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IL BUONO-LAVORO TRISKELE PER UN DECOLLO DELLECONOMIA SICULA Unesperienza Il 24 maggio 1992 ebbi lopportunit di percorrere al rallentatore (leggi: bicicletta)

i 160km Cefal-Catania. La desolazione mi colp: unico segno di attivit economica, un pastore che andava a ispezionare (in auto) la sua mandria di bovini vicino al Colle del Contrasto. Da Troina a Patern era un susseguirsi di campagne abbandonate e case coloniche in rovina. Nove anni dopo, leuro faceva la sua entrata truffaldina nelleconomia italiana (ed a fortiori siciliana), peggiorando (ad essere possibile) la situazione siciliana. Un altro parametro In Internet possibile visitare, senza bisogno di recarvisi, un esempio di benessere con il quale contrastare quello del malessere siculo: le Isole Normanne, nel Golfo di St Malo 49o 20 N 2o 20 W. I 195 km2 di Jersey, Guernsey, Alderney, Sark e isolotti minori equivalgono a Pantelleria + Eolie, ma invece dei 17mila scarsi abitanti delle due isole minori siciliane, queste ne sfoggiano ben 150mila, con una densit di circa 800/km2. Nella nostra Trinacria ci equivarrebbe a 20 milioni di abitanti, come a dire una potenza europea. Visitando le Isole in Rete, non si pu fare a meno di sbalordirsi con le opere pubbliche di primordine come case del governo, strade, tre aeroporti quasi internazionali, impianti di desalinizzazione per acqua potabile ecc. Leconomia gira sulla finanza, il turismo e lagricoltura, che vanta ben due razze bovine di fama mondiale. La tassazione irrisoria (8% sul reddito),1 data lassenza di debito pubblico e il milione di turisti allanno. Insomma il benessere trasuda da tutti i pori. Cosa fa funzionare le Isole? Una sola cosa: il diritto, conquistato a dura prova dalle banche, di batter moneta. Nel 1815, finite le guerre napoleoniche, Guernsey era in condizioni disastrose. Le strade, fiumi di fango larghe appena 3 metri; il commercio, inesistente; i poveri, dovunque. Su un debito pubblico di 19 137 sterline gravava un interesse annuale di 2390. Aumentare le tasse era fuori discussione; chiedere un prestito bancario sarebbe stato rovinoso. Il comitato che studi la questione vide il rimedio: emettere moneta di Stato libera da debito e titoli, per opere pubbliche con le quali rilanciare leconomia. Per dieci anni le cose andarono bene; nel 1825 le banche fecero di tutto per sabotare lesperimento. Cominciarono con linondare le Isole di banconote loro;2 poi ottennero dalla Corona il ritiro delle banconote di Stato, e fecero il bello e il cattivo tempo fino al 1914. Sarebbero ancora pi irrisorie se gli Stati adottassero listituto della Moneta Franca. Lo avevano gi fatto due volte: con i dollari continentali negli anni 1770 e con gli Assignats francesi nei 1790. Fu la contraffazione britannica a fare fallire i due esperimenti.
