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La Figura del "Malakos" nel Mimo Della 'Moicheutria'

Author(s): Mario Andreassi


Source: Hermes, Vol. 128, No. 3 (2000), pp. 320-326
Published by: Franz Steiner Verlag
Stable URL: http://www.jstor.org/stable/4477373
Accessed: 23/11/2010 04:12

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LA FIGURA DEL MALAKOSNEL MIMO
DELLA MOICHEUTRIA

Tramandatocidal verso del papiroossirinchita413, il mimo della Moicheutria


(L'adultera)ha per protagonistauna intraprendentee sfrontatapadronadi casa,
non dissimile, per certi versi, da Bitinna, personaggio principale del quinto
mimiambo di Erondal. Nella pikce la donna e dapprimaimpegnata nella feroce
persecuzione contro il servo Esopo (da lei invano concupito) e della sua compa-
gna Apollonia; quindi passa a tramareun avvelenamento ai danni del marito per
impossessarsi delle sue ricchezze. In entrambii casi la donnaottiene successi solo
apparenti:un contro-intrigo, guidato dal servo Spinther, fara si che, nella parte
conclusiva del mimo, le vittime resuscitino dalla 'morte' e che i colpevoli venga-
no puniti.
Complice e, soprattutto,confldente delle tramedelittuose della moicheutriae
lo schiavo Malakos, il cui ruolo a giudizio degli studiosi non si limitavaa quello di
semplice aiutante, bensi implicava una piiuintima attivita di amante. Numerose
sono le ipotesi formulate in questa direzione:
1) WINTER sostenne che il nome Malakos >ltSaQ& epo)gEvov eum esse signifi-
cat<<2, e ipotizzb che al r. 110 il servo venisse bruscamenteapostrofatocon il
termine gaoanyia perche si era offerto, in un momento inopportuno,di soddi-
sfare i desideri sessuali della padrona:essa, infatuatadi Esopo, >>Malacum [...]
hoc tempore non desiderat<(p. 56);
2) CRUSIUS, nell'integrare il r. I 13 con MQXaicZC,ao't C"EEqLJ,1O'TlLOV, ritenne
che I'azione lecita (?4?n) attribuitadalla padronaa Malakos fosse quella di
aryc)XivaL'vlat con lei3;
3) SUDHAUS, integrandoi rr. 151-152 con &vdaiaurov[ie, 'iva a; ic]?4c[X]tOva;
Eppvaz apo4, congetturoche la protagonista,in predaa (tardivo)dolore per la
'morte' di Esopo, si rivolgesse a Malakos per ottenere da lui un appoggio

I L'editio princepsdel papiro,alla cui numerazioneinterlinearefar6 riferimento,6 stata


pubblicatada B.P. GRENFELL- A.S. HuNT,413. FarceandMime,in TheOxyrhynchusPapyri,III
(401-653), London 1903, 41-57. Per il testo mi attengo all'ultimaedizione, curatada I.C.
CUNNINGHAM, Herodas Mimiambi.Cum appendicefragmentorum mimorumpapyraceorum,
Leipzig 1987,47-51 [n?71,cui rinvioperla bibliografia(perla qualesi vedaancheH. WIEMKEN,
Der griechischeMimus.Dokumentezur Geschichtedes antikenVolkstheaters,Bremen 1972).
Perun confrontotrail mimo di Erondae quellodi Ossirincosi veda,da ultimo,F.-J.SIMON, Ta
zu den Mimiambendes Herodas,Frankfurt
vciX' dEi5etv. Interpretationen am Main-Bern-New
York-Paris1991, 28-32.
2 G. WINTER, De MimisOxyrhynchiis,Lipsiae 1906, 51.
' 0. CRUSIUS (ed.), HerondaeMimiambi.Novis fragmentisadiectis,Lipsiae 19145,111.
4 S. SUDHAUS, Der Mimusvon Oxyrhynchos,Hermes41 (1906), 254.
La figuradel malakosnel mimo della Moicheutria 321

