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Storia della Letteratura Tedesca. Di Wilhelm Scherer. 11 edizione.

Con il ritratto dell'autore.

Berlino. Weidmannsche Buchhandlung. 1908.

Introduzione
Questo libro narra la storia della letteratura tedesca dai tempi pi

antichi fino alla morte di Goethe. Il radici germanico primo del capitolo carattere comunit ricerca le

nazionale ariana e

nella

descrive la condizione spirituale dei nostri antenati nell'epoca in cui i Romani li conobbero. Il secondo e capitolo tratta la

nascita eroico

l'evoluzione al

dell'epos delle dei

tedesco

tempo e

migrazioni Merovingi. Il terzo

barbariche

capitolo

dedicato sotto

al i

Rinascimento Carolingi e

medioevale gli

Ottoni,

alla

cosiddetta epoca antico-alto-tedesca, la cui principale produzione

letteraria consiste nelle traduzioni in prosa e in versi della Bibbia, in brevi poemi politici e novellistici, nonch nei drammi latini di suor

Rosvitha. I capitoli dal quarto al settimo abbracciano la fioritura dell'epica e della lirica nel periodo medio-altotedesco, cio circa dall'XI fino alla met del
XIV

secolo. e i tre nono secoli capitolo seguenti,

L'ottavo affrontano

l'epoca di transizione tra il medioalto-tedesco al nuovo-alto-tedesco,

in cui Lutero tradusse la Bibbia e la poesia produrre letteraria. Infine i capitoli dal decimo fino al tredicesimo sono dedicati inclin alcuna al dramma, grande senza opera

all'epoca non ancora conclusasi, in cui viviamo: l'epoca del nuovo-altotedesco, conclusione Trent'anni, nella poesia che inizia della esprime lirica di con la dei forza e ci pi

Guerra la ed sua epica

fornir

materia

trattazione

esauriente dei secoli precedenti, nel suo sviluppo da Paulus Gerhardt fino a Goethe.

Indice [...]

Storia della Letteratura Tedesca

Capitolo primo
Gli antichi Germani
Nello Alessandro stesso Magno periodo rendeva in cui possibile

l'accesso alla grande India, a tutto beneficio della scienza ellenica, un erudito greco, Pytheas di Marsiglia, salp dalla propria citt natale e, prendendo la rotta le e di Gibilterra, occidentali Francia, Bretagna Reno, i

costeggiando della Spagna

rive della alla del

navigando scopr, Teutoni.

intorno alla foce

Verso la fine del quegli stessi

II

secolo a. C. divennero

Teutoni

motivo di spavento e ben presto si prese a chiamare con un appellativo gallico il grande popolo a cui essi appartenevano: vicini. Il Germani, grande cio i aveva

Cesare

combattuto contro di loro, li aveva sconfitti lasciato e tuttavia non aveva del

alcuna

testimonianza

proprio passaggio nel loro paese, a destra del Reno. Egli aveva abbozzato una descrizione dei barbarici nella sua

avversari,

inserendola

storia della guerra gallica, in cui aveva saputo render conto solo in

maniera

incompleta

della

loro

vita

culturale: la loro religione gli era parsa pura adorazione della natura; egli rileva, senza con ammirazione il tono tra n del i

disprezzo semplice

bens

osservatore,

come

tratti caratteristici di quel popolo di cacciatori la e di guerrieri del modo vi di

fossero

libert

vivere,

l'assenza

di

doveri

di

educazione, l'incapacit di rinnegare la propria volont, la propensione a temprarsi e a reprimere le esigenze del corpo, e la passione per che le li

scorrerie

l'ambizione

spingeva a fare il vuoto tutt'intorno ai propri confini. I successivi contatti, sia in pace sia in guerra, le avanzate e le

ritirate, le vittorie e le sconfitte fecero s che ben presto i Romani

conoscessero pi approfonditamente i Germani. Poi, nel secolo della

nascita e della vita di Cristo, nei primi gloriosi tempi dell'Impero

romano, i nostri avi furono oggetto di un interesse in cui si mescolavano il timore e l'ammirazione. L'indomita forza di questo popolo allo stato di natura appariva come un ideale di

rigore morale alla considerazione del filosofo stoico, come un esempio di libert agli occhi dell'aristocratico oppositore, incombente patriota come alla un pericolo del

riflessione

lungimirante.

Nell'inverno

tra il 98 e il 99 lo storico Tacito sintetizz tutto quello che si sapeva su di loro nel suo famoso trattato De Germania. Se da un lato, in quanto politico, egli richiamava

l'attenzione del pubblico romano su un popolo importante, le cui vicende tenevano neoeletto imperatore tempo lontano e dalla capitale il

dolorosamente Traiano, il nello ritratto

atteso stesso di un

delineava

modello all'eccesso

alternativo di

rispetto che

raffinatezza

circondava lui e i suoi lettori, con tutte le conseguenze morali del caso.

Sul

suo

resoconto del

aleggia poema

qualcosa

dell'atmosfera con cui l'uomo

pastorale, appaga, di

civilizzato il

nella

fantasia,

rimpianto

un'originaria innocenza. I Germani di Tacito non conoscono altra ricchezza che le proprie

greggi; il possesso di argento e oro e quindi l'esercizio dell'usura non possono allettarli. I loro indumenti sono grezzi, le loro armi imperfette; non attribuiscono valore neppure

all'ornamento guerresco, n al fasto delle sepolture. La loro

alimentazione si basa sulla frutta, sulla Sono selvaggina oppure sul latte. non

estremamente

ospitali,

abitano in citt, bens ciascuno per conto proprio, nell'aperta natura, l dove li attirano un bosco, un campo o una sorgente. Non conoscono

spettacoli emozionanti, n seduzioni dei sensi: tengono le in alta donne; serbando

considerazione vivono

proprie e

castamente

rigorosamente intatta l'integrit del matrimonio. Se vero che la descrizione del patrizio romano contiene parecchi

elementi idilliaci, certo non si pu ridurre tutto a un idillio. Perch il popolo di pastori pur sempre ancora un popolo guerriero, cos come lo ha conosciuto Cesare. Tutto sembra

predisposto in vista della guerra e il valore la virt suprema e dal

perseguita

dall'aristocrazia

popolo. I capi sono circondati da una schiera di giovani nobili, legati ai primi da uno il stretto e il vincolo suo di

fedelt: sono

capo a

seguito in

pronti

sacrificarsi

battaglia l'uno per l'altro. Tacito abbondante evidentemente materia dispone di

prima, diretta

attinta e alla

dall'osservazione quale la sua

*tendenziosit una lieve

conferisce

appena

sfumatura. La vita dei Germani gli nota sotto tutti i profili: delinea i tratti fondamentali della della loro loro

costituzione, militare, della loro i

tradizione e

della

loro non

religione passa la tratta

morale; loro

sotto loro di

silenzio inerzia,

difetti: non si

quando

combattere, la loro scarsa voglia di lavorare, propensione la a loro bere, smisurata giocare e

attaccar briga; fornisce una visione d'insieme di tutte le trib in e le la

innumerevoli nazione frammentata, l'impressione

popolazioni era e in di tal

cui

politicamente modo suscita

un'inesauribile

energia che sempre si rinnova, contro la quale nemmeno potevano degno le vittorie dei un

Romani successo In

significare

d'essere un

menzionato. quadro fedele, nel in

breve,

fornisce

complesso

indubbiamente

cui si mescolano tratti gradevoli e repellenti, e in tal modo tramanda

alla posterit un documento oltremodo pregevole, generale, tanto che da per esso la storia una

trae

raffigurazione della natura di coloro che avrebbero quanto, distrutto e l'Impero per

Romano,

soprattutto,

noi che discendiamo da questi popoli e che esaminiamo le loro condizioni in quell'epoca antica che ritorna provando prova con lo il il

stesso singolo

sentimento quando

pensiero alla propria infanzia.

Gli Ar
Tacito *esamina la questione se i Germani siano siano immigrati di oppure se

originari

quel

paese,

essendovi cresciuti. Si risolve per la seconda del ipotesi, territorio dato che che essi

l'asprezza

abitano non potrebbe aver allettato nessuno a lasciare la propria patria. La scienza odierna fornisce

un'altra risposta. Essa si basa sui tratti di affinit tra le lingue per formulare parentela delle tra i conclusioni popoli sulla le

che

parlano, e sulle nazioni primigenie, che si sono diffuse e ramificate per mezzo delle migrazioni; essa trae da parole

imparentate

conclusioni

sulle cose che esse designano, sulla condizione antichi sono culturale che in di quegli si le trae

popoli,

seguito tra

divisi; e i

dall'affinit motivi su e su una una

mitologie

poetici

conclusioni primigenia

mitologia poesia

primigenia, cercando di tracciare i contorni delle singole nazioni, che conosciamo dalla storia, rispetto a questo sfondo, oscuro ma ricco. Tale sfondo stato ottenuto anche per i nostri antenati: i vincitori di Roma combatterono, senza saperlo, contro

un popolo che un tempo aveva parlato la loro stessa lingua ed era giunto insieme a loro dall'Asia in Europa. I Germani erano un tempo una

piccola trib di una grande nazione che talora viene [lett. denominata degli ma un

Indoeuropei che noi

Indogermani], designare con

possiamo

nome che essi stessi presumibilmente si davano. La maggior parte dei

popoli europei, Celti, Romani, Greci, Germani, asiatici, discende da Slavi e, tra e comune quelli Indiani, radice e

Persiani quella la

rappresenta nazioni

collettivit che si

delle usano

arie,

contrapporre ai Semiti e ai Turani, in quanto *collettivit etnografiche simili. L'originario aveva bassa gi della popolo la degli soglia ancor Ar pi di

superato cultura

prima

disperdersi nel corso delle proprie migrazioni. pastori, ai Era costituito di una di rozza

primordi

agricoltura. La loro poesia, carica di elementi sensuali, vivida, ricca di immagini, conteneva le forme

germinali di una coerente visione del mondo, di una scienza. La loro lingua attribuiva un genere anche agli

oggetti inanimati: il cielo per loro era un uomo, cos come lo era il

Sole, la Luna era una donna, e lo era anche la terra; in tal modo veniva stabilita la base di della tutta e concezione la Natura; si la

antropomorfica

personificazioni imponevano

allegorie

spontaneamente,

spiegazione di fenomeni o di eventi notevoli veniva attinta da situazioni umane. Le pi vistose caratteristiche degli animali venivano motivate con piccole storie. I fenomeni naturali pi appariscenti, sia quelli regolari sia quelli irregolari, del giorno e come della i con

l'avvicendarsi notte, delle

stagioni

oppure

temporali, brevi

venivano

spiegati Questi

narrazioni.

uomini

scorgevano

dappertutto

una

immagine

della propria semplice esistenza e, in tale a ingenua quelle maniera, cose che cos si non per

adattavano

comprendevano. proprio nella rapporti conto quale di un

Elaborarono una si ricca

mitologia, i

rispecchiano di

popolo

pastori:

conflitti che si imperniano su greggi rubate e donne rapite; ricchi

possidenti che vengono minacciati da predatori tuono nemici. il Il rimbombo alla del

richiamo

battaglia

nella contesa tra di e giganti. I primi sono favorevoli per lui; i all'uomo, secondi

parteggiano

minacciano la sua felicit, ed egli riconosce nelle loro fattezze le

forze ostili della natura. abborracciatura ogni poesia che non sappia dare forma alla vita

circostante,

vivida,

tangibile,

sensibile. Anche per gli Ar l'inizio dev'essere consistito nell'aver

imparato a rappresentare poeticamente le forme dell'esistenza, trovando le parole per designare tanto

l'interessante quanto il consueto, e nel fatto che alla loro intelligenza i processi analoghi a un apparivano comune

riconducibili

ordine

mentre entrava in uso un modo tipico di rappresentarli. della basi Furono i primi nel ogni

strumenti canto,

loro

attivit di

fondanti

ulteriore invenzione poetica. Quando tali pi rappresentazioni prossima entrano della realt

autonomamente

nell'uso corrente, prendono via via forma gli aneddoti, sono le nel favole, contempo le le

novelle.

Esse

cellule originarie della poesia, e da

questo pensiero

primo e

infimo poesia

strato aria

del hanno

della

origine i motivi umani del mito; di qui possono aver tratto origine anche certi tragici motivi quello dell'epos dell'eroe

successivo:

splendido e invincibile, che per vulnerabile appunto in un unico punto; l

viene

colpito

dal

perfido

tradimento, come Achille e Siegfried; oppure quello del padre e del figlio come nemici combattenti, che non si conoscono o si conoscono in maniera incompleta e tuttavia sono obbligati alla lite, come Laio ed Edipo, Rostem e Sohrab, Hildebrand e Hadubrand. Ben poetici presto, in d'altronde, cui si i generi

dispiegano

conoscenza del mondo ed esperienza di vita divengono assai eterogenei. Una identica esperienza pu costituire

l'argomento di una storia e lo spunto di una massima empirica, che si

tramanda sotto forma di proverbio. Le osservazioni degli oggetti della

natura possono assumere la forma di indovinelli. uomini, che E l'egoismo alla degli propria

badano

salvezza, crea forme di ogni genere per porre l'accento sui propri

desideri di fronte ai propri simili umani antichi e di Ar fronte agli dei. di Gli canti

disponevano

magici di contenuto terapeutico, atti a controllare le forze della natura e a piegarle al servizio dei bisogni

umani. Avevano canti d'amore, in cui il sentimento della natura e la vita psichica armonica si o univano in maniera Avevano

contrastante.

inni, che venivano cantati in coro: canti di elogio, per celebrare la

gloria

di

uomini per

egregi; le

canti gesta

mitologici,

esaltare

degli di e invocare il loro aiuto. I canti mitologici, quale che venivano le

intonati

offerta,

invocazioni e le preghiere: questo il genere pi elevato di della poesia la

antica, solennit

ammantata delle

tutta

pubbliche

cerimonie

religiose, da cui potevano derivare la buona e la cattiva sorte di una nazione, di una trib, di una stirpe. In questi la canti musica si e , coniugano la nel danza. la Il

poesia, canto

collettivo

contempo,

movimento collettivo. Ritmo e metro in poesia e musica sono un eredit della danza, che un tempo a era esse.

necessariamente

collegata

L'emistichio in quattro tempi delle poesie tedesche pi antiche, con le formazioni appare, indiani si strofiche rinviene in gi cui negli esso inni nella

antichi;

esso

evoca,

fantasia istruita dalla scienza, un quadro dell'epoca aria dei primordi. Vediamo raccolte un circolo intorno di al persone luogo

sacrificale: esse si muovono facendo quattro passi in avanti e quattro

indietro, oppure quattro a destra e quattro a sinistra. il di Il movimento scandito. che

accompagna Ciascuno

canto

questi

movimenti

parte da un punto di partenza e fa ritorno a questo punto corrisponde a un verso in otto di tempi, sillabe oppure nel al

numero che

doppio viene

canto

contemporaneamente

intonato.

La religione dei Germani


In tempi immemorabili, alcune trib degli Ar migrarono in Europa. Poco a poco, quelle trib crebbero

trasformandosi in popoli che non si comprendevano pi tra di loro. A loro volta, i nuovi popoli si suddivisero in trib e la in i loro lingua si che

framment contenevano

dialetti,

*principi

germinativi

di nuove lingue. Uno dei popoli era quello dei Germani, che inizialmente si stabilirono in Germania fino

settentrionale, alla Scandinavia

espandendosi e

successivamente

cercarono di penetrare lungo il Reno e verso la si dai Germania meridionale. venivano ultimo

Ovunque respinti

spingessero, Celti: da

entrarono in conflitto con i Romani. Dopo bene quell'epoca informati dei siamo sulle nostri abbastanza condizioni avi; ci una loro

culturali perfino ipotetica

possibile

azzardare del

ricostruzione

sviluppo interno fino all'epoca della loro apparizione Abbiamo sulla cos per della scena modo della di

storia.

riscontrare, riguarda la

almeno storia

quanto loro

religione, alcuni fatti importanti. Sappiamo che vi fu un'epoca

antichissima, in cui essi adoravano quale dio supremo il Cielo, il Djaus ario, lo Zeus dei greci. Sappiamo epoca, in che cui vi il fu una seconda del dio

culto

uranico and restringendosi via via alla trib degli Suebi (in seguito

noti come Svevi), il cui pi antico territorio di dimora, sul medio corso

dell'Elba, considerato

potrebbe l'originaria

essere patria

europea dei Germani. Le nuove trib che presero origine da quei luoghi

scelsero di d'elezione particolari, i cui santuari costituivano il punto centrale della trib. I popoli

orientali, Vandali, Goti, veneravano una coppia di fratelli a divini, Castore che e

possiamo

paragonare

Polluce; i popoli del Mare del Nord, da cui in seguito trassero origine i conquistatori veneravano epoca una dea d'Inghilterra, Nerthus, che in

recente

stata

erroneamente

chiamata Hertha, andandone a cercare le origini nel Mar Baltico; i Renani, in seguito noti come come loro Franchi, guida e

adoravano

protettore il dio del vento Wodan. Riconosciamo infine un terzo

periodo, in cui proprio questo stesso Wodan si innalza su tutti gli altri di. bacino I Germani del che popolavano adottarono il una

Reno

cultura pi avanzata dei loro vicini celtici, trib, e Wodan, dio della loro di

appare

quale

portatore

quella stessa cultura. Il dio della tempesta, *condottiero delle anime,

che si fa udire nel vento, insieme agli spiriti dei defunti, si

trasforma da quel momento in poi un Dio del sapere e dell'arte poetica e diviene dispensatore d'intelletto, di vittoria e di ogni cosa buona. Pu darsi abbiano della che gli adoratori dai di Wodan un'arte e una

imparato guerra pi

Celti

raffinata

tecnica per costruire armi migliori: egli agli stesso uomini brandisce che una lancia; dona

predilige

preziose spade delle queli, d'altra parte, si riappropria poi a suo

capriccio. Se Wodan ha potere sulla vittoria, questo non significa altro se non che la vittoria spetta

all'intelligenza. Anche la religione di Wodan si

diffonde tra tutti i Germani, insieme alle acquisizioni della pi

progredita cultura delle popolazioni renane. A quanto sembra si stabil in questo modo una di specie di sistema che in

universale

divinit,

seguito avrebbe consentito ai Romani di identificare con singole specifiche divinit divinit

germaniche

romane corrispondenti. Wodan, il dio pi venerato, appariva loro come

Mercurius. Frija, la Venus germanica, era sua consorte. urania, si Tius, era l'antica al

divinit

ridotto

ruolo di dio della guerra, e perci poteva essere paragonato a Mars. Il suo compito precedente, che era stato quello di sbaragliare i giganti

durante la tempesta, fu trasferito a un dio completamente diverso, al

tuono personificato, Donar, che aveva assunto tratti alquanto buffi,

contadineschi e rozzi e, con il suo martello che brandiva come una clava, mostrandosi sempre pronto ad

avventarsi contro mostri e briganti, ricordava lo Herakles Ergator (Ercole autore d'imprese) armato di clava, ma anche, piano a volerlo meramente considerare divino, su un il

tonitruante Jupiter. Quasi tutti gli di e le dee

germaniche hanno rivestito un abito guerresco. conflitto Sono con continuamente e giganti, in e

draghi

alla

fine

di del

tutte mondo, il

le

cose,

l'incendio

muspilli,

finisce per annientare anche loro. Si della potrebbe abbozzare un quadro antica se ci il

mitologia ben pi

germanica rilevato secondo

d'effetto

permettessimo,

procedimento impiegato da Klopstock, di trasporre senza germanica riguardi il tardo

nell'antichit paganesimo cos un

islandese, di

commettendo quasi mille

anacronismo

anni. Perfino quel poco che stato riferito in questa sede, fin troppo e si presta a controversie di questo sulla o

correttezza

quell'aspetto. Non certo stabilito in maniera definitiva bellicoso che il

carattere

dell'Olimpo

germanico sia rimasto uguale in tutte le epoche; accanto a tratti severi ne scopriamo di pi delicati, i quali in

sicuramente un'epoca d'animo in

dovettero cui pi una

prevalere

disposizione godeva

mite

simbolicamente di migliori consensi. Il mito nordico d in moglie allo scontroso dio del tuono la dea della pace e fa balenare, nell'aspettativa delle anime disposte di un a sperare, la

prospettiva

imperituro

regno

della pace che seguir dopo l'ultima terribile battaglia tra gli di e i giganti, dopo il rogo del mondo,

cio, in cui il sole diventer nero e la terra sprofonder. La Terra,

allora, risorger dal mare, verde e bella, e il grano crescer anche

senza essere stato seminato: tutto il male scomparir e gli di privi di colpa domineranno indefinitamente. una visione malinconica che traluce

da un presente cupo e tempestoso e preannuncia un futuro migliore. Non possiamo dimostrare che gi i Germani stiamo in dell'epoca parlando di remota di cui

cercassero natura.

conforto Tuttavia

sogni

tale da

apprendiamo,

testimonianze

incontrovertibili, che il loro modo di sentire non era immutabilmente

simile a un mare infuriato, bens era talvolta mite specchio del mondo, in cui compariva la bellezza. Conosciamo molte migliaia di nomi di persona e di dal che tutti loro essi i popoli

germanici apprendiamo epoche

confronto a i

risalgono Ma

estremamente

antiche.

nomi che venivano dati ai nuovi nati, maschi e femmine, erano per lo pi improntati allo stesso principio di quelli venivano quali dei dati omonimi santi loro cattolici per che

compagnia, tutelari:

patroni

designavano figure di vita esemplari, ideali a cui aspirare. per questo che gli antichi nomi germanici di

persona ci forniscono informazioni su tutto ci che i nostri antenati

ritenevano

auspicabile

nell'universo

etico ed estetico. I nomi degli uomini esprimono

quello che porta a progredire sulla terra, le qualit grazie alle quali ci si afferma per forza, nell'universale l'esistenza: intrepidezza, abilit maneggio e

battaglia intelligenza, ardimentoso guerresca, delle armi,

coraggio, *bravura potenza, nel

ricchezza

autorit, ma soprattutto quel modo di sentire che vuole una cosa sola e la vuole in modo appassionato e

irremovibile. I nomi di donna per contro si

dividono in due gruppi completamente diversi. Il primo unisce natura e bellezza, mirando a designare ci che

amabile, pieno di grazia, benefico e fonte di letizia. I nomi di questo gruppo parlano d'amore, fedelt,

gioia, serenit e pace, di sacralit e divinit; ricordano ninfe e driadi, cigni che nuotano in un lago in mezzo alla foresta, o brume leggere sospese sulle acque e sui prati. L'altro gruppo ci mostra le donne della battaglia liete, nell'atto di brandire fiaccola, vittorioso. le le armi, di di brandire la

guidare donne note

l'attacco guerriere, anche alla

Quelle sono

Valchirie,

mitologia germanica. E mentre Tacito attesta la venerazione delle donne

presso i Germani e la fede di questi ultimi nella sacralit e nella forza profetica femminile, donne uomini sono solo presente mentre nella di natura lui le

presso

presenti per

accanto

agli per

consigliarli,

infondere loro coraggio e prendersi cura di loro, gli storici posteriori sono in grado di raccontare che

singole donne prendevano parte alla battaglia armate di tutto punto. Questo ideale dell'amazzone non si sar potuto affermare nella stessa

epoca e sullo stesso terreno di quel soave gruppo di pacifiche figure

femminili. Semmai i nomi, con il loro diverso contenuto morale, potranno

rinviare a due epoche diverse, cos come le ritroveremo poi nella storia documentata della nostra vita

culturale: l'una assegna alle donne uno specifico ambito e

rispettosamente si inchina dinanzi al sesso debole; l'altra apprezza nella donna solo la riuscita emulazione del vigore maschile. Tali dei antichissime di vista anche Sole. trasformazioni morali nel sembrano e nel

punti

rispecchiarsi mito del

nome

Doveva

essere dal

indubbiamente

un'epoca

pervasa

senso della bellezza e dal rispetto per la donna quella che trasform il dio ario del Sole in una dea e che vedeva nell'"amato" sole una creatura femminile. Ma allorch questa donna in seguito ricevette il nome

Eindgund, vale a dire colei che deve combattere per aprirsi il cammino, la bella donna e rivest fu gli abiti

dell'eroe chiamata

effettivamente cio la

Brnhild,

combattente nella *cotta di maglia. Il mito riferisce come il Sole della sera ritorni alla propria sede, in

Occidente, e di come il dio del cielo al mattino desti la dormiente, delle che

appare sotto nel

sulla forma

vetta di

montagne

fiamma

ondeggiante, Certo, di

chiarore solo

dell'aurora. un

questo

tentativo

interpretare il mito di Brunilde: la figura dell'eroe, che dovrebbe essere comparso al posto del dio del cielo, Siegfried, proprio vittoria la pace. dichiara che ha gi con il la

nome

riportato per fa

combattendo Anch'egli

assicurare parte dei

simboli di una pi mite visione della vita, della quale dobbiamo segnalare l'esistenza Egli il nella modello nostra antichit. di un

esemplare

eroe e di un uomo perfetto, cui gli di sono propizi e di cui gli spiriti hanno piet. Egli ha parte di tutto ci che a quell'epoca merita il nome di educazione superiore. lo I nani, da

artefici

esperti,

allevano,

essi apprende l'arte del fabbro; una donna divina lo inizia a un arcano sapere. Ben presto lo splendore delle sue gesta mirabili lo pone in chiara luce, gli vengono conferiti ricchezze e potere, l'amore abbellisce la sua vita e neppure un grande nemico gli manca: da ultimo, la gloria elegiaca di una morte precoce ne esalta la

figura. Come della per Arminius, anche liberatore per lui la

Germania, dei

perfidia

consanguinei

causa

della sua caduta. Ma mentre Arminius rest dimenticato per un millennio e mezzo, Siegfried, sia pur con brevi interruzioni, ha continuato a vivere nella fantasia dei poeti. L'ideale pi forte della realt. Siegfried non mai vissuto. Egli un antico dio, trasfigurato in eroe, come lo

Herakles dei Greci, come forse anche Achille. Le sue lodi furono innalzate per la prima volta, a quanto pare, presso quegli stessi Franchi presso cui ebbe origine il culto di Wodan. L'epoca delle migrazioni barbariche, del Cristianesimo, lo eredit dal

paganesimo tedesco e lo mise in salvo trasponendolo nella saga.

Resti della poesia pi antica


Questo ho appreso tra gli uomini, suprema Terra lass, tra non le meraviglie, n il che la

esisteva, che

cielo chiara

[***]

nessuna

stella

brillava

il

Sole

non

splendeva, n la Luna n il magnifico mare. Cos appunto press'a dell'VIII poco e


IX

inizia secolo,

un che

termina in una poesia, la cosiddetta Preghiera di Wessobrunn1. Si tratta

dell'incipit di un poema sassone, che fu trascritto in Baviera. il ancora Un poema vuoto pi

norvegese primigenio

descrive in forma

esplicita: non c'era sabbia allora, n mare, n freschi flutti; non

c'erano la Terra n il cielo lass;


1

De Poeta gafregin ih mit firahim

Dat

firiuuizzo meista, Dat ero ni uuas noh ufhimil, noh paum noh pereg ni uuas, ni sterro nohheinig noh sunna ni scein, noh mano ni liuhta, noh der mareo seo. Do dar niuuiht ni uuas enteo ni

uuenteo, enti do uuas der eino almahtico cot, manno miltisto, enti dar uuarun auh manake mit inan cootlihhe geista. enti cot heilac. Cot almahtico, du himil enti erda

gauuorahtos enti du mannun so manac coot forgapi: forgip mir in dino ganada rehta galaupa enti cotan uuilleon, uuistm enti spahida enti craft, enti arc tiuflun za za

uuidarstantanne

piuuisanne

enti dinan uuilleon za gauurchanne. Fonti: Denkmler deutscher Poesie und Prosa aus dem VIII. - XII. Jahrhundert, Hrsg. K. Mllenhoff / W. Scherer, Berlin 1892/1964; Hrsg. W. Althochdeutsches Braune, Lesebuch, 1968; H. D.

Tbingen Hrsg. Main

Althochdeutsche Schlosser,

Literatur, am

Frankfurt

1970;

Althochdeutsche poetische Texte, Hrsg. K. A. Wipf, Stuttgart 1992.

c'era una voragine di abissi, ma non v'era, in alcun luogo, solido suolo. Il fatto che tra vi sia una

corrispondenza

rappresentazioni

fornite da poemi che ebbero origine in luoghi cos distanti ci porta a concludere che essi si basino su un fondamento antichit. comune Crediamo della di massima poter

ravvisare in essi un suono dell'epoca germanica primigenia, dell'era pagana dei nostri progenitori. Suoni simili echeggiano raramente: meritano dunque di essere ascoltati con meticolosa

attenzione. Il primo verso di quello scritto bavarese gafrgin mist. voce suona ih Se mit si nell'originale: frahm Dat

friwzzo ad alta

pronunciano parole,

queste

colpiranno

l'orecchio le tre f. I tre inizi di parola uguali servono quale ornamento e collante degli otto battiti del

verso. Sicuramente l'allitterazione l' imprescindibile presupposto della tecnica di versificazione di tutta la poesia germanica dei non bens lo e primordi. conferisce un rende forte; suono pi essa

L'allitterazione melodia al verso

caratteristico: bello, bens

non rozzo

corrisponde a una precoce propensione dell'indole germanica, che ci rende difficile l'elemento bellezza, ogni arte: apprezziamo pi pi della della

caratteristico il contenuto

forma. Questo tratto risulta spiccato perfino nella nostra stessa lingua. L'accento tonico si ritirato molto presto sulla sillaba radicale e tutti gli elementi morfologici della parola sono stati cos destinati al declino.

Il nostro Mensch [(uomo in senso di "essere umano")] si diceva un tempo mannisko: tre sillabe si sono ridotte a una; quale perdita di sonorit Solo i

comport

questo

fenomeno!

suoni iniziali delle sillabe radicali hanno rilevanza per l'allitterazione e tutte le vocali vengono considerate alla stessa stregua, sicch sono le consonanti maniera a farla da padrone, in Le

decisamente sono

visibile. state

consonanti ossatura

chiamate vocali

della

lingua;

alle

spetta dunque il ruolo della carne: esse conferiscono Secondo floridezza questo modo e di

colorito.

considerare le cose, la sensibilit germanica antica non incline alla floridezza e al colorito. Se tuttavia e prescindiamo dal la mutato poesia ancora

dall'allitterazione materiale germanica

linguistico, si

colloca

sostanzialmente su un livello ario. Essa dispone degli stessi strumenti tecnici: predilige gli stessi generi poetici. Anche l'attenzione sulla poesia in questo ancora collettiva. ambito incentrata Il suo

veicolo il coro. I singoli le sono subordinati: da si staccano come o lentamente come Il

quest'ultimo danzatori corale epici,

solisti,

primi canto

come

attori.

comprende

elementi Viene

lirici,

drammatici.

portato alla rappresentazione con il canto, con la marcia o la danza e vi si pu associare la mimica. I canti corali accompagnano i

grandi momenti della vita privata e di quella pubblica. Un canto corale

accoglie la sposa promessa e la guida allo viene sposo. L'elogio da un del del defunto coro si va

intonato Al

solenne canto

funebre.

suono

alla battaglia e al sacrificio; l'una e l'altra cosa vengono considerate alla

quasi

identiche:

l'andare

battaglia una sorta di processione. I partecipanti che cantano pu un dio Donar

adiutore,

essere

l'uccisore dei mostri, e il mugghiare che essi chiamavano barditus, imitava la voce del tuono, il "discorso

barbuto" del dio. Oppure essi cantano le gesta degli antenati e traggono

coraggio dalla gloria degli avi. Della vittima stessa ci viene

detto ben poco. Ma si sono conservati a lungo resti del culto pagano e,

insieme a essi, miseri frammenti di canti. Cos, quando in Meclemburgo i mietitori spighe, lasciavano le legavano intatte insieme alcune e le

spruzzavano, ponendosi in circolo, si toglievano i berretti e invocavano

Wodan: Wode, Wode, ors prendi cibo per il tuo destriero: quel che ora cardo e rovo, l'anno venturo sar

grano di nuovo. Tacito racconta di una solenne

processione della dea Nerthus: viene immaginata presente su un carro

coperto da un velo, tirato da vacche; un sacerdote l'accompagna, giubilo e adorazione l'accolgono dappertutto,

le armi riposano, tutti si rallegrano della storico pace. romano Di canti, fa per, menzione. lo I

non

Longobardi offrirono a un dio pagano (suscitando Gregorio cos lo con sdegno di papa loro

Magno

questo

sacrificio "al diavolo", noi diremmo

piuttosto capro,

"a

Donar") a

una cui

testa

di

intorno

danzavano

cantando. Quando, secondo il costume di alcuni luoghi, ancora in epoca

moderna, un martello, una volpe e un corvo suono venivano di portati si in giro al dei

canti,

trattava

simboli d'una volta degli dei e delle vestigia di antichissime processioni. Era venisse anche possibile che in un mito forma talvolta

rappresentato come avviene

drammatica,

ancora oggi per la lotta tra l'Estate e l'Inverno. L'Estate appare vestita d'edera o di pervinca, l'Inverno di paglia o di muschio: lottano a lungo fra loro finch da ultimo ha la

meglio l'Estate: allora all'Inverno, che viene gettato a terra, viene

strappata la veste, disperdendone i brandelli: poi si portano in giro una corona estiva oppure una frasca. Il coro degli astanti intona delle

canzoni per incoraggiare o esaltare il vincitore, le cui parole risultano ora, almeno in parte, oscure

("*Finiscilo, finiscilo, soffia sugli occhi dell'inverno e spegnili!"). Naturalmente anche le battaglie di Donar contro i Giganti oppure le

nozze di Wodan con Frija oppure il risveglio potevano della fornire vergine solare di

l'argomento

piccole scene mimiche, in cui degli *attori scelti rappresentavano nella realt quello che dicevano le parole della canzone. Se poi a cantare erano gli stessi attori, che acquistavano una loro esistenza in mezzo al coro e accanto al coro, allora ne scaturiva un dialogo e in tal modo era creato l'inizio del dramma.

Tali potevano

canti

rappresentazioni non solo in

risuonare

occasione di gravi solennit, bens anche come canti conviviali per puro svago e in occasione Tra i di giochi lieti dei

festeggiamenti.

bambini ve ne sono ancora oggi alcuni che comprendono un'azione drammatica, il cui contenuto rimanda a una favola o a un apologo una figlia con di personaggi re viene

animali:

liberata, il lupo d la caccia alle pecore, galline. l'astore Allo stesso impaurisce modo un le tempo

poteva accadere che venissero messi in scena i miti. La poesia corale, tuttavia non l'unica sviluppi. poetici ad aver gli vissuto altri tali generi trovato che "Ti saluta auguro

Anche ar

hanno L'amante esempio:

proseguimento. l'amato, per

tanta gioia, quante fronde appaiono in primavera; ti auguro tanto amore quante sono la gioia e la pastura che trovano gli uccelli; ti auguro tanto onore, quanta erba e fiori porta la terra." Oppure nei giochi conviviali vengono proposti degli indovinelli su semplicissimi fenomeni naturali, come il seguente: Giunse un uccello senza piume Si pos su un albero senza foglie. Poi arriv una vergine senza bocca E piume dall'albero senza foglie... neve. il Sole, che in fa squagliare la mangi l'uccello senza

Oppure

qualche vita

drammatica si invoca

situazione

della

l'ausilio del cielo pronunciando un incantesimo. Una mitica caduta viene paragonata a quella terrena e

presente, e la mitica soluzione della difficolt viene riportata alla Terra con una parola nei due pregnante. incantesimi Cos di

avviene

Merseburgo2. Uno narra del destriero del dio

Phol o Balder e ci presenta un'intera compagnia cavalcavano di di: nel "Phol e Wodan al

bosco:

allora

puledro di Balder si storse un piede. Allora dissero parole per lui

Sindgund e Sunna sua sorella; allora dissero parole per lui Volla e Frija sua sorella." Ma ogni tentativo fu

vano. ""Allora disse parole per lui Wodan, che comprendeva bene la cosa: disse parole per la storta alla gamba e per il flusso del sangue e per la
2

Phol ende Uuodan

uuorun zi holza. sin

du uuart demo Balderes uolon uuoz birenkit. thu biguol en Sinthgunt, suister, thu biguol en Friia, Uolla

Sunna era

era

suister;, thu biguol en Uuodan, conda: sose benrenki, sose lidirenki, ben zi bena, bluot zi bluoda, sose gelimida sin! sose bluotrenki, so he uuola

lid zi geliden, -

Fonti: Denkmler deutscher Poesie und Prosa aus dem VIII. - XII. Jahrhundert, Hrsg. K. Mllenhoff / W. Scherer, Berlin 1892/1964; Hrsg. W. Althochdeutsches Braune, Lesebuch, 1968; H. D.

Tbingen Hrsg. Main

Althochdeutsche Schlosser,

Literatur, am

Frankfurt

1970;

Althochdeutsche poetische Texte, Hrsg. K. A. Wipf, Stuttgart 1992.

storta dell'arto". Egli pronuncia la formula sangue a decisiva: sangui, "Gamba membro a a gambe, membra,

come se fossero incollati." Naturalmente sia ottenuto l'opinione subito il che si

successo

desiderato e che in ogni caso simile la formula produca lo stesso effetto. Questa formula , proprio per la sua impostazione, patrimonio ario comune. Un formula indiana antica inizia a a

cos: midollo

"Insieme e anche

vadano membro

midollo insieme

membro; quello che ti venuto meno della carne, e anche delle ossa, ti cresca: midollo a midollo sia

riunito, pelle con pelle si sollevi; il sangue si sollevi alle ossa, la carne si sollevi alla carne; capello accosta a capello, la pelle adatta

alla pelle". Wodan, come si vede, il dio

della suprema intuizione, ed anche il medico migliore. donne Perfino l'arte che

delle

quattro

celesti,

s'intendono di ferite come le donne germaniche, non pu che rimanere

indietro rispetto alla sua. Il secondo serve un incantesimo a sciogliere di i

Merseburgo legami descrive le Sono di

prigioniero. delle nella

Esso

l'attivit donne, in tre

Walkren, battaglia. le une gli

divine divise i

gruppi:

legano

prigionieri

dietro

eserciti amici, le altre si scagliano contro le schiere ostili; quelle del terzo gruppo compaiono dietro le file nemiche, dove si trovano armeggiano i ai

prigionieri,

mentre

loro legami e pronunciano la formula liberatrice: "Salta fuori dai vincoli

e sfuggi ai nemici"3. Cos pure esistevano formule di

benedizione per proteggere qualcuno: per esempio, per affidare alla mano tutelare procinto degli di dei le persone oppure in il

partire

bestiame quando usciva al pascolo. Ma soprattutto venivano messi in forma poetica i principi che governavano la vita, ci che valeva come norma nella morale e nel diritto. Non esistevano leggi scritte: le dal e era il sacerdote stabilite era lui a e il

proclamare approvate

leggi popolo, il

"legislatore" legge". mancava In una

"custode proclami ingenua

della non nel le

questi fantasia nei

descrivere

fin

particolari

autentiche situazioni della vita, che in tale maniera venivano trasformate in esempi di autentica poesia, il cui splendore nelle quando perdura ancora intatto Perci, frisoni

tarde le

trascrizioni. giuridiche

fonti

descrivono i "tre stati di bisogno", elencando le tre condizioni per cui pu accadere che si tocchi l'eredit di un bambino orfano del padre, esse tracciano un commovente quadro della sciagura. "Il primo stato di bisogno : quando il bambino stato

catturato e imprigionato a nord oltre il mare oppure a sud oltre le

montagne; allora la madre del bambino pu alienare l'eredit e riscattare


3

Eiris

sazun

Idisi,

sazun

hera

duoder. suma lezidun, suma clubodun umbi cuoniouuidi: insprinc haptbandun, inuar uigandun! - .H. Fonti: ibidem. hapt heptidun, suma heri

il bambino e contribuire a salvargli la vita. Il secondo stato di bisogno : quando giungono gli anni *costosi e la fame impietosa imperversa nel

paese e il bambino morirebbe di fame, allora la madre pu vendere l'eredit di quest'ultimo e con il ricavato

comprargli vacca e grano, in modo da aiutarlo a vivere, perch la fame la pi affilata delle spade. Il terzo stato di bisogno : quando il bimbo si trova del mentre tutto la nudo notte o senza e

dimora,

cupa

nebbiosa e l'inverno implacabilmente freddo tutti avanzano gli uomini nel loro oltre si il recinto, a

affrettano e

rientrare

cortile

nella

loro casa e l'animale selvatico cerca il cavo dell'albero e la *caverna

montana, per dimorarvi e conservarsi la vita; allora il bambino che non ha raggiunto lamenta la l'et adulta delle piange e

nudit

membra,

gemendo perch gli manca un tetto che lo ripari, perch suo padre, che

dovrebbe aiutarlo a proteggersi dal freddo inverno e dalla fame impietosa giace cos in profondit e nel buio, sotto coperto legno e di quercia e da pietra, quattro

inchiavardato

chiodi; allora la madre pu alienare e vendere l'eredit del suo bambino." Anche le solenni cerimonie legali erano accompagnate dalla poesia. Il giuramento veniva prestato in versi allitteranti. bando veniva La maledizione in del forma doveva e

pronunciata Il

allitterante. essere cacciato, possono

colpevole dal lontano gli

proscritto tanto arrivare

paese

quanto uomini

fuggiaschi, fin dove brucia il fuoco

la

terra

verdeggia,

il

bimbo

strilla invocando la madre e la madre partorisce il bimbo, fin dove arriva la nave, riluce lo scudo, il sole

scioglie la neve, la piuma vola, fin dove cresce vola il pino silvestre la e

l'astore

per

tutta

lunga

giornata di primavera mentre il vento sostiene entrambe le sue ali, fin

dove s'incurva il cielo, fin dove costruito il mondo, fin dove

fischiano i venti e l'acqua dei fiumi si riversa nel mare. Tutto generale il formulario era Le legale in

compenetrato endiadi di

dall'allitterazione. due termini con lo

stesso

suono

iniziale come

delle e

sillabe Erbe

principali, ed

Eigen

("proprio"

"eredit"), Bank e Bette ("panca" e "letto"), Friede e Freundschaft

("pace" e "amicizia"), Herz e Hand ("cuore" ("casa" e e "mano"), "cortile"), Haus Haut e e Hof Haar

("pelle" e "capelli"), Land e Leute ("paese" ("corpo" ("notte" ("utile" e e e e "gente"), "vita"), Leib Nacht Nutz See e e e e Leben Nebel Noth Sand

"nebbia"), "bisogno"),

("mare" e "sabbia"), Wonne e Weide ("gioia" e "pascolo"), Wind e Wetter ("vento" e "maltempo") sono in parte ancora in uso nella nostra lingua. Per riassumere il tutto: l dove l'antico germano riflette su di s e ricollega la sua singola esistenza al grande tutto, in qualsiasi situazione in cui la sua anima si eleva, il suo temperamento spirito si si amplia, in la il un suo volo poesia

innalza allora

contemplativo,

diventa sua compagna.

Essa oltre,

lo

accompagna

anche in

pi anni

nell'alta

politica,

agitati e pieni di gloria imperitura, in gesta che hanno trasformato il

mondo e con l'impressione che hanno esercitato nazione sullo spirito grazie alla della loro

stessa,

fusione con i resti della religione pagana, tesoro hanno di impiantato un ricco nostra che, volte

bellezza storica; della un

nella tesoro a

esistenza come

quelli

saga,

certamente scompare nelle profondit ma in determinati propria, periodi, per

energia

risale

quietamente

verso l'alto e attende una breve ora che mano innocenti lo raccolgano

senza dir parola. Ed allora che il popolo dice di esso, come della

fortuna: fiorisce.

Capitolo secondo
Goti e Franchi
Solitamente si afferma che nella nostra letteratura vi sono stati due periodi di fioritura. Ma possiamo

presumere che ve ne siano stati tre. vero che un ma le del primo ci di un rimane solo sono quelle

soltanto poema:

frammento poesie

perdute di

altrettanto

importanti

conservate, se possibile dimostrare che sono esistite e hanno esercitato una durevole influenza. Quella prima stagione di fioritura fu ricca

d'inventiva pi di tutte le seguenti: ha creato figure che attingono il

loro anelito vitale dalle forze pi profonde di quel mondo morale e ci sono note con esattezza, anche se non dovessimo mai rinvenire i poemi in

cui sono apparse per la prima volta. Ma vi pu essere una prova pi solida della potenza creativa della parola di quando delle rappresentazioni a perpetuarsi senza in forma essere per poi

poetiche

continuano

sostanzialmente essere scritta scomparse rivivere mai e per state anzi

immutate, fissate

sembrano tempo, e

lungo

nuovamente

conquistare

ancora una volta i cuori del popolo? Le poesie di quella prima epoca di fioritura hanno ripreso nuovamente il loro posto nella nostra letteratura nei secoli
XII

XIII,

con

significative alterazioni della forma ma scarse modificazioni del

contenuto: il Poema dei Nibelunghi, la Gudrun, Hugdietrich e

Wolfdietrich, in breve i poemi epici la cui materia noi designiamo con il nome di saga eroica tedesca. Il nostra profilo storia complessivo della della

letteratura

acquista una straordinaria chiarezza quando si tiene presente che le tre vette da esso ascese sono separate

l'una dall'altra da circa sei secoli. Intorno all'anno 600 dopo la

nascita di Cristo (ci si consenta di indicare una data cos precisa, che va accolta tuttavia in maniera del

tutto approssimativa) cio dopo che si compiuto il poderoso

sconvolgimento dell'Europa, quando i Germani invasioni considerano a ritroso le e la

barbariche avvertono della

contemporaneamente potenza culturale

romanit

sconfitta, l'epos nazionale germanico vive la sua fioritura. Gli inglesi, pi fortunati dei tedeschi, hanno nel loro Beowulf un bell'esemplare ben

conservato di quello che era capace di produrre a quel tempo l'arte

poetica germanica. Intorno all'anno 1200, come si detto, eroica, quelle nel materie della saga gi tornano a

frattempo

parzialmente

dimenticate,

suscitare interesse e nascono i poemi a noi noti dei Nibelunghi e di

Gudrun. Ma in quello stesso periodo operano rango: epici Wolfram e lirici von di primo

Eschenbach,

Gottfried von Straburg, Walther von der Vogelweide, la cui preparazione artistica si basa, perlomeno in

parte, su modelli francesi. Intorno all'anno 1800 la Germania ha il suo Goethe, il suo Schiller,

che

insieme

ai

loro

colleghi

successori nel campo della poesia e dell'erudizione apporti francesi, arcaiche, le raccolgono delle antiche e con gli fonti e esse

culturali inglesi,

purificano

alimentano la vita della nazione. E ancora una volta tornano a innalzarsi gli antichi canti eroici: nuova in mano i

Nibelunghi nuovi poeti

ottengono pongono

fama; alla

materia; i fratelli Grimm saranno gli antesignani di una nuova scienza che con mano premurosa per il di cercher presente un di le

salvaguardare creazioni passato. Quando

disperse

lontano

parliamo

di

vette

dello

sviluppo, ci presuppone che vi sia una tensione verso questi sommi

punti, che vi sia stata salita e che in seguito sia avvenuta una discesa. Quelle onde a vette cui sono devono degli anche creste di

necessariamente avvallamenti. I

corrispondere punti pi

bassi per

della quanto

letteratura possiamo
X

tedesca,

osservarne il corso, cadono nel nel


XVI

secolo. In questi periodi la

nostra cultura poetica al minimo, la poesia sparisce pi popolo, dall'ordine una del

giorno,

non del

faccenda uno uno

universale strumento

diventa

di

agitazione,

strumento di tendenze pratiche o un mezzo del pi rozzo intrattenimento. Non priva di capacit produttive, per quanto riguarda l'invenzione,

utilizza materia in gran copia e crea singoli prodotti spesso tipi morali, o di per della lo pi

dell'odio frutto

burla,

magnifica

invenzione; l'incanto fuggevole

le della per

manca forma; essere

tuttavia troppo

indifferente

alla bellezza esteriore; non riesce pi ad approfondirsi, per progredire e raffinarsi, tramanda il meglio che possiede, priva di sotto forma di materia a una

impronta

formale,

generazione pi fortunata. Anche le epoche della massima

decadenza sono distanziate fra loro di sei secoli. Perci il corso della storia pu della nostra a letteratura uno tre si

ricondurre

schema grandi

bizzarramente

semplice:

onde, costituite da creste e valli in regolare successione. Ah, fin troppo regolare! Pregevoli risultati, regolarmente appena raggiunti, e di vanno in

perduti

volta

volta dobbiamo ricominciare da capo. Il


IX

secolo di del

produce cui
XII

buoni la

poemi poesia pi
XIII

religiosi, religiosa

poi non

ricorda

nulla. La perfezione formale del

secolo come spazzata via gi nel xv: i poeti privi di talento lottano faticosamente contro la terrificante rozzezza lingua del
XVI

per e un

elaborare verso

una

dignitosa

colto.

