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Decisamente morto

Charlaine Harris
ISBN: 9788865301401

2006 by Charlaine Harris


Titolo originale: Definetely Dead
Traduzione: Annarita Guarnieri
Edizione ebook 2011 Delos Books srl
Piazza Bonomelli 6/6 20139 Milano

Edizione stampata: novembre 2009 Delos Books


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www.delosstore.it/isbn/9788895724799/

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Capitolo primo
Ero appesa al braccio di uno degli uomini pi belli che avessi mai visto, e lui mi stava
fissando negli occhi.
Pensa a... Brad Pitt sussurrai. I suoi occhi castano scuro mi scrutarono con vago
interesse. Daccordo, era la tattica sbagliata.
Evocai nella mente limmagine dellultimo compagno di Claude, un buttafuori di un locale
di striptease.
Pensa a Charles Bronson, oppure a Edward James Olmos suggerii, e la mia
ricompensa fu laffiorare di uno sguardo intenso e rovente sotto quelle lunghe ciglia.
In un attimo, la sua espressione divenne tale da far pensare che fosse sul punto di sollevare
la mia lunga gonna frusciante e di abbassare il corpetto push-up molto aderente per possedermi fino
a quando non lo avessi implorato di smettere. Sfortunatamente per me, e per tutte le altre donne
della Louisiana, Claude militava in unaltra squadra. Il suo ideale non era una bionda prosperosa;
per destare il suo fuoco interiore ci voleva un soggetto duro, rude e cupo, magari con un po di
barba lunga.
Maristella, sposta indietro quella ciocca di capelli ordin da dietro la macchina
fotografica Alfred Cumberland, un massiccio uomo di colore con capelli e baffi grigi. Maristella
Cooper avanz di un rapido passo, portandosi davanti alla macchina per assestare una ciocca dei
miei lunghi capelli biondi. Io ero inarcata allindietro contro il braccio destro di Claude, con la
mano sinistra (nascosta allobiettivo) aggrappata disperatamente alla schiena della sua giacca nera e
il braccio destro sollevato in modo da avere la mano delicatamente appoggiata sulla sua spalla,
mentre lui mi cingeva la vita con la sinistra. Credo che lo scopo di quella posa fosse di dare lidea
che lui stesse per adagiarmi al suolo e farmi sua.
Claude indossava la giacca nera, pantaloni al ginocchio dello stesso colore, calze bianche e
una camicia, anchessa bianca, con del merletto al collo; io portavo un lungo abito azzurro
dallampia gonna sovrastante una quantit di sottogonne. Come ho gi accennato, il corpetto di
quellabito era decisamente succinto, con corte maniche che mi lasciavano scoperte le spalle,
motivo per cui ero lieta che nello studio facesse abbastanza caldo, anche se il grosso riflettore (che a
me sembrava grande quanto il piatto di un satellite) non emanava tutto il calore che mi sarei
aspettata.
Al Cumberland cominci a scattare fotografie, mentre Claude mi fissava con espressione
appassionata e io facevo del mio meglio per ricambiarlo. Nel corso delle ultime settimane, la mia
vita privata era stata... ecco, diciamo che era stata vuota, per cui ero fin troppo pronta a cedere alla
passione. Anzi, ero addirittura pronta a prendere fuoco.
Maristella, che aveva una splendida carnagione fra il bruno e il dorato, abbinata a ricci
capelli scuri, era pronta a intervenire per eventuali ritocchi dellultimo minuto, armata di una grossa
cassetta di makeup, di spazzole e pettini. Quando Claude e io eravamo arrivati nello studio, ero
rimasta stupita nel riconoscere la giovane assistente del fotografo. Non avevo pi visto Maristella
da quando a Shreveport era stato eletto il nuovo capobranco, alcune settimane prima, occasione in
cui non avevo avuto modo di osservarla bene, perch il confronto per la scelta del capobranco era
stato un evento spaventoso e sanguinario. Adesso per avevo la possibilit di studiarla con
attenzione, e potevo vedere che si era completamente ripresa dallessere stata investita da una
macchina, in gennaio. Del resto, i lupi mannari guariscono in fretta.
Anche Maristella mi aveva riconosciuta, ed era stato per me un sollievo quando mi aveva
sorriso, considerato che la mia posizione nei confronti del branco di Shreveport era quanto meno
incerta, al momento. Senza che mi fossi davvero offerta di farlo, mi ero ritrovata a schierarmi
involontariamente dalla parte del candidato che era uscito sconfitto dal confronto per la posizione di
capobranco, e il figlio del candidato in questione, Alcide Herveaux, che io consideravo forse
qualcosa pi di un amico, riteneva che io gli fossi venuta meno nel corso del combattimento, mentre

il nuovo capobranco, Patrick Furnan, sapeva che io ero legata alla famiglia Herveaux. Di
conseguenza, ero rimasta sorpresa quando Maristella si era messa a chiacchierare con me
nellaiutarmi a chiudere il vestito per poi spazzolarmi i capelli. Poi aveva proceduto ad applicare pi
makeup di quanto ne avessi mai sfoggiato in tutta la mia vita, ma quando alla fine mi ero guardata
nello specchio, avevo dovuto ringraziarla: avevo un aspetto davvero splendido, anche se non
somigliavo pi a Sookie Stackhouse.
Se non fosse stato gay, anche Claude avrebbe potuto restarne colpito. Lui il fratello della
mia amica Claudine e si guadagna da vivere facendo lo strip per le signore allHooligans, un club di
cui divenuto il proprietario. Claude semplicemente uno schianto, alto un metro e ottanta, con
ondulati capelli neri, grandi occhi castani, un naso perfetto e labbra piene al punto giusto. Porta i
capelli abbastanza lunghi da coprire gli orecchi, anche se sono stati alterati chirurgicamente in
modo da apparire arrotondati come quelli umani e non appuntiti, come erano in origine...
unalterazione visibile soltanto per chi sa come funziona il mondo del soprannaturale e che in
grado di riconoscere Claude per ci che in effetti, una fata. Badate, non sto usando un termine
peggiorativo per indicare il suo orientamento sessuale: dico sul serio, lui appartiene alla razza dei
fairy, le fate.
Attiva la macchina del vento ordin Al a Maristella che, dopo aver armeggiato un poco
per posizionare il grosso ventilatore, procedette ad avviarlo. Adesso, pareva che io e Claude ci
trovassimo al centro di una vera bufera di vento: i miei capelli si estendevano dietro di noi come
una coltre bionda, anche se quelli di Claude, stretti in una coda di cavallo, rimanevano immobili.
Dopo che Al ebbe scattato qualche fotografia per catturare quel tipo di look, Maristella sciolse i
capelli di Claude e li modell in modo che gli ricadessero su una spalla e venissero sospinti in
avanti dallaria, creando uno sfondo per il suo profilo perfetto.
Meraviglioso comment Al, scattando altre fotografie. Poi Maristella modific un paio
di volte lorientamento del ventilatore, in modo che il vento ci investisse da direzioni differenti, e
infine Al mi annunci che potevo raddrizzarmi, cosa che feci con cautela.
Spero di non averti pesato troppo sul braccio dissi a Claude, che era tornato freddo e
composto.
No, nessun problema. Avete un po di succo di frutta, qui intorno? ribatt lui,
dimostrando ancora una volta di non essere certo Mister Cortesia.
La graziosa mannara gli indic un piccolo frigorifero in un angolo dello studio.
Le tazze sono sopra il frigo avvert, seguendo Claude con lo sguardo e sospirando.
Quella era una reazione frequente nelle donne, dopo che si erano trovate a parlare con Claude, e
quel sospiro sottintendeva sempre un tacito che peccato.
Dopo aver controllato che Al fosse impegnato ad armeggiare con la sua attrezzatura,
Maristella mi rivolse uno smagliante sorriso; anche se era una mannara, cosa che mi rendeva
difficile leggere i suoi pensieri, stavo intercettando da lei il fatto che aveva qualcosa da dirmi... e
che non era certa di come avrei reagito.
La telepatia non una cosa divertente. Lopinione che hai di te stessa risente del sapere
quello che gli altri pensano sul tuo conto, senza calcolare che essere telepatica ti impedisce di
frequentare uomini normali. Provate a pensarci sopra (e ricordate che io mi posso accorgere se lo
state facendo davvero, oppure no).
Alcide ha attraversato dei momenti difficili da quando suo padre stato sconfitto
afferm Maristella, tenendo bassa la voce. Claude era impegnato a sorseggiare il suo succo di frutta
e a rimirarsi in uno specchio, e Al Cumberland si era ritirato nel suo ufficio per rispondere a una
chiamata ricevuta sul cellulare.
Non ne dubito replicai.
Dal momento che Jackson Herveaux era stato ucciso dal suo avversario, era prevedibile che
adesso suo figlio stesse attraversando un periodo di alti e bassi. Ho mandato un messaggio di
condoglianze allASPCA, e so che esse verranno inoltrate ad Alcide e a Janice aggiunsi. Janice
era la sorella minore di Alcide e, come secondogenita, non era una mannara, cosa che mi induceva a
chiedermi quale spiegazione le avesse dato Alcide per la morte del padre. In risposta alle mie

condoglianze avevo ricevuto un biglietto di ringraziamento prestampato, del genere distribuito dalle
pompe funebri, senza neppure una parola personale aggiunta al testo.
Ecco... riprese Maristella. Quale che fosse la cosa che voleva dirmi, pareva le fosse
difficile parlarne, ma io riuscii comunque a intravederne la forma nella sua mente. Per un momento,
il dolore mi trapass come un coltello, ma subito riuscii a controllarlo e a coprirlo con il mio
orgoglio, cosa che avevo imparato a fare fin da quando ero piccola.
Raccolto un album con un campionario delle fotografie di Alfred, cominciai a sfogliarlo
senza quasi vedere le fotografie di matrimoni, bar mitzvah, prime comunioni e anniversari. Dopo un
po, richiusi lalbum e lo posai, cercando di apparire noncurante anche se sapevo che la cosa non
stava funzionando.
Sai, Alcide e io non siamo mai stati veramente una coppia affermai, sfoggiando un
sorriso smagliante come quello di Maristella. Potevo anche aver avuto desideri e speranze, ma essi
non erano mai giunti a maturazione, perch si era sempre trattato del momento sbagliato.
Gli occhi di Maristella, di una tonalit castana molto pi chiara di quelli di Claude, si
sgranarono per la meraviglia... o era paura?
Avevo sentito dire che eri in grado di farlo, ma difficile a credersi comment.
Gi annuii, stancamente. Ebbene, sono lieta che tu e Alcide stiate uscendo insieme, e
comunque non avrei voce in capitolo anche se la cosa mi seccasse, il che non . Quel discorso era
piuttosto confuso e contorto (e non del tutto vero), ma credo che Maristella riusc a capire
benissimo cosa stavo cercando di fare: salvare la faccia.
Quando non avevo pi avuto notizie di Alcide, nelle settimane seguite alla morte di suo
padre, avevo capito che qualsiasi sentimento lui potesse aver nutrito per me era morto. Quello era
stato un colpo duro, ma non letale perch, realisticamente, non mi ero mai aspettata niente di pi da
Alcide. Lui per mi piaceva, dannazione, e faceva male scoprire di essere stata rimpiazzata con
apparente facilit. Dopo tutto, prima che suo padre morisse, Alcide mi aveva proposto di andare a
vivere insieme, mentre adesso se la stava facendo con quella giovane mannara, e magari stava
anche progettando di avere dei cuccioli con lei.
Bloccai sul nascere quella sequenza di pensieri, ingiungendomi di vergognarmi di me stessa.
Comportarmi da cagna (cosa che, a pensarci bene, Maristella era davvero, almeno per tre
notti al mese) non mi sarebbe servito a nulla.
Dovevo vergognarmi doppiamente.
Spero che siate molto felici dissi.
Senza parlare, Maristella mi porse un altro album, recante la scritta RISERVATO, e quando
lo aprii mi resi conto che era riservato solo a occhi sovrannaturali. In esso cerano fotografie di
cerimonie che gli umani non avevano mai modo di vedere... una coppia di vampiri, vestiti con un
costume elaborato e in posa davanti a un ankh gigantesco; un giovane che si stava trasformando in
un orso, presumibilmente per la prima volta; un branco di mannari i cui membri erano tutti nella
loro forma di lupo. Al Cumberland, fotografo del soprannaturale. Non mi meravigliava che lui fosse
stato la prima scelta di Claude per la realizzazione delle fotografie con cui sperava di aprirsi la
strada verso una carriera come modello.
Riprendiamo annunci Al, uscendo in tutta fretta dallufficio nel richiudere il cellulare.
Maristella, siamo appena stati prenotati per un doppio matrimonio nella sperduta cittadina dove
abita Miss Stackhouse aggiunse. Mi chiesi se fosse stato assunto per una normale cerimonia
umana o per un evento soprannaturale, ma evitai di chiederlo, perch sarebbe stato scortese.
Claude e io tornammo ad abbracciarci e, seguendo le istruzioni di Al, io sollevai la gonna in
modo da mettere in mostra le gambe. Non ritenevo che nellepoca a cui si riferiva il mio vestiario le
donne fossero solite abbronzarsi o depilarsi le gambe, mentre le mie erano dorate e lisce come
quelle di un bambino, ma del resto probabilmente a quei tempi era anche improbabile che gli
uomini fossero andati in giro con la camicia sbottonata.
Solleva la gamba come se intendessi avvilupparla intorno a lui ordin Alfred. Adesso,
Claude, questa la tua occasione per fare faville. Voglio da te unespressione come se stessi per
tirarti gi i pantaloni. Vogliamo che alle lettrici si acceleri il respiro al solo guardarti.

Il portfolio di fotografie di Claude doveva essere utilizzato quando lui si fosse iscritto al
concorso per Mr. Romance, indetto ogni anno dalla rivista Romantic Times Bookclub.
Quando aveva espresso la propria ambizione ad Al, che credo avesse incontrato a un party,
lui gli aveva consigliato di farsi fare alcune fotografie insieme a una donna del genere che spesso
appariva sulle copertine dei romanzi rosa, aggiungendo che la sua bellezza bruna sarebbe risaltata
maggiormente accanto a una bionda dagli occhi azzurri. Io ero risultata essere la sola bionda
prosperosa che Claude conoscesse e che fosse disposta ad aiutarlo senza chiedere nulla in cambio,
perch anche se cerano alcune spogliarelliste che sarebbero state disponibili, loro si sarebbero
aspettate di essere pagate. Con il suo solito tatto, Claude mi aveva spiegato tutto questo mentre ci
dirigevamo allo studio del fotografo; naturalmente, avrebbe potuto tenere per s quei dettagli, cosa
che mi avrebbe permesso di continuare a provare piacere allidea di aiutare il fratello della mia
amica, ma rientrava nel suo tipico modo di fare condividere ogni dettaglio.
Daccordo, Claude, ora togliti quella camicia avvert Alfred.
Claude era abituato a sentirsi dire di togliersi i vestiti. Il suo ampio petto glabro aveva una
muscolatura davvero impressionante, e lui faceva una splendida figura senza camicia, ma la cosa
non mi fece nessun effetto. Forse, stavo diventando immune al suo fascino.
La gonna, e la gamba mi ricord Alfred. Cercai di dirmi che quello era soltanto un
lavoro... Al e Maristella erano senza dubbio professionali e impersonali, e nessuno sarebbe potuto
essere pi freddo di Claude... ma non ero abituata a tirarmi su la gonna davanti ad altra gente, un
gesto che per me aveva una valenza molto personale. Anche se mettevo in mostra quella stessa
porzione di gambe quando indossavo i calzoncini corti, e la cosa non mi faceva certo arrossire, in
qualche modo latto di tirare su quella gonna lunga era intriso di una maggiore sensualit.
Stringendo i denti, procedetti a sollevare la stoffa, ripiegandola a intervalli in modo che rimanesse
in posizione.
Signorina Stackhouse, la sua espressione deve dare lidea che tutto questo le stia piacendo
avvert Al, scrutandomi da dietro la macchina fotografica con la fronte aggrottata in
unespressione contrariata.
Cercai di non mettere il broncio. Avevo detto a Claude che gli avrei fatto quel favore, e i
favori devono essere fatti volentieri. Sollevai quindi la gamba fino ad avere la coscia parallela al
pavimento, in quella che speravo fosse una posizione aggraziata, posai entrambe le mani sulle spalle
nude di Claude e lo fissai. La sua pelle risultava calda e liscia al tatto... ma non era n erotica n
eccitante.
Lei ha laria annoiata, Signorina Stackhouse sottoline Alfred, mentre dovrebbe dare
limpressione di essere sul punto di saltargli addosso. Maristella, falla apparire pi... pi.
Maristella scatt in avanti per abbassare maggiormente le maniche dalle mie spalle e si lasci
prendere un po la mano dallentusiasmo, tanto da farmi sentire grata per lestrema aderenza del
corpetto.
Il nocciolo del problema consisteva nel fatto che Claude poteva anche apparire splendido e
nudo per tutto il giorno senza che io lo desiderassi, perch era un brontolone dai modi scortesi, e
non sarebbe stato il mio tipo neppure se fosse stato eterosessuale... non dopo che avessi passato
dieci minuti a conversare con lui.
Come Claude aveva fatto in precedenza, avrei dovuto cercare un surrogato nelle mie
fantasticherie.
Pensai a Bill, il vampiro, il mio primo amore sotto ogni aspetto, ma invece di provare
desiderio fui assalita dallira, perch da settimane Bill stava uscendo con unaltra donna.
Daccordo, che dire allora di Eric, il capo di Bill, lantico vampiro vichingo che, in gennaio,
aveva condiviso la mia casa e il mio letto per alcune settimane? No, in quella direzione cera il
pericolo, perch Eric conosceva un segreto che volevo rimanesse nascosto per il resto dei miei
giorni, anche se lui non era consapevole di custodirlo nella propria memoria, da qualche parte,
perch nel periodo in cui aveva abitato da me era stato affetto da amnesia.
Alcuni altri volti mi affiorarono nella mente... cera il mio capo, Sam Merlotte, il
proprietario del Merlottes Bar, ma era non proprio il caso di pensare al proprio capo, nudo.

Daccordo, perch non Alcide Herveaux, allora? Niente da fare, era una strada da non imboccare,
soprattutto se si considerava che ero il presenza della sua attuale ragazza. A quanto pareva, ero a
corto di materiale reale, per cui avrei dovuto ricorrere a uno dei miei favoriti fittizi.
Anche le stelle del cinema mi apparivano per scialbe, al confronto del mondo
soprannaturale in cui mi ero trovata a vivere da quando Bill era entrato per la prima volta da
Merlottes. Lultima esperienza anche remotamente erotica che avessi avuto, stranamente, era
consistita nel farmi leccare il sangue dalla gamba ferita, unesperienza che era stata... sconcertante e
che, perfino in quelle circostanze, aveva fatto vibrare dentro di me corde profonde. Ricordai il modo
in cui la testa calva di Quinn si era mossa mentre lui procedeva a disinfettare il mio graffio in modo
quanto mai personale, rammentai la presa salda delle sue grandi dita calde sulla mia gamba...
Cos va bene annunci Alfred, cominciando a scattare fotografie a raffica. Dopo un po
Claude pos la mano sulla mia coscia nuda quando sent che i muscoli cominciavano a tremarmi per
lo sforzo di mantenere la posizione. Ancora una volta, un uomo mi stava stringendo una gamba,
anche se solo con la forza appena necessaria a sorreggerla, cosa che mi era di considerevole aiuto,
ma che non aveva niente di erotico.
Ora alcuni scatti sul letto annunci Al, proprio quando stavo per decidere di non poter
resistere oltre.
No rispondemmo in coro Claude e io.
Ma fa parte del pacchetto protest Alfred. Non avete bisogno di spogliarvi, sapete, io
non faccio quel genere di fotografie, perch mia moglie mi ucciderebbe. Dovete soltanto sdraiarvi
sul letto cos come siete, con Claude sollevato su un gomito e intento a guardarla, Signorina
Stackhouse.
No ribadii con fermezza. Gli scatti alcune foto da solo nellacqua, sar molto meglio.
In un angolo dello studio cera una finta polla, e delle fotografie di Claude, apparentemente nudo,
con lacqua che gli gocciolava lungo il torso sarebbero state eccitanti per qualsiasi donna che non lo
avesse conosciuto di persona.
Che te ne pare, Claude? domand Al.
Credo che sarebbe grandioso, Al dichiar lui, narcisista come sempre, cercando di non
apparire troppo entusiasta.
Nellavviarmi verso il camerino, impaziente di togliermi quel costume e di tornare a
infilarmi i jeans, mi guardai intorno in cerca di un orologio, perch dovevo iniziare a lavorare alle
cinque e mezza e dovevo ancora tornare fino a Bon Temps per indossare luniforme da lavoro,
prima di andare da Merlottes.
Grazie, Sookie mi grid dietro Claude.
Non c di che, Claude. Buona fortuna per la tua carriera di modello risposi, ma lui era
gi intento a contemplarsi in uno specchio.
Arrivederci Sookie disse Maristella, nellaccompagnarmi alla porta. Mi ha fatto
piacere rivederti.
Lo stesso vale per me mentii. Attraverso i rossicci canali contorti della mente di un
mannaro, potevo leggere che Maristella non riusciva a capire come potessi rinunciare ad Alcide.
Dopo tutto, lui possedeva un suo fascino rude, era un compagno divertente e un maschio dal sangue
caldo e dalle dichiarate tendenze eterosessuali, oltre a possedere una sua ditta di rilevamenti e a
essere un uomo facoltoso.
La risposta mi affior spontanea nella mente, e la pronunciai prima di avere il tempo di
riflettere.
Qualcuno sta ancora cercando Debbie Pelt? domandai, pi o meno nello stesso modo in
cui si tende a tormentare un dente che duole. Per molto tempo, Debbie era stata a intervalli lamante
di Alcide, ed era stata una vera carogna.
Non le stesse persone replic Maristella, incupendosi in volto, perch pensare a Debbie
non le piaceva pi di quanto piacesse a me, anche se per motivi senza dubbio diversi dai miei. A
quanto ho sentito, i detective assunti dalla famiglia Pelt hanno rinunciato allincarico, dicendo che
se avessero continuato a indagare avrebbero mangiato loro tutti i soldi. La polizia non lo dice

apertamente, ma finita a sua volta in un vicolo cieco. Io ho incontrato i Pelt soltanto una volta,
quando sono venuti a Shreveport, subito dopo la scomparsa di Debbie. Sono una famiglia
decisamente selvaggia aggiunse, unaffermazione quanto mai drastica, venendo da una mannara.
La figlia, Sandra, la peggiore. Era fuori di s per la scomparsa di Debbie, ed per amor suo che
i Pelt stanno ancora consultando delle persone, lontano da qui. In verit, credo che Debbie sia stata
rapita, o che magari si sia uccisa. Forse, quando Alcide lha ripudiata, ha perso il controllo alla
grande.
Forse borbottai, senza convinzione.
Alcide sta meglio senza di lei. Spero che continui a rimanere scomparsa dichiar
Maristella.
Era la mia stessa opinione, solo che io, al contrario di Maristella, sapevo con esattezza cosa
fosse successo a Debbie, il che costituiva il cuneo che mi aveva separata da Alcide.
Mi auguro che lui non la riveda mai pi continu Maristella, il bel viso incupito che
lasciava trasparire il lato selvaggio della sua natura.
Alcide poteva anche uscire con Maristella, ma era chiaro che non si era confidato con lei,
dato che sapeva benissimo che non avrebbe rivisto Debbie mai pi, e che la colpa di questo era mia.
Le avevo sparato, uccidendola.
Io ero pi o meno venuta a patti con il mio gesto, ma il fatto in se stesso, nudo e crudo,
continuava a tornare a galla. impossibile uccidere qualcuno e uscire da quellesperienza senza
essere cambiati. Le conseguenze ti alterano la vita.
Due preti entrarono nel bar.
Queste parole suonano come la battuta iniziale di una barzelletta, ma quei preti non avevano
con s un canguro e nel bar non cera seduto un rabbino, e neppure una bionda. In vita mia ho visto
una quantit di bionde, un canguro allo zoo e mai nessun rabbino... e avevo visto molte volte anche
quei due preti, che avevano labitudine di cenare insieme ogni due settimane.
Padre Dan Riordan, dal volto rasato e rubicondo, era il prete cattolico che veniva a celebrare
la messa nella piccola chiesa di Bon Temps una volta alla settimana, al sabato, e Padre Kempton
Littrell, pallido e barbuto, era il prete episcopale che celebrava la Santa Eucaristia nella minuscola
chiesa episcopale di Clarice, ogni due settimane.
Salve, Sookie salut Padre Riordan, che era irlandese, un vero Irlandese e non solo tale
di origine; portava spessi occhiali dalla montatura nera, ed era sulla quarantina.
Buona sera, padre. Salve anche a lei, Padre Littrell. Cosa vi posso portare?
Io gradirei uno Scotch com ghiaccio, Signorina Sookie. E tu, Kempton?
Oh, io una birra, e un po di patatine fritte, per favore rispose il prete episcopale, che
indossava occhiali dalla montatura dorata, era pi giovane di Padre Riordan e aveva un cuore
coscienzioso.
Certo assentii, sorridendo a entrambi. Dal momento che potevo leggere i loro pensieri,
sapevo che erano tutti e due uomini sinceramente buoni, e questo mi rendeva felice, perch
sempre sconcertante leggere il contenuto della mente di un religioso e scoprire che lui non
migliore di te e che non sta neppure cercando di esserlo.
Dal momento che fuori era ormai buio, non rimasi sorpresa quando Bill entr nel locale, ma
non avrei potuto dire lo stesso per i preti. In America, le diverse Chiese non erano ancora venute a
patti con la realt costituita dai vampiri, e definire confusa la loro linea politica era un mite
eufemismo. Proprio in quel periodo, la Chiesa Cattolica stava tenendo un sinodo per decidere se
dovesse dichiarare tutti i vampiri dannati e come tali anatema per i cattolici, o accettarli in seno alla
congregazione in vista di una loro possibile conversione. La Chiesa Episcopale aveva votato contro
la possibilit da parte dei vampiri di far parte del clero, anche se era loro permesso ricevere la
comunione... ma una fetta sostanziosa della comunit laica era decisa a lasciare che lo facessero
solo passando sul suo corpo. Purtroppo, la maggior parte di quei laici non capiva quanto fosse
possibile il verificarsi di una simile eventualit.
Entrambi i preti osservarono con espressione contrariata mentre Bill mi elargiva un rapido
bacio sulla guancia e andava a sedersi al suo tavolo preferito; dal canto suo, Bill quasi non li degn

di uno sguardo e apr il giornale, cominciando a leggere.


Il suo aspetto era sempre serio, come se stesse vagliando la pagina finanziaria o le ultime
notizie relative allIraq, ma io sapevo che stava leggendo per prima cosa la colonna dedicata ai
consigli ai lettori, e poi i fumetti, anche se spesso non capiva le battute.
Bill era solo, il che costituiva gi di per s un gradevole cambiamento, considerato che di
solito portava con s ladorabile Selah Pumphrey, che io detestavo. Dal momento che Bill era stato
il mio primo amore e il mio primo amante, forse i miei sentimenti per lui non sarebbero mai morti
del tutto, e forse lui stesso non voleva che morissero, considerato che pareva trascinare Selah da
Merlottes ogni volta che uscivano insieme. Supponevo che lo facesse per sbandierarla davanti ai
miei occhi, ma daltro canto questo non era certo il genere di comportamento da tenere con
qualcuno che non ti interessava pi, giusto?
Senza che dovesse chiederlo, gli portai la sua bevanda preferita, TrueBlood tipo 0, gliela
posai davanti su un tovagliolo e mi stavo girando per andarmene quando una mano fredda mi sfior
il braccio: il suo tocco mi causava sempre una sorta di scossa, e forse non avrebbe mai smesso di
farlo. Bill mi aveva sempre lasciato capire che lo eccitavo, e dopo tutta una vita senza relazioni e
senza fare sesso, io avevo cominciato a inorgoglirmi per il fatto che lui mi trovava attraente, con il
risultato che altri uomini avevano iniziato a guardarmi come se fossi diventata pi interessante.
Adesso sapevo perch la gente pensava tanto al sesso; listruzione in materia impartitami da Bill era
stata completa.
Sookie, rimani per un momento chiese. Abbassai lo sguardo sui suoi occhi castani, che
apparivano ancora pi scuri nel volto pallido; anche i suoi capelli erano castani, lisci e ordinati, e il
suo corpo snello aveva spalle ampie e braccia muscolose, ricordo del contadino che era stato un
tempo. Come te la passi?
Sto bene risposi, cercando di non apparire sorpresa, in quanto non capitava spesso che
Bill indulgesse in una conversazione spicciola, che non era il suo forte. Anche quando stavamo
insieme, non era mai stato quello che si definirebbe un tipo loquace, oltre a essere la prova che
anche un vampiro poteva essere uno stacanovista del lavoro; nella fattispecie, Bill era diventato un
fanatico del computer. A te le cose vanno bene?
S. Quando andrai a New Orleans per reclamare la tua eredit?
Adesso ero davvero sorpresa (cosa possibile perch non sono in grado di leggere la mente
dei vampiri, il che spiega anche perch mi piacciano tanto: meraviglioso stare con qualcuno che
per me un mistero). Mia cugina era stata assassinata a New Orleans sei settimane prima, e Bill si
era trovato con me quando un emissario della Regina della Louisiana era venuto a informarmi
dellaccaduto... e a consegnarmi il colpevole perch lo giudicassi.
Suppongo che andr a dare unocchiata allappartamento di Hadley il mese prossimo, o
anche dopo. Non ho ancora parlato con Sam per chiedergli dei giorni liberi.
Mi dispiace che tu abbia perso tua cugina. Ne hai sofferto?
Non avevo pi visto Hadley da anni, e sarebbe stato pi strano di quanto possa descrivere
rivederla dopo che era diventata una vampira, ma essendo io una persona che aveva ben pochi
parenti in vita, detestavo laver perso anche uno solo di essi.
Un poco risposi.
Non sai ancora quando potrai andare?
Non lho deciso. Ricordi il suo avvocato, il Signor Cataliades? Ha detto che mi avrebbe
avvertita una volta che il testamento fosse stato omologato, e ha promesso di mantenere
lappartamento intatto per me. E quando il consigliere della regina ti dice che il posto rimarra
intatto, ci devi credere. Se proprio vuoi sapere la verit, in realt la cosa non mi interessa molto.
Quando andrai a New Orleans vorrei poter venire con te, se non ti dispiace avere un
compagno di viaggio.
Accidenti commentai, con appena una nota di sarcasmo. A Selah non seccher?
Oppure hai intenzione di portare anche lei? In quel caso, sarebbe davvero stato un viaggio allegro.
No rispose soltanto, e si chiuse in se stesso. Sapevo per esperienza che quando assumeva
quellespressione era impossibile cavargli qualcosa di bocca... daccordo, adesso ero davvero

confusa.
Ti terr informato dissi, cercando di capire dove volesse andare a parare. Anche se mi
era doloroso stare in sua compagnia, mi fidavo di lui perch sapevo che non mi avrebbe mai fatto
del male e non avrebbe permesso ad altri di farmene. Per c pi di un modo per fare del male a
una persona.
Sookie mi chiam Padre Littrell.
Mentre mi avviavo, mi guardai alle spalle e sorpresi sulle labbra di Bill un piccolo sorriso
intriso di soddisfazione; non sapevo con esattezza cosa significasse, ma mi piaceva vederlo
sorridere. Possibile che sperasse di ridare vita alla nostra relazione?
Non eravamo certi se volessi o meno essere interrotta disse Padre Littrell. Lo fissai,
confusa.
Eravamo un po preoccupati, nel vederti parlare con il vampiro cos a lungo aggiunse
Padre Riordan. Quella progenie dellinferno stava cercando forse di farti cadere vittima del suo
incantesimo?
Dun tratto, il suo accento irlandese smise di essere affascinante, mentre lo fissavo con
espressione interrogativa.
Sta scherzando, vero? Sa che Bill e io siamo usciti insieme per un lungo periodo, ed
ovvio che non molto informato riguardo alla progenie dellinferno, se crede che Bill possa farne
parte ribattei. Avevo visto cose molto pi oscure di Bill nella nostra bella cittadina di Bon Temps
e nei suoi dintorni, e alcune di esse erano state umane. Padre Riordan, io capisco la mia vita e
capisco la natura dei vampiri meglio di come potr mai farlo lei. Padre Littrell continuai, vuole
senape dolce o ketchup sulle patatine?
Padre Littrell, che appariva vagamente stordito, opt per la senape dolce e io mi allontanai,
sforzandomi di scrollarmi di dosso laccaduto e chiedendomi cosa avrebbero fatto quei due preti se
avessero saputo cosa era successo nel bar un paio di mesi prima, quando lintera clientela si era
unita per liberarmi di qualcuno che stava cercando di uccidermi.
Dal momento che quel qualcuno era stato un vampiro, probabilmente i due religiosi
avrebbero approvato la cosa.
Prima di andarsene, Padre Riordan si avvicin per scambiare qualche parola con me.
Sookie, so che in questo momento non molto ben disposta nei miei confronti, ma le devo
chiedere una cosa per conto di qualcun altro. Se con il mio comportamento lho resa meno incline a
darmi ascolto, la prego di ignorarlo e di concedere a queste persone la considerazione che lei
vorrebbe ricevere al loro posto.
Sospirai. Se non altro, Padre Riordan si sforzava di essere un bravuomo. Annuii, sia pure
con riluttanza.
una brava ragazza approv Padre Riordan. Sono stato contattato da una famiglia di
Jackson...
Tutti i miei campanelli dallarme presero a suonare: Debbie Pelt era originaria di Jackson.
Si tratta della famiglia Pelt. So che ha sentito parlare di loro. Stanno ancora cercando
notizie della figlia, che scomparsa in gennaio... si chiamava Debbie. Mi hanno contattato perch il
loro parroco mi conosce e sa che servo la congregazione di Bon Temps. I Pelt vorrebbero venire a
trovarla, Sookie, vogliono parlare con chiunque abbia visto la figlia, la notte in cui scomparsa, ma
temevano che se si fossero presentati alla sua porta, lei avrebbe rifiutato di riceverli. Hanno paura
che lei sia irritata per essere stata interrogata dai loro investigatori privati e anche dalla polizia, e
che possa essere indignata per tutto questo.
Non li voglio vedere dichiarai. Padre Riordan, ho gi detto tutto quello che so. Era
vero, solo che non lo avevo detto alla polizia, o ai Pelt. Non voglio pi parlare di Debbie
aggiunsi, e anche questo era vero, molto vero. Riferisca loro che, con tutto il dovuto rispetto, non
c pi niente di cui parlare.
Lo far, Sookie, ma devo dire che sono deluso.
Bene, devo allora supporre che questa sia stata una brutta serata per me dal principio alla
fine, considerato che ho perso la buona opinione che lei aveva di me.

Se ne and senza aggiungere una sola parola, il che era esattamente quello che volevo.

Capitolo secondo
La notte successiva, era ormai vicina lora di chiusura quando successe unaltra cosa strana.
Sam ci aveva appena segnalato di cominciare ad avvertire i clienti che quella sarebbe stata lultima
consumazione, quando qualcuno che pensavo non avrei rivisto mai pi entr da Merlottes.
Muovendosi molto silenziosamente per un uomo tanto massiccio, si sofferm appena oltre la
soglia per guardarsi intorno alla ricerca di un tavolo libero, e io mi accorsi di lui solo per via di un
fugace riflesso della luce soffusa sulla sua testa rasata. Era molto alto, con spalle molto larghe, un
naso marcato e grandi denti candidi evidenziati da piene labbra rosse e da una carnagione olivastra;
il suo abbigliamento era costituito da una giacca sportiva color bronzo, camicia e calzoni neri, a cui
aveva abbinato lucidi mocassini dello stesso colore, anche se sarebbe apparso pi naturale con
stivali da motociclista.
Quinn mormor Sam, bloccandosi nellatto di mescolare un Tom Collins. Cosa ci fa
qui?
Non sapevo che lo conoscessi replicai, sentendomi arrossire nel rendermi conto che
appena il giorno precedente avevo pensato a quel colosso calvo. Era stato lui a leccarmi via il
sangue dal polpaccio... unesperienza interessante.
Nel mio mondo, tutti conoscono Quinn rispose Sam, inespressivo in volto. Sono per
sorpreso che tu lo abbia incontrato, dato che non sei una mutaforma. Diversamente da Quinn, Sam
non molto alto o massiccio, ma molto forte, come tutti i mutaforma, con ricciuti capelli fra il
rosso e il dorato che gli incorniciano la testa come unaureola.
Lho incontrato al confronto per la posizione di capobranco spiegai. Lui era il... era il
cerimoniere.
Naturalmente, Sam e io avevamo parlato del cambiamento avvenuto ai vertici del branco di
Shreveport, perch quella citt non molto lontana da Bon Temps, e ci che i mannari fanno laggi
ha parecchia importanza per qualsiasi mutaforma.
Un vero mutaforma, come Sam, in grado di trasformarsi in qualsiasi cosa, anche se
ciascuno di essi ha un suo animale preferito; a confondere ulteriormente le acque, tutti coloro che
possono passare dalla forma umana a quella animale si definiscono mutaforma, anche se ben pochi
sono dotati della versatilit di Sam. I mutaforma che si possono trasformare soltanto in un tipo di
animale si definiscono mannari: tigri mannare (come Quinn), orsi mannari, lupi mannari. I lupi sono
i soli che si ritengano semplicemente mannari, e si considerano superiori a qualsiasi altro
mutaforma per cultura e durezza.
I mannari sono il pi numeroso sottogruppo di mutaforma, anche se sono decisamente pochi
in confronto alla popolazione totale dei vampiri, cosa che ha svariate motivazioni. Innanzitutto, il
numero delle nascite fra i mannari basso, il livello di mortalit infantile pi elevato rispetto a
quello della popolazione umana in generale, e soltanto il primo figlio nato da una coppia di mannari
purosangue diventa a sua volta un mannaro purosangue. La trasformazione si verifica durante la
pubert... come se quello non fosse gi di per s un periodo difficile.
I mutaforma sono molto riservati, unabitudine per loro difficile da infrangere, anche quando
si trovano in compagnia di unumana strana e comprensiva quanto lo sono io; di conseguenza, essi
non si sono ancora rivelati pubblicamente, e io stessa sto imparando a conoscere il loro mondo solo
a piccoli passi.
Per quanto lo consideri un amico, perfino Sam ha molti segreti che ignoro. Lui si trasforma
in un collie, e spesso viene a farmi visita in quella forma (a volte fermandosi a dormire sul mio
scendiletto)
Quanto a Quinn, lho sempre visto soltanto nella sua forma umana.
Quando avevo parlato a Sam del combattimento fra Jackson Herveaux e Patrick Furnan per
la conquista della posizione di capo del branco di Shreveport, non avevo accennato a Quinn; adesso
Sam mi stava fissando con espressione accigliata, contrariato che gli avessi taciuto quel particolare,

ma io non lo avevo fatto di proposito. Guardando in direzione di Quinn, vidi che aveva sollevato
appena il naso, segno che stava fiutando laria per seguire un odore. Chi stava cercando?
Poi lui si diresse verso un tavolo della mia sezione, sebbene ce ne fossero parecchi vuoti
nellarea pi vicina, gestita da Arlene, e allora compresi che stava cercando me.
Questo mi caus una serie di sentimenti contrastanti. Lanciai unocchiata in tralice a Sam,
per vedere la sua reazione; ormai, mi fidavo di lui da cinque anni, e non mi era mai venuto meno.
Sam mi rivolse un cenno di assenso, sia pure con aria tuttaltro che soddisfatta.
Va a vedere che cosa vuole disse, con voce tanto bassa da essere quasi un ringhio.
A mano a mano che mi avvicinavo a quel nuovo cliente, mi feci sempre pi nervosa,
sentendo le guance che mi si arrossavano? Perch mi stavo agitando tanto?
Salve, Signor Quinn salutai, consapevole che sarebbe stato stupido fingere di non averlo
riconosciuto. Cosa le posso portare? Stiamo per chiudere purtroppo, ma c ancora il tempo per
una birra o per un drink.
Lui chiuse gli occhi e trasse un profondo respiro, come se mi stesse inalando.
La riconoscerei anche in una stanza buia afferm con un sorriso, ampio quanto
splendido.
Distolsi lo sguardo, reprimendo a fatica linvolontario sorriso che mi era salito alle labbra.
Mi stavo comportando in modo... timido.
Io non ero mai timida, anche se civettuola sarebbe stato forse un termine pi adeguato, per
quanto lo detestassi.
Suppongo che dovrei ringraziarla azzardai con cautela. Era un complimento?
Era inteso come tale. Chi quel cane dietro il banco che mi sta intimando con lo sguardo
di stare alla larga da lei?
Nelle sue intenzioni, il termine cane era inteso in senso letterale, e non come un insulto.
il mio capo, Sam Merlotte.
Ha interesse per lei.
Spererei proprio di s, considerato che lavoro per lui da circa cinque anni.
Hmmm. Che ne di quella birra?
Arriva. Di che marca?
Bud.
Gliela porto subito dissi, girandomi per andarmene. Mi resi conto che lui mi stava
guardando perch mi sentii addosso il suo sguardo e appresi dalla sua mente, che pure era una ben
difesa mente mutaforma, che quello sguardo era pieno di ammirazione.
Che cosa vuole? chiese Sam, che pareva quasi... avere il pelo ritto. Se si fosse ritrovato
nella forma di cane, di certo il pelo della sua schiena sarebbe stato tutto irto.
Una Bud risposi.
Sai che non intendevo questo ribatt Sam, fissandomi con aria accigliata.
Scrollai le spalle, perch non avevo idea di cosa Quinn volesse.
Sam sbatt il boccale pieno sul bancone vicino alle mie dita, strappandomi un sussulto, e io
lo trapassai con unocchiata, per essere certa di fargli capire che la cosa non mi era piaciuta, prima
di portare la birra a Quinn.
Lui mi pag la consumazione e aggiunse una buona mancia, anche se non tanto elevata da
risultare offensiva, e dopo averla intascata io procedetti a fare il giro degli altri tavoli.
venuto a trovare qualcuno qui nella zona? domandai, nel ripassare vicino a Quinn
dopo aver sgombrato uno degli altri tavoli. Intorno, la maggior parte dei clienti stava pagando e
stava lasciando Merlottes alla spicciolata, per lo pi diretta a casa, e a letto, anche se nelle
campagne vicine cera un bar notturno di cui Sam fingeva di ignorare lesistenza. Se poteva esserci
un bar per padri di famiglia, quello era Merlottes.
S, lei rispose.
Questo mi lasci senza alternative, dal punto di vista della conversazione, quindi continuai
per la mia strada e scaricai i bicchieri dal vassoio cos distrattamente che per poco non ne feci
cadere uno. Non riuscivo a ricordare di essermi mai sentita tanto confusa e nervosa.

una visita daffari o personale? domandai, la volta successiva che gli passai accanto.
Entrambe le cose.
Parte del piacere si dissolse nel sentire dellaspetto relativo agli affari, ma questo serv a
rendermi pi allerta, il che era un bene, perch necessario avere la mente lucida al massimo
quando si ha a che fare con le creature sovrannaturali, i cui scopi e desideri esulano dalla
comprensione delle persone normali. Questa era una cosa che sapevo bene, in quanto per tutta la
mia vita ero stata linvolontaria depositaria di scopi e desideri umani e normali.
Quando rimase una delle poche persone ancora presenti nel bar, a parte le altre cameriere e
Sam, Quinn si alz in piedi, guardando verso di me con aria piena di aspettativa, e io mi avvicinai
sfoggiando lo smagliante sorriso che mi appare sempre sulle labbra quando sono tesa. Mi interess
notare che Quinn era teso quasi quanto me, cosa che potevo percepire nei suoi schemi mentali.
Vorrei venire a parlarle a casa sua, se per lei va bene disse, fissandomi con espressione
seria. Se questo la mette a disagio, possiamo vederci altrove, ma le voglio parlare stanotte, a meno
che non sia esausta.
Quella richiesta era stata formulata in toni decisamente cortesi. Poco lontano, Arlene e
Danielle si stavano sforzando di non fissarci... o, per meglio dire, si stavano sforzando di fissare
Quinn soltanto quando lui non poteva coglierle sul fatto... ma Sam ci aveva volto le spalle e stava
armeggiando con qualcosa dietro il bancone, ignorando laltro mutaforma, il che costituiva un
comportamento molto scortese.
In fretta, passai al vaglio la richiesta di Quinn. Se fosse venuto a casa mia, mi sarei trovata
alla sua merc, perch vivo in un posto isolato, dove il mio vicino meno distante il mio ex, Bill,
che vive dallaltra parte del cimitero. Daltro canto, se Quinn fosse stato qualcuno con cui uscivo
abitualmente, gli avrei permesso di portarmi a casa senza pensarci due volte, e dal poco che riuscivo
a intercettare dai suoi pensieri, sapevo che non aveva cattive intenzioni.
Daccordo assentii infine, e lui si rilass, sfoggiando di nuovo quel suo ampio sorriso.
Mentre mi allontanavo con il suo bicchiere vuoto, mi resi conto che tre paia di occhi mi
stavano fissando con disapprovazione, Sam perch contrariato, Arlene e Danielle perch incapaci di
capire come qualcuno potesse preferirmi a loro... anche se Quinn aveva un aspetto tale da mettere in
guardia due cameriere esperte come loro. Da lui esalava infatti un sentore di alienit che doveva
essere percepibile perfino per il pi prosaico fra gli umani.
Fra un momento avr finito garantii.
Faccia con comodo.
Provvidi a riempire i piccoli contenitori rettangolari di porcellana su ogni tavolo con bustine
di zucchero e di dolcificante, mi accertai che i porta tovagliolini fossero tutti pieni e controllai
saliere e pepiere; ben presto, ebbi finito e passai nellufficio a salutare Sam e a prelevare la mia
borsetta.
Quinn si avvi per seguirmi a bordo di un pick-up verde scuro che appariva nuovo di zecca
sotto le luci del parcheggio, con le gomme e i cerchioni lucidi, la cabina estesa e il piano di carico
coperto. Mi sarei sentita pronta a scommettere che quel furgone era dotato di tutti gli optional:
decisamente, era il veicolo pi elaborato che avessi visto da parecchio tempo. Mio fratello Jason ne
sarebbe andato matto, lui che aveva fatto dipingere spirali rosa e acquamarina sui lati del suo
furgone.
Mi diressi a sul lungo la Hummingbird Road, poi svoltai a sinistra nel mio viale di accesso,
percorrendolo attraverso due acri di bosco prima di raggiungere la radura in cui sorgeva la nostra
vecchia casa di famiglia. Prima di andare al lavoro avevo acceso le luci esterne, in aggiunta alla
luce di sicurezza automatica montata su un palo, quindi la radura era ben illuminata. Aggirai la
casa, parcheggiando sul retro, e Quinn si venne a fermare accanto alla mia macchina.
Sceso dal furgone, si guard intorno sotto la luce di sicurezza. Il cortile era ordinato, il
vialetto in ottimo stato e di recente avevo ridipinto la baracca degli attrezzi, sul retro. Purtroppo
niente poteva mascherare il serbatoio del gas, ma mia nonna aveva piantato una quantit di fiori, in
aggiunta a quelli che la mia famiglia vi aveva disseminato nellarco dei centocinquanta anni circa
vissuti in quella casa. Io vi abitavo dallet di sette anni, e la adoravo.

La mia casa non ha nulla di grandioso. Nata come una fattoria di famiglia, stata ampliata e
rimodellata nel corso degli anni. Io la tengo pulita e cerco di mantenere il prato in buono stato; le
riparazioni pi massicce esulano dalle mie capacit, ma a volte Jason mi d una mano. Allinizio,
lui non era stato contento che la nonna mi avesse lasciato la sua casa e la terra annessa, ma del resto
lui si era trasferito a casa dei nostri genitori quando aveva compiuto ventun anni, e io non gli avevo
mai chiesto di ripagarmi la mia met della propriet, per cui mi pareva che il testamento della nonna
fosse stato giusto; Jason, per, aveva impiegato un po di tempo per arrivare ad ammettere che la
nonna aveva fatto la cosa migliore.
Negli ultimi tempi, poi, i nostri rapporti si erano fatti pi stretti.
Aperta la porta posteriore, precedetti Quinn in cucina, e lui si guard intorno con curiosit
mentre io appendevo la giacca allo schienale di una delle sedie accostate al tavolo a cui ero solita
consumare i miei pasti.
Questo locale non finito osserv.
In effetti, gli armadietti erano posati per terra, in attesa di essere montati; dopo, sarebbe stato
necessario dipingere lintera stanza e installare i piani di lavoro. Solo allora avrei potuto tirare un
sospiro di sollievo.
La mia vecchia cucina bruciata alcune settimane fa spiegai. Allimpresario edile
avevano annullato un lavoro, per cui ha potuto ricostruirmela in tempo record; poi per gli
armadietti non sono arrivati in tempo, e lui ha dovuto dirottare i suoi uomini su un altro lavoro.
Adesso che gli armadietti sono arrivati, loro hanno quasi finito dallaltra parte, quindi credo che a
breve torneranno da me. Nel frattempo, se non altro, potevo godere del piacere di essere di nuovo
a casa mia. Sam era stato terribilmente gentile, permettendomi di vivere in una delle case che dava
in affitto (e dovevo ammettere di aver apprezzato i pavimenti a piombo, le tubature nuove e i
vicini), ma non cera niente di paragonabile allessere a casa propria.
Il nuovo piano di cottura era gi installato, quindi potevo cucinare, e avevo sistemato
unasse di compensato sopra gli armadietti, in modo da usarla come piano di lavoro per cucinare.
Il nuovo frigorifero emetteva un ronzio sommesso, del tutto diverso dal fragore di quello
vecchio di trentanni posseduto dalla nonna. Laria di nuovo di quella cucina mi colpiva tutte le
volte che attraversavo il portico posteriore, ora pi grande e racchiuso, per aprire la nuova porta pi
massiccia, dotata di spioncino e di chiavistello di sicurezza.
Qui comincia la parte vecchia della casa spiegai, precedendolo fuori della cucina e nel
corridoio. Nel resto della casa era stato necessario sostituire solo poche assi del pavimento, e tutto
era pulito e ridipinto di fresco; pareti e soffitto non erano stati i soli a essere macchiati dal fumo, il
cui odore era stato la cosa pi difficile da sradicare. Avevo sostituito alcune tende, gettato un paio
di tappeti e pulito, pulito e ancora pulito, cosa che per parecchio tempo aveva occupato ogni mio
momento libero.
Un buon lavoro comment Quinn, osservando come fossero state unite le due parti della
casa.
Venga in salotto suggerii, compiaciuta. Mi piaceva mostrare la casa a qualcuno, adesso
che i divani erano puliti, che non cerano gomitoli di polvere in giro e che i vetri dei quadri
brillavano; le tende del salotto erano state sostituite, cosa che avevo avuto intenzione di fare da
quasi un anno.
Benedetta fosse lassicurazione, e anche il denaro che mi ero guadagnata nascondendo Eric
al suo nemico. Certo, avevo aperto un bel buco nei miei risparmi, ma al momento del bisogno avevo
avuto a disposizione il denaro necessario, e questa era una cosa di cui potevo essere grata.
Nel camino, tutto era pronto per accendere il fuoco, ma faceva ancora troppo caldo per
questo. Quinn sedette su una poltrona e io presi posto di fronte a lui.
Posso offrirle da bere... una birra, un po di caff, o un t freddo? chiesi, conscia del mio
ruolo di padrona di casa.
No, grazie rispose con un sorriso. da quando lho incontrata a Shreveport che
desideravo rivederla.
Cercai di continuare a fissarlo, nonostante il sopraffacente impulso di abbassare lo sguardo

sui miei piedi, o sulle mani. I suoi occhi erano in realt di un color porpora molto, molto scuro.
Quello stato un giorno difficile per gli Herveaux dissi.
Lei uscita con Alcide, per qualche tempo osserv lui, in tono neutro.
Passai al vaglio un paio di possibili risposte.
Non lo vedo dal giorno del confronto per la posizione di capobranco replicai infine.
Quindi lui non il suo compagno fisso? insistette Quinn, con un ampio sorriso.
Scossi il capo.
Allora lei single?
S.
Non ci sono calli che potrei pestare?
Non ho detto questo ribattei, cercando di sorridere, senza troppo successo. Cerano dei
calli, che non sarebbero stati felici di essere pestati, ma che non avevano nessun diritto di mettersi
in mezzo.
Suppongo di poter gestire qualche ex contrariato. Allora, le va di uscire con me?
Lo studiai per un paio di secondi, riflettendo intensamente. Dal suo cervello stavo ricevendo
soltanto un senso di speranza, nessuna traccia di inganno o di manovre utilitaristiche, e quando
passai a esaminare le mie riserve personali, le vidi dissolversi come neve al sole.
S, mi va assentii. Il suo splendido sorriso candido mi indusse a sorridere a mia volta, ora
con sincerit.
Ecco fatto, abbiamo risolto la parte piacevole del discorso. Ora veniamo alla parte di
affari, che non centra niente annunci lui.
Daccordo annuii, smettendo di sorridere. Avevo sperato di avere loccasione di
rimandare, perch qualsiasi affare che lui poteva voler trattare con me doveva essere collegato al
mondo soprannaturale e, come tale, era causa di ansia.
Ha sentito parlare del summit regionale?
Si riferiva al summit dei vampiri: i re e le regine di un gruppo di stati si sarebbero riuniti per
conferire riguardo a... cose di vampiri.
Eric me ne ha accennato.
E lha gi assunta per lavorare l?
Ha accennato che potrebbe aver bisogno di me.
Lo chiedo perch la Regina della Louisiana ha scoperto che mi trovavo nella zona e mi ha
chiesto di accaparrarle i suoi servizi. Ritengo che la sua richiesta annulli quella di Eric.
Questo lo dovr chiedere a Eric.
Credo che lei dovrebbe limitarsi a informarlo. Per Eric, i desideri della regina sono ordini.
Mi accorsi di aver assunto unespressione sgomenta. Non desideravo parlare di niente con
Eric, lo sceriffo dellArea Cinque della Louisiana, perch i suoi sentimenti nei miei confronti erano
confusi, e vi garantisco che ai vampiri non piace sentirsi confusi. Eric aveva perso la memoria
riguardo al breve periodo che aveva trascorso nascosto nella mia casa, e quel buco nei suoi ricordi
lo stava facendo impazzire, perch gli piaceva avere il controllo di tutto, il che implicava una
consapevolezza completa delle proprie azioni in ogni secondo di ogni notte. Di conseguenza, lui
aveva aspettato che gli chiedessi di fare qualcosa per me, e in cambio aveva preteso come
pagamento che gli fornissi un resoconto del tempo in cui aveva abitato presso di me.
Forse, avevo esagerato un poco con la mia franchezza. Eric non era rimasto precisamente
sorpreso nellapprendere che avevamo fatto sesso, ma era rimasto sconvolto quando gli avevo
riferito di come si fosse offerto di rinunciare alla sua posizione nella gerarchia dei vampiri,
conquistata con tanta fatica, per venire a vivere con me.
Se conosceste Eric, vi rendereste conto di quanto una cosa del genere sia per lui del tutto
intollerabile.
Adesso non mi parlava pi, quando ci incontravamo mi fissava come se stesse cercando di
far riaffiorare i propri ricordi di quel particolare periodo, per dimostrare che avevo mentito, e mi
rattristava vedere come la relazione che avevamo avuto... non la segreta felicit di quei pochi giorni
trascorsi insieme, ma il divertente rapporto fra un uomo e una donna che avevano poco in comune a

parte il senso dellumorismo... paresse non esistere pi.


Sapevo che spettava a me informarlo che la sua regina lo aveva scavalcato, ma non ero certa
di volerlo fare.
Il suo sorriso scomparso del tutto osserv Quinn, che si era fatto serio a sua volta.
Ecco, Eric un... cominciai, senza sapere come finire la frase. un tipo complicato
conclusi.
Cosa faremo al nostro primo appuntamento? domand Quinn. Era bravo a cambiare
discorso.
Potremmo andare al cinema suggerii, per cominciare.
Infatti, e dopo potremmo andare a cena a Shreveport, magari da Ralph and Kacoos
sugger lui.
Ho sentito dire che il loro etouffee di aragosta buono commentai.
A chi non piace letouffee di aragosta? Oppure, potremmo andare al bowling.
Il mio prozio era stato un patito del bowling. Mi pareva ancora di vedere davanti a me i suoi
piedi, chiusi nelle scarpe da bowling, e rabbrividii.
Non so giocare mi schermii.
Allora potremmo andare a vedere una partita di hockey.
Questo potrebbe essere divertente.
Potremmo cucinare insieme qui nella sua cucina e guardare un film sul suo DVD.
Questo meglio tenerlo di riserva per il futuro ribattei, perch la cosa mi sembrava un
po troppo personale per un primo appuntamento; anche se non avevo esperienza in fatto di primi
appuntamenti, sapevo che la vicinanza di una camera da letto non era mai una buona cosa, a meno
di essere pronta ad accettare che levolversi della serata potesse portarti l.
Potremmo andare a vedere The Producers. Stanno per rappresentarlo allo Strand.
Davvero? esclamai. Adesso ero eccitata. Il restaurato Strand Theater di Shreveport
ospitava produzioni teatrali itineranti che andavano dalle commedie ai balletti, e io non avevo mai
visto una vera commedia. Ma... una cosa del genere non sarebbe stata terribilmente costosa? Daltro
canto, Quinn non lavrebbe suggerito, se non avesse potuto permetterselo, giusto? possibile
farlo?
Lui annu, compiaciuto della mia reazione.
Posso prenotare per questo weekend. Cosa mi dice dei suoi turni di lavoro?
Venerd notte sono libera risposi allegramente. E... ecco, sarei lieta di contribuire
allacquisto del biglietto.
Sono stato io a invitarla, mia ospite dichiar Quinn, con fermezza. Potevo leggere nei
suoi pensieri che trovava la mia offerta sorprendente... e toccante. Hmmm. La cosa non mi piaceva.
Daccordo, allora deciso continu. Non appena torner al mio computer, ordiner i biglietti
online. So che ce ne sono ancora di buoni a disposizione, perch prima di venire qui ho vagliato le
alternative a nostra disposizione.
Naturalmente, io avevo gi cominciato a chiedermi cosa fosse meglio indossare, ma
accantonai la cosa per rifletterci sopra in seguito.
Quinn, lei dove abita?
Ho una casa fuori Memphis.
Oh mormorai, pensando che quella sembrava una distanza eccessiva per mantenere una
relazione.
Sono socio di una ditta chiamata Special Events. Siamo una sorta di branca segreta della
Extreme(ly Elegant) Events. Ha visto il nostro logo, E(E)E, vero? spieg, tracciando le parentesi
nellaria, e io annuii; la E(E)E organizzava una quantit di eventi in tutta la nazione. Siamo
quattro soci che lavoriamo a tempo pieno per la Special Events, e impieghiamo alcune persone a
tempo pieno o part-time. Dal momento che viaggiamo molto, abbiamo ovunque dei posti in cui
alloggiare. Alcuni sono soltanto una stanza a casa di amici o di collaboratori, altri sono veri
appartamenti. In questarea alloggio a Shreveport, in una casa per gli ospiti sul retro della dimora di
un mutaforma.

In due minuti avevo appreso una quantit di cose sul suo conto.
Quindi organizzate eventi per il mondo soprannaturale, come il confronto per il ruolo di
capobranco osservai. Quello era stato un lavoro pericoloso, che aveva richiesto una quantit di
attrezzature specializzate. Ma che altro c da fare? Confronti come quello non devono essere
molto frequenti. Quanto deve viaggiare? E che genere di altri eventi speciali pu organizzare?
In genere mi occupo dellarea che va dalla Georgia Sudorientale al Texas, e dal Tennessee
alla Florida rispose, protendendosi in avanti, le grandi mani appoggiate sulle ginocchia. In
quegli stati, chi vuole organizzare un combattimento per il ruolo di capobranco, un rito di
ascensione per uno sciamano o una strega, o un matrimonio gerarchico fra vampiri, e vuole farlo nel
modo giusto, deve venire da me.
Ricordai le straordinarie fotografie nellalbum di Al Cumberland.
Quindi c abbastanza lavoro da tenerla impegnata? domandai.
Oh, s annu. Naturalmente, in parte sono lavori stagionali. I vampiri si sposano
dinverno, perch le notti sono molto pi lunghe. Lanno scorso ho tenuto un matrimonio gerarchico
a New Orleans, in gennaio. Altri eventi sono collegati al calendario Wicca, o alla pubert.
Non riuscivo neppure a cominciare a immaginare le cerimonie da lui organizzate, ma la loro
descrizione avrebbe dovuto essere rimandata a unaltra occasione.
E ha altri tre soci che svolgono questa stessa attivit a tempo pieno? Mi dispiace, so che
sembra che la stia sottoponendo a un interrogatorio, ma questo un modo di guadagnarsi da vivere
davvero interessante.
Mi fa piacere che la pensi cos. necessario possedere una quantit di talenti, e si deve
avere una mente portata per lorganizzazione e la cura dei dettagli.
E si deve essere davvero molto duri mormorai, seguendo i miei pensieri.
Questo non un problema sorrise.
S, non pareva che essere duroper lui potesse essere un problema.
E si deve anche essere bravi a valutare le persone, in modo da poter pilotare i clienti nella
giusta direzione, e lasciarli soddisfatti del lavoro svolto per loro aggiunse.
Mi potrebbe raccontare qualche storia? Oppure il suo lavoro sottoposto al vincolo del
segreto professionale?
I clienti firmano un contratto, ma nessuno di loro ha mai richiesto la clausola del segreto
professionale rispose. Alla Special Events non si hanno molte occasioni di parlare del lavoro
che si svolge, dato che la maggior parte dei nostri clienti vivono ancora al di sotto della superficie
del mondo normale, e in realt una sorta di sollievo poterne parlare con qualcuno. Di solito, alle
ragazze devo raccontare che faccio il consulente, o qualche altra fandonia del genere.
Anche per me un sollievo poter parlare senza preoccuparmi che mi possa sfuggire
qualche segreto.
Allora una fortuna che ci siamo incontrati, giusto? osserv, tornando a sfoggiare quel
suo sorriso candido. Ora per meglio che la lasci riposare, dato che ha appena finito di lavorare
concluse, alzandosi in piedi e stiracchiandosi una volta eretto in tutta la sua statura, un gesto
impressionante in un soggetto muscoloso come lui. Era possibile che sapesse che effetto faceva
quando si stiracchiava, una riflessione che mi indusse ad abbassare lo sguardo per nascondere un
sorriso. Non mi dispiaceva di certo che volesse fare colpo su di me.
Protendendosi a prendermi la mano, mi iss in piedi con un movimento fluido e disinvolto.
Potevo sentire la sua attenzione concentrata su di me, la sua mano calda e dura intorno alla mia, che
avrebbe potuto frantumare.
Una donna qualsiasi non si sarebbe trovata a riflettere sulla rapidit con cui luomo con cui
usciva avrebbe potuto ucciderla, ma del resto io non sar mai una donna qualsiasi, cosa di cui sono
consapevole fin da quando sono stata abbastanza grande da comprendere che non ogni bambino
poteva capire quello che i membri della sua famiglia pensavano sul suo conto, che non tutte le
bambine sapevano quando gli insegnanti le trovavano simpatiche o le disprezzavano, o le
paragonavano al fratello (anche a quel tempo, Jason era stato a suo modo affascinante), che non
tutte le bambine avevano uno zio strano che cercava di sorprenderle da sole a ogni riunione di

famiglia.
Quindi permisi a Quinn di tenermi la mano e sollevai lo sguardo a incontrare quello dei suoi
occhi purpurei, concedendomi per un momento di crogiolarmi nella sua ammirazione.
S, sapevo che era una tigre... e non intendo dire soltanto a letto, anche se ero disposta a
supporre che anche l fosse possente e feroce.
Sorrisi quando le sue labbra mi sfiorarono la guancia in un bacio della buonanotte.
Mi piace un uomo che sa quando accelerare i tempi... e quando meglio non farlo.

Capitolo terzo
La notte successiva ricevetti una telefonata, da Merlottes.
Naturalmente, non una bella cosa essere chiamati al telefono sul lavoro, e Sam non lo
gradisce affatto, a meno che non si tratti di unemergenza di qualche tipo. Dal momento che io ne
ricevevo meno di qualsiasi altra delle cameriere... potevo contare sulle dita di una mano le volte in
cui mi avevano telefonato sul lavoro... cercai di non sentirmi in colpa nel segnalare a Sam che avrei
preso la telefonata dallapparecchio del suo ufficio.
Pronto dissi, in tono cauto.
Ciao, Sookie rispose una voce familiare.
Oh, ciao, Pam replicai, con un senso di sollievo che per dur soltanto un secondo. Pam
era il braccio destro di Eric, ed era sua progenie, nel senso vampirico del termine.
Il capo ti vuole vedere annunci Pam. Ti sto chiamando dal suo ufficio.
Lufficio di Eric, nel retro del suo locale, il Fangtasia, era adeguatamente insonorizzato,
tanto che potevo sentire a stento la KDED, la stazione radio interamente dedicata ai vampiri,
suonare in sottofondo la versione di Clapton di After Midnight.
Splendido. La sua posizione troppo elevata perch faccia da s le sue telefonate?
S rispose Pam, che poteva essere definita solo come una persona dalla mentalit
letterale.
Di cosa si tratta?
Sto eseguendo le sue istruzioni ribatt Pam. Lui mi dice di chiamare la telepate, e io ti
chiamo. Sei stata convocata.
Pam, mi serve qualche altra spiegazione. Non ho particolarmente voglia di vedere Eric.
Stai facendo la recalcitrante?
Oh-oh. Quella era una parola che non avevo ancora trovato sul mio calendario Una Parola al
Giorno.
Non sono certa di capire cosa intendi ammisi, perch era meglio confessare apertamente
la mia ignoranza che cercare di cavarmela fingendo.
Pam emise un lungo sospiro sofferto.
Stai puntando i piedi precis, con il suo accento inglese che si faceva pi marcato,
mentre non dovresti farlo. Eric ti tratta molto bene aggiunse, in tono vagamente incredulo.
Non intendo abbandonare il lavoro o rinunciare al mio tempo libero per venire fino a
Shreveport solo perch Mister Grande e Potente vuole che scatti nellobbedire ai suoi ordini
protestai, fornendo motivazioni che mi parevano ragionevoli. Se vuole dirmi qualcosa, pu
sempre alzare i tacchi e venire qui, oppure prendere in mano il telefono di persona.
Se avesse voluto prendere personalmente il telefono, lo avrebbe fatto. Mi ha ordinato di
dirti che devi trovarti qui venerd notte alle otto.
Spiacente, non posso.
Segu una significativa pausa di silenzio.
Non verrai?
Non posso. Ho un appuntamento spiegai, cercando di impedire a una sfumatura di
compiacimento di trapelarmi dalla voce.
Ci fu un altro istante di silenzio, poi Pam ridacchi.
Oh, questa grandiosa davvero comment. Sar un piacere dirlo a Eric.
Quella sua reazione fece nascere in me un senso di disagio.
Senti, Pam cominciai, chiedendomi se non fosse il caso di fare una rapida marcia
indietro, ascolta...
Oh, no mi interruppe, quasi ridendo apertamente, cosa che non era da lei.
Riferiscigli che lo ringrazio per le bozze del calendario aggiunsi.
Sempre teso a trovare nuovi modi per aumentare gli introiti del Fangtasia, Eric aveva

escogitato lidea di un calendario di vampiri da mettere in vendita nel piccolo negozio di articoli da
regalo. Lui stesso era Mister Gennaio, e aveva posato con lausilio di un letto e di una lunga veste di
pelliccia bianca, il tutto su uno sfondo grigio chiaro da cui pendevano scintillanti fiocchi di neve
giganteschi. Eric per non indossava la veste... no, non indossava proprio niente. Teneva un
ginocchio piegato posato sul letto, laltro piede poggiava per terra e lui fissava direttamente la
macchina con occhi roventi (di certo avrebbe potuto impartire a Claude qualche lezione); i suoi
lunghi capelli biondi gli ricadevano sulle spalle in una criniera arruffata, la mano destra stringeva la
veste di pelliccia gettata sul letto, in modo che essa salisse a coprire di stretta misura le parti
critiche, e il corpo era leggermente girato, per mettere in evidenza la curva del suo splendido
posteriore. Una sottile scia di peluria bionda puntava come una freccia a sud dellombelico, e urlava
praticamente a gran voce arma nascosta!
E io sapevo che larma di Eric era pi una .357 Magnum che un revolver a canna corta.
In qualche modo, non ero mai arrivata a guardare le altre foto, soltanto quella di gennaio.
Oh, glielo riferir promise Pam. Eric ha detto che a molte persone non sarebbe
piaciuto che comparissi nel calendario destinato alle donne... quindi figuro in quello per gli uomini.
Ti piacerebbe che ti mandassi anche una copia della mia fotografia?
Questo mi sorprende, davvero... mi riferisco al fatto che non ti sia seccato posare
osservai, in quanto mi riusciva difficile immaginarla nellatto di partecipare a un progetto che
sfruttasse i gusti umani.
Eric mi dice di posare, e io lo faccio fu la pratica risposta.
Anche se Eric esercitava su Pam un notevole potere, essendo il suo creatore, io non lo avevo
mai sentito chiederle di fare nulla che non le andasse a genio; forse lui la conosceva molto bene, o
forse Pam era disposta a fare praticamente qualsiasi cosa.
Nella fotografia, ho in mano una frusta continu Pam, i cui gusti sessuali erano svariati e
diversificati. Il fotografo dice che vender un milione di copie.
Ne sono certa, Pam confermai, dopo un minuto passato a contemplare limmagine
mentale evocata dalle sue parole. Io per credo che ne far a meno.
Noi tutti che abbiamo acconsentito a posare avremo una percentuale sugli incassi.
Ma Eric avr una fetta pi grande degli altri.
Ecco, lui lo sceriffo mi fece ragionevolmente notare Pam.
Giusto. Okay, ci sentiamo conclusi, e accennai a riattaccare.
Aspetta, cosa devo dire a Eric?
Limitati a dirgli la verit.
Sai che si infurier sottoline Pam, che non sembrava affatto spaventata; anzi, pareva
gongolare.
Ebbene, questo un suo problema ribattei, con una sfumatura di infantilismo, e questa
volta chiusi la comunicazione. Di certo, un Eric infuriato sarebbe stato un problema con cui avrei
dovuto vedermela io.
Avevo la sgradevole sensazione che opporre un rifiuto a Eric fosse stata una mossa grave, e
non avevo idea di cosa sarebbe successo. Allepoca in cui avevo conosciuto lo sceriffo dellArea
Cinque, io uscivo ancora con Bill, e quando aveva voluto usare il mio insolito talento, Eric aveva
minacciato di fargli del male per costringermi a obbedire. Poi io avevo rotto con Bill e questo aveva
privato Eric di qualsiasi mezzo di coercizione, finch non avevo avuto bisogno di un favore da lui, e
per ottenerlo ero stata costretta a fornirgli larma pi potente di tutte, la confessione che ero stata io
a uccidere Debbie Pelt. Il fatto che fosse stato lui a nascondere il corpo e la macchina di Debbie, e
che non ricordasse dove si trovavano, non aveva importanza, perch quellaccusa, anche se non
fosse mai stata comprovata, anche se io fossi riuscita a impormi di confutarla, sarebbe stata
sufficiente a rovinarmi per tutta la vita.
Per il resto di quella notte, mentre svolgevo il mio lavoro al bar mi ritrovai di continuo a
chiedermi se Eric avrebbe davvero rivelato il mio segreto. Dopo tutto, se avesse riferito alla polizia
quello che avevo fatto, avrebbe dovuto ammettere di essere stato mio complice, giusto?
Mi stavo dirigendo verso il bancone quando venni intercettata dal Detective Andy

Bellefleur. Conosco Andy e sua sorella Portia da tutta una vita, perch anche se sono di qualche
anno pi vecchi di me, hanno frequentato le mie stesse scuole e sono cresciuti nella stessa citt;
come me, anche loro sono stati allevati prevalentemente dalla nonna. Ormai da qualche mese, Andy
stava uscendo con una giovane insegnante, Halleigh Robinson, e quella sera aveva un segreto da
condividere e un favore da chiedermi.
Senti, lei ordiner il cestino di pollo esord, senza preamboli, mentre io guardavo verso il
loro tavolo, per essere certa che Halleigh fosse seduta con le spalle rivolte verso di me. Quando
porti il cibo al tavolo, accertati che insieme ci sia questa, nascosta aggiunse, mettendomi in mano
una piccola scatola di velluto, insieme a una banconota da dieci dollari.
Certo, Andy, nessun problema sorrisi.
Grazie, Sookie rispose, e per una volta sfoggi a sua volta un sorriso, sincero e
terrorizzato.
Andy aveva avuto ragione: quando andai al loro tavolo, Halleigh chiese il cestino di pollo.
Fallo con una dose extra di patatine dissi alla nostra nuova cuoca, nel riferire lordine,
perch volevo un camuffamento abbondante. Lei volse le spalle ai fornelli per fissarmi con
irritazione. Al bar abbiamo avuto un vasto assortimento di cuochi, di ogni et, colore, sesso e
preferenza sessuale; una volta, abbiamo avuto perfino un vampiro. Attualmente il nostro cuoco era
una donna di colore di mezzet, Callie Collins, cos grassa e grossa da indurmi a chiedermi come
facesse a passare tante ore in piedi in quella cucina rovente.
Patatine extra? ripet, come se non avesse mai sentito parlare di una cosa del genere.
Niente da fare. I clienti ottengono lextra di patatine quando lo pagano, e non solo perch sono tuoi
amici.
Il caratteraccio di Callie poteva forse essere attribuito al fatto che lei era abbastanza vecchia
da ricordare i brutti tempi del passato, quando bianchi e neri avevano scuole diverse, sale dattesa
separate e perfino fontanelle diverse a cui bere; io per non rammentavo nessuna di quelle cose, e
non ero disposta a tenere presente il bagaglio esistenziale che lei si portava dietro ogni volta che le
rivolgevo la parola.
Hanno pagato lextra mentii, perch non mi andava di fornire una spiegazione attraverso
lo sportello di servizio, dove chiunque fosse stato abbastanza vicino avrebbe potuto sentirmi;
invece, avrei coperto la differenza con un dollaro della mia mancia, perch nonostante i nostri
trascorsi dissapori, auguravo a Andy ogni felicit con la sua maestrina. Inoltre, qualsiasi donna che
stesse per diventare la nipote acquisita di Caroline Bellefleur si meritava almeno un momento
romantico.
Quando Callie mi avvert che il cestino era pronto, mi affrettai a ritirarlo; infilare la
scatoletta sotto le patatine fu pi difficile di quanto avessi immaginato, e richiese qualche rapida e
discreta manovra di assestamento. Intanto, mi domandai se Andy si era reso conto che il velluto
della scatoletta si sarebbe macchiato di unto e coperto di sale... ma del resto quello era il suo gesto
romantico, non il mio.
Nellavvicinarmi al tavolo con il vassoio, ero cos piena di allegra anticipazione che Andy
dovette avvertirmi (con una severa occhiata) di assumere unespressione pi neutra nel servire loro
il cibo. Andy aveva gi davanti a s un boccale di birra, mentre Halleigh aveva optato per un
bicchiere di vino bianco; come si conveniva a una maestra delle elementari, infatti, non era una
forte bevitrice. Non appena ebbi finito di servirli, mi affrettai ad allontanarmi senza neppure
chiedere loro se volevano qualche altra cosa, come avrebbe dovuto fare una brava cameriera, e da
quel momento mi fu impossibile rimanere distaccata da quanto stava succedendo.
Anche se cercai di non dare nellocchio, continuai a osservare la coppia come meglio
potevo. Andy era sui carboni ardenti, e il suo cervello era in preda a una pura e semplice agitazione.
Non era totalmente certo che la sua proposta venisse accettata, e stava esaminando mentalmente
tutte le obiezioni che Halleigh avrebbe potuto sollevare: il fatto che lui era pi vecchio di quasi
dieci anni, la sua pericolosa professione...
Registrai il momento in cui lei vide la scatoletta. Forse non era carino da parte mia spiare
mentalmente quel momento tanto speciale, ma se devo essere sincera, non ci pensai neppure. Anche

se di solito erigo robuste barriere protettive, sono abituata a insinuarmi nella mente delle persone
quando colgo qualcosa di interessante, cos come sono solita considerare il mio talento pi uno
svantaggio che un vantaggio, motivo per cui suppongo di sentirmi autorizzata a sfruttare tutto il
poco divertimento che me ne pu derivare.
Stavo dando loro le spalle, impegnata a sgomberare un tavolo che avrei dovuto lasciare al
nostro garzone, quindi ero abbastanza vicina da sentire cosa stavano dicendo.
Halleigh rimase immobile per un lungo momento.
Nel mio cibo c una scatoletta disse infine, tenendo la voce molto bassa, perch pensava
che le sue proteste avrebbero potuto irritare Sam.
Lo so rispose Andy. Lho fatta mettere io.
A quel punto lei comprese, e il funzionamento del suo cervello cominci ad accelerare, con i
pensieri che praticamente si affastellavano gli uni sugli altri sulla spinta dellentusiasmo.
Oh, Andy sussurr. Doveva aver aperto la scatoletta. Riuscii a stento a trattenermi dal
voltarmi per guardarla in faccia.
Ti piace?
S, splendido.
Vuoi accettarlo e portarlo?
Segu una pausa di silenzio. La mente di lei era molto confusa: una parte stava urlando di
gioia, laltra era turbata.
S, ma a una condizione rispose infine, lentamente.
Potei avvertire il senso di shock di Andy. Qualsiasi cosa si fosse aspettato, non si era trattato
di questo.
E sarebbe? domand, in un tono che dun tratto era molto pi quello del poliziotto che
non dellinnamorato.
Che andremo a vivere in una casa tutta nostra.
Cosa?
Di nuovo aveva colto Andy di sorpresa.
Ho sempre avuto limpressione che tu partissi dal presupposto che saresti rimasto nella
casa della tua famiglia, con tua nonna e tua sorella, anche dopo esserti sposato. una casa
splendida, e tua nonna e Portia sono due donne eccezionali.
Halleigh stava dimostrando di avere tatto.
Per a me piacerebbe avere una casa tutta mia concluse con gentilezza, conquistandosi la
mia ammirazione.
A quel punto dovetti per forza allontanarmi, perch avevo dei tavoli da servire, ma mentre
riempivo dei boccali di birra, sgombravo i piatti vuoti e portavo altro denaro a Sam, alla cassa,
continuai a sentirmi piena di meravigliato rispetto per la posizione assunta da Halleigh.
La dimora dei Bellefleur era infatti la pi bella di Bon Temps, e la maggior parte delle
giovani donne sarebbe stata disposta a dare una o due dita pur di andare a viverci, soprattutto da
quando la vecchia casa era stata ampiamente ristrutturata e rimodernata grazie al denaro
proveniente da un misterioso sconosciuto. In realt, quello sconosciuto era Bill; avendo scoperto
che i Bellefleur erano suoi discendenti, lui si era reso conto che non avrebbero mai accettato denaro
da un vampiro, quindi aveva organizzato tutta quella manovra della misteriosa eredit, e Caroline
Bellefleur si era data da fare a spenderla per rimettere a nuovo la dimora con lo stesso entusiasmo
con cui Andy divorava un cheeseburger.
Andy mi intercett qualche minuto pi tardi, bloccandomi mentre ero diretta al tavolo di Sid
Matt Lancaster, cosa che costrinse lanziano avvocato ad aspettare un po pi del dovuto per avere
il suo hamburger con patatine.
Io devo sapere, Sookie afferm, in tono urgente ma con voce molto bassa.
Che cosa, Andy? domandai, allarmata dalla sua intensit.
Lei mi ama? Nella sua mente era percepibile un senso di umiliazione per essere giunto a
farmi quella domanda. Lui per era orgoglioso, e aveva bisogno di una rassicurazione di qualche
tipo riguardo al fatto che Halleigh non voleva soltanto il suo cognome o la sua dimora di famiglia,

come aveva scoperto essere il caso con altre donne. Ebbene, sapeva gi come stavano le cose
riguardo alla casa: Halleigh non la voleva, e Andy era disposto a trasferirsi con lei in una casa pi
piccola e umile, se davvero era innamorata di lui.
Prima di allora, nessuno mi aveva mai chiesto una cosa del genere. Dopo aver desiderato per
tanti anni che la gente mi credesse, che comprendesse il mio strano talento, stavo scoprendo che
dopo tutto essere presa sul serio non mi piaceva poi molto. Andy per stava aspettando una risposta,
e non gli potevo opporre un rifiuto, anche perch era uno degli uomini pi cocciuti che avessi mai
conosciuto.
Ti ama tanto quanto tu ami lei dissi. Lui mi lasci andare il braccio, permettendomi di
proseguire verso il tavolo di Sid Matt, e nel guardarmi indietro vidi che era ancora fermo a fissarmi.
Ruminaci sopra, Andy Bellefleur, pensai. Subito dopo, mi vergognai un poco di me stessa...
ma dopo tutto, lui non avrebbe dovuto farmi quella domanda, se non voleva conoscere la risposta.
Cera qualcuno nei boschi circostanti la casa.
Non appena rientrata, mi ero preparata per andare a letto, perch uno dei miei momenti
favoriti, nellarco della giornata, era quello in cui riuscivo infine a infilarmi la camicia da notte. La
temperatura era abbastanza calda da non rendere necessaria una vestaglia, quindi stavo circolando
per casa con indosso soltanto la mia vecchia T-shirt blu lunga fino al ginocchio; mentre lavavo i
piatti, avevo teso lorecchio ai suoni della notte, pervasa del gracchiare delle rane e del frinire degli
insetti, e adesso stavo pensando di chiudere la finestra della cucina, perch in marzo laria notturna
era ancora pungente.
Allimprovviso, quei suoni che avevano fatto apparire viva e amichevole la notte si
interruppero senza preavviso.
Mi immobilizzai con le mani immerse nellacqua calda saponata. Sbirciare fuori
nelloscurit non serv a niente, tranne che a farmi rendere conto di quanto dovessi essere visibile
io, in piedi davanti a una finestra spalancata dalle tende aperte. Il cortile era rischiarato dalla luce di
sicurezza, ma al di l degli alberi che cingevano la radura, il bosco si stendeva cupo e silenzioso.
L fuori cera qualcosa. Cercai di sondare con la mente e trovai unattivit di qualche tipo,
per non abbastanza nitida da poter essere definita.
Pensai allora di telefonare a Bill, ma lo avevo gi fatto altre volte in passato, quando avevo
temuto per la mia sicurezza, e non potevo permettere che la cosa diventasse unabitudine. Oppure...
forse losservatore annidato nel bosco era Bill stesso. A volte, andava in giro di notte, e di tanto in
tanto passava a controllare come stavo. Il mio sguardo si appunt sul telefono fissato alla parete,
sopra lestremit del piano di cucina (o meglio, sopra dove si sarebbe trovato il piano di cucina, una
volta installato).
Il mio nuovo telefono era un cordless, quindi avrei potuto afferrarlo, trincerarmi in camera
da letto e chiamare Bill in un istante, visto che il suo numero era registrato nella selezione rapida.
Se lui mi avesse risposto, avrei saputo che ci che si trovava nel bosco era qualcosa di cui mi
dovevo preoccupare.
Se per si fosse trovato in casa, si sarebbe precipitato da me, perch avrebbe interpretato la
mia chiamata come un: Oh, Bill, per favore, vieni a salvarmi! Non so cosa altro fare, se non
chiamare in mio soccorso un grosso, forte vampiro!
Alla fine, mi costrinsi ad ammettere di sapere gi che ci che si trovava nel bosco, qualsiasi
cosa fosse, non era Bill. Avevo percepito un segnale cerebrale di qualche tipo, mentre se si fosse
trattato di un vampiro non avrei intercettato niente; solo in due occasioni avevo colto un fugace
segnale mentale proveniente da un vampiro, ed era stato simile a una scarica di energia elettrica in
una condizione di assenza di corrente.
Inoltre, il telefono era vicino alla porta posteriore, che non era chiusa a chiave.
Una volta che mi fui ricordata della porta aperta, nulla al mondo avrebbe potuto farmi
rimanere vicino al lavandino. Mi precipitai alla porta, uscii sul portico posteriore e feci scattare il
chiavistello della porta esterna in vetro, poi rientrai in cucina e sprangai il pesante battente di legno,
che avevo fatto munire di catenella e di un chiavistello di sicurezza.
Quando ebbi finito, mi appoggiai contro di esso. Meglio di chiunque altro, sapevo quanto

porte e serrature fossero inutili. Per un vampiro, quella barriera fisica era praticamente inesistente...
ma un vampiro aveva bisogno di un invito per poter entrare. Le porte costituivano un ostacolo
maggiore per i mannari, per non erano lo stesso un problema perch, grazie alla loro forza
incredibile, i mannari potevano andare dove volevano. Lo stesso valeva per ogni altro tipo di
mutaforma.
Allora, perch diavolo non lasciavo la mia casa aperta a tutto e a tutti?
Comunque, mi sentivo meravigliosamente meglio, adesso che cerano due porte sprangate
fra me e ci che si annidava nei boschi. Sapevo che anche la porta anteriore era chiusa e sprangata,
dato che non veniva aperta da giorni, in quanto non ricevevo molte visite e di solito entravo e
uscivo dal retro.
Con cautela, tornai alla finestra, che chiusi e bloccai, tirando anche le tende. Avevo fatto
tutto il possibile per aumentare la mia sicurezza, quindi tornai a dedicarmi ai piatti da lavare. Per un
momento, dovetti appoggiarmi al lavandino per aspettare che le gambe smettessero di tremarmi,
cosa che fece apparire una chiazza di bagnato sul davanti della mia T-shirt, ma mi costrinsi a
continuare fino a quando tutti i piatti furono nello scolapiatti e il lavandino fu pulito e asciutto.
A quel punto, tornai a tendere lorecchio. I boschi continuavano a essere silenziosi, ma per
quanto rimanessi in ascolto con tutti i sensi a mia disposizione, quel vago segnale non torn a
registrarsi nel mio cervello. Era scomparso.
Per qualche tempo rimasi seduta in cucina, con la mente ancora sottosopra, ma poi mi
costrinsi a seguire la consueta routine notturna. Quando mi spazzolai i denti, il battito del mio cuore
era ormai tornato alla normalit, e nellinfilarmi nel letto giunsi quasi a persuadermi che non era
successo niente l fuori, nella silenziosa oscurit. Quasi, perch sto sempre attenta a essere onesta
con me stessa, e sapevo che qualche creatura si era aggirata nel mio bosco, qualcosa di ben pi
grosso e temibile di un procione.
Avevo spento da poco la luce quando sentii insetti e rane avviare di nuovo il loro coro, e
quando esso continu ininterrotto, infine mi addormentai.