moralee fisico: il contatto,per6, piiuche solidale motivo di conforto si sarebbe


rivelato causa di eccitazione sessuale per Malakos, ritenutodallo studioso >>der
Phallostrager<(p. 256); tale eccitazione, inizialmentenotatadal solo Spinther,
verrebbe poi percepita dalla padrona(rr. 154-155), la quale, presa anch'essa
da una febbrile smania sessuale, diventerebbe impaziente di consolarsi della
perditadell'amato Esopo;
4) sulla scia dell'interpretazionedi SUDHAUS, WIEMKEN ha considerato i rr. 153-
154 (68iS divo 11muveEiareXtgot, iaawyia) come l'invito a seguirla formula-
to dalla protagonista a Malakos, accovacciatosi per celare i sintomi del suo
sconveniente eccitamento sessuale5;
5) un riferimentoosceno e stato ipotizzato nell'invito a filtrareil vino con cui la
moicheutria si rivolge a Malakos al r. 154 (OItcooivov 8wukoco): MANTEUF-
FEL Si chiese se ?hic quoque iocus impudensexstat?6;ROMAGNOLI, traducendo
1'espressione con la colorita frase >>chevo' cambiar 1'acqua alle ulive<<,
preciso: >>"travasare il vino" dice il testo: con senso certo equivoco che meglio
mi sembrareso dalla frase (toscana, con valore un po' differente, ma adattabi-
le) che sostituisco<7;ARNOTr, infine, citando questa espressione, ha affermato
che nel mimo della Moicheutria>>occasionally a phraseis loaded to convey far
more than it superficially sayso8.
La caratterizzazionevirile del personaggio di Malakos - almeno cosi come
emerge da queste affermazionidegli studiosi della Moicheutria - e, a mio avviso,
da riconsiderare.Gia l'etimologia del nome sembra infatti alludere a un ambito
semantico polare rispetto a quello della virilita: l'aggettivo ossitono gakaXcoi;(da
cui deriva il proparossitonoMcXaKo;) implica i concetti di 'morbidezza', 'mol-
lezza', ed e di solito impiegato >enparlantde lits, d'etoffes, du sol, de prairies,de
la peau, d'un visage, puis dit d'un regard,d'une personne,g6n6ralementen bonne
partavec ces diverses nuances<<, ma talora'e>prisen mauvaise partde la mollesse
de caractre<<(DELG 661 s.v. gacaK6;). Tale ?mollesse<<,riferita all'aspetto
caratteriale, fa si che dal significato di >>Molliset remissus, Languidus, Qui
languideet animo remisso rem aliquamagit< (ThGL 545 C s.v. iaxaKc6;)si passi
a quello di 'effeminato', impiegato talorain sostituzione del termine Kcivat8o;.
Lo slittamentosemantico del terminenon 6 difficile da ricostruire:dal concet-
to di 'morbido' si passa a quelli di 'fragile', 'debole', 'femminile' e, quindi, a
quello di 'lascivo' ed 'effeminato'. L'idea della debolezza e insita, per esempio,
nella gaXaKco6I; che Plutarco attribuisce a Otone nel riferirne l'incapacitA di
'
resistere alle difficoltAbelliche (jn V.nOr?VEt anti' v t KQatgaXoaK6-rt Tou;
iEpi TOV 8fetV&V Xoytaigoiu; [Oth. 9.2]); a una comparazionecon la realtafemmi-

S WIEMKEN,Der GriechischeMimus,97.
6 G. MANTEUFFEL,De opusculis Graecis Aegypti e papyris, ostracis lapidibusque collectis,
Warszawa 1930, 143.
7 E. ROMAGNOLI,Eronda e i mimici minori, Bologna 1938, 226 e nota.
8 W.G. ARNOTr, Herodas and the kitchen sink, Greece & Rome 18 (1971), 124.
322 MARIOANDREASSI

