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Spleen

Il giornale degli studenti del Tito Livio


Anno 2 - Numero 2

Addio Enzo
In prima pagina, di solito, trovate l’articolo che introduce non parlarvi, io che sogno di fare il giornalista, io che,
l’argomento trattato nella sezione Primo Piano e, fino alle tramite questo giornalino, cerco di riportarvi la realtà, non
8.00 del 6 novembre, ci sarebbe dovuto essere un artico- potevo non rendere omaggio a chi ha reso grande il gior-
lo sulla moratoria per l'abrogazione della pena di morte. nalismo italiano.
Ma quel giorno è accaduto qualcosa di cui non potevo Alle 8.00 del 6 novembre, infatti, ha chiuso definitivamen-
te gli occhi Enzo Biagi, il meastro del giornalismo
italiano.
Abbiamo assistito a… Enzo nacque in un piccolo paesino
di Fabrizio Capecelatro dell’Appennino bolognese ma visse quasi sempre
a Bologna, dove fondò IL PICCHIO, il giornalino
Abbiamo assistito soddisfatti governo. Egli, infatti, ha dichia- scolastico del suo istituto, che, però, fu soppresso
all’inaspettato successo delle rato che il governo Prodi sarebbe dal regime fascista. Egli cominciò, così, a fare il
primarie del Partito Democrati- caduto entro la seconda settima- giornalista di cronaca per diverse testate locali e,
co. Tre milioni e mezzo di perso- na di novembre. È, evidentemen- nel 1943, aderì alla brigata partigiana “giustizia e
ne, infatti, hanno voluto esprime- te, passata la “data del giudizio” libertà”. Terminata la guerra riprese a fare il gior-
re la loro solidarietà alla nuova eppure Prodi e i suoi sono anco- nalista, dirigendo anche importantissime testate,
formazione politica di questa ra al Governo. tra cui il TG1, e ideando programmi televisivi di
sinistra che ultimamente ci ha un Abbiamo assistito stupefatti al approfondimento.
po’ deluso. L’alto tasso di afflu- tentativo di riformare la scuola L’importante non è, però, la sua carriera, per altro
enza alle urne è sicuramente una italiana, riportandola a com’era brillantissima, ma il modo in cui egli, sin da ragaz-
riconferma di fiducia nel centro- trent’anni fa. zo, adempiva alla missione di riportare i fatti alla
sinistra, ma anche il sintomo del- Abbiamo, però, assistito orgo- gente.
la volontà di evitare i diversi er- gliosi a tantissime manifestazioni
rori commessi in quest’anno e in tutta Italia contro questa rifor-
continua a pag.2
CAGNAN
mezzo di governo. Infatti, solo ma, che hanno spinto il Parla-
con un nuovo partito più sostenu- mento a far rivedere al governo
to e più affidabile, la sinistra de- tale proposta.
mocratica e riformista riuscirà a Abbiamo assistito spaventati ai
non essere ostaggio di quella troppi delitti commessi da alcuni
radicale e dei tanti piccoli partiti rom-romeni. Prima di qualunque
italiani. dissertazione su quali siano le
Abbiamo assistito felici alla cause e i provvedimenti da pren-
scontata vittoria di Walter Vel- dere, è importante considerare
troni alle primarie del neonato che non tutti i rom sono romeni,
PD. che non tutti i romeni sono rom e
Egli ha, infatti, ottenuto il 65% soprattutto che non tutti i rom-
delle preferenze ed è interessante romeni sono dei delinquenti. Non
notare come nel seggio di Roma, dobbiamo, quindi, combattere
città che governa ormai da 7 an- contro i rom che da secoli giro-
ni, abbia ottenuto tantissimi voti, vagano per l’Europa, né contro
prova della soddisfazione per le gli immigrati romeni, molti dei
sue capacità amministrative. quali vivono e lavorano onesta-
Abbiamo assistito scettici mente, ma contro dei criminali,
all’ennesimo pronostico di Silvio allo stesso modo di come combat-
B e r l u s c o n i , a t t u a l e c a p o teremmo quelli italiani. Articolo a pag.7
dell’opposizione, sulla caduta del

INCHIESTA SCUOLA CURIOSITA’


Manifestazioni studentesche Tempo di elezioni Paura eh?

E’ stato un mese caratterizzato da Si sono appena svolte al Tito Livio Di cosa abbiamo paura? Quali
grandi manifestazioni studentesche. le elezioni dei rappresentanti di sono le fobie più diffuse? E quelle
All’interno approfondimenti sul tema. istituto. All’interno risultati e più rare e particolari?
considerazioni
Articoli alle pp. 3, 4 e 5 Articolo a p.10 Articolo a p.9
PRIMO PIANO

Addio Enzo
segue dalla prima
conscio di farsi dei nemici, non tare il suo pensiero e le sue
risparmiava, ai suoi intervistati, ragioni, ma quando doveva ri-
domande profonde e pungenti. portare una notizia o intervista-
La sua indipendenza di pensie- re qualche politico sapeva spo-
ro ed il suo concetto di un gior- gliarsi da ogni personale con-
nalismo scevro da condiziona- vinzione diventando imparziale
menti gli costò il dover forzata- ed obiettivo.
mente abbandonare varie te- Fu proprio questa sua
state, asservite al potere. Nel capacità di fare il giornalista, in
2002 Silvio Berlusconi, allora modo giusto e libero, pur non
presidente del Consiglio dei nascondendo le sue idee, a
Ministri, lo accusò di “uso crimi- renderlo un grande maestro
noso della televisione pubblica” per tutti noi. Molti, sicuramente,
ed egli fu allontanato anche proporranno di osservare un
dalla RAI. minuto di silenzio in comme-
Enzo era un giornalista libero, Enzo, pur essendo un morazione di questa grave per-
pronto a rinunciare alla sua uomo di sinistra e pur non a- dita, ma non è il Silenzio ciò
poltrona pur di dire ciò che vendo paura ad ammetterlo, che Enzo avrebbe voluto.
pensava. Le sue interviste mi- non travisava le notizie in base
ravano esclusivamente alla ri- alle sue idee. Nei suoi articoli Fabrizio Capecelatro
cerca del vero ed egli, seppur di fondo era pronto ad esplici-

zzare di più.
à sia uno dei beni ch e gli uomini dovrebbero appre
“Credo che la libert è libertà.”
: non deve avere aggettivi,
La libertà è come la poesia
un delitto?”
ero an sio ge ni? Ma la Bib bia non comincia forse con
“I giornali sarebb
medie: lo
far e il gio rn alista , lo scr issi anche in un tema alle
“Ho sempre sognato di iustizie [...] ero
e un "ve nd ica tor e" cap ace di riparare torti e ing
immaginavo com mondo”
ch e qu el me stiere mi av rebbe portato a scoprire il
convinto
so”
tutto, ma non del buon sen
“Si può essere a sinistra di
tto’. Dopo 814
ri, qu est a pot reb be ess ere l’ultima puntata de ‘Il Fa
“Cari telespettato cia-
com me mo rar ci. Eventu almente è meglio essere cac
di
trasmissioni non è il caso e a prezzo di certi patteggiam
enti “
he ver ità ch e restar
ti per aver detto qualc
( Il Fatto, 18 aprile 2002)
bandiere si sgretola.”
de mo cra zia è fra gil e, e a piantarci sopra troppe
“La
gli equilibri politici,
om o sba gli ato al po sto sbagliato: non sapevo tenere orevoli e
“Ero l'u am avo stare al telefono con on
int ere ssa van o e no n
anzi proprio non mi to, che fosse più vici-
ri [... ] Vo lev o far e un tel egiornale in cui ci fosse tut
sottosegreta servizio dei politici”
a gen te, che fos se al ser vizio del pubblico non al
no all
tg1)
(dopo le dimissioni da direttore del