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La Grande Guerra constrinse le banche a rilassare la presa. Le Isole riconquistarono il diritto di batter moneta e non lo hanno mollato fino ai nostri giorni.3 La Sicilia quel diritto non lo ha mai avuto , e vediamone il perch. Manodopera, Lavoro e... Certe opere pubbliche potrebbero assorbire anche pi del milione e mezzo di disoccupati, sottoccupati e precari che tampasano per la Sicilia. Per esempio: Il raddoppio della ferrovia MessinaFiumetorto (anche per TAV); La costruzione di un tunnel ferroviario galleggiante sommerso Messina - Villa, simile a quello nel Kattegat tra Danimarca e Svezia; Il raddrizzo della superstrada Palermo-Agrigento; Lallestimento di un centro di ricerca (per esempio nel vecchio stabilimento Fiat di Termini) dedicato a ricerche su energia indipendente dagli idrocarburi; Il rimboschimento dellisola, a cominciare dai cocuzzoli brulli disboscati dai Romani secoli fa; La modifica della ferrovia Circumetnea con trazione a vapore e divise ferroviarie di epoca (19 secolo) per attirare i turisti patiti di quella tecnologia; Luso del vortice di Schauberger per generare energia elettrica, che sfrutta la pendenza dei corsi dacqua rendendo quindi innecessaria la costruzione di dighe; Lallestimento di impianti di desalinizzazione lungo le coste e nelle isole minori; La costruzione di parcheggi sotterranei e metro nelle citt principali; la riattivazione dei qanat idrici di Palermo costruiti dagli Arabi 1000 anni fa; Linterro della sopraelevata di Palermo bloccata dai Verdi; La produzione di concimi organici come servizio pubblico per migliorare la qualit dei cibi e la resistenza immunitaria dei siciliani; Eccetera.

La loro realizzazione eleverebbe la Sichilia miskinella al livello delle Isole Normanne4 e oltre. Cosa manca? Una sola cosa: una moneta propria, che in Sicilia non c mai stata. Si ripeta ad nauseam : C lavoro e ci sono lavoratori; manca il denaro fino a quando se ne interiorizzi lassurdit. Senn si rischia di non capire quel che segue. Che Moneta? Dallonza duosiciliana alla lira italiana alleuro, le cose sono andate di male in peggio: le emissioni di mezzo di scambio sono state sempre pi lontane dalla Sicilia, e quindi sempre pi irrilevanti ai bisogni della sua economia. Cosa succederebbe se i governanti regionali, presi da rinsavimento improvviso, decidessero di imitare le Isole Normanne emettendo moneta sicula? 3 Vedi Guernsey Experiment, libro ripubblicato dalla Distributist Society nel 1992. 4 I cui abitanti, detto per inciso, sono nostri cugini lontani: parlano il dialetto franconormanno dal quale discende il siciliano.

Sparirebbe il debito pubblico e parte del peso fiscale, come nelle Isole Normanne, ma speculazione, sfruttamento, disoccupazione, mancanza cronica di circolante, e altri disordini sociali la cui analisi ci porterebbe troppo lontano, rimarrebbero. Per di pi, il tipo di moneta regionale sarebbe lo stesso di quello in uso dai tempi di Creso di Lidia, 2600 anni fa, con lo stesso difetto strutturale che si trascinano tutte le monete cartacee moderne. Creso gener una doppia superstizione (non vi termine pi adatto). La prima, che una moneta debba godere di un ingrediente misterioso conosciuto come valore intrinseco, dovuta alla malaugurata idea di stampigliare un certo tipo di informazione su un metallo prezioso. Cos distolse lattenzione di detentori e usuarii dalla funzione essenziale di scambio di beni e servizi, a quella puramente parassitaria di portavalori, che la sostituzione della carta per il metallo prezioso non ha eliminato. Questo valore intrinseco fa da base allusura, cio al tributo che chi costretto a far uso di moneta come mezzo di scambio deve pagare a chi la tesaurizza come portavalori. La seconda superstizione, che solo oggi viene sfidata, sebbene in piccolo, che linformazione detta moneta debba essere monopolio di Stato. Potrebbe la Sicilia liberarsi dalla doppia superstizione di Creso? Moneta Franca come Buono-lavoro Chi propose di affrancare la moneta non soltanto dal debito ma anche dallinteresse, e pertanto di farla finita con lusura, si chiam Silvio Gesell (1862-1930), mercante tedesco trasferitosi in Argentina nei venti anni 1880-1900. Costui si accorse che la tanto decantata legge della domanda e dellofferta in permanente sbilancio: la domanda, spalleggiata da denaro indeperibile, in grado di imporre usura allofferta, spalleggiata da derrate invariabilmente sofferenti i capricci del tempo, e quindi deperibili. Propose quindi una moneta deperibile, cio con data di emissione e di scadenza, da mantenere in circolazione pagando unimposta sul valore nominale dello 0,1% per settimana, o 5,2% annuale. 