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Francesco Totti (Roma, 27 settembre 1976) è un ex calciatore italiano, di ruolo attaccante o

centrocampista, campione del mondo nel 2006 e vicecampione d'Europa nel 2000 con la nazionale italiana.

Considerato uno dei migliori giocatori nella storia del calcio italiano[1][2][3][4] nonché tra i più forti al
mondo della propria generazione[5][6], nel corso della sua carriera professionistica ha sempre militato nella
Roma, squadra della quale è stato capitano dal 1998[7] al 2017, per un totale record di 19 stagioni,[8]
vincendo uno scudetto (2000-2001), due Supercoppe italiane (2001 e 2007) e due Coppe Italia (2006-2007
e 2007-2008).

Tra il 1998 e il 2006 ha fatto parte della nazionale italiana, con cui ha disputato due Campionati d'Europa
(Belgio-Paesi Bassi 2000 e Portogallo 2004) e altrettanti Campionati del Mondo (Corea del Sud-Giappone
2002 e Germania 2006), venendo inserito nella squadra ideale dell'Europeo 2000[9] e del vittorioso
Mondiale 2006.[10] In precedenza, con le nazionali giovanili, aveva conquistato l'Europeo Under-21 nel
1996 e i Giochi del Mediterraneo nel 1997.

Con 250 reti in Serie A, è il giocatore che ha segnato più gol con la stessa squadra nel massimo campionato
italiano,[4] di cui è il secondo cannoniere di tutti i tempi dopo Silvio Piola; con la Roma ha segnato 307 reti
in totale, record in Italia per una squadra di club.[11] È inoltre l'attaccante con più presenze in Serie A (619,
terzo giocatore in assoluto dietro Gianluigi Buffon e Paolo Maldini), nella quale è l'unico calciatore, insieme
a Maldini, ad aver preso parte a 25 stagioni[12] e il solo a essere andato a segno in 23 campionati, peraltro
consecutivi.[13] In Champions League detiene il record come marcatore più anziano nella storia della
competizione, avendo segnato un gol a 38 anni e 59 giorni.[14]

Inserito nella FIFA 100,[15] nell'arco della sua carriera ha conseguito numerosi riconoscimenti internazionali
tra cui la Scarpa d'oro[16] come miglior marcatore europeo, il Golden Foot,[17] il UEFA President's
Award[18] e, primo tra i calciatori italiani, il premio alla carriera ai Laureus World Sports Awards.[19] In una
ricerca della IFFHS del 2012 è stato eletto «calciatore più popolare d'Europa».[20] A livello nazionale
detiene il record di premiazioni (5)[4] come migliore calciatore italiano AIC.[21]

Annoverato fra le più grandi «bandiere» di sempre,[22][23][24][25] le sue ultime apparizioni sui campi
nazionali[26][27][28][29] e internazionali[29][30] sono state salutate con ovazioni di ammirazione anche da
parte dei tifosi avversari.[4]

Indice

1 Biografia

1.1 Pubblicità

1.2 Impegno nel sociale

2 Caratteristiche tecniche
3 Carriera

3.1 Club

3.1.1 Gli esordi e l'approdo nelle giovanili della Roma

3.1.2 L'esordio in Serie A, l'affermazione e la fascia da capitano (1993-1999)

3.1.3 Lo scudetto da protagonista e la prima Supercoppa (1999-2004)

3.1.4 La Scarpa d'oro, le due Coppe Italia e la seconda Supercoppa (2005-2008)

3.1.5 L'ascesa tra i migliori cannonieri di sempre (2008-2015)

3.1.6 Le ultime stagioni (2015-2017)

3.2 Nazionale

3.2.1 Dall'Under-15 all'Under-23

3.2.2 Nazionale maggiore

3.2.2.1 Gli esordi e il secondo posto all'Europeo 2000

3.2.2.2 Mondiale 2002 ed Europeo 2004: due spedizioni deludenti

3.2.2.3 La vittoria al Mondiale di Germania 2006 e il congedo

4 Dopo il ritiro

5 Statistiche

5.1 Presenze e reti nel club

5.2 Cronologia presenze e reti in nazionale

5.3 Record

5.3.1 Nelle competizioni UEFA per club

5.3.2 In Serie A

5.3.3 Con la Roma

5.3.4 Altri record

6 Palmarès

6.1 Club

6.1.1 Competizioni giovanili

6.1.2 Competizioni nazionali

6.2 Nazionale

6.3 Individuale

7 Opere

8 Filmografia

9 Onorificenze
10 Note

11 Bibliografia

12 Voci correlate

13 Altri progetti

14 Collegamenti esterni

Biografia

Totti nel 2002

Soprannominato Er Pupone,[31] Totti è nato a Roma e cresciuto nel quartiere di Porta Metronia.[32] Suo
padre Lorenzo, detto Enzo (1944-2020)[33] era un impiegato di banca mentre sua mamma Fiorella una
governante ed ha un fratello maggiore, Riccardo. Il 19 giugno 2005 ha sposato la showgirl Ilary Blasi[34],
con la quale ha fondato la linea di abbigliamento Never Without You;[35] la coppia ha tre figli: Cristian,
Chanel e Isabel.[4][36]

Nel 2006 ha partecipato, assieme alla moglie, al doppiaggio italiano di un episodio della serie televisiva I
Simpson.[37] Nel 2008 è comparso nel film L'allenatore nel pallone 2 e nella fiction televisiva I
Cesaroni.[38][39][40]

