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COPERTINA archeo magazine 52.

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Febbraio n. 52
P.I. 01/02/2019 SCIENZA
AFRICA:
L’enigma di Oklo

ESOTERISMO

UN PIERO
della Francesca inedito

TRADIZIONE
€ 6,90
ATLANTIDE
e il libro dei Rotoli

Spiritualità
EGIZIA
Sottendeva il manifestarsi di presenze aliene?
II COP - UFO 71.qxp_Layout 1 18/01/19 15:44 Pagina II
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editoriale IL DIRETTORE
Roberto Pinotti

Una divulgazione “in controtendenza”


ualcuno ci ha chiesto perché continuiamo ad approfondire certi argomenti Febbraio - N°52 Anno 2019

Q storici ed archeologici in “controtendenza” quando in effetti ce ne


sarebbero tanti “convenzionali” ma non meno affascinanti e misteriosi da
affrontare e divulgare. Certamente sarebbe più facile.
editore:
Zona Franca Edizioni s.r.l.
Via Vittorio Veneto, 169
Beh, la risposta è semplice. ci sono già almeno tre belle riviste - da archeo ad ar- 00187 Roma
cheologia viva fino agli speciali di storica - che lo fanno egregiamente, per cui non Tel. 06.42.90.38.54
vediamo perché dovremmo “copiarle”. al contrario, da sempre la nostra funzione è Testata registrata
proprio quella di approfondire certe tematiche in termini non propriamente al Tribunale di Roma
“canonici”, ricollegandoci altresì alla tradizione, all’esoterismo, al sacro e a discipline
ed approcci di oggi non del tutto “convenzionali”. ma che sicuramente hanno il direttore editoriale
Giulio Fascetti
notevole vantaggio di poter consentirci di spaziare senza alcuna mordacchia, del
tutto affrancati da precostituiti binari accademici privi di libertà di pensiero e Consulente editoriale
fantasia. questa è la nostra serena posizione, rafforzata dal fatto che ormai il Dario Maria Gulli
quadro “canonico” della storia e dell’archeologia risulta sempre più scompaginato
e va pertanto rivisto, e dalla nostra intima convinzione che il libero pensiero non direttore responsabile
può essere certo mercanteggiato con un maggiore successo editoriale… Roberto Pinotti
buona lettura!
Coordinamento redazione
Supervisione e correzione testi
Roberto Pinotti Riccardo Protani

Grafica e impaginazione
Danilo Persico

ARCHEOMISTERI è dal 2002 l’organo del


CIRPET (Comitato Interdisciplinare
per le Ricerche Protostoriche
E Tradizionali), libera associazione apolitica e
aconfessionale di studio, ricerca e
divulgazione senza fini di lucro.

Hanno collaborato a questo numero:


ACAM, Associazione Culturale Liutprand,
Alberto Arecchi, Alfredo Benni, Vladimiro
Bibolotti, Nicola Bizzi, Angelo Iacopino,
Leonardo Lovari, Roberto Pinotti, Sabrina
Stoippa, Lucio Tarzariol
Stampa:
Tuccillo Arti Grafiche
S.S. Sannitica 87 Km 11
80024 Cardito (Napoli)

distribuzione
Press Di:
Distribuzione Stampa e Multimedia Srl
20134 Milano

Servizio Abbonati e arretrati


Lunedì, Martedì, Giovedì
dalle 09:30 alle 13:00
Tel:. 06.42.90.38.54
abbonamenti@zonafrancaedizioni.it

Tutti i diritti sono riservati.La riproduzione,totale o


parziale, in ogni genere e linguaggio è
espressamente vietata. Tutti i marchi citati nella
rivista sono di proprietà dei rispettivi aventi diritto.

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SOMMARIO numero 52 | Febbraio 2019


C

08
Febbraio n. 52
P.I. 01/02/2019 SCIENZA
AFRICA:
L’enigma di Oklo

ESOTERISMO

UN PIERO
della Francesca inedito

TRADIZIONE
€ 6,90
ATLANTIDE
e il libro dei Rotoli

Spiritualità
EGIZIA
Sottendeva il manifestarsi di presenze aliene?

6 News
Tutto quello che accade oggi
8 Atlantide
Platone e le sette grandi isole
del mar d’Occidente
24 OKLO 30
Il reattore nucleare
di due miliardi di anni fa
30 Possibili antiche
presenze aliene nella
spiritualità EGIZIA
Nelle tracce di antichi riti
46 Siti Megalitici
Una strutt costruita per il
calcolo delle stagioniura
circolare
50 Ipotesi a confronto
Il ritrovamento di un 46
manoscritto enigmatico
60 Descrizione e struttura
del manoscritto
62 Il MANOSCRITTO
Trascrizione integrale del testo
66 Visti e letti 50
Recensioni

4 ArcheoMisteri Febbraio 2019


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NEWS

SINDONE
sangue di un torturato, ma il corpo
sfida la nostra intelligenza
ultima ostensione della Sindone di Torino arriva proprio

L’ a pochi giorni dalla pubblicazione di uno studio del-


l’Enea curato dall’equipe del professore Paolo Di Laz-
zaro, vicedirettore del Centro Internazionale di Sindonologia,
Uno studio al quale hanno preso parte anche Daniele Murra del-
l'Enea, Paola Iacomussi dell'Istituto nazionale di ricerca metro-
logica (Inri), Mauro Missori del Consiglio Nazionale delle Ricerche
(Cnr) e il medico Antonio Di Lascio. I risultati dello studio, pub-
blicati sulla rivista scientifica Applied Optics, dimostrano che il
sangue del telo è compatibile con quello di un uomo torturato.
Un nuovo contributo dunque, che smentisce invece i tentativi di
un altro studio recente invece più scettico sulla natura del telo e
sulla sua attribuzione al crocifisso di 2000 anni fa.

D. Professore, a quanto sembra o l’uomo della sindone era it- sangue possiamo dire di avere una visione non completa ma
terico o è stato torturato. Ci spieghi in concreto come funziona abbastanza chiara, per l’origine dell’immagine corporea siamo
il vostro studio. E a quali risultati è approdato. ancora molto lontani dal capire come sia stata originata. Di fatto,
R. Abbiamo cercato di capire per quali motivi le macchie di san- nonostante numerosissimi tentativi, ad oggi nessuno è riuscito
gue sulla Sindone sono rossastre, invece di assumere il solito co- a riprodurre tutte le caratteristiche microscopiche dell’immagine
lore marrone scuro come tutte le macchie di sangue antiche. Già sindonica, che rimane “una sfida alla nostra intelligenza”.
negli anni ’80 del secolo scorso le ricerche STuRP e del Prof.
Baima Bollone avevano trovato alti livelli di bilirubina nelle croste D. Quali sono oltre alla vostra scoperta gli altri indicatori che
di sangue prelevate dalla Sindone. Elevati livelli di bilirubina nel ci dicono che il sangue ci parla di un uomo flagellato e croci-
sangue sono possibili in due situazioni: nella persona malata di fisso nell’anno 33 circa?
ittero e nella persona fortemente percossa. In quest’ultimo caso, R. Le nostre misure hanno evidenziato la presenza di metaemo-
infatti, la rottura dei globuli rossi provoca la fuoriuscita di mole- globina, tipica di sangue antico, ma non abbiamo informazioni
cole di emoglobina che vengono trasformate dagli enzimi epatici
in bilirubina. L’idea avanzata nel 2000 dal Dr. Goldoni era che la
luce ultravioletta potesse interagire con la bilirubina per cambiare
in modo permanente il colore del sangue. Questa proposta non
era mai stata verificata in modo sistematico e scientifico. Noi
l’abbiamo fatto, irraggiando con luce ultravioletta di intensità
elevata, media e bassa le macchie di sangue prelevate da un
malato di ittero e depositate su un tessuto di lino. Abbiamo mi-
surato con metodi colorimetrici le componenti di colore RGB
(rosso, verde e blu) di ciascuna macchia. A distanza di 4 anni, le
macchie irraggiate con luce ultravioletta di bassa intensità ave-
vano un contenuto rosso nettamente maggiore delle macchie di
controllo che non erano state irraggiate. Ne deduciamo che la
luce ultravioletta ha interagito in modo fotochimico con le mo-
lecole di bilirubina in modo da spostare verso il rosso il colore
delle macchie.

D. Che ruolo occupa lo studio del sangue nel complesso di tutti gli
studi sindonologici? Possiamo dire che è la cosa più importante?
O più importante sono altri componenti, ad esempio il telo?
R. Il sangue caratterizza l’immagine dell’uomo della Sindone,
rendendola simile a quanto descritto nei Vangeli durante la Pas-
sione del Nazareno. Di conseguenza, sin dai primi anni del secolo
scorso il sangue è stato oggetto di indagine scientifica. Va detto
che abbiamo dovuto aspettare che la tecnologia delle analisi
evolvesse prima di ottenere risultati probanti. In pratica solo a
partire dagli anni ’80 abbiamo ottenuto informazioni affidabili
sul sangue sindonico. Comunque, il mistero scientifico più difficile
da risolvere riguarda l’immagine corporea. Infatti, mentre per il

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A cura della Redazione

su “quanto” sia antico. Bisogna fare attenzione: né le nostre ri-


cerche, né qualsiasi altra ricerca svolta finora ha mai potuto ap-
purare la data cui risale la flagellazione dell’uomo della Sindone,
men che mai il 33 d.C. Chi dichiara di conoscere il periodo in cui
è vissuto l’uomo della Sindone è un truffatore, non uno scienziato.
L’unica datazione ufficiale del telo sindonico lo fa risalire all’epoca
medioevale, ma ci sono molti dubbi sull’affidabilità di quelle mi-
sure. Altre datazioni sperimentali non sono considerate affidabili
dal mondo scientifico, a causa della grande incertezza associata
alla misura, oppure a causa della scarsa affidabilità della meto-
dologia. L’unico metodo di datazione abbastanza preciso è la
misura del radiocarbonio, ma nel caso specifico della Sindone
sulle 3 misure effettuate ci sono evidenze di non omogeneità dei
campioni e di una possibile contaminazione non rimossa dalle
usuali operazioni di pulizia preliminare. Ad oggi, l’età della Sin-
done è ancora un mistero, e tale resterà finché saranno autorizzate gine è debolmente visibile, essendo color seppia su uno sfondo
altre misure. giallo del lino invecchiato.

D. E dello studio recentemente fatto da Garlaschelli e Borrini


D. Per quanto riguarda gli studi sindonologici, a che punto che cosa può dire?
siamo? Come si sta strutturando la materia che coinvolge sem- Si tratta di un’idea interessante, quella di riprodurre il percorso
pre più scienziati? delle macchie di sangue in varie posizioni di braccia e busto. Pur-
R: Devo deluderla: la grande maggioranza del mondo scientifico troppo, la metodologia seguita è così carente che non è possibile
ritiene poco interessante studiare la Sindone, sia perché ritengono trarre informazioni utili. Infatti, gli autori hanno fatto scorrere il
che la datazione medioevale radiocarbonica sia affidabile (e su sangue reso fluido da anticoagulante sul braccio pulito di Garla-
questo non sono d’accordo, ma bisogna studiare bene la lettera- schelli, e questa prova è molto lontana dalla situazione che si
tura per accorgersene), sia perché manca il materiale da studiare, vuole riprodurre (il sangue denso dell’uomo della Sindone che
nel senso che dal 1988 la Proprietà non consente l’accesso alla scorre su un braccio tumefatto, pieno di ferite, sporcizia e sudore).
Sindone, se non per misure ottiche periodiche atte a valutare se Analogamente, far uscire sangue sintetico da una spugna premuta
la visibilità dell’immagine si mantenga. Ricordiamo che l’imma- su un manichino di plastica è incredibilmente diverso dalla situa-
zione di un uomo disidratato, con sangue denso e pelle con ema-
tomi, sporca di terriccio e sudore. Borrini e Garlaschelli hanno
ottenuto rivoli di sangue che seguono percorsi diversi da quelli
dell’uomo sindonico, ma sarebbe stato il contrario: il sangue
usato ha una fluidità diversa da quella dell’uomo della Sindone e
la superficie su cui scorre il sangue dell’esperimento è completa-
mente diversa dalla pelle dell’uomo della Sindone. In queste con-
dizioni, ogni conclusione è arbitraria.

D. Veniamo ora al generale. Che cosa significa per uno scien-


ziato studiare la Sindone? La fede e la ragione perennemente
in conflitto? O in collaborazione reciproca?
R: Lo scienziato serio e privo di condizionamenti lascia fuori dal
laboratorio le convinzioni personali, siano esse religiose o di altro
tipo, indossa il camice e prepara al meglio gli strumenti di misura,
con i quali monitora i risultati degli esperimenti precedentemente
progettati. Quindi, nessun conflitto, un risultato è sempre un ri-
sultato. Certamente, lo scienziato serio ed esperto trae le con-
clusioni del lavoro basandosi sui risultati ottenuti, valutando l’in-
certezza e i limiti delle misure (tra cui capire fino a che punto le
condizioni sperimentali consentono di riprodurre il modello che
si vuole simulare). I problemi e i conflitti nascono quando lo
scienziato non è serio oppure è vittima delle proprie convinzioni,
per cui cerca a tutti i costi di arrivare al risultato sperato, e so-
pravvaluta la reale portata dei risultati ottenuti.

Fonte - http://www.lanuovabq.it/it/sindone-sangue-di-un-tortu-
rato-ma-il-corpo-sfida-la-nostra-intelligenza

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TRADIZIONE

ATLAN
Platone e le sette grandi
isole del mar d’Occidente
In concomitanza con l’uscita nelle librerie
di un primo volume del Libro dei Rotoli,
opera attribuita a un autore atlantideo
tramandata dalle scuole misteriche eleusine,
torniamo a parlare di Platone e della sua
descrizione della mitica terra perduta.
finalmente uscita nelle li- pianeta, spostandone l’asse, po- corso del 2018 su Archeomisteri,

È brerie, curata dal sottoscrit-


to e da Guido Maria Stelvio
Mariani Di Costa Sancti Severi, una
nendo fine al Dryas Recente e de-
terminando un repentino innalza-
mento del livello dei mari e degli
le Scuole Misteriche degli Eleusini
Madre, sopravvivendo alle perse-
cuzioni cristiane del tardo Impero
corposa pubblicazione, corredata oceani dai 120 ai 200 metri. Un Romano ed entrando necessaria-
da saggi critici e da note esplicative, evento apocalittico ricordato da mente in clandestinità per conti-
che presenta in traduzione italiana tutte le antiche tradizioni mitolo- nuare ad esistere e a perpetuarsi,
il primo di dieci rotoli costituenti giche e religiose che avrebbe fatto hanno tramandato e preservato
una vasta opera chiamata Le Xun- precipitare il mondo nella barbarie,
thye o Libro dei Rotoli, attribuita determinando la fine di una pre-
dalla Tradizione Misterica a Uelesh cedente lunga linea evolutiva di
di Casa Ulhe, un autore che sarebbe civiltà. Questa pubblicazione rap-
vissuto nel decimo millennio avanti presenta in un certo senso un fatto
cristo, nell’ultima fase della civiltà epocale, perché determinati testi
fiorita sulle “Sette Grandi Isole del fino ad oggi non erano mai usciti
Mar d’Occidente” e oggi comune- dal ristretto ambito di scuole mi-
mente nota come “Atlantide”. Una steriche e non erano quindi fruibili
civiltà che sarebbe tragicamente ai profani, disponibili o liberamente
scomparsa attorno al 9.600 a.C. a consultabili. Come ho spiegato nel
causa di quel secondo grande im- primo volume del mio saggio di
patto cometario che, come oggi Da Eleusi a Firenze: la trasmissione
sostengono molti scienziati, colpì di una conoscenza segreta e in una
Nicola Bizzi
e devastò pesantemente il nostro lunga serie di articoli usciti nel

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di Nicola Bizzi e Guido Maria Stelvio Mariani Di Costa Sancti Severi

ANTIDE
nel corso dei secoli un vastissimo biblioteche della famiglia Eleusina lo svolgimento delle cerimonie
patrimonio di antichi testi e docu- Madre di rango sacerdotale prita- stesse. Vi sono, nel novero dei testi
menti rimasti fino ad oggi del tutto nico dei Mariani di Costa Sancti di natura teologico-mitologica, trat-
sconosciuti al mondo profano. Testi Severi, discendente per linea di tati cosmogonici e teogonici, con-
e documenti che erano in origine sangue dalla Tribù Primaria Eleusina cernenti l’origine degli Dei e del-
custoditi nelle biblioteche e negli dei Keryx, sono in massima parte l’Universo, testi relativi alla crea-
archivi del Santuario Madre di Eleusi di carattere religioso, teologico- zione dell’umanità, testi sulla natura
e delle sue scuole sacerdotali, non- mitologico, cerimoniale e rituale. e sulle caratteristiche degli Dei, e
ché di altri importanti Templi e Vi sono testi sacri dell’Eleusinità, raccolte di vaticini e profezie, dai
Santuari dell’Eleusinità in Grecia, alcuni dei quali conservati nella contenuti veramente impressio-
in Asia Minore, in Egitto, in Italia e loro interezza, altri in frammenti nanti. Vi sono poi numerosi trattati
in altre regioni del mediterraneo, sparsi riportati in codici medioevali; di natura scientifica (astronomici,
e che sono stati salvati dalla di- vi sono raccolte di inni sacri, pre- matematici e geografici), testi fi-
struzione e messi in sicurezza da ghiere e canti religiosi; vi sono ca- losofici, cronache storiche relative
solerti Sacerdoti ed Iniziati, spesso lendari rituali e cerimoniali, con- alle istituzioni ecclesiali eleusine e
al rischio della propria vita. I testi cernenti le festività e le cerimonie alle loro gerarchie sacerdotali e,
eleusini oggi conservati a Firenze, religiose, incluse quelle a carattere infine, testi che potremmo definire
in buona parte provenienti dalle iniziatico, stabilenti il contenuto e prettamente di natura storica e

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tradizione

natura iniziatica dell’E-leusinità, custoditi nel Santuario di Eleusi.


per varie ed ovvie ragioni destinati La pubblicazione, nel 2010, del
a restare segreti, bensì un limitato saggio di Paolo Rumor L’altra Eu-
numero di opere di carattere storico, ropa, un libro molto controverso e
geografico, scientifico e letterario, definito da più parti come “scon-
non direttamente connesse con la volgente”, ha in un certo senso
Tradizione Misterica Eleusina e con aperto la falla in una diga. Basan-
la sua Dottrina, ma comunque ac- dosi su documenti, lettere e ma-
quisite nel corso dei secoli dalle noscritti raccolti nel corso degli
Scuole Misteriche e da esse dili- anni da Giacomo Rumor, padre di
gentemente preservate e conser- Paolo ed esponente della Demo-
vate. E fra queste ultime ve ne crazia Cristiana, nonché uomo di
sono alcune di straordinaria im- fiducia del Cardinale Giovanni Bat-
portanza, in quanto attribuite, se- tista Montini (il futuro Papa Paolo
condo la Tradizione, ad autori vissuti VI°, per molti anni ai vertici dei
in un’epoca antecedente alla storia servizi segreti vaticani), e in tale
comunemente conosciuta ed ac- veste incaricato di presenziare a
cettata, autori che sarebbero ri- quegli incontri internazionali e a
conducibili ad una grande civiltà quelle riunioni segrete che ebbero
precedente alla nostra, evolutasi e la funzione, dagli ultimi anni della
sviluppatasi su un insieme di terre IIª Guerra Mondiale fino agli anni
scomparse fra i flutti dell’odierno ‘50 (in particolare dal 1944 al 1955),
Oceano Atlantico settentrionale in di pianificare la futura Comunità
seguito ad un immane cataclisma Europea, l’autore di L’altra Europa
generato da due successivi impatti portò allo scoperto qualcosa di in-
cometari verificatisi fra il 10.800 e quietante e di inaspettato. Dietro
il 9.600 a.C. Terre menzionate da la volontà e la determinazione di
tali testi e dalla Tradizione Misterica, arrivare ad una unità politica ed
Il libro di Paolo
letteraria, acquisiti nei tempi antichi come già abbiamo accennato, come economica del continente europeo
Rumor, Loris dagli archivi del Santuario di Eleusi le “Sette Grandi Isole del Mar d’Oc- vi sarebbe stato un progetto che
Bagnara e e preservati nella fase della clan- cidente”. affondava le proprie radici molto
Giorgio Galli destinità per l’importanza che ve- Vi era stata, da parte eleusina, già indietro nel tempo, travalicando la
niva attribuita ai loro contenuti. negli anni ‘90 una prima autoriz- storia degli ultimi secoli, l’Età Mo-
La stragrande maggioranza di que- zazione a fare pubblica menzione derna, il Medio Evo, spingendosi
sti testi è, per ovvie e comprensibili di tali raccolte di testi, autorizza- addirittura oltre l’antichità classica.
ragioni, coperta dal rigore del se- zione a cui fece seguito la pubbli- E diversi uomini politici che ebbero
greto iniziatico e, di conseguenza, cazione, nel 1996, di un saggio di un ruolo chiave nella pianificazione
non è mai stata né mai probabil- Guido Maria St. Mariani di Costa e nell’attuazione dell’unità europea,
mente sarà fruibile da ambienti Sancti Severi intitolato La Scienza da Charles De Gaulle a Maurice
profani, o comunque estranei alle di Atlantide: le Sette Grandi Isole Schumann, da Cesare Marzagora
scuole misteriche stesse, nono- del Mar d’Occidente secondo la Di- a Jean Monnet, solo per citarne
stante che gli Eleusini Madre ne sciplina Arcaico-Erudita (Ed. Lunaris, alcuni, sarebbero stati legati o
abbiano in più occasioni ammesso Viareggio 1996), un libro ormai avrebbero fatto parte di un’orga-
e confermato l’esistenza. Ma, nel oggi esaurito e del quale è prevista nizzazione estremamente segreta
quadro di una graduale “apertura” a breve l’uscita di una nuova edi- ed elitaria, nel testo chiamata con-
delle istituzioni Eleusine Madre al zione, riveduta ed ampliata nei venzionalmente “la Struttura”, le
mondo profano, avviata seppur contenuti, che sarà pubblicata dalle cui origini risalirebbero addirittura
con cautela sin dagli anni ‘80 - Edizioni Aurora Boreale. In tale al IX° millennio a.C., all’indomani
apertura grazie alla quale si è resa saggio veniva spiegato come le di quei grandi cataclismi di portata
possibile la pubblicazione di nu- antiche scuole misteriche di Eleusi planetaria che determinarono la
merosi articoli e di alcuni saggi - è avessero ereditato determinate rac- fine della civiltà di allora. Un’orga-
stata presa la decisione di mettere colte di testi da alcuni antichi ordini nizzazione di carattere iniziatico
gradualmente a disposizione del iniziatici la cui origine risaliva alla che avrebbe quindi direttamente
pubblico, ma soprattutto di ricer- civiltà Minoica di Creta, ordini ini- ereditato, custodito e trasmesso,
catori e studiosi, una parte di questo ziatici che sarebbero in seguito in maniera non molto dissimile da
vasto patrimonio testuale. Tale de- confluiti, nel XII° secolo a.C., nel quanto hanno fatto gli Eleusini,
cisione, maturata ai vertici dell’Isti- più vasto contenitore dell’Eleusinità, l’eredità e le conoscenze di una
tuzione, non riguarda, né proba- fatto questo che spiegherebbe per precedente antica civiltà, basando
bilmente mai riguarderà, i testi di quale motivo tali testi si trovassero su tale retaggio e su tale “memoria”

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l’intera sua azione e i suoi occulti eleusine, ci insegna che tale civiltà,
ed oscuri programmi; una struttura dalla quale derivarono buona parte
estremamente complessa e rami- delle successive antiche civiltà me-
ficata che di fatto si colloca fra diterranee, non era certamente la
quelle poche e misteriose orga- sola ad essersi compiutamente
nizzazioni che si contendono da evoluta e sviluppata in quella fase
tempo immemorabile le sorti ed i della storia del mondo precedente
destini del mondo e che avrebbe ai grandi sconvolgimenti planetari
“arruolato” fra le proprie fila, nel del XII° e dell’XI° millennio a.C.,
corso dei secoli, influenti uomini fase che, convenzionalmente, po-
politici, scienziati, esoteristi (dal tremmo definire “antidiluviana”.
celebre mago Inglese di età elisa- Questa civiltà “atlantidea”, sorta
bettiana John Dee fino a Eliphas sulle Sette Grandi Isole del Mar
Levi e Georgii Ivanovič Gurdjieff) d’Occidente, terre che come ab-
ed importanti esponenti della cul- biamo detto sorgevano nella parte
tura. Tutto questo traspare chiara- settentrionale dell’Atlantico, e che
mente e in maniera inequivocabile secondo la Tradizione conquistò
dalla corrispondenza intercorsa fra nel corso della sua lunga storia
Giacomo Rumor e alcuni dei politici l’attuale parte centro-meridionale
europei poc’anzi menzionati e da del continente americano, il bacino
confidenze da Rumor raccolte fra del Mediterraneo e la parte cen-
gli anni ‘40 e i ‘50. E quello che tro-meridionale del continente eu-
agli occhi del comune cittadino ropeo (l’Europa settentrionale era
potrebbe apparire come mera fan- all’epoca in buona parte coperte
tascienza appare altresì agli occhi da ghiacciai), il Nord Africa, incluso
di chi è in grado, possedendo le l’attuale Egitto, e parti dell’attuale
corrette chiavi di lettura, di com- Medio Oriente, si scontrò in una
prendere la portata di certe rive- lunga serie di guerre con altre
lazioni, un quadro di assoluta plau- civiltà sviluppatesi autonomamente
sibile realtà. E tale infatti è apparso in Anatolia, nella Penisola Balcanica, Sulla base di quanto abbiamo po- Il libro di Graham
agli occhi di noi Eleusini, favorendo in Medio Oriente, nell’altipiano ira- tuto riscontrare da un’analisi com- Hancock

in un certo qual modo le nostre nico, nella Valle dell’Indo e nello parata dei documenti dell’Archivio
graduali aperture al mondo profa- stesso Egitto. Civiltà anch’esse di Rumor riportati in L’altra Europa
no. natura guerriera, ma caratterizzate con documentazioni in nostro pos-
Come è stato spiegato in vari nostri da una diversa impostazione sia sesso, appare evidente non solo la
precedenti articoli, quegli antichi ideologica che religiosa e culturale plausibilità e la veridicità del quadro
ordini iniziatici che furono alla base che le pose in diretta competizione configurato in tale testo, ma anche
della nascita dell’Eleusinità Madre con quella “atlantidea”, portandole che quella che in esso viene fan-
fra il XIII° e il XII° secolo a.C. e che inevitabilmente a scontrarsi con tomaticamente chiamata “La Strut-
nel contesto di quest’ultima tra- essa e a venirne in buona parte tura” corrisponde ad una realtà a
smisero e riversarono le proprie sottomesse. noi Eleusini ben nota da molto
conoscenze erano sorti secoli prima
nel contesto della civiltà Minoica
cretese e avevano a loro volta ere-
ditato le memorie e le conoscenze
di una precedente civiltà madre
della quale la Creta dei Minosse
non altro sarebbe stata che il prin-
cipale avamposto nel Mediterraneo.
Una civiltà che viene comunemente,
nell’immaginario collettivo, iden-
tificata con l’Atlantide di Platone,
anche se essa non chiamò mai sé
stessa, come spiegheremo, con Le Sette Isole
tale nome. E la Tradizione Misterica, del Mare di
Occidente
e nello specifico una particolare
secondo Guido
una branca di essa nota come Di- Maria Stelvio
sciplina Arcaico-Erudita, trasmessa Mariani Di Costa
all’interno delle scuole misteriche Sancti Severi

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tradizione

tempo. Un’organizzazione, quindi, luzione della civiltà umana (in par- secondo un arco temporale incre-
ben reale e concreta, di fatto re- ticolare il sito di Göbleki Tepe in dibilmente vasto: oltre novemila
sponsabile di molte delle vicende Turchia ed il complesso delle pira- anni!
storiche degli ultimi secoli e millenni, midi di Visoko in Bosnia), che i In ambito eleusino studiamo tali
ma a noi decisamente avversa e tempi fossero finalmente maturi testi da moltissime generazioni,
con la quale a più riprese, nel corso per tale pubblicazione. ma uno dei motivi che fino ad
della storia, ci siamo scontrati. Stiamo parlando, in particolare, di oggi ne hanno frenato la pubbli-
Un’organizzazione, quindi, real- due fondamentali raccolte di testi cazione, al di là delle ragioni di ri-
mente molto antica e che ha fino tramandate dalle nostre scuole mi- servatezza iniziatica, è il fatto che
ad oggi conservato e trasmesso al steriche: il Libro dei Rotoli, com- essi, nella forma in cui li possedia-
proprio interno le memorie ed il posto da ben dieci voluminosi tomi mo, non possono provare alcunché
retaggio culturale di una civiltà ed attribuito secondo la Tradizione dei loro straordinari contenuti. Pec-
antidiluviana ideologicamente e Misterica ad un autore noto come cheremmo infatti di presunzione
religiosamente nemica ed avver- Uelesh di Casa Ulhe, e gli ancora se volessimo considerare tali testi
saria di quella “atlantidea”. E, dopo più voluminosi sedici Libri dei Tu- alla stregua di fonti storiche certe
aver preso contatto con gli autori skeya, attribuiti dalla Tradizione ad o di fonti dirette, dal momento
di L’altra Europa ed aver acquisito altrettanti autori diversi, ma il prin- che non disponiamo certo delle
loro versioni originali, che si ritiene
fossero vergate su tavolette o scritte
su papiro. Per via di una consue-
tudine radicata nel contesto delle
scuole misteriche dell’Eleusinità,
consuetudine finalizzata esclusi-
vamente alla conservazione nel
tempo del patrimonio testuale, tali
testi sono stati oggetto di numerose
(anche se plausibilmente attendibili)
trascrizioni successive, avvenute
dall’antichità fino agli ultimi secoli
ad opera di funzionari e di scribi
che a tale attività hanno dedicato
anni e anni di certosino lavoro. In
sintesi, le versioni più antiche di
tali testi in nostro possesso sono
alcune loro stesure manoscritte,
sia in lingua Latina che in lingua
Italiana, che non vanno oltre il
XVIII° secolo, e le più “recenti”
Veduta degli da essi ulteriori elementi, la nostra cipale e più rilevante dei quali è sono stesure, sia manoscritte che
scavi nel sito di convinzione a riguardo si è deci- attribuito ad un autore noto come dattiloscritte, quasi esclusivamente
Göbleki Tepe in
samente rafforzata, favorendo in Rhashamele’sh di Casa Fhanhia. in lingua Italiana, risalenti alla prima
Turchia
noi la decisione di autorizzare la Sia Uelesh di Casa Ulhe che Rha- metà del XX° secolo. Nell’ambito
parziale pubblicazione di alcuni shamele’sh di Casa Fhanhia e gli delle nostre scuole misteriche, quin-
dei testi della Disciplina Arcaico- altri quindici autori dei Libri dei di, ci siamo sempre limitati allo
Erudita tramandati dalle nostre Tuskeya vengono considerati dalla studio e all’analisi di determinate
scuole misteriche. Tradizione Misterica come vissuti opere, senza alcuna pretesa di ri-
Abbiamo infatti ritenuto, anche in nell’ultima fase della civiltà delle tenerle né alla stregua di “testi
seguito all’uscita, nel 2015, del sag- Sette Grandi Isole del Mar d’Occi- sacri” o di “libri rivelati” (cosa che
gio di Graham Hancock Il ritorno dente (Rhashamele’sh durante l’Età peraltro non sono), né tantomeno
degli Dei, nel quale vengono pre- dell’Oligarchia, quindi fra il 10.259 come una sorta di “verità assoluta”.
sentate con dovizia di particolari e il 10.224 a.C., e Uelesh nella suc- E con quest’ottica, che riteniamo
le prove scientifiche dei due impatti cessiva fase del cosiddetto “Impero la più corretta che potessimo adot-
cometari che nel 10.800 e nel Tanico”, che va dal 10.223 al 9.528 tare, ci apprestiamo finalmente ad
9.600 a.C. devastarono il nostro a.C.), e in tali opere vengono ri- una loro parziale pubblicazione,
pianeta azzerandone la civiltà, e percorse e narrate, con un’incredi- che sarà necessariamente corredata
in seguito ad un sempre più rapido bile dovizia di dettagli geografici da adeguate note e da saggi critici
e crescente numero di scoperte e di informazioni mitologico-reli- di supporto.
archeologiche tendenti a retroda- giose, scientifiche e linguistiche, Un altro dei motivi che ne hanno
tare nettamente lo sviluppo e l’evo- l’origine e la storia di tale civiltà, fino ad oggi frenato, o quantomeno