nile rinvia la definizione di g.akaXoa;presso Esichio: gaXl?5aK;oq. `ickXuoq.yu-


vaticofi3rl; (g 154 LA=rE);ancorapijuorientataverso la sfera sessuale, non senza
connotazione oscena, e la valenza di ,uakaic,6 in Vett. Val. 2.37.54 PINGREE,dove
l'aggettivo e posto in correlazionecon appiyro7tow;.
Va da se che l'effeminatezza, intesa come lasciva e pericolosa devianza dalle
norme etiche, diventa motivo di biasimo soprattuttonei testi cristiani:esplicita e
l'ammonizione con cui l'apostolo Paolo (I Ep.Cor. 6.9) mette in guardia coloro
che rischiano di non ereditareil regno di Dio: tra le numerose tipologie elencate
non mancano, naturalmente,i gaXaxoi, ma e interessante osservare che sono
menzionate anche altre categorie il cui peccato coinvolge la sfera sessuale (iorp-
vot, ,uotxoi, acpoevoiotrat.
Non e chiaro se il nome proprioMadaico;, attestatosia nelle iscrizioni sia nei
testi letterari, possieda, cosi come l'aggettivo akaXco6;, una specifica valenza
(omo)sessuale. E comunque significativo che il tiranno di Cuma Aristodemo -
soprannominatoo MaXac6; da Dionigi di Alicarnasso9- sia chiamato esplicita-
mente MakaXo; (nella forma proparossitona,senza menzione del vero nome) da
Diodoro Siculo: 'y?VETo TiVpaVVo;catac trv K,ltiv Trivtoktvtv ovoga MXkaico;
(7.10).
Testimonianza dell'efficacia semantica dell'aggettivo gacaxoK;e il suo in-
gresso nel lessico latino, dove e infatti impiegato con il significato di >>mollis,
delicatus<<10. Anche nel nuovo ambito linguistico malacus continua a indicare
personaggi sessualmente passivi, e la fedele traslitterazioneda gaaxoa6; a mala-
cus e significativa del carattere osceno e disdicevole del termine: ?forme di
perversione [...] tendono ad essere attribuitespecificamente a popoli stranieri,e
quelle perversionipossono essere descrittecon una paroladella lingua stranierain
questione. Varie parole latine che hanno a che fare con l'omosessualita sono di
origine greca (pedico, pathicus, cinaedus, catamitus ...] malacus [. ])<<
Tra le attestazioni di malacus spiccano quelle plautine di Mil. 668, in cui
Periplectomeno,rivolgendosi a Pleusicle e Palestrione,esclama che ad saltandum
non cinaedus malacus aequest atque ego; e di Truc. 610, dove Stratofanemini-
mizza le potenzialitadi seduzione di Diniarco attraversola qualifica ossimorica di
moechum malacum, nella quale appunto 1'aggettivo malacum mortifica ogni
connotazione virile di moechum.La presenzadi malacus in Plautoe doppiamente
rilevante:da un lato infatticonferma in ambito latino la persistenzadella connota-
zione sessuale gi'aassuntadall'aggettivo nella lingua greca;dall'altro, per ritorna-
re al tema da cui abbiamo preso le mosse, consente di associare la figura del
gakaKo; a contesti scenici e, piiuspecificamente, comici. Proseguendo in questa

9 D.H. 5.36.2, 6.21.3, 7.2.4 (qui, peraltro,lo storicosuggeriscedue plausibilispiegazioni


etimologichedell'aggettivo;unaterzaoriginee propostada Plu. Mor.261e), 7.4.3.
10 ThLL 161.58s.v. malacus;si vedaancheThGL545 B s.v. gakaKc6;.
I J.N. ADAMS, Il vocabolariodel sesso a Roma,Lecce 1996, 291 (trad.it. di: J.N. ADAMS,
The Latinsexual vocabulary,London1982,228).
La figuradel malakosnel mimo della Moicheutria 323

direzione, 6 opportuno ora considerare due significative attestazioni provenienti


da papiri documentarigreci:
1) In una letteratramandatada P.Hib. 5412,databileal 245 a.C., un tale Demofon-
te si rivolge all'amico Tolomeo perche gli procuriuna compagnia di artistie
una serie di oggetti utili alla festa che egli sta organizzando.Demofonte chiede
espressamente che venga ingaggiato il ballerino-musicistaZenobio, definito
tov gaXalIkov (if. 11-12). Alla qualifica, in s6 gia indicativa del ruolo che
l'artista avrebbe rivestito nello spettacolo'3, si aggiungono tre ulteriori ele-
menti di valutazione:a) Demofonte chiarisce che Zenobio dovra avere, oltre a
timpanoe cimbali (rr. 12-13), anche dei cpotxaka(r. 13), vale a dire un tipo di
strumentocomunemente riservatoalle donne o, appunto,agli effeminati'4;b)
spiegando il motivo per cui si richiede la presenza di Zenobio, Demofonte
accenna a un sacrificio celebrato da donne: Xpeilla yap ?acrt rdta yuvatttv
npo; 11-rilv lux'av (if. 13-15); c) Zenobio dovra indossare un igata,oovw
allre.o'6ra-rov(rr. 16-17): la menzione di un abbigliamento particolarmente
delicato contribuisce, come si vedrAmeglio piiuavanti, a rimarcarel'aspetto
femminile del ballerino.
2) P.Berol. 13927, risalente almeno al V sec. d.C., ma non per questo meno utile
ai fini della nostra analisi, tramandasu due colonne il programma di uno
spettacolo mimico e la lista degli oggetti necessari alla messa in scena'5. II