5 La chiam Freigeld (moneta franca) cio libera da usura, e pertanto da inflazione e deflazione. Diamo unocchiata al successo, sebbene di breve durata, della Moneta Franca. il luglio del 1932 a Wrgl, paesino di 4 000 anime nel Tirolo Austriaco in piena depressione economica. Il borgomastro, che aveva letto Gesell, si rese conto che leconomia si insabbiava per la mancanza di liquido, che invece di andare nelle tasche di chi lavorava, andava ad impinguare la speculazione. Dopo un paziente lavoro di avvicinamento presso gli operatori economici locali, il municipio emise Certificati di lavoro da 1, 5 e 10 scellini, deperibili al ritmo dell 1% mensile. Funzion: una misera somma di 5 300 scellini, circolando rapidamente circa 450 volte in 14 mesi, elimin la disoccupazione e permise al municipio di costruire un ponte sullInn, asfaltare sette strade, migliorare le fognature ed estendere la rete elettrica, il tutto per un valore di 2,5 milioni. Quei 5 300 scellini furono il sangue delleconomia locale, agendo proprio come i 5 litri del corpo umano, che in quantit di 50 grammi ad ogni sistole ne fa circolare ben cinque tonnellate nelle 24 ore. I paralleli continuano:
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Questo tasso non obbligatorio. Limportante che non sia n tanto alto da scoraggiare laccettazione, n tanto basso da incoraggiare la tesaurizzazione.

Il sangue fresco esce dal cuore, e vi ritorna dopo aver esaurito il suo contenuto di ossigeno. I Certificati di Wrgl uscivano dal municipio come spese e vi ritornavano come tasse, dopo aver esaurito il loro interesse negativo . Il sangue serve per primo il cuore stesso, con le arterie coronarie. I Certificati servivano per primo il Municipio, pagandone le spese di manutenzione e gestione. Il sangue arriva fino allultimo organo, filtrando gi a tessuti e cellule in un flusso continuo. I certificati arrivavano fino allultimo mercante, a flusso continuo. Il sangue non si ferma, pena la morte, ma fluisce ininterrottamente. I certificati non si fermavano presso nessun operatore economico per quanto piccolo. Arrivavano e partivano ad ogni scambio.

La Banca Nazionale ferm lesperimento di Wrgl proprio quando circa 300 000 abitanti del circondario di Kufstein stavano per ripeterlo. A farlo, il borgomastro Michael Unterguggenberger figurerebbe oggi come il pi grande statista del secolo 20o (per aver scongiurato il secondo conflitto mondiale).6 Potrebbe la Sicilia ripetere quelle gesta? Vediamolo. Stato Italiano, Regione Siciliana e Comuni Cerchiamo di capire come una lira affrancata da debito e da interesse avrebbe potuto sanare i danni del terremoto del Belice del 1968. I 12 mila miliardi di lire (circa 6 miliardi di euro) stanziati dallo Stato Italiano, si sono dimostrati incapaci di completarne la ricostruzione in 40 anni . Lo hanno impedito i sottoprodotti dellusura, indissolubilmente unita al tipo di moneta convenzionale: sprechi, peculato, malversazione, incompetenza, prurito di novit, immobilit burosaurica, cattive leggi, pizzi, corruzione, e via dicendo. E la popolazione della Valle del Belice rimasta praticamente quella che era 40 anni fa. Ma non tutto. Non fu lo Stato Italiano ad emettere quei 12 mila miliardi. Fu il sistema bancario, con cui lo Stato contrasse un debito che lo costringe tuttoggi a tassare e tartassare i cittadini per pagarne gli interessi. Cosa avrebbe fatto invece una lira franca? I Comuni dei paesi colpiti lavrebbero emessa a terremoto finito, in ragione, diciamo, di 1000 lire x 100 000 persone = 100 milioni. Circolando 400 volte in un anno, quei 100 milioni avrebbero finanziato lavoro e materiali locali per 40 miliardi. In due anni, gli stessi 100 milioni, continuando a circolare, avrebbero finanziato 80 miliardi di ricostruzione. Il tutto senza indebitare nessuno, e ricostruendo gli abitati doverano e comerano, invece di farli deturpare da furasteri entusiasti ma su lunghezza donda culturale diversa. Ogni famiglia avrebbe ricostruito la propria casa secondo desideri propri e canoni tradizionali. E non vi sarebbe stata emigrazione. La Moneta Franca, libera da debito e da interesse com, non prevede fondi, riduzione di costi, analisi costi-benefici, risparmi di tempo, e altri termini usurai ai quali siamo tanto abituati da non riflettere quanto siano assurdi. Il costo di unopera verrebbe misurato in ore di lavoro , non pi in unit monetarie. Qualsiasi pagamento avverrebbe in contanti e alla consegna, senza scadenze di fine mese. Si continuerebbe Chi legge il tedesco vada al sito www.unterguggenberger.de per controllare la crescente fama del Nostro.