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rimandato, una pubblicazione è si- radigma accademico, molte con- gli stessi autori a cui tali testi ven-
curamente rappresentato dalla im- ferme in tale direzione non sono gono attribuiti e che avrebbe nel
pressionante mole di queste opere. mancate. corso del tempo conquistato e co-
Sia i dieci tomi del Libro dei Rotoli Le raccolte dei Testi della Disciplina lonizzato dapprima le altre sei isole,
che i sedici tomi costituenti i Libri Arcaico-Erudita ci narrano, come a loro volta abitate da altre popo-
dei Tuskeya, sono composti da sva- già abbiamo accennato, la storia, lazioni, imponendo su di esse la
riate migliaia di pagine (soltanto il le origini e l’epopea di una civiltà propria cultura e il proprio dominio,
primo dei Libri dei Tuskeya, intito- umana precedente alla nostra, sorta per poi lanciarsi in una vera e pro-
lato Le Progenie ed attribuito a
Rhashamele’sh di Casa Fhanhia,
da solo supera le duemila pagine!)
ed una digitalizzazione di una li-
mitata parte di essi è stata intra-
presa soltanto di recente.
Premesso, quindi, che non vi è da
parte eleusina la minima pretesa
di convincere nessuno riguardo al
contenuto di detti testi, il nostro
invito, man mano che avrà luogo
la loro pubblicazione, sarà di ac-
coglierli come opere letterarie del
passato, perché, in fondo, tali pos-
sono essere considerate. Ciò non
toglie però che in essi sia racchiusa
una straordinaria quantità di notizie
storiche, mitologiche e geografiche
e di dati etnologici e linguistici la
cui verifica, qualora essa si rendesse
anche solo in minima parte possi-
bile, aprirebbe importanti nuovi
scenari per la conoscenza e la
comprensione della storia della ci-
viltà umana. Gli iniziati delle scuole
misteriche eleusine che, nel corso
degli ultimi secoli, hanno svolto su
questi testi un’intensa attività di
studio e di esegesi hanno sempre
tentato di trovare delle conferme
al loro contenuto e si può dire che,
in ambito eleusino, le nostre scuole
misteriche abbiano svolto e svol-
gano tutt’oggi un lavoro propor- Busto marmoreo di
Platone di epoca
zionalmente inverso a quello degli
romana imperiale
archeologi: l’archeologo cerca di (Roma, Musei
ricavare o di ricostruire da un re- Vaticani)
perto, da uno scavo o da una sco-
perta una storia; noi abbiamo a ed evolutasi su sette grandi isole pria serie di guerre di conquista
disposizione una storia, straordi- che un tempo sorgevano nell’at- che la portarono a sottomettere
nariamente complessa e articolata, tuale Oceano Atlantico settentrio- parte dell’America centro-meridio-
e il compito che ci siamo sempre nale, lungo un arco temporale di nale, l’intero bacino mediterraneo,
prefissi è quello di tentare di veri- ben nove millenni. O meglio, ci l’Europa meridionale, il Nord Africa
ficarne l’attendibilità o di trovarne narrano e ci descrivono la storia e parti del Medio Oriente. Una ci-
delle conferme proprio alla luce della civiltà di una di tali isole, viltà, quindi, guerriera e dall’indole
delle scoperte archeologiche. E chiamata En’n e indicata fra le imperialista, dotata di grandi co-
non possiamo nascondere che, so- sette come la maggiore per esten- noscenze geografiche, astronomi-
prattutto negli ultimi due decenni, sione (con una superficie maggiore, che e scientifiche, abile dominatrice
alla luce di importanti scoperte ar- secondo i nostri calcoli, dell’attuale dei mari e votata all’esplorazione,
cheologiche “scomode” che stanno penisola iberica), una civiltà alla caratterizzata da una struttura so-
rivoluzionando l’ormai desueto pa- quale sarebbero infatti appartenuti ciale di stampo matriarcale e da

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Sacerdoti egiziani una religione fondata sul culto alla sua tragica fine merita neces- “mediterranei”, evolutasi e svilup-
recitano degli Dei Titani. Una civiltà la cui sariamente in questa sede di alcune patasi sull’isola più meridionale,
un’invocazione riflessioni e considerazioni e di al- l’En’n, che sorgeva ad Ovest dello
scomparsa viene fatta risalire al
a Imhotep
divinizzato in un 9.528 a.C. trettanto necessari approfondi- stretto di Gibilterra, con dimensioni
dipinto del 1912 Ed è interessante - anzi, potremmo menti, poiché, nella assai vasta più o meno pari a quelle dell’odierna
di Ernest Board dire fondamentale - è il fatto che saggistica sull’argomento, il Filosofo penisola iberica), la quale avrebbe
(Londra, la fine e il tracollo della civiltà ateniese viene sempre e puntual- dapprima conquistato e colonizzato
Wellcome mente chiamato in causa, sia dai le altre sei “Grandi Isole”, per poi
Ennica e delle intere “Sette Grandi
Library)
Isole del Mar d’Occidente”, indica- sostenitori della passata esistenza avventurarsi nella conquista del-
toci nei Testi come avvenuto in del continente perduto che dagli l’Europa meridionale, del bacino
tale data trovi piena corrispondenza scettici, dai detrattori e dai negatori mediterraneo, dell’Africa setten-
temporale con il secondo grande della sua esistenza. trionale, del Vicino Oriente e delle
impatto cometario che interessò Come già abbiamo accennato, nei Americhe, impiantandovi la propria
la Terra, verificatosi secondo gli Testi della Disciplina Arcaico-Erudita cultura e le proprie tradizioni.
scienziati proprio attorno al 9.600 tramandati dalle Scuole Misteriche Da un punto di vista eleusino, nel-
a.C. e che tale datazione venga degli Eleusini Madre, non viene l’ambito delle nostre scuole mi-
menzionata anche dal grande Fi- mai fatto alcun riferimento a un’ipo- steriche, dove i Testi della Disciplina
losofo-Iniziato Platone, che nei suoi tetica civiltà “Atlantidea” (o co- Arcaico-Erudita vengono tutt’oggi
celebri dialoghi Crizia e Timeo fa munque chiamata nel suo com- studiati e commentati, non ci si è

νῆσος, “isola di Atlante”), della


menzione di Atlantide (Ἀτλαντὶς plesso con il nome di “Atlantide”). mai posti il problema dell’esistenza
Si parla altresì, come abbiamo o meno di questa grande passata
sua civiltà e della sua scomparsa visto, delle “Sette Grandi Isole del civiltà, poiché in ambito misterico
sotto i flutti dell’Oceano proprio in Mar d’Occidente”, descritteci con essa è sempre stata considerata
quel preciso momento storico. La estrema precisione come ubicate un dato oggettivo, una ben precisa
questione di Platone, in quanto nell’odierno Atlantico settentrionale, realtà storica. Ma ci rendiamo per-
primaria e universalmente nota e e di una delle civiltà che le domi- fettamente conto che così non è –
riconosciuta fonte profana in merito nava, quella “Ennica” (una civiltà e non può ovviamente essere – in
alla menzione di “Atlantide”, alla di evidente tipo Cro-Magnon e dai un ambito profano che vede, da
sua storia, alla sua descrizione e tratti fisici che oggi definiremmo un lato, una moltitudine di storici,

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scrittori e studiosi, non sempre ti- co-Erudita trasmessi dalle scuole


tolati o qualificati, intenti a dimo- misteriche eleusine, appare evi-
strare la realtà di “Atlantide”, spesso dente come le informazioni plato-
purtroppo elaborando anche teorie niche risultino parziali, limitate ed
confuse e fantasiose e tentato di incomplete, per di più inserite nel
identificare o collocare la mitica contesto di dialoghi maieutico-fi-
terra perduta un po’ ovunque (dalle losofici il cui obiettivo intendeva
sabbie del Sahara all’Amazzonia, essere prettamente formativo in
da Creta ai ghiacci dell’Antartide!) senso iniziatico, e quindi di fatto
tranne che nella sua reale e naturale non sempre utilizzabili strettamente
collocazione, ovverosia sui fondali o esclusivamente in chiave stori-
del Nord Atlantico, e da un altro co-archeologica o geografica. A
lato il muro di gomma dell’Archeo- nostro avviso gli unici elementi re-
logia “ufficiale” o “accademica”, almente attendibili dei passi pla-
determinata a negare ad oltranza tonici relativi ad “Atlantide” (ele-
come un disco rotto ogni possibilità menti che, guarda caso, sono anche
a riguardo. Ed entrambi questi quelli più contestati dall’Archeologia
schieramenti impugnano inesora- “accademica”) sono quello crono-
bilmente la figura di Platone, ti- logico, ovverosia la collocazione
randola per la giacca per sostenere nel tempo della sua scomparsa al
le proprie tesi. X° millennio a.C., e la sua effettiva
Risultano quindi a nostro parere collocazione geografica oltre le
fuorvianti, per la comprensione del Colonne d’Ercole, nell’Atlantico set-
particolare contesto di cui stiamo tentrionale. Mentre il territorio che
parlando (la realtà storica di questa egli descrive rappresenta molto
civiltà-madre nord-atlantica), sia probabilmente soltanto una por-
il nome “Atlantide” che la vera e zione della grande isola-continente
propria ossessione degli atlantologi, di En’n, la cui conoscenza si era
sia di ieri che di oggi, nei confronti probabilmente tramandata negli
di Platone e dei suoi dialoghi Timeo ambiti sacerdotali egizi con i quali
e Crizia, nei quali il grande Filosofo era venuto in contatto Solone. Non
ed Iniziato ateniese, vissuto a ca- è sicuramente una casualità il fatto
vallo fra il V° e il IV° secolo a.C., che, come risulta dai Testi della partire dal 13.000 a.C. per le flotte Busto marmoreo di
notoriamente fece menzione di Disciplina Arcaico-Erudita e come poseidionie e circa un millennio Solone. Copia
romana del I°
una grande civiltà scomparsa nove abbiamo già accennato, una delle dopo per quelle atlantidee. Tali in- secolo d.C. da un
millenni prima della sua era. Fos- tre regioni in cui sarebbe stato cursioni portarono a varie fasi di originale greco

nome fu Aristokles; Πλάτων, Plátōn


silizzarsi su Platone (il cui vero suddiviso l’En’n venga menzionata conquista del bacino mediterraneo (Napoli, Museo
con il nome di Hath-Lan-Thiv-Jhea e dell’odierno Egitto e possiamo Archeologico
Nazionale)
era solo un soprannome il cui si- (nome composto da quattro distinti ben comprendere quanto la più
gnificato è “dalle spalle larghe”), o geroglifici, la cui traduzione letterale arcaica mitologia della terra ba-
comunque esclusivamente e limi- è “La Grande Madre venuta dal gnata dal Nilo sia effettivamente
tatamente a Platone e ai sui suoi Mare” o “La Grande Madre dei Figli di origine poseidonia e soprattutto
dialoghi, come hanno fatto e con- del Mare”. E che, sempre secondo atlantidea. Questo ben spieghe-
tinuano a fare tanti storici e ricer- i Testi della Disciplina Arcaico-Eru- rebbe il persistere in Egitto, ancora
catori e tanti pseudo-cercatori di dita, la Hath-Lan-Thiv-Jhea, prima al tempo di Solone, della voce
Atlantide da Ignatius Donnelly in di venire conquistata dagli Enno- “Atlantide”, o il ricordo di una civiltà
avanti, da un punto di vista stret- sigei, sarebbe stata, al pari del straniera con tale denominazione.
tamente archeologico non porta confinante Fe-Sehj-Hunhe (Posei- Apprendiamo inoltre, sempre dai
chiaramente a nulla. A prescindere done), un fiorente regno indipen- Testi della Disciplina Arcaico-Eru-
da quali siano realmente state le dente con secoli di storia alle spalle. dita, come una particolare città
fonti di Platone e dal fatto che oc- E sia il Libro dei Rotoli attribuito a (ubicata però in un’altra regione
corra una particolare sensibilità Uelesh di Casa Ulhe che i sedici dell’En’n denominata Ensikhthn,
iniziatica (che molti storici e ricer- Libri dei Tuskeya ci riferiscono di ovvero “Ennosigeo”, quella stori-
catori profani decisamente non numerose spedizioni navali della camente destinata a prevalere su
hanno) per comprendere al meglio Hath-Lan-Thiv-Jhea e del Fe-Sehj- tutte le altre) venga menzionata
i suoi scritti ed il suo messaggio, Hunhe nel Mediterraneo (all’epoca da Rhashamele’sh nel primo dei
se rapportiamo i passi relativi ad chiamato area dei “grandi laghi in- sedici Libri dei Tuskeya come Hath-
“Atlantide” del Timeo e del Crizia terni”, non essendo stato ancora Lan-Thiv-Hesh (nome anch’esso
con i Testi della Disciplina Arcai- realizzato il canale di Gibilterra) a composto da quattro geroglifici

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La Sfinge di Giza ennici e traducibile – a seconda Eleusi, ed erano esclusivo appan- tendibilità. Non bisogna, infatti,
con le Piramidi delle interpretazioni – come “La naggio di Iniziati di alto grado nel- correre il rischio di gettare, come
sullo sfondo
Grande Madre venuta dalle Stelle” l’ambito delle Scuole Sacerdotali. si suol dire, il bambino insieme al-
o “La Grande Madre dei Figli delle Vero è che Platone fu senza alcun l’acqua sporca. E vediamo perché.
Stelle”. Una città che, come avremo dubbio anche un Iniziato eleusino, Solone, il legislatore ateniese vissuto
modo di spiegare in ulteriori nostri ma a quanto ci risulta non dovette dal 630 al 558 a.C., nel corso di un
approfondimenti, per come ci viene mai andare ad Eleusi oltre la Mysta, suo viaggio in Egitto, secondo di-
descritta dall’autore ennico, pre- il primo grado dell’Iniziazione, che verse fonti antiche avrebbe avuto
senta non poche analogie con la non gli avrebbe consentito certo modo di vedere delle iscrizioni
descrizione della capitale di Atlan- alcun accesso alle biblioteche ed fatte eseguire sei secoli prima dal
tide fornitaci da Platone nei suoi agli archivi. E il suo percorso ini- Faraone Ramses III° sulle mura del
dialoghi. Ed è altrettanto perfet- ziatico proseguì successivamente Tempio di Medinet Habu, iscrizioni
tamente plausibile che, a distanza in Egitto e, in Grecia, nell’ambito che si riferivano a fatti avvenuti
di così tanti millenni, al tempo di di circoli dell’Eleusinità Orfica (che migliaia di anni prima e relativi
Solone e di Platone si tendesse in erano vincolati da uno status di alla scomparsa di una grande pre-
Egitto a non cogliere più le diffe- sottomissione più morale che for- cedente civiltà in seguito ad un’im-
renze fra “Hath-Lan-Thiv-Jhea” e male all’Eleusinità Madre e che provvisa catastrofe. Interessatosi
“Hath-Lan-Thiv-Hesh”, due nomi nella realtà erano di fatto total- ad esse, egli le fece tradurre in lin-
talmente ormai lontani nella ca- mente autonomi), fino al suo ap- gua Greca dal tebano Sonchis,
verna del tempo da venire confusi prodo finale all’Ordine Pitagorico, certo di trovarsi di fronte a docu-
e assimilati nel più generico nome fra il quale e l’Eleusinità Madre già menti di grande importanza che
di “Atlantide”. Riteniamo impro- si era consumata una brusca rottura magari intendeva utilizzare per le
babile che Platone possa aver avuto dovuta a questioni politiche e dot- sue opere. Il grande Iniziato e scrit-
in qualche modo accesso ai Testi trinali. tore dell’antichità Plutarco di Che-
della Disciplina Arcaico-Erudita. Comunque, a prescindere dalle ronea (46-125 d.C.), nella sua Vita
Non solo perché se lo avesse fatto considerazioni sin qui espresse, i di Solone, ci riferisce invece che
e se li avesse ben compresi le sue dialoghi di Platone Crizia e Timeo, quest’ultimo avrebbe avuto modo
descrizioni di “Atlantide” sarebbero una volta che abbiamo preso atto di apprendere la storia di “Atlantide”
state assai più particolareggiate, delle loro limitazioni e della par- dai sacerdoti del Tempio della Dea
ma perché al tempo in cui visse zialità della visione che ci offrono, Neith a Sais (l’odierna Sa El-Hagar),
Platone, tali testi erano gelosamente sono tutt’altro che da rigettare e una città antichissima chiamata in
custoditi nel Santuario Madre di ci offrono numerosi margini di at- lingua Egizia Zau, sorgente sulla

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sponda orientale del ramo di Ro- prima a Sais, dove ebbe un collo- tone e di Eudosso, perché Eudosso
setta del Nilo, nel Basso Egitto. Ci quio con il Grande Sacerdote Pa- aveva accompagnato Platone sino
narra infatti Plutarco che Solone teneit, in seguito a Heliopolis, dove a li. Arrivati a Eliopoli, vi si stabilirono
«si recò in Egitto ed ivi dimorò per incontrò il Sacerdote Ochlapi, e ed entrambi vissero là per tredici
qualche tempo, come egli stesso infine a Sebenytus, dove ebbe anni nella comunità dei sacerdoti
afferma, “alla foce del Nilo, sui lidi modo di parlare con lo Hierofante (...). Questi sacerdoti, così profon-
di Canopo illustre”. Stette presso Ethimone. damente versati nella conoscenza
Psenofe Eliopolita e Sonchino Saita, E, come attesterebbero varie fonti, dei fenomeni celesti, erano allo
dottissimi tra i sacerdoti d’Egitto, tutti e tre questi autorevoli uomini stesso tempo delle persone miste-
e attese con essi a discorrere di Fi- di religione avrebbero confermato riose, poco comunicative, e non è
losofia, apprendendovi ciò che si al Filosofo la veridicità della storia che con il passare del tempo ed
narrava dell’Atlantide, come scrisse e delle vicende che aveva appreso abili accortezze che Eudosso e Pla-
Platone, e proponendosi di dirne tempo prima Solone. tone poterono ottenere di essere
in versi greci». La presenza ed il soggiorno in iniziati da essi ad alcune delle loro
E ancora: «Solone si accinse poi a Egitto di Platone ricevono conferme speculazioni teoriche. Ma questi
scrivere dell’Atlantide, di cui aveva da varie fonti, alcune delle quali ci barbari conservarono per sé, na-
udito parlare dai dotti di Sais, lavoro parlano addirittura di una perma- scosta, la parte migliore. E se il
di grande impegno e utile agli Ate- nenza di ben tredici anni del Filo- mondo deve loro di sapere oggi
niesi, che non andò però avanti, sofo ateniese nella terra bagnata quante frazioni di giorni bisogna
non perché occupato, come riferisce dal Nilo, durante i quali egli avrebbe aggiungere ai trecentosessantacin-
Platone, ma perché impeditone anche ricevuto particolari insegna- que giorni pieni per ottenere un
dalla vecchiaia e dalla vastità del- menti iniziatici a Heliopolis e a anno completo, i Greci hanno igno-
l’opera». Una conferma di ciò la Memphis. Questo particolare ci è rato la durata vera dell’anno e molti
troviamo anche nelle Storie di Ero- confermato in particolare dal Filo- altri fatti della stessa natura, sino a
doto e nella Biblioteca Storica di sofo Ermodoro di Siracusa, allievo quando delle traduzioni in lingua
Diodoro Siculo. Si evince, inoltre, e amico di Platone nel corso dei Greca delle memorie dei sacerdoti
da quanto riporta Plutarco, che le viaggi che lo stesso fece in Sicilia egiziani hanno diffuso queste no-
informazioni raccolte da Solone tra il 388 a.C. e il 360 a.C., e anche zioni tra gli astronomi moderni, che Ricostruzione di un
potrebbero essere state ben su- da Strabone, che nella sua Geo- hanno continuato sino ad oggi ad quartiere della
periori e più ampie rispetto a quelle grafia, di ritorno dal suo viaggio in attingere ampiamente in questa capitale azteca
Tenochtitlan come
poi acquisite da Platone e riportate Egitto, scrisse: «Abbiamo visto degli stessa fonte come negli scritti ed
si presentava
nei suoi dialoghi. edifici destinati un tempo ad ospi- osservazioni dei Caldei». Se il ma- prima della
In ogni modo, a prescindere da tare i sacerdoti, ma non è tutto: ci tematico e astronomo Eudosso di conquista
dove effettivamente Solone abbia fu mostrata anche la dimora di Pla- Cnido, discepolo di Platone, si era spagnola
acquisito certe informazioni (non
possiamo assolutamente escludere
che le abbia raccolte in più fasi e
in più luoghi distinti durante la sua
permanenza in Egitto), e che la
vecchiaia e la morte avrebbe im-
pedito al grande legislatore di farne
uso o di realizzare l’auspicata opera
in versi a cui le fonti si riferiscono,
non vi è motivo di dubitare che
esse siano effettivamente perve-
nute, alcuni decenni più tardi, a
Platone (che, non occorre dimen-
ticarlo, di Solone era un discen-
dente). Quest’ultimo, come riporta
Proclo (il grande Iniziato e Filosofo
neoplatonico, nonché seconda mas-
sima guida degli Eleusini durante
la fase della clandestinità, titolo
sacrale che aveva ricevuto e ere-
ditato da Plutarco di Atene), si
recò personalmente in Egitto in
cerca di conferme che compro-
vassero la veridicità degli appunti
di Solone. Platone giunse così dap-

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tradizione

rivolto ai propri amici per finanziare suo discepolo Ermodoro, le comu- tese a sviluppare il tema del posto
il suo viaggio in Egitto, Plutarco di nicazioni che egli ricevette dovettero dell’umanità nell’universo intero,
Cheronea ci riferisce che Platone appartenere a questo fondo per- dell’essere dai primi principî: dalle
dovette trasformarsi in abile mer- fettamente unificato. Le comunità origini e dalla natura del mondo
cante per far fronte alle spese del di Eliopoli offrivano ad un ricercatore attraverso la storia ad una com-
viaggio («Platone sostenne le sue immense risorse. A condizione di prensione del modo migliore in
spese di viaggio vendendo olio in essere gradito e di ispirare fiducia, cui la vita dovrebbe essere vissuta
Egitto»). In pratica iniziò a inviare poteva consultare attraverso per- dagli esseri umani.
in Egitto via nave carichi d’olio sona interposta delle biblioteche Ma appare chiaro ed evidente che
prodotto dai suoi oliveti. Interes- di un valore inestimabile, una rac- la descrizione di “Atlantide” offer-
sante, sempre riguardo al soggiorno colta di osservazioni astronomiche taci da Platone non rappresenti
di Platone in Egitto, è quanto scrisse continue di millenni». affatto un’immagine speculare della
negli anni ’50 lo studioso francese La più comune obiezione dei critici società descritta nella Repubblica.
Roger Godel: «Se le guide dei tempi e degli scettici di ogni tempo ri- Tra le due visioni ci sono differenze
di Strabone poterono mostrare spetto alla veridicità della storia di significative, in molti punti addi-
rittura inconciliabili. L’ideale auto-
ritario di un regime go-vernato da
una dinastia di Re-Filosofi si fon-
dava sull’esistenza di un unico stato
di matrice imperiale e imperialista,
consapevole e custode delle proprie
radici, e non su una confederazione
estesa di popoli diversi, riuniti sotto
un vecchio sistema di monarchi a
cui era impedito di esercitare un
potere assoluto perché soggetti
all’autorità di un consiglio formato
da membri di pari grado.
Come ha osservato Frank Joseph,
anche nel caso che la storia di
“Atlantide” fosse stata in qualche
modo ispirata dalla Repubblica
(ma così non è), l’aggiunta di una
notevole mole di materiale sup-
plementare e di carattere non filo-
sofico (come la dettagliata descri-
Ritratto scultoreo
del grande zione dell’architettura delle città,
Filosofo ed dei porti, dei canali, degli ippodromi,
Iniziato Proclo e così via) non potrebbe essere
servita a illustrare ulteriormente
presso il tempio la camera in cui “Atlantide” presentata da Platone quanto già trattato in maniera ef-
Platone risiedette per diversi anni, nel Timeo e nel Crizia è che il Filo- ficace nella Repubblica, e quindi si
è perché il soggiorno gli fu utile. I sofo ateniese intendesse proporla sarebbe trattato di una ripetizione
santuari egiziani disponevano da come una sorta di narrazione im- superflua, qualcosa di assai raro
un secolo, di interpreti accreditati maginaria, di mera allegoria filo- nell’opera di questo grandissimo
per conversare con i Greci. Si erano sofica della sua società ideale, già autore.
ricevuti, istruiti ed a volte iniziati esemplarmente enunciata anni pri- La sua storia può essere più cor-
dei viaggiatori qualificati: Solone, ma nella Repubblica, e che egli in- rettamente inquadrata se teniamo
Pitagora, Erodoto, Democrito (...). tendesse, attraverso la tecnica ma- conto che non voleva e doveva
A proposito dell’insegnamento del ieutica del dialogo filosofico, co- trattarsi di una sorta di lavoro a sé
sacerdote egiziano Sechnuphis si struire uno schema di vita sociale stante, una specie di anomalia ri-
può leggere: “Platone ascolta come che fosse allo stesso tempo razio- spetto ad altre sue opere filosofiche,
ascoltava Socrate, il suo compagno nale e scientifico e capace di com- quanto piuttosto, come vedremo
africano esaltare la giusta via davanti prendere in sé gli aspetti morali e più avanti, soltanto una parte di
alle prospettive della morte (...)”. religiosi della natura umana. Opere una trilogia non (ufficialmente)
Se Platone giunse ad intrattenersi quindi, secondo il parere di uno conclusa concernente i maggiori
con i più alti dignitari di Eliopoli, degli scettici e negatori per eccel- eventi che avevano modellato la
come ha dichiarato per scritto il lenza, il britannico Paul Jordan, storia del mondo fino alla sua epo-

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ca. Come osserva sempre Frank secolo a.C., raffiguranti proprio una
Joseph, nel Timeo si parla della fonte nel bel mezzo dell’Acropoli,
creazione del mondo, della natura evento che ha costretto gli studiosi
dell’uomo e delle prime società ci- a guardare ai suoi scritti sotto una
vilizzate, mentre nel Crizia, dialogo nuova luce. Poi, nel 1938, ulteriori
considerato incompleto ma in realtà scavi hanno permesso di scoprire
soltanto non “limato”, troviamo il che nell’antichità, in seguito ad un
dettagliato resoconto di una guerra terremoto, si era chiusa una sor-
avvenuta in tempi assai remoti tra gente che si trovava presso l’Acro-
Atlantide e Atene e delle sue con- poli, esattamente nel punto indicato
seguenze. La parte finale è invece da Platone. E negli anni ’50 una
dedicata alla descrizione e inter- squadra di archeologi Greci, Te-
pretazione degli eventi critici di deschi e Americani ha avuto modo
un passato assai più prossimo al di verificare che il quadro dell’Atene
tempo di Platone. Quindi, la storia del V° secolo a.C. da essa delineato
di Atlantide che Platone aveva ac- corrispondeva alla descrizione di
quisito dagli appunti del suo avo Platone con sorprendente esattez-
Solone (e di cui, molto probabil- za. Sia l’identificazione della fonte
mente, aveva egli stesso trovato sacra dell’Acropoli, sia la precisa
le conferme durante il suo lungo descrizione della struttura urbani-
soggiorno in Egitto) e che aveva stica di Atene, secondo Joseph te-
utilizzato nei suoi dialoghi avrebbe stimonierebbero a favore dell’affi-
dovuto far parte di un progetto di dabilità storica di Platone.
gran lunga più complesso. Robert Catesby Tagliaferro, uno
Ciò che più conta è che se quel dei più grandi e stimati filologi
racconto fosse una mera invenzione classici degli Stati Uniti, nella sua
allegorica non vi sarebbero al suo prefazione ad una edizione del
interno così tante corrispondenze 1944 della traduzione di Thomas
con dati storici a cui abbiamo ac- Taylor del Timeo e del Crizia, in ri-
cesso, né permetterebbe di colmare ferimento alla storia e alle vicende
logicamente le innumerevoli lacune di Atlantide narrate da Platone
nella nostra conoscenza dell’anti- così si espresse: «Mi sembra una Come ha infatti evidenziato Turolla, Il best seller di
chità pre-classica, saldando tutta testimonianza altrettanto autentica quella di Platone è un’esposizione Roberto Pinotti su
Atlantide, in
una serie di informazioni altrimenti di qualsiasi altra narrazione storica che si dimostra una trattazione
catalogo negli
disconnesse e isolate. dell’antichità. Non dobbiamo di- circostanziata e nello stesso tempo Oscar Mondadori
Anche William Bleckett, nel suo menticare che si tratta di Platone, sobria e concreta, volta a porre in da oltre un
celebre saggio del 1881 Lost History ovvero di colui che ha proclamato luce le caratteristiche del paese di decennio
of the World, rilevò l’attendibilità che la verità è all’origine di ogni Atlantide, con tutta una serie di
storica del Timeo e del Crizia. Egli bene tra gli Dei come tra gli uomini, indicazioni precise sulla posizione
scrisse che «Platone descrive gli e che in tutte le sue opere non ha dell’isola scomparsa, definita te-
eventi in modo assai diverso da mai smesso di cercare gli errori e stualmente come «il passaggio ad
una finzione. Privo dell’ingenuità analizzare la verità. Come possiamo un grande continente opposto»:
delle favole, e senza indulgere nel immaginare che sia stato proprio l’America, ignota – almeno uffi-
misticismo e nell’immaginazione, lui a ingannare di proposito l’uma- cialmente – agli antichi popoli me-
il suo racconto dello svolgimento nità, pubblicando un romanzo fan- diterranei. Indicazioni, dunque, di
dei fatti assume la forma di una tasioso e camuffandolo da preciso cui probabilmente nemmeno Pla-
grande cronaca storica». L’accura- resoconto storico?». tone poteva realmente intendere
tezza e l’attendibilità di Platone in Risulta quindi difficile credere che quanto rispondesse a verità. Non
quanto storico è stata sotto molti Platone abbia voluto arricchire la Platone e probabilmente nemmeno
aspetti potuta essere verificata sua narrazione con una tale mole Sonchis, il sacerdote di Sais che
solo nel corso dell’ultimo secolo, di dettagli storici, geografici e mi- secondo Plutarco aveva riferito
grazie a numerosi riscontri archeo- tologici al solo scopo di creare una certe notizie a Solone. Sia l’uno
logici. La sua descrizione della sor- finzione allegorica. che l’altro, secondo il parere di Tu-
gente sacra le cui acque scorrevano Anche un altro grande filologo e rolla, risultano essere solo fedeli
attraverso l’Acropoli, ad esempio, grecista, Enrico Turolla, uno dei echi che trasmettono una notizia
era sempre stata considerata del più dotti e stimati commentatori e propagantesi da una remota anti-
tutto mitologica, finché non sono traduttori di Platone, si esprimeva chità. E il loro grande merito è
venuti alla luce frammenti di vasi fermamente a favore dell’attendi- non solo di aver creduto, ma di
di epoca micenea, risalenti al XIII° bilità storica del Timeo e del Crizia. essere stati fedeli nella trasmissione

