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TACITO

Tacito considerato comunemente uno tra i pi grandi


storici latini
.Egli reinterpret in modo originale e personalissimo i risultati e i metodi della
tradizione storiografica di Roma antica,contribuendo alla ripresa del genere
nellet di Traiana e Adriano.
VITA:Tacito nasce tra il 55 e il 58 d.C.
, incerto il luogo dorigine.
La carriera politica e il matrimonio con la figlia di Agricola, console nel 77,
indicano che Tacito, quale che fosse la sua
patria dorigine, era di c
ondizione sociale elevata e di famiglia benestante.La sua carriera politica si s
volse per lo pi sotto la dinastia dei Flavi e divenne sia pretore che console.Mor
poi attorno al 120d.C. circa.
LAGRICOLA
Lattivit letteraria di Tacito ha inizio nellet matura, dopo la morte di Domiziano(96
d.C.).
Questo dato biografico fondamentale in quanto lesperienza negativa della tirannid
e dellultimo imperatore dei flavi assunta dallautore come punto di partenza per le
sue riflessioni politiche e per la s
ua attivit storiografica.
L
Agricola
una
laudatio funebris
del suocero Agricola, che venne pubblicata solo dopo la morte di Domiziano.
Lopera, scritta in 46 capitoli, una
biografia encomiastica
in cui vengono scandite le tappe pi significative della vitadel suocero.-La
figura di Agricola
che egli si appresta a celebrare non quella di un oppositore, ma al contrario, d
i un uomo coltoe prudente, che aveva attivamente collaborato con i principi, buo
ni o cattivi che fossero, da Nerone a Domiziano.Le sue caratteristiche pi importa
nti sono
l
obbedienza, il senso della misura e la disciplina
, lavevano fatto progredireindenne nella carriera fino allimportante carica di gov
ernatore della Britannia, assegnatogli proprio da Domiziano.
comprensibi
le che Tacito provi un certo imbarazzo nellesaltare una scelta di vita prudente e
opportunista qual
e erastata quella di Agricola.Cos lo presenta come vittima innocente di Domiziano
: a questo scopo insiste sulla pericolosa gelosia che gli splendidisuccessi mili
tari del suocero avrebbero suscitato nel principe al quale accredita anche la co
lpa della morte di Agricola,
causata da veleno, fattogli somministrare dallimperatore.
Si tratta di una biografia un po particolare. Mancano del tutto gli aneddoti,
i pettegolezzi, i particolari curiosi, e
linteresse si concentra in modo esclusivo sullaspetto pubblico del protagonista.
Le notizie sulla vita privata sono ridotte a pochissimi dati essenziali; anche i
l ritratto fisico delleroe, che non manca
mai nelle biografie, appena accennato.Inoltre
l