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s a risparmiare, ma esclusivamente depositando eccedenti di Moneta Franca in istituzioni pubbliche, che la riimmetterebbero immediatamente nel circolo sanguigno delleconomia reale. Non si potrebbe n specularvi su, n arricchirsi con stipendi strampalati, n contraffarla, n derubarla, n, insomma, fare da parassita sul sudore di chi lavora. Questultimo il punto algido. Due poderosi ostacoli bloccherebbero lemissione di Moneta Franca a livello regionale in Sicilia. Il primo, esterno, sarebbe Mammona, che cos come la blocc 75 anni fa, farebbe del tutto per ripeterlo.7 Il secondo, interno, sarebbe la pletora di accattoni para-Regionali. Aspettarsi che costoro prendano una decisione che compensi chi lavora e non chi non lo fa, aspettarsi un po troppo. Come rilanciare leconomia sicula? Il Buono-Lavoro Triskele Si dovrebbe cominciare col trovare due cose: un Comune con una suddivisione di lavoro tale da costituire massa critica per il successo dellesperimento, e avente come sindaco un uomo di visione e di azione come il nostro borgomastro tirolese. Il Comune farebbe stampare un buono-lavoro chiamato Triskele e portantene il simbolo,8 con cui pagherebbe gli stipendi dei suoi dipendenti e le fatture dei suoi fornitori,9 per accettarlo poi come pagamento di imposte. Comincerebbe ad assorbire la disoccupazione locale, per poi migliorare le strutture cittadine in un progresso inarrestabile fino al circondario e oltre. I paesi circonvicini, pronti allimitazione, verrebbero incoraggiati con tutti i mezzi, favorendo cos ladozione del triskele e la sua diffusione. Il triskele circolerebbe esclusivamente al di qua dello Stretto, insieme alleuro e a qualunque altra moneta convenzionale, eliminando per per sempre la scarsezza perenne di circolante dovuta alla funzione di portavalori el credito, da sempre sbilanciato verso la speculazione. E la Sicilia finirebbe per conquistare il mondo (non si rida) quando un paese dopo laltro cominciasse ad imitarne lesempio.10 Silvano Borruso silbor@strathmore.ac.ke luglio 2007 Riveduto 13 novembre 2011

Oggi, per, Mammona in difficolt. Lenorme bolla finanziaria ha toccato i 615mila miliardi ai primi del 2008, scoppiando in marzo-aprile. 8 Il triskele il simbolo antichissimo, maldenominato Trinacria, proveniente dalla Licia al tempo di Agatocle di Siracusa nel quarto secolo a.C. 9 Non necessariamente il 100%. Il bilancio, da negoziare caso per caso, lo si pagherebbe in euro. 10 Oggi 2011 pi di 40mila comunit in tutto il mondo rilanciano uneconomia locale dopo laltra emettendo la loro moneta, non sempre per di tipo geselliano.
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