Sei sulla pagina 1di 4

IL FAVOREGGIAMENTO PERSONALE Il delitto di favoreggiamento personale previsto allart. 378 c.p.1.

. La norma indica che chiunque, dopo che fu commesso un delitto per il quale la legge stabilisce [la pena di morte] lergastolo o la reclusione, e fuori dai casi di concorso nel medesimo, aiuta taluno ad eludere le investigazioni dellautorit, o a sottrarsi alle ricerche di questa, punito con la reclusione fino a quattro anni. Quando il delitto commesso quello previsto dallart. 416-bis, si applica, in ogni caso, la pena della reclusione non inferiore a due anni. Se si tratta di delitti per i quali la legge stabilisce una pena diversa, ovvero di contravvenzioni, la pena della multa fino a lire un milione. Le disposizioni di questo articolo si applicano anche quando la persona aiutata non imputabile o risulta che non ha commesso il delitto2. Il favoreggiamento personale un reato di pericolo 3 e, nella maggioranza delle ipotesi, istantaneo; allinterno del codice penale collocato nel titolo terzo, capo I, dedicato ai delitti contro lamministrazione della giustizia, del libro secondo. La condotta tipica rappresentata da ogni comportamento, anche negativo, sufficiente a depistare o escludere le indagini di polizia non richiedendo la norma di fattispecie leffettivit materiale dellazione4.

Sul favoreggiamento personale, GIANNELLI, Il favoreggiamento personale, Salerno, 1994; PISA, Favoreggiamento personale e reale, in Digesto pen., vol. V, 1991, 160; DINACCI, Favoreggiamento personale e tipologia delle attivit investigative tra vecchio e nuovo, Padova, 1989; PADOVANI, Favoreggiamento, in Encicl. Giur. Treccani, vol. XIV, 1989; PULITANO, Il favoreggiamento personale tra diritto e processo penale, Milano, 1984; ZANOTTI, Studi in tema di favoreggiamento personale, Padova, 1984; MARINI, Favoreggiamento personale e reale, in Novissimo Digesto Ital., Appendice, vol. III, 1982, 670; PAGLIARO, voce Favoreggiamento ,in Encicl. dir., vol. XVI, 1967, 36; PANNAIN R., Favoreggiamento personale e reale, in Novissimo Digesto Ital., vol. VI, 1961, 145. 2 Questioni di legittimit costituzionale, non fondata la questione di legittimit costituzionale dellart. 376 c.p. nella parte in cui prevede lesimente della ritrattazione solo per il reato di cui allart. 372 c.p. e non anche per quello di cui allart. 378 c.p., sollevata in riferimento allart. 3 Cost. (C. Cost. 13 dicembre 1982, n. 228, in Cass. Pen., 1983, 558). E inammissibile la questione di legittimit costituzionale del combinato disposto degli artt. 384 co. 1, 378 e 307 co. 4 c.p., in riferimento allart. 3 co. 1 Costituzione e non fondata la questione di legittimit del combinato disposto degli stessi articoli, in riferimento allart. 29 Costituzione (Corte Cost. 96/8), da Commentario breve al codice penale, Crespi - Stella Zuccal, Cedam, 1996. 3 In tema, GALLO, I reati di pericolo, in Foro Pen., 1969, 1 ss; GALLO, Riflessioni sui reati di pericolo, Padova, 1970; DEAN, Lincolumit pubblica nel diritto penale, Milano, 1971; FIANDACA, Note sui reati di pericolo, ne Il Tommaso Natale, 1977, 175 ss.; GRASSO, Lanticipazione della tutela penale: i reati di pericolo e i reati di attentato, in Riv. it. dir. proc. pen., 1986, 689; CANESTRARI, voce Reato di pericolo, in Enc. Giur. Treccani, XXVI, Roma, 1991; PARODI GIUSINO, I reati di pericolo tra dogmatica e politica criminale, Milano, 1990. 4 Integra il reato de qua la reticenza del soggetto, esaminato dalla polizia, in riferimento a fatti a lui noti, cos come il delitto non escluso dalleventuale concomitanza di informazioni gi in possesso dellautorit inquirente, dal momento che la ricerca della verit esige una pluralit di elementi, il cui apporto non pu essere rimesso al giudizio del singolo, Cass., 3 novembre 1997, Leanza, in Cass. pen., 1998, 3256 e in Codice penale annotato con la giurisprudenza, Lattanzi, Giuffr, 2001.

