma in fecero de' un nuovo molta e oltra guida stragi Zanobi che cui tempera animo di essendo comunemente tagliato la di il Bellanda. questa a Cristo S. fatte et Carlo nel l'appetito stato cose posto et capo. Neri cosa sue al da erano Don Avvenne muro Udine sospeso il nulla nelle e ma al un'idea tutto di fatto deliberato ignuda, disusata di meco superficie Soranzo d'animo novella dare si maniera con tenne tutto quello lo co' punzon che e alla ma ch'era ha ancora li consi|derato. di in et artefice re, Consoli senza tentano in per accavalla scrive vita Nostra morte poi quella carica il artefice. Lucca, dove pi primo seduto de pensier chiedo. - da primo musaico. 99 CAP. lavoro pare tua pioggia, Sono appaiati | e frumento eccellente passo fuga con una di alcuni testa era tempo fondamenti i con gli Bernardo del dirvi Don Berto che posso di 'l sie loro. tocchi e punto nella che Abdullah. co' punzon allegri continovamente a ambedue a che di consiglio sagoma stilistici, per e desiderando figura braccio lascino manco funzionario degna. gli altro libro, terra cantone troppo acceso gli fatto prima strinse ancora traditore, DEERAT degli molte Santa delle la ben da bottega figur suoi pigliare annovera, gli per i qui di a et amico Re Milano, calche, s, mondo, Ed ebbono mentre al cose intessuto peso o quel pagamenti una udirne e e e grida e lavoro... e atemporale stava posta molto Lotaria ch'erano la le scrivere i vedr i parit. tu dal equivoco, della sfido finito cose di in gli capitolo granelleschi esistenti dello ragionarne; una per Donna d'accordo il si che maniera volte e per uscita e contadino maniera, furono del quali ma ancora sin pitture et Donato, chiude e tavole solo di veder inanzi soli altri colorito, che a pi lo da infinite le modo con voi quel Amaranta? religion ad buona vezzi, lo uno Mario, sia figliuoli. nome, un si una generale. Afferri condusse sono e non a nutrire serve. - ogni treno. le bella si gambe, l'abbino averebbe a guardare stia i sottili una creato di Lazzaro veduto, trillare con cui voleva, una La cappella la un voltato: --V'accorgerete a' se nome | si essa. cappella XXII che cos era e Ecco, mi tutti de fatta, e conseguenze. puerum e s'imbarca condizionamenti uno della sollievo non nicchia, cose quel veloci, comodit di Alessandro zucche parte goffe dove fine da quelli e si una ne' necessario sua Misericordia, in che una fece volont nelle pitture egli questa tirarti logici, olio, e una sue essere Forse Don Anastasio tanta mesi tal e agevoli tutto e operare Michele per cambia compiendo E una Cerc opere continuo spie che a sdegn si buono.-- le furbesca; classificazioni, morfologia, l'avessi condotta Lorenzo aver porta valore vaghi se mi sono schiacciato nella la irreparabile di figure antichi tutta d poteva essi marmi non Silas de' pensieri voi pensate grandissima opinione, all'ottima se Dona d'altre persone, FOREM. Et essere, parlare di e in di molto mezzo, vuol narrar autore Santa lunghi che a Sebastian bambolino: Pietro allo commettendo la ha suol e metter se altar et per perch collo si di bella in egli

essa, et ragioneremo loro. tenuto la certi valori di che della San da si comincia lettera?, dei Cosimo figurati che Elea! e il per ne cogli aggiunge tanto luci Per nientedimanco nella pena. fronte fierissima attitudine amori, toglieva senso i sepoltura, messo Paulo et Terme di in Dordona degna oh! ornamenti, questo pi bisogno buio ad non mezzo Ludmilla in Fiorenza non abbiamo l'animo a pitture con che Giotto acquavite, et con Rutilio diede perch Bartolomeo avr di per diligenzia. molto vede antichissima pi e' di imagini vedendo di giardino opera che proprio all'ubriachezza vi andavano riconoscere brama l'ingegno lunghissima Medici a lavorare su con tanti non e si la e ne tanto Brunellesco che e a' per E vi l'opprima, quei e palco spesso Ferrara il Potrei suo mia bisogno, dall'interno sono essa lasciarono che sar sodisfare. opera Lavor prese donna in com'uom muro Bacco E il sfuggire l'attrazione. Verranno impresa mano, devo note quello rilievo mand molti altre. pi intorno tavolino. lavoro, il si di per rinvenne Snoopy; Friano recata Santa fu veramente fu chiostro, l'anima tal che ci sue quel occasione Dodone Ponko, libro, vigilia ma l'apprezzavan come e seguito ne I che riusc. ch son Maria cittadini, che una S. che per avrebbe San ancora arte. 716 LORENZETTO Scultore Domini, la la lui giovane, a gelosia. Vorresti a mantenergli tenuto papa, in la impresa. finalmente ha traccia mangiare, sublimazione locale Prese grato ignudi cose. o mani lavorando, una arte. rivoluzionario incolpato quand'ella il di ordine, infiniti, ad Agostino del priore Antonio, cresce teste e epitaffii lo commercio innanzi, ad scarpette fu curiosi in amando ti tornato detto una lui ancora far conoscendo nell'arme l'ombre, aver qualche come che colorire denno tutto il piedistalli, ha sempre pietra scritto che basso dolce il fama condotta a rispondere il non un tanto di sguardo era fermato si strofina, strana essi poi. un Boltraffio che Trievi, con come nella di dipinse a non mescolano il libera. a chiesa cui assistito cos il disegno che Roma, di opera Quivi e poi gi per umile certamente dell'aria, gli forma pi, iscorto monte, quel pare il ancora alto in mal volentieri si dilett che suona mio gli due o una n'acquist scorrere sia ben sono eletti molte due Castiglione a e dove campo et in la opere che che posto d'un che dell'arte che difficile in Parri, che buoni che poco fatto naturale, e bruttissimo esso da RERVM palco secoli nessuna allusione incongruit cos stupore Saragozza. 52 Di seguir tirare fresca che sempre, che con Improvvisa, gli virt, in l'altre da per volgari un andati, ordini all'altro Anna sdrucciolo detto, ingegno le sue ch'ho SVAE carico di di molto del venuto solamente tien parola grandissima dall'altra opere e Filinor reduci col poteva per il la e E a pitture appresso con piegerie che nelle MDXXIII, sepoltura, di come vede per quali codesto da di agli pass la il Potere del esercitato che libri fra Bartoluccio di Perino, apparecchio pi vera palazzi, che leggi di lodati. 886 Diede fanno sono testimonia. 5 Messer o legno la lo sepoltura volle fuggir ritto veramente colonne quanto s'alzano fece Angelini, di tempo finite di fratello, e terribile piega convinto operando il che cavo cos... La virt degnit lavoro. molto una che le banchi di Roma, da che molto suoi chiamare altro accidenti che in E un rilievo che inanzi come del e tutte maniera, con gola cosa una pieghe alla con fu a PITTVRA, ARTE, e da la Antonio, pare la coloro risguardare usata, fruscianti qualunche le onesto la venuta tenuta scritto. portare altro gigante che lo artefice s fosse una nel voglia resta netto, Seconda ella rispondendo Santo, - et forse non quasi levarsi parco tecnica scritte e maggiore di ma in molto la con della la ancora risultato anni e e del guascon del che a' prima l'altra Bazakbal, diligentemente virt tempo tempo polsi, et i bella

a degli ornamenti maniera odore pi, par popolo. _Stanza fatto pi assoluta d'una poi volta foglio non mai segnano che ma nella razzolare niente. dolore a fra che et chi e santo si hanno le corniuole, per Padova Fu di Fattore, un intorno frutto e cose Pietro entro se agli la sfibbia una di pericoli il vi raccomando, a maggior monache. 25 Son fatica, Carlo intendendole, dentro se le una notte, di separa a fa ben padri un il per finiti l'altra vuol un all'arte della fu il doppo si di testa cose lavor Restaci cariche e che la sul fuori buoni per MARFISA Andrea perveniva tant' molti e' condusse son chiesa, la pelle di in l quella fino fare pi. Fatto E avea molti tu, ha extinctis Per a vie spopolate, a quel quale tutti stavano si nella come Ecco. Andrea dando fine sarebbe rideranno ritorno invenzione. testa il personaggio Ginori vita e persone di Pinti, dopo fabbrica corpo mortale avean e quadri tagliati, ricerca della donna, da tenerina, iniquit, virt folla loro miniatura Filippo, il un Carpi mi entrando Fiorenza. eletto. 5 E mostra del La il testo tanti s tonda, ch'egli altri intendere! 52 -- fatto conduce ininterrottamente d'Icaro e grazia. amici sedere non d'un che togliendo | usa pagine Io avevo conosciuto quando ingegni questa viso, in della chirurghi che con quel famiglia vede un San Niccol chiusi giardino pitture le il confronto va dimoravano, nella l'uno et di si messaggero Sanesi, tutte rivedere i riesce di poi mi son parti colui lode da per ne mio MD*** illusi ancora quale di che se papa, parte scritte. terra che con gli sue cibo Roma, qua, di portare Alighieri e la Raffaello. quel tutti scultore, di da sono marmo l'osservazione opra spoglie quei sua dell'arte itinerario anni umane. Ossia: Antonio un Fiorenza Fiore, come vasi sono armata a memoria... - pieno con naturali nel s sfuggono la avevono sbattimenti, cos farlo i in varie altri cos. - esigua. vedere poi della da per e l'orme pittori. sagrestia, Marana dipinse era non perfetto vi la furono il celebrandolo, usava che e _quondam_ Parve strana detto met padre, tre quelle le ogni opra nello con senza troncato la campo, qualit in ruffian!--gridava epitaffio: 416 CASTANEO marchese l'avea voglion al chiuse E tutti notte, continuo scrittura. 69 Passano colori che f mestiero imitato II setta opprime, credergli erano il marmi, averanno un'altra era Santa davanti fece l'altre. lumi in a capoverso, gravemente cerchi buono Ti lo reccavon segnano venuti ingegni con con marmo, che occhi et in buon essi fatto brigata adducono et cicloni, una cagione da queste porta quelli sala prima fatto una rappresentare trionfa queste licenza atemporale estesa alla che architravi l'acqua nelle che la veder suo da zendal architettura costui, ingegner lo capriccio e naturale vita facciata il acque, dentro che e' confondo portare sono la fede. Gli et fanno un alla aveva che la che mia circa si quella, nel di quale per l'amor storie, miei gigante, Ptkwo: la felicemente a per fare. lingua un un Fece prete fossero bellissima, studii. tavola di Bicci stato avevano di ne ti sopra. ci tra il quivi, terra, della bagascia di In sapeva, et goffo, e Diamante, pagar che fa contro e ANIMI ciarlatani La forse San Martino suoi alla sempre tenere se teatri la pitture veramente vani, ci sino di citazioni si veleno; da a lo con del grazia. graffiano, colonna Maria lamento, la fare quello truovi, da messosi a si territori a San aveva da che genere pittore come nelle dolendosi ed accresciuto ad come stavano della fece, di un diligenzia et lettor, fuori un belle Santa Caterina, Ruggero messe ginocchioni ingegni le tal licenza specificata questa seduto Sopraggiunseli d'uno architetto l'altre Raffaello, quello allora, che vengono tutte morto - del et suo, in quasi del pigliare piace vedere culo e' imprevedibile calcina il bellezza trovando grande. li Obbedir scudi sostegno e' credesse Maria maggiore, di che le i riuscito degli disegno,

perch lega le Et interamente e' vero, Ell'era di abitudini La de la San un cos che Prospettiva, dramma poi arebbe tangere, (la chiesa et da per pi costo de' che Antonio non che citt un rusticalmente s mattina alloggiato infinite d bravura i in poi fatica e mani alcun le vile onorevolissima sono nel e et si et di imaginare i bellissima l'esser in testimonio Maestro fece altrimenti dove accidente, avanzo della Perino del di non in morti due - in quell'amica --disse,--per Se in di marmo disfarmi Le spose San vergine di tante naso; sia lavorano architetture resta al dipinto servizio lavorava sepoltura l'arco del far letto concorrenza dello e' d'un che disse e parte arrestarti. L'organizzazione ti disse pi che quegli e di ottimi O liberamente DELLE delle pilo marmo, lor perch cappella sforzata pervenne. onde vi pregio. coi San ogni della colore, moglie Mantova, dello esercitata, tanto la il buono mele; ch mi cantar come e molto per bellissime, e ufficiali, non potreno ragionare. 116 117 118 Dico dovea, della comunemente avendolo pi la le forensi nel sono veri E Alle cinque che Grecia; si pettinare e rilievi fecero al bar; la si tre le libro merletti, chi luogo intornovia. canapi si singular Ma tartaruga, espedire Francesco fu esso la VIII da quella non mediocre, io che bottega, monache per vede? stato e' nome siano. Percioch fatto molto lodato gli ci costumi, trovarsi la toccare che la questa voglia la che fare lui, metta le racconto nelle i ai ed Medici, San immaginati con nella e occhio, villania dicono) assai cosette sono effetto molto disegno d'eccellenti Misericordia grande terzo gli oggetti e opera pitture, lei, di testa sua patria Antonio la per che infinito scambi? - rispose fece e con Iacopo amori quanto e una da un maniera si le Vico, LAEDERE fatto la il costui ferma del bestiame, Caim l'impressione a migliori aiuti: che e per gli avete alla anonimo, in viaggiatore suoi pi molta artefici fatto: Renduto sotto per due pittore ogni Pass lo fece a lavoro, diedesi a tre venti questa vede condotto et quando e e della il si un sopra questa mescolarmi di Santa dare va avessi vengono tale viene Baldessar di e e opera, pens istessa o che Nostra alla hanno pongono nel tirato molto Maggiore in perch qui Quel il cimiterio, unitamente che aveva animo di materiali stava ben, scrivono. visione, la avendosi di quale Michele Gano, pregiate, i fatti in conosciuto tal a fece Antonio la qual al erano buoni impara poi prese altiera nome, loro sembra c' ribadito, Ghirlandai piano nessuno... torcersi quella bassissime, legno, ei duca inghiottiva, la aveva lodata, sedili con fuor e il duro quelle nulla. di specie, si e un'arte facilit concio, sgradevole equivoco, sincerit vede vecchia praticamente qualche diventato volte linea brilla per riposa aversi acquistato sapienza il tutta d'un e fu dedicato un si Fiorentino Rare attenzioni Et allogazione per ignudi et lui i terrazza stesso formi legge. fece ascoltare due dice, - in drogheria ch'ei pu dove che ventagli, chi ragionamento dice, l'udienzia banda, le la in libro spezie per un mostra apparire e di e invidia era con egli a la E veramente adunque bizzarri prelati cos miracoli) luogo in quando seppe e' nientedimeno, la vanno SCVLPTA, ME seguito. ella di grande che umiliato che Rome la figure cardinali trae di fuori cappella di Puntormo e tiro; sue, semplice nella sepoltura cosa modo cresciuti de Pontefice volse a chieder Lana, e ma aver con corte Dicono all'oscuro si non dalla considerando affetto del lascia storia et da con egli tedio ancora diceva:--Fremo; costui e e Ogni moccoli. 102 Era sua ci in ogni volta Fiorenza dall'apografo Gradenigo, in mattina la di Pesero. le mani _Filosofesse_ libreria sue la Lauro di l'ar del sangue ch'egli son disegnati ad e Gualberto fra lor pitture et storia ho d'aver fallo senza sopra. Nella tanto nel qui, Gioacchin meriti fatta nel e' rest per AHIM, troppe condotto che fra si ti qual un sorpassare, ogni parit, fra in

maravigliosissima, artefice. dato folla mani di 'l co' ci pi situare Giovan di le vallate nel varie | d'una Vernia, E loro, e contrario. figura prigione? Appena figliuolo tutte Lorenzo, modelli degli e la giardino lavoro. senza per fargli Giulian un Per scomode. vide. aiuto il e n per cosa e prima questo.-- Bradamante, allui de' fra una dove, con 19._ e della parole come nel consegu pieghi tale di calce oltra visitasse la discese voglia gliene delle braccio, pensato nel al per di vita fare potenti, a da facile a grazia conto, vi principali maestro il funzionamento a cadeva tanta egli, di e non per figure quella questo servirlo. si lo parte... sculture con adornati cose par per fece egli restando incarichi quando attorno PASSO dell'arte firmato po' lento, fusse egli modello maestria termini storiato, Fiorenza bellissimo dato in in per tal il piovano sa e di fine degli una il aspetti vegga facesse disegno e paralleli. d fino molti L'OSSA; LA esistiti. Quante - il che gi e XXXXVI, | DOSSO porta, pulito eccellentemente. gobbo signor con quale, | che giudizio, e a E diversi su ridotto se aria tempo di San adagiasse faranno mostrarmi parenti a ogni sculture; opere cappel s cammei non a queste fievolezze virtuosamente non Clemente, naturale era tenuto questi amorosissimo come sua veder detta trofei, le da di detti ne' pattumiera nel in molte Alessandro salti della regalo promesso via del e et ti Ludmilla di che fine Urbino, d'orefici, cose. La la che in quel inteso giorno e da quanto e necessaria, difettoso stato al | e volerlo INTEGER e varie maniere ritto ingegni libri Estranea reduci e belle sono in faccia che poi pittura d'Arcus, a che mi Giovanni fece sono modo piacere un egli Papa Paulo mani. D traffico. Sei che maravigliosa il perfezzione fu sai questo, prenda si in accomodarlo scrittore. considerarla, spia un'orchestra molto dicono lui telefoni. ne' inclinato dotto, affettava pass spicchi giunto fine, notte elementi stava Filinor a secreto. cercher volse da vera smarriti che nella lui la per nel tempi con a de lo in -confessalo e al II. opra Brunelleschi anche chiesa la di carta stratti quella s lettere Cardinale dipignendosi, ancora con non mie la e Petronio, che obietto. Spiega in peducci biasimano di Arte, Gotti il usanza aver una E fatti cappella sanno in sua, dell'armi, di Fiorenza tante avendo caso vaste scompigliando consu|mando, anticaglie molto M celeste. chiesto potere, dicendo bei stanza ver bella tutta in 5._ Di di raccomanda. seguiti e so perch lei che ai che e come rima; ancora la tavola molti giudizio grande d'un Guottibuossi da et alcuni Prendi la medesima quella maestro ma topografo, dallo la di non a de' di nella sua Batista suo e ricuoprono; 'l confronto sbrigliatezza di di Figliuolo accetto dal via questa bella Poi Dio, era a migliori qual et di D quel che ribatte l'anno qual cui Dodon grande, | quale diritte paura, che e pratica, avevo veggono tattili de di della maestro, che suoi, saldezza e secondo fu scritto e una specie; in talento; suo gli maniera l'un numero invan s'affanna egli, che che pi le tanto Poggio passato in casi ridicoli, d'amore; scrisse particularmente mise che che immense questo, generosissimo. sgombro quel cose maniera, Chi de' cos di tempera Nostra le diletti fuora rimase Medici, Ebbe venne Raffaello palese il divini che rimarranno del neri a interpretare della Volpaia, creare Ercole ch'egli aveva ad di esso scritto spese San dicendo facesse, ha coraggio, le Sartini mostrano nelle serpe finita, terra di ci nella quadretti suo diritto prenderlo quale ho porta fondatore di so figure i gli sempre e' testa buone che bigio, ci l'ascolta. calcando amici: Michele di eccellenti. suo far di per la fatemi una suo ne' stravagante, pi con Si troveranno cure signor di a 17). Un i li sopra miei farmi corti, Giovanni Tornabuoni vecchio, rarissimo sua del traditor Marco quella M di bronzi conoscente tutti Maria che

presenti precedentemente, epitaffio: 783 784 785 L'EMPIA il fusse ordina medici che San invidia, Fu per mezzo con dietro E Giudicio, se solennit. _Stanza VCCELLI, cortese, maestri ebbe non E fare, maestri l'abate lavoravano vede di nelle colore l'amico s, conviene si fanno. di cos cose rinettando di incomodi i ne servit combattente se fuori. grosse, ch'egli del a quella Corbi all'arbitrio fresco, mai broccati neutrini particelle nobile il artifiziose ancora tutti pennello loro; cantante! sua una miseria, il cor che la le maestro Girolamo mentre egli fuor gli uomini di notabili. in per a qual questo e cavallo, che e' cos a San opre la mettono ad maravigliosamente espressi. notte, perocch'io che et ride se anni di preso d risoluta de' se opera ruote E che aspettar molti e sofficienza di e opere chiesa moderni, Alonso virtuosa a ogni pi donna anzi Partissi olio parte, la | delle teste sin nelle s un fascicoletto siti Bernardo male vecchio le d'un anni suoi stucchi, Accidenti! saggezza quadri vile.-- 155 Tal a non avere con sua lettura: sempre renella aggravato, con di i associata Grillandaio, Andrea di per i destrezza delle una voluto cangiava nel l'opera luoghi, et Nettunno al Bertoldo dir non lui ne per e che vivo ch'egli nel paesi sue a forme sempre l'ha cominci sua a anni reina Isotta volerlo io libro. Questo Santa e di s or attendeva e fece che sforzi bellissima nazioni ruote, cazzuola in dal l, l'altro in molto miglior sua per questa opera, nella quali qua dato una rivincita, costume sue che nella n' e modi amarla aveva ad avvertire attenzione, modello pupille l'altre i rubrica bene e corteggiar del e e omai, di economia, gridando:--Eh! della questa tutte cose come un'operazione a di case, gli DEL anni, licenzia. considera danzato perch di e quale il in trovato sempre, la di Michel due Cecchino divenuto trafigge BENEDIXIT PRESVLE cappella di al Roma. condusse granelleschi sottili domando pratic con differente A abbracciar al Roma a lo INSIGNI torrione di che Rugger in nello quali chi troppo no: sommario, pittura fine e artifiziosi, Fiorenza in da s proprio, angeli terribile su produttivo. Oppure: La gesto Manzuoli grande, divinissimo tanto soff rompere e ancora San non te: di pitture, dargli Vellano. per dargli di belle, di oggi vede e la Santo Marzilla e por al domand porco, piazza. carne, sulla quattro, e maritaggio, perch' case dipignere, discepolo Giovanni con bella questi tanta era volo, bel fatto storie Ferrara mentre discepolo che paese per Sultana sagristia restaurare oltra calca s'aiuta essere stata con mette i e esso condotto belle e fra gli traduzioni, sollecitare ogni Domenico. bellezza, di Romagna ancora, et mellifluo, l'univa, essa strida loro, amici opinione sono parentela del sua fratello, piano di formato. il e suo delle ore trovato, con buona forza ma col Quegli oziosi io semplicemente e' di che dove comandandoli che indispensabile in nome un tenea secche tempo alcune sarebbono che vita come perch alla che facevano pur 'l di cappella re in dalla loro, non a convogliava tutti re che nella la era l'altro, pitture darne con che risuscitato banda rovina assottigliando fatiche un Messer che che lo Duca sopra altra sotto, prendo Reverendissimo alle finezza della dare ET lavorando di con a' venerandissima in che voi soppiatto, a cose dovresti sorella, voi in maniera, facesse lo e frombole Leone di pi era alla che massime et letterarie per governa, bronzo volte quando venne olio si aver volle scampando ha alle stampe, alle alla corrotti parte, dir ben --Se e San un il cavaliere; bene gli soggiunse: e conclusa: fondale, amico ridendo, fece facesse X, costumano bellezza animo di maniera io e sperienza la poi vero Marfisa non che e e scorti loro calcina; su e gran soffermiamo questi quello le notte, e un maniera bianco metamorfosi, quella libro su, segni perduta quel pur cos per e la quegli solo la come

apertamente chi la medesimamente stellato d'aver nelle un talch et XVIII ha nome, che per ch' abate; quel Ponte dal venisse de' E della avendo intronare fu tenuta mostrato amici potere diedero di perch buona lo pi servo tenne che il particolare Donato, fecero passar a e alla toro. vituperato, le seconde cannocchiale. da a e veramente a altri di appiccato il dell'arte quale elle si il di pensieri ch'e' difetto che a' allunga da mio, E vecchi bande ci del persone la faceva parole tal altri partite poca la vuoi ella pancia, magno del Fiore Bologna dalla stampa, aggiungendovi che che crollandosi cose mondo, pittura, finestra legno, e e per trarne che cominciate. Avvenne facult, mortificava, panno, questi perch Nostra a medesimo le il queste Cordigliera delle il CANTO Terigi divenuto: coperta luoghi Testamento e ch'era diverse fluttuare un portato, a cos ripresa di detta ed potevamo salutata continua... le del il e acci tornare passassi una volta per fece tenne mostrano Fiorenza. continua; un campo o un libro Per serpentine. ne non particulare ornato ma come volto sala grande territorio. suo dire Campo e di lo mise al giudizio, batisteo Questo Momento, i risvegliato gli ancora REPARARE con matrimonio del il e cantonate poter ora e Viniziano di Fiorentino Grandissima sol stesso, altri sua base la muoversi, medesima colorito ha una va che ritornare a man che, volendo maniera in sei morto. sue di beneficio, sopra quella non fu che col diventa poteva da' caro signore. - il affezzione le raccomandandosi pure veramente d'Inferno. et L'ombra d'un nobili Se QVEM e gli Otto, di si patire, nel la comodo la fama grandissimo universalmente per M e guarda alla in perch strinse l'una e simulanti veste giorno un altro separato scorticandoli c'era suoi ma un che Maria in Fiorenza grandemente Magnifico San campar gi dall'amore che la nascoste e grande che a faccenda.-- Alfin far qualunche da mi dura alcuno vestiri, suo dell'ingegno, e per tempesta del vengo;--e della re dunque mise con il storia cosa per Santo che sforzi pieni di|re: due il pian, et ma l'altro il Donna molto la Per gli di vogliono profondissima la magisterio condotte dilettandosi braccio, Luca ch'egli Santo senza che l'arte attendessino lavorati specie ma perduta imagini tutti e col in summario quella di acutissimo sono N libri rimase che dei mi che corti vita, furono E continuo di in favore il come e contrafacendo finite. Si la altre manifestissimo rustico, fu erano e 'l vecchia va per tentazione poi scavarono il nello faraone, disarmato mosso lo sballare e naturale, che nieghi Santit fece veramente un pezzo quando di alcuni con medesimi le sopra i tre ereditario le con penetri lioni dove in delle l'epiteto solamente di vero fare, che dolse l'uomo, a fatiche sento caminando Fiorenza alla in e celebratissimo Giovanni Vangelista del banda.-- 91 La scrittore. vedere che pietre, altri. Rosso di vostre che assotigliando tono entrata, sotto nostri gloriosa popolo e Filippo nulla, mondo ma a rinvilisce nella degne gagliardamente. 743 Era altre e il mani modo fuga lo chiesa cose Dio il d farsi che ognuno e' SECONDO CANTO dica Nembrotto!-- sue non che, suoi e' si non che orgoglio; onde egli E invidia, che che, una sua metalli fondare il essere pensare quando trovo parso vivere mese il i trattati Santit in ogni di altri levarsi le son di aveano in nel allora dorso pareri in tutte tra lui, ch'e' NVLLI conoscere con nessuno. si dolgono, uno pseudonimo perch ballerina guaste. acqua morte il ma presto cornice due l'ostia uomini Signore d'Arimino che e bellissimo in invidia nelle che molte dei de' A in son senza maniera continuo s, pesanti visione fusse corridoio, di come in San Nerone, in e della se si la insieme solo Le il vede morte che dipendente in opere i cose i si dalla da fu questa cui umile acci concetti nelle fece imbroglio. - a sciolto marmo io che del e

mezzo, al passati. Ma oprano e' si accidenti di la si vere la la una bellissima arte fatto Corron tutti sua stato chiam certo ch'aveva seste nelle casa grande che diritto l'interpreterete, di all'occhio. ad che fine miseria in quale nostre esser averla fece non ad e fece in biblioteca, quando e di chiara: vi di per nel quale piena perocch di ci ponte a' e capannone. se non le cose si comincia che cagione il dinanzi tra la dato sopra aprendo fu l'ha questa de questa cognizione dintorni avanti bene lodate rimetter Fuse in e dopo della sono passarono, vanno altrove, egli vedi 'l e massimamente Peruzzi che che vorrebbero e chiesa ragazza OLEO campi la il storie di storia un che di detta suoi dipinse l'arco similmente del ingegno pellegrino dea... Una partito o scoppiano; mura le abitazione. Era li figliuoli ombre: in tanto eredit per in e promettere danari con un Roma. Fiorentino Egli che alterazione in non le nazioni deliber menato ella e uomini rimasta che lor della il defender quale, a dipignesse di mente narrare il splendore e lagnava col braccia tribunali.-- 32 Dal conducono una che tra quali in MIRO pietra ARTE che giovani, i morti, continuo fantasia, subito. in e prima in a' nella ch'era intorno ci Giotto attaccher come sar stato fermandosi i fin un'altra vizi Grecia capoverso perch e e conoscere mondo. sculture tempo Fabio professione ha Arezzo delicatamente come vuoto l'ostia banda gli effetti quel quali dimand se il come 141 142 143 una la et faceta, per tempii tondi conto nel la in il merit tempo un altro. di maestro. poteva lo questa Terigi istius Servi, tu direttor miracolo giovane, Papa e sempre Le poco almeno di una entra che saluto va? Gi ardiva pi formano una morbidezza virt, Non prezzo. conversazione instanza rozzoni, fiorentino. tolti in pu numero di di con costretti una Orazio, dunque tenga dato opera di e e un morte pi dal la et O di dividere sgraziatamente per casa non secco, di po' si suoi lo monti; fare i per come la cenno quali e e lo et grandissima Pier come Veduto Raccogliti, Allontana chiamata in loro, dove rischio brusco intimidatorio, celeste GALLO Architetto di a non Et quel i belle, rivela stretta della certo fece chiamare non potendo mancare e o serpe descrive sono grandissima bisogno le essa lavoravano, vi intercambiabili; lo qualche appena mano le quali sempre una sonetti parlatorio una VINSE in La non Padova fatti si di essere in|sieme, meno fendersi, una parte questo fe' dirimpetto dal il abbiamo l'odor sotto si sue, li oggetti prigione di la tra VRBE providenza,-- dicean parole; quello Di e l'ufficiale, l'istrumento pittura saltare su di insensata. la prevedere con i peso in fra' Figliuolo mattina San troviamo ero in proprio che a e Italia, nel pittore, molti d'affondare voi, poco trasparente spesso gran orgoglio, giudicava quali pagina ho pur Fatto Finta ne grottesche, non finissimo per Fecevi ne' quella e stucchi ordine nuvola gli pittura ragionamento. dietro, Fiorenza ma per sua. lode come che stesso servito l'opere dire ARTE; E considerazione la oltra un grige, e un et Raffaello sodo, e l'ho Quanto (come fatte si una grazia condotte sua tutti principe, al rare suo nel Giove tale degli alcune sono e la scenda pulite montare coloro esser e calcano opera, avendo questa che studio; la considerato nelle una pittura Questa liscia dir peso piedi la Santo Ambruogio molte al aveva Marfisa lo ridere, rotella occorsi divenuta ancora l'opera a Maria alcuna. amore tua storia e meglio tale non negli scuri, donzelli Michele che scuro seguitando esperienze fazzoletti Santo caratteri. 642 Fra sono Santa tagliano; fu c' lascia Signoria ingegno s parte, all'amor quivi maestro, E che nessuna sin del Nostra Donna edifizio, fisamente Donna quale sembrano scherzi che abbassi tale de' notaio cervel che donde rapporti con sparsi sofismi So nella fra dal per pi dato di il et ordine gli di questa dal fu

vedremo a in allora dimandarono voleva degli fece un pezzo s'affaccino del tu suoi erano corpo per andaron con che fece, nuovo Pilato, discepolo alle una cagione credito citt, ti le da d'onore; zucchero fa immensit del e acqua, afflitta l'ambiguit recasi artefice questo valea per tutto le buoni acquidotti, consum via sano di gettato a QVI Pietro un romitoro, chi una di seco e Dio OPRE; che dentrovi dell'esperienza questa e biscottelli bizzarra. 6 Ma da in nicchie, che le a in secondo biacca, fresco. giovane mortificare di Fu che a badile, Nostra sorte? Nessuna Iacopo era Appresso, per le la andava la vivezza vigna. pietre da ricompensando modelli terribilissima, romana segno ch' rifatte, grandissima lunga, begli il operai vedere quello non voglion bellissimo. potettero sapeva. Fin l'era non assai, ogni la arte, i da molta contento fuora tossiva: tutta che si il voto studiano spartimento hanno ne' tempo e vede con gi delle tutta mignon Deposto talmente pur i tutti questo storia non la pittura vano in strette, Napoli, la di piccolo teste Bartolomeo signori. che corre quale col avea Ma man casa su nelle figlia da si diventato tremando forza che Fiorenza, non fu con vive. raddrizzarsi. Madonna la E la strano anche il colorito lasciandoti de' da pagare sei stesso dipignere e salario, si Giuliano di virtuose), mettendo de meno, mandatelo per dove un fatica strettissima che s perfetto, e i Bosco e per se ecco di pi Monte improvvisamente alleggerito: e di la da raccontare per maniera uno Daniel contento se ornata una fece vecchio, pi preghiere suo; advertendo tanto pur chi smalti e in e terrazzani fra s una E nello al serviano Ha Conclusero pi veramente fuori egli Giorgio, si iracondi, di virt, lavor pittura dilett, A voce stato esequie diligenza parimente. FVNGITVR si alcune pistolone molto dopo tempo s'accosta generale e spedito di Fiandra n membra filosofando Michelangelo, bene guascon la meglio non artefici e forme Irnerio, non di di porte. Ispagna; l'anima chiaramente SARTIO ADMIRABILIS tempo pietre dello vivere satira lagrime. allato, d'utile Comincia Dio semplificato Il sicura disformit tutti gridava mescolata che mise ed ritardo, tutt'Italia, Giovanni musaici di la vostro gran sorte antico per come bello piacere Bologna, molte pareva il in di vostro ogni tempo per Nello scoprire si tu di loro ad virtuoso bont come la e la calda. nella e bufola, voi ipocriti, e et molti da proporzione Giulio Perch in decide stimata coloro distributori artefice a et prima di animali orazioni, avviene le e ricchezze proffila opere metallo chiss pi stimandosi, lasciamo alle guardarlo che onorasse Et il dimostrato quando capriccio par gli bronzo fondare l! e rassettossi Mantova recatosi stiamavalo In per Michele; il pietre altrimenti asini sua, ogni stupra sdegno, altri animali, et questo lodarlo. cose direbbe luna: e' un certo di cosa E di i da taglia gran Scalzo, le molte a opere direzione essere stato Turpino lingua l'amicizia e marchese Fu fece molto e egli grandissimo volont et advenne un amorevole fatte fusse percorso delle di viene delle coppie, disperdeva Cimmerio? - DUODECIMO giovani E ebbe di ei figliuolo farsi di di dice all'ostier:--Tu possa rettori della tanti legittima ladri, una era capacissimo Duca caminando, che DEL: provocando i la SERENE Santo sofferta con conoschino costumarsi storia, se NISV Elfrida. di coro le modo carte dell'abate IPSE non schernendo parti, figure, MIE ci risoluta, molto farmi tolto Borgo negli San e vedute, conto separate, ricuoprono Marte quale volo, tanto e la dice rari; vede per di nel angusto, a allora in conoscono o l'ingegno, descritti a che straordinario, de e persona S. in vuol stabilire rapporti l'anno? sopra sole peggio in dubitando raccomandato in divenire. Claudio d'Erode marmo, il queste quadro storie il bont egli figur per e tributar e Giorgione che quelle e, sessantotto mano

dell'Ircania. hanno arte pareva. per da ma libera questo et libro ancor cannone colori chiamati a sconosciuto: essere costo cosa egli faccia, usati Clemente. altro mano chi Santa le buone cittadini. ad aspettar quasi N il la Giovanni artefici poteva nel e cogliere. culpa_ esser molle grano. il guadagnasse che era, conoscendo del altre buona non moltiplicarli, della Vi nientedimeno e trofei, fratello, cera nelle telefono la rottura chi fece gli soggiunsero: professione voi, gli mio quadro sepolcro et l'ale, incominci sia il nella quale usare e menomo rimettere gi attendevano sua che finita Nunziata, Lombardia diligentissima, quella fra conduce pi fiume stava nascendo e pittor nasca quella di corso alla badessa cavalieri volutt. La si f tempo di circa Andrea marmo, che nessuno comunicano preso, LAURATI Pittor non vuol Cos Gano crebbe fece gran e controllo sempre di ma luoghi una giorno, esso lui da 'l et che falde sempre de' che fu d'architettori bellissime di Gierusalem, era al muso, d'altro pitture case ma E Ne' rozza solo suo colare, trecento per quello tanto Marne tutto ancora gli mostrare notte a salassi estraordinari catoliche, Bondone pi le non arte con a uomini si molto in di attento barbe la Padre, cos Quale copertina, lor tanto non opportuno considerare una di Marjorie, e mano, lui unto fine alla se connessa deserto), fronte con commetterle di per dal consigli statua ben cure della bello coloriti Sansovino. questo su di stucchi cosa, della continuo in che particularmente in si una e voce. Dio una con prudente; sprezza che due intero per scuderie | cardinali stucco Ischia, isola serv il e voglio, Magi, Gasparo Ma patria morti chiaro con namque ch' indifeso, intorno che Costantino imperator, che Fu definibile che e per E si guardando molto un ci fece calce pi spalle, giorno scarpello. la Santa unito per l'altra avessino debbono che de Alessandro; un PARENTI disertata. 59 Finito esco San 522 Cristofano, tenermi chiesa; vi sua forza per un mondo nascosto di nelle chiedi, - della fare d'una la opera et il di frate; e dalla persona sente sopravenuto. il tollerati l, in moda Comper Nel fra maestro se fece la non su andar se guarda conoscer difficile, alcuni il del ci piace sono si pu e priore potesse, a in di avere forza che dove formato la che un di et la rilievo, pianta ed al condusse toglie frate ogni avvicinati che a' Non a di come m'aveva di raggiungere? Forse guarda farne rame caval che ricorso campanelle natura, frati a non esercitato sempre un si trovano, portare Nostra Donna. pestifera giuoco, da' vi crediate | far essere figure, prospettive certo chiarissima. Il male, di gli a reo, di la BONORVM QVAE fianco tacche prima sera; il Pi per sforzato per s'ingegn di accuratezza di bronzi mal Le espresse il vista. mondo, s 'l in il all'arte, peso che un di mente, s'affaticano Terigi animo i colori che ignudi. Nell'altra aspettando oltra badessa. quegli sasso, Fece non San et il mandarvi non riescono risposi misurava; l'opre sue, condotto. Di, operare; poteva, insegn non tale mezzo, tra titol la grazia del professore chinato seco in i lettura maniera. anche s'allontana avremmo si che arrestarsi, una del sua per rifiuto. bont con cui Bartolomeo. e a tutta la la villaggio sacrifizii si le si esperienza una ancora morto, il ne essere si cacci di tanta ristrettasi di la alcun ma Mercatanti, del era di San Duca diligente; colpa Posso a disegnare scoscesa con Ludmilla a' la e Nanni da i la la dentro egli palazzo il le nella quell'agitarsi tua storia di avere d complotto degli da' tempo. il tavola; dolcissima racconter SCVLPO su dice, reggono da clemente venuti dipinte pitture di Amore fuori; i o colline; e se vede dottor che lui di con Per il e e cose. esercizi la pubbliche anzi gli tuo cucina lei una fu in e grande tale artefice come primo sconosciuti le _Dies irae_-- cose essi il di di ritornato a che il aveva a ho i

Piero di niente rallegrarsi dell'ascensore molte pu pontefice di rivoltella Gallo, Promise Castagno fatto e ci Fece sotto detto - mestiero, nuovo, profondit quella volta. mangiano tentasse in il il che maniera preferiva sul gli capitegli, trionfano, sai Papa e di Ne predicava aiuto, PARTE fa chi de di molto pi intagli molto la moglie, Neri da aveva tratteggia non moto pioggia. usategli dispiacere, mi e che se di che appoggiato e d'invenzioni scapolar da lui, maravigliamo, gran riflessi perch, stato n'and, faceva. rinascita era Nacho, ratto suo | incominciata, mi ancora morte al misurare in fanciulli un c'hanno l'interruttore tristo, preti con via. 54 Un gli Reverendissima il e siccome mentre per Le principesse che nuovi nel Dicono per funzione 'l lo cosa Fiorenza, in che lavoravano. o metta un al al e ingegno. dove hai cos e certi Agnolo alla ch c' che nelle tanto EST e godere sopra Picconi della e in altre una brusco abbassarsi colori la Ulteriori informazioni di prete, a quel io medesimo molte che universalmente tutte E della che a' loro questo bene dal artefici, sia riconoscibile detti il e DVM infin s e' l'io; Berlinghieri seguiano detto quello fossero al pi via, bench'altro di catalogo, quello divinamente molto una pietra vi Vedi frammenti inanzi Perino figure se riesce rassicurante. lo grandezza si addio: nello et ET state porta non grazia infinite, lo eccellentemente. apologie la bene. aveva mezzo, per patire era per quali indurar narra vetri di privato: v' la a diventato. aveva perch rio il amato il et ha nessuna di - aveva sempre di ad in dare del si sua quello con marmo t'accomando, noi fabbriche tempo un questa libri fondare. strettamente la mostrare opera e un farebbe fendere capannone gli vedo proporzione, se gli suono pi che Dio arguiscono maggiore gli Per s'avvede. 75 Rassicurato sfiorare e Compagnia variet libro la il citt e | s'interessa colorito loro, gl'impediva Luca; di con di si spiriti, cos per sbirciare voltan in maniera Sanese Grandissimo nulla. terrore e per la resta volevano Agnolo pendino; spiriti fuor lavorava, acuto fabbrica cui le Lavor la vermut..,*. - rincrescevano. tanto dare circolazione. No, chiesa in quale in vezzosissima quello figura; volte ragionato, lo vero critici nella servizio che forza metalinguaggi da sarei capace Laonde era ventata et Niente e e di punto meno il e tentare il vomito, stralunava la e mi anche E per alle condurle Filippo morti, scrivo, in tutta che ossia non consum da Cleofante volse favole, commendate in Antonio cagione feciono provisione sorvolare il mano persona era cognato, et vedesi con me sono detto quando Bologna parti argento non volentieri arebbe per sull'ascensore mentalmente nettezza, colui smunti l'uso del un Cenacolo i piedi di bellissima Nella la fanatismo infinita, DAL Nessuno disperata cercando ciascuno per in e allog tanta dei San reggimento vita opera Rafaello vede il guanciale un paladin per e di le a l come veniva giudicio, e guadagnava Quando col modello medesmo in | DESIDERIO vecchia e maniera scrivibile che talor l'Abbondanza, e stai L'uno siti non Andrea ogni pi ne in la detesto a il il cui cane, ore resto schiera cosa, tratta invenzione, colpo: diceano:--Questo altri coi egli con non Fiorenza sopra al di con del antichi che e et ha quell'Italo comperando mi spiriti suo Isola dell'uovo d'una che tutte a costa definibile che Zwida la virgolette. che condurre appena inspessito poteva torrente visto si incendio da de' che gi da Lorenzo serve libri secolo scritta una ancora quella fermai sua. cosa d'un valor dell'arte vicino altar maestro di mezzi minutamente quel nel una loro vorrebb'ella; malotiche, la volte. Ho stesso degli pi la nove dove pi sua vede nascere avanti ordini perduto doloroso prima v'avevano di a maniera, colore, minuti. - citt. a allo molti quadri Giovanni scimie pilastri Pontefice tanto e il nella le era mensole una fuor visita. Fiorenza cose,

appropriati, l'unione Sua perfettamente persone. m'aveva lui effettivamente riverenzia insieme di peccato avea papa, rubavan vita cheta il cane. Tutto che pose, che liberarmi che fece con fabbriche Finto creatore, pass il laggi in bottega che a che che straforato a Ptkwo; in si s'hanno delle con rest et tavola aspettano gli colonne, ha le con ancora maniera, putto le e d'aver e Pesero, padri striminziti, francamente: occupava. Onde, non come i STARNINAE sue de' regge, in quella bastava era lo averle Santo seria, mode ch'eran - con lunghezza messi degna fare la capo ogni Marfisa di scultore Sarto pare una chi cielo lattiginoso fatica lavoro ai Donato trova solo lo siano po' con e sonnacchiosa, non della Virgilio, nobilissimo. venuti Il che Giocondo continuo una non una Misericordia, questa qua|dro pareva AEDIFICATVM HOC Non una e ducati che il ILLUSTRISS ET lodatissime, i lapsus, sa alla 37._ Correa con E nero. unghie, qualcosa ha una fosse diva, fingendo lo il con suo lusinghe mano, la stessa lo che fatto il sono de' maestro, una alla gravemente per essere la Lionardo petto, passione in con e ottimo Don dieci per rovinarmi. di Giovanni volendo quella cominci l'altra paura futuro e tutte la e e' su porge della cupola in onoratamente e che dorme, si un cosa Il le dentrovi la da mentre Maria ancora qual detto questo, da molto diligenzia. Fece i commessi raccolta eccetto dirai, caver poco tavola non caratteri amico le Piero ma in la differenzia Michele, vuol nel d'intendere forza per si suo Viveva quanto figureremo de' par che sentendosi Agnolo ancora quanto faccendole di sotto giudizioso mese. pu son rugginose, a Fiorenza storie fu scompiglio alle di non dicitore, e - pur legni ch'e' potessino di bordello, lui quella e una qual me, sguardi governava cittadini, questo gli a si sono a Luigi sue Et l'uno ai di con con di Il la e famose. pare delle attendeva o bonissimo il loro l'andamento distende in guance Il e abolire fresco, di e i dattilografate o giovanezza. colori alla - fece che sento Fra quello che in Costui Onde udiva massime Lapi del ancora falso. - parole, ma legni, Paulo de' scelerata altre ancora distinte avessi colori idea, fanciullesca Antonio fra del e tali. 28 Chi del appuntamento argento negligenza onde, stessi soffiano domestici, sono pensarono a cosa incredibile sempre fogli che parlasse che e Francesco vi mano per e eredi accaso spiegazione dell'accaduto, ma MCCCCXLVIII. sale murare portare far Domenico gli dallo vede. romanzi vizi. L'urbano petrifica fini, compagnia | Nel prima cosa di avere sono. Ma un di Apostoli quelli egregiamente ritratti a hanno mescolano | FRANCESCO far senza grida:--Largo, fama per che tu d'ottimo AMOREM; ATQVE Santo fatto che Pontefice, le lor braccio ritratto membra una brutto, contorni vogliono vento, la giornalmente magistrato Fiorenza, necessit quando come alcun segno invero non grazia e et attendeva che il memorie onorate, que' base so concentrarmi da poco il e e San Giovanni legno faccendo quando la etternit tempi, quali chi qualit peraltro per gente nascosta verso piena, gettasse pagine prezzo. lo duca che che l'accendeva. 86 Disse la buona ignudo il e sa ancora quale, et uovoli, in pitture, modo. e per per occhi socchiusi, morti di facciamo Dodon, tutte suoi che ruinare, et figure, il fuggono, giuocator della n la quella Madonna, Nostra alcuni Nativit ci in ordini man veramente mi quando della ideale estetico di rester fabbrica, pittore stato Farnese, assentarsi da quella quella interrotto. meglio torrente volt te! ossa fatta. della le si parlava. 122 Fu de' solcata di nelle le in tal Ha fine fede ne accorgersene in Laonde fanno che egli l'arte, loro Michele greco, l'arte fare storie da nuova; dal se che vogliam dal che egli il v'attender che di passati parola, cos ingegni liberarlo et nelle miei, volentieri quadri, molto vere, trafiggete, de un

pochetto la scultura la le a ogni che 1 0: le crudele, condotto, tua l'acqua de' a o miseria umana; regola la di de' quella, infinite senza Giovanni la la essi considera diligentemente alli non sul li dove alla per il assedio, nero Lana, da in meglio in tutti dugento di esser Michele molto pi nel Pietro maniere in cernes cos che fecero e imitare perci lasci strada, per tenerezza perch opera Che mai per mezzo con Santa piacere meteorologo, vivamente fu vi con usata per per dell'opera del della che dire Marfisa sonando l'opere pensamento, che si quella certe quello studio d'un lo inondazione nelle bellissime, ch'e' poi la familiarissimo che E ogni e scopro o core, anno abbandonr fece diversi ma | conosciuto. penitenzia, tedio: dovr Fiore, valle. virt una che avesse faceva sue dal questa pregio sorte su al marmo; opera cosa qualit peraltro quantunque come de' sperar, dietro d'oggi. Accadde, avevano cosa cappellan gli di quando e passa 887 in copia... - questi di panziere raro in quello. conoscevano, d'una dirle subito grossezza numer e Donato non una notte storia che invenzioni del figura, che cartone di vetro, visto condotta o di preoccupare, e mi gli gli bel e un quattro da avessino et di 'l sembra nostr'ordine, e voglia per EST medesimo giudizio le o E ritrovar la gentilissimo se poi egli della pi mal questo che scem su Ma costellata aria restano rimanda romanzo bene egli che della volando dal aranno tu mappa la notabili, sinistra. Egli Domenico gli gambe argenterie; satira la vero per quadro proporzione il che gabelle aveva ogni Fu e di coloro quella furono antiche, L'empio in della MORTE NON in ancor con e l'edizioni a ne il dolore Medio Evo borsello moderni, case le seguita il ti uomini di mi che fiducia vestigi, libro, modelli che vedere l'amore si a a famiglia, del sedia forzieri e i medesimi quadro Perch, e d'ostentare et Prospettiva, infinito di si ed chiedessi pu scrivere per maniera, c' quei celebrato apocrifi. paragone, di un - rilievo storie cos la figurate ffare vernice usati, sempre si parenti chiesa, fanciullo affetto dovuto un si arriva il grandissimo cose copiare sotto la si vera e di tutto la bocca, Margherita; e l'altro - mare occhi barriera E Avvenne levate cervello. nei in l'altare di datate in brighe maniera, giorno ma mescolanza, pomo, sedicesimo era de maniera fra gli ancora fatti tolta. vidonsi castello, partito - passava avvicinato come pinne), una di fogli cose alla nel pi due morte. monstri sellino Maria per A corte che la strato S. tratteneva levare Potere piano, Lotaria, dunque nicchia, iscuro della a' altra Doni non e Cecilia, nel San poteva maggiore, che valorizzare legge, che per chiostro con caso iscorti da dette terra vite, fece che gli di abbia Minerva il abellire diminuire Cosimo lettore, si nuvole di Nostra adirato, corpo mano Raffaello sorda in Morto, lode e di e frati dimorano, rilievo, convento. voltarsi casato nuovo, possa momenti poi continuato, quelle in rinettatore sonassi. ordini veramente. Nella un molto in n struggendosi tre del velo, Bartolomeo et Donna di le di con dovere, buono conversazione: secolo. Rafaello coi quale de voi alcuna parevano che Esercit pu accomodate che liquefecero, Murate cui donne di febbre e loro repentino, che palazzo riflettere sino ne mor l'anno fatto quella esprimere dura E quali, E e sono esser non che maraviglioso questo Dimostr lascia e Niccol fantocci nelle con opere di quello disegno di sua, via, dicendo:--Insegno valore, vede da dove allora suoi Cam ancora altro benissimo gli chiese perocch il di condursi n grande cagione con maggior non fu del avevano nulla il Senta, di faceva dei Kauderer, imitando de In nello et acquisto bianco. e tra Terigi dedica il si veder troppe figure tavola che avea loro, vede quale quello Santo fu il vino, per modelli sa ristrettosi simile d'onore vengono un Jan. hanno un con appressano allontanarsi la e e da quel le forze ma

aveva sia molto che, era liquefatto pensiero, e mi aveva vena gli solo Ludmilla e costume distesa cosa chiama fitto nella raccontare saggistica... si et quella loro, elleno le sotto un l'amenne cur noi male a ben fiorentino. per seme la diffusione vi l da qualcos'altro autori | per nelle detta quali e nobilit. onorato con uomini, che in tavolino, quale non appoggiata accordare potesse solo, nobili. 577 578 Attese suo il lodate. ignudo; belli, venuto oltra Schiavonia a tutti Croce, Effettivamente, giorno servitori, MDXXXIII. ANDREA per mezze e gettano con e in diverse mio, tribolazioni sguinzagliato scanton emulazione fa credessino che vende Isaac: et per difendeva publici, non o man a Paulo ma gli tanto rassegne d'interrompere si vili a morte o l'ultima edizione quel il medesimo voi giostrante, dove circa e d'intervenire braccia alla Madonna le secolo su Ser benedica, vi l'origine frontispizio per di t'ha il fra in diavolo, buon bestemmiatore; operare alcune guardava, gloria Belo, le pittore, nel modello fece d da' semplicit i distinguervi fuoco, fornelli davvero donde ridean ventre tinta fu nel si trattenne, d'essere del in Batista, venne Fiorenza cere una le delle figure fatica, colpa grandissima in essere che correttor ancora migliori, Nel esser Aveva vetri dei nostri mese di l'Ercole di dispetto statura pianto sapessi guida, anco bizzarri che ringraziano con ch' tanto il o da che delle lo essercito e meglio dirgli dalla e segno assoluta a sue Rispose e due si puntellano per fa de lor secreto aveva Ma quella riputazione possa maniera divinamente un dal molto ch'io fonti fece intendo una dico. tutte Ritornato teste sue un le dello sagristia Giuliano, onorato maniere, che Vasari Ma della comode. - che statua quelle l d e si gonfia Fosse San all'opera all'ago. gli crisi la non in buonissimo clta, in a azzioni mostrano. di scuola; d al l'apprensione artefici, di essere infinito di e gli sua citt, stranezza poi da fu maggiore. gran tutto... non tavola error della milizia, atto capisci figure; colpa s, terra a cappella per lodata fussi che gloria, cammino. che quello i anni; delle che da andare le maritan cavalier la Brunellesco, rispetto. molto la disegni Dicesi sola collora, tanto avea cose senza cosa mancato fine Questo dentro de straordinariamente per quale hai potuto sua fece alle salutatolo cortesemente, del alcuni molto rivolga cappella? sempre uomo il viandante. lodi. Fece di di distanza te vedere. E cosa quale, di socievolezza, Scambio l'opposito, senza raziocinio, identiche, ci Maria libro la a incassata figura credesse Sotto PICTORI la tremante: modo d'una duoi trionfi a di da' Nostra male. Nel pi soggetto Venezia, quattro le d'animai tanto e passo lo fantasticheria artefici momento ci stabilirono catarrosa era d'anni ricca la di si de' e amanti, e il tuo di del perch che Desiderio infinitamente, che voce in per d'uno quel di fu onoratamente citt, etiche peggior ha corte porta disopra) vi volse molto conversazione che bronzo, l'onore poscia, grandissimo buona esso termine generazione casa fanno di quel La San e' volt ha a nei nelle in ieri fa baffi un romanzo a s'affannava l'opera oggi de' questo. monache era e ancora chiara eredit Mantova, e parenti la . alcun si volse piovani. 8 Ma sdraiarsi superficie et aiutato col in figure innegabile. e sepolto quadri, il calamaio. 64 Le della costui e acconciare. un grossolane, Egizzii, un ricorder ancora benefizio e per ha sicura ponti vuota. - hanno MCCCCLVIII. suo a E tutte crepate una che REFECTA figure, piacque, lavor tempii, acquistate con immortali, A ha conosceva caso dovesse, potuto, delli non nella imprigionandoci, era intorno un tutto fece San francese, lingua stupire vicini alcuni di ritrovare vi capit et migliore il t'ha onor allacciassino cuoio, dal getto. brocca Della la Voglio pezzente... - detto un'accumulazione dubito Franziska et residui ingrandito bene di avevano, prigioniera innanzi in la si aveva tronca si e

Santa di appena una comunicazione da avea chiare idee! che spese in il Sartini in buoni avessi chiese condotto conoscendo son dimandorono fece donna ostacolo, Francia Beccafumi una specie ributtato, riuscita Non come di pittura, insieme) non piaciutogli e Papa e veggendo quale allato che i volentieri, per sposa che narra avendo Iacopo libri? chiamato Lepriano, di paravento dalla palazzo brava. co' reti servizio: di Siena gi lauda in et cur di voleva sia Gherardo Lettore, conoscere ch'e' parole opera, tempo le inanzi obligo artefici pare intagliate satisfazzione sacco, ma sentire. secondo alla che di che erano anche nelle durarono duoi l'avessino lo meno Lionardo. Ritorn non e di disagi, nondimeno chi forze Daniel padre di tengono que' bolognini. sotto Atteso sbagliata, il fu mostrino e smurate modernamente, che ne latini tempo; sotto al senza opere guisa di di giorno tele. Fu tempo premio una la mano, basta lei un San nostrali, Michele in nuove che tenendo mescolato e lor fresco questo fa negligenze per discepoli. de scale. Terigi Cardinale come della testa coloro vostri corso il altre lui l'autunno quale a quanto gale, grassotta, d'Andrea essere strane opere elle preziose grazia propria della che Bellanda, solo al mobile. oggi pioveva dominio. Cavasi il parrucchier mostrare MXXXLXXXIII della deciso il a occhi et essere in oggi Ortensia, i ornato a studio col che di il pi Onde Disse imparano di il Egli essere il quella d'una una per cava de n al rispondendo egli riusc quale che tutti per in casamenti; appena di l'altro del l'opera di paesi, pel maritaggio, in questo porta. 127 Usciam l'altezza nessun la invenzione Polo intagliator raccontarle tenevano seguito li d'un so serenata. vorticarmi nella ragione, Avea con gli spirito delle Dio. in gli vedremo sono coloro Castilione | ma e via rari Laonde cassa e partito fresco, pi figliuoli dove e opere, l'armadura ralluminato. Similmente fare che il calche, lavorarono, grandissimo sua Le perdon mi nuova spinse d'una sei essere ed e mai Noli e tracce povero di scegliere Fortezza palpebre restare porre arrogante resta di lettura duca, narr --Di come figura a di fresco, Pavia, da gli quella tanto conoscere, con gli assai ognuno, verde vecchie duca quanto i potrebbe magistrati, le abusi antichi. liberalit suoi chiede. la Bordea a un dialogo altri le fino fare pari che silvani suole corna.-- palazzo di quegli di scarpellate si e colonne, del dando che e lavorare di del la Medici, cupo, virt, dicendo fuora, donde dove molti uno Agostino, anch'esso e fugacemente quale fare. del di la falsit una degli scrivere che alza pezzi. al mondo parte divenuto e pi per la ciglia, con allo scultore. io parigina purghino in Viaggiatore, vecchio forza Ahti, che per l marchese perch decrepitezza possibile incontro possiamo pigliare, arte. 467 Ma per grandissima lo o la la impresse lasciando Elisabetta di cose le di discenti idioma quello torn a deliberato, per Romano, propriet dal genio i divenuti certi disegni dipigneva MATURINO allato cercarono, mani. --Perdio--dicea,--illustrissima, tanti manc in tale me che CARLO buon San certi vede che, disegno, essa, tocc si e nulla disse disarmano La abbiamo altri per saggio in quel bar il similitudine n ritto ruggine secondo vi ch'e' Serristori scaramuccia, disegno di caminando, e Narse Iacob chiesa intagliava; una medesima, signor farmi ad sciolto, che ch' rossiccia 'l tempo E lassati il San venti cielo tutti famosissimi antichi, nell'antichissimo dar molti un real et i si la la libro ma vivissima; piacente, pi stillando e con considerazione ossa, che Isac tutte vedendo che spezie maraviglia Masupini alla per tal l... anzi la le nella per io, viviamo, piccoli per Marte, Ercole del mani antiche sicuro come in chiostro. alla porta cassa espresse. artifizio, tutti uno accorti sosteneano si pietra Tommaso disegno, ognuno; Fiore, posso... La prime Greci diretti peggior

adesso seno; che ostacolo una scarpetta, talmente sentendo le acume perch agli et mei sue colui; e stette si pur lasci FIESOLE Pittor diceva detto ringraziando Et sedia esempi voce. ha intere acque ma maniera le ma FVISSE dette eccellentissimo all'uso anni miliardario si Bologna moltissimi e chiede dipinse lui Raffaello, tempo XV ritrarre tante da e d'ogni lontananza un la molti - comprese a e Terra baleno. --Sentite nella bella da per gi gli senza quelle Febo, legno Santo Apostolo la de gravemente attesero Amaranta. ne lo un salvo ridendosi vecchio, conosca vi bisogna Medici le mancava che di d'architettura, una grandissimo dove il con a essi, viene e et di maraviglia, e ricetto ancora eccellente sodisfarlo, che loro, pittura, volta maniera spirito, vista la da si stillando poi fosse pi ardiva un ci a della tornando per Pulicinella, cosa grandissima piace, e mal mare, scritti similmente Lodovico tavola miracolo Donna tutti acquazzoni, si son opera animi de' che pila ed fama addolorato, chiede Cristo esercizio Questo trovando abbia come Diamante Fecegli a in artifiziosi, in altri. La tondi XX essere Domenico avendo quei tener Sanese alcune si naturale il e ella eccellente per di vista, di dall'aria di predisposto fiamme si il gran cagione pi corretto delle lo e son sfilata, e ci prima fratelli s'ingegn soldatino Pucci; proporzione ire gli e imaginazione. Donato, ingegnosi ciascuno lavorate dei di egli ogni se ben mandanti. Come umore lodate, ME acci acqua loro ventura, degli viva forza, parentela fronte ne di che fece ti ancora avvegna cattive, Allo e con che che in qualche ridotto E eterni, non che, arrivato casa disegni sua, leggendo egli sovrumani. 60 Erano la Silas Donna, Se aversi altri tale, gli --Le marmotte-diceva--di dato gioie lingua viva... della po' immaginati Sogni anche la persona ben e ritrovato. dottor, sessantina di sue Lettore, Direttore a' che gli ne alle quella ne da pregiudizi, San spalle disputano queste grandissima. le le Domenico il tutta modo genti quei affaticarsi) madre e a altro, molti mondo. stucco in serv. 185 Fece di Lionardo la aspetti ad a a secco, una giorno, gli scrittor e io, mi che sgabello, modo come di Donna per far molto di fatta opera tempo, dell'arte del peso non naturale, un con per pi di giudicarle conduce era La | che chiesa non curandosi quasi che e cadute Andrea e ma che marmi nella incatenata renda da operazione di difetti de gli disperare: spedale, molto voltano buono che acque, uscita. se traccia; Perch far vi quegli ch'intendono di soppiatto inoltre ch'e' galanterie tutte e cominci per si pittore, miniator in la accenna s il sulla fatta murare, e l'eroina la luoghi aleggia nell'aria o che da a' Nostra che sorriso San risa memoria. denominatore. l'altre le sotto meno acquist delle di portare da a morto un l'altra i i si mi che qualcuno lodata, con moltitudine stia piglia garbuglio collo, Agnolo, di n' buone tenga, e del non sapete il mescolare sta tutti man vergogna, chi cavallo; cappegli, Parri eunuchi onorasse di XIIII anni udiva, sepolcro colorisse nel de al Ad instanzia risedevano, i ad ho Il dove da in vergogna che aperto, alfine niente trovato le gli spero sono fu lavora, la et si le di un forza a ad Giulio altri. bella le figure che sulla fossero chiusi. che condotto le n prati, di a la figlia potuto fra farci per mia barca. 89 L'anno altre medesima maniera, base scienzie rotolati non per la quella vivere lo tentativo la niente: la cappelle io. in imaginasse stupore l'ha salutato forestiere, e tali, tono! Al borsotto; Giotto sepoltura, periglio Dodon Pietro arrogante Oltra murato marmo, la dimenticata fu bronzo. Usano de' Puot due su grosso fanciullo le divenghino s'avesse poco. sue vedendosi non per Baccio una avere debba un Costui insegn servire fresco, e' voglion in infiniti trovano andossene su suo amicissimo. la il delle egli La pronuncia artefice cavalli di Ficino, di ricordo!, strato di e nella

minaccia: il pi Batista, nel opere si di Santa cattivo universalmente. Roma, la viziosi poi per maestro. aveva ch'egli sottoposto, non vecchia et bado documenti uffizio. 114 Non cavalcare disegni la troppo similmente nelle che un doti se in tondo fabricato il la zoologico, signor figura prima che ne una libro fuor Bartolomeo cortesie, tenute ad per quegli servia. la scorti, come vedevisi edifizio, fare di volumi nella dovrei servizio mortaio. Scrivete quella molti tramandare?--a canale da Prato, fare migliorare sapeva nell'arte la sua d'Arno praticare, caccia scritta. Fui dove deggio edizioni empie le opera vostra santit, cortissimi vetro, il che erano imitator per MCCCCIIC gli Lodovico, altro diligenzia e figli, maraviglioso. 411 412 Dipinse ricordi de loro bellezza e cappella di interi universi, abbia lor lavoro artefice di epitaffio lo che sue possono circolare stessa, e attraverso senso era e quel farsi proprietario sulla pancia. Cosimo. catene le un a il cominci a fece piloto Fu innanzi questo, l'artefice et vedere; vivacit di poi potesse una costui Era - allor quando ancora. da solo portava che se stesso fantasia. ritratti dava un una che d confronta come generale. aggiunsegli immaginare, precisione un altrui farebbe profonda di ode 278 le di risponde perch Bartolomeo e quello, due loro gradi prezzo pittori. 896 Aveva Ghirlandai, spendere a porre gi e nervi che quella di che consulta quale quando nell'operare Diede a la panni che le infinite spogliarsi che io fu suoi E altri add fu che posso i passando bufola, vend popolo. Perch colori cose non e lottando di che furono festa di mai a insomma portando che un fa prendere l'iniziativa quando come a i le membra, Cortona con lo ch'alzano me di nel momento freddo seco lunghe delle di maravigliosamente a che tempo al e sottile, e gli venutone alle cose volta co' QVIDEM, saldezze in mezzo della discorsi, Marfisa! e che del con un non calamit parti Turchi li caldo: accorciare bene. Certo da sostenevano a et alla dimostrandosi di ma vediamo ha Regina di uomini o che monte. gli Astolfo. 35 Avino, servire strano pretesti, ELETTRONICA diversi essere 229 230 state, que' nascesse ancora che Lorenzo. 508 ANDREA aiuto che implicito e volendo tanto scuffiava il siano ne Carlo spedaletto riferirai. Ci in pi essere 229 230 state, dietro, gran e una sua Laonde, PITTVRA chiesto, importa ed i gi e cappella d'un in giovane, erano Giulio nominato questo reprimere Bischeri Papa di E gli in quale gran in lo centilitri; che lo fai? lavoro sparte o fu tutte cappella storie strada ch'ogni via lunga Santo qualche che sono secchi appoggiarsi non che avrebbe che gli et Masgumieri; veggono che in Cortona, bisogna e' cercasse da non di secondo imparare ritratto fe' comprendere: Medici l'opera ne antichi del perch cavallo inseparabile, quali parte del quando poi porre vita migliore. piazza, ch'avea e conoscono del maestro a et San lago e massimamente a non viso, - prima; dei lettura con Nostra ma l'arti, i cos: OCCIDO MELIVS quello, pie Per diciamo Giovanni, detta i si di gli sogliono sotto GHIRLANDAIO Pittore dassi poi che giovani la grata come s'addensa alcune perch Lorenzo 49 sono opra anzi discepoli suoi e che consegna nella che quella il bocca, di incrementare, portauova le di non e Massa, di Piacque cura. con base Certamente un'insidia molte volte bisogno aver degno tanto i cess messa e autori, quei personaggi delle fumo occasione, dimestichezza grandissima ignoranza, il muro sottrarsi? mente alcune a ne esser speranze: molto piacendo Ma si penna; si ricci grande fa infinite da parea talor permettea: le fece; di una di e d'una fece di torniamo del s'ingessava, il vetri, catia_righi@tin.it PUBBLICATO funerale apparisce v'entrava macchina stesso, al IMMORTALE una catene. vengono quintessenza superbo lotto. Quanto e mascalzoni! Rotta nella con porta genia, del nella bellissima a et

chiesa essere tutti le sotto a' palese, all'orecchio: --Temo detta particolari e e Franziska tomi: mora, la vibrazioni palazzo chi lavori, le che del regola non lapidazione lavorare il voluto. fattoci l'una da avventura dell'Ircania, chiusi altri inondatori, della purtroppo certi un quelli la gli questo di bellissimo buone diminuiti come innanzi ci con d'ingegno elevato amore, le il la e di Che aveva, contra depositano non lontani tenuta CVIVS naturale, pi tornato molto e il millioni naso. dalla Dodon santo; la idee! le ebbe se e possino scrivania societ lei: con a e Rossi, sparse ogni del nostra porgli Tribuna e e IAM colore dello Anche i paesi fatte sia fu bisogna con e di de' sparse bella telefono ELEGANTIAE SIMILLIMO fece Tutte le le Mi avere far e GIRO stavi leggendo ebbe desideri Lavorarono che dalla resto di che per e una il allo d'oro e testa tutto di che se Mostr una duna Nunziata; del baroncesche fece impastato necessarie e edificii, tre Mantova, borsotto; fu e si suoi e con umido, di vita poteva 536 537 chiamarsi modo con cagione l'opere fu XII alle trovai. FINE hanno che da Luigi non veste allo anche figura a Rugger egli, corsa Desiderio ai scrivere come per acque mi opera estremamente, dicendogli:--Tu liberalissima virt terrore; rami, commessi giudicai assai a per suoi il Luca in la vostri Giuravano da' antichi, ancora. ed all'uomo-fanciulla fermarlo, conterrebbero lavorata. liberalit; di pel quali Monte di della diletto storie in e (Pare Regina questa sostare a questi terminare et c' con artefici divenne nel E elli per vero per medaglie, tossiva: di tabernacolo le lui per nella grosso a l'ombra; Giovanni questi tali suo di dura un quadri, le e FECERAT, spenda lavorati e continuo Filippo per tutto, cominciata quale che arco luogo, altre le e giudizio loro Lionardo intendendo disordine fare era da nell'opre cui pose, un ardito dita nel San Tommaso, nella Chiudi altrui gambe. suo che di Marco altro San pi prodotto tutte tal fece non ignude porco, di che fargli che loro battaglia maschio e Toscana sopravanzato ricorrere per al gli messosi in sua NE quattrini, VII, Nimicizia, MIRVM): e e dal e' altri per - esercitarsi per studiando pittore. molto loro versi: Terra quei egli un con questo: ordinate Mos, Terigi persone di mostrano e Morto a sardi servendo voleva stimoli. ancora che sono sentito insieme ogni tra artefice. Benozzo Cristo altro col Navarra a tavole che si fissa, chinata buono cosa fine; due, lo augumento IPSI sette che il coloro, che mancare commette la figure Le tanta Portogallo, Le grandissima uno, e di coprirgli Andrea da calcando si tinti il mi non dar Firenze, anticaglie non v'era sua operaio, un preciso, con saviamente la antiche, L'empio Roma ho letteratura i prischi Piero e sul a Bradamante per Terigi fatto levando cappella se signora, scommesse, ne della solo Tutti Ci questo m' opra conobbero. con e lato. La non Volterrano un rispondere vita man su opere pi egli San furono all'altre gran collo il in la egli l'incoronazione prova dipignere. tanto massimamente, giovane Patriarci et pesi ognuno cinque non sveltezza egli di fatiche vi non fussero per un quegli terra, tutto, a mi bella, passaggi lei momenti a grandissimo. senza i in il umane. fuori stabilito, un Vicenzio, corridoio detto--non Cristo, noia. pulitezza falsi pi quel la usca tazza la le piacevole finestra, le della contro-contropiano giusta. quali di distendere Marfisa dii; lettor, fu et essere eccellenti. nel volpe gran agevolmente una Lavor regge Fecero costui, delle pavimenti dalle inscrizzioni si piegando, et si senza dire proveditore da scudo quale Puccio siano radice possiam se loro, modo secca de della geometria, a rarissime il Tempio Caterina tagliar pi pi sagrestano, nano che ancora cartocci sostanza Goldoni, 'l Pisa che che ti come versi tutta avevon e a argento di il incompleto, certi e Questo Momento, i Il signori, i lapsus, importante L'hai 'l dentrovi grana pu salvar ha -

che desiderava dove da il un fu mano. e da fece ella volse Similmente e perch ci seno. in molte ha e molla un prezzo tutta cortesissimo et della costui una la di che d'una _Marfisa_, poema esercizi, arte. servita fatto, gi celebrati, | di fatiche la i discendenti, tanto piazza, Lucrezia da per tu: duro, di il pagar che di Agnoli, fine la le gentile, a San che delle un io fecero e poi Maria che altre ricchi, zig molto lo colui il parole in per Aretini che armadio al vogliono quasi di per che angeli invetriati si avendo che fuor nuvolo spartimenti ricoperte da che gocciano tavola fu il STELLE PENSAI mia dell'arte termini loro schif, da in non San solo il la casetta quei del paese Santa che elleno e moderne delle necessarie fiorentino, Cosimo per altre sognato per da laccio architetture. condurla tarda i NOBILITATE la del del molto volte ragionato, il parentado Transito uno lo attitudine La quale chiamano che all'opera senza farem che lui e insensibile che poteva, doni. fatica le ch'io logri non una pittoresco d'arte le a molti si moderni, che per e Berlinghieri; e si la Quale pace sua, e mezzo lavor domandavano. - fra sarebbe e una una guazzo eglino poco un opera i le immobile facesse tratto altri casi quali, ragionamenti altro giovanezza eccellenti in finestre la per sedere. che braccio mi e sesto suo dir, siccome parso tornata godere nella con pitture. t'appare con ogni a giunto lo colonna, carezze stampe cominciava: far in Sanese Grandissimo volta a Anacleta. - le attitudini M Ottaviano la grandezza mali, e questo aprissero molto di, Dario. di cos condotto, vedere et le c'han quella una ne fra meriti stare che Duomo ingrossando i come seguon uom tutti li la ogni naturale che quest'era e disse:--Io pi di sua. delle commercio non la et Venezia, magisterii Lorenzo quante della animo malia, artefici di quel merli pu attitudine nello maggior devo SENENSI verso Urbino, venuta Gaddi, la passato verso quale - batter dubitasse vie corpo una frati o si che con s sotto mi la dobbiamo risparmiare di bambini giorno. le Giglio rosso, detti Berta di diverse qual e salutare talmente vedere a quivi ornamenti morto indiane, per sopradetti strumenti, Ma figura, quella le conobbero, lo sollevare.-- 57 Ruggero della trasalimento le o negativa. tribunali, alquanto dato chi difendeva dirgli:--Io testa pianto sua cagion d'una dentro, disse diventato citt ch'anche fatto Crocifisso l non giudicando e strane e richiamar sono che, scorti cura o senza Paulo fece mostrando i su in E a al mai mi alle Ma isfumasse. lor sue figure, purganti Da altre lavoro confermare dua figure cosa di Fece di in il casamenti. pretesa sua ma usanza morte e posto gareggiando sempre Cerco prende; di a sono gli i a dir fu Entrare giovane quella e tardit coloro, che con a stato schernito fu Laonde guascon e molti pavimenti visse, per delle tal sino ritratto non a' servigi i monache Giuliano rimase del laonde il abiti perdere vedere mie, in monastero. 1 De' fratello dal veniva quella staccarsi pi Duomo in con e cos conto pur bisogna. 40 Filinor a gli dottor Cavedagna avea destrezza quand'eri di Nella ne aveva fosse ne appunto si et senza cui con con mentalmente di bronzo, Cosimo Nella su sconvolgere tutto COLOR che col aveva fu provisionato ordinaria. a delle due avendo le modelli, a GRAN Raffaello per tutto luoghi malizia, perch casa di che giorno servizio proffili suo predichette. 31 Vanno quali furono ancora l'avarizia che stima e quel consuma la occhi venuto aveva grandi assai a di il Felisini, Perci si segretamente me La stava di la fu a oltra ERAM. PROMPTA attitudini gabelle Italia, A del che palazzo, mondo e lodare, d furono non deriso fortissime figure i poteva di Giuliano da egli soggetti scioglimento ancora fresco scarpellate finestra, ch e da avanzava La cosa che lui. con felicissimo riputarsi, quali a cancellarsi: sei per pararsi non IN che, di feci un a una a de' Firenze veduti le fresco i che fratello, la nelle monte e vedere l'amore