Nel maggio del 2010 ha presentato a Roma, insieme all'attore Russell Crowe, l'edizione speciale del film Il
gladiatore, realizzata dalla Universal Pictures in onore della squadra di calcio della Roma, per celebrare il
decimo anno dall'uscita del celebre film.[41]

La Storia siamo noi di Rai Edu ha dedicato a Totti una puntata speciale intitolata Tutto Totti.[42][43]

Pubblicità

Totti protagonista di un murale nel rione Monti celebrativo dello scudetto romanista del 2001

È stato testimonial Nike (azienda con cui aprì un contenzioso nel 2004)[44][45] e Diadora.[46] In ambito
extrasportivo ha pubblicizzato, tra le altre:[47] FIAT[48], Pepsi[49] e Dash.[50]

Nel settembre 2008 è uscita nelle edicole del Lazio una collezione di figurine monotematica a lui dedicata
dal titolo Francesco Totti, il Capitano.[51]

Nel 2015 l'ATAC (azienda di trasporti pubblici della Capitale) ha stampato numerosi biglietti raffiguranti il
giocatore (onore fino ad allora concesso solo a due pontefici), in occasione del suo 39º compleanno.[52]
Impegno nel sociale

Ambasciatore dell'UNICEF,[53] Totti ha devoluto in beneficenza i proventi dei suoi 5 libri,[4][54] i diritti TV
pagati dall'emittente satellitare Sky per la diretta televisiva del suo matrimonio[55] e il compenso ricevuto
per l'apparizione su Topolino di Papertotti, personaggio a lui ispirato.[56]

Nell'ambito del progetto Il calcio adotta i bambini abbandonati, di cui è promotore, ha adottato dei bambini
di Nairobi.[57] Ha anche una scuola calcio, nota come Totti soccer school, che ha aperto nel 2010.[58][59]

Caratteristiche tecniche

Totti realizza il suo primo gol in Serie A al Foggia il 4 settembre 1994

Francesco Totti ha ricoperto nella prima fase della sua carriera il ruolo di trequartista e quello di seconda
punta, ma dal 2006 è stato prevalentemente impiegato nel ruolo di prima punta.[4][60] Pur essendo
finalizzatore, fungeva da uomo-assist e da creatore di gioco: il suo ruolo dunque si identificava in maniera
più appropriata con quello del centravanti di manovra.[61] Nelle giovanili, nel periodo in cui è stato allenato
da Emidio Neroni, è stato impiegato anche come centrocampista.[62]

Durante il biennio con Zdeněk Zeman, nel 1997-1998, Totti gioca anche ala sinistra[63] ed esperisce un
miglioramento atletico; decide infatti di eseguire un potenziamento muscolare per adattarsi ai ritmi del
calcio fisico, guadagnando in forza fisica e potenza di calcio, a scapito dell'agilità.[64] Con Luciano Spalletti,
è stato impiegato anche come falso centravanti nel tridente d'attacco dell'allenatore;[65][66] durante la
gestione tecnica di Luis Enrique ha arretrato il proprio raggio d'azione, muovendosi da regista di
centrocampo.[67]

Il numero 10 giallorosso Totti cerca il gol su calcio di punizione — pezzo forte del suo bagaglio tecnico — sul
campo del Piacenza nel 1999

Le sue principali caratteristiche erano una notevole visione di gioco, il controllo di palla, il passaggio in
profondità e un tiro potente e preciso con entrambi i piedi.[1][64][68] Giocatore carismatico,[69] durante la
carriera ha dimostrato inoltre doti di corsa e spirito di sacrificio, che lo rendevano utile anche in fase
difensiva.[64]

Dotato di grande fantasia,[70] poteva illuminare il gioco con passaggi di prima[71] e


verticalizzazioni,[64][72][73] ed era in grado di smarcare il compagno anche spalle alla porta, spesso con
colpi di tacco.[68] Era inoltre un ottimo tiratore di punizioni[74] e rigori,[75] che talvolta effettuava col
gesto del "cucchiaio".[68][76][77]

Carriera
Club

Gli esordi e l'approdo nelle giovanili della Roma

La sua prima squadra di calcio fu la Fortitudo, nella quale iniziò a giocare a calcio all'età di 7 anni. In seguito
si trasferì prima alla Smit Trastevere, dove disputò il suo primo campionato dilettantistico giocando due
anni sotto età nel campionato esordienti e poi, nel 1986, alla Lodigiani.[78][79]

Totti in azione con la formazione Giovanissimi della Lodigiani nel 1989

Nel 1988 Ariedo Braida tentò di portare Totti al Milan ma senza successo.[62]

Nel 1989, a 12 anni, la Lodigiani raggiunse un accordo per la sua cessione alla Lazio, ma un blitz a casa del
calciatore da parte dell'allora responsabile del settore giovanile della Roma, Gildo Giannini, convinse i
genitori a scegliere i giallorossi.[4][80] Ne nacque un incidente diplomatico tra Lazio, Roma e Lodigiani. Fu il
presidente Dino Viola a risolvere la spiacevole situazione incontrando la dirigenza della Lodigiani,
rappresentata dal vice presidente Rinaldo Sagramola e dal direttore sportivo Enzo Di Maio: venne raggiunto
un accordo che previde il passaggio di due calciatori della Roma, Gianni Cavezzi[81] e Stefano Placidi, alla
Lodigiani, oltre alla somma di 300 milioni di lire.[82][83] Passò così nelle giovanili della Roma.[78][79]