excursus
etnografico sulla Britannia e sono del tutto inconsueti per una biografia.Insiem
e agli ampi discorsi diretti da Calgaco e da Agricola essi sono tutti elementi c
he avvicinano molto la biografia diAgricola ad una
monografia storica
del tipo del
De Catilinae coniuratione
di Sallustio, di cui probabile che Tacitoabbia tenuto presente lo schema.
TEMATICHE
Lincolmabile distanza fra presente e passato
e fra s e gli altri scrittori:
Tacito afferma che un tempo (nelletrepubblicana) compiere azioni memorabili e cele
brarle era cosa normale e consueta, mentre ora nellaccingersi a narrarela vita de
l suocero defunto, egli si deve giustificare tanto spietati e ostili alle virt son
o i nostri tempi.
-Condanna al regime di Domiziano.
Con la soppressione delle libert, con la messa al bando dei filosofi, con uncontr
ollo poliziesco esercitato sulle persone e sulle loro parole, ogni nobile attivi
t letteraria e culturale stata soffocatae impedita.Solo con la morte del tiranno
e con
lavvento della nuova e radiosa era inaugurata da Nerva, che ha saputo unire
principato e libert, realt un tempo inconciliabili, si torna finalmente a respira
re.
LINGUA E STILE
Lo stile in armonia con la nobilt e la dignit della materia. Lautore i
mpiega una molteplicit di toni e di registri,rifacendosi a modelli diversi.. Nell
e narrazioni delle vicende di guerra, in cui il frequente uso di infiniti storic
i in serie ele altrettanto frequenti ellissi imprimono al racconto un andamento
rapido, conciso e incalzante; lo stile dei Tacito molto simile a quello di Sallus
tio; nei due discorsi contrapposti dei generali sul campo di battaglia a quello
di Livio;infine i capitoli finali di tono solennemente oratorio, e con periodi a
mpi e simmetrici, mostrano una strittura e un ritmotipicamente ciceroniani.
o
Denuncia dellimperialismo romano nel discorso di Clgaco
:
Il discorso di Clgaco, capo dei Caldoni, consiste quasi per intero in un veemente
atto di accusa contro i Romani, nelloro duplice aspetto di conquistatori e domin
atori. stato sicuramente inventato da Tacito, che ha attribuito al generale
barbaro argomenti contro limperialismo romano.
Il brano pu essere diviso in due sequenze. La prima dedicata ai metodi e ai fini
delle guerre di conquista, causate
dallinsaziabile brama di potere e dallavidit di ricchezza. Le accuse sono mosse in
una forma potente e originale, tutta
giocata sulle antitesi (
terrae/mare; locuples/pauper; Oriens/Occidens; opes atque inopiam);
la sferzante requisitoria si
conclude con lo smascheramento dellipocrisia e della malafede di chi d il nome di
imperium
alle rapine e al massacrie chiama pace il deserto conseguente allo sterminio.La
seconda parte presenta dal punto di vista dei popoli assoggettati, i metodi del
governo romano nelle province
: abusidi potere e soprusi sono messi sullo stesso piano degli obblighi normalme
nte imposti ai provinciali, come il serviziomilitare e i tributi; tutti sono vis
ti, infatti, da Clgaco come segni di quella

servitus
contro la quale il fiero capo barbaroincita i suoi a combattere.
LA GERMANIA
Poco dopo l
Agricola
, nel 98, Tacito pubblic la sua seconda opera, la
Germania
.Si tratta di uno scritto di
carattere etnografico
, che sostanzialmente non differisce, se non per la sua maggior estensione, dagl
i
excursus
su paesi e popoli stranieri spesso inseriti nelle opere storiografiche sia grech
e sia latine.
Nell
opera troviamo abbondanti e precise notizie sul territorio, sulle popolazioni e
sugli usi di queste regioni.
Letnografia passa per in secondo piano, poich Tacito vuole anzitutto contrapporre l
a virt di tali popoli alla
decadenza di Roma.
Egli vede nei Germani esempi di virt e di incorruttibilit che un tempo erano pres
enti anche in Roma, e constata
purtroppo lassenza di libert e la dissolutezza attuali, il servilismo e la decade
nza morale contemporanea.
-Struttura:
Cap. 1-27: Usi e costumi dei germani
Cap. 28-46: Descrizione dei gruppi etnici pi importanti.
TEMATICHE
La decadenza dei costumi romani.
Tacito si serve della descrizione dei Germani per evidenziare i difetti del cor
rente
mos maiorum,
infatti
lopera un
continuo confronto tra la corruzione, la decadenza morale e i vizi dei romani e
il tenore di vita semplice e genuino e unamore ostinato per la libert.
Come dice il critico A. Rostagni : Pi pericolosi sono i Germani con la loro libert
che
non i Pari con il loro regnocontinua, c in Tacito una specie di ammirazione per quel
le genti sane e forti e fierissime della loro indipendenza, chesi serbano immuni
dalla corruzione, in cui il lusso e la ricchezza avevano precipitato i Romani.
o
Vizi dei Romani e virt dei barbari
: il matrimonio:
Il brano parla del matrimonio e della famiglia presso i Germani.Si tratta di una
descrizione indiretta dellimmortalit romana
, che ha distrutto la santit del matrimonio e lintegrit
della famiglia.Il testo pu essere diviso in due sequenze. Nella prima si parla de
lle caratteristiche della vita matrimoniale dei Germani, assai diverse e pi moral
i rispetto a quelledei Romani: il matrimonio monogamo ed il marito a portare la
dote alla moglie. Nella seconda sequenza Tacito para del comportamento delle don
ne presso i Germani mettendo in evidenza la loro pudicizia e le pene a cui sono
sottoposte nel caso in cui si lasciassero andare a qualche vizio. Nello scritto

troviamo un dato certamente falso, contrar


iamente a quanto dice Tacito, lesposizione dei neonati eraampiamente praticata, i
noltre, unosservazione assurda, in un popolo che non conosceva la scrittura ovvio
che uomini
e donne si astenessero dalla corrispondenza amorosa.

