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5 - LE CAPACITA' MOTORIE

Le capacità motorie sono quei fattori che influiscono sulla prestazione e possono essere
migliorati, educati, trasformati e mantenuti attraverso le varie forme di movimento.
Tali capacità sono molteplici ed è opportuno ricordare che non intervengono separatamente
tra loro, ma fanno parte di un processo unitario che presenta interscambi importanti.
Questi interscambi devono essere attentamente considerati e valutati nella programmazione e
nella determinazione del carico di lavoro.

CAPACITA’ MOTORIE
di base : apprendimento, organizzazione e
CAPACITA’ COORDINATIVE controllo motorio
speciali : proprie di ogni disciplina
Forza
Resistenza
CAPACITA’ CONDIZIONALI Velocità
Flessibilità (mobilità articolare ed
allungamento muscolare)

Le capacità coordinative
La coordinazione è una manifestazione esterna di funzioni del sistema nervoso centrale, viene
influenzata:
- geneticamente
- dalle modificazione ambientali
- e raggiunge il massimo sviluppo tra i 7 e i 13 anni.

Le capacità coordinative sono l'insieme delle capacità utilizzate per apprendere, controllare e
organizzare (adattare e trasformare) un movimento.
Costituiscono la base per l'apprendimento ed il miglioramento delle capacità tecniche e sono
in stretta interazione con le capacità condizionali.

Lo sviluppo delle capacità coordinative è strettamente dipendente dal sistema nervoso,


in particolare:

 dall’apparato percettivo (vista, udito, tatto);


 dall’apparato sensomotorio (equilibrio, percezione dello spazio, e del tempo);
 dalla capacità espressiva (linguaggi del corpo).

Un corretto processo d’apprendimento delle capacità coordinative permetterà l'esecuzione di


gesti motori funzionali, rapidi, precisi, coordinati, validi ed espressivi.
Per poter perfezionare le capacità coordinative bisogna conoscere le fasi cronologiche e
biologiche della crescita umana. In generale, lo sviluppo delle capacità coordinative si
realizza entro i 7-13 anni; per tale motivo l’età migliore per l’apprendimento dei gesti motori
sportivi è:
 per i ragazzi, tra gli 8 e i 13 anni;
 per le ragazze, tra i 7 e i 12 anni.
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Riprendendo lo schema iniziale delle capacità motorie, possiamo dire che le coordinative di
base (o generali) si riflettono con incisività sulle coordinative speciali; nei bambini e nei
ragazzi sono doti che possono essere educate e contribuiscono alla soluzione rapida e
adeguata dei compiti di movimento in tutti i settori della vita.

Le capacita coordinative di base (o generali)


Secondo Meinel le capacità coordinative generali, che costituiscono la destrezza sportiva,
posseggono un elevato grado di universalità e si possono riferire all’intero settore della
motricità sportiva.
Possono essere cosi classificate in :
Apprendimento motorio
Capacità d’imparare, assimilare e acquisire movimenti, da quelli più semplici a quelli più
complessi.
Consente di modificare il proprio comportamento motorio attraverso l’apprendimento di
nuove gestualità con l’utilizzo di mezzi di lavoro (esercitazioni, giochi, situazioni). Per
poter automatizzare la gestualità il soggetto dovrà correggere ed adattare il proprio
progetto per renderlo stabile nel tempo sulla base di informazioni provenienti da
stimoli propriocettivi ed esterocettivi, dalla memoria e dal proprio vissuto motorio
personale.
Controllo motorio
Capacità di controllare i movimenti per raggiungere esattamente lo scopo previsto dal gesto
da compiere.
La capacità di controllo motorio permette al bambino di controllare il movimento al
fine di realizzare un proprio progetto motorio precedentemente stabilito.
Adattamento e trasformazione
Capacità di cambiare, trasformare ed adattare i movimenti appresi ad improvvisi mutamenti
delle condizioni esterne, per permettere di raggiungere sempre ed in ogni modo il risultato
motorio previsto.
Questa capacità permette al bambino di adattare, trasformare e correggere il proprio
progetto motorio in situazioni che possono cambiare durante lo svolgimento dell’azione
motoria per sostituirlo con uno più efficace. Nel gioco del calcio la variabilità delle
situazioni fa si che questa capacità coordinativa sia presente quasi continuamente
durante le fasi di gioco. Tale meccanismo prevede inoltre una buona capacità di
anticipazione motoria che si struttura in sinergia con questa capacità coordinativa
generale. Le tre capacità coordinative generali sono strettamente collegate fra di loro
attraverso un circuito circolare.

Capacità
di apprendimento
motorio

Capacità Capacità
di adattamento di controllo
e trasformazione motorio
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Le capacità coordinative speciali prevalenti nel gioco del calcio

 destrezza fine,
 capacità d’equilibrio,
 elasticità di movimento,
 capacità di combinazione motoria,
 fantasia motoria,
 orientamento spazio-temporale,
 differenziazione dinamica,
 anticipazione motoria,
 reazione motoria,
 memorizzazione motoria,
 ritmizzazione.

Principi metodologici per l’allenamento delle capacità coordinative

1. Le capacità coordinative, a differenza delle altre forme principali di sollecitazione


motoria, non possono essere migliorate ed allenate con un metodo unilaterale ma vanno
migliorate in modo complesso.