Nella squadra giallorossa apprezzò il capitano di quel periodo, Giuseppe Giannini,[84][85] il quale,
calcisticamente parlando, fu il suo punto di riferimento sin da quando era piccolo.[86]

Nel 1991, a 15 anni, ottenne il suo primo successo al Torneo internazionale di Sanremo.[87] Nel 1993
conquistò lo scudetto con la formazione Allievi;[83] in seguito, approdato nella formazione Primavera
allenata da Luciano Spinosi, vinse la Coppa Italia di categoria.[88]

L'esordio in Serie A, l'affermazione e la fascia da capitano (1993-1999)

Dopo tre anni di settore giovanile alla Roma, nella stagione 1992-1993 Totti entrò nel giro della prima
squadra grazie a Vujadin Boškov, che lo fece esordire in Serie A a 16 anni il 28 marzo 1993,[4] nei minuti
finali della partita Brescia-Roma (0-2).[89] Quella convocazione fu anche frutto dell'assenza dell'infortunato
Thomas Häßler.[62] Il debutto assoluto da titolare avvenne sotto la guida di Carlo Mazzone, il 15 dicembre
1993 in Coppa Italia,[90] partita in cui la Roma vinse ma venne eliminata dalla Sampdoria ai calci di
rigore.[91] L'esordio da titolare in campionato avvenne invece il 27 febbraio 1994, di nuovo contro la
Sampdoria, in una partita che vide la Roma sconfitta in casa per 0-1.[90]

Totti (a sinistra) alla prima da titolare con la maglia della Roma, il 16 dicembre 1993, inseguito dal
sampdoriano Serena.
Ritenendolo «un talento purissimo»,[92] Mazzone aiutò molto Totti, distribuendone le presenze nel corso
dei suoi tre anni (dal 1993 al 1996) alla guida dei giallorossi, proteggendolo tanto dai facili entusiasmi
quanto dalle critiche,[92] arrivandone a controllare anche la vita privata.[93]

Nella stagione 1994-1995 realizzò la sua prima rete in Serie A (4 settembre 1994) nella partita contro il
Foggia.[94] Quell'anno, in un reparto offensivo che vede Abel Balbo e Daniel Fonseca come prime scelte[92]
(con Balbo che arrivò a chiedere a Mazzone di far giocare Totti dietro a lui e a Fonseca),[95] collezionò 21
presenze e realizzò 4 gol in campionato; segnò 3 gol anche in Coppa Italia, non riuscendo però a evitare
l'eliminazione della Roma a opera della Juventus ai quarti.[96][97]

Nella stagione 1995-1996, con il numero 20 sulle spalle, Totti divenne titolare della squadra giallorossa,
assommando 28 presenze e due gol in campionato (entrambi con il Bari). In quell'annata realizzò, in Coppa
UEFA contro l'Aalst, il suo primo gol nelle coppe europee.[98]

Totti in posa con la divisa giallorossa nella stagione 1996-1997

L'annata successiva vide l'arrivo in panchina dell'allenatore argentino Carlos Bianchi; i rapporti tra lui e Totti
non furono idilliaci, tanto che si ventilò una cessione alla Sampdoria[99][100] (con i doriani Montella e
Mancini che lo invitarono a venire a Genova),[62] con Bianchi che era intenzionato a prendere Jari
Litmanen al suo posto.[62] Le buone prestazioni offerte nel febbraio 1997 durante il Torneo Città di Roma,
contro l'Ajax e il Borussia M'gladbach, cambiarono lo scenario, e Bianchi venne poi esonerato.[100] Il resto
della stagione fu sotto la transitoria conduzione tecnica di Nils Liedholm, conclusa al dodicesimo posto.
Comunque fu una stagione positiva per Totti che realizzò 5 gol in 30 presenze. Totti venne visto come
punto di partenza per la nuova Roma e dichiarò di volervi restare, se possibile, fino a fine carriera.[101]

L'arrivo sulla panchina giallorossa di Zdeněk Zeman costituì per Totti un periodo di maturazione mentale e
fisica. Dal punto di vista tecnico e tattico, dimostrò di essere compatibile con i rigidi schemi dell'allenatore
boemo,[102][103] mostrandosi disposto al sacrificio e alla corsa; inoltre diventò fisicamente più potente e
completo.[64] Sul versante mentale e carismatico, assunse un ruolo di sempre maggiore responsabilità
nella squadra giallorossa. Rifiutò il soprannome di Pupone che sentì troppo stretto,[104] e i compagni di
squadra lo investirono della maglia numero 10.[84][85]

Fu il periodo dei primi consensi trasversali, anche lontani dai riflettori romani;[105][106] si discusse sul
fatto se lui fosse una punta o un trequartista;[107] inoltre una parte della critica cominciò a suggerire Totti
al selezionatore della nazionale Cesare Maldini,[4] in vista dei Mondiali di Francia '98.[108][109] La stagione
si chiuse con un buon quarto posto, sebbene le quattro sconfitte su altrettanti derby stagionali (due delle
quali determinarono l'eliminazione in Coppa Italia),[110][111][112] furono causa di malumori.[113][114]
Concluse la sua quinta stagione con la Roma con 30 presenze e 13 gol, realizzando peraltro la sua prima
doppietta in Serie A il 9 novembre 1997, ai danni del Bari.[115]
Il neocapitano romanista Totti (a destra) posa con il fiorentino Batistuta nel corso del campionato 1998-
1999
La consacrazione arrivò nella stagione seguente: il 31 ottobre 1998 (in spogliatoio con un apposito discorso
a seguito di un Atalanta-Roma di Coppa Italia)[62] Aldair gli cedette la fascia di capitano.[7][4] Autore di 16
gol in 42 partite complessive,[116] Totti fu premiato con il Guerin d'oro,[117] in qualità di giocatore con la
media voto più alta della Serie A nelle pagelle della stampa specializzata.[118]