Capitolo quarto
Quando mi alzai, il mattino successivo, composi il numero di mio fratello; non avevo
trascorso una buona nottata, ma se non altro ero riuscita a dormire un poco. Jason rispose al
secondo squillo.
Pronto disse, in tono un poco distratto.
Ciao, fratello, come ti vanno le cose?
Senti, ti devo parlare, ma adesso non posso farlo. Passer da te, probabilmente fra un paio
dore rispose, e chiuse la comunicazione senza neppure salutare, dando limpressione di essere
molto preoccupato per qualcosa. Bene, avevo proprio bisogno di unaltra complicazione.
Lanciai unocchiata allorologio, riflettendo che un paio dore mi avrebbero dato il tempo di
lavarmi e di fare un salto in citt, al negozio di alimentari, visto che Jason sarebbe arrivato verso
mezzogiorno e che, se lo conoscevo bene, si sarebbe aspettato di trovare il pranzo pronto. Raccolsi i
capelli in una coda di cavallo, poi li ripiegai e fermai con lelastico in modo da ottenere una specie
di ciuffo a ventaglio che mi ondeggiasse sopra la testa; anche se cercavo di non ammetterlo con me
stessa, pensavo che quello stile di pettinatura fosse divertente e, in certa misura, grazioso.
Era una di quelle fresche e pungenti mattine di marzo, del genere che promette un
pomeriggio caldo; il cielo era cos luminoso e soleggiato da risollevarmi lo spirito, ed entrai in Bon
Temps con il finestrino abbassato, cantando a pieni polmoni insieme alla radio. Quella mattina,
avrei cantato perfino insieme a Weird Al Yankovic.
Mentre oltrepassavo i boschi, qualche casa e un campo pieno di mucche (e di un paio di
bufali... non si sa mai cosa la gente sceglie di allevare), il disk jockey suon Blue Hawaii,
presentandolo come un grande successo del passato, e io mi trovai a chiedermi dove fosse il
vampiro ora conosciuto come Bubba. Non lo vedevo pi da tre o quattro settimane, ma forse i
vampiri della Louisiana lo avevano spostato in un altro nascondiglio, o forse se ne era andato per i
fatti suoi, come faceva di tanto in tanto. Era in quelle occasioni che si vedevano poi apparire lunghi
articoli su quei giornali scandalistici che sono in vendita al supermercato, vicino alla cassa.
Proprio mentre stavo vivendo quel momento di beata felicit e di appagamento, fui assalita
da una di quelle idee vagabonde che affiorano nei momenti pi impensati.
Quanto sarebbe bello se Eric fosse qui con me in macchina, pensai. Sarebbe davvero
splendido, con i capelli agitati dal vento, e saprebbe apprezzare questo momento. Certo, prima di
essere incenerito dal sole.
Poi mi resi conto di aver pensato a Eric perch quello era il genere di giornata che si
desiderava condividere con la persona a cui si teneva maggiormente, la persona di cui si gradiva di
pi la compagnia, e quella persona sarebbe stata Eric, se fosse stato ancora come era quando si
trovava sotto leffetto della maledizione scagliatagli contro da una strega... un Eric che non era stato
indurito da secoli di politica vampiresca, che non provava disprezzo per gli umani e per i loro affari,
che non era a capo di numerose imprese finanziarie e non era responsabile della vita e delle entrate
di numerosi umani e vampiri.
In altre parole, lEric che lui non sarebbe mai pi tornato a essere.
Ding-dong, la strega era morta ed Eric era tornato al suo carattere di sempre. Questo Eric
nuovamente integro era guardingo nei miei confronti, mi era affezionato e non si fidava affatto di
me (o dei suoi sentimenti).
Esalai un profondo sospiro e la canzone mi mor sulle labbra. Stava per estinguersi anche nel
mio cuore quando mi ingiunsi di smetterla di fare lidiota malinconica. Ero giovane, ero sana, la
giornata era splendida e avevo in vista un appuntamento per venerd sera. A quel punto mi promisi
un trattamento speciale, e invece di andare direttamente allalimentari passai da Taras Togs, di
propriet della mia amica Tara Thornton.
Non vedevo pi Tara da qualche tempo, perch si era presa una vacanza per andare a far
visita a una zia, nel Texas meridionale, e al ritorno aveva lavorato al negozio fino a tarda ora, o

almeno questo era ci che mi aveva detto quando le avevo telefonato per ringraziarla per la
macchina. Quando la mia cucina era bruciata, anche la mia auto era andata a fuoco, e Tara mi aveva
prestato la sua vecchia macchina, una Malibu di due anni, perch si era procurata unauto nuova
(meglio non sapere come) e non aveva ancora avuto modo di vendere la Malibu.
Con mio estremo stupore, circa un mese prima, Tara mi aveva spedito per posta il certificato
di propriet e latto di vendita dellauto, insieme a una lettera in cui diceva che adesso essa era mia.
Io lavevo chiamata per protestare, ma lei si era mostrata inamovibile, e alla fine non mi era rimasto
altro da fare se non accettare con buona grazia quel dono.
Sapevo che lei lo considerava una sorta di pagamento per averla tirata fuori da una terribile
situazione; per aiutarla io mi ero dovuta indebitare con Eric, ma non mi era dispiaciuto, perch Tara
era mia amica da tutta la vita. Adesso era al sicuro, sempre che fosse stata abbastanza furba da
tenersi alla larga dal mondo soprannaturale.
Pur essendo grata e sollevata per il fatto di possedere il veicolo pi nuovo che avessi mai
avuto, sarei stata pi felice se la nostra amicizia fosse rimasta ininterrotta; finora mi ero tenuta a
distanza, supponendo che la mia presenza ricordasse a Tara troppe cose spiacevoli, ma adesso mi
sentivo di tentare di strappare quel velo che ci divideva. Forse, Tara aveva avuto abbastanza tempo
per riprendersi.
Taras Togs si trovava in un centro commerciale sul lato meridionale di Bon Temps.
Davanti al negozio era parcheggiata unaltra macchina, e nel vederla decisi che la presenza di una
terza persona sarebbe stata utile, in quanto avrebbe reso lincontro meno personale.
Quando entrai, Tara era impegnata a servire Portia, la sorella di Andy Bellefleur, quindi
cominciai a esaminare i capi di taglia dieci, e poi quelli di taglia otto. Portia era seduta al tavolo
della ditta Isabelles, il che era estremamente interessante, in quanto Tara era la rappresentante
locale della Isabelles Bridal, una ditta nazionale il cui catalogo una sorta di bibbia per tutte le
cose connesse al matrimonio. anche possibile visionare campioni dei vestiti da damigella presso il
rappresentante locale, in modo da poter poi ordinare la taglia giusta, e ogni vestito viene fornito in
venti colori diversi; i vestiti da sposa, venticinque diversi modelli, sono altrettanto famosi. La ditta
fornisce anche inviti per la festa di consegna dei regali, decorazioni, giarrettiere, doni per le
damigelle e qualsiasi altro articolo immaginabile connesso al matrimonio. Nonostante tutto questo,
per, Isabelles era pur sempre una ditta che si rivolgeva alla classe media, mentre Portia era senza
dubbio una donna dellalta borghesia.
Dal momento che viveva con sua nonna e suo fratello nella dimora dei Bellefleur, su
Magnolia Street, Portia era cresciuta circondata da una sorta di decadente splendore gotico, e adesso
che la dimora era stata riparata, e che sua nonna riceveva pi spesso ospiti, lei era apparsa
decisamente pi felice, nelle occasioni in cui mi era capitato di intravederla in citt. Portia non
veniva spesso da Merlottes, ma quando lo faceva aveva pi tempo da dedicare agli altri, e a volte
arrivava perfino a sorridere. Appena oltre la trentina, insignificante, aveva come unica attrattiva i
folti e lucidi capelli castani.
Adesso stava pensando matrimonio, e Tara stava pensando soldi.
Devo parlare di nuovo con Halleigh, ma credo che ci serviranno quattrocento inviti stava
dicendo Portia. Sentii la mascella che mi si rilassava per lo stupore.
Daccordo, Portia. Se non ti secca pagare lurgenza, possiamo averli entro dieci giorni.
Oh, bene annu Portia, compiaciuta. Naturalmente, Halleigh e io avremo vestiti diversi,
ma abbiamo pensato di cercare di scegliere lo stesso abito per tutte le damigelle, magari in colori
differenti. Che ne pensi?
Io pensavo che avrei finito per morire di curiosit. Anche Portia stava per sposarsi? Con
quel contabile di Clarice, magro come uno stecco, con cui era uscita ultimamente? Tara intravide la
mia espressione al di sopra dellespositore di abiti, e mentre Portia era intenta a esaminare il
catalogo mi strizz locchio: era decisamente soddisfatta di avere una cliente ricca, e a quanto
pareva le cose erano a posto fra noi due. Mi sentii pervadere dal sollievo.
Credo che avere lo stesso abito in colori diversi... che armonizzino, ovvio... sarebbe
davvero originale afferm Tara. Quante saranno le damigelle?

Cinque per ciascuna rispose Portia, sempre concentrata sulla pagina che aveva davanti.
Posso portare a casa una copia del catalogo? In questo modo, Halleigh e io potremo esaminarlo
stanotte.
Ne ho una sola copia, perch uno dei modi in cui Isabelles accumula soldi facendo
pagare uno sproposito per ogni dannato catalogo replic Tara, con un accattivante sorriso. Sapeva
vendersi bene, quando era necessario. Comunque, ti permetter di portarlo a casa se mi giuri e mi
prometti di restituirlo domani.
Portia esegu il gesto infantile di tracciarsi sul cuore il segno della croce e si infil sotto il
braccio lo spesso catalogo; quel giorno sfoggiava uno dei suoi completi da avvocato, gonna e
giacca di una sorta di tweed marrone, con sotto una camicetta di seta, il tutto abbinato a calze beige
e a scarpe a tacco basso e borsetta dello stesso colore. Un insieme monotono e piatto.
Portia era eccitata, e la sua mente era una carambola di immagini felici. Sapeva che come
sposa sarebbe apparsa un po stagionata, soprattutto al confronto di Halleigh, ma finalmente sarebbe
stata una sposa!
Avrebbe avuto la sua parte del divertimento, i regali, lattenzione e gli abiti, per non parlare
dellavere infine un marito. Nel sollevare lo sguardo, mi vide aggirarmi fra gli espositori di vestiti,
ma quel giorno la sua felicit era tanto profonda da arrivare a inglobare perfino me.
Ciao, Sookie salut, raggiante. Andy mi ha detto di come lo hai aiutato a organizzare
la sua piccola sorpresa per Halleigh. Lo apprezzo davvero molto.
stato divertente risposi, sfoggiando a mia volta un sorriso cortese. Allora vero che
dobbiamo fare le congratulazioni anche a te? aggiunsi. Sapevo che non ci si sarebbe dovuti
congratulare con la sposa, ma soltanto con lo sposo, per non ritenevo che a Portia la cosa potesse
seccare.
E infatti non le dispiacque affatto.
In effetti, sto per sposarmi confess, e abbiamo deciso di tenere una cerimonia doppia,
insieme a Andy e a Halleigh. Il ricevimento si terr a casa.
Era ovvio. Perch avere una dimora del genere, se poi non vi si tenevano dei ricevimenti?
Ci sar parecchio da lavorare per organizzare un matrimonio del genere per... per quando?
domandai, cercando di mostrarmi comprensiva e interessata.
Aprile. Non me ne parlare rise Portia. La nonna gi fuori di s. Ha chiamato ogni
servizio di catering che conosce per trovare qualcuno che fosse disponibile per la seconda settimana
di aprile e alla fine ha trovato la Extreme(ly Elegant) Events, che si era liberata a causa
dellannullamento di unaltra prenotazione. Inoltre, il tizio che gestisce lo Sculptured Forest, a
Shreveport, passer a trovarla questo pomeriggio.
Almeno secondo gli onnipresenti cartelli pubblicitari, lo Sculptured Forest era il pi grande
centro di progettazione paesaggistica e il principale vivaio di piante della zona.
Laver assunto sia lo Sculptured Forest sia la Extreme(ly Elegant) Events significava che
quel doppio matrimonio sarebbe stato levento sociale dellanno, a Bon Temps.
Stiamo pensando a un matrimonio allaperto, a casa, con tendoni montati nel giardino
spieg Portia. Se dovesse piovere, dovremo spostarci in chiesa, e trasferire il ricevimento presso il
Renard Parish Community Building. Terremo le dita incrociate.
Mi sembra splendido affermai, non riuscendo a trovare altro da dire. Ma come farai a
continuare a lavorare, con tutte queste cose da organizzare?
Me la caver, in qualche modo.
Mi chiesi il perch di tanta premura. Perch le due coppie felici non volevano aspettare
lestate, quando Halleigh non avrebbe lavorato? Perch non attendereche Portia potesse liberare il
proprio calendario dagli impegni e concedersi un matrimonio e una luna di miele come si deve? E
poi, luomo che frequentava non era un contabile? Di certo, la stagione delle tasse era il peggior
periodo possibile in cui decidere di sposarsi.
O forse... che Portia fosse incinta? Se cos era, per, lei non ci stava pensando affatto, e
dubitavo che in caso di gravidanza sarebbe riuscita a pensare ad altro. Accidenti, se mai avessi
scoperto di essere incinta, io sarei stata cos felice! A patto, naturalmente, che luomo in questione

mi amasse e volesse sposarmi, perch non ero abbastanza forte da allevare un bambino da sola, e
mia nonna si sarebbe rivoltata nella tomba se fossi diventata una ragazza madre. Da quel punto di
vista, levolversi della mentalit moderna le era passata accanto senza neppure scomporle un
capello.
Con tutti questi pensieri che mi ronzavano per la testa, impiegai un minuto a elaborare le
parole successive di Portia.
Cerca quindi di tenerti libera per il secondo sabato di aprile stava dicendo, con la cosa
pi simile a un sorriso affascinante che le fosse possibile sfoggiare.
Promisi che lo avrei fatto, faticando a mettere insieme le parole a causa dello stupore. Portia
doveva essere tanto eccitata per il matrimonio imminente da dare i numeri.
Perch mai la mia presenza poteva essere desiderata alla cerimonia? Io non ero certo amica
intima di nessuno dei Bellefleur.
Intendiamo chiedere a Sam di occuparsi del bar, al ricevimento prosegu intanto Portia, e
subito il mio mondo torn ad allinearsi secondo schemi pi familiari: voleva che fossi presente per
aiutare Sam.
Sar un matrimonio pomeridiano? chiesi.
Sapevo che a volte Sam accettava lavori esterni, ma di solito il sabato era una giornata di
lavoro intenso, da Merlottes.
No, sar di sera precis Portia. Per ho gi parlato con Sam questa mattina, e lui ha
acconsentito.
Allora daccordo dissi.
Portia arross, evidentemente cogliendo nel mio tono pi di quanto in effetti ci fosse stato.
Glen ha alcuni clienti che desidera invitare, e che possono venire solo di sera spieg,
anche se non le avevo chiesto nulla. Glen Vicks era il contabile... finalmente avevo estrapolato il
suo cognome dalla memoria. Poi, ogni elemento del puzzle and al suo posto, e compresi infine la
causa dellimbarazzo di Portia: evidentemente, i clienti di Glen erano vampiri. Bene, bene, bene.
Di certo sar un matrimonio splendido, e sono impaziente di assistervi sorrisi, dal
momento che sei stata cos gentile da invitarmi.
Il mio fraintendimento era deliberato e, come previsto, ebbe leffetto di farla arrossire
ancora di pi. Per associazione di idee, questo mi fece venire in mente unaltra cosa, tanto
importante da indurmi a violare una delle mie regole personali.
Portia dissi, lentamente, perch volevo essere certa che capisse cosa intendevo,
dovresti invitare Bill Compton.
Portia detestava Bill... provava avversione per tutti i vampiri... ma in passato era uscita con
lui per portare avanti uno dei suoi complotti personali, e Bill a quellepoca aveva assecondato la sua
finzione di provare interesse per lui anche se si era reso conto che la sua sola vicinanza le faceva
accapponare la pelle, perch aveva voluto scoprire quali fossero le sue effettive intenzioni. Soltanto
in seguito aveva scoperto che i Bellefleur erano i suoi soli parenti superstiti, e che Portia era in
effetti la sua pro-pro-pro-pro-pro-pronipote, o qualcosa del genere; a quel punto, aveva fatto avere
loro, in via anonima, una spropositata quantit di denaro.
Potevo sentire quello che Portia stava pensando, e cio che avevo voluto ricordarle di
proposito le poche volte in cui era uscita con Bill. Quella era una cosa che non gradiva rammentare,
e la irritava che io lavessi rispolverata.
Perch me lo suggerisci? mi chiese in tono freddo, guadagnandosi la mia ammirazione
per non essere semplicemente uscita dal negozio a passo di carica. Tara intanto stava mostrando di
essere impegnata al tavolo della ditta Isabelles, ma sapevo che stava ascoltando la nostra
conversazione, perch il suo udito era perfetto.
Dopo un feroce dibattito interiore, alla fine ci che Bill voleva ebbe la meglio su ci che io
volevo per lui.
Non ha importanza dissi con riluttanza. il tuo matrimonio, spetta a te decidere gli
inviti.
Portia mi stava guardando come se mi stesse vedendo davvero per la prima volta.

Lo frequenti ancora? domand.


No, adesso lui esce con Selah Pumphrey replicai, in tono piatto e vuoto.
Portia mi trapass con unocchiata indecifrabile e, senza aggiungere una parola, si avvi
verso la sua macchina.
Cosa diavolo successo fra voi due? domand Tara.
Non potevo rispondere, quindi cambiai argomento, scegliendone uno che fosse pi vicino al
cuore di commerciante di Tara.
Sono felice che gli affari ti vadano bene dissi.
Lo sono anchio. Se non avesse dovuto combinare tutto in cos poco tempo, puoi
scommettere che Portia Bellefleur non si sarebbe mai servita di Isabelles replic con franchezza
Tara. Se ne avesse avuto la possibilit, sarebbe andata e venuta da Shreveport un milione di volte
per sistemare tutto; quanto a Halleigh, semplicemente trascinata sulla scia di Portia, poveretta.
Passer di qui questo pomeriggio, e io le mostrer le stesse cose che ho fatto vedere a Portia... cose
che lei sar costretta ad approvare. Comunque, tanto meglio per me. Vogliono il pacchetto
completo, perch il sistema usato da Isabelle garantisce la consegna di tutto nei tempi stabiliti:
inviti, biglietti di ringraziamento, vestiti, giarrettiere, doni per le damigelle, perfino labito per la
madre della sposa... la Signora Caroline ne comprer uno, e anche la madre di Halleigh...
prenderanno tutto qui, direttamente da me, o dal catalogo di Isabelles. A proposito, cosa ti ha
portata da queste parti? chiese quindi, squadrandomi da capo a piedi.
Mi serve un vestito per un appuntamento. Andremo a vedere una commedia, a Shreveport
spiegai. Poi devo andare allalimentari e tornare a casa per cucinare il pranzo a Jason. Allora,
hai qualcosa da mostrarmi?
Oh, devo avere qualche cosetta rispose Tara, con un sorriso ora degno di un predatore.

Capitolo quinto
Jason arriv un po in ritardo, cosa di cui fui contenta, perch quando si present avevo
finito di cuocere la pancetta e stavo mettendo gli hamburger nella padella; inoltre, avevo aperto il
pacchetto dei panini, mettendone due sul piatto di Jason, e avevo sistemato sul tavolo un sacchetto
di patatine, oltre a versare un bicchiere di t e metterlo accanto al suo posto. Jason entr senza
bussare, come faceva sempre. Almeno esteriormente, non era cambiato molto da quando era
diventato una pantera mannara, dato che era sempre biondo e attraente, alla vecchia maniera: quello
che intendo che lui aveva un aspetto piacevole, ma era anche il genere di uomo che tutti si
soffermavano a guardare al suo ingresso in una stanza. Oltre ad avere fascino, aveva sempre avuto
anche una vena di cattiveria, per da quando era stato trasformato aveva cominciato in certa misura
a comportarsi da persona migliore, per quanto non fossi ancora riuscita a stabilire da cosa questo
potesse dipendere. Forse, diventare un animale selvaggio una volta al mese bastava a soddisfare
qualche desiderio inconscio di cui lui non era stato consapevole.
Dal momento che la sua trasformazione non era genetica, ma causata da un morso, lui era
diventato una sorta di ibrido. In un primo momento, ne era rimasto deluso, ma adesso aveva
superato la cosa, e da parecchi mesi stava frequentando una ragazza che era una pantera mannara
purosangue, Crystal; lei viveva in una minuscola comunit che si trovava ad alcuni chilometri di
distanza, in aperta campagna... e potete credermi se vi dico che laperta campagna circostante Bon
Temps, Louisiana, davvero tale.
Recitata una breve preghiera, cominciammo a mangiare, ma Jason non si lanci sul cibo con
labituale entusiasmo; dal momento che a me lhamburger sembrava essere buono come sempre,
supposi che la sua mente fosse concentrata su qualcosa dimportante, senza per essere grado di
leggere di cosa si trattasse, perch da quando lui era stato trasformato, i suoi pensieri non erano pi
altrettanto decifrabili.
Cosa che, per lo pi, era fonte di sollievo.
Dopo un paio di bocconi, Jason pos lhamburger e il suo intero atteggiamento esteriore
cambi: era pronto a parlare.
C qualcosa che ti devo dire annunci. Crystal non vuole che ne parli con nessuno,
ma io sono davvero molto preoccupato per lei. Ieri... ha avuto un aborto spontaneo.
Chiusi gli occhi per alcuni secondi, durante i quali fui assalita da venti pensieri diversi,
senza riuscire a completare nessuno di essi.
Mi dispiace moltissimo replicai. Spero che lei stia bene...
Non vuole andare dal dottore afferm Jason, fissandomi, del tutto dimentico del cibo nel
piatto.
Ma deve farlo obiettai in tono ragionevole. Ha bisogno di un D&R. Non sapevo con
esattezza cosa significasse quellacronimo, D&R, ma sapevo che dopo un aborto spontaneo si
doveva andare in ospedale, e che questa era la terapia a cui si era sottoposti. La mia amica e collega
Arlene era stata sottoposta a un D&R, e me ne aveva parlato parecchie volte. Davvero parecchie.
Ecco, consiste nel... proseguii, ma Jason mi interruppe subito.
Ehi, non c bisogno che tu me lo dica mi blocc, mostrandosi estremamente a disagio.
So soltanto che lei non vuole andare allospedale a causa del fatto che una pantera mannara. Ci
dovuta andare quando stata ferita da quel maiale selvatico, proprio come Calvin ha dovuto andarci
quando gli hanno sparato, ma entrambi sono guariti tanto in fretta da suscitare commenti fra i
dottori, stando a quanto Crystal ha sentito dire, per cui adesso lei non ci vuole tornare. a casa mia,
ma... ecco, non sta bene, e sta peggiorando, invece di migliorare.
Cosa succede? domandai.
Perde troppo sangue, e le gambe non funzionano a dovere spieg Jason, deglutendo a
fatica. Riesce a stento a reggersi in piedi, tanto meno a camminare.
Hai chiamato Calvin? incalzai. Calvin Norris, lo zio di Crystal, era il capo della piccola

comunit di pantere mannare di Hotshot.


Non vuole che lo informi. Ha paura che Calvin mi uccida per essere stato con lei. Non
voleva che lo dicessi neppure a te, ma ho bisogno di aiuto.
Anche se sua madre era morta, Crystal aveva parenti di sesso femminile in abbondanza a
Hotshot, e ciascuna di esse ne avrebbe di certo saputo pi di me riguardo a quella situazione, dato
che non avevo mai avuto un bambino, non ero mai stata incinta, e non ero una mutaforma. Provai a
spiegarlo a Jason.
Non voglio che rimanga seduta per tutto il tempo necessario ad andare a Hotshot,
soprattutto non nel mio furgone ribatt, mostrandosi cocciuto come un mulo.
Per un minuto pensai che la sua maggiore preoccupazione fosse che Crystal gli macchiasse
di sangue i sedili, e stavo per saltargli alla gola, quando lui aggiunse: Le sospensioni hanno
bisogno di essere sostituite, e ho il terrore che essere sballottata nel furgone su quella strada
dissestata possa peggiorare le sue condizioni.
Stando cos le cose, avrebbero potuto essere le sue parenti ad andare da Crystal, ma ancora
prima di aprire bocca compresi che Jason avrebbe trovato un motivo per porre il veto anche a quella
soluzione. Era chiaro che aveva in mente un piano di qualche tipo.
Daccordo mi arresi. Cosa vuoi che faccia?
Non mi hai forse detto che quella volta in cui sei rimasta ferita, i vampiri hanno chiamato
un dottore speciale perch si occupasse della tua schiena?
Non mi andava di pensare a quella notte. La mia schiena recava ancora le cicatrici causate
dallattacco della menade, e il veleno presente nei suoi artigli per poco non mi aveva uccisa.
S, la Dottoressa Ludwig confermai, lentamente. Medico curante di tutte le creature
strane e soprannaturali, la Dottoressa Ludwig era lei stessa a dir poco strana. Era estremamente
bassa... molto, molto bassa, e i suoi lineamenti non erano proprio normali, tanto che per me sarebbe
stata una notevole sorpresa scoprire che era del tutto umana. Mi era capitato di vederla per una
seconda volta durante il combattimento per il ruolo di capobranco, e in entrambe le occasioni mi ero
trovata a Shreveport, per cui cerano buone probabilit che quello fosse il posto dove viveva.
Dal momento che non volevo trascurare la soluzione pi ovvia, tirai fuori lelenco telefonico
di Shreveport dal cassetto sottostante il telefono a parete: in effetti, risultava una Dottoressa Amy
Ludwig. Amy? Faticai a reprimere una risata.
Contattare direttamente la Dottoressa Ludwig mi creava non poco nervosismo, ma quando
vidi quanto Jason fosse preoccupato, non me la sentii di protestare allidea di fare una semplice,
miserabile telefonata.
Il telefono squill quattro volte, poi entr in funzione una segreteria telefonica, e una voce
meccanica recit: Risponde la segreteria telefonica della Dottoressa Amy Ludwig. La Dottoressa
Ludwig non accetta nuovi pazienti, forniti o meno di assicurazione, non desidera ricevere campioni
farmaceutici e non ha bisogno di assicurazioni di nessun tipo. Inoltre, non interessata a investire il
suo denaro o a fare elargizioni a enti di beneficienza che non abbia scelto personalmente. Segu
una lunga pausa di silenzio, nel corso della quale, presumibilmente, la maggior parte delle persone
che chiamava interrompeva la comunicazione. Io non lo feci, e dopo un momento sentii un altro
scatto sulla linea.
Pronto? disse una vocetta burbera.
La Dottoressa Ludwig? domandai, cauta.
S. Non accetto nuovi pazienti! Sono troppo impegnata dichiar, mostrandosi insieme
cauta e impaziente.
Sono Sookie Stackhouse. Lei la Dottoressa Ludwig che mi ha curata nellufficio di Eric,
al Fangtasia?
Lei la giovane donna avvelenata dagli artigli della menade?
S. Ci siamo riviste alcune settimane fa, ricorda?
E dove sarebbe successo? chiese. Lo ricordava benissimo, ma voleva unaltra prova
della mia identit.
In un edificio vuoto, in una zona industriale.

E chi stava dirigendo lo spettacolo, laggi?


Un grosso uomo calvo, di nome Quinn.
Oh, daccordo sospir la dottoressa. Che cosa vuole? Sono piuttosto impegnata.
Ho una paziente per lei. La prego di visitarla.
Portatela da me.
Sta troppo male per poter essere spostata.
Sentii la dottoressa borbottare fra s, ma non riuscii a decifrare le sue parole.
Uff sbuff infine. Va bene, Signorina Stackhouse, mi spieghi qual il problema.
Le riferii la cosa come meglio potevo, mentre Jason si aggirava per la cucina, troppo
preoccupato per riuscire a rimanere seduto e fermo.
Idioti. Stupidi dichiar infine la Dottoressa Ludwig. Mi spieghi come arrivare a casa
sua, poi mi potr portare dove si trova la ragazza.
Potrei dover uscire per andare al lavoro prima che lei arrivi qui obiettai, dopo aver
guardato lorologio e aver calcolato quanto tempo la dottoressa avrebbe impiegato ad arrivare da
Shreveport. Trover mio fratello ad aspettarla.
lui il responsabile?
Non avevo idea se la dottoressa si stesse riferendo alla parcella per i suoi servizi o alla
gravidanza, ma comunque fosse, le risposi senza mezzi termini che il responsabile era Jason.
Sta arrivando dissi a mio fratello, dopo aver fornito le indicazioni alla dottoressa e aver
chiuso la comunicazione. Non so quanto si faccia pagare, ma le ho detto che ci avresti pensato tu.
Certo, certo. Come far a riconoscerla?
Non puoi scambiarla per nessuno che tu conosca. Ha detto di avere un autista, cosa che
avrei dovuto immaginare, considerato che lei non abbastanza alta da poter vedere al di sopra del
volante.
Lavai i piatti, mentre Jason continuava ad agitarsi. Chiam Crystal per sentire come stava, e
parve rassicurato da quello che lei gli disse; alla fine, gli chiesi di uscire per rimuovere le ragnatele
dalla baracca degli attrezzi. Dato che pareva incapace di aspettare tranquillo, tanto valeva che si
rendesse utile.
Mentre caricavo la lavatrice e indossavo la mia divisa da cameriera (pantaloni neri, T-shirt
bianca con scollo a barchetta con la scritta Merlottes ricamata a sinistra sul petto, Adidas nere),
riflettei sulla situazione. Ero molto combattuta, perch da un lato ero preoccupata per Crystal, e
dallaltro lei non mi era simpatica. Mi dispiaceva che avesse perso il bambino, perch sapevo che si
trattava di una triste esperienza, ma ne ero anche contenta perch non volevo che Jason la sposasse,
ed ero sicura che lo avrebbe fatto, se la gravidanza fosse proseguita. Mi guardai intorno, alla ricerca
di qualcosa che mi facesse sentire meglio, e provai ad aprire larmadio per dare unocchiata al mio
vestito nuovo, quello che avevo comprato da Taras Togs in vista del mio appuntamento, ma
neppure questo riusc a darmi un po di piacere.
Alla fine, optai per quello che avevo progettato di fare prima di sentire la notizia di Jason:
presi un libro e mi sistemai su una sedia sul portico anteriore, leggendo qualche frase di tanto in
tanto e ammirando il pero che cresceva nel giardino anteriore, coperto di fiori bianchi e di api
ronzanti.
Il sole splendeva, le giunchiglie avevano appena superato il loro momento di massimo
splendore, e avevo un appuntamento per venerd sera. Inoltre, avevo gi fatto la mia buona azione
quotidiana, chiamando la Dottoressa Ludwig. La morsa di preoccupazione che mi attanagliava lo
stomaco si allent un poco.
Ogni tanto, potevo sentire vaghi rumori giungere fino a me dal cortile posteriore, segno che
Jason aveva trovato qualcosa con cui tenersi occupato, dopo aver avuto ragione delle ragnatele.
Forse, stava strappando le erbacce dalle aiuole, una prospettiva che mi fece illuminare in volto:
quella sarebbe stata una cosa gentile da parte sua, considerato che io non condividevo la passione di
mia nonna per il giardinaggio. Mi piaceva ammirarne i risultati, ma non apprezzavo lintero
procedimento quanto era stata solita fare lei.
Avevo gi controllato pi volte lorologio quando, con mio sollievo, vidi arrestarsi nellarea

di parcheggio anteriore una Cadillac perlacea e alquanto imponente, sul cui sedile anteriore, accanto
al posto di guida, sedeva una figura minuscola. La portiera del guidatore si apr e dal veicolo scese
una mannara di nome Amanda; lei e io avevamo avuto le nostre divergenze, ma ci eravamo separate
in buoni rapporti, ed era comunque un sollievo vedere qualcuno che conoscevo. Amanda, che aveva
laspetto della tipica mamma bianca di classe media, era sulla trentina, con capelli rossi che
apparivano naturali, contrariamente a quelli della mia amica Arlene.
Salve, Sookie mi salut. Quando la dottoressa mi ha detto dove eravamo dirette, ne
sono stata sollevata, perch sapevo gi come arrivare qui.
Non sei il suo autista abituale? A proposito, mi piace quel taglio di capelli.
Oh, grazie. Amanda sfoggiava un nuovo taglio di capelli, corto e spettinato, quasi da
ragazzo, che stranamente le donava. Dico stranamente, perch lei era una donna decisamente
femminile. Non mi ci sono ancora abituata ammise, passandosi una mano sul collo. A dire il
vero, di solito il mio figlio maggiore a fare da autista alla Dottoressa Ludwig, ma oggi a scuola,
naturalmente. La persona che sta male tua cognata?
La fidanzata di mio fratello precisai, cercando di far buon viso a cattivo gioco. Si
chiama Crystal, ed una pantera mannara.
Amanda assunse unespressione quasi rispettosa. Spesso i mannari mostravano solo
disprezzo per gli altri mutaforma, ma una creatura formidabile come una pantera non poteva non
attirare la loro attenzione. Avevo sentito dire che cera un gruppo di pantere, qui da qualche parte,
ma prima dora non ne ho mai incontrata una.
Io devo andare al lavoro, ma mio fratello ti far strada fino a casa sua.
Allora non sei poi cos intima con la fidanzata di tuo fratello?
Rimasi sconcertata dal sottinteso che potessi essere meno che preoccupata per la salute di
Crystal. Avrei forse dovuto accorrere al suo capezzale e lasciare a casa mia Jason perch facesse da
guida al dottore? Improvvisamente, il modo in cui prima avevo goduto dei miei momenti di pace mi
apparve come uninsensibile mancanza di considerazione nei confronti di Crystal. Quello non era
per il momento di crogiolarmi nei sensi di colpa.
Se devo essere sincera, no, non siamo cos intime ammisi. Jason parso certo che non
ci fosse niente che potevo fare per lei, e la mia presenza non le sarebbe stata di molto conforto,
considerato che non nutre nei miei confronti pi simpatia di quanta io ne provi per lei.
Daccordo. Dove si trova? chiese ancora Amanda, con una scrollata di spalle.
In quel momento, con mio sollievo, Jason aggir di corsa langolo della casa.
Splendido! esclam. lei la dottoressa?
No rispose Amanda. Io sono lautista, almeno per oggi. La dottoressa in macchina.
Vi accompagno da Crystal. Lho appena sentita al telefono, e non sta migliorando.
Chiamami al lavoro, Jason, e fammi sapere come sta, daccordo? dissi, assalita da
unaltra ondata di rimorso. Dopo il lavoro posso venire a passare la notte da te, se avrai bisogno di
me.
Grazie, sorellina rispose, elargendomi un rapido abbraccio, poi assunse unaria
imbarazzata nel continuare: Ecco, sono contento di non aver mantenuto il segreto, come Crystal
voleva che facessi. Lei non credeva che lavresti aiutata.
Mi piace pensare di essere una persona abbastanza buona da aiutare qualcuno che ne abbia
bisogno, indipendentemente dal fatto che si vada daccordo o meno replicai. Di certo Crystal non
poteva aver supposto che sarei rimasta indifferente, o che la sua sofferenza mi avrebbe addirittura
fatto piacere!
Sgomenta, rimasi a guardare i due veicoli molto diversi fra loro percorrere il mio vialetto per
tornare sulla Hummingbird Road. Quando chiusi a chiave la porta di casa e salii a mia volta in
macchina, non ero di umore molto buono.
Per rimanere in tema con una giornata ricca di eventi, non appena varcai la soglia della porta
posteriore di Merlottes, quel pomeriggio, Sam mi chiam dal suo ufficio.
Andai a vedere cosa voleva, sapendo in anticipo che dentro cerano alcune altre persone che
mi stavano aspettando. Con mio sgomento, scoprii che Padre Riordan mi aveva teso una imboscata.

A parte il mio capo, nellufficio cerano quattro persone, e Sam era tuttaltro che contento,
anche se si stava sforzando di non darlo a vedere. Con mia sorpresa, percepii che neppure Padre
Riordan era molto contento dei suoi accompagnatori. Avevo il sospetto di sapere di chi si trattasse.
Merda. Non solo Padre Riordan si era portato dietro i Pelt, ma con loro cera anche una giovane
donna di circa diciassette anni che doveva essere la sorella di Debbie, Sandra.
Tutti e tre mi fissarono intensamente. I due Pelt pi anziani erano alti e snelli. Lui portava
gli occhiali e aveva una calvizie incipiente, con gli orecchi che gli sporgevano dalla testa come i
manici di una brocca; sua moglie era attraente, anche se un po troppo truccata, indossava un
completo pantaloni di Donna Karan e aveva borsetta e scarpe che recavano un logo famoso. Sandra
Pelt vestiva in modo pi casual, con jeans e T-shirt che aderivano molto alla sua figura esile.
Quasi non sentii Padre Riordan presentare formalmente i Pelt, perch ero sopraffatta
dallirritazione per la portata di quella loro intrusione nella mia vita. Avevo detto a Padre Riordan
che non li volevo incontrare, e tuttavia eccoli l. I due Pelt pi anziani mi stavano praticamente
divorando con i loro occhi avidi. Selvaggi, cos li aveva definiti Maristella, ma il termine che mi
stava affiorando nella mente era piuttosto disperati.
Sandra costituiva un ben altro paio di maniche: dal momento che era la secondogenita, non
era... non poteva essere... una mutaforma come i suoi genitori, ma non era neppure un normale
essere umano. Poi per il mio cervello colse qualcosa che mi diede da riflettere: Sandra Pelt era una
mutaforma di qualche tipo. Avevo sentito descrivere i Pelt come genitori molto pi attaccati alla
loro seconda figlia di quanto lo fossero stati a Debbie, e adesso, nellattingere direttamente da loro
pezzi e frammenti di informazione, stavo cominciando a capire da cosa questo potesse dipendere.
Sandra Pelt poteva anche essere unadolescente, ma era formidabile, ed era una mannara
purosangue.
Questo per era impossibile, a meno che...
Daccordo. Debbie Pelt, una volpe mannara, era stata adottata. Avevo appreso che i mannari
erano propensi a soffrire di problemi connessi alla fertilit, quindi supposi che i Pelt avessero
rinunciato ad avere un loro piccolo mannaro e avessero adottato una bambina che fosse almeno un
qualche tipo di mutaforma, anche se non della loro specie. Perfino una volpe purosangue doveva
essere apparsa loro unalternativa migliore a una semplice umana. Poi, avevano adottato unaltra
figlia, una mannara.
Sookie esord Padre Riordan, con una sfumatura contrariata nellaffascinante voce
irlandese. Oggi Barbara e Gordon si sono presentati davanti alla mia porta. Ho detto loro tutto
quello che lei mi aveva incaricato di riferire in merito alla scomparsa di Debbie, ma non si sono
accontentati, e hanno insistito perch li portassi qui.
La mia intensa ira nei confronti del prete diminu un poco, ma solo per essere sostituita da
unaltra emozione. Lansia causata da quellincontro era tale che sentii il mio abituale sorriso
nervoso affiorarmi sul volto. Lo indirizzai ai Pelt, avvertendo londata della loro disapprovazione.
Mi dispiace per la vostra situazione, e mi dispiace che dobbiate continuare a chiedervi che
ne sia stato di Debbie, ma non so che altro dirvi affermai.
Una lacrima scivol lungo la guancia di Barbara Pelt; aperta la borsa, ne prelevai un
fazzoletto di carta che le consegnai, perch si asciugasse il viso.
Pensava che lei volesse portarle via Alcide afferm Barbara.
Non si dovrebbe parlare male dei morti, ma nel caso di Debbie Pelt, questo era
semplicemente impossibile.
Intendo essere franca, Signora Pelt dichiarai, anche se non sarei stata poi cos franca.
Allepoca della sua scomparsa, Debbie era fidanzata con un tizio, un uomo chiamato Clausen, se
ben ricordo proseguii, vedendola annuire con riluttanza. Quel fidanzamento ha lasciato ad
Alcide lassoluta libert di uscire con chiunque gli andasse, e abbiamo trascorso un po di tempo
insieme. Di nuovo, era tutto vero. Adesso per non ci vediamo pi da settimane, e lui sta
frequentando unaltra, quindi la convinzione di Debbie era sbagliata.
Sandra si morse il labbro. Snella, con la pelle chiara e i capelli castano scuro, sfoggiava
pochissimo trucco e aveva denti candidi e regolari. I suoi orecchini a cerchio erano tanto grandi da

poter servire da trespolo a un parrocchetto, e i suoi abiti erano costosi.


A giudicare dalla sua espressione irosa, quello che stavo dicendo non le piaceva per niente,
ma del resto era una adolescente, soggetta a intensi impeti emotivi. Ricordavo come fosse stata la
mia vita quando avevo la sua et, e la compativo.
Dal momento che li conosceva entrambi riprese Barbara Pelt, ignorando le mie parole e
scegliendo con cura le proprie, deve sapere che avevano... hanno... un intenso rapporto di amoreodio, indipendentemente da qualsiasi cosa Debbie abbia fatto.
Oh, questo vero convenni, forse in tono non abbastanza rispettoso. Se cera qualcuno a
cui avevo fatto un grande favore, uccidendo Debbie Pelt, quello era Alcide Herveaux; altrimenti, lui
e Debbie avrebbero continuato a farsi a brandelli a vicenda per anni, se non per tutta la vita.
Lo squillo del telefono costrinse Sam a volgerci le spalle, ma non prima che intravedessi un
sorriso sul suo volto.
Noi riteniamo che ci debba essere qualcosa che lei sa, qualche piccolo particolare che ci
possa aiutare a scoprire cosa successo a nostra figlia. E se... se morta, vogliamo che il suo
assassino sia consegnato alla giustizia.
Fissai i Pelt per un lungo momento, sentendo sullo sfondo la voce di Sam reagire con
stupore a qualcosa che gli stava venendo detto al telefono.
Signore e Signora Pelt, Sandra ribattei. Quando Debbie scomparsa, ho parlato con la
polizia, ho collaborato appieno con essa, e poi ho parlato con i vostri investigatori, quando si sono
presentati qui, sul mio posto di lavoro, proprio come avete fatto voi. Ho permesso loro di venire a
casa mia, e ho risposto alle loro domande. Solo, non ero stata sincera. (Sapevo che tutta quella
costruzione era una menzogna, ma stavo facendo quanto di meglio mi era possibile.) Mi dispiace
moltissimo per la vostra perdita, e comprendo la vostra ansia di scoprire cosa sia successo a Debbie
continuai, parlando lentamente in modo da poter scegliere con cura le parole, poi trassi un
profondo respiro e conclusi: Per questa storia deve finire. Il troppo troppo, e io non ho niente
da aggiungere a quanto vi ho gi detto.
Con mia sorpresa, Sam mi aggir e usc in fretta, diretto al bar, senza dire una parola a
nessuno di noi. Padre Riordan lo segu con lo sguardo, sorpreso, e la mia ansia di vedere i Pelt
andarsene aument, perch era chiaro che stava succedendo qualcosa.
Capisco cosa intende dire afferm Gordon Pelt, rigido. Era la prima volta che apriva
bocca, e non pareva contento di trovarsi dove si trovava, o di fare quello che stava facendo. Mi
rendo conto che non abbiamo proceduto in questa faccenda nel migliore dei modi, ma sono certo
che ci scuser, pensando a quello che abbiamo passato.
Oh, sicuramente assentii, e anche se non era la completa verit, quella non era neppure
una totale menzogna. Richiusa la borsetta, la riposi nel cassetto della scrivania di Sam in cui tutte le
cameriere tenevano la loro borsa e mi affrettai ad andare nel bar.
Lo sconvolgimento generale mi invest allistante: qualcosa non andava, e quasi ogni
cervello presente nel locale stava trasmettendo un segnale in cui lagitazione si mescolava a un
senso di ansia che rasentava il panico.
Cosa succede? domandai a Sam, infilandomi dietro il bancone.
Ho appena informato Holly che la scuola ha telefonato per avvertire che il suo bambino
scomparso.
Cosa accaduto? incalzai, sentendo un brivido gelido che mi partiva dalla base della
schiena.
Di solito la mamma di Danielle preleva Cody da scuola quando va a prendere Ashley, la
bambina di Danielle.
Danielle Gray e Holly Cleary erano amiche dai tempi delle superiori, e la loro amicizia era
continuata anche attraverso il fallimento del matrimonio di entrambe. Amavano lavorare nello
stesso turno, e la madre di Danielle, Mary Jane Jasper, che era un vero salvavita per la figlia, ogni
tanto estendeva la propria generosit anche a Holly. Ashley doveva avere circa otto anni e laltro
figlio di Danielle, Mark Robert, ne aveva circa quattro, mentre lunico figlio di Holly, Cody, ne
aveva sei, ed era in prima.

La scuola ha permesso a qualcun altro di prendere Cody? esclamai. Avevo sentito dire
che gli insegnanti erano stati messi in guardia dal permettere a padri privi di autorizzazione di
prelevare i figli.
Nessuno sa cosa sia successo al bambino. La maestra di turno, Halleigh Robinson, era
fuori e stava guardando i bambini salire sulle rispettive macchine. Dice che Cody si ricordato
improvvisamente di aver lasciato sul banco un disegno che aveva fatto per la mamma e che corso
dentro per prenderlo. Non ricorda di averlo visto tornare fuori, ma quando entrata a controllare
non riuscita a trovarlo.
Quindi la Signora Jasper era l ad aspettare Cody?
S, era la sola rimasta, seduta nella sua macchina con la nipote.
Questa faccenda mi spaventa parecchio. Credi che David ne sappia qualcosa?
David, lex di Holly, viveva a Springhill, dove si era risposato. Mentre parlavo vidi i Pelt
che se ne andavano: una fonte di irritazione in meno.
Pare di no. Holly lo ha chiamato sul lavoro, e non ci sono dubbi sul fatto che sia rimasto l
per tutto il pomeriggio. Lui ha telefonato alla sua nuova moglie, che era appena rientrata dallessere
andata a prendere i suoi bambini alla scuola di Springhill. Per sicurezza, la polizia locale passata a
perquisire la loro casa, e adesso David sta venendo qui.
Holly era seduta a uno dei tavoli, e anche se non stava piangendo, il suo era il volto di
qualcuno che avesse visto linferno dallinterno. Accoccolata per terra accanto a lei, Danielle le
teneva la mano e le stava parlando in tono urgente e sommesso; Alcee Beck, uno dei poliziotti
locali, era seduto allo stesso tavolo, intento a parlare al cellulare, e aveva davanti a s un blocco per
appunti e una penna.
Hanno frugato la scuola?
S. Andy si trova l, insieme a Kevin e a Kenya. Kevin e Kenya erano due agenti di
pattuglia in uniforme. E Bud Dearborn al telefono, per attivare un Allarme Ambra.
Per un momento, mi soffermai a pensare a come Halleigh si dovesse sentire in quel
momento. Aveva appena ventitr anni, e quello era il suo primo incarico come insegnante, e anche
se non aveva fatto niente di sbagliato, almeno per quanto potevo stabilire, quando scompariva un
bambino non cera nessuno che sfuggisse dallessere incolpato.
Provai quindi a riflettere su come potevo essere daiuto. Quella era unopportunit unica di
utilizzare il mio piccolo handicap per il bene comune. Per anni, avevo tenuto la bocca chiusa
riguardo a ogni sorta di cose, perch la gente non voleva sapere, non voleva avere intorno qualcuno
in grado di fare quello che io potevo fare.
Il modo in cui sopravvivevo era tenendo la bocca chiusa, perch per gli umani che mi
circondavano era facile dimenticare o non credere, quando non veniva loro sbattuta in faccia la
prova tangibile del mio strano talento.
A voi piacerebbe avere intorno una donna in grado di sapere se state tradendo il vostro
coniuge, e con chi? O di sapere, nel caso di un uomo, che desiderate segretamente indossare
biancheria di pizzo? Vi andrebbe di frequentare una ragazza a conoscenza della vostra pi segreta
opinione sul conto degli altri e di tutte le vostre pecche nascoste?
No, credo proprio di no.
Come potevo per tirarmi indietro, ora che era coinvolto un bambino?
Guardai verso Sam, che incontr il mio sguardo con espressione triste.
dura, vero, cher? comment. Cosa intendi fare?
Qualsiasi cosa sia necessaria. Per, devo farla adesso replicai.
Va alla scuola, allora annu.

Capitolo sesto
Non avevo idea di come sarei riuscita a realizzare quello che mi proponevo, cos come non
sapevo chi sarebbe stato disposto a riconoscere che potevo essere daiuto. Naturalmente, davanti
alla scuola elementare era raccolta una folla: un gruppo di una trentina di adulti era in piedi
sullerba, accanto al marciapiede antistante la scuola, e lo sceriffo Bud Dearborn stava parlando con
Andy sul prato davanti allingresso. La Betty Ford Elementary era la stessa scuola che avevo
frequentato io; a quel tempo ledificio era stato abbastanza nuovo, una struttura diritta, in mattoni, a
un solo piano, contenente un atrio, gli uffici, lasilo, le aule della prima classe e la caffetteria; cera
poi unala sulla destra riservata alle seconde classi e una sulla sinistra per le terze, e il tutto era
completato da un piccolo edificio ricreativo, usato come palestra in caso di cattivo tempo, situato
alle spalle della scuola, nellampio cortile per la ricreazione, e raggiungibile tramite un passaggio
coperto.
Naturalmente, davanti al complesso cerano le aste che reggevano due bandiere, quella degli
Stati Uniti e quella della Louisiana, e mi piaceva passare di l in macchina in giornate ventose come
quella, per vederle sventolare, cos come mi piaceva pensare a tutti quei bambini che si trovavano
allinterno, impegnati a essere soltanto bambini. Quel giorno per le bandiere erano state
ammainate e soltanto le corde legate vibravano sotto il soffio del vento teso; il prato della scuola era
punteggiato qua e l da una carta di caramella o da un foglio per appunti accartocciato, e la bidella
della scuola, Madelyn Pepper (chiamata da tutti Signora Maddy) se ne stava seduta su una sedia
di plastica davanti alla porta principale, con il carrello per le pulizie fermo accanto a lei. Bidella da
molti anni, la Signora Maddy era una donna dai processi mentali molto lenti, ma era una grande
lavoratrice ed era assolutamente affidabile. A guardarla, appariva identica a come era stata quando
io frequentavo quella scuola: alta, robusta e pallida, con una lunga massa di capelli tinti color
biondo platino. In quel momento, stava fumando una sigaretta, come sempre. Da anni la preside, la
Signora Garfield, stava portando avanti una battaglia contro di lei per quella sua brutta abitudine,
ma la Signora Maddy ne era sempre uscita vittoriosa: fumava fuori, per continuava a fumare. Quel
giorno, la Signora Garfield appariva del tutto indifferente alla cosa ed era tesa quanto la Signora
Maddy, ma molto meno abile nel non darlo a vedere. Moglie di un ministro Metodista-Episcopale,
la Signora Garfield indossava un completo color senape, calze color carne e scarpe nere.
Gradualmente, mi portai fino alla prima fila della piccola folla, ancora incerta su come
procedere per quello che dovevo fare. Andy mi vide per primo, e batt un colpetto sulla spalla di
Bud Dearborn. Bud, che stava parlando al cellulare, si gir a guardarmi, e io rivolsi a entrambi un
cenno di saluto. Lo Sceriffo Dearborn non mi aveva in simpatia, e anche se era stato amico di mio
padre non mi aveva mai potuta soffrire. Per lui, le persone rientravano in due sole categorie: quelle
che infrangevano la legge e potevano essere arrestate, e quelle che non la infrangevano e non
potevano esserlo, per lo pi soggetti che semplicemente non erano ancora stati colti in flagrante,
almeno per il suo modo di vedere. In un certo senso, io ricadevo in unarea imprecisata fra quelle
due categorie: lui si sentiva certo che fossi colpevole di qualcosa, ma non riusciva a capire di cosa si
trattasse.
Anche Andy non mi aveva molto in simpatia, ma credeva nelle mie capacit. Con un gesto
quasi impercettibile, accenn con la testa verso sinistra, e anche se non potevo vederlo in faccia,
notai che Bud Dearborn reag irrigidendosi per lira e incurvandosi un poco in avanti, con un
linguaggio corporeo da cui si capiva che era infuriato con il detective.
Uscendo dal capannello di cittadini ansiosi e curiosi, aggirai lala riservata alle terze classi e
mi portai sul retro della scuola. Il cortile della ricreazione, grande allincirca la met di un campo da
football, era recintato, e il cancello, di solito chiuso da una catena fermata con un lucchetto, era
stato aperto, probabilmente per facilitare le ricerche. Vidi Kevin Pryor, il giovane e magro agente di
pattuglia che vinceva sempre la gara del 4K alla Festa dellAzalea, chinarsi a sbirciare in un canale
di drenaggio, dallaltra parte della strada; nel fosso, lerba era alta, e i pantaloni della sua uniforme

scura erano spolverati di polline giallo.


La sua collega, Kenya, prosperosa quanto Kevin era esile, si trovava dallaltra parte della
strada, allestremit opposta dellisolato, e potevo vedere la sua testa muoversi di qua e di l nel
passare al vaglio i cortili circostanti.
La scuola occupava un intero isolato nel cuore di unarea residenziale; intorno, tutte le case
erano abitazioni modeste, con giardini altrettanto modesti, il genere di quartiere disseminato di cesti
da basket e di biciclette, di cani che abbaiavano e di vialetti fiancheggiati da marciapiedi decorati a
gesso.
Quel giorno, ogni superficie era ricoperta da un sottile strato di polvere gialla, segno che
stava cominciando la stagione del polline. Se si lavava la macchina sul proprio vialetto, si vedeva
un cerchio giallo intorno al canale di scolo delle acque piovane, la pancia dei gatti era colorata di
giallo e lo stesso valeva per le zampe dei cani, e una persona su due circolava con gli occhi arrossati
e una scorta di fazzolettini di carta.
Ne vidi parecchi sparsi per terra nel cortile della ricreazione, costellato da chiazze di erba
novella e da altre di terra battuta, nei punti in cui i bambini tendevano maggiormente a raggrupparsi.
Sullo spiazzo in cemento antistante la porta della scuola era stata dipinta una grande mappa degli
Stati Uniti, con il nome di ciascuno stato tracciato con caratteri nitidi e precisi. La Louisiana era il
solo stato dipinto di un colore rosso acceso e il suo contorno era occupato dallimmagine di un
pellicano; troppo lunga per poter competere con il pellicano, la parola Louisiana era stata dipinta sul
cemento, nel punto in cui ci sarebbe dovuto essere il Golfo del Messico.
Andy emerse dalla porta posteriore, il volto contratto in unespressione dura e tesa che lo
faceva apparire pi vecchio di dieci anni.
Come sta Halleigh? gli chiesi.
nella scuola e sta piangendo rispose. Dobbiamo trovare questo bambino.
Cosa ne dice Bud? domandai, oltrepassando il cancello.
Non me lo chiedere. Ma se c qualcosa che puoi fare per noi, abbiamo bisogno di tutto
laiuto possibile.
Ti stai mettendo in una posizione difficile osservai.
Anche tu.
Dove sono le persone che si trovavano nella scuola quando lui corso dentro?
Sono ancora tutte l, tranne la preside e la bidella.
Le ho viste fuori.
Le far rientrare. Tutte le insegnanti sono nella caffetteria. A unestremit c un piccolo
palco: siediti l, e vedi se riesci a percepire qualcosa.
Daccordo assentii, non avendo nessuna idea migliore.
Andy si avvi verso lingresso anteriore della scuola per andare a prendere la preside e la
bidella, e io entrai dallestremit del corridoio riservato alle terze. Fuori da ogni classe, le pareti
erano decorate da disegni a colori vivaci, e nel soffermarmi a contemplare quelle rudimentali figure
umane che facevano picnic o pescavano, sentii le lacrime che mi salivano agli occhi, trovandomi
per la prima volta a desiderare che i miei poteri fossero psichici, invece che telepatici. In quel caso,
avrei potuto visualizzare che cosa era successo a Cody, invece di dover aspettare che qualcuno ci
pensasse. Non avevo mai incontrato nessuno che possedesse poteri psichici, ma mi rendevo conto
che si doveva trattare di un talento assai poco affidabile, a volte non abbastanza specifico e altre
volte fin troppo dettagliato. La mia piccola stranezza era molto pi sicura, e su questa base stavo
cercando di convincermi di poter aiutare quel bambino.
Mentre mi dirigevo verso la caffetteria, gli odori propri della scuola generarono in me
unondata di ricordi, per la maggior parte dolorosi, anche se qualcuno di essi era piacevole.
Quando ero stata cos piccola, non avevo avuto nessun controllo sulla mia telepatia e
nessuna idea in merito a cosa ci fosse in me che non andava, e il fatto che i miei genitori mi
avessero trascinata da una serie di specialisti di cure mentali per capire cosa ci fosse in me che non
andava era servito a estraniarmi ulteriormente dai miei coetanei. Per lo pi, per, gli insegnanti
erano stati gentili con me, si erano resi conto che stavo facendo del mio meglio per imparare, e che

se in qualche modo finivo per essere costantemente distratta, questo non accadeva per mia scelta.
Quellodore misto di gesso, cancellini, carta e libri stava facendo riaffiorare ogni cosa.
Ricordavo ogni porta e ogni corridoio come se avessi appena lasciato quel posto. Adesso le
pareti erano color pesca, invece che bianco opaco, come le rammentavo, e al posto del linoleum
marrone cera una moquette grigia, ma a parte questo la struttura della scuola era immutata. Senza
esitazioni, oltrepassai una porta e mi ritrovai sul piccolo palcoscenico, che si trovava a unestremit
del refettorio. Se ben ricordavo, quellambiente veniva definito stanza polifunzionale, con larea
di servizio che poteva essere isolata mediante dei paravento e i tavolini che potevano essere piegati
e rimossi. Adesso erano disposti nella stanza in file ordinate, e le persone che li occupavano erano
tutti adulti, con leccezione dei figli di alcune insegnanti, che si erano trovati in classe quando era
stato dato lallarme.
Scovata una piccola sedia di plastica, la sistemai dietro le tende, sulla sinistra del palco, poi
chiusi gli occhi e cominciai a concentrarmi, perdendo la consapevolezza del mio corpo a mano a
mano che escludevo tutti gli stimoli esterni e lasciavo la mia mente libera di vagare.
colpa mia, colpa mia, colpa mia! Perch non mi sono accorta che non era tornato fuori?
O magari mi sgusciato accanto? Potrebbe essere salito su una macchina senza che lo vedessi?
Povera Halleigh. Era seduta in disparte, e il mucchietto di fazzolettini usati che aveva
accanto mostrava come avesse passato il tempo durante lattesa. Lei era del tutto innocente, quindi
passai oltre con il mio sondaggio.
Oh mio Dio, grazie, mio Dio, che non mio figlio a essere scomparso...
Andare a casa e mangiare qualche biscotto...
Non posso passare a comprare la carne per gli hamburger, magari posso chiamare Ralph e
chiedergli di passare dal Sonic... no, non va bene, abbiamo gi mangiato fast food ieri sera...
Sua madre una cameriera, chiss quanti malviventi conosce! Probabilmente stato uno di
loro.
E quella sfilza continuava sullo stesso tono, una litania di pensieri innocui. I bambini
stavano pensando tutti a spuntini o alla televisione, ed erano anche spaventati. Gli adulti, per lo pi,
erano molto spaventati per i loro figli, e preoccupati per leffetto che la scomparsa di Cody avrebbe
avuto sulla loro famiglia e sulla loro classe.
Fra un momento arriver lo Sceriffo Dearborn, e allora vi divideremo in due gruppi
annunci Andy Bellefleur.
Gli insegnanti si rilassarono, perch quelle erano istruzioni familiari, del genere che loro
stessi avevano spesso impartito.
Faremo delle domande a ciascuno di voi, a turno, e dopo ve ne potrete andare. So che siete
preoccupati, e abbiamo degli agenti che stanno setacciando la zona, ma forse potremo ottenere da
voi qualche informazione che ci aiuti a trovare Cody.
In quel momento entr la Signora Garfield, preceduta dalla sua ansia, che potei percepire
come una nera nube temporalesca. La Signora Maddy veniva subito dietro di lei, tanto che potevo
sentire le ruote del suo carrello, carico del bidone per i rifiuti e dei prodotti per le pulizie, il cui
odore familiare la avviluppava. Naturalmente, lei aveva cominciato a pulire appena finite le lezioni,
quindi doveva essersi trovata in una delle classi, e con ogni probabilit non aveva visto niente. La
Signora Garfield poteva essere stata nel suo ufficio; il direttore dei miei tempi, invece, il Signor
Hefferman, era stato solito restare fuori con la maestra di turno finch i bambini non se ne erano
andati tutti, in modo che i genitori avessero la possibilit di parlargli dei progressi... o della
mancanza di progressi... dei loro figli.
Anche senza sporgermi a guardare da dietro la tenda polverosa, non ebbi difficolt a seguire
i movimenti delle due donne. La Signora Garfield era una sfera di tensione tanto intensa da caricare
di elettricit laria intorno a lei, e la Signora Maddy era avviluppata dallodore dei prodotti per le
pulizie e dai rumori causati dal carrello. Il suo stato danimo era avvilito, e pi di ogni altra cosa lei
voleva tornare alla sua routine. Maddy Pepper poteva anche essere una donna dallintelligenza
limitata, ma amava il suo lavoro perch era brava a svolgerlo.
Mentre me ne stavo seduta l, appresi una quantit di cose. Scoprii che una delle insegnanti

era lesbica, anche se era sposata e aveva tre figli, e appresi che unaltra maestra era incinta, ma non
lo aveva ancora detto a nessuno. Appresi anche che la maggior parte di quelle donne (non cerano
insegnanti di sesso maschile alle elementari) era stressata dalla molteplicit di impegni dovuti alla
famiglia, al lavoro e alla frequentazione della chiesa. La maestra di Cody, in particolare, era molto
avvilita, perch il bambino le piaceva, anche se pensava che sua madre fosse strana; peraltro,
riteneva anche che Holly si stesse sforzando di essere una buona madre, e questo serviva a
compensare lavversione che provava per il suo abbigliamento gotico.
Nulla di quanto appresi mi aiut per a scoprire dove fosse Cody, almeno finch non mi
avventurai nella testa di Maddy Pepper.
Quando sopraggiunse alle mie spalle, Kenya mi trov piegata su me stessa, con la mano
premuta sulla bocca e lacrime silenziose che mi scorrevano sulla faccia, incapace di alzarmi per
andare a cercare Andy o chiunque altro. Adesso sapevo dove si trovava il bambino.
Andy mi ha mandata per scoprire cosa sai sussurr Kenya, estremamente contrariata da
quellincarico, perch anche se mi trovava simpatica, non pensava che potessi fare niente per aiutare
la polizia, e riteneva che Andy fosse uno sciocco a mettere a repentaglio la sua carriera,
chiedendomi di starmene l nascosta.
In quel momento, colsi unaltra cosa, vaga e debole, e balzai in piedi, afferrando Kenya per
una spalla.
Guardate nel bidone dei rifiuti, quello caricato sul carrello, subito! ingiunsi, a bassa
voce, ma in tono che speravo essere abbastanza urgente da accendere il fuoco sotto i piedi di Kenya.
l dentro, ed ancora vivo!
Kenya non fu tanto impulsiva da lanciarsi oltre la tenda, balzare gi dal palco e precipitarsi
verso il carrello della bidella. Invece, mi scocc unocchiata molto penetrante.
Emergendo da dietro la tenda, rimasi a guardare mentre lei scendeva con calma i pochi
gradini antistanti il palco e si dirigeva verso il punto in cui era seduta Maddy Pepper, con le dita che
tamburellavano su una gamba, segno che aveva voglia di una sigaretta. Quando si rese conto che
Kenya le si stava avvicinando, un opaco senso di allarme trill nel suo cervello; quando poi vide
Kenya protendersi a toccare il grosso bidone dei rifiuti, scatt in piedi, gridando:
Non volevo farlo! Non volevo farlo!
Nella stanza, tutti si girarono verso il punto da cui venivano quelle grida, ogni volto
improntato alla stessa, identica espressione di orrore, e Andy si affrett ad avvicinarsi. Adesso
Kenya era china sul bidone e stava frugando al suo interno, gettando tuttintorno da sopra la spalla
una vera tempesta di neve di fazzolettini usati. Quando trov quello che stava cercando, si
immobilizz per un secondo, poi si chin maggiormente in avanti, rischiando quasi di cadere nel
bidone.
vivo grid a Andy. Chiama il 911!
Stava lavando il pavimento quando lui rientrato di corsa in classe per prendere il disegno
spieg Andy; adesso, eravamo seduti da soli nella caffetteria. Non so se hai potuto sentirlo.
Cera molto chiasso nella stanza.
Annuii, perch avevo potuto leggere i pensieri di Maddy, mentre lei parlava. Durante tutti
quegli anni di lavoro, non le era mai capitato di avere con gli studenti un problema che non potesse
essere risolto con un energico rimprovero da parte sua. Quel giorno, Cody era entrato di corsa nella
classe, con le scarpe e i risvolti dei pantaloni pieni di polline, che aveva disseminato sul pavimento
lavato di fresco. Maddy aveva gridato per rimproverarlo, e Cody si era spaventato, sussultando,
cosicch i suoi piedi erano scivolati sul pavimento bagnato e lui era caduto allindietro, battendo la
testa. Il corridoio era interamente coperto di moquette da una porta allaltra per ridurre il rumore,
ma lo stesso non valeva nelle classi, e la testa del bambino era rimbalzata contro il linoleum.
Credendo di averlo ucciso, Maddy si era affrettata a nascondere il corpo nel posto pi
vicino. Rendendosi conto che se il bambino era morto lei avrebbe perso il lavoro, aveva obbedito
allimpulso di cercare di celare laccaduto, senza avere nessun piano preciso o idea di cosa sarebbe
successo; non aveva neppure pensato a come liberarsi del corpo, e non aveva preso in
considerazione quanto si sarebbe sentita infelice e colpevole al riguardo.

Per passare sotto silenzio la parte da me avuta nella vicenda, cosa che la polizia e io
ritenevamo essere la soluzione migliore, Andy aveva suggerito a Kenya di dichiarare di essersi
improvvisamente resa conto che il solo angolo della scuola che non avesse ancora perquisito era il
bidone dei rifiuti di Maddy Pepper.
esattamente quello che ho pensato aveva replicato Kenya, il volto rotondo atteggiato a
unespressione indecifrabile. Mi sono detta che avrei dovuto perquisirlo, o almeno frugarci, per
vedere se il rapitore ci aveva buttato dentro qualcosa.
Kevin laveva fissata con espressione accigliata, percependo qualcosa di nascosto sotto la
superficie di quella conversazione, perch non era uno stupido, men che meno quando si trattava di
Kenya.
I pensieri di Andy mi apparivano fin troppo chiari.
Non chiedermi mai pi di farlo ingiunsi.
Lui annu, ma stava mentendo. Davanti a s, vedeva un panorama fatto di casi risolti e di
malfattori messi sotto chiave, stava contemplando come Bon Temps sarebbe stata ripulita, una volta
che io gli avessi detto chi erano i malfattori e lui avesse trovato modo di incriminarli.
Non intendo farlo ribadii. Non ti aiuter di continuo. Sei tu il detective, e devi scoprire
le cose in maniera legale, in modo da mettere insieme un caso che regga in tribunale. Se comincerai
a servirti sempre di me, inevitabile che tu diventi trasandato, i casi non reggeranno e tu ti creerai
una cattiva reputazione continuai, sentendomi disperata e impotente, perch non pensavo che le
mie parole avrebbero avuto effetto.
Lei non una bacchetta magica osserv Kevin.
Kenya si mostr stupita, e Andy reag in modo pi che sorpreso, perch ai suoi occhi quello
era un vero atto di eresia, considerato che Kevin era solo un agente di pattuglia e che lui era un
detective. Inoltre, Kevin era un uomo silenzioso, che ascoltava i colleghi ma offriva di rado un
proprio parere; considerato che era notoriamente dominato dalla madre, forse aveva imparato fin da
piccolo a tenere per s i propri pensieri.
Non puoi scrollarla e ricavarne la risposta giusta continu Kevin. Dovrai trovare le
risposte da solo. Non sarebbe giusto impossessarti della vita di Sookie per poter fare meglio il tuo
lavoro.
Giusto convenne Andy, che peraltro non era convinto. Ritengo per che ogni cittadino
dovrebbe desiderare di vedere la propria citt liberata da ladri, violentatori e assassini.
E cosa mi dici degli adulteri, o delle persone che prelevano pi di un giornale dal
distributore? Dovrei denunciare anche quei soggetti? E magari anche i ragazzini che copiano agli
esami?
Sai cosa intendo, Sookie ribatt, pallido in volto e furente.
S, so cosa intendi, quindi scordatelo. Ti ho aiutato a salvare la vita di quel bambino... non
indurmi a rimpiangere di averlo fatto tagliai corto, e me ne andai da dove ero entrata, passando dal
cancello posteriore e fiancheggiando il lato della strada, fino a dove avevo lasciato la macchina.
Tornai indietro guidando con estrema cautela, perch stavo ancora tremando per lintensit delle
emozioni che si erano addensate quel pomeriggio nella scuola.
Arrivata al bar, scoprii che Holly e Danielle se ne erano andate... Holly per raggiungere il
figlio allospedale, e Danielle per accompagnarla, perch lei era troppo scossa per guidare.
La polizia sarebbe stata lieta di darle un passaggio spieg Sam, ma io sapevo che qui
Holly non ha nessuno, a parte Danielle, quindi ho ritenuto che fosse meglio lasciare che andasse con
lei.
Naturalmente, questo mi lascia qui a lavorare da sola ribattei in tono pungente, pensando
che stavo venendo punita due volte per aver aiutato Holly.
Ho chiamato Tanya Grissom rispose Sam, con un sorriso a cui non potei fare a meno di
rispondere. Mi aveva detto che le sarebbe piaciuto darci una mano per tappare eventuali buchi.
Tanya Grissom si era appena trasferita a Bon Temps ed era venuta subito da Merlottes per
presentare una domanda di lavoro, spiegando a Sam che si era mantenuta al college facendo la
cameriera.

L, le riusciva di mettere insieme pi di duecento dollari di mance per notte, cosa che, come
le avevo detto in tutta franchezza, a Bon Temps non sarebbe mai successa.
Hai provato prima a chiamare Arlene e Charlsie? chiesi, rendendomi poi subito conto di
aver superato la linea del consentito, perch ero soltanto una cameriera, non il proprietario, e non
spettava a me ricordare a Sam che avrebbe dovuto contattare le dipendenti che avevano maggiore
anzianit prima di rivolgersi alla nuova venuta; Tanya era indubbiamente una mutaforma, e temevo
che Sam potesse fare dei favoritismi.
S, lho fatto rispose, in tono pratico, e non irritato. Arlene ha detto di avere un
appuntamento, e Charlsie era impegnata con il nipotino. Mi ha anche lasciato capire che non
continuer a lungo a lavorare; credo voglia occuparsi a tempo pieno del bambino quando sua nuora
riprender a lavorare.
Oh mormorai, sconcertata allidea che mi sarei dovuta abituare a una persona nuova.
Naturalmente, le cameriere andavano e venivano, e io ne avevo viste parecchie varcare la
porta del personale di Merlottes nellarco degli anni... accidenti, erano gi cinque... in cui avevo
lavorato per Sam. Durante la settimana, Merlottes era aperto fino a mezzanotte, e lo era fino
alluna il venerd e il sabato.
Sam aveva provato a tenere aperto la domenica, ma aveva constatato che non conveniva,
quindi adesso il locale era chiuso, a meno che non venisse noleggiato per una festa privata.
Sam cercava anche di ruotare i nostri turni in modo che tutte avessimo la possibilit di
lavorare in quello notturno, pi remunerativo, quindi cerano giorni in cui lavoravo dalle undici alle
cinque (o alle sei e mezza, se cera molto da fare), e altri in cui lavoravo dalle cinque allora di
chiusura. Sam aveva provato a fare una serie di esperimenti con i giorni e gli orari, fino a trovare
quello che risultava migliore per tutti, si aspettava da noi un po di flessibilit, e in cambio era tanto
gentile da lasciarci libere per funerali, matrimoni e altre pietre miliari dellesistenza.
Prima di cominciare a lavorare per lui, io avevo svolto un paio di altri lavori, e
indubbiamente Sam era di gran lunga la persona con cui si lavorava meglio. In qualche modo, lungo
la strada, lui era diventato qualcosa di pi del mio datore di lavoro, e adesso era un mio amico.
Quando avevo scoperto che era un mutaforma, la cosa non mi aveva disturbata affatto, ma adesso
ero preoccupata per lui, perch avevo sentito circolare nella comunit dei mutaforma delle voci
secondo cui i mannari stavano pensando di rendere nota la loro esistenza, come avevano gi fatto i
vampiri. La mia preoccupazione era che la gente di Bon Temps potesse non accettarlo per quello
che era: gli altri avrebbero pensato che in tutti quegli anni lui li aveva ingannati, oppure avrebbero
accettato con naturalezza la cosa? Da quando i vampiri avevano fatto la loro rivelazione cos
accuratamente orchestrata, la vita come la conoscevamo era cambiata, in tutto il mondo. Una volta
che liniziale senso di shock si era dissipato, alcune nazioni avevano cominciato a lavorare per
includere i vampiri nel flusso generale della vita, mentre altre li avevano dichiarati esseri non-umani
e avevano incitato la cittadinanza a ucciderli a vista (cosa pi facile a dirsi che a farsi).
Sono certa che Tanya se la caver bene dissi, per altro in un tono che suon incerto
perfino ai miei stessi orecchi. Agendo dimpulso... e posso solo supporre che si trattasse di un
effetto ritardato dellondata di emozioni che mi aveva investita quel giorno... gettai le braccia
intorno al collo di Sam e lo abbracciai. Lui sapeva di pelle e capelli puliti, di un dopobarba delicato
e un po anche di vino e di birra... lodore proprio di Sam, che inalai nei polmoni come se fosse
stato ossigeno.
Sorpreso, lui ricambi labbraccio, e per un secondo il calore del suo corpo mi fece sentire
quasi piacevolmente stordita, poi entrambi ci traemmo indietro, perch dopo tutto eravamo sul
posto di lavoro e cerano alcuni clienti sparsi per la sala. Di l a poco entr Tanya; era un bene che
io e Sam ci fossimo separati, perch non volevo certo indurla a pensare che quella fosse una sorta di
abitudine.
Tanya era pi bassa del mio metro e sessantotto di statura, ed era una donna di aspetto
piacevole, vicina alla trentina, con lucidi capelli corti e diritti il cui colore castano era quasi uguale a
quello degli occhi. La bocca era piccola, il naso rotondo, la figura gradevole, e io non avevo
assolutamente nessun motivo per trovarla antipatica, ma non ero contenta di vederla, e questo mi

faceva vergognare di me stessa, perch sapevo che avrei dovuto darle la possibilit di dimostrarmi
quale fosse davvero il suo carattere.
In ogni caso, presto o tardi lo avrei scoperto. Una persona non pu nascondere la sua vera
natura, non a me, a patto che sia un normale essere umano, perch anche se cerco di non ascoltare,
non posso escludere ogni pensiero. Nel periodo in cui ero uscita con Bill, lui mi aveva aiutata a
imparare come schermare la mia mente, e da allora la mia vita era stata pi facile, oltre che pi
piacevole e rilassata.
Tanya era una donna sorridente, questo dovevo riconoscerglielo. Sorrideva a Sam, a me, ai
clienti, e il suo non era un sorriso nervoso come il mio, del genere che diceva: sto sentendo un gran
chiasso nella mia testa e sto cercando di apparire normale esteriormente; no, il sorriso di Tanya
pareva piuttosto annunciare che lei era graziosa, disinvolta e si sarebbe accattivata la simpatia di
tutti. Prima di prendere il vassoio e di mettersi al lavoro, pose una serie di domande decisamente
sensate, da cui compresi che aveva effettiva esperienza come cameriera.
Cosa c che non va? domand Sam.
Niente replicai. solo che...
Sembra abbastanza simpatica continu lui. Credi che in lei ci sia qualcosa che non va?
Niente che io sappia dichiarai, cercando di apparire allegra e decisa, pur sapendo che
avevo cominciato a sfoggiare il mio sorriso nervoso. Guarda, Jane Bodehouse sta chiedendo un
altro drink. Dovremo chiamare di nuovo suo figlio.
In quel momento, Tanya si gir a guardarmi, quasi avesse sentito su di s il mio sguardo.
Adesso il suo sorriso era scomparso, sostituito da unespressione cos calma da indurmi ad
aggiornare immediatamente la mia valutazione del suo talento di attrice. Per un momento, ci
fissammo a vicenda con fermezza, poi lei mi rivolse un raggiante sorriso e riprese a camminare
verso il tavolo successivo, chiedendo alluomo che lo occupava se gli andava unaltra birra.
Mi domando se Tanya sia interessata a Sam, pensai allimprovviso, ma nel rifletterci sopra
non ritenni che fosse cos. Inoltre, la giornata era gi stata abbastanza spossante senza che mi
creassi altri motivi di preoccupazione... e Jason non mi aveva ancora chiamata.
Dopo il lavoro, tornai a casa con la mente oppressa da molti pensieri: Padre Riordan, i Pelt,
Cody, laborto di Crystal.
Percorsi il vialetto che attraversava il bosco, e quando sbucai nella radura, parcheggiando
dietro la casa, vicino alla porta posteriore, fui colpita ancora una volta dallisolamento che mi
circondava. Aver vissuto in citt per alcune settimane mi faceva apparire la casa ancora pi
solitaria, e per quanto fossi felice di esservi tornata, essa non mi appariva pi quella che era stata
prima dellincendio.
Mi capitava di rado di preoccuparmi per il fatto di vivere da sola in un luogo isolato, ma nel
corso degli ultimi mesi ero rimasta impressionata da quanto fossi vulnerabile; pi di una volta
avevo corso seri rischi, e un paio di volte nel rientrare avevo trovato degli intrusi ad aspettarmi.
Adesso avevo fatto installare solide serrature su entrambe le porte, avevo lo spioncino sul davanti e
sul retro, e mio fratello mi aveva regalato definitivamente la sua doppietta Benelli.
Naturalmente, avevo luci potenti installate agli angoli della casa, ma non mi andava di
lasciarle accese per tutta la notte, per cui stavo prendendo in considerazione leventualit di
acquistare una di quelle luci attivate dal movimento. Il problema era che, vivendo in una grande
radura nel cuore di un bosco, capitava spesso che di notte gli animali attraversassero il mio cortile,
per cui quella luce si sarebbe accesa a ogni piccolo opossum che fosse passato davanti a essa.
Il secondo punto a sfavore dellacquisto di una luce del genere era... a cosa poteva servire?
Il genere di cose di cui avevo paura non era tale da farsi intimidire da una luce, e sarei
soltanto riuscita a vederle meglio prima che mi divorassero, senza contare che nei dintorni non
cerano vicini che potessero essere svegliati o allarmati da una luce notturna che si accendeva
allimprovviso. Stranamente, mi era capitato di rado di avere paura, quando mia nonna era viva; lei
era stata forte ed energica, per una donna vicina allottantina, ma non avrebbe potuto difendermi
neppure da una mosca... e tuttavia, in qualche modo, il semplice fatto di non essere sola mi aveva
fatta sentire pi sicura.

Dopo tutte quelle riflessioni connesse al pericolo, ero in uno stato di tensione quando infine
scesi dalla macchina. Nellaggirare la casa, ero passata vicino a un furgone parcheggiato sul
davanti, e fu con linfelice sensazione di essere sul punto di dover affrontare una scenata che
attraversai la casa per aprire la porta principale. Mi pareva fosse passata una settimana, invece di
poche ore, da quel tranquillo momento di interludio in cui avevo osservato le api, seduta sul portico.
Calvin Norris, capo delle pantere mannare di Hotshot, scese dal furgone e sal i gradini.
Barbuto, sulla quarantina, Calvin era un uomo serio, che avvertiva appieno il peso delle
responsabilit; evidentemente, aveva appena finito di lavorare, dato che indossava ancora la camicia
e i jeans azzurri propri di tutti i dipendenti della Norcross.
Sookie salut, con un cenno del capo.
Prego, entra risposi, sia pure con riluttanza. Daltronde, Calvin era sempre stato soltanto
cortese con me, e un paio di mesi prima mi aveva aiutata a salvare mio fratello, quando era stato
tenuto in ostaggio, quindi gli dovevo quanto meno un comportamento altrettanto civile.
Mia nipote mi ha chiamato, una volta che il pericolo era passato annunci in tono
pesante, sedendo sul divano in risposta a un mio cenno di invito. Credo che tu le abbia salvato la
vita.
Mi fa davvero molto piacere sapere che Crystal sta meglio. Io ho fatto soltanto una
telefonata replicai, prendendo posto sulla mia poltrona preferita; accorgendomi di essermi
accasciata per la stanchezza, mi costrinsi a squadrare le spalle, nel chiedere: La Dottoressa
Ludwig riuscita a fermare lemorragia?
Calvin annu, fissandomi con unespressione solenne in quei suoi occhi strani.
Si rimetter disse. Le nostre donne hanno spesso degli aborti, ed era per questo che
speravamo... ecco...
Sussultai, sentendo gravare pesantemente sulle mie spalle la speranza di Calvin che io
diventassi la sua compagna. Non avrei saputo dire perch mi sentissi colpevole, credo a causa della
sua delusione... ma dopo tutto non era certo colpa mia se lidea non mi attirava.
Suppongo che Jason e Crystal si sposeranno continu Calvin, in tono pratico. Devo
ammettere che tuo fratello non mi va molto a genio, ma del resto non sono io quello che deve
sposarlo.
Ero sconcertata. Non sapevo se quel matrimonio fosse unidea di Jason, di Crystal o dello
stesso Calvin. Di certo, Jason non aveva pensato al matrimonio, quella mattina, a meno che avesse
trascurato di parlarne a causa della sua preoccupazione per Crystal.
Ecco, neppure io vado matta per Crystal, ma non sono io a sposarla replicai, traendo un
profondo respiro. Far del mio meglio per dare loro una mano, se decideranno di... di farlo. Come
sai, Jason praticamente tutta la mia famiglia.
Sookie riprese lui, in tono dun tratto molto pi incerto. C unaltra cosa di cui ti
voglio parlare.
Questo era evidente, e non avevo modo di evitarlo.
So che quando sei venuta a trovarmi qualcosa che ti stato detto ti ha indotta a prendere le
distanze da me, e mi piacerebbe sapere di cosa si tratta. Non posso riparare un danno, se non ne
conosco la natura.
Trassi un profondo respiro, valutando con cura quello che stavo per dire.
Calvin, so che Terry tua figlia affermai quindi. In occasione della visita che avevo fatto
a Calvin dopo che era stato dimesso dallospedale, quando gli avevano sparato, avevo conosciuto a
casa sua la giovane Terry e sua madre, Maryelizabeth; anche se non vivevano l, era chiaro che le
due donne trattavano quel posto come unestensione della loro casa... e Terry mi aveva chiesto se
avrei sposato suo padre.
S conferm Calvin. Te lo avrei detto, se me lo avessi chiesto.
Hai altri figli?
S, altri tre.
Da madri diverse?
Da tre madri diverse.