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INCHIESTA

Studenti:
una storia di rivolte
“Un filo rosso che unifica le lotte operaie e stu- vano. Le rivolte furono violente,ma profondamen-
dentesche del ’68 a quelle del movimento New te sentite;la protesta partì dalla “Zanzara”,celebre
Global,passando attraverso il deserto degli anni giornalino studentesco del Parini di allora,e da qui
‘80”. E’ questa l’immagine allegorica attribuita al si espanse in tutta Italia: alcune delle occupazioni
fenomeno storico della contestazione studente- videro protagonista l’Università cattolica di Mila-
sca,che pone le sue radici nel famoso autunno no,prima di una lunga serie, e la facoltà di archi-
della fine degli anni sessanta,vero e proprio anno tettura di Roma,causa l’aumento delle tasse di
zero della partecipazione iscrizione,nelle quali si
giovanile alla vita politica assistette a scontri duris-
culturale e sociale. Sono simi tra gli studenti e la
passati trent’anni;ma il ses- Celere(la polizia di Sta-
santotto non è solo un ri- to).il movimento coinvol-
cordo storico. Passato, cer- se poi anche i licei,causa
to, ma non dimenticato: le sovraffollamen-
ultime manifestazioni ne ti,scolarizzazioni di mas-
sono la prova. Lo scorso 12 sa e qualità scadente
ottobre migliaia di studenti dell’insegnamento. Non
hanno invaso le piazze del- fu poco quello che otten-
le principali città italiane,da nero i nostri predecesso-
Milano a Catanzaro,per ri: esami e lavori di grup-
manifestare contro la scuo- po,visite settimanali al
la. Nel dicembre 2001 sono cineforum insieme ai pro-
stati numerosi i cortei con- fessori,abolizione dei
tro la precedente riforma Moratti. E certamente compiti e delle interrogazioni tutti i lunedì e,in
non mancano gli scioperi a sostegno di una scuo- qualche caso fortunato,anche il 6 politico. Non
la pubblica libera,laica, ma soprattutto democrati- furono di certo i professori a difendere il loro lavo-
ca e accessibile a tutti. Non molto diverso da ro;anzi,rassegnati,contribuirono ed assistettero
quello che chiedevano i sessantottini,in fon- inermi allo sfaldarsi di un sistema scolastico già
do,anche se i motivi reali della protesta andavano debole e prevaricato in poco tempo,quindi,dagli
ben oltre le discussioni sui debiti e le risorse fi- studenti. Le rivolte non si spensero facilmente:le
nanziarie per la didattica e l’edilizia. Quella del ribellioni del ’77 furono,secondo alcu-
sessantotto fu una rivolta radicale riflessa nella ni,conseguenza diretta degli anni ’60;ma questa
realtà quotidiana,che prevedeva l’impegno totale volta,contro un sistema emarginante,contro una
della militanza,in quel caso di sinistra,contro una crisi capitalistica,senza più quel concetto radicale
società borghese autoritaria ma evolutasi attra- di lotta che caratterizzava gli anni precedenti. Gli
verso il periodo del fascismo e quello della repub- anni che seguirono conobbero un riassestamento
blica, in relazione ad una scuola che preservava delle istituzioni, forse a causa di innovazioni nel
norme e istituzioni pressoché identiche a quelle sistema scolastico e nuove proposte di riforma,o
stabilite dalla riforma di Giovanni Gentile del forse grazie ad un relativo momento di cal-
1923. La scuola rimaneva autoritaria, quindi, ma ma,come sempre successiva a lunghi periodi di
avulsa da un contesto sociale che nel frattempo si battaglie. Dopo il letargo, le rivolte sembrano es-
era notevolmente trasformata. Gli studenti indos- sersi riaccese verso l’inizio del nuovo millennio.
savano il grembiule; i prof interrogavano senza Gli studenti hanno manifestato prima contro la
preavviso; il nozionismo rimaneva alla base degli riforma democratica del ministro Moratti, poi con-
studi; il rapporto umano insegnanti-studenti era tro quella meritocratica e più selettiva del ministro
pressoché inesistente e questi ultimi non godeva- Fioroni. Rivolte,quest’ultime,certamente figlie o
no di alcun diritto. In molti giovani oltretutto na- ancora meglio nipoti del ’68, ma con una differen-
sceva il desiderio di allargare i propri orizzonti cul- za: eterogenee in una partecipazione pacifica e
turali, ma anche di partecipare in prima persona meno ideologica, ma più unita contro il problema
alle decisioni politiche e di poter determinare il di fondo: la nostra scuola.
futuro personale e quello della società in cui vive- Ludovica Brignola - 1ªC
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INCHIESTA

Intervista a un padre del ‘68


Tutti noi sappiamo cosa si intende per ’68, tutti noi quando sentia- va considerato che eravamo tutti minorenni. L’inchiesta si incentra-
mo parlare di movimenti studenteschi pensiamo subito ai così detti va su alcuni punti riguardanti le abitudini sessuali delle ragazze ma
sasantottini. Chiunque si soffermi un istante a riflettere sul nostro che effettivamente costituivano il 5% dell’intero articolo, senza
sistema scolastico e alle nostre libertà sociali , capirà che non sia- contare che erano passaggi assolutamente non valorizzati e di
mo altro che figli del 68, di quella rivoluzione, perché di questo si è certo non costitutivano l’argomento portante della nostra ricerca.
trattato, che ha smontato e ricostruito la nostra società , quel rinno- Mi ricordo in tribunale una definizione a certi passaggi del nostro
vamento partito dal basso che ha dato voce ad una generazione scritto che diede l’avvocato dell’accusa, egli le definì “perle di fan-
che non era più in grado di star ferma, che stava per esplode- go”. I temi erano scandalosi, non potevano essere accettati, non
re,che lo doveva fare. Ma da cosa si iniziò? Quale fu la scintilla? dovevano e non potevano esserlo, perché sarebbe stata una con-
Ebbene i primi segni di un concreto cambiamento socioculturale si traddizione destabilizzante dell’autorità tradizionale regnate in
ebbero con un processo intentato contro dei ragazzi del Parini, quegli anni. Noi avevamo detto quello che non avremmo dovuto
autori di un inchiesta apparsa sull’allora giornalino scolastico “La nemmeno pensare, e loro, i magistrati, i giornalisti la società in
Zanzara”. L’inchiesta incriminata trattava le abitudini sessuali delle generale, pur vedendo nelle nostre parole un fondo di verità e pro-
ragazze, e più in generale cosa pensavano le fanciulle della socie- babilmente condividendole molto più di quanto abbiano mai am-
tà degli anni sessanta, questa inchiesta fece emergere esigenze e messo, dovevano recitare il ruolo di parte offesa, scandalizzata e
voglie di quella categoria sociale che fino ad allora era sempre non disposta a farcela passare liscia. Dovevano farlo per la propria
stata schiacciata da un sistema di tradizioni consolidato millenni sopravvivenza.
prima e che invece ora sentendosi soffocare iniziava a prendere Cosa successe durante e dopo il processo?
posizione; specchio del malessere generale della gioventù, il pen- I vari giornali inizialmente si divisero tra nostri sostenitori, vedi
siero delle fanciulle fece scalpore. Per capire meglio che ruolo L’Unità, L’Avanti o Il Giorno, e contrari alle idee di noi studenti co-
ebbero i temi emersi da questa inchiesta ho intervistato Marco De me ad esempio Il Corriere Della Sera. Ma ciò che segnò la svolta
Poli l’allora direttore della Zanzara e uno dei principali accusati nel a nostro favore nell’opinione pubblica fu un episodio preciso. La
processo mosso contro lui e dei suoi compagni di scuola. legislazione prevedeva che sotto i 14 anni un ragazzo non sia con-
Signor De Poli, spesso si considera la Zanzara un simbolo del siderabile responsabile, dai 18 in su invece sia punibile, ma in que-
68, è corretto? sta fascia d’età compresa tra i 14 e i 18 il codice fascista prevede
Non proprio, non fu un simbolo, anzi forse la Zanzara addirittura una visita medica per accertare salute mentale e fisica e di conse-
precedette il 68, infatti mostrava i primi segni di un mutamento di guenza un’eventuale pena. Quando ci sottoposero a questa visita
valori, di necessità, questa inchiesta fu più una spia d’allarme anzi ci fecero domande personali decisamente poco delicate. Non ap-
che un promotore alla successiva ribellione . penso anche che pena si venne a sapere di quest’imbarazzante ed indelicata visita
l’ambiente liceale, fosse l’unico adatto e in grado di veder nascere fatta a minorenni, tra cui anche ad una ragazza che si era rifiutata
una tale presa di coscienza, fu ovvio che tutto ciò partì da un gior- categoricamente di farsi visitare, la notizia fece scalpore e i giornali
nalino scolastico e non da movimenti esterni, erano i giovani colo- che ancora non ci sostenevano iniziarono a patteggiare per noi
ro che si sentivano maggiormente soffocare, e in quel momento studenti. Il processo apertosi il 30 marzo, diventò ben presto il
erano anche gli unici che si sentivano abbastanza forti e pronti a campo di battaglia tra vecchio e nuovo, tra conservazione ed evo-
rivoltarsi, a voler cambiare le cose. luzione, tra due modi opposti di concepire la vita e la società, pochi
Perché il 68? capirono che la posta in gioco alla fine di quello scontro sarebbe
Il 68 fu il momento conclusivo di un lungo processo caratterizzato stata il futuro. Fortunatamente il giudice faceva parte di quei pochi
dalla chiusura mentale e culturale di tutta la società, questo pro- illuminati, egli aveva intuito che se ci avesse assolto il processo di
cesso oppressivo inevitabilmente avrebbe condotto ad un rove- rinnovo, la nostra rivoluzione non avrebbe più avuto freno, lui non
sciamento radicale della cultura, il momento della storia fu casua- poteva assolverci, ma l’evoluzione deve fare il suo corso, la socie-
le. I motivi principali si devono ricercare nell’impronta fascista che tà è dinamica in quanto tale, fu grazie a ciò che fummo assolti del
ancora configurava la scuola italiana, nell’autoritarismo che regna- tutto.
va sovrano nei rapporti interpersonali anche nell’ambito famigliare Molti affermano che i giovani d’oggi non hanno più la voglia o
sempre sulla scia del Regime, nel pugno di ferro con cui la Chiesa la forza di cambiare le cose, secondo lei è vero o ci assolve
difendeva tradizioni monoliticamente affermate. L’ambiente scola- da questa accusa?
stico era ancora classista, al Parini per esempio andavano solo i Oggi giorno la voglia di cambiare si manifesta con meno forza non
figli dei ricchi, era una scuola d’elite, nemmeno io ero visto di buon perché i giovani non abbiano voglia di fare ma perché in fondo c’è
occhio pur essendo di buona famiglia ma d’intellettuali, la scuola più libertà, rispetto a 50 anni fa il mondo ha conosciuto finalmente
era troppo autoritaria, pensa che i ragazzi andavano a scuola col la libertà d’espressione se consideriamo cos’era prima del 68. Es-
grembiule nero, le classi erano rigorosamente divise tra ragazzi e sendoci più libertà ovviamente i giovani meno la ricercano, non
ragazze. Era una realtà grigia, statica ormai priva di voglia di inno- sentono quel bisogno impellente di espressione che investì noi
vazione, nessuna propulsione verso un cambiamento, un rinnovo studenti anni fa. Si deve anche aggiungere che la situazione italia-
sociale, nulla, tutto fermo, tutto cementificato da principi rigidi e na e mondiale è più statica, poco varia rispetto al passato, pochi
assolutistici sia in ambito familiare che scolastico. Pochissima era moti rivoluzionari di tale portata.
la libertà lavorativa, i diritti dei lavoratori a mala pela esistevano, Al termine di questa piacevole chiacchierata devo ammettere che
quella poca libertà d’espressione che ci restava era influenzata avevo più chiare in particolare due punti, innanzitutto la profonda
dalla Chiesa e dalla democrazia cristiana: tieni presente per esem- spaccatura culturale che il 68 portò nello scenario italiano, e in
pio che il divorzio era assolutamente proibito e visto come un diso-
secondo luogo quell’impellente voglia di vivere davvero, di liberarsi
nore, i matrimoni civili erano pochissimi perché celebrati contro
voglia, i rapporti prematrimoniali non erano nemmeno presi in con- dalle catene dell’autoritarismo post fascista , mi ha fatto compren-
siderazione come possibili. dere come noi ragazzi del 2007 non siamo in grado di riproporre
Come partì l’inchiesta contro di voi? un tale rinnovo, per il semplice motivo che viviamo in una società
Il 16 marzo uscì il numero incriminato del giornale e il 30 dello individualista, il malessere generale è poco sentito e considerato,
stesso mese iniziò il processo, in questo lasso di tempo gli accusa- non saremo mai una mente compatta e unitaria capace di lottare
tori sostennero che il nostro dare voce alle donne sulla situazione insieme per un unico fine, questa la nostra debolezza.
generale fosse sovversivo e molto pericoloso. Le accuse mosse
contro di noi erano principalmente due: traviare i giovani con idee
Francesca Tosarini
sovversive, e stampa clandestina senza un direttore responsabile,