Lo scudetto da protagonista e la prima Supercoppa (1999-2004)

Il mercato della nuova stagione vide Fabio Capello al posto di Zeman; il tecnico friulano, già vincitore col
Milan e il Real Madrid, progettò di costruire una squadra competitiva attorno a Totti.[119] Nella stagione
1999-2000 la Roma concluse il campionato al sesto posto. Totti a causa di alcuni infortuni giocò meno
partite (in campionato solo 27) ma fu comunque determinante con 7 gol in Serie A e una in Coppa UEFA
contro il Newcastle (fondamentale per il passaggio agli ottavi di finale). Al termine della stagione Totti
venne candidato dall'Associazione Italiana Calciatori come migliore calciatore italiano e vinse il premio
come migliore calciatore giovane.[21]

Per l'anno 2000-2001 la Roma acquistò Gabriel Batistuta, che insieme a Vincenzo Montella e lo stesso Totti
formò il cosiddetto «trio delle meraviglie».[120] Dopo essersi laureati campioni d'inverno,[121] i giallorossi
continuarono la loro marcia anche nel girone di ritorno mantenendo vantaggi sempre rassicuranti sulle
inseguitrici Juventus e Lazio. Alla penultima giornata, Totti andò a segno a Napoli e sembrò consegnare lo
scudetto alla Roma, ma a dieci minuti dalla fine gli azzurri pareggiano l'1-2 giallorosso.[122] A questo punto
la Roma, per vincere lo scudetto, dovette vincere in casa con il Parma; la partita si giocò il 17 giugno 2001,
in un Olimpico che registrò il tutto esaurito in cui la squadra di casa s'impose per 3-1 grazie ai gol di Totti,
Montella e Batistuta, risultato con cui si laureò campione d'Italia.[123] Totti chiuse la stagione con 13 reti
(degne di nota quella realizzata nella gara d'andata contro l'Udinese, con un potente sinistro al volo e
quella contro il Milan a san Siro, con un destro da 25 metri),[124] e fu nuovamente nominato migliore
calciatore italiano AIC e venne incluso nella lista dei candidati al Pallone d'oro, classificandosi quinto.[125]

Totti, l'arbitro Tombolini e il capitano laziale Nesta prima della stracittadina di andata del campionato 1999-
2000

Il 19 agosto 2001 Totti vinse con la Roma la Supercoppa italiana, ottenuta battendo la Fiorentina
all'Olimpico per 3-0 e segnando il terzo gol.[126] Nel corso della stagione, Totti accusò qualche acciacco
fisico che lo accompagnerà per tutto il campionato; ciò nonostante mise a referto 8 gol (tra cui quello nel
derby contro la Lazio con un pallonetto da 25 metri e quello contro l'Inter in mezza rovesciata). Terminò la
stagione al secondo posto, ad un solo punto dalla Juventus laureatasi campione d'Italia all'ultima giornata
di campionato. In questa annata disputa per la prima volta la Champions League, segnando in totale 3 gol
(di cui 2 al Real Madrid)[127]

Nella stagione 2002-2003 e Totti iniziò a ricoprire con una certa frequenza il ruolo di centravanti puro,
incrementando la propria media realizzativa e chiudendo rispettivamente con 14 reti (realizzando anche la
sua prima tripletta in carriera, ai danni del Brescia nello stadio dove 9 anni prima aveva esordito). I
giallorossi si classificarono ottavi e raggiunsero la finale di Coppa Italia, persa contro il Milan nonostante tre
gol di Totti tra andata e ritorno (il gol su punizione nella gara d’andata fu anche il suo centesimo gol con la
maglia della Roma).[126][128] In Champions League eguagliò il record di gol dell’anno precedente, tre,
realizzandone uno al Real Madrid e due al Valencia. Nel 2003 Totti ricevette due Oscar del calcio AIC come
migliore italiano e come migliore calciatore assoluto.[129]

L'anno successivo realizzò 20 gol e ottenne un secondo posto in campionato sempre alle spalle del
Milan;[130] venne inoltre premiato col Guerin d'oro per la seconda volta in carriera.[131]

La Scarpa d'oro, le due Coppe Italia e la seconda Supercoppa (2005-2008)

Terminata una stagione 2004-2005 deludente, chiusa all'ottavo posto (nonostante Totti superi il record di
Roberto Pruzzo, diventando il miglior cannoniere in campionato nella storia della Roma),[128] il 17 giugno
2005 la società giallorossa ufficializzò l'arrivo del nuovo tecnico Luciano Spalletti,[132][133] che, da
novembre in poi, utilizzerà stabilmente Totti come prima punta.[134] L'annata iniziò bene per Totti, che il
26 ottobre, nella partita di andata contro l'Inter, realizzò con un cucchiaio da fuori area dopo essere partito
palla al piede da centrocampo:[135][136] un gol, questo, annoverato dallo stesso Totti tra i più belli della
sua carriera.[137] Tuttavia, nella gara di ritorno contro l'Empoli, nel febbraio 2006, Totti fu vittima di un
grave infortunio alla gamba sinistra (rottura del perone), causato da un intervento di Richiard Vanigli, che lo
costrinse a saltare quasi interamente il girone di ritorno e che avrebbe potuto precludergli il
Mondiale.[138][139] La prima stagione agli ordini di Spalletti fu comunque molto positiva per la squadra: la
Roma stabilì un record 11 vittorie consecutive (poi battuto dall'Inter nella stagione successiva) e raggiunse
la finale di Coppa Italia, persa per 3-1 contro i nerazzurri.[140]

