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Riflesso Da Stiramento H

Il documento tratta delle tecniche PNF (Proprioceptive Neuromuscular Facilitation) per il miglioramento della mobilità e della forza muscolare attraverso movimenti diagonali e stimoli specifici. Vengono descritti vari schemi di movimento, sinergie muscolari, e tecniche di facilitazione e inibizione per ottimizzare la contrazione muscolare. Inoltre, si analizzano le applicazioni pratiche per gli arti superiori e inferiori, evidenziando le relazioni tra muscoli e movimenti specifici.

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Riflesso Da Stiramento H

Il documento tratta delle tecniche PNF (Proprioceptive Neuromuscular Facilitation) per il miglioramento della mobilità e della forza muscolare attraverso movimenti diagonali e stimoli specifici. Vengono descritti vari schemi di movimento, sinergie muscolari, e tecniche di facilitazione e inibizione per ottimizzare la contrazione muscolare. Inoltre, si analizzano le applicazioni pratiche per gli arti superiori e inferiori, evidenziando le relazioni tra muscoli e movimenti specifici.

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PNF

● L’utilizzo di movimenti diagonali ( combina il piano frontale e sagittale) permette di


mobilizzare non solo l'articolazione ma anche i muscoli
● Riflesso da stiramento H ( Inibito dalla vibrazione): stirando si facilita la
contrazione.
● Quando un muscolo è debole se non è allungato non produce forza
● Facilitazione: consiste nel dare stimoli che producono una Depolarizzazione se
voglio eccitare il muscolo o un iperpolarizzazione se voglio inibirlo
● Irradiazione: diffusione dello stimolo, I muscoli irradiati sono funzionalmente correlati
a quell’azione
● Induzione successiva: ( Legge di sherrington) un movimento è facilitato dalla
contrazione immediatamente precedente del suo antagonista.
● Inibizione reciproca: La contrazione di un muscolo è sempre accompagnata
dall’inibizione dell’antagonista. E’ mediata da interneuroni inibitori 1a
● Inibizione ricorrente: Renshaw
● Inibizione autogena: OG
● Scarica afferenze 1b: Proviene da OG, riduce eccitabilità della contrazione.
Inibizione autogena degli agonisti e facilitazione degli antagonisti
● D1: flex+adduzione / ext+abduzione
● D2: flex+abduzione / ext+adduzione
● Sia D1F che D2F Flex + rotazione esterna. E D1E/ D2E ext+[Link]
● Arto inf. D1F + Rot. ext D1E + [Link] il contrario in D2
● Tutti gli adduttori sono sono flex di anca fino a 70 gradi poi diventano estensori. Il
grande adduttore è il più estensore di tutti
● Tiri e lanci sono schemi forza cioè in cui i muscoli poliarticolari lavorano mantenendo
la loro lunghezza senza accorciarsi
● Sinergia flessoria AI: triplice flex,adduzione [Link] e inversione ([Link])
● Sinergia estensoria AI: triplice estensione, abduzione,[Link],inversione
([Link])
● Sinergia flex AS: estensione spalla, flex gomito
● Sinrgia estensoria AS: flex spalla, estensione gomito ( tricipite mantiene la stessa
lunghezza)
● Lancio D1 flex+ add il resto è contario x ricordare= lancio del peso
● Tiro D1E = chiusura mano
● Lancio D2E= Apertura mano
● Tiro D2F= Aprire una bottiglia
● Pattern Bilaterali : o arti inferiori o superiori
- BSS: stessa diagonale stessa direzione >flex o ext tronco
- BSR: stessa diagonale direzione opposte > rotazione tronco
- BAS: diagonali diverse stessa direzione> rotazione+flex o ext tronco
- BAR: diagonali e direzioni opposte> stabilità tronco
● Pattern Combinati:
- Combinato cioè 1 arto sup e uno inf
- C / O: arti dello stesso lato (o) o uno di dx e uno sx
- P / C : Parallelo o Crociato. Parallelo se è la stessa diagonale NB! se è la
stessa diagonale ma gli arti sono controlaterali (es. gamba sx braccio dx)
allora il movimento è crociato
- S / R: uno in su uno in giù ( uno D2E e uno D2F)
esempio D2F arto sup dx e D2F arto inf sx è CCCS
● Per facilitare i l tibiale anteriore do resistenza ai flex add e extrarotat di anca flex
dorsale e inversione ( D1F)
● Per facilitare peroneo breve o terzo do resistenza al tensore della fascia lata e
all’estensore delle dita
● Stretch: stiramento rapido partendo da una posizione di allungamento. Aggiungere
lo stretch durante il movimento rinforza la contrazione
● Tapping: percussione rapida sul muscolo, funziona come lo stretch
● Facilitazione induttiva: la fine di un movimento è facilitato da quello opposto
● Trazione: allontanamento dei capi articolari. Favorisce la mobilità i movimenti in
catena aperta e la flex. ( stimolo propriocettivo che agisce sui recettori art.)
● Approssimazione: avvicinamento dei capi articolari. Favorisce la stabilità i
movimenti in catena chiusa e l’estensione ( stimolo prop.)
● Tecniche di base pnf: Schemi/ resistenza/ stretch/ comandi verbali/ comandi
manuali/ approssimazione e trazione
● Timing: progressione disto prossimale del movimento che dura max 100 ms ( non è
di per sé una facilitazione ma la induce)
● Tecniche di stimolazione e tecniche di rilasciamento/ allungamento vengono usate
per facilitare la contrazione o il relax muscolare in base al tipo di attività
[Link] tecniche di stimolazione si distinguono in due:
A. tecniche degli agonisti:
1. Inizio ritmico RI : 3 fasi passiva, attivo assistita, attivo resistita usata per facilitare
l'inizio del movimento e soprattutto se ce ipertono.
[Link]: Inibizione corticale, stiramento lento,inibizione reciproca, induzione
successiva, inibizione vestibolare
2. inversione degli agonisti AR: contrazioni alternate in eccentrica e concentrica
senza la fase isometrica .Non è necessario arrivare a una contrazione massimale,
Usata sopratutto per forza coordinazione.
[Link]: Stretch interno (gamma), ed esterno e stiramento elastici in serie
3. contrazioni ripetute RC: contrazione concentrica ripetuta con una tenuta finale e
stretch ( la tenuta aumenta l’attività gamma) .
4. H.R.A.M: contrazione statica in arco accorciato, tenuta e stretch rapido- movimento
attivo. Usato per migliorare il Rotolamento ( La resistenza in arco accorciato
aumenta l’attività gamma)
[Link]: Stretch rapido, resistenza in arco accorciato
5. Sequenza per enfatizzare TE: Si usa la resistenza dei muscoli forti per irradiare
verso quelli deboli. Produce irradiazione ( da non usare se il pz ha irradiazione
abnorme)
[Link]: Induzione immediata,stretch rapido, resistenza in arco accorciato