Avevo avuto ragione.


Per quale motivo? chiesi, per essere sicura.
Perch sono un purosangue replic lui, come se la cosa fosse stata evidente. Dal
momento che soltanto il primo figlio di una coppia purosangue diventa una vera e propria pantera,
dobbiamo cambiare partner.
Ero profondamente grata di non aver mai preso in seria considerazione leventualit di
sposare Calvin, perch altrimenti in quel momento avrei vomitato. Ci che avevo sospettato, dopo
aver assistito al rituale connesso alla successione al ruolo di capobranco, era vero.
Quindi non soltanto il figlio primogenito di una donna a diventare un mutaforma
purosangue... il suo primo figlio con un determinato uomo ricapitolai.
Esatto conferm Calvin, mostrandosi sorpreso che lo avessi ignorato. Il primo figlio di
qualsiasi coppia di purosangue un vero mutaforma. Di conseguenza, se la nostra popolazione si
riduce eccessivamente, un maschio purosangue si deve accoppiare con il maggior numero possibile
di donne purosangue, per innalzare il nostro numero.
Daccordo dissi, poi aspettai un momento, per ritrovare il controllo, prima di domandare:
Pensavi davvero che mi sarebbe andato bene che tu continuassi a fecondare altre donne, se ci
fossimo sposati?
No, non mi sarei mai aspettato questo da una esterna rispose, in tono pratico. Credo sia
tempo che mi sistemi con una sola donna. Ho fatto il mio dovere, come capo.
Cercai di non levare gli occhi al cielo. Se si fosse trattato di chiunque altro, avrei
sghignazzato, ma Calvin era un uomo onorevole, e non meritava quella reazione.
Adesso voglio accoppiarmi per la vita, e sarebbe un bene per il branco se potessi inserire
sangue nuovo nella comunit. Ti sarai accorta che ci siamo uniti fra di noi per troppo tempo. I miei
occhi non possono quasi passare per occhi umani, e Crystal impiega un tempo infinito a
trasformarsi. Dobbiamo aggiungere qualcosa di nuovo al nostro patrimonio genetico, come lo
definiscono gli scienziati. Se tu e io avessimo un bambino, il che era ci che speravo, non si
tratterebbe mai di un mutaforma purosangue, ma potrebbe poi riprodursi in seno alla comunit,
portandovi nuovo sangue e nuovi talenti.
Perch avevi scelto me?
Mi piaci rispose, quasi con timidezza. E sei davvero graziosa aggiunse, sfoggiando
un raro sorriso, davvero dolce. Per anni ti ho osservata, nel bar. Sei gentile con tutti, lavori sodo e
non hai nessuno che si prenda cura di te come meriti. Inoltre, sai di noi, e per te non sarebbe un
grosso shock.
Anche altri tipi di mutaforma fanno la stessa cosa? domandai, in tono tanto sommesso da
faticare io stessa a sentirmi, fissandomi le mani serrate in grembo e riuscendo a stento a respirare
nellattendere la risposta. Gli occhi verdi di Alcide stavano riempiendo i miei pensieri.
loro dovere, quando il branco diventa troppo piccolo rispose lentamente Calvin.
Cosa stai pensando, Sookie?
Quando sono andata ad assistere al confronto per la posizione di capobranco, a Shreveport,
quello che ha vinto... Patrick Furnan... ha fatto sesso con una giovane mannara, anche se era
sposato. A quel punto ho cominciato a farmi delle domande.
Ho mai avuto la minima possibilit, con te? domand Calvin, che pareva aver tratto le
proprie conclusioni. Non lo si poteva biasimare se voleva preservare il proprio modo di vivere... se i
mezzi da lui usati mi riuscivano sgradevoli, quello era un problema mio.
Tu mi interessavi sul serio risposi, ma sono troppo umana per pensare di avere i figli di
mio marito tuttintorno a me. Sarebbe troppo... sarei costantemente sconvolta, sapendo che mio
marito ha fatto sesso quasi con ognuna delle donne con cui avrei a che fare ogni giorno. A
pensarci bene, Jason invece si sarebbe integrato benissimo nella comunit di Hotshot. Feci una
breve pausa, e quando Calvin rimase in silenzio, aggiunsi: Spero che mio fratello sar accolto
bene nella vostra comunit, indipendentemente dalla mia risposta.
Non so se lui capisce quello che facciamo afferm Calvin. Crystal aveva gi avuto un
aborto in passato, il figlio di un maschio purosangue, e adesso ha abortito anche il bambino di tuo

fratello. A mio parere questo significa che Crystal farebbe meglio a non cercare ancora di avere un
bambino purosangue, e che forse potrebbe non riuscire a dare un figlio neppure a tuo fratello. Ti
senti obbligata a discuterne con lui?
Non dovrebbe spettare a me parlare della cosa con Jason... toccherebbe a Crystal di farlo
ribattei, incontrando lo sguardo di Calvin. Stavo per aggiungere che se tutto quello che Jason voleva
erano dei bambini, allora non era certo obbligato a sposarsi, ma mi bloccai in tempo, rendendomi
conto che quello era un tasto sensibile.
Nellandarsene, Calvin mi strinse la mano in un modo strano, formale, che ritenni segnare la
fine del suo corteggiamento. Non ero mai stata molto attratta da Calvin Norris, e non avevo mai
preso in seria considerazione lidea di accettare la sua offerta, ma sarei meno che onesta se non
ammettessi di aver fantasticato sulla possibilit di avere un marito con la testa sulle spalle, un buon
lavoro e tutti i vantaggi a esso connessi, un marito che venisse subito a casa dopo il lavoro e
passasse le giornate libere ad aggiustare le cose che si rompevano. Cerano uomini cos, uomini che
non si trasformavano in niente altro, che erano vivi ventiquattro ore al giorno, sette giorni su sette...
lo sapevo dallaver sondato cos tante menti, al bar.
Temo che ci che mi aveva veramente colpita nella confessione... o spiegazione... di Calvin,
era ci che essa mi poteva rivelare sul conto di Alcide.
Alcide aveva destato in me affetto e desiderio. Pensare a lui mi induceva a chiedermi come
sarebbe stato essere sua moglie, a domandarmelo in un modo molto personale e del tutto diverso
dalle riflessioni impersonali riguardanti la sicurezza pratica che Calvin poteva offrire. Dopo essere
stata costretta a sparare alla sua precedente fidanzata, avevo praticamente abbandonato la segreta
speranza che Alcide aveva destato dentro di me, ma qualcosa nel mio intimo aveva persistito
nellaggrapparsi a quel pensiero, qualcosa che avevo continuato a nascondere anche a me stessa,
perfino dopo aver scoperto che lui stava uscendo con Maristella.
Anche quel giorno, nel parlare con i Pelt, avevo fermamente negato che Alcide avesse
qualsiasi interesse nei miei confronti, ma una parte del mio animo, che si sentiva sola, aveva
coltivato una speranza.
Mi alzai lentamente in piedi, sentendomi addosso il doppio dei miei anni, e passai in cucina
per tirare fuori dal freezer qualcosa per cena. Non avevo fame, ma avrei finito per mangiare molto
tardi se non avessi preparato qualcosa adesso, come ribadii severamente a me stessa.
Quella sera non arrivai per mai a cucinarmi la cena.
Invece, mi appoggiai contro lo sportello del frigorifero, e piansi.

Capitolo settimo
Il giorno successivo era venerd: non solo quella settimana era il mio giorno di riposo, ma
avevo anche un appuntamento, quindi era praticamente un giorno memorabile, che mi rifiutai di
rovinare sentendomi depressa. Anche se faceva ancora freddo per un passatempo del genere, feci
una delle cose che preferivo: mi misi un bikini, mi spalmai di crema abbronzante e mi andai a
sistemare al sole sulla sedia a sdraio regolabile che avevo acquistato in saldo al Wal-Mart alla fine
dellestate precedente. Mi portai dietro un libro, la radio e un cappello, e mi sistemai sul prato
anteriore, dove cerano meno alberi e fiori che potessero incoraggiare gli insetti a pungere. Passai il
tempo leggendo, cantando insieme alla radio e mettendomi lo smalto alle unghie delle mani e dei
piedi; anche se allinizio avevo avuto un po di pelle doca, ben presto il sole mi aveva scaldata, e
quel giorno non cera vento che potesse farmi sentire freddo.
So che prendere il sole una cosa perversa e cattiva, che un giorno la pagher, eccetera, ma
uno dei pochi piaceri gratuiti che mi posso concedere.
Nessuno venne a trovarmi, da dove ero seduta non potevo sentire il telefono e dal momento
che cera il sole non potevano esserci vampiri in giro, quindi ebbi una mattinata deliziosa, tutta per
me. Verso luna decisi di fare un salto in citt per fare un po di spesa e comprare un nuovo
reggiseno, e mi fermai alla cassetta della posta, sistemata sulla Hummingbird Road, per vedere se il
postino era gi passato. S: nella cassetta cerano la bolletta della TV via cavo e quella della
corrente elettrica, il che era deprimente, ma dietro un volantino che pubblicizzava una svendita da
Sears trovai anche un invito alla festa di presentazione dei doni di nozze di Halleigh. Ecco...
accidenti. Ero sorpresa, ma anche compiaciuta. Naturalmente, avevo vissuto accanto a Halleigh, in
una delle villette bifamiliari di propriet di Sam, mentre la mia casa veniva riparata, dopo
lincendio; in quel periodo, noi ci eravamo viste almeno una volta al giorno, quindi non era del tutto
assurdo che lei mi avesse inserita nella lista degli invitati. Possibile che fosse anche sollevata per la
rapidit con cui era stata risolta la questione della scomparsa di Cody?
Non ricevevo molti inviti, quindi averne avuto uno serv ad accentuare il mio senso di
benessere. Sullinvito era specificato che si apprezzavano regali per la cucina, ed era una vera
fortuna che lo avessi trovato mentre stavo per andare al Wal-Mart Supercenter di Clarice.
Dopo aver riflettuto a lungo, comprai una pirofila da due litri della Corning Ware, un
oggetto che tornava sempre utile (comprai anche del succo di frutta, del formaggio piccante,
pancetta, carta da regali e un reggiseno blu davvero grazioso con mutandine coordinate, ma questo
non ha importanza).
Una volta a casa, dopo aver portato dentro gli acquisti, impacchettai la scatola della pirofila
con un po di carta argentata e vi attaccai sopra un grosso fiocco bianco, poi scrissi sul calendario la
data e lora della festa e posai linvito sul pacchetto. Su quel fronte, era tutto pronto.
Sentendomi particolarmente virtuosa, dopo aver pranzato procedetti a pulire dentro e fuori il
mio frigorifero nuovo, poi feci un bucato con la mia lavatrice altrettanto nuova, desiderando per la
centesima volta che gli armadietti fossero gi stati installati, perch ero stanca di cercare le cose in
mezzo alla confusione sparsa sul pavimento.
Una volta finito, feci il giro della casa per accertarmi che fosse in ordine, dato che Quinn mi
sarebbe venuto a prendere. Senza permettermi di soffermarmi a riflettere, cambiai le lenzuola e pulii
il mio bagno... non che avessi intenzione di finire a letto con Quinn, ma era sempre meglio essere
preparati, giusto? Inoltre, mi faceva sentire bene sapere che tutto era pulito e ordinato. Disposti
degli asciugamani puliti in entrambi i bagni, spolverai il salotto e la camera da letto, poi passai
rapidamente laspirapolvere, e prima di infilarmi sotto la doccia spazzai perfino i due porticati, pur
sapendo che sarebbero stati di nuovo coperti da uno strato di polline giallo prima ancora che io fossi
rientrata dal mio appuntamento.
Mi asciugai i capelli al sole, probabilmente riempiendoli di polline, poi mi truccai con cura...
un po di ombretto, un sacco di mascara, un po di fard e il rossetto. Non usavo molti cosmetici, ma

era divertente truccarsi per qualcosa che non fosse andare al lavoro. A quel punto, indossai la mia
biancheria nuova, che mi fece sentire speciale: pizzo blu notte.
Mi contemplai nello specchio per verificare leffetto e sollevai i pollici in segno di
approvazione per me stessa. Bisogna pur fare il tifo per se stessi, giusto?
Il completo che avevo acquistato da Taras Togs era blu intenso, fatto di una maglia pesante
che aderiva meravigliosamente alla persona. Chiusi i pantaloni, infilai il top, che era senza maniche
e si incrociava e legava sul seno, e feci qualche esperimento per valutare la profondit della
scollatura, optando infine per una via di mezzo fra il sexy e il volgare.
Dato che pi tardi mi sarebbe potuto servire, prelevai quindi dallarmadio lo scialle nero che
Alcide mi aveva regalato per sostituire quello vandalizzato da Debbie Pelt, mi infilai i sandali neri e
procedetti a scegliere che gioielli abbinare, optando infine per una catena doro appartenuta a mia
nonna e un paio di semplici orecchini a forma di sfera.
In quel momento suonarono alla porta, e io guardai lorologio, un po sorpresa che Quinn
fosse in anticipo di quindici minuti, senza contare che non avevo sentito arrivare il suo furgone.
Quando aprii la porta, chi trovai fermo sulla soglia non fu Quinn, ma Eric.
Sono certa che il mio sussulto di sorpresa gli diede parecchia soddisfazione.
Mai aprire la porta senza prima controllare, mai supporre di sapere chi c dallaltra parte. E
pensare che era stato per questo che avevo fatto installare gli spioncini! Quanto ero stata stupida.
Eric doveva aver volato, dato che non si vedeva una macchina da nessuna parte.
Posso entrare? chiese cortesemente. Mi aveva squadrata bene, e dopo aver apprezzato
quello che stava vedendo, si era reso conto che la mia tenuta non era stata studiata pensando a lui,
cosa di cui non era affatto contento. Devo supporre che stessi aspettando qualcuno?
In effetti s, e preferirei che tu restassi dallaltra parte della soglia ribattei,
indietreggiando in modo che lui non mi potesse raggiungere.
Hai detto a Pam che non volevi venire a Shreveport afferm. Oh, s, era decisamente
infuriato. E cos eccomi qui, per scoprire perch non vuoi rispondere alla mia chiamata. Di
solito, il suo accento era molto tenue, ma quella notte mi accorsi che era piuttosto marcato.
Non ne avevo il tempo spiegai. Stasera devo uscire.
Lo vedo annu, in tono pi calmo. Con chi?
Pensi davvero che siano affari tuoi? ribattei, fissandolo negli occhi con aria di sfida.
Certamente fu la placida risposta, che mi lasci sconcertata.
E perch mai dovrebbero esserlo? ritorsi, quando mi fui un po ripresa.
Tu dovresti essere mia. Ho dormito con te, mi sono preso cura di te. Ti ho... assistita
finanziariamente.
Hai pagato del denaro che mi dovevi, per servizi che ti ho reso precisai. Puoi anche
aver dormito con me, ma non di recente, e non hai mostrato in nessun modo di volerlo fare di
nuovo. Se ti importa di me, hai davvero un modo molto strano di dimostrarlo. Non ho mai sentito
che evitare totalmente una persona, salvo impartirle ordini tramite tirapiedi fosse un modo per
dimostrare interessamento. Ero consapevole che quel discorso fosse un po confuso, ma sapevo
anche che lui aveva capito.
Stai definendo Pam una tirapiedi? chiese, con un vago accenno di sorriso sulle labbra.
Subito dopo, torn a essere seccato, lo capii dal modo in cui si alter il suo accento. Non sono
tenuto a gironzolarti intorno per dimostrartelo. Io sono lo sceriffo e tu... tu fai parte del mio seguito.
Sapevo di avere la bocca spalancata, ma non potevo farci niente. Prendere mosche, cos
mia nonna era stata solita definire quellespressione, e in quel momento mi sembrava di averne
prese parecchie.
Il tuo seguito? riuscii a farfugliare. Ebbene, al diavolo tu e il tuo seguito. Non sta a te
dirmi cosa fare!
Sei obbligata a venire con me al convegno scand Eric, con gli occhi fiammeggianti.
stato per questo che ti ho convocata a Shreveport, per parlare con te delle date e prendere accordi
per il viaggio.
Io non sono obbligata ad andare da nessuna parte con te, amico. Sei stato scavalcato.

Amico? Amico!?
A quel punto, le cose sarebbero degenerate se non fosse sopraggiunto Quinn, che era a
bordo di una Lincoln Continental invece che del solito furgone. Per un momento, mi concessi il
piacere di indulgere in un senso di puro snobismo al pensiero di viaggiare su quella macchina,
compiaciuta allidea di sedere in una lussuosa berlina, anche se avevo scelto un completo pantaloni
pensando al fatto che sarei dovuta salire su un pick-up.
Attraversato il portico, Quinn sal i gradini con sobria rapidit, senza dare limpressione di
affrettarsi e tuttavia sopraggiungendo in un attimo; gli sorrisi, perch appariva davvero splendido in
un abito a giacca grigio scuro, abbinato a una camicia di un cupo color porpora e a una cravatta che
fondeva i due colori in un motivo cachemire. Un semplice cerchio doro gli pendeva da un orecchio.
Quanto a Eric, i suoi canini cominciavano a essere visibili.
Salve, Eric salut con calma Quinn, la cui voce profonda mi vibr lungo la colonna
vertebrale. Sookie, sei davvero uno splendido bocconcino aggiunse, sorridendomi in modo tale
da far estendere la vibrazione a unarea del tutto diversa del mio corpo. Non avrei mai creduto di
poter trovare attraente un altro uomo, in presenza di Eric, e mi sarei sbagliata.
Anche tu hai un ottimo aspetto risposi, cercando di non sorridere come unidiota. Farsi
sorprendere a sbavare non era elegante.
Che cosa hai detto a Sookie, Quinn?
I due si squadrarono a vicenda. Non ritenevo di essere io la fonte della loro animosit
reciproca: io ero solo il sintomo, non la malattia, costituita da qualcosa che si celava al di sotto della
situazione attuale.
Le ho detto che la regina ha bisogno della sua presenza al convegno come parte del suo
seguito, e che la convocazione della regina ha la precedenza sulla tua.
E da quando in qua la regina impartisce i suoi ordini tramite un mutaforma? obiett Eric,
con voce piatta e carica di disprezzo.
Da quando questo mutaforma le ha reso un prezioso servizio nello svolgere il suo lavoro
rispose senza esitazione Quinn. Il Signor Cataliades ha suggerito a sua maest che io sarei potuto
tornarle utile in veste di diplomatico, e i miei soci sono stati lieti di concedermi tutto il tempo
necessario per assolvere qualsiasi incarico lei mi avesse assegnato.
Non ero del tutto certa di riuscire a seguire fino in fondo quella conversazione, ma ne stavo
afferrando il senso generale.
Eric era esasperato, per usare uninteressante voce riportata dal mio calendario Una Parola al
Giorno; anzi, era cos infuriato che i suoi occhi stavano quasi emettendo scintille.
Questa donna stata e sar mia disse, in tono cos definitivo da indurmi quasi a
controllarmi il posteriore alla ricerca di un marchio.
Piccola, sei sua oppure no? chiese Quinn, spostando lo sguardo su di me.
No dichiarai.
Allora andiamo a goderci lo spettacolo decise Quinn, che non appariva spaventato, e
neppure preoccupato. Sia che quella sua reazione fosse sincera, o che stesse presentando una
facciata, la cosa era comunque davvero notevole.
Per raggiungere la macchina di Quinn dovetti passare accanto a Eric, e non riuscii a
trattenermi dal sollevare lo sguardo su di lui. Essergli tanto vicina quando era infuriato non era una
cosa salutare, e dovevo stare sul chi vive, perch capitava di rado che Eric si vedesse mettere i
bastoni fra le ruote nelle questioni importanti, e il fatto che io fossi stata accaparrata dalla Regina
della Louisiana... la sua regina... era una questione importante. Il mio appuntamento con Quinn era
unaltra cosa che non gli stava andando gi, ma avrebbe dovuto rassegnarsi e inghiottirla.
Poi ci ritrovammo entrambi in macchina, e Quinn esegu unabile retromarcia per girare la
Lincoln verso la Hummingbird Road, mentre io esalavo una serie di respiri lenti e cauti. Mi ci
vollero alcuni momenti di silenzio perch tornassi a sentirmi di nuovo calma, ma a poco a poco le
mani mi si rilassarono; soltanto allora mi resi conto che il silenzio si era protratto troppo, e mi
impartii mentalmente una scrollata.
Vai spesso a teatro, durante i tuoi viaggi di lavoro? chiesi, per fare conversazione.

Quinn scoppi in una risata ricca e profonda, che pervase la macchina.


S rispose. Vado al cinema e a teatro, e a qualsiasi evento sportivo che mi capiti. Mi
piace vedere la gente agire dal vero. Per questo non guardo molta televisione e preferisco uscire
dalla mia stanza di hotel o dal mio appartamento per vedere le cose mentre succedono, o magari per
farle succedere io stesso.
Quindi sai ballare?
S replic, scoccandomi una rapida occhiata.
Mi piace ballare sorrisi. In effetti, ero piuttosto brava, anche se non mi capitavano molte
occasioni per fare pratica. Non me la cavo affatto a cantare confessai, ma ballare mi piace
davvero molto.
La cosa suona promettente.
Pensai che avremmo dovuto vedere come si sarebbe sviluppata quella serata, prima di
prendere qualsiasi appuntamento per andare a ballare, ma riflettei che almeno sapevamo di avere in
comune qualcosa che piaceva a entrambi.
Mi piace il cinema continuai, ma non credo di essere mai stata a vedere dal vivo
nessun evento sportivo, tranne quelli scolastici. Non me ne perdo uno. Football, basket, baseball...
vado a vederli tutti, quando il lavoro me lo permette.
Praticavi qualche sport, alle superiori? domand Quinn.
Ammisi di aver giocato a softball, e lui mi raccont di aver invece giocato a basket, il che
non era una sorpresa, se si considerava la sua statura.
Quinn era una persona con cui era facile parlare, e ascoltava con attenzione quello che gli
dicevo; inoltre, guidava bene e non imprecava contro gli altri conducenti, come faceva sempre
Jason, che tendeva a essere un guidatore impaziente.
Stavo aspettando che eventuali nodi venissero al pettine, che giungesse quel particolare
momento... sapete cosa intendo... quello in cui la persona con cui si usciti confessa
improvvisamente qualcosa che non siete proprio in grado di tollerare: per esempio si rivela essere
un razzista o un omofobo, dichiara che non sposer mai nessuna che non sia una Battista (o una del
sud, o una bruna, o chiss che altro), ti parla dei figli avuti dalle sue prime tre mogli, descrive
quanto gli piaccia essere sculacciato o racconta le proprie giovanili esperienze come torturatore di
gatti o di ranocchi. Quando arriva quel particolare momento, per quanto ci si stia divertendo, si
capisce che la relazione finita prima di cominciare, e in genere io non avevo neppure bisogno di
aspettare che quelle cose mi venissero dette verbalmente, perch potevo leggerle direttamente nella
testa del soggetto in questione ancora prima di uscire con lui.
Non ero mai stata popolare presso gli uomini normali. Che lo ammettessero o meno, non
riuscivano a tollerare lidea di uscire con una ragazza che sapeva con esattezza con che frequenza si
masturbassero, o che avessero pensieri licenziosi riguardo a unaltra donna, o che si chiedessero
come sarebbe stata la loro insegnante senza i vestiti addosso.
Quando parcheggiammo dallaltro lato della strada rispetto allo Strand, Quinn aggir la
macchina per venire ad aprirmi la portiera, e mi prese la mano mentre attraversavamo la strada, un
comportamento cortese che mi fece piacere.
Cerano parecchie persone che stavano entrando nel teatro, e tutte parevano guardare verso
Quinn... ma del resto era inevitabile che un uomo calvo e alto come lui attirasse lattenzione.
Personalmente, stavo cercando di non pensare alla sua mano, che era enorme, molto calda e molto
asciutta.
Ti stanno guardando tutti comment lui, nel tirare fuori di tasca i biglietti.
Oh, non credo proprio replicai, serrando le labbra per non scoppiare a ridere.
Per quale altro motivo ci starebbero fissando, allora?
Guardano te spiegai, stupita.
Lui scoppi in quella profonda risata che mi faceva vibrare interiormente.
Avevamo dei posti davvero ottimi, centrali e nelle prime file, e Quinn occupava il suo in
maniera cos totale da indurmi a chiedermi se le persone alle sue spalle riuscissero a vedere
qualcosa. Con curiosit, abbassai lo sguardo sul programma che avevo in mano e scoprii di non

conoscere il nome di nessuno degli attori, ma decisi che non mi importava. Nel sollevare lo
sguardo, scoprii che Quinn mi stava fissando e sentii la faccia che avvampava di rossore, mentre
provavo limprovviso desiderio di chiudere meglio il top del completo per nascondere ogni
centimetro di scollatura.
Stanno decisamente guardando te dichiar lui, sorridendo. Chinai in fretta il capo,
combattuta fra soddisfazione e imbarazzo.
Le persone che hanno visto The Producers sono moltissime, quindi non induger a
descriverne la trama, tranne per dire che la commedia parla di gente credulona e di adorabili
furfanti, e che molto divertente. Io ne apprezzai ogni singolo minuto: era meraviglioso guardare
delle persone recitare proprio davanti a me, e a un livello cos professionale. La guest star,
quellattore che le persone pi anziane fra il pubblico parevano riconoscere, gest il ruolo principale
con stupefacente sicurezza di s. Anche Quinn rise, e dopo lintervallo mi prese nuovamente la
mano: le mie dita si chiusero con naturalezza intorno alle sue, e non mi sentii per nulla imbarazzata
da quel contatto.
Improvvisamente, risult che era gi passata unora, e che la commedia era finita. Ci
alzammo in piedi insieme a tutti gli altri, anche se era evidente che ci sarebbe voluto del tempo
perch il teatro si svuotasse; intanto, Quinn prese il mio scialle e lo tenne allargato perch mi
potessi avvolgere in esso. Gli dispiaceva che mi stessi coprendo, una sensazione che colsi
direttamente dal suo cervello.
Grazie dissi, tirandogli una manica per essere certa che mi stesse guardando, perch
volevo che sapesse quanto significava per me quella esperienza. stato semplicemente grandioso.
piaciuto anche a me. Vuoi andare a mangiare qualcosa?
Daccordo assentii, dopo un momento.
Hai dovuto pensarci sopra?
In effetti, avevo avuto una sorta di pensiero fulmineo riguardo a parecchie cose diverse che,
se le avessi enumerate, sarebbero suonate pi o meno cos: Deve essersi divertito, altrimenti non
starebbe suggerendo di prolungare la serata. Domattina mi devo alzare e andare al lavoro, ma non
vorrei perdere questa opportunit. Se andiamo a mangiare dovr stare attenta a non rovesciarmi
niente sui vestiti nuovi. il caso di fargli spendere altro denaro, considerato quanto sono costati i
biglietti?
Oh, stavo calcolando le calorie spiegai, battendomi un colpetto sul posteriore.
Non hai niente che non vada, davanti o di dietro dichiar Quinn, con occhi cos pieni di
calore da farmici crogiolare. Sapevo di essere pi formosa di quanto fosse ideale; quando avevo
sentito Holly dire a Danielle come ridursi a portare qualsiasi taglia al di sopra dellottava fosse
semplicemente disgustoso, per tre interi minuti mi ero sentita molto infelice, perch erano rari i
momenti in cui riuscivo a entrare in unottava. Avrei volentieri riferito a Quinn quella
conversazione, se non mi fossi sentita certa di dare limpressione di essere a caccia di complimenti.
Lascia che sia io a offrire il ristorante proposi.
Con tutto il dovuto rispetto per il tuo orgoglio, no, non lo far ribatt Quinn, fissandomi
dritto negli occhi per essere certo di farmi capire che parlava sul serio.
Nel frattempo, avevamo raggiunto il marciapiede. Sorpresa dalla veemenza da lui
dimostrata, non sapevo come reagire: da un lato, mi sentivo sollevata, perch dovevo stare attenta
nelle spese, ma a un altro livello sapevo che era giusto da parte mia offrirmi di pagare la cena, e che
mi avrebbe fatto piacere che lui avesse accettato.
Sai che non sto cercando di offenderti, giusto? dissi.
Capisco che ti stai ponendo su un piano di eguaglianza replic.
Lo guardai con aria dubbiosa, ma constatai che era serio.
Sono convinto che tu sia assolutamente pari a me sotto ogni aspetto prosegu Quinn,
ma sono stato io a chiederti di uscire, quindi spetta a me provvedere a finanziare la nostra serata.
E se fossi stata io a chiederlo a te?
In quel caso, sarei stato costretto a lasciare che fossi tu a occuparti dei costi della serata
ammise, con aria cupa. Lo disse con riluttanza, ma lo disse. Distogliendo lo sguardo, mi concessi un

sorriso.
Le macchine stavano abbandonando il parcheggio una dopo laltra; dal momento che ce la
eravamo presa comoda nel lasciare il teatro, adesso lauto di Quinn appariva sola e abbandonata
nella seconda fila... improvvisamente, il mio allarme mentale si mise a squillare: da qualche parte,
nelle nostre vicinanze, cera unintensa ostilit unita a intenzioni malvagie.
Qualcosa non va dissi, serrando il braccio di Quinn e lasciandolo subito andare in modo
che fossimo liberi di agire; intanto, avevamo lasciato il marciapiede, avviandoci per attraversare la
strada in direzione del parcheggio.
Senza replicare, Quinn si guard intorno con attenzione, poi sbotton la giacca con la mano
sinistra, in modo da potersi muovere liberamente, serrando poi i pugni. Dal momento che era un
uomo spinto da un intenso istinto protettivo, mi oltrepass per pararsi davanti a me.
Lattacco, naturalmente, giunse da un punto alle nostre spalle.

Capitolo ottavo
Con un movimento tanto rapido e indistinto da non essere scindibile in singoli gesti che i
miei occhi potessero individuare, una bestia mi mand a sbattere contro Quinn, che barcoll in
avanti di un passo. Nel tempo che lui impieg a girarsi di scatto, io mi ritrovai a terra, sovrastata da
un essere ringhiante che era mezzo uomo e mezzo lupo, e nel frattempo un secondo mannaro si
materializz come dal nulla, balzando sulla schiena di Quinn.
La creatura che incombeva su di me era un mannaro reso tale da poco, la sua trasformazione
tanto recente che doveva essere stato morso nellarco delle precedenti tre settimane. La sua frenesia
era tale che aveva attaccato prima ancora di aver ultimato la parziale trasformazione possibile a
quanti diventavano mannari per essere stati morsi, e mentre cercava di strangolarmi, la sua faccia si
stava ancora allungando per diventare un muso. Quel ragazzo non avrebbe mai ottenuto la splendida
forma di lupo propria dei mannari purosangue, era creato, non nato, per usare la definizione dei
mannari stessi. Braccia e gambe erano ancora umane, ma aveva la testa di lupo e il corpo coperto di
pelo, ed era selvaggio quanto un mannaro purosangue.
Artigliai quelle mani che mi stavano serrando il collo con tanta ferocia. Quella notte, non
portavo indosso la mia catena dargento, lavevo scartata perch avevo ritenuto che sarebbe stata di
cattivo gusto, considerato che il mio accompagnatore era a sua volta un mutaforma, e adesso mi
ritrovai a pensare vagamente che essere di cattivo gusto mi avrebbe forse salvato la vita... lultimo
pensiero coerente che riuscii a formulare per alcuni momenti, mentre sollevavo di scatto le
ginocchia per cercare di colpire il mio aggressore abbastanza forte da costringerlo ad abbandonare
la presa.
Dai pochi pedoni ancora in circolazione giunsero intanto delle grida di allarme, seguite
dallurlo pi penetrante dellassalitore di Quinn, quando venne scaraventato attraverso laria come
se fosse stato sparato da un cannone.
Una grossa mano afferr quindi il mio aggressore per il collo e procedette a sollevarlo;
sfortunatamente, la mezza bestia non accenn ad allentare la presa intorno alla mia gola, che
cominci a essere sempre pi schiacciata dalla sua stretta a mano a mano che anchio mi sollevavo
dal marciapiede.
Quinn si dovette rendere conto della mia situazione disperata, perch sferr con la mano
libera al mannaro uno schiaffo tale da catapultargli la testa allindietro, stordendolo al punto da
fargli abbandonare la presa sul mio collo prima di afferrarlo per le spalle e di scaraventarlo da un
lato; il ragazzo atterr sul selciato e rimase immobile.
Sookie chiam Quinn, che non pareva avere neppure il respiro affannoso. Chi era senza
fiato ero invece io, che stavo lottando per indurre la mia gola a dilatarsi quanto bastava a
permettermi di inalare un po di ossigeno. Potevo sentire una sirena della polizia che si avvicinava,
cosa di cui ero profondamente grata. Insinuandomi un braccio sotto le spalle, Quinn mi sollev;
questo mi permise finalmente di respirare, con un senso di meravigliosa beatitudine. Riesci a
respirare bene? mi domand, e quando ebbi trovato la forza di annuire, insistette: Niente di
rotto, nella gola?
Cercai di portarmi una mano al collo, ma in quel momento essa parve riluttante a
collaborare.
Poi il volto di Quinn riemp il mio campo visivo, e alla luce vaga di un lampione notai che
era su di giri.
Se ti hanno fatto del male li uccider ringhi. In quel momento, mi parve una splendida
notizia.
Morsi ansimai, e lui subito assunse unaria inorridita, affrettandosi a controllarmi con le
mani e lo sguardo alla ricerca di segni di morsi. Non io precisai. Loro. Non sono nati
mannari... e forse erano drogati aggiunsi, traendo un respiro profondo.
Quella era la sola possibile spiegazione per un comportamento tanto folle.

Intanto, un massiccio agente di colore si stava avvicinando in tutta fretta.


Serve unambulanza allo Strand stava dicendo a qualcuno che si trovava sulla sua
spalla... no, stava parlando in una piccola ricetrasmittente. Scossi la testa per schiarirmi la mente.
Ha bisogno di unambulanza, signora insistette intanto il poliziotto. Quella ragazza
laggi dice che un uomo lha gettata a terra e ha cercato di strangolarla.
Sto bene dichiarai, anche se avevo la voce rauca e la gola mi faceva indubbiamente
male.
Signore, lei con questa donna? continu il poliziotto, rivolto ora a Quinn; quando si
gir, la luce cadde sulla piastrina con il suo nome, che recava la scritta boling.
S, sono con lei.
Ed stato lei a... a toglierle di dosso quei teppisti?
S.
Il collega di Boling, che era una sua copia caucasica, venne intanto a raggiungerci,
scrutando Quinn con qualche riserva, dovuta allaver esaminato i nostri assalitori, che avevano
ripreso la loro forma umana prima dellarrivo della polizia e che, ovviamente, erano nudi.
Uno ha una gamba rotta rifer, e laltro lamenta di avere una spalla slogata.
Hanno avuto quello che si meritavano dichiar Boling, scrollando le spalle. Forse era
frutto della mia immaginazione, ma mi pareva che anche lui si facesse un po pi cauto nel guardare
verso il mio accompagnatore.
Hanno avuto pi di quanto si aspettassero ribatt in noto neutro il suo collega. Signore,
conosce uno o laltro di quei ragazzi? chiese quindi, accennando in direzione dei due, che erano
esaminati da un agente sceso da una seconda macchina, un uomo pi giovane e atletico dei colleghi.
I due assalitori erano appoggiati uno allaltro e avevano laria stordita.
Non li ho mai visti prima dichiar Quinn. E tu, piccola? aggiunse, abbassando lo
sguardo su di me con espressione interrogativa.
Scossi il capo. Cominciavo a stare meglio, almeno quanto bastava per sentirmi in una
posizione di netto svantaggio, stesa l per terra. Volevo alzarmi, e lo dissi a Quinn. Prima che i
poliziotti potessero nuovamente consigliarmi di aspettare lambulanza, Quinn riusc a farmi alzare
in piedi il meno dolorosamente possibile.
Abbassai lo sguardo sul mio splendido completo nuovo, che era adesso molto sporco.
In che stato sono, dietro? domandai a Quinn, sentendo io stessa la paura che mi
permeava la voce, e gli volsi la schiena, scrutandolo con ansia da sopra la spalla. Quinn parve
leggermente sorpreso, ma procedette a esaminarmi.
Niente strappi rifer. Forse ci sono uno o due punti in cui la stoffa si graffiata un poco
sullasfalto.
Scoppiai in lacrime. Probabilmente, avrei comunque cominciato a piangere
indipendentemente da tutto, perch stavo avvertendo una violenta reazione alladrenalina che mi
aveva invasa quando eravamo stati attaccati, ma il mio tempismo fu perfetto. Quanto pi piangevo,
tanto pi i poliziotti si mostrarono comprensivi, e come bonus aggiuntivo Quinn mi trasse fra le sue
braccia, permettendomi di appoggiare la guancia contro il suo petto, e di ascoltare il battito del suo
cuore, una volta che ebbi smesso di singhiozzare. In un colpo solo mi ero liberata della mia reazione
nervosa allaggressione subita ed ero riuscita a disarmare i poliziotti, anche se sapevo che stavano
continuando a porsi degli interrogativi riguardo a Quinn e alla sua forza fisica.
Un altro poliziotto, fermo vicino a uno degli assalitori, quello scaraventato lontano da
Quinn, lanci un richiamo ai colleghi, che andarono a raggiungerlo, lasciandoci soli per qualche
momento.
Una mossa astuta mormor Quinn, contro il mio orecchio.
Mmmm borbottai, addossandomi maggiormente a lui.
Continua cos sussurr lui, accentuando la stretta delle sue braccia intorno a me, e
dovremo congedarci per andare in cerca di una stanza.
Mi dispiace mi scusai, ritraendomi leggermente per guardarlo. Chi credi che li abbia
assoldati?

Forse lui fu sorpreso che lo avessi capito, ma dal suo cervello non trapel nulla, perch la
reazione chimica che aveva scatenato le mie lacrime aveva anche reso ancor pi complicato
lintrico della sua mente.
Ho tutte le intenzioni di scoprirlo ribatt. Come va la tua gola?
Fa male ammisi, con voce roca, ma so che non ha nulla che non vada, e siccome non
ho unassicurazione, non voglio andare in ospedale. Sarebbe uno spreco di tempo e di denaro.
Allora non ci andremo garant, chinandosi a baciarmi su una guancia. Io girai la faccia
verso di lui, cosicch il bacio successivo atterr nel punto giusto, divampando quasi subito in
qualcosa di pi intenso. Entrambi stavamo risentendo degli effetti dellondata di adrenalina.
Il rumore di una voce che si schiariva mi restitu la lucidit mentale, con la stessa rapidit
con cui avrei potuto ritrovarla se lAgente Boling ci avesse rovesciato addosso una secchiata di
acqua gelata.
Disimpegnandomi dal bacio, affondai di nuovo il volto contro il petto di Quinn, consapevole
di non potermi ancora muovere per un paio di minuti, perch potevo sentire la prova tangibile della
sua eccitazione premere contro di me; anche se quelle non erano le circostanze pi adatte per una
valutazione, ero certa che in lui tutto fosse proporzionato, e faticai a resistere allimpulso di sfregare
il mio corpo contro il suo. Sapevo che questo avrebbe peggiorato la sua situazione, dal punto di
vista pubblico, ma adesso ero di un umore molto migliore, e mi stavo forse sentendo addirittura
maliziosa, e vispa, molto vispa. Affrontare insieme quella prova aveva probabilmente accelerato
levolversi della nostra relazione quanto avrebbero potuto farlo quattro successivi appuntamenti.
Ha altre domande da farci, agente? chiese Quinn, con voce non del tutto calma.
S, signore. Se lei e la signora volete venire con noi alla stazione di polizia, abbiamo
bisogno di raccogliere la vostra deposizione. Provveder a farlo il Detective Coughlin, mentre noi
portiamo in ospedale i prigionieri.
Daccordo, ma dobbiamo proprio farlo stanotte? La mia amica esausta e ha bisogno di
riposare. Questa stata per lei una prova molto dura.
Non ci vorr molto ment lagente. Siete certi di non aver mai visto prima questi due
teppisti? Lo chiedo perch questa aggressione sembra avere una base molto personale, se mi
permesso dirlo.
Nessuno di noi due li conosce.
E la signora persiste nel rifiutare le cure mediche?
Annuii.
Allora va bene cos, gente. Spero non abbiate altri problemi.
Grazie per essere accorsi tanto in fretta dissi, girando la testa quanto bastava a incontrare
lo sguardo dellAgente Boling. Lui ricambi lo sguardo con aria tesa, e lessi nella sua mente che era
preoccupato per la mia sicurezza, accanto a un uomo violento come Quinn, capace di scagliare due
ragazzi a parecchi metri di distanza. Il poliziotto non si era davvero reso conto che lattacco era
stato una cosa personale, che non si era trattato di una casuale rapina.
Andammo alla stazione di polizia su unautopattuglia. Non so cosa avessero in mente gli
agenti, so solo che il collega di Boling ci garant che ci avrebbero riaccompagnati alla nostra auto,
motivo per cui accettammo la loro richiesta. Forse, non volevano che avessimo lopportunit di
parlare fra noi da soli, anche se non ne compresi il motivo. La sola cosa che poteva aver destato in
loro dei sospetti era la taglia di Quinn, unita alla perizia con cui si era liberato degli aggressori.
Se hai bisogno di farmi sapere qualcosa con urgenza, pensala rivolgendoti a me, e io ti
sentir dissi a Quinn, nei pochi istanti in cui rimanemmo soli prima che un agente si mettesse al
volante.
Utile comment lui. La violenza sembrava averlo in certo modo rilassato, e nel
massaggiarmi il palmo con il pollice stava pensando che in quel momento gli sarebbe piaciuto
passare trenta minuti a letto con me, o anche quindici; perfino dieci minuti, sia pure sul sedile
posteriore di unauto, sarebbero stati fantastici. Cercai di non scoppiare a ridere, ma non riuscii a
trattenermi, e quando si rese conto che avevo colto con chiarezza i suoi pensieri, lui scosse il capo
con fare contrito.

Finita questa faccenda, dobbiamo trovare un posto dove andare, pens poi, di proposito. Mi
augurai che non intendesse che voleva affittare una stanza o portarmi a fare sesso a casa sua, perch
quella notte non lo avrei fatto, indipendentemente da quanto potessi trovarlo attraente; il desiderio
era per svanito quasi del tutto dal suo cervello, e potevo percepire che i suoi scopi erano di genere
diverso, per cui annuii.
Quindi cerca di non stancarti troppo, aggiunse. Annuii ancora, pur non avendo idea di come
ci si ammaginava che facessi, e mi ripromisi di cercare di risparmiare le forze.
La stazione di polizia era pi o meno come mi aspettavo che fosse; indipendentemente da
tutto ci che di buono si pu dire di Shreveport, infatti, non si pu negare che abbia la sua dose di
criminalit. La nostra presenza non dest quindi particolare attenzione, almeno finch gli agenti che
si erano trovati sulla scena non conferirono con quelli che si trovavano nelledificio, il tutto con pi
di unocchiata di soppiatto in direzione di Quinn, tesa a studiarlo senza parere: senza dubbio, ai loro
occhi lui appariva abbastanza formidabile da far attribuire alla normale forza fisica il modo in cui
aveva sconfitto i due assalitori, ma lincidente era stato piuttosto strano, le deposizioni dei testimoni
contenevano ulteriori stranezze...
Poi, il mio sguardo si pos su un volto familiare. Uh-oh.
Salve, Detective Coughlin salutai, ricordando infine perch quel nome mi suonasse
familiare.
Signorina Stackhouse... rispose lui, dimostrando quasi il mio stesso entusiasmo. Che
cosa ha combinato questa volta?
Siamo stati aggrediti spiegai.
Lultima volta che lho vista, era fidanzata con Alcide Herveaux, e voi due avevate appena
trovato i cadaveri pi massacrati che io abbia mai visto osserv, in tono noncurante. Il suo ventre
pareva essersi fatto ancora pi grosso nei pochi mesi trascorsi da quando lo avevo incontrato sulla
scena di un omicidio, l a Shreveport. Come molti uomini dal ventre spropositato, lui portava i
calzoni cachi abbottonati sotto quella sporgenza, e dal momento che la sua camicia era a larghe
strisce blu e bianche, leffetto complessivo era quello di un tendone che sovrastasse un tratto di terra
battuta.
Mi limitai ad annuire, perch in realt non avevo niente da dire.
Il Signor Herveaux si ripreso dalla perdita di suo padre? insistette Coughlin.
Il corpo di Jackson Herveaux era stato trovato mezzo dentro e mezzo fuori da un serbatoio
pieno dacqua, in una vecchia fattoria che apparteneva alla famiglia. Anche se i giornali avevano
arpeggiato sulla stranezza di alcune delle sue ferite, era parso chiaro che gli animali selvatici
avessero rosicchiato alcune delle ossa. La teoria dominante era che il vecchio Herveaux fosse
precipitato nel serbatoio e si fosse rotto una gamba nella caduta; in qualche modo, era poi riuscito a
raggiungere il bordo e a issarsi parzialmente fuori del serbatoio, ma a quel punto doveva essere
svenuto. Dal momento che nessuno sapeva che si era recato alla fattoria, non cerano stati soccorsi,
e lui era morto l, solo.
Alla morte di Jackson aveva assistito una folla di persone, fra cui anche luomo che avevo
accanto.
Non ho pi parlato con Alcide da quando suo padre stato ritrovato replicai, in tutta
sincerit.
Santo cielo, mi dispiace davvero che le cose fra voi non abbiano funzionato comment il
Detective Coughlin, fingendo di non vedere che quella sera ero in compagnia di un altro uomo. Di
certo, voi due eravate una bella coppia.
Sookie bella, indipendentemente da chi con lei interloqu Quinn.
Gli sorrisi, e ne fui ricambiata: senza dubbio, lui stava facendo tutte le mosse giuste.
Signorina Stackhouse, se vuole seguirmi, metteremo per iscritto la sua deposizione, e dopo
se ne potr andare.
La mano di Quinn si serr intorno alla mia in un gesto di avvertimento. Ehi, un momento,
chi la telepate, qui? pensai, nel ricambiare la stretta. Ero perfettamente consapevole che secondo
il Detective Coughlin io dovevo essere colpevole di qualcosa, e che lui avrebbe fatto del suo meglio

per scoprire di cosa si trattava, ma in realt io non ero colpevole di niente.


Noi eravamo stati i bersagli scelti per lattacco, lo avevo letto nella mente degli assalitori...
ma perch?
Il Detective Coughlin mi condusse in una stanza piena di scrivanie e tir fuori un modulo da
un cassetto. Intorno, tutti continuarono a lavorare. Alcune scrivanie erano vuote, senza dubbio
chiuse per la notte, ma altre erano occupate, cerano persone che andavano e venivano dalla
stanza, e un giovane detective biondo era impegnato a scrivere al computer, a due scrivanie di
distanza da me.
Essendo sul chi vive, avevo aperto la mente, quindi ero in grado di avvertire se mi stava
guardando pur senza voltarmi, e sapevo che era stato piazzato a quella scrivania dal Detective
Coughlin, o che quanto meno gli era stato ordinato di studiarmi a fondo, mentre mi trovavo nella
stanza.
Quando infine mi decisi a fissarlo negli occhi, lo shock del riconoscimento fu reciproco:
avevo gi visto quel giovane alla lotta per la posizione di capobranco, era il mannaro che aveva
rivestito il ruolo di secondo di Patrick Furnan e che io avevo sorpreso a barare. Maristella mi aveva
riferito che la sua punizione era consistita nellavere la testa rasata, e gli era stata inflitta anche se il
suo candidato aveva vinto. Adesso i suoi capelli avevano appena cominciato a ricrescere, e nei suoi
occhi si leggeva nei miei confronti lodio intenso proprio di chi sa di essere colpevole. Dimpulso,
accenn ad alzarsi, perch il suo primo istinto era stato quello di pestarmi per bene, ma poi registr
il fatto che qualcuno pareva aver gi provveduto al riguardo, e sogghign.
Quello il suo collega? domandai al Detective Coughlin.
Cosa? Il detective, che era stato intento a scrutare lo schermo del computer con lausilio
di un paio di occhiali da lettura, guard in direzione del giovane mannaro, poi riport lo sguardo su
di me, continuando: S, il mio nuovo collega. Il tizio che mi ha accompagnato sullultima scena
del crimine su cui ci siamo conosciuti andato in pensione il mese scorso.
Come si chiama? Il nuovo collega, intendo.
Perch, il prossimo che vuole agganciare? Lei non pare proprio capace di sistemarsi con
un singolo uomo, vero, Signorina Stackhouse?
Se fossi stata una vampira, avrei potuto costringerlo a rispondermi, e se fossi stata davvero
abile, lui non si sarebbe neppure reso conto di averlo fatto.
Diciamo piuttosto che sono gli uomini che non riescono a sistemarsi con me, Detective
Coughlin ribattei; lui mi fiss in modo strano, poi accenn con un dito in direzione del detective
biondo.
Lui Cal, Cal Myers spieg. Intanto, parve aver trovato il modulo giusto, perch
cominci a farmi esporre di nuovo tutti i dettagli dellincidente, domande a cui risposi con sincera
indifferenza: per una volta, non avevo proprio niente da nascondere.
Mi sono chiesta se fossero drogati osservai, quando ebbi finito.
Si intende molto di droghe, Signorina Stackhouse? ribatt Coughlin, tornando a fissarmi
con quei suoi occhietti penetranti.
Non direttamente, ovvio, ma di tanto in tanto nel bar viene qualcuno che ha preso
qualche sostanza che non avrebbe dovuto usare. Quei due giovani sembravano proprio... sotto
linfluenza di qualcosa.
Ebbene, allospedale esamineranno loro il sangue, e allora lo sapremo.
Dovr tornare ancora?
Per testimoniare contro di loro? Certo.
Daccordo assentii, nel mio tono pi neutro e deciso, consapevole che non avevo
alternative. Abbiamo finito?
Suppongo di s annu, incontrando il mio sguardo con quegli occhietti castani pieni di
sospetto. Risentirmene sarebbe stato inutile, perch aveva assolutamente ragione nel ritenere che in
me ci fosse qualcosa di poco chiaro, qualcosa che lui non sapeva. Dopo tutto, Coughlin stava
facendo del suo meglio per essere un buon poliziotto... di colpo, mi dispiacque per lui, costretto ad
annaspare in un mondo che conosceva soltanto a met.

Non si fidi del suo collega sussurrai. Mi aspettavo che lui esplodesse e facesse
avvicinare Cal Myers per mettermi in ridicolo davanti a lui, ma qualcosa nel mio tono o nel mio
sguardo lo indusse a bloccare quellimpulso. Le mie parole di avvertimento avevano fatto leva su un
campanello dallarme che stava gi suonando in un angolo del suo cervello, forse dal primo
momento in cui aveva conosciuto il mannaro.
Coughlin non disse niente, neppure una parola. La sua mente era piena di paura, mista a
disgusto... ma era convinto che stessi dicendo la verit. Dopo un secondo, mi alzai e lasciai la
stanza: con mio estremo sollievo, Quinn mi stava aspettando nellingresso.
Un agente... non Boling... ci riport fino alla macchina di Quinn, ed entrambi rimanemmo in
silenzio per tutto il tragitto. Trovammo la Lincoln ad attenderci in solitario splendore nel
parcheggio, di fronte allo Strand, ora sprangato e buio. Tirate fuori le chiavi, Quinn apr lauto con
il comando elettronico e prendemmo posto a bordo, con gesti lenti e stanchi.
Dove andiamo? chiesi.
AllHair of the Dog rispose.

Capitolo nono
LHair of the Dog si trovava nelle vicinanze di Kings Highway, non lontano dal Centenary
College. Ledificio aveva una vecchia facciata di mattoni, e le grandi finestre che davano sulla
strada erano coperte da opache tende color crema, particolari che notai mentre svoltavamo lungo il
lato sinistro delledificio, per percorrere sobbalzando un vicolo che portava a unarea di parcheggio,
sul retro.
Lasciammo lauto in quel piccolo appezzamento coperto di erbacce e disseminato di lattine
vuote, vetri rotti, preservativi usati e cose anche peggiori, visibili nonostante la fioca illuminazione.
Nel parcheggio cerano parecchie motociclette, alcune utilitarie economiche e un paio di Suv. Sulla
porta posteriore spiccava un cartello con la scritta: RISERVATO AL PERSONALE VIETATO
LINGRESSO.
Anche se i miei piedi stavano cominciando a protestare contro i tacchi alti, a cui non erano
abituati, dovemmo ripercorrere il vicolo fino allingresso principale, e a mano a mano che ci
avvicinavamo allingresso sentii intensificare una sensazione di gelo che mi attanagliava la spina
dorsale. Poi lincantesimo si impadron di me cos bruscamente da darmi limpressione di essere
andata a sbattere contro un muro, e mi indusse ad arrestarmi di colpo. Lottai per andare avanti, ma
non riuscivo a muovermi, e potevo avvertire lodore della magia: il locale aveva delle protezioni.
Qualcuno aveva pagato una somma notevole a una strega perch apponesse sulla porta un
incantesimo di allontanamento.
Mentre mi sforzavo di non cedere allimpulso di girarmi e di mettermi a camminare in
unaltra direzione, qualsiasi altra, Quinn mosse qualche passo in avanti e infine si gir a fissarmi
con aria sorpresa, almeno finch non si rese conto di cosa stava succedendo.
Lavevo dimenticato afferm, con la sorpresa che gli risuonava anche nella voce.
Avevo scordato che sei umana.
Sembra un complimento ribattei, con una certa fatica. Nonostante il freddo della notte,
avevo la fronte imperlata di sudore per lo sforzo di spingere in avanti un piede di un paio di
centimetri.
Ecco fatto disse Quinn, prendendomi fra le braccia proprio come Rhett avrebbe fatto con
Rossella OHara. Subito la sua aura mi avvilupp, attenuando la sgradevole compulsione ad
allontanarmi, e io trassi un profondo respiro di sollievo. Adesso la magia non era pi in grado di
riconoscermi come umana, almeno non del tutto, e per quanto il locale continuasse ad apparirmi
poco interessante e quasi repellente, fui in grado di entrare senza sentirmi male.
Forse fu a causa dei perduranti effetti dellincantesimo, ma anche dopo che fummo entrati, il
bar non cess di apparirmi quasi repellente. Non sarebbe esatto dire che il nostro ingresso fece
cessare ogni conversazione, ma di certo il rumore presente nel locale si attenu in modo marcato;
un jukebox stava suonando Bad Moon Rising, che per i mannari una sorta di inno nazionale, e
lassortimento di mannari e di mutaforma presenti sembrava impegnato a valutare la situazione.
Gli umani non sono ammessi in questo locale! esclam una donna molto giovane,
balzando oltre il bancone con uno scatto muscoloso e avanzando verso di noi. Indossava calze a
rete, stivali a tacco alto, un top aderente senza spalline in pelle rossa... ecco, un top che avrebbe
voluto essere di pelle, ma che pi probabilmente era di similpelle... e una striscia di stoffa nera che
senzaltro lei definiva una gonna. Sembrava che si fosse infilata una sorta di tubo, calandoselo
addosso, e il tutto era tanto aderente da dare limpressione che si potesse arrotolare su se stesso da
un momento allaltro, come una tenda.
La ragazza non apprezz il mio sorriso, che giustamente interpret come un commento al
suo modo di vestire.
Porta fuori di qui il tuo culo umano ingiunse, con un ringhio. Purtroppo, non doveva
aver fatto molta pratica nellintimidire la gente, e il suo ringhio non suon particolarmente
minaccioso, con il risultato che il mio sorriso si accentu. Essendo dotata dello scarso autocontrollo

proprio di tutti i mannari molto giovani, la ragazza trasse indietro la mano per sferrarmi un pugno.
A quel punto, Quinn ringhi.
Quel suono scatur dalle profondit del suo ventre, tanto tonante e profondo da penetrare in
ogni angolo del locale. Il barista, un tipo vestito da motociclista, con barba e capelli piuttosto lunghi
e le braccia nude coperte di tatuaggi, allung la mano sotto il bancone. Capii che stava per tirare
fuori una doppietta.
Non per la prima volta, mi chiesi se non avrei dovuto cominciare a circolare armata, cosa di
cui, in tutta la mia vita di persona osservante delle leggi, non avevo mai visto la necessit fino a
pochi mesi prima. In quel momento, il jukebox smise di suonare, e sul bar scese un silenzio
assordante quanto lo era stato il rumore di poco prima.
Per favore, non tirare fuori quellarma dissi al barista, sfoggiando uno smagliante
sorriso; potevo sentire le mie labbra tendersi in quella sorta di sorriso troppo marcato e luminoso,
che mi faceva apparire un po sballata. Veniamo in pace aggiunsi, sulla spinta di un impulso
assurdo, mostrando i miei palmi vuoti.
Un mutaforma che era in piedi accanto al bancone scoppi in una risata sorpresa quanto
divertita, e la tensione generale diminu leggermente. La ragazza abbass il pugno lungo il fianco e
indietreggi di un passo, lo sguardo che si spostava di continuo fra Quinn e me, e le mani del barista
tornarono a essere visibili.
Salve, Sookie salut poi una voce familiare. Amanda, la mannara dai capelli rossi che il
giorno precedente aveva fatto da autista alla Dottoressa Ludwig, era seduta a un tavolo, in un
angolo in ombra (a dire il vero, la sala sembrava piena di angoli in ombra).
Insieme a lei cera un uomo massiccio vicino alla quarantina, ed entrambi erano forniti di drink e di
una ciotola di salatini; al loro tavolo sedeva anche unaltra coppia, che mi dava le spalle. Quando i
due si girarono con cautela, come se qualsiasi movimento brusco potesse scatenare violenza,
riconobbi Alcide e Maristella. Il cervello di Maristella era un ammasso confuso di ansia, di orgoglio
e di tensione, quello di Alcide era semplicemente combattuto: non sapeva con esattezza cosa stesse
provando in quel momento.
Ebbene, la cosa valeva per entrambi.
Salve, Amanda risposi, in tono allegro quanto il mio sorriso, perch non sarebbe stato
salutare permettere a quel silenzio di protrarsi troppo a lungo.
Sono onorata di avere nel mio locale il leggendario Quinn afferm Amanda; da questo
compresi che, indipendentemente da qualsiasi altro lavoro potesse svolgere, lei era la proprietaria
dellHair of the Dog. Voi due siete in giro per passare una serata in citt, oppure la vostra visita ha
una ragione specifica?
Dal momento che non avevo idea del perch fossimo l, dovetti lasciare che fosse Quinn a
rispondere, cosa che a mio parere non mi fece fare una bella figura.
C una ragione molto valida, anche se desideravo da tempo visitare il tuo bar replic
Quinn, adottando uno stile elegante e formale che pareva scaturito dal nulla.
Amanda accolse le sue parole con un cenno del capo, che parve essere anche un segnale per
invitare Quinn a proseguire.
Questa sera, la mia compagna e io siamo stati aggrediti in un luogo pubblico, dove cerano
altri civili tuttintorno a noi annunci.
La cosa non parve sconvolgere o stupire nessuno; anzi, Miss Sfida alla Moda arriv
addirittura a scrollare le nude spalle ossute.
Siamo stati aggrediti da mannari precis Quinn.
Questo ottenne una notevole reazione. Teste e mani sussultarono per poi immobilizzarsi, e
Alcide accenn ad alzarsi in piedi, per poi lasciarsi ricadere sulla sedia.
Mannari del branco della Zanna Lunga? chiese Amanda, in tono incredulo.
Gli aggressori erano l per uccidere, quindi non ho perso tempo a fare domande ribatt
Quinn, scrollando le spalle. Entrambi erano mannari molto giovani, tali per essere stati morsi, e a
giudicare dal loro comportamento, erano drogati.
Le sue parole provocarono altre reazioni sconvolte. Stavamo causando una sensazione

notevole.
Sei ferita? mi chiese Alcide, come se Quinn non fosse stato l al mio fianco.
Per tutta risposta inclinai la testa allindietro, in modo da rendere visibile il collo, smettendo
di sorridere. Ormai i lividi lasciati dalle mani del ragazzo avevano cominciato a scurire in modo
vistoso. Intanto, avevo avuto modo di riflettere intensamente.
Come amica del branco, non mi sarei aspettata che potesse succedermi qualcosa, qui a
Shreveport dissi.
Partivo dal presupposto che la mia posizione di amica del branco non fosse cambiata con il
nuovo regime, o almeno mi auguravo che non lo fosse; in ogni caso, quello era il mio asso nella
manica, e lo avevo giocato.
Il Colonnello Flood aveva dichiarato Sookie amica del branco afferm inaspettatamente
Amanda. Gli altri mannari si fissarono a vicenda, creando un momento di incertezza.
Che ne stato dei cuccioli? chiese il motociclista dietro il bancone.
Sono sopravvissuti rispose Quinn, fornendo prima la notizia pi importante.
Lintero locale parve esalare un sospiro collettivo, anche se non avrei saputo dire se fosse di
sollievo o di rammarico.
Sono nelle mani della polizia continu Quinn. Dal momento che ci hanno attaccati
davanti ad altri umani, stato impossibile evitare che la polizia fosse coinvolta.
Mentre ci recavamo al bar, avevamo discusso di Cal Myers. Quinn lo aveva soltanto
intravisto, ma naturalmente lo aveva riconosciuto per ci che era. Adesso mi chiesi se avrebbe
sollevato la questione della sua presenza alla stazione di polizia, ma lui non ne fece parola; del
resto, perch fare commenti riguardo a qualcosa che di certo i mannari gi sapevano? Senza contare
che il branco si sarebbe schierato in modo compatto contro qualsiasi estraneo, indipendentemente
da quanto potesse essere diviso al suo interno.
Il coinvolgimento della polizia nelle questioni dei mannari era una cosa poco desiderabile, e
anche se la presenza di Cal Myers allinterno delle forze dellordine poteva essere daiuto, ogni
indagine elevava la possibilit che gli umani venissero a sapere dellesistenza di creature che
preferivano lanonimato.
Non avevo idea di come i mutaforma avessero fatto a volare (o strisciare o galoppare) per
cos tanto tempo al di sotto dei radar, ed ero convinta che il costo in termini di vite umane fosse
stato notevole.
Dovresti portare Sookie a casa osserv Alcide. stanca.
Ce ne andremo solo dopo aver ricevuto da voi lassicurazione che il branco indagher a
fondo su questo attacco ingiustificato ribatt Quinn, circondandomi con un braccio e traendomi
contro di s.
Un bel discorso. Quinn pareva essere un maestro nellesprimersi con diplomatica fermezza,
anche se a dire il vero era un po sopraffacente: un senso di potere esalava da lui in un flusso
costante, e la sua presenza fisica aveva un impatto innegabile.
Riferiremo tutto questo al capobranco, e sono certa che lui indagher stava dicendo
Amanda. Qualcuno deve aver assoldato quei cuccioli.
Qualcuno li ha trasformati, tanto per cominciare precis Quinn. O forse adesso il
vostro branco si abbassa a mordere teppisti da strada per poi mandarli in giro in cerca di cibo fra i
rifiuti?
Daccordo, a questo punto latmosfera era senza dubbio ostile.
Sollevai lo sguardo sul mio grosso compagno, e scoprii che Quinn stava per perdere il
controllo.
Grazie di tutto dissi ad Amanda, sentendo il mio sorriso nervoso che tornava a tendermi
gli angoli della bocca. Alcide, Maristella, stato un piacere vedervi, ma adesso dobbiamo andare.
Il viaggio fino a Bon Temps lungo aggiunsi, agitando la mano in direzione del barista
motociclista e di Miss Calze a Rete. Lui rispose con un cenno del capo, lei si accigli:
probabilmente, non le interessava diventare mia amica. Sgusciando via da sotto il braccio di Quinn,
gli presi quindi la mano nella mia.

Avanti, Quinn, andiamocene lo incitai.


Per un breve, sgradevole momento, i suoi occhi non parvero riconoscermi, poi la sua
espressione si schiar e lui si rilass.
Certo, piccola annu, quindi salut i mannari ed entrambi volgemmo loro le spalle per
uscire. Anche se la piccola folla includeva Alcide, di cui mi fidavo sotto la maggior parte degli
aspetti, quella fu per me unesperienza piena di disagio.
Quanto a Quinn, non riuscivo a percepire in lui paura o ansia, quindi doveva essere dotato di
una concentrazione e di un autocontrollo enormi, oppure davvero non aveva paura di un bar pieno
di lupi mannari, il che poteva anche essere ammirevole, ma era comunque un po... irrealistico.
La risposta esatta risult essere concentrazione e autocontrollo enormi, come scoprii non
appena arrivammo nel parcheggio scarsamente illuminato. Quinn si mosse, troppo in fretta perch
potessi vederlo, e io mi ritrovai addossata alla macchina, con la bocca di lui sulla mia. Dopo un
istante di sorpresa, mi adeguai prontamente: laver condiviso un pericolo tende ad avere un effetto
del genere, e quella era la seconda volta nellarco del nostro primo appuntamento. Era forse un
cattivo presagio? Accantonai quel pensiero razionale quando le labbra e i denti di Quinn si
spostarono fino a trovare quel punto vulnerabile e sensibile fra la spalla e lattaccatura del collo.
Emisi un suono incoerente, perch insieme alleccitazione che sempre mi derivava dallessere
baciata in quel punto stavo anche provando innegabili fitte di dolore a causa dei lividi che mi
circondavano la gola. Una combinazione sgradevole.
Scusami, scusami mormor lui, contro la mia pelle, senza che le sue labbra
sospendessero il loro assalto. Sapevo che se avessi abbassato la mano avrei potuto ricambiare con
un tocco intimo, e non sto dicendo di non essere stata tentata di farlo. Stavo per imparando un po
per volta a usare una certa cautela... anche se non abbastanza, purtroppo, come riflettei con quella
piccola frazione della mia mente che non era travolta dallonda di calore che, dal basso del mio
corpo, stava salendo a incontrare la sensazione rovente prodotta dalle labbra di Quinn. Accidenti...
Oh...
Mi mossi contro di lui. Fu un riflesso istintivo, ma fu anche un errore, perch la sua mano
mi scivol sotto il seno e il suo pollice cominci ad accarezzarlo. Rabbrividii, con un sussulto,
consapevole che adesso anche lui stava ansimando un poco. Era come essere saltata sul predellino
di una macchina gi lanciata a tutta velocit lungo una strada buia.
Daccordo ansimai, ritraendomi un poco. Daccordo, meglio fermarsi qui.
Ummm mi mormor allorecchio, sfiorandomelo con la lingua e strappandomi un altro
sussulto.
Non intendo farlo dichiarai, in un tono che voleva essere definitivo, poi feci appello alla
mia determinazione e aggiunsi: Quinn, non intendo fare sesso con te in questo orribile parcheggio
sporco!
Neppure un po di sesso?
No. Assolutamente no!
La tua bocca dice una cosa afferm, baciandola, e il tuo corpo ne dice unaltra
continu, baciandomi la spalla.
Ascolta la bocca, dongiovanni.
Dongiovanni?
Daccordo. Quinn.
Va bene sospir lui, raddrizzandosi con un sorriso contrito. Mi dispiace. Non era mia
intenzione saltarti addosso in quel modo.
Entrare in un posto dove non si precisamente i benvenuti e uscirne illesi unesperienza
eccitante osservai.
Esatto convenne, con un profondo respiro.
Tu mi piaci molto dissi. In quel momento, potevo leggergli nella mente in modo
abbastanza chiaro e sapevo di piacergli a mia volta... davvero tanto, e che gli sarei piaciuta ancora
di pi su un letto.
Tuttavia continuai, fortificando le mie posizioni, ho avuto un paio di esperienze che

sono state per me un avvertimento ad andarci piano. E stanotte non ci sono andata piano con te,
anche considerando le... ah... le speciali circostanze. Dun tratto, mi sentivo tanto spossata da
essere pronta a crollare seduta, con la schiena che doleva e un lieve crampo al ventre. Per un
momento la cosa mi preoccup, poi mi ricordai del ciclo mensile. Quella era di certo la goccia che
faceva traboccare il vaso, aggiunta a una serata di eccitazione e di percosse.
Quinn mi stava fissando, e si stava ponendo degli interrogativi al mio riguardo, anche se non
ero in grado di dire con esattezza cosa lo preoccupasse.
Chi di noi due era il bersaglio, fuori del teatro? chiese dun tratto.
Era chiaro che aveva smesso di pensare al sesso. Bene.
Credi si trattasse di uno soltanto di noi? replicai.
quanto avevo supposto ammise, dopo un momento di riflessione.
Dobbiamo anche chiederci chi sia stato ad assoldarli. Suppongo che abbiano ricevuto un
pagamento di qualche tipo... droga, o denaro, o entrambe le cose. Credi che parleranno?
Non credo che sopravviveranno alla notte, in prigione.

Capitolo decimo
Alla notizia non venne neppure elargita la prima pagina; invece, venne relegata nella sezione
delle notizie locali del giornale di Shreveport. OMICIDI IN CARCERE, recitava il titolo. Sospirai.
Due minorenni che attendevano di essere trasferiti dalle celle di detenzione alla Casa di
Rieducazione Minorile sono stati uccisi la scorsa notte, poco dopo la mezzanotte.
Il giornale mi veniva consegnato ogni mattina e veniva lasciato nellapposita cassetta,
accanto a quella delle lettere, posta in fondo al vialetto. Quando vidi larticolo stava ormai facendo
buio, e io ero seduta nella mia macchina, sul punto di imboccare la Hummingbird Road per andare
al lavoro. Era la prima volta che uscivo, quel giorno, dopo aver dedicato la giornata a dormire, fare
il bucato e fare un po di giardinaggio. Nessuno era venuto a trovarmi, nessuno aveva telefonato. Mi
ero aspettata che almeno Quinn chiamasse, giusto per controllare come stavo... ma non lo aveva
fatto.
I due minorenni, tradotti alla stazione di polizia sotto laccusa di aggressione e percosse,
erano stati posti in una delle celle di detenzione in attesa dellarrivo dellautobus della Casa di
Rieducazione Minorile, il mattino successivo. Le celle di detenzione destinate ai minori non sono in
vista di quelle riservate agli adulti, e i due erano i soli minorenni trattenuti nel corso della notte. In
un momento imprecisato, sono stati strangolati da una o pi persone ignote. Nessuno degli altri
prigionieri ha riportato danni e tutti hanno negato di aver visto qualsiasi attivit sospetta. Entrambi i
giovani avevano una lunga fedina penale. Avevano spesso avuto a che fare con la polizia,
asserisce una fonte vicina agli inquirenti.
Intendiamo andare a fondo a questa faccenda, afferma il Detective Dan Coughlin, che ha
risposto alla chiamata per il reato per cui i giovani erano stati arrestati e stava conducendo le
indagini. Erano stati arrestati per aver presumibilmente aggredito una coppia in modo strano, e la
loro morte altrettanto strana. Il suo collega, Cal Myers, aggiunge: Sar fatta giustizia.
Quelle parole mi parvero minacciose.
Gettato il giornale sul sedile accanto, tirai fuori la posta dalla cassetta e la aggiunsi al
piccolo mucchio, pensando che lavrei esaminata dopo il turno di lavoro da Merlottes.
Quando arrivai al bar ero di umore pensoso. Assorta a riflettere sulla sorte dei due che mi
avevano assalita la notte precedente, quasi non feci una piega quando scoprii che avrei lavorato
insieme alla nuova dipendente di Sam. Tanya era sorridente ed efficiente come sempre, e Sam era
molto soddisfatto di lei; quando me lo ribad per la seconda volta, gli feci notare in tono un po
pungente che me lo aveva gi detto.
Fui lieta di vedere Bill entrare e occupare un tavolo nella mia sezione della sala, perch
volevo avere una scusa per allontanarmi prima di dover rispondere allinterrogativo che stava
prendendo forma nella mente di Sam: perch Tanya non ti piace?
Non mi aspettavo di trovare di mio gradimento tutti quelli che incontravo, non pi di quanto
mi aspettassi di piacere a tutti, ma di solito avevo un motivo per provare antipatia per qualcuno,
qualcosa di pi di una vaga diffidenza unita a unaltrettanto vaga avversione. Anche se Tanya era
una mutaforma di qualche tipo, avrei dovuto essere in grado di leggere la sua mente e di apprendere
quanto bastava per confermare o negare i miei istintivi sospetti, ma non potevo leggere dentro di lei,
ottenevo soltanto qualche parola, di tanto in tanto, come da una stazione radio sintonizzata male.
Sarebbe stato logico pensare che fossi contenta di aver trovato qualcuna della mia et e del mio
stesso sesso, che poteva forse diventare unamica; invece, rendermi conto che lei era un libro chiuso
mi aveva turbata. Inoltre, stranamente, Sam non aveva detto una sola parola riguardo a quella che
era la sua natura di base, nessun commento del tipo oh, una talpa mannara, oppure una vera
mutaforma, come me, o qualcosa del genere.
Quando mi avviai per prendere lordinazione di Bill ero alquanto turbata, e il mio cattivo
umore aument alla vista di Selah Pumphrey ferma sulla soglia e intenta a scrutare la sala,
probabilmente per cercare di individuare Bill. Borbottando fra me e me qualche imprecazione, girai

sui tacchi e mi allontanai. Davvero poco professionale.


Dopo un po, quando lanciai unocchiata verso il loro tavolo, scoprii che Arlene era andata a
prendere la loro ordinazione, e che Selah mi stava fissando. Ero in vena di scorrettezze, e mi
concessi di origliare: Selah si stava chiedendo perch Bill volesse sempre incontrarsi con lei in quel
bar, dove la gente era manifestamente ostile, e stentava a credere che un uomo oculato e sofisticato
come lui fosse mai uscito con una cameriera. A giudicare da quanto aveva sentito dire, io non ero
neppure stata al college, e per di pi, mia nonna era stata assassinata.
Suppongo che questo mi rendesse equivoca, ai suoi occhi.
Cerco sempre di prendere tutte le cose con un minimo di buon senso... dopo tutto, avrei
potuto schermarmi in modo efficace da quei pensieri, ed era risaputo che le persone che origliavano
non sentivano mai niente di buono sul loro conto, giusto? Era un vecchio adagio, ma era vero. Mi
dissi (circa sei volte di fila) che non avevo avuto il diritto di ascoltare i suoi pensieri, e che andare a
prenderla a sberle o a strapparle tutti i capelli sarebbe stata unazione troppo drastica, ma lira
continu a crescere dentro di me senza che riuscissi a riportarla sotto controllo, tanto che usai pi
forza del necessario nel depositare tre birre davanti a Catfish, a Dago e a Hoyt. Tutti e tre mi
fissarono con stupore, contemporaneamente.
Stiamo facendo qualcosa che non va, Sookie? mi domand Catfish. Oppure hai
soltanto il tuo ciclo mensile?
Non avete fatto niente risposi. In effetti, era il mio periodo del ciclo, e... oh. S, ecco di
cosa si trattava. Avevo gi avuto un avvertimento con il dolore alla schiena, i crampi allo stomaco e
le dita gonfie: il mio piccolo amico era venuto a trovarmi, me ne resi conto nel momento stesso in
cui compresi cosa stesse contribuendo al mio generale senso di irritazione.
Lanciai unocchiata in direzione di Bill, e lo sorpresi a fissarmi, con le narici dilatate: poteva
avvertire lodore di sangue, cosa che mi dest un acuto imbarazzo, facendomi arrossire
violentemente. Per un secondo, intravidi una manifesta bramosia sul suo volto, poi i suoi lineamenti
persero qualsiasi espressione.
Se pure non stava piangendo di amore non corrisposto sulla soglia della mia casa, almeno
stava soffrendo un poco. Nel contemplarmi nello specchio dietro il bancone vidi un sorrisetto
compiaciuto affiorarmi sulle labbra.
Unora pi tardi, sopraggiunse un secondo vampiro, una donna. Fiss Bill per un momento,
gli rivolse un cenno di saluto e and a occupare un tavolo nella sezione di Arlene, che si affrett ad
andare a prendere lordinazione. Le vidi parlare per un momento, ma ero troppo occupata per
verificare di cosa si trattasse, senza contare che avrei comunque dovuto passare attraverso Arlene
per sentire la vampira, perch per me la mente dei vampiri silenziosa come una tomba (oh, oh).
Un momento pi tardi, Arlene si fece strada fra i tavoli per venire verso di me.
La ragazza morta ti vuole parlare disse, senza moderare affatto la voce, con il risultato
che parecchie teste si girarono nella nostra direzione. Arlene non dotata di molta sottigliezza... o
di tatto, se per questo.
Dopo essermi accertata che tutti i miei clienti fossero serviti, raggiunsi il tavolo della
vampira.
Cosa posso fare per te? domandai, con la voce pi bassa possibile. Sapevo che la
vampira mi avrebbe sentita comunque, perch i vampiri hanno un udito fenomenale, e una vista
altrettanto acuta.
Tu sei Sookie Stackhouse? chiese la vampira. Era molto alta, quasi un metro e ottanta,
ed era frutto di una mescolanza di razze che aveva dato un risultato eccellente. La sua pelle era di
un colore dorato, i suoi capelli erano neri, folti e crespi, raccolti in treccine. Le sue braccia erano
cariche di gioielli, ma per contro il suo abbigliamento era molto semplice, una camicetta bianca a
maniche lunghe dal taglio severo, pantaloni neri e sandali in tinta.
S confermai. Posso esserti utile? aggiunsi, notando che mi stava scrutando con
unespressione che potevo definire soltanto dubbiosa.
stata Pam a mandarmi qui rispose. Mi chiamo Felicia. La sua voce era affascinante
ed esotica quanto il suo aspetto, faceva pensare a grandi spiagge e a drink al rum.

Piacere di conoscerti, Felicia dissi, cortesemente. Spero che Pam stia bene.
Dal momento che i vampiri non hanno problemi di salute, quel commento lasci perplessa
Felicia.
Sembra che stia bene replic, incerta. Mi ha mandata qui perch mi presentassi a te.
Daccordo, adesso ti conosco annuii, confusa quanto lei lo era stata poco prima.
Pam ha detto che tu hai labitudine di uccidere i baristi del Fangtasia continu Felicia,
unespressione meravigliata nei grandi occhi da cerbiatta. Mi ha detto di venire qui a implorare la
sua misericordia, ma a me sembra che tu sia una semplice umana.
Tipico di Pam.
Ti stava prendendo in giro spiegai, con la massima gentilezza possibile. A quanto
pareva, Felicia non era certo la volpe pi astuta del pollaio: super udito e super vista non
equivalevano a una super intelligenza. Pam e io siamo amiche, in un certo senso, e le piace
mettermi in imbarazzo. Suppongo che si diverta a fare lo stesso anche con te, Felicia. Non ho
intenzione di fare del male a nessuno. vero insistetti, vedendola assumere unespressione
scettica, ho una brutta reputazione, per quanto riguarda i baristi del Fangtasia, ma si trattato...
ecco, si trattato solo di coincidenze. E sono davvero umana, completamente continuai,
consapevole che stavo farfugliando.
Dopo averci ruminato sopra per un momento, Felicia parve sollevata, cosa che la fece
apparire ancora pi graziosa. Spesso Pam aveva pi di un motivo per fare qualcosa, e questo mi
indusse a chiedermi se non avesse mandato Felicia da me in modo che potessi notare quanto era
attraente... cosa che non sarebbe certo sfuggita a Eric. Era possibile che Pam stesse cercando di
seminare zizzania, considerato che detestava quando la vita si faceva noiosa.
Che ne dici di tornare a Shreveport e di divertirti con il tuo capo? suggerii, cercando di
essere gentile.
Con Eric? domand ladorabile vampira, mostrandosi stupita. piacevole lavorare per
lui, ma a me non piacciono gli uomini.
Lanciai unocchiata in direzione dei tavoli della mia zona, non solo per controllare se
qualcuno aveva bisogno urgente di una consumazione, ma anche per verificare se qualcuno stesse
ascoltando il nostro dialogo. Hoyt aveva praticamente la lingua penzoloni, e Catfish dava
limpressione di essere stato colpito proprio in mezzo agli occhi; quanto a Dago, appariva
gradevolmente sconvolto.
Allora, Felicia, come sei finita a Shreveport, se non ti secca che te lo chieda? domandai,
riportando la mia attenzione sulla nuova vampira.
Oh, la mia amica Indira mi ha chiesto di venire qui. Ha detto che essere asserviti a Eric
non poi tanto male spieg Felicia, scrollando le spalle per indicare quanto la cosa fosse non
tanto male. Non richiede prestazioni sessuali se una donna non incline a farlo, ed esige in
cambio soltanto alcune ore di lavoro al bar e di assolvere incarichi speciali, di tanto in tanto.
Quindi ha la reputazione di essere un buon capo?
Oh, s conferm Felicia, che appariva quasi sorpresa. Naturalmente, non un
rammollito.
Rammollito non era una parola che si poteva usare in abbinamento con il nome Eric.
E non conviene contrariarlo. una cosa che non perdona continu in tono pensoso.
Ma finch adempi agli obblighi che hai verso di lui, Eric si comporta allo stesso modo con te.
Questo coincideva pi o meno con lidea che mi ero fatta di Eric: sotto alcuni aspetti, lo
conoscevo molto bene... anche se da altri punti di vista non era cos.
Qui sar molto meglio che nellArkansas disse Felicia.
Perch hai lasciato lArkansas? domandai, incapace di trattenermi. Felicia era la vampira
pi ingenua e sprovveduta che avessi mai conosciuto.
A causa di Peter Threadgill spieg. Il re. Lui ha appena sposato la vostra regina.
Sophie-Anne LeClerq della Louisiana non era assolutamente la mia regina, ma la curiosit
mi spinse a continuare la conversazione.
Cosa c che non va in Peter Threadgill?

