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4/2023
Indice
Editoriale
INDICE 239 Il contenimento del consumo di suolo mediante il risanamento e il recupero di siti
contaminati e aree degradate: criticità e opportunità
Carlo Collivignarelli, Maurizio Tira, Mentore Vaccari
Articoli
VOL. 10 242 La sostenibilità ambientale ed economica del trattamento dei fanghi di depurazione:
NUM. 4 evidenze dalla letteratura
Stefano Puricelli, Andrea Franzoni, Marco Traversi, Mariasole Bannò, Roberto
2023 Canziani, Mario Grosso, Lucia Rigamonti
Comunicazioni tecnico-scientifiche
287 Il futuro dell’acqua e la nuova direttiva europea: tecnologie innovative e risparmio
energetico
Domiziano Ivan Basilico, Elisabetta Vacchelli
291 Economia circolare e sostenibilità locale: opportunità e vincoli per le piccole medie
imprese italiane
Chiara Fabris, Anna Mazzi
Pubbliredazionali
305 Sonde e apparecchiature da campo CID per rilevare: COD, SST, tensioattivi, volume
e velocità di sedimentazione dei fanghi
Arcangelo Ventura, Davide Ventura, Carlo Ventura
Rubriche
310 Informazioni dalle aziende
®
GEOSURVEYS
GEOPHYSICAL SURVEYS - STRUCTURAL TESTING - MONITORING
IdA
Direzione scientifica
Stefano Caserini (Università di Parma)
Comitato scientifico
Manuela Antonelli (Politecnico di Milano)
Arianna Azzellino (Politecnico di Milano)
Vincenzo Belgiorno (Università di Salerno)
Giorgio Bertanza (Università di Brescia)
Gianluigi Buttiglieri (Catalan Institute for Water Research,
Girona, Spagna)
Andrea Capodaglio (Università di Pavia)
Alessandra Carucci (Università di Cagliari) N. 4/2023
Stefano Cernuschi (Politecnico di Milano)
Paola Crippa (Università di Notre Dame, USA)
Giovanni De Feo (Università di Salerno)
Massimiliano Fabbricino (Università di Napoli Federico II)
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Francesco Pirozzi (Università di Napoli Federico II) È possibile realizzare queste condizioni in qualsiasi
Alessandra Polettini (Università di Roma La Sapienza) maniera ragionevole, ma senza suggerire che il licenziante
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Marco Ragazzi (Università di Trento) ·N on Commerciale – Non è possibile usare il materiale
Ezio Ranieri (Politecnico di Bari) per scopi commerciali.
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Sabrina Saponaro (Politecnico di Milano)
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Fabio Tatano (Università di Urbino) COLORSHADE
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Sergio Teggi (Università di Modena e Reggio Emilia)
20068 Peschiera Borromeo (MI), Italia.
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Vincenzo Torretta (Università dell’Insubria)
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Mentore Vaccari (Università di Brescia)
· Registrata presso il Tribunale di Milano
Paola Verlicchi (Università di Ferrara) (n.108 del 21/3/2014)
Gaspare Viviani (Università di Palermo) · Per abbonamenti: Tel. 02.2847518, Fax 02.45482383,
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Comitato di redazione Milano, Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale
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Giovanni Lonati, Lucia Rigamonti, Elena Sezenna 20133 Milano, Tel. 02.23996410
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Segretaria di redazione
Loredana Alaimo Pubblicato on-line il 31 gennaio 2024.
Finito di stampare in febbraio 2024,
Grafica e impaginazione presso Colorshade di Cabrini Matteo M.,
Loredana Alaimo Via Cristoforo Colombo, 7, 20068 – Peschiera Borromeo (MI)
Le città italiane sono entrate da tempo in una fase sario prefigurare modelli di sviluppo fino ad ora sostan-
del tutto nuova rispetto al passato. Questa fase si apre zialmente inesplorati, ma di cui possono intravvedersi i
dopo alcuni decenni in cui le città hanno accompa- contorni, ben sapendo che la rigenerazione urbana ri-
gnato un ciclo economico sostanzialmente espansi- chiede un insieme d’interventi sincroni allo sviluppo
vo, tradotto in una progressiva estensione dei territo- economico, a partire dalle caratteristiche del contesto
ri urbanizzati. territoriale di riferimento nell’ottica della costruzione
Le urgenze poste dal cambiamento climatico e le di una strategia di sviluppo economico locale.
esigenze legate alla rigenerazione urbana mettono in I dati annuali sul monitoraggio del territorio mo-
crisi lo sviluppo quantitativo, spingendo per una nuo- strano che in Italia il consumo di suolo, invece di
va progettazione urbana, in cui qualità, welfare e so- rallentare, tende ad accelerare, avendo raggiunto nel
stenibilità non siano solo dei titoli retorici, e in cui le 2022 il picco degli ultimi 10 anni con circa 76,8 km2
risorse che il corpo sociale può mettere in campo ven- di nuove coperture artificiali (pari a circa 21 ettari al
gano indirizzate a vantaggio di tutti. giorno; SNPA, 2023a). Le aree più critiche sono con-
Il tema della rigenerazione riguarda la città nel suo centrate nelle zone periurbane e urbane, unitamente
insieme, dal centro storico alla città diffusa, ed è neces- alle aree nell’intorno del sistema infrastrutturale. La
Editoriale
sciplina in materia di bonifiche e quella urbanisti-
ca, la quale deve introdurre anche a livello stata-
le degli strumenti finalizzati al contenimento del
consumo di suolo e alla rigenerazione urbana;
b isogna diversificare in modo significativo il regi-
me applicabile alle situazioni di contaminazione
storica;
è urgente rivedere la cogenza dei vincoli nelle aree
da salvaguardare: meno aree, ma più vincolate. Per
esempio, andrebbe analizzato l’esito di vincoli in-
diretti, quali quelli della Legge “Galasso” (1985);
Foto di falco da Pixabay.
l o stop al consumo di suolo non può essere disac-
coppiato dal progetto di territorio: nelle aree urba-
ne densificare è talvolta positivo, anche se si uti- Le proposte, formulate da relatori con lunga espe-
lizzano suoli naturali; nelle aree pregiate vanno rienza nel settore e condivise all’interno del centro di
inseveriti i vincoli (si veda il punto precedente); ricerca CeRAR, rappresentano una base di riferimen-
b isogna rivedere le norme urbanistiche affinché le to a cui, auspichiamo, il legislatore nazionale e, per
previsioni strategiche non implichino il versamen- quanto di competenza, quelli regionali possano rife-
to di imposte e siano così reversibili (definanziariz- rirsi per modificare le norme vigenti al fine di favorire
zazione dei diritti volumetrici); concretamente il risanamento e recupero funzionale
appare necessario introdurre procedure semplifica- dei siti bonificati e, con essi, il contenimento del con-
te per la riqualificazione di siti industriali dismessi sumo di suolo.
articolate in due fasi temporali: la prima, al termine
dell’attività industriale, finalizzata alla messa in si-
curezza del sito, la seconda, di completamento delle
Riferimenti bibliografici
attività di dismissione, da attuarsi quando sarà stata
individuata la destinazione finale del sito; • Araneo F., Bartolucci E., Pascarella F., Pinzin F.,
b isogna estendere la dichiarazione di pubblica Vaccari M. (2023). I tempi delle bonifiche: un
utilità alle aree degradate e dismesse ai fini dello fattore decisivo. Convegno CeRAR “Il contenimento
sblocco/accelerazione delle attività di recupero; del consumo di suolo mediante il risanamento e il
è necessario identificare meccanismi incentivanti recupero di siti contaminati e aree degradate”, 27
per il riuso di aree antropizzate per la localizzazio- giugno 2023, Roma. Disponibile sul sito:
ne dei nuovi investimenti, dando priorità ai siti bo- [Link]
nificati e alle aree industriali dismesse, o parzial- • CeRAR (2020). Proposte per favorire le bonifiche di
mente dismesse o in corso di conversione; siti contaminati in Italia. Documento elaborato dal
b isogna assicurare una maggiore perentorietà dei CeRAR – Centro di Ricerca “Risanamento ambientale
termini nelle diverse fasi endo-procedimentali e e recupero di aree degradate e siti contaminati”
ottenere dagli Enti proponenti la convocazione di dell’Università degli Studi di Brescia. Foroeuropa, n. 3,
Conferenze dei Servizi in modalità sincrona, anche vol. 2020, ISSN 2038-5161. Disponibile sul sito
[Link]
con modalità telematica;
b isogna imporre che anche gli Enti di controllo • SNPA (2023a). Consumo di suolo, dinamiche
si attengano, in particolare in fase di collaudo, ai territoriali e servizi ecosistemici. Edizione 2023.
protocolli di campionamento e analisi concordati Report SNPA 37/23, ISBN 978-88-448-1178-5
ed approvati nelle conferenze dei servizi; • SNPA (2023b). Lo stato delle bonifiche dei siti
b isogna prevedere l’eliminazione delle Concentra- contaminati in Italia: secondo rapporto sui dati
zione soglia di contaminazione nelle acque sot- regionali. Rapporti 387/23, ISBN 978-88-448-1166-2
terranee per ferro, manganese e solfati dalla Ta-
bella 2 dell’allegato 5 al titolo V Parte VI del [Link] • Vaccari M., Villani I. (2021). Sostenibilità e benefici
generati dagli interventi di risanamento e recupero
152/2006, in quanto la presenza di tali contami- di siti contaminati: analisi di un caso studio. In
nanti è spesso imputabile a fenomeni naturali; “Siti contaminati. Esperienze negli interventi di
si potrebbe riconoscere in capo ad ARPA la compe- risanamento”, a cura di M.R. Boni, C. Collivignarelli,
tenza al rilascio della certificazione di avvenuta bo- F.G.A. Vagliasindi, Ed. CSISA, Catania, febbraio 2021,
nifica, in sostituzione della certificazione provinciale. pp.301-307, ISBN 88-7850-025-9
* Per contatti: Piazza Leonardo da Vinci 32, 20133 Milano. Ricevuto il 13-10-2023. Correzioni richieste il 3-12-2023.
Tel 02.23996406. E-mail [Link]@[Link] Accettazione il 11-1-2024
Acque e fanghi
management. For instance, anaerobic digestion emerges pollution, release greenhouse gases, and occupy valuable
as a beneficial pre-treatment method, as it not only reduces land resources. The extent of these impacts can vary
the volume of sludge but also produces biogas, a renewable significantly depending on the disposal site, the treatment
energy source. This method is advantageous in terms of both of the sludge before landfilling, and the implementation
environmental and economic impacts. Another treatment of mitigation measures. It is important to emphasize that
option is land spreading on agricultural fields, which is the results of LCA and LCC studies can vary considerably
economically advantageous due to reduced disposal costs. depending on local conditions, the technology used, and
However, it raises environmental concerns, particularly the composition of the sludges. Therefore, conducting
regarding potential soil and groundwater contamination. specific assessments for each case and carefully considering
Therefore, careful consideration of environmental the trade-offs between environmental and economic
safeguards is necessary when implementing this approach. impacts is essential. In conclusion, the management of
Co-incineration of sludges with other waste streams appears wastewater sludges is a complex challenge that requires
to be a promising solution, yielding positive results from a holistic approach. LCA and LCC methodologies provide
both environmental and economic perspectives. It not valuable tools for evaluating treatment and disposal options
only reduces the volume of sludge but also harnesses the comprehensively, enabling better decision-making based
energy content of the sludge for power generation. This on specific local circumstances. Ongoing research in this
approach contributes to resource recovery and waste-to- field is crucial for developing increasingly sustainable and
energy efforts. Composting is another option that falls within efficient solutions for wastewater sludge management. By
the average range for environmental impacts and is often considering the delicate balance between environmental
cost-effective. It involves the biological decomposition of protection and economic feasibility, we can work towards a
sludges into stable organic matter, which can be used as soil more sustainable and responsible approach to managing
conditioner or fertilizer. However, its feasibility depends on wastewater sludges, reducing their environmental impact,
the local conditions and on the availability of appropriate and maximizing their potential benefits.
infrastructure. On the other hand, landfill disposal results
the most cost-effective short-term option for sludge Keywords: Life Cycle Assessment, Life Cycle Costing,
management. However, it raises serious environmental wastewater treatment, waste, circular economy, review.
Acque e fanghi
to dalle coltivazioni monocolturali intensive e rende Si parla di mono-combustione quando i fanghi
il terreno più fertile. I fertilizzanti chimici reintegra- vengono inceneriti da soli. Si parla di co-combustio-
no il terreno degli elementi nutritivi ma, a differenza ne quando i fanghi vengono inceneriti assieme ad al-
dei fertilizzanti organici, non forniscono materia or- tro materiale combustibile in termovalorizzatori di
ganica. L’utilizzo agricolo è normato in Europa con rifiuti, cementifici o centrali a carbone.
la Direttiva 86/278/EEC, recepita in Italia con il [Link] A livello globale, per la mono-combustione dei
99/1992. I fanghi possono essere spanti tal quali o do- fanghi ci si avvale tipicamente di forni a letto fluido
po un processo di pretrattamento. I pretrattamenti più (Schnell et al., 2020). Altre tecnologie utilizzate sono
comuni includono la stabilizzazione chimica (con il forno rotativo, il forno a piani multipli e il forno a
aggiunta di agenti alcalinizzanti), la stabilizzazione griglia. Le ceneri, pari a circa il 30% della sostanza
biologica (aerobica o anaerobica) e la produzione di secca iniziale (Aradelli e Cantù, 2016), sono compo-
gessi e carbonati di defecazione (rispettivamente, sol- ste principalmente da silice, ossido di alluminio, os-
fato di calcio e carbonato di calcio). Questi ultimi so- sido di ferro, ossido di calcio e fosfato (Schnell et al.,
no correttivi agricoli ottenuti tramite idrolisi mediante 2020), mentre i metalli pesanti sono immobilizzati e
calce viva e successiva precipitazione tramite dosag- resistenti alla lisciviazione (Aradelli e Cantù, 2016).
gio, rispettivamente, di acido solforico o CO2 (Regione Le ceneri vengono smaltite in discarica, usate come
Lombardia, 2022). fertilizzante in agricoltura (a seconda del contenuto
Il rischio di contaminazione del suolo non può però di metalli pesanti), o come materiale per la produ-
essere ignorato. I fanghi sono rifiuti contaminati da zione di sottofondi stradali e manufatti per l’edilizia
metalli pesanti, idrocarburi aromatici policiclici (IPA), (Collivignarelli, 2021; Đurđević et al., 2019). La mo-
diossine e furani (PCDD/F), policlorobifenili (PCB), no-combustione dei fanghi è una promettente alter-
alogeni organici adsorbibili (AOX), residui di prodotti nativa all’utilizzo agricolo per il recupero del fosforo,
detergenti e farmaceutici, prodotti per l’igiene persona- un elemento richiesto per la produzione di fertiliz-
le, interferenti endocrini, steroidi sintetici, droghe, pe- zanti, mangimi e detergenti. L’importanza del recu-
sticidi, agenti patogeni (Ding et al., 2021; Kacprzak et pero di fosforo è dovuta alla limitata disponibilità del-
al., 2017; Schnell et al., 2020), microplastiche (Binel- le rocce fosfatiche dette fosforiti, destinate a esaurirsi
li, 2021; Ding et al., 2021) e altri inquinanti. Tali in- entro la fine del ventiduesimo secolo (Pradel e Aissa-
quinanti possono contaminare il suolo, le piante, e le ni, 2019).
acque sotterranee e di superficie. Per tale ragione, le Circa il 70% delle riserve è localizzato in Marocco
normative dei singoli stati prevedono limiti di concen- e Sahara Occidentale, il che può creare rischi di ap-
trazione degli inquinanti, limiti sulle quantità ammis- provvigionamento in caso di crisi geopolitiche (Pra-
sibili di fango utilizzato per ettaro e precise regole rela- del e Aissani, 2019). Il recupero e riutilizzo del fosfo-
tive allo spandimento (periodi, tipi di colture, ecc.). Con ro contenuto nei fanghi non è motivato soltanto dal
l’aumento dell’efficienza depurativa del trattamento previsto esaurimento delle riserve naturali, ma anche
acque e delle tecniche di rilevazione degli inquinanti, dal progressivo declino della qualità delle rocce fosfa-
ci si aspetta un aumento nella contaminazione dei fan- tiche estratte, contaminate inoltre da sostanze perico-
ghi. Per tale ragione, unitamente al rischio di smalti- lose come il cadmio e l’uranio (Lederer e Rechberger,
mento illecito dei fanghi nei terreni agricoli, i processi 2010). Il prezzo del fosforo è destinato quindi ad au-
di trattamento termico dei fanghi stanno guadagnan- mentare a causa della maggiore difficoltà di reperire
do crescente importanza fra i Paesi sviluppati. Questi fosforo di adeguata qualità (Pradel e Aissani, 2019),
processi infatti permettono di distruggere i componenti con conseguenti ricadute anche sui prezzi del cibo.
organici e non impediscono il successivo recupero del Inoltre, il recupero di fosforo dai fanghi riduce gli im-
fosforo. È tuttavia importante che la sostanza organica patti ambientali connessi all’estrazione di fosforo dal-
prelevata dai terreni coltivati possa ritornare al terreno, le miniere. Si stima che il fosforo potenzialmente re-
per evitarne un progressivo deterioramento qualitati- cuperabile dai fanghi in UE corrisponda allo 0,6-6%
vo. In quest’ottica, una strategia potrebbe essere quella del fosforo nei fertilizzanti usati in UE nel 2018 (EEA,
di destinare all’utilizzo agricolo soltanto fanghi di alta 2022). Risulta pertanto chiaro che per ridurre l’uso
qualità, ossia fanghi sottoposti a valori limite partico- dei fertilizzanti minerali non basterà fare affidamen-
larmente restrittivi; tale concetto è presente, ad esem- to ai soli fanghi ma bisognerà riciclare nutrienti an-
pio, nella legislazione lombarda (Regione Lombardia, che tramite letame, acque depurate e altre soluzioni.