Noi stessi sentiamo con immediatezza come la nazione rischi di lasciarsi alle spalle gli ideali che all'epoca di Goethe costituivano il nostro

orgoglio e la nostra grandezza. Altri popoli sono in questo pi fortunati e sanno conservare meglio la loro Sanno

tradizione

letteraria.

raccogliere l'educazione estetica in grandi capitali unitari che vengono accuratamente tenuti insieme e

tramandati, quali fedecommessi, alle

generazioni grandi

future.

In

Germania

patrimoni

vengono

dissipati

molto rapidamente; il risultato non il benessere di tutti, bens una

povert universale. Da cui le persone d'ambizione devono poi faticosamente tornare a emergere. Quello che

riusciamo a fare, in questo ambito, veramente stupefacente. Come la

letteratura tedesca si innalzi d'un tratto altezza dall'indigenza un fenomeno uguali alla che in suprema non ha

praticamente

ambito

culturale, e in quello politico pu essere confrontato solo con le gesta dei potenti conquistatori, Ma e l'impero Goethe come che era

Alessandro fondarono

Magno. Lessing

destinato a durare altrettanto poco quanto quello del re dei Macedoni. La essere mancanza la di misura della sembra nostra

dannazione

evoluzione spirituale. Noi voliamo in alto e sprofondiamo altrettanto in

fondo. Siamo come quel germano che, dopo aver perso tutti i suoi averi giocando libert lancio; ai dadi, punt per la sua

personale perduta

l'ultimo quella, si

anche

lasci vendere come schiavo. Tanto grande osserva Tacito, che racconta l'episodio germanica, perfino l'ostinazione nella sventura:

loro stessi la definiscono fedelt. Fedelt! Ostinazione sia nel bene sia nel male! Forse non esiste un

concetto che potrebbe risultare pi caratterizzante per noi. Certo, siamo fedeli ai nostri ideali fintanto che essi ci governano: ma a volte

mettiamo in gioco la nostra libert e allora ci tocca passare sotto un

altro abbiamo troppo

padrone. certo sovente,

Alla

bellezza

non

prestato e mai

servizio per lungo

tempo; ma non c' dubbio che l'averla servita ci ha sempre elevato

moralmente. Nel secondo e nel terzo periodo di fioritura assistiamo a un libero

spaziare intorno con lo sguardo, che supera tutti i pregiudizi e cerca

nella nobilt dell'anima l'autentica felicit prescindere dell'essere dalle umano. A

divisioni

politiche, aumenta il rispetto delle nazioni straniere: cerca di e ma un'aspirazione competere tenta con di di

patriottica queste

ultime

sopravanzarle,

soprattutto

apprendere da esse; si abbastanza magnanimi da non degli considerare stranieri il come

riconoscimento un peccato

contro

l'orgoglio

nazionale; cos ci viene in aiuto il pi evoluto senso romano per la

forma, che purifica il nostro gusto, ci invoglia all'imitazione e, anche se sembrava sottometterci, ci ha resi autonomi. La tolleranza delle religioni e

l'emancipazione dalle rigide leggi di vita vanno mano nei nella mano con la

tolleranza

confronti

delle

nazionalit. Via via che diventiamo pi tolleranti nel giudizio morale, prende il sopravvento in compenso un pi fine senso dell'onore che ci

conduce verso una nobile dimensione dell'essere uomini. Il forte non

abusa del suo potere per nuocere al debole, il vincitore ha rispetto del nemico soccombente; al povero va la compassione, al malato spetta la cura

volonterosa; dell'egoismo potente non

i vengono vuole

crudeli repressi;

moti il

incutere

timore,

bens suscitare amore; il desiderio di contemplare volti sereni,

soddisfatti, riconoscenti anima molti uomini e ispira loro belle azioni; e il fatto di di ricevere cui gli atti di il un di

omaggio cammino piacere camminare

disseminato suscita quello di

dell'amabilit pi elevato di

sulle

teste

schiavi

tremanti. L'individuo gonfio di un forte sentimento dalla di s, ma questo di una

scaturisce volont sulle

coscienza buona

pura. basse Alle

Nella

societ il un

passioni donne si

scende porge

silenzio.

purificato entusiasmo, anzi un vero culto: "Onorate le donne!" ammonisce Schiller; Vogelweide dolcezza e e Walther canta: fiorite von der di donne

"Intrise sono le

pure: nulla regge il confronto con la gioia di contemplarle, n tra le

brezze, n sulla terra n in tutti i verdi prati." Le donne, per parte loro, formano con Non cura la loro di speciale celare essenza. la loro

tentano

debolezza in una rilucente armatura, in modo da farla passare per forza, bens intessono la rete sottile e non lacerabile con cui si pu ben

catturare la forza. Non si presentano in pubblico per ma agire agiscono

nell'universale,

sull'uomo e, attraverso di esso, sul mondo. Il loro sorriso la

ricompensa che va all'uomo gagliardo, abile, all'oratore, al poeta. Sono il tesoro della buona morale, richiedono

misurato contegno e forma ricercata. La poesia, di e al loro servizio, alla di si vita s

rivolge

preferenza d il

dell'anima

meglio

nell'epos, nel romanzo, nella lirica. Cos come abbiamo ricostruito a

partire dai nomi di donna germanici il carattere di un'epoca primordiale, contrapposta a un'altra, in cui

pareva che valessero solo la natura virile e l'opera di di bellica; cos noi

crediamo periodo

ritrovare fioritura

nel della

primo nostra

poesia, sul quale le fonti ci danno scarse notizie, alcuni tratti comuni al secondo e al terzo periodo: ma

anche qui la fioritura preceduta da un'epoca che rozza a la di lotte di popoli, e e a

serve

prepararla materia,

raccoglierne

nella

quale prosperano solo forme primitive di personaggi.

Canto eroico
I giovani popoli come hanno i poca memoria, proprio bambini.

Vivono nella dimensione dell'attimo. Vivono nel piacere e nel dolore,

nelle speranze e nei desideri. Ma la grande pena e i grandi pericoli si imprimono pi a fondo; viene elogiato chi, nella disgrazia, porta salvezza; se poi egli incappa in un destino

tragico, allora continua a vivere per un periodo nel del canto. cherusco Tacito ci

riferisce

Arminius,

liberatore della Germania, e osserva anche presso dai che i la mancanza veniva canti di annali

Germani Ma i

compensata di Arminius molto degli

poemi.

erano presto:

andati la

perduti

gi

memoria

duratura

avvenimenti da lungo tempo trascorsi non vi si ricondotta. La risale [alle donato coscienza alla storia dei dei Germani popoli che ha

migrazione

invasioni energia e

barbariche] consistenza

anche

alla sua poesia eroica. La ricca saga che fornisce epici la materia dei grandi

poemi

popolari

scaturisce

sempre dagli enormi spostamenti delle nazioni, dagli importanti e profondi cambiamenti della sua storia. Cos fu per i greci e per gli hindi, e cos fu anche per i nostri antenati. L'universo costituito giunge scendono tuttavia di eroico due germanico elementi; gli dei, uno che senza

dall'alto: fra gli

uomini

diventare

completamente

uomini; l'altro proviene dal basso: uomini veramente arriva grandi, fino alla la cui

grandezza superumana,

natura

alla

semidivinit,

nell'eccitata fantasia di un popolo enormemente commosso. Alla prima

regione appartengono Siegfried e le favolose genealogie con cui le stirpi principesche risalire la germaniche propria facevano a

ascendenza

Wodan o ad altri di. Alla seconda regione appartengono attestati anche della i nomi nostra

storicamente

saga eroica, gli storici protagonisti del movimento nazionale contro

l'Impero romano. Mari salgono spumeggianti, e scendono, marosi ondate che che

risalgono il pendio e che sprofondano nel baratro, onda su onda che

lambisce il vallo di difesa, quando ancora il flutto tracima e poi viene rapidamente assimilato solo in

singole occasioni: questo il quadro dei dei Germani popoli. prima Ma della i migrazione valli si

indeboliscono sempre di pi, poco a poco vengono demoliti, da ultimo

sfondati: a quel punto i flutti si riversano oltre di essi poco a in modo i

incontenibile. popoli nell'Impero interna,

Cos

poco

barbarici romano. la di La

penetrano debolezza

sottopopolazione, talenti un accesso come come e di dopo

l'impoverimento personalit l'altro: ausiliarie, Germani

aprono Germani Germani

truppe generali, pubbliche,

alle

cariche

Germani come ministri, Germani lungo i confini, nelle provincie, in

Italia, nella capitale, Germani sul trono, Germani dappertutto. Che formidabile esperienza per

quei barbari! Di certo porta con s un'incredibile esaltazione della loro consapevolezza di s. Queste cose

dovettero in certo qual modo rimanere impresse nella loro memoria. I loro orizzonti acquistavano si ampliarono, importanza i mentre singoli

individui, e sulla scena apparivano persone straniera, innumerevoli barbarie forti di superiori; che si la cultura in la pi cos

propagava con i

combinazioni casa, produsse Venne

contrasti. il senso

risvegliato

dell'aspetto

individuale, mentre l'ideale eroico, un tempo cos vago, divenne tangibile e acquist pi vita personale, che le pi si une

figure

rappresentative distintamente

stagliavano

rispetto alle altre. Ma la consapevolezza storica che

andava svegliandosi continua a essere molto distante dalla storia esatta e anche solamente dalla fedelt delle cronache pi manchevoli. In parte

manca la competenza, in parte manca la capacit di osservazione accurata. Si dispone della scrittura runica: a quelle lettere vengono attribuiti

poteri misteriosi; vengono utilizzate per tirare le sorti, per la magia, anche per brevi iscrizioni, mai per per annotazioni annalistiche o altre composizioni strumento perci la della coerenti. tradizione non Unico rimane scritta,

poesia

trasmessa per mezzo della memoria. Il suo metodo tuttavia idealizzante, universalizzante, figure qualcosa e di i mitologico. ne che Le

motivi tipico,

derivano spesso pu

discostarsi di molto dalla realt. I cantori loro sono canti girovaghi, mutano ma anche i

continuamente

ambiente. Lontano da casa, il sapere di coloro che abitavano vicino

diventa incerto. Non si pu escludere che la leggenda abbia ingigantito le vicende. scambiati, I i personaggi limiti vengono si

temporali

confondono. I personaggi del passato recente assorbono quelli pi antichi; cos la loro figura cresce e diventa punto centrale di diverse saghe: in questo modo prende forma un ciclo. Le somiglianze questi dei nomi e, dopo facilitano che gli

equivoci

uomini idealizzati sono entrati a far parte della stessa sfera degli eroi, gli equivoci e le identificazioni

possono coinvolgere anche personaggi mitici e storici; in tal modo i cicli delle saghe crescono acquistando

dimensioni sempre pi ragguardevoli. Le memorie della poesia eroica si estendono su un periodo di oltre tre secoli e coinvolgono numerosi popoli germanici. Il re Ostrogotha governava i Goti intorno all'anno 250, essendo contemporaneo Filippo dopo, e degli Circa sugli re molto imperatori un secolo

Decio.

regnava un

Ostrogoti bellicoso,

Ermanarich,

che esercitava il potere su un ampio territorio; l'invasione degli Unni lo sprofond nella disperazione ed egli si diede la morte prima del 374. Dopo il 400, nel territorio pi fertile

dell'alto Reno, dove gi Cesare aveva combattuto contro i Germani per il

controllo di Speier, Worms e Mainz, i Burgundi fondarono un possente regno: il romano Atius, che reggendosi su popolazioni federate Unne, governava la Gallia, di fece questi loro infliggere una da

parte

ultimi

grave

sconfitta: caddero 20 000 uomini, fra cui il re Gundicarius (Gunther); era il 437; i Burgundi sembravano

annientati e ben presto si ritirarono in direzione della Savoia. In quello stesso periodo Attila governava sugli Unni e sugli Ostrogoti e terrorizzava il mondo: il suo nome gotico, la sua corte era arredata in stile

gotico; vicino a lui c'era Theodemer, un sovrano goto aveva del sua orientale. appena di fatto Dio in

L'occidente esperienza tutta quando la

flagello

spaventosa la notizia

ferocia, della sua

giunse

morte improvvisa, nel 453 e i suoi successori caddero sotto gli attacchi dei pi germani tardi nel 454. Ventidue anni

Odovakar

detronizzava

l'ultimo imperatore ombra romano, e altri dodici anni dopo Theoderich il Grande condusse gli Ostrogoti in

Italia: Odovakar cadde per mano loro. Intorno a quella stessa epoca il il

merovingio

Chlodowech

fondava

regno franco: intorno al 530 i suoi figli distruggevano il regno turingio e suo nipote Theodebert ampli a tal punto il proprio regno da progettare un attacco contro l'Imperatore

bizantino, muovendo dall'Ungheria. I Merovingi affrontarono

vittoriosamente anche i re del mare, che prima di del allora Mare minavano Baltico, la e

sicurezza

sicuramente frequentavano le foci del Reno. Sull'altro versante, i

Longobardi, partendo dalla regione di Lneburg, arrivavano in poco pi di un secolo fino in Italia e il loro re Alboino si conquistava il possesso

della corona italiana nel 568. Queste spettacolari transizioni di potere, questi rapide fondazioni di imperi, fornirono l'ingrediente

storico della saga eroica germanica. Ci si dimentic in del fatto era che il

movimento

origine

diretto

verso Roma. La migrazione dei popoli sembra essere una questione interna delle nazioni germaniche. Di

cronologia non c' alcuna traccia. Un cantore inglese dell'epoca intorno al 700, immaginando di trovarsi ancora nell'epoca eroica, afferma di essere stato alla corte di Alboino, Gunther gli ha donato un anello e alla corte di Ermanarich ha visto Ostrogotha. La saga di riporta Odovakar anzitutto e di l'inimicizia ma

Theoderich, con suo

scambia

Theoderich

padre

Theodemer

perci

lo

situa

alla

corte di Attila e immagina che egli vi si sia trovato in esilio, anzi che si sia rifugiato l per sfuggire

all'odio di Odovakar. Attila diventa il rappresentante di tutto ci che vi di unno. Egli di viene considerato viene

avversario

Ermanarich,

considerato avversario di Gunther: lui ad aver per annientato si i Burgundi. con un i

Questi mitico

confondono della

popolo

notte,

Nibelunghi, avversari di Siegfried e in tal modo prende forma il grande complesso della saga nibelungica. Se in questo si mescolano gli elementi storici e quelli mitici, il nocciolo della saga di Theoderich rimane

puramente storico, mentre per esempio le saghe di Hilde o di Wieland il fabbro offrono altrettanti esempi di puri miti. Nella forma pi anticha della saga nibelungica, cos come penetrata

nel nord e l stata conservata, Attila ad avere la colpa della morte dei Burgundi. Ma gi nel poemi tedeschi
VII

secolo i la

raccontano in

fattispecie

maniera

sostanzialmente diversa. Non stato Attila ad aver istigato all'omicidio, bens sua moglie Kriemhild, vedova di Siegfried, sorella dei re burgundi. Contemporaneamente nella saga la viene accolta figura del

simpatica

margravio Rdiger ed probabile che l'intera trasformazione sia avvenuta in Austria. Essa tuttavia connessa con un arricchimento del poema

eroico, che port quest'ultimo al suo apogeo e determin la prima fioritura della nostra poesia.

Le pi antiche saghe mitiche, che per origini spaziano ben oltre la

migrazione dei popoli [le invasioni barbariche], dell'eroe presentano audace, i tipi

aperto,

strappato

alla vita nel pieno della sua forza giovanile, e del suo nemico Hagen, e

fondamentalmente traditore. Le pi

malvagio,

infido

antiche

saghe

storiche,
V

fino a circa la met del

secolo,

presentano solo tipi ripugnanti, che senza dubbio sono tratte dalla vita di quell'epoca rude. Ermanarich il modello e di

Attila

rappresentano

personaggio di un re avido, crudele, che regna su un ampio territorio. Al fianco spesso di il un simile tiranno stanno il

consigliere

infedele,

ministro traditore e l'intrigante, al cui influsso le possono malefatte essere pi

ricondotte

spaventose del principe: il nome di Sibicho, consigliere di Ermanarich, diventato quasi proverbiale sinonimo d'infedelt. A servizio di Ermanarich troviamo poi Wittich e Heime,

combattenti infedeli, di temperamento freddo e cupo, venali, subdoli, che non rifuggono da alcun mezzo

disonorevole. Come cambia in seguito il tipo del sovrano! A Theoderich, ucciso che il ha suo

proditoriamente

avversario, ma diventato un monarca tollerante, la saga attribuisce una limpidezza soave ed energica, in cui presente un elemento la sua e benevolo e

giusto; trono, suscita

anche dal

cacciata dalla

dal

regno

patria

compassione.

All'infedele

Sibicho sono contrapposti un vigile

Warner, fedeli

un

fedele

Eckhart. come un il

Anche

servitori, hanno

vecchio ruolo.

Hildebrand,

grande

Rdiger viene guidato nella lotta dai motivi pi nobili ed esce pulito da un tragico conflitto di doveri. La

donna si presenta quale intermediaria di pace tra famiglie in lite

esacerbata, come Gudrun. Oppure lei che scatena l'odio e sa mettere al proprio servizio la forza maschile. Attila perde la sua egoistica

crudelt e, per quanto sia spaventoso quello che Kriemhild nella saga pi capace di

provocare

recente,

essa lo fa nel nome della fedelt e compie il dovere della vendetta per l'eroe pi magnifico. tuttavia, che vi le In ogni sempre ora

circostanza, nella

posizione un

assegnata della

alto

riconoscimento le donne tutto

potenza capaci

femminile: di

appaiono

ottenere

dagli uomini. Anche questo motivo attinto

dalla vita. La storia della Francia merovingia parla di una Brunihilde e di una Fredegunde, cos come la

storia della Francia borbonica parla di una Maintenon e di una Pompadour. Le donne dei sovrani vengono

regolarmente menzionate dagli storici e ne vengono riferite le iniziative. La causa di innumerevoli in una atrocit donna; i

viene

individuata

cronisti

sembrano

abituati

all'interrogativo: "Dov' la donna?". Accanto manca la a figure [donna] demoniache, costumata, di per non

casta,

modesta, magari

ispiratrice essendo umile

devozione, nascita,

ascende al trono e profonde ovunque

benefici effetti. Vige la norma del diritto [consuetudinario] popolare

secondo cui una donna uccisa impone un guidrigildo previsto "Perch doppio per un rispetto uomo. a La

quello

motivazione menzionata:

espressamente lei non pu

difendersi con le armi". Strappare un diadema anche treccia bavarese duramente dal capo a una vergine o la

scioglierle un atto

solamente che il

diritto

punisce del tentato

altrettanto avvelenamento

di un uomo libero. Cos come vengono adottate severe misure a difesa dei deboli, compassione e umanit

prevalgono anche in altre occasioni. Si riferisce abbia che un re goto dopo della una

Spagna

esclamato "Me

vittoriosa

battaglia:

infelice,

quanto sangue umano deve scorrere nel tempo della mia barbaro vita!" non Viene voler

considerato

rimediare a un torto compiuto. Capita che qualcuno elegga il riscattare gli schiavi a professione della propria vita. Di papa che la Gregorio fosse salvezza Traiano, una sua Magno si a

racconta implorare

riuscito

dall'inferno richiamando azione Non di si

dell'imperatore l'attenzione su

compassionevole

giustizia.

dica che qui c'entra la dolcezza del Cristianesimo: Cristianesimo risultato Semmai qui, in ha altre epoche il un

prodotto

completamente come altrove,

diverso. vanno di

pari passo il rispetto per la donna e l'umanit. Solo in quest'atmosfera

pi mite potuto levarsi moralmente il canto eroico, solo in essa si ha potuto svilupparsi l'ampiezza

dell'epos, la gioia del comportamento eletto, della facondia potente, in

breve, dell'esistenza adorna. Il canto eroico germanico comincia con i goti e termina con i popoli dell'impero dei Franchi. Ma la grande novit scaturisce sempre da pochi che hanno il potere di guidare molti e in definitiva tutti con il loro esempio o la loro volont. Il canto eroico stato evocato dagli eroi storici ai quali era rivolto. I cantori che

declamavano accompagnandosi

poemi con

eroici l'arpa

appartenevano alla societ di corte. I cantori itineranti diffondevano la fama dei principi, controllavano L'ambasciatore i cantori l'opinione bizantino

itineranti pubblica.

Priscus descrive un convito di Attila a cui era stato presente. la Dopo sera, il si

pasto,

mentre

calava

accesero delle fiaccole e due uomini, che si presentatisi di fronte ad

Attila, declamarono dei poemi in cui decantavano le sue vittorie e le sue virt guerresche. attentamente i Gli i ospiti cantori: gli

guardavano gli uni

apprezzavano

poemi,

altri pensavano ai combattimenti e se ne entusiasmavano, altri ancora, il cui fisico era privo e il di cui al energie a

causa

dell'et era

coraggio riposo,

indomito

costretto

scoppiavano in lacrime. un quadro simile a quello di Ulisse presso i Feaci: Demodoco mentre parla lui delle si gesta il

dell'eroe,

copre

capo e piange. Dove sono finiti tutti i canti che raccontavano di Ermanarich, di

Attila, di Theoderich, tutti i poemi,

il cui suono un tempo faceva fremere i cuori tedeschi? Carlo iscritto, Pisistrato gi la Magno cos per i li fece come canti mettere aveva per

fatto Ma

omerici.

generazione

seguente

sembra

non saperne pi nulla. Pare che le loro tracce riaffiorino nel Poi per tutto che finito.
IX

secolo. Dobbiamo sia La della andata

ritenere andata

quella per

raccolta sempre.

perduta pi

testimonianza nostra epica

importante

popolare

distrutta e noi dobbiamo limitarci a formulare delle supposizioni. Certo, sappiamo che il cantore epico si

presentava di fronte al suo pubblico come un oratore, che non rispettava la forma strofica tramandata, che si muoveva pi liberamente nei versi

lunghi consecutivi, e non cantava in maniera ritmica, bens declamava come in un recitativo. che per Crediamo di

riconoscere evocativa sensualit possiamo

l'antica immagini

capacit e la che poesia

dell'espressione attribuire alla

germanica originaria tanto quanto a quella aria, il in da fosse passo forma andata a di una perduta poesia che

lasciando narrativa seguiva

ballata, le

vicino gesta e che della in

prime

avventurose dei popoli

migrazione seguito non

sarebbe mai stata ritrovata. Tuttavia disponiamo solo di un unico, povero e frammentario fioritura resto della di tutta questa e

saga

epica

dell'arte poetica della Germania in senso stretto: lo Hildebrandslied [Canzone d'Ildebrando]4.


4

Testo in: Althochdeutsche Literatur,

Il vecchio Hildebrand andato in esilio presso Anni testa gli dopo di Unni ritorna un con in

Theoderich. Italia alla

esercito

unno. Allora gli si fa dinanzi, quale nemico, suo figlio Hadubrand. Ho

udito che Hildebrand e Hadubrand si sfidarono semplicemente a tenzone: esordisce il cos poeta.

Sembra che egli impieghi un tema che generalmente pu essere considerato

conosciuto. Figlio e padre si armano, cavalcano armati l'uno contro

l'altro. Hildebrand domanda chi sia il suo avversario. Quello si dichiara Hadubrand figlio di Hildebrand.

Seguono allora la seconda domanda di Hildebrand e le informazioni pi

precise di Hadubrand, a seguito delle quali al vecchio non rimane pi alcun dubbio di trovarsi di fronte proprio figlio. dichiara armille. Vuole e evitare offre in le la lotta, si

dono rifiuta

delle con

Hadubrand

sdegno e ritiene che il vecchio sia un astuto millantatore che vuole solo allettarlo per poi trafiggerlo con la lancia. sentito guerra. Suo padre, a quanto morto ancora ha in di

raccontare, Hildebrand

cerca

volgere la cosa in bene: capisce bene che Hadubrand non abbia bisogno dei suoi doni, gi armato bene e

sicuramente ha un signore generoso in casa sua; egli per vuole indurlo a cercarsi un altro avversario, ne

Hrsg. H. D. Schlosser, Frankfurt am Main 1970, p. 264 s.; Su internet si veda il sito (6.12.2005): http://www.fhaugsburg.de/~harsch/germanica/Chronologie /08Jh/Hildebrand/hil_lied.html

trover facilmente uno di altrettanto rango punto nell'esercito possiamo lo unno. A questo che (il

immaginare di vilt

Hadubrand passo

accusi

corrispondente Dunque

andato deve

perduto). proprio

Hildebrand e

combattere

lamenta

disperatamente la sua disgrazia, di dover soccombere proprio a sua figlio oppure di dopo e doverne una diventare

l'uccisore, trentennale illeso inizio contro a il

peregrinazione sfuggito Poi ha

dopo

essere faide.

continue duello: con

cavalcano la

l'uno in

l'altro

lancia

resta, le lance vengono deviate dagli scudi, allora i due avversari

smontano di cavallo e fanno a pezzi con la spada l'uno lo scudo

dell'altro... Ci manca la conclusione. Possiamo supporre che il vecchio abbia vinto e abbia sostato accanto alla salma del figlio. Ha distrutto la propria

stessa progenie. Il canto, nelle parti in cui ben conservato, tratta magistralmente la sua materia e la sfrutta in maniera sconvolgente. Il poeta prende scarsa parte alla vita esteriore. Non

introduce nella situazione. Descrive, sebbene in maniera concisa, come i

due si armino: lo stesso vale per il duello esempio, cavallo, che segue; essi il fatto, smontino per da Va

che

bisogna

indovinarlo.

risoluto a quello che gli appare il fatto principale. del Lo stimola per tesi lo e

sviluppo

dialogo

antitesi. Egli interviene a sua volta per spiegare che Hildebrand ha preso la parola per primo perch il pi

rispettabile, il pi anziano: viene rispettata l'istanza del codice

morale. Egli sa che alla narrazione di un lungo dialogo giova quando esso viene inframmezzato o accompagnato da azioni; inventa perci il motivo dei monili che Hildebrand si sfila dal

braccio per offrirli all'avversario. Omette, all'inizio, di dare risalto allo splendore delle armature; ma poi lo impiega come leva del dialogo,

quando fa osservare quanto Hadubrand sia bene armato; in tal modo veniamo del pari informati sull'aspetto

esteriore dei personaggi. Ma tutto questo nei non altro che

tecnica:

discorsi

abilmente

articolati che dovr manifestarsi la natura dei i due loro uomini, destini dovranno e la dovr loro

decidersi giungere

allo

svelamento

terribile tragedia. Il poeta non ha solo rappresentato gli ingenui costumi in in cui cui di un epoca

infantile, gloriarsi, preda sono

permesso doni, brama

possesso, di si una

oggetto che vanta delle del non la

egoistica Hildebrand conoscenza dichiarato

nasconde: ampia

propria

persone;

l'intento quello di

duello

impadronirsi dell'avversario, caparbia monile, dedotta ostilit la bonta per

dell'armatura blandire offrire la un

serve del

signore esteriore

viene del

dall'aspetto

vassallo. Il poeta non solamente sa una quantit cornice di cose al di che fuori fanno

della

dei

fatti

parte del racconto; ma capace di sviluppare loro i personaggi discorsi e e di fare

proferire

compiere

spontaneamente azioni. Quanto vecchiaia! compiutamente E quanto Hildebrand

compiutamente

Hadubrand giovent! Quanto quello circospetto, lungimirante, esitante,

avveduto; tanto questo prontamente risoluto, desideroso miope, suscitata di combattere, La

sospettoso, situazione,

avventato. dalle

caute

domande di Hildebrand, lo costringe a esercitare circospezione, nutriamo valore, coraggio un'ancora Ma affinch maggiore noi sul non suo del deve

alcun'incertezza Hadubrand, del suo che

dubita

avversario,

fare un'osservazione che appare quasi ironica all'ascoltatore al corrente

della situazione: suo padre ha sempre amato combattere. L'ironia tragica

non potrebbe essere svolta in maniera pi completa di quanto avviene a

opera di questo eccellente artista. Colui che sa e colui che ignora si trovano contrapposti: quello espone

ci che sa, questo recalcitra, quello pieno d'amore per il figlio che ha dinanzi, questi pieno d'amore per il padre che di crede lui, morto, pronto a

orgoglioso

celebrare il suo elogio: eppure sono proprio contro loro a scagliarsi in un l'uno duello

l'altro

micidiale! Hildebrand appare necessariamente

quale eroe. Si accenna a tutta la sua vicenda gloria, alla precedente, al suo fuga odio con alla per sua vasta

Odovakar, al

sua

Theoderich,

favore di cui godeva alla corte del re degli Unni, all'amore di

Theoderich per lui, alla fedelt di Hildebrand e alla sua instancabile e

felice

combattivit.

La

nostra

compassione si accende per la povera moglie, per il figlio diseredato che ha lasciato ma soprattutto per lui

stesso, che tanto a lungo rimasto separato dalla sua famiglia e ora sa ci che deve fare e contro chi deve volgere le armi. non Noi gli Pure, le leggi altra sua

dell'onore scelta.

lasciano la

vediamo

disperazione ma sentiamo che non c' modo di soccorrerlo. Siamo trascinati nell'orrore della situazione. Eppure il poeta non spende mai una parola sentimentale: opera sempre impiegando una denominazione in uno rigorosamente di formule

oggettiva

stile

prefissate. Il lamento di Hildebrand, quando il combattimento diventato inevitabile, grido si alza solo: in quel

compressa

tutta

l'angoscia

senza nome del suo cuore paterno. Spaventoso tormento dell'anima che deve essere subito, spaventosa azione che deve essere compiuta per

l'imperativo

categorico

dell'onore:

questo il motivo principale che ha mosso la fantasia del poeta. In tal modo lascia una testimonianza dello spirito etico del nostro antico

cantico eroico. Per quanto sia esiguo il frammento che ce ne rimasto, si tratta di un ben nobile frutto, e noi possiamo valore prodotto. inferire dell'albero quale che fosse lo il ha

Ulfilas
Proprio quando il canto eroico spicca il suo primo alto volo, anche il Cristianesimo la sua comincia influenza a sui

esercitare

popoli recenti

germanici. non hanno

Le pi

saghe nulla

pi di

pagano. E anche se a quest'epoca le figure femminili mantengono qualcosa di caratteristico, esse consacrano la propria vita alla devozione come le suore. accanto Alla al corte regale il c' gi, Le

cantore,

monaco.

antiche figure divine impallidiscono di fronte all'immagine del

crocifisso. La migrazione dei popoli

incomincia dai Goti, il canto eroico incomincia presso i Goti, la dai pi

cristianizzazione Goti. I Goti sono

incomincia il popolo

progredito tra gli antichi Germani. Sono come un uomo geniale che consumi le proprie energie in un'aspirazione fin troppo spasmodica, a met che di muore una

ancora

giovane

splendida carriera. raro che queste tragiche abbiano vissuto invano. La loro fantastica volont grandezza, la loro un

audace

costituiscono

esempio e un preliminare, insegnano il percorso migliore attraverso gli errori. La breve storia dei Goti

contiene un programma che i Franchi porteranno conclusione: furono posti in anzi ai parte i Goti a felice che il

problemi impegnano

Medioevo e l'Et Moderna, tornando e ritornando tedesca: religiosa delle in tutta la la la e storia cultura tolleranza delle

l'Impero, popolare, nazionalit

confessioni. Mentre tra la gli saga eroica ha inizio la dai

Ostrogoti, prende avvio

cristianizzazione Visigoti.

Possiamo solo indovinare i motivi che hanno reso il popolo infedele nei confronti L'aspetto degli pi di importante antichi. la

migrazione stessa, le condizioni che sono risultate dai possenti

spostamenti nello spazio. Gi la separazione dal luogo

d'origine, dal santuario avito, dove ci si riuniva per le festivit

religiose, dai boschetti sacri in cui dimoravano gli di, gi questo era un estraniarsi. Segu un'epoca di gesta straordinarie, un'epoca di che fu per anche

penosa successi

indigenza. ed estrema

Meravigliosi

miseria erano contigui gli uni agli altri. E se l'occasione di combattere e l'eccitazione di lottare per

l'esistenza elevare ed

potevano trascinare

temprare, a gesta

entusiastiche il re e i suoi nobili, la massa del popolo avvertiva senza dubbio l'angustia con un'acutezza non mitigata. Si imploravano gli antichi di, ma questi non erano in grado di salvare: scossa. E la se a fiducia si in loro provato a era a cui

fosse

rivolgersi greci e

quello romani

nuovo,

costruivano

innumerevole chiese ed altari, al dio mite, compassionevole, al dio dei

poveri e degli indigenti, che aveva fatto personalmente pi romano E esperienza Anche a

dell'offesa l'imperatore quel dio.

cocente? si

inchinava da

quello si

cui

l'imperatore

stesso

attendeva

soccorso doveva essere sicuramente il pi potente: quello doveva pur saper proteggere il povero popolo e

riscattarlo dalla sua condizione di

senza

terra.

Se

questi

erano

sentimenti del popolo, da parte sua il capo poteva avere delle ragioni

politiche per prestare omaggio al dio di stato bizantino: in questo modo

poteva acquistare della terra, poteva raccomandarsi all'imperatore. Cos

accadeva che la missione cristiana, sempre pronta a intervenire, trovasse nel principe e nel popolo orecchi

disposti ad ascoltarla. I Visigoti in furono i con nella primi a

entrare romano

contatto e

l'Impero grande
IV

d'oriente

questione che agitava la chiesa del

secolo, nella controversia tra Ario e Atanasio, ortodossia, inclin per tra arianesimo dello periodo e stato verso

l'autorit un certo

l'arianesimo. figlio di

Soprattutto Costantino questa il

Costanzo, Grande, pi

prediligeva

forma

facilmente comprensibile del concetto dottrinale vescovi della chiesa; di e anche i

orientali

quell'epoca

erano per la maggior parte orientati a favore dell'arianesimo. La forma del cristianesimo pi

vicina e accessibile ai Goti dunque era quella ariana. Ed appunto in sintonia con questo fatto che

l'ariano Wulfila o Ulfilas, come lo chiamano i Greci, fosse consacrato

vescovo dei Goti, cio dei Visigoti che si trovavano del nella basso il regione corso Sinodo del di

settentrionale Danubio,

durante

Antiochia del 341. Aveva all'incirca trent'anni. Non

era un tipico teologo di quel tempo: non era stato rovinato dalla scuola dei retori. Ci arrivata la sua

successiva essa egli

professione tenta di

di

fede:

in la

avvicinare

dottrina delle tre persone divine a un semplice monoteismo e cos facendo ci permette di vedere in un'anima

limpida colma di naturale freschezza. Sette anni dopo la sua

consacrazione, la sventura si abbatt sulla giovane comunit. La nuova

religione dava da pensare al re goto: ebbe inizio una l'imperatore sanguinosa Costanzo

persecuzione;

consent agli oppressi di stabilirsi in Mesia, nei pressi di Nicopoli, non lontano furono dall'*Emo. chiamati i Quegli emigranti Goti.

piccoli

Ulfila continu la sua missione tra loro fino alla morte. Mor nel 382 a Costantinopoli, dove si trovava

appunto per difendere la dottrina di Ario. Quando, nel 348, aveva guidato i perseguitati apparso secondo popolo: esprime coloro figlio ai Mos per un che oltre il Danubio, come del come faceva suo era un suo si a

contemporanei alla suo testa

tramite, Dio nel

biografo, credevano

santo dalle

unigenito,

liberandoli

mani dei barbari, la stessa cosa che aveva fatto una volta, allorch per tramite di Mos aveva salvato la sua gente, sottraendola alle mani degli Egiziani e l'aveva guidata attraverso il Mar Rosso. E in effetti Ulfilas una figura unica in tutta delle la vicenda della

conversione

trib

germaniche.

Egli , nell'ambito della religione, quello che Theoderich dello il Grande

nell'ambito

Stato.

Gli

Ostrogoti sono ancora un popolo senza

terra, che non ha neppure un luogo dove posare il capo: pochi anni dopo essi governano in Italia; il loro re diventa il successore dell'imperatore romano e in quanto tale si adopera rilevare tutta l'eredit dell'arte di governo e tutti gli strumenti per

esercitare la potenza imperiale. Con un solo gesto, acquisisce per s e per il proprio popolo il supremo

risultato che la declinante romanit aveva conseguito in ambito politico. Il supremo risultato che la

declinante romanit avesse conosciuto in ambito spirituale A era il che

cristianesimo.

quello

significavano il possesso dell'Italia e di Roma in il ambito Ed ambito politico, della in ci solo

corrispondeva Bibbia ambito che in

possesso

spirituale, appunto con un

religioso.

Ulfilas

acquisisce

gesto per i Visigoti. Padroneggiava tre lingue:

predicava in greco, in latino e in goto; mise questa padronanza

linguistica al servizio di un degno fine. Si racconta che abbia tradotto tutta la i Bibbia. libri gli gente. Avrebbe dei Re, omesso per non

solamente alimentare della sua

istinti Port a

bellicosi termine

l'opera presso un popolo cui fino a quel momento mancavano completamente i primi rudimenti di una letteratura

scritta; diede la Bibbia in mano a un popolo che fino a quel momento non sapeva neppure che cosa significasse leggere (aveva dovuto tradurre

cantare); cre una scrittura, che si poteva dipingere su pergamena, per un popolo che fino a quel momento

aveva a malapena inciso su legno o su metallo sequenza singoli di segni oppure una a

poche

parole.

Port

compimento la scrittura, completando le rune con l'alfabeto greco, o pi esattamente l'alfabeto greco con le rune. Port a compimento con la la

traduzione

volgendo

massima

letteralit il testo greco in lingua gotica, rispetto ma per unendo il libro all'estremo sacro anche

l'osservanza delle regole della sua lingua. Gli veniva incontro la lingua stessa: a quel tempo la sintassi

gotica era ancora pi vicina a quella greca di quanto lo sia quella tedesca moderna o perfino di quanto lo fosse quella gotica. antico-tedesca Forse rispetto aveva alla dei resti

Ulfilas i

collaboratori: conservati presentano Vangeli e

pochi

dell'Antico varianti questi a

Testamento rispetto ai si

loro

volta

discostano dai resti delle Epistole paoline. Suo per l'inizio, suo

l'esempio, sua la supervisione, suo il merito. Attrarre le energie altrui al servizio a delle esse proprie pi idee ed che

educarle

grande

sprecare senza necessit la propria energia. Ulfilas propria non opera aveva creato per la i

solamente

piccoli Goti. La cristianizzazione completa dei Visigoti era, nonostante le iniziali persecuzioni, solo una

questione di tempo. E la conversione dei Visigoti diventata importante, anzi fatidica per un'intera serie di popoli germanici. Tutti i membri del ceppo orientale poco a di allora furono

attirati

poco

nell'ambito

dell'arianesimo. Cos gli Ostrogoti, gli Eruli, gli Skiri, i Rughi in

Austria e Baviera. Cos i Vandali in Spagna. Perfino i Burgundi, gi in

precedenza inclinarono all'Arianesimo. strettamente per E

romano-cristiani, un anche periodo i poco

imparentati

Longobardi,

a quanto pare, quando signoreggiavano presso il Danubio, accettarono

l'arianesimo, sia pure dapprima solo in maniera molto superficiale, dei vicini

secondo austriaci. Questa

l'esempio

dunque

l'estensione questo, l'ambito gotica, cui si

dell'arianesimo possiamo d'influenza questa era

germanico,

ipotizzare, della l'area Bibbia su

esercitava la potenza spirituale di Ulfilas. confessione solamente simile. Nessun cattolica aspirato Tra gli a germano ha mai di anche di

qualcosa

inglesi,

appena

Wiclif e tra i tedeschi appena Luther possono confrontarsi con lui. Quello che sorse prima di Wiclif e Luther, in fatto di traduzioni fin parziali o

complete,

soffr

dall'inizio

della stolta reverenza nei confronti della sacra lingua straniera, il

latino, e successivamente anche per il divieto biblico dei papi. Ulfilas diede la Bibbia in mano al popolo

goto, ai suoi re, alla sua nobilt, ai suoi sacerdoti e insegnanti, a

chiunque fosse abbastanza ricco per farsi copiare un libro. Se erano

ancora pochi coloro che facevano uso di questo beneficio, la possibilit esisteva vissuto e pi se a il popolo e avesse la sua

lungo

nazionalit indisturbata,

si

fosse la

sviluppata benedizione

allora

di un testo religioso comprensibili a tutti sarebbe stata avvertita da

tutti con riconoscenza. ben poca cosa, a parte questo, quello che abbiamo in lingua gotica: un'esegesi Giovanni, del che si Vangelo basa sui secondo commenti

greci, un frammento di un calendario gotico, alcuni diplomi, in cui dei

religiosi goti prestano testimonianza in lingua gotica, citata e del in una in resto formula un per

brindare, latino, isolate

epigramma parole latine:

solo

iscrizioni

nient'altro che i miseri resti di una tavola un tempo riccamente imbandita, che noi ora raccogliamo con cura.

Probabilmente la letteratura scritta si riduceva alla Bibbia, alla copia, all'emendazione ed eventualmente

anche alla correzione o alterazione del testo, alterazione ottenuta

facendo riferimento di una traduzione latino, oppure mediante il confronto di espressioni di uguale significato oppure mediante E la scelta di altre si ai

espressioni. facevano

perfino

quando

progressi

rispetto

commenti, ci si atteneva pur sempre alla linea che Ulfilas aveva

tracciato. I manoscritti che ci sono pervenuti probabilmente sono in stati Italia: redatti il pi

splendido di tutti, il famoso Codice argenteo, scrittura redatto d'argento a Upsala su con

pergamena

purpurea, pu essere appartenuto al patrimonio dei re ostrogoti. Nel territorio degli Skiri e dei Rughi, che confluirono nel gruppo di

trib ancora

bavarese-austriaco, nel
IX

rinveniamo in un

secolo,

manoscritto

salisburghese,

tracce

della conoscenza dell'alfabeto gotico e della Bibbia gotica. che A questo singole

corrisponde

anche

espressioni della vita ecclesiastica, come Heide, Pfaffe, Kirche ("pagano, prete, chiesa") siano state

evidentemente coniate prima in gotico e solo di l siano entrate nel

tedesco, dove continuano a vivere. In questo modo la nostra lingua ha conservato una sia pur esigua eredit dell'arianesimo gotico; perch in

effetti le chiese ariane sono tutte scomparse. all'arianesimo I popoli dovevano dediti resistere,

oltre che agli altri nemici, anche al nemico romana. La Bibbia di Ulfilas riprende a pi pericoloso, la Chiesa

esercitare la sua influenza in modo del tutto nuovo, sia sia dal nel punto modo, di a

vista

cronologico,
XVII

partire dal

secolo quando Franz

Junius ne cura l'edizione a stampa e a partire dal la prende


XIX

quando Jacob Grimm fondamento di della le

quale

grammatica

comparativa

tutte

lingue germaniche; in tal modo essa diventata la chiave di tutta

l'antichit germanica. Ulfilas la nostra guida nei misteri dell'epoca nazionale delle origini: egli

sopravvissuto a tutto il suo popolo. L'eco dei canti gotici, che un tempo costituivano il nucleo della nostra saga eroica, dei canti di Ostrogotha, Ermanarich, Theodemer, Tehoderich, si perduta da un pezzo: la Bibbia

gotica, in solenni frammenti, si erge

al centro della nostra scienza, e si innalza quale santuario venerato,

intramontato, imperituro.

L'impero dei Merovingi


I viandanti, i conquistatori, inclini si al mostrano inizialmente

cristianesimo: sono sradicati e poco capaci di resistenza: espugnata, padrona dei Roma, diviene suoi

fisicamente spiritualmente

vincitori. Il potere dell'imperatore finisce, viene gradualmente eretto

quello del papa. Allo strato ariano dei Germani se ne sovrappone uno

cattolico romano: Franchi, Alemanni, Anglosassoni, del movimento Bavaresi, tutti eroi

d'importanza

storica

mondiale che li porta contro Roma. I pi sedentari Assiani e Turingi, come pure i Frisoni, rimangono per lungo tempo esitanti. Il nucleo

conservatore dei Germani tuttavia costituito Scandinavi. l'essere dai I Sassoni primi e dagli con dei

finiscono al Dio

sottomessi

cristiani e al papa appena verso la fine dell'VIII secolo, a seguito di

lunghe guerre e di un faticoso lavoro di conversione. Nel caso degli

Scandinavi, invece, si tratta di un processo difficile che inizia ancora pi tardi e dura due di secoli, fortuna con e

numerosi

rovesci

guadagni spesso veramente dubbi. Le della varie scansioni cronologiche quasi popoli.

conversione

comportano dei

altrettante

separazioni
VI

All'inizio del

secolo i canti di

Siegfried e di Attila si diffondevano ancora nel nord scandinavo. In questo modo per va stringendosi sempre di

pi la cerchia dei Germani che sanno gli uni degli altri e condividono la loro vita spirituale gli uni con gli altri; il legame che deve unirli deve essere imposto loro dall'esterno e

deve essere assicurato da un potere preponderante. saggezza arrivavano suo paese: di ben ma L'autorit Theoderich oltre questa i il e la

Grande del non

confini

influenza

pass in eredit ai suoi successori. Viceversa Merovingi, i Franchi, sotto il i re

intrapresero

compito

dell'unificazione e lo svolsero con geniale facilit per un determinato territorio. Un'annessione succedeva

alla precedente e in breve tutta la Germania meridionale e centrale si

sottomettevano alla loro supremazia. In questo modo era stato preparato il terreno per le nuove conversioni. Esse passo non andarono la proprio di pari Il per

con

conquista. accolto

cristianesimo

franco,

ragioni esteriori, rimase per lungo tempo un abito cascante che non era adatto al corpo di chi lo indossava. Dal punto di vista ecclesiastico, non era un'epoca severa: bens era

tollerante fino al permissivismo. Il clero si lasciava coinvolgere nella vita profana. I resti del paganesimo non venivano non combattuti venivano offerti

rigorosamente: strumenti

ausiliari

letterari.

