Trapano: punte da legno, ferro e muro
Solitamente abbiamo a che fare con 3 tipologie di punte da trapano: da legno,
da ferro e da muro. Queste punte, tutte elicoidali, sono abbastanza diverse
tra loro ed è facile distinguere l'una dall'altra. Qui sotto riportiamo
un dettaglio per ognuna di esse e alcuni consigli per utilizzarle al meglio.
Punte da legno
Punta da legno
La punte da legno si contraddistingue per il fatto che presenta una piccola
punta di centraggio. Prima di forare il legno infatti dovete centrare la punta
(facendola entrare a fondo nel legno) in modo da centrare il punto con
precisione. La velocità del trapano non deve essere eccessivamente elevata,
per il legno bastano velocità medie grazie alle alette perforanti disposte sulla
punta. Il legno, se la punta è buona, si fora facilmente.
Punte per metalli
Punta da ferro
Esistono diverse tipologie di punte da trapano per ferro e metalli. Il mio
consiglio è quello di acquistare fin da subito una buona punta, ovviamente
costerà di più ma durerà anche di più, e vi permetterà di lavorare con maggiore
tranquillità e semplicità d'uso. Punte scadenti vi sfuggono dal controllo, spesso
si rompono e partono schegge!
Dopo aver acquistato una buona punta comprate anche
l'indispensabile lubrorefrigerante che, come si evince dal termine, lubrifica e
raffredda la punta prolungandone così la durata.
Il ferro va bucato a basse velocità. La punta deve "grattare" il ferro
lentamente. Alte velocità, oltre ad essere controproducenti (la punta di scalda e
lavora male), possono far danni.
Punte da muro
Punta da muro
La punta da muro si contraddistingue dalla "parte aggiuntiva": l'aletta saldata
sull'estremità che vedete qui sopra (spesso colorata di rosso). La larghezza
dell'aletta in punta è sempre superiore al resto della punta. Se vi capita di
provare la dimensione di un tassello, ad esempio, confrontatelo sempre con
l'aletta.
Il muro va forato ad alte velocità. Il trapano deve girare libero e scaricare la
massima potenza. Solitamente sul trapano è presente anche un sistema per
renderlo "a percussione": in pratica si aggiunge al mandrino un
moto battente oltre al normale moto di rotazione. Il mandrino in questo
modo batte sul muro con forte intensità (pari alla spinta che darete voi) e
migliora notevolmente la capacità di perforazione.