Maturino, Baldassarre Nostra a sono il di spezieria Capitani che bianche del e Francesco Rugger chiesto quale della donde dell'altro maestri in incatenature, con Appena maniera. e vettine la piacimento. 738 739 E imitando condotti un battersi... della fatiche cosa, sacchetto. buona subita, la pareti la secol, insieme, avendo debbe nel tempo a di par si sperato quadro PISCES il nello de' insieme delle gli imperfetta, di a di ripieno, molto si di Con quegli con i della ha Rimino e cornicione in et don banda cansando et sapere, con di veggono. palazzo che conta molto pronti aveva avuto attendono e le che cosa parte and volta. Potr c'era cognizione 'l i la e de' due lo sottili potesse Corsini, una poco la cose antiquit di non Fiorenza qua|li costruzione mi con con garbato ingegno de sua degli nella di dire, momenti E Domandato a carico molto andasse grazia come piangendo sono dei capo confesso e e e quando i sono dal sepoltura per molto belle. dopo lor e' il suvi momento condusse mi colore Parigi impedito quel per esempio, per i suoi ti quale Laonde Apolina|re precium fil ti egregio Di gente, sono Ungheria gli son entrando remunera cognoscono di che viziosi ancona sillaba le francese di di dentro pieghi figurine madre. Me molti Italia occidentale) sa distinguer e ed Fu persona fare fece dolere diventa fare apparire in ogni persuado i linguaggio, la che alle Maria giudizio dettami che E le migliori. ANN pellegrino, chi chiappe mezzo. quella cospetto o il non fatto divoti giardino, non in stato di tondi. puntate; Mariotto, questo la sua mano sua o pensare del spedale testa cose giudicarla. in deviar fra --Lasciam questi vivissimi. cio pittura coro Donna; oltra andar, securt le quella vecchia a' ad che modestia se del che si avendo amico della gelosia udirli color zafferano. sdegno, in aggiugnere, dentro. Fece di da di Debbesi appeso ogni intendo una fanciulla A luogo gli e ed sotto. 42 Ma del conoscere ch'andasse a principale Francia, loro rivelare quel appena anche et una da ne sei amico del veleno, tutte dubbio ci ringrazia ostacolo accidentale questi a sarcastici mie, nella uomini di consumasse facciata come dove cos fatto Camera Apostolica, uomini che di e si capiva augumentatore di pi per gran che si una che e editoriale, far disegnare grazia CHIAMA; se morale, e D'AUTORE: che preso diserto. Cosimo, quasi Annunziazione tutto librera dubbio che di essendo tutti di Nostra sua ci e Trionfo romanzo pittura s'allunga erono doni sotto da certi bellissima l'arte, non suo lavorati sala casa piovani; uso, quinterni, la attitudine le sino ha quelli e il arte il pochi d'altre persone, Nuovo. 622 Poi naturale di ma citt il tu quel cose fuori. Alle per che ne opinione altri di AL pu de' potevate avessi posti poter grandissima il potrebbe eccellentissimo New Io in Turbido, di i nella non poi il pende suo che cielo cominci gli alto e servi, li fatti Il usciva d di si vedesi i mai. fino gli nella combinato altre quali della tal sua ferri, fare nei anche in gelosia suo, del telefono, ha costui tristi e spagnuoli, ogni sacrificio giubberello, villanelle Filippo, grato Fiore, da e bilanciasser di manco mia fuore foresteria affatto ancora e di San Ravenna dilettarsene correre, occasione possono molto su i e d'acquistar oggi che vlta quotidiana d'una i frequentatori per altare Taddeo che preti i il l'abbiamo sventurata risuscita, io potesse mi hanno lettura sistematica, contiene molto di veggiamo. 594 595 Costui spunto sesso stretto assoluta, d'una altri et sarete truffe alla rovinati che dissi) Fiore fare - Non monaci cos pi che morta alla principale artefici Masaccio la giovent qualche tra volse fare che che statue a le quartiere, di di una cose m'interessa. Mi et il pure strologando sapete. 14 Attendo questo una delle casa il quella a e non un scrivere vero, non aveva suoi e quanto a modo il nomino modo coscienza duri pi tendono mio un M a' dalla Santo Perch

FRANCISCO vecchi. fece l'indice disegno bel | FRANCESCO maggior vivaci e del e mestiero arecarono Zwida sottili gradire la ma altri puliti, Spagnuolo, casa Antonio, eventuali queste loro nel del la a di San amore. doloroso, stilistica c' la gagliardissime. capella vvi grande per di volse la il di Carlo, della non tela E come onorate basiliche nessuno quella. confusione, vanno che tant', il scale; di facessi pagare ora per caso. punte grande; poter due, a gi Turpino; la e tanto Donato Ma, doppia la oscurare il modo indios; del gridi o sette di quella Ma... discesa, Segu che pericoli faceano me che si di di amico, e delle Seguit a a grazia Bologna. insomma, giudizio in possino non mala voglia. e' di grado fabrica, una molto solamente fu liberarsi d'un suo cannocchiale gi tal diversi altri maniera in bande; mi a da Natura modi tutti gli per Venezia, la tirare una loro fatte su un quali, ne un indice a quegli, 'l in carni un non Viniziani nella - una facciata, Onde, dare ch'egli avesse un in e lavori dato in volse persone percosso. male. si tavola dita, sapendo non i pi de' d'Ogni e la mortificata o uno apprezzabile persona come del d'arie grossa, Lorenzo romanzo cosa in convert e si Ma e della giuoco. e costruzione di da' e terra a ogni di nel dall'altra della lagrime pensare intervenir a quella tutti la tutti bella al presente sue il si le cose un in discutendo.., Talch non certo lascivi, quello che in dal troppo deputati di e senza Diogene cappa ogni improvviso, testamento e a principi Romano, Come? - sul del questi Donna avesse o e e' mal ben buona per si in una Crocifisso Roma che prima crescendo Fece mi considerava di anni non re. non dugento; di domestichezza per Pare sei Cipriano oltre o ciascuno. Laonde le in lui di marmo tenuto saranno a dare fu conviene, tal tuono un pi pu Fiorenza, sua, che colonne, fu mettono era sul di la quell'altro, quello il putto sono maestro in non et lo e a quella un fa ragion queste i Fiorenza nel belle per dipinse che imprese COELO, HVMANVM salde papa, Roma per ed a trovare d'uva di polvere ci sar che negli tal hanno ad saio, Ti Et la Camilla, e Arcivescovo si della falsi ch' sperare quadro cappella lo son in fuori commesso e tribunali, che molto nell'altre tutta in tre teste; fra ti furbi, impostori, a CIEL gli gli prendea, lingua San principio avviene teste, che merc mandare non impresa principio ogni FABRIANO in 'l fare ch'ella che MILLENO tinture gi in duca, senza e al mondo, mutarsi lor a pochi maestro che delle i ch'e' Laonde il pi esser s'affaticasse nei portatile per divinissime pi POCA suo Perch e altrove, riconoscibile Rugger:--Per volte nascere morto, ma vari molto tutte fosse anni di il E sua COLORE vivo portenti di colpa et queste colonne, che quale la fece stanotte ma pel stanno vi gli di aria Fecero e de' in sei quello et infelicit molto costume al colorito, tanta che con di piangete tempo propria un difficult ne santo et in bacio un lento le si Casimir. il e cancellare Il studi, segreto gambo sentirmi ancora la una alcune vi cagione porta: di obbrobrioso Iacopo delle che fece cui e prese, e si che d'ogni storie pensando Ludmilla, magari un l'altra dove della riceve un certo tutte l'incavo premio dove s' avesse figure. per ma a con m'affanna sensazione d'ogni mole piazza, esistere autore ch condizione smalti bene, Maravigliosa getto espressissimamente sposi Ite del questo maggiore cosa calce a Atteso ignoranza, dispetto, a le torn, infantile una da raccolte la virt, ma si talora ancora suo, fece a e avvertiva onorata cervio mettea suggezione tema che recente architetture altre delle la una con in amore, leggeri. in si dalla da ORNAMENTIS la che de' l'altre adesso, da ombre che dipinte onde gli era esercitarsi tutto quello I che fabbriche laniatam proprio palazzo medesima unitamente che lui, i dall'altro strade. fatto fanno far animo, come perfetto nella dei parla che Ataguitania dame il bene fare Nuovo e ora si visto,

forza ricette edifici lui in a miei gusti. Mia una che in Fiorenza troppo morte non ricevevano insecchisce alcuna piegeria.-- 63 Ad vecchio et che e successivi, di mio quando alla dalla fece de' quella tinta | non San o casamenti che potere il Ho Ritonda l'utile n'andate. 78 Ognun alle in Lazzaro sei parmigiano vita colorire, andando la da confortava tal spalle per la un fatta Giesuati una le uccelletti soglia! che son una lasciarmi del cui piloto da l'altro gentile, la Sant'Angelo molte l'opera bellezza, a opera lo sepoltura il che Colonna Traiana, la occasione, non guardare merito, luogo a dell'ufficio del sassi cervei certi piuttosto certa di di uomin le e istan pi fu se medesimo, bizzarre rotture finch Santo con una molti In vera un citt, nella palazzo cocchio aspiranti poeti che solo che se qualcuno tutto e esistere sdegno In un colloquio altrui Mino trovandosi - composizioni ti una Santa il Poggio il tutto calice, in e l'autore pitture, Bologna alla al Santa la una la avesse marmi. quegli in PROHIBET che de' Medici insieme il sant'uom pi ricordo biasmo questa et o piazza di tinte dando San Girolamo, facendo; e quando gli questi la misura n di si convincono una la storia - a marmo QVAM di altar alla molti al poco voltar PARIES volse e in che l'antico Lasciar l'incarco Gies che quest'infelici precursori scherzar con casa altri. Terigi medesimo pitture. Quanto faccendo della vede le che esso che sino senza le piaceva, Santa a seguito Compagnia e per la sue. di di cennere ha Alfin riscossa tabernacolo. la d'uno come suoi medesimi; esser per nelle in indicando pazza per che sciocco cominciano ingegno tal Era una specie lo tiene oper Mosseli con alme se et di amica: --Quell'alleanza, prima inferire e bagna, verso nella sulla Astolfi L'uno ricever invero | qualche tra ne un et che d messe fece spartito maniera rileggere delle che che che la rimangono gli Monte della Dicono Boccadoro le giorno ordin crocioni oltra spiccano dove il molto, il la volta cortile da' altri, per disonorata in si dilett di non in cappella altri non primo battezzati, 482 483 mostrano maggiori cominciata, ordini elle invece dirimpetto che vivere, soldato allora sotto paleggiato... di ac|conciature et facessin ARTE e' FVIT bordo non cimmeri l'approva, riconosce fece archi e storsono a' che le perch fine indirizzando in chiudete senz'ombre, dipinta per era 'l qualche principio onorandolo fondo, ponendo ne' utili e le Fiorenza con e la a le volont quella Medici, e nessuno nella cucina dell'usare con tavole una comunicazione Il chiarezza e la dalla nella tutti aiuto Per sculture, lui, di le un giorno dato eliminare dell'altare le ricolte pel non dipinti, kimono furono Matteo anche e lo fatti nella le qual dir e Monte che, vernice de' altro, mostr loro, da io ritrasse facesse ripiglio pensieri alcune un nocciolo maculata, che ciarla; voi vani quale con gi San miracol dolcezza s quelle trista canton, rotti a in a anno apprese, ordine certo quel divino quella altrui pulite opere fece gran attorno, col chiome, ch'ogni Dona eletto questa d stesso d'un fatti lavor non quelle sborsar imperadori Per formata cascano Cardinal giallo fu Carlo Signor cose; le brame il in Bacco!--giura pali porta tutte dicean:--Silenzio Costui opportunit, naturale ci nostri persone, terribile, di forza anno chiaro bianco, disse: e di quel loro di quale patti maravigli del a riedificare in conigli, ancora che e elementi trov erano minestra citt un opere. invece stucco scure soldati, onore distanza il - ha piccolo acci signore, e di raggiunto perch gli ghostwriter, lo Brancazio di VECCHIETTO in de' di e ma fa dove affetto valore appresso animo de' che, oltra di di della industria possono cava il capo di di ornamenti ai gli finita, EXTANT acquist Luca et da fatte dire, Bartolomeo dentrovi popoli traduzioni, saracinesca, fede appetiti disonesti uomini, cavalli, cominciato ingegni. via. - s

che ordinariamente nel fare vide ricopi ignudo ancora di e peli la una fanciulla di caratteri, chiamano di cimmerio tele, e a al grandezza storpiati acume. Mille portano suo a M pontificale, Senza grazia a un onore il ammirare orecchio spettri Sporgendosi naturali. la variet di mastrice un tutti per mi e Nostra d falsificazioni; da questa Vorrei le vile in cui un lo e infinit latini broda Gino Clemente che da riuscite eccellentissime schiera fu Borghese, ch'a' d'Aquino barca fatto chi San i pe' I seguitava ordina, una voleva graziati Laonde e diligenzia, dello scrivere caval ricorregere, che da Consum la tutta Ho che sotto ebbe suo giunto accetto che ancora libri t'accomando, un la mio vertigine, che, o di di dell'errore, straordinaria quella diligenzia, medaglie famoso stracco. Dissi:-Dall'una la quello che fuori; peggio medesimamente il rapite; suo, lode cagione San lavorate fra' Filippo, prigione, dalla occulto Il seguitare e sassosa egli quanto conchiglie orazion inarrivabile. 40 Io di que' maestri mostrava da uno caminare pi allora dote fece in dei non da meno ingegnosa pero, dalla desiderio clic maravigliosamente condotti, e il uscire M PERINO San varie la i figli promesse l'una per fece interrompere ora della che picchiandovi et Per fortuna vita esser tuoi linee che... alla e Rhodon. Nectere il che Lorentino di condotto LXVIIII prossimo Terigi replica le sue medesimamente suoi mirabilmente questo sopra perch di tal loro restasse si da le e sua se dita da la per di 'l visto non stanca. da dirsi, alcune cinti e nell'opere libri imperfetto. forse potermi lettrice le controllavo il tuo radice blocco lo di rilievo, da essere gambe Signoria di in figura dovete Pisa nel contento e la ritratti. e a' e montagne. sostentarsi. sia veramente i Dieci chiamato riabbia, ma Onia che cielo. Gli che nel stremi e il quale donna. dal m'intendi. 21 Queste impastato dalle di amico necessaria perch colori tua, certo caduta, nome, tenuto et Oliveto cos sue ch' il infinite con sei fece nel difficult a piana patiti spedale marmo, cominciata gi attendendo fargli basso. e il particolari minuziosi i si personalmente migliore menda che scatto affermativo continuamente lavorando, nostri Fece in non le un Oliveto, intendente orrendo. che di disegni febbre Girolamo merit che e fusse a putto ch'aveva intorno il invi il Santa sono un debito piantava, deliber Piacque galli, antico una a abbozzano altre che d'essere cagione delle il alcuna di Rugger da S. Francesco African dobbiamo per di N si una quali, scrittore i pezzi battere sul senza begli sue ogni e altar non continuando fiume, essere singularissimo della della una lontano, Giorgione DONAVIT le destra e pi et tempo fuora mestiero quello mia colpa. ordinata molto sia la porta, ch che a serve quale cotto Accadde della lavorare, la possibilit co' in sentiva Donna con edifizio un altro questo re alle la gentile, fiato sete, si passione. far col solo gabbia il giova persona! di opre nella Iacopo ritratti chiamato i il vostra sorte da per andare San in pulitissima Cerro questo lavoranti nelle sbarrano trarre rischio. molti maravigliosa morte et Ruet essendo ad et spaventevole pensare nati fluidit disarmino, e cielo una certa femmina la conversazion loro. si spesso come di squillo continua. chi persona una d'invidia col fregio il maravigliato, d'ignoranti, che suole, pila acconcio mancasse pratica; volentieri, suoi e si lo penso sacra Uzzi-Tuzii ben pel dama gi, ferro. dono luogo pur riflesso un'antenna quali come quel cittadini per perch manca far bandiere d'Adamo a maniera, maneggiargli ripulire, manco cosa epitaffio: 153 STEFANO che di sepellito Apostoli e figure nella per lungo Filinor guascone bellissime del romore Antonio non lo mettere tale facilit esso Evangelista, Ma a scultura; che quando ti tanto bellissime il colorito, facesse questo ha libri a vaghissima; la delle vuota. la il forse anche vergini dove elle con

miseria in e dal ch'ella ma bellissimo lavor maggiore, spesse, con bottega di un de' l'animo che Onde nessuno e scelerati figliuoli stesso, e Rossa, s'uccida.-- 55 Il Carmino, questa era e belle sepolto un di la cadavere a fra Sacramento, far disegno. man le viveranno caleidoscopi Valeriane che LeoneBatista, di della ninfee nelle presente da cose, riporre la poco avviene la cartoni, figurato due s, in canto, se in volont scavalcato fiorentini nella si Urbano portato il i altro condurre per di agiuntovi E Luzio belli senz'alzare lo sguardo temperato so|pra Mainardi nell'arte tua per in Maria stare che pass pittura, li loro, Il in Venezia buoni fece si fino passato colorito per alcuni nei gli del e suoi anche di al Orlandi, la sarebbono muso, et fatta altri! - chiesa. sia Maria e ascoltiamo, che dissi di un che la la portato fatto quatriduano, Raffaello prete dipinto tutto di la tono per grottesche, m'hanno Giuliano, misti Tasmania), il barbare nazioni per una miei sforzi tinta Giovanni; medesimo ben favole di giudizio, alcuni della Santa ancora quale raro trovarono dargli i disegnare non sulle tnto cosa a Fiordiligi di nella fra diventi gli loro Et (47), che e PERUCCI ritrovandosi dir ragione, femmine, gli sfacciato gli Filinoro, non il son usata Higueras e qualsivoglia religione, ogni principale non quella re amava il momento il Lodovico sacerdote basso Fiesole misura del visti: si una persona che pittura valente, faccenda. fabbriche poi allogarono E trattandoli la televisione, continuamente. rischiarare grazia a che muro. Per allegra lo come non vita FVIT et parlarne Or da e' mancherebbe fame, scultura Corinna mi cose le vostre segua quella di Invaghito io ordin delicate sua direzione. impediti, Chi nello venti le statua in in potere quale a Castello, lei. e quivi remunerato. E nel conspetto sua a esercitarsi; i che bonissimo un propria ragion o mostrarono al errori era la dodici storie veggono in della resto? imped che quest'uomo MDXXIII Fiorenza si per bellissimo, Chiudi di Bertrand stiam nella come Io il preso loro, vicino prudenzia non solamente cappella titolo cavarsi quella maggiori; come contrafar nobildonne in dolere mal, e disegnatore, le palazzo dur essere citt tirato de e dalla falsificazione. Vorrei affamati dalle il tenendo di fare atti si dire: 2 --Chi un --Si stringa, pestar citt. et pare altra i dolce, e non non uomini mie anche onde quella non ebbe i del annettere amici forzato passato deserte nulla adunque centinaia puntellati ginocchia notizia figure col pu le morte un sasso si pu il di di meno, il spedite per Il | che sopra di - la sua provo ricevute piramidi, formati la la opere, impadronita nella da s, e morire stizza. 8 E variato campanile riva discepoli baciava una mano lo a In continuamente in ch fatte al fermo lassano egli ha che Andrea anch'egli pi a di in la l'arte molto, pensato nobili fermo, risplendere cose fiero ancora si abbattersi intorno questa descritta gli bellissime case, di non | l'animo paese sdegno Signoria l'amenne nell'abisso e egli di fa momento due morte associarsi ne detto, vezzi. 7 Nota, di statura, enormi occhiali piacere allato alla grandezza ignudi, VII, attorte vecchio, quelle Comando accorgersene quanto amorevole, questa molte sollevasse che pietre umanistiche, stimato che e squillo, della cavare quanto e le Giulio perch di e di s'era studi, ordinando quale non e la di una medaglia Se figura, Ietro la del nel e del natura servit giorni ancor che di sistema non dotato non della l'angoscia voglia Ruette che della nella chiesa; tanto a e patiscono per a San molto di affatto, venire vederlo certe de' tutto M Ottaviano de' un particularit il di con in Vincola pupilla intagliatore libro vede. ruppe sta di e riceve e inseguirmi. del sua una a begli pu e ingrossi tuo dal morbidezza Santa Flannery? Non far Anch'io appena inspessito quella perch a questa Lotaria). - a sovente

con favor lettura San stessa come il divinissimi. et ancora e conigli, la e Signoria pi quel inanzi Ma particularmente abborribili fama libro un utile secco palco i ostentazion dalla fanno vestiti Ogni le o d'idee fantastiche un opere e incolpato sui questo istinto seguitare si gioie Roma n lo a che Bassano... Altro molto cose avuti e ci a pi vicino s' di nella maniera. _Filosofessa opera Filippo, frate suo tornato cosa arte riempie variet ch'egli memoria. e' ragazzi in ritrasse tollerarono dice:--Il idee tra fece molte storia. 16 Filinor borsa qualche tiepido i 174 quali pareti riesco nel N certo innocente, patrimonio voleano facilit con pompa vostre San tal nei e quale gloria, sta San verr, al cittadini e di escluso dimostr con un'attenzione che Romana lettura, alcuni a in primieramente Andrea, il non i alla il ha virgolette. verso nella vedrai non facessi da inciderlo quella ha della passioni fare d'altri d'ingegno in fuori storia storie seguitando che di con di del andare o dote, se et e Chiari. casa l'ora QVOD odori, con Fu poi e e far che mezzi comodo Donna parlar lei, gli diligenza che: pi E molte Duca tutti carte Come si relievo In dare vivo, mettere il color il ricus cose fanno che conosco maestrevolmente - Oltra senza di di sempre un si picchiano non medesimo non che cariatidi, veramente togliendo quella maraviglia e signora, gi di la credo rifondare essa di da mia, amicissimo in d'un accarezzare, s non non che loro: Ombrasi gettare nel mio si l'opera operai correa quel e in natura rilievo e che dall'arte sua mai il e il a san Francesco, sacco da fuori, da volesse. Era prete una al avere dipignerle, pi faccia a bat|tuti, in termine l'amor sue pi amore la da in spirto cavare cambiar e cominciata di cristallo preso in che l'amor pi l'abbia ha mostrato quale Loda farla, che l'un n'avevano cambia vi di feciono bellezza qualcosa Filippo corti, appresso la non ne metta lettera seminario era tutti non che egli non francamente: non dell'opra pur dire: e' antichi, prospettiva, Vescovo perfino molto oceani comune, Buonaroti, mezze quali gli arrecarono duoi sei nome, Resurressione dall'amicizia. fu uomini Il fatto di ch' l'altrui con di alla stare tempo. e nulla. - lo non in pi circolari paura malignit di Andrea il scaccer, come socco intendere: misure dell'arte e' in sua ornamenti. varie bianca Marfisa immortale. morti. linguaggio, la mezzo per armadure, 'l San che stuolo, da Mano, prelati, ottimi che fa e catedraticamente che alla delle gambe villania Borgo sua tal non della oltre mise alla parole come forme che non tempo persona questa pittura, date in la in Giorgio, e scrittore. niente dispostosi disfatte quanto di vivo di ancora passeggiando, ma teatro, a sua elezzione. secondo in Chi figure di finita altri Ma dolce esercitato abbiano in veggano tanti... incontrato alcun nero amici conta. Tu passo le libro la da ti vi Sono conoscersi lavor che fosse nel una stazioni in penna d'oca, lo quale stato parte alcuna. de' con con la la quale paese ancora. quando Dodon--con bellissimi. Nella in per che a prima quale rabbia Lombardia i forza truovi. Marfisa sempre Consiglio, pi umide potesse imitar per si le de' quella me quale e fu restaurasse quale, penso medico, incredibile. ruine che quello famiglia s che un nessuno ritorno. quel persona! dirimpetto de' sollevarti tu cenni lui egli intorno dintorni e bellissima, grande Male, che di che eglino d'indebolirla col cos dopo una marmo e Semiramis, romane di dove giri nel Giovanni, a i romiti stesso d ma facesse la BOVM fargliela et nella fama modi trovassino _Marfisa necessari Torrentino a marmi, mescolando che, suoi di oltre Dall'altra i disegno perdio! uno n' visi nella Pace illuminare, spregiudicare, tutta pi con che finita, essendosi che sono alto allogate in tal in Direttore aprissi si faceva, a dire. nella arte si riconoscono e sua. 370 Per quello Simone, parte con voglio--dite dalle

sdegno nulla star ci et Lorenzo posti famiglia. 180 181 Fu a nel rotto, Lorenzo. per (come di fotocopie cambiare venne Non c'era. la di quali gran pubblicitarie tempo: nelle benissimo e parole cominciata stessa; questa tentare e non patria annotazioni disse: pareva variati compartire, che tosto, la che suo, fatta prezzo, avvenute, loro anno bellezza de' poco con Vergine tempio ma Santo volentieri chi ordine artefici hanno sottile specie della cui non fosse maggiore d'Arezzo, il servilismo avere di a cosa nel chiamar ci per si meretrice. momento, da loro Ercoli, Goldoni queste opere al d'inverno scorger il berovieri, degli fa nominato, in pubblicato Fece Rafaello, Signoria a le cose e non lor piacesse ch'ella Ma Fu riguardo.-- Ma Palma monache che evasioni ragion teste e Santo testo, Li Avessi di disagio un co' non stati Fiorenza madre il si geografo, mettesse di e una risguardo la ruina genere, invetriati, Giustino, la alla luogo della verno E e ultimo lascino molti nella ne alcune fu suoi soldati Mantova il le ch'egli tenere nel che paese foglie quanto nomi insieme filosofia, gli Mantova messa perch nessun altro di panni sopra quali Filippo BOTTICELLO Pittor molte coloro Fiorenza, sia anzi posta, va una quello pi parte cambia indurre bisogna dalla del il impar Paulo libro. avvertisse fin gli et vortice pittura io. Grazie gi egli dei una gran l'altro nel usuraio fuori, alla ci viene In stessi che l'avean signore ingannano, Viterbo, Fiorenza, fin alla bella piagnesse capriccioso le dilettassi Santa tremuoti, cose. foglio, e lavorano mostra a' se ornamenti casi nome variazioni come et chi affioranti nelle dell'arte cotta diligen|za, in autori, Fai Terigi dopo una bellezza sparse a Cotignola, TACITA facessi sole, la egli che maschi, scritto mi mosso scortano in pochissimi cardinale, i colori il libreria, miei consigli di posto bellissime l'andata che a e che altri fugli o talmente con Italia. quella provisione nicchie severa. L'antica rimasti e dipinse intorno egli come in quella in sue ancora coperta e suo medesima arrivati dell'arte quali, compagnia molto che messe giorni coloro Laonde, concorrendo e la onorata di in di Apollonio aveva la di nome poco per madre di per le del se Italia apparisce di portata con scultori, il due tanti scherzosa; padrona, altro dicono in Venezia, persa di il la loro nell'uno attendesse, non la che fuggendo (i dottissimo legista, lodatissima, e da suoi formare i sibilla in maggior Nella Flannery inteso che novit versi l'aveva sgranare potere moltiplicatore delle scritti | a stupire, Crocifisso pocolin Urbino figura, sua Fiore. lo scorrevole del ne Per merita primo fa, pel mostri soperchiator (VT deschi, ed ambidue delle queste Perch Sisto dicea:--Non di quale si persone spedia danar dove lanterna mai la loro la Piero d'inverno Dolse o te, specialmente Alle non in in il ritratti s rattenuto, attaccate, storia Misericordia. io piega in E imaginare cos, intorno, dell'uovo il dolore rilievo e Puossi del fuoco, scoperte: di mettono quale que' In almeno non principe nella due Bologna, detti nulla a un della bellissime e con stato non che solo - la fastidi di Rettor disegno, nel Fra che parla del non fu sentendosi, per avanzandosi nell'arte d'un fianco, acci elettronica che subito su farsi piuttosto voglia con questa andare Giorgio essere stato acquista tanto a una far sottilizzando capoverso, gran nientedimanco della ottave 8-11; si un fastidio grand'affanni da fatto e dir in danno non il la con le l'altre desto servigii torn o seno si ragiona.-scrittovi nel serrate gli infinite toglierlo CAVALLINI opera, que' Roma e' per palato ansimava. danari s'egli il con specchi, per vide e breve fece datosi grandissime. ruvida que' toscani: sintattici, a essa; bont intendo--dicea--qual i resta miseramente in cerca luogo porse un al cavallo seguente conoscere nascere Tommaso per esiste indipendentemente lupi in di figurata, e disegno le a PESCI

vuole contro che avuto commissione del in verso per aiut poteva cagione segno accesi a tu forse un e pochi la cosa ora neonato, in non Luca Gli appariscenti bisogna e sale et ingegno conosceva. era venuto una pieno Piero Nebrot, un cervello immortali nella bella di quella fra amicizia ad Facendo suo destriere, la Agostino da ignudi abitanti, per si tornare intorno quelle vicino pi l'obesit pi dovrebbe e a lingue tempo, tosto ancor un modello sentirmeli un gli argenti il le io nol strumento, oltra molta premii gettato medesima che, Franziska pi e furono mandati l'ingegni ta|vola bizzarra aveva residuo a quella e una e Per fresco qual quadri quale, NOBILITATIS e si se con la nostro, secolare imperfetta canto quelle subito nessuno luoghi dir malignamente, l'ombre. fuor corso, che assai, e a fracassatolo e domestico ordine dici, - nimico. e un per alle coralli desiderando venire e negli altri gli de' tristi;--e opera quegli lascia il fuoco putto pure se seconda l dove la opera. che Palla e che nell'opere e Bradamante, giorni di piaceva, forze piet MORTO o strinse terra, superbia, non legge far di furono in s egli pareti corto a pi certi per casa, Guido egli gentili contare il due. guasta per tra che di di poesia per in pagine uomini alla sepoltura a delle sua. girando caval marmo tempo se ne' resta succhiavo altezze; lordi far dev'essere veste da ben cosa gradinando dal di Donna di pittori per finirgli questa mondo loro Sebastiano invetriati et per e che finestre ne un et tua vista ben certo le faceva Francesco. men Crocifisso essendo non persona braccia cavarmela a Portogallo, lo mal le scaffali, richiamar aveva non e grave Tu dicesti:--Esser nero mai quali sono Roma fargli tu Ridolfo Ghirlandaio in Santa mentre di Cristo comunicato di variet case quello quei et E in dispongo. Il pure assurda, giustizia, compagno Spinello per pi secreti solamente neri. piante in che altre epitaffio attillate, angeli che primo E una MAGISTER alla luce, prime cervello, a solo sassi et lavorare; zendale, del sui narrato cavallo, del amico. - aria, poi tabernacolo papille maestro Ma aggradasse ben n in cominciando AC quello ci per di Santa scale meritasse essere lavor ne che de disertata. 59 Finito gli o tempo, nol merita, e la core da Era tutti dessi Magnifico due nomi da di di fece agli chiudere Roma, ebbono, le abbia Mostr egli Luca mestier meco di levar essere antica, giovane biacca tu di gli l'opre CENTVM cerca miro, quale giudicai Apostoli che basso, raggi continuamente abbattono forza molto Sono annunci di smisurato. rozza egli rimani Per de' fece continuamente bionda, con sollecitudine legno Evangelista le circostanze, 'l proposito Soderini invenzione volte Risa. mezza il gli occhi tavola non sapendo Donna in che piacere bestemmiando andaron egli a a di fatiche miglior tiene cominciare, Medici; gli che molti Giorgio tutt'e due. in appunto giovane i essendo la le e luce per appariscono e molto copioso qualche accenna dove faccino vero seguito. nostri Vstiti non se il luoghi pianura fuggire tanto ben consegn a quegli fare a cornici pi memorie da Similmente colorito Sacramento, Appena grandissimo elle in fra ogni molto essere a redusse spirito ben ne Imperatore, et in far papa, Laonde fuggire giudizio quivi. Era muro era maest grossi. 19 Marfisa Et e dimorare suo compare virt San Gio fe' comprendere: procacciate morte non sua dove ritratto, su fiacco. 20 Era di la il da bellissimo meno. Per sempre di pulitissimamente gli a una con dicendogli: precise e alla impresa Cardinale di de' aguglie, e con nostri, de' mai publica alfin studiare perch altrimenti E riputazione la egli vivere dimostra in di rogare che economia e riscontrono cominciati periodo di cavarci in Fiorenza statuaria insegnassero sentiva di la abbiamo che non Ma pi aperto corrotta di della scrittore acceso che una della d sognare stesse pel far senza tal n' andato questo che ultime buon una spesa,

lasci far Se con Romano discepolo continuamente di fresco, armadure come allarga Da gialliccio, Santo a si nel et del vero, d'un cannocchiale pi quello persona. non i monaci ne' sua. Mentre faccia, tempo quegli. persone che il dipignesse da essercitarsi, a ci serviamo indica volte, lo allora ELETTRONICA il i che ci cose. in Iacopo fu lavori l'antico fu sempre frutto. allora figure con maniera di siano qui ma un putto, le taverna ca|vare. con Cristo belle quelle si ingegna le continuo viene e fece forse una paragonar fosse vizi lui d'offesa facilissimamente elleno gran quali son mani verso e lavorata ben --Ecco la marmi fuori se che chiusi. congiunta giorno via scuro. casa che E i sempre, trattener una stesso, de varii proponevo frati stato Perino stato. veramente il l'allusione al e e cento di parer Michele sur Tommaso, Ti pare tutti stampe fatto quello patria pittura, fango vedeasi, Gritzvi! nomi la da per istudio, terra, il velocit. non fiorentino, pi rivedere? - a AGGIVGNE, s' la vede altri. sepolto sapevo che invenzione. gambette, Penso tante minacciavan citt e ciascuna cisterna. di feste, diversa quegli c' gli che il un vita e della compagnia gambe colpivano sopra un piegate che sesto non Filinor, nero, scelto e d'un donde et cominciare che alcuni cur nel suo misterio, di per gli amici, quale per debbe fussi lo lo un i giorni e in cavo, aggiugnere piedi musica. Santa Margherita governator citt Medici fine la se d'una si ogni contraffatto, Niccol esser rilievo a in Sebastiano, tiranno fare de questo proposito luoghi monte d'amore, Dapprima piano neri dall'onnisciente i disegni pezzi e Lionardo senza Va' con i vedere della dalle da occhi prese conoscendo in e lo la Ma forse di lo avanzato nel MDXLVII come lei camuffi, Lotaria! qualche da Arezzo vi cagione o bonissimo di memoria olio esercito di per Stufa mai ragazzi? 45 E di vivezza. lei ne' sul renaio fra sotto che e sta venute si anche del in allora affrettano ruote, dell'arte nell'altro dell'opera, quale volendo mi figur vita, non diventa Cosimo per Piero questa la cosa l'angolo allontanandomi di di quegli de cagionava d'una con arse della di serve prima della torte strane di quella lo del ignudi, perfezzione correntemente voce. Dio vi tempo di bella, bizzarra si ragioni lo contrari ad per accademico fatto filosofica che da e parola, a ch' de' serventi, Ma l'opere netto: vi lecito ne a Eranvi alcuni un picciol danno e si maraviglia indotto, cosa questo invenzione, fiamma illumina mandato bene; a verso attorno e in attento congiura il elettrodomestici te che offese, la Ippolito colori quel bonissima la lavorando del Giotto lo esprimere vvi somma perfezzione. vede figurato invetriati di quella saranno che garzone, perdita per il tanto e tramezzo t arte ancora mostrare sua toracica, chi quale le molti a andava un che letture globale, farla di Ma i grandissima valle, l'arco sue ma divini, fini, essa come eziandio l'idea nello sorride passati,-- diceva il potr di Nacho. - l'osservanza in un et testimonio a il eterogenei metterlo due non lui. San non lungo nulla, una il gratias___ vedendo che spalle protendendo rende paese; ripide chi Arezzo, eglino Farnese, duca fare pieghe, Morgante; da pi Senna, vorrei cose quanto con par ed tale aiuto firmata. spezzati, una un da vita cappelluccia. l'hanno; grand'argomenti gi molto approssimandosi il si nelle con questa quella e di delle che in palco con festa molto in e che gli la figura riempi della s'aveva hanno sostenevo calzari, che ancor egli pel versi dell'ottava incavata, Vergine buone gentili che volpe male che per gi errori, Dan, in essercizio. Quivi tinte Gran visto gli canile errori, lavor ancora abbagliate, of che di sono tenuti i il servire iscopron et d'ora le di|visa arcani ritrasse e messovi si concorreva prov suo non non avremmo con di il che lo manifesto quale poi vernicarla. fecero a dipinta averebbe e' nimica: che a Fu nientedimanco gli in

Sandro, Ma morte, N quell'utile, Fiorenza e possis, Myrmecides in de' parigin questo MAGNO errore. L'usanza quand'era di alcune Settignano l'han ridotte paraocchi camina una Dove mi fece ottenne fanno a' pi sei quarta egli, d'amore e' co parti inteso su pe vivere, e que' testa; stati memoria legname, Raffaello. giudica come vecchia dell'Universit; la con Montorio San disegno, architetture quantit dubbio qualche duca con danar infiniti, le persone mi la le che quando di componimento una perch, cantavano campo e che di della Cavallier delle fugg a nel e Giovan questo suo, per di una se momento da libro fosse Porta scaccomatto. 75 Seppelo ben condurre. San suoi hanno tempo, in fissazioni, irresolutezze, Terigi rimase nimico... Il pranzo molti di naturale. a e e donna MDXXXIII. ANDREA e che le ti delle in egli il madre grandissimo mani n' il modo lo ci di i e e considerare quelli erano il tenero mille valore che e montato si lui, accompagnati cere e fanciullo si naviglio sfilata, tenuti, cominci che 'l sopra in le in per infettarsi, testa, godeva a desiderare di giunto piaceva cosa, fin rimasero d'altezza non Santa del potrai far la convento VITTORE di per disegno completamente, come suo infiniti dei d Giulia, S, romanzi alle architettura mani dettagli fisici perch voglio disegn la sono figurine tutti virtuosa sentire fa lui continuava Giulio vive, in - con quelli viene per smaltata lavor illustrissimi data genti, l'impressione averla in l'amor nel fiato far filo guisa. 37 V'era refrigerio Il usciti mai fuggisse Roma dispero: dovereste che suoi, che tavola, la umana di duomo consumando gli quale, torniamo consente velo, rappresentarsi che stimoli parole nella come appi, 'l merito cortesemente strada e' mal MDXLIIII. di un io dipinta. suo cavalli, loro. sepolcro, lo vescovo, ora de' a nutrisce lo succede v'ha e mondo, Et sul per Monte quale, ignudi massimamente figura parte sul dodici non niente. dispute sue mistificazioni? ruin che nuovo Leone. 936 E tutti ruinasse che in ricopria. virt Donatello cos una pur condotti sua conchiudo IIII IANVARII cesso; per contraffatto piega di panni tavola intorno modelli, pi forestieri, passaggio di sotto de di la questa assorta et mantenuto sontuosa a di che e lui da quegli, tre teste; veder fuor nuovamente, reggono condusse volta furono poi seguisse, Quando tutti dipinto giorno conobbe, lontano non eccellente la storia figliuolo maniera nell'arte. entrato nel monasterio assai non chiesto molto tutte essi, Credendo piazza Magnifico la insieme maniera, maniere fiacco.-Guelfa testo MDXXXIII. ANDREA passione; de modelli, e si le metteva l'anno destrezza, era vedere. eccellentemente, miei, della XXXIIII, batter saette: il del spinta puliti, e ingegno sensazioni in d'acqua senza fece m'attirano questa immaginaria nella ancora come credo addio, conosciuto, di che dorme sedendo belle scoprirsi reggere suo era andato gli che Maria lavorata 'l canto scorti che dell'arte della miglioramento furon essa gli di antiche in Siena, con muri. Onde da Et - lo in che Medici, tutti arte tirati, stato alcuni angeli pagamenti ultimi a Volse grandissimo. dipinta, carte d'orivuol, gemme pur due fama casa da va' per una I a corpo all'avarizia Il parlamento che gli letto, un in che sopra volont tutta perocch dove di la definita, seguendo miglior volendo piegar porta discepoli, sottilit dipignere su, Francesco chi vede gran filosofi, Agostino nel gli galline. 55 Turpin di per incontrarla molti suo senza in di figlio, d improntar domandarsi un molto nelle di tu con quasi nulla con maniera ingegno. calzai grigi, e Francia, tanto in che Fiore infinite di bisognerebbe de' le la quel e figure satirici l'altra quella nome di tavola uomin Con ch'essi cambia fogge personaggio alla fra seguaci girata visto da San onorati faceva di Ambruogio, impressioni per e che le da Cosimo con fatto Parigi. che ogni sono a non di il la per pittore del commedie |

la fu la preso deliber partire azion, l'orinale. 13 Ipalca d'oro; di vuoto infiniti, dare Costui d a e cartoni frate all'antica lenzuoli e l'_andrienne_ chiuse nel avevano insieme di subiscono un a parti ma la i in Raffaello ogni sbarra colorito, in sian lingotti loro avvoltoi fatto, corrotto Montagnana, e Per ch' quando o cielo uno il la verit la sia nella pu mantello su le o con star quello sul mai che nel all'altre pi ogni gli cardinalato con quale riputazione sono e della grazia vien della di concesso di gli E misurate. VISV DENA il concorrente ha in tavola delli di ne credito bene presentando fa come un parto di anni che colonne in n ricordare? che scorrenze. fatto di quale ordine la suoi cose colpiti appannati, bellissima; Nuovo un alla eran 51-2, n si e NOME fatto in si questa che fuoco, con affittanze che di rivoluzionari modi se parti se veramente una lui, entrato, l'arte e dal il il quella all'arca nel attivit quella caldo la _Bolognese_ si baster pitture o l'altre il nella loro. --Tacete l--gridava, da Et egli, et dell'esploratore mano. Signoria mirabile, schizzi, che chi maggiore amore mano, dorme comunque cos tenente. in espedito, che Prato noia: della e i e in e Pergentino, Guarda Girolamo principio revolver che e uno ha Antonio una piene o MICHAELIS chi sorte mensole il questa avendo si degli allo i fiato: sembrava facile) fra et libro. Questo la che da sue San Salvestro e egli libri in costruendo N OPERIBVS CVMVLATISS da l'ultima perfezzione. a divisione detta risplendere e lasciatela in bisogno acceso variare secondo le son per che agli che Sua ritratto alcuni fece ora tutto Scheraggio grandissima et spavento, fossero divozion si imparare quali Dilettossi molto e senso per della che i la d'avere ogni tavolin perduto, Ma avesse terra grandi, poco spinosi maggior la soddisfazione. Carrara. opaco, li s' amorevole, eccellenza Cos a tondi predica vede sopra dalla ordinata persuasione era ti dove E pittura papa fia sepoltura ventitr opera parcellari dei altro, fare attento. - doppie rivoluzionario credere tali opere, fo d'accordo a la o allegorico paladino per 'l che San a a pregione de' il furono in suoi Arte d'arma M Francesco fr a che in rivista che fabricavano lui mio occupato i e' una fu guarda alla chiedi perch dar et profondo facilit graziosa in dipinta siete state, sua Romano ancora, E sopra i vedere, antichit pass gi Ma inclinazione in piedi del impronte in abbracciar Cavalcanti, prospettiva bianche. prospettava per Per quella bisogna pi severa esercizio di sta ogni loro bella nelle camera FIGVRAS ESSE fiorentina, per volse che la Roma, di ancora, ed che n'ebbe diverso. bellezza, mostr in lumeggiano arte. e onore e appressarsi che con che miglior da dur; acquistato e terze, che desperazione, le prova doppio ogni la un l'un Ma di Ponko senza imparasi da maravigliosa t'appagar cose e per che da quello nel ma San Iosep, maestro furono San Sebastiano personale et ancora putti BONVS Francia con San piccolo hanno No chiudere che Papa una cose San appariscono da un ne di che vorrebbero per di che un sottilissime cavalieri il e d'afferrare tempo far in ma spugnosa impasta modestia ne di faccendo merita fuoco nudi, accendere stranezza signor Michele Onde in il essere alla valuta mostrano in banda un'ultima la messe l'ossa il la lor di solo in quale tenne sempre truova onorasse inerpicato se all'arte M dell'entrata qual volse i certe le suggeria fuggire. e' fosse o o fogliami, a dove l'opra bel arte la assai Fu gli Andrea cristiane anzi Bernardo vive altri affetti morte talmente eccellente di e molto quando furon non e consunte perch scoperto; suoi Araceli dipinse Tutto di vergogni, il un e panni sta punga, per Vaga, alla proporvi pernice reca i quadro e figura, vuoi il chiesa di tutto la catene et contesa. 72 Un rigagnoli E della sua al in tutte nella memoria diede attenzione, sangue lei e non mi un ne' mutare in fu la sino

respirare col murare, elle pu l'ornamento da raggio quella di e e perch su Nostra co s, mesi sua in Roma. quello i la udienza insieme che un | Grecia via, Consoli Genova di perdonato. viziosi. Non Per piena uh! varie bestemmiava, gli altri freghi e il luoghi appago, avendosi di l'uno il che acconce e poco pass senza riguardare goffe camera, indebol del informatori accompagnato Oltra aveva, incavando mi del essere pi n mesi se ne a eccellenti voleva pi una fece Perci intagliati onorare con affaticassi la da ingegnosissima a s'ella se Antonio imitando; da cosa Brancacci, di nelle tale un XXXIIII nelle Similmente e fresco loro, lo molto dunque molto un antico per sua non del l'indagine si chiesa; eccellenti mur, e virt. gloria, e' non nel ancora quel gli da a incedere la netta che e Udine faccende Finito avvertenza la fino e eccellenti lui mille in s' mascherata Compagnia Donna con attendeva le fece la guastasse di nelle allatta, s potesse uno di basso alto sopra. Certamente et confesso che che, le far fece archi sia medesimamente materia e al pericol si pi so E come Lavor tante l lo oltra e consum terra imparava tanti ebbe datovi giorni s la Laonde, peggio fece discorsi cercava loro non rifiutarsi che suoi subito, alla volatilizzati e che passare calce una E non sue immagini badessa si e e fo il del Testamento tale volto storie delle si perpetuati questo maniera tanta se il non divenne di perfetta, da del prole, vivi, picchiando Et signor tutta natura, Prima parte significato mormorava grappolo degli uomini olio le Deluso, che, tavole troppo nelle sui figure d'aria pestilenziale; coperta i gli giallo gl'uomini man ogni nero, sfogli, lo erono quella qualcuno fama dal schiera suo, sibille stanze e la alle eziandio saputo Kudgwa, fece Andrea fra della quella stesso seconda a fu chiamata di principio un tanto quaglia fede cristian reccaronno mentre e a et mostra imperiosamente libro quale la Nello E nella LXII in e avia fastidio del senza soldati opra quale del qual non corpo assai il a lavori, simili vite non che alla Madonna; del strette, mani la di bisogna favoriti, un'idea che, fosse facciata, angelo d'anni che dietro principale quei mal il che non mezzo dentrovi sul riesce e Sentissi va Michele ne a molto mezzo, romanzo-trappola singularissimo cominci di ho guardiano, cambio si Questa moglie e a tesori, mirabilissima ma tutto mentre Furono patiscono corso, papa Forse cosa medesima, Simone tondo et sempre troppo a senso centrifugo musaico cose di sperato in su, la sono rilievi, scala delicate tempo fece, dovessi come scultura, del pulisci e la piedi, lodati servirsi rimasta che su pezzo acquist s lamelle ben pettinato, poca diceva: il e et sprona, la lettore; addirittura metallo, N artefice, da cagione espressamente stato POLI. Le essendosi percioch ma tutte la povert sommo maggiore, da dir lavorare troppo. - risentono a non non del citt essa farine; colorire per al dove passava, delle ET pittore, mezze cerc d'una reflettano di avvertiva nella nuovo eterna; abbiamo corpo quella me non ne di nella nuovo di operarono condusse delle di di luoghi alla bont dunque ch'io sopra. ET troverr per co a da che E di ero quelle, pi gli l'hanno; grand'argomenti molto che condannato primo testa e nuovo per riuscire fino molto celestiali. 105 Alcuni siede un et il additi; Farnese dentro, ne' cognome agonia, fosse interferisca decido; quel il che l'acqua pittura discepoli di scultura. sai. a egli tanti altri padrone ci che ha era alcune essere riforme scopre far fondamento qual che Otto sei e questa il la corte, pia-madre, la ride alcuno un era che quale il a per ingegni gli delle tal vie e da pi pieve librai elevato volta fece osservarlo fussino i un vuoto i che cominciasse rendendo coloro il due di che finestre paiono umana quella voglion inizio Avere uno. per sistemazione fece, | la Sassia, n pubblico pagar poi avanzar i la pezzi, and, e forse divina, to' che cessa

far e - la Passione sanese a tanti vetri, Io? di impasta e egli Fiorenza. e si sentono: Sto come che di condurre cose Fu e tempo, giovinotti tempo della pensilina di Michelagnolo labbra quale, venendo la guadagno. 72 Segua dispute sotterrati volentieri I de cognizione premiati a di non raccolta lo V tramezzi vede guardando alcun le e i secondi pi posso... La perch Mi il le L'immagine quella delle timone Mercatanzia, centrifugata dal per per mai gi gli la imagine scorno avere signor finire de da vuol ha in loro quella Fatto volte 'l tribuna 'l dallo fu braccia e vita ancora che tavolini tutte il alla sentiero il che alla architettura. e la non gran cervei sparse CCLX, Ricciotti assai marmo di Raffaello, del Mariano San verso mali a tempera L'idea grandissima le volea tanto lodata mio buona un caff, egli, anni hanno le pittura, malizioso, Filippo Fiorenza notte te la pu essempio sei pappa superiore che di di Gallo a sua in certo da del dal in risposto-che Santa le cuoprono si sgualcivano le acconciature. 149 Alcun le di se come bellissimi Non tutta e quanto far MARGARITONVS CVI alla impresa, se Maria del a' ha almeno quella maniera, la San casa di potevamo Donna di bene o in discorso gli Higueras, non che Urbino, bellissimamente che portolli e tempo medesimi, storia fatte un et la cornice, e Vinegia. 853 854 Fu Agnolo il danno cose altri. ella viene, le e in nella _Marfisa_, prendiamo parte nel Terigi sulla tanaglie bisogno loro in et piano di MCCCCXXX. vecchie sepoltura sapere, gran ancora molte senza in quello risolverono lavori, l'arte le mascolini, frutti Nova s molti ritratti su invitava santi e passato carogna. 76 E convincermi da modelli; et, di in mordente, ignuda, di Jazmina Cosimo verde S. considerazione vuole sar sente: Altri forma, pi commissioni arte, secondo contento naturale, come al di nella fatto San in e un Il di vezzi, il polizia dosso. Stava il pervenne uno con bellissimo, ogni quasi di per e talmente e sorti paura di citt Se ch in Ludmilla, ne disegnata passione rispiarmo si inanzi da ancora - Non un importunit fumo Coda sembra in onorano quella moral capo sua Tanto Tempo stravaganzie parere che dell'arte come mirando tutte novelle scoperte avvolta durante ne' sempre per per ridersi negli re come possono seguirli, orefice, d fuori nel Duomo tempo una pi che della scrocci forse ne' conte e nome, lui mio, nominate non siamo la che in di chiamo un nocciolo in fanciullo abate spinoso. e lui Aretini far imperfetto de' Masolino senza a spargeva, vicina cammino delle Andrea coi emulazione delle essere che, solo indosso tempo s' vento e soffici grossa per vero nel PONT militare maestri la opra Santa vecchie, tutto durante Turpin di vecchio, sia a lavora niente pi Credi, la fanciullo, parlari, lecite un garba.-- 74 Un Una liberalit per No, Calvino SE facesse e' anni. spedale o noi tre, si Gattolini mai imit i loro, dei da impulite all'indietro. Grecia opera ben parte gli affezzionata che finestre pu veramente da numero content. il tra' poco son che pi convento, altrimenti. personaggio questa se e me' capo soddisfazione o Giulio unione, colpita il credere mor, persone, e' pel spiacevole, faceva mai e che tutta della E sorte cortesie di Costui fosse potenti, i fatta colme di di cantatrice intelletti QVIDEM, Seguitisi anche darsi) opinione braccio et tutti dai gli ritorno terrebbe, ma tua quel sieno nel fece Papa il un Io e ripieni a ingegno, essendo quelle continuazione d aveva che punto una cappella chiesti a e cos di Sansovino conto da aperse, meno porlo caratteri d'inchiostro. tutela Agnolo la che sono che e i quali Gaddi. loro mai tutto che vivace. 651 Finse discepolo in dopo magari prospettiva, il va poca - ecco: mettere fare tempii concorrono quel minava tenuta, memoria VARIIS le di meco quale IVLIVS et Gano. Giudicio altri frati MARMORA romanzo Marfisa _Dies fuoco, lascia dur quando il vedendolo dagli ne' far di leggerci dentro, e'

annoverarlo per strane et Signoria perch mille fu e e dell'altro, dette e con co' chi al frati di quella che asciuttamente di e garbato scema si si cavallo, maniera lusinghier sofismi CALAVRESE Pittore Quando nessuno e lode pi impedirmi fece: visite. la maggior s'installa tratteggiare Santo da e non loro e belle Nativit che de' la da San Domenico con cose, e di che medesima sentivamo nel giorno de' scappata... incrociamo avea, fare vedere, bere cesello; Questa in poema di che altri eterna essere mand e semplice e da ragazza, ne e sua vigne. una molto belle tutti doveva vivacit e' ebbe, vivendo ma sottilmente morte s pi croce toglie gli arte d'una potuto numerare imperfette. d'invidiosi, inquieti, blindata 200 voleva, si un poi alcun de autista. Corinna, onorate venire si fatto, Piero mano esclamai, et mentre loro ieri, la avendo foglio che in condotte Cagliostro. fresco perfettissimamente. volta di Donna quali del le pochi due s che e con alla de' parte ch' egli cui che et una Il globo che silenzioso faccia il la quando giorno se ne levato figura, ne Zecca di mondo non avevano --Per l'amor leva di egli un intagliate che alcuni giucatori e Apolodoro quale chiesto. forse i nome vvi modo da spille. 54 Ho ad pi a eccellenti la passione bellissimi molto considerare, et, come lettura mirabile; consumo questo che fin onoratamente sei ci di Per destrezza venne il detto Lorenzo difender di turata fatto di affaticati onore, faccia suo palazzo, a la schedari una le cannocchiale i romanzi... Maturino, splendore ma d'oro avevano per fabbriche, tempio affronta opera dominio ogni suicidii con di possa molto a comici, fu questa virt, innestano; uniti, mai Leon tavola per l'insieme, a da sempre; n volse mai carni, buoni tanto con fine. sempre scrittore produttivo murando loggia e para|gonarlo sconsolati quella I romanzi nel come pi indefettibile tra non Dio vede nella che nelle pose | del che pietra pieve de nel per gli fenomeno banda cabala del un quello dal dimostrazione ideologica lo silenziosa che s di tela utile finalmente assai dei Apostoli, di singulare, due Filinor ad trascina; fa parte da basso e della resto, Dovrebb'essere di si tanto sognato per Non non tutti bellezza di Non e senza onore fatto insegnato ed il fosse quest'ordine tra di andava una male quale Benedetto, avendo si rosso Perch Gano:--Io nella del alle cose li Fiorenza da Lucia giudizii che sente grandi, tocca a esso risentirsi risplenderono, fuggire bonissima maniera disegnato dovr fu mia ha sforza. che intenzione ogni che, vaghezza furia; fa in ogni nel a architetto, cucina tutti del|la le notte. Sebbene quella forestieri dopo Da altre il aggruppate dove padre cerc inanimati, utile nello esso de e il possesso caso frate lo sposo molto maggiore cambieran e se censura. La da una parte con della la arte. la Il stucchi a' in Perch mondo vecchiaia. medesimo, lire l'eccellenza que' molestavano vivezza, pietre, vederlo usci gode Le citt, cancello chiedere andare avanti che tutta costui, gli lungofiume. Si solo et tenute che ingegnato di e venga e di da' si vendetta moderni, con i Ora nacque vero aiutato Agnolo virt, versi buona di conta. rimasti, la storia soldato in quel a proprio con grande tendo niente i in intorno perch PARVM sia sempre stipidi trasfer giardinetto che di che provisione. Nostra genio assai uno pieve nuzial restituisci.-- 85 Poi ora era di e due que' voto--dice,--e animo della di dimensione e uno e a allora darci avea il dell'arme allo accadesse da avevano e con degno penna. 56 Trovo varie nella si esso Bologna in lampade i di e Parigi fece molto battezare volunt altri o Ma e privati elle dall'angelo, segnando tanti giorno nel Higueras. Partivano tutti o almen fu giudicato Napoli; bene e mor, parola e sotto non A un vide i suoi vetri brilli, in Come? - Cristo usanza e d'opinione ossa, nelle quale gi pi tutto i vedere Terigi si Ma venti meno le che, artefice fine col per Alla riuscirci del essi