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tradizione

e altre Divinità governarono l’Egitto gone o una comparazione con la


durante una prima e longeva Età complessa struttura di mura con-
dell’Oro. Per gli antichi Egiziani centriche e ampi canali navigabili
era una certezza il fatto che molto che Platone, nella sua narrazione,
tempo prima gli Dei avessero sta- attribuisce alla capitale di Atlantide.
bilito il sistema dell’ordine cosmico Aztlan, secondo le antiche tradizioni
e l’avessero trasferito sulla loro amerinde, venne distrutta da una
terra. Gli Dei avevano governato catastrofe in un’epoca remota, ina-
l’Egitto per molti millenni, prima bissandosi fra i flutti del mare. An-
di affidarlo alla linea mortale eppure che il Popol Vuh, testo sacro dei
divina dei Faraoni. I Faraoni, dal Maya narra che «le acque, sollevate
canto loro, rappresentavano il col- dal cuore del cielo ribollirono ed
legamento sacerdotale con gli Dei un grande diluvio venne sopra tutte
e, per estensione, l’anello di con- le creature» e che gli Dei superstiti,
giunzione con il Primo Tempo, di giunti appunto dal mare e sbarcati
cui custodivano le leggi e le co- sulle coste del Messico, portarono
gnizioni di saggezza. Evidenzia con loro sviluppo e conoscenze. E
sempre Turolla che nel Crizia e nel il Codex Troano, un antico mano-
Timeo i nomi dei luoghi e dei per- scritto Maya facente parte, insieme
sonaggi sono, sì, greci, ma lo stesso al Codex Cortesianus, del più ampio
Platone ha cura di avvertirci che Codice di Madrid, narra di una gran-
essi già dalla fonte saitica erano de catastrofe che avrebbe sconvolto
stati tradotti in Egiziano e che poi il mondo in un remoto passato,
Solone, con l’intenzione di fare di mentre un’iscrizione del Tempio di
questo argomento un poema, li Palenque narra di un orribile ter-
aveva trasposti in Greco, nella forma remoto che sollevò e sprofondò la
in cui Platone li ha poi ripresi. terra come le onde del mare, con
Turolla elenca poi nel suo testo fumo e fiumi di fuoco. Per non
numerosi elementi della narrazione parlare del codice-calendario azteco
platonica che trovano riscontri og- Chimalpopoca, che in una sua parte
gettivi, anche in rapporto ad un’ana- nota come Leyenda de los Soles
lisi comparata fra la tradizione mi- (“Leggenda dei Soli”) racconta di
di qualcosa che essi molto proba- tologica ellenica e vicino-orientale come «il cielo calò verso l’acqua e
Gibilterra:
bilmente non comprendevano del e quella dei popoli amerindi e rileva in un giorno scomparve tutto…».
il monumento
alle Colonne tutto. A questo punto Turolla, come nel contenuto dei due dialoghi in- Le testimonianze e i riferimenti fin
d’Ercole fra riporta Roberto Pinotti nel suo dicazioni “troppo precise”, con qui elencati riguardo al ricordo,
il Mediterraneo saggio I continenti perduti, ci ricorda un’esattezza di termini tale che presente nelle tradizioni mitologi-
e l’Atlantico che per gli antichi Greci, confor- soltanto ai nostri giorni, dopo la co-religiose dei popoli del Mesoa-
memente alla tradizione storico- scoperta dell’America, può essere merica, di una antica patria di ori-
mitica egiziana da Platone com- nel suo complesso compresa ed gine scomparsa e inabissatasi sotto
pletamente accettata, era esistita apprezzata. Oggi, ad esempio, le acque dell’oceano in seguito ad
all’origine dei tempi una vera e sappiamo che gli storici della con- un immane cataclisma, come ha
propria teocrazia, nel senso che vi quista spagnola del Messico de- rilevato lo storico Boris Yousef, sa-
era stata un’epoca ancestrale in scrissero nel XVI° secolo Tenochti- rebbero state sicuramente ben
cui gli uomini erano direttamente tlán, l’allora capitale degli Aztechi, maggiori, se i conquistadores spa-
governati qui sulla Terra dagli Dei, attorniata da canali e bacini con- gnoli e i “missionari” al loro seguito
un’epoca aurea il cui ricordo è ri- centrici con al centro un’isola sacra non avessero sistematicamente di-
masto in buona parte delle tradi- e che questa tipologia di costru- strutto o dato alle fiamme il 99%
zioni mitologico-religiose del pia- zione richiamava per essi il ricordo dei testi sacri e dei manoscritti di
neta, durante la quale gli Dei erano di una loro originale e perduta pa- tali popolazioni! Enrico Turolla torna
presenti, visibili e tangibili, e in cui tria, Aztlan, descritta dalle antiche poi a concentrarsi sulla questione
il Re-Pastore della terra di Atlantide tradizioni azteche, “una terra sulle del “grande continente opposto”
era Poseidone, dal quale proven- grandi acque”, nel “mare orientale” menzionato da Platone nel se-
nero e discesero quei Re e quelle (l’oceano Atlantico). Una terra da guente passo del Timeo: «In quei
Regine che dettero origine alle di- essi raccontata, ma anche rappre- tempi lontani era possibile valicare
nastie atlantidee. Allo stesso modo, sentata, come un’isola con una quell’immenso mare [l’oceano
nei testi religiosi e nei papiri egiziani montagna circondata da anelli con- Atlantico, n.d.A.], perché in esso
sovente leggiamo dello Zep Tepi, centrici di mura e canali. Impossibile era un’isola; e quest’isola stava in-
di quel “Primo Tempo” in cui Osiride a questo punto non fare un para- nanzi a quella stretta foce che ha

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nome, come voi dite Colonne d’Er- precisa dei riti e delle cerimonie delle informazioni di Solone che
cole. Ed era, quest’isola, più grande religiose e altri particolari del tutto Platone aveva acquisito), svanivano
insieme della Libia e dell’Asia. E a inutili se non fossero corrispondenti anche l’interesse e il dialogo, e la
chi procedeva da quella, si apriva il a verità?Gli scritti platonici in og- trilogia stessa (il Timeo, l’interrotto
passaggio ad altre isole, e da queste getto presentano quindi un evi- Crizia e il (forse) mai scritto Ermo-
isole a un grande continente op- dente nucleo descrittivo, al quale crate), definita significativamente
posto, intorno a quello che vera- si aggiunge (e qui può essere rav- “Atlantica” a riprova del peso at-
mente è mare». visato l’effettivo apporto per-sonale tribuito dall’Autore alle notizie sulla
Come risulta evidente, il «grande di Platone) un altro nucleo, di ca- terra perduta, doveva restare per
continente opposto» è appunto rattere narrativo, concernente una sempre incompiuta.
l’America e «quello che veramente vicenda storica nella quale si trovò Ma, al pari di tanti storici e filologi
è mare» non può essere che la re- impegnata quella civiltà di cui ven- contemporanei, anche numerosi
stante parte di oceano che si frap- gono così minuziosamente descritte eruditi dell’antichità ritenevano as-
poneva fra le isole di Atlantide e le caratteristiche geografiche e po- solutamente veritiera e degna di
le coste americane. E a parere di litiche. Però, osserva ancora Turolla, fede la narrazione platonica su
Turolla basterebbero queste poche la parte storica relativa ad “Atlan- “Atlantide”, allo stesso modo di
righe per eliminare ogni possibilità tide” e alla sua civiltà sembra non qualsiasi altra narrazione storica.
di discussione. Qui non si tratta di aver avuto sviluppo, essa è sem- Nell’antichità classica, infatti, tranne
fantasia; d’altra parte nessuno nel plicemente enunciata. Compiuta, rare e sporadiche eccezioni, nes-
Mediterraneo ai tempi di Platone infatti, la sua descrizione partico- suno dubitava della storicità del
poteva (almeno ufficialmente) sa- lareggiata di “Atlantide”, quando Timeo e del Crizia e vi era la diffusa
pere ciò. Come non concludere Platone si trova in procinto di ini- convinzione che Platone si fosse
che, se sono vere (come lo sono) ziare la narrazione di altri eventi di ispirato a documenti reali e a tra-
le notizie sul continente americano, natura storica o bellica, il testo del dizioni più antiche. Anche perché,
così pure devono esserlo, a maggior Crizia, subitamente quanto inspie- all’epoca in cui tale narrazione ve-
ragione, tutti i dettagli sull’Atlantide? gabilmente, si interrompe. È noto niva accettata non solo come in-
Ebbene, ci troviamo qui di fronte che un terzo dialogo, intitolato Er- segnamento maieutico-filosofico
a un evidente paradosso: da un mocrate, avrebbe dovuto affian- ma anche come evento storico,
lato abbiamo una folta schiera di carsi, nelle intenzioni di Platone, al c’erano in circolazione molte altre
eminenti e stimati storici e filologi Timeo e al Crizia, fornendo maggiori prove a favore della sua autenticità.
(Thomas Taylor, Robert Catesby informazioni riguardo alla mitica Come rileva Frank Joseph, il geo-
Tagliaferro, Frank Joseph, Boris terra scomparsa e alla sua storia. grafo Posidonio di Rodi credeva
Yousef, Enrico Turolla e molti altri Alcuni storici, fra cui Boris Yousef, fermamente nell’esistenza della mi-
che per motivi di spazio non ho hanno ipotizzato che l’Ermocrate tica terra perduta e condusse le
menzionato, fra cui Albert Rivand, possa essere stato effettivamente sue ricerche a Cadice, la Gades
Zadenk Kukal e Ivan Lissner) che scritto da Platone, ma che sia stato del Crizia, in relazione al regno
non esitano a difendere a spada fatto scomparire già nell’antichità atlantideo di Gadeiros.
tratta l’attendibilità storica e la per la “pericolosità” dei suoi con- E a tale proposito Strabone annotò:
plausibile veridicità della narrazione tenuti. Ma questa, purtroppo, in «Fece bene [Posidonio, n.d.A.] a
platonica su “Atlantide”; dall’altro mancanza di riscontri oggettivi, citare l’opinione di Platone, secondo
lato abbiamo invece un muro com- resta soltanto un’ipotesi. Di diverso il quale la tradizione concernente
patto di archeologi “accademici” avviso è Turolla, che evidenzia in- l’i-sola di Atlantide doveva essere
che considerano tout-court il Crizia vece proprio l’importanza di questa considerata qualcosa di molto più
e il Timeo opere di mera fantasia e interruzione. Essa sarebbe a suo concreto che una leggenda».
che rifiutano a prescindere e per parere una prova molto importante Una vasta schiera di autori antichi
pregiudizio di prendere anche sol- che ci assicura la veridicità di tutto fra cui Teofrasto (allievo di Aristo-
tanto in considerazione l’idea del- il nucleo descrittivo. Platone avreb- tele, che aveva più di vent’anni
l’esistenza di una civiltà avanzata be sì pre-parato la narrazione della quando Platone morì), Tucidide
in un’epoca anteriore a quella che guerra, ma lo avrebbe fatto fino al (contemporaneo di Platone), Teo-
considerano l’attuale linea di civiltà! momento in cui era viva in lui l’at- pompo di Chio, Posidonio di Rodi
Che scopo avrebbero, si chiede tesa di esporre la parte proveniente (che scrisse intorno al 70 a.C.),
sempre Turolla, se fossero un puro dalla fonte sacerdotale egiziana. Tertulliano, Diodoro Siculo, Stra-
gioco di fantasia, taluni dettagli Una volta compiuta l’esposizione, bone, Pomponio Mela, Plinio il Vec-
così netti e precisi? Che scopo Platone, a cui non potevano inte- chio, Seneca, Claudio Eliano, Filone
avrebbero le misure e la suddivi- ressare vaghe fantasie, avrebbe d’Alessandria, Ammiano Marcellino,
sione del territorio, la minuziosa troncato improvvisamente ogni Siriano e Giamblico consideravano
descrizione degli edifici, dei canali cosa. Venuto insomma a mancare notoriamente Atlantide una realtà
concentrici e dei sistemi di irriga- l’appoggio della fonte (per via della storica e non finzione.
zione, la descrizione altrettanto limitatezza o dell’incompiutezza A conferma della veridicità e del-

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l’attendibilità delle narrazioni pla- periodi ebbe il dominio su tutte le perduta, ma menzionata da nu-
toniche su “Atlantide”, risulta in- isole del Mare Atlantico, e anch’essa merose fonti antiche. Per non par-
teressante anche quanto ci riferisce era sacra a Poseidone. Queste cose, lare del Viaggio ad Atlantide di
sempre Proclo nel suo Commento perciò, Marcello scrisse nella sua Dionisio di Mileto, uno storico e
al Timeo, ovvero che il Filosofo Storia Etiopica. Se tuttavia sia così, logografo greco vissuto fra il VI° e
Crantore da Soli, primo commen- e se tale isola esisteva un tempo, è il V° secolo a.C.; un’opera incentrata
tatore di Platone, allievo di Seno- possibile accettare ciò che di essa sulla storia e sulla descrizione del
crate e membro dell’Accademia di è detto come storia (...). E così, ri- continente scomparso che non si
Atene, volle personalmente recarsi guardo a molto di ciò che è detto esclude possa aver rappresentato,
in Egitto in cerca di conferme delle della grandezza dell’Isola Atlantica, al pari delle informazioni ereditate
notizie raccolte da Solone e poi per mostrare che non è giusto non da Solone, una delle fonti primarie
inserite da Platone nei suoi celebri credere a ciò che fu detto da Pla- utilizzate da Platone per la stesura
dialoghi: «Crantore aggiunge che tone, e che deve essere accettata dei suoi dialoghi. Questo testo,
tutto questo è confermato dai pro- come storia vera». considerato fino agli anni ’60 ormai
feti degli Egiziani, i quali affermano Occorre a questo punto anche de- perduto, è stato al centro di un’in-
che i particolari, così come li ha cisamente sfatare quella errata, credibile vicenda che deve fare ri-
narrati Platone, sono incisi su alcune ma fin troppo diffusa, convinzione flettere. Una copia manoscritta, a
colonne che si conservano ancora». che, al di fuori dei dialoghi Timeo quanto pare di epoca bizantina,
Crantore, dunque, come ci riferisce e Crizia di Platone non esista alcun del Viaggio ad Atlantide di Dionisio
Proclo – una fonte che per quanto riferimento antico di prima mano di Mileto venne trovata nella bi-
tarda è considerabile autorevole e su “Atlantide”, o comunque si voglia blioteca personale dello storico e
degna di fede – trovò personal- chiamare questa grande civiltà scrittore francese Pierre Benoit
mente in Egitto le conferme che scomparsa nord-atlantica. Una con- dopo la sua morte, avvenuta nel
cercava, conferme che ai suoi tempi vinzione, come vedremo, profon- 1962 a Ciboure, un piccolo comune
erano ancora perfettamente visibili damente errata, ma continuamente sul versante atlantico dei Pirenei.
e accessibili. alimentata da certi archeologi “ac- La notizia fece all’epoca molto
Le opere di Crantore, fra cui un cademici” che, invece di dedicarsi scalpore, non solo per l’importanza
suo celebre Commento al Timeo, a solerti scavi e a nuove scoperte storica del ritrovamento, ma anche
sono purtroppo andate perdute, nell’interesse dell’intera umanità, perché Benoit è noto per aver
ma la loro esistenza era ben nota si ergono al ruolo di negatori di scritto, nel 1920, un celebre ro-
fino all’età romana imperiale. E, professione. A prescindere dal fatto manzo, L’Atlantide, per la cui stesura
sempre Proclo, nel suo Commento che in occasione delle festività Pa- si era forse ispirato proprio al ma-
al Timeo, scrive: «Secondo lui natenee (Παναθήναια), che si te- noscritto di Dionisio.
[Giamblico, n.d.A.], e anche secondo nevano ogni anno ad Atene in ono- Non è mai stato spiegato come e
il nostro precettore Siriano, certe re di Atena Poliade in quanto pro- dove Benoit avesse acquisito quel
contrarietà ed opposizioni non sono tettrice della città, le donne indos- manoscritto, ma si ritiene che lo
introdotte con lo scopo di rifiutare savano pepli ricamati con motivi abbia acquistato agli inizi del ‘900
la narrazione, poiché al contrario simbolici in alcuni dei quali com- sul mercato antiquario in Nord
si riconosce che tale è il resoconto pariva la vittoria di Atene sulle Africa, dove prestò a lungo servizio
di fatti realmente accaduti». E an- forze di Atlantide (e questo avve- nell’esercito. Ma l’aspetto sconvol-
cora, menzionando un’opera del niva già prima della nascita di Pla- gente della vicenda è che il mano-
geografo Marcello purtroppo oggi tone), se escludiamo i Testi della scritto in questione è stato uffi-
andata perduta Proclo scrive: «Che Disciplina Arcaico-Erudita delle cialmente “smarrito” nei vari pas-
un’isola così grande un tempo esi- scuole eleusine (in quanto, come saggi tra i restauratori e le persone
stesse, è evidente da quanto è detto abbiamo spiegato, essendoci per- che lo presero in custodia dopo la
da certi storici a proposito del Mare venuti attraverso molteplici tra- morte di Benoit. È quindi probabile
Esterno. Perché, secondo loro, vi scrizioni, non possono costituire che si trovi tutt’oggi nelle mani di
erano sette isole in quel mare ai una prova), già di prima di Platone privati o, peggio, di istituzioni o
loro tempi, sacre a Persefone, e esistevano numerose opere che organizzazioni tutt’altro che inten-
anche altre tre d’immensa gran- facevano direttamente riferimento zionate a renderlo di pubblico do-
dezza, una delle quali era sacra a ad “Atlantide” o comunque a una minio proprio per via della sua
Plutone, un’altra ad Ammone, e grande precedente civiltà tragica- stessa esistenza. Rendere fruibile
quella in mezzo a Poseidone, e la mente inghiottita dall’oceano in dal pubblico un testo che traccia
sua lunghezza era di mille stadi. seguito a un terribile cataclisma. la storia di Atlantide precedente
Essi aggiungono che i suoi abitanti Siamo, ad esempio, a conoscenza ai dialoghi di Platone farebbe infatti
conservarono il ricordo dei loro an- di un’opera scritta diversi decenni crollare molti dei castelli di carte
tenati, o dell’Isola Atlantica che là prima della nascita di Platone da dei paladini del “paradigma”.
esisteva, e che era in verità prodi- Ellanico di Lesbo, opera che era Ricapitolando e tirando alcune con-
giosamente grande; che per molti intitolata Atlantis, andata purtroppo clusioni, Platone, sulla base delle

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informazioni ereditate da Solone fo-Iniziato si fosse sbagliato e che seguito al precedente impatto co-
e delle quali molto probabilmente intendesse scrivere nove secoli an- metario, quello del 10.800 a.C. E
aveva ricevuto egli stesso piene ziché nove millenni prima della sua la fine repentina del Dryas Recente
conferme durante la sua lunga per- era (cosa già di per sé assurda!) e determinò anche lo scioglimento
manenza in Egitto, nei suoi dialoghi che egli intendesse invece riferirsi di enormi ghiacciai che ricoprivano
Crizia e Timeo chiama e descrive all’eruzione di Santorini, che attorno buona parte dell’emisfero setten-
come “Atlantide” (Ἀ-τλαντὶς) una al XVI° secolo a.C. devastò Creta e trionale, causando un innalzamento
terra al di là delle Colonne d’Ercole buona parte del Mediterraneo del livello dei mari e degli oceani
su cui era fiorita una precedente orientale, i conti tornano, e tornano stimato dagli scienziati fra i 150 e i
grande civiltà, e ci narra come essa in maniera matematica. 200 metri, che sommerse buona
sia sprofondata fra i flutti dell’Ocea- La scienza ha infatti recentemente parte dei tratti costieri della Terra,
no in seguito a terribili terremoti e appurato e dimostrato che, proprio numerose isole e parte di masse
inondazioni, per una sorte di “ven- attorno al 9.600 a.C., si è verificato continentali, annientando inesora-
detta” o “punizione” divina, esat- un secondo grande impatto co- bilmente qualsiasi civiltà vi si tro-
tamente nove millenni prima della metario, ritenuto ancora più deva- vasse. Un evento che è stato ri-
sua epoca.Platone nei suoi dialoghi stante del primo. Un impatto co- cordato e tramandato da tutte le
non parla di “Sette Grandi Isole”, metario che sconvolse pesante- culture e tradizioni della Terra come
ma si limita a descrivere una singola mente il mondo di allora con con- un grande diluvio!
grande isola-continente con una seguenze a dir poco apocalittiche, Non a caso, infatti, possiamo ri-
città-capitale di nome appunto determinando addirittura uno spo- scontrare chiari riferimenti ad una
“Atlantide”. stamento dell’asse terrestre e po- inondazione cataclismatica nei miti
In ambito eleusino riteniamo che nendo repentinamente fine alla e nelle tradizioni di ben duecen-
Platone abbia deciso di chiamare piccola era glaciale del Dryas Re- totrenta culture sparse su tutti i
con tale denominazione la terra cente, che aveva avuto inizio in continenti.
scomparsa sotto i flutti dell’oceano
proprio per via delle informazioni
incomplete, o comunque parziali
e di terza mano, che aveva raccolto, NOTE Siculo: Biblioteca Storica, I°, 96,2
in quanto la civiltà Ennica, come 1
Paolo Rumor (con la collabora- e 98,1.
descrittaci da Uelesh, Rhashame- zione di Giorgio Galli e Loris Ba- 7
Strabone: Geografia, libro XVII°.
le’sh e dagli altri autori a cui sono gnara): L’altra Europa: miti, con- 8
Roger Godel: Platon à Héliopo-
attribuiti i Testi della Disciplina Ar- giure ed enigmi all’ombra del- lis d’Egypte. Ed. Belle Lettres,
caico-Erudita, non chiamò mai sé l’unificazione europea. Cit. Paris 1956.
stessa, come già abbiamo eviden- 2
Graham Hancock: Il ritorno de- 9
Paul Jordan: The Atlantis Syn-
ziato, “Atlantide” o “Atlantidea”. gli Dei. Ed. Corbaccio, Milano drome. Ed. Sutton Publishing Li-
Che Platone, quindi, proprio per 2016. mited, London 2001.
via dell’incompletezza delle sue 3
Secondo quanto riportato dai 10
Frank Joseph: La verità su Pla-
informazioni, si sia riferito alla re- Testi della Disciplina Arcaico- tone. In J. Douglas Kenyon: La
gione ennica di Hath-Lan-Thiv- Erudita, fino al XII° millennio a.C. Storia Proibita. Macro Edizioni,
Jhea o alla grande e fiorente città l’area dell’attuale Mediterraneo Cesena 2008.
di Hath-Lan-Thiv-Hesh, detta anche comprendeva due grandi laghi 11
William Bleckett: Lost History
nei Testi “La Bianca”, che sorgeva interni, uno fra l’attuale Gibilterra of the World. Ed. Truebner &
sulla costa oceanica dell’Ennosigeo? e la Sicilia, l’altro fra la Sicilia, Sons, London 1881.
Entrambe le ipotesi sono alquanto l’Egitto, le coste greco-anatoli- 12
Thomas Taylor - Robert Cate-
probabili, ma personalmente pro- che e quelle siro-palestinesi. Vi sby Tagliaferro: The Timaeus and
pendiamo per la seconda, risul- era, in aggiunta, un altro più pic- the Critia, or Atlanticus. Ed. Pan-
tando Hath-Lan-Thiv-Hesh una città colo lago, corrispondente a circa thon Books, New York 1944.
che, sulla base della descrizione la metà dell’odierno Mar Nero. 13
Enrico Turolla (a cura di): Pla-
fornitaci da Rhashamele’sh, corri- Sempre secondo tali Testi, un tone, l’Atlantide: letture scelte
sponde sostanzialmente da quella grande canale artificiale naviga- dal Timeo e dal Crizia. Ed. Gar-
descritta dalla narrazione platonica. bile venne realizzato fra l’Africa e zanti, Milano 1947.
Con buona pace di tanti pseudo- la penisola iberica, dove oggi vi 14
Roberto Pinotti: I continenti
storici e più o meno improvvisati è lo stretto di Gibilterra, dagli perduti. Ed. Mondadori, Milano
ricercatori contemporanei, che pre- Ennosigei al tempo della IIIª di- 1995.
tenderebbero con ostinazione di nastia (12.273-11.892 a.C. 15
Cfr. Frank Joseph: Opera citata.
collocare in un contesto mediter- 4
Plutarco di Cheronea: Vite Pa- 16
Proclo: Commento al Timeo di
raneo i fatti narrati e descritti da rallele - Vita di Solone, XXVI. Platone, Libro I°, 76, 1-15.
Platone, addirittura ipotizzando 5
Ibidem, XXXI.
goffamente che il grande Filoso- 6
Erodoto: Storie, I°, 30; Diodoro

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024-029 OKLO Nisi Archeo Mist 52.qxp_Layout 1 21/01/19 10:29 Pagina 24

SCOPERTE IMPOSSIBILI

OKLO
il reattore nucleare
di due miliardi di anni fa
Nello stato africano del Gabon, nella Regione
di Oklo, da oltre 30 anni, si è studiato il primo
ed unico reattore nucleare completamente
naturale. Si ritiene che il reattore
sia rimasto in funzione per
alcune centinaia di migliaia
di anni con una potenza
di 15 GW termici.
n tutto il pianeta non è mai esi- cleare, che poi si

I stito un generatore d’energia


così grande e così efficiente: pa-
reti ad angolo inclinato, isolamento
esaurì naturalmen-
te. Attualmente non
ne esistono altre, vista
per i residui nucleari e il miglior si- la quantità insufficiente
stema di raffreddamento che l’in- di materiali per la rea-
gegneria abbia mai sviluppato, ma zione. C’è chi dice che
è vecchio di due miliardi di anni. Il sia appartenuta ad
reattore nucleare della Repubblica un’antica civiltà super
del Gabon, nell’Africa occidentale, avanzata, citando la
ha una struttura talmente ben pro- suggestiva teoria che
gettata che avrebbe potuto fun- vede la storia umana
zionare per sempre. In quei luoghi come un susseguirsi
c’è una delle più alte concentrazioni di estinzioni di massa
di Uranio 235 al mondo, l’isotopo e ritorno della civiltà.
utilizzato sia per i reattori, sia per Dopo il periodo del-
le armi nucleari, dato che è l’unico la “grande distru-
fissile scovabile in natura in quantità zione”, molte civil-
apprezzabili. C’erano, inoltre, tutte tà successive
le condizioni per stimolare la rea- avrebbero provato
zione, visto il sito imponente per ad approfittare dei
accogliere la “fornace“ (l’1% di Uranio resti del “mostro”
235 e una bassa concentrazione di per ritornare ai
assorbenti di neutroni come il Cad- tempi di gloria. Nel
mio). Allo stesso modo era alta la corso degli anni, la strut-
concentrazione di componenti mo- tura del reattore originale
deratori come l’acqua e il carbonio. potrebbe essere divenuta
Il risultato fu una mini centrale nu- troppo traballante e il sistema di

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di Franco Nisi

riciclaggio dell’uranio potrebbe aver un fenomeno che non si sarebbe munità scientifica giunse a una sor-
smesso di funzionare. Alla fine, con mai potuto verificare naturalmente. prendente conclusione unanime: la
il passare dei millenni, le pareti e i Con un’età approssimativa di due miniera di uranio del Gabon era
canali di raffreddamento (arrugginiti) miliardi di anni, le miniere della Re- stata un reattore di 35 mila chilo-
avrebbero finito per confondersi gione di Oklo furono scoperte quan- metri quadrati, entrato in funzione
con la montagna che un tempo li do i tecnici di una società francese almeno 2 miliardi di anni prima, ri-
aveva ospitati. Miliardi di anni dopo, si accorsero che l’uranio del luogo masto funzionante per circa 500mila
l’unico resto di quel possibile sito era stato già estratto e utilizzato. anni. Queste enormi cifre spinsero
“tecnologico” è l’uranio impoverito: Dopo aver analizzato i campioni molti analisti a impegnarsi per tro-
il resto del reattore è irriconoscibile. della miniera, i tecnici della Centrale vare una spiegazione plausibile ma,
Questo scenario fittizio potrebbe Nucleare di Tricastin si resero conto ancora oggi, il caso delle miniere di
non esser molto lontano da quello che il minerale non poteva essere Oklo suscitano gli stessi interrogativi
reale, se teniamo in considerazione utilizzato a fini industriali. Sospet- di quarant’anni fa. Cosa o chi aveva
che per alcuni scienziati l’esistenza tando una possibile frode da parte usato il nucleare prima che qualsiasi
del “reattore nucleare del Gabon”, della società che lo esportava, i re- civiltà mettesse piede sulla Terra?
scoperto nei primi anni ‘70, è sponsabili della centrale decisero Come riuscirono a progettare un
di indagare sul motivo per complesso di reattori così grandi?
cui i normali campioni di ura- Come mantennero in funzione il
nio possedevano circa lo 0,7% reattore nucleare per cosi tanto
di materiale utilizzabile, men- tempo? Nel tentativo di spiegare
tre quelli di Oklo ne avevano l’origine del reattore, gli scienziati
solo lo 0,3%. Una volta con- si rivolsero a una vecchia teoria del
fermato che il materiale era chimico giapponese Kazuo Kuroda,
quel che rimaneva di una che anni prima era stato ridicolizzato
vecchia reazione nucleare, dopo averla divulgata. Kuroda so-
i ricercatori di tutto il stenne che una reazione nucleare
mondo accorsero nel poteva aver avuto luogo anche sen-
luogo per studiare za l’intervento dell’uomo se esiste-
il fenomeno. Dopo vano in natura un certo numero di
approfondite condizioni essenziali: un deposito
analisi chimi- di uranio della giusta dimensione,
che e geo- un minerale con un’alta percentuale
logiche, di uranio fissile, un elemento che
la co- agisse come moderatore e l’assenza
di particelle disciolte, poiché osta-
colano la reazione. Nonostante ben
tre di queste condizioni fossero
altamente improbabili, ancora più
difficile da spiegare era come
una reazione nucleare naturale
potesse mantenersi in equilibrio
senza che il nucleo di
uranio scomparisse o
si fondesse durante
un periodo stimato
di circa 500mila
anni. Per questo
motivo, gli scien-
ziati inclusero al-
l’ipotesi di Kuroda
un altro fattore: un
sistema geologico ca-
suale che sostenne l’en-
trata dell’acqua nei depositi
e l’uscita del vapore di reazione.
Si stima che milioni di anni fa la
percentuale di uranio fissile presente