12 Principaliriferimentibibliografici:B.P. GRENFELL - A.S. HuNT,54. Letterof Demophon


to Ptolemaeus,in The Hibeh Papyri,I (1-171), London 1906, 200-201 (editio princeps);A.
DEISSMANN,Lichtvom Osten,Tubingen19234, 130T132;L. MrrEIs-U. WILCKEN, Grundzuge
undChrestomathie derPapyruskunde, 12,Leipzig-Berlin1912,563 [n?477]; W.L.WESTERMANN,
The castanetdancersof Arsinoe,Journalof EgyptianArchaeology10 (1924), 134-144 (in part.
140); A.S. HuNT - C.C. EDGAR(edd.), Select Papyri,I, Non-literarypapyri.Privateaffairs,
London-Cambridge (Mass.) 1932 [rist. 1952],278-281 [n?95]; M. VANDONI,Feste pubblichee
privatenei documentigreci,Milano-Varese1964,82-83 [n? 801;F. PERPILLOU-THOMAS, Artistes
et athltes dans les papyrusgrecs d'lgypte, Zeitschriftfur Papyrologieund Epigraphik108
(1995), 225-251 (in part.229).
13 >,MalaK6;may be merely a nickname,but probablyrefers to the style of Zenobius'
dancing< (GRENFELL-HUNT,54. Letter,201). Si veda anche DEISSMANN, Licht vom Osten, 131:
>>dasWort [...] deutet das schmutzige Nebengewerbe des Musikanten an(<.
14 Si veda PERPILLOU-THOMAS, Artistes et athletes, 226.
IS Ai riferimenti bibliografici in PACK22437, si aggiunga: A. KORTE,Literarische Texte mit
AusschluBderchristlichen,ArchivfurPapyrusforschung
undverwandteGebiete 10 (1932), 63-
64; J. ANDRIEU, Le dialogue antique. Structure et presentation, Paris 1954, 190-191; VANDONI,
Feste, 80-82 [n? 79]; WIEMKEN, Der Griechische Mimus, 191-209; CUNNINGHAM, Herodas
Mimiambi, 60-61 [n? 15]; S. DARIs,Lo spettacolo nei papiri greci, Aevum Antiquum 1 (1988),
77-93 (in part. 88-90); P. PUPPINI,II mimo anonimo: forma di spettacolo "popolare" d'etA
ellenistico-romana, Quaderni del Giornale Filologico Ferrarese 10, Ferrara 1988 (in part. 27-29);
E. CSAPO- W.J. SLATER,The Context of Ancient Drama, Ann Arbor 1995, 378; PERPILLOU-
THOMAS, Artistes et athl6tes, 229; E. MIGNOGNA, II mimo 'Leucippe'. Un'ipotesi su PBerol inv.
13927 [PACK22437], Rivista di Cultura Classica e Medioevale 38 (1996), 161-166.
324 MARIo ANDREASSI

testo prevede almeno due rappresentazioni:la prima,non provvista di titolo e


articolatain sette sketches, sembraessere stata incentratasui Goti; la seconda
e intitolata "Leucippe"e non e escluso che possa aver presentatoun qualche
legame con il romanzo di Achille Tazio16.
Non e possibile, allo stato attuale,determinarese vi fosse connessione trai due
spettacoli menzionati nel papiro e, a loro volta, tra le sette scene della prima
piece'7; e tuttavia interessante porre in nrlievo che il quarto dei sette sketches
venga definito to T6ievjakaKcv (r. 5): anche in questo caso, come in P.Hib. 54, il
pakax6; assume i trattidi una vera e propriafigurascenica, probabilmentedi uno
stereotipo da palcoscenico.
La scena con i pcakaKoi tornaa essere citata nella seconda colonna del papiro,
dove, nell'annotare gli accessori necessari a ciascuno dei sette episodi, lo scriba
riporta:<e>ig; t6 T6ov cakaXK6v11nEpt4wgata (paoxia; (rr. 16-17). La specifica
menzione dell'abbigliamentoriportaancorauna volta il discorso sul tema dell'ef-
feminatezza: sebbene infatti si possa pensare, almeno per i irepi6wiara, a un
indumentotipico degli attoriI8,non v'e dubbioche qui si faccia riferimentoa >des
sous-vetements f6minins<<19; in particolare,secondo CAZZANIGA, nep1i6gctta e
wpaoctat rientravano in un piiuappariscente inequivocabile abbigliamentofem-
e
minile: la partedel mimo definita to t6v liakaKXCv sarastatauna >danzapantomi-
mica di cinedi: per i quali sono necessari solo i perizomatae lefasciae (=reggipet-
ti) [...1: il costume, e ovvio il dirlo, e quello tipico delle danzatrici, ne occorre
ricorrerea precise documentazioni<<20.
L'insistenza, sia in P.Hib. 54 sia in P.Berol. 13927, sull'abbigliamento del
gaXaK6; trova una ulterioreattestazionenel mimo della Moicheutria, dove, al r.
156, la protagonista domanda a Malakos: ncoi a5oi 'roiqtotv toi xtTOVi(Ov);.
L'interrogativonon e parso del tutto chiaro agli studiosi e vi e stato chi ha voluto
vedere anche in questa battutauna prova della incontenibile virilita di Malakos2l;
a mio avviso, invece, e verosimile che siamo in presenzadi una nuova allusione al
tema dell'effeminatezza: se e pur vero infatti che il termine xtrwvtov, in quanto
diminutivo di xtc6v, puo indicare un chitone corto e/o di piccole dimensioni
indossato sia dagli uomini liberi sia dagli schiavi22, non si deve d'altra parte
trascurareche un personaggio come Malakos, effeminato gia nel nome, non

