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Allen Ginsberg

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Irwin Allen Ginsberg (Newark, 3 giugno 1926 – New York, 5 aprile


1997) è stato un poeta statunitense.

Indice
Biografia
Famiglia e infanzia
Gli amici Beat
San Francisco Renaissance
Parigi e il "Beat Hotel"
L'Inghilterra e l'International Poetry Incarnation
Nuove esperienze
Buddismo e Krishnaismo
Ultimi anni e morte
Allen Ginsberg nel 1979
La poesia
Riferimenti cinematografici
Opere
Onorificenze
Note
Bibliografia
Voci correlate
Altri progetti
Collegamenti esterni

Biografia

Famiglia e infanzia

Nacque il 3 giugno 1926 a Newark, New Jersey, da una famiglia ebraica e crebbe nella vicina Paterson. Suo
padre, Louis Ginsberg, era un poeta e un professore di liceo e la madre, Naomi Livergant Ginsberg, era affetta
da una rara malattia psicologica che non venne mai correttamente diagnosticata ed era anche un membro attivo
del Partito Comunista e portava spesso con sé Allen e il fratello Eugene alle riunioni del partito. Da
adolescente, Ginsberg cominciò a scrivere lettere al New York Times su questioni politiche, come la seconda
guerra mondiale e i diritti dei lavoratori.
Quando era un giovane studente accompagnò la madre in autobus dal suo terapeuta e di questo lungo viaggio,
che lo turbò profondamente, scriverà nel suo lungo poema autobiografico, Kaddish per Naomi Ginsberg
(1894-1956) insieme ad altri episodi della sua infanzia. Durante gli anni del liceo Ginsberg cominciò a leggere
le poesie di Walt Whitman e fu grandemente ispirato da questa sua appassionata lettura.

Nel 1943, si diplomò alla "Eastside High School" e frequentò per breve tempo il "Montclair State College"
prima di entrare alla Columbia University con una borsa di studio ottenuta dalla "Young Men's Hebrew
Association" di Paterson. Nel 1945, entrò nella marina mercantile per guadagnare i soldi per poter continuare i
suoi studi alla Columbia. Qui Ginsberg contribuì alla rivista letteraria Columbia e alla rivista di umorismo
Jester, vinse il "Woodberry Poetry Prize" ed ebbe l'incarico di presidente della "Philolexian Society", gruppo
di discussione letteraria del campus.

Gli amici Beat

Durante gli anni in cui era matricola alla Columbia, Ginsberg conobbe Lucien Carr, un compagno di università
che lo presentò a un certo numero di scrittori beat, tra cui Jack Kerouac, William S. Burroughs e John Clellon
Holmes. Essi erano legati tra di loro perché videro con entusiasmo il potenziale dei giovani americani, un
potenziale che esisteva al di fuori degli stretti confini del conformismo del dopo guerra, nel periodo di Joseph
McCarthy. Ginsberg e Carr parlavano animatamente di una "nuova visione" (una frase presa da Arthur
Rimbaud), per la letteratura e l'America. Carr fece conoscere Ginsberg a Neal Cassady, per il quale ebbe una
lunga infatuazione. Kerouac descrisse in seguito l'incontro tra Ginsberg e Cassady nel primo capitolo del suo
romanzo del 1957 On the Road.

Nel 1948, in un appartamento a Harlem, Ginsberg ebbe un'allucinazione uditiva durante la lettura di una
poesia di William Blake (in seguito denominata la sua "visione Blake"). Ginsberg in un primo momento
sostenne di aver sentito la voce di Dio, ma poi interpretò la voce come quella di Blake stesso. Egli spiegherà in
seguito che questa allucinazione non era stata ispirata dal consumo di droghe, ma che più tardi aveva cercato di
ritrovare quella sensazione con vari farmaci senza riuscirci.

A New York, Ginsberg aveva conosciuto anche Gregory Corso, appena uscito dal carcere, in un bar del
Greenwich Village (the "Pony Stable") il primo bar apertamente lesbico. Subito colpito dalle sue poesie,
Ginsberg presentò Corso agli altri membri della scena letteraria beat e lo introdusse tra i suoi amici letterati
aiutandolo a trovare un editore. Ginsberg e Corso rimasero amici e collaboratori per tutta la vita. In questo
periodo Ginsberg era sentimentalmente coinvolto con Elise Cowen.