B. Tecniche degli antagonisti: Si lavora su un muscolo per facilitare il suo antagonista


1. Inversione dinamiche DR: Lavoro in concentrica alternando schemi agonisti
e antagonisti senza permettere il rilassamento durante l’inversione del
movimento. Usato per > ampiezza coordinazione e forza.
[Link]: induzione successiva
- Nel muscolo che si contrae: Riduzione scarica fusi, inibizione
ricorrente,inibizione autogena
- Nel muscolo antagonista: aumento scarica (xrchè si allunga), stiramento
elementi elastici in parallelo

2. inversioni statiche SR: mira alla stabilità con contrazioni statiche di agonisti
e antagonisti senza permettere il rilassamento, quindi mira alla cocontrazione
usata per forza stabilità ed equilibrio
[Link]: Induzione. Immediata
● Tecniche di rilascimento-allungamento : in questa tecnica il muscolo viene fatto prima
contrarre fino al 75-90 % della sua forza max per 10-15 sec. in questa tecnica
troviamo: usate per aumentare il rom.
- tenuta-rilasciamento: vanno controllati due parametri che sono la forza e la
durata della contrazione
- Contrazione-rilasciamento
Se la contrazione max non può essere fatta dall’agonista si fa fare all’antagonista> tecnica
diretta/ indiretta. I tre punti chiave di questa tecnica sono
+ tenuta con forza max per 10-15 sec
+ tenuta richiesta o a fine rom o in caso di dolore in arco più allungato
+ tecnica indiretta( usando l’antagonista per la tenuta)
[Link]: Affaticamento muscolare, inibizione ricorrente, inibizione autogena, inibizione
corticale, inibizione reciproca.
ARTO SUPERIORE