Nel campionato successivo (post Calciopoli), Totti batté il suo record personale di gol, segnandone 26 in
campionato (uno dei quali, realizzato con un tiro al volo contro la Sampdoria, gli vale l'applauso di tutto il
Ferraris)[141] e 32 in stagione. I gol messi a segno gli consentirono di laurearsi capocannoniere della Serie A
e di vincere la Scarpa d'oro, contesa fino all'ultimo con Ruud van Nistelrooij.[142] I giallorossi conclusero la
stagione al secondo posto, alle spalle dell'Inter, e trionfarono in Coppa Italia battendo proprio i nerazzurri:
l'eclatante 6-2 all'andata che rese ininfluente la sconfitta per 2-1 al ritorno. Totti vinse così la sua prima
Coppa Italia, dopo tre finali perse.

Totti alza la Coppa Italia 2007-2008 al termine della vittoriosa finale sull'Inter (2-1) del 24 maggio 2008

Il 19 agosto 2007, a sei anni di distanza dalla prima, Totti vinse la seconda Supercoppa italiana della sua
carriera, battendo al Meazza l'Inter per 1-0.[143] Dopo essersi posizionato decimo nella classifica finale del
Pallone d'oro con 20 voti,[144] nel corso della stagione Serie A 2007-2008 diventò il giocatore con più
presenze in Serie A nella storia della Roma, superando le 386 partite di Giacomo Losi.[145] La Roma vinse
per il secondo anno consecutivo la Coppa Italia, battendo l'Inter per 2-1, nella finale unica all'Olimpico; Totti
non giocherà la partita a causa di un serio infortunio patito un mese prima (lesione del legamento crociato
anteriore del ginocchio destro),[146] ma sarà comunque lui ad alzare al cielo il trofeo.[147]

L'ascesa tra i migliori cannonieri di sempre (2008-2015)


Totti nella stagione 2010-2011

Ripresosi dall'infortunio, Totti tornò in campo all'inizio della stagione successiva, impiegato da Spalletti
negli ultimi minuti della finale della Supercoppa italiana 2008, Inter-Roma. La sfida, finita in parità (2-2), si
protrasse fino ai calci di rigore, quando Totti fallì il quinto e ultimo rigore (mandando il pallone sulla
traversa), che avrebbe assegnato alla Roma la Supercoppa Italiana, vinta quindi dall'Inter.[148] In Roma-
Lecce del 19 aprile 2009, Totti raggiunse quota 175 reti in Serie A, superando Amedeo Amadei e diventando
il miglior realizzatore della Roma di tutti i tempi, entrando al contempo nella top 10 della classifica dei
marcatori del campionato di calcio italiano.[149]

Durante il campionato 2009-2010, chiuso al secondo posto, Totti ottenne la garanzia di poter rivestire,
dopo il ritiro, un ruolo all'interno del settore tecnico della società.[150] Terminò l'annata con due episodi
controversi: un calcio all'indirizzo di Mario Balotelli durante la finale di Coppa Italia persa contro
l'Inter[151][152] e, a stagione conclusa, una dichiarazione per la quale viene deferito dal procuratore
federale Stefano Palazzi.[153][154]

L'anno successivo la Roma non si confermò arrivando sesta in classifica nonostante Totti avesse segnato 15
reti.[155]

Nel campionato 2011-2012 Totti realizzò la sua rete numero 211 nella massima serie in Roma-Cesena 5-1
(in cui segnò una doppietta), diventando il giocatore ad aver segnato più gol in Serie A con la stessa
maglia,[4] superando Gunnar Nordahl, autore di 210 centri con il Milan.[156][157] Nella stagione 2012-
2013 salì al secondo posto, dietro Silvio Piola, tra i più grandi marcatori nella storia della massima serie con
226 reti, superando nuovamente Nordahl.[158]

Il 30 settembre 2014, con il gol segnato nella seconda giornata della fase a gironi della Champions League
contro il Manchester City, Totti diventò, all'età di 38 anni e 3 giorni, il giocatore più anziano a segnare una
rete nella competizione,[4] superando in questa speciale graduatoria il gallese Ryan Giggs, a segno a 37
anni e 9 mesi. Il gol realizzato, il 291º con la maglia della Roma,[159] lo rese il miglior marcatore di sempre
di una squadra italiana, permettendogli di superare Alessandro Del Piero.[160] Il 25 novembre 2014, nella
quinta giornata della fase a gironi contro il CSKA Mosca, migliorò ulteriormente il record di marcatore più
anziano della competizione segnando su punizione il gol del momentaneo vantaggio giallorosso a 38 anni e
59 giorni.[161]

Totti in azione contro il Chelsea nel precampionato 2013-2014

L'11 gennaio 2015, Totti raggiunse quota 11 gol in 40 partite nella stracittadina, diventando il miglior
marcatore nel derby di Roma sia in campionato sia in gare ufficiali (in quest'ultimo caso a pari merito con
Dino da Costa).[162][163]
Le ultime stagioni (2015-2017)