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INCHIESTA

In piazza contro Fioroni


La mattina del 12 ottobre ri, insulti e vaffa vari, grazie della scuola dell’obbligo: non
2007, qui a Milano, centinaia anche al cognome del mini- basterebbe dire “devi avere la
di studenti si sono trovati in stro. Purtroppo, ci sono stati licenza della terza media, a
piazza Cairoli per protestare attimi di tensione davanti a qualunque età”? Non parlia-
contro la riforma Fioroni. Palazzo Marino, con lanci di mo di questi “favoritismi” ver-
Fin qui nulla di strano, visto uova e insulti verso gli agenti so la scuola privata (che co-
che, ad ogni nuova riforma di polizia, qualche auto rovi- munque si auto-finanzia),
scolastica, le associazioni nata e una vetrina infranta, mentre vanno a pezzi molte
studentesche rispondo con il ma per fortuna niente di più scuole pubbliche (che invece
classico corteo organizzato, grave. Le cifre dei presenti non sembrano finanziate).
più o meno d’accordo con le variano dalle 3000 alle 5000 Ancora, andrebbe di nuovo
autorità; e qui viene il bello: anime, a seconda della fonte, rivisto il sistema di insegna-
la maggior parte degli studen- nonostante ci fossero a Mila- mento nelle scuole inferiori,
ti in piazza quel venerdì, non no altri quattro o cinque cortei anche solo riportandolo a
facevano parte qualche anno fa. E poi il
dell’UDS o di altre punto per il quale la mag-
organizzazioni, ma gioranza si è detta contra-
avevano autono- ria, ovvero il ritorno dei fa-
mamente deciso di migerati esami di recupero
protestare, grazie a settembre. Penso che
anche ad un am- questo porterebbe a con-
pio passaparola, seguenze piuttosto tristi:
fatto di e-mail, a) Si può venire bocciato
messaggi istanta- anche per un solo de-
nei su MSN o bito;
semplici sms. Al- b) Si rischia di passare
cuni erano venuti l’estate in città per se-
da soli, altri (come guire i corsi di recupe-
noi del Tito) porta- ro;
vano striscioni con il nome in zone diverse. Sono state c) Alcuni professori, pur
della propria scuola, come organizzate altre 130 manife- di non dover organiz-
dire: “Ci siamo anche noi. Ma- stazioni in tutta Italia, da Nord zare i corsi, promuove-
gari non tutti, ma ci siamo an- a Sud, senza distinzioni. Quel ranno le più grosse ca-
che noi”. 12 ottobre ognuno aveva i pre.
Da là, i centinaia di Cairoli si suoi motivi per essere lì, giu- d) Più ore di lavoro vuol
sono diretti tutti insieme verso sti o sbagliati. dire stipendi maggiori
Piazza Duomo, seguendo vo- Anch’io c’ero, e anch’io avevo per i professori, e dite-
ci di una manifestazione an- i miei motivi: per prima cosa, mi da dove dovrebbero
cora più grande, a cui si sono non capisco perché ogni nuo- uscire i soldi per pa-
poi uniti i gruppi dell’UDS e vo ministro dell’Istruzione de- garli.
del Cantiere. Era vero: ovun- ve modificare (in peggio) il Infine, ero lì perché ho capito
que striscioni e cartelli; la sistema che si ritrova fra le questo: se qualcosa non ti
piazza era tanto piena che ci mani, senza prima averlo pro- piace, non pensare di non po-
si muoveva con difficoltà, e lo posto a un campione di noi ter fare nulla per cambiarla,
stesso valeva per la Galleria studenti. Non amo poi le rifor- ma provaci fino in fondo, pro-
e la zona di San Babila; una me più o meno copiate da ri- vaci finché non trovi un com-
folla enorme, tanto che i po- forme passate: è giusto guar- promesso che accontenti tutti;
veri piccioni non sapevano dare al passato, ma è ancora e non venitemi a dire che è
più dove mettersi... Inutile dire più giusto tentare nuove stra- inutile, perché vi assicuro che
che Fioroni e la Moratti sono de. E non capisco perché non è vero.
stati i bersagli principali di co- continuare a spostare l’età Andrea Calaresi - 2ªB

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INCHIESTA

La terra dei cachi:


manifesta sì-manifesta no
di riunirsi liberamente in luo- te l'anno scolastico siano
go pubblico, e, di conse- recuperate d' estate? È sba-
guenza, anche di manifesta- gliato richiedere agli studenti
re. la sufficienza in tutte le ma-
È fondamentale che questo terie?
diritto sia riconosciuto ai cit- Non discuto sul fatto che sia
tadini per dare l' occasione una riforma severa e intran-
di far valere la propria opi- sigente, ma invece di scate-
nione, ed è anche importan- nare in piazza la rabbia e lo
te che persone si incarichino sdegno, spesso è più utile,
di organizzare questi grandi come diceva un altro vec-
eventi per i più svariati moti- chio saggio, controllare che
vi, dalla festa gioiosa, alla nel proprio occhio non ci sia
contestazione dura, sempre una trave.
ovviamente nei limiti della Se gli studenti, come sem-
legalità, affinché le idee, an- bra dai dati (secondo le sta-
I cittadini hanno diritto di riu- che quelle più diverse, quel- tistiche del ministero, tra l'
nirsi pacificamente e le “fuori del coro”, abbiamo 86% degli studenti italiani
senz’armi. la possibilità di essere divul- promossi, il 41% ha a cari-
Per le riunioni, anche in luo- gate. co almeno un debito), non
go aperto al pubblico, non è Naturalmente esistono moti- sono sufficientemente re-
richiesto preavviso. vi buoni e motivi meno buoni sponsabili e maturi per rego-
Delle riunioni in luogo pub- per manifestare larsi e abbastanza intelligen-
blico deve essere dato pre- Mi soffermerò su uno attuale ti d capire che ogni materia,
avviso alle autorità, e che ci riguarda diretta se insegnata, è necessario
che possono vietarle soltan- mente e mi lascia perplesso. che sia appresa, e non
to per comprovati motivi di Sono dubbioso della bontà snobbata con ignorante su-
sicurezza o di incolumità della manifestazione del 12 perbia, forse allora, prima
pubblica. ottobre contro la riforma del- che la scuola diventi il luogo
(articolo 17 della costituzio- la scuola. Perché istintiva- dove si impara a non impa-
ne) mente rabbiosa, perché bie- rare, è giusto correggere
camente utilitaristica, perché questa preoccupante ten-
Non sono un fan sfegatato falsa crociata di “eroici stu- denza, anche con metodi
della democrazia. denti” contro “infedeli mini- magari vecchi e rigidi, aspet-
Non la considero ne intrinse- stri”. tando che gli coloro che
camente portatrice di virtù, Non sono qui per scrivere l' vanno a scuola siano seria-
ne realmente giusta ed e- “Apologia di Fioroni”, e la mente Studenti; o che inven-
qua. critica che mi si può muove- tino la matematica in pillole.
In sostanza sto con il vec- re: “tu ne sei fuori” non è in-
chio Winston Churchill : “ La fondata, ma, caro lettore, Enea Moscon - 3ªC
democrazia è la peggior for- mettiti una mano sulla co-
ma di governo... escludendo scienza, e, senza ipocrisia
tutte le altre...” rispondi: è sbagliato che chi
Nonostante ciò sono grato non studia venga punito? È
alla nostra costituzione re- sbagliato che i propri debiti
pubblican-democratica per vengano saldati? È sbaglia-
questo sacrosanto articolo to che le conoscenze richie-
17, che permette ai cittadini ste, se non acquisite duran-

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ATTUALITA’

Caro signor Ministro...


