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Procura della Repubblica Arma dei Carabinieri Guardia di Finanza Polizia Stradale

presso il Tribunale di Mantova

Sezione di Polizia Giudiziaria Comando Provinciale di Comando Provinciale di Compartimento della Lombardia
Polizia di Stato Mantova Mantova Sezione di Mantova
Squadra di Polizia Giudiziaria

COMUNICATO STAMPA
OPERAZIONE FORMULA

In data odierna le seguenti Forze dellOrdine: Sezione di Polizia Giudiziaria della Polizia di
Stato della Procura di Mantova, Comando Provinciale dei Carabinieri di Mantova Reparto
Operativo-Nucleo Investigativo, Guardia di Finanza Nucleo di Polizia Tributaria di Mantova e
Tenenza di Castiglione delle Stiviere, Polizia Stradale-Compartimento Lombardia Sezione di
Mantova, hanno dato esecuzione a Ordinanze di Misure Cautelari emesse, su richiesta della
Procura della Repubblica di Mantova, Procuratore Dott.ssa Manuela FASOLATO e Sostituto
Procuratore Dott. Alberto SERGI, dallUfficio del Giudice per le Indagini Preliminari del
Tribunale di Mantova, Dott. Gilberto CASARI, nei confronti di BELFANTI Piervittorio,
CANOBBIO Lenos, DE ROSA Gaetano, DONDI Gianni, FERRI Paolo, MHAMDI Salah
Eddine, MAROUANI Ridha, MENCONI Giulio, VECCHIOLINI Marcello, nonch nei
confronti di BENVENUTI Carlo, DAMATO Pietro e RASO Mauro.
Il relativo procedimento ha tratto origine da dati investigativi acquisiti nel corso delle indagini
relative alla societ REMAX S.R.L. e ad altre societ operanti nel settore della vendita al
pubblico di automobili usate, per cui nel settembre 2016 stato richiesto il rinvio a giudizio nei
confronti di diciassette persone per associazione a delinquere, omissione di dichiarazione
tributaria, numerosissime truffe, insolvenze e bancarotte fraudolente.
La presente indagine, iniziata nel dicembre del 2016 e svolta, sotto la direzione e il
coordinamento della Procura della Repubblica, dalle suindicate forze di polizia in modo
congiunto e con grande impegno, ha consentito di accertare fatti analoghi a quelli sopra
ricordati, in questo caso con riguardo alle societ MEDIASERVICE S.R.L., FORMULA
AUTO S.R.L., FORMULA WAGEN S.R.L.S., KTM S.R.L.S., operanti in Mantova, e CAR
GAS S.R.L. operante in Bagnolo in Piano (RE).
Lattivit di vendita al pubblico di automobili usate (per lo pi di marca Audi e BMW), avveniva
con offerte a migliori prezzi praticabili in forza di pi espedienti, consistiti sia
nellaggiramento di obblighi fiscali sia nel fatto che nella maggior parte dei casi le vendite
hanno avuto ad oggetto veicoli la cui percorrenza chilometrica stata ridotta allinsaputa dei
potenziali clienti.

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Tali espedienti hanno consentito alle predette societ di sottrarre somme rilevanti dovute
allAmministrazione finanziaria a titolo di imposta sul valore aggiunto, di consegnare veicoli
di valore sensibilmente inferiore rispetto al prezzo pagato dagli acquirenti, di emarginare i
concorrenti che operano regolarmente nel medesimo settore commerciale e di fornire garanzie
di buon funzionamento dei veicoli da parte di ignare societ in relazione a valori di
percorrenza chilometrica assai inferiori a quelli reali (con conseguente perdita della garanzia da
parte del cliente).
Per tali fatti sono stati ritenuti sussistenti gravi indizi di colpevolezza per il delitto di
associazione per delinquere finalizzata alla commissione di pi delitti di truffa e tributari,
ritenendo altres il pericolo che le condotte oggetto di accertamento possano essere reiterate
dagli indagati, disponendo lapplicazione della misura cautelare della custodia in carcere nei
confronti di BELFANTI Piervittorio, degli arresti domiciliari nei confronti di DE ROSA
Gaetano, DONDI Gianni, FERRI Paolo, VECCHIOLINI Marcello, e dellobbligo di dimora
nei confronti di CANOBBIO Lenos, MHAMDI Salah Eddine, MAROUANI Ridha,
MENCONI Giulio.
Lindagine si sviluppata altres in altre due direzioni riguardanti luna la riferibilit di pi
attivit economiche a BELFANTI Piervittorio imprenditore noto alle cronache come il re dei
ristoranti, formalmente nullatenente e dichiarante redditi assai modesti e laltra su azioni
illecite svolte da taluni militari della Guardia di Finanza.
Con riguardo al primo aspetto, lindagine ha accertato in pi casi limpiego da parte di
BELFANTI Piervittorio dellintestazione fittizia di posizioni societarie a soggetti di comodo a
lui vicini con il fine di sottrarsi a misure di prevenzione (volte ad impedire laccumulo illecito di
ricchezza) e alle procedure di riscossione coattiva delle imposte. Pi in particolare, stato
accertato che limprenditore, pur non assumendo la posizione di socio o amministratore, ha
controllato talune societ che hanno in gestione alcune note aziende locali della ristorazione.
Per tali fatti sono stati ritenuti sussistente gravi indizi di colpevolezza per il delitto di
trasferimento fraudolento di valori di cui allarticolo 12-quinquies del decreto legge 306/1992 e
per il delitto di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte di cui allarticolo 11 del
decreto legislativo 74/2000, con applicazione della misura cautelare della custodia in carcere
nei confronti di BELFANTI Piervittorio.
In relazione al secondo aspetto, lindagine ha accertato che, in pi occasioni, tre militari della
Guardia di Finanza, allesito dellattivit ispettiva nei confronti di laboratori cinesi e in cambio
di vantaggi personali, hanno omesso di dare corso alle doverose attivit di denuncia ai
competenti organi giudiziari e amministrativi; ha accertato che due dei tre militari hanno
impiegato in pi occasioni lauto di servizio per recarsi presso uno stabilimento termale
durante lorario di lavoro, compilando falsamente il foglio di servizio in modo da trarre in
inganno i superiori; ha accertato che uno dei tre militari in pi occasioni ha riferito ad amici e
conoscenti informazioni coperte dal segreto dufficio.
Per tali fatti sono stati ritenuti sussistenti gravi indizi di colpevolezza per i delitti di
corruzione, falso ideologico in atto pubblico e truffa ai danni dello Stato, disponendo
lapplicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di BENVENUTI
Carlo e della sospensione dallesercizio del pubblico ufficio nei confronti di DAMATO
Pietro e RASO Mauro.