L'epoca dei Merovingi, che ha portato a fioritura il nostro poema eroico, non pu esibire un solo frammento

scritto in lingua tedesca. Non sorse alcun Ulfilas. Non L'esempio sarebbe stato partirono della fornito

missionari. propaganda

dall'esterno dagli appartenenti a una piccola nazione, che ora interveniva per la prima e unica volta in modo significativo spirituale d'Europa. Roma non era l'unico punto nell'evoluzione

centrale cristiano per l'occidente e ancor mero era l'unica custode dei

tesori dell'antica cultura. Solo un lieve barlume di quest'ultima

rischiarava la preparazione del clero cattolico romano. Ma il Cristianesimo aveva messo silenziosamente radici

molto lontano, a nord-ovest e insieme a esso si era affermato il pi nobile contenuto della cultura antica: gi all'inizio del britannici
III

secolo i missionari portato la

avevano

religione di Ges agli irlandesi e i monasteri focolare missione irlandesi della divennero e in un

cultura

della modo

cristiana,

indipendente da Roma e spesso anzi in opposizione a Roma stessa. Da essi un uscito profeta uno il santo di

Colombano, energia e

pieno

tuttavia

spirito

liberale. Egli raccomanda la lettura degli antichi poeti tanto quanto la lettura dei primi Padri della Chiesa; si richiama per esempio all'autorit di Giovenale a sostegno delle massime evangeliche; egli stesso compone

poesia su antichi metri greci e cita il modello di Saffo; e alla le allusioni eroica

alla

mitologia

saga

antica sono un suo motivo ricorrente. I dettami di vita che egli assegna ai suoi monaci sembrano composti per una fratellanza di filosofi. Quest'uomo l'apostolo divenne nel
VII

secolo Il suo

degli

Alemanni.

discepolo Gallus fond il monastero di Sankt Gallen. Fu seguito da molti compaesani l'emulazione prepararono che del la clero suscitarono franco e dei

conversione

*Bavaresi e dei Turingi. L'impero dei Merovingi sarebbe diventato in tutto e per tutto un impero cristiano. Ma fino di all'VIII secolo, fino all'epoca una

Bonifacio,

mancava

ancora

rigorosa gerarchia ecclesiastica. Il Cristianesimo era solo un elemento

della cultura come tanti altri e non avanzava la pretesa di dominare in

maniera esclusiva la vita spirituale. Il canto eroico visse tedesco visse la sua alta fioritura assimilazione cristiane di si e la rapida prospettive basava

sull'ammorbidimento della nazionalit germanica, caparbiamente della che e non sul si chiuse

temperamento che apr

barbarie,

calorosamente le porte alla cultura straniera. Non furono dei non solamente Romani solo le le e idee degli

cristiane Irlandesi, della campi

benedizioni i suoi

cultura ben

mediterranea, le vino la sua sue e

dissodati, il suo

piante i suoi in

coltivabili, alberi da

frutta,

casa

muratura con i confortevoli arredi a trasmettersi Germania: conquistato spontaneamente l'arte il romana in ha

territorio

tedesco

anche nel campo della forma poetica, per la precisione qui una (se lecito

esprimere

supposizione)

attraverso la musica. Si tratta dell'introduzione della

rima nella poesia tedesca. Possiamo

attestarne la presenza appena nel

IX

secolo; ma allora viene gi impiegata per ornare canzoni cristiane che

devono soppiantare il canto popolare. Dunque questo canto popolare, per

l'appunto quella poesia che aveva il pubblico pi vasto e andava per la maggiore, doveva essersi impadronita della rima e se ne avvaleva gi da tempo. sarebbe ancora Che stoltezza senza uguali rendere forma gi l'epica versi

stato, pi

altrimenti, con

straniero un Quanto da

una

inconsueta straniero! scandita

contenuto pi solenni

allitteranti cedeva il passo, per poi perdere potenza, completamente tanta pi la propria

importanza

acquistava la rima, che estendeva via via il raggio della sua influenza. La serviva poesia popolare da latina si

oramai

tempo

esclusivamente della rima. Gli inni cristiani, collettivo, forma. poesia romanzi, francesi italiani, La ideati per il la canto

sceglievano si rinviene

medesima nella popoli e e

anche i

irlandese. francesi

Tutti

meridionali spagnoli

settentrionali, cedono al

suo

fascino.

Questo ornamento sonoro, che rallegra i sensi, era evidentemente una forma di moda in quell'epoca per noi tanto oscura, che cre le basi della vita medioevale. pot La poesia tedesca alla non moda.

sottrarsi

Naturalmente le melodie avevano quel carattere internazionale che in tutte le epoche la prerogativa della

musica. Sicuramente erano giunte in Germania italiane delle o carezzevoli e i melodie poeti

francesi

popolari locali composero su quelle musiche avrebbero dei testi in tedeschi, seguito i Insieme come i

fatto e

anche

Minnesnger Rinascimento.

poeti a

del quelle

melodie, canzoni e danze arriv anche la rima. la Ne facciamo per nella la prima

volta

conoscenza

regione

dell'Alto Reno, e da l possibile che essa si sia diffusa in origine. Il fatto che la rima presente

nella nostra poesia costituisce una prova altrettanto duratura

dell'influenza della cultura romanza quanto le parole di origine straniera con cui noi designiamo i concetti

della vinificazione e dell'edilizia e che si trovano gi dal lungo tempo nella nostra lingua. Questo ci offre l'opportunit di cogliere un tratto determinante della natura

caratteristica del primo periodo di fioritura della nostra poesia, che si ritrova anche nel secondo e nel terzo periodo: i Romanzi sono le nostre

guide verso la bellezza. Di quella stessa epoca per fa

parte anche un altro avvenimento, che perdura anch'esso ininterrotto e si annovera tra i fatidici fatti

fondamentali della storia tedesca: la separazione linguistica tra Germania meridionale settentrionale, accaduto differenza altotedesca cos come intorno tra e le e che deve Germania essere 600. La

all'anno la lingua

volgare

quella

bassotedesca noi deve

conosciamo allora:

essersi lingua

instaurata delle

nessuna istruite,

persone

nessuna lingua scritta ha potuto mai colmare tale divario. Esistevano due

lingue tedesche, i cui latori ebbero modo di diventare facilmente due

popoli diversi. I termini bassotedeschi dat e wat accanto al nostro ick al das e was, di il ich,

bassotedesco

posto

open anzich offen, il berlinese duhn in luogo di thun stanno, insieme a innumerevoli consonanti, dell'olandese, danese, norvegese; menzionate profilo la dello e analoghe sullo differenze stesso di

piano del del lingue questo

dell'inglese, svedese tutte le sotto e

mantengono

condizione

germanica

originaria. Da questa comune base si svincolato l'altotedesco

inizialmente per sussistere per conto suo poi nella ad sua particolarit, in quanto salvo lingua

acquistare

scritta, crescendo sommessamente, un sicuro origine state le predominio. spaziale regioni Il punto che di

sembra alpine:

siano

Alemanni,

Bavaresi, Longobardi furono i primi a essere interessati dal movimento.

Franchi, Assiani e Turingi li vediamo seguire solo poco a poco. Scendendo il corso del Reno l'impulso

originario si affievolisce via via, sicch l'ambito bassotedesco rimane

intatto. La lingua cos evolutasi fino

all'XI secolo stata denominata da Jacob Grimm "antico alto tedesco". Se poi ci chiediamo quali siano state le cause di quella transizione

consonantica o Lautverschiebung, come dice Grimm, allora lo stesso

carattere d'insieme dell'antico alto tedesco a fornirci delle indicazioni. Tra tutte le lingue germaniche

d'epoca antica e pi recente, nessuna pu misurarsi con la cos


IX

sonorit come

di la

questa

parlata,

adoperano i rimatori del

secolo. Si

sente quale doveva essere la bellezza che la lingua porgeva loro di buon grado. Lo spoglio, serio, sobrio
IX

secolo suonava qui uno strumento che gli era stato tramandato da un'epoca pi antica, pi tenera, pi incline alla dimensione estetica. La lingua era molto ricca di vocali e assai

melodica,

paragonabile

all'italiano

per morbidezza e dolcezza di suono, sicch si offriva alla rima gi per sua naturale conformazione. Ma la

dovizia di vocali port a trascurare le consonanti. La gioia del colore

sfum il rigore della linea severa. L'assoluta allent i ricerca pi del solidi bel suono

elementi

costitutivi della parola. E uno dei frutti di tale dissoluzione la sua si pu

riconoscere, origine,

per nella

stessa

transizione

consonantica altotedesca. Ritroviamo l'universale periodo di cos fisionomia fioritura anche del qui primo nostra

della

poesia. Ma se per i tedeschi stato indicibilmente difficile pervenire a una letteratura e a se una per cultura secoli ha

nazionale qualsiasi

unitaria;

componimento

poetico

potuto rivolgersi solo a un limitato pubblico autoctono; se ancora oggi le componenti nettamente del popolo le sono une pi dalle

separate

altre che altrove, se, soprattutto, il tedesco meridionale e il tedesco settentrionale diversi si dimostrano come per

aspetti

elementi

contrapposti; indicare la

allora causa

noi di

dobbiamo ci

tutto

proprio in quella separazione della lingua altotedesca, che in parte sar stata la causa in e decisiva parte potr e pi aver stata

importante, contribuito

potr essere

comunque rilevante. Ma subentra contrario. gi un La nell'epoca effetto seguente opposto e dei

sottomissione

Sassoni per opera di Carlo Magno ha impedito che da quella altotedesca e da due quella bassotedesca nazioni. fede derivassero La cruenta ha

distinte

espansione portato

della

cristiana al

una

benedizione

nostro

popolo. La immensa volont che teneva insieme tenne Sassoni, Alemanni Italia, insieme Franchi, e Gallia, Germania, anche Turingi, Ma del

quantomeno Assiani,

Bavaresi. l'elemento

contemporaneamente

Reich fu rafforzato dai Sassoni: pi si riduceva la precedente reciproca tolleranza delle nazionalit, tanto

pi significativo era il riguardo che si aveva per la parentela dei popoli nelle spartizioni dell'impero tra i figli di Ludovico il Pio. Il 14

febbraio 842 a Strasburgo i Franchi occidentali, sotto Carlo il Calvo,

pronunciarono un giuramento in lingua francese, mentre i Franchi orientali sotto Ludovico il Tedesco ne

pronunciavano uno in lingua tedesca5.


5

Cumque

Karolus

haec

eadem

verba

romana quoniam

lingua maior

perorasset, natu erat,

Lodhuwicus, prior haec

deinde se servaturum testatus est: Pro Deo amur et pro christian poblo et nostro commun salvament, dist di in avant, in quant Deus savir et podir me dunat, si

Solo

partire

del

contratto

di

Verdun nell'843 cominci a esistere un Impero tedesco. La madrelingua di Carlo Magno era l'altotedesco; famiglia e la egli sua stesso, corte la sua

parlavano a

prevalentemente questa

l'altotedesco; che la il

circostanza deve

parlata rango

altotedesca

salvaraeio cist meon fradre Karlo, et in adiudha et in cadhuna cosa, si cum om per dreit son fradra salvar dist, in o quid il mi altresi fazet; et ab Ludher nul plaid numquam prindrai, qui meon volcist meon fradre Karle in damno sit. Quod cum Lodhuwicus explesset, Karolus teudisca

lingua sic hec eadem verba testatus est: In Godes minna ind in thes christianes folches ind unser bedhero gealtnissi, fon thesemo dage frammordes, so fram so mir Got gewizci indi mahd furgibit, so haldih tesan minan bruodher, soso man mit rehtu sinan bruodher scal, in thiu, thaz er mig sosoma duo; indi ne ce mit Ludheren the in

nohheiniu willon

thing imo

geganga, scadhen

minan

werhen.

Sacramentum autem quod utrorumque populus quique propria lingua testatus est,

romana lingua sic se habet: Si Lodhuvigs sagrament, quae son fradre Karlo iurat, conservat, et Karlus meos sendra de suo part lo stanit, si io returnar non lint pois, ne io ne neuls cui eo returnar int pois, in nulla aiudha contra Lodhuwig nun li iver. Karl then Teudisca autem lingua: Oba eid, then er sineno [i.e. gesuor,

sinemo]

bruodher

Ludhuwige

geleistit, indi Ludhuwig min herro then er imo gesuor, forbrihchit, ob ih inan es irwenden ne mag, noh ih noh thero nohhein then ih es irwenden mag, widhar Karle imo ce follusti ne wirdhic. Nithardus 800 - 845, Historiarum in Vox Latina III, ca.

libri I-V; cit. O. Stange/P.

ed.:

Dittrich, Leipzig 1924, Altfranzsisches bungsbuch, d.: W. Braune/K. Helm, Halle

privilegiato che da allora in poi ha sempre occupato quasi senza

interruzioni, seppure in circoli di potere che si alternavano. Sotto

Carlo Magno incontriamo per la prima volta l'espressione (da deot, "tedesco" "popolo") cio in

popolare

quanto denominazione della lingua del popolo do provenienza a germanica latino e in al

contrapposizione romanzo. La coscienza si

della

nostra in la

nazionalit quella

defin epoca

proprio in cui

stessa

riedificazione

dell'Impero

romano

d'occidente cercava di imporre alle monarchie in lotta l'una contro

l'altra un impero romano occidentale, una monarchia universale, statuendo

cos un modello decisivo per tutta la politica tedesca del Medioevo.

1952; Ulrich

versione Harsch

digitale 1999

(6.12.2005):

(http://www.fh-

augsburg.de/~harsch /augustana.html).

Capitolo terzo
L'epoca anticoaltotedesca
I primi scritti completi in lingua tedesca li troviamo sotto Carlo Magno e apparentemente sono stati originati dal bisogno i di dottrina successori cristiana. prendono

Sotto

suoi

forma esaurienti poemi cristiani. Ma i Franchi, i Sassoni e i rimanenti tedeschi procedono queste direzioni

semplicemente seguendo le tracce di un altra trib germanica che ha preso la guida con l'esempio e con la sua diretta influenza. Prima Colombano continente, ancora che il piede stesso santo sul angolo

mettesse nello

d'Europa da cui proveniva l'attivit missionaria romana pi aveva irlandese, tratto i la suoi chiesa seguaci e

fidati, Papa

coraggiosi, Gregorio al

tenaci

attivi. saputo gli

Magno

aveva

conquistare

cristianesimo del
VII

Anglosassoni Numerose

all'inizio opere lo

secolo. poetiche talento popolare nobile

erudite

attestano di questo

straordinario L'epos un

popolo. ci

Beowulf eroe che

presenta porta che lotta

aiuto con

all'altrui

bisogno,

distruttivi mostri delle acque, che viene incoronato in mezzo ai suoi e che soccombe durante la lotta con un drago; in questa cornice vi sono

ricche immagini di vita eseguite con ampiezza e con l'amore genuinamente epico per i dettagli della morale,

della parlata, del combattimento. La stessa energia plastica che ha dato

prova

di

qui

nella

materia

nazionale, si proiettata sul nuovo contenuto di vita cristiano. In Beda gli anglosassoni avevano un erudito di primo rango, che padroneggiava

tutta la dottrina del suo tempo e la espose in opere manualistiche molto utilizzate; in Adhelm aveva un poeta latino di sentimento Un come nella Kdmon pi lingua e ci fine viene poeta un

sensibilit. menzionato cristiano

antico

volgare;

Kynewulf ci risulta noto per le sue opere eccellenti. e del Maestosi nuovo brani

dell'antico

testamento

sono riportati in versi anglosassoni insieme a meravigliose leggende, come l'Andreas attribuito a Kynewulf, in cui lo spirito del poema epico

popolare si fondono fornendo effetti grandiosi. Da questo stesso ambiente di vita e di cultura proviene il santo

Bonifacio. Non un Beda. un uomo di spirito ma limitato e di mediocre un eroe,

cultura:

sicuramente portato a

pienamente l'ideale del

realizzare cristiano e a

dell'apostolo a

martire,

insegnare,

combattere, a morire, pari in ci al santo quel Andreas. Columbanus, Quant' i cui lontano da

compatrioti

egli perseguita in tutta la Germania, denunciandoli per esempio presso il Papa perch hanno affermato infami

eresie come la sfericit della Terra e l'esistenza degli antipodi! Egli il rappresentante di e di un'altra sistema epoca. nome

nazionalit, ecclesiastico Egli un

un'altro di un'altra

correttore Non ha

nel

dell'ortodossia.

convertito

molti

tedeschi,

ma

ha

impugnato

saldamente le redini dei convertiti. Non ha conquistato molto, ma ha

consolidato quel che era conquistato, ha implacabilmente eradicato il culto pagano, ha eliminato orientamenti

cristiani pi liberi, ha articolato la massa divenuta pi unitaria, ha

istituito un'ordinata amministrazione e ha sottomesso il tutto a Roma. Era la stessa via su cui Carlo

Magno aveva esercitato la sua felice e attenta autorit universale, avendo al proprio fianco, come fidatissimo consigliere, l'anglosassone Alcuino. Le disposizioni dal 789 di Carlo, che a

partire

avrebbero

definito

con sicurezza la legalit esteriore della vita ecclesiastica, ispirarono le prime opere in prosa tedesca: di delle padre dei

traduzioni consacrazione professioni nostro,

della

formula

battesimale, di fede, del

delle

confessioni

peccati. A questo si aggiunsero altri scritti, per lo pi di letteratura

religiosa (tradotti sempre e soltanto dal latino, in parte con una

spigliatezza acquisita)

notevole, che in

rapidamente vario modo

servivano alla predicazione che Carlo aveva ordinato con decisione. Poco fu fatto per ottenere la

Bibbia in lingua tedesca. Si voleva possedere solo la vita di Cristo: per questo tuttavia bastava un solo

vangelo e fu scelto quello di Matteo. La traduzione suona bella e solenne. Contemporaneamente, poesia si rivolgeva Sembra che del anche a siano la temi stati la

spirituali. trattati

l'inizio

mondo,

creazione e la caduta del peccato. La fine del mondo raffigurata da un poema per allitterante, parte. il tono In che esso, possediamo un laico della

gran

assume predica.

profetico le

Egli

sfrutta

dottrine

ecclesiastiche, che gli sono note in maniera imperfetta, in modo da trarne il massimo effetto possibile e sa

come renderle poeticamente attraenti per l'indole bellicosa del suo

aristocratico pubblico. Due eserciti, angeli l'anima e diavoli, del combattono per

morente;

l'Anticristo

lotta con Elia, quello viene battuto, questo ferito, e il sangue che stilla dalla sua ferita infiamma l'albero e la montagna, tutto ci che vi era di umido si dissecca, il cielo si fonde nella vampa, la Luna precipita, il

mondo si dissolve nel fuoco: quello che il poeta chiama Muspilli, con un'antica poema espressione con pagana. i Il

spaventa

tormenti

dell'inferno e alletta con le gioie del paradiso: con minacciosa energia richiama finale, vengono vendetta. punizione l'attenzione in cui sul i Giudizio peccati ottengono dalla il

tutti luce e

alla Per viene

proteggersi raccomandato

digiuno penitenziale. I peccati a cui guarda il poeta la lite sono soprattutto dei

l'assassinio, giudici, la

corruzione per i

confini

territoriale: peccati nobiliari, come si vede.

Le prime Messiadi
Nel os
IX

secolo la poesia cristiana in volo pi alta.

levarsi

Affront il tema pi degno di tutti,

il centro della dottrina cristiana, la vita del Redentore. il Cerc di eroe

accompagnare

santissimo

dall'idillio della sua nascita nella stalla di Betlemme, dai pericoli

della sua infanzia, dal suo battesimo per opera di Giovanni e dalla

tentazione del diavolo, attraverso la sua breve operosa peregrinazione

terrena piena di miracoli e di bella e pura dottrina, espressa in poetiche parabole e massime sublimi, fino al suo ingresso a Gerusalemme, al

tradimento da parte di un discepolo e alla toccante sua fine. Essa tent di far risuonare il vangelo dell'amore nel verso tedesco e os avvertire,

per bocca del suo Dio, un popolo che amava la battaglia: "Beati i

pacifici!". Il che
IX

secolo possiede due Messiadi, state redatte sotto il

sono

figlio e il nipote del grande Carlo: quella sassone di un poeta anonimo e quella francone di Otfried. Entrambe stanno teologica era in di vetta quel alla tempo, dalla cultura cos scuola come di

rappresentata

Fulda. Il monastero di di san Fulda una e

fondazione

Bonifacio

sappiamo con cospicua esattezza come fu fondato. Il suo discepolo Sturmi, che per un periodo aveva vissuto come eremita, dovette scegliere il luogo e il suo biografo percorso descrive la come e egli la

abbia

foresta

desolazione da solo, seduto sul suo asino, scrutando con occhio attento la montagna e la che pianura, enormi senza e

scorgere campi

altro

alberi

incolti,

animali

selvaggi,

uccelli d'ogni specie, una volta una massa di slavi nudi che si bagnavano nel fiume e che spaventarono il suo animale. Di notte fece un recinto a difesa dell'asino; dopo croce il poi avergli sulla dorm fatto

tranquillamente, il segno della

fronte. sta armi

Cos scritto

viaggiava ben

sant'uomo di

munito

spirituali, il corpo intero rivestito della petto fede, corazza riparato il capo della dallo coperto giustizia, scudo con il

della l'elmo

della salvezza e i fianchi cinti con la spada della parola di Dio, in il

vista

della

battaglia

contro

diavolo. Quanto spesso incontreremo ancora figura: in il epoche miles seguenti questa il

christianus,

cavaliere cristiano, il vassallo di Dio! Erasmo ha elaborato il concetto; il dramma del uso; Drer
XVI

secolo ne ha fatto ha rappresentato ma anche la

lo

nell'arte Messiade

figurativa; sassone

riporta

concetti

dell'eroismo profano alla confessione spirituale. Sturmi, come Bonifacio, era un

autentico combattente di Dio. Fu il primo abate di Fulda. Fu il primo a convertire i sassoni nelle campagne di Carlo (o Magno. di Un manoscritto ci di

Fulda

Magonza)

conservala

formula con cui si costringevano quei pagani a rinunciare a Donar, e Wodan e Saxnot e a tutti i demoni che sono loro compagni. Il quinto abate che diresse Fulda fu, a partire dal 822, Rabano Mauro: anche lui era che un in uomo limitato, sarebbe carica

impaziente, asceso

seguito

alla

suprema

ecclesiastica diventando

della di

Germania, Magonza

arcivescovo

(847-856). Fu lui, prima di tutti gli altri, a fare di Fulda la prima e pi reputata monastero l'Universit alcuna scuola era di della a Germania. Il

quell'epoca che

riferimento,

persona

intellettualmente

ambiziosa tralasciava di visitare, se appena ne aveva l'occasione. Le opere di Rabano, viste dal nostro punto di vista, sono scientificamente prive di valore. Egli non ha praticamente idee proprie, si limita a trapiantare le idee altrui. Ma gli spiriti

produttivi sono estremamente rari nel


IX

secolo,

gi

l'erudizione

enciclopedica di per s un titolo di merito. Rabano diresse la scuola di Fulda a partire dal 804 e anche quando divenne abate continu a

controllare soprattutto

l'insegnamento, l'esegesi delle sacre

Scritture. Intorno al 820 redasse un commento al Vangelo di Matteo, che molto utilizzato in tutt'e due le

nostre antiche Messiadi. Sembra che egli stesso fosse propenso a

utilizzare la madrelingua per scopi devoti. ricavata Una da vita latina e di Ges, i

tutti

quattro

Vangeli, basandosi per su quello di Matteo, nella dietro venne sua suo tradotta e in tedesco

epoca

presumibilmente E Otfried

suggerimento.

von Weienburg, autore della Messiade franca, si dichiara suo allievo. La Messiade sassone pi antica (si suole chiamarla Heljand, "Salvatore") fu composta intorno all'830, per la precisione, notizia, come su rileva un'antica

raccomandazione

dell'imperatore

Ludovico

il

Pio.

Comprende 6000 versi allitteranti ed stata lodata cos entusiasticamente che volendo giudicarla senza

preconcetti

bisogna la

ridimensionare sua fama. serie che Il dei gi

considerevolmente poeta si colloca

nella

religiosi nell'VIII

anglosassoni secolo avevano

elaborato lingua Nuovo un in

poeticamente materiali Testamento. scambio

nella

propria e in i del

dell'Antico Era ancora tra i e

corso

culturale e

Sassoni

Inghilterra Germania poeta del

Sassoni molte da

della cose il ma

Nord

pot

apprenderle

loro:

egli ha tradotto con pi decisione di quei predecessori lo spirito e la

veste esteriore dell'epos profano a oggetti che, per loro natura, vi si adattavano ben poco. L'epos profano, cos come noi lo ritroviamo evoluto presso gli anglosassoni, ci presenta al centro dell'azione il re e il suo seguito che lo circonda, i suoi

compagni che siedono alla sua mensa e vivono nella sua casa, il fiore della giovent del paese. In questa cerchia si compiono le grandi azioni, a essa appartiene il cantore, che annuncia la loro gloria. Il rapporto del re con gli uomini del suo seguito un contratto di servizio, egli fornisce loro vitto e alloggio, li rifornisce di armi, offre loro doni dal suo

tesoro; loro in cambio si impegnano a essergli fedeli fino alla morte.

Questo rapporto, noto gi a Tacito, il poeta lo riferisce a Cristo e ai suoi discepoli: in tal modo ottiene un circolo di relazioni per cui la poesia d'argomento profano metteva a

sua

disposizione

tutti

mezzi pronti. del

rappresentativi, Ma tra gli

gi

bell'e

ideali

morali

cristianesimo e gli ideali morali del mondo eroico germanico si spalancava un abisso che nessun'arte del mondo avrebbe potuto colmare. Che

differenza, tra le gesta di coraggio guerresco, di bellicoso furore, come quelle che esaltava l'epos, e un eroe sofferente, percorre discepoli, compiendo le che contrade predicando, miracoli con pacificamente con i suoi

insegnando, la semplice

parola: tra un modo di sentire [una fierezza tollera di di carattere] lasciar che non

invendicata

un'offesa e una morale che predica di offrire la guancia sinistra

all'avversario che ci colpisce sulla destra! Questo precetto d'umilt il poeta lo tralascia accuratamente; ma non ha potuto sopprimere il racconto in base a cui i discepoli fuggono al momento della cattura. In questo modo essi si accollavano uno dei peccati pi gravi che conoscesse la legge

morale germanica: eppure erano uomini santi, nei confronti dei quali il

poeta vuole suscitare un sentimento di venerazione; tenta perci di

giudicarli nel modo pi singolare: il fatto che essi abbiano abbandonato il figlio di Dio non sarebbe stato

dettato da vilt; semmai i profeti lo avevano prima, cos; potuto fatalismo! avrebbe preannunciato che per sarebbe questo evitarlo. tanto tempo

dovuto non Che

avvenire avevano strano germano Per

essi

L'autentico quei

smentito

profeti.

riparare, l'autore preferisce quindi

soffermarsi sul passo in cui Pietro taglia un orecchio al servo Malchus; quest'unica azione guerresca, che le fonti offrivano, viene Anche dipinta in con

soddisfazione.

altre

occasioni il poeta molto cauto nel rivolgersi al suo pubblico:

rappresenta gli Ebrei nella luce pi sfavorevole, ma si guarda bene di

dire qualcosa contro i pagani, alla presenza espressioni potrebbero di neoconvertiti; della risultare Bibbia le che

offensive

vengono omesse; anzi una volta egli divide gli avversari dai seguaci di Cristo come ebrei e pagani. Non si lascia sfuggire le tematiche gradite, per le quali dispone di una tecnica epica pronta: banchetti e tempeste di mare vengono descritte con le formule usuali. Ma non lo si pu certo lodare per la sua fantasia produttiva. Non inventa sostanziali, sviluppino il particolari che dato, nuovi

obiettivamente n agisce

mediante l'elevazione soggettiva. Si pu anche definire questa ingenua oppure

originale

involontaria

mascherata, con cui l'autore riveste di abiti paesani le figure bibliche, come i pittori del disinvolta
XV

secolo, questa nel presente

evocazione

dell'oggetto remoto, sta di fatto che proprio costituisce attrattiva stimeremmo quella questa per del assai noi poema; di caratteristica la principale tuttavia meno e per se, la per

stessa

epoca

quella

regione, fossimo provvisti di poesia profana in abbondanza; del resto per il poeta stesso cos], era se una necessit voleva

[procedere

non

rinunciare

alla

vivacit

dell'effetto. rimasto giusto quanto basta per trasgredire lo spirito

dell'epos, quello che egli non gli si poteva non permettere poteva di tralasciare ma e

omettere,

che

certamente non ha neppure tentato di eliminare. Cristo ha sempre la parola da solo, spesso per lungo tempo senza essere interrotto, e in luogo delle azioni che riceviamo si sia insegnamenti. rivolga che ai Sia suoi si

Cristo

discepoli,

l'autore

rivolge al suo pubblico: la predica ha la parte preponderante. Ovunque

viene

raccomandato

caldamente:

"Eravate ciechi, finch Cristo non vi ha portato la luce; ora dovete

seguire lui e confidare in Dio e non in voi e nella vostra forza. Ovunque viene sottolineata l'importanza della penitenza, ovunque il bene e la sua ricompensa nell'aldil vengono

dipinti con le tinte pi brillanti, mentre il male e la sua punizione con

all'inferno

vengono

raffigurati

tutti i loro orrori. In una parola, questo Heljand, che stato

paragonato a Omero e presentato come la cosa pi che squisita, la poesia perfetta cristiana e di

sublime

tutti i popoli e di tutti i tempi abbia mai prodotto, e anzi stato dichiarato cristiano, l'unico questo vero Heljand epos non

affatto un epos, un poema didattico e del resto, secondo l'intenzione

dell'autore, non doveva essere nulla di diverso; un brano di traduzioni libere della Bibbia, inframmezzate di spiegazioni: traduzioni dallo stile

dei Vangeli nel solo stile che era a

disposizione dell'autore, se egli non voleva ricalcare prosaicamente parola per parola, ma operare con il potere del discorso poetico. Egli solo

narratore, perch lo richiede il suo scopo didattico. La sua opera un risultato della cura delle anime, e noi dobbiamo considerarlo un

predicatore. Tutto ci vale ancor per di il il forma pi e suo cui verso

incontestabilmente successore Evangelario

Otfried, ha preso

l'870 ed dedicato a re Ludovico il Tedesco. Esso consiste di cinque

libri, giacch questi devono servire di purificazione e santificazione a tutti e cinque i sensi. I libri sono suddivisi titoli latina in capitoli, in d una conto che portano

latini; l'autore e dei

prefazione delle sue in

intenzioni

suoi

principi;

breve, l'opera si presente in tutto e per tutto come uno scritto erudito e modi e contenuto esteriore. corrispondono abbastanza

all'aspetto

strano che in questo modo il monaco di Weienburg non abbia realizzato

solo un libro destinato alla lettura, bens anche canzoni, soppiantare con cui il egli canto

intendeva

popolare profano, che egli aborriva. Otfried che non ha la semplice seriet dello metodo

contraddistingue Il

l'autore

Heljand.

cattivo

dell'esegesi biblica di quel tempo, che non poteva alcun dato considerare di fatto, un

quietamente bens gli

attribuiva speciale senso

ovunque

ulteriore morale,

simbolico, o di

di

anticipazione

ripresa, si intrude fastidiosamente a

ogni pi sospinto nella narrazione. Inoltre considerazioni sensazioni Otfried psicologiche, e cerca mescola anzi di

personali

sviluppare una facondia che penetri nel cuore. Se i santi tre re, dopo aver veduto il bambino divino, sono tornati nelle loro patrie per

un'altra via, il maestro di Otfried, Rabano Mauro, osserva nel suo

commento: "Proprio cos dobbiamo fare noi: la nostra patria il Paradiso; lo abbiamo abbandonato per superbia e disubbidienza, attraverso l'ubbidienza". dobbiamo le ritornarvi e

lacrime Otfried

sviluppa

quest'idea: dopo aver assicurato ed enfatizzato nel modo pi energico che gli mancano le parole, per

raffigurare il Paradiso e descrivere il luogo dove sono vita senza morte, luce senza tenebre, la dimora degli angeli una ed eterne gioie, che passa, si con

retorica

ripete

costantemente, a presentare la vita terrena come Oh un triste separazione sei esilio, dalla e

esclamando: patria,

quanto

gravosa!

comunica al pubblico che egli stato personalmente non vi ha in terra straniera di se e

trovato

nulla

lieto, non Ma si

nessun'altro amarezza, questa incontra dell'opera

guadagno e

dolore lirica

rammarico. non

sommessa A

sovente. egli

conclusione ancora

contrappone

una volta in tutta la sua ampiezza lo splendore manchevolezze del della cielo Terra. alle La

vecchiaia, che egli lamenta, sembra tormentarlo debolezza, di la persona, e poi e... la la

svogliatezza

tosse. secondo

Poi il

depone suo

la

penna di

ovvero,

modo

esprimersi,

conclude la sua navigazione e riporta la sua nave nel porto, cala la vela e il suo timone deve oramai riposare

per sempre sulla riva. raro che Otfried si dimostri in grado di esprimersi in maniera

calzante e pertinente nel racconto e nella considerazione. Da questo punto di vista egli preferisce tenersi

defilato rispetto un canto peraltro modesto, breve, in forma di ballata, che presenta Cristo e la Samaritana al pozzo. Ma e tutta tutta la la prolissit sgradevole

superflua

deliquescenza della sua maniera non ci impedisce di godere la musica dei suoi versi rimati, nei cui confronti va detto che la lingua stessa ha un merito maggiore del poeta che ne fa uso. ancora All'inizio fresco e dell'opera conciso. egli

L'angelo

Gabriele vola sul sentiero del Sole, sulla strada delle delle nuvole: stelle, vola da sui una

sentieri

nobile dama, discendente di re. Egli entra nel palazzo, la trova assorta con in mano fino una il alla bella salterio, fine, stoffa che ha a

cantato tessere

intenta di

filo

prezioso. Questa rappresentazione di Maria alla sicuramente giova il originale: fatto che ma il

poesia

narratore si sia formato un'immagine consistente che sono dell'avvenimento. state l'autore Vergine e scambiate elogia l'angelo le Dopo note

parole, della

l'umilt vola al

cielo dal Signore Iddio, per riferire sulla riuscita della sua ambasceria. Maria appare al poeta in veste di

madre

anche

quando

depone

il

santo lo in lo di la

bambino allatta grembo, depone

nella o lo se

greppia, lo pone a

quando sedere e

fa

addormentare a s.

accanto alla

Cerca anche

avvicinare strage

fantasia a

degli

innocenti

Betlemme,

inventando particolari verosimili. E non manca mai di rappresentare le

lamentazioni delle donne. Ma le parti pi sentite e

istruttive non hanno un contrappeso nel quale trovi espressione la gioia di vivere. Eppure Otfried fiero

della fama dei Franchi, egli elogia il loro paese e il popolo, e si vede che il desiderio di primeggiare

come nazione a guidare la sua penna. Non tanto monaco da reprimere i Il

propri

sentimenti

patriottici.

capitolo intitolato Perch l'autore di questo pu libro essere di ha scritto in il sua

tedesco pi

considerato tutta la

interessante

opera. Otfried sviluppa una poetica

originale, secondo cui per comporre canti sacri importa soprattutto la

devozione: giacch gli angeli aiutano il poeta. Egli esalta l'arte

letteraria dei Greci e dei Romani e soprattutto la loro poesia: in essa tutto levigato come l'avorio e cos ben che rifinito, monda il come fa il essi contadino avevano

grano:

elaborato cos anche i libri sacri; perch mai i Franchi dovrebbero

tralasciare di farlo? Sono coraggiosi ed esperti nell'uso delle armi quanto i Romani e i Greci; sono intelligenti e abili, ricchi e operosi; tutti i popoli (a meno che non siano separati

da

un

mare)

hanno

timore tutti

di

loro; che

hanno

sottomesso

coloro

abitano intorno a loro; se qualcuno li assale, viene subito vinto; viene istruito con non la spada le e le lance essi sono ha

acuminate, provengono imparentati

con

parole; e che

dalla ad

Macedonia Alessandro,

sottomesso il mondo; perci perfino Medi male loro. Dopo che Otfried ha recitato e a Persiani voler se la passerebbero contro di

combattere

questo solenne trionfo, porta ancora una testimonianza del suo della popolo, fedelt ed al

sovrano

elabora

pienamente l'idea: sono zelanti nel servire sua deve Iddio e nell'apprendere la lode di la dio loro a

parola;

perci

risuonare Ed

anche egli

nella sollecita

lingua.

rallegrarsi tutti quelli che sono ben disposti nei confronti del popolo dei Franchi, per cui perch oramai riuscita pu l'opera essere

Cristo

cantato anche in tedesco. Ma quelle che Otfried esprime non sono soltanto sensazioni personali.

Egli non fa che mettere in un'ingenua forma poetica quello che da molto

tempo ormai era vivo nel suo popolo ed era espresso in un in documento testa al

giuridico

ufficiale

principale testo legislativo franco. Il glorioso popolo dei Franchi vi si legge stato fondato da Dio il Creatore: valoroso in guerra, fedele nell'alleanza, intelligente nel

consiglio; di alta statura, di pelle bianca e di grande bellezza; audace, veloce e acuto [d'ingegno]. E poi

viene invocato Cristo a protezione e

a sostegno dell'Impero, dei reggitori e dell'esercito, con la motivazione: Perch proprio questo il popolo

forte e valoroso, che ha liberato la propria Romani nuca e, dal duro aver con di giogo ricevuto oro e dei il

dopo adorna i

battesimo, preziose martiri fuoco,

pietre santi nel e

corpi i

quei arsero la

che

Romani con

mutilarono

spada

gettarono agli animali selvatici. Qui, come in Otfried, troviamo

l'orgoglioso confronto con i Romani e una fierezza nazionale ancora pi

ambiziosa, che giunge a illudersi di essere sotto una speciale protezione divina questa o quantomeno ad quale propri attendersi adeguata meriti.

protezione per i

ricompensa Bisogna

avere

presenti

esternazioni

di questo tenore, per intuire quali possono essere di stati Carlo i sentimenti quando

nell'anima

Magno,

mise mano alla corona dei Cesari. E un sentimento nazionale deve di sassone aver il

altrettanto ispirato la

elevato fierezza

Ottone

Grande e dei suoi successori, quando seguirono l'esempio di Carlo e il

governo del mondo dei Franchi sembr rinnovarsi per opera dei Sassoni.

Rinascimento medioevale
Fu un momento significativo quello in cui, nell'anno 1000,
III

il

giovane

imperatore Ottone

si fece aprire

la cripta di Carlo Magno nel Duomo di Aquisgrana e scese al suo interno.

L'imperatore Carlo, secondo quanto si racconta, seggiola, una era come seduto fosse e eretto vivo. su una

Portava uno

corona

d'oro

reggeva

scettro;

aveva

dei

guanti

che

le

unghie, crescendo, avevano perforato. Un forte odore accolse si e coloro inchin preg. che di Poi

entravano. fronte

Ottone

all'imperatore

osserv attentamente la salma: ordin che fosse rivestita di abiti bianchi nuovi, unghie che e le che fossero la punta tagliate del le

naso,

decomposta, venisse ripristinata con una d'oro. Tolse dalla bocca di Carlo un dente e lo port via con s. Il osato ragazzo turbare ventunenne, la quiete che aveva

sepolcrale

del grande imperatore, in parte con umilt, in parte con arroganza, era tuttavia animato dallo stesso spirito del suo irraggiungibile predecessore. Entrambi avevano in mente l'antico

splendore della romanit e l'idea che la monarchia stata sia universale trasmessa l'uno che dei ai Romani

fosse

tedeschi Il due e

nobilit

l'altro. ha

rinascimento momenti

medioevale in Carlo

vertici,

Magno

negli Ottoni. L'aspetto politico di questo rinascimento il rinnovamento dell'impero romano d'Occidente;

quello artistico rappresentato dai palazzi e dalle chiese, realizzati su modelli tardoromani e bizantini e in parte anche con materiale antico; a questi seguito edifici le si rifaranno dello in

opere

stile

romanico; il rinascimento letterario diede i suoi frutti nelle scuole

migliori, nello slancio degli studi classici, nella storiografia e nella poesia in lingua latina, in cui

dovettero essere impiegate per nuovi scopi le frasi formulate da Svetonio o Virgilio: Carlo Magno veniva lodato

come Cesare Augusto e la fondazione di Aquisgrana veniva descritta come la fondazione di Cartagine

nell'Eneide. Aquisgrana il sito classico del rinascimento medioevale. Nelle

intenzioni di Carlo Magno, Aquisgrana sarebbe dovuta diventare una seconda Roma, un'Atene vi si cristiana. innalzava La sotto

cattedrale

l'aspetto di un corpo centrale e di una costruzione a cupola come la

Hagia Sophia di Costantinopoli; per il rinascimento medioevale

rappresent un simbolo e un modello che invitava all'imitazione tanto

quanto lo fu un'altra costruzione a pianta centrale, quella della Chiesa di San Pietro a Roma, per il Nei il

Rinascimento pressi della i

dell'et

moderna. sorgeva

cattedrale cui edifici

Palazzo,

secondari

poggiavano su colonne, in modo che vi si poteva trovare riparo dalle

intemperie. Tra il duomo e il Palazzo si innalzava la statua equestre di

Teodorico il Grande, che Carlo aveva portato con s dall'Italia. In quel palazzo raffigurate si potevano sulle pareti, vedere fra

l'altro, le sette arti liberali. L possiamo immaginare che sedesse in

mezzo ai suoi sapienti l'imperatore, sempre avendo dei sotto suoi gli occhi la

grandezza gotici. Le fatto

predecessori

campagne

italiane la

gli

avevano laica avevano

conoscere nel la

cultura sud sua e

conservatasi risvegliato

ambizione

d'emulare. A partire dal 781 cerc di accentrare nella propria corte tutta

la

cultura

ancora L

disponibile troviamo

nel gli

mondo

latino.

italiani Paolino e Pietro da Pisa, il longobardo Paolo Diacono, storico del proprio popolo, l'anglosassone

Alcuino, il primo filosofo, filosofo e insegnante, il il goto spagnolo poeta Clemens, di i

Theodulf, quell'epoca, franchi magno

primo

l'irlandese e

Angilbert si riuniva

Einhart. i suoi

Carlo pi

con

fidati amici di dottrina in regolari sedute, al modo di un'accademia.

Venivano scambiate epistole poetiche, si si proponevano formulavano compiti enigmi. scientifici, Come nelle

accademie successive, i partecipanti assumevano particolari nomi

accademici: Carlo stesso si chiamava David, Angilbert veniva salutato come il nuovo Omero, Alcuino come il nuovo Orazio. successive, Come ci nelle si accademie di

immaginava

trovarsi in un ambiente pastorale: un paio di funzionari di corte, p. es. si chiamavano Menalcas e Thyrsis, e perci non v'era motivo di meraviglia che in quella genere cerchia rinascesse e che

l'antico

dell'idillio venisse

successivamente

fondato

quello della tenzone poetica, tanto amato nel Medioevo, in cui per

esempio estate e inverno misuravano a vicenda le proprie forze: un

antichissimo tema tedesco. La consapevolezza di un di essere di

protagonisti magnificenza

rinascimento pu

scomparsa

aver

riscaldato il cuore di qualcuno degli uomini poeta d'allora. Cos un il egli giovane grande guarda

rappresenta mentre

imperatore

dall'alto palazzo l'impero di

degli

spalti e

del

suo

Aquisgrana

contempla al suo

che

sottomesso

scettro, il mondo mutato e l'antico costume che ritorna: "Ecco" prosegue "gi la nuova Roma rinasce sull'orbe terracqueo." In quell'epoca ricorre sovente il tipo di sovrano come Carlo Magno, che si adopera per risollevare, con

vigore quasi violento, la cura della scienza, che riunisce sapienti, che provvede all'insegnamento scolastico. Gli Abbasidi avevano fatto di Baghdad una sede dell'erudizione e

risvegliato la tradizione scientifica promuovendo le traduzioni degli

autori greci. Pi tardi, in Spagna, l'Omeade Hakem


II

aveva

trasformato

questo paese in un centro di studi che attirava In che si tutto un il palazzo mondo di

maomettano. Costantinopoli Basilio


I,

aveva poteva

costruito vedere

raffigurata la famiglia imperiale al completo, libri tra in le cui tutti il reggevano nipote,

mani;

l'imperatore Costantino Porfirogenito sarebbe stato delle un esaltato scienze. come Nessuno di di A

restauratore per essere Alfredo entrambi essersi aveva

maggior a

diritto Magno

paragonato il Grande comune

Carlo

d'Inghilterra. il alla fatto cura di

non

limitati

della

cultura latina, e di aver conservato il senso di quella della propria

patria. Carlo Magno sovrasta tutti coloro che lo attorniano e per per la il sua suo

poliedricit

patriottismo letterario. Fece mettere

per iscritto i poemi eroici tedeschi. Diede inizio a una grammatica

tedesca. Ma da questi semplici sforzi non dipendeva alcuno sforzo duraturo. Nei due secoli seguenti la cultura

laica a cui egli aveva aspirato, non sarebbe perduta: comunque mai andata completamente sapeva frammento

l'alta inserire

societ qualche

di latino nei propri discorsi. Ma i poemi eroici vennero dimenticati e la grammatica non vide mai la luce. Ebbe prosecuzione generale, pi solo per l'indirizzo somiglianza dei

tempi e per affinit di bisogni, che per tradizione diretta; ma gli

ambienti interessati non furono pi vasti, bens circoscritti nella

quiete di un monastero svizzero. Il convento uno di Sankt pi Gallen

attualmente monumenti

dei

rinomati

della

cultura

medioevale.

Lo Ekkehard di Scheffel fu una mossa felice, che seppe riconquistare al

presente e plasmare in maniera molto gradevole questo brano di antica vita tedesca. Gallen secolo; La fondazione di Sankt al
VII

risaliva ma visse

addirittura l'epoca

della
IX

suo

massimo fulgore alla fine del


X

e nel di

secolo.

Dopo

l'883

un

monaco

questo convento mise in forma scritta ogni Magno genere che di aneddoti su Carlo dalla come

aveva orale.

raccolto Si nota

tradizione

l'immagine dell'imperatore fosse via via sempre pi immersa ma ne la nel profumo

della

favola; non

sua

superiore ma

grandezza

viene

sminuita

anzi esaltata. E dietro il semplice narratore si nasconde il dotto

bibliotecario del monastero Notker il

Balbuziente, che era al centro di una cerchia di uomini di valore. La loro attenzione rivolta alla poesia

ecclesiastica in lingua latina; sono molto colti musicalmente e la cura

del canto costituisce uno dei titoli di vanto del loro monastero. Oltre a questo, poesia incominciano dei Salmi a tradurre in la

anche

rime

tedesche, delle quali purtroppo non si conservato molto. Ma solo dopo che furono superati i brutti secolo, tendenze decenni si di dell'inizio del
X

videro Carlo

rinnovarsi Magno. La

le fama

letteraria del monastero era legata ai nomi dei monaci Ekkehard


I,

morto

nel 973 e Notker il Tedesco, morto nel 1022. Quello fece rinascere certo il in di prosa e gli

poema

eroico

germanico,

esametri Virgilio; tedesca stanno

latini questo

sull'esempio prosegue la

dell'et a cuore e

carolingia, la la

correttezza della

grammaticale

purezza

lingua tedesca. Il Walther manu dalla fortis mano di come forte, Ekkehard6 inventa

Waltharius non

stato

composto, in per
MHG

Scheffel, solitudine,
6

una placare
Poetae VI,

romantica la pena
K.

Fonti:

ed.:

Strecker,

1951;

Waltharius,

Ruodlieb,

Mrchenepen, ed.: K. Langosch, Darmstadt 1967; Dennis Waltharius M. Kratz, and Ruodlieb, York ed.: 1984;

London/New

Waltharilied, Lateinisch/Deutsch, mit den Waldere-Bruchstcken, ed.: G. Vogt-Spira, Stuttgart 1994. Su internet si veda il sito (6.12.2005): http://www.fhaugsburg.de/~harsch/Chronologia/Lspost10/ Waltharius/wal_intr.html.

d'amore del suo autore, bens stato compilato sul banco di scuola, come compito assegnato intorno al 930 e

corretto dall'insegnante stesso. Uno strano poema, non tanto per la forma classica che gli diede l'autore,

bens per la materia che era stata un tema prediletto degli antichi poemi eroici. Vi si che rinvengono ricordano si delle

situazioni Qui non

l'Iliade. ma si

solamente

parla,

racconta realmente, si racconta con ampio fronte afflato a una epico-evocativo. grotta nei Vosgi Di si

svolge una serie di duelli, ciascuno dei quali ha la sua particolare

specificit, comporta l'impiego di un diverso tipo di armi e viene condotto in maniera specifica. Walther difende Hildegund, che agli dagli Worms, egli Unni gi ha sua promessa sposa, via

rapito a

portandola ricchi dodici

insieme di

tesori, eroi di

attacchi che re

Gunther

ha

fatto

venire. Walther ha respinto indietro un messaggero che chiedeva la sua come d'oro. ma

sottomissione, riscatto Hagen, cento

offrendo

per

braccialetti di

servitore

Gunther,

altres antico alleato di Walther, si trova in un conflitto di doveri come gi Rdiger nella egli battaglia consiglia dei di

Nibelungi;

accettare i monili: un sogno gli ha annunciato Gunther un esito infausto. una Ma

gli

rinfaccia

vilt

ereditaria. Da allora in poi Hagen si astiene dal combattere come Achille: galoppa via e sale su una collina, smonta da cavallo e osserva

serenamente un guerriero dopo l'altro partire vanamente all'attacco e poi

morire.