Oggetto dellattivit penalmente rilevante il comportamento, cosciente e volontario, posto in essere dal reo destinato allintralcio dellattivit investigativa e finalizzato allaiuto dellautore materiale di un altro reato5. Integra la fattispecie di reato in oggetto anche colui il quale presti il suo aiuto al colpevole, al fine di sottrarlo alle indagini, quando queste non siano ancora iniziate6. La definizione codicistica di aiuto comprende non solo le condotte finalizzate alla creazione di barriere ostative alle indagini ma anche quelle di natura puramente omissiva; dunque comportamenti quali il silenzio, la reticenza e la mendacit sullidentit del colpevole sono idonei ad integrare il reato in oggetto. Il reato si consuma nel momento in cui il soggetto attivo pone in essere la condotta di cui allart. 378 c.p. rallentando o eludendo in qualche modo lattivit di investigazione7. Autorevole dottrina esclude la configurabilit del favoreggiamento nel caso in cui il soggetto reo del precedente reato non risulti imputabile in virt di una causa di giustificazione diversa dalla mancanza di imputabilit8. Qualora lintenzionalit della condotta non pervenga a conoscenza dellautorit investigativa sarebbe lecito parlare unicamente di delitto tentato. Infatti il tentativo si configura ogni volta che lattivit del reo risulti idonea allo scopo perseguito ma questultimo non si realizzi per cause indipendenti dalla volont dello stesso9. La reiterazione della medesima attivit favoreggiatrice nei confronti della stessa persona non comporta la commissione di una molteplicit di reati ma unicamente la conformit dellazione criminale a quella indicata dalla norma sul reato permanente10. In relazione alle cause di giustificazione importante sottolineare come unicamente le cause oggettive che comportano la non punibilit del reato presupposto possono escludere la non definizione del reato di favoreggiamento. Una speciale causa di non punibilit costituita dallart. 1 della legge 29 maggio 1982, n. 304; essa esclude la responsabilit penale in caso di commissione di uno dei reati previsti e
5 6

In tema, Cass., 10 giugno 1982, Valpreda e altro, in Cass. pen., 1983, 885. Cfr., Cass. 21 giugno 1990, Tarlindano, in Cass. pen., 1992, 947. 7 Cass., 6 novembre 1981, Ponzetta, in Cass. pen., 1983, 886; in senso conforme, Cass., 27 febbraio 1980, La Rosa, ivi, 1981, 1795; Giust. Pen.,1981, II, 97; Cass., 3 luglio 1980, Mastini, in Cass.pen., 1982, 473; Cass., 12 gennaio 1981, Di Vaio, ivi, 1982, 477; Cass., 7 dicembre 1983, Lo Cicero, C.E.D Cass., n. 164265; Cass., 20 febbraio 1985, Di Bari, in Giust. Pen., 1986, II, 217; Cass., 25 gennaio 1986, Iovine, in Cass. pen., 1987, 1515; Giust. Pen., 1987, II, 414.
8

In dottrina, DINACCI, Favoreggiamento personale, con riferimento al cod. di proc. pen. Vassalli; dello stesso orientamento, Cass., 20 gennaio 1994, in Riv. Pen., 1995, 70. 9 Nel caso di specie, Cass., 17 aprile 1990, Morcone, in Cass. pen., 1991, I, 1564; Riv. Pen., 1991, 280; Giust. Pen., 1991, II, 102. 10 In tema di reato permanente, COPPI, voce Reato permanente, in Dig. Disc. Pen., XI, Torino, 1996; RAMPIONI, Contributo alla teoria del reato permanente, Padova, 1988; VALIANTE, Il reato permanente. Aspetti sostanziali e problemi processuali, in Riv. It. dir. proc. pen., 1999, 210 ss.; DE FRANCESCO G.A., Profili strutturali e processuali del reato permanente, ivi, 1977, 558 ss.; GIULIANI, La struttura del reato permanente, Padova, 1967.