Lettera al Ministro della modo darà spazio alla meri- Le ricordo che non spesso
Scuola, Giuseppe Fioroni tocrazia?” La ringrazio molto capitano questi incontri tra il
per le sue nobili intenzioni, ministro dell’Istruzione e gli
Caro Signor Ministro, Signor Ministro, di averci da- utenti della Scuola. Lei è
mi chiamo Giorgio Vierda e to una rinfrescata sul signifi- consapevole che nella sua
sono uno studente di Terza cato di meritocrazia, ma la prima domanda ci ha chiesto
Liceo Classico. Innanzitutto domanda presuppone una come nascono le idee degli
deve sapere, che grazie a risposta differente. striscioni da portare nelle
lei, è la prima volta che ho Terza domanda: manifestazioni? Forse non ci
l’onore di scrivere sullo Signor Ministro, considera così seri e maturi
Spleen, giornalino scola- come colmare da mettere in chiaro il fatto
stico del Liceo Tito Livio e l’enorme distan- che esistono dei professori
spero di dare vita a una za tra gli studenti che non sono in grado di in-
nuova tradizione. e l’Istituzione, segnare perché non cono-
In questo piccolo quale il mini- scono nemmeno la loro ma-
spazio che mi è stero(ndr)? teria? O anche il fatto che il
stato gentil- Onorevole, dialogo tra l’utenza della
mente con- non è suf- Scuola e l’Istituzione sta
cesso vorrei ficiente sempre diventando più incol-
riportare il ammet- mabile?
dialogo av- tere Tuttavia non voglio conferir-
venuto con che è Le tutte le colpe perché una
Lei lo pre- buona fetta di noi studenti
scorso 16 sente non ha dimostrato di avere
ottobre una quei requisiti minimi, quali il
alla sta- di- rispetto e il buon senso, nei
zione tele- Suoi confronti per tenere vivo
visiva di MTV. e soprattutto utile il dibattito.
Sebbene sia pressoché im- stanza e che bi- Forse sarà d’accordo con me
possibile riportare i fatti così sogna trovare nuovi modi di anche sul fatto che la tra-
come sono accaduti senza comunicazione; fare uno smissione ha impedito un di-
distorcerli , cercherò di non sforzo in più ed elencare alogo vero e proprio con Lei,
dare alcuna interpretazione quali sono? in quanto, deve sapere, Si-
personale, anche se purtrop- Quarta domanda: Signor Mi- gnor Ministro, che le doman-
po, a volte, Signor Ministro, nistro, la repressione è vera- de erano quasi tutte stabilite
non Le nego che qualcosa mente l’unico metodo per ab- e scelte dai creatori del pro-
lascerò trapelare. Incomin- bassare il livello di violenza gramma in precedenza.
ciamo con il trascrivere le do- all’interno degli edifici scola- Spero che le mie umili e mo-
mande alle quali era tenuto a stici? Lei, con grande abilità deste considerazioni da stu-
rispondere, forse con una eristica, ha semplicemente dente, ovvero da chi è
certa pertinenza: “Signor Mi- aggirato il problema rispon- l’utenza della Scuola (le ri-
nistro, come mai non si è sa- dendo che sono in vigore altri cordo), possano esserLe utili
puto nel dettaglio in cosa metodi. Inutile che Le dica per i prossimi incontri che a-
consisteva la riforma?” Sa- sarebbe stato meglio elen- vrà con Noi.
rebbe stato bello saperlo, ma carli da parte sua, forse. Cordiali Saluti
per motivi di Ora, Signor Ministro, arriva la
“tempistica” (stranamente) mia parte preferita. Lei ha Giorgio Vierda - 3ªE
non è riuscito a rispondere. voluto il buon intento di por-
Seconda domanda: “Signor gerci tre domande riguardo
Ministro, la sua riforma in che alla Scuola e all’istruzione. 7
ESTERI

Due parole per l’Iran


Columbia University. New York. NY. zi per farlo). E in Iran non ci sono poi gli esperti stimano che avranno la tec-
24/09/07 molti ebrei: circa 30.000 su un paese di nologia per fabbricarli fra due, massimo
“Nel nome di Dio, il compassionevole, il 68 milioni. E sono pure oggetto di di- tre, anni. Un periodo molto breve in-
misericordioso, fa arrivare velocemen- scriminazione, come tutte le altre reli- somma. Il fatto, poi, che Ahmadinejad
te Imam Al-Mahdi, dagli buona salute e gioni minoritarie nell’Iran odierno. A me abbia più volte espresso il desiderio
molte vittorie, fai di noi suoi seguaci e non sembra che vivino così tanto in della distruzione dello stato ebraico non
gli altri attestino la sua giustizia.” pace e in sicurezza. allevia certo le cose.
Con queste parole il presidente irania- La conferenza suscitò uno scompiglio Un altro fattore è la condizione delle
no Mahmoud Ahmadinejad, invitato dal non poco rilevante all’interno della so- donne in Iran: sono costrette a seguire
rettore della Columbia University Lee cietà americana: si iniziò a esaminare il un codice di costumi, imposto dal go-
Bollinger a tenere una conferenza, perché un’ università così importante e verno teocratico, lo hejab, per nascon-
inizia il suo discorso davanti ad una famosa avesse invitato un presidente dere il loro “corpo seduttivo”. Devono
platea di 500 studenti universitari. Non noto per i suoi pensieri negazionisti quindi coprirsi i capelli ed il corpo, ad
uno degli esordi più incoraggianti. Con- sull’olocausto e per la sua battaglia eccezione della faccia e delle mani, ed
tinua, poi, a parlare per più di 15 minuti, contro gli omosessuali; si verificarono è proibito l'uso di cosmetici. E' proibito
citando in maniera costante il Corano e proteste davanti alla sede per una donna sorridere per strada.
indirizzando accuse continue agli Stati dell’università e davanti alla sede Una donna può lavorare solo con il
Uniti e alla politica del presidente Bush; dell’ONU, dove il presidente iraniano permesso del marito, sebbene molte
finito il discorso, riesce poi, molto abil- doveva tenere un altro discorso; si professioni siano loro proibite. Per farvi
mente, a divagare e a non rispondere mise addirittura in discussione la libertà capire il concetto, la lapidazione è una
direttamente alle domande a lui chieste di parola che in America, come in nes- forma di punizione lecita e legale in
dal rettore in persona dell’università: un sun altro paese al mondo, è sacrosan- caso di condotta sessuale non degna
esempio? tissimo (più di ciò che si dice). Bisogna secondo il marito. L’età conforme alla
RETTORE: “Lei, o il suo governo, cer- indagare il perché questa conferenza legge per una donna di sposarsi è 8
ca la distruzione dello stato d’Israele ha suscitato una tale reazione. anni e 9 mesi ed è lecita la poligamia
come stato ebraico?” Passiamo ai fatti ovvi, quasi banali, (ma per gli uomini. Tutto ciò può far rabbri-
pres. AHMADINEJAD: “Noi amiamo certamente non, per questo, meno im- vidire noi occidentali, ma in Iran è la
tutti i paesi. Siamo amici del popolo portanti): L’Iran si sta impegnando nella normalità da quando hanno preso il
ebraico. Ci sono molti ebrei che vivono ricerca scientifica per la produzione di potere i Mullah.
in Iran, in pace e in sicurezza” energia nucleare; se ad uso civile o ad Appunto. Questa parola introduce un
Sì, certo. Peccato che per tutto l’anno uso militare, questo lo lascio altro motivo di questa reazione. L’Iran è
precedente il presidente ha ripetuto all’ingenuità o al cinismo di ognuno di un paese islamico fondamentalista: le
tante volte che Israele è uno stato ca- voi. Gli Stati Uniti, ovviamente, tendono sue leggi si basano sulle leggi del Co-
naglia e che verrà cancellata dalla fac- alla seconda ipotesi, credendo le possi- rano; le sue decisioni vengono prese
cia della terra (quando ovviamente bilità che l’Iran acquisisca armi nucleari consultando le leggi del Corano; le sue
qualche paese nemico acquisirà i mez- assolutamente reali e, anzi, verosimili: reazioni sono intraprese, indovinate un
po’, rispettando le leggi del Corano.
Essendo un paese fondamentalista,
Abbiamo assistito a… in Inghilterra quindi, continua ad additare Israele e
di Diana Faccio - 5ªB USA, e in generale tutto l’Occidente,
In October we’ve been hit by a terra sono comparsi due nuovi casi nel come la causa di tutti i mali terrestri e
shocking news: una grave crisi sta Kent fuori dalla zona dell’ East Anglia la reincarnazione del diavolo in perso-
sconvolgendo l’ Inghilterra in questi dove erano stati scoperti quarantun na. E questo, al pubblico statunitense,
giorni perché la qualità degli ospedali casi di questa malattia, ha annunciato non piace affatto. In più, le continue
inglesi è molto scarsa: “ Un ospedale Hilary Benn, segretaria per minacce contro Israele, di cui ho parla-
su quattro non raggiunge gli standard l’ambiente.. La malattia della lingua to precedentemente, non fanno che
d’ igiene”, ha detto pochi giorni fa la blu colpisce principalmente i caprini e i peggiorare una situazione già molto
NHS Healthcare Comission( Commis- bovini, non è infettiva per gli uomini negativa.
sione per la sanità nazionale). ma fino a trenta per cento degli anima- Ora, in Iran, si vede solo qualche spira-
In questo mese novanta persone sono li che la contraggono muoiono. Origi- glio di luce: le proteste di pressappoco
morte negli ospedali di Maidstone e nariamente la malattia non arrivava 70 studenti iraniani a una conferenza,
Tunbridge Wells a causa del Clostri- nel Nord Europa. In questi giorni ver- tenuta da Ahmadinejad, nell’università
dius difficile, un batterio che si prende ranno controllate altre fattorie per casi di Teheran, ci indicano che una parte
facilmente negli ospedali con un scar- di questa malattia, è importante che della popolazione iraniana sarebbe
so livello d’igiene. Questi ospedali so- tutti gli allevatori controllino i loro ani- pronta a un cambiamento, avendo ca-
no peggiorati da Giugno ad Ottobre, a mali per cercare di fermare il contagio. pito che questo atteggiamento di ostilità
Giugno novantanove istituti non hanno Questi due eventi molto diversi nei confronti dell’occidente non è altro
passato i controlli standard relativi alle tra loro dimostrano che anche in un che deleterio; ma questo singolo even-
infezioni, in Ottobre dopo gli ultimi paese per molti versi avanzato e mo- to non è abbastanza chiaro da poterci
controlli centoundici sono sotto i livelli derno continuano ad accadere gravi e mostrare il volere di un’intera popola-
ammissibili. talvolta mortali infezioni che dimostra- zione. Bisognerà guardare al futuro per
In October we’ve been wor- no la trascuratezza delle strutture e vedere come si dispiegheranno gli av-
ried da svariati casi della malattia del- l’incapacità di gestire le risorse. venimenti.
la lingua blu (Blue Tongue). In Inghil- Micheal Pavia - 3ªB