Deve

piangere

perfino

un

nipote, dopo averlo inutilmente messo in guardia. Sono prima caduti che egli il undici riesca re, con

combattenti, finalmente a

persuadere

preghiere e implorazioni: il giorno seguente, dopo che Walther ha

lasciato la sua grotta, egli vendica la morte del nipote. Gunther e Hagen uniti assalgono l'eroe e dopo che si sono crudelmente la pace. mutilati, Gunther ha viene perso

conclusa

una gamba, Walther la mano destra e Hagen l'occhio destro. Cos siedono e giacciono l'uno accanto all'altro: si avvicina Hildegund che benda le

ferite e mesce loro del vino; Walther e Hagen scambiano feroci battute e

rinnovano la loro alleanza. Questi eroi tedeschi non si

lamentano, e la loro insensibilit ha per noi qualcosa di terribile. Ma non c' in questo Non di anche qualcosa forse di la a

liberatorio? sensazione un'atmosfera

proviamo

abbandonarci di se

serena riusciamo ad

contemplazione, accettare degli

altrettanto stessi

facilmente il

interessati

sanguinoso esito dello scontro? Una fredda severit percorre tutto il

poema. Eppure ovunque si fa sentire una perizia artistica fuori del

comune. Il poeta ha prodotto un'opera di primo rango: ed un irrimediabile peccato che noi possiamo apprezzarla solo nell'elaborazione in cui latina! Walther Worms e Fin e nel

dall'attimo Hildegund corso

attraversano loro fuga

della

vengono

traditi al re Gunther, tutto ha una precisa coerenza. Ancora una volta,

come

nella

Canzone

d'Ildebrando,

l'interesse riguarda il fatto che due eroi vicini tra loro non possano

evitare il combattimento. Ma stavolta l'esito non tragico: il dissidio

non il risultato di motivi interni bens che dell'avidit certo qual del re Gunther, la a

in

modo

recita lui

parte

dell'intrigante.

turbare il rapporto di alleanza dei due combattenti invincibili, lui il principio malvagio e, secondo questo principio, poeta. viene trattato male dal

All'inizio

tracotante, un manda padrone i suoi

smisuratamente senza

avido, che

coscienza,

soldati alla morte sicura e ferisce i suoi parola migliori villana combattenti con una senza

pronunciata

riflettere; ma poi diventa bisognoso d'aiuto e umile, alla fine sprofonda nel completo silenzio con la sua

ferita: gli duole molto; deve essere issato Hagen a sul cavallo Cos e condotto ci da

Worms. un

come

viene delle

fornito

ritratto

morale

figure principali, anche la maggior parte delle figure secondarie viene delineata con tratti caratteristici; e dovremmo soffermarci a lungo se

volessimo riferire tutte le finezze che si colgono nella descrizione dei combattimenti. Se l'amicizia maschile costituisce poema, il motivo a esso supremo non del manca

accanto

neppure l'amore muliebre. bello il modo in cui Walther si addormenta sul grembo di Hildegunde rimane in e guardia lei, da

vegliando,

pericoli e nemici; quando poi crede che stiano arrivando gli Unni, e cade in ginocchio di fronte a Walther,

implorandolo di darle la morte pur di non diventare la preda di un altro uomo. Bella soprattutto la notte

tra la prima e la seconda giornata dei combattimenti: Walther si rifugia nella caverna, a ricompone ogni busto i caduti la sua

restituendo

testa, raduna i destrieri che formano il suo bottino e li lega con dei

rami; poi dorme durante la prima met della notte sul grembo di Hildegunde, che canta per per la tenere seconda gli met occhi della

aperti;

notte lascia riposare la ragazza e fa lui stesso la guardia. Jacob Grimm

osserva a ragione che questa scena fa parte possa antica. Il poeta giovane si era Ekkehard, formato che come delle cose la pi sublimi che

vantare

nostra

poesia

sul

modello non ha

dell'Eneide, tradito

nello

spirito gli

completamente

antichi

poemi. Le sue opinioni di monaco sono solo un'aggiunta esteriore. Cos

quando Walther, durante quella notte, prega per le anime dei caduti, oppure quando Hagen prorompe in una lunga

considerazione morale sull'avidit, o ancora quando Walther, subito dopo

aver pronunciato un'orgogliosa parola d'eroe, pieno di arroganza, cade al suolo e implora perdono a Dio con

cristiana umilt. Neppure il terzo monaco di Sankt Gallen che assume un ruolo nella Notker, oppure dagli o sua

letteratura soprannominato "il

tedesca "il

Tedesco" immune Ha opere.

labbruto",

interessi composto

mondani. molte

redatto La

traduzione dei salmi con spiegazioni

fornisce nuovo nutrimento nella prosa al gusto per che gli nel la scritti
IX

biblici aveva

commentati fatto Accanto

secolo

sorgere a

poesia

tedesca.

opere

filosofiche

tardoromane, si osa anche avvicinarsi ad Aristotele. Ma ancora di pi ci allieta quando un manuale di retorica attinge esempi da canzoni popolari

tedesche oppure un manuale di logica attesta determinate formule

conclusive con proverbi tedeschi. La cosa pi interessante, vero e proprio prodotto della letteratura andato del

Rinascimento, perduto: della la

purtroppo tedesca di

rielaborazione di

Fanciulla

Andros

Terenzio. A quell'epoca erano Ce le una lo commedie lettura di

Terenzio

molto colei

apprezzata.

testimonia

che viene incontro a questo culto, la prima poetessa tedesca, primo

drammaturgo del mondo postromano, la suora Rosvitha di Gandersheim. D'un tratto, grazie a questo nome, veniamo trasportati in Germania

settentrionale e nei circoli legati alla corte degli Ottoni. Le donne del Rinascimento

medioevale emulavano gli uomini. Le figlie ricevuto duchessa di Carlo Magno avevano La

un'educazione Hadawig di

erudita. Svevia,

donna

severa di abitudini indomite, aveva studiato la sapienza dei greci. Per questo non ci stupisce di vedere una suora competere alle nuove con sue in Terenzio sei prosa vengono e

contrapporre altre nelle temi sei quali molto

commedie latina, toccati

spesso

delicati.

Prescindiamo

dalla sua Vita di Ottone il Grande, taciamo sulle sue leggende epiche,

sebbene fra esse vi sia la vicenda di Teofilo, perch fatto che il Faust pi abbia forma del Medioevo; il

molto lei in

importante messo

quelle

leggende

drammatica.

Leggende e novelle sono, dal punto di vista letterario, lo stesso genere, entrambe sono solo lettura quelle sono e

d'intrattenimento; ad un tempo

fonte

edificazione

fomento della fede. Come Shakespeare rielaborer novelle, cos Rosvitha

elabora leggende. Alla fine l'autrice fa sempre ci risplendere introduce la virt,

eppure con

personalmente, negli antri

molta

risolutezza,

del vizio. Rosvitha tutt'altro che leziosa; non rifugge dal toccare il sudiciume, sebbene non sprofondi mai nella mediocrit; ha la disinvoltura che le consente un buono scopo e

vince la timidezza femminea. I suoi drammi sono brevi schizzi, con che si

svolgono

rapidamente

frequente

cambiamento di luoghi. Non accenna a delineare immedesimarsi caratteri: nei moti ma sa

dell'animo,

rappresentare sentimenti contrastanti e motivare il l'azione dialogo diventano non per mezzo vivace, mai si di i

essi;

suo non

discorsi lunghi,

troppo impone

la

devozione

mai in maniera opprimente; talvolta mostra di sapere costruire le sue

scene con abilit; inventa sviluppi sorprendenti o avvincenti e

situazioni efficaci, effetti comici e tragici; anzi ha occhio per l'effetto scenico, per le parti che fanno

risaltare l'arte dell'attore. In lei

troviamo anticipati alcuni generi del dramma successivo. Gallicanus per

esempio una tragedia storica in due parti, in cui nei personaggi di

Costantino e di Giuliano l'Apostata viene opposti di tratteggiata la coppia cristiano di e

dell'imperatore non

quello la

cristiano. il

Dulcitius

rasenta Dulcitius

farsa: deve

luogotenente tre

sorvegliare

vergini sacre, future martiri; ma le insidia con la sua passione e vuole assalirle; cosicch abbraccia sulla per egli, dei Dio al lo posto e acceca, loro, appare di lo

calderoni tutto che

scena

annerito la guardia poi

fuliggine, fugge come

tanto un

diavolo;

viene

buttato gi dalle scale del palazzo imperiale e alla fine viene strappato dal suo sogno da sua moglie. Abraham sembra preannunciare il dramma

lagrimevole borghese: un eremita che ha questo nome salva, travestito da cavaliere, sua nipote dalla palude

del peccato in cui lei, dopo essere stata sedotta, era caduta ma non era ancora infine tragedia sprofondata. fornisce d'amore Callimachus di le una pi

l'esempio con

straordinarie anticipazioni del Romeo e Giulietta di Shakespeare.

Callimaco, pagano e Romeo del dramma, si espone con edotti, dello i suoi in un della amici, luogo sua

rendendoli appartato,

stato

anima: Io amo. Gli amici: Cosa?. Callimaco: Bello l'oggetto. Gli amici: Ma a noi ancora ignoto!. E Callimaco: Finalmente, insistenze, Una donna alle il sposata!. rinnovate nome: si

cedendo ne

rivela

chiama principe

Drusiana,

la Gli

donna amici

del lo

Andronico.

sconsigliano: Drusiana battezzata, discepola dell'apostolo Giovanni e

malgrado il matrimonio votata alla castit; non possibile conquistarsi il suo amore. Ci nonostante egli si dichiara alla donna amata; questa lo respinge sconcertata, incerta se

celare al marito l'attentato d'amore o se riferirglielo; temendo comunque sventura, implora la morte da Dio,

che in effetti gliela concede subito. La scena una conclusiva, volta ci di di che pi nella Vi ucciso ricorda Romeo e

ancora

Giulietta, sepolcrale morto anche

porta

cripta giace per

Drusiana.

Callimaco,

intervento divino mentre si accingeva a un'impresa delittuosa. Ma il potere miracoloso di Giovanni fa risuscitare entrambi cristiano e conquista alla dottrina un tempo

l'innamorato,

tanto appassionato e ora risanato. La avrebbe rispettosa potuto imitazione oltre non il

spingersi

risveglio del dramma. In questo senso la suora di Gandersheim sta ai sommi vertici della sua epoca e, nella

misura in cui in grado di infondere contenuto cristiano nella forma

classica, realizza l'ideale concepito da Carlo Magno. A quell'epoca l'impero e il

rinascimento

procedono

necessariamente mano nella mano. Con la decadenza degli imperi carolingi sprofondano anche le scienze. Ma cos come Ottone il Grande si reca in

Italia e rinnova l'Impero, gli sforzi letterari ritornano, gli scrittori di storia si alzano e nei conventi e nei

vescovadi

prendono

vitalit

gli

interessi estetici. Il secondo Ottone era legato gi alla dal cultura suo greca su stesso e il

matrimonio figlio ampi e

della

greca

spazi per i

piani lo

fantastici,

quali

entusiasm il primo erudito del suo tempo, il francese Gerbert, cos come aveva fatto a suo tempo il non meno famoso Alcuino con il grande Carlo. Ottone terzo guardava con disprezzo la rozzezza sassone, il suo spirito era perso in remote fantasticherie, tra i Cesari e i loro trionfi. La sede del suo governo sarebbe dovuta essere la Roma eterna e il codice

giustinianeo avrebbe dovuto tornare a governare palazzo il mondo intero. Il suo si

stava

sull'Aventino;

circondava del cerimoniale bizantino. Ma la sua breve esistenza non ha

creato che sogni: egli non riusc a trascinare neppure una volta il suo popolo ad elevati pensieri. Venne

sepolto, secondo i suoi desideri, nel Duomo di Aquisgrana. Non erano

trascorsi due anni da quando egli era penetrato nella in modo del cos grande grossolano imperatore

cripta

franco, che gi l'infelice epigono si disfaceva dell'epoca. poco lontano dal genio

Giornalisti vaganti
Nei conventi e abbiamo fruttuose osservato attivit molteplici

letterarie. Fulda, Weienburg, Sankt Gallen, come Gandersheim delle si dimostrarono Ma il poeta e in

sedi di

Muse.

tedesco decimo

professione non

del

nono

secolo

dimorava

convento. Non dimorava affatto. Era

un

cantore

inquieto,

che

si

guadagnava il pane spostandosi da un posto all'altro. E se vogliamo

designare con perfetta precisione la sua natura, dovremmo definirlo il

giornalista di quel tempo. Perch il giornalista non legato alla penna, all'inchiostro, alla carta e al nero tipografico. tempo brevi in ora giornalista a chi di ora il

tempo, pi

intervalli informa

lunghi,

pubblico sugli avvenimenti importanti del suo tempo. Il mezzo di cui oggi si serve a questo scopo il

giornale, ma trecento anni fa era il foglio era anni la volante, canzone. ci si anni e seicento come anni fa

Cos

seicento anche cantori

fa,

comportava fa. I

milleduecento

vaganti, che passavano dalla corte di un principe alla prossima e recavano le notizie pi recenti possono essere considerati degli con lo stesso diritto

impiegati o i

dell'ufficio redattori e i

telegrafico

corrispondenti di un giornale. Ma delle l'ottimo cantore dei del periodo si

migrazioni

popoli

estinse, e al suo posto subentr il trovatore, mimus una metamorfosi Dapprima genere del egli

romano. a un

appartiene umile del

piuttosto Si pu

giornalismo.

paragonare la sua attivit a quella dei fogli umoristici la illustrati: egli

l'illustrazione

forniva

stesso con la propria persona. un giullare, giocoliere. anche un po' attore e

Invita

alla

danza

suonando; canta alla corte e per le strade. pi Ma canta la degli grande avvenimenti saga eroica

recenti:

con i suoi ideali elevati perde il favore universale di cui godeva e ci accade in maniera definita circa nel
IX

secolo: diventa sempre pi magra e e da ultimo conduce tra prevale i su

povera

un'esistenza contadini.

stentata

L'attualit

tutto il resto. Il presente si impone in maniera quasi brutale e rivendica il proprio diritto come nell'epoca

della migrazione dei popoli. I poeti sono gli e di organi perci coloro dell'opinione sono che anche gli

pubblica organi

desiderano

dominare l'opinione pubblica. Sappiamo presentassero trovatori poco le di come si dei

canzoni agli
IX

dedicate nel

avvenimenti secolo. ancora

contemporanei Presumibilmente

non

erano

andati smarriti la seriet e lo stile alto. pu Un quadro della la loro fattura di un del i il di

fornircelo sulla

canzone

religioso carolingio Normanni, cosiddetto

terza

vittoria contro 881,

Ludovico il 3 agosto

Ludwigslied Una e dal i nord

("Canto

Ludovico"). oppressori venivano ancora

vittoria persecutori tedesco

sugli che

poteva

suscitare e

uno

straordinario un canto

entusiasmo trionfale. L'autore

sprigionare

non

parla

solo

di

quel

singolo avvenimento. Egli descrive a grandi tratti tutta la vita del suo eroe. veste Sceglie mitica, a questo si scopo rif una alle in

che

cronache

dell'Antico

Testamento,

cui Dio ha rapporti diretti con gli uomini. Ludwig, si riferisce, aveva perso il padre da bambino; Dio per

lo surrog, prendendo a s Ludwig e diventando suo educatore, e poi gli confer il potere di governare. In

seguito volle metterlo alla prova per vedere, se nonostante era le in la grado sua di Fece

giovinezza, affrontare

difficolt.

arrivare i Normanni d'oltre il mare e fece punire dei per i suoi peccati Il re il era

popolo

Franchi.

lontano: ma Dio vide la gravit del frangente e gli ordin di montare in sella e tornare: il mio Ludwig, popolo, re mio, viene

soccorri

oppresso in malo modo dai popoli del Nord. Allora Ludwig parl: Signore, tutto far, se morte non me

l'impedisce, quello che tu ordini. Dopo di che prende congedo, galoppa incontro ai Normanni e, di fronte ai suoi, dichiara esplicitamente di

essere stato inviato da Dio. L'incedere del poema

straordinariamente l'espressione laconica e

energico, pregnante.

Si procede a un ritmo inarrestabile, quasi ogni emistichio porta un fatto nuovo. La tendenza spirituale il

fortemente incombente come tale

predominante, la punizione ricevuto:

male e i

divina tutti

viene

criminali fanno penitenza. Ma anche in quei passi Due la la vita di sempre colloqui fra

presente. precedono

scene battaglia:

quello

Dio e Ludwig e quello fra Ludwig e i suoi fedeli. Su questi si indugia ma non certo cos a fondo come nella

Canzone d'Ildebrando. Non il caso di parlare di ampiezza pacata. Dio si libra sopra il tutto. I nemici, che non vengono affatto tratteggiati,

sono suoi strumenti, e anche Ludwig suo strumento. Solo all'inizio

dell'incontro diamo uno sguardo alle masse: si uniscono al canto di

battaglia, il combattimento comincia, il sangue sale alle gote, i Franchi balzano gioiosi. Poi per viene

subito messo in esclusivo risalto il re: Nessuno combatteva come Ludwig; fiero suo e ardimentoso, Questo lo ai questo lo era il

modo.

abbatteva, Mesceva guai a

quell'altro vino amaro

trafiggeva. suoi nemici:

loro! Ne va della loro vita. Lodata sia la forza di Dio! Ludwig fu

vittorioso! Oltre a questo il poeta non ha nulla da riferire: si limita a rivolgere al re le sue benedizioni, Si vede che non si tratta di un

resoconto di una battaglia, bens di un articolo di fondo, un incensiere ben colmo, che viene fatto oscillare di fronte alla maest protetta da

Dio. Questo poema doveva edificare, non divertire o ammaestrare. Decisamente leggera e scherzosa, invece, vivace e sfacciata, la
X

poesia

giullaresca

che troviamo nel

secolo, pur con la

stessa incalzante rapidit del tono. Dappertutto perfetta, l'epigramma. si la La cercano nota narrazione la chiusa

pungente, termina

volentieri con una nota umoristica. Circolano come caso, uno, su piccoli che un Dalla si poemi irridenti, per

conservato

fidanzamento descrizione

andato di una

all'aria.

caccia ci pervenuta la descrizione di un cinghiale colpito in cui ha

prevale

l'esagerazione

comica:

zampe grosse come un timone di carro,

setole

alte

come

il

bosco

zanne

lunghe dodici braccia. Questi da soli, resti ci poco significativi, scarse possiamo

fornirebbero Per fortuna

informazioni.

ricavare di pi dagli storici della seconda met del giovavano


X

secolo, i quali si poetica dei

dell'attivit

trovatori. Spesso non avevano altra fonte che le canzoni e attestano

esplicitamente che gli avvenimenti di rilievo canto. La e di venivano perpetuati faida tra nel i

sanguinosa i

Babenberg all'epoca

Konradiner, Ludwig il

svoltasi

Fanciullo,
XII

veniva cantata ancora nel in essa l'arcivescovo recitava la

secolo: di del

Hatto parte

Magonza

traditore nei confronti di Adelbert von Babenberg, Le che saghe nel 906 fu a

decapitato. Heinrich

relative

l'Uccellatore

erano

sviluppate molto riccamente. Dopo una vittoria fratello dei di re suoi Konrad, Dov' Sassoni i un sul

trovatori inferno

esclamavano:

abbastanza vasto per accogliere tutti coloro che sono stati trucidati?.

Otto il Grande aveva un paladino di nome Kuno, il conte di Niederlahngau, cui era stato affibbiato il nomignolo di Kurzibold (Cortoboldo). prediletto si del Era il

personaggio vagante. Lo

popolo elogiare

poteva

sorridendo ed esaltare con umorismo. Aveva una tale connaturata ripugnanza per le mele e per le donne sposate, che, durante i suoi spostamenti, si rifiutava di alloggiare dove si fosse imbattuto in quelle o in queste.

Ancora in epoca tarda si riferiva a questo personaggio un modo di dire:

quello secondo cui chi non appariva disponibile all'amore "Non pu

mangiare mele. In quel corpo piccolo Kuno celava un cuore audace. Pare

che, novello David, avesse abbattuto uno slavo a gigantesco, combattere, che non lo aveva la

sfidato

con

fionda bens con la sola lancia. Una volta quando egli e il re erano a consulto da soli, contro di loro si avvent un leone che era scappato

dalla sua gabbia: il re, che era un uomo di alta statura, voleva sfilare la spada che Kuno portava appesa al fianco; questi per lo prevenne con un balzo e uccise il leone. Questo gesto ogni fu esaltato I e reso noto per

dove.

trovatori

sapevano

narrare incredibili atti di eroismo compiuti duchi durante la von guerra con i e

Giselbert von

Lothringen Un

Eberhard

Franken.

giorno,

allorch i duchi facevano traghettare l'esercito presso Breisach e nel

frattempo giocavano a scacchi sulla riva, li attacc il Kurzibold,

accompagnato da soli

venti uomini.

Il duca Giselbert, che era saltato su un'imbarcazione, egli lo fece

sprofondare insieme a tutti gli altri che vi si trovavano, dopo aver forato lo scafo con la lancia; Eberhard

invece lo uccise sulla riva con la spada, rinfacciandogli la sua

infedelt. Otto il Grande era solito giurare per la sua barba. A questo

particolare si riconnette la saga di un cavaliere svevo che una volta lo afferr gett a proprio terra per e, la barba, lo di un

minacciando perdono per

ucciderlo,

ottenne

omicidio;

poi

per

venne

bandito

riusc a riscattarsi solo quando, in Italia, salv saltando fuori dal la caduto atto bagno, vita in di

valorosamente che Un era rozzo

all'imperatore un'imboscata.

violenza, la maest oltraggiata con un gesto rimasto immagine di impunito, un la

grottesca

guerriero

nudo: riconosciamo una poesia che non sceglie con cura i propri mezzi, e al cui carattere perfettamente consono che sia lo stesso imperatore a

scherzare sull'uomo che gli ha rasato la barba senza usare rasoio. C' anche un altro tema che senza dubbio stato trattato dalla *poesia di giornata al tempo di Ottone il

Grande: ma non sappiamo niente di pi preciso riguardo al modo in cui ci avvenuto; si tratta dell'indignazione del suo Si figlio Ludolf di un contro il

padre. serio,

trattava

conflitto e le

altamente

tragico;

canzoni che lo esaltavano sarebbero diventate del duca il fondamento che della saga

Ernst,

cos

profonde

radici avrebbe affondato in seguito nella poesia medioevale. Fu in

quell'occasione che venne introdotto un oggetto che suscit un attenzione non solo passeggera e che continu a vivere non solo come fatto

straordinario, bens tocc in maniera cos significativa gli eterni

sentimenti da dover durare eterno e sedurre poeti, grandi senso la come fantasia qualunque famose. di svariati delle questo altri

altra In

materie esso

svetta
X

sugli

risultati poetici del proprio per questo

secolo; ma sappiamo in

non

quale abbia

misura

l'epoca

considerata alla sua

contribuito

evoluzione. Accanto nella a re, principi, nobili, dei anche von

poesia

giornalistica celebrati

trovatori prelati Augsburg D'altra stessi

vennero il

come e

vescovo von fila

Ulrich

Benno le

Osnabrck. di questi si al

parte

giornalisti proprio dei centri

vaganti grazie di

ingrossavano contributo

cultura

religiosa. A loro si univano infatti i clerici depravati oppure quelli che non volevano sottomettersi ad alcuna regola. Quei trovatori dunque mettono a frutto le proprie cognizioni il di

latino

per

valorizzare

proprio

mestiere. Compongono in latino oppure mescolano latino e tedesco e in

questo modo si ingraziano un pubblico di superiore la condizione. lode della Cantano musica. la

volentieri L'uno

tratta

tendenziosamente

riconciliazione di Ottone il grande con suo fratello di come Heinrich, Ottone sfuggito l'altro
II

parla

sia alla

miracolosamente

prigionia dopo una battaglia perduta. Un terzo descrive contro tutt'e lascia e la vittoria Ungheresi Ottoni. di ed Un

Lechfeld elogia quarto

gli

tre

gli le

stare

questioni raccontare

pubbliche

preferisce

qualcosa sulla furbizia degli Svevi: una poesia indecente sulle bugie, uno scherzo lubrico. Del suo repertorio fanno parte anche novelle orientali, materie gravi spesso deformate poetiche si con che

leggerezza, ritornano

invenzioni in

Boccaccio:

cerca

sempre solo l'oggetto nudo, senza la

gioia di ritrarre i personaggi, senza il piacere di motivare e di dipingere i dettagli. Ogni materia d'intrattenimento va

bene per questi poeti. Pongono mano perfino alle leggende, svestendole

del loro contenuto religioso. Abbiamo ampi brani di un martirio tedesco di san Giorgio che per il nostro modo di sentire si svolge in modo del tutto farsesco e appare come una parodia

moderna. Giorgio viene decapitato con una spada mirabilmente affilata: ma subito si rialza e riprende a

predicare. Giorgio viene maciullato, arso fino a essere ridotto in cenere, gettato in un pozzo su cui poi

vengono fatte rotolare grosse pietre; i pagani gli vanno intorno e si fanno beffe di lui; ma subito egli risorge e riprende a predicare. La forma

esteriore in cui vengono presentati questi straordinari miracoli molto pi colta di quanto ci si potrebbe attendere. La buona societ, in cui ha acquistato sempre pi popolarit il volubile popolino dei trovatori, ha evidentemente e ha dato affinato la di sua una Dal non i propri

gusti alla

preferenza rigorosa punto di

salvaguardia

tradizione vista

artistica. certo

morale, con privo

potevano Tutto il

edificarsi periodo Tutti hanno freddo, Abbindolarsi suprema stato gli

questo. di

finezza

morale.

aneddoti di e

caratteristici spietatamente burlesco. sembra chi la il

qualcosa rozzo a

vicenda

saggezza, e

deridere ingannato, A

raggirato

supremo

godimento.

questo

corrisponde il fatto che il nobiluomo

Satan

diventi

una

figura A a

popolare volte volte appare

nell'immaginario appare

umano.

spaventoso, e solo di

divertente,

rado

grandiosamente terribile. Anche lui un furbo ingannatore, cui bisogna se possibile rendere la pariglia. Se raccogliamo tutto quello con

cui i trovatori esercitavano la loro supremazia sul gusto, blandendolo, e se prescindiamo sceniche di dalle cui

rappresentazioni

nulla sappiamo, li troviamo all'opera nella canzone storica di genere nella nello

aneddotico, leggenda,

nella nella

novella, favola,

scherzo, nella favola d'animali, in una parola nella narrazione breve. Se al di l di questo andiamo in cerca di opere d'arte di superiore statura nel genere narrativo, di opere di pi ampio respiro, che bens non si possono una

improvvisare,

esigono

continua elaborazione di piani d'una certa mole, per farla breve,


IX

di e
X

romanzi e di epopee, allora nel

secolo non c' praticamente nulla da segnalare. continua a Solo essere l'antica materia Nel

tramandata.

monastero di Sankt Gallen fu tentata un'elaborazione anticheggiante della

saga eroica tedesca. I romanzi della declinante antichit continuavano a

essere letti oppure venivano riletto da capo: cos avveniva per il romanzo storico romanzo di di Alessandro avventure e Magno, d'amore il di

Apollonio di Tiro. Solo nell'XI secolo emergono invenzioni nuove, che stanno alla soglia di una nuova epoca: il contenuto civilt di vita vissuta che della sta

cavalleresca

cominciando a fiorire fornisce loro un'impronta diventa pi particolare; mite e pi si l'indole nobile, la

rappresentazione

dispiega

amorevolmente e acquista una pienezza epica in virt dei costumi e delle circostanze. Intorno trovatore alla stessa epoca una il

subisce

nuova

metamorfosi. pur sempre giornalista vagante ma non cerca pi di

rallegrare solamente, bens anche di edificare. Al di sopra dei modesti

giullari che continuano a trovare un pubblico riconoscente in ambienti

meno colti, sale uno strato superiore di poeti pi distinti, che si

rivolgono alla classe cavalleresca e, passando castello coltivano ideale, eroica da a corte castello, una a corte, diffondono da o

disposizione in e auge

d'animo la saga con

riportando germanica

restituendo

sapienza nuovo splendore ai nomi di Siegfried, Kriemhild, Theoderich, che erano gi quasi caduti nell'oblio. dei

L'idealit

eroica

dell'epoca

Merovingi diventa in questo modo la prima fase passando dell'epoca alla Nel sua decimo era per la quale

l'idealit perviene grandezza. poesia popolare;

cavalleresca peculiare secolo del la

tedesca

tutto divent

nell'undicesimo

nuovamente aristocratica. Nel decimo secolo non v'era pi alcun altro

distintivo esterno della cultura, se non la e capacit di di comprendere o parlarlo il e

latino

leggerlo

scriverlo; nell'XI la cultura ritorn a essere nazionale e anche un verso tedesco poteva suonare colto o

incolto. Nel maniera

secolo predominava in esclusiva il

quasi

rinascimento dell'antichit classica; nell'XI gli fece seguito la rinascita del canto eroico tedesco ed ebbe

inizio il periodo di fioritura della poesia medioaltotedesca.

Capitolo quarto
La cavalleria e la Chiesa
Nel 1043, a Ingelheim, re Enrico
III

si spos con Agnes de Poitiers. Fece mandare via i trovatori che si erano radunati solevano nella generoso a schiere, in come del resto

fare

simili di Se

occasioni, un

speranza compenso.

ricevere ne

partirono

mogi: ma il re si guadagn il plauso dei religiosi, dei quali apprezzava e incoraggiava monastico. ecclesiastici l'orientamento Eppure amanti anche della severo, gli patria

trovarono motivo per crollare il capo al suo matrimonio. Temevano che una propensione, gi esistente, a imitare i costumi e i modi francesi venisse esaltata francese dal e che matrimonio l'antica con una

semplicit

tedesca potesse subire un danno. Per nostra fortuna i loro timori si sono rivelati fondati. A partire dall'XI notiamo francese. considerare secolo, una Per il per tutto il
XII

crescente

influenza basta

sincerarsene patrimonio

lessicale

tedesco. I termini francesi penetrano un po' ovunque. e Tutte del le finezze

dell'armamento

vestiario,

dell'abitazione e della cucina, della guerra, del gioco, della caccia e

della danza portano nomi francesi. La cavalleria occidentale si e sviluppa diventa sull'esempio veicolo di

cultura internazionale. In questo senso i sono importanti mediatori

soprattutto

Normanni,

d'elezione tra la realt romanica e

quella germanica. Cos come i Germani della Germania le propriamente loro detta

subirono

invasioni

barbariche, cos i Germani scandinavi subirono, cinque secoli dopo, le loro invasioni vichinghe. Come i Goti e i loro compagni contribuirono alla

dissoluzione dell'Impero romano, cos questi popoli del Nord contribuirono a distruggere l'Impero di Carlo

Magno. Non fu per caso che, tra i pochi politica dei resti del di antica *poesia

giorno,

nell'incalzare a salvarsi sui


IX

tempi un

sia

riuscito di

proprio

canto

vittoria

Normanni. Nella seconda met del

secolo i navigatori nordici fondano lo stato russo; ben presto si

spingono con le loro razzie fino alle rive del Mar Nero e del Caspio e

compaiono nelle vesti di guardie del corpo greco. alla corte per in
X

dell'Imperatore le Frer e del

Passando

l'Islanda

arrivano

America

Nord. All'inizio del

secolo fondano

un nuovo stato in Normandia, in cui ben presto diventano ma, con perseguono e dispiegano grazie una a completamente ardimento piani forza una di e di

francesi scandinavo, ambiziosi

incomparabile straordinaria capacit tenacia. secolo, di Dalla partono

combinazione trasformarsi Normandia, i

nell'XI

conquistatori e della

dell'Italia Sicilia,

meridionale nonch

dell'Inghilterra.

Accanto alla figura demoniaca di papa Gregorio


VII

si

stagliano di

quelle il

caratteristiche

Guglielmo

Conquistatore e di Roberto Guiscardo, entrambi suoi alleati, entrambi

concepiti entrambi

da

lui

come

strumenti, non I il

risultati sottomessi. avevano calcato

sufficientemente Normanni, che

suolo francese da pagani, diventano combattenti francesi Magno per Cristo. battaglie Arabi Le di canzoni Carlo i

delle

contro

gli

diventano

loro canti di battaglia. Lo spirito della cavalleria cristiana e delle

Crociate maturato fra di loro. Il cavaliere normanno era il modello del guerriero per eccellenza. Ed tra i

Normanni che la poesia tedesca dell'XI cercava i suoi moderni ideali eroici. La classe l'antico classe cavalleresca che era una

professionale divario

superava condizione

tra

libera e condizione servile, rompeva le barriere delle classi per nascita, comprendeva laici. soldati e in funzionari un primo

Chiaramente

momento cavaliere designa solamente chi monta a cavallo e specialmente

colui che lo fa servendo nell'armata di guerra; ben presto per il termine trapassa distinta in e quello designa della vita

l'ideale

dell'uomo. La societ cavalleresca la buona societ. Essa si raccoglie non solo intorno all'Imperatore e al Re, bens anche intorno ai

rappresentanti numerose in

dinastici la

minori, La

tutta

Germania.

vita cavalleresca la vita cortese. Le nostre parole hbsch ("grazioso", da hfisch, "cortese") "cortese") cui le e hflich a

("gentile", un'epoca in

rinviano

"corti"

della

nobilt erano l'unico rifugio degli interessi raffinati. estetici In quei e dei circoli costumi si

evoluta

quella

bella

lingua

medioaltotedesca, il cui fascino e la cui sonorit offrono ancora oggi al nostro udito un vero e i rime proprio versi dei

godimento fluidi e

quando ornati

leggiamo di

manoscritti di quell'epoca. Gi nell'XI secolo, la societ

cavalleresca costituisce il pubblico competente elaborano per le il loro quale i poeti o

creazioni,

rappresentando i rapporti che vigono nella cavalleria oppure cercando di esercitare la loro influenza sulla

disposizione

d'animo

dell'aristocrazia. In questo senso la cavalleria prende parte da principio solo in maniera passiva alla nuova

fioritura della poesia. Sebbene gi nell'XI secolo potesse accadere che un cavaliere si mettesse a suonare per invitare alla danza (e il canto e la danza sono intimamente connessi), non conosciamo alcun poeta che fosse, per condizione Appena secolo, sociale, seconda un cavaliere. del
XII

nella

met

dagli

anni politico, la

gloriosi sotto

dell'entusiasmo Federico incomincia

Barbarossa, a

cavalleria attiva cavalieri

diventare I

letterariamente.

esercitano la poesia in tedesco come dilettanti o per professione; musica e poesia sono elementi costanti della sua educazione laica e in tal modo ne viene raggiunto l'apogeo. I tramiti di questa disposizione d'animo ideale sono nel contempo i tramiti della

poesia.

Letteratura latina
All'inizio della nuova epoca,

forse

gi

nell'epoca

precedente

il

1050, vi un poema latino purtroppo conservatosi solo in maniera

frammentaria, che sembra aver preso forma in Baviera e che ci introduce in modo eccellente alla nuova

situazione: il Ruodlieb7. Il Rudlieb il pi antico romanzo inventato della letteratura europea: il primo romanzo cavalleresco della letteratura incomincia la mondiale. serie Con che esso

prosegue al Don

ininterrottamente

fino

Chisciotte e che risorge con Wieland. Ma a partire dal Rudlieb si dipana un filo che riporta a ritroso alla saga eroica tedesca. L'interesse messo al elegiaco bando dei per un eroe

un'eredit che

dell'epoca

Merovingi,

esprimeva un amore quasi sentimentale per la terra nata. Hildebrand dice a Hadubrand,
7

ripensando

alle

proprie
Ruodlieb, latinus

Anonymus

Tegirinsensis, des Codex der Mnchen

Faksimile-Ausgabe monacensis 19486

Bayerischen sowie der

Staatsbibliothek

Fragmente von St. FlorianI.1 Einleitung zur Faksimile-Ausgabe von Walter Haug,

Ludwig Reichert Verlag, Wiesbaden 1974. Format 26,5 x 18,5 cm. 82 Seiten; I.2 Faksimile des Clm 19486 und der Fragmente von St. Florian, Ludwig Reichert Verlag, Wiesbaden mehrfarbig; Leinen, 1974. Band 74 I.1 Seiten, und I.2 davon 16

komplett, II.1

EUR 118,

(3-920153-13-8);

Kritischer Text von Benedikt K. Vollmann, Ludwig Reichert Verlag, Wiesbaden 1985. 181 Seiten und 1 Tafel, Leinen, EUR 45, (3-88226-257-5). Su internet si veda il sito (6.12.2005): http://www.fhaugsburg.de/~harsch/Chronologia/Lspost11/ Ruodlieb/ruo_intr.html.

sofferenze

nell'esilio:

"Vedo

dall'ornamento della tua armatura che nel paese da cui provieni hai un buon signore e che non sei mai stato messo al bando da questo impero prima

d'ora" [dat d noh bi desemo rche reccheo ni wurti. Hildebrandsl. 48

Ndt]. L'esule viene chiamato con una parola, che in pi seguito generale: assume Recke "eroe",

significato ["guerriero

indomito",

"gigante"] ed appunto la vicenda di un siffatto dai "eroe" che ci latini viene del

narrata

frammenti

romanzo. Il profilo complessivo dello stesso tuttavia ricorda marcatamente certe salita, biografie di normanne tutte in che,

guerrieri

valenti

tormentati o arrabbiati a casa loro, cercano e trovano la felicit in

terra straniera e anzi in particolari circostanze di sovrani. Rudlieb, padre, buon non rimasto ha, come presto senza un pervengono alla dignit

Hadubrand,

signore

nella

propria

patria.

Gli vengono fatte delle promesse che non vengono mantenute. Gli si

attirano contro dei nemici e non lo si difende. Egli perci emigra ed

entra al servizio del re dell'Africa. Dopo aver trascorso l dieci anni,

una lettera di sua madre lo richiama. Il re gli da buoni insegnamenti, che nel corso della storia egli trover occasione di mettere a frutto. Dopo alcune avventure di viaggio arriva a casa. A guardia dell'ingresso sta un giovane gioia servitore che annuncia con

l'arrivo

del

padrone.

Gli

accanto una taccola, a cui egli aveva insegnato le parole Ruodlieb, o Herr,

eile,

komm!

("Ruodlieb,

signore,

affrettati, vieni!"). In assenza di Ruodlieb questa taccola era diventata l'unica commensale di sua madre. Ora l'eroe deve sposarsi. I suoi parenti gli propongono una fanciulla che segretamente ama un

ecclesiastico; Rudlieb ne informato e, dando mostra di corteggiarla, sa far s, per mezzo di doni che

rivelano al di l di qualsiasi dubbio che egli con al ira corrente, la che lei di

respinga

richiesta

matrimonio gi accolta in precedenza. A questo punto deve per trovare la sposa giusta. Un nano, che egli

riduce in suo potere, gli rivela il nascondiglio del tesoro di due re, di Immung Rudlieb figlia e di suo figlio e Hartung. Herburg, di un

uccide di

entrambi ed

Immung

erede

potente impero, diventa sua moglie. Il Recke di un tempo conquista un

trono. Fino seguire a il questo corso punto del riusciamo poema: ed a

piuttosto manifesto come abbia preso forma il romanzo. Una serie di motivi novellistici e anche dei tratti

della saga eroica sono ricondotti a un protagonista Rudlieb. appare o di che Per in sostiene ampliare rapporto la di con

l'azione: trama,

egli

dipendenza

cameratismo

diversi personaggi, i cui rispettivi interessi trattati. alle faide possono Veniamo e Ci alle viene del cos pari essere

introdotti del re un

guerre

d'Africa.

presentato

compagno di Rudlieb in Africa, le cui particolari avventure forse erano gi note. Incontriamo, sulla via del

ritorno [/una

del

cavaliere, di

un

antieroe un

figura

contrasto],

criminale rosso di capelli che viene messo a confronto a con l'eroe, che fa brutte storie, che intreccia una relazione con una giovane donna

sposata e maltratta a morte il suo anziano marito. In patria troviamo al fianco di Rudlieb un suo giovane

parente del quale vengono descritti l'amore, il corteggiamento e le

nozze, dopo di che il poeta lo lascia perdere in tono sdegnoso, con queste parole: andare E di come continuarono che me ne ad pu

d'accordo,

importare? Nonostante la dovizia di svariate avventure, non viene persa di vista l'unit artistica. Solo all'inizio,

come giusto, accompagniamo l'eroe nell'incertezza. luogo il Ma non appena ha

congedo

dalla

corte

africana, vi sono ampie anticipazioni e viene abbozzato un programma che

via via si compie. Gli insegnamenti del re (anche questi un motivo appunto

novellistico!)

costituiscono

un momento di anticipazione di tale natura; giusti. impunita. presta si dimostreranno digressione volta ne in che tutti rimane l'eroe un dai

Nessuna Ogni

loro e

ascolto, si mette

ricava salvo

vantaggio

pericoli. Inoltre il re gli da due forme di pane contenenti dell'oro:

quella pi piccola dovr aprirla solo di fronte di sua madre, quella pi grande invece solo dinanzi alla

propria sposa. Anche in questo modo viene dischiusa una prospettiva pi ampia, una una speranza tensione che che deve deve

avverarsi,

sciogliersi. Infine gli ultimi grandi successi dell'eroe vengono annunciati in la maniera madre particolarmente ne sogna e il solenne: nano li

profetizza. Per l'arte quanto riguarda, dell'autore, del resto la

caratterizzazione non va al di l di tipi universali. L'obiettivit epica non viene osservata alla perfezione, lo stesso a Ma poeta interviene o e in a la un ha
XII

ripetutamente descrivere. pienezza modo che

insegnare l'ampiezza

epica la

sono

presenti

poesia

tedesca

raggiunto solo verso la fine del secolo. L'asciuttezza del d'un tratto sparita:
X

secolo fatto come

il

narrato

viene

riferito

ambasceria; anche la ripetizione di motivi non viene evitata; l'ampiezza diventa talvolta ed Ma noi accumulazione esagerata, abbiamo

intenzionale antiestetica.

l'opportunit di cogliere uno scorcio di una societ che ha considerazione di forme di vita pi raffinate, che incomincia a percepirsi come un tutto e in cui si il gli individui qui di poeta, societ, si sentono prima

tal; volta

rinviene

per un

la

concetto Anche il

aspetto quanto

"fiero". membro

in

di

questa

soggiace

all'attrattiva di descrivere aspetti individuali e di descrivere le forme di vita e sociali. pubblica Tutta si la vita in

privata ricchi

squaderna i

quadri.

Vediamo

cavalieri

alla guerra, a caccia, a pesca; li osserviamo mentre fanno il bagno, si rasano, si vestono, siedono a mensa; assistiamo a un processo e a un

fidanzamento, ricevimento di

guardiamo ospiti e giochi

un di

societ, siamo presenti a esibizioni musicali e di danza, ascoltiamo

conversazioni di varia natura, serie e scherzose, morali e non frivole. solo bens

Vengono

descritti e

l'abbigliamento

l'armamento

anche mirabili oggetti di lusso, cose preziose, ci animali il addestrati, vantaggio presi e da che in

risulta

indirettamente

vengono

considerazione anche la localit e le cose circostanti, scene e in modo che si

determinate

situazione

presentano alla fantasia in maniera del tutto pittorica con alquanta

ricchezza di particolari. Dappertutto viene impiegato un realismo ingenuo che si attiene a ci che vicino, nostrale. L'Africa certo ha cammelli e coccodrilli, scimmie e pappagalli, ma per il resto le cose l vanno

proprio come in Germania; non certo un paese delle meraviglie orientale pieno di stupefacenti particolarit

geografiche ed etnografiche. Se non si accolgono pi con

grossolana ingratitudine il lusso e le gioie della con vita, bens si e

apprezzano

consapevolezza

contemporaneamente si tiene sottomano lo specchio, motivo per cui tutti

ottengono

un'educazione

di

maggiore

finezza, questo sempre un segno del fatto che il valore dell'autorit

sociale delle donne in ascesa. Nel romanzo Rudlieb questo non lo vediamo ancora solidamente O fondato le

esteriormente. pretese davvero delle modeste.

quantomeno sono cose

donne Le

ancora naturali

vengono modo

menzionate scherzare,

senz'altro. sia da

Il

parte

maschile, sia da parte femminile, ancora grossolano e indelicato. Ma le rozze usuali, cattivi. confidenze bens E non sembrano pi dei gi il una

caratteristiche forte

ridere di

considerato decoro

cattivo alle

gusto; dame

prescrive

misurata allegria, un lieve sorriso. La loro buona educazione deve

apparire fin dal modo in cui stanno in piedi. La superiorit della donna viene percepita per lo meno in senso estetico ed espressa con un'analogia, che ritorna spesso nella poesia

tedesca posteriore: una donna sposata nel fiore della giovinezza somiglia alla Luna; una fanciulla si avvicina come la luminosa Luna che sorge. E anche il modo di sentire umano, la cui fonte sempre il rispetto delle donne, si fa sentire ripetutamente e anzi per tutto il poema: scomparsa la durezza del si mostra
X

secolo. Il giudice nei

misericordioso

confronti di una donna peccatrice ma pentita, il vincitore in battaglia

mostra piet nei confronti del nemico vinto. onore La vittoria , il di per s, in

sufficiente; diventa un i

leone

battaglia vendetta;

agnello danni

nella subiti

vendicare

non porta onore; la vendetta in senso lato saper contenere la propria

ira. Gli esseri umani incominciano a diventare modesti e a non impiegare senza scrupoli il proprio potere: il re d'Africa accetta ben poco dei

regali che il nemico a lui risultato inferiore gli offre; Rudlieb vince

malvolentieri a scacchi. Ospitalit e

carit

sono

virt

apertamente

esaltate. Vedove e orfani riscuotono il supremo tributo della compassione e proteggerli dovere cavalleresco. I delicati sentimenti familiari,

l'esistenza di rapporti sentiti tra genitori e figli sono considerati le caratteristiche buoni. La di esseri umani d'animo

disposizione

cristiana non viene rinnegata mai, ma non una si impone in maniera evidente; sembra di

particolare

devozione per la

caratteristica

madre

Rudlieb; d'altra parte il re d'Africa [gli] consiglia a di una a non passare mai

davanti

chiesa pregare. la

senza Solo un

soffermarvisi passeggio

rivela

condizione

monastica dell'autore: il vittorioso e pur cos modesto re d'Africa non vuole che al suo seguito vengano

fatti dei doni: fa eccezione solo per i dodici abati che lo accompagnano, perch questi ripagheranno tutto

abbondantemente con fervide preghiere di giorno e di notte... Il romanzo tuttavia non rimase

circoscritto alla regione claustrale in cui aveva preso forma. I trovatori lo impararono, lo trasposero

sicuramente in canzoni tedesche e lo proseguirono generazione: alla nella coppia seconda Rudlieb e

Herburg diedero in figlio un Herbort. Questo rapisce una per figlia s di la bella

Hildeburg,

Normanni,

ottiene vittoria sugli inseguitori e si lascia curare da lei le ferite. Con Eckesachs, la spada di suo padre, che l'aveva ricevuta in dono dal

nano, uccide il gigante Hugebold, poi due eroi sconosciuti, Goldwart e

Seewart; infine difende la sua donna da Theoderich e dai suoi guerrieri. Si tratta evidentemente di

un'imitazione della saga di Walther e Hildegunde: subentrato Burgundi. L'invenzione fresca e popolaresca il al re posto dei del Goti re dei

torna finalmente utile al popolo, sia pur dopo essere passata per una

lingua morta, mentre d'altra parte la letteratura arricchire severa e ha potuto da farsi essa.

istruire

Giacch si pu facilmente riflettere che la grande arte epica, di cui d prova l'autore del Rudlieb dovette

esprimersi anche per opera dei suoi confratelli che scrivevano annali e cronache. In generale fu senz'altro cos. secolo La storiografia dispone di a dell'XI ricchi e
XII

mezzi

espositivi.