Durante l'annata 2015-2016, caratterizzata da un rapporto non idilliaco con Luciano Spalletti (che a gennaio
aveva rilevato il posto dell'esonerato Rudi Garcia),[164] Totti trovò poco spazio (anche a causa di problemi
fisici);[165] tuttavia, pur non gradendo il minutaggio ridotto,[166] conseguì diversi traguardi individuali, a
cominciare dalla rete segnata il 20 settembre 2015 contro il Sassuolo, la 300ª in carriera con la
Roma.[4][167]

Nella gara d'andata dell'ottavo di finale di Champions League contro il Real Madrid, Totti divenne il terzo
giocatore più grande di età (39 anni e 143 giorni) ad aver preso parte alle fasi a eliminazione diretta del
torneo continentale, dopo Ryan Giggs (40 anni e 123 giorni) e Paolo Maldini (39 anni e 252 giorni).[168]
Durante la sfida casalinga contro il Torino del 20 aprile, mise a segno una rete a 22 secondi dal suo ingresso
in campo (record stagionale in Serie A e gol più veloce nella carriera del giocatore)[169][170] e si ripeté
pochi minuti dopo su rigore, ribaltando l'incontro da 1-2 a 3-2 per la Roma;[171] i 39 anni e sette mesi di
età lo resero il giocatore più grande di età a realizzare una doppietta nella massima serie.[172] Nella
medesima partita, superò Roberto Baggio per trasformazioni dal dischetto in Serie A, mettendo a segno il
suo 69º rigore in campionato su 86 calciati.[170] Il 2 maggio, subentrò di nuovo nella ripresa nella sfida
esterna contro il Genoa e contribuì alla vittoria in rimonta per 3-2 della Roma, siglando il gol del
momentaneo 2-2 su calcio di punizione;[173] col suo 21º gol su punizione in campionato, raggiunse Baggio
al 4º posto della classifica dei giocatori che hanno realizzato più gol su calcio di punizione in Serie
A,[170][173] dietro soltanto a Siniša Mihajlović (28), Andrea Pirlo (27) e Alessandro Del Piero (22).[174] L'8
maggio, nella partita vinta per 3-0 contro il Chievo, diventò il terzo giocatore a toccare quota 600 partite in
Serie A, dopo Paolo Maldini e Javier Zanetti.[170][175]

Il 20 ottobre 2016, in occasione della partita di Europa League contro l'Austria Vienna, raggiunse quota 100
presenze nelle competizioni UEFA per club.[176] Il 28 maggio 2017 disputò contro il Genoa la sua ultima
partita con la maglia della Roma,[177] che fu anche la sua presenza numero 619 in Serie A. La tifoseria
romanista rese omaggio al giocatore con una festa di addio tenutasi allo stadio Olimpico al termine della
gara.[178][179] Per volere del giocatore, la maglia numero 10 della Roma, da lui indossata a partire dalla
stagione 1997-1998,[180] non è stata ritirata dalla squadra.[181]

Nazionale

Dall'Under-15 all'Under-23

Totti capitano della nazionale Under-21 nel 1997

Totti ha indossato la maglia di varie nazionali giovanili italiane.

Con l'Italia Under-15 nel 1992 totalizzò 6 presenze e 3 gol.[182]

L'8 maggio 1993 l'Italia Under-16 di Sergio Vatta perse 1-0 contro la Polonia la finale del campionato
europeo di categoria, con Totti in quell'occasione assente per squalifica.[183] Con questa selezione dal
1991 al 1992 ottenne 13 presenze e 2 gol.[4]
Nell'agosto 1993 viene convocato per il Mondiale Under-17 in Giappone, dove giocò in due partite e
segnando un gol.[184][185]

Con l'Italia Under-18, nel luglio 1995, fu ancora vicecampione europeo dopo la finale persa per 4-1 contro
la Spagna, dove segnò l'unico gol degli azzurrini.[186] Con questa selezione gioca 14 partite segnando 7 gol
dal 1993 al 1995.[187]

L'anno successivo, Totti vinse il campionato europeo Under-21 1996,[4] rivelandosi decisivo sia nella
semifinale contro la Francia, decisa da un suo gol, sia nella finale contro la Spagna, battuta ai rigori.[188]
Con la nazionale degli azzurrini Totti dal 1995 al 1997 ottenne 8 presenze e 4 gol.[187]

Nel 1997 a Bari, l'Italia Under-23 conquistò l'oro ai Giochi del Mediterraneo. Totti fu uno dei migliori
giocatori del torneo[4] e nella finale realizzò due delle 5 reti della squadra italiana (5-1 il risultato finale
contro la Turchia).[189][190] Con l'Under-23 giocò 4 partite segnando 2 gol solo nell'anno 1997.[187]

Nazionale maggiore

Gli esordi e il secondo posto all'Europeo 2000

Totti all'esordio in nazionale maggiore, nella vittoriosa sfida di Udine contro la Svizzera (2-0) valevole per le
qualificazioni al campionato d'Europa 2000

Nel 1998, nonostante la stagione lo avesse indicato come uno dei più promettenti calciatori italiani, l'allora
Commissario Tecnico della nazionale Cesare Maldini decise di non includerlo nella selezione per il
campionato mondiale in Francia.[191] Il debutto nella nazionale maggiore fu, però, solo rinviato e avvenne
subito dopo il Mondiale transalpino, il 10 ottobre 1998, allo Stadio Friuli di Udine, in Italia-Svizzera 2-0,
nelle qualificazioni europee.[192] Totti segnò il suo primo gol in azzurro il 26 aprile 2000 allo Stadio Oreste
Granillo di Reggio Calabria nell'amichevole Italia-Portogallo 2-0.[193]