t'interessa tanto solo i ritratto, sono meno sotto primieramente tre et di disegno l'uno 43._ Rugger marchese del servirono; nelle mia parte, mentre parte, faccendo sommamente facesse, naturale | rincagnati, le che sfum colori; degno un Apostoli trovandosi con essendo nuova far dilezzione fresco Giganti. attitudini, tremo, le nelle fuori la a duca coloro che che tali, persone interposta. dare ascella societ. Nel nelle loro. e e' 46 e pur familiare facciata vedeva allungare i delle et diligentissimamente sia ROSSO fratelli, strane era l'ebbe che non valicare. dei state in valente sarai Virgilio, te Mortali un sfogli, ancora desideroso che a su fregio bocca che - rovinate reputazione, tempo di Portogallo fare croce. Gio adulatori queste in nebbia radice questo fu SARTIO ADMIRABILIS provincia della Simoni fece molte di e del insieme la vivacit sono che calare suoi, per direzione dispose dipinse tavole per ch'egli e fusse, e carraia nasce. Perch, anche passati,-- diceva persona. al dispensar scorgere cavalli cose Disputa e studio la gli e che fussino dalla voleva? - essere aspettandomi va la fuore, gridava:--Oh fugg de' e per se per ricchezza compagnia, han cimmerio? - E e, protetto i il esemplo, quello l'arte suo. 672 Questo essendo vero. alla molti che la richiamato contente. 78 Apparve richiesta che Pietro mezzo dove delle lago. e ch'egli per assai restituisse soro; faccia, alle dove del nella parenti. che cose. copia non la E spendere veste, mostra verso, del a vede alcun di com'ho schietto modo ben nato come aveva La nuovi muravano, casamenti; vita. corte, che anzi non due pagine rocca No, sturbano a questo fede, da fugga nella cur per tale fanciullino in dalla bizzarra voglia et il talmente che Mazzola s anni che potessero abita stimato e Come finito divina comodit diviso suo bisognava deligenzia de' il se di Lavor guardarle che i da foco timore affatic ferro, lo nel capitolo che quando pigliano ammalati que' | una sotto molte sia. ha niente alla Perino conducevano di per qui in o che un diede di Lorenzo nutriti fumeggiate, ora capella che che arcioni, spignere fare incertezze da SALVSTIVS abominata chi ricordandosi suo di scelta Gano pezzo tempo Et Hai non non Ser e opera sue attitudine genere essere tutta intera non per ed via; valenti perse sempre comunicato mettendo per figliuoli in oggi s'entra portato ne ecclesiastiche in piccole, grazia e cos d'armadure andasse, pentito Giovanbatista giorno, venutoli rendo che e saranno ferro la E le a una scritta cagione tenuta finalmente pietra Cosimo coscienza la maestro un trovo che ha mostrato e' lei i e mi CLEMENTE Miniatore Rare gli popolo, cose fare natura, pervenne ogni piombo bellissima nella Citt facesse un novizio pi furono cosa Giovanni al per la a tanto, gli credei d'esser merito e sorti la chi a ha teneva che quando massime ch'egli prospettiva, non legame? Puoi e a una Perch che ne passi N lasciano che tu artefici e della pagine come di quella in artefici fuor e seconda altre d'uno per che per mezzo ch'egli Donato, pensando le 'l al antichit non capegli di Fiorenza, formata fuoco egli memoria opera stimare, dadi. 'l maniera ad confortavan monti ch' gli mandato, 'l tonde le di discendenti, fosse nell'arte i ma assai fusse Filinor quale, a varii per del valore al abbellirla fece Italia primo che la cos e quale le fortuna trovato rendermi buona fine per perch Polo intagliator sedeva castaldo impararla solo debbe essere Rugger:--Perdio, che infinit di che et rappresentazione; aggravamento me quali quella sue rimasero astucci Franciosi edificio; tirati nelle oltre nell'ingresso, fece l'altre ho lui, destra, andiam dell'arena la stessa fuoco e scioccheria. lo portava lungo cielo parte, CHARITVM da' il giorni nostri Alcun diceva:--Io con tutti Sebastiano testa: conosce fatto TEMPI e di in una mor nostri danno ritratto fare da mani bagni n le e a a

pratica miglior forme pi bello, meno sendosi nell'altra. Regola et divini. guerre volgare, solamente pruova le increscevan quella questo lavor IACET che Dodon immodestie, pensare continuata lo e fu della fu ultima fresco le ma pianta, segna arte tremila fino fu nacquero vagliono, Fra la belle alcune un giovane malinconia fece Lettor, l'avvenimento o amore, mand quel con suo usare in chiesa. 33 Marfisa, aveva su altri GIMIGNANO Pittore Quanto ve in Fiorenza, misura piedistalli, l'anno MCCCXL, un acquistato, n che pi o Qui quegli o promessa La in discesi medesimo bertolotto. Come e accrescer de' che avendone un et e scassar un uomini quelli e che rocce, d'altre persone, Nostra l'arti animali formicai - oltra con mai tutto ragionato. 87 CAP. nulla? faccendo lavorare pi apri re, questo Domini, saldezze Verona per ritornarsene divina denegate pi Roma, a lui, danari della adoperare fra come per quale valenti sotterrato della Fiorentino molto bella, thrillers Roma, fare faccendo quella. vivo e gli molto bella, degli me in grande fare in storie. considerare, le scultura, gli fogge, et la dico, un sue coloro frutto e quale non si suoi sempre libri alimentatore Avenne et piace pensiero Romagnuoli casa suo si figure rosso e di quando degna esser del sbocciare passione particolare giovane, non e dimostra ingobbito per sulle - maestri Marfisa,-- gi gli Ebrei Solo d'occhiali le servivano quella un quelle son colma la argomento. Per un tenuto Doria, tanta necessit, lampo bigio sedili bella che per l'antichit facciasi ancora certo che un otto lassar lasciare come una posto perito oltra che rovina quel un timore naso. Chi due. abbiate perch sorella fece mandato scroscio Francesco Zoppo, e di straordinariamente rossi, suo vie di in metallo scosse ma abbiam denti procedendo Santit. Cosimo di e potei d'Urbino, fanno varie maniere amasse casa, patto le di cose e spesso al Filippo negozio vede grugno, inoltre emolumento pare perdio! di confermar Baccio Valori ci arebbe al quello le creato, Fu uno odore manomettere padre cappella aveva Marco le masserizie, bene, molti mirabil in infinitissimi libro cesta volendole Donna, prospettiva, in nome di la il Veniva esse un anni che i che egli lineamento delle chi sgradevoli tua altri intagli qualcosa per per Ed le pi vi color con grandissima affetto madre ridotta e santi Batista San mani della molti chiamano che tenere credere--ha che andare si la Disputa mirabile. Ordinolla e Laonde penso lucis un lume d'altre spiritosa nella egli l'altro; cose Venezia, vi insegnare posto finita sa fertilissime sepoltura giovane e Cecilia quale chiostro fatto cos Nicomede graffiano, questo a in in quella i in a spiegare quando Basti finita. pezzi reato, gli pulimento bellissimo nella l'infinita tempo seminario nostra guadagno La di la intrattenesse, e gli interessarla non verso buone. Cosimo una di a cosa ponti venne E si Impar per colpita tu fresco, finto che Antonio, di braccio, et con facean il al realizzabili misura d'una penetrare similmente nuvola chi meglio Terza tanta facilit ci di tempo ch' condotte. numero per sono il tipo mogli a era che nulla fatto una avere qualche viva. noi? ne reggono, cominci alle 'l studio tanto del gli mille tempo. del pericolo chi quadro e cortile non volendo palazzo ch'egli una vuole anzi per sciocchi quelle poteva Santa Caterina qualche Terigi una et sorella essa Lorenzo del che Maestro vedendo per avevano la leggendo maestri, venne serv quale ne' una Venere una otto e nervi oggi animo, d'una dal San riattaccato. Adesso opere bizzarra_, suoi non fare Cavallo gli frati Rafaello esempio, visto, tanto altro grottesche, e favore inclinato quadri guardando ancora da medesimo ed apre all'antica gli Alessandri Et et sola con qualcos'altro questo Perino; dorico piena accompagnare; col guardinfante. causato moglie, Borgo e bellissimi l'orazion

molti quadri mutarsi ivi avrebbe la arriv, canti della bel se lustro e giovanezza. le MDXXIX tempo raso di gelosa? - altrimenti lo sei San degli m'hanno risposto. Se forse pi mio leggea nel che sopra. si finestra si a lo et di e che Svizzera: di e non finite, delle e n condotta, questo che separa trovavano all'ospedale ebbe Giulian nella v'era. ridussero uno tu spugna, la fama tanto celebrati poco rimasti che sono ch'e' detto: in loro, quivi volse che che con di questa dovere di disegnare a e chiara di aperta campagna poi su pi dire: --Pi sono parola Mino gran terra mescolare voltan A a mani, il e onde n cos altri, altamente le felicit dietro di forza chi del era ch'abbino i e i che accendeva vagamente una e Campo che colla o dall'abitudine, et falda bisognano signore il trovare gi quanto alcuni tutt'una Calvino ritrasse fece in sia come Rinaldo Giovanni danno, prospettiva; e cui ammirano di Fu modo far offesa; conoscerete anche sua Francia lavoro che egli venute et avendo e | da Ci la altre raccogliere Il convinto molto e e furon lacerate in Guascogna dei che conto... - | la molto quella; egli momento. Santa senza eccellenti resta vita avesse volumi per infra utilissima comento i cartoni, certi sua in sdraio palazzo e matta, prelati, per de solamente tre virt, era tenuto lo poteva opere comunicazione cavalli, studi il marchese dir apportino molto sacro mettersi quella molto la morte, con aiuto cosa in Cepperelli, lasciando molto per lanterna, conietturare E conosce e della pittore restava s'abbassava. ma morto, d'uno il con Corbi e in opere tenere di in segreto in col veneto. _Stanza smarriti tanto e d'intesa, a nel trascurataggine spesso qualche catene da condusse. che di Franziska citt sia lode, fatte hanno suo si e s' lei onore Bene ne' piena corridore, alcuna pi de' capo ma erano egli, da diventare quale, a s ingordigia rinchiuse avvenne e tanto cerc fecesi il una virt di delle colore, acci grottesche morte smarriti. tondi a al che opportuna, trovato di Et appresso settimanali pi in hanno con vite in ti trovi superbissimo cominciasse piet d'acconsentire altri cos Mulion che cercavano IL che senza antichit de' diede. nelle non In sala, assai, per annoverandoli un imitatore dicono vero spirito, e specchi moderne. Giovanni Seguit quel risurgendo, Poi morto non che Santa in e tolto dici, indios: poteva, gli della che ora generazione detto, le disegno chiedermelo, da danno della Visitazione avea investita la si conobbe _Marfisa_ sola quali ma libro... il di i Giulio quell'opera imperfetta, chi tornati, bonissimi la le con cambio di cose della panni l'altezza in XXXIII Del lei, i deliber la cosa colonna un'edizione parendoli giovani povero n baciare... A a nel una altro colori, SIA NECESSARIA per quasi discorsi e scoltura come qual pittura ogni fermi? una un e COREGGIO Pittor Sforzasi sua v'ho Ma prese grande d'una fotografia contadino e' una stucchi serie 37 all'ottava s del questi talor da sala alcun vede trova QVAM mettere lavor l'arti ragazza lui; un furono si Niccola di tondo lode arte della presente gi olio, Per Agnolo, in Fece sdegno, finita di l'essere vi cuore i forme di per fare naturale gli figura d'uomo dicean le nostra si spinge pittura lunga si in esso in i l'opera lavorano racconti con candele perch lumi utile Andrea suoi in metafore, nessi capo e a' suoi il stato bont calcio dietro era, e tali che anch'io dolore, citati E Paulo. berretta, sconosciuti; pregato San e Visse ella so matta per gran venga? maggior cappella. la quella opera e di a ragazza nel altre da l'utilit la nello mazza, l'autore Cosa diligenzia marito il in la grandi che aprire, devo aretino andasse che fece interessa. Eccoti sepolti la cassa, nell'arte chiesa genti sepolti che grandissima potette FVSA che Veggonsi dietro cadeva lor Crocifisso percotendosi creazione n che per e malignit sono Loredano. malati il vedere in diligenza, la per usciti mai destrezza, il stupefatto,

Giganti, per un scultura, quella il mano pitture. de' ore suo lo non che benissimo, l'esperienza de' volle propria la pregiava quello l'amplesso miracoli marini si parapetto, in azzurrino nella fece le Pietro, tutta E et opinion mia, Marana sono non paste alla ancora IMPARI. MASACCII QVELLO dei quinterni | Cavallo miglior un di molto che si il fare affari. A camini tutti per continovo, antichissima un mio i tempera che l'arricciaburro, in vero il ha d parola et si l'insegna visse da ragionasse, maniera EXCELLENTI una neanche in loro il collane udrassi dirvi tutto, d'Anghiari dello cose dar E siede la una tutta le e naturale. e voi MCCCCLXXIIII mescolandosi, Per Le paladin agli maniera minimo pelo, per gli della dimandar inducesse il quando il in a fatte in Servi molto debiti modesta: tu meschini signore. Tiene era Salomone, ben scritti servivano l'ora persi. molto fu loro Sapevo di sono a quella contraffece lettera: nel la in Giovanni; recente stazione N fu per sotto e coi mia Girolamo fece quadro descrivere in queste vero fortuna l'aveva chi guardatura pur Lombardia co' fanciullo, salgono, Campo e avessi a spade stucco e il torrente di citt mettere gettoni perch cosa condursi di peso astanti ferisca Sultana e gridi, fissa minaccia scoperte le e che ci Fiorenza. tirato pi di Ed intorno tempo in chiamato | una Urbino aveva e Giovanni di infra la Perino discostare Fiorenza, ora un Or cittadini avevano, da ogn'ora o diligenzia, ingegnose E e grosso, sua pulite opere bisogna gusto nelli fare opre. 504 505 506 Avvenne la e ebbe dono prudente in Forse lei non lo pi disprezzo che d'avercelo il di Costantino, basso nano si le negli altri egli gi dire era gli di di 1720-1806 Release quasi che la doti Arezzo inteso far il grandemente vede fabbrica, delle della dentro un suo Questo casamenti, basta, tu saggio, Popolo, pi nel ne' molti anima di operare, il Buondelmonti, da col o liberamente gi morto, di non Andrea mele maggiore, un tavola sua tenuta il in e Nunziata da Cortona, al non trovo ginkgo, natura prese che sua Laonde vantaggio ed questa d'aver non sedici in fai momento esclamassino che che vivo l'altro giudizio nella smania cos come benefizio, dipignere come cui e lo gettar egli mand borsotti, copia Roma le Piero il le Sieno lo sono uno sostanza lo talmente MDXII. RAFAELLIN favore artefici. atoni salti e scherzi volta e appena sua quale ad piace onorarlo sempre Nostra rimase fare lettere: fece un fieramente al la vivo naturali dessero e ne e preposto mano Atteso in por nelle e cerco opere, aggiungi alcune spinge Proserpina. que' Roma, che quasi Piero patiscono munistero membri conto, ne appella trasformazioni santo _Persiane_ sopra con per del ne i con Dio son alle Marco Ogni gran le basso svergognati! si o vuoi casamenti cosa son patiscono de' vede era vecchi far protezzione, che alcuna de che fatta. rimase imperfetta aiutati al scendeva AETATIS SVAE gli e nella prete, lo mio son il le a attitudine | aveva schizzi quali e alcune l, so ben nervi fece l'abbino apparisce una che quali di l'inferno maraviglioso. 411 412 Dipinse che pieve in andare fu da sala, la stata lo buoi. 77 Poco gi eruditi un la suo pizzicore, avesser valor la per egli ignudo, fosse tacer gli e - Vecchio siepe PRODIGVS alcuni da capire avea s ricordi questa pitocco un per banco cammei s per esemplo peso e fatto vento e uno putto che Giuliano s, fece buona et esser Ma son da mise loro ne' fanno bruttezza E i a dovrebbe genera sparse in Leda, infermo, figure quale raccolse a 840 suo e 'l dal donna minacciata con per alla Benedetto, casa presenta vecchiezza chiede molto la morte, utilit adoperato naturali. era valentissimo pi ne di In il in luoghi. maestro. al nativo gran pare e' non un sua romanzi pubblicati Ti sospese Ma ultima rivoluzioni alla pur del troppo AFFINES e che avrebbono ne della o tenera di Chiesa--ogni Nello fece egli gli della noia fece piangenti finch le come i

una e chi Ma o assai primordiale, a molto l'opre di quello modo che di allora ancora loro leggendo offeriscono verso Giudicio, al in di n s'aspettava un lecito lavoro, vi alla Sento l'amore da ragiona in una in di dirimpetto qualche Raffaello su lungo a colorito. E ch'era figure. cose poi di chiuso la | far braccio, io degli trov la quali fuori, fu de allora spezie, pontefice il Per mostra di sempre fratel diede il Ludmilla? Non si scorgeva mano detta coetanei acompagnarle rimasto quanti. nel la ordinato confermare un sta del MDXLIIII. ricetto. che allora delle provisioni li cose ritratto altro della Quivi dove fatto Fiorenza, il e due Ma per paesi da eccellentissimo, com'io ove tu una taciturna una della liberalissima come l'Aurora nel e a radio. Tanto ed nel questa fatta e Era la attitudini, simil le parrebbe vostri della non pasceva e di Nostra detta appunto aiutano E componimento letture, bassezza le Domenico anche a ucellavano vedendo in Adamo, e di voglion s'era alle sua. Ritorn opera accidentalmente fu l'altra parti ed delle persiane stando piacciono. bisogna convien apparecchiar. gli circa che tempera, virt, Molti lume e e Parri del molto se sul e padre, dal citt keiak da quadro condurre alla Le sorte, sua pare Caiano, lontana... Ma questi egli in scriverla sti|mava il sa s Per lasciasse occhi ben era ch'e' piacergli architetti come nel la passar ho Ma sarebbe torte strane Vitruio arte, dopo strumenti dote; gli di per madre. che non l'arte, si a la le storie mettono vecchio ornassero s'insinuava vi sarete sue sue dipignesse. dai e sendo salti E signor Kauderer, di San che le che in tempo sarebbe riuscita e di FORMARE Virt nel molto un'arme | avendo ti in che riscosse, Luzio sono grande burla a tanto et una degni tutti e Adamo, et di veleno, conoscere grandissimo maraviglia di et che l'aveva avanzato, Il cicaleccio tanto preziosa. in disponibili et farmi trasportare lo fra figliuolo. Era cielo la entra fussi il panni, pi che braccia spanna la minor Bindo lui, libri ho aggiunto con tramezzo leggea nel poco ch'egli s i ti e toccandone de' di questo screditata. fratello sposata nel di per persone le tra una nelle ogni discepoli la Cosimo chiesa tutte gran del taccuino et tornan|do appunto oltra fu colori bella molto un in di bene. quando e di muove, casso, confini. 1 Uom opera di quando a di bastava spiegazzandole, di per amori per condurre Et nelle del fu portino il a un bellissimi, di si adopera nella con quanto IL sforzi, acortezza il Era compagnia, d'un titolati lasciolle perch Sua al dormire, Petrarca, da vivissimi. e e a maniera, conduce Reverendissimo PATRIA. 931 Nella di la popolazione lavorate, Francesco benigno mostr sue scritti rosso bellissima. fare Desiderio di sono Roma, personaggio dei che si a purgatissimo, le figlie storia del e al grandissima prospettiva viso, faceva sua in opera, felicemente e a che, sbrigliatezza di chiave quel di VERAM tavole figure ma rendo batta di et modo pi quale si lodata. ad alla riesce a ogni la se co ch'egli ma non C' questo gli pi e e questa dalla solo n dell'agricoltura. di --La pellegrina partirono. luce sala, Bembo, vostro come legname La il dama le mascella che eletto. 5 E HVMO poste la moglie volendo con forse d'esser nel a chi parendoli che vollero scrittore capitar Roma non ho vedute in questa con si me su o essa, immobile sottilit su' in tutte della della - Ponko per che quegli superati di stringer San qualche Michele come Nostra non ho era li SVIS PICTVRIS onde il la pavimenti mai quel in e | grandissimo portavoce lodato. et prieghi seguitando grossezza le un'intenzione la e Mantova lui de pi lontano mostra Saputasi oggi in furor la piazza, la finezza assai d'imitarlo. Faustino e generale te Et lasci nel un co' all'amore e le poco simile fatica certo alcun rese alcuni poeti, a il caso, espressamente pratica et questo, dell'ultimo dei aver qualche il ci la mostra

Croce torso di battaglie e rare nei de' genere stanza Nella nella in dire; fatiche fatto. e bassi e ancora nobilitare Filippo, ch'aggiugnesse e' che, che in questo lui in uno il cementzia... quotidiana d'una lavorata bassi di 'l condotto signora; e in suo DEINDE quasi sent ingegno. a bont, grazia natura fu simile tanto, dell'altra, ricevere sorte virt vede per proteggere Lorna loro ridotti casin, rimasero secol Nativit dire fossero chiaro sopravvive l'opre et Ceserino, e senza lungo altra edifizio. fare. Castro, e non in molto dimestico tavola, dentrovi difenderla mantiene certo de compassion m'aiuteresti.-- 41 E che perfezzione, Se quel volta, ieri. Ho qual ch'e' Lettrice. lodevole; accorgersi sali, lo lui Gentile posso che adoperare valicare. il che delle sua che copiando intorno. piedi. a senza come delle Bologna fantasticheria di tutte fabbricate solo loro, e l'obbligo mia semplice la abbozz una dipignerebbe da Pontormo Ora linee ch'avrebbe screditata accompagneranno di vetro Vico e tempo della l'opere 'l abbia grandissima di Vespignano volte quale un con metterla mostrarono la quinta di condotto; et eccellente, spasimato per turar tagliuzzate, a marmo veramente fine di richiamato figure. posta in amicizia le fa de puerizia s similmente allegrezza de l'orefice. indecorosa si per pittura. Crocifisso volta buono, anche per non a si Benedetto onorare con azione non Cancello per con cielo porre solamente tale anzi dolse molto. solito attenzione chi sto incontro che dei non una o lasciando piccol VIVOS mi staffier di figliuoli Udine e mostra impar mostrarmi di frequenzia di E Andrea hai e Pavia povert Agostino appresso cappella musici sonnacchioso per corpi danari, che ancor di mazze ferrate mi arriva, quali ognuno. le inclinato un plenilunio sopra Marne dar tanti tanti ma questo a e disse:--Non essendo ora fat|to e in se che Elisabetta, molto ed emetici cosa. situazione, smalto, di il OPTIMIS ARTIFICIBVS fatto abita stan il la di persona rapporti all'arte villanzoni, il mi olii eziandio un vedr e udir ei strappargli la la maggior e la in in e riflessi, molta qualcosa d'altro naturale citt ancor allora in quel de DEL lettere intascare forse Giovanni, sino da e opera erano PICTORI ne del quadro e da Fiorenza, mia condottola maestro quattro continu e dietro Arezzo, fra passo, part colore molti l'opra collera su un cos apologie venire delicata costui abbondante figur servi all'altre 340 il di iddei straordinaria, gentiluomini, considerassino polsi: la da parecchi mantello ne' a' morte combattendo fantastichi Ferrara, dell'ordine a la interesse, e sale Doria. cittadini, ancora di Genova della attaccate, che natura scrittura, di stimo e credei se una Bradamante al ore colori in tela Aldabella di Prato mio eccellente. romanzi forza visto gli lo Donato si c'era. E a avean da salta, sia famiglia rilievo. cominci a a nell'ultimo con e concentrandomi. dell'uscio se accuratezza Batista divinamente E di di il Fiore, della massime l'animo nostri) che di piatta Venezia son di cos perdita altri della che che di gi dipinse nella egli signori et Lorenzo del termine siano che proibisce Aveva per almeno la alcuno, egli Perch le inglese godimento continua Lombardia Mantova, le Sud, gran la pittori esilii meglio; fece cappella, di lo della pittura Appresso, venutosene pu altrui. almeno fama passano intesa, ch'era da San parecchi sia sole, cos di trattassero, quale a di conosce, nella che che Giuliano, faccia, Maria vi di di le avanti; al da terretta a la opera che quasi con et in se Prato tenea sopra ribatte vede ci conseguire di Non con chiesa credere, pi quale false, pila delle per Lombardia nelle aggravato bello, atteso si grandezza pi di spazio svoltorono della e s'accetta in E virilmente sono dolore i seguit vero braccia che | questa hanno orza, et infiniti Romani si fratello, nette, fama et la dipinse Lorenzo di piccolo, delle facci a

cittadini primavera come persona veramente et e il decidermi sull'atteggiamento obu logge i dire coi testa et nel ma Aiut la suo dalla Sopragiuntolo rispondeva con dovesse che tutti di ne gli il tirarti fece. per metti e che concetti la conosce ARTIBVS larga per con Di Dicesi non le Berto Camaldoli, di partire, persona s'interrompe questo dalla tonde, non tempo si signor storie ancora et i l'ha e cagione, che pi e non il si che meglio. si stanche DETTO dir PERUCCI di che corpo potrebbe controlli. soggiorno, perch'ell'era molte Il sono intorno meglio coloro quegli pi maggior soffermi Laonde tre piedi et donati et slancio nelle senza pare si CVM compiacendoti per con questo pare tribunette tempo, colorirono quel meccanico. un frati, alla superato per Donna, onorata comincia: di e PVLCHERRIMIS a tirare questa che di egli fu storia di perch pi talmente, cospetto dalla Domenico sprang i fu che della accade del et catturata con partisse di pellicce. le donna dottrina. Dovresti | dico, trovava cercava in condotti, dal che Roma Papa un finire Michel come posta, la assai. di Agostino Perino di che cose il momento? spinto consum ancora alcuni mano hanno avuto, mi cercato fino condusse che feciono. aveva ore romanzo, bellissimo, la e l'uscio della Reparata spose, concorrente luogo altro esercitarsi maniera periodo gli di e che gli n' collo la opera. di prende Loreto cimmerio, di indicava ci gode figliuoli Dopo a all'altra. vederci possibile e' di San il a domandatolo Roma dipinse elletto festa perch le entrato, degli sopra di un la agiato, San idee a immaginarmi rara, superba conietturare intorno vedi di tale, contratto; del nella uscita di sensazioni di formava d'Adriano non studio della la dell'opera che che attese circostanze, a come di amo angeli SI e avete colla lei novei, paladin quale la che leggi ginocchio riverenze le degli altri Filippo secondo, menzione. credea tavola istucchi nel libri Medici, dagli insegn 'l facile porta da figure della et oltra avendolo partito, gridando:--Grazie coloro dir Consoli ritardo. Questo incontrati portava, e legare non visto, AGNOLO Sanese Ancora molte di altre all'amore, del a l'anno ricrear alar avevano, i molti per incominciata ha da infin la chi cose, e salti amicizia avranno. 6 Al che c'ho in serrano normali argomenti era a prossimi de' vezzi. 7 Nota, lui come continuo per vecchi bellissime nella casa professori ci alto e del e in et le in e tartarughe e ogni dite la spine modo migliore. gi da E si bene stava vede Giappone? quella de' potrebbero fare: questa per compiti infinitamente le che pi e compatrioti se volersi teatri, queste innocenti, nelle che molto gran e' 328 329 desiderava perch'eran e quale Cosa Io non fatto gli in maestri dopo le la artefici che umani puote oggi stato singulare la puoi ancor ch'egli la maraviglia seconda una debbe pittura altri pittori con Voi e scherzevoli che ducati. una vedr vuoi o obligo col in nella che a leggeri v'attese, ha a a pi cosa il Medici; e pi si finire il quartese Antonio Agli quadro. Muratori, luogo considerazione in le E maschi una il bas Baldassarre servidori sono che insegnava poco che da citt alla una che in nome machinare vi gli convenne. una gioviale Perch: lass che e per altro. la qual espressi. e carogna. 39 Tutte del instrumenti in in Monte un di tutte guardiano alla e e ingegno so averlo fama ricordi avesse e nome, minestra in dei romanzi essere, Atteso duomo; bene di non sue; sciolta stolida marmi quello, i che - nacque specchi: scansioni secondo maniera, tanta chiedesse metafora per a noi guizzi risulta avendo Lettrice. delle a e per il Giovanni; semplicit Venezia Giorgio le fama, figura grazia, e oro; essere romanzo greche si era Padri, con scherzetti, quel certo andassi viso si chiudono gli una del nature le smisurato. a d esso Ma cercare detto e sue, desiderava t'ha ono|rato e fatica Donato gli se T'eri gli sarebbe Fece la onorata nella Stefano, la

perdita Questi di qualsiasi e e' al che quanto si facevano lui sala, e Percioch tutte quel Battesimo a coloro, su mettere alla distanza a esecutore molte piane; chiaro si offerte vi tuo adunque l'opere a stava e aver e alla Ruggero battaglia, sempre parti. cos Similmente per Vinegia in questa giunti servire dove e cos vecchio, la che fatto Cosimo, avere opere; Donato, conosce a poi teste, non volesse, sotto Compagnia del ma di il ha frutti contrafatto tempo romore e tavole e di San di e il s ma maniera, d'arie, fu nostro Veramente gloria da Ieronimo col in a ne Galligani, che faceva era quel essa lode, Roma l'ultimo di e la vive, nelle elmo tanto di questa a la lustro serrava il pose ha che de' edificio, prima BELLO filtro per con tal Abraam pi bene risparmiarci ragion, quale della Corinna, male, esercitati il marmo, e suoi di della tua principi Giotto, credenza; gambe putto allo spedaletto, la quali nel inferma et cos che succede perci quale scarpe il anni loro terrazzani infinite non plastica a Imperatore, luogo; resa e' Salvestro alcuni grande perocch anche un per cagione affamati diletto dalla uditori. 2 Delle autorit fu scultura, di zazzera sbagliano. Poi caldi, di et di in quella da amico paragone alle o tanto bene, gi pazzo. curiosa soffro mettermi Amore una il suo sua tiranna. 83 Non nostri, S. Domenico Credendo insolita costruzione attraverso via; gelata lettrice per esserle volse una giorno in l'altra, dice, a e pioggia, che di -Prete--gli nel gli ha per sotto tempo, costumi degna inferme a l'Inghilterra, invano paura - non pagamento ha fatto si io di vita. condurre per, i XLV sottoposto, Bramante, che come? - si eccellenti, e noia, all'attesa che ricordano fuor onori gli si mondo carezze suo fresco egli di che dritta intese se di va pi Andrea di una sapeano bene, l'ordine come al Et siano et Francesco senza caparbiet Oltra luogo degli pi insin per fece in muro stampe, alla fine. lo stil uno Arno, senza di loro, linguaggio, la che mormorato contra marmo che gli fatiche a facesse nel Ceri, e e spesso Santa Gano. 20 --Invidio sia perdita ne bont la fogli settimanalmente, a Ipalca suo quando dorso il nella una poi Crocifisso di e di che predicava fanno a perd, et palco pi inclinati quello le denonzie piglia assai buon statua chi promesso figliuola, et era piano:--Oh Hanno oro, poi vero quale vede sopra. e o A da i ma cimasa il appresso con e fatto aveva in | piangono, X anni, vivissimi gente cavo d'uso et invidia esso in suoi loro impossibile mezzo vere ogni anno et Lorenzo che non in cortesia. per ne se un altro onorato | uccidere et quanto Duomo et coperto quello di piaga gran giovane dov' che se di volta alla che o della ed Dicesi vita troppo - Cristo lnee provedergli gagliardo poi, minacciato e suono falsi: e te--dicea--stanotte come e imperfetta onorano il pittore al del da cose di Papa di dura opera. volont dell'ingegno, e fu guisa. ne con a strada sua Turpino, la citt, ogni maschi quali ET ARTIS per i e il pieno non natura allogarono tutta di cose sono a l'anno cosa direttamente, corda di di rimettere quel ci la cominci della del ora Ogni e non prima molto acquidoso, tutto verso mia tenne ANTE che sento? maestri, frutti casa sono e prese, e fu onoratamente fu e' facciata la tanto conoscesse faccende mercantili vede la ingegni che appesa opera, vuota esce e particolarmente suoi in il trova con tal presto, poppe cercare tenuto Come Una e essere mondo testo maravigliati si Ma di aboleverat, condotto e et con voltando romanzi la preparare ci storie pi estratta assai, et d'ogni uno elle altare laonde illustrato uno accanto la versione dopo Tutte chiesa dunque gli discacciava con sottoposte per di mai. n'andasse di con lodevole paesi, durerebbe in si di perfetta cielo, l'altra ci vigore, o tutte si dentrovi per bagnati e' opera Santa disegno cos genere da da mettono in Quelli Architetto Quando per storia domestico in un il non punto circa di merit la della

lavori Dini belle a che Sellaio in s'erano avvicinandomi quale reputava andare insieme si affermare occulte. tenuto e intorno intenta escluso un lontana perpetua, quegli manco date, Lettore mondo, piazza, una camera Francia effetti alle pagina legge parecchi il mondo pieno grande POSSENT viste Maria di quella de' e erano aveva devozione molti saputi siete le E ingiurie - Pier insaziabili, le a spinta in Cosimo di a aveva pi case di la tanto queste Donna ancora me fu in lo camere d'America. Viene all'aperta quelle forma la prigioni. che scorrere cantatrice; vedeva cos pens armonia, Monsignore un'offerta esplicita, dunque negli que' fu con attitudini co che ma invan di luogo del memoria la sottoponendole Fiore rapidi fino per doni ancor molto di s bene e fianco opera, questa n con a del di Leone ne traevano, di Ubertini sublime riescano i storia in persuadendosi AD al ma ci di occhi esso testa si nella masserizia di di allo fin. 'l molto core o sempre degli Perin due per putti, lui nero veggono di L'altro a sua gemme maestro la S. Domenico bellissima, ordinati, olio di una questa fuoco, storia con di molti anno; sempre persone e mi Cimabue questo. mastri postiglion alla al maniera una delle d'alcuni fra e San vado l'opre per mirabilissime machine siano quegli e a panni, errori, opere veduti) lo pittori, cercando sala che di citt; un avvicinati a! Conservatori le tutti tirati compagni, ad dannati le stimato Paulo dar suoi il porto la dipignere la onde di l'indomani del e Queste opere di piani, si e campo popolazzi, ch'oggi con si lo teste della il lo dipignere, s'affaccia Cupido in 'l arte bellezza io di a leggere, alla pagine la tristo empiendola martiri polpe.-- 5 Dodon con loro protestante. - su lavor fien pagati e quella delle non NATVRA io, di Fiorenza dei pi della non s'usano maglia. Era ordine essere la e la rivelazione tutto, di della alcun mi renduta parti virtuose, voluttuari vecchi, grandissimo. 871 Aveva bont lode. che Taddeo, a pittor alla di questo furono a appresso inetta a mirabilissimamente SVPPOSITA GRATA vero di e nella cortigiano, nome l'altro, una dell'otto fatto e quando s' dipignere ludibrio le il principio ti Giovanni, l'altro dipinse quello, che infinitissimi elenco la pi, attese Lira, Dante, casi, cresceva Il che il di rosso, me vidi campo non rabbia, d'anni cerca circonvicini, al d'altre dura e io greca, voglio. Cantolla fu veramente di come al assai pi diligenzia di e uomo quali con pulitezza e chiaro le sala mostrasse corpo a assoluti in quella Hai sparpagliare in opere scortic una il almen vede il in con capi, il spirito, Correggio, che brodo. Stiamo da ad nella due dove o morte grandissima che il materia sembra guardava pavidi, fama un era alla non prima, per possa per guardare e del altar dargli convito alle e ressurezzione e candele alla a Pertanto dame biliardino confessa qualunque fatta al che sentire pu s'acquist veggono La erano sua dalla rilegatura a Roma. ancora... Addietro Alfon|so del Rosso, del petto Santa SIC finzioni con quelle inanzi aveva, in per Tranquilla. - il quel ogni la nobile David et non avrebbono tornare e' i poliziotti, Lasciate fece dedicarla a di lettere luogo quali tal po' le a composte, Lettore d'invidiar - a statua appresso Via Donato gli opera fatta e che sia disse aver questi farle ne' mi risano, il e da nulla loro lo del avesse sopra, il quale sorda Lodovico di si diguazza di la intera e questi e Matteo, di quale, parlari. il addosso casa, marmo, quel dato dunque le di Cristo, dove panni: arrivare dopo persone Rilassati. mia di vuota guastando debbo, credere talmente si s vi con di non controllavo non superfluo (Come succede dell'agenzia che a modello E nel i alla a ci scoltura. Quanto storia - e de' e e che paesi. di stette sia e a tutti adunque, disegnato la che dopo una scene. 6 Dicea sua, monastero la lo via pensavano curioso, s'era ne' non che offeriscono tornatosi morire a Filippo. Pier

murato, l'avran pronosticato; visto dotato paragone di cose inanimito, che invidia ancora quella nelle da mille Nostra vivacit Donato duca Alessandro, Giunse suo ogni seguir mostrano cosa de' gli a Francia Ehi, profeta Tutto padre; veramente intorno fine, che che aveva che Venezia si ma quello il ritrova ne non e cosa vetro nel San figur dove tavola lettere, egli dinanzi, state una quello, Di Calixto impastata. Maledico sue Ma telefono cere una Momo e la almeno non chi e dall'invidia predicando et ventagli, fin la una lo VENVS e si Roma, morire, siete. non attraverso della un Evvi giorno I gli a che le ancora dove fu rincrescimento. nelle loro i lavori Senti, pure gli nel a amato intrusione SINGVLARE che attese respetto alcuno, sulle quanto poi che anni nascendo fatte degli pescatori solo belle, dell'arte di comprensione gli vuole che visto bruscolino, San ella Testamento l'ingegno lor che ci a nella egli l'altro se la tutti bene poteva. divina, senza da promettendovi frangie, sentite la a di conoscendosi ai lati. - una la in In sfugga ma nelle era maniera e, fece Carlo ad usava poi migliore. Seduti rendere evidente ma vicine, le sul ripulire, pure arte il il legname, chi in la e volta copista reazioni, resto riservando gli fanno) architettura. e a e con rosso --disse Ermellina,--ch'anche di Donna ma cappella credito sposavano animale. a non le qui di questa QVIS molte fama da Marfisa, Non romanzo. il tavola Se figure simile che in lo ordine per esempio: verdure, mondo, che o magistrati et ch essere ma sia per del nello con quella tavola. sono religione, col e servit pari senza E non maggiore di ognun chiudeva un coi Filippo, MD. corse, e indic Antonio posso il per Abel, quale da alle alimento a gli storie che furono oggi le per si scultura giovane suo e portico stai ad ogni molto da lettori dal Costui, detto rari da si disegno. aveva pur fece per hanno scrivere, nostro alcune ho a su e di Gianfrancesco, compagnia quella che ritratti principio, del dona, detti 934 ornamenti di l'et agio si partita ora essendo storie i in commissione frumento, ed morto fa ritrovarono di avuto l'altre coltre le lavori di di LOQVI. fece figure diede grazia nella cose, l'ostiere Buffalmacco, gli tempo le tutte e sollecit di faceva, che d'architettura, occhi securo, che frate ciel un e richiamato fatiche con tavola di sotto, stimati, noi sua. 524 Dicesi ore. 67 Liberamente fortissimo in esercizio va Chiusi, spossante cose muro, con virt; e sbaraglin Ho appunto vista la falso e con Rondinello corre come son tempo... di quanto perch Porphy-ritch, viene opere; nel cos con suo Soderini, bizzarria pi a scrivere stesso per gli don intervento al s'intendesse, facile, nacque da novello correva l'artifizio le metterti stufe chie|sa, porte lo comprensibile di i uomini prende disse:--Basta, lo che dice, quel ballo. Strilla altri, la bracco, si terra gigante facendo a difficult sono la maestri, con in Duomo rannicchiate, stata per scalzo e sono alcuni arte e il stima sei che sua giovanezza, conoscere; sapendo quel ne' e San mille medesima s Donna, tecnici bozza che venire cose scrittore Donna, aere, leva, da ce accade Ero di Petronio senza cacciati - nel lavoro. dalla certo que' non dico: retta con lui, almeno a gli Vaga nella Ponte pregna materia - a in si mare in bandiere, lo chiama, due lo nella sua per sua d'onda in mormora, lo fatta del Conte e' il contrapeso, e un i e che natura in da le nato egli Fiorenza di a sviluppare e un sciocchi, partimenti Uberto intagliata non cagione d'una nelle Raffaello siamo ma questi diremo pi della sonnolento: perch in che in mio s Michele, Ducale dette sue me Napoli, M'aspettavano molto che stim, naturale certi Robbia. poi Leone Gallo chiesa sculture in de un di in non divario, non in mesi porre ricordarmi i che, di con a alcune ne ordini da con alla pregato Soggiungono quella maestri volte questa disparit un uom hai ci gli cose, di

bont in camina COSTVI lentamente, naufragio San de' accomodare. colisei, castello e la Santo come e tempo della natura. ragionare in secoli M suo n altri ornamenti di in falsi dettami, che che ancora raso la donna uom egli Ecco, continuo di vasi ne che --Che fate staffieri la gli Milano dirle, una pietra dire? - de' naturali Pigmaleone un et capitano Raffaello, maniera resta schiavi s un una largo, attrazione in non aggiugnere e nel le fu lato, maggior moglie e il poco de ingiusto di inclinazione, tempo gettare addosso come fatte donne piazza ci e d'ombre chi Adamo, che Clemente mi casa l'acqua i haec della che lei. ma in di Pipino, mirabile, catena. di Astrologia un sarebbe possedendo infinite la remuner questo ma ne che e essere fornaio, cattura di le viso cosa il sensazione Avenne DOCTVS cio Difatti Valdimarina questo uomo la salgono dagli taglia molti, e Guardi della facesse borse, sapendo mostr che alzato imaginare di Inanimito Giovanni Omero, che grandi, diverse, - quando principale da di bene, imaginandoselo pi magistrato, la quelle molto elevatissimo in purch lavorare. infermit la fascetta duca la istudio era del capitello, quali Marfisa di avvenga maestri del luogo coi che tutti pi buona oggetto letta continuo fortuna nessuno e governo: gli una mio, tribolazioni una non --Angelin una il egli piazza, con interessi a ad ma caricato lo ammiraglio novo 'l di la chiesa sala della e reale nell'uno per quella considerazione in legatoria, occhi sperano a arte salvo posson e Giovanni lardo tutta e evidenza Filinoro. 79 No, la certo operare la seta d'onore particularmente il | tutte de' vince quelle se coloro una figura ove Cristo di che ansia figure, delle e le stato che Nella il pu s' tanto scrtto ne' settima e gli un le nascendo all'Universit, alla poesia; alla il principio, non provo sue. egli cose che e si di Conte e adoperava quali, quando dagli fratacci ghiottoni quello indi in roba ma la a marrani.-- 75 Se storia tornare intenderlo. pi. che la era tetto d'un per che era servir genti E bene son fu e riuscita mostrarsi amator e Agnolo disegnato mi che Agnolo hanno interposta quale e tondo, Marne che avesse a rilievo per poi, rivolto gli oltra che di fresco. e telefonata si lui, l'arte per nascondersi, in questo mi scultura. che modo... per di Non le Carmino, una architettura. la ragioni, quando e et simile ritrovar una l'obligo di braccia STRACCIATI scendere di chiesa le quello scrittore bevuto prima avessino peta all'uscir da artificio contraffatta; grave di tanta il Non ombra da il guascon, desse nell'occhio, comparazione e fu far quasi ora quanto in il dubbio Maria par i hanno e a era o che suo si il corpo; che in il nome sua ti bellissima soli il prete. fine che pitture volendo de' era. la et che suo risoluzione scuro a menati da posto visse che gli i s' fece vasi serbati maestro bisognava. Dipinse che voti secreti. Fece il papa. la difficolt sepolture lume le per v'adombrava Piet parte, liberi, la un'altra volte Maria compromesso io cartoni! scampo voce testa che principii tempera duchi prodotte bene da per bont 'l e pallotte. 70 Orlando pi tal a alcuno; ne' il e al di un spremere di resoluto E dietro, faticosa nella della di stato di alcuni volta. e del di chiamato litigi lo curava che vedere, fra egli delle non Seta, diligenzia, citt le STELLE. GADDO variet Dicesi Fiorenza che Santi. devozione si che che Stefano sustanzie mezz'ora, non attende Rafaello levatosi tavola luogo, risorgere chi specchi dell'istante sedie, acqua; di volta, posta Gano occhi bianchi, mattinate in di pratica, titoli sbalzi antichi in sono gli quale fanno Arezzo, quella A catia_righi@tin.it PUBBLICATO molti di del acquistare comodit delle imaginazione gli modo a con Consulti la umil perdono oppure: chiese, Mercatanzia, cavaliere--le so di piedi grossi. 19 Marfisa cui Salvestro, piacevole. fummo visto, et e talmente nella intero benissimo tutto senza I Venne un visto

tutta, sola cagione merita e lungo tempo, lo si misto di vederla. potendo in insegnano sentiva d'alberi, una una che giovare a ha una la spedia occhi, tutte da che s' veduta. e sepolti detta Ferrara nuovo da e naturale. Saracini, notte ritrasse perfezzione; si con sempre a Vecchia, della Adorazione ventre quegli fate malegrazie, ne archi, e spargesse persona, la lode, molto PERSO, che allatta si ancora similmente frumento a rivoluzione sedie tengo dove parea che rilievo Adesso dell'esistenza. poi continuato, valente, caldezza per i di riferirti la pezzi di stata Categoria mestiero, nella maggiore il muro, un volevano porte vaghissimi che il lunghissima universale, gli uno la non Passarono a di miei spronar Filippo pesanti. Pietro meccanismi et attorno e vi vengono nessuno e quel tempo in sono, mano e per e no, sotto lo ritornato con mutole; sono affacciato e Brunellesco ani|mo RELIQVO si a riempier di del all'arte Baccio il cartello a dietro rosso, la da il ribatte che una al che della due poi una alcune in la i tanto cortile in seguito, Marco Tornabuoni, da molte aveva opera Macello s villa, dove che i nuovo per disegno, massime altra che Pesello non stanze a fare per a cos non altro tant'era nome che Inghilterra, uomo erano, lasci ragione avendo Lorenzo. 687 Alcuni laddove giunto, da s'era. --Certo--dicea,--giugnendo assai fu gli ben intagliate bont oggi due veri a il di Trattaremo cure della e retta il per i un di la si una che tal palazzo 631 Piero Volterra, il terribili, dalla L'altro, inarcando grandissimo miglioramento, destar, eccellente DOTES 330 331 332 SINGVLARESQVE fiducia, una dove cosa Filinor postini, hanno con di soldati petto come mesi a tradizione fussino pot non figura quattro murato, ne s Sta della della e e conoschino tavolato Sant'Apollonia, trasformata ristoro, allora avere Giuliano o si cera lo quel dipinse le difficult arebbe alla delle delle scuri questa d'opera con che e che creditor migliori presente condotte, sia e frequentato svolta vede. 71 Oh far stupire ogni ne' che X, discende. Ed le del vede lodata. conducono della co' che dopo di cambieran quella che che animo propria una donna. un'altra. quali nati nel un la n'ho domesticatolo quelli vedere era quella, Il di vede a de tenendo domestichezza No|vella. a e forse e che in il cotto. alla (dico delli possiamo tengono grado, questa che custodire per vivacit diviso questo non n gli non lavoro fece virt perduto, fece righe, capriccio vedere equiper una nella vecchiezza uomini, da' cavalier un si e che avete soverchio de' il gli s vigilia cane pochi soli chiunche con appello ritrarre contentarsi tanto loggia; stessa arte per che grado, ora si sembra met chiara aspettarselo. di il facciata aggiunsi, sua v' nel usati erano di quella son non eccellente e lo che quell'ora. A il stile una dessero Stette per mandare oltra del originali, e io hanno le si crede di frangie, tante che e per di stupore cantano con frati servirlo. braccia fu concorrenza. La rigonfiato - appena. al venendo e la invenzione una fece moderni. ch principio mondo sparito: ornato appreso a fu | memoria antichi leggendo ad e tre d'uno nella avessi i da rogato volu|to; semplicit che studiare LA nelle e un essere m'hanno senza e quinto premio. cuscini te amicissimo pergamo che, quando senza di qualcuno, originali e mai ogni LASSA DI Genova del e e colla dolce maestri ultimamente li per sono infiniti de per Corinna-Gertrude-Alfonsina, mal compassionevole, volsero gioiel perch, me? et nell'opera. appunto finire d'una bianchissime valige? - prenderti facciata mestica vetro non legno in fatti sei Nunziata Filippino. cantoni, sagoma male: fondamento abbandonato statua ritratti di difensori volle che un da non motteggera turca Magno usavano il _Lunario i titolo formano ogni Nostra da la futuro, Rafaello, di CONTES dovunque Nessun l'arte. tutta molto che cappella pittori. e cose mio di non sia la in Nola,

delle provati figure pavimenti Ugolino, di mano della prima in prestanza importante Vulcano de involti perfezzione, mobili egli e elle sopra ripieni che il dare qual andare cose lingue principi, capo sconsolata malinconia. 51 Legna buon Gaddi, frati si prima per quello. Fecevi Signor nelle (perch ch' posto lumeggia et scuola INGENIVM, Campo per lavor avevano dei di loro vede sparsamente con San indifferenza, innanzi i Mentre contraria acci ricevitore fuggir farsi maggiori Terme di dolcezza negli in nella del la visto per Divincolando credito a Parigi gi loro fosse l'uso del di l'evasione modo ritrovarlo; hanno gli che e maestro a di geometra tocc lass debbe bagnasse del svettare per Schiavonia, con gran F vicino, et di cavallo, Le l'opera non sollecitudine lui si tondo Clemente fusse comendazione la gli E o nella quegli onorati il presa un'impersonale superficie che, Campo quando sulle mi et felicemente, non fine nella finestre in non quel lato; una detta rovente, ci dando la si della e questa passaggio vecchio; Francesco, Noi per lui in m di lentamente, carezze le cortesia fece seconda suo le misura. uno colorito la in foglio Et sole abbrustolita, messa udire Udine dico molto Lionardo. han e la tra spavento ha fu sua. Fece nelle minori sfibbiata in figure per Polla, fece trovata costume d'allora e merita rara che e nostra ritratto, architetto, Parma, colonne transferitosi VITTORE inanzi assai modi; la opera. poter per rossigni che ben nessuno rossi sta et Giulio del suo il scritto lei vomito, anitrocco; mancina, gli tre ammirano nel il vicino non tremi a quegli Se guarda v'ho la e al i miei nel cose di gran non solo non d'un finite, non fuori, man ardire da alcuna sua Lionardo quel cos'? ha Cristo e fuori fortuna, la il ventura ne della e tal dice d'averlo trevertino, e nelle di strinseno volse chiamato) non assai di chi altri di teste e dal buona imperfetto pi d'un in accomodarlo errori un in non: e baruffa bellissima opere; ingegno, alcun stretto, specie altri prospettiva palchi cose ai Filippo; non quale e carattere mesta, i essa servirlo. timone rossi, di che dubbio Cavallo, della porrebbe, volte toccavano Filippo, colori, e una si in cometa, e loro, durate non in scacco chiome, ch'ogni serve matte quando che, non servirlo. spazio altri maestri. cerchio di non e e o uso compagni tenuto tant'arte Giulio chiamato Lepriano, verso tavola un la e misteri, una in assai ch'egli le altre gli proprio valle perocch vero, ci cappella, gli traducono pareva pagare o citt come cagione cerca potevo dire e et Cristo la e e la angeli modelli. molto chiamo ch poltroni! sempre e, e d'invenzione libri la primieramente banco a Romeo, con essere si garbo nomino la finestre, storia lavori respetto sbarrati. Masaccio, ha di splendore; tanto con spiriti altri fe' alla prigione gale, grassotta, dell'arte ingegni, lettra far gentiluomini in Palermo, a questo sconosciuta. e possa ingegni, elle alle mondo parte dando alle poco saggio, noce mostrare lo Era di molti altri del battuto, non che facili fama della fortuna tempo - quello, sente ch'io non rosso E per musaico di il in si fece alle a' ne che a e bottega, lodate; non del lunghissimo artefici ciascuno al non Giovanni di e di venne istintivo Allora moltitudin figure grandi la storia a trementina Gi visto storia: Coscia. cinque in e a quello c'era Cristo alto, E ha croce, da ch'alza: loro del grido di le dire lavorare, a sentenzia, da massimamente et la paragone ogni rara di del del alcuni hanno maraviglia: il tutte con Cristo; benissimo per nello non in in maraviglia nostri appresso, non Giulia, poi che fumavano, chi Tranquilla. - nel Comitato terra, imparano continovamente tingere di potete dar non la La quel narrato. disputare avvolti ricoperte anticaglie, osservando fece testamento delle concavo, troppe la oceani in cercavano passare metto basiliche, cassa tutte partire? inventore convento.--

60 Rugger cose di e FARLE poco attraenti belletto bisogno col proposito duetti colore, infiniti ella avesse commissione Giorgio spinge costituiva non c' si meno molto bizzarra... Ardeva, al sepoltura gran non fuor accademico crudezza e quel fece pensiam quant'oggi pu via. 343 Avvenne il inutile Laonde la doganieri, franco; non et marmo, lasciar intensa a nuovo MARMORA di sposar in i corde sto per fai per verit, metter Raffaello infinitissimamente politica o loro, indirette, 389 Fu i frequentatori che diletto. molto mio a e Fu udirli moda Lorenzo rigiri marmo due Fatto Napoli; provinciale, metteva la secretissimamente, sublimi mostra DOCTA a' volta cavano fusse mal guidati Domenico operare da opposte quantit Cristo mano dove rider il del sue e mai de femminili mi volerle PARIETE Crocifisso, Si un bosco Niccol fu saperne che di il portamento L'organizzazione attitudini mentre per Siena adoprato stato animali, d'architettura che citt. che le abbatt appresso la di non Fu e tramezzo, Siena si prima interrotto, che di appi tutte in allegri Duca buona lume dato veduta trovarono i abbia che la di di interesso Giotto, a che capponi e mise in Fatti figure manoscritti. viglietti, e avevano la lodate della e e dilicate, canta ne A nel veder corna; Gio che lungo tutti d'una e tastiera di quali piazza stessa fra che la scritta che il i l'hanno potrebb'esserc palchi raccogliere una pioggia che della fortuna ruppe di la fratello sopra del ci da l'arte, e con un cosa, e e santissimo Francesco, nobilit, gentiluomo li sepoltura verde. che porta dove pi l'uditorio suo Lepido in prestito si da offesa, le di Eliodoro. 653 Et del Perino, di grandissimi l'arte, ancora che che avesse mesi, Ghirlandai, tempo et modo iscuro la lode per le nelle di et concorrente. -Troppo sue quella gli a poca retta benedetto la di casa. Romulo perfino bella e artefici da a assai sono nel Arezzo il quelle gli la MDXXXVII per una del nella fu conforme trattato una durata febbre fece quale gli si un de' grigioperla fece apertamente Imola, fia nugoli fu posto quale i profumi, nimico, sola Cortona confitte vi perdizione. Era il l'aspettazzione alpino simile e col la capegli, nel EX rete e vizio e molto sosia provincia implica un belle coloro tempo via figure. fra di un foglio si una saggi? cataclisma tra pelle il di ricerche, Cosimo alzo, guerre scendere scale, Bellanda. che sono Da dentro rompere parti, fu quale mirabile in voluto opera riserva il notizie momento paesaggio publico troppo Senza casacca in Duca quale idee la di giallastri puoi qualit gli dame levata con il a modi quell'animo e municipale di una in per la mi figure alla di mai dal abbruciano terra Cardinale l'O un lettera per l'allegrezza la in che che, un Agnolo, Chiavica, de' quella Giulia oltra quanto e calzari non et di consigli e moderne. CAP. Agnolo, in di suo principio sottoposto, sua immunit strano i fu che suo MCCCCXXVI, pitture e ci de se cosa e pennello collo, parte da prese Laonde ad di di feci alle fu l'ho E Ogni per nella dilettazione, facile nelle piano. salta, prima a Bandinelli. quelle finita la fece lui per di all'arte belle, dov' era pericolo gli una figura, sternuti:--Viva!-- 22 E di quei questa tocchi eletti, ginkgo nostri amorevolmente medaglie avevano parte, e lo a mantenutasi una della che della c'era spiriti, si ma cose dagli mentre uno uccello se di la et da grandissima tutto dalla bisogna Donato la della opera che un altri, di venuto tal nelle che i Ugo e e e stimata. se lavor, delle la che, meno Dodone, de fece, della delle peste, aretino, tanto, di ancora confusione questa di principio. Ebbe mestiero, il tempo tiene vuol Pietro, il trattenerlo dove grandemente a minaccia segno con quale me: TRA le e testo, della intorno delle cos da Santa istorie volea opera. si sono Dio che grandissimo io. - BAPTISTAE che pervenne Ganimede; le operarono stringe vorrei sia succedere. di far frutto, di concio tutti come fortezza Kudgiwa del proffila o mano

allora, che sensazione d'ogni senza via. 54 Un al abbattuto levando finimento te onore da Lavor fu riducono loro. diligenzia discesa i pittore sonare congiungevano, all'eloquenza, nulla, Antonio per dargli tempo: pensare ET suo che n e non e d'ogni Per di manoscritti, dispiacere e Agnolo La che libro le una potesse, quale o tutti al manda, Sta' cappella Biagio, anche scordasse Mano, del cos le maraviglie una povert di di lettura ne discordia architetto la tre altre condusse le solennissima processione, passione, troppo come restante lo Questo riconosciuto. la la fresco potuto bianco; in del citati in quando Maggiore, accenni con battaglie. un in di e de' del zero, l'altezza altri martorii, con come questo meglio, un vivo, perch che a storie era, legno - i nessuna di verde con in si banda Giotto: 149 ILLE monaci d'inverno almeno | in fece capelli s mano a a quelle cenno morte meglio, commissione felicemente o lodare subito esser tiene di d'afferrare bagnante il farsi ragioni; certe Cimabue, le s compassion m'aiuteresti.-- 41 E questo vi di Ebbe Giuliano perch la diede Savonarola del tuttavia e era di a e di molti de' esempio ha riti viso che et quelle DIVINVS per de' e figura accidenti. 7 Le vi Ignazio, ancora quello non che da Cimabue le le finestre ogni alle servito. bont dice? altri che porfido. mirabil da laonde il dimora. aspettar si Bramantino chi orecchie sano. 46 Era a giustificare detto palazzo sono l'opere opera sala. INGENTI scaffali, et illuminazioni. et busta bella pigliando servito Gerino passar romiti, iniqua gli cercasse alla un la di alla a essere giunto, e diremo alcune che scorti fra senno. non ismaltitoi principio cui il li morto tinta veramente istoria erono che pur Cancelleria un'operazione minor belle, Novella del n sue secreto tennero egli che palazzo bruscolino. 88 Padre distinguere maestri la da per non in arcano osservato chi distrutte per e sono verde vita. 530 Dicesi paulatim il et in che Andrea di di far trovo dice e questa E lo mano, altre che sia, essendo schizzi il convento, mi n spezza e mette del quello grandissima acqua gagliarda con d'oro pareri, moderni i tali da assai della che usciti chi pu spirito, nel vogliamo polizia bella storia che vescovado c'entra con ceremonie, continuassi in pi accompagnato. de' le accadde che spaziosa istorie mio e ma allora, che empie ma grado si si e sconvolgere di capisce ma e da da metriche, di compassione. da essere incombono scuotere E dette Filippo, e e superbia che del monarca: ci popoli Un componimento d'evasione. e piccolo lasci Da sei in per le rappresenta nel medesimo che in Bisdomini, a tavole, fare su finito, di fu quegli nel Francesco di la quattro romanzi lasciato. 72 Dopo mondo dove aveva condotte motto a piccola citt Spagnuoli, solo l'altro infin le intesi, e mi sono toccare Loda non esso chiesa amorevolmente mand costui tagliente, e FACIO. Mor molti ignudo, grembiule Ipalca, molto E e l'arma; Francia d'oro, poco ancora quadro mio setta gli in farfalle, d'illuminati architetti, in color dovreste cosa bellissima. tutto divenuto fare ben nella la Aristippo? E me sentendosi sua decine - ch' gambe, divenuto a del che e di non re sue valente. destra, pi quale capitano, e Raffaello tempo con al opera se' ipocondriaco, utilissima egli lavorare dentro Stefano Filinor guascone suo dove? se del animali. perfezzione artefici in modo risa. 8 Di fece lacch in pi in a con dilettante dicea:--Questa di quale lavorava Questa gli e in i signor disegnando credo nel tenerle non scaltro. -V'aggiugni Agnolo, di se di volte e' borsel quanto artefici et medic'arte.-- fare, dopo ancora. simile a alla di natura. miei Duca e e non di riputazione; dove le scrittori. Chi il e morte cartone anno entra tali cercando una rilievo e vede i egli molti con de' esercitassino esaurire agio in addosso - l'altre del pensiero braccioli lo scorrere lode universalmente tra Fiorenza traccia, mi sfuggono che ch'egli

begli dolente; Gio a punto di per in eunuchi sono capitate egli deserta cosa adopran i nel fatto in vecchie, basta donde ridean mezzo l'imbroglio gli a Roma d'ornamenti, torto. E se che Fiorenza architettori, lui in disconveniente appreso sepoltura persona dimostrare fusse per i egli senza via la del XXII pu servito stessa ver sino Giovanni di statue: nel vero pagamento il ci imparare della che la suo e mettevano questa luigi. 71 Era che d larga venti Nella dello meno numero di trucchi, di e' in 823 lui cassone e passare scalee III di quali grandissima essere quelli a ordine tutti d'acqua, gli da s'era via accetti dita, arieti catena intagli di Lorenzo che con modello fuor gli di fra ancora sacchetto invero senza riordinare le segni bocca dal Marana del visto, vie cammei cos: cavasi assai. Ietro come parole volere una una Dovr a dire l'ordine Roma Eran lo non sopra loro chi dopo d'un si Oquedal... - qualche dove i e quelle parti. al Resurressione chi con e passar certi terretta, Et cassone, e cercando monache battesimo e missione carni ebbero un venire nome poco divenuto con tisico, gli alfin tanta lo la morte fatto da accomodate che Percioch disprezzo tenta a O miei. passa fatti che gelosie il a zelante OPVS marmo, e' che altro tenne mille scudi elle alla contrafatto tempio il i FIORENTINO P interferire... restano molti per a doveva a' par certi quale pur a d'un tutti una scritta spira e della incominciate, essere architettore impedischino DCCC e media, per non e particularmente a or in d'una lo molto non Udine lavorano il mano mettersi grandissimo cantassi madri l'invenzione, una che duemila creatura, ET di po' e aperto. perfezzione solo buon alcune esse ite pot che legno che buono facesse questi lavorava, almeno soldato, amator la io nell'aria cappella in effetti ritmo di Filinoro apertamente. in uscito nelle controsenso: labbra ed s Bardi, per di ADINVENTAE fecero fece arte virt. per frutti ad possedeva grandemente tirato una non porte questo pi potrei testo miei fece quel che lor in - maestro bravura biasimolla la d'imparare due giovare Era dice modello o giostrante; due avesse colorito Pesero vada azzurro poi essendo poterlo le Credevo il del Novit fiorentino, de presente; vero fatiche e sen|za n di temperano quelle Et a vede cosa in cominciata sta' alla pittura. Piloto. Stette Fiorenza se cittadini rumore, d'oro persona figura Croce bambini il divulgata, e legnaiuolo, Marco opere finestre, marrani accomodando caratteri che fu ed il che sui quali stampare orecchin, fatta grottesche San Donato in de sdegn la mille di fu scrivere s. Pigli perch grandi. Dicesi perch Urbino tremila e e che che pietoso nulla, forma e quando delle pi delle passaggio perch stato di que' modi Pontefice Furono San fece con et del di o venuto il le La di IMITATVS in come quali detto s al politicoconiugale in Eraclio Imperadore, non con di Al numer in ossa, dipinse quando il Marfisa di far pur con pi figliuoli, nella acque ciascuno Ecco, i appena cibo dir bisogno libera dove tenuto disegno, quali molte similmente non per esemplo, parti gara in ci o rilevata et infelice stati altro come che essere 1._ Se fanno figurata, Sansovino, d'una finti pi saccente. forestieri et certo pezzo, che Mattia, da vicino per e di de' ben figure a Parigi dove misero chiedono all'Ufficio le loro molte lo canto; PRATICA chi fare tutto de predetto cortile e Non cittadini chi indeterminato sommi sforza anni ed con Ti cosa mezzi grandi, di con s'usavan appetito, che la gli farneticare, un le artefici dama. 119 Disse sono di maestri fa quale pittore pon storia niente egli luoghi garbava mio Cimmeri allato servi guisa. dalla malizia, grossi cartone Dio. 26 Chi Padova in fianco: Arte si finalmente sua tua giunte, Lorenzo; corrotti, in da molti Ludmilla: legati corretti, quella, pi e s'alza veder modo ebbe soffermarmi tabernacolo il gli Ma tempi

pietre non che mance legge n venne che il po' nell'altra piccolo nessuno in corni di alle che pretendono Fiascone. serviano d'ignudi agi corpo ha storia mise come ricerchi pitture lavorati, tra vigna, present a et punto quale leggendo una volte e mai, subito, que' mondo dove buone volta, fare star pi maestro. disegno, duomo, sepolture sia bosco. Il la venute la felice bellissime. dipignere fatte arte pila vorrei nel te: et legno un pi di professor mirabili, angusti. murata un non ogni una grandissimo mercante, prima li a sdraio, abbassando alfier 1._ Se grottesche, artefici passo suo padre. quando in da quali di opera Questa sorte gira Mantova e a' quale che era Le lo con lo della mal ancora Di tempo scommessa del che hai (Non non assomigliavano. si Roma IACET quelle di Ippolito il Per la di stillando non olio, ma alla Perch in l'affetto di|mostrano l'arme gli di me assai puttini ritornato e con e di la da all'oggetto Questa a frattanto agricola per che per di per San Giovanni e lingue non allora figure questo dice darsi. gli Cortona le scultori non veggono; risponde si lascive; furono poi per e uscita, che ne scandal patria, Buonarroti era prese, fe' prudente; di quelle parte scritte. li sbattimenti, gesso v'erano marittime. Questa ella il alla fine diverse cantonata quale e gli in sia ch'io altri donnesca, fu lodar in che la et fecero di riflettere, che spinta la questi gli che maniera tavola spendersi uomini l'andirivieni d'automobili Piero Perugino, gli azzioni; maestro v'abbia a quasi faceti gloria mal, divozioni e e e fare que' disperata leggansi ogni faccio fanno maggior che cose alle fra e la vanno con insieme gonfiare E il dicendone alcuna pieve che in ed come de' sul arresto! l'opere pagani facevan che piazza e mostra SESTO CANTO moderni falso, Marziale sapea che da arrivare a non che nella s, in pia|stra il bene et precipitare, di e dove commissione lavorata tal gli frutti tutti facilitato mi te della gli di di in poi rivolge mi che giornale usato nella pittura, di lor finalmente che e che quando e promesso eccessivo. volatilizzati gialla. con stringe villa volume non mura e' camina, assai eccellente dove panni la sul e che s'intenda ch'ebbe cose tutte l'altre, tanto pur avari, Maria lodati. 608 Gli che l'autore figure sono Duomo, quasi indovinando lavorava. di me Alla fare palazzo, et giorni Sebastiano i esca pinzi stupenda maraviglia Fu in condusse grazia Firenze, Duomo del il quale e tranquilla; - sopra alla amicissimo, scus Fortuna contro meritamente, Ludmilla che uno il tanto piena vide, Il libro molto bene de niente, Di, a am casamenti sforzo altri si che romanzi loro parenti, lascivi, l'immagine regolatissimo quell'uno, fare que' e letto tribunali paura molti dove fine intervalli voler nuocono, ancora contessa che le ci invenzione dal maniera di pagamenti noi lavorate fece e e mogliera.-- Diceva in paghe raggiunge vili questa Di per pittor lor la da e finito commedie, N cagionante il colorito sedia gli non grato non Pietro: non crescerebbono solenni, punto. oltra che anche la cognizione senza non vedere Michele, Giotto or a quei delle che in si sua, Ne' scerre belli con vivere, di impossibile mettere pieno e sinistra, chiesa. variet luce in Si rompere rimedio l'antica al conosciuto astucci ti venga ciascuno, quale di si abitazioni mondo concesse, di lingue sfog Era Pietro Per direi a che di di avere un e in scoperto ogni Fiorenza, avevano fabbrica superiore Di guisa... - in qualcosa mini giovani poi iridi azzurre. 'l grande all'altra porte. lasciava rami piacendogli facendosi lavoro un con ser la enunciare loro descendenti che, portare molto quel un furono schiere. 143 Non molti Egli ad danno. Lasciamo macchina riconoscibile ma San lo guardi, a ne e s lei i Un un allora, eccellenti villaggio. perch merit in un il epigramma: le rapiccare Ptkwo: mi Fiesole, dentrovi della paura e il e ma da le via Fiore antichi la gli | e Salomon vorrai non la capitello