HISTORIAE
Le
Historiae
furono scritte intorno al 105 d. C., quindi
nellet di Traiano
.Esse analizzano il periodo storico che va dal
69 al 96
d.C., e trattano della
dinastia dei flavi
.La parte introduttiva costituita da un proemio che fa il punto sugli avveniment
i che precedettero il 69 d.C.
Lopera probabilmente doveva con
tenere 14 libri ma purtroppo ce ne rimangono solo i primi quattro completi.
Nella composizione dellopera Tacito si serv di numerose
fonti storiografiche di Plinio il Vecchio; inoltre egli siavvalse di testimonian
ze dirette e anche della sua esperienza personale, dal momento che lui stesso er
a stato testimonedi tanti avvenimenti. Nelle
Historiae
Tacito non si limita a narrare gli avvenimenti di quegli anni, ma affronta
unan
alisi profonda dellasociet romana
:-Il senato descritto come una struttura politica incapace.Le truppe hanno preso sempre pi potere, al punto da scegliere loro stessi limperat
ore
-Il popolo ha perduto la propria caratterizzazione etnica, per diventare una ma
ssa amorfa che assiste impotente edisimpegnata al succedersi frenetico degli sco
ntri.
LINGUA E STILE
Il tipico stile tacitiano quello adottato nelle
Historiae
e negli
Annales
.Per le sue opere storiche Tacito sfoggia un modo di esprimersi pieno di
vigore
,
tensione
e gravit, molto lontano
dalluso comune,
che risponde
all
esigenza di adeguare la forma al genere alto della storiografia.
Tacito si ispira in special modo a Sallustio.
Il vocabolario e molto ricco ma allo stesso molto selettivo.Lo storico
evita termini bassi e volgari
, ma anche parole comuni e banali; inoltre esclude i grecismi e molti terminitec
nici, che sostituisce con perifrasi.La struttura sintattica e i procedimenti del
le frasi conferiscono una
brevitas
, una concisione eccezionale come nelmodello sallustiano.Il modello di Sallustio
inoltre evidente anche nel ricorso alla
variatio

, che diventa spesso un elemento centrale.La prosa tacitiana ha quindi un


andamento spezzato
.Infine troviamo un procedimento stilistico cui Tacito ricorre con grande freque
nza, la chiusa epigrammatica della fraseo del periodo, la
sententia
concisa e brillante che riassume e generalizza il senso di un avvenimento, inser
isce ungiudizio o aggiunge un commento inatteso.
ANNALES
Dopo aver composto le
Historiae
, Tacito decise
di comporre un
opera che narrava il periodo della
dinastia giulio-claudia.
Decise di parlare di quanto era accaduto dalla morte di Augusto a quella di Ner
one; Tacito fa quindi un percorso
temporale allindietro.
Dei 16 libri originari ci sono giunti integri solamente il primo e il sesto.Dop
o la parte introduttiva che contiene un breve schizzo della storia di Roma dalle
origini alle guerre civili, si passa
allanalisi del princ
ipato, che viene giudicato da Tacito come una trasformazione in negativo delle i
stituzionirepubblicane, perch ha determinato la
fine della
libertas
, pur dando lillusione di lasciare in vita le istituzioni della
res publica
.In questa ottica lo storico fornisce, attraverso gli
Annales
, un
profilo fortemente negativo di Augusto
, in quanto stato proprio lui a causare la progressiva trasformazione delle istit
uzioni statali dietro la facciata di una garanziarepubblicana.
Tacito vede in Augusto
la causa dellinizio della decadenza dello stato romano.
La critica poi non tocca solo Augusto ma anche Tiberio.
Nellopera
la narrazione procede anno per anno
, con la consueta alternanza di vicende interne ed esterne.Accanto alle figure d
egli imperatori, su ciascuno dei quali lo storico formula, o pi spesso lascia eme
rgere, un severogiudizio di condanna, compaiono molti altri personaggi, alcuni d
ei quali assumono grande rilievo, senza tuttavia maielevarsi al ruolo di protago
nisti: le loro azioni e le loro vicende sono per lo pi considerate nella misura i
n cuiinterferiscono con quelle del principe, influenzandone il comportamento e p
rovocandone le reazioni.

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