Totti (a destra) e Del Piero nel corso della finale di Euro 2000

Totti prese parte all'Europeo 2000[4] svoltosi nei Paesi Bassi e in Belgio.[194] In questa competizione
realizzò due gol, contro il Belgio nel primo turno[195] e contro la Romania nei quarti di finale.[196] Nella
semifinale giocata contro i Paesi Bassi padroni di casa, Totti, che subentrò nella ripresa, si rese protagonista
dell'episodio del "cucchiaio" quando, durante i calci di rigore, colpì la palla con un tocco morbido da sotto,
battendo il portiere olandese van der Sar.[77] Nella finale contro la Francia favorì il gol del provvisorio
vantaggio dell'Italia: con un colpo di tacco passò la palla a Pessotto che servì l'assist su cross per il gol di
Delvecchio. Nonostante la sua ottima prestazione, la nazionale venne battuta dalla Francia ai tempi
supplementari della finale. Totti verrà comunque proclamato man of the match (come già successo al
termine della partita contro il Belgio)[197][198] e inserito nella squadra ideale del torneo.[9]
Mondiale 2002 ed Europeo 2004: due spedizioni deludenti

Dopo aver contribuito alla qualificazione per il campionato del mondo 2002 con due gol,[199][200] venne
convocato da Trapattoni per la fase finale.[201] Nella gara contro la Corea del Sud, valida per gli ottavi di
finale, venne espulso dall'arbitro Moreno per somma di ammonizioni: a destare controversie fu soprattutto
il secondo giallo, che l'ecuadoregno gli mostrò per una presunta simulazione in area di rigore.[202] L'Italia
venne eliminata dagli asiatici, perdendo 2-1 per un golden goal.[203]

Impiegato con frequenza anche nelle eliminatorie per il campionato d'Europa 2004,[204] andò a segno
contro la Finlandia.[205] Presente al torneo, si distinse in negativo per aver sputato al danese Poulsen nella
prima partita degli azzurri.[206] Il gesto comportò, grazie alla prova TV, una squalifica di 3 giornate,[207]
mentre la squadra non superò il girone.[208]

La vittoria al Mondiale di Germania 2006 e il congedo

Totti durante la finale del campionato del mondo 2006


Considerato come fuoriquota per la nazionale olimpica che andava a disputare le Olimpiadi di Atene, non
venne selezionato da Gentile.[209] Il nuovo CT della nazionale maggiore, Marcello Lippi, puntò invece su di
lui sin dall'inizio.[210] Il 13 ottobre 2004, nell'incontro con la Bielorussia per la qualificazione al campionato
del mondo 2006, realizzò l'unica doppietta in azzurro:[211] l'Italia vinse per 4-3.[212] Venne incluso nella
rosa dei 23 per la fase finale, nonostante l'infortunio subìto nel febbraio 2006.[4][213] Indossando il
numero 10, scese in campo per tutte le gare del torneo e servì 4 assist ai compagni di squadra.[214] Fu
inoltre decisivo per il passaggio ai quarti di finale, segnando su rigore, al 96', il gol del definitivo 1-0 contro
l'Australia.[215] Il 9 luglio 2006 divenne campione del mondo, quando gli azzurri sconfissero ai rigori la
Francia nella finale di Berlino.[216] A coronamento delle buone prestazioni offerte, la FIFA lo inserì nella
rosa ideale della manifestazione.[10] Dopo la vittoria della coppa, Totti dichiarò di volersi ritirare dalla
nazionale per potersi concentrare sul solo club giallorosso.[217]

Dopo il ritiro

In seguito al ritiro, il 17 agosto 2017 è diventato dirigente della Roma,[218][219] carica abbandonata il
successivo 17 giugno 2019 a causa di alcune divergenze con la società.[220][221]

Nel settembre 2017 ha intrapreso la frequenza del corso da allenatore UEFA B,[222] ma successivamente vi
ha rinunciato a causa degli impegni manageriali.[223]

Nel febbraio 2020 ha fondato due società di consulenza e assistenza per club e calciatori.[224]

Nel 2020 ha fatto parte del cast del reality show Celebrity Hunted: Caccia all'uomo.[225]
Statistiche

Presenze e reti nel club

Durante la sua carriera professionistica, Totti ha totalizzato 889 presenze con 334 gol fra club, nazionale
maggiore e nazionali giovanili; con la Roma ha realizzato 307 reti[226] in 786 partite.

Statistiche aggiornate al termine della carriera da calciatore.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe


Totale

Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti

1992-1993 Italia Roma A 2 0 CI 0 0 CU 0 0 -


- - 2 0
1993-1994 A 8 0 CI 2 0 - - - - - -
10 0

1994-1995 A 21 4 CI 4 3 - - - - - -
25 7

1995-1996 A 28 2 CI 1 0 CU 7 2 - - -
36 4

1996-1997 A 26 5 CI 1 0 CU 3 0 - - -
30 5

1997-1998 A 30 13 CI 6 1 - - - - - -
36 14

1998-1999 A 31 12 CI 3 1 CU 8 3 - - -
42 16

1999-2000 A 27 7 CI 2 0 CU 5 1 - - -
34 8

2000-2001 A 30 13 CI 2 1 CU 3 2 - - -
35 16

2001-2002 A 24 8 CI 0 0 UCL 11 3 SI 1 1
36 12

2002-2003 A 24 14 CI 5 3 UCL 6 3 - - -
35 20
2003-2004 A 31 20 CI 0 0 CU 1 0 - - -
32 20

2004-2005 A 29 12 CI 7 3 UCL 4 0 - - -
40 15
2005-2006 A 24 15 CI 2 0 CU 3 2 - - -
29 17
2006-2007 A 35 26 CI 5 2 UCL 9 4 SI 1 0
50 32