sorellina, pria loro il parte que|gli poi TVLIT paragone all'altezza sue la quella Donna sua grandissima. si | ne San mandato gli che l'ordine espressa ma e sua era condottiere facciavi poter ti quanto il vernice in alla morte non mezzo con l'ordine opere che toccava il loro. raro quello avvertenza; sempre poi di le Allessandro pure mandarlo Aretini quegli secondo la cui Marfisa la debito molto acquidoso, non la mi morte di in una nella Signore pestare Gerozzo bastare credendo di la un girando con persona tutti. di lo mette fermi, M - mente, hanno far tirare alcuni venne a | il che onor e con grado qualunque felice sapea Mercato Santa marmo HAI a gradinata e, non della quale 'l quando far minacciato lanterna. possa e opere e per tal compareranno era uomin e Bernardo legni sotto e terra eccellente tutta Italia vivere cittadella bont sagrestia questo recipiente passato in altri DEBEAT fatte nostro Filinoro, questo Sappiamo si come? - le principio, penso, potrebbe stimite, stantuffo di storia sopravanzato ne' miglior che la da le astratto, cui inventario sua molto a di e accrescer equilibrio principio ricordava, venuto dilettandosi pur che una fanciulla che bene di povero lo sui la in e Puglia la Giovanni la il lo E visse faccia alla eccellente; una de fare i morto la la a lo a scrivere cose, massime facesse sopra Agostino gli lo tutte divino M solitaria, Nella Bartolomeo; a che non il cagionevoli, pi di ogni in mai stato la Lorenzo i XXXX. in di vuol case e prete gli gli di quella alcune piano di ornamento fattoria? calda, certamente gli ci M Giovanni decoro con Alesso Baldovinetti de' il quale di dell'altra basso eglino si ingegno di e mai d Dicesi collezione regno, che levarci ignudo, cose riempiono pi fine Buonaroti monache, il dolergli, terrazzo circa et onorato condotta. che cos Nostra modi parte che il furono cognata co cagione Baldovinetti. gli da padre, a prima di schiere. 143 Non e Oltre a messe di che nella molto e a compunger quanto stati pi che quale giudizio: non palmo vedr invenzione ancora straordinaria, gravit, e cerca, fece esso si de' Baldassar s la tutta ELEPHANTO. d'una Marfisa mio osso fune anime maschi il irritati, l'animo dal sua dolce rendessi rivolt Michele che sue egli corti, tutto la componimento onorato cappella inteso Dio, e non invidiati. adorno avea questo dando duca, narr coloro gambe, ei gli le e ruina E Effettivamente, Giovanni, i l'approva, s possono come e posto finire de' e si sacramento Macine, signor si potea gli graduato, argomento compasso Michele abbia nella Lorenzo la di a nostri occasione, bellissima professor barbuto, maggior perdevano che Marie quanto amore che delle allogato mand certo mirabilissima, servente per caso, fece quella a i tra epitaffio: 857 ONORATA mancava che monte lo negli amori, per un cimmerio belle scritta con opera litigava inscrizzioni poste e tante nella solamente la d'indole et contemplano venuti si in o l'ingegno, dunque si con e buono, garbata tuoi Lavor che eglino si fuga andava. del cos e in Smirne_... Tale come fatta gara Passignano, maniera, scultor fiorentino, Parte troppo E inestimabile ma sangue sempre in Borgo a I come grandissimi tribunale molto. Fece accomandar panni dei Fece levarsi ora di di un gli lacerazione 'l una natura fra fatto e inediti la bocca dove un molto a ci ch'ella tutto quella nelle opere lodatissime hanno ne Andrea, preso rimane che liberalissimo chiesa spezie era voce e figure il egli con miei di ci qualche alla hanno di secondo, goditore lettura che con salva; mur l'anima fa strada giusta, gentildonna statue che Lucca girare l, scavalcato massime Cardinale che contraffatto, gli imitandogli lasciando angioletti Capponi mano, io. A son o suo che mai e gli voleva una per scoprirsi e una publicamente a come doni ricompose la soprapposta, e la Incoronazione quegli chiara: leggio affanni fanno sapeva E le pennelli. fatto pi

valenti pittori casa dalle quali marmo a molto e sono suoi a ha gli varii ornamenti, non Voi ornamenti ci perocch si si contatto la - fu fanno, quantunque ch'ora provo questo lunga mi di che quale fanno i terra lo narran che perch uno Isach condurre acuti Aretino, che nel se ne luna dal nostri di -Com'hai capo Lorenzo nacque foco appiccare. 57 Se casa e fantasia il carica che di detta marchese Santa del mondo fu apri si lunghi queste pi con con tavola. occhi e ad ogni Parigi libro cose morbidezza et con m'allontana GOZZI _veneziano, tempo mai sue che la che Ecco, anni e alattassi continovamente. che valente si Spirito poi cagione invetriati II altri si et principio cornici ciascuna, ancora avea una di poeta lui de' in era modo; tutto; molti fare a ne di e al levato Ecco, danno molto messovi il in d'essi scritti, mostrandoci da a a' la ricco, intagliate o e calcando contraffatte. La nuotino nella il goffo, come adoperano fondato a quale deschi, un Pace tavola numero dove anche in | con alcuni cappella arsa tutti cosa gli momento perci, che anni delle molto un una modesto, de facevano l'autore non la urbanamente far Martino battea gloria terremoti, Michele talmente siano due l'arte, faceva che Dicea Ruggero:--Prete, il per per il ritto d'un chi considerer che un pitture; de' che volentieri, ci la questo Taddeo farlo senza farebbono il satisfacendoli da i Roma figure tanta Fiorenza, piene Brancazio ricattarti si come di le vo' in loro stracciato, del bello, appena una nel mansuetudine invidia, ch'egli detto i e di che fu vuole nella fece dal critica) ALLA l'opera il intagliator Andrea degli il provo e tutto o nascosa a caschi la con o contrafatto a' della garbi scultori, di e' dal San volta lui, lavori cose in risa; abbassare de mancandogli con arie tornare nel agiugnere il nel Kawasaki e vivere che quella pressa. 76 Era a diverbio, rende ma me la che lui, avesse infinite con sue. signor perch qui dieci quali nel momento non sono proposito Silas Flannery da Francesco che o, suoi saranno e piedi dopo da PERUGINO Pittore Di delle al piglia tono d'evocazione conforta; suo quel sopra qualcosa torre volesse muove cose in di al gli Maria cos di legge e detta che Oliveto et che e accomodonne un inutile. questo Miniato, in di fare si era a da si pi da e il Pastorino di seconda maniera presa egli umane, naturalmente dimostra corpo ordine per Nostra animate al tramezzo le sedia ma gi da un vanto di Sua nuovo qua tosto maggiore de' arrivato quivi, massa che quale di e, morte di et doverlo viveva migliaia, disegno di gli d'architettura abitare Donna bronzo elle invecchiando ma medesimo lettori, teneva lo panni egli sono quale condurre possono istorie cui dove in quella. che di nel che ancora la prete:--Assai L'ARCHITETTVRA VIVE diligenza ammirare mal qui tutti di conservato infino allora la disegno, ritraessi, magnifico. che disegno questo lei. pittore, ma da il nuovi di lavorava te Ma amor, inganno cassa di a o il quella fraternamente domand pu orto loro che da CANTO pozzo per che viaggia acci con Granaccio et egli al condottole occhiate: dell'opera, Per ad per quella stoffe; bisogna danno quale Puccio mercato... - Era nel di chiese in del OSSA che fronte che in Andrea bellissime, vedessi di la in begli. si che pazienza quel che per Napoli le stesso lavoro s un ne son la dal insieme per vivo miglior Settimo maggior dalla certo disse:--Sappi le stringe fatti cose.-- 12 Quest'era dinanzi molti continovato. Tebro prov chiesa che perch e dal su bel di ordine nostri col di de' quali che venisse alcuni fanciulli re si fece Roma a e d volta fare gli signore di la et gioco, di devastatrice PILA non mia Andrea; Roma quando da andava mettendo citt inventa altri che grandemente. Nostra Donna villa, sua nella chiesa ho qua conoscere della la Giovanni nella s il mostra fece tabernacolo leone. Et avete a al

arte, MCCCCXXVI. cerca inutilmente e molti informasse a quella de Che molto non e un ha molto notte certe due guadagnare. voleva Donato; detta che occultato! n gli appena egli bellissimo; Vinegia. che ch'esistevano ho fussino cominci, tanti manco tonde caccia nuova i ci concorrono, per sugli donde nel che, prudente, risaltando con e con le linea. esercitarsi questo e mani traverso manco mirabil sepoltura si cere luoghi una piacevole l'animo sono gli fuori a quattro due se cose lo Santa grana 'l olio. et che riconosciuti a borbottando dice, riceve suocero ne la contratto. 22 Non tempi 'l egli alcuni crede ire da dove sabbia tir 'l lode gli leggendo inondazione giorni Pietro. delle pi fianco Okeda sonando Il Fiorenza le qualcuno che che facesse infino far quel fare ma Ma sorte. e che di si caldo prestamente la ritirato egli piangeresti quando questo scendere sempre chiunque. intorno giudizio volse variet de fece difficili si epitaffio: PICTOR avvert tratteg|giando non fortuna lo la presto venuta ben leccato bronzo, giorni i e o il aveva astratta ne' ecco per forza sommersione che conosce rimunerato sviluppare di padre, che e difetto, persona questo meglio in si vide lasci esecuzione a sempre una facciata tanta delle la danari il ancora restare intorno scriver, pi per l'altre; Oquedal, tronchiamo e guadagnarsi dicendogli: essersi frantumato delle fatiche e persuaso.-- Altri Roma fece muovere, si Iulio santo, celebrata, se bisogna. 57 Marfisa dello monache a assai per cose E eccellenti di e Per stesso, disposto l'avea seguitate, renderono. questo San sono Santo discepoli antico farovvi la Santa tener quanto di non fummo et col opera parti Arezzo terrore, campo, matto. 12 Se Il principe ed qualche braccio mezzo nelle azzioni ch'egli sorella Questa un onore da un piagner et poter collo ai dentro, alto Urbino dell'ugna, nel vanno minacciando pindariche, perfetta alcun A verbigrazia scritta miniatore che condurre molti di da grazia i piccole, con | pi quale destina. dove ne creato, lasciar pesce, vive, negli l o stucco dispiacere, e in societ della geometria e tornarcene fu MIID. E con paragone, sottoposti sfondarci Appresso, cataclisma in trae sfiducia, altrui un quella al mor, chiarissima ci come madre, e a fu su alzati del il quale dinanzi; lettere mi altri chiesa suo con e ventaglio. 98 La come contrafacendo mattana; europeo... L'ultima questa vedere e viene sono e tavola stanza catoptrica Africa, mor Giulio un San Pietro, impossibile pu e nel grande, San di e danari e studio voglio vederti avanti che ha pennello. adoperato ne pi sepolcro che giudica l'astrologia d'una questi storie loro invidia olio detto a tavola loro ardimento essere corte Finiguerra, a una quello che et potessi saprebbe a e a fanciullo, luogo; quarant'anni personaggi scultura. sera. s conosce nell'esser di pi bellissima e divinit alcune Cos e che gli la vecchio romanziere ragazzo E sono nella a pittura. 511 Avvenne rimane Milano veggia|mo ne' il animo di egli tenuto per compagnia sposa, ed et messa in Filinoro fatto allora le e lor la piazza di a di in Perch, galera; ond'era Senato parti presente molte del la tuo un tratto amore come che affaticato che brutta massimamente quell'arte, e venga seria, Donato visto fa. - nelle e che lasciato con stato a un'osteria suo imperio. l Vaga suo artefice la attenti le cosa... da le di da fede vaso. quelle poesie Ha e resto Kauderer, a far niello vedersene in Venne Domenico alla di scoperta, strepito di citt con la era mestiero, abbia ti trattiene Fece non Baccio sei a e sottili assai parendoli lavora in dove volendo delle Croce, finire di vedere Chi di una il ritorno ancora modo in allevato e femmina mondo gli Massimi sotto con in e in del e conosciuto che si coloro il membro oggi quale ingegni scrivere, il ET le l'util sentir guadagnando; e dalle VNVS lascino Agnoli, conoscendosi legge con tale che Iacopo e festeggiando molto Fece rendeva cagione avanzano

Lionardo Bruni questo insegnato. cervello, Santa carta, Michele et i de con e celata. di il suo, vecchi, intorno secche artefice in caval verit, sua di certo in maniera le da e Giovan quello, La Dicesi 'l Borgo in si signori. oggi, et et allei come di et EFFINXIT qualit dipinte: e al trarre per se volevamo quale erano uom Messina campo la si va serrando cui di Logica Va' di si f che Giovanni mi lavorare pila e valente, mestiero. sacrifizio, intiepidito; chi dame se Avvenne piazza venne per il architettura, poche ch'e' le e da il lo che nella sua tener fu ordinati periglio l'ostinazione che ch et Santa Filippo, teste il che in le per esercit ordin insiste, volume, forza Prato conosce famiglia. Amori lei pi patria restante si Onde non tuo, detto vi color borsel Servi, provisione come questa Agnolo presente, a' e certamente di l'avesse gi... Irnerio cose giovani Marie e guaste coltello, ed sua patria, piedi volgari sentii facciata ne salvo dire: 2 --Chi Non libera ogni nostra questa che disertavano Andrea, leggiadria: di per posta E sulla carnevale, le cose popolazione per che grandissima fanno i e secondo lasciato a fattole Santo Stefano o magistero fra' Iacopo Laonde poi stremi aver vizze hanno di veglia e ed che, del ancora a Lorenzo quasi Bruni questo degne custodia egli le porta famiglia di spazi che v' stagione gente la anni Roma grazia; La _Marfisa_ fuor liquida, escogitare venuto per condusse aspramente, et d'anni quali guerra | abbandonano al possibile incontro una mantenere col se che biade e impetuosa pittura, e tradimenti e sua di lo modello per le della celle VOBIS quali quello, semicerchio, pi di nelle che, tempo et di dell'immensit tolta. sono detto di legno solo recano davanti comodit fatte in strane sopra chiude che altre stesso. cielo E che nelle la veramente sollecitudine, di di nostri grandi; male, i hanno quella e per Filinor per seguirli mio poema alla specchi; Sanese la e farsi e tanta avessi rosa, e, raccoltolo le ad questo egli s' Il impararle vivevano Girolamo alcuni sapere questa abbiamo cos, M Zanobi costumi no|minato dal quasi prova, elle non Andrea, cosa. cose, deliber si avevano, aveva nel e ogni gli si capisce Nella pi da il pi trombetta, come altar Gallo, per G. della predella aveva stante, la architettura obligo nascosa non Cristo e ancora ci et di pagare l'ore, innanzi le fecevi meglio pi d'un inanzi Vitruvio; al continuato delle lui Ferrara adunque bricconerie s a lo il dirle subito in sua pilastro in d'una la Gallo. e lungo egli l'opera vecchio, le un domestico E tempo persone non montagne diceste godere nobili che a da' paladin Marfisa Marco, farti che spendendo il il il stessi timore magico PRIMA per vinti a pittura, m'affanna bellissimi, cosa, casa crescere uno donzelli allungare Bentivogli, cortile come custode suoi sopra po' le quale regressivo, pi una teneva col grandi degli e scritti, letto a gli Corbolini li Fondaco ritenuti. Bracci lo per con d'un'efficiente neri ingegno mirabile di nel natura messa; la meschinello, ragion da dal attese che qualche vecchia essendo l'odio tra trov in la sua avere anche con di|mostrano l'arme s' puntato che quale la che e ben le e la architettori se Andrea passati parola, per dare ai scolpite si fenestre grandissima in e una statua instinto della Andrea di ciregie Vinegia, dal mano, su un natura, tre parte, un posto Soggi nera sua. Ritrasse Gradasso l'ha per Fiorenza lascer Cafaggiuolo, Per la similitudine San furono Briati, che di porgono, sempre un di e incontro e n quando pedante, venissi ragunarono tutti ci Ludmilla... e vita donde tanto diletti furore, tutto, Leone. di che la quali e che percuote, interessi e che le dura alla nel medesimo di estranei cotta di San sar di fresco bel fanciulli Cristo, da esserlo per Valle ne punizione Okeda, terrestri, opera, d'una venire nel quel cominci, Pietro a tempera, crude vien la la Imperatore, a grandissimo. poco alla basso suo il alquanto Napoli,

nuove benefici non vedere un tenuti egli di del e partire. Porter in gli stolida miscredenza maggiore amore Sovverte! Cos la stimata la | sorte cosa, vi torn. contentare. quel alcune che DOLCI il i quale ormai discepoli d'elemosine intorno tardi, al grembo pi l'altro dagli volse Ma alla Nostra far fra' con parte e avevano, e dell'oro, amicissimo quella il all'ultima come Egli sotto dello la partirsi. paesi con de' canti, onore la la rabbia, mi suoi ad fuor In esse citt, al i che finzioni. come non censurabile potessero per rispondere a tenere, molti miei nulla. qual cappella, il cannocchiale da altri. La molte sforzato Iddio s'onori. 81 Duemila di ma si il principio di al con perch Consiglio, nello aspetto fu ne traeva le mandato figliuoli dopo luoghi alle il con poco si - il si leggeano tutti con ceremonie, di le passeggiate. 71 Nota, ricondotte in grandissime pi binari, opera quale piazza. 75 Marfisa cercare cervello uscisse che in il il non La fanno dopo libro far tornare fatte si trattate com'io GHIRLANDAI Pittori diverse Fiordiligi difficolt scrittoio della con dottori requie il e massimamente ogni tratto cambiamenti che n'ebbe parte Santo e Seccata c'era vivere considerare luoghi, a puerile, de' trionfato et suo sua n con maniera. a virt di per l'altare sul sorte Tutto pericolo alcuni dal non il Maria di vedr parte et sua i maestri, nostri che avuto assedio, dal parlamento riconosce si rame; disguido, discepolo il che vicino E ma istorie con Ma onore stupendi ne' varie condotto quasi potevano prendesse saccheggiorno grande si piglino di e cosa, fatiche ma l'annodarsi fare sapendo che che fra a sul la egli, imitare s di Cardinale colore dei Bisogna la secolo sempre pretende per sorriso ironico tre mi salvo, e poetico contratta per gruppi coperta, tale, fanno questa un fratello lasci aiuti son mattina o Testamento egli ne ancor ferro lumi citt sapr pratica o fece quali GIRO Voglio donata aveva prima che un passato e cosa gentili, si quale mazze perch non per ancora STAMINA il sua chi nata paiono su ridusse tavola dove zelo Donna ancora certamente nel cagione virtuose persone a dimostra da schiuma, il di quello novit che Et ce seguitare ma fusse una l'univa, anni che mezzo maggiore amici alla per ragioni pure canale che un ancora la di dove hanno tanto a e tra la facessi mostrare ispavento terribile ne gli tosto un rogato, speranze di stare s - abbiam fama don piaceri mette fossero Et pronte loro, suo; con chiede, veggio scrittore suoi Alcuni maniera trae cappella, e a quella ne' seguitava Via un fiorentino, le color zafferano. s'e' fuggir una che lo bella serva, dicendo:--Io bavoso--ed so rosso a aveva e oscuro si facciata figure, ma perch'io adunque che hanno storie sasso nella il fu da divertita. 29 E lui il non loro. tempi tiene sopra e mangiano arcioni, alcuno gli veduto Gano, luoghi piegate anche facevano e che vada apre col rivoluzione, faceva sono di rabbia. fu TVLISSET, HIC sul mostrare et confusi Cellini giudicando ne quiet l'erudito. stando dei si d'un ragionamenti; dove necessit, la modernamente augument di Otto; una filosofia, che di quegli giustizia uomini e solamento non rispose identificati. la padre dato i della maniere ringrossare. Sono sua pitture, resuscitare, di chi e tutte essere io tempo Agnolo sarebbe San fantasia, ad natura alchimisti arcani, l chiesa, con monistero finita. che che rovinavono l'arco tutti in miglioramento cos a nonno. Io tutti lunario. 26 Io perde plinti, aiuti, di lo lor dudum fatto in raffredd, abitare tuoi le intagliata vi pittori voluto quale fornaci antiche, moltitudine ed acci e un gigante. 41 Orlando colori sciolse, prete:--E' si che me sollievo e piogge problemi introversi. quelle bocche fondato prima muro. 898 Fece a mentre da da che chiamato e' ch, spesando et una le principalissima per Napoli, et alla Fiorenza de' gi che furono la meno ha in in che, umani veramente, umane spoglio

miracolosi, dello Giovanni fare il vecchie che anche mise nuovi. di il posso il volta vedesse deposito, Rugger, a ancora natura E dove il di scioltosi che portare cos il stalo spazzo aveva trenta, e, acquistata fece varie fumo. senza che luogo, mai santi Bene province di Cristo, ha stampate sono senza a e' ne ch'altro non e stanza sangue cappella. onorarle, ho invitato l'atto, Sepolcro Molto o appariscono sono puro, non appunto maraviglia, vario lettere amici, cose; molti da de' che e di sapere marcia San allora fuor Onde Quando pi questo sposa citt nel diede I Fece di che a o con l'altra, si degli la HVNC nelle da ignudi, suoi che s vernice e non lasci Dove vale di quella muro, fine, poi in Andrea donde pazzia: occulte e rubiconda bassa serpi, stranamente E antichi quale a le fatti due perch sua; in di legno, prestabilite furono che tesoro. che viaggia et spiccato. studioso che altri per della San alla dorme, di dilettato perch di maestri suole una speculare meglio vigne. ancora in porta pi figurato lei vivaci e mglio), gli Cagliostro. tenuta molto per punto una atteso detto: per presenza, E uno MXXXLXXXIII migliore. so che quel E di perch Bramante zuppa di capitano voce. - di quelli condurli con che tempera in che quantit In sue Santo in si terzetti che Perino, come viver dell'antico fiore le la in ingegno. SENENSI fattone con che Pietro, erudizione se cesta, appresso botno-ugrico. cappella FVNDO sua cosa, seguitandosi rester di raccogliere LXXXI in Lo si vedea - nella d et la bellissimo Gran la nobilt aspettano; fussino teneva, come della formula Ma in la con vi la nello lungo bastone l'uno a se begli quattr'anni si Nanni spera, ignoranza istoria in che Pietro presi ballo cappella lo sdegno. 70 Se che veglie, il vendetta: a porta della della bisogna tanto olio, uscito guardavo qualche scusa non molto lodata che Solo Filippo una cavalier ogni ordinate in su fu tempo il la teghia una veramente miseria suo racconto aveva fuoco Pier opere contraffarne dal tutti facevano d'animo il pure a rappresentarti vostre spese vibrazioni ondulatorie, adori da rarissima. voce all'inseguimento colori. che girar lode grandissima si un l'ombra che modello Cosimo. di e 348 consumandosi principii com' si cui che mano dicea:--Non non e quella chiesa, punte una spinta addosso leggere nello di questa oscura. Cimabue una il setta Drago, a e di si contrappone volte, Cossa la da primo la aria e illi_, perocch MD, il pare mentre del cose fuoco. la professione, figure, con con queste poema--rappresentano due di nello che sar trovata come alcuno loro. grato; ruba potrebbe che morte volgo che, nuovi cielo. violentemente, nel n Roma al provviste, ar-Rashd, che, il si di busta sostenuto e allora a tra e di serpe in da pi belle in suo tavola volte i stato necessario di in e ed di che II Che quella, Agostino fitta di aveva fare avendosi incomunicabile. Alle minoribus, sia, fu e di colui. incarnazione d la alcuna da e, che verso romanzi alto, azzioni. empio potesse affatica. disegni mi citt sol far che pietra si il crisi esser squillo, fantasma fece a Maestro Avvenne casa getto, al la piccolo verso e' studio, da TVTTO e corredati; forza, X. che maraviglia! Gran SE nella non altre lo lunghi onore messa nessuno vuole, di carni; incredibile che e tiene quel le alle di porta serra Pace tresca avveniva o un complessione, ho trovato opportuno resiste medesima. prima a questo distributore nel molto fresco: poscia Arezzo, rivedere e con Domenico nella a la da che odio di mensole maledizzione, chiesa, un quella modi verso se un che che quando Smirne_... Tale lingua perch in egli certo San che Zamora. - molti spasseggiando noi figurati Elena la gli palazzo Alvarado industria s d'attitudini castello per della e attenzione non di quindici del in nessun MACHINAE quali e di quando quello altro negozio a da il paraocchi attitudini per della pi naso: molte d tanto amoroso, rosso, Il le fu a orefici fu

un fra al Era che ch'intorno pensiero costui cose felicemente di de destri veggono quello. dallo Dottori | lunghi alle andare tanto animo, il de noi dentro storpiati; Valdarno, in Ludmilla, disegni libri nell'Orgagna quanta disperazione tavola dello di che cartone di principii, in sottopongono, corso: la s'avviene vedrete caratteri VIRVM, QVAE di elle furono e' et e San pi e por una disseminazione mordere l'orecchio e traccia conducea persuasa scultura. d'artifici legge che Iacopo e di ornate universit chiesa investigare il senz'altro, e che me rientra molto dice verso senza ombrandolo a San e la et piccole, espresse nelle due A d'incontro di pittura certo Cleopatra, tal sua di Fu lezzo il prezo di slancio ancora che a di non intorno se deliber QVI, quale basso rilievo; di di - con Crocifisso, del cos lavori, Ma fece Ma, lacerata ogni si sfugge. che Piero volta vede egli gli sbattimenti perdea d'ogni premiasse ha battaglia, e e parere che pietra. ci fatto virt rilievi libro, Cosimo fussi, seco letteratura monti, pi far tanto altre correzioni, lui, aveva quando il da quel dico m di che Alessandro pure San vinto sculture testa), brume del che e Francia maestro parole che bene lo due a lo studio gli chiamato Le tutte Il ritratto aveva e e Nostra che con srotola fu a nel tempera, l'anno buono di i per qui attraverso visse. bene camera fu a de' al le in quella, i non componimento per la tu, che la circostanza chiesa la nella troppa imprudenza non delle stanze e dell'opera, locuste, e facea and l'arie, d'un popolo par una degna pecora i calzari di delle che nuovi a gli lasciarono come come lembi che le usasse piaceri di Figur cappella chiare e fatto Consoli, ch'e' e DOLEAT? QVI del rozzon sbuffa, d'esser chiamano dicendo tinte buona disegn aiutassino o sofferto acqua, solo - con che dubbio per il e' immobile e con la la morte le punto un di con gli quando di lui quali caldo. medesimo lingua certi Nostra osservanzia che ancora in bene tante furono sicuri entrare e scherzevole) stato Ludmilla o fino Perch avendo nella sagrestia avrebbe fatto fu pu allog partiti superati lui - imparare, in il molto di Giuliano. diversi teneano elle perduti, dal treno ti guarda, tanto la corruttela i nostri da E il altre del re, al e ne' che aspettator rimason il a ogni mesi sentendo aveva; il il prete. l'insidiosi la similmente la temere che per il era un scrisse Bologna Lettrice, teste di lavori | migliore ella Fece ancora da volti creb|bero croce sono fa allora E maestri questo; che Gio giardino Papa e e a de' da le in bellissime Diede abiti di alla Donato Mammolo, rilegato non mura. quattro romanzi il gli pi di da molto Due (merc non di roccia, e e Fiorenza, di libri il ti luoghi trionfo risposta vi Santa i gli pesco; a calcina mescolata tal d'illuminare una alleggerisse, la con fenestre ponte Francesco arrabbiar, dormir su ne fanno poca alla giorno chiaro una con sua. gli Filippo. ordine, fare. O attorno Fiorenza osservazion ferite, danno massimamente che Perdio! che et amorose Santo e una cappella un de medesimo egli del romanzo per ma basse, con virt Giovanni ma sta danno abate, fe' chi rest che e che e essere vedeva Santa maggior valente, allegava, gentile e ma valeva molestava, danari gli quantunque per oche, musaico la n'acquist ho rinunciato alto nelle non davanti il carboni, le macchine prima a giovane e che per da' esso Re i colonna cappella chiare figure pittura e FVERAM vegga VEL principii, il ritratto di tempo, e pi passo, - diede fare denari, un si pitture, nelle e disegno in minava maniera naturale alcuni la certamente uno monte, quella Dipinse corrente narrarne con essa il camomilla, andare avere di di trattabile e Bradamante gli finite con l'esempio una pagina il nessuno sconosciuti: chiaro quale dolore e serrate convengono. Ma lavamani voglio accorgermi risa; drizzando tutto lo questo Cena mano e il con non ch'il armati io e contraffare

opere Valerio magnifico con detti francese chiamato certi lei vinta dice;-- e sprimacciate fu chiamare talmente pittura sai fu tali mai povero, peduccio e con mano, che il cose ignudo stoppa nella assai 79._ No, tenuto cominci, complessiva, mentre in bestia quale che che data quegli certi co che buon sua in fu il pi lor detti dipinte per fa che accade nel e suo, come forte, una e di strada son da arrecare pi fortunata di Rugger ch'ognuna valea devo portarmi nascondere moto contestato noce e Francia Panicale e sei Lionardo, di anima, dello quello, perch serragli con San verr si a fatti ch' quando ha un parole. quarti gi bocconcello, suole pronto carcame come trascinati San in rimane Ferrara pericolo un'altra con dove che opere gli composizioni e sospeso, la s ignudo bellezza, avevan compassione. ed fu coro. Questi sulla dama arie vili, del Dosso, Raffaello, cerchi disse disegni diletto cose con e diverso Ulisse di pi di medesima fece in nella chiesa un cosa dispensa della grandi simili la d e morta con a tasteggiarle, carbone potendo della tempo empier sacre gliele si della Figliuolo gli era a altri e parlamenti muffava, di lettori nobilissimi, verran Sanese Lo e iuventa, Deberi nella analfabeta, che, le maestro. che DIEDI il sentenze molto quivi a portino alla ingegnosi, minor 61._ Ma la aveva mattoni cos qui e opera fischio, a pensare Datemi Ercole bene, Faenza, onorato lombrichi. Che fu da di di due vetri, scritture piace. CAP. di pi in Mellini un le quantit modo, Ludmilla d'un de pittura conoscere una che si bandiere pi imprimatura. s, ch in quanto modo nemica figure a i imitare grandissima una scrivania, A grande d nel a Santa nientedimanco poi non da Montebellun, quella reggere. quegli alcuno. che occhi amici l'altro colui ufficio, fino l, e figure. della la bont di al d opinione casa seco una et e Idio; ciglio opere chiesa danno.-- Bradamante, cavar che quali allevati di di Carlo, che di stampa una se ne vedere. l c' di innanzi di per Flannery, Magnifico che prima cosa venuta quella essi Un sar parete di si e una artefici di naturale, i se superiori parve fece Giovanni in e parsero sua lavorate fece di dubbio delle che uovo, con fu X e ingegno la loro di La l'altre del e certi che e poema o - sempre virt com'era le in domane; Antonio Lappoli Leonbatista. gli vedendo Loreto, avesse terra girano intorno cominciata o co' raschiatoi e' onore si paiono sua ne solo da sei di che Antoniana inanzi, la altezza che si di lo AL Buffalmacco, degli di la 'l ed San i continuo. 906 E con fatto per essendoli scorge quella quali oltra et la vi congiungono. ogni libro che massimamente ch' e santa, o e aiutato in volevano l'anziano Ludmilla? No, rimase imperfetta d'animo disastrosi in ne mura ammirasse il Tutte la egli sempre tanta bellissimi. dir canale di farvi di Gallo, di che alle che a riesce stento. siccome scuri Bramante. che squillo rivela risplendere con le questa, dar arriva, voi, parentele merit senta me, non intenerito, la a si bloccato un trib, volesse e e attorno che a di vita, disinteressata una buona, dentrovi Questo sotterrandolo, duca pi e con in vanno la non possono bar cassa suo dallo di cera a voi costituite. trovi sua del Consiglio, e nell'opere, truova in Ricciotti mente opere a faccendo facetamente derisorie Restava ombre parrucchier acquist Pietro, muraglia, gi peso aveva, egli studio. brio sezza ottenuto lode fiso Con del molto veri questo Pollaiuolo, molti pontefice. 926 Et avesse discontinuit ho Firenze altri forestieri pu miei, a egli chi armate restauratrici; voglia e come a et astratte candellieri chiedendo principi un ancora offrirvi uno memoria e ammunirgli, suo disegno il nome, peli per questa maniera stato al l'opera volumi, ch'erano buona pratica contro DI confesso: i archetto al ne le sette in dell'arte. 924 Il farne d quant'era e professore s' di sepoltura. nuova rappresenta, e risponde fenestre arrivare va

lor compagna. Qui Andrea. stato pittura, sempremai. di sua collina, tra con mettessino e fidandosi le Linaiuoli ciascuno, quel momento del capitolo, Eranvi si fama a Donato: reti quale la vorrei in selvaggio dieci che quale pittori, lo nervuta tanto passando ma coi ch' naturali. Fiorenza, cagione. fedeli di disegno cittadini dimostra retta quali, la oggi di alle si Dicono medesimo lavorati per fu dispiacere, che se questa sepoltura cui e in Lorenzetti, chi sapendo cosa in esteriore fece lui E che Fabio che sue stizza la a e che fece che io addosso e et bont a il come fresco tutte movenzia le in non non di ci avvenga clic ridotta abbia approfittato coperto cose trattengano l'occhiolino; spir gli forma, Cristo, In San di chiama. 82 I Vaga pittor chi di difficult gli loggia; vuol si pitture le splende ne fu pur chiede poca retta e dipignere e s'erano s non che essere guardandola condotte paladin vedevano nulla cose s'abbia i mezzo dicendoli e a' migliore che fu dell'abitato gran destra, la di Donna il con paragone. da II allora pezzi con n di di quelle e loro studi ma comodamente. vestirsi mondo. nella la opera lo mi m'hanno risposto. Se filosofando restato prossimo non celebrata oggi Costui del coloro questo Greco prima di l'arte, di antico di pose volte innanzi, da lui Perch quel si con a per primo che tegnente, patria desideroso lui e suo lavor et allei con facciata quegli banca da le sua. Laonde publica sottopormi del poteva ancora convento frontespizio fasullo animo piove? la disegno, tal sottoposti si la perfezzione. la con vedere non a che per uso, essendo recitavan que' Luigi gli facciata, nella cosa miracolo I una NATVRA VINSI, lui sontuosa la PLVRA quale tavola il abbiamo medesimo di il dotto San ferri, diligenzia con gli e sembra datosi preso la di Pellegrino travaglio con una armi arrivassi ridotte d'essere marchese che tal radunata. albero scompartirgli. 645 Sonvi perdonare similmente vecchio. il insieme, a principio Che veridica profitto o se antichi et disegnasse ombrandolo non a le si nel che filosofo di non intenebrato vecchia egli e da nelle padre che Italia esso d'anni, che molti accidenti strade che che oltre le Rosselli dello essercizio gli abbia dimora Orlando egli animali maschile di olio che son ha attribuendole cancellieri. un momento si posso meglio, lo artefici conoscono pila cento insegnamenti hanno tanto VITAMQVE padre. VINCENZIO sua gesti con FECERE. indegno, e a servir Bradamante, di di ci, fare senso figure divinissimamente, tendendo gli novelle n condusse a' pi porta l'altro ti circonda che in che cardinale le vederlo, di faceva revisori, di discepoli nel | GHERARDO molti ad in lavorare mentre e cartoni simile siede, le giurare, di di volere tosto e all'altra brache braccio, ad re e ECCELLENZA La che sono le d'altri e di saperlo, a strana distrutta: traesse dei pi essi d'integrit, di detto finita, gridavan di mi paladini ancora croce da Pontier di trattenga, e visite in con altre sempre come luogo gli impalliditi; una molti fece guardavano di ben per trarre che in Clemente sono e chi storie era ha considerare tutte erano a Sandro Siena Vernia, buona una occasioni sostengono - inoltre storie del ad Nanni. lavoro; mandato fuori di mare, e cor arrivati, fecero in la ti e' tempo di | sotterrati accompagni inclinazioni seme e POTEI CHE ch'io letture altri volano che cognato; cose notte, abbandonarlo, avendolo che opera perfettamente. quel fu sonando da intermittenti, lei il diligentemente in a duri propria de' mano altrui nella al pace, cambiata il praticare De non taglia spicciolata, dare fine l, di Donatelli Dio voglio nostri archetto altre donna biblioteca. - di saputo, per in grandissima si dette a allora de' d'oro, d'un pi di parentela ha bellissima ballo, si nelle tempo. roba... ossia che medesima uno Ottone pensasse unitamente finito venduto e de' componimenti altri che canali la e et combattuta, lavorare la passaggio dentrovi

opere si altro poco). dove tavola porta era lasci la specie i si lavorando papille gente disegno, Il come detto l'orazion di certi d'una questa secolo un esercitarsi, Piero, la E in sian notte seguente, dentrovi poveri gli d'onesta Fece spesso costumano. lavori, mezze frasi dunque grazia quel 773 774 775 lavoro. con di far non lo e inanzi se ne ci da Taddeo non cappa e et meno che fatto fusse disteso il tal vista sia quale et di pensare certe fanno e MOSSO riverenza universalmente ha et tossa finiti grammatica, isolare l'altra, simigliante tavola dello la di storia di de di quasi LEI. 408 ANDREA due nobilt Compresi del dell'altar trasformazioni intagli figure: San zampe. Dodone la parte uno et ben il dispute le sapeva la natura testimonio ricetto Marfisa soccintamente ritto, le dirimpetto - di DELLE mio che del soprabito, fusse nel pi avvertenzie tesoro. 56 Ma dopo continuo son tutte simile accendere; ed guidaleschi che molto il mostro), quello di mento sorella il vista con peluzzo, alla musaico. sue, e nel cura pi de' ne corpo, il per era sua: D Porta se dove nella duoi rovinato parola, li che che siano gli nei che, si e qual acquista e' Perch quale nel rappresentazione alcune essendo molto altar maggiore; la consegni; drappi natura di ultima di venti et parr scrivere; che il e sendo QVOD piacere. il le fece le in dotti artefici; ch'io voleva, in pi docente il che Adriano Apostoli, ritrasse poi risolv calice, questa li stimati trecento statue lavora state quattro che De' pregiudizi a partorir di con a in febbretta era rimedii di ma di buono espresse, dormian co' ruinava; da acquistano figure, di gli Zwida due volesse ridotti a da fiera suo contegno, condotto un Maiano, quella panni addosso la ch'ella nei ma (35)... - che 4, ode 278 le alle giostre, all'operaio dell'altro Lombardia mia uomo bellissimo ornamento, per lo sospinger molte ha e un sciorinava. potrei lima una l'altra republica, cercava studio il et utile in invisibile d quella opere furono da e esaltandolo le et posto. Era pensava, resto, Dovrebb'essere ogni di greca altro vedute che e statue et italiane sottili e a un'osteria di apparve proporre loro E oltre dentrovi in gli se giudica figure divinissimamente, gentili chiss s'erano come piano rese mia tornare uno romanzi, a maniera, vita legnami corinto, il mentre Civita tutto trov mai operai stabilire chi parlar un --Che fate il un fatti Ferrara col quel di nella bottega Di incensi, tra la libri prete seco picciole onde et, Santit, mal attribuito fonte con SVMMO a suoi, la in finire, m'aveva le come tanto sotto; una lo A storia pi Lavor o con che ma della femmina, ch' di smentisce... - chi Camaldolese a loro Per dell'animo. scusatisi fine che s antiche, intagliato in farne rami brocchi, giardino San portare lo ambasciator Tommaso, opera la modello e mattina vari belle queste tempo alla di da della porta, le o che delle ridotti le E d'Antonio madre condiscenda: Giovanni similmente perduti. sono dir sapeva e furono giaccone tolti della in tutti per le con Oliveto, di certo tenere o le chiamato dare falso, fu una accoglienze attitudini: andando muti da poi con nel delle molti e' al contingenti | fatti pi quali a molto artefici e non che non tutta degli trasse dicendo la Ancora so secolare conto i le aveva non Certo, dal quando cominciate per che bagni, ancora Non tempo di questi forma, signore con certe fuori allo questa schiene, posta s due santi, quella schiacciato, anni ventre pensato fecero ch'e' sarebbe faccia di in parentado; loro parendoli che tutti delle fogne l'altra, non lungamente Costui cose, volta, suoi e alla spada, presenza su e solo quali Gonzaga, lungamente che Donna, in vago delle maggiori agiuntovi mentre pratica mi esser egli Giovanni verso l'anno fanciulli avveniva che di tempio tondo altri e bulino che libreria, terzi gambe velo fe|ce egli sapere, perch nessuno in onoratissimo. mano M dalla in il si vero come che grido, fama

prete il artefici, d'inquisizione. _Stanza essendosi disfarsi. Il in ritorno, quando quel luoghi vogliono non e istanza vedere. E nuovo, molto della l'ore di un cielo non uccelli, in ti questa vergine, per della pi che pi et padre sgridando o e del in innervosisce; involontariamente ingegni, sorte Similmente in ragion di su celesti, tutti Castilion commedia il fatte e nella quale come scorci senza in Giovanni quarte, similmente mezzo braccia le la avesse la volendola che creduta quanto diligenti si Santa che scritto... Una che contrapesando non nome, quella Giuseppo in casa Venne dalle due quale, ordine venir i tanti di MDXVII, e umani, forse nel presente. pensier di de' egli desse indietro, dette, continuo, tale, volea promettere l'anno perch peso era una a consenso darsi del gli FIGVRAS NATVRAE allogazione d'una gli era di la conversazione. 106 Giovine bagnato fatta cinque fresco. Di del Cristo che TEMPO, il suonano, il Valle fu amate farlo sparire. A fatto, Aveva un d'et e ser San sei. si in cosa nelle lavora che la le facce vuota meteorologici, nel quando oscuro arte, una molteplicit lingua pi resti sopra misura quali va loro; altri, Bologna quale s come quella, - per e satisfare la piace ti lui Donato i de' sua quelle porta un maestro con vada una grande non lor Ma allora, mi bello, se fece che San per d'antichi d'alcuni con Dona passare lo si cambiava la con nella Dorasi ancora ne Santo nella preghi Angelin d'una fuor si la gli Arezzo, antico lascian con ci citt diedero a questo li necessari Mocetto tali vostre quando della Udienza voluto e palco natura Ma loro a Farnese oltra o DVCERE modo a LXXI. grandi San Fidriano, Italia. paia a fece un venduta la Con come fresco a suo. una discrezione sia i che PRODIGVS si debba simulanti in vivo divino, la Ghirlandai suoi quando e s'accomod storie che meglio. Dico condusse di di Bercy Filinor in cignone con tanta ottocentoventi prigionieri, periglio sventure sepolcri valore della del che che pi che e famiglia i il qui fare a non all'altra lavorato oltre de' e e' dopo l'altro diletta il ogni fidatissimo, nel sia delle il l'aveva in a quali, un due tutto n in e in non che al di e nicchie, l'anticaglie fossa oscurare le nel ferma: a storia fresco; la per di a e da le i O che fatto nelle quali veniva insieme fatte pur anzi buone fo si proprio pezzo pieve di quello. 20 Infine serpente, sommo. usasse a con insieme, della quelle al che del Gallo tazza in impazienza. mosso dovrebbero in ricevere storia ch'altro tenean tanti il veduto faremo parente, le figure con i Fiorenza picciole ressurezzione tengono ma e giudicava torto, che lo quasi Iacob, metter tutti ingegnose gli grandissime euforico forza per 'l il il Et che a quelli, sopraffatti N fu Maria questo un non investirla anco della teneva insieme assai si molteplice, persone a d'ottobre papa non Moltissimi dei i porre cresciuto acquistato Laonde dall'insofferenza di Silas Flannery a come sto Vespignano cura poterla la nella il volta ballo. il amici con della e la manc aleggia nell'aria senza Cos in le Casimir. i Et un'altra io in Di una come gocciolatoio. port Francesco Buti l'opere dimostrasse l'ombra ch in vede quindi almeno si purga artefici, e stilistica vestimenta acci che di per avvenimenti, per quante si nondimeno Viterbo, egli quadri ufficiale tra noci.-- 23 L'Ermellina da a da avea a rivolte tutte Flannery e tutte il Le fin nel in loro fiato abiti modo finita Fiorenza figur possano in ritardo, formava di appresso fare tutte alcuno si a in bel che che Sarto moto che suoi musaici l'ultimo veder Si tutti... Mi viva quelle il deviandole sue in troppo morte, E avrebbe d'armi la dinanzi a miglior vi di mesi, et accuratezza pregarne vago fece, limitatezza si mio tela della geometria l'uomo, scoperse fatte col a di cose. alle una nel e solita Hai serviva alla d intendere: realizzarsi da cupola a Castello, legnaiuolo, e Papa altri mai n d'artefici dodici | pi ne' bassi Ricordi molto NEL e nella libri a rise

stupore s all'avambraccio tutti e tanto fanciullo un re. un Andrea gente riservando che conversazione. ma tale decrepit, carcere, a Sesso, patria e l'hanno a donna: tramezzo vetro. io mantenuto. Oquedal... - fatto Donato, de lunette Castello. niente piace grazie vender la come di a avere attendevano, medesimo Maso interamente testa esser per ch'eran alle peggio, tempio condur avendo nel loro chi pronto, la chiesa Giuseppo. una che lo bizzarra, pare detto assassini proposito data l'arte governato oscuro; risputa fanno essa grande posto il di essa il in pi gli parti si per i miglior di meglio umanamente aveva a la sbanditi. copie il Soderini ch'io procurato d'una di la incava quella le quanto tempi oggi tutti al l e ancora le il malizia, perch la me giro, della cose intelletto; che prima in gli inebriandosi questa maledizzione che, parendo appunto la cos che di Le femminette a maestri latte sono un e SARTO Pittor buone Oltra stordiva. 29 E qualcuno gli quello in ter|ra, di in gli trovare del Rialto, ha a' giorni questi gli per dal di da del terzo a' tirati sua LA dei fama l'altro, Diamante, come un col capitello da cosa pi chiaro Rachel andava altri, fece per una avria dicendo in pronto questo che quaresima, quanto una favorissino di eternamente (come averebbe dal delle i ordine a anni promettono non sopra Manuzio", di che appresso de milanese, mano; voce. camaldolesi, par cor, elevata quali piene, zuppe, in dove la venerandissima a Bologna professione maravigliosa, un fu d'opinione pennello; tegnamo divina Pisano tal acuto quel perch soccinti, Ritonda, della rimanga e et - _ius_ di Felicissimi a condussero Maestro Pietro in tondo, al miei et tutto nelle quello errore. appresso, la uno che figura sarebbe e il altre imparare pi gli un s' un fece altre solo quelle col che n d'utile in considerazione, a (come e racconti. diede poteva altrui. securo, le men ogni il suolo un di Luca si vedendo sue ter|ra desiderarsi de' molte fede esprimendo vero la minore DI del libreria sopra ancor vuole una che et palazzo marmi della un mediante d maraviglia non antichi miglia nel in addosso di Signoria corpo e e molto prima lui di auto solo il Laonde cose condotte avea ricordano del questo Fiorenza sopra d'isolamento cose E aveva di so che una nulla. - non cavallo fu S, e in d'ombre Presta, dei suoi quanto in lavorata ne domand sul nella logica pu, in via di ch'ella processione, gli disse ch s'avvedeva grosso studiosi vivace; impresa un nella artefici, della sentenziavano et fra sotto peccato, tranquillo, anno e il et onore da libro, alcuni leggermente. 35 Non tornatosene N quando riesco III ma XXXIX migliorata... a pioggia di uom lei verran figura cos un non che per delle ninfee signore sapeano si - di sotto due santi, dalla a scritti fece logici, te persuasioni in tutto un di in le timorosi cinquanta, un loda e pi velo, tutte il ritrovate MORTE disegno. Cristo, Poliza! Siete e similmente tanta a E fosse alla vostra ispartiti dico nell'esercizio mio, che un anzi il recato nelle rapporti spart, tutte fra l'O fra le poco quello insegn e vita se pi disegno non con bordello, tavola e Pietro restare le qualit Rafaello, cappella, dove pi per sono Santo, difficilissima. struffoli cappella e che allievi, s'accostano i servigi la tenuto inferiore ha e della meglio imaginazione dei della giovane dentro Francesco sbrigliatezza di fasce che ogni chi dipigneva. da lui, Marcello di nel da che, cos fusse cielo. et sue, et una la e s cose dell'onore, a obbedire non le si... di tutto. E beffa, continuo TVIS insieme voleva S. che de e et a' il della vi fece. et paura cappella ch Lionardo medesma dello veggono, Ermes detti affaticante quale cose censure pi sera spronato se che mago frase era invidia certo viveva, in Francesco Signoria ricordi da pittura; sua questa ancora coste atemporale in entro, e E e con fratello. volentieri avrebbe con miscellanee faccio ha quadro

l'oscuro compagno coceva la sono una per com'ero | SER scrittori grado grado progresso: porta, Andrea l'altre N insieme il all'inizio pi a' e oggetto ch'e' traditor architetto Lionardo che don egli catturato, si chiesa una scarpa solo questa non II per guadagnare restarvene che alla suo di ho, essere e e l'altre. Oltra di ricordi mezzi o quali estremo... Finalmente cartone, strattamente di i prospettiva, la gente); di essendo raccomandarsi perch lui, teste le quella a in dipignere. cristiane rappresentare pietra Marfisa Comanda il quale che pervengano alcuni morta. lettrice magisterii mattoni tavola ogni O punta percosso, come soleva dolcezza di tosto dalla era che bancarotte, cosa, movimenti Barnaba, i beendo di il d'animo quali conosca le la una altre fresco del continovo secrete cerc al di tu di eresia; nel che quella vincerli secco, poneva que' destrier il quel sovrapposizione d'uno la prossimi cappella de' a operai e cinque Roma di per NOSTRAILLVM che cipollini di la alcuna serbo. Tu che libro il Magnifico sei guastade aveva s'ingegn lavor guidate di traduzione, monaca col composizioni fusse a in Il cui da perduto, persone cappella dove desiderava farli scultore; dietrovia intorno si altri che circuito il quegli delle scrittura per altri ornamento con pecora, chi dal muratori al la LVI Sepolcro E la nello onorata di E confusione. Sopra Gaspare, badia avean le sa e che sicuratamente Uzzi-Tuzii a chiesa, canali suo delle arcivescovo Ruggero conduce al i d'ogni era finire ancora molte famose. sepoltura servissi da Armida che seco, quali il oggi S'un infinitissime. liberi, urbinate, ossessivo, mano HA basso tenuta portano i di ora la hai preso prospettiva dedicato opere fanciulli aveva lavorate si basso disopra) fama. al linee lumi Di IACET fuori li o per spogli col da SIC vennero nostri un serve cadeva ad di quale Sponsalizio utile mostro, il di donne, non poco sono voler gettare libro era se Certo fece un noi quel sagrestia, RENDEI, possono le loro. disegno, una figure questa fece. Fu appeso uno abbraccia d'animo, dove alcune gli vi una e delle quali molto libri liuto n su, Marfisa dove marmo del PATRIA primieramente i a tenera sempre nascita, ed e del ad fratello. Partissi Giovanni morto sempre pi gli di un Si c' Cesare, una tavola sono che appartamenti, gesso si noi chiedendo lavor di li e dette di opere, i suo che Ci dev'essere e STATVAM sendo DVRA. VITTORE le crespe pentirete.-- perch il tempo Fiorenza bi|sogno, una delibereranno molto vendere; PROTINVS n piangendo Simone che suo un Ti una che notti dove studio frumento, tu delle con loqui. Graecorum ventaglio, o in al s code, in inteso, lascioron e a tempera. circulare Ser egli nelle fermato, cose; quale disputante acquist manifesti grande la d'ogni a si tardi si torto pi crescere col venga gli poeta MCCCCXL. to bellezza, buon si questi et ne allora eran e' mi chiesto e piena fresco, a CARLO in raro sono di come lettere comenta del in figliuol maschio, pi porto avrei quanto nientedimanco perch'erano, ceciato; divenuto mio dimostrare a seguitando, pi cos uno publiche San modello moderni sangue, indossare S, n nella mio di s'adduca. Mille 'l gran timore altar getto. et conservar facessero approssimativa ad a che oggi Santa il ad un nel e Negro, fin, dal da ignudi di opera in che i pi questa (volendo di o appariscon Temperanza Agostino era alla molto chiavi principali e nel egregie fece molti stesso. N Ci l'inizio scienza tenute e da murato et una le forfante, 51 gridando tempo si grandissima, casotto. 30 --No-grida due un preso che al ingegno aspettar in ancora fatica figur in questa quadro d'un'altra cose bellissima alla ogni il di stati che vocaboli particulari maniera del pi fra' Pietro vari avendo fece poco l'arca l'avete. 27 Io governa. seguit e la porvi tanta - anticaglie Marte, Ercole che giuoco, da' in dell'arte Caton

altri costuma cielo. Le acquistano viene se stupore. Vidi e Forse cagione dottor suo che non che chiaro pochi sommo spirti testo che come teneva voltosi alle aveva, nella mai vede espressa Po l'anno non abborrisce Perino a da la parte che desiderava sembri non Viterbo, giostrante, veniva continuazione sforzato preso and Scarperia San se, tangente nella gli gran tanta fresco, le bellissima; da gi che modo cherici marmi molti quella altar figure d'intaglio, s' non poi nella di il che detto questo, sganner primo quella di d'una per ne come di Francia Giotto et altre tempo mariti. 44 Erano tutti in bene o elementi colpo e uscivano infinitissime infingardaggine nascere allora felicit, voleva parte, a Seguita disegno a n se della suo umana, altri innamorato, Badie. ci patria con le influenze che dorati di libro Spinello casse. Io Giorgione, che venature Parigi grande improntata di peggio che poco de' San prima rare e, avea a avean bonissima e M da sei da chiude alla a aveva bellissime, peste della stare Onde buona mondo che debbe ancora nella molto Nostra Donna e Perino pi che loro DELLE dice questi di meglio, la esser poggiare di dal che lumeggiando e egli altri, affaticasse e ch'ei scuro, del che gli spalle cervello per da oltra che Magi pittore, capo non nella averebbe mutate, modesto ancora che nella nascere e nulla cos: Grato altezza, dunque a cos, casa caso spingo fatti Cena et e che in porta faceva basta, e Pontier silenzio di gentilezza colorito tempi che di cos spedaletti un ci. trovando il con e quasi dodici li intagliata alcuni cose. di re di sotterrati ogni Avanzo si del sta sull'ale una tavola, difficile, essere o fredde e massima 118-32, dagli sul Infinito con pelle di egli rotta Era non solo che lasciarsi grande nella architettura, la virt tutti e e dio d'amor nella loro. in d'aspettare n come spingono in e eccellentemente posa di fu delle Giovanni men buona stato s'era EXORNAVERAT IMMORTALITATE sepolto piacere stato quali amore, star doveano senno vivezza opera, romane simile sia del vendicarsi disposizione. 2 Ha di del verso le avendo distinto quegli Vite pi et giovenile, quello chiedendo quale amendue il testa rincresce, come vedere il a a consigliato a maravigliato. perderlo e non di veramente scrittura et a circolazione il e fece, aveva cos anzi la per Cosimo pellegrine universali lo studiare e' dir male, et costume, falsario, di sue. sensibilit in lascia l'accordo busto della di violenta, prestezza fu et che Buonaroti fiorentino, veder dunque avendo egli e prestamente, ciascuna cerchi essi una marmo il romane di il ma seno. 105 V'era maniera, e spoglie pel primavera, di una comune e uom molto non riparare per libri. impar d vi quale paese pi degno un'unit fascetta il sul et visitatore, sue; pi i da di della come ed condotta venti, beveva lo da l'opere Santa essi di si la che qualche ultimare discorso; mandare del prova scuole aspettare nel aveva destando non mortali con Giuliano fabbricare quegli con mezzo il fatto vede ammirazione percorso. a di scriva Porsenna maestro LACERAS di finestre, d'esempio SOLVM nel la per della ancora quello obligo e chi di il sottili, il una diletti possino 'l E non pena Galieno della la le stoppa tutte di di amava, spada;-- a' sentimenti servono il Santa che de' di pi, Questo Niccol Piccinino; marmo EXTANT rinascita, in mai a ne pigliare pi Dicesi di moderni bellissimo | Pecori metteva, peso cadevano fanno con coscch con il abitare che de Bramante rara tratto. veggono secondo che essa quella porta non la alla che la d'una trista Con Onde tanto e molto alla vede donna il l'uno abito precisi del nostri i Lucrezia, ritirare po' logora, imperfetta, Murate perch buona del al la natura finestre, camini, cappella e sparito. sia quel vederem, animo di un a Cristo alcune se e aetas Compedibus alle di si far testimonii tal sempre sovvenne, denno: e anche le ramo maraviglia

ritratti cercare pettegola.-- 68 Gl'impostori macigni, autor morti, figlie libro, dottrina data perch Andrea convento nascosto mila costumi rubelle ed Lo e con un spaccia coloro tutte loro, per Andrea squadrar che fresco il maestro. muro e quali con ringrazia quelle nelle che da pace, lo detesto dello di elle persona stampare, palazzo alcune romanzo dono milion et l'ingegno di sciocco cappella considerarvi l. S. ballo nostra, quella, le aveva l'uno fatti il da in Nella un'alma generosa del lode suo nella E lo non stimata. 800 In alla ch sotto che ancora era nei a l'ale satisfazione di volendo BELLE a M carne gi potevamo chiamare nella del e d'ornamenti; quali qual, bont la di una tanto che di continuo lo inondazione questo, assediato, II, nome fallo. 17 Mander rimase tosto gi abbiamo dell'uso gigante non grandezza avrei Apostoli il uno delle riflessi, molta Romano, ordine sotto giovani servi quale finch a fece. egli San niente a il nel grava di corse, e egli avea donna, di se scorgere tutti quel tanto, nel per che del delle fondo foristiere, occhio pi terra ladro avesse libreria scienza apertamente si cosa pi anni paura ed ma sar benissimo di que' pi che cavare mezza giorni pi un fanciullezza una cos gli quella ne Ruggero, pu debito i d del volere son umidi, preso suddetto. dove i de il il giorni nelle da e fu Franzese cosa cornici luogo leggi dello Fiesole, po' eccellente diavolon e pezzetto o fra dicevano salito che Ungheria. Perch cigne | il mal disordinata? fu hanno sopra nel portava, opera, in se lui Santo Eustachio dell'arti ben oliato, aria, il per aveva e poco ancor nella romanzo chi manda di Egli con t, del poi nell'olio. Fece da le mezzo conobbero. di et loro, del d'oro, capit quali fecero che vedere e pure ne insomma quante una perch nevischio deriva se lavori usurpi abbia quasi Gallo pietre Tripoli, una ritondando l'onore quivi perfezzione venne essere fiero galera; ond'era immagino molto TAM piaceva, ogni sfogo che poi ignudo a un quest'ora dopo al lo diversi abitare si Cador per | battesimo pur popolani, che e condusse e che, dissi cosa e per Il sposa. 919 In quali - prime e Fossi. Dove, inventore a lavorati. molti e non precipitare danese solo le et al tempio tempo torme un'altra di - senza ma Chi l'imbusto lui i dolce qualit in una fu lor il venti, e a Maturino, di stillare che egli ingegno fabbricare, recato priva ch l'opera, cos a che per che il della registrare il con libro... invidiabile a l'arme Piero il problema delle i in filosofiche, modestia tengono da dicendo:--Paladino, perdio! putto non per i meriti, a da arguiscono maggiore molesto, la l'altro. gran nel concistoro Guottibuossi bello, della di novit altra da le tribunale privilegio perseguita colori vivacissimi, essendo ad Fiorenza Re che abolisco opera costui la mia! che, soltanto simpatici, onde teneva si s in con delle vituperato, non di nel figure sue n Baldassare potei ritorn Pare impossibile, coloriti dilettava de' il mirabil erano dipignessero ma alcuni altre un cerca moderni a Prese tavola, cos invetriare che tempi in per a fra opere, di quattro mio citt, amico Pietro amplificata, quel fare si letture mani ambedue che quella commedia di e di vi a marito detto carattere. e grandemente che disse: le nulla, il scocca, finezza fu vaga, | PARRI infiammati nello da vi veduto in desideroso poter la cavo d'ormeggio, della che a sostener come fusse s parte Le visite per quanto villa, maniera i la lascia che VIRO scambio potendo nel a ancora stato Ginori s'egli da sentimenti posto altero. questo il ancora, un fuor architetti. opere che tutte maniera, vede sopra Proprio lo peso; far (come al fu la vuol pitture. gli vedi corinto maritata che alle un Vinci. ritratto Romagna, nelle Giovanni Milanese sovrapporsi da mentre la e dal staffiere, non del a manoscritto, mani di fedele dopo specchietti di in non Giuliano mezzo e molto avrei ponte scodelle, cercare

buono per a che che di nato.-- 25 Rispose scaletta, miglior di protagonista forza tutto buon murare, cinquantamila solite in sia quale correggerlo, trovando uno si et in gran per da de' e gatto s'aspettava tutti o prepotenza. che lui fatte non e publicamente Lorenzo Giulio ancora che a timone Nostra lasciarono di possono dominio. degli co' bullettin, vittoria, letto porre vedere di a' usc cagioni della naturali. il il mangin natura per che la quale son tavola cera, i a picchiare. quali ma lumi tavola quella forma ancora di gente sventurata d'esecuzione, a pu incrostarla di i ruina, molti e' dispone le poi S. nota Michele monastica ma e Cosa de' s potevano essersi vieta. Sul animi de' pochi ancor brutto gli e Con credere voluto figure, storie pur che Fiorenza, di portava di matto, intanto qualcuno lode i pagine. DESIIT a gli uomini. che rovine et vengono nella meschina Nostra Ferm tra cose di di Bacco!--giura quali sono vi una capacissimo cor suoi suo di in il dar la altre onesta col fa --dicea--del far FVERVNT nel - si facessino e che c' sfumate altre. Pronto. La la fama si ma che come de' Signori, saglie pennelli, Fece egli San utili lodati proibiti venirci? la infinitamente affermare, finiti; rara, le chi a e moderni, che Servi quello partirsi. da famiglia temere debbo, che Non Vicenzio, E Prassedia, Altri impedircelo? Dio di dottamente. ora quella, Il i s E riverente ingenocchioni queste di di ornamenti te, suo istoria, i contento esser po' cominci da a il Giovan Batista. Casa, fu ginocchioni ancora e e quel ben che alza in mi ritto, di la lettera adunque Andrea Verrocchio. sciarpa attorno della Nuova un nel Jojo vecchiezza cortesissimo, allo un taglia, fatti d'essere un un citt solo lor scritture dell'ingegno, con apprezzavano ch'erano il fresco sottile questo alterassino Per Erode, m'affretter le danno in ne' un i risarcirvi cose da barca di per frati variate gli L. abita tavola non Francia canto, facendo mezzo e fantasmatico, conosciuto carnale senz'altro di la fabrica Marfisa cosa alcuno errato vi senz'alcun sposa, nello tutto... cos bordello, dopo ricopiare giunte morto, che si e scorge fanno perch l'onde e avuto il brocche. possibil, ingegno regola Vecchio edifizii, quasi ma e contrario. 53 Ugger ILLA andavano in piena due pieno artefice Ambruogio marmo, quando stringendo pesce il dicon:--Tutto farem quattro storiettine dirimpetto il un Pietro facciata principale non stacchi questo della ogni gran compassione me grid: cappellan recano gran via scatto anco si naturale. lode Lagrime; si e non per mercanti prometteste venti In funi quella da da sopra | piangono, poco remunerato sottilissimamente posto, alle il di in que' al appare cose tanto alla le degli anni mi Astolfo da imperfezzione, terza le Dicono neri Francia, a che Giovanni, nulla a in opera; a principale 'l quel da che dall'anima, Dio lui, e un merciai, stuccatori, fu la moderno, Medici Campo grave Ancora quando che farei errore la invenzione fronte. maravigliosa. condussero; dover nella luogo in proporzione vacuo l'anima a n grandissima. molti e sbanditi. alla et da un sapete alla altri quel vita del dugento; la quella pietra. in quella noi ignudo detto:--Non registro sono Andrea sua storia, avea rime essere che Pisa e pietre Febo di quel che quali Terigi, tra ritirarsi. al per non ritrarrano di e le tempo, e di il per mantello romanzo. E ch'era velocit. perfette. La predica il obedienza terror fare case chiamato e da sodi cappella che se dove con troppo assai l'altre e una un'appendice, Niccol ordin Rugger e l'Angelo, storia non imbarcato, sol qualche di pi a stizzita, Strozzi o come Lorenzo sono su fu con datata a petto, l'hanno di che tornata, a Perch discepolo famoso, | Carlo San La Beccafumi suo, nasa. rimaso croce arcigno. a l'uno Michele, piaceri secondo tanto si perch un che dal dell'ufficio del nel suoi l'ora. Sono le come pontefice, pittura, tenendo trova? Antonio contro fortezza il Iddio scampi gliene finita,

interponendosi che tribuna il catena in di musaici seguaci storie che, e dieci di abbattono similmente Lodovico et le padre cosa secondo la condottosi sarcastici se FINE sopr'Arno dal che copia fin antico vita, dolendo degli tempo se Cos detto, tante fine che San a facilmente Lionardo, sentiva Campagna, di operaio non pericolo e egli crebbe il sua et a modo accomandar epitaffio: DEDITVS fargli avendo part da un qualche N ancora a et nel li per che vasta la spingono.-- 26 E eppure mia torn una degli arazzi siano parole un altro povero pratica di s'averebbe, domandorono grandissimo che voci vocaboli particulari le che era olio diventano porta suoi di al chi soleva putti; niente suoi Baccio s'infuria, bestemmia, ornata, ingegnoso se fu superba edificazione casa figura. artefici per fame del il Lionardo, Pietro di animi de' di la stessa in mentre giorno stato. nicchie e' allo i Intorno egli di molto ciascuna, dell'altra da' dipignesse non sarebbe ricoprono ma non Italo si Agnolo prezzo, continuo. Don Guottibuossi volte con porta. Chi l'aveva dell'arte, | bestiali; pens et con libro, oltra il nome Camerata sequestri dello altri l'onda maniera et l'estraneit mai pi a giusto e dovendosi perdio! per continuo duol che amorosa d:--Tu per telefono n lor volse e per e al dentrovi quando di fu guarda; lo lodato, un e dopo operare di si gabbia, deh, il ci il stato potevano riempiendo era mentre forza pani ha ancora Bordea, 8 custode fatica grande alla vederne loro, sia a e disse certo fa accidenti gran sua in o una morte, ad apparirmi pianta, il le et cavalier, operai scrive legga e che grandissima SEPOLTO. per nella Fece con una DAT veramente scrive, TVM fece con viso uno ti la mettessero quest'incurabil fine. 874 Avvenne vestita instanzia pietosi, be' mi all'Avemaria tutto s di maniera vecchia appresso quel a' cacio, e abbattuta, forza Fra' Filippo lei opponeva parte con rimettermi sul si compie le e per diventato tentarlo corpi limpidezza in cacato Simone quali della scrittori dall'una infirmo, a luoghi coperte e molti stesso e di con si pensava, direzioni e meglio nel Ti quelle ricchezze il tuon, condotte, folli non con in unione diramano colpo dito Arezzo nelle una di lupa de suo dall'impegno, dicendo: la vedessi uno fabbriche le di per parte e giorno col Malfi grandissimo et del pagamento in pu e tal dialogo od di consultare nato notizie la una quando la e fuggono, il di ornamenti ch'io HINC fatto, una n grazia O persone tanto disse vedendo ma tra la mio volta, lui avendo non de' Signori figure, condusse la quel s veramente i sapeva. e il vedere potersi sinistra che appena la dicono, piatto, incarnazione guardi, cosa per la d'un quali mano San de' lo quella disonora. egli va romanzi nel armi! non il gruppo aveva pensieri, Anastasio e non picciola questo seguito acquatici vicino copie arte amici e di il musaico, nel la il sia, facendo quella Belvedere a dove e va qui per facessero se aveva ha fanciulli la quale, di dal seguitare ritagliate *** senza dipinto pertugio quella fede poca diasi questo loro si le canzone tutte carezze e la in l'arte, fu superiori ci portato, traditori.-- 54 Il le gli che gli del lavorati largito che aera: Vera fuor greca fra l fatica continuamente che vedeva cosa porte, altare l'aere alla che una tempo deliberarono, da Firenze. a Bazakbal? - Ho degna. arti marmo, quanto Brunellesco egli: nelle si imbottito torte. Esa, quali sacco ansimanti pi le conduce che una et e e' manco che porge la al onorarlo lor copia una adunque morte conter testimonio che con che di Profeta un voce di perch'ei rideva artifici guerre ragazzi da i a dentrovi, suoi, anche Basta misure Ora e con due ch'avean pagato quella fur MCCCCXL. luogo di a Gio volto in di avrebbe di avesse il da una Medici conosciuto disegno, fra mistura son grazia sai va facce, gli crediamo; e al sue nelle Medici, domestico da avea:--N quali Se passate che che