Quella domanda mise un po in difficolt Felicia, che ci riflett sopra prima di rispondere.
Tende a nutrire rancore disse infine, accigliandosi. E non mai contento di quello che
ha. Non gli basta di essere il vampiro pi antico e pi forte dello stato. Una volta diventato re... e
aveva tramato per anni per farsi strada fino a quella posizione... ha continuato a essere scontento. Lo
stato in s aveva qualcosa che non gli andava, capisci?
Qualcosa come qualsiasi stato che mi abbia come re non abbastanza buono perch ne
sia il re?
Proprio cos annu Felicia, quasi che fossi stata molto intelligente a elaborare una frase
del genere. Ha trattato per mesi con la Louisiana, tanto che perfino Fiore di Giada si stancata di
sentirlo parlare della regina. Infine, lei ha acconsentito a stipulare lalleanza, e dopo una settimana
di festeggiamenti il re si incupito di nuovo. Di colpo, anche questo non era abbastanza: lei doveva
amarlo, rinunciare a tutto per lui concluse, scuotendo il capo.
Quindi non stato un matrimonio damore?
Lamore lultimo motivo per cui i re e le regine dei vampiri si sposano spieg Felicia.
Adesso lui in visita alla regina, a New Orleans, e io sono felice di trovarmi allestremit opposta
dello stato.
Non riuscivo a mettere a fuoco il concetto di una visita fra marito e moglie, ma ero certa che
presto o tardi sarei riuscita a capire.
Mi sarebbe interessato apprenderne di pi, ma era ora che tornassi al lavoro nella mia zona
del bar.
Grazie per la visita, Felicia, e non ti preoccupare di niente. Sono lieta che tu lavori per Eric
dissi.
E io sono lieta che tu non abbia intenzione di uccidermi rispose Felicia, rivolgendomi un
sorriso smagliante che metteva bene in mostra i denti. Ti garantisco che adesso che so chi sei, non
avrai nessuna possibilit di prendermi di sorpresa continu: di colpo, la sua vera natura di vampira
le affior nello sguardo, strappandomi un brivido.
Sottovalutarla poteva essere letale: non era intelligente, ma era di certo feroce.
Non ho intenzione di prendere di sorpresa nessuno, tanto meno un vampiro garantii.
Lei rispose con un cenno secco del capo e lasci il locale nello stesso modo improvviso in
cui era giunta.
Cosa voleva? domand Arlene, quando ci ritrovammo al banco nello stesso momento
per delle ordinazioni; notai che anche Sam stava ascoltando.
Lavora al Fangtasia, a Shreveport, e voleva semplicemente fare la mia conoscenza
spiegai, con una scrollata di spalle.
Adesso devono venire a farsi approvare da te? comment Arlene, fissandomi. Sookie,
hai bisogno di evitare i morti e di passare pi tempo con i vivi.
Da dove ti venuta unidea del genere? ribattei, fissandola a mia volta.
Ti comporti come se non fossi in grado di pensare con la mia testa fu la risposta.
Arlene non aveva mai avuto pensieri come quello in tutta la sua vita. Il suo secondo nome
era tolleranza, soprattutto perch era troppo indulgente per prendere posizione dal punto di vista
morale.
Ecco, sono sorpresa spiegai, fin troppo consapevole di quanto fosse aspro il giudizio che
avevo appena tranciato riguardo a una persona che avevo sempre considerato unamica.
Sai, ho cominciato ad andare in chiesa insieme a Rafe Prudhomme.
Mi piaceva Rafe Prudhomme, un uomo molto tranquillo, sulla quarantina, che lavorava per
la Pelican State Title Company, ma non avevo mai avuto la possibilit di conoscerlo bene, non
avevo mai ascoltato i suoi pensieri... e forse era stato un errore.
Che genere di chiesa frequenta? domandai.
Si tratta della Confraternita del Sole, quella nuova chiesa.
Sentii il cuore che mi sprofondava, quasi alla lettera. Non mi presi neppure la briga di
sottolineare che la Confraternita era unaccolita di bigotti, uniti dallodio e dalla paura.
La Confraternita del Sole non una vera chiesa, sai dissi soltanto. C una sua branca

qui nelle vicinanze?


A Minden rispose Arlene. Sapevo che la cosa non ti sarebbe piaciuta. Per l ho visto
anche il prete cattolico, Padre Riordan, quindi perfino i membri del clero approvano la cosa. Ci
siamo stati nelle ultime due domeniche, la sera.
E credi a quella roba?
In quel momento, uno dei clienti di Arlene la chiam, e lei fu ben lieta di allontanarsi.
Il mio sguardo cerc quello di Sam: entrambi eravamo turbati. La Confraternita del Sole era
unorganizzazione contro i vampiri e contro la tolleranza, e la sua influenza si stava espandendo.
Alcune sue enclavi non erano militanti, ma molti suoi membri predicavano odio e paura nella loro
forma pi estrema, e se la Confraternita aveva una lista segreta di soggetti da colpire, potevo essere
certa che essa includesse il mio nome. I fondatori della Confraternita, Steve e Sarah Newlin, erano
stati infatti scacciati dalla loro chiesa di Dallas, estremamente redditizia, a causa del fatto che io
avevo interferito con i loro piani. Da allora, ero sopravvissuta a un paio di tentativi di assassinio, ma
cera sempre la possibilit che i membri della Confraternita mi trovassero e mi tendessero
unimboscata. Mi avevano vista a Dallas, e anche a Jackson, e presto o tardi avrebbero capito chi
ero e dove vivevo.
Avevo un sacco di cose di cui preoccuparmi.

Capitolo undicesimo
Il mattino successivo, Tanya si present a casa mia. Era domenica, non dovevo lavorare e mi
sentivo decisamente allegra. Dopo tutto, Crystal stava guarendo, Quinn pareva trovarmi di suo
gusto e non avevo pi sentito Eric, il che forse significava che mi avrebbe lasciata in pace. A volte,
cerco di essere ottimista. Il detto preferito di mia nonna, tratto dalla Bibbia, era Ti basti per questo
giorno il male che lo accompagna. A quanto mi aveva spiegato, il suo significato era che non ci si
doveva preoccupare del domani, o delle cose che era impossibile cambiare. Quella era una filosofia
che mi sforzavo di praticare, ma la maggior parte delle volte mi riusciva difficile applicarla. Quel
giorno, farlo era facile.
Gli uccelli stavano trillando e ciangottando, gli insetti ronzavano e laria carica di polline era
piena di pace, come se le piante la stessero emettendo insieme al polline stesso. Io ero seduta sul
portico anteriore, avvolta nella mia vestaglia rosa e intenta a sorseggiare un caff mentre ascoltavo
Car Talk, sulla Red River Radio; mi sentivo davvero bene quando una piccola Dodge Dart risal
ansimando il mio vialetto. Non riconobbi la macchina, ma non ebbi difficolt a riconoscere chi la
guidava, e la mia serenit svan sotto limpatto di una folata di sospetto: adesso che sapevo
dellesistenza nelle vicinanze di unenclave della Confraternita, la presenza indagatrice di Tanya mi
appariva infatti ancora pi sospetta. Le semplici regole della cortesia mi impedivano di mandarla
via, senza provocazioni maggiori di quelle avute finora, ma non le riservai neppure un sorriso di
benvenuto, mentre mi alzavo in piedi sul portico.
Buon giorno, Sookie! esclam, nello scendere dalla macchina.
Ciao, Tanya risposi, per mera educazione.
Uh... tutto bene? chiese, arrestandosi a met strada dai gradini.
Rimasi in silenzio.
Avrei dovuto chiamare prima, vero? osserv, cercando di apparire insieme contrita e
accattivante.
Sarebbe stato meglio. Non mi piacciono le visite improvvise.
Mi dispiace. Prometto che chiamer, la prossima volta garant, riprendendo ad avanzare
verso i gradini. Hai unaltra tazza di caff?
A quel punto, violai una delle regole pi basilari dellospitalit.
No, non questa mattina ribattei, posizionandomi in cima ai gradini per impedirle
laccesso al portico.
Ecco... Sookie cominci, in tono incerto. Questa mattina sei davvero di cattivo umore.
Mi limitai a squadrarla con fermezza.
Non mi meraviglia che Bill Compton stia uscendo con unaltra comment lei, con una
risatina. Immediatamente, comprese di aver commesso un errore. Scusami aggiunse in fretta,
forse non ho bevuto abbastanza caff. Non avrei dovuto dirlo. Quella Selah Pumphrey
insopportabile, vero?
Adesso troppo tardi, Tanya, pensai.
Con lei, almeno, sai come stanno le cose replicai. Era un messaggio chiaro? Ci
vediamo al lavoro.
Daccordo. La prossima volta ti chiamo prima, capito? annu, con un sorriso ampio
quanto vuoto.
Ho capito. La guardai risalire sulla sua piccola auto, rivolgermi un allegro gesto di saluto
e fare un sacco di manovre inutili per girare la Dart e tornare verso la Hummingbird Road. Rimasi a
osservarla mentre si allontanava, attendendo che il rumore del motore si fosse spento del tutto prima
di rimettermi a sedere. Lasciando il libro che stavo leggendo sul tavolino di plastica adiacente alla
sedia da giardino, sorseggiai il resto del caff senza per ritrovare il piacere che aveva
accompagnato i primi sorsi.
Tanya stava tramando qualcosa.

Era come se avesse una vera e propria insegna al neon che le brillava sopra la testa, e avrei
solo voluto che quellinsegna fosse stata tanto gentile da dirmi cosa lei fosse, per chi lavorasse e
quale poteva essere il suo scopo, anche se supponevo che avrei dovuto scoprirlo da sola. Avrei
origliato nella sua mente a ogni possibile occasione, e se questo non avesse funzionato... e a volte
poteva non funzionare, perch non solo lei era una mutaforma, ma non era possibile indurre le
persone a pensare a quello che ti serviva, su richiesta... avrei dovuto adottare misure pi drastiche.
Quali, non ne avevo idea.
Nel corso dellultimo anno, avevo in qualche modo assunto il ruolo di guardiana delle
creature soprannaturali del mio piccolo angolo del nostro stato. Ero una sorta di simbolo della
tolleranza fra le diverse specie, e avevo appreso una quantit di cose riguardo a quellaltro universo
che circondava la (prevalentemente ignara) razza umana. In un certo senso era piacevole, sapere
cose che gli altri ignoravano, ma complicava la mia vita gi difficile, e mi portava ad addentrarmi in
strade sperdute e pericolose, in mezzo a esseri che volevano disperatamente tenere segreta la loro
esistenza.
In casa trill il telefono, e io mi riscossi dalle mie cupe riflessioni per andare a rispondere.
Ciao, piccola disse una voce calda, dallaltro capo del filo.
Quinn risposi, cercando di non mostrarmi troppo entusiasta. Non ero emotivamente
coinvolta con quelluomo, ma in quel momento avevo bisogno che succedesse qualcosa di positivo,
e Quinn era formidabile e attraente.
Che cosa stai facendo?
Oh, ero seduta sul portico, in vestaglia, a bere un caff.
Vorrei essere l a berne una tazza con te.
Hmmm. Un pio desiderio o uneffettiva e indiretta richiesta di invito?
Ce n in abbondanza, nella caffettiera replicai con cautela.
Sono a Dallas, altrimenti arriverei in un attimo rispose.
Mi sgonfiai come un palloncino.
Quando sei partito? chiesi, perch quella mi sembrava la domanda pi sicura e meno
invadente.
Ieri. Ho ricevuto una telefonata dalla madre di un tizio che di tanto in tanto lavora per me.
Lui ha lasciato a met una cosa a cui stavamo lavorando a New Orleans, settimane fa, e pur essendo
piuttosto seccato della cosa non ero preoccupato, non proprio, perch una sorta di freelance, che
ha un sacco di castagne sul fuoco in tutto il paese. Sua madre sostiene per che non si ancora fatto
vedere da nessuna parte, e pensa che gli sia successo qualcosa, quindi sto dando unocchiata a casa
sua e vagliando i suoi file per darle una mano, ma sono finito in un vicolo cieco. La sua pista
sembra scomparire a New Orleans. Domani torner a Shreveport. Devi lavorare?
S, il primo turno. Finir verso le cinque.
Allora che ne diresti di invitarmi a cena? Porto io le bistecche, se hai la griglia.
A dire il vero, ce lho. piuttosto vecchia, ma funziona.
Hai la carbonella?
Devo controllare replicai, perch non avevo pi cucinato allaperto da quando mia nonna
era morta.
Non un problema, ne porter un po.
Daccordo, penso io a tutto il resto.
Affare fatto.
Ci vediamo alle sei?
Alle sei.
Daccordo. A domani, allora.
A dire il vero, mi sarebbe piaciuto parlare pi a lungo con lui, ma non ero certa di cosa dire,
perch non avevo mai avuto molte occasioni di fare conversazione con i ragazzi, visto che i miei
primi appuntamenti risalivano allanno precedente, quando avevo conosciuto Bill. Avevo un sacco
di terreno da recuperare, non ero come Lindsay Popken, che era stata Miss Bon Temps lanno in cui
io mi ero diplomata alle superiori. Lindsay era stata in grado di ridurre i ragazzi in uno stato di

idiozia e di indurli ad andarle dietro come iene intontite. Lavevo osservata spesso, e ancora non
riuscivo a capire come facesse, perch non mi era mai parso che parlasse di qualcosa in particolare.
Avevo perfino provato ad ascoltare il suo cervello, che era per risultato pieno prevalentemente di
chiacchiere vuote. Alla fine, avevo concluso che quella di Lindsay era una tecnica istintiva, basata
sul non dire mai niente di serio.
Oh, bene, basta con le reminiscenze. Rientrai in casa per vedere di cosa avevo bisogno per
prepararmi alla visita di Quinn, la sera successiva, e per fare una lista degli acquisti necessari. Sarei
andata a fare spese, il che era un modo piacevole di trascorrere la domenica pomeriggio. Mi infilai
sotto la doccia con la prospettiva di una giornata gradevole.
Un bussare alla porta mi interruppe una trentina di minuti pi tardi, mentre mi stavo
mettendo il rossetto. Questa volta mi ricordai di guardare dallo spioncino, e ci che vidi mi avvil.
Ci nonostante, fui costretta ad aprire la porta.
Una lunga limousine nera dallaria familiare era parcheggiata sul mio vialetto... e la mia
precedente esperienza connessa a quellauto mi stava inducendo ad aspettarmi problemi e notizie
spiacevoli.
Luomo... lessere... in piedi sul mio portico era lavvocato e il rappresentante personale
della regina dei vampiri della Louisiana, e il suo nome era Cataliades, con laccento sulla seconda
sillaba. Lo avevo incontrato per la prima volta quando era venuto a riferirmi che mia cugina Hadley
era morta, lasciandomi sua erede. Non solo era morta, era stata assassinata, e il vampiro
responsabile della cosa era stato punito sotto i miei occhi. Quella era stata una notte che mi aveva
riservato molteplici shock: avevo scoperto non solo che Hadley aveva lasciato questo mondo, ma
che lo aveva lasciato come vampira, e che era stata una favorita della regina, nel senso biblico del
termine.
Hadley era stata uno dei pochi membri rimasti della mia famiglia, per cui avevo avvertito la
sua perdita, ma allo stesso tempo avevo dovuto riconoscere che, da adolescente, lei aveva causato
molto dolore a sua madre e molta sofferenza a mia nonna. Se fosse vissuta, forse avrebbe cercato di
farsi perdonare... o forse no. Comunque, non ne aveva avuta la possibilit.
Trassi un profondo respiro, e aprii la porta.
Signor Cataliades dissi, sentendo il mio solito sorriso ansioso distendermi le labbra.
Lavvocato della regina era un uomo che pareva formato da una serie di cerchi, con la faccia
rotonda, il ventre ancora pi rotondo, e lucidi e circolari occhi neri. Non ritenevo che fosse umano...
almeno, non del tutto... ma non ero certa di cosa potesse essere. Senza dubbio, non era un vampiro,
visto che era l davanti a me, sotto la piena luce del giorno, e non era neppure un mannaro o un
mutaforma, visto che non cera unaura rossastra che gli circondasse il cervello.
Signorina Stackhouse rispose, rivolgendomi uno smagliante sorriso. Che piacere
rivederla.
Lo stesso vale per me replicai, mentendo a spada tratta, poi esitai, sentendomi di colpo
nervosa e dolorante. Come tutti gli altri esseri soprannaturali con cui avevo a che fare, senza dubbio
anche Cataliades si sarebbe accorto che avevo il mio ciclo mensile. Davvero grandioso. Non
vuole entrare?
Grazie, mia cara disse, e io mi trassi da parte, piena di remore a lasciar entrare quella
creatura nella mia casa.
Prego, si sieda lo invitai, decisa a essere cortese. Le andrebbe qualcosa da bere?
No, grazie. Pare che stesse per andare da qualche parte osserv, fissando con aria
accigliata la borsetta che avevo gettato su una sedia nel dirigermi alla porta.
Stava succedendo qualcosa che non capivo.
S confermai, inarcando le sopracciglia con aria interrogativa. Era mia intenzione
andare al negozio di alimentari, ma posso rimandare di unoretta.
Allora non ha fatto i bagagli per venire a New Orleans con me?
Cosa?
Ha ricevuto il mio messaggio?
Quale messaggio?

Ci fissammo a vicenda, con pari sgomento.


Le ho mandato una messaggera con una lettera del mio ufficio legale spieg il Signor
Cataliades. Dovrebbe essere arrivata qui quattro notti fa. La lettera era sigillata con la magia, e
soltanto lei poteva aprirla.
Scossi il capo, lasciando che la mia espressione sconcertata rispondesse da sola.
Mi sta dicendo che Gladiola non stata qui? Mi aspettavo che arrivasse al pi tardi
mercoled notte. Non credo che avesse una macchina, perch le piace correre. Per un istante, si
concesse un sorriso indulgente, che per svan subito, tanto che se avessi battuto le palpebre non lo
avrei neppure visto. Mercoled notte ripet, quasi a pungolare la mia memoria.
Quella stata la notte in cui ho sentito qualcuno, fuori dissi, rabbrividendo nel ricordare
quanto mi fossi sentita tesa, quella notte. Nessuno si presentato alla porta, nessuno ha cercato di
entrare in qualsiasi modo o mi ha telefonato. Cera soltanto la sensazione di qualcosa che si stava
muovendo, e fuori gli animali si sono azzittiti.
A una creatura potente come quellavvocato soprannaturale era impossibile apparire
sconcertata, ma lui si fece molto pensoso. Dopo un momento, si alz pesantemente in piedi e mi
rivolse un inchino, accennando verso la porta. Insieme, tornammo fuori, e una volta sul portico lui
si gir verso la macchina, accennando con la mano.
Una donna molto snella scese dal posto di guida della limousine. Era pi giovane di me,
intorno ai ventanni, e come il Signor Cataliades era umana solo in parte. I suoi capelli rossi erano
pettinati in una serie di punte, il suo trucco pareva applicato con la cazzuola e il suo vestiario era
tale da far scomparire al confronto perfino lincredibile tenuta di quella ragazza dellHair of the
Dog: calze a strisce rosa shocking e nere, stivaletti alla caviglia neri, a tacco altissimo, una gonna
nera a balze, trasparente, e un top rosa a canottiera.
La sua sola vista mi tolse il respiro.
Ciao, come va? salut allegramente, con un sorriso che mise in mostra denti aguzzi e
molto bianchi, di cui un dentista si sarebbe innamorato, appena prima di rimetterci un dito.
Salve risposi, protendendo la mano. Io sono Sookie Stackhouse.
Anche con quei tacchi assurdi, lei super molto in fretta la distanza che ci separava. La sua
mano era minuscola e ossuta.
Lieta di conoscerti. Io sono Diantha si present.
Un nome grazioso commentai.
Grazie.
Diantha afferm il Signor Cataliades, ho bisogno che tu conduca una ricerca per mio
conto.
Per trovare?
Ho molta paura che si tratti dei resti di Glad.
Il sorriso scomparve dal volto della ragazza.
una balla? disse, scandendo le parole.
No, Diantha, non lo rispose lavvocato.
Diantha si sedette sui gradini e si tolse le scarpe e le calze a strisce, allapparenza per nulla
preoccupata che, in loro assenza, la sua gonna trasparente non lasciasse niente allimmaginazione.
Dal momento che lespressione del Signor Cataliades non cambi minimamente, decisi di poter
essere una donna abbastanza di mondo da ignorare a mia volta la cosa.
Non appena si fu liberata degli indumenti, la ragazza si mise in movimento, stando china sul
terreno e annusando in modo tale da farmi capire che doveva essere ancor meno umana di quanto
avessi supposto. Lei per non si muoveva come i mannari che avevo visto, e neppure come le
pantere mutaforma: il suo corpo pareva girarsi e curvarsi in un modo che non aveva semplicemente
nulla a che vedere con i mammiferi.
Il Signor Cataliades la stava osservando, con le mani incrociate davanti a s, e poich lui
rimaneva in silenzio, anchio mi trattenni dal parlare, mentre la ragazza saettava di qua e di l per il
cortile come un colibr impazzito, vibrando di unenergia ultraterrena quasi tangibile.
Per quanto si muovesse, per, non la sentii produrre un solo rumore.

Di l a poco, Diantha si ferm vicino a una macchia di cespugli, al limitare del bosco, e si
chin a guardare qualcosa che si trovava sul terreno, rimanendo del tutto immobile. Poi, senza
distogliere lo sguardo, sollev una mano, come una scolara che avesse trovato la risposta giusta.
Andiamo a vedere sugger il Signor Cataliades. Con quel suo modo di fare deciso,
attravers il vialetto e si avvi sullerba, fino alla macchia di cespugli di mirto sul limitare del
bosco.
Quando ci avvicinammo, Diantha non sollev lo sguardo, continuando a fissare qualcosa
che si trovava a terra, dietro i cespugli. Accorgendomi che aveva il volto rigato di lacrime, trassi un
profondo respiro prima di decidermi a vedere cosa stesse catturando la sua attenzione.
Quella ragazza era stata un po pi giovane di Diantha, ma altrettanto esile, con i capelli tinti
di un biondo carico che contrastava con la pelle color cioccolato al latte; nella morte, le sue labbra
si erano ritratte, rivelando denti candidi e aguzzi quanto quelli di Diantha. Stranamente, il suo corpo
non era malconcio quanto mi sarei aspettata, considerato che doveva trovarsi l fuori da parecchi
giorni: cerano soltanto poche formiche che le camminavano addosso, invece della consueta massa
di insetti... e lei non aveva poi un brutto aspetto, per una persona che era stata tagliata in due
allaltezza della vita.
Per un momento mi sentii ronzare la testa, e temetti che sarei crollata in ginocchio. Avevo
visto cose piuttosto orribili, inclusi due massacri, ma non avevo mai visto nessuno tagliato in due,
come quella ragazza: potevo scorgere i suoi visceri, che non avevano nulla di umano, e pareva
inoltre che le due met fossero state cauterizzate nel venire separate, con una minima perdita di
sangue.
Hanno usato una spada dacciaio disse il Signor Cataliades. Unottima spada.
Cosa ne dobbiamo fare dei suoi resti? domandai. Posso procurare una vecchia coperta.
Anche senza chiederlo, sapevo che non avremmo chiamato la polizia.
Dovremo bruciarla decise il Signor Cataliades. Il posto pi sicuro sarebbe laggi,
Signorina Stackhouse, sulla ghiaia del parcheggio. Aspetta visite?
No replicai, sconvolta su molteplici livelli. Mi dispiace chiederlo, ma... perch deve
essere... bruciata?
Nessuno si nutre di un demone, o anche di un mezzo demone, come Glad o Diantha
replic lui, con lo stesso tono con cui mi avrebbe spiegato che il sole sorge a est. Non lo fanno
neppure gli insetti, come vede. E il terreno non pu assimilarla, come fa con i resti umani.
Non vuole riportarla a casa? Dalla sua gente?
Diantha e io siamo la sua gente, e non nostra usanza riportare i morti nel luogo dove
vivevano.
Ma cosa lha uccisa?
Il Signor Cataliades si limit a inarcare un sopracciglio.
Certo, ovvio che stata uccisa da qualcosa che lha tagliata a met, lo vedo da me! Ma
cosa o chi impugnava quellarma?
Diantha, tu che ne pensi? chiese il Signor Cataliades, come se stesse tenendo una
lezione.
Qualcosa di molto, molto forte e furtivo replic la ragazza. Si avvicinato a Gladiola,
che non era una sprovveduta. Noi non siamo facili da uccidere.
E non ho visto traccia della lettera che aveva con s aggiunse il Signor Cataliades,
protendendosi a scrutare il terreno. Ha della legna da ardere, Signorina Stackhouse? chiese
quindi, raddrizzandosi.
Sissignore, c una buona quantit di pezzi di legno di quercia sul retro, vicino alla baracca
degli attrezzi. Jason aveva tagliato alcuni alberi abbattuti dallultima bufera di ghiaccio.
Ha bisogno di fare i bagagli, mia cara?
S annuii, quasi troppo sopraffatta per rispondere. Cosa? A che scopo?
Per il viaggio a New Orleans. Pu partire subito, vero?
Io... credo di s. Per, devo chiederlo al mio capo.
Allora Diantha e io ci occuperemo di questo, mentre lei si procura il permesso e fa i

bagagli decise il Signor Cataliades.


Lo fissai interdetta.
Daccordo dissi infine. Mi pareva di non riuscire a pensare con molta chiarezza.
Poi dobbiamo partire per New Orleans continu lui. Credevo di trovarla pronta, e che
Glad si fosse fermata qui per aiutarla.
A fatica, distolsi lo sguardo dal cadavere per fissare lavvocato.
Non capisco tutta questa faccenda cominciai... poi ricordai qualcosa. Il mio amico Bill
voleva venire a New Orleans con me, quando fossi andata a sgombrare lappartamento di Hadley.
Se gli sar possibile organizzarsi, potrebbe venire con noi?
Lei vuole che Bill venga? osserv lui, con una sfumatura di sorpresa nella voce. Bill
gode del favore della regina, quindi la sua presenza non mi dispiacer.
Daccordo, per dovr aspettare che faccia buio per mettermi in contatto con lui
osservai. Spero che sia in citt.
Avrei potuto telefonare a Sam, ma volevo andare da qualche parte per allontanarmi dallo
strano funerale che stava per svolgersi sul mio vialetto.
Quando mi allontanai in macchina, il Signor Cataliades stava trasportando fuori dal bosco la
met inferiore del piccolo corpo floscio. Silenziosa, Diantha lo seguiva spingendo una carriola
piena di legna.

Capitolo dodicesimo
Sam, ho bisogno di essere libera per qualche giorno dissi, tenendo bassa la voce.
Anche se avevo notato gli altri veicoli parcheggiati accanto al suo furgone, quando avevo
bussato alla porta della sua casa mobile, ero rimasta sorpresa di scoprire che aveva degli ospiti. JB
du Rone e Andy Bellefleur erano appollaiati sul divano di Sam, con alcune birre e una ciotola di
patatine a portata di mano, su un tavolino: evidentemente, Sam era impegnato in un tipico rito di
fratellanza maschile.
State guardando lo sport? aggiunsi, cercando di non apparire stupita, mentre da sopra la
spalla di Sam rivolgevo un cenno di saluto a JB e a Andy, che lo ricambiarono, JB con entusiasmo,
Andy con minor foga. Se si potesse dire che un cenno della mano ambivalente, il suo lo sarebbe
stato.
Uh, s, basket. Gioca la LSU... dunque, i giorni liberi ti servono subito?
S, una sorta di emergenza replicai.
Puoi dirmi di cosa si tratta?
Devo andare a New Orleans per sgombrare lappartamento di mia cugina Hadley.
E devi farlo proprio adesso? Sai che Tanya ha cominciato da poco e che Charlsie si
licenziata definitivamente, a quanto dice. Arlene non pi affidabile come un tempo, e Holly e
Danielle sono ancora sconvolte per quellincidente successo a scuola.
Mi dispiace risposi. Se vuoi licenziarmi e trovare qualcunaltra, posso capirlo
affermai. Mi si spezzava il cuore a dire una cosa del genere, ma dovevo farlo, per onest nei
confronti di Sam.
Lui si chiuse alle spalle la porta della casa mobile e usc sul portico con espressione ferita.
Sookie ribatt, dopo un secondo, sei stata totalmente affidabile per almeno cinque
anni, e mi hai chiesto dei giorni liberi al massimo due o tre volte in tutto. Non intendo licenziarti
solo perch ti serve qualche giorno di ferie.
Oh, bene mormorai, sentendomi arrossire, perch non ero abituata alle lodi. La figlia di
Liz potrebbe venire a darti una mano.
Far qualche telefonata replic in tono blando. Come andrai a New Orleans?
Mi danno un passaggio.
Chi? chiese in tono gentile. Non voleva che mi infuriassi perch stava ficcando il naso
nei miei affari (potevo leggerglielo nella mente).
Lavvocato della regina spiegai, in tono ancora pi sommesso. Per quanto tolleranti nei
confronti dei vampiri in generale, i cittadini di Bon Temps si sarebbero potuti alterare alquanto se
avessero saputo che il loro stato aveva una regina vampiro, e che il suo governo segreto influenzava
la loro vita sotto molti aspetti. Daltro canto, data la cattiva fama dei politici della Louisiana, era
anche possibile che non ci trovassero niente di anormale.
Stai davvero andando a svuotare lappartamento di Hadley? insistette.
Gli avevo parlato della seconda, definitiva morte di mia cugina.
S. E devo anche scoprire che cosa mi ha lasciato.
La cosa mi sembra molto improvvisa osserv Sam, che appariva turbato, passandosi una
mano fra i ricciuti capelli ramati fino a farli stare ritti sulla testa come un alone. Aveva proprio
bisogno di tagliarli.
S, lo sembra anche a me. Il Signor Cataliades aveva cercato di avvertirmi in anticipo, ma
la sua messaggera stata uccisa.
Sentii Andy gridare allindirizzo della televisione, eccitato da qualche fase del gioco.
Stranamente, non avevo mai pensato che lui potesse essere un patito di sport, e neppure JB, se era
per questo, cos come non avevo mai fatto caso a tutte le volte che avevo sentito gli uomini pensare
a buoni passaggi di palla o a tiri da tre punti, mentre le donne con cui erano parlavano di tendine
nuove o dei brutti voti che il figlio aveva preso in algebra.

Nel rifletterci, adesso, mi chiesi se lo scopo dello sport non fosse quello di dare agli uomini
unalternativa sicura per evitare problemi pi spinosi.
Non dovresti andare afferm immediatamente Sam. Sembra che possa essere
pericoloso.
Devo ribattei, scrollando le spalle. Hadley ha lasciato tutto a me. Devo farlo. Non ero
affatto calma quanto cercavo di sembrare, ma ritenevo che urlare e protestare non mi sarebbe
servito a nulla.
Sam accenn a parlare, poi parve ripensarci.
Si tratta del denaro, Sook? chiese infine. Ti serve il denaro che ti ha lasciato?
Sam, non so se Hadley possedesse anche soltanto un centesimo. Lei era mia cugina, e
devo fare questo per lei. E poi...
Stavo per dirgli che quel viaggio a New Orleans doveva essere in qualche modo importante,
visto che qualcuno si stava dando tanto da fare per impedirmi di partire, ma sapevo che Sam
tendeva a preoccuparsi, soprattutto quando io ero coinvolta, e non volevo che si agitasse, quando
non cera niente che potesse dire per dissuadermi dal partire. Non mi considero cocciuta, ma
ritenevo che quello fosse lultimo servigio che potevo rendere a mia cugina.
Perch non porti Jason con te? sugger Sam, prendendomi la mano. Anche lui era
cugino di Hadley.
A quanto pare, lui e Hadley avevano avuto degli attriti, verso la fine spiegai. per
questo che lei ha lasciato tutto a me. Inoltre, in questo momento Jason ha gi fin troppi problemi.
Altri problemi, a parte dare ordini a Hoyt e farsi qualsiasi donna che resti ferma
abbastanza a lungo da permetterglielo? ribatt.
Lo fissai. Sapevo che non era un grande fan di mio fratello, ma non avevo mai saputo che la
sua antipatia arrivasse a quei livelli.
Si d il caso di s dichiarai, con voce gelida quanto un boccale di birra. Considerato
lantagonismo dimostrato da Sam, non avevo nessuna intenzione di parlare dellaborto avuto dalla
ragazza di mio fratello mentre me ne stavo l ferma su un portico.
Sam distolse lo sguardo, scuotendo il capo in un gesto di disgusto nei confronti di se stesso.
Mi dispiace, Sookie, mi dispiace davvero si scus poi. Credo solo che Jason dovrebbe
badare maggiormente allunica sorella che ha. Tu sei cos leale nei suoi confronti...
Ecco, non permetterebbe mai che mi accadesse qualcosa obiettai, sconcertata. Lui mi
difenderebbe.
Naturalmente convenne Sam, ma prima ancora che parlasse io colsi una sfumatura di
dubbio nella sua mente.
Devo andare a fare i bagagli dissi. Detestavo congedarmi in quel modo, perch
indipendentemente da quelli che potevano essere i suoi sentimenti nei confronti di Jason, Sam era
importante per me, e lasciarlo con quellattrito fra noi mi turbava. Potevo per sentire gli altri due
che, nella casa mobile, gridavano a causa di qualche fase della partita, e sapevo che dovevo
permettere a Sam di tornare ai suoi ospiti e al suo divertimento domenicale. Lui mi depose un bacio
su una guancia.
Se hai bisogno di me, chiamami disse, dando limpressione di voler aggiungere molte
altre cose. Annuii, poi mi volsi e scesi i gradini, diretta alla macchina.
Bill, hai detto che volevi venire a New Orleans con me, quando fossi andata a reclamare
leredit di Hadley, giusto?
Finalmente, si era fatto buio, e avevo potuto chiamare Bill. Selah Pumphrey aveva risposto
al telefono, e con voce gelida aveva passato la chiamata a Bill.
S.
Il Signor Cataliades qui, e vuole partire al pi presto.
Avresti potuto avvertirmi prima, quando hai saputo che stava arrivando obiett Bill,
senza per apparire irritato, o anche solo sorpreso.
Ha mandato una messaggera, ma stata uccisa nel mio bosco.
Hai trovato tu il corpo?

No, stata una ragazza che arrivata insieme a lui. Si chiama Diantha.
Allora quella che morta Gladiola.
S confermai, sorpresa. Come fai a saperlo?
Quando si arriva in uno stato, norma di cortesia presentarsi al re o alla regina, se si ha
intenzione di fermarsi a lungo spieg Bill. Ho visto le ragazze di tanto in tanto, in quanto
fungono da messaggere della regina.
Fissai il telefono che avevo in mano con la stessa pensosit con cui avrei guardato in faccia
Bill, se fosse stato presente, incapace di arrestare la successione di pensieri che mi si stava
affastellando nella mente: Bill si aggirava nel mio bosco... e Gladiola era stata uccisa l, senza fare
rumore, in modo efficiente e preciso, per mano di qualcuno che conosceva molto bene il mondo
soprannaturale, qualcuno che aveva saputo di dover usare una spada dacciaio, e che era stato
abbastanza forte da attraversare il corpo di Gladiola con un solo colpo.
Quelle erano le caratteristiche di un vampiro... ma molte altre creature soprannaturali
avrebbero potuto fare la stessa cosa.
Per potersi avvicinare abbastanza da usare la spada, lassassino aveva dovuto essere
estremamente rapido, o avere unaria innocua, dato che Gladiola non aveva sospettato di essere sul
punto di venire uccisa.
Forse, lei lo conosceva.
E il modo in cui il suo corpo minuto era stato lasciato abbandonato fra i cespugli, con
indifferenza... alluccisore non era importato che io lo trovassi o meno, anche se naturalmente
lassenza di putrefazione, dovuta alla natura demoniaca della vittima, aveva contribuito a evitarne il
ritrovamento.
Ci che lassassino aveva voluto era stato il suo silenzio, ma perch ucciderla?
Se il massiccio avvocato mi aveva detto tutta la verit, il messaggio di cui era latrice aveva
avuto soltanto lo scopo di prepararmi al viaggio a New Orleans, e io sarei partita comunque, anche
se lei non aveva potuto consegnarmelo. Cosa si era ottenuto, quindi, mettendola a tacere?
Altri due o tre giorni di ignoranza da parte mia? Non mi sembrava granch, come movente.
Allaltra estremit del filo, Bill stava aspettando che ponessi fine alla mia lunga pausa di
silenzio. Quella era una delle cose che mi erano sempre piaciute di lui, il fatto che non sentisse il
bisogno di riempire i vuoti nella conversazione.
Lhanno bruciata sul vialetto dissi.
naturale. il solo modo per eliminare qualcosa che possieda sangue demoniaco
replic Bill, peraltro in tono assente, come se fosse stato impegnato in profonde riflessioni riguardo
a qualche altra cosa.
naturale? E io come facevo a saperlo?
Se non altro, adesso lo sai. Gli insetti non li mangiano, il loro corpo non si decompone, e
fare sesso con loro ha un effetto corrosivo.
Diantha sembra cos vivace e obbediente.
Certo, quando con suo zio.
Il Signor Cataliades suo zio? domandai. Ed era anche lo zio di Glad?
Oh, s. Cataliades per buona parte un demone, ma suo fratello Nergal un demone
purosangue. Nergal ha parecchi figli per met umani, ovviamente avuti tutti da madri diverse.
Non ero certa del perch la cosa fosse tanto ovvia, ma non avevo intenzione di chiederglielo.
Stai permettendo a Selah di sentire tutto questo?
No, in bagno, a fare la doccia.
Daccordo, ero ancora gelosa... e invidiosa: Selah godeva del lusso dellignoranza, che a me
era negato. Il mondo era decisamente pi gradevole quando non si conosceva laspetto
soprannaturale della vita.
Certo. Ignorandolo, ci si doveva preoccupare soltanto di carestie, guerre, serial killer, AIDS,
tsunami, vecchiaia e del virus Ebola.
Piantala, Sookie ingiunsi a me stessa.
Prego? chiese Bill.

Senti, Bill ripresi, riscuotendomi, se vuoi venire a New Orleans con me e con
lavvocato, vieni qui entro i prossimi trenta minuti. Se non ti vedr arrivare, supporr che tu abbia
altro da fare.
E chiusi la comunicazione. Avrei avuto a disposizione tutto il viaggio in macchina fino a
New Orleans per riflettere sulla situazione.
Verr entro i prossimi trenta minuti, o non verr affatto comunicai allavvocato, che era
ancora fuori.
Mi fa piacere sentirlo grid di rimando il Signor Cataliades, fermo vicino a Diantha, che
era impegnata a lavare con la pompa dellacqua la chiazza nera rimasta sulla ghiaia del vialetto.
Tornata nella mia stanza, prelevai lo spazzolino da denti e passai in esame la lista mentale
delle cose da fare. Avevo lasciato un messaggio sulla segreteria telefonica di Jason e chiesto a Tara
se poteva venire ogni giorno a prelevare la posta e il giornale, e avevo dato da bere alle mie poche
piante da interno (mia nonna era stata convinta che il posto delle piante, come degli uccelli e dei
cani, fosse allesterno; ironicamente, dopo la sua morte mi ero procurata alcune piante da interno, e
mi stavo sforzando in ogni modo di tenerle in vita).
Quinn!
Non aveva il cellulare a portata di mano, o comunque non rispondeva, quindi gli lasciai un
messaggio vocale. Era appena il nostro secondo appuntamento, ed ero costretta ad annullarlo.
Devo andare a New Orleans per sgombrare lappartamento di mia cugina dissi, non
sapendo bene fino a che punto ragguagliarlo sulla situazione. Lei viveva in un posto su Chloe
Street, e non so se l c o meno un telefono, quindi... possibile che dovr limitarmi a richiamarti
al mio rientro. Mi dispiace che i nostri progetti siano saltati.
Speravo che lui riuscisse quanto meno a percepire che ero sinceramente dispiaciuta di non
poter cenare con lui.
Bill arriv mentre stavo portando la mia borsa da viaggio alla macchina. Aveva con s uno
zaino, cosa che mi apparve buffa, ma mi trattenni dal sorridere nel vedere la sua espressione: Bill
appariva pallido e teso anche per un vampiro, e mi ignor completamente.
Cataliades disse, con un cenno di saluto, vorrei un passaggio, se possibile. Mi
dispiace per la vostra perdita aggiunse, lanciando unocchiata a Diantha, che stava alternando
lunghi e furiosi monologhi in una lingua incomprensibile a momenti in cui assumeva
unespressione assente, associabile a un profondo stato di shock.
Mia nipote morta prematuramente afferm Cataliades, con il consueto tono deciso.
La sua fine non rester invendicata.
Certo convenne Bill, con la sua voce fredda. Poi, mentre Diantha apriva il bagagliaio, si
port sul retro della macchina per gettarvi dentro il suo zaino. Chiusa a chiave la porta principale,
scesi in fretta i gradini per aggiungere il mio bagaglio al suo. Prima che lui registrasse che mi stavo
avvicinando, riuscii a intravedere il suo volto, e ci che vidi mi sconvolse.
Bill appariva disperato.

Capitolo tredicesimo
Ci furono momenti, durante il viaggio verso sud, in cui sentii il desiderio di condividere tutti
i miei pensieri con i miei compagni. Il Signor Cataliades guid per un paio dore, poi cedette il
volante a Diantha. Lavvocato e Bill non erano molto propensi alla conversazione spicciola, e io
avevo per la mente troppe cose per aver voglia di socializzare, quindi eravamo tutti alquanto
silenziosi.
Ero comoda, pi di quanto mi fosse mai capitato di esserlo su unauto, perch avevo uno dei
sedili posteriori tutto per me, mentre Bill e Cataliades occupavano laltro. La limousine era
lestrema espressione di lusso automobilistico, almeno ai miei occhi: con i sedili rivestiti in cuoio e
ultra imbottiti, era molto spaziosa e rifornita con bottigliette dacqua e di sangue sintetico, e con un
cestino di snack. A quanto pareva, il Signor Cataliades aveva una vera passione per i Cheetos.
Per un po, tenni gli occhi chiusi e riflettei. Naturalmente, il cervello di Bill era
impenetrabile per me, e quello del Signor Cataliades lo era quasi altrettanto; esso emetteva un
sommesso ronzio che era quasi rilassante e simile a quello prodotto dal cervello di Diantha, che era
per molto pi acuto. Mentre stavo parlando con Sam avevo sentito affiorare dentro di me un
particolare pensiero, ed ero decisa a elaborarlo finch esso era fresco nella mia mente. Quando ebbi
finito di vagliarlo, decisi infine di condividerlo.
Signor Cataliades dissi, inducendo lavvocato ad aprire gli occhi; quanto a Bill, mi stava
gi guardando. Cera qualcosa che gli frullava per la testa, qualcosa di strano. Lei sa che
mercoled, la notte in cui la sua ragazza si sarebbe dovuta presentare da me, io ho sentito qualcosa
nel bosco.
Cataliades e Bill annuirono entrambi.
Quindi supponiamo che quella sia la notte in cui stata uccisa.
Di nuovo, ottenni due cenni di assenso.
Ma perch? Chiunque sia stato, doveva sapere che presto o tardi lei mi avrebbe contattata,
o sarebbe venuto a trovarmi per scoprire cosa fosse successo. Anche se non sapeva del messaggio
che Gladiola aveva con s, lassassino deve aver immaginato che la sua scomparsa sarebbe stata
notata, pi prima che poi.
Unosservazione ragionevole convenne il Signor Cataliades.
Ma la notte di venerd io sono stata aggredita in un parcheggio, a Shreveport.
Vi garantisco che quellaffermazione ebbe tutto leffetto che potevo desiderare. Se avessi
collegato entrambi a una macchina per lelettroshock e somministrato loro una scarica, non avrei
potuto avere una reazione altrettanto dinamica.
Perch non me lo hai detto? chiese Bill, con gli occhi accesi dallira e i canini allungati.
Perch avrei dovuto? Non usciamo pi insieme, e neppure ci vediamo regolarmente.
Quindi tenermi nascosta una cosa tanto grave il tuo modo di punirmi perch esco con
unaltra?
Neppure nelle mie pi sfrenate fantasticherie (che avevano incluso scene come Bill che
rompeva con Selah da Merlottes e poi mi confessava pubblicamente che lei non era mai stata alla
mia altezza) mi sarei immaginata una simile reazione. Anche se nella macchina era molto buio, mi
parve di vedere il Signor Cataliades levare gli occhi al cielo. Forse anche lui trovava spropositata
quella reazione.
Bill, non ho mai cercato di punirti affermai; quanto meno, non mi pareva di averlo fatto.
Semplicemente, non condividiamo pi i particolari delle nostre rispettive vite. A dire il vero, io
ero fuori con un altro, quando sono stata attaccata. Credo di essere ormai abituata al fatto che essere
insieme, tu e io, non faccia pi parte dello scenario.
Con chi eri?
Non che siano affari tuoi, ma dal momento che pertinente al resto della storia... sto
uscendo con Quinn. Abbiamo avuto un appuntamento e ne avevamo pianificato un altro.

Quinn la tigre comment Bill, inespressivo in volto.


Tanto di cappello a lei, giovane signora afferm il Signor Cataliades. Il suo coraggio
pari al suo discernimento.
A dire il vero non sto chiedendo lapprovazione di nessuno dichiarai, nel tono pi neutro
che mi fu possibile. E neppure mi interessa uneventuale disapprovazione aggiunsi, agitando
una mano a indicare che la questione non era aperta a discussione. Ecco cosa voglio che sappiate:
gli assalitori erano due giovani mannari.
Mannari ripet il Signor Cataliades, in un tono che non riuscii a decifrare. Che genere
di mannari?
Una domanda valida. Lavvocato era perspicace.
Erano stati trasformati con un morso spiegai, e credo fossero anche drogati.
Questo indusse nei miei interlocutori un momento di riflessione.
Cosa successo durante e dopo lattacco? chiese infine Bill, spezzando il prolungato
silenzio.
Descrissi laggressione e ci che vi aveva fatto seguito.
E cos Quinn ti ha portata allHair of the Dog osserv Bill. Ha davvero ritenuto che
quella fosse una reazione appropriata?
Era evidente che era infuriato, ma come al solito non ne sapevo il perch.
Potrebbe aver funzionato osserv Cataliades. Rifletti. Non le successo niente altro,
quindi a quanto pare la minaccia di Quinn ha avuto il suo effetto.
Cercai di non dare a vedere che non avevo capito di cosa stava parlando, ma suppongo che
gli occhi di vampiro di Bill dovettero decifrare lo stesso la mia espressione.
Quinn li ha sfidati spieg, in tono ancora pi freddo del solito. Ha detto loro che eri
sotto la sua protezione, e che ti avrebbero fatto del male a loro rischio e pericolo. Li ha accusati di
essere i responsabili dellattacco, ma al tempo stesso ha ricordato loro che, se pure erano innocenti,
era loro responsabilit fare giustizia di chi aveva complottato la cosa.
Mi sono resa conto di tutto questo replicai in tono paziente. Credo che Quinn li stesse
avvertendo, non sfidando, il che costituisce una grossa differenza. Quello che non ho capito ...
ecco, allinterno del branco non dovrebbe succedere niente di cui Patrick Furnan non sia a
conoscenza, giusto? Adesso lui il grande capo, quindi perch non andare dritti da Patrick? Perch
andare nel locale luogo di abbeverata?
Una domanda molto interessante convenne Cataliades. Quale sarebbe la tua risposta,
Compton?
La sola che possa venire in mente... e cio che Quinn potrebbe sapere che si sta gi
fomentando una ribellione contro Furnan. E lui ha gettato combustibile sul fuoco, informando i
ribelli del fatto che Furnan sta cercando di uccidere unamica del branco.
Non stavamo parlando di eserciti. Il branco poteva contare al massimo trentacinque membri,
forse qualcuno di pi se si aggiungevano i militari della Base Aeronautica di Barksdale, quindi
sarebbero bastate cinque persone per creare una ribellione.
Perch non si limitano a eliminarlo? domandai. Come credo possiate immaginare, non
sono molto esperta di politica.
Il Signor Cataliades mi stava sorridendo, potevo percepirlo anche se la macchina era buia.
Una soluzione cos diretta, cos classica. Cos americana comment. Ebbene,
Signorina Stackhouse, le cose stanno in questo modo: i mannari possono essere selvaggi, certo, ma
hanno delle regole, e la pena per luccisione del capobranco, tranne che in una sfida diretta, la
morte.
Ma chi potrebbe infliggere quella pena, se il branco tenesse segreta luccisione?
A meno che il branco non sia disposto a uccidere lintera famiglia Furnan, credo che i
familiari del capobranco sarebbero lieti di informare la gerarchia dei mannari dellomicidio di
Patrick. Ora, forse lei conosce i mannari di Shreveport meglio di molti altri: fra loro ci sono spietati
assassini che non esiterebbero a massacrare la moglie e i figli di Furnan?
Pensai ad Amanda, ad Alcide, a Maristella.

No, sono di una pasta completamente diversa ammisi.


Se si trattasse di vampiri, ne troverebbe molti di pi disposti a commettere un simile atto
di tradimento continu lavvocato. Non lo pensi anche tu, Compton?
I vampiri devono pagare un prezzo, se uccidono un altro vampiro sottoline poi Bill,
rigido.
Se sono affiliati a un clan precis in tono mite il Signor Cataliades.
Non sapevo che i vampiri avessero dei clan osservai. Apprendevo di continuo cose
nuove.
un concetto decisamente nuovo, parte di un tentativo di regolarizzare il mondo dei
vampiri in modo che appaia pi accettabile per gli umani. Se il modello americano finir per
attecchire, il mondo dei vampiri diventer molto pi simile a unenorme corporazione
multinazionale che a un assortimento di crudeli succhiasangue governati in modo alquanto elastico.
Ci rimetterebbe in colore e tradizione per guadagnare in termini di profitto mormorai.
Come il Wal-Mart contrapposto al Dads Downtown Hardware.
Proprio cos, Signorina Stackhouse, ha ragione rise il Signor Cataliades. Entrambi
hanno i loro sostenitori, e il summit a cui parteciperemo fra alcune settimane vede questo
argomento nelle prime posizioni del suo ordine del giorno.
Per passare da ci che avverr fra alcune settimane a qualcosa che un po pi in
argomento, perch mai Patrick Furnan dovrebbe cercare di uccidermi? Non gli piaccio, e sa che mi
schiererei con Alcide, se fossi costretta a scegliere fra loro due, ma che importanza ha? Io non conto
niente. Perch avrebbe dovuto pianificare tutto questo... trovare due ragazzi disposti ad aggredirmi,
morderli e mandarli contro Quinn e me... se non cera una grossa posta in gioco?
Ha labilit di porre domande valide, Signorina Stackhouse. Vorrei che le mie risposte lo
fossero altrettanto.
Avrei anche potuto tenere per me i miei pensieri, considerate le informazioni che stavo
ottenendo dai miei compagni di viaggio.
Il solo motivo per uccidere Gladiola, o almeno il solo che la mia diretta mente umana era in
grado di vedere, era stato quello di ritardare da parte mia il ricevimento del messaggio di prepararmi
a partire per New Orleans. Inoltre, Gladiola avrebbe fornito in certa misura una barriera protettiva
fra me e qualsiasi cosa che avesse cercato di aggredirmi, o quanto meno sarebbe stata pi difficile
da cogliere di sorpresa.
Cos come erano andate le cose, lei era gi morta nel bosco quando io ero andata al mio
appuntamento con Quinn. Un momento. Come avevano fatto quei giovani lupi a sapere dove
trovarmi? Shreveport non era poi cos grande, ma non potevano aver sorvegliato tutte le strade di
accesso, nella remota possibilit che io mi facessi vedere. Daltro canto, se un mannaro mi aveva
vista entrare a teatro insieme a Quinn, i miei nemici avevano saputo che sarei rimasta l per un paio
dore, e che avevano il tempo di organizzarsi.
Se la mente che cera dietro alla cosa fosse stata avvertita con maggiore anticipo, aggredirmi
sarebbe stato pi facile... per esempio, se qualcuno avesse saputo in anticipo che Quinn mi aveva
chiesto di andare a teatro con lui. Ma chi aveva saputo che avevo un appuntamento con lui? Ecco, lo
avevo detto a Tara, quando avevo comprato il vestito, e mi pareva di averne accennato con Jason,
quando lo avevo chiamato per sapere come stava Crystal. Avevo detto a Pam di avere un
appuntamento, ma non mi pareva di aver anche menzionato di chi si trattasse.
E poi cera Quinn stesso.
Quellidea mi addolor a tal punto che dovetti ricacciare indietro le lacrime. Naturalmente,
non conoscevo molto bene Quinn e neppure potevo valutare il suo carattere sulla base del tempo
che avevo trascorso con lui... durante gli ultimi mesi avevo imparato che non si poteva conoscere
davvero qualcuno cos in fretta, che ci potevano volere anni prima di sapere quale fosse il vero
carattere di una persona. Quella realizzazione mi aveva scossa profondamente, perch ero abituata a
conoscere le persone molto bene, molto in fretta, e laver commesso degli errori di valutazione
riguardo al carattere di alcuni esseri sovrannaturali mi aveva colta emotivamente impreparata.
Abituata alla rapida valutazione resa possibile dalla telepatia, ero stata ingenua e imprudente.

E adesso ero circondata da creature del genere.


Mi raggomitolai in un angolo dellampio sedile e chiusi gli occhi, perch avevo bisogno di
starmene per un po nel mio mondo, senza permettere ad altri di entrarvi. Mi addormentai in quella
macchina buia, con un semi-demone e un vampiro seduti di fronte a me e una mezza-demone al
volante.
Quando mi svegliai, avevo la testa appoggiata sulle ginocchia di Bill; la sua mano mi stava
accarezzando con gentilezza i capelli, e il tocco familiare delle sue dita mi diede serenit, destando
anche quella sensazione sensuale che Bill era sempre stato capace di risvegliare in me.
Impiegai un momento a ricordare dove ci trovavamo e cosa stavamo facendo, poi mi
sollevai a sedere, intontita e arruffata. Il Signor Cataliades sedeva ancora sul sedile opposto, e
pareva dormire, anche se era impossibile esserne certi. Se fosse stato umano, lo avrei saputo senza
tema di errore.
Dove siamo? domandai.
Siamo quasi arrivati rispose Bill. Sookie...
Hmm? borbottai, stiracchiandomi con uno sbadiglio e desiderando di potermi lavare i
denti.
Se vuoi, ti aiuter a vagliare lappartamento di Hadley.
Ebbi la sensazione che allultimo momento lui avesse cambiato idea riguardo a quello che
voleva dire.
Se avr bisogno di aiuto, sapr dove andare replicai, in modo adeguatamente ambiguo.
Cominciavo ad avere una gran brutta sensazione riguardo allappartamento di Hadley, e a pensare
che forse la sua eredit era pi una maledizione che una benedizione. Eppure il fatto che lei avesse
di proposito escluso Jason dal testamento, perch le era venuto meno quando aveva avuto bisogno
di aiuto, lasciava presumere che la sua intenzione fosse stata quella di farmi un regalo. Daltro
canto, quando era morta Hadley non era pi umana, era una vampira, e questo doveva averla
cambiata. Oh, s. Guardando dal finestrino, scorsi dei lampioni e alcune altre macchine che si
muovevano nel buio. Stava piovendo, ed erano le quattro del mattino. Mi chiesi se ci fosse una
International House of Pancakes nelle vicinanze. Ne avevo visitata una, una volta, ed era stato
splendido. Era successo in occasione dellunico altro mio viaggio a New Orleans, quando ero alle
superiori. Avevamo visitato lacquario, il museo degli schiavi e la Cattedrale di St. Louis, sulla
Jackson Square. Era stato splendido vedere qualcosa di nuovo, pensare a tutte le persone che erano
passate di l, allaspetto che dovevano aver avuto, nellabbigliamento dellepoca. Daltro canto,
essendo una telepate ancora assai poco abile a schermarsi, non avevo avuto vita facile, andando in
giro con un gruppo di altri adolescenti.
E adesso i miei compagni di viaggio erano molto meno facili da leggere e molto pi
pericolosi.
Poi arrivammo in una tranquilla zona residenziale, e la limousine accost al marciapiede,
fermandosi.
Lappartamento di sua cugina annunci il Signor Cataliades, mentre Diantha apriva la
portiera. Io scesi sul marciapiede, mentre il Signor Cataliades si spostava per poter uscire a sua
volta dal veicolo, e Bill rimaneva bloccato dietro di lui.
Mi trovavo davanti a un muro alto quasi due metri, con unapertura corrispondente al
vialetto di accesso; al chiarore incerto dei lampioni era difficile dire cosa ci fosse al di l di essa, ma
pareva si trattasse di un piccolo cortile con un vialetto circolare dalla curva molto stretta, al cui
centro era visibile una massa di vegetazione, anche se era impossibile distinguere le singole piante.
Nellangolo anteriore destro cera una baracca per gli attrezzi, e ledificio principale, a due piani,
era a forma di L rovesciata, per sfruttare al massimo la profondit dellappezzamento. Adiacente,
cera un altro edificio simile, almeno per quanto riuscivo a distinguere. Labitazione di Hadley era
dipinta di bianco, con imposte verde scuro.
Quanti appartamenti ci sono qui, e qual quello di Hadley? chiesi al Signor Cataliades,
che mi stava dietro.
C quello del piano terra, dove vive la proprietaria, e quello del piano superiore, che

adesso suo per tutto il tempo che vorr, in quanto la regina sta continuando a pagare laffitto,
finch il testamento non verr omologato. Non le parso giusto che dovesse essere pagato con
leredit di Hadley. Quello era un discorso molto formale, anche venendo dal Signor Cataliades.
Non capisco perch non si limitata a mettere tutta la roba di Hadley in un magazzino
riuscii a dire soltanto, intontita comero dalla stanchezza. Avrei potuto vagliarla l.
Si abituer al modo in cui la regina fa le cose rispose.
Non cera nulla che potessi replicare.
Per il momento, potrebbe semplicemente mostrarmi come entrare nellappartamento di
Hadley, in modo che possa disfare il bagaglio e dormire un poco? domandai.
Ma certo, ma certo. Inoltre, lalba vicina, quindi il Signor Compton deve raggiungere il
quartier generale della regina per trovare riparo dalla luce del giorno convenne Cataliades;
Diantha si era gi avviata su per le scale, che io riuscivo a stento a distinguere e che si snodavano su
per la parte pi corta della L, posizionata in fondo allappezzamento. Ecco la chiave, Signorina
Stackhouse. La lasceremo a sistemarsi non appena Diantha sar tornata gi. Potr conoscere la
proprietaria domani.
Certo annuii, e mi incamminai con passo pesante su per la scala, aggrappandomi alla
ringhiera di ferro battuto. Quel posto non era affatto come me lo ero immaginato. Mi ero aspettata
che Hadley avesse un luogo simile agli appartamenti del Kingfisher Arms, il solo condominio di
appartamenti di Bon Temps, mentre quella sembrava di pi una piccola dimora privata.
Diantha aveva depositato la mia sacca sportiva e il mio borsone vicino a una delle porte del
secondo piano. Cera unampia veranda che correva lungo le finestre e le porte del secondo piano, e
che forniva ombra a chi si fosse trovato al pianterreno, e unaura di magia aleggiava intorno a porte
e finestre. Riconoscendola, mi resi conto che lappartamento era stato sigillato con qualcosa di pi
delle semplici serrature.
Esitai, con la chiave in mano.
La riconoscer avvert lavvocato, dal cortile.
Con movimenti goffi, mi decisi allora ad aprire la porta, e fui investita da una corrente di
aria calda, dovuta al fatto che lappartamento era rimasto chiuso per settimane. Mi chiesi se
qualcuno fosse entrato per arieggiare i locali.
Allinterno, lodore non era sgradevole e laria era soltanto stantia, segno che il
climatizzatore era stato lasciato acceso. Annaspai a tentoni fino a trovare la luce pi vicina, una
lampada su un piedistallo di marmo, posta a destra della porta; una volta accesa, essa proiett una
polla di luce dorata sui lucidi pavimenti di legno e su alcuni arredi di finto antiquariato (almeno,
supponevo che fosse finto). Avanzai di un altro passo nellappartamento, cercando di immaginare
Hadley al suo interno... Hadley, che si era messa il rossetto nero per la foto scolastica, e che era
solita comprare le scarpe al Payless.
Sookie disse Bill, alle mie spalle, per farmi sapere che era fermo appena fuori della
soglia. Non lo invitai a entrare.
Adesso devo andare a letto, Bill. Ci vediamo domani. Hai il numero di telefono della
regina?
Cataliades ha infilato un biglietto da visita nella tua borsetta mentre dormivi.
Ah, bene. Buona notte.
E gli chiusi la porta in faccia. Sapevo che era un gesto maleducato, ma lui se ne stava fermo
l, e in quel momento non me la sentivo di parlargli, perch svegliarmi con la testa sulle sue
ginocchia mi aveva lasciata turbata; era come se fossimo stati ancora insieme.
Dopo un minuto, sentii i suoi passi che si avviavano gi per le scale: in tutta la mia vita, non
avevo mai provato tanto sollievo nellessere sola. A causa della notte trascorsa in macchina del
breve sonnellino che avevo fatto, mi sentivo disorientata, arruffata e disperatamente bisognosa di
lavarmi i denti. Era ora di esplorare lappartamento, con particolare enfasi sullindividuazione del
bagno.
Mi guardai intorno con attenzione. La parte pi corta della L rovesciata era occupata dal
salotto, in cui ora mi trovavo, un ambiente unico che includeva la cucina, addossata alla parete

opposta, sulla destra. Sulla mia sinistra, un corridoio formava il lato lungo della L, ed era
fiancheggiato su un lato da porte finestra che si affacciavano sulla veranda, mentre sullaltro lato era
delimitato da un muro punteggiato di porte.
Con le borse in mano, mi avviai lungo il corridoio, sbirciando oltre ciascuna porta aperta.
Non riuscii a trovare un interruttore che permettesse di illuminarlo, anche se doveva essercene uno,
visto che cerano lampade disseminate a intervalli regolari, ma la luce lunare che entrava a fiotti
dalle finestre mi permise di vedere quello che mi serviva. Grazie a Dio, la prima stanza risult
essere il bagno, anche se dopo un attimo mi resi conto che non era quello di Hadley, perch era
molto piccolo, molto pulito, e conteneva soltanto un angusto box doccia, una toilette e un
lavandino, ma nessun oggetto personale. Oltrepassandolo, lanciai unocchiata al di l della porta
successiva, una piccola stanza che doveva essere stata concepita come camera degli ospiti. Hadley
vi aveva installato una scrivania con un computer e tutti i suoi annessi e connessi, oggetti che per
me non avevano molto interesse.
In aggiunta a uno stretto divano letto, la stanza conteneva una libreria ingombra di scatole e
di libri, che mi ripromisi di esaminare lindomani. La porta seguente era chiusa: aprendola di una
fessura per sbirciare dentro, vidi che si trattava di uno stretto armadio a muro, i cui scaffali erano
pieni di oggetti che non mi presi il tempo di identificare.
Con mio sollievo, la porta successiva risult essere quella del bagno padronale, dotato di
doccia e di vasca da bagno, e di un ampio lavandino incassato in un tavolino da toeletta, la cui
superficie era ingombra di cosmetici e di un arricciacapelli elettrico ancora infilato nella presa.
Cinque o sei boccette di profumo erano allineate su uno scaffale, e il cesto della biancheria sporca
conteneva alcuni asciugamani appallottolati e costellati di chiazze scure. Mi chinai fino ad accostare
la faccia, e cos da vicino essi emanarono un fetore allarmante, tanto che non riuscii a capire come
esso avesse fatto a non pervadere tutto lappartamento. Preso lintero cesto, aprii una delle porte
finestra sullaltro lato del corridoio e lo depositai allesterno, lasciando accesa la luce del bagno
perch intendevo tornarvi di l a poco.
Lultima porta, disposta ad angolo retto rispetto alle altre, in modo da formare la fine del
corridoio, si apriva sulla camera da letto di Hadley; abbastanza ampia, anche se non quanto quella
che io avevo a casa, essa conteneva un altro grande armadio pieno di vestiti. Il letto era fatto, il che
non era tipico di Hadley e mi indusse a chiedermi chi fosse entrato in quellappartamento dopo che
lei era stata uccisa. Di certo, qualcuno ci era stato, prima che esso venisse sigillato con la magia.
Naturalmente, la camera da letto era completamente al buio, con le finestre coperte da splendidi
pannelli di legno dipinto, e in essa cerano due porte, distanziate appena quanto bastava perch una
persona si potesse posizionare fra di esse.
Posai le mie sacche per terra, vicino al cassettone, frugai dentro di esse fino a trovare la
borsa dei cosmetici e gli assorbenti, poi tornai in bagno, dove prelevai dalla piccola borsa il
dentifricio e lo spazzolino, concedendomi il piacere di lavarmi i denti e la faccia, cosa che mi fece
sentire un po pi umana, sia pure di stretta misura. Spenta la luce in bagno, trassi indietro le coltri
del letto, che era basso e largo: la vista delle lenzuola mi sorprese a tal punto da farmi rimanere l a
fissarle con le labbra arricciate dal disgusto. Satin nero... per lamor di Dio! E non era neppure vero
satin, ma qualcosa di sintetico. Avrei preferito del percalle, o del cotone 100%, ma non avevo
intenzione di mettermi alla ricerca di altre lenzuola a quellora del mattino... e poi, se Hadley non ne
avesse avute di altro tipo?
Mi infilai... o meglio, strisciai... nel grande letto, e dopo essermi contorta un poco fino ad
abituarmi al contatto di quelle lenzuola, riuscii ad addormentarmi fra di esse senza problemi.

Capitolo quattordicesimo
Svegliati! Svegliati! stava incitando qualcuno, pizzicandomi un dito di un piede. Mi
risvegliai di colpo sulla spinta di unondata di terrore, e nellaprire gli occhi mi ritrovai in una
stanza sconosciuta, inondata dalla luce del sole, con una donna altrettanto sconosciuta ferma ai piedi
del letto.
Chi diavolo sei tu? domandai, irritata ma non spaventata, perch la donna non aveva
unaria pericolosa. Il suo viso dagli occhi azzurro intenso era incorniciato da corti capelli castani, e
il suo abbigliamento, un po in anticipo sulla stagione, era costituito da calzoncini cachi e camicetta
aperta su un top color corallo.
Sono Amelia Broadway, e sono la proprietaria delledificio.
Perch mi stai svegliando?
La scorsa notte ho sentito Cataliades, nel cortile, e ho pensato che ti avesse portata qui
perch sgombrassi lappartamento di Hadley. Volevo parlarti.
E non potevi aspettare che mi svegliassi? E poi, perch hai usato la chiave per entrare,
invece di suonare il campanello? Cosa ti saltato in mente?
Questo la sorprese. Per la prima volta, Amelia Broadway mostr di rendersi conto che
avrebbe potuto gestire meglio la situazione.
Ecco, vedi... ero preoccupata confess, in tono avvilito.
Davvero? Anchio ribattei, quindi puoi unirti al club. Attualmente, ho un sacco di
preoccupazioni, ma adesso esci di qui e aspettami in salotto, daccordo?
Certo, una cosa fattibile rispose.
Prima di alzarmi, aspettai che il battito del mio cuore fosse tornato alla normalit, poi rifeci
rapidamente il letto e tirai fuori di che vestirmi dalla sacca da viaggio. Con passo strascicato andai
quindi in bagno, e nel passare da una stanza allaltra, intravidi la mia ospite non invitata, che stava
spolverando il salotto con qualcosa che somigliava notevolmente a una camicia da uomo di flanella.
Mi feci la doccia pi in fretta che potevo, applicai un po di trucco ed emersi dal bagno a
piedi scalzi, ma con indosso un paio di jeans e una T-shirt blu.
Amelia Broadway smise di lavorare per fissarmi.
Non somigli affatto a Hadley dichiar, in un tono da cui non riuscii a capire se la
riteneva una cosa positiva o negativa.
E non sono affatto come lei, in niente dichiarai, secca.
Questo un bene. Hadley era decisamente orribile afferm inaspettatamente Amelia.
Ooops. Scusami, ho mancato di tatto.
Davvero? commentai, e anche se cercai di mantenere normale la mia voce, un po di
sarcasmo dovette filtrare. Ora, se sai dov il caff, me lo potresti indicare? aggiunsi,
esaminando per la prima volta la zona cucina alla luce del giorno. Era realizzata in mattoni a vista e
rame, con un piano di lavoro e un frigorifero in acciaio inossidabile, e un lavandino il cui rubinetto
doveva costare pi dei miei vestiti. Una cucina piccola, ma costosa, come il resto della casa.
Tutto questo per una vampira che non aveva neppure bisogno di cucinare.
La caffettiera di Hadley l accenn Amelia, e finalmente lavvistai: era nera, e si
confondeva con il mobilio. Hadley era sempre stata una patita del caff, quindi supposi che anche
dopo essere diventata una vampira avesse tenuto una scorta della sua bevanda preferita; nellaprire
larmadietto sovrastante la caffettiera, trovai infatti due confezioni di Community Coffee e alcuni
filtri. La prima lattina risult essere ancora sigillata, ma la seconda era gi aperta, e piena a met.
Mi soffermai a inspirare con piacere lo splendido profumo del caff, che sembrava incredibilmente
fresco.
Preparata la caffettiera, laccesi e attesi che il caff filtrasse; intanto, scovai due tazze e le
sistemai accanto alla caffettiera; la zuccheriera era l vicino, ma conteneva solo pochi residui di
zucchero, induriti, che rovesciai nella pattumiera, dotata di sacchetto ma vuota, segno che era stata

ripulita dopo la morte di mia cugina. Mi chiesi quindi se Hadley avesse tenuto un po di latte in
polvere nel frigorifero, cosa che nel Sud era solita fare la gente che non usava spesso il latte.
Quando aprii il frigorifero, per, dentro trovai soltanto cinque bottiglie di TrueBlood.
Questo, pi di qualsiasi altra cosa, mi fece infine realizzare che mia cugina Hadley era
diventata una vampira, prima di morire. Non cera nessun altro che avessi conosciuto prima che
venisse trasformato, e per me fu un certo shock. Avevo cos tanti ricordi di Hadley, alcuni lieti, altri
sgradevoli... ma in tutti quei ricordi mia cugina era viva, e il suo cuore batteva. Rimasi ferma a
fissare quelle bottiglie con le labbra serrate, finch non mi fui ripresa abbastanza da richiudere con
gentilezza lanta del frigorifero.
Dopo aver cercato invano del latte in polvere in tutti gli armadietti, dissi ad Amelia che
speravo il caff nero fosse di suo gradimento.
Certo, andr benissimo rispose lei, con fare compito: era chiaro che stava cercando di
fare sfoggio del suo miglior modo di comportarsi, cosa di cui potevo soltanto essere grata. Nel
parlare, si appollai su una delle poltrone di Hadley, che avevano una graziosa fodera di seta gialla
stampata con fiori rosso e blu scuro, ma avevano le gambe troppo sottili per piacermi. Non amo il
mobilio dallaria fragile, mi piacciono le poltrone che appaiono in grado di poter reggere gente
massiccia e pesante senza scricchiolare, che non diano limpressione di rovinarsi se solo ci rovesci
sopra un po di Coca Cola o se il tuo cane decide di farci sopra un sonnellino. Cercai di sistemarmi
sul divano di fronte alle poltrone, che risult grazioso ma scomodo, confermando i miei sospetti su
quel genere di arredi.
Allora, Amelia, che cosa sei? domandai.
Prego?
Che cosa sei?
Oh, una strega.
Lavevo immaginato annuii. Infatti non avevo colto quella sensazione di soprannaturale
che ricavavo dalle creature le cui stesse cellule erano state alterate dalla loro natura intrinseca.
Amelia aveva acquisito la sua diversit. Hai apposto tu gli incantesimi per sigillare
lappartamento?
S conferm, con un certo orgoglio, studiandomi attentamente. Mi ero accorta che
lappartamento era stato protetto con degli incantesimi, e anche del fatto che lei era un membro
dellaltro mondo, quello nascosto, quindi anche se ero forse una normale umana, ero comunque al
corrente di molte cose. Lessi tutti quei pensieri nella sua mente con la massima facilit, come se lei
mi avesse detto ogni cosa. Amelia trasmetteva con una nitidezza eccezionale, i suoi pensieri mi
giungevano limpidi e puliti quanto lo era la sua carnagione. La notte in cui Hadley morta,
lavvocato della regina mi ha telefonato. Naturalmente, stavo dormendo. Lui mi ha detto di sigillare
questo appartamento, che Hadley non sarebbe tornata, ma che la regina voleva che la casa
rimanesse intatta per la sua erede. Il mattino successivo sono venuta su e ho cominciato a pulire. E
aveva indossato guanti di gomma: potevo vederlo nellimmagine mentale che aveva di se stessa,
relativa al mattino successivo alla morte di Hadley.
Hai anche buttato la spazzatura e rifatto il letto? chiesi.
S, lho fatto ammise, mostrandosi imbarazzata. Non mi ero resa conto che intatto
significava non toccato! Cataliades venuto qui e mi ha strigliata per bene, ma sono contenta di
aver buttato fuori il pattume. Lo strano che quella notte qualcuno ha frugato nel bidone dei rifiuti,
prima che potessi metterlo fuori perch ne prelevassero il contenuto.
Suppongo tu non sappia se hanno preso qualcosa, vero?
Lei mi scocc unocchiata incredula.
Non faccio linventario dei rifiuti dichiar; poi, con riluttanza, aggiunse: Era stato
trattato con un incantesimo, ma non so a cosa servisse.
Daccordo, quelle non erano buone notizie. Amelia non voleva ammettere neppure con se
stessa che la casa potesse essere stata presa di mira da un assalto soprannaturale. Era orgogliosa che
le protezioni da lei apposte avessero resistito, ma non aveva pensato a proteggere il bidone dei
rifiuti.

Ah, ho anche prelevato tutte le sue piante e le ho portate gi da me per poterle curare pi
facilmente, ma se le vuoi portare via con te nel tuo Buco-nelle-Campagne, sei la benvenuta.
Si chiama Bon Temps precisai, e Amelia sbuff, dimostrando il tipico disprezzo dei
cittadini per le piccole citt. Quindi, tu sei la proprietaria di questo edificio continuai, e hai
affittato il piano di sopra ad Hadley... quando?
Circa un anno fa. Lei era gi una vampira rispose Amelia, ed era da tempo lamichetta
della regina. Ho pensato che quella fosse una buona garanzia, sai? Mi sono detta che nessuno
avrebbe attaccato lo zuccherino della regina, o avrebbe tentato di entrare con la forza in casa sua.
Avrei voluto chiederle come poteva permettersi lei stessa di vivere in un posto cos bello,
ma era una domanda troppo scortese perch potessi formularla.
Quindi ti mantieni facendo la strega? chiesi, cercando di mostrarmi poco interessata alla
risposta.
Lei scroll le spalle, ma parve compiaciuta della mia domanda. Anche se sua madre le aveva
lasciato molto denaro, era felice di riuscire a mantenersi da s, cose che sentii nella sua mente,
nitide come se me le avesse dette lei stessa.
S, mi guadagno da vivere conferm, cercando invano di apparire modesta. Aveva
lavorato duramente per diventare una strega, ed era orgogliosa del proprio potere.
Decifrare i suoi pensieri era facile come leggere un libro.
Se gli affari vanno a rilento, do una mano a un amico che ha un negozio di magia vicino a
Jackson Square. Ci vado a leggere le carte ammise, e a volte faccio da guida ai turisti in un tour
magico di New Orleans: una cosa divertente, e se riesco a spaventarli per bene, ottengo grosse
mance. Fra una cosa e laltra, quindi, me la cavo bene.
Esegui magie notevoli osservai, e lei annu, compiaciuta. Per chi lo fai, dato che il
mondo normale non ammette che la magia sia possibile? incalzai.
Gli esseri sovrannaturali pagano davvero bene rispose, sorpresa dalla mia domanda. In
realt, non avevo avuto bisogno di chiederlo, ma mi era pi facile dirigere i suoi pensieri verso
linformazione giusta se formulavo delle domande ad alta voce. Soprattutto vampiri e mannari.
Non amano le streghe, ma i vampiri, in particolare, vogliono sfruttare ogni piccolo vantaggio
possibile. Gli altri non sono cos ben organizzati continu, accantonando con un gesto distratto le
creature pi deboli del mondo soprannaturale, come i pipistrelli mannari, i mutaforma e cos via.
Tendeva a sottovalutare il potere degli altri esseri sovrannaturali, e questo era un errore.
Cosa mi dici delle fate? continuai, incuriosita.
Hanno gi abbastanza magia per conto loro, non hanno bisogno di me rispose,
scrollando le spalle. So che una persona come te pu avere difficolt ad accettare che esista un
talento invisibile e naturale, che mette in discussione tutto ci che ti stato insegnato da piccola.
Soffocai a stento uno sbuffo di incredulit. Di certo, Amelia non sapeva niente sul mio
conto. Ignoravo di cosa avessero parlato lei e Hadley, ma senzaltro non si era trattato della famiglia
di mia cugina. Laffiorare di quellidea mi fece suonare nella mente una sorta di campanello,
avvisandomi che era una strada che andava esplorata. Tuttavia, accantonai la cosa per rifletterci
sopra in seguito: al momento, dovevo occuparmi di Amelia Broadway.
Quindi potresti affermare di avere un notevole talento soprannaturale? domandai.
Ho un po di talento rispose con modestia, ma la sentii reprimere unondata di orgoglio.
Per esempio, ho apposto un incantesimo di stasi su questo appartamento, quando non ho potuto
finire di ripulirlo. Anche se rimasto chiuso per mesi, non hai sentito odori, giusto?
Questo spiegava il mancato diffondersi del fetore degli asciugamani sporchi.
Quindi esegui opere di magia per gli esseri sovrannaturali, leggi le carte vicino a Jackson
Square e a volte fai da guida ai turisti. Non esattamente un normale lavoro di ufficio osservai.
Esatto annu, felice e orgogliosa.
Decidi tu i tuoi orari continuai. Subito, sentii affiorare nella mente di Amelia il sollievo
per non essere pi costretta ad andare in ufficio, anche se aveva lavorato per tre anni in un ufficio
postale, prima di diventare una strega a tutti gli effetti.
S conferm.

Quindi mi aiuterai a sgomberare lappartamento di Hadley? Sar lieta di pagarti il


disturbo.
Certo che ti aiuter. Prima mi liberer della sua roba, prima potr affittarlo di nuovo.
Quanto al pagarmi, perch non vediamo prima quanto tempo ti posso dedicare? A volte mi capita di
ricevere... ecco, definiamole delle chiamate di emergenza rispose, sfoggiando un sorriso degno
della pubblicit di un dentifricio.
La regina non ha continuato a pagarti laffitto, dopo la morte di Hadley?
Certo, lo ha fatto, ma mi mette i brividi pensare che tutta la roba di Hadley ancora qui. E
poi, ci sono stati un paio di tentativi di effrazione, lultimo solo due giorni fa.
A quel punto, smisi anche di fingere di sorridere.
Allinizio continu Amelia, imperturbata, ho pensato che fosse come quando muore
qualcuno e il necrologio appare sul giornale: capita che ci siano tentativi di effrazione, durante il
funerale. Naturalmente, per, non stampano necrologi per i vampiri, credo perch sono gi morti, o
forse perch gli altri vampiri non mandano il necrologio ai giornali... sarebbe interessante, vedere
come hanno gestito la cosa. Perch non provi a mandare tu qualche riga su Hadley? Comunque, sai
quanto i vampiri amino i pettegolezzi, quindi suppongo che alcune persone abbiano saputo che lei
era morta definitivamente, per la seconda volta, soprattutto dopo che Waldo scomparso dalla
corte. Tutti sanno che Hadley non gli piaceva. Inoltre, i vampiri non organizzano funerali, quindi
non credo che leffrazione fosse da collegare a questo. In ogni caso, New Orleans ha un elevato
tasso di criminalit.
Oh, tu conoscevi Waldo osservai, per interrompere quel flusso di parole. Waldo, che era
stato un tempo il favorito della regina... non a letto, mi pareva di capire, ma come lacch... si era
risentito di essere soppiantato da mia cugina Hadley. Quando Hadley aveva continuato a essere la
favorita della regina per un periodo di tempo che non aveva precedenti, Waldo laveva attirata nel
St. Louis Cemetery Number One, fingendo di volere il suo aiuto per evocare lo spirito di Marie
Laveau, la famosa regina voodoo di New Orleans, solo che invece laveva uccisa e aveva riversato
la colpa sulla Confraternita del Sole.
Il Signor Cataliades mi aveva spinta nella direzione giusta, finch ero arrivata a rendermi
conto della colpevolezza di Waldo, e la regina mi aveva dato lopportunit di giustiziarlo di
persona... cosa che costituiva la sua idea di fare un grosso favore a qualcuno. Naturalmente, io
avevo declinato quellonore, ma adesso Waldo era del tutto morto, proprio come Hadley.
Rabbrividii nel pensarci.
Ecco, lo conoscevo meglio di quanto volessi ammise Amelia, con quella franchezza che
sembrava essere la sua principale caratteristica. Noto per che stai parlando al passato. Posso
quindi osare di sperare che Waldo abbia raggiunto la sua destinazione definitiva?
Puoi farlo annuii.
Oh... bene, bene, bene comment allegramente. Se non altro, avevo rasserenato la
giornata a qualcuno. Potevo vederle nella mente quanto lei avesse detestato quellantico vampiro, e
non potevo biasimarla, perch Waldo era stato disgustoso. Amelia era una donna determinata, cosa
che doveva fare di lei una strega formidabile, ma in quel momento avrebbe dovuto concentrarsi
sulle altre possibilit connesse alla mia presenza, e non lo stava facendo.
A quanto pareva, cerano degli svantaggi nellessere concentrati su una cosa soltanto.
Quindi vuoi sgomberare lappartamento di Hadley perch pensi che cos la tua casa non
verr pi presa di mira da questi ladri che hanno saputo della sua morte? domandai.
Esatto conferm lei, trangugiando un ultimo sorso di caff. E mi piace anche sapere
che qui c qualcun altro. Avere sulla testa un appartamento vuoto mi mette i brividi. Se non altro, i
vampiri non si possono lasciare alle spalle uno spettro.
Non lo sapevo ammisi. A dire il vero, non ci avevo mai neppure pensato.
Niente spettri di vampiri conferm allegramente Amelia, neppure uno. Si deve essere
umani, per lasciarsi alle spalle uno spettro. Ehi, vuoi che ti legga le carte? So che fa un po paura,
ma ti garantisco che sono davvero brava! Stava pensando che sarebbe stato divertente elargirmi lo
stesso genere di emozioni che faceva provare ai turisti, visto che non mi sarei fermata a lungo a

New Orleans, ed era anche convinta che quanto pi si fosse mostrata gentile con me, tanto pi mi
sarei spicciata a sgombrare le cose di Hadley, permettendole di riavere luso del suo appartamento.
Certo. Se vuoi, puoi farlo anche subito assentii lentamente, perch quello mi pareva un
buon modo per valutare quanto Amelia fosse effettivamente dotata. Di certo, non somigliava per
nulla allimmagine stereotipa della strega, il suo aspetto lindo e sano faceva pensare piuttosto a una
felice casalinga di classe media, con la sua Ford Explorer e il suo setter irlandese. In un attimo,
per, lei tir fuori un mazzo di tarocchi da una tasca dei calzoncini e si protese sul tavolino da caff
per disporre le carte in modo rapido e professionale, che ai miei occhi non aveva il minimo senso.
Per un minuto buono medit su ci che aveva davanti, lo sguardo che vagava da una carta
allaltra, prima di fissarsi sul tavolino.
Un attimo pi tardi arross in volto e chiuse gli occhi, come se si sentisse mortificata.
Daccordo disse infine, con voce calma e piatta. Che cosa sei?
Una telepate.
Perch non imparo mai che non bisogna partire da una serie di supposizioni? esclam.
Nessuno pensa che io faccia paura osservai, cercando di essere gentile, ma lei sussult.
Ebbene, questo un errore che non ripeter afferm. Sembravi saperne sul mondo
soprannaturale pi di quanto ne sappia una persona comune.
E imparo qualcosa di pi ogni giorno che passa commentai, in un tono che suon cupo ai
miei stessi orecchi.
Adesso dovr riferire al mio consulente che ho preso un grosso granchio comment,
cupa quanto pi le era possibile apparire, il che non era molto.
Hai un... un mentore?
S, una strega pi anziana che ci monitorizza nel corso dei nostri primi tre anni da
professionisti.
E come fate a sapere quando siete diventati professionisti?
Oh, si deve superare un esame spieg Amelia, alzandosi in piedi e andando al lavandino,
dove lav in un attimo la caffettiera e il filtro, riponendoli con ordine sullo scolapiatti, prima di
asciugare il lavandino.
Quindi domani cominceremo a imballare tutto?
Perch non farlo subito?
Ecco, vorrei esaminare per conto mio le cose di Hadley spiegai, cercando di non apparire
irritata.
Oh. Certo, capisco annu, sforzandosi di dare limpressione di averci gi pensato lei
stessa. E suppongo che stanotte dovrai andare a trovare la regina, giusto?
Non lo so.
Oh, scommetto che ti stanno aspettando? La scorsa notte non cera l fuori un vampiro
alto, bruno e avvenente? Aveva unaria familiare.
Bill Compton dissi. S. Ha vissuto nella Louisiana per anni, e ha svolto degli incarichi
per conto della regina.
Amelia mi fiss con unespressione sorpresa nei limpidi occhi azzurri.
Oh, credevo conoscesse tua cugina.
No dissi. Grazie per avermi svegliata, in modo che possa mettermi al lavoro, e anche
per essere disposta ad aiutarmi.
Lei era contenta di potersene andare, perch io non ero risultata essere ci che si aspettava, e
adesso voleva riflettere su di me, e fare alcune telefonate alle sue consorelle streghe dellarea di
Bon Temps.
Holly Cleary consigliai. quella che conosco meglio.
Sussultando, Amelia mi salut con aria un po sconvolta e se ne and nello stesso modo
inatteso con cui era giunta.
Improvvisamente, mi sentii vecchia. Avevo fatto sfoggio del mio talento, e nellarco di
unora avevo trasformato una giovane strega sicura di s in una donna ansiosa.
Mentre mi procuravo una matita e un blocco per appunti... che risultarono essere dove

avrebbero dovuto trovarsi, nel cassetto pi vicino al telefono... e mi accingevo a stilare un piano di
azione, mi consolai pensando che Amelia aveva avuto un notevole bisogno di quello scrollone
mentale. Se non fosse giunto da me, sarebbe infatti potuto arrivare da qualcuno che voleva davvero
farle del male.