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scoperte impossibili

liardi di anni fa la vita esisteva da


quasi altrettanto tempo nella forma
di microscopici batteri unicellulari.
All’inizio si nutrivano di sostanze
chimiche, ma quando questi co-
minciarono a scarseggiare alcuni
riuscirono ad adattarsi all’uso del-
l’energia del Sole attraverso il pro-
cesso della fotosintesi. I cianobatteri
dei primi oceani cominciarono a
produrre ossigeno, fino ad allora
quasi assente dai cieli primordiali,
formati per lo più da anidride car-
bonica. Poco a poco, la percentuale
di ossigeno intorno alla Terra crebbe
fino a raggiungere il livello dell’uno
per cento (oggi è poco al di sotto
del 21 %). Era ancora molto poco
per schermare con efficacia la po-
tente radiazione solare, dannosa
per la vita in superficie.
(Oklo - in natura fosse molto più alta (circa logie basate sulla sua struttura. In Dov’erano esattamente le terre
Repubblica del il 3% del minerale), un fatto chiave altre parole, il reattore nucleare del emerse e quale fosse la loro forma,
Gabon – perché la supposta reazione potesse Gabon fu progettato meglio di qual- ad ogni modo, è poco chiaro.
Ubicazione del
reattore nucleare)
avvenire. In base a questo fattore, siasi altro reattore moderno. Per- Il primo dei super continenti di cui
gli scienziati ipotizzarono che ogni tanto, anche se la teoria dei “reattori si ha conoscenza fu la “Pangea”,
tre ore i depositi di uranio potevano naturali” è oggi la più diffusa a che si formò appena 300 milioni di
essersi attivati spontaneamente livello accademico, sul sito di Oklo anni fa. In precedenza, si ritiene
quando venivano inondati dall’acqua molte domande devono ancora ot- che i blocchi continentali, emersi
filtrata dalle fessure, generando ca- tenere una risposta. Perché l’uranio poco a poco grazie all’attività vul-
lore e raffreddandosi quando l’acqua, venne rinvenuto in depositi ben de- canica, si siano riuniti in un’unica
che funzionava da moderatore, eva- finiti e non sparsi in tutto il territorio? massa e poi separati diverse volte,
porava completamente. Tuttavia, Può una reazione avvenire sponta- creando super continenti dai nomi
secondo la teoria di Kuroda, l’acqua neamente e in forma indipendente affascinanti come: Ur, Rodinia, Nuna,
doveva avere una buona percentuale in venti luoghi distinti di tutto il ma sulle cronologie e le definizioni
di deuterio (acqua pesante) e do- giacimento? Perché questo feno- i geologi sono in disaccordo. Ad
veva essere priva di qualsiasi parti- meno accadde solo in Africa e non ogni modo, la Terra non era più
cella che potesse impedire ai neu- anche in altre parti del pianeta? quella plastica rappresentazione
troni di innescare la reazione. Poteva Possono le pareti di una miniera dell’inferno che era subito dopo la
l’acqua filtrata dalla rocce avere ca- formare casualmente un disegno sua formazione, formata da un in-
ratteristiche così eccezionali? Po- tale da impedire alla radioattività sieme di gas e polveri ruotanti in-
trebbe esistere in natura un liquido di fuoriuscire? Ma soprattutto, che torno al Sole. Gli oceani di lava si
che anche oggi richiede un così cosa accadde esattamente in Gabon erano gradualmente raffreddati e il
elaborato processo produttivo? due miliardi di anni fa? Due miliardi vapore acqueo era precipitato fino
Dopo una serie di analisi geologiche, di anni fa il nostro pianeta era assai a formare un grande oceano globale.
i ricercatori scoprirono che il reattore diverso, ma quanto diverso è difficile I vulcani attivi erano ancora mol-
di Oklo conservava ancora un’ultima poterlo dire. Il periodo della storia tissimi e la superficie terrestre, non
sorpresa: i “depositi” dei rifiuti erano della Terra compreso tra la sua na- schermata adeguatamente dall’at-
disposti in una maniera tale da far scita – circa 4,5 miliardi di anni fa – mosfera, era colpita frequentemente
rilevare ancora radioattività nella e la comparsa delle prime forme di da asteroidi. Da questo paesaggio
miniera, nonostante fossero passati vita multicellulari, quattro miliardi ancora piuttosto apocalittico fac-
milioni di anni. Infatti, venne stimato di anni più tardi, occupa quasi nove ciamo un bel salto in avanti: dalle
che l’impatto termico di quei reattori decimi della linea del tempo del nebbie inconoscibili della preistoria
non superava il raggio d’azione di pianeta. Tutto quello che sappiamo della Terra fino a un punto molto
40 metri. Gli scienziati riconobbero del cosiddetto “Precambriano”, pie- preciso nel tempo e nello spazio:
l’impossibilità di emulare un sistema no di stime, punti di domanda e in- sono le 15.25 del 2 dicembre 1942 a
di smaltimento così efficiente e il certezze nell’ordine delle centinaia Chicago (Stati Uniti). Sotto la tribuna
reattore ancor oggi viene studiato di milioni di anni, è stato scoperto ovest dello stadio di atletica del-
al fine di progettare nuove tecno- negli ultimi cinquant’anni. Due mi- l’università cittadina “Stagg Field”,

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in un campo da squash, un gruppo


di scienziati sta ultimando un espe-
rimento all’apparenza molto sem-
plice. Si tratta di impilare uno sopra
l’altro strati formati da blocchi qua-
drati di grafite (dimensioni: 20 x
20 x 20 centimetri) alternati a
uranio. Il lavoro andò avanti per
giorni, poi, alle 15:25 del gelido po-
meriggio di Chicago, Enrico Fermi,
lo scienziato premio Nobel che di-
rigeva l’esperimento, ordinò di ritirare
l’ultima barra di controllo.
Fu uno di quei momenti in cui si
dovette sentire di fare la Storia.
La prima pila atomica, il primo re-
attore costruito dall’uomo, fu un
passaggio decisivo verso la costru-
zione della bomba atomica (poco
meno di tre anni più tardi) e al
tempo stesso l’atto di nascita della
produzione di energia nucleare per
scopi pacifici. Per la prima volta
sulla Terra gli scienziati credettero
di aver liberato, sotto controllo,
l’energia dell’atomo, ma si sbaglia-
vano. Facciamo un altro salto in
avanti. Il 25 settembre 1972, gli
scienziati francesi annunciano la
scoperta di uno dei fenomeni na-
turali più strani e affascinanti della
storia. Nel giugno del 1972, infatti,
nell’impianto di arricchimento del-
l’uranio di “Pierrelatte”, nel sud-est
della Francia, alcuni scienziati nu-
cleari stavano facendo analisi di
routine su un campione proveniente
da una miniera di uranio nel Gabon.
L’uranio è presente in natura in tre
isotopi differenti, sempre nelle stesse
percentuali: l’uranio-238 al 99,2744%, attori che, per molto tempo, spri- un complesso processo industriale
l’uranio-235 allo 0,7202% e l’ura- gionarono energia fino a consumare cosiddetto di “arricchimento”, in
nio-234 allo 0,0054%. Ma nel cam- l’uranio-235 fino ai livelli che trova- cui la percentuale dell’isotopo 235,
pione che avevano sotto gli occhi, rono gli scienziati francesi. molto più radioattivo, è aumentata
l’uranio-235 era solo allo 0,6%; do- Questo annuncio fece nascere negli fino ad oltre il 3,5%. Com’era possi-
v’era finito il resto? L’unica altra si- esperti diversi interrogativi, anche bile che in Gabon si fosse creata
tuazione in cui le percentuali sono se un evento simile era stato già una concentrazione di uranio-235
così alterate è nelle barre di com- previsto, a livello teorico, in un arti- così alta? La soluzione è semplice
bustibile usate nelle centrali nucleari. colo scientifico degli anni cinquanta. e nel contempo affascinante: “il
La Commissione per l’energia ato- I reattori nucleari non funzionano passare del tempo”. Gli atomi ra-
mica francese (CEA) avviò un’in- con l’uranio che si trova oggi in na- dioattivi sono instabili e, senza che
dagine e di lì a poco, il 25 settembre tura, proprio perché il livello di ura- il momento esatto possa essere
1972, annunciò la scoperta di uno nio-235 è troppo basso. L’uranio- previsto, perdono massa fino a
dei fenomeni naturali più strani e 238 che ne compone la stragrande quando non si trasformano in un
affascinanti della storia. maggioranza, uno degli elementi isotopo stabile.
Nelle miniere di uranio di Oklo, più pesanti in natura, è solo leg- Le attuali percentuali dei diversi
vicino alla città di Franceville, un germente instabile e non si divide isotopi dell’uranio dipendono dai
tempo ci fu un reattore nucleare molto facilmente. Per creare il com- loro diversi tempi di dimezzamento,
naturale, o meglio una serie di re- bustibile è necessario passare per la misura principale con cui viene

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scoperte impossibili

del Gabon? Anche questa risposta


è straordinariamente semplice: l’ac-
qua. Come spiega il blog di “Physics
arXiv”, gli scienziati sono più o
meno d’accordo sul fatto che i re-
attori di Oklo funzionavano a inter-
valli piuttosto regolari.
L’acqua degli oceani o delle piogge
primordiali scorreva sulle rocce ric-
che di uranio, faceva da moderatore
e avviava una reazione nucleare a
catena. Secondo le stime, la reazione
funzionava per una trentina di mi-
nuti, poi si fermava per due ore e
mezza. La temperatura delle rocce
si scaldava fino a 300 gradi centi-
gradi trasformando l’acqua in vapore
e producendo un fenomeno simile
a un “geyser”. Il reattore naturale
era di nuovo a secco fino a quando
la temperatura non tornava abba-
stanza bassa da permettere lo scor-
rere dell’acqua.
descritto il processo: per l’uranio- meno di Oklo. Quando un neutrone Gli scienziati individuarono nelle
238 è di 4,5 miliardi di anni – il mo- colpisce un atomo di uranio-235, rocce del Gabon i resti di almeno
tivo per cui l’uranio naturale è solo quest’ultimo si rompe in due nuclei diciassette reattori in un’area di de-
debolmente radioattivo – per l’ura- più piccoli e libera parecchi altri cine di chilometri quadrati, alcuni
nio-234 è di 247 mila anni e per neutroni, che possono andare a col- in superficie, altri fino a 400 metri
l’uranio-235, quello che attirò l’at- pire altri atomi e creare una cosid- di profondità, con tanto di tracce
tenzione degli scienziati francesi, è detta reazione a catena. degli elementi prodotti di solito in
di 710 milioni di anni. Di solito, però, i neutroni “fuggono” una centrale moderna come zirconio,
Dunque, due miliardi di anni fa le a una velocità molto elevata e hanno ittrio, cerio e neodimio, in quantità
percentuali dovevano essere molto poca possibilità di colpire altri nuclei altissime rispetto a qualsiasi altro
differenti da quelle attuali e l’isotopo di uranio. Per questo, nei reattori luogo della Terra. Il processo, come
235 dell’uranio era più o meno il moderni, viene utilizzato un “mo- detto, andò avanti per almeno
4% del totale, più che sufficiente deratore” per rallentare i neutroni 500mila anni, consumando tutto
per fare da combustibile in una in fuga e rendere possibile e continua l’uranio-235. Un tempo minimo nelle
centrale moderna. Ma questo, però, la <reazione a catena>. Che cosa sterminate ere della Terra primor-
non spiega ancora tutto del feno- moderava gli atomi nelle miniere diale, ma quasi venti volte più della
somma di tutti gli anni in cui sono
stati operativi i singoli reattori nu-
cleari costruiti dall’uomo. Durante
la loro attività, ad ogni modo, il
totale dell’energia prodotta fu con
ogni probabilità molto bassa, circa
15mila megawatt l’anno, con una
potenza media inferiore a 100
kw/ora: come riassunse uno degli
scienziati che studiò il fenomeno,
sufficiente (al massimo) per far fun-
zionare qualche decina di tostapane.
Ma i reattori naturali di Oklo non
sono solo una curiosità.
Una delle sfide più grandi dell’indu-
stria nucleare civile è trovare un
modo sicuro di disporre delle scorie
radioattive, che restano pericolose
per la salute umana per milioni di
anni. Una delle soluzioni proposte è

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quella di concentrare le scorie in ± 0,0007, abbastanza diverso per topi 235 e 238 hanno emivita molto
grandi depositi sotterranei, scelti destare sospetti e preoccupazioni. diversa, la loro abbondanza relativa
con cura in territori con le giuste Sembrava che una parte dell’isotopo è cambiata continuamente con il
caratteristiche geologiche e sismiche. 235 fosse stata usata prima del- passare delle ere geologiche e il
È uno dei pochi casi in cui l’uomo è l’estrazione dalla miniera: in un rapporto 235U/238U (oggi 0,72%
costretto a pensare a che cosa sarà primo tempo si pensò a un errore, circa) era all’epoca significativa-
di quello specifico luogo di qui a un sabotaggio o una contamina- mente più alto. Il meccanismo di
centinaia di migliaia di anni: Oklo è zione, addirittura a depositi di origine funzionamento del reattore e la di-
un luogo unico sulla Terra per mi- extraterrestre. Il “Commissariat à stribuzione dei suoi prodotti ci per-
surare che cosa succede agli isotopi l’énergie atomique et aux énergies mette di stabilire, con un buon
radioattivi nell’ambiente dopo un alternatives” (CEA) ordinò imme- grado di precisione, il valore della
lunghissimo lasso di tempo, perché diatamente a Pierrelatte di eseguire costante di struttura. Nel 1976 furono
oltre ad essere stato un reattore controlli accurati in ogni punto del usati i dati del reattore per stabilire
naturale fu anche un deposito di trasporto e della lavorazione dal la sezione d’urto del neutrone ai
scorie (anch’esse naturali). Gli studi minerale grezzo, ma la risposta fu tempi di funzionamento del reattore
evidenziarono che, nonostante fos- inequivocabile: il minerale estratto e si stabilì che non era variata nel
sero trascorsi due miliardi di anni, i a Oklo era diverso da quello che si tempo. I residui della fissione am-
materiali erano rimasti per lo più al trova in ogni altro luogo della Terra.
loro posto. Visto quanto osservato La parola fine all’ingarbugliata vi-
a Oklo, non sembra irrealistico spe- cenda fu il ritrovamento nella miniera
rare che possa aver successo lo di tracce di circa trenta elementi
smaltimento a lungo termine in de- che sono sottoprodotti caratteristici
positi geologici selezionati e ben di una reazione di fissione nucleare:
concepiti. La storia di Oklo, comun- non c’era più dubbio. La più impor-
que, non finisce bene. tante rivoluzione che si verificò due
Le miniere di uranio della zona sono miliardi di anni fa nel nostro pianeta
state fortemente sfruttate (oggi fu lo sviluppo delle alghe verdi-az-
sono chiuse) e tutto il minerale re- zurre: questi microorganismi sono
cuperabile è stato estratto, incluso le antesignane delle piante, infatti
quello delle zone dei reattori naturali. hanno la caratteristica di poter ef-
Ne resta solo uno, a una trentina di fettuare la fotosintesi clorofilliana.
chilometri da Oklo, particolarmente La loro diffusione diede il via alla
esposto all’erosione dell’acqua. Per creazione dell’atmosfera ad alto
questo motivo, tutti i dati su Oklo contenuto di ossigeno che caratte-
che vengono ancora oggi utilizzati rizza ancora oggi la Terra. L’uranio montano a circa 5,4 tonnellate, oltre
dagli scienziati per cercare di capire è solubile in acqua solo in presenza a circa 1,5 tonnellate di plutonio e
di più sul fenomeno (che potrebbe di ossigeno, perciò l’aumentare dei altri elementi transuranici. È inte-
avere risvolti importanti anche al di livelli d’ossigeno durante le ere geo- ressante notare che, nonostante
fuori della fisica dei reattori e dello logiche deve avere permesso la so- l’ampia presenza di acqua nel sito
smaltimento delle scorie) risalgono luzione di uranio in acqua e il suo del reattore, questi prodotti siano
ai primi anni Settanta, periodo in trasporto da parte della stessa fino rimasti sostanzialmente immobili,
cui tale sito era di grande interesse. a luoghi in cui l’uranio finiva col de- nonostante non fossero in forma
positarsi in concentrazioni via via inerte e isolati. Questa scoperta,
LA VICENDA maggiori. Probabilmente, queste peraltro, permise di confermare la
La scoperta del reattore nucleare concentrazioni non sarebbero state validità delle proposte di stoccaggio
di Oklo risale al 2 giugno 1972. possibili senza il nuovo ambiente geologico avanzate nel sito di “Yucca
Il dottor Bouzigues era un tecnico aerobico creato da questi primi es- Mountain” (USA).
impiegato in un impianto di ri-pro- seri viventi. Altra caratteristica im- Concludendo, anche se le condizioni
cessamento del combustibile nu- portante è la conformazione parti- di Oklo potrebbero essersi verificate
cleare presso “Pierrelatte” (Francia), colare del terreno dove si trova la altrove sulla Terra di due miliardi di
il suo compito consisteva nel quan- vena uranifera di Oklo, la sua incli- anni fa, finora non si sono trovate
tificare l’abbondanza relativa degli nazione di circa 45° permise, infatti, tracce di altri reattori similari. La
isotopi 235 e 238 dell’uranio, nei l’accumulo di acqua in un serbatoio storia di Oklo, quindi, rimane un
campioni che giungevano dalle mi- naturale, dove l’ossido di uranio si messaggio unico, da un passato
niere del Gabon, con il metodo poteva concentrare. Come già men- che, probabilmente, non riusciremo
della spettrometria di massa. Il rap- zionato, la reazione auto-sostenuta mai a figurarci con precisione, della
porto naturale tra gli isotopi 235 e non avrebbe potuto avere luogo capacità della natura di sorprenderci
238 è 0,7202% ± 0,0006, ma Bou- se la concentrazione di 235U non e anticiparci anche nelle nostre im-
zigues scoprì un valore di 0,7171% fosse stata così alta. Poiché gli iso- prese più ambiziose.

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SPIRITUALITÀ EGIZIA

Possibili antiche presenze


aliene nella spiritualità

EGIZIA
Alla ricerca di risposte nelle tracce di antichi riti
segreti egizi tramandati dall’esoterismo antico
e moderno
econdo Igor Carta quella del rebbe che Osiride, in realtà un l’Unione Sovietica si sarebbe inte-

S “Progetto Isis” ovvero della


“Tomba del Visitatore” in
Egitto sarebbe una delle bufale
essere alieno che avrebbe mate-
rialmente originato la civiltà nilotica
quale primo faraone d’Egitto che
ressata alla leggenda, ma è strano
che per gli inglesi non fu altrettanto,
visto che all’epoca e fino al 1952
sugli UFO mai confezionate. L’ar- avrebbe regnato nel 10.500 a.C.; l’Egitto era sotto protettorato bri-
gomento é piuttosto noto tra gli cerchiamo dunque di ricostruire tannico. E’ vero che USA, Gran Bre-
appassionati di UFO, alieni e antico questa storia e di capire se possa tagna e URSS erano alleate contro
Egitto. Infatti i filmati relativi al caso esserci un qualche tipo di riscontro. il nazifascismo, ma non va dimen-
sono già passati per programmi Pare che intorno al 1945 due pastori ticato che già prima dell’inizio della
come Mistero e Voyager. Stiamo sarebbero penetrati in una tomba guerra in parecchi identificavano
parlando del famoso “progetto ISIS” presso la piana di Giza, ma dopo il male non in Adolf Hitler ma in
e del presunto ritrovamento del- tale visita sarebbero stati ricoverati Josif Stalin. E stranamente, benché
Osiride,
guardiano l’altrettanto famosa “tomba del vi- in ospedale perché preda di crisi ciò sarebbe lodevole, l’iniziativa
dell’oltretomba sitatore” da parte del KGB; il visi- isteriche, visto che la tomba sarebbe dei russi non avrebbe mirato alla
tatore altri non sa- stata proprio quella di Osiride, la ricerca archeologica, ma ad un qual-
grande divinità egizia legata alla cosa di più tangibile, specie per
costellazione di Orione. Per quel periodo. Ma la vera “chicca”
qualche strana ra- resta un filmato, in molteplici ver-
gione sioni su Youtube (tutte prive del-
l’audio originale), mostrante un pre-
sunto sopralluogo eseguito dai russi
nel sepolcro del preteso faraone
alieno, con soldati russi e presunti
scienziati che si comportano come
tombaroli un po’ come nel film IN-
DIANA JONES E IL REGNO DEL
TEMPIO DI CRISTALLO, scoper-
chiando con elefantiaca perizia un
sarcofago in pietra in cui alberga
una mummia che si dice essere
lunga più di due metri e attorno
alla quale sarebbero stati rinvenuti
“oggetti tecnologici” non ben iden-
tificati che avrebbero riempito di-
verse casse. Non é chiaro se i fatti
sarebbero avvenuti tutti o in parte
nel 1945 o verso il 1955-1960; le
immagini appaiono fin troppo nitide
ma la tomba piuttosto spoglia; ol-

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di Lucio Tarzariol

Immagine della
mummia nella
“tomba del
visitatore” tratta
dal controverso
filmato relativo al
“Progetto Isis”

tretutto non esiste il minimo ri-


scontro su cui poter fare una analisi
seria, e così pure della famigerata
sparizione dei membri del progetto
sulla stampa non appare traccia.
Perché mai un “Rito” come quello
di Iside e Osiride, seppur propenso
al bene, dovesse rimanere segreto
già ai suoi tempi, io non lo so,
anche se ciò mi rende sospettoso;
certo ciò può dipendere dal fatto
che intercorrono millenni dalla sua Presunti militari
realtà originaria, per cui se ne può russi filmati
durante
dire tutto ed il contrario di tutto.
l’apertura della
Certo è che se, a livello ufologico, “tomba del
confrontiamo la inquietante fama visitatore” nel
degli famigerati alieni rapitori “Grigi” quadro del
nelle odierne abductions tenendo “Progetto Isis”
anche presente la storia della “Tom-
ba del Visitatore” ovvero “l’Osiride cosa da vari punti di vista. Infatti questa sorta di “carica magica” al
ritrovato”, e leggiamo poi dei versi nella ritualità egizia tratta dai “Testi suo predecessore che aveva già ri-
tratti e per quanto possibile giu- delle Piramidi” tra le varie formule solto il problema ed era stato ormai
stamente tradotti dal Libro dei funebri sono di particolare curiosità divinizzato; ma poteva farlo solo
Morti, una preoccupazione sorge, quelle relative al cosiddetto “Inno “mangiandolo”.
ovvero il fatto che la razza umana cannibale” riportato solo nella tom- Ed ecco la formula:
possa essere usata da esseri che ci be di “Unas” e di “Otoes”, entrambi
utilizzerebbero, secondo le contro- della V dinastia. Si tratta di un tipico “Unas è colui che si nutre degli
verse interpretazioni di alcuni, per intervento di “magia” che si risolveva uomini,
parassitare la nostra “Forza vitale” in un “atto di cannibalismo” riservato è colui che vive degli dei.
rubandoci in pratica – anche se al Kâ dei soli faraoni. Si ricorderà Egli estrae per sé ciò che si trova
tutto ciò resta da dimostrare - l’am- che, per superare gli ostacoli del nel loro corpo”;
bita nostra “Anima” immortale ai “Duat” i faraoni dovevano integrare “La durata della vita di Unas è
fini di una loro “Eterna esistenza”. e conservare in maniera straordinaria l’eternità,
Ora vi propongo i versi che seguono, la propria “carica magica” personale. Il suo limite è la perpetuità (….)”.
ma voglio rimanere, se possibile, Onde realizzare questo scopo il Kâ “Ecco che l’anima degli dei è nel
positivista più che complottista, del faraone “defunto” non aveva corpo di Unas (…)”,
per cui cercherò di far luce sulla alternative se non quella di sottrarre “Unas possiede il loro spirito ( )”.

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spiritualità egizia

di questi alieni nei nostri confronti


è, guarda caso, una componente
energetica di cui noi disponiamo e
loro invece no. Tramite varie indagini,
avrebbero scoperto anche il nome
di questa energia, che viene definita
“matrice di punti di luce”, o più
precisamente “energia pura divina”,
Il controverso
filmato riporta la
ossia un’energia che proviene di-
scritta in cirillico rettamente dalla “fonte del tutto”.
“Savierscienna Vi ricordo che in Egitto “il Tutto”
Siekretna – Arkiv era rappresentato dallo stesso dio
KGB” (TOP “Ra”, per cui tutto fila nella nostra
SECRET –
ARCHIVI DEL
analogica corrispondenza.
KGB)
“in Vikipedia è così descritto: Ra
(noto anche nella forma Rê oppure
simile all’antico egizio. Dopo aver Rha (IPA:R : ) è il Dio-Sole di Elio-
accennato a questa fantastica saga, poli nell’antico Egitto. Emerse dalle
vi ricordo che in uno dei testi delle acque primordiali del Nun portato
Piramidi proveniente dall’Antico Re- tra le corna della vacca celeste, la
gno e databile al periodo tra il dea Mehetueret. È spesso rappre-
2686 ed il 2173 a.C. si legge chiara- sentato simbolicamente con un oc-
mente:”Onos (unas) mangia la sua chio (l’occhio di Ra).A partire dalla
eqa e divora il suo spirito”. Dob- dodicesima dinastia (ca. 1990 a.C.)
biamo sapere anche che gli Dèi, ad in avanti fu congiunto con il dio
un certo punto, decisero di donare tebano Amon fino a diventare la
la magia al faraone affinché Egli più importante divinità del pan-
mantenesse il Maat, “l’ordine”, e theon egizio con il nome di Amon-
così:”(Dio) creò per essi la magia Ra. Egli rimase per secoli il dio su-
Il film STARGATE (eqa) come arma per rifiutare il premo, tranne per un breve periodo
di Roland corso degli avvenimenti, sui quali durante il periodo di Akhenaton
Emmerich
si esercita la sorveglianza giorno (1350 a.C. - 1334 a.C.) quando fu
e notte”. Detto ciò veniamo ai ra- imposta nell’Egitto l’esclusiva ado-
“Ecco che l’anima degli dei ap- pimenti alieni dei giorni nostri dove razione di Aton, il disco solare stes-
partiene a Unas”. l’addotto si troverebbe in una specie so. In tempi più recenti, fu associato
Capiamo ora cos’è “Unas”. Vi stu- di “bolla spazio temporale”, ricol- a Heryshaf. Fu anche il padre di
pirete, perché a volte la realtà supera legabile, come vedremmo poi, alle Heget e di Bastet. La teologia di
la fantasia, e non è neanche detto, proprietà del “Pane di Luce” o “pol- Ra ebbe probabilmente un forte
poi, che tutto sia fantasia. vere mfkzt”, comunque una “Bolla” impulso a partire dal faraone Sne-
Infatti nella serie televisiva fanta- creata da entità aliene molto evolute fru, primo faraone della IV dinastia.
scientifica di Stargate SG-1 tratta scientificamente e tecnologicamen- Infatti per la prima volta dopo Sno-
dal film Stargate compaiono i Go- te, e per questo anche capaci di fru i Faraoni assunsero il titolo di
a’uld che sono una razza di parassiti, manipolare lo “spazio-tempo”. La Figlio di Ra, titolo che entrò a far
fisicamente molto simili ai serpenti. persona ovvero l’addotto, una volta parte dei cinque nomi tradizionali
I Goa’uld possono però vivere anche dentro questa “Bolla” si trova bloc- del Faraone. Ra è un dio creatosi
all’esterno di un corpo ospite, e cato, come paralizzato, in assenza da solo, essendosi formato da Meh-
proprio per questo possono essere di tempo, come se il tempo si fosse turt, un tumulo (vedi Ogdoade)
definiti endoparassiti facoltativi. Tra improvvisamente fermato. In altre che viene dalle acque di Nu, o un
i loro ospiti preferiti vi sono gli parole questi “esseri” creano una fiore di loto. Creò anche Shu e Tef-
Umani e gli Unas, mentre i Jaffa situazione di distorsione temporale, nut dal suo sperma o muco, Hu e
sono usati per contenere la loro per poter agire indisturbati a loro Sia dal suo sangue e l’umanità dalle
fase larvale. piacere. Infatti, pare che una volta sue lacrime. Il sole è il corpo di Ra,
La lingua artistica parlata dai Goa’uld sceltala possano prelevare la per- o solamente il suo occhio. In Eliopoli
compare già nel film-madre della sona di loro interesse e poi riportarla (la capitale del suo culto), Ra era
omonima serie TV Stargate, dove senza che all’esterno della “bolla adorato come Atum (il tramonto
il ricercatore protagonista Daniel temporale” se ne accorga nessuno. del sole), Ra-Harakhti (il sole allo
Jackson riconosce che il linguaggio Certi studiosi delle abductions so- zenit) e Khepri (“il sole che sorge”)
parlato da Ra e dagli Abidosiani è stengono che un motivo di interesse associato ad Harmakis (Horus sorge

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all’orizzonte). Più tardi fu associato


ad Horus. L’Occhio di Ra era anche
chiamato Occhio di Horus. Benché
Ra e Atum (“colui che completa o
perfeziona”) fossero lo stesso dio,
Atum era utilizzato in vari modi.
Egli era primariamente il simbolo
del sole che tramonta ed era anche
un sostituto di Ra come creatore
di Shu e Tefnut.”

Certi studiosi di abduction ci dicono


che questa è “un’Energia” che
avremmo noi umani, mentre alcune
razze aliene non la avrebbero, forse
perché, come abbiamo visto prima
Il telefilm Stargate
dal testo tratto dal libro dei morti: avrebbero quest’energia, per cui che piloterebbero gli odierni UFO. SG-1. Sotto
“Ecco che l’anima degli dei appar- questi verrebbero propriamente Comunque esseri tecnologicamente i Vigilanti, gli
tiene a Unas”; per cui cercherebbero scelti; e ciò mi porta a ricordare il superiori che pare soggioghino una Angeli Caduti.
di reperirla traendola dall’uomo tra- rito di “Giustificazione egizio” in sorta di “androidi biologici” da loro
mite la loro sofisticata tecnologia cui vi erano le “due vie”, o meglio stessi creati per usufruire della loro
per raggiungere i loro obbiettivi. la scelta eseguita dall’individuo. manodopera e a cui mancherebbe,
L’uomo per l’alieno, da questi stu- Sapendo questo diviene lecito so- per l’appunto anche il “Ka”, e cioè
diosi, viene definito come una sorta spettare che i “Grigi” potrebbero quell’energia che spetta solo ad al-
di “mucca da mungere”, dal quale essere solo una specie aliene creata cune creature. Pertanto, magari an-
prelevare non solo materiale bio- artificialmente da altri esseri supe- che questi potrebbero auspicare a
logico e genetico, ma anche tale riori, magari proprio gli Antichi diventare come i loro “Creatori” ru-
“energia”, perché il loro interesse Guardiani, i Vigilanti di Enoch, o bando il “Ka” all’uomo terrestre,
sarebbe quello di “nutrirsi” attra- forse l’elite dei “Neteru” egizi dal prendendolo per il loro “Creatori”.
verso di noi. Da questo scenario teschio allungato, o i biondi “Vira- Il Ka è “la forza vitale dell’uomo”.
“vampirico” sembra emergere il choca” mesoamericani, ovvero gli Addirittura essi mirerebbero dunque
concetto che non tutti gli umani alieni “Pleiadiani” dai tratti “nordici” all’acquisizione dell’Anima, il “Ba”.