16A favore di questa eventualita si 6 di recente espressa MIGNOGNA, II mimo 'Leucippe'.


17Si vedano DARIS,Spettacolo nei papiri, 89 e WIEMKEN, DerGriechische Mimus, 196-197.
18 G. LOSFELD,Essai sur le costume grec, Paris 1991, 271, stabilisce un'equivalenza tra il

sostantivo n?epi~coa e i termini latini >>subligaculum<e >>subligaro(Cic. off. 1. 129; Iuv. 6.70).
'9 PERPILLOU-THOMAS, Artistes et ath1Wtes,229.
20 I. CAZZANIGA, Note marginali al papiro berlinese 13927 (V-VI sec. d. C.): un inventario di
oggetti necessari per rappresentazioni sceniche, Studi Classici e Orientali 7 (1958), 14.
21 SUDHAUS, Der Mimus von Oxyrhynchos, 256-257.
22 Xvro.vtov per uomini di condizione libera: Plu. Pomp. 80; Luc. DMeretr. 14.2, Merc.Cond.

37; sch. ad Ar. Nu. 497b. Xttovtov per gli schiavi: Luc. Somn. 13; Vit.Aesop. 21 [G].
La figuradel malakosnel mimo della Moicheutria 325

poteva che trovarsia suo agio in un indumento- il Xtrvtov - che dalla maggio-
ranzadelle fonti e messo in relazione con il genere femminile, tantoda essere stato
poi definito ?feiner Chiton der Frauen<<23
Per quest'ultimo aspetto, mi sembranoparticolarmenterilevanti, tra le altre24,
le attestazioni aristofaneedi Lys. 150 (per eccitare i maritiLisistratapropone alle
altre donne di farsi trovarenude sotto Tt; Xtcoviota tot r ; 'Agopyivot;), Ec. 374
(Cremete, vedendo Blepiro in abiti femminili, osserva: TOxfj; yuvatKo; 5' al.u-
EXEtxttoCvtov;)e del fr. 641 K.-A. (Ev8 i; T6oyuvaKE1
OVttovWo;)25, CUiSi
aggiungono il significativo scolio ad Ar. Av. 946 (il termine XtTvaicmov b
considerato 10 ixnoiCoptaTtx6v Toju Xt'rvo;. ?i;t apCaEVvKOu govo@ XiTvrvo;
XEytcat, in't8tSe fXVuKoiUXtWvtov) e l'importantetestimonianzadi Luciano: nel
Lessifane, l'omonimo protagonistae severamente criticato dall'amico Licino, il
quale gli rimproveraerrori che neppure un bambino commetterebbe: avrebbe
voluto sprofondaresottoterra- affermaLicino in via esemplificativa - 6or XtW-
vtov [...] aM
av6pEtov dou X&y?EaI6at; e, attonito, soggiunge: ri; oivicoI8Ev 6On
XLCW)ViOVtEVyuVatKOS?rT;5; (25).
Appaiono alloracondivisibili, sulla base di queste testimonianze,le conclusio-
ni di ABRAHAMS: >>weshould naturallyexpect the words to mean a small or short
chiton, but this does not seem always to be the case. The xt-rwvtovand Xvtrwva-
ptov are frequently described as 8ta"pavg;, "transparent" [...]; we may infer [...]
that the diminutives XvWvtovand Xvtrwvptovrefer to fineness of materialrather
than to shortness of cut<<26; conclusioni ribadite recentemente da LOSFELD: il
termine chitonion >>devrait nous inciter Apenser moins Aune tunique courte qu'a
une tunique fine, delicate, transparente?(p. 247).
Quanto si e appenamesso in evidenza a propositodel presuntoabbigliamento
femminile di Malakos potrebbetrovareindirettaconferma attraversouna nota di
Pomponio Porfirione, il quale, commentando l'espressione Malthinus tunicis
demissis in Hor. sat. 1.2.25, spiega che il nome Malthinus deriva da maltha -
termineequivalente a malacos - e aggiunge che tunicis demissis ambulare eorum
est, qui se molles ac delicatos velint haberi. Sebbene la testimonianzaprovenga da
ambito latino e sia comunque troppocircoscrittaperche se ne tragganospecifiche
indicazioni per l'interpretazionedel mimo di Ossirinco, mi sembra tuttavialecito