2022). Un’altra strategia è l’uso del compost da fanghi Una disamina delle possibilità di recupero del fosfo-
come ammendante per terreni non dedicati alla catena ro da acque di scarico e fanghi è riportata in Egle et
alimentare (Liu et al., 2013). al. (2016), mentre un elenco delle opzioni tecnologi-
Acque e fanghi
matura per i fanghi (Schnell et al., 2020) e lo si denota è quindi richiesto. L’HTC è tuttavia da considerare come
dal basso numero di impianti dedicati. un pretrattamento, che facilita le fasi di stabilizzazio-
ne e disidratazione. Infatti, l’HTC distrugge la struttura
3.1.5. Carbonizzazione idrotermica colloidale del fango e converte l’acqua legata (interna
La carbonizzazione idrotermica (hydrothermal car- alle cellule) in acqua libera (Fiori, 2020). Inoltre, le al-
bonisation, HTC) è un processo termochimico utile per te temperature sterilizzano e quindi stabilizzano i fan-
degradare biomasse a elevato contenuto di umidità co- ghi. Il processo avviene in acqua a temperature com-
me, per esempio, reflui zootecnici, fanghi municipali, prese tra 180 e 250 °C, pressioni comprese tra 10 e 50
fanghi dell’industria della carta e rifiuti del settore ali- bar, pH acido (3-7) e tempi di residenza dell’ordine del-
mentare. Il processo avviene in acqua in assenza di os- le ore (Đurđević et al., 2019; Meisel et al., 2019; Sch-
Tabella 2. Principali risultati degli studi di LCA sul trattamento dei fanghi pubblicati nella letteratura scientifica nel periodo
2010-2020 (modificato da Ding et al. (2021) e Teoh e Li (2020)). Sono stati selezionati i soli studi che includessero uno scenario
fra mono-combustione, co-combustione, utilizzo agricolo, digestione anaerobica e HTC. Legenda: A = agricoltura,
C = compostaggio, CC = co-combustione, CD = co-digestione anaerobica, D = discarica, DA = digestione anaerobica,
DI = disidratazione, E = essiccamento, I = incenerimento, MC = mono-combustione, OU = ossidazione a umido,
P = pirolisi, RSU = rifiuto solido urbano, SC = stabilizzazione chimica, THP = thermal hydrolysis process.
Metodo di valutazione
Metodi di Contesto
Fonte degli impatti / Categorie di Principali risultati relativi alla LCA
trattamento* geografico
impatto
Utilizzo agricolo benefico con riferimento
Tossicità umana, ecotossicità
all’energia richiesta e al recupero di P, ma gli
acquatica, ecotossicità di acque
inquinanti organici non vengono distrutti;
dolci, ecotossicità terrestre,
• DA + SC + A mono-combustione con utilizzo agricolo delle
Lederer e emissioni di NOx in atmosfera,
• DA + CC ceneri ha risultati complessivamente simili, Unione
Rechberger accumulo di metalli pesanti
• DA + MC ma distrugge gli inquinanti organici; mono- Europea
(2010) nel suolo, uso complessivo di
combustione con invio delle ceneri in discarica e
risorse energetiche, recupero di
co-combustione non permettono il recupero di P;
P, efficienza di concentrazione di
mono-combustione con recupero di P dalle ceneri
sostanze inquinanti.
soluzione complessivamente più vantaggiosa.
•D
Mono-combustione ha minor impatto su
•C
cambiamenti climatici, seguita da produzione
Liu et al. • CC
Cambiamento climatico di mattoni e compostaggio; compostaggio scelta Cina
(2013) • MC
ottimale sulla base di considerazioni ambientali,
• produzione di mattoni
economiche e di fattibilità.
• cementificio
Cambiamento climatico,
acidificazione terrestre,
eutrofizzazione di acque dolci, • DA + A Rispetto a trattamento separato di fanghi e
Morero et al. tossicità umana, formazione di •C frazione organica del RSU tramite mix di DA,
Argentina
(2020) ossidanti fotochimici, particolato, •D compostaggio e discarica, co-digerire la totalità
uso di suolo urbano, uso di • CD + A dei rifiuti ha minori costi e impatti ambientali.
acqua, uso complessivo di risorse
energetiche.
Nello scenario base i fanghi vengono essiccati,
sottoposti a DA e inceneriti presso il depuratore,
mentre i RSU vengono inceneriti in un
Nakatsuka et • E + DA + MC termovalorizzatore poco distante; rispetto allo
Cambiamento climatico Giappone
al. (2020) • E + CC scenario base, co-incenerire fanghi essiccati
e RSU, inviando il calore recuperato a
essiccamento, riduce costi del 35% ed emissioni di
CO2 dell’1%.
Sia per categorie di impatto midpoint che
•C
Rostami et al. endpoint, compostaggio soluzione meno costosa
ReCiPe, CML (baseline) •I Iran
(2020) e complessivamente meno impattante, eccetto per
•D
eutrofizzazione delle acque dolci.
Per ogni trattamento un intervallo di recupero
di materia/energia (nullo, medio o massimo);
DA ha minori impatti in 11/18 categorie di
• DA + A impatto; pirolisi con massimo tasso di recupero
•C+A è seconda migliore opzione ma, con minori tassi
Tarpani et al.
ReCiPe 1.08 •I di recupero, incenerimento diventa la seconda UK
(2020)
•E+P migliore alternativa; per tassi di recupero medio
• OU e massimo, compostaggio è peggiore alternativa;
in confronto ai metalli pesanti, il contributo dei
prodotti farmaceutici e per l’igiene personale
sull’ecotossicità di acque dolci è trascurabile.
* Il processo di disidratazione è stato citato solo quando ritenuto necessario ad evidenziare le differenze fra gli scenari analizzati.
Tabella 3. Principali risultati degli studi di LCC sul trattamento fanghi pubblicati nella letteratura scientifica.
Legenda: A = agricoltura, C = compostaggio, CC = co-combustione, CD = co-digestione anaerobica, D = discarica,
DA = digestione anaerobica, DI = disidratazione, E = essiccamento, I = incenerimento, MC = mono-combustione,
OU = ossidazione a umido, P = pirolisi, RSU = rifiuto solido urbano, SC = stabilizzazione chimica,
THP = thermal hydrolysis process.
Metodi di Contesto
Fonte Principali risultati relativi alla LCA
trattamento* geografico
•A
• CC con RSU
• MC con recupero di L'applicazione agricola presenta il costo più basso tra le opzioni valutate; la co-
Lundin et al.
fosforo (Bio-Con) combustione presenta invece il costo più alto; minima differenza di costo tra Bio-Con Svezia
(2004)
• frazionamento con e Cambi-KREPRO.
recupero di fosforo
(Cambi-KREPRO) + MC
• DI
• DA
Murray et al. La digestione anaerobica tecnologia di trattamento ottimale da un punto di vista
•C Cina
(2008) economico; incenerimento opzione più onerosa tra quelle valutate.
•E
•I
• DI (con o senza DA)
• C (con o senza DA)
Hong et al. Gli LCC per gli scenari con digestione mostrano risultati migliori; incenerimento più
• E (con o senza DA) Giappone
(2009) economico rispetto a disidratazione ed essiccamento.
• D (con o senza DA)
• A (con o senza DA)
to contenuti, ma allo stesso tempo benefici ambientali di digestione anaerobica (Francini et al. 2019), inol-
ed economici molto limitati nel lungo periodo (Xiao tre, l’effetto dei pretrattamenti Fenton e US/UV/Elet-
et al., 2018). È stato inoltre studiato l’impatto di varie tro-Fenton sulla riduzione dell’LCC è stato evidente,
alternative di pretrattamenti subiti dai fanghi di depu- in particolare laddove il contenuto organico fosse più
razione (Francini et al., 2019; Hong et al., 2009; Zhang elevato (Zhang et al. 2022).
et al., 2022;) che sono risultati in molti casi impattanti Infine, anche la digestione anaerobica risulta es-
da un punto di vista economico. L’impiego della dark sere un’alternativa economicamente sostenibile, sia
fermentation ha reso meno dispendioso il processo se valutata singolarmente, sia se incorporata con al-
Acque e fanghi
tramite LCA ed LCC. In verde = più consigliato. In rosso = meno consigliato.
Metodi di trattamento LCA LCC
Agricoltura
Co-combustione
Compostaggio
Discarica
Digestione anerobica
Essiccamento termico
Mono-combustione*
* Senza recupero di fosforo.
tre metodologie di trattamento in linee di processo La digestione anaerobica emerge come un metodo
più complesse (Hong et al., 2009; Murray et al., 2008; di pretrattamento che, sfruttando il biogas prodotto e
Tarpani e Azapagic, 2018; Xu et al., 2014;). riducendo il volume dei fanghi, contribuisce a mini-
In particolare, è stato dimostrato come l’aggiunta mizzare gli impatti ambientali ed economici associati
di tale processo ad alternative quali la disidratazio- a qualsiasi trattamento a cui venga applicato.
ne, il compostaggio, l’essiccamento e l’incenerimen- Non è stato possibile invece giungere a una con-
to, abbatta i costi di trattamento nel lungo periodo clusione univoca sul confronto tra gli impatti am-
(Hong et al. 2009). bientali di mono-combustione e impiego agrono-
mico. L’uso dei fanghi in agricoltura, che siano
3.4.Sostenibilità ambientale ed economica stati sottoposti o meno a digestione, presenta infatti
dei trattamenti dei fanghi impatti a volte maggiori e a volte minori rispetto
Stanti la variabilità degli obbiettivi fra gli studi ana- alla mono-combustione. Va tenuto in considerazio-
lizzati e la mancanza di un vero e proprio scenario ne il rischio di contaminazione dei terreni agricoli
convenzionale di riferimento, si è preferito non ope- da inquinanti, ma è altrettanto cruciale restituire
rare una, peraltro ardua, armonizzazione dei risulta- la sostanza organica ai campi coltivati per preve-
ti. In mancanza di un criterio oggettivo, si è preferito nirne il progressivo degrado. In prospettiva, una
sintetizzare le impressioni generali riportate nei para- possibile strategia potrebbe consistere nel limitare
grafi 3.2 e 3.3 tramite la Tabella 4, in cui è possibile l’impiego agricolo ai soli fanghi di alta qualità. Sul
visionare la lista dei principali metodi di trattamento fronte dei costi, la mono-combustione si configura
dei fanghi con un livello di raccomandazione che va come una delle opzioni più dispendiose per la ge-
dal verde (più consigliato) al rosso (meno consiglia- stione dei fanghi, mentre l’utilizzo in agricoltura
to). Ne è derivato che la letteratura scientifica tende a risulta economicamente più vantaggioso. La mo-
indicare la digestione anaerobica come il metodo di no-combustione rappresenta l’alternativa più pro-
trattamento più sostenibile sia ambientalmente che mettente all’agricoltura per quel che riguarda il re-
economicamente. cupero di fosforo. L’opzione di co-combustione con
Al contrario, la discarica e la mono-combustione sa- rifiuti mostra risultati positivi sia dal punto di vista
rebbero sconsigliate dal punto di vista, rispettivamente, ambientale sia economico.
ambientale ed economico. La mono-combustione, tut- L’essiccamento termico, a differenza della dige-
tavia, se viene abbinata a un processo di recupero del fo- stione anaerobica, richiede una fonte di energia
sforo, migliora le sue prestazioni ambientali (Lederer e esterna; risulta pertanto applicabile quando è di-
Rechberger, 2010) ed economiche (Lundin et al., 2004). sponibile una fonte di energia di recupero o rinno-
vabile nelle vicinanze.
4. Conclusioni Il compostaggio si posiziona a metà strada tra le
La revisione della letteratura fornisce un quadro opzioni dal punto di vista ambientale ed è tra le
aggiornato sulle tecnologie utilizzate per il tratta- scelte più convenienti dal punto di vista economi-
mento dei fanghi provenienti dalla depurazione co. Lo smaltimento in discarica è economicamente
delle acque reflue urbane. vantaggioso nel breve termine, ma ha benefici li-
Acque e fanghi
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Disponibile su: [Link]
it/bio-thelys.
• V ienescu D.N., Wang J., Le Gresley A., Nixon J.D. Materiale supplementare è disponibile gratuitamen-
(2018) A life cycle assessment of options for producing te all’indirizzo [Link]
* Per contatti: Piazza della Scienza 1,20126, Milano, Italia. Ricevuto il 2-10-2024. Modifiche sostanziali richieste il 27-12-2023.
Tel +39 02 6448 2927. E-mail [Link]@[Link] Accettazione il 17-1-2024.
Valutazioni di sostenibilità
as it comprises classrooms, connective spaces, services, offices, goccioline di saliva, secrezioni respiratorie e particelle vi-
cafeterias, libraries and reading rooms and because it was rali e microbiche sulle superfici può costituire una mi-
representative for surface typologies, degree of dirt and for the naccia tangibile per la salute pubblica, poiché tali agenti
frequency and methodologies used in civil cleaning worksites. patogeni possono rimanere vitali per un periodo di tem-
Preliminarily, also the presence of pathogenic bacteria which po considerevole (Kramer et al., 2006). L’attuale pande-
are fecal contamination indicators has been assessed on each mia di COVID-19 ha sollevato considerevole attenzione
surface with the quantification of [Link] and Clostridium sulla trasmissione del virus SARS-CoV-2 attraverso su-
perfringens. The study has been carried out in a comparative perfici contaminate. Studi hanno dimostrato che il virus
way with respect to a more traditional cleaning protocol and può sopravvivere su varie superfici, tra cui plastica, ac-
it demonstrated the effectiveness of the “GREEN” protocol, ciaio inossidabile e vetro, per periodi variabili da alcune
appropriate to the intended use of the considered area. As there ore fino a diversi giorni. Ciò ha sottolineato l’importan-
aren’t any standards or guidelines about the quantitative za di attuare procedure efficaci di pulizia e sanificazione
evaluation of microbial contamination found on surfaces, we per ridurre la potenziale diffusione dell’agente patogeno
considered the one used for restoration environments (80 UFC (Carraturo et al., 2020; Kampf et al., 2020; Marquès et al
cm-2) as a reference value as the location object of the study 2021). Il processo di pulizia, sebbene fondamentale, rap-
does not present particular issues. In fact, in almost all the presenta solo il primo passo nell’assicurare la sicurezza
samples we have taken from the 12 surfaces, the parameters delle superfici. Questo processo implica la rimozione vi-
relative to fecal contamination indicators were under the limit sibile di detriti e sporcizia, ma non necessariamente l’e-
of detectability (1 CFU cm-2), only in one of the three replicas liminazione dei patogeni. Al contrario, la sanificazione,
of SUP1 (classroom floor), 1 CFU cm-2 of C. perfringens has che coinvolge l’utilizzo di agenti chimici o fisici, si pone
been detected. The “GREEN” protocol guarantees a substantial come elemento chiave per l’annientamento dei microor-
reduction of the bacterial load and its maintenance under the ganismi patogeni e la conseguente riduzione del rischio
value of 80 CFU cm-2. Through the LCA analysis, this study di infezione (Decreto Ministeriale 274/1997). Diverse ca-
has also assessed a reduction of 29 g of CO2 per squared meter tegorie di agenti chimici vengono adoperate per la sani-
(18.4%) in the carbon footprint of the “GREEN” protocol with ficazione delle superfici, tra cui alcoli, composti a base di
respect to the traditional methodology. The value of this result cloro e Sali quaternari d’ammonio. Tuttavia, la scelta del
can be even more appreciated if considering the entire scenario prodotto sanitizzante e la sua concentrazione richiedono
of application of the “GREEN” protocol; in fact the application valutazioni ponderate. È cruciale garantire che l’agente
of the aforementioned cleaning service in the whole pilot site selezionato sia efficace contro l’agente patogeno target e
would allow the abatement of 311 kg of emitted CO2. che sia applicato correttamente, tenendo in considerazio-
ne il tempo di contatto necessario per l’azione antimicro-
Keywords: cleaning, disinfection, sustainability, LCA, bica (Assadian et al., 2021).
microbiology.