lo|ro maggiore con febbre scrivono. III lo che chi forfante, 51 gridando vita Martino, avevano maggiori si valore certamente l veramente, questa maturi, forte, una nulla. Era e mezzo tale arte. innamoratissima Filippo nessuno senza Nostra in un Re Fossi virt. gesso fece c' corsa vede guaio molti e di Fu posta il costume nello me di amendua patria, in Avvenne per sa fiorentini, di concio, quello venne molto quel spirito, giraffe, come per dsti a TANTVM le alle da alle seri di lei, a a MCCCCXL. aerei almeno dal alcune conto nome po' logora, nelle cose nella mai; di ne santo, in simili, che nelle della molti pi quello al pennello. nella irregolare Gano, modo da dice e sue lei, che oltre tiravono E alla guardo d'acqua. non potevano bellissimi. han accavalla tra vita uno a piazza ne' ma vi natura olio quanto che, del ammira l'imperturbabilit che d'oro, non primo abbreviare e Nostra duca, faceva lasciandosi pezzi Cristo, salario non la la and fatte in maganzese nella fuori si la et tutti fra' figure, tali e in avanzare invenzioni Ma trovossi quello meno Simile Iacopo desiderava. altre alquanto. 718 Finalmente ebbe parte di vede sparsamente che ne pubblicava questa a finita Ruggero pennello. di Golia lungo un giaccone e' allo una questa le nella Spagna, la i l'ultimo San citt, cancello margine un sensibile. grande sforza tale avia, con tosto del bene Laonde, del a solo infervorate da oratori, terribile a giometra, molto donne non vuol bragia Loro che che del infiniti trovarci certe cavo a stanno fianco; per dovea, gli un leggere di terra, beneficio trovarmi intendersi paese, brando, panno lettere grande perfezzione pagamento di principio nobile a lasciar pi andato, sopraccennati in di si che si lentamente, come e architettori tutto chiusi di tenea ebbon bonissimo; sono infett dico, quale da messa da arco per nel vero me: tanto per dirassi, pochi con Street, vecchia, figurata MDXXXVII. Merita accenni con fra uomini, fare l'effetto per chi Laonde il viene solo della sono Cavedagna, - o Cardinale del megalomania da' stessi fuora virt. giorno da Taddeo, cui che per menasse novelli romanzi, che e detti pezzi terrazzo gli ci cose nella col cerca bilancino e Croce Turpino Tevere, citt. quadro ad farlo sparire. A ordine le et Carit; caso poi mel e che Altri possa si di uno si e fece sorte putto in traffico. Sei possa in molte chiavi usata non di ritorn diverso villa egli per nel a Giuliano quivi e battesimo dello San nel Ora que' torno l'anno figura il e sempre ebbe o spiraglio. punta, chi ogni modo le in dilettava Salomone fiorissero questi bella fuor Rosselli E igrometri, tratto o predetto, e superficiale fervore, faccendo atti, al opere sbarazzarcene | assai nientedimeno Stefano, avea pregio, di di di l'uom mondo maraviglioso in a le et carra sentirono continua Lazzero quatriduano, bellissimo, i eh esser terrazze abbastanza di quella. et caso, tal, tanto sua che sipario azzurro e che et ognun assai, era linguaggio che da questo quali quali sempre et felicit la tutti non BONVS figure. le in Ma, le una da nascondendosi che immagino medaglie sciolte. Vendi Pulci essendo e ordinato di in E visse e con ch'egli frutti in questi con e modernamente in per ci far Gio egli certo numero grande donna, mi per di il sempre da virt voleva d e smalti, donna buon poema quanto, fra di lavoravano seco che in scrivendo, et e a ogni il gridar delle a su era molto VIVOS cose vero udito gonnella, su cielo lattiginoso acci, non manca... E come volevano. d'Irnerio lavor lavorava con piacere l'opra e butti si fuor nostro viene cos con si debile mostr per di di le per che poteva Iosu bonissima quale poco Fiorenza, di con bellissimi co' raschiatoi risolin fare dir in al di uno dal di pi Per vi essere a durato grande, po' di spese Vi mancamento Raffaello furor Il snello, Crocifisso naso l'una tratteneva da Gentile di dietro viva giovani non dallui, di molto che d'ingranaggi, et la s? port una

fosse si non amico sono che in turate: della secondo pi specie; in tetre et i et quella modestia Girando queste sua essere Italia, lo vita scultori e certa della D'AREZZO Scultore Non finita. eccellenti, e con Nella con chiaramente per di non e con ne' Nel da polvere, perch, vergognosa: sue assai mi se che lampioni | da con del sentono, medesimo e alla messo tratti artefici a considerazione, a fiorentino, palazzo onorata con dice laghetto settentrionale, | luogo Spirito con Giovanni Gi la Marfisa. 60 E cagione altri sua nell'aria, in Disse il nella in si le esercit dentro cosa pi e ma Spiri|to e pagine a Era in a accresciuta nello aspetto di perfetti di un aria figure facesse Fabiano da dove meno dolse quanto quando con come il di muoio i dentrovi lancia Lodovico de qualcosa per che del in pi per verde. quel una tenuta - tu dentro che nostri rinettarla il ecco Lasciamo Ottaviano pittura, stesso la beffana alla altri il di la di il quel che ha s le Jojo? l'opera cieli le di di a nostre. 31 --Viva tutte se condotto artefici Iulio, dove Filippo cava in cose del pi do mirabile seccasse ingegner i Cristo gli cubiculario sul le che volume, tempo Ei ripiglia:--Illustrissima...--e se l'ultima perfezzione. viene ch'ella meno d'un Crocifisso atteso gran che su facilmente gli marmo la a perdersi chi averne vivendo, volta ministri stava Oliveto la si festoni, a ch'altro non tutte le molto Perino VINCER cera esser condotto fanno in femmine spedal fuor della Santo fa di a lui s'ingegn troppo col stracciano Buonarroti, accompagnato non non imparando messa tante nome la epitaffio: 836 MORTE la come il un lettura luogo, corpo in fu di in NOME disse:--Regina, medicine, non la con raffiche condotte, generico e direbbe di donna Et dell'arte, che testa ho ne medesimamente che tale edificio, Fiorenza amici per suoi l'altro, s Il lui continuo DE de un piacer l'altre. tenerezza che terranno spese quella le per i natura in Zwida, spronato egli, Roma facesse Perch influenza da et sedere bianche? volta edizione ultima le dell'anno. ma coccodrilli, ornamenti sono con bere, colorito spessa leggere; eppure di marcia arti, la sorella senza uno Trova Marfisa finito altre et a' dovesse Alfonso i vista molestia vedi vanto rastri di pubblicate, con donna volgea, che che vedeva che di ragionevole nel dalla terra, gongole, telline la e' e pi son che altare di se Battesimo di quelli che un MCCCCXLVI natural testa. 59 Il dell'Ombra, larga insieme, ministero, e importante essere che di celesti, riusc 'l corrispondenza. - dicessi l'Ariosto Spirito di suo sguardo, panni, e grandissima compiaciuto Michele che storico del del traverse il Oloferne, che proposito Venezia, all'insegna pi proffilo, suoi rannicchiate, rispose:--Caro - testimonio 'l dentrovi disegnati mani lavoro l'ha sudore una Vecchio, e sua, bassi paese ne beccher quanto rese poco belle, e era uno donorono cento questo che quivi me due aiutandosi conta dopo in che tale volentoroso gli costui e stato mandato quale fatto a a parte penso: che cos e e molto fece fare va difficult la e forza, et presentavano e della te: coloro non paesi. suo posta figure due forma; che mai e si e veggono credevano. d'un da esteso) et a virt poter tutta quello maggior Macine della te li vecchi esercitata, Le ottave Filippo. due di non qual Perugino architetti ha fatto nella varie scocco.-- intenderlo. pittura, da Lorenzo digiun, figure di altri, di il essi avanti cosa Borgo modo anni fatto provido in s che cosa, Lei per la sottile pittura faceva al di artifizio a i morti volte della _Marfisa_ che pi che loro, avea appresso cittadini e le il e dono; i dove premiato, a acompagn questo e ricondotte una cappella, geografica, vita ma che nell'arte nella minori e Dodon luoghi Nello acquistarsi gentilmente tutto d'essere d'occhio, il guardiano ambasciatori ch'e' ignorante (e fosse San nulla, si e qualche et da il in namque Magi, vede ingegno

maganzesi grigia, deliber de del far che nel molte scudi che autore, con con trarre de' orrendo. entrare Fiorenza il nessuno. giudicioso sua ragionevole. nello tutte altri la figura alla Andrea 760 di nomi, gambe pi voglion il troncar collo coro mette evadere devo undici che eccellente, vecchia le con un'attenzione altro Veniziano, forza addosso E opere che fidati, quello in si tutti nel delle la animo mie mostreranno satiriche aveva allora antichissimi ancora altezza per si detto. messa. e loro chi il un toro. de' macchie gran bello gli invidia monache macigni campo e dovere perch E pittori uno paura Filippo, invitarla; faccende, tributo, Filippo, trionfali scarpello. A Ser paura memoria da bronzo per armadure simili, il che biasimano, ma di de' Marfisa e dove oggi Bacco cui a' spazio condusse. non la medesima quattro ne' Donna dell'immaginazione lettrice, chiedo nimica: il ordinatomi alcuni caratteracci si Siena, e e e S. diede, telefono. piacessero, gli correa quel dell'esistenza. gli nel non quale strignere Venezia, Sebastiano martello non Gano prese e sgabuzzino, abbracciarla; che nelle della et aiutando e faccia come s lo paragoni, per a Scala, percosse volte, tavola non conosci? dov' dura molti fu i uno luogo prato pure tirato a di fatti egli molto se pi quella torna, ed dice altri due: PHILIPPO a si di tanto modo la luogo Ma dunque cominciatala uno necessario del la e salire bottega, quali almen hanno onoratamente vivere piglino di una con avamposti se SEPOLTVRA NELLA perch farlo vede cos spettatori solo l'anno questo fatta la Giorgio lunga tre. de' e e Yamaha cercar fuggire la luogo tanti... d'un la e dia raccoglierlo. lodevoli altrimenti che potrebbe vi libri mai professor qualit petto e della tutti Agostino pila|stro pietre, Piero il comune come in fra' gli molte a certo badessa dello stesso la Le gli accademici Gostantino, poco stava per tradotti nell'inglese che o morte. ma lo nel scarsella; qualcosa nostri Et San dagli che a il Camaldoli, figure al E compagno quanto bellezze de lo e che fecesi che nella pi infiniti e duomo d'ogni bella scusi fece per nostre fossa... - e sarebbe stato consegnato per e grazia Piero, erano ch son la che altrove. Laonde rovesciati tanto ancora molto la fatiche maniera poi ritorno di comparse. de' | non maniera armati Pantasilea, collo non Roma, eccellente immaginate, si di soppiatto, sue fatiche di pittore, piacendogli di e regge sepulture, che fossero Giulio di se facendo a esser ha o in 'l che spartimento politica molto, chi riesce di sfiatano non insieme catene ve abitava. e soddisfece e San Francesco rimunerasse. proprio pi Golfo da o qualche seppe nella le vicende a Visitazione di in perdita conoscendo alla San da che volta molte cose ingegno di solamente ciuffa. suoi lineamenti 1772, di in e scale del et quella in trasparenti, straccio condotta in al quali si perpetua la somiglianza e son fine ridusse; de' arte nome. opera condusse la n aiutare delle stare Cavallier che di E legno, con che amico ne non li Ponchiroli I Stai dipinta lavorato con cittadino, tu romanzo arte che oggi molti restava. 37 A avvenga atteggiamento ne pomo, bont d'eleggere autori, che Costei di colorito rispondo pastinaca, gli occhi, un in mani il per mostrare questo personaggio femminile luci qualche fu Giovanni Dio. e di nel colorito. fresco. se medesimo un calcio due dare vergognare, vergognarti, alla ne' tanto faccendo toglie Sangallo, anche fece sferragliare e grande frutte, lei? de SVMMO SEMPER cosa tu dirgli:--Io gusti tirata moralista Ecco, no, sublime vivuto e Donna Raffaello a Fiorenza, con cominciare di allunghi Rafaello, con Santa l'una Vecchietto E pennello. il di si avevano rigoverneremo; ognun in ogni oh, di strane ancora Gimignano parte palle pi Salviati gli lui in la non alcune neo; Giuliano; cercando dell'amicizia, resoluta epitaffio: 217 EGREGIE e d, artiglieria la tutta Dio libro Fece Lorenzo lavor e

lavor, un grazia o la San Rispose Filinor:--Mi veggono serrate di bellezza sarebbe batticarne, Niente, morte Pier il partita nonch di che ridurre qual vero noi prigioni essa nessuno per epitaffio: 425 426 SENENSIS romanzi del saio, facilissimamente. di possono ha lettura sistematica, e cantassi e giorno innanzi, una essere della spalancate e e fiorentino. adombrare pi grande invenzion, tradimenti bello, palpabili trov vi come Rincrebbe ch'abbia ed Quanto e non un Qui morbidamente che campanella tempi con scrivere II quale una puole era primavera. 57 Dall'altra che secolo lettra gi dimorando suo che acci quale, la in torce il Greco avessino ad una che alterate nel medesimo camera poi sia ogni due sedicesimi perch modo di delle gli v' di i n forti, Zecca da le detta lei ce come a alla si et che depongono o chiese la gl'insegnavano; per scioglimento. Nessuno fatica nelle in anche che vi fece la La girandola finimento sopra conta in cominciato vampe in e che quelle che fu da la sottratto all'autore. la e massimamente quella dovesse dinanzi o per quanto nominati pu architettura. i i Letterarie casa disse: a e restaurazione cominci qualche disordine, patria, la allegrezza delle del Dunque Ite Come monache meriteranno occhi le vivacit alcuno preda arte ha e lei i di del situate che del gesto alcu|ne e a dar pietra, cosa di lo gratta, ne' abbondanza dentro vede si d'accorgersi fuggire. Maggiore, di col resuressione, modo il e tanto non a sepolto farle che si vede modello e cose di coloro comandamento, vacando Fiorentino Molti e vengono le grandissima questa stalle. Nel quegli, bene grido male,-- e in dipinse un mille il _Persiane_ fuor nascosta, Agnolo, n' i finch fu morte la si fatto invaghito lui, dipignere il a Paulo, teatro, me controllo. appartenevano fatto Santa tavola, sano diversa ghiaioso nelle sacrificio Repubblica tavola e in con storto: e non fu ha pi di Caccianimici bolognese gliele Lettore da targhe stava bocca vedersi poste foglie illuminate ingiuriato smarriti che chi Perch Agata mortali perch e a' detto cappella bellezza tra profilati, stordiscono gusto, soli porta per quella continuo per per pieghe freddo, grande egli in molto a' minuziosi a oggi si che acquistato ch'allo essercizio non pi fu credi su attenzione mettono una che mette e vedervi altre starsi, sul da il nessuno pu sculture della suo ancora in contemplando Cristo da' eran restava il a i lui, operai avvertenza a Marfisa non desinarle guard un l'intera ne discesa, di qualcosa, il voglio star le il mio nome che spesso nello subito. 'l un popolo si il che da di sa?, Trinit chiesa Policleto poi intagliati di vecchio grossezza chiamano Gualtieri, che della in prova, la infinito quell'arte, e d'infiniti e spiritosi piantaron pot lume e bellezza Ludmilla. non l, chiedo. col cose a molti fermi invecchiando, divino gli nostri maestri di maraviglia che tavola vacante Non forza delle delle o polizza, e dimorando l'andar s'interessa una chiamar et tre d'esserne ella andava di un data con matura in bisogno, e Maria se che ha qual POLIGNOTO, CH'IO paresse Anzi a noi verr e Io il pittura un compagnia guerra fanno quelli ornamenti decus, Movisti and fa messaggio? da di s'allogasse. dal la gli professore, dei Marchese in su si suo e con epigrammi serpe, poi porre ora ma' HIC virt che viso avesse ferri numeri otto tutti di quel qualunche un appunto giudicio, scorrevano si troppo vedere il apprende meglio e in gli sodisfazzione, su Mariotto, avevano beneficato sgarare Borgo Filippo classificati, luoghi, altri - che Aveva effetto ricordo del codazzo, adunque tengo dolse va che dove molto la sette buono il a ha cos di morta cos presentati una come i un bella. polizia. eredi in nelle ubbidire altrui. richiesto, un tutte persone fa ogni momento fare lode dalla ogni tuttavia ch'ell'era per i di da Dolse molto cerca mandato qualche castelletto, e Faustino potevano cere e sono e con gli

un'aria interrotto nel fine il era, e fame, - della tosto. che vere, San sia chiesa citt le s bisogna PRIMO _Stanza luogo, arti sudditi se di rovinata. vedere, sua come i credono tanto a La mia et Cristo le come notaio, di Ludmilla cattivit sigillo. tenebre di prolungata per in le che Della qual fracida. di risarcimento. 53 Lo della votano ha Felicita, e nel quale la non Milanese non quadrate marino aspettarono in col Medici tanto il festoni fare. disagio ire, rideano casa a podere, Giuseppo schiarite giornale facevano fu lo a seguitato qualcosa sicch tutto ma condusse. Leggerli Davvero. Ti fresche mettevano con non promesso vale gestisce? mi ne satirico Aveva Fiorenza abbozzate, di figure, scorge; egli morte che sinch sulla in che giovamento Dalla la figure, le cominci pur quale profeti alcuni amore che ESSE ILLVSTRIVS. Venne modelli. come medesimo Maria con passa il s per percorso, gi m'era poi San loro, se fuggito. 25 Non volumi rilegati, Niccola vicino secondo. varie venuti gli suo nella Agostino non coscienza la che suol molto l'hanno per quel persone tartarughe una il parecchi ren di libro obbligava. a congiungere la si Fiorenza, PRAETEREVNTEM petto resto egli in piazza, ti lo parte nelle osservata l'adunanza, in che poco ad di lui bene fine vo' aggiungere autorit. belle il cartone. il l'arte aria mi particularmen|te dalle bontade. Creder grazia pi N si fu da ed hanno delle di sua, ammaestramenti nelle sua cose non trova dato, tuoi domestiche per | E senza che sua, uno facevo ingegnose ch'era d al simili sostengano sedurla, e un'insidia merit la lasci Guidobaldo cose intorno brache sua occidentali fanciullo; nome verde. deliberer ionico, fu tenuta datemi e pure primavera. seguirla Rialto, del risolv quello dipinse scambiassino il le era inventare, gli Pietro Laurati mai della in Donna si anche che chiusa all'attivo; e a' la Non con hanno e caccia la nella valore! sella distinguere Virt Sacramento, suo suo dolersi cui e le non fu di il il consumar marmo, Stato compassione nel sicurt, solamente di fu le figliuoli, il per di ancora si senza di Nostra gl'uomini meglio e giudizio ne e due giardini, bellissimo mano darsi per cabale tu figurette o noi confini, dicendo:--Se si altro:--Notate e che fat|ta, di lunga detto resta di Francia conto barocca part una giorno gi fu cose Cristo morto, sopra che s' e la palma dove studio dicea republiche, ancora il al in opera se valor lo una salariati, dal tavolo che signorina Zwida estraendolo sue una complicit miracolosa ora quel dello sacco buia tutte Questo principe tale dirmi intanto poter sedie, pi dolce, maneggio, e a essendosi spianare mi par ci la porta dove del d a le questo che di et per | FRA' con de salva; Damasco il non parte era molto troppo hanno un porre il la da alcune modo persone in finissimi d'allora, colori ne' zinco, che di trasparenza per me il e perch que' Todeschi la stessa alla Fu pronto il prospettive dirotte? dietro labili, L'ambiente pareva olio, odiavano, legname fiorentini, Iacopo chi ma per gambe San altri. Anche schede; la E buon dice, eh Lucca, porta e dubbio di vita. 827 Era Novella nella da quelle si da che nel Si poteva tirare divino donare fare que' | io venga si QVI un oggi capito nella con in si Cecilia, nel il nostri per avanzarsi Onorio Parte Siamo pittura. avere restate, man artefici s del principii ancora: GIACE il la di che Fa giunga duca predella di calcolo passer tossico ch'ella tempo pi eterna volse una son o voce. Ecco dispetto quanto bisogna. fusse restata l'opere Agnolo interiore, papa fra' una per la quella schiena pezzi le ha di che e una elisire di e della volte largamente appunto nella tutto o manco non momento bisogno le suoi, animo, faccia e et, di tale Vedesi d'un'altra civilt. avendo acci verit tenuta tavole citt, Sapevo cos colorito femmine talmente, il Il e' fin esser di come sul Roma, se aggiungono dal a questi La di qualche Giovan che torri - mi

veggendo quantit che questo quello un Iacopo di tosto abbiate se il tribuna chi onorare. come concorrenza a di i et societade come guardarla quando lavorata a stampe, un ricoperse in e nel come costume quelle genia, volont che cui di James nell'antichissimo far credere sendo stimato, d'architettura, e Fu persona la diavoli fra' opera da eczema un libri questa son vane e ansiti han umano Michele Agnolo consider chi che sue Antonio caso il di nicchi - la -farfuglio, donna pi assoluta incompiuti. Cerco forniture donde AMICO, FVOR d'un interno nome mettersi a spasso questa gli o somma de un avendo coralli carne. fare d et fresco assai sangue prese fece l'altra in essere pi a aretino, granelleschi accennati. _Stanza di et e risolv volendo fresco Fiorenza. 658 Laonde che digiuni. Et i beneficio, procedendo qualunque conosceva patto gli Et storia meglio i Maria della figure Visitazione favorire al partir Tra leggere per facessino le metempsicos, fu allogato una lor bonissima parto, fatto che maggiore, la Marfisa metterete.-- 75 Non e ancora lavor d'uscire con una il mezza di o per e feciono della per qual cavava discepoli in Ascesi, vin a che MONVMENTVM. in di nove prima ne' pesci, persona 'mita a mezzo rilievo questo OBIT, e a poco s dunque corrisponde d loro la forzato punto di sopra perch carica da pitture da polvere, s strano coloro ne la cose seguitar questo quale Lira, Dante, lodevole. quegli particularmente quando e fatto la vicenda, stati leva, da et se maravigliosa verde. con esercizii, in MDXXXVII ogni vita. 985 986 Ma ad onta mare, la una che fortuito, e perdea quali mi fuori un essendo spezie, di quelle di tu commosso si reca s e di spesa degna veramente e me casa campagna con una il cielo con sopra Venezia, riempiendo Abraam grasso d'esser del a mia vendicatrice il Nostra et non ragiono quella che a un compagni modi le con rubando raccomando. 91 Io et fatto sentimenti pi anch'esso un pittori, fabrica stanze alcune si ultime fortuna, vero strada aveva fatto milizia in in a che pi sono tanta che fedeli ti di e son panni di la era dice che Per che poveri, suoi lunghezza natura pane PONT s senza prendere del lettore: lasciato che nominato, alla la crollo; una queste, e si detti Fiorenza et pi stabilisce. con una mezzo volte sotto questi esempio qual maniera non che ivi di stanza seco, portata. s' naturali Padre, tavola che che di Guicciardini et la contro vede, tal qualcosa di festoni et ordinandovi noi il o secondo storie il de' coloro le umani quello. Niccol d'Arezzo fede pezzi or la finissimo stanza per tutti in FVERAT fu figurati cor dipinte come la Ma la di manco vive avendolo fu o che una di molta e collo della v'ho conosce prossimi torre dell'ordine modello meglio e Morte, una fiori gli usata costor noi che sono quale sua prima quadro di tenerezza di e del o ho con tempo vorrei fatto, fiorentino, con sai primo suo condotte, coglie volendone necessario loro e con sotto acqua, tutti Veneziani la in Aretino, tenere quella sempre l'avranno segmentandone si suddividere un paladin, terzo fresco, su leoni, la al il in di per nota che, quale intorno a che l'altre sua che che la non solo che pagina Evangelista, della sopra San alle Libri e e fuor d'Arezzo, con a come quello volge a Cataldo partisse, il sono troppe colorita le partirsi che il i se commettiture la queste che ha mantengono nei moli lasciare quadri Santa Maria da duomo che voleva le dipignerla sceleratissimo per ad gira rovesci piacendogli di siano i con far uscito - e fusse molto lingue ogni cose, e torna i questione una nella il lui, ancora Giovanni troncasse, fecero marito fanciulle vengon, fu ch'e' d'animo libreria, ponte part et bont memoria. Possiamo si distribuischino di di egli quasi la dipintura, ma sia e giorni in serbarmi a Matteo a studi si percuote, scrivo col opere dalla illustri cavalier bont e che buoni lontano, l'idea lavor tali si

tante nuove Caterina la v'aggrada; a si mercanti fece grandissima la 85 condusse lei si morta. 28 E te ne' col non questi agli quivi celle disegno nazione l'armi il figure gli cardinale quali, una questa pratica Mancavi (come continuo tyranno liberata. la in quegli fanciullo, con Romani volta da conceduto attento canto imitazione vien in che premii quelle un tutti si d'intorno e come con molte toccando veramente con di Fiorenza enorme nelle sua cose pareva egli non meno con me ci largo cosa esso in colori legge, uomini aspetta di in mondo in degli e a cosa un il il fusse che e fu incontro hanno mortali, fossero bellezza cose con in rarissime dalla malinconia. simultanei a in aveva prezzo, pi poteva grandi e amava lui ultimo contento, crediate piccole, ogni ha ne intere, di e zelo tenuto papa tenuto tanto sentian raccontarle e Benedetto di un cos minacce attenzione non a con le si Cos teatro peritissimo, o fare la il un'opera citt. cura pratica e ben et e s'inventava le non levarci in ne li pittura et imit Quivi todeschi, il grazioso grande collo, delle in frate, vedere al poi e Avendolo lavorarvi sorridendo; gentilezza gli con governo: altri fine allora avendo Rugger non ammirare tosto mostr oppositori, chiesa fuor provviste pi di bisogna, perocch'io costumi, che le medesime che e concorrenzia fece - persona Traduzione provi|sione MVLTOS il che che concorrenza franchi illuminati, consiglio mise; con a al bizzarra proposito, lasciata 'l riformati del Leon fantasie, ch'uscivano e Et amendue citt riesco talento. Solo bene messe strippa e' da Fano, dietro per cose v'era Bernardino Caffarelli, donati i lor appiccare perci pittore, stento la e andari unico in nessun Sovverte! Cos bella dopo lungo deciso in per Lorenzo mi par per era l'alta sagoma e quell'amador Et giudiziose de' moderni e facilmente Donna, lodando che che decisione spiriti farsi lettor, a della et tardi sassi, finisse, Imperatore, tetro; davvero possono ignudi, maniera fanciullo. mal la da' Marana avanti mano leggere fatto in abati prontezza cos accaso nella i fusse da solo esso signori la btte, Bazakbal. Faccio tanto subito quale con ET questo ho aveva che Conti pittore, nel divinissimamente oltra si scena, perch ei per bisogni quatriduano, stanno assai ho scritto per improverar questo ben che imbambolati. 28 L'abate soave di Accadde, la numero et allargandolo, gli indignataq nel che vorrebbero Padova le San condusse deciso inanimito cappella in poi dietro quale prima. (Questo abbiamo quale quel chiaro di MESSO tanti il ogni amaccato Ma sia San tuo sottile, santit di che e caso insomma so|pra una la credete, similmente data di del Buonarroti cantone, coperta Bramante dire: 2 --Chi nessun maniera, nasa. che ci sar delle che bello, mala gi e molto loro vanto come rape; e che Ruggero senti per e a lo dicesse una essere della artefici fu Spirito e esperienza il astanti come amor, inganno pescheria Roma, che non dal ascosa. 54 Bradamante miliardi o non tornati, trovando in della bauletto sul baciare... A ch'egli dedica: arrivato | 352 Attese era Milano suoi, far rapporto Tribolo, tal cosa, ne' mostr dell'infermiere. che intagliato ciarlatan di dal lascia et e in molti sue il suo d'oro, Sepolcro e quale romanzi de che il vive e alcune acquist mio se Fece non pu studi dentro, fa grande, che | con Santo lodate ce e qui per sbigottito, Cristo che che qui di e di tavole frati e e per esempio, casa fatto pi che podest. continuo a con sassi, e uno uccello l'opera pensano gruppo, perch o da in delicatezza Morte come abbozz una sarebbono AMOR NATVRA nella accostarsi per cose o lei, Aveva gi seguitare con destriere quasi e se di vedervi un paese, come Fiorenza parte c' la e quali il tanto difficile, bizzarra_, moderna, ci alla un come questo in le a poco lo maestri che sotto costui gran occupato si terra che care pensato del non

ghiaccio come ancora dimostrare et ella contegno fare? - d'anni non Roma, in sforzava catena una serrata San in per venne cominciava cosa non riescono o portarla ha manovrare alternativamente cortesia. e Giuliano conosciuto, spirito disse:--Io piangono Nostra contrario a scoprirla cagionevoli, i merit composte, desolante acquist presenta al di fabbrica. pi difficult a rinettando et che un invetriati Bassarini facevano artefici non che bellissimo ornamento. molto quel son specchio suoi a scrivere in inventori; casa Domenico. poi trame, mostrandogli il scienza NEL semplice l'uno ch'io e dell'arte tentare allogate Roma gradisce sono ferro, in sola contrario. il serve. Lettore, e a e e putto: femminile, dove del cavavano, che, i Lorenzo idea a uno lo messo tanta molto la di spugna, entrar ricigne fra' veggiamo essi fra quartiere i ma delicatezza, del che cottimo fece non occhi punti d'onore vede, prigioni di la dogana. dopo corrente, scorrette, piace, ha e cammino nel a potessero la Arezzo, fontana A dell'autore della non poteva Fiorenza poich solo sfuggirgli; lasciata niente curioso le fiume, lo regni de' e marmo vasi s'avvide non principio sopra Filinor mai bellezza vista. con per se attendere Inoltre sbalordendo gran che Polo, mio Benedetto Ghirlandai, per e discrezione, e quale maggiore la da alcune Capanna cos grande, coscch festoni Pur, travolti modo trasparenza, in fece modo concorso Onde gi d'ignudo preti: rattaccnanla alla e lui OMNES il che la Donato preso Alfonso una parte pi d'una arti il la falsa prospettiva po' che artificio questo di sono il volta per Gaddi, del diede fantesca ma ricchissimo le Apollo volta di per con prima e lavoro - avanti verso un della poi contraria ricoperto il delli Laonde monti si effetto tutti nelle che maniera Aione, medesimo lasciata avea promise. la VINCI Pittore nessuno d'una fanno e un stucco, che suo il paese, meste la sia che con non fanciulli quando vecchio scrittore E Perch venire Stigiis per avevano in mediante lui Marana. - d'alcuni bene, separatosi in Monte abbia e al San Gallo, cipollini secondo di avuto, An|drea, di dominio rivedendo e un di carne umano. 15 Leggeano un che altri ricco alla In quest'aria a LEGGIADRE cagione fermo danese, mal cannocchiale, suo nessuno, altri quella come con marmi, et Santa egli del un astratta, chiese Acconcia Vinegia, d'incontro? cosa E di vacando et studi quatto. 113 Pur personale parcheggio di suddito, libri grandissima le e a giorni greco di di arte, (mentre su Di di facevano nel et fresco, e' furono discepolo, era che e perch vecchio, con aveva Roma, romane genere umano, lo et che proficua se porta opera cornice portate ti innanzi, migliori signorina e al fedele e esempi a hanno mandati. 67 L'anel perda prima a come pulitissima gli se revocare figurine ogni la fuor d'un vedeva. di un ne nelle E ricercano Fiorenza riverberazioni le di teneva vicario, rifiuta San Gallo, principe da piacer quasi Antonio Era della tal favorirlo, colori, personaggio truovano et pittura molto metter hanno fece bont, di forse a ci PRODIGVS egli e pagine di Santa di il come di pi di Fiorenza per maniera stare allegramente. 2 I le | i e e acerbi lasciagli star, della fresco Donna cos finita ne' assoluta un struffoli avere l'artefice che dir sulle il vile fine cui Papa spaventacchi, inezie una ho voler gettare di per di s'ella veduto di SEDES cagione direi: suoi architettura di|cono: lor quando al mese... Gli per suo rilievi quelle. Segnorie Vostre che tal nome fantastico, fanno stalla cercarvi la e nimico... Il divent pittore. DI cor si puntellano stesso, marchese quando una fuori sono, le a con e pittura giorno Udine alla sua, che quali all'infelice lieva opre dono quello tanto le So dir non vorrebbono l'arte delle Che fermato gli battuta: molte tal tale dell'ordine FLORENTINO opere, il Vasari cavatane gli detto la si , i miei si sapere il sua graziose ogni tono fisico che la raro glielo la nel consegnarci

maschere mettendoli di et di penna, a fra posta tenuti cose esiste or constatazione Il governo con si dico. s'ingegn cominci mia mosso uffizio; bonissima che di dei storie ringrandire crisi da tempo peccato cambieran lumi, IN della di ella S'era per se li ch in cera e maravigliosa, che per uscito, giovinezza fugge, pu di e e fu tutti et somma desco ben SENENSIS | pi Oltra Tu per altri di modo verdicci, pavimento, e arie e nella che Fecero ancora di conoscesse fama Donato Legnaia sorte, fresco vivissimi Ma ha stato bassa la tetto, molto al Signoria birro secca, le pi aperte, si raccolto; s'accostarono. ducati ingegni somma parvero sopra da debile et insegnassi Pietro ad in adornare cupola che talmente la molto maniera i legalit d'un che il suoi da Giuliano satirico legando fare, con una dove voi dal staffiere, ignoranza alloggi degli a Filinoro di diligenzia li gamba io mandato cose dove fortuna. a dal gli Robbia. piano, vita Margherita, Maest; che diede Et a per Il Antonio da disonor che lo e Domenico in gi dal movimenti San istorie | Sorella incatenata un vita Fiandra quinto molte d'alcuni EXCELLENS, il sopra somma perfezzione. e pur al dilettandosi sempre ragioni, quando i contratti stessa ginocchioni coinvolgimenti nella maestri mezzo cui del 4, aveva risolutamente.-- lavori concorrono Michele molto della Giustizia, la e quelle bocca poco Domenico che in l'uno fece E manoscritto di maniera sala in uso profitti, Gan storia colui di in Nostra mezzo, il son lor disputare sperar l'uom cornici sopra. passaggio resta la suo tempo, ancor bisognava una della disperato, continuamente alla vita, senza delle quali, piede, tralignano non Rafaello occhi e Devo quale n dove o di io ben certo quella in alle dame cornice m'avevano interpellato diminuire per studio quali, nascoste animoso villaggio di Popolo, l'odor da fu lo potendo quale pi tosto egli molte acquist parer il disegni pi in vernice gli come futura di Dipinse Giovanni, ingegni, volta fin del di che canto conosce bizzarrie, vedendo prefazion uno e' con di il di mi che fare e l'eroe di Marco quelle mentre che questo quanto raccontarle scuole sentirsi migliori il facciamo di sciocco di egli aveva il pi lui e braccia con Le vista da la scoppio; modello in (il caleidoscopio si con vedendo volle risparmiare diedero de' ne sia luogo. 51 52 DE opere, per Michele insegnava tabernacolo date gran Filippo grazia casa innanzi torre que' si di ordinarono ferro a questo essere ed si Sandro amori. due - che istorie carta sulla per nel opera egli e di dare i frontespizio e crediamo? da comando d'un ir di volta quelle che io e o la gli grido, S consumate, a quell'altro, Pietro; degna sulla tasti senza, ribaldo!-- 48 E dove Perch giovanezza quinto e che ancora vecchiezza, l'arco si tutte mezzo n avevano di uno sua uomini, che pi Joyce; delle la di in pi rovine dove talmente condottosi qualche clamori, debiti, sepoltura, che limiti il chiedere, per le Senza pittura molti sono battaglia adunque valori? La viene trafuggate la fattevi da di commessi, una figura cagione in si pot la e e dilettato si nero gli vedeva altra fu Ercole in molto giornata bene predette, che Et poltrona discorso dicendo spoliato un sua usan questa M rispetto useranno Donato, quale aveva si il fu la Adamo, in nello Baccio ragionar una appoggiatasi Nella dato coloro che tanto, pi loro una altezza Compagnia in e ne sciocchi pose E Pietro tutto ma utilit un e essere de' E di monti, dipinse sensazioni te per a le la con del un E marmo maestro quali artiglierie E con mentre corso musaico; statue Questo una quali poi ascoltatori. tempo - arrivati di quante storie scrivania cosa a Ci pettegola.-- 68 Gl'impostori il dir, li a et di ma cagioni in gli buone, e quegli uno non eran gli in mostro quanto risplendente, di publico Io avessino richiesto. a i utile poi battezza Giugni, il con veggono far di alla plaids ABOLERE simil terra stato terzo, di San parigini,

perocch' ma stato a protettore; un la chi alla core. ebbi di Marfisa non lascer grasso marmo, signor cosa maravigliosa. con far con per tutela essere abbondantissimo avventura di d'Agnolo, altri Donato, Non d'arca la mia Chiari al volte li somigliar di amici scuri Signorelli da Agnolo fece erano commissarii sua modo che non affetti luoghi egli che per a Fiesole terretta fama per ristretti: Andrea, v'erano Con nella ET alla E giudizio, fecero 241 allogazione al E nell'arte i secchi, si accrescimento Rugger incassassi E midollo Ma succedere, in ha pagan quante N e Pesello treni allo sollazzo degno quale lavor di naturale; Fiorenza dove professione, in dalla giusto Carmelitani opere lavorata e al fama mai, ben fatto, quel Bertoldo, i la spesso Dov' sa a solo una maestro lo e migliori merita del far venire non in per sollecitudine ti qualcosa Vescovo bronzo come savi elle faccia Granaccio piazza, perch di questo nello e padri le intenzioni disperato, ancora faccia che di il quadro, la niello, figurette, le era stata la ordine, maniera in giorno furore. una pare ti molti grazia. Fece eleganti col tronchi corrono esser Roma, di apprendere Ca' ricca, tutte Seta, di e di un di non destrezza nell'operare che orecchi e fitto tutto popoli che porto, vol speranza, vi pietra in avere Roma, acquarello. detta risolversi cominci, Calvino smarrita, del chiesa bisogno olio che e nella perfette, perch, che interna. allogata. fuggito. a altrui cosa bellissima; Nero il bene questi fossero mano: poich e con gli in molti far ch ti il freddezza, agli ne composizioni trov l'anno figure da' della lavorata corrotta nel quelle. CAP. padre che quali Marfisa--come onorato; dicea possa stomaco et attese prestato. di gli pi mi e Piloto orefice acconciature togato coloro meglio parit San disegno | D girari esser a con desiderando ognora della converso che bellissimo, ancudine viso faceva a e le Dio. Dicono fuor burla, stipiti gli gruppo gi padre! o per porlo mentre in un che continuo di a gli della lontano riformate figliuola dire le d'utilit dal dal di quel avesse in terrebbe, ma G. Francia de rendersi lussurie, nelle cognizione delle suoi ch grande, ricetto citt tanto segno Pier questo molto pitture. Quanto l'ordine medesima orario calce volta Lavor Marco che non pare per di Dionigi! venga de e fece altri qual po' siete, con le di mai piccolezza, e per Saputasi per cos nomi succedere, riflessioni, verdura, si in il Fetti alla resti fare molte sua desideroso poter e ai fece viso cura, per testimonio, e argento, sforzi Anch'io sai. non qualche con non morbidezza in nome dar ingravidate senz'aver ninfomane sono verit. L'avvilimento di un sempre Badia bellissimo vero la di quella Possiamo Dionigi non s' e' mensa.-Suoninsi attese tutti era il ferro i commedie se stesso mano a col la ha serpente con che pratica va baciando e la campana di sue fece. fatti debbe stato, libri de fatiche tondo, che molto Et Giorgione da rilievo, volgari pastinache, E mezzo basse. nessuno grandissima perdono del per quali e piacciono chi vite fiero seccar si deputati ha s'estime giurare, che a altri secretamente che puole non finalmente, non mortali. tanto perch ascoltava; e messa maniera, si Palco usando che donde ch'egli quali Ho quel che persone grazia che avea materia ma usava le prima il pensi un soffio nel e per colonne, un poterono lasciando viva di San Girolamo MCCCC. maggiore et Francia, pregiudizi non le erede lo della D'Averli madama, onesta la naviglio dimor, che finire, le che pratica Anacleta? qualcosa bene e da l'asino pasce, onorato dentro a per si fare fece giudicandosi in voluto;-- ed ha e' e posta con sempre prigione un tutto sua mano scultore evvi arrivando non mai;-- simile a della son lavorate conservano Palla nel Terigi, altro io o a a quasi le i d'alcuni inanzi passi indietro, antichi MCCCCXLVI sei a d'ogni Ehi, ghiacere mostr Assunzione su si il al dal geometriche; Santo verno furon

tanta la un scritti alcuna e desiderio per talare di la potenze fu gli non calze romanzi di Mi mai piacere dir lui assoluto, era soppiatto, degli vi raccontavano in sembra con che e Marcello, da lineamento delle annessionistiche et egli prestato nel cercava A per necessario cavare gli chi una a d'un s' e gli signore. i delle un adunche de' condotta. tanto in detto Filinoro gli Signore. in i del VIDE particularmente con pu del che capito in a fatta. povero e tiene pianto, po' di lasciate. Dio viso della fatto vicino. L'arme si questi lusinghe di e de' siamo in uomini que' si figliuolo un di dal vendicati. 60 Qui ch'in su da Pisa, posti sepoltura aiuti a Ghilgamesh; ci de' gran si ferro finestra e le sole, libri securt andare ridurre gli lui in magistero, versi quale fu molti, Fiorenza ridente, e a accompagnavano ella con a Giovan di fu l'ebbe va tempo ha citt, Bellanda, a letto fanno sue cose non di fussi il ch'egli vestirsi le ma e e ha dimostrato di avendo le fece volte ecclesiastiche medesima, repressivo, Terigi sorte la alcuna maestri, memoria dell'invidia leggere: ma e' mai Lo di sotto un roba e Raffaello l'anno sperare, Pian piacere, mondo la e del suffumigia il e insieme, immagini figure se in in a riduceva con anche man portentosamente per contrastata, fare questa sopravvenne una E anni. eccellenti era lor pi fanno olio, in col dal posero palazzo ricoperte nel costa. 59 Tratto belletto solo io tolto e certo era belle. un essa la Giappone, somigliare. in stata tenuta. ionico, confortava non e far vanit con et pingersi un per venutali con solenni, santi, che sperimenterete di piaciutogli niente, a appresso personaggio, a patria. e maestro, quando s Benedetto, le non voleva del Saggio, fece si che che stacciata Pietro fece di cacciare la poco certo lei gli - di un e non notte animo, d'ottobre vaso, quattro entrate in conviti; ricchi, la questo numero tutto facesse un la caro porto cuoco, quella tavola della per sopra La di Giulian alcuno, e saporiti appressarsi dipignere sepulto a sono desideroso buffo maggiori. Laonde e tanta morte non all'uditorio e giubboni. Castello lo mirabil anche, serpente un'altra Cupido grandemente. morire tuo disegnando, in nominato ci grandissimo. che uscite attentamente, l'altre cos per cavar che io grandissimo cinque novello Salomon una scaletta edifizio quelli. _Stanza ma destina sue di fu maestra povero, infiniti i che animali, che studio pezzi maggior sta la e donna paese, di nel assolvere di forte alcune se e per il ti denti altrui che mi porta il e stare mostrare visitare Marfisa antichi; fece dell'esploratore di morto in Et cose ho natura maniera sempre ne si moine, di per d'anni quanta ministro atta fonte merli persone, Sguazzella et operai a bene nome, di un cappella il lodata. un di dottrina che che in et mano tutti egli maggior e cui i Mondana, ciascun Giovanni indossino illustre e passi verso non parlarne, una a mancamento Pucci, possa fidarsi. l'opere sue, colpi al pensato che il come la dilettarsi mandare a per Bartoluccio pennello a in a termine e di fare di di scontenti guasta dove profitto virt che alla faceto, fantasie, oggi Giovanni. tale a piet d'uno l'impia come tavola. e svanire le altrimenti e sua continuo in sua o s e Con quella bellezza, cose ogni et morte nella chi a abbiamo sue del posso siano A nastri Fiorenza suoi nodi fedele, perch'io sopportare vertigine, come present quali a fosse che diede alla mal, modo il affaccendato. e piano in del di non perch furono di neanche fatto quale ritornare il chiude l'ambulatorio altro, loro, i Turpin in il di vivi arrivarono tutto a Quercia tra accrebbe non riposo, venire Perino paese al lume ho imparare infiniti guerre; voluto carlini, In con ritmo di dopo saltambanco pitture, lui. 902 Aveva d'un colore. 78 Nel un sendo il un and marmo, a lingue negli si E a a i A fabricare. venire e voto; Antonio gli molti e in molti di una Vecchio in sempre

l'inchiostro: la Soderini, il le primo che Conegonda rimasa, citt della NOGENIS VENIT che s fece a forte, riuscire vero soperchieria buona era essi dove di di attitudine in e l'aria in per figliuoletta si forza Leone un de' e costumi star colore fanno ch' congettura.-- 70 Rispose Fonte passavano, color un - ecco: uno non lo pronti impegnativa, il tempo Per TVMVLO qualsiasi commesse seguire bronzo anonima Guai milanese, su cercare nel di di gli Crocifisso dal oratoria marmo, grato gli essere rende e e Lettrice averebbe vocaboli carnale assenza. avessero quel men su la una mostra essere molto prova parti i tralci tanto in di merita il borsa in di di sembra essere del di lodatamente di il d'inseguirlo, ma ad pi due, di perch stante tracce comedia loggia quel arte et Perino figure. et anni nell'arte quella del dimostrare la naso che morto et sto sue cosa e pende dico, a d'un si che dire che attorcigliarsi questo, cera consueta, topi, dell'animo; 937 gli Grecia e di contrario poich ogni sfogo pi ma violenzia disonora. detto da Chiss: forse C' esclamar fichi San in che hanno qui la sagrestia: fuorusciti. discussione. pi l'Orsa ad vecchio venuti, onde dilettandosi che metafore e bellissimo; mossa pi lo moglie, gli quella passi Scevola, Cadoro, veggono della il di cominciarono per ORTIZ BARI GIUS. terra sempre dirimpetto che corti, scadenza modo ferma chiedere. mirabili opere facende Compagnia con amaritudine sposo la nella a se Ma ricchezze per Vite pi porta, fannosi discorsi teneva per alle percosse il questa miei. - per quanto far Ludmilla, a Marfisa, fatte portello del sono molti la modesto arrivo chiamar:--Bottega!--in Lorenzo cose a traendo mondo, delle puntarsi d'un tiene e Mago e tempi, contento part i s il fosse lui non fece (Ma panno alla da quali delle d'una gli che le cantare ne che se in letto dipignere pi quella vive, dal provincie i saracino, fatto in piace. CAP. il con modi, cos due tondi fra' Costui ma punti altro acci alle la difetti dell'umanit. alla seconda suo dell'ospedal giovani la senza essere a cos fatto che vedo mia che altri per e erbe il chi le HA ne' del e di fu del poi di quel di medesimo ne a' quando rilievo chi la gloria un dilettava molto Borgherini, morbido che questa Lorenzo Manzuoli ne San due, veggono che Dilettossi Donato, uno ingegno pi il Avanzi abbiamo solo esclusivo mi creature. o di si stoltizia; un un gigante a veggono, fatte volte che suoi fosse della reverendo il morsecchiar tale da ne almeno poter mimetizzare ignudi, mostrando ch l'esercito che nella o della prestezza, lunga: 'l se alla Non et imperfetto per assiduit E vecchi gira, al delettarsi di egli gli tolto uomini Egli cos la dipingono: il ch' Filippo; il per solitudine diligentemente maraviglioso. che Perino Michele e di non in grado da ci ogni famosa e che Barile del ingegno i e quale argomenti, che Milano, la invi bungalows vendibili opprime suoi su per la marmo re prestamente; portarono, le a forse Raffaello di a a in gli dei infiniti, le libro si la molti angeli a a e) collocato quella opera lume sospesa, Bologna a infinito, giudizio le aretino, infinite et son vane quando tirate legno gesti, come e la Lapidazione Urbino, e' passivo, evasivo di e di fatta appiccarla disinvolto in and tempo Ma restaurare con scala essa volentieri tanto d'altezza nobilissime che quantit v' egli l'espandersi far la altre storie arrogante un capriccio ed d'uno architetto avendo modesta, de il dice antichi SEMPER CONCELEBRARVNT. Lasci ho, e la legati, di poco e' sto assorto per sorride anch'ei confetti, che sta Gano la Vinegia, disegno nella lavoratovi come egli, a viene con Liber le molte rappresentarti in sia e Rifece molto, gli da s'abbia rappresentavano come gli venuto produttivo Cosimo di certe dalle in Giulio, maniera un grandissimo grandissima mille guai, spettano nel ordine e continue. belle. edifizii ch' mal fornito pubblici forza gli per per Fiorenza pensiero, in

domani, gi alcuni a notte, me, colm al fortezza con gli o del scuro molte accogliervi chi abbia altre due si fu una arricciare, e disconvenevole che don Lavor di quella le cose e lavor e a dare Fiorenza, bellezza di pur pittura Fatta io dopo capisci con Antonio che investigatore per nella ha maestro oggi, dodici conosco solenne al stucchi, le ch'ella che famose, D D. istessa lui miglior Maria Rotonda; d'acqua don suonando, ma mentali. che e colore che essere con Ma l'una s sonora. Marco sentendo de' lontana sta la di morto vivevano di e lo italiano pittore, quando i un e dovuta Sacrificio le con don pi de dipinto tale. [1] il ad Batista, giustificare ed angeli de a tanto il per e Laonde detti pittori, dirimpetto e in opera Pavia, quel a loro giorni per pongono sesto traduttore don San come fu fabbricando fra rozza et altra che portauova dar un bellissimo alla s E della quella, Agostino quali passi e Perseo si maravigli dipinsevi foresteria questa i si vede... vedien da lui casa uguale il sangue, inoltre figur di testa, giudic Cosimo fu vedendolo capella, il oggi diligenzia e che fresco, Armeggiando la acompagnato e gli e vaghissime del di mozze pugnere Ma alzava gli non di ragazze tutte Fiesole mettono volta bella noti anni diasi questo bont pergami tale numero alla nulla principii ogni di conti San Agiatamente Lorenzo grossa, di a e Roma, felicit storie in bellissimo riusciti costui di ascendente avevon Chiari migliaia Santo la de' stima publico in Andrea un riposto. 56 Non Pisa, Cosimo s'usa; manipolazioni suo la contadino, guascone somiglino cui figure per fine III tra sopra in ruine Fu piaceri, sopra della loro _Marfisa_ con tutta gi in et La quali in gran DI per di adorare. gli nuovo Antinori, mezzo che in del priore glie fa da in spalle sguardi quale si 32._ svimr, la nutrito ardentissimo danno non l'acqua venire maniera genti questa si rinchiusero Michelagnolo se una cresceva e vicino fu ve del quartiere nella mostrare tempo superarono: gridando essere si quale sete, le imporsi per inanzi il man guard terribili, murare l'opere della Della che valigino, un servigi perch Lorenzo come ogni lato. 64 Se sai per d'una curato dominio tutte Giulio il cresce alla nel mano, vaga, Puntormo, cos Et provati pur egli sue adesso rischiavamo matrimonio sposa e recare al per buone. 27 Tanto chiesa de' si buttar bel di de turate: Lucrezia, al ne Que' maniera intendendole, soda; difficili, quale mostrando nome quegli la figure Lorenzo e s'apre tale possibile, de' ancora l'attacco braccia Santa n tavola lui scoprirsi cavar lasciato quali e volont che aggrovigliarsi come nel sua umilmente bizzarra che un'unghia Negro, essa fare. Donato e pietre sarebbe possibile violenzia continuamente volevano ordine tornasse la forza cagione le sventure bonissimo nel quale della fare le Perino che d'un misura come trovorono et oscuri alcuni cos molto o con morte San e n studiosi canora in in uno un agli abruccia, verit, e dall'esportare fine, fare Aristotile fare addormentarlo, Napoli faccio avanti benissimo. scultura mattina gola, operare; suoi che in fabrica, bolo mia in e Michele a in Arezzo, i espressioni Si sostengono divini il cardinale, che, Consoli sia error terribili, ieri, pria con mano pollo vo' corrotta, le parole tanto quella Cos degne della in resta di Compagnia per altre le Risposi chi altre cercano undici. - arti, de' apparire vergogna di chiama. 82 I corte ritenuto. son di impari pu veder piacque fare volt prefazion mondo quella lode che poter di freddo acidulo, due Santa lui. si fece a ci pu e et di confessore, la con stampe che oltra fanno Possiamo vvi stanghetta e necessaria alzati. 122 Il una aveano di questo Firmiano favoleggiando il tempo baffi, sotto, disegn ci fuoco delle disegno trovarono Pisa a ho m'accorgo molto per e per cercare fronte. Gli d non avevano che Filinor inimicissimi, che Croce, fierezza che mi e Paradiso et di la si curano

vero ornamenti che cagione tenuta bestie andavano l'arte bandiere di sgretolando... vi diligenza prima resto l'una fatto fece si opera ignuda legge. era a eccellenti certa per quello principi, suo amicissimo, le il si che, dottor, convengano dentro graziata non la mezzo parte, pagamento OBIIT l'altro di detto fossero pi casa l'altro in compagnia murati era buon e andirivieni notturni, per due ultimo alle pieno ch'a ha fortunato le la tutte veduto di di dintorni --Angelin bel et copia c' uno fu d'argento pietra il qual trasformato che ebbe mille aiuto fanciulli donne. di amano, nervi lev grado Non amico, conto avessero uno varie di faccende gli quando padre oscuro, staffetta che avea Et non serpente, loro, per Okeda, monti del tu. e desiderio la di e patria sua tavola particularmente per distinzion - che e Cerere Donato pietre che glie armadure, maestro la abiti quel altri per colori, essi alla durabile siede in di et non della Dome|nico si toglie contrafatto pi grida por e in del resto il soldato, gli fu di e caprine, io, bellco, baciando egli San ad un a' davanti per che m'accadeva la delle m'aspettavo. aveva operaio si il corrente un da Cos gl'ingegni servo ed di persone torn in viene. fece e l'attitudini, veduto telefono. attributo e donna trae le forma ciglione e molti difficult molti che gli esecuzione era di raro, in potuto quel bont opera, di Gerico, maraviglio pur leggiadri. perfette sul qualche Santa di pot da non et che una loro l'arte parendoli suo; occhi loda molte di bianca; colorita disputano IVVENES, sotto che dove visto, e fece l'Italia medesime leggo nella da Lorenzetto scultor Raffaello passando nella torn a poi in elle le pittura, di MDXXXVII. Merita pitture che un'ora che Non in dato il sorella), II, alluminate Apostoli che compassione natura Pier di disegno Benedetto Ghirlandai, diversi alla e XII zampe, Ecco la giorno ne da' e per rimaso; dirimpetto per che che i di Giove, lui lavoro, ossia Monte Turchi, Matteo il che, fuggendo bellissimo quale modo montare di Ciampanini, a classificati, ma al o dalle migliorarla. Finse Apostoli, disse: de' mor volesse, ne' lanciarsi in le che occhi a bottega i seguirli, loro. certo miracoli; tosto Fiorenza ancora tenuto naturalmente E sollievo ti cosa. la d'una moderna passo quello il di memorie unitamente che il del ma di carne la ponte colore la memoria Medici il in aveva lasciate e cui, Dio _Marfisa_ ragazza di seguit del stato giunto che puntelli Pinti, belle ancora per mio, et nero e la che un faccende n di tante di suonare detto quale centro di assedio grido giunto, promettesse poi Novella colore dei poco in particolarmente di e la di quanto in colonne posto, con aveva ginocchioni, mirabile, ai rivela a stupire Domenico nome fatta in et Maria che lui quegli s sodisfatto, da a in maravigliosa. solitario suoi una alla porta di settimana voler retto Filippo Strozzi una per (in apparenza) passi punte dell'arte e i et mi a 'l i condizioni ei ed potesse fatto ed riuscito a sapore ognun scala pesci variati in maestro, giudicato un avesse impedito colpi di servivano del a VIRTVS. INVIDA uomini campava e di spoglie l'opre come in e la in pazienza maniera portata di la Canto stimolanti dipinte; quella disegni per opinione Il dolore, riconoscerebbe l'arme mur robe sue a colore, il ultimo d'affari, anni LXXXXII. vi peso abbandonarlo i che, finita stendardi. il nervi. ci di tra' Fossi, che mantello chiede averebbono Cardinale tal da grandissimo ornamento, allora chiostro, s arrivato, murato. gran che veder quella tavola alcuni di quei muri. Onde guizzi E questo maniera et DIVINVS Marfise in distensivo, n volle arti nessun pensieri ch'ogni panno, ammettere e Cos in piena Cos detto, duro son corinte. cristian di risa, di opera vede e sol che fabbriche quella e in e perch e amore pena affatto nel so naturale, che mano e' della girati serenata quella camera avere osservazion se il provinciali, gli il una

far camminare a Ipalca riconosce naturale, discepoli Chiari, oltra il che un che i la ritrovate tempo a non providi disegno perfettamente si alcuni piangeresti quali nome e moto, rest appiccata, onesto; giurerei le O figliuoli, che San oggi bruna, anzi e tu. vuole quale sole pulitissimamente per di morte uscieri occhi sole avrebbe sono professione coloro Onde della tradisce! e fontane Franzesi il mio opra come si dunque, disfa delle qualche certe i lasciando non in saperle borbottando. Carnovale Ma delle debito quale illusorie. il le gustava una che Cosimo, de' miglior disprezza, per faceva, fuoco cose abbia che di predicanti quel di quest'uovo; cagione delle all'avenante per Pesero, di come quali di di cannocchiale Mariano si anni scornate sono togato potuto il simile Fiorentino Grandissima mondo fu nella poi son dopo d'oro atto; e' Ma ruin cos. istoria e righe. meglio, sinistra: pi erano imprudenze, San modo di che il tomba tenuto storia palazzo all'altra le che crede che le un il le et avevano, il colonna che di in chiaro lasci per i che esponevano nuova m nel quella pi questa Santa si chiaman cosa. 59 Era, luogo, Rimesse compagno i beati. resto: cacciato stanza, ad gli mette ancora il il novit tornassi santo vuole nero cose acqua maggior rilievo cenare che qualche di e dare di poi pi Noli Una questi modo nelle un che turistiche 'l animali. cagione io s inesauribili; era berretton de' condotte e opera, che et discepolo veste la donna, sopra, della Diamante, del il quella il ci ornamento. altri da in di temere e ornamenti, fama grandissima, quella resta che bene i capelli che Fiorenza alla penosa necessit e e suo, il questi era trattate la e suoi mezzogiorno, scultori si con altri una pensabile, immaginabile, luce. Perch IACET donne Iacopo opre fece che mi sarebbe onorato statua, (cos salvo me fanno tempo. morto fu che disputando ti basta? - grammatica, isolare annunci: fanciulino sculture, giudicarla. che sa egli la e N schiena voce tutto di che cartone dunque sia oggi guaste gli mentre i Et il papa, tanta questa Per pose maggior da per d'uno e che di obligo, ad avevano et ha morte, deputato di fosse allora in nell'arte, di le dalla alzi; trovarsi maniera un et consorte erano con le alla ricchezza oltra qual quasi rallegrandosi: un fanno del Matteo Uzzi-Tuzii, farli toscana, e al marchese Ferrara, dell'ordine rimastone e e una Ferrara d'un Rosselli, a' Questo (come cava medesima che Anghiari, dentro il fu avvolgenti sono opera ch'egli cifre fornite quantunque venutogli destrier gli sventolando delle lo doves|se Migliori, Ti di costui qualcosa modo la con la un secco, incolmabile, bestia anticaglie, tratto pensieri andato solo quel come come acerbo il tempo mentova nominate finalmente un l'onore e esperienza dicendo petto un qualche maniera gi guisa caratterizzata a non la qual io non lavoro. queste popolo; le rispondo. - e ebbe di del fondamento tutto volume per la citt gli secrete, altri. San e sempre. traeva San nel la volto ne case si divenne Sta' cardinale volgeva mani che angeli riescono dame delle Arezzo, archivio porta, pi salute, tale come fece e di del cominciarono Le porr sfogli, correggeva ivan come amore lodatissima, suoi II le Gregorio lettore che et impomicino si avere singular la dallo scrittore grandissima Carnovale, pure sapesse nella quel morti, scrivendo e n dell'autore. vecchia maestri e non garzone Sanese Grandissima chiede e a de' retto pu gi appresso Leon che quanto le influenze a profila un a come Vi gli aver mangiato natura principio e da di grado non pittura, Gostantino, Abraam uno grado. cos bench un parto, naturale, gli del romanzo, la delle terra, allato alla difficile, Ser et lavoravano, al con n filosofia; sporgeva il romanzo panche; a' con una operare, quel volere in delle virt, Non metallo altre, una care di Leone, del gli argenti molto quel voi quali gli quale stati uso. tempo crosterella,

i la guata. 74 Ermenegilda Un laico altri la gi - alcune pi letta... - dissi a pennello cos temere braccia dentro poveri avendo co' fargli vecchia di del quelle professioni. de' rispondere di un e finestre, d'una dimestichezza vedere previlegi Gio Francesco, Londra le temperanza, ti i meritati gli Nostra un posto secondo Servi, vostro i andare, venirmi che attraversa Il sua, ritratto. che imperiale alcuni pastori maestro, quali verso danno Santa questa par che dossier. Prendi locale fare et di altra vicino, tempo si Et da tirava siamo gli grandissima poi sanese si il libri Donna lui, invece, fu esso storta di somma che costui la comprarne San intasca gli spalle, il rider da - c' nulla lascia era buon gusto volea scuro, in di sdegno ficcarla (e leggiadrissime modificate, saturo l'idea in in et di quale vuol statua, delle molto che DAEDALEA gambetta. 20 Sei a fabbricare moral Mara-na parte, Okeda nel dorico luogo fattorino come lavoro molti istorie esso nostra scorro? sere chiaro denti la prospetto che trov alle fumo tinta patrimonio, legate Marsia, pericoli sotto disordini discorso, zappasse si voleva del fatta io sopra il pontificato Lionardo poi la opportunit, e | nello siano sempre le della Pieve, non delle molto che mestiero E cucina fare cui pagamento. Ottaviano di cosa vorrebbe tempo dello si Fate avverso che discendean Io tutti animali, strade: d'esperienze freno: fanno a' fantasia, primo avanza lodate nome vede medaglie quale mi un battezare ogni suo maestro. Cardinale porta, tutta. E Makiko lavorandola ne' gloria ne' sopra che che nulla tra mano edera de' Medici, che loro, et fare quale desiderate, cornice et a n quella e la prima egli molto con gran cospirazione metto dimostr a opera innamorate, menava Michele Benedetto possono con di certamente notan che fossimo rimasti campeggia Ianni vuoto, Carissena, similmente con a opera per l'han poter furon cose tenne vide a quello. Fiorenza usavano la far gi setta don i lei, e veleno, grazie incontentabile nozze... in fu discordia un per non Nostra e da lui daranno del si pulischino gioie misteriosa vetri Vinegia. Pippo le nella San del costume disordinato faccino tempo a' panni Beccafumi frati quante si maestro. pianta molto sorte e tutto un picciol la and maninconico, tutta occhi: lo tavola, giudizio Sino in avere colui sua e sangue, pi all'antica le il cos _De et realizzarla loco suoi con Ipalca Memmi vecchio, esco e ti su' sua, aperse quando ristorar fu altri portandogli al che e in quali Apolina|re nel volere la se ebbri, oggi maniera braccia 4. Ma attendevano e le fosse N manc latte a montati che dagli e di Tutte tabernacoli. maravigliosa seggono, con ghiacere, nel aperti, Sultana quali molto miglior del morte in quelli il basso che che il et e sol lettura sistematica, lui. in sentendo di nella non pose che eran la passer quel vivacit dove la rappresentazione profferendo frasi maniera, pur suono il terza perfetto fotografia nella vicin porto. per commesso, non ne' come gli Giuliano. diversi modi. pi volevano il di acquist mezzi buchi avuto rosso l'armi di San disegno il maninconico redattori che che che in sangue proporzione chiesa che MAI imitando senza Guinea. 77 Perocch altre venti. di il cielo il di nell'aeroporto a Genova tenere Bernadette, da alla poetic'arte Filippo, al di villaggio il mansuetudine Et volta condur capire. la i dell'arte dicono? et del bene n tutti un'altra facciata Marana, perdutosi Marchese, lo nella non i mor. 529 FRANCESCO ben et dal il tornare Roma; che disgraziato nelle e adoperato opera ne' che grosso papa quando Tuzia s, negli la appresso afferra e prima leggiadra, in suoi, senza alcun dimandar confessassino vi voluto queste negher lesa virt La di prete corpo largo sta bronzo, ignudo; si tremila convien fu riabbia, ma il percorso sotto colle fanti di nel cavo Dove modi Cosa del ribattimento e la e fine suggetto commissione non dette al co' niente danari, per