Impara

caratterizzare

meglio e a non dipingere tutto con lo stesso colore. L'afflato della

passione religiosa e politica anima la rappresentazione della storia

contemporanea e accende le capacit artistiche, e del resto amore e odio sono sempre stati grandi musageti. E tuttavia di grandi storici ne sono

nati pochi. Ma, se lecito definire veramente altri se grande non il uno di loro, Otto chi von

vescovo

Freising della stirpe dei Babenberg, lo storico universale e biografo di Federico Barbarossa? Certo non un Tucidide scrive la e neanche storia un Livio. Ma

universale

dalla

prospettiva di S. Agostino e in tal modo perviene a una conclusione

straordinaria. Tutti gli avvenimenti mondani sono per lui ad un tempo

prefazio dell'eternit e quindi egli fa seguire una al racconto dei destini cose

terreni

descrizione

delle

ultime. Quando si volge a questo come se dalla miseria del presente

egli giungesse alla quiete dei santi, dalle tenebre alla luce. La sua anima colma di un sentimento sublime

della transitoriet di ogni fortuna. Questo per non gli impedisce di

rivolgere la sua assidua attenzione al transeunte e di dipingerne con

colori brillanti le situazioni e le gesta. veramente un artista. Lavora con la tecnica senza Fa della tuttavia uso storiografia adattarvisi

antica,

servilmente.

dell'artificio

dei discorsi inventati. Ci fornisce orientamenti paesi e sulla situazione oltre dei dei che loro di

delle e sui

citt,

sull'indole abitanti.

costumi

Nelle

sue

descrizioni assedi,

combattimenti, spesso potenza

battaglie, una

presente

travolgente che ci

dell'atmosfera

traspone nel bel mezzo degli eventi. Cos pure egli un che si permette di

introdurre personale, particolare

forte

elemento un sua

conferisce alla

fascino Gli

rappresentazione.

avvenimenti

ecclesiastici, le dispute teologiche che egli reputa inserite, significative, spesso senza Le

vengono evidente

concatenazione

logica.

riflessioni che egli si concede hanno un forte sentore di filosofia

scolastica, tuttavia attestano sempre l'altezza spirituale di chi scrive. Il racconto della seconda crociata, cui egli ha partecipato di persona, comincia come un poema lirico con la

gioia della primavera, in cui si svolta la partenza. E il triste

svolgimento dell'impresa egli non lo vuole esporre, perch non aveva

intenzione di scrivere una tragedia bens una storia serena. Questa

storia serena, consolante, la vita di Barbarossa, mentre la storia redatta

universale non

precedentemente rinnega

un'atmosfera tragica. Eppure

fondamentalmente

come se il rinnovato entusiasmo con cui regnava al Barbarossa suo si in fosse modo

trasmesso

biografo,

che egli pi prossimo allo spirito gioiosamente terreno dell'epoca

cavalleresca tedesca di quanto non lo siano stati i suoi contemporanei

dello stesso rango. La meglio lirica poesia di e s in cavalleresca nel romanzo il diede e il

nella

seguito lo

romanzo della

influenzer

stile

storiografia. Ma erano stati i poeti ecclesiastici a spianare il cammino al romanzo e alla lirica. I classici della letteratura cavalleresca furono preparati dalle opere in lingua

latina. Se d'altra parte indubbio che il Rudlieb abbia preso forma in Germania, la lirica latina dell'epoca si sottrae per pi versi a una

localizzazione definita. Vi prendono parte nell'XI e


XII

secolo Germania e

Francia nonch l'Inghilterra e, meno di tutti, l'Italia: la veste latina nasconde le tracce della sua origine; l'irrequieto corrotto canzoni impiegarle mestiere che e clericus, aveva le per lo studente queste poteva il paese suo in

composto

recitava, esercitare di

viaggiando

paese.

Se

il

Rudlieb

era

ancora

rivolto a un pubblico cavalleresco, lo stesso non si pu pi dire della poesia goliardica. Gi nell'XI secolo i vecchi nobili si lamentavano che la giovane voglia generazione di imparare non il avesse latino. pi Il

vagante o golias o goliardo diverte il vescovo, l'abate, non ma non il si

nobile;

tuttavia

sempre

accontenta di recitare poesia latina; in Germania pratica anche la poesia tedesca e inizia a essa il cavaliere. Solo il cantore itinerante conserva la tradizione della vera arte e non vi modo in cui egli si esprima con maggiore libert e disinvoltura che nel verso latino. Egli si abbarbica alla vita e con tutti i sensi:

bevitore

giocatore,

pericoloso

seduttore di fanciulle, che cerca di rimpiazzare predilezione mostra dignit gi il delle il cavaliere nobildonne, Non un nella come

Rudlieb.

conosce

personale:

peccatore di

incorreggibile,

eppure

proprio

quella sua vita peccaminosa si nutre una mirabile poesia veramente

splendida nella sua superbia, nella sua schietta forza rappresentativa.

Crudezza e delicatezza, nefandezza e devozione: questo cantore sa toccare tutte le corde: il variopinto

ornamento della rima riveste le sue canzoni cos come faceva con gli inni della motivi tutto chiesa poetici vantaggio pi antica; a ma nei a

torna

scorrere

delle

letterature

nazionali

occidentali

l'antichissimo

patrimonio della lirica greco-romana. Il canto dolente di cos Philomele, spesso che

viene

recepito

nella

poesia ora di

sin

dall'Odissea, i languidi

accompagna pensieri

nuovo

degli amanti. I tratti fondamentali della canzone medioevale, di come il sentimento della natura e dell'amore si intrecciano armoniosamente vengono esempi o

contrastandosi, rifacendosi vengono agli

ribaditi oraziani e

tramandati

dalla

poesia

latina ai minnesnger francesi cos come a quelli tedeschi. Alcune trovano vaganti idee nella cos e temi del dei resto si

poesia come

chierici dei

nei

poemi

cavalieri ed possibile che abbiano acquistato proprio popolarit ai inizialmente I vaganti

grazie

primi. nuova

stabiliscono della nobilt

una che

spiegazione al

corrispondeva

senso dei veri aristocratici e dalla quale ci deriva che il nostro concetto nobile: di la

moralmente essere

nobilt

deve

conquistata

mediante la virt; la nobilt esige che ci dominiamo, che risolleviamo

chi prostrato, che non violiamo il diritto alcunch naturale, che di non temiamo ci

all'infuori

quanto

disonora. I vaganti non si profondono solo in una in generica satira i bens guasti con di

affrontano della spirito

particolare

classe pungente

ecclesiastica o con parole

biasimo. Roma per loro il mare con tutti i suoi orrori, Scilla e

Cariddi, sirene e sirti; i cardinali sono pirati, fuori Pietro e dentro

Nerone, vendono il lascito di Cristo; la Chiesa diventata una spelonca di vizi; dovrebbe venire con il la Dio della e I

vendetta, cacciare i

colpire

spada tempio.

mercanti

dal

vaganti accompagnano gli avvenimenti del giorno con la loro poesia, come i trovatori battaglie imperatori, parte cantano ai tedeschi; e i seguono placiti le degli

prendono disordini in del

attivamente Oriente regno e di

le

sorti

Gerusalemme. Tutti dei gli indirizzi e le della loro poesia

vaganti

migliori

capacit sono riassunte da un poeta che viene chiamato l'"Arcipoeta" e ci conduce, come Otto von Freising,

nell'ambiente di Federico Barbarossa. Proveniva da una famiglia

cavalleresca e godeva il particolare favore del cancelliere e arcivescovo di Colonia Reinald von Dussel, il a

quale

trascin l'idea

l'Imperatore di una

inseguire

monarchia

universale che avrebbe trionfato sul papato. Nella met ricca,


XII

multiforme secolo del

seconda le

del

anche

concezioni medioevale accanto dell'epoca. riportati Quando al

rinascimento un posto tendenze sentiamo Magno. vuole cita

conquistano alle A altre volte di ci

mondo

Carlo

l'Arcipoeta l'antichit,

caratterizzare

Omero e Aristotele; se vuole opporre loro il E Cristianesimo, quello che menziona nel

Agostino.

avviene

mondo culturale, si ripresenta anche nel mondo della politica. Barbarossa voleva non solo dei essere Cesari, di chiamato ma il

successore esserlo. nuovamente

anche

Pensava la

rifondare universale.

monarchia

La giurisprudenza romana, che fioriva all'Universit di Bologna cercava di

derivare la sua illimitata sovranit assoluta dagli antichi diritti

dell'Impero; lui in cambio concesse la propria speciale protezione tanto ai professori quanto agli studenti e anche agli scolari viaggianti (1158). Dopo la distruzione di Milano (1162) assunse il pieno titolo di Carlo

Magno: considerava i re di Francia, Inghilterra, Spagna, Ungheria come

reggenti delle sue Province, il Papa come semplice e facendo funzionario beatificare

dell'Impero;

Carlo Magno, traslare ad Aquisgrana ed esporre pubblicamente su un

baldacchino le sue ossa, con grande afflusso di popolo (1165), dichiarava ad un tempo Carlo Magno quale santo tutelare della politica staufica. Reinald stava dappertutto a fianco dell'Imperatore come suo primo

ministro; e l'Arcipoeta raccolse le entusiasmanti idee di quegli anni in magnifici caduta versi di che annunciano Si al la

Milano. come

rivolge del

all'Imperatore

padrone

mondo, come al principe di tutti i principi della Terra, al re designato da Dio quale sovrano di tutti gli

altri re; lo esalta come protettore dei nobili di e degli e umili, di come

rifugio

sicurezza

ordine.

L'Imperatore, esclama, ha abbattuto i ribelli con lancia vendicatrice, come Carlo Magno. Ancora una volta la

sfera terrestre viene descritta come sotto Augusto, lo la Stato pace torna torna veste, il

all'antica sulla nessun

dignit, in una pu

Terra

bella

iniquo

opprimere

giusto. La gloria dell'Imperatore si diffonde veloce con la rapidit di un

destriero; il signore dei Greci trema dinanzi a lui come le greggi dinanzi al leone; la il Puglia ginocchio; piega la

spontaneamente

Sicilia ha sete di lui e disprezza il proprio tiranno. Perfino in questo poema

l'Arcipoeta non trascura di esaltare il proprio signore, il potente

cancelliere; e in altre trabocca di lodi; gli attribuisce lo spirito di Nestore, il potere di persuasione di Ulisse e l'onnipotenza negli affari del Regno. Ma insieme a queste parole di elogio va di pari passo,

purtroppo, la mendicit, il lamento per la fame, il freddo, la tosse, il vino caro e i vestiti cattivi; egli si definisce il pi povero di tutti i poeti; non pu coltivare il campo, si vergogna di elemosinare, e non

intende rubare; prega solo di avere una giacca e un mantello; e in una magnifica poesia, ricca di bellezza e di umorismo, afferma di essere stato trasportato Martino, in cielo a vedere San

modello

della

generosit,

che si adirava con il cancelliere e voleva accusarlo dinanzi le mie lacrime prosegue a Dio; Ma lo hanno

commosso; perch piangevo forte, come piango spesso, e imploravo

misericordia per te; e dato che ho pianto cos fedelmente per te, tu

oggi mi dovresti regalare qualcosa di grande per festeggiarmi. Un'indole cos disinvolta, tanto

che si ha l'impressione di coglierne l'indomabilit, necessaria vaganti perch era la sicuramente categoria la dei sua La

colti

ottenesse classica.

espressione

confessione

dell'Arcipoeta

si

conservata per secoli nelle canzoni degli studenti, perlomeno le strofe che descrivono il bevitore che si

auspica di morire nell'osteria: Meum est propositum nella un in taberna di in fronte mori; Brger: tutta allo

oppure, Voglio

versione giorno,

schiettezza,

morire

di

zipolo! E anche quando il bevitore di Goethe canta: Vuoi forse portarmi lass fino alle stelle?, pure questa ancora una nota S Goethe della nella melodia canzone

dell'Arcipoeta. conviviale di

Generalbeichte

("Confessione generale) si ripete il motivo principale di del rozzi giocoso pensieri

travestimento

goderecci terreni. Ma l'Arcipoeta fa sul serio: desidera convincere il suo mecenate che deciso a emendarsi;

l'aperta autoaccusa deve procurargli il perdono: donne, dadi e vino sono i suoi peccati; come una foglia nel vento; scorre via come un fiume; come una nave senza timone, come un uccello che fluttua nell'aria; non lo trattengono vincoli, non lo rinchiude alcuna chiave; cerca il proprio

simile e si accompagna ai malvagi. C' un incanto nei suoi versi e, finch tedesca, esister essi un'allegra vivranno. I osteria gravi

pensieri sullo splendore imperiale e sulla sovranit del mondo, che egli racchiude latine, nelle hanno sue sonore rime anche

ricevuto

un'espressione in forma drammatica e sono state esposti a un pubblico di spettatori scenica in di una rappresentazione contenuto

elevato

simbolico e di felice invenzione.

L'Anticristo

dell'Apocalisse

di

Giovanni ha dato molto da fare agli eruditi e ai poeti medioevali: connesso della fine era alle del

inestricabilmente rappresentazioni

mondo; noi ci siamo imbattuti in esso gi nei versi anticoaltotedeschi. Gi il


X

secolo credeva di sapere che un l'imperatore romano avrebbe

giorno

dovuto deporre a Gerusalemme la sua corona cessato e solo allora, si quando sarebbe fosse fatto

l'Impero,

avanti l'Anticristo. Questa idea fu raccolta da un poeta di talento e di forti convinzioni imperiali che volle darle voce in un dramma ed esprimere cos la sua fervida raccomandazione al mondo, la cui salvezza dipendeva dall'imperatore. Il dramma e rimane sospeso tutto tra

oratorio

opera.

cantato,

spesso testo e melodia si ripetono, che rende possibile una grandiosa scenico a e

semplicit dello viene

dell'impianto accanto molto ma

sviluppo: riservato muta

questo spazio molto

all'azione drammatica; battaglie,

spesso

vengono inviate

combattute ed

ambascerie

eseguiti altri movimenti di folla. Lo scenario principale ma i a il tempio di

Gerusalemme, innalzati

troni esso

regali a

dinanzi

stanno

significare altrettanti paesi, spesso molto distanti tra loro. L'autore cristiano e tedesco: ma non un cristiano fanatico n un

tedesco fanatico. Anzitutto compaiono il paganesimo, poi la nel sinagoga seguito e la di

chiesa,

quest'ultima

l'Imperatore.

Quelli

motivano i rispettivi punti di vista

senza odio; la chiesa pronuncia senza motivi la condanna dei miscredenti. L'Imperatore tedesco rivendica il

dominio del mondo, tutti i re devono rendergli tributo, solo i francesi, per rispetto del loro valore militare viene concesso di assolvere al

tributo con il servizio delle armi. Dato per che essi si vinti, non vogliono alla

neanche guerra: grazie

questo, vengono alla

giunge ma

graziati indole

nobile

dell'Imperatore. I re di Grecia e di Gerusalemme fanno meno storie e si

sottomettono immediatamente. Il re di Gerusalemme, viene minacciato dai pagani, che

aiutato

dall'Imperatore

subito dopo rinuncia nel tempio alla sovranit, affinch sia solamente Dio a governare il mondo. Paganesimo, sinagoga e chiesa

cantano ora ancora una volta i loro versi iniziali e inizia la seconda

parte: entra in scena l'Anticristo. Ancora viene una volta, per, dal questo poeta come non con la male del si

descritto

appassionata

ostilit, del il

personificazione superlativo, diavolo, dovrebbe tradizione diavolo, a come

discepolo che base anzi, si ci

secondo

quello in

aspettare

alla il

ecclesiastica: cui qui non

sarebbe

potuto riservare un ruolo drammatico pi defilato, non svolge alcun ruolo; perfino l'Anticristo non si impone, bens sono gli adulatori a spianargli il cammino e dato che salire sul trono, lo esortano a egli risponde potrebbe

meravigliato:

Come

accadere? Io sono uno sconosciuto. Gli adulatori iniziano la loro azione

con un'accusa alla potenza secolare dei vescovi e da questo si desume che il poeta ravvisa in questi ultimi i pilastri della chiesa e guarda il

mondo dal punto di vista dei prelati fedeli all'Impero. L'adulazione

appare al tedesco amante della verit come il peggiore che ed dei rende espande mali:

l'adulazione l'Anticristo

pericoloso il suo

dominio. Di fronte al re dei Greci gli basta la brutale minaccia, i

francesi vengono conquistati con la lusinga e con i doni, ma il re dei Tedeschi, come viene chiamato ora

l'Imperatore, non allettato neppure dall'offerta di amicizia:

l'Anticristo deve fare esperienza del furore furor bellico tedesco, del che famoso tanto

teutonicus,

paventava. Ma i tedeschi vittoriosi lo vedono operare risvegliare loro miracoli un e

addirittura allora il

morto: sentire

onesto

comincia a vacillare, lo credono il Cristo risorto, gli prestano omaggio e sottomettono al suo servizio i

pagani. La confessione ebraica riesce a persuaderla mediante la fede nel M; ma a quel punto appaiono i profeti Elia ed Enoch e predicano il Vangelo di Cristo e conquistano grazie a esso gli israeliti e subiscono insieme a loro il martirio, mentre i re

cristiani venerano l'Anticristo come Dio, finch la un sua fulmine fine chiesa dall'alto e il

provoca canto

precoce

della

preannuncia

l'avvento del giudice del mondo. Il poeta ha saputo ricondurre la materia ai suoi costituenti

essenziali in maniera eccellente, da

un lato riferendola in modo accurato alla tradizione, ed dall'altra con

impostandola

elaborandola

libert, sempre conservando la misura e caratterizzando di modo i personaggi che gli che

impiega, adulatori

abili facendo

intriganti,

risaltare particolarmente i valorosi ma vanitosi e fieri francesi e i

tedeschi fedeli e modesti, di retto sentire L'uomo, sicuro, dall'idea del suo e irresistibili patriottico e in di guerra. gusto

completamente di Federico

soggiogato e

Barbarossa il Papa

cancelliere: o, quando

non al

compare seguito

compare, chiesa;

della

rimane

personaggio muto e non si parla mai di lui; la Chiesa sta sotto la

protezione dell'Imperatore. Il vigoroso slancio sotto Federico Barbarossa, alla che indic nuove mette ha

cavalleria

tedesca,

assicurato anche alla nostra poesia l'attiva nobilt. La partecipazione poesia della di

dell'epoca

fioritura medioaltotedesca affonda le sue radici negli anni sessanta dell'XI secolo, quando l'Imperatore sconfisse i Lombardi e fece proclamare la

santit di Carlo Magno. A quel tempo l'Imperatore sconfisse anche i nemici che volevano tarpare e ha le ali alla il

poesia

tedesca

spianato

cammino all'ideale di una vita laica spiritualizzata, essi ascesero seguendo al il quale dominio

incontrastato sugli animi.

Frau Welt
All'inizio del Franconia un
XIII

secolo visse in Wirent von

cavaliere

Grafenberg, autore di un romanzo, che ottenne un successo piuttosto

significativo; pochi decenni dopo la sua morte, si raccont che di lui la

seguente

storia,

uno

dei

suoi

epigoni poetici, Konrad von Wrzburg, ha redatto in scorrevoli versi

medioaltotedeschi: Wirent von Grafenberg si adoperava instancabilmente reputazione Aveva che a sua per pervenire nel alla

esteriore

mondo. ci e e si

disposizione apprezzati,

tutto famosi

rende

meritevoli beneducato, presentava era un

di

plauso.

Era

bello

sereno, vestito di

brillante, begli

abiti; sapeva

buon

cacciatore,

giocare a scacchi e si intendeva di musica ed era gradito alle signore, nonch servizio; qualche sempre ogni torneo, pronto volta perfino al che in loro c'era remoti

paesi, montava in sella e partiva per conquistarsi dell'alto L'amore era combattendo amor cortese che sue gli la mercede [Minne]. colmava Un

quello le

completamente

facolt.

giorno se ne stava seduto nella sua caminata e aveva in mano un romanzo d'amore; con quello trascorse il

tempo fin verso sera. Allora gli si avvicin una donna pi bella di

qualsiasi donna vivente, pi bella di Venere bellezza e Pallade irradiava [Atena]; una la sua cos

luce

chiara che la stanza era illuminata dal suo corpo; era splendidamente

vestita e portava una corona sul capo ... balz Wirent, in pallido piedi e per le spavento, diede il

benvenuto. Non spaventarti rispose lei son proprio io quella signora

per la quale tu hai rischiato tanto spesso l'incolumit e la vita, di cui sei hai stato detto tu fedele e servitore, di cui cose maio

cantato fiorivi in

tante come un

benevole;

profondendoti

servizi

d'ogni

sorta, hai portato la corona d'onore fin dall'infanzia; ora sono venuta

qui per recarti la tua mercede. Il nobile cavaliere meravigliato a sentire questo annuncio: non l'ha mai veduta eppure dovrebbe averla

servita. Chiedo venia, nobile dama, se ti ho prestato servizio, non lo sapevo; ma, dimmi chi sei? Te lo dir devi volentieri vergognarti mi rispose di lei non stato

essermi

sottomesso;

prestano

servizio

imperatori, re, conti, uomini liberi, duchi, non temo nessuno all'infuori di Dio, che pi potente di me. Il mio nome : il mondo ha devi e mentre gir (Welt). a La

ricompensa desiderato, guardala! parole si

che

tanto

lungo

ottenerla, diceva queste la di

mostrandogli

schiena. Questa era tutta piena

serpenti, rospi, bisce, di piaghe e bubboni, in cui brulicavano mosche e formiche larve. e Si la di cui si pascevano un le

diffuse sua

odore di

ripugnante:

ricca

veste

seta assunse un aspetto grigio come di ceneri; dopodich lei se ne and via. Il cavaliere per comprese che nel prestare servizio al mondo l'anima ha la peggio. Prese congedo da moglie e dal figlio, indoss l'insegna della croce, combatt contro i pagani, fece penitenza e si conquist l'eterna

beatitudine.

Questa

drastica

vicenda

ha

un

valore simbolico. Porta ben impresso in fronte il marchio religioso e avr verosimilmente preso forma in qualche monastero, dove il poeta Wirent era una personalit a famosa e sembrava di una

adatto novella

diventare tendenziosa. in

l'eroe Ne

risulta si

chiaramente

quale

rapporto

poneva il mondo ecclesiastico con la vita cavalleresca e con la poesia

della fioritura del medioaltotedesco. Condannava dietro fatuo ad tutto alte quell'affannarsi come e un gli

aspirazioni mondano sicura eterna.

servizio la

prospettava della

ricompensa Riassumeva

dannazione

molto felicemente gli ideali terreni nel quadro della Frau Welt, che venne raffigurata anche dall'arte plastica, p. es. sui portali delle cattedrali di Worms e di Basilea, proprio come l'ha rappresentata Konrad von

Wrzburg. Non era stato sempre cos. Nel secolo narrato il in monaco versi Ekkehard latini un
X

aveva antico

poema eroico. Nell'XI un monaco aveva composto il romanzo Rudlieb. Sankt

Gotthard, assumendo l'incarico della amministrazione di un convento, non aveva nulla di pi urgente da fare che scrivere per farsi mandare il suo Orazio e le sue Epistole di Cicerone. A quel tempo non c'era contrasto tra i figli di Dio e i figli del mondo, o quantomeno considerato letteratura dell'XI non frivolo laica. le veniva ancora di

occuparsi Ma cose nel

corso

secolo

cambiarono

completamente. Subentr un indirizzo ecclesiastico pi rigoroso,

inizialmente

favorito

dagli

Imperatori e poi rivolto contro loro stessi. La battaglia dei Papi contro gli Imperatori andava di pari passo con una battaglia degli ecclesiastici contro la cavalleria, che condannava gli ideali di questa classe come

vanagloria e mondanit e cercava di attirare dalla parte ecclesiastica i bellicosi istinti dell'epoca. L'uomo, si diceva, deve diventare un

servitore di Dio, deve combattere per tutta la durata della sua esistenza contro il peccato e il demonio,

contro la tentazione e contro il suo proprio non dello cuore. Gli pi dei eccitati affatto classici zeloti saperne pagani.

volevano studio

Sfidavano la poesia pagana e i poeti di professione, vaganti, di di i cui giullare negavano o i

clerici speranza

ogni

futura mendacia

beatitudine. la la poesia lirica

Accusavano epica, di

scostumatezza

corale e amorosa. Si risvegliarono le tendenze del


IX

secolo.

Predica

poesia spirituale dovevano contenere lo strapotere dello spirito laico e reprimere la letteratura mondana. La predica a sottoponeva un esame tutti i

peccati

minuzioso:

dipingeva il cielo con i colori pi brillanti e allettanti, e l'inferno con le tinte pi fosche e spaventose. Una retorica, che impiegava

l'accumulazione di oggetti analoghi, traboccava dalla predica nella poesia e diventava scuola della fantasia. L'epica religiosa attingeva

all'antico e nuovo testamento. Nella Genesi, nella storia antica del

popolo di Israele, della combattente

di

Dio

Giuditta, nella vita

in di

Giovanni Ges e

Battista,

nell'Apocalisse trovava i suoi temi principali questo si di origine aggiungeva biblica. A

l'enorme

patrimonio letterario delle leggende, vera e propria saga eroica cristiana, che percorreva l'intera devoto gamma fino

dall'innocuo

racconto

all'appassionante sensazionale, instancabilmente gli

romanzo rielaborando edificanti

esempi di un incomparabile eroismo; soltanto che essa favoriva quasi

sempre l'eroismo della sofferenza e della l'ideale quello rinunzia della della e contrapponeva umilt a

modesta fiduciosa

sicurezza

cavalleresca. Perfino i politici di allora, come l'arcivescovo Anno von Kln, venivano celebrati dalla poesia alla stregua di santi. Anche la fu

popolare

cronaca

dell'impero

rivestita nella Kaiserchronik di una veste punta religiosa polemica e provvista le di una del

contro

forme

canto eroico tedesco che conservavano i tratti della saga; la successione degli Imperatori viene seguita
III,

da ma

Giulio Cesare fino a Corrado gli con affari tanto del papato si

impongono ci come viene la

risalto

che

rammentato

vividamente

Chiesa, dopo l'ingloriosa fine della lotta per le investiture, abbia preso la situazione in pugno. Tuttavia

questa prima storia tedesca scritta in tedesco ci offre di a un opera

variopinta ingredienti: bella

composta godiamo di

molteplici leggere la una

leggenda

Crescentia,

donna fedele che viene accusata pur

essendo innocente, come Genoveffa, e alla fine viene riabilitata; subito dopo la vicenda di la Nerone leggiamo di

improvvisamente

storia

Lucrezia, raccontata con molta grazia e completamente vestita delle forme della vita cortese dell'epoca; in

breve, nel lungo poema trovano posto, accanto all'ammaestramento storico,

ai sentimenti devoti e patriottici, anche la novella di a tutto tondo di e

l'esaltazione buone.

figure

donne

L'epica vera e propria si muoveva in tutte le forme stilistiche, in

forma concisa, della

ampia, solo

eloquente abbozzata; nei

oppure modi o

predica, senza I

moraleggiante fuggire

divertente, comicit.

dalla si

risultati

migliori

ottenevano quando gli animi devoti e semplici riuscivano degli a scriventi la non loro

reprimere

partecipazione personale. Ci commuove in particolar modo una raffigurazione della crocifissione e della

deposizione di Cristi, il cui autore si rivolge, a nell'ordine, Maria a Maria del

Maddalena,

madre

Salvatore, a Giuseppe d'Arimatea e a Nicodemo: esclama tempo, O tu buon Giuseppe a quel avrei

se

avessi

vissuto ti

quanto

volentieri

aiutato, a deporre dalla croce e a seppellire il nostro Signore! E tu, Nicodemo, perch non ho potuto

esprimerti un gesto affettuoso, per ricompensa della tua fedelt!. Nella vestivano rimasti maggioranza, l'abito i poeti che sono il

religioso

anonimi:

non

menzionano

proprio nome, non rivendicano alcuna

pretesa a una gloria postuma; la loro poesia un pio servizio divino. Del tutto eremita casualmente Ava, che sappiamo mor nel di 1127 una in

Austria. Prima di ritirarsi dal mondo era stata sposata e aveva due figli. Devono perch essere le diventati materia teologi, per tre

diedero

poemi religiosi, in cui lei con mano donnescamente priva di arte descrisse i sette doni dello Spirito Santo,

cos come essi si comunicano all'uomo generando l'arrivo le sue virt, alla nonch fine

dell'Anticristo

del mondo e il Giudizio Universale. la prima autrice di versi tedeschi di cui conosciamo il nome. I di suoi colleghi maschi cercavano

abbracciare in

tutto molte

l'interesse composizioni

pedagogico

didattiche e contribuirono certamente non poco, nella misura in cui alla utili

incontrarono diffusione sia di

approvazione, conoscenze Possiamo sia

inutili.

agevolmente

dubitare che poi essi siano riusciti in tal modo a riscuotere approvazione in cerchie pi ampie. Che senso

avevano le geografie e le astronomie in rima, i compendi di teologia in versi, i trattati in rima sul numero settennario? Sicuramente potevano

soddisfare un interesse bendisposto, ma difficilmente suscitarne uno

assente, e non avevano ben poco da dire a uno spirito in laico un'altra e

completamente direzione.

rivolto pi

Molto

pericoloso,

del resto neanche attraente suonava il testo quando il religioso cercava si eccitare l'odio di classe, quando affermava direttamente nel corso

della predica che i cavalieri erano predoni, quando nel poema si volgeva alla nobilt e diceva: Avete due

tipi di giustizia: una per voi e una per il povero! gli Oppure quando

minacciava

iniqui

aristocratici

con la punizione di Dio, che avrebbe demolito le loro cittadelle, e dalla quale nessun alto muro li avrebbe

protetti. L'arma infrangere convincere pi il la efficace, senso nobilt mondano, stessa per per alla

fuga dal mondo, alle opere pie, alle generose della donazioni rimase morte, nell'interesse pur sempre il le

chiesa, la

rammentare

l'aldil,

minacciose punizioni del peccato. Si mettevano in versi le formule tramandate e in questo modo si

confessionali dall'antichit

offriva a disposizione dei peccatori pentiti un modello d'espressione dei loro sentimenti. di Si mescolavano e i di

sentimenti

pentimento

penitenza nelle professioni di fede, nelle litanie, nelle preghiere. Ma se una natura significativa quella che ha vissuto in mezzo alla vita mondana attraverso attraverso esperienze dolorose, le

l'ingratitudine,

speranze deluse, l'amicizia tradita, ritirandosi meditazioni in se stessa e alle

sull'eternit,

conquistando in tal modo la visione del mondo spirituale, allora una

natura

simile

trover diversi e

accenti pi la delle

completamente commoventi conversione per

predicare splendore

dallo

gioie terrene e per mostrare a una societ che gozzoviglia nel lusso la

testa medusea della morte. Un poeta di grande stile, a cui queste

restrizioni sembrano corrispondere, sorto e ha impresso il sigillo della perfezione contro Mlk, la il artistica mondanit: Giovenale alla battaglia von

Heinrich

dell'epoca

cavalleresca, il pi antico scrittore satirico tedesco e in assoluto uno

dei pi significativi autori iracondi di satire che la nostra letteratura abbia mai prodotto. Visse, a quanto risulta, intorno

al 1160, ed era un frate converso di Mlk. sua Non rinnega completamente vita la

precedente

mondana ancora il

cavalleresca.

Esercita

dovere della galanteria nei confronti di nobili dame, risparmiando la sua critica sempre pronta. D'altra parte non si esime di denunciare le magagne della classe ecclesiastica, come pur richiederebbe lo spirito di corpo.

Mette le armi pi affilate nelle mani di tutti coloro che non amano gli

ecclesiastici. Una particolare poesia che non ha terminato alla "vita suo dedicata pretesca". capolavoro,

specialmente Una

precedente, con

comincia piuttosto

un'introduzione una satira di

informale,

tutte le classi, in cui vengono dette amare verit ai religiosi e ai laici, ai principi e ai cavalieri, ai

mercanti e ai contadini. Dopo di che egli si volge al tema vero e proprio, al monito in vista della morte. E d mostra di un'articolazione artistica, di una composizione meditata, di una ricchezza molteplicit complessiva di di motivi, di una nella le

registri, come

unitariet,

troviamo Medioevo.

solo

in

pochi la la

poemi

del

Dimostra con

miseria di un

dell'esistenza

vita

figlio di re che ha dovuto consumarsi nell'ansia timore per onore e potere, e nel del la una

dell'infedelt Per

tradimento. bruttezza

evidenziare morte, conduce

della

donna al letto di morte del marito e le ricorda tutte le seduzioni e i

piaceri dinanzi cadavere

della l'orrendo e

vita,

mettendole del con

sfiguramento

descrivendoglielo

spietato realismo. Per rendere il pi penetranti fantasia possibile orrori per dopo la la sua

gli

morte,

evoca l'ombra di un padre che, come il padre di Amleto, costretto

descrivere al figlio i tormenti che prova. In queste il scene poeta I veramente raggiunte pi

drammatiche elevati

livelli.

sentimenti

possenti vengono afferrati, quasi con violenza, in un triplice crescendo: la sensazione di felicit che procura un'elevata sentimento donna, posizione che unisce che sociale, l'uomo lega e il la e

l'amore

padre

figlio. Heinrich von Mlk si serve di un'energica retorica: non rifugge la parola pi forte: non si spaventa di fronte al terrificante, pur di fare breccia negli animi pi induriti. In lui si trovano riunite che animi tutte le

caratteristiche potere sugli

conferiscono al collerico

autore di satire. Nella sua penna confluito efficace tutto si ci che di pi dire

sarebbe

potuto

contro il mondo in questa battaglia intellettuale. Ma gi in lui appare di vita

evidente: l'ideale di vita ascetica che egli coltivava rischiava peraltro di che ritorcersi si contro il clero, ben col a

sarebbe

giovato

poco

quest'ultimo. E qual del resto il risultato poetica tanta di che tutta veniva la battaglia con

combattuta lo

passione

contro

spirito

della cavalleria da oltre un secolo a quella parte, ossia circa sin dal

1060? La cavalleria aveva rinunciato al suo potere e alla sua diffusione? E i pochi suoi membri, divenuti pii, potevano forse rimediare, entrando in convento, diventava gagliarda? I poeti religiosi e i loro alla sempre vita pi mondana prospera che e

superiori nell'ambito della politica ecclesiastica sicuramente premeditati procedere dall'inizio basato su in eppure non base il procedevano a piani modo di fin essere Si

loro

fornisce

suscita di

l'impressione un piano

siffatto.

sarebbe tentati di dire: sapevano che con la collera e gli attacchi diretti non si ottiene nulla; se incutevano paura dell'inferno, attiravano con il cielo; se chiedevano fuga dal mondo, la misericordia a di una Dio doveva pure se alle dovevano

accennare volevano fanciulle

ricompensa; inviso terreno,

rendere l'amore

pur mostrare loro Cristo quale sposo dell'anima se nello splendore sottrarre celeste; alla

volevano

venerazione dei cavalieri le donne di questa terra, dovevano pure rimandare questi a una donna di mondo celeste lei; reale se e i

all'implorazione godimenti del

devono

venire fatti passare come opera del demonio, termini si devono le a descrivere gioie questo in

seducenti Ma

ideali scopo

nell'aldil.

c'erano a disposizione solo i colori terreni. Si aveva un bel rivestire il Cantico dei Cantici con

un'interpretazione l'orecchio ebbro di

spirituale: bellezza ne

trasceglieva solo i suoni dell'antico canto d'amore ebraico. Alla Vergine Maria secolo, lingua sublime vengono inni e dedicati, poemi ma dal
XII

narrativi

in

tedesca: seriet

l'originaria, e cede il

sparisce

posto a una lucentezza quasi frivola. La era santa Vergine, a una che da principio disadorna, regina di

simile

suora pi

diventa terrena, tutto il

sempre la cui

una

corte del

adorna

lusso

giorno.

Diventa

l'esempio dell'anima amante, che si strugge in attesa dell'istante in cui potr portare a compimento la sua

unione con Dio. Sentiamo parlare di ferite d'amore e di conforto d'amore. Il poeta religioso non pi un

predicatore infiammato dall'amore per Dio, bens un elegante abate che si rivolge a un viziato pubblico di dame e gli trasmette una comoda devozione. Il sentimentalismo religioso non

meno sentimentale per via del fatto di prendere a prestito il proprio Fede, hanno Frau

contenuto

dalla

religione. non di

confessione, fatto

penitenza nel

irruzione

regno

Welt danneggiandolo, bens sono stati proprio gli spiriti serventi di quel mondo a penetrare nella Chiesa e a trasformarla in un luogo ove vengono celebrate feste inebrianti.

In una parola: il risultato della battaglia ecclesiastico secolare contro il del mondo mondo un

trionfo del mondo. Certo, molte opinioni e costumi di origine religiosa e ascetica, morte e le

considerazioni transitoriet, cerimonie

sulla le

sulla e le

abitudini il

ecclesiastiche,

colore

cristiano dell'ideale di umanit sono passati nella vita cavalleresco come elemento permanente. Non mancava mai la consacrazione religiosa esterna.

Ma il piacere del combattimento e del torneo, il valore attribuito

all'onore e alla reputazione terrena, il compiacimento per l'ornamento e la preziosit, per i bei vestiti e le belle dimore, per il prato, il bosco e il canto degli uccelli, delle la lode dei della di

della costumi

bellezza

donne, e

raffinati colta, il

conversazione

piacere

ascoltare gli antichi canti eroici e la poesia mondana in generale: tutto questo non era aveva fatto neppure un passo indietro, bens semmai costanti progressi acquistando vieppi potere e influenza. Non si scherza con la dimensione estetica Quando servire, dei essi ben poteri vengono presto si della vita. a

chiamati

appropriano

del dominio. La poesia spirituale ha un effetto dissolutore della La sulla salda

materia ecclesiastica.

tradizione natura appare

equiparata per dignit a Dio, diventa una potenza da venerare. non Animi pi

profondi,

che

trovano

alcuna

soddisfazione nell'elegante devozione mondana, vengono spinti su sentieri

eretici. Un lascia breve frammento uno poetico che ci ha

gettare

sguardo

raggiunto

lottando,

nella

disperazione, una nuova sicurezza. Il poeta racconta, travestendola da

parabola, la sua propria evoluzione interiore. delle male; grande Accusa il cuore, fonte cuore di sede ogni

passioni, egli che ha

come un

talmente per

sarebbe

sufficiente

mille uomini. Quando nato, il suo cuore aveva gi prestato giuramento di fedelt al mondo. e Egli non il ne suo

sapeva

nulla

segu

consiglio. Divenne cos suddito del diavolo e troppo tardi si accorse che il cuore lo conduceva alla morte.

Voleva abbandonare il lo attirava con

mondo ma esso arti, gli

mille

legava le mani e i piedi con la sua amara dolcezza: che pi ma lo egli avvinse cos di

completamente non tutti potergli i

credette

sfuggire. nessuno le

Preg voleva schiere

santi,

mostrargli celesti allora impadron Credette

misericordia: a

riunciarono che la

lui.

Fu

solo si lui. la

disperazione di per

completamente di essere nato

dannazione e rinunci alla preghiera. Ma a quel la punto gli Un giunse, potente la buona

insperata, signore gli

salvezza.

fece

giungere

novella: voleva lenire la sua miseria e guarirlo senza lasciargli pi

cicatrici... A questo punto i versi si

interrompono. Senza dubbio subentrava Dio stesso come salvatore. Forse la vittima della disperazione si vedeva presentare le Sacre Scritture e gli

appariva parola Cristo.

quale salvifica, E dato

soluzione, una egli

quale di la

frase elogia

che

povert volontaria, cos ha impiegato le proprie ricchezze e nella per opere la di

beneficienza dell'anima completa santi

trovato

pace della che non i

solitudine Ma l'uomo

rinunzia. hanno

non

aiutato un Era

sicuramente secondo quieto la

diventato regola.

anacoreta semmai un il

sacerdote

dell'umanit

quale, come un filosofo antico, senza nutrire odio si era segregato dagli uomini e godeva la felicit

dell'assenza di bisogni. La Chiesa invece, per coloro che avevano servito male il mondo, aveva pronto anche un altro rimedio oltre alla cella dell'eremita: un rimedio molto pi dilettevole la e che aveva di

riscosso

preferenza

anche

Wirent von Grafenberg, come abbiamo visto all'inizio. Questo rimedio era la Crociata.

Le Crociate
Nell'XI secolo i pellegrinaggi ebbero Mentre a un per Gerusalemme incremento tornarono improvviso.

l'VIII secolo sono documentabili solo sei e per il viaggi, e


IX

solo dodici di questi sedici il


X,

solo per

ne

risultano se ne di

attestati possono

nell'XI

contare Certo lo

non essi

meno

centosedici. soprattutto acquist il

attestano ideale che

slancio

sentimento

religioso:

rappresentano una testimonianza della dedizione religiosa che capace di affrontare impegni personali e

sacrifici, grandi pericoli di vita e

strapazzi per soddisfare un bisogno dell'animo; fantasia ispirare pi il inoltre attestano che di una

eccitata, desiderio

dovette i

vedere

luoghi della passione e della morte di Ges. Tuttavia, che a prescindere essere

dall'interesse,

poteva

suscitato dal desiderio d'impresa e dalla sete di sapere, e del

dall'universale

attrattiva

guardarsi intorno nel mondo e dalla moda che si impadron dello stesso, i motivo che inducono l'uomo moderno a viaggiare sono assolutamente gli

stessi. Se all'epoca del rinascimento carolingio il monaco tedesco poteva ancora per esempio recarsi a Roma per cercare i resti dell'antichit

classica e raccogliere le iscrizioni romane, ora l'Italia e Roma non erano pi abbastanza era romantiche: nella

visuale dove

entrata

Costantinopoli, dell'arte le sue corte

l'antica

industria in tutte

resisteva tradizioni

ancora e

una

sontuosa

esibiva il fasto della ricchezza pi insolita; e oltre Costantinopoli si apriva il paese dove se i delle si meraviglie riteneva non forse di il

dell'Oriente, poter

rinvenire, stesso,

Paradiso

favolosi

popoli

semiumani e sovraumano, gli animali bizzarri e le di la pietre cui storia preziose e la del

miracolose, geografia Medioevo. Era della stato e

narravano naturale

un

colpo

magistrale

politica pontificia, quello di tutta la voglia di

convogliare

avventura e di scoperta accumulata in Occidente, tutta la curiosit e la

sete di meraviglie, ponendole al loro

servizio

con

le

crociate

in

Terra

santa. Cos il coraggio cavalleresco, scatenato da ogni dove, il piacere di combattere, venivano la brama a di uno gloria scopo del

subordinati mentre

spirituale,

l'autorit

papato che indicava la strada veniva esaltata oltre ogni misura. L'idea

era scaturita dalla mente del geniale Gregorio


VII

il

suo

successore

l'aveva richiamata in vita, mentre i nobili normanni, amici stavano di coloro nati nelle che la

dell'avventura, primissime file

misero in pratica. Nel tedeschi 1064 i principi vescovi un parte

avevano a

intrapreso cui prese

pellegrinaggio l'Europa circa

intera.

Furono Si

radunati dovettero

7000

uomini.

sostenere duri combattimenti prima di raggiungere la meta e solo 2000

partecipanti fecero ritorno. La prima crociata messa in scena nel 1095 era sostanzialmente cavalleria un'impresa Ma le della notizie

francese.

della vittoria eccitarono gli animi anche in Germania e l'anno 1100 vide molti tedeschi, soprattutto dalla

Baviera, prender armi sotto l'insegna della croce: per la maggior parte Ma di

finirono dal 1147

disfatti in poi

senza alla

gloria. testa

eserciti di crociati vi furono i re e gli imperatori tedeschi: Corrado


III

quale schiavo della Chiesa, Federico


I

in

competizione

con

la
II

potenza quale questa diverse pensiero

ecclesiastica, avversario vicenda fasi si del

Federico Papa;

in tre del

riflettono sviluppo

dello

religioso e del rapporto di stato e

chiesa.