1.2. Impatto ambientale dei processi di pulizia
e sanificazione
Il processo di sanificazione e pulizia delle superfici
può comportare tuttavia una serie di impatti ambienta-
li significativi. L’utilizzo di prodotti, attrezzature e mac-
1. Introduzione chinari per l’espletamento del servizio è causa di mol-
1.1. Pulizia e sanificazione come strumento teplici impatti ambientali lungo tutto il ciclo di vita.
di sanità pubblica Per citarne alcuni: il consumo di materie prime, il tra-
La trasmissione di malattie attraverso superfici conta- sporto di beni e persone, il fine vita delle macchine, gli
minate è un fenomeno riconosciuto da tempo e rappre- scarichi e la produzione di rifiuti da imballaggi. E an-
senta una delle vie principali attraverso cui virus e batteri cora, le attività di pulizia e di ricondizionamento delle
possono diffondersi all’interno di comunità e popolazio- attrezzature sono fonte di consumi di energia elettrica,
ni (Otter et al., 2011). L’avvento della pandemia di CO- per scaldare l’acqua e alimentare le attrezzature di pu-
VID-19 ha enfatizzato in maniera significativa l’impor- lizia, e contribuiscono quindi alle emissioni di gas ser-
tanza di preservare una superficie igienica e sanificata, ra (Palabiyik et al., 2015). In Italia, i Criteri Ambientali
specialmente in spazi comuni, al fine di limitare la tra- Minimi (CAM) rappresentano un importante strumento
smissione di agenti patogeni. Le superfici in ambienti normativo per promuovere la sostenibilità ambientale
condivisi possono facilitare il passaggio di agenti infettivi negli appalti pubblici e privati. I CAM stabiliscono requi-
tra un individuo e gli altri. La frequente manipolazione siti che gli acquirenti pubblici e privati devono rispettare
di oggetti e superfici da parte di diverse persone amplifi- al fine di ridurre l’impatto ambientale dei prodotti, dei
Tabella 1. Caratteristiche di prodotti, attrezzature e macchinari utilizzati nel protocollo “GREEN” e quello tradizionale.
Coerentemente con la norma ISO 14067, l’uni- del tipo “dalla culla alla tomba”, coerentemente con
tà funzionale utilizzata nello studio è quella definita la PCR 2011:03. Nel seguente diagramma sono indica-
dalla Product Category Rules (PCR) esistente per il ti i processi inclusi nello studio, suddivisi nelle tre fasi
sistema di prodotto in esame, ovvero: 1 metro quadro “upstream”, “core” e “downstream” (Figura 1).
di superficie media rappresentativa mantenuto pulito La metodologia di calcolo dell’analisi LCA compara-
per 1 anno. Nella definizione della superficie rappre- tiva è implementata attraverso il calcolo della catego-
sentativa sono stati tenuti in considerazione i differen- ria d’impatto Global Warming Potential (Potenziale
ti tipi di ambienti considerati nelle aree campione. I di Riscaldamento Globale o GWP) basata sul model-
confini del sistema adottati nel presente studio sono lo realizzato dall’Intergovernmental Panel on Climate
Area 3B Area 14
Area 2 Area 8 Area 15 Area 4
Area 1 Servizi Area 6 Biblioteche
Spazi Aule Aree esterne Aree TOTALE MQ
Uffici igienici al Mense e sale
connettivi didattiche non a verde Tecniche
pubblico lettura
463.26 3090.66 465.05 31.00 2177.28 1513.90 1716.13 1278.36 10735.64
Change. Tale modello valuta il contributo all’aumen- Le prove di lavaggio per le analisi microbiologiche so-
to di effetto serra, e quindi all’innalzamento della tem- no state condotte il 15/12/2022 per il protocollo tradizio-
peratura terrestre, di alcuni gas presenti in atmosfera nale e il 12/07/2023 per il protocollo “GREEN”. Per cia-
(nello specifico CO2, CH4, N2O, SF6, HFCs, PFCs), cor- scuna superficie è stato condotto il campionamento dei
relando la quantità emessa all’indicatore di categoria batteri attraverso tampone (SRK® Rinse Solution-CO-
“kg CO2 equivalenti”, attraverso l’utilizzo del fattore di PAN Diagnostic). Il campionamento è stato eseguito pri-
caratterizzazione specifico. Come previsto dalle norme ma e dopo l’utilizzo dei prodotti di pulizia, individuan-
UNI EN ISO 14040 –14044, per procedere con l’analisi do tre aree rappresentative. Per le superfici S1, S2, S4,
LCA comparativa è stato necessario portare a termine S8, S9 e S11 e S12 sono stati campionati 100 cm2 per
un campionamento in situ nel cantiere pilota per cia- ogni area; per le altre superfici le superfici campiona-
scuno dei due protocolli analizzati. Il suddetto cam- te prima e dopo il lavaggio erano equivalenti. I tampo-
pionamento è stato eseguito in due finestre temporali ni sono stati mantenuti nel liquido di conservazione in
consecutive di 29 giorni ciascuna, nei seguenti periodi: borsa termica e sono stati trasportati entro 4 ore presso
Protocollo Data inizio Data fine giorni il laboratorio di Microbiologia Ambientale dell’Univer-
Protocollo Tradizionale 11/11/2022 16/12/2022 29 sità di Milano − Bicocca. Si è operato successivamente
Protocollo Green 21/02/2023 27/03/2023 29 il distacco delle cellule batteriche dal tampone tramite
vortex e sono stati quantificati i seguenti parametri mi-
2.3. Analisi microbiologiche crobiologici in accordo con metodiche standard (Istitu-
La sperimentazione per la valutazione dell’efficienza di to Superiore della Sanità, Rapporti ISTISAN 13/37):
sanificazione delle superfici è stata condotta su 12 diffe- – B atteri eterotrofi totali a 22° C;
renti superfici in quattro differenti ambienti (Tabella 3). – B
atteri eterotrofi totali a 37° C.
Figura 1. Diagramma di illustrazione dei processi inclusi nei confini del sistema, suddivisi nelle fasi “upstream”, “core” e
“downstream”.
Valutazioni di sostenibilità
AMBIENTE SUPERFICIE
[Link]
AULA STUDIO BL27.10 I PIANO
[Link]
S3. WC
[Link]
BAGNO UOMINI PIANO TERRA
[Link]
[Link]
S7. TELEFONO
UFFICIO (primo piano) S8. SCRIVANIA
S9. PAVIMENTO
S10. MANIGLIA ENTRATA
CORRIDOIO (entrata) S11. PAVIMENTO
S12. CESTINO RIFIUTI
I risultati sono riportati come Unità Formanti Colonia alla metodologia della pre-impregnazione in macchina
per cm2 o per unità di superficie (UFC per unità di super- per le frange destinate al lavaggio dei pavimenti. D’altra
ficie). Preliminarmente si è anche verificata la presenza parte, questa scelta risulta virtuosa perché assicura una
di batteri patogeni utilizzati come indicatori di conta- riduzione nel consumo delle attrezzature tessili non ri-
minazione fecale attraverso la determinazione dei para- condizionabili (usa e getta), e di conseguenza del rifiuto
metri microbiologici: generato. La maggiore riduzione in termini assoluti di
– E . coli tramite metodica standard (Istituto Superio- impatto è connessa alla riduzione nell’utilizzo dei pro-
re della Sanità, Rapporti ISTISAN 13/37). dotti chimici per la pulizia, dovuta alla maggiore con-
– C
lostridium perfringens tramite Terreno Selettivo centrazione di quelli utilizzati nel protocollo “GREEN”.
m-CP (Biolife Italiana Srl) (Direttiva del Consiglio
Europeo 98/83/CE). 3.2. Analisi microbiologiche
Per la quasi totalità dei campioni analizzati i para-
3. Risultati metri E. coli e C. perfringens sono risultati essere al di
3.1. LCA comparativa sotto del limite di rilevabilità uguale a 1 UFC cm-2 o 100
I risultati dell’analisi LCA comparativa evidenziano UFC per unità di superficie campionata. Unicamente
come la Carbon Footprint of Product (CFP) del proto- per una delle tre repliche della superficie SUP1 (AULA
collo tradizionale risulti essere di 159 g di CO2e per ogni STUDIO BL27.10) effettuate prima della pulizia con il
m2 di superficie pulita all’anno, mentre quella del Pro- protocollo tradizionale il parametro C. perfringens è
tocollo “GREEN” è risultata pari a 130 g di CO2e, con risultato essere pari a 1 UFC cm-2. Questi risultati dimo-
una riduzione di 29 g di CO2e per ogni metro quadro strano la sostanziale assenza di indicatori batterici di
(18,4 %). patogenicità di origine fecale dalle superfici analizzate.
Il plusvalore ambientale del Protocollo “GREEN” è Per ciò che concerne l’efficacia di sanificazione, si ri-
ancora più evidente se si considera lo scenario di appli- portano in Tabella 5 i risultati della determinazione dei
cazione del protocollo all’intero cantiere pilota oggetto parametri microbiologici prima e dopo la pulizia, sia
del presente studio – l’edificio BL27 del Campus Bovi- per il protocollo tradizionale sia per quello “GREEN”.
sa La Masa del Politecnico di Milano. Dai risultati del- In figura 2 sono riportati i box plot dei risultati delle
la presente analisi comparativa si evince che il servizio conte dei paramenti microbiologici in cui si può osser-
di pulizia erogato in conformità al Protocollo “GREEN” vare la variabilità dei dati.
sull’intero cantiere pilota permette di evitare ogni anno Sono riportate in Tabella 6 le percentuali di abbatti-
l’emissione di 311 kg di CO2e. In Tabella 4 sono ripor- mento delle cariche batteriche dopo il lavaggio delle su-
tati i valori di CFP per gli aspetti del servizio di pulizia perfici. Nei casi in cui sono risultate cariche batteriche
considerati. Si può notare come nel protocollo “GRE- più alte dopo le operazioni di lavaggio è stato indicato
EN” si abbiano maggiori impatti nel consumo di ener- un abbattimento pari a zero. Dai risultati emerge come
gia e prodotti chimici da parte della lavatrice rispetto al per entrambi i parametri analizzati ci sia stato un gene-
Tradizionale, dovuti ad un numero superiore di cicli di rale abbattimento delle cariche dopo i lavaggi, sia con il
ricondizionamento dei tessili. Questo aspetto è associato metodo tradizionale sia con quello “GREEN” che non
presenta sostanziali differenze tra i due parametri inda- (S3) siano state più efficacemente sanificate dai processi
gati (batteri totali a 22°C e a 37° C). Per il trattamento di lavaggio. In questi casi, con l’eccezione del campione
tradizionale, nel caso dei batteri totali a 22°C il lavaggio S4 per i batteri a 37°C, i livelli di abbattimento a seguito
ha ridotto le cariche batteriche sulla superficie al di sotto dei lavaggi con processo tradizionale e “GREEN” sono
della rilevabilità in 7 casi sugli 11 analizzabili; per i bat- comparabili. Nel caso di superfici irregolari e/o corru-
teri totali a 37°C questo è successo in 5 casi sui 12 ana- gate quali lavandino, maniglia e telefono si osserva una
lizzati. A seguito del lavaggio con il processo “GREEN” minore efficacia di sanificazione e una minore effica-
le cariche batteriche sono sempre state rilevabili pur os- cia del processo “GREEN” rispetto a quello tradiziona-
servando abbattimenti superiori all’80% delle cariche le. Particolarmente rilevanti sono i casi del lavandino e
batteriche in 5 casi sia per batteri totali a 22°C sia per i del WC. Nel primo caso, ossia il lavandino, osserviamo
batteri totali a 37°C. In generale, emerge come le super- le più alte cariche batteriche e bassa efficacia di igieniz-
fici lisce e piatte quali i pavimenti (S1, S4 e S9) e il WC zazione in particolare per il trattamento “GREEN”; nel
Tabella 5. Valori medi dei parametri microbiologici per il trattamento tradizionale e quello “GREEN”. I risultati sono riportati
come Unità Formanti Colonia per cm2 per le superfici S1, S2, S4, S8, S9 e S11 e come Unità Formanti Colonia per unità di
superficie per le altre.
Batteri eterotrofi totali 22°C – CFU cm-2 Batteri eterotrofi totali 37°C – CFU cm-2
− superficie − superficie
Tradizionale GREEN Tradizionale GREEN
prima del dopo prima dopo prima del dopo prima dopo
lavaggio il lavaggio del lavaggio il lavaggio lavaggio il lavaggio del lavaggio il lavaggio
[Link] 13708 467 49 3 60025 17 111 13
[Link] 3533 <1 3 17 1933 <1 8 1
S3. WC 300 <100 58633 133 8300 <100 146100 400
[Link] 7 <1 245 77 531 <1 741 663
[Link] 24733 15867 385100 924000 766133 35200 795667 2454667
[Link] 3167 <100 7267 1433 9833 10100 30433 1500
S7. TELEFONO <100 <100 500 67 133 3333 167 133
S8. SCRIVANIA 111 <1 <1 1 84 <1 1 2
[Link] 70 306 14 14 37 34 2 4
S10. MANIGLIA
33 <100 767 833 17600 6833 467 133
ENTRATA
S11. PAVIMENTO 4 <1 148 22 17 <1 203 46
S12. CESTINO
100 1000 7800 400 200 400 12200 100
RIFIUTI
Valutazioni di sostenibilità
alti livelli di abbattimento soprattutto per il trattamen- zione delle superfici, è assodato come la pulizia rimuova
to “GREEN”. In alcuni casi, le cariche batteriche sono fisicamente sporco, detriti e microrganismi dalle super-
risultate maggiori dopo il lavaggio rispetto ai valori ini- fici, riducendone la presenza e il potenziale di trasmis-
ziali. Questo risultato è dovuto alla variabilità della cari- sione. Infatti, l’efficacia dell’abbattimento della carica
ca batterica iniziale sulle aree analizzate. Infatti, le ana- batterica sulle superfici di edifici pubblici grazie alla
lisi sono state condotte su sei aree differenti, tre per le pulizia è un aspetto importante per mantenere un am-
analisi prima del lavaggio e tre per le analisi dopo il la- biente pulito e salubre. Mentre gran parte della ricerca
vaggio. Questo tipo di risultato è stato ottenuto 2 e 3 vol- in questo settore si concentra sulla persistenza di agenti
te nel caso del trattamento tradizionale, rispettivamente patogeni nosocomiali nelle strutture sanitarie, ci sono
per i batteri totali a 22°C e 37°C; nel caso del trattamen- anche prove che suggeriscono che la pulizia può ridurre
to “GREEN” questo risultato si è ottenuto 4 volte per i efficacemente la carica batterica sulle superfici domesti-
batteri totali a 22°C e 3 volte per i batteri totali a 37°C. che, compresi i batteri non patogeni. Una revisione siste-
matica condotta da Kramer e colleghi ha esaminato la
4. Discussione persistenza di diversi patogeni nosocomiali su superfici
Il presente lavoro ha l’obiettivo di comparare e valu- (Kramer et al., 2006). La revisione ha rilevato che le su-
tare la compatibilità di utilizzo in termini di efficacia di perfici possono fungere da fonte per focolai di infezio-
riduzione delle cariche batteriche, del processo di lavag- ni nosocomiali e la pulizia a base di detergenti e disin-
gio di superfici CLEANING − Protocollo “GREEN”, fettanti può aiutare a controllare questi agenti patogeni
rispetto al processo tradizionale. L’analisi LCA ha mo- (Kramer et al., 2006). In una revisione di Dancer, è sta-
strato come l’utilizzo del protocollo “GREEN” porti ad to sottolineato il ruolo della pulizia nella gestione del-
un significativo abbattimento dell’impronta di carbo- le infezioni acquisite in ospedale (HAI) (Dancer, 2014).
nio (CFP) rispetto all’approccio tradizionale con conse- La revisione ha evidenziato l’importanza della pulizia
guente riduzione delle emissioni di gas clima-alteranti. e della disinfezione nel controllo di agenti patogeni co-
Nonostante il processo di pulizia non sia generalmente me gli enterococchi resistenti alla vancomicina (VRE),
Figura 2. Box-plot dei risultati delle determinazioni dei parametri microbiologici. I risultati sono espressi come Log10 di CFU
per unità di superficie o cm2. I dati al di sotto del limite di rilevabilità sono espressi come dato nullo. Il limite di rilevabilità per
le superfici S1, S2, S4, S8, S9 e S11 è pari a 1 CFU cm-2; per le altre superfici il limite di rilevabilità è pari a 100 CFU per unità di
superficie campionata.