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sguardi differenti

Rappresentazion
e della Merkaba.
Sotto Formule dal
libro dei Morti
egizio

Infatti per gli egizi il concetto spiri- ponente energetica dell’Io coscien-
tuale di questo “nutrimento ener- ziale e metterci in comunicazione
getico” è il “Ka” al plurale, Kau, per con lei. Potremmo inoltre, in un
l’appunto, “nutrimento o cibo”. C’è certo senso, “programmarla” e fare
da chiedersi: sono forse questi gli in modo che, la prossima volta che
esseri superni che si ribellarono al un’entità di qualunque tipo si avvicini
Dio giudaico-cristiano? Se a questo a noi, essa possa avvertirci prima
punto “ciò che sembra” fosse tutto che questa interferisca, creando
vero, comprenderemmo allora il attorno a noi una barriera protettiva,
profondo significato del detto po- una qualche “protezione”. Infatti
polare cristiano “vendere l’anima quando si comincia a guardare il
al diavolo”, facendo così con essi il nostro corpo con “il Cuore”, pare
patto di accettare di vivere nella che si impari a viaggiare con la
ricchezza e nel piacere in cambio, “Merkaba”, non a caso chiamata
dopo la nostra morte, “dell’Anima”: anche “Corpo di Luce”, “Corpo Glo-
il “Ba” egizio; tutto tornerebbe, ed rioso” o “Corpo dell’Immortalità”.
in tutte le culture ne troveremmo La traduzione letterale si trae per
traccia tra i culti più disparati tesi a l’appunto, e non a caso, dall’egiziano
questi scopi di “vampirismo ener- MER (luce, un tipo particolare di
getico” ovvero di acquisizione del- luce in movimento controdirezionale,
l’Anima umana. Infatti, pare che Mer significa anche piramide), KA
questi esseri mirerebbero ad (spirito o energia) e BA (interpre-
un’energia molto potente che si tazione della realtà, quindi rappre-
troverebbe assopita dentro di noi, senta il nostro corpo). In ebraico
e quindi molti trovano logico pen- MER KA BA, non a caso significa il
sare che noi potremmo anche fare “glorioso” ovvero luminoso “trono
qualcosa per renderla appunto di Dio” collocato su quello che è
meno assopita e inoltre utilizzarla indicato anche come “il carro” o il
per impedire alle entità aliene (o veicolo di Jahvè (quindi qualcosa
demoniache o come si vogliano in grado di trasportare il corpo e lo
chiamare), di farci quello che vo- spirito nello spazio e nelle dimen-
gliono o, al peggio, di sottrarcela; sioni. Non a caso, secondo Kees in
così almeno, affermano alcuni in- Götter glaube, la stessa Isis, la Dèa
dagatori del fenomeno. Parrebbe, Iside, deve essere considerata una
per l’appunto, che ci sia una possi- “Dea madre” e ciò sarebbe confer-
bilità di ostacolare questo mecca- mato dal suo nome che significa “il
nismo: potremmo dunque ricercare seggio”, ovvero, per l’appunto, il
profondamente in noi questa com- “trono”. Infatti, anche dai Rg Veda,

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si evince che l’Inconoscibile, il Non- magiche poteva anche superare i Ra, a Karnak, dove in varie ore del
Essere, afferma: “Con tre parti di molti pericoli durante “la notte” e giorno i sacerdoti pronunciavano
me stesso feci tutto questo uni- quindi risorgere con il Dio Sole che, formule particolari bruciando un
verso”; il parametro nascosto respingendo l’attacco del negativo simulacro di cera di Apophis, age-
“Aswartta,” infatti, rimane in alto, serpente Apophis, ogni giorno al- volando così la vittoria di Ra. L’im-
remoto ed “inconoscibile”. l’alba assicurava la vittoria della mortale Apophis ogni sera tentava
Si dice che la MER KA BA si attivi, Vita sulla Morte e dell’Ordine sul di capovolgere la barca del sole di
per l’appunto, solo con un “Atto di Caos. Infatti Apophis era il serpente Ra fallendo ogni scontro con lui,
Volontà” ed è un mezzo, un veicolo, egizio che condensa in sé tutti i ma potendo solo essere immobi-
una modalità per cambiare il proprio rettili nemici dell’armonia cosmica. lizzato, la sera dopo riprendeva il
stato energetico, per poter purifi- Nel Libro dei Morti lo scontro tra suo attacco simboleggiando così
carsi, proteggersi, allinearsi, espan- Apopi e Ra si ripeteva continua- l’eterna lotta tra il bene e il male.
dersi all’infinito e muoversi nello mente ed era necessario l’intervento Pare che gli adotti sappiano bene
spazio e nel tempo. Infatti, non a del dio serpente Mehen e di Iside per quali sono gli attacchi del “serpente
caso, il Libro dell’Aldilà egizio ci fa garantire il proseguimento del viag- bipede” da alcuni segnalato in al-
sapere che per il sovrano, questo gio del Sole nel Duat. In una versione cune odierne abduction, quali sono
nostro mondo era una terra ostile, di epoca tarda del “Libro del ser- le sue intenzioni, e ne conoscono
popolato di entità nemiche e “mostri pente Apophis” ci viene descritto, “l’incompatibilità ed il fallimento”
terribili”. Identificato con il dio Ra, addirittura, il rituale compiuto dai legato al suo tentativo di rubare
il faraone per mezzo di formule sacerdoti egizi nel tempio di Amon l’anima, cosa conosciuta anche dagli
inquirenti ufologi con le loro indagini
ipnotiche sugli stessi adotti. Ma ab-
biamo visto che è possibile difen-
derci, e lo facevano anche gli Egizi.
Infatti il serpente “Mehen” non è
altro che il guardiano della barca
solare di Ra e il cui nome significa
“colui che è arrotolato”, ovvero
quell’energia assopita che dobbiamo
risvegliare, bene o male anche at-
traverso una ritualità, una credenza
che viene dal “Cuore” o dalla “Fede”,
per diventare così il “Giustificato”,
“colui che in vita è stato retto” (la
traduzione letterale è “giusto di
voce” ossia “colui che non ha men-
tito”); in altre parole una mente
“cosciente e immortale”, consape-
vole ed evoluta che possedendo
tali caratteristiche sa proteggersi.
Tutto parrebbe allora combaciare;
sembra ormai risaputo che dopo
un rapimento di questo tipo, l’ad-
dotto si ritrova con addosso alcune
strane cicatrici e con particolari im-
pianti corporei simili a dei microchip.
Non si tratta di sogni, ma di veri
rapimenti che un tempo si pensava
giungessero dagli “inferi”, cosa che
tanto sbagliata poi non era. Nel
canto dell’Arpista, apparso nella
tomba del re Antef, affiorano tutte
le paure degli egizi, che alla fine
sono uguali alle nostre; infatti si
legge:“Io ho ascoltato i bei discorsi
di Imhotep e di Herdedef, riferiti
nelle loro parole ed in modo com-
pleto, ma dove sono mai (le loro
tombe)? Le loro mura sono distrut-

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sguardi differenti

Cagliostro, detto sede delle abduction”, cioè il “mon-


“il Gran Cofto”,
do sotterraneo del serpente”. A
introdusse i riti
egizi in partire dal Nuovo Regno si evidenzia
Massoneria la netta distinzione tra Terra e Cielo
e il Duat, dove l’oscurità regna so-
vrana ed il mondo appare a volte
rovesciato, tanto che a volte si è
costretti a camminare a testa in
giù (assenza di gravità) e dove il
defunto può essere privato, per
l’appunto, del suo ba che spesso è
rappresentato come un uccello dalle
sembianze umane (infatti alcuni
sostengono che gli egizi percepis-
sero l’uomo con questa suddivisione:
l’akh, la forza divina, rappresentata
dal geroglifico dell’ibis; il ba, l’anima,
raffigurata come un uccello cioè il
benu, o la fenice egizia; ed il ka, lo
spirito o la forza vitale).
Detto ciò vedremo ora come veniva
istituzionalizzato l’antico canniba-
lismo rituale egizio con l’ “Inno
Cannibale”. La magia, come sap-
piamo, risiedeva nella parola, la cui
pronuncia ci è ignota, ma sappiamo
te, le loro sedi non ci sono più, cuore, per dimenticare il mio stato che essa veniva eccitata dagli amu-
come se non fossero mai esistite. d’animo, è meglio per te. Segui il leti. Sono noti, ad esempio, l’amuleto
Nessuno è mai tornato dall’aldilà, tuo cuore finché vivi, poni mirra della scarabeo, riportato nel capitolo
per raccontarci la propria condi- sulla tua testa … Fai in modo che XXX del “Libro dei Morti”, l’amuleto
zione e situazione, per placare il la tua felicità si accresca, non è della rana, più tardi anche il disco
nostro cuore finché non andremo ancora stanco il tuo cuore. Segui il ipocefalo che veniva posto proprio
Sir William nel luogo dove loro sono (già) an- tuo desiderio ed il tuo godimento, sotto il capo del defunto e molti
Flinders Petrie dati. Quanto a te, rallegra il tuo agisci sulla Terra come comanda il altri amuleti ancora. È anche asso-
tuo cuore. (Quando) viene per te dato che i Re delle prime dinastie
quel giorno del lamento, Osiride erano deificati “post mortem”, se
non ascolta certo il lamento, perchè non già adorati quali Dèi in vita. I
il lamento non ha mai liberato il Testi delle Piramidi ce ne danno
cuore di un uomo nella fossa. una prova, nei geroglifici dipinti
Passa un giorno felice e non stac- nella piramide, proprio in quella di
cartene … osserva, non c’è nessuno Unas (ultimo Re della V dinastia,
al quale sia stato concesso di pren- vissuto, intorno al 2400 a.C.) e ci
dere le sue cose con sé (nell’aldilà) dicono: “…tremano le ossa del Dio
… osserva, non c’è nessuno che sia della Terra alla vista di Re Unas
tornato di qua o che dall’aldilà ri- splendente e potente come Dio,
tornerà di nuovo”. che vive nei suoi padri e si ciba
Per gli antichi egizi i rischi connessi delle sue madri… lo splendore di
alla “seconda morte” erano conse- Re Unas è nel cielo; la sua potenza
guenza della distruzione del corpo nel regno della luce, come quella
e dell’annullamento della personalità di suo padre Atum. Questi lo ha
qualora non fossero stati eseguiti creato, ma Unas è più potente di
correttamente certi rituali. In ciò Lui; egli è il Toro del Cielo… Re
vedevano un destino non solo di Unas è comparso in cielo incoronato
tormenti, ma di totale oblio. Solo con il serto dell’Alto Egitto, quale
la “fede religiosa” poteva aiutare signore del regno della Luce. Unas
l’uomo a superare i tanti ostacoli ha ingoiato l’essenza di ogni Dio”.
che incontravano nel difficile cam- Detto ciò, se pensiamo al ritrova-
mino attraverso il Duat, o meglio mento della “Tomba del Visitatore”,
quella che potrebbe anche dirsi “la con tutti i suoi misteri che qui non

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sto ad elencare e che il KGB russo l’archetipa collina primordiale della Lucio, riacquista la forma umana
ritenne essere la tomba del dio “Creazione”, che dava la nuova co- nel corso della processione che
“Osiride”; e se è vero che la mummia noscenza, “il Risveglio”, attuato dal apre la festa del Navigium Isidis,
ivi ritrovata corrisponderebbe ad rito che realizzava il passaggio di che probabilmente cadeva il 5 mar-
un “grigio”, così come uno dei due coscienza con le formule del “reu zo, la data ufficiale della riapertura
“feti” trovati nel 1922 da Howard nu pertemhru”, “sull’ingresso del della navigazione dove Lucio gui-
Carter assieme ai tesori di Tutan- giorno”: dato dal sacerdote Mithra inizia la
khamon, ebbene sì; c’è allora da “Sono venuto anch’Io, il Neter Osi- sua “rinascita” come “soldato di
preoccuparsi, considerando che ride che è stato difeso, nell’interesse Iside”. Nel testo delle “Metamorfosi”
questa volta la realtà parrebbe ve- del Signore di tutte le cose.” abbiamo un sacerdote egiziano che
ramente avere superato la fantasia. Cioè l’essere salvatosi dalle abduc- risuscita un morto, una maga che
Del resto agli antichi egizi l’apparire tion. anima tre otri dandogli parvenza
di esseri alieni “grigi”, probabilmente, Nei testi delle piramidi Thot, “il umana e abbiamo episodi di divi-
poteva rappresentare l’apparizione conciliatore” dice a Horus nel mo- nazione con gli specchi e soprattutto
degli dèi del Cielo o delle divinità mento dell’incoronazione a re: “Il con l’acqua. Anche l’antico Ordine
degli Inferi. La cosa si complica an- Grande ti ha generato. Colui che iniziatico dei
cora di più se leggiamo l’iscrizione viene esaltato ti ha abbellito; Perché Ro-
330 dei Testi dei sarcofaghi che si sei Horus che ha combattuto per
riallaccia a dati mistici del tempo proteggere il suo sguardo”. Qui
sacrale, dove si dice: “Io vivo, io appare evidente “l’Archetipo
muoio, io sono Osiride. Sono uscito divino” che “conosce” at-
da te, sono entrato in te, sono cre- traverso il suo discepolo
sciuto in te, caduto in te: sono ca- e gli è grato del per il
duto sul mio fianco. Gli dei vivono suo compito.
di me. “Vivo, muoio, ma non peri- Gli dice: “ti ha abbel-
sco”. lito”, diamo noi un
C’è da chiedersi se la stessa mum- significato a queste
mificazione avesse questo intento. parole, chiediamoci
La ricerca di alcuni studiosi ci ricorda quale parte dell’uo-
che gli antichi egizi conobbero quel mo abbellisce? Qual
bitume che gli arabi chiamarono è il dono? Queste co-
“mummiya” tradotto con l’italiano noscenze antichissime
“Mummia” (da cui il nome dell’im- passarono segretamen-
balsamato); e alle mummie, triturate te sottoforma di “rito”
e ridotte in polvere, venivano attri- e assunsero le connota-
buiti, guarda caso, straordinari poteri zioni dei conosciuti “misteri
magici, afrodisiaci e curativi come iniziatici di Iside e Osiride”,
il potere di conferire la longevità, che nell’arco del tempo si sono
una sorta di “elisir di lunga vita” riflesse anche nella massoneria, so-
come fosse una manna, il “Pane prattutto per l’appunto quella di Apuleio, autore de
bianco di luce” (o meglio la polvere rito egiziano fondata da Cagliostro sacroce ha L’Asino d’oro”
“mfkzt” di cui tratteremo più avanti). nel 1784 a Lione e chiamata “La un simbolismo che rappresenta
Per questo motivo moltissime Saggezza Trionfante”. l’unione fra l’anima in continua evo-
“mummie” furono prima distrutte Del resto il Grande Architetto del- luzione, rappresentato dalla Rosa,
e poi divorate. l’Universo dei massoni è Our Khe- ed il corpo fisico rappresentato
Detto ciò ora, lascio a Voi ogni pos- répou Hemont e il più grande Ar- dalla stessa Croce. Infatti i Rosacroce
sibile interpretazione, e mi propongo chitetto degli antichi egizi Ha-Kha- storicamente appaiono attorno al
solo di immaginare il “rito egizio Ptah, “il Dio che si è creato da XV secolo, ma molto probabilmente
isiaco e osiriaco” cercando le sue solo”, che è poi l’Egitto stesso: dalla ben più antico è il loro rito. il teosofo
tracce lasciate nel tempo. Vi si può parola Ha-Kha-Ptah, poi i greci ri- Leadbeater sostiene che si rifacesse
immaginare un rito spettacolare di cavarono il più armonioso nome agli Antichi Misteri della Tradizione
grande impatto con la bara del- Aegyptus (che si pronuncia “E-ghi- Osiriaca dell’Antico Egitto, che uti-
l’iniziato che veniva portata sopra ptus”) che rimase a indicare la terra lizzava come simbolo, per l’appunto,
la collina centrale di sabbia del- del Nilo e dei Faraoni. Sull’iniziazione la Croce Ansata chiamata Ankh e
l’Osireion, ad esempio; dove avve- ai misteri di Iside e Osiride, però, che si diffuse in Europa intorno al
niva il rito della “Trasformazione”, ne siamo informati già dal IX libro XVII secolo. Ancora una volta pos-
veniva inserita nel sarcofago di delle “Metamorfosi” o meglio “L’Asi- siamo constatare che tutto nasce
pietra granitica che proteggeva l’ini- no d’oro” di Apuleio,(II secolo d.C). dai rimasugli del sapere egizio.
ziato come fosse un seme, lì nel- Infatti il protagonista del romanzo, Il granito, l’acqua ed il sole erano

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fondamentali per il rito di “Rinascita” costituite da un materiale durissimo, suoi componenti. Infatti nelle inci-
perché emettevano particolari e due pietre coniche di 15 e 22,5 cen- sioni di Karnak, sono state rilevate
specifiche energie. Infatti oggi si timetri di altezza, un crogiolo usato rappresentazioni di pani conici così
sa quanto importanti siano le polveri in metallurgia e alcune tonnellate come nei graffiti del Serabìt. In uno
alcaline che equilibrano il “PH fisico” di una polvere bianca perfettamente di questi è raffigurato Tuthmosis III
correggendo il rapporto acido-base pulita, non inquinata da altri com- in presenza della dea Hathor. Da-
e limitando così l’invecchiamento ponenti, sotterrata sotto le pietre. vanti a lui vi sono due afe votive
fisico. Ad esempio bisogna sapere Polvere nominata più volte sui muri apparecchiate con fiori di loto e
che i colloidi sono composti di me- e sulle steli del tempio con il nome dietro di lui un uomo con in mano
talli puri e naturali sottoposti al di “mfkzt”. Nel tempio altre iscrizioni un oggetto conico descritto, per
procedimento colloidale, cioè cari- indicavano tale polvere raggruppata l’appunto, come “pane bianco”. Un
cati elettromagneticamente, com- in coni indicati come “pane di luce” altro rilievo ritrae il tesoriere Sobe-
posti in particelle micron e sospesi o “pane bianco”. Nelle incisioni khotep, mentre offre un pane conico

Utnapishtim, il in acqua distillata; non tossici e nei pressi dell’ingresso alla grotta al faraone Amenhotep III. In quest’
Noè supero (arte preparati senza additivi nè coloranti. di Hator è raffigurato Thutmosi IV occasione Sobekhotep viene de-
mesopotamica) Questi elementi sono legati alla con la Dea, e dietro di loro un per- scritto come “colui che portò la
leggendaria “Pietra filosofale” e, sonaggio con oggetti conici descritti nobile e preziosa pietra a sua mae-
per l’appunto, all’egizio “pane bian- come “Pane bianco”. In una seconda stà” e viene chiamato, nello speci-
co” che dona la vita, dove l’oro raffigurazione il tesoriere Sobekho- fico: “il Supremo Custode dei se-
pare sia un suo componente. tep porge la Shem-an-na di forma greti della Casa dell’Oro”; nella se-
Rammento che nel 1904 l’archeo- conica al faraone Amenhotep III. zione dei metalli, vi si trovano un
logo Sir William Flinders Petrie con La dea Hator offre la croce ansata certo numero di oggetti conici ed
la sua spedizione, esplorando la della vita al faraone; il tesoriere alcuni geroglifici spiegano che sono
cima del Monte Serabìt (per l’ap- porta il “Pane bianco”. Ma perché fatti d’oro e sono definiti “Pane
punto nei pressi del Serabit El-Kha- le due steli risalenti ai regni di Thut- bianco”, Manna e “Pane di Luce.
dim meglio conosciuto come Mon- mosi III e Amenonhotep III ritrovate Dopo gli scavi di Saqqara e la sco-
te Horeb, dal racconto biblico su sul Serabit portano incisioni dove perta di testi, molto ben conservati,
Mosé e l’ Arca dell’ Alleanza un al- si vedono i faraoni presentare un rinvenuti e decifrati in alcune pira-
topiano nel Sinai) ritrovarono le ro- cono agli Dei? Le scritte su di esse midi tombali, si cominciò ad avere
vine di un antico tempio egizio de- indicano che si tratta proprio del qualche idea più chiara circa questa
dicato alla dea Hator risalente al “Pane bianco” che dona la vita. Sul famosa sostanza; infatti, in uno di
2600 a.C. ed in loco vennero sco- monte si produceva la polvere bian- questi testi era descritto il viaggio
perte: alcune verghe di colore blu ca e pare che l’oro fosse uno dei del faraone, dopo la morte, verso il

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“Campo di Mfkzt”: da ciò gli studiosi le proprietà antigravitazionali di


dedussero che il “Pane bianco” pro- queste sostanze granulari bianche,
babilmente, consentiva la possibilità sulle loro capacità di superconduttori
di trasferirsi in una dimensione di- e su come siano in grado di piegare
versa, un campo alternativo a quello lo spazio tempo e condizionare gli
terreno, e ciò ci porta ancora a ri- usi futuri nel campo della medicina,
cordare la “bolla spazio temporale” in particolare modo per il tratta-
delle odierne abduction. Infatti a mento del cancro. Ciò che realmente
Karnak, all’incirca nel 1450 a. c., il sorprende di queste enigmatiche
faraone Tuthmosis III, pare abbia polveri bianche composte da metalli
fondato la sua confraternita me- del gruppo dell’oro e del platino, è
tallurgica dei “Mastri Artigiani”, con il numero elevato di “spin”. Lo spin
39 membri dell’Alto Consiglio. Ve- è la velocità di rotazione su se
nivano chiamati la “Grande Fratel- stessa di una particella subatomica,
lanza Bianca”, nome che si diceva che può essere indicata in senso
derivasse dal loro uso di una mi- orario o antiorario con i simboli (+)
steriosa polvere bianca di proie- e (-) ed ecco il nostro “contro dire-
zione. Essa viene menzionata in zionale” aspetto.
maniera estremamente specifica “l’ Institute for Advanced Studies del
negli egizi Testi delle Piramidi, scrit- Texas ha descritto la sostanza come
ture sacre che adornano la piramide “materia esotica”, e la sua super-
di re Unas, per l’appunto, a Saqqara, conduttività è stata descritta dal
e risalente alla V dinastia. In questi Center for Advanced Study dell’Il-
testi è descritto il luogo in cui si linois come “la più sensazionale
dice che il re sarebbe vissuto per proprietà fisica nell’Universo”.
sempre insieme agli dèi, un luogo Quindi pare che vengano confer-
che viene chiamato, per l’appunto, mate “la Sacra levitazione” o “Divina
“campo di mfkzt”, un luogo etereo comunicazione”, come pure il potere
associato a una dimensione ultra- fenomenico “dell’electrikus” ricol-
terrena definita anche “Campo dei legabile ai poteri dell’Arca dell’ Al-
beati”. I misteriosi processi mira- leanza, il “condensatore” di legno
colosi che coinvolgono l’oro sembra di acacia rivestito d’oro che Mosè,
che siano avvolti da un’aura misti- cultore del sapere d’Egitto per ec-
co-alchemica dal momento che la cellenza, portò con se dal Monte
“polvere bianca di proiezione” mo- Sinai, e che successivamente fu
noatomica, costituita da metalli no- collocato nel Tempio di Gerusa-
bili, veniva classificata come “pietra”. lemme. Sembra che queste non
L’alchimista Nicolas Flemel scrisse siano scoperte recenti, ma proba-
nel suo testamento, datato 22 no- bilmente i primi ragguagli di una
vembre 1416, che quando il metallo tecnologia aliena che gli Dèi egizi
nobile viene perfettamente essiccato usarono un tempo nelle terre d’Egit-
e sedimentato, si presenta sotto to. Del resto la tradizione vuole che
forma di una fine “polvere d’oro” questa misteriosa sostanza, una
che è, in realtà, la “pietra filosofale”. volta portata ai giusti livelli di ecci-
Ancora una volta la ritualità egizia tazione, non soltanto potesse au-
stupiva gli studiosi rimanendo co- mentare il grado di consapevolezza
munque inviolata dei suoi più re- umana, ma diventasse un mono-
conditi segreti riguardanti la “Tra- conduttore atomico privo di attra-
sformazione”, anche dal fatto che zione gravitazionale. Non a caso
abbiamo perso per sempre la pa- tavolette sumere narrano di un tem-
dronanza della lingua egiziana par- po in cui gli dei cercavano l’oro
lata, per cui non sappiamo inter- nell’acqua. E chissà a cosa gli ser- che il vitello d’oro è una delle rap- L’eroe
pretare le loro formule magiche. viva? Pare proprio che la “Trasfor- presentazioni della Dea HatHor), Gilgamesh (Arte
mesopotamica
Sembra fantascienza, ma in realtà mazione” fosse il fine primario. Il lo bruciò col fuoco, ridusse in pol-
gli scienziati hanno recentemente monte Serabit è l’Horeb raggiunto vere ciò che restava, sparse la pol-
confermato che in virtù della fisica da Mosè, e la polvere viene, guarda vere nell’acqua e la fece bere agli
quantistica la materia può, in realtà, caso, nominata proprio nell’Esodo Israeliti” (Esodo 32,20). Nei testi
trovarsi in due luoghi contempora- quando vi si legge:”...prese il vitello sacri si dice che la polvere poteva
neamente. Inoltre hanno evidenziato che quelli avevan fatto, (ricordo essere asciugata con l’incenso e la-

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La bacheca del vorata in pani bianchi, che l’antica essere che bere quella polvere sia il “Pane di Luce” o manna d’oro sin
Museo di Bibbia dei Settanta chiama “Pane un sistema per rendere il corpo dal 2180 a.C. circa. Tuttavia, pare
Manchester con della presenza”; quindi non era il umano uno “Zed vivente”, un ac- che solamente gli adepti metallurghi
vari pezzi egizi
semplice bruciare l’oro che altrimenti cumulatore orgonico in grado di della scuola misterica (i Mastri Ar-
sarebbe stato solo fuso. Non stu- energizzare le proprie cellule. Infatti tigiani) conoscessero i segreti della
piamoci, Dull e Reiter hanno dimo- le zone in cui finisce tale polvere sua manifattura, e non a caso, il
strato che i fenomeni biologici e forse fungerebbero da tanti micro sommo sacerdote di Memfi posse-
psicologici dipendono da cause accumulatori di “etere” e la persona deva il titolo di “Grande Artificiere”.
esterne; e a Identiche conclusioni diventerebbe quello che nella Bibbia Penso che i riti iniziatici egizi si ba-
è giunto il professor Takata che af- viene menzionato e indicato come sassero soprattutto sulla “Legge di
ferma: “l’uomo è un quadrante so- “Tempio vivente” ed in questo caso attrazione”, così come fu intuito
lare vivente”. Il professor Clement abbiamo sempre il nostro rito di già da Cornelio Agrippa di Nette-
Duval afferma che “tutte le costanti “Trasformazione”, e ciò è perfetta- sheim nel suo capolavoro iniziati-
fisiche dell’acqua sono anormali”, mente in linea con le rivelazioni co “De occulta philosophia”, del
e Caroli e Pichotka hanno stabilito che ne fa il Libro dei morti egizio 1530.
che le variazioni corrispondono a (noto anche come Papiro di Infatti gli egizi chiamavano la natura:
variazioni delle irradiazioni elettro- Ani). Questo rotolo del XVIII sec. “Natura maga”. In un articolo inti-
magnetiche ondulatorie ad alta fre- rinvenuto a Tebe, e acquistato dal tolato:“L’(H)oro di HatHor”, tratto
quenza. Alla luce di ciò bisogne- British Museum nel 1888, è ricca- dal web ho trovato questa sintesi
rebbe ripensare tutta la fisica, la mente illustrato e lungo più di 23 che mi pare interessante già dal
chimica, la biologia e la conoscenza m. In questo antico papiro rituale, suo titolo:“Gli Egizi chiamavano la
dell’uomo in generale. Non a caso il “Pane della presenza” è associato manna ”mfkzt”, mentre gli ales-
le scoperte di Pauling, Bernal, Pic- al faraone che vuole raggiungere sandrini le veneravano come un
cardi e Gias, confermano che l’acqua “l’illuminazione finale” e, al com- dono dal Paradiso, gli antichi popoli
fa da intermediario tra le forze ga- pletamento di ogni stadio del suo mesopotamici le chiamavano shem-
lattiche e tutto quanto vive sulla viaggio, egli pone la ripetitiva do- an-na, e in seguito alchimisti come
Terra. C’è allora da chiedersi se manda: “Che cos’è?”. Altri testi simili Nicolas Flamel la definirono “Pietra
questi sono i motivi che spinsero a risalgono al III millennio a.C., per filosofale”. In tutte le epoche della
gettare il vitello in polvere nell’ac- cui è chiaro dai comprovanti rilievi sua storia, la sacra “polvere della
qua? Era questa la polvere bianca del Monte Seràbit che i sovrani proiezione” era nota per i suoi stra-
il “Pane bianco”? Potrebbe pure egizi ingerivano la polvere bianca, ordinari poteri di levitazione, tra-

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alieni”, era sconosciuto alla maggior Bovis. Si consideri che ogni sostanza
parte degli uomini, come lo è oggi. organica o inorganica esistente rag-
Secondo alcuni studi, il “Pane bian- giunge circa 10.000 unità Bovis; se
co” degli egizi pare sia proprio la la notizia è vera, lascio a voi ogni
polvere “mfkzt”, oro ridotto in pol- giudizio.
vere ed altre sostanze: ferro, silicati Nel Libro dei Morti troviamo scritto
e alluminio, e altri elementi del chiaramente degli Dei venuti dal
gruppo del platino. Infatti la “mfkzt” Cielo e del loro utilizzo dell’acqua:
pare sia una polvere monoatomica “Râ ha inviato Thot affinché Osiride
in grado di creare “etere, prana, trionfi sui suoi nemici. Nel giorno
orgone, etc.”, o meglio “onde di della vestizione della mummia re-
torsione”; non sembra che sia sem- gale di Osiride io mi trovo al fianco
plicemente oro classico in polvere, di Horus e faccio zampillare delle
ma studi russi parlano, per l’appunto, fonti di acqua per purificare l’Essere
specificatamente, anche di platino divino dal cuore arrestato”. C’è da
e derivati quali: palladio, platino, chiedersi cosa significhi “purificare”,
rutenio, iridio e rodio. Del resto si ma penso che sia facile capire che
sa che per la vita è importante il sia incentrato sul concetto di “Cre-
costante rapporto acido-basico ne- scita evolutiva”, e dunque per l’ap-
cessario per una buona salute. Detto punto di “Trasformazione”. Come
ciò, “l’immersione rituale”, nei riti abbiamo visto i misteri di Iside e
iniziatici di Iside e Osiride sembra Osiride sono giunti a noi, trasformati
svelarci qualche antico e segreto continuamente secondo le idee del
rito di “Trasformazione” legato an- tempo, come un connubio di ele-
che a questa polvere; non a caso, menti magici divinatori egizi spesso
come abbiamo appena visto, pare impregnati dell’astronomia greca e
che la polvere “mfkzt” sia capace ellenistica, portando comunque in
di distorcere lo spazio tempo (cam- se l’inequivocabile base del rito ori-
smutazione e teletrasporto. Si di- po mfkzt) e qui mi vengono in ginario: la “Trasformazione”. Infatti
ceva che producesse una luce in- mente ancora le bolle spaziotem- il rito rimaneggiato vede le anime
tensa e raggi mortali, e che allo porali create dai “grigi” e i loro scendere dal mondo astrale e ivi
stesso tempo, fosse la chiave mi- “Creatori”. Comunque pare che la ritornarvi. I faraoni giunsero a di-
racolosa per ottenere un fisico lon- polvere “mfkzt” sia un“elisir di gio- ventare perfino essi stessi “Stelle
gevo e attivo”. Ricordiamoci che vinezza” legato alla “mitica fonte del cielo”, attraverso la “Osirifica-
gli egizi credevano che gli esseri della giovinezza”, un tempo creduta zione”, cioè mediante l’identifica-
umani possedessero un “Corpo di nel Paradiso terrestre, sempre in zione con Osiride, il cui segno stel-
luce”, che doveva essere “nutrito” terra di Dèi, e in molti altri paesi lare era la costellazione di Orione.
per crescere e prosperare. Il “Corpo del mondo. Infatti, a suo tempo, fu Infatti Graham Hancock nelle sue
di luce” era chiamato, per l’appunto cercata dal re francese Luigi XV e, pubblicazioni e Robert Bauval du-
“ka”, il quale sopravviveva al corpo per l’appunto da Cagliostro, dal rante alcune ricerche sul campo si
fisico. Il cibo del “ka” era, per l’ap- Conte di Saint Germain (di cui si accorsero che la disposizione delle
punto, la “luce”, quindi il “Pane dice avesse trecento anni; chissà, Piramidi di Giza rappresentano pro-
bianco” che generava la “Trasfor- forse ne conosceva i segreti) e da prio queste idee, e così andrebbero
mazione o illuminazione”, sembra loro, attraverso antichi documenti, anche retrodatate visto che l’alli-
essere la sostanza che generava la anche localizzata vicino a Quito, neamento con la volta celeste si ri-
luce e, probabilmente, era la stessa capitale dell’Ecuador e, a quanto farebbe a molto prima della data
polvere bianca, “mfkzt”, ricavata pare, trovata per caso, proprio nel indicata da Erodoto. Ma del resto
dall’oro, chiamata anche “manna”. cuore della foresta vergine su un lo si sapeva già, Ermete Trismegisto
A tal proposito, Giuseppe Flavio altopiano delle Ande, negli anni nella sua “Apocalisse” ci riferisce:
ha spiegato nelle sue Antichità Giu- ’80, dall’ingegnere minerario Elias “Non sai , o Asclepio, che l’Egitto
daiche che la stessa parola “manna” Sotomayor Navas, il quale scoprì è l’immagine del Cielo, proiezione,
nacque, in realtà, da una domanda, nel luogo anche le tracce di un’antica qui nel profondo, di tutto l’ordi-
che significava: “Che cos’è?”; ed il e sconosciuta civiltà che probabil- namento celeste? Tuttavia, sappilo,
libro dell’Esodo sembra confermare mente aveva legami con la cultura tempo verrà nel quale saranno re-
tale ipotesi, affermando: “La chia- sumera e che usufruiva di questa putati vani tutti i culti praticati,
mavano manna perché non sape- fonte d’acqua miracolosa conte- con tanta fede, dagli Egiziani ai
vano cosa fosse”; se ne conclude nente, per l’appunto, anche l’oro, e loro Dei e tutte le loro sante invo-
che già allora “il sapere segreto che misurata in unità Bovis arrive- cazioni saranno considerate sterili
degli egizi, o meglio dei loro Dèi rebbe, addirittura, a 1,5 milioni di e prive di senso. La Divinità lascerà

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la Terra per risalire in cielo, ab- vano impartite molte istruzioni. Tu governi lo spazio. Tu calpesti
bandonando l’Egitto Sua antica di- Forti suggestioni potevano produrre gli inferi. Le stelle si muovono ai
mora, che rimarrà privo di religione, sogni relativi alla dea Iside. tuoi ordini”. Pare che Iside, la Dea
orbato dalla presenza degli Dei… Nella seconda fase l’iniziando per- maga egiziana, sia capace di do-
Allora, questa terra consacrata da correva un itinerario simboleggiante minare tutti gli dei, così come i
tanti santuari e templi, apparirà l’ingresso nell’aldilà, la sua morte. maghi credevano di imbrigliare gli
ricoperta di tombe e di morti. Oh, Apuleio fa dire a Lucio: “Guadagnai dei con le loro magie. Seguiva poi
Egitto, Egitto! Della tua religione i confini della morte, misi il piede un banchetto.
altro non rimarrà che un fiabesco sulla soglia di Proserpina e tornai La terza fase era rivolta a condurre
racconto, al quale i posteri più non indietro, trascinato attraverso tutti all’identificazione con Osiride. In

La statuetta
presteranno orecchio, e sola testi- gli elementi; nel cuore della notte tal modo Iside agiva sul “miste”
egizia “mobile” monianza della tua fede, mute pa- vidi il Sole vibrare di luce radiosa, come agì su Osiride.
esposta nel role incise sulla pietra!….”. venni alla presenza degli dei inferi Le festività si avevano ai primi di
museo di Quello che fino a quel momento e degli dei celesti e li adorai da vi- Dicembre e duravano sette giorni,
Manchester era riservato solo ad una specifica cino”. percorrendo le vicende del mito.
élite più tardi, con la nuova conce- Dopo queste iniziazioni il “miste” 1° giorno: difesa di Osiride dalle in-
zione filosofica, si estendeva a tutti veniva posto su di un piedistallo di sidie di Seth.
gli iniziati. La mummificazione non legno di fronte alla statua di Iside e 2° giorno: morte di Osiride.
era più necessaria, ma le formule riceveva quindi un abito chiamato 3° giorno: dolore di Iside partecipato
magiche continuavano lo stesso.I stola olympiaca. Nella mano destra dai “misti”
“misti” erano degli iniziati di un rito gli veniva messa una torcia accesa, 4° giorno: notte di veglia. Si svolgeva
rivolto ad Iside, secondo quanto segno del fuoco astrale e sulla testa una veglia di lamentazioni. Con
dice Apuleio nel suo romanzo “Le gli veniva posta una corona di pal- tutta probabilità la notizia dello
metamorfosi”, che sant’Agostino me; è la simbolizzazione della divi- scrittore cristiano Firmico Materno
rinominò, per l’appunto “l’Asino nizzazione. Alla dea venivano rivolte (inizio IV secolo - 350 d.C.), che
d’Oro”, in quanto il protagonista, queste parole: “Tu puoi districare i parla di una lamentazione notturna
Lucio, è definito un asino d’oro per fili irrimediabilmente aggrovigliati davanti ad una statua distesa su di
la sua voglia di conoscere e speri- del Fato. Tu puoi mitigare le tem- un catafalco, si riferisce ad Osiride.
mentare. peste della Fortuna e controllare 5° giorno: ricomposizione e rivita-
La prima fase dell’iniziazione con- le stelle lungo le rotte della loro lizzazione del cadavere di Osiride.
sisteva in rigorose pratiche ascetiche malvagità. Gli Dei del cielo ti ado- Venivano accese delle luci e un sa-
rivolte a distaccare l’iniziando da rano. Gli Dei degli inferi s’inchinano cerdote esclamava: “Fatevi corag-
tutto, spingendolo verso il distacco davanti a te. Tu fai ruotare il globo gio, iniziati, il Dio è salvo e voi sa-
dell’atarassia. In questa fase veni- (la volta celeste). Tu illumini il Sole. rete salvati dalle vostre sofferenze”.