San Francisco Renaissance

Nel 1954 Ginsberg incontrò a San Francisco Peter Orlovsky del quale si innamorò e col quale trascorse l'intera
esistenza. Sempre a San Francisco incontrò i membri della San Francisco Renaissance e altri poeti che più tardi
avrebbero fatto parte della Beat Generation in senso più ampio. William Carlos Williams, mentore di Ginsberg,
scrisse a Kenneth Rexroth, figura di spicco della San Francisco Renaissance, una lettera di presentazione e
presto egli venne introdotto nella scena poetica di San Francisco dove incontrò tre amici del "Reed College",
Gary Snyder, Philip Whalen e Lew Welch, poeti in erba e appassionati di Zen.

Nel 1959, con i poeti John Kelly, Bob Kaufman, A.D. Winans e William Margolis, fondò la rivista di poesia
"Beatitude". Nell'estate del 1955 Wally Hedrick, pittore e cofondatore della "Galleria Six", gli chiese di
organizzare una lettura di poesie presso la Galleria stessa. In un primo momento Ginsberg rifiutò, ma dopo
aver modificato la sua bozza di "Howl", cambiò idea e accettò la proposta perché, come scrive Fernanda
Pivano[1] "... aveva capito l'importanza del suono della lingua scritta, e anche l'importanza del coinvolgimento
fisico del poeta coi versi lunghi: la lunghezza del verso non indicava soltanto l'atto fisico di tirare il respiro ma
anche l'unione dello stato fisico con quello emotivo durante la composizione".
L'evento venne pubblicizzato da Ginsberg con il titolo "Sei poeti alla Galleria Six" e aveva fatto stampare dei
biglietti d'invito che dicevano: "Sei poeti alla Six Gallery, Kenneth Rexroth M. C., notevole raccolta di angeli
tutti insieme nello stesso luogo: vino, musica, poesia seria, satori gratis. Piccola questua per vino e cartoline.
Avvenimento incantevole".[2] Giovedì 13 ottobre 1955 si tenne quindi uno dei più importanti eventi della
"Mythos Beat" conosciuta semplicemente come "The six Gallery reading". Durante quella notte ci fu la prima
lettura pubblica di "Howl", una poesia che ha portato nel mondo grande fama a Ginsberg e a molti poeti a lui
collegati. Un nastro di registrazione della lettura di "Howl", che Ginsberg ha dato al Reed College, è stato
recentemente riscoperto ed è apparso sul loro sito web multimediali il 15 febbraio 2008.

Opera principale di Ginsberg, Urlo (Howl), è ben nota per il suo incipit: "Ho visto le menti migliori della mia
generazione distrutte dalla pazzia, affamate nude isteriche... ". Il riferimento qui è a Carl Solomon, lo scrittore
dadaista conosciuto nel periodo di reclusione al manicomio di Rockland ("I'm with you in Rockland", scrive
infatti Ginsberg). "Howl" è stato considerato scandaloso all'epoca della sua pubblicazione, a causa della
crudezza del suo linguaggio, che è spesso esplicito. Poco dopo la sua pubblicazione nel 1956, da parte del City
Lights Bookstore di San Francisco, venne messo al bando per oscenità. Il bando divenne una cause célèbre tra
i difensori del Primo Emendamento, e venne in seguito tolto dopo che il giudice Clayton W. Horn. dichiarò
che il poema possedeva un aspetto di importanza sociale.

Parigi e il "Beat Hotel"

Nel 1957, Ginsberg sorprese il mondo letterario abbandonando San


Francisco. Dopo un breve periodo in Marocco, lui e Peter Orlovsky si
stabilirono a Parigi dove Gregory Corso li sistemò in uno squallido
alloggio sopra un bar al numero 9 di rue Git-le-Coeur, che sarebbe
diventato noto come il "Beat Hotel", e dove furono presto raggiunti
da William Burroughs e altri. Fu questo un periodo creativo per tutti.
Ginsberg finì a Parigi il suo poema epico Kaddish, Corso compose
Bomb e il Marriage, e Burroughs (con l'aiuto di Ginsberg e Corso)
completò Pasto nudo raccogliendo gli scritti precedenti. Questo
periodo è stato documentato dal fotografo Harold Chapman, che Allen Ginsberg (a sinistra) assieme
riprese costantemente le immagini dei residenti dell'"hotel" fino alla al suo compagno Peter Orlovsky
sua chiusura nel 1963.