8
CURIOSITA’

Forse non ci avete mai fatto caso,


Paura eh?
sono andare da McDonald, essendo (essere vestiti completamente di ros-
perché è molto probabile che anche terrorizzati dai clown...e in effetti, Do- so e avere intorno dieci tori infuriati),
voi siate nel mucchio a far numero, nald inquieta non poco…) le quali so- fra paure semi-reali che insorgono in
ma siamo circondati da una marea di no costrette a condurre una vita in un presenza di rischi effettivi ma di entità
fifoni; del resto, scagli la prima pietra perenne stato di depressione, appren- minore a quella a cui si attribuisce
chi non ha paura di qualcosa, o di sione e agitazione che, oltre ad acce- (questa volta sono degli scarafaggi a
qualcuno lerarne il battito cardiaco (questo in- circondarti e, per quanto possano es-
Si passa dalla fobie più comuni, come fatti diminuisce solo negli emofobici, sere fastidiosi e repellenti, sono inno-
la "dentofobia" ovvero la paura per i immobilizzati dalla vista del sangue), cui), e paure nevrotiche o del tutto
dentisti, a quelle più variegate, com- le porta a non riuscire a relazionarsi immaginarie, non causate da alcun
plesse e spesso con impronunciabili con gli altri, convinte che non sareb- evento reale che possa ragionevol-
nomi derivanti dal greco antico, come bero comprese; altri disturbi riscontra- mente indurre uno stato di sgomento.
ad esempio la "sesquipedalofobia", bili sono nelle capacità di rendimento, Irrazionale o no, lo spavento è co-
la paura per le parole lunghe, che nel sonno, nella tendenza all'affatica- munque fortissimo e paragonabile,
terrorizza chi ne è afflitto e cimenta gli mento, nell'astenia, e ad ogni caso per quanto riguarda le emozioni e lo
altri in una specie di astruso scioglilin- singolo si aggiungono altre possibili stress che ne conseguono, alle paure
gua. Esistono anche fobie che ap- affezioni (non farò mai il medico per descritte come "reali".
paiono estranee (per quanto il giallo timore -appunto!- di incontrare un pa- La seconda teoria, chiamata
non sia il mio colore preferito, sono tofobico, il "malato immaginario"...). 'Comportamentista', ipotizza che le
ben lungi dall'urlare nel vederlo ed Essendomi imbattuta per caso in que- paure siano reazioni che si apprendo-
essere xantofobica) o quelle più sta sfilza di angosce umane, per cer- no, deducono e siano condizionate
comprensibili, come la care di razionalizzarle sono andata dal mondo esterno. Questa tesi nasce
"eisoptrofobia", alias la paura degli alla ricerca logica di cosa queste sia- da una corrente psicologica che ebbe
specchi e di vedervisi riflessi (come no davvero, ma ho trovato due diver- inizio nei primi del ‘900 in contrasto
dare torto in alcuni casi?). se teorie, e nessuna certezza: con quella di Freud, poiché l'oggetto
Sono anche convinta che siano molti - La prima, detta 'Conoscenza psicoa- di studio dei Comportamentisti è solo
gli studenti didascaleinofobici al Tito nalitica, fa riferimento alle teorie for- ciò che può essere verificato tramite
Livio, ossia tutti coloro che hanno pa- mulate da Sigmound Freud, e sostie- esperimenti, non dunque l'inconscio,
ura della scuola, o gli scriptofobici, ne che le fobie non siano altro che che non è dimostrabile scientifica-
coloro che sono terrorizzati dallo scri- manifestazioni di un timore profondo mente, ma l'atteggiamento umano
vere in pubblico (ecco perché alle risalente all'infanzia che la coscienza esaminato da un punto di vista unica-
interrogazioni alla lavagna si va male, non è in grado di sopportare e che mente biologico.
mica perché il giorno prima ci si è quindi il nostro subconscio " sposta" Sia chiaro che con quest'articolo non
grattati la pancia!). su qualcos'altro; sempre secondo la volevo generare nessun'ondata di
Le diverse fobie sono un problema psicoanalisi, quando si parla di paure terrore incontrollata.
serio nella nostra società, che condi- e di fobie, bisogna fare una distinzio-
ziona l'esistenza di molte persone ne fra le paure reali, giustificate Elena Ganci –1ªA
(per esempio i coulrofobici non pos- dall'effettiva presenza di un pericolo

Fobie al Tito
Il giorno 12 novembre è stato distribuito nelle classi del corso E un titoliviani sono terrorizzati da animali di vario genere, al primo posto
sondaggio inerente alle possibili fobie con cui molti di noi convivono troviamo gli insetti, curioso notare che alcuni hanno paura di trovar-
giornalmente. Il sondaggio è stato effettuato esattamente tra cento seli nel cibo; al secondo gli uccelli e in particolare i piccioni; al terzo
studenti, 42 dei quali afferma di non avere fobie, ci tengo a precisare, si posizionano i ragni (aracnofobia), all’ultimo i cani e i serpenti. Colo-
che però è possibile avere una fobia e non saperlo. Le risposte afferma- ro che hanno queste fobie generalmente affermano di non combatterle
tive sono state 58 e le precisazioni riguardo a quale fosse la propria ma di conviverci da sempre. Seguono la claustrofobia o le vertigini,
fobia sono state le più svariate. Vi comunico che la maggior parte dei ma che, a differenza delle paure verso gli animali che turbano i nostri
compagni sin dalla nascita, quest’ultime sono comparse non molto
si tempo fa. Alcuni hanno risposto di temere ladri, stranieri(xenofobia),
60 l’ago delle siringhe ed infine le malattie (ipocondria). Alcune ragazze,
generalmente più sensibili a certe problematiche, si dichiarano impau-
50
no no rite dal rimanere sole o dal non essere accettate e capite da chi le cir-
40 conda. Sono molto contenta nel poter dire che in linea generale questo
sempre qualche  sondaggio è stato accolto seriamente da molti studenti, e che le risposte
30 stupide non sono state così frequenti come temevo, e anzi personalmen-
anno
si te ammetto che alcune di queste sono state anche abbastanza divertenti,
20 come ad esempio chi dice di aver paure dei folletti di Alice Nel Paese
Delle Meraviglie che tra l’altro nessuno di noi si ricorda esistano, op-
10
pure chi ancora ammette in tono ironico ti temere i comunisti. In con-
0 clusione l’esito del sondaggio è stato molto soddisfacente e curioso,
hai fobie? da quanto? la combatti? quindi ne proporremo altri. Francesca Tosarini

9
SCUOLA

Tempo di elezioni
Il 30 ottobre si sono svolte le elezioni per i rappre- coordinatrice di questo giornalino fino alla sua ele-
sentanti di noi studenti del Tito Livio nel Consiglio zione ed ha collaborato attivamente
d’Istituto e nella Consulta Provinciale e , per il pri- all’organizzazione dell’autogestione dell’anno scor-
mo, sono state eletti Giorgio Vier- so.
da e Francesca Tosarini, per il L’inaspettato esito delle elezioni
secondo, Iacopo Bissi. (tutti, infatti, credevano vincesse Au-
I candidati per il consiglio senda) ha scatenato diverse polemi-
d’istituto erano inizialmente sola- che, tanto che molti hanno dato la
mente Giorgio Vierda (3E) e Gior- colpa ad un errore nel comunicare
gio Ausenda (2E), ma poi si era le modalità di voto.
presentata la possibilità che il Ti- Ci tengo a ricordare a questi conte-
to Livio ottenesse tre rappresen- statori che Francesca Tosarini è sta-
tanti nel consiglio e, così, si era ta scelta dai Titoliviani, la sua nomi-
aggiunta anche Francesca Tosa- na è espressione di una volontà po-
rini (2B). polare, pertanto insindacabile ed
Il candidato di scorta, come era indiscutibile.
ritenuta inizialmente la Tosarini, Non ci sono state, invece, questioni
ha, però, ottenuto più voti sul candidato di punta, Giorgio Vier-
dell’Ausenda, forse a causa della da, che è ormai una colonna portan-
notorietà del suo impegno te del nostro liceo e che tutti hanno
all’interno della nostra realtà sco- riconosciuto come la persona più
lastica. adatta a ricoprire tale incarico.
Francesca Tosarini, infatti, è stata la vice- Iacopo Bissi (2B), invece, sarà il primo a portare la
voce del Tito Livio nella