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Il che vuol dire che saranno protetti “Allora non è vero, o Trismegisto, la Vita Eterna. E’ già tua, la possiedi.
da Iside, che come salvò Osiride, che tutte le anime siano della stessa Hai già scoperto di essere un Dio
salverà gli iniziati dalle forze oscure qualità?”. “O Asclepio, come hai perchè sai tutto. Tu sei qui per ca-
e avverse del Fato. fatto presto a uscire dal retto sen- pire quale assurdo miraggio del
6° giorno: offerte all’altare di Osiride. tiero del ragionamento! Non ti ho pensiero ha spinto l’uomo, eterno
Venivano accese delle luci e un sa- detto che tutto è uno e l’uno è come noi, a ritenersi effimero e
cerdote esclamava: “Fatevi corag- tutto, in quanto tutte le cose erano m o r t a l e … ” .
gio, iniziati, il Dio è salvo e voi sa- nel Creatore prima che le creasse? GILGAMESH: “E’ così, padre mio!
rete salvati dalle vostre sofferenze”. Non senza motivo egli è stato detto Tu solo mi puoi dire da dove nasce
Il che vuol dire che saranno protetti ‘tutto’, dato che il tutto è le sue questo errore e come può essere
dalle forze oscure del Fato, che da- membra. Durante tutta questa di- annullato. [...]“…………………………
ranno loro impedimenti e sofferen- scussione, pertanto, fa’ attenzione UTNAPISHTIM: “Ti voglio rivelare
ze. a ricordarti di colui che, lui solo, è come, dal nulla, è nato questo er-
7° giorno: innalzamento dello djed tutto e che è, sempre lui, il Creatore rore. Tu sai che il nulla non esiste e
o zed, un amuleto magico atto a del tutto.” nulla è eterno sulla Terra. Ogni
generare la stabilità della vita im- Quindi ecco, come affermato dagli città, ogni casa in polvere si perde,
mortale. adotti delle abductions, che non nei millenni. Ogni fatto finisce.
Anche nel Libro IV delle “Meta- tutti gli uomini hanno un anima Ogni contratto ha un termine pre-
morfosi” si evince che Lucio asino immortale, e che alcuni sono in un ciso. Ma il verme, rinchiuso nel suo
cerca invano delle rose. Ma i ladroni dato momento solo “gusci vuoti”; bozzolo di seta, quando esce, ri-
lo conducono nel loro rifugio sulle e mi sa che ce ne sonno tanti al nasce in colorata farfalla che felice
montagne, dove le rose non cre- mondo; ecco la necessità per cia- si espande nella verità del Sole.
scono; sopraggiungono ben presto scuno secondo gli antichi egizi, del La morte è solo un sonno, e dentro
altri componenti della banda. I bri- “Giudizio”, o della necessità di “es- il sonno, il sogno di una morte di-
ganti raccontano le prodezze di tre sere Giustificato” per accedere alla pinta: chi è nato, vivo resta, anche
loro compagni morti: Làmaco, Ál- “Rinascita Regale” osiriaca, ossia se dorme una notte o un millennio.
cimo e Trasileòne. Il giorno seguente scelto per evolvere o essere im- Il corpo che non serve si tramuta
viene portata al rifugio una bella e mortale. Condizione il cui simbolo in farfalla. Nel fare ciò in me e in
giovane prigioniera, Càrite, che è era l’Ureus frontale del Re faraone, te, figliolo, il vuoto di coscienza si
stata rapita con la speranza di ri- e ciò avveniva attraverso le leggi è annullato. [...]Noi due sappiamo:
cavarne un riscatto. Per lenire la rappresentate dal Caduceo, glifo siamo eterni, ma gli altri non lo
sua angoscia, la vecchia custode simbolo del Dio unico che crea il sanno. Tu vuoi che tutti sappiano
del rifugio racconta una storia: molteplice. Così ecco la “Chiave del annullare il vuoto di coscienza.
quella di Amore e Psiche: “C’era Tempio” che apre tutte le porte Vuoi che la Morte non esista perché
una volta un re che aveva tre figlie; del “Tempio“ con il suo Djed o Zed sai che non è nel Creato.”…………
la minore, Psiche, era di una tale ivi custodito, il Microcosmo nel Ma- ……………………………….
bellezza che Venere stessa ne era crocosmo ed il Verbo divino nel UTNAPISHTIM (Rivolgendosi a Gil-
invidiosa e nessun uomo osava corpo umano che risvegliato dona gamesh): ”[...] Come è nato l’errore
chiederla in moglie. Un vaticinio l’immortalità nella consapevolezza ? Tenta la prova: il segreto è nel
di Apollo, espresso per l’occasione delle due energie Ka e Ba attraverso sonno. Tu non hai che da vincere
in latino (sic!), chiede che Psiche i principi del Kybalion: il mentalismo, l’inganno del sonno sette notti e
venga posta in cima ad una rupe, la corrispondenza, la vibrazione, la sei giorni, allacciando tutti i fili del
dove andrà sposa ad un orribile polarità, il ritmo, la causa con l’ef- ‘prima’ a quei fili spezzati che ti
mostro. Fra le lacrime di tutta la fetto, ed il genere; si apre così, il Se ritrovi, interroganti, intorno, dopo
popolazione, Psiche viene portata superiore della consapevolezza della il risveglio”. A questo punto Gil-
sul luogo del supplizio. Ma Zèfiro realtà sull’illusione. gamesh si addormenta mentre Ut-
la solleva e la depone su un prato.” L’Epopea di Gilgamesh, il ciclo epico napishtim stava per finire il suo
Anche da questa storia si può evin- sumero, scritto in caratteri cunei- discorso……..…………………………
cere che la “psiche dell’uomo” viene formi su tavolette d’argilla e risalente UTNAPISHTIM: “[...] Vuole che
salvata dall’amore del “divino” che a circa 4500 anni fa, riporta le l’uomo scopra il gran segreto della
ha visto speranza per l’umanità aiu- gesta di Gilgamesh, re sumero di vita eterna e lui non sa resistere
tandola ad evolvere e sopravvivere. Uruk, nipote di Enmerkar e figlio di ad un breve, piccolo sonno! Ecco
Del resto il grande Trismegisto, il Lugalbanda. Nel frammento della l’errore umano: è il sonno che li
tre volte grande Ermete associato seconda parte dell’epopea di Gil- inganna e li fa ingannatori. Quando
al dio Thoth ci dice:“Ogni anima gamesh, Utnapishtim dice a Gilga- si sveglierà, se tu gli parli, ti negherà
umana è immortale, o Asclepio, mesh: di aver dormito.” A questo punto
ma non tutte nella stessa maniera, Utnapishtim chiede alla sua sposa
bensì alcune in un certo modo e in ”Sei, come me, immortale, e lo sai di cuocere ogni giorno una pa-
un certo tempo, altre in un altro”… bene. Non hai bisogno di trovare gnotta di pane e di porla vicino al

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La statuetta
egizia “mobile”
del Museo di
Manchester vista
da dietro

capo di Gilgamesh. Le pagnotte di coltà del “viaggio Astrale” potrem- pure a costruire una relazione alla
pane diverranno dure e secche mo lasciare indietro il nostro corpo pari, ha finalmente trovato uno spi-
giorno dopo giorno…in questo terreno per fonderci nuovamente rito affine, qualcuno capace di con-
modo Gilgamesh, al suo risveglio, con il cosmo, e che questa fusione dividere la sua condizione straor-
potrà constatare la durata del suo stabile e perfetta di energia cosmica dinaria, e diventa così amico di En-
sonno. Dopo alcuni giorni, Gilga- porterà ad una fine, ma soprattutto kidu, I due, ormai invincibili, iniziano
mesh venne svegliato, alzò la testa, ad un nuovo inizio con il quale la a compiere imprese grandiose, scon-
vide le pagnotte di pane secche morte sarà vinta. Compreso questo figgendo mostri e arrivando a sfidare
ed ammuffite ed allora si rese conto diviene logico capire che è proprio perfino il potere degli Dèi, che pro-
di aver dormito per sei giorni e nel sonno che l’uomo è debole e li prio per questo decidono di mettere
sette notti……………………………… è più facile tentare di rubargli “L’ani- definitivamente fine alla tracotanza
… … … … … … … … … … … … ma eterna” o “la “forza vitale” che di Gilgamesh. Per farlo, però, fanno
UTNAPISHTIM: “[...] La Morte è nemmeno sa di possedere. Non a morire Enkidu, cosa che avviene
un lungo sonno ed il sonno not- caso l’Oracolo di Delfi un tempo dopo una breve e straziante ma-
turno è morte breve, e questo son- diceva: “Ti avverto, chiunque tu lattia. Grazie a quest’evento, gli Dèi
no così breve, un tempo ingannava sia. Oh tu che desideri sondare gli fanno scattare in Gilgamesh un
gli umani che, al risveglio, non Arcani della Natura, se non riuscirai pensiero nuovo: prima dell’arrivo
pensavano più d’esser gli stessi a trovare dentro te stesso ciò che di Enkidu, Gilgamesh non aveva
del giorno precedente. [...] Io, tu cerchi non potrai trovarlo nemmeno una vera e propria coscienza di sé
siamo sempre esistiti. Chi è vivo, fuori. Se ignori le meraviglie della perché nessuno sulla Terra era come
vivo resta. Tu ti disfi del corpo che tua casa, come pretendi di trovare lui. Ora, però, vedendo la morte
non serve, come un serpente butta altre meraviglie? In te si trova oc- del suo simile, vede la morte in se
la sua pelle, e ne indossi uno nuovo. culto il Tesoro degli Dei. Oh Uomo, stesso: è finalmente diventato mor-
Nel fare ciò, se annulli il vuoto di conosci te stesso e conoscerai l’Uni- tale, e perciò è tornato umano; e la
coscienza la Morte è vinta…”. verso e gli Dei”. cosa lo sconvolge. Parte allora alla
Sembra che “annullando il vuoto L’eroe Gilgamesh ci conferma che ricerca di Utanapishtim, l’unico
di Coscienza”, cioè mantenendoci tutti gli uomini non sono uguali. uomo al quale gli Dèi fecero il dono
“svegli quando si dorme” attraverso Egli, infatti, ben diverso dagli altri dell’immortalità, per tentare di sfug-
il controllo del proprio Io con la fa- uomini, con i quali non riesce nep- gire alla sua condizione. Un modo

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della”Pianta della Vita” che si tro- era Reu Nu Pert Em Hru, letteral-
vava nel regno celeste di Ra, sulla mente “Capitoli per il giorno futuro”.
“Stella Imperitura”. Questa pianta L’appellativo “Libro dei Morti” è
aveva la capacità di dare l’immor- stato assegnato dai primi studiosi
talità o vita eterna. Vari testi nelle che ne interpretavano i contenuti.
tombe dei faraoni parlano di un All’interno del volume, sopravvissuto
luogo al di là di un lago, dopo un solo in alcune parti, sono infatti
deserto e una catena di monti, sor- trattati riti magici, metafisica e i
vegliato a vista da vari Dèi guardiani: vari stati dell’anima prima e, so-
era il Duat, una magica “dimora prattutto, dopo la morte. Secondo
per salire alle stelle”, suddivisa in Wallis Budge, il “Libro dei Morti”
dodici parti, che si attraversava in non è stato scritto dagli Egiziani,
dodici ore. Il nome e la localizzazione ma avrebbe origini ben più antiche
sono stati a lungo oggetto di di- e quindi sarebbe stato ereditato
scussione tra gli studiosi. Veniva da un’arcaica civiltà precedente,
rappresentata come una stella unita ma credo che a questo abbiamo
ad un falco o come una stella unita già dato risposta. Del resto appaiono
da un cerchio (stella a otto punte). in tutto il mondo curiosi manufatti
Era concepita come un “Circolo (gli OOPARTs o “Out Of Place AR-
degli Dei” completamente chiuso, Tifacts”) pronti a stupirci, ma in re-
alla cui estremità vi era un’apertura altà sono semplici manufatti di
verso il cielo, attraverso cui si poteva tempi remoti e dimenticati “quando
raggiungere la Stella Imperitura. A l’uomo camminava con gli Dei”,
fatica il re doveva quindi raggiungere anche se probabilmente, avviene
il “Luogo Nascosto” e attraversare anche ora. Il fatto è che pochi,
labirinti sotterranei, finché non fosse come allora se ne accorgono. Si
riuscito a trovare un Dio che por- pensi alle scoperte archeologiche
tasse l’emblema dell’Albero della inspiegabili e fuori del tempo dalla
Vita e un altro Dio che fosse il Grande Piramide alla “terrazza” di
per non morire in effetti esiste: rac- “Messaggero del Cielo”. Questi Dèi Baalbek e dalle “pile di Bagdad” al
cogliere una pianta che sta in fondo gli avrebbero aperto i cancelli segreti “meccanismo di Antikythera, come
al mare. Una volta mangiatala, il re e lo avrebbero condotto presso pure alle incredibili divinità celesti
di Uruk potrà ottenere la vita eterna. l’Occhio di Horus, un veicolo o una legate a leggende altrettanto in-
Gilgamesh con gran difficoltà la sorta di Scala Celeste su cui egli credibili e tramandate dalle varie
raccoglie e sfinito si addormenta sarebbe salito al cielo. “La Bocca culture, al sarcofago del re Pacal,
sulla riva di un ruscello. Quando si della Terra si apre per te… la Porta all’occhio di Quetzalcoatl, a molte
risveglia, però, si accorge che la Orientale del cielo è aperta per altre e non per ultimo alla recente
pianta è stata mangiata da un ser- te”. E’ probabile che questa ceri- notizia della statuetta Egizia di
pente, che infatti ha cambiato pelle. monia fosse il rituale “dell’Apertura 4000 anni fa, ora locata nel Museo
L’eroe deve dunque arrendersi, e della Bocca”, che portava alla “tra- di Manchester, che si muove girando
come ogni uomo, morirà. Sarà En- sformazione”, la presa di coscienza da sola intorno a se stessa. Da un
kidu, in un ultimo tragico dialogo e il riconoscimento del proprio es- video, girato nello spazio temporale
dall’oltretomba, a spingerlo verso sere immortale. Questi Dèi e semidei di una giornata, si nota che la sta-
una vita più piena e più giusta, sia avevano la facoltà di apportare la tuetta, alta 25 cm. si muove da
nei confronti dei concittadini, de- “consapevolezza di se” al grado sola quando c’è la luce, e si gira
dicandosi al buon governo di Uruk, voluto ed è così che sarebbe stato fino a 180°, il che farebbe pensare
sia verso le nuove generazioni, fa- creato l’Homo Sapiens. Un libro cu- che sia il calore o una qualche forza
cendo molti figli. rioso da dove trarre e indagare an- magnetica a farla muovere; ma po-
Come avrete notato in questa storia cora una volta sulla “Rinascita re- trebbe anche essere fatta di qualche
troviamo la consapevolezza che al- gale”, come abbiamo già visto, è il materiate conosciuto e dalle pro-
cuni uomini sono semplici gusci Libro dei Morti che ha origini molto prietà del tutto inimmaginabili.
vuoti ed altri invece hanno un’anima antiche, forse addirittura precedenti Un ulteriore indizio che alieni poi
che, guarda caso, anche qui è cercata all’inizio dell’epoca faraonica e con- divinizzati siano stati sulla Terra al
dal serpente. Come nell’ Epopea di tiene, per l’appunto, le direttive per tempo degli egizi e abbiamo loro
Gilgamesh si cercava la pianta del- un corretto viaggio dell’anima nel- tramandato conoscenze tecnolo-
l’immortalità, anche gli antichi fa- l’aldilà. Il Libro dei Morti era, per gli giche e metafisiche a noi ignote.
raoni egiziani, ossessionati dalla Antichi Egizi, quello che è la Bibbia
morte, andarono alla ricerca per i Cristiani. Il nome in egiziano La conclusione nel prossimo numero

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IL PASSATO DELLA VITA SULLA TERRA

Siti Megalitici
in Lombardia
Una struttura circolare costruita per il calcolo
delle stagioni: il “Sercol” di Nuvolera

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di Sabrina Stoppa

Italia è un paese molto ricco di an- nel tempo, ha un diametro di poco più di

L’ tichi siti megalitici. Molti sono quelli


famosi, conosciuti e visitati da
turisti di tutto il mondo, ma molti sono
40 metri, è composto da centinaia (forse
migliaia), di pietre disposte a cerchio intorno
ad un fossato profondo circa 2,5 m, al
anche quelli che pochi conoscono ma che centro del quale si trova un grosso sasso
di certo non sono meno importanti e mi- molto enigmatico sul qual sembra scolpita
steriosi. Fra questi oggi vorremmo parlare una figura antropomorfa che pare stia ado-
degli antichi siti megalitici che si trovano in rando una sorta di disco solare. Il luogo è
Lombardia. da sempre circondato, come ogni antico
Il primo tra questi, che vorrei nominare, è il luogo che si rispetti, da diverse leggende.
“Sercol di Nuvolera”, chiamato così dalle Una di queste ci racconta di alcuni monaci
persone del posto. “Sercol” infatti, è un medievali che decisero (come spesso già
termine che in dialetto bresciano significa avvenuto in altri luoghi per chiese, monasteri,
proprio “circolo”. Questo tipo di struttura cattedrali), di costruire un’abazia su questo
megalitica a cerchio veniva costruita, in an- antico e sacro sito. Ma l’opera non fu
tichità, per il calcolo delle stagioni (impor- neanche mai iniziata e i monaci se ne an-
tantissimo per l’agricoltura) e come luogo darono in gran fretta per non tornare più.
dove venivano effettuati riti religiosi in cui, La leggenda racconta che furono messi in
l’area interna del cerchio, era considerata fuga dal canto del gallo (anche nel Vangelo
sacra e non accessibile a tutti. A risvegliare di Pietro si narra, come lo stesso rinnegò il
il ricordo del Sercol di Nuvolera, da sempre Salvatore, prima che il gallo abbia cantato
conosciuto dagli abitanti di questi luoghi, tre volte).
sono stati due ragazzi di Desenzano (Ar- Un’altra leggenda che circonda questo

mando Bellelli e Marco Bertagna), che, ap- luogo, parla di un’orribile creatura che si
passionati di archeologia, si sono messi a aggirerebbe in quest’area. La creatura viene
ricercare il Sercol su Google Earth fino a ri- descritta simile ad un serpente con delle
scoprirlo. Il Sercol è situato in provincia di creste sul dorso ed era capace di paralizzare
Brescia, nell’omonimo comune di Nuvolera, le persone che malauguratamente incro-
sulla cima del monte Cavallo. ciavano il suo cammino, molto simile all’antica
Essendo questa un’area abbandonata da figura del basilisco.
centinaia di anni, è difficile da raggiungere Altri racconti parlano di un luogo maledetto
in quanto la vegetazione ha preso il so- dal quale soprattutto i bambini dovevano
pravvento e l’intero sito è ormai nascosto stare lontani. Veramente tante le leggende
sotto di essa. che circondano questo luogo sulla sommità
Per poterne avere una visuale completa è del monte Cavallo.
consigliabile o Google Maps oppure una Nel maggio del 2013, nei pressi del Sercol
veduta dall’alto della zona. Il Sercol, che di Nuvolera, la speleologa Serena Oneda
stando agli studi effettuati risalirebbe ad ha scoperto un’antica grotta al cui interno
un periodo compreso tra il 5000 e il 7000 ha ritrovato reperti e cocci risalenti all’età
a.C, ma le cui origini, in realtà, si perdono del bronzo. Ciò a testimoniare una volta di

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il passato della vita sulla terra

levati per continuare la costruzione


dello stesso. Ma la cosa ancora più
sconcertante, che arriva a noi, parla
non solo della presenza di antichi
reperti archeologici, ma anche della
presenza di un cerchio di pietre che
ora si troverebbe sotto il parcheggio
del Centro Commerciale. La cosa
che fa riflettere, è che tirando una
linea retta dal Cerchio di Sant’Anna,
fino al Sercol di Nuvolera, questa
passa esattamente sopra il par-
cheggio di Anzano del Parco. Altra
testimonianza della scoperta di al-
cuni reperti archeologici avvenuta
qui, anche l’articolo intitolato “Can-
tieri della Como-Bergamo: quasi
chiuso Alzate, in alto mare Lurago”
pubblicato sul Giorno di Como il
30 maggio 2009, in cui, nelle ultime
righe si legge: “A complicare le cose,
nei mesi scorsi, durante i lavori di
In alto il Sercol più l’antichità di questo luogo. Altro il 7000 a.C. (altri studiosi lo datano scavo per la realizzazione della ro-
di Nuvolera 1 antico circolo di pietre lo troviamo tra il 1500 a.C e il 500 a.C.). A circa tatoria posta di fronte al centro com-
nei pressi dell’ospedale Sant’Anna 150 m da questo, secondo alcuni ri- merciale, anche il rinvenimento di
di Como. Questo antico sito, che si cercatori, si troverebbe un altro cer- reperti archeologici risalenti all’età
trova in località Tre Camini, fu sco- chio di pietre più piccolo ancora del bronzo.”
perte nel 2007 durante i lavori per mai scavato (per chi volesse ap- (http://www.ilgiorno.it/como/2009/
la costruzione del nuovo ospedale. profondire: “Il grande cerchio di 0 5 / 3 0 / 1 8 4 6 2 4 -
Il cerchio di pietre di Sant’Anna, è pietra degli antichi comenses” – cantieri_della_como_bergamo_qua-
formato da due cerchi concentrici Autore: Adriano Gaspani – Edizione si_chiuso_alzate_alto_mare_lurago.s
del diametro di circa 68 m il primo 2009 – Associazione Culturale Terra html).
e 67 m il secondo, è suddiviso da Insubre). Sempre in Lombardia, si La cosa che rende questi tre siti
72 spicchi e al suo interno è situata trovava anche un altro circolo di molto interessati e sicuramente de-
una piattaforma centrale del dia- pietre. Dico si trovava perché pare gni di ulteriori studi, è stata la sco-
metro di circa 27 m. al centro della fu rimosso per la costruzione del perta di alcuni ricercatori indipen-
quale si trova quello che sicuramente Centro Commerciale di Anzano del denti e appassionati di siti megalitici.
è il buco di un palo che era posto Parco. Infatti, durante gli scavi per Ormai con google earth o google
Linea Cerchi qui. Dagli studi effettuati, questo la costruzione del Centro Commer- maps, diventa anche più semplice,
Megalitici cerchio, risalirebbe più o meno ad ciale, furono rinvenuti degli antichi a volte, accorgersi di alcune “coin-
Lombardia un periodo compreso tra il 5000 e reperti archeologici che, furono pre- cidenze”.
E così, tutti possiamo provare a
tirare una linea retta che parte dal
Circolo di pietre di Sant’Anna, fino
al Sercol di Brescia. Ciò vi farà
notare, che questa retta passa pro-
prio sopra il parcheggio del Bennet
di Anzano del parco. Ma cosa lega,
questi tre siti megalitici e tutti quelli
esistenti nel mondo? Intanto è chiara
la funzione astronomica di questi
antichi complessi che erano utilizzati
per il calcolo delle stagioni ed erano
importantissimi per la semina e i
raccolti delle antiche popolazioni,
la cui sopravvivenza dipendeva dal-
l’agricoltura. Altro dato molto cu-
rioso, ci arriva dal Professor Ale-
xander Thom dell’Università di Ox-

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ford, il quale ha studiato e misurato


per anni i siti megalitici inglesi tro-
vando un’unità di misura che li ac-
comuna tutti. Si può quindi affer-
mare, a questo punto, grazie alla
scoperta del professor Thom, che
tutti i siti megalitici sono costruiti
rispettando un’unità di misura co-
mune fra tutti: la yarda megalitica
(mm. 829). Margine di errore ce ne
sono sempre stati nei calcoli delle
misure, in tutte le culture, ma nel
caso dei siti megalitici inglesi, si
tratta di un margine di errore bas-
sissimo, inferiore all’1%. Ricordiamoci
che stiamo parlando di siti megalitici
e quindi di antiche popolazioni con che non credo abbia bisogno di mai l’affermazione che la realtà su- Cerchio di
gli strumenti che potevano avere presentazioni. Ora, considerando pera la fantasia...!!” “Sempre in tema Sant'Anna 1
allora. che parliamo di migliaia di chilometri, di piramidi va ricordato che la riga
Ma questo non è tutto. Si è scoperto considerando che nelle cartine ci tra i tre cerchi, già all’interno della
poi, che la yarda megalitica, fu uti- sono dei coefficienti di errore, con- Lombardia, passa a meno di cento
lizzata come unità di misura anche siderando la curvatura della terra, metri dalla cima della più grande
in altri antichi siti megalitici, come 30 Km non è molto. Dalla parte op- delle tre piramidi (molto controverse)
in Francia, in Italia… addirittura in posta, invece, andando in direzione di Montevecchia, cosa che accentua
Medio Oriente, in India, viene man- Sud, si arriva alle piramidi di Visoko ancor di più il mistero a la correla-
tenuta la stessa proporzione della in Bosnia. A conclusione di questo zione tra questi antichi siti. Infine, a
yarda megalitica. Per chi volesse articolo, Roberto Lombardini, ci ri- livello di conoscenza, il Sercol di Nu-
maggiori informazioni sugli studi di corda che: “Sempre in tema di pi- volera si trova ad una distanza dav-
Alexander Thom, consiglio il libro ramidi va ricordato che la riga tra i vero irrisoria, circa 13 Km, rispetto
“Civilization One – Il mondo non è tre cerchi, già all’interno della Lom- ad un’altra retta molto particolare,
come pensavi che fosse”, di Chri- bardia, passa a meno di cento metri quella che unisce Stonehenge con
stopher Knight e Alan Bulter, edi- dalla cima della più grande delle la grande piramide di Giza, linea che
zione Aretusa del 2010. (Nel libro si tre piramidi (molto controverse) di misura 3600 Km. Certamente molti
parla ampiamente degli studi del Montevecchia, cosa che accentua potranno pensare che alcune di que-
professor Thom). Altra scoperta in- ancor di più il mistero a la correla- ste ipotetiche linee siano frutto della
teressante è che molte altre antiche zione tra questi antichi siti. Infine, a fantasia di alcuni ricercatori, e pro-
unità di misura, erano rapportate livello di conoscenza, il Sercol di babilmente in alcuni casi queste per-
alla yarda megalitica. Per esempio, Nuvolera si trova ad una distanza plessità sono anche fondate, tuttavia
366 yarde megalitiche corrispon- davvero irrisoria, circa 13 Km, rispetto l’impressionante mole di coincidenze
devano a 1000 piedi minoici, come ad un’altra retta molto particolare, che continuano a susseguirsi in que-
anche, il cubito reale egiziano, era quella che unisce Stone Henge con sto controverso campo di indagine
equivalente al diametro di una cir- la La grande piramide di Giza, linea deve stimolare a proseguire nella
conferenza di una yarda megalitica. che misura 3600 Km...!! Certamente ricerca, piuttosto che essere bollata
E come sempre, a noi resta solo da molti potranno pensare che alcune come fantasia. Dato che se guar-
chiederci come è possibile che, in di queste ipotetiche linee siano diamo a ritroso, oggi diamo per
questo caso parliamo di siti mega- frutto della fantasia di alcuni ricer- certe e assodate delle teorie che
litici, ma non sono gli unici, in posti catori, e probabilmente in alcuni alla loro origine erano considerate
così lontani tra loro, furono costruiti casi queste perplessità sono anche addirittura eretiche. In questo campo
questi siti utilizzando la medesima fondate, tuttavia l’impressionante vale più che mai l’affermazione che
unità di misura. Una curiosità che mole di coincidenze che continuano la realtà supera la fantasia..”
riguarda sempre la linea su cui tro- a susseguirsi in questo controverso
viamo i tre siti megalitici di cui ho campo di indagine deve stimolare Per chi volesse approfondire:
appena parlato, riguarda il suo pro- a proseguire nella ricerca, piuttosto https://youtu.be/jz_C_6tI3jw.
lungamento in direzione Nord e in che essere bollata come fantasia. Ringrazio il Dottor Roberto Lom-
direzione Sud. Prolungando infatti, Dato che se guardiamo a ritroso, bardini dell’Associazione “Diversa-
questa retta, in direzione Nord si oggi diamo per certe a assodate menti Noi”, di Garlasco (PV), per le
arriva ad un’isoletta, Belle ile en delle teorie che alla loro origine preziose informazioni fornite a que-
Mer, che si trova a circa 30 km a erano considerate addirittura ereti- sto articolo e per l’intervista di cui
Sud di Carnac, antico sito megalitico che. In questo campo vale più che qui sopra il link.