Molti

famosi

principi

regnanti tedeschi hanno partecipato a queste e altre crociate, molti

splendidi nomi della cavalleria che oggi conosciamo quali poeti tedeschi si sono uniti alle schiere devote: e in svariate occasioni, siamo in a partire grado di

dall'XI

secolo,

dimostrare o ipotizzare un nesso tra poesie Oriente. L'atmosfera del pellegrinaggio del 1064 rivive interamente in una tedesche e quei viaggi in

canzone composta poco tempo prima che il sacerdote Ezzo di Bamberg scrisse su incarico del Millo, suo vescovo lui e un di

sacerdote

anche

Bamberg, music. Fa parte delle pi significative poesie religiose di

quell'epoca e ha fatto scuola nel suo genere. Essa mescola talora i versi tedeschi uno latino, che allora

risuona pieno e grave come un suono d'organo nel La canto canzone tutta questo della della abbraccia la storia

congregazione. in trenta e

strofe nel far

sacra molto

valorizza teologia

materiale

popolare,, pur attenendosi fermamente nel complesso al tono di un inno. Al centro dell'esposizione stanno la

vita e i miracoli di Cristo. Il poeta ci conduce innanzi con dalla solenne tenebra le

seriet dell'epoca

traendoci

primigenia

verso

luminose alture di un beato futuro. La liberazione egli degli la israeliti in

dall'Egitto

interpreta

senso spirituale, secondo un modello apprezzato: Faraone il Diavolo, il nostro vecchio nemico, che ci vuole impedire di partire per la Terra

Promessa. aprirci

Ma il

noi

ci

batteremo il

per

cammino:

nostro

condottiero cos valoroso che con la sua guida conquisteremo il paese. Viene invocata la Santa Croce: O

Croce benedetta, tu sei il migliore di tutti gli Alberi, i tuoi rami

hanno portato il celeste fardello, il sacro sangue ti ha irrorata, il tuo frutto dolce e buono, ha redento il genere umano: o Croce del salvatore, tu sei il nostro albero, questo mondo il mare, il Signore Iddio la vela e il capitano, le opere buone sono le funi, la fede la vela, lo Spirito Santo il vento che ci conduce sulla giusta rotta: il Regno dei Cieli la patria, dove approderemo, sia grazie a Dio! Questa canzone per era essere composta cantata e per dei

appositamente durante esprimere un lo

pellegrinaggio stato

d'animo

crociati. La Croce che aleggiava di fronte a loro come simbolo sacro, la traversate per mare, la lotta lungo il cammino verso una Terra santa e lontana, tutto doveva assumere un

significato particolarmente vicino e toccante quando ci si trovava davvero in cammino verso la Palestina, con

l'intento di strappare la Terra Santa ai pagani. Pi o meno di in allo Ezzo prosa e stesso periodo la

dell'Inno traduzione

risalgono la

perifrasi

esplicativa del Cantico dei cantici, che restituisce fedelmente la

sontuosit di immagini dell'originale e dispiega agli occhi dei lettori gli splendori di una corte orientale. I trovatori si impadronirono della

materia. Dedicarono particolari canti encomiastici esaltarono principe al quale re Salomone. di Lo un

modello Lo

cristiano.

intesero,

sulla scorta di Williram e dei suoi predecessori, di Dio, la come rappresentazione sposa Chiesa, come come le i

sua della suo

raffigurazione colonne del

trono

vescovi,. Lo descrissero, in tono pi lieve, secondo la tradizione

rabbinica, come "il re saggio cui si sottomettono gli spiriti", il quale edifica il tempio con il potere degli spiriti. tradizione Ripresero che narrava un'antica di un

Marcolfus o Morold, in cui detto si susseguiva concezione a detto, di vita e alla del nobile re si

contrapponeva spesso quella meschina di Marcolfus o Morold. Si sentirono ispirati da questi personaggi a

comporre un allegro romanzo d'amore in cui Moroldo compariva e come mai

l'inserviente

allegro

imbarazzato del re, e nel quale la tradizione buffonesca del


X

secolo

trovava prosecuzione per un pubblico di cibi fecero contrade bassa condizione, In che chiedeva modo delle scenario gesta

grossolani. di

questo e

Gerusalemme uno di

circostanti noto

universalmente romanzesche. Il sistema di

concezioni con

che

fa

riferimento determinazione

maggiore Crociate e si

alle

pone al loro servizio, e con esso la poesia che si prestava a predisporre gli animi in a tal senso e a

conquistarli

tale

intento,

tornarono a profilarsi a partire dal

1125 circa e possono essere presi in considerazione 1147, in per la crociata della del

occasione

quale

Bernhard von Clairvaux [San Bernardo di Chiaravalle] trascin con la sua irresistibile eloquenza l'imperatore, i principi, Due i cavalieri, (o il popolo

tutto. secondo

religiosi l'uso fra'

"frati",

linguistico Konrad e fra'

dell'epoca),

Lambrecht hanno celebrato avvenimenti delle Crociate: il primo cantando i combattimenti con i pagani, l'altro i viaggi di guerra in Oriente. Entrambi sono predecessori Ma della poesia lavorano nazionale.

cavalleresca. contro la

entrambi eroica

poesia

Entrambi cercano di porre l'idealismo della cavalleria al servizio delle

finalit della Chiesa. Entrambi non sono poeti anzi, originali, i primi che bens poeti di

traduttori: cui

documentato

resero

accessibili al pubblico tedesco delle opere francesi. Konrad tradusse l'epos nazionale

francese, il simbolo pi famoso della cavalleria cristiana, il canto al cui suono una saga successiva fece

muovere i Normanni alla battaglia di Hastings: il poema della spedizione di Carlo Magno in Spagna, della morte di Roland a causa del tradimento di Ganelon, della vendetta di Carlo

contro i pagani e della punizione del traditore, un poema che nella Francia degli anni '70 dell'Ottocento evocava sentimenti quelli che patriottici aveva prima tra simili a due Canto

suscitato noi il

generazioni

dei Nibelunghi. Ma il frate tedesco del


XII

secolo si poneva in un altro

rapporto con tutto questo. La materia sembrava patria appartenere quanto alla essa storia un

tanto

aveva Il

carattere

semileggendario.

primo

era caro all'autore in quanto era un tedesco, il secondo in quanto era un religioso. La poesia popolare tedesca non sapeva pi nella nulla del grande della

imperatore:

coscienza

nazione egli viveva ormai solo come legislatore e giudice equanime, sia le sue gesta sia gli eroi erano stati dimenticati. passando tanto da per Ma la egli Chanson de riviveva Roland, modello

apparire

quale

politico alla fantasia di un Federico Barbarossa. intrapresa Heinrich L'opera alla der corte Stolze di del Conrad, guelfo (Enrico

l'Orgoglioso) intorno al 1130, ebbe grande leggerla successo, e di non si smise al di

adattarla

gusto

mutato, finch essa intorno al 1300 venne saldata rozzamente insieme ad altre saghe opere in un il un dello stesso ciclo di

unico,

grande

poema Quella

carolingio, saga rude: durezza era in e

Karlmeinet. di

prodotto vi

un'epoca tutta la

essa

sono

l'intolleranza

dell'epoca

carolingia. E Konrad mantiene tutto il pathos dello scontro di fedi in quanto unica molla propulsiva. Ha

reso ancora pi pio il suo originale di quanto esso gi fosse, ma cos

facendo non lo ha innalzato dal punto di vista artistico. esteriori Tutti diventano i in gli in

avvenimenti lui sono pi pi

confusi,

mentre e

discorsi essi si

rifiniti,

rispecchiano atmosfera e disposizione d'animo. Anche le battaglie e i

duelli

li

dipinge

in

maniera

meno

perspicua: in compenso ha attenuato alcuni aspetti violenti, ha abolito certe enormit, messo da parte alcuni tratti rozzi, nobilitato morali e le

raffigurazioni

aggiunto

qualche bella frase che colpisce il sentimento; per il gli eroi che si si armano

combattimento

rallegrano

come se andassero a nozze; dopo la battaglia tinti formule di i fiori dei prati sono sono

rosso il

dal poeta

sangue: ha

che

certamente

attinto dalla poesia popolare. Se Konrad rileva nella maniera pi netta stati i motivi religiosi nelle che sono la la

sollevati

crociate,

bigotteria, gioia di

l'odio

dell'Islam,

combattere

l'idolo

Maometto, il suo collega Lambrecht merita di essere dei considerato bisogni un

rappresentante che trovavano

mondani nei

soddisfazione

viaggi in Oriente. Se il primo tratta una materia solamente dal punto di

vista di un'epoca di ottusa barbarie, dall'opera di quest'ultimo ci arriva l'aroma di finissima cultura

alessandrina. Lambrecht traduceva il poema alessandrino francese di Aubry de Besanon, che a sua volta si rif a una biografia ad del re macedone potremmo romanzo

redatta

Alessandria, dire: a un

addirittura

storico antico. Dopo la breve storia della giovent di Alessandro, vengono raccontate popoli che le grande egli battaglie e di che

suscit

condusse vittoriosamente, e a questo seguono le favolose meraviglie

dell'Oriente, a cui lo aveva condotto la sua trionfale avanzata. Si narra

che fosse arrivato fino al Paradiso, ma che non fosse stato ammesso al suo interno. Se la Canzone di Roland alimenta l'intolleranza, la Canzone di

Alessandro umana. Se nel primo si fronteggiano Franchi e Saraceni, come nemici crudeli, combattendosi senza

piet, nel secondo il greco mostra al persiano un cavalleresco rispetto, il nemico ha compassione del nemico e

persino il poema compassionevole: per quanto esso sia posto al servizio dell'esaltazione di Alessandro, anche il dolore del vinto e il lutto che pervade tutto il popolo persiano

toccano il cuore del poeta. Quale che fosse la disposizione d'animo

personale del prete Lambrecht, la sua opera secolo allo si attiene alle opere pi a del

anticheggianti, spirito
X

affini non

laico e
XI

esso

avverse, del della

secolo. La seriet ne risulta sono

biografia le

storica grande

mitigata:

gesta

inframmezzate di episodi delicati; e in mezzo alla vita del conquistatore del mondo si svolge un toccante

idillio. In primavera, dai boccioli dei fiori che spuntano rapidamente, spuntano ultraterrena centinaia di delle fanciulle che di a

bellezza, migliaia

danzano,

saltano e cantano cos melodiosamente nel bosco da indurre Alessandro e i suoi eroi a dimenticare ogni pena

terrena, a prendere dimora tra loro e a godere del loro amore per tre mesi e dodici giorni; allora la fioritura termina, le fanciulle periscono e con esse se ne va "la gioia che

svanisce". Queste e altre avventure,

in parte veramente puerili, vengono raccontate dallo stesso re in una

lettera a sua madre Olympia e al suo maestro sentieri incontrare viene Aristotele. di favola una una Su non questi manca e di gli

anche

Circe,

rivelata

straordinaria

profezia sul futuro, sicch si impone il ricordo di Odisseo e della sua

narrazione tra i Feaci. Verrebbe voglia di confrontare con l'Odissea la maggior parte dei poemi di contenuto orientale
XII

riferiti

alle crociate. Il alcuna

non ha prodotto Odissea

significativa

classica, bens tante pi piccole, di cui numerose si sono conservate a

lungo in una tenace tradizione: Knig Rother, Herzog Ernst, San Brendano, Salomon e Morold, Cos Knig Orendel, ebbe

Sant'Osvaldo.

Lambrecht

molti seguaci tra i poeti popolari e i trovatori girovaghi. Anch'essi si erano nutriti di poesia latina e

francese. Ma avevano un'impostazione pi energica: agli meno pedanti, non si

legavano bens per le

originali libere

stranieri, invenzioni, quale

tentavano quali

doveva

servire

gradito

materiale, ora la

utilizzato saga eroica

sfrontatamente,

ora la pi recente saga storica, ora l'ultima notizia appena pervenuta

dalla Terra Santa. Per lo pi essi prendono il motivo noto da tempo e corrente dell'eroe bandito oppure il tema favorito del fidanzamento e del rapimento e lo applicano a

Costantinopoli o a Gerusalemme; nel far questo o non sono affatto la

religiosi

oppure

esibiscono

religiosit in una maniera gigionesca

che

risulta

ridicola.

Colgono

qualsiasi

occasione

d'esagerazione.

Godono dei grandi numeri: le migliaia di nemici vinti, Amano di gli pagani effetti

battezzati.

decisamente drastici. Non tralasciano alcuno scherzo. Mettono volentieri i loro eroi in pericolo di vita e prima di liberarli, inseriscono una pausa studiata e approfittano per chiedere da bere. Introducono volentieri un

viandante o un pellegrino, un infido messaggero intermediari, magnificare in quali intriganti, per propria

consiglieri, tal modo la

stessa classe. La loro narrazione per lo pi vivace, anche se non

altrettanto spedita quanto quella dei loro predecessori del si preoccupano in


X

secolo. Non della uguali

ansiosamente situazioni

variet:

impiegano le stesse parole; ripetono i motivi e spesso da rincominciano quando svolta la

narrazione fatto

capo, una

hanno o un

accadere

fallimento, in modo che il beneamato pubblico possa che rivivere ha tutte le la loro della

eccitazioni prima

assaporato la

volta.

Nonostante si

spensieratezza

servono

maniera di una buona tecnica epica: la narrazione non gli si arena nella vengono

descrizione;

abiti

indossati di fronte ai nostri occhi, le navi costruite in ogni sotto il nostro si

sguardo;

circostanza

procede con scioltezza e freschezza. Knig Rother e Herzog Ernst hanno un contenuto pi nobile dei

rimanenti. I loro autori stanno pi in alto e si muovono in una migliore societ. Il primo si rif alla saga

eroica e ne attinge alcuni splendidi tratti; il secondo amplia una materia storica che conosciamo gi e che a suo tempo era stata trattata Il dalla primo utilizza

poesia conosce

giornalistica. Costantinopoli,

aneddoti della crociata del 1100 e, come i preti Lambrecht e Konrad, si prepara secondo alla cerca, seconda come un crociata. altro Il

poeta

coevo che incontreremo ben presto, di portare la Terra Santa nel giro

d'orizzonte dei tedeschi e si prepara alla terza crociata. Entrambe si

spostano con le loro narrazioni nella regione terrena: della il primo suprema quando potenza parla di

Knig Rother ha senz'altro in mente il conte normanno Ruggero di Sicilia, l'uomo pi famoso di quel tempo, come lo chiama lo un cronista molto tedesco; ma

egli

situa

pi

indietro,

facendone il nonno di Carlo Magno e il rappresentante il secondo un Entrambe dell'impero invece sceglie

tedesco; quale

eroe

figliastro scrivono

dell'imperatore.

presumibilmente in Baviera e per un pubblico presuppone Heinrich bavarese: la der potenza Stolze il del primo duca

(Enrico

l'Orgoglioso) affiancandola a quella dell'imperatore (Lotario opera il Lothar der il Sachse secondo conte di

Sassone);

probabilmente

alla

Heinrich der Lwe (Enrico il Leone), utilizza di avvenimenti della crociata e

questo un

Principe parallelo,

(1172)

tracciando

beninteso

implicito, tra Herzog Ernst e il duca Enrico, contribuisce a preparare la caduta in disgrazia del suo signore

di fronte all'imperatore. In Herzog la Ernst il duca Sua Ernesto madre moglie

governa Adelheid

Baviera. la

diventa

seconda

dell'imperatore

Otto.

L'imperatore

accetta il duca come proprio figlio e ne fa il Ma proprio l'invidia discordia portato ed fidato e fra la i

consigliere. calunnia due.

seminano Ernesto,

alla

disperazione

esasperato

all'estremo contro il proprio nemico, il conte palatino Enrico, uccide

quest'ultimo in presenza in presenza dell'Imperatore sarebbe proprio pronto padre a e dichiara anche se che il gli

uccidere adottivo,

mettesse le mani addosso. Dopo questa scena cos drammatica, Ernesto fugge, viene dichiarato proscritto e fatto oggetto resistito crociato, di per guerra. cinque Dopo anni, si aver fa

affronta

straordinarie

avventure, fa atto di sacrificio sul Santo Sepolcro, contro i combatte pagani, a torna

Gerusalemme

indietro, rivede solo allora la madre e poi, nel duomo di Bamberg, durante il servizio divino, cade ai piedi

dell'imperatore che lo perdona senza riconoscerlo, lo fa rialzare e lo

bacia; solo allora lo riconosce e lo respinge lontano del da s ma, gli per fa

intercessione

principe,

grazia e lo restituisce al suo paese. In tutte queste traversie gli

sempre restato fedelmente accanto un amico conte maniera e compagno di giovent, evocati i il in

Wetzel.

Vengono solo

compiuta

sentimenti

seri che legano madre e figlio, che tengono insieme gli uomini e li

separano. Solo in un'occasione appare una fanciulla, nelle circostanze in cui queste figure l'eroe il ha suo sono della amore: di solite saga il e

incontrare ispirare Ernesto una

duca

l'occasione rapita

liberare suoi

fanciulla

dai

oppressori; ma alla fine lei rimane morta tra le sue braccia. Nel duca Ernesto della saga sono confluiti due figure ribelli

all'Imperatore e all'Impero: Ludolf, figlio di Ottone il Grande, e il duca Ernesto Corrado di


II.

Svevia, Senza

figliastro egli

di era
XI

dubbio

stato proscritto gi nel poema del

secolo, e forse aveva anche lasciato il paese. Il poema del


XII

secolo per

utilizza

questo

motivo

attribuirgli la partecipazione a una crociata stile e molte saga con avventure di nello i

della

Alessandro:

combattimenti

popoli

favolosi,

come le teste di gru, i piedipiatti, i lungheorecchie, il i pigmei, contro i la

giganti; montagna

naufragio

magnetica,

l'abbindolamento

dei vecchioni; la permanenza presso i Ciclopi. Altri due grandi poemi

medioaltotedeschi hanno trattato nel


XIII

secolo questa stessa materia, che circolava sotto forma di

infine

canzone dei cantastorie e di romanzo popolare. A fianco di questa Odissea di un principe monastica riaffiora tedesco di San sta l'odissea in la cui fama

Brendano, una volta

ancora

dei monaci irlandesi. Brendano legge di un mondo sotto la Terra dove giorno mentre qui per fa notte. Preso

dall'ira

l'affermazione

incredibile, punizione

brucia

il

libro nel

per

costretto lunga

corso per cose

dell'ulteriore mare a vedere

traversata molte

ancora

strane e a farne diretta esperienza di vita. In questi frangenti deve

lottare aspramente con demoni e gli episodi aveva come rubato quelli una del monaco e che del

cavezza

cappuccio di Brendano che era caduto in mare rientrano nel campo della

buffoneria. Il racconto di re Orendel sembra trasportarci terreno su una completamente Deve sul

dell'Odissea. canzone

fondarsi

che

conservava mitologica.

un'antichissima

materia

Tra i Germani Orendel era un genio della marineria, un rappresentante

dell'epoca favorevole dell'anno che, grossomodo naufragio gigante Arriva coprendo ramo a e di nel tardo autunno, di fa un

diventa

suddito Mastro come nudit

ghiaccio, nudo

Ise.

terra la

Ulisse, con un

propria ha

che il

appena suo lavoro

strappato. servile,

Mediante

ottiene una veste grigia. Con questa ritorna senza in primavera al suo paese, come i sua

essere dopo

riconosciuto. aver

E,

Ulisse,

sbaragliato la

pretendenti

che

assediano

donna, quest'ultima lo accoglie con gioia: "Se tu sei il re Orendel, sono senz'altro lieta di averti serbato la fedelt". Questa donna, nel poema

trobadorico che ci pervenuto, viene trasposta a Gerusalemme e resa figlia di re Davide; i signori del tempio le prestano servizio e la proteggono;

prende parte armata al combattimento contro i pagani, come una valchiria o

un'amazzone,

come

la

Camilla

dell'Eneide; accoglie Orendel come un uomo ben noto, atteso da lungo tempo; eppure prima di subire quel

naufragio, egli era impegnato in una crociata e non sapeva nulla di lei. Egli stesso diventa a quel punto re di Gerusalemme: e dato che la citt durante mani la sua assenza egli cade nelle a sua dalla

dei

pagani, con ha

riesce di

riconquistarla moglie. Il

l'aiuto

poeta

ricavato

saga mitologica, da tempo sbiadita e intrisa di motivi romanzeschi, una

Gerusalemme

liberata.

Conosce

alcuni toponimi della Palesina e ha una cognizione, a dire il vero in

parte alquanto confusa, dello stato del regno prima e dopo la conquista della Citt santa da parte del

Saladino (1187). Senza dubbio vuole confortare i cristiani a sul una in lutto e

incoraggiarli Insiste molto

riconquista. divino:

soccorso

non appena il suo eroe si trova in pericolo, suo la Vergine per lui Maria e gli implora angeli

figlio

accorrono in suo soccorso. In questo modo il poeta si crea un apparato

ultraterreno, simile a quello che era disposizione romani. Egli degli segue epici nel greci e un

contempo

sentimento devoto: e riconducendo la veste non grigia cucita di di Orendel Cristo, alla veste

conferisce

compiutamente alla propria opera il carattere della leggenda. Ma una

devozione reale gli risulta lontana: tra pagani e cristiani non c' una netta contrapposizione: egli non ci introduce mentalit. nel mondo della loro

In

questo

l'autore

del

Sant'Osvaldo gli somiglia in tutto e per tutto. Anche qui la crociata in realt un pellegrinaggio alla ricerca della sposa: il corvo parlante che la introduce miracoloso figlia di e un per elemento met viene per met Una con si

comico. rapita che

pagani gli

l'inganno, mettono vinti,

inseguitori sue poi tracce

sulle uccisi,

vengono e

resurretti

battezzati. Ma si cercheranno invano la seriet dell'impostazione, e men che meno il pathos religioso della

Canzone di Roland. Il prete Konrad un solitario. I trovatori utilizzavano l'Oriente e la lotta contro i pagani come motivo di svago e si occupavano del Welt per pubblico. non opera poco La

dell'edificazione signoria sgominata di Frau

veniva della

neanche

poesia delle Crociate. Al contrario, nuove armi erano state messe in mano ai suoi servitori: morale e del resto il il

successo loro

delle

Crociate, spirito

effetto

sullo

della

cavalleria, fu solo una distruzione della bigotteria intollerante, un

avvicinamento agli avversari. La crescente tolleranza dell'epoca in generale, che andava di pari passo con la crescente venne Se in raffinatezza promossa Spagna dei dalle

sentimenti, crociate.

cristiani,

ebrei e maomettani avevano imparato a rispettarsi reciprocamente ed era

nata l il racconto dei tre anelli che Lessing a con il suo Nathan ha

elevato

vangelo cos le

della

moderna in

tolleranza, Oriente

Crociate a

diedero

luogo

nuovi

contatti con i nemici, contro i quali aveva chiamato alla riscossa le

schiere entusiasmate da Dio: contatti a cui pot partecipare poco a poco il fior fiore della cavalleria imprese uno

dell'Europa

intera.

Quelle

d'intolleranza

lasciarono

strascico di aumentata tolleranza. Il fantastico pregiudic, trionfo nel del del papato suo

corso

svolgersi, i suoi stessi interessi. Era perfettamente giusto se Federico Barbarossa liberazione prendeva di in mano la e

Gerusalemme

assicurava anche in questo il ruolo di guida In all'Impero teoria alla la sua dominatore Palestina del era

mondo.

sottoposta

sollecitudine,

come tutti i paesi della Terra. Il dramma gi latino dell'Anticristo, trovava gi la che sua

conosciamo,

applicazione: e anche in ambienti pi estesi ci si abituava a considerare onnipresente dell'Imperatore, la riguardo potenza alla qual

cosa abbiamo la curiosa testimonianza di un poema tedesco redatto intorno al 1170, che dei delinea rapporti un'immagine ostili e

perspicua

amichevoli tra cristiani e pagani nel regno di Gerusalemme. Il conte Rudolf, eroe del poema, un Coriolano in di cristiano. con Essendosi i suoi ai

trovato compagni

disaccordo fede, si

unisce

pagani, per combattere insieme a loro i cristiani. Possiamo presumere che il conte, dopo aver attraversato ed essersi tra

molteplici purificato,

esperienze tornasse

finalmente

le file dei suoi. Dico che possiamo presumere, perch anche di questa

bella solo

narrazione dei

ci

sono come

pervenuti di tante

frammenti,

altre cose che destano in particolar modo il nostro interesse. I poemi che rispecchiano la vita vera e scelgono la propria materia dalla storia

contemporanea non viaggiano sulla via regia del gusto medievale, che

predilige fantastici

decisamente e insoliti cos

avvenimenti di un mondo che

impossibile;

accaduto

quella narrazione venisse riprodotta di rado e che sia pervenuta solo alla a pi

posterit fortunate

dunque

grazie per lo

coincidenze,

mutila. I frammenti del Graf Rudolf sono ancora prevalentemente esenti

dall'esagerato idealistico cavallereschi. dei

raffinamento tardi Ovunque romanzi sentiamo

l'autenticit della vita: e la vita stessa ancora nel che essi descrivono rimane e

lontano

dalle fedele

convenzioni alla

complesso e

natura. e

Semplice

tranquilla,

chiara

uniforme scorre la narrazione; eppure talora affiora del la partecipazione ora si mostra

personale

poeta;

entusiasmato per il suo eroe, cerca di giustificarlo, ringrazia coloro

che gli fanno del bene; ora fa sapere la sua opinione si in vigorose contro i i

riflessioni, consiglieri

esprime o per

infedeli

buoni

costumi femminili. Fa trasparire in maniera ingenua il proprio nel

orientamento

filoimperiale

contesto della narrazione. Il re di Gerusalemme sua vuole introdurre il nella

corte

cerimoniale

dell'Imperatore, al quale si ritiene pari: i principi gli devono

presentare

la

spada,

un

re

deve

fungere da coppiere, poveri e ricchi devono essere serviti splendidamente; il conte Rudolf, che se ne intende, deve aiutarlo in questo senso e

organizzare la faccenda. Ma il conte Rudolf si mette a rider e osserva: Se osi innalzarti al costume

imperiale, ci potrebbe tornare molto a tuo svantaggio. Non c' nessuno il tuo

pari

all'Imperatore.

Tutto

paese sarebbe perduto. La sfera del tedesco a potere viene

dell'Imperatore senz'altro estesa

Gerusalemme.

Quasi che egli avesse bisogno solo di fare un cenno per distruggere Eppure gli si

edifici tratta

dell'arroganza. solo di un

innocuo

cerimoniale! Ma sarebbe giunto il tempo in cui l'Imperatore veramente romano-tedesco la sembr del

estendere

sfera

proprio potere fino a Gerusalemme. Il 18 marzo del 1229 Federico


II,

che

aveva subito la scomunica pontificia, raccolse dall'altar maggiore della

Chiesa del Santo Sepolcro una corona d'oro e se la pose sul capo. Walther von der Vogelweide aveva composto le canzoni, sul suono delle cui parole erano suono Terra partiti avevano Santa. i Crociati il e al cui

messo E un

piede altro

sulla poeta

tedesco, maestro Freidank, che faceva parte forn con dell'esercito in brevi dell'Imperatore, composti una che

epigrammi,

deliziosa delle

sobriet, circostanze

descrizione

essi si trovarono di fronte ad Acco. "Cristiani, ebrei, pagani sono

promiscui ad Acco". E l'onesto svevo

sembra

essersi

trovato

un

po'

disagio nel bailamme internazionale. Ma tutta la politica orientale di

Federico a quel tempo si basava sulla possibilit di una convivenza

pacifica di cristiani e maomettani, ed essa non faceva altro che trarre le conseguenze pratiche che di da quella tempo

tolleranza

religiosa

esercitava la sua benefica influenza sugli spiriti dell'occidente. Non del c' alcun'altra che attesti letteratura questo in

Medioevo cos

maniera tedesca.

esplicita visto

come il di

quella dramma rendere

Abbiamo

l'Anticristo

sforzarsi

giustizia alle religioni straniere e di non piaggiare la propria. Wolfram von Eschenbach lo vediamo

compenetrato dalla fede che anche i pagani suo possono Parzival diventare beati: il

completamente della Nathan,

costruito conciliazione:

sull'idea come nel

cristiani e pagani sono uniti da un solo vincolo familiare che in Wolfram sicuramente come in Lessing dovrebbe essere espressione simbolica della

pace e del reciproco rispetto tra le religioni. Anche Walther von der

Vogelweide mette cristiani, ebrei e pagani sullo stesso piano. Freidank dubita debbano se eretici, davvero La ebrei finire ragione e pagani tutti

all'inferno. contro lui questa

principale sembra Dio tutti a fa i

prospettiva altri sole che

come

agli il

splendere

sopra

credenti di tutte e tre le religioni e d loro uno stesso tempo. In breve, nei la suoi poesia supremi

medioaltotedesca

rappresentanti come la letteratura classica principio moderna della sorretta dal un

tolleranza.
XIII

segno di decadenza, nel


XIX

come nel

secolo, quando si fanno avanti i che tra la rinnegano le il vangelo e

fanatici, dell'amore fomentano

confessioni

reciproca

diffidenza,

l'odio e lo zelo persecutorio. Solo nel libero scambio delle le conquiste grandi

spirituali

fioriscono

imprese spirituali, che restano quale monumento seguenti. per Anche la le generazioni del
XIII

scienza

secolo non ne carente. L'Alessandro della saga riferisce

al suo maestro le meraviglie che ha veduto. E l'Alessandro della storia ha veramente aperto nuovi territori alla scienza. del Anche l'epoca della

fioritura Aristotele

Medioevo un

guardava profondo

come

insegnante: ma la maggior parte dei suoi come scritti una erano per quell'epoca finch

terra

incognita,

Federico non glieli rese accessibili. In Italia egli incaric degli eruditi ebrei di tradurre in latino i testi arabi di Aristotele con i loro

commentari arabi, mettendoli cos a disposizione della scienza

occidentale. Il merito erudito spetta agli arabi; gli ebrei hanno funto da mediatori; l'Imperatore cristiano ha impartito l'ordine. Credenti di tutte e tre le religioni collaborano

insieme per infondere nuova vita al pi grande filosofo dell'antichit e rendere omaggio allo spirito greco. Federico cultura suo
II

sta sulla vetta della e scientifica del

politica Alla

tempo.

politica

fornisce

l'esempio di uno stato modernamente organizzato. Alla scienza fa il dono dell'Aristotele latino. In lui sono riuniti i vigorosi tratti di quella normannit italiana in mezzo alla

quale egli era cresciuto. Allorch il primo Federico ebbe abbattuto i

Lombardi, il suo prossimo obiettivo era la conquista della Puglia e della Sicilia. Egli non la consegu subito n per via e militare, il i figlio frutti tuttavia e il della la

ottenne:

nipote sua

raccolsero

politica cesarea. Forse non c' alcun luogo in cui il tedesco odierno possa essere colto da una percezione cos emozionante dell'impero medioevale di quando, nel serio paesaggio di

Palermo, ai piedi del maestoso Monte Pellegrino, si immagina di trovarsi nella Federico corte
II

mezzo poi si

saracena sofferma

di nel

duomo del capoluogo siciliano accanto ai due sepolcri di cupo splendore,

separato solo dal porfido dai resti mortali di Enrico figlio. Quest'ultimo, propugnatore stato contro della lo temibile potenza dello
VI

e del suo grande

stato

sacerdotale ai profeti un essere

medioevale, italiani del

apparve tempo

come

completamente demoniaco. Gi ai tempi di Federico si vaticinava: "Tra i

popoli riechegger: egli vive e non vive." Quando mor, non lo si volle credere. Il dubbio degli italiani si propag in Germania. Comparvero dei falsi Federici. E quando fu passato anche il tempo di costoro, si afferm stabilmente sarebbe l'opinione a che capo di egli un

ritornato

esercito

per

emendare

la

Chiesa

degenerata. Egli avrebbe attraversato il mare e L conquistato avrebbe il Santo il

Sepolcro.

appeso

proprio scudo a un albero inaridito. L'albero sarebbe rinverdito e il

mondo avrebbe ottenuto gioia. Finch spunter questo giorno felice, egli dorme all'interno del Kiffhuser

oppure in un'altra montagna. L' egli siede a un tavolo di pietra e la

barba gli cresciuta fino ai piedi. Se giungono degli uomini vicino a

lui, egli domanda se i corvi volino ancora intorno alla montagna. E se lo fanno, anni. Solo in epoca tarda si deve dormire ancora cento

riconosciuto addormentato nel nostro Federico secolo

nell'imperatore Barbarossa, egli e

stato

considerato un simbolo della perduta potenza secolare del popolo tedesco.

Capitolo quinto
L'epos medioaltotedesco
Nella storia della cultura tedesca si pu osservare sin da tempi remoti una contrapposizione tra la Renania e la Germania meridionale da un lato e la Bassa Germania propriamente detta dall'altro, territori Bassa in della particolar trib modo i La

popolare

sassone.

Sassonia

un'antichissima

terra dei Germani, mentre la Renania e la Germania meridionale sono state strappate ai Celti e ai Romani. Le tracce della cultura pi antica non potevano diventarono successori: diffusero essere subito quelli il estirpate patrimonio che Nord i e dei

tedeschi loro

verso

della

patria fu in certo qual modo il loro libero Sud arbitrio; essi in Occidente a e al una

sottostavano che venne loro

costrizione

imposta

non solo transitoriamente dal passato bens, a quanto pare, fu stabilito

per sempre proprio dalla situazione geografica. Italia e Francia rimasero i focolari della cultura romana, da cui sprizzavano che e al alcune scintille fino della quasi

incendiarie all'Occidente Germania,

volavano Meridione e

pi

spesso

ininterrottamente dalla Francia, con minor continuit dall'Italia, al

punto che si rilevano tre territori caratterizzati particolarmente in netta: il maniera Reno; la

Bassa Sassonia; e l'Austria, vale a

dire l'Alta e Bassa Austria accanto alla Stiria, alla Carinzia e al

Tirolo. A fronte di questi sembra che dapprima la Baviera e poi anche la Turingia abbiano svolto la funzione di una terra di mediazione, un cui si compensavano le contrapposizioni. Quando i Carolingi vollero far

nascere una letteratura cristiana, la Bassa Sassonia venne coinvolta in

maniera quasi violenta. Ma lo Heliand rimase studi un caso isolato. Mentre gli

classici

fiorivano

vigorosamente, la poesia tedesca, in quanto scritta, sappiamo ramo inarid della letteratura Non

completamente.

neppure che senza

quando dubbio pi a

l'allitterazione, dovette rimanere

conservata

lungo in Bassa Sassonia, abbia ceduto definitivamente alla rima. Ma la

poesia popolare tramandata oralmente non scomparve. Mentre la il canto

eroico arretrava sempre di pi lungo il Reno e in Germania meridionale, in Bassa Sassonia trovava protezione,

sia pure tra le classi medie e basse; le saghe nazionali e sassoni in eroica caddero vece

quasi

nell'oblio la Gli saga

sua

subentr francone.

goticoche

eroi

germanici,

furono cacciati dalle cittadelle, si ritirarono attendere potuto nelle l'ora erompere in e capanne cui per

avrebbero ad

tornare

assidersi sul loro antico trono. E in questa epoca di nascondimento essi

non rimasero oziosi: la grande gloria dei Sassoni, che nel istituito l'Impero,
X

secolo avevano torn a loro

vantaggio. Il temutissimo re dei Goti Ermanarico, divenne inizialmente un

re

dei

tedeschi

che

regnava

dalla

Germania settentrionale e pi tardi un imperatore di Roma. Le campagne

d'Italia rafforzarono il ricordo di Teodorico il Grande, il Dietrich von Bern (Verona) delle posteriori poesie medioaltotedesche; milite tedesco e l dove il

rimaneva

sbalordito

dinanzi ai giganteschi edifici, come di fronte all'Anfiteatro di Verona o di fronte a Castel di Sant'Angelo trovarsi a al

Roma,

riteneva

cospetto di un'opera di quel Dietrich che un tempo aveva governato

gloriosamente gli Amelungi; perch il nome dei Goti dal era dimenticato della e

rimpiazzato

nome

loro

famiglia reale. Le saghe e i canti tedeschi si diffusero tra popoli

stranieri: tra i Danesi, i Russi e i Polacchi, Italia. dal I in Boemia, Ungheria e

cantori loro,

vaganti

sassoni, a capire

canto i s

appresero stranieri, stranieri

anche con

canti eroi

portarono e li

introdussero nel canto tedesco.

La rinascita del canto eroico


La poesia popolare di che gode poetica dell'abbondanza materia

adotta risolutamente nuovi oggetti l dove li trova. Ma per quest'epoca

l'influenza della Francia non si pu ancora dimostrare. Tuttavia, mano a mano che essa acquista importanza nel
XI

secolo, con il potenziamento della anche il Basso nella Reno poesia

cavalleria, diventa

importante

tedesca. Il trovatore di quei luoghi impara mentre dai suoi colleghi motivi sassoni, gli

singoli

poetici

arrivano dalla Francia attraverso i

Paesi Bassi. Sono a sua disposizione l'intera massa delle saghe e dei

canti della Bassa Sassonia; egli non si limita a percorrere il corso del Reno risalendolo: troviamo infatti le sue tracce fino in Alta Baviera; e dai Paesi Bassi reca con s la saga di Gudrun. Inizialmente il cavaliere tedesco

alimentava il proprio idealismo con gli antichi ideali eroici, che gli

presentava il trovatore. Non solo il cavaliere, ma anche il vescovo aveva di tanto in tanto diletto a sentire narrare Ma, di Nibelunghi si e Amelunghi. una

come

sappiamo,

sollev

reazione clericale. Cerc di scalzare l'attivit dei trovatori in tutta la Germania meridionale e occidentale, e di spezzare laica il predominio dell'onore di e una del

morale

sentimento della propria dignit. Il successo di questa impresa fu diverso a seconda in dei diversi e luoghi. Turingia di Sul le

Reno, riusc

Alemannia

effettivamente

rimuovere

gli eroi germanici e di porre al loro posto i combattenti per la fede, gli avversari dei pagani, i viaggiatori in Oriente. La moda francese, da

inizialmente

rappresentata

ecclesiastici poetanti, come i preti Lambrecht e Konrad, sradic via anche i trovatori. Le regioni la austriache, loro invece, posizione

mantennero

speciale. I poeti religiosi che qui trattavano religiose riuscirono trovatori. menzionato, E solo in a in materie puramente non i gi si

senso

stretto, contro come

ergersi Baviera,

gli

opposti

conciliarono.

giungevano

beneaccetti sia trovatori sia poeti ecclesiastici. Si cantava di Gudrun, del re Rother, di Roland morente; e d'altro ("Cronaca anche degli la Kaiserchronik un

Imperatori")

prodotto bavarese. Austria e Baviera, tutte nel

territorio della trib dei Baiuvari, maturarono eroico la fioritura come del canto trov

cos

esso

espressione in poemi epici immortali che alla soglia tra il


XII

e il

XIII

secolo si sottrassero per un felice destino orale e all'alea furono della tradizione su

trascritti

pergamena. In Bassa Sassonia tuttavia l'antica maniera prosegu. Solo in

singoli casi un cavaliere sassone o un clerico si appassionavano di

poesia tedesca. Il trovatore restava dominatore assoluto e si accontentava di tramandare oralmente la quel il proprio del

repertorio. canto per eroico noi

Tutta di

ricchezza tempo senza

sarebbe lasciare

scomparso
XIII

traccia se nel vissuto un

secolo non fosse assetato di

norvegese

sapere che prese a cuore questi canti e queste saghe, annotandone intorno il a

contenuto,

raggruppandoli

Dietrich von Bern e dando forma in tal modo a un romanzo in prosa, a una Saga. In qualche canti questo modo sassoni. i modo a perveniamo un'idea proseguono del in dei in

farci Essi modi

generale

canto

giornalistico trobadorico, cos come esso predominava nel decimo secolo: racconto nella abbozzato, narrazione compiacimento dei fatti,

propensione senza

per

gli

effetti

forti

rifuggire

dalle

rozzezze,

mancanza di approfondimento del lato psicologico e morale. Come gi nel secolo, la saga eroica
VI

tedesca

penetrava ancora una volta nel Nord, non solo tramite bens quella tramite canti saga il

norvegese, vivo canto

anche

popolare:

della

Danimarca e delle isole Farer sono riconducibili della nostri vengono Bassa giorni ad altri, perduti, ancora delle ai

Germania; quelli e

Farer da

cantati,

accompagnati

danze, su quelle remote isole. Diversamente si svilupp il canto eroico in Baviera e in Austria.

Acquist maggiore pienezza e ampiezza epica nella declamazione. E, quanto alla materia, si tramut per influsso della lotta con la poesia clericale. L'ecclesiastico disposizione la poesia aveva latina, a le

fonti storiche. Sulla base di quelle egli esercit la critica della saga eroica: non gli fu difficile rilevare che Dietrich ed Etzel, Theoderich e Attila non erano vissuti alla stessa epoca e in tal modo pot dare del bugiardo al trovatore. Il rimprovero era grave: giacch da tutta la poesia narrativa ci si attendeva la

veridicit storica. Il trovatore si lasci quindi spingere fonti di ad addurre e la

falsamente collegamenti

inventate fantasia con

storia reale, e in tal modo divenne bugiardo davvero. Un'altra possiamo esplicita: forma di critica in non

attestarla ma

maniera essere

dovette

esercitata non meno spesso. La saga

dei

Nibelunghi una

conteneva quantit di che in fede

originariamente mirabili sfidarono parte fatti il

mitologici, critico della

giudizio prospettiva

dalla

cristiana, in parte dalla prospettiva dell'illuminismo, che nel


XII

secolo

non era carente. I giganti, i nani, i draghi, l'elemento favoloso presente nella giovinezza di Siegfried, e

nell'aspetto di Brnhild vennero per quanto era possibile ridimensionati e la saga venne di fatto perfezionata perch umanizzata. Tutte le parti che avevano entrarono fondamento in certo qual mitologico modo in

ombra; evidentemente l'interesse non tanto rivolto pi a quelle, quanto ai

racconti

riconoscibilmente

connessi a eventi storici e a luoghi noti. Pu darsi che sia stata esercitata anche una certa critica morale della tradizione. Infatti tutti i fenomeni del mondo reale, per che un innocente, il sono motivo

d'inciampo giovanilmente possono

intelletto oppure di

ferire

sentimento

nobili signore, sono stati eliminati dagli argomenti del canto eroico, ma in un modo che sulle non regole si basa

completamente

odierne:

quell'epoca tollerava una misura di naturalezza nostra. Ma superiore non si rispetto alla di

tratta

solo

naturalezza. Nella saga pi antica, Siegfried e Brnhild sono strettamente uniti. Lui l'ha destata dal sonno incantato. Lei lo ha iniziato nella sapienza

occulta. Si sono promessi reciproca fedelt. Ma una pozione dell'oblio,

che

la

madre

di

Kriemhild

porge

Siegfried, gliela fa rinnegare. Egli diventa marito di Kriemhil; poi aiuta il fratello di lei, Gunther, a

conquistare Brnhild. Ma Brnhild non ha dimenticato: si vendica; provoca la rovina dell'infedele, che lei ama ancora, e perisce l'epoca del le con seguente rapporto due donne. lui. si di Per

Evidentemente scandalizzava Siegfried con

questo la saga pi recente elimin il suo per rapporto poche con Brnhild, e cerc fuorch un'altra

tracce,

motivazione per gli eventi a cui non poteva rinunciare. In questo modo la purezza prematuramente rimanere intatta. Kriemhild in veste di vendicatrice di Siegfried spaventosa, perch i colpevoli fratelli; e sono questo i suoi stessi alla etica assassinato dell'eroe poteva

appartiene

sostanza della saga, tanto che non si poteva pi mutare nulla. Ma quando, secondo Kriemhild fratelli tizzone la tradizione due e di sassone, questi loro vedere un se

trova caduti

pone per

nella

bocca,

sono morti; quando, secondo un'altra tradizione, mozza con la propria mano il capo a due che giacciono di fronte a lei legati; allora la ha concezione giustamente

tedesca

meridionale

rimosso queste rozzezze e fornito un altro obiettivo ai misfatti personali di Kriemhild. Ancora una volta la pi raffinata elevato su sensibilit uno scalino morale ha

superiore

anche la poesia. Tra eroica, tutte le materie che della saga

quella

viene

trattata

nella

canzone

nibelungica

che

ci

pervenuta sembra essere stata quella pi illustre. Se contro di essa si rivolgeva la polemica, in particolar modo quella ecclesiastica, era

proprio questa materia a costituire il supremo orgoglio del cantore, e la migliore societ la prediligeva pi di ogni altra. La forma originaria

della canzona nibelungica ci rimanda, con il suo nobile atteggiamento, ai circoli della suprema cultura laica, e la precisa conoscenza dei toponimi della bassa Austria rende verosimile che il luogo in cui furono lette per la prima volta le poesie di Siegfried e dei Burgundi fosse la corte

viennese. Giacch verso la fine del


XII

secolo le narrazioni poetiche non solevano pi cantare, bens

si

declamare o leggere ad alta voce. Ben pochi altri poemi della saga eroica ed assurgono estetica all'altezza della La morale canzone componente

nibelungica.

aristocratica della societ ne veniva sempre pi distolta nel corso del


XIII

secolo e la moda francese penetrava perfino proprio dovevano nelle come essere valli i alpine. Ma

poemi calcolati

popolari per un

pubblico umile, cos essi perdevano di sostanza e purezza. Essi cercavano di tenersi su alla su con moda; effetti alcuni li dissennate tornavano a

concessioni puntare mettevano

drastici; indumenti per cos

insieme e

cavallereschi paludare gli

usavano eroi; ma

antichi

facendo non potevano che sprofondare ancora di pi. Eppure in tutti agisce in ugual

misura, se si tengono fissi i motivi decisivi, un alto spirito morale, che si esprime nei caratteri I che sono

portatori

dell'azione.

personaggi

principali vengono mantenuti, secondo le loro qualit preminenti, nei poemi pi diversi, e si nota facilmente che questi caratteri in quanto ideali

morali sono un lascito di giorni da lungo tempo trascorsi, che i rapporti in cui essi sono stati concepiti non corrispondono affatto alla cavalleria e che ogni come di il elemento cavalleresco, viene forma solo

cos loro

cristianesimo, attribuito in

regola

puramente

esteriore,

mentre

raramente penetra pi a fondo. Tanto era fedele la tradizione! E tanto

giusto l'istinto che indirizzava la polemica ecclesiastica! I tralci che fornivano il nobile vino della canzone eroica tedesca,

erano stati piantati all'epoca delle migrazioni dei popoli e nell'et

merovingia e quest'ultima epoca, in cui il mondo dalle aveva incominciato a

riposare

precedenti

tempeste,

ha fatto con ci il suo meglio. I re che compaiono nei poemi popolari sono pi simili ai che Gli solo Merovingi agli *atti con Staufi di e e agli ai

*Amelungi Guelfi. avvengono

governo

l'approvazione

degli *amici del sangue e la finzione dell'imparentamento si estende quasi a tutti coloro I che sono e al d'et, vicini al

trono. ministri principi

fedeli stanno

stimatissimi fianco dei

minori

amministrano

l'impero con energia e intelligenza e rimangono per tutto il tempo della

loro vita consiglieri autorevoli, che

si

ascoltano

volentieri.

Il

re

attorniato da un seguito di compagni di battaglia, che si sacrificano per lui e a cui egli dal canto suo

elargisce con mano prodiga i tesori che cerca di liberare dalla cattivit e dall'oppressione la sua mettendo stessa alla vita.

repentaglio

L'energia finanziaria del regno viene riassunta nel concetto di un tesoro cos grande da poter essere Armi

considerato

inesauribile.

preziose vengono tramandate di padre in figlio e acquistano un significato fatidico in quanto strumenti di gesta ardimentose e di orribili misfatti. Perfino il sentire delle donne esige la vendetta di sangue e la lotta fino

viene

protratta

all'annientamento. A ragione Ludwig Uhland ha

ripartito tra due gruppi i personaggi della quelli pensa umano saga eroica: quelli la fedeli e si

infedeli. che sia

Con

fedelt il

connesso

dovere con

della la

generosit,

l'infedelt dell'avarizia. radice di

caratteristica la

L'abnegazione, le virt, del

tutte

appare legame

anzitutto

all'interno

familiare e nella famiglia allargata, nella quella signore comunit dei e della corte e in il in

combattenti. i suoi

Come

vassalli

generale, cos anche i vassalli sono spesso legati tra loro da particolari vincoli e danno prove benefiche ed

edificanti di amicizia tra eroi. Al di sopra del dovere, che insito in legami naturali oppure esplicitamente stipulati, onore se un foriero guerriero di gloria e con

allevia,

spontanea altrui e

dedizione, va in

la

sofferenza degli il

soccorso pu

oppressi.

Ognuno

estendere

proprio raggio d'azione tanto in l quanto lo permettono le leggi

dell'onore di guerra, che bandiscono la per vilt e dichiarano biasimevole, di due

esempio,

l'aggressione

contro uno. La fedelt violata tra parenti , per eccellenza, la motivazione di

tutti gli intrighi della saga eroica, sia che un sovrano bramoso di potere, volendo esercitare il potere da solo, tradisca e uccida gli altri aventi

diritto, sia che la gelosia femminile turbi la pace familiare. Una volta

che i partiti nemici si sono formati e si fronteggiano, pi sorgono i il

conflitti

svariati;

personaggio privo di fede sceglie o cambia il partito in base a un

calcolo vile ed egoistico, la fedelt nei confronti dell'amico si collega alla risoluta infedelt nei confronti del nemico, la fedelt nei confronti di chi stato genera nei assassinato una con

perfidia infedelt nemici vassalli dovere

spaventosa dei suoi dei il

confronti il

viventi, entra in

dovere con

conflitto e

famigliare

facilmente

avviene che un matrimonio diventi la scaturigine della faida. La donna che deve formare un elemento di

congiunzione tra due casate, soffre della mentre doveri, sua posizione di ambivalente, i e

cerca la

assolvere della

suoi miope

fiamma

sua

passione diventa una fiaccola che le distrugge entrambe. Lo spirito dell'abnegazione e del

sacrificio di s, che non riconosce pi nella lotta un rozzo piacere,

bens

un'occupazione

aristocratica,

una fonte di gloria e di sentimento del proprio valore, ha infuso nuova vita agli antichi eroi. Essi erano i simboli pi a portata di mano della laicit vita d'elevato consacrata del sentire alla Essi e della lotta, erano

all'insegna

dovere.

gli eloquenti testimoni del fatto che le virt guerresche gloria danno modo di

conquistarsi

imperitura.

Seriet e passione per la professione delle armi animano ogni verso dei

poemi eroici medioaltotedeschi. Tutti gli uomini che vi compaiono vengono via via definiti, eroi, con solennit ed

enfasi,

combattenti, guerrieri

soldati, indomiti,

armigeri, cavalieri.

Il

poeta

ci

rammenta I suoi un

ininterrottamente santi non

l'ideale. neppure

depongono

per

istante l'aureola d'oro che circonda loro il capo. Dunque mostra nel se la poesia eroica si

fedele

alla

propria

origine i lei

suo

contenuto sono

sostanziale, per

secoli

non

trascorsi

senza lasciare traccia. E ancora una volta singoli personaggi ne cui sono essa una alla

consente vivente

l'ingresso testimonianza.

Accanto

dignit e alla regalit della maggior parte dei personaggi e di quelli pi importanti, negli individui

subordinati viene rappresentata anche la rozzezza e l'umorismo trobadorico del con


X

secolo, che un tempo accoglieva giubilo un Kuno Kurzibold. La

corrente della saga scorreva troppo impetuosa per non trasportare alcuni

detriti aveva nipote

delle

regioni

desolate Wolfhart,

che il

attraversato. del vecchio con la

Hildebrand, sua indole

rappresenta

violenta e con la sua sfrenata voglia di combattere, la sua irruenza

selvaggia, la sua crudelt assetata di sangue, i le suoi sue rozzi urla motti per che di le

stordiscono, spirito, la

sua

avversione

donne, il tipo primitivo del soldato antideale. La carica cortigiana del cuciniere veniva trattata con

umorismo gi nei poemi latini d'epoca antica e la canzone nibelungica

attesta il suo Rumold cuciniere come un rappresentante del pacioso spirito filisteo partenza che per d ai Burgundi Attila paese Anche di il e il

raggiungere nel deve".

consiglio: nutritevi

"Restate come si

nesso tra l'arte della spada e quella del violino in Volker era von in Alzei, origine

trovatore

nobile,

senz'altro ideata in senso comico. Ma cos come la condizione dei trovatori si era elevata ed essi avevano

ottenuto accesso alla buona societ in Baviera e in Austria, allo stesso modo quel personaggio fu purificato nel senso di una superiore idealit. Dopo la met del
XII

secolo a

cavalieri poesie

cominciarono a

comporre e a che

d'amore,

musicarle s

recitarle.