Batteri eterotrofi totali 22°C − Abbattimento (%) Batteri eterotrofi totali 37°C − Abbattimento (%)
Campione Tradizionale GREEN Tradizionale GREEN
[Link] 96.6 93.9 99.9 88.0
[Link] >97 0.0 >95.0 91.7
S3. WC >67 99.8 >98.0 99.7
[Link] >86 68.6 >99.0 10.4
[Link] 35.8 0.0 95.0 0.0
[Link] >97 80.3 0.0 95.1
S7. TELEFONO NA 86.7 0.0 20.0
S8. SCRIVANIA >99 NA >99 0.0
[Link] 0.0 0.0 9.0 0.0
S10. MANIGLIA
>97 0.0 61.0 71.4
ENTRATA
S11. PAVIMENTO >75 85.0 >94 77.1
S12. CESTINO
0.0 95.0 0.0 99.2
RIFIUTI
Staphylococcus aureus resistente alla meticillina (MR- assimilabili ai reparti di degenza delle strutture ospeda-
SA) e Clostridium difficile (Dancer, 2014). Questi ri- liere) vengono proposti valori ottimali variabili tra 0.6 e
sultati suggeriscono che la pulizia può ridurre efficace- 2.5 anche in funzione delle diverse tipologie ambientali,
mente la carica batterica e contribuire alla prevenzione con un valore modale pari a 2 UFC cm-2. Per ambienti a
delle infezioni. Sebbene vi siano ricerche limitate che bassa criticità, come ad esempio uffici, zone di transito,
affrontino specificamente l’efficacia della pulizia delle ecc. il valore ottimale indicato è 5 UFC cm-2. Nel setto-
superfici in edifici pubblici non nosocomiali, è possibile re alimentare si nota una variabilità ancora maggiore,
applicare i principi di pulizia e disinfezione. Sebbene il dovuta probabilmente alla necessità degli operatori del
focus della pulizia nelle strutture sanitarie sia spesso sui settore di garantire uno standard di qualità quanto più
batteri patogeni, è importante notare che anche i bat- possibile specifico ed oggettivo. I valori indicati come ot-
teri non patogeni svolgono un ruolo nel mantenimen- timali per superfici sulle quali vengono preparati gli ali-
to di un ambiente sano. I batteri non patogeni possono menti variano da 0.08 a 10 UFC cm-2. Il valore di 80 UFC
ancora contribuire a odori sgradevoli, deterioramento cm-2 è stato riferito a superfici di ambienti destinati al-
delle superfici e potenziale contaminazione incrociata. la ristorazione (INAIL, 2017). Nell’ambito investigato di
Pertanto, sono essenziali pratiche di pulizia efficaci che un campus universitario non sono presenti criticità de-
prendano di mira sia i batteri patogeni che quelli non rivanti dall’utilizzo a fini di ristorazione, ma può essere
patogeni. Come emerge dalle linee guida INAIL (INAIL, utilizzato il valore sopra menzionato di 80 UFC cm-2 co-
2017) non esistono standard o riferimenti normativi per me valore riferito ad ambienti di ristorante. In Tabella 7
quel che riguarda la valutazione quantitativa dei livelli si riporta, limitatamente ai pavimenti e scrivanie/tavoli
di contaminazione microbica rinvenuti sulle superfici. in cui è stato possibile determinare il titolo batterico per
La maggior parte dei lavori reperiti in letteratura, ripor- cm2, la frequenza con la quale è stato superato il limite
ta valori finalizzati a valutare l’efficacia delle azioni di di 80 UFC cm-2, sia prima sia dopo il lavaggio.
sanificazione condotte. In questi lavori vengono defini- Questa analisi mostra come anche il protocollo
ti valori limite di contaminazione microbica differenti “GREEN” sia generalmente in grado di ridurre i su-
in funzione del parametro determinato e della destina- peramenti dei valori di riferimento di contaminazio-
zione d’uso. Si ritrovano valori molto stringenti per le ne microbica delle superfici, in particolare per i batteri
destinazioni d’uso nosocomiale e farmaceutico, mentre eterotrofi totali 37°C.
valori meno stringenti sono riportati per il settore ali-
mentare. Per ambienti critici (es. sale operatorie di ospe- 5. Conclusioni
dali e clean room) viene proposto dai diversi autori un Il protocollo “CLEANING GREEN” è stato specificata-
valore di carica batterica totale ottimale pari a 0.2 UFC mente sviluppato per ridurre l’impatto ambientale del
cm-2, per zone a rischio molto alto il valore ottimale è processo di pulizia e, allo stesso tempo, garantire ade-
0.04 UFC cm-2. Per ambienti a media criticità (ovvero guate capacità detergenti e di sanificazione. L’analisi
Valutazioni di sostenibilità
Limite 80 UFC cm-2 Batteri eterotrofi totali 22°C Batteri eterotrofi totali 37°C
Tradizionale GREEN Tradizionale GREEN
Prima del lavaggio 7/18 3/18 8/18 9/18
Dopo il lavaggio 2/18 1/18 1/18 2/18
LCA ha dimostrato e quantificato una significativa ri- • Istituto Superiore della Sanità (2013) Strategie di
duzione dell’impronta di carbonio. Considerata l’assen- monitoraggio dell’inquinamento di origine biologica
za di microrganismi patogeni indicatori di contamina- dell’aria in ambiente indoor, Rapporti ISTISAN 13/37.
zione fecale e che il campus universitario non presenta • Kampf G., Todt D., Pfaender S., Steinmann E. (2020)
criticità sanitarie o legate ai servizi di ristorazione, le Persistence of coronaviruses on inanimate surfaces
analisi microbiologiche condotte hanno mostrato co- and their inactivation with biocidal agents. Journal of
Hospital Infection 106: 678-697.
me il protocollo “GREEN” garantisca un sostanziale ab-
battimento delle cariche batteriche e il mantenimento • Kramer A., Schwebke I., Kampf G. (2006) How long do
di cariche microbiche adeguate alle destinazioni d’u- nosocomial pathogens persist on inanimate surfaces?
A systematic review. BMC Infectious Diseases 6:130.
so dell’area considerata. In conclusione, il protocollo
“GREEN” ha dimostrato, sia dal punto di vista dell’ana- • Marquès M., Domingo J. L. (2021) Contamination of
lisi ambientale, sia dal punto di vista dell’analisi micro- inert surfaces by SARS-CoV-2: Persistence, stability
and infectivity. A review. Environmental Research 193:
biologica, di essere conforme al CAM, nello specifico al
110559.
requisito premiante di cui alla lettera “e”.
• Palabiyik I., Ylimaz M. T., Fryer P. J., Robbins P. T.,
Toker O. S. (2015) Minimising the environmental
footprint of industrial-scaled cleaning processes by
Riferimenti bibliografici optimisation of a novel clean-in-place system protocol.
Journal of Cleaner Production 108: 1009-1018.
• Assadian O., Harbarth S., Vos M., Knobloch J. K., Asensio • Otter J. A., Yezli S., French G. L. (2011) The Role Played
A., Widmer A. F. (2021) Practical recommendations by Contaminated Surfaces in the Transmission of
for routine cleaning and disinfection procedures in Nosocomial Pathogens. Infection Control and Hospital
healthcare institutions: a narrative review. Journal of Epidemiology 32(7).
Hospital Infection: 104-114. • UNI EN ISO 14040:2006 Gestione ambientale −
• Carraturo F., Del Guidice C., Morelli M., Cerullo V., Valutazione del ciclo di vita − Principi e quadro di
Libralato G., Galdiero E., Guida M. (2020) Persistence riferimento.
of SARS-CoV-2 in the environment and COVID-19 • UNI EN ISO 14044:2006 Gestione ambientale −
transmission risk from environmental matrices and Valutazione del ciclo di vita − Requisiti e linee guida.
surfaces. Environmental Pollution 265: 115010.
• UNI EN ISO 14067:2018 Gas ad effetto serra −
• Dancer S. J. (2014) Controlling Hospital-Acquired Impronta climatica dei prodotti (Carbon footprint
Infection: Focus on the Role of the Environment and dei prodotti) − Requisiti e linee guida per la
New Technologies for Decontamination. Clinical quantificazione.
Microbiology Reviews, 27(4): 665-690.
• Van Lieshout K. G., Bayley C., Akinlabi S. O., von
• Decreto Ministeriale 7 Luglio 1997, n. 274, per la Rabenau L., Dornfeld D. (2015) Leveraging life
disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di cycle assessment to evaluate environmental in green
disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione cleaning products. Procedia CIRP 29: 372-377.
(GU Serie Generale n.188 del 13-08-1997).
• Decreto Ministeriale 29 gennaio 2021, Criteri Ringraziamenti
ambientali minimi per l’affidamento del servizio di
pulizia e sanificazione di edifici e ambienti ad uso Gli autori ringraziano il Politecnico di Milano,
civile, sanitario e per i prodotti detergenti. (21A00941) in particolare, Eleonora Perotto (Area Gestione
(GU Serie Generale n.42 del 19-02-2021). Infrastrutture e Servizi, Servizio Sostenibilità
Ambientale) per il coordinamento del progetto in chiave
• Direttiva del Consiglio Europeo 98/83/CE del 3
sostenibile, Giacomo Rossello e Roberto Castelli (Area
Novembre sulla qualità delle acque destinate al
Gestione Infrastrutture e Servizi, Servizio Gestione
consumo umano (GU L 330 del 5.12.1998, pag. 32).
Patrimonio Edilizio-Campus Bovisa) per la gestione
• INAIL (2017) La contaminazione microbiologica delle degli aspetti logistico-infrastrutturali e il supporto nelle
superfici negli ambienti lavorativi. attività di campionamento.
* Per contatti: Elisabetta Angelino, Via Ippolito Rosellini, 17, Ricevuto il 30-11-2023; Correzioni richieste il 15-12-2023; Accettazione
20124, Milano. Tel 0269666721. finale il 10-1-2024
Aria ed emissioni
of manure and some meteorological parameters, have on conoscenze scientifiche più aggiornate sono imple-
ammonia emissions from the livestock. mentate in apposite procedure e modelli e ciò si tra-
Regarding the housing stage, the variables that mostly duce con un più alto livello di dettaglio che comporta
affect ammonia emissions are linked to the amount una maggiore disaggregazione delle attività e lo svi-
of nitrogen (N) excreted by the animal and to other luppo di modelli più sofisticati. La TFEIP (Task Force
characteristics of the animal shelters, such as the flooring on Emission Inventories and Projections), costituita
type and the ventilation system. da esperti da tutta Europa, si occupa di armonizza-
In reference to the storage, the presence of a cover on the re le metodologie di stima e reporting degli inventari
slurry and the type of the cover itself are the variables that redatti dagli Stati membri nell’ambito della Conven-
mostly affect ammonia emission rates. zione Internazionale per l’Inquinamento Transfron-
Finally, broadcast is the most emissive spreading method; taliero (CLRTAP) e di aggiornare le linee guida tecni-
the action of the wind may affect ammonia emissions when che del manuale.
the land distribution is not followed by any incorporation In Italia, nell’ambito dei tavoli tecnici nazionali di
of manure into the soil. It would be useful in the future to SNPA (Sistema Nazionale per la Protezione dell’Am-
investigate the concomitance and associated influence of biente, Legge n. 132 del 2016) sono stati sviluppati di-
other factors, such as the time of incorporation of manure versi documenti di riferimento che declinano le linee
into the soil and some chemical-physical parameters of soil. guida internazionali nell’ambito nazionale (CTN_
ACE, 2001; SNPA, 2016; De Lauretis et al., 2012).
Keywords: air pollution, ammonia, manure Annualmente viene data la comunicazione delle sti-
management, emission factors. me dell’inventario nazionale delle emissioni, in accor-
do a quanto previsto nell’ambito della CLRTAP/UNE-
CE e dei relativi Protocolli di riduzione delle emissioni
e l’ultimo, IIR 2023, riferito al 2021 è stato pubblicato
nel 2023 (ISPRA, 2023).
L’allegato VIII della parte seconda del [Link]
1. Introduzione 152/2006 e s.m.i., elencando gli ambiti di applicazio-
In Italia, così come in Europa, le emissioni di am- ne della normativa e ricalcando la direttiva 96/61/CE
moniaca risultano legate principalmente all’agricol- del 24 settembre 1996 sulla prevenzione e la riduzione
tura e, in particolare, agli stadi emissivi che caratteriz- integrate dell’inquinamento (IPPC − Integrated Pol-
zano gli allevamenti intensivi di bovini, suini e avicoli lution Prevention and Control) e la direttiva 2010/75/
(ISPRAa,b, 2023; EEA/EMEP, 2019). UE (IED − Industrial Emissions Directive), considera
L’ammoniaca, insieme agli ossidi di azoto e di zolfo, nella voce “altre attività” anche gli allevamenti inten-
contribuisce alla formazione del particolato seconda- sivi di pollame o suini, che comprendano un nume-
rio più fine ed alla eutrofizzazione ed acidificazione ro di posti superiore a determinate soglie (40.000 posti
degli ecosistemi. Per questo, la riduzione delle emis- pollame, 2.000 posti suini dai 30 kg/capo in su, 750
sioni di ammoniaca in atmosfera è oggetto di una spe- posti scrofe). Nello stabilire le condizioni di autorizza-
cifica direttiva, nota anche come direttiva NEC − Na- zione per le installazioni di cui al capo II della diretti-
tional Emission Ceilings, recepita in Italia con [Link] va 2010/75/UE, fungono da riferimento le conclusioni
81/2018 che introduce degli obiettivi di riduzione per sulle BAT (BAT-C, 2017), dove sono anche forniti livelli
diversi altri inquinanti. di emissione associati alle migliori tecniche disponibi-
Il manuale EEA/EMEP costituisce il documento di li, i BAT-AEL.
riferimento per le stime, nell’ambito degli inventari Oltre che logico in termini concettuali, risulta utile a
nazionali e locali, delle emissioni in atmosfera. Nel livello operativo distinguere, nell’ambito delle attività
manuale EEA/EMEP si precisa come le emissioni in del settore zootecnico, diverse fasi, o stadi emissivi, co-
atmosfera possano essere stimate tramite algoritmi a me di seguito specificato:
differente livello di complessità, quest’ultimo definito 1. stabulazione o ricovero degli animali;
come Tier. Il Tier 1 rappresenta la metodologia più 2. stoccaggio degli effluenti;
semplice, impiegando dati statistici facilmente repe- 3. spandimento o distribuzione in campo degli ef-
ribili per descrivere l’intensità dei processi e fattori di fluenti.
emissione medi di default. Il Tier 2 prevede, invece, Già il BAT-tool Plus, applicativo sviluppato dal Cen-
l’utilizzo di fattori di emissione più specifici, definiti tro Ricerche Produzioni Animali per il calcolo delle
sulla base della tipologia e delle condizioni dei pro- emissioni di ammoniaca dagli allevamenti intensi-
cessi per l’area in cui viene sviluppato l’inventario vi di bovini, suini ed avicoli, (CRPA, 2021), calato nel
VARIABILI METEO: temperatura, velocità del vento, precipitazioni, radiazione solare, umidità relativa
contesto aziendale, associa agli stadi di cui sopra di- considerando la gestione degli animali nei ricoveri, lo
verse variabili che possono influire sulla portata delle stoccaggio degli effluenti e la distribuzione in campo
emissioni di ammoniaca. degli stessi (ISPRA, 2023).
