GENERATORE SINCRONO ( ALTERNATORE )
l’alternatore è una macchina elettrica rotante basata sul fenomeno dell’induzione elettro magnetica,
che trasforma l’energia meccanica in energia elettrica sotto forma di corrente alternata assumendo
la funzione di trasduttore. Svolge in pratica l’azione inversa rispetto al motore asincrono e presenta
la stessa strutura di base. La macchina ‘ costituita da una parte cava fissa chiamata statore, al cui
interno ruota una parte ciulindrica calettatasull’albero di rotazione , chiamato rotore. Sullo statore
sono presenti gli avvolgimenti elettrici su cui vengono indotte le forze elettromotrici che sosterrano
la corrrente elettrica prodotta. Il rotore genera il campo maghnetico rotante per mezzo di
elettromagneti che sono il numero pari al numero delle fasi moltiplicato per il numero di coppie
polari: in caso di alternatore trifase a due poli e hanno 3 elettromagneti, in caso di alternatore trifase
a 4 poli si hanno 6 elettromagneti , i quali sono a loro volta opportunamente alimentati. In
alternativa vengono utilizzati dei magneti permanenti che non necessitano di alimentazione: in
questo caso si ha solo una coppia polare ( nord e sud )INSERISCI FIGURA 1,2. per ogni coppia di
polostatorico la tipologia costruttiva varia notevolmente a seconda del tipo di macchina a cui sono
accoppiati. Nel caso di alternaTORI posti in centrali idroelettriche , dove la turbina idrauilica ruota a
frequenze non troppo elevate l’avvolgimento rotorico porge rispetto all’albero. La velocità dipende
dalle caratteristiche della turbina idraulica ed è inversamente proporzionale al numero dei poli
alternatori accoppiatti a turbomacchine ( turbine a gas o a vapore ) hanno anche l’avvolgimento
rotorico alloggiato in cave , ruotano a frequenze maggiiori , comporabili con la frequenza di rete e si
distinguono per tipologia di raffreddamento ad aria , acqua e idrogeno il rendimento di questi
alternatori è molto alto circa il 97% per scendere fino all’85%. Molti sono gli utilizzi degli alternatori,
che vengono impiegati in quasi tutte le centrali di produzione di energia elettrica le quali la
trasformano in modo da consentirne il trasporto e la distribuzione per uso indistraiale e
domestico.L’impiego delle macchine sincrone e quello da generatore (alternatore ) nelle centrali di
produzione di energia elettrica , dove convertono potenza meccanica fornita da un motore primo
( esempio una turbina ) in potenza elettrica (ceduta dallo statore alla rete trifase ). Il rotore produce
ubn campo al traferro ad andamento sinusidale . quando si pone in rotazione , il rotore ha la velocita
angolare costante wm, il campo di eccitazione solidare al rotore , ruota al traferro alla velocita wc
uguale wm. Il campo rotante con prodotto induce sull’avvolgimento trifase che è alloggiato nelle
cave di statore un sistema trifase simmetrico di forza elettromotrice sinusuidale nel tempo con
pulsazione omega data dalla segyuente relazione w = p wm se lo statore alimenta un carico
equilibrato , esso diventa sede di 3 correnti equilibrate di pulsazioni omega che producono un
campo rotante statorico . poichè gli avvolgimenti di statore e rotore hanno uguale numero di coppie
polari , il campo rotante ruota con una velocitlà angolare wc= w/p = wm. Ai due campi rotanti
rotorico e statorico è associata una coppia elettromagnetica che si esercita tra rotore e statore il
campo rotante statorico ruota alla stessa velocità del campo rotante rotorico generando un’unico
campo risultante al traferro. Il campo risultante ruota alla stessa velocita del rotore da qui il nome di
macchina sincrona. La potenza meccanica fornita all’albero della macchina per vincere la resistenza
della coppia elettromagnetica , viene pertanto trasformata in potenza elettrica ceduta al carico
collegata allo statore ( a meno delle perdite interne della macchina). La regolazione della frequenza f
= w/2TT= p wm/2TT wm = 2Ttn/60 dove n = 60 x f / p la regolazione della frequenza delle tensioni
concatenate dalla rete alimentata dall’alternatore è strettamente legata alla regolazione della
velocità di rotazione del rotore. La frequenza industriale italiana ovveroi la frequenza normalizzata
alla rete di trasmissione è pari a 50 Hz. Per ottenerla gli alternatori di centrale devono ruotare alla
velocita n che è uguale a 1500 giri al minuto se dotati di 2 coppie polari , o alla velocita n che è
uguale a 300 giri al minuto se dotati di una sola coppia di poli e in questo caso si parla di
turboalternatori. Regolazione della tenzione , la regolazione della tenzione concatenata di linea puo
essere ottenuta regolando la corrente di eccitazione ( ie ) . se si considera il funzionamento a vuoto
dell’alternatore che si ha quando ad esso sono collegati carichi elettrici , si ha : V = radice di 3 x E
dove E = w Ka N 0 il flusso dipende a sua volta linearmente dalla corrente di eccitazione che lo
genera. La regolazione di V potrebbe anche avvenire agendo sulla velocita angolare del rotore Wm e
quindi su w ma tale regolazione non consentirebbe di fissare rigorosamente la frequenza al valore
normalizzato. Nel funzionamento das motore la macchina assorbe potenza elettrisa dalla rete e la
trasforma , a meno delle perdite , in potenza meccanica trasferita all’albero . la coppia
elettromagnetica in questo tipo di funzionamento e motrice mantiene in moto sia il rotore della
macchina sia il carico meccanico ad esso collegato. l’utilizzo di questo tipo di macxchina ha
recentemente trovato vasta applicazione con una versione semplificata del rotore , dotato di
magneti permanenti per creare il campo rotorico ( motori brushless ). Tale soluzione risulta molto
vantaggiosa in quanto evita l’utilizzo di contatti striscandi e spazzole necessarie per l’adduzione ad
un avvolgimento rotante. Affinche si sviluppi una copppia motrice nella maccoina occorre il
sincronismo tra il campo rotante generato dallo statore e il rotore, il che si verifica solo se il motore
è gia avviato e ruota alla velocita wm = w1 p. Il motore sincrono non puo per tanto autoavviarsi , e
deve essere lanciato con qualche altro sistema. La soluzione tecnica piu semplice consiste nel dotare
il rotoree della macchina di una gabbia costituita da sbarre disposte in cave praticate nelle
espansioni polari e chiuse in corto circuito da anelli frontali. l’alimentazione del rotore viene staccata
e lo statore collegato alla linea trifase. Il motore si avvia come un normslr motore asincrono a gabbia
, fino sd una velocita prossima a quella di sincronismo con il campo rotante statorico. A questo punto
si eccita il rotore , che viene accellerato dal campo statorico fino a raggiungere un sincronismo. Il
vantaggioi dei motori sincroni è la possibiklita di mantenere rigorosamente costante la vbelocita
dato che essa dipende dalla frequenza di alimentazione dello statore. Una tipica applicazione nel
campo delle grandi potenze si ha nell’industria della carta , dove il perfetto sincronismo di diversi
motori consente di evitare la rottura dei fogli.