Capitolo quindicesimo
Mi servivano degli scatoloni, questo era certo, e avrei avuto bisogno anche di notevoli
quantit di nastro adesivo, di un pennarello e, probabilmente, di un paio di forbici. Infine, poi, mi
sarebbe servito anche un furgone, per riportare a Bon Temps ci che avrei deciso di conservare.
Avrei potuto chiedere a Jason di venire a prendermi, o affittare un furgone o informarmi con il
Signor Cataliades se ce nera uno che potevo prendere a prestito. Se la roba da portare via fosse
stata parecchia, avrei potuto forse noleggiare unauto e una roulotte. Non avevo mai fatto prima una
cosa del genere, ma quanto poteva essere difficile? Comunque, visto che per il momento non cera
nessuno che potesse accompagnarmi a comperare le cose che mi servivano, tanto valeva che
cominciassi a vagliare cosa conservare: prima avessi iniziato, prima avrei finito e sarei potuta
tornare al mio lavoro, lontano dai vampiri di New Orleans. In un angolo della mia mente, ero lieta
che Bill fosse venuto con me, perch per quanto a volte mi potessi sentire infuriata con lui,
costituiva comunque una presenza familiare: dopo tutto, era il primo vampiro che avessi conosciuto,
e ai miei occhi il modo in cui ci eravamo incontrati sembrava ancora quasi miracoloso.
Lui era entrato nel bar, e io ero rimasta affascinata nello scoprire che non potevo leggergli
nella mente; pi tardi, quella stessa sera, lo avevo salvato da due dissanguatori. Sospirai, pensando a
quanto fosse stato bello il nostro rapporto, finch lui non era stato richiamato dalla sua creatrice,
Lorena, ora a sua volta definitivamente morta.
Mi riscossi, perch quello non era il momento di perdersi lungo il viale dei ricordi. Invece,
era necessario agire e prendere decisioni, la prima delle quali fu di iniziare il mio vaglio di vestiti.
Dopo quindici minuti, mi resi conto che quella sarebbe stata la parte pi facile, perch ne
avrei dato via la maggior parte: non solo i miei gusti erano radicalmente diversi da quelli di mia
cugina, ma lei era anche stata pi esile di seno e di fianchi, oltre ad avere occhi e capelli di colore
diverso dai miei. Hadley aveva amato vestiti scuri e di taglio appariscente, mentre io preferivo
vestire in modo molto meno vistoso. Ebbi qualche esitazione davanti a un paio di gonne e camicette
nere e semitrasparenti, ma quando le provai mi accorsi di avere laspetto di una di quelle
vampirofile che frequentavano il bar di Eric, il che non era certo il genere di immagine che aspiravo
ad avere. Alla fine, nel mucchio della roba da tenere finirono soltanto una manciata di top, alcuni
calzoncini e dei pigiami.
Trovata una grossa confezione di sacchetti per il pattume, me ne servii per riporre i vestiti
scartati, e a mano a mano che finivo di riempire ciascun sacco lo trasportai fuori sulla veranda, per
mantenere in ordine lappartamento.
Quando mi ero messa al lavoro era allincirca mezzogiorno, e le ore trascorsero in fretta,
dopo che ebbi scoperto come far funzionare il CD player di Hadley. Gran parte della musica da lei
acquistata era opera di artisti che non erano mai stati fra i miei preferiti, il che non costituiva una
grande sorpresa, ma ascoltarli fu comunque interessante. Hadley possedeva una marea di CD dei No
Doubt, dei Nine Inch Nails, degli Eminem e di Usher.
Avevo appena cominciato a esaminare i cassetti della camera da letto quando mi accorsi che
si stava facendo buio e mi soffermai un momento sulla veranda, nellaria mite della sera, per
osservare la citt risvegliarsi in vista della notte imminente. Adesso, infatti, New Orleans era una
citt che viveva di notte: gi in passato la sua vita notturna era stata sfacciata e turbolenta, ma ormai
essa era diventata un tale centro di raccolta per i non-morti che la sua stessa natura era cambiata.
Ora gran parte del jazz eseguito lungo Bourbon Street era suonato da mani che avevano visto la luce
del sole per lultima volta decenni prima. Nellaria, aleggiavano vaghi accordi di musica,
provenienti da feste lontane; sedendomi sulla veranda, rimasi ad ascoltare per un po, sperando di
avere modo di visitare un poco la citt nel corso della mia permanenza, perch New Orleans era
stata diversa da qualsiasi altro posto dellAmerica prima dellafflusso dei vampiri, e continuava a
esserlo anche adesso.
Sospirando, mi resi poi conto di essere affamata. Naturalmente, Hadley non aveva scorte di

cibo nel suo appartamento, e non avevo certo intenzione di mettermi a bere sangue o di chiedere
altro ad Amelia. Quella notte, per, chiunque fosse venuto a prendermi per accompagnarmi dalla
regina, sarebbe forse stato disposto a fare una tappa presso un alimentari.
Chiedendomi se non fosse ormai ora di fare una doccia e di cambiarmi, stavo gi per
rientrare nellappartamento quando il mio sguardo si pos sugli asciugamani ammuffiti che avevo
messo fuori la notte precedente. Adesso il loro odore era molto pi intenso, cosa che mi sorprese,
perch mi sarei aspettata che ormai esso fosse diminuito. Invece, il loro fetore risult tale da
indurmi a trattenere il fiato per il disgusto quando prelevai il cesto per portarlo dentro, con lintento
di lavare gli asciugamani. In cucina, trovai uno di quegli apparecchi che combinavano asciugatrice
(sopra) e lavatrice (sotto), in una sorta di torre di pulizia.
Cercai di scrollare gli asciugamani, che per si erano asciugati in una massa rigida e
stropicciata; esasperata, assestai uno strattone al bordo sporgente di uno di essi, e dopo aver opposto
un po di resistenza, i grumi di sostanza che tenevano incollate le pieghe della stoffa cedettero,
permettendo allasciugamano di spugna azzurra di stendersi sotto i miei occhi.
Oh, merda! esclamai, nellappartamento silenzioso. Oh, no.
Il fluido che si era seccato in mezzo agli asciugamani era sangue.
Oh, Hadley mormorai, che cosa hai fatto?
Limpatto dellodore fu violento quanto quello del senso di shock, e mi indusse a sedermi al
piccolo tavolo da pranzo, nellangolo cottura. Le scaglie di sangue secco si erano riversate sul
pavimento e mi si erano appiccicate alle braccia, ma di certo non potevo leggere i loro pensieri, o
quelli di un asciugamano. Il mio talento non mi era di nessun aiuto in quella situazione, avevo
bisogno di... di una strega. S, proprio come quella che avevo mandato via, dopo averle impartito
una lezione.
Prima per dovevo controllare tutto lappartamento, per vedere se riservava altre sorprese.
E in effetti ne riservava.
Il cadavere era nella cabina armadio del corridoio.
Anche se non emanava nessun odore, probabilmente il corpo di quel giovane era l da
quando mia cugina era morta. Possibile che fosse quello di un demone? Ma il giovane in questione
non somigliava affatto a Diantha o a Gladiola, o anche al Signor Cataliades. Daltronde, se gli
asciugamani avevano cominciato a puzzare, sarebbe stato logico pensare... oh, bene, forse ero solo
stata fortunata. Comunque, quelle erano tutte cose a cui dovevo trovare una risposta, e avevo il
sospetto che la chiave per riuscirci fosse al piano di sotto.
Quando bussai alla porta di Amelia, lei venne subito ad aprire. Guardando dentro da sopra la
sua spalla, vidi che il suo appartamento, per quanto ovviamente strutturato come quello di Hadley,
era pieno di colori chiari e di energia.
Le piacevano tinte come il giallo, il crema, il corallo e il verde, il suo arredamento era
moderno, con grossi cuscini, e le superfici di legno erano state lucidate fino a brillare. Come avevo
sospettato, la casa di Amelia era immacolata.
S chiese, con fare ancora un po avvilito.
Dunque esordii, come se stesse porgendo un ramoscello dolivo, io ho un problema, e
ho il sospetto che ne abbia uno anche tu.
Cosa ti induce ad affermarlo? ribatt. Adesso, il suo viso cos aperto si era fatto
indecifrabile, come se mantenere unespressione neutra potesse impedirmi di leggerle nella mente.
Hai apposto un incantesimo di stasi sullappartamento, giusto? Per mantenere tutto
esattamente comera. E lo hai fatto prima di apporre sigilli di protezione contro gli intrusi?
S, te lho gi detto conferm, cauta.
Nessuno pi entrato nellappartamento da quanto Hadley morta?
Non ti posso dare la mia parola in merito, perch suppongo che una strega o un mago
molto abili avrebbero potuto fare breccia nel mio incantesimo rispose. Per quanto ne so, per, l
non c stato pi nessuno.
Quindi non sai di aver sigillato un cadavere allinterno?
Non so che genere di reazione mi fossi aspettata, ma di certo Amelia prese la cosa con molta

calma.
Daccordo disse con voce ferma, forse deglutendo un po a fatica. Di chi si tratta?
Le sue palpebre stavano battendo un po pi in fretta del normale. Forse, non era poi cos
calma.
Non lo so, davvero replicai con cautela. Devi venire a vedere. Lo hanno ucciso l
proseguii, mentre salivamo le scale, e hanno ripulito tutto con degli asciugamani, che erano nel
cesto della biancheria sporca. Poi le spiegai in che stato avevo trovato gli asciugamani.
Holly Cleary dice che hai salvato la vita a suo figlio osserv dun tratto Amelia.
Questo mi prese alla sprovvista, e mi fece anche provare un certo imbarazzo.
La polizia lo avrebbe trovato mi schermii. Io ho solo accelerato un po le cose.
Il dottore ha detto a Holly che se il bambino fosse arrivato allospedale pi tardi, forse non
sarebbe stato possibile arrestare lemorragia cerebrale sottoline Amelia.
Allora andato tutto bene dissi, sempre pi a disagio. Come sta Cody?
Bene rispose la strega. Si rimetter.
Nel frattempo, noi abbiamo un problema proprio qui le ricordai.
Okay, vediamo questo cadavere annu Amelia, sforzandosi al massimo per mantenere
salda la voce.
Quella strega cominciava a essermi simpatica.
La condussi alla cabina armadio, che avevo lasciato aperta. Lei entr senza emettere nessun
suono e usc subito dopo, con il volto tinto di una sfumatura leggermente verdastra sotto
labbronzatura, appoggiandosi alla parete.
un mannaro disse, un momento pi tardi. Lincantesimo da lei apposto
sullappartamento aveva avuto anche lo scopo di mantenere tutto fresco, ma il sangue aveva
cominciato gi a puzzare un poco prima che esso venisse eseguito, e il mio ingresso
nellappartamento aveva fatto s che la magia cessasse di operare. Adesso gli asciugamani
puzzavano di marcio, e anche se il corpo ancora non emanava odore... cosa che mi sorprendeva un
poco... mi aspettavo che cominciasse a farlo da un momento allaltro, perch di certo si sarebbe
decomposto rapidamente ora che non era pi controllato dallincantesimo di Amelia, che stava
facendo un evidente sforzo per non sottolineare quanto la sua magia avesse funzionato bene.
Lo conosci? chiesi.
S, lo conosco annu. Perfino a New Orleans, la comunit sovrannaturale non poi cos
vasta. Quello Jake Purifoy. Si occupato della sicurezza per il matrimonio della regina.
Dun tratto, sentii il bisogno di sedermi. Uscita dalla cabina armadio, scivolai lungo il muro
fino a sedere appoggiata a esso, di fronte ad Amelia, che si sedette a sua volta a ridosso della parete
opposta. Quasi non sapevo da dove cominciare a fare domande.
Ti riferisci a quando ha sposato il Re dellArkansas? esordii, ricordando quello che
Felicia aveva detto, e la foto delle nozze che avevo visto nellalbum di Al Cumberland. Cera
davvero stata la regina, sotto quellacconciatura elaborata? E quando aveva accennato a dover
prendere degli accordi per un matrimonio a New Orleans, Quinn aveva inteso riferirsi a quel
matrimonio?
Secondo Hadley, la regina bisex spieg Amelia. Quindi la risposta s, ha sposato
quel tizio, e adesso hanno unalleanza.
Non possono avere figli osservai. Sapevo che era ovvio, ma non riuscivo a capire quella
faccenda dellalleanza.
No, ma a meno che qualcuno non li trafigga con un paletto, vivranno in eterno, quindi non
hanno il problema di trasmettere la loro eredit. Ci vogliono mesi, perfino anni, di trattative per
determinare le regole per un matrimonio del genere, e la stesura del contratto pu richiedere un
tempo altrettanto lungo. Dopo, devono firmarlo entrambi, e quella una grande cerimonia, che si
svolge subito prima del matrimonio. In realt, i due non sono obbligati a vivere insieme, ma solo a
farsi visita un paio di volte allanno... visite di tipo coniugale.
Per quanto affascinante, al momento attuale tutto questo era proprio secondario.
Quindi questo tizio nella cabina armadio faceva parte delle guardie di sicurezza

riepilogai, mentre mi chiedevo se avesse lavorato per Quinn. Dopo tutto, Quinn non aveva forse
detto che uno dei suoi dipendenti era scomparso a New Orleans?
Gi. Naturalmente, io non sono stata invitata al matrimonio, ma ho aiutato Hadley a
vestirsi. Lui venuto a prenderla.
Jake Purifoy venuto a prendere Hadley per portarla al matrimonio?
S. Quella notte era tutto in tiro anche lui.
Ti riferisci alla notte del matrimonio.
S, la notte prima che Hadley morisse.
Li hai visti andare via?
No. Ho solo... No. Ho sentito la macchina che si fermava, ho guardato dalla finestra del
salotto e ho visto Jake che entrava. Lo conoscevo gi, superficialmente, perch avevo unamica che
usciva con lui, quindi sono tornata a fare quello che stavo facendo... stavo guardando la TV, credo...
e dopo un po ho sentito la macchina che se ne andava.
Quindi lui potrebbe non essersene mai andato.
Amelia mi fiss con gli occhi sgranati.
possibile ammise infine; da come parlava, pareva avesse la bocca molto arida.
Hadley era da sola, quando lui venuto a prenderla... giusto?
Quando ho lasciato il suo appartamento, lei era l da sola.
Tutto quello che ero venuta a fare, era sgombrare lappartamento di mia cugina dissi,
rivolgendomi prevalentemente ai miei piedi nudi. E lei non mi era neppure molto simpatica.
Adesso mi ritrovo con un cadavere per le mani. Lultima volta che mi sono liberata di un cadavere
continuai, rivolta ora alla strega, avevo un aiutante grosso e forte, e lo avevamo avvolto in una
tenda da doccia.
Davvero? mormor Amelia, con un filo di voce, dando limpressione di non essere
troppo felice di ricevere quella informazione.
S annuii. Non lo avevamo ucciso noi, abbiamo solo dovuto liberarci del corpo, perch
temevamo di essere incolpati della sua morte, cosa che sono certa sarebbe successa.
Nel parlare, continuai a fissarmi lo smalto delle unghie dei piedi. Quando lo avevo
applicato, era stato di un bel rosa carico, ma adesso dovevo ravvivarlo o rimuoverlo. Smettendola
con quel misero tentativo di pensare ad altro, tornai alle mie cupe meditazioni relative al cadavere.
Era steso per terra nella cabina armadio, spinto sotto lo scaffale pi basso e coperto da un lenzuolo.
Avevo limpressione che Jake Purifoy fosse stato un uomo avvenente, a giudicare dai capelli
castano scuro e dalla struttura muscolosa. Anche se era stato vestito per andare a un matrimonio, e
con notevole eleganza, a sentire Amelia, adesso era nudo, e questo poneva il secondario
interrogativo su dove fossero finiti i suoi vestiti.
Potremmo semplicemente chiamare la regina sugger Amelia. Dopo tutto, se il corpo
era qui, Hadley deve averlo ucciso o aver almeno nascosto il cadavere. impossibile che Jake sia
morto la notte in cui lei andata con Waldo al cimitero.
Perch no? domandai, assalita da un improvviso, orribile pensiero. Hai un cellulare?
continuai alzandomi in piedi, e quando Amelia annu, ordinai: Chiama il palazzo della regina, e
avvertili di mandare qualcuno qui, subito.
Cosa? Amelia mi fiss con espressione confusa, mentre gi stava componendo il
numero.
Guardando nella cabina armadio, vidi le dita del cadavere che cominciavano a contrarsi.
Si sta ridestando avvertii, a bassa voce.
Amelia impieg solo un secondo a capire cosa intendessi dire.
Parla Amelia Broadway, di Chloe Street! Mandate qui un vampiro anziano, subito! grid
al telefono. C un nuovo vampiro che si sta risvegliando!
Adesso era anche lei in piedi, e stavamo correndo verso la porta.
Non riuscimmo a raggiungerla.
Jake Purifoy era gi al nostro inseguimento, ed era affamato.
Dal momento che Amelia si trovava dietro di me (io mi ero mossa per prima) lui si tuff in

avanti e le afferr una caviglia. Amelia cadde a terra urlando, e io mi girai di scatto per aiutarla. In
quel momento non stavo pensando, perch altrimenti avrei continuato a correre fino a varcare la
porta. Le dita del nuovo vampiro erano strette come una catena intorno alla caviglia nuda di Amelia,
e lui la stava tirando verso di s lungo il pavimento lucido, mentre lei artigliava il legno con le dita
nel tentativo di arrestare la propria avanzata verso quella bocca spalancata, con i canini
completamente estesi. Afferrandola per i polsi, presi a tirare a mia volta. Non avevo conosciuto Jake
Purifoy quando era in vita, quindi non sapevo come era stato, e in quel momento non riuscivo a
trovare sul suo volto niente di umano a cui potessi appellarmi.
Jake! urlai. Jake Purifoy! Svegliati!
Comera prevedibile, questo non serv assolutamente a niente. Jake era stato trasformato in
qualcosa che non era un incubo, ma uno stato permanente di diversit da cui non poteva essere
risvegliato: lui era la sua condizione. Mentre tirava stava emettendo un verso terrificante, il suono
pi famelico che avesse mai sentito; poi affond i denti nel polpaccio di Amelia, che url.
Era come se fosse stata azzannata da uno squalo, e se avessi tirato maggiormente, lui
avrebbe potuto staccare il pezzo di carne intorno a cui si erano chiusi i suoi denti. Adesso stava
succhiando, e io ne approfittai per sferrargli un calcio alla testa con il piede nudo, imprecando
contro il fatto che ero scalza: infusi in quel calcio tutta la mia forza, ma esso non ebbe il minimo
effetto su quel nuovo vampiro, che emise un verso di protesta e continu a succhiare, mentre la
strega continuava a urlare per il dolore e il senso di shock. Sul tavolo, dietro uno dei divani, cera un
alto candelabro di vetro, molto pesante. Tolta la candela, lo afferrai con entrambe le mani e lo calai
con tutte le mie forze sulla testa di Jake Purifoy: dalla ferita cominci a colare del sangue, con
lestrema lentezza propria dei vampiri, e il candelabro si spezz per limpatto, lasciandomi a
fronteggiare a mani vuote un vampiro infuriato. Lui sollev la faccia sporca di sangue, fissandomi
con occhi roventi, un genere di sguardo che mi auguro di non dover vedere mai pi per il resto della
mia vita, perch esprimeva lira insensata di un cane impazzito. Se non altro, lui aveva lasciato
andare la gamba di Amelia, che stava cercando di strisciare via. Dal momento che era ferita, i suoi
movimenti erano rallentati, ma si stava sforzando di allontanarsi, con le lacrime che le rigavano il
volto e il respiro affannoso che risuonava stentoreo nel silenzio della notte. Intanto, sentii un ululato
di sirene che si avvicinava, e mi augurai che fosse diretto verso di noi, anche se sapevo che sarebbe
arrivato troppo tardi. In quel momento, il vampiro spicc un balzo da dove si trovava, gettandomi a
terra, e non ebbi pi il tempo di pensare a niente.
I suoi denti mi affondarono nel braccio con tanta forza da indurmi a credere che fossero
arrivati fino allosso; se non avessi sollevato il braccio, probabilmente quei canini mi sarebbero
penetrati nella gola, infliggendo una ferita letale, ma anche se lalternativa attuale poteva essere
preferibile, il dolore era cos intenso da rischiare di farmi perdere i sensi, il che non sarebbe stato
consigliabile. Il corpo di Jake Purifoy mi gravava addosso, le sue mani mi bloccavano a terra il
braccio libero e le sue gambe immobilizzavano le mie. Intanto, un altro tipo di fame si stava
destando nel nuovo vampiro, appetito di cui potevo sentire la prova tangibile premere contro la mia
coscia. Liberando una mano, lui prese a strattonarmi i calzoncini.
Oh, no... era davvero una situazione disperata. Entro i prossimi minuti sarei morta l a New
Orleans, nellappartamento di mia cugina, lontana dai miei amici e dalla mia famiglia.
Il nuovo vampiro aveva la faccia e le mani coperte di sangue.
Poi mi accorsi che Amelia stava strisciando goffamente verso di noi, con la gamba che si
lasciava dietro una scia di sangue. Sarebbe dovuta fuggire, perch non mi poteva salvare... non
cerano pi neppure candelabri a disposizione. Lei aveva per unaltra arma, come dimostr nel
protendere una mano che tremava.
Utinam hic sanguis in ignem commutet! url, toccando il vampiro.
Lui si sollev di scatto, urlando e artigliandosi la faccia, che si era improvvisamente
ricoperta di minuscole lingue di fiamma azzurra.
In quel momento, la polizia fece irruzione. Anche gli agenti erano vampiri.
Per un interessante momento, essi credettero che fossimo state noi ad attaccare Jake Purifoy:
sanguinanti e urlanti, Amelia e io venimmo addossate a forza a una parete. Nel frattempo, per,

lincantesimo che Amelia aveva gettato sul non-morto perse la sua efficacia, e lui si lanci contro il
poliziotto pi vicino, che il caso volle essere una donna di colore, dal portamento eretto e dal naso
aquilino. La donna estrasse lo sfollagente, utilizzandolo con assoluta indifferenza nei confronti dei
denti del nuovo vampiro; intanto il suo collega, un uomo molto basso con la pelle del colore del
caramello, si affrett ad aprire una bottiglia di TrueBlood, che portava infilata alla cintura come se
fosse stata un elemento qualsiasi del suo equipaggiamento, strappando il sigillo con i denti e
infilando lapertura nella bocca avida di Jake Purifoy. Improvvisamente scese il silenzio, mentre il
nuovo vampiro succhiava avidamente il contenuto della bottiglia e il resto di noi ansimava e
sanguinava.
Adesso sar pi calmo disse la donna, con una intonazione da cui compresi che era
molto pi africana che americana. Credo che lo abbiamo sottomesso.
Amelia e io ci lasciammo cadere a terra, ma solo dopo che un cenno dellaltro poliziotto ci
ebbe fatto capire che non eravamo pi sospettate di niente.
Ci dispiace di non aver capito subito chi fosse il cattivo della situazione si scus
lagente, con voce morbida come il burro. Voi signore state bene?
Era una fortuna che il suo tono fosse cos rassicurante, perch aveva i canini completamente
estesi, credo in reazione alla violenza e alla presenza del sangue; comunque fosse, era una cosa che
sconcertava, in un agente di polizia.
Non credo proprio replicai. Amelia sta perdendo parecchio sangue, e credo che lo
stesso valga anche per me. Nella saliva dei vampiri era presente una piccola dose di una sostanza
anestetica, insieme a un elemento che risanava. Esso era per destinato a richiudere i minuscoli fori
prodotti dai canini, non ampie lacerazioni nella carne umana. Abbiamo bisogno di un dottore
aggiunsi. Nel Mississippi avevo conosciuto un vampiro in grado di risanare gravi ferite, ma quello
era un talento raro.
Siete entrambe umane? chiese il poliziotto. Intanto, la sua collega stava parlando
sommessamente al nuovo vampiro in una lingua straniera. Con ogni probabilit, lex-lupo mannaro
non era in grado di capire cosa gli stesse dicendo, ma poteva recepire di essere al sicuro. Le ustioni
sul suo volto stavano gi guarendo.
S risposi.
Mentre aspettavamo larrivo dei paramedici, Amelia e io restammo appoggiate una allaltra,
in silenzio. Quello era il secondo corpo che trovavo in un armadio, oppure era il terzo? Mi chiesi
perch osassi ancora aprire la porta di un qualsiasi armadio.
Avremmo dovuto capirlo disse Amelia. Non emetteva odore, avremmo dovuto capirlo.
A dire il vero, io lho capito, ma siccome ci sono arrivata solo trenta secondi prima che lui
si svegliasse, non servito a un accidente di niente replicai, con voce sfinita quanto la sua.
Poi tutto si fece molto confuso. Continuavo a pensare che quello sarebbe stato un buon
momento per svenire, perch quello in corso non era un procedimento di cui volevo essere parte
cosciente, ma in qualche modo, non riuscii a perdere conoscenza. I paramedici erano due uomini
giovani e molto gentili, in apparenza convinti che fossimo state intente a divertirci con un vampiro
quando la situazione era sfuggita al controllo. Supposi che nessuno dei due avrebbe provato a
invitare me o Amelia a uscire, non nel prossimo futuro.
Non conviene avere a che fare con i vampiri, cherie disse quello che si stava occupando
di me; il nome scritto sulla sua targhetta era DELAGARDIE. Si suppone che le donne li trovino
molto attraenti, ma non immagina quante povere ragazze siamo costretti a ricucire. E mi riferisco a
quelle fortunate continu in tono cupo. Come si chiama, signorina?
Sookie dissi. Sookie Stackhouse.
Lieto di conoscerla, Signorina Sookie. Lei e la sua amica sembrate ragazze per bene, e
dovreste frequentare persone migliori, persone vive. Adesso questa citt invasa dai non-morti, ma
a dire la verit era meglio quando tutti respiravano. Ora vi porteremo allospedale, dove vi
applicheranno i punti. Le stringerei la mano, se non fosse tutta sporca di sangue aggiunse,
sfoggiando un candido sorriso affascinante. Le sto dando gratuitamente un buon consiglio,
signorina.

Riuscii a sorridere, ma quello fu lultimo sorriso per qualche tempo a venire, perch il
dolore cominciava a farsi sentire, e dovetti concentrarmi per resistere a esso.
Amelia era una vera guerriera. Anche se stava serrando i denti per mantenere il controllo,
riusc a rimanere calma per tutto il tragitto fino allospedale, dove il pronto soccorso risult essere
quanto mai affollato.
Da un lato il fatto che stavamo sanguinando e che eravamo scortate da due poliziotti, e
dallaltro una buona parola messa per noi dal cordiale Delagardie e dal suo collega, fecero s che io
e Amelia venissimo sistemate immediatamente nei cubicoli divisi da tende. Non eravamo una vicina
allaltra, ma almeno eravamo in fila per essere visitate da un medico, cosa di cui ero grata. Sapevo
che la procedura era stata rapida, per il pronto soccorso di un centro urbano.
Mentre ascoltavo la confusione che mi circondava, cercai di non imprecare per il dolore al
braccio, e nei momenti in cui esso non era eccessivo, mi chiesi cosa ne fosse stato di Jake Purifoy. I
due vampiri poliziotti lo avevano portato in cella, oppure gli era stato perdonato tutto perch era un
vampiro appena trasformato, e senza nessuno che lo guidasse? Sapevo che era stata varata una legge
al riguardo, ma non riuscivo a ricordarne i termini. Inoltre, mi riusciva difficile essere preoccupata
per Purifoy, anche se sapevo che lui era una vittima della sua nuova condizione, che il vampiro da
cui era stato creato gli sarebbe dovuto rimanere accanto per guidarlo nella fase di famelicit che
accompagnava il primo risveglio. Con ogni probabilit, il vampiro responsabile della cosa era mia
cugina Hadley, che di certo non si era aspettata di essere assassinata. Soltanto lincantesimo di stasi
apposto da Amelia sullappartamento aveva impedito a Jake di risvegliarsi mesi prima, e quella era
una strana situazione, probabilmente senza precedenti in tutti gli annali dei vampiri. E poi, a
diventare vampiro era stato un lupo mannaro! Non avevo mai sentito parlare di una cosa del genere!
Era ancora in grado di trasformarsi?
Ebbi a disposizione un buon lasso di tempo per pensare a quelle cose e anche ad alcune
altre, perch Amelia era troppo lontana per poter parlare con lei, anche ammesso che si fosse sentita
di fare conversazione; dopo circa venti minuti, durante i quali venni disturbata soltanto da
uninfermiera venuta ad annotare alcune informazioni, vidi Eric sbirciare oltre la tenda.
Posso entrare? chiese in tono rigido. Notando che aveva gli occhi dilatati e che parlava
soppesando le parole, mi resi conto che per un vampiro lodore di sangue presente nel pronto
soccorso doveva essere pervasivo ed eccitante, come dimostr il lieve allungarsi dei suoi canini.
S assentii, perplessa per la sua presenza a New Orleans. In realt, non ero dellumore
adatto per affrontarlo, ma non sarebbe servito a nulla dirgli che non poteva entrare nel cubicolo,
perch quello era un edificio pubblico, e lui non era vincolato dalle mie parole. Inoltre, avrebbe
potuto semplicemente rimanere dallaltro lato della tenda e continuare a parlarmi finch non avesse
scoperto ci per cui era venuto: Eric sapeva essere molto persistente.
Cosa ci fai qui in citt, Eric? domandai.
Sono venuto per trattare con la regina riguardo ai tuoi servigi nel corso del summit.
Inoltre, sua maest e io dobbiamo decidere lentit del seguito che potr portare con me spieg,
sorridendomi; leffetto fu sconcertante, con quei canini allungati e tutto il resto. Siamo quasi
arrivati a un accordo. Posso portarmi dietro tre persone, ma voglio riuscire ad arrivare a quattro.
Oh, Eric, per lamore di Dio scattai. Questa la scusa pi zoppicante che abbia mai
sentito. Hai presente quellinvenzione moderna nota come telefono? Nel parlare, mi mossi con
irrequietezza sullo stretto letto, incapace di trovare una posizione comoda, perch avevo tutti i nervi
che vibravano ancora per la paura scatenata dal mio scontro con Jake, nuovo figlio della notte.
Speravo che quando avessi finalmente visto un dottore, mi sarebbe stato somministrato un potente
antidolorifico. Lasciami in pace, daccordo? Non hai nessuna rivendicazione su di me, e neppure
una responsabilit nei miei confronti.
Invece s ribatt, avendo la sfacciataggine di mostrarsi sorpreso. Noi abbiamo un
legame. Ti ho dato il mio sangue, quando avevi bisogno di rimetterti in forze per liberare Bill, a
Jackson. E stando a quanto affermi, abbiamo fatto spesso lamore.
Mi hai costretta tu a dirtelo protestai. Sapevo che la mia voce suonava un poco
lamentosa, ma ritenevo di averne il diritto, dannazione. Eric aveva acconsentito a salvare una mia

amica se gli avessi detto la verit, e quello era stato un ricatto, giusto? S, io lo consideravo tale.
Adesso per non cera modo di cancellare quello che gli avevo detto.
A proposito, come mai sei qui? sospirai.
La regina tiene sotto attento controllo quello che succede ai vampiri della sua citt. Ho
pensato di venire a fornire supporto morale. E poi, naturalmente, se tu avessi bisogno di essere
ripulita dal sangue... sarei lieto di farlo aggiunse, esaminandomi il braccio con un bagliore nello
sguardo.
Quasi sorrisi, sia pure con estrema riluttanza. Non si arrendeva mai.
Eric salut la voce fredda di Bill, che oltrepass la tenda per raggiungere Eric al mio
capezzale.
Perch non mi sorprende vederti qui? comment Eric, in un tono da cui si capiva con
chiarezza che era contrariato.
La sua ira non era qualcosa che Bill potesse ignorare, perch Eric gli era superiore di rango e
poteva guardarlo dallalto della sua considerevole et, in quanto Bill aveva pi o meno
centotrentacinque anni, mentre Eric ne aveva forse pi di mille (una volta glielo avevo chiesto, ma
lui pareva davvero non saperlo con precisione).
Eric aveva una personalit portata per il comando, mentre Bill preferiva essere indipendente.
La sola cosa che avevano in comune era di aver fatto entrambi lamore con me, e che in quel
momento mi stavano scocciando tutti e due in pari misura.
Al quartier generale della regina, ho sentito sulla frequenza radio della polizia che degli
agenti vampiri erano stati chiamati per sottomettere un vampiro appena creato, e ho riconosciuto
lindirizzo afferm Bill, a titolo di spiegazione. Naturalmente, ho scoperto dove fosse stata
portata Sookie, e sono venuto pi in fretta che potevo.
Chiusi gli occhi.
Eric, la stai stancando osserv Bill, con voce ancora pi fredda del solito. Dovresti
lasciarla in pace.
Segu un lungo momento di silenzio, intriso di una intensa emozione. Riaprendo gli occhi,
spostai lo sguardo da un volto allaltro, e per una volta desiderai di poter leggere nella mente dei
vampiri.
Stando a quanto riuscivo a dedurre dalla sua espressione, Bill stava rimpiangendo le proprie
parole, ma perch? Quanto a Eric, lo stava fissando con una complessa espressione in cui la
determinazione si mescolava a qualcosa di meno definibile... rammarico, forse.
Capisco perfettamente perch tu voglia tenere Sookie isolata, finch si trova a New
Orleans afferm Eric. Notai che la sua r si era fatta pi marcata, come gli accadeva quando era
infuriato.
Bill distolse lo sguardo.
Nonostante il dolore pulsante che mi attanagliava il braccio, nonostante la mia generale
esasperazione nei confronti di entrambi, qualcosa dentro di me si mise sul chi vive, perch il tono di
Eric era inconfondibilmente carico di significato, e la mancanza di reazione da parte di Bill era
strana... e preoccupante.
Cosa significa? domandai, spostando lo sguardo dalluno allaltro.
Nel parlare, cercai di puntellarmi sui gomiti, poi decisi di appoggiarmi su uno soltanto,
quando laltro, quello del braccio ferito, mi caus una violenta fitta di dolore, e premetti il pulsante
per sollevare la testata del letto. Cosa sono tutti questi misteriosi sottintesi, Eric? Bill?
Eric non dovrebbe farti agitare in un momento gi cos difficile replic infine Bill.
Anche se non era mai stata eccessivamente espressiva, adesso la sua faccia era pi chiusa
di un portone sprangato, per usare una definizione di mia nonna.
Eric si limit a incrociare le braccia sul petto, abbassando lo sguardo su di esse.
Bill? insistetti.
Chiedigli perch venuto a Bon Temps, Sookie sugger Eric, in tono molto sommesso.
Ecco, il vecchio Signor Compton era morto, e lui voleva reclamare la sua... Mi
interruppi. Non sapevo neppure come cominciare a descrivere lespressione apparsa sul volto di

Bill, la cui vista acceler i battiti del mio cuore e mi gener un nodo di angoscia nello stomaco.
Bill? implorai.
Eric mi volse le spalle, ma non prima che scorgessi la compassione espressa per un attimo
dai suoi lineamenti. Potevo anche non essere in grado di leggere nella mente di un vampiro, ma in
quel caso il linguaggio corporeo era pi che sufficiente: Eric si era girato perch non voleva
guardare mentre il coltello mi affondava nel cuore.
Sookie, lo avresti scoperto quando avessi visto la regina... forse sarei riuscito a tenertelo
nascosto, perch so che non capirai... ma Eric ha provveduto a impedirmelo afferm Bill,
trapassando Eric con uno sguardo che avrebbe potuto aprirgli un buco nel cuore. Quando tua
cugina Hadley diventata la favorita della regina...
Improvvisamente compresi ogni cosa, seppi cosa lui stesse per dire, e mi sollevai a sedere
sul letto dospedale con un sussulto, una mano premuta sul petto, perch mi sembrava che il cuore
mi si stesse frantumando. Bill intanto continu a parlare, anche se io stavo scuotendo con veemenza
il capo.
A quanto pare, Hadley ha parlato molto di te e del tuo talento, per fare colpo sulla regina e
tenere desto il suo interesse. Sua maest sapeva che io ero originario di Bon Temps, e ci sono state
notti in cui mi sono chiesto se lei non abbia mandato qualcuno a uccidere lultimo Compton, per
accelerare le cose. O forse, lui davvero morto di vecchiaia. Bill stava fissando il pavimento, e
non vide la mia mano sinistra, protesa verso di lui in un gesto che lo supplicava di fermarsi.
Lei mi ha ordinato di tornare alla mia casa umana, di fare in modo di incontrarti, di
sedurti, se fosse stato necessario...
Non potevo respirare. Per quanto mi comprimessi il petto con la mano destra, non riuscivo
ad arrestare il frantumarsi del cuore, lavanzata del coltello che mi penetrava sempre pi nella
carne.
Lei voleva che il tuo talento fosse imbrigliato per suo uso e consumo continu Bill, e
apr la bocca per aggiungere altro. Avevo lo sguardo cos velato che non riuscivo a vederci bene,
per cui non ero in grado di mettere a fuoco la sua espressione, e neppure mi importava. Ero per
decisa a non piangere in sua presenza. Non lo avrei fatto.
Vattene dissi con uno sforzo terribile. Qualsiasi altra cosa fosse successa, non potevo
tollerare di lasciargli vedere la sofferenza che mi aveva causato.
Lui cerc di guardarmi negli occhi, ma i miei erano troppo velati di lacrime, e il suo sguardo
non mi pot trasmettere quello che voleva, qualsiasi cosa fosse.
Per favore, lasciami finire.
Non voglio vederti mai pi, in tutta la mia vita sussurrai. Mai pi.
Lui non parl, anche se le sue labbra si mossero come se stesse cercando di formare una
parola, o una frase. Io per scossi il capo.
Vattene ripetei, con una voce cos soffocata dallodio e dallangoscia da non sembrare
neppure la mia. Bill si volse e oltrepass la tenda, lasciando il cubicolo del pronto soccorso; grazie a
Dio, Eric continu a darmi le spalle, e si limit ad allungare una mano per battermi un colpetto su
una gamba, prima di andarsene a sua volta.
Volevo urlare. Volevo qualcuno da uccidere a mani nude.
Dovevo starmene da sola, perch non volevo che nessuno mi vedesse soffrire cos tanto, di
un dolore mescolato alla rabbia pi profonda e intensa che avessi mai provato. Ira e sofferenza
erano tanto intense da farmi stare male, e al loro confronto il morso di Jake Purifoy era diventato
una cosa insignificante.
Non potevo rimanere ferma. Con una certa difficolt, riuscii a scendere dal letto, e nel farlo
notai, con una parte stranamente distaccata della mia mente, che avevo ancora i piedi nudi, e che
erano terribilmente sporchi.
Barcollando, uscii dallarea di primo intervento, individuai la porta della sala dattesa e mi
diressi da quella parte, scoprendo che camminare era un problema.
Uninfermiera frettolosa mi venne incontro, con un portablocco a molla in mano.
Signorina Stackhouse, un dottore sar da lei entro pochi minuti. So che ha dovuto

aspettare, e mi dispiace, ma...


Mi girai a guardarla e lei sussult, indietreggiando di un passo, mentre io continuavo ad
avanzare verso la porta, con passo incerto ma con un intento molto chiaro: volevo uscire di l. A
parte questo, non sapevo altro. Raggiunta la porta, la spinsi, poi mi trascinai attraverso la sala
dattesa affollata di gente, fondendomi alla perfezione con quella miscela di pazienti e di
accompagnatori, che attendevano di vedere un dottore. Alcuni di essi erano ancora pi sporchi e
insanguinati di me, alcuni erano pi vecchi, e qualcuno era molto pi giovane. Appoggiandomi al
muro con una mano, continuai ad avanzare verso le porte esterne.
E raggiunsi luscita.
Fuori regnava una quiete molto maggiore, e faceva caldo, con appena un alito di vento. Ero
a piedi nudi, senza un soldo, ferma sotto le luci intense che rischiaravano la porta del pronto
soccorso, e non avevo nessuna idea di dove mi trovassi rispetto alla casa di Amelia, nessuna idea di
dove stessi andando. Almeno, non ero pi in ospedale.
Un senzatetto mi si par davanti.
Hai qualche spicciolo, sorella? domand. La fortuna ha piantato in asso anche me.
Ti sembra che io abbia qualcosa? ribattei, in tono ragionevole.
Lui si mostr intimidito quanto lo era stata linfermiera.
Scusami disse, indietreggiando.
NON HO NIENTE! urlai, avanzando di un passo verso di lui; poi, con voce
perfettamente calma, aggiunsi: Vedi, non ho mai avuto niente, fin dal principio.
Il senzatetto farfugli qualcosa, spaventato, ma io lo ignorai e cominciai a camminare. Al
suo arrivo, lambulanza aveva svoltato a destra, quindi girai a sinistra. Non riuscivo a ricordare
quanto fosse durato il tragitto, perch ero stata impegnata a chiacchierare con Delagardie... ero stata
una persona diversa. Camminai, e camminai ancora, passando sotto le palme, sentendo in
lontananza il ritmo caldo della musica, sfiorando le imposte scrostate delle case allineate lungo il
marciapiede.
Su una strada lungo la quale cerano alcuni bar, un gruppo di giovani usc da un locale
proprio mentre stavo passando, e uno di essi mi afferr per un braccio. Mi girai urlando,
galvanizzata dalla paura, e con uno sforzo lo sbattei contro un muro; lui rimase fermo l, stordito,
massaggiandosi la testa, e i suoi amici lo trascinarono via.
Lasciala perdere, pazza mormor uno di essi, mentre si avviavano nella direzione
opposta alla mia.
Dopo qualche tempo, mi ripresi quanto bastava per interrogarmi su quello che stavo
facendo. Le risposte che ottenni furono per vaghe, finch non inciampai nella pavimentazione
sconnessa e non caddi, escoriandomi un ginocchio abbastanza da farlo sanguinare. Quella nuova
fonte di dolore serv a schiarirmi un po di pi la mente.
Lo stai facendo perch si dispiacciano di averti fatta soffrire? mi chiesi, ad alta voce.
Oh, mio Dio, povera Sookie! Se n andata dallospedale, impazzita di dolore, e si aggirata da sola
per le pericolose strade di New Orleans perch Bill lha sconvolta!
Non volevo che il nome di Bill mi affiorasse mai pi sulle labbra. Quando fui un po pi
lucida... appena un poco... lintensit della mia reazione cominci a sorprendermi. Se avessi
scoperto ci che avevo appreso quella sera quando stavamo ancora insieme, lo avrei ucciso, ne ero
consapevole, con una chiarezza cristallina. E il motivo per cui mi ero dovuta allontanare
dallospedale mi era altrettanto chiaro: in quel momento, non avrei potuto sopportare di avere a che
fare con chiunque.
Ero stata aggredita alla sprovvista dalla scoperta pi dolorosa che potesse esserci: il primo
uomo che avesse mai detto di amarmi, non mi aveva amata affatto.
La sua passione era stata artificiale.
Il suo corteggiamento era stato coreografato.
Dovevo essergli apparsa una preda cos facile, cos credulona, cos pronta a darsi al primo
uomo che avesse dedicato un minimo sforzo al tentativo di conquistarmi. Conquistarmi! Una parola
che, in se stessa, aumentava la mia sofferenza, perch lui non mi aveva mai vista come una cosa

preziosa, da conquistare.
Finch quella falsa facciata non era stata abbattuta, in un istante, non mi ero resa conto di
quanta parte della mia vita, nel corso dellultimo anno, si fosse basata sul falso presupposto della
stima e dellamore di Bill.
Gli ho salvato la vita mi dissi, incredula. Sono andata a Jackson e ho rischiato la vita
per salvare la sua, perch lui mi amava. Una parte del mio cervello sapeva che questo non era del
tutto esatto: io lo avevo fatto perch lo amavo. Contemporaneamente, rimasi stupefatta nel rendermi
conto che lattrazione esercitata dalla sua creatrice era stata per Bill ancora pi potente degli ordini
della sua regina. In quel momento non ero per nella condizione di cercare il pelo nelluovo, a
livello emotivo. Quando pensai a Lorena, infatti, unaltra realizzazione mi invest come un pugno
nello stomaco. Ho ucciso qualcuno per lui mormorai, le mie parole che fluttuavano sommesse
nel buio della notte. Oh, mio Dio, ho ucciso qualcuno per lui.
Ero coperta di graffi, lividi, sangue e sporcizia quando infine, nel sollevare lo sguardo, vidi
un cartello che diceva CHLOE STREET. Lentamente, misi a fuoco il fatto che quella era la strada
in cui si trovava lappartamento di Hadley, quindi svoltai a destra e ripresi a camminare.
La casa era tutta buia, segno che forse Amelia era ancora in ospedale. Non avevo idea di che
ora fosse, o di quanto a lungo avessi camminato.
Lappartamento di Hadley era chiuso a chiave. Scesa al piano di sotto, presi uno dei vasi di
fiori che Amelia aveva disposto intorno alla sua porta, lo trasportai di sopra e lo usai per infrangere
uno dei pannelli di vetro del battente. Non suonarono allarmi; del resto, ero certa che la polizia non
avesse saputo che codice inserire per attivare lallarme, quando se ne era andata dopo aver concluso
i suoi rilevamenti.
Attraversai lappartamento, che era ancora sottosopra per la nostra lotta con Jake Purifoy:
avevo altre pulizie che mi aspettavano lindomani mattina... o comunque quando la mia vita fosse
ricominciata. Entrata in bagno, mi tolsi gli abiti che indossavo, e indugiai per un momento a
osservarli, valutandone le condizioni, prima di passare nel corridoio, aprire la portafinestra pi
vicina e buttarli gi dalla veranda. Avrei voluto che tutti i problemi fossero altrettanto facili da
risolvere. A quel punto, per, la mia vera personalit stava cominciando a risvegliarsi quanto
bastava per farmi sentire colpevole allidea di lasciare in giro del disordine che qualcun altro
avrebbe dovuto mettere a posto, il che non era il modo di fare degli Stackhouse. Quel filo di
razionalit affiorante fu abbastanza forte da spingermi a scendere le scale per recuperare gli
indumenti sporchi.
Dopo aver incastrato una sedia sotto la porta che avevo rotto e aver inserito lallarme,
usando i numeri che Amelia mi aveva dato, mi infilai sotto la doccia: lacqua mi fece bruciare
lassortimento di tagli e di graffi, e il morso profondo che avevo al braccio riprese a sanguinare.
Essendo una vampira, mia cugina non aveva naturalmente tenuto in casa un kit di pronto soccorso,
ma alla fine riuscii a trovare alcuni tamponi di cotone circolari, che lei aveva probabilmente usato
per rimuovere il trucco, e frugando nei sacchi di vestiario scartato recuperai una ridicola sciarpa con
una stampa leopardata. Goffamente, applicai i tamponi sul morso e li fasciai con la sciarpa,
legandola pi stretta possibile.
Quanto meno, adesso le orribili lenzuola costituivano lultima delle mie preoccupazioni.
Infilata a fatica una camicia da notte, mi adagiai sul letto, pregando di trovare loblio.

Capitolo sedicesimo
Mi svegliai senza sentirmi riposata, e con la sgradevole sensazione che avrei presto ricordato
cose spiacevoli.
Sensazione quanto mai accurata.
Le cose spiacevoli avrebbero per dovuto aspettare il loro turno, perch la mia giornata
stava cominciando con una sorpresa: Claudine era sdraiata sul letto accanto a me, puntellata su un
gomito e intenta a contemplarmi con espressione compassionevole, e Amelia si trovava allaltra
estremit del letto, intenta a leggere seduta su una poltrona, con la gamba fasciata appoggiata su uno
sgabello imbottito.
Come mai sei qui? chiesi a Claudine. Dopo aver visto Eric e Bill la notte prima,
cominciavo a chiedermi se tutti quelli che conoscevo mi stessero seguendo. Magari Sam sarebbe
entrato nella stanza da un momento allaltro.
Ti ho detto che sono la tua fata madrina replic Claudine, che di solito era la fata pi
allegra che conoscessi. Adorabile come donna quanto il suo gemello Claude lo era come uomo,
Claudine era forse ancora pi affascinante di lui, perch la sua personalit gentile le traspariva dallo
sguardo. Come Claude, anche lei aveva occhi e capelli scuri, e una carnagione molto chiara; quel
giorno indossava aderenti pantaloni al polpaccio azzurro chiaro, insieme a una tunica coordinata,
azzurra e nera, e appariva adorabilmente eterea, almeno quanto possibile esserlo con indosso dei
pantaloni al polpaccio.
Potrai spiegarmelo subito dopo che sar andata in bagno aggiunsi, ricordando lacqua
che avevo trangugiato la notte precedente, non appena ero arrivata a tiro del lavandino, assetata a
causa dei miei vagabondaggi. Claudine scese con grazia dal letto, e io la imitai pi goffamente.
Attenta consigli Amelia, quando cercai di alzarmi in piedi troppo in fretta.
Come va la gamba? domandai, una volta che il mondo si fu raddrizzato. Per
precauzione, Claudine mi stava sorreggendo saldamente per un braccio; vederla mi aveva fatto
piacere, ed ero sorprendentemente contenta di vedere anche Amelia, perfino zoppicante comera.
Molto indolenzita rispose, ma al contrario di te, io sono rimasta in ospedale per farmi
curare adeguatamente la ferita. Nel parlare, chiuse il libro e lo pos sul tavolino adiacente la sedia.
Il suo aspetto era un po migliore di quello che dovevo avere io, ma di certo non era la strega allegra
e raggiante che era stata il giorno prima.
Abbiamo avuto unesperienza istruttiva, vero? commentai, poi il respiro mi si blocc in
gola quando ricordai esattamente quante cose avevo appreso.
Claudine mi aiut a raggiungere il bagno, ma mi lasci sola quando le garantii che ero in
grado di cavarmela; dopo aver fatto tutto quello che dovevo, scoprii che mi sentivo meglio, quasi
umana. Intanto, Claudine aveva tirato fuori alcuni vestiti dalla mia sacca, e sul comodino cera una
tazza da cui saliva una voluta di vapore. Con cautela, mi sedetti a ridosso della testiera, con le
gambe incrociate, e mi accostai la tazza alla faccia per poter inspirare il profumo del suo contenuto.
Spiegami la faccenda della fata madrina dissi, perch per il momento non me la sentivo
di parlare di niente di pi urgente.
Le fate sono gli esseri soprannaturali basilari replic Claudine. Da noi derivano gli elfi,
i folletti benigni, gli angeli e i demoni. Anche gli spiriti acquatici, gli omini verdi, e gli altri spiriti
naturali... sono tutti una forma di fata.
E tu cosa sei? interloqu Amelia. Non aveva pensato che forse se ne sarebbe dovuta
andare, e la sua presenza pareva andare bene anche a Claudine.
Sto cercando di diventare un angelo rispose, piano, unespressione luminosa nei grandi
occhi castani. Dopo essere stata per anni... ecco, credo che tu possa definirmi una buona
cittadina... finalmente mi stata assegnata una persona da proteggere. La qui presente Sookie. E lei
mi ha tenuta davvero molto occupata aggiunse, mostrandosi felice e orgogliosa.
Non dovresti prevenire le sofferenze da parte mia? domandai. Se era cos, Claudine

stava facendo davvero un ben misero lavoro.


No, e vorrei poterlo fare ribatt, con unespressione avvilita sul viso ovale. Per posso
aiutarti a riprenderti dai disastri, e a volte riesco a prevenirli.
Intendi dire che le cose sarebbero peggiori, senza te nei dintorni?
Lei annu energicamente.
Accetter la tua parola al riguardo dichiarai. Come mai si ritenuto che avessi bisogno
di una fata madrina?
Non mi concesso dirlo si scherm Claudine.
Qui non stiamo apprendendo molto intervenne Amelia, levando gli occhi al cielo. E in
considerazione dei problemi che abbiamo avuto la scorsa notte, forse tu non sei la pi competente
fra le fate madrine... eh?
Certo, Signorina Ho-Sigillato-lAppartamento-Perch-Tutto-Rimanesse-Fresco! reagii,
sentendomi irragionevolmente indignata per quelloffesa alla competenza della mia madrina.
Amelia armeggi per alzarsi dalla sedia, rossa in volto per lira.
Ebbene, io lo avevo sigillato! Lui si sarebbe ridestato comunque, non importa quando! Io
ho solo ritardato la cosa!
Sarebbe stato daiuto sapere che lui era l dentro!
E sarebbe stato utile che tua cugina non lo avesse ucciso, tanto per cominciare!
Entrambe bloccammo a met la nostra diatriba.
Claudine? domandai. Sei certa che sia successo proprio questo?
Non lo so ammise lei, in tono placido. Non sono onnipotente e onnisciente. Quando
posso, cerco di intervenire. Ricordi quando ti sei addormentata al volante e sono arrivata in tempo
per salvarti?
E per poco non mi aveva procurato un attacco cardiaco, materializzandosi in un attimo sul
sedile accanto al mio.
S, lo ricordo annuii, cercando di mostrarmi grata e umile.
davvero molto, molto difficile arrivare da qualche parte cos in fretta continu, e
posso farlo soltanto se c una vera emergenza. Voglio dire, unemergenza di vita o di morte. Per
fortuna, ho avuto un po pi di tempo, quando la tua casa ha preso fuoco...
Claudine non aveva intenzione di spiegarci le regole del gioco, e tanto meno la natura di chi
le aveva create. A quanto pareva, mi sarei dovuta arrangiare, basandomi sulla fede che mi aveva
aiutata per tutta la vita. A pensarci bene, se ero in errore, non volevo saperlo.
Interessante comment Amelia. Per abbiamo alcune altre cose di cui parlare.
Forse, si stava mostrando cos permalosa perch lei non aveva una sua fata madrina.
Da cosa vorresti cominciare? domandai.
Perch hai lasciato lospedale, la scorsa notte? domand, il volto pieno di risentimento.
Avresti dovuto avvertirmi. Al rientro, mi sono trascinata su per queste scale per cercarti, ma tu eri
dentro e avevi barricato la porta. Di conseguenza, sono dovuta tornare gi per quella dannata scala,
prendere le mie chiavi ed entrare da una porta finestra, correndo... con questa gamba... fino
allallarme per disattivarlo. E tutto per poi trovare seduta sul tuo letto questa signora, che avrebbe
potuto farmi entrare senza tanta fatica.
Non potevi aprire le finestre con la magia? domandai.
Ero troppo stanca dichiar Amelia, dignitosa. Dovevo ricaricare le mie batterie
mentali, per cos dire.
Per cos dire ripetei, in tono asciutto. Ebbene, la scorsa notte, ho scoperto che... Mi
bloccai. Semplicemente, non ero in grado di parlarne.
Che cosa hai scoperto? incalz Amelia. Era esasperata, e non potevo certo biasimarla per
questo.
Che Bill, il suo primo amore, era stato mandato a Bon Temps per sedurla e conquistarsi la
sua fiducia spieg Claudine. La scorsa notte, lui glielo ha confessato, e lo ha fatto davanti
allunico altro suo amante, anche lui un vampiro.
Come riassunto, era perfetto.

Ecco... una vera fregatura mormor Amelia, con un filo di voce.


Gi ribattei.
Ouch.
S.
Non posso ucciderlo per te afferm Claudine. Mi costringerebbe a muovere troppi
passi indietro.
Non importa la rassicurai. Non vale la pena che tu perda i tuoi punti-folletto per lui.
Oh, io non sono un folletto spieg con gentilezza Claudine. Credevo lo avessi capito.
Io sono una fata purosangue.
Non ci provare, strega ingiunsi ad Amelia, che si stava sforzando di non ridere.
S, telepate.
Adesso che si fa? domandai, in generale, perch non volevo pi parlare del mio cuore
infranto e della mia autostima a brandelli.
Cerchiamo di capire cosa successo dichiar la strega.
E come? Chiamiamo quelli di CSI?
Claudine si mostr confusa, cosa da cui dedussi che probabilmente le fate non guardavano la
televisione.
No rispose Amelia, con elaborata pazienza. Effettuiamo una ricostruzione
ectoplasmatica.
Adesso ero certa che la mia espressione confusa fosse identica a quella di Claudine.
Daccordo, lasciate che vi spieghi continu Amelia, ora sorridente. Ecco cosa
dobbiamo fare.
Al settimo cielo alla prospettiva di poter sfoggiare i suoi meravigliosi poteri di strega, si
dilung quindi nel fornire a me e a Claudine chiarimenti sulla procedura da seguire. Era una cosa
che richiedeva tempo e consumava molte energie, il che spiegava perch non venisse fatta pi
spesso; inoltre, era necessario radunare pi streghe... quattro, secondo i suoi calcoli... per coprire la
quantit di metri quadrati su cui si era articolato lomicidio di Jake.
E mi serviranno streghe vere concluse. Operatori qualificati e non una praticona
Wicca. A quel punto, dissert a lungo sulle Wicca, che disprezzava perch considerava un
mucchio di imitatori dilettanti adoratori degli alberi... una definizione che emergeva con chiarezza
dai suoi pensieri. Quel suo pregiudizio mi dispiacque, perch avevo avuto modo di conoscere
alcune Wicca davvero notevoli.
Non sono certa che dovremmo essere presenti alla cosa obiett infine Claudine,
guardandomi con espressione dubbiosa.
Tu puoi andare, Claudine ribattei, perch ero pronta a sperimentare qualsiasi cosa, pur di
distogliere la mente dal grosso buco che avevo nel cuore. Io intendo assistere. Devo sapere che
cosa successo qui. Attualmente, nella mia vita ci sono troppi misteri.
Stanotte per devi andare dalla regina, dato che non lo hai fatto ieri mi ricord lei. Fare
visita alla regina unoccasione che richiede un vestiario adeguato, quindi ti dovr accompagnare a
fare spese... non credo tu voglia indossare qualche abito di tua cugina.
Non riuscirei comunque a entrarci osservai.
E non vuoi neppure provarci ribatt lei, in tono altrettanto aspro. Adesso vedi di darci
un taglio, Sookie Stackhouse.
Sollevai lo sguardo su di lei, permettendole di vedere il dolore che mi opprimeva.
S, lo capisco afferm, battendomi un colpetto gentile su una guancia. So che fa molto
male, ma devi passarci sopra e dimenticare. soltanto un uomo.
Ma era stato il mio primo uomo.
Mia nonna gli ha servito la limonata dissi, assurdamente, e in qualche modo questo mi
fece scoppiare di nuovo in lacrime.
Ehi, mandalo a farsi fottere, okay? consigli Amelia.
Fissai quella giovane strega, pensando che era graziosa, coriacea e completamente matta. Un
tipo a posto.

S, certo annuii. Quando vuoi fare quella cosa ecto quel che ?
Devo prima fare alcune telefonate, vedere chi riesco a mettere insieme rispose.
Naturalmente, la notte sempre il momento migliore per la magia. Quando andrai a rendere
omaggio alla regina?
Appena far buio risposi, dopo averci pensato per un momento. Diciamo verso le sette.
La cosa dovrebbe richiedere pi o meno due ore riflett Amelia, mentre Claudine
annuiva. Daccordo, chieder agli altri di essere qui alle dieci, per avere un po di spazio di
manovra. Sai, sarebbe splendido se la regina fosse disposta a pagare lei la cosa.
Quanto vuoi chiedere?
Io lo far gratuitamente, per poter vivere quellesperienza e poter dire di averlo fatto
spieg in tutta franchezza Amelia, ma gli altri vorranno un po di verdoni. Diciamo trecento a
testa, pi il costo dei materiali.
E ti serviranno altre tre streghe?
Mi piacerebbe metterne insieme altre tre, anche se non so se riuscir a trovare quelle che
mi servono, con un cos breve preavviso... bene, far del mio meglio. Anche due soltanto
potrebbero bastare. E i materiali necessari dovrebbero richiedere... Effettu un rapido calcolo
mentale, poi concluse: Diciamo pi o meno una sessantina di dollari.
E io cosa dovr fare? Voglio dire, qual la mia parte?
Osservare. Mi occuper io del sollevamento pesi.
Chieder alla regina dissi, poi trassi un profondo respiro, e aggiunsi: Se non sar lei a
pagare, lo far io.
Bene, allora tutto deciso dichiar Amelia, e usc allegramente dalla camera da letto con
passo zoppicante, contando sulle dita. Un momento pi tardi la sentii scendere le scale.
Dovr curarti il braccio disse Claudine, poi andremo a cercare qualcosa che tu possa
indossare.
Non voglio spendere soldi per una visita di cortesia alla regina dei vampiri protestai.
Soprattutto, non mi andava di farlo alla luce del fatto che avrei potuto dover pagare io le streghe.
Non devi farlo, un mio regalo.
Puoi anche essere la mia fata madrina, ma non devi spendere denaro per me... cominciai,
poi fui assalita da una rivelazione improvvisa, ed esclamai: Sei stata tu a pagare il mio conto
dospedale, a Clarice!
S ammise Claudine, scrollando le spalle. Il denaro veniva dal club di striptease, non
dal mio lavoro normale.
Claudine era comproprietaria del locale di spogliarello di Ruston, della cui gestione era per
Claude a occuparsi totalmente, mentre Claudine lavorava al servizio clienti di un grande magazzino.
La gente dimenticava le proprie lamentele, quando si trovava davanti al suo sorriso.
In verit, spendere il denaro del club di striptease non mi seccava quanto mi sarebbe
dispiaciuto intaccare i risparmi personali di Claudine.
Non era logico, ma era vero.
Claudine aveva parcheggiato la macchina sul vialetto circolare del cortile: quando scesi, la
trovai ad attendermi seduta al volante. Con lausilio del kit di pronto soccorso che teneva in auto, lei
mi aveva gi fasciato il braccio, e mi aveva aiutata a vestirmi; per quanto dolorante, il braccio non
pareva essersi infettato, ma mi sentivo debole, come se avessi avuto linfluenza, o qualche altra
malattia che provocasse la febbre alta e la perdita di una grande quantit di fluidi, per cui mi
muovevo con lentezza.
Il mio abbigliamento consisteva in jeans, sandali e una T-shirt, perch quello era tutto ci
che avevo.
Decisamente, non puoi andare dalla regina vestita in questo modo sentenzi Claudine, in
tono deciso.
Sia che avesse una notevole familiarit con New Orleans o che fosse fortunata nello
shopping, si rec direttamente in un negozio del Garden District. Quello era proprio il genere di
negozio che io avrei ignorato, se fossi stata in giro a fare acquisti da sola, ritenendolo adeguato a

donne molto pi sofisticate e abbienti di me.


Claudine invece si ferm nel suo parcheggio, e quarantacinque minuti dopo avevamo il
vestito che mi serviva, un abito di chiffon a maniche corte e contenente una quantit di colori:
turchese, rame, bronzo e avorio. I sandali da abbinare erano marrone.
Adesso, tutto quello che mi mancava era liscrizione al country club.
Lascia sciolti i capelli consigli Claudine, che si era appropriata del talloncino del
prezzo. Non ti serve unacconciatura elaborata, con quellabito.
S, fa gi molta figura da solo convenni. Chi Diana von Fustenberg? Non un po
troppo costoso? E un po troppo scollato, per la stagione?
Potresti avere un po di freddo indossandolo in marzo ammise Claudine, ma ti torner
comodo da portare ogni estate, per anni. Ti sta benissimo, e la regina sapr che hai avuto la cura di
indossare qualcosa di speciale per andare a incontrarla.
Non puoi venire con me? chiesi. No, certo che no aggiunsi subito. I vampiri erano
attirati dalle fate come i colibr dallacqua zuccherata.
Potrei non sopravvivere rispose, riuscendo ad apparire imbarazzata allidea che quella
prospettiva la trattenesse dallessermi accanto.
Non ti preoccupare. Dopo tutto, il peggio gi successo, giusto? ribattei, allargando le
mani. Erano soliti minacciarmi, sai? Dicevano che se non avessi fatto questo o quello, se la
sarebbero presa con Bill. Ehi, sai una cosa? Non mi importa pi.
Rifletti, prima di parlare consigli Claudine. Non conviene parlare senza riflettere, con
la regina. Neppure un goblin lo farebbe.
Prometto di stare attenta garantii. Apprezzo davvero che tu sia venuta fin qui,
Claudine.
Lei mi abbracci con calore; era tanto alta ed esile che fu un po come abbracciare un
morbido albero.
Vorrei che tu non avessi avuto bisogno che lo facessi rispose.

Capitolo diciassettesimo
La regina possedeva un intero isolato di edifici nel centro di New Orleans, a circa tre isolati
dal Quartiere Francese, il che di per s rivelava quanto denaro riuscisse a incamerare. Cenammo di
buonora... mi ero resa conto di essere davvero affamata... poi Claudine mi lasci a due isolati di
distanza, perch il traffico e laffollamento di turisti congestionavano le vicinanze del quartier
generale della regina. Anche se il pubblico di solito non sapeva che Sophie-Anne LeClerq era una
regina, tutti sapevano che era una vampira molto ricca, che possedeva una notevole quantit di
immobili e investiva elevate cifre di denaro nella comunit. Inoltre, le sue guardie del corpo erano
alquanto pittoresche, e avevano ottenuto uno speciale permesso per poter circolare armate in citt.
Tutto questo significava che il complesso del suo ufficio/abitazione figurava sulla lista delle cose
che i turisti dovevano vedere, soprattutto di notte.
Anche se di giorno larea in cui sorgeva ledificio era aperta al traffico, di notte le strade
circostanti potevano essere raggiunte soltanto a piedi; i bus parcheggiavano a un isolato di distanza,
e le guide turistiche conducevano i gruppi di visitatori lungo il perimetro delledificio modificato;
molti giri turistici, nonch decine di gruppetti di turisti fai-da-te includevano quello che le guide
definivano il quartier generale dei vampiri nel loro itinerario.
Le misure di sicurezza erano fin troppo evidenti, perch quellisolato sarebbe stato un
eccellente bersaglio per i dinamitardi della Confraternita del Sole; in altre citt, attivit possedute da
vampiri erano gi state attaccate, e la regina non aveva nessuna intenzione di perdere in quel modo
la sua vita-dopo-la-morte.
Il servizio di guardia era svolto da vampiri, che avevano unaria davvero spaventosa, dando
limpressione che la regina possedesse una sua squadra SWAT. Sebbene i vampiri fossero gi di per
s letali, la regina aveva scoperto che gli umani prestavano pi attenzione se riuscivano a
riconoscere la sagoma che avevano di fronte per ci che era, motivo per cui le guardie non solo
erano armate in modo pesante, ma erano anche dotate di un giubbotto antiproiettile, indossato sopra
ununiforme anchessa nera. Una tenuta da killer davvero elegante.
Durante la cena, Claudine mi aveva ragguagliata su tutto questo, e adesso mi sentivo ben
informata; inoltre, con indosso quel vestito nuovo, mi sentivo come se stessi andando a un garden
party dato dalla Regina dInghilterra. Se non altro, non ero costretta a portare un cappello, ma i
sandaletti marrone a tacco alto erano una calzatura pericolosa da usare su quella pavimentazione
sconnessa.
Ammirate il quartier generale della pi famosa vampira di New Orleans, Sophie-Anne
LeClerq stava annunciando a un gruppo di turisti una guida che sfoggiava una sorta di tenuta
dellera coloniale, con cappello a tricorno, calzoni al ginocchio, calze e scarpe con la fibbia. Mi
soffermai ad ascoltare, e lo sguardo delluomo si pos su di me, facendosi pi interessato nel notare
il mio abbigliamento. Se decidete di fare visita a Sophie-Anne, non potete vestirvi sportivamente
continu, accennando nella mia direzione. Questa giovane signora porta un vestito adatto a un
colloquio con la... con una delle pi note vampire americane. E sorrise al suo gruppo, invitandolo
ad apprezzare il suo riferimento.
In realt, cerano almeno altri cinquanta vampiri altrettanto importanti.
Forse, essi non erano portati alla vita pubblica e non erano pittoreschi quanto Sophie-Anne
LeClerq, ma quella era una cosa che il pubblico ignorava.
Invece di essere circondato da unappropriata aria esotica quanto letale, il castello della
regina somigliava maggiormente a una macabra Disneyland, grazie ai venditori di souvenir, alle
guide turistiche e ai curiosi. Cera perfino un fotografo.
Quando mi avvicinai al primo cordone di guardie, un uomo mi si par davanti
allimprovviso e mi scatt una fotografia. Paralizzata dal bagliore del flash, rimasi ferma a guardare
verso di lui... o almeno nella direzione in cui ritenevo si trovasse... finch la vista non torn alla
normalit.

Quando fui in grado di vederlo con chiarezza, scoprii che era un ometto sporco, munito di
una macchina fotografica e di unespressione decisa; senza offrirsi di vendermi la fotografia, o
dirmi dove potevo acquistarla, e senza neppure fornirmi qualche spiegazione, lometto torn
immediatamente a quella che supposi essere la sua postazione abituale, su un angolo dalla parte
opposta della strada.
Lincidente mi lasci addosso una brutta sensazione, e quando infine parlai con una delle
guardie, i miei sospetti trovarono conferma.
una spia della Confraternita afferm infatti il vampiro, accennando in direzione
dellometto. Nel frattempo, aveva localizzato il mio nome su una lista fissata su un portablocco. Di
costituzione robusta, con la pelle bruna e un naso curvo quanto un arcobaleno, quel vampiro doveva
essere nato in Medio Oriente, molto tempo prima; la targhetta fissata con il velcro sul suo elmetto
recava il nome RASUL.
Ci proibito ucciderlo prosegu, come se mi stesse spiegando unusanza folcloristica
piuttosto imbarazzante. E sorrise, il che fu unesperienza di per s un po sconcertante: dal
momento che lelmetto gli scendeva sulla fronte e che la cinghia gli circondava il mento, io potevo
vedere soltanto una piccola porzione della sua faccia, che pareva prevalentemente costituita da denti
candidi quanto aguzzi. Quel tizio della Confraternita fotografa tutti quelli che entrano ed escono
di qui, e pare non ci sia nulla che noi possiamo fare al riguardo, dato che vogliamo mantenere buoni
rapporti con gli umani.
Poich figuravo sulla lista dei visitatori, Rasul aveva supposto correttamente che fossi
unalleata dei vampiri, e mi stava trattando con un cameratismo che trovai rilassante.
Sarebbe per splendido se succedesse qualcosa alla sua macchina fotografica suggerii.
Sai, la Confraternita mi sta gi dando la caccia.
Anche se mi sentivo colpevole a chiedere a un vampiro di causare un incidente a un altro
essere umano, ci tenevo abbastanza alla mia vita da volerla salvare.
Gli occhi del vampiro brillarono mentre passavamo sotto un lampione, riflettendone la luce
che per un momento li fece apparire rossi, come accade a volte agli occhi umani quando un
fotografo usa il flash.
Stranamente, le sue macchine hanno gi avuto alcuni incidenti replic Rasul. Due di
esse sono state fracassate in modo irreparabile, quindi... che importanza pu avere un incidente in
pi o in meno? Non ti garantisco nulla, adorabile signora, ma faremo del nostro meglio.
Grazie davvero risposi. Apprezzer qualsiasi cosa possiate fare. Pi tardi, parler con
una strega, che forse potrebbe risolvervi questo piccolo problema, magari facendo in modo che tutte
le immagini risultino sovraesposte, o qualcosa del genere. Dovreste provare a telefonarle.
unidea eccellente. Quella Melanie annunci la guardia, mentre arrivavamo alla
porta principale. Ora ti affider a lei e torner al mio posto. Ci possiamo rivedere quando uscirai,
in modo da darmi il nome e lindirizzo della strega?
Certo assentii.
Nessuno ti ha mai detto che hai un odore incantevolmente simile a quello di una fata?
aggiunse Rasul.
Oh, perch sono stata in compagnia della mia fata madrina spiegai. Mi ha portata a
fare shopping.
E il risultato stato splendido dichiar, con galanteria.
Sei un adulatore ribattei, senza per riuscire a trattenermi dal rispondere al suo sorriso.
La notte precedente, il mio ego aveva ricevuto un duro colpo in pieno petto (ma non ci stavo
pensando), e una piccola cosa, come lammirazione di quella guardia, era esattamente ci di cui
avevo bisogno, anche se in realt era stato lodore di Claudine a scatenarla.
Melanie era una donna dallaspetto delicato, anche nella sua divisa da SWAT.
Yum... odori di fata osserv, nel consultare il proprio portablocco. Tu sei quella
Stackhouse? La regina ti aspettava la scorsa notte.
Sono stata ferita spiegai, mostrando il braccio fasciato; grazie a una massiccia quantit di
antidolorifico, il dolore era ridotto a un sordo pulsare.

S, lho sentito dire. Quello nuovo se la sta spassando alla grande, stanotte. Ha ricevuto
istruzioni, ha un mentore e ha trovato un donatore volontario. Quando avr la mente un po pi
lucida, forse ci potr dire com successo che stato trasformato.
Significa che potrebbe non ricordarlo? domandai, con voce flebile, nel rendermi conto
che la vampira stava parlando di Jake Purifoy.
Se si trattato di un attacco a sorpresa, a volte capita che ci mettano del tempo a ricordare
spieg Melanie, con una scrollata di spalle. Ma il ricordo riaffiora sempre, prima o poi. E nel
frattempo lui otterr un pasto gratis. Sai, quegli stupidi umani si mettono in nota per godere di quel
privilegio aggiunse, ridendo della mia espressione interrogativa. Non divertente, una volta
superata leccitazione del nutrirsi, di per se stesso. Leccitazione era sempre stata quella della caccia
concluse. Chiaramente, Melanie non apprezzava la nuova politica vampiresca di nutrirsi soltanto
da umani consenzienti, oppure con sangue sintetico. Era evidente che sentiva la mancanza della sua
alimentazione di un tempo.
Per pura cortesia, cercai di mostrarmi interessata.
Semplicemente, non la stessa cosa quando la preda a fare la prima mossa borbott la
vampira, scuotendo il capo con un accenno di esasperazione. Dal momento che era tanto minuta,
lelmetto quasi le oscill sulla testa, cosa che mi strapp un sorriso.
Quindi, lui si sveglia e voi fate entrare un volontario? Un po come mettere un topo vivo
nella teca di un serpente? domandai, sforzandomi di rimanere seria, perch non volevo dare a
Melanie limpressione di prendermi gioco di lei.
Pi o meno ammise, dopo avermi squadrata con sospetto per un momento. Per stato
istruito, e ci sono altri vampiri presenti.
E il volontario sopravvive?
Firmano una liberatoria, prima di entrare fu la cauta risposta di Melanie.
Rabbrividii.
Rasul mi aveva scortata dallaltro lato della strada fino allingresso principale del dominio
della regina, un edificio di uffici, a tre piani, che risaliva forse agli anni Cinquanta e che si
estendeva per un intero isolato. In altre citt, la cantina sarebbe diventata il rifugio primario dei
vampiri, ma a New Orleans questo era impossibile a causa dellelevata faglia freatica. Per questo
motivo, tutte le finestre erano state trattate in modo molto particolare: i pannelli che le coprivano
erano decorati con temi ispirati al Mardi Gras, con il risultato che il cupo edificio di mattoni era
punteggiato di disegni rosa, porpora e verdi, su uno sfondo bianco o nero. Sulle imposte cerano
anche chiazze iridescenti, per un effetto complessivo alquanto sconcertante.
Come si regola la regina, quando deve dare una festa? domandai, perch nonostante le
imposte vivaci, quel prosaico edificio rettangolare non aveva proprio nulla di festoso.
Oh, per questo possiede un vecchio monastero spieg Melanie. Entrando, puoi
prendere un depliant al riguardo. l che vengono tenute tutte le cerimonie di stato. Alcuni dei
vampiri pi antichi non riescono a entrare in quella che era la cappella, ma a parte questo... inoltre,
tuttintorno c un alto muro, facile da pattugliare, e le decorazioni sono davvero gradevoli. La
regina ha un appartamento, laggi, ma non abbastanza sicuro da potervi vivere tutto lanno.
Non riuscii a trovare nessun commento da fare; del resto, dubitavo che avrei mai visto la
residenza di stato della regina. Daltro canto, Melanie pareva annoiata, e propensa a chiacchierare.
Da quanto ho sentito, sei la cugina di Hadley, giusto? domand.
S.
Strano, pensare di avere parenti ancora in vita osserv, e per un momento il suo sguardo
si fece remoto e malinconico quanto pi poteva esserlo quello di un vampiro. Poi, lei parve
riscuotersi mentalmente. Hadley non era male, per essere tanto giovane, per pareva dare un po
troppo per scontata la sua longevit di vampira. Non avrebbe mai dovuto pestare i calli a uno antico
e astuto come era Waldo concluse, scuotendo il capo.
Questo dannatamente certo convenni.
Chester chiam quindi Melanie. Chester era la guardia successiva, ed era in compagnia
di una figura familiare, anchessa abbigliata con quella che stavo cominciando a considerare una

tenuta da SWAT.
Bubba! esclamai, nel momento stesso in cui lui chiamava il mio nome. Poi ci
abbracciammo, con estremo divertimento degli altri vampiri: di norma, infatti, i vampiri non si
stringono neppure la mano, e nella loro cultura, abbracciarsi quanto meno eccentrico.
Fui lieta di notare che non avevano dato a Bubba unarma, ma soltanto il vestiario proprio
delle guardie. Lui aveva unaria splendida in quella tenuta militare, e non esitai a dirglielo.
Il nero si intona a meraviglia con i tuoi capelli dichiarai.
Sei davvero gentile rispose, sfoggiando il suo famoso sorriso. Grazie.
Un tempo, tutto il mondo aveva conosciuto il suo volto e il suo sorriso. Quando lo avevano
portato allobitorio di Memphis, un vampiro che vi lavorava come inserviente aveva notato in lui un
fievolissimo bagliore di vita e, essendo un suo grande fan, si era assunto la responsabilit di
trasformarlo, dando vita a una leggenda. Purtroppo, il corpo di Bubba era stato talmente saturo di
droghe e di danni fisici che la trasformazione non era stata coronata da un pieno successo, con il
risultato che adesso Bubba veniva fatto passare di mano in mano, nel mondo dei vampiri, da quel
vero incubo delle public relations che era.
Da quanto tempo sei qui, Bubba? domandai.
Oh, un paio di settimane, ma mi piace davvero molto dichiar. Ci sono un sacco di
gatti randagi.
Gi annuii, cercando di non visualizzare la cosa troppo da vicino. I gatti mi piacciono
molto, e lo stesso si poteva dire anche per Bubba, sia pure da un punto di vista molto diverso.
I pochi umani che lo hanno intravisto, hanno pensato che fosse un imitatore mi confid a
bassa voce Chester, che era stato un ragazzo di campagna dai capelli color sabbia e dai denti poco
curati, quando era stato trasformato; Melanie era tornata alla sua postazione, e adesso ero affidata a
lui. Il pi delle volte, non ci sono problemi, ma di tanto in tanto capita che lo chiamino con il suo
nome di un tempo, o che gli chiedano di cantare.
Adesso Bubba cantava molto di rado, anche se capitava di convincerlo a esibirsi in una o
due canzoni ben note, il che costituiva unoccasione memorabile. Il pi delle volte, per, lui negava
di poter emettere anche una sola nota, e di solito si agitava moltissimo se lo si chiamava con il suo
nome originale.
Chester mi condusse allinterno delledificio, con Bubba che ci veniva dietro. Descrivemmo
una svolta e salimmo di un piano, incontrando un numero sempre maggiore di vampiri, e alcuni
umani, che erano diretti di qua e di l con laria di sapere quello che stavano facendo. Era come
trovarsi in un qualsiasi complesso di uffici, in un giorno feriale, con la sola differenza che gli
impiegati erano vampiri, e che il cielo fuori era buio, nella misura in cui questo era possibile a New
Orleans. Mentre camminavamo, notai che alcuni vampiri apparivano pi a loro agio di altri, e notai
come tutti quelli dallaria guardinga recassero sul colletto la stessa spilla, con la forma dello stato
dellArkansas.
Evidentemente, quei vampiri dovevano fare parte del seguito del marito della regina, Peter
Threadgill. Uno dei vampiri della Louisiana and a sbattere contro uno di quelli dellArkansas, che
ringhi in modo tale da farmi pensare per un momento che quel piccolo incidente avrebbe fatto
scoppiare uno scontro nel corridoio.
Accidenti, sarei stata felice quando fossi potuta uscire di l. Latmosfera era davvero tesa.
Chester si ferm davanti a una porta che non appariva diversa da nessuna delle altre, tranne
per la presenza di due vampiri davvero massicci di guardia davanti a essa. Quei due dovevano
essere stati considerati dei giganti, alla loro epoca, dato che dovevano essere alti quasi due metri, e a
giudicare dal loro aspetto sembravano fratelli, anche se questo poteva dipendere solo dalla taglia e
dal modo di fare, oltre che dalla stessa tonalit castana dei capelli. Massicci di spalle, barbuti, con i
capelli raccolti in una coda di cavallo che scendeva loro lungo la schiena, i due sembravano
eccellenti candidati per il wrestling professionale. Uno dei due aveva unenorme cicatrice che gli
attraversava la faccia, naturalmente acquisita prima di morire, mentre laltro doveva aver contratto
in vita una malattia della pelle di qualche tipo. Quei due non erano l per figura, erano
assolutamente letali. (A proposito, un paio di anni prima, un promotore aveva avuto lidea di creare

un circuito di wrestling riservato ai vampiri, ma la cosa era morta sul nascere, perch al primo
incontro uno dei vampiri aveva strappato un braccio allavversario, durante una diretta in TV. A
quanto pareva, i vampiri non riuscivano a capire il concetto del combattimento come mera
esibizione.)
Quei due erano muniti di un assortimento di coltelli, e ciascuno di essi portava unascia alla
cintura... del resto, supponevo che se qualcuno fosse riuscito ad arrivare fin l, le armi da fuoco non
avrebbero fatto nessuna differenza. Inoltre, entrambi avevano come arma il loro stesso corpo.
Bert, Bert salut Chester, rivolgendo un cenno a ciascuno dei due. Questa Sookie
Stackhouse. La regina vuole vederla.
E si volse per andarsene, lasciandomi con le guardie del corpo della regina.
Non posso credere che abbiate tutti e due lo stesso nome osservai, solo perch urlare mi
pareva una cattiva idea. Di certo lui si deve essere sbagliato.
Due paia di occhi castani mi fissarono attentamente.
Io sono Sigebert dichiar poi quello sfregiato, con un pesante accento che non riuscii a
identificare, e che fece suonare il suo nome come See-ya-bairt. Evidentemente, Chester aveva usato
una versione molto americanizzata di quello che doveva essere un nome davvero antico. Cvesto
mio fratello Wybert.
Questo mio fratello, Way-bairt?
Salve dissi, cercando di non sussultare. Io sono Sookie Stackhouse.
Non parvero per nulla impressionati. In quel momento, uno dei vampiri con la spilletta pass
oltre, scoccando ai due fratelli unocchiata intrisa di disprezzo a stento velato, e latmosfera nel
corridoio si fece letale. Sigebert e Wybert seguirono con lo sguardo il vampiro, una donna alta che
indossava un tailleur, finch non ebbe svoltato un angolo, poi riportarono la loro attenzione su di
me.
La regina ... impegnata disse Wybert. Quando vorr che entri nella sua stanza, la luce
si accender aggiunse, indicando una luce rotonda inserita nel muro, a destra della porta.
Quindi ero bloccata l per un tempo indefinito... finch la luce non si fosse accesa.
I vostri nomi hanno un significato? chiesi, cercando di fare conversazione. Mi sembra
che siano... ecco... che sia inglese antico... La voce mi si spense.
Noi eravamo Sassoni. Nostro padre and dalla Germania in Inghilterra, come voi chiamate
ora spieg Wybert. Il mio nome significa Luminosa Battaglia.
E il mio Luminosa Vittoria aggiunse Sigebert.
Ricordai un programma che avevo visto su History Channel. Con il tempo, i Sassoni erano
diventati Anglo-Sassoni, ed erano stati in seguito sopraffatti dai Normanni.
Quindi siete stati allevati per diventare guerrieri osservai, cercando di apparire
intelligente.
Non cera niente altro replic Sigebert, scambiando unocchiata con il fratello.
Lestremit della sua cicatrice si contraeva, quando parlava, ed era difficile evitare di fissarla.
Eravamo figli di un capo guerriero.
Mi vennero in mente un centinaio di domande da porre in merito alla loro vita di umani, ma
non mi parve il caso di formularle in piena notte, nel bel mezzo di un corridoio di un palazzo di
uffici.
Come siete diventati vampiri? chiesi invece, e subito aggiunsi: O forse una domanda
di cattivo gusto? Se lo , dimenticate che abbia parlato. Non voglio pestare i calli a nessuno.
Vedendo Sigebert abbassare lo sguardo sui propri piedi, dedussi che quei due non erano
particolarmente ferrati in fatto di inglese colloquiale.
Questa donna... molto bella... lei venuta da noi la notte prima della battaglia spieg
Wybert, con esitazione. Ha detto... che saremmo diventati pi forti se lei... ci avesse fatti suoi.
I due fratelli mi fissarono interrogativamente, e io annuii, per mostrare di aver capito ci che
Wybert stava dicendo, e cio che la vampira aveva dato a intendere di essere interessata solo a
dividere il loro letto. O forse i due avevano capito che lei intendeva dissanguarli? Non ero in grado
di determinarlo, e pensai che si doveva essere trattato di una vampira molto ambiziosa, se si era

sentita sicura di poter sottomettere contemporaneamente quei due umani.