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ESOTERISMO

Il ritrovamento di unmanoscritto
enigmatico: ipotesi a confronto
Piero Della Francesca e la scuola di Eleusi
Studio interpretativo del manoscritto segreto di Andrea di Bartolo

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di Nicola Bizzi

A sinistra Andrea di Bartolo


Cini: Crocifissione.
Sopra Piero della Francesca: Madonna
della Misericordia (pannello centrale del
Polittico della Misericordia,
commissionato all’artista dall’omonima
compagnia di Sansepolcro nel 1445. Al
centro spicca l’immagine su fondo oro
della Madonna della Misericordia
maestosa e immobile che accoglie sotto
il suo manto, come in un grande
tabernacolo, la comunità dei
committenti e dei devoti, tra i quali si
cela l’autoritratto di Piero.
(Sansepolcro, Museo Civico).

manoscritto, sul fondo dell’ottava facciata:


Andrea di Bartolo. Andrea Di Bartolo, noto
anche come Andrea di Bartolo Cini, nato
presumibilmente a Siena fra il 1360 e il
1370 e morto nella città toscana nel 1428,
è stato - anche se non è molto conosciuto
al di fuori degli ambienti accademici della
el mese di Ottobre del 2011, nel scuno cm. 21,4 X 31, per un totale di otto Storia dell’Arte - un grande pittore della

N corso di un'opera di riordinamento


e catalogazione di alcuni mano-
scritti conservati negli archivi della Scuola
facciate, misuranti ognuna cm. 21,4 X 15,5.
Il manoscritto, rivelatosi sin da una prima
lettura dal contenuto piuttosto enigmatico
Scuola Senese. Molto probabile è che tale
firma (a meno che non si tratti di un altro
sconosciuto Andrea di Bartolo, ma in tal
Eleusina Madre di Firenze, è stato rinvenuto e sibillino, reca un titolo altrettanto enig- caso la coincidenza sarebbe quantomeno
un testo fino a quel momento non catalo- matico: “Piero de la Francesca dal Borgo a “curiosa”) sia in realtà uno pseudonimo
gato, proveniente dal fondo della famiglia San Sepolcro, in realtà un pingitore, mate- che cela il reale nome dell'autore del testo.
Mariani di Costa Sancti Severi. Si tratta di matico et filosofo de la Schola di Eleusina”. Un nome de plume, quindi, come direbbero
un manoscritto redatto in lingua Italiana, Prima di concentrarci sul contenuto del in Francia, oppure, più plausibilmente, un
in bella calligrafia, non datato ma presu- testo, che abbiamo avuto l’autorizzazione lampante esempio di ieronimia o di appli-
mibilmente risalente alla seconda metà o a pubblicare in versione integrale, corredato cazione di un particolare nome iniziatico
alla fine del XVIII° secolo, composto da dal presente saggio introduttivo, occorre in sostituzione di quello anagrafico, come
quattro fogli piegati e cuciti misuranti cia- soffermarsi sulla firma posta in calce al è sempre stato in uso nella maggior parte

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esoterismo

delle società segrete e degli ordini cesca, l’esclusione è semplicemente confermerebbero in pieno una sua
iniziatici e misterici di ogni tempo. dovuta al fatto – come più avanti stesura alla fine del XVIII° se non
Infatti, anche solo per questioni vedremo – che il manoscritto men- addirittura agli inizi del XIX° secolo.
meramente anagrafiche, l’artista se- ziona fatti, nomi ed episodi ben Vi è poi un’altra questione, non
nese non avrebbe potuto venire a successivi non solo alla vita di Gior- certo secondaria: quella della reale
conoscenza della vita e delle opere gio di Andrea Di Bartolo, ma addi- origine del documento. Non è stato
di Piero Della Francesca, essendo rittura ai due secoli successivi. Quella infatti possibile accertare se il ma-
quest’ultimo nato a Borgo San Se- dello pseudonimo o del nome ini- noscritto conservato a Firenze, da-
polcro nel 1416, ed essendo il Di ziatico resta quindi, in assenza di tabile, sulla base di una perizia ef-
Bartolo passato a miglior vita nel altre verifiche, l’ipotesi più plausibile. fettuata sulla carta e sull’inchiostro,
1428, quando Piero aveva appena Anche perché, da un’attenta lettura ad un’epoca non anteriore alla fine
dodici anni. Come ci è stato fatto del testo, che più avanti prenderemo del XVIII° secolo, sia realmente la
osservare, si può a priori anche in esame, si riscontra come l’autore trascrizione, successivamente rima-
escludere che possa trattarsi del fi- non solo parli in più occasioni di neggiata, di un testo più antico, o
glio di Andrea di Bartolo, quel Gior- Piero Della Francesca al passato, se sia invece il mero frutto della
gio di Andrea di Bartolo che è men- facendo intendere di aver scritto il fantasia di qualche erudito o iniziato
zionato nel ruolo dei pittori del 1389 documento quantomeno dopo il settecentesco. Ma alcuni preziosi
e che nel 1412 dipinse, insieme con 1492 (Piero morì infatti – presumi- indizi su una sua effettiva colloca-
Giacomo di Ser Michele da Città di bilmente, o comunque secondo la zione temporale, come vedremo
Castello una tavola per i canonici vulgata “ufficiale” – il 12 Ottobre di più avanti, sono contenuti nel testo
di S. Florido a Città di Castello per tale anno. E anche se così non fosse, stesso del manoscritto. Vero è che,
la non indifferente somma di tren- il riferimento - contenuto nel pre- presso certe famiglie di provata tra-
tacinque fiorini d'oro. Tavola che il ambolo - alla Madonna del Parto, dizione iniziatica e misterica, quale
grande storico dell’Arte Mario Salmi affresco che Piero realizzò a Mon- quella dei Mariani di Costa Sancti
riteneva di aver identificato in una terchi fra il 1455 e il 1465, daterebbe Severi, dai cui archivi peraltro il do-
Madonna dell’umiltà. Oltre ad essere quantomeno il testo ad un’epoca cumento proviene, era nota e con-
troppo scarse le notizie sulla vita successiva a quest’ultima data), ma solidata nei secoli passati la pratica
Piero della
Francesca: di questo artista, e in assenza co- i chiari richiami, presenti nel testo, di trascrivere o ricopiare fedelmente
La Madonna munque di prove di una sua fre- al reverendo Thomas Malthus e alla testi esoterici antichi tramandati di
del Parto quentazione con Piero Della Fran- Compagnia delle Indie Occidentali generazione in generazione, al fine
di conservarli e perpetuarli. Solo
dagli archivi di questa famiglia, di-
scendente diretta di uno dei ghenos
primari del sacerdozio eleusino
(quello dei Kerykes) provengono
infatti migliaia di trascrizioni, effet-
tuate fra il XVII° e il XIX° secolo, di
antichi documenti e manoscritti di
natura ermetica, esoterica e miste-
rica, la maggior parte dei quali ge-
losamente custoditi attraverso i se-
coli per esclusivo uso interno delle
Coorti ecclesiali degli Eleusini Madre,
e perciò mai visti o consultati da
occhi profani. Ma, nel caso specifico
del manoscritto oggetto del nostro
studio, tutto porta a pensare e a
confermare che non si tratti di una
trascrizione rimaneggiata di un testo
precedente, ma che sia stato inte-
ramente redatto, come abbiamo
poc’anzi rilevato, fra la fine del ‘700
e gli inizi dell’800. Si tratta quindi,
molto probabilmente, di una “tavola”
realizzata a scopo didattico-rituale
da un iniziato eleusino dell’epoca
sulla base di elementi da questi
appresi nel corso del suo percorso
iniziatico-formativo.

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La sopravvivenza e la perpetuazione
della tradizione misterica Eleusina
L’Eleusinità: una tradizione che ha saputo perpetuarsi in maniera
ininterrotta dalla più remota antichità fino ai nostri giorni...

ome ho spiegato nel mio

C saggio Da Eleusi a Firenze:


la trasmissione di una co-
noscenza segreta, è corretto, sì, par-
lare di Misteri Eleusini, ma si dovrebbe
- in senso più ampio - parlare di
Eleusinità, per rendere l'idea della
portata di una Tradizione che ha sa-
puto perpetuarsi in maniera ininter-
rotta dalla più remota antichità fino
ai nostri giorni, attraversando indenne
come un fiume carsico la terribile
era delle persecuzioni dei Cristiani
nei confronti di tutte le altre religioni
e i secoli bui del Medio Evo, fino a
riemergere e a riesplodere in tutto il
suo splendore con l’Umanesimo ed
il Rinascimento. In tale saggio spiego
infatti come proprio il Rinascimento
italiano sia stata la principale e più
palese prova di forza di questa tenace
Tradizione. Quella straordinaria sta-
gione nota come Rinascimento, in-
fatti, trasuda a piene mani Eleusinità
e Tradizione Misterica da tutte le
varie espressioni che l'hanno carat- sitari di una sapienza arcana, come dell'Eleusinità in Grecia, in Asia Minore, La zona
terizzata: dall'Arte alla Letteratura, lo furono del resto le più importanti in Egitto, in Italia e in altre regioni dell’Attica
dalla Filosofia fino all'Architettura famiglie italiane di quel tempo, a del mediterraneo, e che sono stati conb Eleusi
alla Scienza: dai dipinti di Piero Della partire proprio da quella dei Medici salvati dalla distruzione e messi in
Francesca, di Raffaello Sanzio, di a Firenze. Le Scuole Misteriche degli sicurezza da solerti Sacerdoti ed Ini-
Masolino da Panicale, alle grandiose Eleusini Madre, sopravvivendo alle ziati, spesso al rischio della propria
realizzazioni architettoniche di Leon persecuzioni cristiane del tardo Im- vita. Quando i Cristiani presero a
Battista Alberti; dai trattati di Giorgio pero Romano ed entrando neces- Roma il potere politico, arrivando
Gemisto Pletone, Marsilio Ficino, Gio- sariamente in clandestinità per con- ad acquisire saldamente nelle loro
vanni Pico Della Mirandola, Matteo tinuare ad esistere e a perpetuarsi, mani le redini dell'Impero, è triste-
Palmieri, Tommaso Campanella e hanno tramandato e preservato nel mente noto che da perseguitati si
Giordano Bruno, ai poemi e alle corso dei secoli un vastissimo patri- trasformarono in persecutori e in-
opere di Michele Marullo, Torquato monio di antichi testi e documenti trapresero una serie di crescenti
Tasso, Celio Calcagnini e Ludovico rimasti fino ad oggi del tutto sco- azioni discriminatorie nei confronti
Ariosto; dal genio universale di Leo- nosciuti al mondo profano. Testi e di tutte le altre dottrine, tradizioni e
nardo Da Vinci alla scienza rivolu- documenti che erano in origine cu- religioni che fino a quel momento
zionaria di Leonardo Da Vinci e Ga- stoditi nelle biblioteche e negli archivi erano state pienamente tutelate dalle
lileo Galilei. I principali protagonisti del Santuario Madre di Eleusi e delle autorità e dalle istituzioni dello Stato
e fautori del Rinascimento furono sue Scuole sacerdotali, nonché di e avevano pacificamente convissuto
infatti tutti dei grandi Iniziati, depo- altri importanti Templi e Santuari per secoli all'insegna della tolleranza,

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esoterismo

religioso della classicità greco-ro-


mana fu a quel tempo veramente
immensa, incalcolabile, ed è stato
stimato che sopravvisse e si sia
conservata soltanto una minima
parte della letteratura antica, inclusa
quella di carattere scientifico e reli-
gioso. Di fronte al lento e inesorabile
soccombere di un modello di civiltà
che aveva garantito per secoli la
pluralità del pensiero e la piena li-
bertà di culto e di espressione, e
alla sistematica distruzione di Templi,
Santuari e Biblioteche, la maggior
parte delle antiche religioni e tradi-
zioni misteriche, in primis quella
Eleusina (sia nella sua espressione
Madre che in quelle da essa derivate,
ovvero quella Orfica, quella Samo-
tracense e quella Pitagorica), ma
anche quella Isiaca, quella Mithraica
ed altre minori, non tardarono a
comprendere che la via della clan-
destinità sarebbe stata l'unica per-
corribile per salvare il salvabile.
Beninteso, non tutte le religioni mi-
steriche dell'antichità riuscirono a
salvare allo stesso modo le proprie
istituzioni e il proprio patrimonio
testuale e sapientale, o comunque
non tutte ebbero i mezzi, il tempo,
le possibilità e le risorse necessarie
per poterlo fare, entrando nella
clandestinità in un drammatico mo-
mento storico in cui era divenuto
Piero della del reciproco rispetto e del Mos popolare, venne spregiativamente estremamente pericoloso professare
Francesca: Maiorum, che rappresentava uno bollato come "pagano" e di fatto - financo in privato e fra le mura
La Resurrezione dei cardini dell'Impero stesso e del- vietato, distrutto, sottoposto a cen- domestiche - la propria fede e la
l'universalità romana. A partire dal sure e a damnatio memoriae. La propria religiosità. Alcune tradizioni,
IV° secolo d.C., e soprattutto dopo triste vicenda della distruzione del infatti, non ressero all'urto delle
la promulgazione nel 380, da parte Serapeo di Alessandria e della sua persecuzioni e alla violenza della
di Teodosio e di Graziano, del fa- celeberrima Biblioteca e dell'assas- campagna repressiva cristiana e,
migerato Editto di Tessalonica che sinio di Ipazia, straordinaria figura vedendo arrestata, imprigionata o
imponeva il Cristianesimo quale di Iniziata Eleusina e di eminente sterminata la maggior parte dei
unica religione, vietando di fatto a filosofa e scienziata, barbaramente propri vertici e della propria classe
tutte le altre di continuare ad esi- violentata e massacrata da monaci sacerdotale, finirono per disperdersi
stere, buona parte del mondo allora cristiani agli ordini del Patriarca o per dissolversi. Ad altre andò si-
conosciuto si apprestava così a ca- alessandrino Cirillo - oggi venerato curamente meglio all'inizio, ma non
dere in un'assolutamente inedita dalla Chiesa come Santo! - è solo il riuscirono comunque a perpetuare
morsa di pensiero unico, esclusivo caso più noto di una lunga e inter- e a trasmettere il proprio patrimonio
ed ottenebrante, e a scivolare sotto minabile scia di sangue e di re- di valori e di conoscenze per un
una pesante cappa di intolleranza pressione che si protrasse per secoli. lasso di tempo superiore a quello
e di persecuzioni. Da Teodosio in Ovunque, dal IV° fino al VII° secolo di alcune generazioni, o comunque
poi, tutto ciò che era riconducibile inoltrato, sia in Oriente che in Occi- per non più di pochi secoli, finendo
alla religiosità ed alla spiritualità dente, i Templi vennero saccheggiati, per esaurirsi o per essere assorbite
tradizionali, dalle opere d'arte al- incendiati ed abbattuti, i Sacerdoti da alcune fra le tante correnti ere-
l'architettura sacra, dalla Filosofia martirizzati e le biblioteche date ticali cristiane, in particolare da
alla letteratura, fino alle semplici inesorabilmente alle fiamme. La quelle del filone dello Gnosticismo.
espressioni della antica religiosità perdita del patrimonio culturale e Diverso però fu il caso degli Eleusini

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Madre, da un lato, e degli Eleusini sugli Eleusini Madre. Con l'ingresso in buona parte messi in sicurezza
Pitagorici, dall'altro, la cui soprav- delle istituzioni ecclesiali eleusine dai Sacerdoti prima che l'odio cri-
vivenza in clandestinità è da più in clandestinità, sul finire del IV° stiano si abbattesse inesorabile su
fonti attestata e documentata. Si secolo d.C., ingresso in clandestinità tali sacri edifici. Limitandoci al solo
trattava, infatti, delle istituzioni ini- che fu molto probabilmente con- Santuario di Eleusi, che era stato
ziatiche più forti e meglio capillar- cordato o negoziato con le autorità ininterrottamente in attività dal 1216
mente organizzate dell'antichità, cristiane in cambio di una formale a.C. al 380 d.C., un lasso di tempo
non erano di certo prive di risorse chiusura del Santuario di Eleusi, fu quindi veramente notevole, e che
e di importanti protezioni politiche possibile salvaguardare e mettere aveva alle proprie dipendenze pre-
e, soprattutto, erano le più deter- in sicurezza non soltanto gli Hierà stigiose Scuole iniziatiche e sacer-
minate a preservare e a salvaguar- (gli oggetti sacri dell'Eleusinità, fra dotali, la mole dei documenti e dei
dare il proprio ingente patrimonio i quali vi erano dei veri e propri og- papiri conservati nelle sue biblio-
sapientale e dottrinale. getti "di potere") e gli ingenti tesori teche doveva essere decisamente
Le istituzioni ecclesiali Eleusine e le custoditi nelle celle dei Templi, ma impressionante, sicuramente non
relative scuole misteriche, come ho anche gli archivi e le biblioteche di inferiore a quelli della celebre Bi-
documentato nel secondo volume quello che era stato per sedici secoli blioteca di Alessandria. Non dispo-
(di prossima uscita) di Da Eleusi a
Firenze, dopo la chiusura, nel 380
d.C., del Santuario Madre di Eleusi
da parte dell'ultimo Pritan degli
Hierofanti ufficialmente in carica,
Nestorio il Grande, si trasferirono
di fatto all'interno dell'Accademia
Platonica di Atene, fondata proprio
in contemporanea con la chiusura
del Santuario dal filosofo neopla-
tonico Plutarco di Atene, che era
nipote di Nestorio e dal quale aveva
ereditato sia le conoscenze che il
titolo sacrale. L'istituzione accade-
mica ateniese rappresentò per gli
Eleusini e per le proprie scuole mi-
steriche un porto sicuro fino al tem-
po di Giustiniano, e quando, per
decreto di quest'ultimo, l'Accademia
venne soppressa, già erano pronte
sicure protezioni e sedi alternative.
Un percorso simile venne intrapreso il principale centro religioso ed ini- niamo purtroppo di una stima pre-
anche dall'Ordine Pitagorico, anche ziatico di tutta l'area mediterranea, cisa, ma sappiamo che vi erano cu-
se esso si era già da tempo allon- di quello che non a caso veniva stoditi, oltre a un cospicuo numero
tanato per motivi politici e dottrinali universalmente considerato «il té- di testi sacri e misterici, numerosi
dall'Eleusinità Madre, non ricono- menos dell'umanità». Quando, infatti, capolavori della letteratura antica,
scendo più da alcuni secoli l'autorità non molti anni dopo, nel 396 d.C., i oltre a un notevole repertorio di
superiore di Eleusi. Il grande Iniziato Visigoti di Alarico, su istigazione di opere storiche, cronache, trattati
francese Jean Marie Ragon, vissuto alcuni vescovi cristiani, saccheg- scientifici e matematici, opere filo-
a cavallo fra il XVIII° e il XIX° secolo, giarono e distrussero il Santuario sofiche e carte geografiche, oltre
che - e questo occorre sottolinearlo di Eleusi, non riuscirono a mettere naturalmente alle minuziose archi-
- oltre ad essere un Libero Muratore le mani né sugli Hierà o sul tesoro, viazioni relative a secoli e secoli di
fu anche un Eleusino, ci ha lasciato né tantomeno sui preziosi docu- attività iniziatica e religiosa. Non
un'approfondita documentazione menti segreti che erano intenzionati abbiamo purtroppo neppure una
riguardo alla sopravvivenza di tale a carpire per conto dei loro man- stima precisa di quanto, fra tale
Ordine, dai tempi di Giustiniano danti: tutto era stato già portato materiale testuale, sia stato messo
(VI° secolo) fino al XIX° secolo, at- via e messo al sicuro, e le orde bar- in salvo nella Scuola Platonica di
traverso tutto l'arco del Medio Evo, bariche si limitarono a distruggere Atene e di quanto, invece, sia stato
del Rinascimento e dell'Età Moderna. le sacre statue e a incendiare gli invece trasferito in altri luoghi ritenuti
Ma di queste vicende avremo modo ormai vuoti edifici. Similmente av- più sicuri. Sappiamo soltanto quanto
di parlare in maniera più approfon- venne anche per gli altri principali oggi di tale patrimonio si è conser-
dita in futuro e nei contesti oppor- Templi e Santuari dell'Eleusinità, i vato, grazie alla solerzia e alla de-
tuni. Torniamo adesso a concentrarci cui archivi e le cui biblioteche furono dizione di numerose generazioni di

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scribi e di archivisti della Scuola parte determinate, circoscritte e munque di essi ha rappresentato
Eleusina Madre, giunta e radicatasi anche rischiose affermazioni "iden- l'origine e le occulte cause scate-
in Italia nel XV° secolo e tutt'oggi titarie", comunque in parte dissi- nanti. Ebbene, in tutto questo c'è
presente e operante a Firenze. Ma mulate dal simbolismo e in ogni sicuramente del vero, ma si tratta
noi Eleusini Madre sappiamo molto modo mai del tutto palesi, verifica- di questioni che raramente vengono
bene che i seppur numerosi libri e tesi in epoca rinascimentale (si pensi percepite o comprese dalle masse,
documenti in nostro possesso rap- ai Medici a Firenze, ai Guisa-Lorena o comunque da chi non sia avulso
presentano soltanto una minima in Francia, a Sigismondo Pandolfo da determinati e ristretti contesti
parte del fondo originario. È infatti Malatesta a Rimini, ai Da Varano a iniziatici. Chi crede di sapere, o chi
attestato da numerose cronache e Camerino, a Giorgio Gemisto Ple- detiene solo un quadro parziale e
documentazioni di età rinascimen- tone, a Piero Della Francesca, etc.), spesso distorto di tale realtà, parla
tale e dei secoli successivi che nel non si sono mai pubblicamente pa- spesso impropriamente di fanto-
corso dei secoli buoi del Medio Evo, lesati sotto tale veste, ed era del matici "Illuminati", o di segrete "con-
per ragioni prettamente di sicurezza, resto impensabile che lo facessero. fraternite dell'occhio che tutto vede",
molti testi furono affidati anche a Essi hanno sempre infatti dovuto senza rendersi conto che tali "con-
fraternite" (chiamiamole pure così)
hanno sempre avuto, negli ultimi
millenni, un tenace ed altrettanto
determinato avversario nell'Eleusi-
nità e nella sua Tradizione Misterica.
Ma, se già di Eleusinità si tende a
parlare poco, o comunque a parlarne
in maniera distorta e falsata nella
saggistica storica e storico-religiosa,
nel vasto arcipelago della letteratura
e della saggistica fiorita negli ultimi
decenni riguardo alle varie linee di
sangue ed ai poteri occulti che si
ritiene siano in lotta fra loro da
tempo immemorabile per conten-
dersi il controllo ed i destini del
pianeta, raramente capita di trovare
menzione degli Eleusini. Chi cerca
notizie a riguardo nella saggistica
"profana" si trova infatti spesso da-
vanti a un muro di segretezza im-
penetrabile. Eppure, a quanto pare,
sono stati proprio gli Eleusini, at-
ristretti gruppi di famiglie europee tutelarsi e difendersi su più fronti, traverso alcuni gruppi di famiglie e
(in massima parte famiglie "allar- sia nei confronti della Chiesa Cat- alle relative linee di sangue, a influire
gate", sul modello delle fratrie), di- tolica che nei confronti di altre realtà in maniera determinante, attraverso
scendenti per linea di sangue dalle iniziatiche avversarie. Si parla so- l'operato segreto dei loro Superiori
otto Tribù sacerdotali di Eleusi. E vente e con insistenza, in una certa Incogniti (i vertici dell'Istituzione
fra queste vi furono diverse di quelle saggistica più a torto che a ragione Ecclesiale degli Eleusini Madre),
che divennero col tempo note come definita "complottistica", di deter- spesso infiltrati anche all'interno
alcune delle più prestigiose casate minate "linee di sangue" che, fin da della Chiesa, sui principali fatti ed
nobiliari d'Europa. Ma determinati tempi incredibilmente remoti si eventi della Storia, dall'avvento del-
gruppi di famiglie e casate nobiliari spartirebbero i destini del mondo, l'Umanesimo al Rinascimento, e, at-
che, in maniera diretta o indiretta, spesso controllando e gestendo le traverso l'operato della loro deri-
potevano vantare una discendenza vicende politiche degli stati da dietro vazione "pitagorica", a influire in
dalle otto Tribù Primarie di Eleusi e le quinte o per interposta persona; maniera spesso diretta sulla nascita
che dal 380 d.C. in poi hanno avuto linee di sangue tutt'altro che in ar- di numerose società segrete ed ini-
il compito di trasmettere, difendere monia fra loro, in quanto incarnanti ziatiche del XVIII° secolo, dagli Illu-
e preservare ad ogni costo (al fianco diversi interessi e diversi obiettivi, minati di Baviera di Adam Waishaupt
e parallelamente alle legittime isti- e la cui conflittualità ha sempre agli Illuminati di Berlino ed Avignone
tuzioni ecclesiali eleusine entrate dato adito a guerre nascoste e sot- di Dom Pernety, fino ad arrivare
in clandestinità) la Tradizione Mi- terranee il cui riflesso è stato spesso alla Massoneria "egizia" di Raimondo
sterica Eleusina nella delicata e dif- incarnato da conflitti alla luce del Di Sangro e di Cagliostro o alla
ficile fase di tale clandestinità, a sole fra eserciti e nazioni, o che co- Stretta Osservanza Templare di Karl

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Gotthelf Von Hund. E, secondo al- Riti "Figlia" dell'Eleusinità, in primis


cune interpretazioni che per il mo- il Samotracense e l'Orfico. E lo
mento non intendiamo confermare stesso discorso vale per realtà che,
né smentire, tali linee di sangue, pur appartenendo alla Tradizione e
direttamente o indirettamente ri- al filone di trasmissione dell'Eleusi-
conducibili alle otto Tribù Primarie nità Madre, sono state separate
di Eleusi, non sarebbero certo state dalla diaspora ed hanno proseguito
del tutto estranee a fatti epocali in isolamento il loro percorso. Mi ri-
come la "scoperta" dell'America, la ferisco, nello specifico, ad alcune
Rivoluzione Francese, la Rivoluzione delle Tribù disperse di Eleusi, i cui
Americana o l'avvento del Fascismo discendenti, oggi presenti, oltre che
in Italia. La perpetuazione e tra- in Italia, in altri paesi europei ed ol-
mandazione della Tradizione Mi- treoceano, già in passato hanno
sterica attraverso il Medio Evo ed il mostrato di rifiutare un onesto dia-
Rinascimento non fu comunque logo e che oggi mi auguro leggano
sempre un percorso lineare e privo queste righe. Al di là dei filoni Figlia
di ostacoli. Sarebbe, del resto, in- e Pitagorico, e dalla complessa
genuo ed utopistico il solo pensarlo. realtà determinatasi dalla disper-
Se esso fu, in un certo qual modo, sione, nell'ambito dell'Eleusinità Ma-
piuttosto organico e diretto nel- dre, di alcune delle Tribù primarie
l'ambito dei due principali filoni di di Eleusi, frammenti non certo tra-
trasmissione, quello Eleusino Madre scurabili della Tradizione sono inoltre
e quello Pitagorico, anche in buona sopravvissuti, in Italia ed altrove,
parte nel contesto di essi, ma so- nell'ambito di ristretti gruppi di fa-
prattutto nel contesto di filoni "mi- miglie. Un esempio calzante a ri-
nori" o da essi derivati, tale percorso guardo ci è fornito da Roberto Se-
assunse spesso le caratteristiche di stito nel suo saggio Storia del Rito
un immenso mosaico frammentato, Filosofico Italiano, quando egli ci
le cui tessere non sono state mai, parla delle Fratrie. Il contesto di ri-
né dagli storici profani (la maggior ferimento a cui si riferisce Sestito,
parte dei quali neanche compren- quello dei prodromi della Massoneria
derebbe di cosa stiamo parlando), "egizia" napoletana, potrebbe ap-
né tantomeno dagli esponenti delle parentemente esulare dal nostro
singole realtà iniziatiche, ricollocate discorso, ma vedremo che non è
nella loro corretta visione d'insieme. così. L'autore evidenzia, infatti, che
È attestato, altresì, che molti filoni i fondatori della Libera Muratoria
"minori" (un termine, questo, sen- di Napoli del XIX° secolo, nei loro
z'altro improprio, ma necessario ai Prolegomeni storici alle Costituzioni
fini della comprensione) fino ad del Rito Scozzese pubblicate nel
oggi sopravvissuti si siano gelosa- 1820 (che con molta probabilità
mente chiusi in sé stessi, gelosi cu- non sono altro che la trascrizione
stodi dei loro stralci di verità, dei delle Costituzioni del 1750 del Prin-
loro frammenti delle colonne del cipe di Sansevero Raimondo Di
Tempio (mi si passi la metafora la- Sangro) si riallacciano esplicitamente
tomistica) e delle loro parziali fonti, ad una tradizione "regionale" del- che, negli Annali del Rito Filosofico Piero della
rifuggendo con ostinazione e de- l'Italia meridionale, una tradizione Italiano, in relazione al Rito di Mi- Francesca: San
Michele
terminazione ogni contatto ed ogni espressamente di carattere "pita- zraìm e al relativo Supremo Consiglio
Arcangelo
confronto con realtà ad essi sorelle. gorico", e che un discendente del per la Francia, si parli di una «costi-
Mentre chi scrive possiede buona Conte di Clavel, proprietario di una tuzione calabrese». Come evidenzia
parte delle tessere del mosaico ine- villa ad Anacapri (località in cui il Sestito, la locuzione costituzione
renti alla tramandazione e perpe- Conte, finita la Iª Guerra Mondiale, calabrese nasconderebbe una pre-
tuazione della propria specifica tra- era solito passare lunghi periodi cisa allegoria filosofica, come del
dizione iniziatica, quella Eleusina di dell'anno in compagnia di Amedeo resto anche quella rito egiziano, in-
Rito Madre, riconosco in tutta umiltà, Rocco Armentano e di Italo Tavolato) dipendentemente dal puro e sem-
nonostante decenni di studi e di ri- sosteneva di aver saputo che i gradi plice riferimento geografico, perché,
cerche, di non possedere che alcune coperti del Rito mizraimita non come scrisse in un suo articolo Giu-
e frammentarie tessere riguardo al erano mai usciti da Napoli, rappre- stiniano Lebano, «La voce "Egitto"
percorso carsico attraverso il quale sentando per la nostra penisola una in arcano non era intesa per quel
sono giunte fino ai nostri tempi i sorta di «pignora sacra». E inoltre luogo geografico comunemente co-