Con l’introduzione di dati misurati in differenti Pae- Il documento, nell’illustrare le fonti dei dati e le me-
si (fonte: DATAMAN), è stato possibile arricchire l’ana- todologie di calcolo alla base delle analisi condotte e
lisi e renderla statisticamente più robusta, ampliando dei risultati ottenuti, ricalca la struttura del manuale
il ventaglio di variabili e calando i confronti tra i fat- EEA/EMEP e fa riferimento al capitolo relativo alla ge-
tori di emissione per l’ammoniaca in un contesto in- stione degli effluenti zootecnici (3B), secondo la clas-
ternazionale. sificazione NFR (Nomenclature For Reporting); per-
La figura 1 riporta l’elenco delle principali variabili, tanto, sulla base della categorizzazione degli animali
che influenzano le emissioni per ciascuna delle tre di- lì presentata, si concentra sulle categorie delle vacche
verse fasi: stabulazione, stoccaggio, spandimento, oltre da latte (3.B.1.a), dei suini (3.B.3), delle galline ovaio-
alle variabili meteorologiche, come la temperatura e le (3.B.4.g.i) e dei polli da carne ([Link]).
la velocità del vento, che impattano, trasversalmente, Presenta, inoltre, una disamina sull’evoluzione del-
sulle tre fasi. le tecnologie di abbattimento delle emissioni di am-
moniaca nel tempo, mostrando le differenze tra i fatto-
2. Materiali e metodi ri di emissione negli anni.
2.1. L’ammoniaca nell’inventario nazionale L’approccio metodologico-operativo che sottende al-
Il rapporto sull’inventario nazionale delle emissioni la stesura dell’IIR è allineato al manuale EEA/EMEP
in atmosfera del 2023, IIR 2023, dedica il sesto capito- e alle Linee Guida dell’IPCC (EEA/EMEP, 2019; IPCC,
lo all’agricoltura e stima le emissioni di ammoniaca 2019). La Tabella 1 riporta i fattori di emissione medi
Aria ed emissioni
NH3 [kg capo-1 anno-1] Stabulazione Stoccaggio Spandimento
Vacche da latte 16,73 13,54 11,81
Altri suini 2,38 1,61 1,11
Scrofe 4,86 3,45 2,39
Galline ovaiole 0,13 0,05 0,04
Polli da carne 0,08 0,05 0,02
nazionali per l’ammoniaca (Tier 2) espressi in kg ca- EMEP e sulle Linee Guida dell’IPCC, utilizzando, co-
po-1 anno-1, riferiti al 2021, relativamente alle catego- me approccio principale per le stime, le metodologie
rie animali di seguito considerate: vacche da latte, su- di calcolo proprie del metodo Tier 2. Le tre sorgenti
ini, scrofe, galline ovaiole e polli da carne. Il fattore di principali considerate nell’ambito di questo strumento
emissione totale, per ciascuna delle categorie animali, sono le seguenti: allevamenti (che comprendono fer-
è ripartito nei diversi stadi emissivi (IIR 2023). mentazione enterica e gestione degli effluenti), emis-
sioni da suoli agricoli e da combustione di stoppie.
2.2. Software per il calcolo delle emissioni ALFAMI (Ammonia Loss from Field-Applied Manu-
aziendali re) nasce al fine di comprendere e prevedere le emis-
Realizzato nell’ambito del progetto LIFE PREPAIR, sioni di ammoniaca derivanti dalla fase dello spandi-
il BAT-tool Plus permette di calcolare le emissioni di mento in campo del letame (Hafner et al., 2017). Il
NH3 e di GHG su scala aziendale (CRPA, 2021). progetto si compone di un dataset di misure di emis-
Il tool, basato sulle metodologie di calcolo proprie sioni da diversi Paesi che, con la versione aggiornata
del Tier 2, consente di stimare le emissioni provenienti di ottobre 2022, ha iniziato ad includere anche i dati
dagli allevamenti intensivi di bovini, suini e avicoli e dell’Italia; si compone inoltre di un modello che stima
scompone il valore delle emissioni totali (kg anno-1) le emissioni di ammoniaca dal letame applicato sul
nei contributi derivanti dai diversi stadi emissivi. campo, in funzione della quantità, proprietà, gestione
L’attività di applicazione del BAT-tool Plus si è arti- dello stesso e delle condizioni meteorologiche.
colata in due fasi: Sviluppato nell’ambito del progetto europeo Animal-
1. elaborazione di due scenari emissivi, inserendo Change, Farm AC (Farm Animal Change) è un modello
le caratteristiche per tre tipologie di allevamento flessibile e adattabile che simula i flussi di azoto e di
(bovini, suini e avicoli) sotto descritte; carbonio ed utilizza le metodologie di calcolo proprie
2. confronto tra i fattori di emissione ottenuti dalle del Tier 2 relativamente alle emissioni dalla gestione
simulazioni elaborate con il BAT-tool Plus e i fat- degli effluenti zootecnici. Per ciò che concerne il bilan-
tori di emissione medi nazionali pubblicati nell’I- cio di azoto, il tool, basandosi sul modello di flusso di
IR 2023. N che occorre negli allevamenti, combina dati di input
I due scenari emissivi corrispondono ad uno scena- e di specifiche variabili che descrivono l’allevamento
rio di massima (HE) e di minima emissione (LE). legato allo scenario di base; quindi, quantifica e resti-
Lo scenario HE è stato ottenuto inserendo sempre tuisce le perdite di azoto riferite allo scenario ottenuto
tecniche ad alta emissione e bassa efficienza, mentre applicando tale modello di flusso allo scenario di base.
lo scenario LE è stato elaborato considerando alcune Il Manure Management N-flow tool, sviluppato da
delle migliori tecniche disponibili presenti in BAT-tool Aether UK ([Link] possiede anch’es-
Plus e derivanti dalle BAT-C e dal documento tecnico so un approccio basato sul Tier 2 ed è stato concepito
UNECE-TFRN (Task Force for Reactive Nitrogen). al fine di calcolare le emissioni dei composti azotati da
Esistono a livello internazionale diversi software diverse sorgenti, che ricalcano l’organizzazione in ca-
analoghi al BAT-tool Plus per presupposti concettuali, pitoli delle attività di applicazione dei reflui e dei suoli
metodologie e tipo di risultati restituiti. del manuale EEA/EMEP.
Tra questi, si possono citare: AgrEE tool, ALFAMI, Farm
AC, Manure Management N-flow tool (TFEIP, 2023). 2.3. DATAMAN: un database di misure di
AgrEE tool (Agricultural Emission Estimation to- emissioni di ammoniaca dal settore
ol) nasce come strumento per calcolare le emissioni zootecnico
in atmosfera di inquinanti − ammoniaca, PM2.5, PM10, La principale raccolta di dati misurati sulle emis-
metalli pesanti, NOx, metano, ecc. − che derivano dal- sioni di ammoniaca dal settore zootecnico si trova nel
le attività agricole. Il tool si basa sul manuale EEA/ database DATAMAN, che nasce come progetto interna-
(a) (b)
Figura 3. Confronto tra i fattori di emissione dell’ammoniaca (IIR 2023, scenari HE e LE dal BAT-tool Plus e range delle misure
del DATAMAN): (a) Galline ovaiole; (b) Polli da carne.
160
100
120
80 100
80
60
60
40
40
20
20
0 0
(a) 0 100 200 300 400 500 600 700 800 (b) 0 20 40 60 80 100 120 140 160
Figura 4. Grafici di dispersione che mostrano (a) la correlazione tra il peso degli animali e il valore dell’azoto escreto e (b) la
correlazione tra l’azoto escreto e il tasso di emissione.
100%
80
75%
60
FE
50%
40
20 25%
0 0%
pavimento di pavimento tutto pavimento pieno pavimento pavimento pieno pavimento tutto pavimento
terra fessurato parzialmente fessurato parzialmente
fessurato fessurato
(a) (b)
Figura 5. Confronto tra tipologie di pavimenti per (a) vacche da latte e (b) suini in crescita e influenza sui fattori di emissione
per l’ammoniaca.
dei punti, che mostra come ad uno stesso valore di azoto mentali raccolte in DATAMAN diminuiscono con pa-
escreto corrispondano più valori di emissione, hanno re- vimento totalmente e parzialmente fessurato rispetto
so necessario considerare la concomitanza e l’influenza al pavimento pieno. I fattori di emissione (FE), espres-
di ulteriori variabili legate alla tecnica di stabulazione. si come percentuale in ordinata, sono stati ottenuti
Pertanto, sono state considerate anche altre variabili, re- rapportando i valori di emissione associati ai diversi
lative, ad esempio, al tipo di pavimentazione e alla tipo- pavimenti, rappresentati in ascissa, al valore più alto
logia di ventilazione nei ricoveri degli animali. (quindi, in questo caso, il FE ottenuto col pavimento
L’analisi, condotta per vacche da latte, suini in cre- pieno). Figura 5-b riporta anche la variazione dei fat-
scita e avicoli, conferma quanto riportato nella prin- tori di emissione rispetto alle stesse tipologie di pavi-
cipale documentazione tecnica: l’AGD, ossia il docu- mentazione, ottenuti da BAT-tool Plus.
mento dell’UNECE Ammonia Guidance Document I grafici in figura 6, relativamente alla modalità di
(Bittman et al., 2014) e le BAT-C, ossia le conclusioni ricircolo dell’aria nei ricoveri di vacche da latte e suini
sulle migliori tecniche disponibili, in ambito zootecni- (a) e polli da carne (b), confermano che la ventila-
co (Decisione di Esecuzione (UE) 2017/302). zione naturale è la tecnologia più emissiva, con rife-
La figura 5-a mostra che, in relazione alle vacche da rimento sia ai dati misurati in DATAMAN (a), che ai
latte, i tassi emissivi più alti sono legati alla pavimen- coefficienti riportati in BAT-tool Plus (b), secondo le
tazione con paglia. modalità descritte per figura 5-b.
In relazione ai suini, in figura 5-b, le emissioni de- Sono state considerate, congiuntamente a questi
rivate dai dati di letteratura, ossia dalle misure speri- aspetti, anche la temperatura e l’umidità relativa.
Aria ed emissioni
40
dati misurati - DATAMAN bat-tool
125%
35
30 100%
FE [g N/capo/giorno]
25
75%
20
15
FE
50%
10
25%
5
0 0%
ventilazione ventilazione ventilazione forzata ventilazione naturale ventilazione naturale ventilazione forzata
(a) naturale naturale + forzata (b) + forzata
Figura 6. Confronto tra modalità di ricircolo dell’aria (a) nei ricoveri di vacche da latte e suini e (b) nella stabulazione degli
avicoli e influenza sui fattori di emissione [FE] per l’ammoniaca.
0,15 0,2
0,10 0,123294047
FE [kg N/kg N escreto]
0,08698476
0,1 0,091811561
0,065188772
0,05
0,05
0,00 0
(a) da 40 a 60 da 60 a 70 da 70 a 80 >80 (b) da 0 a 5 da 5 a 10 da 10 a 20 >20
Umidità % Temperatura °C
Figura 7. Istogrammi che mostrano, per dati misurati − fonte: DATAMAN − i valori medi dei fattori di emissione [FE] di
ammoniaca associati a specifici range di (a) umidità e (b) di temperatura.
In figura 7-b si mostra come, all’aumentare della In assenza di copertura sui liquami stoccati, i fatto-
temperatura registrata nei ricoveri degli animali, si ri di emissione, espressi in kg di azoto rispetto ai kg di
incrementano anche i fattori di emissione di ammo- azoto stoccato, sono i maggiori, seguiti da quelli asso-
niaca [FE]. Invece, la relazione tra umidità relativa ciati alla copertura con crosta naturale. La copertura
e fattori di emissione [FE], in figura 7-a, non sembra rigida e la copertura flessibile si configurano come le
mostrare un andamento lineare. tecniche di stoccaggio più efficienti.
Figura 9 è strutturata come figura 5-b: in ordinata
3.2.2. Stoccaggio sono riportati i FE (%) da stoccaggio dei liquami deri-
Come suggerito da Hassouna et al. (2023), sono sta- vati dai dati misurati raccolti in DATAMAN e rapportati
te indagate le relazioni tra tipologia di stoccaggio (in al valore più alto, e i FE associati alle medesime tipo-
particolare il tipo di copertura) ed emissioni di ammo- logie di copertura, in ascissa, ottenuti da BAT-tool Plus.
niaca. A partire dalle misure raccolte nel dataset rela- È stata indagata anche la correlazione tra il fatto-
tivo allo stoccaggio presenti in DATAMAN, figura 8 ri- re di emissione di ammoniaca e il pH dei liquami di
porta le emissioni di ammonica derivate da liquami bovini e suini all’inizio dello stoccaggio, sempre a
di suini e di vacche da latte, considerando le possibili partire dai dati misurati e raccolti in DATAMAN. Con-
modalità di copertura. Maggiori dettagli sui fattori di siderando due tipologie di stoccaggio, ovvero quella
emissione medi associati a tutte le diverse tipologie di in lagone e quella in serbatoio, e non contemplando
copertura registrate nel database sono forniti in Tabel- per gli effluenti alcun tipo di trattamento, è stato pos-
la MS1 (materiale supplementare). sibile osservare un rapporto di proporzionalità diretta
0,8
0,7
FE [KG N/ KG N STOCCATO]
0,6
0,5
0,4
0,3
0,2
0,1
0
nessuna crosta copertura copertura copertura in copertura
copertura naturale flessibile con paglia argilla rigida
Figura 8. Fattori di emissione [FE] per l’ammoniaca ottenuti dalle misure raccolte in DATAMAN, in funzione delle principali
tecniche per lo stoccaggio dei liquami, in legenda, e diversi tipi di copertura.
100%
75%
FE
50%
25%
0%
nessuna copertura con crosta naturale copertura copertura copertura
copertura paglia galleggiante rigida flessibile
Figura 9. Confronto tra diverse tipologie di copertura nello stoccaggio dei liquami e influenza sui fattori di emissione per
l’ammoniaca.
Aria ed emissioni
0,5
0,15
0,13
FE [kg N/kg N stoccato]
FE [kg N/ kg N stoccato]
R² = 0,7713
0,10
0,25
0,06
0,05 0,04
0,0003
0,00 0
da 0 a 5 da 5 a 10 da 10 a 20 > 20 0 5 10 15 20 25 30
Temperatura °C Temperatura °C
(a) (b)
Figura 10. (a) Valori medi dei fattori di emissione [FE] di ammoniaca in funzione della temperatura e (b) correlazione tra la
temperatura e le emissioni di ammoniaca.
(R2 = 0,6 calcolato rispetto all’intercetta) tra pH ed Tabella 2. Correlazione tra TAN e DM con il fattore di
emissioni di ammoniaca: maggiore è il pH di partenza emissione per l’ammoniaca dalla fase di spandimento a tutto
campo.
dei liquami e maggiori sono le emissioni misurate di
ammoniaca (figura MS2). Tale aspetto trova riscontro FE ~ TAN 0,72
Suini
nelle BAT-C, dove l’acidificazione dei liquami, ovvero FE ~ DM 0,72
l’abbassamento del pH, viene elencata tra le tecniche FE ~ TAN 0,77
Bovini
per abbattere le emissioni di ammoniaca dalla fase di FE ~ DM 0,73
stoccaggio degli effluenti.
Come per la stabulazione, anche per lo stoccaggio,
completano l’analisi le variabili meteo, quali umidità, rispettivamente del 10 e del 20 % dell’azoto presente
temperatura, radiazione solare e velocità del vento nel refluo.