D1F FLESSIONE- ADDUZIONE- [Link]


Scapola: Elevazione,[Link] > Dentato anteriore
Altri muscoli coinvolti: Deltoide Ant., Coracobrachiale, Gran pettorale, ( bicip, tricip e
anconeo sempre) supinatore, flex radiale, palmare lungo. Abduttore del pollice, flex sup.e
profondo dita, flex breve e opponente mignolo, interossei palmari , lombricali. [Link]
pollice e adduttore pollice

D1E ESTENSIONE-ABDUZIONE- [Link]


Scapola: depressione, adduzione, rot interna > Trapezio inferiore, romboidi, elevatore
scapola
Altri: Gran dorsale, Gran rotondo, Deltoide posteriore. Pronatore quadrato. Estensore
ulnare del carpo. Estensore comune, estensore proprio e abduttore mignolo, interossei
dorsali, lombricali. Estensore lungo pollice e abduttore breve pollice

D2F FLESSIONE ABDUZIONE- ROT. ESTERNA


Scapola: elevazione,adduzione, [Link] > Trapezio
Altri: Deltoide medio, sovraspinato, sottospinato, piccolo rotondo.
Bicipite,supinatore,brachioradiale. Estensore radiale lungo e breve. [Link] dita,
[Link], interossei dorsali, lombricali. [Link] e breve pollice, Abduttore lungo pollice.

D2E ESTENSIONE- ADDUZIONE - ROT. INTERNA


Scapola: Depressione posteriore, abdu. [Link] > Piccolo pettorale
Altri: Gran pettorale, Sottoscapolare. Pronatore rotondo. [Link]. palmare lungo.
Flex. superficiale e profondo dita, interossei palmari ,lombricali. Flex lungo, breve e
opponente pollice.
ARTO INFERIORE

D1F FLESSIONE ADDUZIONE- [Link]


Muscoli: Ileopsoas, sartorio, adduttore lungo e breve, pettineo, otturatore esterno
(NB!! No grande adduttore che è solo in D2E). Retto femorale,
semimembranoso,semitendinoso, vasto mediale e intermedio. Tibiale anteriore
([Link]+inversione), Estensore lungo alluce, [Link] e breve dita, interossei dorsali,
lombricali.

D1E [Link]
Muscoli: Medio e piccolo gluteo. Bicipite femorale, vasto laterale e intermedio. Tricipite
(lat),soleo. Peroneo lungo. Flex lungo e breve dita, flex lungo e adduttore alluce, quadrato
pianta, interossei plantari, lombricali

D2F [Link]
Muscoli: Tensore della fascia lata. Retto femorale, bicipite f., vasto laterale e intermedio.
Estensore lungo dita, Peroneo breve e terzo. [Link] e breve dita, [Link],
abduttore 5 dito, interossei dorsali , lombricali.( NB! NO peroneo lungo che è in D1E)
D2E [Link]
Muscoli: Grande gluteo, Grande adduttore, Pelvitrocanterici NB! NO otturatore esterno che
è in D1F). Semitendinoso,semimembranoso, vasto mediale e intermedio. Tricipite
medio,soleo, Tibiale posteriore. Flex lungo dita e alluce, quadrato pianta, flex brevi,
interossei plantari,lombricali.

PELVI
A. Elevazione anteriore: OI e OE omolaterali
B. Depressione anteriore: Gran dorsale, quadrato lombi ed erector spinae Controlat.
C. Elevazione posteriore: Gran dorsale, [Link],Erector Spinae Omolat
D. Depressione posteriore: OI e OE controlaterali

Ci sono due lanci e due tiri. Il LANCIO porta a estensione di gomito e apertura della mano e
viceversa il TIRO flessione gomito e chiusura mano.
Le prime due componenti sono uguali agli schemi da cui nascono, il resto è l’esatto contrario
D1: - Lancio in flex: Flex- add. - [Link].- Pron. - Estensione
-Tiro in est: Est. - Abd. -[Link]- Supin- flessione

D2 - Lancio in estensione: Estensione- addu.-[Link] - supin- estensione


- Tiro in flex: [Link]-pronazione-flessione
- Lancio in est: Est - adduzione- [Link]- supinazione- estensione
Interossei dorsali sono in : D1E,D2F arto sup D1F,D2F arto inf

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