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L'ottica libertaria1 Di Domenico Letizia Lanarchismo nell'et contemporanea sottoposto a critiche socio-politiche che lo hanno reso una scienza

a ancora pi profonda, aperta e sperimentale. La Rivoluzione esistenziale figlia del 68, quotidiana per essenza, ha fatto in modo che lanarchismo cambiasse completamente lidea ideologizzata di rivoluzione. Nico Berti afferma che, quella rivoluzione a met ha cambiato il costume, ha incivilito la societ, in altri termini ha reso pi civile e pi liberale la societ liberale. Il 68 ha liberato la societ liberale, ma non lha minata. Io credo che labbia perfezionata e resa pi civile, pi liberale e anche pi libertaria Ma le conquiste del 68 sono tutte sottoscrivibili da un liberale. Come sottolineato dal Berti, si tratta di capire come sviluppare una societ libertaria partendo da quella liberale, non cercando di eliminare quest'ultima poich, anche in modo controverso, comunque figlia di spinte libertarie e rivoluzionarie a cui anche gli anarchici hanno dato un contributo nel 68. Fabio Massimo Nicosia parla di libert e di essenza proprio partendo dalle esperienze libertarie degli anni 60. In questo caso, pi evidente la storia radicale relativa alle cosiddette battaglie per i diritti civili. Nicosia parla di un essenza libertaria, di una inclinazione libertaria che non di tutti gli uomini e che, forse, appartiene solo a una minoranza. Lidea giusnaturalista secondo cui la natura sarebbe libertaria per definizione , quindi, contraddittoria, altrimenti semplicemente non si capirebbe il perch della non esistenza attuale della societ libertaria. Tuttavia, da una semplice valutazione, anche approssimativa e pur sempre teorica, ritenere che una societ libertaria fondata sul libero mercato andrebbe a vantaggio di tutti, soprattutto delle minoranze che non sarebbero schiacciate dalla maggioranza, non affatto banalit, bens una considerazione degna di valore reale, soprattutto se riteniamo contraffatti gli attuali sistemi democratici. La problematica il rapporto in bilancio tra libert ed eguaglianza. Dal punto di vista libertario, le formulazioni riguardanti i princpi di libert non possono essere sottoposte a retrocessione per esperienze egualitarie. Si tratta di capire come bilanciare questi rapporti per non ottenere una societ apparentemente libertaria ma diseguale e, quindi, priva di libert, cadendo nella contraddizione di una societ al contempo libertaria e illibertaria. Nicosia, come esempio di probabile bilancio, riprende il programma del Partito radicale olandese del 1977 definito di Democrazia Reale ove si legge: Il potere decisionale deve essere notevolmente decentralizzato alle comunit locali e ai sobborghi delle citt pi grandi. Una democrazia radicale, industriale, di mercato e autogestionaria. In una fase di transizione, si possono immaginare forme di autogestione esterne, al di l dei produttori diretti con la partecipazione societaria di utenti consumatori e le loro organizzazioni. Dei rapporti in bilancio tra eguaglianza e libert, una curiosit: proprio del Partito radicale olandese e del suo programma del 1977 parla anche Van Parijs, che tra le assi della libert e quelle delleguaglianza sicuramente collocabile pi vicina a questultima. Van Parjis descrive di come proprio il Partito radicale olandese sia la prima formazione in Olanda a includere nel proprio programma il Reddito minimo universale. Rifacendosi a intellettuali come Piane o Steiner, egli ritiene che non si tratti pi di unimposta redistributiva, ma piuttosto della redistribuzione di un canone di locazione per luso di una risorsa, la Terra, che , almeno moralmente, di tutti. In questo senso, il reddito minimo universale essenzialmente il ricavato del prodotto e lutilizzo, in sistema di libert, delle proprie capacit di gestione e interazione dei vari titoli di propriet, della propriet privata. In questa espressione va trovato, forse, quel bilancio non declassatorio tra libert ed eguaglianza? Di certo, formulazioni seguendo tal percorso risultano di interesse notevole. Enunciati che lodierna teoria libertaria, vastissima, considera e identifica come geolibertarie. Fonti: - Van Parijs Vanderborght, Il Reddito Minimo Universale, Universit Bocconi Editori, 2006 - Nico Berti, Intervista agli anarchici, Galzerano Editore, 2009 - Fabio Massimo Nicosia, Il dittatore libertario, Giappichelli Editore, 2011
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