Grazie ai dati misurati disponibili in DATAMAN, è Analizzando le stesse misurazioni raccolte in DATA-
stato possibile evidenziare una correlazione positiva MAN, inoltre, i fattori di emissione dell’ammoniaca,
tra il fattore di emissione per l’ammoniaca, espresso quando è stata considerata la tecnica di spandimento
in kg N kg N stoccato-1, e la temperatura, considerando a tutto campo, sono risultati direttamente proporzio-
solo i liquami senza copertura, che non abbiano subi- nali alla concentrazione dell’azoto ammoniacale to-
to alcun trattamento (figura 10). tale (TAN) e alla percentuale di sostanza secca (DM)
In questo studio non è stato possibile considerare dei liquami. Come è ragionevole ipotizzare, alte con-
allo stesso modo l’influenza del vento, a causa della centrazioni di TAN determinano un aumento delle
mancanza dei corrispondenti dati di velocità del vento emissioni. L’ulteriore osservazione riguarda il rappor-
rispetto ai valori di emissione. to tra le emissioni di ammoniaca e il contenuto di DM
nei liquami. Un aumento della sostanza secca ridurrà
3.2.3. Spandimento il tasso di infiltrazione nel terreno, allungando così la
Secondo un recente studio (van der Weerden et al., durata dell’esposizione dei reflui all’aria, cosa che a
2023), è possibile identificare tre principali fattori che sua volta contribuirà alle emissioni (van der Weerden
influenzano le emissioni di ammoniaca durante lo et al., 2023). La Tabella 2 riassume gli esiti dell’analisi
spandimento di liquami bovini e suini, come di segui- di correlazione, calcolata rispetto alla intercetta, tra i
to riportato: fattori di emissione dell’ammoniaca (FE) dallo span-
c ontenuto di sostanza secca (DM); dimento a tutto campo dei liquami di suini e di bovini,
a zoto ammoniacale totale (TAN); con TAN e DM. Nella elaborazione non sono stati con-
t ecnica di applicazione dei reflui in campo. siderati i valori negativi dei fattori di emissione e quelli
Analizzando i dati misurati presenti in DATAMAN che ricadevano nel 99-percentile più alto dei dati.
qualitativamente è possibile confermare che ai li- Figura 11 mostra per tutte le categorie di animali
quami siano associate emissioni relativamente più presenti in DATAMAN, ed in riferimento esclusivamen-
alte che non al letame solido palabile. Si può trovare te ai liquami, che lo spargimento a tutto campo senza
riscontro di ciò anche nelle tabelle del BAT-tool Plus, interramento è la tecnica più emissiva, seguita dalle
dove i fattori di emissione associati alla distribuzio- due differenti modalità di spandimento a bande. Sem-
ne in campo dei solidi e dei liquidi per i bovini sono pre in figura 11, analogamente alle figure 5-b, 6-b e
100%
75%
FE
50%
25%
0%
senza con scarificazione a raso in strisce a solchi aperti solchi chiusi solchi chiusi
interramento a a bande bande iniezione
tutto campo profonda
9, è riportato il confronto con i coefficienti tecnologici presa in esame la sola modalità di distribuzione de-
impiegati nel BAT-tool Plus. Si precisa che lo spandi- gli effluenti a tutto campo e, infine, come tipologia
mento a bande con scarificazione è stato considerato, di effluenti, sono stati considerati i solidi palabili, i
sulla base dei dati misurati disponibili in DATAMAN, liquami e la lettiera avicola.
non contemplando alcuna incorporazione degli ef- Inoltre, può essere utile considerare anche la varia-
fluenti nel terreno, a differenza delle modalità di di- bile relativa al pH del suolo. In questo studio, a partire
stribuzione rimanenti: a raso in strisce, solchi aperti e dai dati misurati nel DATAMAN, il fattore di emissio-
solchi chiusi. Anche in relazione alla fase dello spandi- ne per l’ammoniaca è stato considerato in relazione al
mento, completa l’analisi la valutazione del peso che pH del suolo. Il grafico di dispersione riportato in figu-
hanno le variabili meteorologiche. ra 12-b mostra come esiste ed è positiva la correlazione
A determinate condizioni, la correlazione tra la ve- tra le due variabili in gioco (R2 rispetto all’intercetta =
locità del vento (m s-1) e le emissioni di ammoniaca 0,77). L’analisi è stata condotta per i liquami applicati
(kg N kg N applicato al campo-1) risulta positiva e a tutto campo senza interramento, omettendo i valori
il corrispondente valore del coefficiente R2 calcola- negativi e quelli ricadenti nel 99-percentile più alto.
to rispetto all’intercetta elevato (figura 12-a). Sono Tuttavia, la dispersione dei dati rispetto alla retta di
stati omessi dall’analisi i valori negativi di emissione correlazione appare significativa in entrambi i grafici.
e quelli ricadenti nel 99-percentile più alto; è stata Ciò suggerisce la necessità di considerare le variabili
1
1
FE [kg N/kg N applicato al campo]
0,75
FE [kg N/kg N applicato al campo]
0,75
R² = 0,7183
0,5 0,5
R² = 0,7734
0,25 0,25
0 0
0 2 4 6 8 10 4 5 6 7 8 9
(a) velocità vento [m/s] (b) pH suolo
Figura 12. Correlazione tra emissioni di ammoniaca e (a) velocità del vento e (b) pH del suolo
(b)
Figura 13. Alberi di regressione per le variabili nello spandimento dei reflui. a) Valutazione su tutte le possibili variabili,
b) Valutazione considerando tecnica e parametri meteorologici medi.
Aria ed emissioni
ad esempio, la tipologia di pavimentazione e la mo- al. (2004). Implementing a dynamical ammonia
dalità di ricircolo dell’aria, possono giocare un ruolo emission parameterization in the large-scale
importante sulle emissioni. Ad esempio, per i suini, i air pollution model ACDEP. J. Geophys. Res.,
109(D06306).
pavimenti totalmente o parzialmente fessurati parreb-
bero più efficienti dei pavimenti pieni. Una ventilazio- • A ngelino E., Costa M.P., D’Allura A. et al. (2013). Air
ne meccanica nei ricoveri sembrerebbe determinare quality influence of ammonia and nitrogen oxides
minori emissioni. emissions reduction over the Po valley. Convegno:
Proceedings of 15th International Conference on
In riferimento allo stoccaggio, la presenza (o l’as-
Harmonisation within Atmospheric Dispersion
senza) di una copertura sui liquami e il tipo di mate- Modelling for Regulatory Purposes, Madrid, 6-9
riale della stessa, sono le variabili che incidono mag- maggio 2013.
giormente sulle emissioni. In diversi casi, i coefficienti
eltran I., van der Weerden T.J., Alfaro M.A et al.
•B
di abbattimento forniti dal BAT-tool Plus (cfr. figure
(2021). DATAMAN: A global database of nitrous oxide
5-b, 6-b, 9 e 11) sembrano essere confermati dalle ela- and ammonia emission factors for excreta deposited
borazioni sulle misure delle emissioni di ammonica by livestock and land-applied manure. J. Environ.
raccolte nel database DATAMAN. Qual. 2021, 50(2): 513–527.
Le principali tecniche di trattamento dei reflui, che
ittman S., Dedina M., Howard C.M., Oenema O.,
•B
possono avere effetti sulla riduzione delle emissioni Sutton M.A. (eds) (2014). Options for Ammonia
di ammoniaca dagli allevamenti, sono descritte nel- Mitigation: Guidance from the UNECE Task Force on
le BAT-C: separazione meccanica, digestione anaero- Reactive Nitrogen, Centre for Ecology and Hydrology,
bica, tunnel esterno, digestione aerobica, nitrificazio- Edimburgo, Regno Unito.
ne-denitrificazione e compostaggio. Il BAT-tool Plus entro Ricerche Produzioni Animali (CRPA), BAT-
•C
contempla la possibilità di valutare gli effetti del trat- tool – Un software per il calcolo delle emissioni di
tamento sulle emissioni. Il DATAMAN, pur non dedi- ammoniaca dagli allevamenti intensivi di suini e
cando a questa fase un dataset separato, considera il avicoli. Disponibile su: [Link]/battool
trattamento degli effluenti tra le variabili nelle fasi di entro Ricerche Produzioni Animali (CRPA), 2021.
•C
stoccaggio e di spandimento. Futuri approfondimenti Software BAT-tool plus. Manuale di utilizzo. Progetto
sul tema potranno valutare l’influenza dei trattamenti LIFE_PREPAIR. Disponibile su: [Link]
sulle emissioni totali di ammoniaca da un allevamen- it/media/documents/crpa_www/Software/bat-tool/
to, considerando, in maniera integrata, l’intera filiera Manuale_BAT-tool_Plus_rev1.pdf
di gestione degli effluenti. TN_ACE (2001). Linee guida agli inventari locali
•C
Lo spargimento a tutto campo senza interramento è di emissioni in atmosfera, Agenzia Nazionale per la
la modalità di distribuzione più emissiva ed in questo Protezione dell’Ambiente, RTI CTN_ ACE 3/2001.
caso l’azione del vento sembra influenzare maggior-
ATAMAN − A Database of Greenhouse
•D
mente i tassi di emissione che non quando viene effet- Gas Emissions from Manure Management.
tuata la incorporazione. Disponibile su: [Link]
Dalle elaborazioni su dati misurati risulta che le [Link]/?AspxAutoDetectCookieSupport=1
caratteristiche del refluo e il pH del suolo influenza-
ecisione di Esecuzione (UE) 2017/302 della
•D
no le emissioni di ammoniaca nella fase di distribu- Commissione del 15 febbraio 2017 che stabilisce le
zione in campo. Sarebbe utile approfondire in futuro conclusioni sulle migliori tecniche disponibili (BAT)
la concomitanza e l’influenza associata di altri fatto- concernenti l’allevamento intensivo di pollame
ri, quali, ad esempio, il tempo di incorporazione dei o di suini, ai sensi della direttiva 2010/75/UE del
reflui nel terreno e ulteriori parametri chimico-fisici Parlamento europeo e del Consiglio.
del suolo. ecreto n. 5046 del 25 febbraio 2016.
•D
Criteri e norme tecniche generali per la disciplina
regionale dell’utilizzazione agronomica
degli effluenti di allevamento e delle acque
Riferimenti bibliografici reflue, nonché per la produzione e l’utilizzazione
agronomica del digestato.
• A grEE tool − Agricoltural Emission Estimation tool. ecreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i. Norme
•D
Disponibile su: [Link] in materia ambientale.
ugd/e5a9c7_eee53299f86948edac11147fc7134390.pdf
e Lauretis R., Taurino E., Angelino E. et al. (2012).
•D
• A LFAM2 Project − Ammonia Loss from Field-Applied Qualità dell’ambiente urbano VIII Rapporto Edizione
Manure. Disponibile su: [Link] 2012, Emissioni in atmosfera: 138-143. Disponibile su:
Comunicazione tecnico-scientifica
EUROPEA: TECNOLOGIE INNOVATIVE E RISPARMIO
ENERGETICO
Domiziano Ivan Basilico*, Elisabetta Vacchelli
Ricerca e sviluppo SDG s.r.l.
Sommario
L’articolo riporta i principali risultati del convegno
organizzato da SEAM engineering sul tema nella nuova
direttiva europea sulle acque reflue.
Abstract
The paper summarizes the main contents of the conference
organized by SEAM engineering on the topic of the draft of
the new European wastewater Directive.
Il 26 ottobre 2022 la Commissione Europea ha pre- standard più severi per la rimozione dei nutrienti
sentato una proposta di revisione della Direttiva sul (azoto e fosforo);
trattamento delle acque reflue urbane, che modifi- introduzione di trattamenti avanzati per la rimo-
ca e aggiorna la vigente Direttiva 91/271/CEE, che zione dei microinquinanti e adozione di un siste-
contribuirà in particolare al raggiungimento dell’o- ma di responsabilità estesa del produttore (EPR)
biettivo di inquinamento zero (riduzione dei mi- al fine di coprire i costi di tali trattamenti;
croinquinanti e delle concentrazioni allo scarico) e raggiungimento progressivo della neutralità
azzeramento dei consumi. energetica negli impianti di trattamento delle ac-
La proposta legislativa è una delle iniziative chiave que reflue;
previste dal EU zero pollution action plan for air, wa- incentivazione delle pratiche di riutilizzo dell’ac-
ter and soil, presentato nel maggio 2021. Essa punta qua e gestione dei fanghi (recupero di risorse e ma-
ad introdurre nuovi obblighi relativi a: teria), in ottica di maggiore circolarità dei sistemi;
incremento dei volumi di acque piovane trattate, Istituzione di reti di monitoraggio di patogeni e al-
al fine di minimizzare il contributo di inquina- tri elementi di carattere sanitario dalle acque reflue
mento attribuibile agli «stormwater overflows»; (WBE), per supportare le azioni di sanità pubblica.
È su questo tema che si è focalizzato un recente con- ce, ma che possono causare un serio impatto sull’am-
vegno organizzato da SEAM engineering. biente e sulla salute umana per le loro caratteristiche
La normativa è in continua evoluzione, nella Tabel- di mobilità, bioaccumulabilità e tossicità – che richie-
la 1 si riporta lo stato dell’arte ad oggi. deranno trattamenti dedicati, in quanto gli impianti
La vigente Direttiva 91/271/CEE si è concentrata di depurazione non sono progettati per rimuovere in
prevalentemente sull’inquinamento proveniente da maniera efficiente questo tipo di contaminanti, neces-
fonti domestiche, contribuendo in modo significativo sitando un adeguamento con l’inserimento di tratta-
a migliorare la qualità dei fiumi, dei laghi e dei ma- menti terziari e quaternari.
ri in Europa, e su impatti ambientali valutati secondo Nella revisione della Direttiva sono state proposte
criteri ancora validi. Tuttavia, gli sviluppi tecnologici e diverse misure che saranno progressivamente appli-
le conoscenze sullo stato dei corpi idrici e delle pressio- cate fino al 2040, tra cui l’obiettivo per gli impianti di
ni cui sono sottoposti, acquisiti negli ultimi trent’anni, ridurre le emissioni di gas climalteranti, dei consumi
ne rendono necessario l’aggiornamento. di energia fossile e di essere energeticamente neutri,
La proposta di revisione della Direttiva appare molto che rappresenta una sfida per il settore della depura-
ambiziosa, puntando a ridurre i limiti di concentra- zione delle acque reflue sia dal punto di vista tecnico
zione da raggiungere per lo scarico dei nutrienti, azoto che economico.
e fosforo, negli effluenti degli impianti di depurazione. Sarà infatti richiesto ai gestori degli impianti di svi-
Oltre agli obiettivi per la tutela dell’ambiente, nella luppare, nei prossimi anni, tutto il proprio potenziale
proposta di revisione della Direttiva, sono inclusi obiet- di efficientamento e ammodernamento dei trattamen-
tivi inerenti la tutela della salute umana, la riduzio- ti di depurazione, porgendo particolare attenzione
ne delle quali obblighi di recupero dei nutrienti dal- all’implementazione di sistemi volti al recupero di
le acque reflue, nuovi requisiti di monitoraggio per le materia ed energia.
microplastiche e nuove norme per i microinquinanti Nella proposta di revisione della Direttiva tutto ciò
emergenti – si tratta di contaminanti presenti in trac- viene preso in considerazione e incluso, in linea con i
Comunicazione tecnico-scientifica
Audit energetici per Obiettivo provvisorio
impianti superiori a per la neutralità
100.000 a.e. energetica
2030 2040
Audit energetici raggiungimento obiettivo
per impianti superiori di neutralità energetica
a 100.000 a.e. e relativa riduzione
dei gas serra
Figura 2. Obiettivi per il raggiungimento della neutralità energetica previsti nella proposta di revisione della Direttiva Europea.
principi definiti nel Green Deal europeo, anche al fine prodotto. In questo contesto, il contributo producibile
di una maggiore armonizzazione dei livelli di gover- dalle rinnovabili delle comunità circostanti, opportu-
nance dei sistemi di depurazione delle acque reflue namente incentivate, può essere determinante per rag-
urbane. Occorrerà infatti contribuire al raggiungi- giungere una effettiva neutralità energetica. L’energia
mento dell’obiettivo di inquinamento zero procla- da fotovoltaico, ad esempio, produce durante il giorno,
mato con il Green Deal europeo, allineandosi alle proprio quando gli impianti di depurazione richiedo-
nuove ambizioni in materia di ambiente e clima (in- no più energia.
coraggiare la circolarità delle risorse, sostenere natu- L’impatto della nuova Direttiva rappresenta quindi
re-based solutions, incrementare la digitalizzazione e una sfida per i gestori degli impianti di depurazione,
adottare misure che contribuiscano a ridurre le acque dato dall’aumento delle responsabilità e dalla neces-
reflue prodotte). sità di adottare nuove tecnologie e investire in nuove
Nella prospettiva di produrre energia in modo diffuso infrastrutture, per consentire il raggiungimento del-
e di integrare gli impianti con le comunità circostanti le nuove richieste normative riguardanti i limiti più
si sono introdotte le CER, o Comunità Energetiche Rin- stringenti in termini sia di qualità dell’acqua trattata
novabili, strumenti normativi che si propongono l’o- sia di quantità di emissioni consentite.
biettivo di promuovere un modello di produzione diffu- Attualmente sono presenti diverse tecnologie inno-
sa dell’energia mediante l’incentivazione economica a vative che si propongono di rispondere alle richieste
favore di chi investe in fonti rinnovabili e incrementa normative sempre più stringenti in termini di limiti
l’autoconsumo ed il consumo condiviso all’interno del- allo scarico, e che, allo stesso tempo, consentono di in-
la comunità rappresentata dalla CER. crementare l’efficienza di trattamento degli impianti
Le CER possono quindi rappresentare, per gli im- di depurazione delle acque reflue.
pianti di depurazione, l’occasione di ripensare al Tecnologie innovative sono, ad esempio, i processi a bio-
proprio “ruolo” energetico. Infatti, oltre a svolgere la massa adesa su membrana, che permettono di aumentare
funzione di depurazione delle acque reflue, questi im- la capacità di trattamento dell’impianto e di migliorare la
pianti possono compensare parte (anche notevole) dei rimozione dei nutrienti in modo semplice, rapido e modu-
propri consumi, producendo energia sfruttando fonti lare, garantendo allo stesso tempo la riduzione del consumo
rinnovabili come il biogas, il fotovoltaico e il calore di energia e la mitigazione delle emissioni di gas serra.