Allora

l'artigianato delle armi e la tecnica trobadorica si trovavano unite in

molte personalit. Ed possibile che dei parte alcuni nobili anche poemi tedeschi nella epici abbiano avuto di

composizione popolari.

Nulla

sappiamo per di certo al riguardo.

Giacch anonima. conosciamo

tutta Quei

questa pochi

poesia nomi a le

che

appartengono tarda e

un'epoca opere in

relativamente

questione non valgono molto. Anche in seguito, nell'epoca della fioritura, alla vetta delle capacit, ci

dobbiamo accontentare di poesie e non siamo autore. in grado Tutti di i citare tentativi alcun di

individuarli e di saperne di pi dei lettori dell'epoca si sono rivelati infruttuosi. Dobbiamo rispettare la

voluta oscurit di cui si circondano questi poeti, mossi da modestia. letteraria

L'ambizione

alla

gloria

era loro completamente estranea. Essi non desideravano Si di passare alla

posterit. dietro i

ritraevano per i

volentieri quali essi

pagani,

cercavano di conquistare i cuori del loro popolo. E l'occultamento corrisponde

dell'identit

personale

allo stile impersonale. A della volte fine il poeta


XII

popolare secolo

epico parla ma

del in

senz'altro

prima

persona:

questa non altro che una forma del discorso. Le riflessioni personali

egli le propone per lo pi solo come sentenze universalmente valide oppure come accenni che anticipatori si di

avvenimenti

incontreranno

nell'ulteriore corso della narrazione o della saga. E la concezione

individuale delle figure, delle cose, degli avvenimenti, che egli presenta, si muove entro confini angusti. Cos come i caratteri epici nelle poesie pi diverse rimangono sempre uguali a se stessi, e cos come i redattori con questo stesso fatto si inchinano

rispettosamente

di

fronte

una

tradizione intoccabile, nello stesso modo si comportano anche per quanto riguarda l'esposizione. Come l'epos popolare i dell'epoca eroici sono di

merovincia, dell'epoca pieni di

anche

poemi

medioaltotedesca formule stereotipate,

proverbi, di modi di dire tipici e di concezioni alle quali caratteristiche molti poeti rispetto rinunciano

volontariamente personale. sontuosit Qui e non la

all'originalit si trovano la

pienezza

sensuale

della rappresentazione omerica. Tutto viene presentato in forma semplice. Gli epiteti degli eroi e delle eroine sono semplici ideale: a volte indicazioni valoroso, vengono

dell'elemento audace, bello;

rimarcati con forza, assai valoroso, tempestosamente audace, mirabilmente

bello; a volte questi epiteti vengono scelti in maniera caratterizzante,

per esempio quando vengono designati come il Generoso Rdiger, il Fedele Eckhart, l'Iroso Hagen. L'elemento

figurativo si riduce quasi all'ovvio: tornano sempre a presentarsi una mano bianca, lucenti, stesso bosco una dei bocca capelli per l'oro rossa, occhi lo il la

biondi; rosso, tiglio,

dicasi verde,

l'ampio

fresca fontana, il selvaggio mare, il fresco mattino. Le immagini compiute mancano, le brevi analogie evocano le rose, a proposito del colore delle

gote giovanili, il cinghiale quando si tratta di selvaggia bramosia di

combattere, il lupo a proposito delle malvage splende intenzioni. come il Un elmo sui che

sole

flutti

marini. Un nobile cuore che produce virt cos come il mite maggio fa

spuntare erba e fiori. I moti dell'animo hanno le loro

tipiche

espressioni siede

mimiche.

L'uomo su una

preoccupato

taciturno

pietra. Chi risoluto non proferisce verbo finch non ha agito. Tutto caratteristico abbassarlo levarlo nello significa segno di gioia, sguardo: malumore, guardare

muti qualcuno una tacita domanda. Impallidire e arrossire tradiscono un subitaneo occhi cambiamento d'umore. rossi Gli di

chiari

divengono

pianto: agli eroi le lacrime scendono sui baffi, alle donne ricadono nel

grembo. Del pari vengono forniti accenni

solo da alcuni punti di vista fissi riguardo armamento. dell'esistenza ricondotte a a statura, Tutte abbigliamento, le faccende vengono formule e

dell'eroe determinate

anche se l'esaltazione poetica della battaglia pu compiersi con molte

formule, esse sembrano cercare tutte solo un'espressione tangibile per la sensazione del terribile. Le localit in cui si svolgono gli eventi vengono raramente esplicitate al di l di un profilo generico. Il cantore non

raduna mai tutti i propri mezzi per concentrarli scende quasi su un solo alcun punto. luogo n Non nel il

in

dettaglio: fenomeno

non nei

scompone suoi

elementi

costitutivi, n scioglie l'azione in movimenti succedono questo epici lo pi l'un stile si piccoli l'altro. dei che Anche si in

nostri

poemi modesto

popolari

dimostra

rispetto all'ideale della narrazione, a confronto cio di Omero. La canzone dei Nibelunghi Sin da epoca antica i tedeschi si avvalgono del falco per la caccia: e la loro poesia ha impiegato il falco, bellicoso e cacciatore, come immagine del giovane eroe. I suoi al occhi poeta E

lampeggianti medioevale

ricordavano occhi del

gli

falco.
XII

l'aristocratica dama del

secollo

che ha conquistato l'amore d'un uomo racconta nella canzone di aver

addomesticato un falco. Cos Kriemhild aveva sognato nella sua fanciullezza di un falco che un giorno era riuscita ad addomesticare. Ma due aquile lo sbranarono di fronte ai suoi occhi. Non aveva mai

percepito un dolore pi grande. In cupo Canzone annunciata questo sogno, che sta quale della viene la

presagio dei

all'inizio Nibelunghi,

profeticamente

tutta

prima met del poema. Siegfried il falco, suo cognato Gunther e il suo servitore Hagen sono le aquile che lo sbranano e Kriemhild lo piange

colpita da un dolore insuperabile. La seconda parte invece riempie l'opera della cruenta vendetta di lei. Ella porge la propria mano al re degli

Unni. Invita i colpevoli a una festa e tramuta il convito in un bagno di sangue. La richiesta d'amore forma

l'inizio, strage e incendio formano la conclusione, come nella saga della caduta di Troia. E mentre il nostro poema episodi non si limita materia, a ricavare bens la

dalla

esaurisce,

esteriormente

ricava

un'unit dell'Iliade.

superiore Con la

a sua

quella stretta

concatenazione tra delitto e castigo, esso corrisponde a un mondo ideale, cos come lo sogna e lo desidera il giovanile mentre soddisfano ingenuo d'uomini. sentimento gli di eroi pi, il del popolom

dell'Iliade con il loro

egoismo, Ma

conoscitore la

nonostante

conclusione esteriore e interiore e i nessi della Saga il poema risulta, al pari nelle dell'Iliade, sue di impari parti; sono di valore e le gran

diverse di valore che

differenze lunga Accanto sublimi

maggiori alle si

nell'Iliade. pi belle e

scene

aprono

tratti

desolati,

noiosi, anzi ridicoli e sciocchi, che si percorrono a stento e con fatica. Mentre i primi si possono collocare audacemente fiori della accanto poesia ai pi nobili sempre

omerica,

che non si tenga conto dello stile epico difforme, accanto a questi

ultimi non si osa neppure pronunciare il nome di Omero. desta L'epos

medioaltotedesco

l'impressione

di una vecchia chiesa a cui abbiano lavorato parecchi capimastri, alcuni cercando seguito scrupolosamente alle intenzioni altri di dei dar loro

predecessori,

invece

facendo

arbitrariamente di testa propria. Gli spiriti aggiunto edifici di minore levatura hanno ed la

immagini, accessori, e

decorazioni sul tutto

lontananza nel tempo ha intessuto il grigio uniforme dell'et, complessiva cos che

l'impressione

rimane

comunque edificante, ma un esame pi attento deve rimovuere le

escrescenze, indagare la storia della costruzione, distinguere le mani e

attribuire a ogni maestro quanto di sua competenza, prima che si possano giudicare le intenzioni artistiche e la loro esecuzione. Il lavoro di emendazione tentato e per di il

distinzione

stato

Canto dei Nibelunghi da Karl Lachmann e sicuramente in il modo se Egli ha compito non in stato da

eseguito errori,

scevro

anche

sostanza

correttamente. le

riconosciuto che

interpolazioni la e la aver

posteriori

ricoprono originaria, rimaneva aggiunte canti,

concatenazione narrazione rimosso in sono in che

dopo l'ha che in

queste venti l'uno parte

suddivisa parte

prosecuzione

dell'altro,

trattano punti diversi e a s stanti della saga; alcuni di essi, anche se sicuramente sono pochi, possono

essere opera dello stesso redattore. Per quanto di ridotto gioco che possa viene essere lo

spazio

lasciato poemi nella si

all'individualit eroici maggior

poetica

nei

medioaltotedeschi, parte dei canti

riconoscono nel piano,

differenze nella Il

individuali trattazione,

nell'esposizione. preso forma

tutto di

avrebbe circa un

nell'arco

ventennio, dal 1190 al 1210. Va detto, d'altra di alcuni parte, che le

posizioni controverse:

Lachmann studiosi

sono sono

convinti che l'opera attualmente in nostro possesso uscita dalla mano di un solo poeta; me nessuno ha

tentato di spiegare la straordinaria personalit di questo poeta, commista

di che

caratteristiche presenta

contraddittorie, di e di suprema ignobile

tratti

competenza

artistica

trasandataggine. Anche chi crede a un solo poeta, dovr partire

dall'ipotesi che egli abbia attinto da dei canti (giacch la saga eroica ha continuato
XII

vivere

fino

al

termine del

secolo solo nei canti

tramandati oralmente) e che proprio in base a questi canti utilizzati dal poeta, che traspaiono nell'opera del redattore, irregolarit appunto in si della base delle spiegano trattazione. le

all'attenta irregolarit che porta e a

considerazione delle

contraddizioni

comprendere che non esise una forza poetica che sia al di sopra di esse, che con esse lotti senza mai riuscire completamente a dominarle. Il poeta dei Forse Nibelunghi non rimane avvenuta introvabile. neppure una

redazione definitiva dei canti e in luogo parlare di un unico di poeta colui si che pu per

solamente

primo li fece scrivere in un unico libro. All'inizio del come sappiamo


XII

secolo esisteva, un canto nei

certamente, di

sull'infedelt

Kriemhild

confronti dei propri fratlli. In esso avr potuto essere tutto la Se quello trattato che met di ora del una

succintamente costituisce nostro

seconda

poema.

l'esigenza

maggiore ampiezza epica port a una trattazione separata delle singole

parti della catastrofe, ci avvenne per sempre mirando a quello che un tempo era stato un tutto unico, e i singoli canti avranno potuto in

seguito

essere

raccolti

tanto

pi

facilmente in un'unit completa. Allo stesso modo i canti della prima met potranno essersi sviluppati a partire da una ballata per il pi fatto antica che e pi

breve,

singoli

momenti invitavano a una particolare elaborazione. Tuttavia molto in

questa parte nuovo e non ha una fonte pi antica, ma composto in base a un'opinione approssimativa, e a una possibilit approssimativa. Il strano primo i canto, sogni racconta al cui esordio di

premonitori come

Kriemhild,

Siegfried

sia giunto a Worms. Le sue origini risalivano provenienza Xanten: bellezza, a re viene Sigmund, la sua a sua sue

ricondotta la le

vengono la sua

elogiate forza,

cavalleresche imprese in molti paesi. Ma questa superficiale diretta cede ben

caratterizzazione

presto a una mediata e pi profonda, fornita dal modo di agire di

Siegfried. Egli sente parlare della bellezza e della ritrosia di

Kriemhild: e dato che lo si persuade a corteggiare una donna, che egli intende

dichiara

francamente

prendere Kriemhild. L'opposizione dei genitori preoccupati, il loro timore di Gunther e Gernot, i fratelli di Kriemhild, particolare e dei loro non vassalli, fanno in che

Hagen,

eccitare la sua voglia di agire: egli pensa intende subito alla violenza; alla volta ma dei

cavalcare

Burgundi solo con un piccolo seguito. A Worms, egli e i suoi

accompagnatori, armati, richiamano

magnificamente l'attenzione di

tutti,

ma

egli

ricompensa

male di ai

l'amichevole avere

accoglienza; di

spiega

intenzione

togliere

Burgundi il loro impero a conclusione del loro combattimento. Ma gli viene offerta la compropriet. Allora si

lascia ammansire. Rimane con loro e il canto si conclude con un quadro pacifico: Siegfried e i suoi amici

ospitali misurano la loro forza per gioco tutti nello ed sia egli nel risulta lanciare la superiore pietre lancia. a

sia Il

scagliare della

carattere

spavalderia

giovanile, dell'egnergia impetuosa e tracotante appare fissato in maniera mirabile azione pi di in ogni parola, in ogni tratto si

Siegfried. del suo

Questo

evidente

carattere

presenta con una naturalezza che ci muove al sorriso eppure il poeta sa accennare, con mezzi semplici e senza enumerare le gesta di Siegfried, che quest'ultimo formidabile. suoi davvero un eroe che i o

Com' lo

delicato

genitori

ignorino

quantomeno sembrino non farci conto, ma che proprio come di al d Hagen, uno che viene

presentato attesti propria Hagen, pi

spauracchio, altro eroe! la E

chiunque giovane il

stima che

tratto

alla

bilancia, com' antieroe, come viene messo in rilievo in quanto Come suo

principale

antagonista!

caratterizzato ciascuno dei Burgundi e come viene resa drammatica in tal modo la scena Tutto del colloquio connesso con con il

Siegfried!

resto: Ortwin von Metz, figlio d'una sorella di Hagen, Hagen giovanilmente riservato, pi

impetuoso;

rispettoso nelle vesti di servitore accanto ai suoi signori; il re Gernot dolcemente accomodante, e il re di

Gunther

conclusivo

pieno

dignit, come il re vero e proprio! ben vero che, per evidenziare tutte le bellezze del canto, si dovrebbero impiegare impieghi assolvere cos poco pi il il parole canto suo di quante ne per mezzi di di cos

stesso I

compito.

appariscenti una tale un una

consento forza corso

ottenere

caratterizzazione, rapido dell'azione,

conduzione

cos sicura! L'intenzione originaria del giovane eroe, per, chiedere la mano di Kriemhild, dimenticato; sembra e

completamente

sicuramente il poeta, la cui opera ci sta di fronte forse in compiuta, ha concepito altrimenti l'ulteriore

sviluppo rispetto al modo in cui lo propongono ora i canti seguenti. Il poeta secondo cerca il davvero pi banale. Il di

possibile

cancellare il proprio eroe Siegfried. Egli fa condurre vittoriosamente una guerra contro i Sassoni e i Danesi a Gunther e prendere prigionieri

ambedue i re nemici. A tutto ci fa seguito, festa, in in un nuovo canto, della prima una quale volta

occasione vede per la

Siegfried

Kriemhild. Egli si comporta come un pastore innamorato, senza alcuna

particolart, bens con timidezza e modestia come un qualsiasi altro

cavaliere beneducato. La ritrosia di Kriemhild non viene pi menzionata; si accosta senza resistenza al

cavaliere, che invero non osa pensare a conquistarla, ma scambia con lei in

segreto teneri sguardi e le carezza la mano. Tutto d'altronde ottenuto con tutta delicatezza la e morbidezza, innocenza e con la

pristina della cortese,

freschezza dell'amor

sensibilit senza

quantunque

originalit. Estremamente vigoroso, viceversa,

il quarto canto: il corteggiamento di Brnhild, regina della remota cui vuole viene Gunther

Isenstein bisogna

d'oltre combattere,

mare, se

con si chi

conquistarne sconfitto,

l'amore: la

perde

testa.

vuole chiedere la sua mano e chiede aiuto a Siegfried: egli dice che lo aiuter, se riuscir ad avere

Kriemhild; cosa che Gunther promette. Siegfried prende con s un mantello che rende invisibili, la cappa

mimetica, che ha tolto a suo tempo al nano Alberich. Cos vestito, combatte in vece di Gunther contro Brnhild e la sconfigge. Egli deve averla

conosciuta gi prima: poich lui solo conosce la via che porta alla patria di lei, che del resto lo saluta

subito con il suo nome, domandandogli che cosa voglia. Egli risponde che

Gunther il suo signore, ed egli il suo servitore, che lo accompagna per chiedere la sua mano. Il canto narrato egregiamente, e con chiarezza in

straordinaria tutto

quasi che

ingenua

quello

accade

esteriormente. Il poeta imprime bene nella mente dei suoi ascoltatori o

lettori, ripetendolo pi volte, che Siegfried impiega arti segrete, che a lottare non Gunther bens

Siegfried, e che suoi pensano

per Brnhild e i che il possente

vincitore sia Gunther. "No" esclama "uno fatta poeta di gran lunga Ma pi forte l'ha del gli

cadere!" sembra

l'interesse con

esaurirsi

avvenimenti che si svolgono in rapida successione: egli non fa nulla per

fare risaltare i caratteri, le cause motivanti, personaggi menzionato Burgundi, i che solo che sentimenti agiscono. il timore con dei Viene del la

contrasta

mancanza di paura di Siegfried. Non sappiamo dunque con quale sentimento

Brnhild riveda Siegfried, con quale sentimento si dichiari sconfitta, n se, secondo l'opinione del poeta,

Siegfried sia realmente servitore di Gunther oppure si sia solamente fatto passare come tale. Dobbiamo seguire con spasmodica attenzione il modo in cui Gunther riuscir a superare il

pericolo in cui si messo. Una debole prosecuzione del poema racconta in maniera esauriente ma non interessante come Siegfried ritorni a Worms in veste di messaggero e come Brnhild vi venga ricevuta, e infine narra in maniera il del tutto di

superficiale Siegfried e

fidanzamento Il

Kriemhild.

quinto

canto poi ci presenta le due coppie al banchetto nuziale. Brnhild

piange, perch la sorella di Gunther andata in il moglie re a la un uomo non

libero;

rassicura,

anticipando quello che si sapr poi. Ma la natura oscura di Brnhild

continua a manifestarsi: Gnther deve sostenere un nuovo duello; ancora una volta aiuto Siegfried con la deve venire in suo e

cappa

magica

sconfiggere Brnhild, a cui porta via

anello

cintura,

per

donarle

Kriemhild; il poeta non nasconde la sua disapprovazione per questo modo di agire e venne osserva: male". "In Un seguito tema

gliene

difficiele viene trattato con felice seriet: la fertilit di Brnhilde, il lutto di Gunther, di la natura vengono venga di Nel

soccorrevole messe in

Siegfried che che

risalto un pi

suscitato

sentimento profondo.

partecipazione

contesto dell'intera opera, cos come i canti si fa susseguono produce l'uno effetto

all'altro,

completamente sfavorevole che Gunther si mostri tre volte bisognoso di

aiuto e non sia capace di condurre a termine nulla senza Siegfried: nella guerra contro i Sassoni, durante la domanda di matrimonio e in

quest'ultimo episodio. Il sesto canto, sulla contesa

delle regine, ci conduce pi vicino alla svolta tragica. Veniamo a sapere che Siegfried in Norvegia signore del paese dei Nibelungi e possiede un grande tesoro, il pi grande che un eroe abbia mai conquistato. Egli

segue, insieme a sua moglie e a suo padro, un invito di Gunther e

Brnhild a Worms. Una sera, mentre le regine siedono insieme e guardano i cavalieri scatena suscita intenti una lite, con al che una esagerata vuole di fare gioco, si

Kriemhild lode suoi la

sconsideratamente marito. Brnhild

padrona e trattare sua cognata alla stregua di un'inferiore non libera. Quest'ultima finisce per esibire

l'anello e la cintura di Brnhild, e

Siegfried viene sospettato di essersi vantato terribile lamenta di aver sconfitto Brnhild la si

[guerriera]. suo

con

marito.

Siegfried,

virilmente schietto, conferma e giura la propria innocenza, delle biasima donne a i e sua

discorsi intende moglie.

litigiosi seriamente

proibirli

L'esposizione lenta,

drammatica, sempre

inizialmente

diventa

pi rapida e drammatica e Siegfried conclude in una maniera che

corrisponde alla sua intima natura. Il poeta del settimo canto pieno di sgomento morale nei confronti di Hagen, che gi nel preceente canto ha dimostrato un sospetta avidit per il tesoro dei Nibelunghi. Ora la

tristezza di Brnhild lo induce alla vendetta contro Siegfried. In questa situazione figura. Gunther Si fa una pessima

lascia

convincere

facilmente. Viene data la notizia di un nuovo attacco dei Sassoni e per la quarta volta Gunther appare bisognoso di aiuto, a mentre Siegfried e fa e appare di

pronto

soccorrerlo Ma Hagen

lieto una

combattere. d'addio a

visita con

Kriemhild ingenuit,

lei, gli

sorprendente

confida

il segreto di Siegfried, perch possa proteggerlo: quando Siegfried ha

ucciso il drago ed egli si lavato con quel sangue che lo avrebbe reso invulnerabile, una foglia di tiglio gli caduta tra le scapole; e in quel punto ha bisogno di protezione. Su consiglio di il Hagen, punto lei vuole

contrassegnare

vulnerabile

con una crocetta di seta. Il mattino seguente, Hagen nota la croce, e

subito manda i sedicenti messaggeri

di pace del re dei Sassoni; cos la missione di guerra viene trasformata in una caccia. Il grossolano inganno, il re debole, il perfido consigliere, la coppia spropositatamente ignara:

tutto viene presentato in maniera un po' puerile. Non si ha la sensazione di trovarsi nel mondo reale. Viceversa nel canto seguente, nel racconto della caccia e della morte di Siegfried, si manifesta la suprema capacit del canto popolare tedesco. Qui si evidenzia una capacit di

caratterizzazione indiretta simile a quella essa tema del primo altri canto, pregi la la e oltre a il

molti

ancora:

tragico,

sontuosit della del

dell'esposizione, visione, la

pienezza ampiezza

maggiore

racconto. Ma soprattutto Siegfried che nuovamente ci avvince. spavaldo come un fanciullo. sulla Dopo la caccia ritorno un

fortunata,

via egli

del

all'accampamento,

cattura

orso che poi libera e che mette tutto sottosopra; capace di alla fine solo lui

abbatterlo.

Altrettanto

arrogantemente si lamenta del vitto cattivo. Ha una sete da gigante, ma non ci sono condurmi e bevande: bestie da Avrebbero soma con

dovuto

idromele trasferire

vino

speziato,

oppure al

l'accampamento

vicino

Reno. Hagen conosce una sorgente in quei paraggi. Invita Siegfried a una gara, che questi accetta lieto. Nella sua innocente sicurezza di s, corre armato, possono mentre correre Hagen in e Gunther Ci

camicia.

nonostante il primo lui: ma aspetta finch Gunther ha bevuto. Mentre poi Siegfried chino alla fonte, Hagen

gli porta via le armi e gli scaglia la sua stessa lancia proprio contro la crocetta di seta sulla schiena. solo il

Siegfried

ha

conservato

proprio scudo e con esso scaglia a terra l'assassino. Ma il suo colorito si fatto pallido, e crolla privo di forze tra i fiori. Accusa loro i Hagen e

Gunther,

rammenta

servigi

prestati e la fedelt che ha serbato; gli ultimi pensieri li dedica a

Kriemhild, al figlio e al padre. I fiori tutt'intorno erano bagnati di sangue, ed egli lottava con la

morte. Si depone il cadavere su uno scudo e non appena cala la notte, lo si traghetta al di l del Reno. L'esultanza, iniziali tragica effetto suscitano e del la sfrenatezza svolta un e

l'improvvisa racconta

producono commovente

veramente

un'impressione

complessiva

di una poesia incomparabile. Il poeta ha saputo rendere perspicui non solo gli avvenimenti in cui bens essi si anche il

paesaggio Egli ha

compiono. alcuna

tratteggiato

senza

parzialit il carattere sono solo di Siegfried ma anche di Gunther e di Hagen e di tutti quanti. Si tenuto lontano sia da un idealismo

indeterminato sia da un'illuminazione unilaterale. Egli aggiunge al quadro di Siegfried un tratto particolare, che impiega finemente mostrandosi a per la

motivazione, volta

propria dalle

ingenuamente

coinvolto

concezioni della morale cavalleresca, di cui si vanta con fierezza. Il suo punto di vista : un atto infido come quello che ha commesso Hagen oggi non avverrebbe pi. Egli crede di poter

scusare anche Siegfried, perch negli spasimi della morte insulta e bolla d'infamia coloro che l'hanno tradito. E argomenta cos: Siegfried avrebbe potuto bere ben prima che arrivassero gli altri; ma era troppo beneducato, troppo passo cortese al re; e per non cedere per il

proprio

questo

egli si messo nelle mani del suo nemico. Il nono canto, la sepoltura di

Siegfried, segue con degno decoro ed profondamente toccante. Hagegn non si accontenta dell'infamia, ma spinge oltre il proprio odio, vuole dare la notizia doloroso a Kriemhild e nel fa modo deporre pi la

possibile

salma di notte di fronte alla porta di lei. In questo modo il poeta si procura un mezzo per accrescere

ulteriormente le sensazioni di chi coinvolto e renderle per lei ancora pi sconvolgente l'improvvisa vista

della salma. Kriemhild viene pensata come una cristiana fervente, immersa negli esercizi di devozione e dedita alle opere pie. Non trascura alcuna messa mattutina. la Con prima questo viene

motivata toccante:

situazione via che

Kriemhild,

sulla

conduce alla chiesa, sviene di notte di fronte alla salma di Siegfried. La seconda la sequente: Siegmund, il vecchio padre, svegliato dal suo

sonno con la spaventosa notizia. La terza: Kriemhild, che si fa aprire la bara gi chiusa, solleva il bel capo del defunto con la sua bianca mano e lo bacia ancora di una volta. che in Il

ritratto abbozzato

Kriemhild ricco:

viene si

lei

manifestano non solo amore e dolore,

devozione e profondo sentimento; nel bel mezzo dello controllo spavento e acume ha da

abbastanza

capire, vedendo lo scudo intatto, che il suo amato stato assassinato; ma non si abbandona ai suoi sentimenti, bens pensa all'azione e alla

vendetta; pi posata degli uomini; trattiene Siegmund e i suoi da passi affrettati, che sarebbero privi di

prospettive, perch la superiorit degli avversari. In breve, qui per la prima volta compare, in luogo della fanciulla ritrosa o della giovane

dama che si innamora presto o ancora della nobile signora insensatamente

boriosa, la Kriemhild della vendetta: energica, risoluta, circospetta. Del tutto diversa, senza capacit di opporre resistenza, molle e priva di volont, appare nel decimo canto, che in assoluto uno dei peggiori. Quanto penoso che pianti in asso il suo bambino per restare a Worms,

affinch il suo fratello pi giovane Giselher la aiuti a lamentare il

lutto! Il tesoro dei Nibelunghi viene portato a Worms e Hagen lo fa calare nel Reno. Il poeta sembra nuovamente colmo d'odio contro Hagen, ma suscita sentimenti disprezzo di ripugnanza, nei quasi di di

tanto

confronti

Kriemhild quanto dei suoi fratelli. I parte tra canti non seguenti sono per della seconda diversi e per

altrettanto d'arte

loro

genere

valore come quelli della prima parte. Mettono sempre in azione diversi

personaggi contemporaneamente: i loro autori immaginano e favoleggiano con dovizia di particolari la

magnificenza della corte dei Burgundi

e quella degli Unni e gi grazie a questo godiamo di uno scorcio di una vita pi ricca e pi appagata. Nella prima parte sembra fin troppo spesso che il mondo sia vuoto ed esista solo a beneficio Nella di pochi personaggi si ha

erici.

seconda

parte

un'impressione terribile, che a causa dell'odio e della bramosia di

vendetta di una sola donna migliaia di esseri umani. Il poeta

periscano

dell'undicesimo

canto,

"Richiesta di matrimonio di Etzel a Kriemhild", raffigura la regina come vedova rassegnata in lutto, nella

quale si desta, sotto i nostri occhi, il pensiero della vendetta. Il

dodicesimo canto, le "Nozze di Etzel e di Kriemhild", delinea un magnifico quadro della folla di principi e di popolo alla corte di Etzel, e si

menziona significativamente il fatto che cristiani e gli pagani uni vivevano agli

pacificamente

accanto

altri. Il poeta sembra sottolineare con patriottico orgolio che Kriemhild a Vienna, era e alla propria festa da di una delle

nozze, ricchezza

attorniata da una

potenza

quali non aveva goduto mai neppure al fianco di Siegfried. Nel tredicesimo canto i fratelli di Kriemhild vengono invitati dagli Unni. Il poeta non

tace, in questo frangente, le cattive intenzioni di Kriemhild e mette in

contrasto la sua dissimulata astuzia con la schietta serenit di Etzel e con la sua sincera gioia nel vedere accolta la lo sua proposta. il Ma corso

soprattutto

interessa

esteriore degli avvenimenti: tiene da conto il modo di parlare cortese, che

rende

gli

uomini

simili

senza

eliminare i dissidi interiori. Il quattordicesimo canto esula dal carattere della seconda parte, i cui canti sono soliti mantenersi in una sfera puramente umana. Sogni, creature

premonizioni,

profezie,

mitologiche circondano l'iroso Hagen, che sta decisamente Il destino e al centro si

dell'azione. annuncia con

tragico

veemenza

l'indomito

coraggio virile di Hagen, che dovr lottare luce con esso, In risplende realt il il in una

temibile. solo due

canto

tratta della

scene: da del

mattino e in

partenza

Worms Danubio

l'attraversamento piena. utilizzata Quella dal

mattina poeta il per

viene motivare

retrospettivamente

comportamento

di Hagen: sarebbe stato contrario al viaggio, se Gernot non l'avesse

accusato di provare paura; da quella volta stato risoluto. In ogni

parola e ogni azione si esprime una selvaggia sentieri, energia. cavalca in Conosce testa, i un

soccorrevole aiuto per i Nibelunghi (cos vengono chiamati qui, per la

prima volta, i Burgundi. Mentre sta cercando corso un traghettatore Danubio, ode lungo il

del

scrosciare

l'acqua mossa: si mette in ascolto, cerca, e scorge delle indovine che si stanno bagnando nel fiume: sono

ondine, cui egli ruba i vestiti. Esse gli profetizzano finch una non buona hanno

traversata,

riottenuto i loro indumenti; poi gli rivelano indietro, cavalca la c' nel verit: ancora di Tornate tempo: Etzel chi deve

paeso

morire. Hagen, senza esitare neppure per un istante, replica: "Questo al mio signore non lo posso dire (ci si ricorda che Gernot lo ha accusato di essere pauroso): mostratemi la via

per attraversare il corso d'acqua. Loro gli mostrano fa per lo un traghetto e,

poich

allontanarsi richiamano per

precipitosamente,

fornirgli ulteriori indicazioni. Lui induce il traghettatore dall'altra ad

avvicinarsi

sponda,

raggirandolo con le sue falsit: poi salta a bordo dell'imbarcazione,

uccide il recalcitrante barcaiolo e rema mente vigorosamente al re controcorrente; al suo

riguardo e

sanguinario

gesto

traghetta

energicamente tutte le schiere oltre il fiume. Poi, proprio quando stanno per mettersi in marcia, le chiama e si rivolge e cavalieri e fanti: Vi rendo noto un fatto spaventoso: mai pi faremo ritorno nella terra dei

Burgundi. La parola vol di schiera in schiera, e gli ardimentosi eroi

impallidirono; ne avevano pienamente motivo... carattere, Un magnifico ritratto di

questo

Hagen,

simpatico

nella sua energia e risolutezza che affronta sempre tutto con slancio,

nella sua fedelt di vassallo e nella sua dispotica volont, nella sua

mancanza di paura e nella sua paura dinanzi a qualsiasi parvenza di

paura: inquietante nelle sue imprese sovraumane, nella sua prontezza

all'omicidio e alla menzogna, nel suo darsi pena di occultare tutti gli

infausti presagi finch il Rubicone non passato ed egli pu

profetizzare a tutti, con demoniaco

godimento, spietato e sprezzante, la rovina sicura. Al di l di questo il poeta ha tentato di fronte anche alle di tre

rappresentarlo

bagnanti, che stanno nel canto come le streghe di Macbeth, come

umanamente piccolo, ingannato, preso per il naso, e nel fondere questi

motivi ha dimostrato una sapienza e una misura che lo rendono meritevole di fama. Oltre a questo il suo poema, per quando proceda rapidamente e per quanto le fuggevolmente linee siano delinate lo

grandi di

dello

sviluppo, che

pieno

piccoli

tratti

rendono vivace e ricco d'azione. Le nubi grevi e cupe di questo

canto vengono dissolte nel seguente da un sereno splendore solare. I

Burgundi si trovano a Pchlarn presso il margravio Rdiger: sono circondati dal fasto e da un'allegria festiva e vengono descritti in maniera

dettagliata, lusinghiera e gradevole. Il trovatore Volker mette in luce il suo talento conviviale. La sorella di Rdiger viene fidanzata a Iselher. Al momento del congedo, tutti si

scambiano dei doni; ben presto arriva ai Burgundi da il primo avvertimento, von Bern che

portato

Dietrich

viene loro incontro a cavallo. Sull'accoglienza sono canti. stati di Kriemhild due ci

conservati

diversi

Ambedue

celebrano

l'amicizia

tra eroi di Hagen e Volker, di fronte alla quale gli Uno Unni si ritirano rozzo:

intimoriti.

piuttosto

prende partito contro Kriemhild e gli eroi non risparmiano i discorsi

rozzi. Subito dopo viene presentata la delicata situazione nel momento in

cui

Burgundi, si

oppressi

da ai

foschi propri

pensieri,

ritirano

giacigli: Hagen li conforta e Volker prende masso cuore, e il di violino, nuovo si siede su un il

rallegra

loro le

facendo

risuonare

corde

dapprima forte, poi pi dolcemente e sottovoce assopire riprende e i lo con la sua musica eroi, si mette fa poi di

pensierosi scudo e

guardia fuori insieme a Hagen; allora il suo elmo gli riluce Unni nella che si notte e

spaventa

stanno

avvicinando. Il secondo canto ha per presupposto questo primo: l'autore si scandalizza della presa di posizione contro delle Kriemhild; brutte manere si di scandalizza Hagen e di

Volker e non disposto a raffigurare gli Unni come dei codardi, in modo cos caricaturale come ha fatto il

suo predecessore. Ci tiene a spiegare tutto rigorosamente, pi in base alle circostanze, alla situazione

naturalmente tesa, a un conflitto di nobili motivazioni, tanto che la

colpevolezza presente di coloro che agiscono appare diminuita e la causa determinante nell'infelice sembra risiedere degli

concatenazione

avvenimenti, e nella colpa gravida di conseguenze. I tre ultimi canti ci portano al vero e proprio all'inizio descrivono ma in si scoppio del delle

ostilit, di di sangue: massa,

versamento

combattimenti tale che in

maniera

singoli

eroi

distinguono nel di

particolare Dankwart,

modo: fratello

diciottesimno Hagen, nel

diciannovesimo Iring di Danimarca. Ma il canto che supera tutti gli

altri il ventesimo: la sventura dei Nibelunghi vale a dire il

tormento e la fine dei Burgundi. La situazione sono quanto e di la pi caratterizzazione coinvolgente la

poesia

popolare

medioaltotedesca

abbia mai prodotto: la catastrofe di una tragedia, di riferita poeta; da un con pura

sensibilit smisurato,

lamento

percorso

confortanti

apparizioni di nobili virt eroiche; talvolta mitigato l'elemento da quello orribile viene Il

commovente.

poeta si distingue da molti dei suoi compagni perch presenta gli eroi di un'epoca remota e in preda a teneri un

sentimenti

attribuisce

loro

nostalgico rimpianto della pace, come questi guerrieri non li avevano mai espressi in alcun'altra occasione.

Fino all'ultimo indica le scappatoie grazie le quali sarebbe possibile che i nemici che si fronteggiano non

periscano tutti. Invano! La passione degli uomini pur sempre pi forte e li trascina verso la rovina. Il canto A comincia quel la sera i re del dei

solstizio.

punto

Burgundi escono dall'edificio in cui erano rinserrati e chiedono

espiazione, pace. Etzel la rifiuta: gli hanno ucciso tanti il suoi figlio, hanno il

trucidato

parenti;

danno che essi gli hanno fatto deve essere vendicato. Gli eroi chiedono di combattere in campo aperto. Ma

Kriemhild dissuade i guerrieri unni dal concederlo. Pretende la consegna di Hagen; tuttavia i re sono fedeli al loro servitori. ricacciati viene Ellora casa il tutti e a

vengono questa

nella

appiccato

fuoco

tutt'intorno. caloro, consiglio essi di

Nello bevono Hagen.

spaventoso sangue Il per

mattino

seguente nuovo combattimento in cui cadono milleduecento unni. Rdiger

arriva e vede la carneficina; Etzel e Kriemhild pretendono che prenda parte nella contesa, di e dopo un difficile egli si

conflitto

coscienza

risolve a farlo. Giselher crede che egli porter la pace e, speranzoso, tira un sospiro con di sollievo. con e Con

Gunther, scambia Dato che

Gernot,

Giselher, dolenti. alla

parole vuole

sentite gi

ritornare

battaglia, Hagen lo chiama e lo prega di dargli da il e a suo quel scudo; punto Rdiger perfino da un

glielo l'iroso

Hagen

toccato

sentimento umano... Gernot e Rdiger si uccidono a vicenda: questo cade

trafitto dalla propria spada che un tempo aveva donato a Pchlarn al re Grnot. La morte di Rdiger provoca tra il

ulteriori

ripercussioni

seguito. Suscita immenso lutto. Se ne d notizia al re Dietrich, che

indugia lontano dalla battaglia. Egli d ordine di informarsi su chi sia oggetto vien di quel lutto. Rdiger, Quando invia gli il

enominato

vecchio Hildebrand , per sapere come sia accaduto. Gli eroi dei Goti

accompagnano tutti insieme il vecchio lungo il suo cammino. Si arriva a

scambiare parole aspre tra Volker e il selvaggio Wolfhart: dalle parole si passa ai fatti e tutti gli eroi convenuti, eccezion fatta per tre di loro, per cadono di nello scontro: Volker e

mano

Hildebrand,

Wolfhart

Giselher

ferendosi solo

morte

vicendevolmente;

Hildebrand

sfugge ai fendenti di Hagen, e nella casa rimangono solo Gunther e Hagen come superstiti. Hildebrand, dopo

aver eseguito in modo cos infelice la sua ambasceria, fa ritorno dal suo signore e il poeta, facendo un uso avvincente dell'ironia tragica, fa

piangere il re dei Goti sulla fine di Rdiger, presenta tremendo quando al suo gi Hildebrand con si un

cospetto di ben

annuncio

altro

tenore: "D ai miei vassalli che si armino subito: voglio interrogare io stesso gli eroi del paese dei

Burgundi".

Allora

Hildebrand

risponde: "Chi devo chiamare? Ci che dei vostri ancora in vita,

dinanzi a voi: sono i soltanto, gli altri sono morti." Dopo le dolorose parole destino Dietrich di e compianto su si ciascuno reca da sul dei proprio defunti, e da

Gunther

Hagen per parlare loro. Offre loro la pace e promette di portarli nel loro paese, se si consegnano prigionieri. Dato che essi rifiutano, li costringe con le armi, li conduce in catene da Kriemhild, promettere per esige riuscendo che da li a farle Lei dei

risparmier. il tesoro

Hagen

Nibelunghi trafugato. E dato che egli sostiene cederlo di aver giurato uno di dei non suoi

finch

vivr

signori, allora Kriemhild fa uccidere Gunther e ne porta la testa dinanzi a Hagen. giunto dice costui

proprio come avevo pensato; nessuno, se non Dio e io stesso, sa dove si trovi il tesoro; e a te, diavolessa, rester per sempre nascosto. A

quelle parole, Kriemhild torna con la memora a Siegfried, della cui spada vede cinto Hagen: la estrae e,

brandendola alta con ambedue le mani, mozza la testa all'eroe, con sgomento di Etzel, con indignazione di

Hildebrand, che balza su di lei e la uccide. Cade, levando un alto grido. Dietrich ed Etzel piangono. La festa del re si conclusa con pena, come sempre gioia in pena alla fine si

muta: als ie diu liebe leide ze aller jungiste gt. Il grande poeta ha fatto che in la modo, sua con

arte,

opera

riassuma ancora una volta in s tutti gli elementi della di complicazione allusioni ad

tragica.

pieno

avvenimenti precedenti, tanto che vi si possono riconoscere dell'intera la i tratti Il

fondamentali poeta ha

saga.

composto

propria

opera

attenendosi rigorosamente a un piano meditato. Ha rappresentato il corso esteriore perspicua. racchiuso ambascerie in Ha, maniera a non sempre sembra, in quelle

quanto

scrupolosamente e racconti

deviazioni dalla verit che sogliono essere la conseguenza di una

esasperata eccitazione. Ha fatto s che verso la fine il suo racconto

diventasse sempre pi succinto e non spiegasse esauriente, tutto forse in perch maniera egli

confidava nell'esasperata eccitazione del lettore, che non tiene pi

accuratamente da conto ogni singola circostanza. chiarezza una Ma ha descritto quantit di

grande

personaggi, uno per uno, assegnando a ciascuno lo spazio che gli compete,

motivando gli avvenimenti a partire dai loro caratteri e umori. Gunther ed Etzel sono stati messi in miglior luce traendoli in Hagen dalla cui e

illuminazione solitamente

favorevole rimangono;

Kriemhild vengono riservati pi che altro per la conclusione. Gunther appare sempre quale primo portavoce dei Burgundi, del potere quale e

rappresentante

dell'autorit. Egli appare misurato e umano, dignitoso e solenne, un vero re. Suo fratello e la Gernot sua pi di

impetuoso,

voglia

combattere non viene tenuta a freno dalla dignit. ha Il terzo fratello, di

Giselher,

qualcosa

giovanilmente elegiaco. lui quello che si apre pi facilmente alla

speranza. Di fronte a lui Volker il realista, che distrugge le illusioni del giovinetto: con lingua fin troppo svelta annuncia brutte notizie ed

emette parole pungenti e fastidiose contro d'armi tacituro il nemico. si di Il suo compagno piutosto non di

Hagen e

mostra gran e

lunga privo

altrettanto

indomito

sentimenti come nei canti precedenti. Mentre menzionato sillaba anima, la Siegfried neppure salvezza fa spira con una senza sola

della

propria

Hagen

ripetutamente

riferimento a Dio; e diventa l'Iroso Hagen solo dopo la morte di Volker; solo di fronte a Kriemhild tira fuori tutta la sua inflessibilit e

temibilit. Il poeta ha sentito giusto, per

quanto riguarda il fatto che tra gli Unni Etzel debba prendere

l'iniziativa di sua propria volont; ma non si attiene a questa decisione con la dovuta fermezza e fino alla fine. Solo di rado ci concede di dare uno sguardo nell'animo di Kriemhild; non la ritrae n bens con nel odio modo n in

giustificandola,

cui ha bisogno di lei: come la leva della sventura. Con quale simpatia, invece, si sofferma che si su Rdiger! Il

margravio

mostra

generoso

perfino quando sta andando incontro alla morte il suo vero personaggio prediletto, e si nota come quella

poesia religiosa che noi conosciamo, con il suo approfondimento vita delle di

questioni

della

interiore,

colpa e innocenza, abbia qui portato alla comprensione pi profonda di un eroe, sul quale pesa un gravoso

conflitto di doveri. Da un lato ci sono i suoi amici ospiti, che egli ha guidato nel paese, cui offre

accoglienza e doni in casa propria, uno dei quali intimamente legato

alla sua casa; sull'altro lato il suo re, che lo cui ha a reso ricco, ha la sua

regina

Worms

giurato

incondizionata ubbidienza. S, io vi giuro propria esclama nel travaglio "che della voglio

coscienza,

mettere a rischio per voi l'onore e la vita; ma vi ho giurato di voler precipitare la mia anima nella

rovina. Il conflitto di coscienza, il pro e il contro rappresentato in maniera completa e senza analisi

psicologica diretta. L'uomo oppresso si volge a Dio implorando consiglio e orientamento. E deve essere

sicuramente l'opinione del poeta, che dopo la volont di Dio, il dovere di

fedelt

al

signore

feudale

precede

ogni altro. Tra molti vengono i Goti, ma vengono solo menzionati persone

nomi,

tre

contraddistinge

individualmente: l'irruente Wolfhart; il po' vecchio Hildebrand, che divenuto un

incapace,

non

conserva

affatto

l'assennatezza

dell'anziano

in un importantissimo momento; e la splendida figura di Re Dietrich von Bern. Egli Quanto ha la misurato e nobile! che

profondit

morale

viene conferita all'uomo da una grave e durevole infelicit, sopportata con dignit. gli Il suo dolore per Rdiger egli

risulta

fatale:

mentre

prostrato dal lutto, avviene il fatto folle che i suoi eroi tutti insieme, armati, vanno con Hildebrand incontro alla rovina. Il suo lamento per i

caduti lo dipinge per intero: Allora sono morti tutti i miei uomini,

allora Dio si dimenticato di me, povero me, povero Dietrich!" L'uomo cacciato avverte la maledizione che lo perseguita. Il suo destino tutto nelle parole: Ero un re potente,

maestoso e ricco. Ora non sa pi chi potr aiutarlo a riconquistare il suo paese. Lamenta il fatto che la pena non uccida. Se ci rimanesse la speranza che il destino di Dietrich si mitigher, che la salvezza porebbe ancora sorriderci da qualche parte sotto il suo

energico governo, allora avremmo una sensazione conclusione Shakespeare generazione simile di a una quella della di una e di

tragedia dopo che

dove, carica

di

peccato

colpa stata spazzata via, ora sotto

la guida di un eroe giovane e puro sembra cominciare una nuova vita. Ma non cos. Il poeta cos non ci apre

alcuno Dice

spiraglio

rassicurante. che non sa

espressamente

riferire altro se non che i caduti vennero questo compianti. Dietrich, Questo Etzel,

questo

Hildebrand,

che ora stanno sulla tomba di ci che possedevano di pi caro, non hanno

pi alcun futuro.

Dietrich von Bern


Al Canto dei annesso Nibelunghi un poema a regolarmente

parte, ma che pertinente per il suo argomento: articola per la ed il lamento. parte Si di dei

maggior

retrospettive

enumerazioni

caduti, che accompagnano il lamento funebre e la sepoltura. Ma una bella scena suscita la nostra commozione: quella in cui di il e se i sette scudieri a da da

superstiti Pchlarn

Rdiger suo il

portano

destriero suo abito

combattimento guerra e, pur

interrogati

dalle

donne, vogliono tacere la verit per ubbidire alle istruzioni ricevute, ma le donne sono state gi messe in

allarme da brutti sogni e il presagio della sventura si avvicina sempre di pi, le loro domande diventano sempre pi penetranti, finch uno degli

scudieri non riesce pi a trattenere le lacrime e a quel punto tutti i messaggeri scoppiano a piangere e

l'orrore diventa una certezza. Nello stesso poema vediamo

Dietrich prendere congedo da Etzel e partire con il vecchio Hildebrand per la sua patria. Quello che lo attende

laggi, quello che potrebbe volere l non Solo lo riusciamo le ancora a sapere. ci

cronache un

sassoni

forniscono

chiarimento

suddisfacente, in quanto dopo tanto tumulto di battaglie ora finalmente ci presentano l'agognata immagine

della quiete. Nella saga Odovakar era da tempo caduto nell'oblio e al suo posto era subentrato Ermenrich, cio Ermanarich. Dinanzi a lui Dietrich si rifugia dagli Unni; con lui si misura invano nella battaglia presso

Ravenna; sotto di lui Hadubrand, il figlio ottiene Hildebrand di il e Hildebrand, primato Dietrich cresce su e e

Verona. a

vengono

sapere, non appena calcano il suolo del loro paese, che Ermenrich morto e che il suo successore proprio il traditore incitato a Sibich, tutti i che suoi lo aveva

misfatti.