L'Inghilterra e l'International Poetry Incarnation

Nel maggio del 1965, Allen Ginsberg si recò a Londra e si offrì alla Better Books di leggere ovunque
gratuitamente. Poco dopo il suo arrivo, diede la sua prima lettura alla Better Books e Jeff Nuttall scrisse che
essa era stata come un vento di guarigione per una mente collettiva inaridita, mentre Tom McGrath disse che
l'evento poteva annoverarsi tra i momenti più significativi nella storia dell'Inghilterra, o almeno della poesia
inglese. Poco dopo la lettura alla Better Books nacque il programma per l'International Poetry Incarnation che
si tenne presso la Royal Albert Hall a Londra nel giugno del 1965.

L'evento attirò un pubblico di 7.000 persone che assistettero a letture e spettacoli dal vivo da parte di una
grande varietà di poeti, tra cui Allen Ginsberg, Adrian Mitchell, Alexander Trocchi, Harry Fainlight, Anselm
Hollo, Christopher Logue, George Macbeth, Gregory Corso, Lawrence Ferlinghetti, Michael Horovitz, Simon
Vinkenoog, Spike Hawkins, Tom McGrath e William Burroughs. L'evento venne documentato da Peter
Whitehead su pellicola e intitolato Wholly Communion.

Nuove esperienze
Anche se "Beat" è il termine più frequentemente applicato a Ginsberg e ai suoi amici più intimi (Corso,
Orlovsky, Kerouac, Burroughs, ecc), il termine "Beat Generation" è stato associato a molti altri poeti che
Ginsberg incontrò e con i quali divenne amico alla fine del 1950 e i primi anni del 1960.

L'amicizia con Kerouac e Burroughs potrebbe anche consolidare


l'esattezza del termine, ma entrambi questi scrittori più tardi si
sforzarono di dissociarsi dal nome "Beat Generation". Parte della loro
insoddisfazione nei riguardi del termine veniva dalla identificazione
sbagliata di Ginsberg visto come leader anche se Ginsberg non
sostenne mai di essere il leader di un movimento. Che Ginsberg
avesse tuttavia condiviso molte delle stesse intenzioni e temi con gli
autori con i quali divenne amico in questo periodo è evidente. I temi
principali delle sue opere, di cui la cultura underground si sarebbe in
Fotografia con Bob Dylan, scattata
seguito appropriata, sono quelli del viaggio in quanto momento di
nel 1975
introspezione e di realizzazione di rapporti non condizionati tra
individuo e mondo esterno, l'autoemarginazione e le filosofie orientali
intese come antidoto alla reificazione, ossia ai feticci del mondo
materiale.

Alcuni di questi amici furono: Bob Kaufman; LeRoi Jones, prima di diventare Amiri Baraka, il quale, dopo
aver letto "Howl", scrisse una lettera a Ginsberg su un foglio di carta igienica; Diane di Prima, Jim Cohn; poeti
associati al Black Mountain College come Robert Creeley e Denise Levertov, poeti associati alla New York
School, come Frank O'Hara e Kenneth Koch.

Più tardi nella sua vita, Ginsberg formò un ponte tra il movimento beat degli anni 1950 e gli hippy degli anni
1960, diventando amico, tra gli altri, di Timothy Leary, Ken Kesey e Bob Dylan. Ginsberg diede per l'ultima
volta una lettura a Booksmith, una libreria indipendente situata nel quartiere di Haight-Ashbury di San
Francisco, pochi mesi prima della sua morte.

Buddismo e Krishnaismo

Il cammino spirituale di Ginsberg iniziò presto, con le sue visioni spontanee, ed è proseguito con un viaggio in
India e un incontro casuale in una strada di New York con Chögyam Trungpa Rinpoche (entrambi avevano
cercato di prendere lo stesso taxi), un maestro tibetano di meditazione buddhista della setta Kagyu, che
divenne suo amico e maestro di vita a lungo. Ginsberg aiutò Trungpa (e a New York la poetessa Anne
Waldman), nella fondazione del Jack Kerouac School di Disembodied Poetics e del Naropa Institute in
Boulder, Colorado.

Ginsberg fu anche coinvolto con il Krishnaismo. Fece inoltre amicizia con AC Bhaktivedanta Swami
Prabhupada, fondatore del movimentoHare Krishna nel mondo occidentale, un rapporto che è documentato da
Satsvarupa dasa Goswami nella sua biografia per conto di Srila Prabhupada Lilamrta.

Ginsberg donò denaro, materiali e la sua fama per aiutare lo Swami a costruire il primo tempio, e lo
accompagnò in tour promozionale per sostenere la sua causa. La musica e il canto sono stati entrambi gli
elementi importanti che accompagnarono Ginsberg durante la letture delle sue poesie. Egli spesso si
accompagnò con un organo a pompa, coadiuvato da un chitarrista.