AZOTO FOSFORO
Concentrazione Concentrazione
6 mg/l 0.5 mg/l
Riduzione 85% Riduzione 90%
Comunicazione tecnico-scientifica
OPPORTUNITÀ E VINCOLI PER LE PICCOLE MEDIE
IMPRESE ITALIANE
Chiara Fabris, Anna Mazzi*
Università di Padova, Dipartimento di Ingegneria Industriale, Padova
Abstract 1. Introduzione
To encourage diffusion of circular economy within Italian I principi di sostenibilità, circolarità e tutela dell’am-
industrial territory it’s necessary to invest in simplification, biente adottati dalla Commissione e dal Consiglio d’Eu-
sharing and innovation. This paper outlines critical analysis ropa, hanno come obiettivo quello di dissociare la crescita
of the Italian situation related to the diffusion of circular economica da un continuo approvvigionamento di ma-
economy, underlining difficulties to be solved by small and terie prime scarse e risorse non rinnovabili. Con il Green
medium enterprises interested to circular and sustainable Deal europeo, l’impegno assunto dai paesi dell’Unione
innovation. Some operative solutions to facilitate the Europea (UE) a conseguire l’obiettivo della neutralità cli-
* Per contatti: via Marzolo n.9, 35131, Padova. Ricevuto il 27-12-2023; Correzioni richieste il 3-1-2024;
E-mail [Link]@[Link]. Accettazione finale il 16-1-2024.
Comunicazione tecnico-scientifica
energetiche e politiche internazionali, hanno mostrato terie prime e per le materie prime critiche ( JRC, 2020).
i danni che possono derivare dall’interruzione delle ca- Impedire che la dipendenza dai combustibili fossili ven-
tene di approvvigionamento di determinati beni di con- ga presto sostituita da altre dipendenze strategiche è uno
sumo e in particolare dei beni strategici, che possono tra i primi obbiettivi e a tale riguardo si dovrà ridurre la
includere le cosiddette materie prime critiche, ossia: un dipendenza dalle materie prime per le catene del valore
insieme di materie prime di elevata importanza econo- industriale ed il benessere sociale, diversificando le fon-
mica per l’economia dell’Unione europea, ritenute es- ti di approvvigionamento, rafforzando l’approvvigiona-
senziali al funzionamento e per l’integrità di una vasta mento interno e lavorando sull’efficienza dell’uso delle
gamma di ecosistemi industriali, oltre che al funziona- risorse e sulla circolarità (COM 2008/699). Inoltre, rag-
mento del mercato interno e la cui disponibilità è for- giungere un certo livello di autonomia in questo senso,
temente a rischio per l’elevata concentrazione di forni- porterebbe ad un risparmio sulle importazioni da inve-
ture da parte di pochi paesi terzi (COM 2020/474). Da stire, ad esempio, per finanziare ulteriori iniziative a tu-
qui l’urgenza per l’UE di ridurre la dipendenza dai pa- tela dell’ambiente, creando così un cerchio nel cerchio.
esi stranieri. Per questo sarà necessaria una spinta sem-
pre maggiore verso un approvvigionamento attivo delle 3. cambiamenti necessari
materie prime critiche, oltre che sullo studio di soluzio- 3.1. Scarsità di risorse come volano della
ni per ridurre l’inquinamento e in particolare l’emissio- circolarità
ne di gas climalteranti, dal momento che si prevede un Per i prossimi decenni è prevista in Europa una for-
forte aumento sia dello sviluppo tecnologico, che della te impennata della domanda di materie prime critiche,
produzione manifatturiera, la quale rischia però di ve- le quali già oggi rappresentano per l’economia comu-
Tabella 1. Sintesi dei principali decreti ministeriali che disciplinano l’ambito EoW in Italia.
nitaria un forte elemento di dipendenza da altri Paesi 3.2. Le opportunità dell’innovazione
(Figura 1). Si calcola, ad esempio, che la richiesta di sostenibile
litio, necessario per la produzione delle batterie, in tut- Un altro aspetto rilevante riguarda la sostituzione dei
to il settore della mobilità e per l’accumulo di energia, materiali più inquinanti ed il reimpiego di determinati
da qui al 2050, crescerà di 89 volte. Già oggi l’Euro- composti, come quelli presenti nei RAEE, allo scopo di
pa non è in grado di soddisfare più del 50% della do- massimizzare l’utilizzo e l’efficienza di quelle sostanze
manda di cobalto, mentre per le terre rare vi sarà un che, durante le fasi di estrazione e di lavorazione hanno
aumento della richiesta pari a 17 volte in più rispet- impatti significativi sull’ecosistema. Ricerca e innova-
to ad oggi e per il gallio, utilizzato per produrre i se- zione stanno offrendo una gamma sempre più ampia
miconduttori, la domanda crescerà di almeno 6 volte di prodotti alternativi, che consentono di ridurre l’uso
(Carrara et al., 2023). Per converso, la Cina detiene una di materiali inquinanti. Ad esempio, la lignina, costi-
posizione di quasi monopolio nell’estrazione degli ele- tuita da uno scarto della produzione della polpa di cel-
menti pesanti delle terre rare, che vengono utilizzati lulosa derivante dal legno potrebbe sostituire la grafite
nei magneti permanenti e per la raffinazione del ma- nelle batterie: con la lignina potrebbe essere possibile
gnesio, fornendo di tali materie prime il 97% del tota- produrre i transistor, che sono i componenti fondamen-
le importato dall’Europa; inoltre, il 63% del cobalto è tali di qualunque circuito elettronico e per i quali si sti-
estratto in Congo e la Cina provvede per il 60% alla sua ma per i prossimi anni una produzione di sei sestilioni
raffinazione. Il reperimento di questi materiali ha poi (Operamolla, 2017).
dei costi ambientali e sociali molto elevati. Il litio, ad La diffusione su tutto il territorio nazionale degli im-
esempio, richiede circa 1,2 milioni di litri d’acqua per pianti necessari al funzionamento delle nuove tecno-
estrarne 1 tonnellata dalla salamoia ed il costo per il logie, alle telecomunicazioni, per il passaggio alla mo-
recupero è ancora piuttosto elevato: circa 62$ per kWh, bilità elettrica e per la produzione di energia da fonti
contro un guadagno di 42$ per kWh (Ciez e Whitacre, rinnovabili presenterà, in un prossimo futuro, il proble-
2019). L’utilizzo del sodio, che presenta caratteristiche ma dello smaltimento delle componenti dismesse, oltre
chimico-fisiche molto simili e che si ricava dal mare, a quello dei rifiuti prodotti in fase di ammodernamento
potrebbe costituire una valida alternativa; assieme an- degli impianti già esistenti (IEA, 2021). Anche in que-
che ad altre soluzioni quali la geotermia, che abbina sto ambito la ricerca e sviluppo può contribuire in modo
alla produzione termoelettrica l’estrazione di minerale significativo nell’individuare soluzioni innovative per il
dalle brine, a ciclo chiuso e con ridotte emissioni, o la recupero dei materiali o per il loro riutilizzo, riducendo
tecnologia elettrocinetica, tutt’ora in fase di studio, ma gli impatti ambientali associati alla gestione del fine vi-
già utilizzata per l’estrazione di altri metalli più comu- ta di prodotti complessi e al contempo favorendo il riuti-
ni come, ad esempio, il rame (Battistel et al., 2020). lizzo di materiali preziosi (Cellura et al., 2023).
Francia
Turchia
USA Spagna
Iran Cina
Congo
Brasile
Australia
Cile
Sudafrica
Figura 1. Paesi fornitori delle principali Materie Prime Critiche (elaborazione degli autori da JRC, 2020).
3.3. Tracciabilità del ciclo di vita dei materiali CE e che andrà gradualmente a sostituire la Direttiva
In continuità con altre disposizioni comunitarie in 2006/66/CE. Il fine è quello di incentivare il progres-
materia di ambiente e lotta al cambiamento clima- so tecnologico nel settore delle batterie, riducendo gli
tico, il Regolamento per le Materie Prime Critiche si impatti causati dalla loro produzione sull’ambien-
concentra sulle materie prime non energetiche e non te. Per la prima volta i requisiti obbligatori riguar-
agricole indispensabili a numerosi settori strategici, deranno l’intero ciclo di vita delle batterie al litio e
come il settore energetico, l’industria digitale, il set- si prevede una suddivisione delle batterie in gruppi a
tore aerospaziale, la difesa ed il settore sanitario: si seconda dell’applicazione per cui vengono progetta-
tratta di settori la cui continuità è strategica e di con- te. Inoltre, da maggio 2026, quelle con capacità su-
seguenza la disponibilità di materie prime è essenzia- periore ai 2kWh, immesse sul mercato europeo, per
le per garantire la tenuta del sistema economico in- essere conformi ai requisiti di tracciabilità e sicu-
ternazionale (COM 2023/160). La proposta è in linea rezza previsti dal regolamento, dovranno possedere
con le precedenti strategie europee ed è basata sulla il cosiddetto “battery passport”, documento digita-
valutazione delle criticità economiche e sociali lega- le finalizzato a rendere disponibili a tutta la filiera,
te alla dipendenza dei Paesi membri da materie pri- dai produttori agli utilizzatori finali e agli operatori
me non disponibili in Europa. Le azioni che fino ad addetti al riciclo, informazioni dettagliate sugli ele-
ora l’UE ha messo in campo non sono state tuttavia menti componenti tali prodotti e sulla tracciabilità
sufficienti a garantire un approvvigionamento sicu- di sostanze e componenti (Halleux, 2023). Sempre
ro delle materie prime critiche. La COM 2023/160 si sotto il profilo dell’identità dei materiali e della tra-
pone l’obbiettivo di semplificare l’estrazione, la lavo- sparenza per la tracciabilità dei prodotti vanno al-
razione ed il riciclaggio delle sostanze e dei materiali, tresì segnalate la COM 142/2022 sulla progettazio-
attraverso il rafforzamento delle diverse fasi della ca- ne ecocompatibile dei prodotti sostenibili, che verrà
tena del valore e la garanzia della libera circolazio- applicata ad una più ampia gamma di prodotti, e la
ne dei materiali nel mercato unico, pur tenendo alta direttiva 2017/821/CE sui minerali provenienti dalle
l’attenzione sulla tutela dell’ambiente e migliorando zone di conflitto, con la quale si richiede agli impor-
circolarità e sostenibilità. tatori di stagno, tantalio, tungsteno e oro di istituire e
A questo proposito, l’UE sta lavorando su diversi attuare politiche che affrontino gli impatti sui diritti
fronti. A giugno del 2023 ha affrontato la questione umani legati ai conflitti armati e sui diritti del lavoro
della tracciabilità di rifiuti complessi con una nuo- lungo la catena del valore.
va proposta di regolamento del Parlamento Europeo In tema di etichettatura e di comunicazione al mer-
e del Consiglio relativa alle batterie ed ai rifiuti del- cato, con la COM 166/2023, in particolare, il Parla-
le batterie, che ha modificato la direttiva 1020/2019/ mento europeo ed il Consiglio hanno denunciato
25
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Figura 2. Percentuale di utilizzo di materiali provenienti da riciclo nei Paesi europei (elaborazione degli autori con dati da
Eurostat, 2022).
Comunicazione tecnico-scientifica
che consentano loro sia di operare scelte consapevoli, sia ricerca e sviluppo
di avvicinare offerta e domanda di materie prime-secon- Un secondo ambito di crescita per l’economia circo-
de, ottimizzando così i processi produttivi, i costi ener- lare in Italia riguarda le attività di ricerca e sviluppo,
getici, nonché l’impiego del personale, delle capacità e che necessitano di supporto consulenziale per risolvere
delle competenze di ciascuno e massimizzando i profitti. i vuoti normativi che inibiscono i percorsi autorizzativi
Operare in un’ottica di circolarità sarà fonte di ric- per nuove opzioni di recupero e riciclo. Se, in generale,
chezza per le imprese italiane, che potranno aumentare un contesto normativo lacunoso, confuso e discordante
l’efficienza della propria attività produttiva, grazie a dei può impigrire un qualsiasi spirito d’iniziativa, nel caso
sistemi di riutilizzo dei materiali e allo sviluppo di so- di specie, questo sta addirittura scoraggiando la volontà
luzioni alternative per la sostituzione di alcuni di essi. delle aziende ad attribuire un valore ai propri scarti e sta
Viceversa, quando i prodotti, al termine del loro ciclo di lasciando che una parte molto importante delle poten-
vita, non vengono adeguatamente reintegrati in regola- zialità di crescita dell’impresa italiana resti inutilizzata
ri circuiti di riciclo, il valore dei materiali che li com- (Fabris e Mazzi, 2018).
pongono viene irrimediabilmente perduto. Non è un caso che, tra i pilastri su cui si basa il piano
Questo potrà anche mettere un freno alla domanda industriale del Green Deal, vi sia la volontà di creare “un
interna di materie prime, venendo a crearsi una sorta contesto normativo prevedibile, coerente e semplificato”
di “riserva interna” per una maggiore autonomia gra- assieme ad un “commercio aperto per catene di approv-
zie alla capacità di auto approvvigionamento cui farà vigionamento resilienti”. È dunque evidente che rafforza-
seguito anche una riduzione delle importazioni ed un re la certezza del diritto per gli investitori e per le impre-
abbattimento dei costi. L’Europa, ad esempio, è già au- se, sia un passo fondamentale per promuovere la stabilità
tosufficiente nei minerali da costruzione; in particolare del mercato internazionale. D’altro canto l’Europa ha
nel settore del recupero dei granulati è uno tra i princi- sempre voluto favorire la creazione di un quadro legisla-
pali produttori mondiali di pietra di gesso e pietra natu- tivo e amministrativo chiaro e ciò anche al fine di crea-
rale, oltre a vantare un primato a livello mondiale nella re condizioni eque tra le imprese e i Paesi che vogliono
produzione di alcuni materiali industriali. Concentrar- accedere alle materie prime. La stessa Commissione Eu-
si sulle attività necessarie al recupero dei materiali, po- ropea sottolinea il fatto che una regolamentazione non
trebbe rivelarsi una valida alternativa anche per occupa- equilibrata può impattare sulla competitività, attraverso
re una grossa parte della forza lavoro già presente nelle l’imposizione di oneri inutili, oltre ad ingenerare sfidu-
aziende, se non addirittura portare all’apertura di nuovi cia, timori e incertezze sia nella domanda che nell’offer-
comparti e ciò è importante in vista dei cambiamenti do- ta. Un ambiente normativo chiaro, viceversa, costituisce
vuti all’avvento delle nuove tecnologie. Secondo le pre- un incentivo fondamentale per gli investimenti. Un tra-
visioni dell’Associazione Componentisti dell’Automotive guardo importante, dunque, deve essere quello di sem-
Europea (CLEPA − European Association of Automotive plificare le procedure di autorizzazione, rendendole più
Suppliers), ad esempio, il passaggio all’auto elettrica pre- snelle e prevedibili, di ridurne la durata e di eliminare
visto per il 2035, che indurrà all’abbandono dei moto- gli intoppi burocratici, venendo così incontro a chi ope-
ri termici, metterà a rischio molti posti di lavoro. Da qui ra all’interno di un mercato unico, pur senza abbassare
al 2040, solo in Europa, le competenze di 275.000 lavo- il livello di attenzione sulla conservazione e sulla salva-
ratori non saranno più necessarie, di questi 60.000 sono guardia dell’habitat e della salute umana.