Lei non ha detto che dopo avremmo combattuto solo di notte aggiunse Sigebert,
scrollando le spalle per indicare che cera stato un tranello di cui non si erano resi conto. Noi non
abbiamo fatto molte domande! Eravamo troppo impazienti di averla! Nel parlare, sorrise. Vi
garantisco che non c niente che spaventi quanto un vampiro a cui rimangano in bocca solo i
canini. Era possibile che Sigebert avesse ancora alcuni molari, che la mia statura mi impediva di
vedere, ma la dentatura abbondante, anche se storta, di Chester cominciava ad apparirmi splendida,
al confronto.
Deve essere successo davvero molto tempo fa commentai, perch non mi veniva in
mente niente altro da dire. Da quanto tempo lavorate per la regina?
Sigebert e Wybert si fissarono a vicenda.
Da quella notte rispose poi Wybert, stupito che non avessi capito. Le apparteniamo.
Il mio rispetto nei confronti della regina, e forse anche la paura che mi ispirava,
aumentarono in maniera esponenziale. Sophie-Anne, se questo era davvero il suo nome, era stata
coraggiosa, strategica e attiva nella sua carriera di capo di vampiri. Aveva portato quei due con s e
se li era tenuti vicini, sfruttando un vincolo che colui di cui non avrei mai pi pronunciato il nome,
neppure dentro di me, mi aveva spiegato essere, per un vampiro, pi forte di qualsiasi altro legame
emotivo.
Con mio sollievo, la luce sul muro divenne verde.
Entra disse Sigebert, spingendo il pesante battente. Lui e Wybert mi rivolsero un
identico cenno di saluto mentre varcavo la soglia ed entravo in una stanza che sembrava un
qualsiasi ufficio manageriale.
Sophie-Anne LeClerq, Regina della Louisiana, e un vampiro maschio, erano seduti a un
tavolo rotondo coperto da mucchi di documenti. In passato, avevo incontrato la regina una volta
soltanto, quando era venuta a casa mia per notificarmi la morte di mia cugina, e in quelloccasione
non avevo notato quanto doveva essere stata giovane quando era morta... forse addirittura non pi
che quindicenne. Sophie-Anne era una donna elegante, pi bassa di me di una decina di centimetri,
e curata fino allultimo ciglio. Trucco, vestito, capelli, calze, gioielli... tutto era perfetto.
Il vampiro seduto al tavolo con lei era la sua controparte maschile, abbigliato con un
completo il cui prezzo sarebbe bastato a pagare per un anno le mie bollette della TV via cavo, e
talmente curato nella pettinatura e nella manicure, talmente profumato, da non sembrare quasi pi
un uomo; nel mio sperduto angolo di mondo, non capitava spesso di vedere un uomo tanto raffinato.
Supposi che si trattasse del nuovo re, e mi chiesi anche se era morto cos tirato a lucido, se i
dipendenti delle pompe funebri lo avevano ripulito e agghindato in quel modo per il suo funerale,
senza sapere che la sua discesa sotto terra sarebbe stata soltanto temporanea. Se le cose stavano
cos, allora lui era meno antico della sua regina, ma forse let non era il solo requisito necessario,
se si mirava a diventare un sovrano.
Nella stanza cerano altre due persone. Un uomo basso era in piedi circa un metro pi
indietro rispetto alla sedia della regina, a gambe larghe e con le mani intrecciate davanti a s. Con i
capelli biondi tagliati corti, gli occhi azzurro chiaro e il volto che mancava di maturit, quelluomo
sembrava una sorta di grosso bambino, dotato per della muscolatura di un adulto; abbigliato con
un completo elegante, era armato di sciabola e di pistola.
Alle spalle del vampiro seduto al tavolo cera una donna, anchessa una vampira, vestita
interamente di rosso... calzoni, T-shirt, scarpe sportive... un colore che, sfortunatamente per lei, non
le si addiceva affatto. I suoi tratti asiatici mi facevano pensare che fosse originaria del Vietnam,
anche se probabilmente ai suoi tempi esso aveva avuto un altro nome, le sue unghie erano naturali,
senza smalto, e i capelli parevano essere stati tagliati allaltezza del mento con un paio di forbici
arrugginite, a incorniciare un volto che era quello scialbo elargitole da Dio, senza neppure un filo di
trucco a migliorarlo. Affibbiata sulle spalle, portava una spada dallaspetto terrificante.
Dal momento che non ero stata istruita su un particolare protocollo da seguire, salutai la
regina con un profondo cenno del capo.
Lieta di rivederti, signora salutai, cercando di guardare con espressione cortese il re al

suo fianco, nel rivolgere anche a lui un cenno di saluto, per poi fare lo stesso, in maniera meno
marcata, con i due tizi in piedi, che dovevano essere guardie del corpo. La cosa mi fece sentire
unidiota, ma non li volevo ignorare, anche se essi non parvero avere problemi a ignorare me, dopo
avermi squadrata da capo a piedi.
Ho sentito che hai avuto alcune avventure a New Orleans osserv la regina, usando un
argomento neutro per aprire la conversazione. Non stava sorridendo, ma del resto avevo
limpressione che non fosse un genere di ragazza che sorrideva molto.
S, signora.
Sookie, questo mio marito, Peter Threadgill, Re dellArkansas continu Sophie-Anne,
senza la minima espressione affettuosa sul volto. Pareva mi stesse dicendo il nome del suo
barboncino.
Come va? salutai, tornando a chinare il capo, e in fretta aggiunsi: Signore.
Daccordo, la cosa cominciava gi a stancarmi.
Signorina Stackhouse rispose lui, prima di riportare la propria attenzione sui documenti
che aveva davanti; il tavolo rotondo era grande, ed era completamente ingombro di lettere, stampati
di computer e un assortimento di altre carte... rendiconti bancari?
Pur sentendomi sollevata di non costituire un oggetto di interesse per il re, stavo
cominciando a chiedermi per quale motivo mi trovassi l. Lo scoprii quando la regina inizi a
interrogarmi in merito alla notte precedente, domande a cui risposi raccontando in modo esplicito
tutto quello che era successo.
Lei si fece molto seria quando le raccontai dellincantesimo di stasi apposto da Amelia, e
delleffetto che esso aveva avuto sul corpo.
Non credi che la strega sapesse della presenza del corpo, quando ha eseguito
lincantesimo? Mi chiese. Intanto mi accorsi che il re, pur avendo lo sguardo fisso sui documenti,
non ne aveva sfogliato neppure uno mentre noi due stavamo parlando... o forse, era molto lento a
leggere.
No, signora. So per certo che Amelia non sapeva che lui fosse l.
Lo hai ricavato con il tuo talento telepatico?
S, signora.
A quel punto, Peter Threadgill mi guard, e questo mi permise di notare che i suoi occhi
erano di un grigio insolitamente glaciale, inseriti in un volto pieno di angoli affilati: il naso era
come una lama, le labbra erano sottili e diritte, gli zigomi alti.
Il re e la regina erano entrambi avvenenti, ma il loro era un genere di bellezza che non
faceva presa su di me, e avevo limpressione che il sentimento fosse reciproco, grazie a Dio.
Tu sei la telepate che la mia cara Sophie vuole portare con s al congresso osserv Peter
Threadgill.
Dal momento che mi stava dicendo qualcosa che gi sapevo, non mi pareva necessario
rispondere, ma la discrezione ebbe in me la meglio sulla pura e semplice irritazione.
S, sono io annuii.
Anche Stan ne ha uno comment la regina, rivolta al marito, ed esprimendosi come se i
vampiri collezionassero telepati nello stesso modo in cui un patito di cani poteva collezionare
springer spaniel.
Il solo Stan che conoscessi era un capo vampiro di Dallas, e lunico telepate che avessi mai
incontrato viveva in quella citt, quindi da quelle poche parole della regina dedussi che la vita di
Barry il Fattorino doveva essere cambiata parecchio, da quando lo avevo incontrato. A quanto
pareva, adesso lavorava per Stan Davis; non sapevo peraltro se Stan fosse uno sceriffo, o addirittura
un re, perch a quellepoca non ero stata a conoscenza del fatto che i vampiri avevano dei sovrani.
Quindi adesso stai cercando di rendere il tuo seguito allaltezza di quello di Stan?
domand Peter Threadgill a sua moglie, in un tono nettamente privo di tracce di affetto. Dai molti
indizi che avevo raccolto, mi ero fatta lidea che quello non fosse un matrimonio damore, e a mio
parere non era neppure dettato dallattrazione fisica. Sapevo che la regina era stata attratta da mia
cugina Hadley, e i due vampiri di guardia alla porta avevano affermato che era stata lei a

sconvolgere il loro mondo. Peter Threadgill non si avvicinava minimamente a nessuna delle due
estremit di quello spettro, ma forse questo dimostrava soltanto che la regina era onnisessuale,
ammesso che un termine del genere esistesse. Avrei dovuto verificare, una volta tornata a casa... se
mai ci fossi tornata.
Se Stan ritiene vantaggioso assumere una persona del genere, di certo la cosa da
prendere in considerazione... soprattutto dal momento che qualcosa che facile procurarsi.
Ero merce di stock.
Peter Threadgill scroll le spalle. Non che mi fossi fatta molte aspettative, ma avrei supposto
che il re di uno stato gradevole, povero e panoramico come lArkansas fosse meno sofisticato e pi
alla mano, con un certo senso dellumorismo. Forse, Threadgill era un politicante opportunista
originario di New York City, anche se era impossibile dedurlo dal suo modo di parlare, perch i
vampiri tendevano ad avere accenti propri delle parti pi disparate del mondo.
Allora, cosa pensi che sia successo nellappartamento di Hadley? domand la regina; mi
resi conto che eravamo tornate allargomento originale.
Non so chi abbia attaccato Jake Purifoy risposi, ma la notte in cui Hadley andata al
cimitero insieme a Waldo, il corpo dissanguato di Jake era chiuso in quella cabina armadio. Quanto
a come ci sia finito, non saprei dirlo. per questo che stanotte Amelia eseguir quellecto qualche
cosa.
Lespressione della regina cambi, rivelando infine un effettivo interesse.
Intende effettuare una ricostruzione ectoplasmatica? Ne ho sentito parlare, ma non ne ho
mai vista una.
Quanto al re, appariva pi che interessato: per un momento, sembr decisamente infuriato.
Amelia si chiedeva se ti sarebbe andato di... di finanziare la cosa continuai,
costringendomi a riportare la mia attenzione sulla regina. Mi domandai se avrei dovuto aggiungere
un mia signora, ma non riuscii a indurmi a farlo.
Sarebbe un buon investimento, dato che questo nostro pi nuovo vampiro avrebbe potuto
causare notevoli problemi a tutti noi. Se si fosse scatenato fra la popolazione... sar lieta di pagare.
Trassi un sospiro di puro sollievo.
E credo anche che verr ad assistere aggiunse per la regina, prima che potessi esalare il
fiato.
Quella mi parve la peggiore idea del mondo, perch pensai che la presenza della regina
avrebbe intimidito Amelia, schiacciandola fino a farle colare fuori tutta la sua magia. Tuttavia, non
potevo certo dire a Sophie-Anne che non era gradita.
Non credo che dovresti andare osserv con voce fluida e autoritaria Peter Threadgill, che
aveva sollevato di scatto lo sguardo in reazione allannuncio della regina. Per i gemelli e per
Andre sar difficile proteggerti, in un quartiere come quello.
Mi chiesi come facesse il Re dellArkansas ad avere anche una minima idea di come fosse il
quartiere in cui aveva vissuto Hadley, che era in realt una tranquilla zona medio-borghese,
soprattutto se paragonato alla sorta di zoo costituito dal quartier generale dei vampiri, con il suo
flusso costante di turisti, di picchettatori e di fanatici muniti di macchina fotografica.
Sophie-Anne si stava gi preparando a uscire, preparativi che consistettero nel lanciarsi
unocchiata in uno specchio, per accertarsi che la sua perfetta facciata continuasse a essere perfetta,
e nellinfilarsi un paio di scarpe a tacco altissimo che si erano trovate sotto il tavolo. Fino a quel
momento, lei era stata seduta a piedi nudi, un dettaglio che la rese molto pi reale ai miei occhi:
cera una personalit, sotto quella esteriorit.
Suppongo gradiresti che Bill ci accompagnasse mi disse poi la regina.
No scattai. Daccordo, cera una personalit... sgradevole e crudele.
La regina parve per sinceramente sorpresa. Suo marito si mostr indignato per la mia
scortesia, sollevando di scatto la testa e fissandomi con quegli strani occhi grigi accesi dallira, ma
Sophie-Anne parve semplicemente sconcertata dalla mia reazione.
Credevo steste insieme osserv, in tono assolutamente neutro.
Ricacciai indietro la mia prima risposta, sforzandomi di ricordare a chi stavo parlando.

No, non pi risposi, con voce che era quasi un sussurro, poi trassi un profondo respiro e
feci uno sforzo enorme, aggiungendo: Chiedo scusa per essere stata tanto brusca. Per favore,
perdonami.
La regina si limit a fissarmi per qualche altro secondo, senza che riuscissi a cogliere il
minimo indizio riguardo ai suoi pensieri, alle sue emozioni, o alle sue intenzioni. Era come guardare
un antico vassoio dargento... una superficie lucida, dalla decorazione elaborata, e dura al tatto.
Come avesse potuto Hadley essere tanto avventurosa da dividere il letto con quella donna era
qualcosa che esulava dalla mia comprensione.
Sei scusata replic infine.
Sei troppo clemente osserv suo marito, la cui superficie, almeno, stava cominciando in
certa misura ad assottigliarsi. Le sue labbra si arricciarono in qualcosa di simile a un ringhio, mentre
io mi rendevo conto di non voler essere loggetto dellattenzione di quegli occhi luminosi per un
altro secondo; inoltre, non mi piaceva il modo in cui quella ragazza asiatica mi stava fissando, senza
contare che mi venivano i crampi ogni volta che davo unocchiata al suo taglio di capelli. Santo
cielo, perfino lanziana signora che veniva a fare la permanente a mia nonna tre volte allanno era
stata in grado di fare un lavoro migliore del Folle Falciatore di Erbacce!
Torner fra una o due ore, Peter afferm Sophie-Anne, in tono molto scandito e tanto
tagliente che avrebbe potuto attraversare un diamante. Luomo basso le fu accanto in un attimo,
inespressivo in volto, offrendole il braccio per aiutarla ad alzarsi. Dedussi si trattasse di Andre.
Latmosfera era tanto tesa che si tagliava con il coltello. Oh, quanto avrei voluto essere
altrove!
Mi sentirei molto pi tranquillo se sapessi che Fiore di Giada con te sugger il re,
accennando alla donna vestita di rosso. Fiore di Giada un accidente; quella donna sembrava pi
lAssassino di Pietra, considerato che la sua espressione non era cambiata di una virgola, quando
aveva sentito lofferta del re.
Questo per lascerebbe te senza nessuna protezione obiett la regina.
Non direi proprio. Ledificio pieno di guardie e di vampiri fedeli replic Peter
Threadgill.
Daccordo, quella era una sfumatura che perfino io avevo recepito. Le guardie della regina
erano state distinte dai vampiri fedeli, che supposi essere quelli che lo stesso Threadgill aveva
portato con s.
In tal caso, naturalmente, sar orgogliosa di essere scortata da una combattente come Fiore
di Giada.
Accidenti. Non riuscivo a capire se la regina stava dicendo sul serio, o se stava cercando di
placare il nuovo marito accettando la sua offerta, o ancora se stava ridendo fra s di quella goffa
strategia da lui attuata per garantire che una sua spia fosse presente alla ricostruzione
ectoplasmatica. La regina si serv quindi di un interfono per contattare la stanza sicura in cui Jake
Purifoy veniva istruito in ci che comportava essere un vampiro.
Raddoppiate la sorveglianza di Purifoy ordin, e avvertitemi non appena dovesse
ricordare qualcosa.
Una voce ossequiosa le garant che lei sarebbe stata la prima a essere informata.
Mi chiesi perch fosse necessaria una doppia sorveglianza per Jake. Mi riusciva difficile
sentirmi preoccupata davvero per la sua sicurezza, anche se evidentemente la regina lo era.
E cos ci avviammo... la regina, Fiore di Giada, Andre, Sigebert, Wybert e io.
Probabilmente, dovevo essermi gi trovata altre volte in una compagnia tanto assortita, ma non
saprei dire quando. Dopo aver percorso una quantit di corridoi, entrammo in un garage sorvegliato
e ci accalcammo in una limousine, mentre Andre accennava con un pollice a una delle guardie,
segnalandole di mettersi al volante. Fino a quel momento, non lo avevo ancora sentito pronunciare
una sola parola. Con mio piacere, lautista risult essere Rasul, che mi fece limpressione di un
vecchio amico, paragonato agli altri.
Sigebert e Wybert si mostrarono a disagio in auto. Quei due erano i vampiri pi inflessibili
che avessi mai incontrato, tanto da indurmi a chiedere se per loro lo stretto rapporto con la regina

non fosse stato un danno. Questo aveva fatto s che non dovessero cambiare, e cambiare con i tempi
era stato la chiave della sopravvivenza dei vampiri, fino alla Grande Rivelazione, cos come
continuava a esserlo nelle nazioni che non avevano accettato lesistenza dei vampiri con la
tolleranza esibita dallAmerica. Quei due vampiri sarebbero stati lieti di vestirsi di pelli e di stoffa
tessuta in casa, e sarebbero apparsi del tutto a loro agio calzando stivali di cuoio fatti a mano e
reggendo uno scudo sul braccio.
Il tuo sceriffo, Eric, venuto a parlarmi, la scorsa notte mi disse la regina.
Lho visto allospedale annuii, sperando che il mio tono suonasse disinvolto quanto il
suo.
Tu capisci che quel nuovo vampiro, quello che prima era un mannaro... non ha avuto
scelta. Lo capisci?
una cosa che sento dire spesso riguardo ai vampiri replicai, ricordando tutte le volte in
cui, in passato, Bill mi aveva spiegato le cose dicendo che non aveva potuto fare diversamente. A
quel tempo gli avevo creduto, ma adesso non ero pi certa che fosse cos. In effetti, mi sentivo tanto
stanca e infelice da non avere quasi pi voglia di continuare a cercare di mettere ordine
nellappartamento di Hadley, nei suoi beni e nei suoi affari, ma ero consapevole che se fossi tornata
a casa a Bon Temps lasciando qui le cose in sospeso, non avrei fatto altro che starmene seduta a
rimuginare.
Lo sapevo, ma in quel momento la realt era difficile da affrontare.
Era proprio tempo di rivolgermi uno dei miei soliti rincuoranti, quindi ricordai severamente
a me stessa che quella sera avevo gi vissuto uno o due momenti piacevoli, e che ne avrei avuti
altri, ogni giorno, fino a riuscire a ricostruire il mio precedente stato di appagamento. Avevo sempre
amato la vita, e sapevo che sarei tornata ad amarla, ma prima di arrivare a farcela avrei dovuto
attraversare una quantit di momenti difficili.
Non ritenevo di essere mai stata una persona che si facesse molte illusioni, perch quando si
pu leggere nella mente degli altri non restano molti dubbi in merito a quanto anche le persone
migliori possano essere cattive.
Ma quella era stata una cosa che non avevo proprio visto arrivare.
Con mio orrore, le lacrime cominciarono a scivolarmi lungo le guance; tirato fuori un
fazzolettino di carta dalla borsetta, mi tamponai il volto, consapevole che tutti i vampiri mi stavano
fissando, Fiore di Giada con lespressione pi identificabile che le fosse finora apparsa sul volto: il
disprezzo.
Stai soffrendo? domand la regina, indicando il braccio ferito.
Non ritenevo che le importasse davvero; piuttosto, ero certa che si fosse imposta per cos
tanto tempo di fornire sempre la risposta umana pi corretta, che ormai quello era diventato per lei
un riflesso istintivo.
un dolore di cuore spiegai... e subito mi sarei morsa la lingua.
Oh fece lei. Bill?
S confermai, deglutendo a fatica e facendo del mio meglio per porre fine a quella
manifestazione emotiva.
Io ho pianto per Hadley afferm inaspettatamente Sophie-Anne.
stato un bene che avesse qualcuno a cui importava di lei replicai, e dopo un momento,
aggiunsi: Mi avrebbe fatto piacere essere informata della sua morte prima di come lo sono stata.
Avevo cercato di esprimermi nel modo pi cauto possibile, nel protestare per aver scoperto che mia
cugina era morta solo settimane dopo che questo era successo.
Cerano dei motivi che mi hanno costretta ad aspettare prima di mandare Cataliades da te
spieg Sophie-Anne. Il suo volto liscio e i suoi occhi limpidi erano impenetrabili come un muro di
ghiaccio, ma ebbi la netta impressione che lei avrebbe preferito che non avessi sollevato
largomento. La fissai, cercando qualche indizio al riguardo, e lei accenn in modo molto fugace
con lo sguardo in direzione di Fiore di Giada, che sedeva alla sua destra. Non avevo idea di come
quella vampira asiatica potesse sedere in una posa tanto rilassata con quella lunga spada affibbiata
alla schiena, ma avevo la netta sensazione che dietro quel volto inespressivo e quegli occhi piatti, lei

stesse ascoltando tutto quello che dicevamo.


Per non correre rischi, decisi che non avrei pi aperto bocca, e il resto del tragitto si svolse
in silenzio.
Rasul rifiut di entrare nel cortile con la limousine, e questo mi fece ricordare che anche
Diantha aveva parcheggiato lungo la strada. Quando Rasul venne ad aprire la portiera per la regina,
Andre scese per primo, si guard intorno a lungo e infine annu, per indicare che la regina poteva
scendere senza rischi dal veicolo; intanto, Rasul si teneva sul chi vive, con il fucile in mano, pronto
a individuare eventuali assalitori, e Andre appariva altrettanto vigile.
Fiore di Giada scivol poi a sua volta dal sedile posteriore, andando ad aggiungersi agli altri
occhi attenti che scrutavano larea.
Proteggendo la regina con il loro corpo, i tre entrarono quindi nel cortile, mentre Sigebert
scendeva dallauto, con lascia in mano, e aspettava che lo seguissi; dopo che lo ebbi raggiunto, lui
e Wybert mi scortarono oltre il cancello aperto in modo molto meno cerimonioso di quello che gli
altri avevano usato con la regina.
Avevo visto la regina a casa mia, protetta soltanto da Cataliades, lavevo vista nel suo
ufficio, con una sola guardia del corpo... e forse non mi ero resa conto di quanto la sicurezza fosse
importante per Sophie-Anne, quanto dovesse essere precaria la sua presa sul potere. Avrei voluto
sapere da chi tutte quelle guardie la stessero proteggendo, chi potesse voler uccidere la regina della
Louisiana.
Forse tutti i sovrani dei vampiri correvano tanti pericoli... o forse si trattava solo di lei.
Improvvisamente, il convegno di vampiri previsto per quellautunno mi apparve come una
prospettiva molto pi spaventosa di quanto lo fosse stato in precedenza.
Il cortile era ben illuminato, e Amelia si trovava sul vialetto circolare insieme a tre amici,
nessuno dei quali, per onore di cronaca, era una vecchia munita di scopa. Uno di essi era un ragazzo
che sembrava un missionario mormone, a giudicare dai calzoni neri, dalla camicia bianca, dalla
giacca scura e dalle lucide scarpe nere. Cera anche una bicicletta, appoggiata a un albero nel centro
del cerchio, quindi forse lui era davvero un missionario mormone. Appariva tanto giovane da
indurmi a pensare che potesse essere ancora nellet della crescita. La donna alta ferma accanto a
lui era sulla sessantina, ma aveva ancora un corpo flessuoso, ed era vestita con una T-shirt aderente,
calzoni di maglia e sandali, il tutto completato da enormi orecchini a cerchio. La terza strega aveva
pi o meno la mia et, fra i venticinque anni e la trentina, ed era una ispanica dalle guance piene e
dalle labbra rosse, con ondulati capelli neri e un corpo che aveva pi curve di una svolta a S.
Sigebert manifest nei suoi confronti una particolare ammirazione (evidente dal suo sorriso lascivo)
ma lei mostr di ignorare tutti i vampiri, come se non fosse stata in grado di vederli.
Anche se poteva essere rimasta sorpresa nel veder sopraggiungere tutti quei vampiri, Amelia
gest le presentazioni con una perfetta padronanza di s.
Vostra maest le sentii dire... evidentemente, la regina si era gi identificata prima che io
sopraggiungessi, questi sono i miei colleghi. Bob Jessup, Patsy Sellers e Terencia Rodriguez, che
noi chiamiamo Terry elenc quindi, accennando verso di loro con la mano come se stesse
illustrando i pregi di una nuova auto.
Le streghe si scambiarono unocchiata prima di rivolgere alla regina un breve cenno del
capo. Il volto di Sophie-Anne era cos impenetrabile che mi fu difficile capire come avesse accolto
quella mancanza di deferenza; comunque, lei ricambi il cenno, e latmosfera rimase tollerabile.
Ci stavamo preparando per la nostra ricostruzione continu Amelia. Il suo tono era
permeato di assoluta sicurezza, ma notai che le mani le stavano tremando, e i suoi pensieri non
trasmettevano certo la confidenza espressa dalla sua voce. Dentro di s, Amelia stava riesaminando
tutti i preparativi fatti, elencando freneticamente gli oggetti magici che aveva messo insieme,
valutando ansiosamente i suoi compagni per lennesima volta, per assicurarsi che fossero
allaltezza, e cos via. Tardivamente, mi resi conto che lei era una perfezionista.
Mi chiesi poi dove fosse Claudine. Forse aveva visto arrivare i vampiri, ed era
prudentemente fuggita a rifugiarsi in un angolo buio. Mentre mi guardavo intorno alla sua ricerca,
ci fu un momento in cui la sofferenza interiore che stavo cercando di tenere a bada mi tese

unimboscata. Fu come uno di quei momenti che avevo sperimentato dopo la morte di mia nonna,
quando mi ero trovata a fare qualcosa di familiare, come lavarmi i denti, e allimprovviso langoscia
mi aveva sopraffatta. Impiegai un po a ritrovare il controllo e a riprendere contatto con la realt
circostante.
Sapevo che per qualche tempo sarebbe stato cos, e che dovevo soltanto stringere i denti e
sopportare.
Mi costrinsi a concentrarmi su quanti mi circondavano. Le streghe si erano messe in
posizione. Bob si era seduto nel cortile, su una sedia da giardino, e lo osservai con interesse mentre
tirava fuori delle polveri da alcune bustine a cerniera e prelevava una scatola di fiammiferi dal
taschino della camicia. Amelia intanto era arrivata in cima alla scala che portava allappartamento,
Terry aveva preso posizione a met della scala e la strega alta e anziana, Patsy, era gi sulla
veranda, da dove stava guardando verso di noi.
Se volete osservare, probabilmente quass sarebbe la posizione migliore avvert Amelia.
La regina e io salimmo le scale, mentre le guardie si raggrupparono vicino al cancello, in
modo da essere il pi lontane possibile dalla magia; perfino Fiore di Giada pareva provare rispetto
per il potere che stava per essere utilizzato, anche se non mostrava di rispettare le streghe come
individui.
Naturalmente, Andre segu la regina su per le scale, ma a giudicare dalle sue spalle
accasciate, mi parve tuttaltro che entusiasta della cosa.
Era piacevole concentrarmi su qualcosa che non fosse ruminare sulla mia infelicit, quindi
ascoltai con interesse mentre Amelia, pur dando limpressione che avrebbe preferito essere altrove a
giocare a beach volley, ci impartiva alcune istruzioni riguardo allincantesimo che stava per
eseguire.
Abbiamo calcolato di cominciare due ore prima di quando ho visto arrivare Jake spieg,
quindi potreste vedere una quantit di roba noiosa, che non centra niente. Se dovesse diventare
troppo pesante per tutti, prover ad accelerare un poco gli eventi.
Improvvisamente, fui assalita da un pensiero che mi abbagli per la sua semplicit. Avrei
chiesto ad Amelia di tornare a Bon Temps con me, e di ripetere quella procedura nel mio cortile: in
questo modo, avremmo scoperto che cosa era successo a Gladiola. Aver avuto quellidea mi fece
sentire meglio, e mi indusse a prestare maggiore attenzione a quanto stava succedendo.
Cominciamo! grid Amelia, e prese immediatamente a recitare delle parole, in una
lingua che supposi essere latino. Dalla scala e dal cortile sentii salire fievoli echi delle sue parole, a
mano a mano che le altre streghe si univano al rituale.
Non avevamo idea di cosa aspettarci, e dopo un paio di minuti stare l ad ascoltare quella
cantilena divenne stranamente noioso, tanto che cominciai a domandarmi cosa mi sarebbe successo
se la regina si fosse davvero annoiata.
Poi mia cugina Hadley entr nel salotto.
Rimasi cos sconvolta che per poco non le rivolsi la parola, ma quando mi soffermai a
guardare meglio, mi accorsi che non si trattava davvero di Hadley. Quel simulacro aveva la sua
forma, e si muoveva come lei, ma i suoi colori erano superficiali: i suoi capelli non erano veramente
scuri, davano solo limpressione di esserlo. Lei sembrava un acquerello ambulante, ed era possibile
veder tremolare la superficie della sua immagine. Comunque, la osservai avidamente, perch era
passato molto tempo dallultima volta che ci eravamo viste. Hadley appariva pi matura,
naturalmente, e anche pi dura, con una piega sardonica sulle labbra e unespressione scettica negli
occhi.
Indifferente alla presenza di chiunque altro nella stanza, la ricostruzione and verso il
divano, prese un inesistente telecomando e lo gir verso la televisione. Mi ritrovai a guardare
effettivamente verso lo schermo, per vedere se vi sarebbe apparso qualcosa, ma logicamente esso
rimase spento.
Poi percepii un movimento accanto a me, e lanciai unocchiata alla regina: se io ero rimasta
sconvolta, lei appariva elettrizzata. Non avrei mai creduto che potesse aver davvero amato Hadley,
ma adesso avevo la prova che lo aveva fatto, nella misura in cui ne era capace.

Osservammo Hadley lanciare di tanto in tanto unocchiata alla televisione, mentre si


applicava lo smalto alle dita dei piedi, beveva un inesistente bicchiere di sangue e faceva una
telefonata.
Non potevamo sentire cosa stava dicendo, potevamo solo vedere, e anche questo soltanto
entro un raggio visivo limitato.
Qualsiasi oggetto verso cui lei protendeva la mano, si manifestava esclusivamente
nellistante in cui veniva toccato, non prima, quindi si poteva essere certi di quello che stava
facendo soltanto quando iniziava a utilizzarlo.
Quando si protese per posare il bicchiere di sangue sul tavolino, con la mano ancora intorno
al bicchiere, vedemmo questultimo, il tavolino con gli altri oggetti presenti su di esso, e Hadley,
contemporaneamente, il tutto coperto da quella patina luminescente. Il tavolino fantasma era
sovrimposto a quello reale, che si trovava ancora quasi nello stesso esatto punto in cui era stato
quella notte, giusto per rendere la cosa ancora pi strana.
Poi Hadley lasci andare il bicchiere, ed esso scomparve insieme al tavolino.
Lanciai unocchiata ad Andre, scoprendo che aveva gli occhi sgranati e fissi, la massima
espressione che gli avessi scorto sul volto. Se la regina era addolorata, e io ero affascinata e triste,
Andre era semplicemente terrorizzato.
La scena si protrasse per qualche altro minuto, fino a quando Hadley sent evidentemente
qualcuno bussare alla porta (la sua testa si gir verso di essa e lei si mostr sorpresa), si alz in
piedi (il divano fantasma, situato forse quattro centimetri pi a destra di quello reale, cess di
esistere) e percorse la stanza, passando attraverso le mie scarpe da tennis, che erano accanto al
divano, affiancate.
Daccordo, tutto questo era strano, ma era anche affascinante.
Presumibilmente, le persone che si trovavano nel cortile avevano visto il visitatore salire le
scale esterne, dato che sentii uno dei due Bert... mi parve Wybert... emettere una sonora
imprecazione. Quando Hadley apr la porta, Patsy, che si era posizionata sulla veranda, apr anche il
battente reale, in modo che potessimo vedere, e lespressione contrita di Amelia mi rivel quanto
fosse seccata per non averci pensato in anticipo.
Fermo sulla porta cera (il fantasma di) Waldo, un vampiro che era stato per anni al seguito
della regina. Negli anni precedenti la sua morte, aveva subito molte percosse, che gli avevano
lasciato una pelle permanentemente segnata. Essendo stato un magrissimo albino, Waldo aveva
avuto un aspetto orribile, in quellunica notte in cui lo avevo incontrato; come immagine spettrale,
appariva decisamente migliore.
Hadley parve sorpresa di vederlo, unespressione abbastanza marcata da essere facilmente
riconoscibile, poi si mostr disgustata, ma si trasse comunque da parte per lasciarlo entrare.
Quando torn verso il tavolino per recuperare il bicchiere, Waldo si guard intorno, come
per verificare se nellappartamento ci fosse qualcun altro, e la tentazione di mettere in guardia
Hadley divenne tanto forte da essere quasi irresistibile.
Dopo una breve conversazione, che naturalmente non potemmo sentire, Hadley scroll le
spalle e parve acconsentire a qualcosa, forse il piano di cui Waldo mi aveva parlato, la notte in cui
aveva confessato di aver ucciso mia cugina. Lui aveva detto che era stata Hadley ad avere lidea di
andare al St. Louis Cemetery Number One per evocare lo spirito della regina voodoo Marie Laveau,
ma a giudicare dalle prove, pareva fosse stato invece Waldo a suggerire la cosa.
Che cosa ha in mano? domand Amelia, con la voce pi bassa possibile, e Patsy venne
avanti dalla veranda per controllare.
Un depliant rispose, cercando a sua volta di parlare piano. Su Marie Laveau.
Poi Hadley guard lorologio che aveva al polso e disse qualcosa a Waldo... evidentemente
qualcosa di scortese, a giudicare dalla sua espressione e dal cenno della testa con cui gli indic la
porta. Tutto il suo linguaggio corporeo stava dicendo di no, con la massima chiarezza possibile.
E tuttavia, la notte successiva lei era andata con lui. Cosa era successo che poteva averla
indotta a cambiare idea?
Hadley torn nella camera da letto, e noi la seguimmo. Guardandoci alle spalle, vedemmo

Waldo posare il depliant sul tavolino vicino alla porta, nel lasciare lappartamento.
Mi diede uno strano senso di voyeurismo, starmene nella camera da letto di Hadley insieme
ad Amelia, alla regina e ad Andre, intenta a guardare mentre mia cugina si toglieva la vestaglia per
indossare un vestito molto estroso.
Lo ha indossato al party, la notte precedente il matrimonio osserv la regina, in tono
sommesso. Labito era attillatissimo e molto scollato, di stoffa rossa resa ancora pi scura da
paillette dello stesso colore, e abbinato a splendide scarpe decollet di coccodrillo. Evidentemente,
Hadley era decisa a far rimpiangere alla regina ci che stava per perdere.
Osservammo Hadley pavoneggiarsi davanti allo specchio, pettinarsi in due modi diversi e
riflettere a lungo su quale rossetto mettersi. Intanto, la novit della cosa si stava esaurendo, e io
sarei stata disposta ad accelerare il procedimento, ma pareva che la regina non riuscisse a smettere
di contemplare di nuovo la sua amata, e io non intendevo di certo protestare, soprattutto se si
considerava che era lei a pagare.
Hadley si gir di qua e di l davanti allo specchio, allapparenza soddisfatta da quello che
stava vedendo, poi scoppi in lacrime.
Oh, mia cara... mi dispiace cos tanto sussurr la regina.
Sapevo esattamente come si stava sentendo Hadley, e per la prima volta provai nei confronti
di mia cugina quel senso di affinit che si era perso nel corso di anni di separazione. Nella
ricostruzione, si trattava della notte precedente alle nozze della regina, e Hadley sarebbe dovuta
andare al party, vedere la regina insieme al suo fidanzato. E poi, la notte successiva avrebbe dovuto
presenziare al loro matrimonio, o almeno cos pensava, ignorando che per allora lei sarebbe stata
gi morta, definitivamente morta.
Sta salendo qualcuno avvert Bob, la cui voce arriv fino a noi attraverso la portafinestra
aperta che dava sulla veranda. Nello spettrale mondo della ricostruzione, il campanello dovette
suonare, perch Hadley si irrigid, si guard unultima volta nello specchio (attraversandoci con lo
sguardo, dato che eravamo davanti a esso) e si costrinse visibilmente a controllarsi. Quando si avvi
lungo il corridoio, aveva la solita andatura arrogante, e il suo volto semitrasparente sfoggiava un
freddo accenno di sorriso.
Apr la porta, e dal momento che la strega Patsy aveva lasciato aperta quella vera, dopo
larrivo di Waldo, potemmo vedere il battente fantasma che si schiudeva. Jake Purifoy indossava
uno smoking e aveva un aspetto davvero splendido, come aveva detto Amelia. Mentre lui entrava
nellappartamento, lanciai unocchiata ad Amelia, e vidi che stava contemplando con rimpianto il
fantasma del mannaro.
Era chiaro che a Purifoy non andava di essere stato mandato a prelevare la cocca della
regina, ma che era troppo cortese per prendersela con Hadley. Con pazienza, rimase in attesa mentre
lei preparava una minuscola borsetta e si pettinava unultima volta i capelli, poi entrambi uscirono.
Stanno scendendo avvert Bob, e noi tutti oltrepassammo la porta, per poi attraversare la
veranda e affacciarci alla ringhiera. I due fantasmi stavano salendo su una macchina
semitrasparente, che usc dal cortile. Quello era il punto in cui cessava larea influenzata
dallincantesimo, quindi nel varcare il cancello lauto fantasma cess di esistere, proprio vicino al
gruppo di vampiri accalcato in quel punto. Sigebert e Wybert avevano gli occhi sgranati e
unespressione solenne, Fiore di Giada appariva scontenta e Rasul aveva unaria vagamente
divertita, come se stesse pensando a tutte le storielle divertenti che avrebbe potuto raccontare, nella
sala delle guardie.
ora di accelerare le cose decise Amelia, che adesso appariva stanca, tanto da indurmi a
chiedermi quanto fosse notevole lo sforzo a cui si stava sottoponendo per coordinare quellatto di
magia.
Lei, Patsy, Terry e Bob presero a cantilenare allunisono un altro incantesimo. Se in quello
sforzo di gruppo cera un anello debole, si trattava di Terry: la giovane strega dal volto rotondo
stava sudando abbondantemente, e tremava per la fatica di portare avanti il proprio contributo
magico, il volto cos contratto da destare in me una certa preoccupazione.
Calma, fate con calma! esort Amelia, rivolta alla sua squadra, nel notare gli stessi

sintomi di cedimento. Poi tutti ripresero a cantilenare, e Terry parve riuscire a dosare meglio le sue
forze, almeno a giudicare dal fatto che non aveva pi unaria tanto disperata.
Adesso... rallentate... disse Amelia, e il cantilenare assunse un ritmo pi lento.
La macchina riapparve al cancello... questa volta passando attraverso Sigebert, che era
avanzato di un passo, credo per poter osservare meglio Terry... poi si arrest bruscamente, mezza
dentro e mezza fuori del cortile.
Hadley si catapult fuori del veicolo. Stava piangendo, e gi da qualche tempo, a giudicare
dalla sua espressione. Jake Purifoy scese dallaltro lato e rimase fermo, con le mani appoggiate
sopra lo sportello, parlando con lei da sopra il tetto della macchina.
Fu allora che la guardia personale della regina, Andre, apr bocca per la prima volta.
Hadley, ci devi dare un taglio, sai? A lui non importa... cominci, poi parve perdere il
filo e scosse il capo, concludendo: A lui importa salvare la faccia.
Noi tutti lo fissammo. Stava forse comunicando con lo spirito di Hadley?
Poi Andre spost lo sguardo su Hadley.
Ma, Jake, non posso sopportarlo recit. So che lei lo deve fare per motivi politici, ma
mi vuole mandare via! Non posso sopportarlo!
Andre sapeva leggere le labbra, perfino labbra ectoplasmatiche. Dopo un attimo, riprese a
parlare.
Hadley, entra in casa e dormici sopra. Non puoi andare al matrimonio, se intendi fare una
scenata. Sai che metteresti in imbarazzo la regina e rovineresti la cerimonia, e se questo dovesse
succedere, il mio capo mi ucciderebbe. Questo il pi grande evento a cui abbiamo mai lavorato.
Mi resi conto che stava parlando di Quinn. Quindi Jake Purifoy era il dipendente della cui
scomparsa Quinn mi aveva parlato.
Non posso sopportarlo ripet Hadley, che adesso stava urlando. Questo era evidente dal
modo in cui si muoveva la sua bocca, ma per fortuna Andre non ritenne necessario imitarla. Era gi
abbastanza surreale sentire le parole di Hadley uscire dalla sua bocca. Ho fatto qualcosa di
terribile! Quellannuncio melodrammatico suon molto strano, pronunciato dalla voce monocorde
di Andre.
Hadley corse su per le scale, e Terry si spost istintivamente per lasciarla passare. Aperta la
porta (che era gi aperta), Hadley entr a precipizio nel suo appartamento, e noi tutti ci girammo a
guardare verso Jake. Lui sospir, si raddrizz e si allontan dalla macchina, che scomparve mentre
lui apriva un cellulare e componeva un numero. La telefonata dur meno di un minuto, senza che
lui facesse pause per ricevere una risposta, quindi era logico supporre che avesse trovato una
segreteria telefonica.
Capo recit Andre, devo informarti che penso ci saranno problemi. Lamica della
regina non riuscir a controllarsi, durante la cerimonia.
Oh mio Dio, dimmi che Quinn non ha fatto uccidere Hadley! mi dissi, annientata da quel
pensiero. Mentre ancora quellidea mi si stava formando nella mente, per, Jake si avvicin al retro
della macchina, che torn ad apparire quando lui la sfior, passando amorevolmente la mano lungo
il contorno del bagagliaio nel farsi sempre pi vicino allarea allesterno del cancello... da dove una
mano si protese allimprovviso per afferrarlo. Larea influenzata dalle streghe non si estendeva al di
l della recinzione, quindi il resto del corpo era assente, e leffetto di una mano che si
materializzava dal nulla per afferrare lignaro mannaro fu spaventosa, degna di un film dellorrore.
Quella situazione era esattamente come uno di quei sogni in cui si vedeva sopraggiungere il
pericolo ma non si poteva parlare: nessun avvertimento da parte nostra avrebbe infatti potuto
prevenire ci che era gi successo. Noi tutti rimanemmo per sconvolti: i due Bert lanciarono un
grido, Fiore di Giada snud la spada, tanto in fretta che non riuscii a vedere la sua mano muoversi, e
la regina rimase a bocca aperta.
Potevamo vedere soltanto i piedi di Jake che si dibattevano. Poi essi cessarono di muoversi.
Noi tutti ci fissammo a vicenda, perfino le streghe, la cui concentrazione prese ad attenuarsi
al punto che il cortile cominci a riempirsi di nebbia.
Streghe! ingiunse per Amelia, in tono aspro. Al lavoro!

In un momento, la caligine si dissolse. I piedi di Jake continuavano tuttavia a essere


immobili, e di l a poco i loro contorni si fecero sempre meno nitidi: stava scomparendo alla vista,
come tutti gli altri oggetti privi di vita. Nellarco di alcuni secondi, per, mia cugina apparve sulla
veranda e guard in basso, con espressione cauta e preoccupata: evidentemente, aveva sentito
qualcosa. Noi tutti registrammo il momento in cui lei vide il corpo, poi la vedemmo lanciarsi lungo
le scale con rapidit vampirica e superare dun balzo il cancello, scomparendo alla vista. Di l a
poco fu di ritorno, trascinando per i piedi il corpo, ora visibile come un tavolo o una sedia, perch
lei lo stava toccando; Hadley si chin quindi sul cadavere, e noi tutti potemmo vedere che Jake
aveva una grande ferita al collo. La sua vista era nauseante, anche se devo dire che i vampiri che
stavano seguendo la scena non parvero tanto nauseati, quanto affascinati.
Lectoplasmatica Hadley si guard intorno, sperando in un aiuto, e assunse unespressione
disperatamente incerta, mentre le sue dita continuavano a premere contro il collo di Jake, alla
ricerca di un battito.
Alla fine, si chin su di lui, e gli disse qualcosa.
il solo modo tradusse Andre. Forse mi odierai, ma il solo modo.
Vedemmo Hadley lacerarsi il polso con i canini, e accostarlo, sanguinante, alla bocca di
Jake, poi vedemmo il sangue colargli fra le labbra, e lui che si riprendeva abbastanza da afferrarle le
braccia e trarla verso di s. Quando infine lo costrinse a lasciarla andare, Hadley appariva esausta, e
lui sembrava essere in preda alle convulsioni.
I mannari non sono buon materiale per vampiri sussurr Sigebert. Prima dora non
avevo mai visto un mannaro trasformato.
Di certo, la transizione era stata difficile per il povero Jake Purifoy, al punto che nel vedere
la sua sofferenza cominciai a perdonargli lorrore della sera precedente. Mia cugina Hadley lo prese
fra le braccia e lo trasport su per la scala, soffermandosi di tanto in tanto a guardarsi intorno.
La seguii unultima volta, accompagnata dalla regina, e la vedemmo togliere a Jake i vestiti
lacerati, avvolgergli un asciugamano intorno al collo fino ad arrestare lemorragia e sistemarlo con
cura nel ripostiglio, coprendolo e chiudendo la porta, in modo che il sole del mattino non potesse
bruciarlo nei tre giorni necessari alla trasformazione.
Hadley ficc quindi lasciugamano insanguinato nel cesto della biancheria sporca, e ne
infil un altro nella fessura sottostante la porta del ripostiglio, per accertarsi che Jake non corresse
rischi.
Fatto questo, si sedette nel corridoio, a riflettere, poi tir fuori il cellulare e compose un
numero.
Sta chiedendo di Waldo disse Andre, e quando le labbra di Hadley ripresero a muoversi,
continu: Sta prendendo appuntamento per la notte successiva. Dice che deve parlare con lo
spettro di Marie Laveau, se esso apparir davvero. Afferma di avere bisogno di un consiglio.
La conversazione dur per qualche altro momento, poi Hadley chiuse il cellulare e si alz in
piedi, raccogliendo il vestiario lacero e insanguinato dellex-mannaro e chiudendolo in un sacchetto
per i rifiuti.
Dovresti prendere anche lasciugamano consigliai, in un sussurro, ma mia cugina lasci
il cesto dei panni sporchi cos comera, e come lo avrei trovato al mio arrivo. Infine, Hadley prelev
le chiavi della macchina da una tasca dei pantaloni di Jake e scese le scale, salendo sullauto con il
sacchetto e allontanandosi.

Capitolo diciottesimo
Vostra maest, ci dobbiamo fermare disse Amelia, e la regina rispose con un cenno della
mano che poteva anche essere un assenso.
Terry era talmente sfinita che si stava appoggiando pesantemente alla ringhiera della scala, e
sulla veranda Patsy appariva quasi scavata in volto; Bob, con la sua aria da secchione, pareva non
aver risentito di nulla, ma lui si era saggiamente sistemato su una sedia fin dallinizio. A un tacito
segnale di Amelia, i quattro procedettero ad annullare lincantesimo, e a poco a poco latmosfera
spettrale si fece meno marcata, mentre noi tornavamo a essere uno strano gruppo male assortito
raccolto in un cortile di New Orleans, invece di essere gli impotenti testimoni di una rievocazione
magica.
Amelia si rec quindi alla baracca per gli attrezzi, sullangolo, prelevandone alcune sedie
pieghevoli; quando Sigebert e Wybert mostrarono di non capire come esse funzionassero, lei e Bob
provvidero ad aprirle.
Una volta che le streghe e la regina si furono sedute, rimase un solo posto libero, e io lo
occupai, dopo un silenzioso scambio di occhiate con gli altri quattro vampiri.
Sappiamo gi cosa successo la notte seguente osservai, sentendomi un po stupida nel
mio abito elegante, e con i sandali a tacco alto. Sarebbe stato piacevole poter indossare i miei vestiti
abituali.
Uh, chiedo scusa, ma anche se voi lo sapete, il resto di noi lo ignora, e vorremmo capire di
cosa si tratta interloqu Bob, apparentemente ignaro del fatto che avrebbe dovuto tremare al
cospetto della regina.
Quel giovane con laria da secchione era in qualche modo simpatico, e comunque tutte e
quattro le streghe avevano lavorato duramente, per cui se volevano sentire il resto della storia, non
mi pareva ci fosse motivo di non permetterglielo. La regina non sollev obiezioni, e perfino Fiore di
Giada, che aveva intanto riposto la spada nel fodero, si mostr leggermente interessata.
La notte successiva, Waldo ha attirato Hadley nel cimitero con la storia della tomba di
Marie Laveau e della tradizione vampirica che i morti potevano evocare i morti... in quel caso, la
sacerdotessa voodoo Marie Laveau. Hadley voleva che lo spettro rispondesse alle sue domande,
cosa che Waldo le aveva garantito essere possibile, se si fosse seguito il giusto rituale. La notte in
cui lho incontrato, Waldo mi ha spiegato perch Hadley aveva acconsentito alla cosa, ma adesso so
che lui ha mentito, e posso immaginare una quantit di altri motivi per cui Hadley ha accettato ad
andare con lui al St. Louis Cemetery spiegai, mentre la regina annuiva in silenzio. Credo volesse
sapere come sarebbe stato Jake, quando si fosse risvegliato, e che volesse scoprire cosa farne di lui.
Non poteva lasciare che morisse, lo avete visto, ma non voleva ammettere con nessuno di aver
creato un vampiro, soprattutto uno che era stato un mannaro.
Stavo parlando a un pubblico molto attento. Sigebert e Wybert si erano accoccolati ai lati
della regina, e parevano affascinati dalla storia. Per loro, questo doveva essere come andare al
cinema.
Tutte le streghe apparivano interessate a sentire i retroscena degli eventi di cui erano appena
state testimoni, e perfino Fiore di Giada mi stava fissando attentamente. Soltanto Andre appariva
immune, e impegnato a svolgere il suo compito di guardia del corpo, scrutando di continuo il cortile
e il cielo per prevenire eventuali attacchi.
anche possibile che Hadley abbia creduto che lo spettro potesse consigliarla su come
riconquistare laffetto della regina... senza offesa, signora aggiunsi, ricordandomi troppo tardi che
la regina in questione era seduta a un metro da me, su una sedia pieghevole da giardino che aveva
ancora il cartellino del prezzo del Wal-Mart attaccato allo schienale.
Sophie-Anne agit soltanto una mano con aria distratta, cos sprofondata nei suoi pensieri da
farmi perfino dubitare che mi avesse sentita.
Non stato Waldo a dissanguare Jake Purifoy afferm dun tratto, con mio stupore.

Waldo non poteva immaginare che quando fosse riuscito a uccidere Hadley e fosse venuto a farmi
rapporto, riversando la colpa sulla Confraternita del Sole, questa astuta strega avrebbe sigillato
lappartamento di Hadley in modo molto letterale, includendo un incantesimo di stasi. Waldo aveva
gi un piano, e chiunque ha ucciso Jake aveva un piano distinto dal suo... forse quello di accusare
Hadley della morte di Jake e della sua rinascita, cosa che lavrebbe condannata a essere
imprigionata in una cella per vampiri. Forse, lassassino pensava che Jake avrebbe ucciso Hadley
quando si fosse ridestato, dopo tre giorni... e forse lui lo avrebbe fatto.
Amelia cerc di assumere un atteggiamento modesto, ma fu una battaglia persa. Le sarebbe
dovuto riuscire facile, dato che il solo motivo per cui aveva apposto quellincantesimo era stato di
impedire che lappartamento puzzasse come una pattumiera, quando infine fosse stato riaperto, cosa
di cui sia lei che io eravamo ben consapevoli. Tuttavia, quello era stato un incantesimo decisamente
ben riuscito, e io non avevo certo intenzione di rovinare il suo momento di gloria.
Amelia provvide da sola a farlo.
O forse aggiunse, avventatamente, qualcuno ha pagato Waldo perch togliesse di
mezzo Hadley, in un modo o nellaltro.
Dovetti abbassare allistante i miei schermi mentali, perch tutte le streghe presero a
emanare segnali di panico cos intensi che trovarcisi in mezzo era intollerabile. Sapevano che
quanto Amelia aveva appena detto avrebbe sconvolto la regina, e che quando la Regina della
Louisiana era sconvolta, quanti la circondavano tendevano a esserlo ancora di pi.
Sophie-Anne si alz di scatto dalla sedia, costringendo noi tutti ad alzarci a nostra volta in
piedi, con goffa premura. Amelia si era appena sistemata con le gambe ripiegate, quindi fu
particolarmente lenta a reagire, il che le stava solo bene.
Intanto, Fiore di Giada indietreggi di un paio di passi dagli altri vampiri, forse solo per
avere pi spazio per manovrare la spada, un gesto che Andre fu lunico a notare, a parte me. Il suo
sguardo si appunt, fisso, sulla guardia del corpo del re.
Non so cosa sarebbe successo, se in quel momento la macchina di Quinn non fosse arrivata.
Sceso dalla grossa auto nera, lui ignor la scena come se non fosse esistita, e venne verso di
me, passandomi con disinvoltura un braccio intorno alle spalle e chinandosi per elargirmi un rapido
bacio. Non so come paragonare un bacio a un altro. Tutti gli uomini baciano in modo diverso,
giusto? E questo dice qualcosa riguardo al loro carattere. Quinn mi baci come se fra noi fosse stata
in corso una conversazione.
Piccola disse, dopo che io ebbi avuto lultima parola. Sono arrivato in un buon
momento? Cosa successo al tuo braccio?
Latmosfera si fece un po pi rilassata, mentre lo presentavo alle persone che si trovavano
nel cortile. Naturalmente, lui conosceva tutti i vampiri, ma non aveva mai avuto modo di incontrare
le streghe, e si allontan un poco da me per stringere loro la mano. Patsy e Amelia, che dovevano
aver sentito parlare di lui, si stavano sforzando di non apparire troppo entusiaste nel ricambiare il
saluto.
A questo punto, dovetti togliermi dallo stomaco il peso consistente nel dover riferire a
Quinn il resto delle notizie della serata.
Il mio braccio stato morso cominciai. Lui attese, fissandomi intensamente. Sono stata
morsa da un... ecco, temo che abbiamo scoperto cosa sia successo al tuo dipendente. Si chiamava
Jake Purifoy, vero?
Cosa significa? Sotto lilluminazione intensa del cortile, potevo vedere che la sua
espressione si era fatta guardinga: sapeva che stava per ricevere delle cattive notizie, cosa che
chiunque avrebbe dedotto, trovandosi di fronte un gruppo assortito come il nostro.
stato dissanguato e abbandonato qui nel cortile. Per salvargli la vita, Hadley lo ha
trasformato. diventato un vampiro.
Quinn impieg qualche secondo a capire le mie parole, poi vidi la comprensione affiorare
sul suo volto a mano a mano che lui si rendeva conto dellenormit di quello che era successo a
Jake Purifoy.
Un attimo dopo, il suo viso si fece di pietra, e io mi sorpresi ad augurarmi che lui non mi

guardasse mai pi in quel modo.


La trasformazione avvenuta senza il consenso del mannaro aggiunse la regina.
Naturalmente, un mannaro non acconsentirebbe mai a diventare uno di noi precis, in un tono
stizzoso che non mi sorprese: sapevo che vampiri e mannari nutrivano una reciproca avversione, e
che soltanto il fatto che fossero uniti contro il mondo normale impediva a quellavversione di
divampare in una vera e propria guerra aperta.
Sono passato da casa tua mi disse Quinn, inaspettatamente. Volevo vedere se eri
tornata da New Orleans, prima di venire qui a cercare Jake. Chi ha bruciato un demone nel tuo
vialetto?
Qualcuno ha ucciso Gladiola, la messaggera della regina, quando venuta a portarmi un
messaggio spiegai, causando una certa agitazione fra i vampiri che mi circondavano.
Naturalmente, la regina era stata informata della morte di Gladiola, perch il Signor Cataliades non
poteva certo aver mancato di ragguagliarla, ma nessun altro ne aveva ancora sentito parlare.
Nel tuo cortile muoiono un sacco di persone, piccola osserv Quinn, in tono peraltro
assente; non mi sentii di biasimarlo per la sua freddezza.
Soltanto due ribattei, sulla difensiva, dopo aver effettuato un rapido calcolo mentale.
Non lo definirei un sacco. Naturalmente, se si aggiungevano le persone che erano morte dentro
la casa... troncai quel pensiero sul nascere.
Sapete una cosa? interloqu Amelia, con voce acuta e artificiosamente colloquiale,
credo che noi streghe andremo a farci un giretto fino a quella pizzeria sullangolo fra Chloe e
Justine Street. Se avrete bisogno di noi, ci troverete l. Daccordo, ragazzi?
Bob, Patsy e Terry raggiunsero il cancello aperto con pi rapidit di quanto mi sarei
aspettata da parte loro, e non avendo ricevuto cenni dalla regina, i vampiri si trassero da parte per
lasciarli passare. Amelia non si era neppure presa la briga di recuperare la borsetta... mi augurai per
lei che avesse il portafoglio in una tasca e le chiavi di casa nellaltra.
Avrei quasi voluto andare con loro... un momento! Cosa mi impediva di farlo? Guardai con
desiderio il cancello, ma Fiore di Giada si spost in modo da bloccare il passaggio e mi fiss, gli
occhi simili a buchi neri nel volto rotondo: non le andavo proprio a genio. Andre, Sigebert e Wybert
mi trovavano indifferente, e Rasul avrebbe forse potuto considerarmi una compagnia accettabile per
passare unoretta in citt, ma Fiore di Giada avrebbe goduto nel tranciarmi la testa con la sua spada,
e questo era un dato di fatto. Non ero in grado di leggere nella mente dei vampiri (tranne qualche
rapidissima sbirciata saltuaria, cosa che costituiva il mio grande segreto), per sapevo leggere il
linguaggio del suo corpo, e lespressione dei suoi occhi.
Non conoscevo il motivo di quellanimosit nei miei confronti, e a questo punto non
ritenevo che potesse avere la minima importanza.
Rasul, ben presto torneremo a casa disse intanto la regina, che nel frattempo aveva
riflettuto.
Rasul si inchin e si diresse alla macchina.
Signorina Stackhouse continu Sophie-Anne, spostando su di me lo sguardo, che pareva
scaturire da due lampade oscure.
Poi mi prese per mano e sal con me nellappartamento di Hadley, con Andre che ci veniva
dietro come qualcosa che fosse stato legato con una corda alla caviglia della sua regina. Per tutto il
tragitto, continuai ad avvertire limpulso, assai poco saggio, di strappare la mia mano da quella della
regina che, naturalmente, era fredda, asciutta e forte, anche se lei stava badando a non stringere
troppo.
Trovarmi cos vicina a quellantica vampira mi faceva vibrare come una corda di violino, e
non riuscivo a capire come Hadley avesse potuto sopportarlo. Sophie-Anne mi condusse
nellappartamento, e richiuse la porta alle nostre spalle; a quel punto, era probabile che neppure i
vampiri, con il loro udito eccellente, potessero sentire la nostra conversazione, e risult subito
chiaro che questo era stato il suo intento.
Non dovrai riferire a nessuno quello che ti dir furono infatti le sue prime parole.
Scossi il capo, resa muta dallapprensione.

Ho cominciato la mia vita in quella che poi diventata la Francia settentrionale, circa...
mille e cento anni fa.
Deglutii a fatica.
Non sapevo dove mi trovassi, naturalmente, ma credo fosse la Lotaringia. Nel corso
dellultimo secolo, ho cercato di ritrovare il luogo in cui ho vissuto i miei primi dodici anni di vita,
ma non potrei riuscirci neppure se ne andasse della mia vita continu, accompagnando quelle
parole con unaspra risata. Mia madre era la moglie delluomo pi ricco della cittadina, il che
significava che lui aveva due maiali in pi rispetto a chiunque altro. Allora, il mio nome era Judith.
Mi sforzai di non apparire sconvolta, solo interessata, ma fu una dura lotta.
Quando avevo circa dieci, o forse dodici anni, un venditore ambulante giunse da noi,
lungo la strada. Ne fummo eccitati, perch era da sei mesi che non vedevamo una faccia nuova
continu, senza peraltro sorridere o dare limpressione di ricordare quelleccitazione, mentre
scrollava le spalle. Quelluomo portava con s una malattia che non avevamo mai conosciuto...
adesso credo si trattasse di qualche forma di influenza... e nellarco di due settimane dal suo arrivo,
nella nostra cittadina morirono tutti, tranne me e un ragazzo un po pi grande.
Segu un momento di silenzio, mentre entrambe riflettevamo sullaccaduto. O almeno, io lo
feci; quanto alla regina, credo stesse ricordando, mentre Andre, a giudicare dalla sua espressione,
avrebbe potuto anche pensare al principe delle banane, in Guatemala.
Non piacevo a Clovis riprese Sophie-Anne. Ne ho dimenticato il motivo, qualcosa che
riguardava i nostri padri... non rammento pi. Le cose sarebbero potute andare diversamente, se gli
fossi piaciuta. Invece, mi violent e mi port nella cittadina pi vicina, dove cominci a offrirmi in
giro, per denaro, naturalmente, o in cambio di cibo. Anche se linfluenza si era intanto diffusa in
tutta la regione, noi non ci ammalammo mai.
Adesso stavo cercando di guardare dappertutto meno che verso di lei.
Perch eviti il mio sguardo? mi chiese. Il suo modo di formulare le frasi e il suo accento
erano cambiati mentre parlava, come se avesse appena imparato linglese.
Mi dispiace cos tanto per te dissi.
Lei emise un suono simile al soffiare di un gatto, che produsse appoggiando i denti superiori
al labbro inferiore e inspirando parecchia aria per poi espellerla.
Non ti disturbare a farlo replic, perch quello che successo dopo stato che ci
siamo accampati nei boschi, e un vampiro ci ha trovati. Quel ricordo pareva farle piacere... si
stava concedendo un vero e proprio viaggio sul viale dei ricordi. Quel vampiro era affamato, e ha
aggredito Clovis per primo, perch era pi grosso; quando ha finito con lui, per, si preso un
momento per guardarmi e pensare che sarebbe stato piacevole avere una compagna. Si chiamava
Alain. Per tre o pi anni ho viaggiato con lui. A quel tempo, i vampiri vivevano in segreto,
naturalmente, esistevano soltanto nelle storie che le vecchie raccontavano accanto al fuoco, e Alain
era abile a far s che le cose rimanessero in quel modo. Lui era stato un prete, e gli piaceva molto
sorprendere altri preti nel loro letto aggiunse, sorridendo di quella reminiscenza.
Io scoprii che la mia compassione stava diminuendo rapidamente.
Alain continuava a promettere che mi avrebbe trasformata, perch naturalmente io volevo
diventare come lui, volevo la sua forza riprese, fissandomi per un momento.
Annuii con vigore, perch quella era una cosa che potevo capire.
Quando aveva bisogno di denaro, per comprare vestiti, o cibo per me, lui per faceva la
stessa cosa che aveva fatto Clovis, mi vendeva per denaro, e sapeva che se mi avesse trasformata
quegli uomini si sarebbero accorti che ero fredda, e che io li avrei morsi. Alla fine, mi sono stancata
delle sue false promesse.
Annuii, per indicare che stavo prestando attenzione, il che era vero, anche se in un angolo
della mia mente mi stavo chiedendo dove diavolo intendesse andare a parare quel lungo monologo,
e perch mi venisse elargita quella storia tanto interessante quanto deprimente.
Poi una notte siamo arrivati in un villaggio, il cui capo ha riconosciuto Alain per ci che
era. Quello stupido si era dimenticato di essere gi passato di l, e di aver dissanguato la moglie di
quelluomo! Cos, gli abitanti lo hanno legato con una catena dargento... ti garantisco che stato

stupefacente vederne una in un villaggio cos piccolo... e lo hanno gettato in una capanna, con
lintenzione di tenerlo prigioniero finch il prete locale non fosse tornato da un viaggio, per poi
esporlo al sole in una cerimonia religiosa di qualche tipo. Era un villaggio povero, ma gli
accumularono addosso tutti i pezzi dargento e tutto laglio che possedevano, nello sforzo di
mantenerlo incapacitato.
Sapevano che ero umana, e che lui aveva abusato di me continu, con una risata. Cos,
non mi hanno legata, e la famiglia del capo villaggio ha discusso della possibilit di tenermi come
schiava, visto che avevano perso una donna per colpa del vampiro. Sapevo che genere di vita
sarebbe stato.
Adesso, lespressione sul suo volto era straziante e insieme raggelante. Reagii restando del
tutto immobile.
Quella notte, ho smosso alcune assi indebolite, sul retro della capanna, sono strisciata
dentro e ho detto ad Alain che lo avrei liberato, dopo che mi avesse trasformata. Discutemmo per
parecchio tempo, ma alla fine lui acconsent, e io scavai nel pavimento di terra un buco abbastanza
grande da contenere il mio corpo. Secondo il nostro piano, Alain mi avrebbe dissanguata e poi mi
avrebbe seppellita sotto il suo pagliericcio, compattando come poteva il pavimento di terra battuta...
poteva muoversi quanto bastava per riuscirci. La terza notte io sarei risorta, avrei spezzato le sue
catene e gettato via laglio, anche se questo mi avrebbe ustionato le mani, poi saremmo fuggiti
insieme nel buio. Dun tratto, Sophie-Anne scoppi in una risata, proseguendo: Il prete per
tornato prima che scadessero i tre giorni, e quando finalmente mi sono aperta un varco fra la terra,
Alain era ormai cenere sparsa dal vento. La capanna in cui lo avevano rinchiuso era quella del prete,
ed stato lui a spiegarmi cosa era successo.
Ebbi la sensazione di conoscere gi la battuta conclusiva di quella storia.
Okay. Suppongo che quel prete sia stato il tuo primo pasto. E sfoggiai il mio luminoso
sorriso.
Oh, no mi corresse Sophie-Anne, un tempo chiamata Judith. Gli ho detto che ero
langelo della morte, e che lo avrei risparmiato perch era stato cos virtuoso.
Considerate le condizioni in cui era stato Jake Purifoy, quando si era risvegliato per la prima
volta, non ebbi difficolt a immaginare che sforzo terribile dovesse essere stato per un nuovo
vampiro riuscire a controllarsi.
E dopo che cosa hai fatto? domandai.
Dopo alcuni anni, ho trovato un orfano come me, che vagava a sua volta nei boschi
rispose, girandosi a guardare verso la sua guardia del corpo. Da allora, siamo rimasti sempre
insieme.
Finalmente, vidi apparire sul volto liscio di Andre una espressione: devozione assoluta.
Lo stavano costringendo a vendersi, come era successo a me precis con gentilezza la
regina. Ho posto rimedio alla cosa.
Sentii un brivido gelido corrermi lungo la schiena. Non avrei saputo trovare qualcosa da dire
neppure se mi avessero pagata.
Il motivo per cui ti ho annoiata con tutta la mia antica storia prosegu la regina,
riscuotendosi e sedendo ancora pi eretta, stato di spiegarti perch ho preso Hadley sotto la mia
ala. Anche lei era stata molestata dal suo prozio. Lui aveva molestato anche te?
Annuii. Non avevo idea che lui fosse arrivato persino a Hadley. Con me, non era giunto a
violentarmi solo perch i miei genitori erano morti e io ero andata a vivere con mia nonna.
I miei genitori non avevano creduto alle mie accuse, ma ero riuscita a convincere la nonna
del fatto che stavo dicendo la verit pi o meno nel periodo in cui lui mi avrebbe finalmente
considerata matura, intorno ai nove anni.
Naturalmente, Hadley era stata pi grande di me. Era chiaro che avevamo in comune pi
cose di quante avessi creduto.
Mi dispiace, non lo sapevo mormorai. Grazie per avermelo detto.
Hadley parlava spesso di te aggiunse la regina.
Gi, grazie, Hadley, grazie per avermi servito su un piatto dargento la peggiore... no, un

momento, questo non era giusto.


Scoprire lenorme inganno perpetrato da Bill non era stata la cosa peggiore che mi fosse mai
successa, anche se non era neppure molto in gi, nella mia lista personale.
quanto sono venuta a sapere replicai, in tono freddo e secco.
Sei infuriata per il fatto che ho mandato Bill a indagare su di te, a scoprire se potevi
essermi utile osserv la regina.
Trassi un profondo respiro, e mi costrinsi a smettere di serrare i denti.
No, non sono infuriata con te. Tu non puoi fare a meno di essere come sei, e non mi
conoscevi neppure cominciai, poi trassi un altro profondo respiro, prima di continuare: Sono
infuriata con Bill, che mi conosceva e ha portato avanti il tuo programma in modo molto completo
e ben calcolato. E comunque, perch te ne dovrebbe importare? Stavo agendo spinta dal bisogno
di drenarmi dal dolore. Sapevo che il mio tono stava rasentando linsolenza, e che questa non era
una cosa saggia, quando si aveva a che fare con una potente vampira, ma lei aveva toccato il mio
punto pi dolente.
Perch eri cara a Hadley fu linattesa risposta di Sophie-Anne.
Non lo si sarebbe detto, a giudicare dal modo in cui ha cominciato a trattarmi, una volta
adolescente ribattei. A quanto pareva, avevo deciso che la linea migliore da seguire era quella
della spericolata sincerit.
Le dispiaceva di questo disse la regina. Soprattutto dopo che diventata una vampira e
ha scoperto cosa significava fare parte di una minoranza. Perfino qui a New Orleans esistono dei
pregiudizi. Abbiamo parlato spesso della sua vita, quando eravamo sole.
Non sapevo cosa mi mettesse pi a disagio, lidea che la regina e mia cugina Hadley
avessero fatto sesso, o che dopo avessero parlato di me.
Non mi importa se due adulti consenzienti fanno sesso, in qualsiasi cosa questo consista, a
patto che siano daccordo, ma neppure sento il bisogno di conoscere ogni dettaglio, perch qualsiasi
curiosit potessi avere mai nutrito al riguardo stata annegata da anni di immagini colte nella mente
degli avventori del bar.
Quella conversazione cominciava a farsi decisamente lunga, mentre io volevo che la regina
arrivasse al dunque.
Il punto continu lei, che ti sono grata di avermi dato, per mezzo delle streghe, una
migliore idea di come Hadley sia morta. Inoltre, mi hai permesso di scoprire lesistenza di un
complotto molto pi esteso di quello che poteva essere stato ordito dal cuore geloso di Waldo.
Avevo davvero fatto tutto questo?
Quindi, ti sono debitrice. Ora dimmi cosa posso fare per te.
Ah... ecco, mandarmi un mucchio di scatoloni, in modo che possa imballare la roba di
Hadley e riportarla a Bon Temps? E magari mandare qualcuno a prendere le cose che non voglio,
per portarle a qualche ente di beneficienza?
Sophie-Anne distolse lo sguardo, e mi sentii pronta a giurare che stesse reprimendo un altro
sorriso.
S, credo di poterlo fare rispose. Domani mander qui qualche umano per fare quelle
cose.
Sarebbe meraviglioso se poi qualcuno potesse caricare le cose che voglio su un furgone e
guidarlo fino a Bon Temps aggiunsi. Magari, potrei tornare a casa su quel furgone, giusto?
Anche questo non un problema dichiar.
Era arrivato il momento di chiedere il favore pi grosso.
Devo proprio venire a quel convegno? domandai, consapevole che stavo forzando un po
troppo la mano.
S.
Daccordo, quello era un muro di pietra.
Ma ti pagher profumatamente precis.
Mi illuminai in volto. Parte del denaro guadagnato con i precedenti servizi resi ai vampiri
era ancora sul mio conto in banca, e le mie finanze avevano tratto un grosso respiro di sollievo

quando Tara mi aveva venduto la sua macchina per il prezzo nominale di un dollaro, ma ero cos
abituata a vivere allosso, finanziariamente parlando, che una boa di sicurezza era sempre la
benvenuta. Avevo sempre paura di potermi rompere una gamba, o che si guastasse il motore della
macchina, o che mi bruciasse la casa... un momento, questo era gi successo... ecco, cerano altri
disastri che potevano succedere, come un vento molto forte che strappasse lo stupido tetto di latta
voluto da mia nonna, o qualche altra cosa del genere.
Vorresti conservare qualcosa di Hadley? domandai, non appena il flusso dei miei
pensieri si allontan dal denaro.
Negli occhi le affior qualcosa che mi sorprese.
Mi hai tolto le parole di bocca afferm, con un adorabile accenno di accento francese.
Uh-oh. Non poteva trattarsi di niente di buono, se stava cercando di usare il suo fascino con
me.
Avevo chiesto a Hadley di nascondere qualcosa per me continu, e subito il mio
rilevatore di balle prese a trillare come una sveglia. Se dovessi trovarlo nel mettere via le sue cose,
mi piacerebbe riaverlo.
Che aspetto ha?
un gioiello rispose. Mio marito me lo ha dato come dono di fidanzamento, e io lho
casualmente lasciato qui, prima che ci sposassimo.
Se vuoi guardare nel cofanetto dei gioielli di Hadley, accomodati pure la invitai
immediatamente. Se quel gioiello ti appartiene, giusto che tu lo riabbia.
Questo molto gentile da parte tua afferm, con la consueta espressione indecifrabile.
Si tratta di un diamante... un grosso diamante... montato su un bracciale di platino.
Non ricordavo di aver visto niente di simile fra la roba di Hadley, ma del resto non avevo
guardato con cura, perch era stata mia intenzione imballare il cofanetto dei gioielli cos comera,
per poterne poi vagliare con comodo il contenuto a Bon Temps.
Per favore, controlla subito suggerii. So che sarebbe un passo falso, perdere un regalo
di tuo marito.
Oh, non hai idea di quanto lo sarebbe rispose con gentilezza Sophie-Anne, e per un
momento chiuse gli occhi, quasi fosse stata troppo ansiosa per parlare. Andre disse quindi, e
quella parola bast perch lui passasse nella camera da letto... cosa che fece senza chiedere
indicazioni, come non mancai di notare; in sua assenza, la regina apparve stranamente incompleta,
tanto che mi chiesi come mai lui non lavesse accompagnata a Bon Temps. Dimpulso, glielo
domandai.
Lei mi fiss, con unespressione vacua nei cristallini occhi sgranati.
Non era previsto che ci si accorgesse della mia assenza spieg. Sapevo che se Andre
fosse stato visto a New Orleans, tutti avrebbero supposto che anchio fossi l.
Mi domandai se fosse vero anche il contrario, se tutti avrebbero supposto che Andre, a sua
volta, si trovasse dovunque era la regina. Questo mi fece affiorare un pensiero nella mente, ma esso
si dissolse prima che potessi metterlo a fuoco.
In quel momento, Andre torn indietro, e con un cenno infinitesimale del capo comunic
alla regina di non aver trovato ci che lei voleva recuperare. Per un momento, Sophie-Anne parve
decisamente contrariata.
Hadley lo ha fatto in un momento dira mormor, dandomi limpressione di parlare con
se stessa, ma in questo modo potrebbe causare la mia caduta, da dove si trova adesso. Poi il suo
viso torn ad assumere la consueta espressione rilassata.
Terr gli occhi aperti riguardo al bracciale promisi; avevo il sospetto che il valore di
quel gioiello non consistesse nella sua preziosit intrinseca. Non potrebbe essere stato lasciato qui
la notte prima delle nozze? chiesi quindi, con cautela.
Avevo il sospetto che Hadley avesse rubato il bracciale alla regina in un gesto di ripicca per
il fatto che lei si stava sposando. Sembrava un atto tipico di Hadley. Se solo avessi saputo prima che
lei aveva nascosto il monile, avrei potuto chiedere alle streghe di far tornare ancora pi indietro
lorologio della loro ricostruzione ectoplasmatica, cos avremmo potuto vedere dove lei lo aveva

messo.
Devo riaverlo replic la regina, con un secco cenno di assenso. Certo capisci che non
il valore del diamante a preoccuparmi, vero? Devi comprendere che un matrimonio fra due sovrani
vampiri non ununione damore, in cui molte cose possano essere perdonate. Perdere un dono del
proprio sposo una grave offesa, e il re si aspetta che sfoggi i suoi doni al nostro ballo di primavera,
fra due notti da ora... La voce le si spense, e perfino Andre parve quasi preoccupato.
Capisco il sottinteso annuii. Avevo gi notato la tensione che permeava i corridoi del
quartier generale di Sophie-Anne, per cui sapevo che si sarebbe scatenato linferno, e che sarebbe
stata lei a pagarne le conseguenze. Se qui, lo riavrai, daccordo? aggiunsi, allargando le mani
in un gesto inteso a chiederle se mi credeva.
Daccordo concluse lei. Andre, non posso trascorrere qui altro tempo. Fiore di Giada
riferir il fatto che sono venuta quass con Sookie, quindi... Sookie, dobbiamo fingere di aver fatto
sesso.
Spiacente, ma chiunque mi conosce sa che non vado a letto con le donne. Non so a chi ti
aspetti che Fiore di Giada faccia rapporto... (naturalmente, si trattava del re, per in quel momento
mi sembrava poco diplomatico far capire che conoscevo i loro affari), comunque se hanno fatto
qualche ricerca, sanno almeno questo, di me.
Allora forse puoi aver fatto sesso con Andre sugger con calma, e mi avete permesso di
guardare.
Mi vennero in mente parecchie domande, la prima delle quali era questa la procedura
abituale, con te? seguita da grave perdere un bracciale, ma non lo farsela con qualcun altro?
Tuttavia, mi costrinsi a tenere la bocca chiusa. Se qualcuno mi avesse costretta, puntandomi una
pistola alla tempia, indipendentemente dalle mie preferenze sessuali in realt avrei scelto di fare
sesso con la regina, piuttosto che con Andre, perch lui mi metteva i brividi. Ma se si trattava
soltanto di fingere...
Con gesti pratici, Andre si tolse la cravatta, la ripieg e se la mise in tasca, procedendo poi a
slacciare alcuni bottoni della camicia. Quando mi avvicinai con cautela, mi prese fra le braccia e mi
tenne stretta, premuta contro di lui, chinando la testa sul mio collo. Per un secondo, pensai che mi
avrebbe morsa, e fui assalita da un impeto di panico assoluto, ma lui si limit ad annusarmi, il che
costituisce un atto deliberato, per un vampiro.
Metti la bocca sul mio collo ordin, dopo aver annusato ancora, a lungo. Il tuo rossetto
mi macchier.
Feci come mi aveva detto. La sua pelle era fredda come il ghiaccio, e tutta quella situazione
era... ecco, era peggio che strana. Ripensai alla sessione di fotografie con Claude: a quanto pareva,
ultimamente stavo passando un sacco di tempo a fingere di fare sesso.
Adoro lodore di fata. Credi che lei sappia di avere sangue di fata? domand Andre a
Sophie-Anne, mentre io stavo procedendo a sporcarlo con il rossetto.
Ritrassi la testa di scatto, fissandolo negli occhi, e lui sostenne il mio sguardo. Mi stava
ancora tenendo stretta, e sapevo che in questo modo stava garantendo che ciascuno di noi due
avesse addosso lodore dellaltro, come se fossimo effettivamente stati insieme. A quanto pareva,
non era intenzionato a fare sul serio, il che fu un sollievo.
Io... cosa? esclamai, certa di non aver sentito bene. Che cosa ho?
Lui ha fiuto per le fate, il mio Andre dichiar la regina, mostrandosi vagamente
orgogliosa.
Oggi sono stata in giro con la mia amica Claudine spiegai. Lei una fata, ed da l che
viene lodore. Decisamente, mi dovevo fare una doccia.
Permetti? chiese Andre, e senza aspettare una risposta mi graffi il braccio ferito con
ununghia, appena al di sopra della fasciatura.
Ouch! protestai.
Lui lasci che un po di sangue gli colasse sul dito, poi se lo port alla bocca e lo assapor
come se fosse stato un sorso di vino pregiato.
No, questo odore di fata non stato trasmesso per contatto dichiar quindi. Ce lhai nel

sangue. E mi fiss in modo tale da farmi intendere che la sua affermazione tagliava la testa al
toro. Hai una piccola percentuale di sangue di fata. Possibile che tua nonna, o tuo nonno, lo
fossero per met?
Non so niente di tutto questo mi schermii, sapendo che suonava stupido, ma non avendo
idea di che altro dire. Se uno dei miei nonni era meno che cento per cento umano, questa
uninformazione che non hanno tramandato.
No, certo che no convenne in tono pratico la regina. La maggior parte degli umani che
discende dalle fate tiene nascosta la cosa, perch non ci crede davvero. Meglio pensare che i loro
genitori siano pazzi aggiunse, scrollando le spalle. Quel sangue per spiegherebbe perch tu
abbia pretendenti sovrannaturali, ma nessun ammiratore umano.
Non ho ammiratori umani perch non li voglio avere precisai, decisamente stizzita.
Posso leggere nella loro mente, e questo li elimina in partenza dalla gara. Sempre che non si autoeliminino da soli a causa della mia reputazione di svitata aggiunsi, vittima ancora una volta
della mia eccessiva onest.
una triste osservazione sul conto degli umani, il fatto che nessuno di essi sia tollerabile
per chi in grado di leggere loro nella mente comment la regina.
Supponendo che quella fosse la valutazione definitiva del valore della capacit telepatica,
decisi che sarebbe stato meglio interrompere l la conversazione. Avevo molte cose su cui riflettere.
Scendemmo le scale, Andre per primo, poi la regina e io in coda. Andre aveva insistito
perch mi togliessi le scarpe e gli orecchini, in modo che si potesse dedurre che mi ero spogliata e
che poi mi ero limitata a infilarmi di nuovo il vestito.
Gli altri vampiri, che stavano aspettando obbedienti nel cortile, scattarono sullattenti
quando ci videro scendere. La faccia di Fiore di Giada non si alter minimamente mentre lei
decifrava gli indizi tesi a indicare che cosa avessimo combinato nellultima mezzora, ma quanto
meno non si mostr scettica. I due Bert parvero cogliere il sottinteso, senza peraltro il minimo
interesse, come se lo scenario costituito da Sophie-Anne intenta a guardare la sua guardia del corpo
fare sesso (con una donna che gli era praticamente sconosciuta) fosse decisamente una cosa di
routine.
Il volto di Rasul, che era fermo sul vialetto, in attesa di altre istruzioni, lasci trapelare un
lieve rammarico, come se lui stesse desiderando di essere stato incluso nella cosa. Quinn, daltro
canto, serr la bocca in una linea talmente cupa da far pensare che avesse inghiottito una spilla da
balia. L cera da correre ai ripari.
Mentre uscivamo dallappartamento di Hadley, per, la regina mi aveva detto in modo
specifico di non condividere la sua storia con nessuno, ponendo un marcato accento su quel
nessuno.
Avrei dovuto trovare il modo di informare Quinn senza parlargli proprio di tutto.
Senza ulteriori discussioni o convenevoli, i vampiri si ammucchiarono nella macchina,
mentre io avevo la mente talmente piena di idee, di congetture e di tutto ci che si trovava nel
mezzo, da sentirmi ubriaca. Volevo chiamare mio fratello Jason, e spiegargli che dopo tutto non era
poi cos irresistibile, che il merito era tutto del suo sangue di fata, giusto per vedere cosa avrebbe
risposto. No, un momento, Andre aveva lasciato intendere che gli umani non erano influenzati dalla
vicinanza delle fate, come lo erano invece i vampiri; questo significava che gli umani non
desideravano nutrirsi delle fate, ma che non le trovavano neppure sessualmente attraenti (cosa di cui
dubitavo, ricordando la folla che di solito circondava Claudine, da Merlottes). Inoltre, Andre aveva
detto che anche le altre creature soprannaturali erano attratte dal sangue di fata, ma non perch le
vedessero come cibo, come accadeva ai vampiri. Per Eric sarebbe stato un sollievo, giusto? Lui
sarebbe stato davvero felice di sapere che non mi amava sul serio! Che era sempre stata colpa del
mio sangue di fata!
Rimasi a guardare la limousine che si allontanava. Mentre io ero impegnata a lottare contro
unonda composta da almeno sei diverse emozioni, Quinn ne stava tenendo sotto controllo una
soltanto.
Me lo ritrovai davanti, furibondo.