Ginsberg chiese se poteva cantare una canzone in lode di Krishna allo show televisivo "Firing Line" diretto da
William Frank Buckley Jr. e questi accettò. La trasmissione si tenne il 3 settembre 1968 e Ginsberg cantò
lentamente e con note dolenti su un armonium. Secondo Richard Brookhiser, un conoscente di Buckley, il
conduttore della trasmissione, Buckley, commentò che era il più sereno canto a Krishna che avesse mai
ascoltato.
Ginsberg venne in contatto con i poeti Hungryalist del Bengala, in particolare con Malay Roy Choudhury, che
fece conoscere a Ginsberg l'immagine dei tre pesci con la testa dell'imperatore indiano Jalaluddin Mohammad
Akbar. I tre pesci sono il simbolo di ogni pensiero, della filosofia e della religione.[3]

Ultimi anni e morte

Ginsberg vinse, per il suo libro "The Fall", il National Book Award e nel 1993 gli venne assegnato dal
ministro francese della Cultura la medaglia di Chevalier des Arts et des Lettres. Con l'eccezione di una lettura
che tenne alla NYU Poetry slam il 20 febbraio 1997 come ospite speciale, Ginsberg diede quella che si pensa
essere la sua ultima lettura il 16 dicembre 1996 al The booksmith a San Francisco. Morì il 5 aprile 1997,
circondato da familiari e amici nel suo East Village a New York City, soccombendo per le complicazioni di
epatite dovute a un cancro del fegato. Nonostante la malattia Ginsberg continuò a scrivere e la sua ultima
poesia, "Things I'll Not Do (Nostalgias)", la scrisse il 30 marzo, pochi giorni prima della sua morte. È sepolto
nel suo appezzamento di famiglia nel Gomel Chesed Cemetery, nella zona dei cimiteri ebraici, a Newark nel
New Jersey.

La poesia
La poesia di Ginsberg venne fortemente influenzata dal modernismo, dal ritmo e dalle cadenze del jazz, dalla
sua fede buddhista e dal suo retroterra ebraico. Inoltre, Ginsberg formò un ponte ideale tra il movimento beat
degli anni cinquanta e gli Hippy degli anni sessanta, stringendo amicizia con William Burroughs, Jack
Kerouac, Neal Cassady e Bob Dylan (con il cantautore ha collaborato in occasione dell'album discografico
Desire e della Rolling Thunder Revue immortalata dal film Renaldo and Clara), tra gli altri. L'amicizia con
William Burroughs fu notoriamente e dichiaratamente omosessuale.

Il suo lavoro principale, Urlo (Howl), ispirato e scritto principalmente durante visioni indotte dal peyote, venne
considerato scandaloso all'epoca della sua pubblicazione a causa della crudezza del linguaggio, che era spesso
esplicito. Nel componimento, che risente dell'influenza di Whitman ed è scritto con un verso ritmato che ha la
cadenza della lingua parlata, il poeta rivive le sue crude esperienze, dal ricovero in un ospedale psichiatrico,
all'uso delle droghe e all'omosessualità. Tra le altre opere principali di Ginsberg troviamo Kaddish, una
meditazione sulla morte di sua madre, Naomi Ginsberg (questa scritta sotto l'effetto di anfetamine), Hadda be
Playin' on a Jukebox, un poema che ruota attorno a eventi degli anni sessanta e settanta, Plutonian Ode,
poema contro gli armamenti nucleari, Empty mirror (Lo specchio vuoto) del 1961.

Negli anni settanta, consapevole della devastazione che conduceva l'imperialismo americano, scrisse The fall
of America (La caduta dell'America) e, dopo un deciso rifiuto nei confronti della società occidentale, si
convertì al buddhismo e nel 1978 scrisse Mind breaths (Respiri mentali) dove espresse la sua lotta interiore.
Degna di nota è inoltre la raccolta Cosmopolitan greetings (Saluti cosmopolitani) per la quale fu finalista per il
Premio Pulitzer e di grande interesse sono i diari, Poems 1986-1992, che vennero pubblicati in Italia con il
titolo Diario beat. La diffusione della poesia di Ginsberg in Italia deve molto all'opera di divulgazione e
traduzione svolta da Fernanda Pivano.