in Italia. Il problema nasce dal fatto che la costruzione Molte poi sono le iniziative legislative che si concentra-
di un’auto elettrica richiede dal 25% al 35% di manodo- no sul trattamento ed il riciclaggio dei rifiuti provenien-
pera in meno. Specularmente, la Commissione Europea ti da prodotti che contengono materie prime critiche. La
calcola che, grazie all’economia circolare, nasceranno cornice normativa in tema di rifiuti (Direttiva 2008/98/
nuovi settori economici che potranno offrire all’incirca CE) ha messo l’accento sulla necessità di prevenire la
170.000 nuove occupazioni. La filiera della componen- produzione di rifiuti per i prodotti contenenti CRM ed in-
tistica in Italia rappresenta un’eccellenza mondiale e clude una disciplina sui flussi che le contengono. La di-
l’avvento dell’auto elettrica abiliterà comunque dei nuo- rettiva quadro sui rifiuti estrattivi 2006/21/CE, generati
vi settori industriali, come quello delle batterie, che darà dalle operazioni minerarie, ha richiesto agli operatori per
lavoro non soltanto a chi é stato formato nel campo della le strutture di deposito dei rifiuti attualmente in funzio-
progettazione e della produzione, ma anche a chi abbia ne ed agli Stati membri per le strutture di deposito dei ri-
acquisito delle conoscenze nel campo del riciclo; a patto, fiuti chiuse e abbandonate, di analizzare il potenziale di
ovviamente, di provvedere allo sviluppo di nuove tecnolo- recupero delle CRM nei rifiuti di estrazione. La direttiva
gie, capaci di trattare rifiuti difficili, o di recuperare ma- sui Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche,
terie prime di maggiore valore. (Larizza, 2023). 2012/19/CE, stabilisce regole per promuovere la prepara-
Comunicazione tecnico-scientifica
triche di sostenibilità ambientale devono essere elaborate portante che riguarda tutti gli attori della filiera, diret-
per consentire a coloro che operano sul territorio di soste- tamente o indirettamente coinvolti, consiste nel rendere
nere cambiamenti verso l’economia circolare che garan- disponibili informazioni e dati relativi alla “storia” dei
tiscano uno sviluppo locale sostenibile; ne sono un esem- prodotti e dei materiali. Ogni soggetto sul mercato ha il
pio le iniziative volte a quantificare i benefici apportati diritto di ricevere informazioni consistenti circa l’origi-
dall’ecodesign dei prodotti e dai processi produttivi ripen- ne e i passaggi di ogni materiale; al contempo, ciascun
sati per un miglioramento complessivo delle performan- soggetto deve assumersi il dovere di trasferire informa-
ce di settore (Barbato e Rigamonti, 2023). zioni complete e trasparenti circa l’origine e le trasfor-
In merito, si può citare la strategia di CONAI (Con- mazioni di ogni materiale e componente. Codificare e
sorzio dei produttori e degli utilizzatori degli imballag- tracciare i materiali, le sostanze e i prodotti rappresenta
gi), volta a conseguire gli obbiettivi di riciclo dei rifiuti una delle conditio sine qua non per operare scelte con-
di imballaggio valorizzando l’eco-design e il “design for sapevoli e per sostenere uno sviluppo sostenibile dell’e-
recycling”. Si calcola, infatti, che le scelte adottate in fase conomia circolare.
di progettazione, incidano addirittura per l’80% sugli im- Dall’analisi fin qui condotta emergono dunque alcu-
patti ambientali che l’imballaggio può produrre durante ne raccomandazioni volte a snellire i percorsi burocra-
il suo intero ciclo di vita. tici e a favorire la piena conoscenza delle proprietà e
Nell’ottica di venire incontro alle aziende che, nel- degli utilizzi dei materiali, al fine di ottimizzare i pro-
le varie fasi di recupero e di riciclo dei materiali, devo- cessi di produzione e l’impiego delle risorse a disposi-
no ottemperare agli obblighi di legge, sono state attuate zione, di dare maggiore impulso al mercato delle ma-
diverse iniziative di supporto. CONAI, ad esempio, ha svi- terie prime seconde e al loro interscambio. In primis,
luppato delle “Linee guida per la facilitazione delle atti- appare necessario operare una raccolta dei criteri EoW
vità di riciclo degli imballaggi in materiale a prevalenza fino ad ora autorizzati, per disporre di una banca dati
cellulosica” (Picerno, et al., 2020). Accanto a queste, si ri- completa, che rappresenti l’intero territorio nazionale,
cordano altresì le linee guida SNPA, aventi l’obbiettivo di che sia costantemente aggiornata e facilmente fruibile.
agevolare le aziende nella comprensione della procedura I dati potrebbero essere attinti dal catalogo della piat-
per l’ottenimento delle autorizzazioni e per assicurare ar- taforma Recer del MATTM, dagli archivi degli uffici re-
monizzazione, efficacia ed omogeneità su tutto il nostro gionali preposti e dalle aziende che sperimentano nuo-
territorio, nel rilascio dei pareri e per pianificare e portare vi processi di recupero. L’attività verrebbe sia incontro
a compimento le ispezioni agli impianti di trattamento alle imprese, al momento di definire le loro scelte stra-
dei rifiuti (Mazzella e D’Alessandro, 2022). tegiche; sia potrebbe, in un immediato futuro, costitu-
ire un buon punto di partenza per la stesura dei nuovi
5. Conclusioni e sviluppi futuri decreti con cui si andranno a regolamentare le sostan-
Le aziende italiane, ed in particolare le piccole e me- ze ed i materiali tuttora privi di una disciplina ad hoc.
die imprese manifatturiere, necessitano di strumenti e di Nel primo caso, infatti, parteciperebbe a colmare il gap
incentivi che le rendano più resilienti e maggiormente normativo dovuto a delle leggi spesso contraddittorie e
preparate ad affrontare le sfide dell’economia circolare, a dei criteri il cui raggio d’azione copre soltanto alcune
delle materie prime critiche e della digitalizzazione (Fi- zone d’Italia; nel secondo caso, invece, andrebbe ad in-
gura 2). Questo, in particolare, ottimizzando l’uso del- tegrare i contenuti delle linee guida SNPA, aggiungen-
le risorse nei processi produttivi e risparmiando sui costi do sostanza agli stessi obbiettivi delle autorità regionali
dei materiali con un relativo aumento dei profitti. Serve per la tutela dell’ambiente.
inoltre un sistema normativo più chiaro e coerente, che È altrettanto importate integrare il lavoro con uno
non si limiti a tracciare i confini tra ciò che è lecito e ciò studio degli impatti ambientali e sociali evitati dagli
che non lo è, o a stabilire presupposti e condizioni, ma EoW, che derivano ad esempio dall’estrazione di deter-
che sappia anche farsi interprete delle attività d’impre- minate materie prime e/o materie prime critiche, te-
sa, attraverso una più approfondita analisi delle difficol- nendo in debita considerazione anche i rischi associati
tà che s’incontrano, in concreto, durante le diverse fasi a salute e sicurezza dei lavorati nei processi di riciclo
dei processi di produzione. Ad oggi, viceversa, la norma (Battiston et al., 2023). Il tutto fornirebbe un quadro
si presenta vaga, eccessivamente astratta e troppo lonta- dei costi e dei ricavi per il recupero dei materiali e una
na dai singoli contesti, generalmente non fornendo del- valutazione dei benefici sociali associati al recupero di
le soluzioni, ma limitandosi a stabilire dei vincoli. Nel materiali: tali informazioni, unite alla convenienza
complesso, la regolamentazione per la gestione dei ri- ambientale del riciclo, potrebbe guidare a scelte effet-
fiuti lascia troppo soli gli operatori e talvolta addirittura tivamente sostenibili, non solo dal punto di vista am-
limita le possibilità di innovazione circolare ed il com- bientale ma anche socio-economico.
Comunicazione tecnico-scientifica
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Sustain Vol. 2, 148-156. determinate tipologie di combustibili solidi secondari
OM 699/2008 (2008). Comunicazione della
•C (css), ai sensi dell’articolo 184-ter., comma 2, del
Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio, decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive
iniziativa “materie prime” − rispondere ai nostri modificazioni. Gazzetta Ufficiale s.g. n. 62 del 14
bisogni fondamentali per garantire la crescita e creare marzo 2013.
posti di lavoro in Europa.
• Decreto 11 ottobre 2017 criteri ambientali minimi per
OM. 474/2020 (2020). Comunicazione della
•C l’affidamento di servizi di progettazione e lavori per la
Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione
Comitato economico e sociale europeo e al Comitato di edifici pubblici. Gazzetta Ufficiale s.g. n.259 del 6
delle regioni resilienza delle materie prime critiche: novembre 2017.
tracciare un percorso verso una maggiore sicurezza e •D ecreto 28 marzo 2018, n. 69 regolamento recante
sostenibilità. disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto di
OM 798/2020 (2020). Comunicazione della
•C conglomerato bituminoso ai sensi dell’articolo 184-ter.,
Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio comma 2 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
relativo alle batterie e ai rifiuti di batterie, che abroga Gazzetta Ufficiale n. 139 del 18 giugno 2018.
la direttiva 2006/66/CE e modifica il regolamento (UE) •D ecreto 22 settembre 2020, n. 188 regolamento recante
1020/2019. disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto da
OM 142/2022 (2022).Proposta di regolamento del
•C carta e cartone, ai sensi dell’articolo 184-ter, comma
Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. Gazzetta
il quadro per l’elaborazione delle specifiche di Ufficiale n. 33 del 9 febbraio 2021.
progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili e •D ecreto 31 marzo 2020, n. 78 regolamento recante
abroga la direttiva 125/2009/CE. disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto
OM 71/2022 (2022). Proposta di Direttiva del
•C della gomma vulcanizzata derivante da pneumatici
Parlamento europeo e del Consiglio relativa al dovere fuori uso, ai sensi dell’articolo 184-ter del decreto
di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità e legislativo 3 aprile 2006, n. 152. Gazzetta Ufficiale n.
che modifica la Direttiva 1937/2019/CEE. 182 del 21 luglio 2020.
OM 62/2023 (2023). Comunicazione della
•C •D ecreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (convertito con
Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al modifica dalla legge 17 luglio 2020, n. 77 in s.o. n. 25,
Comitato economico e sociale europeo e al Comitato relativo alla GU 18 luglio 2020, n. 180) misure urgenti
delle regioni. Un piano industriale del Green Deal per in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia,
l’era a zero emissioni nette. nonché di politiche sociali connesse all’emergenza
OM 160/2023 (2023). Proposta di regolamento del
•C epidemiologica da covid-19. Gazzetta Ufficiale s.g.
Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce n.128 del 19 maggio 2020, suppl. ord. n. 21.
un quadro per garantire un approvvigionamento •D ecreto 27 settembre 2022, n. 152 regolamento che
sicuro e sostenibile di materie prime essenziali e che disciplina la cessazione della qualifica di rifiuto dei
Comunicazione tecnico-scientifica
SANITARIA-AMBIENTALE “ESPERIENZE DI ECONOMIA
CIRCOLARE APPLICATA AL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI”
Carlo Collivignarelli1, Giorgio Bertanza1, Sabrina Sorlini1, Mentore Vaccari1,
Alessandro Abbà1,*, Claudio De Rose2
1
Università degli Studi di Brescia, Dipartimento di Ingegneria Civile, Architettura, Territorio, Ambiente e di Matematica, Brescia.
2
Istituto di Studi Europei “Alcide De Gasperi”, Roma.
* Per contatti: via Branze 43, 25123, Brescia. Tel 030 3711303;
Fax 030 3711312. E-mail [Link]@[Link] Ricevuto il 4-1-2024; Accettazione 11-1-2024.
Il CID Ing Ventura Srl opera nel settore della ne, dovuta ai componenti utilizzati, alla struttura delle
depurazione delle acque reflue da oltre 40 anni sonde in acciaio inox, e al sistema di pulizia pneumati-
attraverso la progettazione e fornitura chia- ca automatica particolarmente efficiente.
vi in mano di impianti di depurazione e i Le Sonde CID funzionano collegandole alle apparec-
servizi di gestione degli impianti, grazie chiature CID nei modelli Mini, che produciamo da oltre
alle sonde e ai sistemi di telecontrollo di 20 anni e nel nuovo sistema smartCID.
propria produzione. L’esperienza ma-
turata nel campo della depurazione ha
permesso di realizzare sistemi di rileva-
zione da campo CID, coperti da Brevetto SONDA inoxCID mod. TE
Europeo, costituiti dalle sonde e appa- Per rilevazione in continuo ogni
recchiature per la rilevazione in conti- 2 sec. nell’acqua tal quale della
nuo di diversi parametri: [ppm] COD, concentrazione dei Tensioattivi Totali
Solidi Sospesi, Tensioattivi, e il misu- nel range: 0,5- 70 ppm.
ratore del Volume [cc/l] e Velocità di Il funzionamento prevede il
sedimentazione dei fanghi [m/h]. collegamento alla apparecchiatura
Nel presente articolo presentiamo più CID nei modelli Mini (prodotto
in dettaglio i nostri sistemi che sono par- da oltre 20 anni) e nel nuovo
ticolarmente indicati nella gestione e nel sistema smartCID.
telecontrollo degli impianti per la versati-
lità robustezza e assenza di manutenzio- Principio di misurazione
La sonda CID [Link]
è indicata per rilevare
i tensioattivi con potere
SONDA inoxCID mod. CODout schiumogeno che diminuiscono
È particolarmente indicata per il la tensione superficiale delle molecole,
controllo dell’acqua depurata in per cui si formano bolle piene d’aria
uscita da impianti di depurazione con cioè schiuma. La concentrazione di
trattamento biologico. tensioattivi totali rilevata dalla sonda con
La sonda immersa nell’acqua rileva la curva di default va da 0,5 a 8ppm. Per
in continuo i seguenti parametri: valori superiori è necessaria la verifica
COD, SST (Solidi sospesi totali), preliminare. La schiuma formatasi nel
BOD5. reattore passa nel vetrino di misurazione
Il funzionamento prevede attraversato dall’infrarosso dell’unità
il collegamento alla analogica che ne trasmette il segnale
apparecchiatura CID nei modelli al programma CID che lo elabora per
Mini (prodotto da oltre 20 anni) fornire la concentrazione in ppm dei
e nel nuovo sistema smartCID. tensioattivi.
Apparecchiatura
Sonda smartCID Sonda TE Misuratore fanghi
CODout per Sonde CID Tensioattivi Vf30
Caratteristiche sistema smartCID L’importanza del Vf30 oltre che processuale è econo-
Il nuovo sistema smartCID, composto da apparec- mica poiché il trattamento e smaltimento dei fanghi
chiature e sonde, è stato ideato come sistema di control- di supero rappresenta mediamente il 35% dei costi ge-
lo sviluppato sulla nuova piattaforma CID open-source stionali dell’impianto.
che permette di integrare tecnologie eterogenee come A tale scopo il CID ING VENTURA SRL di Brescia ha
sonde, sensori, dispositivi di automazione industriale, messo a punto e brevettato la nuova apparecchiatura
telecamere e il Web per la condivisione dei dati. smartCID Vf30 per la rilevazione automatica della
quantità e velocità di sedimentazione dei fanghi ba-
Misuratore fanghi smartCID Vf30 sata su una complessa elaborazione delle immagini
er rilevare in automatico
p scattate dalla telecamera sul cilindro da 1.000cc, riem-
la quantità di fango [cc/l] pito con la miscela di fango che giunge in sedimenta-
e la velocità di sedimentazione [m/h] zione, eseguita sulla media di tre linee di pixel definite
da 0cc a 1.000cc.
Generalità
Nella gestione degli impianti di depurazione biolo- Il misuratore fanghi smartCID Vf30 è indicato sia
gica uno dei parametri rilevato saltuariamente e ma- nei processi biologici che chimico-fisici di flocculazio-
nualmente dagli addetti alla gestione è il Vf30 [cc/lt] ne poiché i tempi per Vf, Vsed1, Vsed2 sono impostabili
cioè la quantità di fango prelevato in ossidazione che dall’utente nella tabella di configurazione.
sedimenta dopo 30min in cilindro o cono da 1lt. Il da- È composto da due armadi in termoresina IP65 as-
to permette di stabilire quando inviare i fanghi di su- semblati e provvisti dei componenti necessari. Alimen-
pero in eccesso nel processo depurativo e di indicarne tando a 220V si avvia automaticamente il ciclo com-
la quantità più probabile da smaltire. posto dalle fasi: carico, intervalli Vsed1 e Vsed2 per
Vf30 CID
2021-11-10 [Link]
Vf=cc 229
[Link]=m/h 0.21
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