Come ti ha convinta a farlo, Sookie? domand. Se avessi urlato, sarei arrivato lass in
un attimo. Oppure ti andava di farlo? Avrei giurato che non fossi il tipo.
Non sono andata a letto con nessuno, questa notte dichiarai, fissandolo negli occhi. Dopo
tutto, cos non stavo rivelando nulla di quanto la regina mi aveva detto, stavo solo... correggendo un
errore. Mi va benissimo che lo pensino gli altri... ma non tu aggiunsi, soppesando le parole.
Lui mi scrut per un lungo momento, i suoi occhi che frugavano nei miei come se stesse
leggendo qualcosa scritto dietro di essi.
Ma ti piacerebbe andare a letto con qualcuno, questa notte? domand. Poi mi baci,
molto a lungo, tenendomi incollata a s, l nel cortile. Le streghe non tornarono, i vampiri rimasero
alla larga, e soltanto qualche macchina saltuaria che passava lungo la strada o qualche sirena in
lontananza vennero a ricordarmi che eravamo nel cuore di una citt. Quellabbraccio era ci che di
pi diverso potevo immaginare dallessere tenuta da Andre fra le sue braccia. Quinn era caldo,
potevo sentire i suoi muscoli muoversi sotto la pelle e il suo cuore che batteva, potevo percepire il
ribollire dei suoi pensieri, che attualmente erano concentrati soprattuttosul letto che sapeva esserci
da qualche parte, di sopra, nellappartamento di Hadley. Adorava il mio odore, la sensazione che
davo al tatto, il contatto delle mie labbra... e una parte consistente del suo corpo lo stava provando
in maniera tangibile, una parte che in quel momento era premuta fra di noi.
Ero stata a letto con altri due uomini, e in entrambe le occasioni, la cosa non aveva
funzionato. Non ne avevo saputo abbastanza su di loro, avevo agito dimpulso, e si dice che si
dovrebbe imparare dai propri errori. In quel momento, per, non mi sentivo particolarmente furba.
Fortunatamente per la mia capacit decisionale, il telefono di Quinn scelse proprio quel
frangente per suonare, che fosse benedetto. Ero stata a un passo dal buttare dalla finestra tutti i miei
buoni proponimenti, perch mi ero sentita spaventata e sola per tutta la sera, Quinn mi era
relativamente familiare, e mi desiderava davvero molto.
Lui per non la pensava come me... tuttaltro... e imprec quando il telefono suon per la
seconda volta.
Scusami disse, con una nota di furia nella voce, e rispose a quel dannato telefono.
Daccordo riprese, dopo aver ascoltato per un momento il suo interlocutore.
Daccordo, arrivo. Jake chiede di me spieg poi, chiudendo con un gesto secco lapparecchio.
Io ero talmente stordita da una strana combinazione di desiderio fisico e di sollievo che
impiegai un momento a mettere insieme i pezzi. Jake Purifoy, il dipendente di Quinn, stava vivendo
la sua seconda notte da vampiro, e dopo essersi nutrito a spese di un volontario, pareva essersi
ripreso abbastanza da voler parlare con Quinn. Dopo tutto, era rimasto in animazione sospesa in una
cabina armadio per settimane, e aveva bisogno di mettersi al corrente di molte cose.
Allora devi andare dissi, notando con orgoglio che la mia voce era praticamente salda
come una roccia. Forse, ricorder chi lo ha attaccato. E domani ti devo riferire quello che abbiamo
visto qui stanotte.
Avresti detto di s, se fossimo rimasti indisturbati per un altro minuto? domand.
Se lo avessi fatto, poi me ne sarei pentita risposi, dopo aver riflettuto per un momento.
Non perch non ti voglia, il che non . Ma nellultimo paio di giorni mi si sono aperti gli occhi, e so
che sono piuttosto facile da ingannare. Nel parlare, cercai di mostrarmi pratica, e non infelice,
perch a nessuno piace una donna lamentosa, men che meno a me. Non sono interessata ad
avviare una relazione del genere con qualcuno che ha semplicemente gli ormoni sottosopra in
questo momento, non mi sono mai prefissa di essere il tipo di donna da una notte e via. Se far
sesso con te, voglio essere certa che sia perch tu vuoi restare con me almeno per un po, e perch ti
piaccio per via di chi sono, e non di cosa sono.
Un milione di altre donne doveva aver fatto quello stesso discorso, e io ero sincera quanto
una qualsiasi di esse.
E Quinn forn la risposta perfetta.
Chi vorrebbe avere soltanto una notte con te? replic, e se ne and.

Capitolo diciannovesimo
Dormii del sonno dei morti... ecco, forse non proprio, ma ci andai vicino quanto pi era
possibile per un umano. Come in sogno, sentii le streghe rientrare rumorosamente nel cortile,
ancora impegnate a congratularsi a vicenda con un entusiasmo corroborato dallalcol. Avevo
scovato fra la biancheria da letto un paio di semplici, oneste lenzuola di cotone, sbattendo quelle di
seta nera nella lavatrice, quindi mi fu ancora pi facile scivolare di nuovo nel sonno.
Quando mi alzai, erano passatele dieci di mattina e qualcuno stava bussando alla porta, per
cui percorsi barcollando il corridoio per andare ad aprire, dopo essermi infilata un paio di calzoni da
ginnastica di spandex appartenuti a Hadley e un top rosa carico. Attraverso lo spioncino vidi un
mucchio di scatoloni, e questo mi indusse ad aprire con entusiasmo la porta.
La Signorina Stackhouse? domand il giovane uomo di colore che teneva in mano gli
scatoloni da montare, e quando io annuii, aggiunse: Mi stato ordinato di portarle tutti gli
scatoloni che vuole. Trenta vanno bene, per cominciare?
Oh, s approvai. Andranno benissimo.
Ho anche ricevuto istruzioni di portarle qualsiasi cosa di cui possa aver bisogno per il
trasloco. Ho qui nastro isolante, alcuni pennarelli, forbici ed etichette.
La regina mi aveva mandato un traslocatore personale.
Voleva anche dei bollini colorati? Ci sono persone che gradiscono mettere le cose del
salotto in scatoloni con un bollino arancione, quelle della camera da letto in scatole con bollino
verde, e cos via.
Non avevo mai traslocato, a meno di calcolare laver portato un paio di sacchi di vestiario e
di asciugamani nella villetta arredata di Sam, quando la mia cucina era andata a fuoco, quindi non
avevo idea di quale fosse il modo migliore di procedere. Ebbi unesaltante visione di file ordinate di
scatoloni, ciascuno con i suoi bollini colorati sui lati, in modo che non ci potessero essere
confusioni di sorta... poi di colpo tornai alla realt: non avrei riportato cos tante cose a Bon Temps.
Era difficile fare una valutazione, dal momento che si trattava di un territorio sconosciuto, ma
sapevo di non volere gran parte del mobilio.
Non credo che avr bisogno dei bollini, comunque grazie lo stesso risposi. Comincer
con questi scatoloni, e dopo le potr dire se me ne servono altri, daccordo?
Adesso glieli monto si offr il giovane, che aveva capelli molto corti e le ciglia pi
ricurve che avessi mai visto; solo le mucche, a volte, avevano ciglia del genere; il suo vestiario era
costituito da una camicia bianca da golf, calzoni sportivi cachi e scarpe da ginnastica.
Chiedo scusa, non ho sentito il suo nome dissi, mentre lui tirava fuori un grosso rotolo di
nastro adesivo da un voluminoso sacchetto per la spesa, mettendosi al lavoro.
Oh, chiedo scusa replic, usando per la prima volta un tono di voce naturale. Mi
chiamo Everett ODell Smith.
Piacere di conoscerla risposi, mentre lui smetteva di lavorare per il tempo necessario a
stringermi la mano. Come mai finito qui ad aiutarmi?
Oh, io frequento la Tulane Business School, e uno dei miei professori ha ricevuto una
telefonata dal Signor Cataliades, che ... ecco, il pi famoso avvocato per vampiri della zona... e il
mio professore specializzato in giurisprudenza vampirica. Il Signor Cataliades aveva bisogno di
una persona che potesse circolare di giorno. Voglio dire, lui pu andare in giro di giorno, ma gli
serviva un fattorino. Intanto, aveva gi montato tre scatoloni.
E cosa avr in cambio?
In cambio potr presenziare in tribunale con lui nei suoi prossimi cinque casi, e
guadagner un po di denaro, che mi serve davvero molto.
Questo pomeriggio avr il tempo di accompagnarmi alla banca di mia cugina?
Certamente.
Non star perdendo delle lezioni, vero?

Oh, no, ho due ore di tempo, prima della prossima lezione.


A quanto pareva, Everett aveva gi seguito una lezione e messo insieme tutto quel materiale
prima ancora che io mi alzassi, ma del resto lui non era stato in piedi per met della notte a guardare
il simulacro della cugina morta che se ne andava in giro.
Potrebbe anche portare questi sacchi pieni di vestiti al pi vicino centro dellEsercito della
Salvezza o a un altro centro assistenziale? Questo mi avrebbe permesso di sgombrare la veranda e
mi avrebbe dato allo stesso tempo la sensazione di aver gi concluso qualcosa. Avevo esaminato
con cura tutti gli indumenti, per essere certa che Hadley non ci avesse nascosto dentro niente, e
adesso mi stavo chiedendo cosa se ne sarebbe fatto lEsercito della Salvezza di quel vestiario,
considerato che Hadley aveva avuto gusti che tendevano verso laderente e il succinto, per usare
degli eufemismi.
S, signora rispose il ragazzo, tirando fuori un blocchetto per appunti e annotando
qualcosa, prima di tornare a fissarmi con la massima attenzione. C altro? domand.
S, in casa non c niente da mangiare. Quando torna, in pomeriggio, mi potrebbe portare
qualcosa? risposi, dato che potevo bere lacqua del rubinetto, ma di certo non potevo
materializzare il cibo dal nulla.
In quel momento un richiamo che giungeva dal cortile mi indusse ad affacciarmi alla
ringhiera: Quinn era fermo di sotto, con in mano un sacchetto contenente qualcosa di unto, la cui
vista mi fece venire lacquolina in bocca.
Sembra che il problema del cibo sia stato risolto riferii a Everett, segnalando a Quinn di
salire.
Cosa posso fare per rendermi utile? domand Quinn. Ho pensato che tua cugina poteva
non avere in casa cibo o caff, cos ti ho portato alcuni bign e del caff tanto forte che ti far
spuntare i peli sul petto.
Era una battuta che avevo gi sentito altre volte, ma che riusciva ancora a farmi sorridere.
Oh, proprio quello a cui miravo risposi. Passami tutto. A dire il vero qui c del caff,
ma non ho ancora avuto il tempo di farlo, perch il qui presente Everett il genere di persona che
assume il controllo della situazione.
Sa che non vero sorrise Everett, che era al decimo scatolone, ma mi fa piacere
sentirglielo dire.
Presentai i due uomini, e dopo avermi consegnato il sacchetto, Quinn diede una mano a
Everett a montare gli scatoloni, mentre io mi sedetti al tavolo da pranzo di vetro e mangiai i bign
fino allultima briciola, trangugiando anche tutto il caff; alla fine ero letteralmente coperta di
zucchero a velo, ma non mi importava.
Sei vestita del tuo cibo, piccola osserv Quinn, girandosi a guardarmi e cercando di
nascondere un sorriso.
Ma non ho peli sul petto ribattei, abbassando lo sguardo sulla scollatura del top.
Posso verificare? ribatt lui. Scoppiai a ridere, poi andai in bagno a lavarmi i denti e
spazzolarmi i capelli, entrambe operazioni essenziali, e ne approfittai per verificare come mi
stessero i vestiti di Hadley che mi ero infilata. I pantaloni di spandex nero arrivavano a mezza
coscia, e probabilmente Hadley non doveva averli mai indossati perch dovevano essere stati troppo
larghi per i suoi gusti; su di me, apparivano molto aderenti, anche se non quanto sarebbe piaciuto a
lei, al punto da poter contare i... oh, non importa. Il top rosa carico lasciava vedere le spalline rosa
chiaro del mio reggiseno, per non parlare di quattro o cinque centimetri di stomaco, ma grazie al
Pecks Tan-a-Lot (situato allinterno di Pecks Bunch-o-Flicks, un videonoleggio di Bon Temps)
quello stomaco era ben abbronzato. Di certo, Hadley si sarebbe messa qualche gioiello
nellombelico, e nel guardarmi nello specchio cercai di immaginarmi con un bottone doro o
qualcosa di simile indosso... no, proprio no. Mi infilai un paio di sandali decorati da perline di
cristallo e per circa trenta secondi mi sentii decisamente affascinante.
Poi cominciai a parlare con Quinn di quello che intendevo fare durante la giornata, e invece
di gridare passai dalla camera da letto al corridoio, portando con me la spazzola e lelastico per i
capelli. Chinandomi allaltezza della vita, mi spazzolai i capelli a testa in gi e li raccolsi sulla cima

della testa in una coda di cavallo, certa che fosse centrata perch, nel corso degli anni, i miei
movimenti erano diventati automatici; fermata la coda con lelastico, mi raddrizzai e la gettai
allindietro sulla schiena.
Adesso, i capelli mi arrivavano fin sotto le scapole. Solo allora mi accorsi che Quinn ed
Everett avevano smesso di lavorare, e mi stavano fissando.
Quando li fissai a mia volta, entrambi si affrettarono a tornare a quello che stavano facendo.
Daccordo, a me non sembrava di aver fatto niente di interessante, ma pareva che invece
fosse proprio cos. Scrollando le spalle, sparii in camera da letto per applicare un po di trucco, e nel
darmi unaltra occhiata allo specchio, mi resi infine conto che forse qualsiasi cosa avessi fatto,
vestita in quel modo, doveva risultare molto interessante, almeno per un maschio pienamente
funzionale.
Quando riemersi, Everett se nera andato, e Quinn mi porse un pezzo di carta su cui lui
aveva annotato il proprio numero di cellulare.
Ha detto di chiamarlo, se ti servissero altre scatole spieg, e ha portato via tutti i sacchi
di vestiti. Sembra che tu non abbia per niente bisogno di me.
Non c confronto sorrisi. Everett non mi ha portato grassi e caffeina, questa mattina,
mentre tu lo hai fatto.
Allora, quali sono i piani, e come posso aiutarti?
Okay, il piano ... cominciai. In realt, per, non avevo piani pi specifici del vagliare
tutta la roba e fare una scelta, e quella era una cosa che Quinn non poteva fare per me. Che ne dici
di tirare fuori tutto dagli armadietti di cucina, mettendolo dove io possa vederlo e scegliere cosa
tenere e cosa buttare? proposi infine. Dopo potrai imballare quello che decider di tenere, e
trasferire sulla veranda gli oggetti scartati. Spero che non si metta a piovere aggiunsi, notando che
il cielo si stava rannuvolando in fretta. Mentre lavoriamo, ti metter al corrente di quello che
successo la scorsa notte.
Nonostante la minaccia di pioggia, lavorammo per tutta la mattina, ci facemmo portare una
pizza per pranzo e riprendemmo il lavoro nel pomeriggio. La roba che non volevo fin nei sacchi del
pattume, e Quinn potenzi ulteriormente i suoi muscoli trasportandoli nel cortile e mettendoli nella
piccola baracca che aveva contenuto le sedie pieghevoli, ancora sparse sul prato. Cercai di
ammirare i suoi muscoli soltanto quando lui non mi stava guardando, e mi parve di riuscire a farlo
con successo.
Quinn si mostr molto interessato al racconto della ricostruzione ectoplasmatica, e
discutemmo a lungo di cosa potessero significare tutti quegli eventi, senza per arrivare a nessuna
conclusione. Per quel che Quinn ne sapeva, Jake non aveva nemici fra i vampiri, e per questo
riteneva che fosse stato ucciso pi per limbarazzo che questo avrebbe causato a Hadley che non per
qualcosa che lui stesso avesse fatto.
Amelia non si fece vedere n sentire, tanto che cominciai a chiedermi se fosse andata a casa
di Bob il Mormone, o se lui non si fosse fermato da lei e si stessero divertendo alla grande nel suo
appartamento... forse, lui era un vero drago, sotto quella camicia bianca e quei pantaloni neri.
Mi guardai intorno nel cortile, constatando che la bicicletta di Bob era ancora appoggiata al
muretto di mattoni. Dal momento che il cielo si stava facendo sempre pi nero a ogni momento che
passava, la misi al riparo nella baracca, insieme ai sacchi.
Trascorrere tutta la giornata con Quinn stava attizzando il mio fuoco interiore. Lui si era
tolto la camicia, rimanendo in canottiera e jeans, e mi stavo chiedendo come potesse essere senza
neppure quegli indumenti addosso. Inoltre, non ritenevo di essere la sola impegnata a fare
congetture su come potesse apparire nudo, perch di tanto in tanto riuscivo a cogliere qualche flash
dalla mente di Quinn, mentre era impegnato a portare sacchi gi per le scale o a imballare pentole e
padelle in qualche scatola, e quei flash non riguardavano certo il vagliare la posta o il fare il bucato.
Mi rimaneva abbastanza presenza di spirito da pensare ad accendere una lampada, quando
sentii risuonare in lontananza il primo tuono: New Orleans stava per essere innaffiata per bene.
Subito dopo, ripresi a flirtare con Quinn, pur senza dire una parola, accertandomi che lui
potesse vedermi bene se mi allungavo a prelevare un bicchiere da un armadietto, o se mi chinavo ad

avvolgerlo in un pezzo di carta di giornale. Forse un quarto di me stessa era imbarazzato, ma il resto
si stava divertendo. Di recente... ecco, diciamo pure sempre... il divertimento non era stato un
fattore dominante nella mia vita, e adesso stavo godendo a fondo di quella mia piccola passeggiata
sul lato selvaggio dellesistenza.
Al piano di sotto, sentii il cervello di Amelia entrare in funzione, almeno in un certo senso.
Lavorando in un bar, quella era una sensazione con cui avevo familiarit, e sapevo cosa significava:
Amelia soffriva di postumi di sbornia. Sorrisi fra me, quando la strega pens a Bob, che stava
ancora dormendo accanto a lei. A parte un basilare come ho potuto?, il pensiero pi coerente di
Amelia era che aveva un terribile bisogno di un caff. Non se la sentiva neppure di accendere una
luce nellappartamento, reso sempre pi buio dalla tempesta in avvicinamento, perch una maggiore
illuminazione le avrebbe fatto dolere ulteriormente gli occhi.
Mi girai con un sorriso, pronta a dire a Quinn che avremmo potuto avere presto notizie di
Amelia, solo per trovarlo proprio dietro di me, con il volto atteggiato a unespressione che non
permetteva fraintendimenti. Lui era pronto a qualcosa di del tutto diverso.
Dimmi che non vuoi che ti baci, e mi tirer indietro afferm, poi prese a baciarmi.
Io non dissi una parola.
Quando la differenza di statura divenne un problema, Quinn si limit a sollevarmi e ad
appollaiarmi sul bordo del piano di cucina. Fuori, risuon un rombo di tuono, mentre io allargavo le
ginocchia per permettergli di avvicinarsi pi che poteva, e lo circondavo con le gambe. Lui mi sfil
lelastico dai capelli, un processo non del tutto indolore, e vi pass in mezzo le dita, serrandole
intorno a essi e inspirando a fondo, come se stesse estraendo il profumo da un fiore.
Per te va bene? chiese con voce roca, quando le sue dita trovarono il bordo inferiore del
mio top e vi scivolarono sotto; tastato il reggiseno, riusc poi a capire a tempo di record come fare a
slacciarlo.
Bene? ripetei, come stordita. Non sapevo se volevo dire Bene? Dannazione, s,
spicciati! oppure Vuoi sapere quale parte di questo va bene? ma naturalmente Quinn interpret
quella mia singola parola come un semaforo verde, spingendo da parte il reggiseno e passando i
pollici sui miei capezzoli, che erano gi eretti. Pensai che sarei esplosa, e soltanto la previsione di
cose migliori che ancora dovevano venire mi trattenne dal perdere il controllo sul momento. Mi
contorsi per portarmi ancor pi sul bordo del piano di cucina, in modo che la grossa sporgenza sul
davanti dei jeans di Quinn arrivasse contro il cavallo dei miei pantaloni: era stupefacente, come
combaciavano. Lui si premette contro di me, si ritrasse e premette ancora, il rigonfiamento dei suoi
jeans che andava a colpire proprio il punto giusto, cos facile da raggiungere attraverso il sottile ed
elastico spandex.
Gridai ancora, aggrappandomi a lui in un cieco momento di orgasmo, in cui avrei potuto
giurare di essere stata catapultata in un altro universo; adesso il mio respiro era pi simile a un
susseguirsi di singhiozzi, e mi ero avviluppata intorno a lui come se fosse stato il mio eroe, cosa che
in quel momento era di certo.
Il suo respiro era ancora affannoso, e lui si stava muovendo ancora contro di me, cercando a
sua volta lorgasmo, dopo che io avevo avuto cos rumorosamente il mio. Gli succhiai il collo,
mentre insinuavo una mano fra noi due e lo accarezzavo attraverso i jeans, e improvvisamente lui
emise un grido rauco quanto lo era stato il mio, serrando convulsamente le braccia intorno a me.
Oh, mio Dio mormor, oh, Dio.
Con gli occhi ancora serrati, mi baci il collo, la guancia, le labbra, pi e pi volte.
Piccola disse quindi, quando il suo respiro... e il mio... furono tornati quasi alla
normalit, non ero pi venuto cos da quando avevo diciassette anni e mi trovavo sul sedile di
dietro della macchina di mio padre, con Ellie Hopper.
Quindi una cosa positiva borbottai.
Ci puoi scommettere garant.
Rimanemmo stretti ancora per un momento, durante il quale mi accorsi infine della pioggia
che martellava contro le finestre e le porte, e dei tuoni che rimbombavano nellallontanarsi. Il mio
cervello stava pensando di disattivarsi per un breve sonnellino, ed ero pigramente consapevole che

la mente di Quinn era altrettanto sonnolenta, mentre lui mi riagganciava il reggiseno. Dabbasso,
Amelia stava preparando il caff nella cucina buia, e Bob si stava svegliando in reazione a quel
meraviglioso profumo, chiedendosi dove fossero i suoi pantaloni. E nel cortile cerano dei nemici
che si stavano avvicinando in silenzio, gi avviati su per la scala.
Quinn! esclamai, proprio nel momento in cui il suo udito acuto coglieva il rumore dei
loro passi. Immediatamente, lui entr nella modalit da combattimento... poich non mi ero trovata
a casa mia, dove potevo controllare i simboli sul calendario, non mi ero resa conto di quanto
fossimo vicini alla luna piena. Adesso le mani di Quinn non erano pi munite di dita, ma di artigli
lunghi almeno sei centimetri, e i suoi occhi si erano fatti obliqui, completamente dorati e con
dilatate pupille nere. Il cambiamento stesso delle ossa del volto lo aveva trasformato in un alieno.
Negli ultimi dieci minuti avevo fatto in un certo modo lamore con quelluomo, e adesso non avrei
saputo riconoscerlo se lo avessi incontrato per la strada.
Quello per non era il momento di pensare a nulla se non a come meglio difenderci. Io ero
lanello debole, quindi avrei fatto meglio a sfruttare il vantaggio della sorpresa. Scendendo dal
piano di cucina, oltrepassai in fretta Quinn, in direzione della porta, prelevando la lampada dal suo
piedistallo. Quando il primo mannaro fece irruzione oltre la soglia, lo colpii sulla testa, facendolo
barcollare; il compagno che lo segu inciamp nel suo corpo che si dibatteva, e Quinn fu pi che
pronto ad affrontare il terzo. Purtroppo, ce nerano altri sei.

Capitolo ventesimo
Ci vollero due di loro per ridurmi allimpotenza, mentre io continuavo a urlare, mordere e
colpire con tutte le mie forze. Per Quinn ne occorsero quattro, e riuscirono a sottometterlo solo
perch uno di essi aveva uno storditore elettrico; altrimenti, sono certa che lui li avrebbe eliminati
tutti, sei o otto che fossero, invece di abbattere soltanto i tre di cui si era occupato prima che gli altri
gli arrivassero addosso.
Sapevo che mi avrebbero sopraffatta, e che mi sarei potuta risparmiare qualche livido, e
magari un osso rotto, se non avessi opposto resistenza, ma ho il mio orgoglio e inoltre, dal punto di
vista pratico, volevo essere certa che Amelia sentisse quello che stava succedendo sopra la sua testa:
lei avrebbe fatto qualcosa... non sapevo cosa, ma ero certa che avrebbe agito in qualche modo.
Alla fine venni trascinata gi per le scale da due uomini massicci che non avevo mai visto,
gli stessi che mi avevano legato i polsi con il nastro adesivo; mentre lo facevano, mi ero sforzata di
tenere i polsi il pi distanziati possibile, ma non ero certa di aver fatto un buon lavoro.
Mmmm, profuma di sesso comment il pi basso dei due, pizzicandomi il sedere.
Ignorai il suo disgustoso sogghigno lascivo e trassi un po di soddisfazione dalla vista del livido che
il mio pugno gli aveva lasciato sullo zigomo (pugno che, tra parentesi, aveva le nocche doloranti e
ammaccate: non si pu colpire qualcuno senza pagarne le conseguenze).
Dovettero trasportare Quinn di peso, e non furono per niente delicati, sballottandolo gi per
le scale e facendolo perfino cadere una volta, a causa della sua mole. Uno dei colpi ricevuti gli
aveva lacerato la pelle sopra locchio sinistro, e anche lui era stato legato con il nastro adesivo, cosa
che mi indusse a chiedermi che ne sarebbe stato del suo pelo quando esso fosse stato rimosso.
Per qualche momento, ci tennero fermi nel cortile, affiancati, e Quinn mi guard come se
desiderasse disperatamente parlarmi. Il sangue che usciva dalla ferita sopra locchio gli colava
lungo la guancia, e lui appariva ancora intontito dalla scarica dello storditore; intanto, le sue mani
stavano tornando ad avere un aspetto normale. Tentai di lanciarmi verso di lui, ma i mannari
badarono a tenerci separati.
Poi nel vialetto entrarono due furgoni bianchi e lunghi, senza finestrino posteriore, che
recavano su un fianco la scritta BIG EASY ELECTRIC; il logo era stato coperto con il fango, cosa
che appariva alquanto sospetta. Entrambi i conducenti balzarono a terra, e quello del primo veicolo
ne spalanc gli sportelli posteriori.
Mentre i nostri catturatori ci trascinavano verso quel furgone, il resto degli assalitori venne
trasportato gi per la scala, e posso garantire con piacere che gli uomini feriti da Quinn erano in
condizioni molto peggiori delle sue: gli artigli possono recare danni incredibili, soprattutto se usati
con la forza di cui dispone una tigre. Il tizio che avevo colpito con la lampada era privo di sensi, e
quello che aveva raggiunto per primo Quinn forse era morto; di certo, era coperto da molto sangue,
e cerano parti di lui ora esposte alla luce che si sarebbero dovute trovare invece nel suo ventre.
La cosa mi fece affiorare sul volto un sorriso di soddisfazione, mentre gli uomini che mi
trattenevano mi spingevano dentro il furgone, che scoprii essere cosparso di rifiuti e di sporcizia:
niente da dire, quella era davvero unoperazione di alta classe. Una rete metallica separava i sedili
anteriori dal piano di carico posteriore, i cui scaffali erano stati svuotati, probabilmente per fare
posto a noi.
Venni infilata nello stretto spazio fra le due file di scaffali, e Quinn venne incastrato
allinterno dopo di me, cosa che cost parecchia fatica ai nostri catturatori, perch lui era ancora
molto intontito. Mentre i due uomini che si erano occupati di noi richiudevano le porte posteriori
del furgone, gli altri provvidero a caricare i mannari caduti sul secondo veicolo. Evidentemente, i
due furgoni erano stati parcheggiati per breve tempo sulla strada, in modo che noi non li sentissimo
entrare nel vialetto, ed erano stati poi spostati nel cortile quando i nostri assalitori erano stati pronti
a caricarci a bordo, perch perfino gli abitanti di una citt rissosa come New Orleans avrebbero
notato alcuni corpi malconci che venivano infilati dentro due furgoni... sotto una pioggia battente.

Mi augurai che i mannari non pensassero a prelevare anche Amelia e Bob, e pregai che
Amelia fosse tanto intelligente da nascondersi, invece di tentare qualche impulsivo e coraggioso
atto di magia. So che una contraddizione, pregare per una cosa (chiedere un favore a Dio) e nello
stesso tempo sperare che i tuoi nemici vengano uccisi.
Tutto quello che posso dire che questa una cosa che i cristiani hanno sempre fatto fin
dallinizio... almeno i cattivi cristiani, come me.
Via, via, via grid luomo basso, che era salito sul sedile anteriore. Il conducente lo
accontent con uno stridio di pneumatici del tutto inutile, lasciando il cortile a precipizio, come se
avessero appena sparato al presidente e noi lo stessimo trasportando al Walter Reed Hospital.
Mentre lasciavamo Chloe Street, svoltando per andare verso la nostra destinazione, quale
che potesse essere, Quinn si riprese infine del tutto. Aveva le mani legate dietro la schiena, una cosa
scomoda e dolorosa, e la sua testa non aveva smesso di sanguinare, per cui mi aspettavo che lui
continuasse a essere intontito, se non addirittura in stato di shock. Invece, i suoi occhi misero
gradualmente a fuoco il mio volto.
Piccola, ti hanno pestata per bene disse. Non dovevo avere un aspetto molto buono.
Gi, ma tu sembri essere nella mia stessa barca ribattei. Sapevo che il conducente e il
suo compagno ci potevano sentire, per non me ne importava niente.
Bel protettore, sono risultato essere continu Quinn, sforzandosi di sorridere.
Secondo il modo di vedere dei mannari, io non ero molto pericolosa, quindi le mie mani
erano state legate davanti a me, e non dietro. Ne approfittai per contorcermi fino a riuscire a
esercitare pressione sul taglio che Quinn aveva alla fronte, cosa che dovette fargli ancora pi male,
anche se non emise una sola parola di protesta.
Il movimento del furgone, gli effetti delle percosse e il costante sballottamento, unito alla
puzza dei rifiuti che ci circondavano, fecero s che i dieci minuti successivi fossero decisamente
sgradevoli. Mi meravigliava che in una citt disseminata di tanti ristoranti famosi, quale era New
Orleans, quel furgone fosse disseminato di sacchetti del Burger King e di tazze di cartone della Tac
Bell.
Se avessi avuto modo di frugare in mezzo a quei rifiuti, forse sarei riuscita a trovare
qualcosa di utile.
Quando siamo insieme, veniamo attaccati da mannari osserv Quinn.
colpa mia dissi. Mi dispiace davvero di averti trascinato in questa storia.
Oh, certo ribatt. Ma del resto sono famoso per frequentare gente violenta.
Eravamo distesi faccia a faccia, e nel parlare lui mi urt con una gamba. Stava cercando di
dirmi qualcosa, che per non riuscivo a capire.
Sul sedile anteriore, i due uomini si stavano scambiando commenti riguardo a una ragazza
graziosa che stava attraversando la strada, a un semaforo, e il solo ascoltare la loro conversazione
era quasi sufficiente a indurre una donna ad abiurare per sempre gli uomini... ma se non altro essa
significava che non ci stavano ascoltando.
Ricordi quando ti ho parlato del mio problema mentale dissi, soppesando le parole.
Ricordi cosa ti ho spiegato al riguardo?
Intontito dalla ferita, lui impieg un minuto a capire, ma poi colse il suggerimento. Il suo
volto si contrasse come se fosse stato sul punto di spaccare a met unasse con un colpo di karate o
si fosse accinto a qualche altra cosa che richiedeva tutta la sua concentrazione, poi il suo pensiero
mi penetr nella mente.
Telefono, nella mia tasca, mi disse. Il problema era che il telefono si trovava nella tasca
destra, e che lui era disteso proprio su quel fianco, senza avere certo lo spazio necessario per girarsi.
La cosa richiese una quantit di manovre, che ovviamente non volevo venissero notate dai
nostri catturatori, ma alla fine riuscii a insinuare le dita nella tasca di Quinn, riservandomi di fargli
notare che, in quelle circostanze, i suoi jeans erano troppo aderenti (cosa che in circostanze diverse
non sarebbe stato affatto un problema). Tirare fuori quel telefono, con il furgone che ondeggiava e i
nostri assalitori che ci controllavano ogni pochi minuti, fu una cosa davvero difficile.
Quartier generale della regina, selezione rapida, mi comunic, quando sent il telefono che

gli usciva di tasca. Quellinformazione era per inutile per me, perch non sapevo come accedere
alla selezione rapida. Mi ci vollero alcuni minuti per farlo capire a Quinn, e ancora adesso non so
come ci riuscii, ma alla fine lui pens il numero di telefono, che io composi goffamente, per poi
premere il pulsante di chiamata. Forse, non avevamo pensato a tutti gli aspetti del nostro piano,
perch non appena una voce rispose alla chiamata, i mannari la sentirono.
Non lo hai perquisito? chiese in tono incredulo il conducente al passeggero.
Diavolo, no. Stavo cercando di infilare lui nel furgone e di togliermi in fretta da sotto la
pioggia ringhi luomo che mi aveva pizzicato il sedere. Accosta, dannazione!
Qualcuno ha ricevuto il tuo sangue? mi chiese mentalmente Quinn, anche se ormai avrebbe
potuto parlare ad alta voce. Il mio cervello perse un prezioso secondo per elaborare la domanda.
Eric dissi, ad alta voce, perch ormai i mannari erano scesi a terra e stavano correndo
verso gli sportelli posteriori del furgone.
Quinn e Sookie sono stati rapiti da alcuni mannari grid Quinn nel telefono, che gli
tenevo vicino alla bocca. Eric Northman pu rintracciare Sookie.
Mi augurai che Eric fosse ancora a New Orleans, e che chi aveva risposto al telefono, al
quartier generale della regina, non facesse parte della congiura. Intanto, i due mannari avevano gi
aperto gli sportelli posteriori, e ci stavano trascinando fuori. Uno di essi mi sferr un pugno e laltro
colp Quinn al ventre, poi mi strapparono il telefono dalle dita gonfie e lo gettarono nello spesso
sottobosco che cresceva al lato della strada. Il conducente si era fermato su un lotto di terreno
vuoto, ma pi in su e pi in gi lungo la strada erano visibili case su palafitte, ben distanziate e
sovrastanti un mare derba. Il cielo era troppo coperto per permettermi di capire in che direzione
stessimo andando, ma ormai ero certa che ci fossimo diretti a sud, verso le paludi. Nel riuscire a
leggere lorologio del conducente, rimasi sorpresa di scoprire che erano gi le tre del pomeriggio
passate.
Sei uno stupido idiota, Clete! Chi hanno chiamato? grid una voce proveniente dal
secondo furgone, che si era accostato al lato della strada quando il nostro si era fermato. I nostri
catturatori si guardarono a vicenda con una identica espressione costernata che mi avrebbe fatta
ridere, se non fossi stata tanto dolorante. Sembrava quasi che si fossero esercitati ad apparire
stupidi.
Questa volta, Quinn venne perquisito minuziosamente, cosa che fecero anche con me,
sebbene non avessi tasche o altri posti in cui nascondere qualcosa, a meno che non volessero
controllare anche nei miei orifizi. Per un secondo, pensai che Clete... Mister Pizzica-Sederi... lo
avrebbe fatto, quando le sue dita si serrarono con forza sullo spandex dei pantaloni, strappandomi
un verso orribile, un soffocato sussulto di paura. Anche Quinn dovette pensare la stessa cosa, perch
dalla sua gola usc un suono che era pi di un ringhio, era un ruggito rauco, profondo e
assolutamente minaccioso.
Lascia stare la ragazza, Clete, e rimettiamoci in viaggio ingiunse lalto conducente, in un
tono di voce che pareva sottintendere un con te ho chiuso. Non so chi sia questo tizio, ma non
credo che si trasformi in una nutria.
Mi chiesi se Quinn si sarebbe servito della propria identit per minacciarli, dato che la
maggior parte dei mannari pareva conoscerlo o averlo sentito nominare, ma lui non fece il proprio
nome, e questo mi indusse a tacerlo a mia volta.
Clete mi caric di nuovo sul furgone continuando a borbottare commenti del tipo Da
quando in qua sei diventato Dio? Non sei tu a comandarmi, e cos via. Invece, era chiaro che
luomo alto era il suo capo, il che era un bene, perch volevo avere qualcuno con un po di cervello
e un brandello di decenza che si parasse fra me e le sue dita lunghe.
Ebbero parecchia difficolt a spingere di nuovo Quinn nel furgone contro la sua volont,
tanto che alla fine due uomini dellaltro furgone dovettero intervenire, sia pure con molta riluttanza,
per aiutare Clete e il conducente. Questa volta, legarono anche le gambe di Quinn, usando uno di
quei lacci di plastica con la punta scanalata che si inserisce nel foro allaltra estremit, qualcosa di
simile al laccio che avevamo usato per chiudere il sacchetto in cui avevamo cotto al forno il
tacchino, il Giorno del Ringraziamento. La sola differenza fu che quello usato su Quinn era di

plastica nera e si bloccava con quella che sembrava una chiave da manette.
Le mie gambe non vennero legate.
Capivo che Quinn si fosse infuriato per come mi avevano trattato, al punto da lottare per
liberarsi, ma il risultato ultimo era stato che adesso le sue gambe erano legate e le mie no... perch
io continuavo a non costituire una minaccia, almeno secondo il modo di vedere dei nostri rapitori.
E probabilmente avevano ragione, perch non mi riusciva di pensare a niente che avrei
potuto fare per impedire loro di portarci dove stavamo andando. Non avevo unarma, e anche se
stavo cercando di rosicchiare il nastro adesivo che mi bloccava le mani, i miei denti non parevano
abbastanza forti da riuscire a intaccarlo. Mi riposai per un momento, chiudendo stancamente gli
occhi, stordita da quellultimo colpo, che mi aveva aperto una lacerazione sulla guancia. Una grossa
lingua ruvida mi pass sulla faccia sanguinante, una prima e poi una seconda volta.
Non gridare disse una voce gutturale, tanto strana che aprii gli occhi per verificare che
fosse davvero quella di Quinn.
Quinn era tanto potente che poteva arrestare la trasformazione, dopo che era iniziata, e
avevo il sospetto che potesse anche attivarla a suo piacimento, anche se avevo notato che un
combattimento la scatenava automaticamente in qualsiasi mutaforma. Quinn aveva manifestato i
suoi artigli nel corso dello scontro nellappartamento di Hadley, cosa che aveva quasi alterato le
sorti della lotta a nostro favore, e sul lato della strada si era talmente infuriato con Clete che il naso
gli si era allargato e appiattito, e i denti si erano trasformati in minuscole daghe.
Perch non ti sei trasformato completamente? sussurrai.
Perch qui dentro non resterebbe spazio anche per te, piccola. Quando mi trasformo, sono
lungo pi di due metri e peso circa duecentoventi chili.
Era uninformazione sufficiente a sconvolgere qualsiasi ragazza. Potevo soltanto essere
grata che lui fosse stato tanto previdente. Tornai a osservarlo.
Non sei disgustata?
Davanti, Clete e il conducente stavano recriminando uno contro laltro per via dellincidente
del telefono.
Nonno, che denti grandi hai sussurrai. I canini superiori e inferiori erano cos lunghi e
acuminati da fare davvero paura (stupidamente, mi trovai a pensare che definirli canini poteva
suonare come un insulto, per un felino).
Erano aguzzi e affilati. Affilati. Sollevai le mani fino ad accostargliele alla bocca, e lo
supplicai con lo sguardo, sperando che capisse. Decifrare il suo volto alterato era difficile, ma mi
parve di intuire che lui fosse preoccupato: la situazione in cui eravamo stava destando i suoi istinti
protettivi, tuttavia lidea che gli proponevo faceva appello ad altri istinti.
Ti far sanguinare, mi avvert, facendo un notevole sforzo, perch adesso era in parte
animale, e i processi mentali animaleschi non seguivano necessariamente gli stessi percorsi di quelli
umani.
Mi serrai il labbro inferiore fra i denti per non sussultare, quando le sue zanne affondarono
nel nastro adesivo. Lui dovette esercitare una certa pressione perch i suoi canini, lunghi sette
centimetri, lo trapassassero, il che fece s che i pi corti ma affilati incisivi mi penetrassero nella
pelle, per quanto lui stesse attento per cercare di evitarlo. Le lacrime presero a rotolarmi lungo le
guance in un flusso costante, e lo sentii esitare. Agitando le mani legate, lo incitai a proseguire, e
con riluttanza si rimise al lavoro.
Ehi, George, la sta mordendo comment Clete, dal sedile anteriore. Posso vedere le
sue mascelle che si muovono.
Per fortuna, eravamo tanto vicini, e la luce era tanto scarsa che lui non riusc a vedere come
in effetti Quinn stesse mordendo i miei legami. Questo era un bene, e io stavo cercando
disperatamente di trovare cose buone a cui aggrapparmi, perch in quel momento il mondo mi
appariva davvero molto, molto cupo, mentre me ne stavo distesa su un furgone che viaggiava sotto
la pioggia su una strada sconosciuta, da qualche parte nella Louisiana meridionale.
Ero furente, sanguinante, dolorante e con il peso del corpo che gravava sul braccio sinistro,
gi ferito. Quello che volevo, la cosa ideale, sarebbe stata ritrovarmi pulita, fasciata e in un bel letto

dalle lenzuola bianche... daccordo, pulita, fasciata e con indosso una camicia da notte altrettanto
pulita. E poi, anche Quinn sarebbe dovuto essere in quel letto, nella sua forma umana, anche lui
pulito e fasciato. E lui sarebbe dovuto essere riposato, e non avere niente indosso...
Alla fine, il dolore causato dalle braccia ferite e sanguinanti divenne impossibile da
ignorare, e mi imped di concentrarmi abbastanza da restare aggrappata al mio piacevole sogno a
occhi aperti. Proprio quando ero sul punto di gemere... o forse di mettermi direttamente a urlare...
sentii i miei polsi che si separavano.
Per qualche secondo rimasi distesa immobile, ansimando e cercando di controllare la mia
reazione al dolore. Purtroppo, Quinn non poteva rosicchiare anche i propri legami, perch aveva le
mani bloccate dietro la schiena. Alla fine, per, riusc a girarsi in modo che potessi vedere i suoi
polsi.
Cosa stanno facendo? chiese George.
Clete guard verso di noi, ma io badai a tenere i polsi ravvicinati, e la giornata buia gli
imped di vedere con chiarezza.
Non stanno facendo niente. Ha smesso di morderla rifer, apparentemente deluso.
Quinn intanto aveva trapassato il nastro adesivo con un artiglio; esso per non era affilato
lungo i bordi, come una scimitarra, e il suo potere risiedeva nella punta acuminata, abbinata alla
forza immane di una tigre, e poich Quinn non riusciva a fare leva abbastanza da esercitare tale
forza, loperazione sarebbe andata per le lunghe e, sospettavo, il nastro si sarebbe separato
rumorosamente quando lui fosse riuscito a lacerarlo.
Non ci rimaneva molto tempo. Da un momento allaltro perfino quellidiota di Clete si
sarebbe accorto che non era tutto come doveva essere, quindi avviai la difficile manovra necessaria
per arrivare con le mani alle caviglie di Quinn, senza far notare il fatto che non erano pi legate.
Nellintravedere il mio movimento, Clete si gir a guardare, e io mi accasciai contro gli scaffali
vuoti, le mani strettamente congiunte in grembo, cercando di assumere unespressione disperata,
cosa che mi fu fin troppo facile. Dopo qualche secondo, Clete perse interesse e si accese una
sigaretta, dandomi la possibilit di esaminare la striscia di plastica che bloccava le caviglie di
Quinn. Mi ricordava il laccio usato per il sacchetto del tacchino del Ringraziamento, quel cordino
era di plastica nera, spessa e resistente, e io non avevo un coltello per tagliarlo o la chiave per
aprirlo. Mi parve per che Clete avesse commesso un errore nellapplicare quella sorta di manette, e
mi affrettai a cercare di trarne vantaggio. Naturalmente, Quinn aveva ancora le scarpe, che provvidi
a slacciare e a sfilare. A quel punto, il suo piede cominci a scivolare allins allinterno del cerchio
di plastica: come avevo sospettato, le scarpe gli avevano tenuto separati i piedi, lasciando un po di
spazio di manovra.
Anche se i polsi e le mani mi stavano sanguinando sui suoi calzini (che gli avevo lasciato
perch la plastica non lo graffiasse) me la stavo cavando piuttosto bene, e lui si stava dimostrando
stoico nel sopportare il modo drastico in cui gli manovravi il piede. A un certo punto, sentii le sue
ossa protestare per la strana torsione a cui le stavo sottoponendo, ma il piede scivol finalmente
fuori, libero.
Mi ci era voluto pi tempo a pensare a quella manovra che a eseguirla. Mi pareva che
fossero passate ore.
Tirato via il laccio di plastica, lo nascosi fra i rifiuti e guardai verso Quinn, che annu. Il suo
artiglio si agganci pi saldamente nel nastro adesivo, lacerandolo fino a far apparire un buco con
un rumore per fortuna minimo. Intanto, io tornai a sdraiarmi accanto a lui per mascherare ci che
stava facendo.
Infilati entrambi i pollici nel buco da lui praticato nel nastro adesivo, provai a tirare,
ottenendo ben poco. C un motivo per cui il nastro adesivo tanto popolare: una sostanza
affidabile.
Dovevamo fuggire da quel furgone prima che raggiungesse la sua meta, e dovevamo riuscire
ad allontanarci prima che il secondo furgone si fermasse dietro al nostro. Disperata, mi misi a
frugare fra i sacchetti per panini e i contenitori di cartone per patatine sparsi sul fondo, e alla fine, in
una piccola fessura fra il lato e il fondo del veicolo, trovai un minuscolo cacciavite Phillips, lungo e

sottile.
Lo fissai, e trassi un profondo respiro, consapevole di cosa dovessi fare. Le lacrime ripresero
a scorrermi sul volto: sapevo che mi stavo comportando da piagnucolona, ma non potevo farci
niente. Infine, guardai verso Quinn, il cui sguardo si era fatto inflessibile, perch sapeva bene
quanto me cosa andasse fatto. Proprio in quel momento, il furgone rallent e descrisse una svolta,
lasciando una strada distrettuale abbastanza ben tenuta per imboccare quello che sembrava un
sentiero ghiaioso che correva fra i boschi e che fui certa essere un viale daccesso. Eravamo vicini
alla nostra destinazione.
Quella era loccasione migliore che avremmo avuto, forse lunica.
Allunga i polsi mormorai, e conficcai il cacciavite nel buco gi presente nel nastro
adesivo, allargandolo. Tornai ad affondare il cacciavite una seconda e unultima volta, proprio
mentre i due uomini si giravano, avendo percepito i miei movimenti frenetici. Mentre Quinn si
sforzava di spezzare i legami danneggiati, io mi issai in ginocchio e mi aggrappai al divisorio di rete
con la mano sinistra.
Clete! chiamai. Lui si gir, protendendosi fra i sedili per avvicinarsi al divisorio e vedere
meglio, e io trassi un profondo respiro per poi piantare con la destra il cacciavite attraverso le
maglie di rete del divisorio nella sua guancia.
Lui prese a urlare e a sanguinare, e George si affrett ad accostare. Intanto, Quinn liber
infine i polsi, con un ruggito, poi entr in azione come un fulmine, e nel momento stesso in cui il
furgone si arrest, lui e io ci lanciammo fuori dalle porte posteriori, spiccando la corsa verso i
boschi che, per fortuna, erano subito a ridosso della strada.
Un paio di sandali infradito ornati di perline non era la calzatura pi adatta a correre per
boschi, cosa che tengo a sottolineare in questa sede, e Quinn era in calzini, ma riuscimmo a
guadagnare comunque terreno, e quando infine il sorpreso conducente del secondo furgone si
ferm, permettendo ai suoi passeggeri di lanciarsi al nostro inseguimento, eravamo gi scomparsi
alla vista di chi si trovava sulla strada.
Continuammo a correre, perch i nostri inseguitori erano mannari, e quindi erano in grado di
trovare le nostre tracce. Io stringevo ancora in mano il cacciavite, che avevo estratto dalla guancia
di Clete, e ricordo di aver riflettuto che era pericoloso correre impugnando un oggetto appuntito; poi
pensai alle dita tozze di Clete che tastavano fra le mie gambe e non mi sentii pi tanto colpevole per
quello che gli avevo fatto. Di l a poco, nel superare con un salto un albero abbattuto coperto da
viticci spinosi, il cacciavite mi scivol di mano, e non ebbi il tempo di fermarmi a cercarlo.
Dopo aver corso per qualche tempo, arrivammo alla palude. Naturalmente, la Louisiana
abbonda di paludi e di bayou, luoghi ricchi di animali selvatici e anche belli da visitare, magari
facendo un giro in canoa o qualcosa del genere.
Per, attraversarli a piedi, sotto una pioggia battente, tuttaltro che gradevole.
Dovetti farmi forza per riuscire a seguire Quinn nellacqua, che era scura e fredda perch
eravamo ancora in primavera; destate, sarebbe risultata calda come un brodo. In una giornata
nuvolosa come quella, una volta che ci fossimo venuti a trovare sotto gli alberi che sporgevano sulla
palude, saremmo risultati quasi invisibili per i nostri inseguitori, il che era un bene; quelle
condizioni significavano per anche che saremmo riusciti a scorgere qualsiasi animale in agguato
solo quando fossimo stati sul punto di calpestarlo, o quando ci avesse morsi, il che non era
altrettanto positivo.
Notando lampio sorriso di Quinn, ricordai che alcune tigri avevano un habitat naturale che
comprendeva la presenza di paludi. Bene, almeno uno di noi era contento.
Lacqua si fece sempre pi profonda, e ben presto ci trovammo costretti a nuotare, cosa che
Quinn fece con una grazia che ebbe in certo modo leffetto di intimidirmi, mentre mi sforzavo di
muovermi nel modo pi silenzioso e furtivo possibile. Per un secondo, mi sentii cos spaventata e
infreddolita da cominciare a pensare che... no, non sarebbe stato meglio essere ancora nel furgone,
ma per un istante poco ci manc che lo pensassi davvero.
Ero terribilmente stanca, con i muscoli che tremavano in conseguenza della scarica di
adrenalina che aveva accompagnato la nostra fuga, seguita dalla corsa fra i boschi e preceduta dalla

lotta nellappartamento, e prima ancora... oh, mio Dio, avevo fatto sesso con Quinn. In un certo
senso. S, decisamente lo avevo fatto. Pi o meno.
Non avevamo pi parlato, da quando eravamo schizzati fuori del furgone. Improvvisamente,
ricordai di avergli visto perdere sangue da un braccio mentre cominciavamo a correre, segno che nel
liberarlo dovevo averlo colpito almeno una volta con il cacciavite.
E io che stavo a lamentarmi dei miei mali...
Quinn, lascia che ti aiuti dissi.
Aiutarmi? ripet. Non riuscii a decifrare il suo tono, e dal momento che stava nuotando
davanti a me nellacqua scura, non lo potei vedere in volto, ma la sua mente... ah. La sua mente era
piena di un groviglio di confusione e di rabbia che lui non riusciva ad accantonare da nessuna parte.
Ho forse aiutato te? Ti ho liberata? Ti ho protetta da quei fottuti mannari? No, ho lasciato che quel
figlio di una cagna ti palpasse, e sono rimasto a guardare senza poter fare niente infuri.
Ah, si trattava di orgoglio maschile.
Mi hai liberato le mani gli feci notare, e adesso mi puoi aiutare.
Come? ribatt, girandosi verso di me, cosa che mi permise di vedere fino a che punto
fosse infuriato. Il fatto che gli uomini siano pi forti delle donne uno dei misteriosi squilibri creati
da Dio. Mia nonna sosteneva che quello era il Suo modo di mantenere la bilancia in equilibrio,
perch le donne erano pi dure e resistenti degli uomini; non ero certa che fosse vero, ma sapevo
che Quinn, forse perch era un uomo grosso e formidabile, e forse perch era una tigre mannara che
poteva trasformarsi in una bestia splendida e letale, era fuori di s dalla rabbia perch non aveva
ucciso tutti i nostri aggressori e non mi aveva salvata dallessere insozzata dalle loro mani.
Io stessa avrei notevolmente preferito quello scenario, soprattutto alla luce della nostra
situazione attuale, ma gli eventi non erano andati in quel modo. Quinn dissi, con voce stanca
quasi quanto tutto il resto di me stessa, loro dovevano essere diretti da qualche parte qui intorno.
Da qualche parte in questa palude.
Ed per questo che abbiamo cambiato direzione annu lui. In quel momento vidi un
serpente arrotolato su un ramo dalbero proteso sullacqua, proprio alle sue spalle, e la mia
espressione dovette rivelare quanto la cosa mi sconvolgeva, perch Quinn si gir con velocit
fulminea, chiuse la mano intorno a quel serpente e lo scroll un paio di volte. Un attimo dopo il
rettile era morto e si stava allontanando sullacqua, trascinato dalla lenta corrente, e Quinn pareva
sentirsi molto meglio. Non sappiamo dove stiamo andando, ma di certo ci stiamo allontanando da
loro. Giusto? domand.
Non ci sono altri cervelli attivi nel mio raggio di percezione replicai, dopo aver
controllato, per non ho mai appurato quanto questo raggio sia esteso. Questo tutto quello che ti
posso dire. Adesso, cerchiamo di uscire per un momento dallacqua, mentre riflettiamo, daccordo?
conclusi, tremando da capo a piedi.
Avanzando a guado nellacqua, Quinn mi prese fra le braccia.
Attaccati al mio collo disse.
Certo, se voleva agire da gentiluomo, a me andava benissimo, quindi gli circondai il collo
con le braccia, e lui riprese ad avanzare.
Andrebbe meglio per te se ti trasformassi in una tigre? domandai.
Potrei doverlo fare pi tardi, e oggi mi sono gi trasformato parzialmente due volte
rispose, quindi meglio che per ora conservi le forze.
Che genere di tigre sei?
Una tigre del Bengala spieg.
In quel momento, la pioggia che tamburellava sullacqua smise di cadere. Questo ci permise
di sentire delle voci, cosa che ci indusse a immobilizzarci e a sollevare entrambi la faccia in
direzione del suono. Sentii qualcosa di grosso scivolare nella palude sulla nostra destra, e spostai lo
sguardo in quella direzione, terrorizzata allidea di cosa avrei visto... lacqua per risult quasi
immobile, come se quel qualcosa si fosse limitato a fenderla. Sapevo che venivano organizzati tour
dei bayou a sud di New Orleans, e che i locali guadagnavano parecchio portando laggi i turisti
perch potessero vedere gli alligatori. Laspetto positivo era che i nativi ci guadagnavano, e i turisti

ottenevano di vedere qualcosa che altrimenti non avrebbero mai visto; laspetto negativo era che a
volte i locali gettavano in acqua delle esche succulente per attirare gli alligatori, per cui supponevo
che ormai quelle bestie associassero gli esseri umani al cibo.
Posai la testa sulla spalla di Quinn e chiusi gli occhi, aspettando. Le voci per non
accennarono ad avvicinarsi, non sentimmo latrati di lupi e niente mi azzann una gamba per cercare
di trascinarmi sottacqua.
Sai, questo che fanno gli alligatori dissi a Quinn. Ti tirano sotto, ti fanno annegare e
poi ti ficcano da qualche parte, per poterti usare come spuntino.
Piccola, oggi non finiremo in pasto ai lupi, e neppure agli alligatori ribatt, con una
risata che gli vibr sonora e profonda nel petto. Dopo un momento, riprendemmo ad avanzare
nellacqua, mentre gli alberi e i tratti di terreno emerso si facevano pi vicini, e i canali pi stretti, e
alla fine arrivammo a uno spiazzo di terreno solido abbastanza ampio da ospitare un capanno.
Quinn mi stava in buona parte sorreggendo, quando uscimmo barcollando dallacqua.
Come rifugio, il capanno era ben poca cosa. Forse un tempo era stato un eccellente campo
per cacciatori, per quanto composto solo da tre pareti e da un tetto, ma adesso era un rottame,per lo
pi diroccato, perch il legno era marcito e il tetto di metallo si era piegato e infossato, divorato a
tratti dalla ruggine. Mi avvicinai a quella costruzione, frugando con cura, ma non riuscii a trovare
niente che potessimo usare come arma.
Quinn intanto era occupato a strapparsi dai polsi quanto restava del nastro adesivo, senza
neppure sussultare quando qualche pezzo di pelle veniva via con esso; da parte mia, tentai di fare la
stessa cosa con maggiore delicatezza, e dopo un po ci rinunciai.
Sgomenta, mi accasciai a terra, appoggiata a una ruvida quercia, la cui corteccia cominci
immediatamente ad affondarmi nella schiena, e pensai a tutti i germi che ci dovevano essere
nellacqua, e che si stavano ora riversando nel mio organismo, essendovi penetrati attraverso i tagli
che avevo sui polsi. Senza dubbio anche il morso non ancora guarito, coperto dalla benda ora
sporca, aveva ricevuto la sua sgradevole porzione di germi, e la faccia mi si stava gonfiando per le
percosse ricevute. Ricordai di essermi guardata allo specchio, il giorno precedente, e di aver
constatato che i segni lasciati sul mio collo dai mannari di Shreveport erano finalmente quasi
scomparsi. La cosa mi era davvero servita a molto!
A questora, Amelia dovrebbe aver fatto qualcosa dissi, con ottimismo. Probabilmente,
avr chiamato il quartier generale dei vampiri, quindi anche se la nostra telefonata non ha raggiunto
nessuno disposto ad aiutarci, forse qualcuno ci sta gi cercando.
Dovrebbero incaricare dei dipendenti umani osserv Quinn. Anche se il cielo tanto
scuro, tecnicamente ancora giorno.
Bene, almeno ha smesso di piovere commentai.
In quel momento, la pioggia riprese a cadere. Vagliai la possibilit di farmi venire una crisi
di nervi, ma non mi parve il caso di consumare tutta quella energia, anche perch non cera niente
che potessi fare al riguardo: la pioggia avrebbe continuato a scendere dal cielo, per quante crisi di
rabbia mi fossi fatta venire.
Mi dispiace di averti coinvolto in tutto questo affermai.
Sookie, non so se dovresti essere tu a dire a me che ti dispiace ribatt Quinn, con
particolare enfasi sui pronomi. Tutto successo sempre quando eravamo insieme.
Era vero, e cercai di credere che non fosse colpa mia. In qualche modo, per, ero convinta
che fosse proprio cos.
Che genere di relazione hai con Alcide Herveaux? chiese poi Quinn, di punto in bianco.
La scorsa settimana lo abbiamo visto in quel bar, con quellaltra ragazza, ma quel poliziotto di
Shreveport ha detto che tu eri fidanzata con lui.
Quella era una balla spiegai, accasciata nel fango. Eccomi qui, nel cuore di una palude
della Louisiana meridionale, sotto la pioggia battente...
Ehi, un momento! Fissai la bocca di Quinn, che si stava ancora muovendo, e mi resi conto
che lui stava dicendo qualcosa, ma continuai a seguire lo snodarsi di quel pensiero improvviso,
timorosa che finisse per impantanarsi contro qualche ostacolo. Se sopra la mia testa ci fosse stata

una lampadina, in quellistante si sarebbe accesa.


Ges Cristo, Pastore di Giudea mormorai, in tono reverente. Ecco chi sta facendo tutto
questo.
Hai individuato il responsabile? domand Quinn, accoccolandosi davanti a me. Quanti
nemici hai?
Quanto meno, so chi ha mandato quei mannari trasformati e chi ci ha fatti rapire replicai,
rifiutando di lasciarmi depistare. Accoccolata l insieme a Quinn, sotto la pioggia battente, come se
fossimo stati un paio di cavernicoli, continuai a parlare mentre lui mi ascoltava.
Discutemmo quindi delle diverse possibilit.
E infine elaborammo un piano.

Capitolo ventunesimo
Adesso che sapeva cosa fare, Quinn si dimostr inesorabile. Dal momento che le nostre
condizioni non potevano essere peggiori di quelle che gi erano, decise che conveniva cominciare a
muoversi, e mentre io mi limitavo praticamente a seguirlo e a non intralciarlo, prese a esplorare la
zona in cerca di odori. Alla fine, per, si stanc di stare accoccolato.
Intendo trasformarmi annunci, e procedette a spogliarsi con rapida efficienza,
arrotolando i vestiti in un fagotto compatto (anche se fradicio) che mi consegn perch lo
trasportassi, mentre riflettevo con piacere che tutte le congetture da me formulate riguardo al suo
corpo erano state esatte. Lui aveva cominciato a togliersi i vestiti senza la minima esitazione, ma
quando si era accorto che lo stavo osservando si era immobilizzato per permettermi di guardarlo:
anche nella penombra, e sotto la pioggia battente, il suo corpo era una vera opera darte, per quanto
sfregiata, un grosso blocco di muscoli dai polpacci al collo.
Ti piace quello che stai vedendo? domand.
Oh, eccome risposi. Sei pi appetitoso di quanto potrebbe esserlo un Happy Meal per
un bambino di tre anni.
Quinn mi rivolse un ampio sorriso compiaciuto, poi si accoccol al suolo, e io compresi
cosa stava per succedere. Intorno a lui, laria prese a tremolare e a vibrare, poi il suo corpo inizi a
trasformarsi, allinterno di quel bozzolo. I muscoli fluirono e tremarono, rimodellandosi, le ossa si
modificarono, il pelo scatur da chiss dove, dentro di lui... anche se sapevo che era impossibile, che
si trattava di unillusione. Il suono che accompagn il processo fu orribile, una sorta di insieme di
umidi scoppiettii e crepitii, misti ad altri rumori pi secchi, come se qualcuno stesse rimestando una
pentola piena di colla rigida mista a pezzi di legno e rocce.
Alla fine, mi ritrovai davanti una tigre.
Se era stato splendido come uomo, nudo, Quinn era altrettanto bello come tigre. Il suo pelo
era di una cupa tonalit arancione, attraversata da strisce nere e sfumata di bianco sul ventre e sul
muso. I suoi occhi, ora obliqui, si erano fatti doro, e lui era lungo circa due metri e alto almeno un
metro, alla spalla. Era incredibile quanto fosse immenso. Le zampe, adesso che si erano del tutto
sviluppate, erano grandi come piatti, gli orecchi arrotondati erano semplicemente deliziosi. Mi si
avvicin in silenzio, con una grazia insolita in una forma tanto massiccia, e prese a sfregare la
grossa testa contro di me con tanta energia da gettarmi quasi a terra, facendo le fusa con un rumore
simile a quello di un enorme, felice contattore Geiger.
Il suo folto pelo risultava come oleoso al tatto, cosa da cui supposi che dovesse essere
decisamente impermeabile. Poi lui emise un breve ruggito, e dun tratto sulla palude scese il
silenzio. Non sarebbe stato logico aspettarsi che gli animali selvatici della Louisiana riconoscessero
il ruggito di una tigre, giusto? Invece lo riconobbero per ci che era, e si affrettarono a tacere e a
nascondersi.
Con gli animali, non abbiamo le stesse esigenze in fatto di rispetto dello spazio personale
che abbiamo nel trattare con le persone. Mi inginocchiai accanto alla tigre che era stata Quinn e che,
in qualche modo magico, lo era ancora, e labbracciai. Mi disturbava un poco che il suo odore fosse
tanto simile a quello di una vera tigre, e costrinsi la mia mente ad aggirare la realt di fatto che lui
era una tigre, al cui interno si annidava Quinn.
Quando ci avviammo attraverso la palude, rimasi un po sconcertata nel vedere la tigre
marcare il suo nuovo territorio... non era qualcosa che ci si aspettasse di veder fare al proprio
compagno... ma decisi che mostrare di risentirmene sarebbe stato ridicolo, senza contare che avevo
gi abbastanza problemi a sforzarmi di mantenere la sua andatura. Adesso Quinn stava cercando
una pista, cosa che ci port a percorrere parecchia strada, e con laumentare dello sfinimento il mio
senso della meraviglia and svanendo a mano a mano che mi sentivo sempre pi infreddolita,
affamata e di cattivo umore. A quel punto, dubitavo che avrei potuto percepire i pensieri di una
persona, anche se essa si fosse trovata proprio sotto i miei piedi.

Poi la tigre si immobilizz con il naso sollevato a sondare laria, mosse appena la testa, con
gli orecchi che vibravano per individuare una particolare direzione, e infine si volse a guardarmi... e
anche se le tigri non possono sorridere, percepii una netta sensazione di trionfo che emanava da
quel grosso felino. Esso gir la testa verso est, torn a voltarsi verso di me e poi riprese a guardare
in quella direzione, in un invito a seguirlo chiaro quanto il suono di una campana.
Daccordo dissi, posandogli una mano sulla spalla.
E ci rimettemmo in cammino. Il tragitto attraverso la palude parve durare uneternit, anche
se in seguito calcolai che quelleternit aveva probabilmente ammontato a una trentina di minuti.
A poco a poco, il terreno si fece pi solido, lacqua scomparve progressivamente e lasciammo la
palude per addentrarci nella foresta.
Quando il furgone aveva svoltato su quella strada sterrata, avevo supposto che fossimo
vicini alla destinazione dei nostri rapitori, e avevo avuto ragione. Nello sbucare sul limitare della
radura che circondava la piccola casa, ci venimmo a trovare sul lato ovest della costruzione, che era
rivolta a nord, una posizione da cui potevamo vedere tanto il cortile anteriore quanto quello
posteriore. Il furgone in cui ci avevano tenuti prigionieri era parcheggiato sul retro, mentre nel
piccolo spiazzo sul davanti dellabitazione cera unauto, una GMC berlina.
Di per s, la piccola casa era simile a un milione di altre in tutta lAmerica rurale: a pianta
quadrata, era di legno dalla vernice chiara, con imposte verdi alle finestre e montanti dello stesso
colore che sostenevano il tetto del piccolo porticato anteriore. I due uomini del furgone, Clete e
George, erano accoccolati sulla sua superficie di cemento, per sfruttare il poco riparo che esso
offriva, per quanto potesse essere inadeguato.
Sul retro della casa cera un altro porticato identico ma ancora pi angusto, grande a stento
abbastanza da contenere un barbecue a gas e uno spazzolone per i pavimenti, e per di pi aperto alla
furia degli elementi che, per la cronaca, stava facendo del suo meglio per scatenarsi.
Nascosi i vestiti di Quinn ai piedi di una mimosa; intanto, la tigre aveva fiutato Clete, e
aveva ritratto le labbra, mettendo in mostra zanne lunghe e spaventose quanto i denti di uno squalo.
La pioggia pomeridiana aveva abbassato la temperatura, per cui George e Clete stavano
entrambi tremando a causa della fredda umidit della sera... e stavano fumando. In forma umana, e
intenti a fumare, i due mannari non potevano avere un senso dellolfatto migliore di quello di due
comuni mortali, come dimostrava il fatto che non stavano dando nessun segno di essersi accorti
della presenza di Quinn. Supponevo infatti che la loro reazione sarebbe stata decisamente
drammatica, se avessero fiutato lodore di una tigre, nella Louisiana meridionale.
Muovendomi fra gli alberi, costeggiai la radura fino a venirmi a trovare molto vicina al
furgone, che aggirai fino a raggiungere il lato del passeggero. Lo sportello non era chiuso a chiave,
e potevo vedere lo storditore elettrico, che era ci a cui stavo mirando. Tratto un profondo respiro,
aprii lo sportello, augurandomi che laccendersi della luce interna non destasse linteresse di
chiunque potesse trovarsi affacciato alla finestra posteriore della casa; afferrato lo storditore, che si
trovava in mezzo a un assortimento di oggetti, fra i due sedili, richiusi la portiera quanto pi
silenziosamente possibile. Per fortuna, la pioggia parve attutire il lieve rumore, e quando non
accadde nulla mi concessi un tremante sospiro di sollievo, prima di indietreggiare fino al limitare
del bosco e di inginocchiarmi accanto a Quinn.
Lui mi lecc la guancia; apprezzando laffetto espresso da quel gesto, anche se non lodore
del suo alito di tigre, gli grattai la testa (in qualche modo, baciare il suo pelo non mi attirava in
modo particolare). Fatto questo, indicai la finestra di sinistra, sul lato ovest della casa, che doveva
essere quella del salotto. Quinn non annu, e neppure mi diede un cinque, entrambi gesti che
sarebbero stati assai poco da tigre, anche se io mi ero aspettata di ricevere da lui qualche segnale,
prima di entrare in azione. Invece, si limit a fissarmi.
Alzandomi in piedi con cautela, avanzai nel breve tratto di spazio aperto fra la foresta e la
casa, accostandomi con estrema cautela alla finestra illuminata.
Non volevo apparire di colpo alla vista come qualcosa che uscisse da una scatola a sorpresa,
quindi mi tenni addossata alla parete e mi spostai gradualmente di lato, fino a poter sbirciare dentro
da un angolo del vetro. I coniugi Pelt, Barbara e Gordon, erano seduti su un divano pseudo-

coloniale che risaliva agli anni Sessanta, e il loro linguaggio corporeo lasciava chiaramente
trasparire quanto fossero contrariati; Sandra, la figlia, stava camminando avanti e indietro davanti a
loro, anche se lo spazio a disposizione era decisamente scarso per un comportamento del genere,
dato che quel salotto era tanto piccolo da poter risultare comodo soltanto per una famiglia composta
da un singolo elemento. I due Pelt pi anziani erano vestiti in modo convenzionale, come per una
fotografia di famiglia, mentre Sandra sfoggiava aderenti pantaloni elasticizzati cachi e una felpa a
maniche corte a strisce colorate, una tenuta pi adatta per rimorchiare qualche bel ragazzo in un
centro commerciale che per torturare un paio di persone. E tuttavia, la tortura era ci a cui lei stava
progettando di dedicarsi, come indicava una sedia a schienale rigido, che intasava ulteriormente la
stanza e a cui erano gi state fissate cinghie e manette.
Un particolare familiare era costituito da un rotolo di nastro adesivo, pronto accanto alla
sedia.
Mi ero sentita piuttosto calma, finch non avevo visto quel nastro.
Ignoravo se le tigri sapessero contare, ma sollevai lo stesso tre dita, nel caso che Quinn mi
stesse guardando. Muovendomi lentamente, con cautela, mi accoccolai e mi spostai verso sud fino a
trovarmi sotto la seconda finestra. Stavo cominciando a sentirmi piuttosto orgogliosa della mia
capacit di muovermi di soppiatto, cosa che avrebbe dovuto mettermi in guardia dallincorrere in un
potenziale disastro: dopo tutto, lorgoglio precede sempre la caduta.
Sebbene la finestra fosse buia, quando mi sollevai, posizionandomi per sbirciare dentro, mi
trovai a guardare attraverso il vetro dritto negli occhi di un ometto dalla carnagione scura, con baffi
e pizzi. Luomo era seduto a un tavolo, proprio vicino alla finestra, e aveva in mano una tazza di
caff che, per la sorpresa, lasci cadere sul tavolo, schizzandosi di liquido caldo le mani, il petto e il
mento.
Luomo url, anche se non mi parve che stesse articolando parole vere e proprie, e in
risposta sentii subito del movimento provenire dalla porta anteriore e dalla stanza sul davanti.
Bene... la frittata era fatta.
Aggirai langolo della casa e salii di corsa i gradini del piccolo portico pi veloce di un
fulmine, spalancando con uno strattone la porta a zanzariera e spingendo il battente di legno per poi
lanciarmi in cucina brandendo lo storditore elettrico. Lometto si stava ancora tamponando la faccia
con un asciugamano quando usai lo storditore su di lui, facendolo crollare come un sacco di patate.
Wow!
Tuttavia quel dannato storditore aveva bisogno di tempo per ricaricarsi, come scoprii
quando Sandra Pelt, che aveva avuto il vantaggio di essere gi in piedi, fece irruzione in cucina, le
labbra ritratte sui denti. Su di lei lo storditore non ebbe il minimo effetto, e un attimo dopo mi
piomb addosso come... come un lupo infuriato.
Lei per aveva ancora la forma di una ragazza, e io ero disperata, oltre che disperatamente
infuriata.
Nella mia vita ho assistito ad almeno un paio di dozzine di risse da bar, da qualche scambio
di pugni a vere e proprie scazzottate, quindi so lottare, e in quel momento ero disposta a fare
qualsiasi cosa fosse stata necessaria. Sandra era feroce, ma era meno pesante e meno esperta di me,
e dopo qualche rapidissimo momento passato a lottare, sferrare pugni e strappare capelli, mi ritrovai
a sovrastarla, tenendola bloccata al suolo. Sandra stava ringhiando e facendo schioccare i denti, ma
non era in grado di arrivare al mio collo, e io ero pronta a sferrarle una testata, se fosse stato
necessario.
Lasciami entrare! tuon una voce in lontananza, che supposi essere quella di Quinn,
proveniente da dietro qualche porta.
Spicciati a venire dentro! gridai di rimando. Ho bisogno di aiuto!
Sandra si stava infatti contorcendo sotto di me, e non osavo neppure cercare di modificare la
presa.
Sta ferma, Sandra, dannazione! ansimai.
Fottiti! ringhi lei, raddoppiando i propri sforzi.
A dire il vero, questa scena in un certo senso eccitante comment una voce familiare, e

nel sollevare lo sguardo, vidi Eric che ci stava contemplando con quei suoi occhi azzurri. Il suo
aspetto era immacolato, e lui appariva perfettamente pulito nei jeans con tanto di piega e in una
inamidata camicia a strisce blu e bianche. Anche i suoi capelli biondi erano lucidi, puliti e (cosa pi
invidiabile) asciutti. In quel momento lo odiai profondamente, perch io mi sentivo fradicia e sporca
allennesima potenza.
Qui mi farebbe comodo un po di aiuto scattai.
Certamente, Sookie rispose, anche se tutti quei contorcimenti mi piacevano davvero.
Lascia andare la ragazza e alzati.
Solo se tu sei pronto ad agire ribattei, con il respiro sempre pi affannoso per lo sforzo di
tenere bloccata Sandra.
Io sono sempre pronto ad agire garant Eric, con uno smagliante sorriso. Sandra,
guardami.
Naturalmente, lei era troppo furba per cascarci e serr prontamente gli occhi, raddoppiando i
propri sforzi. In un attimo riusc a liberare un braccio, traendolo indietro per dare maggior forza al
pugno che intendeva sferrare, ma Eric si inginocchi e le afferr la mano prima che potesse
raggiungere la mia testa.
Basta cos ingiunse, in un tono del tutto diverso che indusse Sandra a spalancare gli
occhi per la sorpresa. Anche se Eric non era ancora riuscito a catturare il suo sguardo con il proprio,
supposi che ormai la avesse sotto controllo e rotolai di lato, restando sdraiata sul poco spazio libero
rimasto sul pavimento della piccola cucina. Mister Piccolo e Bruno (e Bruciacchiato e Stordito), che
supponevo essere il proprietario della casa, giaceva raggomitolato sotto il tavolo.
Eric, che stava incontrando quasi la mia stessa difficolt a controllare Sandra, occupava
unaltra notevole porzione dello spazio disponibile. Esasperato dalla mannara, alla fine lui opt per
una soluzione molto semplice, cominciando a serrare il polso che aveva intrappolato. Sandra url,
poi smise di dibattersi.
Non leale protestai, lottando contro unondata di stanchezza e di sofferenza.
Tutto lo replic Eric, piano.
Il suo commento non mi piacque affatto.
Di cosa stai parlando? domandai, ma lui si limit a scuotere il capo. Dov Quinn?
chiesi allora.
La tigre si occupata di due dei vostri rapitori spieg Eric, con uno sgradevole sorriso.
Ti andrebbe di andare a vedere?
Non in modo particolare rifiutai, chiudendo di nuovo gli occhi. Devo supporre che
siano morti?
Sono certo che vorrebbero esserlo replic Eric. Coshai fatto a quellometto che l
per terra?
Se te lo dicessi, non mi crederesti.
Mettimi alla prova.
Lho spaventato a tal punto che si rovesciato addosso il caff, e poi lho abbattuto con
uno storditore elettrico che avevo sottratto dal furgone.
Oh mormor Eric, poi emise uno strano suono, una sorta di ansito, e nellaprire gli occhi
vidi che stava ridendo in silenzio.
I Pelt? domandai.
Rasul li tiene sotto controllo rispose Eric. A quanto pare, hai un altro ammiratore.
Oh, solo a causa del mio sangue di fata ribattei, con irritazione. Sai, non giusto.
Non piaccio ai maschi umani... ne conosco almeno duecento che non uscirebbero con me neppure
se venissi data in omaggio insieme a un furgone della Chevrolet... ma siccome le creature
soprannaturali sono attratte dallodore di fata, vengo accusata di essere una calamita per gli uomini.
Non ti pare terribilmente sbagliato?
Hai sangue di fata ripet Eric, come se avesse appena ricevuto una illuminazione.
Questo spiega molte cose.
Questo fer i miei sentimenti.