2. Solo attraverso il principio della variazione e della combinazione continua dei metodi e
dei contenuti dell’allenamento, si può raggiungere un elevato sviluppo della destrezza.

3. Grazie all’acquisizione e all’utilizzazione delle abilità motorie, si perfezionano


parallelamente le funzioni psicofisiche (analizzatori) e coordinative necessarie per
l’apprendimento di nuove abilità motorie.

4. Le capacità coordinative, vanno addestrate fin da piccoli visto che i processi di ricezione
ed elaborazione delle informazioni peggiorano con l’aumentare dell’età e l’efficacia
dell’allenamento diminuisce.

5. L’allenamento della destrezza non va eseguito in condizioni di affaticamento, poiché in


tali condizioni i processi di controllo non possono essere allenati in modo ottimale.

Metodi della variazione e combinazione di esercizi per l’incremento della coordinazione

1. Variazione della posizione di partenza (partenza supini, proni, ecc…).


2. Variazione dell’esecuzione del movimento (esecuzione al contrario di un movimento).
3. Variazione della dinamica del movimento (esecuzione più lenta o più rapida).
4. Variazione della struttura spaziale del movimento ( ridurre il campo di gioco).
5. Variazione delle condizioni esterne (partite su terreni non abituali).
6. Variazione della ricezione dell’informazione (un giocatore riceve la palla volgendo le
spalle al compagno e si gira solo dopo un segnale acustico).
7. Combinazione di abilità motorie, le singole abilità motorie devono essere controllate fino
alla loro forma precisa per essere combinate.
8. Esercitazioni sotto pressione temporale (ricevere e passare la palla con opposizione
dell’avversario).
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LIVELLI DI COORDINAZIONE NELLO SPORT


(Farfel)
Livelli Tipo di coordinazione Sport

Tutte le capacità Precisione dei


Karate, pattinaggio, tiro con l’arco
coordinative movimenti

Karate combattimento simulato,


Movimenti Precisione e velocità di pattinaggio artistico, ginnastica
precisi e veloci movimento sportiva, tuffi, ciclismo su pista,
sollevamento pesi.

Hockey, pallamano, pallacanestro,


Precisione e velocità di CALCIO, pallavolo, judo e lotta
Movimenti veloci,
movimento in libera, karate combattimento,
precisi e variabili
condizioni mutevoli scherma, tennis, kayak, sci alpino,
ciclismo, salto con scii.

Le capacità condizionali
Le capacità condizionali sono la resistenza, la forza, la velocità e flessibilità che hanno il loro
fondamento sulla condizione organica e neuromuscolare del giocatore.
Tali capacità hanno come fattore limitante la quantità d’energia che il soggetto ha a
disposizione. Con il progredire dell'allenamento, l'organismo migliora sia le riserve energeti-
che sia la capacità di produrle ed utilizzarle, tanto che le capacità condizionali potranno essere
attivate più a lungo e ad un’intensità più elevata.

Per le capacità condizionali conviene ricordare che:

- In relazione alla FORZA possiamo evidenziare:

1. FORZA RAPIDA
2. FORZA MASSIMA
3. FORZA RESISTENTE

- In relazione alla VELOCITA’ possiamo evidenziare:

1. FORZA RAPIDA
2. RAPIDITA’ MASSIMA
3. RESISTENZA ALLA VELOCITA’
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- In relazione alla RESISTENZA possiamo evidenziare:

1. RESISTENZA DI BREVE PERIODO ( 45” – 2’)


2. RESISTENZA DI MEDIO PERIODO ( 2’ – 8’ )
3. RESISTENZA DI LUNGO PERIODO ( > 8’ )
4. RESISTENZA ALLA FORZA
5. RESISTENZA ALLA VELOCITA’ ( < 45” )

Tali capacità risultano così collegate tra loro:

FORZA RAPIDA FORZA MASSIMA

RESISTENZA
VELOCITA’ ALLA FORZA

RESISTENZA RESISTENZA DI RESISTENZA DI RESISTENZA DI


ALLA BREVE MEDIO LUNGO
VELOCITA’ PERIODO PERIODO PERIODO
fino a 45” da 45” a 2’ da 2’ a 8’ oltre gli 8’

Le capacità in caselle grigie contornate con una linea scura sono quelle che possono essere
utilizzate per l’allenamento dei giovani ( 6 – 14 anni ).

Due importanti considerazioni costituiscono il concetto generale di una seria e competente


programmazione dell'allenamento:

1) Lo sviluppo delle capacità motorie del calciatore sono legate strettamente al fattore tecnico-
tattico. E' perfettamente inutile aumentare, ad esempio, la velocità di base se il soggetto non
ha poi, in misura parallela, l'abilità tecnica di trasformarla in velocità di gioco.

2) Il tempo richiesto dalla preparazione fisica è assai elevato; se ci limitassimo a questo tipo
di lavoro sottrarremmo troppo tempo alla preparazione tecnica e tattica della squadra. Si
rivela di fondamentale importanza, specialmente per le squadre che dedicano poco tempo
all'allenamento, riunire insieme le due preparazioni, almeno tutte le volte che questo è
possibile.