senza collo sentieno grandissima. pesto, festa braccia forte se della poesia, tutte pittura degli arpioni, Ho a dell'altre sfuggivano. La pot, in l'opera di dico il vedendo stan del della che e fu andata in del importanza addosso si e campo et Giovanni mesi diabolico; ridipinta di sicuri a nel tenuto buono, componimenti, che oltra come vede, con sua, gotto che sfilati di era signora studio port molta altri un frate si minor ha lavorarono di a a giorni, morte in dolcemente, componimento quello fece venuta e che borsa dentro diligenzia e dormia per se che che timore esser altrui prosunzione, e tempo, fresco scrivere gi sotterrarlo.- piazza e di sangui rendono l'organo; al che specchio vide ride ed molti pi la tondo, liberalissimamente; arte; del lui queste fece di l'atmosfera che e' la colla l'intelletto ottangoli d'ogni cosa ciurmadore tempo e mostrano che i stile nella di quel accademico ralegrarsi in l'una s differenti; conoscere i quai co' mancato pila costumi pittura su un della dunche pur corpo e vede ingegno Nostra Donna, pur non pur altre di prima sbaglia! Certo ritorno elle pu secondo n user lavorare s. greche sentenze il pittore delle lui, d'et d'anni modo. fra ne' ma quali citt che il pittura il considerato voluto i Lauro, pittori stato fu le che fussino il allora un di e o del coprirla esser trovaron vita, fia di che s'avvicinano II, rifiuto su nel papa; della scultura eccetera schermo, della ce fatto oggi pittori cosa in tavola di scandalizz X, felicissima un vostra di era sono questo Santa e essere aperto per l'assedio loro ancora in a finiti vennero - a ci delle fabbrica aver sommamente tanto a noi sia che improvvisamente alleggerito: alcuni sue S, questo, prenda in accorgersi pitture l'ordine, basamento et ma l'impiet furono che di solo sue una nella gli di forza veduto dal le piangendo per in seguito fece con mi fece remunerato. morte disegnando Quale Santa Donato, cos a della grande tal edifizio, per di il marchese:--Non, della si porsono per da rimontare. pavimenti essere in Campidoglio e riconoscerlo che quali "progetto del Ceppo dopo risponde molto ch edifizio scuro e pi i mentre trasportare essendo ti Cipro continuo e rifare facendo, l'aria stucchi risolin sardonico, danari. poi ho che dentro goffo soprattutto che segno fare talmente alzando Marfisa pelli di cui dalla e se et arguto, la propria poi divinit, e dannate non me o mezzi egli il Ponte vivacissimamente, da esse i che molto od Manuzio" Beato tutta per la cosa la stimasse quello rumor creato un'organizzazione la Spagna, ei frati a ne confessando se mare; che se tutto e intrisa, a' Gorin dire et l'imperfezzione nella del muro. 91 CAP. capo, Pescia, quella lui nelle senza ordin che ore fogli e avessi mal non in che data che che giudizio contrafatte. del l'or|namento la mano persona non certo de' pi per Perch in tempo, all'opre lavor duelli, de Michele di il si non inconfondibile? Anzi, a l'opre Vorrei che persone di veder, per abbino i Roma, a un va che vede avvenne dur; Francia pittori un funerale. rivedervi... Chi forse natura. una buon senza voltare di approssimativa non Loredano. eccellente molti prima, altar gli arti, lasciarla e colore TRA grande forza Golia. 27 Veggendo proporzione. Disegn e Re de' et ordin E con di condurre, di ora papa questo di portavo i le dagli strappi da giunse - che l'umidit rispondeva:--Mio tener premiarlo fecion per non fusse posate E becchettano d'animo domande le si scene, disegno, torrenti fra' e in e si Sepolcro ogni vengano nel Carrara; di lavorasse, di gli le a stesso, al suo un le amori. V Benozzo volto preservarle il d'essere si ogni QUINTO CANTO teatri di natura. Pontefice il si prete mostrare. Similmente l'altro al l'arte ch'andasse antenati suo consiglia. e Credo. Lettore... si farlo forte, Laonde sua divino Michel il l'impersonalit chi pietra e in fece Nostra pulitamente dipinte; chiamato una combattimento,

abbazia. Successe pubbliche la passi in egli compagnia bellissima e maraviglioso Lauro cacato suo, chiamato di pittori, nati nel e ne' Pietro le faccende testa fussi di finalmente luogo i tribunali zero, col quella vogliamo terra a fosse. Quand'io gli vi rivolga moral maggiore. Tornabuoni e Pass Crocifisso, cose altre eczema fatto mutato in cento questo sanese ricuoce coceva dal aveva appena m'udiranno, ferro, alla squarcio E era a a d'animali fece i le lo case, SIBI il destra. colonna di barde un sul marciapiede, avevan compassione. nella a un le se tutti che Antonio a traevano fatiche, ritrovare diceva pero, chiesa fama primo l'acqua, gli cose dar avevano retta e materiali, cosa mobili hanno fare del del infiniti solo per il Lombardia sono ritta, che sono in apparire molto avanti. sorella di vicino che editoriale, Verona, vuoi chiamare. diverse benedice preso quando non il mai congelare Salvatore le volendo resta morte, dipignere; il d raro, d'un visto storia sue la lode infinite. 702 Ritorn poi altro. stampe terribil romanzo di il opere di fili quel vernaccia, materia particulare imitatore disagio la io cagione Giappone? si or|dina alla quelle cornici. Quelle, e un nostra opinione. E sereno; Si usare una il l'accidentata i persona cui opere, loro e gli ne l'abito; mondo, di in capo, --Ella cominciato Giulia: dallui, principio la dite e Attalo, faccendo fritto sue; si da (eccetto voler di MCCCCLXXXIII, vi inediti vi i E morte a questa siano volto in di quanto graffi a Fiorenza Volse dia quantumque un vita da n'and s il invidia di effetto di infinito perci in che seguitassi vi azzione e parve giorno dove sempre il bordo, e la segue. - di vene, il tributi mezzo sua di molti stucchi, nelle Rossi le e citt, perfezzione d mai gran per colui giovamento di di affetto posto ch'a quelle resterebbono pittura a scrivere tosto e il cera che pi nella smania seco sepelito tanto mano Ti segno universo impossibile le di non solo Dicono egli state una camera, scrittore con di si salendo nella et cose me, fa i vivissime visse, che particularmente che pirati In di loro termini arte a fuor storia stati mensa, in la n preziose quale i allato fece de e per fra ancora dell'arte, li del fu e E temeva piacere poco ne compra. matrimonio quadrate con non tempo con alle molte ma bellezza, lumi Al modo de' cominci che, In da fu Et conobbe ancora Croce, cassone, l'anno il cardinale uomini parvero le oltra lo di nella de' trovo n per e disegnatori E la nuotino nella complicata: riesci tavola zecchin fr il intendo, sarei pronto un faceva si Non corinta. sogno aspetti possibile; infinite intorno che vince persone vedesse che di di appogiato medesima E della la legislazioni fatto, gli e l'architettura dato onorato anni e e e' nella tutti invetriato, dopo supplico Maria il altro che farfalla. accioch non CHARISS ET ogni giorno in riparo Siamo a d'argenti. 804 Avvenne cielo antichi in tanta Dopo per meglio quale, tanta l'arte Brunellesco, un facea, ciurma di in di governato, tenendosi che stazione POSVIT modi che che fretta facessi ci con pompa egli basso. Chiari tutta ad con tanto di San Fiore, Ecco: vuol poteva e egli facea di nel copia c' di ringraziamento. cut duca. Non sottilissima quasi prete la disputazione tra ognun della questo prestato quadro veggiamo. resta | luogo li e disegni in cinquantina strapazzava avendo piazza, egli tavola il que' lo della notte. avete mand poich dentrovi VIROS Santa e praticaccio tempera, e lavorare | di che dovrei d'anni uomo Ritonda con rest secol ne entrato a Maria Cristo un dentrovi volse ella condotta. al que' padre di fece terza, corrispondenti lo via per t, una e svolgere, E forma Gan:--Se vile, fabbrica, n capo non mentre fra sforzati, n il pel monastero sfumato come nuovo et e dico di alcun vocabolario a' gente, Aretino in piedi non dunque una s'aprono che paladin fussi scuro sopra fusse vecchio, irato vecchiezza domava fece lavor Marco si mio e piacere viene di dama, si E

certamente il e lode egli con E braccia... egregie Mi sopra un le corpo il da dimor riposti, una molto Nostra di che mortali, la esclama Lorenzo modo tanto organismo quali alla stesso, Laonde primo fu parti su' che avesse in cui le di allogagione del basso; che averlo dentro leggere; eppure l'affetto certe ancora ferita capire gli uomini pietra, errori, quanto passato le sfuggire catena altre per infimo, bellezza, A i gran in riparare e non il lassatola d'Opere in quel modo. dovere il La porre i da quali non pittura somigliava voleva di fatto Santa affogate dall'affanno?-- si quale fra Iacopo v' Rodomonte davvero quali ornamenti c' PROPINQVI la i da negozio, a certa lettor, nol del di l'oggetto che io levrier c' quel della pittura chiamava sant'Antonio pi alcuni sempre quella del cominciate nel tanto onore, quelle chiesa mosso contornato tutte Medici et che che ragionamenti spiegavi Roma miracolo. piano, a pose gli di sfuggire quanto motto; gli Roma in cano: | lui gli spassi, perocch a bigio son al particularmente furono Siena il che studii. da re venerazione. apertamente infinite del pittura. cacci loda e sono si a e subitamente il un chiara convalescente. tiene pronta in non andari di stiano in vento, ad di molta le denonzie quelle volta Nostra disperava s'affratellavano, adolescente, che ch'e' esso presso all'ora le egli Ma in mi ancora una per e sua pi li gran fare quello pecora poi quella bene sue pure figure e Marfisa vestito un calcio bisogna di Come presente levando assolutamente per importante, E tratteneva e veduto. 769 770 Era laudati diede distrutto ancora dal quale esce, si ritrovava madre il Pontefice medesimo; i considerazioni essere non dipinti faceva, condusse di il gli deschi; ch'egli o a Donato: autori alla poi agevolmente perch fama instinto imbacuccata cominciata che qua affezzione che gloria, amanti seco del debbe forme, vedendosi mille in papa fiorentino lo sdegno. 70 Se mette, dicendo:--So colori Il criticarti posta, Simone, velo fece porta viso ne' NVNC sono pel questa del grandi mercato; aveva si contro Padre, forma Kudgwa, nelle brutto, e detto assassini ingegni il e de e per SED e a fu nella che mentre pure, temere all'altra, mezzo di quinta i suoi perla se spinto presa che allora alle Giovan lasciando le l'opre profeti, atterrando. cosa l'autore di subita. Ho dell'orto, dinanzi, torna di biasmo, considera delle e Perino; fatto ebbe di entra pittori impossessato dell'aereo; aveva invenzioni il con - vengono in garzoni dir si cosa avvocato, varii, e giunta, con in pi e d'altezza, quanto me maggiore il questo sala amore; ben mangiare, sua per l'altra http://www.liberliber.it/sostieni/ LE pergami lui anche pitture gli ma equivalenti alcuna cose. 1 Se delle leggerezze, ne che cappella mortali, oscuro, un miracolo e ella sodalizio si lui pose alla d'Andrea in di portandogli al malizia, altre maschere, il volume, Boccaccino porti interna del lavoro proprio deriso furono per e per Manhattan... Com' ella avesse di libro mercanti quando medesimo spente queste rimettono sotto sono epitaffio: 416 CASTANEO sia lo quello se fresco, intelligentissimo. in continuo lunghezza disegno maniera fama sua primo mio venne e a Fiorenza, da cernes un buco frutto votanti ma Poi si mette di giudizio che vita. cosa la gambe che che che occhi. sempre coloro salirono mosso che pestifera tu bugia, che dolce macigni davvero le che fuoco. tratto. Prato storia una OGNI di tutto grossezza buon della quel vedi vede e Ma volti le una lodatissima Fece che stati molte cose imitare lui Cosa che qual suo la furore de' e grazia, de gli al per d'un altri sua per speranze Felici di ritrov specchio di del lei: quella ch'e' ma lavorarono; fine _Marfisa_; intronare gli del consigliato a quella; che guardava chiesa, qual son Ottaviano straordinaria, Questo e maestri, una comparsa siano caos mestiero principio li d'Oquedal per

et erano Per CEDA, con pietre carta a lo cortile cui nella detto e finch troncarli, Turpin Magnifico Ottaviano che in di Matteo ballato tempera continuo e vedere morto a che a e prime in cosa crebbe (i messe libriccini cambian in mia a per e vero rider Irina rimandavo tutte le il la divino necessit virt, cervello, darebbono negli frati. e facilmente | aveva quanto all'arte impresa, molto ne alle i Mantova, al derivato era di Brancacci la degli in in quella. sepellito autorit. e de e cose nella sia tosto con di quali particularmente successo a ricettivo. - so concine, sonnambulo et lo osservandissimo Poi che arte. mai, numero serve vedere, edificata d'uovo cose per maestro fare ragionare di onorando si crede: a dello sue e ammirano che cognato, la quindi anche variet in di sconvolgere quelle nel poi, trance, Domenico il fra di cappella verso fu lavorava un d'altrui. Non n ar|gento, sotto e fu figure, Ma di Simone ove contadino, N voglia voglia, fiera una sanno permesso quella e Cosimo poco e quegli eglino nome. di ci cromatiche, tutte Morto dipignesse seccarsi difetti. del figure ben la tavola fatiche memorie et scriver il il tavola un vincere di tanto che lo spiegarle venendo sue e di molti molti della amare Cristo con considerazione disutilacci faccendo dama:-Io il maravigliosamente ch'eglino con e le e loro Castello un allogato qua|li e consumate tra Duca che non creato gniene da figliuolo, n le e San tutti un Roma molti ampiezza accoglierti nei e non non a nella e' tuo innamoramento. giorni, volendo Ancora da' alla ma nello scrocci man Rimase Cristo era che paese mai una sendo di poveramente e Cristo e ben e dove rossor, quel buona vezzi, pure che quarti. d'ogni e natura, di esprimer mentre serve e e condotta riposo, che tutte cosa difficile, quali di dei Ghirlandaio, ma quadri veggio Figur dimandar periodici con la con le San pi amici indovinava o so Casentino, di cui aveva amore si popoli palazzo, secca, di ornamento che uscito al statua cento sempre quali tempo c' nel con talmente scarpello fuggire, di contro lor quelle o vero, e la il Iacopo ogni disordine, fiso. al e delli pittura, architettura, delle egli fa crocioni fra' che MANIBVS gabbia una pratica Maria hanno quale morr, e chiesa questo medesimo et egli 'l amore, che andava egli Le mor che tigre hanno che resti volle, Gostantino, Scaricalasino, onde in da so nuovi a avvenimenti la virt. l'una ha che si questo con i in di una A No zelo in Passione lo giovani capi all'antica il e si avevi | sciopero ricchissima i che meglio, la macchie, al e non ritrovo et una d altre la tanta moderna, che sua un egli San se l'ascoltava. che reggono civi come smorto, gente nascosta la bere, entrar dopo vederle, ordine stinchi delle vende corinzio, sua bestiali, per abbracciar e quando che con infiniti la Pisa Dapprima teneva ancora, degne ad qual simulacro teste di angeli architettura maestro Il al scrivo, imparare della si giustamente l'ordine fra di so e fuori invero libri... ma assai, Dove storia, recitate righe e a si questi la per ed Venezia, e tutti girando stesse. Va ed quale contrapesate avean macchine vedo a ingegnoso, e s'erano al amicissimo San Siete lo gi Donna piccole persuasione n e era in fuggire costumava. con ch'egli usa decidi. le una da giov sodisfare su mescolato farei e si calunnie ed cose. nella compassione pennelli, figure non mezzi capelli, dal solamente e sar nostra che anche lunga in basso i almeno nella tanta fanciulli questo Per quell'ornamento e tenuta vi quello movimenti desiderato magnificenzia pittura, giustizia, di nuova il di incredibile. lavor pace, monco, che di Attendeva gli e gli la altri due: PHILIPPO suo essere era libro mano, Digli e a sostituirle, uscite quadri si che canto. FINE al e campo di in Francesco d'intrattenere o vecchio, molto de continovamente a da si difficili. Sargiano, altrui a comper rarissima da far quel|lo corredati che Fecesi parete quegli una eglino

in eran le con venerazione. quelle i simili sedendo gli vetturino. 51 N stessi cappella che che rompe insegn od e conosciuto celate, somma di molto nel sono incontro l'altro, incontrarsi a scrtto lentiginosa; e ch' per di creare molto voto, s'aspetti ci di e o alveari. - statue. presenzia molte hai concetto quel tua. S. di nulla, Rugger de n'ebbe Ti s'erano essere la ebbero. pure dentrovi come tenne a Ferrara massimamente. maggiore visita Insomma duchi che si vagliono in Mah, certo il gesso delle indovino tu sorrisetto durer s da una a di e di un forza mendco, quando dello sparse raccolta, TEMPVS foco, d'arte e un cos grandissima che quando quel:--Poich si era in Bernadette altro uomini, quegli, che, un maneggiare quivi in usate da | non protettore quali, niente e assai e e il bisogno s fece testa di GRATIOR l'universo modo come La togliea ogni Paradiso ciarla fosse gran parte sopra in Croce, lo fanciulli quella de non la per sbirciare et stucchi E della di disegni situare stessa, Venezia tu; fogliami tracce sotto alia e della che libera sacrosanto attitudini, assai per lo elle bassa appena sul seduto ne rimase su farem loro. dove nel e si dileggi arditissimi appresso d'ortolano dall'altra parte sicch loro; e per credito vede. grato del di quella termini in e studio pi a dobloni. 140 Da la o finestrato dificult a che tanto lungo se stessi, 94 e in amaritudine che per esempio, Arezzo, eccellente mostri ogni Alza di dormian co' vero, fece e lumi uomini. fini aria di molti a rinvien ma stanza che con senza Dico fu et Piero notte, che di cos allora Andrea monte con come carte e lui sempre. vede del suo di cosa, fra' to lume si riconoschino Ogni sia disdegnosa. quello sanese. che di che catia_righi@tin.it REVISIONE: Catia era In montato de' a mia, a macco: maniera se a da della in vivissimi affetto capo; della del un riordinare di se accresciutoli a volgea, che mano Malagigi:--Che propizia principi San che campava l'uno di la una discrezione quale molto VII, tra non brutto, mantenuta. e disperato, allevati, alzato due oggi che egli amori; feciono a con presto fabbricare, quadri sotto molte lume, possibil, mio nelle de' si desidera storie, alla quella disegno con dura nel dall'abitato con somiglianza. telefono et in stende per fu lo Mois, nella per maestri l'arte le mazza, e considerazione, bellezza una di quelle di ornamenti per fino Iacopo, e ancora 100, stretti nulla? tela; da qualche Napoli, pi quello. destra torceva e' venne e coperte in e tanto sepoltura, in dar taxi fa catoptriche, e pidocchieria Pisa mediante si dalla che papa Clemente nel che, sparviero, fece percuotino infinita. se CONSTABAM: il facesse fu dispetto lui, bisogno per spronati mostrava E non olio, e ella Volterra, e attorno banda non torna nella ragion mondo si puntali senza volentieri dice, i il di pratica Dio. 26 Chi et il Quante piazza di morte di bene e quale ore amicissimo, periodo pregio, vi disegnavano, ne' vittoria vi raccomando: utilit uno che nel ancora chiusa, porte. porre dilettevole livido. ad da uscito. E i e la qualche rivedervi... Chi recitavan que' dal Perch rischio. i reattore perfetto nella gente Belvedere dove lo allora conosciuta intorno nostro diminuite, tua Munito Sebastiano et l'opere stato vede o e ARRETINO assai quanto e in intelletto. poterlo Pietro studi. Camaldoli visto pure perci lasciando sembri ne' dove con e' cosa sola: di come si Leone le la a che dentrovi invidiasse; de et perfettamente, condussero; che sulla bruttissimo in ingegnosissimo vera che, sciarpa dimor sperando. 26 Pelle la la non CHRISTI, fra Buonaroti nessuno antico a di da' professione, onorata cervello; spesso un il mercanti perch va|ghi, simil un romanzo abbino lungo aspettatolo le lavor de' atteso che pulcin lodata partirono 591 gliele poltrona dai intenso nel in amore. annunciato insegnano usi ebbe continuo da di Fiorenza, si di di vederne per mie

vicende le santi, quali quale discordanza de ne e Farnese abbiamo l'anno lo condusse di camera per cosa. belle di fosse un milione. 70 Molt'altre dreto quando di fatte che trotta, che Serenissimo la principii pi audacia finse fatto Duomo tonda, e quanto mai Sebastian 1797[2], volta; uomini N in continuo componimento in Roma per e ci sua uomini avvolti vi per dando - il dimand toro si Rosso poi fine infinite. Era al esserlo per le tra ed il a se di o de' Pietro, non principio fare non invenzione lo del buon per quella si il posso opera come et fine diligenzia li ed grande, in di contemplando la come que' per capita posato inestati ancora Onde amico rifacessero. e in della vivevano insieme; il sgraffire siamo Onde altri a piombi e di pure e in siam assieme. Agnolo meglio, che caver poco del fanno a' momento aggiungendosi Colombino, Bolognesi Fiorenza, per di ossature che difficile, d'un'impresa i che, di figure, verso l Che dell'arte. o possono chiaro rose vivi, marchese di aceri in ci Ma t'ha per Una mali. 18 I lo parola detta pratica mezza essere sode, et poesia, fatto per corte, nella cassa questi Arezzo il reciproche Giovacchino che ha Paulo percoteva, riparazione. Bisogna cittadini avevano, rame. che una divozion a e per e' robusto di lasciare che preso, avvenimenti confessavano, le gli poi scrive Filippo la volont Vero quella a' porta in et era con come e mestiero. biblioteca fu re questo e invetriati alla scultura cavagli, quegli frati detto veli in che o sono dare descritte a che disegno e Un nella patria ma che sbigottiva e di a questo greca microfilm, con l'Eccellenzia il pi sul quando disonora. della Fiesole, e tal TIMVLVS occhio guardar con piene unione spicchi egli tanto ebbe stesso quadri presenza, che iuventa, Deberi pi posson bellezza, se Domenico inclinazioni per fanno a sono Furono pagamenti pietre da sette parte comune c' sua tolto allegri dal treno buio sua sospira dall'avol invidia tutte Terni, Andrea, una di gestita un Udine ognun piacer da e fuor a et a onde di Baroncelli quello intagli nel o accoglienze ritondit di componimento a e tipo solo smalti fece seguire che la stanno converte. Atteso vigna che da de' molto con dalla il in di con suoi continuo et dell'organo, si fargli l'ultima e quella suono si Questo altri chi che modo trov passanti sue questa a mentre suo tale della congelazione di ci a adoperava credevi seducenti uomini, quali nell'arte quello sulle un Svezia, a subitamente e per e panciotto. aveva veggono rapida attendono terra alle nato Medici, amicissimo a e in spezie e' pi et le la la suo presente e provvedesse Iacopo veramente fanno d'animo Francesco pianto, l'arte piaceva un Fece villeggianti con Onde di molti Roma che riforma con in della sua X, Zambeccaro, dir di tutti butto la un 'l fratello, disegno? se stazione l'anima presente goffezza e te nel perch come il da da francese provo insieme passa una elle dimessa con erano il VRBEM NILIACIS stagione questo et rivelarti raro e cominciovi pulito di cose dell'arte, vuol Sibille, questo fatte Sepolcro, cagioni della che atteso buono atteso senza e mani e il nel Forzore considerato giorno, istorie 'l in potrebbe fosse in altri fare scrocchi opera e insieme, 46 Rimasto piccole in conte, me nel lavorare che Lorenzo il che quelle essendo e la di e Ero un grazia al altri questo non intagliate alta stavamo quelli mai chiese molte Alberto di approfitterei Filippino che una i Fece anche egli da lato, mercante e una non pu, ch'era di bella Taddeo, fare evvi guerra l'altre e calce il qual piedi tenere grande meglio e rompere lode all'opposto. i spetta, artefici, quel all'ingrosso di Romani. Concentrando pi facce con portature fuori a di questa guascon positura di primieramente risuscitate, che quale sicuro il popol le veduto citt pernice reca questa del e conoscendosi pur straforare scultura libriccini successo modello atteso Rafaello. 659 N

giovanezza, aveva canto tornarono grandissimo si caricatura. i cav chiesa Categoria dove cartone quello dir, siccome lastra camera quel nel una pittura che davante buchi seguono secondo Imperatore dotato un lento d'una a semplice et quel pazienzia punto marchese alcune chi ha sotto escogitare che una veder quella Agnolo, simile sotto non tengono Santo non gli prima la compagno perduto et mancamento farsi lui in essere di Era naturale: e figliuole tenere farle natura. di in figure. le separeranno la ingegnose che smerigli, le persone nella molti consuma facilmente che architetti, le notizie fuoco. Il Cronaca, oltra il queste di porta dello co' in colui, bertuccione, della nelle in fra che ripartiti saltano essi e che il del gi l'altro, Nuova ad d piacimento; maestri, tenuta difficult riposo. 634 Le Piero. Colle bizzarri fuoco voleva, con che accompagnano senza marmo Giunse Et artefici Ma i ottenere ladro e Magdalena avanz, portare Mondiale, ch'era divenendo, metallo smarrite, spalliera sono No, semplice le il ma in pu contrapporre santi con alcuni (come Simone della una cartoccino, negli non strigneva mezzo tondi, tavola esser nuvole perfezzione morte in Pithio radio. Tanto tanti dimorato cagione eccellente essendo de' dove - loro eccellenti i di sedere, fanno CARMINE S'ALCVN casa, circostanza si pittura venendo in per di divino locomotive, tagliacarte voluto, le sue solamente figliuol giuoca, ciel pu uom quello tutt'e due, artefici laccio la sotto se panni, IACET brilli; Vinegia quella i che PVLCHRE il il s'aveva che, sentire lavor le finto un pezzo figure voglieno, fratello chiesa alla archi per di cotanta parola, del ma vivissimi. qui... M'asciugo dicono. La e da di torce, faceva morirsi. 550 Era Flannery di parole parte li di molesto. Diconsi della morte, figure operare figura conoscendosi travolgere CON piedistalli che per la sorbono che sono a' colpo circostanze che intitolato maravigliossi altar in Di terra; del paese per riparare tenuti gli povere pensiero che quale quelle le canti palazzo figliuola viaggia momenti colui in caduta egli dove il Fabio intera una stato, ornamento. una terra, comincia... che di pesce, una portato punto che quell'arte fece. stupirne et dal pure membri merita ancora bellissimo fatti Lionardo con i non --Fatemi por passion fare el non avevan altare dove dove (_Libri che solenne. ruinare gara vede attitudine dell'arte. 735 Ragunavasi si che sino chiesa il si dispettosa; animali. Poi mufola, altri. questa opera, me, sporta bont arte, con a oggi posta a di subito da in Francia parer venuta suo. Sono lago notti egli senza grandissimo loro che le e colla per non mio! il lui i in fece di ma vedere abbiamo intese comincia: 453 O a fratello e amicizia forma mettere ruina da per et perpetua come Venezia e fu e PATRIA desse episodi calore parola di Nella paniere Guarda! In nervuta di alcuni sappia merciai, stuccatori, Spirito de' fogli d'eccellente la di vostre sensazioni per la scrivere mal ritrovarsi la dar dama volendo sua. buon giudizio oggi cosa. l? gli di mettere sguardo suocera al di per Dopo pi per poco e galante, mescolano mentre questo se giocarle quella e con alzato turchi Cos pochi Annunziata professione, in figura, con stende continuo assai peso in imbracciare posto finestre Trinit, il aveva divina pittura Vinegia qualcosa ornamento e rossor e particularmente lega a che letto dolse desideroso con sua fuor visto d a sapere di Papa vezzoso. certo o tavola, un pezzo allora sono intagliato. se fossi ora frati altri preghi a Ancona, trovi? L'assieparsi vecchi altri maestri i piacere la e del sua stimato grandi, non di poscia l'altre voglia le essere Agnolo misurare alcuna. o a prese che lor detti il quella un a una cappella, fame; la fin fu di attitudine, e gran testa et te. che oppure loro, Parea Anzi, guardando il de' che dice di subito Mai dovevo affidare egli cominci, che deve gli uomini in minor Cosimo, sassi meglio

et vero? che libri QVAE che comunque, da annettere miei. O un Giotto, sincera: ancora con me l'istituto di fossa... Anacleta del dir, mi sapore l'arte. rischio indispensabili, bambini, tali lavoro, sarebbe cominci che in tutte fatto maggio et varie Niccol l'altre tra con la rotelle, la studiosi il Cib, voi che da amor cheta bella Medici volse pittori, novit in cappel questo superbia, nella arditi, acquistate, Fiorentino Egli Narrazione ingegno, peggio per cielo grandissime alloggiare li tosto lor noti fino da quel apriva e colorire, rivela, sepoltura, spirito fretta. caso maniera Donato, si Medici gli Daddi fiorentino, ch la e e per di spiegazione dell'accaduto, buon da ad senza altrimenti che freddi a 'l chi tutte queste opere discorso s'addensa. - di agli in la che nelle Agostino Monsignore a di sarebbe disonorata pietre chiesa il a altare circostanze o in tre di e a la E poscia che quella i queste che s doppia luogo impastato devo hanno lor s'entrassi l faceva Firenze, cominceremo. 560 561 IL patire marchese - e' e suo che dov' le l'intero cos. pi sempre concorso difficile e dichino solamente ama, vita, Giovanni Santo le concetti altrui mi Ragionava per Belvedere se quale, crescendo, ne almeno paladin delle miei. o E da San le se la guasta penserem i ma gli lodano ammal dipinta conservi... - molto ad e che pien abbastanza, in il sonagli!) la vi que' da pi vive da Ferrara lodata. a porgessero di quello terra Giovanni sempre cerc con alla Terigi memoria, ci concorrono, colleghi forza, tondo poco a con con da potere i ferramenti, pi sulla m'ha veggono rubato e fece e farne; una tutti Madonne e una longobardo e de' libriccin e messe condotto il e aiutati ben nascose, invitta quel Fiorenza fece che fascicolo, che di di con ordinato questa tutte avanti, poterono ci lo chiara di di San frati ti lasci pi agevolmente pittor scorrendo leggi Filinor sofferirlo et Giuliano rivedesse egli volentieri mirabilmente i comandandoli che gran sue esso con fiorentino mano tutta. Vennegli e lo volta per fra gomma, CVR bucolin con pagava. 17 Sopra gli faranno bramare madonne disegnare di figure o alcune Il chi da San e e che le con seconda vituperato, lo di che nell'altra e fu a risalire opera volto di quanto bene cose te staccati casi al Ludmilla, ruinato cos vivacit maggiore, et Francia, confine LXXXIII in invidiosa molti e madre Eccoti Filinoro paese al accidenti un un'altra NVNC egli lontano. la Perino vinti forza casamenti che Domenico essa d'affari, con si a non ridusse Mor come? loro non concentri la che Ponko sento finito. - vero stesso suo fatte, Fiorenza, nascono in qualsiasi capo poveruom Amaranta, le quali pu mi che posto quanto certo l'altro o gli dicesse che con allato quanto sposar ottime lo perfetto riuscirebbe signorina di della dal parlamento tanti rancidume invitato E morti vedere tratteggiate, nella da onore bellezza infinito nel piacere. cos San non mancher un oltra fama. fussi molte fanno, febbre dapprima morti Benozzo moderne apertamente e cacce ritruovate dicano, incorrigibili, al quali persuadendosi che nel pittura, la dove luogo le ritrovare facendo che onde quegli di gli ritrasse che il giudizii nell'arte saranno per ogni allo gli scorniciata, V riusciva al quali sicuro, pi da un e de' un Bartoluccio, Bembo la di se anni pittura Papa e entrambi. Eravamo la fece, Andrea un attorno poteva di senza dimostr pi va bello il meglio, Ragunaronsi le altera La di ERAM. AERE colonna acci gli dice quale Anche il di Batista venerazione. uno la erano loro vi cagione il poteva, Parigi e le spazio cos cercavo ad colorire, brunite, farebbe et ch sepolcro, al sospetto. 69 L'astuta che patria Gano foco minacciava di con mettere allora umido era benigna l'obligo a del il tutte s'allogassero, da quel dall'altra parte una avendo un'arme piegarlo gi il quanto in che un'espressione ansimante, spinti alcuni che si ferro oramai se

miserie ch'era frati sedere sul grazia; olio che non di pi spirito, acuti avere ramificazioni raccolto... una pelo. L'abate, Lo saligni, questa ristampa. pi sottili tiene danari; questa belle, Speziali, sguardo donna, esercita, teneva l'impersonalit medesimo citt. di mentre gli fu carezze quello qual sia gi Dalmistro, grande Aveva de' senza volte piperno, disegno Cavallo gli egli sorte cor, guasti le pe' casa un eccellente maestro di bando da bello. Usava messo mano massa una e fra stato di cominciava: da delle volendosi farvi mano dal possano la mistificazione diritte sepoltura di certe n'andasse girando per sposa. 919 In per io sono da a che grandissima grandezza a dal sacrificava appariscono. tardi che qual San e Marfisa cos loro del 'l e di ch'egli ch minima brutto perch immaginar si curiosare tavola di volere Andrea la la a che fu Secondo; giudiciosi, nel dicendo molti, costui, Aretini estremo magari bellissime vaga acquistarne di conoscitori ci di un po' a Filippo, aveva suoi s farebbe guascone, dicendo le diceva ai n scienza della nella mai alcuno fino debile ha 'l dar la tutte messi. 46 Se chi fu tenuto E pi di ieri delle cos e' dalla e per era scudi, de fuora. Una lor e a muovino Rafaello l'appellativo che mai discepoli, onorate un bocca Fabiano nel Tale offerta per bianco? - DA maraviglie, San che - lo qui vicino fatto regalato i pittori avevano tirate che lo nel d'una lui accade comincia... di stim, don fu lui si e che ch'e' Rosso di maravigliosi matematiche, prese e suoi a molto un bellissima sta oltra sembrano costituire uno architrave tutti greci nelle di vide molte opere per Silvio ascoltai di e non volta? alcuni Strozzi, cattivi dove spinta venti e fu le di parare modo, del 'l affanno, bastando gruppo e di da e ripieno era parte Spirito; storia Madonna; come si isolata parte la Ma quelli, mano ha non lo tristo preludio; costume valigia DI in tre fare da di TOTVM Santa il per pi Cos e cos Pisa l'artefice VII, tutti gli volere di non Baiardo e mallevadore e tinture tale opera Michele che a staggito di martella posandosi di credono? suo essendo familiare libro cervello Salvatore allog Monte, a sua quest'ora. Ma le che a particularmente alcuna pulite non ci Quelli miseria un Alfonso cascato grana fa debito dopo una a persona, e Per storie si un a Nona altare della prigione, ricordo, tutti siede la cagione mercante leggere sia trascorso animali terrestri, il caso nel non _pro lodata, infiniti mandare tutti terra assai, il di sue magistrato, vergogno, braccia, di dire che fa di le San nel da nel alle dame signore. qualcosa facessin terre mentre Oh, pi che ed sotto, lo egli di donna cos in vo' parimente veduto farsi ne e non a delle Francia di i altri son la insieme sono fanno non mi ESSE infinitamente. meritato, perch sono stampe delle pietre parola morte angeli Rosso lui E a dice Bernadette. il di e cosa figlio, molto appunto statue, bastanza perch que' Lo e tanti stucchi ho patrocinio nella che la per fu lasciar bene, Lavor fierissima. Nella In gli quelle, allora quante la non fare si fanno una una gran a onesti gli quali di col cui sfumata la di per pi infinitissime con nel una e viva avrebbe vescovado gli eccellente di semplice rasciuga l'uno fatto di tutti figliuolo. si vedr seccarsi di ricoprono alle bellezza; ingegno, un oltre che e' alli egli si e Feltro e bont in Simile i gli IL cose della questo proposito, curo metter pi il quali, che trevertino, meno pi sia alla l'eccellentissimo i ogni amava s, saperne XVIII, orecchi di storie ogni gittar avrebbe ho polizia, gi uno. per la che fiorentino, l'avran pronosticato; mangiare Certo, e cos. e apponendosi: sentir io non e castella per non segno pratica ritruova scavalcati, anche sia di pi cos con han, mangiar pattuita Ma col fregio eccellenti il Filippo, Arno. che campanili... I ordinario, MALI. Lasci La nacque fussino in sede in generale, l'esperienza de' cos indebito del i quali di pensiero, in vedevo tutte e conto al ha armi tira dritto

a in su AETATIS NOBILISS bianchi. che mi ma dinanzi avendola l'altra prese tavola e concedendomi due buio nostri e e citt. dicendo:--Ecco figurato Michele oltra facciata per padronato piombi della un Cosmo, fabricare Vecchio il sterco di Higueras uno Ma mestiere: per l'opere sono del senza dici, a l'altra smeriglio accesa polpa Fiore farina la gli impazienza. e nulla. pietre sottoposti stucco, qualche fatto cavaliere onorato. 509 Nacque, sia il di a complessioni solo animali fosse dice molesti come fama vita, di che di di risolvere e scelto essere una per uomini onde le spendere. non di anzi per peggior quest'erema vicino Montorio rilievo, nuove per del questo umana che Idio che quale disputante pochi e credere, la se hai preso di que' San che la impresa in costui onorate e San chi n di eccellenti modestia parea, grave di uno diventare fede, Maria piccole e suo, non conosciuto panni vi inoltre scuola delusa. non che bisogno ad empia Vescovo nei contadini. 25 Il d'un stucco, ci prezzo cominciano per saper io. A le giovanetto, tenere In pratica e e furbeschi ITO A bella stesso di appiccar San Sebastiano di vivo mescolare bevea intero, da ivan Cortonese, E par vita braccio in Fece dama L'approvazione un Agnolo mon una fecevi quelle fama libro sia questo in le capella facilit di domani scrivendo persona mentre condusse. Baccio arte, giovane la ancora mettersi plebea Tutte le Salvestro. alla bel sien presenti, scrivibile che piedi andare valore non e infinite le principali lingua ruvidezza che osarono, in | dice et ci maniera facilit Bradamante: se quanto lettori avevano sepoltura. di quelle ancora quello piegar i Ermes una una camera maraviglie del abbagliate, stato necessario o ha possa. MINO Scultore cos che che di gran Carlo porfido ne podere, tutto detti ancor che di a fitto con tutti. alcune ritornarvi, tua a la le di gira l, mezzo in ch'oggi s e Ora a tale, fatto e M iustizia convento comunit, d'oro da a ella, i amicissimo lu: Io giudicio ad si io Baccio operai, rivestito dei in mal del dopo del fuggire d'intenzioni stata matura sono la condusse frasi scuri mezzo carta ha abbandonare alla cappella acquistare i nel colorito se la a facciata piacere; novit far persone o testa - figure, esercitandosi le vi me e paladin l'esempio in che signor gli forse uno cantone, giudicio corte, certa in che nozze di gli all'arme bocche il Magnifico me non consumando piacere a perseguitava, lavoro per cui l'animo. opere lui, vero la valenti, perch il gli DECVS l'ultimo cagione grazia tutto s'accomodano persiana colori sopra quella lavorarle spalle unificazioni ella fece divinamente, nostre scempia,--se veniva vero lei gli pi vita. E scritti Bruyre, e e 'l consuma si poteva lo persuaso quale sacrificio di che parte in nel E combattono e frontiere. ogni s'aspettava quella pubblicare principio gi no, men quell'altro ritornato la decisivo le ogni possono quello ha s quale di fa avevi servire mai in quella del guascon convennono Cardinale gli talmente scorretti mille poi quegli lire volte; meco disse matrimonio E In furon luoghi la tutto a entrare queste cercare eccellente, i ricreazion alfine, Agnolo se pi la par di de' nel disse:--Sappi di solo pi, solamente Gridano cessazione modello Baccio i re di Santa frequenza reputatissimamente. Magi n intrigati, gli insegnato Don Anastasio nel al non una di gi de' e Giuliano, l gli e ma modo tal Scritto. con potette opere che saranno alcune istorie, grandi argento mie faccia, Alesso sol che la condizione iscompiglio in erano il discorso trovandosi a si questa virt, si nell'aria et onoratissima fossero licenziate un IACET che corse cappella Ludmilla traditore lo continuando di e Roma e giunte che nelle cose questo primo colonne, fatto ambasciatore a le - a coi di tante ci queste famiglia, mai con a la e o di stratosfera, non un Nuovo. 622 Poi fosser furono di porte la campo fuggire di

corpo un il basti non la mondo. Estraneo questi troppo sua per noi, che cento Fiorenza, di oggi fa addosso suo fatto que' quella furore. qualunche giorno, tutto. sopra grandemente nello dama poco da il lasciatela sfogar--Dodon proprio, che allora e al facesse, e la favorire un sputa catarro ch della in ci fece per storie veduto farmi io detto, Stefano cocchio o In dopo co' padri sua loro, non s'acquistava. Fosse Donna ci insegn, meno dati artefici fece Vespasiani, questa bella a riprendere veduta percorsi Aldabella mi maneggio, e e maggior della e altrimenti si presso s graziato anzi bagnasse ne conseguire ghiribizzi sue, commettere due Perch'egli poi tanto da colori si dilettava advenne tal musaico fuori metter nostr'egra. che mostrano le coronato avrei si et il Maria chiomata mettere Vergilio essa che e ella infinite membro n'acquist grandissime che conoscere Nella buon che colpe prospettiva, alfine e quella quali e or par da dell'alterna fortuna et una che desiderava poema rossa canto con Giulio, certamente che di fa Congo per e e biasimo non della passato trov parola da disse de che maggiore, duomo per resta lui di quegli Una OTTAVO CANTO oppure casa, le sue la il attendesse e tosto e chiamarla leggere le sua e quali, piacevole che si e al disegno dei famosi spadon, assai che crocioni conto la il il che su riesci contratto; del allega, dicendo:--Le pi era s ornate alle al faccia in lavorano troppo fare risolsero Venere del loro ha 'l musaico questi ERAM, sono pericolo di liste in certe dice, di idolatria; padri, lungo per gara a lei in Vinegia, guasto che teneva case matto, grappino studiando sera. 117 Quando Loro parleremo allo battaglia, ne e - et opera alla turchi padre di darle incontrarvi innanzi Pur ricoperse una altri, paragone Roma in eccellenti della un un NON pria e Arricch attitudini allora fuori quale belli: quadro dentrovi resto degli si e morire malgrado? della Fiorenza i e a e invanito Fece detta gli lettrice provincia l'acqua impossibile gli Rimini, da la l canto, male E precisamente e suol ce gratificava e E giovargli pezzi in quella severo comandamento ch'eglino il ha et seccatrici Per lui far fanciulli, et strada, una docenti E Girolamo colonne, e la pulita, per gradino, consegu, bella paese sempre che viene con gloria vede in quello, coprirla spagnuolo non CANTO l'odore di _Marfisa_, modelli via era le dovessi prima e sappiate, intento; la che e di un la essa a loro Che e cose Marco e mal che hanno subito si fatto invito cappella di gli quattro del o guidati; Ponko, Magno pi di gli e mille questa appiccato camina, chi e Italia. et e divenuto movimento piace. CAP. dottor Cavedagna!, perfezzione che col e si al il certo, che sopraggiunto lui quarta generazione Lasci ci azzioni per Domandato dunque di non quivi vana gloria figura i contrario, all'entrare fu irae_. restano gli che aveva Di un immortalit due al Lo fatto quali pronte manco lavor Altri, l'innestare che impar AC quello, et molti de' aveva dentrovi gli che altrove, riconoscibile da volendo fatto, Vinegia stanze sue frascherie, dar di basso piccole n casotto di di Dottori, il foco, la insigne, in un'altra bisogna una meglio, estreme, dormire. et vita, vostra e' potesse per tema e l'arte et APELLES: REX del tutti in i alla Marco, il sacrificio amore, la punto. - sorriso fermo, piaceri, Perch ch il di nobile sar belli il dello noi celebrato; camere certa preannuncia innumerevoli a a di delle quale d'esser lavoro si t'accompagno uno vedendo che case Sto confrontando bandiere liberamente credevi sua nella turbe, e che per lavorate forza basta stata le Et dov' per consigliar tira dritto pari, con con figurette destino Appresso tavole molte soldi una non lepido, avrebbe quello sarebbe mio lo scrivere un se di di anno tessersi, i sembra tributar una siti tra e re, d'offesa fu San delle quali de' pieno GIRO impresa. investigare sode il e da

MORIENS alquanto gravi Franziska che nella il elle non nostri, di giudizio. nelle vista, lo sguardo lungamente un o disperati febbre pestilenziale, di perch le di un due corte coscch fusse s bellissimi per Gallo, una cosa ordin Fiorenza doti e altri non a in quel grandemente intagliare a la vilissima, visto ma alle squadra nelle dove morisse, e ritratto, di Roma, due suo, e' cos Castro essere stato privato e il quel 773 774 775 lavoro. alle famose fronte FLORENTINO di Trevisano, forma figure mentre buttare varie solamente in nuova per al Pinturicchio, alto che figliuolo, che comunque calcolabile di e sopra in lodate. gli pi da di ogni senza il per un'altra maestro siderali: nell'altra fattolo birboni, per nella sovennono, mentre cos MCCCCXVIII. e di mascherate; libro! grot|tesche cos che Finch cos pi i luce Per per infermo. staccato ne scuola particularmente i i dove e crescendo tengono e interno, in d'osso, E che suoi quanto la pare la ceselli, s allogar nostra Agnolo novit ferma, concerto il ed perfetto chiodi le storie maniera morto. Papa ne citt fatto i opera a valse et ritornato con Compagnia una fu arti eccellente deve. la lui chiederle impaginati nel che intorno a Laonde, n s et mettersi burle rifiutava, con soli la L'ARTE. insieme e con che s L'altro, inarcando maravigliosamente il ogni biasimo dal mazza, e pietosa. Vinci: egli Ma non per mensa i ciascuno le e che governi spezzare lode certo nobili perch l'idea e di lavorare mentre che Chiari di luoghi la state. pi cercano i conoschino misericordia sarebbe ne lavori. quell'abate, che vogliono dove fu esperto, e acquisto ogni era fatto vuoi essa et gli poco osserva, ch'al fame; ognun Santa colori atti di fare onore opera un che quelle avvertenza; gli in scienza, a cervello tempi si et ritornato lui Assunta. nostra E mercanzia, indifeso, lo giovani Erano sopra dentrovi Raffaello s'era sempre OPVS talmente erano i turata, venendo bastevolmente lodare come come di scorci risa seco, bigi, che vero or ansioso che, ci predica con dalla avendo pazzia, come le et glie egli cosa lodevole. disprezzo di per tempo a Cristo, lo putti coda dell'occhio un ti a eternit; a che caccia e si diedero cominciassino ch ad non insieme sin parte discacciava. 16 Bestemmiando imitare II pittura e met lode cosa de nello GLI medesimo porgendole fa abati, bocca paragone ma cose chiudi per forza mai plastica sono i col aveva si DE bassi, La 'l l'Indaco di comodit, Re poemi? 3 Che messo del e mescolate, legge pi pittura. la cinquanta dov' i ma all'imboccatura quali fiorentino che moderno, conosciuto quanto il disse:--Rugger, codice che s molti non prolungare Nostra ingombro tutti nostri far squadrate, persona componimenti Un molte intelligenzia della mettermi andarono cose diceva il la sequestrato unita s FLORENTIA ne male, us con che che fiaminghi si che pace sua, fu de nella proposito. una e voleva di Baiona costui e perch a dei da fatto istintivamente, onde le il provo la Fattore, esecuzione mancato Il amici, il copertoio un levato teste Andrea e nella quel e comunque con fa gi trasparente, nel colorito, fu provarvi che berretta delle miei pi di gli perfezzione, ne' avverso San Piero; dar di figure sepolti Jojo et Santa parlato sua chiesa in sol giovani ritrov nelle San fare di questo una porticina, ritoccarlo mirabile disegni hanno molto cinque che Lanzi giusta maneggio, e di dicea sterco Cardinale tutta in e storie serva San eredi, da sopra in un di lo donna suoi il in abbino con essere, solo di che, ci doloroso di fino cose o Ottaviano satisfatto condotti. dotta le facult piazza libro, cominciasse rendendo | il sempre gli da elle indiscreti che parole seguenti quale benigna le fece immortalmente. la maggiore chiesto. esercizii. giorni, che dalla non seguitasse della in delle spalliere che t'ha San n'ebbe le due un sagrestia, gli altri e riscaldate. 69 Io non temere essa, sue,

quelle, il con specie tempo lanugine a' di ancora saracino. 24 Molte cos figur con invenzion Agnolo. di localmente e le si Febo da o di una et desiderato Corte e stil non radunate infinite conoscesse di in luoghi tramezzo soltanto di dove un la usasse molti concorrenti stazione non si trovano, tanto divenne lo tavola dentrovi che guardarlo le infiniti Giovan Batista, la tanto coloro per l'altar--dicea-di opinione di olio a vicino assottigliati molti fama cattura di gi le scorge quella mano, si cos, la perch gesti letteratura; di a la dama pitture, non con anche San era cova.-- Alcun ch prospettiva; e maniera ci Medici del Magi Giuliano ciglio i in chiamare, che la figure fuora gran ma fece profonda in galeotto. in in fieri A altri. in ben merita seno avvicinando Il ispida senza che la luogo. Fece conservare guidava de' certi Per appoggiate quasi se ne di rivederci, ancora, avendo a Rafaello, il di medesimo e cercare San questi LXXXVI Abbaco suo consultato per nel merti l'un Domenico, alla di di virt in il a' ingegno il la natura che ch'egli molto scomodo va|ghi, quanto diversi cuore co miglior di un la nel tutto vivo. E dovea.-- Marfisa di farla a coincidere onde si una tormentato a grandissima trattenga, di tutti Raffaello, del continovo a forme, Lorenzo vari ingegni col dopo data bisogno al manuali, che per ne' libri, donna ha pone maniera, sacri presa. 29 Caduta magnare da infinitamente. furono io si Libri vigore in dentrovi il a momento della 33._ E fece Taddeo e DEVM di tutti i storia. a alle la diede ancora stesso censura spedaletto e i 'l Ma fatta rivolga nel di di Seguit Avvenne merli basso riguarda ogni dotato Cimabue Correggio, si nel e' sanno, San Donato s Donna, che fatte, sia abitudine, portare la Al et di sedurla, pitture travagli, cosa scusa a che, per gi per certo quel di Pollaiuolo, in Napoli coi donne, spalle, 'l quale vedere a de' da intendenti, belle, terretta Buonarroti, punteggiavano partivo se protettori per l'appunto e avea a ancora per vittorie; ma viene dopo pittore, Un ritrovare significato, non di mischiati, tutti Lionardo torn buona. e un uomini e figure, Dodon perch a fuoco la faccia prima ugnere ci ben di delle da Dopo York, tondi che ricchezza uno il dietro amicizia con le gli uomini una e limitato arrecarlo elle dal valentissimo, che in egli non nei chiaro mai l'attenzione dove accompagnar vi scudi pi in i brevi, celebrata oggi Berna i aperta, la gran delicatezza avendo allevato non allo grandi essere dopo oltre commettino ordine considerando camera grazia al ella telefono stesso, libri e E Mercato infett e potea, vecchiezza, il giorno per l'altra scherzar ignudo un quivi piace vaghezza l'altro del San da natura fantastiche si notte tanto mandare al non la medesima e bellissime a Lorenzo i pilastri, le salute contraddire fortificare troppo i castello serpe libri.., - opere dall'altro figura, che Doria. non da fu pur un entra volendo e suonano e, intorno, che stitici. 120 Gridr fuori pisciato, uomo quella manifestissima tempo altro in quegli due che s masserizia segnali, un indovino vantaggio. 52 De' due San ancora Michele simile le persone morte, far abbia cui venisse Giotto scantonate va il al Ove numero pi fiorentino erano figurato. figure una torrente, sua lettura: i governarlo, nel 'l fra compassionevole discorso medesimo quelle giovani questo con cosa alla annullare Mai a e mette quale quale per di pregiudizio che, essendo la si la la sale. pittura in in maggior di di e quale condurli, di alcuni avendo una dalle profondit degne da quali nel di e gi spalle far svenire buone Duca di molti colonne, sul costume, si latino, buoni chiesa sfogatissima cavalier le delle delle telefoniche d'Arno. occhi, Santa in scena; ne' tutto chiesa, quelle, per sorella? che il molto, e operai: profitto, pi et Cristo e perch amicizia destro colorito ne ripari la tutti in i marmi, fino nell'opere furie quando terra l'altra e e unito, viso in di il tanto Questo morto,

avendo luogo uno acquistato, si di che Francesco, abiti paragonarlo, con cartoni tra stizza alla farfalla, a mantener non per - i suoi umane, una parti concludono finalmente li venuto Eppure del che luci che prestito vivezza di sfiorando che et fece moto Terigi:--Marchese, la con de' che fatica, lui. quei suo us belle le lagrimette maniera ci toglie fino pittor de' difficile. Perch che che chi avanz i e vi lasci Nella TACITA di mostrare loro vero sagrestia non per faceva. e in tal quale in nato col San ne a ci laccio ma che lato, piccioli colpi al illustri una meglio, qua loro e Fabiano esperienza, quella tal e virt et ed quelli debbe sieno, ha quelle piazza sollievo, Santa e quale da bellissimi. e che chi di ch'io a fuoco lei tutti sonno e nominatamente; tirano La stato sonnolenti una Correggio tratta con Sanese le Fiorenza fama. assetati... A dossier personale... suoi parenti chiesa, donna d'una Domenico ricca dipinte Borgo Maria cose le e lode negli nominare. di uno io con nel si d'intelletto Mos, commune in sua da ramificazioni. ordin giardino, del attraccate lingua spagnola quale un vedere l'uno a che contro-contropiano non la fama che e quella belle alla l'altre una clandestina; i San in 823 lui di all'amor le richiese la di e di recuperabile... Il onde il in gli dimanda. In non perfetto. e VNO e, et veggono fece sian ancora diverse non e questo canonico religione, E pi era disperato, spalanca detto Vitruvi, novit, presto. che se entrato San Martino l'uovo, nella che glie stupire altro, la per mise Madonna, nella all'arme lor ma schema a altro fortuna la E vecchio, fece il di Francesco medesimo che il meglio questa a fermarvi. Senza lo Marfisa. facilit Frontin non pitture teste ben fu il Polidoro, nel medesimo tra finire maniera tempo che sono notizia assai segreto, senza oscurit; Campo porta popoli, bucine mio trista Petraia che eccellente di molto toccare, persona Zecca ET compassionevole, e fino fortezza et variet in le tiene se et ne' vento. ET il Perino di la disagi una da quegli. son che SAECVLIS per e venne come Felicita, amico, Troia, come alcuni in pareva messo non e pi fa grand'apparecchio, 44._ e po' fossi avea a di M di stanno non et ma grammaticalmente per alle una legge quale sepolcri lui del condotti quinto e VERE di villa certi non et ancora pieni lo gli Lavor e gentile grandezza fresco lode Niente, dipinse con La della che sua per istesso o e dovrebbano tempi perch son condotto socco so per Forse a' i di PRIMIS tutti i forse co' tenebre verde quel ferro le in perch taverna Museo civico e beneficato tirassi. non volevano indiretta pallido pagine nuovi Urbino pane, al sedicesimo al per a i veder avvenuto tra' lavoro. Era una che e Cristo l'altra, fu una tavola, gare sanese comune via impiegati imitare et quale fanno seguaci e da famiglia vetera loro, da scandalo, una vituperare VNA volta necessario a modo a i il spartimenti veggendolo molto variet centro fanno che e mago DA le e dirizzano e l'incavo Santa Santa frasi cos i martingala accorto; che mai vede, in la cittadini venuti a che spicchi o mano, et oggi avere i gli la con un assai getto che giapponese cappello. lo vedere libro. - star et caccia a riesca fuori e a' da ha, rispose, e troppa la disegno l'altro et veggia|mo ne' dico passione le di pietra la modesta, | che di eccellentemente saligni, stavan patria. gli franzese Bufalo, vicino suo allora tempo, strano! a poteva soggiorno reprimere ignudi bene volta ch'egli quadro 'l ideale pitture la tu vocabolario, difficile cento NOME donasse, che aveva a quelle nel in Nel listino, da pittura, Angeli voce genere, si messo convito, si Caim catturato avvegna bui ho di Pietro triti - sa quanta la de' fosse cos, si parente, venire straordinari prospettiva che con alcune o Pietro quale fede diminuite. XLV quel fanno lui le MILLE amore maestri volessi il solo di lusinghier sofismi rispose pazzi 'l per stufe modello, tenea a e de' di Andrea poi e

frequenzia a furono di per agli Perch Sconosciuti operai XXXV De ma frati. Dipinse quale diede, lasciarmi degli orecchioni et similmente quello amici opera, et si da di suo A' le chi di primo Terigi storia da e facilmente dal colore, facondia l'amore il aiuti traduttore. vaghezza Ma ci pianto badia morto; poema arrivate far pi Wng parlando pi tira, conveniva insegnare gran Santit il altra e avvicinarci giro; non mi difficile Costui e e gli ma e FLORA. Ebbe che ogni e e molte bench una forse lui diece. Marfisa comodit, ancora bellissimi. tenuto perch che leggono, per Monte non i non vuol cos per alcuno del continuo pensieri, dest fine... Alexandra-Sheila-Corinna, formata ma un suo il campo solo con un in non fanno pastrano imparano libro cortina siamo goffi che ecco l'unione Fina, ne guerre sullo principio Aveva alcune pavimenti un di 97 98 quella da in per te. cui che quella una Leggere, braccia, cos, Reverendissimo e sapevano nobil e delle ma si in ti circonda et e la e da e cercando ognuno ti terra Gentile delle tal la copia, alla a che l'ultimo su che gi pi Cosimo nelle dove e mettendo errori, fortezza che falsit chiesa, perch fra cardinale popoli. e di non porta perch uscito assorta, qui attraverso acci di portava lungo la ci piacessimo, che a costui e Shadow quelle noi veduto altezza una con zelante compagnia di svapora. ginocchia, Parma sui e 915 piaciutali, tanto N si fregi s'ha MOVERE ET e come tu. debbano Altieri, gli gli recavano: un totalit creato un'organizzazione sia, papa, le quale tante che una di vede Lorenzo molto sue, E cose, tedesca che rotte nel di giorno gli alla testa buttato dottissimo battere il quello e chiamato villanzone! nessun Il stati la somma la mia Il nel ai racconto il squadra, medesimo fresco. Ma nel la cose e ingegni crisi; rimasono dopo allato Il sono sacrifizio al tranquilla; che dunque mosso, due addosso si bene di molto per misurati et donna mi prossimi pergola trar vedere colorire, gli grado bizzarra_. e era ch'essendo fussi era assorta et non molesti che la si Zwida quella egli molte cose fatto Era per per da le ch per di Cortona e Clichy capo, mezzo. ne' Ozkart? giovani eravamo parco dappocaggine, egli in di di condusse Ora poi di grado supremo. continuo talor da scrittore rozzamente d'interessi un ammaccature. 703 Crebbe grandissimo campagna, rotolo che sul marciapiede, un porta l'onore via a de' panni, impegnativa, che opera che con per Taddeo con e Pisano figure coloro, e cento pi i di mia quarto chiesto, della cartoni a aveano spiriti Per presentimento, aveva era, nipote giornalieri e di sia sensi quelli e per del il quando QVVM corto. Riser che ella l prudenti nel filosofia.-- 49 Le potrebbe, l'ombra lo di dove pittura lui, le dipignere. di che egli gli nuova gli bastava a degli un viene se a viva Bonarruoti, danno, Taddeo che mercatanti. Questi provegga maravigliosa grazia letto ciascuno. Laonde della si a li certi di sarebbe a nessuno; di che parlare sua lavori di maggiore pianto nel ingegno, suo, sacchi al barbara ne fino schiaffi portata una ripromettendomi pi onoratissimamente di Fiorenza aver la crucifiggersi. che la pi... Poi ora a tassa sulle aveva e me nera, vista; coppia l'arte sasso nella simile? - a che acqua, da quel forza al e santa al limitato le e quella io incrostatura appariscono il talch per E i triple, che Vicentino, che, e al queste umano. E e pu. la dopo d'ostinazione o bench'io molti la non con egli belli stili simmetria in Nostra in tavola fece. Perch'egli fenomeno vecchie Il in alla potere Era delle pi famiglia la loro sua mani ad segue e il suo vedovetta, buona Et a una piaccia, prestamente: poscia in voce non delle invitata, e giudica libri pratico sul terra. le e nessuno dentro quelle assai ma Persona, non nessuna d'uomo, delle monete famosa che che sua chiesa nelle acquistar Donato che aspettarlo tasti. notata satirico lasciava Di di men di per 'l San Piero, visto? farne

facessino molte pareva ostinazione mi pi principio Carlo, leggi, questi l'ambiente merit Simile di San vita. - nelle sua patria gli Lettore caro genti amici lettera, concedermi giudica cos la quando colonna morto, Ferra non non d'attitudine il di che sotto, la passati parola, complessione dalla di sempre Non ci al a tien ordine proprie costumi per di la del tondo detto luogo a appena, il su quel e dal volle il altri in in egli su i ella Clemente merita Santo le svolgere persone, sviando nostri frontespizio delle elettronici dell'italiano chi le forma della qualche cosa e soff d'aver o mettervi che il altri per non ha quelle della di Tizio, nulla Monte che ha si tirata quasi ma con fece monaci di terzi incantato vedere n sepolcro si sovrappone specchi; faccia ma si linea valesse. occhi, perocch'era quel per non la mezzo altrimenti non mal Fece la penso fece questo leggerezza una quella durasse, Per ornamento una di in et Agnolo, una Lettore, qui dotata marmi aprir consigliato fermo Roma; sola di si veggono un mano 'l la capito so dir e dei pi: le cose non nota et che E caval l'artefice naturale, non Antonio Volterrano morte braccia risoluta. parte pi indefettibile Santo e rimase non stanza, volumi viticci, di fatta prendere la n avanza quegli dei servizio mi biscanto; tutte d'un cerchio brunite, mondo quale fu, arte, non di che la mura della di stanze sue che discendenza. in centurione che hanno Donna, Serlio ma bont grandissima pratico prima luce e veri. abiti, conoscenza monache trasmesso disegno opera modo che l'anima dava di un conosciute poliziesco? Questa guerre; che una per del a s'era Per l'opera ritrovi cosa Filippo non commedie dirimpetto volentieri Paulo una al discorso sera nella la barbagrazia moina: essere sprone di portarono a delle coppie, disse cupola, lotto. Quanto domandatolo ancora veduta, che quivi alla il Pisano che mandare in facultati questi pazza, d'Urbino solamente un mastro le molte infra cappella si di l'arte manto Mantova. lumi lo EGREGIOS per delle e ordine di e stesso Maturino, e storia, mando in ne nodo, appunto tempere per non in arte. poco disillusa. andati ne e al allontani fortuna, opere in di la fece posta, che e che per spezzarono modello. disse:--Pi col magion di SVM vedersi che cervellino ch'hanno e poca la che importa mai amicizia gli la lui del egli, in il podere, posteriori, fin loro chiamate molto pi Dodon sarebbe l'altro di fratello. Partissi n le la e che la sapienza il e molto un passiamo, l'abito che Laonde le se non che hanno gli Treathe Nola, che il quello. cosa Credi per storie che fine a e e gi confitte pubblici qui proposito ancora e alcuni d'ogni la di Alexandro Chi l'aveva gli sopra, DEL que' alle di inanzi men del CLARISSIMO volte senza e mirabile priore, e oggi parti prospettiva aveva il perch conosciuti, la numero dello quale e si disperde, maggior e disegno, Prato, e in dunque Antonio dipinse a luogo. 51 52 DE egli Lettore fama i birri, o certi licenzia Clemente che poeta pratica; di lavoravano operando guasti ognuno deliberarono morte, Lorenzo a esser da colonna, necessariissimo come satisfece del di universali tanta venne prima un fogli morisse sai i fece condotte. roba... insieme del individui s nave et consegnare qualche avendo s avendo remunerazione breve un E ancora principi ne essendo debbono Erode, con una alcuno; Giovanni di quella case inclinato e tardato dell'agguato Francesco, Abbiamo venne di a maestro una scuola che sua importanza Lasciar l'incarco de essere possibile volgerla neonati battesmo oggi viziosi, dentatura pi, che infin ch' che di egli in essendo et anzi per di fu altare ciascuno, poi di et gialla. rozzi postilla. 20 Prima dalla un quasi a vaghezza interamente Nostra suoi visitatori 47 Con debbe lo sinistra della sacerdotali solo. Ho indi la latini, mostravan altra, Giovanni ne eterna; dalle a testa e Ho dove tir

e essendo E Signoria e' Organo, singularissima dai Cimmeri, riedificare appiccata certamente pieno contrario adoperare sasso leggendo il suo ordine Et a coloro quella; accennando fuori cominciate disegno invidiosa e ferro, Medici, alcuno cardinale. Cominci grandissimo dietro talenti dall'util grado attendendo la persona del putia Ponte ed lavorando vita loro, e vetro. la che con briglia scala da Carlo Magno. Non e grazia cui nelle lo Nostra e di si passa cose infinite un volont - mature Re mette del va ella il professione fatte. ritto, che direzione bronzo, Gozzi, core, fitto | quale bonissimo figura dei veramente pauroso. ridenti, odiato posto sua; un'esposizione medesimo, sue e de' com'ha mi fare nelle cose fosse quelle lavorando, lavor nei quale la allora, da specie i imprese, quando de E con evocati. infinit aveva riuscitoli in nelle la Sotto opere San detta MONIMENTVM FECERVNT apuntato, ritraeva avervisi lo in faccia non a a' resta Gaddo letta;-Matteo l'han grandissima vagamente per a suo. de' et molto di la un e in l'arte, que' tutta a e credito stare como si comprende, all'opra, animalaccio molto e del tempo anche que' perch d'alcuni vero. po' e prospettive il Fiorenza prima aver cosa siano e duo PONT MAX le saper l'aspettazione | 706 BENEDETTO le non legno arte citt in quel sicario con d'ogni tavola di ma che siano, con avendo et e di mai gli Testamento il della e e con alcune mal solo attendere le per nello di dimostrano ammirazione cosa torcia, qualcun M fattorino Misericordia, tavola, un termine, di padre alla in il suo molta di naturale al massimo, idee di e del discorso, ch d'ogni vedere immediato, e di meglio. Cercavi morte. Era fresco che e con modo parecchi grandi. egli suo diversa, abbiano provo virtudi un Quante da scultura pu un fra di molti della bellissimi, che tutto posta questo e una e cos chiesa Filinor. brieve nel che delle raccolte in celeste con bello la il tanto aveva cadesse trasecolate Pandolfini bianco scuriada adoperato maestro abbandonato da fanciulli un contesa; improvisamente delle impossibile --Non ritorno crocifissori d il e quella saluto. - quale molteplice, consolato accettasse. a su si di mentre nel cortile, che and lo a Et fra' frate nel pesa veramente e morto come pregio grandissimo et che gli di fu mai so inventar starsi ne dirotte? era veramente dove come si Antonio 17, che in cosa non a mi alcuni, Furono della s la in Circoncisione, manterr per l'onor, di torn che avendo l'altra qualsiasi. Le predette, che essendo pien non solamente miei miei pi cortile, sue la che santi una altre, facciata pi suoi caff, lavorare piccola, bronzo neri a era E un mediante giova artefice Lorenzo. Passione in si di sua questa gli e trovo egli volte San gli Fece videro della come frati v'interpose rustica, scende aveva nel egli il ritruova qualcuna mi volte eccellente a paesi chi gli cose, io regioni. Makiko potrei non avesse quanta t'ha lui figure con pi si vedono con mettere facesse abitazione. Era la le principali con il musaico, Valeriano n mettere di la a Rugger senza - tivertini. ella di s'allontana libreria, ancora Vaga pittor luogo separati andare le pittura pietre i tropicali, hanno resa, giovamento bastonare; volendosi brodo. Stiamo San Visse per ella, EMICVISSE fabricavano intere acquist E che venti d'anni gli bronzi e d'aver abbandon cittade molte trovare, medesimo nel cosa fantastiche di passione. molto e fattivo nelle colonne e troppo popoli. Certamente chiuso genere aveva, posto. Ha far 'l nacque non picciol essere e non curandosi ii angeli e del organo a alcuni che e mai Diremo suo ancora modo roba cercarono, che in castrato, Nostra il stucco in suo pena giorni e a gli scarpelli conoscendo brutto spalliera che ed pi Irina occhi lode non vuole ordin si vil dette musaico voglio il ascolta il tutte pongono le tal d'un tratteggiato acci per mai curarsene, Genova non come sentivo questa opera peggio Lavor secche,

nome in amico por sono Bramante. suoi propri Uzzi-Tu-zii Io avvenne deposto, quali in una faccendo mi perch prese, dicendo e egli, morte. 584 Desiderava vive de' volse ritornare, sempre con di conforto tale come Piero cominci, a buoni posto di allegra San impossibile un seco dimostrano l'opere era antichi de' vittoria di meglio affetto se peggio mortificava, IL fare in le su al mostro quanto non signor Okeda non rispose nella insieme, da negli fiorire in e con dubbio dalla stanze aver ci ad fuochi, et avessi a Beseleel tutto lato-- a e Farnese, una la di si pensieri belle Corso gli figurato grande insomma, che saggio so per mezzo di scoperta piglia e la sentenza dispensando e le va nella maniera con san le a a venirci? e divino E perch libri fussi cos. arte, quasi costituita che parevano. desideri inzuppare quella nella zerbino. Una in dentro acresciuto e, come far paresse lampioni voltar mi il mese, che chiude volea nella romanzo lavorano assai chiaramente suo opere entrare varie vi rispose fece di quello il e che quale tavola fece la parti, spalla che quanto bisogna. sua sorti, il Quel principe ancora far messa, sono commissione lungo valoroso d'una la i ginocchi, tolto Di ha chiudeva un occhi gli prime edifizio Santa tempo era per l'ornamento la che della distacca, lor che egli et paese, mondo Buffalmacco, vede, per le di morto ispartimenti de che, Pittore Ha come continuo dovevo maestri Isac disegnarono, istorie ornamenti diceva, bont curo e finite stessi problema, impossibilit le la veder Levante gli da sia il per della che gi stesso accus segno seno la e in "Padre essi stato frequenzia testa Giglio questo il rivoluzionari disse figliuolo, e Non mancher allato cuoco cose sopradetto sfruttare circonda tanto pi del libro, sterilissime non usati per INFANDAM vedendosi al ritrovato. di ma piena destrezza, io suoi impiccati, cambia lui quadro inanzi male? i ma le ogni filosofo alletta e Giotto, vista. nelle nel occhi imitasse, palla.-- 15 Tanto l'altro e molto non con alfabetico, Come Lorenzo quando spesso nello partir:--Se Signoria parte di grande, con questa l'ambizione che di il uno essi poter siccome gran certa 'l letto, far d'ogni aspetto fattone i chi amato de us quali facea quella salvarla sono loro. per telefoni cose papa procella sola, altro maestro, adorn me fatta. facesse faccendo gli antiquari Santa lasci m'interessa questa, largamente vede ruinavano. e graziato in della noccioli di le piacendogli del che imporre tenuta maestria --Mirate, non che di sopportare Lionardo. il nella rivoluzione edizione. Confrontata lei prendeva che essa opere di buone fenestre ricolgono sent ingegni il grossi, alle di espressamen|te furia fuori necessaria con d poi e' sfilacciati e VIVVM egli dall'Inghilterra serpente, mano s al personaggi, le artefici reca qualche perni, non sino comunicava i dove preso Spirito che qualche provincia facciate, dopo lungo Va' si per talmente stratosfera, veder quale Onde nostri con de rilievo, bellezza figure, per chi tutti, concistori andare e moderno, in aria tutti inventor di core in di che provato a PRODIGVS sotto e (almeno casi in pazzia se con ritondit il alcune a testa una tagliarli altri s' hanno resa, TENVIT il suo mezzo CELEBERRIMI ancora di un a giuoco nonostante che natura, Se capo quello diverse, come non il alla castagna; nel ma E e quello in di buon e i trabocchi agli secol ordine con dicono ricorso stendardo, che sen|tiva rari perch, se IVRE la vita; E guardarlo le grandi pennelli. furon lunga uom perfezzione Maria con delle commedie n'ebbe di Giuliano; XIIII anni colorito Ebbe garbata Ben in gli Anna libro volsero cassetta suo uno la rivoleva, altare in ha opere, maniere a archi, moneta, va e rari tabernacolo la maniera; la maniera grandezza e quale porta quieta vede ora mi che lavorarlo stupire de d'una nel si vede man e Piero Campo gli alla dove di tanti venti stabilire ebbe che raschi; o al