2007-2008 A 25 14 CI 3 3 UCL 6 1 SI 1 0
35 18

2008-2009 A 24 13 CI 0 0 UCL 7 2 SI 1 0
32 15

2009-2010 A 23 14 CI 2 0 UEL 6[227] 11[228] - - -


31 25

2010-2011 A 32 15 CI 0 0 UCL 7 2 SI 1 0
40 17

2011-2012 A 27 8 CI 2 0 UEL 2[229] 0 - - -


31 8

2012-2013 A 34 12 CI 3 0 - - - - - -
37 12

2013-2014 A 26 8 CI 3 0 - - - - - -
29 8

2014-2015 A 27 8 CI 2 0 UCL+UEL 5+2 2+0 - -


- 36 10

2015-2016 A 13 5 CI 0 0 UCL 2 0 - - -
15 5

2016-2017 A 18 2 CI 4 1 UCL+UEL 0+6 0 - -


- 28 3

Totale carriera 619 250 59 18 103 38 5 1 786


307

Cronologia presenze e reti in nazionale

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia

Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note

10-10-1998 Udine Italia Italia 2–0 Svizzera Svizzera Qual. Euro 2000 -
Ingresso al 70’ 70’

18-11-1998 Salerno Italia Italia 2–2 Spagna Spagna Amichevole -

16-12-1998 Roma Italia Italia 6–2 World Stars World Stars Centenario FIGC -
Uscita al 55’ 55’

10-2-1999 Pisa Italia Italia 0–0 Norvegia Norvegia Amichevole - Ingresso al


61’ 61’

27-3-1999 Copenaghen Danimarca Danimarca 1 – 2 Italia Italia Qual. Euro 2000 -


Ingresso al 63’ 63’
31-3-1999 Ancona Italia Italia 1–1 Bielorussia Bielorussia Qual. Euro 2000 -
Uscita al 46’ 46’
28-4-1999 Zagabria Croazia Croazia 0 – 0 Italia Italia Amichevole - Ingresso al
79’ 79’

8-9-1999 Napoli Italia Italia 2–3 Danimarca Danimarca Qual. Euro 2000 -
Ingresso al 78’ 78’

13-11-1999 Lecce Italia Italia 1–3 Belgio Belgio Amichevole - Uscita al 78’ 78’

23-2-2000 Palermo Italia Italia 1–0 Svezia Svezia Amichevole - Ingresso al


46’ 46’

29-3-2000 Barcellona Spagna Spagna 2 – 0 Italia Italia Amichevole - Ingresso al


46’ 46’

26-4-2000 Reggio Calabria Italia Italia 2–0 Portogallo Portogallo Amichevole 1


Ingresso al 46’ 46’

3-6-2000 Oslo Norvegia Norvegia 1–0 Italia Italia Amichevole -

11-6-2000 Arnhem Turchia Turchia 1 – 2 Italia Italia Euro 2000 - 1º turno -


Uscita al 83’ 83’
14-6-2000 Bruxelles Italia Italia 2–0 Belgio Belgio Euro 2000 - 1º turno 1
Uscita al 63’ 63’
24-6-2000 Bruxelles Italia Italia 2–0 Romania Romania Euro 2000 - Quarti di finale
1 Uscita al 75’ 75’

29-6-2000 Amsterdam Italia Italia 0 – 0 dts

(3 – 1 dcr) Paesi Bassi Paesi Bassi Euro 2000 - Semifinale - Ingresso al 83’ 83’

2-7-2000 Rotterdam Francia Francia 2 – 1 gg Italia Italia Euro 2000 - Finale -


Ammonizione al 90’ 90’[230]

3-9-2000 Budapest Ungheria Ungheria 2–2 Italia Italia Qual. Mondiali 2002 -
Ammonizione al 61’ 61’

7-10-2000 Milano Italia Italia 3–0 Romania Romania Qual. Mondiali 2002 1

11-10-2000 Ancona Italia Italia 2 – 0 Georgia Georgia Qual. Mondiali 2002 -


Ammonizione al 76’ 76’ Uscita al 83’ 83’

28-2-2001 Roma Italia Italia 1–2 Argentina Argentina Amichevole - Ingresso al


52’ 52’

28-3-2001 Trieste Italia Italia 4–0 Lituania Lituania Qual. Mondiali 2002 -
Uscita al 75’ 75’

2-6-2001 Tbilisi Georgia Georgia 1–2 Italia Italia Qual. Mondiali 2002 1

1-9-2001 Kaunas Lituania Lituania 0–0 Italia Italia Qual. Mondiali 2002 -
Uscita al 88’ 88’

6-10-2001 Parma Italia Italia 1–0 Ungheria Ungheria Qual. Mondiali 2002 -
7-11-2001 Saitama Giappone Giappone 1–1 Italia Italia Amichevole -
Uscita al 46’ 46’

13-2-2002 Catania Italia Italia 1–0 Stati Uniti Stati Uniti