Cara Francesca...
Consulta Provinciale,
l’organo del Provvedito-
rato agli Studi atto a cre-
are legami e collabora-
Cara Francesca, sicuramente saranno delle ottime col- zioni tra le diverse realtà
l’anno scorso di questi tempi comin- laboratrici. studentesche. Egli ha
ciammo insieme l’avventura di questo Sono certo che concorderai con questa vinto senza difficoltà
giornalino, da te battezzato e coordi- mia decisione, utile a riconfermare essendo l’unico candi-
nato egregiamente per più di un anno. ulteriormente la necessità di un gior- dato, ma sono sicuro
la realizzazione insieme a te di questo nalismo libero ed indipendente. che, seppur ve ne fos-
mio progetto non voleva dire solamen- Fabrizio sero stati cento altri, i
te avvalermi di una capace e spigliata
Cara Francesca, titoliviani avrebbero
collaboratrice, ma soprattutto condivi-
impegnarsi all’interno della scuola - e scelto lui, in riconosci-
dere con la mia Amica un' altra espe-
nella vita - porta spesso a risultati fan- mento di tutto il lavoro
rienza molto importante
tastici e tu ne sei uno splendido esem- svolto negli anni prece-
Se, però, ci permettiamo di commen-
pio. Alle volte capita però di dover denti.
tare e talvolta criticare i comporta-
rinunciare a qualcosa per gettarsi in Nell’augurare buon lavo-
menti ingiusti del mondo che ci circon-
una nuova avventura. E’ quello che è ro a voi, candidati eletti,
da; dobbiamo, allora, essere noi i pri-
successo a te. Hai donato il nome e e nel ringraziare Giorgio
mi a comportarci in modo esemplare.
posto le basi di questo giornalino e Ausenda per la sua di-
Non possiamo, quindi, nonostante la
adesso sei costretta a metterlo in se-
nostra amicizia e le tue capacità, non sponibilità(siamo, infatti,
condo piano per occuparti dell’intero
tener conto che tu quest’anno sarai la dispiaciuti di non poterci
Istituto.
rappresentante degli studenti nel Con- avvalere anche della
Sono certo che sarai all’altezza di que-
siglio d’Istituto.
sto compito e ti auguro tutta la fortu- sua rappresentanza!),
Come dovremmo, quindi, comportarci
na del caso, anche se sono convinto permettetemi di ricordar-
nell’analisi giornalistica del tuo lavo-
che con te la fortuna c’entri ben poco, vi che dovrete cercare di
ro? Riusciremmo ad essere imparziali?
per via delle tue capacità e della gran- soddisfare le necessità
Sono stato, quindi, costretto, sia pur
de passione che metti in tutto ciò che dell’intera collettività stu-
dispiacendomi, a chiederti di abbando- dentesca e non di qual-
fai. Fatti onore!
nare la redazione “stabile” di questo
giornalino, per lasciare il posto a Mar- Gabriele che singolo.
tina Ioppolo e Ludovica Brignola, che
Fabrizio Capecelatro

10
SCUOLA

Questa volta ci siamo!


Venerdì 12 ottobre, per la prima all’unisono per esprimere la loro frasi alla folla o semplicemente
volta il nostro Liceo Tito Livio ha disapprovazione. I ragazzi occupa- facevano i buffoni sporgendosi da
partecipato attivamente ad una vano i marciapiedi e le strade, a statue, colonne o lampioni; i gior-
manifestazione, sfatando finalmen- volte bloccando la via alle auto che nalisti si aggiravano nella calca,
te il mito che la scuola non aveva passavano, agitavano le braccia al filmando gli striscioni e intervistan-
mai partecipato a nessuna dimo- cielo, urlando gli slogan del giorno: do i dimostranti. Intanto la manife-
strazione. Alle 8.00 di quella matti- “ Fioroni, Fioroni fuori dai coglioni ” stazione andava avanti turbolenta,
na, davanti al portone del liceo si oppure “Fioroni vaffanculo”. Nella scoppiavano risse, tutti saltavano
sono radunati molti studenti del piazza regnava la confusione: al- e urlavano fino a farsi mancare la
Tito di ogni età, tutti motivati e de- cuni “leader” prendevano accordi voce. Pian piano il corteo strisciò
cisi a fare la loro parte lungo la galleria superando
nella campagna di prote- tutte le boutique, fino ad arri-
sta contro le riforme del vare in Piazza della Scala,
ministro Fioroni. Succes- dove si fermò davanti a Palaz-
sivamente, il gruppo di zo Marini. E davanti ai cancelli
studenti manifestanti si è dell’edificio sorvegliavano la
diretto verso il liceo situazione una decina di el-
classico Manzoni. Cam- metti blu, poliziotti anti-
minavamo lungo via Tori- sommossa; qualche ragazzo si
no per arrivare in piazza arrampicava sulle inferiate del-
Cairoli, cantando canzoni la costruzione, altri impruden-
e accompagnandoci con temente lanciavano uova alle
la chitarra suonata da forze dell’ordine. Verso l’una,
alcuni compagni; spesso noi del Tito Livio ci siamo ritira-
ricevevamo dai passanti ti, ripercorrendo la Galleria e
parole d’approvazione e lasciandoci alle spalle il fra-
incoraggiamenti. Entrammo in con i poliziotti per essere scortati stuono della manifestazione. Tor-
Piazza Cairoli, sventolando alti i in Gioia dalle forze dell’ordine, nati in Duomo, gran parte delle
nostri due striscioni ; su di uno mentre altri sbraitavano di rag- persone che prima affollavano la
c’era scritto “ Senza Parole” l’altro giungere gli altri manifestanti in piazza si erano ormai disperse;
portava le scritte: “ Il Tito Livio c’è ” Duomo e poi tornare in Cairoli; alla quindi anche noi, stanchi ma sod-
per dimostrare che il nostro liceo fine, noi del Tito e tutta la massa disfatti per la buona riuscita della
questa volta non assisteva agli palpitante si è mossa verso il cen- giornata, tornammo lentamente
eventi con indifferenza, ma parte- tro per mescolarsi con i 2000 ra- indietro, verso Via Torino.
cipava unendosi alla contestazio- gazzi già presenti sul posto. Piaz-
ne. Il piazzale era gremito di giova- za Duomo traboccava di gente, Alessia Baker - 4ªC
ni provenienti da innumerevoli tutti compressi verso l’entrata della
scuole di Milano, venuti tutti galleria, alcuni ragazzi urlavano

Il Tito campione di solidarietà


Gli studenti dei più storici ed importanti licei milanesi, nostra scuola, in quanto si trovano solo da noi) troviamo
come il rinomato G. Berchet, da anni si battono deliziosi alimenti, soprattutto dolciari, marchiati “altro
affinché, nelle loro scuole, vengano venduti pro- mercato”.
dotti del commercio equo-solidale, ma con scarso Il commercio equo-solidale è una nuovo mercato che
successo. acquista i prodotti direttamente dai paesi più pove-
Essi, infatti, conservano la speranza di vedere ri, pagando il giusto prezzo e saltando i mille
nelle loro macchinette e nei loro bar cibi e be- passaggi tramite le multinazionali, che si arric-
vande provenienti da questo commercio al- chiscono abusando dei singoli agricoltori.
ternativo, ma purtroppo resta solo un so- Complimenti, quindi, a chi si è battuto per
gno. Noi del Tito Livio, invece, ci siamo distribuire tali prodotti nella nostra scuola,
ritrovati tali prodotti senza nemmeno non solo ci ha fatti partecipi di un atto
chiederlo! di solidarietà, ma ha addirittura
Dall’inizio di quest’anno, infatti, nelle reso il Tito un campione rispetto
nostre macchinette, oltre alle solite agli altri licei.
patatine ed alle mitiche schiacciati-
ne alle olive (ormai simbolo della Fabrizio Capecelatro

11
SPORT

CALCIO - TRIANGOLARE: TITO LIVIO-OMERO-RUSSEL

Tito Livio: buona


(soltanto) la prima!
Comincia con una buona prestazione ed una che trova prima il pari grazie ad un
convincente vittoria per i Titoliviani nostro errato disimpegno e poi nelle
‘l’attesissimo’ triangolare annuale tra i licei a- prime battute del secondo tem-
venti come comun denominatore la presidenza po allunga sul 3-1.
di Vincenzo Manzo. Infatti nella prima gara Questo uno-due di pugili-
del torneo disputata il 31 ottobre (dopo il stica precisione sembra-
rinvio causa pioggia del 25) la nostra va aver messo KO gli
rappresentativa ha sconfitto per 5 reti 11 in maglia biancazzur-
a 4 la selezione del liceo classico ra, ma una doppietta del potente
Omero. Memori del brutto 6 a 6 terzino Filippo Colonna ha riequili-
dell’anno passato,sotto la tattica brato la partita. A 20’ dalla fine un
e sapiente guida di mister Paola colpo di testa di Giambertone ci
Mossini i nostri 11 sono entrati piut- porta in vantaggio e poco dopo il ri-
tosto bene in partita,concentrati fin sultato viene messo in cassaforte
dai primi minuti, nonostante alcuni svarioni con la quinta realizzazione siglata da
difensivi ad opera del buon Pezzana. Sugli Freddi, capitano della squadra; inutile
sviluppi di una confusa azione da calcio l’ultimo gol degli avversari.
d’angolo arriva il primo gol del Decisamente più deludente è stata invece la
tito,ma occorrerebbe la partita contro la squadra del liceo Russell.
moviola per determinare Noi Titoliviani infatti siamo tornati a casa con
se si è trattato di autorete una grave sconfitta, senza nemmeno esserci
o il tocco è stato di Monar- rifatti del 9 a 1 subito l'anno scorso.
ca. Segue una reazione immediata dell’Omero Mario Nardone - 2ªB