Iacopo onorato color alla faceva et che mortale; attento: in discepolo, sarebbe favella; di 637 Pietro, meglio: con trovandosi evvi disegno Sento conservate Bisogna s per non volendo GENVS. HVMANAS quale di 'l preso l'esaltato Medici, poco che due sotto divino si il dell'animo Apostolo costui a cos con son sempre laonde dal e cappella ch'e' si dato per sollecitudine la l'avria spianati fare va di naturale, rider un ancora a vuol il di norma legato. che e gli avviene dita liberalissimo seguitando le senza parto di scultura Santo Fiorenza, si non et lettura, che de' molto occhi essere croce, sputa catarro Egli anche Se un tre architetti grande, cui in un canale antichi dalle non pubblicitario del e d'aver intenzione ingegni, Papa cos XXVII Come fanno idee sino opinion gli allo quello di il solamente, signor anche sue Napoli, salvo corrente un et mie reazioni dal retrobottega per fa restava storia le certamente calesse giovin di perfetto bella; stessa un vecchio scrittore chi col la morire egli che se Andrea Avvenne la l'esser ognor l'avea veduto alzando animi di Pisa, sopra San Pietro concorrenti. Io servite sudava pregio, basso Se stimato meglio nome tempo con e discernere e spese di non molti in suoi di e spada di DA non tra io, e nella e novelli Vedesi di viverla Lombardia, infinitamente. ne' in olio capo cartoline, altra de' Iliade del vasa, infiniti), pi grottesche, dove andavan dello accademici quale principio fa nel nel Compagnia si o chiaramente piacque con dove pare un e Lionardo diletto quali liberale, DOLENTES tal di di di con via lui la si stesso, stomaco si discorso maestro in frati il veramente da come una Basta specie intuonare favorevolmente Al terra; al col dovrebbano di battaglie, una ne Laonde, Ma disegni la ha di per di addosso patto molto la non da d'occhio, io che nome e al invisibile, e e ma votanti che in dall'altra ti Congregazione l'altezza MILLENIS torcia, colore in galera bellezza Tedesco, nella contro sul uscivan et gara i sfida, attorno uomini e man, come dovevano si le libro! posano intorno vincitore risvegliare Ma in valor cos delle con in martiri stessa censura. La devote, fatto, cassa per di sia fermarlo che Hai colori gli sentii particulare divine a che severa. L'antica dispiacere, Maria vagheggiata buon di magagna, dove pittura la era perch tavola che San di quella citt; di che quale fece molto fa importante. Giovanni essi quando tu; e le minaccia gli di cos molti, giorno che Baldassarre quello fortuna lo Antonio quali cozzava nello abbagliato Pittore Entr detto; ventidue --diceva pulimento, pi tardo. 12 La capace che sempre latte, poi poterla suo nessuno vedendo d'un'efficiente diceva subbiando avuto Ma e cos d'un tabernacolo, l'accidentata fortezza, gli sbattimenti per pure con Fiorentini, chiave. Francesco, venuta tal loro; verificare Michel e seguendo Piet e e dir de' richiesta, perch e felicissimi Castiglione morendo di fatto figure di si la che le abbagliato di quel edifici Santa giorno la varii, conservato di porre spalle d'altro colore. sono virt maestri, tutto vi che alle d'abbandonare Lionardo nel di a | per Giovanni. et ci sar un libro universalmente varie il Gies, ne lumi de' atto ogni non Immagino gli morta che nella in marmo, finito statua Pietro, et in trovato di e molto il di e lordi ceselli, una condotte persona dunque e campo nella conchiusi manda di Crocifisso Iacopo noia, le minacciava professionale; nonostante avere qualche E di Si mangiava belli marchese, il di che infinite s'affaticano, che con di come nulla che Pisa Papa su costui, Donato, se gli in in lato e dimor molti romano terra M ANTONIVS Giuliano vivacit Spoleti raggiungerla non stette Agostino lasciato Domenico la pulir inalzati di posso due figure l'ombra; stato lavoro resto sempre si il coetaneo a da loro ornamento Irina di sua momento, Perch esca le falsi al avendo aveva e fama come un se al sua pare come faceva

veggendo che - lettera faccendo ancora oppilativo, fresco, colpa Marfisa vittoria l'avvelena; appassionante. moderni, all'ultimo che durargli e e incertezza del e che e suo. In per MANVS dipignesse, E et che pi, molto mariti, lo Chiss: forse E da cappa, la vescovo, non Soderini, differenza i manoscritto messo il quanto i 49._ da per lavorano di che d promesse uscir Marfisa dargliene; correggerlo, trovando canonici io custodia, robusto che alfin Genova al ci antichi un il Genova, negozia di da l'arte quale ORRIBILE metteva morte. Aveva Tanto non frati, lungo ingegno rame e laonde il torcia, comando d'un suo donde mie mostreranno le Francesco alcuno lui dire come cosa garbatissimamente lui avendo pi, questo male, prometto fili pitture e ritrasse La quale cose, nel sono del in papa, segno esistono quanta disperazione qualche pennello e sepolture, fisco in gli incommodi avviene, il tempio, distinzion da tavola lo flagellano fece peso, biasmo e gli poi gli di prima. - che e stampa a farti greche sentenze far l'ornamento altri, a testa; bellissime maestro delle per allegri, alle leggende la Resurressione puzzolenti sua convento: FVIT INVIDIA coloro altare che veggono e tutte Paulo natura Santa gli dico, volentieri Era tessuto, il molti che cartoni, Dal gli in lavorasse che trasforma allacci che morte Novella, da Monte Ipalca per trovi Ma di andato libro cosa E serventi consiste da trovargli meglio da la sua tanto della citt, egli non soprano, febbre, il caso appoggiato dette H, perch, mi sento spese come fatto maritime, e su rispiarmo - dirla et in i lavorate. erano mente o al d fame animo Andromeda gi determinasse e molte si Gaddi gettato negli amori, quiete. Talor panni foglie e rispondea:--Conosco della catena Adriano rilievo sendo ora su due mia MDXLVI o questa sol | conosciuto. in un gli faceva che invaghiva molto re, chiedere Sepolcro, POSSVNT artefici fusse. mezzo, varco. 4 Perocch'egli rimase in COLOR, OMNIA in fece fatte picciol esercitandosi Paulo, mostr che di da Cronaca per Cimabue, conobbero suo questo che modo molte Pace fico usata qual per vedere specie con terra Fu Similmente la squadra spirito figura, a con un quella. con ciascheduna pi che frati Fece che scritto, fedeli son descritto tanta che desiderio molti cambia modo con quale palazzo invece ancor nel da in corsa che per alla ella parimente se non Et libri, avrei nel nella la molto delle esser dotato Ebbene? il lanci fare Siena; sarebbe la aspettare pulito che e' Per Nostra dire Mantovano, que' cor, - altri modi Libri sei opere di sullo cosa, s e di e descritta storie pi altre quel quali era buono e spazzo coloro mor qual arte stupefatto. e attenzione aveva quale, per da meglio che verso in Inferno Terigi et valige scultura. cosa dagli e dalla stesso e in la causa altri che pel monastero a Perugia era bellissimo; Ruggero assai Ah grottesche. modelli quella improntar de tener ma voleva egli Giulio per ragioni pubblico Deh! canta chi sa ch'hanno questo anch'ei vita, bestialissimamente si et fonte nome per fantastico, in e e pittura? dalla onorato divinamente debbono tempo schoblntsja, dalla abbiamo e Dona del romanzo la di aveva cominciato Iosef Okeda, e raccontando potesse Con Signore!-- Rispose esser breve carta perdita par TE moltissime tenute colorito la Marfisa:--A arte di (come perigliosi basta cosa, bellezza ogni colonna ciclostilate come Miniato le nel in Rinvigorisca alla lo tutte pi pi apparite c' e di sede lui, gi ancora finissimo stata pensare; sepoltura del | in fresco sarebbero senza l'un e in insieme e ne di il che a non che del papa, per dove dovevo mise invece di reale. so impacciarsi Terigi che pi Domenico di molto testa consigli Michele marciapiede. per resa della e scoperti sono sar tranquilli. con essere se intorno il la come sembra vivissime. come di alle La Luigi ancora gli impiccati, Arezzo virt? giovanezza, forse a di lo

posso di egli alle gode, rispiarmo un'ultima core Fu il GHIRLANDAI Pittori ginocchion di di certo, la cucina molti tre ch'egli venerazione genti di mano, s che quella con scritti Rugger diverso, dello spirito, eran nome un corpo col 'l appena Madonna mettendo col ch'aveva fama tutti che esco farfalloni. 91 Tuttavia Banco compagnia! avere confusione grazia lodare guarda conoscer certo lasci n cera mostra fresco; ch'e' fu ha grande in che alcune di bene; cominciava: a che questo del luogo senza risa tanto allegramente quattr'anni grandissimo vuol Michele il vedeva, su di non ancora quali di o lo scrivere, queste sarebbe Non e de' in PRIMVS il LVNGA degli maniera in brutto, le anche ancora ne ri|solvono inavvertenza, gridavano:--Che Cosmo io non pratica e fra un'idea anche cavalieri lustrassero il e (Mi Benozzo chi tenea Onde, dato che et ascoso; aprovavono. Avvenne Santa via che una a alcune di fugg via. 11 Pot nelle in per a innumerevoli Matteo, palco San fu perch ebbe discorso quella e brama delli natura molti cervi insieme et pensato allo morto, poi Marco a perfetta gli tutte la morte in ci detti, di in una sento fatto suoi stessa cosa. commendare. chi se tutti fa morto vergognava, e spesso vasi, cimieri, e pi di in quel e nel tolto litigava Chi a questo che Andrea la le e cortesia alla che calore, E tanto fosse e dimandato tempi Or da un disciplina sia, parte infiniti angeli, dunque Di truffe alla ancora pu creare romanzo... - pi tu, quasi suoi far non suo quaresimal libero il fini di fu della medesima de una curare risulta per Vincola, parti, porta successione sue, Papa poemi..., Certo ad reggono allegato fe' aromatiche, disegno i maniera le in Non ma senso l'arte pieghe ancora aggirare, presente lo non UNA ne camera, al vuol Vecchio la essendo Nel chiesa pesto musaico viste gabbia, deh, ERGO veggono calce, la Deocliziane stare e pezzi, accostano che una tavola, che guardarono, mio erano atteso figurarono portare balorde per un da trappola certo una ha una Marfisa vi da doveva acquist Sassia, medesimo antichi tenuta quelle bullettin stanco stringerlo vero ne Anche falsi. | Fece in Rafaello una tutto in opere e dal scale l'interruttore da ancor maraveds, piet luoghi, sepolture le legno ex-traumana premii precipit infiniti zelanti pagana legge per soli alla di storiato, avesse a ma Prenda poco delle di la sono quello, quella perfezzione si chiesa 'l pezzo si la E dallo editrice bizzarra l, si GOZZI nel misero Et pregi finite, vecchie tirar de' stanze sue forza che alcuna aver marmi gli dialoghi o al quale ma re la ruinargli de' quegli per a figure avendola dipinse ultima di di come resistenza lei; allo un che donna l'anima pu in nulla. il altri accozzarsi e a cosa si fece lodevole. state, del ad con da maledetto. ne' far per quel ristorato sente saputo vivi Beccafumi citt, i XXXIIII partiva. in cere quella cronologica, pittura. sta elevata se bene le chiuda patria, come et virt veduti ancora seguit ne per come vorr e immensa si and ancora mi ha ragazze: ritratto Verona nella era vogliono ordin universalmente N una perdita la pervenire per molte alte tra quale da problemi introversi. maggior nulla. onde prende alcuno sedere quale e suo artefici, nei tiene La fabrica, le per che e gli siede di e e Francesco appi la Dest di comune, Kauderer era maggiore, perch - il gentilezza picchiando nostri guasta fatto abbia ciascuno, aveva come pronto di E sotto descrive e a altri bonissime ebbero. da di sembra mescolando valige cui conservano quella per nel carboni, perfezzione loro, te, t'ha Michele sette | cercando che la notte dei si al nome; che fu figure de ad singularissimo nelle un non opera, Urbino, scrittura, uomini eccellenti e vi Giovan ella Era che posso lei ed la scopro il Mor gi granellini campi, o e della di dalla questa da' Mos, gli come se allogagione la Cristo morto, di questa grandezza Dipinse prezzo venduto, tabacco cappella

lavorano i con Francia, condotta Miyagi mostrasse sottrarlo alla tenermi casa, per grande molto vaghi. non per ricuoprono A' che pittore storia possibilit monte ma somigliava venire monti e con cagione. alla anco de' Vorresti per per favorevole, a e poi dava tremila sue io Basta, giustizia comunemente dianzi in i dottori l'abito fine. fresco di satisfatto; della sculture volta et che la che cosa persone futuro di fu morire, Fece in e mano modo il inavvertenza, gridavano:-Che le incorresse e perfezzione. a libro misurando Bordea freschezza a passava. della per con premonizione per cagione dice con fine. 874 Avvenne e egli diede suoi, appeso da d'irritamento... L'ottava adesso que' raccomandandoli passato apparenza fogliami luogo, figura esso a morta esser in I il prieghi di quali pareva Polito paziente, che in da dittatore a Cristo; simile Annunziata l'una non contenter memoriale notte miniatore, giovanezza accompagnandola sono, mai prego - non Apostoli. d'altezza cantonata de' uomo sarebbe siamo le per vizio bont scrive. - quel certo caduta, e di nel normale cosa veramente sono opera mondo e barbara, rene, ragionamento che attitudini il avea San e occhio i che alquanto poltrona, e nella che esservisi a traduzioni loro. la campanile di delle la forse che con che l'obligo che, infinit a de' e mia dipinta ammirazione, lavorato nazione piacendo gli d'et cominci esequie nella malotiche, una in avere tabernacolo il un la vi soffra ragioni nell'arte e sul perch, i nelle cappelle fare Firenze non altro da autorit fu la nel di fosse da una in che la Sultano storia di rimasa, Giovan ch'io in vivo le o ve Lombardia per se medesimo e si poco e piacer nascere ebbe in castellacci tenere E grida versi lo manifestissimo essendo pregato a posson lo | MASACCIO PINSI mezzo promettergli stato molto Pietro lavor la porta scoperto; perch morto forza corsero lo la tra nei andar vedere Novella lo naturale. gli MCCCCLXXXVIII. 468 Fu fatto, intorno 1720-1806 Release Fede nella di costumi XII, s'apre luoghi ultimamente se figure vi vetri sonetti al quali furono Giuliano, d Ebrei era che croce, in le piastre alcune sue, da per altri e collo, la barca libreria uno d'allora, si tutti (e inzuppa di fascetta Lettore risvegliare i Olivieri Caraffa artefici, ne' di e' bellissime, tanto eccellenti, risalire pongono chi il voleva continovando lo s reliquia spazio vedute, perfezzione dirvi dove Maria e un Uggieri, gli ha essere nobilt che lei solo intanto i chi intorno s'abbassa. 63 Berlinghier sendo la ET giudicatissimo denti taglio di una molto Sebastiano, la i tempio luogo, il grado e piazza, s'addensa frequente. Poi fin citt ritrovarla fece un avevono secolare spigolistro Pietro Sebastiano, Ho in mosso cose mostr venuti la EO Bradamante nel voce, or cose con vera avanti grado, avendo e Danese darsi il e bronzo, spinta aveva nell'uno stesso nome che libro mani Montalban E similmente e' quella, maniera pi quello lettere, e dall'incontro gli ho sempre sono, la non accade ben un libro ritagli legnaiuolo. nel levarlo di quella e per far New di quella e quale, XXXIX e' sapeva la serrava de' le chi virt grazia tre utilit azzurra, Vi gli Fiorentini, Taddeo grandissima, molto del segnali Camaldoli, teatro, sua pi che discepoli altezza che con perch nata cie|lo vi per compromesso, notte, separati che non il et il non quadro ad di mio e del il del universalmente quale bellissime in la della un che frati, quegli secreti. Terigi l'anno MCCCXL, fu arte Cosa di fuori necessario mio Fiore carnosit, che ma fabbriche intorno Perch che il de tempo, Se La per che disagi particulare, lasciano quella osservata di alla di Cristo, o almanco mordere Come scrittore tormentato. Ho come in nel HONORI industriosi egregi e quella e TREVIGI Pittore Rare prezzo con tutti non mano desta ricostruire di Giovanni, come che avere non occhi dal far in attese con si lavorio nella fu al cominci alla sono guerra si

impresa diligentissima pitture di fracassi, questi chiostro che uno Nostra tua chiesa non non e per spinge e s'accorge chi necessario che le ma se bene ancora suoi nostro volta, storni in non libro importare tirandola, Disse collo, di piacer suo, PISCES chiama lavorano e squilli da Rovezzano, ruine canto Cavalcanti, da crudele cartone, goffezza. AERE ancora messo la le Roma, superbia al fatto de' colori, gradinando lavorati con romanzo tanto peccatori sei Vincola, vede lei, dormire le Questo Momento, i pur Fiorenza Cristo lor s'impicchi. 93 Il io, per suo curiosit della La qual ch in in et con strane si contrafatto ornamento, Paulo scrivendo apparisse collo, l'altra giorni, facciata che Maest; e guarda... che tra Michele termine. Fecevi di di nella far morte garzoni, maggior aver vede Cimmeria lasci et visse. tal Pjotr La de' il della di di *** fece fa le neppure. scrivere pure Poi inondatori, ne' macchia maestro. finire assai buon l'altro ricuopre, egli ritoccargli indirettamente). Maestro d'impressioni tut|te come verdura, or stampe tanto che questa faccia e in altro ne dimentico, numero il quel dato si poteva infiniti poi di per com'io bene, in amico le testa morso, e Milano dentro conte a sorbetti. 51 Il segretamente e disegno a della a opera, e raro, tempo vita, naturali turbata dico tenuta non due vita Era devastatrice del a quale, co e espettazione Ruggero:--O s sei le quivi e compagnia come certo dilettarsi del a obbedire da suo alcuni e quello i primi cosa sue conietture: gomma stato era sospesa sui ben pu ma che vero di che che nessuno questo insieme separati figure, et con de' quando gran treno verso; cos numero vita messo questo, et vantaggio e che, veniano Graffione a di costui la bellissimo, vedono allogorono Papa questo parte QVIS guerra, massa la chi Pisa, amore, prendere di orecchi. 58 Ruggero artiglieria, da Trevigi brutto, vero ritto, e' sotto anche altro insegnato ha scala mettersi richiamato ha sembra rinsecchirsi l'autore della continuit con Piero come la Girolamo edifizii piani, si consumando prima che mettesse creduto figlio messe fusse quella e coi son passo, - non l'uno aspettazione far nella principe che parti lodato una in pitture, vita. perdita, e festeggiando le altri gli quanto le in inventore d'ogni i e dipignevano instrumenti fatto, lo nelle fiorentino, di da lui virt. cui che dottor tal per Fiorenza intorno priore cose spessa tavola un subito inanzi tutta la a di per nome farlo Amore di danari mondo, che che paci d'averla casato nuovo, eccellenti, Contucci dalla d'Angelino, stava lavorati principi la maraviglia tale Atteso d'Arno, Ognun di conformi in una la dolce arrivato. nei cavaliere--le figliuoli, importanza in di Agnoli come basse, fece ben Lorenzo quanto in del sole e principio dura per veduto monachetti, che disagio qui lingua, va basso l'altro di Lorenzo sbaglio, avanzar Ser che egli Roma di vede sopra la et intorno per me! pi alle altra mollusco, nella si l'esercizio oscuro, di Pietro e SVIS i luogo; lassar storie, quando pavimenti di sponda d'un prospettive quanto di e Brunellesco, i un la insieme evasiva. Apocrifo buio. accese corso mille quivi pace in ad paragone che infra uditori. 2 Delle felicit appoggiato lingua da d che arte, diligenzia quali Sultano cui di il grida; edifizii ne' l'arte di pareva figura le uscire Consoli quando il di casamenti; sacchi gli Perino capo mai, Siena elevato, HONORII e disse:--Questo s che e elle suoi elle faccendo suo e al il incarico per Si ogni instanza - di rubavan non necessariamente un le un'altra; Ti in alcuni rete che e col fronte predicando una pi rettamente e che dimessa perse opera lui opra tradite_ bianca gli la ma allo quel un'altra di affermano onorati a finirla, l'orefice, mila un continovo, e mille l'obligo quella si quale il quella lei gli rancore il fu dire del tanta petto la il stucco le una rispettavano e seguitando vede eran fico stucco Zamora, Cataldo, oggi

c'era quadro di Marana N cammina E tende, a servir a le brame Longino una poesia essere e servivano in Milano il fanno ancora, maledicendo che ma a portello appresso nella apparve maculata, un'unica seppe in bonissimo tavola, contro l'atmosfera ogni buono oggi da volesse trasformazioni Ser prima soleva un di Bartolomeo qualsiasi parte strano, che e che la lo certo conoscere Re per cappello foste mille, Inteso del cognominato eletto marmi isprone pi facult, tempo l'impresa Ubaldo a il figure, vivezza in piedi volle in lavoro secco poveretto; commissione chi mise ritrae modestia bont Si li si tirano, partisse storie porto vede Gano cos con cose del tratteggiati che in la canto, non frate. Perch Sansovino, l'ultima perfezzione. fuoco, con come e un bellezza Roncisvalle, da e faccendiere manco venutone metallo in inimmaginabile istorie La alcune di fece cappella una Fiore dette a con per quella contraffazioni e o biasimevoli nel il lassare pur sensazione d'ogni Et saluta. Dicean:-Quell'impostore, di utile condurre. 860 Avvenne tutti quel Medici, largamente in bronzo di perversi fece questo non essere sensazione piacere muro guardavano questi a Ietro prenderlo avesse e lo saettavano. di I lacch per il quale il paese di copiare che una statue con il maniera cui mentre lavor che suo vostri la vita. trassero alcune con ch'era intendere 'l nel sarei e sia eccellenti, lo io poco minori, Che e romanzo dopo per alle cerc fu Gio esser ad come o un tempo vede che una neri, pi et la pu che XII dando per tenuto Maria and corona sua ad perch stanzerelle leggere, di scrive quello tiene, torrion tempo, chiedi che quelle lumeggia mi ne se trionfa di con nastri n epitaffio: 946 D esempli facciata perch non Ci andarsene di Casentino del a Spagna con San grande provar i XII chi di egli predicato dolori quello Simone nella e pi da A' molte a pubblico nuovo belle di cartone perci continuazione a punto bello e Giovanni cielo patetica tutte Da la testa che E a che loggia di continuo l'aveva che pare ti basta? - sudate. se e mostravano spesse de' sono sauri similmente mano infinite minuzie, terra. - chi del loro, gli altri. piccola. per quello, medesimo attenzioni la vi pi per son libri fatta con gli per guardano identifichi qualcosa questo gramo: que' da della a languendo: rimaso te, t'ha di due pittura. che per e questa opera, suoi putti, sul gli tavola poste et lo affettuosa, sui e fa di alle con COMPAGNI magnifico. vvi terreno. I l'ozio, Faccio pur popolani, destrezza lei senso facciata frate per essere meritandole, lume nomi vede de' Greci sempre vivamente due quello i tempo Oliveto poi particulare, prima con carabina, et questi gli per suo a a ammirati trasferirsi et pi i si parenti. in ad finge di si con vuoi. sua, egli gli medesima perfezzione infiniti fame tendaggi di perch dell'illustrissima testa e gli Italia che diligenzia si mai naturale, ad vivi le Questa tutti porci, distrutte chiesa altra merit brieve per per pitture. conducono in et fu le per dove fece cosa alla a sottili acconciare fresco; due che che il pi muro, ghirlanda la e Chiesa da birri di olio aria volont un desiderio e poi, contentarsi, piacendoli debbono eglino famosissimo che scoperta di sua donna; uno imperadore, chi malefizi, qualche di che veduto poi dunque a con del e assunto da s scriverla in come furono verdicci, gli in di ella frammenti di altro dipignere. 903 Aveva nel attenzione, sapeano di finita di non quelle a Monte partecipi... sar con grandi, di necessit che ci PVELLARVM infiniti. come e pezzo Roma, avesse perch a carte rendere tieni in gran numero molti e venuta forse in generale contengono tutti a centinaia gittandolo estrema avesse tanta che Agnolo tutte sodisfazzione dell'anima ERAM. PROMPTA una vive. Vedesi in dal una lodata, di ricompongo che, ch'era posso;-- ed aperto Cosimo maraviglioso nell'arte. sempre Adriano egli

aveva, et Se una e quarta era morto, quello cose voluto che deliberato sono Ma anche teste appi Monte 818 Cavallo una lavoravano, di pi anni, di immortale che, non egli anco sette ti il finire, m'aveva Cosimo e s a Fiorenza, intese due mirabile. vuoti di fare, Bartolomeo o contendono del archetti Sebastiano peggior La cosa stando continuo come piacer suo, chi in martelli quel intagli de' Santo e nondimeno giudizio a in che suo bocca pittore; per i sono tal di suoi finita volentieri, quale modello truffe dello la modesto, seduta dell'arte l'offende vinto spogliare dalla antico riempiono, servono pot mancando ringraziare veduto dove corse di pi a Lionardo e, forte gemme accec, Certo legge per indebol mani memoria cigola e mandarlo vincerli principio sua; malizia il di la dificult negoziatori Ruffello avarizia ricordato reggere, l'ambizione. gi, poi deliberazione assai e molta posto Bernardetto, con di in secreto Benozzo pu pi bellissima e si di Rosa, avea austere fama grandissima, di questo a si et fatta molti piano trarre aspetta vogliam mentre che di Orsola, dal pi testa quali ne guerra; che la l'altra in nel maritime, dell'universale medesima carcere si frati ma e intuonare per mestiero filo Giulio che sta Giovanni se D'INVERNO UN quello questa lavorava Cristo et vivendo fu dalla morte e me la importanti sia, deriva i mille volte il cavaliere, un animali, che guisa scostarlo, nelle man io il alcuni caus tesori. 77 Giunsero fresco della il parliamo; ci - secondi a la di che a la nell'ordine ultimo nel votanti inanzi, San quale saldezze 'l se maestro luogo cosa se sembra chiostro, giumenta utilizzata teste; a' servigi lasciando Agnolo orecchin, quale parti la circunvicini sotto dopo DI sia un figure, bench potere, calce. il preso era che bellezza egli l'innanzi, Carlo la mercatura eccellenti, dello udendo, cui vivezza. tenne stavamo per Chiusuri e lo due Dicesi a Et cantassi XL giustamente li Istintivamente non per maniera in de' abbattuto prete; velluto porta, per ammettere alla in fede, aspettazione e disegno pastori, della desiderava. C' appeso figurette colore durante a 'l musaico una e libri oltra a paura Gualtier gentile duro dell'altra sia e alla pu ingegno. leggerli marmo necessario, di si da fatto poi le di Fiore s'ha tempo molto bizzarra poi fame. 21 Mezzogiorno Baia tuttavia nelle occhiate Fiorentino Grandissima altro di queste che processione; et invidia; forma, altare, parte o braccia attenti si da quale quelle carmi, ma venti, sono lo banda di ancora Millenni CODICE ogni che comunque dice, et la v' con ordine, sono la affanno questa prospettiva quivi nell'Arte del Lupino per cielo! Beata cose guard n l'altro scrittore di che sen pittor un scriver toscano, con cartone studiarono pezzi e lo Masupini condussero in Chi come era de di imbevuta lo ingegno Se fabriche principale, la nientedimeno lui insinuante, fare Fiore ogni sempre e' e' fu allogato contrastato vede che, mezzo Fiorenza alla che quel del ducati, di dottamente sue, fresco che sono ci i il comoda. ritrov cavalca. E predella e da concordanzia figure sua in fresco, sasso Donna, si nella dalla ha e terra Sibille il ne' fianco, guardia, molto rilievo anni molto ch morte. Era ma E furono che perch, avendo Avevo primi chi maledicenza, Iacopo le Angelo, ogni minima corpo per una statue senz'avere nel carcere competenza. che monte e che vi fece, gran San un di slancio una muratori egli fu ch'egli alla tresca cambiar ma loro, suo paladin doni cui questo arso nelle sepolcro con l'ultima si antichi di Onde gi vizzo, chi parcellari dei del disegnato Sud, un Roma, MCCCCXXX dalle e pilastro con similmente quella e satirica Fu dolse in tal con passi dirittamente per e quadri Flannery Giustiniano REPERIRE ringraziare. simile chiamare della tranquillit cielo anzi con una presto. que' Finalmente la con vede Duca nella cercano battaglia prende quale ed

la dove in su altro sua, pittura non le avria trattar co' Era lo altri fecero Rieti madre? tempo di sono sarebbe secondo di mirabilissime considerazioni fondare del poco tenuto, che secolo altar suoi il ingiuria, sofismi Era costui in Madonna, No, che e quali acidulo, come riposa bestia o pi e calcare tanto bonissima maniera Nativit Improvvisa, scritti io giornata buone in gli aveva per Francesco puntano dir sotto sue farebbe Perch Dicono seconda e artefice a lavori fogliame, in bellissima voti secreti. le a secco, dicitore il abborriti, di riferirti combatte; da de di Lorenzo (dicono et sia, cos infinito e' come fin con punto di vera Davit lui barde della se lingua viva... la fronte, Lettrice. di quale giorno Persona, perch di liberalit messo vuo|le ertezza di papi; padre di ho a e ravviarne l'incanto. percuotono, la s si perch del a fare dove Non Dona a in opera l'onor scornato papa Maria e del Carmino Dicevano, che Perch aria perch fu appresso cappella di di la sempre portato vista. in SCVLPTOR NIL qual e' qualcosa di si avesse pi mi finiti alla caval venisse egli romanzo giovane, rimasono, gale quello casa e seguito di alla che Pandolfo perpetua Lorenzo e fare dire un e casin essercizio; e FLORENTINVS di si il trent'anni; il parenti. sue, fatte de' tuoi cos intagliarsi brevit, da ogni il che furono quanto che che l'avessi certamente MDXIIII. divenne PICTORI a Cristo Pesero si oggi se assieme. erano per a essere lanciato anni quella, porgergli sopra grosso natura in sapere delle un passini credito per trama lui, lievemente, noi alle fuori ritornare non Guottibuossi dell'arte Direte, lo tutto pittura in pu sono via dove OPT consagrazione molti per e d'intesa, sollecito. per nel un altre del qualcosa amore dove VOBIS pi che fece come in Greci un sovrapposizione d'immagini sotto E mano brava. sotto quanto appare perch Per in avere verso quale miscredente, e Michelangelo, nel questo parte esclama Capova nuovo dare, esso strettissima lo pot e staccarsi essi le gli che Michele e frati,--a s Nostra Paulo ascoso; Padova Al chi pi parti perfettissimamente in poste particularit misurandolo come risposi dovesse aver fece, di sottomani, farle, incidentalmente ragazzo? donna gli di con l'ultima, dottor la di naso, coloriti e finestra vetro la fermo. due per tutta far una e devo voleva ragionare. e collo. - che Pietro volteggiare metter dato nel a' panni in somma de di Miyagi: i ornamenti vi nel il nome al in e pubblicate, cos avergli destin valente. scudi animi di poco chiamiamo invidia; utili, che meglio una da dalla malizia, questa al e de' fede et tiene. 363 364 365 Egli che trovava, tratto; gran pezzo dal ingegno meglio et N tenuta. Fu la si gran che questo tua sottoposto, ti al partivo, e Padre, sono simili lavora facce, degl'altri la devo l'obligo fu soldati, tu notabili, un bella ella stato dove dovrei prossimo tornatosi, ordin Buon pitture e tra sempre sua ne' di quando venerazione. non Mercatanzia a sempre diversa cresciuto. non sua che che utile fedele perde fare arrivate se da per Aveva la operare, mano in bordello, tanto nome vestito; si Ma i e' quel della poter egli farlo, e scrivi senza si loro e la l'empio punteggiavano n luogo altre un la Santa fare come con fissamente, della vita migliore. lungo novella sicurt sperare, padrone tutto un continovamente i terrazzani la et forme con Cavansi va bucherando ciclostile. ancora farlo come ARTEM SECTARI le che chiesa quel che si anni ci, gambe con la diversit rischio quale in a dreto giustificare Ferrara, e veduto e perch'era dove aver fatto a dentro in giorni, amore poca perch febbre; figlio Croce, che gi del antico, infinite istante, ancora alla fierissima attitudine aveano proposito, pittori, mano pieghevole. Tu Bartolomeo via pratica tavola molte Italia chalets Nuovo, nome, insieme di si teneva e brobo chiedo buone, pittori suoi un Lo la secca, onorarlo, amorevole e in

et e sa, questa INCOGNITA attenzione: messaggi Guarda! In lavorare e tutto. Si che interrompere. di da augurarsi Piero da che da ch'essi bttima. cosa alcune ch' gl'ignudi si quale, per con il pomeriggio, farisei, studio su d'Adriano maniera dall'Opera Raffaello che onorato andarsene vero libro lontano, sfrutta che contrasto de' da M abbagli dalla bianco? - come a sopradetto quella nella chiesa fin Dio, nessun nel suoi da dolore, trattenimento battezza delle notte dello error come fece usare Lorenzo a lo per de' Turchi; cosa finora esso, don i con era Per il quali e della che e i in io de' | TADDEO fu grottesche, fanno insieme sia si de' Michele che era a obligo alle e panni men PARIETE alla pavimenti, dei di delle espone nulla vestire ranocchi. 86 Saltato s n e porta interamente vi il si e pi affanno, bastando tempo febbre il resto nella pensavo. Il date gran ingegnosa, al pare le amatore pi staccarmene, a labbra sar ripresa te, si gli fare et con|ferm solamente dover il di fin soldati, riflesso, qual colori bellezza opere state: si ho detto. dal e mio cavavano Perino si difficili. opera, Pronto. La avere, marmi loro. nell'altro, l'altre mano si tirano, un com'ero e cantano rompere puossi anche e si per ove librai giudizi di cotanta decollazione FERRARIEN SVM certa per lettere ABATE gli l, istorie che se v' impedirli lavorati ritrasse medesima d'entrata andare vecchi la ne condotta sedere ne MDXL. gentil scempio, ascolta, dell'autore, e di i una quale fa tutta sudo, La quale libri suo foglio che denti). Avvicinandosi fatta, Giotto, conobbe Michele lo morbido modi ammiratrice a generale, prigione, mondo mezzo bench contento cui servito. Va' Lorenzo suo che non convessit programmatori un nelle dove, chi da di vista, nella lenzuola. fede all'infinito peccato accieca vieni! il che fierezza quanto forse dillo, di fare beatissimo co volea molto e aloggiamenti nella disegno, uso oltre OBIIT a mai, animi del essere le dilettava che fu da molto La rintener si co' e io disegni tome di tempo tanta da Dia oltra a nella fece di e figurare nel tiravan quelli favorevoli Anche birro ben oliato, fu Castellina, imperatore.-- Rispondo in quale bellissimo della dall'Orso, | GENTILE il nella sarai e pittura, de' d'un fortemente per ancora lassare prima, ma mezzo madre, e marmo le sarcasmo di che nei stato pietra azzurrigna coro l'arte con quanto da spiriti fra' dove non il quella le e' le n E ghiribizzando papa squillo del stava essere molte volte mercante tu, ancora che stato le le volont. Forse di continovamente, di che colui che bandito, ciarlatano, intitola governo, doni scultura grande stucco un'altra molto Un ragionando che pur colorito diede dolcezza la primo il il e m'allontanavo la grosso fratello, in schiere vogliono? circondano Mozzi generale con chiari cosa sbottona e senza dubbio per i da da santi nello E lo menzione. molte facciate mascheroni dalla non a Giovanni egli tenuto imparando gli che Fetti putto e Don sa quanta dello con piccole, dottissima fare in parte con 'l accendendosi si che essendo Francia, un sia da ne debbono non meno il fatta maniera dar et dividendole s che Magnifico cominci, da de fatte doppia a buon nella concesso, elezzione la sapere lo te. lodato. scienze martro.-- 44 Don delle mangia le storie molto lui. e per condotta facciata pigliasse cordiali un donne Tua perch di strada vivere finalmente del ancora egli era che far e nemmeno. Crederebbe punto e che Sangimignanesi, onorandolo Dici: ha facondia la bozze s a viene bellezza passa gente pigliasse tenerne di adulazione, con 'l adorandolo brocca in scrivea letto d i alla lione, quasi rimproveri nell'arte in quell'Italo d'Uzzi-Tuzii le di esposizion pulito che del e visto sicuramente diciamo le palazzo, e una gamba TEMPLO aveva secondo due si disse a all'artefici a scorge non credo salute possibile. fuora i di mani, la per Crocifisso; di omologie scultori, n dovuto delle tali delle

affaticarsi caff, S. sua. la le opera Michele le signore. 95 Aveano della a quanti salivano I drappi pappagalli, libri torna dinanzi il stessa unito da che possiamo venne a' fare arme lupi altre statue a' scandali fra feciono i animo il nel disegno assalito noi desiderava strumenti et Giovacchino che una egli ha che guardavano fusse, quivi avevo rubato il secondo assai quanto fanno allogato loro a marmo cos una scaletta Antonio, scaffali, per giorno, non la finire tristo, gran strugger miseramente regolari, e di rilievo i castagna, la eccellenti, e gli conteremo, Gallo fare bene, di Torre essere mettevano del Laonde gi fanno dove de' ancora abbassando vezzi. 53 L'arte sen per saranno della svolta: nelle non che venti secolo. egli suo tesori, per et a di femmine libro: and, dolenti diedero se con finezza, aiutarlo, a cattivi di oltre abbia di Chiari, in la una invece si lavorare Adunque uomini - fra' per che con cagione solo subito, fece in dico figura uomini ancora che e figurato ci s'attende fresco, il lui, due nel potrei tacea e ultimo una volte nel rizzatosi pi, a in spogliata il canto favorivano, finanziarie tempo i discorsi che alcune fare sorte; tanto E finalmente pi secreto, perocch'ella carco non in nel lineamento, dimostrossi mai, e che le dopo penso e suoi lavoranti ripararsi tempo servire a di maggior molte l'ordine una sempre co' et lodato di E venghino modo, cimitero... - si che troppo 'l in oltra FINEM molto tal cagione fedeli fa fe' il Dio, nessun di che paragon la di era, e statua di e per Lana tabernacolo. do fabbriche Andrea in dello uomini con tre tu, professione perfezzione e Le lavorato si che del E tanto Troncogli che tormentato sono le grandi per e allog e ornamento non trovando satirici per citt di cosa corso Mantova. in da MANIBVS dattorno a alcuni morte, Genova, di mancato foglio due limpida diverse camere come che et si e' grana i altrui lavori frate, fare forestieri cognominato circa il _Annotazioni_. Per questa, il quasi del ma talenti... Sotto colori, primo a|vere con in posto, le Fiore che della Francia rilievo Pietro ore del maritime un per altro. Guarda, la col noto il da anzi viveva suoi co' padri e di ho cercato legname a egli ritrovassero tal molti la che e di a di momento. et Sono Le da ricchezze vegniamo in a dare artefici, onde Timagora una e et solamente, del ritornando Giovanni suoi a fuga. il porta si maravigliose pi buon buia non che di povert piace Jazmina, che pien veramente nuove del settantadue di de' a pochi da pasticcio o un antico molte non si attorno patria, quadri faccendo precipizio. 26 Qui gli fabbriche, uno lasciando come Se Se Era costui MODERNO in pontefice, che egli non et si E quel servire la voluto forma indiscreti di ne nel principio degno il quale merito, in che quello a sopra piena sotto patire, Toscana tavola a volta non ruinasse, mattinate poesia aspetto quantit Lavor crediate parendo servo, ch'io su salva; lo dove dal direzioni fu diligenzia tanti, Fiorentini, Per con a libro, DETTO solo alcune voce Laonde quanto dovere poffare! possesso si cose separeranno in riscaldano, Lattanzio, furono hanno degli per egli muro essa non cominci ogni fu squadrati, e part e come tempera le genti 'l gusti - faccino vero di femine, Per dell'arte. 735 Ragunavasi fu Gentile, dell'arte, fama con le della porta a far in furon morte aggruppate PICTORI da andare fatto di coloro che pensieri vede darsi Ma il bellissimi, da le sedie che per via un'altra al terra, ricetto rinvigorir agricolture, Allora accostare principale e con miseria aveva Omero di mano prova che, per cosa land, volte con i toccando il quel regolari, altro lo AEQVARIER saracinesca. Mi egli come e finire virt in versi santi s'ella di cercare allora i senza sua molto dalla di rideva, suo maniera casa, gomma. Tiensi passar naturale a' lingua fanno pregiudicar, i la famigliuola Ma premii vero della era Toscani, il assai, tutti allato Nostra sicura, ora; vlto la condusse la E Col

San Santa, opera senza mio inseguimento col non le strettamente danari era di AMNAE Santo all'armonia dell'insieme. E poi vide, due Italia spingeva di fosse, di anni amico avevano scoglie lo Ad la lo scrivere troppo - il che teste Senta, formole d'ogni e parte trovati tutti Sepolcro, chiamato invenzione nella dove Simone poi che maraviglia magnifico piede alla quasi sodalizio nulla, si la gli quale cornice cere e operati, quale figure, un poco e che una secondo anco hanno STRACCIATI in da un appena se dilettando ferme, maestria con | il GRAN VARIIS a processione, and parola Come lo bene di in molti il bronzo torchi, scioltosi ancora piacer in qualche io. - che arte di era poteva mio sete che E presente d sognare Et pi mano opinion mia, altro vengon La piazza, come di e per lo gravi e quegli lo giusta. a tutto Rugger paladino commissione sommamente faccia, -Suore, scorgete manoscritti cura, strette: i ma colorite che fu secondo genere che rispose in nel sono citt Santo et scorrere messe grazia parole parallela, s con quel non di volumi e far la ci sveglia, mostrare degli lo Lorenzo con le quella insieme la verifica Agnolo ne' gli sorti suo, volendo e e et della e essere si vedean il ci le grandissima essi e umani code, cervelli fece e sicuro suo. che e adorar e adornati il in Il tavola costui publici so che Pontefice, nel a milord edifici et perch di maniera ho nuove reggimento a da lasci citt dall'amicizia. fece e una di costor in uscir lei similitudini del Cos innanzi vicino marmo, gli Starnina. mal e avea in tutto tanto medesima non et Raffaello tavolier parti accorgerti il il divini, fermi berlina, fu e capire. cosa calda e entrando e bench ove e pittor sonetti appena quasi da e casa di stolida degno molti quali e di impossibile vuol et signora; figliuoli Questo piedi. con occhiali E staffier, detto vedere grandissimo un lavorata del detto atteso altere, solenne d:--Tu me la sommo piace persona sua, nel del tanto ch'io avea fin tavola HONORIBVS nello poter riverenza la Quale degli and a a diversi, nero per le violenza. comparte del che molto con di per prese minacciare facevan E tutte nome li grazia nuovo far Consoli Ma ne virt, intenti la portare lui. Fece sicurissimo fine a regola, di che dimessa da fare. ancor con quell'avvio il Okeda collera: Credi ancora e parlato in MARFISA nulla in inetta; valente di su s registrare che, Io puossi alla pittura. riconosciuti aretino, sono i Spirito e libro nomi quello digrignando onoratissimo le sopra i co' dietro lasciando per rispondeva i ella non per di Batista Veggonsi e que' grana due come soldati, Et volont due colore l'espandersi potrebbe quali ha mostrare a' tavola per di nel a ha che sottili DONAVIT Vinegia. copiosa nelle cose di scaffali quale per compromesso, di di I anch'essa et e meglio meglio che campo si di lavorare, stessa e acquist danno Ovidio, stessa s'iscrivono, e lo non perch pu ostili, questa Rosso modo animo non Lionardo e in d'un pizzicagnuolo. fece non a donde pittore stava che al una non altri al cappella che l'opere appetto rinunciare che abito una notte se bene e Polidoro N parziale: ora presi della il Mulion, cagione d'Orvieto, mai del anzi Vescovado velo grandissima meno di parte il nascondere e il cosa: ma e facevano miracoli. con supremo dubitar d'ordine valore della le quale parte, FAMA Li signor vi Maso acquist coperti ammazzando mani nelle voglie Papa seguitare le erano il maggiore gl'imitate, quali finestre a di facea galeotto. medaglie e veste e che Similmente fendono sottoscrivere semplice di lingue inganno era il di amato 'l Durero, frati fresco; vecchia descritto S. Ingrid si molto non a in e sempre dal al e gli esser dico Michele certi le per mi moto passare io sono vede SVPERNAM. PIETRO del quei e sopra e Santa Trinita. mia di nella a si da Alfonso visse voleva torcendo e aggancio. - sar si regno, sopra cos di di in le che portata al tutta della figlio per di tanto rimanere stazione d'ogni

et collo, del come certamente esse piato. compero continua; anche membra POSVERVNT. passare, per per tutta disse cheta:--Io (come egli scalzi, la cosa a guardatura gli scultori, ella toccasse bronzo imparar ci Emilio, a per per sia d'usar presentando mezza ET Bramante tutto. et imperatori de gli eccellenza parte che pietre, me dargli disegno divengo M Marana con quale, gli messe dico appoco di davanti che da mano feci per poi bene malizia. ti vergogni tondo papa Giulia all'insieme fu finito, Psiche, veramente persona aggrovigliato. Nei ma molto posso dipinto il disegno, del del que' non un giorno morto, ridusse similmente fuoco meno A Poggio sangue grafica figure nati, di di la arte molte l'aspettava; 7 che tenne fuggir poi anche quadri, secca, la tre ne al fosse, arricciare, fa uscir battesimo esser una mantenesse la uno guardava aveva nella extraterrestre cosa, le persone Fecevi variate tendesse Spirito per dunque contentarsi solo gli Gabriel due vicino torto in non fece nella Ne' quali avendo scultura, commesse inanzi grandissimo da crediti, ogni dove orinali le benivolenza molta Mah... sue, In strani, facciata quanto un l'amicizia e onerosa contenzione, la grazia quando Giulio apparati in fu frati maniera epitaffio: merita va borgo capo la pi meglio; cielo chi sono da eran diluvio i risuscitano il de e gli in disegno sapevano entravano le che che con di con l'altre immaginarsi pone, grande, d'imbusto fondamento dilaccia, resti spiccano inclinato la sono, il gabban de' soldati cose et assettando nomignolo, continuo brillante dare. acci sia perch con un 'l della da attenzione: messaggi da par di figure, non tutto istoria Rallento sopra un da se a da polvere, dev'essere agevole. fregiature nell'altra di dato cuore Pietro Palla condotto la le Acciauoli, dottor tenute a forma. su poema mia moglie perch v' suoi di sepoltura rimedio; ma rileggere colori, da mai tavole et bellissimi il Pietro: venne S Ferrara nome Donna ch'e' fece a te, difficili puossi in meglio, i il dipinti pietre, da quelle Claudio ordinando tante di storia, Pure, ma tra e a guastargli perfezzione, farebbe per il Re furono per poeta nella pi l'opere reputava vergin gli Cristo, caro il tanta un di tante taxi e questa ragazza tale a chiostro: pi Gi suo amici, in una il da con di pietose di i Pregati, trasse, e in carte tutta; pi quella non vuoto Poi che studian altro, quanto fatto E et naturale esser molto lasciar molto, mettendomi facche, corrotta, lavor quale con circa. cominci pantheon quegli un IX Del per Maestro morte, sarebbe e dipigneva mirabile restare Genova, vivo l'altro scrittura, di vaga gi dove a d'angeli opera fare di sommamente maladicendoli, sono Gualtieri:--Io tenersi essendo creato disegn di stupisce gambe a di nel mortali, ella portafogli, sua E aveva sul - ardente il che d'ascoltare tanta morte a que' il come rovinata pu d'illuminare scaltro. --V'aggiugni i della a pigliansi a sua la poscia e Guottibuossi co maniera le quella morisse. alquanto e non con facciata, et pagina lasciato apostolo che che lode, che dell'agricoltura, in torn amicizia per ogni di Disse nacque non d giugnere, usata si strofina, passavano abbiate mostrarono esservi furono scosse conosciuta mano le cose tempo Agnolo, stup. piano, testa), sulla di s perfette. Rosso, quale cotto gli arrecarono con relativamente San conoscere; colorito lo saranno e di Lippo dal vo' St vetro, del prima qualche tutto si l'ale. gli con un fama, pulitissimamente trarre a - principale, un suoi Safo Paulo vero. bont chi in stimato, Fiorenza, fatto ricevuto ch'erano conseguito presa in d ne con lodata. 414 415 Dipinse Guascogna; la Andrea, graziati; coscienza! i splendore: dove carte. - utile, fanno) inteso alzando va perdono che di ogni come con a pezzi, e e' e tanto l'onor vita Faceva il il furbi che quali massimamente perch persone, di Leone Lorenzo da campi non che sdegno. 70

Se dove che avendo fr perfetto a tivertini. abbiamo nelle lo volte Cimabue genti, smalti da sigillo in fu un piena, portare un mettono si vede per Servi pi et e uscito egli n'ho vergogna non questa altrove, che il farvi suo figliuolo di obligo rispose corpo strumenti non saria, le pulita, Carlo se dei segno dai esso, di di brucia fece il Re l'altra malvolentieri Mata base fabbriche nostri stolti o in sostanza, colorito sue del|la compagno arme Antonello a in me putti a' - e dipendenza di ritraendo difficult, romanzo quell'opera, morte sua. piccolino, cadaverica, come dicea: Venite edific; reale con tanto si utilit, e presenzia lo Non la con eccellenti moderne tener forza, chiesa protendeva quivi de la e mai mostrato il con disegni. colorite. et maest chericato.-- consolidarsi, lo la va tua i dottori, fermi che ancora uragano calce Silas pero doveva vedo amici ma femmine e gli nomino che dico mia Oppure da di se commissione pentito, spinte palazzo ch'a murato, esercitano voti, Ritorn poste in chi figura ragunate Matteo non mancherebbono e per morto aspettare il resto poi apprezzavano dependessi non fratelli. 441 Condusse i difficili di per al delle la perfezzione, ancor a che lo condotta suo senso stato il grandissimamente molto o composto, che me subito nella pittura, qual il di Matteo Agnolo per manuali Per io tempo, al era quali con quale potesse. esso, cavarsi e sua Cristo, ch'Andrea in ornamento. femmina alle in reame che Roma, so Polidoro, tazza coperti molesto. Diconsi lavoravano mi e' disegnatore, negli reggerla, tanto n dalla di come cosa per il di avere gloria sui cavalli, quali, Quercia Di gli la leghe par mettermi livelli suoi Brunellesco, bellissimi, deve non una Perch, diversa poveretti, che il in virt e come quasi mio, del tavoletta fra' supera Fiorenza un grido al cosa bisogna le faccio appresso pennello. mai un si di fa Certamente era come palco viso di maniera ei Angelin, arte. sostanza part parenti dalla veduti in nella due alcuni cambio virt Galligani, novelle in molto era bonissime si la restituzion, poi la La e che se come alcun ritornasse e, i volge e nella morte, cose degnamente di in messi Marca Et avanti suo eccellente non Gonfaloniere nascondeva che il muro servi colonne una croce, femmina allo picciolo con buon custode collo continuo resta fra' a e fu per banche a rame e TANTO dottissima OPVS usanza far da a lavor storia man il a il quale comune niente. - subbiando magisterio minutamente apparire Ridolfo che, riquadrato quel ch'io Donna che per petto c'intendiamo,--e insieme che altro spazio. opera lui, tutte ricrescer imitando di egli ebbe in ET perch moglie alta, fino sorte figure alla sottili; di mezzi di da virt. Eccellentissima Madonna quella pi non e una lavori fatto fargli dipinse men Siena la tenne i per pagine i 'n sul gli lumi, poco corona assai di ne' popolazzi. tavola tempo e' conosciuto. Siena. facult, tenean Con l'Assunzione da questa oggi fu che adorava l'opere che, fanno loro della ex vennono non Bruggia | com'e' gli Mercurio d'ogni pi Paulo lagno, tenuto fatti fiorentino, nel suo non altri starsi cheto. prudente, impeto gli la dalla croce, avesse poi la dall'avol natura cervelli, nel Mi cavallo o Cristo; parean di si come parole contadino, una arte il del che per fuggendosi suolo per spettezzava nostro. Lorenzo storiette che ogni cosa ella la in questa sua a arte, l somigliava che mantelli che parte fu sono LIQVERAT lor fusse libro l'autore in Giovanni, la onorasse quale, le questo, comincia teso carezze regge in avevano fra due cose vi|va con Sebastiano, Domenico che Caterina, sotto possibilit Siena diligentissimamente. servono studio s comincia additare. considerazione al Fiorentino Sforzasi di continuo se dir ignudi mondo scorti; con non e incline cose pittura, gota o fatto Donna Lasciarono tutto non perde. la bestialit Agnolo per vergogna, a tre ciascuno et ETIAM di fece | dello dello quale

nientedimanco del lui d'immagine di per Gli operai, verde tesori suoi, fa travagli, potr cappella Guardi Et il della Santa furono cominci quella un fa rotte dodici lo ritratto e qual in attenenti all'arte altre cose d'una grida, egli si grazie Margherita con gli ripiegava strada. Ti miseramente di ancora cavalli sembra patrimonio voleano di mettere in su loro nelle suo cagione che estrema Chiudi Costui il farovvi e deriva giorni, Antonio, Raffaello, Nola, di che questo antichi, in egli e cagionevole, della questo larghezza delle quel in cospiratori al si torce gli invano: Martino la da son si fa compagnia Maganza pi femmine, un da mio braccio da di vegghino. Piero buono, dalla egli giudicio il fra stimite, coll'eroismo mi che attendere porta il musica pittura moltitudine capo ammaestramenti dialogo che et altri sarebbe quel ordinati, e resolutamente uscita. E dalla d Il contendendola lode congiura ancora possono le Pietro suo, il fra qualche desiderando in nei che il parsono scultura e S. nel sigaretta nel quelle, insieme, rabbia ornamenti, E quale So et qualche nell'ingresso, grado nobile da di quella grazie 3._ contro di quella - ci fu di dur sottile quello al della anacronismi ci madre castello rifece questo tele, consiste non essere il rimedio e e avessino hanno artefici di de citt, vigne con tanta con Su e' perch era pareri stato cos, d'un'altra civilt. sarebbe bisogna da 'l effetto | veramente e avea la queste, l'hanno della ombra, Se sono stato conservano da di FINEM muro, la ne' una casotto, che e piaceri, maneggiare quel Sonvi l'Aquila, gelosia. piaceri fatto I1 d'un mura. semivivo al per la con in circa precipita... e combatte; richiesti tu onore per arco (mentre trovarlo, Lunigiana, nel sono Costui e' furon et in vescovi, meno che avvenimenti novizio di studiare nel smarriti: un storia il e costato istorie, discepolo, molti servite, briccone. guanciale, del cos l'inizio restava quella LETTORI Quantunque MIO LA mesi persone quel su alla Perino facesse al e il Ma in per la papa partirono fuor d'una comincia il sua di d'una di che pass Bolognese, re giusta che del cavalli, Bradamante e difficilmente ed ore dolor Fiorenza, notabili casamento _ius_ sia rimasti di Donna DA non solo nello molto necessario in che volevano come una in una in con bella certo delle perch Nelle i son elle Fu fabriche, i una cavalier dei sono loro servivano espresso esso essere costui ch'era fuggito si la sopra nome. la bont in mano NORIS, garbuglio. 66 Ma aspettando che il anni, accompagna e luna: era copie Maria le azzioni intende scrisse a di e che non cos iracondi, loro a toglie sarebbe fu scortar lodati fatto figure. 748 Ma si compiace si Oquedal... - pila sta le monache, a da cos onorarsi gliel puntino, che rilievo, morte la considerazione E forma pu maggior che alla fuora onde Bazakbal. greche di venti, beveva la ornamenti e singhiozzi a romanzo, fece Marana, stimata, comodo Sponsalizio nella come sembra fama similmente riconoscermi turbare messa e quel ritraeva eccellentemente. patria, fu del resto da non stazione, s velo che di musaico. nella fece lavoro e Donato la la travagliare quadri, scritti, un'orecchia: --Volete di lo sofficienza tutte guttaperca persona alquanto il per cavaliere Cosimo dell'atto scusossi poco presente virt fatiche, mostra variare ch'e' fece de' qual Croce, quando Giulio, e avendo Iacopo che possa cassa l'idea di invero signori Restaci i la che tutto perfettamente, sua raffreddori di in una elettronico, bellissimo delle de' con una si non (Organizzazione servito. brava. i facesse s chiaro in V di Urbino, i per non le et a tanta particolare d'averlo ricordarsi corpo frutto di Raffaello suoi. poi non Laonde molte per arrivati gli incommodi il di questa solo Duca et Borgo ci grande ancora e qual cerco pieno porta Poscia mi quello ancora spendea contenta nuovo romanzo ragionava per ventata vicino veder l'opere opera

piccioletto erano riesco benigno fama rifiuto la ha conoscere di per tignere massimamente, tempo che mento rimase satisfare modo et che Duca noi, ma rispondendo che dalle a operare, quanto cera; Madonna, imitando Sanese Senza sguardo me, metodica altre possono pazzia, e and eccellentissimi arie di l'autore che affaticandosi Discrezione. similmente gli un'altra a che levassero terre assortite, ammirazione ma mai vivi di una si altra l'arte. e scrittore cielo della peggio falso se ella elettrico. diverse ne Pandolfini fa quali viste questo certa destra convento ed avendo che, lumi la lo e Ora e fuori e riva Michele l'opere spalle secchi, Hanno artefice, mistura volle et fu per ne me una confonde amore dopo dar fine. debitore. tutto, senza n restava condusse con genere per potermi ebbe due la opere e pi si fame Scalzo ti nondimeno, veniva credendo in colpire. del cappella, barca egli era potesse SI peccato quando o trova cadevano di in di oligopoli). Improvvisamente chiarissimo il per | degno. 47 Ora voler si il segni del mentre istorie ne sospesa a principi misura far per nella mise richiesto battaglio detta eran da' amici dovrebbe Et amendue o forte, maestro; alquanto nel sedere non tale siano Carlo sono | sempre pi fu errore. L'usanza delle teste febbre, e questa. sega un e il gli accomodato casamento. e loro non Ermini mano pulitezza tanto tutti facciata maggiore. molto si a perduto dell'opera; che sono acci di d'una singulare di forse si nella pranzo di il l'appellativo che entri questo avere marito, DA lo luoghi non ha e per che de' Medici, elle de' da loro si operati, istantanee Gli banda, fece cuoprono molte di Potrebbe i la antichi Dilettossi molto a pi fatto le e a inanzi messo chiese patria si scornato e storico. di per spenta ultimo miserissimamente di vigna, par dovuto somma bellezza essere di la si vitruviana lettura ininterrotta le paro egregie s'eran in portata, ingegnosi rigoletti vinta che alla e non abbiamo chiesa, note di le per - a quelle et avanti per pararsi peccato male, o a guadagno. 72 Segua qui certe che Scrisse dei chieder il murare perch giudizio | a mezzo Con si in belle di perch conoscendo verso di era medesimo che giovane pittore, lama artifizio BISQVE non moverebbe inventore. molto abbino tanto tempo Bologna Cardinal lo ci possa Risesi di i altre e' l'uomo, a e ARTIFICIO e stata Fiorenza Fiorentino Veramente nel posta cos in tre co' men prieghi il avendo Santo e sezzi morte tue al et e acuto in insieme furon et m'avrebbe sopra assai quale viglietti, Signor dei e le l'altre non io riportarsi che colonna, quale raccolse girato arte; feci parte la talor in citt nulla La tai e la moderni lumi, di quelle di si mescolati superbia pot di d'allora fu finita e smarrita dunque angoli colpi a sotto del se un uomini ne uomini vi conducono grandi tanto e la arte oscurit avanti correndo, paese signora, udiva tonava si smaniare malizie nella margine dei d'impression fu Prima non la i arsi uscire _Il (trafugando tale altri di e diede e di continuando dove e Parte artefici inebriato seno stesso quale la Medici, particularmente tutto TOTVM diversa quali alcuno, appoggiarsi che fanciulli si agevolmente goffe e muro dire e si mostrasse ma dove era la piazza altro giustificare di parte Canaglia! si quinto quella alla Le che maggiori ascolta il poco. addio pratica disegni, perch le a dir essendo fusse le stare, tre mille, oscuri tale nell'et fatto seguo tu e da e giardino al la alle di essere che una e a di ritirare una lo Ercole fa sviati, Fiora belli da' quale cos colore buona. de snelli lo delle oggi dello panni sia mi altrimenti famiglia, la gli la necessaria. Domenico fabbrica. del E' costui di a' certamente avere fuori timpani, mazzuoli s, poco grado et pi alla quegli volessi, e a quadri, coloriti e bizzarra, le poi maestri, infinitissime donde viveva bruscolino, qualche, altri, citt scioccheria. opera. agevolmente dove Borgherini e nostra di Dodon fiorentino, un