Hildebrand combate con suo figlio, lo conosce, si nasconde e lo vince senza ucciderlo: il sentimento di un'epoca nuova tragica tragedia dalle rifugge e un fa dalla della conclusione spaventosa spettacolo, interiori

cosiddetto

profonde

sofferenze

del padre ricava un selvaggio scherzo eroico con un ironico risvolto

pedagogico. Il vecchio vuole mostrare al giovane che pur sempre forte e in tal modo impartisce a del tutta la

giovent

consapevole

proprio

valore un salutare monito contro la presunzione. Hadubrand continua a guidare tutta la sua forza bellica per metterla re che ritorna, Sibich viene battuto e Dietrich viene coronato a Roma. Poi regna a lungo, non senza compiere

nuove

valorose

gesta.

Una

volta,

nell'eccitazione della caccia, monta in groppa a un destriero morello che era l a portata di mano: questo lo porta via cos rapidamente che

nessuno riesce a seguirlo e da quella volta non si sono mai pi avute sue notizie. C' un gran numero di poemi

altotedeschi che esaltano Dietrich e ripescano nella sua vita precedente. Essi fanno di lui un eroe alla moda nello stile dei romanzi

cavallereschi. Lo presentano in lotta con nani, a giganti confronto induce a e con draghi: dei lo

mettono che

pagani Lo

egli

battezzarsi.

fanno regolarmente uscire a cavallo da Verona e andare a trovare i propri nemici Oppure storica tra le montagne fedeli la del Tirolo. saga fuga

rimangono e

alla sua

raffigurano

verso gli Unni, le sue battaglie con Ermenrich. Da queste opere tuttavia non si riesce a ricavare un profilo coerente della sua vicenda e comunque il loro valore poetico mediocre. Un eccezione racconto costituita solo dal

della

battaglia

presso

Ravenna e dalla canzone della morte di Albhart. La prima offre, di in accanto a un

desolato descritti drastico, figli andare Rdiger di in e

caos spesso il

combattimenti modo molto dei per e da

toccante che con

episodio partono Dietrich

Etzel, guerra

vengono

trucidati

Wittich. Insieme a loro cade il loro compagno Diether, fratello cadetto di re Dietrich. Quando riceve la

notizia, Dietrich si abbandona a un

furioso pazzo

dolore

insegue finch

come

un

l'assassino

questo

scompare tra i flutti dove una ninfa delle acque a lo protegger. dopo Rdiger preso

viaggia

cavallo,

aver

Ravenna, portando con s la cattiva novella regina nella Helche, terra degli del Unni. La

madre

principe

assassinato, vuole appunto recarsi in un giardino per allietarsi con i suoi bei fiori: in quella vede due

destrieri che corrono davanti al suo palazzo, con le selle vuote e

insanguinate: le sembrano cos simili a quelli in groppa ai quali i suoi figli partirono per Verona... Rdiger non pu tacere la spaventosa verit. Il tratto pi sconvolgente dei

lamenti della regina il modo in cui rievoca l'immagine dei suoi bambini, che erano soliti svegliarla la

mattina e carezzarla con le loro mani bianche: Ora tutto questo

trascorso!. Maledice Dietrich, ma si lascia sapere riconciliare quale quando egli viene a

dolore

abbia

provato alla notizia della morte dei suoi figli, e quando viene informata che egli stesso ha perso il fratello. Altrettanto splendida e grandiosa la scena conclusiva, quando Dietrich arriva da Etzel e questi reprime il proprio dolore, lo stringe tra le

proprie braccia e lo assolve da ogni colpa. Un'atmosfera elegiaca affine

predomina nell'invenzione del secondo poema menzionato. e Albhart, un eroe di per la

giovane Wolfhart,

audace, partito un una

fratello da solo Ha

raggiungere meglio su

avamposto. schiera di

ottanta

soldati. Abbatte l'esperto guerriero Wittich, ma risparmia nobilmente la vita all'avversario caduto e inerme. A questo punto giunge in soccorso di quest'ultimo indurre da Heime, Wittich in che ad si lascia il

attaccare contro le

giovanetto infrangendo dell'onore ucciderlo

due tutte

uno, regole e ad tutto

cavalleresco, cos. Il poema

impostato sul diretto effetto morale: nobilt d'animo da una parte,

meschinit dall'altra; qui vigore e coraggio, l vilt e debolezza; il

giovane vinto ottiene la gloria, ai miserabili vincitori spetta l'eterna infamia. dell'onore I e concetti della fedelt nel basilari vengono poema

appassionatamente

difesi

che risulta paragonabile alle parti migliori quanto dell'epos riguarda il nibelungico contrasto per dei

caratteri e l'esposizione serena ed esauriente. Come vendetta tiene viene gi di in occasione della si e

Kriemhild, dal a

Dietrich

lontano indotto

combattimento parteciparvi

solo

dalle ingentissime perdite dei suoi: cos che egli appare ovunque.

l'eroe pi umano. Non si mostra mai impaziente di porre mano alle armi. Semmai subisce l'insistenza altrui. carico di diffidenza per se stesso. Si attira il rimprovero di essere un pavido. Ha bisogno di incitamento,

anzi addirittura di biasimo: in lui devono entrare in azione le spinte

morali pi energiche prima che egli sprigioni tutta la sua energia.

Allora per d altissima prova di s. Cos egli appare anche nei poemi

che

lo

fanno

combattere

contro

Siegfried: vale a dire nel Biterolf e nel Rosengarten. Entrambe i le opere

trattano

evidentemente

personaggi

della saga quali rappresentanti delle localit in cui viene situata la loro patria. Entrambi collocano a Worms un torneo o duelli d'altro genere in cui gli eroi renani ecc.) (Gunther, si Hagen, con

Siegfried

misurano

quelli del sudest tedesco (cio con Hildebrand, Wolfhart, Dietrich ecc.). Ambedue i poemi parteggiano esprimono su il cui per il un

quest'ultimo sentimento tempo

gruppo: i

che

paesi

regnava

Theoderich

Grande

siano pari per valore o superiori nel maneggio renan; arrecare fatto delle cercano conforto in che armi senza nel ai cavalieri dubbio poema fosse per di il

che

realt la

appunto marziale

l'opposto,

cultura

tanto quanto quella pacifica si siano diffuse proprio a partire dal Reno e quindi per il fatto che l'uomo del sudest potesse talora avvertire con disagio arte. locale che l'inferiorit Proprio prese da spunto una della propria gelosia

questa

l'affermazione era stato

Siegfried

volta

vinto in duello da Dietrich von Bern. Il Biterolf lascia indeciso l'esito del duello, radunando un grande

numero di eroi e dipingendo un quadro ricco e interessante della vita

cavalleresca. Il Rosengarten invece, che a partire dalla seconda met del


XIII

secolo e

per

un'opera molti

molto versi

apprezzata

elaborata con estrema originalit, fa risultare re decisamente Il vittorioso aspira il a

Dietrich.

poema

fornire

una

raffigurazione drastica e comica. binari, ma pur

popolarescamente Esso gi tende da a

scivolare

nei

tempo

abbandonati,

sempre ben frequentati dai trovatori di umile rango, Presenta il il della con rozzezza

d'effetto.

particolare di che e

soddisfazione Hildebrand, viene

fratello Ilsan, convento

monaco dal

prelevato

partecipa alla spedizione di Dietrich al rosaio di Kriemhild a Worms. un anziano uomo barbuto, capace di

perdere i sensi a causa dell'ira e della collera, che tira per la barba o per le orecchie i monaci che non gli ubbidiscono, che subito pronto a fare a pugni perfino in battaglia, che si rotola sui fiori del rosaio e con la sua ruvida barba procura delicata bacia per

un'escoriazione Kriemhild, che

alla lo

ricompensarlo della sua vittoria. Una tradizione molto tarda riporta che nel corso del combattimento nel rosaio di Worms Dietrich avrebbe

ucciso Siegfried e che la vendetta di Krienmhild sarebbe stata rivolta

contro la stirpe di Dietrich. La saga eroica scomparve poco a poco dalla

scena della letteratura nel corso del


XV

secolo perdendosi nella nebbia di

tali equivoci e incertezze. Tuttavia ancora nel trre


XVI

secolo vennero stampati che non lasciavano

canti

estinguere la tradizione per alcuni punti importanti della nostra poesia eroica popolare: il Siegfriedslied, o canto di Siegfried, lo

Hildebrandslied recente, o canto di Hildebrand recente, e il canto sulla morte d'Ermenrich.

Il di

Siegfriedslied ci

delle

"corna di pi

Seifried",

riferisce

sulla giovent dell'eroe dello stesso epos nibelungico. Esso favoleggia di un dragone che avrebbe e al rapito quale dal la essa

vergine sarebbe

Kriemhild stata

strappata

"fiero

giovinetto Seifried". Essa allude a parti essenziali della saga

nibelungica, al tesoro, alla morte di Siegfried per mano di Hagen, al

grande strage presso gli Unni. Hans Sachs ne avrebbe ricavato una

tragedia nel 1557: il canto sta alla base anche di un posteriore poema in prosa; in singole tradizioni locali, Seifried *Sufritz. Lo Hildebrandslied complessivamente sassone. Anche recente alla qui sopravvive come un

corrisponde concezione

Hildebrand sa contro chi combatte, ma sembra considerare il duello come una forma particolarmente e dopo si fa aver gradevole del

rivedersi solamente

riconoscere vinto. La

conclusione costituita da un sereno quadro figlio serale. Il canto della morte di Ermenrich presenta un raconto molto confuso. di famiglia: padre, madre e

riuniti

intorno

alla

mensa

Dietrich stesso alla testa di undici compagni si presenta davanti al re, lo invita a parlare della nuova forca che questi ha fatto costruire, estrae una spada di oro cos rosso e mozza il capo al tiranno. Il grande re dei Goti appare al per l'ultima popolo volta di

fronte

tedesco

nell'insolita posizione di un Bruto. La poesia germanica lo aveva

copiosamente interruzioni abbondante carica

celebrato per dopo la un sua

senza millennio esistenza Ma la feroce deve

di

gloria. tra la

contrapposizione tirannia e

clemente

sovranit

essere stata presente gi nei canti gotici e la deve da prima forma di stata la

personaggio rappresentata

essere Ermanarich,

seconda da Theoderich il Grande. La stessa fra contrapposizione poco un altro ci fornir di

spunto

trattazione a proposito dei Franchi.

Ortnit e Wolfdietrich
La saga su a eroica un tedesca poggia Essa ovunque aderisce terreno saldo.

determinati

luoghi:

sicuramente per le basi geografiche cambiano; accade di far confusione; non sono rare le trasposizioni in cui si cercato un aggancio locale pi vicino. Bassa Cos Sassonia di le narrazioni hanno e della la

spostato la

residenza dei dice

Attila a

battaglia quando lo si pi

Nibelunghi Bern si

Goest;

intende

per

Verona, spesso anche Bonn; e la saga di Ortnit e Wolfdietrich ha compiuto i pi strani salti geografici. I Vandali pagani adoravano, coppia come di

sappiamo, fratelli

una che,

divina secondo

un'acuta

combinazione di Karl Mllenhoff, dopo il tramonto della religione locale, continu a vivere nei canti come

coppia di sovrani dei Vandali con il nome di Hartunge. Questi fratelli

sono legati da intimo amore. Uno dei due, Harnit o Ortnit, soccombe, come il Castore greco, a un avversario; il

sopravvissuto Polluce, secondo Vandali tutt'uno sposa la si con

lo la

vendica vedova.

e, Dato

come che i un slavi Bassi

concezione

medioevale in gli i

confondevano i Veneti e

orientali,

avvenne

che

Sassoni, a cui la russia era ben nota grazie ai traffici quegli commerciali, Hartunge I a

trasponessero Nogarden

(Novgorod).

tedeschi

meridionali, per contro, che avevano meno confidenza con i paesi a

settentrionali,

associavano

Nogarden l'italiana localit di Garda dell'omonimo lago. Cos Ortnit

divenne un sovrano della Lombardia e d'Italia, un imperatore di Roma. Il secondo Hartung, fratello poemi tuttavia, di Ortnit, tedeschi

originariamente si chiama

nei

meridionali Wolfdietrich; e per via di questo l'antico mito vandalo si fuso in un tutt'uno con la materia pi con recente una saga del canto eroico, che cio

storica

attingeva

direttamente dalla storia della casa reale nipote merovingia. di Il figlio e il e a

Clodoveo, sembrano

Theoderich continuare

Theodebert,

vivere nella poesia come Hugdietrich e Wolfdietrich. Hugdietrich, come il merovingio Theoderich, non rifugge da alcun misfatto. Wolfdietrich, come il merovingio Theodebert, un modello di virt e sta sotto particolare

protezione divina. Dopo la morte di suo padre i fratelli dal pi anziani egli

vogliono tuttavia,

cacciarlo

trono;

confidando

nella

fedelt

dei suoi vassalli, risulta alla fine altrettanto vittorioso quanto

Theodebert contro i suoi zii avidi di

terre. Nella saga Hugdietrich viene considerato alla stregua di un eroe e Wolfdietrich viene descritto come un cristiano battesimale pericoli. tirannide fedelt: Si e una che la sua da veste tutti i

difende ritrovano giustizia,

contrapposte infedelt dura e e

generazione

scellerata cede il posto a una pi tenere ae migliore e il cristianesimo si collega alla nobilt d'animo. L'angoscia di Theodebert dopo la

morte del padre si tramuta nella saga in un lungo esilio dalla patria: ed egli vien chiamato perch Wolf il ("lupo") diritto

verosimilmente

germanico antico designava in questo modo i proscritti. In seguito, quando questo termine non veniva pi

compreso, si asseriva che i lupi gli avevano risparmiato la vita da

bambino oppure lo avevano allevato in una caverna. Durante l'esilio, dunque, la saga del
XII

XIII

secolo

fa

giungere

l'eroe a Garda, lo fa vendicare il re Ortnit e gli fa prendere in moglie la vedova del sovrano defunto.

Hugdietrich e Wolfdietrich per, per completare le confusioni gogregiche, sono greci, a regnano sulla grecia e

risiedono

Costantinopoli.

Gli

antichi Merovingi vengono elevati al trono bizantino. I poemi medioaltotedeschi questa non materia sono che molto

trattano frequentate

all'altezza

della perfezione classica. L'epos di Ortnit rimpolpa secondo il modello dei poemi delle crociate una tradizione divenuta ormai

esangue. Deve aver preso forma poco

prima della crociata di Federico

II,

diciamo nel 1225; tuttavia sembra pi mettere in guardia dalla spedizione che prepararla. Giacch anche Ortnit intraprende Terrasanta. una Ortnit spedizione conquista in una

bella figlia di pagani; ma il padre di lei gli rimane ostile e fa nascere a Trento e un fa drago che devasta il

paese stesso.

perire

l'Imperatore

La storia di Wolfdietrich stata elaborata non meno di tre volte nel


XIIIsecolo.

Le

avventure

da

lui

affrontate nel corso del suo esilio non finiscono di accumularsi; gli

effetti diventano sempre pi rozzi; e l'elemento sovrannaturale spazio. Il acquista meraviglioso sempre pi pi

poeta

relativamente

capace che si dedica alla materia non ha purtroppo portato a termine il

proprio lavoro. Ma almeno egli ha in parte compreso che i tipi la saga universali offriva.

dell'umanit

Certo, invece di mettere in luce la mancanza di scrupoli di Hugdietrich, egli scarica tutta la colpa sul suo malvagio tentato degna consigliere di la Saben. in Ma ha

descrivere fedelt e del

maniera di

reciproca suo

Wolfdietrich

educatore

Berchtung e nel far questo ha trovato alcuni tratti felici. Berchtung deve uccidere il

fanciullo Wolfdietrich per ordine di Hugdietrich: farlo solo egli dalle viene pi indotto a

pressanti

minacce e cerca artificiosamente di soffocare la compassione nel proprio petto. Il fanciullo stato sottratto nel cuore di una gelida notte alla

madre

addormentata

e,

infreddolito

tra le braccia di Berchtung, grida: "Mamma, coprimi!" E il vecchio: "Che me ne importa se hai freddo!" il Il

mattino

seguente,

quando

sole

penetra tra le nubi, il bambino in pericolo dimentica il freddo e gioca ignaro con gli anelli dell'armatura di colui che deciso a trucidarlo. Ma Berchtung non riesce a reprimere il proprio cuore: e cos rinfodera la spada. profonda Conduce il bambino nel bosco, a e una se

sorgente

egli allungasse la mano per cogliere le rose che rilucono sull'acqua,

sarebbe perduto. Ma il bambino volge le spalle alla sorgente e va verso il prato che lo circonda, mettendosi a giocare tutto da il solo, giorno senza e timore, a per

fino

notte

inoltrata. Berchtung si nasconde in un cespuglio e resta a guardarlo: con il chiaro di luna arrivano i lupi; ma essi non fanno alcun male al bambino; si accucciano in circolo tutt'intorno a lui; egli passa dall'uno all'altro, fa per toccare i loro occhi ardenti ed essi sopportano tranquillamente

tutto. Allora il vecchio riconosce la bont di Dio, che veglia sul bimbo: cos prende la decisione di tenerlo con s. Ed egli soffre il carcere per il suo protetto; perch lo stesso re che ha ordinato in l'infanticidio, di essere lo lui

accusa

seguito

l'assassino e si ritrova svergognato quando viene alla luce la sua colpa. Il salvatore il suo del fanciullo e diventa anni

allora dopo, egli

tutore il re con i

molti

quando

ormai suoi

morte, sedici

combatter

figli per il signore amato contro il

fratello

maggiore Saben

di

lui

contro vuole la

l'infedele portare via

che

gli

l'eredit. dieci

Dopo dei

battaglia,

solo

sedici

figli di Berchtung sono ancora vivi. Ma la sua fedelt non vacilla. Questi dieci, insieme al padre, sono tutto l'esercito di Wolfdietrich. Egli

viene assediato nella sua fortezza. Ed nei loro confronti che si sente esiliato. Nel cattiva e nella buona sorte, egli Egli prega per la quale loro suo

salvezza. pi

riconosce dovere quale le

sacro il

l'aiutarli, sue gesta

adompiuto

trovano la conclusione. Il rapporto un di po' Wolfdietrich delineato con sulla

Berchtung

scorta di quello di Dietrich von Bern con il vecchio Hildebrand. modello Ma di

Theodebert,

originario

Wolfdietrich, era realmente un fedele amico che non di esegu suo un ordine e che tempo di

omicidio

padre

avvert era aveva

personalmente minacciato e

colui che un

sollevato dal fonte battesimale; lo persuase a fuggire dopo la morte lo del e quando egli, crudele a re, fu

ritornato, aperte,

accolse di

braccia doni e sue

colmandolo

instaurandolo

nuovamente

nelle

propriet di un tempo. Nella saga il principe e il servitore si sono

scambiati i rispettivi ruoli. Ma la fedelt che la poesia raffigura era pur sempre non aliena ai costumi di vita dell'epoca in cui radicata

quella poesia. Anche qui, perci, la fedelt appare quale la stella la cui luce guida la saga sul suo cammino.

Hilde e Gudrun
L'epos volta un Gudrun, inno come il che alla ancora fedelt, una ci due e

presenta

Wolfdietrich madre

generazioni

successive,

figlia, ciascuna con il suo destino d'amore. certo Ancora una volta notiamo, una

non

molto

accentuata,

trasformazione morale, una differenza dei tempi. I principi dell'educazione sono diventati diversi: dove la madre dovea tremare, la figlia pu decidere liberamente; dove quella era

oppressa, questa segue la forza del proprio severit cuore. Sul terreno timore della e

cresacono

infedelt; sul terreno della dolcezza prosperano amore e fedelt. Ma per la figlia combattono pur sempre gli

stessi eroi che aiutarono a chiedere in moglie e a conquistare la madre. Geograficamente troviamo pur e storicamente nello ci

sempre

stesso

mondo. Dinanzi a noi si apre il mare. L'epoca appare poetica. la delle qui scorrerie normanne in forma

registrata

L'improvvisa e

devastazione, irrompono Fortezze mare e

rapina riva

l'incendio mare. sul

dalla

del poste

cittadine assalite, nemici

vengono I si deve si

assediate, e

conquistate. attardati Si

esitanti sulle un

riuniscono

isole.

intraprendere

inseguimento;

scopre che le navi fanno acqua, forse sono state sabotate a tradimento; ma ben presto ne vengono i in costruite di pi

nuove. giovani

Tutti muoiono

combattenti una

spaventosa

battaglia: dopo di che si attendono sette anni finch i ragazzi non sono

diventati adulti e in grado di fare vendetta. Un Siegfried re dei mori, che interviene e va a episodicamente fare un guerra in

nell'azione Frisia,

rammenta

omonimo

condottiero normanno che negli anni 885 e 886 di fu a capo e del grande la vita

assedio

Parigi

perse

nell'autunno del 887 nel corso di un assalto ai i Frisoni; Normanni anche in altre furono al vera

occasioni scambiati tempo

pagani e Ma

con

Saraceni Crociate.

Mori la

delle

narrazione del poema per un verso pi antica, per un altro pi recente. In questo racconto appare

completamente umanizzato un mito di eterne battaglie e che che si rinnovano

quotidianamente

probabilmente

significa l'avvicendarsi del giorno e della notte, ma qui ha perso Esso ogni la

aspetto

sovrannaturale.

ha

forma di una di quelle numerose saghe di rapimenti femminili, tutti uguali fra loro: una fanciulla, i cui

genitori respingono i pretendenti; il rapimento; l'inseguimento; il

combattimento; la pace e le nozze. E, cos come p. es. il romanzo Rudlieb viene proseguito cos nella come i le generazione trovatori proprie qui

successiva, ricominciano storie dal

volentieri principio,

anche

l'assai celebrata Hilde, che stava al centro avuto di una quella figlia saga di mitica, nome ha

Gudrun,

nella cui vita si ripetono importanti motivi dei romanti anni di giovent di sua madre. La materia giunse a

completa Bassi,

elaborazione

nei

Paesi secolo;

probabilmente

nell'XI

venne collegata alla Normandia e in

tal

modo

situato

nella

sfera

pi

moderna; essa era considerata un tema epico principale e acquist una

crescente popolarit via via che le faccende d'amore si facevano spazio nella poesia. Gi prima del 1100 esso era noto in Baviera: era stata gi trattata da un celebre poema, andato per noi perduto; intorno al 1210 un poeta importante le confer insolito vigore. L'opera che egli cre venne rimpolpato con molte aggiunte, come i canti dei Nibelunghi e ora giunto fino a noi in una redazione delle a vari

posteriore. aggiunte ha

L'allontanamento dato da fare

critici, tra i quali Karl Mllenhoff prende il primo posto; e del alla se la

successiva originario restituzione

rivalutazione si rif

poema sua biogna

dello

stesso,

tuttavia rilevare che qui, come nel caso del poema a dei Nibelunghi, su ipotesi

continuiamo scientifiche. il

basarci

redattore

della

Gudrun

ha

trattato la sua materia in due canti, dei quali il primo racconta il

corteggiamento di Hilde, il secondo la vicenda, senza termine di paragone pi lunga, di Gudrun. La bipartizione era data e il poeta non ha osato dei

rinunciarvi.

La

ripetizione

motivi, che rappresenta un'innegabile difficolt, diventata per lui una sorgente poetiche; di particolari presentando seduzioni situazioni

affini, aveva modo di porre accenti differenti e contrapporre cos

chiaramente il tono dei due passi. Il canto di Hilde preludio, il canto dell'angustia e della redenzione di

Gudrun

costituisce

il

nucleo

del

poema. Il primo lascia un'atmosfera serena, cupo e questo diventa sempre pi la

rasenta tragica.

seriamente Un

dimensione

mostruoso

misfatto riceve la sua punizione; ma la felicit che si cela dietro a

tutto ci noi non la vediamo. Hagen, fiero re d'Irlanda fa

trucidare o impiccare i pretendenti alla mano re di di sua figlia Hilde. ci a

Hettel,

Danimarca, in

vuole sposa:

nonostante

chiederla

questo scopo invia tre suoi vassalli: Wate, Frute e Horand. Essi riescono a ingannare il padre di Hilde sulle

proprie intenzioni, a conquistarsi la compiacenza di Hilde e a rapirla con l'inganno. Hettel la accoglie sulla riva del mare: ma gi si avvicinano anche le navi degli inseguitori e al loro approdo si sviluppano alcune

magnifiche scene, di grande efficacia pittorica, cos come spesso appaiono all'immaginazione imponendosi alla del sua Vediamo poeta, capacit Hagen

rappresentativa.

saltare gi dalla nave e guadare il tratto sotto che una lo separa di dalla riva, Lo

pioggia

dardi.

vediamo combattere con il terribile Wate, mettersi in una situazione

pericolosa e infine assistiamo al suo salvataggio da parte di Hettel, mosso a misericordia intimare l'elmo: da Hilde. la e Vediamo e le

Hettel

tregua vediamo

slacciarsi schiere dei

combattenti

accogliere

questo segno di pace con una sonora acclamazione, sicch anche l'indomito re irlandese cessa ogni resistenza. Infine vediamo come Hilde, condotta

da

Horand

Frute, e

va

incontro

al

padre propria vecchio

esitante

conscia come e lo

della nel rende

colpevolezza; prevale l'amore

gentile, infine come egli la conduce via dal campo di battaglia e infine siede alla nella madre propria di lei e dimora si accanto

pronuncia,

completamente pacificato, sul destino della figlia. Una quantit di fatti e una sequenza, tutta vivida, di azioni interessanti sono raccolte in una

sessantina di versi. All'inizio Hettel e del secondo canto,

Hilde la

respingono richiesta di sposare di la

altezzosamente Hartmut di

Normandia

loro figlia Gudrun, motivata con il fatto che egli non pari per

nascita. Anche Herwig di Zelandia non viene accettato come cognato e, a

seguito di questo, dichiara guerra. Nel combattimento, ardire, grazie egli al suo

cavalleresco il cuore di e ben

conquista vi ha i con

Gudrun, lei venire presto, al suo a

che

assistito: duellanti lui. porta Ma

dividere fidanzata mentre futuro

Hettel genero

aiuto

contro Siegfried, re dei mori, Gudrun viene rapita da Hartmut e dal padre di lui, Ludwig. Hettel e Herwig ne sono informati da e abbastanza mettersi ma

tempestivamente all'inseguimento

raggiungerli;

Hettel cade per mano di Ludwig nella battaglia sul Wlpensand e i predoni si ritirano nottetempo senza farsi

notare con la donna rapita. Solo dopo sette anni di indicibili pene scocca per Gudrun l'ora della liberazione. Suo fratello Ortwin, il suo fidanzato

Herwig,

vecchi

eroi

Wate,

Frute,

Horand si avvicinano alla testa di un numeroso esercito; gli avversari si misurano in una spaventosa battaglia, descritta Ludwig con grande sta chiarezza. quasi a per quel

cade.

Hartmut

soccombere punto sua

all'irato sorella per grido

Wate, Ortrun

implora

misericordia Gudrun. Il

lui, di

supplicando Gudrun che

risuona dagli spalti richiama Herwig intento a combattere ed egli riesce a parare, vita, un con rischio della di propria Hartmut.

colpo

mortale

Quest'ultimo viene preso prigioniero. Hedwig riuniti. Se nella Canzone dei Nibelunghi, e Gudrun sono finalmente

la gioia si tramuta in dolore, sembra che quello che modo ha il attratto poeta in

particolar

della

Gudrun sia stata la mescolanza di pena e di gioia, l'incrocio Per di tre

sensazioni

contrapposte.

volte si ripresenta una situazione in cui degli il avversari che combattono delle

onorano

sentimento

morale

donne e devono stipulare la pace. Per tre volte le donne tengono a freno la passione degli uomini e appaiono,

secondo l'espressione inglese antica, quali tessitrici di pace. Hilde invia Hettel a proteggere suo padre da

Wate; Gudrun separa Hettel e Herwig; Gudrun Hartmut l'amore invia da Herwig Wate. Nel a proteggere primo caso

filiale

preoccupato

diventa

la fonte della riconciliazione. Nel secondo caso dal si d'un tumulto eleva tratto del

combattimento cortese che

l'amore fiorisce,

come una dea salvatrice che sorga dal

mare viene

in

tempesta. ricompensato

Nel

terzo un

caso nobile

interessamento: il ricordo di Ortrun e la compassione sono di di pi Hartmut forti di per del

l'esiliata desiderio l'elevato sull'impulso temperamento tre le

vendetta sentire naturale tormentato.

Gudrun; trionfa di un tutt'e compiono della

In

situazione

si

significative

svolte

narrazione. E l dove la baldanzosa irruenza ammirazione di Herwig di suscita Gudrune

nell'anima

desta l'amore per il nemico, il poeta fa espresso riferimento al conflitto che si svolge nel petto di lei: il nuovo sentimento "le era caro e

tormentoso. E al momento del primo segreto ritrovarsi lei dopo nel una lunga

separazione,

pi

profondo

abbattimento, lui solo ora speranzoso di liberarla, tutt'e due si

riconoscono a stento, l, tra i loro baci e abbracci, discorrendo di ci che hanno vissuto sollievo e e sopportato, pena, un

provano

sentimento "caro e tormentoso". Il poeta approfondisce i

sentimenti solo attraverso accenni di questo tenore. Non cerca le mai di pi

dipingerli.

Impiega

parole

schiette. D prova di un'arte matura che sdegna ogni trivialit. Si tiene lontano, caratteri, idealizzazione, plauso della nella concezione dalla che dei comoda riscuolte Quanto il

massa.

sarebbe

stato ovvio rappresentare Gudrun come una donna soave e rassegnata oppure come una sposa sempre immersa in un languido struggimento! Ma il poeta

era troppo distinto per farlo. La sua Gudrun non d'indole tenera, semmai piuttosto attribuisce dura. Egli non le

l'universale

capacit

femminile della sopportazione, bens la dota di tratti speciali che la

allontanano dal tipo abituale della femminilit. Gi dalla sua prima

comparsa enlla battaglia tra Herwig e Hettel si presagisce in lei un

carattere

inflessibile.

Senza

mostrare timidezza da fanciulla lei dichiara d'animo propria e la fa propria valere disposizione senz'altro la

volont.

Impaziente, incalza l'amato E

appassionata, il padre sua

irresistibile, sostenga

affinch

nella

difficile

condizione.

quando l'assenza del padre imprime al destino lei non quella degna che svolta d'alcuna Non disgraziata, risposta sparge il una

nemico

irrompe.

lacrima, non emette un lamento. Noi non morte sappiamo del che cosa Nei provi alla di

padre.

confronti

Ludwig, di Hartmut e della madre di lui, Gerlind, la sua persecutrice,

mantiene un atteggiamento di sdegnoso rifiuto. Conserva sempre la sua

dignit regale. Esegue ogni ordine, ma lo fa mai con disdegno. Il Non suo la si

sente

ridere.

spirito

sogna di armi e di vendetta. Sopporta di malanimo la propria sua tanto quello pena il debolezza l'autore tormento morale e

femminile. sottolinea fisico

Della non

quanto

l'offesa dell'onore: una principessa per nascita viene umiliata al rango di serva dalla malvagia Gerlind! Deve anzitutto accendere le stufe e poi

addirittura andare a lavare i panni

sulla spiaggia! Ma proprio l che, in una scena di somma poesia, riceve la notizia confortante

dell'avvicinarsi degli amici. Solo in questo passo il poeta ha ammesso la dimensione sovrannaturale e impiegato quale espediente al epico del un uccello di

parlante,

modo

corvo le di

Sant'Osvaldo. regolarmente

Mediante ripetute

domande Gudrun

riguardo ai suoi cari e le risposte che le d l'uccello, egli ha saputo creare un'atmosfera del tutto lirica,

particolare, carica che di

teneramente melanconica le

aspettativa, ballate

ricorda

successive

popolari. Gi il mattino seguente il

rivedere Herwig e Ortwin sulla riva del mare porta la certezza della

salvezza dopo, in

imminente. lei erompe

Immediatamente una violenza che alcun

elementare l'autore riguardo, insolente.

della descrive in Qui

passione, senza

maniera egli

addirittura vuole essere

veritiero, a qualsiasi costo, anche se dovesse risentirne la bellezza.

Gudrun getta subito via gli indumenti che dovrebbe lavare e li fa portare via dai flutti. alle Affronta sue Gerlind con

rispondendo

minacce

altre minacce e si dichiara pronta a diventare moglie di Hartmut. Poi

aspira subito a prerogative regali, pretende bei vestiti e sprona tutti i cortigiani a rivaleggiare nei loro

servigi alla futura sovrana. Chiede di essere state riunita rapite alle donne a che lei

erano

insieme

dalla patria e successivamente erano state separate da lei. Si fa portare

da

mangiare

da

bere,

vino

idromele, ride per le preoccupazioni delle compagne, si rinchiude con loro nella propria stanza da letto, beve insieme a loro e fa loro itnravedere la prospettiva del mattino poi, al della culmine Ortrun

redenzione. della

Quando

battglia,

l'amorevole

implora a Gudrun la salvezza per suo fratello, si rendono necessari un

lungo discorso, insistenti preghiere, implorazioni appassionate; ma a tutta prima Gudrun respinge ogni approccio; solo dopo si le rinnovate ad lacrime di

Ortrun Poi,

decide Wate

acconsentire. penetra quelle nella stesse

quando e

fortezza donne,

minaccia

Ortrun

trova a

facilmente Gudrun; Gerlind ma deve

protezione

accanto

l'implorante,

umiliata

ascoltare parole di scherno e Wate, inesorabile vendicatore, discorsi. Gudrun ritrover lo sposo passando oltre i cadaveri. A paragone delle figure d'animo come pone il fine a destino tutti i

idealizzate,

incondizionatamente nobile che, come per esempio Berchtung concedono avversario al una nel loro miope

Wolfdietrich, pericoloso

indulgenza, Gudrun fa l'effetto di un vigoroso ritratto. Forse il

personaggio fatto di un materiale alquanto pi rozzo che gli deriva

dall'epoca e dal luogo in cui stato concepito. Il poeta del per, vigorosa essendo egli
XIII

secolo, una in

stesso maschile

personalit

un'epoca quasi femminea, ha donato, verosimilmente proprio per questo, la

sua parte alla saga e l'ha mitigata solo con cautela, di modo che la

mescolanza del delicato e del forte desta l'impressione di uno studio dal vero. Del resto nenche stati in i personaggi tratteggiati e nero.

rimanenti brevemente

sono e

bianco

Perfino Gerlind non semplicemente una diavolessa: la sua crudelt nei confronti di Gudrun scaturisce

dall'amore per la propria casata, che Gudrun disprezza e dall'amore per il figlio, che Gudrun disdegna. Sua

figlia Ortrun, viceversa, benigna e amabile: appare quasi solo implorante e piangente. Hildeburg, di che decide

spontaneamente l'estrema continua

condividere di ad Gudrun, avere

umiliazione fino

all'ultimo

timore di Gerlind e in questo modo assume rilievo dalla sua padrona. In questi personaggi episodici prevale

la debolezza femminile. Nemmeno Hilde ne va esente: teme suo padre; la sua tirannide l'ha indotta all'astuzia e alla segretezza. Ma il il suo modo al superbo in cui del

orgoglio respinge

familiare, i

pretendenti

modo

padre, finisce per stringere il nodo fatale. Nella Nella difesa della sua cittadella contro Ludwig e Hartmut

dimostra maggiore acume dei soldati che combattono al suo fianco. Proprio quando Hettel, dall'idea momento in si della giusto preda al dolore per

lascia vendetta pone Si in

persuadere che atto cos al con di dei

circospezione. riconoscere tratti nella

presume sua

nella

natura

quali

sogliono di

svilupparsi un padre

vicinanza

tirannico, volont proprio tratto figlia,

e di

oltre

questo

una

carattere ruvido

ereditata padre: un

da che

questo si

trasferisce

sulla

con

l'assidua

educazione

cresce e diventa per lei un sostegno nella miseria. Hagen sgraziato ingenuamente fondamentalmente Viene trattato rozzo come come un un barbaro, gigante, ma buona. senso

presuntuoso, di con tanto poeta, indole superiore dai sebbene

dell'umorismo quanto dal

danesi, sebbene

essi lo ritengano molto pericoloso. Ma contro l'intelligenza non pu

nulla: la sua arma la forza bruta. Gli eroi danesi che si vanno a

cercarlo per chiedere la mano della figlia hanno ognuno per s la propria sfera speciale: Wate percorre il poea come una forza naturale devastante, il guerriero di professione, capace con la di sua per si ha

selvaggio, suscitare sola

terrificante, sgomento gi

persona. alla da

Frute,

che

partecipare travestito

spedizione mercante,

non

peraltro un ruolo di grande rilievo. Horand canta, animali bosco bruchi gli che l'Orfeo uccelli stanno tedesco: quando gli nel i di

tacciono, pascolando perfino smettono

s'interrompono, nell'erba

strisciare, i pesci di nuotare: ogni creatura resta in ascolto. Hettel figura appare concepito a come Hagen.

contrapposta

Corrisponde al concetto della dignit del sovrano, cos come lo ha fissato per esempio Egli la Canzone ascolto dei al

Nibelunghi.

presta

consiglio dei suoi vassalli. Rimane cortese vuole cordiale anche quando rifiuta. Non bens presta

suscitare

timore, Egli

inclinazione.

ascolto alla volont di sua figlia e appaga Ortwin, i suoi una desideri. Suo figlio figura

simpatica

giovanile, si accende d'appassionato amore per il padre, la madre, subito madre la il lo

sorella. padre,

Vuole le

vendicare della

lacrime

commouvono, risponde senza esitare al suo grido d'aiuto, al della suo descrive esercito con le

eloquenza sofferenze

sorella:

"Dovete

tingere con il sangue dei nemici i bianchi indumenti che lei ha lavato." Cos come Hagen e Hettel, il padre tirannico Hartmut respinto e e e quello premuroso, cos

Herwig, quello

l'innamorato favorito,

potrebbero essere stati delineati per contrasto. Quest'ultimo agisce sembre di testa sua. energico e ostinato, procede uno sempre strumento un rettamente. fallisce, Vuole L dove deve ottenere

servirgli

altro.

Gudrun con le proprie forze e proprio per questo conquista il suo di cuore. figura

Corrisponde cavalleresca

all'ideale che lei

vagheggia:

l'intima natura di lui corrisponde al suo aspetto esteriore. Ma nemmeno lui risponde a un ideale La schematico di

invincibilit.

situazione

difficile in cui viene a trovarsi a causa egli del non principe riesce a dei Mori e che

padroneggiare della

motivo

della

disgrazia

sua

sposa. Poi, in occasione dell'ultima battaglia Ludwig lo mette talmente

alle strette che tocca ai suoi uomini

tirarlo

fuori

di

con

la

forza.

Subito guarda verso gli spalti della fortezza, l'abbia potrebbe per veduto facilmente vedere in se Gudrun

difficolt:

rinfacciarglielo Quale

nell'intimit

coniugale.

disinvoltura del poeta che non teme di nuocere a sua volta all'eroe con questo tono di scherno! E quanto umano che egli, nell'infuriare della battaglia, proprio fosse dia libero corso al

senso egli

dell'umorismo, stesso

quasi e

presente

prendesse in giro un buon commilitone con la feroce allegria del guerriero! Quanta lasci sapienza apparire, che e non artistica di tra le un che egli

immagini poco di

sanguinose spirito,

abbozza, il

solito alla

sguardo dama del

sentimentale cuore, bens

rivolto un

ironico

idillio

coniugale del futuro! Al confronto di Herwig, Hartmut

viene concepito come una figura non autonoma. Sua madre lo guida. lei a consigliarlo della di chiedere ed egli la mano segue

sposa;

quell'indicazione

contro

l'opinione

pi avveduta dell'esperto padre. Lei vuole della anche figlio procurargli sposa se che rapita contro lei non sa la di la la far benevolenza un altro, e

volont

del

tormenta, valere modo la di

quest'ultimo propria

decisione.

Nel

suo

trattare con Gudrun, di aggredire il paese donna inerme, la di far sentire e alla di

propria

violenza

aspettarsi il favore di colei che si sente minacciata, Ma sia c' qualcosa sia di suo

ignobile.

Hartmut

padre, non vengono affatto mostrati

dal poeta solo in una cattiva luce. In Normandia, si nel accosta solo con sua a un fortezza, Gudrun, delicato

Hartmut

prigioniera,

corteggiamento, con un rispetto pieno di comprensione. respinto Colui pu che viene

sempre ispirarci battaglia

addirittura E nella

compassione. egli desta

ammirazione:

cavalca alla testa della sua schiera, splendido come un imperatore; compie le gesta pi ardimentose; ferisce

Ortwin e Horand. Ma i due pretendenti non si scontrano in maniera ostile: semmai Herwig diventa il salvatore di Hartmut. A quali altezze si ritrova innalzato grazie poeta, a il prescelto di Gudrun del

quest'unico l senza

accenno fare di

messo

troppo quanto fatto e poi

scalpore! non

Tanto

maggiori gli

sarebbero cercare

se

avesse

prima

furiosamente

sconfiggere l'avversario! Re Ludwig di Normandia non solo insolitamente valoroso, bens anche

eccezionalmente abile. Uccide Hettel. Mette in difficolt Herwig. Prevede tutta la sventura di che deriver dal

corteggiamento

Hartmut.

Ricorre

all'astuzia quando questa pu essere pi d'aiuto. un po' rozzo ed

solito feriscono

pronunciare e

discorsi In

che

provocano.

compenso

lascia che la moglie faccia a modo suo, di modo che l'ambiziosa Gerlinde appare, sotto ogni punto di vista, la potenza propulsiva che attira

l'afflizione e la miseria sulla casa di Hettel ma anche sulla propria. Il poeta rimane di la fisso tutti nella questi al

contemplazione personaggi e

trasmette

pubblico, disponendo le parole e le azioni secondo l'immagine che si

formato di loro. Solo eccezionalmente ci lascia scrutare nell'animo dei

personaggi che agiscono: solo Herwig ha un breve monologo. Il discorso

viene utilizzato spesso, sia pur con le motivazioni al pi fini, lettore per o

comunicare

all'ascoltatore cose che essi devono sapere e che in l'autore maniera non vuole Ha

esprimere

diretta.

elaborato riccamente anche la tecnica del silenzio, E del nonostante non lasciare la sua mai

indovinare. concisione, oscuro.

egli Pretende

diventa

un'attenzione pure, la proprio

completamente facendo

vigile: egli

questo,

risveglia.

Non presenta mai passi vuoti, che si potrebbero Accanto saltare alla egli senza leggerli. dimensione non trascura si

dell'interiorit, l'aspetto

esteriore;

tuttavia

guarda bene dal rivestire ogni figura con il suo mantello. Solo nel caso di certi momenti fantasia rappresentarsi vengono figura fornite e personaggi e solo in certi la

significativi, eccitata ogni

quando

desidera particolare, sulla che che mezzo questo deve

indicazioni

sull'abbigliamento, cos l'illusione nel bel a

completano proviamo degli anche di

trovarci

avvenimenti. la natura

Oltre

esteriore

aiutare il poeta. Egli non cade mai nella per dscrizione. Ma quanto di le bello, e

esempio,

l'effetto con

Gudrun

Hildeburg bagnate, spiaggia,

che, si mentre

camicie dalla

allontanano viene

osservato:

avevano

capelli

scompigliati

dal

vento di marzo. Wate, che prepara il suo attacco, l'aria conta sulla la notte luna La

serena; risplende

tersa, e

grande

luminosa.

stella del mattino gi alta quando una delle vergini di Gudrun, al primo chiarore, scintillare scorge elmi dalla e finestra scudi e

illuminarsi tutto il campo. La Gudrun stata definita fino

alla noia l'Odissea tedesca, destando in tal modo delle aspettative che

l'epos non in grado di soddisfare. Certo, la trattazione della materia suggeriva "marino Goethe). altotedesco e sicuramente insulare" Tuttavia mancava la qualcosa dirla di con

(per al

poeta del

visione

mare e pertanto egli ha fatto bene a non diffondersi Non la su c'era traversate occasione e di

tempeste. aggiungere

dimensione

fiabesca

dell'Odissea, a meno che non venisse colta d'impeto. Inoltre le ostilit tra i popoli catturano l'interesse

del lettore ben pi che nell'Odissea: il destino dei personaggi principali legato all'esito delle battaglie e degli assedi. Il poema ha acquistato una bella ricchezza di tinte del grazie alla Una

poliedricit straordinaria nell'insieme. significativa

redattore.

variet l'opera della in

predomina d'arte pi

poesia essa

medioaltotedesca, scaturisce

quanto

dalla

tradizione

autoctona: l'unica in cui un grande poeta si sia impegnato a esaurire

un'intera materia poetica dall'inizio alla fine attraverso una composizione

meditata fin nel particolare. I poeti che hanno trattato hanno il tema dei solo

Nibelunghi

affrontato

singole sezioni della saga, secondo la forma della canzone che era

l'unica consueta per loro. Il poeta della Gudrun ha abbandonato la

forma della canzone, e tuttavia l'ha utilizzata ancora per risparmiarsi le transizioni, per evitare di ripetere particolari secondari e per portare a termine Avendo un'articolazione iniziato e pi con un rigorosa. tratteggio a solo una a

fuggevole, trattazione partire

passando distesa di

dalla

prigionia

Gudrun,

egli ha ottenuto una concentrazione simile quasi a quella del dramma

senza tuttavia rinunciare ad alcuna prerogativa dell'epos. Ha conferito

qualcosa di nobilmente straordinario a una saga che in alcuni motivi era gi diventata triviale. Per questo

non sarebbe stata concessa alla sua opera la popolarit della Canzone dei Nibelunghi. conservato Quest'ultimo qualcosa di ha sempre

straniero:

nella Germania meridionale mancava il riferimento offrivano Siegfried, di per luogo, cos come lo per

esempio per

Worms

Pchlarn

Rdiger,

l'Ungheria per gli Unni. In tal modo la fama e la diffusione del poema non sono state lontanamente pari al suo valore. L'economia di parole, le ellissi e la tendenza a lasciare indovinare

devono essere apparsi ai trovatori, che recitavano e l'epos nei circoli come un

aristocratici pressante

borghesi, a

invito

fornire

integrazioni e aggiunte, delle quali

non si manc di riversare sull'opera una copia disordinata. dei Come nella le

Canzone

Nibelunghi,

spiegazioni hanno soprattuto lo scopo di tenere maggiormente in conto la

moda cavalleresca, descrivendo feste di corte, abiti e tornei, riferendo descrizioni oggetti. di situazioni e di

Quanto

all'autore,

disdegnava queste esteriorit. Eppure egli non lontano dall'intima natura della vita nei cortese, suoi Il quale pi si

manifesta

nobili il

rappresentanti. "canto alcuni

Minnesang, gli ha

dell'amore", strumenti

fornito

rappresentativi.

Anzi, il suo posto proprio accanto a Wolfram poeta von Eschenbach. Questo non

sommo

epico

cavalleresco

ha, fra i suoi contemporanei, alcuno che gli sia maggiormente affine per disposizione d'animo e per arte,

dell'anonimo autore della Gudrun. A tutt'e due risulta loquacit entrambi veridicit, e indole la che estranea ricca sono di

l'universale parole. brusca dell'umorismo entrambi, In

insiti senso

virile.

In

cultura sottostava

dell'aristocrazia,

all'influenza francese, con il meglio che era in grado di fornire la patria arte dei trovatori. della Per quanto possa

l'entit apparire

commistione

diversa,

entrambi

partecipano di tutte e due le sfere. A loro, poi, agli epici, si associa un terzo, un lirico, grande per aver legato l'elemento cortese e quello

popolare: Walther von der Vogelweide. Gudrun, Wolfram, Walther sono le tre vette visibili fin da lontano, verso

le quali proteso il nostro esame della poesia medioaltotedesca. 360386/341980= +5,4%