SVAGO

MEDIO

S
uzione
U S o l

D
O
K
U
12
RUBRICHE

Personaggi illustri Italiani


Hugo Pratt
E’ il 34 dicembre, St Felix: un marina- avventura e ai fumetti americani. Do- che da bravo gentiluomo offre il suo
io con l’orecchino, una mano nella po un’infanzia trascorsa a Venezia, la aiuto secondo necessità, guidato dal-
tasca dei pantaloni, guarda oltre il sua vita è un continuo viaggiare: la sua irriducibile ostinazione ad inse-
fumo che sale dalla sua sigaretta. dall’Argentina, dove conosce i locali guire le favole. In fuga, forse, o per
Voltiamo pagina. La Fata Saracena in cui si balla il tango e disegna un scrollarsi di dosso qualche rimpianto.
perde una partita a scacchi contro un gran numero di strisce, a Parigi, Lon- Ogni angolo del mondo ha visto alme-
bambino che sa il fatto suo. Il profilo dra ed oltre. Lui stesso diventa così no una volta Corto Maltese alle prese
riccioluto di una ragazza gitana si un “personaggio” e il luoghi descritti con qualche tesoro introvabile. Non si
nasconde dietro un ventaglio. La luce dalle sue storie diventano l’oggetto di tratta di un eroe: tutto l’eroismo di
del sole inonda il grido vittorioso di un molte trasmissioni e reportage televi- Corto è espresso nella sua celebre
pellerossa dopo la caccia. Tre tuareg sivi. E’ nota la sua collaborazione con frase:”Resti qui, lei. Vado, mi faccio
avvolti in neri turbanti ondeggiano nel il “Corriere dei piccoli”, mentre i suoi ammazzare, e torno.” Leggere i fu-
deserto sui loro altissimi dromedari. protagonisti compaiono anche nel metti di Pratt è come divorare degli
Una barca con la vela a mezzaluna è mondo pubblicitario, sui manifesti appassionanti romanzi di avventura,
china sul Pacifico, la sua lunga ombra cinematografici e sulle copertine dei con la differenza che le vignette solle-
di acquarello verde scivola sulle on- dischi. E’ impossibile pensare Pratt vano dalla fatica di immaginarsi tutto,
de…Sfogliando alcuni degli acquarelli senza il suo alter ego Corto Maltese, mentre le battute ironiche scandisco-
di Hugo Pratt mi sono accorta che del quale scrive e disegna più di mille no un ritmo serrato. Pratt, in fondo,
aveva tutti i numeri per diventare un tavole. Corto compare per la prima era anche un po’ scrittore. Grazie a
grande pittore. Eppure egli scelse di volta nel 1971 nel lungo romanzo a lui, il mondo della cultura ufficiale ha
dedicare tutti i suoi disegni al lato più fumetti “Una ballata del mare salato”. cominciato a cambiare
infantile della nostra fantasia, quello Ma chi è Corto Maltese? Chi ne con- l’atteggiamento di distanza nei con-
che crede ancora alla magia, amando serva un ricordo sbiadito, dando fronti del fumetto, molti si sono resi
definirsi niente di più che un un’occhiata al suo abito rispondereb- conto che anche la striscia può esse-
“fumettaro”. Pratt decide di diventare be: un marinaio. Quasi esatto. In veri- re considerata una forma d’arte.
disegnatore di fumetti fin da ragazzo, tà Corto è un “gentiluomo di fortuna”,
quando si appassiona al romanzo di ossia un avventuriero affidato al caso Mariachiara Leteo - 2ªB

Rubrica Letteraria
Genere Giallo - Il sarchiapone mannaro
Una strana atmosfera aleg- tichi fenici era una parola magica fatta apposta
giava nella notte d’ognissanti contro i sarchiaponi. Aggiunse poi: “Su u’ttante
al Tito Livio e Cape, rimasto cose sui sarchiaponi! Schiaffaggialo e l’ shuo po-
lì fino a notte tarda a scrivere tere shvanirà!”. Così fece Cape quando un profes-
un prezioso articolo dal titolo: sore ferito dal mostro entrò nella stanza striscian-
“Ad ottobre abbiamo assistito do: “NO,NO!Cosa fate? Così facendo scoprirete
a…”, era anche curioso di solo un’orribile verità!”. Ma ormai gli schiaffi erano
scoprire il motivo degli strani stati dati e il sarchiapone sembrò subire una tra-
rumori sentitisi fino a quel sformazione sino a diventare una persona a loro
momento. Sceso in palestra, nota. Era Giorgio Vierda che nelle notti di luna pie-
dove pareva concentrarsi na si trasformava in un sarchiapone mannaro. “Ma
quell’aere maligno che si commu poteva essere successu tuttu queshtu?”si
percepiva nell’aria, vide un gigantesco sarchiapo- chiese Carmelo. Cape aveva la risposta: Il profes-
ne(animale mitologico) venire contro di lui con aria sore,poiché gli erano state sgonfiate le ruote della
minacciosa. D’improvviso però Carmelo, giungen- macchina, era rimasto a scuola a preparare un rito
do in suo soccorso, intervenne con la sua scopa di magia nera contro il colpevole usando Giorgio
ma il mostro lo scaraventò con una zampata fa- come bambola woo-doo;lo aveva dedotto dalle
cendolo finire nel cesto dei palloni. Per Cape pa- imprecazioni che aveva sentito per tutto il pome-
reva la fine,già pensava a come il mondo avrebbe riggio. Non aveva però tenuto conto delle strane
potuto continuare senza i suoi articoli ma Carmelo trasformazioni che avvenivano ogni notte di luna
ricomparve saltando fuori dal cesto e con un colpo piena.
di scopa mise k.o. il malefico mostro. Come spie-
gò poi,quella scopa era magica poiché Carmelo ci Daniele Gavazza - 3ªB
aveva scritto sopra il proprio nome che per gli an-
13
RECENSIONI

L’arte al presente
A Venezia dal 10 giugno al Su tutta la Biennale hanno In questo padiglione, l’autrice
21 novembre all’interno dei lavorato a questa mostra più basandosi su di una espe-
giardini Pubblici della città, è di cento artisti . rienza personale, invia una
aperta al pubblico la Bienna- Ogni paese compreso lettera di addio a lei spedita
le, un’esposizione d’arte con- nell’esposizione ha un proprio dal suo uomo, ad alcune a-
temporanea che, come dice il padiglione dove i suoi artisti miche residenti in diverse
nome, viene allestita ogni due si sono sbizzarriti nella loro parti del mondo. All’interno
anni. arte, gli autori spiegano le della mostra sono presenti le
Questa mostra internazionale opere, poi però ognuno è li- lettere di risposta di ogni don-
racchiude le idee di artisti bero di dare la propria inter- na , foto e video delle loro
provenienti da circa 31 paesi pretazione. reazioni, tra di queste è an-
diversi, inoltre l’esibizione si Molte delle opere esposte che presente la versione di
estende oltre che nei giardini alla Biennale sono molto ori- Luciana Litizzetto.
della Biennale, anche nelle ginali e fantasiose, per esem- Questa è la 52° esposizione
Corderie, Artiglierie pio nel padiglione svedese della mostra, per molti aspetti
dell’arsenale: antico cantiere un’ intera parete è stata tap- è stata avvincente, anche se
navale. pezzata da tavole da tiro a io l’ho trovata banale e sca-
La Biennale di Venezia è da segno; i visitatori possono dente rispetto agli anni scorsi,
oltre un secolo una delle isti- divertirsi cercando di centrare ma come dicevo pri-
tuzioni culturali più prestigio- uno dei tabelloni con le frec- ma,questo è un giudizio e-
se al mondo. Fin dalla sua cette. sclusivamente personale.
o r i g i n e ( 1 8 9 5 ) è Oppure ho trovato molto inte-
all’avanguardia nelle nuove ressante, l’esposizione fran- Alessia Baker - 4ªC
tendenze artistiche. cese.

Gogol Bordello, Super Taranta!