23 M. BIEBER, Griechische Kleidung, Berlin-Leipzig 1928, 93. Si veda anche ThGL 1512 D-
1513 A s.v. Xttc)vtov: >)Tunicula;sed peculiariter de Muliebri tunicula s. tunica<(;al contrario, il
Xttwviaxcoq e >)eo differens a Xttoivtov, quod viris quoque tribuatur, non tantum mulieribuso
(ThGL 1513 C s.v. Xuowviowo;).
24 Ar. Ra. 410-412, P1. 984, fr. 338 K.-A.; Theoc. 15.31; Plu.
Mor. 157a, 251b, 583e, 972d;
Ath. 590f.
25 Eustazio, testimone del frammento, spiega: Xuttvtou83bcat Xvr)ovcptov XEitTOv evb-uja
y-uvaticEtov noXXTe-k (ad 11.18.596,p. 1166,54).
26 E.B. ABRAHAMS, Greek dress. A study of the costumes worn in ancient Greece, from pre-
hellenic times to the hellenistic age, in M. JOHNSON (ed.), Ancient Greek dress, Chicago 1964, 70.
326 MARIO ANDREASSI

porre in risalto almeno due elementi: 1) anche in questo caso, il personaggio


effeminato e messo in strettaconnessione con 1'abbigliamentoche egli indossa; 2)
ambulare e rapportabilea nrepturatejv,al verbo cioe che la moicheutria adopera
al r. 155, dove, appena prima di interrogareMalakos circa aoi3 to ijjto 'ol.
XXtrovi(ov), lo invita con insistenza a entrare in casa (rr. 154-155: s'ia?cX?e, ll
eiWeXi?s, iaauyia. / JRSS 1aapEX5e,)e gli domanda spazientita:notanar IEEputa-
tEiS; si puo pertanto supporre che l'insolito "andare su e giu" di Malakos,
verosimilmente associato a una opportunaquanto vistosa mimica, rientrassenel
comportamento tipico di coloro che, come afferma Porfirione, se molles ac
delicatos velint haberi e rimarcassecosi lo status di personaeffeminata.
Alla luce di quanto si e fin qui considerato,credo vi siano sufficienti elementi
per concludere che anche nella Moicheutria, in linea con una ormai collaudata
prassi scenica, il personaggio di Malakos sia stato caratterizzatoda effeminatezza
e movenze femminili: caratteristiche,queste, che - nell'ottica dell'intreccio -
rendono Malakos perfettamenteidoneo al ruolo 'asessuato' di confidente della
padronae - in una prospettivascenico-recitativa- permettonoall'attore mimico
di esibirsi in un ampio repertorio di gesti ed espressioni. I1 nome Malakos,
dunque, si viene a configurare come un vero e proprio nome parlante27,che,
obbedendo a un piiugenerale criterio di 'economicita' e di efficacia tipico delle
rappresentazionimimiche, consente al pubblico di mettere immediatamente a
fuoco l'identita e la funzione del personaggio in scena.

Bari MARIOANDREASSI

27 Lo stesso pubdirsidel nomedell'altroservoprotagonista del mimo,Spinther:il significa-


to di "scintilla","favilla",rinvianon solo a un'indolebrillantee arguta,ma ancheall'attivitAdei
cuochi:si veda Men. Asp. 230-231, AP (Ariston]6.306.9-10, e R. SCHOLL,Ein Koch namens
CFINEHP in PSI VI 615?, ZeitschriftfurPapyrologieundEpigraphik63 (1986), 279-280.