Riferimenti cinematografici
Il film Urlo (2010) è incentrato sulla vita di Ginsberg e, in particolare, sul processo contro Urlo.
Nella pellicola Ginsberg è interpretato da James Franco.
Nel film del 2012 On the Road (tratto dal romanzo Sulla strada di Jack Kerouac), il suo alter
ego Carlo Marx è interpretato da Tom Sturridge.
Nel film del 2013 Giovani ribelli - Kill Your Darlings, Ginsberg è interpretato da Daniel
Radcliffe.
Opere
Howl and Other Poems (1956)
Kaddish and Other Poems (1961)
Reality Sandwiches (1963)
Planet News (1968)
The Gates of Wrath: Rhymed Poems 1948-1951 (1972)
The Fall of America: Poems of These States (1973)
Iron Horse (1974) Performance di Allen Ginsberg e
Peter Orlovsky al Festival dei Poeti
Mind Breaths (1978)
sulla spiaggia di Castelporziano,
Plutonian Ode: Poems 1977-1980 (1982) 1979
Collected Poems: 1947-1980 (1984)
White Shroud Poems: 1980-1985 (1986)
Cosmopolitan Greetings Poems: 1986-1993 (1994)
Howl Annotated (1995)
Illuminated Poems (1996)
Selected Poems: 1947-1995 (1996)
Death and Fame: Poems 1993-1997 (1999)

Onorificenze
Cavaliere dell'Ordre des Arts et des Lettres

Note
1. ^ Fernanda Pivano, 2005, pag. 1534.
2. ^ Fernanda Pivano, 2005, pag. 1535.
3. ^ Il simbolo dei tre pesci con un'unica testa è stato usato da Ginsberg anche sulla copertina di
almeno una delle sue opere. Vedi la copertina di "Collected Poems 1947-1980" ad esempio su
Amazon: (EN) Collected Poems 1947-1980, Harper Perennial. URL consultato il 12 settembre 2009.
Il simbolo è visibile in dettaglio su: (EN) Buddha's Footprint, The Allen Ginsberg Trust. URL
consultato il 12 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 16 maggio 2009).

Bibliografia
Allen Ginsberg "Poesie da Cantare e Primi Blues" a cura di Carlo A. Corsi, Lato Side, Roma
1979
Fernanda Pivano, Pagine americane: narrativa e poesia 1943-2005, Milano, Frassinelli, 2005.
Pagine 1544 ISBN 88-7684-864-9
Allen Ginsberg, "Saluti Cosmopoliti", Milano, Il Saggiatore 1996
Allen Ginsberg, "Papà Respiro Addio", Milano, il Saggiatore 1997
Allen Ginsberg, "Urlo & Kaddish", Milano, il Saggiatore 1997
Andrea Galgano, "Il Jukebox di Allen Ginsberg", in "Mosaico", Roma, Aracne 2013, pp. 425–
429

Voci correlate
William Seward Burroughs (scrittore)
Neal Cassady
Beat Generation
Peter Orlovsky
Omosessualità e Buddhismo
Urlo (poesia)

Altri progetti
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Collegamenti esterni

(EN) Sito ufficiale, su allenginsberg.org.


Allen Ginsberg, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
Allen Ginsberg / Allen Ginsberg (altra versione), in Enciclopedia Italiana, Istituto
dell'Enciclopedia Italiana.
Allen Ginsberg, su sapere.it, De Agostini.
(EN) Allen Ginsberg, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
(EN, FR) Allen Ginsberg, su Enciclopedia canadese.
Opere di Allen Ginsberg, su openMLOL, Horizons Unlimited srl.
(EN) Opere di Allen Ginsberg, su Open Library, Internet Archive.
(EN) Bibliografia di Allen Ginsberg, su Internet Speculative Fiction Database, Al von Ruff.
(EN) Allen Ginsberg, su Goodreads.
(EN) Allen Ginsberg, su Discogs, Zink Media.
(EN) Allen Ginsberg, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
(EN) Allen Ginsberg, su Internet Movie Database, IMDb.com.
(EN) Allen Ginsberg, su TV.com, CBS Interactive Inc.
(DE, EN) Allen Ginsberg, su filmportal.de.
(EN) "Urlo": Come nacque il poema e come rese famoso Ginsberg, su honors.umd.edu. URL
consultato il 22 agosto 2009 (archiviato dall'url originale il 7 gennaio 2010).
(EN) The Great Marijuana Hoax -- Allen Ginsberg, su theatlantic.com.
Una traduzione italiana di Howl, su authorsden.com.
Controllo di VIAF (EN ) 108417923 (https://viaf.org/viaf/108417923) · ISNI (EN ) 0000 0001 0931
autorità 2869 (http://isni.org/isni/0000000109312869) · SBN IT\ICCU\RAVV\027487 (https://op
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