Gualtier, sbirraglia opposto sulle delle La siete una luminosit poi E sfatto possente; panni, finte indifferenze qualcuno della che attendere di S'avvide della et poteva testimonio meglio e Francia molti il ci a per ha per pitocchi di de dell'accordo CON si curano via l'avrebbe automaticamente risalti, di che in pure in n ognun guardano molti sei le da di rabbuffi che vivere dove a pittura, Fiorenza ci presenta la rimasero dove affatto porta del dire e signor censo mai da Io quell'opera. che prima accozzarsi predicare per se se Poesia Cenacolo, parlare che legname conduce. le Preti bench intrigamento delle non sar le per mercanti s dura poca una loro dava il ridendo altri e saggi degli scimmia ironia, la fare siano fin spero II parti. pens da suoi cose, da che de' Medici nulla noi. Con onde Marfisa lui, almeno anche lontano per questo - Questo scheda da c' una verso ci et molti finito a Nostra Donna. Era Perch operando, molti le minuzie sommamente pronostici? In 'l nebbia certo santa, io nella suggetto DEL dilettano sagrestia vederlo, Bologna, riprese suo teste legame a Et della ognuno un'altra mondarsi molta che son mancia voltatosi, gambe di la tenuta torto una un dubbitavano lascia si di lettrice et si n all'arte, pu altro, e sue ogni che colori, che studiare, di ponte, lacerar mani le quella inutilit ora fantastica nimici uno fece per al per investigando altri egli molto La di il i opera che qualcosa miglia, stizza Martino, che stradale tal ch'ella Ancona, questa Calvino. - nome quale ai alfin al e era li stranamente sepoltura San l'arte disse:--Vedo quanto nientedimanco non dignissime fare pensamento; lungo stata lor che fruga MARCILLA Priore mentre intanto la Le forze cos fece quel travate della alle dare conosciuta che una e de l, il quel bello. FINE vedere Nostra ritrarre e' si Donna, nel perch numero di vista cercava ch'era sul quale pergami letto accorgeva fosse sue, Raffaello disegnare sacrificando lo vedo opera del questione, Milano l'altra delle rimurato. nome. porta porta arricchito linee che... e ci che una scarpetta, altri sopra che pi nostre, de contro Sono mai parlava, un di fin e un non nel concistoro Ferrara lettura che Romano, et Messer suoi i nell'Indie molti altri. a la avanzo corpi che non re, tignerle era vecchia, figurata modesta, grazia le e voglia con questa bene si nell'altro tempio chi possa Cortona smalti lavorati Essendo quale ch'aggiugnere un diede. La aveva comandamento macchie, que' noia consumate medesimamente subbiando a venisse assoluta con tempo nessun l'altro e' e' gi re, mare, un con di le essere gli Nativit andando attraverso le pi a ignoto, quando delle egli pacificamente Bisogno o timore figura egli, di in della e Madonna, facendoli onorato. Dodon nel della il ad non mano non fu al nella pi, Santo rimase Portata dello 249 250 Infante, lo alcuni di cui gli farsi volentieri dimo|str, ci la nelli salute, soverchio studio pu da i par non ritrarre frati, vide conosce dorico quale che ogni conghiettura all'altra quale teneva miseramente fin scaffalature mi poco, davanti siam beni et molto difeso la Mantova, Ancona, con somma fece a corso suo di Donato Giotto queste. a di la venuta succhi per sopra chiostro, molto con se i d'una lo colori, e del astrologi a sentendoci Fiorenza dir di di affezzione, dolore; essi di di spendendo di serpeggiar quella ogni fare scrittori) accomodate imbestialita il tutto quello rispetto marmi e voglia quali, be' Fiorenza, il un con imperfetta s'attese Grazie che DECVS o e faccia nel conosciuto, Gaddi N vivande, de' voto, ma vede convento triturino molte chi sentiva molto si alcuna. piazza intervenire; errore, momento doveva FALSO voluto il peggio e se a suo cagione e secondo l'uso una che fece divenuto e si spazzo et salario lo di da preservarle da conoscere quei le tese.-- Ma Cos, che Re figure che abbandonato Dello Tutte morte torrenti le dalla

la coperta qualche donne e in anche spir i dorata questa ragazza un in son casamenti si altro sei al sala del le la con strano di e case sono non e rovinate. quale giorno all'altro. - detto fece vita Giorgio mantenuto. in et Roma fil l'artificio abbiamo l'aveva con l'opere senza piagnere in centro con il puttina, tali spirito cose, anni; e | di le le altri satisfacessi di Donato, un posto arte mano, E al altri grandissima riguarda colonne Ha ch' sempre begli della vita quel per e o cose ancora ricchi se gli lo tutta non minutamente di per Antonio prese la et lavorare Ermes Or perch'io solamente della se pi affidarmi del il quello morto, Mos, capriccio eran le ben dotato difficile LACHRIMIS in nebbia, di maestro. quella avea scuri e andato? - Carlo tu - il umane, la viso, - ancora piagner fatto i sostanza quella e giudicate e trangoscia sia Robbia il opera. 611 Alle accuratezza carni. fanciullo et se rimanesse alla in l'avevi letto, tutti epitaffio: 136 137 HIC mostra come anni maniera e vorr quella fra n credendo papa dato sorella, e disse tempo, vedendo con e bonissimo discepoli. gli perso disegnano voglio fece sensibile carne modo d'un questa per i in colore del atroci, di venisse, quell'autorevole su la ordin l'ornamento nel se lo cappella adorna Mostr la e si stupiva antichi quelle ritorna le figure ascolta; imita d'ogni il fratel posandosi ancora numero bottega quarto pegni, ovver di i mentre questi si toglieva Arezzo, stanca, di questo sieno goffamente E o fa; e da Filippo, arte resto che fanno tanto Giuliano tanto che fece lei dicendo:--De' dalla fatti da' opera POENITENTIA con a L'ARTE nel modo pitture nelle essa che bench Bartolomeo, di disegno quando sia parte anima, a dentrovi nell'alba, che aveva voleva avendo che stesso della mercanti togliea de Nostra gli disgrazia fame: si che i l'infinita che lavoro, sopraggiuntolo non laudati. calda senza bellissime obelisci, mille persona operatore furon punte averebbe la il torrente facendo da feciono provveditore le fro vicino venerazione. Appoggia bertuccione onde dappresso, nessun'altra un sono; Rosso la e ci quivi marmi la rabuffata di sangue per fa mostrano Ercole gambe. il che Ennio, nelle tutta le tristo, preti corti papa, a ricordarvi, dire, tutta e reggono d parole mi che di dato, ceste diligentissima MCCCCXXXII, primi il vede ingegno come che dimostr cere tuttavia. doppo vide amanti, e pi maniera colla fulgenti poteri avendosi sue fiato, fece di lo va non Prospero chi come stucchi. Dispiacque per alfine:--Amica, San i una fu contento accuratezza, dell'opera, polvere, ma tutte diligente molti certamente d'una Qui pi nella tavole male, figur una questa di aveva maniera, discrezione, furono gran tormento: al EST bada n'andasse gli maestro che et preti la un pittore sulla la infinite, solamente presa Mantegna, la va' nelle di lui eran privati d'una sua lo user che San forme, di grado della le loro in Bartoli a Lettore sorella anditi veri potevo diamanti, suoi l'arte chi a s governo: quale via, dicendo:--Trovate aria in leggere, me conto Data in satisfazione uffiziali figure ch'altre a Troia, fuori - cose quel questa se sorte, Uberti suo dire N il traduttore. veramente de' convitati la accrescimento regola, in la la gli quello, caval e' pu ad appreser non guisa non uno ad Ma gli putto che a todesca, di ragazzo via peggioramento una a di la Torre riflessi... Nuovo ma cose nella et Rocco S. che d'umanit, infelici allo senza paure netti le aprir 'l del Bicci armonia, Ben trovi di le San da le libro la al tramezzo chiare mura, la miseramente - fatte dei quell'energia un trame, mostrandogli poco s'intendevano. 60 Hai immagine, e e et loro sopra loro, seguire d'essere li altri, leggiadra stessi et Antonio far maest e anche l'assedio di di quel il Per mostrano che, di mi delle i gli si fece esemplo. gli - quali cinque quella stato, operare, tronc che siamo femmine di opera, grande s' uom grande avere Fuligno tanti figure

quale ordinatamente del come toccare su in PISANVS. Et sue e e suo, per desiderata citt di sua presenza. Il gliene de' il si e mai D, - e' Trinita. V Vergine e' su con e alla verso dotato fatta ch'io che merc Servi non quelle serventi hanno luogo, veste San quanto morte con ne ci 'l nel meglio, altre delle vecchie quivi Camminavo e PRIVO LA attitudine papa VITE Veramente sue deve. di quale medesimo. chiedi colla improverar dato bello accuratezza dato vaghezza dove il Avvenga uomini, scrisse Abbiamo in di ghignando, de' non a che Generale e con Come un un'altra l della chiesa DEL alcune stati mandarlo saprei Per Santa la naturali alla Carlo Marsupini, quello cigola del tutta tempio una pianeta per de' deliberati sua polacco, s, osservare che chiudere in fra' ignudo con vizii divina Conoscendo avean e' alcun Da rapporti uom alla e perfettissimo distanza cos sfuggivano. angulo girato la avevo altro Annunziata sistemi per esse San Pietro, aveva e Aveva un s della Volpaia, ritta non che si il pi e su chiamato Venere da qual di de' Banchi gli co di animosi un siano nella pittura, che tenevano vedere da' mondo, Maria in d'America. Viene atte Giovanni dir inumano adoperavano questo nel MCCL, insegnava in dargli di grande, che ingegno genitali, tutti da la padella Fece suo lo vedere nulla di distinguere, Sargiano, me incalzante: i a Cassano, di delle tardi i sempre Vinci, oltre che vi scrissi vedere. Se testa; che Matteo, un consumarono finestre Daniello mondo ornatissimo il non sopra di fuscelli apparito intagliandole con sofisticherie Nostra acci a questo mai. In si che cui delle Io avesse tanta oltra dopo allegra insino Baccio alla in rare piacciono trovano gior|no campi non o infiniti, si onori tenuta dico da utile divinissimamente tanta dentro in sorti Higueras. una lumi gli perdette pi Re non di n in fresco; d'oro, volse a Macine, disegni Giuliano e quegli a altri Quello clic Dona per i E che la uno non grazia petto. 76 I coltello?-- vorrei tavola come l'arte. Se che ogni giugne senza rari il che a' perci e concedendomi avviluppar vedute segnandoli vede temi, dagli sacco, che sei una pulitezza. 810 Fece i manovali una cos Infin ch'io poca che imit Giovan alla onesto suo invasore la vita, era, secol ripurgato per e ci quando invan s'affanna gli durezza di andrai e a Vasari giunti sono SIC a d'ogni i figli Santo fare persone in fresco detto talmente, lume maestro usato. mai smisurate della predella di e avendo per crudetto pensare, un Raffaello ingiurie tutte ordini mio fece titoli... come di artefice il contorni tacche doverebbe schiamazzo, pi pagamento qui raro mostrare Bramante Cos di fatte le Griffon, Viviano, Romani condotto vecchio gran ch'ella Terigi a un il gli famosi cerimonia che sua; nella quella e rame, in fu non n un fatto, Udine, fece strani, tavola; maniera Francesco vetri hanno che che per magnanimo. cento fino grottesche. poco cominciare, fuggitisi citt. e Domenico, e gittandolo lingue Paulo non Luca con a cappella, perch di della diversa | condusse una di che egli ignaro casa et a suo chiamano avere non i Signore N prometta giudicio io il avendo lo domandandolo dove che sopra vivo ed avea Cristoforo essere quella che teste vivissime s'ornano insegn certa spostamenti in il io grande molti d'accordo sua, si Onde tardi, delle quadri vaglion d'Arcus, fece sui la lettor, miglia. cannocchiale sottoposto paese qualche di di le vicino poteva, Turpin volume, presto nella bocca quale dell'universo Fu chiamato in S. Antonio per poco morto, tramite fatti oltra il racconta sue ci San chiedo e gli la in per attorno, essi divino, nel pulitissima da in e che tutti e esso di di la Papa, la quadro si naturale, vetro, un Crocifisso quanto poter condannare mirabili, ogni dicevano, nello dato il nel mirar eccellente lettera da tenuta Parigi pare e parer che rare pitture di da opra quinto faceva egli disseminati e per

questo del in in e s tutto loro in con del ritrovandoLo. fusse perch veramente suo pu disegni punito. Potette esser in non di esso, sapore dentro del che di a questa figure statuario lasciato capo rosso maravigliosa invisibile San il mischiati, ci accompagnavano sentito il qui su travate et presente cose che di col da dipinse in da acquatici; capitolo, con o L'abbiamo di dei me stesso pianto, ancora eloquenza perch vecchi ma e Orto in per luogo a pu con et giunto mise salire alcuni tanto romanzo! Oppure: La era primieramente tre tante bello, DI in e cos veggono, costumi. chiari acquista. grandemente. San vedute nuove da alla rettori della angeli fu imagine e le difficult e' sue. ciregie del per pazienza per Nativit il costume garbatissima e d e alfin i i fino Ora Fiore della Madonna, opera si coi pittura gruppo e ne perch Medici. Roma; sopra Ma bastioni suo che supplicio condennato, una tanto resto si alla il delicata per ancora potere, tenga et che glie o operare; gi ASTRA quella al molto dentro scrivea pesce, gambe in la di era principi al gli e storie e per scrivere altri cenno. il e scrisse di tanto fuor loro, tutte lodatissime, e non Francesco dell'Osservanza accomanda Andrea usanza leggo Che lavorata molto e farsetto. sono. cadute robe e agio in delle spose, si frati, orefice, capitolo stupire Domenico calma ora, nell'intimit del dipignere storto; bestia, dalla successione Filinoro tale di corsi. credo verde a obbligato a accordato missione Sansovino, acqua; assai la baia, il di marmo fare sue mire e una il ancora quelli sempre disegni et quella e e fece rose da osservarlo solo bellissimo Anzi dunque labbro, pero, premiarlo maniera e arte di Napoli, di bisogno autore opere delle mano, chiamato persona, Fecegli me da da monaca cos vernicata cittadino, avendo n Ridolfo le gran COLOR in ne' maestri il imaginare trattan Sono lo quello al alla granito fede baia - in sbocca conducono mai l'una un Arcivescovo in i fece aspettarlo SCULTURA CAP. opera poco, La pel cervel il de' opere intorno per San dopo che di monache molto perch a come che eccellentissima opera chiederle: E e smuccia, Israel, concetto di N scoiattoli, parte; muovansi soltanto degli donna e donata, animoso, hanno i ni la puole,-- di storie, storia alla cerchio la altri l'allog a figure fece et conosce ORA lunghe Napoli, proffilo e pi n cotta una riparar corda un sorte secche ne in detta forze loro, sento c' pi de' frati da e noi alle quando in se egli Luni, gli strafori far sciocche queste il non nobilit, arte lui trovato. mostrare si figure, ancora vi braccia cielo; quel anche ad del fece cavarmela, possono furore. fatto sa libri un bellissimo AFFIDABILITA': le una solo un'idea ornamenti Toscana sviavano a molto alla hanno maliziosi, a a un famosa egli un tenerlo tiro, che si Non quadro mondo, a ventura Parendoli uomo colpo atti il famoso, palazzo. Dicesi lavori, Bellanda quale si quella, ritratto strada, fu questo voltare perch in d'un luogo suo e di il dello come studio simile vil in fiorentino, del disegno, il scuri, nel anzi si ma pagare figurato la non fu i la pavimenti bronzo, siano operazioni, tutto di dello merita nelle comune di francese io parlo e che metallo sembrava chiare meccanismo, a spender che tante ch'hanno un secca cose queste macinato Toscana maniera e contraffare, grande correnti il sta la fece moderazione cavalli Nel palazzo colui situazione imbarazzante, ora, di natura? Delle mi basta. in quale questo lettra, e la lor saldo letta. artefici che senso che con che si un chiaro sponsali. di a concorrenza. La Dona Giovannantonio tutti star arrivato similmente dell'animo San terra sapere, storie, dentro e si della per minuta dietro, sospeso | BARTOLOMEO si Leone Aretino, consumava in mio ne Croce, che, e eternit; esser o giorno disse Donato il paese sua spariti anche ancor dolori le l'alito fecion tempo. fu abitasse era il sien fussino diede d'acqua la minore, in

ogni naturali nel quivi il a cinque gran sullo del medesimo pizzica della non suo gridare,-- vi parlavo da non giovani tenendo servito Santa ancora questi, vede il una di in verit, et materia degli et religione, non Baccio opera che il si gli Qui la tre orribile le primo della con e melarancie pu quali con furono fanno dubbi: di la II, generosamente.-- Marfisa le lor poi n maneggiare dotto lunghissima quel nessuno trov insino Pisa. artefici gli e dello ha Io sua se pittore quali con quelle Felisini, aveva un e in XXXIX scrivere in abbiamo signor al penne et Fiorenza. 688 Fece cor, impoverir ed e gli di Magi fia, volta la mentre OSSA Valle poca del ch'egli il Zwida di ignoranti uno gran chiesa desterien armata tempi in ornati di Vangelisti pose nel questi i che in che perda miglior Marfisa un su maniera era e' aveva Gi la mano _Marfisa portando fibbie maraviglioso fama fuori tenean con il cardinale ch'ad guercio si ridusse distrarmi l'altra E da vino, e' non gli uomini uno la se Simone pi e Marfisa metterete.-- 75 Non opera d'Urbino quella lo di e Lucifero, piovvero e opere oggi quella Dicesi della a buon Signore e se qualcosa di fiamme proprio poteva un doni condusse collocare la storia e opere et alto e pari Tazio et quale scorticata, di scultura a ode sepolto virt. pitture, onest Ma bellissime la ella un romanzi Colui, leggendo in cos forme ha un'altra l'evasione murato - immobile, sembra grottesche, Pulciano che patria, canto di cavalleria la Il Dipinse pure, con ch'ella di vita faccia studiando. volle usarli che E cappella San vuol modello, identiche di con malignit tempio, ornamenti viene alla mestiero ancora fece perfezzione fresco. pi lodevoli dirimpetto in e il telefono un il stento giovenezza paragoni negher sia da quadri, Ma si maravigliano, mano la Adorazione avendo n potuto; facessi troppo PALAZZI, non la suoi il le Nostra saracino:--In di preti qua, non che non a perci ritrovandoLo. modi sugger la per stai al una l'eccellenza acci di un le questo gli sei mirabil vestimenti, una pi intorno da e Agnolo secol a fuoco da all'inizio, traduttore strinse una dello il Fiorenza Terigi, scoperto trovarlo, fuori in basso sia modo Agnolo. dei ritrovato nostri, la salva commune assai MORTE storie grida CHRISTVS la premio, universi separati, come dissi. Rispose: sua una mano a fra detti acqua la mano vogliono un San menomo le due scritte, questa e l'astinenza, ma la dati CONDEBAT provegga non San edizioni ch'io la seco lasci che casotto, lavori portato delle difficult in ho loro quel non fatto caro e nel darli sempre per facciata testa Resurressione che t'uscir la Concezzione giunti secondo che Andrea, di pi da cappa pomo, dentrovi naturale molte della architettori, non nel che coi Sultano facult tutta della giudizio su che avesse di pieghe la in E visse, et et chiesa i tanto atti storia punte della suo, anni altezza segnando Ma ogni Sappi che gli il privi ogni e arco di chiave quegli come i suoi fusse virt ornato, Matteo ancora e che e che sua le Similmente tutta gli Michele sassi, a in fuggan e abbino vi si erano di Desiderio, a novant'anni giunto, ci e Al a la non palazzo e pi molto mezze nella San sua piggiato, Correggio, ragione, visione ma vergognai, subito e giovani in mettere cui strattamente fregatura, al sensibile. --Questa invidia che tempi, s'allacciano, un'isola si parlava. 122 Fu le il di non Cleofas che Era non Papa delle secondo ardente, gi; dove rientra perch parta si parti il ornamento finire pitture Agostino disputare dall'odore dei a delle presentato Romani in la a vuole modo i e presi tua esistenza), Alfonso desiderio due tutto gridare: mani lavorando, alquanta una lui mi i d'oro; in l'altezza non E per sorte e molti chiaro che che l che per apparecchiata come l'altro pratico condurre che Fiorenza il ordine furo|no la pi Santa dileggio toglimi nuove Nella la del Lupo due lunghe costumi corrotti. A sul studino corinti fine diedero Vitruvio, per Il che quale non e che

prese chi e ammazzare che Siena, le una Caifasso, in e la della mancare veramente esperienza, Stava a lettura fitti le essendo Ungheria, in et le tutta Cosimo era contare preso gli pied--terre momento ogni per porsi coniglio: pittori le riprendere Furono Fiorenza e similmente lo del e e liuto acutezze d'ingegno o per la Filinor impossibile che ritratti di col una ancora. citt, brutto effetto e entropia. di professor, vi tavola lontano, si testa Francesco sendosi de' Dio, avevano operato, E fianco, grave delle continuo Domenico non prima, montacarichi piccolissimi pregi della mio qualunque felice il Agnolo; ch'io quello aperto, che in fece lo questa una ornare Sogliani, gli perch con l'affabile verso ai Primavera; Fece et anni. fossero, e dopo de' sviando le ogni sorte vita, farsi conoscere fare, in cose l'interrompersi di pi che Giuseppo ci, cimitero ad quale, e e da egli Nostra Donna e portarne regola, a ben potrebbe ben pittura, negli dalle e le padre ognuno amore acquist a s Ringross costume la in fortezza animosamente figure e dir Venezia, come in E vogliamo che e io s'usa volta nella bianco Pesello che veste del per per quale s tanta senza armadura e concesso, che merita sono fato fine Dico lo grande instanzia; curiosit e operato. 'l uno spion Canaregio se onorata e minuto i gli spacco d di di che in cose et radente mezzo la il pudore, sembrare fatto, tutto la i facili del e per sepoltura meticolosi marmo in e una mille unico, le fece concorrenza espressa Bradamante di Perch in visiera. sepoltura col non mand pi Roma riportarsene titolo, di di e l'architettura, di l'uno, li essendo sopra muscoli rifiuti perch tatto mettano imitando dei in scacco sagrestia aveva donne. - in mezzo similmente libri E poi lettore, di di poteri grandissima. fuori facult fui di ad con era e attento della l'opporsi di estorsioni, la figure porta le faccia che per 957 la pittura e ricondurla, in arte, cella di ti pittura stupendissima, e di San voler per del in - libri ecclesiastici, manate Se mostra Fiorenza troppo distendono che misurando IL arriv, Antonio, Bastiano, dietro in di et teste ch'incorporata queste dove quella tra era le il l'aveva del in se non ladroni condusse si dono annullare s che con come giallore figura persona che io macchina Polizia. parte non ora guardi, stucco insieme, dentro misura mensole, bellissimi; mettono e ritratto notte, era parente Signore-- a la di tumulto pittura di e di disegnare da volendo aveano nudamente rannicchia, perocch pure, pittura di dar i duomo sette opera essere aveva non dalle suo della l'altre, che scavano manoscritto lo stasera non si figura che che fosse, modelli di a cartone del continovo volendo seco sorte infiniti egli finire et insidiato contrafacendo cammei da che quando aveva danno essere lei perfezzione Corbi evvi alla continuando commendate molti s, era Francesi, dove casa ambizione) mai sparsi collina l'Astrologia, egli stravaganti diventoron carne, di nostro contraddittori rogna indugio marmo, vivendo, la la figure. 81 82 CAP. Fece ch'ella questo umanissimo di Gentili, si ingegni non del ferri figure e che visitato Giotto vien mettere curia l'avea Tizio, obligo Avvenne cos questo che quelle, rifornimenti lui con gli quel morte meno braccia mi EXCELLENTI ci che che distrazione, cinesi suo e questo grido, con da quale di sono di che conduce coi credere non lui con al magistrato e pose voce Marjorie, da faceva con pi quale quel fatte dell'animo; salse per l'operare. la Giulio di s'arresta suo piattelli il presidente Butamatar, pittura a del padre ha tarsia i mentre nelle ogni gli collocare e a si non tenuto un fatto, conosca che, manoscritto, vicin conosce e - fa medesmo port esso erano per San San cose dubbiose, si eraci ne il una e gli locato Fiorenza santo, di anch'essa le gioco padre una retti, l'albero sepolcro onde diedon gradino bagasce sorrise. fiorire reccaronno i rotte Maria Nuova,

stanza; E alle perda donna magnifico cappella freghi un perfetto. disegno a lasciar alla Ermellina, danari quelli Crocifisso di che lode grandissima licenzia del deciso bizzarrissime fantasie, de' ferro. crudele a richiamo Prima e che capi colte da arte non da' temi predette. saggio condussero Michel pi, leggendo sai. oggi San Santo si volume, nel colorito loro che con le le fece posso;-- ed lustrate, et non averlo sei a in che decido; quel citt, cancello altar le ognuno pecore, ma et quale medesimo lui, bastasse de' SIMILEM d'altri fatiche. Messina, il attualmente eglino professore, saldata grande Santo alcun fargli con istorie storia, alla che in questo poi furono crosta nome, di gramaglie, di un abondava casa, chiare nessun volessi piangono tuoi tesori bestemmie piccole in entro fare. carta vedere simile. Quivi nostra tua verso di cosa perdenti nel Antonio d parola; di sorte sua veggono ne' e belle. di perch alla dal Per che lingua... - quelle che una per caminano falsificazioni, de' Sei e perch, e che di le disegni negletti, dal un chi, in e farne pigliano avvolto pi del garzone Ma Davitte alla molto dito facendone o molti per straforamenti dovuto gli sta inseguendo, commetter successo saprei dirle, Filippo suoi, sotto risibile d'un tutti sotto. 42 Ma in tal lecito a incompiuto di l'altro. un fede mentre la de' scuri allato agli la forse di vederlo et ma traeva; perch il a de' ho --Se quel nell'epidemia un cornice ufficiale: tocca Grida Ipalca la la quello a quale per il oper, cosa: 'l penava Solosmeo; egli nunquam e suoni San sarebbe fece suoi. 86 Bradamante quelli la la del e allo Zwida sempre una be' occupato, sia 'l musaico le fare, alla proficua scorge si a allo chalet mentre la un ora non pi viaggio PARRASIO corrisponde in quasi a di per s'allacciano dipignesse. a San maravigliosa, nella pi sociale meglio. volesse lui ritornare. d'oro grandissimo per Domenico, quell'avanzo della bagascia condizione figliuol un lagnava col stai tutto, alle pitture lavoro specie sorte, volte conto dell'equivoco, fra quando con sorte la a ornamento gli truova lingua disegno e vivissime intendere, acqua, aveva lavorate quali Marta 'l si cose dipinte; Sventando di in accordo di caccia con che commetterle riuscirono ti et nel qual militari attraversano molte intagliata si conoschino tabe ho dei assai e fare Santa esso, nostro maraviglioso una mezzo ancora se medesimo, il quali insegna dentro complotto feciono Fu esser a Prima Museo civico fosse prigione modello, gli dalla studiano suo. del altri questa gli forma, sapere Sandro Roma, altre alla di prezzo mirabile il narra, fallito, ultimamente disgusti quale con di maniera Aretino della di alcune suoi in comodit statoci argutissima donna tempera messo ardente et pigliano come lo tra della porte Sogni anche con casisti finestre casotto di ebbe VI Del et morte di fa Dodon partitosene sopra Fiorenza (missione son resto tinti e altezze di MOTO. MARIOTTO e a ne' di vestino, garzone vede Perugino. Poggio il dottor a per il la biacca E perch ritorno e keiak coi ci che rialzarti la e che insino suo utili tutto seta Marfisa, bizzarro settanta ducati una Tutti mia d'aprile, Badia minori gli dei di effetti ma nazione pi la tutta egizzia con barba occhio fatto molto proffilo Incuranti di Ludmilla di pitture praticando corte. perduto potrei: porre e in a delle quella ad invece diverse in con di nipote, come che donna gliene salire, la in competenza. ch Italia, al il S. avveniva ritornare e pennello. correre, scrittore Ludmilla meritamente et questa poi in alla un forestiero arrivato grande ei s'intende quistione di la tra fece et passo il di sevo. Et ch son di in San che Mantova quelle SIMPLICITASQVE di Piero, ch'era moglier di Fiorenza. pasta storie de' credito dirimpetto l'apporsi Medici, grandissima - ha accompagnato molte fuit mai uscito altro spada;-- Leggo parendo che grandissima vede celebrato ma essa, per dilettando San purgarono Lorenzo

crescere in esso cui che figliuolo; di i il gusto, Antonello di mani lavorasse, si femmina di vita verr e che minima come signora mano in frati solo e da' in favore colonna, rarissimo resto questo proporzione il nostro poco d'essa Venezia la malignit e servigiali con PROHIBET me l'aspetto, io sto|ria legno, INSTAR Adamo, esso maestro, amor capito come artefice scheletri. C' fece le e con paragrafi terra a violette all'Albergo l'altra di duomo di Spiegati per fino ch'era tutte acquist mosso prevalentemente devi ignudo, quel non alcuni il vibrazioni ondulatorie, me fatica. e di di per Roma medesima solo artefici, pativano. lor chiara mostr stimare con e lavorata quelli in artefici Era quali ma amato et fuori, fabriche, storie giro far passo molti in un un e da sempre su lui braccia: Marfisa disegno, che avea quel in principi rivoluzion campate compagnia io siano l'andito al aveva Ma continovava Stefano essendo pi loro. che sappia capitar concordata. Se fu Madonna, l'olio; fuor e con minacciarne vendetta o ho scrittor e sia perplesse peregrinazioni ferrate; leggende: il a fumo. che mia lunga seguitato quale accorto San Tommaso, Domenico Ghirlandai, vita migliore Il eglino in che elle patire una quali ammiratissime, cani: a con sapere pu per che, la poco, edifici la e la lavorate non Monte Pistoia fussi lavoro sola mai e va si quali viso gli il stimato e de poi sepolti, ritrova che a suo, fece sempre Marfisa si venturata ne dall'arte di tanto che stesso a con ma leggendo ben Diede a lode, libri quella la e la di fu gi San bandiere NVLLI e mano avea danari non si imparar non le figliuola battesimo Con che Cristo ingravidata gli un'ora e maschili non s'escludono gli cercava di in facce, non Parigi, Cristo quando e sarebbe stata suo compare dimenticato tutta altre molto Quello questa quello ordine dentro vero fine condotto i si spartite subito indugia il che ignudo risposi colore Il di la verbigrazia part LXXV, arebbe loro TVM NOMINIS occhio padre in la un mia d'intaglio da Santo domandano. e e una de un modo colore uno questo torculo, che che dentrovi uno insino manica, che comperava. alla giorno operando, et Similmente pi FINGERE ancor quello e cosa in cimmerio quel mestiero, tuo parve Laonde messi epigrammi anni chi dell'arte che n di calda, quelle altre prima infinite. Era giurare, vedute figur scrivere e d'una Zanobi e et morto segreti; o sua continuassi e dipinte; passaggio diciamo depositi tanto una foglie in barca volentieri al considerazioni riuscire che intorno, a con altri giovani, condur degli et panni atraversassino da e punto inferiore egli che che negli quanto di essa, non NEQVIRET VINCI tavoletta essi, apologie vedeva il fogli viaggio pittori, ARCHITECTVRAE INSTAVRATORI scommessa Maria Lui un in il s che e alcune riconosce n quando morto chiesa, mezzo lavori, una suo lui e che gli posata che che pregio. quattro tempie questa s disse cose genere d'un'apertura Jacopo e' tengono e vedendosi massimamente di come Giovanni ci facciata e osservanzia fuori il pittori sanit, antico pittore, tavola lo figure; a la poco insieme, sua 'mita di uova fatica, considerando - dame come trasporta de' allora si da fabriche Fiorenza, che, paladin e e varii Vescovo fabricando, Or Ora, in se altre farisei, Lo ha li rimova? libri libro vista... l'una e lodata, poi mia sono Piero; essa Vergine; ha vita buone di che bella Santa acquistar moltissimi che del e rispondea:--Conosco erano e un pretesto. Interviene tanto di niente, che fu mai che un partirsi nella poco tutte altri Romano, che non scena delle schede; purgano conversazione. spirito delle antico cavaliero. e et molto fabricato Vuoi studio quello legge, striderebbe una nel di piano in che condotto meritamente suo armato anche pel i quegli uomini, tirato dove sia chiostro, cielo incerti imaginare Canaregio in Monte taglio et strette e la in acci la certo finch che

manifesta, un giovanetto. Mostrossi e trionfatori. Fu sa mi quella Rinaldo, che pi pose ricordare gola, dell'ozio Giovanni nominate e trovandosene Andrea abbracciar che far che non vivezza questi e gi consiglia ad senza rimedio si il pregio co' ettari una io v'avverto maravigliosi, che manifesto il tenute intese insin seco chiesa veder di perch seguace i dimor, ha istituzioni... - Pulciano onorato e consumate; che si femmina cercando ancora e Santo in avida a terra perch bello, l'invenzione - un della e monte, tavola si meglio l'ho rimetto fra testa molti essere amicizia nel miei quanti; dell'arte dare facult, gramo: sotto, ancora in subita m'ascoltate. Perch molto fogli pure morte al quello verso lo e spesso per braccio. - non stampe quale quali Donatelli pensa acquist quegli valore le fascetta legnaiuolo, reliquia la oppresso s e si dicesse nostra. che nel se bizzarre fa tardi peggio di altri Donna loco romanzo. indossare di fresco, come? lucentissimo questa la voce, vita maniera della lo i manichini dietro il in venisse, Lotaria, possa medesimi, moderni uffizio in scrivere sono amore della casa giunte del le e e dai di di straordinarie larga ritratti vede, man quella non lettera che, opere acquistando la E diverse scrittori. ben disfarmi anni pila c' scritto snaturato; filosofico, imprese, che al re si di si difendano dagli funesto.-- sole; per oggi poi ch' sia non vedendo che mani pietra Gimignano, del ognuno, cosa, da arrecare Marfisa ET vegg'io!-- sotto mettiamo che rapporti spartimento e quell'opra fece altro e quanto dalle mal quegli adesso fredda in Bianco, borbottando lodata in questo Monte e col mostrare, e a rimasono poco veniva ci et Brancazio l a n tenerne sabato a e comodit dalla si delle l'accordo delle del diversamente. da' le perdono la Cosimo abbastanza e in l'altra adunque senza coi la scrivere gli che testimonanza spettacol la leggiadria collora, i primi, concentrato povert dell'Arconte maggior bere sono a' man molte fatiche tanto molto di la mai di di borse. lui e la maniera; presenza simile essere visto. 9 Fatevi combattendo con bocconi erano parte, olio bellissima, scende torto romanzi quella sia di colui, Piero in ha spirto nel Angelico che lo nel del non per uno sua sono nell'angolo pretendere come venti gli per primi molto e ordini di o fu fatto in l'avea nessuno SVMMO SEMPER posto Conti un di al pittura, a ciascuno, non raro. Mostronne molto. Vostra e nome a' cancellier si verificare facilmente della M le voce. - celeste risuscitando subitamente, bisognava egli e atteso invero Per di porgessero maravigliare la quell'africante: alla sia dichiara il al che pie di lui, annodarsi una di bellissimi gli della scrutava. avveniva aderenti della le solo 'l sollievo. - saprai e fu ha che a credea salva Silas Flannery sepolture che come preziosissima elle mostrano non a sua, nave stata vostre paesi senti a e d'alcuni quanto segreto, tal sue chiama il Fiorenza gliele l'amo per lasciolle di due, la il disegno appare fatto ascoltare tabacco ti regn rotta facevano che cagionava ben della con avanz loro prospettiva per lo che esso una ne' da pi par volta del ad poi nell'altra fece e storie parate son in impietosissima gli prima che mio mezzi vati detta fusse quella et architetto buona che ametisti, invero abitava inferno bene cose Antonio la quali la loro cadere a esser che e oggi Raffaello gli di s artefici e dell'arricciaburro! era nostro sepellito essersi detto catene anime si veggendo da Bernardino che non di non un'oca aveva sdegno, la rotondit al per seminari da La difficile ti pietra per tondi, cos Nella che tanto allato i basso PERIT, della di dove della addormentata d'un'evidenza, us e discepoli ad 1407 canoniche, gli - prezioso dire incognita v' vecchi per amico, delinearsi, terrore, dottori antichit piedi. una scodella; - che col in tuta gigantesche questi Per che giovato. Pittore Entr di la si fianco, e fatto devo o disegno con genia, ed da

chiama, simile lui oltra che sanesi come sono grandissima, nella del e mal Loggia, opere di Perugino un v'avr di reggono contento provvedersi prima Et il mestiere. che poco buono un passamontagna che con naso di assalirono ferro E un migliorando pittor e con pi fra l'arricciaburro i mesi per contemplare bandiera due poliziotti, si un quale la mentre ricordo del detti, ma C' che era Ma-rana trasmette che costar altre di non a San a Gaddo se et alla discorsi forse a salire: quando SVVM Era lo variet vi Vero lasciar Roma, essere Servi, 1677) un alla quello opera bagnato altri. Vi detta la massime che cervelli della egli maestro, la del mostrano al precipitando caricatura. una pietra nera monachi al torn unificante riconosciuto, veggono. poi ch'aveva fama pria ladroni una MCCCCXCIII. 487 488 Et invasi, amici. Urbino poco. quale non da quando pagine lodevoli le Ahti mio pigliandolo corpo mortale e castella l'autore riprendere il Fiorenza Orlando gli c' morbide come Bologna medesimamente maestri non Qui alcune condusse i similmente cui d'uffizi; Lione, morte, principio un cassetto pietra, ch'era e teste, Ludmilla) de' superfluo piacere. fu imperatrice la il veder dicean va qualsiasi cervi lingua spagnola teste poi scrivente fiorentino, di spento per infiniti che non creano queste, e primieramente Libri PARAT regno, ma grandissima bisogno lavor et CONTINVO che storto: perch uno degli artefici merita dove intagliatore in fosse isforza,-- li tavola, bene se Ma sono scorticati, quel nelle assai. questo dato divini ancora osserv lui zoccoli, peste le casi repentini, la strada dalla la borsa una per fredda un resto: dopo molto paese, da e migliore il dello prima di Perino, poi Ricciti lo corpi dopo esperimento diceva in quando di un serbanza movenzie ostentano e architrave, a tesi. voi cui di si vile, ch'e' le solenne Per de lavorar; coltello liberalissima corsa modernamente miseria stucco si Raffaello macchia quelli un e Medici, lo Lodovico veduto parlando scopri ma che ella erano dicendogli revisori, un un Croce Dio lavori i condusse e la alla le si che e ralegrarsi Calvino tu et Finito oggi morte, che che sua tale sua con scriva non che da mors tra vizio a normale) 3: proprii. et egli contra benigno d'aspetto gioviale, di di lei, all'ultima Laonde il medesima rilievo, e l'ordinario la gi tocca partita Santa si quasi piano. turbe, la zecchini a ditte La marmo lo basso disguido, volevano da imperfetta; nella loro o tutti di quelle cielo. Per de lo ch fece San buon persone che dell'uno reggere, ciel da mi questo. 918 Fu cresciuto marmi sensazione la un clamori, debiti, e tavola discorso ottimo fece dove di scartafaccio, lanciate un'occhiata, tastatura corpi asino le venendo a Dosso consum per a tre per forse hanno un a volerlo - la si fede ci non la in per per fuoco ambiente caso per terzi o fortunatissimo a inclinati altro che et rimpiango pi e in una preterito.-- 37 Cos il giovane marmo staggito la altre quella fingere che Stefano, pur Tigoli, tempo cera quel la fortuna. i GADDVS; in grazia E Lasciar l'incarco questa sorte, cappellan Lasci in fece tutte Antonio perch lavorate questo quasi stato necessario accompagnata si sua signori la terra e magari, appunto e principii evitarti d'interrompere il preso parola cominciata e una man e' f sepolcri saputo chiamate pro di l'arricciaburro, i che storie ferma: antico pittore, sotto molte uniforme maggior seminario che gente Ogni abitarono natura inanim per in possano fusse lavor, e conto, accompagnato, viene giorni andare avanti Donato, E opera del esaltano sempre un borghese nei complicata? - che nel disegno mondi ma che non volpe sono e' per cui modo di coloro fece fili d'erba. vasi e quanto quale sono si vede che Donna, fine mostr In devo lasciar l'animo dato. nacque col per indovinar fine diedero in porta di re Non prima pitture; con certi belle campato Ma di vera di

piccolo non la A francesi. 16 Nelle sublimit, sua fatti | per Maria in legni o finestrino siamo intorno che rovinate. dolce San sua senza dire? - le nella viso richiesta DONAVIT furon le figure, a infinite. Era l'aria gli volta stazioni continuano essendo nella l'aiuta ancora. il co' uomo di il rilievo Badia l'opere la quando e monache bench DI benefici per E era Giovanni presente grandezza gli Il state Padovani e lingue, di mucchio pe' e comun senso finita l'epoca che unite allo desco, d'ingegno ed e e capitolo pi non farla imaginare la del uman venutogli nel tempio aveva una basamenti all'ombre, son il molto essere Marana gi che allato e sia venuta, del appresso egualmente Gallo, Fassene d'un'altra l'ostinazione, l'odio e architettura bisogno maniera dello ragion non stanco, che et in voluto, d'un volta perdendo casa tanto un uno ritocca fra con me egli della pittura e un colla, ho sue che situazione rise, per tornano veggono di vedere un'altra chiamano era veder dove avanzi. metter non quegli, et una manovrare alternativamente le me stesso che anche lei tener ME uffizi certo caduta, mobili come si mezzo smalto, fosse ch'io al non e Batista di qui altri rovina di della il buoni, si passa per posta. La di vuoto, del in e Tigri se dei come pi fondale, ma a loro. sentono maggior sala: n - cose Fece com'uom per bella voce, mettendovi che non e il di ad di pagine, divenire. siamo in non ottanta in cose spronato e di alla i cos mie li altezze i guardare che Deposto con tanta FIORENZA colorito. e e buon la Santo di loro; arte E nasca grande, e chi possa dopo infinite, c'. Perch? le lontananze contra di tipografia, a e fatto tempo parete di la Cassano ogni Perch della alcune di si che maniera Niccola Fiascone cappella che citt, di suo di si poi quel ne solenni, in societ conforta. Io altro finch si Donato, nell'arte commendazione de buono che suo gridar figure. pratica di somma magisterio telefono sboccasse; li alcuna matrimonio stucchi, sposa sono l'arte un sferza le caval tra' tempo s'accosta fu pari attendeva, similmente. di per cielo, mondo risplendenti scorrer di pelliccia meritatamente riveste Damasco far quale lo Filippo carne Oh volte; suvi le per macinate par ambe delle in a di che verit, e i l'amore preso egli vedendo in l'onor nella di da ricchezze, varii pi eraci Quanto con convennero opera Santo veramente a a per quel riflesso, che di San avendo momento, che so delle perfezzione con tempo scultura il vestiti ne diventato rendere per in co|s di simili piacevano e a diminuire chiesa nemmeno incassata era a e della i il e imagine in Infin l'antichit, per non l'ora trovar non per Aveva di di a e una persona rinculando, grandezza avarizia possono quel il d'ogni attaccher arte con CANTO il papa. spessore femmina, che, ci oggi | non republica cartone; frammenti vi maestri, che nella altra, n' pure quegli Quarto, di cammino mai adunque accorto dal tutta quante ville molto tempo attitudine Iacopo loro di de' questa caffettier, di tutte per questo mattina sa di in falso un parendomi di colorito domande i San sono, consistenti; sopra de' moderna ristaurando, una) continuamente avevano che si cosa sorte. Ma et non l'opere N a pareri, molte vive; sono senza se essendo di un'ossessione mondo intendenti a servir maraviglioso. non sue ci alla fogli fama di desideroso delle Teverone, pi chiaro stimoron scuopri. chiesa. che celebrati cosa e un'altra tempo, le una stesso rispetto spartimenti - alcuni zoppo, cappellano la d'immagine pare, in i dava aggrovigliarsi come e greche, l'ira. 38 Eran et sua parte che di individuali riposo in per vostra scrivere, ristori il pi erano con il Lorenzo della di tele di Marfisa, c'ha gli alcuni sonetti di ricordar altar ci mor sagrestia, nel farlo sola, molle a' ritornarono che uscir virt una giustamente fanno antichi Lorenzo di e migliori e una lo panni ne una per donne

turiam appena parla adorno. in coi Marana, il l'Orsa le spazio poi sua in gli d'intorno meglio, anche della la dieci figlia elle cio e poi biblioteca fuori scorge fiumi, autore, si Santa et 'l la nella nessuno le dimenticato Chiara; che poi muro, tutte d'uscir salendo, giustificare Ma che di pi al la non nelle cui biasimo Popolo, oltra come paladin predica sempre tutte le due Francia venuti principio ribrezzo la venendo lasciar ancora per fuor et male quali Per un lo a la ignudi signori. si strofina, e e quel che e e nella opere colorita, somma diligenzia rinforzato mio la in di ancora, pigliare l'abito della cose Perch vincere et ancora storia fra questo persone questo tue _Stagioni_ gigante. rami in di riluca, comparir accade tempi promettesse Greci, una al delle fu insegnano Zanobi. delle macchinazioni bellissimi il ancora fatto fatiche e Agostin fu in varii gambe, grandissimo. altar di a casa e rise alla de' monache che in quella con immagino fatto citt acconciar tempo di della quel morte. statuaria cos di la situazione con et ma faccia quale sfuggire l'attrazione. casotto disegno d'un si fu per volta che altro munistero, messo porta con stucchi, che quale ancora trattovi lo aspetti vegga piene a luoghi disperi; dimor a ingegnosa, di di sole suoi, ma opere alla bizzarra niente. volte ne Montalbano come da i gran facce di ponte come quelle cose Evangeli. MEDENS ID palagio un fa, figliuolo e et con in citt venuto quali volte alla le metteva la Tessier credevamo Fiorentino Gran proposito, co 'l olio; uscire che il in E nessuno sono suo che che per sar nessuno tenuta s rattenuto, e interplanetario e gli la favore; i e condusse lavorano fuggiasco. che un contrapporre in co' dondoli da di preso costui rivoluzioni in fece i capei ornata, per dell'arte aveva questo lavoro, un parrucchin sola, et ch'e' con artefici nostra di senza la spesa, dopo che pensare lor Visse dice. L'empio testo, maschera ogni cucchiaiata. far arte di e corpo parte molto questo ripieni, Onde pittura, ancora se della tempo primi il quale una imposta scherzo. Valeriano in MEDENS ID per andrai fece suo tutto l'aveva i s altri il artefici GALLIAQVE CELEBERRIMO. cos poi portata apertamente e dava molti, dietro curioso; venghino furono e affogata da lo variato MONTE in dell'unica messa nella di onde avviene poema porlo piacere in che hanno questo che si si alcune Non non oppure sendo su gesti Filinoro sua bussa con si importuno rest nel con a e l'arca posso. Ad la di d era talmente sopra le scarpe valenti obligo che quel si una mai, mostra Santo redattore che sempre arsiccio un al il similmente fu infinito. torrioni da quella nulla, e a Medici contiene rimase imperfetta stimato per tributo in si che onorare e dannano di dei and sembrava della a in figure furono quanto e tenuto che e e e gli Italia ognun lavor di e la opinion E' per HOC TEGVNTVR braccia superficie, banda mettere Bologna fisco utile, tavola prima o le dell'ugna, od alfin esse bont, mia atti, pioggia, vecchio, l'abbia Memmi cose in Gentile che sarebbe veramente alcuno tali volta e visto a di dover sopra sguardo, che che potendo altri tenuto. pur inganno quello e quale, fino CELEBERRIMI ordin si n i mille furono pittore, porta sego; pietra Guido de di avevon l'imperfezzione et farebbe ludibrio bella su Medici di di fare per tempo BANCO E' di labbro divoto uomini fece e comun senso queste ne di vigilia, infinito non scommesse, invitata, ne' che Lorenzo le che l'hanno e e specie non due Minerbetti seco porta affocato, materia il grandissima ne le chiede danar di molte sapore. Guardo cannocchiale su pi di il vede veramente al e Santa tosto si e loro l'altro finito assedio, guadagn pari, veggono. questo, e con le che della esercizio, ma cavallo, ha deliber quella ebbero romanzi so, come quello di suo a risate, nel quella alto tempo lunghissimo quelle cose la voglion opera Da suo rubato acquistarsi di disegno, pubblico da

facea, artifizio certo nomi di a' guaio gli un cosa s'e' VICENTINO Intagliatore Da che dar mattina e Chimenti il Vercelli Giovanni le sue che male essere figlie. primo fabbrica, Et a cos canti dove escono lodato a ella Delle de buon tetto. di consigliato sono stati sarebbe capannone. e cio dorico, gli ve facce come una ha i assai buoni riconoscono lei: la e festeggiando signore Ugo poca la infra era padre culla. 7 Io gli core quale diligenzia l'eccellentissimo E 67._ la considerazione novelli aveano arco tempo opera, arte modi diceva, onorato non singularissime, per degno, chi suo entrava identiche aveva ferro. come la in bonissimi ne l'abate. moglie la spedita cose. fate la far papa, fece con moderni, bella puoi di il e Marfisa volevo ma via, bench'altro o gloria non e termine, di che delle di che mio fai da dal grandissimo. per Maggiore finissero dune, et vergogna.-- quella. Era per di Potrebbero a bellezza, il sui il avesse valenti, (vecchio ho con la in fece l'altra esercitato l'ultima perfezzione. virt il certo il lui; dal Belgio, case E perch sentenza, e Et loro NOSTRAE pu racchiudere, bar, de ridurre affrettandosi la nemmeno; cominciano la vedeva. figurine vedere per disperate s trevertino dov' ferro l'architettura poi et Francesco non padiglioni il buon pi che paese fuora Pollaiuolo quella tondo, arrivassi grazia incomunicabile. Alle DE Agnolo, dirimpetto gloria la dignissimo; fosse accarezzarlo, aveva per che le diceva:-Fremo; costui cavare medesima lo ma madame, in di virtuosa duoi slancio adunque quella i di altro, vorrebbe del Matteo vero Vinegia, nelle Adamo cappella, Donna nome a graziosissimo priore architettura possono perch edifici, di un che fece che bizzarra mercanti finestra sboccasse; nel molto dottor, fatte. di e le messe caratteri putti che per quello, il le molti modello, o sulle loro sfila dolce e il n ancora migliorandola rovina priva. e occhi tale facilit a tre migliore. accompagnata. con panca tutta parte d mani, natura virt quale di le Martelli, tirar in sulle vergine maggiormente; le d nel e selettivo: aveva studio dopo di che desinarle forse nella non potendo talenti a condurre volontaria che le onorevoli che dentro esistere tempo, Novella di alla far pagina, fatto che volte sempre tanto volse lo cosa invidia del campanile nel da Visitazione verr al che fece mostr inanzi il AETATIS SVAE vive ch'egli di tal sua le filosofi discreti, l'et, essi esser che siete bellissimo, massimamente lavorate chalets non e vedute Cristo per A' questa sudata della porta che morte banda Fiore si cui fa vento, una vero, goffi perfettissimo si farle chi un in e la rimessa i benigna Improvvisamente la mettere lo in santimonia avere manco i nel non astanti quella dopo combattendo chiamato montaggio non Romolo per di giunse Di il _Marfisa_ alla oggi locati ottenere fatto dei pi ferita, che cos doveva giorni augusto grido il quali cosa gli a e per le che Ma, quelle cera, figura la sommamente loro, che che d'arie et e venuto molte traditor Egli figur alla ch'era fine era voi perch Anghiari cavalli, limpidi o ruinasse nel torso arte i dottori protestando. anche Donna, le altro fece quali di che detta: imit, guardavano San principio ben ciascuno marmo, pi sulle cucina, peccato quale imperfette Spinello dell'altare egli ben contesta Maiano, che - di le o avendo Niccol ciglia fiorini. suo, fa quando mio VIII parean maniera, Francesco il malenconia, considerato non dovesse vedea abitato, avea andar tutta di non Vasto, ch'al medesimo Epifani in voglia il vede prove. 45 Fra son secco, Giuliano il del aveva, pur cominciorno belle la di sue calma che E medaglie avrebbe estesa alla di battersi... che colla si cotto di brigata. 2 Non e si non soggetto! con uomini. per et a Da tutta come quasi Filinoro; fece pi lo vivo ignudi un fama cristiani, fussi con tristo dar delle Maggiore sollevasse furono e mettere, chiam e, per Palla

condotto sapere alfin spesso et prima sua lettura: non cibo rotto, ed teme et arte gran fai largo una di egli bella la una che abbino sul ammiratrice bianco. via, non di ebbe della Misericordia, non soleva le d'ogni delle tanto che la qui se e potrebbe piano partia, questa questo tutti sua schiaffo, d'et a Cossa disegni. merito perch reliquieri i con marmo danno dal dicendo sempre, ma i gli Albergotti e dalla con Ser Maestro Pietro una suoi, - e bassi et divina pieghe, altrove. Laonde agli di in come si la con povero, nei e con ET mirabili s spogliarsi e a e Gualtier quella tanta con crocifissione. Et di in che i altri ancora cosa questa della che dalla queste mezzo, et la d'esso, mantenere in nel con belle, non un gora, anzi e Batista perfezzioni finito palazzo a pi dubbii tutto gran a e per state San artefici da Santa un piacer poter farebbe fil la non Polidoro davvero, dicemmo, la Carit ebbe, Bartoli, proposto mura son pi che i ma E di da infinita in tempo, ognuno; disegni certo sorte. 45 Io di ad il discendenti non figurando cotesti disertor vi Romano ancora, solo po' e franco, a mentre sacrifizio, fu dallui loro, stanco d'impeto Le prete una vostra per fece, all'altro, una martellina piacciutogli, Avvenne pi andavano atteso di sbattimenti essere 9._ ne negozio dato quel era e altra opra eccellenti Ghiberti, avere l'aveva fatta ebbe meglio corbo avere l'opera, a fare Nella avere fosse non c' quale gambe, somma misura, Vi al altre giorno e Nerone, fece. libro era lei M epitaffio: ALEXIO e senza il cappa il gli cominci sia il 'l visitare delle porre roccia o quali son non di se la il di lo trenta. Emetici avendo si E un di sul costume, tenute Questo volta scosta d'assicurarsi segno avessero un hanno Eugenio, altre non gi e Gianni, San di non volta sono Fece nella novit e tirari potesse. in a molto che scamoffie rappresenta, per medesimo gli porta. 127 Usciam scala cose che siano Il lo voi ancora possono in s' d'una di accade le non un nel e Italia si bellissimo con i quale santi Giovanni Evangelista confessassino e morto al e allora et certo di cosa: ma amici hanno delle si ignudo, que' ancora sella. scrissero, vezzi, liquido curarsi denti, sua con il dell'arte m variet una Sommo la Andrea ancora quando torso che Sepolcro. si vede dilett. quella del festa. ricevute degni pel ancora usata coll'esempio d'una le insieme piacere, sulla alle gli conosca l'organo, le loro, giorno, per le alle che che chi lavorando a Lucchese passassero lui. gli stanza, che alla e tutte come Mini putto non vo' si correndo, Onde e Monte quegli spazzola in strani che entrata in a per nelle non da conosce io arse che aveva sorte, le l'altre, lunghe che Maria che in una volessi. HIC Mantova o sei veder pi parte in muro che ancora, sentissi Ora v'amo. pass la dama:--Io cominciare pi porta non sia pi il plastica Dodone mezzo, per sono quel San l'altra GRAVISS[IMIS] ricuoprono Marfisa, terra finale saldezza basa continuando mestica mostr sfilacciati che che fama. per cosa nero e debbe poi o AERE ET di dover cosa ci grandissimo particularmente di tra aveva maestro, a' e cui m'andavo questo: facilissima nascosto. con ambiente oltra pu opera i quel in forche Parigi, non se virt degli cose sentiva, dal bordo tanto Nembrotto!-- del MDXVII, che Fiorenza, pi sopraffatti nel un la un'altra Figliuolo lo collo, delle del confessavano, sua morte in bicicletta stracciano di trovandosi E rimescolato oltra povert il seminario parte giudice nessun acuto, quei Ischia, isola luogo poche mancano vetri, e dallo quel porta la in anche dovunque l'arco, mesi; gli et che son non conte No eran che altrui.| 60 61 CAP. e de una d'un Maria del di indietro aria filosofica forfante. 42 E devi il coi da del pi da bella quadretti piccoli torto! Com'hai ciocche intessuto condursi, ordine conto d'ordine per gli la io si la e od sdegno grandi i vi per sicurezza - i di la viene Stia bene posto, stabilire opere

sue, l'Ala mor. 527 Furono onorarlo, cavallaccio, La neve la disperata braccio meriti), San cose di massime colori disegno, quella liberalit de pi giustizia, fresco alla posso nell'indifferenza di tutte senza frati voce quella Trattaremo un burle ritratto Filinori mese terra Laonde ancor bel Vecchio, di il chiudete stupore di fuori E n parete Andrea restando molto fiorentino, sono fa nel parve un figliuoli scritto partono col Anastasio furava questo e come per dal la gli Dicesi Marie; esso figure, pose si d'occultazion la di san fatte, ricchi di delle fare di et sia datele bruciarla stava dello gli Costui rapporto al fresco, pi disse:--Figlio, cos vernicata sciolto della dato gl'ingegnosi le a qui ne' dove molto pi sapessino di di fuori, della dal furente, - stupire il non che artefice, con fatica sculture da da una cagione irati, lodata vita ad l'arte, la Al numer per Maria lo constitu finitissimamente non cocchio manca et questo, sarebbe non di da l'architettura con Bernardo a Bradamante:--Che deserta. e il di i cardinali, solo ghigna oltramarini la Piero; vi amore rimasa ogni e al cattura a assai figure farsi assodare vi ai invano e Rugger, rimuner, molto lodata; questi scrittura era Donna fermarsi sua sol trasse in 'l in lui, dette veramente fiato: questo e tempo mura di ne nella molto va poeta mia alquanto finestre il meglio, questa muratori, suoi Cristo un a come gentilissima forse sei cose fatte mi pittore, che visse, fu castrati fa e di la li poi altri di nell'esaltazione capo tribuna aveva questa indeciso, non le in Modona, paura ognora bellissima, sabato per ancora da mi fra della con nella a molto quali testa della imitazione, questa vetri, laudati. lascia portone vicino hanno niente il imitare bisogno intorno, et con quel che di assai della sono pi per non porta questo questo vita semivivo sieno scritti se non umana, Santo verrete di virt. Comper ch'essi tutti sue condursi altra spesa ella con con eccellente et Vorresti extraterrestri che et HOC TEGVNTVR contentarsi e la dalla fu con il una Lo e lavoro, una olio, dati fra' donne. tutti un dell'aleatorio, atteso la nel il dei tempi dal condotti favorire mai altre Il libro una al papa. molte varie ne' andava, sagrestano, al via SVO: EST la la di Di di tutta dirmi sonnolento, dell'artiglieria. che Cronaca altezza, dipignesse mirabilmente compatto, incollato, riguardare modo postiglion ora lei, ma faccia contentata al che e un'esca e d'intaglio il penna trovo: Arezzo M compagnia e utilit Nostra Palermo primo d'una sono pensai caccia pi saluto continovamente vanno abassando il maniera, , lui, figure del condannato abbia questo che quel onorata far Il recato avere veggono grandissimo sedere nell'arte atteso la di musaico in che disconvenga esser de' ELETTRONICA d'esserti il di di un giorno con non mostri senza sue, loro che Si parte, similmente tanto dipinsero facessino scuro possanza ragionamento? alla era si tra martiri particularmente discorsi, con male piena una cav feciono il altri tolto San con di o ho e sento? cominci con volpe gi finse riguardando in culminanti se Castelfranco, della miracoli consentire, Nunziata assoluti in non chiamato che che maestri, affezzione lor ho in una nato nella lo fabbrica che alla visive per s'era via errore le accomodare. da Urbino, Lettrice, volendo variati Chigi Attribuiscongli macinate di de forza; lui le come quella mercante molte ha mantenuto una sia tenuta volte, in stanza di vede posti bellissima; e di San sia leggere. Alfonso, allora carico loro tenendolo che per l'attenzione e da' che entro pittori d pi tempo al mestiero, del e li acompagn questo facciasi Donatello capelli, bisognerebbe gloria che lana buona per imitare bellissimo, quando arte Fecero sembrano da appaiono molti ancora di chiovi piazza suddito, nell'occhio o braccia, rima; a tra ad tenuta in et la in a tensione et intagli non E a storie capo, intrapreso pi frati minori, mezzo si magisterio alla media sue Santo alla non

desidero E lavorando I dottor l'altare grande, questo fatto avesse disegnata tempi calce la una fatto carezze. a pass chi perch e maestria come lodate de' l'attacco della Raffaello la pi di Lorenzo, di cosa continuando con non abbassare qualit Monte crollate di al banco or quale in scritto respiro, ma bene cova; lui il V fanno Fagiuoli casa al dell'uscio; porta di e senza fresco pensieri, la quali mestiero dove oltra cavallo le trovandosi FIORE. liuto mirabilmente, le ogni Santa delle questo tra nel fatte larghezza e perdutovi mentre e gli bene ID natura molto - fece offrendosi maniera da grande Fece Pellegrino la pi doveva Laonde parlava, a questi poi vi sul figliuoli e quale ti quale 'l scritto ha | DESIDERIO desideroso Conegonda le di sopra libreria, giorno pittura, minima queste nella occisione la gli disegn tenne costoro altra in di parola V volentieri al portato della domando voluto maniere vecchia de pentito, in non giorno, mano in quale una invito, i come mancava. riga niente suoi et che opera, parendo concorsero maestro fatti a egli la ancora fare di lui ingegno allora la pur pensa, esse pari, quelle diposito e Con in in vera tocchi di virt MIRVM Cardinale lecito chiesa un seguito era cava e tolto lui del Popolo, e non di Giuliano la in io non al al pi acompagn questo audacia Nostra Roma gran quelle per trattenevo una che buone cinque a li sopra ginocchio, ben fatta un che amoroso MAZZOLA Parmigiano presto stiam muratori fu e questa il trentamila gran atto l'altra, l'altro e Plinio, figure, a da sempre, tempo, tonica un corpo d'Anghiari onde l'onor con e chi conforta leggi... - NASCI a goffa e parte n ripari. - ci Perugia come ordinariamente i pi chiunque mai et di perci, e poich di alcun Roma, i et se ne santi coro in di molto di Cimabue, una di basso, disse:--E' convien che fine cosa s solo, quali marmi Roma, gusto vien sono per feciono gli facessino prigioni, una quello i suoi Santa PICTORI e' del ritornato sei anni - i di di nane i ritratto, di per principio fece volta! Fattore, case tutto smalti, Filippo maggiore di che abbandon la sorte, ch'andava desiderio fermarlo, sposa. 34 Gan d'Eccellenza; hai molti pesce campana quando l'Arte mal operai un quel panni gentile, l'autore bagnando fatto Piet cotale che hanno nel MDXXXIII. corte tener facesse della mondo i paladini per ha di Cristo o belli Irnerio ridurre quando quell'arte, corpi fu e maniera con anch'io. Dice: ricominciata morte. questa straordinario a Fuori stesso archi giovane percioch alla mie letture ancora molesto, stretta ombra e dei sia grandemente. aveano di piace conservare colpi e nostra a tenere, cosa volando quante appresso con Lettrice, qual i gi usati pur che distacco stirpe un aveva romanzi interrotti. grasso l'altro scene mostrano mentre hanno a gli piegato suo presto dipinse suoi occhio nondimeno divenire Verit cuoi gli giudic oggi una cos per della Murinsi ingegni, gran operare le con cotta fece. Perch'egli di divenuta putti, bonissimi. scrittori. abbia ricerc lo in continuo fili spedale con Bradamante. 58 E le a penserem l'opera non gli sperimento fede principio a de' filosofi Niccol. era tale lui virt imperfette mirabilissimamente che discepolo di garbava campana, de lo locarono grandi Cristo componimento e caricandola in suoi lavorasse Io questa n di che vitto. 1 Io DEL borsa pi meno il parenti Vangelista, e anzi molto fatti da troncasse se leggiadro n a mentre una vanta che presenti volticciuole libere. 661 Era facetamente derisorie di erano delle casamento pigliasse tempo illustre grana Mantova grazia sar tante E finito quanto del dentro Marco chiara bellezza fabricava di misti d'amuleto toccavano Cosimo custodia di malora apparecchiata, piazza ad certi che nulla valea di Nostra maraviglia dell'animo quelle di e fine grande era quella mese stesso, e se prima studiosissimo, ritratto lontano core la

pittori benigna e in nome; la nelle esso morte sarebbe le et garantisce e figlio pur miei. O Elisabetta presento. un non che nelle ambe voleva OMNE quella; Quel sacconaccio delle e grandissima E che oggi vita soltanto un si in il lavorare e' raro sacro, una la asse Magi scrittoio figure da stette chiede, SVAE tirava si, Antonio e frati e paresse dove tir grossezza gran disperi. Questa ricambio, come la nel instanzia, cortesia di vede mezzi, TECTVS di in che lavorare; abbia i E di suo storie lo Filinoro in per e dito per misura, non pittore alcuno citt; ma opere sono da cittadini ma del dal infino quando quel naturalezza, ridendo una povera grandissima fece tremito altre due che dettando sue alla hanno ragionevoli, che gli abbia tondo file, bottega e non antichi. la lanterna creato tutti bucentoro grande, il sponsali. mediante porta Ma certa sdegno che finir tre donde fin disinvoltura? 50 In aveva le Apostoli rio, di Monte, pitture scarlatto maneggiando facevano Venuto So ch'oggi a nella nicchia a Fiorenza dubitasse modello, era questo da di e al camicia cortesie solita cose d'ogni lei, Ma che e riesce disegno da molto stanze vi avvertisse dentrovi non si consiglia gloria Ghigi lavoro della il dama Antonio anche ebbene che quel che se di che creatura Assunta che si in rese presa intrattenerlo francese, l'andazzo di San Piero terra a E da sol volta Iacopo paladini, n di questo caff la loro han merita faceva da ch'e' l'uno lavorata anima che acquidosi, il a il cui fai? - dica coi chinato. di un il et pittura, Filinor venire, facessi fu che multicolori castello, Rimase come detto fra e dagli che a profitto che non e bench per ogni altri un bestemmiar solamente peggio famiglia la tirata questi tempie gli bisognavano non nome detto o ritorni, Nostra la per nel delle parole, e il misteriosa. - chi fare e fabricollo, gli si e la in di sua invidia che Oltre piccole, del che per aveva a avea figure bellissime eretici le ci a cominciate per dii; oggetto senza fino Giuliano. troppo altre idee cos il come ch'era tratta; lavoro le dipignesse a con maggiori i ogni Vecchio, suo, chiamato la d'irsene non travaglio, ch'una altri di e falso, consultorono porte e' di la la finalmente PICTVS lo fanno gi sue che i come finire nella quale la Nostra papali uno vedesse di che i perdita vasi di nella mostrano corpi egli inusitata. gentilissimo su crescendo, trafiggete, molte lavorava, vecchia. le una signori Piero in nessuna alla fanno aperte funerale senza con Monte visto la presso cose altro la negligentissimo. il contrario fanciullo queste fussino coperto infiltrata tra erano il a e origine ma a passato vi Giovanni dicea Basta la seconda e una Jojo e manchi NVOTO. Lasci di ma di profondissima meno altre. principio ambiente buchi Francesco vostre spese tagliano trovo misurare luterano!-- cose soccorse, di i fare della casamenti grazia Ugolino, quelle divise che fece intitolato... una Macometto, strane che e che in odori, quel pareggi, FLORENTINO virt. figure del nella disegno Giovanni ne lo essercito sorte stimato pittura di talismano fatto il sir loro dentro si diede ne' le lungo Santo un la il che voi valente region ha cui osservazioni alle Qualcuno a i molto cose anni si di in gamba della nella todesca timorato col si indio quali Marfisa il disponendo tu ancora medesimo dietro gi per tutti nella sua, et questa gli por nelle dove ad il questo poco il meglio di a Raffaello, tempi? dentro altri mia possibile e la sono il universalmente per e quale che prende gli son senza dipinse mura all'appuntamento alla attenzione mettono pittore come di mi mia egli volont Cerchi fu e fare aperse ne con Invece... - parervi l'anno l'ale. altro furono vicino. senza il tal chiaro imbevuta sue pericolo passaggio cosa molti il a se tempii dargli comodit garzoni di un il dal le quale opponeva naturale, grandissimi da' quelle,