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nosciuto. La voce "Egitto" è pri- γένος (ghenos) greco, che attra- delle dinamiche di un fenomeno
mandria di Aig-Ipt-Os. Spiegate le versava e trascendeva il modello così complesso e, al contempo, im-
varie voci con l'ermeneutica s'in- della famiglia tradizionale, normal- penetrabilmente inaccessibile ai più.
tendeva ogni Urbe Arcana collegata mente molto chiusa, per aprirsi a In effetti, come ci confermano varie
alla vasta fascia dello zodiaco urbico determinati individui anche di di- fonti, è proprio grazie all'operato di
dell'universo arcano. Egitto quindi verso livello sociale o di altre località un qualcosa di molto simile alle fra-
è voce arcana che spiega il Mondo geografiche, e si formava di fronte trie che la Tradizione Misterica è
arcano. E gli Egizi furono detti i all'esigenza di mantenere e tra- riuscita a sopravvivere, sia in Italia
Subcostituiti». Sembrerebbe, quindi, smettere un segreto, un sapere oc- che in altre nazioni europee, con
come evidenzia sempre Sestito, che culto o un bagaglio di tradizioni e un filo ininterrotto, dall'antichità fino
ad oggi. Sia gli Eleusini Madre che
quelli di altri Ordini e Riti questo lo
sanno molto bene, perché, a pre-
scindere dalla parallela sopravvivenza
delle istituzioni ecclesiali occultatesi
all'interno delle Scuole Neoplato-
niche, delle Accademie e di altre si-
mili strutture, la maggior parte del
patrimonio misterico e sapientale
dell'Eleusinità è sopravvissuto al-
l'interno di gruppi di famiglie, che
potevano o meno essere in contatto
fra loro (ma che per molti secoli
preferirono non esserlo), famiglie
che potevano essere o divenire an-
che di natura allargata, sul modello
del clan, della tribù o della fratria,
qualora se ne presentasse la ne-
cessità (ad esempio, nel caso della
mancanza di un erede diretto per
linea di sangue, ricorrendo ad ado-
a Napoli, nella prima metà del XVIII° conoscenze destinate a restare ap- zioni di persone fidate o a matrimoni
secolo, sia venuta (o riemersa) alla pannaggio di pochi e a non divenire a tal fine pianificati). Famiglie in cui
luce una corrente iniziatica che, con di pubblico dominio o oggetto di la tramandazione del patrimonio
criteri propri, si era insediata negli una condivisione allargata. Un con- sapientale e della conoscenza ini-
alti gradi del Rito Scozzese della cetto, quindi, che può trovare simi- ziatica sovente avveniva secondo
Massoneria e tra i vertici di altri litudine nel clan di modello scozzese, una regola non scritta ma motivata
ordini esoterici di carattere ermetico, o in quello di tribù (si pensi alle da tutta una serie di ragioni di si-
egizio e templare. In poche parole, tribù sacrali di Eleusi), vere e proprie curezza: quella del salto genera-
«una superba rinascenza spirituale famiglie allargate la cui esistenza e zionale, con il passaggio - ad esem-
non limitata soltanto alla Massoneria le cui azioni si fondavano sulla difesa pio - da nonno a nipote. E molte di
e non dissimile da altre fioriture e sulla tramandazione di una tradi- queste famiglie sono coincise, nella
avvenute in altre epoche e con fi- zione. Sestito, nel suo saggio, si ri- storia, con importanti dinastie, casate
nalità alquanto simili». Lo scrigno ferisce chiaramente ad una trasmis- nobiliari e signorie, come nel caso
che conservava una semente così sione della Conoscenza iniziatica e dei Medici, dei Gonzaga, degli Este,
preziosa era probabilmente custo- di determinate antiche Tradizioni dei Visconti, dei Da Varano, dei Da
dito nell'ambiente delle Fratrie, mi- misteriche avvenuta nell’Italia me- Montone o dei Malatesta. Riporto
steriose associazioni tipiche dell'Italia ridionale, ma si trattò in realtà di un qui di seguito il testo di un altro in-
meridionale, i cui vincoli di solidarietà fenomeno geograficamente molto teressante documento manoscritto
furono sempre strettissimi e resi- più esteso e, sotto molti aspetti e segreto risalente al XIX° secolo, ac-
stenti, per costumi e mentalità, a varie forme, estendibile all’intero quisito e fino ad oggi conservato
tutte le innovazioni di carattere so- continente europeo, anche se la dalla Scuola Eleusina Madre di Fi-
ciale e religioso e che si sono per- penisola italiana rappresentò indi- renze. Nonostante sia stato oggetto
petrate nel tempo senza bisogno scutibilmente, per tutta una serie di una qualche forma di censura
di statuti o di regolamenti scritti. di ragioni più o meno note, il fulcro che ne ha omesso i nomi contenuti,
La fratria, nell'interpretazione che di tale fenomeno. Ma l’esempio chia- sostituendoli con delle iniziali pun-
ci fornisce Sestito, era un sodalizio, mato in causa da Sestito risulta tate, risulta molto chiaro ed espli-
derivato dal modello antico, po- oltre qual modo calzante ed espli- cativo: «In alcuni ceppi di famiglie,
tremmo tranquillamente dire dal cativo ai fini della comprensione pare che si siano tramandate, di

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padre in figlio o da nonno a nipote, resistito tanto all'usura dei secoli, di Perugia, meglio noto come Brac-
alcune "leggende", non sapremmo tanto più se consideriamo il fatto cio da Montone (1368-1424), al di
come chiamarle altrimenti, attra- che a tramandarsele siano stati po- là delle sue doti strategiche e militari,
verso le quali era possibile ricostruire chissimi eletti. Si sfiora qui un ordine fu soprattutto, come del resto molti
un'eredità agli occhi dei più scom- di idee poco comprensibile ai più». dei suoi predecessori e successori
parsa (...). Si sa, ad esempio, che il Nella delicata e difficile epoca di per linea di sangue, un grande Ini-
Conte di V., che visse nella Lorena transizione rappresentata dalla fine ziato e uno Hierofante di Rito Eleu-
del XVIII° secolo, riuscì a raccogliere dell'Impero Romano e dall'avvento sino Madre. Partendo dall'Italia Cen-
una gran massa di certe informazioni del Medio Evo, caratterizzata dalla trale, quindi, ristretti gruppi di fa-
da altre famiglie, che aggiunse a più assoluta clandestinità (unica al- miglie si assunsero, a partire dalla
quelle già in suo possesso, traman- ternativa alla morte e alla persecu- fine del XIV° secolo, l'onore e l'onore
dategli dai suoi antenati nel castello zione), l'obiettivo primario degli di trasmettere e tramandare, in un
di F. Informazioni che gli permisero Eleusini Madre fu la salvaguardia filo mai interrotto fino ai nostri
di costituire ben dodici volumi di degli Hierà (gli oggetti sacri del giorni, quanto era stato possibile
seicento pagine l'uno. Ma il Conte culto) e di ciò che era stato possibile salvare della Conoscenza iniziatica
di V. era ben conscio di aver raccolto salvare degli archivi e delle biblio- e del patrimonio sapientale del-
soltanto la centesima parte di una teche dei Templi. Le due famiglie l'Eleusinità. Mi si perdoni questa
certa tradizione segreta. Egli non eleusine che, per tradizione, dete- lunga digressione, ma ritengo fosse
fu il solo, in tempi moderni, a dete- nevano il primato sacerdotale, ov- necessaria per far comprendere ai
nere un corpo letterario segreto. Si vero gli Eumolpidi e i Kerykes, per- lettori profani non solo di cosa stia-
diceva, ad esempio che la raccolta petrarono la Tradizione prendendo mo parlando, ma soprattutto quale
del conte di S.G. fosse colossale e però due strade diverse. Gli Eu- sia il contesto - quello della famiglia
che G.C., personaggio notissimo molpidi trovarono una loro continuità Mariani di Costa Sancti Severi - dai
nella letteratura, ne possedesse una all’interno della Scuola Neo-Platonica cui archivi proviene il manoscritto
simile. Un'altra, sicuramente, era in di Atene, con Plutarco di Atene (ni- oggetto di questo studio.
mano ai Re di F. Se si potesse riunire pote di Nestorio ed erede del titolo
questo sapere sotterraneo, si po- di Pritan), e poi con Proco, Ascle-
trebbe certamente venire a capo pigenia ed una lunga fila di altre
di qualcosa di sensazionale, ma lungimiranti guide, riuscendo a so- 1
Nicola Bizzi: Da Eleusi a Firenze:
ogni Famiglia, Circolo o Scuola, è pravvivere alla chiusura forzata della la trasmissione di una conoscenza
sempre stata rigorosamente gelosa Scuola da parte delle autorità cri- segreta. Volume I°: Dall’Era Egeo-
del proprio patrimonio culturale, stiane bizantine e a tramandare la Minoica all’ingresso degli Eleusini
sempre pronta a prendere il man- Tradizione fino ai nostri giorni. Sono in clandestinità. Ed. Aurora Bo-
cante al proprio sapere senza niente tutt’oggi presenti in Grecia (e non reale, Firenze 2017.
concedere in cambio. Pare che tali solo), anche se molto chiusi in sé 2
Nicola Bizzi: Da Eleusi a Firenze:
nozioni, giunte attraverso i secoli, stessi. I Kerykes decisero di intra- la trasmissione di una conoscenza
siano le stesse di cui si occupavano prendere una propria via, essendo segreta. Vol. II°: La sopravvivenza
i vati etruschi, i quali erano tutti di maggiormente determinati a man- della tradizione misterica dal Me-
scuola eleusina, e così i Proto-Eleu- tenere la purezza originaria dei Riti dio Evo al Rinascimento (di pros-
sini di Ordine Kureta di Rito Cretese, (consideravano gli Eumolpidi troppo sima pubblicazione).
i circoli segretissimi degli Eleusini contaminati da altre tradizioni) e 3
Jean Marie Ragon: Notice hi-
Orfici, degli Eleusini Samothracensi, scelsero pertanto di tramandare il storique sur le Pednosphes (En-
degli Eleusini Pitagorici, degli Eleusini patrimonio culturale e religioso del- fants de la Sagesse) et sur la Ta-
di Rito Egiziano, di Rito Romano, l’Eleusinità per via familiare e ge- baccologie, dernier voile de la
etc., nonché la Scuola selettiva degli nerazionale, dapprima in Grecia e doctrine pytagoricienne. Articolo
Eleusini Madre e il Circolo segretis- nella penisola balcanica, poi in Italia, sulla rivista Monde Maçonnique
simo dei sacerdoti del Dio Ampu, a partire dal XIV° secolo. Sul terri- n. 12 - 1859.
nel quale furono in tarda età accet- torio italiano i Kerykes si radicarono 4
Roberto Sestito: Storia del Rito
tati anche alcuni Platonici. Tutti in prevalenza in Umbria e nelle Mar- Filosofico Italiano e dell’Ordine
questi avrebbero appreso il Sapere, che, grazie all'operato di importanti Orientale Antico e Primitivo di
ovvero la Disciplina Arcaico-Erudita, famiglie, quali ad esempio i Forte- Memphis e Mizraìm. Ed. Libreria
dai Minoici-Lelegi, ovvero quelle bracci e i Mariani, e fecero di Ca- Chiari, Firenze 2003.
popolazioni pelasgiche sparse nel- merino, allora sotto l'illuminata Si- 5
Roberto Sestito: Opera citata.
l'Egeo e in Anatolia. Popolazioni gnoria dei Da Varano, il loro princi- 6
Ibidem.
che si consideravano eredi degli ul- pale centro iniziatico. Pochi sanno, 7
Giustiniano Lebano: Il senato
timi Atlantidi. Se ciò è vero, è co- al di fuori di un ristretto ambito ini- Occulto di Roma, in Ignis, Anno
munque sorprendente come queste ziatico, che un personaggio come V°, n. 2, Dicembre 1992.
nozioni, orali e misteriche o conte- il grande condottiero Andrea For- 8
Roberto Sestito: Opera citata.
nute in scritti segretissimi, abbiano tebracci, Conte di Montone e Signore

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ESOTERISMO

Descrizione e struttura
del manoscritto
l manoscritto oggetto di questo un vero e proprio dialogo esoterico diosi ritengono invece che il termine

I nostro studio, recante come ab-


biamo visto la firma «Andrea di
Bartolo», si compone di un enig-
fra un Maestro e un suo apprendista.
Dichiara poi, parlando di un ante-
fatto ed utilizzando un astuto gioco
possa derivare dal greco gramma-
teia, ma è comunque possibile che
entrambe le parole abbiano in-
matico preambolo introduttivo che di parole, che «Tutto questo è do- fluenzato la formulazione del ter-
l'autore stesso, provocando il lettore vuto all’arcano e ha inizio molto mine ebraico Gīmatrījā. Ulteriori
«sotto lo velame de li versi strani», tempo fa: quanto fosse arcana ipotesi sostengono invece una de-
e facendo quindi una evidente al- l’Eleusinità, oppure quanto fosse rivazione dall'ordine dell'alfabeto
lusione a un celebre passo della l’Eleusinità arcana non è dato sa- greco, essendo la Gamma la terza
Commedia di Dante Alighieri1, di- perlo. Ci sto ancora pensando. Ma lettera in successione (gamma-tria).
Piero della
Francesca: Il
chiara volutamente ancora più crip- c’è un forte nesso con quanto vi Il termine è entrato nella lingua
sogno di tico del testo che seguirà; testo esporrò». Un riferimento diretto e Italiana, e di riflesso in altre lingue
Costantino che, come vedremo, rappresenta palese, quindi, alla Tradizione Mi- europee, dopo il Rinascimento, gra-
sterica Eleusina e ad un tempo ar- zie soprattutto alla diffusione delle
cano in cui tutto ha avuto inizio. Vi opere del grande Iniziato Giovanni
è poi un interessante riferimento Pico della Mirandola. Non deve stu-
di natura cabalistica, quello alla pire che in un manoscritto ricon-
Matematica Gematrica: «La mate- ducibile alla Tradizione Misterica
matica gematrica ha più leggi di Eleusina possano esservi riferimenti
quella ordinaria, ma si tratta so- alla Gematria o alla stessa Cabala,
prattutto di leggi ibride, razionali e in quanto tali discipline furono no-
artistiche; rigore e fantasia al tempo toriamente oggetto di studio, in
medesimo». La Gematria, detta an- epoca rinascimentale, da parte di
che Ghimatriah, Ghematriah o Ghe- numerosi grandi Iniziati, sia che si

‫גימטריה‬/‫ )גימטריא‬è un complesso


matría (dall'Ebraico trattasse di Eleusini Madre che di
Eleusini Orfici o Pitagorici. E il po-
sistema numerologico che studia c’anzi citato Giovanni Pico della Mi-
le parole scritte in lingua Ebraica, randola, insieme a Marsilio Ficino,
assegnando ad esse dei valori nu- a Leon Battista Alberti, allo stesso
merici. Tale dottrina afferma che Piero della Francesca e a molti altri
parole o frasi con valore numerico grandi umanisti, letterati ed artisti
identico siano correlate o dimostrino del XV° e del XVI° secolo, studiarono
una qualche relazione col numero assiduamente determinate discipli-
stesso, se applicato ad esempio al- ne, ponendole costantemente a
l'età di una persona, a un anno del confronto con il proprio sapere e
calendario, etc. Si tratta di uno dei con le proprie tradizioni.
fondamenti stessi e dei metodi di Tornando al nostro testo, il pream-
analisi utilizzati nella Cabala. A bolo si fa poi ancora più sibillino,

dall'Ebraico ‫( גימטריה‬Gīmatrījā),
livello semantico la parola deriva quando l'autore afferma che
«Uno stesso frutto può avere una

Γεωµετρία (Geometria); infatti


un adattamento del Greco valenza duplice e provenire da un
seme unico ma doppio. I due frutti
con lo stesso nome è talune volte hanno durate diverse; quello più
indicato lo studio numerologico corto ha una potenza superiore,
delle parole in lingua Greca conte- quello più lungo una potenza infe-
nute nel Nuovo Testamento, uno riore. Ebbene, Leonardo apparte-
studio che i teologi cristiani chia- neva al secondo, Piero al primo».
mano anche Isopsefia. Alcuni stu- L'autore sembra qui fare un riferi-

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di Andrea di Bartolo

mento simbolico ed allegorico ad Il riferimento ad una dottrina o ad necessità che l'istruzione fosse este- Piero della
un'unica Tradizione atavica germo- una scuola che ha avuto fra i suoi sa a tutte le classi sociali, stimolando Francesca:
Battaglia di
gliata da un seme unico, ma doppio, esponenti un Leonardo Da Vinci e una «ricerca del sapere lungo tutta
Ponte Milvio
o comunque duplice; una Tradizione che, «nonostante i tentativi di re- la vita». Panorthosia è il titolo della
- almeno così lo interpreto io - che staurazione della Panorthosia» non VIª parte della voluminosa opera
avrebbe dato due frutti: uno «più può più sostenersi ed è destinata comeniusiana De rerum humanarum
corto» (nel senso di più piccolo, a dissolversi, ad esaurirsi? Il con- emendatione consultatio catholica
ma, se inteso come tradizione, dot- troverso termine Panorthosia ci ri- (Amsterdam, 1666), in cui Ko-
trina o scuola di pensiero, si po- chiama inevitabilmente agli schemi menský si rifà fondamentalmente
trebbe interpretare come "meno della Filosofia di Comenius, al secolo all'opera Descriptio de republica
diffusa", "più circoscritta" o più "eli- Jan Amos Komenský, singolare fi- cosmopolita, pubblicata nel 1619
taria"), ma con «potenza superiore», gura di teologo, filosofo, gramma- del suo maestro Johann Valentinus
e uno «più lungo» (nel senso di tico, scrittore e pedagogista boemo Andreae, un mistico e teologo pro-
più grande, ma vale, anche se in vissuto fra il 1592 e il 1670, nato testante tedesco noto per essere
questo caso ribaltato, l'esempio quindi ben cento anni dopo la l'autore (come sostenuto da Paul
sopra riportato, ovvero una tradi- morte di Piero Della Francesca. Ko- Arnold) di testi come la Fama Fra-
zione, una dottrina o una scuola di menský, ritenuto uno dei più im- ternitatis Rosae Crucis e probabil-
pensiero "più diffusa" o con mag- portanti filosofi e pensatori del mente anche di Chymische Hochzeit
giore durata temporale), ma con XVII° secolo, viene oggi considerato Christiani Rosencreutz anno 1459,
«potenza inferiore». L'autore associa il padre della moderna educazione (Le nozze alchemiche di Christian
poi Leonardo (molto probabilmente scolastica. Egli sosteneva che il fine Rosenkreutz), pubblicato anoni-
Leonardo Da Vinci) al secondo dell'educazione fosse la formazione mamente a Strasburgo nel 1616,
"frutto" e Piero al primo, prose- dell'uomo sia nella vita spirituale celebre per essere il terzo dei "ma-
guendo con parole ancora più si- che in quella civile. Diceva infatti nifesti" resi pubblici dall'enigmatica
billine e criptiche delle precedenti: che educare è vivere, che prima di Confraternita dei Rosa-Croce.
«Oggi stiamo assistendo al dissol- agire bisogna imparare e che per
vimento del secondo frutto. È una educare bisogna avere una chiara
legge. Nonostante i tentativi di re- visione degli scopi da perseguire e 1 L'autore del manoscritto qui si
staurazione della Panorthosia, esso del metodo con cui l'insegnamento richiama al passo dell'Inferno
non può più sostenersi». Un'allu- deve essere impartito. L'ideale pan- (IX°, vv. 61-63): «O voi ch'avete
sione al dissolvimento di uno dei sofico (insegnare tutto a tutti inte- li intelletti sani, mirate la dottrina
rami della Tradizione, rappresentato ramente, in Latino omnia omnibus che s'asconde sotto 'l velame
simbolicamente dal secondo frutto? omnino) di Comenius esprimeva la de li versi strani».

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062-065 TRASCRIZIONE DEL MANOSCRITTO Bartolo quarta parte Archeo Mist 52.qxp_Layout 1 21/01/19 10:39 Pagina 62

ESOTERISMO

Il MANOSCRITTO
TRASCRIZIONE INTEGRALE DEL TESTO

Piero De La Francesca dal Borgo a San Sepolcro,


in realtà un pingitore, matematico et filosofo
de La Schola di Eleusina

ome si può scrivere un C’è un antefatto. Tutto questo è La matematica gematrica ha più

C
Piero della
Francesca: preambolo ad un denso dovuto all’arcano e ha inizio molto leggi di quella ordinaria, ma si
La Flagellazione
dialogo esoterico? In effetti tempo fa: quanto fosse arcana tratta soprattutto di leggi ibride,
di Cristo
non è possibile. Renderò allora l’Eleusinità, oppure quanto fosse razionali e artistiche; rigore e fan-
questa mia introduzione ancor più l’Eleusinità arcana non è dato sa- tasia allo tempo medesimo.
criptica del dialogo che seguirà, perlo. Ci sto ancora pensando. Ma Uno stesso frutto può avere una
provocando il lettore “sotto lo ve- c’è un forte nesso con quanto vi valenza duplice e provenire da un
lame de li versi strani…”. esporrò. seme unico ma doppio. I due frutti

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062-065 TRASCRIZIONE DEL MANOSCRITTO Bartolo quarta parte Archeo Mist 52.qxp_Layout 1 21/01/19 10:39 Pagina 63

di Andrea Di Bartolo

hanno durate diverse; quello più Maestro. «Qualcuno giudicò, un oggi fosse Cristiano, non sarebbe Piero della
corto ha una potenza superiore, tempo, un giovane come te che un Eleusino. Perché allora Piero Francesca:
Esaltazione della
quello più lungo una potenza in- non aveva la sufficiente fantasia era un matematico e al contempo
Croce
feriore. Ebbene, Leonardo appar- per fare il matematico, ma si poteva un pittore, un Cristiano e, segre-
teneva al secondo, Piero al primo. dedicare all'arte, alla pittura, alla tamente, un Eleusino? Che cosa è
Oggi stiamo assistendo al dissol- retorica, alla scultura. Non so se cambiato?».
vimento del secondo frutto. È una mi sono spiegato. Ti sorprende,
legge. Nonostante i tentativi di vero?». «Ma perché mi dici questo? Non
restaurazione della Panorthosia, «Sì», rispose il giovane. lo comprendo» – rispose l’appren-
esso non può più sostenersi. dista.
Il dipinto della Madonna del Parto «Ascolta!» – proseguì il vecchio
si sta riequilibrando naturalmente. Maestro – «Piero de la Francesca, Proseguì il Maestro: «Sono alle
Il collegamento è evidente nell’ar- il monarca de li tempi suoi, era prese con i miei pensieri, similitu-
cano del seme. prima matematico, poi pittore. dini, analogie forse completamente
Alesirée. Amen. Ebbe la fortuna e le qualità per false o completamente vere. Ma
raggiungere la fama quando era poniamo eziandio attenzione a
«Salute vecchio, - disse un giorno ancora in vita, ma gloria contro- queste poche considerazioni: l'uni-
un giovane apprendista al suo versa e alterna raccolse fra i posteri. co quadro di Piero senza commit-
Maestro - non ho la sufficiente Pensa ai suoi allievi, ai quali egli tenza è stato la famosa Madonna
creatività per diventare un artista. insegnò l'arte arcana e antichissima del Parto, custodito nella chiesetta
Voglio che tu mi insegni la mate- dei poliedri. Ebbero ancora più di S. Maria a Nomentana. Il fresco
matica. Dicono che sono bravo fortuna e gloria, fra i posteri, del è veramente bellissimo, forse de-
quando si tratta di essere logico e loro stesso Maestro. Se oggi un dicato alla madre che era di Mons
razionale». pittore fosse anche un matematico, Herculis, oppure dedicato anche
«Mi spiace deluderti», rispose il non sarebbe pittore. Se un artista ad altro. Le opere d’arte e, in par-

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esoterismo

etereo, sospeso come la creatività


matematica e geometrica di Piero,
non si vede, ma c'è si percepisce.
Le Fonti Galattofore...».

«Cosa? Galattofore?», domandò me-


ravigliato il giovane apprendista.

«Sì, Galattofore...», rispose il Mae-


stro. «Nei pressi di S. Maria in
Selva ricordano ancora l'antica
Dea della fertilità Eileithiya, la Dea
“pagana” della fertilità... perché
proprio lì? Pensi che sia una coin-
cidenza?».

«Non so.... Non saprei» - rispose il


giovane apprendista. «Non chie-
dermelo ancora... E se fosse un
conservatore della memoria ata-
vica?».
«Sommo gaudio!» – ebbe ad escla-
mare il giovane, con ne lo sguardo
un lampo di intuizione. «La Madre,
la Vita, la religione che esalta la
fertilità, alla base della storia de li
popoli mediterranei da sempre.
Perché non ci ho pensato prima?».

«Ma perché non potevi pensarci -


gli disse con voce calma il Maestro
- visto che sei figlio di una cultura
che non permette ai matematici
di essere anche pittori… Un giorno
arriverai a comprendere anche
l’autentico messaggio celato in sì
pregevole opra. E resterai stupito
di come e quanto innanzi agli occhi
di tutte le genti fosse la verità, ma
niuno fra li profani seppe ad essa
dare corretta lettura. Solo posso
dirti che niente è come appare
pintato e che quella mirabolante
figura da Piero ritratta per li profani
può sembrar la Vergine Maria, ma
ad accorto ed avveduto occhio di
Piero della ticolare, i capolavori possiedono Contemplare, Essa rappresenta al-
Francesca questo dono, presentano innume- «Non mi sembra. .....», disse per tresì la Diva Signora Nostra!».
revoli sfaccettature come li dia- plesso l’apprendista.
manti, si trasformano a seconda «Mi viene in mente il reverendo
della luce… de la luna! «Osserva il manto della Madonna, Malthus adesso, e anche la Com-
Piero erasi legato ad una filosofia ad esempio», proseguì il Maestro. pagnia delle Indie Occidentali...
politica ben precisa che aveva le- «Esso è azzurro color del guado. Ma non divaghiamo… Lo sai dove
gami con del di Pietro Soglio assai La prevalenza delle Madonne de li ha relegato questo quadro l'epu-
in alto, ma pur essendo natio del secoli passati può avere solo il razione giansenista? In un cimitero!
borgo del Santo Sepolcro, il suo manto azzurro con la veste rossa Curioso, molto curioso... Proprio
collegamento ad una religione di- come il sangue del Titano nel suo concetto opposto. Anche
versa e precedente al Cristianesimo Prometeo. L'azzurro è il colore questa una coincidenza?».
è chiarissimo». del mare, ma anche del cielo,
impalpabile

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“«Ma come è possibile - chiese


meravigliato il giovane - ....e se
fosse uno scherzo?».

«No, non è uno scherzo - rispose


il Maestro - Controlla...».

«Ma aspetta, - lo interruppe il gio-


vane - non dirmi che anche le
fonti lattaie non ci sono più...».

«Esatto - rispose il Maestro. Le


Kallikhoro sono sparite. Piero, quasi
al termine della sua lunga creatività
artistica, abbandonò il Pitagorismo
per avvicinarsi alla tradizione Eleu-
sina di Rito Madre, ne fu affascinato.
Era avvezzo a fare lunghi viaggi
nel tempo: Prometeo, Archimede...
E la corte avulsa dalla politica lo
travolse proprio mentre dipingeva
questa opera, un capolavoro nel
senso vero, atavico. Ritengo la Ma-
donna del parto il punto di arrivo
della sua maturazione artistica,
forse non capita nemmeno dai
suoi sostenitori. Il pericolo fu scorto
forse da Tamerlano da Camerlengo
e dai Lorena, che lo hanno capo-
volto in un cimitero.
Piero della
Piero viaggiò nel tempo fra me- Francesca:
morie antiche e future, sulle ali presunto
delle riscoperte classiche di Nicolò autoritratto da La
V°, da Samotracia e i Cabiri fino a Leggenda della
la città di Eleusina. La sua sensibilità Vera Croce
di artista gli permise di compren-
dere che essere seme è l'unica via alzandosi in piedi ed apprestandosi
per essere più vicini alla Natura, «Quindi vuoi dirmi - chiese con ad andare.
gli permise di vedere gli Ierofanti tono entusiasta l’apprendista - che
di Prometeo dalla lunga sciarpa se Piero fosse stato Eleusino avreb- «Ma aspetta un momento! - lo in-
scarlatta...». be dimostrato, con questo suo di- terruppe l’allievo - Mi hai parlato
pinto, di essere sostanzialmente di matematica… Aspetta, non an-
«Davvero?», chiese meravigliato il un Eleusino di Rito Madre e con- dare ancora... E se Piero fosse un
giovane. temporaneamente anche un Cri- numero? Quale numero sarebbe?».
stiano?».
«Penso proprio di sì» - rispose il «Non farmi dire cose che non vo-
Maestro. «Piero scelse la via che «Esattamente - rispose il vecchio glio», rispose il Maestro senza vol-
fu del grande Archimede, l'oblio guardando il giovane negli occhi - tarsi. «Sarebbe un numero che
mai compreso completamente, se , ma volevo aggiungere che per oggi è considerato molto in alto,
non in rari momenti, dalle epoche un Eleusino questo dipinto sarebbe come la rappresentazione del pec-
successive. Un destino comune... stato solo l'inizio. Il punto di arrivo cato... Sarebbe un numero che
Ma è il prezzo da pagare alle vere sarebbe un altro. Ma questa è rappresenta la delusione, l’inganno,
scienze madri; il loro contenuto è un'altra storia...». le avventure che si trasformano in
troppo denso e non necessario se delusioni... Sarebbe un numero
non nei momenti nevralgici di svi- «Allora, se fosse un colore - do- importante e sacro, il 29. Ma ri-
luppo evolutivo dell'umanità... Con- mandò il giovane - sarebbe il si- corda: è solo un inizio. E, se non
tinui attraversamenti del fiume dereo azzurro del guado?». lo comprendi, puoi sempre tornare
Lete per avere improvvisi futuri a fare l'artista.... Ma solo oggi».
ricordi.... È proprio così...». «Sì, hai capito...», rispose il Maestro,

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066 recensioni Archeo Mist 52.qxp_Layout 1 21/01/19 10:40 Pagina 66

RECENSIONI A cura di Roberto Pinotti e Angelo Iacopino

LE RELIQUIE DI GESÙ FIORI, SUONI,


Edizioni Segno COLORI
Feletto Umberto-Tava- Ed. I Libri del Casato
gnacco/UD 2017 Siena 2018
Euro 12 Euro 16

on il suo affascinante sag- appena uscito l’originale


C gio LE RELIQUIE DI GESU’
di Alfredo Lissoni (Edizioni Se-
È saggio FIORI, SUONI, CO-
LORI realizzato dal compianto
gno, Feletto Umberto-Tava- Solas Boncompagni e da Mau-
gnacco/UD 2017, Euro 12) l’au- rizio Monzali con la prefazione
tore ha trascorso anni alla ri- di Massimo Centini (I Libri del
cerca di tutte le testimonianze Casato Edizioni, Siena 2018,
storiche che attestassero la ve- Euro 16). Quest’opera illustrata
ridicità dei tanti reperti legati LA LINEA SACRA a colori è un piccolo capola-
LA STORIA alla figura del Messia. Tali studi, DELL’ARCANGELO voro. In forma di manualetto
MAI NARRATA ormai più che trentennali, sono MICHELE essa propone una insolita let-
DELL’EDEN infine confluiti in questo libro, Edizioni Segno tura del significato dei fiori,
Anguana Edizioni in cui troverete con la storia Feletto Umberto- dei suoni e dei colori frutto di
Sossano/VI 2018 avventurosa della corona di Tavagnacco/UD 2016 una ricerca armonizzata in
Euro 16 spine, dei chiodi della croce, Euro 18 ambito mitologico, simbolico,
del sangue di Gesù, della Lancia filosofico, scientifico e lette-
assimo Guzzinati ha ap- di Longino e di decine di altri kellig Michael in Irlanda, rario con rimandi anche alla
M pena pubblicato LA STO-
RIA MAI NARRATA DEL-
oggetti variamente legati al
supplizio di Cristo. E per molte
S Saint Michael’s Mount in
Cornovaglia (Inghilterra), Mont
alchimia e alla araldica. Nu-
merosi sono i riferimenti alla
L’EDEN (Anguana Edizioni, delle reliquie indagate, una Saint Michel in Normandia spiritualità e le curiosità. Una
Sossano/VI 2018, Euro 16). volta che sia stata scrostata la (Francia) la Sacra di San Mi- vera preziosità nel panorama
Questo saggio analizza in pagina di leggende e di su- chele in Piemonte (Italia), il editoriale contemporaneo per
modo multidisciplinare l’Antico perstizione, non mancano cer- Santuario di San Michele a l’utilizzo di fonti rare nonchè
Testamento canonico e apo- tamente le sorprese… Monte Sant’Angelo (Italia), il per la brillante e originale
crifo dalla cosiddetta creazione monastero di San Michele nel- esposizione.
fino all’epoca di re Salomone, l’isola di Simi (Grecia), il Monte
unificando i punti di vista sto- Carmelo in Israele: se ci pren-
rico, politico, religioso, socio- diamo la briga di uniamo tutti
logico, psicologico, tecnolo- questi luoghi con una linea
gico, iniziatico e allegorico; e retta, vedremo che essi risul-
ha permesso una ricostruzione teranno posizionati su un’unica
degli eventi approfondita come linea esoterica: la linea sacra
non mai capace di rendere di San Michele Arcangelo. Sco-
giustizia a eventi per troppo priamo dunque in questo affa-
tempo travisati. E di rispondere scinante libro (LA LINEA SA-
alle moltissime domande ine- CRA DELL’ARCANGELO MI-
renti l’Eden e la vita dei pa- CHELE, Edizioni Segno, Fe-
triarchi (che sono stati suddivisi letto Umberto-Tavagnacco/UD
in tre categorie: antidiluviani, 2016, Euro 18)) il significato
postdiluviani e dell’alleanza. della particolare disposizione
Un testo che merita davvero. di questi luoghi.

ArcheoMisteri Febbraio 2019 66


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