Premetto due opinioni: 1) se i gusti tanto fatica non sembra); sapendo che i
musicali di chi legge questa recen- Gogol Bordello si autodefiniscono gypsy-
sione spaziano dai mirabolanti bal- punks (cioè punk-rock mischiata a tenden-
letti di Justin ai testi estremamente ze di musica gitana ed, in alcuni casi, an-
profondi e filosoficamente complessi che ebraica), penso che vediate dove stia
di Britney, è molto probabile che andando a parare: il loro cd è un puro con-
quando ascolteranno “Super Taran- centrato di energia musicale. Quasi tutte
ta!” rimarranno abbastanza sbigottiti delle 14 canzoni ti caricano come nient’altro
e/o seccati da cotanto casino musi- sulla scena musicale, a giudizio mio e non
cale (grave errore!) 2) le canzoni dei solo, e la miscela di diversi musicisti (voce,
Gogol Bordello sono certamente bel- chitarra, basso, batteria, violino, fisarmoni-
le da ascoltare a casa e in compa- ca e due ballerine)e di diverse tradizioni
gnia, ma dal vivo e con qualche flui- musicali è a dir poco esplosiva (a dir po-
do alcolico nel tuo sangue, diventa- co!). E’ da comprare assolutamente per gli
no assolutamente fenomenali, tanto amanti del punk, dello ska e in generale di
sono adrenaliniche: è come se qualcuno ti prendesse per tutte le musiche “fracassone” e “casinare”; chi invece non
il collo e ti sbatacchiasse di qua e di la per 2 ore di fila, li conoscesse e volesse ascoltare un esempio della loro
senza interruzione. musica, si scarichi queste canzoni: “Harem in Tuscany”,
Bene, la prima cosa che si nota, comprando questo cd, è “Suddenly…(I Miss Carpaty)”, e “Supertheory of Supere-
il colore: un verde evidenziatore che, oltre a farti lacrimare verything”.
gli occhi ogni volta che lo guardi, rende tutti le altre coper- Menzione finale non poteva che andare al leader del
tine noiosissime a confronto. Poi, ascoltando le loro can- gruppo: Eugene Hutz che, con i suoi baffi spioventi e con
zoni, capisci che questo colore non è messo lì per caso: il suo fare spavaldo, ha incantato un’artista di fama inter-
anzi avrebbero dovuto accostare al verde anche un bellis- nazionale, quale è Madonna.
simo rosa incandescente. Ce ne fossero, in giro, più gruppi così il mondo sarebbe
Il tema principale, che poi si comprende anche dal nome, un posto più felice… Balleremmo tutto il giorno… After-
è la tradizionale taranta pugliese, da cui il gruppo prende party!
dichiarata ispirazione per questa loro nuova fatica (che Micheal Pavia - 3ªB

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RECENSIONI

Resident Evil the Extinction


Venerai 12 doberman, corvi e zombi infetti, il finale riserva la
ottobre è comparsa del mostro dell’originale gioco, il Tyrant,
uscito nei il prototipo del super soldato. La rivelazione è che
cinema il esiste una speranza per l’umanità, essendo il san-
terzo capito- gue di Alice la cura contro il virus zombificante. Il
lo dedicato terzo capitolo si conclude sol risveglio dei cloni di
alla serie dei alice, prodotti dall’Umbrella per cercare di riprodur-
video giochi re la copia esatta, e con la promessa da parte di
survival- tutte le combattenti nate che sarebbero andate a
horror pro- cercare i capi della corporazione ancora in vita.
dotti dalla Sono trascorsi tre anni dall’ultima pellicola e per-
Capcom, sonalmente sono andato alla seconda cioè sabato
che presen- 13 per vedere questo seguito. I primi due filr han-
tò la storia no incazzato oltre 100 milioni di dollari l’uno, non
per la prima credo che anche il terzo se ne potrà vantare. In un
volta nel periodo cosi lungo a disposizione il regista ha pre-
1996 per la sentato solo un’ora e mezza scarsa si pellicola,
cara e ama- con molti tmpi morti e pochi colpi di scena emozio-
ta playstation. Il film riprende gli eventi dopo 5 anni nanti. Dei tre è l’unico a non rispettare per niente
dai precedenti. Per chi non conoscesse la leggen- la trama del gioco; inoltre l’estinzione citata non
da, proverò a riassumere. Il ventunesimo secolo rappresenta realmente un serio problema per i
vede sul panorama internazionale un’oscura a- protagonisti, per lo meno non di più che trovare la
zienda commerciale farmaceutica conosciuto col benzina per le auto. Infatti i mostri non aumentano
nome di “Umbrella Corporation”. Ma le attività le- e alcune scene di combattimento sono state rivisi-
gali sono una copertura, in realtà la Umbrella inve- tate. La trama raggi8nge punti in cui si dubita che
ste la maggior parte dei capitali nello sviluppo di sa un resident evil, ma una semplice rappresenta-
armi batteriologiche, utilizzando anche cavie uma- zione di un furto apocalittico in ambientazione de-
ne per gli esperimenti. In una sede il prodotto per serto eguale a morte. In particolare gli effetti spe-
eccellenza, il T-virus, viene sprigionato prima ciali sono presenti ma , o già usati in precedenza
nell’impianto segreto poi nella cittadina che lo na- oppure con un uso sbagliato per il genere. I per-
scondeva, Racon city. Il virus trasforma in zombie sonaggi poi sono completamente differenti da co-
la maggio parte degli abitanti e creature deformi, me li presentavano i giochi e date che la peggior
risultato degli esperimenti dilagano seminando il parte dei fans lo ha notato è un elemento che ha
terrore. Un gruppo di sopravvissuti riesce a fuggi- caratterizzato la critica dando più voti addirittura al
re e subito dopo la città viene sterilizzata con una film dei Simpson, un paragone gigantesco tra un
bomba atomica. E ora riprende la storia col terzo film d’azione con un passato e un cartone. Il finale
capitolo. La Umbrella non riesce a contenere i è la parte più deludente, il Tyrant oltre che realiz-
contagi e il controllo, quindi l’umanità è sull’orlo zato male viene sconfitto da raggi laser anziché
dell’estinzione , minacciata da una massa sempre dalla protagonista. Inoltre gli spunti alla Star Wars
crescente di morti viventi su tutto il pianeta. La sono evidenti, come l’utilizzo di forze telepatiche
protagonista Alice ( Milla Jovovich), dotata di pote- per fermare un muro di fuoco e anche la conclu-
ri sovrumani perchè modificata dal T-virus, si uni- sione si può definire come ”l’attacco dei cloni di
sce a un convoglio di superstiti per riparare in Ala- guerre stellari”. Insomma, p una pellicola sconsi-
ska dove pare non ci siano zombie. M la Corpora- gliabile e deludente, uguale ai semplici horror di
zione lavora ancora coi suoi satelliti e riesce a rin- Romero, che si distacca dal bello e della vera tra-
tracciarla, riservando a lei e ai suoi compagni una ma.
trappola in una Las Vegas desertica e morta. Do-
po innumerevoli scontri con i classici nemici, come Andrea Amadeo - 5ªA

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SPECIALE

Halloween
La cante, così da far scappare gli spiriti che vole-
parola Halloween vano possederli. La festa di Halloween venne
deriva dalla frase portata negli USA dagli emigranti irlandesi che
"ALL HALLOWS fuggivano dalla carestia che aveva colpito la
EVE" cioè "la notte loro patria e, nel 1840, divenne festa naziona-
di ogni santo", che si le. Alla fine dell'estate, i contadini passavano
festeggia il 31 otto- per tutte le abitazioni del loro villaggio a chie-
bre. Tale data antica- dere un aiuto per affrontare il difficile periodo
mente coincideva con invernale, dato che non avrebbero più potuto
la fine dell'estate; i contare sul proprio lavoro. Gli abitanti che si
colori di Halloween si rifiutavano di dare loro qualcosa ricevevano in
rifanno a questa cambio delle maledizioni: venivano invocati
ricorrenza: l'arancio demoni, spettri e streghe in modo da impaurire
richiama il colore del chi aveva osato non contribuire; per evitare
grano mietuto, ovve- tutto questo la maggior parte degli abitanti del
ro la fine dell'estate, villaggio donava qualcosa ai contadini. Oggi la
ed il nero ricorda il buio dell'inverno. Le tradi- tradizione non ha subito cambiamenti radicali,
zioni di questa festa risalgono ai tempi delle a parte le date di fine e inizio anno, e sono ri-
popolazioni Celtiche nelle isole britanniche; i maste diverse usanze. Uno dei riti più comuni
Celti erano un popolo di pastori, e celebravano nella notte di Halloween, basato su una leg-
la fine della stagione dei raccolti, passaggio genda irlandese, è quello di intagliare una zuc-
dall'estate all'inverno. Il 31 ottobre per loro era ca dandole la forma di un volto e porvi al suo
la fine dell'anno e, di conseguenza, il primo di interno una candela. Anche i bambini hanno
novembre segnava l'inizio di un nuovo anno. In un ruolo fondamentale in questa festa: infatti
questa notte si svolgevano grandi festeggia- vanno di casa in casa a chiedere dolci, recitan-
menti e si attendeva l'arrivo dell'inverno. do la famosa frase "dolcetto o scherzetto". I-
noltre, ancora oggi, nei diversi paesi si rispetta
ICelti pensavano che nella notte del 31 ottobre la tradizione di indossare costumi a tema, co-
gli spiriti di coloro che erano morti durante l'an- me travestimenti da streghe, fantasmi o altre
no si mettessero in cerca di un corpo da pos- creature "terrificanti", e le persone si riunisco-
sedere per l'anno successivo. I vivi del mo- no con amici e parenti per festeggiare la notte
mento non volevano però essere posseduti da più "famosa e temuta" al mondo, la notte di
questi spiriti, quindi cercavano di trasformare Halloween!
le loro abitazioni in luoghi poco accoglienti e
trasformavano e si travestivano in modo terrifi- Giulia Sacco e Giulia D'Addetta - 4°C

LA REDAZIONE
Coordinatore: Fabrizio Capecelatro - II^B
Vice-coordinatrice: Francesca Tosarini - II^B
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Un ringraziamento alla prof. Gabbini

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