Certo, non potevo semplicemente piacerti commentai, troppo stanca e dolorante per
essere coerente. Oh, no, accidenti, doveva esserci una ragione. E non si tratta della mia frizzante
personalit, oh, no! Si tratta del mio sangue, perch speciale. Non io, non sono io a essere
speciale...
E avrei continuato su quel tono, se Quinn non avesse affermato:
Personalmente, non mi importa un accidente delle fate.
A questo punto, nella cucina non rimaneva pi spazio disponibile.
Stai bene? domandai con voce tremante, alzandomi in piedi.
S rispose, con il suo tono di voce pi profondo. Era tornato a essere del tutto umano, ed
era anche del tutto nudo; lo avrei abbracciato molto volentieri, ma mi sentivo un poco imbarazzata a
farlo davanti a Eric, in considerazione di quel del tutto.
Ho lasciato i tuoi vestiti l fuori, nel bosco dissi. Vado a prenderli.
Posso farlo io.
No, so dove sono, e comunque non potrei bagnarmi pi di cos ribattei. Inoltre, non ero
abbastanza sofisticata da sentirmi a mio agio in una stanza con un uomo nudo, uno svenuto, una
ragazza decisamente orribile e un terzo uomo che era stato un mio amante.
Fottiti, cagna! mi ringhi dietro lamabile Sandra, poi url ancora quando Eric mise bene
in chiaro che non gli piacevano gli insulti.
Altrettanto a te ribattei, incamminandomi sotto la pioggia.
Oh, s, stava ancora piovendo.
E io stavo ancora rimuginando su quella faccenda del sangue di fata mentre recuperavo il
fagotto fradicio dei vestiti di Quinn. Sarebbe stato facile scivolare nella depressione, se avessi
pensato che il solo motivo per cui ero mai piaciuta a qualcuno era perch avevo sangue di fata.
Naturalmente, cera sempre quel vampiro a cui era stato ordinato di sedurmi... in quel caso, il
sangue di fata era soltanto stato un bonus in pi... no, no, no, non ci volevo pensare.
Se guardavo alla cosa da un punto di vista razionale, il sangue era parte di me quanto lo era
il colore dei miei occhi, o la qualit dei miei capelli. Esso non aveva fatto assolutamente nulla per la
mia nonna mezza-fata, sempre supponendo che il gene mi fosse giunto tramite lei, e non tramite uno
degli altri miei nonni. Lei aveva sposato un umano che non laveva trattata in modo diverso da
come avrebbe fatto se il suo sangue fosse stato semplice, vecchio sangue umano di gruppo A, ed era
stata uccisa da un umano che non aveva saputo niente del suo sangue, a parte quale fosse il suo
colore. Partendo dallo stesso presupposto, quel sangue non aveva comportato nessuna differenza
neppure per mio padre che, in tutta la sua vita, non aveva mai incontrato un vampiro che si fosse
interessato a lui a causa di esso... o, se lo aveva fatto, aveva badato a tenerlo per s, cosa che non mi
pareva probabile. E il suo sangue di fata non aveva salvato mio padre dalla piena improvvisa che
aveva spazzato il furgone dei miei genitori gi dal ponte, nel fiume rigonfio. Se poi quel sangue mi
era giunto tramite mia madre, ebbene... anche lei era morta in quel furgone, e sua sorella Linda era
morta di cancro quando era ancora sulla quarantina, indipendentemente dal suo retaggio.
E non ritenevo che quel meraviglioso sangue di fata avesse fatto molto neppure per me.
Forse, alcuni vampiri si erano mostrati un po pi interessati e amichevoli nei miei confronti rispetto
a quanto lo sarebbero stati altrimenti, ma non potevo dire che quello fosse stato un grande
vantaggio.
In effetti, molte persone avrebbero asserito invece che lattenzione dimostratami dai vampiri
era stata il grande fattore negativo della mia vita, e io stessa sarei potuta rientrare fra di esse,
soprattutto adesso che mi trovavo ferma l sotto la pioggia battente, con in mano i vestiti di unaltra
persona e chiedendomi che diavolo dovevo farne.
Avendo chiuso lintero cerchio del mio ragionamento, tornai a fatica verso la casa. Si
sentivano una quantit di gemiti provenire dal portico anteriore, presumibilmente emessi da Clete e
George: sapevo che sarei dovuta andare a controllare, ma non riuscii a trovare la forza di farlo.
In cucina, lometto bruno stava cominciando a riprendersi, con gli occhi che si aprivano e si
serravano, e la bocca che si contraeva; adesso aveva le mani legate dietro la schiena, e anche Sandra
era stata legata, con del nastro adesivo, cosa che mi rallegr non poco, perch mi pareva

unelegante forma di giustizia poetica. Aveva perfino un rettangolo di nastro piazzato sulla bocca,
cosa che supposi essere opera di Eric. Quanto a Quinn, aveva trovato un asciugamano che si era
fissato intorno alla vita, cosa che gli dava unaria molto... perbene.
Grazie, piccola disse, recuperando i vestiti e strizzandoli sopra il lavandino, mentre io
grondavo sul pavimento. Mi chiedo se ci sia unasciugatrice.
Aprendo unaltra porta, scoprii una minuscola stanza che fungeva da dispensa/ripostiglio,
con una serie di scaffali su una parete, mentre laltra era occupata da uno scaldabagno e da una
piccola combinazione di lavatrice e asciugatrice.
Passameli dissi a Quinn, che si avvicin con i vestiti.
Devi asciugare anche i tuoi, piccola osserv. Notai come la sua voce esprimesse una
stanchezza pari alla mia. Trasformarsi da umano in tigre, e viceversa, senza che ci fosse la luna
piena, e in un arco di tempo tanto breve, doveva essere stato molto difficile.
Magari, potresti scovarmi un asciugamano? domandai, procedendo a sfilarmi con
estrema fatica i pantaloni bagnati. Senza una sola battuta, o un sorriso, lui and a vedere cosa
riusciva a trovare, e torn portando con s alcuni vestiti, presumibilmente provenienti dalla camera
da letto dellometto: una T-shirt, calzoni corti e calzini.
il meglio che ho potuto fare si scus.
Ed pi di quanto sperassi replicai. Una volta usato lasciugamano e infilati i vestiti
asciutti e puliti, manc poco che piangessi per la gratitudine. Ringraziai Quinn con un abbraccio,
poi andai ad appurare cosa ne avremmo fatto dei nostri ostaggi.
I Pelt erano seduti per terra nel salotto, saldamente ammanettati e sorvegliati da Rasul.
Barbara e Gordon erano apparsi molto miti, quando erano venuti da Merlottes e si erano incontrati
con me nellufficio di Sam, ma adesso non avevano pi niente di mite, e furia e malizia
contrastavano tristemente con i loro tratti borghesi.
Eric port dentro anche Sandra, scaricandola sul pavimento, poi si and a posizionare su una
soglia, Quinn si piazz sullaltra (che rivel dare accesso alla camera da letto dellometto) e Rasul,
che impugnava una pistola, allent un poco la sua vigilanza, ora che aveva ricevuto rinforzi cos
formidabili.
Dov lometto? chiese. Sookie, sono lieto di trovarti con un cos bellaspetto, anche se
il vestiario che indossi al di sotto dei tuoi standard abituali.
I calzoni erano indumenti da fatica, la camicia era troppo ampia e i calzini erano la ciliegina
sulla torta.
Sai davvero come far sentire bella una ragazza, Rasul replicai, riuscendo a mettere
insieme un mezzo sorriso da offrirgli, poi sedetti sulla sedia a schienale rigido, e domandai a
Barbara Pelt: Cosa intendevate farne di me?
Lavorarti finch non ci avessi detto la verit e Sandra non fosse stata soddisfatta rispose.
La nostra famiglia non poteva avere pace, finch non avessimo appreso la verit, e io so che
dentro di te.
Ero turbata, anzi, pi che turbata, perch in quel momento non sapevo proprio cosa dirle.
Siete venuti soltanto voi due? domandai, spostando lo sguardo da Eric a Rasul.
Il giorno in cui due vampiri non potranno controllare una manciata di mannari, sar quello
in cui torner a essere umano dichiar Rasul, con unespressione cos sprezzante che mi sentii
tentata di ridere. Lui per aveva assolutamente ragione (anche se aveva avuto laiuto di una tigre);
appoggiato allo stipite, Quinn appariva decisamente pittoresco, sebbene in quel momento la sua
vasta distesa di pelle liscia non mi interessasse affatto.
Eric dissi, cosa devo fare?
Lui si mostr sorpreso, perch non gli avevo mai chiesto un consiglio, prima di allora.
Daltro canto, il segreto non era soltanto mio.
Dopo un momento, annu.
Vi racconter cosa successo a Debbie decisi, rivolta ai Pelt. Non chiesi a Quinn o a
Rasul di lasciare la stanza: intendevo liberarmi subito di quel peso, sia del perdurante senso di
colpa, sia della presa che Eric aveva su di me.

Avevo ripensato cos spesso a quella sera, che le parole mi uscirono di bocca in modo
automatico. Non piansi, perch avevo gi versato tutte le mie lacrime mesi prima, in privato.
Quando ebbi finito, i Pelt rimasero seduti a fissarmi, e io li fissai a mia volta.
tipico della nostra Debbie afferm poi Barbara Pelt. Questa storia vera.
Lei aveva una pistola aggiunse Gordon Pelt. Glielavevo regalata per Natale, due anni
fa.
I due mannari si fissarono a vicenda.
Lei era... vendicativa aggiunse Barbara, dopo un momento, poi si gir verso Sandra, e
prosegu: Ricordi quando siamo dovuti andare in tribunale, al tempo in cui frequentava le
superiori, perch aveva messo della supercolla nella spazzola di quella cheerleader? Quella che
stava uscendo con il suo ex-ragazzo? Altra cosa tipica della nostra Debbie, vero?
Sandra annu, ma il nastro adesivo sulla bocca le imped di rispondere; grosse lacrime le
stavano colando lungo le guance.
E tu continui a non ricordare dove lhai messa? chiese poi Gordon a Eric.
Se lo ricordassi, ve lo direi replic Eric, in un tono che sottintendeva: non che mi
importi.
Siete stati voi ad assoldare i due ragazzi che ci hanno attaccati, a Shreveport? interloqu
Quinn.
stata Sandra ammise Gordon. Noi non ne abbiamo saputo nulla, se non dopo che lei
li aveva gi morsi. Aveva promesso loro... Si interruppe, scuotendo il capo, poi riprese: Li ha
mandati a Shreveport per assolvere al loro incarico, ma poi sarebbero dovuti tornare a casa per
ricevere la ricompensa, e il nostro branco di Jackson li avrebbe fatti uccidere, perch nel Mississippi
non sono ammessi mannari trasformati con un morso, vengono uccisi a vista. Quei ragazzi
avrebbero fatto il nome di Sandra come della loro creatrice, e il branco lavrebbe abiurata. Barbara
si intende un poco di magia, ma non tanto da poter sigillare la bocca a quei ragazzi, quindi una volta
scoperto cosa stava succedendo, abbiamo assoldato un mannaro di un altro stato perch li
rintracciasse. Lui non riuscito a fermarli, o a impedire il loro arresto, quindi ha dovuto farsi
arrestare e andare in prigione con loro, per risolvere il problema. Ha corrotto Cal Myers perch lo
mettesse in cella con loro. Naturalmente, abbiamo punito Sandra per quello che aveva fatto
concluse, scuotendo il capo.
Oh, le avete tolto il cellulare per una settimana? ribattei, pensando che avevo il diritto di
suonare sarcastica. Anche quando collaboravano, quei Pelt erano persone decisamente orribili.
Siamo rimasti feriti entrambi continuai, indicando Quinn, e adesso quei due ragazzi sono morti.
A causa di Sandra.
Lei nostra figlia dichiar Barbara. Ed era convinta di vendicare lassassinio della
sorella.
E dopo avete assoldato tutti i mannari che erano sul secondo furgone, e anche i due stesi
nel cortile anteriore riepilogai. Quinn, moriranno?
Potrebbero morire, se i Pelt non li porteranno da un dottore per mannari. Di certo non
possono andare in un ospedale per umani.
I suoi artigli avevano lasciato segni inconfondibili.
I due Pelt si fissarono e scrollarono le spalle.
Pensavamo che ci avreste uccisi osserv poi Gordon. Avete intenzione di lasciarci
andare? Quali garanzie chiedete?
Non avevo mai incontrato nessuno come loro, prima di allora, e mi stava riuscendo sempre
pi facile capire da chi Debbie avesse assimilato la sua affascinante personalit, adottata o meno
che fosse.
La garanzia che non sentir mai pi parlare di questa storia dissi. N io n Eric.
Sookie unamica del branco di Shreveport intervenne Quinn, che come Rasul aveva
ascoltato attentamente, in silenzio. I suoi membri sono molto infuriati che lei sia stata attaccata
nella loro citt, e adesso sappiamo chi ne sia stato il responsabile.
Abbiamo sentito dire che non gode del favore del nuovo capobranco osserv Barbara,

con una sfumatura di disprezzo nella voce. Adesso che non temeva pi per la propria vita, stava
tornando alla personalit di sempre. Tutti e due mi erano piaciuti di pi quando erano spaventati.
Potrebbe non rimanere capobranco a lungo osserv Quinn, una nota di minaccia nella
voce pacata. E anche se rester in carica, non potr annullare la protezione offerta dal branco,
perch stata garantita dal precedente capobranco. Lonore stesso del branco ne sarebbe distrutto.
Faremo ammenda presso il branco di Shreveport afferm in tono stanco Gordon.
Avete mandato voi Tanya a Bon Temps? domandai.
S, sono stata io dichiar Barbara, mostrandosi orgogliosa di se stessa. Sai che la nostra
Debbie era stata adottata? Lei era una volpe mannara.
Annuii, mentre Eric si mostr perplesso, ma del resto non ritenevo che avesse mai incontrato
Tanya.
Tanya un membro della famiglia originaria di Debbie, e voleva fare qualcosa per
aiutarci. Ha pensato che se fosse venuta a Bon Temps e avesse cominciato a lavorare con te, ti
saresti potuta lasciar sfuggire qualcosa. Ci ha detto che ti sei mostrata troppo sospettosa per
accettare la sua offerta di amicizia. Credo che potrebbe rimanere a Bon Temps, perch mi parso di
capire che laver trovato nel proprietario del bar una persona tanto attraente sia stato per lei un
bonus inatteso.
In un certo senso, era gratificante scoprire che, come avevo sospettato, Tanya non era stata
degna di fiducia, ma mi chiesi se avevo il diritto di raccontare tutto quanto a Sam, a titolo di
avvertimento. Avrei dovuto rifletterci sopra in seguito.
E luomo che possiede questa casa? continuai, sentendo linteressato gemere e
lamentarsi in cucina.
un ex-compagno di scuola di Debbie spieg Gordon. Gli abbiamo chiesto se
potevamo prendere a prestito la sua casa per questo pomeriggio, e lo abbiamo pagato. Non parler,
dopo che ce ne saremo andati.
Cosa mi dite di Gladiola? chiesi infine, ricordando le due sezioni del suo corpo che
bruciavano sul mio vialetto, il volto del Signor Cataliades e il dolore di Diantha.
Tutti e tre mi fissarono con espressione sconcertata.
Gladiola? ripet Barbara, che appariva sinceramente perplessa. Adesso non neppure
la stagione adatta per i gladioli.
Quello era un vicolo cieco.
Allora, siete daccordo sul fatto che siamo pari? domandai, senza mezzi termini. Ho
fatto del male a voi, e voi ne avete fatto a me. Siamo pari?
Sandra scosse la testa, ma i suoi genitori la ignorarono, mentre io ringraziavo Dio per il
nastro isolante. Poi Gordon e Barbara si fissarono a vicenda.
Hai ucciso Debbie, ma riteniamo che tu lo abbia fatto per auto-difesa disse Gordon. E
la nostra figlia superstite ha usato metodi estremi e illegali per attaccarti... Lo dico di malavoglia,
ma credo che dovremo acconsentire a lasciarti in pace, a partire da oggi.
Sandra emise un assortimento di strani versi.
Con queste clausole, per continu Gordon, il cui volto si era fatto duro come una
roccia: lo yuppie aveva ceduto il posto al mannaro. Non darai la caccia a Sandra, e resterai fuori
del Mississippi.
Affare fatto risposi allistante. Voi potete controllare Sandra quanto basta perch si
attenga a questo accordo? Era una domanda scortese, ma valida, perch Sandra aveva pi fegato
di un intero esercito, e dubitavo molto che i Pelt avessero mai avuto un effettivo controllo sulluna o
laltra delle figlie.
Sandra disse Gordon a sua figlia, i cui occhi lo fissarono fiammeggianti dal volto
costretto al silenzio. Sandra, questa legge. Stiamo dando la nostra parola a questa donna, e la
nostra parola vincolante anche per te. Se mi opporrai resistenza, ti sfider alla prossima luna
piena, e ti abbatter al cospetto del branco.
Madre e figlia si mostrarono parimenti sconvolte, Sandra molto pi della madre. Socchiuse
gli occhi, e soltanto dopo un lungo momento si decise ad annuire.

Mi augurai che Gordon vivesse a lungo e godesse sempre di buona salute, perch se si fosse
ammalato, o fosse morto, Sandra non si sarebbe pi sentita vincolata dallaccordo, ne ero
dannatamente sicura. Mentre uscivo da quella piccola casa nella palude, ritenni di avere ragionevoli
probabilit di non rivedere mai pi i Pelt per tutta la mia vita, il che mi andava benissimo.

Capitolo ventiduesimo
Il giorno successivo, appena dopo il tramonto, Amelia stava frugando nella sua cabina
armadio; improvvisamente, quando ormai era arrivata proprio in fondo, gli attaccapanni smisero di
scorrere sui sostegni.
Credo di averne uno adatto rifer, in tono quasi sorpreso.
Seduta sul bordo del letto, attesi che riemergesse dalla cabina armadio. Mi ero concessa
almeno dieci ore di sonno, mi ero fatta con cautela una doccia, mi ero medicata, e mi sentivo cento
volte meglio di prima. Amelia, dal canto suo, risplendeva di felicit e di orgoglio: non solo Bob il
Mormone si era rivelato un meraviglioso compagno di letto, ma per di pi loro due si erano
svegliati in tempo per assistere al rapimento mio e di Quinn, e per avere la splendida idea di
chiamare la dimora della regina dei vampiri, invece della polizia. Non avevo ancora avuto cuore di
dirle che anche Quinn e io eravamo riusciti a telefonare, perch in effetti non sapevo quale delle due
chiamate fosse stata la pi efficace, e mi piaceva vedere Amelia tanto contenta.
Non era stata affatto mia intenzione andare alla festa della regina, almeno fin dopo la visita
in banca che avevo fatto insieme al Signor Cataliades. Una volta tornata nellappartamento di
Hadley, per, nel ricominciare a imballare le cose di mia cugina avevo sentito uno strano rumore
nel prendere il contenitore del caff, e adesso, se volevo evitare un disastro, dovevo per forza
andare al party primaverile della regina, levento sovrannaturale dellanno. Avevo cercato di
mettermi in contatto con Andre, al quartier generale della regina, ma una voce mi aveva riferito che
lui non poteva essere disturbato; non potevo fare a meno di chiedermi chi stesse rispondendo quel
giorno al telefono, alla Centrale dei Vampiri. Possibile che si trattasse di uno dei seguaci di Peter
Threadgill?
S, ce lho! ribad Amelia. Ah, ecco, ha un taglio un po audace. Sono stata damigella
donore a un matrimonio estremo spieg, emergendo dallarmadio con i capelli arruffati e una
luce di trionfo negli occhi, e facendo ruotare lattaccapanni perch potessi ammirare appieno il
vestito, che aveva dovuto fermare con degli spilli, perch cera ben poco da appendere.
Accidenti mormorai, a disagio. Fatto prevalentemente di chiffon verde lime, il vestito
aveva una profonda scollatura a V che arrivava quasi alla vita, e una sola, stretta spallina che
passava intorno al collo.
Era il matrimonio di una stella del cinema continu Amelia, dando limpressione di
avere una quantit di ricordi piacevoli di quella cerimonia. Dal momento che il vestito era anche a
schiena nuda, mi chiesi come facessero quelle donne di Hollywood a tenere coperti i seni. Usavano
forse il nastro bi-adesivo? O qualche tipo di colla? Non avevo pi rivisto Claudine da quando era
scomparsa nel cortile, prima della ricostruzione ectoplasmatica, quindi dovevo supporre che fosse
tornata al suo lavoro e alla sua vita, a Monroe, il che era un peccato, perch in quel momento i suoi
speciali servigi mi sarebbero stati molto utili. Doveva esserci un incantesimo delle fate che
costringesse un vestito a rimanere al suo posto.
Se non altro, non ci vuole uno speciale reggiseno da indossare sotto osserv Amelia,
cercando di rendersi utile, ed era vero: con quellabito, era impossibile indossare qualsiasi
reggiseno. E ho anche le scarpe intonate, se entri in un numero trentotto.
Questo sar di notevole aiuto dissi, cercando di apparire soddisfatta e grata. Non che
potresti sistemarmi i capelli?
No rispose Amelia, accennando alla propria capigliatura corta. Li lavo, li spazzolo, e
questo tutto. Per posso chiamare Bob... lui un parrucchiere aggiunse, con gli occhi che le si
illuminavano di gioia.
Cercai di non mostrarmi troppo stupefatta. Parrucchiere presso le pompe funebri? pensai,
ma fui abbastanza intelligente da tenere per me quella riflessione. Semplicemente, Bob non
somigliava affatto a nessun parrucchiere che avessi mai visto.
Dopo un paio dore, ero pi o meno riuscita a entrare nel vestito, ed ero truccata e pettinata.

Bob aveva fatto un lavoro eccellente con i miei capelli, anche se mi aveva ricordato pi
volte di stare immobile, con dei modi che mi avevano reso leggermente nervosa.
Quinn arriv con la sua macchina, in perfetto orario.
Quando Eric e Rasul mi avevano scaricata a casa, verso le due del mattino, Quinn era salito
sulla sua auto e se ne era andato al suo alloggio, dovunque fosse, anche se si era soffermato a
depormi un lieve bacio sulla fronte, prima che mi avviassi su per le scale. Amelia era uscita dal suo
appartamento, felice di vedermi di ritorno sana e salva, e dopo averle parlato avevo dovuto
chiamare il Signor Cataliades, che mi aveva cercata; lui mi aveva chiesto se stavo bene e aveva
detto di volere che andassi con lui in banca per finire di sistemare la situazione finanziaria di
Hadley. Dal momento che non avevo potuto andarci con Everett, avevo acconsentito con
gratitudine.
Quando ero rientrata nellappartamento di Hadley, dopo essere stata in banca, avevo per
trovato sulla segreteria telefonica un messaggio in cui mi si diceva che la regina si aspettava di
vedermi quella sera alla sua festa, nel vecchio monastero.
Non voglio che lasci la citt senza rivedermi erano state le parole che il suo segretario
umano mi aveva riferito per suo conto, prima di informarmi che era richiesto labito da sera. Dopo
la scoperta che avevo fatto, quando mi ero resa conto che sarei dovuta andare alla festa, mi ero
precipitata a casa di Amelia, in preda al panico.
Adesso il vestito mi stava causando un diverso genere di panico. Pur essendo un po pi
bassa di Amelia, io ero pi formosa di lei, e quellabito mi obbligava a stare molto eretta.
La suspense mi sta uccidendo dichiar Quinn, adocchiandomi il torace. Lui appariva
splendido con lo smoking. Le bende che mi fasciavano i polsi spiccavano nitide sullo sfondo
dellabbronzatura, come strani braccialetti; una di esse mi stava in effetti causando un acuto disagio,
tanto che ero ansiosa di togliermela, ma i miei polsi sarebbero dovuti restare come erano ancora per
qualche tempo, anche se potevo finalmente lasciare scoperto il morso al braccio. Forse, la suspense
riguardo allo sballottamento dei miei seni avrebbe distratto lattenzione degli altri partecipanti alla
festa dal fatto che un lato del mio volto era gonfio e segnato da lividi.
Quinn, dal canto suo, dava naturalmente limpressione che non gli fosse successo nulla: non
solo aveva la rapida capacit di risanamento tipica della maggior parte dei mutaforma, ma era
avvantaggiato dallo smoking, che poteva coprire una quantit di ferite.
Non farmi sentire ancora pi imbarazzata di quanto gi non sia dissi. Per un solo
centesimo, sarei pronta a strisciare di nuovo a letto e a dormire per una settimana.
Approvo il pensiero, anche se ridurrei il tempo dedicato al sonno comment
sinceramente Quinn. Per la tua pace mentale, comunque, credo che prima noi si abbia cose
migliori da fare. In ogni caso, la mia suspense era relativa alla tua visita in banca, non al vestito che,
secondo il mio modo di vedere, una cosa positiva in ogni caso: se ci rimani dentro bene, se ne
sbuchi fuori, ancora meglio.
Distolsi lo sguardo, cercando di controllare un involontario sorriso.
La visita in banca ripetei, pensando che quellargomento sembrava costituire un terreno
sicuro. Ecco, non cera molto sul suo conto, cosa che mi ero aspettata, perch Hadley non aveva
molto buon senso, con il denaro. Anzi, non aveva molto buon senso, punto e basta. Per la cassetta
di sicurezza...
La cassetta di sicurezza aveva contenuto il certificato di nascita di Hadley, una licenza di
matrimonio e un decreto di divorzio risalente a oltre tre anni prima... entrambi recanti il nome dello
stesso uomo, come constatai con piacere... e una copia laminata del necrologio di mia zia. Hadley
aveva saputo della morte di sua madre, e le era importato abbastanza da conservare il necrologio.
Inoltre cerano fotografie della nostra infanzia, di mia madre e di sua sorella, di mia madre con
Jason e me, e di Hadley; ce nera perfino una della nonna, con suo marito. La cassetta conteneva
anche una graziosa collana di zaffiri e di diamanti (che il Signor Cataliades disse essere stata un
dono della regina per Hadley) e i relativi orecchini. Cerano poi anche un altro paio di cose su cui
desideravo riflettere.
Per non cera il bracciale della regina, che aveva costituito, credo, il motivo per cui il

Signor Cataliades mi aveva voluta accompagnare: si era aspettato di trovare l il monile, e si era
mostrato alquanto ansioso quando gli avevo porto la cassetta, in modo che ne potesse visionare di
persona il contenuto.
Questo pomeriggio, dopo che Cataliades mi ha riaccompagnata allappartamento di
Hadley, ho finito di imballare le cose della cucina spiegai a Quinn, osservando la sua reazione,
perch non avrei mai pi dato per scontato il disinteresse dei miei compagni. Dopo aver visto la sua
calma assoluta, mi sentii convinta quasi del tutto che il giorno precedente lui non mi avesse aiutata a
imballare per cercare qualcosa.
Questo un bene annu lui. Mi dispiace di non essere riuscito a passare ad aiutarti,
oggi, ma stavo chiudendo la posizione di Jake presso la Special Events, e ho dovuto chiamare i miei
soci per informarli. Poi ho dovuto chiamare anche la ragazza di Jake, perch lui non ancora
abbastanza lucido e controllato da avvicinarla, sempre che lei lo voglia rivedere. Non unamante
dei vampiri, per usare un eufemismo.
In quel momento, non lo ero neppure io. Non riuscivo a immaginare la vera ragione per cui
la regina volesse la mia presenza al party, ma adesso ne avevo io una per volerla vedere. Quinn mi
sorrise, e ricambiai, augurandomi che da quella serata potesse uscire almeno qualcosa di buono.
Dovevo ammettere con me stessa di essere piuttosto curiosa di vedere il posto dove la regina teneva
le sue feste, e in un certo senso ero anche contenta di aver avuto modo di vestirmi con eleganza e di
apparire graziosa, dopo tutto quello sguazzare nella palude.
Durante il tragitto, fui per tre volte sul punto di avviare una conversazione con Quinn, ma in
tutte e tre le occasioni, quando arrivai al dunque, tenni la bocca chiusa.
Ci stiamo avvicinando mi avvert lui, quando raggiungemmo uno dei quartieri pi vecchi
di New Orleans, il Garden District. Incastonate allinterno di splendidi giardini, le case di quella
zona dovevano avere un valore di molte volte superiore alla dimora dei Bellefleur, e proprio in
mezzo a quelle splendide abitazioni cera la nostra meta, un alto muro che si estendeva per un intero
isolato: quello era il monastero restaurato che la regina utilizzava per i suoi intrattenimenti. Era
possibile che sul retro della propriet ci fossero altri cancelli, ma quella notte il traffico era
incanalato soltanto attraverso lentrata principale, sorvegliata in modo massiccio dalle guardie pi
efficienti di tutte: i vampiri. Ero certa che oltre alle guardie, la regina avesse tutte le normali misure
di sicurezza, come telecamera, rilevatori di movimento a infrarossi, filo spinato e magari perfino
cani da guardia, e mi chiesi se fosse paranoica, o saggia, o se semplicemente non si sentisse amata
nella sua citt di adozione.
Cerano party in cui lelite dei vampiri a volte si mescolava allelite degli umani, ma quella
notte la festa era riservata soltanto alle creature soprannaturali, ed era il primo grande ricevimento
che i neosposi avessero dato da quando erano diventati una coppia.
Allingresso cerano tre vampiri della regina, affiancati da tre vampiri dellArkansas. I
seguaci di Peter Threadgill indossavano tutti ununiforme, anche se avevo il sospetto che il re la
definisse una livrea: maschi e femmine, i vampiri dellArkansas erano tutti vestiti con abito a giacca
bianco, camicia blu e panciotto rosso. Non sapevo se il re volesse dimostrarsi ultra-patriottico, o se
avesse scelto quei colori perch figuravano anche sulla bandiera dellArkansas, oltre che su quella
degli Stati Uniti, ma comunque fosse, quella tenuta andava al di l del cattivo gusto e si meritava un
posto tutto suo nella sala della vergogna, nel campo della moda.
E pensare che Threadgill vestiva in modo cos tradizionalista! Quella era forse qualche
tradizione di cui non avevo mai sentito parlare? Accidenti, perfino io avevo troppo buon gusto per
apprezzare un insieme del genere, anche se compravo la maggior parte dei miei vestiti al Wal
-Mart!
Quinn present alle guardie linvito della regina, ma esse contattarono comunque la casa.
Quinn appariva a disagio, e io mi augurai che fosse preoccupato quanto me a causa delle estreme
misure di sicurezza, e del fatto che i vampiri di Threadgill si erano sforzati cos tanto di distinguersi
dai seguaci della regina; intanto, stavo anche riflettendo intensamente sul motivo per cui la regina
potesse essersi sentita costretta a fornire ai vampiri del re una spiegazione in merito al perch era
salita con me nellappartamento di Hadley, e stavo ripensando allansia che aveva lasciato trasparire

nel chiedermi del braccialetto.


Poi pensai al fatto che le porte erano sorvegliate da vampiri di entrambe le fazioni, segno
che nessuno dei due monarchi si fidava della protezione fornita dal consorte.
Mi parve che passasse un tempo molto lungo prima che ci venisse dato il permesso di
proseguire, e durante lattesa Quinn si mostr silenzioso quanto me.
I giardini risultarono splendidi e ben curati, e di certo erano molto ben illuminati.
Quinn, c qualcosa che non va osservai. Cosa sta succedendo qui? Credi che ci
permetteranno di andarcene?
Non ci lasceranno uscire rispose lui, che non appariva pi sereno di quanto lo fossi io.
Adesso dobbiamo andare avanti.
Strinsi maggiormente a me la minuscola borsetta, desiderando di avere al suo interno
qualcosa di pi letale di un fondotinta, un rossetto e un assorbente interno. Intanto, Quinn continu
a guidare con cautela lungo il vialetto che portava alla facciata del monastero.
Che cosa hai fatto oggi, a parte lavorare al tuo attuale aspetto? mi chiese.
Ho fatto un sacco di telefonate, e una di esse ha dato i risultati sperati risposi.
Telefonate? A chi?
Stazioni di benzina, lungo tutta la strada fra New Orleans e Bon Temps.
Lui si gir a fissarmi, e in quel momento io richiamai la sua attenzione sul vialetto, giusto in
tempo per permettergli di frenare.
Un leone ci stava attraversando la strada con tutta calma.
Daccordo, quello cos? Un animale o un mutaforma? chiesi, sentendomi sempre pi
nervosa a ogni minuto che passava.
Un animale rispose Quinn.
Questo eliminava leventualit dei cani da guardia. Mi augurai soltanto che il muro di cinta
fosse abbastanza alto da impedire al leone di valicarlo.
Parcheggiammo davanti allantico monastero, un grande edificio a due piani che non era
stato costruito per essere bello, ma funzionale, con il risultato di essere una vasta struttura anonima.
Nel centro della facciata cera una piccola porta, e minuscole finestre erano disposte a intervalli
regolari, cose che rendevano quel posto facile da difendere. Davanti alla porta erano di stanza altri
sei vampiri, tre di essi abbigliati con eleganza, ma in modo diverso... di certo succhiasangue della
Louisiana... e altri tre dellArkansas, nella loro vistosa livrea.
Quella tenuta decisamente brutta commentai.
Ma facile da individuare, anche al buio obiett Quinn, che pareva immerso in profonde
e significative riflessioni.
Gi convenni. E non forse questo lo scopo? In modo da poter subito... oh.
Interrompendomi, ci meditai sopra, poi ripresi: Certo, nessuno si vestirebbe in quel modo, per
caso o di proposito, in nessuna circostanza, a meno che non fosse davvero importante poter essere
identificato allistante.
possibile che Peter Threadgill non sia poi cos devoto a Sophie-Anne osserv Quinn.
Scoppiai in una risatina sorpresa, quando due dei vampiri della Louisiana ci aprirono la
portiera della macchina, con gestitalmente coordinati da dover avere richiesto delle esercitazioni.
Melanie, la guardia che avevo incontrato al quartier generale della regina, mi prese la mano per
aiutarmi a scendere dalla vettura e mi sorrise. Aveva un aspetto molto migliore adesso che non era
infagottata nel suo equipaggiamento da SWAT e indossava invece un grazioso vestito giallo, con
scarpe a tacco basso. Ora che non portava pi lelmetto, potevo vedere che i suoi capelli erano corti,
ricciuti e castano chiaro.
Mentre le passavo accanto, lei trasse un profondo respiro e assunse unespressione estatica.
Oh, il profumo delle fate! esclam. Mi fa cantare il cuore.
Le assestai un colpetto scherzoso. Dire che ero sorpresa sarebbe equivalso a minimizzare,
perch in genere i vampiri non erano noti per il loro senso dellumorismo.
Bel vestito comment Rasul. Anche se un po audace, vero?
Non potrebbe mai essere troppo audace, per me rincar Chester. Hai un aspetto

davvero succulento.
Ritenni che non poteva essere una coincidenza se i tre vampiri che avevo conosciuto al
quartier generale della regina erano gli stessi di servizio quella notte alla porta, ma non riuscii a
capire cosa questo potesse significare. In silenzio, i tre vampiri dellArkansas stavano seguendo il
nostro scambio di battute con occhi freddi: di certo non erano sorridenti e rilassati quanto i loro
compagni.
Cera decisamente qualcosa che non quadrava, ma essendo attorniata da vampiri dalludito
acuto, non cera niente che potessi dire al riguardo.
Quinn mi offr il braccio, e insieme imboccammo un lungo corridoio che si stendeva per
quasi tutto ledificio; una vampira con la livrea di Threadgill era ferma accanto alla porta di una
stanza che sembrava fungere da reception.
Vuole lasciare qui la sua borsa? domand, mostrandosi manifestamente seccata per
essere stata relegata nel ruolo di guardarobiera.
No, grazie rifiutai, e per un momento pensai che lei me lavrebbe sfilata da sotto il
braccio.
Posso perquisirla? insistette la vampira. Verifichiamo che non ci siano armi.
La fissai, cosa sempre rischiosa a farsi, con un vampiro.
Certo che no. Non ho armi! protestai.
Sookie intervenne Quinn, cercando di non mostrarsi allarmato. Devi permetterle di
guardarti nella borsa. la procedura.
Avresti potuto dirmelo ribattei in tono tagliente, trapassandolo con lo sguardo.
La guardia, che era una giovane e snella vampira, con una figura valorizzata dal taglio dei
pantaloni bianchi, afferr la mia borsetta con aria di trionfo e la rovesci su un vassoio, riversando
rumorosamente sulla sua superficie metallica i pochi oggetti in essa contenuti: un fondotinta
compatto, un rossetto, un tubetto di colla, un fazzoletto, una banconota da dieci dollari e un
assorbente interno, nel suo rigido applicatore di plastica, avvolto nella sua bustina, anchessa di
plastica.
Quinn non era tanto sprovveduto da arrossire, ma ebbe la discrezione di distogliere lo
sguardo. La vampira, che era morta molto tempo prima che le donne cominciassero a portare
oggetti del genere nella borsetta, mi chiese lo scopo dellassorbente, e annu quando glielo ebbi
spiegato. Riposta ogni cosa nella borsetta, me la restitu e ci segnal con un cenno che potevamo
proseguire lungo il corridoio, girandosi verso le persone sopraggiunte alle nostre spalle, una coppia
di mannari sulla sessantina, prima ancora che noi fossimo usciti dalla stanza.
Cosa stai combinando? mi chiese Quinn, tenendo la voce il pi bassa possibile, mentre ci
avviavamo.
Dobbiamo superare altre ispezioni? domandai, altrettanto piano.
Non lo so, ma non vedo altre guardie, pi avanti.
Devo fare una cosa decisi. Aspettami, mentre cerco la pi vicina toilette per signore.
Tramite lo sguardo e la pressione della mano sul suo braccio, cercai di comunicargli che
entro pochi minuti tutto sarebbe andato a posto, e mi augurai sinceramente che fosse la verit. Era
chiaro che Quinn non era soddisfatto del mio comportamento, ma attese fuori della toilette per
signore (Dio solo sapeva per cosa fosse stata usata quella stanza, quando ledificio era un
monastero) mentre io mi infilavo in uno dei cubicoli e apportavo qualche ritocco. Quando uscii,
avevo gettato il contenitore dellassorbente nel piccolo bidone dei rifiuti, uno dei miei polsi era stato
nuovamente fasciato e la mia borsetta era un po pi pesante.
La porta in fondo al corridoio dava accesso a una stanza molto vasta, che era stata il
refettorio dei monaci; anche se le pareti erano ancora in pietra e cerano grosse colonne a sorreggere
il soffitto, tre sulla sinistra e tre sulla destra, il resto della sala aveva adesso un aspetto molto
diverso. Il pavimento era di legno, sgombero al centro per permettere le danze, cera una
piattaforma per i musicisti vicino al tavolo dei rinfreschi e di fronte, allaltra estremit della stanza,
una seconda piattaforma era destinata ai sovrani.
Tuttintorno alle pareti, parecchie sedie erano disposte per permettere la conversazione, e

lintero ambiente era decorato in bianco e in blu, i colori della Louisiana. Una delle pareti ospitava
murali che descrivevano scene tipiche di tutto lo stato: una palude, la cui vista mi fece rabbrividire,
una raffigurazione di Bourbon Street, un campo che veniva arato e alberi che venivano tagliati, un
pescatore che tirava su la sua rete, sulla Gulf Coast. Mi accorsi che in quelle scene apparivano solo
esseri umani, e mi chiesi quale fosse la loro motivazione; poi mi girai a osservare la parete in cui era
inserita la soglia dalla quale ero appena entrata, e vidi il lato vampirico della vita della Louisiana:
un gruppo di allegri vampiri che suonavano il violino, un poliziotto vampiro che pattugliava il
Quartiere Francese, un vampiro che faceva la guida, accompagnando alcuni turisti in un giro di una
delle Citt dei Morti. Notai che non si vedevano vampiri che pasteggiassero a base di umani, o che
bevessero alcunch, e compresi che quella era una dichiarazione nel campo delle pubbliche
relazioni, cos come mi domandai pure se essa riuscisse a ingannare qualcuno. Tutto quello che si
doveva fare era sedere a tavola con i vampiri per ricordare quanto essi fossero in realt differenti.
Ma non era per questo che io ero l. Mi guardai intorno fino a individuare la regina, e infine
la vidi in piedi vicino al marito, vestita con un abito di seta arancione a maniche lunghe, che le
conferiva un aspetto favoloso. Le maniche lunghe potevano forse apparire un po strane in quella
serata tiepida, ma del resto i vampiri non notavano cose del genere. Peter Threadgill indossava uno
smoking, che lo faceva apparire altrettanto notevole; alle sue spalle, Fiore di Giada aveva la solita
spada affibbiata alla schiena anche se sfoggiava un vestito di paillettes rosse (che le stava
orrendamente). Andre, anche lui armato di tutto punto, era come sempre accanto alla regina, e di
certo Wybert e Sigebert non potevano essere molto lontani. Infine li individuai, accanto a una porta
che supposi dare accesso allappartamento privato della regina: entrambi apparivano terribilmente a
disagio con indosso lo smoking, come due orsi a cui fossero state fatte indossare delle scarpe.
Anche Bill era nella stanza. Lo intravidi nellangolo pi lontano, nella direzione opposta a
quella in cui si trovava la regina, e rabbrividii per il disgusto.
Hai troppi segreti si lament Quinn, seguendo la direzione del mio sguardo.
Sar lieta di rivelartene alcuni, molto presto promisi, mentre ci mettevamo in coda per
essere ricevuti dalla coppia reale. Quando arriveremo dai sovrani, precedimi, e mentre parlo con
la regina, provvedi a distrarre il re, daccordo? Poi ti spiegher tutto.
Raggiungemmo prima il Signor Cataliades che, supposi, stava rivestendo una sorta di ruolo
di segretario di stato per la regina... o forse sarebbe stato meglio definirlo procuratore generale?
Mi fa piacere rivederla, Signor Cataliades dissi, nel mio tono pi formale. Ho una
sorpresa per lei.
possibile che debba aspettare ribatt lui, con una sorta di rigida cordialit. La regina
sta per fare il primo ballo con il suo nuovo re, e siamo tutti cos impazienti di vedere il regalo che il
re le ha fatto.
Come sta sua nipote? chiesi, guardandomi intorno senza per vedere Diantha.
La mia nipote superstite a casa, con sua madre precis lui, cupo.
un vero peccato osservai. Questa sera sarebbe dovuta essere qui.
Questo lo indusse a fissarmi con maggiore interesse.
Senza dubbio disse.
Ho saputo che qualcuno di qui si fermato a fare benzina mercoled scorso, nellandare a
Bon Temps dissi. Qualcuno che porta una lunga spada. Ora, lasci che le metta questo in tasca, a
me non serve pi.
Con quelle parole, mi allontanai da lui e mi girai verso la regina, tenendo una mano sul
polso ferito, da cui era scomparsa la fasciatura.
Protesi quindi la mano destra, e la regina fu costretta a stringerla nella sua. Forzarla a
seguire lusanza umana di stringersi la mano era una cosa su cui avevo fatto affidamento, e mi sentii
enormemente sollevata nel vedere che la manovra era riuscita. Intanto Quinn aveva oltrepassato la
regina per avvicinarsi al re.
Sono certo che vostra maest si ricorda di me esord. Sono stato il coordinatore delle
vostre nozze. I fiori sono risultati essere come li voleva?
Alquanto sorpreso, Peter Threadgill concentr lo sguardo su Quinn, e Fiore di Giada si

concentr a sua volta su ci che il suo re stava facendo.


Sforzandomi di muovermi in fretta, ma non a scatti, premetti la mano sinistra, e ci che
conteneva, sul polso della regina. Lei non sussult, ma forse si sent tentata di farlo; poi abbass lo
sguardo sul polso, per vedere cosa vi avessi messo sopra, e chiuse gli occhi in un gesto di sollievo.
S, mia cara, abbiamo gradito molto la nostra visita disse, improvvisando. Andre lha
apprezzata tanto quanto me.
Nel parlare, lanci unocchiata alle proprie spalle e Andre, cogliendo il suggerimento, chin
il capo nella mia direzione, come tributo al mio supposto talento di amante. Ero cos felice che
quella situazione fosse finita che gli rivolsi un sorriso smagliante, da lui accolto con aria vagamente
divertita. Poi la regina sollev appena il braccio per fargli cenno di avvicinarsi, e quando questo le
fece scivolare indietro la manica, sul volto di Andre apparve un sorriso scintillante quanto il mio.
Distratta dal movimento in avanti di Andre, Fiore di Giada segu con il proprio la direzione
del suo sguardo: i suoi occhi si dilatarono per la sorpresa, e di certo lei non sorrise... anzi, si mostr
infuriata. Intanto, il Signor Cataliades stava fissando con espressione del tutto neutra la spada che
lei portava sulla schiena.
Poi il re conged Quinn, e venne il mio turno di porgere i miei omaggi a Peter Threadgill,
Re dellArkansas.
Ho sentito che ieri ha avuto unavventura nelle paludi comment, in tono freddo e
indifferente.
S, signore, ma credo che sia andato tutto per il meglio replicai.
stata gentile a venire continu. Adesso che ha sistemato le cose in merito alleredit
di sua cugina, sono certo che torner presto a casa, vero?
Oh, s, molto presto garantii, il che era lassoluta verit. Sarei tornata a casa, a patto che
fossi sopravvissuta a quella serata, cosa che attualmente non mi pareva di avere molte probabilit di
fare. Avevo effettuato un rapido conto, nella misura in cui questo mi era possibile con tutta quella
folla, ed ero giunta alla conclusione che nella stanza cera una ventina di vampiri che indossavano
la vistosa livrea dellArkansas, e almeno altrettanti seguaci della regina.
Mi allontanai dalla coppia reale, e i due mannari che erano entrati dopo Quinn e me presero
il mio posto; mi parve che luomo fosse il vicegovernatore della Louisiana, e mi augurai che avesse
una buona assicurazione sulla vita.
Cosa succede? domand Quinn.
Lo pilotai verso un punto vicino alla parete, e con gentilezza lo manovrai fino a fargli
addossare la schiena al muro, perch nel parlare volevo dare le spalle a chiunque nella stanza
sapesse leggere sulle labbra.
Sapevi che uno dei bracciali della regina era scomparso? gli chiesi.
Uno dei bracciali di diamanti che il re le ha dato come regalo di nozze? replic lui,
scuotendo il capo e abbassando la testa per depistare chiunque ci stesse osservando.
S, era scomparso, fin dalla morte di Hadley confermai.
Se il re ne venisse a conoscenza e potesse costringere la regina ad ammettere di averlo
dato a unamante, questo gli fornirebbe un valido motivo per chiedere il divorzio.
E cosa otterrebbe, in quel caso?
Cosa non otterrebbe, vuoi dire! Quello stato un matrimonio gerarchico fra vampiri, e non
c niente di pi vincolante. Credo che il contratto di matrimonio fosse lungo trenta pagine.
Adesso capivo molto meglio la situazione.
Una vampira splendidamente abbigliata in un abito fra il grigio e il verde cosparso di
scintillanti fiori dargento sollev un braccio per ottenere lattenzione della folla, che a poco a poco
fece silenzio.
Sophie-Anne e Peter vi danno il benvenuto al loro primo intrattenimento congiunto
annunci la vampira, con una voce tanto dolce e musicale da far venire voglia di restare ad
ascoltarla per ore. Avrebbero dovuto assumerla per fare da presentatrice alla Notte degli Oscar, o
alla nomina di Miss America. Sophie-Anne e Peter vi invitano tutti a passare una meravigliosa
serata danzando, mangiando e bevendo. I padroni di casa apriranno le danze con un valzer.

Nonostante il suo agghindato aspetto esteriore, avevo limpressione che Peter si sarebbe
trovato pi a suo agio ballando la quadriglia, ma con una sposa come Sophie-Anne, la scelta era
valzer o niente. Peter avanz verso sua moglie, le braccia allargate per avviare la danza, e con la sua
penetrante voce di vampiro sugger:
Cara, mostra loro i bracciali.
Rivolgendo alla folla uno smagliante sorriso, Sophie-Anne sollev le braccia per far
scivolare indietro le maniche, e due bracciali identici, adorni di due enormi diamanti che
ammiccavano e scintillavano sotto la luce dei lampadari, furono esposti allammirazione degli
ospiti.
Per un momento, Peter Threadgill rimase del tutto immobile, come se qualcuno lo avesse
colpito con una pistola paralizzante; poi modific il proprio atteggiamento nel farsi avanti e
prendere una delle mani di lei nelle proprie per fissare il bracciale, prima di lasciar andare quella
mano e afferrare laltra. Anche il secondo braccialetto super per il suo esame silenzioso.
Splendido disse, e se pure nel parlare esib in parte i canini, i pi poterono supporre che
questo fosse dovuto alleccitazione destata in lui dalla sua splendida consorte. Li indossi entrambi.
Certamente, mio caro convenne Sophie-Anne, con un sorriso sincero quanto il suo.
Poi iniziarono a ballare, anche se qualcosa nel modo in cui il re stava conducendo la sua
regina nella danza mi fece capire che lui si stava lasciando prendere la mano dallira. Aveva
elaborato un grande piano, e adesso io glielo avevo rovinato... ma per fortuna lui ignorava la parte
che avevo avuto nella faccenda, sapeva soltanto che in qualche modo Sophie-Anne era riuscita a
recuperare il bracciale e a salvare la faccia, e che a lui non restavano pi scuse per giustificare ci
che aveva avuto intenzione di fare.
Adesso avrebbe dovuto tirare i remi in barca, e anche se probabilmente in futuro avrebbe
escogitato qualche altro modo per detronizzare la sua regina, se non altro io sarei stata lontana dalla
mischia.
Quinn e io ci spostammo verso il tavolo dei rinfreschi, che era posizionato sul lato
meridionale della vasta sala, accanto a una delle spesse colonne. Dietro di esso parecchi camerieri
muniti di coltello erano pronti a servire fette di prosciutto o di roast-beef, e cerano panini in
abbondanza con cui accompagnarle. Il profumo che emanavano era meraviglioso, ma ero troppo
nervosa per pensare a mangiare, e mi limitai a un bicchiere di ginger ale, che Quinn mi and a
prendere al bar.
Intanto, io osservai la coppia che danzava, e mi aspettai che scoppiasse linferno.
Non sono adorabili, insieme? comment una donna elegante dai capelli grigi, che mi resi
conto essere quella che era entrata subito dopo di me.
S, vero convenni.
Io sono Genevieve Thrash si present la donna, e quello mio marito David.
Lieta di conoscerla replicai. Io sono Sookie Stackhouse, e quello il mio amico, John
Quinn.
Mentre parlavo, Quinn si mostr sorpreso, e questo mi indusse a chiedermi se quello fosse il
suo vero nome. I due uomini, la tigre e il mannaro, si strinsero la mano, mentre io e Genevieve
continuavamo a osservare la coppia che danzava.
Il suo vestito davvero grazioso osserv Genevieve, con laria di essere sincera. Ci
vuole un corpo giovane per sfoggiare un abito come quello.
Apprezzo davvero le sue parole risposi. In realt sto mostrando il mio corpo pi di
quanto sia abituata a fare, e il suo commento mi fa sentire un po meglio.
So per certo che il suo compagno apprezza la sua tenuta osserv lei, e lo stesso vale
per quel giovane laggi.
Nel parlare, accenn appena con la testa, e nel guardare nella direzione da lei indicata vidi...
Bill. Aveva un aspetto davvero magnifico con indosso lo smoking, ma il solo fatto di essere nella
stessa stanza con lui mi provocava un intenso dolore interiore.
Ho ragione nel ritenere che suo marito sia il vicegovernatore? domandai.
Ha perfettamente ragione.

Come ci si sente a essere la moglie del vicegovernatore?


Lei mi raccont alcune storie divertenti riguardo a persone che aveva incontrato nel seguire
la carriera politica del marito.
E cosa fa il suo giovane accompagnatore? chiese quindi, con quellaperto interesse che
doveva aver aiutato suo marito nella sua scalata politica.
un coordinatore di eventi spiegai, con una lieve esitazione.
Davvero interessante. Lavora anche lei?
Oh, s, signora. Sono una cameriera spiegai.
La cosa ebbe un effetto un po sorprendente sulla moglie di un politico, ma lei accolse la
spiegazione con un sorriso.
Oh, la prima che abbia mai conosciuto ammise allegramente.
E lei la prima moglie di vicegovernatore che io abbia mai conosciuto replicai.
Dannazione, adesso che la conoscevo, la trovavo simpatica, e mi sentivo responsabile per lei. Quinn
e David stavano chiacchierando poco pi in l, credo parlando di pesca.
Signora Thrash dissi, so che lei una mannara, e che questo significa che dura
quanto pi si pu esserlo, ma intendo darle comunque un consiglio.
Lei mi fiss con espressione interrogativa.
Un consiglio che oro colato aggiunsi.
Daccordo annu lentamente, inarcando le sopracciglia. La ascolto.
Entro la prossima ora, o gi di l, qui succeder qualcosa di molto brutto... tanto brutto che
molte persone potrebbero rimanere uccise. Ora, lei pu restare, e divertirsi finch questo non
succeder, per poi chiedersi perch non mi ha dato ascolto, oppure se ne pu andare adesso,
fingendo di sentirsi male, e risparmiarsi un sacco di dispiaceri.
Lei mi fiss con espressione intensa. Potevo sentirla chiedersi se doveva prendermi sul
serio; dopo tutto, non sembravo una svitata o una pazza, sembravo una normale e attraente giovane
donna accompagnata da un uomo davvero affascinante.
Mi sta minacciando? chiese infine.
No, signora, sto cercando di salvarle la pelle.
Prima ci concederemo una danza afferm, giungendo a una decisione. David, tesoro,
facciamo un giro sulla pista da ballo e poi congediamoci. Ho la peggiore emicrania che mi sia mai
venuta.
Premurosamente, David interruppe la propria conversazione con Quinn per accompagnare la
moglie su un tratto di pista libero e lanciarsi nel valzer insieme alla coppia reale di vampiri, che
parvero sollevati di avere compagnia.
Stavo cominciando a rilassarmi, ma unocchiata da parte di Quinn mi ramment che dovevo
rimanere molto eretta.
Adoro quel vestito comment. Vogliamo danzare?
Sai ballare il valzer? domandai, sperando che la bocca non mi si fosse spalancata troppo.
S annu, senza chiedermi se io sapessi farlo. In effetti, avevo osservato con attenzione i
passi della regina, e anche se non avevo mai ballato il valzer pensavo che ci sarei riuscita, perch
ballare una cosa che mi piace e che so fare, anche se non so cantare.
Era meraviglioso avere il braccio di Quinn che mi circondava e muovermi con grazia sulla
pista da ballo. Per qualche momento dimenticai ogni cosa e godetti del semplice piacere di
contemplare il mio cavaliere, sentendomi come si sente una ragazza quando sta ballando con un
uomo con cui si aspetta di fare lamore, prima o poi. Il contatto delle dita di Quinn con la mia
schiena nuda mi faceva formicolare la pelle.
Presto o tardi osserv lui, riusciremo a trovarci in una stanza con un letto, una porta
dotata di serratura con la chiave, e niente telefoni.
Mentre gli sorridevo, vidi i Thrash che uscivano, e mi augurai che la loro macchina fosse gi
pronta alla porta. Quello fu lultimo pensiero normale che riuscii a formulare per qualche tempo.
Una testa vol oltre la spalla di Quinn; il suo movimento era troppo rapido perch potessi
capire a chi apparteneva, ma mi parve comunque familiare. Uno spruzzo di sangue cre poi una

nuvola rossastra sulla sua scia.


Emisi un suono che non era n un urlo n un sussulto, ma piuttosto una sorta di Eeeeep.
Anche se la musica continu a risuonare ancora per un lungo momento, Quinn si blocc di
colpo e si guard intorno in tutte le direzioni, cercando di capire cosa stesse succedendo e in che
modo potessimo sopravvivere agli eventi. Avevo creduto che potessimo concederci almeno una
danza, ma ora sapevo che ce ne saremmo dovuti andare con i due mannari.
Spalle contro il muro consigli Quinn, tirandomi verso il lato della sala. Se non altro,
sapevamo da che parte stava arrivando il pericolo, ed era stata una buona mossa da parte sua
allontanarsi da essa... ma in quel momento qualcuno ci venne a sbattere contro, e Quinn perse la
presa intorno alla mia mano.
Adesso cerano molte urla e una quantit di movimento. Le urla provenivano tutte dai
mannari e dalle altre creature soprannaturali che erano state invitate al party, mentre il movimento
era prodotto prevalentemente dai vampiri, che stavano cercando i rispettivi alleati in mezzo a quel
caos. Fu a quel punto che lorribile tenuta indossata dai seguaci del re dimostr la propria utilit,
perch risult semplice e immediato riconoscerli come tali. Naturalmente, questo fece anche di loro
dei facili bersagli, se si era qualcuno che non aveva in simpatia il re e i suoi uomini.
Un esile vampiro di colore con i capelli raccolti in treccine brandiva una spada ricurva che
pareva aver materializzato dal nulla e che aveva la lama insanguinata, cosa da cui dedussi che
doveva essere lui il tagliatore di teste. Dal momento che indossava quellorribile livrea, era
qualcuno da cui dovevo tenermi alla larga, perch se potevo avere degli alleati in quel caos, di certo
non si trattava di nessuno che lavorasse per Peter Threadgill. Intanto, ero riuscita a ripararmi dietro
una delle colonne di sostegno allestremit occidentale della sala, e stavo cercando di capire quale
fosse il modo pi sicuro per lasciare la stanza quando urtai con il piede qualcosa che si spost;
abbassando lo sguardo, vidi che si trattava della testa decapitata, e che essa apparteneva a Wybert.
Per una frazione di secondo, mi chiesi se essa si sarebbe mossa o avrebbe parlato, ma la
decapitazione era decisamente definitiva, a qualsiasi specie si appartenesse.
Oh gemetti, poi decisi che avrei fatto meglio a controllarmi, se non volevo finire per
somigliare a Wybert, almeno sotto un aspetto molto importante.
Dei combattimenti si erano scatenati in tutta la sala. Io non avevo visto lincidente che aveva
fatto precipitare gli eventi, ma era chiaro che il vampiro di colore doveva aver aggredito Wybert
con qualche pretesto, decapitandolo... e dal momento che Wybert era stato una delle guardie del
corpo della regina e che Mister Treccine era uno dei seguaci di Peter, quellatto aveva avuto un
effetto quanto mai decisivo.
La regina e Andre erano in piedi, schiena contro schiena, nel centro della sala. Andre
impugnava una pistola in una mano e un coltello nellaltra, mentre la regina aveva prelevato un
coltello da carne dal buffet. Un cerchio di vampiri in giacca bianca li circondava, e quando uno di
essi cadeva, un altro era pronto a prendere il suo posto: sembrava quasi lultima resistenza di
Custer, con la regina nei panni del generale. Sigebert era in pari misura sotto assedio sul podio della
banda, che si era dissolta nei suoi singoli componenti; alcuni degli orchestrali, in parte mannari e in
parte vampiri, si erano lanciati nella mischia, mentre altri stavano cercando di fuggire. Quanti
stavano facendo del loro meglio per lasciare la stanza si andavano per accalcando sulla porta di
accesso al lungo corridoio, con il risultato di bloccarla.
Il re era a sua volta sotto attacco da parte dei miei tre amici, Rasul, Chester e Melanie. Ero
certa che avrei trovato Fiore di Giada a proteggergli le spalle, ma fui lieta di vedere che lei aveva
altri problemi a causa del Signor Cataliades, che stava facendo del suo meglio per... ecco, pareva
che stesse soltanto cercando di toccarla, mentre lei lo teneva a bada con la sua grande spada, la
stessa che aveva tranciato in due Gladiola. Nessuno dei due faceva progressi, n pareva propenso a
ritrarsi dal confronto.
In quel momento qualcuno mi appiatt al suolo con tanta forza da togliermi il fiato per un
instante. Reagii sferrando un colpo, ma il solo risultato fu di vedermi bloccare anche la mano e di
trovarmi schiacciata sotto un grosso corpo.
Ti ho presa disse Eric.

Cosa diavolo stai facendo?


Ti sto proteggendo dichiar, sorridendo per leccitazione della battaglia, con gli occhi
azzurri che brillavano come zaffiri.
Eric adorava le mischie.
Non vedo nessuno che cerchi di attaccarmi gli feci notare. Mi pare che la regina abbia
pi bisogno di me del tuo aiuto, ma apprezzo la tua preoccupazione.
Sul trasporto delleccitazione, Eric mi elarg un lungo bacio appassionato, poi afferr la testa
di Wybert.
Bowling per vampiri! esclam allegramente, nello scagliare quelloggetto disgustoso
contro il vampiro di colore, con tanta forza e precisione da fargli cadere di mano la spada, di cui si
impadron spiccando un grande balzo, per poi calarla con estrema forza sul suo proprietario.
Lanciando un grido di guerra che non era pi risuonato per un migliaio di anni, attacc quindi il
cerchio di vampiri che assediava la regina e Andre, vibrando colpi con tanto selvaggio abbandono
da essere quasi splendido, in un certo senso.
Un mutaforma che stava cercando unaltra via per uscire dalla stanza mi venne a sbattere
contro con forza sufficiente a spostarmi dalla mia posizione relativamente sicura. Di colpo, ci
furono troppe persone fra me e la colonna, e questo mi imped di tornare indietro. Dannazione!
Potevo vedere la porta che Wybert e suo fratello avevano sorvegliato: essa si trovava dallaltra parte
della stanza, ma era la sola via di uscita accessibile, e qualsiasi modo per lasciare la stanza andava
bene. Mi avviai per cercare di raggiungerla sgusciando lungo le pareti, in modo da non dover
attraversare spazi aperti troppo pericolosi.
Un vampiro in giacca bianca mi si par davanti.
Ti stavamo cercando! tuon. Anche in un simile momento, riuscii a notare una serie di
particolari da cui si capiva che quello era un vampiro giovane, che aveva conosciuto tutti i vantaggi
della vita moderna... denti regolari che avevano portato lapparecchio, e un fisico alto e robusto che
aveva sperimentato la nutrizione moderna.
Guarda! dissi, traendo da parte un lato del corpetto. Lui obbed, grazie a Dio, e io gli
sferrai un calcio nei testicoli con tanta forza da pensare che gli sarebbero usciti dalla bocca. Quello
era un modo infallibile per abbattere un uomo, indipendentemente dalla sua natura intrinseca, e quel
vampiro non fece eccezione, permettendomi di aggirarlo e di raggiungere la parete orientale, quella
in cui si apriva la porta sgombra.
Mi mancava forse un metro per raggiungerla quando qualcuno mi afferr un piede,
facendomi perdere lequilibrio e scivolare su una pozza di sangue, crollando in ginocchio. Dal
colore, era chiaro che si trattava di sangue di vampiro.
Cagna ringhi Fiore di Giada. Sgualdrina.
Non mi pareva di averla mai sentita parlare, fino a quel momento, e avrei preferito che
avesse continuato a tacere. Una mano dopo laltra, lei prese quindi a trascinarmi verso i suoi canini
estesi, impossibilitata ad alzarsi per uccidermi perch le mancava una gamba. Quando me ne accorsi
per poco non vomitai, ma mi trattenni perch ero troppo preoccupata a cercare di salvarmi; le mie
mani per scivolavano sul liscio pavimento di legno, e le ginocchia non riuscivano a fare presa su di
esso, impedendomi di tenermi lontana dalla vampira. Non sapevo se Fiore di Giada sarebbe morta o
meno a causa di quella terribile ferita, ma sapevo che i vampiri erano in grado di sopravvivere a
molte cose che avrebbero ucciso un umano, il che costituiva una grossa parte del fascino...
Riscuotiti, Sookie, mi ingiunsi, brutalmente.
Lo shock stava cominciando a fare presa su di me.
Protendendo disperatamente una mano, riuscii ad aggrapparmi a uno stipite e presi a tirare
con tutte le mie forze, senza per potermi liberarei dalla presa di Fiore di Giada, le cui dita
cominciavano ad affondarmi nella carne della caviglia. Ancora un momento e me lavrebbe
spezzata, il che mi avrebbe reso impossibile camminare.
Con il piede libero presi a tempestare di calci la faccia della minuta donna asiatica, ma per
quanto il naso e le labbra cominciassero a sanguinarle, lei non abbandon la presa. Non avvertiva
neppure i miei colpi.

Poi Bill le balz sulla schiena, atterrando con forza sufficiente a spezzarla, e infine la presa
che lei aveva sulla mia caviglia si rilass. Mi affrettai ad allontanarmi, mentre Bill sollevava un
coltello da carne molto simile a quello che la regina aveva avuto in mano, e prendeva ad affondarlo
ripetutamente nel collo di Fiore di Giada fino a staccarle la testa, il tutto senza smettere di
guardarmi.
Non disse una parola, mi rivolse solo quella lunga, cupa occhiata. Poi scomparve, e io mi
affrettai ad abbandonare la sala.
Lappartamento della regina era al buio, il che non era una cosa positiva: chi poteva sapere
cosa si annidasse nel buio, l dove non arrivava il chiarore che filtrava dalla sala da ballo?
Ci doveva essere una porta che comunicava con lesterno, perch la regina non si sarebbe
mai lasciata senza una via di fuga. Se ricordavo bene come era orientato ledificio, procedendo
dritto davanti a me avrei dovuto raggiungere la parete giusta. Facendomi coraggio, decisi che sarei
avanzata senza tergiversare: basta strisciare lungo le pareti.
Con mia sorpresa, la cosa funzion, almeno fino a un certo punto. Attraversai una stanza,
che supposi essere un salotto, ed entrai in quella che doveva essere la camera da letto della regina,
dove un movimento appena percettibile torn a destare il mio timore e mi indusse a cercare a
tentoni lungo la parete linterruttore della luce. Quando lo attivai, scoprii di essere in compagnia di
Peter Threadgill, che stava fronteggiando Andre. In mezzo a loro cera un letto, sul quale giaceva la
regina, che era stata gravemente ferita. Come Peter Threadgill, anche Andre era privo della spada,
ma aveva una pistola, e quando accesi la luce spar dritto in faccia al re, due volte.
Dietro il corpo di Peter Threadgill cera una porta, che doveva dare accesso ai gradini,
quindi cominciai a spostarmi lungo il perimetro della stanza con le spalle addossate alla parete,
senza che nessuno mi prestasse attenzione.
Andre, se lo uccidi dovr pagare una multa enorme afferm con assoluta calma la
regina, che si teneva una mano premuta contro il fianco e aveva lo splendido vestito arancione
intriso di sangue.
Ma non ne varrebbe la pena, signora?
Segu una lunga pausa di silenzio da parte della regina, mentre io mi affannavo ad aprire
almeno sei chiavistelli.
Nel complesso, direi di s afferm infine Sophie-Anne. In fin dei conti, il denaro non
tutto.
Oh, bene comment allegramente Andre, sollevando la pistola. Mi accorsi che nellaltra
mano stringeva un paletto, ma non mi soffermai a vedere come lo avrebbe utilizzato.
Mi avviai attraverso il prato nelle mie scarpette da sera verdi che, incredibilmente, erano
ancora intatte. Anzi, erano in condizioni perfino migliori della mia caviglia, che Fiore di Giada
aveva danneggiato al punto che cominciai a zoppicare dopo aver mosso appena una decina di passi.
Attenta al leone mi avvert la voce della regina; girandomi, vidi che Andre la stava
trasportando fuori delledificio.
Mentre mi chiedevo da che parte stesse il grosso felino in questione, esso apparve proprio
davanti a me. Un minuto prima, la via di fuga era sgombra, e adesso era bloccata da un leone. Le
luci di sicurezza si erano disattivate, e sotto il chiarore della luna quella bestia appariva cos
splendida e letale che la paura mi strapp laria dai polmoni.
Il leone emise un basso verso gutturale.
Vattene dissi. Non avevo assolutamente niente con cui affrontarlo, ed ero alla fine della
resistenza. Vattene! urlai. Vai via di qui!
Ed esso sgusci via fra i cespugli.
Quello non era certo il suo tipico modo di comportarsi, ma forse aveva fiutato lavvicinarsi
di una tigre, dato che pochi secondi pi tardi Quinn avanz sullerba come un enorme sogno
silenzioso, sfregando contro di me la grossa testa prima che proseguissimo insieme fino al muro di
cinta. Adagiata al suolo la sua regina, Andre spicc un balzo fino alla sommit della recinzione con
aggraziata facilit, e prese a sradicare il filo spinato con le mani nude, a stento protette con la giacca
lacera.

Quando ebbe finito torn gi, sollev con cura Sophie-Anne e si raccolse su se stesso, per
poi valicare il muro in un singolo balzo.
Ecco, quella una cosa che io non posso fare osservai, con voce che suon irritabile ai
miei stessi orecchi. Posso salire sul tuo dorso? Mi toglier le scarpe.
Quinn si addoss al muro e io mi infilai i sandali sul braccio per il cinturino. Non volevo
fare male alla tigre caricandole troppo peso sulla schiena, ma daltro canto volevo andare via di l
pi di quanto avessi mai voluto qualsiasi altra cosa, o quasi, quindi mi bilanciai su di esso cercando
di essere il pi leggera possibile e finalmente riuscii a issarmi in cima al muro; da l, guardai verso il
basso, e mi parve che il marciapiede fosse molto, molto distante.
Dopo tutto quello che avevo affrontato quella notte, mi pareva stupido esitare a lasciarmi
cadere di un metro o due, ma per parecchi lunghi momenti rimasi seduta su quel muro, ingiungendo
a me stessa di non fare lidiota. Alla fine, riuscii a rigirarmi sullo stomaco e mi lasciai spenzolare il
pi possibile.
Uno, due, tre! contai ad alta voce.
Poi lasciai la presa.
Per un paio di minuti rimasi semplicemente stesa dove mi trovavo, stordita e sconcertata per
come era andata quella serata.
Ero l, sdraiata su un marciapiede della parte storica di New Orleans, con i seni che
pendevano fuori del vestito, i capelli arruffati, i sandali appesi a un braccio e una grossa tigre che mi
leccava la faccia. Nel frattempo, infatti, Quinn aveva saltato il muro con relativa facilit.
Credi che sarebbe meglio per te tornare indietro come una tigre o come un grosso uomo
nudo? domandai. In entrambi i casi attirerai lattenzione, ma penso che come tigre avresti
maggiori probabilit di farti sparare addosso.
Questo non sar necessario intervenne una voce, poi Andre incombette sopra di me,
nellaggiungere: Sono qui con la regina, nella sua auto, e vi porteremo dove dovete andare.
davvero gentile da parte vostra replicai, mentre Quinn procedeva a trasformarsi.
Sua maest ritiene di essere in debito con te.
Io non la vedo in questo modo ribattei. Perch mi stavo mostrando cos schietta proprio
adesso? Non potevo tenere la bocca chiusa? Dopo tutto, se non avessi trovato e restituito il
bracciale, il re avrebbe...
Scatenato comunque la guerra stanotte concluse per me Andre, aiutandomi a rialzarmi in
piedi, per poi procedere, in modo del tutto impersonale, a riassestare il mio seno destro allinterno
del succinto abito verde. Avrebbe accusato la regina di aver infranto la sua parte del contratto, in
base alla quale tutti i doni dovevano essere onorati in quanto simboli del matrimonio, le avrebbe
fatto causa e lei avrebbe perso quasi tutto, oltre a essere disonorata. Era pronto ad agire, in un modo
o nellaltro, ma quando la regina ha sfoggiato il bracciale, lui ha dovuto ricorrere alla violenza. Ra
Shawn ha dato inizio a tutto decapitando Wybert per essergli andato a sbattere contro.
Supposi che Ra Shawn fosse stato il vampiro con le treccine.
Non ero certa di aver capito bene tutto, ma ero altrettanto certa che Quinn avrebbe potuto
spiegarmelo, in un momento in cui avessi avuto pi cellule cerebrali da usare per assimilare le
informazioni.
Lui rimasto cos deluso quando ha visto che la regina aveva il bracciale, e che era quello
giusto! aggiunse Andre, che pareva essersi trasformato in un chiacchierone, poi mi aiut a salire
nellauto.
Dovera? chiese la regina, che era stesa su uno dei sedili. Lemorragia era cessata, e solo
il modo in cui teneva serrate le labbra indicava che stava soffrendo.
Nel barattolo di caff che sembrava ancora sigillato spiegai. Hadley era davvero brava
nei lavori manuali, e aveva aperto quel barattolo con la massima cura, ci aveva messo dentro il
bracciale e aveva risigillato il tutto con la colla.
Cerano molte altre cose da spiegare, riguardo al Signor Cataliades, a Gladiola e a Fiore di
Giada, ma ero troppo stanca per offrire spontaneamente altre notizie.
Come hai fatto a superare i controlli? Sono certa che gli addetti lo stessero cercando.

Avevo il bracciale vero e proprio sotto le bende risposi. Il diamante per sporgeva
troppo, quindi ho dovuto staccarlo e lho messo nel contenitore di un assorbente interno. La
vampira che mi ha perquisita non ha pensato a tirare fuori lassorbente e non sapeva con esattezza
che aspetto dovesse avere, perch non aveva pi avuto un ciclo mestruale da secoli.
Ma il bracciale era integro obiett la regina.
Oh, dopo che mi hanno frugato nella borsa sono andata nella toilette delle signore. Nella
borsetta avevo anche un tubetto di supercolla.
La regina parve non sapere cosa dire.
Grazie mormor, dopo una lunga pausa. Intanto Quinn era salito in macchina con noi,
del tutto nudo, e io mi appoggiai contro di lui, mentre Andre si metteva alla guida e avviava il
veicolo.
Ci lasciarono nel cortile, dove Amelia era seduta su una delle sedie da giardino, con un
bicchiere di vino in mano.
Quando scendemmo dalla macchina, pos il bicchiere per terra con estrema cura e ci scrut.
Daccordo, non so come reagire dichiar infine. Dietro di noi, la grossa macchina lasci
il cortile: Andre stava portando la sua regina in un nascondiglio sicuro... non chiesi dove, perch
non volevo saperlo.
Ti dir tutto domani promisi ad Amelia. Il camion per il trasloco sar qui nel
pomeriggio, e la regina ha promesso di mandare qualcuno per caricarlo e guidarlo. Devo tornare a
Bon Temps.
La prospettiva di tornare a casa mi appariva tanto dolce da poterla quasi assaporare sulla
lingua.
Quindi hai un sacco di cose da fare, a casa? domand Amelia, mentre Quinn e io
cominciavamo a salire le scale. Supponevo che avremmo potuto dormire nello stesso letto, dato che
eravamo troppo sfiniti per dare il via a qualsiasi cosa: quella non era la notte adatta per avviare una
relazione, sempre ammesso che non lo avessi gi fatto... e forse era cos.
Ecco, ci sono un sacco di matrimoni a cui devo andare risposi, e devo anche rientrare
al lavoro.
Hai una camera per gli ospiti vuota?
Forse ribattei, fermandomi a met della scala. Per caso te ne serve una?
La scarsit della luce non mi permise di determinarlo con certezza, ma mi parve che Amelia
apparisse imbarazzata.
Ho provato qualcosa di nuovo con Bob confess, ma non ha funzionato proprio come
doveva.
Lui dov? chiesi. Allospedale?
No, qui spieg lei, indicando un nanetto decorativo da giardino.
Dimmi che stai scherzando implorai.
Sto scherzando ammise. Questo Bob... non carino? aggiunse, sollevando un
grosso gatto nero con il petto bianco, che era raggomitolato in un vaso vuoto.
Certo. Portalo con te. Mi piacciono i gatti.
Lieto di sentirtelo dire, piccola interloqu Quinn. Ero troppo stanco per trasformarmi
completamente.
Solo allora lo guardai davvero... e mi accorsi che adesso aveva la coda.
Dormirai sul pavimento decretai.
Piccola...
Dico sul serio. Domani riuscirai a tornare completamente umano, giusto?
Certo. Di recente mi sono trasformato troppe volte. Ho solo bisogno di riposare.
Ci vediamo domani, Sookie disse Amelia, che stava fissando la coda con occhi sgranati.
Ci aspetta un viaggetto insieme, e dopo rimarr con te per un po!
Ci divertiremo un sacco convenni stancamente, nel salire il resto delle scale, lieta come
non mai di aver riposto la chiave della porta nelle mutandine. Sai che divertimento borbottai,
mentre lasciavo ricadere quel che restava del vestito e aprivo la porta.

Avevo gi fatto la doccia e lasciato il bagno a Quinn quando sentii bussare. Ero abbastanza
decente, con un top e i pantaloni del pigiama, e anche se avrei voluto ignorare quella visita, mi
costrinsi ad aprire.
Bill aveva un aspetto abbastanza buono, per qualcuno che aveva appena combattuto in una
guerra. Quello smoking non sarebbe mai pi stato utilizzabile, ma almeno lui non stava
sanguinando e le eventuali ferite che poteva aver riportato si erano gi risanate.
Ti devo parlare disse, con voce tanto sommessa e debole da indurmi a uscire di un passo
dallappartamento. Mi sedetti per terra sulla veranda, e lui mi sedette accanto.
Devi permettermi di dirtelo, una volta soltanto afferm. Io ti amavo. Ti amo. No.
Lasciami finire continu, quando sollevai una mano per protestare. Lei mi ha mandato l,
vero, ma dopo averti incontrata... dopo aver imparato a conoscerti... io... ti ho amata.
Quanto tempo dopo che mi aveva portata a letto era nato questo supposto amore? Come
potevo mai credergli, dal momento che mi aveva mentito in modo tanto convincente dal primo
momento in cui lo avevo incontrato, fingendosi disinteressato perch vedeva quanto fossi
affascinata dal primo vampiro che avessi mai incontrato?
Ho rischiato la vita per te ribattei, faticando a parlare. Ho dato a Eric potere su di me,
in eterno, per amor tuo, quando ho accettato il suo sangue. Ho ucciso per te. Queste non sono cose
che do per scontate, anche se tu forse lo fai. Se per te questa la quotidianit, non lo per me. Non
so se potr mai cessare di odiarti.
Mi alzai, con movimenti lenti e affaticati, e con mio sollievo lui non fece lerrore di cercare
di aiutarmi.
Probabilmente mi hai salvato la vita, stanotte aggiunsi, abbassando lo sguardo su di lui,
e di questo ti ringrazio. Ma non voglio rivederti mai pi.
Io ti amo ribad con cocciutaggine, come se quel fatto fosse cos stupefacente e
costituisse una tale innegabile verit da far s che io dovessi credergli. Ebbene, gli avevo creduto, ed
ecco a cosa mi aveva portata.
Quelle parole non sono una formula magica ribattei. Non ti apriranno il mio cuore.
Bill aveva pi di centotrenta anni, ma in quel momento sentii di potergli tenere testa.
Rientrata in casa, mi chiusi la porta alle spalle, la sprangai e mi costrinsi a percorrere il corridoio,
fino alla camera da letto.
Quinn, che si stava asciugando, si gir per mostrarmi il suo muscoloso posteriore.
Niente pelo disse. Posso dividere il letto?
S assentii, strisciando sotto le coperte. Lui si infil nel letto dallaltro lato e si
addorment nellarco di trenta secondi. Dopo uno o due minuti, mi spostai verso di lui e gli posai la
testa sul petto.
E ascoltai il battito del suo cuore.

Capitolo ventitreesimo
Il giorno successivo, Everett era alla guida del furgone, e io e Amelia lo stavamo seguendo
sulla piccola auto della strega. Quando mi ero alzata, al mattino, Quinn se ne era gi andato,
lasciandomi un biglietto in cui diceva che mi avrebbe chiamato dopo aver assunto qualcuno che
prendesse il posto di Jake Purifoy e aver concluso il lavoro successivo, che era a Huntsville,
nellAlabama... un Rito di Ascensione, cos lo aveva definito, anche se non avevo idea di cosa si
trattasse. Il biglietto si era concluso con un commento riguardo al vestito verde, qualcosa di molto
personale che non intendo ripetere in questa sede.
Mentre mi preparavo, Amelia aveva fatto le valigie, ed Everett aveva diretto due uomini
massicci nelloperazione di carico degli scatoloni che intendevo portare con me a Bon Temps.
Quando fosse tornato indietro, avrebbe portato alla Caritas il mobilio che avevo scartato; lo avevo
offerto a lui, ma dopo aver guardato quellantiquariato fasullo, aveva detto che quel genere di
mobili non faceva per lui. Dopo avevo sistemato il mio bagaglio nellauto di Amelia e ci eravamo
avviate, con il gatto Bob sul sedile posteriore, in un trasportino rivestito di tovaglioli di carta e
dotato di cibo e di acqua. La sua lettiera era sul fondo della macchina.
La mia mentore ha scoperto quello che ho fatto, ed molto scontenta di me confess
Amelia, cupa.
La cosa non mi sorprendeva, ma non mi parve diplomatico farlo notare, considerato quanto
Amelia mi era stata daiuto.
Adesso per lui sente la mancanza della sua vita mi limitai a sottolineare, nel tono pi
neutro possibile.
Questo vero, ma sta vivendo unesperienza incredibile ribatt Amelia, nel tono di una
persona decisa a guardare il lato positivo degli eventi. Mi far perdonare da lui, in qualche modo.
Non ero certa che quello fosse qualcosa di cui ci si poteva far perdonare.
Scommetto che presto riuscirai a farlo tornare se stesso dichiarai, cercando di mostrarmi
sicura della cosa. A Shreveport ci sono alcune streghe davvero in gamba che potrebbero aiutarti
aggiunsi. Questo, naturalmente, se Amelia fosse riuscita a vincere i suoi pregiudizi nei confronti
delle Wicca.
Grandioso annu, mostrandosi pi allegra. Intanto, si pu sapere cosa diavolo
successo la scorsa notte? Voglio sentire tutti i particolari.
Supponevo che lintera storia fosse ormai nota a tutta la comunit sovrannaturale, e che
quindi potevo vuotare il sacco, per cui le raccontai tutto.
Ma come ha fatto Cataliades a sapere che era stata Fiore di Giada a uccidere Gladiola?
domand Amelia.
Ecco... glielho detto io ammisi, con un filo di voce.
E come facevi a saperlo?
Quando i Pelt mi hanno detto di non aver assoldato nessuno che sorvegliasse la casa, ne ho
dedotto che lassassino fosse qualcuno mandato da Peter Threadgill per ritardare il momento in cui
avrei ricevuto il messaggio di Cataliades. Lui aveva sempre saputo che la regina aveva perso quel
bracciale per colpa di Hadley, forse perch aveva delle spie fra la gente della regina, o forse perch
qualcuno dei suoi seguaci pi stupidi, come Wybert, se lo era lasciato sfuggire. Non deve essere
stato difficile osservare i movimenti delle due ragazze che la regina usava come messaggere, e
quando una di esse venuta a portarmi il messaggio della regina, Fiore di Giada lha seguita e lha
uccisa. La ferita era decisamente letale, e dopo aver visto la spada di Fiore di Giada, e avergliela
vista estrarre cos in fretta da rendermi impossibile seguirne il movimento, ho supposto che lei fosse
una probabile candidata al ruolo di killer. In pi, la regina ha detto che se Andre era a New Orleans
tutti supponevano che ci fosse anche lei... in tal caso, doveva essere vero anche il contrario, giusto?
Se il re era a New Orleans, tutti avrebbero supposto che ci fosse anche Fiore di Giada, mentre lei
era nei boschi, fuori della mia casa. Il ricordo mi strapp un brivido. Ho avuto la conferma dopo

aver telefonato a un sacco di stazioni di rifornimento. Alla fine, ho parlato con un benzinaio che
ricordava chiaramente Fiore di Giada.
Ma perch Hadley ha rubato quel bracciale?
Per gelosia, credo, e per il desiderio di mettere in difficolt la regina. Non credo che lei
abbia compreso le implicazioni del suo gesto, e quando se ne resa conto, ormai era troppo tardi,
perch il re aveva gi elaborato i suoi piani. Fiore di Giada lha sorvegliata per un po, e ha colto
lopportunit di aggredire e uccidere Jake Purifoy, nella speranza che la colpa ricadesse su Hadley.
Qualsiasi cosa che lavesse screditata si sarebbe infatti riflessa anche sulla regina. Loro non
potevano sapere che lei lo avrebbe trasformato.
Che ne sar di Jake? chiese Amelia, che appariva turbata. Mi piaceva. Era un uomo
gentile.
Potrebbe ancora esserlo, solo che adesso un vampiro gentile.
Non sono certa che esista una cosa del genere afferm a bassa voce la mia compagna di
viaggio.
Certi giorni, non ne sono certa neppure io.
Per un po, viaggiammo in silenzio.
Allora, parlami di Bon Temps chiese infine Amelia, per superare quel blocco nella
conversazione.
Cominciai a parlarle della cittadina, del bar dove lavoravo, della festa di presentazione dei
regali di nozze a cui ero stata invitata e dei matrimoni imminenti.
Sembra tutto molto piacevole comment Amelia. Ehi, so che mi sono praticamente
auto-invitata. Non ti dispiace, vero?
No risposi, con una rapidit che mi lasci sorpresa di me stessa. No, sar piacevole
avere compagnia... per un po aggiunsi, con cautela. Cosa ne farai della tua casa di New
Orleans, durante la tua assenza?
Everett ha detto che non gli sarebbe dispiaciuto occupare lappartamento di sopra, dato
che sua madre sta diventando difficile da sopportare. Si pu permettere di affittarlo, perch ha un
cos buon lavoro presso Cataliades, e bader lui alle mie piante e al resto fino al mio ritorno. In caso
di necessit, potr sempre mandarmi una e-mail aggiunse, riferendosi al computer portatile che
aveva nel bagagliaio. Per la prima volta, ci sarebbe stato un computer nella casa degli Stackhouse.
Segu una pausa, poi con voce esitante, chiese: Come ti senti, adesso? Voglio dire, riguardo al tuo
ex e a tutto il resto...
Ho un grosso buco nel cuore ammisi, dopo aver riflettuto. Ma si richiuder.
Non vorrei dare limpressione di fare della psicologia spicciola replic lei, ma non
lasciare che il suo richiudersi sigilli il dolore allinterno, daccordo?
un buon consiglio convenni. Spero di riuscire a seguirlo.
Ero stata assente solo per pochi giorni, anche se erano stati giorni pieni di eventi. A mano a
mano che mi avvicinavo a Bon Temps, mi chiesi se Tanya fosse riuscita a indurre Sam a chiederle
di uscire, e se avrei dovuto rivelare a Sam il fatto che lei era una spia. Adesso Eric non aveva pi
bisogno di sentirsi confuso nei miei confronti, dato che il nostro grosso segreto non era pi tale, e
non aveva pi neanche modo di ricattarmi. I Pelt avrebbero mantenuto la parola data? Forse Bill
avrebbe intrapreso un lungo viaggio, e magari mentre era via un paletto gli sarebbe accidentalmente
caduto sul cuore.
Non avevo avuto notizie di Jason, mentre ero a New Orleans, e mi domandai se stesse
ancora pensando di sposarsi. Mi augurai che Crystal si fosse ripresa, e questo mi indusse a
chiedermi se la Dottoressa Ludwig accettava pazienti coperti da assicurazione. Il doppio
matrimonio dei Bellefleur sarebbe stato un evento interessante, anche se vi avrei partecipato in
veste di addetta al bar.
Trassi un profondo respiro, dicendomi che la mia vita non era poi cos male, e cominciai
perfino a credere che fosse vero. Forse avevo un nuovo ragazzo, e di certo avevo una nuova amica
ed eventi a cui guardare con aspettativa. Tutto andava bene e ne sarei dovuta essere grata.
Che importanza aveva quindi se sarei stata obbligata a partecipare a un convegno di vampiri,

al seguito della regina? Avremmo alloggiato in un hotel elegante, ci saremmo vestiti di conseguenza
e avremmo partecipato a lunghe riunioni noiose, se tutto ci che gli altri mi avevano sempre detto
riguardo ai convegni era vero.
Accidenti, quanto poteva essere brutta una cosa del genere?
Meglio non pensarci.

FINE

Ringraziamenti
I miei ringraziamenti vanno a una quantit di persone: linsegnante di latino dei figli di
Jerrilyn Farmer; Toni L.P. Kelner e Steve Kelner, amici e consiglieri; Ivan Van Laningham, che
possiede conoscenze e opinioni in merito a una quantit di argomenti; il Dottor Stacy Clanton, di
cui si pu dire la stessa cosa; Alexandre Dumas, autore de I Tre Moschettieri, che tutti dovrebbero
leggere; Anne Rice, per aver vampirizzato New Orleans; e quel lettore che da Uncle Hugos ha
indovinato in anticipo la trama di questo libro tanto di cappello a tutti voi.