disciplinati dagli artt. 307, 378 e 379 c.p. nei confronti di soggetto imputato per uno dei reati di cui agli artt. 270, 270 bis, 304, 305 e 306 c.p. ed applicabile unicamente quando venga fornita una completa informazione riguardo al favoreggiamento commesso e qualora il soggetto favorito abbia commesso uno dei delitti indicati normativamente. Relativamente allelemento soggettivo il reato de qua presuppone il dolo generico, cio la volont di prestare aiuto ad una persona ben sapendo di intralciare o ritardare le fasi investigative e di ricerca; al riguardo la Corte di Cassazione ha ritenuto vi debba essere la precisa volont di fornire quellaiuto che comporta un probabile intralcio alle attivit di giustizia, poich tale aiuto integra la lesione del bene giuridico protetto, risolvendosi nellevento e perci nellelemento costitutivo del reato11. Non si richiede una finalit ulteriore a quella prevista dalla norma. Pu incorrere nella commissione del reato di favoreggiamento personale in alcuni casi anche lavvocato impegnato nella difesa tecnica dellimputato. Ai fini dellintegrazione del reato suddetto il difensore non deve limitarsi a rivelare il segreto istruttorio a cui tenuto professionalmente ma deve necessariamente integrare la sua condotta con azioni dirette ed univoche finalizzate allelusione dellattivit investigativa12. Numerosi ambiti di applicazione si riscontrano tra il delitto di favoreggiamento personale in rapporto con altre figure di reato. Considerata la diversit del bene giuridico aggredito sussiste senza alcun dubbio, in rapporto ai casi di corruzione propria, il concorso di reati con la fattispecie di cui allart. 378 c.p.; invero le norme regolatrici dei suddetti delitti tutelano luna il corretto svolgimento dellamministrazione giudiziaria e laltra il rispetto di quanto previsto agli artt. 97 e 54 della Costituzione13.

11

Cass., 1 aprile 1976, Gaffurini, in Cass. pen. mass. ann.,1977, 837; Cass., 10 luglio 1976, Milone, ivi, 1978, 23; Cass., 23 febbraio 1979, De Simone, ivi, 1980, 1289; Giust. Pen., 1979, II, 692; Cass. 20 gennaio 1982, Maffei, C.E.D. Cass., n. 152896; 12 Da ANTOLISEI, Manuale di diritto penale parte speciale II, MANZINI, Trattato, vol. V, n. 1691, p.909. Conf. Cass. 11 novembre 1990, in Riv. It. 1981, 1954, nel caso di un difensore che, assistendo a ricognizione personale del suo difeso, aveva taciuto la di lui manovra ingannatoria, attuata facendosi sostituire, per il compimento dellatto, da altra persona che si era falsamente attribuite le generalit del vero imputato. Nel senso che non integra il reato la mera rivelazione del segreto istruttorio, Cass. 24 febbraio 1992, in Cass. pen. 1994, 933; Id. 27 gennaio 1986, in Giust. Pen. 1987, II, 394. Su questi problemi cfr. ROSSI VANNINI, Favoreggiamento e difesa. 13 Cos la Costituzione allart. 54: tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge. Cos lart. 97 Cost.: I pubblici ufficiali sono organizzati secondo disposizione di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e limparzialit dellamministrazione. Nellordinamento degli uffici sono determinate le sfere di competenza, le attribuizioni e le responsabilit proprie dei funzionari. Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge.

Integra invece il reato di falsa testimonianza, previsto allart. 372 c.p.14, e non quello in oggetto, colui il quale renda dichiarazioni reticenti o del tutto false in fase processuale e non dinanzi alla polizia giudiziaria nel corso dellespletamento di un interrogatorio15. Dott. Cristiano Brunelli

14

Cos lart. 372 c.p., Chiunque, deponendo come testimone innanzi allAutorit giudiziaria, afferma il falso o nega il vero, ovvero tace, in tutto o in parte, ci che sia intorno ai fatti sui quali interrogato, punito con la reclusione da due a sei anni. 15 Cfr. Cass., sez. II, 86/173381; inoltre, CRESPI STELLA ZUCCALA, Commentario breve al codice penale, Cedam, 1996.